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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00004
usfldc handle - l17.4
System ID:
SFS0024298:00004


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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 1, no. 4 (February 1941)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
v Periodicals.
Fascism
Italy
Periodicals.
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Periodicals.
651
Italy
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1939-1975
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1 FEBBRAIO 1941-XIX ROMA-ANNO l N lt I.IRE 2 SPED. IN ABB.

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COMMERCIANTI l N DUSTRIALI S P E D l ZlO N l E R l RAPPRESENTANTI: INFORMAZIONI SUL LE POSSIBILIT DI TRAFFICO, TARIFFE 01 TRANSITO E PORTUA LI, NOLI, NOTIZIE COMMERCIALI IN G -NERE, VI VERRANNO FORN l TE SENZA l M PE GNO A RICHIESTA DALLA SOLA DITTA ITALIANA ORGANIZZATA l N SPAGNA: ITALIA SPAGNA CASA DI SPEDIZIONI BA V ASTRO & RAIMONDI BARCELLONA Calle Junqueras, 2 3 Telefono 23-659 GENOVA Via San Giorgio, 2 -29 Telefono 242 8 1 F i l ia1i dirette a MADRI O-SIVIGLIA-BILBAO-LAREDO-LISBONA AftTICHI MAESTRI COLLEZLONE DI MONOGRAFIE ILLUSTRATE Pregi di questa su;oGndJ collezicnc seno: l'eu'oril e IJ competenza degli au(cri; la perspicui: delle tra !azioni; il ricchissimo corredo icono;Jralico rc:ccol o col proposito di di o;;n i a r ::s:a tu!:a la produzione conosc:u:a CIOT di CARE FIOCCO -(201 r iproduzioni in folOtipi) L. 130 PAOLO VERONESE di GIUSEPPe F :occo ( 200 riprodu zioni in loto ipia) L 1 75 TI ZIANO di SUIDA (387 r iproduzioni in f o:ot ipia) L 17 5 FRATE ANCELICO di PAOLO MURATOFF (296 riprodLIZtoni tn l o otipia) l 165 MASACCIO di MARIO SALMI (200 ripr oduzion i in folotipi ) L. 125 CORRECCIO di CORRADO RICCI (296 riprod uzioni in fototipia) L 16'> LA PITTURA BIZANTINA di PAOLO M URATOFF (256 ripr oduzion i in lotot i pia) l. 100 VOLUMJ IN SU CARliA A MANO, RILEGATI ALLA BODONIANA EDIZIONI GARZANTI "DIASTAFOR, P R O D O T T O PER APPRETTI E DISAPPRETTI CANDEGGIO DIAMAL TERIA ITALIANA Via Car l o Tenca 32-34 Tel. 24-736 MILANO

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r ,, L'ESERCITO iralmo! Noi S.pagnoli lo conosciamo bfne. Avemmo r ra noi, dai .I9J6 al 1939, una rapp .reuntanza (Ompleta delle sue armi e dei suoi servizi. Una specie di Esercito italiano in miniatura: fan teria, artiglieria, aviazione da bombardamento, s quadriglie da caccia, sezioni radio, autocolonne, Stati Maggiori, ingegneri, ospedali, re parti chirurgici organizzazioni di propaganda ... E non soltanto l'amore per l'Italia che mi consente di dire che dula nostra guerra spagnola imparai ad ammirare i militari italiani lh .. t .utto. Eppure sulfltalia, gi da tempo, pesa una specie di leggenda oscura, come $pesso successo anche alla Spagna. !;.a Spagna ha un cor po segnato da innuroeri cicatrici, conseguenza delle aggressioni che ha subto a tradimento e delle crudeli ingimtizie di cai ba sofferto e soffre. Che faranno gli italiani? Ci che siamo gi stanchi di f(l('e noi: seguire il camm fno segmzto dai gloriosi orizzonti, la fronte alzata utrso il cielo pi fiNamente che mai, puntare i piedi per terra, serrate le file, marcare il passo e caualc
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In A.O.I. Squadroni In marcia .neHa zona di Casula. moria e ad esempio delle generaz ioni future un monumento p i du. r aturo del bronzo destinato a testimoniare il valore senza limiti, la sublime grandezza del sacrificio con cui la fanteria italiana mor in neggiando alla sua Patria e alla Spagna, come erano caduti. gli eroi pi fulgidi dei poemi antichi e delle gesta mode'rne. E Malaga, Santander Zuera Borjas Blancas .. e il Monte Jata Santa Coloma de Queralt e >la strada di Gerona? Chi tra quelli che hanno assistito a quegli atti di audacia o li abbia studiati con serena obiet tivit non dir che l'Esercito I t aliano ha raggiu,nto con quegli epi sodi, insuperabili atti di coraggio e di perfezione tecnica di primo ordine? Ho avuto il privifegio e la fortuna di da vicino dell'Esercito amico. Fin dal primo momento m'impress onarono for temente l'efficacia la preparazione il rendimen t o e il senso di respon sabilit dei Capi e degli Ufficiali dello Stato Maggiore; in quel plesso italianissimo si avvertiva uno studio rigc tQSQ g feoodo e una conoscenza impeccabile delle complesse condizioni nelle quali si svol gono le guerre moderne, non solo dal punto d vista tecnico e mate riale ma anche dei fattori psicologici e morai che spesso determinano e decidono il risultato di una battaglia. Con lo Stato Maggiore eccelleva l'artiglieria non solo per la qual:.t delle batterie ma soprattutto per un corpo di studiosi nel quale noi spagnoli abbiamo cceduto di rilevare l'influenza ci che di meglio offronf> altre scuole, senz6 escludere creazioni originai', di fonte prettaminte italiana che pdn gono e rrsolvono m modo nuovo problemi tipici deltartiglieria N moi dimenticheremo l'impressione che ha in noi l'organizione dei collegamenti, la rapidit e l'esattzza dei' Servizi Infor ioni, rinterpretazione dei rapporti, il coordinamento tra i "dver:si scaglioni, il collegamento attivo tra le. ovangiwrdie della fanteria e i di comando dell' tJt'tiglietia, l'esattezza dtr calcoli' l'Organizza:tione delle avanzate e, finalmente, l'esame e l'esegen.esi delle '_lell! quali si univa al metodo una meravigliosa capacit di rmprovvrsazrone sul terreno senza la quale non. si cQncepisce piena mente un autentic o comando m i li .tare. Le qulit cott1ba tiUe del soJitaliano non sono un' incognita che attenda di essere risolta; sono state talmente provate attraverso i secoli che hanno trovato il loro meritato posto nell proferito d.a M ussolini: Molti nemici molto ?nore .. V il giorno della dei conti e dei g i udizi sreni e allora t l mondo sorpreso e ammirato Id vastit e l'intensit: reale cmpiuto dall'Italia. Noi spagnoli pi che altri, Jg com prendtamo fin P. per que&to che di fronte ai caduti di Alba nia della Som.alia del Jeniq, .cJi. Sidi el-Barrani e di Bar dia noi ci in chiniamo e riVerenti c!innapzi a degli ft'Oi che stanno c.9J-lQr9 savgue la gran4.e st9ria di un mondo mi-girare. ..:.. . , . '. MAHUEl AZNAR 3

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l'edllcl cMia RHie SpilgftOia. TRA i pochi lavor:i personali della mia giovinezza che oggi oserei con s i derar e r i usciti, figura quello nato da una intuizione precoce che mi fece comprendere come tra i grandi compiti che il mondo impone oggi all inttlligenza e che qualcuno dovrebbe deci dersi ad assolvere, vi quello di rifare, ad \ISO dei nostri contemporanei, la propaganda filo so.fica di Voltaire in senso esattamente contra rio a quello di Voltaire-ma avvalendosi di mezz i analoghi ai suoi. In un epoca costruttiva in cui necessario rinnovare tante cose. urgente compenp.;tre l'opera di distruzione di quell'epoca critica che ebbe i nizio secolo e mezzo o due secoli fa Se diamo uno sguardo alla letteratura di allora, non troveremo uno strumento che si presti di pu alla nOStra opera di ricostru zione di quel famoso Di2:ionar i o F i losofico Tascab ile nel quale i problemi eterni e g l i avvenimenti occasi onati. il libero arbitrio umano e le virt medicinali di una pianta, la politica di Aristotele e la fisica di Newton erano discusse in una forma accessibile a qualunque. lettore ; Dizionario che pnsenta inoltre il fascino della variet e della no vit redatto in una forma breve, disinvolta, v ivace, direi quasi gior nalistka. Il mio << Glossario volle rispondere al ( < Dizionario Filosofico Ta scabile >>. 11 mio << Glossar i o era pi che tascabile: si pubblicava gior nalmente nei quotidiani che, per un minimo prezzo fornivano abbon dante materiale d'informazione ; g l i stessi quotidiani che oggi hanno elevato il prezzo e diminuito il loro peso divenendo cosi pi facili a portare. In quello in una provincia francese Alain si dedicava 4 a un l avoro simile Sempre in quell epoca, Remy de Gourmont' tra sformava i suoi lunghi < Dialoghi in brevi Epiloghi anch 'essi concepiti alla maniera di Voltaire. E se non sbaglio queste pubblica zioni coin.cidono con l'apparizione in Austria di una specie di Spec tato r alla Addison pubblicato da Max Arde Tutti questi lavori, tuttavia meno il mio. erano dominati dallo stes:so impulso critico che domin Voltaire \ Alain fu piuttosto roussoiano ma lo s t esso) ; tutti d i ment i cavano che la parte pi importante del lavoro doveva essere il suo carattere fondamental e di opposizione. perch cost lo impo neva la cultura molto simi l e a quella del Settecento. Se a un certo mon'-tento, per:tanto, fu r i tenuto conveniente rifare il volteriano Dizionario >>, oggi ugualmente opportuno, anzi indi spensabile, ripetete lo sforzo ideo l ogico che presuppone la realizza zione di una Enciclopedia Deploriamo per diversi motivi che la nuova ra dell'Europa e del mondo, che si inizia oggi sui campi di battaglia, nasca un po' alla cieca. I creatori di questa nuova Europa conoscono e intuiscono il suo V'ero carattere ma in g.enerale, lo ignorano e lo c6noscono vagamente quelle masse che, incoscientemente, lo generano con il loro dolore e il loro sangue senza avere la consapevolezza dei creatori. S necessario che, a beneficio delle future generazioni coloro cui sar affidato il compito di fare la nuova opera si preoccupino di dissipare tale ignoranza fin nei suoi minimi dettagli : pregiudizio molto diffuso che il momento piu propizio per la creazione di un'enciclopedia che sintttizzi tutto u sapere umano, si

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Anliteatro romano d ftalla a sa.ntlponce, presso Slvlglla quello delle grandi scoperte in un determinato settore della scienza. L 'e sperienza dei secoli ba dimostrato una verit un po' diversa da tale supposizione e che, per meglio dire la rettifica completandola Le ((Etimologie del nostro Sant'lsidoro contenevano, vero, una parte dei tesori della scienza antica; ma soprattutto preparavano ]a creazione di un mondo nuovo il mondo, del Medio Evo, nel quale la visione della vita era diametralmente opposta a quella dell antichit E nonostaQte che nei dettagli della sua elaborazione l'enciclopedia del XVIII secolo attingesse dal u Dizionario storico e critico >> di Pierre Baite il r2zionalismo del Descartes la matematica di Leibnitz la fisica di Newton. la politica di Montesquieu o il diritto penale di Beccaria, indiscutibile che creava allo stesso tempo un altra ra storica, quella della Rivoluzione. II diritto a chiamare ugualmente rivoluzione l'impresa alla quale oggi lavoriamo in un alternarsi di affermazioni e di inquietudini, do vrebbe forse essere subordinato alla rapidit e all'energia con le quali la trasformazione rivoluzionaria dovrebbe realizzarsi. Ci che tvi dente in qualunque caso, che nella lotta per la novit concepita come yendetta di ci che eterno bis ogna vincere mille forze con trarie, precisamente quelle che cre e diffuse l'epoc precedente alla ri voluzione. La necessit di un'opportuna sintesi teorica un'arma che va usata in quella lotta, affrontandone le conseguenze. All'<< Enci clopedia n del secolo XVII bisogna opporre un'Enciclopedia del no stro secolo che istruisca, che costituisca un documento per tutti coloro che aspirano a conoscere l'epoca attuale e serva di orientamento per l e opere che si possono realizzare nell'avvenire, costituendo una continuazione viva dell autentica tradizione. .-Cos dovette intenderla con quel talento di cui bar gi dato tante prove, lo spirito che ha presieduto, in Italia, alla e fon dazione della grande opera enciclopedica che all'inizie>-fu battezzata col nome del suo editore. Anche la Spagna si accinge a un lavoro simile, senza retrocedere davanti alle difficolt ed alle lotte che necessariamente presuppone una ta l e impresa. Ci fu annunciato dalle supreme naziqnali -quando ci disponevamo a godere i frutti di una pace beo meritata -..... ....... che nella nuova ra di pace era necessario continuare la g uerr.1. Encicloptdia italiana ispanica e di altri popoli che sentono la ne cessit di crearla, ci che essenziale, nella sua elaborazione, che .essa venga con.::epita e sentita come un 'opera romune, come Summa, senz' altra diversit, da paese a paese, che l'esteri orit del l i nguagg i o L'opera nuova deve essere una fusione universale del sapere e pr:in cipt dettati dalla nuova cultura e di quelli gi0 esistel_lti imposti dalla realt attuale. t Nel Settece nto quando in tanti pa esi d'Europa regnavano i /r.c J bri di una sola famiglia, come quella dei Borboni; quando l'Accade mia delle Scienze di Berlino venivJ fondata da scienziati francesi e s i redigevano in francese i processi verbali ; quando praticamente sol tanto questa lingua veniva adottatll, non soltanto per la diplomazia, ma per il commercio universale delle idee e quando d'altra parte, sus sisteva ancora l'uso del latino come lingua internazio nal e tra gli scien ziati, era comprensibile che tanto le Unive rsit spagnole come quella celebre di Upsala si servissero di tale idioma nei loro scritti, ed tra scu sabile la pluralit delle versioni. Oggi n il francese n il latino sono sufficientemente diffusi per poter elaborare un'Enciclo{S'dia in una di queste dueJingue e, nonostante si renda necessaria la vfaft:et degli idio mi, indispensabile cbe la nuova Enciclopedia sintetizzi nelle .sue diverse edizioni linguistiche, compost e di numero di volumi, lo << Spirito del Mondo Il problema che si pone in ognuno dei paesi totalitari se l'Unive r sit debba essere o no un organo nazionale, 'pu essere discutibile. Per parte mia, sarei propenso a continuare gli insegnamenti del Medio Evo, epoca nella quale si cre l'Universit; insegnamenti conservati fino a poco tempo fa dal mondo germanico e che ci fecero considerare le Universit con grande vantaggio per lo spirito, come indipendenti, se pure unite tra loro in cambio da una cattolica solidar i et. Se. perci nel periodo della elaborazione gi lasciassimo perpetuare nella nuova Enciclopedia gli errori teorici prodotti dalla dispersione dell Ottocento e dalle catastrofi che essa ci ha trasmesso, l'ra costrut tiva, l'ideale imperiale e .ge neroso non potrebbero mai farsi strada fra gli uomini. EUGENIO s

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NEl pri mi tenipi del Fascismo era in voga una ch-e in verit non aveva che un valore e ')>iuttosto che nella stort-I numa del aveva corro nelle Sl.le con il mondo ln: tern.aziona le. asd -smo. d iva qulla fortn ula. non esportabile Signi.6cava che. na to in Italia il Fascismo ri -spondev a -ad Ze e caratteristiche itali.ane r sia _i n della sua nasc ita e del suo svilupparsi sia, or.a che e ra g iunto al potere, i suo i modi < -fftpnarsi nelle e oe l co-s unte V1 era In qllt!lle parole un po d1 opportun t smo tatti(() s i ttatta't-a i nfarti di calmare le app{ens iooi dei governi esteti e dei vast i et i ai qua l i-' quelli si appoggiava.fQ, e di tutto un siste!lla di valori e di concezioni anter i ore alla guerra che ne ll a guttra .credeva dl ayer trovato la slla vit tor iosa aftermazione con la della Ltia le azioni. e di un mo d o so.fe for Democracy, come SI era dttto dai Quattordici punti in poi c ma vi si coUegavano anche mti.vl di part:icolilri sm. o nazionale che ne11a loro ittgemfit prendevano per ; giustificazioni oricbe del movimento ceni suoi aspeui super.ficia.l'i, in certo modo coloristici. 1 P.re\>a infatti che ess fosse spuntato da tipiche tradizioni ita1iane. e chi lo riaUacciava al vo lootadsm.o a l garibaldioismo chi aderat Si.. pot. eva dire che cio era muo alla di Cte.menceau, nu l' argomento si rivolgeva a favore di un regime ab bastanz.a elsti:co da saper tsprimere un empiric o d ltU:tore in caso di necessit. A Versailii!S, cin-quant'anni prima l a proclamazione dell'lmpuo t e descb da parte di un'assemblea di sovrani aveva seg_nato un p'mto a favore dei principii di de s tra : la pace pres"ieduta dal Presidente Wilson ne aveva ora uno a favore dei principii di sinistra, che il primo e questa conclusione pareva stabilire defin it i vamente l'avvento della democrazia in un'Europa assicuratil a l pre domini o dell influenza francese Dovunque nella nuova Europa si aprivano in f
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Da quando scrivtva il n<>&tro, il processo alle isti tuzioni democratkhe r stato tante volte ripreso e il ftto della loro incompatibilit con l' so ciale.-dl continnte e de1la toro intima contraddi zio:tte con le sue 'istituzi on i amministrative stato tante volte rammntato, che non torn;a conto di ricominciare qui la discussione. Vorrei per fer marmi su un prti(ol-.ue aspetto a elle istituzioni demoatiche, che a me sembra soltanto in appa renza seconlario. Intendo. dire l loro mancanza di lucic ore. Il disamore delle 'masse e dei giovani non pu non essere attribuito in gran parte al l'ingenua delusione d quel loro abito disadorno e trasandato Le cerimonie democratiche avevano sempre l'a spetto del cornice agricole de!ct:itto da Flaubert, nel quale almeno il prefetto portava ancora un'uniforme. Sv iluppatosi i n opposizione alle forme tradizionali, lo Stato democratico nel cqntinente aveva deposto ta pompa august a della quale si era circondato il l democra tica vista attraverso la sconfitta militare assumeva un aspetto di stanchezza, era anzi l'aspetto stesso della stanchezza e della depresSione: essi do vevano per naturale repulsione rjtr3rsene I giovani p>. Il colpo di Stato del generale Primo de Riv era parve il primo caso di eSporta-zione de Fasdsmo : certo esso indic che nella $0Cje t europea nem meno dopo la guerra si poteva parlare di > che il Fascismo andava rapidamente toglienni pu"b: bliche europee preferiva r i farsi al solito del pronuru:iamento nel giudicare gli di Spagna, senza compieTe lo sforzo d ; x:'Q)ra di riconoscervi aspetti nuovi che pure n' cavano: la creazione di un nuovo partito 'laztO naie, i programmi di giustizia n : r.tiro del generale nel r 9 3 o, quando il Fascismo a p : pariva invece sempre solido in Italia, parve con fermare che non vi era fra i due regimi nessuna affinit sostanziale, per quanto certi ambienti av s sero accolto la fine della dittatura spagnuola come un segno augurale. In realt la fine dell'esperimento de Rivera gn la fine (anche se non da tutti avvertita ) del l' equivoco per il quale il Fascismo era un mento di destra e di Essa mostrava che c'erano profonde differenze fra quello che conti nuava in Italia e quello che finiva in Spagn Di movimenti e di tendeni reaziona rie era_ pleha l'Europa in quel tempo Dalla caduta delle chie monarchie rimaneva un fermento di rimpianti e di rivendicazioni che trovava in Spengler lt suo e che poteva tentare i giova ni: monarthci d'Ungheria, gli ufficiali rifugiati di Wra.ngd e di Denikine, i famosi prpi franchi n tedescbi e le associazioni di destra. con i loro pittoreschi sten dardi e la loto suggesti v a poesia me

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    J o 1 6 Antonio at prln10 c-ongresso della .. che dall'orgog io gueniero e conquistatore vuso l'esterno si raddolciva verso l'inter no in un arcaico patr i arcalismo signorile ed aristocrat i co. cbe non riconosceva al popolo dei diritti, ma si limitava ad asse gnare alle classi governanti dei doveri. di bont e di patronato senza del resto nessu_na sanzione. St i giovani e le forze nuove si fossero lasciati sedurre da quelle apparenze il loro slancio sarebbe c-aduto nel vuoto. e la massa popolare abbando nata a se stessa avrebbe d i strutto in pa gna, in Germania invece H i tler arrivato a U a cancelleria attraverso e l ezioni abbast-anza regolari e attraverso il voto dj g-randi masse di elettori che negavano i nvece la loro tic:fucia ai gruppi reazio nari di Hindenb11rg e di Von Papen. .Qu_ esta p.rova di consenso delle tna$St, venuta dopo anni di esperimento fascista i n Italia, signi1ic01 probab i lmente che la formula aveva saputo far propde speranze ed aspirazioni delle class i popolari, che esse pure, come il dell'E\1 topa., e Clbe non era poss i bile o trascurare. Sembrano dunqu e spigare la fortuna che il tulitario ha avuto sut continente euro peo. tre QJe com.uni a tutti i popoli che lo abi tano : l' eStane.it de l sistema parlamentare di i spirazione inglese alle loro trad iziom e alla loro menta l it ; la fata l it che ha voluto scpogliar:e tal e sistema di prestigio. facendolo coincidere con sve n ture mi l itari o d i savventur e pl i tiche, alle qual i per giunt-a; esso dava una rumorosa pubblicit d i polemiche e d i recriminazioni: e finalmente l'an nessione compiuta in tempo di principii e d i for mule di giustizia socia l e che erano ormli penetrate profondamente nella coscienza delle masse e .anche delle lites. Non da credere che per qu. este simi litudini delle condiz.on i che banno giovato a dif fonderlo il regime totalitario abbia, come quello parlamentne, a proporre a tutte le nazi oni sche mi uguali di governo Poich n on provitfte d a un mod 'eUo razionale. ma da un fermento di sen timenti e di risentimenti tSSo necessariamente t portato a prendere pi v i vacementeil sapore d ella terra dalla quale quelli sono levati Ora troppresto, specialmente per il spagnolo ma atic;he per quell o tedts"Co, (e d altra parte l e diplomatiche p rima e la guerra adesso ten an cora in troppi probte mi) per fare consjderazi o ni intorno ai motivi originali che le tendellze panicolui di ciascun popolo, anche fra i minori che seguono potranno immettere nella tota l itaria o riginale, e se, per esempio, il cattolices imo in Spagna i t razzismo in Germa nia, il in Italia, rappresenteranno tale rlBesso del genio nazionale sul sistema. Ma t augurabile che ci avvenga, e cbe a un certo pun to del loro sviluppo i regimi totalitari assumano aspetti diversi. che succedendo alla loro solidarie t attua.le di guena, non ne sara11no in certo modo un altro aspetto, i n quanto come quella ne manifesta la vitalit. di fronte a l per i colo ester n quest i ne manifesterebbero l a vita l it creativa all interno. che non pu essere certo rapp.resen tata da un compiaciuto silenzi o o da un im.n:io bile e-p01go ottimismo MANLIO LUPINACCI

