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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00001
usfldc handle - l17.1
System ID:
SFS0024298:00001


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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 1, no. 1 (October 1940)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
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650
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t Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
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LEGIONI E FALANGI RIVISTA D 'ITALIA E DI SPAGNA D i rtttori : GIUSEPPE LOMBRASSA AGUSTIN DE fOXA Olnzlon Rdazlon ROMA -Corto V Emanuel e 21 Amm lnlslrazl on P ubbllcllt. S. A A LDO GARZANTI M Il A N O -VI Palermo, IO Ttlelnl : 17754 -17155 -18851 SOMMARIO Italia e spagna -ETTORE MUTI: FaJCismo e Falangismo -LUJS FUERTES RODRIGUEZ: Gibilter ra -NINO RUGGE Rl: sans..,olcro l MARTINEZ DE ORIA: Nascita della Falange -GIOVANNI ANSAL DO: Perch siamo Ins i eme -GIORGIO Pl N l : los Antonio da Mussollnl -GIMENEZ CABALLERO: C. T. V. -A. TRilliNO: La guerra nel Mediterra neo -LUIS ANTONIO DE YEGA: ltaJiani e Spagnoli In Africa AlDO VALORI: Grazia ni sulla via dell'Egitto. Parla los Antonio -CAMILLO PElltZZI: Londra bombardata :Mercanti di bare G. C. SPEZIW: Il Me dlterraneo americano ***: Amore Inglese ,per la Spagna O RIO VERGANI: L'asse d i o dell Alczar film dJ un popolo. -MARTIN BALLESTER: L'Argenti na gli lng1esl O DON POR: Dopo la guerra nuova econo mia -INES DE FOR NARI: Donne e guer ra -30 giorni a Ro ma -30 giorni a Ma drld -l. A. GIMENEZ A R N A U: Immagini dJ glovinena SPAGNA ENCANTADORA << Amabil pae quc ta pagn fra durezze a pre di paesaggio e incantevole leggiadria di citta fiorite, fra glori di antichi imi monumenti eri e adorabile grazia di alcazar more hi e di fre hi patio ridenti, nella molle armonia di una atmo fera che a di profumi e d j canzoni fra un popolo cavalleresco eh adora H colore, la mu ica il ballo, ma che per e re artista non rifiuta d'es ere art i ere, e a dare alla patria il uo la oro buono ... Spagna favillante, che sa mantenere co vi o i l uo bel carattere tradizionale per continuare a e ere deliziosamente pagnola, e a giocondamente m
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TENDE COLONIALI MATEDIALE PER ATTENDAMENTO

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BANCA COMMERCIALE ITALIANA BANCA DI INTERESSE NAZIONALE

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-l L MASSIMO CONTRIBUTO ALL'AUTARCHIA CHIMICA E ALL'EFFICIENZA BELLICA D E L L' l T A L l A l N A R M l MONTECATINI I NDUSTRIA MINERARIA INDUSTRIA CHIMICA MILANO

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l l l PER LA SIGNORA RAFFINATA S ottile, delicato, persistente, Tabacco d'H arar, il nuovo profumo GI. VI. EMME che successo incontra. ha un carattere c he dona singolare personalit a chi lo usa. Alr estero co n siderato uno dei migliori profumi oggi esistenti e co nferm a al nostro paese il diritto a quel nome che sta anche nel c ampo delle creazioni d profumeria. Tabacco d 'Har ar, profumo per uomo e signora, po>to in vendi a presso px:incipoli pro ( umieri in eleg : mti bott i cgJle di lorice naturale, in tre formati Gl. VI. EMME -MilANO PROFUMI E PRODOTTI DI BEllEZZA

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R l V l S T A D' l T A LI A E D l S P A G N A D irettori: GIUSEPPE LOMBRASSA AGUSTIN DE FOXA ROMA-MADRID 28 OTTOBRE 1940-XIX ANNO l N. 1 EDIZIONE ITALIANA Le nuove generazioni europee convenute all'adunata guerriera di Padova che ha concl.uso la Marcia della Giovinezza dei Battaglioni della G. l. L.: la rappresentanza delle OrganlnMioni glovanm della Falange (0. l.) canta gl' inn i della Rivoluzione MARCIA SU ROMA: LE SQUADRE D 'AZIONE GIUNGONO NELLA CAPITALE

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Nel presentare questa rivista ai nostri lettori, italiani e spagno!t, sentiamo il b i sogno di dichiarare subito e fermamente che non cred iamo nelle ami cizie che traggono la loro origine da vaghi e instabili presupposti sentimental i Ci sarebbe molto facile, mettendo a sacco la storia, la l e tteratura e l'arte, arrivare a concludere che Italia e Spagna hanno molte ragioni o affi.nita come si dice con termine pi comprensivo e ancor piu sospetto per essere amrche ma una tale maniera di considerare i rapporti internazio nali repugna per la sua stessa inconsistenza ed equivocit al nostro temperamento di gente positiva che vuoi vedere le cose nella loro sostanza e chiamarle col loro vero nome. Si visto quel che successo fra Italia e Francia dopo cinquant'anni di politica conviviale, di brindisi alla fra ternit latina di invocazioni alla comune origine : si arri vati alla guerra; perch dietro il paravento di una presunta solidariet spirituale si nascondeva un profondo contrasto di interessi storici che gli impiastri letterari degli italianizzanti da un lato e dei francesizzanti dall altro non sono riusciti a sanare. Noi crediamo che tra Italia e Spagna ci siano in comune d egli interessi, degli interessi concreti che meritano la nostra vigile attenzione, sopra tutto adesso che si sta costruendo il nuouo ordine europeo e mondiale Nessuno ci deve accusare di troppa crudezza se parliamo di interessi e nessuno deve credere che questo atteggiamento sta dettato soltanto da una reazione alla sdolcinatezza dei ,;ostri pas sati regimi democratici: invece una radicata convinzione che la storia e la geografia ci impongono e che la reciproca innegabile simpat ia che noi ci guardiamo bene dall e scludere o dal sottovalutare esistente tra i due popoli vivifica continuamente. Anche la solidariet di sangue italo spagnola, in quella tremenda e gloriosa prova che stata la guerra di Spagna pi che essere la causa di una rinnovata intesa spirituale, pi che essere un motivo per volerei bene la dimostra zione che le nostre necessit nazionali sono talmente conco mitanti che nel momento del bisogno i due popoli debbono per forza affiancarsi e marciare sino in fondo. Non si va d accordo perch si combattuto insieme ma si combattuto insieme perch s 'era d'accordo. Con questo spirito iniziamo il nostro lavoro che sar proficuo, senza dubbio, p e r i due popoli. GIUSEPPE LOMBRASSA AGUSTfN DE FoxA V EDETTA SUL MEDnt'RMNEO.

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PER fJuesta Ri i ta, rutta con un rwme eh un chwro proramma, io desid<>ro formular l augurio h a ra giunga la mas.sima di v ulga zione tanto in lta lia eh in l pa na, affinch ()n la ollaborazione intellettlM fra i giovani dei due Pite i s appra fondi a e si e tenda empre di pi la r eci proro dei du Movitn il Fa ci mo e il Falangi mo. Li' F akm e m ili zia m i.sti a ed attiva d e l movi men-to rivoluziotino come rigoro amente p e r tutti gli pagnoli qual ia i r(>gione e i abitino; e vuoi che c1lla uc1 grand zza, i ingoli l categorie, su m mettan-O zino i propri illte r i. Que ti ca[Ji ali, indi ati ri fin dagli albori. ( i veda << La con qu, i ta del E t ado>> dei primi me i del 1931) trovan-O i tematica nel dis or o di ]o Antonio Primo de Rivera (28 ottcbre 1933 ) alla di Madrid, e nei 27 punti del primo onsi lio azional e ( 5 ottobr e 1934 ) ri t:ono impo tazion tan to ul cmnpo normativo quanto quello della realt, dall'opera co tidiana del audillo: ac o tano la Rivoluzione pa.gnol(l a quell ici motri i della Rivoluzion e fa ta che rreat dal genio di Mr4 olini laanno aperto il varco a una civilt nuova. l' acco tamnto i limita al terr eno dottrina rio perch di o ubito u quello vivo d lla lotta n lla quale la Legione e la Falan g bagnarono del loro angue g nero o te a terra eh con la te a vittoria, lib rarono dalla tes a barbarie nemica. u code ti capisald i di dottrina e di storia r nte i ricono cono fas ci ti falan i ti, oltre che alla lu d lle mem.orie di Roma SERRANO SUNER A ROMA. Accolto con vlvlss lma slmpalla da tutti gli Italiani, Serrano Sufler, Inviato del Caudillo In Germania e In Italia, Ila pomtto al Duce l voti, lo volontA la fede della Spagna risorta Egli ha Interpretato Il pen siero del suo Capo e della Rlvolullone Falangista : essere declsameme con gli amici eli Ieri, di oggi, di dorrwtnl, con o l nemici di sempre. Al suo ritorno a Madrid Il Caudillo lo ha nominato M l nlstJo degli Esteri consacrando cos i uftlclal mente l'lndlrlno politico di cui Serrano Sufler stato propugnatore perch l'unico che corrisponda agli Interessi all'onore, a l destini futuri della Spagna r1voluzlonarla e Imperlale. Ecco Serrano Sufler col conte Galeano Ciano, no stro Ministro per gli AftMI Esteri col quale ha avuto ripetuti colloqui, e con Ettore Muti, MlnlstJo Segretario del Par tito, prlrrwt di lasciMe In volo l'Italia dopo la sua Importante missione poli lca presto le Potenze dell'Asse. ed entrambi si riconoscono con i cam rati pagntt nel mondo, deve cio', in erir i, forza di propul ione, nel mo vim nto eh pr para una nuova fi anomia europea. r rl Oluzioni, tre Capi : Mus olini il Fuhr r il Cau.dillo: tr > gni ecolari nella toria della civilt. Ma nessuno pensi che que t e tre rivoluzioni ian.o finit e : e e realizzano in un perenne attivi mo p e r il migliore divenire, :ulla via del bene r della potenza. Da i di ende una comeguenza di grande impor tanza: la concezione falangi ta non pu non fociar in un pi degn.o po to della 4 l nuo i enti e uropei1 infatti, i pongono la pag na di front e a problemi fondamentali di. vita la cui oluzion fatale i rintr i nel quadro della nuova organizzazione eh i popoli d elf A e inten dono dar ulla bas della gi u tizia, alla pa dell'Europa e del Mondo. ETTORE MUTI

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G MALGRADO le cure onerose che gli inglesi si prendono per tenere complete per il caso di guer ra, le provviste di carbone e di viveri, evidente la debolezza incurabile di Malta e di Gibilterra. Quali che siano le precauzioni, l'una e l'altra corrono sempre il pericolo, in caso di ostilit prolungat. e o di blocco, di perire per ina n izione. Esse non troverebbero (sic) dietro i loro cannoni e le loro squadre, n il patriottismo di una popola zione. i nglese, n le molteplici risorse di un gcande paese. Intrusa nel Mediterraneo, di cui la sua razza non indigena, e dove essa non si mantiene che grazie al diritto della conquista e della forza la Gran Bretagna nella necessit di essere empre padrona del mare e di dover contare sem pre sulll oggi nel Mediterraneo come era intru sa trenta anni fa. Ed di una squisita ironia che italiani o spagnoli oggi possano far propria tutta la aritinjllese di uno scrittore pol i-di truppe di colore ala . tico francese, che poi ha tra sco rso venti e pm anni inn eggia ndo ai b e nefici dell'a l:eanz.1 franco i nglese La storia dimostra che l'Inghilterra non pu mantenere la sua posiz ione nel M e diterraneo che col concorso e con l'aiuto d i qualcuno dei g randi Stati mediterranei Questa funzio n e di puntel lo '' dell'Ingh i lterra fu per lungo tempo eserci tata dall 'I talia. Durante le guerre della Rivolu zione francese, Ne lson fece del Regno di Napoli la sua base di operazioni contro le flotte francesi. Pi tardi durante il lungo contrasto franco in glese che culmin nell'episodio di Fachoda l'Italia fu sempre considerata dai dirigenti la politica britannica come una potenziale al!eata contro l a Francia. Era l epoca in c u i il vecchio Chamber lai n si degnava chiamare gli i taliani << i nostri b uoni alleati Bisogna d'altronde riconoscere che d i fronte alla Francia padrona di Biserta d ella Corsica di Telone e di izza l'Italia aveva bisogno del contrappeso bri tannico, non meno d i quanto l'Inghi lterra avesse bi sogno del l'aiuto italiano Finita la guerra mondiale, l'In ghilterra credette di poter disporre del concorso di tutti gli tati m editerrane i e soprattutto della Francia attraverso il meccanismo del Covenant. La guerra etiopica dimostr quanto fragile fosse i l caste!lo di carta d i Ginevra La Franc ia, preoc-

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Settembre 1t5S: Il me a Glbllteua alla v i g lll a d 'elle operazioni lta b ne In Etlop a 6 c pata ptit d l R no eh d li"Etiopia, non pot offrir a Londra che un aiuto a mnzo cuore. E qur to ba t p rch la ran Bretagna ubi una dell pi lamoro di fau u toria diplomaticcl. Ora eh la Francia caduta. L'lnghilt rra pu la prima olt sola n l Mediterca n o. l M dit rran o ori nta\e, si appoggi an c r, al t rritorio Ma Gibilterra Malta non no pi eh f tt z.z 'isolate e, perci u l nerabili. ulnecabili ono. nza dubbio, oprattutto al-l'off a rea. l'ttna n l'altra p ono ffrire un ricovero icur o alle navi. iano pugn bili una que tione divers.t. Malta gode d l vantaggio dell'in ularit, e per finch terra potr tenere nel M diterraneo f rze navali ingenti. non potr e re atta ata per mare. Ma la po izione di Gibilterra diver a. Gibilterra non un'i ola. A ibilterra i arriva non olo per mare. ma an .ch per t rra, ir lexander Godley. cb fu p r cinque anni Go e n tore di bilt rra. in una relaz i one he { pbblicat n l'Eveni g candard del 5 dic mbte l 35. i mo trava icuco delta in pugnabilit della (( roc cia )) : c< Gibilterra icura. Con le n vi di ostra a t. che contro tano il porto ... noi iamo e ere icuri cb que to importante gioi Ilo della Coron in mani i cure )). Ma le ragioni di que ta icurezz rano alquanto discutibili. Gl l att Gibilterra 27 m., e non ne r ia la Grand Bertba per tirare a 27 km. Ma e opponeva che i d tti cannoni f ero piazzati ulla c ta pagnola. allora ba liava a ai pi grossolanam nte ; Punt Carnero a meno di 9 km. d Gibilterra e Algecira a 8. Lungo la costa. he ircond l'in fra Algeciras l' Gibilterra, po ibile trovare posiz ioni ancora p vi in alla roccia )). E a una di tanz di 8 o 9 km. and> un cannone 75 mm. u t i rare efficac m nte. videntemente le cognizioni d i bal i 1ica di ir iexandl'r Godley la sciavano alquanto desid rare. D l re to, l'opinion eh ho esposta, non mia personale ma di. esperti politici e m i litari britannici. olume Politica{ and trotegic lnttr t of the Unittd Kingdom, dito dal Chatbam House a pag. 109. i legge : Per il uo profilo ma iccio e per la suot fama tradizionale di baluardo d IJ'l01pero Gibilte.r: a circondata da una aureola di inespugnabili t. oggi, in con .iderazione dei mutamenti intt v outi nella guerra moderna. non e giustificata. H poss britannico di Gibilterra d ipende in non piccola mi ura dalla condi-zione che non ci iano for7,e a noi ostili in I pagna e nel Marocco ... E il ic mmiragl io C. borne, uno dei tecnici navali pi em ineoti de l Regno U oito. criveva n l'l T ime: del 22 ett mbre L936: l ca o di una gu rra con la pagna cannoni d'assedto potrebbero Ottoporre G i bi l terra a continuo bombardamento. Aeroplani provenienti dall'Algeria e dal Marocco potrebbero toporla a bombardamenti a rei. LA Roccia sarebbe indifendibile in llna gu rra con la pagna ... '' Cii peni del Chatham Hou preci savano la portata del p ci o lo : Il porto. i di cevano. pu e re dominato da cannoni piazzati 'Ulle lture di Alg ira >> ( vid ntemente non ue devano necessarie l Grandi Berthe per tirare alla d istanza di 8 l (questo, l attu le Govern tore lo avr imparato in v i a pra tica. recentemente vero che que te consid razioni ono fondate ull'ipot i che la rancia e la pilg n a in i eme ia.no ostili all Inghilterra, ipotesi

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VIsta della roccia verso la terra SI riconosce la zona neutra e, pii) lontana, la frontiera spagnola A sinistra la baia di Algeslras e a destra Il Mediterraneo. che. dalle guerre napoleoniche in poi non si pi avverata. Ma recenti avve n imenti in lspagna hanno me o in rilievo i pericoli, che potrebbero orgere e alcune parti del territorio pagnolo. in tempo di guerra veni uo utilizzate da un potenziale nostro nemico>>. L allusione chiara ma per ora possia mo la ciarla da parte. Alla sua volta G T. Garrat (in Gibraltar and the M editerranean, London 1939. p. 308) criveva: In molti modi l'e pe rienza recent suggerisce che l'ottimismo britannico d i una volta ... deve essere modificato .. In un d ue!. o fra i cannoni ulla << Roccia >>. con la loro pro tezione n atu rale e i cannoni ulla collina, con la loro protezione preparata e con la loro grande mo bil i t probabilmente il risultato sarebbe inconclu si vo. l n tal caso il vantaggio evidentemente sa rebbe delle forze attaccanti dal continente. Esse avrebbero la scelta fra bersagli eccellenti e impor tanti. mentr quelli sulla Roccia potrebb ro olo d i truggere villaggi. che sarebbero stati gi eva cuati e eh non avrebbero alcuna importanza militare>>. In conclusione, le idee d i S i r Alexander Godley sulla sicurezza della cc roccia >> non erano condi vise dagli esperti del suo paese. Che cosa questo per onaggio valesse come Governatore non so. Certo come balistico e come stratega valeva poco. Che un uomo con sitfatte i dee sul tiro dei cannoni e sulla guerra moderna facesse proprio il governatore di Gibilterra e lo facesse per cinque anni, riesce alquanto sorprendente. i r Alexander Godley non era soltanto un cat tivo bali tico; era anche un cattivo ragionatore e un pes imo psicologo ella prima qual i t. egli enunciava una stranissima teoria del diritto inglese su G i b i lterra. Dopo tutto d iceva noi ab biamo occupato Gibilterra quasi tanto a lungo quanto la occup la Spagna ... Io credo di aver ra gione d i dire (sic) che l'occupazione pagnola d i Gibilterra dur 242 anni e che noi ci iamo tati. 6 no adesso. per 2 3 1 anni >>. Egli dimenticava que sto piccolo particolare: che Gibilterra terra spa gnola. Qui ndi dall Inghilterra Gibilterra sar stata occupata per 231 anni oggi 236. -ma dalla pagna non stata occupata n per un anno. n per 242: ba fatto parte della Spagna ; il che del tutto diverso. Come assurdo dire che si occu pi >> o << si possieda >> una parte del proprio corpo per esempio. cbe io << occupi >> o possieda >l la mia mano cos assurdo dire che la Spagna occup o po edette Gibilterra. E questa la diffe renza fra il diritto spagnolo su Gibilterra e il se dicente diritto inglese. una d i fferenza che a un Governatore britann ico potr sembrare trascura bile. Ma per questa differenza spesso i popoli han no combattuto a morte. ella sua qualit di pessimo psico logo, poi, Sir Alexander Godley esprimeva la strana opinione che in fondo gli spagnoli dovessero essere soddisfatti di vedere Gibilterra nelle mani degli inglesi. << La possibilit di un attacco per terra remotissima. 1 o i siamo buoni amici della Spagna e io non credo che la nostra occupazione di Gibilterra sia consi derata con risentimento dagli spagnoli )). Io non so se la possibilit di un attacco per terra oggi sia remota o vicina, e non ho elementi per discu tere que to problema. Ma l'illusione, che il Gover natore Godley esprimeva con cos tranquilla sicu rezza. po o discuterla in fondo la p i tenace. la pi o tinata illusione degli inglesi. Essi credono non solo di poter impadronirsi di terre altrui ma anche di aver diritto alla gratitudine dei popoli che depredano. Quali fossero o siano i veri senti menti degli spagnoli fu detto in una frase famosa : << Gibilterra un nome che schiocca come una fru sta. che fa salire il ro ore ai nostri volti >>. E la ragione di que to risentimento duplice Gibilterra non solo l'unica colonia su l territorio continen tale europeo. ma anche l'ostacolo che sbarr i l cammino alla pagna sulla via del suo naturale detino. Lo pagnolo sente che l'avvenire del suo po polo era in Africa e che la roccia >> posta fra i l uo pae e e l'Africa gli ha tagliato la via dell Africa Madariaga l'anglofilo Madatiaga spiega con molta chiarezza questo stato d'animo in parte inconsapevole -del popolo spagno l o (i n Spain pp. 339-340). La perdita di G i bil terra dovette produrre mutamenti profondi nell at teggiamento subcosciente della Spagna riguardo all'Africa. Prima che l'Inghi lterra si insedia e sul lo Stretto non c'era alcun > che bl>. Que te poche rig he rivelano l'importanza che ha avuto per la storia del popolo spagnolo l'inse diamento della potenza britannica a G i b i lterra. stata anzitutto una mutilazione del territorio na zionale mutilazione moralmente grave e dolo rosa per un popolo fiero, come lo spagnolo,-seb bene non grave pol itica mente. perch Gibilterra, se nelle mani di una potenza dominatrice del mare una po izione-chiave, nelle mani di una potenza che da tempo ba una forza navale modesta, come la Spagna, avrebbe avuto un valore lim itat o. Ma non stata soltanto questo. L'importan. za della perdita di Gibilterra consi stita soprattutto nella deviazione della storia della Spagna In una parola, per il popolo spagnolo. G i b i lterra il destino mancato. LUIS FUERTES RODRIGUEZ 7

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I L mattino d l 24 marzo 1919 un ittadino nilan e di pacifi o a p tlo a qui la a pr il uo hio co abituale, m ni giomo 1 l orrier e dPlla e ra. edendo poi un > aveva ertam nte lpito qu l :gnor il I:Jnale ontrariam nt ali abitudini e h ol vano una lettura rip ala, nt il bi o-di correre immediatam nt giornal R pir ubito un 'aria ( p r lui cbiunqu volc (le va ogni nei valdi c sembrava voi l'ardito a vit a con quei tora i oppianti n t ro l 1 r u )i ai a c h tli guerra quell voglia a tento ratt uuta, di menar an ora l mani. Qu ti giovanotti con le fiamme nere <'rano 1 adroni del ntro 11, ma alla p erif ria, p r ognuno di loro c' rano mill op rai con l idea d Jla rivoluzion comuni la n l rvello. La l ttura proseguiva omin 10 a in inuar una punta d i rimor' o n ll 'animo di quel l 11 mo pa ifi o. 1 ntr lui i uoi amJCl rano ormai ra_ c gnati all'ine itabil c la re pubbli a cl i ovi li in Italia, qu i pochi parlavano di cavare le trin nell piazze ve ano qu llo c h e a lui e ra mprc man ato: il civil e )), una c o a imil e n llo t e o t mpo di e1 a dal << orag>. no c va fin da giovin lto, dal 1898 co ra quell'almo f ra ari a e s ini tra eh a volg la guerra civil qu i portoni eh s i <'hiudono. c on un tonfo, quel picchiare della cavalleri : J s ul lciato d Il trad d rt urli d c i dimo tranti feriti tra le a impa, s ibili. h anno qu' lo 1919 m i 111 li primi m i. Un mondo eh uno h e org va ma i ca1 i a nas c e a ul v cchio ul marcio. Tutta l 'Italia guarda a a qu l tavolo a quattro dove i tr v echi caltri miu hionavano il quarto. lnlant Luisci Rizzo hiamato a gran vooe, ra on t a a da un palco d e l Lirico tra il on lo il terzo atto d lla Boh m )) alla buona, m a c a affondato la anto t fano >>. li p ttatori dim utjcavano in qu l ra c nto di l amar zz d IJ'ora f' aiutavano )'affondator gridando viva la. Marina, un grido eh sembrava qua i ri oluzi nario. n h qu lla bandi ra di r ggimeu lo e h aveva vi to tornare dal fronte, a canto a l lonn Ho affannato, udato pi no di me dagli mhra a la bandi ra di una zion fra i pochi eh aiutavano li f' indifferenti. na folla di arditi, di marinai di oldali i era c acciata n Ila lt: ttoia di Via Paolo da Cannobio per acclamar Mu olini un aJlOraJ maggior d i mitraglieri av va arrinrrato i commilitoni. Ch n o di ovvertim nto gli davano qu ti caporal maggiori eh tenevano vmizio! u oli n i non pot va ringra ziare i imo tranti perch era a Dalmine a 8 Il Duce nel '19. Sotterr

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del "Covo parlare agli operai di una fabbrica che ave ano iniziato uno << sciopero produttivo )), inalberando sul comignolo un bandierone tricolore. Sciopero produttivo: non era una contraddizione in termini? o n ave va mai v eduto Mussolini, ma entiva per que ta p e cie di forza naturale, mai ferma, mai doma, tutta la impatia possibil in un borghes e p e r un uomo co diver o e traordinario. Da quando era v enuto da Fod, sembrava che otto l e fondamenta di Milano viv e e una mi t erio a polveriera pronta a altare ogni minuto. P e r rov esciate gli cribi e i farise i d e l s ociali smo bi s o g nava trova r e anime semplici fino all'in genuit, poveri p escatori magari, c h e invece di p es ci, comincia ero in tutta l 'Italia a p e &care uo. mini. Mu olini li ave va trovati ques ti uomini? A l egge r e l'el e n c o d elle ade ioni al l 'adunata sembrava di s U n anarchico volon tar io di g u erra, crede va f ermame nt e ch e l'adunata avrebbe << egnato il principio d ella fin e d e l tarlo buroctatico Altre ade ioni c r e avano gi intorno a Mussolini l'aureola del Capo indi e u o e l'alone d ella l e ggenda popolare S empre avanti, egregio Mus olini, e s mpre intrepido scriveva da Introdacqua un c o mbattente abruzzese << Ai trinceri sti occorre una mano che li guidi a rinnovare l 'Italia. Tu d e vi e"-se r e queJla m ano Il tlt di questo se r gente degli arditi av e va la confidenza e la olennit d e l tu dato a C e are Quegli uomini raccolti in qu Ila m attina di marzo n ella ala d e11a ll eanza Industriale e Commerciale intorno allo tato Ma ggiore d e i f e d eli sarebbero tati ricordati e onorati, anche gli umili e gl'ignoti p e r quella presenza e p e r quella f e d e Anc h e lui, profano di politica, capiva che i primi discorsi erano di preparazione, una s p ecie di preludio ai vi goros i << tre tempi >> success ivi all e tre dichiarazioni che Mussolini affondava come tre piloni n e l uolo p er: cominciare a c o truire ubito qualcos a di duraturo. La prima dichiarazione c h e era una l ezione di moralit c di buon g o crno ai mini tri c h e di s p erde ano ]a farina d 'oro d ella vittoria. La cconda ponev a il problema d ello pazio vi tale e dava lo punto p e r una cruda e pos izione di cifre : chilometri quadrati, numero d egli abitanti, loro rapporto, squalifica delle ragioni con cui i Paes i arrivati giustificavano i loro Imperi. S e la Soci e t dell e azioni d e v e esse r e una solenne << fregata da parte d elle nazioni ricche contro l e nazioni prole tarie p e r fs are e d e t ernare que ll e c h e pos -ono e e r e l e condizioni attuali d ell'equilibri o mondiale, g ua1di amo i b e n e negli o cc hi . que to non ide ali mo, tomaconto e d inte r esse . . Mai amicizi di gu erra era c t ollata c o s ptc to a g u erra finita! Dopo l e due << l ezioni >>, p e r u s o :interno e p e r u s o e t erno, seguiva una di chiarazione ul m e t odo c lo tiJ e d ella lot ta a confermare c h e l'a emblea non era tata raccolta p e r di e u ioni a stratte di principio. un respiro al n emic o ; h .locc o t o tale d elle u e iniziative. Quella l ettura gli f ece sentire n e ll a spra mattinata di marzo come l 'anticipo d i una primave ra ricca di ucch i, forte c v irile La i rnma gine carducciana d ella t erra di marzo travagliata dalle dog li e del patto gli venne al la m ente da lontane r eminiscenze scolas ti c h e Anche d a que to tumulto, qualc o a arebhc nato i n armonia con la natura c l s ta g ioni. Marzo t empo di s p eranza, col pane sotto l'ultima n e ve; ottobre t empo di raccolto e d i vendemmia. Quando rientr d epo e que l giornale imu lito ulla tavola. S emhntva u n g i ornale, ma era una c o a di crsa f orse il pi potente e plos ivo c h e t etto timorato e borg h ese a ve c rnai ricoperto. U n esplosi vo c h e n es un gabi n etto di chimic a avr ebbe apulo analizzare o produrre Di l a tre anni avrebbe cambiat o l a fa eia d e ll 'Italia; di 1 a sedic i anni, come una bomba a scoppi s u ccessivi e ritardati, a v r ebbe m ess o otto opra Europa, M editerra neo e una buona porzione d 'Africa; di l a ventuno avrebbe schiantato l e colonne c h e reg gono i continenti c gli o ceam. NINO RUGGERI Una squadra d' azione In marclet verso l capitale. 9

