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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00002
usfldc handle - l17.2
System ID:
SFS0024298:00002


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Full Text

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l DICEMBRE 19%0-XIX ROMA -ANNO I N. 2 'LIRE 2 SPED. IN ABB.

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IONI E RIVISTA D 'ITALIA E DI SPAGNA ESC E OGNI MESE D rsttori: GIUSEPPE LOr.tBRASSA IAGUSTJN DE FOXA Olrtzlone Rodaz' lone ROMAPluza lhrberlnl, 52 hllono: Amm l n l stre.z .lont t Pubblle;t S A ALDO GARZANTI MILANO-Yla hlermo, IO 1775" IHJ!I -,SO M MA R l O GIOVANNI ANSALDO: Il cor.t i nente si d ; tende-MARIO APPELIUS: la guerra i n momento -LUI S FUERTES RODRIGUEZ: Tangeri JOSt SAMPEl A YO: Vita del Cau d illo-N I NO RUGGERI : 6 eve storia del Le g i o nari o EZIO PAlES: La penisola greca nel Mediterraneo -I\1ARTIN BALLESTE R : l n'irigh i b r it ann i ci n e l Su( da e c a -G P C.: Gh b li d : guerra G IUSEPPE CAPlJTI: l som mergibili dell'Asse ne lla guerra oceani ca -GIMENEZ CABALLERO: Un g iorno sui P i renei -* : Un ingenie ro genoves MAN t i O LUP. NAC CI: Destino del Ma rocco G C SPEZIALE: L'altra ma r in a -SAlVATORE A PONTE: Arabia infelix o degli i nglesi nell o Yemen -FRANCESCO PICCOLO : Il B i aSile e g : i ing:esi-FHIPE SAS.SONE: M siche del popolo ORIO VER GANI : Silenzio a Bel chite ROlANDI 0 : Voci dello -SILVIO EGRO: Ricordo di Fortuny 30 g iorni a Roma 30 gio rni a Madrid -INES DE FOR ARt: Colore an--tico l. l l ABBONAMENTI A LEGIONI E FALANGI l lolia, I mpero e Alb nia e pres o gli uffici postoli melZo del S ervizio I nternazionale Sca b i o Giornali.,. in F rancia, G e r mania, Belgi o Svizzera, U:1gtleria, S lovaccha, Ro mai'lia, O l ando, oan marca, Svezia, Norvegia, F'nlon d i a Anno l. 22 A ltri Pae-si: A nno L 32. C/C POSTALE 3/1 6000. Gli abbone enti s i r ic evo no pre s o la S A A 00 GARZA TI EOlTORE MILA O Via Pal ermo, 1 0 Galle ria Vi torio Emanuel e 66/63, presso le sue Agenz:e i n l u l li i ca po luoghi di provinc i a e presso i prindpall librai. Con ces sioM r ia esclusivo!! per l a d istri b uzicne di r i vend il.!l: e G MARCO S A -H O V i.!! U Visconti d i Modrone, 5 -Per i cam i d'indirizz o irwlare un sce ta e uno l ira. G1i ),bbonamen i ctaco rron.o da ogn i mese. -Per tutti gli articoli, fotogra fie e diseg ni pubbticoti r lsrvata l a propr i e alt i stca e :e tererla secondo le l g.gl e l r at latl In ternaziona li. Stampo a In Ila li a ET TORI J Qua . no avrete letto j LEGIONI E FALANGI f ai c c conoscete, OPPU re all' "Ullicin Giornali M i -nistero Cultura Roma,, la invier i

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CINE-TIRRENIA presenta: IL Rtt DIDGHILTeRRJl A non PAGA Soggetto originale di GIOVACCHINO FORZAN0 Produzione: A R N O I N C I N E 1941 UNA DE RIVIST' A I N E 1 1 A E 11' ARRE D UOVA ITALIA Sar la pi sontuosa e pratica rivi ta per l'architettura e l' ar redamento della ca a; avr tra duzioni in lingue straniere. LE CASE I CITT E CAMp G -LE V lLLE E I GIARD I -I ROBLEMI AZIONALI DELL'AB A-ZIO E I O BIL I S TI, LE CER ICHE TRI E L'ARTE V TRO LE RTI PURE E-RE DISEGNI DI MOB RRED E TO DI EGOZI .. I TER I E ESS I SCE-A PER CI Ogni fascicolo d'oltre 100 pa gine, avr 7 O pagine di testo, tri cromie, grandi tavole, 16 agine di disegni ordinativi di mobili. Ogni fascicolo L. 10 Abbonamento L. 100 Architetti ed Artisti iscritti ai Sindacati L. 90 Studenti d'are i tettura L.10. Argiani L. 70 Agli abbonati de L'ILLUSTRA ZlO E ITALIANA, o LI EA, o ARCHITETT RA 10%di&eonto COL FASCICOLO DI GE AIO 1941 "STILE, SAR DIRETIA DALL' ARCH. G I O P O T I lu v i are C A R Z A T I E d i t or e, V i a P a l ermo l O M i h D o

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RIVISTA D'ITALIA E DI SPAGNA D irettori GIUSEPPE LOMBRASSA AGUSTIN DE FOxA ROMA-MADRID l DICEMB"RE 1940XIX A:'.:HO l N. 2 E O l Z l O N E ITALIANA \l L'AvlaJ i one italiana all'attacco su tutt'i l fronti. Carico di bombe per un'azione sugli obiettivi militar i della Grecia. Il 18 Novembre, quinto annuale delle sanzi oni Il Duc e ha tenuto ai Gerarchi dei. Partlto a Pa fano venezia la sua alta. parola, lsplrata. alla pJil dura verit e alla p i gr nde certezza di vittoria, ha avuto largh issima eco In Italia; nell'Europa} nel Il popofo delle camicie nere l'ha accolra come una ferrea con s egna a continuare, anzi a forzare la marcia sulla via che conduce alla vittoria ,,,

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IL CONTI EN"TE SI DIFENDE. INCON TRI DEU ORA STORICA Il D uce, Il F litlr er, C ian o e R ibbefltrop a firce<&o ne l Prra che i difenda. Infatti. ogni mattina tormi di chi i h !van a volo dagli aer porti d'Europa. per andare ad attaccare le officin e e i cantieri ingle i ; ogni giorn ottomarlni u citi dagli e tuarii dai porti d el Continente i appo t no lungo le rotte medit r ranee od atlantich per affond re le navi inglesi: ed infine su tutte le oste dd Continente, ono pronti i mezzi e gli uomini per tenrare. appena spunti t)n barlume di occa ione il gran colpo d Ilo sbarco ulle co te deH'Ingbilterra. Chi pi all'attacco, dunque, delle potenze dell'Asse, delle potenze continentali? Chi pi ulla difensiva dell"l ola, sola in mzzzo al suo mare, e tempestat di colpi? E inv c la r alt nasco ta otto qu ta parvenza, la realt effettuai ), come la ch' mava Machia elli, precisamente opposta quella h embra. ella realt elf ttuale > l 'Inghilterra o per esser pi e atti: il mondo anglosa one-eh vi ne aJI'assalto del Continente: d il Contlnent cb' si difende .. L'atta o dell 'Inghilterra al Continente europeo c miociato in Lempi molto lontani : cominciato, i pu d i re come tendenza. come direttiva generale, quand l'Inghilterra. calmata e canalizzata la gran forza irruente della rivoluzione puritana, raggiunto un ass tto interno olido stabile, affida la propria politica internazionale a uglielmo di Orangc. Questo principe nato ul Continente, e arri ato u l trono ingle per i casi dinastici r gli iotri.ghi di hta, fu probabilmente il prjmo vomo che, guidato dal uo odio antifrance e, abbia intuito com l'Inghilterra si trovi in una ituazione favorevoli ima per controllare il Cont inente, per pingere certi paesi continentali contro certi altri, per rn nten re il Continent divi o in gruppi ostili, e in omma per dominarlo politicamente E tutta la ua politica, diretta a formare e a tener un ita. da Palazzo S n Giacomo. una grande coalizione europea contro l a Francia di Luigi XIV. fu gi, nel suo pirto greto, una politica aggres iva una politica di attacco contro il Continente. Ma quello che neli'Orang era tato, forse. una semplice intuizione. una nozione sempre pi chiara e preci a nei grandi Commoner che dopo di lui furono chiamati a reggere la politica britannica. Nel cor o di tutto il Settecento ci fu un'idea che fece sempre maggiori prO gressi nelle teste dei-politici britannici, e che vi i afferm con un vigore 2 cd una nettezza sempre maggiori: e fu l'idea che la grandezza imp r:a!c d 11'1 ola, e la ua prosperit economica, e la sua influenza nel mondo, fossero condizionate al fatto di una certa quale latente debo lezza del Continente; cio al fatto che il Continente si trovasse divi o in grandi potenze rivali pronte a dilaniar i. e in picco l i Stati, pronti .l lasciJT i infi enz r o a rvire Walpol Pitt il vecchio Pitt Il gio vane, naturalme nte non esposero mai questa idea n i suoi t ermini e n i contorni c atti: n l' vrebbero confessata mai, nemmeno otto la tor tura. Essi. l contrario, parlarono s mpre del loro amor per la con r vazione della pace e della prosperit continental del loro indefettibilc attaccamento alla politica di equilibrio. Ma que ta politica di quilibrio, altam nte pr conizzata. era precisamente la politica pi idonea a fare durare il Continent in quelle condizioni di permanente debo lezza, che la pi utile agli interessi britannici: era -per chi b e n la scruti -la politica id al perch' l'lnghilt rra pot dominare i l Con tinente. L attacco dell 'Isola contro l'Europa, per quanto dissimulato otto le frangie ett cente che d lla politica di equilibrio, non ra m no effettivo. E l'anacco ontinu anch durante il colo d imonono: anzi, si perfeziona e i raffina_ L'Inghilterra, infatti, domil)a il Continente non solo m di nte il frazionamento territ l'ial e la contr ppo izione di gruppi di potenze; ma mediante le le dottrine. a, che e resta, uno tato a costituzione oligarchica, regala all'Europa il liberalismo politico e il liberismo economico, che sono due ver i di olventi di ogni po ibilit' di re i tenza continentale alla influenza britannica. a favorisce come pu, con tutta la sua forza utto i l uo pre tigio, l'ascesa al potere della classe borgh e; perch nte d''stinto che la barghe ia, in tutti i pa i, la ( ua ) da ocialc. ra classe in cui essa avr sempre i suoi devoti e i suoi fedeli. Essa, in nome delle ue libert tradizionali, protegge anch indirettament que i mo imenti ociali, come il nascente socialismo e l'anarchia mili tante, che sono destinati a sconvolgere il Continente, e a paraliz.zarlo completam nte nella ua capacit produttiva. Naturalmente, quando noi diciamo che l'Inghilterra nell'Ottocento fa tutto que to, 11on di ciamo che es a lo voglia fare, con un piano premeditato e preciso con apevole d i mezzi e dei fini ; ci arebbe grotte co. Diciamo per eh l'Inghilterra conduce d 'istinto un'azione s u l Continente, che nei suoi ri ultati identica a quella che potrebbe es ere un'azione volontaria e premeditata; perch d ri ultati trionfali per l'Isola. E il trionfo inglese si afferma oprattutto con la. p ce seguta alla grand guerra., e con la istituzione della Lega delle azioni. L'Europa divisa territorialmente in una peci di colossale fri a, fermentantt> di rancori e di odii

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nazionali, pullulante di torbide agitazioni sociali. c popolat.1 di turb-> di disoccupati; ognuno degli Stati eur opei legato all'Inghilterra da vincoli di lientela e di sudditanza tradizionale, o almeno dalla speranza d'es sern e aiutclto nelle future crisi : e tutti gli Stati europei veneranti insierr.c a Ginevra la maest' dell'Impero britannico, arbitro c patrono supren: o della Lega; quale prova che il secolare attacco inglese era riuscito e che il Continente era ormai asservito: Ma il Continente come sappiamo-si ribell Un istinto p rofondo, analogo e contrario a quello che nell 'Ottocento av va spinto I'Inghilterr:1 a ll attacco, pin e i paesi pi sani e vivi del Continente europeo alla difcs:1 ln una prima fase l'Italia, la Germania c la Spagna, poi altri minori paesi reagirono all'interno, abbattendo quell e istituzioni politiche che erano pi o meno un relitto dell'influenza inglese nell 'Ottocento, eliminando quei disordini sociali che erano in gran parte il risultato del regime econom ico liberistico imposto dal predominio inglese In una seconda fa e, l 'Italia e la Germania reagirono nel campo internazionale, negando all'Inghilterra il diritto di tenere l'Europa in quelle condizioni di permanente debolezza politica, in quel frazionamento territoriale c nazionale che era srato imposto a Versailles. E l'Inghilterra, indignata di questa ribellione caten nel settembre la guerra in Europa, e contro l'Europa; in nome, ben s intende. non del proprio predominio, ma dei H piccoli popoli oppressi c della morale internazionale di cui essa, come notorio, detiene il monopolio. Il colpo inglese tentato nel settembre andato male. La vecchia manovra diplon1atica il cui primo classico esempio fu dato, due secoli e mezzo fa, da Guglielmo di Orange cio la formazione _di una coalizione ontinentalc al servizio dell'Inghilterra -non riuscito Il vecch!o esoso privil egio britannico di poter portare la battaglia e la strage in tutti i paesi d'Europa, mantenendone indenne il territorio dell'Isola stato infranto. Il primo anno di guerra stato disastroso. Ma l'antica dominatrice del mondo, l'antica sfruttatrice del Continente non si d per ,inta. Non pu darsi per vinta. Oh, non illudiamoci, quando udiamo a Ha Camera dei Comuni il signor Churchill dichiarare che il fi:1c dell'Inghilterra. -l quello di sopravvivere Questo fine sarebbe troppo, troppo modesto; c l'Inghilterra lo potrebbe raggiungere da un'ora all'altra, quando lo vo lesse, alzando bandiera bianca Ma no. IL ve(o fin e dell'Inghi lt e rra tutt' altro: quello che l e suggerito dal suo passato, che le dettato dal suo istinto di nazione da preda, che l e imposto dal s u o s:1nguc. L'Inghilterra, pur sotto i 'bombardamenti aerei, medita un ultimo attacco contro il Continente, che lo stronchi, che lo annienti. Spera ancora di potere coi suoi intrighi, trovare sul Continente europeo qualcuno che acconsenta a farsi uccidere per essa; in modo che, magari almeno nel fondo d::i Balcani, la vecchia terra europea sia beverata di sangue. Si lusinga ancora di poter dividere il Continente, in modo da poter far combattere la Germania e l'Italia da forze continentali. Ma. soprattutto vagheggia di potere, con l'aiuto degli Stati Uniti, cio col blocco delle forze anglosassoni, giungere a un grado. di forza aerea tale da poter produrre sul Continente -prima negli Stati belligeranti, e poi negli altri -una specie di crollo intimo, derivante dalla sorpresa e dal terrore. E ci ch'essa vuole precisa mente, ci cui essa mira, precisament e questo: il Continente sconvolto. ma sconvolto a un punto come non lo fu mai nel corso dei secoli; un'Eu ropa travolta da una voragine di anarchia, come quella che inghiott la Germania all'epoca delle guerre di religione. Ah, con una Europa ridotta e devastata cos, da Algesiras a Varsavia, ah, come sarebbe plendida la ''ittoria e la vendetta inglese! E gli ingle i, guardando dalla loro Isola verso il Continente oscurato dai nembi degli incendi dell e guerre civili, echeggiante dei rombi delle esplosioni anarcoidi e ulu lante delle invoca zioni delle turbe affamate, come avrebbero ragion e di ritenersi a peculiar race, una razza particolare Non si creda cne esageriamo. el settembre scorso, una delle pi gravi ed autorevoli riviste inglesi la Nineteenth Century -esprimeva questo vero fine della guerra inglese con tutta la de iderabil c chiarezza Essa t i diceva che la ingle e deve favorire la rivoluzione in Europa, L In sostanza : lo sprofondamento dell'Europa nel caos La consegna del Continente europeo ai tipi Negrin. rifugiati in Inghilterra ... agevole vedere dunque, alla luce di queste considerazioni, che l'affer mazione, fatta al principio di questo articolo nostro, non ha nulla di paradossale : e che effettivamente, sotto la cosiddetta c c resistenza inglese, c' un attacco: e il pi tremendo che l'lnghilerra abbia mai sferrato contro il Continente. Ma. questa volta, i l Continente si difende L 'attivit diplomatica di questo ultimo mese lo prova. I colloqui di Hitler in terra di Francia, l'incontro di Hitler e di Mussolini a Firenze, il viaggio di Molotof a Berlino, il viaggio di Serrano Sufi er e di Ciano a Salisburgo. l'adesione al Patto Tripartito da parte dell'Ungheria, d ella Romania e della Slovacchia, sono tutti aspetti e tappe successive di quella organizzazione costruttiva del Continente, che la migliore barriera contro i progetti inglesi; e il grido di Mus solini, nel salone di Palazzo Venezia La guerra si conchiuder con l'an nientamento della Cartagine moderna -esprime veramente la volont li difesa e di vittoria di tutta l'Europa. GIOVANNI ANSALDO

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LA GUERRA l OUESTO O MENTO DUE fatti capitali dominano in qu to momento la guerra: r) la c. parbia resistenza dell'Inghilterra; 2.) la decisione dell'A e di c pel lere totalmente gli ingle i dall'Europa, dall'Africa c dal Medio Ori n t per liminare dallo < pazio vitale >> dell'Europa i due nefa ti elementi della egemonia finanziaria inglrse e dell'intrigo politico britannico. :h appunto l'o tinata re istenza dell'Inghilterra che ha dettato questa dcci ion ri olutiva dell 'Asse. Le ultime dichiarazioni del Cancelliere Hitl r a Lowenbrau hanno ribadito in termini categorici questo pen i ro centrale dell'A e sun compromesso ormai possibil L u -m nit vuoLe pace eh i a veramente una pace, non una tregul per ricominciare da apo. Londra refrattaria a qu l ia i ravve dim nto deve e re messa in condizione di non potere pi nuoc re. La caparbieta britannica nel non volere accettare il fatto f tale della fine d e lla egemonia mondiale ingJe e, gli aiuti che alla resistenza britannica forni ono I raele e l'alt.l finanza nordamericana, i tenaci tentacoli mas so,nici che sopravvivono nelle re iduali zone demo-plutocratiche d'Eu r pa e d America hanno accentuato il carattere ri oluzionario della g u erra. dando al conflitto la pr ci fisonomia di una lotta torica defi nitiva contro l'egemonia plutocratica, causa fondamentale di tutti i convu lsi politici, di tutt l crisi economiche, di tutti i curbamenti ocia li che hanno travagliato ed in anguin. L plutocrazia ebraica l'alta finanza nordamehanno a icurato alla oligarcbia britannica l loro solidariet. ul cotlasso fisi o e morale del vecchio Chamberlain i prodotto il fenomeno Churchill. La uperbia ingle h fatto supervalutar a Churchill la forza reale dell'Inghilterra. L'ignoranza ingle e gli ha fatto uper a)utare il potere d ll 'intrigo britannico n l mondo moderno. Churchill i creduto in grado di irretire nei uoi intrighi la Spagna. la Ru ia, i B alcani i paesi arabi, l'India, il iappone: di fiaccare l'Italia con la potenza della flotta inglese; di affamare la Germania col blocco navale: di pro oca r e in Francia, n d B lgio ed in Olanda la rivoluz. ione della fame: d i tac care dalla Francia l'impero coloniale frane e di buttarlo in massa nella mi chia contro l'Asse. Churchill ha eone pito un grande sogn anacroni tico di guerra e di ittoria nel quale la flotta inglese. riportata infantilmente al periodo torico di Napoleone, doveva i neutri obbligandoli a pi gar i alla volont prepotente di ondra, annientare con una baldanzosa Trafalgar il i tema a r o navale italiano del Mediterraneo c vinc re Hirler col blocco ul fronte interno t d sco. l fatti i ono volti in modo completament diverso da quello Churchill av va concepito nell'ebbrezza eufori a di una bottiglia di L : ky. L'A magistralmente diretto d Mu o l ini e da Hitler non ha comme o l'errore d i svalutare n la pot nza intrin eca dei J'Inghilt rra n la forza di re istenza d Ila caparbiet i nglese. L A ha anzi impo taro u que ti due l menti positivi del nemi o i l suo piano razionale di guerra e di ittoria. Nello tes o tempo ha affidato alle forze irre i tibili della Rivoluzione il compit di b ttere n ei varii settori I'intrig britannico, inter enendo con l pada l dove come in Gr eia l'intrigo aveva prodotto un nodo gordiano. Dopo cinqu m i di lotta a tu per tu contro l'Inghilterra la ituazione del conflitto dim tra che l'Asse realizza, con i ne ora bi[ continuit, il uo piano militare e politico mentre il gigante co forzo britannico si e auri c nono tante la complicit di Israele e dei banchieri nordamericani n lla cocciutaggine negativa di una re istenza altrettanto tragic che sterile. l 1940 ( diciannovesimo anno dell' ra Fascista -Diciassette imo d Ila Rivoluzio n e Nazi ta-Quinto Anno rio nfale la itu zion" militar offre il segu nte quadro eloqu n te: 1 L 'Inghilterra assediata nella ua i ola. Da settantacinque gi rni l'aviazione germanica martella con implacabile e metodica ontinuit i l territorio inglc e. Londra, iverpool Bristol. Soutbampton sono piene di rovin fum nti. L grandi ba i di ort outh e di Portland orgoglio d Ila Marina inglese -sono inabitabili per 1..tiotta brit nnica Birmingham e tutto il Lancashir ono punteggiar! di maceri Il Kcnt una contrada nella quale non i pu pi iver L 'H.tmp hic jJ Sus ex, l Essex, i l Dor t ono zone infernali. L'E-tuari o d l Tamigi offre il medesimo panorama di Ercolano e di Pom pei. Gli otto milioni di ingl esi che abitano la r gione di Londra ono ritornati lll'epoca dei trogloditi utti i tentativi, difensivi d offen ivi, fatti daii'Inghilt rra per aHontanare dal suo territorio il fla g Ilo del bombardam nto g rmanico si sono infranti in orabifmentc. nono tante le migliaia di cannoni antiaerei adoper ti e lo t o valore d i piloti b itannici contro la potenza deU' aviazione g rmanica l a qualz sorvola perpetuamente l'Inghilterra, di notte come di giorno, con qualu:nqu tempo, accumulando rovine u rovine Le speranu che gli ingle i avevano riposto nelle nebbie, nell pioggia, n e l vento, nel arattere fo co e procelloso dell'inverno nordico, sono stat smobtate dalla potenza dei mezzi a r i germanici, dalla razionalit della tecnica tede ca, dal valore per onale dei bombardieri e dei cacciatori di Goering. 'aviazion italiana ha chiesto all'aviazione germanica l'onore di pre nte nd cielo dell'Inghilterra con una ua qu dra aerea la quale da un me allin a accnto alla croce uncinata della Rivoluzione a zista il Fa cio Littorio della Rivoluzione Fasci ta in una unica affer mazion rivoluzionaria di potenza bellica. Nel suo ultimo discorso del 4 novembre Churchill ha c reato ancora una volta di valutare k conseguenze del bombardamento ma non ha potuto negarne i terribili effetti ulla vita colletti a d ll'Inghilterra. La riparazione d i danni del bombardamento costituisce i l massimo problema del Governo ingle c Il bomb rdamento dell'Inghi lterra continuer con implacabil' ontinuit fino a che gli ingle i dichiareranno di averne abbastanza. Il Reich t approntando qu ntitativi spav ntosi di mezzi aerei. 2 ) Al tradizionale bl occo n vale di itt, di Lloyd org e di Churchill l A e contr ppone il ben pi controblocco delle forze aereo-navali di Mussolini e di Hitler. Sottomarini, aeroplar. 1 aerosiiuranti, v d tte rapide, mine aganti, campi di mine, torpediniere, cacciatorpediniere e foru navali d i superficie eseguono que to bl occ delle rotte marittime inglesi il quale dai mari pi lontani arri a fino agli angiporti di Liverpool. di Bristol, di Gla gow, di Edimburg c d i Londra. Ogni settim na i l naviglio mercantile inglese s ubisce per d ite gravissime che non possono essere sostituite dali nuove costru zioni. Anche in questo ettore importantissimo -for e addirittura italc del conflitto tutti gli sforzi dell oput nza ingle e, della tec nica ingl e e d lla caparbiet inglese sono dominati dalla potenza di mezzi dell Asse dallo spirito rivoluzi.onario dei marinai e dei piloti italog rmanici, oprattutto dalla formidabil ituazione strategica eh l'Asse poss iede di locato come da Narvik alla Bidas oa lungo tutte l e coste che circondano l'Inghilterra e lungo tutti i litorali che fronteggiano le rotte marit ime inglesi. La gravit d ella guerra aereo-sottomarina in rapporto con la speciale truttura dell'Inghilterra, nazione senza mat rie prime e senza indipendenza alimentare che d ve obbli gatoriamente ricev re dal mare l'ottanta per cento del suo materiale

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industriale ed il sessanta per cento del suo fabbisogno alimentare. La gUinea aereo sottomarina ha assunto nelle ultime settimane un ritmo cos minaccioso per l'Inghilterra che lo stesso Churchill, nonostante il suo ottimismo programmatico, stato costretto a rive l arlo al paese, per prepararlo a nuove in esorabi li restrizioni nei consumi ed invitarlo a tornare ai lavori agricoli, finora superbamente disd egnat i dal popo lo inglese il quale considerava la funzion e del contadino troppo bassa per un britannico. 3 ) Nel Mediterraneo la potenza navale inglese la quale nel pen siero di Churchill doveva dominare questo importantissimo settore dell'Europa e condannare le co te italiane ad una distruzione a ltrettanto grave di quella che subisce l'Inghilterra coi bombardamenti aerei in vece completamente paralizzata dal di positivo aereo-navale italiano che non permette a ll e flotte inglesi di avvicinarsi alle acque territoriali dell'Itali a Il Mediterraneo Centrale dominato dall'Italia la quale mantiene un intenso traffico quotidiano tra la Sicilia e la Libia Malta che d ovrebbe essere la base c entrale del dominio inglese nel Mediter raneo ridotta alla modesta funzione di una semplice stazione d i ap poggio, per soste furtive d elle navi inglesi di passaggio. Il porto di Malta inabitabile per la flotta inglese che lo ha abbandonato. Gibil terra, Alessandria d Egitto, Porto Said e Caifa non possono assolvere che una parte della loro funzione strategica La flotta inglese sta nel Mediterraneo sulla difensiva e deve perennemente cambiare basi e rotte per sfuggire alla costante pressione aereo navale delle forze italiane. Varii tentativi fatti dalla flotta inglese per rompere la gabbia nella quale praticamente chiusa si sono infranti sistematicamente contro la vigilanza d ella flotta e d ell'aviazione italiana e si sono conclusi ogni volta con tali perdite per l'Inghilterra che gli ammiragli inglesi hanno rinunziato a ritentare la prova, nonostant e le energiche pressioni di Churchill. 4) di'Africa S ettentrionale, le truppe del Maresciallo Graziani premono verso Marsa Matruh e verso l'oasi di S iwa le qua l i rappre sentano la secon d a linea britannica di resistenza L'Egitto il pilastro centrale dell'Impero inglese. L'Inghilterra vi ha ammassato i l fior fiore d elle truppe dell' I mpero, ed un gigantesco materiale bellico. I soldati britannici hanno ricevuto dall Inghilterra la parola d'ordine di m o r ire fino all'ultimo uomo ma di non mollare le posizioni. In attesa c:;he il Comando italiano decida l'assalto risolutivo una lotta di ogni La zona Industriale d! Cotentry vis t a dall'alto, com'era p rima della guerra e com o.ggl nel suoi punti bombardati . 5