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    .,. ALL'ALTEZZA del Bon la costa siciliana e,, si pu anche aggiungere, tutt'e due, in qualche e la tunisina si protendon!) l una verso l'altra, si punto.-. pi)lttosto s uptr6ciali. . avvicinano l'una all'altra fino a non distare cbe Superficialissima. per esempio. mi sembra hl settantacinque miglia. Il Mediterraneo, a questo pagina in cui la signora Monroe vuol-_ dimostrare punto, si divide in due il bacino occidenche in fondo, i maltesi ltJllano br i tan tale e il bacino orientale. lvi-come dice la nici'>J.Prima di tutto, ci s arebb.e da. discutere sul ; signora Bover i l'asse del Mediterraneo. lvi la : esa. ttez.za della frase : Perch una cosa t l'esle tre Grandi Potenze med ite rranee SI affrontava-. e r m altesi sptto j J no, fino a ieri. e si a vicenda: la fran-dQminio britann\cQ. la signora eia da Biserta, l'Italia dalla Sicilia, l'Inghilterra intenqe dire che 'i maltesj SQrfo c ontenti da Malta. Ora la Francia virtualmente detla loro attuale con diz iorte: 95Si"' di mal-sa d alla scena, e i l d ramma mediterraneo t circotesi sotto il domi nio britannk-o. Di pi pon sp-scritto al duello anglo-italiano. no e non possono essere; E lo sa la t5 curioso che due dej pi interessanti a pMonroe : la qule, proprio nella pagina successiva parsi sul Mediterr-aneo in ultimi a!Uli siadel suo libr racconta che soltanfo dal I 93 3 in -no dovuti a due donne: una st udiosa tedesca, poi, gli inglesi, per oiltrobattere i progressi, che M.argaret Boveri e una inglese; M.onroe faceva l a propagan.da italianl. Ci signinca ch .e, fj(lo al come vi restarono } Pic urioso a!Jcora Ghe: i due !ora, i residenti b r)tannici considerato t libri della tedesa e bmch trattato l'aris t'orazi a: non e per le che svolgono. deJ popolo Jnaltese -____. c:ome r-,za inferiore. E. si somigli Q o-per certe affin t stilisti che: tutt'e iQfatti ; racconta ancor-a l Monroe, i sono d.i piacevole -lettura. tute' e due brillanti. pregiudizi di entrambe .}e parti caddero il giorno tutt'e due percorsi da una lieve vena di in cui trenta maltesi furono in quella .. ,_ tsutuiione superbritannica, che t l'Union Club, e molti inglesi furono ammessi al Casino C i significa che fino a quel giorno, ossia fino all' anno di grazia I 9 3 3, un mal tese non poteva metter piede in un circolo britannico. Dat che si potre_bbero trarre varie illazioni La prima: che se_ gli italiani non avessero cominciato a fare la loro propaganda nelle isole maltesi o se la lor o propaganda non avesse avuto succ.esso, i maltesi ftrebl:iero rimasti una razza infe rior -e. La seconda \ che q.uando un popolo scontento d i subire il. dominio britannico i dominatori britannici pos sono spingere la loro generosit fino al punto di ammettere qualche nativo >l nei loro circoli La terza : c;be secondo la ferma opin i one degl i in glesi, un siffatto onore per i nativi 11 cos grande da costituire un compenso pi che largo per l'indipen denza perduta. E la signor.a Mon roe, a quel che sembra, condivide perfettamente questa opinione. Comunque secondo la detta scrittrice, i malte si (( amano essere britann ici -like being 13ritish -, e i sintomi esteriori di questo loro amore i seguenti. l maltesi l< ten gono public houses e non caff; bevono birra, in piedi, e non aperitivi, stando a sedere; indossano vestiti in-. 9

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    Ali HAtllaae MI por1o di Mkebba. glesi e, se possibile. vanno in Inghilterra a tr a scorrere le vacanze : insomma cc un po pu in clinazione, un po' per la forza dell'ese mpio essi hanno adottato alcune abi t ud ini caratter i sticamen te britannicM '' Non sarebbe cortese contraddire una cosi can did.signora ; epper io mi accontenter d i poru re alle ultim e conseguenze i l suo s i ngo l are metodo di ragionare non senza r i cordare anzitutto. che a Malta non si produce vino e ch e i maltesi. ev i den temente. non lo bevono molto perch non l'hanno a port a ta di mano Comincer intanto co l rilevare che molti ita li a n i bevono birra innume r evoli tede schi bevono birra, e infine sono abbastanza nume ros i gli ing lesi che bevono vino Questo non signifi ca mi sembra che i dett i i taliani o tedesch i amerebbero diventare i nglesi o che i detti inglesi amerebbero d i ventare italiani. Quanto po i ai v e st i t i e alle vacanz e de i maltesi si pot rebbe con pari fondamento dimostrare che tUt ti i popoli d i que sto mondo amerebbero di''entare i nglesi. o cm. viceversa, tutti g l i ingl esi amerebbero d i v e nt are ital i ani f r an cesi, ecc. Fino a pochi anni fa. i te-s suti inglesi dominavano i meruti: i t a l iani f ran cesi; tedeschi, ecc. di una c e rta classe socia l e in dossav l no l ane d i &dford e cotonate del Lan c ashire. La signora Monroe d i r e bbe che tutto il cont i nente anelavJ a diventare britannico Per converso tutt i gli ingl esi da una certa classe so ciale in su amavano t r ascorrere le loro vacanze in Ital i a o in Francia o, in genere, nei paes i me d i terranei. Ma a nessuno mai venuto in mente l'idea che essi amassero diventare it411liani o francesi o altro l{) Ho detto che il libro della Monroe brillante, e di facile e piacevo l e lettura, ecc. Ma mi s i a per messo che solo a una donna pu ve ni r e i n mente la strana idea che una popolaz i one. l a quale b eve birra stando i n piedi anz i ch ape r i t i vi stando a sedere e indossi stoffe inglesi di mostr a con quest e innocenti ab i tudini di vo l er essere inglese >> o di voler r i manere sotto gli i nglesi La signora Bover i riassume brevissimamente la stor i a di Malta una stori a istruttiva e la Monavrebbe fatto bene a dedicare ad essa un po' di attenzlone anzich alla birra e agli aperitivi. In sostanza si pu dire che il destino di Malta fissato dalla geografia. Essa appartenne semprt alla potenz.che aveva il dom i nio del Mediterraneo: ai fenici, ai cartaginesi. ai romani agli arabi Suc cessivamente, per circa tre seco li, fece parte del Regno di Sici l ia: sotto i Normanni, gli Hohens taufen, g l i Angi:oioi. gli Aragonesi e i Borboni. Poi, per altr i tre secoli. appartenne all'Ordine dei Cava l ieri di Malta Durante tutto questo periodo e cio dalla fine del dom i n i o arabo in poi l a lingua scritta fu sempre il latino e poi l' italiano. Gl i annali d i Malta sono scritti in ital i ano. l e l eggi i n italiano. Architetti ingegneri muratori, pittori italiani furono incaricati d411ll' Ordine di cos truire magnifici palazz i e fortificazioni i nespugnab ili. La r i stretta classe colta parlava italiano Il popolo par lava i l suo d j aletto, il maltese: un dialetto mezzo arabo mescolato a paro l e italiane e siciliJne. Alexander Bale il primo gonmatore ingl(Se dell'isola scriveva nel t8oo a un amico che, a suo avvi s o La Vall e tta era la pil) tranquilla delle citt ita l ian e e esprimeva la speranza che potesse essere al pil) presto anche la p i felice. E Gugli elmo IV. nel 1834. a un funzi onario che g l i aveva suggerito di far t r adurre i codici in inglese rispo se: cc Noi i ntend i amo e des i deriJmo che il testo ufficiale di tutti i cod ici in questa nostra iso l a sia in lingua italiana ,,, Pu, a prima vista sembrare sorprendente che la politica inglese, dopo esttre partita da idee cos liberali, mutasse poi, profondamente fino a rag giungeTe le forme repressive o oppressive deg l i ultimi decenni. Ma in fondo, era naturale i l mutamento seguisse L'Italia, finch fu. per una pane. sotto il dominio austriaco, e per il divisa in minuscoli staterelli. non pot e va evid e n temente (Sercitare alcuna forza d attrazione su Malta Poicbi l'Italia non esi steva, Londra pote va considerare con indifferenza e anche con be nevolenza i S(nt j menti e le trad i zioni d i i talian i t dell isola. Poteva financo incoraggiatli. Perch il suo liberal sm.o faceva meglio appre'.lzare alla popola zione il vantaggio di vivere sotto il domi n i o di Sua Maest britann i u anzich sotto il re gime borbonico. M a dal momento i n cui l Italia s i costitu come stato nazionale. Londra dovette considerare il problema di MJlta da un punto d i vista diverso Que i sentiment i e quelle tradiz i oni, che i n p a ssato aveva cons i derati con benevolenza come una specie di i nnocente folk l ore locale ora diventavano un pericolo. E cominciarono i ten tativi d i angl i cizzazione. Quest i tentativi incontrarono la pi accanita resistenza da parte della borghes i a maltese : avvo cati, insegnan t i clero. La lingua inglese fece qual che lento progresso. ma non soppi ant l'ita l iano. La situazione divent tesa subito dopo la guer ra mondiale Nel r 919 ci fu a Malta un'insurre zione : il poPolo assal gli uffici governativi, la

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    l l redazione del Chronicle ol Malta, le botteghe che Le elezioni furono rinviate. La Chiesa trionfava. esponevano l'Unt'on Jack. 'Ci furono quattro morIl Governo britannico reag con nuovi e magri e cinquanta feriti. Il G o verno britannico si comgiori soprusi. Il Gabinetto Strickland, dal punto mosse. Fu promulgata la costituzione del I 9 2 I e di vista costituzionale, non esisteva pi. Ma il si fecero le elezi:oni I nazionalisti salirono at poGovernatore lo trattenne in con funzioni t ere, e tennero il Governo fino ai I 92 7 Non vi consultive La Chiesa e il partito nazi:ona1ista pre furono attriti col Governatore. La borghesia di sero a opporsi a qualunque misura fosse proposta Malta diede prova della sua maturit politica. Anda Lord Stricklaoo che nel volume Politica{ and Strategie of La Costituzione fu rimessa in vigore nel 1 932 the United Kingdom, edito a cura del Royal In -Fu di nuovo sospesa nd ,933. Nel 1936 fu in-stitute of lnternational Affairs, si riconosce che trodotto un Governo di Colonia della Cotona, cc la costituzione del I 9 2 J funzion con successo con .lln Governatore e un Consiglio esecutivo, ma fino al 1g27 snza Consiglio legislativo. U 2 9 luglio I938 Nel 1g27, il partito cos detto costituzionale Malcolrii Mac Donald annunzi alla Camera dei ossia anglofilo diretto da Lord Strickland, Comuni :he era in preparazione per Malta una Ottenne la maggioranza. E subito cominciarono nuova Costituzione. la quale (( avrebbe accordato le difficolt Si fecero perqui$izioni ai domic : ilii alla popoiazione della Colnia una considerevole degti ex Ministri ; ma non si pot incrimLnare n es-m(sura di partecipazione alla condotta dei suoi suno di essi. Furono prese misure gravissime affari. tro la lingua italiana: si introt!uSS l'inglese nelle QeSta non stata pi concessa scuole elementari come unica lingu.a oltre il malGli eventi che hano condtto alla sono stati tese, e fu abolito 'l'italiano come lingua legale. :h pi veloci delle buone intenzioni di MacDonald. poich il Senato si opponeva ai progetti di Lord Strickland, questi fece nominare incostiu f zionalIl conllitto col popolo maltese un g rave capo mente due senatori e n un voto incostituzion 'alt d'accusa a carico del Governo britanni.co davanti limit i: i>oteri al Senato. ar r.rib;ttnale della stori' i>9polo m.1ltese fosse lieto di essere inglese, con:ie Ci fU> b.no scambi o di aspre note fr.a jl (;rdi'nale d 'ice-la signora Monroe c!J_e bi rogno avrebbe il Segretario. di stato Gasparri e it Fottfgn O.fite. Governo britannioo
  • > ecc. La Commissione concl udeva pro ponendo di ristabilire la costituzione e fare le ele:zionj. L'unica cosa cbe il Governo britannico non poteva fare. ... 11. conflitto, dunque, esiste. E se esiste. la dop piezza della politica britannica manifesta Si fac-cia attenzione un istante alla insanabile incon ciliabilit delle seguenti posizioni. L'Inghilterra sost i ene di fare la guerra alla Germania per im pedire che alcune minori na:ti:oni europee restino sotto il dominio tedes<:o. E nello stesso tempo pre tende che Malta resti sotto il suo dominio. L'Inghilterra sostiene che si batte per il diritto dei po poli alla autodecisione. E i ntanto impedisce ai maltesi non solo di decidere della pr'opria sorte, ma financo di amministrarsi. 1 -Non cr.edo che sia necessario spendere altre pa role per dimOstrare che il dominio inglese su Malta non solo contro lo spirito della stor i a ma contxo la logica o, per dir mejtlio, una aperta offesa a quei principi che sono almeno in teoria la base della morale politica brita nnica Ma riconosco che siffatti problemi non si riso! vno con argomenti stori:ci1 n con argomenti lo gici Sono problemi di e si cof la forza. L attuale conihttortsolver anche 1f problema di Malta. LUIS FUERTES RODRIGUEZ 11

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    GUARDIAMO que ti quattro anni da) 1919 111.19221 dai diver i punti di viat-a di colo-ro eh nell uno e tlell'altro canapo, li banno i uti. Con gli occhi del Fucismo cb ne tato i'l prota$oni ta, con gli occhi borghesia h tava alla fine tra, con gli occhi dei sov venivi che t avano dietro le iep), con gli oocbi d el Governo d1e tava dove l'intere lo 'Il 1919 l anno delle pattuglie ardite, che app)cano alla lotta politica gli acoorgimenti appresi dal colonnello Baa&i a Sdricca di Manzano o dal maggiore Freguglia snl Pia e La sorpresa era elemento indisp n&abile 1 r la dei colpi di n1ano, e i colpj di mano erano ilrecce infilate da banderU, Jcroe )) indiavolati nel collo di un sbuffante: lo metivano in furore e lo cJi&. L'esi,gnit numel'ic cotppen ata qua i sempre dali_. violen,;a dell'orto. Qu to canone tattico fondamentd pa dall arditismo di guena all'arditi mo civile cd ottiene il suo pi grande succeeeo a Milano nel con1litto df Via Mercanti (aprile 1919 qnttdo trecetttu fascisti mettono in fuga tr uilla sociali ti. Gli avvenari debbono confes-:r ehe questi metodi li disorientano e che non sono preparati per r agire con gli i S:i servono di questi episodi a scopo polemico presentare alle mosse il carattere anacronistico di qu ti r iduati di guerra ai quali fanno risalire la teSpon abilit. di tutti i dolori che.la guerra ha par torito. La borghesia intanto aceoglie qu t:i esempi di temerit come diversivi o tallentamenti di poco conto nell'avanzarsi inesor-abile del leninismo: in 806tanza com curioeit della vita politica italina. P:rovava un ribrezzo fi. S i 'OO il tonccio bolscevico, ma non ape' rava nulla di buono da questi selmanati col maglione nero .D Governo in periodo ba il nome di Francesco Saverio itti. Fza lui e i tnoi due nemiei capitali, MuMolini e D'Annun zio, c', prima di tutto, una incom 1.2 patibilit. fi ica. Tutto tendini ragioni dello spirito quelli, tutto rotondit di ventre e pro blemi economici lui. I fascisti e i legionari gli rompono le ova n l paniere e gli spezzano in mano la ua tesj preferita. itti vuoi persuadere l'opinion pubblica italiana che l avanzata del nuovo tato proletario un fenom no mondiale e perci inar. r tabile. Piu conveniente perci venire a patti per salval'e il salvabi1 anzich opponi e irritarlo. I fascisti dimostrano invece alla stessa opinione pubblica che la repub.blica dei sovieti in Italia non affatto ine:luttabile e che h t a applicare il motto d i Danton, audacia, auda a, sempre audacia t)Cr capovolgtlln le posizioni. D Annunzio, ome colmo di irriverenza, togl sotto la a.oltrona presidemale di Nitti addirittura la apital dichiarandola non pi eul Te'V re Ula sul Quantal'o. E si pae a cosi al 1920. Il Fascismo da m:. l anese e cittadino ind0888 panni ru t ici e si h padano e provinciale. I nomi ehe tengono il cartello eono quelli di Cr mona, Bologna Ferrara, Modena. Fi.renze. Dal Torrauo, dalla Torre Asinelli, dal Castello Estense, tlalla Ghirlandina, dal Palazzo della Signoria partono roici, bagliori che illumi nano le nebbie del P o e Amo. Intere province si eollevano inalberando il tricolore COVO t In vt. 'MIO da c...-.o l ""'-ftO.

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    sui pagliai, sulle trebbiatrici, sui campanili, uUe torri civiche. Le (( universit >> del socia lismo italiano vanno in frantumi e sulle ro vine nascono i primi acerbi, ma promettenti frutti sociali del Fascismo. Il Governo di Giolitti e la borghesia assi stono compiaciuti a que to ciclonico rove sciamento. Pensano che la controfl'ensiva fa scista serva i loro scopi e la considerano perci tranquillamente nel loro quadro. Distrugge l'estremismo rosso e lascia intatto il socialismo pacifico, valvola di sicurezza per quel male necessario che secondo loro, il movi mento operaio. Le squadre fasciste non ebhero mai tanti applausi come in questi) momento. Ogni ritorno entro le mura dalle sortite nel contado si trasforma in trionfo. Il Fascismo ha sulla fine dell'autunno 1920 la ua prima crisi di crescenza e passa con giovanile baldan. za e con ranghi a11ollati nel suo terzo anno. n ponte avversario rotto, le r trovie sono in grande compiglio. U sovversivismo vaciUa, ma tentennano anche la borghesia e il Go v erno, i quali cominciano ad accorgersi che H fenomeno sta p r uscire dal loro siste!Da. el primo scarno opuscoletto ehe recava i postulati dei Fasci, c'era scritto ad un certo punto che i Fasci si sarebbero sciolti al ter mine della loro missione antibolscevica. Gira questa domanda aH annosa: perch non si sciolgono? Hanno forse pretese di autonomia, hanno bn programma positivo dopo quello .negativo? La parola d'ordine nella stampa, nei corridoi di Montecitorio, nei cir coli, nei caff questa: il Fasci mo esagera. -/ Muuollfll In viaggio per Losa ... a, dOpo ravvento al potere . collllzlo fasciata a Roma nel 1920. ' l3

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    Mllrd tu Rom. ca.aiiMa flldatl bi Piazza -det Popolo. l l. i &O&tiene cb voglia instaurare un. a : sull violenza non contro, ma dopo quella avveisaria. A.dlincia eosi: il grigio, torn)entoso 1921, l'anno della guerrisJ.ia, delle imhOBCate, dei morti, dei mille scontri convulsi. Nop pi il favore della pubblica opinione, ma la nia; l'attaooo di fronte, di fianco, alle spalle: Al Governo e' qualcuno in grigio il minimo Bonomi cosi privo di rilievo e di pereona.lit, che la vign ttistica la satir. a fa riC8COno ad Si inizia una a tenaglia in eu sovversirump ve cle ttl suo b.anco, .inaperata alleanza, le forze govem.ative. l: que;sto l'an:no degli ooid.i di e di in cui i pi. sembib del Fa se m o guardano in vi10 il leggergp quando e come si rl cermto, paua.ndo dalle di perte uioni tattiche alla gnnk manovra dovr eonqu tare : Stat4 l gregari non si :_pongono. terrogtn. glieri accanili e : instanca il11, fo88el dn.rata cen to anni cndotto la la freseheua del primo giorno. Si giunge cosi alla seconda crisi cit o fiducia e di se 8te8 :0, di c.reecedz.a quando nel novembre 1921 il i spiega in ordine chitt89 in due grandi m Fascismo a rrag}iato a Roma neU'AlJ811 teo rnOI'abili ra88egne: l'adu.nata di primavera alper il suo L'orga mo e la concita l Arena di Milano e quella d D'ottobre a-. :!lione frenetiqa minacciano di di.Molvere nel poli, prova g nerat d Ua Rivol'UZione. Arri. oe lo sforzo lenace di tre a.nni. Da questo, come una cooolu il giorno in nelrappa nza infrenahile tumulto, 'Sorge 'in cu1. Fa:cta, a goua di un onesto sindaco OJ) vooe il nnovo .per il 1922. a&ee in segna sul cuscino d velluto le chiavi dtl Po quella fO&&a di leoni il Partito Fa&ei ta e t re. t< otrofiducia ,. .entra co8 a fare )a cio l$ chiarezza di una ordinata azione po-quarta testa di tlJrco della accanto '.a L'Av1ami! clte nato il P.I.F., quelle-piu.truci di Cagoia, B9la labbron ma di ri
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    n Ministro degli Affari Esteri e Presidente della GIUnta PoiJtlca della Falange pronunciato un Interessante discorso .. guraz.lone del v ConiiJllo Nazlo. naie del .. Sezione che ha avuto luogo a Barcellona ne l salone del Consiglio del Cento. POLITICA NUOVA DELLA FAlANGE . IN meno di quindici giorni si. sono susseguite due importanti dichiarazioni di Serrano Suiier, nella doppia qualit di titolare del Dicastero degH Este ri PNsident( dena Giunt-a J?ol itica della Fa lrige All 'inizi o del nuovo anno tali dichiarazioni co stituiscono una completa disamina delle condizioni e dell 'a tteggiamento della Spagna nel campo in tuno e in ordine alla sua situazione nel mondo. Le parole del ministro, improntate a quella chiarezza e a quella dirittura che sono nello stile della Fa1ange, raccolte. le une in una intervista da lui con cessa al Fronte della G i ovinezza a me.zzo del set timana)e Haz e pronunciate le alre nel suo di --coiso di pertura del V Corlsi_glo Nazional' del la Sezione Femminile della Falange, a -cellona dall'I I al I 7 genna i o, hanM '11 pregio di guardare la rea l t negli occhi e di fiSsare quali 56 gli imperativi e le decisioni sui ittali la Faiange non intende tornare indietro. lema di .daJe da maQgiare .al popolo sj)agnolo, impegno che c+ incalza oltre ogni -$fire A 9-,uesta prudenza ci uniformijlmo e ci t:ichame renio. ma dobbiamo affermare che it pfoblema dt \r''essere adesso, entro questo inverio su bito J senza ultjlriori dilazioni. Abbiamo bisogno prcl:i H popolo. PQssf mangiare, abbiso gniamo di materie pri'nie ptrch 'Il 'Popolo poSsa lavorare. non un giorno o due giorni ma. i giorni E se questo, che altro non che l'esigenza mi nima del nostro diritto alla vita, non baster a ren dere gente sensibile alle nostre richieste e ci sar nega.to il pane o reso impossibile il lavoro del popolo spagnolo, o si vorr come prezzo il nostro onore, 'allora . c,amerati della Falange. quale rischio, quale dolore e quale. morte capaci di trat tenerci? Perch l'amara verit, quella che troppo spesso nei tempi passati si voluto dimenticare, che l'oreconomic:a della non ma'i stata normle redditizia. Da un 'lato la impervia fisica della la mancanza d i b0$(bj e abbondanza di steppe. la povert dei pasco]i e l'insufficienza granaria che determinano un deficit ne l l'approvvigion amento di carni e uova e la rad-icata tendenza alle monoculture (aranci. uva ecc.); dall'altra prte, ladeficienza delle vie di omriicaz(oni. specie per quel che riguarda la minc:aoza di arterie fluviali e le difficolt del traffico fen:.ovia.ri o. l'inesistenza di un fertili-zzante ni trogenato nazionale, la necess-aria importazione de gli ingenti quantitativi di cotone e niline consu mati dall'industria catalana, e allo stato grezzo dei minerali di ferro e rame che sotto forme manufatte ri:tornano : quindi. in !spagna col sovraccarico di salari e benefici per l'.est r o. Che queste condiz i oni vengano ulteriormen te aggravate del caso di confiitto internazionale pi che logico; e perchl rimangono senza smercio 15 {