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: difficile, quando dall'et di vent'anni si all'e ballero e' Juan Aparicio: primo triumvirato gio stero e le scappate in patria diventano sempre pi vanile nella lunga serie succedutasi sino alla uni rare, difficile quando una rivoluzione ha fatto ficazione dei diversi gruppi a tendenza totalitaria scomparire tanti cari ricordi, carte e libri e tronella Falnge Espafiola !l de las J. O. N. s:, fino al vandosi oggi fuori di casa dover ricostruire fatti, giorno cio in cui Jos Antonio Primo de Rivera stabilire precedenze e fissare date riguardanti quel venne riconosciuto quale Capo Nazionale del Moperiodo della stentata ripresa del sentimento navimento. zionale felicemente affermato, armi alla mano, Ramiro Ledesma Ramos, che nella doppi sua dal. 1 7 luglio. Premessa questa giustificazione, mi qualit di pensatore' e di modesto impiegato nel prover a tirare le linee maestre degli eventi che l'Amministrazione, ebbe modo di penetrare e la p<)rtarno alla fondazione della Falange Espanola crisi spirituale degli intdlettuali e i bisogni delle d J O "' S classt' meno agiate, po ... t, con la sua logica serra-!/ e &OS '" Bisogna rimontare agli ultimi anni della Monartissima, diventare la guida della giovent angochia, e pi concretamente alla seconda met dell'esciata; ma ci voleva il fatale sbocco del processo poca della Dittatura quando era scemato l' enagoniCo della Monarchia, e l'avvento di quella Re tsiasmo che salut l'avvento al potere del gene_ pubbHca dai pi agognata come lo spiraglio di rak Primo de Rivera e le critiche si facevano semluce, e la successiva defezione di quegli intelletpe pi alte di tono -; bisogna andare agli am. tuali che come Ortega e Unamuno pi bienti universitari del tempo per riscontrare i pri: parte avevano avuto nel suo nascere, e l'incana mi'. sintomi d> irrequietezza, del travaglio spirituale glimento delle destre e delle sinistre nel governo di una generazione che intuiva _come non si pottsse del Paese sciupando per sempre ogni possibilit di rimandare oltre la necessaria rivo.luzione nazionale attuar dall'alto l'auspicata rivoluzione, perch la '{anamerite tentata e sempre marcita in fiore fin dalle : parola illuminata di Ramiro fosse ascoltata e di guerre carliste, un secolo prima. Erano i giorni in ventasse parola d'ordine per i migliori. Cos che cui gli in vista si. gra. la Repubblica venne appena dopo pubblicati quat datamente da1ltstltuto 111, cu1 stutro e cinque numeri de La Conquista del Estado denti si pt nforma e le solite persone d'ordine, diventate repubbli. del povero CalleJO, mmlStro dell EducaziOne, co-.. cane ferventi, non ci badarono oltre e credettero me pretesto pr moti senza fine. in buona fede che la rivista fosse l'ultimo tenta. Idolo della giovent studiosa di allora Or tivo dietro il quale si na8condeva un certo indu tega y Gasset (e. forse, anche Unamuno, specte do strial bilbaino noto per l'attaccamento alla CoPo che la Dittat.ura l'ebbe costretto a riparare nella rona. Quando sarebbe bastato il solo titolo del pe Biscaglia francese) e i giovani laureati non si riteriodico per intendere la finalit dL movimento nevano maturi se non dopo di essere stati a con tatto con la cultura germanica, sia come lettori sia come borsisti nelle Universit tedesche. Un altro indirizzo, tuttavia, si richiamava piuttosto all'U manesimo italiano e in definitiva alla Cattolicit, di Roma e dell'Impero. Di questa tendenza, che pi che da Ortega deriv forse da Eugenio d'Ors, sono espressione gli scritti di Rafael Sanchez Ma zas e i saggi di Eugenio Montes e Mourlane Mi chelena nel Sol. Gli uni e gli altri avevano scosso, avevano interessato la giovent; ma toccava a Gi mnez Caballero -:-giusto riconoscergli -questa priorit farne la sintesi e additare ai giovani nuove ambiziose mete, anche se non proposte con un programma di azione. Ecco la sua famosa let tera aperta a Jos Francisco Pastor, e soprattutto la sua Gaceta Literari, dov' nata tutta la giovane letteratura spagnola e dove Roma non era pi la citt di Cesari e Papi oens if centro del Fascismo. I giovani, intanto, avendo gi un organo po litico-letterario sul quale scrivere, istigati sempre pi dai clandestini messaggi' di Vnamuno e dagli articoli' di' Ortega, erano entrati nella lotta poli tica, divisi fra l'Associazione di' Catto lici e la F. U. E. (Federaci6n nola) sempre pii! laica e invadente. A Primo de Rivera era successo Berenguer e la Monarchia vol geva precipitosamente alla fine. capeggiato da Ledesma; cio che data la sterilit spirituale dello Stato, altro non c'era da fare che tentarne l'assalto, previa una campagna di agita zione politica, a mezzo delle cellule di _azione ap positamente addestrate; e. si spiega ch'egli abbia capito per primo l'importanza di profittare dell'organizzazione cenetista (i sindacalisti anar chici bench apolitici) dando loro prima un con tenuto nazionale. ,. Di quello stesso periodo, su per gi, del giu gno 1931. un movimento analogo sorto a Val ladolid, nel centro della Castiglia agraria, intor no al settimanale Libertad. Al capo di questo un avvocato, Onsimo Redondo, gi lettore di spagnolo nella citt tedesca Mannheim. Onlsi mo vuole un partito unico, nazionale, contro de stre e sinistre; il trinomio Spagna-Cristo-Occidente contro U. R. S. unit e rivoluzione e quindi un manipolo di militi . Questo la Junta Castellana de Actuaci6n Hisptinica fondata nell'ago sto seguente e perfezionata nella J. O. N. S. (Juntas de Ofensiva Nacional-sindicalista) della sua pron ta unione col gruppo di Ledesma. Incomincia rono i' tafferugli di strada. ci furono i primi caduti fra gli strilloni volontari del giornale, e le prime spedizioni punitive. Vi fu la rivista.J. O. N. S. le famose lettere aperte al maggiore Frtnco e a un ot*raio della C. N. e l'opuscolo fare la Rivoluzione ispanica n. La vecchia stampa dei guindillas, i !llacilenri poliziotti dell' elmetto e sciabola ricurva, si mutavano nei mu scolosi e accaniti guardias de asalto che inci dente risolvevano a colpi di sfollagente: il decrc" pito Stato si svegliava. Ma dove il loro appello doveva essere raccolto in modo particolare era in una grande citt come Bercellona, dove i senti menti regionalisti; piuttosto o egoisti, della borghesia costituivano una ingiuria costante al ra dicato patriottiSmo delle migliaia di forestieri ivi stabilitisi per ragioni di lavoro; e dove maggiore che in qualsiasi altro posto della penisola la massa operaia e con pi di classe e pi lunga esperienza sindacale. Valladolid, per quanto vanti una massa dr ferrovieri -a quel tempo socialcomunisti costituita in maggioranza da popolazione agricola di sentimenti religiosi ben ra dicati; Barcellona, invece, era la roccaforte della C. N. T. e della F. A. I.: degli anarcosindacalisti, centinaia di migliaia di immigrati senz'.altro senti mento che un vago spagnolismo, appunto perch in questo momento, e precisamente nel marzo 1931, che appare il Conquista del Estado, dove per la prima volta si parlava di fare una Patria unita. grande e libera, dove i lavoratori erano considerati prima come spagnoli e-poi come lavoratori, dove si accennava ai valori tradizio nali della Spagna e alle forze nuove C'era gi in giro, per colpa della F .. U. E., troppo comunismo dilettantistico di figli di signori, troppo ginevrismo codardo, troppo rinnegamento dei va lori che hanno presieduto il nascere e il potenziarsi della Nazione, per poter resistere ancora. E fu il giovane filosofo Ramiro Ledesma ad alzare la voce nel settimanale suddetto; e con lui, Gimnez Ca-Prime rlunlnnl delle camicie ,. ........... 10

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forestieri: aragonesi, murciani, andalu i. Vi era poi anche a Barcellona la tradizione dei sindacati unici (operai cattolici temperatisi nella lotta della trada ) e le ma i pentesi baStonate fra studenti catalani e spa gnoli ti (i figli degli impiegati non catalani e i giovani aristocratici ) ; sicch poco ci volle ad organizzare le prime jons, specie nei obborgbi industriali. e a spo tare eropre d i pi verso l'a petto ociale e rivoluzionario rintera J O . S spagnola. l nomi di Poblador, Lupo e altri sono legat i a quel duro periodo iniziale. Di quegli anni sono i primi numeri di una piccola rivista mensile, Azor, fatta da un letterato puro, Luys Santa Marina, con una strana ch iera dove il professore univers i tario e il dilettante si trovavano a scrivere accanto al cameriere Santa Mari na che prima di questo suo periodo ermetico e quasi a ente aveva tagliato i ponti col proprio casato (uno dei pi i llustr i della Vecchia Castiglia ) mutando persino di nome e che la guerra d Africa aveva fatto come legionario, manteneva con Azor un nucleo d i ispanit affatto prefalangista, che presto doveva diventare il lievito della falange catalana singolarmente attiva nell'o pera di abotaggio dai Pirenei a Alicante, durante la dominazione rossa. Ma tutte que te energie sparse che sebbene creassero il voluto enso di agitazione non si sarebbero probabilmente immateriate in un movi nento concreto e trasci n atore, doveva renderle coerenti Jos Antonio L>rimo de Rivera, figlio del generale, il giovane avvocato che gi nel '32 era fatto onore col brillante patrocinio degli ex m i nistri della Dittatura al cospetto della Commissione per le Responsab ili t. Jos An tonio, che nel formare nel 193 3 l a Falange Spagnola seppe aggiungere 1i tentativi anteriori quella base spirituale, quel senso poetico che rendendo bello il sacrificio addolciva i di agi sofferti per la causa divenil mig lior veicolo per l a propaganda del Movi mento. Dove gli 1ltri sembravano predicare nel deserto e negli i ncidenti di obborgo ri :c h iavano di esaurire il loro compito, Jos Antonio dette aria al Mo .-imento cre uno stile si prodig di persona dall'una all'altra punta della peni ola. ovunque vedendo moltipl icarsi i camerati e guadagnando i il rispetto dei nemici: egli fece s che i comuni postulati diven ta sera norma di vita e di supre,ma eleganza spirituale. Al nome sugge tivo del padre molti furono i con serva tori che vennero in aiuto della primigenia Falange, nei giorni del suo studio di calle Alcala Galiano e della sede in Cuesta de Santo Ma lui seppe far capire loro che nulla aveva in comune con la Dittatura n con fa reazione E i suoi uomini li cerc fra i giovani intellettuali (Sanc bez Mazas e Montes A lfaro. Valdecasas. Foxa e tanti altri ) e giovani ufficiali, come l'aviatore Ruiz de Alda, che bene avevano dimo strato il loro patriottismo: e la massa fra gli stude nti pe cia lmente quelli che sentivano l'angoscia de l la loro generazione, in gran parte provenienti dalla repubbl ica niss ima F. U. E. Nelle UnivC'rsit si distribuivano manifest i ni, i l numero dei gregari aumentavJ a vista d'occh i o. In marzo di quel 193 3 appariva il primo numero d i El Fascio, destinato a rimanere senza seguito, per il ri ve gliarsi della pol izia. Poi venne F. E. e di nottetempo squadre di ra gazzi ,,ppiccic.w.mo le mi s teriose iniziali augurali di fede nelle vie delle emorabl Il g i ornale Arri b a ,, ne l periodo lnlz.l al e della Fal an g e Il Caudillo In uniforme d i C apo della Fal ange. citt Ma la cresima de l nuovo partito ebbe l uogo il 29 ottobre, nello storico atto a l Teatro della Commdia, dove dopo Alfonso Garda Valdecasas e Julio Ruiz de Alda tracci Jos Antdni o il quadro delle miserie spagnole e propugn l'unit di destino delle genti di Spagna. Da quel giorno le falangi guadagnano le strade e le campagne; i giovani ufficiali e quelli che hanno abbandonato i ranghi in seguito alle misure antimilitariste di Azaiia prestano la loro assistenza al Movimento; contadini e operai costituiscono i primi sin dacati falangisti come gli studenti formano il sindacato universitario sempre presente nei posti di pericolo. In fondo, fra Falange Espafiola e le J O N S. non c'era di versit di scopi ; quella, semmai, era un geniale sviluppo di -queste ; e cos p ochi mesi dopo si integravano Falange Espafiola e J. O . S. La Falange unita ha preso piede ovunque, e fra il trad i mento e la vigliaccheria generale dei politici resta al po t o d onore, prodigando l'esempio di una giovent vi gile e i nsoddisfatta di una minoranza fiducia a, malgrado le avversit nelt avvenire patrio. La Falange, per pri ma intuisce )'a vvicinars i della rivoluzione socialseparatista, e nel l'ottobre di quell 'anno offre al debole ministro degli Interni del momento le proprie chiere onde far fronte ai sediziosi ; offerta che non solo viene respinta ma provoca ta caccia ai falangisti. t! da questa spietata persecuzione che nasce r eroismo del Movimento, il uo prestigio e la f ulg i da storia trionfalmente accresciuta durante la guura liberatr ice. l MARTINEl DE ORIA

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SIAMO INSIEM Sala del Trono. Palazzo d i Oriente undici o tobre. li cc Caudillo attende i n mezzo ai membri della Giunta Politica della Falange, ai grandi capi militari. alle alte dello tato: e sotto le grandi volte affrescate dal Tiepolo. sullo sfondo delle pareti sontuose. tutto un balenare di ciabole. tutto uno scintillare di uniformi. tutto un brillare di e di deco razioni. Ed ecco che dalla grande corte di onore, giunge l'eco dell e fanfare della Guardia marocchina lo calpitio dei cav Ili di scorta u l ekiato; il corteo dell'O pite giunto. Il aresciallo De Bono, l'inviato del Re d'Italia. accompagnato dal suo seguito, sale su per la grande scalea fiancheggiata dai due leon i rampanti, che sugger a apoleone la fam o sa fra e d i retta a suo fratello Giuseppe : -cc Voi arete meglio alloggiato di me : passa attraverso i vestiboli luccicanti di marmo: introdotto a lla presenza del Capo dello tato pagnolo. aiuti protocollari, )resentazioni, di corsi. De Bono: ua Mae t il Re mio augusto ovrano vuole confermare i vincoli indist ruttibili che legan o i nostri due paesi nell ansia co truuiva di un d omani migliore > Franco: <'. Quindi, l 'ambasciatore straordinario del Sovrano ital iano impone il Collare al Capo della nuova pagna: u n breve affacc ndar i dj g iov ni segretar:ii, un rapido aprirsi di a tucci foderati di eta e sul petto del Caudillo plende la treccia mi ti ca di n odi d'a more alternati con le rose e la placca d'oro in cui l'ange l o di brillanti annuncia a To tra ignora la ua gloria eterna la u elezione divina uovi aiuti protocollari nuovi q u illi fanfara della Guardia ma rocchina: D Bono la eia la l a, riat4 traversa i vestiboli, ri a l e in macchina La con egn del Il re dell 'Annunziata al Caudillo tata compiuta. A che cosa abbiamo assistito noi? A una cerimonia come le v l te det Palazzo d i Oriente ne hanno gi vedute tante? A un emplice episodio di quelle cortesie antiche, che i c pi d i tato hanno empre usato tra loro? Le parole cambiate tra il cc audillo ) l'A m a ono for e. emplicemente. delle formule anal oghe a tutt formule di aga amicizia. che i Sovrani d Italia hanno empre prodigato ai Capi dello Stato spagnolo. ria endole indi et ro di li a pochi minuti? Il Collare. imposto al Caudillo 11. ha l o te o valore politico. press a poco di tutti gli altri Collari d e ll' Annun4 zia ta che tutti i vrani abaudi hanno inviato, con amba cuic tra o rdinarie ai Monarchi di Ca a Austri aca e Borbonic a e che ultimi centocinquant'anni, sono tati con egn ti pr prin oui. nella te a Sala del Trono, nello stesso Palazzo ppure ci troviamo di fronte a qualco a dj nuovo. di diver di pitt alto: a u n atto di Stato che esprime veram ente tutta u na nuova concezione di rapporti italo spagno l i ? L risposta nei cento cimiteri spar i per la Spa gna. dalle (( i rre )) opra Malaga alla campagna catalana c in cui i morti italiani e i morti pagnoli dormono il nno eterno. coperti da lla te a erba. onorati dalle te e preghiere ; negli occhi e nella fantasia di ogni giovanetto delle Avanguardie e delle Fala n gi quando g l i si parli di Spagna e d I talia; nei no tri cuori di t utti noi che scriviamo in que te pagine e che entiamo. con certezza assoluta, che mai come in que t'ora, Italia e pagna sono lega tl' da uno stesso de tin di decadenza o di rinascita di m iseria o di Il Ceudillo riceve dal Maresdallo d Italia De Bono Il Collare deii'Annunll..._ grandezza imperiale. 12

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Una via della Rocca di Gibilterra. La solidariet che stringe Italia e Germania dinanzi allo impero inglese anzi dinanzi al mondo anglosassone, anzi dinanzi a tutta quella speciale forma di civilt che trae la sua ori gine ideologica dal Puritanesimo, indicata nel modo pi netto e preciso dalla linea politica da Cromwell a met del Seicento. Il Lord-Protettore che uno degli uomini chiave della storia inglese --nel 1665 ha urgente bisogno di fare sfogare, in qualche grande impresa oltre Manica, le energie ribollenti dalla Rivoluzione puritana. da lui capeggiata e infrenata; ha bisogno rli incanalare verso l'avventura navale e coloniale il fervore dei settarii, che l 'hanno portato al potere; ha bisogno di lanciare l'Inghilterra all'arrembaggio del mondo. Contro chi se la pren der? Contro chi invier le sue flotte, gi vincitrici degli d esi?' I -suoi calco li, le sue esitazioni sono brevi. Egli attaccher Spagna e Italia, pi esattamente la Monarchia spagnola e gU Stati italiani. E cos egli fa allestire contemporaneamente, in gran segreto, due flotte di vascelli di alto bordo, comandate da due suoi correligionari, Penn e Blake; lancia la prima alla preda nel Mar delle Antille, contro Cuba, che si difende e contro (a Giamaica, che si arrende; e invia la seconda nel Mediterraneo, per imporre al Duca d i Savoia di rispettare i Valdesi, per ob bligare il Granduca di Toscana a pagare una contribuzione di guerra, per umiliare il Pontefice che costretto a fare traspor tare il tesoro della Chiesa a Loreto. In realt, nella testa d i Cromwell, tutta fermentante di pregiudizi isolani e di furori religiosi, di orgogli di razza e di rancori di questa duplice spedizione contro i possedimenti spagnoli delle Antille e contro le coste italiane, non che una spe_dizione sola, contro un unio nemico. Egli accomuna Spagna e Italia nella ostilit; le avversa e le odia nel profondo perch sono due paesi meridionali, perch sono due paesi papisti n, perch so{lo due paesi irriducibilmente legati alla tradizione di Roma. Ebbene: questa di Cromwell, nei riguardi di Italia e Spagna si perpetuata negli inglesi di generazione in generazione. Per secoli gli inglesi ci accomunarono noi ita liani e spagnoli in una specie di disistima complessiva e unica I loro uomini di Stato sedenti a Westminster, ci trattarono come poco pi che popoli coloniali ci predarono Gibilterra e Malta per lo stesso disprezzo dei nostri diritti nazionali. I loro vescovi anglicani e i loro settarii puritani ci detestarono come un unico popolo di disgraziati idolatri adoratori del Pope >>. I loro viaggiatori ci dipinsero press a poco allo stesso modo, come due popoli di accattoni e di zingari, di briganti e di frati questuant, I loro uomini d'affari ci_ considerarono come due popoli de ti nati ad essere eternamente clienti dell'industria britannica e del capitale britannico: creati anzi da Dio dal Dio di Robinson espressamente per questo, per cedere ai capitalisti inglesi tutte le nostre risorse e comprare disciplinatamente i loro prodotti. I loro poeti ci amarono di un unico poetico amore, come due po poli che facevano tutto un unico repertorio di spunti romantici e di sonate al chiaro di luna. Nella testa di tutti gli i ng lesi, Italia e Spagna furono, per secoli avvolte da un unico alone di leg genda, di frasi fatte, e di l uoghi comuni: l'orrore per la Inqui i zione spagnola and sempre insieme con l'esecrazione mora li stica per la vendetta >> italiana, il raccapriccio per le << corse dei tori )> si associ sempre alla deprecazione per la passione ita. liana per la caccia agli uccelletti di passo, le storie sui spagnoli fecero sempre il paio con le storie sui lazzaroni >> e sui briganti italiani. Parliamoci chiaro ch i tempi lo vogliono : per tutti gli inglesi da secoli, gli spa gnoli e gli italiani non furono altro, in fondo, che una unica misteriosa popolazione mediterranea, poco pi civile delle popo lazioni barbaresche della costa dell'Africa. E questo atteggiamento mentale si noti, dura ai nostri tempi: co a di oggi, cosa viva. Basta parlare dieci minuti, tendendo bene l'orecchio, con qualunque inglese ; anche di quelli che si dichiarano amici della Spagna, e che fino a ieri si procla mavano amici dell'Italia ; basta conoscere u n po' a fondo la le t teratura inglese moderna per afferrare che quella ostilit antica e quel disprezzo antico durano, tenaci, irriducibili. Soltanto i nostri uomini politici del periodo parlamentare, formatisi nel clima ideologico dell'Ottocento potevano credere, nella loro e loquen te e ventosa ingenuit, che davvero uomin i di governo inglesi fossero pronti a trattare Italia e in un modo con forme alla loro dignit di nazioni. Soltanto i nostri sov versivi i fuorusciti >> italiani di quindici anni fa, o i fuggia schi rossi >> della guerra civile spagnola potevano essere cos destituiti di finezza di udito e di ogni senso di amor proprio nazionale per non sentire che quegli stessi deputati labu risti che facevano loro tanti bei complimenti in nome dei co muni ideali, li disprezzavano No; in realt, ancor oggi ogni inglese, in piccolo in piccolissimo. ha per Italia e Spagna la mentalit di Cromwell; tutt'al p i si lusinga o si l us i n gato di potersi servire di italiani e spagnoli come di strumenti E mai questo fu cos palese e vivo come durante la guerra civile spagnola, durante cui gli inglesi, nella loro grande maggioranza. facevano fervidi voti per gli spagnoli << rossi >>, e detestavano gli spagnoli nazionali >> e i volontari ita liani e accarezzavano gli assassini di Barcellona, e cercavano di impedire l'accorrere dei legionari; ma poi, nel segreto del loro cuore, facevano tutto un fascio di << rossi di cc nazionali >>, di legionari e li detesta -13

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ano tutu, e 1i avrebbero voluti tutti annientare con una scarica di articoli editoriali del Times Per i cervelli inglesi, non v'ha dubbio quella lotta immane. in cui la Spi,lgna sanguin per quattro anni. e in cui l'Italia partecip col fiore della sua vent non ebbe mai altro valore che quello di una enorme rissa mediterranea sotto il so le tra aranci Principi? Ideali? U polo inglese crede di avere il monopolio dei princip e deg l i ideali ; e per esso. italiani e sono accomunati ancora da questo fatto : di non possederne nessuno ... Ora chiaro che la gente d Inghilterra dispregia11do cos da secoli, italiani e spagnoli, fu vittima di uno dei pi tragici errori di valutazione collettiva, che si ricordino nella storia mo derna. Ma chiaro altres che essa, accomunandoci nella sua va lutazione errata, mettendoci insieme, sempre, nel suo modo di vedere l e cose, percepiva una verit : che cio Spagna ed Italia costituivano per l'Inghilterra uno stesso avversario; testimo niava a suo modo il grande fatto storico della nostra soli dariet. E infatti, Italia e Spagna congiunte insieme sono i l trapposto pi assoluto all impero inglese; sono la negazione di questo impero dei suoi presupposti ideali del suo tipo di civilt. I nostri due paesi sono quelli che i n questi ultim i tre seco li, in cui l Inghilterra comand il mondo, resistettero sem pre pi, nel proprio segreto animo, a sub ire il concetto ing lese della vita. il criterio inglese nel giudicare le cose. Certe classi sociali nostre poterono essere sedotte dalle mode inglesi ed of frire lo spettacolo di una anglomania )) pronunciata : cert i titi poterono essere succubi della imitazione delle istituzioni po litiche britanniche, come ne fu succube nell Ottocento tutto i l Continente Ma il popol o dei due paesi mediterranei nutrito di tradizione cattolica e romana, fu sempre irriducibile ad tare il grande principio della civilt puritana il principio che alla base di tutta l a conquista imperiale de l mondo e cio che un buon conto corrente in banca la testimonianza p i sicura della salvazione eterna o questo articolo di fede in cui pure credono, pi o meno nettamente tutti gli inglesi per noialtri italiani e una cosa atroce : vi ci t:ibelliamo con tutte le nostre forze spirituali lo respingiamo con tutti noi stessi. E tutta la forza materiale e politica gdduta dall'Inghilterra in questi ultimi secoli ; tutta la sua prosperit immensa alimen tata dai tributi e dai dividendi pagati da tutto il mondo noi compresi; tutto il trionfo del comfort >l ostentato nelle sue sedi orgogliose, e nelle a bitud in i della sua gente ; tutti i compatimenti disdegnosi che l'Inghilterra dall alto del suo piedistallo riale. elargiva ai nostri paes i rimasti materialmente arretrati tutto ci pot umiliarci e farci soffrire ; ma non ci convert mai, n ci pieg a riconoscere una superiorit spirituale dell'I nghi l terra nei nostri confronti. n un diritto dell Inghilterra a domi nare. Per tutto il largo periodo storico in cui l'Inghilterra co mand il mondo Italia e Spagna furono le grandi protestatarie contro una forma di civilt che esse non potevano n sentire n adottare ; e immerse nei loro guai tormentate dalla loro de cadenza materiale e dalle loro strettezze. esse ebbero sempre tanta energia da poter neRare il s i stema politico anglosassone e la civilt plutocratica che faceva corpo con esso. B naturale quindi. ed fata le, che oggi mentre quel sistema politico crolla e quella forma di civilt colpita a morte Italia e Spagna, le due eterne protestatarie le due irriducibili negatrici siano vicine come non furono mai nella loro lunghissima e trecciatissima storia. E coloro che domandano quali patti critti quali accordi precisi sanzionano la collaborazione internazionale tra Italia e SpaSJ;na. e restano delusi perch finora non c' nessun trattato formale di alleanza. non comprendono che qui si tratta di ben altro. Le due nazioni, Ri offese e umiliate dall 'ascesa bri tannica sono legate da qualcosa di pi che il testo di un accordo diplomatico ; sono legate dalla comune concezione eroica della vita. e dalla neRazione di tutto ci che ha trionfato fino ad ieri; da tutte le visioni dei loro san ti. e da tutte le preRhiere delle loro donne devote ; dalla stessa i dea che abbiamo tutti noi. italiani e spgnoli. delle cose supreme. di ci che la Chiesa chiama i 7o # vissimi : Morte, Giudizio Inferno Paradiso Alla luce di questo tentativo di analisi delle ragioni della olidariet tra Itali" e Spagna. in q u est ora storica in cui crolla 14 il comune nemico, anche il Collare dell'Annunziata, rimesso dal Generale De Bono al .. Caudillo ) ) brilla di una luce pi viva. Dagli anni lontani in cui un Conte di Savoia ist i tu l'Or dine per consacrare la propria fratellanza cavalleresca e mistica coi compagn i d arme non sappiamo di un conferimento di Col lare dell'Annunziata che abbia avu t o un significato pi vicino alle origini di questo avvenuto adesso Oue to Collare una do manda tacita che l'Italia impegnata in una guerra dura e terri bile rivolge alla Spagna : cc Credi tu in me? E la Spagna accogliendo il dono per mano del suo Capo, risponde: Credo in te. perch credo i n me l) Gli uomini di governo i ng lesi possono anche farsi delle ilsulla portata vera dei rapporti italo spagnoli, e della consegna del Collare. Ma sbagliano. Prirna di tutto, al olito, essi fanno troppo poco conto dell Italia e della Spagna. E poi. essi non credono alla cavalleria nei rapport i internazionali. Ora, come ammoni e l'Eroe pi che mai vivo nei nostri cuor i < nada entiende de la vi da qui no entiende de la andante cabalteria GIOVANNI ANSALDO l Alcu n i fitti di caduti c ombatt.ndo per l a nuov a Spagna, visi t an o te r o vine d ella C Uti Unlv erltarla a Mad,lct.

