USF Libraries
USF Digital Collections

Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

MISSING IMAGE

Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00005
usfldc handle - l17.5
System ID:
SFS0024298:00005


This item is only available as the following downloads:


Full Text

PAGE 1

. 1 MARZO 19ltl-XIX ROMA :-ANNO l N 5 i .. SPED. IN ABB.

PAGE 2

M I l l l l LEGIONI E fALANGI RIVISTA D'ITALIA E DI SPAGNA ESCE OGNI MESE O rettori : GIUSEPPE LOMBRASSA AGUSTIN DE FOXA D irezione e Redazione R OMA -P i azza Barberlnl. 52 Telefono: 45 -5 48 Ammlr.lltraz lone e P ubblic it S. A A L D O G A R Z A N T l M Il A I l O -V a Palermo. IO T Jlefonl: 17TH l l SOMMARIO GIOVANNI ANSALDO L'incontro di Bord ighero. JOSE ANTONIO GIMENEZ ARNAU Ident it di vedute. MARIO APPELIUS .tlfr ica di doman i. N l O RUGGERI '\, 1 Q G alleria Vittorio le 66/68, presso le sue A genzie in tu! i i cap:::luo ghi di provincia e presso i principali librai. P e r i camb i d'indirizzo :nvia re una fascetta e una lira G l i abbonamenti no da ogni mese Per tutti gli articoli t:::tcgr.J fie e di segni pubblica:i riservoto la prcpri2t ar tistica e letteraria scccn do le leggi e i tra J:i in ernaz ional i Stllrn;Ja:a in l:ali.:J. 1 Al LETTORI ---------------------------avrete LEGIONI E FALANGI a i ali,., Ufficio G ior-M i nistero Cultura Roma,, cM la invier ai

PAGE 3

, possente organismo italiano per PER MOTORI lialol la trasformazione e la vendita di tutti l prodotti derivati dal petrolio AZIENDA GENERALE ITALIANA PETROLI AGIP

PAGE 4

l l l

PAGE 5

RIVISTA D'ITALIA E 01 SPAGNA Direttori: GIUSEPPE LOMBRASSA -AGUSTIN DE FOXA ROMA-MADRID l MARZO 1941-XIX ANNO l N. 5 EDIZIONE ITALIANA 12 Febbraio 1941-XIX. A Bordighera, primo Incontro del Duce col Caudillo E r a appena finita la guerra di Etiopia quando giunse dall'altra riva del Mediterraneo l'appello di Franco che aveva Iniziato la sua rivoluzione nazionale. Potevamo noi, fascisti, lasciare senza risposta questo grido e resta r e Indifferen t i dinnanzi al perpetuarsl delle sanguinose ignominie del fronti cosiddetti ppolarl? Potevamo, senza rinnegare noi stessi, non accorrere a dare Il nostro aiuto a un movimento di riscossa che aveva trovato In Antonio de Rlver Il creatore, l'asceta e Il martire? No. E cosi la prima squadriglia del nostri velivoli parti Il 27 luglio del 1936, e, "'Ila stessa giornata, avemmo l primi caduti (Dal discorso di Mussolini del 23 febbra i o XIX)

PAGE 6

RIMA di parlare del recente inco.ntro di Bordighe ra e dd suo signi fk.ato nell 'aauale momento politico cl sia concesso un breve ritotno, colla memoria e colla riflessione. ai tempi tragici della Spagna tra il 1936 e il 1938. In queiJ'epoca molti osservatori anglosassoni, i quali vedevano gli sfoni che compieva l'Italia per portare SO<:corso ai Nazionali. si per e'vano in congetture su quelli che dovevano essere gli accordi segreti tra il Governo di Rorn a e quello di Burgos. Per loro non era possibile, non era neppure concepibile che il Governo italiano man da .se tante migliaia di giovanotti in [spagna, e arrischiasse tanto materiale bellico, senza aver pattuito prima un compepso, senza diciamo la parola precisa, che corrispondeva at' pensiero aver stabilito un prezzo. E andavano perci alla ricer .ca di questo prezzo. Che cosa si atebbe fatta dare l'Italia, come prezzo del suo sacrificio di sangue? 11 possesso delle Baleari ? Qualche stazione navale sull'Oceano? Delle concessioni economich? Delle miniere? H mercurio d i Alma de n? Le piriti cup r i(ere della Sierra Morena ? La fantasia degli osservatori anglosassoni non aveva requie; e si travagliava incessantemente a prospettare sempre nuovi possibili prezzi e compensi >>. Quan'tl artkoli sull'argomento non pubblicarono allora i giornali inglesi Quante note non stamparono i giornali nordamericani . E noi ricordiamo che a tutte queste sup.()Oilizioni, coloro che conoscevano meglio il pensiero de l Governo italiano rispondevano c;os: La di un prezza)), di un compenso )) qualunque, pagato dalla Spagna nazionale all' Italia per jl suo aiuto in questa ([i si, assurda. Questa ipotesi, prima di tutto, offende jl senso del l onore italiano, perch si basa sul fatto che l'Italia possa farsi r e n il sa.ngue dei suoi figli pi generosi; il che inammissibile M:1 poi, questa ipotesi dimostra una totale ignoranza di ci che sia la Spagna : il suo passato immenso, la sua fortissima consapevolezza nazionale il suo orgog l io fondato su gesta che hanno fatto palpitare il mondo, nei secoli, di terrore e di ammirazione. Pensare che la Spa gna Nazionale, la Spagna, cio, pervasa da un rinnovato fortissimo senso di grandezza, possa davvero cedere qualche cosa della su.a so vranit, sia pure sull ultimo territorio minerario di Galizia, significa veramente commettere uri peccato inespiabile, quello contro l o Spirito No. Al fondo dell'aiuto cbe l'Italia di Mussolini d alla Spagna di Franco non vi nulla, non vi pu e>SSere nulla, all'infuori di un rap porto di fiducia reciproca cio d i un rapporto morale. L ltalia aiut a la Spagna unicamente perch ritiene suo interesse fondamentale chr questo grande paese riprenda una posiiione d i prim ordin nel Mediterraneo e in Europa; e non conta altro che su un ris-ultato chr peraltro grandissimo. Questo : che nel caso di una grande crisi euro pea, la Spagna le sara spiritualmente, o, forse, materialmente vicina. Ogni altra supposizione s.rrebbe una offesa alle due nazioni sorelle : sarebbe una lesione kfi quel rlspetto reciproco, cbe alle radici d e i rapporti tra Italia e Spagna. Gli anglosassoni non potevano prestare fede a que ti chiarimenti. e non ve la prestarono, e li credettero il coperchio di chiss quali machiaveUismi italiani. E invece, tutta la comune azione italo spa gnola dufante la guerra civile fu ispirata precisamente da questo concetto, del rispetto all'onore reciproco dei due paesi; e fu porta o in fondo appunto per questo. La Spagna aveva compreso l' ssolut o disinteresse materiale italiano, e vi si fid ; l'Italia aveva i l (( pundonor >> spagnolo, e vi fece sopra affidamento Questo senso di rispetto reciproco e di co mprensione reciprocJ. cbe vigoreggi du. raote la grande crisi della guerra civile dura tuttor.1 tra Italia e Spagna ; ed stato senza dubbio qudl o che ha ispirato c l'incontro di Bordighera, tra Mussolini e Franco accom pagnato da Serrano Suner aturahnente anche qui gli o natori ssoni ch r hanno dedicato all'incontro una attenzione immensa non banno capito, e non potevano capire Anche qui essi hanno supposto, nei due protagonisti dell'incontro, delle intenzioni che non esistevano. Cos 1 molti di essi hanno espresso la convinzione che, da parte, il Duce si sia a .Bordighera per in nome dell'Asse. delle pressioni >> su Franco, al fine di fare entrare la Spagna nel conflitto a fianco dell'Italia e della Germania; e dall'altra parte. essi hanno attribuito a Franco il proposito di eludere queste c< pressioni di sfuggirvi, illudendo il proprio interlocutore e, guadagnando tempo. Ora. tutto ci assurdo. I due grandi (api. be non si erano incontrati mai di persona furono certamente subito in grado di scam biare le loro idee con una frandiezza assoluta, tratta dalla convinzione he essi non erano a Bordighera per giocare una << partita diploma.

PAGE 7

tic.l n nell'antico senso dell'espressione, ma per considerare insieme le grandi vie e le vastissime prospettive che si aprono dinanzi ai rispettivi popoli. E non ci furono, n ci potevano essere, n pres sioni >> da una parte, n elusioni dall'altra: ch queste non sono parole che possano corrispondere alla natura dei rapporti tra Italia e Spagna. Quello che ci doveva essere, quello che ci fu appunto l'esame della situazione, e ra precisazione di quella che potr essere J' azione comune: ma tutto fatto in un clima spirituale altissimo, degno degli uomini che parlavano, e degno dci paesi in nome di cui quegli uomini parlavano. Certo, gli interlocutori di Bordighera partirono da una convin zione comune : quella che, nella grande crisi che tra vaglia i l mondo, gli interessi ideali e materiali dell Asse, e quelli della Spagna. coinci dono. Una sconfitta dell'Asse. se per dannata ipotesi dovesse verifi carsi significherebbe lo stroncamento, non solo di tutte le rivendica zioni nazionali spagnole, ma di prestigio e di ogni affermazione ideale della (( hispanidad >>. nel mondo. E per converso, una vittoria dell'Asse rompendo il sistema anglosassone di sfruttamento e di controllo del mondo, aprir alla Spagna possibilit immense; signi ficher per essa la certezza di poter ritornare padrona di tutte l e terre di Europa e di Africa che le furono carpite nei tempi del predominio francese o anglosassone. Ormai, il collegamento delle fortune e delle possibilit spagnole con una sistemazione romano-germanica della Europa, una realt storico-politica viva nel cervello di infiniti spa gnoli, vivissima nella mente di Franco e del suo collaboratore immediato. Di qui, la conseguenza che la collaborazione diretta e concreta del la Spagna con le potenze dell 'Asse per cos dire, nell'ordine generale delle cose, nello sviluppo naturale degli avvenimenti. La Spagna una nazione moralmente e storicamente troppo alta, per attendersi la soddisfazione delle proprie rivendicazioni dalla vittoria degli altri : essa non vuole certamente nulla di gratuito. E quindi. prima o poi. se essa vorr davvero togliersi dalla viva carne del suo corpo la spina dolente e umiliante di Gibilterra, se essa vorr davvero riavere l e terre d Africa sulle quali generazioni di spagnoli versarono sangue e sudore, se essa vorr davvero reintegrare la sua frontiera europea dei paesi che le furono furati ai tempi d ella debolezza della dinastia austriaca, essa sar pure portata, dalla stessa logica delle cose a solidarizzare praticamente e direttamente con halia e Germania. Ma si badi. e la Spagna, e la Spagna sola. arbitra dei propri destini e della propria condotta, che pu decidere n ella tremenda e delicata questione del come e del quando entrare in campo. Essa decider, quando sar sicura di avere disponibili le forze militari destinate a far s che le riv endicazioni spagnole possano essere soddi sfatte da divisioni spagnole: essa decider quando la sua situazione interna, soprattutto alimentare sar migliorata in modo da dare la certezza che ogni spagnolo possa avere il proprio pane assicurato ; essa decider in base al criterio deili uomini che la reggono, e che sentono vivissimo nel cuore tutte le responsabilit e tutto l'orgoglio del nome e del sangue spagnolo. Gli uomini che reggono la politica dell Asse, d altronde, non possono, e non intendono affatto, sollecitare l a Spagna perch questa decisione sia presa, o insistere presso gli uomini di Stato spagnoli per ch sia presa entro un certo termine o in un certo modo. Ci che essi possono fare di studiare come possono essere create certe condizioni materiali che sono un presupposto necessario della libera decisione spagnola; ci che essi possono fare approntare. nei l imiti delle disponibilit dei loro paesi, i mezzi tecnici di cui la Spagna domani, pu avere bisogno. Ma non di pi. Perch essi desiderano si, di avere con s l a Spagna, come fattore attivo e diretto della nuova Europa; ma rispettano troppo l'onore proprio, e l'onore spagnolo, per non sapere che un paese come la Spagna il soggetto e il protagonista della propria storia, e non lo strumento della storia altrui. Questi i presupposti ideali in base a cui si svolto l'incontro di Bordighera; la cornice, per cos dire di rispetto reciproco, entro cui gli interlocutori si sono scambiati informazioni. opinioni. e pro poste concrete I termini esatti di queste informazioni, opinioni e proposte, noi non li conosciamo, come non li conosce nessuno al mondo, fuori che i tre interlocutori. Ma siamo certi di intuirli con sufficiente sicurezza, per affermare che i reporters della grande stampa anglosassone, nelle loro induzioni e supposizioni restarono tutti fuori strada. Nell'aprile del 1938, in pieno svolgimento della guerra per la liberazione della Spagna dalle orde rosse noi avevamo l'onore di scrivere sul giornale del Conte Ciano: Il mondo ha gi visto molte cose belle e commoventi in questa guerra di Spagna: ma deve ancora vedere la pi miranda. Domani quando sar realizzata la vittoria definitiva il mondo vedr tutte le migl iaia di legionari italiani tutti i veterani di due inverni tre< < mendi scendere dalle sierre espugnate una ad una, alla riva del mare; e non chiedere alla Spagna nessuna altra promessa all'infuori di quella di custodire fedelmente, nei. cimiteri solitari. i corpi dei << compagni caduti; e non pretendere dalla Spagna nessunissimo pre mio per la lunga fatica di guerra ma anzi ringraziarla di aver loro consentito di combattere sulla sua terra, per una grande causa. << accanto ai suoi figli pi p rodi; e salire sulle navi della patria; senza << altro carico che le armi vittoriose.-senz'altro guadagno che di me morie eroiche. S ; cos partiranno dalla Spagna liberata, i legionari d'Italia E la Spagna, che si intende, come nessun altro paese al mondo, di orgogliosi silenzii e di gesti da signori, ci rester amica Avevamo ragione nella nostra previsione ch'era facile. I nostri legionari sono davvero partiti dalla terra di Spagna cos: e la Spagna Cl davvero rimasta amica. Come ha dimostrato al mondo l'incontro di Bordighera; e pi, come dimostreranno al mondo gli avvenimenti di domani. GIOV ANNl AN SALDO ,, 5

PAGE 8

IDENTIT DI VEDUTE IL s i stema della cos detta sicurezza collettiva, quello che dopo la grande guerra era dest inato a garanti r e la pace nata a Versag lia, ricevette un u l timo e d e finitivo co lpo i l giorno in cui, affaccia tasi la g u eua sui campi di Euwpa. la pace fu s a: vat a, bmch provvi sori a m e nte e precariamente, con la confe renza d e i quattro grandi u o m i n i di Sta t o europe i riuniti a Monaco. Prima, durante circa ven t'anni di vita della So ciet d e lle azioni, p i d una volta. ai margini d i essa. eran o stat e r i solt e e s uperate le divergenze ch e minacciavano di rompere i booni rapporti fra i vaci paesi Fincb Q I ICSt e question i furono d i poca importanza p e r la lontananza dei pae si n e i quali si v erificavano o JJtr la scarsa potenza p oli ti c a e m i litare d elle nazioni i nt e ressate i l pre st i g i o d ell a So ciet de lle azioni almeno teor ica m e nte, n o n n e soffr troppo. Fu nece ssario ch e s i manifesta e la rin a scita t e d esca con tutti i su o i probl emi s H vizio m i litare obbl i g atorio. occu pazione dt>liJ zona d em i litarizzata n e lla Renania riti r o dalla Soc i et de ll e Nazioni, riarmo An s<:h l uss p e rch s i intuisse come al prossimo in cid e nte l' 3 \ ltorit d el!' organismo ginevr ino sarebbe st a ta iBSufficit>nte e i nadeguata a risolvere qualsias i problem a. La que st ione e tiopi ca pri ma e pi tardi qudla dei sudeti provarono come questo sospetto fosse giustificato Posto i l probtema d i alcune rivendi caz ioni che pot evano faci l mente rappresentare la 6 scint ifla d esti na t a a far incendiare l'Europa, nes suno p e ns alla sicurezza collett iva n a l l'edificio sulla riva del lago Lemano. Quattro uomini si riunirono a Monaco ed evitarono. sia pure per br eve tempo, la guerra. Ma in quell occasione Chamberla i n Daladier, Mussol i n i e Hitler firma rono l'atto d i morte d i un sistema diplomatico prewnizzato da W i lson e dai firmata r i di Versaglia che in meno di quattro effimeri lustri aveva avuto i l tempo di provare la sua sterilit e i nefficacia E in Europa si torn nuovamente a l sistema de i contatti persona li. ma non uni lateralmente, vale a dire non solo da parte delle potenze che ave vano trovato nella Societ delle Nazioni una netta opposizione allo svi luppo delle loro aspirazion i di pol itica estera. non sol o da part e delle nazioni i cui d e s t ini sembravano incompatib ili con il sistema della sicur ezza col l ettiva, ma anch e da parte deg l i stessi pa esi che fin dal princi p i o erano stati ferv enti difensor i del nuovo metodo d i col abo razione e di intesa Oltre ai co lloqui tra gli uomini di Stato de i paesi totalitari si ricorderanno 1 viag gi dei diplomatici tra Parigi e Londra in un' epoca i n cui il rito.rnello della pol it i ca franco ing lese si riassumeva olla frase i l canale della Manica non esiste E s i ricorder anche come nell'ultimo pt'riodo della tensione europea che doveva sboccare nella presente guerra. i viaggi a Pari gi e a Londra del Colonnello 8eck e di Re Carol. l e dichiarazioni unilaterali di garanzia alla Po:oni.1 e a1\a Romania, i ten tativi franco ingl esi di sedur re Mc>lotov il successore del g i nevrino Litvi noft' come i contatti tra Mussolini e Hitle r o Ciano e Ribbentrop che cc>ndussero a l pat t o di accia i o tra il Fascismo e il Nazi smo. tutto avve n i va in Europa ai margini del l' organismo g i n;:. vrino, cadavere che non riuSiamento d i sistemi perfet tamente compreso da un paese he mai entu siasta di Ginevra ebbe modo di conoscere. du rante la sua lott a tino a che punto pote v a essere perniciosa la incapacit che si nascondevJ nei Co mlfati e nelle Sezioni della Societ d e lle Nazioni E appna ha inizio la sua vi t a d i p lomatica. dopo la vittoria anche la Spagna ricorre al d e g l i incontri personali. Serrano Suiier -Ministro d e l l'Interno di Spagna accompagna g l i ex com battenti ital i ani della nostra guerra non in qualit d i capo della pol itica interna del nostro pa ese, m.1 come vero ambasciatore straordinari o di una deli cata missione diplomatica che egl i compie ne i suoi prolungati colloqui con Mussolini e Ciano da una parte e con Pio XII dall'altra. Dal giugno 1939 fino ad oggi l'elenco deg l i incontri spagnol_ i non breve. Ciano s.i reca da Franco. Successivamente scoppia la guerra che nei primi mesi. non fa vorisce gli incontri politici. Ci nonostante, ap pena giunto i l momento opportuno la resa della Franc i a -si r i prende tale attivi t La visi t a di Serrano Suiier sempre come diplomatico. quantunque su l la sua carta da visita si legga an cora Ministro dell'Interno. a l Fi.ihrer dopo prolun. gati contatti con R i bbentrop. i l suo secondo i n contro con Mussolini e Ciano. i l c o lloquio di Hendaye, dove il Fuhrer e il Caudi llo si incontrano alla presenza di Serrano Suiier, gi in veste di Mi nistro degli Este.ri, e cii Ribbentrop, e finalmen t r il viaggio di Serrano a Berchtesgaden, dopo un

PAGE 9

incontro a Parigi con Lava!. sono il riassunto d i questa attivit. Ci dimostra quel che di normale, i h questo momento politico, ha il recentissimo incontro di Fran co con Mussolioi a Bordighera. 11 luogo non stato scelto a caso. La necessit di percorrere in automobile la lunga distanza (28oo chilometri ha dovuto superare il Caudillo in meno di cinque giorni) obbligano a scegliere come scenario delle conversazioni una localit vi cina alla frontiera. Cos a preferenza di S. Remo c he avrebbe potuto avere una certa apparenza di frivolit, si sceglie Bordighera. E precisamente la Villa Margherita quella che conserva fra l e sue mura qualche cosa di spagnolo, perch in essa mor una ex Regina d i Spagna, la moglie di Amede o di Savoia. Trer.tase i ore di permanenza nella piccola citt mediterranea hanno dato occasione ai dtle capi delle rivoluzioni nazionali italiana e spagno l a di incon trarsi r i petutamente. Per coloro che amano le statistiche poss iamo dire che, durante i l breve soggiorno ligure Franco e Mussolini si s o no incontrati per ben cinque volte. Sulla visita del Caudillo tanto in territorio italiano come attraverso la Francia, sono gi stati pubblicati tutti i dettagli. A noi pi di tutto intert>ssa raccogliere i probab i l i argomenti che hanno potuto essere oggetto dell e co nversaz i oni fra i due uomini di Stato. Sono indubbiamente quattro i pi importanti e quelli che avranno assorb ito mag gior t e mpo : l a guerra, i l Mediterraneo l'Africa e l a pace Ma ci che p i interessa gli spagnoli, ci he lo spettatore (spett atore chi scrive questo arti colo) deve supporre che gli argomenti Ahica e M edite rraneo, quelli che per rag ioni di carattere geografi co interessano Itali a e Spagna saranno stati quelli pi lungamente o per lo meno pi atten tamente trattati. La Spagna, con qualche azione concreta come quella di Tangeri, ha gi dimostra t o nella sua oon bell ige ranza come per quel che si riferisce all' Africa. abbia anch'essa delle concret e aspirazioni. L'atteggiamento crdiale dell'Ita lia di fron t e alla nostra decisione riguardo a Tangeri noo sa r stata probabi l mente ch e una piccola manifestazione di quanto, in relazi one con questo come con tutti gli altri problemi. si concretato nelle conversa z i oni e che il comunicato ufficial e ha qualificato come << perfetta identit di vedute )) Naturalmen te si sar an c he parlato dei Mediterraneo del ma re nostro )), quel mare che, in realt gi da molto L 'Ingr esso di Villa Mar gher ita, durante l' incontro, e uno de l suggestivi viali de l p arco. tempo ba cessato di essere n ostro per essere << loro H. Sar s tat o probabi l ment e detto che nostro u n aggettivo possessivo della pri ma persona plurale e su questo argomento cos importante e decis ivo per le relazioni amichevoli fra i due paesi ci sar stato un accordo unan i m e e pieno quando si con sideri la posizione geografica e ideolo gica della Spagna in rapporto al mare lati no E insieme a qu este conseguenze che oggi non si possono valutare e che forse saranno note solo fra molti mesi biso g na citarne altre prima di finire questo articolo. Il fatto che Musso:ini e Franco, nel loro primo incontro personale a bbiano potuto dedicar e molte ore, delle trentase i stabilite per la permanenza del Caudillo in Italia, alla loro reci proca conoscenza . da considerarsi molto impor tante. Soprattutto quando la d i p :o mazia come abbiamo d etto al principio, tornata dopo il crollo del sistema della sicmezza collettiva, ai suoi vecchi metodi, ag l i eterni met od i degli incontri personali pien i fors e di imperfezioni, ma che, fino .ad oggi nessuna formul a pol itica h a s up e rato lOSe ANTONIO GIMENEZ ARNAU 7