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giorno e di ogni notte eseguita da colonne celeri motorizzate e da truppe sciolte martella la desolata immensit del deserto marmarico. Tutti i tentativi inglesi d i allargare la loro zona di respiro sono nesorabil mente spezzati dalla pressione italiana la quale serra sotto, con formazioni sempre pi dense e d a ggressive. Frattanto gli italiani costruisco no strade, acquedotti, depo iti di viveri e di munizioni. na organizzazione logistica di car:auere grandioso s'amma a dietro le truppe. Il deserto dominato in pieno d a lla tecnica degli organizzatori e dalle superbe qualit dei soldati. 5) L'Etiopia la quale secondo i calcoli d i Church. ill avrebbe dovuto esplodere come un ulcano sotto i pi edi dei soldati italiani in una grande eruzione rivoluzionaria, i.n vis-ta della quale l'ex egu fu tra sferito da Londra a Karthum, costituisce iceversa un formidabile ba stione italiano-corazzato ed intangibile-donde le truppe dell 'Impero fascista dopo avere tolto d i mezzo l 'ingombro d e lla Somalia in glese, minacciano il Sudan, il Kenia ed i l corridoio strategico del Mac Rosso. Un recente tentativo. britannico di insediar i a ali bat stato sbaragliato dalle forze ita liane. Quando si criver la toria dell 'Etiopia durante il conftitto il mondo sar meravigliato dalle proporzioni dello sforzo politico, militare e logi tico compiuto daila colonia sotto la guida vigorosa d l Duca d Ao ta nel quale riv ivono le virt militari del uo illustre padre. Anche in questo settore tutti i tentativi politici fatti dall'oro ingle e e quelli militari eseguiti dalle truppe britanniche si sono infranti volta per vol ta contro la saldezza della situa zione politica i ta l iana e contro la combattivit delle forze fasciste L'Esercito italiano d'Etiopia, ve amente imperiale nella sua compo i zione ed organizzazione, trasfet:itosi ovunque fuori delle frontier e nel le terre d e l nemico, immobili-zza nel Ken.ia l ottanta per cento dell irt tero sforzo militare fornito dal SudAfrica all 'lnghilterc barra il passo sul Lago Rpdolfo a tutte le possibil i ta britanniche di infi ltrar i nelle terre piane de l ud abissino, obbliga l 'Inghilterra a mantenere nell'Alto Suda n un grosso nucl o di forze calcolate in ottanta mila uomini, progredisce metodicamente verso la diste a sudanese premendo sull'intero dispo itivo mil itare ed economico della Gran Bretagna in Aftica Ocientale. 6 ) Nel M a r Rosso la Via delle Indie -l a grande arteria dei rifornimenti inglesi del Mediterraneo -imperniata sui capisaldi di Aden, Perim, Porto Sudan, Suez e Porto Said. subisce la costante pres sione del dispos itivo aer eonavale dell ritrea e delia Somalia. La pe renne minaccia italiana costringe gli inglesi ad un enorme logorio na vale ed aereo, martella in continuit Aden a Perim. infligge ovente agli inglesi gravi perdite d i materiale e di uomini. Anch in qu to set tore tutti i tentativi fatti riperut mente dagli ingle.si per ass i curarsi maggiore libert di movimento i ono infranti contro la saldezza d e l dispositivo i ta liano il quale d K isimaj o a Massaua ed alle isol e Dba la c proiettato i.n avanti con spirito aggressivo tipicamente fascista. 7) el Mediterraneo Orientale il piccolo ma agguerrito sistema del Dodecanneso ha stroncato inesorabilmente tutti i t entativi offen sivi m antenendo sotto il suo controllo vigilante lo specchio d'acqua delle Cicladi ed i l litorale dell Asia Minore. 8) lncalzata in tutti i settod l'Inghilte rra la quale i sente sem pre pi soffoca te nel Mediterrane o ha cercato e cerca di peratamente di migliorare la sua situazione strategica preoccupazioni di Londra aumentate in seguito all'e ne gica l inea d i condotta della Spagna, la qual e chiaramente manife f la sua solidariet storica e rivoluzionaria con l'Ass ed i l uo fermo proposito di trovare nell'attuale con flitto la oluz.ione dei suoi problemi imperiali e coloni li. L'Ammiragliato britannico sa che il valore mihtare di Gibilterra fortemente diminuito dalla situazione che l a Spagna possiede ormai sulle due co ste del l o Stretto. Gli avvenimenti di Tangeri mostrano che la Spagna tra dritto per la sua strada e che ormai a Madrid comanda solamen t e il popolo spagnuol o Allarmati ima per H complesso generale della situazione mediterranea l'Inghil terra ha fatto sforzi enormi, in queste ltime settimane per travolgere nel conflitto l'Egitto, la Transgiordana, 1 :Arabia, l'lrak, la urchia, la Jugo lavia, l a Grecia ma finora al Cairo come a B elgrado com alla Mecca come a Bagdad e ad ElKerak l'intrigo inglese non riu cito a trovare carne da cannone. La m eaesima s ituazione esiste neli'Yemen. L 'Hadramut in pieno fexmento antibritannico. Ad Ankara stessa l'Inghilterra, nonostante i potenti tentacoli che vi possiede, non ha potuto ottenere la decisione bellica che ha chiesto. La Jugoslavia licenziando il suo Ministro an glofilo della Guerra ha accentuato il distacco dall'Inghilterra. Sola .mente Atene si prestata al giuoco britannico. 9) di Metaxas s'era illusa di poter servire l'Inghilterra senza subire l conseguenze del suo operato, mantenendo la compii-6 cit su un piano clandestino di servizi logistici di prestazioni strategiche e di delazioni spionistiche. L'Inghilterra per aveva bisogno di potere adoperare liberamente Candia, Chio, Miti lene, Naxos, M ilos, Kityra, i moli ed i campi aerei del Peloponneso ed ha chiesto ad Atene il re Giotgio ed il generale Metaxas -l'intervento greco n e l con flitto l due Stati Maggiori stavano mettendo a punto i tempi e le mo-dalit di questo intervento. L'Italia, perfettamente informata di to stavano manipolando Eden e Metaxa ha collocato la Grecia il 2 8 ottobre nella nec e sit imperativa di pt:onunziarsi immediatamente per l'Asse o per l'Inghi l terra. MetalCa ha optato naturalmentt per i suoi padroni. E le truppe italiane hanno rotto ogni indugio. In tutta questa faccenda il popolo greco la vittima del gruppetto o l igarchico che detiene il potere ad Atene. Col confl itto italo-grec o si aperto un nuovo teatro di operazioni. L 'ese rcito italiano, non appena sar com pletata e perfezionata l'organizzazione del nuovo fronte, svilupper metodicamente il Sllo piano di guerra il quale avendo come obbret(IVO r espulsione dell'Inghilterra dalla Grecia comporta la occupazione pro gressiva delfinte.ro territorio greco fino ai confini meridionali del l!eloponneso ed alle isole dell' .Egeo. La grande az1one i n cor o. con dotta dall'Italia con vigore e con costanza, in un terreno eslrcmamente difficile J cope(to di .montagne selvagge nza vi e di comuntcazioni. Il comp1to dei greci facile mentre assai d1fficile quello dea oldati ita liani che debbono attaccare montagne fortificate le quaJi vanno espugnate ad una ad una. Le pioggie ed il freddo aggravano la d.ffico lta delle operazioni, ma la tenacia fascista e lo slancao r ivoluztonano dei soldati paegheranno alla volont italiana anche la natura ostile a J turalmente in questo settore non si pu pensar:e ad una guerra -lampo perch assolutamente impossibile, ma ad una conquista metodica e pazien te delle chiavi strategiche della recia occupate l e quali la re sistenza greca croller da sola sulle rovine della tirannide Metaxas. Dal complesso della situazione militare catun , lo spirito della Rivoluzione Falangi sta, la intima amicizia esi tente fra la nazione spagnola e le nazioni i taliana e t e desca la legittima aspirazione della Spagna al rango di Grande Potenza europea e coloniale. Continuatore storica dei Re Cattolici, interprete d ello spirito dell 'Escuri le, Franco ha stabilito le mete, ha tracciato le rotte, r egol i tempi. La Rivoluzio ne della Nuova Europa continua il suo fatale andare verso la vittoria totale dei grandi valori dello Spirito suHe forze anti cristiane dell 'Oro e della Materia Il Denaro, come gi uc ife ro, b commesso l'immenso peccato di superbia di credersi padrone del mon do. La Rivoluzione, demolendo l'orgnizzazione plutocratica i nter nazionale, restituisce il dominio del mondo ai va.lori eterni dell'umanit : la Giustiz:a, la M orale, l'l ntelligenza, il Ul)oro. MARIO APPEUU$

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T ANGERI ha una storia aingolare. D>. La rottura fu completa nel I 492 con la caduta di Gr.1nata. Fin al:ora, la Spagna meridionale ua stata una parte del Mae il Marocco era stato una specie di Spa gna, a tal punto, eh(' -scrive la signora Margret Be veri -<< qualcuno aveva detto: l'Africa co mincia a sud dei Pirenei La signora Bo veri tedesca e non credo che abbia inteso dire alcun ch di ingiurioso per noi, spagnoli. Avr inteso, forse, soltanto mettete in rilievo le affinit che pi di sene secoli di storia comune avevano crea te fra la penisola iberica e il ,< paese del tramonto 11. Per lungo tempo, dall'alto della Giralda di Siviglia, sore:la gemella della Ketibia di Ma karresc, il muezzin avva prodamato che v' un solo Dio e che Maom1'ttO il suo profeta. Ma ora la Giralda levava al cielo la croce vittoriosa, e i mori, cacciati al di l. dd mare, serbanno nel cuore il rimpianto del paese. che era stato la patria dei loro avi. Quel paese cosi bello cantava il poeta arabo l'aria cos pura, le aurore cos incantevoli, che par:arne m' pi dolct che cogliere una rosa. Gibilterra, dunque, divent spagnola nel I 462 e Tangeri cadde nelle mani dei portoghesi nel I474 Nel I 66 I, Caterina di Braganza port in dote Tangeri all'Inghilterra a quei tempi, le prin cipesse portavano in dote popoli e territori o in teri regni e Car:o II accett Tangeri come cc un gioiello d'immenso valore nel diadema reale >>. -Pare che, prima dell'occupazione inglese, Tangeri fosse abbastanza fiorente. Aveva un commer cio prosperp, una popolazione europea numerosa, una bella cattedrale, molti begli edifici e va rie istituzioni re:igiose. In due decenni, gli in glesi, con la loro corruzione, con la loro intolle ranza e col loro cattivo governo, la rovinarono completamente. Non sono parole mie, ma di uno scrittore politico inglese: G. T. Garratt (Gibraltar and Mtditerranean, Londra, 1939. p. 33), il quale conforta il suo dirt con la testimonianza di Samuel Pepys, l'autore del famoso diario. Pepys, che collabor con Lord Dartmouth, nel I 683, nelle misure per il ritiro del presidio, la sci un quadro impressionante delle condizioni in cui erano cadute la guarnigione e la citt sotto il colonnello Kirke, il dodicesimo dei governa tori britannici, un uomo spregevole e sempre ubriaco. Per dimostrare quanto poco egli (Kirke, il governatore) si cura de,l'ubriachezza racconta Pepys (mentre fa frustare un uomo sol per ch ba il viso e le mani sporche) dir solo que sto. Un giorno mentre passeggiava con me per una strada, un soldato, che era ubriaco come un cane (sic), barcollando, gli venne addosso: era di mattino, proprio in quelle ore in cui ognuno, che non sia di guardia, al lavoro. Il Governa tore non fece a:tro cbe mettersi a ridere e gri dare all'ubriaco: <
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L occupazione spagnola di Tangeri. Le prime forze spagno l e entrano In cltt6, sbarcate da l posam i ne Vulcano. ufficiale della guardia u bri;aco, dietro b china r un a1tro, che se ne stava a dormire sul suo tetto, al Capo del Molo. Jolm Smith, Life, Journafs and Coutspondtnce ol Samuel Pepgs, l. BI). Ma Pepys fu a Tangeri \ trso la fine dell' oc cupazione inglese: troppo tardi per capire it dan no che il prolungato malgoverno aveva fatto cos aha citt., come agli sttssi inglesi. Pare che, fin dal principio. gli ing lesi si fossero alienata la popo:az ioM portoghese, per la loro i nto1leranza Buona pane dei portoghesi aveva chiuso i affari e se ne era tornata a Lisbona. Gli inglesi erano stati accusati di distruggere le chiese cattoliche e di imprigionare i pada:i domen i cani c francesc"ant nella cattedrale. Alcuni anni pi tardi, si erano dimostrati inanche verso gli ebrei e li avevano cac ciati (G. H. Stuart, The International Cirv of Tangier, p. 98). Il risultato di questa poli tica era stato il conti nuo decadere della citt. Quando l a visit Pepys, la r ovina era compte .t->. Le altre ragioni furono di caratte re pratico. Tangeri era difficile a difendere e costava troppo. A differenza di Gibilterra., Tangeri era attaccabile per via di terra. Un capo in digeno, un certo Ghailtan, la att.accava conti nuamente e si che la Spagna lo ri fornisse e lo aiutasse. Il Sultano M\llay Hafiz. marito d i cin quecento mogli e padre di millefig!i, aveva fatto dd suo meglio, in quei vtnti anni, ptr rendere difficile la vita alta guarnigione bri tannica e per temre la citt in uno stato di semiassedio. In con clusione, Tangeri, che, come bo detto, Carlo Il aveva definita cc un Jlioiello d'immenso 8 valore nel diadema reale>>. era diventata una spina per l'Inghilterra. Un bel giorno, nel 1683. Lord D rmouth fece saltare il molo e ritir le troppe. Cos Tangeri fo perduta per l'Europa. Successi vamente, Tangeri, and acquistand o un carattere speciale. Dal 1780 i n poi, i ri$1e dette il corpo diplomatico, pucb il Sultano .vo leva evitare che l'influenza st raniera penetrasse all'interno. Nello stesso tempo, Tangeri divent il principale porto del Marocco e vi si srabi:i rono parecchie case di commerdo straniere. Il corpo diplomatico i preoccup di proteggere gli interessi cosl co titui t i di fronte all'avi dit del Governo marocchino. Nel 189.2 fu isti tuita u:n commissi one interonionale d'igiene. la quale ben presto la sua competenza al l'amministrazione della citt e del porto. L'atto di Algeciras de l 1906. riconobbe l'autorit e la competenza della commissione. Poi la conven zione ftanco-spagnola del .2 7 novembre 19 1.2 fiss la divisione del Marocco in m zone di stinte: la zona francese, la spagnola e quella di Tangeri: ma le ulteriori trattative per stabilire lo S i n ternazionale di Tangeri furono i n ter rott e daJio scoppio della guerra mondiale. .el 1923 le trattative furono ripr e fra h gna. ta rancia e L'Inghilterra. L'Italia era fra le porenze che avevano firmato l'Arto di Alge ciras. Essa aveva, quindi, di r itto a prender patte alle nuove trattative. E. invece. per l 'opposizio ne della Francia e dell'Inghilterra, ne fu a. Una studiosa del Roya\ In t itute of Intemational Affairs, la Monree, riconosce che fu, da parte di quei due Governi. una prova di deplorevole mancanza di giudizio. C'erano seicento ita liani a Tangeri e le Potenze partecipanti alla Conferenza avevano tutto da guadagnare dalla cooperazione dell'Italia. Con una deplorevole milncanza di giudizio, i Governi britannico e francese respinsero la sua richiesta. Essi dimus sero nel germe ogni possibilit di successo. Per rappresag!ia, l'Italia rifiut di lo ta tuto internazionale. che essi elabora ro no. E questo rifiuto ostacol -e, di fatto, quasi impedl che lo Statuto effettivamente in i gore l), Tanto gli spagnoli, quanto gli italiani erano i nsodd isfatti dello Statuto del I 9 2 3 che operava a tutto vantaggio della F r ancia E questo comu ne intl!reiSe fu uno degli elementi cbe servirono di b se al riavv1c1namento italo-spagnolo e al relativo tuttato di amicizia del I 926. d 1928. una nuova conferen.za fu convocat:t a Pa rigi : lo Staturo 'fu modifie<1to e fu ssegnata ll'(t a!ia una equa p a1J'amminisrra 2ione d lla zona e ai nibun li. 11 regime iotetnazionale d lla zon,, quale tato in v gore fino a poche settimane fa. era. dlinque definito dai vari atti internaziona i, che son veouto man mano ricordando, e cio : dal trattato francopagnolo del 3 ottobre r 9 04, dal trattato francomarocchino del 191 2, dallo Sta tuto di Tangeri del 18 dicembre 1923, modifi cato il25 lu,glio 1928. Complesso ed io un certo sen o originale era l'aspetto formale organizzazione inter nazionale di Tangeri. La zona era sotto la sovr nit del Sult no del Marocc.o. Il rappresen tante del Sultano e ercitava il potere legis:acivo insieme con l'A emblea legislativa internazionale. Vi era un Comitato di controllo per l'osservanza del regime di egu aglianza economica e delle di sposizioni dello Statuto di Tangeri. L' Ammini strazione della giustizia nei riguardi degli uranieri era affidata al tribunale misto di Tangeri. Ma come tutta l'organizzazjone funzionasse in pratica ci viene dScritro dalla signora Boveri, in una pagina molto vivace e colorita del 5uo libro sul Mediterraneo. cc Chiunque sbarca a Tangeri per viaggiare nel Marocco -essa diceva -ha subito occasione di fare la prima perienza della citta interna zionale. Il furto, a Tangeri. si sviluppato al punto, cb diventato una delle belle arti. Se la eia t'auromobile in un luogo pubblico, in p). Il viaggiatore, quando si dispone a farr le riparazioni necess fie, apprende c.on stupore che la pi rispettabile d Ile o .fficine l
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Il generale Asenslo, Alto Commissar i o spagnolo per il Marocco vis i ta Il Sultano. rocco splendido! Solo a Tangeri si ruba. cau a del regime internazionale,. Come potrebbe essere altrimenti -si doman dava la Baveri in una citt in cui c' una assembll'a composta di 4 francesi, 4 spagnoli, 3 in g lesi, 3 italiani, 1 belga. 1 americano, 1 olan dese. I portoghe e, 6 musu1mani, 3 isratliti? Dove il tribunale funziona con un giudice belga, uno britannico, uno francese uno italiano, e u.no spagnolo? ovc d sono quattro specie di monete, tutte le specie di francobol!i e tutte le variet possibili di polizia. Dove un g iudice pu nelle ventiquattro ore ema n are una sentenza e pronunciarsi sull'appello contro la sua stessa sentenza? Dove il debito e l' appropriazione pos sono essere giudiziariamente, ma non c' mezzo per obbligate il colpevole a pagare? Dove accaduto che un uomo. accusato di furto. abbia ammesso di esser colpevo l e e sia stato, ci nonostante, a olto dalla Corte composta di suoi connazionali, la quale Corte ha subito dopo, in tutta innocenza fatto un'aggiunta alla sentenza per d i re ch e l'imputato assolto, dov'eva realm ente rest i tuire il denaro, c he aveva rubato! {n Tangeri ognuno fa quello che gli piace. Que.sto il risul tato del coudominio internazio nale. Ciascuna n azionali t si preoccupa di tenere alto i l proprio prestigio nei minimi affari. L'interesse pubblico l'ultima cosa. Ciascuna auto r i t in lotta coft le altre ... Se la peseta i n ri basso, una parte della popolazione giubilante e un'altra in lutto. S e ribassa la sterlina l'una in lutto e l'altr a giubilante. Que l che acca d eva nel campo d i plomatico fu descritto qualche anno fa dal corrispondente del Times, W_ B. Harris (in France, Spqin, and the Rif. p. I 4): atltito e ostruzionismo regnano sovrani, e gl i interessi degli abitanti vengono sa crificati alle piccole gelosie locali eU' estate scorsa, fu presa una misura di ca rattere transitorio: e cio ufficiali delegati da l Generale Franco assunsero il governo provviso r i o della zona di Tangeri, senza che nt ve nisse soppresso il caratter e internazionale. La misura era cos nell'o r dine naturale dellt co.e, che gli stessi governi inglese e francese non si opposero. Al principio di novembre, la Spagna ha fatto un risoluto passo i n avanti. Essa ha p.roclamato : (( Il Comitato di controllo, l 'Assemblea legisla t iva e l'uf6cio m ist o di informazioni della zona di Tangeri sospe ndono le loro funzioni. l1 capo dell'esercito spagnolo d occupazione, i l colonnello Segura, in quanto go vernatore e delegato dell 'Alto Commissario del Marocco spagnolo, si inca rica degli affari di governo de!la zona di Tangeri. L'ordinanza pubblicata oggi 4 novembre, entra in vigore e ha fondamento nella situazione i nter nazionale attuale >>. Cos ha avuto termine i l regime internazionale di Tangeri. Esso era il risultato di una situazione internazionale di altri tempi. Finita questa, era naturale che finisse anche esso. -Una nota dell Aroi ha commentato con vivissima soddisfazione l' avve Dimento. <. La nota dell Aroi si chiudeva COQ qeste signi.ficati ve parole: Nel sal utare con simpatia l' avve n imento, l'Italia sicura che la Spagna di Franco, n ell'ult riore sistemazione della zona, t err conto degli interessi degli altri paesi medit erranei, a comincire da quelli dell'amica Italia LUIS FUERTES RODRIGUEZ Un aspetto di Tangeri lnvnedlatamente l'occupazione spagnola. 9

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l O GIL E o. 1 Roma La sfilata a passo romano degli Accademisti della Gli al Foro Mussolin l dopo Il saggio g i nnico In ono r o de l Gene r al e Antonescu 2 3 Madrid l Giovan i falang iSII tornano dal viaggio In Ita li a 4 Marlnarettl spagnoli che rendono gli onor i al Ministro Serrano Suller. 5 Mano aperta delle Frecce, Balilla della Falange

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COLONNELLINO. se ti vedo ancora andare in linea di fuoco sul cavallo bianco t'appiedo con una bastonata H. il generale Sanjurjo. comandante la divisione d i sbarco nell epica impresa di Alhucemas, che am monisce bonario. L'ufficiale ascolta sorridente. in chiodata la mano alla tempia nel primo tempo del aiuto. Mingher :ino, non pi aho di Napoleone, il nostro colonnello i l comandante dei prodi le gionari. del famoso Tercio Extranjero. Coi suoi trentadue anni mal contati, diventato esempio ai uoi soldati e terrore dei nemici: in lui gli tati Maggiori hanno i l m iglio r consigliere e nel suo nome un pugno di uomini si sobbarcano ai disagi di uno strenuo assedio o si scatenano nell'assaho al l'arma bianca. consci d i essere, come dicono nella loro canzone, i c< fidanza t i della morte I n dodici anni il suo nome oscuro si fatto non sol famo so, ma addirittura leggendario impe rsona le balde schiere di giovani ufficiali cresciuti nel fuoco, dice da solo l'eroica impresa africana Questo nome : Francisco Franco Baamonde. Dalla unione dei Franco e dei Baamonde. mari nai da guerra da cinque generazioni, nacque il futuro Caudillo nella citt marinara di El Ferrol. in quel di Galizia. il 4 dicembre de) l 892: e sarebbe stato anche lui marinaio come i suoi maggiori. e come il fratello Nicola, se i disastri coloniali di Cuba e le Filippine, segnando la fine della nostra squadra e chiudendo i battenti delle accademie na va li, non avessero inca nalato la sua vocazione ver so la tol.edana scuola di fanteria. Ma nella sua den sa vita d i fante stratega e condottiero, facile rin tracciare la calma e la compattezza dell'uomo di mare. Per significativo volere del destino, sembra ridestarsi in Franco, nei momenti difficili, l a vec chia tradizione fam iliare: cos nacque la concezio ne di uno sbarco nella baia di Alhucemas. onde prende.re a tergo la roccaforte del ribelle Abd-el Krim: cos pot effettuare il passaggio delle truppe d' Af.rica. attraverso lo stretto, nella recente guerra di liberazione: E. appena raggiunto il Mediterra neo e caduta Barcellona, con orgoglio che, indos sando la divisa di comandante in capo della Marina, passa in rivista a Vinaroz e Tarragona le unit da guerra. Compiuti gli studi militari all Alcazar ne usc. a soli diciassette anni, col grado di sottotenente: e dopo un breve periodo di guarnigione al Ferro] lo rroviamo in Africa, a Melilla, fin dai primi del I 9 I 2 quale ufficiale volontario in un reggimento di fanteria. Erano ancora frtsche le pagine cruente dd Baranco del Lobo e del Kert ed logico che il patriot tismo portasse il giovane Franco a offr ire il suo braccio affinch la Spagna si levasse quella che si chiamava la spina >> del Marocco. Ma per il mo mento i moti sono sedati ; il galiziano profitta della tregua per erudirsi nella lingua e negli usi degli in digeni; e appena si costituisce il corpo di Regulares. unit cio maroccbine comandate da spagnoli, i l suo nome figura fra i primi iscritti. Con queste truppe, conquistando alla testa di una sezione 11 paesetto di Hadd-Allal-u-Kaddur, riceve il r 4 maggio il suo battesimo di fuoco. In episodi della guerriglia, perdita e ripresa del le p i ccole posizioni sparpagliate ovunque scara mucce intorno ai convogli, si succedono gli anni di quella vita non meno oscura che ardimentosa; "fi no ad arrivare alle operazioni per la presa di Te tu.ln e al risondamento della zona occidentale. Di allora, settembre q l'azione d'lzarduy. dove Franco promosso tenente sul campo. E di questo passo e nuovamente sul campo, viene promosso capi tano l'anno dopo. Il quadro originario dei Regulares, comprendente una quarantina di ufficiali, si eta i n periodo assottigliato tanto da non lasciare che sette in vita, fra i quali Franco. Ma pure lui, nel corso delle azioni del giugno 'r 6, dov e va essere gravemente colpito al vt>ntre. La ferita, 11

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C a mpagna del Rltf s ettemb r e 1 t25 Franco, P rimo d e Rlvor e e a lla test a delle truppe di sbar co dura n te l epica I mpresa di Aihucemas p.!r quanto gravi im;11, non fu monale \'a l al capitano la medaglia di (( offerenza > > per l" Pa tria e la proposta di promozione : ma la pratica fu fermata perch le alte sfere non erano inclini ad .avere un ufficiale superiore di soli ventiu anni: fu insignito invece della croce di Maria Cristina creata pl?r que ti casi. l meriti acquisiti in quegli anni ma. rocchini sono per tanti che poco dopo promosso lo tesso al grado di maggiore. Nel 1920 Millin Astray crea il Tercio ExuanJero, la Legione : e Millan chiama Franco quaie luogot nente. e11e mani di Franco i legionari di ventano, in sei mesi appena, que:la compagine ar dita cb fra poco, in seguito al disastro di Annua!, dovr e ere il fulcro per la grande riscossa, sino al la totale occupazione e pacificazione della zona spagnola nel Marocco. Alla testa della prima &ndera, libera Melilla nei luttuosi giorni di quel lu glio '2 t : i suoi legionari ne l' occu pazione, tenendo saldamente il sistema di ridotte, ed assicurando i convogli. E ovunque Franco preente, a Tizza, e a Casabona dove le perdite della Legione oltrepassarono la novantina -fra cui cin que ufficiali un terzo cio degli effettivi impeLui t il vincitore al monte Arb6s, a Sebt, a l axuda, nel Gucugu in quelle operazioni che dovevano a:Iontanare da Melilla i cannoni mori. Come di certi leggendari eroi, si pu dire di Franco che soltanto una pallottola d'argento pu colpirlo: Millan Astray chiede ragguagli sull'avan zata in corso, sta insieme al suo luogotenente in prima linea. In zona battuta, un proiettile gli per fora il torace; Franco l'adagia lesto ulla barella. e agitando il frustino dice secco alle truppe: avanri. Cosi i arriva a monte Arb6s, senza fiato. Nelle operazioni sul monte Mauro, nella zona di Dar Drius, Franco che sta seguendo col bino colo l'attivit nei diversi settori, si accorge del ri piegamento disordinato di un nucleo di regulares; fulmineo inforca il cavallo, accorre sul posto e con grida e imprecazioni i butta allo sbaraglio contro il nemico, ristabilendo il morale della truppa che lo segue vittoriosa sino al villaggio di Anvat. E Franco riceve la prima medaglia Militare (equiva. lente a quella italiana d'argento). ei primi di giugno del 19 2 3 c de il coman dante della Legione, Rafael Valenzue l a. Valenzuela, gran signore, in un rapido viaggio alla penisola, era stato jnvitato da Re Alfonso, il quale al cor tese rifiuto del tenente colonnello rispose mandandogli una delle proprie camicie lucide. Frattanto notizie preoccupanti sulla situa zione di Tizzi-Assa, e Valenzuela i fece dispen sare dall'invito ritornando immediatamente al suo posto, non senza ringraziare per per la camicia che si riprometteva di rendere appena usata. Infat ti. ap-12 spettando invece l'opportunit di uno sbarco a Alhucema.s per attaccare i rib lli nella loro tana dare alla Spagna il dominio definitivo dell'intera zona. Si arriva cos al mese di settembre, quando Primo de Rivera, prendendo direttamente il comando delle truppe operanti nel Marocco, inizia l' epi ca ritirata>> da Xauen su Tetuan. Anima di que sta azione sempre Franco ai cui uomini tocca la sciare per ultimi la citt e prc . : gere i fianchi delle truppe in deRu o. E Franco c.romosso colonnel lo sul campo. L'idea di Alhucemas si tatta intanto strada nella mente del Marchese di Estella che se ne propone il compimento: il giovane colonnello il suo pi va l ido collaboratore nella preparazione come sar il comand nte delle avanguardie al momento dello sbarco. 'el settembr del '25 comi ncia l'ar dita operazione. Per il mare grosso, i carri d a salto non po ono essere sbarcati sulla spiaggia d I dain. l zatteroni che rec.mo legionari e regu laus ono a 50 metri dalla sponda. Franco che non vuol un minuto d l'ordine di attac co e eguto dai uoi fedelissimi si butta con l'ac qua al collo e conquista di corsa le alture domi nanti Axdir, covo di Abd-el-Krim: si guadagna la seconda medaglia Militare, la proposta di con cessione della Laureada la pi pregiata de corazione sr 1gnola e riceve le gre
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Il C audiii Q I n d ivisa d i Comandant e I n c:apo d ella Marina, passa I n r l v l s la l'equi p a ggio c:he sbarc:a da un Incrociat o re. Gij6n e, corretti gli angoli di tiro, li radiotele grafa al comando delta nave. E cos per otto gior ni, fino alla liberazione d j Oviedo. Franco l'artefice di quel superbo corpo inter nazionalmente noto ch la Legione. I sei mesi di Rifften e Uad Lau furono la scuola dove tanti spaesati e tanti fuorviati si unificarono in una delle compagini pi efficienti d i tutti gli eserciti; essi poi potranno non solo farsi onore in una campagna coloniale, ma pure nella metropoli ; e domare la rivolta dei minatori socialcomunisti asturiani accovacciati nelle montagne e impadro nirsi con astuzia di Siviglia e irrompere come un turbine per la breccia aperta nelle mura di Ba dajoz e soccorrere Huesca, pronti sempre a ogn i i mpresa rischiosa. Tutto questo lo devono a Fran co; era, quindi, logico che il generale avesse in loro il miglior sostegno per lo scatto iniziale nel la nuova conquista. Chiuse v itt oriosamente le operazioni nel Ma rocco e accresciuto il pre tig io dei militari agli occhi dell'opinione pubblica. Primo de Riv era istituisce a Saragozza l'Accademia Generale chia mata a formare le nuove schiere d i ufficial i in un i nsegnamento unico della durata di tre anni, da completare con la specializzazione nelle apposite scu ole de lle diverse armi. Per questo delicato compito ci vuole un uomo di studio, un organ i zzatore e uno stratega, che i n par i tempo sia un uomo di fegato. Non c' dubbio nella scelta: il Diret tore sar Francisco Franco. Ed egli, dopo un ac curato studio sul luogo delle famose cuole di Potsdam e Dresda dopo aver partecipato ai corsi d i o comando svolti a Versa glla (dove il pi giovane generale di Europa. gi i nsignito della com menda del Merito Militare e Navale francese nonch di quella della Legion d'Onore, spiega una vera l ezio n e tattica ai suoi collegh i di tutto il continente): inizia nell'ottobre I 9 28 la vita di quell'Accademia cb e sar unanimatnente lodata da amici e da nemici. Per volere del Direttore, gli in egnan ti uniscono alla rigorosa formazione scientifica un bril1ante passato militare non meno di cinque anni di perm a nenza in Africa -: cos si spiega che i Monasterio Sueiro Yeregui, Urrtia, Alonso Vega. As e nsio. Bartolom Barba per citare alcuni professori, abbiano poi avuto un posto rilevante nella guerra di liberazione Dal sistema d'insegnamento alla vita morale e sporti va degl i allievi ufficiali, dai formulari e schede sino alle spese per la manutenzione dal camera tismo delle armi fino alle estive esercitazioni tat tiche. tutto previsto e curato dal D i rettore. Fino a quel giugno I 931 in cui il l iv ore antimilita rista di Azafia sopprime con l'accademia uno dei giusti titoli di or:goglio degli spagnoli. Per i caporioni repubblicani Fra nco un re calcitrante, un nemico del popolo, un pericoloso cospiratore. Viene, dunque, spedito al comando militare delle Baleari. Per il fatto di allontanarlo da Madrid, sembra ai governanti di avere partita vinta sul l oro nemico. Ma Franco, che della poli tica non si cura quando c' da sperare per l'in columit della Spagna, non perde tempo. Accom pgnato dal suo Stato Maggiore corre in lungo e in largo le isole, ne riconosce le coste, rileva i di fetti del sistema delle artiglierie di Mabn e trac cia un piano particolareg giato per la difesa dell ar cipelago. Quello stesso com p iuto l'anno dopo dal m i nistro Gil Robles; e quello che, nell 'as petto tattico do vr essere messo in atto quando sar tentata la con quista di Maiorca. Nel marzo 1935. suben trate le destre al potere e dopo la di lui fulminea azione contro i rossi asturiani, viene designato al comando superiore delle truppe d A frica ; ma due mesi dopo chiamato a reggere lo Stato M agg iore Generale. Con l'alacre collaborazione di Fanjul, Goded e Mola. si formano le divisioni organi che, si creano due brigate per presidiare il Campo di G i bilterra e la frontiera oc cidentale sono completate le difese di Cartagena e le Ba leari. si inizia un piano di riarmo i n tre anni, le fab briche mil i tari vengono com pletate nei quadri e si raf forza la costruzione di ae roplani n egli stabilimenti di Guadal ajar a si istituisce il servizio mil i tare d'informa zione e viene riformato i l co dice militare di giustizia. In soli sei mesi gran parte del programma attuato e se non fossero giunti, l'anno appresso, gli elementi di si n istra al pote -re, ben altro sa r ebbe stato l'andamento del la guerra. sua prima cura allontanare Franco dalla capitale. In quello stesso mese viene nominato al comando delle Canarie, a otto giorni cio di navigazione dal la Penisola. Ma Franco or mai deciso. Vista l'inuti:it dt far comprendere la gravit della situazione al Presidente Al cal Zamora e all indeciso Porte la: vista la decis i one con cui Azaiia era disposto a ser vire la rivoluzone delle sini stre, Franco non aveva esitato. E prima di partire in esilio ebbe lunghi contatti con Jos Antonio Primo de Rivera, capo della Falange, e coi gene rali Mola e Varela, incaricati di mantenere in sua assenza j\ contatto coi genera l i coman danti i distretti militari. Da quel giorno Franco con Mola a capo del movimento insurre zionale degli ufficiali non im bastarditi; egli provvede all'a zione nel Marocco mentre Mola agisce nella Penisola. In tanto si fa strada nel!e masse il mvvimento politico che con a capo il Venerabile Sanjurjo doveva salvare la Spagna. Tutto pronto e non manca che fissare la data dell inizio. Ma l'assassinio del patriota Cal vo Sotelo per mano di sicari del Governo pre ctptta gli eventi. Nessuno potrebbe contenere ol tre il sacro sdegno dei buoni spagnoli. n dado tratto. Franco assume volentieri l'intera respon sabilit e inizia la Crociata. Ed del suo discorso nel prendere possesso della somma carica dello Stato, quel senso di fiducia e di cettezza: La mia mano sar salda, n tremer il mio polso ... JOse SAMPElAYO Salito, infatti, Azaiia alla Presidenza de:la Repubblica, in seguito alle elezioni parla mentari del febbraio 36, Il cas t ell o di Yenuelu, realctenz del caudillo Madrid 13