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Mussollnl accompagnato dal Quadrumvirl, pass& In rivista le forze fasciste dopo l'occupa zione di Roma.. Sotto : La sede del fascista all 'Hot el Bristol. 28 Ottobre '22 LA docummtazione fotografica delle glorio se giornate nelle quali si svolse la Marcia su Roma. crna cosa vera alta solenne dice in nanzi tutto: che il Fascismo un movimento di popolo, anzi il movimento del popolo ita liano che una masnada di politicanti aveva te nuto fermo e lontano dalla vira operante del Pae s e Il movimento di un popolo che finalmente ha tt' O a b un Capo e tende decisamente alfa conquista de[ Governo dello Stato, de/fa Patria per da e a se st e sso un destino nuovo. Si guardino bene l e fotografie di quell'epoca : ono un po' stinti! e la foggia degli abiti, delle uniformi, sup e rata ; ma l" atmosfera quetla della Rivoluzione e gi si s e nte nell aria che i l vecchio mondo croLler sotw la pinta irresistibile del Fascismo. Le armi stesse buone per la trincea e per la piazza; ma sotto la camicia nera batte il saldo e sano cuore deUa razza italiana che m:n vuole p_i essere imbastardita da democra zra e comumsmo. Quanta strada da allora La embrionale organizzazione militcrre di quei tempi. diventa ta dopo nemmerJO vent anni, i l rinno vato Esercito di oggi la Milizia, la Giovent del Litttorio. Dalle battaglie senza quartiere della vigilia, in ogni citt in ogni paese, in ogni borgo alle ambe abissine alle sierre spagnole, ai deserti egiziani alle foreste del Kenia al l'Oceano Atlantico all Oceano Indiano. Contadini, operai studenti, impiegati hanno formato le squadre d azione che in ogni angolo d Italia si sono battute per quattro anni contr o il bolscevismo facendogli mordere la polvere Quanta strada da allora l primi incerti ten tativi di organizzare militarmente il M ovimento sono evidenti Abiti un po' da civile e un po' da soldato, vecchie giacche di guerra qual ch e elmetto e qualche cappello borghese H. La storia prodigiosa del F ascismo che la storia di un Popolo e di un Uomo, passa din nanzi alla nostra mente oggi che r i cordiamo con profonda commozione, quel 28 ottobre del '22 che vide M ussolini c ondottiero della nuova ftalia. La sede dei glomall antifascisti occupat i dagli squadristi! La reda zlone de Il Paese, -SOlito: Sbarramenti sui ponti del Tevere 15

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ouram. Il voto l'armiere gli attac-chi delle bombe da sganciare sul nem.teo. 6 JOS ANTONIO DA MUSSOLINI QUANDO pensiamo agli avvenimenti vi uti negli ultimi decenni e ancora in pieno sviluppo, fra guerre e rivoluzioni, ci ien fatto di ripetere col grande drammaturgo spagnolo Calder6n de la Barca. che la vita un sogno> > : la Spagna decadente dell 'ultimo periodo monarchico e della repubblica masso nica i trasfigurata, dopo la prova del mar tirio, nella Spagna di Franco co cient e della propria missione nel mondo e libera dalle antiche servit politiche ; l'Italia umiliata a Ver aglia e poi sanzionata tornata l 'Impero dominante nel Mediterraneo: la Germania ieri calpe tau e d tsarmata divenuta il grande Reicb signore del Centro Europa. In pochi anni tutte le ituazioni poli tich e sono state capovolte dall' irrefrenabile s lan cio dei combattenti fedeli al Duce, al Fi.ihrer al C ndillo. Questi radicali mutamenti nella sorte deg l i Stati i sono inrrecciati con le piu fantastiche vicende per onali dei protagonisti. Pensiamo a Mussol ini, figlio di un fabbro campagnolo, arbitro d Europa, come Hitler, gi modesto artigiano e emplice oldato. Tali Condottie ri venuti dal popolo, hanno creato nuove ar i stocrazie di governo aperte a tutti gli uomini di fed incontrandosi coi di cendenti non degeneri delle antiche aristocrazie Uno di questi incontri vogliamo qui ri e vocare sulla traccia di testimonianze poco note ma sicure. Il r9 ottobre 1933 il Duce rice vett e a P lazzo Venezia un giovane di signo rile aspetto e dal volto bruno esprimente ener gia e intelligenza Era il figlio del Marche e di Estella il dittatore pagnolo amico dell 'Ita lia morto in esi lio : era Jos Antonio Primo de Rivera che prima di accingersi alla r i scossa falangista veniva a Roma per trarre ispira zione da un incontro con Mussolini. Egli parve allora uno dei tanti stranieri che chiedono udienza al Duce un giovane entusia ta non ancora emer o dal livello comune degli uomini politici di ogni Paese ; ma oggi tutto il mondo onora il uo nome come quello di Codreanu, nel rango ecc'tlso dei martiri e degli eroi mentre il suo corpo abbattuto dal plotone d'esecuzione del fronte popolare in Alicante, riposa nella maest dell Escoriale accanto alle tombe degli Imperatori ch e con dussero la Spagna al suo apogeo Col pellegrino straniero che set t e anni or ono incontrava ansioso Mussolini, ricomin ciata la nuova asce a della Spagna sotto l a bandiera di Franco. Un camerata ita liano si trov nell'ottobr r 933 reduce dall'Africa, in viaggio di ritorno f.ra Madri d e Barcellona. a ai orpre o e di gu tato per la caotica ituazione politica ricontrat nella Spagna di Alcaici Zamora, quando vide salire nd freddo scompartimento

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ferroviario un giovane che gli fece a lungo muta compagnia finch ambedue si decisero a presentar i e a parlare. Quel giovane spagnolo d al virile a pet to era Jos Antonio Primo d e Rivera in viaggio per Roma col proposito di chiedere una udienza al Duce. Possediamo un riferimento preciso e pre zioso sulla visita di Jos Antonio a Musso lini, che interessa profondamente la storia e noi tutti italiani e spagnoli. Quel colloquio pu considerarsi il punto di partenza della stretta collaborazione fra i due popoli ; l'epi sodio iniziale della guerra e della rivoluzione falangista, ossia un pilastro della nuova et sorgente sulle rovine del vecchio mondo. Mentre il treno attraversava la Spagna set tentrionale Jos Antonio confid al camerata italiano il s uo ansioso desid erio di poter vedere il Duce per trarre dalla sua parola l'alta ispirazione necessaria ad affrontare il c imento: Appena visto il Duce, se avr tale onore, torner in Spagna e fonder subito il mo vimento perch voglio che la data del mio incontro con Mussolini preceda di poco la nascita della >. Era gi buio quando Jos Antonio usc da Palazzo Venezia e ritrov l'italiano che l o attendeva sulla piazza. Ancora tutto vibrante per l'emozione provata mentre si dirigevano lungo la Via dell Impero dominata dalla mole del Colosseo Jos Antonio rifer con gioiosa concitazione: << Entrando l o scorsi, di lon tano, solo nell'immensit dell'ambiente ... Non era il Capo degli arenghi, ma quello della me ravigliosa serenit Parlava len t amente, arti colando tutte le sillabe, con voce calda e pro fonda ... Mi ascoltava con atteggiamento tal mente notevole, intento ed attento, che io me ne sentivo commosso ed esaltato >>. Era stata una mezz'ora di intenso scambio di domande e risposte che Mussolini concluse alzandosi ed accompagnando il giovane ospi t e per tutta la sala, fino alla grande porta, con serene parole di augurio a suggello dei consigli e dei suggerimenti Dieci giorni dopo, tornato in Spagna, Jos Antonio costitu il primo nucleo della Falange. A questo battesimo spiritual e seguirono anni di maturazione e di tragedia cui la gio vent italiana ha dato il suo contributo men tre Jos Antonio cattura to dai suoi nemici affrontava la morte. La com union e politica e idea le dei due po poli ha concretato il senso di quel lontano col loquio di cui lo torico dovra tener conto. Chi ha avuto come me, la fortuna di ricevere dalla voce stessa del Duce l'annuncio del primo successo dei legionari a Malaga, e di sentire i suoi commenti. la sua incrollabile certezza durante ogni fase successiva della lot ta sa quanto fosse risoluta la volont di Mu solini di assistere i camerati della Falange nella loro impresa che fu tutta eroica. Mentre intorno dura e si allarga la seconda guerra mondiale, e si rinnovano i segni del l' amicizia itala spagnola, ris alendo col pensi e ro a quell'incontro del Fondatore della Fa lange col Duce, sia nostro proposito di con tinuarlo fedelmente fra i due popoli fino al pi lon tano avvenire. GIORGIO PINI Tra pochi Istanti le bombe sganciate dall'aereo raggiungeranno la nave avver1arla. 17

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Dono di un uftidale ad una dell'Aragona. CREDO d essere il o lo crittore spagnolo e falangista che abbia vissuto il dramma e la gloria della Legione C. T. V in Spa gna, tra i suoi uomini. E perci voglio raccontare qualcosa di queste vite e di que -to amore. on militai nei uoi ranghi poich mi parve ess re pi congruente per uno spa gnolo combattere in una unit militare della Spagna. Ma sono sempre stato vicino al C. T V ul fronte di u 18 Il quello di Aragona e su quello di Catalo gna. E co condivisi l'amicizia il camera tismo le glorie e i pericoli del C. T. V. In sintesi: senza parlare dei < legiona ri >> improvvisati che, insieme ai nostri fa langisti liberarono le Baleari la Legione C. T. V prese parre durante la nostra guerra con i suoi effettivi al completo. alle offensive di alaga, di Guadalajara di Santander. di Aragona, dell 'Ebro, di Le ante di Catalogna della pagna cen tr le. Alcuni suoi elementi comb tterono a Brunete e sul Jarama ( fronte di Madrid ): a ierra Grana fronte del Sud ) : a Bilbao fronte del ord); a Zuera a Teruel a Castell6n, al Maestrazgo a Javalambre. nell Alto T ago Il angue versato dalla Legione C. T V stato tra morti e feriti i n questa guerra di circa ventimila uomini messi fuori com battimento e di e i circa quattordicimila sono italiani. I c i miteri e le tombe di legionari in Spagna sono 203. con un totale di 3633 alme. i que ti cimiteri 30 sono di guer ra Gli altri sono comunali In essi, i morti italiani tanno uniti ai morti spagnoli in eterna fraternit

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Un g1orno il m10 amico Gregorio Ramos. << alcade di oria, mi chiam perch lo accompagnassi all'inaugurazione dell'ara dei Caduti legionari posta al chilo metro I 05 sulla strada nazionale MadriGuadalajara-Saragozza. Un altare sem plice commovente d u na ingenuit alla Fra Angelico, sulla dura terra di Castiglia, col cielo infinito per sfondo. Quest ara rimasta simbolica, ed di ventata la meta rituale deg l i italiani in Spagna, dopo la visita alla tomba di Jos Antonio. Ricordo il cimitero di Toledo, coi tre primi caduti su quel fronte: il carrista Pie t ro Barresi (29 ottobre I936) il caporale a rtigl i ere Giuseppe Pittondo (3 I ottobre 1936) e i l sergente artigliere Emanuele Crescen i (13 novembre 1936) Ricordo le croci legionar i e del fronte d i Ricordo sulla strada di Francia, a Guadalajara, le tracce mortali del marzo del '37. Tutti conosciamo l'amore e l'entusiasmo che le nostre ragazze ebbero per i legionari del C. T V Mentre tal u ni, pieni di r an core, negavano fratellanza a came rati di guerra la donna spagno l a sem pre pi sensibile e profonda s i g1iava ancora una volta col proprio fidanzamen to e col proprio matrimonio que ta uoio e duratur a torica, della Spagna con Roma. elle passeggiate, nei cinematografi, nelle case d'alloggio i Legionari avevano quello che in Spagna noi chiamiamo un gran partido ; cio una gran fortuna. Le ragazze li denominavano los bam binos -Dov' il tuo bambino ? -si domandavano l 'una all altra, invece di chiedere del fidanzato Bamb ino valeva quanto fidanzato. Es e -avevano preso questa parola dal no me << bambina con cui i Legionari a loro volta, intendevano dire ragazza < < fi danzata>>. Res t i di u n bivacco de l r o ssi s voltosl In una chie s a d i Codo It aliani e s pagno li ne l d i ntorn i d i P u e r l o d e E s cud o La Legio n e C. T. V. non soltanto la sci il cuore a ll e donn e della Spagna falangista. Anche sue trccie rimaser o nei costumi. II c< saluto a mano aperta non astante la sedicente origine celtiberica, un apporto romano, ormai nazionalizzato in Spagna al sal u to l a Legione C. T. V lasci. certe mode dell'abbigliamento. Ec co, infatti, la cc sahariana >> kaki adottata con entusiasmo dal nostro eserc it o a causa sua eleganza e della sua comodit abo\endo le cinghie e l'insopportabile col letto alto e duro. la stessa sahariana chE' fu indossa ta italiani nella guerra etiopica. Essa stata accolta con fervore dai nostri sol dati e dalle nostre milizie Poich anche la ha adottato l a cc sahariana bian ca e quella blu per le u niformi di parata. i pantaloni alla zuava e i cal zettoni rivoltati in gi sulle scarpe sono di moda, tra le nostre truppe, e tra i nostri falangisti. L'amore, il sal u to, il vestito ... E anche certi cibi Lo svi luppo nelle retrovie spa -19

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11 saluto delle popolaxlcni ai naziona l i e legicnari ali'ln.gresso delle cittA liMra1e. gflole -di allora e ogg1 m tutta la Spa gna della gelateria >> italiana. ne te stimonianza. I gelati Italia, le > cassate siciliane, ono entrati sostituire quei or betti mericani che erano v .enduti per 1e strade da scugnizzi con berretti da piag gia all'americana. cos pure un certo tipo di in accati le mortadelle i salami. lo viluppo preso dalle < paste >> nelle cucine medie spagnole. L 'amor il saluto, le mode, i cibi... E anche i veicoli La balilla, l a topolino. l e iat. le Lancia... rattnc1. pneumatlct. Officine Industrie derivat Industrie di ogni specie, che si andranno perfezionando empre pi. In qu u gior ni di razionamento di benzina a ere una opolino vuol dire e ere l'uo mo ,t fortunato della Spagna. La Fiat ha vint in pien la vecchia Renault o Ci rcen del temp' democratici. E v o titu n do i no mi americani In que ta rinascita di rapporti gnoli. d bbiamo accennare alla lingua. La parlata. er un certo empo 'era formato nella 20 Legione T. V. un gergo che veni a chiamato (( lingua legionaria in cui la me <:olanza di parole italiane e spagnole generava un vero patois >. Lungo le no tre strade ancora i vedono i cartelli sistematici delle avanzate legiona rie del C. V. << Benzina e olio Ri fornimento a so o metri << Tenere la de stra >>. << Autocarreggio >. c Ufficio Po-ale >>. << Comando >>. I legionari dicevano un (( coche >>, e noi una maquina per automobile). oi un a : come ai tempi del ( Gran Capitan > I no tri giovani anno tutti cantare Giovinezza. E i legionari. tutti i nostri inni. in primo luogo Cara al ol. Amano la lingua spagnola com l'ave an amat gli italiani del Cinquecento: < ( e vezzo e dolcezze degli pagnuoli n trovamenti >. i orna ai tempi deli'Umanesimo. Gi allora noi introducemmo n Ila lin gua italiana parole come: lindo, sfarzo. complimenti. disinvoltura ussiego manteca ri o, zucchero. chicchera, rancio. E gli italiani in quella spagnola, parole d'arte, di gueua. di poesia tali come: fa chada >>, << escorzo >>, << meda Ila > carroza >, << so neto >>, ce n tinella >. bi-ono > Torniamo ai tempi di Juan de Vald' uHa riva di Chiaia. E di Bada arre Ca tiglione, ulla riva del ago. E come ai tempi dell'autore del Cnrte giano. l'Italia abbandona i l gu to delle cose francesi per amare profondamente l e cose spagnole. i potrebbe qui ripetere le parole del unzio di Clemente VII: A mio parere, con gli italiani meglio i con fanno nel co tume gli spagnoli eh i fran cesi. Perch quella gravit ripo ata pecu l iare degli pagnoli, mi pare assai piu con veniente a noi che non l vivacit che qua l m ognt mo a mostra la nazione francese >. GIMENEZ CABAllERO

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LA. GUERRA NEL M DITERRANEO Un idrovo lant e pronto per essere catalputato da una nostra unit da guer r a Vedette di una nostra nave I n esplorazione ne l Mediterraneo LA concentrazione delle forze navali anglo francesi nel Mediterraneo a l 1 o giugno r 940-XVIII. data dell intervento dell'Italia m guerra, risultava cos composta : 9 nav1 da ba taglia ; 3 navi portaew: 26 in crociatori ; 1 7 esploratori: 55 cacciatorped i niere: 7 torpediniere: 67 sommergibili : 21 avvtst : 1 o incrociatori ausi l iari : 41 untta naviglio vario : 1 nave trasporto aerei. To tale : 257 unit. La ripartizione, poi, di dette forze era co s fatta. C'erano nel bacino occidentale 148 uni t : 5 navi da battaglia; 1 portaere i : r 3 incro cia tori: 1 7 esploratori: 2 5 cacciatorpediniere ; 7 torpediniere ; 46 sommergibili: 17 avvisi : 5 i n crociatori ausiliari: r r navi varie; 1 n a ve lrasporto aerei E nel bacino orientale 90 navi : 4 da battaglia: 2 portaerei ; 13 incrocia tori: 28 cacciatorpediniere: 1 6 ommergibili : 4 avvisi; 4 incrociatori ausiliari : r 9 navi va rie. Al centro del Mediterraneo, prudente e si gnificativo vuoto quasi totale : 2 cacciatorpe diniere: 5 sommergibili ; I incrociatore ausi Liario; J r unit naviglio vario, in tutto. Le forze navali della Francia gravitavano preva lentemente ad occidente quelle dell'Inghilt er ra ad oriente Si trattava di uno schieramen t o d i forze na vali senza uguale e precedenti nella storia. Ba-21

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ti ricordare che allo Jutland -.massimo epi odio sul mare nella guerra passata l'am miraglio Je llicoe disponeva di 23 incrocia tori: erano 26, invece, gl'incrociatori franco ingle i nel Mediterraneo nel giorno in cui l'Italia dichiar la guerra all 'Inghilterra e alla Francia Lo stesso dicasi per la flotta da bar taglia inglese. che prese parte all'azio n e d i quella vo lta: ncb 'es era di potenza sibil mente in ferio r e a quella franco ingleche l'Italia si trovata contro. il 1 o giu gno Tuttavia, maJgrado l'imponente schiera mento. la guerra nel Mediterraneo assunse fiso nomia trategica proprio da un atto negativo d iniziativa anglofra La flotta francese c quella inglese presero dal primo giorno le distanze. Lungi dal la cosiddetta a7, ione di pianamento del l itorale ita l i no. vantata e vantatissima durante la vigilia le due flot te si divi ero i compiti agli estremi mar gini di ponente e di levante rispettivamente, girando al largo. Al centro come si diceva -si fece i l vuoto quasi totale Non fu que -lC\ manifestazione d 'impotenza a solura con tro l'altra nemica anch'essa scesa in campo se gno defioi.tivo d i un tracollo seoza pi pc ranza di appello? Dopo sedici giorni la Fran cia abba le armi ; ma parte delle ue forze navali rimasero a combattere con i vecchi compag ni d'armi. L'Inghilterra provvide ad inviare altre forz e nel Mediterraneo, ot lraendo l dagli oceani. e la sit u azione fu ripri tinata qual era prima del coUasso fran ce e L'atto negativo per, continua a fare r e gola. Per la prima volta, nel corso di una stori a di tre coli, la famo a flotta britannica si trova in tato di scacco e in attitu'dine di i colpi. Per la prima volta es a non d, i di fende L. toria dell'Europa nuova, il nuovo :n allo: Il porto di Alessandria fotografato dl! l nostri ile rei da 5000 metri Oui sopra : La flotta 1 ng l ese sorpresa dal noatrl apparecch i manovra per sot1rarsl alle bombe 22

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ordine nel mondo nasce da questa premessa da q u e t o preciso fatto : dal fatto che la forza navale d ell'Inghilterra stata finalmente im brigliata contenuta, incalzata Per incalzarla l e forze italiane avanzano verso l'Oriente me diterrane o. La strada dell 'Egitto porta alle ba i di detta flotta; la marcia verso oriente avvicina a dette ba i Solo alla distruzione del le forze marittime inglesi commessa la di struzione dell'impero inglese ; prima no, sen z a di essa no. Per cui nel Mediterraneo si gioca la partita deci iva e risolutiva di questa guerra. Il 1 o settembre del r 9 1 6 il Capo del Go vern o pagnolo dell epoca disse queste parole : < < ... Per due secoli e mezzo l'Inghilterra e la Francia non hanno avuto a nostro riguardo altra politica che quella d'incoraggiare e fo m ntare il decadimento, la debilitazione, e la pusillanimit ... Perch? Il perch sempre lo stesso, duecentocinquanta anni fa come oggi. Non era infatti. ancora finita la guerra di Spagna, due anni addietro, che u civa un libro in Inghilterra intitolato The Mediterra nean in Politics di E. Monroe, in cui la tesi franco inglese era pro pettata cinicamente in que ti termini : Forze operanti da basi spa gnole possono intralciare le principali comu nicazioni sia dell 'impero inglese che di quello franc e se Nessuna meraviglia che la Gran Bretagna e la Francia abbiano lottato per generazioni per mantenere la Spagna debole amica e neutrale Il ruolo della Spagna secondo la politica f ranc ese fu riassunto nefle seguenti proposizioni dal france e Albert Mous et, nel libro L E pag ne dans la politique mondiale Anzitutto doveva essere caualcauia : ( ( ... non c dubbio che l a Spagna rappresenta per la Fran-Una nostra batte rla costiera I n azione. eia un cavalcavia gettato tra la metropoli e il suo impero : e poi feudo : senza volere dare alla metafora interpretazione mortifican te, chiaro che Francia e Spagna sono nello stesso rapporto che passa tra un fondo ch e domina e un fondo che serve ; e ritenersi condom:'nio : << ... come avviene per tutti i po poli che hanno un vicino potente, sulla Spa gna gravano oneri di compropriet il cui peso condiziona la pol itica di essa : e sottomessa << .. deriva per la Spagna uno stato di subordinazione fisica che pu essere giudicata, secondo i casi, vantaggiosa o rincrescevole ma contro la quale non possibile fare nulla ; e sotto tutela : < < ... la Spagna una casa che possiede due porte, i Pirenei e l'Africa, ma un solo padrone : la Francia >>; infine carretta rovesciata : ... la Spagna rappresenta per la Francia una carretta rovesciata su ll a strada dei suoi possessi colonia l i Qualche anno fa, la Correspondencia militar di Madrid scriveva, interprete del senti mento di un. popoio: << La protesta indignata del paese non manchera d insorgere. ed essa presenter i suoi conti quando scadr il gior no, perch il regno dell 'iniquit non potr e ere eterno Anche la Spagna ha, dunque i suoi conti, e avr scelto il suo giorno e la sua ora per saldarli In un pregevole studio tecnico del colon nello Valles, intitolato Gibraltar y la bahia de Algeciras scritto : Gibilterra forte e utile agl'Inglesi perch la Spagna lo permette ; si mettano buone batterie su lla Sierra Carbonera e a Punta Carnera e Gibilterra non varr nul la Il saldo del conto della Spagna comin cia. infatti. con qualche buona batteria a Sier ra Carb onera che domina supe r bamente Gi bilterra arsenali officine, cantieri caserme. tuttoda soli 6 chilometri di distanza. A TRIZZlNO 23

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24 1 Il Duce assiste alle esercitazioni a luoco nella zona di lsCUl, durante la sua lspeJione alle trup pe di frontiera dislocate ad Est. 2 la rivista degli avtonMul. s lo schieramento della DI visione SassiN'I. 4 Il Principe di pre senzla a Torino l a cer mon t a della Leva Fascista S. Roma: la XIV Leva Fascista In Plana d i Siena

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C o n t a d ini Italiani che p rend o n o di una c asa c o l o nica del villaggio D'Annunzi o in Libia. ITALIANI E SPAGNOLI 'IN AFRICA SE in certi paesi democratici si era giunti a conferire onorificenze ai distruttori di topi, n n parr di troppo pretendere che sia inco raggiata la lotta contro chi colpevole di d.mni assai pi gravi di quelli provocati dai roditori giunti a Marsiglia nelle stive delle navi. Sarebbe necessario distruggere tanti luoghi comuni, tanti poncifs >> messi in circo lazione con mire interessate da coloro stes i che davano la caccia ai topi. Uno ve n '. di questi << poncifs >>. che il e o vento d'Africa ripete dalle bandiere verdi che on egni di speranza sui minareti delle moschee, e che dice cosi: <> che coltivava i dolci campi per tra formarlo in un moricaud >). in un si di >>. met politico e met scaricatore nella u burra del Porto Vecchio di Marsiglia dopo aver concesso la cittadinanza francese, in ma sa agli ebrei dei tre distretti, come una fru stata sulla faccia dei musulrnani. facendoli nella propria patria inferiori ai giudei; op pure n e l Sah ra, dove il < targhi e il << medaganat >> sono scomparsi allo stesso modo d e i se dall'America del Nord, adope rando, a tale capo, gli stessi sistemi gi usati dai qua'cqueri e dai mormoni: o in Tunisi. paese nel quale nessuno des ide rava n chie deva la presenza della Francia, pae c dove i musulmani non trala ciano occasione per ma nifestare la loro simpatia all Italia, con grida che ono re pressione categorica de Il loro osti lit alla colonizzazione e ai sistemi impo ti dai poco graditi dominatori; o nel Marocco. che non pos iamo ricordare senza che la ommozione ci faccia tremare la voce. dove il re gime del l e acque dato alle regioni di Mequi n ez e Marraquech, a scapito dei b eni rnusu l rnani non rappresentava nulla di pi d'un episodio in ignificante per la dignit e l'onore dei maroccbini, in confronto della brutale gesta della promulgazione della Legge Berbera del 1930 che sottraeva all'autorit del Sultano oltr la met della popolazione d ll 'lm pero e abbandonava. di articolate e disislamiz zate, l e cabile montanare alla rapacit di coloni francesi seguaci del fronte popolare e affiliati Jle logge massoniche due titoli che testimo niano sino a quali estremi possano e ere spin te le rapine da gente co poco raccomandabile 25