PAGE 10

AFRICA DI D OIANI IL continente afl'icano non stato ancora potenziato. Sui suoi de stini ha pesato finora il fatto gravissimo che esso appartenuto in sostanza tutto intero a due sole nazioni : la Francia e l'Inghilterra La Francia non una nazione veramence coloniale. Manca di slancio imper.iale manca di amore per il lontano e per l'avventura, manca soprattutto dell'elemento fondamentale d'ogn colonizzazione: i colono Flno al 1939 i francesi vivevano troppo comodamente e troppo largamente in casa loro per essere invogliati a varcare il mare ed andare a cercare lavoro e fortuna in tene lon tane, in climi difficili e talvolta malsani in luoghi privi di comodit e di svaghi in fo reste da diboscare ed in citt da doversi costruire incom i nciando dalla prima casa .. La colonizzazione francese era una colonizzazione let teraria od anarchia. Andavano in plonia que i po'tario di Stato alle Colonie. In realt la. colonizzazione francese e ra in mano dei partiti politici di Par-igi opeure dei Governatori i quali ultimi a volte seguivano le loro idee personali ed altre volte si lasciavano guidare da semplici considerazioni opportunistiche di carriera politica. Accanto ad un Senegal abi tato da che av evano la foglia d i fico del suffrap;io universale il maresciallo Lyautey costruiva nel Marocco un edificio coloniale ricalcato sui metodi stabiliti dagli inSt:lesi nell India dei M aragi. Si determinava cos il controsenso che la situazione giuridica ricono sciuta ai sudanesi del Senegal era negata agli arabi del Marocco, nonostante l'enorme superiorit dell elemento arabo sulle zioni autoctone africane di razza negra. Due tipici esempi della incapacit coloniale francese sono i l Ma dagascar il quale dopo sessanta anni di occupazione francese ( 1883) si trova pressappoco nelle medesime condizioni di quando vi giunse l'amf.!liraglio Galibier ed il Camerum ove, dopo la partenza dei tede schi registr un tale abbandono coloniale che la foresta vergine rioq:up col suo violento sottobosco tropicale le str!tde della stessa capitale Dual, e perfino qualche punto del centro fra i l Palazzo del Governo e l'edifizio della Posta. In realt la Francia ha circoscritto il suo sforzo colon izz atore alle sole Algeria e Tunisia ov. e il primo lavoro di valorizzazione il pi duro fu eseguito dagli italiani e dagli spagno l i Assai forte stato il contributo degli spagnoli alla messa in valore dell A lge ria. specialmente in alcune zone In Tunisia il contributo italiano ben 2o.o.ooo italiani abitano la-regione stato addlrittura dominante e determinante Quello che non fu fatto dagli italiani o dagli spagnoli fu fatto dai crsi dagli ebrei, dai mal tesi e dai levantini. Minore di tutti stato il con triboto etnic o fran cese. Il medesimo sforzo effettuato dalla Francia n e l Marocco lo si deve pi a l l'azione personale di Lyautey che alla volont di Parig i Lyautey dove tte infatti adoperare in larga misura i lavoratori ita liani e spagnoli per rea l izzare sul piano delle opere pubbliche il suo orgoglioso edificio architettonico di dominazione coloniale Ci che nell'Africa non possesso francese possiimento in glese. Londra ha organizzato il suo impero africano come una s ter minata fattoria coloniale nella quale vigono pressappoco i medesimi sistemi politici e morali che cento, duecento anni fa regolavano le piantagioni britanniche delle Antille. Senza nessuna preoccupazione per la personalit umana degl i in digeni gli ingles i hanno chiesto al I'Afrjca di produrre basso prezzo alcune materie prime che non erano fornite in suffici e nte dagli altri territori dell'Impero tannico, regolando tali produzioni nella quantit e nella qualit in modp che non facessero concorrenza agli interessi acquisiti inglesi di carattere similare gi esistenti in a ltre parti del mondo. Un vero sforzo colonizzatore britannico si registrato unicamente nell'estrema 8 zona del continente africano (il SudAfrica) ove la vigo rosa opera di popolamento e di potenziamento economico realizzata dagli olandesi nelle due zone del Transvaal e dell'Orange obblig gli in glesi, dopo la brutale guerra del per imperiose ra gioni politiche e militari, a fare essi pure uno sforzo analogo, demo grafico e colonizzatore. IL CONTINENTE NERO SOTTO L'INFLUENZA ANGLOFRANCESE Il panorama dell'Africa dominato dal 'fatto fondamentale che essa appartiene politicamente a due nazioni l e quali .non l'hanno messa valore : la Francia per deficiente capacit colonizzatrice: l'In ghilterra perch gi padrona di estensioni del globo non po teva promuovere una concorrenza economica africana che avrebbe disturbato il resto dei suoi interessi e dei suoi monopoli. Guidata da questo conceuo base l'Inghilterra fece assegnare il vasto e ferace territorio del Congo al Belgio il cui capitale asservito al grande capitale britannico, poteva essere manovrato in conformit d eg li interessi inglesi Identicamente Londra provvedeva. attraverso gli onnipotenti strumen ti politici e finanziarii cm fino a poco tempo fa aveva a Lisbona a mantenere << non valorizzati )) ampi territori africani posseduti dal Portogallo sulr Atlantico e sull'Indiano. La politica btitannica la quale aveva visto d i 1:nal occhio inse diarsi in Africa l'intraprendente popolo tedesco tolse alla GerJDania appena pot, tutte le sue colonie africane. fino all'ultimo lembo di ter ra ed ha costantemente osteggiato. con tutti i mezzi possibili, anche i pi criminali, che l'Italia e la Splgna potessero tagliarsi in Africa una fetta proporzionata ai loro bisogni ed alle loro capacit colonizza trici Fino a che l'Italia si ]imitata occupare dese.rti e petraie. Londra ha chiuso alteramente uo occhio Appena l'Italia ha tentato di spingersi alle terre ferti li, l'Inghilterra scattata in avanti per im pedirlo arrivando fino all'infamia dell e sanzioni. Fttcili britannici hanno costantemente adopetato tanto i sldati de l Negus contro l e truppe italiane quanto i guerrieri di Abd-el Krim c del Rif contro le truppe spagnole. el pensiero di Londra l'Afric-a doveva continuare ad essere una fattoria feu dale amministrata dagli ingle-si secondo gli interessi generali dell 'Inghilterra ed al massimo affittata a paesi a v vassallati all'Inghilterra e dotati di scarse possibilit coloniali. In base a questo brutale principio di dominazione esclusiva l'Inghilterra av versava sistematicamente qualsiasi ingeren7.-a dell'Italia della Germa nia e della Spagna nell'amministrazione dell'Africa, per automatica diffidenza contro l e capacit colonizzatrici di queste tre grandi na zioni e per l'evidente contrasto di fondo esistente fra gli interessi di questi tre popoli bisognosi di spazio e di mate rie prime e l'intere sse diametralmente contrario dell'Inghilterra, nazione satura di spazio e di materie prime L'insediamento dell'Italia in Etiopia con un vastb programma d emog rafico, agricolo ed industriale di colonizzazione, l'orientamento della nuova Spagna verso un allargamento imperiale e la restituzione delle colonie tedesche reclamate dalla Germania sono fra le grandi c-ause che hanno spinto Londra a scatenare l attuale conflitto Il quadro sintetico che presentava l'Africa fino allo scoppio della guerra era il seguente : 1) Un terzo del continente africano era governato dalla Francia la quale lo lasciava incolto od addirittura vergine, limitando il suo lavoro di colonizzazione alla semplice fascia costiera dell'Africa settentrio. nale senza operare in profondit. Parigi si Rreoccupava pitl ch e altro di dare una funzione politico militare di sbarramento anti italiano alla Tunisia ed una funzi one politico-militare di sbarram ento antispagnolo al Marocco, contentandosi per il resto di ritrarre dal (' Algeria dalla Tunisia. da] Marocco e dal Senega l alcune materie prime utili per la sua vita economica ed a organizzare i.l complesso del suo dominio africano come un fornitore di carne nera da cannone, per le ev en tuali guerre della Francia in Europa. l) Un altro abbondante terzo del continente africano era in mano deg li inglesi i quali lo sfruttavano secondo il rigido ed esclu sivo interesse del capitalismo britannico. 3 ) Il restante t erzo era rappresentato dai possedimenti belgi e portoghes[ infeudati al capitalismo inglese; dalla cosiddetta Repub blica di Liberia la qu.aJe eseguiva gli ordini di Londra trasmessi da Freetown; dal Sud-Africa che agiva nell'orbita di Londra, pur co vando u n suo potenziale programma di autonomia; dall'Etiopia che

PAGE 11

Masclleramento della difesa contraerea su uno del settori di guerra dell'A. O l. -gli ital-iani avevano appena occupato e dalla Libia dove gli italiani ciclopicamente contro le sabbie del deserto ; infine dai-.I'Egitto al quale il vigore organico del popolo, la collaborazione .d'una massa di europei di varia nazionalit e la medesima feracit del suolo consentirebbero una funzione storica di notevole portata nel quadro generale dell Africa ma che soffocato dalla domi ,nazio ne inglese lqtta da quarant'anni coi suoi elementi migliori con .tro il. giogo britannico. La nuova Europa concepisce la nuova Africa non pi come un feudo coloniale .amministrato e sfruttato dal grande capitale per i suoi scopi commerciali ed i suoi fini speculativi ma come il natural .completamento economico e politico dell'Europa, addirittura come Ja .succursale dell'Europa e la sua continuit nello spazio e nel tempo. .Si tratta di una concezione che associa strettamente l'avvenire del J'Afria all avvenire d"Cll'Europa, sul piano economico, politico e ci. vile : Naturalmente gli inglesi debbono fare le valigie e sgomberare il continente nero. Il Sud Africa con la sua massa bianca d'origine mista bora ed anglosassone potrebbe naturalmente avere nella nuova Africa .una fl!nZione ma il Dominio sta compromettendo tragi camente il suo futuro cqn il contributo che d. alla lotta dell Impe ro britannico contro la nud'va Europa. Capetown sta indiscutibilmente commettendo un grosso errore storico contro il quale l'opposizione nazionalista locale rion stata ancora capace di assumere un mento sufficientemente energico per equilibrare nella bilancia finale Ja colpa. di quegli elementi del Dominio che sono pi inglesi ch sudafricani. La" Francia naturalin.erite dovr ad una parte del suo !m pero d'Africa il qual on proporzionato come estensione terri toriale alle possibilit de ograficfle ed economiche dei francesi : La Fra ncia dovr inqltre fare-. sua la nuova maniera europea di conce pire l'Africa. La futura cooperazione di Parigi con la nuova Europa dovr essere europea ed africana. In Tunisia la Francia aeve fare largo a11.'Italia come nel Maro cco deve fre posto alla Spagn"a. -In com penso la Francia avr modo di potenziare efficacemente quella parte del suo Impero africano che rester sotto la bandiera francese ed in ultima analisi ritrarr maggior e vantaggio dalla olonizzazione in tensiva d'uno spazio minore che dalla colonizzazione estensiva d'una superficie maggiore, praticamente non messa i-n valore J COMPITI DELLA NUOVA AFRICA. Nel vasto piano di risistemazione del mondo che inalberato dall' Asse come supremo motivo della guerra e supremo scopo della vittoria, l'Africa sar chiamata 'soprattutto ad assolvere i seguenti compiti: 1) fornire all'Europa sia quelle materie prime alimentari ed industriali che il continente europeo non produce a sufficienza per i bisogni dei suoi abitanti, sia quei prodotti tropicali ed equatoriali che l'Europ' non pu produrfe essa medesima per ragioni climatiche ; 2 ) offrire residenza e lavoro a quei popoli europei trabocche trovano sufficiente spazio nelle troppcf ristrette o troppo povere d e i rispettivi territorii nazionali; 3) aprire un vasto campo d'azione alle pi dinamiche energie' individuilti' degli europei s-enza distinzione di nazionalit, con la sem plice limitazione del disciplinato orientamento generale di tutti gli sforzi in un medesimo senso, verso fini collettivo; 4) ass-icurare all'mdustria europea un vast mercato di cdllo camento dei prodotti' lavora d;alla mano d opera dei diversi paesi d'Europa; '..,_ 5) fornire annualmente all'Europa una parte di. quel vol'Ume di mterie ptinie e quindi di prodotti Iavorat i col quale l'Europa re goler i 'grandi' scalpbi intercon .tinentali con l'Asia e con l' Americ01; ; 6) amichevoli raJ?pO'rti 'permanenti tra le. ..genti aetl 'Europ e deti'Isfam '"e evoluzion storica"' di qtf' i tri musulmani' cl)e come l'Egitto ed altri nuclei arabi sono" gi..:' m turi' i>er un nazioU"ale; 7} favor re in lina di massima lo sviluppo com tnerciale, culturale-e spirltu'ale'"qi tutti gli agglomerati arabi ; associan, doli alla ci\ri1izzatrice ; : 8) pd'tenziare 1 c6n abbondanza di mezzi. rationalit di si stemi. unal\l'Ta di .. m etdCcoordinamento di sforzi e Immense ri chezze dell'Africa. nel triplice interesse parallelo dell 'Europa, delle 9

PAGE 12

aenti afri_cane e dell'intera famiglia umana. 9) Organizzare 1' evoluzione civile di tutte le genti dell'Africa secondo un gra nde piaoQ storico il quale suddivider le varie genti indigene in tanti se:ttori' etnici, proporzionatamente al loro grado at tuale di semicivilt o di barbarie e le far avanzare a tappe ragione voli, con paterna severit ove sia nece.ssario, ma soprattutto con spi rito cristiano e con un reale senso politico di costruttori di civilt. ITALIANI, SPAGNOLI E TEDESCHI PER L'EURAFRICA. Esclusi gli inglesi, tutti gli europei saranno chiamati a contri buire a questa gigantesca opera di potenziamento economico, di popolamento e di valorizzazione civile di un intero continente Le tra boccanti energie dell'Europa saranno assorbite durante un secolo in tero da questa ciclopica impresa di altissima civilt, con evidente van taggio degli altri continenti i quali potranno alla )oro volta attendere, in assoluta tranquillit, alla messa in valore dei loro spazii in terni, non ancora potenziati. e evidente il popolo italiano, il popolo germanico ed il popolo spagn .olo sono chiamati ad avere parte preponderante in que$ta trasformazione dell'Africa Sono tre popoli vigorosi, esulx:ranti di dotati di grandi qualit colon.izzatrki collaudate dalla loro storia secolare. Il popolo germanico possiede indiscotibili qualit d'ordine e di metodo, una enorme capacit di lavoro, il bernoccolo dell'organizza zione, una ciclopica attrezzatura tecnica, una poderosa struttura scientfica ed ha al cento per cento quelle doti di perseveranza e di dilgenia un'opera vasta e difficile come la valorizzazione del l'Africa richiede in abbondante misura. Il ppolo italiano ha tradizioni colonizzatrici addirittura mille na ollegat "i {asti imperiali di Roma, di Venezia, di Genova; ha uno straordinario pote 're di adattamento che ne fa un prezioso strU mento colonizzatore, collaudato anche recentemente in Tunisia, in lO Argentina, nel Brasile, in AU$tralia, in California : possiede una gran de capacit di comprllnsione tipicamente inedit4!rranea, di compren sione che proviene dalla sua storia e geogrfia; ha ancm quella volont di trasferimento nell'oltremare e quella organica po tenza di riproduzione demografica sono indispensabili per popo lare celermente le vaste zone dell'Africa nelle quali il bianco pu per fettamente vivere e moltiplicarsi. La messa in valore dell'Africa esige infatti una massa di fatica dura e d intelligente la quale non pu essere affidata per intero alle genti autoctone perch si andreblx: incontro a gravi perdite di tempo e probabilmente -anche a qualche fenomeno di stanchezza. Bisogna che i bianchi concorrano all'opera col loro vigore organico. con la loro potenza di lavoro, con la intraprendenza e la tenacia del lore tempenmento, con la loro medesima capacit di mol tiplicarsi. Il popolo italiano sembra creato apposta da Dio per tali compiti. Zone intensamente abitate da italiani (come gi il caso della Tunisia) concorreranno in tutta l'Africa al titanico compito di arare. sistemare. popolare e mettere in atmosfera di gioia gli spazii africani, in armoniosa concomitanza di marcia e di sforzi con le zone anglo boere gi esistenti nell'Africa meridionale, coi gagliardi nuclei euro pei stabiliti in Algeria e nel Marocco e con quelle zone abitate dal i' elemento arabo nelle quali come in Egitto il processo di zazione e di popolamento avviato. Un grOSSo contributo alla messa in potenza dell'Africa deve da re il popolo spagnolo : un altro grande popolo civilizzatore e po polatore, le cui ciclopiche capacit in questo senso hanno un docu mento vivente nella essenza prevalentemente ispanica dell'America meridionale e centrale Gli spagnoli possono e debbono fare grandi cose in Africa dove hanno il cc naturale spazio storico-geografico della loro espansione imperiale. Enormi servizi alla causa della nuo va Eurpa pu rendert il popol spagnolo nella nuova Africa anche per un'altra sua innegabile apacit: la facilit con cui l'elemento spagnolo pu convivere con l'elemento arabo e stabilire con le genti ddl'Islam rapporti di reciproca comprensione. Il sangue arabo che scorre copioso nelle vene di alcune genti delta Spagna meridionale ed i lunghi rapporti artistico-storici esistiti fra la Spagna e l'lslam costituiscono una piatta.fotma sulla quale il nuovo concetto dell'Eurafrica' pu marciare con veloce speditezza. Un altro popolo che ha dimostrato in passato di possedere speciali attitudini colonizzatrici il portoghe.se. Una volta che sia liberato dalle catene coloniali di Londra. il Portogallo pu ripren dere con facilit in Africa le sue trdizioni e riscrivere nel libro della co lonizzazione altre pagine di civilt e di gloria. Per sintetizzare il suo grande programma africano la nuova Europa ha coniato una parola nuova la quale gi corre nel linguaggio giornalistico in attesa di ricevere il crisma ufficiale e di entrare nella lingua parlata delle genti: l' Eurafrica. Il termine ha il merito di esp.rimere, icasticamente, il nuovo concetto di associazione europea ed africana : associazione politica ed economica, in attesa di diventare associazione storica e civile. L'Europa e l'Africa sono chiamate dalla Storia a fondere i loro destini. L'Africa deve assicurare all'Europa ci il continente europeo non ha o non ha a sufficienza, cio spa zio, materie prime. prodotti tropicali, zone di sfogo per le sue ener gie soverhianti. L'Europa deve dare all'Africa ci l'Africa ancora non ha, cio civilt, metodi. capitali, mezzi tecnici, quadri dirigenti. scienza. comprensione, fede. speranza. una ragione d'es sere, un avvenire storico. l due continenti sembrano messi apposta da Dio cosi vicini per completarsi, per compensarsi. _per fondersi in una unica entit storica. Dopo avere assolto durante i secoli la grande missione di zare in estensione 'il mondo, seminando uomini, religioni. principij dvifi, mezzi materiali, fermenti ideali in tutte quelle parti del pianeta che vegetavano senza ancora una vera umanit, l'Europa oggi chiamata dalla evoluzione della specie a fare uno analogo sforzo. di carattere per intensivo, nel continente africano mentre un Gompito pa rallelo richiesto dal destino agli americani nel loro continente, ai giapponesi nell'Asia Orientale, ai russi nella vasta distesa ropea abitata dagli slavi agli ind nella loro terra ferace e popolosa ove in passato gi prosper una civilt spirituale. V' una immensa armonia costruttiva in tutti questi compiti paralleli nei quali Dio indica evidentemente agli uomini di buona volont il modo naturale di porre termine alle loro incessanti querele in testine, altrettanto sanguinose e feroci che non necessarie. Un solo ostacolo si oppone a questa pacifica sistemazione del mondo moderno intorno ad una grande opera generale di lavoro e di progresso : il pitalisrno il quale ha nell 'Impero britannico il suo anacronistico e ne fasto strumento di dominio. La Storia chiede ai popoli migliori ai pi ai piu generosi, ai pi intelligenti -uno sforzo tivo e decisivo per togliere di mezzo questo odioso ostacolo artificiale, eliminato il quale tren .ta popoli di tutte le razze, di tutte le religioni. di tutte le nazionalit. potranno dedicare finalmente le loro energie ed il loro ingegno alla messa in valore del pianeta nei quale c' posto per tutti. gli inglesi si tolgano dai piedi di tutti. MARIO APPELIUS