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IL LEGIONARIO nasce nel marzo 1937. come settimanale a quattro pagine per ope ra di un gruppo di giornali ti italial\ in mis sione in !spagna. asce subito dopo Gua dalajara quando imperversa la stampa an tifasci ta intorno a quella grande sfortuna ta giornata del valore italiano. Il Duce non ha ancora scritto il uo memorabile atti colo sul Popolo d Italia. I legionari hanno bisogno in quel drammatico periodo di un vincolo di una voce fraterna, di una bandiera. Esce il primo numero del Legio nar!o il quale non i chiama precisamente cos, ma El Legionar!o alla spagnola. datato dal fronte della guerra liberatrice >> e con un sottotitolo che una presa di posizione e uno quillo di tromba guerriera : (( Gior nale dei lavoratori combattenti in Spagna in dif a della civilt europea contro la barba rie Accanto al titolo. una rnanchette chiarisce maggiorment la natura e gli scopi del giornale: Edizione speciale per i glo riosi volontari del "Tercio >> di nazionalit italiana >>. Le divi ioni legionarie non sono ancora costituite e i volontari italiani sono perci gregari del Tercio >>. L'a redazione a Sa lamanca ma la tipografia pi vicina attrez zata per una forte tiratura qu Ila di Val -14 ladolid, a x 20 chilometri. La d stanza tra redazione e tipografia colmata a forza di sacrifici quotidiani e di buona olont. Un importante quotidiano pagnolo. El orte de Castilla o pita simpaticamente a V.alla dolid El Legionario. Le vecchie rotative che lavorano dal 19 1 1 sono messe sotto sfor zo e fanno mir coli per sfornare le 4o.ooo copie del nuovo giornale. I linotipisti so no spagnoli non anno una parola d italia no e questo costituisce un grave ostacolo Compare l'uomo della Provvid nza n Ila persona di Cabo, uno spagnolo fuggito mi tacolosamente da Valencia che ha una cot ta >> per l'Italia e> che i legionari saluta no con acclamazioni non appena gl'involucri dei pacchi si sfasciano scen dendo dal camion Da quattro pagine si passa a sei, poi a otto. Per I n allo a sinis tra: Un rechlttore del u LegiOMr1o a Teruel con le prime truppe ed a1co1te

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La redazione de Il Legionario a S aragoua. c bl' esce anche un supplemento, l Antitank, una specie d i c annoncmo anticarro umori tico, quattro paginette cariche di di egni, che fanno sbellicare dalle risa i volontari specie quelli cam pagnoli che non hanno dimestichezza con i giornali umoristici Le test e di turco sono naturalmente Indalecio Priero Miaja e tutti 1 capoccioni ro si sulle zucche dei quali l' Antitank scarica perio dicamente una grandine di legnate, come fa il burattinaio con l e marionette donne del popolo 1 ricordi della barbarie nemica.. Qui sopr&: Il raccOftto ha toccato terribili ricordi di famlll&rl uccisi. 'el frattempo stata r e clutata una sqli dra di linotipisti italiani scovandoli fra i legionari e strappandq li la parola, alla vita del fronte Gente che da un anno combatte che ha avuto ferite e decorazioni Il giornal e a otto pagine con servizi completi richied una organizzazione e non si pu pi proce d e r e con mezzi di fort una. B stato persino << pescato >> tra i legionari l'impaginatore di un grande editore di Milano. Durante L1 grande battaglia dell E br o il giornale si spo sta con armi e bagagli a Saragozza per e -sere pi vicino alle truppe ei pnmt giorni i rossi sono a I o km. dalla citt e i redat tori provano tutte le delizie delle artiglieri e e quelle del bombardamento aereo Gl'in viati d e l Leg."ono.rio stanno tutto il giomo con le truppe segu endole nelle azioni pio p e rico]o :;e: l a s era tonuno stanchi morti ma scrivono subito l'ar ticolo perch il giornale bisogna stampado nella notte, in modo che la mattina i soldati leggano con abbondanza di particolari !"azione a cui hanno partecipato o quelle dei loro camerati. Lo leg gono anche l e Frecce delle brigate miste, i soldati spagnoli '-persino i civili spagnoli. A nzi, davanti la redazione del Legionario i civili spagnoli si fermano a leggere i comunicati con le notizie freschissime dal fronte Il messaggio di F ran co al Leg: onario, l'inter vista conc e ssa dal Generalissimo al giornale sono fest e famigliari e nello stesso tempo grandi avvenimenti politici. Per un giorno il Le g:"onario in primo piano citato da tutti i giornali del mondo da! New York Herald al Times. Gl'inviati del Legionario d escrivono lt> azioni con una esperienza tattica e strategica che procura gli elogi da parte dei Comandi delle truppe volontarie I loro resoconti per pre cisione, compet e nza ed efficacia descrittiva non temono il confronto con quelli degli inviati dei grandi quotidiani. La battag lia dell'Ebro dimostra a tutti la saldezza dell organizzazione del giornale, lo spi rito di sacrificio dei suoi r edattori La preparazione morale delle truppe prima e durante l'azione poggia in parte anche" sul contributo di questo gio rnale ormai diventato necessario. Un redattor e entra coi primi carristi italiani a Tortosa e dimostra che i redattori del Le-15

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y tonario non anno oltanto impugnare la o tra mettere un servizio per telefono O ggi c h e la guer.ra di Spagna diventata materia d i storia, l o storico, pe r rico troire lo tato d'anim o con cui hanno combattuto e vinto i volontari italiani, d eve attingere al grande, insostituibile documentario che la raccolta di questo giornale C a rima to della terra, dell aria, delle donne, de l sangue d i pagna a dd o o a questi leg ionari tornati in Patria? Fino a quando opravviver sulle loro bocche e nelle loro memorie quel gergo italo-spagnol o che er viva loro ottimamente per capire e per farsi capire? Questo i pensa scorrendo l e argute puntate della nei lopedia pagnola ad uso del legionario che appariva in ogni nu mero. Abaratar far diminuire di prezzo : dove arrivano i legionari si abbaratta >> u bito la legna erdl e qu-alche volta, pe r ri flesso. anche qualch atuo genere di consumo.. Abarcar chi perch g l i pagnoli anzich abbracciare, comprendere, preferisco no <>. In un certo momento una specie di fre n ia poetica investe tutti i legionari e va langhe di carmi cadono sulla modesta reda zione. Bruno allora costretto ad abbas sare precipito amente gli portelli ed a scrivere a caratteri cubitali in testa alla sua rubrica : << Non vogliamo pi poesie >>. I poeti censurati non tengono il broncio a Bruno>>, eh giunger all'indomani fin otto il ronzio maligno delle pallottole rose, con un fa cio di Legionari sotto il brac cio e col taccuino, a farsi racconta r e l e ro manzesche vicende di un colpo di mano. Ma le poesie legionarie non tutte periranno. Fra quelle pubblicate ce n' qualcuna che ha un Cacc i atori spagnoli reduci da un audace volo d i guerra raccOfltano le loro Impressioni. -Il capo della squadriglia, l'asso Garda Mora1o, 1111ervlstaw da un redat1ore del Legionar i o A s ini s tr o : Denell'Interno della redazione del giornale ero apore di t < canta popolare o anche di Chanson d e geste > C' q u ella del legionario iciliano -iacomo Cre c nti che c -mincia: Un g rido ri uon forte. possenre dall'Alpi alla icilia t urta in fiore ... e continua <
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LA PENISOLA GRECA NEL MEDITERRANEO LA CRONACA giornaliera ba ormai chiarito geM i e viluppo del conflitto italo-greco, l'ambigua e infida posizione del : a Grecia, le risorse che l' ln ghi a terra ne traeva per la sua flotta in Mediterraneo e quelle ancor pi grandi che inte e di trarne istal Jandosi in Grecia con la u a di garantirla, per avere poi dalle tantl' posizioni trategi greche ccezionalmente favorevoli. le mi Fot .!> ilit per attaccare le potenze dell Asse. .. he gli inglesi i ripromettevano, .:-':t .,,., progetto svelato di prendere quell 'iuil..: i-.1 ,xnto des i derata dalla loro opinione pubblica In id'tare fin almente il carattere della guerra e passare all' of fensiva Iniziativa che doveva essere di guerra aerea per attaccare da pi ravvicinate basi l'Ita:ia e la Germania meridionale, ma che poi doveva esten dersi come una vera campagna terrestre, contro le posizioni da poco acquistate dall A e nei Balcani : il petrolio della Romania, la libera navigazione nel Mar ero per i petroli e il grano russo, la via d acqua del Danubio per convog:iare queste merci particolarmente preziose nel momento, verso l'Eu ropa centrale. Ped i ne di questo gioco inglese do vevano essere la Turchia, la Grecia e la Jugosavia; la precisa designazione fatta dalla stampa inglese di Salonicco quale caposaldo strategico che conve niva assicurarsi per primo, non lasciava pi dubbi ull orientamento britannico. Tutto questo pi o meno ordinatamente stato reso noto; la stampa ha anche piegato come, sma cherando l Inghilterra nella sua mo a e deliberata a troncare la connivenza della Gre cia con Ja Gran Bretagna, l'Italia sia intervenuta per togliere di mano al nemico que:Je armi che sta vano per esserle puntate contro S' ripetuta cio nel Mediterraneo pre o a poco, la situazione politico militare che gi si era avuta eue mesi or sono nel mar del Nord tra l Inghilterra e Germania per la orvegia 1 on sono mancati i paragoni; tra le due nazioni, la Scandinava e la Balcanica entrambe legate da forti interessi econo miCI, mantttm1, a sicurativi ed armatoriali alla finanza ingle e, entrambe in posizione geografica ottima per ere manovrate contro le potenze del l'A e. detto e s spjegato tutto questo e. con parallelo s chiamata la Grecia orvegia dei Balcani. Ma c qualcosa di pi e di diverso nel:a situa zione greca: la posizione strategica della Grecia e dell arcipelago greco nel Mediterraneo orientale capace di. cambiare totalmente le possibilit combat tive dei belligeranti intorno al!a via delle Indie. Lanciata come un ponte dall estremit dell'Euro pa verso l'Asia e l'Africa, la Grecia si trova a ca vallo di tre zone che han sempre avuto nella sto ria del Mediterraneo una importanza grandi sima. ta tra Jonio ed Adriatico da una parte. fronteg gia dall'altra i Dardanelli, porta nel Mar Nero, ter-La chiave del Mediterraneo i allunga verso sud e quindi controlla col Peloponneso, l'arcipelago e Creta, il traffico marittimo orientale Colle guerre napoleon iche, quando il Mediter r. neo riprende un 'importanza torica. ancora la Grecia che d le po izioni trategiche pi im portanti. specie dal punto di vista navale. ai bel ligeranti Ecco i francesi subentrare a Corf alh Comanda nte d i u n s ommerg i bile che scende nell a c a mer a d i lanci o 17

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Sopra : Matlnalo al Trasmissione ordini dalla plancia di comando -Sot o : Corazza t a In gleae prototipo della classe alla quale appartlone l'unit co l pita da tre siluri del sommergibile Italiano Pier Capponi nel Canale d i S i cilia. Repubblica Veneta nel 1797. ecco gli inglesi do po varie vicende, cacciarne i francesi ed in edia i a Corf e nelle isole joniche Tredicimila chilo metri di coste ha la Grecia ed isole innumeri pros ime alla terra, e baie profondO? e riparate e de dali di canali protetti, fra le i ole e la terraferma ; offre quindi continue r orse ad una squadra che abbia bisogno di ridossi e di ancoraggi icori. L In ghilterra, rimasta massima potenza navale e pa drona de Mediterraneo dopo le guerre napoleoni che, gi in possesso di Gibilterra e di Malta non vuol lasciare a nessun costo la sua posizione nelle acque greche che oltre a tutto le consente di con trollare i Dardanelli, le consente di tenere un oc chio sui mari d Italia Di qui tutto l'aiuto dato da gli inglesi agli insorti greci contro la Turchia, l'azione di Canning per escludere la Russia e la Francia da qualunque ingerenza nel nascente Stato greco, l'occupazione di Corf prctratta fino al L864. l'abile e costante azione della fio nza in glese che rie ce a dominue completamente tutta la vita economica del nuovo tato greco, lo a er visce politicamente, per garantire all'Ammiraglia to ottimi porti e comode basi in tutto il Mediter raneo orientale. L'Inghilterra s' servita della Grecia in ogni fa e della politica mediterranea e se ondo i pro pri intuessi del momento. Le ha portato via Ci pro ma poi l'ha ostenuta a pada tratta contro l'Italia minacciando addirittura come raccon ta nelle sue memorie, Giolitti quandQ. nel J 912. in con6itto con la Turchia, I'It01lia o oc cupare le i ole turche del Dodecanneso. Ha me o la Grecia a Salonicco per tagliare la uada erso l'Egeo aJla Bulgaria popolo lavo e quindi po ibile longa manus della Ru ia. ha pinto la Gre cia, iofatuata dai megaloman i ogni d i enizelo vero quella guerra in A ia Minore che mirava anche ad escludere definitivamente I'Itali dai t r ritori dell'Anatolia che le erano stati solennemen te promessi per farla entrare in guerra nel 1 9 1 5 c dell'eccidio del generale Tellini perch tem h Corf. i n mano italiana, cambi la ben congegnata ituazione trategica anti italiana dell Adriatico voluta da Clemenceau ed entu ia ttc a mente perfe zionata da Lloyd George el gesto politico d i fierezza che il governo fasci sta compie a Corf primo atto di una po li tica di ind ipe ndenza c d i pre tigio dell Italia i n Mediterra 1 eo -l'ln g hilterra vede il perico l o di una volont di po tenza dell'Italia ed deci a a tronc a rla brutal mente. Ed ecco dalla Grecia l'Inghilterra rimanere in vigile posizione anti italiana dur? nt e la ri i mediterran e a p e r i l conflitto etiopico e d ecco, con l'affermazione clamorosa della vittoria i taliana coi programmi militari e di armamento dell'ha lia con eguenti alla ua nuova p izione di poten za imperiale l'Inghilterra affannar i per consoli dare in recia la posiz ione per la ua flotta e garantir e i a riportando appo ta ul trono di Aten e i l r gi ule in Gran Bretagna. Ecco la Grecia dei patti di mutua a i t nza m e dit rran u e di 1 yon. illu a dal mito della protez i one ingle e e datas1 ap rtamente ad a i tere i n tulte le forme la va cilla nte potenza navale britannica nel M diter-. raneo, ecco la Grecia quintuplicare e addirittu ra decuplicare l importazioni men ili di petrolio i n qu ti ultimi me i come le tati tiche ora pubbli cate denunziano. Grecia travolta dall'Inghilterra i n un rischio fotte. in una i mpresa da cui non potr non u ci re che con >. EZIO PAU:S l'Inghilterra che interviene nergicameote tra Roma ed Atene ai tempi dell'incidente di Corf I drosilurante In manovra prima di prendere Il volo 18

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strade militari e sulle piste lungo Il confine greco procede tra grandi dlfficoltA ma senza tregua 11 traffico per organizzare l futuri movimenti delle noatre truppe Anche l pesi massimi,, sono pront i per esse re caricali sugli apparecchi da bombardamento. Genio pontlerl In azione sulla montagna. 19

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l N TR I G H l 8 R ITA NN l C l NEL SUDAMERICA POTRA' l'Argentina resistere alla pressione bri tannica e mantenere la propria n'!utral i t? Que to si chiedeva lo scrittore argentino Raul Scala brini Ortiz, nel mano di quest'ar.no. Egli, che da dieci nni grida contro l'asservimento econo nli co del suo paese ag l i interessi britann ici, e che conosce ogni passo nella storia visibile e invisi b i l dei rapporti anglo argentini, notava fatti. dichiarazioni, manovre, r i sultati e situazioni da cui si poteva dedurre come i l dominio inglese si andasse ormai estendendo i n mod o intollerab ile dal campo econom ico a l campo po l itico c c In que ti ultimi anni c rive --abbiamo subito un vero catacli ma della nazionalit: cio la tra sformazione della nostra pat a che pure avendo un'economia malconcia, piena di infiltl':l zioni straniere con e r ava nonostante tutto, un wno propri o ed una sua indipend nza, i n una f attoria assolutamente sottoposta alla volont del t a Gran Bretagna ,,_ Cadut i l gen cale Uriburu una parvenza di egalit elettorale elev al potere un governo li gio agli ipteressi britannici. calabrini ricorda, a que to riguardo, alcune significative dichiara zioni; per esempio, que ta, del signor Roca, allora ( 1 932) vicepresidente della Repubblica: Ai nostri tempi la geografia po l itica non sem pre pu imporre limiti territoriali a lla attivi t economica de:le nazioni ; cos s potuto dire che l'Argentina, dal ponto di vista economico. per l'interdipendenza reciproca, una par t e inte g r ante dell'Impero britannico > L Questa sorpren dente dichiarazione preludeva alla conclusione del Patto Roca-Runciman. Scala brini nota, inoltre, che il Governo sce glieva uomm1 come Leguizam6n e Ramos Mejia, alti impiegati stipendiati ddle compagnie br i tanniche, a suoi ministri plenipotenziari in-20 caricati di difendere gli i nteressi argentini d i fron te a que:le tesse compagnie dalle quali ssi d i pendevano, e che formava il suo M i n i stero con uomini come Saavedra Lamas, avvocato consu lente delle compagnie ferroviarie britanniche, come Circano, alto impiegato di compagnie na vali inglesi, come Aharado e Acevedo, anch'essi creature inglesi. Attraverso l'azione questo go,erno la Gran Bretagna avrebbe mirato a realizzare un piano che Scalabrini riassume cosi : centralizzare otto il proprio controllo i mezzi di scambio attraver o il &neo C ntral; allontanare i nat i v i dalle atti vit industriali e da i grandi servizi d comunica zione e di trasporto ; sloggiare i l capitale norda mericano; allontanare ogn i concorrenza manufattu riera straniera oel commercio esteriore. Ed elo quente il fatto che l e principali dispos izioni ap provate i n quel tempo in Argentina rassomiglino. salvo picc ole varianti, a altre del genere votate nell'India, nel Sud Africa nel Canad e in Au stralia. el commentarle. al loro apparire i gior nali inglesi ne rivelavano l'origine di parte britan nic3, non nascondendo la loro soddisfazione per i grandi benefici che da esse si attendevano i capita listi inglesi. Il Patto R oca Runciman nacque 1 n questa at mosfera politica resa estremamente grave dopo la Conferenza imperiale britannica di Ottawa, che favoriva il commercio della metropoli coi do minii, a scapito delle esportazioni argentine, e dalla acuta crisi economica che impcneva all' Ar gentina l'urgenza di esportare comunque e ad ogni c05tO. La riv ista francese Monde, mo!to esatta mente scriveva: Le concessioni fatte ad Ottawa dall'Inghilterra ai propri dominion.s sono state al trettanti colpi per l'Argen t ina. Perci il govel\no argentino corse ai ripari: invi in Inghilterra la rn1SS1one Roca per concludere un patto commer cia e: chiam in Argentina una missione britan n ica, capitanata dal banchiere Niemeyer. perch suggerisse i mezzi per r i solvere la cri i; prom i s e i l suo aperto appoggio a la pol i tica britannica n l Sud Am rica e nel mondo; e concesse la qualit di partito legale al Partito radicale. Tutto que sto significava porre il paese sul piano dei do minii. Cos s:i spiega lo spirito di dichiarazioni come quella di Roca, pi tardi r ibadiu dal nuo vo Presidente signor Ortiz, nella Camera di Com mercio Britannica di Buenos Aires: ... 1' Argen tina unita alla vostra patria da leg:.mi finanziari e da impegni non meno importanti di quelli esi$tenti tra la metropo l i e l e diverse parti dell Im pero n. Mentre la missione Roca cedeva a Londra a tutte le r i chieste inglesi i banchie.Li inglesi che accompagnavano il iemeyer organizzavano a Buenos Aire le finanze argentine e l'economia del paese in modo da prenderne il controllo qua i a soluto, a mezzo del Banco Centrai dell'unifi cazione delle impo te e del coordinamento dei tra sporti (il quale coordi.namento aveva per c9po semp l icemente il rafforzamento della pos i z i one delle ferrovie gestite da soci et britanniche, tog l iendo ad esse l'incomodo di ogni po&sibile concorrenza, in ispecie quella automobilistica). Subito dopo c'era l'allineamento politico dell'Argentina in campo in ternazional a fianco dell'Inghilterra : se ne ebbe una prova al tempo delle sanzioni, in cui l'Argen tina offr il curioso emp i o di avere un governo sanzionista per forza d'impegni, e un popolo anti-anzioni ta per sentimento e per pirito di giu ti zia Occorreva ancora, per. sul piano della politica interna, che i l governo. docile al volere inglese fosse un governo legale ; perci i diede aranere di part ito legale proprio al partito della mag gioranza che, col suo astensioni mo, aveva ne gato la l g i ttimit del gov rno stesso ; del resto, i principali capi d l partito, legat i per situazio ni personali all imper i al i smo britannico, non chie devano di meglio. Ed ecco come l a democrazia li berale pu certe volte rappresentare la volont del popolo .... Senza perder tempo, gl i Inglesi intanto mi sero sotto il proprio controllo, abi l mente ma scherato, il porto di Buenos Aires, ed incomin ciarono ad e tendere i loro piani di accparra mento ai giacimenti petroliferi e alle ferrovie dello Stato. L'Ambasciatore un

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giorno, mostrava una carta dell Argentina al l' Ambasciatore del Messico e gli d i ceva : << Ve dete. tutte queste ferrovie sono inglesi. Non sa rebbe meglio per gli argentini stessi se addirittura amministrassimo noi il loro paese? .. . egli ultimi anni, molte personalit britanni che hanno visitato l'Argentina. La serie fu ini z i ata dal maresciallo Allenby; al qua le, prima delle elezioni presidenziali. egu Lord Hailsbam, Cancelliere dello Scacch i ere. E quando il nuovo argentino as sunse il potere dichiar nel suo primo messag gio alle Camere: << I partiti non sono nazio nali, sono internazionali Dato che egli era giunto alla presidenza col permesso inglese e sotto determinate condizioni inglesi ovvio che quel la strana affermazione doveva averr un senso. u Sar -si domanda Scalabrini che non si pu essere democratici senza essere con la Gran Bretagna ? E che i partiti politici locali debbano considerarsi come semplici appendici dei movi ment i politici europei, e perci non si possa ne gare l'efficacia della democrazia senza apparire. agli occhi del governo, come complici di co loro che in Europa sono antidemocratici e avversari della Gran Bretagna? ... Comunque, l'afferma zione del Presidente sembra avesse uno stretto rapporto con le visite delle personalit bri tanniche. Nel '39 giunse a Buenos Aires Lord don. ex governatore del Canad ed ex vice r dell'India, recando al suo seguito alcuni membri dell' aristocraz i a e alcuni specialisti del Foreign Office. Lord \Villingdon tenne una conferenza al Jockey Club. e a mezze parole fece capire d essere venuto con la speranza di concludere un accordo che riteneva essenziale per la guerra che la Gran Bretagna stava preparando << in difesa della de mocrazia Insist sulla << volontaria associazio ne dei popoli liberi)), osserv che la tradizio ne britannica concorda con quella argentina )) e che la politica estera della Gran Bretagna ab bastanza elastica da consentire l'ingresso nella propria comunit imperiale di nuove nazioni. senza esigere da parte di queste la rinunzia del pro pri o scud o d ella pro pria band iera, del propri o modo di governar e S i disse cert o che nelle vicen de del futuro l a G ran Bretagna e il Conti-n ente americano si sarebbero trovati insieme : <> ... Che c era dietro a questo? Perch tanto perso naggio aveva fatto un viaggio cos lungo, scor tato da esperti? Quale poteva lo scopo se non la conclusione d un patto segreto di reciproco aiuto, per forza del quale l'Argentina si sarebbe trovata a combattere per la Gran Bretagna nella guerra preparata da questa contro le Potenze tota litarie d'Europa? Manco a dir lo, alcuni dirigent i non si lasciarono sfuggire l'occasione d i far eco a Lord Willingdon I signori Pueyrred6n e Alvear parla rono della necessit d'un intervento energico in difesa della democrazia E i sociahsti -<< pi goffi e sfacciati >>, come scr ive Scal>: il 4 gennaio '40 il Santa Catilina n con un carico di grano per Anversa, con sosta a Cardiff al ritorno per caricare car bone, sotto band i e ra argentina con un comandante argentino; il 6 febbraio il <> .. Simultaneamente il signor Cantillo, allora M i nistro degli Esteri fa: ceva energiche dichiarazioni circa i passi che sa rebbero segu i t i ad un eventuale danno agli interessi argentini per via dei mari minati i n cui potessero andare a finire quelle navi. o per via dei siluri. Che altro poteva pretendere l'lnghi:terra? Un bastimento inglese con bandiera arg e ntina silurato : ed ecco per l'Argent i na i l casus be lfi. La man o vra perfetta di disegno Ma ormai tempo pare che l'intelligenza ing lese si esau nsca tutta nel fabbricare complicati disegni che poi non s'avverano L'entrata dell Argentina in guerra a fianco dell'Inghilterra e in difesa deg li interessi ingles i camuffati da ideali democratici, non sar mai a ltro che una scartoffia in qualche angolo segreto del Foreign Office: meno a giu dicare dai sentimenti del popolo argentino. Il quale. intanto. ha scoperto il giuoco. E c' da scommettere che la presente guerra porter una conseguenza assai diversa, poich per l' Argen tina incomincia ad essere veramente favorevole l'occasione di soddisfare il suo irredentismo per le Malvine e di liberars i dal monopolio economi co-poli t ico inglese. MARTIN BALLESTER 2 1

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l B L l Batter i a an1iaere111 I n azione al f r onte egiziano. DI GUERRA rispo ta cbe essi g li dava no per ogn i periodo, sono i l senso che i no t r i com bat ten t i Libici trovano in questa guerra e la convin zione dd suo risultato finale Per il musulmano, libico o non l ibico. l'ing:ese d eve perdere perch s e mpre stato i ngiusto, Fronte egiziano, novem bre. NGLISI berdere gurrra : perc h non sta r e usl diceva una sera Mohamtd ben Farag, un 11 muntaz di u n battaglione libico: l'inglese perde l a guerra perch non giusto. E i compagn i gli rispondevano con la voce monoto na ch' propri, -drgl i arabi: ic Jnsc' Allah.>>. sia fat ta la volont di D io. Era una sera di luna tanto cara ai bombardieri nemici che trascorro no a!tissimi le nostr e prime linee o prdrriscono addirittura tag l iare dal m are per piombare ina spettati sul e citt delle retrovie dove i cubett i bianch i delle p iccole case borgh{'si, l impidamen t e stagliati nel chiarore son o bersagli p i u comodi delle i nstallazioni m imetizzate. Era una sera calma, nem m eno soffiava il vento d i mar4: che i avvicenda con il g h i bli e raspa sulla pia na dell a M ar m arica agitando la sabbia rossa, tormento ininterrotto e pruriginoso E i libici deg:i avamposti, con le mani S\ll!e manopole delle m i tragliatrici, teoevano gli occhi fi si in avanti, dove si 're ... tcano le piste verso Marsa Matruh ht pare tanto vicina. Il d,$(0($0 he i l 11 muntaz de l battaglione lil:>ico ri 'lP''.l con monotonia liturgica ai pro pri compag.1: srrwnti d11lla mitragliatrici' r la 22 perch ha usato della sua forza contro i deboli per ch ba spregiato i principi morali deJle razze che si trovato a dominare. E sia la vo:ont di Dio, commenta l'arabo com battente p e rch Iddio vuole la giustizia nl!a qua le implicitamen te la punizione di chi l' ha tradita. Questa convinz ione di vittoria, che nasce d'a una fatale devoz ione alla giustizia destinata a castigare l'ingiustizia (e neJla semp lice logica musulmana si condensa tutto quel mondo di soprus i poli tic i di sfruttamenti eco n o m ici. di tradimenti diplomatici perpetrati dall' Inghilterra e che noi ben conosciamo ed analizziamo m entre l 'ara bo li avvo lge in una norma d ivi na ); questa convinzione di vittoria quasi mitica poi rafforzata da:la cieca stima pu i l capo che, avendo conosciuto oltanto i l trionfo, si incorpora nella vittoria stessa senza ec'cezone. C' a Sidi el Barrani sul frontone d i una ca a bian ca scoperchiata dai bombardamenti incrociati la battaglia una scritta stesa tutta sghemba e pen den te, come vergata con grosso carbone da ragaz zini della prima e l ementare; e dice : W Grazian senussi ''. L'hanno segna t a i libici. l a citt con qui tata da una valorosa divisione d Camicie n ere cui fu affidato il duro compito de ll a v ittorio sa avanguardia: significa cieca fiducia ne l successo JWrchli i l nome di 11 Mars cial Grazian -co-me dicono i Libici sinonimo di i mba t tibi l it. Questo sostanzialmente. lo stato d'animo dei nostri combattenti i n linea. Se vale la pena di con iderare quello dei libici. che trap la da aCorismi e da scritte. perch pi tipico e orientato verso una morale che pi rigida e pi sta tica del:a nostra. egua l e appare quello dei nostri soldati i quali stanno compiendo miracoli d i adattamento in una delle regioni pi ino pitali c h e L'Inghilterra poteva sfruttare per cercare di fre nare la nostr a avanzata. Non si pu considerare pausa l'attuale tempo della nostra avanzata. o vi da temere che in questo si possano presentare i segni della fatica. La stessa postazion e delle nostre prime linee, contro l e quali ogni tanto si f rangono le spora diche puntate de lle autoblindo i nglesi ha tutti i cara t teri di un arco teso per i l lancio e mai quelli di un sistema per nsistere. L'animo di chi occupa queste pos zioni. Camicie nere e fanti, artiglier i e libici, genieri e autieri, tutto te o a scoccare. Basta avere vi uto fra loro, nelle posizioni avanzate dove la natura pare abbia malva giamen t e creato il vuoto asso lut o, i l nulla, la desolazione ora torrida ora frigida :1ffinch la guerra sia un castigo pi severo di quanto le spetta di essere t>er avete la prova della tem pra delle nostre divisioni ul fronte egiziano. Mentre i libici hanno conferm3to le loro tra dizionali dot i di comb:1ttenti nati. anche in que ste operazion i nelle quali non po ibile il cora co r po come essi preferi r ebbero, i nazionali hanno dato una tale prova di resistenza da stu pire n fatto dele capacit fisich e pu essere wn iderato in primo piano so l o d a chi ha vissuto e faticato qui in mezzo: perch, senza ve derla. non si ha idea di questa M ar m aric:t, tutta