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Il frutto della colonizzazione france mi i pre ent una era nella Casbah di Algeri, uno degli angoli pi belli dell'Africa che i no tri vicini si son presi la briga di tra for mare in un labirinto di ritorte straducole, con case inistre e donne im b llettate che orridono d gni angolo. Pa ava un gruppo ululante di' marxisti, con bandiere ro se e lanciando i loro evviva qu to e abba que t'altro. Ua gruppo di mu ulmane dal viso scoperto alzava il pugno chiu o al pa aggio d gli tracci ocia l i ti Lanciavano grida laceranti innanzi alle ban diere r e. imboli degli eterni nemici della loro razza : gli ebrei ... A Parigi era al Go verno Leone Blum. Una nuova ed equa distribuzione della ter r
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' .'l. GRAZI.& SULLA VIA DELL'EGITTO '' Relncont r o >> d e l M a resc i allo con l U blcl al qua li r i vo lge p a ro le di s a l u t o e d'incllamento PARI allo sfoz:zo delle macchine stata l a resistenza dei nostri fanti ... che sotto un c.a lore di 5o gradi e nel turbine delle sabbie sol levate dal ghibli ardente si sono contentati del consueto l itro d'acqua di Neghelli > > Cos chiude il maresciallo Graziani il rap porto presentato al Duce sul vittorioso fatto d armi di l'ultimo docu mento suo che possediamo Ed oltremodo caratteristico dell uomo. Vi si sente il soldato che anche uno psicologo e perch no? un po e ta Il caso non raro fra gli uomini di guerra italiani nei quali spesso l'epica si al terna e si armonizza con la lirica. proprio del condottier o italiano, fino dall' antichissi -1 a epoca romana di considerare anzi tutto. nel soldato la nota dell'umanit non la car ne da cannone, non la macchina fisiologica, non d nume ro bruto. Sotto tali condottien appunto 11 soldato italiano pu f are miracoli. 1 eli avanzata su rlarrani compiuta attraverso uno dei pi duri e desolati terreni del mondo, l.iraziani ha dunque osservato nOJ, so l o il valor e dei suoi com battenti, ma anch e la loro capacita di resistenza fisica, che s u p pone una particolare resistenza morale. L os servazione fatta con misura e con garbo, senza forzare la nota. L elogio disinvolto lasciato cadere l sulla fine del rapporto come uno corio p i ttoresco Tuttavia Gra ziani sa benissimo che in quella straordinaria contentatura dei suoi fanti ha consistito il se greto della vittoria p e rch s e i so l dati aves sero avuto bisogno anche solo d 'un altro mez zo litro d acqua al giorno, egli non avrebb e potut o forn i rla La fiducia reciproca fra i l Maresciallo e le sue truppe dunque alla base dei suoi sucessi che in meno di venti anni hanno reso il nome di Graziani celebre nel mondo. Non gi che l a su a carri era militar e sia cos r e cent e : ma nella guerra mondiale egli non potev a emergere tanro presto. Ebbe t unavia la stima dei superiori l a devozione sconfinata dei sol da i che' impar a conoscere nella dura v t.. delle trincee e nello sforzo dell assalto Gra ziani era stato ufficiale di compl e mento pri ma di avviarsi alla carriera d e ll e a rmi Que sto combattente eccezionale anch e un int e l lettuale nel s e nso pi serio d e lla parola Fan te poi granatiere, nel 1908 av e va vo luto an dare i n E ritrea dove era rimasto quattro an ni, Era stato il battesimo africano del futuro grande soldato coloniale Allora non si com batteva, nella piccola modesta colonia; ma vi si poteva fare un buon tirocin i o ne.lla cono scenza dell elemento indigeno, dei problemi disciplinari e logistici E Graziani non era uomo da tralasciare questi doni dell esperien za. Non gli mancarono tuttavia avventur e drammatiche, come quando, presso la vecchia chiesa copta di Bet Mariam, n e lla regi one di Godofelassi un erpente velenoso lo adden tava alla mano sinistra. Anche in quell 'occa sione la straordinaria robustezza del uo or ganismo lo salv Ma chi sa che un po' di quel veleno africano non gli restass e nel san gue, esercitando sopra di lui una specie di mi sterioso incantesimo, che lo attrasse poi sem pre verso le teue del Sud ? Passa infatti un anno in Tripolitania e in Cirenaica e poi l o scoppio della guerra itala austriaca lo chiama in Italia capitano d i fanteria e lo mandano sul Carso Che cos la guerra sul Uno spaventoso stillici -27

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Le autocolonne lungo le plte de l deserto. dio di perdite umane, un a rificio cruento senza tregua ; una passione continua nelle fan gos trincee dalle quali olo ogni tanto si pu uscire per correre all'assalto disperato. b lo tesso sulla Bainsizz.a e sul San Gabri le. dove Graziani, promosso maggiore, scaraven tato nel I 9 r 7. Immobilit pazienza sacrifi cio oscuro Il dinami mo dell uomo viene mes o a dura prova. Poi la ritirata ul Taglia mento e sul Piave, la lotta furiosa d 'un anno ul Grappa e ugli Altipiani. Malattie ferite Ma anche promozioni e decorazioni, e una fa ma di prode ufficiale e di irresistibile trascina toce d'uomini. Finisce la Grande Guerra; la politica riprende il sopra vento sulla milizia : un vento di opaca follia passa opra l'Italia : l'aver combattuto con valore embra una ver gogna. un titolo d inferiorit; in quella pa rentesi oscura della vita nazionale, il colon nello Graziani lascia l'esercito e si fa collo care In aspettativa Ma non riposa; non uomo da riposare Si reca in Oriente viag gia. cono ce altre persone, altri problemi, al tri ambienti. Breve so ta nella sua vita mili tare, che pr para una pi intensa e dramma tica attivit. el r 9 2 1 l'incantesimo dell'A frica lo riprende ; Graziani di nuovo in Li bia. Vi restera tredici anni. La grande fama di Graziani risale a que sto periodo. Egli tato i l libico prima di diventare pi gloriosamente Graziani l'africano. on si concepi ce la riconquista della Libia senza Graziani. Non gi perch l'esercito ita liano mancasse di buoni capi coloniali; ve n'e-28 rano anzi parecchi Ma Graziani i onqutsto presto una popolarit senza confronti, non solo tra gli Italiani, ma fra gli Arabi; non solo fra i no tri. ma fra i nemici. Il giovane generale montato sul suo cavallo bianco di vent dopo breve tempo una figura l eggen daria. Si sapeva che i uoi colpi giungevano sempre a segno. r emendo per gli avversari, non era comodo per i uoi ottopo ti; come proprio di tutti i veri capi una giusta severit costituiva il segreto del uo fascino Nessuna familiarit, nessuna svenevolezza, Graziani fu temuto prima che amato; ci che non gli imped di e ere addiritt ura adoato in seguito. Graziani in Tripolitania prima, in Cirenai ca dipoi si rivel subito per un condottiero ideale in terra d'Africa Egli era un audace. ma era anche un prudente; come si deve essere sempre in paesi dov e alle resi tenze del nemico si sommano l e insidie della natura. Organiz zatore perfetto, Graziani insegn con l' esem pio a non lasciare nulla al caso; ogni mossa doveva essere preceduta da un'accurata prepa razione non solo logistica. ma morale e poli tica. Quanti errori d'impreparazione erano stati com me i in terra d'Africa. Graziani di mostr che si poteva essere ardenti e implaca bili nell'esecuzione solo quando i era stati freddi e metodici calc olatori Le distanze, il cal ore torrido del deserto, le sabbie e le rocce, i l tormento della sete, il consumo dei carbu. ranti e delle munizioni, il logorio dei veicoli e degli uomini sono elementi di cui il condottiero coloniale deve tenere un conto accurato.

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da contabile. La fat1tasia costruttrice dei vasti e geniali disegni strategici viene dopo, o, me glio, regolata e sorretta dalla conoscenza rea listica delle difficolt materiali come l'ispira zione del poeta dalle strettoie del metro e della rima Fatti tutti i calcoli, se sono fatti bene si pu tutto osare E allora subentra nello spi rito del condottiero l'afflato garibaldino. Cos si spiegano le marce fantastiche attraverso il Gebel. nella infernale Gefara nelle stermi nate d istese del Sahara libico fino al Fezzan la Fazania dei nostri padri romani. el r 93 o tutta la Tripolitania, comprese le regioni del l' interm), era pacin.:ata: restava la Cirenaica Graziani fu nominato vicegovernatore e co mandante delle truppe in quella regione I so liti ipercritici si domandarono se la nuova im presa sarebbe cos fortunata come la pri ma. In Cirenaica si diceva non c solo il de sert o ma c' la montagna aspra con e caverne, ci sono i Senussiti. alimentati dai complici del Tibesti e dell'Egitto. Ma per Graziani il problema era sempre lo stesso. Pre pararsi bene e poi colp ire a fondo. In quattro anni la Cirenaica fu sgombrata da ogni traccia di ribellione ; i Senussiti erano stati spazzati via: attraverso la montagna i poteva passeg gi are senza un temperino in tasca. La lonta nissima oasi di Cufra era tata raggiunta con una marcia brillantissima, che resta un model lo di spedizione attraverso il deserto Non so lo ma le popolazioni, vinte prima ancora dal l 'autorit dell'uomo che dalle sue armi. facevano un atto di sincera e definitiva adesione a l nuovo regime italiano D 'a llora in po( esse hanno fornito all'Italia soldati di granitica fedelt e di incomparabile valore. Il pi illustre fra i colonial i francesi, il maresciallo Lyautey. il conquistatore del Ma-Un carro armato nel deserto marmarlco. rocco all 'annunzio della occupazione di eu fra aveva detto a un gruppo d italian i di Ca sablanca : << Graziani far per il vostro Pae c qu ell o che io ho fatto per l a Francia Era una profezia che ancora forse non ha riv e lato tutta la sua fatidica ampiezza Graziani l'Africano Una brev e parentesi a l Comando del Corpo di Armata di Udine e poi i l Continente n ero rivuol e il suo gene rale. Il conflitto ita lo etiopico non consente che una forza come Graziani stia confinata in un ufficio i n Italia fra protocolli e corr i spondenza da firmare Il Duce. che conosce gli uom i ni nomina Graziani governatore del la Somalia e comandante di que l Corpo d i spe dizione che doveva sconfiggere le armate abis sin e del Sud Il re to noto La campagna del 1935-36 sul fronte Sud ha avuto una particolare eco in tutto i l mondo. Ma non tutti sanno quanti problemi umili ed enormi ad un tempo aveva dovuto risolvere il gen e rale. poi maresciallo poi marchese di Neghell. prima di distruggere il nemico, anzi prima di poterlo affrontare Anche l distanze enormi niente strade un clima che i competenti dich iar avano proibitivo per truppe europee Una costa importuosa un terreno aridissimo in certe stagioni e ridotto un mare di fango nel p e riodo delle piogge essuna strada, po c h e cattive piste Scarsi mezzi di trasporto: truppe ottime. ma ete rog enee che andavano dai bravi sicil iani della Pe loritana )) ai duba t somali. dagl i ascari eritrei alle bande ir-Una caserma di Sldl el Barranl dopo Il nostro bombardamento 29

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La co n fez i o n e del pane per l soldati. G iu ngono notiz i e da cat a regolari e alla Divisione libi J. dalla Milizia f ore tal e ai Legionari di Parini, venuti da tutte le parti del mondo dove esi tono co l onie italiane. Ci voleva Graziani per temprare lo strumento perfetto e per adoperarlo opportuna mente Ed e cco scoppiare come un fulmine, in un periodo che pareva stagnante, la gran de offensiva contro l'armatella abi ina di ras Dest b verso l a met di gennaio del 1936. 30 La mar ia u Neghelli e la distruzione delle orde arnariche di ras Dest costituiscono la prima smagliante vittoria italiana in terra etio pica. Quattrocento chilometri percorsi in po chi giorni in un paese che nessun piede eu ropeo aveva calcato in condizioni terribil mente difficili di rifornimenti, erano pure qualche cosa! Graziani, se m p re in prima l i nea, aveva trascinato i uoi soldati con la for za della volon t e con la suggestione dell'e empio, facendo appello alle forze morali co vive e sensibi l i nell 'italiano. Celebre l'e pisodio di R i nghi. dove i l Capo passa in r a segna le ue t r uppe Ad altissima voce scrive u n giornalista ch'era presente i l con dottiero lev un grido ch'era un mnito delle difficolt principali dell'audace avanzata: un l:"tro d acqua al giorno! Rispo e un coro d ac lamazioni e di evviva ... anche meno se oc corre pur di andare avanti E Graziani gri d : A chi N eghel/i ? A noi! ri posero i soldati >>. Scena magnifica. che ricorda taluni epi odi della conqui ta gallica di Giulio Cesare e gli appelli alla fedelt eroica della Decima Le gione ei me i seguenti Graziani liquida la re i lenza abi ina neli 'Ogaden. percorrendo con l e sue truppe, fra marce e combattimenti. po co meno di duemila chilometri in terreno im pervio, con una temperatura eh raggiungeva nei piani di Scillave i 6o gradi e sull'altopiano scendeva otto zero! Sassabaneh Gunu Gadu, Gianagob, Dagamed ono epi odi f ul genti di valore italiano. Giggiga Harar Drre Daua vengono
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MARCIA DELlA 11'1 l lattilgllonl cs.u. G I.L tflt.lo e Pedon. A E"rcltellon l ginniche del volonterf tul campi cl Monte lic e A des tr11: l arrivato Il glonNI.. del t leng .lttl.

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1 0 Giugno 1940-XVIII: IN l ZIO DELLE OSTILI TA 24 Giugno: LA FRANCIA CHIEDE l'ARMISlfiZIO 3 Luglio: OCCUPAZIONE DI MOIALE 5 Lugli o : OCCUPAZIONE DI KASSALA 19 Agosto: OCCUPAZIONE DI BERBERA 17 Settembre : O CC U P AZ l O N E D l SO L L U M 19 Settembre: OCCUPAZJONE DI SIDI EL BARRANI

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Questa tavola dimostra, col linguaggio inequivocabile della geo grafia, quanto sia vasto, complesso, difficile, il fronte di operazion i che l'Italia si assunto nella lotta senza quartiere contro l'impero inglese Dall'Atlantico al Golfo Persico, all'Oceano Indiano. i soldati, i marinai, gli aviatori dell'Italia Fascista combattono contro la plutocratica Inghilterra costringendola ogni giorno a ripiegare un lembo della sua bandiera. che fu gi l'orgoglioso segno, dovunque sventolasse, di un predominio senza limiti, a cui tutti i popoli dovevano inchinarsi in una umiliante sogge zione. Dall'Atlantico all'Oceano Indiano: in queste brev i parole racchiuso lo. sforzo militare, politico dell'Italia, che d la mi sura esatta della sua nuova statura imperiale.

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ll 3 ottobre Xlll, mentre i italiani t / areavano a Mareb iniziando l a guerra con tro l'A bi sini a chiavta protetta dall'lr1ghilt:erra, ]o s Antonio. /l' ondatore della Falange, prornm ciava tr/le or t e d Madrid tlfl vibrante d i. c o r so co ntro la politica delle alle quali il govemo democralco di ollom era pro ci nto di aderire. }o Antonio difendeva i l dirillo dell'Italia preormrmciondo sin d'allora il orso fata l e degli avvenimenti c h e avrebbero condotto l 'Eu ropa giovarle c sana a ribellar si e a distruggere lo schiavmo inglese, molto piii feroce e repugnante, n e U a u a eli sfruttamen t o del ntondo di quello absir1o. Cene intuizioni di }o hurlno del pro/etico, s opratUl t o se i perla al tempo e all'antbient:e in c u i .fuTOllO espresse; quella, ad esempio, in. wocinro di r ealt, che l'l11 ghilterra rma nazione extraeuropea e ome tale destinata ad e e r e e pul a dall'Europa di domani. Del dcor o del Martire della ntw vo pagna che /tl vo lutament:e i gno r a to f! fatto ignorare per ragioni di opporturliti! politica dai gove m anti democm tci della pagno r epubblicana, pos iamo riprodurre i pas i pi importan .ti c h e ono anche oggi traordi nar ia melltf! v ivi f' attuali e c h e prodigio am.er1te atte ta11o l a olidari t e la cOIIWIIOnP s piritu a l e tra il e /.(t F'rtlrm(Jt'. QUESTIONE COLONIALE E QUESTIONE INGlESE lo cr do eh noi dobbiamo t-'OD iderare l attuale problema europeo dal guente punto di vi ta: e i approvano le an zioni beUiche i catena, certamente, la uerra europea la guerra europea m tte a repentaglio l i tenza mede ima del l 'Europa. dunque in gioco qualche intere e urop o qualch intere e vi tale per l'Europa che giu tifichi il fatto che e a corra il ri chio della ua di tru zione? Qu e ta io pen o e er la que tione p n o c h e co e a debba venir posta. Di con e"'u nza credo di poter ri pondere be n ll'attual conflitto italo-abi ino nella qu tion italo-etiopica che at tualm nt l 'ogge tto delle deliberazioni eU rop e on in gioco mpl i e m nt due que tioni niente pi che du questioni: una qu tion olonial una qu tione britannica. pi n meno. Que tion e colonia le. Fing r mo noi for di candalizzarci p rch v iene intra pr a una nuova pedizone coloniale? Quando tutti i popoli n e hanno intrapre-on id rando la o lol1izzazione ome una mi ion e e non un diritto un do ere d i pop li civili? E v' for e qualcuno tra coloro e h au picano la fratellanza univ e r ai e h po a ammettere una clu ion di fatto e una fratellanza uni ver aie c o tituita dalle .barbarie? P o i amo for e pen are di o t nere i l diritto dei popoli arr trati alla frat llanza uni-er aie con l'abbandonarli alla loro barbarie? Io p e n o che ia troppo tardi per-

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ch ci i possa scandalizzare in genere dell'intrapresa coloniale di un pae e. el la colonizzazione con i tita la gloria della Spagna. l'lnghilt rra non i arebbe minimamente candalizzata di una pedizione coloniale, e e a non coinci de e con l'altro a petto del problema, al probl ma coloniale del quale vi parlo non fo collegato un problema pura mente e emplicemente ingle e. n fatto que to: l'Inghilterra riu cita a mettere in ieme una delle pi ma todontich architetture politich eh i co no cano al mondo. Que ta architettura politic -l'Impero ingle e i o tiene per un miracolo di equilibrio. E potrebb dar i che nel mede imo i tante in cui si to a e i ommuov e uno qualsiasi degli elementi che compongono que to quilibrio e aves e principio il tracollo. Ed e endo l' i inia ituata nel punto d'incrocio delle correnti vitali pi perico lo dell'Impero inglese, endo ituata in uno dei centri nervo i pi del icati di tutta la r te imperiale ina}e evid nte che l egoi mo patriottico delPinghilterra i oppone non ammette che alcuno met ta il dito e tanto meno le mani, in questo punto Jl vralgi o del uo Impero. a noi non iamo ingle i e l'Europa non i compone oltanto di ingl i anzi gli ingle i non ono parte integrale delrEuropa: perch l'Inghilterra una po tenza extraeuropea. L Impero ingle e una grande unit extraeuropea i ricor i dell'apogeo della d cadenza e delle varie fortune d' uropa raramente coincidono con quelli dell'apogeo, della decadema e 36 delle fortune varie dell'Impero inglese. Molto pe so si contrappongo o e si co trappongono particolarment n l mom en to attuale. In questo momento i pu affermare che i sta determinando a Gine vra, dinanzi al mondo intero, una lotta tra l lnghilt rra e l'Europa. L Europa d ve o tinar i e per i t r anch l lmp ro ingle e ia in pericolo. IN8HIL TERRA RUSSIA EUROPA Questi ono i termini della que tione; e come vedete, qui non entra in gioco ne -una particolare impatia. l termini della que tione la ciato in di parte i1 problema coloniale con i tono in un contra to di inte. re i tra Impero britannico ed Euro pa. Quale indizio pi rivelatore d ll'at teggiamento dei Soviet? L appoggio pi deci o che l'Inghilterra ha trovato fin da principio a Ginevra, tato qu llo d Ua Ru ia. Devo for e dimo trarvi come la Ru ia non ia una potenza europ a? Come sia anch'e a una potenza extraeuro pea? La Ru ia extraeuropea appoggia ri olutam nte il punto di vi ta ingle e. Ma noi euro p i? i porr mo ie ament al rvizio di que ti int r i deJI Inghilterra della Ru ia? L 'INTERESSE DELLA SPADA ccadr anche che la << Petit Entente voter perch preoccupata di una ventuale e pan ione dell'Italia in Ju o lavia; che la Turchia porr la que tione degli tretti; che la Gr eia con iderer la con venienza della sua re:cente alleanza con l'Inghilterra. a noi, ignori voter mmo per puro pirito ginevrino, noi faremmo la parte degli ?:Otici, abbagliati e molto oddi fatti per la pro petti a di mett rei a eder in mezzo a per onaggi importanti, e di otten r la pre idenza d'una di quelle ommi ioni h ono l pi tanz immangiabili dell'Europa. a pagna non pu otare per puro pirito ginevrino La Spagna deve batter i prima di votare e io pen o che debba avere chiare a icurazioni prima di d cider i ad a umer i la re pon abilit, non meno certa p rch di i a con altri di catenare una guerra urop a per una qu tione che non europea. La Spagna d ve mett r in chiaro e l'autorit h i dic che a erciti a Gin vra ia de tinata a rimanere un'autorit di mplice e vuo ta tichetta, o po a venire impi gata a rompere l'unanimit di oloro che o mandano a Ginevra e a o tenere che la Spagna i oppone all'inc odio dell'Eu ropa. E i dico un'altra co a e cio che la pagna nel m mento di d cid re ri manere o non rimanere neutrale de on iderare olamente qu l eh gue: io la ua co venienza il uo decoro dev con iderare e vi ia di mezzo un intere e pagnolo. E non ve n' n uno nel difendere l'lmp ro ingl al qual non dobbiamo nulla. Devo for e far riorgere nel vo tro pirito il ricordo di Gibilterra? oi non dobbiamo nulla all'Impero ingle e, e non dobbiamo difend rio.

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Una bomba ac:opplata preaao un centro di protezione antiaerea. ANNl fa, molti anni fa, un collega i nglese professore in una grande universit bntannica, fra un piatto e l'altro di una colazione quasi ufficiale mi diceva : <> che io con sidero come una delle malattie psichiche pi diffuse fra i brit anni; ma quando il discorso era ripetuto da un uomo politico anziano e responsabile, mi veniva fatto di chiedermi come mai questa unanimit non portasse a q ualch e precisa conseguenza nell ordine dei fatti e delle grandi determinazioni politiche Nulla, in realt, si faceva, se non perorare in favore del riarmo e istigare i diplomatici sulla direttiva, vecchia e logora, della solita politica del < divide et impera in Europa. Il divide et impera comportava ormai un grande rischio, nato dal progresso della tecnica bellica : il pericolo d i una aviazione nemica che bersagliasse Londra o gli altri co lossali aggregati urbani nati sull'isola di Al bione dall accentramento delle industrie e de gli affari. << Era ormai chiaro a tutti che << divi dere l'Europa significava farvisi dei nemici ; e che tali nemici anche se bloccati sul mare avrebbero potuto sempre sorvolare l'Inghil terra e forse distruggerne le grandi citt. Lon dra soprattutto, questa provincia irta di casi!, che nel suo massimo perimetro raccoglieva quasi nove milioni di anime appariva minac ciatissima, e per la sua funzione di vero cen tro e cuore di tutta la vita del paese, e per la sua posizione geografica, presso l'estuario del Tamigi, a poco pi di un' ora di ferrovia Manica. Dopo il Convegno di Monaco, gl Ingles i ebbero deciso, nella loro sfasata e sempre ritardataria politica che una nuova g u erra era ormai inev i tabile (e lo era nelle loro (n tenzionL vedendo essi fal lire il vecchio giuoco del divide et impera )) ), i preparativi ant aerei nella capitale, gi iniziati vennero con dotti avanti con maggior lena, sebbene al so lito, con una curiosa poverta di piani d 'as sieme e di sensi bilit per i problemi tecnici at tUali. Si ragionava secondo concetti approssi mativi, e si sperava in conseguenza La pau ra mentre consigliava provvedimenti avven tati ed eccessivi per un lato, faceva velo, per altro lato. alla comprensione di molti aspetti importanti della realt. Anzitutto, si dava per assiomatico che l a Germania avrebbe assaltato e devastato Lon dra, con l e sue forze aeree, almeno qualche ora prima d i consegnare all'ambasciatore in glese a Berlino una formale dichiaraz i one d i guerra. Qllesta previsjone general e ed aprio -37

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ri tica della slealt dell'avver ario mi ha empre dato molto a pen are, ingeneran domi il ospetto che es a esprimesse soltanto Io spirito con cui gl'inglesi stes i, potendolo vr bbero iniziato e condotto la loro gu r ra pirito che, per altro verso non ha mai mancato di manife tar i anche nelle pi uf ficiose dichiarazioni dei capi d Ila R A F. d i loro portavoce autorizz ti (vedi. ad ., un recente cc fondo dd Daily Tele graph) quando hanno detto ripetuto che la ola tecnica plausibile di una grande guer ra aerea era l'attacco globale contro tutti gli obbiettivi del nemico. Gl'inglesi, in omma. prevedevano quel tipo di guerra che e i stessi potendo avreb bero fatta. Ma la G rmania di Hitler non si affatto lasciata guidare dal m de imo cr iterio Anch que ta volt i verificato un fatto non nuovo nella storia, e cio eh due contendenti combattessero una guerra tec nicamente e spir i tualmente diversa. La tec nica qua i sempre, un ri1lesso o un prodotto dello spirito che guida l'azione La Germania non desiderava una guerra con I'Ingbilt rra e in ogni ca o non voleva la distruzione dell Inghilterra Essa voleva ri olvere il uo problema orientale ottenere, nza nemmen troppa fretta, la restituzione delle sue colonie, ed avviare l'Europa, passo pa o. u quella via di rapporti olidali e co-truttivi che ussolini aveva per tanti anni indicata, e che le denaro e o ligar chie di Pa rig i e di Londra avevano per altrettanti anni int e rdetta. Questi erano i fini della Germa nia, e la condotta della sua guerra ne stata una tangibile e quasi si tematica illustra zione l fini degl ingle i. invece, si poteva Che cosa rimasto di un magazzino d i v iveri nella perltrla d i Londra. 3 8