PAGE 13

HO assistito alla nascita della M i lizia m una strada di Bologna La folla d9menicale passeggiava pigramente sotto i portici di via dell'Indipendenza. quando si ud un passo di gente i nquadrata. Sfilavano uomini dalle facce abbronzate in permanenza da un sole che non era cittadino; in parte con una giad' ca grigioverde sulla camicia nera, in parte con la semplice camicia nera, nell aria pun gente di febbraio. Fucili Modello 9 1 c vec chi Wett rly, baionette di svariate et e lun ghezze costituivano il loro armamento un po primitivo. folla guardva stupita quelle form_azioni di evidente marca fascista ma n pittore scamente squadriste, n rigidamente regola mentari Era qualcosa di mezzo, dove lo squa drismo cedeva il posto ad una sua figliazione, he nell'opinione pubbUca lenta a cogliere i trapassi non era ancora perfettamente deDa un certo piglio spavaldo trionfan te sul tradizionale impaccio campagnolo si aveva l'impressione che il contado fosse venute' a conquistare la citt, cosa sotto un to punto di vista simbolico non lontana dal vero Passavano ad ogni modo dinanzi a noi, e la gente forse non ne atferrav il sig nificatoJ i segni viventi di una rivoluzione 'Unica nella storia italiana. Bastava rifarsi indietro nel tempo e non di molto. per avere la visione di plebi rurali chiuse e indifferenti quando non ostili, di fronte al nostro Risorgimento; estranee spettatrici di una vicenda che non le toccava come quei contadini siciliani che Garibaldi vide popolare -le alture del Pianto Romano a Calatafimi ignari che s i svolgesse sotto i loro occhi una lotta all ultimo .san gue fra l a storia g iovanilmente temeraria in camicia rossa e l'antis toria borbonicamente greve. Soltanto con uno scompo.sto o con un bestiale Q<>ato sottolineavano le fasi pi aspre della battaglia da cui si ripromet t e vano soltanto il bottino di qualche fucile abbandonato N le masse rurali potevano con animo mo lto diverso entrare nell guerra del 1 9 1 5. 11 mondo dei campi era anche allora una o munit chiusa. con una sfiducia aprioristica in qualunque governo, deri'{ante non solo dalla cattiva qualit dei rappresentanti periferici. ma anche da una convinzione che il < < lo ro >) governo non sarebbe mai nato avendo essi una specie di autogoverno Era una pri mordiale saggezza che credeva pi nel sole nella luna, nella natura e nelle stagioni che nelle leggi dello Stato. Chi avrebbe mai fuso questo ghiaccio secolare o aperto una breccia in questo campo trincerato, intorno a cui montavano la guardia i precqncetti di innu merevoli generazioni? Eppure il m.ircolo er avvenuto qualcosa di doveva essere successo nelle campagne. Gli uomini della zolla non esercitavano pi la tradizionale, sa. pente resistenza passiva verso lo Stato. ma aderivano ad uno Stato come a qudloda e ssi prescelto. Non solo vi aderivario ma fatte ancora pi impensabile, avevano preso le armi per difenderlo Dalle facce, dai cipigli, dai fez . ILI tirati sulla nuca, da quelle 1 mani e che obbligavano i fucili al bilanciarm, si "ca; piva che erano proprio disposti a fare su1 serio. La Rivoluzione nata in una metropoli aveva gettato una manata di semi tra i solchi della Penisola e ne erano nati uomini com daUe-pietre qi D.eucalione. Nelle fil dello squadrismo la e la Campagna s erano un primo abbraccio ; nei ranghi della Mili. zia pur mo' nata l'unione stava per ventare perfetta. Una seconda rivelazione della Milizi l'ebbi recentemente a Roma Tornavano i battaglioni da una grande rassegna in \ ,ia l'Impero. A Piazza del Popolo giungendo da Ponte Milvio sulle a.li di un venticcl!o odor d( campagna, il passo si era un pd' al lentato ed ogni uomo. come asso rto, guar' dava i fili d'erba tra le pietre del selciato o la cima defl obelisco egizian. Erano uomini di trent'anni, di media statura, calzati e armati. coi volti fatti pi dall'ombra nera dell'elmetto. ltalo Balbo dic nella camicia di lavoro dei contadini fer raresi l'origine della cam icia nera per le sue squad .re. La camicia nera di questi militi ri peteva un'ori gine analoga. Era una divisa di lavoro e sembrava che fossero passati
PAGE 14

12 e autoritaria st tncarnava in questi mi liti che passavano tra le pietre eterne di Ro ma con un velo di sudore sulla fronte. Erano essi la seriet, il procedere graduale ma sicu ro, la sanit l'onest, I' onore, la romanit della Rivoluzione. Anche questi legionari, come quelli di un tempo, avrebbero potuto per correre distanze immense portando sulle spalle le cc impedimenta pi pesanti. Anche questi avrebbero potuto vivere con lunga pa zienza nei campi invernali in ttesa del disge lo; avrebbero potuto raggiungere magnis itineribus un ammassamento di barbari per iniziare all'alba una magna caedes con tinuandola sino al tramonto. Uomini nati per puntare la spada corta contro il petto di nemici cosi feroci da parere la loro durezza in confronto di quella ferocia, quasi gentilez za; per camminare e combattere senza po a in paesi altrettanto feroci, (paludi. deserti, ambe, sierre). quasi proiezioni della natura disu mana degli abitatori. Uomini quelli e questi da portare nella mente in mezzo ai barbari e ai mostri, il campo e la cara moglie lasciati sulle rive del Mincio o del Trasimeno, alle quali un giorno sarebbero tornati dalla parte opposta a quella per cui erano partiti; avendo fatto il giro dell'or be senza essersene accorti. fronti di guerra, dall'Albania all'Ocea no Indiano, la camicia nera ancora la sim bolica divisa dei lavoratori che combattono la grande battaglia proletaria contro la schiavit del capitale e dell'oro. NINO RUGGERI

PAGE 15

QUANDO. piegata la resistenza della Polonia in una cam pagna durata appena quattro settimane e che super rapidit e pienezza d i risultati le pi fulminee vittorie che la storia ricordi, la Ger mania sembr assumere una posizion e inerte d i a t tesa i franc esi e gli inglesi si illusero sulle ragioni della lunga pausa che si i ns e riva nello svolgimento della seconda guerra europea. Probabilmente i capi militari e politici delle due maggiori demo crazie europee pensarono che gli avvenimenti del settembre 1939 dovessero attribuirsi pi a una insospettata debolezza polacca che alla forza tede sca t si cullaro no nell;a illusione che la uscita vittoriosa, ma gi duramente provata. dall'urto con l;a Polonia. avesse bisogno di riprenlere fiato e. in definitiva. nell a i mposs i bilit di rin -Segnafazlonl a bordo di ununltt da guerra Italiana. nova r e prontamente un cos gunde sforzo guerre sco, si sarebbe lotS
PAGE 16

sottrarsi a d'Ue sostanziali differenze fra la prima vera del 1940 e la primavera del 1941. L'una d i esse riguarda nxcidente europeo e l'Oceano Atlan tico: l'altra rigoa.rda l'Europa meridionale e il ba cino mediterraneo. el primo settore, uo anno addietro I'In&hilterra aveva potenti alleati e la Gtrmania solo un breve spiraglio co tiero attraver o i l quale si affacciava al Mare del ord mentre oggi l'lngbiJterra completamente isolata e la Ger mania domina tutte le coste dalla Norvegia al golfo di Nel secondo settore un anno ad dietro. l'Inghilterra aveva via libera e. se vi aveva gi riunite ingenti forze aetee e navali essg tut tavia non euno soggette a logoramento d i orta mentre oggi la via del Mediterraneo battuta daUe navi e dai convogli britannici solo a costo d i sen sibili J)frdite e le forze navali inglesi prive dell'appoggio francese, sono imJ)fgnate in una dura lotta colla Marina it aliana e coll'Aviazione del l' Asse. La conseguenza di questo stato cose che questa volta l'Inghi1terra si trova djrenamenre a contatto co1le forze dell'Asse. impegnata in una lotta du raggiungu inevitabilmente una violen u estrema e uno sviluppo risolutivo. Il turno dell'Inghilterra si avvicina. Il tempo stringe L.1 pausa invernale volge al termine. Poi, coll 'ini z i o della terza stagione propizia alle operazion i l>tllicbe, la guerra si rimetter per nuove vie. Quali ? Chi pensassg che. meotre l'ltalia logora la resistenza greca e impegna importanti foru i mperia:i britanniche in vasti e lontani settori extruuropei la Germania voglia restarsene inoperosa andrebbe incontro alle stesse smentite e alle stesse sorprese del settembre 1939 e dell'aprile e del maggio 1940. Si pu quindi scartare senz"altro l'assurda idea di una Gezmania che, quantunqu mente armata, si lascia imporre il blocco navale dell'Inghilterra e rinvia senza ugione la s o luzione vittoriosa del conflitto allo scate.namento d eJI' alto potenziale bellico accumu lato concedendo alra\Yvtrsario nmo i l tempo completare tranquillamente la lenta mobilitazione e it11periale e per assorbire tutte te rlso(se e i rin(o rzi che riuscir a procurarsi nei Domini e negli Stati Uniti. Tut tavia, quando si vo lessero fare precisazioni sulla carta geografica e sul caleod ario, quando si volessero concretare previ sioni sulle direttrici di marc-Ia delle (uture offen sive dell 'Asse. ci si' J)ftdereb'M nel campo illimi tato delle ipotesi. A questo si aggiunga che, nei ri guardi d dl'i.mpiego de_gli eserciti fatta eccezione 14 per la possibiliti di invasione diretta dell'Inghilterra (cbe come non af fatto da escludere, cos non proba bilmente neanche la sola eventualit da prendere in considerazione ogni altra forma di impiego appare pi o meno direttamente subordinata a pre supposti politici che potrebooo avere sviluppi egreti o i mprovv1si, chiude-ndo o aprendo vasti oriz.zonti. l n questo campo dunque forse pi saggio attendere gli avvenimenti che pretendere di presag irne lo svolgimen to. tanto pi che g i nel 1940 l'a zione tedesca si diretta con estrema rapidit dove e quando meno i nemici l'asJ)fttavano. Ma c' un al tro campo della lotta che non r i ch iede presupposti di sorta per la in tensi1icazione della guerra. all'infuori del r i torno della buona stagione : il mare. l o mate.ria navale permesso perci ragi onare anche in base ai soli dati tecnici concreti del problema La. gue{ra navale non ha avuto soste ni interruzioni invernali: ma si comprende come debba essere an cb' essa alle vicende astronomiche e meteorologiche. tanto pi che oggi s deve parlare di guerra aereo-navaleper la larga partecipazione dell'arma

PAGE 17

del cielo aUe operazioni marittime. Eb bene, nelle acque atlantiche che cir condano l'Inghilterra e nell'ampia di stesa oceanica interposta fra il Nord Amerka e l'arcipelago brtannico, l'arrivo della stagione primaverile ed estiva avrl tre inevitabili e impor ranti cnseguenze; la prima : le notti da interminabili che sono in inver no diventeranno breviss ime e non proteggeranno pi per l unghe ore con secutive la navigazione dei convogli e dei piroscafi britannici i quali cadunno pi facilmente preda dei som mergibili. degli ami, degli incrocia tori ausiliari; la seconda: l'atmosfera sar ab i tualmente pi trasparente con analoghe conseguenze: la terza : l'o ceano sar meno frequentemente in collera, col risultato di non ostacolare pi con tanto atcanimento l'opera dei marinai tedeschi e italiani i quali a bordo delle piccole siluranti subac quee risentono assai pi delle loro prede le condizioni del mare che tal volta immobilizzano quasi i l sommergibile e gli impediscono del tutto l'iropiego del siluro e del cannone. Per molti riguardi dunque i pros simi mesi offriranno condiz ioni pi. propizie per serrare il blocco intorno all'Inghilterra Perci si puo essere certi che le POlenze dell'Asse ne trar ranno profitto anche potenziando i mezzi impiegati. un fatto per esempio che solo una aliquota dei sommergibili approntati d alla Germa ni a attualmente usata in guerra : nu me;tOse altre unit si allenano, si pre parano attendono il loro turno. Al tre ancora si vanno apprestando nei cantieri di costruzione la produzione Caccia del Corpo Aereo Italiano aulle basi della Mlinlca. Equlp1tfilo del Corpo Aereo Tedeaco in un bae dell'Italia meridionale. 15

PAGE 18

dei quali supera con largo margi ne i l ritmo delle perdite. Cos pu re le incursioni degli aerei tede schi di graode autooomia che re centemente hanno fatto le prime apparizioni sulle rotte oceaniche, r i v elano all'evidenza il loro sco po di semplice saggio. destinato al momento buono a r ipete rsi con frequenza maggiore e grande dovizia di mezzi Ma la grande flotta britannica noo ha dunque pi alcun peso e non vale a salvare J'lnghilterra? Al contrario; le navi di supe"rficie conservano un alto valore e impor tantissime funzioni. tanto vero che l'Inghi lterra deve alla sua flot ta se ha potuto resistere e non stata invasa e piegata prima anco ra della Francia. Solo che. nel nostro tempo, la potenza navAle non rappresentata soltanto dalle grandi corazzate, da gli incrociatori. dalle squadriglie di cacciatorpedinitre, ma a nche dalle flottiglie d i sommergibili e dag li stormi di aerei. Per poter fare navigare liberamente le pro prie nav l mercantili l'I nghil te rra dovrebbe riuscire a proteggerle non solo dalle nav i di supe rficie avver sarie, ma a nche dai sommergibili e dagli aerei. Ora, n i sommergibili n gli aerei possono essere i n tercet tati dalle navi di superficie: gli uni c g l i altri sono quindi in grado di attaccare l e retrovie marittime ad onta della esistenza di una potente flot ta nernica, proprio come l'aviazione pu raggiungere e offendere le retrovie terrestri quando anche un potente esercito protegga l' intiera frontiera senza lasc-iare alcuna solu zione di continuit nell e sue linee. Sono quest i i fattori rivoluziona -16 Meccanici spedllllul l lltvoro per 1.11 revisione del Ma In olio : sllurentl Italiane all'attacco nel Mediterraneo c"tr11e. ri della guerra marittima ne i lempi che fanno della mari na m er<"antile di ogni paese in guerra un 'ar ma di prima line a. Si d i r che que sta condizione reciproca, vale c io per tutti i belligeranti ed esatto. Ma n per la Germania n per l'I talia l' approvvigionamento della nazione i n guerra dipende per il 1 o o % dai trasporti marittimi, co me accade invece per l'l nghilterra. Questo il punto fondamentale : questa la circostanza che oggi converte l'insularit britannica in una debolezza. Inneg.1bilmente in un primo tempo l'insularit ha sot tratto l'Inghilterra al contatto del l' esercito tedesco ; ha salvato l'In ghilterra. Ma la stessa insularit condanna adesso l'Inghilterra al blocco inasprito, mentre non la li bua dall' otf esa aerea ; n forse con tinuer a preservare l'arcipelago britannico perch nella Mani ca, come nello Skagerrak e ne l Kattegat come nel Canal e di Sicilia e nel Canale d 'Otranto, come in tutti i paraggi ristretti le grandi flotte corazzate non dominano pi incontrastate, m;a domina e vince chi riesce meglio ;a concentrare e sfrutt;are le svuiate risorse della guura moduna, somm rg ibili, m i ne. ;aerei da bombardamento, motosc .;afi e aerei siluran ti, batterie costiere e quanto altro la tec nica mette a d isposi zione del la tattica Ital ia e Germania hanno intensi ficato in questo senso la collabo razione operativa delle due Ma rine per il raggiung imento della co mune vittoria. La di guerra s i annuncia piena d i inco gnite e di sorprese GIUSEPPE CAPUTI

PAGE 19

DONNE TEDE.SCHE .. AL-L .AYORO' . .. . TRA le isti J uzioni e del Nazionalsoc i a lismo 1l Serv i zio del lavoro ferominle merita per novit e ardimento di un posto d ' onqre. e qui assai pi cbe nel Serv i zjo del la voro masdli e che l'idea di so c ial e e popolare andata pi a fondo, rompendo decisamente con trad i zioni e soprattutto con pre giudizi secolari. La volont del Fuehrer u che tutti i giovani tedesclli d'ambo i sessi servano il popo l o germa nico nella milizia del l.avoro era g i stata fissata in una legge del giugno 193 ;. ma per mol ti ann i ancora il serviz i o femminile doveva con servare aspetti e carattere di volontariato finch i l 4 settembre una nuova legge fissava l'ob bligo per le giovan i tedesche di trasco .rre.re sei mesi i n un campO di lavoro. Le poche decine di m i gliaia' di ragazze aumentarono cosi in breve rempo a ottanta e centomila l qu.ad.ri subi rono un COl'tis. pondente amp:.iamento, l' organiz zazione fu svuuppata su basi naz i onali e un gran numero di scoo{e specia l izzate accolsero mi glia i a e migliaia di ragazze avviate alla c.uriera di Fuehrerin La parola dlretttke ,, ren derebbe male il senso di questa qualifica d i co mando che anche al femm i nile conse rva alcun ch di virile e di militare. on gi -che il Servizio femm i n ile debba mortifi c are quel che di pi gen tile e soave nella donna. Al contrario L'isti tuz i one mira ad esaltue i caratte ri femminili in senso razziale e popolare. a immettere l a donJU nella grande sociale che ba rinnovato la compag ine dello Stato germanico. Come per il Servizio ma schile gli scopi ideali preva:gono nettamente sugli scopi pratici imme diati. senza d i che i l mirabile sforzo non potreb essere considerato che come u na mortificante com-.ndata >), un cattivo dopp i one degl i uffici d i co1locamento e delle innumerevoli ist i tu zioni che nei paesi demVatici non banno mai r : sotto e probabilmente non risolveranno mai il problema della disoccupaz i one. L ent;us i asmo con cui la femm i n il e germanka ba accolto l'Ist ituzi one e il numero crescente di 11 volonta rie che v i affiuiscono tuttora dopo la legge che ba resa O'bbligatoria la prestazjone, dimostra M no ..c.ome le ragazze tedesche abbiano inteso nel suo pi g i usto ed alto s i gnificato il 11 servizio l>. Nello Arbeitsdienst si serve in letizi.il, con fede. con slancio, con zelo. Perch non si serve un pa drone o un contadino, non si lavora in un'im or esa. agricola o in un istituzio..ne soci ale : s i se'r.' ve il pppolo J7

PAGE 20

Che cosa sia propriamente il Servizio e quali scopi si proponga apparir, enza proli e illu trazioni da una uccinta posizione della gior n ta di un campo. Le giovani del erv1z1o lavorano quasi em pre ingolannente. appartate dalle compagne. ma a parte ci la loro vita si svolge in comune in case o campi perfettamente attrezzati allo scopo. Le camerate o dormirorii non ricordano mai a ca erma, tuttavia si evira in genere di isolare le giovani Quattro o tre ragazze dormono i n una tanza. a. vegl i a le caccia dal letto a un'ora poco femminile le cinque le ei d in verno. 'on vi tempo d i goder i, ia pure per pochi m i nuti, il caldo della cuccetta. Dieci mi nuti di ginna tica davanti alla finestra aperta i incaricano di fugare le ult i me vestigia di son no Bagno o abluzioni con acqua preferibi l mente fred da completano la sveglia. Cominci a poi ubito il lavoro : ogni ragazza rif i l p ro prio l ett o un operazione che a casa tla borghe i )) non tutte conoscono e insie me provvedono alla pul izia generale delle stanze. del aie e dell e camerate. Chi conosce il en o d i pu lizia e di propriet ted co e i metodi radicali con cui la s i applica non durer fatica a credere c h e questa paw. de l programma mattutino sia la m e no dura. Qualch e ragazza di buona famiglia n (come i dice con un term i ne borghese ) rimpiange i primi giorni i bei tempi in cui a ca a qu e ti bassi serviz i venivano brigati dal per onale. Ma non vi al << campo >> nessun ervizio che po a ere con iderato b o o ervile. E nessun rango sociale, ne un pri v ilegi o nobiliare nessun van tagg i o patrimoniale valgono ad e entare una donna dai lavori donneschi, da rutri i lavori donne schi. Quel che fa la cont dina o l'operaia d ev 'es sere fatto j)nche dalla marche a o dalla dottor a. nei ranghi la figl i a del ricco industriale o la figlia del piccolo impiegato sono eguali in quanto figiie 1 8 Nelle officine le donne sono Impiegate nel lavori che ri chiedono ca forza ma molta cura e precis i one di que:Ia g rande famiglia che il popolo manico D l r est o la vita in comune e la camer a teria opHano ben prc to miracoli ; e dopo qual che giorno i ved ono l e chizzi nos e e le renitenti ( ve ne sono, mi dicono, una rarit ) appli car i a i pi umil i lavor i domes tici co n la t a l ena delle volonter ose. Ilari e e rene e r vo n o i n let izia. con lo te o a n imo de l soldato che non i e nte umiliato e come i suol dire. lo mettono di sentinell a a un bidone d i benz ina Terminati i l avori casalinghi l e ragazze ve tono la semplice d iv i a non inelegante nella ua chiet tezza c il Campo si raduna pe la olenne ceri monia d e l l' alzaband1era. 11 acro imbolo d ella Patria e della Rivolu1.iOoe sale lento al pennone nell'amp io p i azzale davanti alla casa : levaw il braccio ne saluto tedesco in posiz io ne d i atte n ti, le ragazze tanno chierate i n formazione cir colare. Rotte le r i ghe. corcono poi ( l a parola) al refettorio p e r la prima colazione, che, t empo permet te ndo viene con umata di solito all'ar i a aperta. A vent anni con una v i ta co attiva e olerte l' appet ito non manca Il cibo vario abbondante. Le ragazze si servono da i n turni prestabi l iti. ubito dopo, p e r venti minuti, si can t a : e nn coro argentino c oave, ma anche f orte e militarm e nte candito si l eva da cento voci accompagnato da qualche fisarmonica o da un organo ch e i n un campo non manc a no mai. fnit J col canto l a prima parte collettiva de l la giornata A questo punto ogni raga zza. indo -saLo l'abito da lavoro e messisi in i palla i l tri dente o la zappa .. i avvia al uo posto di l avoro. Partono a gruppi di ette o di dieci e p er un tratto procedono uni t e ancora cantando. M a o gnuna ha una m eta diver s a ognuna dc tinata a un in goio ca olare Dow i sentieri i b i forcano i gruppi si d i v idono, si spicc io lano La u Arbeir maid f attesa e aiutata con lieto vi o d3i contadini pre o i quali cc serve ono ba tati pochi g iorn i per pr e n dere con t atto e stabilire una salda e cordiale amicizia Poche paro:e ne una Il pan ione; ma fra padrone e << rbeitsma id una onorevole e semplice ri pondenza umana di impatia I l l a voro in comune fa il r e o ogni l avoro buo no per la ragazz a del erviz1o considerata una d i ca a e i a che i n campagna tutti e tutte fanno di tlltto, secondo l' occorrenza e il bisogno. Sette ore di lavoro portano dunque la SI rammenda con la padrona la biancheria di tutta la fam l 9lla