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deserto a pietra e a sabbia, senza un arbusto, senza un filo d acqua, senza un pozzo o una polla. senza vie ma con semplici piste che H ghibli nasconde, sconvolge, mentre le sebche. le paludi di sale, si coprono di croste dure sulle qua l i inavvertitamente si va a camminare sprofondando. Una av:anzata in queste condizioni ha del miracoloso e basta a dare la prova della tempra dei nostri so:dati contro i quali, oltre la natura degna addirittura di una immagine dantesca, si infuriavano le difese inglesi disposte con molta intelligenza e con quella a bilit che consentiva la perfetta cono scenza del terreno e una oculata prepa razione. Avanzare in un terreno di questo genere con un clima torrido piantati ne:la sabbia. sepohi dalle raffiche di ghibli che intasano uomini e cose di polvere rossa minutissima, che impediscon o di vedere pochi metri a vanti, mentre gli agilissimi pezzi inda (( 88 -vere furie che si spostano con grande agilit e che si suppongono automontati tanto corrono in giro facevano salve precise sui nostri sfruttando passi obbligati e punti trigonometrici a loro noti, vuoi dire straviocere per delle risorse di cuo re e di fede grandi cos. Ora il nostro esercito del fronte egi ziano non dorme certo nel!e posizioni conquistate. Le stesse prime linee sono fluttuanti e si adeguano ai piani tattici del comando cui sono note l e esigenze di questa tipica guerra metropolitana combattuta in colonia. L'attivit delle nostre pattuglie si tesa fino agli avam posti inglesi e talvolta, come di recen te, autentiche colonne celeri si sono sprofondate per una cinquantina di chi lometri nella vasta zona morta lasciata davanti a s dal nemico. un poco la caccia all'autoblindo, a questo agile mezzo che gli ingles i impiegano i n tutti i sensi, dalla funzione di lieve provocazione a quella di osservazione per le batterie di artiglieria; ma le auto blindo girano assai al largo e difficil mente concedono ai nostri pezzi anti carro di avvicinarle a distanza utile per il tiro. V' stata tuttavia qualche puntata avversaria sui nostri fianchi, secondo il metodo solito che gi ben noto ai nostri e che non ha dato mai frutto alcuno. Le puntate dei mezzi moto rizzati inglesi si risolvono nella abitua le ritirata, mentre qualcosa resta solita mente nelle nostre mani; sia questo qualche arma leggera oppure qualche piccola autobotte (tanniche, come si dicono qui) che seguono le colonne ne miche nelle loro operazioni e che, dopo la cattura, capita di vedere spesso come mezzi di locomozione spicciola nelle mani di un nostro autiere. Per alcune notti del primi de l mese si erano notati segni che facevano sup porre probabile un attacco nemico contro gli avamposti de:te nostre linee: il calcolo di queste supposizioni non gio vava c o munque a tenere maggiormente svegli i nostri soldati di punta che non hanno mai perso l'abitudine all' atten zione pi scrupolosa. Nulla apparso ai nostri avamposti e anzi poco dopo siamo stati noi a saggiare le forze ne miche nel settore sud-est con una importante colonna celere che ba perc o r so una d iffidle ricognizione verso gli schieramenti inglesi. Questa guerra, t1p1camente nuova negli aspetti e aspra per le difficolt frapposte dalla natura, meno statica di quel che pare a chi ne lonta n o : pon guerra che in certi momenti pos-OCchio vigile ec1 IN'IM punww contro Il nemico In v1ttl, 23

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l.'tnfatlcabl l e opera degli s peclallsti nel rimettere In 9fflclenza gli apparecch i (he tornano crivellati d al fuoco nem ico ne l nostr i aeroporti di guetTa. sa risolversi con riferimenti esatti da riportarsi sui bollettini, ma densa di contrazioni e d i azioni ma novrere che ci hanno visto s e mpre in assoluta su premazia La supremazia de ll o conta no.n poco in questo conteggio: infatt i i nostri soldati si presentano oggi, dopo parecchi mesi di campa gna e dopo mo.ti mesi di permanenza in Africa, con quel l'e ntusiasmo che non si affievolito nem meno nel sacrificio di soste in mezzo a un deserto inospita 'le appena abitato da grossi scarabe i da allodo:e, d a innocui ge bi specie di grosse lu certole con il dorso a sega -, mentre invece gli inglesi, da quel che confessano i prigionieri fatti, non hanno a1cuna fiducia in loro medes i mi, e non hanno alcun dubbio sul nome di chi vincer la guerra. Anche i momenti pi statici di questo ultimo periodo sono stati pieni di azione: una guerra non si compie qui so.tanto combattendo, ma an che apprestando collegamen t i e rifornimenti per chi combat te. Uno dei pri mi problemi che i imposto e che trova la propria soluzione in que sto tempo quello della stra d a che co n giunger il nostro confine con le prime linee. fino ad oggi accadeva che la magnifica via Ba1bia, lunga oltre 18oo chi:ometri e distesa dal confine tuoi sino a quello egiziano, non avesse allacciamento di sorta con una arteria egiziana dopo il po sto di guardia ad est di ridotta Capuzzo: erano stati gli i nglesi ad evitare regolarmente ogni pos sibilit di traflici fra il nostro territorio e i cen tri con1i.nari egiziani, specie Sollum, propri o per un motivo militare che si poi palesato pre vidente in vista della guerra c h e essi attendeva no e provocavano contro di noi O ra, oltrepas sata la casermetta di confine, si present alle no stre divisioni l'inferno della Marmarica egizia na. il deserto ventoso, le colline di sale, le sec che. le piste sconquassate e cancellate: essi pro seguirono egualmente sotto il fuoco e giunsero a Sidi el. Barrani vale a d ire per centotrenta chi l ometri nel cuore di questo orrendo nulla: ma i comandi hanno intuito che la prosecuz i one e l'effice n za dell'azione ventura richiedono una ma22 ior e p erfezione di collegamenti. Nie nte d i pi difficil e i n un paes e com e questo; per f o rt u na che i tecnici dd nostro e i noStri Sl 24 dati sono dei ccstruttori di una abi l it appr ez zata per tutto il mondo. Cos la strada nata e procede nella propri.11 costruzione, presentando alle colomw di r i fornimento che ancora la co stegg ian o sulle Y'ecchie piste, un modello di en tusiasmo e d i operosit che forse resta esemp l a r e per un esercito w.oni le. Lavoratori e soldati di c)gni et e di ogni specialit stanno lavorand o senza tregua sotto le aspre carezze di un clima che si associato alla natura per tormentare chi vi risiede in mezzo : e lavorano senza preoccu paz.ione alcuna delle puntate che spesso l'avia zione nemica effettua, ben presto ricacciata dalla nostra caccia. Il lavoro della strada rappresenta uno degli ele menti bel l ici di maggio r e importanza cui si con nettono tutti g l i a l tri problemi. E ulla strada, l avorando, marciano soldati e soldati che sono pronti a prendere il loro posto in linea Le operazioni di terra, pi sorde ma non me no effi.centi sono integrate dalle azioni dena no stra aviaz i one non ha mai distinto, come fa quella inglese, il giorno dalla notte. Lo scambio di vis i te aeree fra noi e l oro presenta la netta differen za delle ore che da no i sono preferite oon la luce, mentr e gli inglesi si t engono abitualmente alle notti di luna. I rari aerei nemici che si avventurano in nostro terr i torio di giorno sono dei so li tari che altissimi, ronzano sulle p i ste, isolate per sorprendere modeste colonne distaccate da ogni centro abi tato e p i cchiarvi sopra a mitragliare ; oppure sono fugaci seminatori di mine che lanciano sulla sabbia ove una inconscia ruota di autocarro provocher, calpestandole, la tremenda esplosione. Per queste az io ni sporadiche avevano pres o di mira l'oasi di Giarabub: ma l'abbattimento di un Lysander u ba convinto i l nemico della pericolo sit di queste operaz i oni dopo che gi Le autoblin do inglesi. oe:lo scorso agosto avevano provato la impossibi l it di forzare la nostra difesa in questa isolata zona in cui libici e Camicie nere costituisco no un presid i o abile tanto a dife nder e che a pas s are al contrattacco in direz i one d i quella Siva L a qua l e r a ppresen ta un a dell e b a s i pi munite del pemico. Anch e Siva in questi giorni, sta ta co l p i ta dai nostri bombardieri con i suoi incroci di piste e con i suoi centri di mezzi motorizzati : ci vuo i dire che non vi pi centro del l' esHcito ne mico he non sia stato toccato dalla nostra avia zione. I migl io d amici dei nostri combattenti del cielo sono proprio i soldati di terra. Essi, c h e hanno gi pratica della offesa discendente dall alto (ricordano i mitrag l iamenti a bassa quota di un ospedale tto a S i di el Barran i: hanno pratica del :o ((zoppo,,, un aereo nem i co il quale passa spesso a notte fonda sulle nostre inee avanzate e lancia alla cieca. dopo ondaggi con razzi luminosi, bombe cadenzate di quindici o v e nti secondi fra loro con un ritmo di colpi che, ai soldati riparati nei rifugi interrati, paiono tcchi di una gigantesca gamba d i l egno che cammina su l mondo ) essi sono capaci di non to gliere i l capo dalla gavetta se passa una squadriglia nem ica e semina qua l l e grosse bombe, ma si rizzano i n piedi al noto volo dei nostr i I n un g iorno recente passarono sopra l e piane di Sid i el Bafrani alcune squadriglie di bombardieri e di cacciatori in p i eno meriggio: r i t ornavano. evi dentemente, da Marsa Matruh. Sopra le divisioni alcuni caccia si staccarono dalla formazione e pre sero a caprioleggiare come ragazzini che sono stati promossi agli esami: allora i fanti buttarono in i berrett i e si abbracciarono fra d i l oro. Sanno i nostri fanti che queste caprio l e deg li agii i cacci a tori significano soddisfazione per conquista di pre da grossa Infatti poco dopo un vecchio gentra le, i l quale ha una nob i!e barba bianca a punta e occupa uno dei primi posti fra i nostri pi esperti CO lonialisti, ci disse con la voce che insolitamente gli tremava: Sono rientrati ora Diciannove .. di ciannove ne hanno abbaHuti! Il giorno success iv o un bollettino di guerra annunzi ava a\ mondo la vittoria dei nostri aviatori del fronte egiziano, ma non poteva d i re la felicit di quei fanti che avevano l asciato la pagnotta e la pasta asciutta in mezzo alla sabbia per osannare ai compagni del p i alto campo di battaglia, fre gandosene di dovere mangiare poco dopo pi ab bia cht pasta. G .P. C

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OLTRE GIBILTERRA l so MERCI BILl DELL'ASSE NELLA GUERRA OCEANICA GLI stretti sono tristamente celebri nella storia della navigazione Nelle loro acque e sul le loro sponde i naufragi furono in ogni tempo pi frequenti che in mare largo o sulle co ste aperte tanto che i nomi di Scilla e di Ca r iddi sono rimasti i termini classici di un pe ricolo senza scampo, d un dilemma senza uscita. Ancor pi famoso dello stretto di Messina stato nei secoli quello di Gibilterra, che ha indubbiamente esercitato una influenza pro fonda sulla navigazione e quindi sulle cor renti commerciali, sui movimenti migratorii, sulla economia, sulla politica. sulla guerra, sulla colonizzazione, sugli scambi fra i popoli dell'Occidente e in definitiva su tutta la loro storia millenaria. Se all'estremit occidentale del grande ba cino mediterraneo il Marocco e la terra iberica arrivassero a conta'tto o se le opposte sponde, invece di affacciarsi l'una in vista dell'altra, si fossero ritratte nei tempi della preistoria fi no a lasciare in mezzo un largo braccio di mare, la storia intera dell umanit avrebbe cam biato cammino. E non pu dirsi davvero che ai nostri giorni l'importanza dello stretto di Gibilterra sia diminuita dal momento che la restituzione alla libert dei mad della strada La to rre tt a di un sommergl b l!e Italiano d i g rand e c r o cie ra. liquida che l'a ttraversa figura fra gli scopi pi importanti di questa importantissima guerra. Se n ella raffigurazione mitologica degli an tichi le Colonne d 'Erc ole rappresentarono il limite estremo del mondo, ancora nel medio evo Gibilt erra marcava i l confine fra un mondo conosciuto e un immenso mondo di acque in gran parte inesplorato e del quale si igno ravano completamente i r emoti termini. Il trasferimento dal Mediterraneo all'oceano non aveva un semplice valore convenzionale e simbolico ma rappresentava e rappresenta tuttora il trapasso fra due regioni marittime assolutamente diverse e caratteristiche sotto ogni aspetto A questo si aggiunga che all'epoca della ma rina a vela anche dal punto di vista marina resco l'uscita dal Mediterraneo in Atlantico era un impresa irta di difficolt e di imprevi sti In quel breve tronco largo soltanto r 5 km. e lungo una trentina che rilega il mare chiuso all'oceano, i moti delle grandi masse di ac qua appena percepibili altrove, prendono il v i gore e la regolarit d 'un grande fiume che incessantemen te si riversa dall'Atlantico all'interno del Mediterraneo. Questa corrente i opponeva sistematicamente alla manovra delle navi a vela per le quali, in paraggi assai ristretti e non di rado avvolti in una densa atmosfera nebbiosa, varcare la soglia di Gi bilterra era impresa avventurosa e tutt'altro 25

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Un sommerg i bile tede s co lascia l a propri a base per una c rociera nell'Atl a ntico. che facile. Sicch, quando i venti non soffia vano propizi. pareva quasi che i vascelli e le fregate indugiassero in lunghe attese prima di essere ammessi nell Oceano Poi venne la propulsione a vapore: le navi lottarono vittoriosamente anche contro le cor renti e i venti coalizzati insieme; la tecnica forni esatti e preziosi strumenti al navigan te, co tell di fari splendenti i crocevia delle gran di strade marittime : e, allora, delle difficolt del passaggio di Gibilterra rimase solo un va go e leggendario ricordo Ma ecco che nel se colo XX. per un singolare ricorso storico, i l problema del passaggio di Gibilterra rinasce in tempo di guerra, si ripresenta proprio per il tipo nuovo di nave l'espressione pi pro gredita e rivo] uzionaria dei tecnicismo nava le: il sommergibile. La prima violazione da parte di unit su bacquee del blocco esercitato dalla flotta in glese in corrispondenza del traguardo di Gi bilterra una impresa che risale alla prima guerra europea. L Italia era ancora neutrale quando W. Churchill (l o stesso W Churchill, con venticinque anni di meno e presso a poco la medesima arrogante presunzione di oggi, che tanto ben e personifica la prepotenza e il sopruso britannici ) ispir e promosse l'attacco dei Dardanelli, il diversivo che dopo essere costato agli alleati enormi sacrifici di uomini, di navi e di mezzi, dovette ritornare sui propri passi denunciando i l completo e ro v inoso fallimento In quel tempo i sommer gibili tedeschi operavano nel Mare del Nord: 3\fevano gi rivela t o atti tudini nautiche inso spettate, spingendosi fino nelle zone pi lontane di quel mare: ma nessuna minaccia gra vava sul luminoso Mediterraneo, enormemen te lontano dalle basi brumose deg l i U Boot germanici che facevano gi parl are il mondo delle loro ge ta. Meno che mai sarebber o state giustificate delle apprnsioni per le grandi unit britan-Dalla came r a d i lanc:lo g i unge l'annu n cio c:h e Il primo s&c:ondo 1lluro 1ono pronti per Il l anc1 o

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nicbc e frane i eh ag ivano add irittur a in fondo all'Egeo, contro i fo rti dei Dardanell i E invece l'inverosimile, l'impossibile, \Aivennero rea l t. Un sommergibile germanico appositamente attrezzato, salpando dal golfo ted e co com p l in tero 1:>eripl o europeo transit per lo stretto di Gibilterra, piomb inatteso alle spa lle deg l i as alitori dei Dardanelli a menare strage fra l e corazza te britanniche impegnate n l bombardamento d e i forti. L odissea d e l l' U. 2 1 d avvero meravigliosa ed rim asta a buon iritto fra le pi celebri della guerra su bacqu ea. Tuttavia, per quanto particola rmente si ri f e risce al transito per lo stretto di Gibilterra. e a non costi tu un fatto di straordinario ri lievo giacch si svolse nel senso favorito d ella cor r ente Aitri sommergibiii ted eschi transitarono in seguito per Gibilterra; ma in numero esiguo, sicch i pa saggi si intervallarono l a r gamente nel corso di lunghi anni d i guerra, cogl iendo di sorpresa la vigilanza lannica rilassata dal tedio di larg h e pause ras icura n ti e monotone Solo nell'attuale guer rJ. prc i amente dopo l'intervento armato d tl'Itali:t, doveva presentarsi il problema d i fare tnnsitarc per G i bilterra, contro co rr ente, gli occhi bene aperti d gli inglesi e in un breve i n t e rva.llo d i tempo, un elevato nu mero di sommergi bi li it a liani di tipo ocea ni co d estinati a trasfer i rsi in una base atlantica per dare man forte ai camerat i germanici. L'impre s:t. per l a brillante riuscita d ella quale i ric hi devano insi eme intrepidi comandanti; magnifici equi pa ggi e un materiale sicuro e perfetto, rimarr n ella toria d ello stretto di Gibilterra f r a le pi m e morabili. Essa costi tuisce l a pi bella violazione collettiva del blocco britannico, conJ dotta f e licemente a ter J mine nonostante la in tensa e permanente vi g ilanza inglese, mate rializzata in due, tre forse quattro linee di crociera tenute da cac ciatorpediniere e can noniere, vedette e cac dasomroecgibili. Le ragioni del tra s ferimento di un foltissimo gruppo di sommergibili italiani i n Atlantico sono ovvie : rarefattosi il traffico britannico in M editer raneo i nostri som mergibili restavano in buon numero senza impiego o almeno scar-samente utilizzati, proprio mentre le correnti d i traffico che da ogni parte dell'Ati antico convergevano v erso le isol e britanniche si facevano pi intense, pi urgenti e pi v ital i per l'Inghi lterra e l calcolo inglese Gibilterra coi suoi cannoni, i suoi proiettori, i suoi apparat d ascolto, l e sue pattuglie di vigi l nza, le sue insormon tabi li difficolt idro grafiche, doveva co ti-tuire l a d e linata a t e n e r e lonta ni i l e rolle occan i chc a cinquecento, J mille, :l siluri dei sommergibili it a liani dalle car e n e dei duemila miglia d a t er ra piro cafi britan ni ci. Ma a nch e questa andata Non da credere dunque che le mission i a r ovescio all'Ammiragliato britannico; l' imoceani che dei sommerg ib i li italiani. come d i presa rinnovata pi e pi volte con ri chio quelli germanici siano scevre di rischi e di samortale superato vittoriosamente ha portato crifici. Gli uomini di queste prodigiose silu tutti i sommerg i bil i d esignati n e l nuovo te a c anti d ebbono sfidar e l e ire dell 'ocea no e la tro di operazioni Gli effetti dell intervento rabbiosa reazione delle unit di scorta d e i conitaliano i n oceano non si sono fatti l u nga v ogli britannici ; per s ettimane e mesi, sbal mente att endere. B g ncb il primo v iaggio foslotta ti d alle onde, esposti alle intemperie o se destinato essenzial mente a varcare la soglia costretti nell'atmosfera grave del sommergi del Mediterraneo in barba alla bandi era bri bile imme rsos i per fare disperd e r e le sue tannica che anco r a si mostra sopra la Rocca tracce al nemico e rinnovare pi ta rdi un at b enc h l e prime missio ni rispondessero pi tacco fulmine o -conducono la pi dura e ro che altro a scopi esplorativi, per la necessi t manzesca vita di mare e di guerra che sia dato di rintracciare le file d e l traffico nemi co d idi immaginare. L oceano d e serto e sconfinato sperse sulla immensit oceanica, risultano gi l i separa dal consorzio umano; l'unico l ega ali :attivo dei nostri sommergib.l atlantici cir me col mondo r esta il ric e vitore x:adiotelegra ca 1 oo mila tonnellate d i naviglio nemic& w ch e ogni tanto porta ad essi l e ripercussio -fondato Questo il brillante in izio d'u!Q-1 e l'eco delle loro stesse gesta attrave rs o g l i campagna destinat a ad intensific a l'si per 1' a t{ QrS ..det piroscafi silura ti, le spudorate smcn -mentato numero d elle unit che vi paticip ,t'l e della ra dio d iffusion e britanni ca, l noti zie no, la progressiva organizzazion e d ella base di approdi su qualc he costa natur:lle. dr!gli di appogg io l'ambientamento d i c0rhandanti. equipaggi d i qual che loro vittima. e d egl i teatro di gu erra e al Quando giorno i sommergi bi l i italiani nuovo ttpo dt att1V1ta. r passeranno tn senso inverso pe r Gibilterra Giacch la vita oceanica de,i nostri i color! britannici saranno discesi dalla rocca m e rgibi l i ben diversa da quella medit'tr aforte d ella tirannia marittima inglese. Le nonea; com e diversi sono i com iti. Nel Medi.. stre navi vittoriose e imbandierate non do t e rran eo, _la d e l e. i orfsev _ranno celarsi, ma transiteranno orgogliose c guente dt mcorrere m ognJ (nomenstcure per l o stretto finalmente l ib er o fra due to of(esa aerea o spond e spagouole verso i l Mediterran eo. Qllcl spe ctalmente n elle zone prosstme alle sue ba i gierno. lo streto di Gibilte rra sar l 'a r co di navali, impone in genere a i sQmmergibili di trionfo aperto alle vittoriose prore latine in passare sott'acqua tutte l e ore di luce e pu rotta v e rso i l mare di Roma. costringerli non di rado a prolungare le immersio ni anche in ore notturne. Inolt'r n G IUSEPPE CAPUTI v i m e rcantili nemiche che solcano le acq u e del Mediterraneo ono poc h e e in genere pote n t e m ente protette da aerei., cacciatorpediniere, incrociatori Quindi i bersagli pi numerosi e frequenti finiscono per esse re le navi da guerra, che per sono al t empo ste o d e i nemici pericolosi e s u i quali assai pi diffici le mettere a segno qual c he siluro. In oceano invece i mezzi di ricer ca e di caccia del nemi co si polverizzano e si p erdono; i ommergi bi l i vi acquistano una libert assai maggiore di sostare e navigare in superficie. Le prede des ig nate diventano l e navi mercanti li britanniche. I sommergibili non si ac contentano di attenderle nelle acque costiere, dove la reazione nemi ca potrebbe d iventare pi molesta e pi eff i caci e pronti potrebbe ro riusc ire gli ai u ti ai piroscafi che, quantunque squarciati dalla e splosione d 'un siluro, te n t assero di portare ugua lmente in porto il loro carico bellico ; al contrario le navi subac quee muovono verso i porti di provenienza e scovano i convogl-i sul -In agguato sulla ro"-de l lngJesl. 27

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In ttlto : Ritorno alla dlt l iberata . Qui sopro : Mllt iiMll catturati al passaggio del confine PROPRIO alle undici del giorno u ndici feb b raio 1939 i doveva cel ebrare, in alto, ulla fronti ra, la prima m a. Traver ai rapidamente il per otto il sol e della mattina. Mentre pa
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quella, i accheggiatori. non se la potranno mai portar via-pensai. -E del resto, que ta la sola ricchezza che erve a qualche cosa in questi momenti ... Passammo davanti al posto della dogana spagn ola. Il disco di segnalazione era dipinto coi colori francesi soltanto, e c'era scritto: Douane Era alquanto scortecciato e spruzzato di mitraglia. La casa dei carabinieri e dei uistas n saccheggiata e sporca, col segno indelebile del sovversivismo. Vicino alla garitta e sotto l e rupi della montagna, grandi e solidi rifugi antiaerei. Scrutavamo con attenzione ogni cosa gli uten ili e gli animali che ostruivano le strade e franavano sui pendii -Veramente-dissi con un po' di pazienza ed ingegno da robi vecchi, potremmo ricostruire le ca e che abbiamo per dute. Tutto questo sembra un grande emporio, un emporio colossale, dove ancora non si s1a fatto un bilancio n classificato le merci Il comandante rise e soggiunse: -Ho sentito dire che sul Pertus sono an che pi grandi gli sfranamenti e in maggior quantit il materiale abbandonato. -Mi sembra difficile comandante. Guar date, in quelle malconce villette, a rabber ciarle un po', si potrebbero mettere a posto alcune famig lie. Qu a vi sono macchine da scrivere scassate, tendin e rotte, sedie con tre gambe, materassi di lana sventrati. paiuoli 'acciaccati lenzuola lacerate, lampadari fusi, tu bi da termosifone divelti > poltrone con l im bottitura di fuori, divani senza molle, fucili senza caricatore di ogni marca, da mettere nelle panoplie, insieme alle sciabole ban diere da solennit, riso, ceci, mandorle, patate e lenticchie (ossia pillole del dottor egri n i n abbondanza). Vi sono maiali da mettere su un allevamento, e mucche da mettere su una stalla. Pecore e muli. Vi sono quadri li bri coperte porraceneri radio vasi, botti glie, macchine da cucire, fiori appassiti, usci ombrelli s.atue, pianoforti fonografi. ani mali imbal amati, vasi da notte. Vi sono pan taloni sottovesti, berretti, giacche, carpe, panciotti da riempire un vasto guardaroba ... E perfino dei riflettori d 'aviazi one ... S, vi di tutto come in una far macia. -Vi sono pure cose da farmacia. Guar date. Bende, iniezioni aspidna, ambulanze, forcipi, bisturi.. Vi sono automobili suffi. cienti per rimettere in efficienza tutte le ri messe vuote della Spagna. Qui occo:ur>!bbe un aggiustatore per tutto questo immenso mercato di frontiera, uno specialista in ripa razioni per restituire la bellezza e l'ordine a tutto questo indescrivibile sfacelo. Ci imbattemmo in alcune file o greggi di in borghese, pnvi d'ogni aria guer nera. Giunti in alto, sul colle, scendemmo da ca vallo. L 'altare era gi pronto, sopra una tavola, a l riparo del vento davanti alla casa-garitta dei carabinieri E di fron t e c'era la banda del battaglione di Fiandra. Il Tenente Colonnello Ibisate impartiva ordini precisi, e ben presto i b attaglioni delle avas, di S icilia e di Bailen furono allineati lungo la strada. Alle undici in punto la tromba suon l'at tenti. E incominci la messa pi strana tra quante furono officiare nella nostra gu!!rra. I oldati e i carabinieri francesi, dall'altro lato del fil di ferro internazionale, stettero per un po' a e poi ripresero il lavo ro che stavano compien do al nostro arrivo : caricare sui furgoni l'armamento dei milizia ni, ammucchiato a due metri dalla linea spa gnola. E aminavano accuratamente le armi. e poi le ricuperavano. Parevano usurai a cui non si fo ero pagate le rat e e che, seccati dal cat tivo affare, i pegni Ci sentivamo sordamente irritati dal di sprezzo laico di quei militari volrerriani del fron t e popolare, davanti al mistero sacro e consac rator e d ella nostra cerimonia Ci con so l avamo pen ando a certe parole del Mare sciallo Ptain che avevamo letto in una Illu strazione francese in occasione dell'anniversa rio dell'Armistizio. Parole con le quali il Ma resciallo francese supplicava il suo popolo d i svecchiarsi. Quando si guarda una folla francese diceva egli press a poco -ci si accorge dell'enorme sproporzione di corpi ingros sati, invecchiati, sbracati e indolenti. La Francia ha bisogno d'una sola cosa: giovent. E infatti, quegli stessi gendarmi di frontiera era no tutti quanti panciuti lucidi e tondi. E il loro epicureismo contrastava vivamente con l'asciuttezza nervosa e giovanile dei nostri ra gazzi e dei nostri capi, i cui corpi parevano fatti di corda intrecciata di fr utti seccati al vento, di sarmenti ardenti. La Francia del I 9 18 s 'e ra buttata, con i suoi lauri a dormire a mangiare, a darsi bel la vita. Molte pe.ites femmes e molto fo:s gras di Str Ma. insieme col grasso, venne a quest ; l .,.. n eia n che l' artritismo mo rale, la pesa .tezza dei movimenti spirituali, l'abba ndono sportelli storici dai quali le s'infiltrarono dentro tutti i miasmi sociali tutti i microbi rivoluzionri e fatidici che do vevailo condurla ci: ad armare la canaglia mondia le, per sentirsi difesa nella sua buona digestione, e per vedersi infine precipitata in una disfatta definitiva. Eravamo arrivati intanto all elevazione. La tromba mand il s uo suono di trionfi e solennit; l'ostia incominci a innalzarsi tra l e dita del sacerdote, sbattuta dal vento interna zionale, su tutta l'altezza delle montagne, co me un sole puro che spuntasse su quella mise ria di spoglie umane. Le nostre ginocchia si piegarono a un tempo su quella benedetta ed ultima terra di Spagna amente la marcia reale riemp maestosa, l'aria; e, alle prime note, una bat teria postata vicino ai termini dd confine scos e l'atmosfera con 2 I colpi. Il nostro fervore, la musica e il cannone, allarmarono l per l i nostri vicini. I quali vintl dalla semplicit di quanto avveniva tra noi, abbandonarono il lavoro e si misero no bilmente sull'attenti. Non un giornalista, non un fotografo, ooo :un operatore cinematografico ufficiale era li a documentare questo momento unico deUa guerra. Soltanto un capitano irlandese del Interno ed esterno di una casa occupata dai nazionali, dopo la fuga dei militlanl. 29

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RaccogUmento e fiducia l n una v ita nuon. La messa fin. bazzata da quella dd 3 1. L'anniver rio dell'attentato commesso contro i colori della notra bandiera imperiale oro e angue per giungervi quel viola repubblicano colo r e di rempe ta. Ed era l'anniversario dell'espul ione della Casa Savoia dalla Spagna per opera dei pri mi repubblican i del '73, in comb inazione con torbide manovre ing lesi tra la nostra aristo crazia, in favore della dinastia inglese e bor bonica. Perci Iddio ci aveva conce o simbo li camente la gloria di re tituire alla bandiera i suoi co l ori tradizionali e l'onore alle nos tre alangi di combattere accanto alle Legioni di Roma, per que te aspre e malfide terre Era anche simbolico pensai il fatto che i battaglioni presenti fossero quelli delle Nava di Sicilia e di Bailen. Nomi precisi ed evocatori. La avas -dell 'a ltra croc iata internazionale della Spagna, quella del 121 2, allorch infranto il fronte occidentale fu al va la civilt cristiana Sicilia -in ricord o dell'origine imperiale e aragonese d ella no tra bandiera giallorossa della Rina c nza E Bailen -che riporta alla memoria i picchieri fa mosi che ave v no volto in fuga gli aquilotti napol onici che oggi prendono nom dalla FAI. e che vedevamo nuovamente di per dalla nostra tradizionale cavalleria. Quei nomi di Navas. Sicilia c Bailen rie vocati quell'undici febbraio, riassumevano tutta la storia geniale d ella Spagna Perci enza volere risenti i dentro di me il battito d e i mondi perduti in America e in E ur opa. Chi for e non era lontan o il giorno in cui q u e ti i rag zzi. c paci di rram.pi c r i u que te cime, pote ro rivendicar e i pezz i trap pati dalla nostra carne. come i pegni del Ro sell6n e d Ila Cerdana tolti ali Patria dalla pa di que ti stessi Pirenei nell'anno di di sgrazia d e l 1659. T ercio, ualterio com lo chiama amo noi, fi av con una Path'-Baby que ti minuti fra i pi memorabili che avevamo vissuti durante la cilmpagna. Ricordai che quel giorno era precisamente /"undici febbraio: l'anniver a rio della prima Repubblica dd '73, che era stata tanto strom -Al no tro grido di ri urrezione nazio nale, le truppe risposero infervorate Cantammo tutti in i m E al uono dei no tri pi car i pasodoble )), stilammo con le nostre ban diere vittoriose davanti all'immobile bandier a d' oltr frontiera. Cos vicino, da sfiorar! a GIMENEZ CABALLERO Q A l DO, la notte del 30 S/lembre 1938, Clwmberlain tom da Mona o 1..1 Londi'VJ, una immenS6 folla lo ti pet IUV
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LA GUERRA IN EGITTO Suez, allo sbOcco del Cllnille nel Milr Ro11o, come si presenta agli aviatori Italiani. Truppe libiche nel deserto marmrico Cerro armato verso Il fronte