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Le scie lum i nose dei caccia che proteggono le for mazioni da bombardamento nel cielo di LOfldra. no riassumere in sei parole: (< chiacciare la Germania e il Fasci mo >> attribuendo al ne mico gli tessi loro propositi, e i pr vede vano quindi che il nemico pi forte nell aria, avrebbe cominciato con un tentativo in gran de stile d i schiacciamento della capitale bri tannica. trascorso quasi un anno di guerra prima che ci comincia e a verificar i. perch il Fiihrer venuto, controvoglia, a questa de termi nazion e alo quando l'atteggiamento dell'avversario non gli lasciava altra scelta M a nel frattempo molti inglesi, vedendo che il n e mico non bombardava Londra, avevano cominciato a cullarsi nell 'ill usione che vi fos sero ragioni tecniche per cui il nemico non po te e bombardare Londra. In tutte l e guerre giuoca un forte element di incomprensione fra le due parti in lotta: ma in questa guerra. da parte britannica al meno, la inc omprensione popolare una d elle arm i pi fo rti nelle mani d ella camarilla diri gen te Questa infatti sa perfettamente e Io ba pi volte confessato. che e fino ad oggi non si tentata una sistematica devastazione dal l'a ria di Berl in o o di Roma, ci stato dovuto esclusivamente all'inferiorit dell'arma mento aereo britannico. Ma poich nella guer ra, che Londra ha voluto e dichiarato e eh essa stessa ostinatamente protrae, la maggior forza aerea nelle mani dei condottieri del l' Asse, e que ti sono stati costretti finalmente a ervirsene, la camarilla britannica si serve dei bombardamenti di Londra pe r dipingere Italia e Germania, agli occhi degli anglosas -L'allarme cessato ed i pompieri corrono lungo le rive del Taml g l a domare gli Incendi. soni, come due potenze devastatrici che vogliono ad ogni costo la morte o il totale asser vimento dell 'Inghilterra. Quale ar la capac i t di resistenza dell 'In ghilte rra quando sia stata messa fuori combattimento la sua immensa capitale. La citt, speci e nella zona centrale divisa assai nettamente in settori, e ogni settore ha una sua funzione ben definita, nella vita c it tadina. ne lla vita nazionale nella vita del l Impero. Andando da levante a ponente, lun go il Tamigi. troviamo dapprima la vasti sima zona dei dochs specie di esofago me diante il quale si nutre una met della metro poli e una met forse dell'Inghilteua stessa un immenso porto fluviale suddiviso in i n numerevoli bacini ricco di magazzini, di de positi, di mercati. di industrie ausiliarie a non finire. Come era naturale i bombardier i ger manici hanno in un primo tempo concentrato la loro azione su questa zona. Procedendo a occidente. essi hanno poi trovato la City. o ia l antica Londra romana nella quale sono concentrate le banche la borsa. le grandi aziende finanziarie industriali, commerciali : insomma, la capitale economico-finanziaria dell Impero. il cervello dirigente della pluto crazia mondiale britannica Sarebbe difficile trovare una ragione equa ed umana per cui, se sono legittimo ber aglio di guerra g l i sca ricatori del porto di Londra, non lo siano poi, e anzi a maggior ragione i loro sfruttatori e padroni. poche centinaia di metri pi in l! Procedendo ancora a occidente e a met fra il centro degli affari e il centro po l it ico e mondano della metropoli, noi trovia mo due settori b en definiti. i quali fanno. per co dire da legamento fra i due : la zona dei g iornali e dell e agenzie, che ha il suo nucleo in F leet Street e la zona dell e corti di giu ti zia e degli avvocati intorno al Tempie. Politica e affari. in Inghilterra, sono quasi una s ola ed unica cosa ; e questa unica e potentis sima cosa, a sua volta, ha come strumento immediato di azione e di predominio la pub blicit la propaganda, insomma la stampa (la libera >> stampa britannica). la quale non a ca o tiene il suo quartiere generale nelle imme diate adiacenze della City, ed ha come indi r etto strumento, quando accorrano, la legge e la giustizia ( d elle quali molto sarebbe anche a dire ma qui n o n luogo). Solo quando si siano attraversati i dock l a City, il quartie r e dei giornali e il quartiere degli avvocati, dato ragg i ungere a ud Westminster. o ia il Parlamento e i Mini steri e subito a nord di questi la zona dei clubs la zona dei teatri e i principa l i quartieri della grande vita mondana. I quali, poi. at traverso infin i t e impercettibili sfumature. si e tendono a sud a ovest. a nord in quegli im mensi borghi e sobborghi nei quali l e abita zioni. dal pi al meno. si vanno facendo sem pre pi povere e neglette, finch si ritrO\ 'ano importanti agglomerati industriali e commer ciali anch'essi interamente racchiusi entro i mal definibili confini della sterminata citt Se legittimo colpire, dall 'a ria un esercito operante, sar pi legittimo ancora colpirne 39

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Una forma zione di bombardieri tede$Chi I n v i sta di Londra. I n cendi nella zona i ndustriale del Tamigi. potendo. lo tato maggiore L'Inghil terra pu c er paragonata ad un immen o e ercito eco nomico -politico. i cui organi e gangli di r ettivi si trovano. per cos dire. pietrificati e strati.fi ati nella citt di Londra. I l capita n o d 'indutria, o il discendente di antic h i e fortunati capitani d 'indu tria, che pu pendere doe ster line per notte, pu goders-i sonni relativamen te tranquilli, e comodi, nei ben muniti otterrane i dei grandi alberghi di lusso: il Sa voy. il Grosvenor, il Rits, il D orche ter : il modesto operaio invece che per le necessit stes e del me tiere vive colla famig l ia in una quallida strada incastrata fra un opificio e un dep ito. non ha dife a contro l a bomba 40 ad alto potenzial e che baglia di pochi r wtri un b e rsaglio importantissimo. e eh la cier un pauroso cratere l dove prima era la u a ca etta. Chi ha cono ciuto e avvicinato, come a me occorso tanto spesso il vero autenti co popolo dei lavoratori ingle i, i augura eh l e bombe del Mare c i a ll o Goering colpiscano e distruggano il pescecanismo ingle i tutte le ue diabol ich architetture di carta, di piet r a e di a ciaio, i uoi grandi palazzi. i suoi alber ghi fastosi; ma risparmino l a povera gente, la pi umile oprattutto, che in tutta que ta faccenda ha la ola colpa di ignorare i veri termi ni d e l conflitto, perch da ecoli tata MERCANTI DI BARE In guerra non combartono solo i sol dati. Quella che si combatte attualmente una guerra do ve anch chi usta a casa i? e posto al fuoco. L' offensi1.1'a aerea t ed e a su Londra n e terribil e prova Hitler auvertj a tempo, con accenti di profonda umanit che la popolazion e ci vile della capitale inglese, quella che non pot r fuggire nef Ccrnad, quella che non po iede ville e tenute nelle campagne d e f ocd e deltOvest, al riparo dalle bom be germaniche. sarebb stata sottopo ta a gravi, tremende sciagure dalla pervicacia dei suoi govemanti. L'atteggiamento dei quali appare vano quando non addirir tura folle. uttauia, guardato dal loro punto di vista. non gli si pu negare una logica chr, per quanto dispuata, rientra nelle necessit di chi combatte. Ma t'atteggiamento di chi fuoci pe ricolo. di chi est ran eo ai/a gurrro. eppu re, anzi proprio per qul'sto, aizza e spro na gli altri a resistere, a non << mollar e u i n altri termini a farsi uccider e che arreggiam nto mai questo? L' America, per esempio, parla di (( difesa della democrazia n, mentre si sa che ci che /'In ghilterra dovrebbe difendere, continuando una resistenza micidial e per il proprio Paese e senza possibilit concltisive ai lini genrrafi della guerra non wrebbero in fondo che certi precisi interessi americani L'altra guerra si disse ch'era stata vo Iuta e prolungata dai mercanti di canno ni Che si dir di questa? Che si dir dell'inutile resistenza inglese? Ch'era sta ta voluta dai mercanti di bare? La cooa. bench macabra non sembra del tutto improbcbile. 1 ei giorni corsi i l senatore iso/azionista americano Ho/t (lttaccando l e ve lleit di certa propagand a in favoce della guerra, specialmente quella che fa capo all'ebreo Lehman, go er natore dello Stato di uova Y or h. h a voluto rilevare la strana e piwtosto fune bre coincidenza che il tesoriere di un noto comitato interventista per la difesa del l' America mt>diarJte aiuti all'Inghilterra. sia interessato in una importante ditta di fabbricanti di bare. l: Inghilterra. dunque ha grpnde biso gno di bar e p r seppe/fire le ittime dell a politica d i Churchill ; perci organizza comi tati d 'interv nto americani, i quali, a loro volta affidano a tesorieri e bre i l'incarico di rend e r e pratica e soprattutto t Jantaggi()S(J per s una propaganda. di guerra per fa salvezza del t America. della d r mocrazia dci 11 diritti dell'uomo>> rata, ed u cata. montata a capire e a pensare olUnto ulla fai ariga di d che una minoranza prepotente ed eso a trovava opportuno fari conoscere e farle pensa r e. Q ui, come in tante a l tre c e, la in u l a r it ha g .iuocato a tutto fa vo r e dei tiranni. Accade, invec che gli a tuti o previdenti dominatou d e liQ vita inglese s i a n o tutti o quasi fuori d i tiro, a l sicuro n elle loro ville nei lo ro manor in campagna o n ei fortissimi ot terrane i de i m i ni teri, dei clubs. dei grandi pa lazzi: mentre l'uomo della trada personag gio tipicamente e. direi e elusivamente ingl e -e. quello che paga per tutti CAMILLO PEUIZZI

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1. Le Frecce " Ba lilla della Falange, In un saggio ginnico nel lo stadio di Madrid. 2. Il pl(l piccolo falangi sta delle O. J. 3. Il Ministro Vlcesegretarlo del Partito Gamero del castlllo visita un ac campamento delle or. ganlnazlonl giovanili. 4 Le Frecce delle organlnazlonl temml nlll In un saggio col lettivo di esercizi gin nastlcl e danze ritmi che, nello stadio di Madrid 41

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IL MEDITERRANEO A ERI C ANO lL bihli tanto ora co pi t emihile. \ p t: corr re r a h i n ton Ho di icure z l'intru P e r ingolar fortuna gli tat i ono a c on lu l r mira lo am nt niti ri llll d 2 l l V E ,.., 'V l l if l l l.. Il Go l fo del Meulco: Mediterraneo americano. Le co rren ti p rin clpall di traffico, l passagg:l obbliga ti Le basi navali ed aeree cedute d all' Inghilterra sono le isole contrassegnate dall'ncora. ud al pr ident onroe: lo ho mpr cor id rato l a qu todi Cuba come il pi di que lli h e en tualrn nt potr far il no tro {!.ruppo di tati. L unione di es a al nostro i t ema c i a ;. ''re r it iemt? la p eni ola d eUa Florida il controllo e ff ettiv o di wtto il golfo d l M e s i o ome d i tutti i pa i i t emi ba gnati da quelle acque Comprendo c hP, anc h e c' endo il on e nso dei Cubani non potremo per-venir i e non m e diantt' un a g u e rra ano c d r non po Framj,

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]'Inghilterra, mas im t>otcnzc politi h c militari dell poca, cd logico che ali Stati niti comincia ero ad orientat i vcr o l 'ul timo re iduo d ll'imp ro di Filip()O II hc i pres ntava di pi facile conquista data la modesta potenza militar d Jla pagna di qn i t mpi. Tutta ia occorscro 75 anni pereh' gli tati niti potessero giung re a que-ta prima fa d Ila ]oro politica panamericana. Soltanto dopo la crisi formativa dello tato, la guerra fra il Nord ed il ud e pe cialrnente dopo l'agitar i di Le ep per ll primo taglio dell'i tmo di Panama gli Stati niti compr 1o che era as olutamente indilazionabile la questione di Cnba, pa aggio obbligato p r tutto il traffico che i arebbe olto attrav rso il Mediterraneo americano dopo il taglio deiJ'i tmo quindi tutta quella politica americana di aiut ai rivolto i di Cuba il grande mist ro d Ho oppio d Ila corazzata Maine nel porto dell'Orana per il quale rrli americani pretend vano giu tifi a zioni dagli spagnoli, eh in o o tanza fu una eu a bella e buona per arrivar alla guerra. uen-a breve che dett aH merica la facile br zza di una vittoria u di una quadra di navi vecchie male armate he il valoro e sfortunato ammiraglio C rvera port intrepidamente, non na condendosi affatto la ua orte ino a parar qua i a bruciapelo con tro l navi nemiche. Con la guerra del 1898 gli Stati niti p o 1 tt .ro eliminare la Spagna dal golfo del 1c ico i tituirono a Cuba una repubblica p udo indipendente ma in realt controllata dagli tati rutr si pr ro Pucrto Rico l i le delJe V :r.,.ini in diretto posse o, ma non riuscirono ad eliminare la minaccia ingle c, fran esc ed olandese, o dei ]oro po ibili all ti, pecie per la parte meridionale del goHo cl l Me ico, da Puerto Rico ed il Sud Ameri ca. Il Canale di Panama fu realizzato dagli tati Uniti dal 1904 al 1915 ma solo dopo esrsi a icutato que to nuovo a etto e questo parziale controllo ull rotte che arebbero p a ate n l Med itenaneo americano. Rimaneva sempre la gro a spina di Giamaica, e, con l'avv nto d ll'arma a rea, la nuova minac cia per l basi a re traniere orte a fianco delle ba i navali delle Antille ingle i fran d olaod i. Que ta era la ituazione fino a qualche me c fa ituazion trate> Franco ed i uoi glme rali nell'illuso11e che qu sti abbiano ancora il potere elfeltivo in Spagna. e qnest a politica dovesse pro eguire ci trovererrn> preparati &oltamo a met <:l momento di. pre1rdere una decisorte per far /rome ad umt nuova minaccio sa situazione.' l 110stri piani milita'Ti di terra, di mare e delfuric dovranno es ere COli oepiti diverSClmente e le no&tre contro. misure diplom.atiche non debbono ten dere ad amoreggicre con dei gem rali. reazcionari ltt cui mentalit ed il cui modo di agire ono oclicti dal popolo ingle e E il giomule, rivelando il egreto pen iero della Gran Breta. gna, aggiungeva le tualme11te; Dobbiamo, invece, ercare di rior ganizzare in reparti armali i re ti di spers i del movimento ro o pagnolo percb que ti po ano, al momer\to op portuno, o tacolare vigoro amente Mu s s olini e Hitler 1111a gra1rde sciagura per flnghilterra che il govemo britrm. nioo iMista tuttQra nel non riconoscere il carauere eminentemente rivoluziona rio delltt lotta in cor o L del ew Chronicle mani /e ta 1ma conoscen:ro completa
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ASSEDIO ALUAZA lm di nn po 00 QUA, DO nell'e tate del 1936 si cominci a parla e d ll't\lcazar, e il mondo l e prime notizie d ella dife a che i cadetti del co lonnello Moscard6 opponevano all'assedio dei rosi, al nome di A lcazar corrispondeva per molti una conoscenza a ai ommaria o addirittura falsa o addirittura null dei l uoghi. Per molti Alcazar era oltanto uno strano nome d i sapore .1rabo e dall accento incerto: un piccolo punto perduto nel pentagono della peni ola lcazar Alhambra, Generalife, Pat io d lo eone Girai da. Moschea di Cordoba. Patio de Los Naranjos o de La Muiiecas. tutti qu ti luoghi erano come quelli di tanti i olotti di tl n i m preci o arcipelago, l'arcipelago dell'arte maura in terra di pagna, vo lgarizzato nei cuori dei ragazzi romantici di ottant'anni fa dai di egni di Gustavo Dor, e ancor prima dai libreui del l'opera italiana quando un baritono dalla barba posticcia veniva a cantar r elogio dei << giardini dell'Alcazar. dei mauri prenci delizia ... >J. i quel le vecchie rampe e di quel vecchio canto qualcosa era rima to nel angue della generazione del o vccento : e non molti 'e rano preoccupati di sapere che differenza c'era tra l'Alcazar di iviglia, quel lo d i donizettiani giardini dei mauri prenci e l'altro militari imo di Toledo, di cui cominciavano a parlare i giornali. Quando si cominci a unire il nome di Alcazar a quello di oledo. per un momento le cose si complicarono anche di pi e in peggio. La lettera tura romantica ba re o popolari le lame damaschi nate di Toledo pi di quanto lo iano la Cattedrale la ca a del Greco: e questo Alcazar, che pareva composto. invece che di aule e dormitori militari, da una erie di giardini fioriti d'arancio e di gel somino. chiu o gelosamente in una erie di cortili circondati da grazio i archi moreschi .tttorno a ttna fontanella marmore.t, embr n uonare di ro mantici colpi di spade dall'impugnatura ornata di arabeschi d'oro. Per un momento nelle fanta ie la cromolitografia i impadron dell'Alcazar com della enezia di Otello, della V ero n a di Giulietta e Romeo. e del ponte sull'Arno dove Dante in contr Beatrice. l nomi uniti di Toledo e di Alca zar gen rarono cinque minuti di dorata confu ione in coloro che per pagna intendevano no talgia di Carmen e di toreri. embr che i c detti del co lonnello oscardo si difende ro barricando i con le brande militari fra porticati di alaba tro e sotto policromi offitti di merletto a stucco che le can nonate d.?i l infieri ero contro agili cupoleue gonfie come turbanti e contro mormoranti fontanelle dai fili d'argento. Mi ono chic o p o -quando gi l'epopea dell'Alcazar era passata alla toria --se. durante i primi giorni dell'a edio, sia accaduto ai ragazzi ai giovanotti e ai veterani a erragliati fra le ami che mura della scuola militare di pensare che-in luoghi molto lontani, dove arrivava appena. attra verso la voce della radio e quella de i giornali la notizia del loro martirio -di quel loro Alcazar il cui nome squillava come il canro di fede della nllova Spagna. il mondo si faceva un'idC"a tanto oleografica e componeva a far da sfondo al loro eroismo. un co l oleografico scenario. Se a qualcuno di loro accaduto di pensare qu to e di ved r e t o. cos come la fanLa ia de i lontani pote a figur.Jr elo. lui, difen ore del l'Alcazar, in battaglia fra le quinte d i uno scenario adatto a onni di odali che e a con giure di principi mori egli avr anche cerumente p osato di aver celto bene il uo posto di combat timento. per poter lppunto librrare un giorno la pagna, nel convenzionale concetto del mondo, an che da quc te opra trutture di facil l iric mo, di esoti mo e di pittore, o d frettolo i turisti. i li berava la Spagna. di fronte allo traniero. dall 'ecce so di balconi fioriti. dall'ecce o di erenate e di gel omi ni, di favolosi mendicanti e d i ballerine fa tali. di profumi orientaleggianti c di ventagli parlanti fr le dita delle ivigliane c delle malagueiia Per il mondo molto comodo tra formare le nazioni in musei o in itinerari pittor chi e dalla vita di un popolo che potrebbe de tarsi a nuovi destini trarre motivi per libretti d opera o per romanzi a di pense Come era mol o comodo inchio dare l'Italia deli'Onocento a ognare fra le ue me morie romane fiorentine e veneziane cos era moito comodo la ciar vivere la pagna del Nove cento -se era p ibile -in un clima da romanzi di Pierre Lou)' e di Bl asc o i baiiez. e eh i uoi te ti letterari di fama internazionale fo ero L.a femme et le pantin e A l'ombra d la Catedral. l popoli ricchi hanno spesso seguito, ver o la pagna e vero l'Italia. il i tema di dire : <
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matografica e fotografica molto pi che non a
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SI combatte f r a le r ovine rettorica respingeva la magniloquenza anche se tramandava alla sto ria due o tre fra i degne di ere incise nel bronzo. obbedi v a a u n a puri ima ed e enziale verit umana u blimata dal contatto co n una passione superiore. La storia di un pezzo di pane, o di un parto avvenuto nel vano di una cal a o pra u n giaciglio di fieno o ctuella di un mulo ucciso per sfamare gli asse diati, erano, nella verit quotidiana, ele menti di una verit superiore come il cri6cio del drappello che faceva una ortita o come lo stoicismo del figlio di Mo card6 innanzi alla fucilazione. Po che volte, nella storia del mondo. una gesta si isolava e germinava e i r radiava perfetta come questa in una luce che sarebbe chiamata innaturale olo da chi dimentica quando invece que ta luce sia tipica della Natura, quando questa vi cina alla sua origine divina. La tessa essenza superiore della vicen da, a l vertice di una piramide le cui fon damenta si perdono nello tesso sottouolo spirituale della razza iberica -non si dimentichi che pi di duemila a n ni fa. per mantere fede alla parola data a R oma. i cittadini di agu nto rico $truirono sette volte le loro mura, sem pre in un cerchio piu stretto. sotto gli a alti dei soldati di Annibale. e i l loro piccolo colle fu l'Alcazar delle guerre pu niche garantiva la possibilit di fare, di quella gesta, un racconto. anche se ap pena tre i n verni erano passati ulle ma cerie di Toledo, e, se. ca o unico nel li: bro dell'Atte, allo stesso eroe dell Alca zar, colonnello Moscard6. era dato il po tere d i dire s o no, a film compiuto, alla rappresen t azione dell'evento di cui egli h a come capo. la paternit assoluta, e di qud poema dei tempi moderni di cui, forse aver mai scritto in vita ua un olo verso, o letto un poeta altro che sui b anchi di scuola. egli l'autore, o, meg l io, il creato r e Ca o unico re o po ibile appunto dal di Lacco. n e lle prospettive dell'epica di que La g e ta pur tanto VLcma; un d i stacco che deve dare anche alla memoria pi minuziosa. il valore di un sogno Ritornati alla ita di tutti i giorni come da un og n o pi che da un incubo tornati alla realt quotidiana, tan te volte o cura, molti di coloro che furono alla difesa dell Alcazar sono, adesso in condizioni di poter vedere. su uno schermo e te i e di commuoversi a quel l a visio n e molto pi di quanto probabilmente i iano commossi a v i verla. ve aderi ce io a oluto contatto al vero a quel vero cos altamente ispirato. l'A e d io del l' Alcazar degno del uo formidabile modello. L e trema d i fficolt per il regi t a e per i vari coor dinatori del film, era di mantener i a l livello di quell'epica. attraver o la ricostruzione di una cate na di epi odi esemplari e di i n terpretare il lato corale della vicenda che ha due oli i nterpreti, il capo e il popolo. i l ma icci o e grave colonnello comandante della scuola e la folla dei cadetti degli ufficiali. dei civi l i e d e i rifugiati, da cui i taccano qua e l per un innesto della grande querc i a sulla pianticella dell'aneddoto ent i mentale nec a rio. almeno in parte alla tecnica del racconto c i ne matografico alcune figure minori di uffici ali e di giovani donne, con le relative vicende d i amore che sul va to compie o degli eventi te ono un lieve ricamo di di egno fin troppo elementare. Qui il film pecca talvolta di proporzione. perch uno sguardo di donna pu e ere il pi affa cinante del mondo ma molto difficile che abbia pe o suf llciente per bilanciare rispetto ad avvenimenti di tale ampiezza morale e un piccolo sospiro fem minile si p rde innanzi al grande fiato dell'epica. Ma. per fortuna. il romanzetto appena accennato e passa in secondarissimo ordine, innanzi alla rap pre entazione corale dell assedio tanto da l'te u bito perdonato e dimenticato non app na la folla dell Alcazar riprende a riempire la pagina bianca dello chermo coi uoi volti anonimi ed eroici che sembrano trappati uno p r uno dal modello vivo. Ancora una volta si visto come il vero, quan do sia u n vero superiore, ia superiore all i n ven zione, quando l'invenzione non possa avere da vanti a cosl formidabili confronti, i l nece ario respiro creatore che, alla tradizione di un a ge sta s i a essa trasmessa per via orale, come ai tempi preomerici o per via cinematografica come nella nostra che la gentrazione d l film -pu er aggiunto ola mente dal gr.-ande poeta d i cu i i no tri tempi sono tanto avari el grand fiume del fil m il ru celi tto dell'inven zione aneddotica non appartiene alla natura ed tutt' al pi un ru celi etto da giardino pubbl i co, un po lez i oso. co n grazio.se roccie finte e cascattlle artificiali. Il grande fiume, invece. quello dcii. umana vicenda de l l'a e dio. vicenda e nza i ntreccio ba ata tutta u 1 o ,, del colonne lo Mo cardo ulla caparbiet della ua fede, ulla fiamma della sua certezza di uo mo d onore che non vuoi tradire la patria s c orre con un impeto naturale e veemente attraver o una rappresen tazione che. indubbiamente fra le pi efficaci he iano appar e nella quarantennale toria deila c i nematO grafia. E allora i l film antiretori c o a ntiborghe e ant i convenzionale. e su pera anche gli cogli pi aspri di un dialogo il cui pens i ero i piratore ra quas i i rref e ribi l e senza toccare r enfasi: e come abbiamo detto. appare degno di evocare una ge ta che. avendo in che addirittura acro. pareva dov e rimanere in una sorta d i limbo di intraducibilit. Chi non ha v i t o l' Alcazar prima che l artiglieria e la dinamite dci ross i lo tra forma 'e per pi di met in un monte di macerie lo vedr nella prima parte del film co come ormai non lo vedr pi nessuno. Lo vedre mo, di momento in momento, crol lare e franare e sembrer. a chi l o vide intatto in tempi non molti lon tani ma che ormai embrano appar : e nere ad un altra era che quelle ferite feriscano dolorosamente lo te o tes suto della nostra memoria e vi aprano veri e sanguinosi squarci Era la tarda e t ate del 1 92 7 quan do io fui la prima volta a Toledo. Era una calda giornata. e ver o il tra monto ero alito all Alcazar e. fermo Nonostante il numero e l impeto dol ross i, l nazionali res i stono strenu mente