PAGE 21

Al pll umili lavori domestici si applicano le donne di ogni rango sociale e le assistenti del Servizio femminile controllano presso le aziende la vita e Il lavoro delle ragazze. .. 19

PAGE 22

20 a svolgece tutte le attivit della campagna: mun gere, zappare, vangare, seminare. potare: lavare la biancheria, preparare il pranzo: governare le bestie nella stalla. o attaccare i cavalli, attingere l'acqua al i>ozzo o parare le pecore : vagliare il grano, fare il pane, ponare il pranzo agli uomini nei campi: o, materna premura, accudire ai bam bini nella cuna aiutare i pi grandicelli nei com piti di scuola, scrivere per il principale una bella lettera o una istanza : o rammendare con la padrona n la biancheria di tutta la famig!ia Sette ore passano presto. La pi bella di qume sette ore t quella del pranzo. consumato in co mune coi contadini. e l'ora in cui, se una diffe renza sociale f'Dalta. trompare. Scompare, li vellata dai semplici e omaoi discorsi che si fanno intorno a un desco tra per30ne che si sono gua dagnato il pane, senza retorica, col sudore della fronte; e scompare a un punto che presto la ra gazza del Servizjo considerata di famiglia qualunque sia la sua origine e la sua posizione sociale Cantando, com' venuta la ragazza ritorna al campo. Ritrova via. ai crocicchi altre com pagne che rincasano. Insieme rientrano, si lavano, s assettano; e dopo un'ora di riposo, si riuni scono di nuovo in refettorio per il caff. durante il quale la Fuehrerin o ana Assistente o talora anche una delle ragazze, svolgono in forma con versativa, un tema culturale o sociale o politico. Un'ora quindi dedicata alla cultura fisica e una o due ore all istruzione. e durante quest ora che le ragazze apprendono ogni sorta di nozioni che vanno dalla pediatria alla politica estera. dall'e conomia domestica aUa storia dell'arte. La dura e varia e appassionante giornata vol ge al termine. S l'ora della cena. La camerata ora pi che mai una famiglia E come in famiglia. con libri e con riviste con musica e conversazione. o attorno a una radio si chiude la serata Cos la Germania nazionalsocialista prepara le sue nuove generazioni femminili. PIETRO SOLARI Sorrlll ......... .....,..._ ..,.. ore dello eport del praao COli l cMMr.el lavorMorl.

PAGE 23

AI primi del XVIII seco l o quasi tutti i punt i strategici dell i mmenso i mpero coloniale spagnolo furono oggetto delle cup i d igie ingles i Rotta l' alll'anza fra l'Inghil terra e la Spagn a e v e rificatasi l'unione fra que s ta ultima e la r epub blica francese nel I 8os. Albione cominci quella manovra avvolgente c he dopo la vittoria di Tra falgar tendeva a d occupare i domin i spagnuoli' d ol tre Atlantico e nella peggior e ipotesi a sostituirsi ad essa per lo sfruttamento comm e rciale di quell e fertili region i Esuli t>d avventurieri ispano americani si agi tavano a Londra fra i quali i l venezuelano Fran cisco Miranda, ex gesuiti del Cilt> e del Per che sollecitavano dal governo inglese un a iuto di armi per favorire un movimento rivoluzionario col quale -essi dic ev ano rotto per sempre i l si stema d i rigoroso monopolio c ommerciale ch e la Spagna imponeva alle sue colonie l'Inghilterra avrebbe potuto otte nere nuov i sbocchi alle sue esportazioni. Confidente del M i randa era Sir Home Popham, uomo avventuroso membro del Parlamento dal 1803.-amico di Pitt, il quale nel I 8o6 aveva ca pegg iato una spedizione diretta alla conquista della colonia olandese del Capo di Buona Spe ranza. Lo spirito irrequieto del Popham, libero e trionfante al Capo, cominCi a tornare sui suoi ri cordi e sulle offerte mirand i ane che avevano acceso i n lui la brama delle avventure Trovandos i ozioso lag g i. qua s i si dir e bb e d i front e a -Mon-" Balneario di Pocltos a Montevldeo. tev i deo e a Buenos Aires gli venne la tentazione di allungare la mano verso una conqu i sta cos bella e spinto dagli inci t amenti di un capitano di nave certo Waine che gli assicurava che con soo uomini e poche navi avrebbe potuto impadronirsi delle due citt del Plata voll e audacemente ten t are l'av v entura E f u cos, approfittand o una volta ancora della debolezza politica e mil i tar e spagnuola. ch e l'Inghilt e rra s i lanci ad un altra azione piratesca. a mezzo del commodoro Popham, aiutato dal brigadi ere Bert>sford. Londra era stata posta i n avv i so da un messaggio segreto nel quale era detto cos : la grand e importanza della spedi z i one da un punto di v i sta naz i onale ci servir di appoggio e ci scu s er dinnanzi a S M. p e r aver intrapreso un s e rvizio senza a ver ricevuto pr e viamente ordini speciali \> La spedizione della quale formava parte prin cipale il 71 reggimento d j H igland ers, un pic colo dist a ccamento di artiglieria e alcun i dra goni appiedati, venne rinforzata da 150 fanti 1 o o artiglieri e da 2 ob ici, avuti a Sant Elena formando un totale di 1 ooo uomini da sbarco oltre una flotta di 5 trasporti e due fregate (Dia dema e Raisonable ) di 64 cannoni e le corvette Leda Narcise e Enc o unter con 32 cannoni ognuna Ebbe cos iniz'i'o la prima d e lle du e sp e dizioni inglesi a l Rio d e l a Plata che dove v ano risolversi l in un colossale fiasco per la superba AI-bione, t mettere in valore la tenace resistenza lo sp1rltq combattivo d i quelle popolazioni cui l'jngiuria inglese doveva aprire gli occhi dando jnjzio ad una azione emancipatric e for i era dell;t completa indipendenza politica. Tralasc iamo d i parlare d e lla prima invilsione inglese di Buenos Aires presto conquistata ed al tr ettanto presto perduta con vergogna del s ped i zionario non senza st i gmatizzare l' itteggia.c mento del generale Beresford e .,.dd colonnello Pack cos e sleale da sollevare la pro; te sta d i ogni uomo d'onore . Comunque verso Montev i deo che des\ deria ; mo dirigere ora lo sguardo verso la citt asse; diata da una flotta poderosa e dalle forze di Po pham il quale, umil i ato per la sconfitta subita dalla capitale del vicereame tenta in ogni modo una r i vincita impadronendosi della cittadella del porto di Montevideo, sentinella avanzata del Rio de fa Plata. L'inglese furioso per la batosta ; stringe d i blocco la cittadella con una linea va dalla costa ori entale fino alla foce del Rio Uruguay( sperando prenderla per fame. Montevideo si appresta febbrilmente alla di fesa. graz i e allo sp i rito di abP.eg azione dei suoi ab i tanti al concorso dei patrioti volontari del vicereame ed alla resipiscenza del Marchese di Sobremonte ch e fuggito dinnanzi al nemico' nella sua residenza di Buenos Aires : : : : : voleva r i acquistar e l'ascendente perduto ed esercitare le .21

PAGE 24

Darsena A de l porto d i Montev l d eo Raccol ta d e l limoni nelle fertili 1one del llt ora le. 22 prerogative nali delle qual i s1 era mosH ato m degno. Grandiose e commoventi insieme sono le gior nat e del memorabile assedio: grandiose per lo sforzo che la c ittadina sostiene (dopo ave r co n tribuito a lla r iconquista di Buenos A i r e s ) e com moventi per il concorso spontaneo da parte di tutti i cet i d ella popolazione. accomunati ne l l o dio v e rso lo str a niero. I n m ezzo ad un del ira nte ent us iasmo si fo r mano compag nie di volontari; s i tracciano le linee di un piano di difesa; si impostano nuove batte rie sul ciglione del fo rte: si forma una squa dra di !ance e cannoniere. Le signore off rono l e propri e gioie per sov ven ire il pllbblico erario. c il gruppo dei commercia n ti mett e a disposizion e del Governatore Ruiz Huidobr o un a somma co sp i cua d i qualc h e cos a come 40o.ooo pesos d i allora Numerosi gli episodi d i valore individuale c colletti v o. Il commodoro Popham. coi rinforzi avuti dal colonnello Ba ck house. attacca inutilmente la cit tadella che si d ifende coi s uoi 200 c annoni e una guarnigione di 3000 soldati; e allora g ira la dif ficolt, impadronendi di Maldonado e della vicina isola Gorri ti. dopo un bombardamento di due giorni. Gli eroici d ife nso ri (1oo uomini, con 2 pez zi di artiglier i a ) sono internati nell'isola di Los Lobos. Frauanto a Londra era giunta la notizia d ella pri ma occupazione di Buenos Aires. c grande era l'entusiasmo nel pubblico e n el Governo per que sta facile vittoria che faceva presag ire a ncor p i f acili trionfi. Il bottino fatto d a l B e r esford, c a ricat o s u 20 carri ornati con le bandiere della citt a rrt>sa. pe r corse l e principal i ie della me tropol i accompagnato da grandi manift>sti sui quali a lettt>re doratf si l egge v a la scritta : Tesoro. E dietro tali speranze Londra, dimenticando che l' i n iziat i va del Popham era s t ata arbitraria, invi nu o vi r inforzi. comandati da Sir Samuel Anchmuty.

PAGE 25

Le truppe inglui di assedi o erano perci lite a circa 12.ooo uomini; cifra gi enorme spmo alla sparuta guarnigione di Montevideo; senza contare con un'opera subdola di gio e di tradimeto messa in opera dal BertSford e dal Pa:ck vinti e prigionieri a Buenos Aires. avevano saputo sfruttare il sentimento il)Surrnio n i sta locale. g razie alla fondazione d'i Logge mas soniche. cui avevano aderito diversi ufficiali ar gentini, fra i quali Saturnino Rodrigun Pena. La pressione continua senza posa, e fra le al ternative dell'assed i o c h e si protrarr per ol tre 1 o o giorni -si intravedono qua e l possibilit di resistenza. con l'aiuto dl 3000 uomini che Buenos Aires invia, al comando dj Linlers. Ma la caduta di Montevideo definitivamente segnata : Liniers. a seguito di una serie dj contrat tempi. dovuti soprattutto all'atteggiamento equi voco del vicu Sobremonte, si trova nella localit di Santa Lucia, poco distante quando riceve la notizia deUa caduta della citt. Che era succU5o? Per quindici giorni continui, dal mare e da terra. l a cittadella si difende con ogni sforzo; cadono poco a PQCO le resistenze; i bastioni vengono smantellati uno a uno daUe bat terie terrestri e marittime : le truppe sloggiate dal le posizioni avanzate, si restringono entro la cer chia delle mura cittadine si asserragliano persino sui tetti della cattedrale decisi a morire fino all' ultimo uomo. Essendo impossibile resistne oltre. il Govfcoa tore Ruiz Huidobro chiede di parlamentare. evi tando un ulter i ore e vano sparg i mento di san gue. La richiesta accolta da Ancbmuty il quale promette di rispettare l.a religione e le proprietl. a cambio della resa che viene ufficialmente fatta la mattina del 3 febbraio mentre il Governatore con 6oo soldati e 50 uffi.ciall. fatti prigionieri, sono mandati i.n Inghilterra, quali ostaggi di pace La caduta d j Montevideo, sebbene vendicata po<:bi mes1 dopo -il 9 settembre gli ingll'Si sconfitti per la seconda volta, abbandonano definitivamente il Rio de la Plara ebtie effetti politici ben p i vasti e importanti. Essa riveler agli stess i ispano americani la capaci.t di riven dicare la propria indipendenza. e la propria auto nom i a economica : mentre la monarchia spagnuola agonizzava in Baiona e il commercio sud americano aveva potuto. sia pure in forma ridot ta e contingente, apprezzare i vantaggi di una contrattazione, libera dagli impacci fiscali che la metropoli gli aveva imposto fino ad allora. Tuttavia, l'atteggiamento inglese non poteva eSS<(re meno leale e pi prepotente di cos.l: esso avfva cercato con ogni mnzo, avvalendosi del suo oro e della sua forza mi l itare. di soppiantare il domin i o spagnuolo nelle lontane colon i e di ol tre Atlantico Il Generale Beresford e il Colon nello Pack. lo ricordiamo una volta ancora, venendo meno alla parola data. quando si ar resero ai difensori di Buenos Aires fuggiti dalla pr : giooia avevano ripreso le armi contro le forze coloniali spagnuole, abbandonandosi ai diSordini ed al saccheggio Invano lo stesso Pack cerc di difendersi dall'accusa impl i cita, che il suo proce d r e provocava nel:e coscienze sudamericane, con una autodiresa. a!ludendo ad un movimento in surrezionista che essi avrebbero favorito, per la indipendenza di queJie Lo stesso Liniers da Buenos Aires rispose con un proclama, di retto agli abitanti di Colonia, ove abbozza va la storia dtgl i spergiuri Pack e Beresford. senza tut tavia aggiungere un dato allora sconosciuto. ma decisivo: cio. l'argentino Saturnino Rodri guez Peiia. il peruviano Mano d Aniceto Padilla e i l portoghese Lima. che avevano favorito la fuga dei due prigionieri, avevano ottenuto dal Governo britannico, in premio di tale una vitalizia di 1 !)OO pesos fuertes Orbene. ci chied i amo noi a tanti ann i d i distanza come ( che il Governo un. iUaiano, strenuo dLfensore delle sue prerogative sovrane possa. ora. dimenticando quella che ( la pagina pi fulgida della sua stor ia, favorire la politica di Londra; di Londra che. con ogni mezzo. ne minacci l'indipendenza, per ridurlo al rango di un possedimento della Corona britan nica o di una colonia del suo Impero? RUGGERO MAtti

PAGE 26

. ARCHITETTI MILITARI ITALIANI IN SPAGNA Port ct.l Catelo di Pelrllcola. .24 NEL sucdersi di vicende guerresche che domin il Mtdioevo spagnolo. dalla lotta contro i Mori al rafforzamento e alr espasione dei regni cristiani e sptcialmente di quello aragonese. i costruttori delle opere fortifi:catorie si trovarono ancora di fronte alle rovine dei castra e dei castella romani, sorti talvolta su opere preesistenti, come a Tarragona e a Jativa. abbandonati e diroccati in seguito alle invasioni barbariche. ma ta lvolta rialzati e riatrati dagli architetti arabi. Sorsero allora. nelle forme tipiche della fortifi cazione medioevale spagnola var i amente inftuenza ta dall'arte moresca innumerevo1i castelli di recente stud i ati in chiara sintesi dal Sartou Carreres; sede di famiglie baronali o di comunit religiose. non di rado in lotta tra loro. Ed alcuni di essi ad Antequera. Gijon. Almansa. Jativa -si ap poggiano ancora a maestosi torrioni romani. Sui loro costruttori regna un'oscurit che solo rari e incerti bagliori interrompon o ; ma tra i po chi nomi a noi giunti, alcuni un Ferrari, un O l iveri. un Baldovino -si rivelano di origine italiana mentre ricorre per altri il termine d i /aro bardo che dovrebbe designare operai e artisti pro venienti dalla Lombardia, terra di vigorosa e non spenta tradizione costruttrice. P i manifesta l ingerenza italiana nelle mura di Avi !a. uno dei pi belli monumenti di fortifi cazione medioevale che si svolgono per circa due chilometri e mezzo scandite dal ritmo in i nterrotto di 88 torri contribuendo fortemente ad impri mere un indimenticabile carattere alla citt di San ta Teresa. I loro uvori furono infatti dirtti dal romano Casandro mentre lo spagnolo Alvaro Garcia inseriva in esse la possente cattedrale. Ma l'attivit dt>gli in gegner i italiani divenne ve ramente intensa e continua solo nel XVI qua ndo l'arte della difesa sub. proprio in Italia. un profondo rivolgimento e prese ad opporre al tiro delle artig l ierie il nuovo sistema di terrapieni bastionati. Tecnici italiani erano chiamati dovunque scop pi_avano delle guerre ed era quindi necessario as sal ire e d ifendere delle piazzeforti. E guerre non mancuono allora alla Sp. agna nel periodo della sua p i brillante espansione e in loeta specialmente con la Francia. Due st oric i militari, che nel secolo scorso s i oc cuparono dell'argomento, il generale Varela y Li mia e il coloonello Aparici y Garcia, hanno no tato come le fanterie spagnole che acquistarono in tale 01ecasione alta rinomanza. non erano ac compagnate da un adeguato numero di elementi tecnici. L"Aparici scrive che <
PAGE 27

vizio di Carlo V. Salvo una assenza di due anni per accompagnare un corpo di truppe spagnole al soccorso di Rodi (che. nominato cavaliere dell'Or d ine, difese fino alla sua caduta come capitano ge nerale delle artiglierie), egli per un trentennio si adoper instancabilmente nel restaurare le fortifi cazioni diraate e nel trasformare le difese me dievali per renderle atte a resistere alle artiglierie, dai presidios di Orano e Mazarquvir a Gibilter ra, Colibre. Perpignano; partecipando anche agli assedi di Marsiglia e di Tolone. Fu il primo ad assumere in Spagna it tito lo di ingegnere reale. Rinomanza ancora mag giore raggiunse Gabriele dei Tadini di Martinengo. Al servizio della Repubblic-a Veneta egli combatt con tro la Francia e prrispondeva .. oon lui e la famigla MartiriengQ conserv fino al secdlo la dfra della quale si vale va nelle su_e le tere. Mentre ancora viveva, 3 8, fu coniata in suo onor una medaglia ai cpn il suo ritratto in abito cl' i ca'(>aliere e nel rovesc i o quattro ca noni in batteria. Pure al servizio di Carlo V fu G B Calvi, che for tific Rosas con una cinta pentagonale, secondo lo sche ma allora pi progredito e provvide tra t' a J tro alla difeSa di Barcellona, Gibil4!rra Cadice e delle Baleari, Molti I taliani par t ecipava no intanto ni contro l africOIJla, dove gi nel tQedj vo Ve nezia, Genova, Pisa a eV.apo combattuto i l'ir"'ti 9rbar.es-chi. Per tacere altri il ven eziano Girolamo Via nello dirige:Ya insieme -al Navrro la conquista di Tripo.li. il Ferramol i no conc;lsse i lavori di assedio contro Tunisi e Algeri. L'armata navale spagnola era coman-25