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    le voci dj pi larp t peuhE, veoen .. do -a mancare le mat;eri:e prime e 'lld ac'Dtllani ta difficolt dei trasporti, ne soffrono tutte le indu strie e sono gr;avemente i fenomeni di disttibuzione e consumo neH'ambito SGonfinato del la Penisola. E quando vi si vort aggiungete il ri gore del blc-co ben si comprende il vero senso dd le d ichiarazi on i del t! bene si dice, a questo p11nto Str rano Suner, legando la situazione interna con i problemi internazionali. qui e fuori, che non v' fuoco che bruci tanto gll spagnoli quanto q\Jello dell'affronto. Noi avremmo voluto appli carci al compito urgente della ricostruzione della Spagna in un'ora di pace Ma questo non dipende dalla nostra volont. Purtroppo non stato sibile e ci dovuto alla gQerra, dovuto al dramm._ che si sta svolgendo nel mondo. E noi seguia mo vigili questo convinti come ohe deve servire a recare un ordine migliore e p i giu sto, che renderl a ogni popolo il suo diritto, op posto a quell'altro ordine decrepito, odioso ed esecrabile >>. La Spagna. quindi. no.n. $i estranea dal con11itto. anzi tipudla n ve'-m l o i solamento dei So)j deaa quello stare dalle. faccende tU ropu cbe ad ogn i nuova guerra gli costava nuove perdite e nuove ri nuncie. E d i qut$ta volont fat tiva deOa nuova Spagna sta a riprova l'occpazio ne deJla zona di angeri nel giugno 40 perfe zionata nel novembre scorso. l moventi d j questa duplice iniziativa spagnola sono stati da Serrano pienamente lumeggiate nella intervista ggiung"e il avrebbe potut alla sua sovranit la tt e la zona d\ Tangerj; ma qutfto sate.bbe stato un tradimento stcoitdo i termini di generosit deJla .nostra politica esteta. o. per dir lo, diversamente. secondo i tennini d'i unversalit dek 'azio,ne spagnola. E cos, lung: i dal riSQlvere la con la put:.a q emplice aggiunta di. T an gei at tei:ntorio dt(a Spigria abbiamo prelrito i\l.c.orpo.rare la giande citt dello Stretto. con tutta la sua zona al Protettorato marocchino. cio alla (t'risdzjone protetta dd Jalifa, ridilcendo con ci l' ass_urdo atolJlismo di u" popolo che possiede una pttSQnaliti sto,rica, e culturale perfetta mente individuata ) ; quindi. po.rtata a tumine dalla Sp agna n Virt dd suo nat-urale dititt.o. perc .M-ribadisce ilMin\stt. o -:-. se praticata da un altro popolo non soltanto ve'r_rel;lbe a violare le norme del di,ri.tto e te leggi della natura, ma sarebbe per aggrt$$iva lVHSO la Spagna, e da parte nostra no.n potrebbe non interpretarsi 16 .. lf vtce Segret-'o del Pudw Galero del c.mro elle M coacleo J lAvOri_ del V congretto Nazloftete dellll Sezione ,....,..nlle. che come un aggressione, vera e propria >>. Altra iprova di pirttcit>az(one della S'Paina all'a uale c6nftittd ed -alle sue ripercussioni nel mondo nella sua politica verso l 'America che gi apparteneva al $UO Impero, politica realista e in tutto coerente coi principi tradi>zionali della stirpe. La parola di Serrano nel discorso di 'Barcellona, questa volta viene a ribadire un concetto poli tico de i nostri miglioti valga per tutti Ramiro de Maeztti -:-e che ve'rrl acolt<> con esultanza da tUtta la gent ispahic. La Spagna non si atteggia ciot. come in passato, a de tentrice dell'idea is_panica: vale a d ire, i grandi nati nell'area penisolare cM fecero l'{ttlperd non appartengono con mig l ior diritto aUa Spagna attale di quanto non apparten gano alle nazioni sorte cl loro sforzo. La Spagu trascriviamo il concetto del Ministro degl i Esteri nel costituire il Consiglio della Ispanit si ripromette di restaurare 9_uesta coscienza unita ria di un mondo indivisiblle. Naturalmente. la Seagna non t Ispanitl. o almeno non la pro pria lspanit o l'intera lspani: la Spagna un (a : parte diU Ispanjt, -assieme con le na zio6i soiell.e di America, iridipendeo.ti; e libere. Ed l curioso aie intomo, alle nostre ioten. ziolii, ptj>:io color che. di un falso orgoglio nazionale, non di rado si fanno fau. tori d atteggiamenti ideolog'id _he porterebber-o l a sovrapposizione di altre civilta su quella ch' l'essenza dei popoli del Sudamerica l>. Ognuno metta qui il noine di quelle determi.n.a..te potenze che cercherebbero di eapande:Si con l'economia. la forza o lo spirito nel continente americano e potr ben comprendere quale import.anza decisiva po tr avere si1fatto atteggiamento spagnolo pe.r l'operoso e tranquillo avvenire di quelle venti na zioni. Un ultimo punto va rilevato nel discorso di Serrano Suiiu, quello riguardante il necessario rin novamento morale e religioso non soltanto richie sto dalle falangiste, radunate nel Consiglio barcell onese ma anche e soprattutto sperato
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    SPAGNA ANTIVERSAGLISTA IL trattato che stato concluso come quelli d i Vi enna e del 18 7 1 ; un trattato di guerra futura n Con queste parole venivano dal giornate El Sol le clausole del trattato di Vmailles; ed il iiudizio, manifestato anche da altri quotidiani co me il Dia e la Tribuna, non era che l' espre.sstone di quasi tutta la opinione pubblica spagnol'no scoppio del conflitto per l'attenzione rivolta dalle grandi P<>tenze d 'Europa t-d America verso di e!Sa in del possibile notevole apporto che avrebbe potut. o for nire p_er i due aggruppamenti belligeranti. La ri valutazione agi a sua volta enormemente e favore volmente, in materia economica ; SUlla situazione monetaria e fiifa nziaria e sull :eq uilibrio del bilan cio depauperato dal dngobiemo; e port automat i camente ad il peso del paese che, avanti-la guerra ed i conseguenti e spostamenti nell'Eutopa c"entra.le e orientale, gi era la prima potenza secondaria del continente: posizione che, a guerr-a finit<1. consuvava i vantaggi gratuit d alla grand neutrale essendo paragonabilt ai vantaggi onerosi raggiunti dagli alleati eur<>pel vincitori. La. funzione di questa Yealt, che avelfa indotto i circoli politici pi rappresentativi a ritenere che la pace u non si sarebbe potuta subilire n affer mare senza l'intervento disinteressato dei neutri >> e ; per primo fra tutti, della Spagna sentita dalla Rrande maggioranza degli spagnoli che non manca di affermarla enfaticamente: (( Noi abbiamo oggi, si legge nella Corrispondencia militar dell'I I set tembre r 920, qualcosa che nessun altro Stato possiede : trenta dai 18 ai 48 anni. in tatte, "Cio pi di tre milioni di uomini; una na talit crescente, del ferro. del carbone. le basi na vali del Mediterraneo e dello stretto di Gibilterra. .. La Spagna d i venta la quarta Potenza militare dell'Europa Nella prossima guerra la nostra azione sar decisiva on lo dimentichiamo e faremo valere la nostra forza al fine di entrare in un'al leanza che sia economicamente e politicamente fa vorevole >>. L'idea della futura guerra almeno inizial mente. costante perch spiega il Liberai (< i vin citori non solo hanno distrutto il vinto, ma han no anche sacrificato alla propria causa gli inte ressi generali dell umanit>>. La pace stabilita a Versailles non pace di popoli ma pace di governi, per cui l' lnstituto Ibero-americano de derecho com parato dichiara necessaria una revisione del trattato. La preoccupazione principale dei suoi redattori t stato i l problema delle garanzie, ma le ga ranzie previste dall'art. 159: smobilitazione e riduiione delle forze militari tedesch dali rt. 2 1 3 : obbligo per la Germania d i prestarsi alle investi gazioni che il Cons i glio della Societ delle Nazio ni g i udicher necessarie e dagli art. -4a8-430: oc cupazione da parte delle truppe delle Potenze al leate e associate per un periodo di quindici anni dei territori tedeschi situati all'ovest del Reno e delle teste di ponfe di Colonia, Coblenza e MaiOnza. non s ono che iaranzie apparenti perch ogni garanz(a basata stilla forza una ti rannica, c io un. fonte di c-O"ntinue' controversie >>. E pericolosa fra le garanzie apparenti il m i litare nvale ed imposto alla pet:ch qpesta, quando le necessit internazionali lo richiederanno non potr non rivendkare il dir itto di avere un esercito, una Ifi3crina,_ ed un'a viazione, forse pi forti di quelle che hanno combatt-uto la che ta pace ba voluto abbattere. Da questo innegabile at!eggiamento reso vivace dalla VQlont di rinnovamento che il onflitto aveva stimolato nello spirito spagnolo ancora sanguinante delle pasSate perdite e della ferita del 189"8, deriva .un programma di politica estera che fa per della Spagna, secondo la felice espressione di Eduardo Dato, un (< belligerantt del tempo di pace >>. Ii nuovo equilibrio che la pace ha consiglia di valorizzare l'ampliato prest.igio, uscendo dal chiuso cerchio delle vecchie costellazioni La partecipazione quanto pi possibile efficace, aU' organizzazione giuridica s t abilitasi suscettibile di i}ermttere neUa sua stabile struttura di garanzia e di g i usti zia, l a conse!"vazione per pi Ju.ngo tempo posi:zioni raggiunte che si pensa di consolidare r solvendo a proprio favore. la questione. di Tangeri, dappoich l'art. 14 1 del trattato di Ver-sa, illes ba portato all'abrogazione dell'arto generale di Al gesiras e degli accordi franco-tedeschi dd 9 feb braio 190 9 e del4 nQvembre 1 .911; ed unica idonea a far avere una vera indipendenza >) al Portoga)lo da cu i nessuna naturale qiv(de la Spagna e ad 1' imperialismo ameriano che, con la ria.ffermata dottrina di Monroe e con l'invasione econom ica, mira ad escludere ogni in fluenza latina nell America meridionale. (< Noi, annuncia il capo del regionalismo catalano, non possiamo entrare nel concerto delle Nazioni n.oi non poss iamo legare! alle Potenze occidentali, S( non facendo parte della So(jet delle Nazioni a tutti offre uguale garanz i a e sicurezza. lnvero all idea di una Societ delle Nazioni alla elaborazione del cui statuto aveva parteci pato, con gli altri stati neutri anche la Spagna. questa . p i degli altri, era sp in ta da una zione gloriosa di fatti storici: Con.cilios Eliberen tanos e Telodanos e Las Siete Partidas, e di dot trine internazionali ricortducent isi a Ramon Llull, Luis Vives Francisco de Vitoria, Domingo Sou Francisco Suarez e Baltasar de Ayala E l'impulsO atavico, innestatosi a finalit contingenti, aveva trovato primi riconoscimenti. appen costituita la Societ, nell ammiss i one della Spagna ad occu parne un seggio non permanente del Consiglio, nell'invito a partecipa.re alla sped i zione di Villa e ancor prima nella scelta di San Sebastiano quale sede dei lavori dell'ottava sezione del Consiglio. In quell occas ( one il delegato spagnolo e presidente, Quinones de Lon non ri !J)a rmia biasimi ai de trattori dell opera societaria che esige solo une longe et pnible priode de costitution, une p riode dpourvue d'attrais commes les jQurnes mornes et froids de l'hiver, et pendent lesquelles ; cependaot la semence germe dans les entrailles splen dides et rieuses du printemps )); L' attesa di questi frutti anche per s diviene fiduciosa, e il IJ. ctela. GIO, .... ZIIh, t f!UoY Mzlone jtela elle le messe deiJa glovHtll spagnola divi .. Jt"a. le giOYMII J.) Il ($. E. U.). 17

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    ' rismo, sia pure del nJtto con"rvatore e sotto l'a spttto pi di messianismo politioo che di optrosit costrutt i va, i naia il suo ummino in Spagna per divmiu. nella sempre indefinita politica estera e ibic.a, l'unico principio fondamentale di svilup po costante in cui finiscono per incorttrarsi pro grammi di partiti che pullulano sempre pi nu merosi. azioni di Gabinetto che lino al '2 3 si suc cedono come stagionale e persino la dittatura d 'el generale Michele Primo de Rivera. Poche ec(nion: nella propaganda senu succ:esso di qualche $0cialista o repubbliano, nllo scetticismo troppo debolmente espre$$0 dall' A.B.C. e, durante la prima V'tra del ':u nella campagna promos.s &t ele.mein .-mnisti dttb datra Maurista, fra i qual l, ealaco bft() ad adOttar un linguaggio pro fctco, -che stigniatiz2a tutu della conferenza della pace. Col Go'Vemo dj Primo de Rivera la politica della Spa .g_n:a n_ei confronti della Socit delle Na zioni e del'T.rattato d i Vemillt! rivela il suo vero ca. ranert. perch. mentre a Ginevra nel stt.tembre del "26 si discute. in' vistl dell'ammisSione della Germania nef Consiglio, sulla nuova costituzione de U organo esecutivo e sulla t"lchiesta di attribuzio ni in esso di un seggi permanente da parte de lla $pigna, pone n _el quadro soci.etari() il pro blema << Ta,nge-r por E$paiia >.>. da real i zzare im ed un'inter vista cmSSa dal generale. con l'incorporazione deila inttrpazionale nel territorio del protet cfel Marocco spagnolo. Madti:d non dice a Berlino: << Tangeri o il mio veto all'ammi sslone della chi anzi a Witm"bnstrasu ven gono date ripetute assicuraztoni che la Spagna nuila .las<:ei in tentato per Ger mania a Ginevra e la sua accessione al Consiglio ; n di:ce a Parigi e a Lndra: cc Tang.eri o il falli mento dl Locamo >>, ben sai>endo che Chamberlain Briand fatto di esso l" asse della loro politia estera; rn.a lascia intendere che la sua buona ne l la Societ delle Nazioni funz i one delle concessioni fatte al Maroco proponendo l a 18 riunione a Ginevr.. di usa tniata t-om posta dei ftrmatar( dell'atto di Aliesins e di alcu ni membri del Consiglio. Ma questa attitudine di compromesso non porta all'-effetto desiderato. 11 Gabinetto inglese .fa subito dire uffidosamerue al l 'Agenzia Reuter che impossibile le due questioni e convocare a Ginevra una seoonda con ferenza d'Aigesiras, ed aJtalogamente il Quai d'Or. say; la pretesa pu.ra t semplice ncorporazion e es sendo in piena contraddizione oon tutti i trattati che dopo il 1 9o.f hanno regolato lo statuto del MarO<:co. la cui modificazione nel Sft!SO proget tato, avubbe violato quella untit di trattati che alla base della Societ delle Nazioni. Non resta .;er la Spagna che l'abbandono della Lega. dfetiato l'l. l settembre (( ponr obi_r un devoi r imj,ratif ome detto nota al Generale, dopo ave.r atteso roe > (ar.t .6s): si conside.rano invalidi e non impe gnanti lo Stato << lQS tratados y convenciones secre tos y la.$ claus-utas se .cre:tas )) e si affe.rma che i tra t tati << deber an ser registrados en la de la >l (art. 76): e si stabilisce infine che i l !?residente della Repubblica non pu dicbi.ara.re la guerra << sino en L2s condkioGes presctitas en el Pacto de la Sociedad de las aciones e dopo che sran.o state esperite tQtt e le procedure per la risoluzione paci6ca delle cont"oversie (art. 77). e non pu far recedete la Spagna datJa Lega. nelle forme e nei termini prescritti se non med i ante previa aut ori zaci6n de .las Corte$, c:oosignada en una ley e,pecial, votda por mayo.ria absoluta )) (art. 7 8). L'insexzione nel meccani"&rno SO<:ietari:o com plrta. e, sorutta. dall'opinione dei partiti ormai tutti conservatori e pacifisti ad oltranza diviene anche operante. Spagnolo ono dei quattOJ-dici viCe-presidenti della Conferenza per ta limitazione e r i duzione deg li armamenti che il 2 febbraio dtl 1 9 3 2 si inaugura a. Ginevra sotto la presldeoza di He.nderson. Spagnoto t uno de i componenr i l'Alto Commi$sariato ptt i profughi provenienti dalta Getmania istituito dal Consiglio in seguito al delitto & Marsiglia del 'H con l'incarico di elaborare un progetto di convenzione internazio naie dirt'tto ad assicurare b repressione di ogni tentativo preventivo o delitt i com.messi a sc<'po di terrorismo politico. Spagnolo Ul\0 dei membri che appr9vano la r i soluzio-ne presa dal Consiglio del 1 7 aprile. dtl '35 per condannare, dopo la legge tedesca d{l t6 marzo dello stesso .anno. la politica di riarmo della Germania, e che entrano a far parte del Comitato inteso a Proporre le da : oreodere collettivamente in caso di violazione uni latrale d i impegni internau!)n-ali E spagnolo il 4i dei Cinque che i l 6 4el.'35 incaricato dal Consiglio d l esaminare l'insieme relazioni a l fine di ricercare un.a riooluzione pacifica. e c'be ooqclde l suoi iavor i col) alcune proooste che i l Governo costretto a tn tant qu' ;eli!!S pas Une bas minimum .suffis.inte povr del oonclusives tenant fin31lemel\t. ct efftivemtnt compte des dro i ts et des intuits vi(a\)t: de l' Ita lie >>. O ua:ndo questQ fervore soci eta rio dovr. :rssist,re e il falli.mento del rumoroso sforzo azionato dalle $aOZOOi. COntrO l'ftaliO', sar l a .CTisi con la immediata reazion e interna che lotta ptr impe d i re alle forze dssolvitrici del c omunismo e del demo-llberalismo d trovare compensi su un ironte nazionale. e necessit di "f.icm:a di pi itabili co struzioni sulle rovine de lla sicurezza collett i va La guerra m'\loV"e dal Marotco. la Spagna aveva sblto umiliazioni e delusioni, e dove la Francia e forse l'lnghilterr vigilavano I n ttesa di avve nimenti fataH 'Che un intervento a t)f'oprio -vantaggio ; c:omb'attuta con t ro le ideo logie che dalla d i Ve.rsailles-hanno tratto ori gi ne i -per l conquista lel territorio io forma di vera e propria guerra internaZionale: vinta non contr61rateli spagnoli ina.-come dice ch i l'ba condotta. contro \uia vera e propria coalizione intemaZin .alt 11: 1 E ,' nelta g'erra t poten2.iata dalla c:oo La rivendicazi one. gia in parte realizzata a 1ang.eri. ad a'Vere (( fino all'ul pollice .la tma te )) e la posi 2;ione c:be storia e le assegnan6 --$1USEPH' VEOOVATO