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Dopo un'eroica lotta, Il capitano Vega s l rappa e scaglia lontano la b andi era comunista, che per un attimo aveva sventolato sulle rovine deii A ic.1izar. sotto alle sue mura, erano giunt i a me, dall 'interno, squilli di tromba attenuati dalla lontananza e dallo sp, essore delle muraglie. Ero tato varie ore alla Cattedrale, avevo fatto amicizia col sagrestano ch e mi aveva guidato a visitare le varie cappelle, un agrestano vecchissimo, ve s t ito da una tunica co lor carminio che faceva macchia sulle gri gie pietre della chiesa. Molti po veri erano riuniti nell atrio, quei mend icanti che avevano fatto da modello settant'anni prima a Gustavo Doni. Avevo mangiato zuppa di cipolle alla Fonda del Sev illano, rimasta intatta dai tempi d i Cervante con un ost e che si chiamava Santi ago e che pareva uscisse da un capitolo del Don Chisciotte. Attorno a me c e r a una Spag na triste, ferma in non o quale m a lata stanchezza, una st rana Spagna enza desti no, che i l Primo de Ri vera cercava ,inutilmente di scuo tere e di r in novare. on e ro felice di quel mio soggiorno spagnolo, sentivo questa terra, cos simile alla nostra assente dal grande travaglio della nuova Europa che andava maturando, la Spagna era ancora la Grande Addormentata d'Europa, col suo carico di immens e memorie un poco polverose e impallidite. Dal l Alcazar entivo giungere un suono me l anconico di trombe, le trombe di un esercito che era stato il p i grande del mondo e al quale Madrid demo cratica aveva negato per ino i mezzi per domare le rivolte marocchine. La agoma del palazzo im per i ale pareva rorreggiasse s u un mondo spento, o anemizzato dai troppi secol i di vita eroica. Dal Ponte sul Tago. a liva un corteo di muletti e di somarelli: il paesaggio era giallo, terroso arso dall'estate e consolante. Io stavo seduto sull'erba all'ombra d i una torre, le spalle appoggiate alla muraglia che le mine dovevano far crollare nove anni dopo. Quel muro m i pareva radicato nell e fondamenta stesse della storia della grande Spagna, quello delle trombe m i pareva il suo melanconico respiro di prigioniera. Chi sa dov'e ra allora el corone/ Moscard6 Al lora non stava a Toledo. forse e ra ancora tenent e o capitano in qualche guarnigione del Marocco o della Galizia, uno di quegl i ufficiali spagnoli cos mal amente pa ga ti con tipendiucci di fame, tanto da fare di loro i (( partiti meno con iglia bil i per una ragazza che avesse qualche pretesa Doveva e sere un giovane ufficiale severo e studioso, e empia r e nella di c ipl i na sia per s che per g l i a l tri Il suo figliuolo quello che doveva essere fucilato nel 1936 dopo quel colloquio telefonico ch e fu degno degli partani e dei primi cristiani. aveva al:ora, sei o sette anni. e faceva le prime macchie d 'i nchiostro sul quaderno di scuola. Chi sa dove erano, nel 1927, Moscard6 c suo figlio: Mi p iace rebbe di poter d i r e di averli visti in quel pome riggio d i ettembre a Toledo, anche senza aver saputo allora nulla d i loro e del loro destino un padre ufficiale che accompagnava per mano i l suo figlioletto a guardar. di lass, il panorama del Tago, mentre io sconosciuto stra niero sedevo. col volume di una guida i n mano, all'ombra della torre di Carlo V. Questa la Toledo e questo l'Alcazar che i ridisegnavano per me sullo schermo durante le prime sequenze del film: e questo giustifica i l fatto personale di certe mie commozioni. Ma di fatti personali essendo io stato, per la sort e che m i aveva portat o in pag n a nel lu glio del r936. testi mone delle prime e p i violente giornate della rivorossa, avrei avuto, durante tutta la proie ztone pre t esti di rievocazione infin i ta quasi da poter sentirmi eguale, nello spirito e nelle \emorie, ad uno spettatore spagnolo: e non il caso di me scolare le mie testimon i anze d i quelle ore alla visio ne che se ne ripeteva sullo schermo, anche se io avevo conosciuto l'ira delle stesse orde rosse e se ero stato giudicato e cond annato dagli stessi tribu nali che adesso, molto pi innocui, decretavano fucilazioni con la voce della colonna sonora. Mi ba ti dire a gloria d i chi caduto per la grande Spagna che io ho visto morire gli spagnoli otto il piombo delle fuci lazioni con la stessa eroica sem plicit di cui il film ci rid i l r itmo stoico; pagina, in tutto i l film, della p i cald a misura e di una verit di cui solo chi vide queste cose ul vero pu test i moniare L'altra Toledo, l'altro Alcazar, quali appaiono nel finale del film che stato girato sul monte stesso della gloriosa maceria l i ho visti dopo la l iberazio ne quando gi erano, come un santuario, una delle m ete sacre della nuova Spagna Anch'i o, con un drappello di pellegrini spagnoli, bo percorso i luo ghi dell'epopea di Moscard6 e dei suoi cadetti, dai sotterranei al grande chiostro, dalla s:.letta dello studio del colonnello decorato coi ritratti d i tutti i D irettori della Scuola M i l i tare, dalla i nfermeri a a l cimitero sotterraneo dove, per r eter n i t riposano i Caduti, dal portico dove son ricordati gli allievi d ella scuola morti nella guerra del Marocco al locale dove si cuoceva il poco pane deg li a ediati dalle feritoie delle artiglierie alle mura ancora chinzate d i sangue e su, su, per le grandi f rane dove. nel film al e la valanga d ell'assalt o rosso e per quelle dove ascendono le pattuglie della difesa. l n questo Alcazar della guerra la rievocazione cinematogra fica porta qua e l, in battaglia i suoi gruppi, talvolta con una potenza statuaria, e sempre co n una vigorosa semplicit e una accentuazione sobria che nel movimento delle ma .sse e dei protagonisti rispettano quella semplicit d'an imo e di atteggia m e nt i ch e furono tipici, e non poteva essere altri menti, della gesta. F i lm. pi che di protagoni sti di masse e, pi che di singoli uomini di popolo. Nato dall ami c izia di due popoli che banno combattuto f r ater namente per la stessa causa, ispirato da una epopea che gloria di tutto il popolo spagnolo, p iac e che una folla di attori in gran parte anonimi vi abbia dato volti e ge ti da cos fiera e composta pa sione, e non sia stato impari al grande confronto col vero E dicendo questo, data l'altezza spiritual e dell'epopea dell'Alcazar si d ice, per il film che la rievoca. r elogio migliore. ORIO VERGANI ; Niente di nuovo aii'Aidzar l 47

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JUA Zoccb i uno deg i scrittori che segnano il pensiero e l'anima d ella nuova Argent i na sente, in una lettera d i carattere del tutto p r i vato, i l bi og n o di aprire una parente i dire : << Sono contentissimo delle ittorie dell Italia. L abbia mo vis t a rientrare nella Storia, g i ovane energica. brandendo la spada con passo marziale e promet tendo ai popoli giovani come essa, e a quelli non giovani ma tuttavia capaci di capire e che banno quindi lo spirito giovane. un nuovo do. Qui ormai iamo in tanti a entire un po' d invidia molta, e ci pen iamo dell Italia. Dopo que ta prova nece aria e anguinosa. r Italia sar pi forte di prima. pi ricca di volont di pel'lsieco e di valori e forme estetiche che i eco.li le hanoo riconosciuto, e che i eco1i rivedranno. 'Italia, In fin dei c;.0nti, cos valorosa cosi capace di sacrificio. con un cosl immenso enso torico, e cos malleabile e docile alle esigenze dello spirito, fatt a di quali t, qualit di uomini amico Bal lester ... ,>. Non probabile che questo sia il pensiero domi nante in Argentina di fronte alla nuova guerra ruropea; ancora vi hanno troppo gioco le comode idee della vecchia democrazia e troppo grande i l predominio finanziario inglese. che si e tende an che alla stampa e alla politica Ma quello di Zoccbi certo il pensiero dei migliori quello non am mannito dai cosl detti organi della pubblica opi nione ma vien dal profondo delle coscienze. e cresce, e ar quetto che in definitiva si imporr, non solo pt-rcM avr in appoggio la prova de i faui 48 L a Buenos Aires mode r n a vist a dall'a lt o Coloni Italiani I n Argentina compivti. ma anche perch quello che dsponde p i intimamente alla realt argentina. Prec i iamo che questo pen i ero interessa in quanto e o implica un atteggiamento di giudiz i o ne i figuardi della guHra antinglese e non pe.quello cb e esprime di simpatia verso L'Italia, en timento la cui esistenza e profondit son fuori dubbio in Arge ntina per quanto non sempre s'ac compagn i ad una e atta delle cos italiane. Comunque, la confidenziale testimonianza d i Juan Zocchi acquista un valore signi.Dcativo de i possibili sv iluppi di tutta una situazi one generale, e la i mette in rapporto con un recente li bro che potrebb l' ere fattore d un movimento di rinno vamento e d i autonomia naziona l e in Argentina : allud iamo a La polftica brittinic.{l m el Rio de la Plata di Raul Scalabrini Ortiz, edito in marzo a Buenos Aires dalla Edi trice C< Reconquista Que sto libro una requisitoria tremenda contro la pe netrazione e il predominio economico, ma nasco tamen.te anche pol itico degl i inglesi in Argentina. 'i nizia con il doppio scacco britannico del 1806 e 1807, quando le forze militari inglesi, mosse da sete di conquista di quella parte delle colonie spa gnole dell America del Sud, furono ributtate per ben due vo l te dalla popol zione civilt di Buenos Aire.s ; e finisce con le manovre con cu. i oggi l'In gbi l t erra parrebbe voler coinvolgere l Argentina nella g u erra europea. Tra questi du e termini con tenu t a tutta la storia argtntina; e dall'esame con dotto con coscienz i osa documentazione dallo Sca

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labrini Ortiz deriva, da un lato, la necessit di ten tare vna revisione a fondo di detta storia, e da un altro lato l'urgenza di iniziare una politica riso Iuta di difesa nazionale contro l'ingerenza britan nica; la quale i ngerenza gi consolidata in posi zioni tali di predominio e controllo economico e finanziario del paese sino al punto di aver rmai acquistato un certo automatismo nel far sentire la sua influenza, piegando la volont nazionale a fa vore degli interessi imperia li britannici. La revisione della storia del proprio paese pro posta e gi iniziata efficacemente dallo Scalabrini, dovroobe consistere essenzialmente nell individuare l'elemento determinante britannico nel corso seguto dagli avvenimenti sudamericani dall indipendenza i n poi. Tale elemento ha sempre avuto l'apparenza d un aiuto alle nascenti nazionalit e lo scopo di assicurarsene il controllo attraverso un ben orga nizzato monopo lio economico. Secondo lo Scala brini la toria ufficiale avrebbe tenuto conto finora piuttosto di quell'apparenza che di que to scopo ; e perci diventa, sotto certi riguardi, una storia concepita e scritta in funzione britannica. Per esempio, senza l a caduta del primo presidente Rivadavia, l'organizzazione politica argentina sa rebbe stat a diversa da quella che invece fu; e Ri vada ia cadde quando si trov in contrasto con gli interessi inglesi: dopo d i lui si susseguirono go verni pi o meno provvisori che soddisfecero gli interessi i nglesi e che in compenso furono a i utati dagli inglesi nel solito modo: appoggio apparente e i nvadenza e padronanza effettiva. Lo Scalabrini si solferma vicende che hanno determinato la separazione deii'Uruguay dall Argentina, come un episodio del divide et impera >> britannico ; e narra come esempio dell'appoggio apparente di cui opra, la storia veramente straordinaria del pri mo pre tito concesso dall'Inghilterra al governo di Buenos Aire nel 1824, e che pare sia stato il prezzo del riconoscimento dell'ind ipende nza delle Provincie del Rio de la Plata da parte della Gran Bretagna ; infatti, l'importo del prest ito un m i lione di sterline oro -non entr mai io Argen tina. ma da allora l'Argentina rimase debitrice del l'Inghilterra. Come esempio di padronanza sul posto. parla la creazione avvenuta nel 1822, con la maggioranza delle azioni i n potere di commer cianti i ngle i, del Banco Nacional cio della banca dello Stato, che ag poi come un organo at traverso il quale gli inglesi poterono avere il con trollo delle finanze ufficiali e della vita economica del paese. Poco dopo, salito al potere Rosas, il dittatore, si chiuse la strada alle troppo invadenti influenze straniere: e la politica britannica dovette sostare sulla soglia del Plata. Rosas govern di forza d'istinto e d 'i ntelligenza Quella era l'epoca dei dit tatori semibarbari: e Ro as -il quale per era un uomo raffinato fu il dittatore dei ditta tori Per molto tempo, la storia lo esecr come il pi nero dei tiranni: ma da qualche anno, sto rici coscienzio i hanno iniziato la sua riabilitazio ne. Sotto il suo lungo governo maturarono i ca ratteri fondamentali dell'Argentina; ed egli seppe difendere forse salvare l'indipendenza. La gente semplice era con lui che sentiva e pensava con ani ma e menta lit americane, e non secondo idee pro venienti dall 'Europa e inapplicabili in un mondo tanto diverso come era quel ud America prlmor diale. Caduto Rosas e organizzatasi nel r8 53 la Re pubblica a porte aperte secondo la Costituzione alberdiana, s inizi l'europeizzazione del paese e ricominci la penetrazione inglese, ormai quasi senza pi ostacoli Cio, l'ostacolo ci fu, e crebbe con gli anni : era la straordinaria capacit di sviluppo del paese favorita anche dal genere delle sue risorse natural i. L'Argentina non mai appartenuta alla leggendaria America dei cercatori d oro, non mai stata terra di rap i de facili e av venturose fortune; non era che una terra straordi nariamente vasta e fertile da co loniz zare, da po polare. Perci in essa l'immigrato non pot mai essere un avventuriero ; dovette essere, invece, un agricoltore, un co truttore di strade e di case, un fondatore di famiglie e di paesi: un lavoratore pa ziente. Mano d opera l'd elemento demografico ; nn uomo che non andava a conquistare la fortuna ma ad essere conquistato dalla terra, alla quale dava il suo lavoro e i suoi figli. L'immigrato ha creato ta r\ccheua della azione. L' Argentin carne e lana delle c< pampas ;, per gl'Inglesi 4.9

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d'oggi. non nel l a ma nella o tanza viva opera d una imm i grazione che si identificata con il pae e, moltiplicandone le ri or e, dotandolo di forze proprie che i ono concretate in una realt in un'anima, in una volont nazionali E certo fu quella ital i ana l'immigraz i one che oper pi largamente in Argentina Essa i dimostrata adat tabile e ricca di vi t alit in mi ura tanto eccezionale che oggi for e una met di tutto ci che argentino ha la sua origine, pi o meno direna, negli italiani accorsi e moltiplicatisi in opere e in figli in appena poco pi di mezzo secolo. Tuttavia si capisce come un simile ostacolo po tesst essere per g l i inglesi capitalisti anche una ri orsa da sfruuare. Era, infatti, lavoro da capitaliz zare on fu forse lo tesso Alberdi a dire che oc correva favorire l'immigrazione anche per poter in vogliare, con la disponibilit di mano d opera, lo spirito d'iniziativa dei capitalisti britannici? E que ta inizi tiva non manc. Fu anzi p remurosis i ma. e a poco a poco i n taur u larga scala. a mez zo del monopolio dei trasporti in generale e delle ferrovie in particolare, a mezzo del monopolio di certe i ndustrie come quella delle carni, a mezzo di cento altre forme di predominio nel commercio. nella borsa. nella banca quel controllo della vita economica argentjna di cui erano state gettate le ba l subito dopo l'indipendenza Non potremmo ora seguire lo Scalabrini Ortiz nella sua lunga documentazione ; ci conttnteremo 50 I mbarco del grano argentino per la Gran. sr etagna. quindi di rip t re brevemente le ue condu ion i: gli enormi capit li inglesi i tenti in Argentina non arebbero il fruuo di veri e propri inve timent i iniziali, ben s l'ab i l c pitalizzazione del la oro e delle ri o e del pae e : que ta pit a l i z.z.azione --fontt di lauto g uadagno per gli az i oni ti in glesi i concretata i.n determinati monopoli d i cretamente mascherati attraver o i quali Londra con t rolla la vita econom ica e talvolta anche quella politica argentina; tale controllo ha avuto sempre per scopo di mantenere il paese in una condizione che non ostante la sua costitu zione in Stato l i bero e sovrano, fosse simile a quella in cu i una metropoli tiene le colonie; i l predominio economico. poi. i riflette na costa mente nel campo politico come pu dedursi dal fatto cbe non poch i t ra gli uomini politici re pon sabili argentini ono stati o sono attualmente. membri dei direttori, avvocati con utent i ecc., delle gra ndi compagnie ingles i Poco dopo il r.iconoscimento dei nuovi Stat i sudamericani, nel 1825 Canning scriveva a Gran ville : (( l fatti sono stati compiut i la zeppa lata rincalzata. L Amer ica spagnola libera e se noi vi organizziamo bene i nostri affari, essa sar inglese>>. Ecco il piano, imile a quello at tuato dall'Inghilterra in altri paesi dd mondo che sono poi diventati suoi possedimenti pi o meno d i retti. E a quale punto su questa st r ada sia arrivata l'azione britannica in Argentina lo d i c e il fatto cm ai Comuni, r e cent e mente. un deputato pot affer mare che l'Argentina non ormai. almeno v i rtual mente che un po edirnento britannico. Questa la con tatazione dav nti alla quale ca l abrin i Ortiz conduc e drammaticamente gli argen tini proprio nel momento i n cui le forze nuove della storia lottano in Europa per abbattere l' e gemonia ingle c nel mondo. la coscienza argen tina non pu mancare d i trarre un rappono, molto streuo anche tra questa constatazione e la guerra rivoluzionaria condona dalle Potenze dell'A e E soprauutto. nella revisione storica accennata dallo Scalabri n i Ortiz. non pu mancare l'occas i one di stabi l ire un altro rapporto: i l rapporto di ci che il Paese. nella ua formazione ha avuto pri m d lla pagna, e poi dall Italia e di ci che ha avuto dali"Inghilt rra o per meglio dire, di i che ha dato all Impero britannico e alla ua plu tocrazia. Ecco perch opinioni come quella di Juan Zocchi, citata al pr i ncipio che vengon fuori pon taneamentc d l profondo del cuore forse non n:u e ere accompagnate da una certa orpresa possono e ere pres come egni preconitori d u na voluzione che via via vada e tend ndo i da una minoranza all'intero popolo. quasi soltanto come conseguenza d'una nece ar i a r i affermaz i one naziona l e della coscienza argentina nella ua r t azio --11e contro i l ub.to pr
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DOPO LA GUERRA NUOVA ECONOMA FERVE. dunque, la discu ione su quale sar << il nuovo ordine economico che i prevede -dovr uscire dalla guerra. on si fantastica di utopie umanitari; si tratta d i azione in corso. Questa azione diretta sovratutto ad abbattere gli ostacoli all'ulteriore sviluppo del nuovo ordine economico che gi fun ziona nei paesi autoritariamente condotti e gi de termina i rapporti che tra essi si formano. E i potrebbe facilmente documentare come molti pae si. che non osano definir i ancora come autoritari tendono. sebbene a tentoni, verso nuovi scopi e nuovi ordinamenti economici non dissi m ili, in ostanza, a quelli che altrove sono gi i n vita Ci forse d i buon augurio perch, dopo il presente conflitto. i possa mettere in ordine gli affari del mondo. VERSO UN PI AlTO LIVELLO DI VITA A quale comune denominatore infatti po ono ridurre le tendenze oggi dominanti? Alla volont di creare una economia in funzio ne degli interessi globali dei popol i o dei conti nenti in sostituzione al vecchio sistema che sboc ca. i oevitabilmerlle, nel rafforzamento dei privilegi e dei vantaggi dei ingoli ceti ed appr ofondisce sempre pi l'abis o tra le eia i e le nazioni. Si riconosce ormai ovunque che re onomia pu e dovr essere riordinata i n modo che tutti abbiano assi curato un pi alto livello di vita L'economia non considerata pi come affare di ingoli e dei loro gruppi, ma come attivit collettiya diretta dagli Stati, per il benessere collettivo. Per tramite della politica l'economia si fusa colla ocia l it. Caduto cos il diaframma fra il pia n o econo mico e quello : sociale. posto i l lavoro come sog getto dell economia, il divenire non dipende pi d.a comprome i di idee ed interessi. dalle leggende economiche cientifiche n del divenire automatico delle umane ociet, ma da idee consapevoli, crea trici che rendono operante la volont dell'uomo per proiettare la propria felicit in quella degli a!tri. Sono cadute finalmente tutte le inibizioni al li del modo di e ere cristiano. Cade l' onnipotenza dell'pro, del denaro, del qpitale, ostacolo millenario ad ogni impresa che non fosse ad esso a ervita. Ed il nuovo ordine pu e ere fatto. GLI u ECONOMICI o n possibile n arebbe opportuno stabilire gi ogg i in tutti i dettagli quale ar il futuro or d inamento economico dell'Europa e del mondo. Porre chemi perfetti di ricostruzione e creazione s ignificherebbe forse irrigidire le pos ibilit di do mani. Si pu tuttavia intravedere gi fin d 'ora quali aranno gli a petti principali dell'avvenire economico. Dalle discussioni internazionali emerge sempre pi chia rament e che non si torner al passato l i berali tico. m a si continuer a perfezionare le auta r chie -corporative ci ingo:i paesi europei e si proceder a formare mediant e la 1ra fusione de i principi. dei m etodi organizzativi e finanziari di dette autarchie corporative de i grandi ed omogenei spazi economici. be. a loro volta. po trebbero collegar i co truttivamente in si temi eco nomici conrinemali. Un crescere organico. non imposizione dunque. Un crescere organi co stimolato da un a neces it. Un crescere organico che risponda alle potenzial it della tecnica moderna. che pu esplicarsi raZIOnalmente finch pu produrre in massa per vasti mercati. che ri ponda nello tesso tempo. a.U.I? e i genze o c iali perch solo con la produziQne in ma a si pu aumentare i l benesse r e generale. Ma que ti pi larghi pazi eonomici pol itica mente allacciati o le unir economiche 11 funzi o nalmente costituite )>. diventeranno compagini so lide e produtrive olo alla condizionl' che nessun individuo, nessun gruppo, ne uno taro cbe ne faccia parte, abbia l'intenzione o la po ibilit di ponenti del p1ede imo pazio. tutt1 1 fattori disintegratori economici, politici e mo rali -devono essere esclusi a priori La collabo razion e presuppone assoluta mutua fiducia nonch fede nello scopo da raggiungere insieme. CRISI DEGLI STATI UNITI E DELL'INGHILTERRA Che le economie spaziali, come concepite da noi. non equivalgano ad caratteriz zati dal solo fatto che coprono vasti territori, comprovato dal fenomeno che l'economia degli Stati Uniti d'America. pesso ricordata come l'e-empio vivente d i una economia spaziale o conti nentale, lontana dall e ere un'unit funzionante per il bene ere di tutti i s u oi cittadini In essi preva le, come elemento disintegratore il motivo degli interesSi privati, per cui tutta la loro econo mia ancora dominata dal commercio estero e dai criteri del commercio estero e rende possibile per fino che i vari Sta_ti della Confederazione si fac ciano la concorrenza. e risulta che il livello di vita delle masse nord americane minato da una doppia corrente di con correnza : da quella internazionale e da quella che si esplica internamente e tutta l'economia insta bile : le risorse naturali del paese ed il suo poten ziale di lavoro non sono messi pienamente in va lore. Per le medesilJle ragioni per cui gli Stati Uni ti non sono capaci di condurre la propria econo mia unitariamente, cio per il prevalere di interessi particolari costituiti sugli interess i g lobal i essi non potranno ri(Jscire nel loro intento di creare una economia panamericana Ma molte voci autorevoli non sospette d i simpati. a per gli tati totalitari, chiedono negl i tati Uniti, che s' introtlucano i metodi delle autarchie corporative: (( si salvino prima gli Stati Uniti ,, e. solo in eguito a ci i pensi a tutte le Americhe.' a tutto il mondo! sfruttare nel uo esclusivo vantaggio gli altri com -L'aspetto d i un deposito apparlenente ad una grande I ndustri a ame r icana d i aringhe, duran te uno sciopero 5 1

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INGHILTERRA PLUTOCRATICA: te abitazioni di co l oro che non potran n o mal and a re a l CanadA, come l c anl di Una prova ancora pi lampante del no tro a rto eh l'economia paziale qualche <:Osa di pi eh non i a un'economia capitalista razionaliz zata ed plicala entro un pi va to aggregato, il f llimen o del tentativo di organizzare l'Impero britannico come unit conomica. Tale tentativo venne intrapreso per uperare la cri i del tema capitali La che n l r 929 entrava nella ua f e con.cl u iva. La City, vote ndo mantenere la sua ege monia in tutte le parti del mondo con ervare i suoi inv cimenti entro I'Imp ro e fuori, impediva lo viluppo dell'agricoltura in lnghilt era e la crea zione di indu trie nei Domini. per ioo di quelle b lliche nava li eh oggi ser ir bbero a salvarla. La disoccupazione contin,uava ad imperversare. E ci perch )a plu"tocrazia dominante, che pens ed agisce in termini di moneta e non in termini di uomini, bi ogni, produzione ri or e, i mpose il mantenimento del principio e della pratica della divi ione del lavoro persino entro l'Impero -il pi grande spazio economico delimitato e provvi sto di tutto quanto si possa immaginare con dannando l'Impero e e te allo faceto, come gli eventi in corso dimost eranno. Dunque, la pratica della divi ione d l lavo ro )) che si rivela come l'impedimento in ormon tabile al formarsi di va te unit economiche orga niche e di pacifici rapporti fra e.sse. Bambin i Ingl esi c he c h i edo n o l 'elemolln I n un IObborgo di L o n dra 52 Que ta non una novit . 1on una novlla n per la Spagna n per i paesi dell'A e che -tutti da anni p c eguono una politica economica autarchica appunto per eliminare i danni che la di vis ione del lav ro aveva procurati e per aprirsi la trada verso un vv n ire pi ricco. Ma icco m la volont in atto di cuare vasti compi i economici in cui le pani componenti i n prima linea i pae i che sono impegnati nella co lruzione d l loro i tema autarchico -dove b lx!ro coop rar pi trettamente di quanto mai non fac ero nell'economia liberale mondiale, potreb ollevare il o petto che si voglia risuscitare co munque la di i ione intern azio nal d l lavoro ed implicitamente restaurare tendenz conomjche non insi L e in funzioni obitttive e conce te. indis pen abile di riatfermare perch' ci rifiutiamo di reintro durre cc la di i ione d l lavoro 11 e perch ceglia-mo la via dell'autarchia per arriva re a rapporti internazion li di pi largo re piro. PERCH S I t SCEL lA LA VIA DELL'AUTARCHI A Prescindendo da tla ovvia necessit che ogni grande paese possa trovare nel proprio territorio quanto gli indi pen abile in momenti di mer genza. la politica autarchica motivata dal fatto che la pratic de lla divi ione internazionale d l lavoro impedi ce ai ingoli pae i di valorizzare tutto il kro potenziale di lavoro e tutte le loro isor materiali ed intellettuali. In ogni paese i dovette produrre ci che per ragioni naturali e sociali si poteva produrre e m ttere lll mucato mondia l e al prezzo di concorr nza. Generalmente in ogni paese solo alcune cose potevano ere pro dotte a queste condizioni. quindi, l'impi go del lavoro era a priori limitato ed il prezzo del lavoro il salario era a priori compre o al livell dtlb