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CONTRO l'ISOLA La eire" alla contro la Gratt Bretagna degl Intrepidi aviatori Italiani sulla Manica.. 1 'artenra per un bOmbardamento notturno. 2 Rltomo le bate. 3 Le nebbie non battano a raascondere gli obiettivi da colpire. 4 Un bombar dlere del c A 1 attende l'ora dell'll%1one protetto da un abile matdler mento

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. UN INGENIERO GENOVES Flo rida d i o ggi. Acroba zi e d i aerei nel cl e lo d i Mlaml. NO parleremo oggi, qui, di nessun argomento di attualit immediata. on riprenderemo i l te ma. pur cos vivo, dei rapporti tra Italia e pa gna, nel quadro della nuova Europa. o. fileremo i nvece dall'ultimo piano dello scaffale, i l volume pieno di segni, in cui il nostro nostro l'amore che gli por tiamo Garcilaso de la cl Inca racconta nel suo fiorito spagno l o dd Cinquecento, la storia del cc Adelantado Hernando de Soto, Gobernador y Capitan Genera! d e l R eino de la Ffoda, y dc otros hroicos caballeros espanoles e indios >>. l, i n quel vo lume, che gli studiosi conoscono col nome di Florida dei Inca n, andremo a cercare il segno messo alle pagine, in cui L'autore pa da di un ita. Liano,.. anzi di un concittadino nostro di un genovese. si chiamava Francesco, che era di mestiere in geniero >>, ed assai esperto nell'arte sua, e avanti con gli anni, cos da aver diritto al titolo di cc ma e tro >); e che era di J?atria genovese. Su que ti quattro punti, Garcilaso categorico; e dice pi volte: cc Maese Francisco lngrmiero genolJes l), Tutto il resto nell'ombra; ma non per chi sa leggere il vecchio libro che ora temiamo pochi leggono ancora ... Probabilmente questo Maestro Francesco era occupato come maestro d 'ascia, o impresario del raddobbo delle galee, i n Ispagna quando, nel tra il 1533 e il 1534, si sparse per tutti i porti e t\ltti i cantieri che r Excelentisimo Don Bernando de Soto aveva ottenuto a Ma drid, al Consiglio delle Indie. di essere fatto adelantado >>, cio governatore di Cuba, con la espressa autorizzazione reale di descubrir_, Le notizie del suo .stato civile sono limitati -conquisrar y poblar n quella regio-Garcilaso ci dice soltant> che i l nostro 1!00\0 ne continentale a nord di Cuba di cui da anni arrivavano notizie sconnesse e mirabolanti c che aveva gi ricevuto un bellissimo nome: la Flo rida, la fiorita. Gli animi erano frementi e caldi ancora per la gran meraviglia della con quista del Per e del Messico: Heroando de Soto era gi conosciuto come un uomo capacissimo. come un cc hidalgo ben superiore a quegli avventurieri che pure erano riusciti a far ca dere l Impero degli Incas; la nuova spedizione si annunciava preparata con mezzi abbondanti. era quella che oggi si direbbe cc una cosa seria>>, E il nostro Mastro Francesco decise di partire anche l u .i. La ressa di quelli che avevan premura di passare in Florida era grande e c'erano. tra essi, cavalieri di illustre casato e gente d'arma d i importanza. Ma il De Soto sapeva che in una spedizione del genere di quelle che iniziava lui, i bravi maestri d'ascia vengono sempre be ne ; e Maestro Francesco fu preso -si direbbe oggi come tecnico. Gi fin d allora, in !spa gna. s conosceva che gli quando ci si mettono sanno lavorare, e lavorare con preci sione. La spedizione di De Soto parte dall Avana, nel maggio del 1539. tocca terra in un tratto della costa della Florida vicino alla attuale citt di Tampa. e comincia la sua avanzata nell'in terno del Nord Amer ica, dove fino allora non aveva mai messo piede nessun europeo; e cam mina, cammina... enorme quanto ba cammi nato quella gente, attraverso i territori che oggi sono compresi negli stati federali della Florida, della Luisiana e del Texas; e ancora, pi su. della Virginia, del Kentucky, del Kansas. Il De Soto, che era un uomo tremendo e. mirando pe.r energia e per forza d i volont, voleva per forza trovare in quell e terre l'Eldorado, la citt dalle cupole fasciate d oro, dalle cantine piene di polvere d'oro; e siccome non la trovava, perch non c'era, continuava ferocemente a cam minare. Di pi : quando s'accorgeva che la mar eia lo avvicinava al Golfo del Messico. era preso dalla paura che i suoi scoraggiati ed esauriti, una volta 'liisto il mare, volessero ad ogni costo piamarlo per tornare al Me i co e a Cuba; e perci, subito, faceva un brusco gomito, ripren dendo a cacciarsi verso settentrione. Hernando de oto pass cos tra l'altro non lontano da) luogo dove sorge Hollywood. Ma il film che quello cc hidalgo >> spagnolo girava ra immensamente pitt forte di tutti quelli che gli inscenatori anglosassoni o ebrei di Hollywood sapranno mai i nventare. Comunque in tutta la prima parte di questo disperato camminare, non spunta nessuna noti zia di Maest r o Francesco. La narrazione di Garcilaso non parla di lui. Avr cavalcato anche l ul, come tutti gli altri, tra boscaglie e acqui trini; e probabilmente, non proprio nelle prime .file, perch nelle prime file ci saranno stati i no bili i C< pezzi duri > > della spedizione, e lui come << ingertiero sar venuto dietro coi suoi ferri del m e tiere. Ed facile che quegli altri lo apbiano trattato un po' di cc vile nico >>; si sa. gli uomini d'arme -e specie quelli del Cinquecento --non hanno mai stimato mol to i tecnici ... Ma finalmente al capitolo XIX della storia di Garcilaso, egli compare. Si trat tava di passare un certo fiume Oca li: il l< cacicco n della regione richiesto di aiuto aveva fatto rispondere con dei nugoli di frecce; bi sognava perci fare un ponte. E sotto la dire zione di Maestro gli spagnoli lo fecero. TrQzar la puente par geometria>>, dice Gar cilaso ammirato dell' ingeniero n; e aggiunge che tutta l'opera, costruita con grandi tavoloni assicurati a regola d 'a rte riusc eccellente cosic ch hombres y caballos pasaron por ella muy piacer Dopo di questo primo ponte, Maestro Fran cesco ne deve aver costruiti parecchi altri; per ch spesso, nel racconto, si parla di ponti im provvisati Ma Maestro Francesco non nomi nato sottinteso che li fa lui. Sentiamo, sotto sotto, il suo lavoro : non altro. Il suo aome, invece, rispunta per un'altra opera d'arte: una grande Croce. Il De Soto, come tutti i c< conquistadores n, aveva degli Impeti di miscicismo ardente; e visto che l'Eldo rado non lo trovava, a un certo punto della sua marcia, volle almeno almeno, convertire al cat tolicesimo 3 5

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una trib di indii, presso cui la spedizione ave va fatto una sosta pi lunga E perci, si rivolge al Maestro Francesco. E Maestro France co, col pino pi grosso di tutta la comarca. costruisce una croce colossale, en coda perfecion ,, ; e la issa su una collina, come un grande albero di nave; e gli riesce << hermosissima >>. e quegli iodii non si convertirono, la colpa non fu sua Certo e che, nel frattempo, Maestro Francesco doveva essere cresciuto di importanza. l ntanto. lo storico, non lo chiama pi << ingcniero ma > mette otto il suo torchio tutti; e chiss che da bravo tecnico non abbia provato un po' di compiacenza maligna a far sgobbare quegli uomini d'arme, che in altri momenti si sarebbero stimati di ono rati a toccare una sua tavola o un suo chiodo. Todo ellos dice Gar_cilaso sin dihrencia afguna, trabajaban i gua/mente >>; e Maestro Francesco aveva el cargo principal de la obra n. Arriv perfino, quell'italiano, a far le vele di stuoia e a fabbricare i chiodi per inchiavardare le tavole con le canne fuse dei moschetti. Fano sta, che dopo dieci mesi, i l giorno di San Pietro del '4 3 le navi erano varate: td erano navi soli dissime, che portarono i superstiti a salvamento dopo venti giorni di navigazione sul Mississip pi, e cinquanta tra le tem peste del Golfo del Mc sico ... Dopo la narrazione della costruzione delle navi, il ve<:chio Garcilaso. nella sua storia, non fa pi nessuna menzione del nostro compatriota. E i l nome di Maestro Francesco non si trova neppure n ell'ele nco che esiste nei duecento uperstiti della spedizione, arrivati al Messico. Con tutta probabilit, egli mor nell 'ultimo tratto della grande peregrinazione. che dischiuse il continente nordamericano alla civilt di O cci dente. Dilegua cosi -dopo che le sue navi sono varate nel Mi i ippi di tra le pagine del vec chio libro. come un' ombra .. Ma non dilegua dalla nostra memoria E la figura di lui cos int imamente associata alla grande avventura eroica del pi puro ed alto dei <
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ALLA fine del secolo XIX il governo inglese co m i nc i ad che lo splendido isolamento non era pi di stagrone. Illuminata da quel prin c p j o orgoglioso, rlnghilterra aveva compiuto l a sua grande ascesa dell' ra vittoriana: ma le condizioni che le ave,ano permesso di tenersi lontana da ogni i .11timo contatto con i l conti nente erano venute meno man mano che si av vicinava il nuovo seco1o La costante nemka del popolo inglese la che il 18 70 sem brava aver messo fuori da ogni possibilit di grande politica, aveva ritrovato in gran parte le ue forze e si .consolava dei suoi insuccessi euro pei cercando ricchezza e prec)samenre i n quel campo dove l'Jnghilterra era pi gefosa e sensibile: l'Africa. Era sorto 11m pero tedesco. Era sorto il Regno d'Italia. Cos era venuta a mancare, contemporaneamente nel cuore del con tinente e nel cuore del Mediterraneo, La facilit tranquilla con la quale ii governo di Londra ave va potuto manovrare su antiche divi ioni e tra dizionali equilibri. Anche fuQti d'Europa i l mondo era mutato: gli Stati Uniti avevano ormai compiuto La scoperta di se tessi e accennavano a una politica imperialista, miravano a Cuba e alle Filippine, combattevano aspramente l'influen : za inglese in Cina. Erano visibilmeme ostili al l'Inghilterra ; (( per eccitare l'opi n ione i ca yankee, non c'era modo migliore che pestare la coda del leone bri\annico Per una questio ne di frontiera fra la Guyana e i l Venezuela il p(esidenre Cleveland aveva minacciato addirittura la guerra. ed era stato applaudito dai comizi mentre fra gli inglesi eosternati si .. faceva Ull gran parlare di soldati yourhas e sihhs-da man dare a difendere la Guyana Ma a togliere soldati anglo-incliani daU'lndia c e ra il grande pc ricolo d i vedere apparire sui passi deli'Irnalaia i soldati russi. Da Port Arthtir a Costantinopoli. attraverso tutta l'Asia,. la politica russa era net tamente an.ti britannica e intrecciata a Ua politica francese nella Duplice Al lea nza, rappresentava per l'Inghilterra nna grave minaccia. (( perf ttamente esatto se pur penoso, con- fessare che i l governo britannico del 1898 non sa peva che co a dovesse f3re >>, srive n ella sua biogra6a di Joe Chamberlain, che appunto io quell'epoca entrava a far parte del terzo mini stero di Lorc Salisbury. Abtudioe e orgogl i o opponevano un ugU'al e ostruzionismo all'abbandono dello plendido isolamento: le esigenze pra tiche lo imponevano con non minore insis.t.enza. Lord afisbury era particolarmente sensibile ai due prim( sentimenti: alla Primrose League proclmava alteramente che l'Inghilterra era pe:rin condizioni d i difendersi contro tut ti i nuovi venuti a d i spetto di quanto si va vociferando into rno all'isolamento n; c appli cando crudamente il darwinismo alla politica estera li, nello stesso discotso aveva consegnato un cenilicato di morte Jlle nazioni meridionali. Cbamberlain e i n generale le pi giovani reclute del partito conservatore erano invece ogni giorno maggiormente inclini a cercare formule pi mo d erne d i s.\c\lrczza: la grande p1 eoccupazione di Chamberlain era di vedere un giorno la Duvlice franco russa e la Triplice collegate contro l'Jo ghi1terra in un grande blocco conti.neQtale, ca pace di portare i suoi colpi fino nel Golfo Per-ice e nel Mar Giallo. n primo tentativo di rompere l'isolamento era stato rivolto verso la Germania : a Londra Chamberlain da una parte Harzfeldt, Eckard stein dall'a l tra e nello sfondo i l Barone Alfred de avcnno cercato di trovare una formo:a d intesa. Ma la m i ra antirussa era troppo visibile nelle off rte inglesi e a Berlino il minitre Bli low si era messo in a llarme: <
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.. na, he dov va e la condizione pr liminarc dell'Entente Cordiale. Lord Salisbury non c'era p i. Balfour aveva preso il suo posto, per onaggio di telllpra diversa, nteno insulare del suo grande zio. La ri al i t marittima con la Germania si accent11ava sempre di pi cominciava l'ra de-lla dreadnought e con il << secondo programma navale del '900, la Germania aveva deciso la costruzione di una potente squadia di unit di quel tipo. La Francia invece sul mare sembrava rassegnata a una parte mode ta : la ua Marina, affidata al ministro dcall' Camillo Pelletan, offriva tutte le garanzie di decadenza che potevano confortare l'Inghil terra: le sue cornzate, decorate di nomi dvici saltavano in aria nei porti. Un' intesa con la Francia poteva essere tentata, tanto pi che c 'e ra da perare che uravet o quella i arriva se a una inte con la Ru ia: et mainlenanc, amenez nou la Ru e,, dir Cl)an1btrlain a Delc un volla firmati gli ccordi del 1904. Allora l'ac ercbiamento dtlla Germania, il f moso in cubo del principe di Bismarck, artbbt tato un fatto compiuto. Vna questione soprattutto rimanevjl, a met tere in contra to la politic;_a francese e quella in g ese: l'Egi tto. L'arr ndevolezza con la quale lil Fran.da aveva lasciato che gli ing l i a n dassero .oli in Egitto embrava venir meno nella difesa dei diritti le rimanevano dai tempi del Condomin io Si trattava di trovare un com pen o alla rinuncia a quei dir itti: e fu trovato nel Marocco. Jl Marocco, scriv Victor Brard. n' st pas un autre Algri e ; ancora meno un altro e negai. eparato e differenziato dal contin nte africano dall'architettura delle sue montagne per la sua storia e per la sua civjlt i l Marocco p i uttosto un lembo o una riproduzione della pagna, un Iberia africana". Su quel <>. L'Inghilterra era subito i nteive nuta, e aveva impo to alla Francia d i non rica vare ne un dalla ua duplice vittoria: in compenso grandi profitti ne aveva ricavati lei ch i l Su l tano, grato del suo intervento salvatore i era messo completamente sotto la sua influenza: J)(r venticinque anni, dal 1845 al 1870, i l Marocco inglese. lncontrastatamente jngl e. Ma poi. verso l So era comparso un a l tro concorrente: i l viaggiatore di commercio tedesco. u po iblit di espansione in Marocco erano tate segnalate da Rohlf, da Lannasch, da Lenz, e iL commerc i o tedesco a eva egulto le loro in dicazioni con la metodica cura che a Il ora lo con duceva alla conquista dei mw:ati mondiali. P r protegge.rlo il govetno ted co ave a ostenuto, alla conferenza di Madrid del 188 o. iL princ t pto d l Marocco e quello della porta aperta per tutte le potenze. L Inghilterra vi aveva acconsent ito in quanto vi scorgeva un mezzo per i mpedire alla rancia d i affermare la ua preponderanza e per scongiurare La possibil i t che essa si mettesse d accordo con la Spagna per spa,l't irsi l'Impero sce:tiffiano. Qoesta era dunq 11e ta posizione diplomatica del Marocco al momento in cui la pol i tica inglese cominciava a persuadersi c h e bisognava a ogni costo superare l'inimicizia con la Francia e pos-l b lmente anche quella con la Russia per te nere te ta alla Germania: l Impero era indipendente t i l commercio di ogni nazione europea vi godeva della clausola della nazione pi favorita. Una cooferenza i n temazionale aveva stabilito questi punti. E per vent'anni infatti, aWombr della Convenzione di Mac;!J: id, il .Marocco non aveva offerto grandi preoccupazioni alle cancllerie. Ma verso l a met del I 903 trovandosi a Vien na con i l Kaiser, il conte Biilow veniva a vertito da(la Regina Maria Cris t ina di Spagna che vi erano delle novita daUe patti del M roeco. La 38 Francia in i t eva a Madrid p r l a spartizione con una ins' tenz.a che l asciava ospettare i l con e nso inglese. Il conte Mett emich, ambasciatore di er mania a Londra sai eva eh e davvero l'Ing h il terra era disposta a vede.re l Francia tabi lir i d finitivammte in M aroc o, ci d ov va ere p r h cc indott'. Per i l governo tedesco si trattava dunque non solo di una mi nacc i a agli interessi commerciali oati e v ilup pati dalla Convenzione di Madr id: ma anche d i un grave sintomo del temuto accerchiamento. ). Cos scrive uno storico di valore e d i grande erenit di giudizio, Erich Brandenburg. Era precisamente quello che voleva la diplomazia impedire il rapprochtment franco tede co, al quale tendeva per sonalmente il Kaiser ed erano disposti parecchi francesl. per V$ m pio Ca i laux. Con l'offerta del Mat'occo alla Francia essa otteneva questo risul tato. per lei essenziale, in quanto rendeva impos sibile che l'ipotesi angosciosa d i una fusione ai suoi dann i della Duplice e deUa Triplice diven tasse un giorno o l'altro rtalt E per giunta il vantaggio diplomatico po l itico e trategico che essa cons guiva, na costo d ietro le rinuncie >> in Marocco. invece di pa.garlo l e i le ri'usciva di far elo pagare dalla ranc ia. Rientrando a casa. Chamber lain a suo figlio Au.stin fregandosi le mani : ho -parlato del Marocco con Cambon I suoi occh i hanno bril lato. on credevo che i francesi dessero tanta importanza al Marocco Era la sera del 28 feb braio e Chamber l ain tomava da un pranzo a MadboroughHo(l e. al quale aveva assistito anche i l Re Edoardo. C i vorranno ancora circa S lllala d i ca valieri m ar occh lni a M adr id due anni pt>r acrivar a lla ua vera propria con clu i one. ma l'Ent ntc Cordur/ era nata qudla era . l brilllo degli occh i d ll'amb ciatore d i Francia. Cambon >, dice un biografo del gran de ambascia tore ma se a Marlborough H ou e la ua fam a impa bil i t non i foss di olta iri q uel l ampo di f elic i t, forse a l i'Tnghilterra non riu cito di m ettere tra la F ran cia e l a Germania l'altra Al azia-Lorena africana otte nendo anche. in compenso>>, da la ranc i a l a definitiva rinuncia a tutti i suoi ultimi diritti in Egi tto dove lord Cromer conduceva rapidamt>nte avanti l'opera di pemtrazione. Con gli accordi dell'8 aprile 1904, la Franci<) dichiarava u che non avrebbe posto ne un osta colo all'azione dell In g h ilterra tn Egi tto>>. Tuuo quell o eh le riman eva col dell a sua posizione di antica condom i na delle sue pretese, era ((! ce qui n'tait pas sans goCt d 'ironie) l direzione genHale dell'archeologia_ r i cono ceva alla Fra11cia ne l Marocco, come pote n za lim i trofa, il diritto d i igilire sulla tranquillit in terna dell'Impero sceriffiano. Dietro queste stipulazion i ufficiali, un accordo segreto andava pi oltre, e prevedeva l a fine d ell' indipe ndenza tanto dell'Egitto. quanto de l M rocco a beneficio delle due potenze. Vi era anche una terz potenza i n teressata nel M rocco, ed era la Spagna. Mol t i i n Francia avrebbero volentieri fatto a meno d i riconoscere gli interessi e i d ir itt i della S pagn a che d a due cento anni era presente sulla costa maroccbin con i pres i d i di Ceuta e di M elilla: ma l'Ing h il terra non ammetteva tanta disinvoltura. J on di menticava, mentre concord va l'Intesa di con ervare un po' di diffidenza e non e r a disposta ad ammettere che un grande potenza come la F rancia si stabilisse di fronte a Gibi lterra. <
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ch calcolava sul disinteresse della Spagna, nelle rival i t delle grandi potenze e sulla sua dura t ura debolezza. Fu dunque per l'insistenza del go verno inglese e quasi sotto la sorveglianza del suo ambasciatore a Madrid che Francia e Spagna si misero d'accordo e alla Spagna fu r i conosciuta una zona d' in6uenza nel Nord del Marocco: (( l'es senzia l e d i questa dichiarazione era che so ltanto la Spagna poteva prender posto in Marocco di fronte a Gibilterra>>. La preoccupazione inglese di non permettere la presenza di una grande potenza in quella zona e di mantenere intatta la supremazia di Gibilterra appariva anche nell'obbligo fatto alla Spagna di non cedere n in tutto n in parte i territori della sua zona a un altro Stato e nell'impegno c hie sto tanto a lei quando alla Erancia di non far sorgere nuove forti.licazioni sulla costa fra Me lil:a e la riva destra del Sebu: al fine di assicu rare il l i bero passaggio dello stretto di Gibilter ra >>, spiegava l'arti colo VII del:'accordo anglo francese. Lo stesso Victor Brard, che abbiamo gi citato, e che era favorevole all'accordo, non pu far a meno di notare che da parte degl i padron i di Gibilterra, vi dell' u morismo a dirci che il libero passaggio dello Stretto sar ass i cu r ato il giorno in cui non ci saranno fortezze sulla costa marocchina. Ma certo da parte no s t ra sarebbe stato ingenuo non sapere che l'Inghi l terra ha sempre inteso a questo modo la l i berr degli Str etti (vedi Suez, Aden, Singapore ) e che non avrebbe mai accettato un n egoziato m a roccb i no senza riservarsi il suo monopolio at tuale sul l a sorv egli anza del passaggio. Per arri vare a un ri ultato bisognava rassegnarsi in anti cipo a questa concessione>>. In Francia non tutti furono dello stesso pa rere Molte voci si le''arono per criticare l'accor do. Alla Camera Deschanel e Ren Millet criticarono punge ntemente Delcass, dissero che la Franc i a ave'ila cambiato dei d i ritti contro de:te speranze, un bene certo la sua posizione in E gitto, contro un bene futuro, quello da conqui stare in Marocco: te gli inglesi sono gi stabil iti in Egitto, mentre noi non siamo ancora nel Ma rocco >>. Molti erano inquieti per l'effetto che l' ac cordo avrebbe prodotto in Germania: e si do mandavano fino a che punto era lecito d i sporre del Marocco sem:a nemmeno consultare un po tenza che vi aveva degli interess i che d alla Conferenza di Madrid in poi aveva sostenuto che nessuna nazione poteva avere nel Marocco una posizione privilegiata, e che, del resto, anche senza conoscere la parte segreta dell'accordo, poteva trarre da esempi recenti la sicurezza che l a Francia mirasse alla tunisificazione del1' I mpero sceriffian o a danno suo e delle altre p o tenze. Si t emettero complicazi on i, e infatti queste non tar darono. Il Kaiser sbarc a Tangeri, cava1c per l e strade fra i cava l ieri arabi che facevano fantasia, e a uno zio del Sultano dichiar solennemente di riconoscere questi come un indipendente, e di essere risoluto a fare quanto era i n suo potere per salvaguardare gli interessi della Germania nel Marocco. Dopo queste manifestazioni un po' tea trali, u n a nota di Biilov alle cancellerie propose una riunione di una Conferenza internaz i onale per decidere l'avvenire del Mar occo. Si fu a due dita dalla g u erra >> : Delcass non voleva saperne di una Conferenza ed era pronto a sfidare anche il rischio supremo: cc sembra che egli avesse ricevuto dall'Inghilterra una definita assicurazione di aiuto armato in caso di conflitto con la CJsr-mania }J, scrive Brandenburg Invece R C. Ensor, non meno autorevole sostiene che l' I nghil terra cc non aveva dato alla Francia nessuna promessa di combattere al suo fianco : l'opposta diceria sarebbe nata da (c inopportune parole >> del Re Edoardo, reduce da Biarritz ad alcuni mi nistri francesi. Comunque l'Inghilterra se ha ra gione Brandenburg, sarebbe stata disposta a sa crificare con sorprendente facilit la causa della pace per una questione assai meno vitale per l'Europa di quella che poi provocher la guerra del '1 4: oppure se ha ragione Ensor, avrebbe fatto quel tanto che bastava per vedere inaspriti defini tivamente (con l umil i ante sacrificio di Delcass) le relazioni franco-tedesche senza esporsi tropfo in un momento in cui la debolezza de l la Russ1a, ,. sconfitta in Manduria, non permetteva di contare sull'accerchiamento della Germania. Fu con la crisi maroccbina, superata a Algesiras, che cominci per l'Europa il periodo di nervosism o e di tensione che poi doveva condurre alla guerra mondiale. Nel difficile concorso a l posto di primo responsabile della catastrofe, l'affare marocchino assegna alla diplo mazia inglese per riprendere una frase det t a in altra occasione dal principe di BU!ow, dieci in profitto: ma il voto in condotta rimase mo l to, mo lto pi basso MANLIO LUPINACCI La grande moschea di Ceuta offerta dall'Alto Comminarlo Spagnol o del alla com1.111lti muurman-, 39

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MARI Al e soldati anche loro, i mercantili, quelli dei transatlantici e delle carrette marinai di veli eri o motori ti di cisterne, rientrano tutti nella grande famiglia anch'e i, come d isse D'Annunzio. fatti dalla per la guerra sono mobilitati in pieno per combattere sul mare. E chi non pu combattere d la ua opera in mille modi egual mente preziosa. alla marina da guerra. ominciamo da quelli che sono r imasti a bordo e che con le loro stesse navi, requisite, militarizzate ed armate, continuano a navigare fra l e mille insidie del e mine. dei sommergibili e degli aerei. a lumi spenti in continuo ris chio per portar soldati dall'Italia in Africa dall'lt.1lia ip Albania per portar vi ver i benzina e munizio ni alle truppe oltremare per a icurare al paese certi rifornimenti vitali di mate riale di di materie prime indi pensabili, prezio carichi che si debbono portare in convoglio sfi dan o l'ira nemica. Vita dura. difficile piena di oscuri perico!i ch la morte li pu raggiungere nel sonno con la bomba o col siluro, li pu far penare naufraghi per giorni e giorni di terribile agonia, re litti umani. sull'infinito mare, senza aiuto e senza speranza. La stessa loro vita di lavoro diventa pi difficile e faticos a durante la. guerra. l turni si rest r ingono. il personale pi giovane, quello pi valido e che di solito si acco:Ja a bordo i lavori pi gravosi, gi sbarcato, richiamato dalla marina da guerra. la grande massa dei mercantili richiamati: uffi cia li di complemento, sottufficiali e marinai. che hanno sin dal tempo di pace il loro i n carico asse gnato, completano gli organici della marina mili tare. Quelli che da m e no tempo hanno lasciato il ser vizio sulle navi da guerra e pi freschi sono di ad destramento e pi fam iliar i alle armi ed al materiale moderno. costituiscono i cosidderci complementi di guerra, vera e propria p"rte de l l'equipaggio che automaticamente arriva a bordo con una mobilitazione speciale, per assicurare la continuit di quei servizi che in guerra debbono essere tenuti da turni continui per 24 ore su 24, e quindi richiedono un rinforzo di personale. Ritornano a bordo della te sa nave sulla quale hanno fano servizio, che ormai conoscono alla perfezione. che sempre rimasta un caro ricordo drl loro cuore e che h a contraccambiato sempre quel ri-In al o : Una mina Inglese disancorata viene a gana : -Oi sopra: '' lncocclato Il cavo della mina, l marinai faooo scorrere la ceso ia elle dovr6 tagllarlo . Croceroulne a bor,cto di una nave-ospedale A destra : Vedetta d i un dragam i ne Italiano

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cordo, come fosse cosa vt va. una cara persona che era lontana Gli altri i ptu anziani. li ritrovi tra il pe-':sona le della marina nei tanti servizi nuovi che la guerra richiede. Dalla rete di avvistamento costiero che dissemina po ti di vedetta centralini telefonici per mi gliaia di chilometri di coste e garantisce la buona guardia e le comunicazioni rapide co n i comandi a l servizio delle basi che assicura l' assi st e nza alle navi i riforni ment i d acqua di na f ta e di muni zioni, l'opera dei ri morchia t ori pei bac i n i e gli ormeggi alle b a nchine. el l e difese costi ere per le batte rie. pei mag azzini torped i ni, sulle navi posamine sulle navi del pilotaggio, dei cam pi minati, sui dragamine. Uomini spesso gi avan t i nell 'e t che il mare ha rotto ad ogni fatica ed intempe rie, s'adattano a questa dura v i ta che richiede, oltre che robustezza fisi.ca, anche co noscenze meccaniche. una esperienza tecnica Ma da Ulisse in poi, i marinai so no sempre stati industriosi ed attivi, capaci di arran giarsi 11 in qualunque situa zione e quindi con la ver satil i t propria che di ogni uomo di mare. con l'infarinatura meccanica che ogni persona di bordo adesso ha. te li ritrovi tranquilli e d ia maneggiar armi. strumenti, ordegn i micidiali di cui prima non conosceva no neanche l'esistenza. E con l a stessa pronta a dattabi .i t degli uomini, anche le navi assumono, ognuna secondo le sue possibt lit una funzione ed un incan .. o per la guerra Le navi da passegge r i p cialmente quel le di medio tonne laggio e veloci, diventano immedia tamente incrociatori ausilia ri, montano rap i damente i annoni sulle piazzuole gi preparate a poppa ed a prora, organizzano il servizio di tiro completano con qual c he ufficiale della marina da guerra e qualche graduato l equipaggio sbarcano cuo chi e camerieri ed entrano in pieno nel vortice d ella guer ra vera : per scortare convo gli pei servizi di sorveglian za in particolari zone di mare, per la scorta del navigl i o minore impiegato i n l avori lontano dalle coste, i posa m i ne e g li affondamine E si mob i lita anche la grande massa dei pescatori, si mobil i tano in pieno i mo topescberecci piccoli e gran di. Sbarcano le reti, sbarca no le ceste e fermano i fr i goriferi imbarcano le armi s attrezzano per i servizi di guerra L'equipaggio resta a bordo militarizzato, la bar ca rinunzia al suoi caratteri stici e gai colori, ai cinabri ed agl i oltremare, al giallo canario ed al verde bottiglia, assume l'uniforme grig i a che non smett er sino alla pace l l 41