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    ALLA confluenza di due oceani e di tre conti nenti, il Mediterraneo, la culla di remote civilt, lo specchio della potenza delle repubbliche mari nare italiane e della grandezza della Spagn
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    con tinentali, !t lizza oggi in due aree decisive: le acque atlanlicbe che avviluppano r arcipelago britannico, e le acque titJ)ide e azzurre contornate dalle reg i oni mer i dionale dell'Eu ropa e dalle contrade dell'Africa stttentrionale e dd vicino Ori ente. Lass una terra circondata dal mare, quivi un mare circondato da terre ; due panorami geogra6ci l'uno inverso del l a:Uo. e tuttavia simili per il carattere della intima comunione fu. l'elemento solido e l'elemento liquido che contraddistingue entrambi e che i n entrambi i teatri di operazioni fa sentire l'in .fl.uenza combinata dei tre fattori militari: il potere ttrre stre, il poten marittimo e il potere aereo. Etrcb l'lngbiltura ad ammassare ingenti foru in Egitto e ad assi(llrarsi la prevalenza locale nella zona della Marmarica. L'e sercito britannico -s.ia pure rinforzato da corpi di spedi zione dei Dominions -t e rimarr troppo inferiore agli citi delle Potenze dell'Asse per potere accettare u11 confronto decisivo con mi. Si accampa perci sull'arcipelago mediterra neo e in terra d'Egitto ripartito in due nuclei troppo lontani per d.ltsi reciproca assistenza. Il giorno in cui l'arcipelago bri tannico subisse un attacc diretto, le forze inglesi vincolate in Africa settentrionale non potrebbero nulla per la difesa detla metrowti, proprio come risult perduto per la Francia, nel momento del suo crollo militare, quell'c< Esercito-Fantasma 1> che il Generale W eygand aveva ammassato .11ella Siria. Con questo non pretendiamo di affermare che l'Inghilterra commetta un errore dividendo le sue forze fra due dsfifltt e lontani teatri di operazioni. L'Inghilterra non fare perch mentre sulla Manica e in Atlantico di fende se sttsSa, in Egitto d.ifende il soo Impero. Criterio ri spondente alle necessit imperia l i britanniche e al quale non sarebbe possibile sOstitojre una diversa concezione strategica : ma cb e non per questo perde il carattue di una separazioni d i forze. E le Potenze de l'Asse si accingono a rendere ancora pi netta questa separazione rinforzando e perfezionando in coU. aborazione il controllo ureo-noavale dd Canale di Sicilia. cbiave di volta del problema mediterraneo. La roedtsima suddivisione in due nucl"i principali si t im posta parimenti alla flotta inglese. che e stata e rimane la struttura maestra de. l'impero britannico. Questa suddivis i one non assoluta, perch il Canale di Sicilia non costituisce art :OOra una chiusura ermetica S.i tratta infatti di un largo cir
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    Difesa conlraerea au una nave eta gurr 1ft crociera: n puntatore vlgUa presso la sua mitragliatrice. no trasferire e si trasferiscono da sud a nord e da nord a sud con rapidit e facilit assai maggiori Inutile dire che l'alleanza che Roma e Ber lino di natura diversa dall'alleanza che univa l'Inghilterra alla Polonia, alla Norvegia all'O landa, al Belgio e alla Francia. Ovunque sar utile per la comune r vittoria, a settentrione o a mezzogiorno, in Mediferraneo come in Atlant ico. l'Italia e la Germania affronteranno insieme l'Inghilterra, in perofe.tta fratrnit d'animo L'Inghi l terra non poteva nutrire eccessive illusioni su questo punto. Aveva per delle ragioni speciii.che per attaccare l'Asse in Mediterraneo piutto sto che altrove. Non si negare infatti che l'Italia, per la conformazione geografica della Pe nisola e per la lnghezza e la giacitura rispetto alle basi nemiche delle linee di comunicazione marittime colle terre d' oltrmare fosse pi vul nerabile della Germania e dei paesi presidiati dalle Forze Armate tedesche. Ci vero soprattutto nei riguardi delle offese aereo-navali. Non pu dunque recare mepviglia che l'Inghilterra -cm ha nella flotta la sua migliore, anzi la sua unica. carta abbia tentato una grande oft'nsiva pro- prio in Mediterraneo. Senonch l'offensiva non stata quella che ci si sarebbe potuta attendere dal momento che ha avuto sviluppi terrestri piut tosto che marittimi. el campo navale a ben guardare l'offensiva britannica non si mani festata addirittura. Le navi britanniche hanno collaborato colle colonne corazzate e con l'a'Via zione battendo in varie occasioni le posizioni co stiere ita l iane pi avanzate, cio le pi prossime alle basi navali inglesi. _Ma azioni analoghe han no compiuto in varie riprese anche le navi da guerra italiane. I sommergibili britannici banno insidiato le rotte dei ii<>stri trasporti ; ma anche i sommergibili italiani hanno insidiato l rotte dei trasporti nemici e con maggior sucesso Lontano _' daUe acque italiane, gli inc rociatori e lt siluranti britanniche banno protetto il ; tra1!ico costitco svoltQ lungo il litorale egiziano, ptr mezzo del qua : e son? superate le diflogtstlche connesse all'azione ,inglese in Mar. gli e i cacciatorpe 1taham hanno battuto d mare per giorni e g1orm. proteggendO 1l traffico marittimo che ha trasfer ito in terra albanese gli-uomini e i mez zi necessari per compensare la scarsa dosatura ini z_iale dei nost ri effett ivi. assi-curare la resi stenza e preparare progressivamente la controffenSIVa che capovolg 2r le posizioni sulla frontiera Gli aerei britannici hanno compiuto audac1 e talvolta fortunate incursioni sulle basi qavali italiane, danneggiando qualche bersaglio. anche gli aereo-siluranti ( i sommergibili ita liam hanno messo a segno i loro siluri e in cir ?i difficili e in un maggior numero di cast, sugh scafi delle navi britanniche. In sostanza g l i u:timi mesi. cfi guerra navale nel Mediterrapeo hanno presentato le ca.ratteristi che class j che della cos1 detta c c guerra d'attr ito n. una g?erra sorda di una mantttma cbe non st mantfesta in grandi urti ri s6lutivi ma mette a profitto tutti i mezzi insi dios i e leggeri per limare a poco a poco le forze E in questa forma di guerra gli tng lesl hanno avuto l a peggio L'Inghilterra non s t imptgn.ta a fondo. Come non volle rischiare i reparti principali della sua fl.otta nel tentativo di troncare le comunica zioni marittime fr:1 la Germania e ) a Norvegia at traverso le acque dello Skagerrak durante la scor sa pri mavera. cos nori li ha voluti impegnare alla fine del 1940 per attaccare a fondo le nostre co municazioni colla Libia e coll' Perch? Perch anche nell offensiva l'Inghilterra frena ta dalte preoccupaz i oni del poi. Perch l'avanzata sulla terra fuma stata pagata con perdite navali c he !ncidono sensibilqtente sulla dispnibilit del la flotta specialmente In_. fatto di incrQ$:iatori e sommergibili. Perch, pusino mentre attacca, l'iJ;npero britannico comprende di dovere in ultima analisj gua dagnare tempo, risparmiare le forze, t>rolungare la vita differendo i confronti dennitivi. Infine l'lngbitterra oggi pi che nfai convinta che il Mediterraneo la chiave di tutta l'architettura strategica del suo impero; per, la fl.otta ne il grande e insostituibi l e pilastro centrale da salvare ad ogni costo. Ma nel Med i terraneo, dal giorno dell interven t o armat o dell'Italia, le forze navali inglesi non so no semplicemente sottratte all'impiego in altri maavvenin durante l a non belligeranza n ttahana ; esse sono duramente provate perch co strette ad intensa attivit, a largo consumo di combustibile e di muniz i oni ad usura di armi e di macchinari, al tormento bellico degli e del Si dir che lo stesso avviene per l Manna Italiana ed vero ; ma mentre le basi ital i ane hanno alle spa11e tutte le scorte e la intera della Nazione, la flotta mglese d'd Mediterraneo orientale ha le sue strie e i suoi mezzi di raddobbo i n Inghi l terra a oltre tremila miglia di distanza. La inu t ilizzazio : ne ?i una _nave i ng lese non dura quanto la ripade1 dannt o delle avarie riportate in combattimento, ma not e volmente di pi perch si estende ai due v ial!gi di trasferimento, non scevri di pe.ri coti e di i ncogn i te in Atlantico i convogli britannici, nei qualt Sl contano a decine e decine i
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    SI chiamava o si-faceva ch i .1mare -Urculus Urcul!ls; e.ra -o d i ceva d ES-:-d i un paesett o del Mi: anese il cui nome non t'LI!SCO 3 ncord;lr!; COlllJlnque, era ita li ano. pi di trent'anni ma nessuno lo aveV'a m_a.i. udito dre una dfr a es:atta che snvisse a precisare Un a qut>Stione COSI importantt. Questo CJantO di pi o meno vero pow:nmo conos re d 4ci per riempire l a sua scbeda persona l e lo t o conobbi, divers1 anni fa, in Afric.a ; f a ceva parte della all epoca di Kudia Tahar, ed era f inito li, da qu_an.to potet.ti capire nonosunte l a sua ostinata riserva, i n ad ona dlsillosionc amorosa .Pi tardi quando s'iniz l a i n Sp agna. Fernando Urculus d lsse: L il m i o posto. )), e ottenne che lo dts(itra:ttersi p er d i fend er e a Spagna dal b : o c co eb r e o Il Nrn ando Urculus combau sud al nord d i Spa g na lungo l'i.nttro nostto ter ,itorio; fu ferito quattro vo lte e fu protagonist a di n,umer-osi aneddoti che oggi desidero r i cordare ii\ omagiO a l11i e al suo paese. del quale con tagione era f iero. dtandoquelli che cons i dero i pi totere$$3llti. I nostr i avevano appena compiuto t'assalto a .B.adaJOZ e l a sua conquist .a, dopo essere riusciti ad l'L -c. T. -v. NEUA GUERRA D SPAGNA. l cartelli ..mssf agli I:M.rod str-.dall lUngo le av..Ua.. 22 apiin una breccia nelle mura della cit t. Fernando, con i legionar i della quar ta >>. g ida:ti dal Comandante Vierna aveva il breve spazio praticato nd muro da quella fe. dtoi.a. sotto la raffica delle mitragliauici, superando un intricato cum-ulo di ma-cer ie. AcC
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    distaccato dal gruppo e. attraversata la strada esponendosi al bersaglio delle pallottole che sibi lavano intorno a lui, infil il portone Spar: e un momeilto dopo lo si vide attraversare nuovamente la strada sotto un diluvio di pro i ettili. stringendo tra le braccia la povera ragazzina orfana, protetta dal suo petto . Alcune ore dopo. cessata l a lot ta e assic. urata la occupazione della itt il sergente, uomo duro. provato dalla guerra, commentava con Che matto quest'Urculus! Si giocata la vita, e per poco non l'ha persa per salvare una moc ciosa che non lo interess.ava! Ma come non doveva interessarmi quella povera ragazzina che piangeva abbandonata da tutti! Tra i prigion i eri dell Internazionale catturati nella presa di Talavera, vi erano anche due o tre ital i ani ant i fascisti espulsi dal loro paese d'a pj di undici anni, perch indesiderabili Parlavano con uno svizzero. della Svizzeta ital i ana. nella: loro lingua c on l'insolenza e la skurezza d.i chi crede di non essere capito perch parla nella sua lingua in paese straniero. Si lamentavano della catt i va sorte e attribu i vano il loro insuccess o a una infi ni t d i circosta-nze che nulla avevano. a che vedere col' valore del singolo o di tutti l oro. Ah, magari quelH che li avevano fatti prigion i eri accettassero d i batters i uno contro uno o anche div rsi contro uno. poco i mportava Ne avrebbero visto delle belle ... Fernando li ascolt con calma. poi rivoliend0$i al gruppett o d isse loro in ita li ano : Siete dunque cos coraggiosi? Qutlli r i masero senza fiato quando si acco-rsero le loro smargiassate erano state comprese. Uno d i essi certamente non il migliore rispose con gesto spavaldo : Certo che lo siamo << A quel che vedremo >>. Urculus prese la sua rivoltella la scaric lenta mente e mosrr a tutti l l tamburo vuot o. Intro dusse quindi un solo proitttile e fece girare rapi damente il tamburo come se fosse una cc roulet te 11: si a\"vicin la canna alta tempia e spar. ma il co l po non part. Pass allora la ri.voltella ad uno d .ei pri gionieri, di.ceJldo: << Il colpo per chi dovr la palla sar in canna Peggi o per lui Adesso tocca a te>>. Que i cora$gios i >> rifiutarono la proposta. Fernando non per niente era italiano; amava appass i onatamente la musica e suonava il v i olino con vera arte. Prima in Africa e dopo in Spagna la custodia del suo strumento lo aveva sempre seguto. Ricordo ancora una notte neJ Zoco del Arb',a, quando l'allora capitano Uzcano de la Rosa, della massin:ta decorazione militare spagnola. a.ssassinato poi vilmente a Barcellona nei primi tempi della e che era anche un eccellente violinista ci offr alternandosi con Urcufus e servendosi del strumento, un -delizioso concerto. Tra i legio .nari deJla quarta cc Bandera >> ve ne e-ra uno, legato a Urculus da amic izia fraterna. che spesso gli chiedeva : << Senti, suonami la sonata in fa di Beetb:ovep. >>. Lo ascoltava e$tasiato, tol vito tra le mani. e ogni volta finiva col commuoversi trattenendo a sten t o il pianto Fernando r ispett sempre il segreto dell'amico. Non volle mai sapere quale mo mento doloroso della sua vita egli rivivesse OISCOltando qu ella pagina di musica. In uno dei combattiment i avvenuti s ulle rive del Jarama, l'amico di Vrcu lus ucciso fuori delle n0$tre linee e non fu poss i bile riprendeme H cadavere. Quella notte le sent i nelle d i turno ud i rono attonite ce di frol)te alle nostre trincee, a poche ce-nti naia di metri neJla z,ona b:attuta dal fuoco nemico suonava un violino Fernando era scivolato fuori dalla trincea, era riuscito a seppellire il corpo dell'amico utilizzando la buca fatta da un priettile di artiglieda e poi, sl'dutos i sull improvvbat. a sepoltura, nel dramma tico silenzio di quella notte minacc i osa, aveva reso l'ultimo omaggio alto scompatSo suonando per lui quella s9nata che tan .to amava. Per la quarta vo lta Fernand o Urculus si sve gli d all'anestesia, in un bia nc o lmo detr ospedale d i Vitoria. L'infe -riniua lo guardava commOSta. con tenerezza . Non muovetev i per carit. State fermo! c< Petch? >>. << Che volete... Dove te rassegnarvi ... J La poveretta piangeva >. Non importa Me ne resta un'altra!. lOS' SIMON VALDtVIELSO 23

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    VITA DELLA'. FALANCE. 1. Congresso delle organizzazioni sindacali a BarceUona. 2. Il Ministro serrano sufier, con Pllar Primo De Rlvera e alcaml gerarchi del Partito si reca a visitare lf monumentale presepe Installato nel Parco del cc Retlro di Ma-. cirld dalle Organizza zioni giovanili. 3. Una rappre sentanza della Ambasciata tedesca a Madrid, In occasione della festa cn Reyet distribuisce doni ai fi gli del popolo. 4. Ballo delte freccie della Falange In onore di Serrano Sufier.

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    INVENZIONI IN PAC. E E l N GUERRA SONO circa duecentomila i brevetti iscritti nel gistro della propriet industriale di Spagna in questi ultimi quarant anni. Poich la maggior _parte. di essi appartengono a spagn oti, mi sembra che una media annua di cinquemila invenzioni sia la mi glior smentita a quella gratuita definiz i one secondo la quale la nostra gente avrebbe molta fantasia e poca capacit inventiva Bisogna anche dire in cambio, che i vari govtt: ni spagnoli hanno trattato sempre con disprezzo o indifferenza gli inventori che noi tutti consideriamo un po' stravaganti. Cos1 si spiega come molti ri trovati di quelli che hanno rivoluzionato la tecnica la meccanica e, in generale, la vita pratica dei nostri giorni, abbiano dei precedenti negli archivi di Spagna. Cos avviene, per esempio, col sottomarino. Dopo due secoli dell' c < Urinator di Denys Papin quello della marmitta Monturiol ideava e proyava a Barcellona prim a e pi tardi in Inghilterra. il suo (1 ltioeo >>; e alcuni anni dopo. nel Isaac Peral e speri}nen tava con successo il prototipo delle navi sommer gibili che tanto diedero da fare nella guerra del 1 9 14-19 1 8 e tantissimo danno da fare og gi nel e nell'Atlantico. La. Spagna ed il mond adottarono la formidabile arma solo qu. iido fu ribattzzata con nome str:niero ma nel Museo di Cart-agena si conserva il mdetlo Peral a della paternit spainola del sott9marino. . Un ro esempio lo in quei Robots recentemente presentati nelle espos1zioni zionali come una delle meraviglie del stofo. Ri.' sulta che il cosiddetto '' uomo meccanico >>, an-. droide automata )) semoveote parlante e (( qua si )) pensante non se n on la moderna realizzazio. ne di quel pupazzo di legno che !e strade di Toledo verso met del XVI secolo; o, se pu sembtare tropw remota l'invenzione dell'italo.-spagnolo Juanrlo Turriano, un'app1ica zione dell'ingegnere Torres Que vedo inventore, tra le altre cose, di un dirigibilt. A quest'elenco di gr!lndi invenzioni spagnole, potrr i aggiungerne un altro di invenzioni J?i mo deste ma non meno utili: c9me delle ma cbine registratrici e qlcolatrid e della penna stilo grafica,. delle quali esistono brevetti spagnoli che risalgono rispettivamente alla met circa delXVIII secolo e a una quarantina d'anni fa. La maggior parte delle sp agli ole si i-iferiscono all'agri(oltuta e sono dovute quas i tut. te .ai nativi Valenia e dell'oriente della Spagna, vale a dire di quelle regioni dove l'agricoltura pi ricca e pi progredita. Nel caml>O delle industrie chimiche si nota un grande incremento nelle invenzioni rig uardanti i cosmetici. i prodotti. farmaceutici, lo. sfruttamento dei cal'boili e deUe miniere. L' u;tima guerra civile ha fatto della un campo aperto agl' esperimenti pi e difficUi e alla preparazione su vasta scala di me. dici, chirurghi, biolaghi, uomini d'ingegno dediti alla vita del laboratorio o all.'esercizio della profe&Sione.. :e p questo che. la chirvrgia pJastica raggiv.nse in Spagna un liv.elto sconsciuto in altri pae$i: in quell' poca aircr in pace, e che medici giovani pterono affrontare e rulvere 'prO.. blemi trascendentali o perfezionare esperimenti altrui. :e gi famoso in tutt.o il mon.d.o il dottPJ Elosegui al quale si deye uo prQGeditento che garantisce la conservazione, indefi nito, dl Sjln,gue umano ; grazie all' ipvenzione d.d medico e alla petfezione dei serv izi sanitari per la trasfusione del sangue, fu rono strapp ate alla morte migliaia di vite uoiche. J. -. Nel campo della meccanica, il Registro lo dei brevetti ne raccoglie alcune centinaia : dall' automobilismo all' aronautica e :alla navigaz one marittima.' e fluviale. A questo e per dimostrare come la fratellanza nata ne\ sang .ue i><>rt con .s. quelJa collaborazione italo-spagnola che doveya poi continuare anche nel dopo gueira citer brevemente una delle i nvenzioni italiane applicate o sJ)er_imentate n Spagna dai suoi rj:. mi riferiso aUa << idroruota >) dell' i bgegner Monti, suscettibile di provocare un_;a. vera rivolu zione nel campo della motonautica. . L'esempio degli inventori spagnoli deL sotto marino non scoraggi, anz i serv di incitamento ad altri cmpetenti e ingegneri navali nostri Qill patr'i:oti. Abbondano i destinati a perfezionare il meccanismo, l'uso e 1'-armament o e a dare maggiore sicurezza _!alla navigazione e alla vita stessa degli YQIDW dls .d nati ai sommergibili. Esistono per lo meno tre brevetti che garan.ti scono ta salvezza cfegli eqliipaggi ; Di! uno di eui quello dell' ascenSore sottomarino ii del dante Genova Si parlato in .. lta1ia : alcuni anni fa; C3om' e hanno dimOitrato

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    L'elcoglro Fol1antni. riputt prove, l'impiego di esso risparmia ai naufugbi l'uso dello scafandro, delle bombole di filtri pq la respirazione e di altri acceoor i ideati per tli"rninare gli inconvenienti cbe danllo un caratteN di audacia str:aordinaria e alna quella che dovrebbe essere una manovn corrente, fac ile e infallibile. Altri inventori risolvono i l problema con pro cedimenti cbe -non soltanto il salvatag gio collettivo degli equipaggi ma anche i l recu pero della affondata; questi sistemi non sono a ncora passati dallo stato di progetto o piano a quello delle esperienze. Tta gl i in v entori SJ)a1r.noli occupano un PQ$to preOlinebte -gli av-iatori ed i tecnici dell'aeronauti onti come La Cierva, Herrera Ansaldo, Gallego, lglesYs Ruiz de Alda ecc. sono noti nel mondo lntero Nel i936. la morte di Juan La Cierva tronc il cono .dei suoi prodi g i osi succts$i. In quindici anni il giovane iog egoen aveva potuto vedere applic-ato e divulgato il suo autogiro> > ricono sciuta l' or ginalit della sua invenzione in con fronto ad altre an"loghe (come i' elicoptero >> del Marchese dt o l' elic.ogiro >> del Porbniai), provata la sua utilit commerciale e premYta la sua con onori i nternazio nali. Quando la Federa-zione Aeronautica lnternuionale gli COnCts$e la Medagl i a d'Oro, che in quelJ' epoca soltanto il dottor Eckener (l'inventore dello Zeppelin). erano stati gi regi strati trenta e pi modelli d i appartecbi del La Cierva, compreso quello che per la prima volta sr alt., nell 'anno l922 dal campo di aviaz i one di Getafe. In quel pe-riodo iniziale con 13 o au .to giri cbt gi contavano 3 5 ooo ON di volo e 4 milion i di chilometri, si verific un so!o incidente (dovuto a impruden-za dd pilota ) L ultimo modello denominarsi l' automobile dtll' aria )) s ptesenta $tnz' ali alleggerito fino ad avere un peso totale di 300 kg.; decolla in dieci metri di spa1:io. ba una autonomia di 5 ore di volo, consuma 12 litri ogni 1 o o km. e la sua velocit oraria va da un minimo di 3 o a un massimo di :t75 chilometri. A questo t ipo fecero seguito l'autogiro monoposto il cui peso di circa I 30 kg. e il cui costo si aggira intorno alle 12.000 pesetas, ed il tipo ideato per passeggeri con un motore di soo cavalli, Sotto altro aspetto quasi tanta fama quanto il La Cierva ha onquistato il colonn,tlo Emilio HtRera. non ai per le sue invenzioni ma per i suoi studi sulla naviga.z l one ad alta quota ed i sui progetti di raids l rords di a ltetta ptr aeroplani t te del belga Piccard e dei suoi fino al-l' a.merkano Stttle, tesero di maggior attualit e fecero opportuna rdame ai pian del m.litare 1934 tutt era pronto per un' ascel1Sione in un pallo-rte da lui ideato t intera rnen_te costruito in Spa_gna; era d i 24. soo metri cubi e garantiva un'atc.e sa fino a 2o.ooo metrj per lo meno, vale a d ire a 1.500 metri in pi del tetto raggiunto dal tenen te Sct.tle. La rivoluzione arese irrealinabih jl progetto (he eu patrocinato c isti tuzioni edenti.ficbe e spagnole e internazionali, ma l'idea non stata abband o nata e sta per essere realizzata nel Sud America pu opera di uno scienziato gesuita spagnolo e di un esPerto p i lota italiano. li, l' R S. M. Vinci t del barceUonese Sabater fu gi esaminato in Italia nel 193-I, dagli organi competenti Il gruppo XCI de l Registro Spagno l o compnmde i nvenzioni e perfe-zionamenti d i umi e proiettili Molti di quest i brevetti si riferiscono a p i ani e cal coli non sperimentati perch cos.l lo d i spone la legge. e dter qualcuno, dovuto a spagnoli tra quelli che non sono v i n.:olati dal segreto i l itare. ((Granata ideale il nome dato da i suoi due i nventori ad un meccanismo che riunisce in s i tre "guentl va.ntaggi: s icure.zu assoluta nell'uso e nel trasporto. garanzia di funzionamento quando il ti ratore gi al d i l de ll a portata del proiettile e infallibilit di esplosione nell'attimo stesso in cui raggiunto l'obiettivo. Per aumentare la potenza distruttrice ed il ragg i o monale delle bombe aeree esiste i l brevetto d i un modello che scoppia ad uno o due metri da l suolo Di campione di meccanica balistica >> classifi ca il Maestro Armaiolo Federico fernanda la sua mitragliatrP.a leggera. per .;ttroplani 11 prototipo di quest'arma cost 4500 pesetas nel 1932 e con la bbbricazi-one in s e rie il pre-zzo verrebbe ad es sere di circa 1 ooo pesetas mentre quello delle mitragliatrici !.tran i ere i n dOtazione all Eser dto spagnolo oscilla tra le 8ooo e l e 9000 pesetas Questo appas sionallte problema della nella $tratostera e negli $])ilZ inttr H robOt , fiiOIM IIIOdeiM rNIIa.alone pi!INIJO d f legno. plaJietari preoccupa anciM altri auda.ci uomini $pa gnoli della scien-za e della tecnica el Regittro della Propriet Industriale esiste il brevetto di u n aeJObolide che pu decollare e atterrare calme nte (come gli autogiri) e navigare con gran rapidit e s i cu.rez:u OJ qualunque quota; le sue ap plicazioni come dice il progettista sono di enorme importan-za bellica. Il quadro delle invenzioni cbe pctsentallO un maggiore pet l' pu essere completato dai divmi sistmi spagnoli di paraca dute o stabilizzatori per aeroplani: uno dei quaLe sue prindpali sono la semplicit della costru-zione la facile e s i cura manegg iabi lit data dal numero ridotto dei pezzi che la compon go.no. la precisione della sua punteria grazie a un congegno di mira inedito t la rapidit di tiro. In generale. i brevetti relativi .;td armi da fuoco, da c-accia da guerra e soprattutto di armi corte, sono molto nomer0$i. L industria spagnola pistole uguaglia e supera quella di altri paesi turo pei; ed noto clM mod.elti spagnol i sono stati adot tati da alcuni eserciti stranieJ'i. ANTONIO ASENSIO