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m era sussistenza: i profitti degli cambi internazio nali i accumu lavano in poche mani, mentre a va ti strati delle popolazioni era impedito di miglio rare i l loro livello di vita S i arriv all'assurda si tuazione che i n tutti i pae i si tendeva ad inten sificare la produzione di ci soltanto con cui si po teva far concorrenza ad altri paesi e non di quello che occorreva ai vari paesi e che essi avrebbero potuto produrre perch provvisti di materie e forza di lavoro. Vale a dire che l'economia di tutti 1 paesi globalmente con iderata languiva e solo certi settori di essa prosperavano. La cosa poteva andare per un pezzo e pre cisa mente finch la sete dei profitti non ave e esaurito dovunque le risorse naturali, sfruttabili al minor sforzo, -l'humus, in prima linea fin ch i lavoratori di ogni grado e categoria pazien tassero in una vita vegetativa ai margini della fame finch la tecnica non fosse arrivata a tal gra do da poter supplire alle deficienze della natura finch non d i ventasse palese i l gioco della domanda ed off e rta a prezzi di concorrenza sui mercati mondiali. Tutto questo avveniva non econdo una legge economica 11 naturale >>, automaticamente e liberamente seguita -per cui si poteva chiamarla anche liberale ma invece era determinato da un vero barare da parte di coloro gruppi, classi e poi interi paesi che si erano assicurati inizial mente le migliori carte. E la cosa and per un pezzo finch autentici uomini di Stato non si decisero a metter fine alla miseria in mezzo all'abbondanza potenziale. Alla velle it rastrellatrice di denaro dei profitta tori venne a contrapporsi la passione sociale degli uomini di tato. 'ini z i la pol itica autarch ica. Questa, nella sua fase preparator ia, si preoccupa innanzi tutto della difesa dei produttori ed arriva mano a mano. con mezzi organizzativi corpora tivi, con misure daziarie con contingenti di im portazione ed esportazione e col controllo dei cam bi, a sganciare il mercato interno da quello estero. Su questa nuova sicura base cio sul mercato in terno liberato dalle influenze este r e ed organizzato funzionalmente, la politica autarchica incomincia a costru ire, dominando, dirigendo dfettivamente lo sviluppo sincronizzato in tutti i campi. L'Eco nomia viene inve t i ta globalmente. Il semplice con trollo dell econom 'ia da parte dello Stato si tra sforma in forza formativa. Tutti i prezzi ono fatti prezzi politici, vale a dire rimunerativi sia per il capitale sia per il lavoro per cui nessun settore dell economia pu prev:alere su un altro. L'economia viene globalmente dinamizzata e pu cos maltire quei prezzi che in qualche settore erano troppo alti all'inizio della politica autar chica L'economia globalmente condotta permette di misurare esattamente po sibilit e bisogni e di sta bilire cosa si pu produrre per l esportazione c cosa si deve importare mentre avvia gli scambi cogli altri paesi col metodo di compensazione merce contro merce eliminando cos i mediatori del c r edito. L 'ORO PERDE V .ALORE Quando tutti i congegni di questa politica raggiungono quel grado di perfezio n e da obbedire, sen za stddere, a l l e leve d i comando, i i trova i n una situazione completamente nuova i n cui perftno i denaro posseduto e commerciato dai privali perde il suo potere. aS<;e un n uovo sistema eco nomico-organico il primo sistema in cui non v i ono elementi disintegratori, il primo si tema pro-duttore non di privilegi ma di bene ere d iff u o Infatti l'autarchia come ordiname nto economico e sociale si organizza attorno al concetto della produttivit e non in funzione del denaro, del credito Essa conducendo la produzi one verso l 'a bbon danza, fissa il volume la qua l it e le categorie della produzione non io rapporto al d eaaro che deve arricchire i manipolatori del credito e della med i a zione, ma rispetto ai bisogni effettivi del pae e, rispetto al potenziale di lavoro del pae e e rispetto allo stato delle sue r iso rse naturali e tecniche. Non pi il denaro che detta norme alla pro duzione. L ordinamen t o autarchico-corporativo fissando la produzione quantitativamente e quali tativamente fissando i prezzi e dirigendo i con sumi, determina il potere d acquisto del denaro cir colante o emesso in qualsiasi !tra forma. Insomma l'autarchia corporativa abolisce il de naro come merce Coll'ordi namento autarchico-corporativo il de naro cessa di avere un' e istenza e funzione sovra economica; non pj fuori del sistema dettan dogli legge, ma dentro al sistema, trae da es o la sua origine acquistando valore solo in quanto funziona per collegare razione dei vari settori e fattori del sistema. L'autarchia corporativa la fonte stessa del denaro. Cade la classe che commerc ia in denaro. Come i vede, i motivi della pJutocrazia pe r combattere
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l r educi di guerra amerlcan pentano che si stava meglio in tri ncea l'autuchia ed i Paesi che la praticano ono pi che sufficienti. E sono anche perfettamente chiare le ragioni per cui gli tati avendo un ordinamento autarchico corporat iv o vi si ono definitiY'ame nte attaccati. LE ECONOMIE COMPLEMENTARI., Avendo superato il sistema ltbenle, che si pog giava ulla complementariet delle varie economie, medl.tnte la permanente divisione internazionale del lavoro. essendoci a icurato un merc;ato interno a prezzi tabili e giusti avendo resa imper ia alle cri i, avendo raggiunto la tabil i t della nostra moneta nella quantit commi alle nostre possibilit di produzione, possiamo ade rire all'idea dell collabornione enuo un delimi tato pazi o che sia maggiore di quello sotto no stra diretta sovranit. Questa collaborazione deve per volger i in funzione della nostra economia globalmente inte a e condotta. e non in funzione di qualche singolo settore. La collaborazione programmau. entro va ti pa zi o continentalmente intesa come una tabiliz zata divi ione dei compiti fra pa i aderenti c i ricondurrebbe a tulti i ma lanni dellibeulismo demoplutocratico (per e empjo, alla disoccupazione in certi ettori eh vorremmo in vece definiti amente qu ta divi io ne del lavoro. irrigi dita come i t ma contiene il pericolo del pe r petuars i e rafforzar i di i ngole ca tegorie profittatrici, nonch quello del formarsi di 54 tati aventi ceri c aratter i tich delle da i pluto cratiche. Inoltre la complementariet non potrebbe essere la ba e organica definitiva dei rapporti di scambio fra tutti i paesi aderrnti ad una economia paziale funzionale anche la ragione che non per tutti i pae i un dato fisso; un dato cb i posta e che molt i paesi on d i i a po tare. attori naurali irr movibili di un;a a compi menta riet i verificano olo in poch i pazi, e per poch materi e istono monopoli naturali '' ( nel ca o dei piccoli tati. per e empio. o nel. caso di rare c carse materie prime o di gen eri aliment;ari pecia -li) : tutti che rispetto ai pi ccoli pae i, potreb bero ere ri olti probabilmente anche med i ante rapport i pol i t ici pi stretti. e ri petto ai grandi pazi. mediante intese economiche peciali perma nenti inter paziali. In un primo tempo, si potrebbe parlare dunqu nel ca o dli rapporti entro grandi spazi o fra grandi pazi int ranti i, dei problem i di wl p e riodo di rapporti di complementariet p i o m e no lung o operare preci amrnte co n un integrale poten z iamento reci proco In un secondo p r iodo. poi che potremmo chia mare defin i tivo i rapporti potr bb r o essere ba ati ul!e v r e e proprie eccedenze da cambiano, cui produzion ar bbe anche pcogrammabile a l unga scad n7-.t fra le ri pettive autorit Gli uomini re pon bil i del l' A e che hanno pre o le iniziati e di creare pi grandi pazi cono-n1ici. m uono a ba e della nuova c truzione autarchie dei propri paesi e non pre endono dalle altre nazioni, che intend ero collaborare con loro di rinunciare alla politica autarchica L 'AUTARCHIA ARRICCHISCE l POPOLI E co n quest i propo iti i mantengono nella realt dei loro inter i perch l'autarchia creando nei pa i c he la praticano le condizioni obiettiv d inten attivit produttiva, le loro possib i lit di consumar pi della propri a produ zione e nel contempo aumen a l a lor o possibilit di esportare ed i mportare ormai incon futabil mente d imo trato eh l' economia autarch ica non impoverisce. ma arricchi ce i popoli e potenzia il volume ed il valore dei loro scambi reciproci. In p i ena guerra l'Italia autarchica -i pocritamente dalla d moplutocrazia per la ua 1 povert >> -trova i m ezzi per dar l'a lto al latifondo rnilleoario u qua i un milioo d i ettari entro i confini metropolitani, per creare nuove in du trie e far rivivere indu trie abbandonat co trui r e a decine di migliai nuove ca e p r gli ope rai in queste indu trie occupati; mentre nella ric ca > Inghilterra i osa dire che i bombardamenti ted chi, fortunatamente d istruggono i tuguri dei quartieri operai imponendo di ostituirl i final mente con case abitab i li. E nella povera G er mania i annuncia eh dopo la guerra. i abolir i l ervizio m ilit are obbligatorio e i tra formeranno le attuali previdenze ocial i in una adeguata a i

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tenza e in pensioni per tutti i ciuadini che ne avranno bi ogno. Per non intaccare questo proce so creativo di vere ricchezze nei paesi di ordinamento autarchico corporativo, anzi. per continuare a stimolarlo oc corre, come accennammo, portare i principi e me todi dell economia autarchica nei rapporti cogli altri pae i. Praticando per gli scambi esteri i prezzi autarchici, deliberatamente formati nei singoli pae si in modo che essi siano remunerativi per tutti i fattori che alla produzione partecipano, si crea un solido nesso connettivo fra le diverse economie na zionali, i rende infatti organico e vitale il pi grande spazio economico>>. Praticando negli scam bi tra i paesi associati i prezzi autarchici i prezzi. cio. che non ammettono profitti speculativi e contengono alari che as icurano un crescente mi glioramento del con umo delle masse -non si in deboli ce, ma si intensifica il processo autarchico dinamizzatore dell'economia globale. Gli scambi nel sistema liberale erano prevalen temente scambi che immiserivano intere sezioni delle popolazioni. Mentre, per esempio, la Russia esportava grano, i contadini russi soffrivano la fame. I paesi dell'Asse hanno gi incominciato a stroncare questo sistema. I loro scambi cogli Stati sudorientali dell'Europa e con quelli sudamerica ni sono gi avviati con criteri nuovi. LA NUOVA TECNICA DEGLI SCAMBI Quello che caratterizza tale tecnica moderna degli scambi spaziali il nuovo metodo di conteg giare e finanziare gli scambi. Finora funzionava prevalentemente il cleacing bilaterale ; questo ta perfezionandosi in clearing multilarerale. Un clea ng multilaterale funziona gi a Berlino per i paesi i cui scambi gravitano ora prevalentemente verso la Germania. Attraver o il sistema del clearing multilaterale si potr attuare su larga scala tra i pae i associati la nuova tecnica finanziaria in forma di crediti a lunga scadenza in merci e servizi e non in denari, non in valuta estera od oro. Formidabile innovazione questa, che libera i paesi che hanno ancora bisogno di attrezzare con beni capitali le loro attivit produttrici, dalle pe santi catene dei creditori esteri, dalla costrizione ad indebitar i finanziariamente verso la plutocra zia internazionale, e li libera dalla nece sit di obbedire alle sue direttive economiche e politiche. Jnfaui gli Stati udorientali dell'Europa sono tati costretti a de tinare circa il terzo cd in qualche caso pi del cinquanta per cento delle loro entrate al servizio dei de bit i contratti colla finanza occi denta le. LA C OLLABORAZIONE FRA l Come per attuare la politica autarchica nei vari parsi stato necessario affidare la direr.lione ef fettiva agli Stati, al Governo. cos occorre che negli spazi economici organizzati si riconosca un organo direttivo che potrebbe essere lo Stato economicamente pi dinamico: -oppure si potrebbero formare per questo compito organi col legiali indispensabile, insomma guidare la collabo r. zionc. La collaborazione i mplica per definizio ne che ia con diretta secondo preci i principi e metodi per raggiungere precisi scopi. Ma guidare non significa imporre. Il guidare pu re,1lizzare successi a patto che si tengano in considerazione gli interessi, il patrimonio e la di gnit spirituale il maggior i mpulso ad ogni at t i vit dei singoli collaboratori. essuno Stato potrebbe dettare > > ad un altro Stato cosa de e fare e produrre, ma potr indurlo ad accordarsi per seguire detHminare direttive of frendogli permanl'nti vantaggi e alvando il uo onore della libert. L [ nghilterra e la Francia vittorios e d eli' altra guerra non seppero guidare i popoli in questo sen so e qui sta la cau a dell'attuale guerra. Enorme il lavoro da fare in Europa per assi curare la prosperit di tutti i suoi popoli Sono ormai chiariti i metodi per raggiungere tale scopo nell'interesse di tutti. on accordarci per attuare questi metodi sarebbe da pazzi irre sponsabili. ODON POR Sciopero In un'Industria tessile a Greenvllle nella Carolina del Sud. Minator i del Galles che r isalgono dal poni per uno sciopero 55

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Reguxe italane lld uu sc.oa. guldll di mototra l tore nella c...-rocuu. DONNE E GUERRA OGGI che la guerra impegna tlllta la nazione enza distinzione di o e di cl i opportuno porre i n rilievo il contributo che le donne dnno per la vittori Le organizzazioni dell'A e e la Falange pa g nuola hanno saputo creare anch nelle donne que to peciale tltO d'animo, d e e hanno affrontat o la guerra con eroi mo. con p irite di ad...,ttamento e di abnegazione, rendendosi uti li in tut ti i settori dell'a "stenza e del lavoro. L" e n tu ia tic a partecipazioM delle donne pa gno! alla di liberazione non pu ere rievocata enza nominare le eroine che 'immolarono per il trionfo della cau a nobili ima della pagna nazionale. Ricordiamo i loro nomi tramandati alla gloria e d al culto della azione: Maria Luisa Terri. Carmen Troncioni Soria. Maria Unciti, le ordle J susa e Ju/iana La cambra ujarreta Agu tina rmron Marina Moreno Tena, Paquita Magdafena de la Hoz Vienra e Maria habas Riera. Julia aez, armen M ieres, Rosa Brios. 0\>vono e ere anche ricordate le eroine di Getafe esefia. Huesca Oviedo. Teruel, Guernica, Toledo. Carabanchel. Belchite Lrida, 6 i llamlmilla Ma oltre l' roi mo di qu te mar tiri la pagna nazionale ebbe un aiuto prezio dal l" a i t enza di tutte le donne della Falange. All 'inizio della Rivoluzione, poche donne organizzate contava la Falange, ma esse ba tarono per dare ita e forz alle citt che si andavano conqui tando quelle che abbracciarono l cau a i n dal primo momento. i organizzarono ca e adatte per confnionare v titi ai camerati c a i cldati: gli ospedali ebbero infermiere e au iliuie della Falange. Le donne i occuparono pure della fabbricazione dei proiettili. dei lavori d i uffic io e della i tituzione dei vari laboratori. Pi tardi i organi1..zarono anche le lavanderie e le tirerie dove i confezionavano e si riparavano gli abiti dei combattenti. Que ta organizzazione fu v iluppata da Mercedes anz Bachiller, vedova di One-imo Redondo, e cosi incominci a funzionare l'n au ilio sociale>> i n tutti i villaggi. Le donne della alange aiutarono le contadine nei lavori delle campagne. assolvendo tali doveri con erena letizia e con l'ardente pa ione che propria delle donne pagnuole. Cos e e aranno ancora pron te a riprendere i l loro po to di combattimento se la patria le chiamer a nuovi cimenti. Un corso per radlotele gra t lste a Roma. Donne tede sche l

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)b r lca di munizioni Contrariamtnte a quanto accaddt in Germa ni.; durantt la guerra mondiale il problema de l lavoro femminile questa volta stato risolto tem pestivamtnte con criteri gi prestabiliti e con una organizzazione che ha trovato le schiere femminili addestratt e pronte a sostituire le masse masch ili, chiamatt a compitre il supremo dovere verso i l grande Reich. L 'organizzazione era stata studiata con metodo scrupoloso sia dal punto di vista psicologico che da quello socia l e e professionak Appena iniziata la mobilitazione, si dispose l afflusso de:le giovani fo rz e femminili germaniche M li' artigianato, n eli" economia domestica ne i lavori agricoli, nelle officine e n.,ell"assistenza alle truppe. L 'addestramento del personale femminile fu s:rupoloso e metodico. Si predisposero prove ed esperienze e queste prove e queste esperienze. diedero notevo: i ri ultati. Si scoprirono eccellenti capacit tecniche in donne che furono addette an che a lavori di alto concetto. J elle officine fu pos sibile utilizzare personale femminile adde trato pure in reparti di montaggio. Esso era stato i truito mediante un corso speciale della durata di tre mesi dedicati all"istruzione pratica con cinque ore settimanali di teoria simpatico ricordare le se santa donne. in camice azzurro. che lavorano pres o la Societ Siemens-Schuckert, ne l reparto meccanico: vi ono tornitrici molatrici e fresatrici, che compiono da ole tutto i l loro lavoro. La ca pacit di que to gruppo di donne non affatto inferiore a quella degli uomini. Con una maggiore assiduit e preparazi one sarebbe possibile ottenere dal lavoro di queste donne un buon rendimento anche presso le macchine speciali ptr la fabbrica zione di assi a spirale o vite, nonch per il deli catissimo lavoro di mola per profill. Negl i uffici addetti alle costruzioni gli uomini Donne spagnole dell' Auxlllo Soclat 57

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Donne spagnole al l avoro nel campi della p lana andalusa. Il pane del soldato, che le donne castigliane durante l a guerra richiamati alle arm i sono tati favortvolmtnte ostituiti da donne convenientement i truite. 1 t potutO con tatare che le donne l quali i n a l tri t mpi i dedicavano alla cr azione di mod e lli pu la moda sono ottime di egnatrici nel ramo delle co nu7.ioni. ibile dare olo un cenno rapido di tutta l'organizz zione femminile. Essa pu ssere ci tata come empio di magnifica capacit di adatta mento. Le donne tede che hanno dimostrato di sa pere di impegnare tutti questi lavori con ammi revole e ptrienza con quello lancio qu Ila forza che la giovent h i t leriana ente profondament perch animata dall entu i mo le proviene dalla fede. In Italia la partecipazione dtlle donnt all a guer ra tata affidata al . che, col regolamento dell'apr i i or o ha di-scip l inato tale prezioso apporto ai quadri di guerra della nazione. el ettembre del 1939 l'incalzare degli eventi richi e in tutti i campi della prep a raz ione nazio n ale l 'appr tamento immedito di ogn mtzz o u dtciso r perimento di mobi lita z ione civile in 5 8 tuttt l provincie per avere a dispo izione i mag g i ori elementi di tudio da ervire per la pre e n razione d i proposte concrete alla comm i ione s u prem d i dife a. Si pot con catare che il ParLito con la ua organizzazione era precisa mrnre pr parato alla organizzazione defin i t iva del la mobi li tazione civile della nazione. A lle donne fu a egnata una parte preponderante i n tale or ganizzazione. u creato un organ mo d i ava n guardia giovane. ardente, pronto ad !vere i co mpiti egnaLigli co l massimo rendiroeoto con agilit. Quali t qu te che sono proprie d ell' in dole delle donne italiane che ono capaci d i a i milan' rapidamente gl i i n gnamenti pratic i ed agire in conformit alla loro i ot lligenza e alla loro dutti l it. La ostituzione degl i uomini n ei pi d i parati me tieri fu un problema di comp tenza, ma fu anche un esempio di adattamento. L'organizzazione i svolse a tempi affrettati ma con un metodo r.lZionale; furono sistemati gli uffici dei centri federali, fu formata la di ponibi lit del per onale e fu accertato il fabbisogno oc corrente p r la o tituzione degli uomini ricb ia mati a lle armi Donna guardafili tedesca L'accertamento d l fabbisogno uno degli ele menti fondam ntali dell organizzazione I n tal e modo fu possibi l e identificare nel m inor tempo i note oli ed indispen abi li dati delle nece it per i l funzionamen t o qua i norma l e della vita nazio nale L 'a dd tramento dei conting nt i f mmini li ha avuto la ste a rapida oluzione nel p iano na zionale. Furono co predi posti in antacinque provi nei tr centocinqu nt tlo cor i di io grtam n to delle varie i ndustrie, con l a fr quenza di 12.06 1 unit. A qu ti cor i d vono ere aggiunti qu Ili delle ferrovie e di altre istituzi oni. Le donne che i vedono nei campi a preparar la terra per le buone emine, l e attente squadr femminili intente alla fabbricazione delle muni zioni e dell arm i per gli a pri e glor i o i cimenti, le inf rmiere volontarie, i volti gentili e sorridenti agli sportelli degl i uffici pubblici nelle banche. n e i ministeri in tranva i ovunque ferve i l lavoro del fronte interno. ono a petti di una di ciplina e di un etica nuova, i chiari segni di una evoluzion che incider profondamente ul carattere della don n a ita l iana INES DE FORNARI

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ao GIORNI 4 ROM.& Questo mese d ottobre, nel quale la storia, con ritmo singolare e ricorrente, matura tanto spesso i destini dei popoli, sacro all Italia. In questo mes or sono r8 anni le legioni Fasciste, dopo quattro anni di lotte sanguinose occuparono Roma, Mussol:ni diVi ntava Duce del popolo ita (iano, s'inizia a la trasformazione spirituale e po litica del mondo intero. Da quelle giornate dell'ot tobre '22, infatti prendono le mosse gli avveni menti pi imperlanti e profondi di questo suolo, che, ampliandosi man mano hanno inve tiro i principi e la struttura della democrazia distrug gendola senza miwricordia, per edificare un ordine nuovo di pace e di giustizia. E venuto in Italia il Ministro dell'Interno di Spagna Ramon Serrano w'ier, reduce da un viaggio in Germanta dove si incontrato con Hitler e con Ribb ntrop. Il Ministro errano Suner, che il popolo italia no conosce ed apprezza sin da quando accompagn in Italia l'ultimo scaglione di legionari ritornanti dalla guerra, ha avuto lunghi colloqui col Duce, col ministro Ciano e col egretario del Partito ttore Muti. Attraver o qu e sti ri[lnovati contatti personali, il punto di vista della Spagna nell attuale situazione, il posto che essa prender nel corso degli avveni menti e nel nuovo ordine europeo. sono stati esa minati e discussi netl'atmosfera solidale e concorde che esiste tra le due Rivoluzioni e i due popoli che hanrx> gli stessi nemici da combattere e gli stessi vitali problemi da risolvere. LA Spagna sar uno dei pilastri dell Europa che si realizzer quando l'Inghilterra, usurpatrice degli altrui diritti. uno dei quali ha nome Gibilterra, dollr deporre le armi e dichiararsi vinta; e l!trano andato in (mnonia d venuto in Italia per dire chiaram nte che la pagna Falangista e vuole essere coi pae i giovani, sani, rivoluzionari conuo le plutocrazie conservatrici e reazionarie. ll 4 ottobre il Duce si incontrato col Fi.ihr r al Brennero presenti i ministri degli Esteri Conte Galeazzo Ciano e Gioacchino Von Ribben trop Questo nuovo incontro dei due Capi dell Asse 7'1a provocato in Inghilterra e nei suoi sparuti se guaci, ai quali l'amicizia inglese finir per costare cara perch anch 'essi, prima o poi, dovranno pa gar e il loro stolto alteggiam nto di ostilit alle nuoe forze europei?, un senso di trepidazione e di Ogni specie di congetture rata Fatta sulle decisioni prese nel Convegno; congetture, na turalmente, campate in aria perch la pi grande segretezza ha circondato l'incontro. P. del tutto inutile cercare di avanzare ipotesi giacch presto, com' nel sistema dell'Asse, i Fatti parleranno chiaramente. -k Jf Duce ha ispezionato nella prima decade di ottobre /'Armata del P o. composta di varie di visioni celeri, motorizzate, corazzate. tra cui la 'gloriosa divisione Littor:io 1 E un comp lesso Formidabile di uomini, di arm i di mezzi, perff.'ttamente organizzato che testimo nia il grado di addestramento e preparazione raggiunto dall'Esercito italiano sotto la diretta, perso nale, quotidiana guida del Duce, primo Marescial lo dell' I mpero e Comandante upremo delle trup pe operanti su turte le fronti. '1:r el mese di ottobre il Conte Gafeazzo Cia no, ministro per gli Affari Esteri, ha firmato nuo-1 vi accordi per regolare gli scambi commerciali tra tltalia e la .f.inlandia e tra l'Italia e l'Ungheria. l '1:r Il Presidente dell'Opera Nazionale Combat tenti, che l'istituto cui sono affidate le grandi opere di bonifica ratizzate dal Regime, ha Fatto un lungo e dettagliato rapporto al Duce. In particolare, stato illusrrato al Duce lo stato 6u dl!i luvori di bonifica del Tavoliere delle Puglie e del V o/turno e la costruzione in queste zone di case pec i contadini e di centri rurali. l no/tre il Pre s i dente dell'Opera ha informato M ctssolini che il 28 ottobre, annuale della Marcia su Roma, av verr il trapasso di propriet di un certo numero di poderi dall Opera ai contadini coltiootori. Questa notizia ci preme di mettere nel giusto rilievo. La bonifica del t'Agro Ponti no una delle pi grandi opere che siano mai state tentate e compiu te, e i risultati raggiunti sono oonoi consegnaci alla storia. L dove impf'ratori e papi hanno Fallito M ussolini ha vinto, trasformando una regione malarica e paludosa vietata agli uomini da duemila anni in una di tesa di campi F raci e alta mente produttivi. Migliaia di case, migfiaia di famiglie migliaia di capi di bestiame vivono oggi nell'Agro Pontino biondeggiante di mrssi. Ma il Fasci mo non si fermato qui: Fedele alla sua natura che eminentemente co truttiva ha om piuto la bonifica della terra ; fedele al suo spirito che uole una pii.t alta giustizia sociale, mantiene fa promessa di dare la terra ai contadini, a quei contadini che per la loro capacitil, per la loro la borio it, per la loro fede nel lavoro hanno sa puro meritarsela. i realizza co i uno dei po tu lati Fondamentali Fasciscno. p r il quale una Rivoluzione pu es ere profonda e duralura a patto di trasformare socialmente un paese raccor ciando le distanze economiche tra i suoi cittadini il cui privilegio solo nel ser ire gl'interessi supe riori della J azione. Il giorno 20 ottobre ha avuto luogo in tutta Italia il rito della Ll!va Fascista. TI perenne ffJI)Ovarsi del movimento, la certezza che il F4sasmo non invecchia il trasfobdrrsi nel Par o"'ili seni bil:t nuove e di nuobe esigenze spirituali sono assicurati negli anni, ne decenni, nei secoli da que sto apporto di giovine za, che ogni anno, come una linfa fresca e vitale, come un'acqua pura e corrente, attraverso le organizzazioni giovanili del Regime, pervade tutti i settori della vita nazio nale vivilican.doli con la sua intatta, giovanile energia. Di tutte le solenni e poetiche cose create dal Fas c ismo questa della Leva che coglie il bimbo al!e soglie dei Fascismo, e lo restituisc uomo gi far-Filippo Corrldonl, nel ventlclnques imo annl ver s arlo della morte, stato ricordato In tutta Italia Il 25 ottobre to, capace di portare le armi e di a olwre inte gralmente i suoi doveri di irradino alla vita del Partito, tra tutte fa pi poetica. Da un fato if figlio della Lupa che sa ancora di latte materno tenero virgulto appena sbocciato ; dall'altro il giovane fa ci ta che, temprato il corpo e lo spirito come balilla e avanguardi ta, entra nel Part ito avendo raggiunto la piena maturit anche politica. Cosi il Regime si diffonde nella r azione. entra inogni casolare per lontano e sperduto che sia, diventa totalitario in senso assoluto anche come numero, si confonde, si identifica con tutta la ita del Paese, egli stesso l'Italia. i:r E venuto in Italia il ministro dell'Agricoltura di Bulgaa llXln l vanov Bagriano accolto con simpatia dalle autorit italiane e dal popolo. Il ministro &grianor; stato ricevuto dal che lo ha cordialmente intrattenuto. LA enuta del Ministro bulgaro acquista in que sti momenti u1 particolare significato e non come qualcuno potref>_be supporre una visita di pura cort ia. Da antti l'Italia, nella sua opera di giustizia inttmazionale, sost i ene che un migliore destino debba esse e riserV(]tO alla Bulgaria, mutilata dai trattati di pace. Le politica revisionista sostenuta instancabil mente e per primo da M ussolini ha cominciato a dare i suoi Frutti anche per quanto riguarda la Bulgaria alla quale recentemente stata re tituita la Dobrugia. Perci la Bulgariu di allinea con le potenze dell' Asse e collaborando fedelmente con esse e nella misura stessa della sua collaborazione parteciper alla organizzaz i one della nuo a Europa che uscir dalla guerra c he si combatte. Il Duce ha ripreso n e lla terza decade di ot tobre, le sue ispezioni alle truppe mobilitate recando i, qu sta volta, pre o l'V li/ Armata, di cui comandante l'Altezza Reale il Duca di Bergamo. Come nelle visite all'Armata del Po, il Duct ha minutamente ispezionato uomini, mezzi, materiali che al suo occhio si sono preSf.'ntati in ordine perFetto, sfilando dinanzi a Lui e compiendo esercitazioni tattiche e manovre a fuoco. La presenza del Comandante upremo ha esal tato lo spirito combattivo dei soldati che chiedono al Duce un solo onorE>: quello di combattere per la Patria Fascista. Filippo Corcidoni, (< tribuno dell'intervenro, apostolo ardentr di quella pi alta giustizia so ciale che Vangelo d il Fascismo, soldato della Patria eroe della Vittoriu stato il 23 ottobre so/ennem nte ricordato in tutta Italia, nel venti cinquesimo annitX'rsario della morte Ministri, gerarchi sansepolcristi e vecchi sinda calisti hal?no devo ato l'opera c la figura dell' Eroe che dr' vin in M ussofini il Capo ed a Lui, per la p ima olra. si ri o/se un giorno nella trincea, con l'appeflativo di Duce. Della Marcia della Giovinezza, che ha por tato ventiquattro battaglioni di Giovani fascisti in armi da ogni contrada d Italia, per centinaia di chilometri, tra la festa del popolo accorso a salu tare mi giovani del Littorio il meglio di se stess, s i no a Padova offerta in altra parte delia Rivista un abbondante illustrazione fotografica. A Padova intorno ai gio ani Fascisti, dinanzi al Duce, c erano i ragazzi delle organizzazioni oonili della Falange, che il popolo italiano ha sa lutato con lo stesso cuore con cui accolse i legionari che ritornavano dalla guerra vittoriosa, i giovani di Hitler, i giovani di Romania, d'Ungheria e di Bulgaria. E questa adunata dinanzi a M ussolini, p inctps iuvtntuti ha consacrato una verit altisSfn9: che l' Europd giovane con noi, dalla parte dell'Asse, contro fa vecchia. vecchissima, decrepita Inghilterra. FRECCIA NERA