PAGE 28

,_ data da Andru Doria, ed era accompagn.ata da numeros; nostri connazionali, tra i quali il Tadini 't Benedetto da Ravenna. Alla morte di Carlo V seguiva. negli ultimi de cenni del secolo XVI. un periodo di continue e non rutte fortunate guerre. nelle quali pure .si di.stinsao numerosi tecnici italiani : i sei Anto nelli, i tre Paluro. i tre Turriano, Tiburzio Spa nochi. G. V. Casali, Filippo Terzi e non pochi altri. Le loro opere sommariamente ricordate si ridurrebbero a una enumerazione monoton, sebbene tutt'al tro che priva di significcato, n d'altra parte possibile : d i lungarsi sui caratte ri di esse. Converr per menzionare il radicale raf forzamento delle.. difese di Gibilterra, dopo il sac cheggio del pirata Barbarossa rafforzamento inizia to da Giacomo Pa.earo -e prosegu ito da Battista e Cristoforo Antonelli.' La difesa di Tunisi ad ope ra di Gabrio che vid morirvi il figlio ; e infine i l progetto d i G B Antonelli per la na vignione del Tago. di un'importanza che trascen de le contingenze be:Jiche e l e necessi t m il itari progetto che fu giud i cato dal generale de Cabanes cc per quei tempi grandioso e straordinario )) e accompagnato da esperimenti e tentativi c< che sem brerebbero incredibili se i documeati non ne at testasso la verit n. Tali studi furono ripresi dopo un cinquantennio da due altri Italiani, Luigi Carducci e Giulio Martelli mentre Leonardo Tur riano presentava una relazione sulla navigabilit dd Rio Guardalete. Giungiamo cos al XVII secolo, durante il quale glj i ngegneri i taliani, ancora nu merosissimi devono lavorare. e continuano a la vorare tra sempre crescenti. per le sfavo revoli condizioni in cui nrsa la Spagna. nono stante la conquista deiJe colonie americane Oltre l'oceano troviamo ancora tecnici italiani. i quali provvedono arta difes. a delle citt c,ostiere e si occupano anche di a l tri problemi. Cosl G. B Antonelli per ordine di Carto V prepara i piani per un canale dall'Atlantico l Paci6co, attraverso il Nicaragua mentrt un suo omonimo nipote $tu dta la possibilit di un canale per Panama e uo altro nipote. Battista hntonetli, progetta e co. m incia ad attuare un organico sistema difensivo 26 Il cutello di Avila nel tao nord. .. de:le Antille e di tU[ta La costa amer i cana. fino al lo stretto di Magellano Questa attivit, i n Spagna e nelle colon i e nel secolo XVIII. se non diminuisce diviene sempre meno proficua, a causa della peggiorata situazione del paese ; finch nel secolo seguente i nostri con nazionali trovano nei moti del Risorgimento un pi pronto campo alle loro imprese L attivit degli ingegneri militari italiani in Spa gna. nelle note che precedono non ha potuto cer to avere che un'i llustrazione assai sommaria. Soprattutto non pu trasparirvi lo spirito con cui es si prestarono i loro servizi, attraverso disagi e pe ricoli spesso per decine e decine di anni, non c f rado fino alla morte. Spirito di entusiasmo e di abnegazione alieno da avidit di lucro, del quale esempio eloquente lo Spanoch i che in un memo riale segnala l'insufficienza dei compensi ta l volra neanch'e corrisposti ma c i malgrado -e ab biamo i documenti non solo continua i lavori. ma per non arrestarli vi impiega il proprio danaro. N va trascurata l'importanza che per la pre parazione te<:ni:ca e militare della Spagna ebbero le scuole aperte dal Faruffino e dal Carducc i in un momento in cui lo Stato non poteva far fronte alla deficienza di un personale quale in esse si for mava, gli insegnamenti di illustri tecnici qual i lo Spanochi che lasci anche parecchi << Discorsi >> manoscritti e la d i ffusione de i trattati italiani. a cominciare dal De regimine priacipum )) di Egidio Col onna Talch appare ben giustificato riconoscimento quanto pubblicava nel 1879 i l Memoria[ de /nge-11ieros: Gloria eterna ai primi ingegneri italiani! L'esperienza da essi acquisita nei loro viaggi, nelle molte guerre. col loro spirito d avventura fa s che i sowani esteri ricorressero ad essi ... Ed essi. di vorati dalla febbre di distinguersi, non si davano approfittando dei momenti di tregua tP uoa guerra e l'altra per pubbli care libri nei quali esponevano le loro idee e le d i fficolt della loro arte: c perci sooo ita l iane tante voci tecniche di frtific.azioni in tutti gli idiomi di Europa LUIGI CREMA

PAGE 29

11 cordiale Incontro del due Capi e le prime cotwertalionl

PAGE 30

l'INCONTRO DI BOHDICHEHA Mel collocp che si soao IYOhi mattino e nel pomeriggio del giorno 12 febbraio a Bordighera tra Il Duce, Il Caudillo e il Ministro degli Esteri spagnolo Serrano Sufter stata constatata l'identlt6 di vedute dei Governi italiano e sp gnolo sui problemi di c rattere europeo e su quelli che nell'attuale momento storico Interessano l dUe Paesi .

PAGE 33

. Truppe maroc c hlne all' occu pazione di T angerl. VITA DELLE COLONNE D'ERCOLE T A .NGERI una di quei nomi che ciascuno tiene di come una promessa per un buon mo tivo di viaggio: ma il mondo tanto grande che gli anni passano e a Tangeri non si va mai Tangeri, porta del Marocco : Tangeri che rivel l'O riente ai francesi del primo Ottocento : Tangeri, noqte politicamente scottante, con tutto uno strascico di incidenti internazionali. di << pro blemi di Tangeri >) rimasti sul tappeto fin da quan do eravamo bambini e i giornali ci servivano sola mente per farci dei cappelll di carta da generali Ma chi ha tempo per andare a Tangeri? Che pi roscafi fermano a Tangeri? Morale: ero arrivato al. quarant'anni senz'aver visto Tangerl. Le date sembra che parlino di ie ri mattina : ma quando c' la guerra il tempo corre presto e a parlare del dicembre dd 193 9 mi sembra d.i ri cordare i tempi di mio nonno. t.a guer-ra crea la quarta. ta quinta dimensione. A Tangri fui nel dicembre del 1939. arri vando da Tetuan. Le gior nate di .quet dicembre erano grigie. flagellate dal vento e dalla pioggia, e il loro colore non era certo tale da far dimen ticare, per un rnoll)ento. l' vento che premeva : gi a t-ttre le porte del mondQ e parecchie ne aveva gi sfondate. La guerra era l on tana due o tremila chilometri e pareva si fosse assopita nel fango e nella neve della fronte francese: ma l'aspro respiro della grande addor mentata arrivava fin l, e anche pi gi, dovun que ero andato, a Rabat a Fez. a Marrakesch, dove il vento sgualciva sui muri i manifesti della mdbilitaziohe che la pioggia traversa aveva scol lati. Avevo viste larghe trincee scavate neila ter ra molle delle piazze di Ca sablanca, brune e lun ghe come buche per seppellirei le vittime di una pestilenza. Avevo viste le tenebre accamparsi con :a sera s tutte le citt del Marocco francese le tenebre forate qua e l dal fiordaliso delle lam padine azzurrate e dalle lucciole vaganti delle lam padine tascabili che cercavano, con cautela da scas sinatori di casseforti, l'orlo dei marciapiedi. Ave vo visto le reclute marocchine attenere a bran chi. mute sotto la pioggia alle stazoni della rovia di Rabat. Sapevo che i convogli partivano di notte, per le rorte atlanti,.che, in un mare color d inchiostro, in un buie> color d'inchiostro. La guerra dormiva sulla fronte di Francia, ma i francesi dicevano che in si sarebbe isvegliata, e con uno scossone tutto sarebbe stato mtsso a posto in pochi giorni. l magazzini face-van o le vendite di nn d'anno, off r ivano in vetrina << le parfum pour Madame la pelliccia, le calze di seta, le camiciole color di rosa << pour Madame Ogni mattina sentivi passar nelle nu bi, come un grooso moscone sperdut o entro il .cielo invernale, il trimotore dell' Air France che ppr tava la posta di Francia, le lettere dei parenti mo bilitati, le notizie di Parigi L'Europa pareva lontana, illuminata da uria \uce livida il cui riflesso arrivava fin qui, e dava un crudo colore ambiguo anche alle africane, tagliate dalle lunghe strade dove tra villaggi e villaggi non pas savano pi le automobili e dove i viaggiatori che erano andati in citt a far le spese per le strenne restavano a piedi, quando era passato 1' autobus stracarico, e sacramentavano per << cette mauditt guerre! >> che li teneva fuori di casa ancora per un giorno. e faceva restar chiusa in rimessa la loro piccola Renault, la loro picco l a Citroen ... l9 venivo dalla Spagna. Giravo per quel cr o cicchi o << nevralgico del mondo che aveva i n Q mi di Gibilterra di Tangeri di Casablanca, di Colonn.e d'Ercole, di Mediterr;1neo vietato, di blcco ioglese. .di urr so!o solda to. dove si combatteva .... -; ..

PAGE 34

La benda del califfo a Tetuan. con alla mano i datmenti del (( navic-erc )) dove i marinari della ftotta inglese e di quelh francese facevano da questurini al traffico mondiale. Que sta era 1l fronte del franco e deUa sttrliJU, qui si face'Va' la guerra coi timbri viola dei consolati e ous. cher monsieur ... ,, La guerra dor miva Ma il crudde colosso delle b.1tta-32 glie si sarebbe risvegliato a primavua. Si era i n dicembre. Si lasciavano i tedeschi e i loro amici ancora per tre mesi nella loro illusione. Avevan l'aria di dire, i signori fnncesi e inglesi: Abbiamo caricato la sveglia per il 1 5 marzo. alle 4 del mattino ... Venivo da Malaga Eravamo pochi passeggeri. nel trimotore. Davanti. ai loro posti. i due piloti parevano seduti a uno strano tavolo. in un ancor pi strano ufficio. l passeggeri stavano coi baveri alz.ati, guardando con la coda dell'occhio il pro filo bianco dell'ala che si disegnava nel quadro dei finestrini. e misurando l'altezza sul mare. 11 Mediterraneo, SC>tto. era deserto. come prima del la invenzione della navigazione: e il nostro pas saggio alato dava il senso di vivere in un'ora pri ma della creazione. o nella prima. in quella appunto in cui si separarono le acque dalla terra e dal cielo. Quella solitudine era scon$olante. Il cie:o. verso l'Africa. mostrava una mura glia di nuvole. e nasconl, Pioveva. Bi sognava camminar ai muri; e que l modo di camminare. e quei nostri baveri alzati, e il parlar sommesso che naturale nei giorni di Un b-'cCMie nel qoartlere lnllgetl.

PAGE 35

, Tewan: Sentln ... marocch.lne aJ p11ano del C111fto. frettolosa, che dovrebbe dO{'mire almeno trentasei ore invece seg.na_la sveglia pfr"\e tre del r:n. attno, bb _._ d e quelle poche ore le passa a Sivere le ult ime p10ggta avre e WLto motJvo 1 sospetti, se non l etttre . alla fau 'glia ; alla luce di una lampadina fossimo suti in un paese amico. Di ripanire per Tangeri quella sera non era il caso di pensarci, cm quesfa, sino alla pace non se ne perch il posto di controllo alla frontiera era oravr un'altra da -cambiare. Alla lunga anche gli almai chiuso An1:1ai in camera, e di n a un moberihi rismtoto questa vita strapazzat'issima, mento arriv una vecchia cameriera cht', creden-le mura sudano fretta e insonnia, le tappezzerie domi un nuovo pilota, mi parl di un aviatore sembrano stampate dagli sguardi che ci si sono itatiano che per tanti mesi aveva alloggiato in posati sopra alle ore pi inverosimili le tende quell albergo. Era morto, e la ponra vecchia non pare che covino di sveglie tascabili, sui sapeva Volle andare nella sua -ame gradini delle scale trovi: chicchere abbandonate retta per prender la sua fQlografia, e venne a moe nel del tavolino da notte un antico penstrarmela sconsolata. lo non apevo COQ dirle-. nello da barba, i corridoi banno un color di sbaQuel dolore mi ingarbugliava la parola : djcevo digli, i conti si fanno a braccia, nessuno tiene pi ch'eran cose che cpitano, bisogna ra.gnaisi. calcolo delle bottiglie di acqua m i nerale, nessuno che cos aveva voluto Dio. La cameriera si se riuscito a ptendete il caff' e se gu ardava un po' me e un poco la fotogra1ia che ha fatto la \r are tre o quattro Fra cli"ente aveva in una cornice, come se .cerc.as$e, fra me e albergatoce_ si fa seo.za e il morto : una assom .iglianu : mi raccont che spezzati: ventic.inque, trent, cinquanta: u 'ri voi l'ultima volta l'aviatore le lasciato della ta ci rimette l'uno, na volta raltro:' e djetro alla biancheria da accomQdare. lnfine se.. ne,,anOira.sse via anche lo spirito di o<:cuptr il tuo letr a ncora tiepido. : quel mono. Finii pe.r sospirare. Penui ai soldati La c iientela era tttf,ta di vi.atori: delle linee ciche, in quella #essa ora eranQ allineati .in due v o di va in aer})laro. pi schiere, l'una di fr.onte all'altra, dalle Fiandre lot:i: radiotefegrafisti, eran sempre all Alpi, la _do1111iva, con: P n aon-li.. a secol).da del giro 4qli itaii;ani no pieno di incubi: pensai che all'indomani a per una lnea, l'altra. dal Tangeri, cher qui cielo sereno <:? dll;a l, mi avrebbero g uardato come :e ades.-. otto o dieci O e !,ii viav.ai. ae!> i piil erano sempre uguali : si parlava cte' l tempo d_ej piova'schi. della velocit del vento.' Era gi ten p(; di' carstia e di fame, e di pane nro. FuoJi eQ b uio, il a ri ,dw. o d i U n cerehio d,i colline be di giorpo snp coir piom bo usci{ p_er lt v\e piovigginose chi nn av.e.v:a. un bupn senso non teva ricordare da che p arte era il monte e da che pane il mare. Si camminaya sui d<;>ttoli lucidi di pioggia del quaniere marocchino parlando della guerra <=;be era appena finita e dell'altra che era subito l<;> pensayo da p arte il mare. e mi pareva di .Il mare tra di\li par:te io mi s _u.lla spalla. SJy.as) avvenimento quand. in stt;da, d si guardati da qualcuno che si V'olta\O. U c' c pme lll!a dibuip anche pi graJI.dt:,,l) c'erano le acque che io avevo varcate }Cht prima, acq.ue color d' ,acci.aio nel ,pomeriggio gio L mi p.areva di veder giganteggiare. la t.ca di Gibilterra il fosco f\Ud.o quali g(a vita tanto peso di destiqi d gue(ta. I piloti Jllle-i amic j .ci PassaVaJ\O qu'!Si._ogru giorno q.i. delle navi raccolte nel di Jr:opte ad Algesiras. delle navi fennat..t per-il co. ntr0Uo. deUe altre disposte a pettine attraverso lo stret to Anch'io le avevo viste. queste: c'ero basso sopra, avevo riconosiuto. sulle prue .. al ternate, i e gli ingles i : c'ero 59pr,a tanto basso che un giorno avevo v.isto, a so avrei richiamato la vecchia cameriera dai aQ.Ziani sparivano per un pa!o d' _in pelli bianchi per ab.bracdarla. i g io.!ani. andati a fa;r -passi,_ si .in. una Continu a tuita ta sera tuua-la noi buia dovt s svQlgeva.tutd ta vita mondana : di 'te te.-L' era uno di quegli alberghi fr\i _<;la ; i,tece : affaticati dalla gqrra affaticati .. da : tre _ai).Bt . dj che .. di._ caQaclientda che qgni dodici .ore 4a u-na Hen. 'rl!li .srtafonuna : I discorsi di un cacciatorpediniere, un marinaio cbe sJ vava. i denti e sputav;a in acqua. . Anche .. a Gibil.terr .a. ero stat .Q. Mi avevano Y.i.. il a La Linea, doV.e. 'fa Spagna. in on piccolo ufficio gremitq di povera gente, di di donnett' JI.fag9(. tate. J)i l c era uno spiliZZO il Neuttal. .Gr.o'und, J'istmq di terra gialla ch unisce il monte di Gibilterra aih . 1 f'

PAGE 36

' Glomo di 11 querfl.,. lndlgeino. ftoaria. La t .4:rr;t d' Afric a ha, tra regione e rqione, ktissimi mutamenti: ed era assurdo cercac mutamenti qui don il confi.lle f;fa semplicemente una convenzione politiea, una finziooe stabilita a ta volino COI1 hria d1 fare una. santa corrmo oe a:La natura e ai popoli in nome .bile iGlpovcri( terra di da cm iQ vuivo quei ;ftiaaLi anali i da iiafdino di ba.ca, e, 111 gngio '11it1comrmato ill un.a *Pc avanzato post.o d guardia Per la Bjoca . lf" . kche-;11 Gibiltcrt avevo potuto entrare, avevo r.to ptt b del monte t. La $Cena pareva quella di una pagina di V ogue, don le belle dame dai ricchissimi amanti si fossero, a un certo momento, messe a parlare del miglior modo di mettere alla porta della villa un gruppo di straccioni affamati. Parlavano della bandiera verde, dei fuorusciti spagnoli, di invasioni dalla parte del MarOo francese di balzo w Melil la di strangolamento di Ceuta n, passand0$i il piattino dei cbiccbi di ca1Ir abbrusto:ito e il vaso con le paglie per il cO<;ktDil. Dalle scollature cklle loro pelficie salivano aromi di dolci profumi. Per accarezzare quelle spalle bisognava al meno aver studiato otd Oxford. Jo color bigio e verde, le ind e termi nate ndulazioni. Ma di l tu avevi lasciato i poY.eri e di qua trovavi i ricchi: e questi 80no i veri tragici e insiusti coofi.ni del mondo. che ammantavuo il moatee he io' naErano i giorai di Nita. Me accorsi aeodevo ... SCW lid vofto 'di Ti:agiatore distratto. .. arrivato T angeri e $CeSO per la Va del indiani dal viso colot mi guardavano Socco, vidi che nelle e:trine dei negozi di giOICat if# b'ui9 tra. mootag!M di impertoli c'erano l.i.nibc seriC: di ,$Catole di di llu. bili ch nasllll.o ent'.ava pi a cmprare. l loro piombo: gli unic $0ldati d:le ti vedevano ile'tj: ll.midt .. tertiOJUie Tang;eri, dove nod c'era he J.IJl escxbJa' tralf hl ihi _(( ?)' cito -" si poteva chiamare cosi la poli2:ia .. inpft 1l cootrolto; S1 vecl.c-1r'ano, n coperta. a man ternonale.., com> a : lavarla lliandaeria. La citt1 era oomando dei rapprQenta:rni delle quattro Poten-'CJil:asi _ in 801itudioe u, Francia, Ingbiltura, ltaiY e Spag;oa, .firmata tente parlava a ba$sa ace. Tuttt l comm-_ca dt pe degli Statvti dit rqola'(alo (a vita zon.a OibiJtttra er.an.o fermi. : Il aileilzio :tra faYoloso, di Tan" geri, eardin, meridionale dello $U'. etto di dle pucCdono lo sparo dei c-'nn sui l ucilf di piogtia; del proprio bambino J'ammirazio.ne l'esercito del proprio Paese. Ecco i bleu della Francia ,' i ka.lti. inglesi, .e di Tetuan, coo la fotografia dell'aviatore morto stretta al petto come quella di un figlio. Mi ric.or dai dei ciotto!i umidi di pioggia, per i vicoli del quartiere marocchino di Tetuan: quei ciottoli che solo che una mano 11 staccasse per farne il primo proiettile. La comitiva del bar avtv a fra un aperitivo r l'altro, messo a posto la faccia del mondo: Adesa.o se ne andavano. Nell'aria restava il fruscio del!t pellicce. di quell'odoroso passare di pellicce, di quel silenzioso di pellicce di visone. Si udivno le voci sperdersi nel patio. ORIO VERGANI

PAGE 37

.. . q INVITO A TRADURRE DURANTE i lunghi secoli in cui Italia e Spagna ebbero anche un impero spirituale, .le opere dei no stri autori facevano il giro del mondo; libri di viaggio, romanzi e commedie di quel tempo ten gono tuttora il confropto, e con quanto pi fitto, con le migliori opere dei giorni no stri. Mal si comprende perch non dovr .ebbe succedere al trettanto con la letteratura nostra contemporan .ea. Perch autori ci sono, ma poco o per nulla letti. Non si saputo invogliare il pubblico. Non dico di un Verga, ma quanti sono i lettori di u.n Tozzi o di un Carlo Emilio Gadda, di-un Manuel Llano o d'un Luys Santa Marina? E non vc;>gliamo nem meno domandare quali, di autori abbiano trovato il favore di una traduzione. Ed eccoci con ci al punto della questione. Sia in lspagna che in Italia mancano tuttora traduzioni, intendo dire traduzioni di opere veramente rap presentative dello spirito di un paese, e d i un de terminato momento storico. E se vero che nulla ci d pi compiutamente il senso di una nazione quanto le opere e il linguaggio dei suoi prosatori o poeti o romanzieri che siano, bisogner conclu dere che l'Italia e la Spagna, due paesi cos J egati dalla geografia, dalla storia e dagli ideali, ben po. co si conoscono al riguardo. Di entrambi i paesi si sono tradotti i classici pi rappresentativi; spesse volte con intenti religiosi o filosofici o politici o specie per i poeti con intenti di arida erudizione piuttosto che con un semplice criterio estetico e linguistico. che mtltlio sarebbe servito alla vera loro conoscenza : Ma a mano a mano che ci si avvicina ai tempi nost .ti pi parziale e disorientato diventa il quadro delle traduzioni. Forse per le ragioni dianzi esposte, sembra si siano scelti gli autori che momentanea mente -e in genere, per motivi affatto contil\ genti e di portata interna banno avuto un certo qual successo, ma non i pi validi, non i miglio ri; e quand'anche. solo la parte meno interessante della loro produzione. Tanto per !imitarci agli spagnoli ricordo ad esempio che nel I 9 3 3 si presentava a Genova una tesi di laurea su Prez Gald6s, mentre il libro di ltt-' tura per gli allievi di castigliano era ancora il pur Pepita Jimnez di Valera; quasi e;he fos simo ancora al tempo della guerra-dj Cuba i Di questi ultimi anni una bellissima traduzione di Sotileza di Pereda, ma le lettere spagnole &Ono an date avanti assai dopo la scomparsa del buon pa trizio santanderino. C' anche Unamuno e cosa di Prez de Ayala e di Ramon de Serna. ma nella trisie di Blasco lb.aiiez, di Zamacois e Insua: e invece, non ricordo che' ci sia alcunch di Baroja, Az.orin e ben poco di Ortega y Gasset e di Valle lnclan. che pure qualche anno visse. in Italia. Se poi veniamo ai nostri oetanei, le .uftnze sono pressocli al completo Jarns, Marichalar, Neville, Jardiel Poncela, Ram6n Stma, Montes Pia. Halc6n, Samuel Ros. per n on parlare che di prosatori. Ecco d .ei nomi che giunge ranno nuovi al pi dei lettori ; E della narrativa odierna? Ecezion fatta per il Don Stg undo Sombra dll'argentino .Oiiitaldes -e, fra parentesi, assai mal con:i. ato -:--sta ancora aspettando un editQre e un'a!:cUrata tradziope la superba V orag!ne del colombiapo cos come Los de abajo del messicano Mariano A'zuela El rpto del cileno Edwards Bello i romanzi di R6-Pio Baroje, deceno .p_ egnoll : mulo GaJlegos. per non parlare dei saggiatori e de-gli scrittori politici Volutamente ho lasciato pr ultimo il capitolo delle traduzioni poetiche ctundo la po.!Jia non semplicemente prosa o ci ch peggio ; sacrificando e e il.li nguagg i o del poeta agli imperativ j della metrica dell. lingua in cui si fa la si. cetca ci di fare traduzione il pi\f_ adrenk: pdssibil all' orginale Srbahdo nel mu sicali't; allora -si p dire di aver reso un servigic a l e allo spirito della lingua tradot ta. bra ri USj:ito un,. San Giovanni '(Jlla Croce _questi .n;ta vedere, sempre fra SlCl, un .. un Quevdo, un per dire .s9l che danno pif!namente e della lingua; cntemporanei ct ., 79trebbe qualcosa m p1 d1 Garqa Lorca colore e di nelle tradu zin) : un Antonio Machad; ; Guilltn, Alberti, Cernuda, Foxa .' Ridruejo ecc. nonch i -as