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    GUERRA NEGLI OCEANI E NEl DESERTI

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    ,. LA DI SAGUNTO UNA ragazza con un'arancia in mano mi indic la suada di Sagunto. Le arancie, anzi. erano tre Due le teneva raccolte nella mano inistra, di un tono di terra di Siena. Stto il petto, contro la camicetta colore azzurro ferro. L'altra la offr i va con la mano destra tm. La ragazza stava in piedi a lato della via. sotto un ulivo, e su quella mano tesa e sull 'aranda batteva tutto il sole. L'ombra della pianta si tnu oveva leggera sul volto' e sulla figura, tanto da farla pensare vestita di sottili e tremanti foglie, simile a una speie d i Dafne spagnola. Venivo da Valencia e di arancie ne avevo vi ste, .purtroppo a mucchi senza fine. abbando nate nella molle terra sotto alle pinte in modo che la campagna pareva tutta d'oro. Ma sapevo che era male v ede r abbandonato tanto raccolto, e a Valencia mi avevano raccontato la storia di questa ricchezza che si perdeya: e quell' oro spatso per la campagna voleva dire povert, voleva dire che ahim! il mondo aveva altro da JXlnsare che alle arancie, alle care arancie del tempO di pace. Non, mi fermai dunque per veder le. ara!_tcie della ragazza. Per. lei-, forse, mi fermai. per quanto dovessi realmente chiedere la strada a qualcuno, per non passar da Sagunto senza accorgermene. La strada coneva a poca distn:za dal mare. Ogni tanto si incontrava l visione di qualche abitato disutto. Era un mattino d inver no e sulla sinistra de Jla _sttada: contro certe colli ne incolte e sparse di rupi, la luce era cruda sul rosa e sul giallo degli intonaci nelle mura sbrecciate e qua e l affumicate dagli i ncendi. Ma T emp o di guerra nella CMip-sJIAI di Sag;lnt o a d e stra si poteva-il pas sa t o di guerra la morte e la strag e .. -L c'era ret e rno mare. La ragazza crn ln. piedi n l' ombra vari;mte dell'ulivo, contro lo sfondo del mare Sotto alla strada per duecento mrtrj, .si stenaeva un campo arato, d un bruno arricchito nei solch i d.l un' ombra Pi in fondo, a t di l di una pennellata sotti l e e lucente di aabbi a stende i l quieto ma.rc. il verde Med.itertaneo n e l cui w : !ore non c era nulla che rivelasse il tanto tormento e i l tanto travaglio che ha dato agti uomini. Era un colore felice, quel verde che dava tante vibrazioni anhe al cielo sospeso s.u Jui. Il volto _bruno dela ragazza, su quel fondo verde e azzurro, acquistava un sen:so di 'non $o quale in tatta antichit : e o finivo per vedere in una ven ditrice di arancie nella quale priota mi ra brato di riconoscere Dafne, addirittura una discen dente di quelle divinit medtectanee ;the veniva no su, scalze, dalle spiaggie al tempo del Mito, re cando in mano cotalii e conchii!ie, e stelle ma rine avvinte negl umidi i:apeili B i sogna perdonarmi se m i abbandonavo, da vanti a una venditrice di arancie ferma in pazien t i ssima e prbabilmente inutile attesa sulla strada

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    11 enno rOIMIIO di segunto. / .lSfa\tau, a tali f,11Dta$ie. Il Medittrraneo ne ha constntite agli uomini ben pi a.randi. La luce. che slllJa sinistra, veno tnra. era quasi invernale. e a destra, verso il mare, era invece quasi prima vetile Slllb tiepida sponda, aiutava il gioco. Il Me diterraneo riva di Siria dove V eoere nata per venire poi a sorgere fra le spume dell'Egeo e per approdate infin t qui. td oltre anche oltre la soglia d'Ercole, di fronte all'Atlantico, l dove da_ n :tcavaoo i n gara con le onde le fanciulle di Ca.dlce -ba tUtto un eguale potere evocativo. A s ini tu della via si staccava un dtupo. stava una varia forma di rotte mu raglie fe. rme in un morbido silenzio a str.-.piombo su decl ivi polvero si e Il fianco del Pabtno aveva, un tempo. quel rtmoto colore La memoria mi diceva che su ttr'leoi sassosi s 'era accampato Anni bale. per a$$((1iare i fedeli alleati di Roma chiusi in quella acropo l i. Lo stenatio poteva ricorda.re. con meno v i olenza d'ombre. qualche visione piranesian.a dei colli d i RoD)a quand'erano ancora agrtsti, vestiti dalla silente dei ruderi. Quel la era Sagun to, t l, fo.rse sotto quell'ulivo, era stato ferito. in un:a sortita deg i i assedianti, lo stesso Annibale e se il ferro foss andato on poco pi n fondo sua carne la Storia avrebbe avuto tante pa gine di meno da o molto differenti. La ragazu mi indic 1a strada per giungere a rovine Mi disse che. anche se non vendute qoelle arancie -:-e disse che non mai nessuno. e se qualcuno aveva voglia di aran cie i e:ampi ne erano pien( era contenta lo stes so. perch era una giornata di sole Presi dalla sua mano le frutta e la sua mano entrando nel 6ntstdno un odor tief?ido d : i terra .. un odore leggeli'o e qoa.st donnesco di creta. Sornse. Il suo volto. t.M per u n momen .to aveva avuto pu sfondo il tro.nco bigio dell'ulivo di licheni li, si. spost di nuovo. ed ebbt di nuovo con:ae sfon do il m
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    Fiorale di Valenza MI ftlm .. Ultlm 11.Rm. ,. (Sovrnl) l per comprar grano o agrumi o olive. Avevo in mano qualcosa che valeva pi di ogni distintivo o di ogni salvacondotto. Avevo in mano un libro, e la cosa in un mondo dove era appena finita la guerra, e dove arrivava l'eco, anche fra quei po veri arrotini e venditori di aringhe di un'altra guerra ben piu grande che gi si combatteva doveva esser mirabilissima e stupefacente a vedere Ero solamente un uomo in cerca di vecchie mu ra, un tipo pronto a chinars-i se con la punta del la scarpa urta nella polvere una scheggia di marmo, o a star col naso in aria se vede verdeggiare una gramigna in cima a un arco che un giorno fu superbo di pietre tagliate e connesse ,-.a giusta re gola d'arte. Pi che uno str-aniero che veniva da terre lontane e imprecisate dove forse tuonava il cannone della battaglia. ero un tale che arrivava dal favoloso continente dove vivono i curiosi delle antiche cose. Per que,<;to, forse, qualche bam bino cominci a s egu irmi da lontano, e qualcuno pi ardito si fece pi vicino. Sentivo che ogni tanto si chiamavano, per farsi pi arditi. Uno tra on bambino e si chiamava Ignazio : l'altra era una bambina, e il maschetto la chiamava Asuncion Dalla piazza la v i a sale a sinistra. Non c' eran pi botteghe. ma piccole case, sult cui facciate passava radente il sole. Le donne dai limitari, al zavano lentamente il viso e gli occhi. Aspeiuvano forse che io hiedessi qualcosa : Guardavano i due bambini ch'erano avanti d i pattuglia, e la f otta degli altri che avanzavano guardinghi e muti. pi lontano. Io ero lo straniero che viaggia in cerc3 d'ombre : venivo qui a cercar su questa salita ; l' omb.ra di Annibale, e quella. pi grande, di Roma : e intanto navigavo accortamente grossi ciottoli del selciato Pi non vidi pi donne, n altre creature de J la mia statura. Man mano che mi avvi"cinavo alla rovine storiche mi sembrava che i luoghi "fossero bitati solamente da bmbini, e il s ilenzio aninla i o solamente # pccole voi sm messe. che facevano sembrar anche pi grandi i ruder f che cominciavano a giganteggiare l in fondo Finch, camm i nando leggro sulle cupolet te dei CO!fte guada sulle pietre. un torrente, con. un b erretto da cu stode in capo upo col qale poter parla re, e ch aveva.una Chiave per aprire il deser;to recinto dell' antichissimo assedio. Era uomo modesto e di poche par:ole ma gentile Aveva visto la guerra assalire ancora una vofta Sagunto? Come se l'era cavata quando le case saltava!fO in aria? Cosa 3\"Cva detto quando crollavano l Il)ura paesan-e? Aveva udito il grido dei feriti? Mi disse sem plicemente be anch'egli era stato Ma non aveva avuto. paura n orror.e,, Gli dissi : Gi,_ voi di Sagunto avete l'assedi o nel sangue. : ) ). Dis Verdad! n. Gli SJ:)agnoli fecero infatti qui la prima prova di quel loroJormidabile temperamento che li rese protagonist i gl orios i de i cento assedi storici della Spagna : Il calendario degli asSedi comincia a Sagunto e an Alcazar. Annibal aveva ventotto anni e sidice avesse tirata SU la sua tenda. d()Ve adesSO SODO le scalinate dirute de r tatro romano. Grrardava. SU, -all' acropo li di Sagunto, ch'era tl pi baluardo sul la lunga s._tradache porta. va .a. Roma. Mandava a chilen: jC Vi _ar_rendete? Q 9 elli rispondevapo << ro. era prmavera Ann i bale non voleva perdere per colpa di quei quattro disgraziati cbiu -. -. si fra le mu.ra, la buona stagione durante la qu-al:'e_. avrebbe potuto far tanta strada vers Roma Mosse non si sa quante vo!te all'assalto per farla rapidamente finita: Mentr di:Struggeva cinta di mura i saguntin i n e costru )va.n.o, dieci mtri pi addentro, un' altra. ; E : cosi di seguito, dopo. ogni 3$.Salto, r ollato un tirto _
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    C':' lln libro del mercante inglese Samuele Haigh, (<. Skrtches .of B\lenos CbiJe and Pet 1>, edito a Londra ne{ 183 I, ch.t' SOtto d in:formare il lettore circa le condiz i oni dei pae si 'udame.ricani all'epoca delle per nndipenw denza. invece molto istruttivo sui mcttodi e l'impegno O si svolgessero sempre e ovun. que sotto lo sguardo prorerrore e incoraggiante degli in r Ha'igh uo-.:a i ngl e$i d.a tl.ltto Suenos I 7 sette anni dopo la rivolU'Ziooe e c.o dopo la uffid.ale d u. dipm 'dmza vi rra gr una piccola e organ luata co-34 lon:ia britannica di merc";Olnti e finanzieri che a poco a poco prendevano il controllo economico del pae .s.e nelle proprie mani. el C ile, s i a per la maggiore di vi
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    merica del Sud non pi spagnola ; e se noi sa premo fare. sar inglese >>. E Cbateaubriand allora m i nistro franctSe degli esteri sotto Lui gi XVIII. in un suo volume edito a Lipsia nel 18 3 8 ( Congrs de V rone )) ) ti vela sistema e fatti che spiegano alla luce del sole le ragioni dell' atteggiamento inglese verso l'America L.ati na. Ecco che cosa scrive lo Chateaubriand: Nelle istr uzioni segrete del Gabinetto britannico ai con soli destinati nell America Meridionale, si ... dovere dei consoli britannici favorire gli in teressi commerciali. e a questo riguardo essi do vranno lottare contro due nazioni: la Francia e gli Stat i Uniti... Il successo dipender soprattutto dal segreto... L aiuto da darsi a l d i versi i affinch essi possano realizzare la propria indipen denza nazionale sar loro rifiutato qualora: essi entrassero in rafpporti con la Francia ... )), Dal 1 8 2 2 al 18 2 6 continua lo Chateaubriand sono stat i negoziati iq Inghilterra dieci prestiti per le ex colonie spagnole 1>er un totale di 20 9 78.ooo sterline. Questi prestiti uno tirava l'altro furono conclusi al 7 % Poi vennero scontati due anni d'intertssi al 6%. Sub ito dopo furono dat i 7 .ooo.ooo. di sterline. ma le repub bliche SO.nO ugualmente rimaste ipo tecate all'Inghilterra per un totale di 20.978.ooo sterline... A questi prestiti da per s eccessivi si erano aggiunte le compagnie per lo sfruttamento delle miniere e per la pesca delle perle per lo sca vo d canali, ecc.; le quali erano 29, con un ca pitale nominale complessivo di 14.500 ster line, di cui, per, furono sottoscritti soltanto 3 .ooo.ooo Aggiungendo questa cifra ai 7 milio ni dei prestiti, si arriva a 1 o milioni effettiva mente anticipati. Ma l'Inghilterra rimane creditrice di 35 745 ooo sterline ... >>. Da questi fattieonelude lo scrittore francese deriva ehe. al momento della loro emancipaziene, le colonie spa gnole sono diventate qualcosa di molto simile a colonie inglesi. L'orgoglio bri tannico umilla i pro tettj, La supremazia stran i era comprime nelle nuo;ve te'pubbliche gli impulsi del geni o nazionale ... n.

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    36 tutto ci andava sotto le belle parole di appoggio at!o spir ito di libert, di in dipendenza ecc. E l a penetraz i o n e econom ica av veniva d i etro alla predica del libero scambio, mi raggio che poteva a l principio quei popo li sino ad allora chiusi agli intercambi dal regime spagnolo; ma ben presto rivel quali scopi nae a quali risu l tati portasse poich quei paesi impreparati con economie rudimentali. fatti a un v i ta semp:ice e p a t(arale furono messi, dal libero scambio. alla merc dello straniero pi for te. E Qllt8tO era l inglcs t. Ecco percM i consoli d i S. M. doV'evano combattere con ogni mezzo ra concorrenza delt a Ftanci.a degli Stati Uniti. Questa lotta dura ancora. con la partecipazione di altri concorrenti che per fanno corona ai due maggior i protago.n i.sti: Inghilterra e Stat i Uni ti. Oggi g l i Stat i Uniti stanno prendendo il sopravve nto scendendo da orda Sud; mentre l'Inghil terra cerca o cercava -d i resistere m a gari sferrando ogni tanto qualche offensi,a di accapar ramento di ferrov ie. m i niere petr o l i o frigcrife ri procedendo da Sud a Nord. poich !e vere basi del dom i n i o e'onomi co inglese stanno in Argent ina. in Uruguay un po' nel Cile. Sulle roste del Pacifico neJ Cile e nel Per, Samuele 1-higb incontra spesso suoi colleghi e compaesani in viaggio di affari Questi affari e r ano pr inci palm e nte la caccia all 'oro e ai metalli pre z i osi lasciati dagli spagno li nelle loro n : colon i e ; e la caccia and cos bene. che in parecch i paesi del Sud America ben p-rt$to vi fu gran scarsit d i moneta il che f' per gl'inglesi che s t l'erano v i a un'ottima occasione per farsi av.1nti con progett i di banche pseudonazio nali e con prestiti a mezzo di cui riu seirono a: idariet britannica. S interessante seguirlo quan do narra come Va)paraiso. nel giro di tre o quat tro anni. giunse ad osp i tare una co l onia di quanordicim ila ing lesi. a l punto di < < rassomig liare assai ad un porto britannico. Ed d un terreo umor i smo quando racconta i calcoli i t i mori le apprens i oni e fna: mente la fuga m massa dei merca,o.ti. e ageti ing lesi da Valparaiso. aUa v igilia della battag l ia di Maip, quando si c_re.deva ormai s .icll.ra una vittoria degli spagnoli sul le forze di San Martin e il loro glorioso ritorno dopo che San Martin ebbe rovesciato con un tri onfo scbiacc j ante le previsioni generali. Puevano loro. i mercanti inglesi, i vincitori. Ma sono ancora pi tnttress.lllti certe notaz ioni che lo Haigh si las,..ia sfugg ire qua e l e cbe rivelano come l a St0$i. bll i t tntuitiva dei popoli sudamericani se capito e catalogato gl i inglesi. Talvolta si trat tava d i concetti duivati da ricordi e da contatti; ma spesso parrebbero nat i da una preconoscenza Cos t nel Cile. e pi su nel lungo le coste del Pac J nco ove aveva imperversato la pirateria del famoso Drake. le mamme creole, per spaventare i Lo.ro bambini che facevano le bizze. dicev3no loro : < < Vi.ene l'ingleu Drake n Il signor Haigh assi cura che l'effetto i mmed i ato Ad Arequipa il viaggiatore trova che si co struisce un bel camposanto. Questo !lli d mo tivo di riftessione"'sulle sgradevo li leggi o rego l a menti che proibivano di seppel!ire i morti prote stanti o non cattolici in terra sa. cra. per cui molti ing lesi erano stati sepo l t i nel campi. dove c a pi tasse. Ora aggiunge l'idea che i l popolo aveva d un inglese era d'uomo d'a.tJari ri:c.co, una luz para los pesos Sondo il detto co mune ; e questa idea era cos radicata nelle men ti che tutti credevano che quand o moriva un in glese, gli am ici gli tnettessero oro e provviste nella bara, poi ch nemmeno morto un inglese pu rima.nere lontano dagU a.ffari e dai guadagni Perci accadeva che i sfruttati o turlupinati dall ing l est vivo, andassero a farsi restituire il loro avere dall'inglese morto, scavandone la tom ba e aprendone la bara Dal du si vede come anche le istituzioni giuste possano I ndurre in er rore; poich l'utilitarista inglese. da vivo, non ba mai avuto l'ingenuit di fornke di denaro i ti; e, da mono, noo avrebbe mai commesso l' er rore di depo$)tare i soldi in una cassa che non ne corrisponde ali interessi. MARnN BALLISTIR

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    FORSE ancora troppo presto per parlare di una nuova letteratura della Spagna rivoluzio naria; la generazione della guerra civile t. ap pena uscita dal suo dramma, ne sente ancora l'angoscia, il lutto e la tragedia e pi.che aHa ricerca di nuovi orientamenti letterari sta ora lavorando per ricostruire quel c.be la riv-olu zione ha distrutto, per ritrovare quell' orditlle, quell'equilibrio, quell'armonia dentro la vita della Nazione che i tre lurlghi e duri a nni di guerra avevano interrotto. Non difficile tuttavia accorgersi che si trovata intanto la via buona, che si sta for mando il clima nuovo; i delusi e i malcon tenti, come in tutti i paesi dov passata la rivoluzione, segnano il passo e rimpiangono e sospirano, ma i giovani camminano: c' aria, c' luce e c fede anche in questa Spagna che pareva prima tanto disperata; c' soprattutto il senso deU'unit, della p;assione comune, del dramma nazionale al quale tutti hanno preso parte, al nord e al sud, in Catalogna e in 'Andalusia, nelle aspre terre di Navarra e fra i monti della Galizia. Prima, al tem1>9 dell'infausta seconda Re pubblica. e anche della mite dittatura di Prt mo de Rivera, c'erano nella penisola tante Spa gne, tante tanti dialetti e tante lette. rature ; si dflva retta a tutti, a tutti si apri-.., vano le porte dell'Accademia, accogliente, ospite come una Societ delle Nazioni. Altra mania della cosiddetta generazione letteraria del '9 8 era quella smo, dell'accademismo: da una parte i puri cerebrali che ignoravano il popolo e fecevano vit.a a s, chiusi in preziose torri di avorio. dall'al tra la piazza; da una parte la letteratura dot ta, dottissima della Revista de Occidente di Ortega y Gasset, di Cruz y Raya di Ber gamin, dall altra i romanzi della bancarella; nel mezzo quasi niente. Andare verso il po polo? Le democrazie non si sono mai propo ste nulla di simile, e i dotti spagnoli lo tene vano in gran dispregio il popolo; oppure, se mai capitava, lo incantavano e lo stordivano con la gran retorica degli immortali principii e dei diritti dell'uomo. Se noi pensiamo insomma alla letteratura d'anteguerra ricordiamo da una parte una letteratura senza umanit, arida, cerebrale. tutt. a sottigliezze e gongorismi, e dall'altra un gran mercato di cc letteratura amena >> volgare, facilona, scipita. Oggi si ricomincia con propositi nuovi; la generazione che cresciuta e si formata nella guerra ha un senso della vita pi serio, pi ampio pi costruttivo: anche nella vita let teraria come nella Nazione non ci sono pi compartimenti stagni. II princil'ale obiettivo della nostra Rivoluzione leggiamo nel primo numero della rivista Escorial che apparsa in questi gior ni di 'rifare la comunit spagnola, realiz-REVISTA DE CULTURA Y LETRAS .MADRl.D OVIEMBRE 1 9 4<> zare l'unit della patl:ia e mettre quesfunit ter:ati, poeti tutti coloro che al servizio di un dsi:lno i miveisal e nazio dono nella necessit di un riri"novaip..e.qto, naie>>. N cereBralismi nf frivolezze ; l'ihtelhanno fede ril destino della loro Patria. Ci s'i lettualism sordo e chiuso della generazjone .. sente lo spirito auaace e delb vec-. del '98. che della civilt occidentale difenchia Oacetu Liieraria, che (u ii primo deva ed ecsaltya. soltanto i falsi m'it. i demo-rivolyzionario'della Spagn"ll cratici, port alle misrie morali e politiche -, contemplativa fra il '2o e il '3o, al temP<> della Repubb fica di Altila Zamora e,.. di Ma : stesso un VIVO desiderio di ritornate alla vera nuel Azana: le frivolezze della ltterati.ua litradizione spagnola, alle fonti nobilissime de l bertina superficiale ma corrosiva ; inutile ar suo classicismo. tisticamente ma pestifera per l'educ.azione delle masse, port, negli anni dolorosi fra il '31 e il 30, a quella confusione di valori : a quel trggi ritorna a:I Ci d (propro di quest( giorni Nazionale di Madrid si:' r. ta di edizioni e di .. del capolavoro r dell'epka si ritrn al secolo d'oro anche in teatro e si. rappresentano La Celestna del baccelliere nand6 de Rojas e La Vida es SU2fio di Calde-S 7