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rinuncia al suo nome per assumere IUl numero in una squad r igli .a. mette al posto della sciabica le e ritorna fuor i a battere il mare per giomi e giorni non pi alla pesca di seppie e di sardine, ma alla ricerca d i torpedini nemiche quelle grosse uova nere che bisogna assolutamente ritrovare al la cieca sott'a cqua e distruggere per far libera la trada alle navi. A l tri nuclei di questi pescherecci imbarcano gli idrofoni e se ne van n o lontani dalle coste per fermarsi, scaglionati in mezzo al mare, sentinelle avanzate contro i sommerg i bili nemici che debbono ricercare attraverso i l rumore dei loro motori, e debbono prontamente segna:are alle uni t di caccia. Altri ancora a cinquanta, a cento miglia da terra, rimangono immobi .i o a lento moto, come vedette antiaeree. per poter se gnalare a tempo. con la radio. il passaggio di aerei nemic i e dar i l necessario margine di tempo per gli allarmi, per la preparazione della difesa antiaerea. E qualche gruppo di queste barche a motore s'arrischia anche in vere e proprie missioni di guerra. Per tentare. ad esempio. di distruggere i cavi sottomarini avversari. paralizZBre le comuni cazioni, il grosso volume del traffico che in guer ra specialmente, per ovvie rag ioni di riservatez za, si cerca di far per telegrafo e filo invece che per rad i o. Sono operazioni che richiedono pa zienza. occhio vig ile, fegato a tutta prova : biso gna stare per giorni ad erpicare i l mare nelle pro fondit e cercare d i incocciare >> quella specie d i grossa corda nera che cont iene i fili telegrafici e se ne sta mol!emente appoggiata sul fondo del mare. E che poi pesantissima, si tira su a gran de fatica Un'impresa di guerra. questa del tagl i o dei cavi che espone a rischi grandissimi: pu sempre giungere qualche silurante nemica all'im provviso, pu sempre sopravvenire l'esplorazione aerea nemica a sventagliare raffiche di m icraglia trice t! naturale che per ragioni di riservatezza per ragioni di segreto m i litare, ..olti aspetti d i que sta attivit di guerra non si possono rendere noti. Ma qualhe 4i quelle che i ?OSSOno 42 Flottiglia di ecci, In formuJone per Il drag a ggio l i bera delle mine l rot .. di un convoglio Italiano. comunicare potr forse dar meglio l'idea dell'ap porto che i marittimi e la marina mercantile dn no alle operazioni di guerra. Per esempio ci sono oggi migliaia di pescatori impegnati a queste vario.! attivit. V'omini, spesso anche molto che sulle loro navicel:e af frontano quotidianamente tutti i ri chi di un' at tivit bellica che non epica ma ugualmente ne cessaria per la vittoria finale. Qul'sti motopescbe recci rappresentano un'a ta percentuale dl'l com plesso della nostra flotta da pesca meccanica. Il contributo veramente cospicuo. E cospicue sono anche le cifre della marina da carico che oggi impegnata con le sue unit esclusivamente per i trasporti m i litari. Piroscafi di medio tonnellaggio, i pi moderni e veloci quelli che assicuravano i collegamenti rapidi fra le isole ed il continente, hanno imbarcato i can noni, banno met dell'equipaggio mer cantill' mili tarizzato e coi cannonieri e gli pecia listi della mar ina, fanno da incrociatori ausiliari, alleviano la marina militare della scorta dei con vogli e de:la polizia dei mar i E c', poco conosciuto, un piccolo gruppo di navi mercantili mobilitate per la guerra in manie ra tutta spec i ale che non meno utili sono di tutte le altre e non meno care ai cuori dei combat t enti, non meno de lle altre degne di considerazio ne e di ammiraz ione: le navi ospedali. Transatlantici trasformati per que to 1>ervizio pietoso. cliniche ga:leggianti dotate di sale operatorie e di gabinetti scientifici, con capacit da cinquecento a mille letti per ognuna. Migliaia di tonnellate di navigl io rn.ercantile equipaggiato da un migliaio di marittimi e per l'ass : stenza anitaria e tecnica da per onale della marina militare; medi ci. dame della Croce Rossa, in fermieri E ci sono, infine i piro cafi da tra porto truppe, quella dozzina di grossi transatlantici coi no mi dell e principali regioni d'Italia, veterani di que ste tre guerre che si sono fatte. si potrebbe dire, qua i ininte rrott ame n te dal 3 5 ad oggi. I loro nomi ono ben noti ai legionari della guerra italo etiopica, ai leg ionari della guerra di Spagna, ben noti adesso a chi ha doYuto di nuovo pa are i l mare per andare in Cirenaica od i n Albania ad assicurare con le armi i futuri destini e le maggiori fortune della Patria. G C. SPEZIALE

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U ingles-e, Dauglas Jardine, illustr in una pittoresca sintesi la politica britannica che aveva portato all'occupazione della Somalia: Nel 182 7 un piroscafo ing!ese naufrag sulla costa somala, e fu concluso il primo trattato tra il Go verno di Londra e i Soma li. Nel r 8 54 Burton, travestito da arabo, and a Zela, e quindi a Harar e a B"'rbera: l'anno segue11te, mentre par tiva da Betbera per Zanzbar, la sua gente fu assalita dagli Harar Aual, e questo incidente ebbe per risultato il b:occo di Berbera, e poi un altro trattato >>. Quasi tutti gli < stabilimenti inglesi nella zona di Bab -elMandeb sono nati a questo modo. Sul finire del 1837 i passeggeri di un veliero inglese naufragato nei pressi di Aden sostennero d'essere stati maltrattati ed offesi dalle popola zioni locali. Il governo di Bombay che, giu sto, desiderava gi da qualcl:!e tempo di aver 1' oc casione d'entrare in contatto con le autorit ye menite -si affrett a mandare una spedizione comandata dal capitano Hames per ottenere un in dennizzo. E l'indennizzo fu concesso. Ma Haines non se ne and. Chiedeva si ini z i assero trattative per la cessione di Aden: e gli Arabi a dir di no, che non volevano. Aden ap parteneva allora al Sultano degli Abdali che vi veva piacevolmente nella fertile oasi di Lhegi. Egli immagin di stornare la minaccia trascinan do la faccende per le lunghe, e ricorse a tutti i virtuosismi della diplomazia orientale Ma nel gennaio del 1839 giunsero dall'India due can noniere che si dettero a bombardare la citt senza misericordia. Fu cos che gl'inglesi posero piede nello Y eme n. Durante vent'anni gli Abdali, spesso uniti ad altre trib della costa, tentarono di riprendere Aden: e gl'inglesi rimasero nell'arido e negro roc cione come su una nave alla fonda, distillando l'acqua del mare e rifornendosi di viveri in India. Poi avvenne che i turchi, tornati nello Ye men, estesero dal ord la loro occupazione fino alle porte di Aden. Gli inglesi trattarono con i turchi, i :Juali nel I 8 72 si indussero a ritirarsi dalla lasciando una specie di zona cusci netto. Da quell'istante il dominio britannico comin ci ad espandersi: Aden divenne un'operosa fu cina d'intrighi e di prepotenze, e ne nacquero tutte le disgrazie dello Yemen. Gli Abdali, stanchi d'una lotta aspra ed ineguale, finirono col venire a patti: il loro sultano accett, col protettorato britannico, un appannaggio annuo ed una lucci cante decorazione. I capi di altre trib seguirono l'esempio. Gl'inglesi stesero le mani sulla peniso letta che fronteggia la piazzaforte -e le det tero il nome di Little Aden >> poi sulla zona costiera a nord del porto; e mossero pro gressivamente le loro pedine in tutte le direzioni: verso Bab-el-Mandeb. verso Taiz. verso Ma kalla. Quali siano esattamente i confini naturali e storici dello Y emen non facile dire. Questo giardino d'Arabia ebbe nei tempi antichi una prosperita invidiabile ed invidiata, di cui ci of frono testimonianza, pi che le auree leggende delle ricchezze della Regina di Saba e degli splen dori della sua corte, le grandiose rovine delle im ponenti dighe, dei templi e dei palazzi di Ma reb e d'altre citt, ora in gran parte ricoperte dal la sabbia del deserto. Era questo il favoloso Paese degli aromi e delle gemme, ove si concentravano e si smistavano i preziosi prodotti dell Asia, di cui l'Europa era ghiotta. Alessandro il Grande, conquistata la Persia e l'India settentriona:e, mand Nearco a riconoscere le coste dell'Ara bi a: e si dice che la morte l'abbia sorpreso quando gi si preparava a muo vere con la sua flotta dalle foci dell'Eufrate verso Bab -elMandeb. Pi tardi Roma mand Elio Gallo, che dal porto egizio di Berenice sul Mar Rosso sbarc in Arabia, a Leuke Kom, con un esercito di diecimila uomini, e per sei mesi, superando dif ficolt inverosimili, err per queste aride terre avanzando penosamente verso Aden. Le Res Gesta>> di Augusto, rivelate dal monumento di Ancyra, ci apprendono che egli giunse sino ai confini dei Sabei alla citt di Mariba l). Poi fu costretto dalle malattie e dagli stenti a tornare sui suoi passi. l traffici del Mar Rosso. e quelli terrestri che 43

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seguivano la cosiddetta ((via dell'incenso >>, rima ero nelle mani degli Arabi che con maggiore accanimento di quanto non avessero fatto fin al lora d ifesero il possesso di Aden Ma le fortune dei commerci yemeniti mutatO no nei secoli. V riarono i regimi e la loro p:> tenza. Questo Paese che nel suo periodo di mag giore prosperit s era esteso su l Mar Rosso fino a Leuke Kom e ul!'Oceano Indiano fino al Go!fo di Oman, fa da ultimo ridotto ad una pro vincia dell'imptro ot o:n.ano. Anche adesso, e nelle stesse carte meglio ag giornat2 e pi accurate i confini d Ilo Yemen appaior.o egnati in maniera dd tutto arbitraria. e cosnizioni aficb.-: di questa zona ne ri sultano ancora pi confuse: cosa c h e non spia ce affatto agl'inglesi. Il Trattato di Taif, che mi e fine al conflitto scoppiato ette anni or sono tra il regno saudiano e quello yemeoita.. delimit l e frontiere dei due Paesi dal mare al de serto. Ma chi saprebbe dire fin d ove si estenda i l controllo del GoV'erno di S..n aa vers l"Est, nel l'immenso inesplorato Mare di Sabbia? E verso il Sud ed il Sudl'st la prepot enza bri RINHOVAZIONE DEL TRATTATO ITALO YEMfNITA.-L'In vlato del Governo Italiano presso l'Imam dello Ye men, Eccellen1a Gasparlnl, passa In rassegna la com pagnia d'onore sdllerata sotto le mura di Snaa A sinistra: L'ora della preghiera nel cortile d 'una rftoscl'tea. A destri!: Guerrieri e re lfglosl d i un ordine yemenlta tannica si costantemente esercitata sugli uomini e sui territori. Lo Y eme n un mite Paese che chiede soltanto di vivere la sua propria vita, senza dar fastidio agli altri, e senza riceverne : chiede, in somma, d'essere lasciato in pace a godersi quel la sua civilt medievale che sembra essersi mi racolosamente conservar sotto una campana di vetro. Nelle verdi campagne degli altipiani, e nel le fiabesche citt che sembrano scenari di (( Mille e una notte >. questo popolo di agricoltori, di artigiani e di cammellieri, conser-va ge:osamente i suoi costumi -millenari, adorndo Maometto! ed Al. ella torrida pianura costiera gli Yerneniti col t ivano l'orzo e la dura. sulle colline il caff. e sug!i altipiani le verdure e la frutta. E la loro felicit consiste nel fumare jl buon tabacco del J'Hadramut nei Lucidi marghiL ma ticando le ine brianti foglie del (( kat > che aprono loro le porre dei paradisi artificiali. Si pu comprendere come per questa brava gente gl'inglesi non siano davvero il vicino id ale. Quando, pariti dall Arabia i Thrcbi, l'Imam Yahia si adoper a riunire le sparse membra del lo Yemen, si scaten d'ogni parte, e con ogni brutalit, la violenza britannica. Al sud, l' ar rivo delle truppe yemenite a Taiz richiam gli aeroplani di Aden che sottoposero la citt ad pn efferato bomba r damento: e la lotta per pos sesso di Dhala provoco altre azioni aeree ed al tre stragi Ad ovest gl'inglesi, convinti come al solito di poter disporre delle altrui cose, dettero

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gran parte della zona costiera yemenit con i porti di Hodeida e d i Loheja, a l'Emiro d ell'A ir che aveva accettato la garanzia >> britannica. (Ma presto quella acce. ttazione ebbe i suoi immanc:.-bili effetti: l'Emiro fu scacciato dalle terre non sue, e poi dallo stesso Asir: e fu costretto ad aftd> comprendente 4:1.000 miglia quadrate. E l anno seguente si ebbe il fa moso Aden Protectorate Order >> che creava la nuova Colonia della Corona >> ed estendeva il protettorato a tutte le regioni arabe confinanti a sud con la Colonia di Aden, ad ovest e a nord con lo Yemen e la Saudia. e ad est con il Sultanato di Oman L'intera Arabia meridionale veniva cos incamerata nell'Impero br ita nnico. Soltanto qualche scarsa notizia giunta a quando a in Occidente circa i metodi che usano gl'ing!esi laggi. Quando tutti gli elementi potranno essere raccolti, ne verr fuori una sto ria di orrori senza nome, di pe rfidie, di atroci i n ganni, di gesta in tutto egne delle uadizioni bri tanniche. Lo stesso J. B. Philby non ha saputo tacere il suo disgusto. L'Imm si commosse specialmente per l'occu pazione di Sciabuah, un'antichissima citt che si trova presso i confini della Saudia, tra il vero Yer.ten e l'Hadramut. Un comunicato del GoTerno ui Sanaa narrando ci che era avvenuto in zona, fece sapere al mondo che ufficiai di Aden penetrarono nella regione e d aizzarono gli sceicchi i quali erano s e m pre stati sotto la sovranit' degli Imam dello Yemen-e con e promesse vollero i nclinar li verso l Inghilterra, e domandarono loro peti zioni reclamanti l'annessione al Governo di Aden. Falliti questi tentativi, ,li minacciarono con aeroplani, commisero ver$0 di varie azioni strane e occuparono con la rorza la lo calit di el-Abr L'Imm s'indus.,e perfino a scrivere al re riL tannico una lunga lettera in cui l'immaginosa fraseologia orientale non toglieva asprezza alla denunc i a detta bassezza morale di cui dav.ano spet tacolo g li inglesi nell'Arabia del Sud alternando le proteste d'amicizia verso i capi e i bombarda m tnt i aerei eulle misere popolazioni. 1 Neppure con la guerra le cose sono :r.utate. Ma in una piazza d i Aden stato installato un alto parlante attraverso il quale La sezione araba della B. B.C. cerca di imbonire gli Yemen i ti; e lo fa principalmente diffondendo le sue abituali volga rissime calunnie verso l'Italia. Duff Cooper s inganna una volta di pi. Gli Yemeniti non sono i minch ion i selvaggi ch'egli s'immagina. Nel e loro case, e da anni, essi as
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'j/#1-< '-". .. -. .-.Joi . .th 8 R A S l L [ E C L l l N C L ES l .. ... .. :-. DOVE si trovano, jn Brasile, le varie mi gliaia d'inglesi che Je statistiche danno come dimoranti in quel paese? Che vi siano, non c'e dubbio. Aggrappati come sanno essere anche agli scogli pi lo ntani dalla lo ro isola, dovunque c' una baia da utilizzare, un mercato da sfruttare, una situazione finanziaria da volgere in loro favore, im possibile che fra milioni d itali ni, tedeschi, giapponesi, pagnoli, francesi, nor egesi, balcanici in una nazione che stata sino a i ri aperta alle imprese e avventure almanac cate dag li uomini nati sotto le pi varie la titudini. non abbiano trovato o non trovi no veramente posto alcune migliaia d'in glesi. Questi inglesi non facle vederli; ma ci sono. Percorrendo l'A venida Rio Branco di R io, o Rua Quinze ovembro di S Paolo, per esempio, tu odi parlare indifferentemente italiano, pot:toghese e spagnolo. Nei grand[ negozi di lus o sei avvertito che si parla francese e tedesco. Le vetrine dei librai t mettono sott'occhio libri, giornali, riviste francesi. i avviene d'incontrare giapponesi e cinesi a ogni angolo di strada Si trovava no, prima dell 'ultima legge sulla ttampa, periodici stampati in-Brasile in quasi le lingue. per uso delle vaste che vi-46 la San Paolo moderna v is ta dal l'alto. Un cemplro ,. di Rio Grencl4t do Sul

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V'ono agglomerate negli st.ati di S. Paolo, di anta Caterina, di Rio Grande, net distretto federale e sparpagliati un po' dovunque. Ci vettavano qua e l, alla luce delle abbaglianti lampade notturne, gli articoli dell'eleganza femminile e maschile che strillavano la loro provenienza francese. Ma un segno chiara mente visibile, a primo incontro, di una pre senza inglese nella competizione del lavoro delle braccia o dell'ingegno di tanti popoli, di tante razze, in un territorio vastissimo pronto ad accogliere l'opera di gli uo mini. era difficil trovarlo. Nell'interno dd paese. la gi selvatica terra coltivata a cam pi, a prati. ti annunciava la pre en7.a di co loni italiani che da lontane generazioni e eluse dal contatto d elle citt, e delle vaste agglomerazioni, parlano il dialetto veneto bench i padri dei padri dei vivi di oggi sia no nati in Brasile: declivi di mansuete col lin e co ltiva ti a giardini, a orti impeccabili, con filari geometrici e gentili di verzura, annunciano la presenza di giapponesi, che si radicano alla terra, chiusi in nascoste caset te che appena intravedi. Dovunque ti vien ottomano un tedesco. tedesco di Rio Gran de o di Santa Caterina. Dove la natura ha richiesto, per dare i suoi doni, la rude fatica del braccio umano che ha dovuto sterrare radicare, arare, piantare, trovi sicuramente il seme d i quei popoli che vivono solo a osto di per everante fatica e di sacrifici, che sudano sul loro metro quadrato di terra Il golfo di Rio de )anelro. ma non vi trovi l'ingle e. Che se passi al campo delle quotidiane manifestazioni. cul turali delle quali il Brasile come tutti i popoli giovani, molto curio o e desideroso, tra Italia, Germania e Francia sempre molto vive allo spirito brasiliano la Francia ha peso annualmente milioni in Brasile per la ua propaganda culturale rarissime e inavvertite, quasi assenti sono state le manifestazioo i d eli' attivit inte llettuale inglese : se qualche scrittore vi penetrato, Shaw, per esempio, o Huxley o Lawrence, lo d eve a traduzioni di seconda mano, senza dire che le piccanti pagine di Shaw interessano, come dovunque, per la loro ininterrotta po lemica antinglese Del re to. non fa meraviglia che l dove tu trovi presenti quasi tutte le razze della che toc c hi materialmente col tuo go mito, non debba imbatterti in quesi inglesi. Quella che sino a poco tempo fa, per un pregiudizio consacrato dal basso romanzume carta ceo e filmistico, era la presen za sotterranea e misteriosa dei cinesi, l'avverti oggi trasportata a quella degl'ing_lesi, documentata soprattutto da troppi biglietti di sterline sui quali parecchi si sono butta ti. barattando milreis e fran chi e lire; rivelata dalle banche, dalle agenzie, dagli uffici nei quali essi si sono annidati e dai quali dirigono i fili che fanno funzionare l'e nergia elettrica, i depositi di benzina, la circolazione della moneta; cosicch, trovandoti a usufruire di una delle rade linee ferrov iarie o delle incestanti linee fluviali, o in un tram, o hl un ascensore, in un t ass del Brasile sai di trovarti nel dominio della sterlina alfeata al dollaro, se pure, in mezzo a tanta uma nit, l'inglese u>mo, in carne La chiesa del convento di S. Francesco a Bahla. e ossa, con la sua lingua e con i suoi costumi, con la sua prudenza e col suo scetticismo, fa apparizioni molto rare e disc rete. In effetti, nella storia del Brasi le da quando, dopo le rapide perlustrazioni di A. Vespucci e di Pi gafetta, apparvero alla fine del se colo XVI i primi europei lungo le cos te brasiliane, sino agli anni del -La stazione radio del porto di Bahfa 47

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L a baia e Il po rt o di Sentos. la upazione delle competlZloni tra i portoghe i che pre ero possesso del territorio e gli spagnoli, tra portoghe i spagnoli e frane i, e tra portoghe i pagnoli e francesi e olandesi, armati questi dalla Compagnia del le Indi (a lle quali competizioni prestarono mano non pochi italiani che, per la Spagna, vi la ciarono la vita ), e duran t e l'opera di colonizzazione e della ulter io r e coperta che co tituisc l'epica del popolo bra iliano. La marcia de i bandezrantes verso i campi di rninier gli ingl i ono da considerare .ts olutamente assenti dallo sviluppo, dalla formazion d l popolo brasiliano Sino al l apparizione dei bandeirant dei popoli eu r pei bi pitt chi meno ha lasciato in quella t rra qualche cosa : dei morti, un'opera, un piano di co truzioni. di colonizzazione, una citt, famiglie che perpetuano i nomi dei primi it, liani h col. cacciati ne francesi e olan desi, tto rono la terra de l loro ultimo approdo. Quando veram nte vi appaiono gli inglesi ? Nel secolo classico degli avventurieri ... dei turisti. Da qualche decennio tato celebrato il primo centenario della guerra d'indipendenza Per quanto il famoso grido dell 'lpiranga (( Indipendenza o morte ,, sia mpre vivo l attuale nel cuore di ogni bra iliano. nto anni contano pur quakh c a nella vita d i un popolo. Per cento anni i l Brasi! ha pro fuso in tutto il mondo le r.icch zze enormi d Ila ua t rra. delle sue miniere e altre ri chezze ancora potrebbe profondere. oltre che di produzione agricola di min e rali che, nello tato di inas Gerae oggi sono poco pi che un nome. Il debito di un secolo fa il denaro ingle e, grava ul libero sviluppo del lavoro e dell'atti it del Bra ile Concessioni inglesi. aziende ingl i. intere i ingle i collegati al gioco del dollaro rappre ntano i limiti della lib rt politica, finanz iaria, sociale del Br il e che per tanti anni non ha tratto che pro pe rit e ricchezza dall'apporto del la laborio it agii e fattiva degli italiani. Oggi. la lotta tra il lavo. ro libero, che lavoro ita l iano, tedesco pagnolo, giapponese e il denaro britannico in Bra ile assai accanita e per qualche t e m -, po il m ito della meccanica anglo-americana riu ito a impadronirsi di taluni settori della vita econo01ica bra i liana el ttricit in primo piano, e impr se 'minerarie che non rendono ma intanto sono bloccat e non vanno agli italiani o ai t descbi. l'ora della ri co a. dello 48 di di /tf'rtJ !! -+ Xinkre dl mllit(JOM e Jliltutlll' IU
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Questo canto non descrive non guarda al mondo: d iventa interiore e narcisista. immedesimato nella pena che esprime; il trillo dell 'usig nolo cieco che si compiace ascoltandosi, estraneo al bosco ove annidato. Ha quello stesso senso di espansione sentimentale che va dall'interno all'e sterno, dimentico del mondo, srnza natura cir condante. senza venti tra fronde n mormorio del mare canto mediterraneo, puro e limpido co me il getto d'una fontana al modo assolutamen te lirico delle m elo die del bel canto italiano. Se non piange non si diverte un canto di dispe rato amore e di desiderio di sentirsi morire. In o, amore e mort e s'accompagnano come nella poesia immortale del Leopar di. ricordo triste o disperata lagnanza. o promessa solenne, e ta lor a macabra Mira si seria bonita que hasta e l mismo entcrrudor e n cuan to la vi la cara tir la pala y llor. Dijo que no la ent erraba. (Guarda e sar stata b ella che perfino il bec chino appena le vide il viso gett la vanga e pianse. Disse che non la seppelliva). Cuando por la noch e suet'io con mi Dios hablo y l e dig o que rf!ntira me parece lo que tu has h echo conmigo. (Quando a notte sogno parlo col mio Dio e gli dico che non mi sembra vero quello che hai fatto di me ). Cien arios despus de muerto y de gusanos ro i do letreros tendran mis huesos diciendo que te he querido. (Cent'anni dopo la mia morte e dai vermi roso le mie ossa mostreranno scritte dicendo che ti ho amato). La musica di queste canzoni cambia tanto, a seconda del sentimento di ogni cantore, che riesce quasi impossibile di fissarla sul pentagramma, a causa della capncc10sa variazione della misura e la profusione talvolta dissonante delle note ag giunte in termini musicali, acciaccature )) <> e trilli l>. Qualche cosa ne ricav Albniz che segn con la sua famosa 'Suite la via della vera musica spa gnola: e e Falla riuscito a stilizzarla nelle sue danze de << El amor brujo >>. Quando altri musicisti ne r i prendono i mottvt p i facili per farne una canzon e aneddotica, al modo castigliano, vien subito fatto di ricordare per le parole sentimentali, per i l desiderio d'a mor e di morte per un che dolcemente di sperato. la canzonetta napoletana. Cos nella terra del miracolo partenopeo come in quella che sen za e resia vien chiamata la terra di Maria Santis sima, le canzoni sgorgano profumate d'arancio nuziale. Il romanticismo napoletano pi poeti co; esso canta. come nei versi di Sahat ore di Gia como. tutto 'o turmiento 'e nu luntano ammore, tutto l'ammore 'e nu turmiento antico ... Quello spagnolo, invece sgorga da un senso tragico della vita : La mat porqu e era mia. Cien veces resucitara. cien veces la materia. (L'ho uccisa perch era mia Risuscitasse ento volte cento volte l'ucciderei ) N poss iamo dimenticare la Galizia e la Cata logna. La musica gallega malinconica pi che espansiva: contadinesca tenera, colorita, carezze vole come il paesaggio della regione, cos blando e minuz i oso nelle tele dei pittori ottocenteschi. prima dell'impre ionismo Sensuali sentimentali, i gallegos l> portarono nel vicino Portogallo l'accoramento piagnucoloso e romantico del fado. E forse vi appresero, in compenso. la lirica << saudale >>. La musica di Barcellona e di tutta la Catalo gna, anche quella dell'interno, musica mediter ranea, molto mescolata con arie di canzoni pro venzali, di canzoni gallico-spagnole dei Pirenei di tarantelle napoletane e di << jave >l marsigtiesi. Ma queste musiche si accompagnano con la cor namusa e la fisarmonica, e osiamo dire che quel la spagnola invece non ama gli strumenti a fia to: essa vuole la chitarra : e infatti, la cetra ispa n i ca lo strumento spagnolo per eccellenza; e come tale la cant l'indimenticabile Rubn Dario: Urna armoniosa de voz femenina, caj a de musica de duelo 'ti piacer tien e el acento de un alma dit-ina, talle y caderas como una mujec ( rna armoniosa di voce femminile cassa a rmonica di doglia e piacere ha l'accento d'un'ani ma d ivi na v i ta sottile e fianchi da donna). Quasi tutta la musica spagnola di ritmo ter nario ogni trinit perfetta ma fra l e ec cezioni bisogner segnalare il due per quattro del << pasodoble l>, marcia gitana e torera che pu es sere anche danza e che non assomiglia a nes sun'altra marcia del mondo. Soltanto a Napoli, da bambino, ho visto correre i bersaglieri al suo no d 'un ritmo assai somigliante. L'allegra can zone dell'Italia imperiale << Faccetta nera, a r i tardare un pochino il movimento, potrebbe pas sare per un c< pasodoble >> spagnolo. Tutta la letteratura come tutta la mustca mi Tiferisco ora soltanto alla Spagna e all I talia d'accento regionale; e perci, dal punto di vista dell arte pura, la musica pi bella quella che lo straniero non riesce a capire del tutto; e ci che perfetto in letteratura attenti! ci che non si pu tradurre. Vi sono, per, due eccezioni assai significative : l' inno < il secondo eppure non hanno accento regionale. << Giovinez xa )) la canzone di augurio e di giuramento del l'Italia nuova, e l'inno della Falange, malinco nico d 'er oismo. poich ammette la possibilit del la morte, ed espansivo d i vittoria in una luce d'alba, espressione d i li berazione e di unificazio ne, l'inno di tutta la Spagna, una, grande e libera. FEUPE SASSONE G iovani falanglste di E l Ferrol -citt natale del Caudillo cantano Car al Sol 51

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MUSICHE DEL P -OPOLO VALE la pena di divagare un po' ulla canzone popolare spagnola, amata anche fuori della Spa gna ma non sempre ben conosciuta poich troppi musicisti senza scrupoli, sono proclivi a servire, con i loro componimenti esportabili, il gusto inter nazionale d 'un falso cembalo a pagna possiede forse la vena musicale pi ricca del mondo; e ci, forse, perch lo spagnolo nel contempo malinconico ed espansivo Malinconico, perch fiero perch originale, per ch chiuso in s perch animato da spirito di sacrificio ed eroismo, un popolo che sa morire me g l i o che v i vere e allo tesso tempo espansivo per passione di avventura, e per mistico desiderio di donarsi come il suo mare che ha fame di terra, l'Andalusia e il cuore di Ca ti glia che ha sete di mare. Espansivo quando parla col vicino sconosciuto e corteggia la donna per la strada. e alla corrida applaude il toro feroce quando lo vede trascinare e pansivo quando fa e disf i suoi uomini. per ch in vidi a l'eroe vivente e ammira quello morto. E canta canta pi di nessun altro popolo della terra allegro e afflitto, pittoresco e tragico con r infinita variet delle sue danze e delle sue co plas )). Come la canzone italiana che scende lun go il geografico sti vale dalla co eia sino al tal l one dal Piemonte a Napoli, la canzone spa gnola percorre la pelle di toro della penisola ibe rica dalla montagna, ove sale wn venti di zam pogne, fino alla pianura. ove imprigionata nelle corde della chitarra e gi sino al mare ove giun ge col singhiozzo delle fisarmoniche e dei cori marinareschi ar difficile seguirla lungo i l uo v i aggio. Soffermiamoci un po' sulle montagne dell'A ragona dove i l tono minore de11a jota > > mo resca e valenciana diventato maggiore e ru vido, affilato sulle rupi. con pirito guerriero in opposizione al violento corso >) france izzato. E canta con voce di donna forte, la voce da contralto di Agustina de Aragon, che invocava un'al leanza divina : La Virgen del Pilar dice que no quier e ser francesa, que quiere ser capitana de la tropa aragonesa ( a V ergi ne del Pilar dice che non vuoi es ere francese che vuoi essere la capitana della truppa aragonese ) E cos la jota canto e danza, insofferente d i armonia e di stile ribelle e salterina, solo ub bidien t e alla propria tnica e dominante, e osti nata come il baturro che la canta. Talvolta un po' scherzosa ed aspra perfino nell amore. Ec co. come esempi due strofe una che sfida, eroica, e l'altra che sintetizza maliziosamente una sto ria d'amore. La prima dice : No tiris piedras cobardes que el tirar es cobardfa; venid navajita en mano que yo sacar la mfa. (1 on gettate sassi vigliacchi che gettarne : codardia: venite coltello in mano e tirer fuori il mio). La seconda d ice : La culpa fu de tu madre por dejar la puerta abierta; m fa por tntrar o verte; ruya por estorte quieta. Ballando la sevlllan a -(La coJpa fu di tua madre che ha lasciato aper to l'uscio: mia, perch entrai a vedeni; -tua perch sei rimasta ferma ). La jota >> quando si dimentica di s, come fa spe o, ricorda la Vergine del Pilar, e allora diventa ma se non perde la sua fierez za, pi che essa inno. L'amore verso la Pilarica un amore umano, enza mst cismo, come la devozione appassionata e virile dei sivigliani per la Madonna della Speranza e il Signore del Gran Potere. La jota >> un canto espansivo come lo zorcico scoglio per i mu sicisti non assuefatti alla strana misura del suo quintuplo di crome; canto elastico come i mu scoli espata-danzaris, e fresco d'inven zione come le tornadas >> dei cc versolaris ; espansivo come il canto asturiano, cbe canto di ruscello trasparente, contadine co, malizioso e scherzoso, come lo stornello fiorentino voce di botte e risposte portata dal rispetto toscano sin al di l dal mare, sicch la si ritrova nella cc payada dei gauchos argentini. Nella pianura di Castiglia sobria e asciutta la musica si placa e si rasserena. Le danze, sempre di ritmo violento, non hanno piu quel trotto agi -tato delle jotas >> di Aragona e Navarra, e qua si preannunciano l'aria riposante del preludio del la c< jota valenciana. Il ballo cantato non i scompone nemmeno nelle danze pi antiche, co me la cc zarabanda >> e la cc chacona >>, che Cer vantes vide ballare a Toledo nell Osteria del Si vigliano, dove conobbe l'il!ustre sguattera del suo celebre romanzo. Il pi popolare tra i balli can tati la cc >> della Mancia, dal ritmo ter nario, con due tipi di di strofe, una di quattro ver si, eptasillabi, liberi gli impari, e pentasillabi, consonanti e assonanti, il secondo e il quarto: Hasta para ir al cielo se necesita una escalera grande y otra chiquita. (Anche per andare in cielo ci vuole una scala grande e un'altra piccola) L'a]tra strofa ha tre versi in pi: pentas illabi il quinto e il settimo eptasillabo libero il sesto: No me mires que miran que nos miramos; miremos la manera 4 9