PAGE 38

U poeta castigliano O.rardo Diego. 36 Fraac:lsco de co .. lo e Il lr.tello Jos6 Marie, scritto : l fra l pii) reppresent.tlvi ct.le Spagna d'oggi. superbi versi romani di Ram6n de Basterra Siffatte versioni, poich mi ci sono ogni tanto applicato. presentano la non lieve difficolt di vo ler abbinare due lingue tanto simili eppur cos ir riducibili, quasi come avviene tra fratelli. Ch mentre l'una ha certa sua speciale pompa che vuo le ci sia un accento d'intonazione. per il quale quasi fa sparire le pause fra parola e paro -l e i re stanti accenti della frase. nonch la spiccata ten denza alla sinalefe e al voluto solecismo ; l'altra si fa difficile a tradurre intendo quando si vorr. conservare la musica e il numero del verso origi nale sia per la comune contruione delle parti celle e anche dei nomi. e la continua apocope ed elisione di vocali, sia anche per l'abbondanza di relativi e li? parole volute per esprimere l'azione verbale. Sicch grosso modo, traducendo in snolo ci avanzeranno sempre delle sillabe, mentre bisogner aggiunge(ne quando si vorr trasportare una poesia dallo spagnolo all'italiano. Allorch Dante dice Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io, noi possiamo. onestamente, fare : Guido, quisiera que tu y l.Apo 1J yo ma dobbiamo cambiare gli accenti interni nel secondo verso per cM da noi preso vale per arrestato, dicendo: fu ramos arrobados por encanto : il. resto poi fila ab bastanza : y puestos en bfJ.jel que a t odo por mar bogara al querer vuestro v mio; -v que fortuna u otro tiempo adverso -no nos pusiera algun impedimen.to, antes viviendo siempre de un talante, -de estar unidos crecera el deseo. Y a M onna Vanna IJ Monna l..Agia luego-junto a la que estar delu entre lqs tteinta con nosotros pusiera el mago bueno : -v _disc.urrir qqui siem pre de amor; -1J estuviesen contentas todas ellas como creo estariamos nosotros. E cos dicasi

PAGE 39

de: l'<< Ahi. ser.va Italia. di dolo.u ostello ... )) cbe in ispagnolo potrebbe diventare: l Ay. aierva Italia, de dolor ulbergue! -:--IMot ain timonel m gran borrasca! -:-ino duefi'a de provinciM, mGs burdell -E&a alma noble anduvo aqui ta" lista, con s6lo el dulce nt>mbn de su tierta, -m disp(l')aDr a su paisono fieata; mimtca.i en ti no cesan de hacer guerra-tw hijoa; y uooa y otroa se mtre rroen -quienn un muro y un mismo hoyo rran, e cos via. E vtdete. per finite. come pu suonare jn ispa gnolo: y a nie be hecho uo bocio ya en fa.tiga. como el agua al gato en Lombardia. o bien en c>tr.a tierra. si la hublere. que a fuerzi pegue el vie.otre a la barbi lla. La barba al cielo. la ctniz me siento sobre la gi,ba, saco pho arpia y el pinc.el sobr-e el rostro dt contiJl,uo, vuElvemtio, gote.ando, un rico s uelo. Los loJtlos tengo en la tripa ro. etidos, con el culp bago. en contrapao. grupa. los al azar doy. sin los ojos,. Se me ala_rga. la corteza y por pltganc. atris; 5e mt engurruiia y tiiodoaie com at.co De abi que falaz y, trafio surja et que la lleva. pues mat de .s.a con cubatan curva. M i palida pi.ntura defieode ya. Giovanni. y ra horu:a mia ; que estoy en manuga.r. sin sir pintqr . 11 micbda.ngiole;soo SO!Iletto caucUto ; in c.ui SI tratteggiano le solferenze del grande scultore nell' affrescar la S.i&tina: l cui originale come ncorderete -dice : I' ho gi. fatto un gozzo in questo stento, come fa l' aqqua a' gatti in Loll)bardia o ver d'altro pae..w cbe si. sia. ch'a fon.a Il ventre appicca _sotto il m:ento. La barQa al celo e la memor ia stnto in sullo scrigno e'-'t pet.t o fo d1apia 8 'l penttel $0pra 'l vt.S,o tll(ta.via mel fa iJOCCtando UD rCCO E' lombi mtr-ati mi son nella pec(ia, e fo'
PAGE 40

38

PAGE 41

' . -' . .. .. ".. .. .... :1 ;: :;. ... :r.. A,LL'EPOcA in ui viaggiava, danze perpetul. Ma'qu-ella sevhit e; ql,l, ella ap,passiena .. grand'uomini solevano l loto ttraggjne gll .. Si . ... n i, pei' farne pi dei de!egav:ano rttplt' anni rimbaliarono nel Don iilfa (nel libret t o) niln st' incombenza agli spulisii. Nessuna cpa inttrpretazne d1 Filippo li, e ntlovo; due meraviglia, lunque, 5e Vei di. nvitato a Malr_id .; Del suq contatti con.. la Spagna eran fi!ia!e nel .febbraio dtl' per in scena diricominciati prOna di quella v i sita e ooiitinu.>11rooo Stbiltti gere La Forza si sa limitaio _JiUe, sue : Il--Del suo gran delle feste gli fec.ero.riando la $Ua atteni:ione sul m ma di Garda dt V < st e e delle attenzioni che gli usarono, dce ; s, qualche Gutierrez El Trovgiior. tare mUSica t1 -spedirf un dovev n o v'er$o" : d!: 51' vasselletto .. >> a Sant'A.ga.ta, P.tJ: btrlo 'pc)i con lo-spmto delta Spagna ; Pt\ria resu (_bt.'pet"' 1! o,altra tntztAAe gli 'amici e taccOn.tare fQrSe di Spagna e lktor, Vtrdi $(rive ;i. suo' li_breuiSta .t:amt'ara-.. anche di spagnoii. :' .; ... no: . nOn gli_ ti-opp6 tetro, le nostre 'ICqlC ;coq, f la e J sevuo e anche grndissimo-. L..a, Spagtl .. dii:. t . ?>,::. Ufk_'): mi( un zio.We pur #Jrlpie .... ... E 1avoro Jr c_be-p1u lo dt; o.na fao taSta del e delltSno .. :

PAGE 42

lllMttto .. ,. Roncole. 40 simile a orientale di Aida che egli si limit a spiegare con alcune parole : ... non ro; bo immaginato che fosse cos>>. E a un dramma spagnolo, ancou del Gutierrez. ritorna col Simon Boccanegra (1857). Al Gu tierrez. pi pKcisamente cm allo Sl dell'Es<:uriale, di esserne quasi fug gito, quel giorno lontano, per non lasciarsrnr opprimere e guastarsi .il viaggetto in Anda:usia. Del resto, nel Palazzo Doria di Genova una dtll c dimore preferite da Verdi, dove parti del Do n Carlos vennero probabilmente composte. Filippo e l'Imperatore suo padre avevano abitato e. a sta 7 li, si ritrovavano e bisognava ben fare i conti con l oro. Altrt volte Verdi a sogge:ti spagnoli L moglie gli consigli replicaumente El zapattro ,, el rty (Il calzolaio e il re) e, prima di Aida, parve in procinto di musicare una commedia di Lopc de Ayala. Accostatosi con tanto amore e con tanto entu siasmo a .figure ed ambienti spagnoli. Verdi fu ri. pagato dalla Spagna con altrettanto amorr e con altrettanto entusiasmo. Quasi tutte le sue oper<>. subito dopo la prima rappresentazione venivano riprodotte a Madrid e a Barcel:ona, dilagando poi nelle 'itt minori, n mai gli si stanche ranno di ascoltarle. Essi trovano in quella musica le profonde radici della razza comune E si noti che la critica spag nola anche quel'a contnnporanea del:e prime esecuzioni (e cio la me-no riposata e obietti va) dimostr semprto un acume e una capacit d'interpretazione verdia na da poter star a pari con le maggiori rsegesi d oggi. Tro\o an critico anonimo che, ntl 1849. rap l Ma&nadii al Teatro del Museo di Madrid nota la debolezza generale del lavoro pur riconoscendone le sparse bellezze e non tra lascia di scandalizzarsi perch l'opera (chiss per quaJe ragione ) viene esegu i ta con ne di un tal direttore d'orcht'Stra Sko: z dopole. Il Carmena, scrivendo del Trovatore apparso a Madrid per la prima volta il t 6 febbraio del 18 54 ha queste puoi e cos prise e luminose : u La violenza abituale e maschia che caratteriZZJ le operr d i Verdi ... l'abbondanza delle idee me lodicbe e sopra tutto quell'accento risoluto. ener gico, appassionato e sintrti
PAGE 43

VERDI. con la su:t musica, rese universale il dramma spagnolo pi caratteristico e uno dei pi riusciti. Mi riferisco :1! Don Alt.'Oro, ossia a Le. Forza del Destino. Se non avessi una particolare predilezione per il Don Giovanni di Zorilla, non esiterei a qualifi.carlo come il miglior dramma ro mantico di tutto Il nostro teatro. Come e perch Verdi and a cercare questo li bretto fuori della letteratura della sua patri'? A onor del vero. l'immortale maestro cerc sempre in tutu le letterature soggetti che rispondP.ssero all' espressione drammatica sua musica. Ho detto drammatica intendiamoci. e non bisogna parlare del melodrammaticismo in senso dispregiativo. Attenendosi al significato esatto della parola, qual siasi opera un melodramma; ma se si vuoi par lare del melodramma per diminuirlo, bisogna con venire che non c' in Verdi pi melodrammatici smo che in Shakespeare e quindi si pu parlare di lui solo per lodarlo. Verdi fu un poeta romantico che non faceva versi e fu un uomo di teatro Prima di tutto e sopra tutto un uomo di teatro; in questo senso fu il migliore fra tutti i musicisti del mondo, superiore al suo rivale Riccardo Wagner; con questi e con Giacomo Puccini form il trio dei musicisti pi teatrali, occupando lui stesso. di gran lunga, il primo posto. drammatico e ro(!'lantico and a cercare precisamente il dramma in ci che que sta espressione ha di ribelle e di nuovo. infran gendo le tre unit dei precettisti mischiando il serio al comico e introducendo una ricca vena di lirismo nella drammaticit. L'arte di Verdi fu un'arte realista quando ancora non si parlava di scuola realista, n molto meno di naturalismo, che guardava la realt fantastic;mdo su di essa ed esal tandola con occhi e sensibilit di romantico. Per questo il suo concetto del dramma lirico non ha nulla a che vedere con 'il concetto tragico di Riccardo Wagner che prefer i soggetti mitologici con i suoi dei e semidei dd Walhalla e un'aria di tragedia greca, per.ch il suo 01mico e nemico Nietzsche in fluiva sul suo disordine con ordine di poeta classico. I suoi drammi lirici, inoltre, erano in real t sinfonie cantate, mentre il dramma lirico di Ver di era l'opera gnuina, italiana, con una serie di motivi intorno al grande motivo a ntral e alla vita appassionata e melodica, ca nto di usignolo cieco, del protagonista Fu per questo che Verdi and a cercare il dramma ess. enzialmente romantico in tutti i paesi dove poteva trova rio: dall'In ghilterra alla Francia, dalla Francia alla Spagna; in Shakespeare in &hitler, in Victor Hugo, in Garda Gutierrez e in don Angel Savedra Cos nacquero il Macbeth, l'Otello; il Falstaff, il Don Carlos, il Rigoletto, l'Emani, il Trovatore e il Don Alvaro (Le. Fo{za del bestino). Ma forse fu Don Alvaro che venne in cerca di lui. Il. Duca di Rivas fu un personaggio tn ltal\a Verso il 3 la corte napoletana, che era risen tita con quell" spagnola per le discordi tra i fau tori di Isabella e i carlisti, riconobbe finalmente la sovranit legittima della piccola Isabella, nipote del re di Napoli, e invi a Madrid, come ministro ple-A o l leno quadro del Trovlore (SceM v.'rCiilw). --. -' -...! nipotenziario. un gnnde gentiluomo siciliano,. il principe di Carini La corte spagnola: pr ricai.h. de;sign suo rapp,resentante :il .. Angel Saavedra, Duca di Rivas. Alla co..(te napoletana egli condusse na vit fastosa e._ ; di tutto questo . degli onori con cur fu. e dei suoi successi di artista e di uomo, lasci monianze nei versi che ricordano k sue avventure in terra partenopea : Y logr que dijeran muchas be,llas: Qwnto simpaticone duca. In quell' epOc"l! il il Rivas fatto tap presentare per la prima volta il suo famoso dram ma Don Alvaro o Le. forza del Destino; a cclam .. to a Madrid il 22 marzo dell'anno 1835. Conobbe personalmente Verdi, don Angel Sa vedra che come tutti sanno -m.i tmpo di dirlo per il caso che qualcuno lo ignori -, .fu il vero nome del Duca di Rivas? Probabi1ment ;' E forse parlarono insieme del famoso dramma ; ma pi probabile che Verdi lo abbia letto edi zione napoletana del 1848. sulla cui scritto: Dramma in 5 atti S. D.:. An gelo Sa_ avedra. duca di Rivas ,,--Ambasciatore i di S. M. Cattoli-ca Isabella, regina .. di Spagna, presso la Corte di Napoli. Il grande musicista italiano fu senza dubbio af fascit:tato dalle avventure quello ar dente, l'indiano Don. Alvono nel : ad Oan a ---: e segreta e-misteriosa avventura amoi:osa la da a dei in conyento In Cordoba si pu leggere questo ,Q}& i la madre badessa Maria Victoria Cabrera figlia dei Marchesi di Villaseca. Requiescat in Pace. Certo che nell 'anno 1862 Vzrdi fece rappre sentare la sua opera Le. Forza del Destino, libretto 41

PAGE 44

' 42 tratto dal dramma dd Duca di Rivas. nel teatro di San Pietroburgo e l'anno seguente la present al uatro Reale di Madrid ottenendo un grande trionfo Dei versi del librttto sarebbe meglio non par l a re, quantunque siano tra i meno infelici di Fausto Maria Piave clw era il librenista di camera dd Mae stro. Ma noto come Verdi anche se non scriveva le parole, era sempre. nella parte architettonica. il vero costruttore dei libretti delle sue opere e na-1 turalmente. essendo egli un grande uomo di tea tro. la realizuzione scenica delle sue opere era sempre magnifica. Il dramma del Duca di Rivas, ri spettato nelb sua essenza, usc dalle mani musi cali di Verdi pi unito nella trama. pi semplice. meno truculento e con un finale dolcemente cri stiano. Egli soppresse scene. riform i personaggi e diede una vita nuova ricca di azione. agli epi sodi militari. Nel primo ano del dramma originale vi t una morte naturale, quella del marchese : due morti in duello. i fratelli di Leonora ; la mort e di lei ed il suicidio quasi sacrilego dd protagoni sta Su tutto il dramma che aveva le sue origini e il suo deux ex machina nella maledizione pater na. come in quasi tutti i drammi romantici di quel tempo pesava il tato ddle tragedie greche ed il protagonista avventuriero erotico e disgraziato ave va un aria da ellenico : ma per essere tragedia mancava al lavoro la esaltazione dionisiaca. men tre i toni oscuri rompevano la serenit apollinea di alcuni versi. Verdi lo rese pi dramma. pi dolce e pi adattabile al pubblico. fondendo in un solo personaggio i due frattlli V argas. con la qual c05.1 sopprimeva una morte e unificava e intensificava l'azione. e anche il suicidio dd prota gonista che invece di precipitarsi dall alto di una roccia gridando <
PAGE 45

sua arte riusciva sempre a dare una rip roduzione dell'ambiente che non era copia ma intuizione do vuta al suo istinto sicuro. Cos per esempio la mu sica egiziana dell'Aida, che non egiziana ma lo sembra e ci fa pensare che cos doveva essere l"' musica egizia. Quando tratt temi spagnoli -non parliamo del Don Carlos e dell' Ernarti gi assolutamente spagnolizzati nei drammi originali-quando u at t. ripeto drammi spagnoli come per esempio if Troi)(JtOf"e c:erc alcune imitazioni come nel tltmo binario del coro degli zingari gitani e nel d i segno melodico dei versi di Manrico Cosi ne La Forza del Destino vi un accento pagnoJo nelle scaltre facezie di Fra Melitone e in qualche atttggia mento di Preziosilla. e nel tono minore e dolente della grande romanza di Don Alvaro, nella quale anche i versi del librettista si avvicinano di pi alle parole del lavoro originale Ma il grande va lore musicale di tutta r opera sta negli accenti nebrosi del magnifico preludio che si spande, se non proprio come un leit motif, come un motivo di reminiscenze su tutta la partitura e della solennit religiosa del coro dei frati e nelle due preghiere del soprano e nella espressiva drammaticit pim.a di
PAGE 46