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    r6n de ia Barca; si ristampano le vite dei grandi conquistatori, insieme con l'edizione nazionale delle di Menodez y Pelayo, e si crea il Consiglio de la Hispanidad per tene-r vivo lo spirito dell antica madrepatria nelle sudamericane. Eravamo abituati ad una Spagna vo lentieri si tirava in disparte e v i veva per suo co.nto un_ a grigia vita provinciale; ci accorgia mo oggi che la Spagna della rivoluzione si prepara ad entrare con ardimento e con fede nel quadro vivo della nuova storia europea Abbiamo oott'oabio due antologie poeti che uscite in questi ultimi tempi: l'una a cura di Josi Sanz y Dia-z intitolata Lira guerriera, l'altra, Antologia poetica del Solletiamento, a cur'Cl di Jorge Guilln Questa seconda vis.a in vari capitoti a seconda degli argomenti che hanno ispirato le liriche, tutte di battagtia Canti di Spagna, Canti ed episodi glo riosi, Canti de( dolore della Spagna, Canti d et' combattenti, Canti dei M orti, Canti degli Eroi e dei Martiri, Eroi da epopea e Ganti del Caudllo. Bastano questi titoli per far C
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    A JERBZ de la Frontera, sopt una botte di vino delle famose cantine 'Gonzales Byass scritto con gesso, l'autografo di Marconi. La cosa pu stupire chi .non sappia fino a punto egli cQnoscesse e amasse la Spagna. nella qale si recava alla minima occasione. La lingua di Castiglia gli era famisliare e questo suo amore per la Spagna lo port ad apprezzare in modo particolate tutti i paesi del mondo dove si parla la lin gua iberica. Ben ottanta-nove volte travers l'Atlantico ai popoli americani i risultati dei suoi sforzi. Ovunque era festosamente accolto per l'opera di re denzione, di guarigione e di unione fra gli uomini. Cos. accanto agli autografi illustri, ai diplomi e titoli rilasciatig(i dalle pi eminenti societ scientifiche dd mondo, ai doni pi visto si l! agli oggetti preziosi riCeveva le let tere degli umili che ebbero la vita salva merc una chiamata radiofonic.a, o la navicella di legno costruita con paziente cura dal naufrago... Pi di una volta ci Marconi dei suoi v iag' gi al Co: lorado e in Arizona, egli amante dei deserti, dove pot constatare l'utiljt > aveva una comoda cabina. La mattlrta, di buon'ora, in porto a piedi si dirigtva verso Montju. ich, entt'ando Miramar nel recinto dell'Esposizianorama della itt guando calirva la sera e si compiactva con Buhigas del fantsti spettacolo delle fontane lu. (t-vero miracoloegli dicva d'immaginazione di. bellezza e > cb e comp il volo diretto da Siviglia nel Messico. E fece amicizia con Ramn Franco, l'eroe del u Plus ullu coi fratelli Alvarez Quintero ; col pittore Zuloaga, e t:ante al tre personalit del .mondo artis.tiro. Sempre nel 'a!): assistette alla crimo nia della sta zione radiotet'egra6ca e radiotdefonica di Aranjoez, onl&ce la Spagna con l' Ar-' gentina. E a pronunciate lt prime j>role leggendo un messaggio -al Nuovo Mondo. entusiasta di -Ma drid.-e / a Madrid, del Museo del Prado, i cui af,olavori conosceva in bgni par ticolare. Anche Toledo visit non pc>c '\'olct: I.!.Mi-stmbra di vedere anco-A bordo clelrC EfW .... :

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    ra ,i diceva, cc il solenne profilo dell'Alcazar rlspchiarsi sul Tago: ancora il mio spi rito i t-rtrniti {fel Greco E nella ma di.Diora di Roma si conserva la pellicola dove egli registr la dell'Alcazar, della locanda di Cavane tante altre bellezze toledane. Ci che molti non sanno che fu un appas sionato delle eottid(U di tori, un vero aficionado. E tante volt .e, dalla sua residenza di Gibilterra st spostava sino a sino a :Barcdlona o Ma di'id. pe'r e cel\tinaia di chilometri solo per potet assistere alle faenrJ.J di uno dei suoi torni favoriti. Primo, fra essi. Juan Belmonte, al quale era legato da grande amicizia. La Spagna. tutta la Spagna e le cose spagno le, avevano in Marconi un grande amico. Con quanta cura lo abbiamo visto cercare i pi accesi aggettivi per descrivere la cc l uminosita del gol fo di Valen'lla, la musicalit dell AndalllSia e dei SUQ canti, l' incantesimo n di la << lin dezza >) di Cadice la tazzina d argento >>. E nel Cantabrico ; Vigo e Saotiago de Compostela cc con la sua catted{ale rica01ata Conosce -va quasi tutte le citt dove pi imperve_rs la nostra guerra, moStrandosi preoccu p;ato delle sorti sarebbero toccate a questa a quel palazzo a determinati dipinti, cb tutto egli ricordava ed apprezzava. La giusti zia S!Jprema diceva spesso nel commentare le gesta dei 90ldati di Franco -far s che l a Spa gna rinasc.1 fortt, bella, gloriosa)) Volte il de stino ch'egli dove.sse morire il 20 luglio 1937. rrteiltrt in pieno sviluppo la vittoriosa cam pagna del ord dM ci ave'Va dato Bilbao e San tander, ,che potesse assistere al compimento delta guerr.a. Ma la sua fede nella vittoria na zionale non conobbe esitazioni. cc Sono certo usava dire -che il Generalilsimo Franco rialzed la Spagna. rimettendota sulle della SU2 gnnde storia. . . -. :. : ;;, : :DELAN ESCOLA

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    UNA dei viaggiatori ital i ani in Spagna durante la seconda met del secolo scorso non pu i niziarsi senza il nome di Edmondo De AJDi cis. Forse .(" lui il procipe dei viaggiatori italiani dell'epoca ; e quello che pi grande consenso e r i sonanza ottenere intorno all e sue note di viag(lo. E. a d i re la verit. anche og gi, chi prenda in mano e risfog li. aoc.:be se non per leggerli compiutamente il suo o Costntinopoli, non rimarr troppo deluso. ll lacri moso pittore d d piccolo scnvano 6o(ent ino o tranquillissima e grig i a v i ta torinese ed ita del secolo scorso messo di fronte a cose e a costumi e paesagg i per lui inusati, rie sce m qual che modo a prendere un poco pi ampio r espi t o. ad interessare il pubbli co sui suoi casi di viag&iatore nosta l gico e curioso. a trovare un. di visuale che. quanto r istrttto. t pur sempre almeno, quello del buon giornali ; sta se non quello del viaggiatore colto ed sionato che salga in treno o sul p i roscafo pe r inte ss pi consistenti che non quelli stret\a mente ruristici. .. Ed i l De Ami cis quanto calunniati ssimo . lr ... almeo ne suo volume sulla Spagna, qualche o ci d ; anch e e, com e pare s i a Pe:r viaggi toJ:r del tempo, l e sue pagine si aprano c( Ja escrizion.e' dell a famosa ( ( corida )). Ma forse. la ra gi .on ult i ma pe r cui tut l g l i scriuori be.,....Jbb :amo avuto agio di consultare, do-le lo:ro rel azion i di viaggio con l o sfog g i & 4 he b corsa dei tori permette d i conseguue i:> di ru>nc))i stra dale ,per i italiaJ\i ; il tep;o il racon -d i viaggio in ferrovia, coo i diversi apprn zamnti sull delle ferrovie wagnole .tet.il quarto la questione degl alberghi e delle ) ) e rosi via. Ma. di tutti i secondi capitoli. una cosa di men tichiarno, e non d i poco conto: i ,esoconri dell vis i te doganali Ogni viaggiatore-dd periodo sembra avere con le guardie doganali spagn_ole una quest ione perSonale; tutti protestano. si la. mentano. litigano, si ann.oiano. Ma pare che. una volta superatq questo scoglio, la Spagna sapesse i gllSti dei viaggiatori che armati di sacchi scozzesi. ombrelli berretti da viaggio spolverin i e pi:tgaba'ffi. si laociavano alla sua scoperta . Primo fra tutti, come abbiamo detto . Edmondo Amicis. fadle, anzitutto. {a(corie. rsi co r me costui commuova fac\lmentc-te ze e per le bruttezze che gli Ma. d iremmo noi, maggio;m(ilte per le bel lezu, il\ ispecie per' quelle di femmini l e Il pi passo1 d i tutto il libro lo dell'incon,tr con .la strorQiftaria ragaw eli ordova la n ipote di up.' ostessa, ciM urra delle vergini arabe della trib degli Usus. che facevano morire d amore Una falCI\llla cc salada )), come dict lo stesso appassion1to e candido Edmondo: .te sue labbN dicevano < < B.ebedme . anche vate socialista e al 'anuto > Le .cose andarono ":'l. che am"aYa; "t<1mt 't'Ottt poett tn e sperdersi per il fitto dei vicoli sconoscJUt\ in cerca di qualcosa con cui pascere la umida ed ap, passionata sua musa, entra un giorno in un' um ile tavern a di Cordova. quelle che lui amava scovare e nelle quali conduceva il meglio delle sue inchie ste sociali . Ed ecco, dopo che una vecchia ostes sa ebbe servito la cotoletta richiesta ecco d che far tremare i baffi. ecco di cbe far inumidire gli occhi. La nipote dell ostessa si presenta all ospite. Edmondo non capisce p i niente; i piaceri della cedono di fronte il, quelli della v i ta Con il ciuffo scomposto. le guaricie piene i l tovaglio o ancora allacc ito al collo arrossato dalla f2tica di deglutire. l'autore di Cuore)) si. alza, fa $e4(:l'e la ragazza sua tavola, inizia una sospirosa e piena di sottintes i conversazione. Che avrebbe detto Enrico od il maestro della scuola ? Ed alla fine. la giovinetta (( salad> <<--.. M.angi con uo.a mano sola <<-Ah!. Mi parve di stringere la mano di una bambina di sei anni ; il col tello cadde in terr : un denso velo si stese su ll a cotoletta >>. Ma. a parte tuno questo bene spesso De Ami cis ba dei passi interessanti. Sentite questa de scrizione dei soldati spagnoli visti con l'occhio attento e preciso di un giornalista moderno. Mentre cucavo la via per andare alla Cattedra l e i ncontrai un drappello di soldati spagnoli Mi f ermai a guardarli. raffrontandol i con la pittura che ne b il Baretti quando racconta che l assalirono n ell'al bergo e uno gli prese l' i nsalata dal piatto e un aJtro strapp di bocca la coscia di pollo. s : sogna dire CM d allo r a in poi sono molto cam b i ati A prima vista. si pig li erebbero per soldat i f ranc e si, ch hanno anch essi i ca lzoni ross i ed un cappotto b'igio che scende fino al ginocchio L a sora differenza notevol e nella copertura del capo. G l i spagnoli portano un berretto di una foggia particolare schiacciato s ul di die tro, in cur vato sul davanti munito di una vis i era che si r i piega sulla fronte d i panno bigio duro, leg gero e grazioso alla c chiamato col nome .......

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    'l l ; 4 dell'inventore, Ros de Olano generale e poeta che io modtll sul suo berretto da caecia . La maggior parte dei soldati che io vi di tutti di fanteria, erano vani. bassetti di statut fuori. di servizio, tenere aperta mostr'an do un panciotto abbottnato fino al collo. Nelie ore di liber t, non cingono la spada ; marcie cos come i soldati, por tano un par di ghette di nero che giungon fin quasi 11! ginocchio Un reggimento di fanteria, in complto assetto di guerra, prl'senta un aSp'et'to. ad un tempo e sco )), :: una buona ed esatia na, almeno quelle, ce-' l t.. Glraidil dal cortile ... ancl della Cattedrale di Slvlglla. lelbri, sulla rivista passata dal re Amedeo di Savoia ai t< vblontarios de la libertad cn l'intenso colore delle divise it:npennacchiate e strane, con gran nitilare di alamari e decorazioni, con i repubblicani che s.fi-1 bens d i nnanz i al re ; ma che non si tlgonq il cap -I pello per salutarne la maest: MoltO' divertenti. intorno alla stessa epoca, i ricordi in Spagna della signora Elena Mario (Ricocdi di un viag gio 1 n Spagna nel 1882. Foligno, luglio 1884'). La viag-1 giatrice guarda Je cose che .le vengono sott9 gli occh i con una td uno spirito .di compfensi one vera mente interesSante. A i soliti qua'dretti genere ob bligatori per rotti, le sigaraie di Siviglia gli accattoni. le 1 efega. nze locali a passeggip per 'la Ram\>la, la ella riesce seinpce a darci qualcpsa di e di prtciso. Ecco, ad esempio .nwmento della i vita di .Ma laga. -lJJ\! di marmo dalla strada ad 1 ul)a bella del un a signora ne esce. .man.tilla >) e velo. il libro di preghiere td \ il rosario in mano e l'oc(:hio abbassato come Mar: gberita; un prete l'incontra. ella si fetma, fa una gran rivtrenza. gli bacia la mano e continua il suo cammino con volto sereno. Credo perfetta mente a qu l signore che mi assicur che una spagnola esortata da lui a pregare per lui lo fa coscienziosamente. dando nel suo cuore il medesimo P.OSto al suo Dio e ad un uomo . Ma Elena .Maryo, come volevano i tempi. era superiore a queste cose. : diverten te, anzi, seguirla nella visita alle grandi cattedrali spagn ole ... ritrovarla in estasi dinnanzi ai Muril lo, mentre con un occhio per, non dimentica mai di sbirciare le fattez z del sacrestano. Davanti alle opere d'arte che non siano del Murillo, ad dirittura si preoccupa pi del cicerone : che di quello che. il pover'uomo si affanna mostrare . Alle volte, prende atteggiamenti da snob. Dio che : polvere, si appena -rle foglie dei _e(f: il sole velato da nubi bianche ci ap panna la vista l &ono costretta .a mettnmi i miei occhili blu per sopportarlo ''. Sembra quasi il resoconto di. una gita ad Ostia

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    La '*-de Totot di Slv ... ... vie_. ... ca,... . Ma ecco vn coloritissimo viaggio in trmo da Valenda a Malaga. una diligenza munita di zaial molto simile a quella disegnata da Gortbe. lunghe strade percorse da intenninabili file di cairttte con i muli in fila indiana, i c arabinirri. le straordinarie piantagioni io mezzo alle plagbe pi la vita nelle "posadas >>, le, osserva zjoni su Valencia dove secondo il proverbio, (c 'k que d6 d tipo dt la bellezza griega ; ma i cui abitanti appaiono tJ.lUi deformi e nani. Siamo propensi, in q-uesto campo. a crtdert sulla parola di Elena. &sti pensare che il libro si inizia pro. prio con la desc.ritione dei due primi spagnoli incontnti Jo abbastanza noioso citt visidal viaggiatore, con i sliti pnzi d'ob\)ligo: l' Alhambr2, le sigaraie, la corida >>. Di note vole il signor Stramb1o non ha che un pesSimo 44 t bilioso caratte-re : le Sigaraie son tutte brutte l' Albambra un palaz-zetto la cc corida >> uno spettacolo baYbaro e noioso. le dogane, poi, sono infernali. Di appa1$ionante. oltre la leggenda di Santa Eulalia con il suo vesco'Yo vecchione accecato nell'atta di togliere l'ultimo velo da bel corpo della giovinetta rnortll cm egli aveva voluto di scoprire per sincerarsi dilla integrit, c t ben poco. In esso, piuttosro. pi scoperti che al trove. ci appaiono i caratteri comuni a tutti i viag giatori di quel secolo d'oro che fu l'Ottocento. t meraviglioso accorgersi quanta cura tutti dtsal cibo: tutti gran mangia.tori (Straltlbio de di:ca un mezzo capitolo ad \ln famoso risotto trlllngiato in non ricordiamo p'i quale stazione sper duta sulle montagne), tutti con {'animo volto al beUo e aUa pouia: trlll mangioni e sbirciatori di donqe, tutti avviati di. com alle visite di dovere, per poi ritra rst ne ostentando un enorme sc-etticismo. In 6.n dei conti. veramente, mi si trovavano a p.rop.rio agio soltanto nella camera dell'albergo, fra domestiche e famigliari Bernardo Chia ra, dimtore delJ'Ufficio di Benefi..cenza Italiana a Barcellona 6.no al I 906, ci narra come la mag gioranza degli albe rghi spagnoli fossero diretti da italiani, specialmente novaresi Le camere di molti alberghi e locande, anzicbf essere con un. numero portavano sulla porta il nome di una citt italiana: Napoli, Roma. Firenze. Totino. Ma di sconoscioti ed occasionati visitatori ita liani della Spagna deU'Ouoce .nto troppo lungo sarebbe anche il solo elenco. L'esposizione dj Bar cellona vide partire verso le sue meraviglie un numero inaspettat o di italiani, e tutti vollero la scia.r:e r-elazioni pi o meno spirit<* ed rntere'$santj delle loro Meglio ritornare ad un classico, a Mao tegazza. La lettura de i suoi Ri.rort/i di SpogfiO. t dtll' America Spagnola quanto mai divenente Il buon fisiologo dell'amore e del StSSO ama far sfoggio di cultura e di positivismo anche nei pi riposti angoli dei $UOi scritti. Eccolo a rifar la storia delle coride in Spagna e in Italia. A questo proposito, an-zi, sembra cbe Firenze sia la cittl che in Italia detiene il prima .to per gli spet tacoH di qu.esto gmue. La prima (( corida n si corae in Italia ntlJ'aprile dell'anno 1 ;84. (( nella venuta alla citt di Firenze del Sereo.issimo don Vincenzo Gonzaga, principe di Mantova e del Monferrato per la Serenissima donna Eleonora dei Mtdici. principessa di Toscana. sua consorte ,, et 1 89 2 s .otto gli occh indignati di Mantegazza, se ne correva la seconda e. crediamo, per Firenze. ul tilllll. Diciamo gJi occhi indignati: ma veramente bi frase debole per esprimere tUtto il cruccio e la disp erazione che il 6siologo mostra per simili spettacoli. Sposo di una spagnola. con dei figli la cui formula etica come dice lo tesso padre. la seguente : Spagna Italia +--=X 2 2 Paolo Man.tegazza non pu trattenersi dall'e sclam.are che un popolo ehe anti la tauromachia non pu pretendere ai printi posti nella marcia trionfale ve,rso gli E vogliam9 terminare con il riportare ancora alcune altn sue pa.r.ole. quelle cm spiegano il auo metodo tenuto nel visitare le citt nuove. Il dot tor Paolo Ma.ntegazza dunque. si recava, come pri ma cosa. alla catttdrale ed al mercato: chie sa e mercato. quasi per abbracciare d'un colpo e q uasi a volo d 'aquila i due poli della vita uma na. il soprassensibile ed il palpabile; il mondo dell'idule ed il mondo del rule: il tempio dove si prega e si spera e la cucina in cui si mangia u. MARCO CESARINI

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    V ERJT A DJ OT ELLO I sottotitoli che una volta si mettevano sotto il nome di Otello erano 11 Moro di Venezia, oppure : La tragedia della Gelosia)). Ma gelosia che ces'? davvero quell Idra Gialla di cui parlano tutti e di cui parla lo stesso Jago, o un' altra cosa? In altre parole. quale la pi vera e giusta interpretazione di Otello? Non si pu parlare della gelosia se prima non si parla dell'amore. La gelos i a una c onseguen za dell amore Stavamo pr dire : una malattia dell'amore ma ptnsiamoci molto prima di arri schiare diagoo i cos grave. L amore l'arte per tutti. Diremo di p i: il genio per tutti Vogliamo dire con questo cm l'a more consente all'uomoa qualunque uomo -di essere a suo modo artista, di animare di s una creatura, di creare un opera d'arte. S'intende che l'artista creatore in questo caso l'uomo e la creatu.ra animata dal soffio del cre a tore la donna. L'ordine delle par.ti non deve n pu essen! in vertito. Se nella fisica dell amore l'iniziativa dell uomo, a maggior ragone questa iniziativa deve rimanere all uomo anche n _eUa metafisica del l'amore. Che l'amore sia spesso una necessit una tt ste necessit ; che molt i considerino l'amore com e ... un gioco, non infirma affatto l'analogia tra amore e arte perch anch l'arte spesso una necessit una triste necessit e anche l'arte molti la con siderano un gioco. In taluni uomini particolar men.te, l'amore diventa un alt creazione. Tale era Otello. Resta inteso che gli uomini particolarmente do tati ptr 1' amore come creazione sono il contrario dei Don Giovanni. Nella mente di Shakesptare. Otello nato come un genio dell'amorosa creazione. La vicenda del suo amore per Desdemona una parafrasi della comune vicenda dell'artista in lotta con la so ciet Otello rapisce Desdemona con la medetima audace ma illuminata con cui il gio vane artista si d al suo destino, a dispetto della famiglia c dello spirito bo[ghese (Brabanzio) Nelle parole che dce il Doge, sia J)er placare Bra banzio, s-ia per approvare il oomportamento di Otello c' la comprtnaiva dolcezza, l'anticipata fiducia a un artista non ancora scopttto. L'amore di O tell6 una suprema generosit Otello si trasferisce tutto in Desdemona. elegge domic i lio neUa donna mata. in questo Jenso che Otello -fa sua Desdemon. Certe locuzioni usuali, come sei tutta mia J). vanno intese secondo )o spritl, pi he s.econdo la lettera. Desdemona un libretto d'opera, che Otello metter in musica-.-Gino ceni ttelf' Otelto della del Eliseo. RotnL Jago smuove in Ottllo sentimenti e passioni <.omuni, volgari, perch Jago l'an ti-arti sta per e di Otello essa lo smarrimento dell'artista la >. A v btello non uccide ptr ma ptr necessit di bene : -per quella necessit di bene l 45