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de no miramo N o nos miremos. y no nos mircn nos mtrarernos. ( on mi guardare ch' guardano -ci guar diamo; vediamo il modo di non guardar-i. -on ci guardiamo e quando non ci guardino -ci guarderemo). La eguidilla castig liana giunge in Anda lusia con lo tesso metro ma con un'altra musi ca: conserva i l ritmo ternario, ma prende un'a ria di zapateado quando ha so:tanto quattro ver i. come in questo popolare motivo: D los cuatro muleros que uan al rio, el de la muta corda es mi marido. (Det quattro mulattieri che vanno al fiume quel del mulo bigio m io marito ). E la variante: De los cuatro mufero que van al agua el de la muta cord a me roba el alma. Dei quattro mulattieri --che vanno all acqua qu l del mulo bigio mi cuba l'anima Questo ballo la << sevillana )) classica, e non ha nulla da vedere con la << gitana, della quale parleremo dopo. Ma prima d i recar ci in Andalusia, soffermiamoci ancora in Casti glia dove la canzone i allarga e diventa aned doto, dando origine anche alla << zarzuela >>. La canzone castigliana conobbe il uo plen dore al buon tempo di Goya -<> -pieo di colore, con gli ocri e i gialli. i neri fumo e i tratti stregati del le tele, delle acqueforti e dei Capricci ptnna e lapis del grande pittore aragonese. n moderno conosciutissimo Relicario >> di Padilla una can zone di que.sto tipo. E ora andiamo in Andalu ia. dove troveremo la pi orprendente vari t di canzoni e di danu. imitiamoci. p r, a ricordare di fuggita le prin-5 ipdli tra ess tralasciando ogni analisi pti" non dilungarci troppo: il bolero n, nato da quel l'ansia spagnola d j animare a piena luce la seui tura umana ; i l << )J che forse il pro genitore di tutti j balli spagnoli; le << zambras >>, le sevillanas le alegria >>. le bulerias >>. e il cc tango di Cadice. da non confond rsi per col t ngo argentino, d iverso di tempo e d'inten zione. Canzoni: la seguidilla >> gitana. quattro versi, il quarto molto lungo. la solea >>, la malagueiia >>. il polo, la << cana n, la << ja vera >>, la << petenera la <>. la guajira importata da Cuba spagno:a, e le canzoni levantine. di cui l' ndaluso s'impadroni sce, tra formandole, come fa con la farruca ga llega>>, e i cui modelli ono la << cartagener e la << taranta >> ; e per ultimo i tien t o e i fan danguillo che sono le canzoni pi facili. Il soldato spagno:o leale cio nazionalista can ta \'a nelle trincee della guerra liberatrice uoi fan dangu illos >> patriottici : Y o tenia una band era hecha de sangre tJ de sol ; me mandan que no la quiero : ya yo no soy espanol. soy de una tierra cualqc.ciera. (lo avevo una bandiera fatta di sangue e di ole; mi ordinano di non amarla: io non ono pi spagnolo. -ono di una terra qua lunque. Per il nostro gusto. la olea l) la canzo ne pi bella : Di1o a Ja lengua et uspiro V re inventando palabra que digan lo que go digo Oi e la lingua al sospiro Mettiti a inven rare parole che dicano ch'io dico 't3 il >. Fermia moci un po' dinanzi a queste due parole. Il gitano pagnolo e non e i mile agli altri gitani del mondo. La sua razza pu essere ve nuta da un'India m isteriosa, da una Arabia re mota o da un Egitto di sogno -il gitano chia -Alla Ve-rbena di S nt'Antonlo de l a Florida a Madr i d ma t f:araoo ma gli e pagnolo. Er vagabondo. g:i inconsciamente ha una re ligione e una patria, e parla di io del di volo. ed andaluso senza acorger e ne on lo zingaro: lo come l'intese V rr di nello spagnolissimo < Trovatore dove i can ta il coro d i martelli. la canzone della fuci na, la canzone caratteri tica del gitano pagnolo. a voce sola. accompag.nata dal battere del martel lo ull'incudine. Cestaio, tessitore, calderaio, fab bro, contrabbandier e e mercante, il. uo tambu rello non ha i sonagli come quello d llo zingaro che fa ballare g i o.r; i, e la ua musica non quel canto senza patria che non unghe_rese ma pass per tak << lamenco >> in ece, in Spagna. l'appa ionato d i tutto ci che gitano. E non flamenco (fiammingo) di Fiandra. Qualcuno crede che ai tempi delle guerre dei Pae i Bassi si sia incominciato a chiamare flamen cos >>, ptr burla, gli spagnoli mo!to bruni. in con trasto coi biondi imi fiamminghi veri. Altri pen ano che la voce c< flamenco, nel uo pagnolo. debba ess re stata sinonimo di corag gioso. di involto, attaccabrighe e millantatore e la si rifer i e ai soldati dei tercios che tornavano v i ttoriosi Comunque, ora, il > lo per passione. Troviamo qui una musica popolare. t ma ra ra e difficile, e perfino ingrata ad orecchie poco a uefatte. La seguidilla >> gitana. ad esempio, ha un cb di liturgico e olenne, da canto piano tutto rab se to. In tutta questa musica vi qualcosa dell lam ntazioni orientali e il salmodiare nasce lun go e dolente delle preghiere ad Allah, cantate da i muezzin all'alba e al tramonto, dagli alti mi nar ti. l'orientali mo e l'influsso arabo sono in negabili in questa musica: forse, al modo che le moschee diventarono cattedrali, il canto arabo di vent cri tiano sulle labbra degli andalu i, i quali gli dettero un ritmo nuovo per piangere le loro pene d'amore.

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Rovine de l la Plu:za della Chiesa di Belchlte E "" s ilenzi o lncolmablle domo a queste r ovine 52 SILENZIO A BELCHITE U CE DO dal antuario della Verg ine dd Pil ar '"oltai a d tra. passai il ponte sull'Ebro e dom;mda i .1 un cocchio la rrada per Bclchite. M i fecero cen no, con la m no, di andar diritto. Era una mattina Ji gennaio. raria ra color di rosa. d'un co :or fred do ma tenue La strada, se ricordo era nel primo tratto fiancheggiata da alti alberi, e, ulla de$tra, i stendevano facciate di edifici con l cia.ba architettura abituale delle caserme e degli stabili menti. Quelle facciate erano in ombra pare vano cos pi cure e umide mel nconicbe. Ma ul:a destra quella lu color di ro una rata, vibrava tenuamente ui riltl' vi dei olchi, i me colava al bruno della terq. L e nuvole erano soavi, sospesP. come piccoli padiglioni nel cielo della Valle dell'Ebro, pareva pensare che anche in giornate con nuo;ro:e qi un eguale color di rosa i era combattuto u quella pacifica terra bruna. La o;ri che conduce a Bekhite una traversa di campagna, pochi chilometri fuori di porta a Sara gozza, e e fossi stato attento avrei visto il bivio e notato. u un palo storto, un cartello di legno verniciato in bigio, con quel cruento nome dipinto a lettere nere. Invece mi lasciai prendere dall incan tamento d eU' ora, il pensiero se ne andava ver o razzurro d Ile montagnl' che fanno all o r izzonte corona at:a alle. Arrischiai dentro nel pen iero qualche confronto tra la n tura della terra spagnola e il c r ttere d i uoi abit nti. fra la oa d nic. 1 geologia e la ua letteratura. Cos allungai d i qual che chilometro la mia trada. perch mi avvidi di camminare io un innaturale o troppo natura :e s i lenzio. Un contadino interrogato, che tava l,wo rando in un basso campo sotto la strada, mi dis c di ritorn;ue ind i etro. di Belchite come di un lontano pae e di favola. a velocit pi moderata, finch vedi che dalla m tra ne tacca un'altra che fa un alto per scav 1lcare un binario di ferrovia A cavallo della trada m e tra fan da entinelb due ridotte di cemento armato. con le feritoie a fior di terra. La le h gi conqui t tv. forse non le demoliranno mai, il vento e la pioggi i incarich ranno di ariare qu i du pe ci molari di cemento che avevano d ntro come nervo, la can na di una mitraRiiatric A due pa i di l c quel tale cartello inicatore. dal nome anguino o Ri cordo eh guardai in l, dove la strada si ino!ttava : e non c'era cb l a quieta luce del mattino invernale non pi ros a. rnJ argentea per certe nebbie che sui pianori Una vecchia silenziosa venne ad prire l catena del p aggio a livello dopo un att a che occupa i a guardare a d tra e a in i tra dall'alto d l terra pieno il piccolo panor ma di quel crocicchio dove era p ta la morte. Si vedevano di la le due ridotte con quella loro archirettma militare che era dd tutto insolita e inadatta per di campagna. La loro forma era goffa e crudele di tro un:a tra parenza di nudi rami di alice, color d'argento c vio:a La gu rra, pa ando, aveva d i strutto qualche cosa di quel villaggetto enza nome a lato del bivio. e ne r tavano i n piedi dei tronconi di mura ro e annerite dall'incendio. Il r to tra un tranquillo scenario mistico. dove pot vi inqua drarci dei focolar i e dei camini, e una siepe a11a cui ombra mett re un ma tello per lavare. e una barac china p r il ma i ale e. magari. la gialla ameda di un gir o! Ma tutte que te cose c'eran olamente nella fanta ia. La realt era fatta tutta da quelle quattro mura mozzi : ate e abbruciacchiate che aspettavano d'esstre copert a primavera dalle or-

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tiche. Prima della vecchia guard i ana d l passaggio a livello i fece viva la voce di una gallina messa in allarme dal rumore della macchina. Poi apparve la vecchia vestita a lutto. col viso fasciato da un grosso cialle nero per aprire il varco che m'avrebbe lasciato i l passo per Belch i te Quando si parla di strada di campagna bisogna intendersi sul significato che pu avere talvolta in Spagna com e nell lta:ia meridionale il nome di campagna e non lasciarsi indurre a evocare imma gin i di campi arati d i case all o m bra di un albero di pero, ruscelli e fossi di irrigazione, contadini che s i sputano nel palmo della mano prima di im pugnare la vanga. Questa la campagna come la fanno gli uomini, tanto differente da come l 'ha fatta la natura soprattutto nell'aspra natura dell'in terno della Spagna dove nulla ha pi il pe ninsulare e lontanissimo i l offio del mare. La strada per Belchite sale un gradino pi su del livello della valle da cui si arriva, si lascia alle spal l e i terren i umidi e bruni delle alture, e ti porta i n luoghi dove la memoria del mondo coltivato e popolato dagli uomini finisce per sembrarti pallida come quella d i una vecchia lettura Per spiegarsi con una frase sola b i sognerebbe dire che questa terra da eremiti e da pastori : una landa dove i personaggi g i ganteggiano nella solitudine sui pie destalli di un terreno macchiato di erbe gialle e eminato da sparsi macigni. Il mondo ancora, in parecch i luoghi molto vicino all'aspetto che doveva a ver e subito dopo la creazione. e cre do che i: geologi po rrebbero cercare qui torie di aridi cal c ari e di impermea bili argiUe, dove il vento e La pioggia hanno continuato indisturbati per millenni le loro ero conto suo. p l etamente com gratis. Il mio occhio naturalmente cer .-ava i s e gni del la battaglia che fu lunga e disperata su queste terre : e finivo persino a stancarmi tanti ne ricono cevo, perch queste non son ter re lavorate, e biso gna asp e ttare ch e la traccia della guerra sia cancel:ata dagli elementi naturali, la pioggia, il vento, e il con quel di sfacimento che fa ritornare la terra e guale a se stessa i oni designando e cavando nel vivo del pi a noro valli c apuccio e e scosce s i i ntagli. l maci g n i sparsi qua e l devono averli portati lontani mov i menti morenici di qualche periodo glaciale La plasti c a del terreno nQn obbedi ce a nessuna logica e a nessuna segreta architettura, ma si spande e si affossa e si dilata secondo la legge a ntedusima dei ven ti e delle acque. Sconfinata se non la vastit, la profondit della solitu dine come nelle terre italiane del Crati e del Basento. Le distanze Bel chite non che a una t rentina di chi lometri ed pre ceduta da due mi-Una casa rimasta In piedi a Belchlte Qua e l si dise gnavano i solchi delle trincee, su certi clivi disputa tissimi dove adesso andavano lenta mente brucando piccole greggi di pecore guardate da quei pastori. Trincee, camminamenti a zigzag, bocche di lupo, tagliavano con ferite color di ruggine quell anti chissima terra pa-nori villaggi sono rese, per cos dire, abissali da una profonda solitudine che il sole illumina co me il teatro di una azione invisibile e incomprensi bile per i nostri occhi mortali. Passa di qui la strada per Belchite, andando con lunghe giravolte sugli orli di certi pianori che strapiombano sui curvi meandri di valli senza vita e senza nome Una autocorriera che ti venga in contro la vedi cinque o sei chilometri prima, a una di quelle svolte, e poi scompare e poi riap pare, e embra sempre allo stesso punto. Attorno url silenzio incolmabile, e la sola voce quella del vento che passa frusciando sulle erbe e sui $assi. Dietro a un macigno scopri ogni tanto una figura umana, quella di un pastore seduto con indosso un abito verdastro, color del muschio e dei licheni che macchiano quei sassi. Poi vedi un cavallo libero, che fa una piccola galoppata per storale, e gi perde vano un poco alla volta la loro umana e guerriera geometria, tanto da poter presto non riconoscerli pia come opera dell'uomo. La zolla che era stata cakata dal passo ansioso o disperato dell' assal to, o dov'era passata strisciando col viso sull er ba la pattug lia, e dov'era caduto il ferito e dove il morto si era addormentato con la nuca sui sassi e un ciuffo d'erba strappata tra le dita, adesso si co:orava al palpito d'argento del sole invernale e i l suo silenzio cancellava ogni memor ia. Cera qua e l, in quelli che per qualche mese furono i punti strategici>> ancora in piedi le ca sematte. le ridotte i nidi di mitragliatrici. A ridos so di una mi fermai a mangiare, seduto in terra, le spalle contro il cemento, la nuca all'altezza della feritoia de a mitragliatrice. Il pane appena spezzato beveva il freddo dd vento come una spugna. Mangiai in silenzio guardando l'automobile che. Contadini e ragazzi della tlerra de lagunas y pantanos sulla strada, pareva abbandonata da uno in fuga, e stava benissimo a fare centro a quel paesag gio di mute memorie. Volli andar dentro alla ri dotta per ripararmi dal freddo. Era divisa in vani, di cui il centrale pi larg o. M iliziani anni dati vi avevano scritto col carbone sulle pareti. no mi e invocazioni, ingiurie e bestemmie. Sulla pare te di centro, come in una b l asfema pala d altare, il pi bravo in disegno aveva minuziosamentc d ise gnato, grande quanto la parete un orrendo s i mu lacro sessuale, una squarciata forma impudica con una pazienza da folle. Quella era l'immagine voti va di quel piccolo tempio abbandonato nella so:i tudine, dove venivano alla sera i pipistrelli, meno sozzi di quell'allucinato disegno. Tornai a finiu il mio pane di viaggiatore fuori nel vento del gennaio. Poi andai avanti. Ho detto che la profondit de.lla so:itudine faceva sembrare interminabile la via per Belchite, e dir che mi fermai una seconda vo : ta quando vidi in lo n tananza qualcosa che sem brava una cava di pietra e che i nvece era appunto i l paese che cercavo. Mi fermai a guardarla di qui, da una curva della strada, in un breve tratto coltivato, dove c un r i paro tra i salici e fra i loro tronchi, rovesciati nella molle terra del campo stavano due morte qrcasse di automobili militari, rose dalla ruggine co me da una lebbra Lungo la via avevo visto aiHi rottami dello stesso genere. simili agli scheletri che sulle piste dei deserti segnano il passaggio delle ca rovane : telai di autocarri, affusti, longhcroni, pez zi di ferro divelti non si sa da quale impeto, come gli avanzi dl uno strano mondo fossile su cui stu dieranno a lungo i geologi da qui a centomila anni. Queste du e automobili avevano per, morte l fra i salici e bagnate da un leggero rigagnoletto, quasi un senso di umana agonia e di orrenda sofferenza La vita riprendeva, come si dice i suoi diritti, an che su quei poveri corpi di metallo forati dall<4 mi traglia La pioggia "
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Afric:a. il suo colore eh a mano a mano cbc m i avvicinavo, dava nel rosso e nel sanguigno. Pareva che da quel luogo e da quelle sagome assomiglianti a quelle di un continente misterioso non ar ri vasse voce. bench il villaggio non fosse disabitato. r. in atte a che sorga la nuova Belchite. i superstiti a \'C vano voluto tornare sotto ai pochi tet t i r imasti in columi. tanto che qua e l, in tanta d i struzione fu mavano ancora, come un miraco l o, i fuochi domc tici degli uomini. come per dire la presenza di un pacifico nume famil iare Scesi dalla macch ina alla sommit del colle. do ve la strada sta per calare nuovamente in una val letta. e dove. prima di entrare nel villaggio. c' uno pazio p r i muli Al rumore del passo vennero fuori dei bambini, e m'accompagnarono un tratto. Poi capirono che non avevo scopo e mta preci a nella mia vi ita. rallentarono. mi guardarono dal termine dei vicoli Sorge, pi in la, un'altra Bekhite Questa mor ta, e, come le terre alluvionali dei pianori dell'Ebro se la disfera, un po' per stagione la piog gia, il so!e, il vento e la neve della pagna madr Tornava, la vecchia motta Belcbite, alla terra, come ritornano i poveri morti. Ma chi pu scavare una fossa tanto grande per eppellirvi la poglia di on intero paese? Come uno carabeo su uno scheletro di cam mello. camminavo per i entieri del grande corpo in disfacimento. Mi ricorda o dtl suo mpo felice quando era tato un q ua i ignoto pa e di campa go e m i par va di poter indovinate il suo orgoglio per le fi:e di muli ob sat:.vano al piccolo mercato percuotendo con lo zoccolo i tondi selci delle tra dette di indovinare il uo orgoglio per l pazienti Rreggi. i Jitnili, per il ruscello che d i etava UO mini e ptcore. per la chiesa decorata di colorate mattontlk di maiolica andalusa La piazzetta acU na ridotta del mlll zllWII strada di Saragona. cogl i va al crepuscolo i contadini r iu niti a stabilire i l lavoro dell'indomani. Ade so che cammin;wo sulle sue pietre morte o:npr.mdevo cb anche Belchite era stat"a una cosa viva. una creatura con una sua vita fatta di mille vite. Ogni villagg i o cd ogni cittl ono una cosa organica con origini cgua: i come ogni uomo e de tini come pu ogni uomo, diversi. Questo villag g io ( esto pueblo come si dice in Spagna con un perfetto nome, aveva avuto in sorte il destino di morire in guerra come un figlio dell'uomo: e co me davanti al contadino morto in guerra avrei ri \'StO il suo campo il suo focolare e il suo albuo, cos d i Belchite distrutta vedevo la vita ormai fer ma per l'eternit Cigolavano i pavimenti di legno dei vecchi granai, girav la ruota del mulino, l'in namorata aspettava alla finestra, la penite nt e i affrettava olla Tutto questo non c'era pi Eca tato un pa e di campagna che av va accet tata la sua vita olitaria, la ua esistenza fuori ma no. il suo destino d i piccola capita l e di pastori non piu grande della pastorale Roma dei Re tra il Cam pidoglio e il Palatino senza i l destino di Roma E.ra fatto di sassi poveri : tirati fuori uno per uno dalla terra dei campi vicini, sapeva di pecore, di lat te, di formaggi freschi, intonaci gialli e rosa ave va n legate quelle pietre, qua e l. con colori nuziali. J1 fumo dei focolari e i l muschio delle tegole a\le vano d ta una patina d i capolavoro antico a que l paese nz capolavori Ad o il caro pau lo ritrovavo morto per la 11 Patria. e mi pareva che attorno al suo teschio sul collo aleggiasse la voce di una antica sapienza campagnola. e di poter riconoscere ancora qua e l nei brividi dell'aria invernale festoni di proverbi e rime di vecchie erenate. on era pi che un pa morto per Dio r per la Patria, bombardoto p r qui nd i c i giorni, sconvolto dalle mine frustato da m i lion i di proiettili e di scheggie Andavo per tra dc eh par vano fondi di f rane e d burroni. Era un invaSQ dal cielo, il cielo lo guardava at traverso i t etti sfondati e le finestre squarciate. l vicoli e le pinze facevan di panorami alpe tri. bianco di c3lce rosso di mattoni bruno di tr-s.tol l bambini r4'stavan.) in fondo ai vicoli a guar d.lrmi non ptr h io mi mettevo i n a ca 011 peno di m ttone come .reliqtlia del << pueb!o > morto Di o e per la Patda. Mi ferma i nella chiesa n Ile cui navate coper chiate ;>iov va gi da due anni e cresceva una ma gra erba ui rotti gradini degli altati . Grande era i l s i lenzio entro il vasto rudere il sole girava nei gran vuoto del offitto crollato con un'estasi che intene riva. e uno m i aveva segu ito fin li dentro. avevo rich i u o a porta alle mie spalle, mi ero scoptrto il capo e mi ero segnato. Sapevo che i confessionali c l(' cappelle erano stati ridotti a bivacco e ad alco va: eppure l a purit del santo luogo mi pareva fosse rimasta immune dal contagio, anche se la c hiesa era stata ridotta a r icovero d'ogni sozzura e di ogni maceria C'era, per terra, una cosa che sten tai a rkonoscere. Era l'ala di un angelo di can pc ta che aveva dovuto rvire per accendere il fuo co di qualche bivacco. Arrivava, dal pae e qualche voce. Le m dri chiamavano i ragazzi che erano arrivati curiosi, fin sulla piazza, e non capivano cosa io facessi, l dentro, tanto tempo. Poi un tonfo risuon in una cappella. dalla parte della S gre tia. Da uno squar cio di una cupoleua era caduto un mattone. co i co01e ne cadeva t ne sa ebbe caduto sempre ogni tanto, finch col suo villaggio, anche l'antica cbie a non fosse tornata tutta alla terra cos pietra per p i<.>tra d isf acendosi fino ad essere ancora, com e un oldato morto. nu ll'altro che zolla della patria p
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.. VOCI DELLO SCHERMO VITA E FILM -FISIONOMIA CINEMATOGRAFICA DE/ PAESI DELL'ASSE E SETTARISMO DEMOCRAT/00 L'ATTORE DI GENIO E IL PRINCIPE IMBECILLE L'IRA DE/ SENATORI Una scena burlesca del film diretto d& F. M. Poggloll per la I.C.I.-S.A .F.I.C. IDEE piuttosto approssimative sui rapporti fra c inema t viti! circGlano da tempo e tendono a cristallizzarsi in filcili pregiudizi. Si accusa lo schermo di parlare un linguaggio che non quel:o de l nostro tfmpo, si i cineasti ad aprire gli occhi sulla cocoote reillt che li c irconda. cc A tempi di ferro, cinema di ferro si sente dire. on si precisa e del suo tempo lo schermo debba essere specchio o imbonitore, ma chiaro che l a maggioranza degli accu tori a favore di una apetta e smaccata pubblicit dei fatti, dei problemi e degli i Ili dell ora In queste rassegne mensili della vita e dei mira coli dello scht>rrno, avremo agio di provare come i due potentati cinematografici dell Asse si di scostino so.nanzialmeme da questo facinoroso criterio e come i loro prodotti s:ano i l frutto di una politica pochissimo settaria, pochissimo vi ziata da partiti presi. pochi83 i mo ilPPfSantita da superstizioni, e appunto per questo infinitamente pi aderente alla vita, di quanto non sia per esempio i l cinqt l anta per cento a:meno dei film ultim.1mente prodotti a Hollywood, intrisi di settarismo democratico e di polem 'ica antitotali taria, ma appunto per que to distanti dalla calda e varia realt uomini. delle lor o passioni e delle loro opere. Che la fi ionomia cinematografica dei no stri p.1esi sia cos viva e spregiudicata lo si deve non so:ranto a una concezione classica dei limiti rispettivi della vita e dell'arte, concezione cbe da noi di C.l a da tempi favolosi, ma anche a una concezione di pi imme diata politica. Per c h dittro quella fision omia serena dato di scorgere, come disse il Mini stro Pavolioi i nau gurando l'ultima Mostra Veneziana. il volto sereno de i due grandi Paesi combattenti, e come essi sappiano prendere le cose su l serio sen za volgerle a l tragico, e come un mar gine di rag i onevole e robusta letizia a lla tensione naturale del momento, non soltanto rispeccbi l'indirizzo in telligente della propaganda. ma ri sponda anche alla rea:t dello st.1to d'animo generale delle nostre a zioni. bisogna d1ment icare che v i via mo in tempi di transizione da un mondo vecchi o a uno nuovo e com pletamrnte diverso da quello. essuna meraviglia quindi che il cinema, come tutte le altre fo rm e d'espressione artistica in questo momento, sia i n certo senso perplesso e persino sgo mento dinanzi alla m ateria incande scente del nuovo mondo in formazi o ne. Esso aspetta che questo mondo abbia assunto forme e confini pi de-cisi e riconoscib ili per annettedo e interpretarle ani ticamente. In queste cose il pudore e l'istinto dell'arte sono infallibili. D ir e pertanto, come molti fanno, che il cinema si disinteressi della storia o per lo meno della storia i n atto, dire. come molti fanno, considerando la grande quantit di film in costume gi confezionati o annunciati, che esso preferisca la storia gi sistemata e giudicata. m i pare ingiust o e i nesatto. Lo abbiamo gi detto: stiamo passando da un evo a un altro e i confini del nuovo evo non so no ancora fissati definitiva mente sul grande atlante della storia. In attesa che ci avvenga, il cinema, vero, s i rivolge abbondan temente alle et e ai nomi perduti investendoli della v ivificatrice malinconia che caratterizza le arti nei periodi di transizione. Ma pur vero che in queste escursioni nel passato esso si porta ap presso la sua sensibilit d i oggi, la sue simpatie, le sue i d iosincrasie, il suo cervello d'oggi. E pertanto anche quei film in costume sono in certo senso d ocumentari dello spirito e dell' i ntelletto contemporanei. Il cinema meno di qualsiasi altra arte pu estraniarsi dalla vita per infinite ragioni e an che per una banale ragione di cassetta: esso vuole e deve piacere a grandi masse per vivere e prospeure. Ecco perch i l peso sociale del ci nema i suo i rapporti col costum e sul costume. i limiti dell'influenza su di esso delle passioni. delle abitudini, delle mane e delle mode popo lari e della sua influenza sulle passioni, le abi tudini e le mode popo!ari sono lampanti. Cosl lampant i da prendere persino il sopravvento su gli aspetti per cos dire aristotelici dell' ope:ra d'arte In queste rasseg n e l'accento sar su!la cc so cialit l) pi c he sull' 1> del film. Sar un modo secondo alcu n i vedono le cose piuttosto impuro di giudicare. Ma un'im purit piena di vitali ferme nti e coi tempi che corrono -r:cc:a di sorprese e d'insegnamenti. Cinematografia spregiudicata non vuol dire ci nematografia disinteressata ed evangelica fino al punto da non resuire i colpi della propagan da avversaria. Per non parlare che del:e pro duzioni pi recenti, l'Italia prepara un film sui debiti (a ncora non pagati) del Re d Inghilterra con i banchieri fiorentini intitolato appunto Il Re d'Inghilterra non paga. e la Germania ci dar fra poco una drammatica rievocazione delle sof ferenze patite dall Irlanda nel!a sua lotta con t r o l'Inghilterra e una biografia di T ho mas Paine, uno degli inglesi che pi odiarono l'Inghilterra e che pi contribuirono ad eccitare i coloniali americani contro la madrepatria con una serie di incendiari pamphlets. on siamo dunque di quelli che porgono l'altra gua n cia. Ma ne:J a me-Mar ia Denis, Interprete principale etei film. d ia, la nostra produzione rimane superiormente serPna. U .,o d'-'i peccati e delle disg raz ie che la propaganda inglese attribuisce con maggior sdeiOO alla politica dei paesi totalitari l' intolleran te xenofobo oscurantismo. Orbene. l'autore teatrale forse pi popolare nel l'<< intollerante >> Germania in questo momento, Shakespeare. 1on si contano le numerose, nuo-55