... .. l i E.,Y0RME '\op l ., l -- --!S.E le fauste sono da n.igr o {rtp. illo, solo un masso di an tracite potr stgn are iciU:tst<;> tft:et::di tutr drammatic.o. -Sol teatro di prosa le opinioni sono varie. La : nostra non la peggiore. Chi il tutro t uno s.trumento di diletto e assieme di coltura. Nei ptriodi di stanchnza e de<:adenza, si pu a.o.un. ttte.re un t eatro che fine non abbia se t non di stimolart gl'istinti bassi dello spettatore. In periodi come il nostro, che non t soltanto gutt riero e severo, m:a pure, nostra intima e ferma di preparazione a una nuova e alta civiltl italiana. il teatro, e assieme con lui il cint.matografo questo altro e anche pi vasto stru di coltura dovrebbero essere intesi alle pt atte a fecondare. a illuminare, a innallo. spirito. Noi sappiamo quanta volgrit domina la vita. Sappiamo e st non lo sapessimo basterebbero i {ogli, umoristici a ,che .. per molti, coltura t sinon.imo di cosa (l bar l'opposto di quella immediatnu. di quel la che sanbbero i caratttti fondamentali. l migori qualit dtU'opera Pino a quando prevarrl questo equivoco pla teale? 44 Contro le opere colte che p sono, ancbt secondo vocabolirio, le o'Pere co!tivatt t di -efpi effiace e du.raturo pre va.gono anche di arattere finandice (be le opere colte gravose e infruttifere. Cbi dice cos'i? Gl'ignoranti e gli stupidi, i quali. anche nel ttatro, banno la maggioranza voti. Si dice che 1' espetienu insegna. Noi invece ab biamo la viva testimonianza che. nella dirnione della rotta teatrale. l'esperienza non insegna v n bel nulla. Aluimenti l'esperienza av:rebbe instgnato gi clM queste commediole e commediacce, o q11esti tre atti come sinteticamente si dice ora, fatti col solo e vilissimo fine del gga
PAGE 47

stre nu.nsi>ni di critici ci vedere e ad ascoltare, che la fantasia J' ani#\O 4ell.() spet, tator sieno abilmente impliati a11ton vicmda dell'opera, e inVitati a ,parte ipare-.alle .. sce ne e alle soluzioni delle scene, e a nella mente la (l vita dell'opera dopo che il sipario si -Al della beLla commedi a di Cantini ba d6cacemente co:laborat o la brav11ra di ogni singolo attore : e l'eccellenza della interpreta zione n'el suo insiem.e. -Gino Cerv i ch in Turbamento il p.rotagoni sta. l'uomo mat1u o che nnamora di .s le coetanee dei suoi figli; questo attore inetto agir slanci, ai voli, all sparate; ques.to attore di studio e volont; questo attore paziente e misurat: che a piace, e quale si -pu fare sicuro Nei panni di Jppol_ito egli non ha fatto di p, ma neanche di meno di quello che un bravo e cosdenz(o$o at tore de :ve fare, dtlneare il p:roprl. ptrsonag-gio con uno studio e una finitezza che dlnnol'im-della perfezione. Su Stoppa (Antonio in Turbamento) le lodi in questi anni sono fioccate come nevi!, e sto giovane attore, pieno del resto di buon:e qua lit, diventato qualcosa tra il beniamino e fant ttrtible della compagnia dell'Eliseo in certi eccessi gli potrebbe nuocere. Egli ha t roppo il compoi'tame .nto deili spi i.tosoni d;i mestiere che anche prm a di aprire boc .ca. Unno. che faranno ridere . Le sue batt. ute Stoppa le. PJO nuncia. per meglio d ite le tira. come 6e tu.ttt vesser.o far bariloz.zo E il risult.a .to una leggen stanchezza. Un attore d .eve. s i. riempir la non in.gombrarla ,.. La signora Rina Morelli, che si com piilce pargoleggiare, .a parlare come la che recita la poesi:a pn il compleanno della nonna. a (l ludmileggiare >>, nella parte di Silvia aveva di messo i suoi lievi difetti, e c:onservato tte. sue sole virt, accrescendole e portaodole al ma:ss-tmo rtndimento Certi effetti nel 11 duetto del atto; certi effetti drammatkissimi e tutt)via spogli di retorica: certa suggtstione ottenuta s,?lo ripe" tere la parola T'amo>> erano di' gra _nd;e' e sopr:attutto di donna aperta ai misteri dell'anima e alla profondit delle passioni umane ; MINACCIA. Turbamento, come abbiamo detto, stato rap presentato dalla Compagnia del Teatro dell'Eliseo. La Compagnia del Teatro dell Eliseo una delle nostre compagnie pi omogenee, e meglio at trezzate per gli spettacoli d q.ualit. Ma c;be udia mo? Allarmanti voci corrono sulla sorte di questa compagnia Gi dal primitivo'.complesso venuta a mancare la signora Andreina Pagnani. Poi ab_ biamo notato che Carlo Nincbi a fig-urare col nome in questa compagn i a ma non anche emi la persona e l'opera. E ora veniamo a &aptre -se l' inJormazione giusta : che Gino Cervi si ripromette di abbandonare il teatro e per qualche tempo al cinematografo. col preve dibile -risultato dello completo di questa bella e armonica compagnia. Chi dunque ci far udire Otelt.o, te Gaie comari di Windsor altri favori che ci ripaghino de!le sciocchezze che ci dnno. te altre compa gnie? Perch tanta persistente instabilitnel teatro italiano? Perch anche la compagnia dell'Eliseo, che sembrava destinata a successi sicuri e duraturi. minacciata di morte? Che cosa insidia la vita del nOstro teatro? Che cosa gl'impedisce una vita. non diciamo felice, ma tranquilla almeno e sicura? RITORNO ALL'ANTICO Le altre compagnle che hanno occupato in que sto mese i teatri della capitale. come la Merlini Cialente. e soprattutto quelle considerate partico larmente gioiose. come la Besozzi-Ferrati e la Viarisio-Porelli lsa Pota, ci hanno propinato con -Une sceea de Il eltCiaMre wlwe.nr. cii rappr .. -..o. dalle c al Teatro Odeon di Milano. genes.osa abbondanza nuovi esempl-ari di quel genere che vorrebbe passare per ameno, e cbe in noi' invece infonde una trfstezza invincibile. assodato orma j che. base d i qut$tQ npertorio ameno. sono le commedie di provenienza magiara. Budapest ha sostituito Parigi nel campo del cosiddetto allegro e il nome di Giovanni Bokay domina sovranamente i cartdlon j Di Giovanni Bokay, la compagnia lente ci ha offerto la primizia di Il primo amore, e Ja corpRagnia Viarisio Porelli Isa Pola quella di Ti prego : .. fa le mie veci, A_iUustrare il carat tere di questi lavo ri, bastaJ).o i titoli tspressivi, c soprattutto i puntini di sospensione del titolo. Siamo r i entrati in pieno nella vecchia pochode, meno scollacciata forse, ma anche meno spiritosa. Quale bisogno ha il nostro pubblico, soprattut-to in momenti come questi, di simili novit pr.iv.e tanto d'interesse quanto. di allegria? --Il primo amor-e una lontana parafrasi del Germoglio di Giorgio Feydeau, e Ti prego .. fa le mie veci una variante del solito scambio tra moglie, marito e ... Solo che gli amanti volta sono due, e con 1' allargare i punti della figura geometrica dal triangolo al qnx drato si creduto probabilmente di correggere il gioco. Altre novit del mese sono PQ8$1lggio delfEqwz. tore di Umberto Mor. uccbio. esso. pure sul tradimen"to della fede giur.at, e Uno strano t in .casa Halden, di Fritz. Koselb, che una specie di vana ap parenz.a rl;i commedia ossia un giallo senza delitto e senza spaventi e o-ve la stessa qualit di giallo in ultimo si rivela falsa. La compagnia Besoz.zi-Ferrati ha portato al KiJl-

PAGE 48

del pubblico anche uoa nuova commedia di :Jiuseppt Adami e l' aflodola, ciM nel conttsto continua la strana mancanza di senso del titolo. .. l MUSICA Delle Nozze di Figaro di Mozart, if Teatro Rea,le ha dato vmiQne molto ac corata; ma. per nof la music di cosi leggera e U1iane profonda. andrebbe eseguita in maniera molto pi caustica. A rigor di logica. il di Siviglia dovreb be pucedere le Nozze di Figaro, ma inve nel l'ordine dtl cartellone le ha L'interpretazione dell'opera di Rossini ci t superiore a quella dell'optr,a di Mozart. A Rosina t &tata restituita la sua qualit di mezzo soprano. Ma questa correzione eru dita non ci sembrata molto felice. La signora Giann'a Pederzini ba un.a voce magnifica calda. Jssionale. ma poco adatta. appunto per queste sue qualit. alla vocalizzante frivoliti di Ro sina. CJx dire del Me!Utolefe di Boito .. ciM i l Teatro d.tll'Opera ba allariro :coo lfano di luci' c 'grandupm:o. Cii nporU ,. Ptr m otri. a:Jllli, e a Mllano, il M t fi#O(we Boito pass un impareggiabile capolavoro. Giovanni Pozz, dM nella prima decade di que$to ebbe t' c_riti.ca musicale del Corle rag i oni. per le quli a Meli#ofele m da considerare uu capobvoro. SNe il Meflofele f ua perch alla .spontaJltid mtlodic,a italiana. unisce la scien:z:a contrap.PJI.Otisti(a ttdesc .a. l iiudi-zi .d Pozza istantaneamente dei detti OOpO J..i poma della &JforM atJa Scala. Pozza Scrisse di Ricardo Strauss che. c.ome Riccardo. ,.Ptiteriva Wagner; e ome Stiauss quello dei Fu ;j>mo {J>$0 facto alla l et.tu.a. Poctii sape,vaoo p c.bt, in musica, Giovanni Pzza .non capiva niente. B quanto quell'uomo. per molto brillante e spiritoso, capi$se poco di musica, si pu ora, che aocbe i pi ignari si sono accoiti che. il una partiturona straordinariamente tronfia e ncrtdibi)lt)eott vacua Fone anche nell'ordine degli c' un equilibiio .superiore c:be cortlpmsa t col bene V enne, dopo tanta mtdi:ocrit. il concerto or--cbdtale e corale diretto da Vic.tor E>t Sabata a:.t' Adriano, e qutsto c;oncet:.to ci c;-omi>@s di tutte le. e scioccbnzole unghresi o
  • gr.imma ili partiture s i ma.nife.st all'ascoltatore. rome la macchna dell'orologio sotto la eassa di. vrtto. Mai. come nella interpretazione di Victor De Sabata la Sesta Sinfonia rjvel il suo carature di paesaggio sonoro; mai, come nell.a di qu.tsto grandissimo diuttore. la Nona mani fest la a:ua grandezza. la sua profondit l'auttante gioia del .uo finale. Altro miracolo ottenuto da Victor De Sabata: ta uasformazion e dell' orchmra dell'Adriano. Non solo questa orcbatra suon cc divnsamente ma 1uon, ossia vibr, panteggi le note. diede gli acnti, sca ndi l e sue voci come tnora non aveva m"i fatto. E qua11do mai si erano uditi pianis simj cos limpidi. cos puri attacchi dei legni, cosi precisiaccordi dei comi, cos ampie e robuste can tate dei violoncelli e dell.e viole. tanto impegno e slancio e attenzione da parte di tutti -e tanta eloquenza nel timpanista? Ripatlare in w della Sesta e della Nona sinfonia di Beethoven non il caso: il lettore che avesse sete di critica trascendentale, pu abbeverarsi ai li bri di Nitt:zscbe e di Schur. Per noi. diremo soltanto della impressione << vivificatrice ciM ci ha dato .la.. riaudizione di queste due sinfooie di Beethoven e del pensiero cbe !\t derivato : che il senso della grandezza non dovrebbe mancare m,ai a chi fa opera d'arte; anche se non c anta le voci dei primordi, come Beethoven nella 'Nona sinfo nia; anche se scrive soltanto una commediob da far alla compagnia Viarisio-Porelli. lsa Pota. QUIN11LIO MAlO

    PAGE 49

    DURANTE la civile. quan.do fu creato in Spagna il Dipartimento per la Cinematografia. la. zona nazionale non disponeva n di studi n di laboratri perch mi eralJs.' stati montat.i a Madrid e a Barc,ellona: ceptri ,produzione e .de'l mer cato cinematografico spagn\o. Djrezione Ge nerale della Prpaganda e il ria$Cente Dip. artimento per la Cine.roatograta ce. rc;uo o e novar<>no in Ge-rmania e i n Italia l'a i uto mat'eJiale nectsSario per real i zzare il progetto che dov eva create da l nulla il cinema nazionale. ' Si inizi cos nel 1 9 3 7 b collaborazione matografica ispano gerhtanica e nel 1 9 3 8 qllella ispano-itali ana. Qu('Sta collabonzione della Spagna con le zioni amiche ha avl!tQ tre tappe graduali Alla prima tapl).a appartengono i girati, durante la guerra, eia operatori e reg\ sti spa gnoli e montati all'.tst .eil: episodi cklla attjvit assistenziali deUa Falange eoc.:; ed anche pel licole di argomento nazionale. :Cegist.i e artisti spagnoli, girate e montate quasi esclusivamente in Gmnania. La vt'rit t che tali' pellkol.e. alcune dd; le quali flirono sfruttate con grande suocesso -s'i cialmenu Mll' America Ltina, non diedero rendimento, in valuta, al:o Stato spagnolo. ""* r .r .J : ...{ ...... "' . 'SfN191101o ''" per. tona ... .. poich i nostri: e i nostri non no a.nco!"a ih di flln zi9ij. are .re. r , mente i no-stri ;regi:Sti t i nO(tri. Jrti&ti cpn a : 1 vano essere disoccupati c tu. tta "'orianizz; ; on tel nica e fin'anziat'i:a
    PAGE 50

    _. ,. ..... : ... il;l.ia.ui e con tecniei 'di films d i ..pagno'io con . 8,P'alnoli mpless6 rtistico Sono prciDzibni .di ntentO' vaiiO J}M' italini cm spapoli).-con dlt 'p eswre" tanto spag11olo ql(apto italiano. apag-O..olo. ilf t > il Oireliort apa-polo . opcari t ucrriei .. -... ... j l 48 .. j \ -d'e i dutl tiva
    PAGE 51

    VOCI DEllO SCHERMO ..... )..... ... .. :.-.,. UOMIN/-BUL FONDO CiUEt HE IL_ B 'OLDRE. DOVR. ESSERE-cAPRA L'AQCUB'TORE LA RESA DEL A una questione vecchia quanto il cinematografo ci ha fatto la proiezione di Uomini su. l fondo Uomini sul fondo la ricostruzione rea l i zzata entro i p i st retti e rigorosi 'limiti docu mentari, del salvataggio di una unit sottomarirta ch' ridiscesa involontariamente in fondo al mare dopo essere venuta i n collwone. mentre emergeva." con Ul'l' vapore da carico. E la que.stione vessatissima questa : i l c inemat ografo deve d( attori di profrssione o prenderli dalla vita? Ffn da quando fanno film gli ;americani son i p.W intransigent i seguaci della corrente per cos dire artificiale. e fino all' avvent o del sonoro i russi sono stati i pi entusiasti seguaci detla corrente per co:Sl dire naturale No-i abbiamo sempre dfti<(ato,c(i qe sta fiducia nell'uomo qualunque, nell'tromo della strada che diventa attore da un giorno all'altro. Alla naturalezza ci si arriva con l'arte gli attori pi falsi e affettati sono i filodrammatici. Ma l'altra sera quetl ang6sciosa avventura sottomarina ci ha fatto per la prima volta dubitare della di questa opinione. Se la '' ricostruzione)) appar cos vera, cos angosciosamente vera. il merito sopratutto dei protagonisti. I protagonisti sono gli uomini dell equipaggio, i sottuflidali, il comanctan. te in seconda il comandante del Ne abbiamo viste tant e di tenibili avventure, da Femmine. del. re in pi, e .co. melodrammatiche che .esse hanno finito per pt>rdere ogni terribilit ai nostri occhi Non "Ci ere -: diamo pi. . -"" sentite inoltre cbe quella non una finzione pura .. qtliSi:'. iiU a Il . si tratta di \{O,m{li .c viv'bno-qjceHa :.ita,:C}Pe. i e_potnb'Mio trova' l'Si _Jll, all'altr o _'in -qudle ...... stanze, atlora"' il film cl. al>ftJa .d':to l le t!Zioni e lo sgomtnto che ii hi datG .>:,.-l iJ. in e l pre due l-arte e ti-s;s>' n la maiuscla : due '"igei:Jti agevole n elJ tm'IPo v omini Jr;d fondo li serv tutti e du e. Il colnudai(te Ro. bertis che lo ba diretto non slo coitos g .Uo mini che egLi doveva far lav rirc m vuo! loto bene. conoscenza del uma_nO-. .i soa disp<>sizi one tu q'uatsias f stona@ra '. 0 sproprzione o sbaglio di suo affetto ha evitato l durnze mili aresche in 11t film--che pre cosi nobilmente . .., .; L' .altra sra invece il ci. batteva in la, verso la fi'ne. Tutti abbimo creduto : alla -<< rico : struzione n. come a un documento, come alla cro naca cinematografica di un --fatt6 rea1e, come alta testimonianza di un su pers't ite, come :se le tiob'int ancora grondanti d'acqua, fossero stare portat n .et. la cabina dell opra tore a sole poche ore di za dal sinistro. come si fa per le. croach i cinema togra6che di avvenimenti eccezionali' che spettatore rivede sullo schermo nella 5tessa giornata. Che interpr-eti stupendi! Marinai qualunque, sim patici, cari, bravi ragazzi qua.lunqu.e. a bordo di una nave qualunque. No_ n hanno s:bagli.ato ort: sto non hanno forzato un sorris; scherzavano. ma tutti vedevano dietro di ssi. su ;li essi -appollaiata sulle loro cuccette la morte cbe aspettava l.a sw ori. L'eroismo non ci pe.rsuade quando a.d atteggiamenti e a paile che vogliono fon.al'e la nostri ammirazio-ne. o a una modati a CQS) inna turale da apparire essa stessa -un -atteggiamento. Ma quando T rapporti fra l' roe e la mtte in ag guato sono cos semplici e naturali quando voi ---.. L'attrice Mlir1a Mitrcllder, cii lltt......,.e lavOfa 11 nel IIm Gluttlzla 49

    PAGE 52

    1 rnnet. Zacconl ,._., Doe dle .si et 1 g1nldo Tlrr..te (PieorN'-VIrlfM), Ma il fil m non soltanto dramm at i camente, ma ancbt tecniCamente viv.o: molte cose cbe te \ l pubblico ignorava. gl'immensi progrtSSi della tec11.ica del salvataggio degli uomini il veloce e razjooafe collegamento de)J a nave sul fondo con la superfk i e e dalla soper6cie col testo ael mondo d sono desrcri.tte con chiarezza didasca lica e con ogni riguardo per Ja: 1.1ostra Italiani tipic i in Uomini sul fondo. uri altro itiliano tjpico in Carawggio: lui Sl(SSO. Italiano con un tumulto nella fantasia t nel sangue, un tumult cbt non gli dttte pace fino alla fine dei suoi giorni. Ho una belv-a qpi dent.ro 11 egli dice a un certo punto nel film toccandosi il petto.' La sua beha cbt non gli dava pace, era la sua grandezza. Il film curato con pazienza t int elligenza al m eno per qu. d che ri:guarda la sua veste C' larg.Hez.za. c pompa e maniera seicentt$Cbt Ma il film pensare a quello cht avrebbe potuto e$$ete se aves se ch[esto aiuto aJ c:olore. La dilfenza e ta resisten za dd (inematografo nei confronti d.i questo nuo,vo mez'LO di espressione sono curise. Il cinema non ha 'rtsi3tito al pe-ggiau nemico della sua naturale tssehta. : la paroJa e resiste a( suo naturale e conge. il colore , CQ'I'liWggio! Ecco un film che avrebbe potuto mettere alla provil l' ambiziene e lil pretesa d'el colore di il bianco e nero . Per$:h il colore dovr tSSere questo sullo sche:rmo, o non .sar mai niente: crea.zione e non aspirazi-one sci occa e impossibile a copiare la natura. A forza di (o!ori naturali si arriva, nella migliore ddlr, ip()tts'i, litogralie dell'Oteflo e dell'Incon tro di Tea' no. Questo l'industria non ha ancora caS>it o, e non l'mnno capit nemmeno i dneasti. Cheil in i ma (O)orato ha bi$ogn6 non di' una tec nic a del colore ma di un artista vero i proprio, di un regista che non immagini pi la scena come movimento e composizione soltanto. ma come mo vimento composizione e colon. Si dir : Un film su aravaggio, dal punto di vista illustrativo, deve tener conto sopratutto dd problema dell illumina zione. d.el problema della luce, cosi menziale nel l' opera di quell a.rtista; ed qutSto 1,10 problema cbe r'ientra nei confini normali del bianco e nero. Maledetti luoghi comuni Caravaggio. vero, fu ossessionato dal. probltma della blce ma egli era anzitutto e sopratutto un pittore e un fil.m cbe voglia essere o rtodossamente caravaggesco n .on pu non teneroe conto. Con qumo non si vuoi dire CM un filrn su Caravaggio debba essere per forza a colori pe r essere interessao.te. La vita di qud grand'uomo fu abbastan:u tenebrosa e avventurosa per non dare occas i one a una interessante avventura cine matogra6ca Si vuol dire soltanto che il ma del colore merittrebbe una pii} cordiale e spre g i udicata attenzione. Cordiale e spre-giudiata t per esempio la pole mic a svoltasi recentemente fra due dottori cineasti: li Barnes critico e scenografo e R. Jones un intel t:igente pioniere del colore. Riassumiamo le princi pa l i battute discussione. B. -S ovvio cbt questo nuovo mezzo .di espres sione, non sta provocando una rivoluzione cb.e provoc l'avvento del Ci cht not. evole in faccenda del colore t se non erro. cM i l pq,bblico la sta prendendo con profonda indifferen za J. Naturalmente i film a colori sono partiti male. Il pubblico non ha visto ancora dei co lori suUo schermo. dei colori ci<>t che siano unil pane organica nei1o sviluppo della vicenda. Uo.a volta finito l'interesse della novit il pubblico aspetta che i veri film a colori arr_ivino, per appas sionarsi alla cosa. B. Finora non c't {be un criterio da applicare ntl giudicut un film a colori. Se voi dlmenticate cht i personaggi e lo sfondo Sono a colori se in som_ma i colori sono cos. veri e naturali da non farsi notare. allora il colore ha vinto la part i ta. J. : Questo t il punto intorno al qual e la po: c mica del co l ore incagliata ptr anni. Ora tempo con questa storia dei colori naturali su llo schermo. Non ci potranno mai essere colori natu rali sullo schermo. Leviamoc queSta idea dalla testa una volta per sempre e mettiamoci al suo posto l'idea della cr.ta'Lione del colore Il colore in natura una cosa e il colore sullo schermo un'ahra. Sisogna che ci-abituiamo ad accettare questo fatto. perch esso i l punto cru.dale del problema. Ogni pittore sa c.be un colore il colore del v i so per esempio varia a seconda della luce in cui visto. In altre parole non tSis te un colore t i pico della carne. Se volete qutSta st:mplicc affer mazione dite a vost.ra mog lie di passeggiare attra verso la stanza e osstrvatt i mutamenti di tono e di valore del c.olore del suo viso quando essa )assa dall'ombra alla luce del sole. E allora diteci se potete, quale delle i nfinite variet di colore il suo < < o l ore n-aturale>>. B -La rapida sovrapposizione di un' immagine colorata a un' altra. inev i tbiJmente provoca una d i ssonanza di tinte che finisee pu distrarre la vo stra attenzione dal filo e dal carattere essenziali deU a storia. J Perch nessuno si ancora conviino del fat t o che la nra essenza del colore sullo schermo precisamente l-a sovnpposizione di un'immagine colorata a un'altra? n movimento. nei nJm in bian co e 1.1, un movimento da un posto a un altro, m:a il mo' vimento dd colore in un film t un movimento da un tono a un altro. Combiniamo i mutamenti di ton con i mutamenti dell'azione e avremo un' visiva assolutamente nuova.