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    .. L'tl tre IItepetadone del' Otello UM ecena coa RJccf zacconr che in fondo all animo di ogni artista ; e pe'chi la su a oJ)tra la sua cr:ta.zione, il .. suo capolavoro, che una influenza estnnea e maligl\a ha deviato dalla l_inea delbene. non anche ad Jt _n6Sfra mmviglia; molt i hanno biasimato l'interpretazione di Carlo Nicbi t oine Jago. Pet noi. Carlo Ninchi t uno dei nostt.i ttod J?l in tellign ,ti, t4 t particol'arnenti e gli i t pia iuto in quata parte d.l Jago. -ono Sch'eni.i per tetlo ma non c1t schem per Jago. Qutsta parte aperta aUa fantasia dtl l'attore. Circa vent anni fa. in un Oretl() c inema. togra1ico nel quale la parte di OttUo era interpt:e tata da Emil' Jannings, Werner Kraus impersona va Jago. E questo intelligentissimo attore aveva fatto di Jago un genietto del male : una pecie di Atiele nero che piroetrava. s v olazzava e si d i vertiv.1 a spngere fiori d i nta ll gn i t come F1ora sparge camminando i c ampi rosolac:d e margbe rite ; e questo carattere leg gero v olale del male Werner Krauss lo aveva ((esp resso ) > anche nell'a bito, una magl'-a da topo d 'alt>ergo Creaz i one fu queUa di Werner Kraoss uea zione questa di Carlo Ninch i Creazione di u.n Jago bcero falso c:ordial one e mestatore. Un Jago il cui vero t peggiore nemico t la o i a : la Noia che rode l'animo e i$1ii.ra i pi neri delitti E l'aver cap i to quale parte capi.tate ha la Noia nell.a v i ta del derinqoente d vela in Caclo incbi una inteljigtnza molto supedore a qu lla cbe di so lito basta e avanza a un attore ; Quella cordialit b anale e vociasa d i c u i NincbiJago riemp j e a scena. quell e sm.ana.te umuatesc:be salle nx-lle dei compagni quell'avere una p a rola ttti, quel prodigarsi quello strafare, non solo ci sono piaciuti_,. non solo ci banno conv i nti come rappresentazione di cc una verit, ma ci hanno r i emp iti d i paura Il J ago di cui Ninchi. > La Compagnia delf Accademia dirttta da Cor Pavolini ha presentato al Teatro Quirin o ti Arrivi e Partenze>> di Thornton Wilder. Thornton Wil der ha recato in una parte della nostra gens un turbam ento simile a quello che Franz Kafka ha recato in altta pute.. Sostanz i almente il turbamento recato da Wil der meno grave, meno pericoloso Dico grave e peric oloso perch tanto Kafka quanto Wilder ( questi in mani"era molto pi debole) spacc i ano per poesia ci che poes i a non Entrambi approfitta no di un equivoco molto comune. Volete una prO\l'a iura.-..per la poes ia
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    io non riesco a giudicare attraverso i sentimenti altrui. Thornton Wilder ha una sola corda alla sua lira : una tri ste corda, uqa sorda corda. una muta corda : la morte Non dico che Wilde r miri a fini commerciali anche l'autore di animo pi basso non ascolta se non quel minimo di bene che ha in s ma egli s i trova ad approfittare di queUa insana curiosi t che la morte isp i ra agli uomini comuni: a.g(i uomini sforniti di poesia. E noi sia quando ved emmo <), sia ora a questi Arri vi e partenze ci interessammo meno agl i attori che agli spettator i nei quali era manifesta la g i o i a di capire ci che a loro sembrava molto difficile e profondo. Una delle pi qualit dello spiri t o romano e r a d i non dare peso alla morte Si pu misurare l'altezza di una mente secondo che essa pensa o molto. o poco. o affatto alla morte. Si pu st".bilire senz a ltro che tanto pi nobile un animo d'uomo, quanto pi r ivolto a pens i eri terreni. La poesia in noi intorno a noi : non fuori di noi non lontana da noi. E il propri o della poes i a di annullare la Morte: la poesi"a, questa vivificatri:ce. Nella sua arringa per Cluenzio, Cic erone disse a tutto il Senato r iunito: <l d e lle commedie di T hornton Wilder, una delle tante varianti dell'infan ti l ismo Dopo tutto qu euo che abbiamo detto, resta a di r e che le commedie di Thornton Wilder non mancano di una certa qual e Dei tre bozzetti di Arrivi e par tenze )), il pi suggt stivo quello di m eno, intitolato ( < Il lungo pranzo di Natale ll. Intorno a u11a tavola natalizia, si vede c i che i genitori del Budda Sakia-Muni cercavano di nascondere al loro figliolino predestinato, ossia le generazioni che entrano via via per la porta della Nascita poi si consumano a poco a poco nelle malattie e nella vecchiaia. i n fute escono per la por ta della Morte. ,:>erdare un po' di variet a ll'azi one in vero un po' monotona. si ved e anche un fantolino che. senza punto sostare lllla tavola nataliz ia, passa dirrttamente dalta porta della Nascita a quella delu Morte. Anche Leopardi com e sappiamo t ut t i i n dugi parecch i o sulla vanit del tatt o e sulla Morte; solo che espresse i pensieri in man i era poe tica e opera d'attt. Wilder invece la sua vanit del tutto, l a sua (< contemplazione della Morte >> non l veste con abito poetico: le lasci a nude Non pu vestirle con abito poetico : o forse non vuole Gli Americani hanno quesn idea assurda dell arte letteraria, che le immagini de ll a vita vanno a c comp-agnate con le povere parot e della vita Questo e nient altro DialOgo da as c oltare, dialogo da ricordare i n << Arrivi e ten'Zi non c'r. Tale fagg i l'dliucia del cinematografo, che anche il dialogo delle comme die e dei diagrammi sritto su la colonna sonora. E queste opere di verit >l, passano coni e t'acqua del fiume. Le Cotnpagnle delrAcc.ect.mNt' INt pr"enteto Artlvl pertenz di Tllomton Wllder. EC(}BA. La. tragedia musicale d i G ian Francesco Mali piero che il Teatro Reale dell Opera ba portato al giudizio del pubblico con amore dignitoso. scr itta con molta ser i et con grande nobilt d'in tenti Tuttavia, noi p e ns iamo che essa passer senza lasciar traccia. GLI ULTIMI BARBARI Questo il t itolo di un dramma u variet ' di Alfredo Oriani. che il Teatro de ll e Arti ha esu-mato nello scorso mese. . Gli ultimi barbari non aggiungono nufla alla fama dell'autore della Rivolta ideale Dram matrgo. Oriani un V erga talento : T a l e t' importanza che il regiSta prqo nel teatro, che nel volantino dist r ibuito dal Teatro delle Arti per annunciare lo Spettacolo, il nome di Marino Marioli e:ra scritto due volte pi grande di quello di Alfredo Ori ani, atol'e. Barbari ha chiamato Oriani questi suoi perso naggi pch vivono da barbari e si ammazzano l'un senza pensard. su: ma ha aggiunto <, per indicare ch morti costoro gli uomini cominceranno a vivere se non addir ittura da semidei, al.;teno secondo civilt e ra gioni. Ori.ani era un idealista ... (< Gli ultimi barbar li non sono interessanti come idea n come espression e tuttavi a e r a inte ressante sapere che (( Gli ulti mi b arbari non sono interessanti. E questo lo dobbiamo al Teatro delle Arti che pur non disponendo di attori di grido. e allestendo tal volta gli spettacoli con mezzi di fortuna. ci fa vedere e asco l tare ci che gli alt d teatri non ci fanno n vedere n ascoltare VARJETA La nvrsta che > attualmente al teatro delle Quattro Fontane, Quando meno te lo a spetti uno spettacolo pulito, divertente e pri vo di quelle volgar it correnti che, di solito in quinano gli s)}ttacol i di questa specie. Anche un uomo di gusto e d'intelligenza fine, pu, senza ri morso conchiudere la sua giornata al teatro deUe Quattro Fontane. Dove particolarmente egli appreue.r AnnJ Magnani, donna piena d i cuore . di sentimento di C( pensiero perfino e di facolt espressi\'3 ma (< cbiusa in ano strano pudore. Ma questa forse la qua lit migliore di Anna Magna n i: di dover superare noi b ((-reti:cenza che l'ammanta. QUINTIUO MAlO 47

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    . MUSICA SPAGNOlf:3! :. CONTEMPORANEA ... L L L -" - .. -IL destino musicale della Spagna ricorda quello di altri paesi europei cllt hanno un passato glorioso nello stesso spazio di ttmpo fra i secol i de.cimoquinto e decimosettimo ; paesi che poi diventano province del grande i mpero mus _iule d'Italia, fra il 7oo e il principio dell' 8oo e J da ultimo, sino al mor ire dd Stcolo scorso. sogg i acciono all'ondata romantica della scuola tedesca. Ma qui,. mentre altri paesi. come l logbiJtma invan o una strada propria, la Spagna si 'allinea invece rapidamente tra lt ouove forze mu sicali d Europa ; tra Rus$i,a, Boemia Scandinav i a 48 e U ogheria. Il problema posto alla Spagna era, fra tutti. il pi arduo Difatti. mentre per l a Russia e le altre nazioni non esisteva il peso di un storico ancb rtmoto, alla Spagna corre v a l'obbligo di tene.rne invece conto e di riuscire a creare una musica. La quale fosse nel tempa stesso nuova e pur si rial lacciasse aUe antiche glorie rintracciandone la con tinuit attravnso il segreto ptrs i stere della stirpe. E tutto questo, sansando il pericolo di cadere in una sorta di provincialismo ; sfonaodosi -.di creare una musica che fosse non soltanto una eurositl etnografica. una rarit per i salotti curiosi di e per i raccoglitori minuti, ma un' arte: quell insieme espressivo che possiede la conti nuitl della storia. l'imperativo della cul tura e J'u niyasalit de:lle parole durature on un dialetto. i n10mma, ma un idioma. La Spagna mus icale contemporanea ba vinto tut te queste differenti battaglie. E se, d.t una parte, ba dovuto per essere se stessa -fondarsi sul popolare, da ll 'a l tra ha saputo com porre in giusta armonia l a duali t, i nevitab ile, fra qoello che la nazione storica e quello che costi tutsce la nazione attuale e vivente, svo l gentesi at traverso il tempo. Attingere cio ai pi remoti mo tivi della r,azza, per illuminarne il suo divenire odierno Come avviene sempre in cqdesti fenomeni che banno qualcosa delle religioni (e la grande poli tica pu annoverarsi tra essi), la rinascita musicale sp.agnola presenta i su.oi precursori: pi lontano nel tempo il gesuita Antonio Eximeno (1729-x8o8 ) pi vicino a noi-e non soltanto teorico ma creatore Felipe Pedre:ll (18 .. p 1922). Quest'ultimo pu considerarsi i l vero della Spagn.a muskale moderna e se noi poniamo que.st'atfermazione (che talono non vuoi ammet tere per intfl'o ) sapp i amo di aver dalla nostra il pi grande musicista spagnolo vivente. Manuel dr F alla il quale. con la onest del di scepolo e con l' autoritl del genio, non si stanca di ripeterlo. Pedrell ba compiuto opera parallela di po l emica di storia e di crea zione'. Con il libro Por rruestr
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    E forse per questo c he l'andaluso de Falla ha potuto condurre a forma perfetta quanto i cata lani Pedrell, Albniz e Granados avevano progres sivamente intravisto. In lsaac Albniz ( x861 -I 909), infatti, noi av vertiamo ancora -un certo provincialismo che rie sce a trascendersi soltanto i n l beria, ampio ciclo per pianoforte, in cui i ritmi e le melodi:e, can. t teristici di varie regioni spagnole, si ricreano in una forma artistica superiore e acquistano pertanto un loro valore universale. In Enrique Granados ( 186 7 19 16) il co lor e co smopol ita de l pianismo getta una piccola ombra ambigua sopra una vena lirica, ch' pur tuttavia ricca di atteggiamenti e di immagini. Ma con Manuel de Falla ( 1 8 76) noi ci troviamo innan-zi l'opera musicale perfetta: purificata in una sinte si rigorosa la qual e coordina i significati eterni. gli elementi storici, lo cali e attuali. De Falla ha il senso cattolico dell'arte, l senso della trascendenza dei linguaggi, superati nella re gione dello spirito. E se. nello stesso tempo, egli resta il pi spagnolo di tutti, ci deriva dal fatto che egli ha saputo proiettare il genio della sua razza sopra un piano dove tutte si comprendono. Le sue Sei canzoni popolari spagnole, pi che il dramma lir ico LA vita bre ve (che risente ancor troppo del verismo francese), lo presentano gi nelle sue caratteristiche orig inali. Ma dove la sua arte si afferma nella maggior compiutezza nei bal letti El sombrero de tres picos (Il cappello a tri corno ) e El amor brujo (L'amore streg one), non ch nel poema sinfonico per piano e orchestra Noches en los jardines de Espai1a (Notti nei giardini di Spagna). In tutte queste tre grandi composizi:oni l'interpretazione dello spirito spa gnolo non ottenuta attraverso il freddo riprodursi de i tem i popol'
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    iare tu'tto st. con r aiut della sua immagina zione. Nessun attore mai riuscito a recitare i ve(si di Amleto cos come un lettore realment'f (spirato li legge mentalmente n. -P088181LE OHE IL FILM MIGLIORI UNA COMMEDIA? ADDIO GIOVINEZZA E SENZA DOMANI LE COLPE DEL OINEMA NELLA SCONFITTA DEUA FRANCIA C' poi la sottospecie specificamente anticinema tografilla, di eui patla,amo in principio. la quale affuma che se una c;ommed1a ridotta in film, i l film sar :automatcamente peggiore della comme dia Questa fase di snobismo teatrale raggiunge talvolta uno stadio c0$ avanzato che ra pu assistere a un film cM manifestamente so periore sotto tuui i riguardi alla commedia da cui tratto e in buona fede non accorgersene. Po tremmo andare avanti per c:oloooe, enumeondo lce divwon.l e suddivisioni dello snobismo teatrale : m a lo snob teat:ra:e appartiene gi alla storia, rap presenta gi la retroguardia di un c:utto passato di moda. e conseguentemente non merita la fatica di una dettagliata trattaz ione. Lo spettatore intel Hgcnte ba gi da ttr.npo abbandonato simili co Uva roe evQ!Qfla leuuuiamcnte. pu accenni; i l (ilm corpo all'ev4/coscenico) cause per r i sarcimenti di danni. E in mezzo all'an con(tzionaoo un dramma nel quale l'eroina rimadirivieni di poeti, di prc.sidi. di avvocati, di im pre ne jedele al teatro malgrado le offerte tettatrici d'i sui, le offerte ten tat.rici dei produttori cinemato H.s>llvwood, mi a m<>livi di ordine grafici: ventimila cioquaotamila. centomil.a ... Ptaticooltre Che snobiscio. In altri termini nelChe cosa sono questi genitori terribili? Ecco il l'iuermt d(lb d itta che una buona patte del pob-quadto due sorelle di cui una sposata blico si cbe qualche c043 di cul.uual-,a colui cbe l'altra amava e che ha per mel)te superiore netto inqoe aoUari e mitnza di cuore. La sorella nubile vive con 'la mezzo per un posto a teatro, piuttosto che un dolmaritata l quest 'ultima ba un 6glio, Michele, va laro e dieci per un posto a cinematografo." C' g_amente innamorato di sua madre o t lei che poi lo mob teatrale indigente, una della sottospeinnamorata di lui; certo ch'egli la chiama Sofia, de pi pericolose. il quale non avendo i mezzi senz' altro. Quando il dramma ba inizio, Michtle per recarsi a teatro nemmeno una volta al mese, e in uno dei suoi affettu08i -trasporti con Sofia, cior aven _do letto tuttavia Ibsen. Sbaw. PiraodeUo, sua madre, le confessa che b i trovato Strindberg e O'Nil. fermamente persuaso che il una fanciulla d' .oro, un amore di bimba, di c\li teatro un di genu t solo di g.enii . Que -si innamorato paz.zamente, paz-z.amente ricam sto tipo di snob quello c:be pi difticilmmt di bi at o da lei e che egli la sposed non appena :1a apre gli o<:cb alta reald, poich raramente ragazza si sar libt:rata di un vecchio amante egfi eot:ra in un teatrt>, e conosce i grandi tesori Gora in caric-a. Questo niente. Si 9ieoe a sapere tn del teatro i n fo,ma libresca. in una forma che non seguito che il vecchio amante della faoctuUa manca mai d impressionare il lettore abituato -a---non '1 -padre di Michele. S I 'Viene anchea

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    sapere che Michele spesso a corto di quattrini non disdegna di prenderne dalla ragazza la quale a sua volta li prende dal vecch i o. Sola attenuante : Michele ignora che s i tratti di suo padre. Fingendo di asse condare il pro getto del fi_glio, ma in realt per cer care di rompere il suo legame, padre madre e zia s i recano bella, non s apendo chi essa sia Quando la ra gazza si trova in cospetto del vec chio amante sviene. ed il meno he possa fare . Il vecchio non meno s orpreso di lei, ma non si tradisce Chiede sol_o di pa.rlarle da so o a sola Sp i egazione tra i due ; il vecchio dir tu tto a suo figlio se ella non rinunc i a a lui e non inventa qualche altro a mante per disgustarlo La ragazza cede a l ricatto e disgusta il giovanotto M a il giovanotto pazzo di dolore e i s uoi tremano per lui La zia persuade il v e cchio i l v e cchio cede, la ragazza ritorna, la pace fat ta ; ebr i di g ioia i due giovani amanti s i rotolano sul tappeto La madre i n un ango l o assi ste allo spettacolo. Si" allontana, scom pare ritorna pallida barcollante ur lar.do e rotola anchessa sul tappeto fra atroc i s offerenze : si avvelenata pazza di gelos i a rn fondo alla scena la vecchia zitella . i ntelligente e rasse gnata come tutte le zi.te\le, djce: Ora la c-asa in ordine >> e cala la tela. La casa, e non so l o quella di Mi chd e era tanto irt ordine che la 'Fran cia ha perduto a guerra pi delle disgrazie pubbli che eccita la gra f omania gallica. Per non andare molto lontani nella sto ria d j quel paes e basti pensare al mare di romanzi ; di racconti di saggi o di semplici libelli ch e illpir a i fran cesi la disfatta del '70. Qettero l a colpa a a i t e de s d}i, cai russi, a gl'inglesi ; agl' itali-:tni e persino a se st essi D e ttero la_ colpa alla mega l o mania d e l f a classe dirigente e alla mi c romania o grettezza della classe dir e t ta alla vidit di llla raffina t e zza dl gus t o alla l e tteratura a l teatro on dettero la co l pa al c i nema p er la s e mplice ragione che i l c : nema non era stato ancora inventato. Ma il ci nema t ogra f o stato uno dei grandi suvito.ri della Ter7..a Repubblica. ed naturale ch e esso s i a impl icato nel c olossal e ptocesso ch e gi s i s t a istr u e ndo sulla co r ruzion e deJlo stato c dei suo i s ervito : i r e sponsabili del -la seconda Sedao li cinem a tog rafo un serv i tore che ha servito malissimo dicono gl i accusatori. Come tutti i ser v i tori intelligent-i e senza esso ba capito il suo padrone, i suoi difetti i suo i deboli e li h a messi i n p i azza : da nessuno la Franc i a stata tanto denigrata e tradita quanto dal suo cinematografo Tutti ora d i cono che avevano previsto come sareb.i2,e an data a finf r e e i pi obbi e ttivi am mettono che le c olpe del cinema non sono poi tanto grandi dato che ess o non faceva che rispecchiare l a dege nerazion e avanz ata del ma le. Altri dicono invec e che le colpe del cinema sono tremend e perch oltre rispecchiare il male che sempre una causa d i pubblica depress i one esso l ba anche procurato e solleci tato col veleno d cui et'l pieno. Sono state dissepolte le polerpiche che agitarono non solo gli ambienti artistiCJ. quando un paio d'anni fa fu proiettato il film J 'accuse. Alcune battute di quella polemica banno oggi valore e sapore fetci tanto pi che in quell occasione non f urono i critici cinematografici che animarono la contesa Sceser in lizza i pi noti scrittori politici delle due parti. lmp.,lo ArgeniiDB nel film ttotte .clelusa ,. (Ufa). tra una requisitoria contro la guerra p i ena da un capo all'"altro di luoghi co muni l etterari art i stici e tecn jci, dai deprimenti e banali discorsi di un ufficiale ad a l cuni soldati che stanno per rischiar la p e lle in un'azione peric>losa. a una marcia di fant sm di armate defunte sul suolo della Francia Ma sono appunto gli effetti: facili di cui il f i lm era sovraccarico che facevano l a sua forza di persuasione per il grosso pubblicQ Scrisse allora uno scrittore di destra : Il nf.h J nei nostro tempo ragione. d intolleubile scandalo. fronte alla Germania e all'Italia che esaltano le energie e l e virt guerriere dei lor po poli, che necessit c era di una simile mostr prop:tganda? ) ) : ROLANOlN=-