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Alid a Valli nel fi l m Piccolo mondo di retto da Mario Soldat i p e r l'AT. A .I.C.I. ve, Ile produzioni dei suoi lavori che in G r mania, come in Italia, hanno riempito le pla tee. Durante la sagione cor a una delle pi brillanti che il teatro tedesco ricorda -i bi g:ietti per le rappre.sentaziooi di opue del Bardo dovevano e ere con settimane di anticipo. uno dei film curati con maggior co d nza e dovizia fra quelli usciti recentemente dai nostri studi, lot biografia di un famoso at tore inglese del primo Ottocento. Edmondo Kean. Kean fu l'ultimo grande attore scespiriano l'u timo per lo meno nel qual Sh kespeare si sarebbe riconosciuto. Il psicologi mo e it positi vismo ottocente chi dilaurono misuratamente i contorni e le intenzioni di quelle oper e di quei personaggi. Il culto che gl'inglesi al loro maggior poeta degenerato in ouigliezze e astru erie che banno tra formato una stupen di fot ta medioevale in un complicato razio nale giardino inglese. l'l tempestoso, impulsivo 1\ea.n prese di petto d i r ttamente, e senza inter mediari. o almeno col olo del uo i tinto di attore nato, le immense figure di quel teatro, e i capisce benissimo come Cole ridge abbia potuto dir di lui: cc VedeTio re citare era come leggere Sh kespeare al b agliore dei lampi 1aturalmente il film noo si di lunga sull'arte di 1\ean ma piuttosro ui su o i amori e oprattutto ulla ua rivalit amorosa col principe ereditario del ti!mpo. el film il Principe (egli regn poi alla morte del fratello, col nome di Guglielmo I V) ci mostrato piutto to giovane. piuttosto amabile. piuttosto ridicolo. Egli fu effettivamente abba stanza amabile e ridicolo, ma all'epoca in cui l'episodio della sua rivalit galante con 1\can piazzata, aveva pi di sessant'anni. Sarebbe stato bene che il film avesse caratterizzato con maggior malizia que to personaggio. Egli scredit, come pochi principi del sangue avevano fatto prima di lui, il nome della casa regnante, compromettendosi in candali clamorosi, alleandosi al fratello nell'oppo i-zione al padre Giorgio III, combattendo il progetto di legge per l'abolizione della schia vit. Era un fervente schiavista, e la sola idea che si pot ro considerare i negri suoi pari di diritto, gli dava le convulsioni. Essendo tuttavia pochissimo intelligente, egli ridicolizzava le cau e gi ereditatissime di cui faceva .avvocato. E anche 5 6 dagli scandali di societ in cui fu coinvolto ne uscl pi con ridicolo che con danno, cos innocua e as soluta era la sua imbecillir. Ecco una societ propagandisticamente interessante: quella inglese previt toriana. coloritamente scandalosa e cinica, contrasto terribile alle im mense sofferenze delle plebi urba ne e indu triali che andavano in grossandosi. Quanto fosse debo sciata quella societ, ce lo dice Thackeray. quanto offri ero quelle plebi ce lo dice Dicken Due film americani vanno e gnalati, normalmente spassosi, ma interessanti, per un altro ver o. Tuui e due ci parlano de\Ja noia, del disgu to di due milionarie per i milio n i, o meglio per la vita che i mili on i i m plicano. r dut film ono: L' amOt"e bussa tre volte con la nipote del Re dei magazzini popolari, che fugge di casa e, in incognito, riesce a impiegarsi in un magazzino del nonno e lA dama e il cowboy con la figlia di un candidato alla Presidenza degli U. che fugge di casa e sposa un cowboy. Per una ociet di eredit calvini ta contr quella americana, che ha sempre creduto nel u Sf o della democrazia americana, e l'ha detto nel suo ultimo film Mr. Smith se ne va a Washington con Gary Cooper. Mr. D eas se ne va in citt (in italiano arrivata la felicit) era la satira d l l'ipocrisia. della furfanter i a m tropolitane, che il buon n o e il enso di umanit di un provin ciale riu civano a mascherare. Gi americani riero i motivi dell amabile requi itoria era no generici e univer ali Questa volta i motivi o no specifici e locali e gli americani hanno ri o di meno. Alcuni non hanno riso affatto. u un giornale di commercio fra i ptu Imporranti d'America, il Reports, Pete Harri on scrive: Come cittadino americano prot to contro il calunnioso attentato di Mr. Capra all'integrit del enato degli tati niti >>. se gli tati Uni ti non potranno, il giorno che se ne presenter l' occa ione arbitrare il con europeo e restituire a l mondo la pace, sa pete di chi sar la colpa? D i Capra: egli non doveva tirare un u l colpo mancino << particolar mente oggi che i l mondo ta attra ersando glor n i co l _l?!!_i e il prestigio della nostta naz i one pu e ere nec ario per riportare la pace fra i paesi b lligeranti. Com potranno i contendenti sentirsi ben dispost i ver o i l nostro paese, e noi stessi facciamo credere l oro che il Senato degli Stati Uniti eh l'intero Congresso controllato da una banda di politicanti corrotti? Che fiducia potranno essi avere in una imile nazione come promotrice di pace? >>. AncM al enato lo sch no di Capra non andato a genio ul Washingron Times HI!rald i M a ssimo Ser ato e l a picco l a Mariil Pascoli In una sctm a de l 111m. e nei imboli posit i vi e contabi l i del succ come l'oro e la carta moneta, poich i simboli del suc cesso sono anche i segni della grazia de1 Signo re, pec una plutocrazia superstiziosa come que:la americana. un brutto giorno quello in cui i suoi figli i stancano e quasi si vergognano dell oro ac cumulato dai padri. Ma nella Dama t il cowbo!l succede di peggio. Il malnato vaccaro osa gua stare un pranzo di pezzi grossi a Wasbington e apo trofarli: ((Guardando il mondo dall'alto in ba o voi non aprete mai nulla di ooi : cendttt in mn:zo alla trada e vo etc sapere chi noi siamo, che cosa vog l iamo, di che co a abbi o gniamo ,), Gary Cooper che fa il sermone. Ed stato Gacy Cooper che recentemente, in un film di Frank Capra, ha detto il fatto loro ai Padri Co scritti d i \Va hington. Frank Capra sa che ogni medaglia ha il suo rovescio, soprattutto quella infatti eh i l enato s ntendosi calunniato attraverso il film, da tutta l' industria cinemato grafica si prepara a rest i tuire i l colpo a Holly wood, colpendo 1 Gran uma del c i nema in ci eh a l oro sta pi a cuore nella borsa. Pende al nato la di eu ione sull legge, pa ventati ima da Holly' ood contro i tru ts cine matografici anche imulati. E Hollywood t tutto un tru t simulato. Ora econdo lo stesso giornal l'indignazione tale nei corridoi del nato americano che la legge fino a i eri a i contrastata ri chia ora di e re votata a grande maggior nza. Legislazione punitiv dunque u cettib i lit offe a, coda di pag li a. Quind i ha ra gione Capra quando dice o fa d.ire al uo film che i motivi dei H Patres >> di W hington non ono sempre nobili e di i nteressati ROLANDINO

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TEATRO SPAGNOLO l ITALIA ,-57

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RICORDO DI .FORTUNY (( GLI spagnoli formano a Roma il gruppo plu important della colonia artistica. Le loro opere sono quasi sempre dei portenti <'li abilit. Come mano e mestiere per adoperare anche noi i ter mini degli anisti, essi sono superiori a tutti gli aitri. Fortuny, che ha vissuto a lungo qui e vi dtornato i n questi giorni da Madrid l:a loro resta. t! il pittore pi stupefacente di Roma. Una vera scuola d i acquarellisti si formata intorno a lui, ma di tutta quest'arte sta ne lle risorse personali del maestro. I suoi imitatori non a\Yendo n il suo gusto, n il bscino della sua composizione. la sua distinzione. si trovano su una pt$$\rna strada. n uo mig:ior allievo il lega ; lo Stile del discepolo non stcrdisce meno di quello del maesrro tuttavia illega meno cono sciuto, ed a Parigi senz'altro un ignoto perch tutte le sue tele sono in America Ma gli imitatori di Fortuny non banno avuto tutto il successo di Vi.legas, molti giovani ita l iani non sono riusciti a quella strada. Si possono nominare tra coloro che hanno ottenuto dei successi Simonetti Rossi, Tusquetz Per essere un giomali ta e scrivere nel 1872, quando la fama di Fortuny straripava, tanto che l'artista doveva ogni tanto fuggir tla Roma e na scondersi sottrarsi alla per ecuzione dei \'isi tatori e de i committenti, non si pu dire che il signor te abbia giudicato male, lr.tanto cominciava gi stabi t ire quell di tinzionc tra le Q'l.l -lit i tinti ve del ca tal no e l'orpello di quella ma niera che doveva po sedurre int<"re generazioni c>. < . Qu ndo Fortuny arti\Y a Roma, il 9 marzo del r8s8. vinc i tore a veot'anni d l pensionado di ouomila rea!i a egoatigli dalla citt di Barcellona, l'Urbe era ancora il grande centro artistico del mondo, nel enso che vi affluivano giovani di ogni paue a studiarvi i classici e ad imparare il metiere. ma l'arte !$aVa un periodo dl gri giore che tra gi rassegnata stanchezza. ei gioroa_letti che se ne occupavano, ogni tanto si pole mtzzava ancora con le accuse che v nivano di f11ori e denunciavano mpre pi apertamente l'incon i tenza di quel freddo accademismo che an dava sotto il nome di bello i deale, e di cui Minardi av va t o una elaborata teorica, ma erano difese nza convinzione. Overbeck ra gi vece, s bbene circondato ancora da un pre t1g1o che la enerazione, tanto che il suo studio, aperto ai visitatori solo la dom nica quel giorno era sempre atro:lato di gente di ogni pae e che ascoltava rapita le spiegazioni dd ma cilento e nobili imo ma tro -non poteva cer tamente ntare una bandiera per le giovani gen caz i oni. punto preoccupate che l'arte dovesse essere. come l'intendeva il pittore di Lubecca, un'a rpa per cantare ogni giorno le lodi del Si gnore. I maestri ita liani che andavano allora per magg iore non pensavano che a RatJaeCo, e chiarit l'equivoco di quel loro devoto man ierismo non era fa cile, ancb percM i principi sostenuti altrove non erano n Jla sostanza molto diversi, e, le ultime grandi fi.oxiture artistic:be, in un modo o nell'altro, avevano s empre fatto capo a Roma, avevano tenuto sotto gli occhi i suoi mode:1i. Perch avrebbero dovuto proprio que.li di ca rinnegare questo pcivi l egio, b n ere essi tutt'alrca via mentre l'Urbe continuava ad essere la mecca degli arti ti di o .ni. paese? E Fortuny una volta a Roma corre anch lui a vedere Ralfaello e ripetere anche l ui che ogni ro pmore scompare davanti al:'autore delle stanze: rna su tutto i l resto egli preferisce il ritratto di lnnocenzo X di Velasquez Istintivo com tutti quegli artisti che stanno copiare n i mu ei gli fanno paura, tro a che i pensionati tedeschi ono quelli che. prollttano di pi gli pagno i inve e la vorano bene sulla natura. Si capis:e sub:to ch'egli ta.r con la gente de suo paese. Lavora accani tamente; serio riservato quasi timido, la ua maggior gioia dipingere Prima ancora d i d i ven tare celebre per i suoi quadri not' imo per l'a con la quale si applica all'arte. Disegna sempre, anche quando ta al caff con gli amici o va con loro ne lle osterie di Tra tevere. ess2re stato tutto il giorno nello studio lavorando su:la tela o ad ;:cquarello. la ser va mia di Gig! in via Margutu. e vi fa due ore di mode[o nudo e due ore di modello vesti o riempiendo parecch i fogli che abbandona sistema ticamente sul tavolo. Pi tardi, il qecchio mo de_llo ogni ha messo da parte qu glt schazz1, la vendera a buon prezzo. Il gio ane catalano aggiunge ad una mano prodigiosa una capacit d i lavoro eccezionale. DopO' aver pa ta la serata nel bailamme internazionale di via Mar gutta, capace di chiudersi in casa e di lavorare ancora varie ore col modello per incidere all'acquaforte. Roma per non ba un gran posto nella sua opera. Io quel primissimo periodo de l pensionato, rortuny mand a Bare llona, pere h cosl volevano gli statuti, un paio di tra cui una veduta del Tevere con Ca tel ant'Angelo, c ceno egli lavor molto anche nella campagna. com'era l'u o del tempo. Ma a correre l'elenco delle su opere pi note noi st trova eh un attro quadro di pae saggio romano. Il giardino di Viala. Borghese. Gli elem nti tradizionali dell'inter essamento degli ar tisti. e di quelli stranieri in particolare, mancano nelle sue opere come nelle sue lettere. Eg:i va diritto all'uomo; pi che le figure dipinte n i mu ei portato a contemplare e a fissare quelle vive per le strade. portato alla pittora parla.nte, al:a p i t tura d i genere gi tanto d iff usa anche nel centro della classicit; ma i .suoi mendicanti e le sue cio ciare sono d'una spontaneit di buona lega, d'una giustnza di toni e di un nesso del colore da far sbalordire Regnault, e da fargli dire: << Fortuny, tu non mi 1a ci dormire>>. Ma pr ro l grande l uce d'Africa oiJuscheri agli occhi d l giovane catalano anche le im press i oni romane ; l'esot is mo, anch:'e o tutt' altro che nu.ovo nella pittura ottocentesca, diventer il suo nwtivo dominante. Nel x 86o il Municipio di Barcellona gli propone di andare al Ma rocco per seguire da vicino le operazioni di guer ra contro Abd er Rahman, e l'Africa rivela a Marjano Fortuny la sua vera natura, lo realizza

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in pien o Quando torna un uomo nu()vo. << Era partito scolaro dice Venunni che lo conobbe bene e ne sub l'influsso -, ed tornato un maestro Che importa s'e&l i non porter mai a compimento l'immenso quadrone de.la Presa di Tetuan che doveva essere la glorificazione delle armi spagnole? La pittura eroica non per lui; il suo posto ormai fissato in quell'arte spigliata e mondana bril,ante e gustosa del Secondo 1m pero, net:a quale confluiscono, svuotati di ogni sostanziale contenuto tanti spunti e motivi detle scuole precedenti, non Delacroix, n Degas o Manet sono on lui, ma il m inuto e prodigio samente abile Meissonier ed i l favore del pubb lico Quando, nell'autunno del 1866 andr a Pa rigi Goupil, il grande editore e mercante d arte, gli assegner senz'altro un compenso annuo d i 24.000 franchi per assicurarsi La produzione, Fonuny ormai tra i pittori a l la moda ; quando ritorner a Roma potr affittare per la giovane sposa, che ha condotta a :l ora da Madrid un son tuoso appartamento, e riempire finalmente lo stu dio di tutte te be:Je cose p.ttoresche che sono La sua pass i one: statue antiche ed armi del (jiappone, tappezzerie fiamminghe e cristalli d i Murano. Questa passione, cosi strettamente conna tl1rata col genere della sua pittura, lo accompa gner per tutta la vita conclusasi immaturamente a trentasei anni. per un attacco di perniciosa. La sua distrazione preferita sia a Roma come altrove sar di girare per i negoz j alla ricerca della sua prez osa paccot[glia e gli amici e gli ammiratori co.laboreranno da lontano alle ri cerche. Mille grazie scrive nel '73 al barone Dousuo futuro biografo per il calco della bella spada del seco l o XVI. Ho acquist.ltO due candelabri di legno dorato; non l i ritenete voi del Sei cento ? S un vero peccato che non siano di bronzo. Ho comprato, come mi avete consi gliato, la spada di Corvisie ri la quale risulta per caso identica ad una daga che avevo. Noi siamo gi installati e per fet tamente. Ho prato, giar dino e bosco e una porta de: m i o tudio con la vi la. Lavoro molto; in sei giorni mi sono dipinto un quadro. Lavoro ma uovo i l tem po per tutto. Cosa vuo. d .re essere installati b,ne. Cos quando voi ci farete il piacere di venire a Roma, noi avremo quello d i olfrirvi ospitalit, se non quale voi La meri t ate almeno un po pi confortevole di que:la della nostra p:ccola casa di via Gregoriana Questa nuova casa era la Villa Martinori, at t igu a a.lo studio al numero 120 della via Fla minia dove il p i ttore si era trasferito al suo primo ricorno dal Marocco lo stud: o ch'egli chia mava di Papa Giul i o perch compn:so entro :a vigna cb era stata di papa Del Monte, presso quella Villa Giulia ora museo e al t e mpo di Fortuny grandiosa bicocca in St3tO d 'a bbandono. Allora non c'era aria buona in quei paraggi. e g l i am ici ne avevano avvertito il pittore che aveva gi sofferto le febbri, ma :'idea d i avere una bdla casa tutta a sua disposiz i one, l lo studio dove aveva lavorato per tanti anni e dove le carrozzelle degli stranieri ora si dirige vano in l unghe fi.e come alla reside nza di un sovrano l'aveva sedotto. In preced e nza aveva abitato in via deg li Avignonesi con i connazio na:i Agrassot e Casado, poi era passato, po. o Lontano di L, in uno dei quartieri tradizional i degli artisti, nella casa d'angol o tra v i a della Pu rificazione e via di Sant'Isidoro avvolta allora ne l silvestre respiro della Vi:ta Ludovisi ; quindi era stato a Piazza Monte d Oro, poi in via Grego riana. accanto alla casa d i Salvator Rosa. Ma nessuna di queste case ba l'importanza del!o stu dio i n via F l aminia dove, nel periodo de.La vigi lia, Fortuny aveva trascorsa qualche volta anche l a notte dormendo su u n po' di paglia per ri mette r si subito al lavoro con La pri ma luce del giorno. Una volta la paglia aveva preso fuo co ed erano andati distrutti alcuni lavori gi in cominciati e pochi utensil i; una scimrnietta, alla quale l'artista era mo. to affezionato. era morta s o ffocata dal fumo in un locale attiguo. Quello studio era diventato nell ultimo puiodo una regVi si ac:c:'edeva da un giar d ino omb reggiat o da alberi centenari, e il giardino a sua era precedl1to da un cort i letto coperto da un a enorme tenda persiana. elle ultime ore del giorno il pittore vi accoglieva gli amici e vi si parlava d'arte e di anticaglie. Facevano fi onori di c-asala moglie di Forlllny e la cognata lsab e l a Ma drazo, erano tra gli assidui Enrico Regnault, D'Epinay, la duchesSa Co.onna la principessa Del Drago, figliola della Reg i na Cristina di Spagna e allieva del pinore, Gounod. V iltegas, Rico. Ioris, Ferrandiz, Agrassot, Tapiro. Per Gounod, Fortuny aveva dipinto i l quad r o del Faust dove una delle cose che co piscono di pi vedere finalmente de:le persone vestite in giac chetta, senza le pittoresche sale del dci mosetrimo Morto Fortuny, Attil i o Simonetti, l'at:ievo prediletto ma poco convinto de:le proprie qualit, lasci la p:ttura e fece fortuna come ant: quario. Ma fu un'eccezione perch gli imitatori del maestro catalano d iven tarono pro prio allora schiera senza numero Gi quand'egli era a Parigi, nel '66, moti a Roma si erano dedicati a soddisfare le richieste del mercato che non chiedeva altro che Fortuny, ed messo fuori quadri, acqueforti, acquerelli in serie. Stanco e disorientato il mondo artistico romano, nel quale Fracassini, Farufiini e Celentano erano passati come !abili meteore, si buttava alla nuova maniera. (t ln Roma. -ancor pri ma che mo risse Fortuny, Baldassare Odescalchi, quest'affascinante pitturaha tratto per la sua v i a una quantit d'im i tatori, n la speranza del uada gno stata del tutto estranea in codesta gcMrale maniera d i m itazi one l\l o :ti g ,iO\'ani pillo: i si SOBO a fare in andaluse. degli arabi e dei sogg ett i or.entali; ma stato questo un progresso dell art e? 1'\on credo. Prendere una modella, acconciarle : capi gliatura all'andalusa, oppure velar! e il volto s ino agli occhi, secondo l'uso musu mano, e poi ri tra rla con bel garbo in un quadrettino, non secondo me, fare de: ver[smo, ma sos:ituire il plagio moderno del genio ispano -moresco a quello pi antico degli accademici, o a quello dei preralfaelliti Quel ,' impressione di saziet che oggi si prova davanti alle composizioni pi elaborate e com plesse del pittore come :a famosissima Vicaria o i barocchiss imi Accademici di San Luca che scelgono una mode ila, deriva anche dalla vol gare colluvie degli imitatori buttatisi a rifare a formula senza poterla sostenere con le qua.it native dde qual i il catalano era dotato. Quan do si ha occas ione di veder.e quelle qualit, espresse tanto pi schiettamente neg i acquerelli, si s c opre spesso un Fortuny sconosc iuto, e capita di domandarci se alle volte, messo per tutt'altra strada, quest'innamorato del colore e della luce non avrebbe potuto star oggi n da storia dell'arte con l autorit di uno dei grandi maestri dell'im pressionismo. SILVIO NEG R O di VIlla Martlnorl In via Flaminia, ove' ablt6 Fo11uny. )9

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. .. 30 GIORNI A ROMA Nei giorno stesso in cui /'Jtalia fasci ta cele bratXJ il XV Ili Annuale della .Rivoluzione, a Fi renze si sono incontrati M u olini Hitler accom pagr.>Jti dal Conte Ciano e da von Ribbentrop L incontro ha seguito, a pochi giorni di distanza, quelli avvenuti alla frontiera franco spagnola, ua il Fuhrer e il Caudillo, e, sul territorio francese, ua il Fuhrer e il Maresciallo Ptain. 1ello spirito dell'alleanza itala tedesca, i Condottieri hanno esaminato i vari problemi interessanti i dtu Stati to talitari e hanno constatato ancora una oolto t'esi stenza di una perfetta reciproca identit di vedute. Churchill, i suoi compfici e assalii hanno irlcQSS4to un nuovo duro colpo, e appreso una volta di pi che l' A,sse come non mai di temprato accictio, e che attocno ad esso tutta l'Europa destinr l a sua funzione con immutato crescente vigore, impegnando strenua-1'1Hnte lo sua bauaglia sul fronte intecno, sul piano politico, economico, spirituale, su l piano dello sti le. Il Partito d ve liberarsi e liberare la Nazione 6 0 dalla superstit e zavorra picolo borghese. nel nso pi lato che noi diamo a questo ll!rmin e D e e a c c e ntuare il clima dei duri An dare pi e meglio di prima, verso il popolo, tUle landon la salut e m orale c l' e .ststenza >>. "k Da un mese bombardiui e cacciatori italiani i uotXJno sul fronte della Manica, accanto ai ca merati tedeschi. Pi volte il Comando Supremo delle Forze Armate g rmaniche, nei uoi comunicati ho reso cavallerescamente omaggio alla pecizia e al sangue freddo eccezionali dei nostri piloti. L'Ala FascisJa &i aperta un nuovo fronte, e quindi una nuoi)(J certezza di uittoria. Le visite fatte a Roma do l Ministro de({' A gricoltura ungherese prima. dal Ministro cf, l Lavoro germanico poi, e quindi dal Ministro del Commercio. dell'Industria e delle Comunicazioni di U ngherer che il terzo Reich andrt si no t n fondo nella loua contro l'Inghilterra, per ch e$$a ste$$a l'ha volwo. stata accolta col pt vivo entusia mo dal popolo italiano che ive di questo stesso supremo proposito. / Il CJiaggio di Molotof a Bulino, voltosi nel lo spirito di cordiale collaborazione che presiede ormai da un anno ai rapporli redesco ru i, ha. pro vocato in campo britmmico, come era da prevedere, il p.' ma/celato stupore e le pi amure delusioni. L' Jralia lo ha registrato invece tra quegli avveni memi che contribuiranno a dare alnwndo /'assetto giu co e definitivo in un clima di pace con giusti zia, di pace senza rappr $1.1glie e senza rancori, ma anche senza pietismo e senza compromessi. Il Genera l e Antonescu, Conducator >) dello Stato e Presidente del Con igl.'o romeno, venuto a R oma, su invito del Governo Fa c ista, accompa gnato dal Ministro degli A/fari Es ( eri Principe Sturdza e da altre p rsonalit. l colloqui impron tali alfa p : schietta cordiafitt che egli ha avuto col Duce e col Conte Ciano, hanno suscitato grande interesse negli ambienti politici e diptomatici euro pei. Le calorose manifestazioni tributate dal popolo dell Urbe al (< Conducator '' hanno dimo strato la vic;issima simpatia che H popolo italiano nutre per la Romania legionario. '(:( 1/ Popolo d'Iral i ha celebrato nel mese di nouembrt il suo ventiseiesimo annuale. Intorno al giornale dell'intervento e della Rivoluzione i stretto l popolo delle camicie nere in un olo palpito di riconoscenza e di auspicio. "k In occasione del quinto anniversari o dell'as sedio economico che segn l'iniz."o d /l'insurrezione dei popoli giovani contro il sinedrio ginevrino e le demoplutocrazie occidentali, il Duce ha tenuto a Palazzo Venezia rapporto ai Cerar hi del Partito convenuti a Roma da tutta Italia. Discorso pode roso e categorico. La guerra appena incominc iata s art condotta inflessib:tment u tuti i fronti fino alla uittoria finale accanto alla Germania di Hitl r. 1 essun compromesso, ma soluzione definiti a dei problemi rimasti aperti con la Francia. Anni enta mento della resistenza greca, come fu di quella t1e gussita. Milioni d'Italiani hanno as c oltato alla radio con legiuima fierezza la parola del Duce ferma ed in cisii)(J, atto di lede, nuoi)(J e pi grande c ertezza di viu orio. Ungheria, Romania e Slovacchia hanno ade rito formalmente al Patro triparrito firmato il 27 seuembre 1940 a Bert:no, fra Italia, Germania e Giappone. l tre protocolli di adesione sono sta ti firmati crccessitXJmente e sono enuari imme diaramMte in vigore. Qu sta intensa e felice ar rioit diplom(lrica d i paesi dell'Asse rivela la loro grande forza di atrrazion e la tendenza implicita nello stesso Patto rripartito a determinare una vera concentrazione di popoli nella lotta contro l'l n ghilterra, poich o/tanto dalla sua distruzione scer la nuoi)(J Europa e la pac-e con-,giu tizia nel m ondo. FRECCIA NmA

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* Il 29 ouobre, annuale della fondazione della Falange e commemorazione dei Caduti per la Spa gna e la sua Rivo uzione ricorre pure. con significativa cor' ncidenza la fucilazione dei primi massi mi assertori dell ispanit e del Nazionalsindacali smo; Ramiro de Maeztu e Ramiro Ledesma Ra mos incamminati insieme alla morte dal madri/e no carcere di Las Ventas in quella giotnata del 1936. Ed anche la giornata delle O J. la gio vent drl Partito, quasi a testimoniare che a esse tocca di mantenere la purezza primigenio della Fa lang e e la v i gile memoria di coloro che caddero per ridea. Per /"occasione il madrileno Teatro della Commedia fu arredato come se tre anni fa in questo giorno, on aggiunto un grande ritratto del Fon datore. E gerarchie rappresentanze e cittadinanza sono '(JCcorsi a rendere omaggio a Jos Antonio, sfilando ininterrottatrtf!nte dalle prime ore del giorno a rutto il pomeriggio. Contemporaneamente si ce lebrava alla itt Universitaria in cospetto ai ru deri gloriosi della Facolt di M dicina, un solenne f unet'ale in suffragio
  • >. E a questo scopo Li o: col compito di adopera:si per /'unificazione ae!la w/tura, degli rnteressi economici e anche di potere nel mondo ispanio, si creato il Cons ig /io dd/'1s panit q ero/e organo del Ministero deql' E w i. Forse la miglior riprova di queste st'1t c."animo si ha nello sviluppo che si vuoi dare scambi Cile, a pochi giorni d!JI d ripresa del! :All' ud'po si fitflnto un accordo con la )' per l' acqtcisto (li rilevanti quantitativi di nitrato di sodio contro qualsiasi cat egoria di merci spagnole; con facilitazidni pure nel pagamento poich si ammette di versare nel conto generale"' fondi che gli spagnoli col stabiliri erano usi a mandare alla madrepatria. Soluzione tanto pi sintomatica in quanto uno fra r motivi di ,divubio di un recente passato sarebbero stati i diritti di propriet sui banchi di sa/nitro ael nord d e l Cile che la Spagna vantava Il programma impostasi da Serrano Suner nell'assumere il portafoglro degl i Esteri in piena attuazione. Intanto, per quanto riguarda la falan gizzazione della carriera diplomatica si comincia to con la nomina di Jos del Castano e di Jenaro Riest.ra ai consolati generali di Mnnila e LA Rabana rispettivamente; Castano. che durante la gu 1rra ha retto la Falaf\&e .Esteriore e Riestra, giq capo della Falange a Cuba, rivestono pure la di Falangi locali inaugurando cos mt dt comando voluta dal Ministro precisamente nelle due nazioni d'oltremare che per ultime si stac carono dalla Spagna. E non vi dubbio ch altre nomine falangiste seguiranno fra breve. -Per ci che fa riferimento alla presenza attiva della Spagna ai problemi europei a nessuno sfug gir la portata dei colloqui di Serrano col nzio Apostolico e colt ambascr'atore m!l Portogallo che preludevano ai susseguenti approcci di monsignor Cicognani col Sommo Pontefice e di Nicola Franco col Presidente Salazar, cos come le esplicite mani festazioni di questi all'indirizzo della pagna. Maggior interesse dovevano destace le interviste coi nostri rappresentanti' presso la Germania, la Francia e la Romania, nonch le ripetute conversazioni con gli ambasciatori dell'Asse, prologo al viaggio intrapreso dallo stesso ministro il giorno r 5 con soste a Parigi e a Salisburgo, avendo in quest ulti mo posto conferito col Fiinrer e con l'inviato del Duce Ancora una volta si pu ripetf!re che la Spagna ha scelto oramai la sua strada e che sempre piu si profila imminente rora delle decisioni, in pienq accordo con le Potenze dell'Asse. MASOLIVER 6 1

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    . ARTICO DO E italiane e spagnole, di un et rom ntica e crepu colare. Le fanciulle che a gruppi r i salgono le Procuratie e volt no a passo velto dietro l\ campanile di an Marco o allontanano per le Mercerie le donne d'Abruzzo e d i Taormina che so.rri dono con la fresche-.Gz dei loro giovani nni. figut e che passeggiano per Toledo, per Siviglia e per Granata, gene rose di sani sorrisi. tenaci nelle ardenti pa ioni sguardi ora pene tranti ed infiammati. ora sorridenti e fuggitivi. Lo sci al'e dai serici policromi ricami, che fa risaltare l a graz i a dei loro corpi, offre una particolare nota di seduzione ch e deriva dal fasci no di una tradizione, il cu i ricordo basta da solo a far rivivere tUtte e leggende che sono fiorite attorno a questo grazioso indu -62

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    . Esso non pi del costume e della m oda di O J gi donne di Gra n a ta le anda l use, e l e m a d {ile n e a v evano modo tutto origi n ale e personale di avvolgersi nello scialle. t r adi zione fatta d i gusto, d i civ e tteria di g r ;:zia le ragazze v e n ezia ne, quasi con istintivo gesto av no i l loro corpo i n questo prezioso indumento. l pri m i della giov :nezza: si pu dir e che arrivavano all a gaia iull ezza, mostrando questo segn o di ca pric ciosa civetteria. Il ricordo di Venezia si animava allora quando sulle calli u i cam pielli, su i ponti, si profilavano queste genti l i figure avvolte in sci
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    ANTONIO CIAMPI, Redattore-capo fetpontabl l e Goya Dama $pagno l a Jebre espada aveva grandio a cornice la folla del e donne abbigliate con le tradizionali maotiglie e i cc mantones mtllticolori contrastanti c on la gia Ila, tonai it della arena Jl c< mant6n per le donne pagnole re ta co me ricordo di una tradizione, una espressione del loro gusto per i l colore : le pi svariate tonalit, le pi tenui fumature, i pi violenti contrasti egli c i alli e nei uoi sontuosi ri cami rifle-SSa questa viva avidit del colore che propri a del l' nima pagnola INES DE FORNARI GARZANTI Milano

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    Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
    n Vol. 1, no. 2 (December 1940)
    250
    Ed. italiana.
    260
    Milano:
    b Aldo Garzanti editore,
    1940-1943.
    310
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