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30 GIORNI A. MADRID Si apre, con tempestiva significazione, questa rassegna dell'attualit spagnola, nel mese di otto bre; in quel mese cio che se in Italia sta a ricor dare il primo deciso passo verso la rinascita nazio nale e la partenza in gu rra contro r egemonia in glese e per la restaurazione dell'Impero, non meno fatidico per le sorti della pagna. Perch di ottobre le caravelle castigliane, sotto la guida del genovese Colombo. approdarono nel uovo Mondo, e nel 1 57 t, ad di 7 di questo mese. le flotte riunite dei nostri due paesi vi nceuano i turchi nella giornata di Lepanto; come pure il 2 1 ottobre T 8o 5 si ebbe la battaglia navale di Trafalgar, dove trov la morte /'ammiraglio N elson, ultimo glorioso ten tativo dell Impero spagnolo per arrestare il cre scente predominio della squadra britannica. -k Venendo alla Spagna dei nostri giorni ricor rono pure in questo mese, due avvrnimenti di singolare interesse Primo in ordine cronologico quel 29 ottobre dell adunata nel madrileno Teatro della Commedia, primo atto pubblico della Fa lange propugnatrice del nuovo ordine rivoluzio nario contro la grettezza della repubblica di aflo ra; di quella Falange che fin dal 1935 mentre il Governo aderiva alla politica delle sanzioni, dichia ravasi a/lato dell'Italia fascista. Ricorrenza che nel l'attuale calendario ufficiale serve a commemorare i caduti per la Spagna e per la rivoluzione nazio nale. L'altra data che va sottolineata quefla del primo ottobre, Festa del Caudillo quarto annuale dell insediamenro a Burgos quale Capo dello Sta to e degli E erciti, del generale Franco. Era il na turale riconoscimento delta provvisoria Giunta di Difesa, verso colui che sguainata per primo la spada e improvvisato dal nulla un esercito seppe condurlo vittorioso sino alfe porte di Madrid; ver so il giovane generale nelle cui qualit c'era il mi glior pegno del ritorno delle grandezze patrie. E come sotto la sua sicura guida si vinse la guerra diuturnamente si vincono le battaglie della pace avviar1do saldamente la Spagna verso un destino migliore. "k Quest'ottobre cos pregno di ricordi storici c di vivenze stato poi quest'anno ricco di eventi importanti per il futuro della azione. Eventi che stanno a segnare l'irrobustimento di questo doppio indirizzo: rinsaldamento della politica interna con sempre maggior peso di uomini e postulati nazio nalsindacalisti nell 'opera. di governo; e rinnovata presenza della Spagna fedele alle amicizie sorte durante la lotta comune nel conce rto deUe nazioni, decisa, com' ad assumere in Mediterraneo e nelle Ame riche il ruolo che le spetta. -k eftordine deUa politica interiore va rilevata la legge 3 ottobre 1940 creando la Fiscatia Supe rior de Tasas cio l'organo statale incaricato di porre termine all'abusato trasporto e vendita clan destini, o comunque a prezzi superiori ai marcati nei listini ufficiali. di acticoli interessanti la ric chezza nazionale e principalmente (e classi meno agiate. Allo scopo e oltre le relative sanzioni pecu niarie, t ente in proposito pu fare inabilitare, tem poraneamente o in modo definitivo, nell esercizio della propria professione o commercio i contrav ventori; punire tutti coloro che interverranno nel trasporto, vendita, incamerazione o acquisto ifle gali dei suddetti prodotti; e persino farli arruolare in un battaglione di lavoro. Misura, questa, tanto pi tempestiva iu quanto l e diffico l t dei trasporti, in seguito aUo spatrio dei veicoli compiuto dai ro si fuggenti e in area sterminata qual' queUa della penisola, la prec a riet dei raccolti, dopoch l'agro rimasto per lungo tempo scenario della guerra, e la naturale contrazione nell'importazione di materie prime; e, soprattutto, fa rifassatezza morale riscontrata parecchi di coloro che per tre anni hanno vissuto nella zona rossa, avevano con tribuito a creare una situazione anormale, a tutto svantaggio del ceto pi modesto. e{{o stesso indirizzo s'inquadra il cambio della guardia, in ci che concerne i dicasteri del l'Industria e Commercio e degli Interni, i due pi delicati settori della vita di un paese cosi dura mente provato di recente. Carceaer, il nuovo mi nistro d'l ndustria e Commercio, oltrech falangi sta de/fa vigilia, un tecnico che da operaio pas sato a ingegnere, avendo disimpegnato mansioni di grande responsabilit nel mondo dell'industria. Formatosi nell ambiente sindacale catalano arriva oggi al Ministero daUa sua carica di federale di Barcellona, dove ha avuto agio di conoscere i pro blemi pi assiflanli nel campo deUa produzione. Riguardo il portafoglio degli Interni, fa sua attri buzione al Capo dello Stato e Presidente del Con siglio ha un cos chiaro significato di inesorabile continuit nefl azione da rendere inutili i commen li. Va per rilevato c he per il disbrigo delle pra tiche rimane sempre il sottosegretario Lorente, fido coUaboratore di Serrano Sufier nelf intera durata della di lui permanenza agli Interni Jos Lorente, tecnico pure ( appartiene al Corpo degli Avvocati deflo Stato ) e Demetrio Carcelfer, tutti e due ara gonesi e cio lavoratori indefessi e uomini schietti, sono fa miglior garanzia d ella fafangizzazione del l' Amministrazione e delle forze pcoduttrici, della rivoluzione in marcia che assicura il pane e la giu stizia a tutti gli spagnoli. "{;:{ Mentre le categorie e rappresentanze della azione rinnovavano ne/fa ricorrenza della Festa del Caudillo la foro fede in Franco; il Presidente defla Giunta Politica di Falange Ram6 n ermno St'tner reduce da Berlino arrivava a Roma quale me o del Generalissimo Capo azionale del Movimento. La tentata manovra del nemico circa sup posti dissidi dei component l'Asse nel riguardo della Spagna veniC)a cos reci amente sventata e la cordialit a cui sono stati improntati i ripetuti cofloqui wmani, a poco pi di un anno della pri ma visita del ministro spagnolo. stavano chiara mente a significare che la nuova pagna ha saputo scegliere i suoi amici fin dai giorni in cui essi combattevano al suo fianco uniti in un'impresa co m une : quefla di far cadere vecchie impa l cature e lavorare di lena nell'instaurazione dell'ordine nuo vo. E a capite questo non ci voleva nessuna spe ciale preparazione diplomatica ; la riproua si ta nella folta rappresentanza di l gionari della cam pagna spagnola accorsi senza bisogno di essere invitati a salutare il Ministro al suo arrivo a Roma, e pochi giorni dopo nella calda acco-De Bono visita le rovi ne dell'Alcaz ar co l mi n l stro Gamero e Il gener a le Moscard6. glienza offerta dalla cittadinanza di Padova ai fa langisti ivi convenuti afla rassegna della giovi nezza. Ma dove il linguaggio della stampa non fosse riuscito abbastanza chiaro veniva, subito dopo, il conferimento del Collare detr Annunziata alla per sona del Caudillo, le cui insegne, recate da speciale e straordinaria ambascera venivano consegnate dal Quadrumviro De Bono il giorno T 1, <> che circolano sul comportamento della Spagna da quando comin ciata la guerra, e non vale la pena di raccoglier/e n di smentir/e. Agli spagnoli bastato intuire e sottolineare il vero significa t o dell' incontfo. Significato che non pi nell 'e nnesima conferma di solidariet, anzi di perfetta identit di vedute tra fa Spagna e i Paesi dell Asse, cosa ormai fu or di dubbio e senza riserve ma specialmente nel Fatto nuovo e promettente di grandi sviluppi di una ri presa in pieno della politica estera e dell attivit di plomatica di Madrid. La Spagna di Franco assume gi da oggi un ruolo pi definito nel quadro dell Europa che si rinnova MASOUVER 61

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LO .scrittore }o Atrtonio Gimne:r; Arnau, !la per condurr a termine 1m libro, ll Ponte nel quale si rifl,eue U deUa genera:r;ione llilla ne primi mmi d l secolo, cresdut4 i.n un perUxlo di tran siz.ione a una epoca migliore, rinnovata nella dura uola della rivolu:ione e deUa guerra. Ecco tr e /rammenti d sunti dalla prima part di qu sto nuovo libro: il primo con la donna, la delu ione dopo la laurea e la partecipa;ione ad una riunione fascista. L donna: altro pa o impo11ante ehe tutti feeero, trann C-Om z. Pa o impotlnte che, in qualche ca o, ome in quello di Domin&o, ebbe un'influenza d i i v sulla ua formazion morale. Egli non an-ebbe pi dim o ti cato qu l giomo di e D'n, in dicembre nel qual in ieme d Alb rto e a Perico erano lati a far baldoria con al uni compa 1i pi arazani, &i pro in) alla l urea, 'erano d gnati d'acoett l'C l'in vito d IJe matri ole. Gli pareva ancora di dere il ro o vino con il qoa e, in un'osteria, ran fatti o ranio p r l'impre a Jnale l pi minuti parti eolari della aeenn che s'era volta dj poi. Ri ord va l e pre io)li cb av no ferito il uo orecchio be tult ia aveva mo trato di accogliere nza m ravi glia; il iauio per i i, oli angu i e maleolentl; la 1 rta nell'ombra, lo quillo a uto del cam,pan Uo, eh ao oro di tanto in tanto ri' uonava nella ua co cienza t ante dav nti alla t 11tuion di fo.r co a proibita. Ricorda\'!! tutto ci, e r i cordava anche d'o er e talo il ba io r le d lla madre, che certo intu cb qual co pesava ull'aoimo del 1igliolo quella nou E l gi rni g.ueoti quando sapone e qua non r iu t-i ano a cancellare dalla ua epidermide il ricordo d l comatto eon uu donna della qu le tJOn apeva null il ome. P rono le ettimaue: in1p :t11t orma i la trod rifece altr volt qu l percor o che mpre al ritorno, gli dava poi la m de 'ma n :t zione di eont nt e o le o. pe n i g i orni cb gulvano a quelle cadute, ri pelllllva a qu ndo b : mbiuo, qua s i decenlle, aveva do maudato a ua u1 dre con nfaJJIU inno nza: t vero, mamma, che i bambini engono da Pari.gi? Qual be m d po un ompagno di Il gio pi grand dj h, in modo 15ro olano brut le, lo a eva n o al co.rrente. Anch allora, come pi tardi o l lottino ro o dalla pianola e dalle donne dalle ampie v ti, non av va f no il minimo g to di tupore ila nel oo nimo a eva ntit rompel'$i qualco a, che gli do1 n terribilm nt La te o avv n d po il uo primo incontro on la donna. Il t mp av va attenuata m non cancellata l a t tt'ibil o azion provata l prima volta. la an oro nni dopo, quan o ripen ava al bambino d nn eh i&norava il mi tero della once. zion ch e u anni pi tardi cono ceva gi tante e della vita non pot v f r a m no di rabbrivi dire d IL prop.ria indiffer enza : -Di rnio! -va -p ibile che il to ia la co cleng quello che la nicotina per i polmoni? Po i bile che ci i abit11i ad una co tanto spreg vole per 'il corpo e per l'anima com l'amore c b i omv.ra? pa11 il dr. d m u re s11l higli tto da vi ita, eh n uno di l oro a reb mai usato, la dift' r nza dal giorno precedeote quale rebbe lata? Fino ieri bl'$ mantenere dalla famiglia era tato perfeu m nte l gko, ma comin iava a di venir dillcil de venut a ce re la loro condi zio ne di ludenti. E 1 pro u i a della ta non era davvero ro a. Corre an gli auoi n i quali il tuodo, da un periodo di ben r era pa ato d llrl period di eri i Olio si! Col rasionam oto si pi gavano perfettaru.ent quel eh aeead va. ino a (tual :b me prima avevano tenuto ul l ro t olo eli tudeoti "' n capitale eli Carlo Ma e t11ne le modero t orie ulla parabola di cendeJJ t e come d o v niva chiamata la cri i. A bbero potuto di rtare olle contrazioni economich prod tt dalla prop()rziono fra capitale fuso e capitai c ircola nte. a rebbero potuto definir p rfettamente la dift' ren1; 1 ra il mercato d l capita l e il mercato del d an ro, e 62 re soci l ed e onomicbe e a v vano appre nella ol Ma tutto iC. dav3 hen poco conforto alla loro gen razjo.ne, oprallaua da una eri i he toce a non oltanto l l11ngb fil d gli o r:ti enza lavoro, ma nneb coloro eh olo per H fatto d portar crav atta e capp ntivoJio il eli prezzo dei di oceupati dal le mani inca1lite. Gli perai non i rende ano nto ebe la tragedi d &li int llettuali ra a i ro uiore poicb' l \' entiqu:utro ore uole, che gli uni e gli altri a e''ano com unico patrimonio, tra rre,aoo a ai pi l ute e pi erudeli per coloro eh dopo anni di tudi, i ritrovov no nza la oro e dignit in un mercato turo di titoli demie. Dov ano ro rd I'$ le labbra qu ti giov ni per n n ri pond re a chi li rimprov; ra a dicendo senza n o: i tempi no lri i tudia a di pi d era quiJtdi pi facile trov re lavoro D nlro di loro non poi vano fa:re m no di con ttob uere quelle in ul I!.Jini: i t mpi vo tri noo pev te nulla di nulla -prot tt ono ag :t11rldo nella r azione. oi appart net ad un'e poca r.r Ila qu le vi erano pi po ti che po tulanti, n Il q ual i po ti acanti erano in alt a d gli uomini gli uomini in atte a dei po ti va nti. Le uni e rta di tribui no oggi an numero di lauree oti volt maggiore d quel che non accade ai ostri gi m i, i po ti accap rrati una gen razione precedente a1la no tra ouo tali ridotti della deciuu p rt Ma t en v uo per qu ti p en i ri. Era inutile di eutere con gente b e parla un lingu ggio trop po div 1:'80. i loro pad ri, Imeno era e)'Vito jl morole che ave ano ri uto n ll'iufarl Z.(I. Ma d e i! Era l to loro in gnato a cred r in cose divenute ormai inutili. vevano parlatu loro di f e d l'l gli Il tli, di l i b .rt' in politica e d.i capi Questa vigile sentlnelt. t posta a guardia delle scorte di viveri delle colonne ope ranti verso Mar.sa Matruh zione mutato e i non vranno nno w1 ve ano gi un nt1 In propo.sta nuvol vuoi. e o pen 1 di :md r i bbe urio o di a l tervi. quel soldati del Genio che provvedono a stabilire le comunicazioni telefoniche nella zona di opera zionl di Sidi el Barranl.

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L'occhio di questo osservatore sar il primo a vedere il nemico. l'oculi ta arei diventato mano. Ma almeno ti el riposato? S, in un decina di giorni di perme o che il nli ba dato, e che sono ba stati n dimo trarm che quel tale e agerava. E tu? Alberto s orri se Va meglio. to ritornando deci amente \ 'er o la normalit. Perico cbe non :weva ancora interloquito, di se : -Invece io me ne allontano. Come mai? l o tudiando. Ma no, d avvew? ehie e .ddendo Albeno. on c' da ridere. Gli affari di casa vanrlo male. La cri i ha raggiunto anche noi e mi on tro ato dinanzi ad una nuova necessit -Di che i tratta? Dovevo d eci d ere se tudiare, oppure mettermi ad aiutare mio padre. Poic h dete to gli alTari, mi sono d c i o p e r lo s tudio. E che vuoi farci.? Ho d ovuto co minciare a tudiare sul erio. Erano giun ti a l teatro, dove i teneva In riunione d e l partito (a c i s ta. ulla porta al euni uomini, che aveva no come uniforme llna camicia dalle maniche r imboc<'at e, f ermala alla v ita da un cinturone maute n evano !.'ordine. Gom e z p1:e ent i carton cini ro s i degli i nviti, e d entrarono. n grande teatro era g i qua i sebbene m : wta se a n cora un mezz'ora all'inizio del! eduta. Alberto si guard intomo ru riosament e. ul pnlcosceoieo c'er a un grande tavolo vuoto, co ll ocato davanti ad un t elone nero, sul quale Una postazione di difesa contraerea In un ldrosc:alo di guerra. Un caricamento d i bombe su un trimotore Italiano. erano scri tti a lettere d'argento i nomi dei caduti nella lotta. Tutto intor110 alla sala, di po s to militar mente, un cordone di giovani in po izione di ripo s o. Alberto o erv atten tamente il pubblico. Era un pubblico formato da gente diver a da quella b e s i a pettova. V'era una ima preponderanza di uomini della s u a et, appartenenti alla sua generazione, che on la te sa ua volont rivoluzionaria combatte va no dal lato oppos to Ma non vedeva i l pubblico << ca pitali t a e plutocrate che in genuamen t e s i arebh a pettato di trov are. Cominci n salir gent ul palcoscenico: tra i primi, Alberto riconobbe Domingo. i sent turbato. Dal g iorno in c ui n e l il s uo a mi co s'era rifiutato di dargli la mano, lo aveva in('ontrato IJUalche olta all'Univers it e poi nei quattro anni c h e erano se guiti alla l aurea, lo aveva eduto oltanto due o tre volte p e r l a via. volta lo aveva corto mentr era intento a vendere, in un quartiere umile dell a capi t a l e, un giorna l e fasci s t a. dess o era l, davanti a lui a dieci metri. Avrebbe potuto gridare il suo nome. Non a evo pcn a lo e d ora comprendeva che l a cosn e r a i ma c h e avrebbe potuto in ontrarlo in quel luogo. All'itnpro v i o dal pal o ceTtieo, Doche perconeva con lo guardo il pubblico, ri s t ette orgendo il gruppo e ri cono cendo Albe rto. Dopo un auimo d i eshazione fece un saluto gener i c o a i tre. Alberto ri s po e con un breve cen no. In quel momento, da un altoparlante, s i sent una oce cbe gr idava en rgieamente: -Attenti! Negli aeroporti di guerra gli specialisti compiono la loro opera attorno al velivoli da rlcognlzlone. Vide il cordone di uomini cbe ci r condava la sala irdgidirsi, e vide venire per il corr, idoio ce ntral e al c uni g iovani vestiti come coloro che. ulla porta e all'interno del teatro, davano un a petto cosi militare alla riunione. on i udi un applau o, :mz i i feee nel la sala un ilenzio profondo, rotto solta nto dal pa o rj tmi c o di quelli che andavano er o il pal o cenico. 63

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G11ardla feil in:r_pr i onant r 1 1 i n\om nt i di ilenzio, enti re la ten i ne di qu Ila gente t 11 ion p r col1 retore) i un' tnlo f ro di o coso, a l eggiaot per tutto il te.rtro. d UD tratto gli gi"n l n v d ll'orntor eh t.ava al celllr Domingo. ' era proprio que to. Era que to c i che gli cereava dal f:'iorno deiJo iope ro univeJ:C it rio dell s ua Provin ia. Com mai, ira S4li anrli, non era arri alo a render ne cor11o? o liv a parlare di \IIUJ giovi11 divi a da un r!lim nto nazionale per gli uni, per f:li altri i .rived va nell atto di porger la maoo Domingo h il vol to i11 n.gunato g l i l a repinge a. ntivn parlar de li. mi ione deUa ua genera10;ion Bj!lzar:-e dalla riva di un pa ato capitai; ta ntim ntule e rom nt i c quell in ru da th a rebbe t ata l a mta ordin t :l, gi11sta e a u tera del domani. era cvid nte. de $ o n nde a orato. u Ilo be lui, cb tutti i 1>re nti, eh t ulli loro the fn dall'i nfanzin erano lati ingano:r t i da bi parl va di un tnondo eh s i _.ni nnebbero co n o dto, <1uello che tOlti toloro h vi vono attualmente d r\ f re, r olomeme S4lrvire, anim:1 e corpo, e fo .rmare un ponte 1rl qual le gene razioni fumre o rebb ro potuto C:J le eq-ue c b y r l i\ no tnn cci o con o !te da Odente. nza n corger rte i i n i truda t ra P ri o Comez. Qu t'ultimo gli c hi e : -Te li immagina i co i i fa ci ti? o, non co i -ri po eriament lberto. E d rpo una pau.a go i: o n c--o i pert>h qu t g 111 i a qu lla c h e pari qu lla cb a colta, qu !la cb ba il ("Oill pto di mantenere l'ordine, tta mente rom m Com a nt: in fondo il tra g ic-o periodo c b noi dobbiomo i rend tuni ugu:lli. E voi dobbiamo sopp rt:1rlo (Do tranquillitI on r nit. Perico ri e . i diventato fa c i ta? on no diventato ni me. Ho ritrovato me o, tu norr puoi i r mnogilwrc. oom e i mi rallegri, dopo nni h r 11 o di coprir qn l h ro quel che prov o. 'mez gli di a llo M: E i i arrivato? Ho chio o nno parente i i ricordate del g iomo i n cui eomind re:1lmente lo no tra amieizi ? Peri co dopo un i t:mt di itazion rispose: -Quando ci battemnl con quelli d l quinto -l. Ebhene, oggi bo ritrovato l animo trnnquiUo di quel giorno. llora mi ono battuto con uo u mco pi fort e, e mi baUiJto, i n fondo p r b i ragazzi th non a evano J>otulo pre.nder parte alla p rtit:r pote. r gio are rontro il muro abbandonato (l) GOm z lo g uard, com i nc-iando compr od re: --Pen i h e i a In t co ? -l'Al te a ggi, com allora, i l c mpito 4) il med rno. La 110 tr. gerr raziol1 deve lotta.t>ereh gli altri p o a n o cere, d eve nuotare ]>er h altri non ffogbir1o. oi s iamo il p n1 uJ qual .-oloro h verr:Hm 1 otranno pa re per p roc der verso l'ord i11 e la g iu tizia. Fece una pausa e di. nn po' lrbt mente: n compi to non molto piace ole. a gi molto err con\' inti J A GIMENEZ ARNAU palla i fa battere volem considerare l'a petto teriore o l'e1 appa rh a come uno dei t anti. ta r1on app oa ominci a p"rlar H>erto re con t o eh eo tui era il capo non oltanto d i eoloro tr in uniforme lo a olto. vano con i mu s li del volto irri giditi dall'emotione, ma di tutti i Prov, coltar1do quell' uomo, l a t s a impr ione cbe un g i nro 3v provato Potenz:a della M arina da guerra llallana: Passaggio del siluri In camera d i lancio di un sommergibile. ANTONIO CIAMPI Redattore capo responsabile. TIPOGRAFIA GARZANTI Milano

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UrFICtO PUOSLICtT .\ 8AR8tSt0 l 1/lllll ?IIJYtiiiW ?1111/L(), '1/1/1/lG.

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TIPI METALLICI STANDARD: Lorgheuo dello dentiero o4 m / m circo 5 6 7 8 m m o TIPI METALLICI RICOPERTI: lorgheuo dell o dentiera 4-6 m / m cir co TIPI PLASTICI: lorgheuo dello denUero 5-7 m / m ci r o FABBRICAZIONE SPECIALE A RICHIESTA INDIRIZZARE LE ORDI AZIONI A L CONSORZIO INDUSTRIALI CHIUSURE LAMPO Ufficio Unico d i Vendlto M l L A N O lnd IT,U.IA) Tololoo l : CONCIRLAM, M l looo Piono Dute 3 2.4. 713 2U19 22.326 I l FRATELLI Tutte le specialita STABILIMENTI CONSERVE ALIMENTARI DIANA S. A. G E N O V A SAMPIERDARENA IMPORTAZIONE-ESPORTAZIONE LABORATORIO BIOLOGICO D.1 ZANONI S. A. FONDATO I N G ENOVA NEL 1898 D ... l SPt:CIAlllZATO NEltA FABBRIC ... ZIONE DEl PRODOTTI BIOLOGICI E OPOTE, R ... PICI SEDE MILANO V l A C O M E LI C O, 1 5 C ... P ITAL L I RE 500.000 INSULINA LECITINA EXOVO PANCREATINA PEPSINA PEPTONE DI CARNE E PEPTO NATI DI FERRO, JODI O E BROMO ESTRATTO DI FEGATO CONTRO L'ANEMIA PREPARATI ORMO NICI TITOLATI DI IPOFISI OVAIA SURRENALE T I ROIDE IL PRIMO CHI PRIPAR IN IUROPA L A D R l N A L l N A l L l N S U L l N A RAPPRESENTANTE E FABBRICAZIONE IN SPAGNA Ditta J. URIACH & C. S. A.-BARCELLONA-Bruch 49

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A. Ca. l. AZIENDA CARBONI ITALIANI ROMA -VIA L UCULLO 14-16 l ENTE DI DIRITTO PUBBLICO COSTITUITO CON R. D. L. 28 LUGLIO 1935 N. 1406 CON LO SCOPO DI SVILUPPARE LA RICERCA LA PRODUZIONE ED IL CONSUMO DEL CARBONE FOSSILE NAZIONALE ATTIVIT: MINIERE DEL SULCIS, DELL'ARSA DI TOLMEZZO IMPIANTO DISTILLAZIONE S. ANTIOCO -FERROVIE DEL SULCIS-S. t.C.I. GRUPPI RICERCHE DI: FIRENZE TOLMEZZO, ALTO TEVERE ( PISTRINO )

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.. ... Hl t(. o ... & ........... MOLLE A BALESTRA PER Tl:ITTI l VEICOLI MOLLE AD ELICA PER TUTTE LE INDUSTRIE SELLERIA BUFFETTERIE A :RTICOLI IN CUOIO Forniture al 1 le industrie dell'Automobile, dell Aviazione. della Carrozzeria, della Seller i a, del la Marina, d'elle Ferrovie e dei Trasporti i n genere. t USCITO IL ,NUMERO SPECIALE DE L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA DEDICATO AL l -che costituisce una serrata requi sitoria contro la Francia, i 1 suoi costumi. la sua politica. Con una ampia documentazione l o spirito anti-ita, l iano che da secol i anim i francesi viene definitivamente fissato. Un copioso material, e fotografico rafforza con l 'immagine gl i articoli che son tutti dovuti a scrittori di particolare competenza. Primeggia tra questi l'Eccellenza Pavolini, ministro della Cultura Popolare.

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STORIA DI SPAGNA Qu t 'opera va ta e organica, con ou criteri di s rupolo a imparzialit cientifica, di piega innanzi al lettor i duemila cinqu cento anni della toria di Spa gna, co varia omple sa nei uoi elementi e nej uoi viluppi, o ricca di ventwe e d glorie, di plendori c d i mi erie, senza che la molteplicit dei fattori che con-or ero al divenire della civilt iberica ia mai dt o ta eolo all'unit della trattazione e all'armonico volgimento delle ue parti. Prendendo inizio dai tempi pi remoti l 'autore --:-pr me o un sui caratterj geo grafici della peni ola e ulla lberia preistorica __: an lizza il p riodo della colonizzazione f ni. ia, cartagin greca d un chiaro quadro dell dominuione romana, detle inva ioni barbariche, della lunga lotta tra gli Iberotomani cattolici e i Vieigoti ariani; rappresenta efficacemente l'epoca della dominazione araba, illu il ontribnto recato ai progr i dell 'arte c d Ila cienza dai centri culturali di Cordova, iviglia, Granata in nobile gara con Bagdad, Dama co, Aie andria il Cairo; i nel labirinto delle aggrovigliate vicend e deu}i t ati cri ti ani pagnoli nell'et della Riconqui t a; segue il primo affermar i della co cicnza naz'onale il ucce ivo o tituirsi dell'unit politica e t rritor al del asto impero coloniale durante l'epoca d i Re attolici h vide i uionfi e le tragedie famigliari di Isabella, Ferdinando, Giovanna la Pazza, le ge ta mirabili d i grandi navigatori Colombo, Caboto, Ve pucci, gli pl ndori e l miserie di Carlo v, Filippo n degli altri b bur