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    . .. 30 Gl RNI A ROMA Il grJi.nde politico del rrm.t afalo,> l'incontro tra il Duce e i l Fubrer. alla &mza dei Ministri degli Esteri dell'Asse. ... Il brec.'>e comtmicc to ufficiale diffuro nella gior nota del 20 geonoio non accenna n. alla data n al luogo delt'imontro, aggiunge umplicemente che cc le conoersa.zioni si sono svolte nello sp.i:ito della cordiale amicizia dei d ue Capi e dela stretta Fat.tlanza che unisce i pOP_Ofi i_taliar;o e tdesco. Ne e nsu.ltata una completa tdentttd d ve dute su tutte le questioni n. l soliti oracoli nemici e neutrali hanno arzigo golalo sul carattere segreto dell'incontro e sulfog. getto delle conl)ersazioni. ma non hffnno pouto non rileiXJI'e che la comune loua dei due Capi e dei due popoli consolida semore pi Il profondo legame di amicizia frt1 f.talia e Germania. La guma lo ha temprato. Jl sangue insieme versato i l pegno di un' indi$$olubile, di un destino comune e imlterabile. Ouato di aennaio stato il nono incontro fra il Duce e il Ffihrer. 't:t Co:: tipico /inguaqgio d'uomo d'affari, il Minrstro armriccmo del TeJCXo dichiar non molre s'ettim'an.e fa che t lnqhilterra c un buon ri&Chio e che perci ()(!(e la pena di prestar/e aiuto. Il Si!lnor ChurchiU raccolu euidentemente con molto soJiieuo e impkgno questa dichiarazione, -, dicd e ordine di conseguire assolutomtnte un qualsiasi sucUMO contro le Potenze delr A.sfe. anche per registrare tale successo fosse stato ne.ce$S4rio imptM ynare pruciare le migliori forze di tu: t<"t t'lmM pero. wle a dire di qu'lttro 'ontinenti. Cosl si spiegano l'offensiw in Marmarica e il fit'soerato tentativo di atttaver$(J.re il Canale di Sicilia ptr portare nt/ tr1inor tempo nuove a:-mi cl nuovi mtzzi aff'eurcito di \Vavell. Ma il S ignor ChurcfJ:ti ha douwo ricredersi. e non certo per raltima oolta. L'ollensiCXJ nell'Africa S.-ttentrio nale M dato molto $CtJr-st e DrrWJr poich i $0ldati d" lutlia si rono :ti tatti da f!roi e $ono i !U$Citi con il loro sovrano sprez::o detla oita a fermare P inttre settimane le potenti divi sioni cora-z.zate inplni: il tentativo di p.af;.SagrJi.o atrrawrro i.l C.amle dl S!cilia si additrtturtr ri rolto n.efla pi. tra. q i ca inora compiuto in quwa guerra datla mar.ina britannial. Mentre le forze armate detl'Ttalia .Ftueiata sono nei molteplici fionti l4 'profHJ:. gand(J nemica. sostanziata di menzogne e di calun oie. maggiormente imperl)ersa, la Maftt del R-e lmperatort ha inuiato ai combauenri che h e affermata la certezza nella i'e fed'!ltd del f'ltalia al Pau, dell' A$U e del Tripa,rtito, e fa non me"o' in.crollabile decisione di conti ... uare la lotta sino alla l)ittoria che dovr.dare alf Italia il suo g !u.sto poMO nella n.uo:va Europa, e liberare il mondo dall'ipocrita e sfruttatrice oppre$'$ione della pPutocrti a lxitml e nel discorso pron.unciato alL'inaugurazione del 77" Congre&So, Roosewlt ha uotuto porre le basi del giqantesco .bilancio (il 11i alto che sia stolo mai di&CUsso negli Stati Unitt) da lui a distanza eli awlcbe giorno presentati P# l'esercizio !941-Unica, grande prMCcUp"ziont del PrtsA' dente di fare tutto il possibile e l'impossibile per dare nuo CXJ vita at cnrpo britannico che ormai d se{lni inconfondbili di decomnosizione. E per giu.stif care tale 1roporo. nettamente i"n contrasto con le norme del cli.ritt9 intem.ttziona.1e e <"M ltr leoae di neutralit da lui ste$$0 concessa agti Stati Unii, ba inwntato fo $J.)Qttracrbt() di una presunta mi-. T'lllccia cht gti Stati totaf itari rappreunterebbero per rin.tero em:sfero O('rrdtnta.le. Ci asttnimo dal qiudicare le intenzioni e le direttive seonare da R)()3ttnlt. chi l'opinione pub blica delle Potenze dell' A.se. dt>i loro atltati t ami. ti, ha aid emtUQ il .suo infall,'bile VNdetto. Solo cl limitiamo a riocdare che il Presidmte degli Stati Uniti nei non pochi suoi discorsi di pro paganda precedenti fa ri-elezi-one promise rolen. nnmnte rhe non a()rebbe in qualsiasi modo tra &Cinato il Paese in puerra ; e ora eoli tradisre una indirc-utibile mala fede. Ouesto hanno comprno t .utti coloro che di l dalf gi ricevuto i primi durissimi coloi di zione nella bactaglia del Canale di Sicilia. Poich il nemico ha concentrato grarn:liss:ma parte delle sue forze nel Mediterraneo illudendosi di poter colpire la pi esr.>osw delle delf' Asse. il Corpo Aereo Italiano, che per mesi ha oolaeo sul f'Tnohilterra e ne ha cos .Orso inere regioni di mi cidiale esolosivo. rientrato in Patritt. Un orunpo da carcia per r imasto alle di" nden.ze del Ma resciallo a testimoniare che aocht nel momento in cui maggiormente impeonota nel s-.uo mare l'ala fascista s.u.lla Manica. L'Aitezztr Real e i l Principe di Piemonte sta to Generale d'Armata. In tale oaasione il Du-:e ba alla Maest del Re Imperatore (( t' esu tanza de'l' Esercito, il quale vede cos non esaltata anrora una oolta l'antica virt militare d el{p. Sabauda ma espressi nel modo migliore fammiraziorre. la riconoscenza e t'amore che nut r e per l Augu&l ha dimt"'Jtrato /11 :m e suor eme e irrafgiungibili virt guerriere. A Tobruk. in di ciannol)e qiorni di triolice, br,mb ,.r-Lamento d -rlla terra dal mare e dall'aria in qucrttro giorni di cruento assalto linnle ventimila sold11ti circa hanno t"Sqito sino ali ultimo uomo e sirro all'ultimo proiettile alle esorbitanti forze nemiche. Gli inqlesi stessi hanno dovuto t'eroismo italiano. Radio Londra commenta()(! il 2 o dicem bre: La Quarnigione di Ba.rdia osrenta una fie r i stima ruis.ten:ta >h La stes.'IIZ afFermno" il 6 germilio: B'lrdia ha subto il pi grande bom bard'lmento che la storirr milit,.re mediterranea ri cordi. Nella battaglia di Tobruk che stata duris.sima secondo la stessa confessione nemica, l e forze armate d'Ital-ia hanno combat tut o Ed lo stesso bollettino italiano N. 2 J 2 che comunica: Secondo una radiocomunicazione del !lno s.tati sgombrati da Tobruk. oltre duemila feriti i taliani n. Il mondo intero ricor der la leaoend,ria lotta impegmJta dai nostri nell e piazzeforti africane. alt
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    ---30 GIORNI A MADRID Prima di finire l'anno del XIX centenario dell'appanzio11,e della Madonna a Saragozza, sol to mortali, il Capo dello Scato ha voluto rectirsz m pro pellegrinaggro, come ogni spagnolo, alla basilica che da queu avvenimento s'inucca alla Madonna del -f!lar. Gwnto nella captta(e arago nese la matt.na del 17 d1cembre il ; e aumentano sensibilmente le tasse per trasporti, au toveicoli, polvere da caccia. cassetce di sicurezza, liquori e cos via, nonch i diritti reali nelle IUccessioni gravati con una scala progressiva qU.hto maggiore la fortuna da eredicare. Lo Stato, in altri termini, mentre fa Pffftec_ipare lutti gli spagnoli alte spese pubbl;che, e mente alla liquidazione di quelle di guerra, intrD:' prende un'azione di accertamento dei proventi e-consen(e -
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    SPAGNA ARnsncA sculture prhlllllve "el chlotto deJia Catledrate eli le6n. fJOLOBE nt SPAGt+A RTISTICA Porta delia tacdala prfn:lpi!e celia 'cattedrlle dlle6n. D(VERSA la caratteristica g>granca delle due penisole mediterranee che affondano la loro radice i n Europa ma sono tese verso l'Africa: istmi spez Zati fra i due Conti nenti. Questa medesima variet caratterizza la storia delle differenti regioni e di ognuna delle citt: t .anto in Italia dove l'identit di destino aspett alcuni secoli per tradursi in real t quanto i o lspagoa dove grazie alla virt coesiva e solidale delle due grandi forze d i Castiglia e d i Aragon3 si prima all'uniti aazionale e a)l' unieit politica Questa diversit geografica t storica, si pa lesa nel tipo. stile ed atmosfera delle 11 ciud.tdes e delle !l viijas ,, spagnole, ognuna delle potr somigliare a qualche citt straniera cna ad un altra spagnola mai Vedi io una stessa regione : Cordova che pura orientale che ess?ndo soltanto andalusa ba molte caratteristiche mericane t Granata cbc marita La al cactus e non somig lia che a Granata Ci sono delle citt entro le cui mura puoi evo care in immagini tutta la storia dell'arte e tutta la vita storica della Spagna come Toledo. Ed altre ne sono d,we i monument i stanno a mostrare la pima evoluz i one dei vari reami fino al mo mnto i!' cui i regni reaionali si fecero un regno nazionale e le rispettive capitali rimasero in di sparte. oscure e dimesse. Ecco ad esempio Le6n. incastonata fra le mon tagne canrabriche al nord e le propaggini dell'al tipiano castigliano al sud. I romani che qui piaz utono la Legio eptimu. Gemina insegnarono agl i arabi il valore strateg i co di Leon che sotto il re gno asturiano arriv ad essere la citt pi ricca e la pi forte; poi divent capitale del rea me 1eonese e capitale rimase fino al secolo XII ptr poi deudere mentre Toledo a.5(ende. sua deca denza si prbtrae fino ai giorni nostri. La pr0$Pf rit materiale che accompagn la dittatura del Ge-

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    nerale Primo de Rivera una za di secoli e come prova di questo :Si!O risorgere accanto alla vecchia citt intatta i leonesi crearono una citt moderna anzi roodernista e pulsante di vitalit audace. E, risparmiata da\]e distru zioni e dalle sofferenze della guerra civile, come tutta questa zona leonese e galiziana. si presenta oggi come una linda, ama bile, animata citt nuovissima che custodisc.e un reliqniario prezioso d'arte e di storia. Le tre tappe storiche della grandezza e della decadenza di Le6n le vedi rappresentate nei tre monumenti maggiori della citt: Sant'Isidoro, il Duomo e San Marco, esemplari caratteristici di altrettanti momenti dell'architettura castigliana; Sant'Isidoro come una anticipazione dello stile roma nico, protoromanico; il Duomo un gio ie llo solo comparabile alle migliori cattedrali germani che o francesi; e San Marco uno dei capolavori del plateresco: quello stile spagnolissirt)O che tratta la pietra da scolpire come gli orefici l'oro o l' ar gento (la (( plata ) E la romanit della cittl che fu sede della VII Legione Romana egregiamente documentata fra l'a tro dalle mura che affiorano un po' dappertutto e fra le qua li l'abside del Duomo sorge alla maniera di una lanterna medioevale. Ho dettO prima che Sant'Isidoro la Real Coleuiata de San Isidoro una chiesa protoro manica, ma non si creda che ab:bia una unit di stile. Al contrario in essa si fondono e confondono il romanico primitivo con i l gotico, l' ojil)(l{ fiorito col plateresco e ne:l.a facciata stssa accanto alla pura linea della rinascenza vedi i ri(a cimenti barocchi della Biblioteca. Il tempio, le grandi e armoniche proporzioni le tre navate, le absidi. l'ampia crociera, gli archi a tutta monta sostenuti da colonne e pilastri terminanti con capi telli istoriati pieni di simboli e la profusione dei rilievi, costituisce uno dei migliori esemplari de l l'arte romanica in lspagna. La parte pi suggestiva di questo monumento il Pantheon Reale (la chiesa iniziata nel se colo X f u da Alfonso V destinata come mausoleo dei re di Leon e ve ne sono sepolti ventitr). Della Cattedrale, per ridurre a poche parole le lodi che le hanno tributato g:i artisti di tUtti i paesi e tutte le epoc he baster ricordare l'appella, tivo Pulchra lenina con il quale si definisce la sua purezza architettonica, l'armonia dell'insieme, la ricchezza artistica dell'interno. l' ardit} eleganza delle sue linee e la sua robusta leggerezza. Sorge il Duomo di Le6n nella parte pi elevata della citt e malgrado la mole dell edificio si pre senta come una leggera quasi aerea costr'Uzione. La sua felice ubicazione permette di abb-racciare. con un sol colpo d 'occ h io, la facciata principale che guarda a ponente come voleva la liturgia nel Medioevo e quell'altra. chiamata dal Vescovo, vol ta a mezzogiorno. Nella facciata principale si aprono tre magnifici portali popolati da 46 .statue di santi e quelle ch e ornano la pbrta principale hanno la grazia e la perfezione del:e migliori sculture gohe francesi. Un pilastro isolato sul si legge l'iscr izi one << Locus appellationis ricorda il luogo in cui si amministrava giustizia, secondo quanto era stabi lito nel Fuero d i Leon: e cio negli statuti o pri vilegi concessi da Alfonso V alla citt il suo governo autonomo. All'immagine della (( V lrge n del Dado che occupa la parte mediana della fac c iata medesima si ricqllega una tradizione locale. Un giorno dei tempi antichi un biscazziere, dopo aver perduto al gioco, passando davanti alla Ma donna le tir contro i dadi; uno d i essi and a bat tere nella fronte del Bambino dalla quale zampill sangue, e il miracolo salv il sacrilego. L'interno del tempio a croce latina fa una stra ordinaria impressione di eleianza e maest. A ra gione i leonesi d icono che la loro cattedrale non ha paret i e chiamano mi racolo architettonico que sto gioiello de H'arte gotica. L'ignorato maestro che lo tracci e che ne appoggi le altissime navate sugli snellissimi pilastri interruppe i muri di calcare giallo. gnolo con artistici finestroni ed ampi rosoni ar ricchiti con profuse vetrate multicolori riprodu centi fatti stor ici religiosi e profani, stemmi di province scudi episcopali e preziosi motivi di decoraz i one vegetale, riuscendo a conferire a tutto i'insieme un'impressione di irreale. San Marco una costruzione del secolo XVI ,. ., l 55

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    SPAGNA POPOLARi c a v alcat. glotlra. res.taurah nel XIX. ma le sue origini si allac c iano coi med i oevali pellegrinaggi a Compostella, tomba dell Apostolo San Giacomo Fu anche sede dtl Priorato dell Ordine Militare di Santiag o de la Espada ed oggi accoglie un Museo Arc h eologico che possiede la raccolta epigrafica romana e celtica pi importante d ella Spagna. La facciata principale, ptegevote de:lo stile plattr'esco. mostra una omamentazione simile a qelle dei conventi di Santo Stefano a Salamanca e di San Gregorio a Val!adolid. Anche qui un ca priccio decorativo alterna la ispirazione religiosa con l'umorismo mordace e con le reminiscenze storiche e mitologiche: e cosi sotto il fregio infe riore campeggia tutta una serie di medaglioni in cui si trovano Ercole, Ettore Aless2ndro M2gno Giulio Os.ue, Annibale, Giuda, Davide Carlo Magno. Traiano e Culo V La bella chirsa a croce latina situata nell rstre mit orientale del vasto edificio e anigua ad essa v la grandiosa sagrestia. opera di Juan de Ba dajoz illuminata da nei quali soo rica vati altri medaglioni con busti rappresentan ti per sonaggi dell Antico Testamento. I sedili del coro, notevole opera del Rinascimento scolpiti da Guil lermo Doncel, sono di composizione originale e rivelano una g rande inventiva. Concludo ricordand o fra i palazzi d ella la casa dei la nobile schiatta fondata da Alonso de Guzman el B ueno (in arabo Guzman equivale a Uomo Buon o ) c he p refer sa. il proprio figlio invtet di coll$egnare l01 d i Tarifa ai mori che ll assediavan o ; eplsodlo i'storico che ripet duraot la recente gue.rra di li berazione della Spagna, a il Generale Mos cardo, l'eroico difensore dell Alcazar. PAOLO TOSEl At.ITONto CIAMPI, Redanore ca po responsabile Invito al vlao noi tteno tlntaiiM Tlp. GARZANTI M ilano

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    ABBONATEVI A LBGIOI\TI r.&LAI\TGI In ITALIA, nell' IMPERO e in ALBANIA l'abbonamento antici. pato costa PER UN ANNO Lire 22 11 mezzo pi semplice ed econo mico per trasme ttere l'abbona mento il versament o sul Con!o Corrente Postale N 3/16. 000 usando il modulo qui unito All 'ESTERO l'abbonamento costa: PER UN ANNO Lire 32 La differenza in confronto del costo in Italia corrisponde alla maggiore spesa di affrancazione postale Nei seguenti Paesi l'abbona mento costa come In lta ia, pur ch il versamento avvenga a mezzo del Servizio ln t ernazio naie Scambio Giornali presso gl i Uffi ci Postali: Francia, Ger mania, B elgio, Svizzera, U nghG ria, Slovacchia, Romania, Oland a Danimarca, Svezia Norvegia Finlandia, Citt del Vaticano LEGIONI E FALANGI; LA GRANDE RIVISTA D'ITALIA E SPAGNA, DIRETTA DA GIUSEPPE LOMBRASSA E A GUSTI N DE FOXA, ESCE OGNI MESE IN DUE EDIZIONI A ROMA ED A MADRID. QUESTA NUOVA RIVISTA SI FIN DAI PRIMI NUMERI l VITTORIOSAMENTE AFFERMA T A, OTTENENDO UN GRANDISSIMO SUCCESSO DI DIFFUSIONE E V ASTI CONSENSI D'INTERESSE E DI SIMPATIA AL SUO PROGRAMMA DI CEMENTARE l VINCOLI SPIRITUALI FRA ITALIA E SPAGNA. LEGIONI E FALANGI DOCUMENTA ATTRAVERSO ARTICOLI E CORRISPONDENZE DEI PI NOTI SCRITTORI E GIORNALISTI ITALIANI E SPAGNOLI, LA VITA POLITICA, MILITARE, SOCIALE, ARTISTICA DEI DUE PAESI, NON CH I GRANDI AVVENIMENTI DI TUTTO IL MONDO CON PARTICOLARE RIGUARDO A QUELLI DEI PAESI MEDITERRANEI E DELL' AMERICA LATINA. GLI ABBONAMENTI SI RICEVONO ANCHE PRESSO TUTTE LE SEDI SUCCURSALI ED AGENZIE DEL CREDITO ITALIANO Agli abbonati di c L eg ioni e Falangi, la Casa Ed itrice A. Garzanti S. A. concede il IO Ofo di scotzto su tutti i volumi di sua edi zione ------------------------------------------------------------------------------------------------------Amm lnl$trozlone delle Po,te e del Telegrofl SERVIZIO DEl CONTI CORRENTI POSTALI Amministrazione delle Poste e dei Telegrafi Servizio dei Conti Correnti Postali Amministrazion e delle Poste dl SERVIZIO DEl CONTI C0.1REN fl PJSTALI 0 ;:; 01 l -----a. _::_r di L di i o Versame nto dt L.=----. (in lettere) L a.
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    LEGIONI E fALANGI RIVISTA D'ITALIA E DI SPAGNA ESCE OGNI MESE Direttori : GIUSEPPE LOMBRASSA AGUSTIN DE FOXA Direzione e Redazione ROMA-Piazza B arberinl, 52 Telelono : 45 548 Ammin i strazione e Pubblic i t S. A. A L D O "d A R Z A N T l M l L A N 0 VIa Palermo IO Telelon l : 17754 -1775 5 16851 SOMMARIO MANUEL AZNAR Esercito i t alian o. EUGENIO D 'ORS Enciclope _dia. MANLIO LUPINACCI Movimenli legion a ri. LUIS FUERTES RODRIGUEZ Malta. NINO RUGGERI Q uatt ro anni J MARTINEZ DE ORIA Poli tica nuo'JJ della Falan ge. GI USEPPE VEDOVATO Spagn J a n!i versagl is ta. GIUSEPPE CAPU T I Guerra d'atri!o nel M e diterraneo. JOSE' SIMON VALDIVIELSCl L il mio pos o ANTONIO ASENSIO Inv e nzioni in pace e in guerra. ORIO VRGANI La strada di Sagun : o. MARTIN BALLESTER 11 Cil e e gl i ln gle;;i. ETTORE DE ZUANI Nuova l etteratur a in S 9a g na DELFIN ESCOLA' M a r c oni amico della Spagna. MARCO CESARINI Viaggiatori d e ll 'Ottocen to. OUINT I LIO MAlO Mas chere e s.cene. GIULIO CONFALONIER I Mu sica spagnola poranea. ROLANDINO Voci dello sche r mo FRECCIA NERA 30 giorni a R oma MASOLIVER ,30 giorni a Mad rid. PAOLO TOSEL C olore di Leon ELLI ZERBIINITIIRINII, ELLI. ZERBONI & C. S. A. CORSO VENEZIA 11 TORINO 1 A LEGIONI E FALANGI It alia, lm9ero e e presso gli uffici ;::cs:a li a mezzo del "Ser,izio ln:ernazicnalc Scambi o Giornali, in F:a:1cia, G2r m 3 'lia E'.elgio Svizzera U1;;,;'1eria, Slcv:::cchia, R e mani:'!, Olan::fa, O nm:: ca S vezia, Norvegia, F inland ia. An:1o L. 22 -Al!ri Paes i: A1no L. 32. C/C POSTALE N. 3/ 16.0CO. Gli abbonamenti s i ricevono pres;;o la S A ALDO GARZANTI EDITORE M I LANO V ia Palermo, 10 G alleria Vittorio Emanue le 66/68, presso r e s u e A genzie in tu:li i capoluo ghi di provincia e presso i principali librai Per i cambi d 'indirizzo inviare una f ascet:a e una li r a Gli abbonamen :i decorro no da o gni rr>ese. Per tutti gli articoli, fotografie e disegni pubblicati ri servata la prcprie artistica e le ttera ri a secoll do le leggi e i trattati in tern azionali. Stampata in I tal ia. Al LETTORI avrete letto LEGIONI E ai c01mscete, re all' "Ufficio Giorllel MiCultura Ruma,, la i11vier ai

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