    PAGE 53

    Sllvana Jedllno In una SCeftll CS.I 111111 (( Il Re d'lngh .. ena non paga ,. (Pisorno-Amo-lnclne). Frank Capra un uomo che non ha pel i sulla lingua : un i taliano che vede le cose come sono e le descrive come sono. La sua franchezza spesso rende nervosi gli americani i qual i non amano sen tirsi dire che le loro mtropoli-babele di cui essi menano tanto vanto, sono gabbie di matti e sen tine d'ipocrisia e di vizio (IJ. arrivata la Felicit), che le loro istituzioni demoCratiche sono piene di corruzi one e di imbrogli (Mr. Deeds se ne va a Washington) che il loro culto degli affari e del denaro soltanto un rimedio alla loro mancanza d i fantasi a (L'eterna illusione). Abbiamo visto L 'e terna illusione e abbiamo capito le riserve di ordine morale e sociale fatte dalla critica americana a un filrri cos aggressivamente satirico quando esso usc due ann i fa. Il film ricavato da una comme dia di George Kaufman e M<>Ss Hart, e il succo era questo : Cari connazional i perch vi affan nate cos ferocemente. cos bestialmente appresso al denaro? Quando, alla fine della vostra vita, stan chi, inariditi dall atroce lotta mercantile, combattuta senza scrupoli e misericordia, voi ne avret e accumulato tanto, ebbene? La vostra esistenza sar ormai rovinata, e la morte sar l a due passi e tutto quel denaro non potrete mica portarvelo con voi (You can't take ir with you il titolo origi nale della commedia e del film). Questa morale era servita in maniera sorridente sul pa t coscenico. Ma nel trasformarla in film Capra ba affondato ii dito nella piaga << Voi non potrete portarlo con voi imbecilli n sembra dire Capra asli americani Quando vi deciderete a mettere un po' meno di asprezza nella vostra lotta pel denaro e un po' di poesia e un po' pi di disinteresse e un po' pi d i cordiale pazzia nella vostra esistenza? >>. Quello che era uno scherzo pi o meno innoccnte, rielaborato attraverso il risent i mento morale e lirico di un italiano pieno di umanit e di fantasia diventato davvero una satira pungente di alcune cose e di alcuni tipi fra i pi sacri all americano medio : l'oro, la banca, l'uomo d'affari. E quelli che, nella commedia, parevano esseri eccentrici ma senza consistenza e profondit umana sono diven tati nel filni umanissimi eSseri. La traduzione dal teatro allo schermo d talvolta risultati straordinari In que$(0 caso il risultato una prova spettacolosa che dietro il comico esteriore di You can t take i t with you si _nascondeva non soltanto un imbroglio divertente, ma un superbo conflitto drammatico e una satira superba e che quei personagg i non erano soltanto eccentriche marionette, ma esseri pieni di significato. Capra h;t tirato fuori rutto ci, e il film fu giustamente definito da un critico spre giudicato di Nuova York; Una sconcrtante lezione per tutti noi. Esso come i l rimorso di tante bell occasioni perdute per essere pi veri, pi liberi. pi uomini e meno schiavi di tante cose brutte Il ribelle pi titanico della folta schiera di ri belli che affollano il film nonno V anderhof (Lione! Barrymore) che da 35 anni si ritirato dagli affari perch un bel giorno improvvisamente egli si accorse che ammcchiare denari non era divertente, Sua figlia Penny Sycamore (Spring Byington) scrive commedie solo perch un giorno uno sconosciuto l e sped per sbagl i o una macchina per scrivere; suo genero (Samuel Hinds) fabbrica fuochi d artificio in cantina; sua nipote Essie (Ann Miller ) studia il balletto con un russo fero cemente in bolletta (Mischa Auer ); e gli amici di casa adeguatamente as.;ortiti quando si riuni scono passano il loro suonando il silofony e i Vanderhof all altezza di quello fra i Capuleti e E lo stesso cr i tico spregiu dicato pi sop ra ricordato, scrive che quandQ la tempesta s' acqueta e il grande banchie si 11rrende alla filosofia del vecch i o Vnderhof. e i due si mettono a suonare ccompagnandosi con )' netto una canzone popolare, << i l loro d1.1etto d quasi l'emozione di una sinfonia d i Beethoven H. La resa del banchiere. dell'uomo d'affari al lirico fannullone, una resa la cui gravit era sfuggita quando fu data la commedia, apparsa in il suo significato nel film, agli occhi dell americano medio. Egl i ba sentito la botta. Ma questo ; del resto; il segreto di Capra : onsl derandomi co me uno spetttore medio. io sono sicuro che ci che sento e cerco d i trasferire nella peiH ola sentito da almeno 1 o milioni dl $pettatori, E 'Questo il mio segr.eto Non. ne .ho altri >),----. ROLANDINO 51

    PAGE 54

    ---30 GIORNI A ROMA -tr; l l r 2 febbl"aio ha avuto luogo a Bordighera il primo incontro tra il Duce e il Caudillo. Questi era accompagnato dal Ministro degli Affari Ester:i ft.amon Serrano Swier, dal Capo della sua Mrli tare generale Moscard dal SottosegretariO alla Stampa e Propaganda Antonio T o_uar_ e altre personalit spagnole. Il breve ma srgmficatrvo co municato sui lunghi colloqui ha dimostrato ancora una volta e solennemente al mondo. intuo che la di Franco legata all'Italia di Mussolini da $0/di vincoli di amicizia e di a:spirazioni. che nessun evento potr distruggere o incrinare. La r i correnza del Xl/ anniversario della Conciliazione ha assunto un particolare signifi cato in quest anno di guerra. Il P_Op_ olo ha celebrato in quel giorno con mtrma grora la pace che il Fascismo volte tra lo Stato e la ChieIJQ. Col passare del tempo, e soprattutto in clima di grandi prove, s'ingigantiscono sempre p i le proporzioni dello storico ecJento legato al nome di Benito Mussolini. -tr; Nel suo ultimo radiodiscorso, Churchill ha deuo al popolo britannico che cc r ben presto in una nuova fau d1 maggiOre VtO lenza e che qualsiasi ottimismo lXI completa mente abbandonato Tale dichr' arazione acquista particolare importanza dopo le decantate vittorie nell'Ainca Settentrwnale. do, t : e so!o r emporonei successi tattici hanno conseguire le gigantesche forze dr W avell. provenienti da ogni parre dell' rmmenso impero, dopo l inqualificabile ims:resa. di in cui la Marina di Sua Maesta britanniCa sr e coperta d'infamia portando la morte tra. la fX?PO lozione civile senza colpire alcun oblettwo d1 ca rattere militare dopo il risibile lancio di cadutisti nella regione ca/alNo-lucana, tentatrVt questi che. secondo i calcoli sempre errati del Prt mier, avrebbero dovuto determinare una profon -da crili morale nel popolo italiano. Evidentermnte il signor Churchill ormai con'!inro_ oolta ha sbagliato. l suoi apl?elt agir daglr Stati Uniti S fanno sempre pt drammatrcr, men tre il controblocco dell'Asse manda mente in fondo al mare interi convogli carichi di preziosi rifornimenti destinati all'isola Altro falso calcolo del signor Churchill e stato quello di indurre i Paesi del sud-est eu;opeo ad affiancarsi a lui col pronunetare gratuite paro_le di slupore circa la loro fiducia nella vrt toria bt-a1mica. A due giorni di distanza da tali affermazioni egl' ha dovuto ordinare a Sir Regina/d Hoare di lasciare Bucarest con il personale della Legazione al completo! "k L'atmosfera negl"i Stati Uniti tutt'altro che serena. LA legge di Roouvelt per gli aiuti all'In ghilterra molto pi discussa di QUIJnto non aoe .s-. sero potuto immag inare colui che l 'ha voluta e suoi imperterriti seguaci. Mentre C,arMra dt1 R.pppresentanti prima al s.1 ,ono ac cesi vi!Xlci e talvolta VIOlenti drbattm. dalle strade spesso sono giunte alle stesse te grida contro il suo programma dr cou>ssalr crutr all'Inghilterra. . Tra gli oppositori pi decisi al d!segno dt legge sono uomini di induscussa. e noto r:et. L ex governatore del Wrsconsm, Phllll p _Lalo/lette, ha dichiarato in stno alla CommSStone degli Ester i in Senato: l pieni poteri ch.itfti da Roosevelt avranno per effetto di incoraggiare la R.A. F., l'Esercito e la Marina della Gran &etagna a tener duro ed a morire Per: noi a qUIJn do saremo pronti non a correre m loro aruto come alleati ma a salr.Jare la nostra pelle e il comrr:ercio d oltremare'' Il prof. Charlts Bard. storiografo dell U niversi! di Colofr!bia ha sigliato il Congresso d1 non prodrgare tutte le risoru della Repubblica stellata per cc rrncorrtre la chimera che l'Inghilterra riconqu_:sti !l nente la sia respinta entro glr antrchr con fini, (;iungking riconquisti la Cina ecc. Il co tonneflo Lindbergh si a SU4 volto cosi espresso: (( Se questa guerra in Europa fosse lo. Mstra guer ra, noi dovremmo combattere, ma ro non credo che sia la nostro guerra. e perci non voglio batteda. Sono contrario a iniziative per la pac,rfrcazione. ma sono piu decisamente contrario a una guerra senza succ esso ". E, per terminare rileveremo che al della Giovent armricana sono stati calorO&ame_nte applauditi tutti coloro che hanno preso la parola per disapprovare la legge di t chiaro che una sempre maggrore perplessrt si fa strada oltre Oceano nelle masse e presso ta luni non trascurabili esponenti della pubblica opi nione. Vale la pena di otto saranno gli sviluppi della SltUIJ;Zrone sotto rl ngr do impulso personale del PreSidente. "k La nomina del Duca d Aosta. Victr d 'E tiopia, o Generale d Armata Aerea stata salutata con intima gioia da tutti gli italiani. Autentico soldato. a soli 17 anni, il Principe raggiunse il ManNestellone a Roml d .. fasciati unlversllerl dle henao dllea1o In ..... rerruo.I.,....Jo nelle fon anrme. 52 nel giugno 191 ,. Dieci anni d'Jpn chieu di inviato in Libia dove organizz_ e tempr _i Reparti sahariani. Conuguao, 1l brtvelto Ji pilota. n'afferm nei '28 l' sue alte virt militart a Bir T agri! t : nel 29 preu part e al/Q campagna per la conquista del Fezzan e dal dicembre dello ste"o anno al gennaio 'J 1 all e per roccupazione di Cufra. t6 no. vembl"e 'J6 venir.JQ nominato generale d t squadra aerea e subito tfopo Vicert d'Etiopia Da a[/ora il Duca d Aost4 si dedicato con tutte le 8Ue ine sauribili energie al progresso al dell'A O. 1 ., e in questa stonca ora, declStiXI per i a'estini della Patria fascista, impersona l'abnega z io ne e il puro eroismo degli che. completameflte dafla Madrepatna a causa de..lle mr que sbarre di Suez fronuggiano e fiaccano in terra e nel cielo le forze avversarie. i::r LA notiZia delfaccordo tra Sofia e Ankara giunta a Londra ina spettata. Tutti! le falsit e tutti gli intrighi circa fatteggiamento garia. propinati con freddo agentr britanni-ci agli elementi responsabilt tur c hi. hanno prodouo in definitiva eRetto decisament e contro rio. LA dichiaroz:one turco bulgara. redatta in for ma inequivocabile, afferma che fondamento im mutabile della politica estera dei due Paesi sar d 'ora innanzi l'astensione da ogni proposito og gressivo e che i due Governi decisi cc a tenere e sviluppare ancora la frdu -cia reciproca nelle relazioni di buon vic{nato.". Va ricordato che il programma bmannr co per i &lcani era di cost_ituire una di guerra contro l'Asse. Halrfax e Churchrll ave!Xlno pi volte ammonito i neutri circa il lor o prtsunto dovere di entrare in guerra a fianco dell'Inghil terra Ora invece il patto turco bulgaro segna una distensione in unso contrario al programma in glese. i::r li discorso che il Duce ha pronunciato dome nica ZJ febbraio, al TNtro Adriano, rn!ll'adunala delle camicie nere dell'Urbe, ha messo il punto sulla $tuazione. L'eco stata immediato ed unanime. L'alta ferrea e ardente parola eli Mussolini ha interpre tato lo stato d'animo del popolo italiano l'ha scosso e conquistato, .scesa questa parola nel cuore di tutti corm un monito ed una nuova pi gran de certezza. Il Duce ha parlato con umplicit e con lealt, col linguaggio che intuito dal popolo del popolo che combatte la guerra che laoora nell e officine. nei campi, negli uffici. del popolo tico e generOSo che oggi il vero protagomsta della storia del mondo e della nuo!Xl civilt del lal}()(o. Vent'anni di lotta della Rivoluzione Fascista. la tempestiuit del nosuo i! pote'?zia mento militare dell'Italia su tutti r SUOI fronti si .il(lungano, per migliaia di chilometri .e sono drmigliaia di l'imperatrvo catego rico di odiare il nemico e la sempre pi grande certezza del trionfo dell'Asse e della fine dell'In ghilterra, lo smascheramento della colossale misti fkQzione pmericana, il triplice grido di (( Vittoria /thlia Po.'ce con giustizia fra i popoli 11 tutti e gli altti motivi del grande discorso sono ormar nella coscienza delle moltiwdini accese dalla sug gesr.ione e dalla logica rigor0$4 della Sua parola. Con l'Italia. l'Europa e il mondo mtero hanno ascoltalo e meditato il discorso di M ussofni che irnieme a quello pronunziato l'indomani da Hitler segrXJ, come si scritto in Germania. una sr.Jolla decisir.JQ nella storia della guerra '' Quella impressione e risonanza stata portico_ /arrmnte viva in tutta la Spagna nella Spagna amt ca, dove sono state sottolineate specialmente le parole piene di calore e di umonit con cui il Duce ha ricordato il movimmto di riscossa il sublime sacrificio di Jos Antonio, l'appello di Franco e l' interotnto italiano nella Rivoluzione fala:ngistQ. FRECCIA NERA

    PAGE 55

    30 G:IORNI A MADRID "'(:( N el mese di gennai o i piroscafi spagnoli Mar Nqro e Aldecoa hanno sbarcato a &rcellona un carico complessivo di 58 .o o o balle di corone di proiJenienza brsiliaha e un altro quantitativo no tevole vi giunto recentemente. Questo complesso, con aggiunte le r 20.000 contra tre col governo argentino in data 8 febbraio, assicwando per pa recchi mesi il funzionamento delle industrie tes sili catalane, viene a risolvere un problema eia/e che si era mostrato particolarmente delicato in questi anni. La contrazione dei traffici durante la nostra prolungata guerra, fimpoverimento susseguente al quale si vennero ad aggiungere la difficolt delle comunicazioni interne, le perdite nel nostro naviglio mercantile e, soprattutto, il blocco inerente a fattuale conflitto hanno ridotto la Spagna a una critica situazione, come ebbe a lu meggiare il Presidente della Giunta Politica nel suo recente discorso di &rcel/ona. va esamina t (l la )egge 2 4 gennaio per cui si attri buisce allo Stato la diretta gestione di tutte le reti ferroviarie a scartamento normale in parte no tevole gi legate Q interessi francesi e belgi onde dare una soluzione al complesso problema ; soluziqne d'altronde che non ha presentato ostacoli di sorta, sia perfh nel nuouo regime non soprav vivono gli intrighi politici che non mai di risolvere siffatta questione, sia perch le sovven zioni continuamente elargite dtJllo Stato oltrepas sano persino l' ammontare dei c4{Jitali stranieri im pegnati : Cori la nuova direzione unica verr evi tata t ondata d'incidenti ferroviari registrati dalla cronQca, recente, tanto pi che gi atto studio un vasto programma di costruzione e riparazione del materiale pr circa 6oo milioni di pesetas. La stessa legge che stabilisce la piena appartenenza alto Stato delle ferrovie crea pure,Jtna Giunta Superiore delle Ferrovie e dei Trasporti stradali chiamata a disciplinare traaponi terrestri-di viaggiatori e merc1. Pieno di emozione l'appello che P. Miguel de los Santos Cara/t, insediatosi alla direzione della Delegazione straordinaria per il Rimpatrio dei Mirrorenni, ho. diretto agli spDgnoli. bim b i spagnoli -dice P. Cara/t ba.rba. ramenre asportati dai rossi sono tuttora nell'U R.S.S. e non meno di mille nel Messico; mille ancora , in Fran cia ma proprio in queati giorni sono partiti da Per-Quando si pensa che il movimento annuo dei nostri porti era. prima del/q nostra guerra. di oltre 2.2. milioni di tonnellate, e che la nostra flotta mercantile stazzaf?te pi di r.Joo.qoo tonnella.te si vide, per effetto della guer.ra, ridotta di quasi la met ben si comprende /'entit delle attuali pti vazioni della Sp agna, aggravate con la difficolt di noleggiare piroscafi. di bandiera straniera. In fatti, tra(?ne la Sota !l Aznar -la pi impottan te .sOciet di naoi da carico ebbe solo a deplprare a perdita di una sua unit, tutte le altre socitt di navigazione hanno visto decurtati i loro ranghi La Transat/Qntica, ad ha avuto incendiato l'Habana. colato a picfO il Crist6bal Colon (che traspOrtava materiale di guerra per i rossr), perduti tutti i piroscafi gi ormeggiati a Mahon, eccezion fatta per il Manuel Ca_lvo rimesso in rnwigazione dopo costosa riparazione e dep .redati dalla U.R.S.S. e dal Meuico i grandi transa tlantici Juan Sebastian Eleenlr.e al Cadi/lo con una lettera d indirizzo dove detto fia r altro: Il Il gaucho delle pampas. discendente del cavaliere spagnolo. i il prototipo razzrle del popolo ... e_gli ffella vecchia purezza la lingua t CO$tli mi, le tradizioni e i che ci infuse la Spagna>L Ma il problema delw marin a mercantile e dei rifomitmnti rron sarebbe totalitaiiamente ri$0lto se non venisse affrontato pwe quello 'meno grave delle c.omunicazioni interr,e. Quando s'i pensa che la_ nostra guerra ci CO$tata come ha pre cisato giorni addietro il mimstro dei L'L. PP . -ben 2o.ooo cfagoni, 1000 centinaia di chilomet-ri di rotaie diyelti, e darmeggiate 'le sta zioni, bm se ne r'ntuiace la gravit. In qunto senaq --k La schietta amicizia fra la Spagna e i paesi dell' u Asse ha avuto ancora, in questi trenta giorni, ripetute e ufficiali conferme. In ordine di tempo vengono, anzitutto. le dichiarazioni che l'ambasciatore ge_rrrlanico a Madrid, Von Stohrer ha voluto fare a un giornalista circa supposte voci ch-e la Germania a""" voluto avere dalla Spagna determinate derrate alimentari (( Cotm pu -si domanda V on Stohrer un Governo il quale adopera diuturnamente per far giungere dall'este ro i viveri che. a causa dei cattivo raccolto si trovano a dilettare nella-Spagna. autorizzare l'in vio di un solo grammo di farina od altre t>et tovtJglie di cui la Spagna abbisogna per il pro prio consumo? ; e per accompagnare i fatti alle parole l ambasciatore ha offerto la tJJglia di due mila a coloro ch-e riuscirannc a documen-tare qualsiasi invio del genere. Progeguendo nel suo dire. il signor V o n Stohrer si riferito a un'altra voce propalata dal nmico e secondo la quale migliaia di bambini e vecchi tedeschi sarebbero in pro cinto di essere mandati a riparare nila Spagna; irrvenzione falsa e tendenziosa che per fallita ai fini sperati dal nemico. in quanto ha provocato all' ambasciatore le offerte di un rilevante r:url?er'o di spagnli che si dichiaracxmo lieti di arro e anche pi dei presunti rifugiati. Molto graditi. altres, wno stati i rinnovati doni di oggetti per il culto con destinazione alle chiese devastate dai row raccolti dalla chiesa cattolica tedesca, cos coine il materiale di vplo_ a vela com prendente due impianti per la costr:azione eli veliuoli, nonch i diversi modelli esperimentati in Germania --dal Ministero te-d'e$c:o Aria e d4ll' Aeroclub oHerti alla giovent spagnola tramite il nostro Mirristero dell'Aria. Con grande solennitd si pure celebrata a &rC'ellona l'inaug .urazione della mostra del Libro TedeKco, che com prende oltre 6ooo volumi di ogni ramo cfel pere, fr:a cui primeggumo le opere riguardanti la cultura spagnola e il n O$lro_ Movimento; questa ricca Biblioteca che in lspagnJJ, viene u colmare le lacune prodottesi nelle nostre biblio teche duiante gli anni di guerra. --k Ma il segno pi spiccato di queslQ. quello che ha avuto autentica Mzionale, $tato l'incontro a Bordigh"er.J,''}'l gh>r-. no 12 febbraio, -fra il Duce e il Qaudiilo ; h.e; ra (l(;COmpagnato dal Ministro degli: Estef'i Sercano. Su ner ll comunicato. assai sobrio diramato l"in doma ni precisava, p .er altro, cc la identita di f)edwi!lei Governi italiano e spagnolo sui probl'errii di carattere europeo e su quelli che nell' at t ale momento storico in teressano i due paesi >>. Ma tuita stam pa spagnola coglieua oc.c. asione per ribadire { .le gami fra i due popoli mediterranei cos spi'tual mente vicini e uniti. La Spagna, cio, solo ne fede alle sue arriicizie, ma non Ji aihia rarlo ad a lta voce, nei buoni come nei difficili mo menti; ha fatto per tempo la sua &celia e ad e$sa Si attiene nel /auorare per un migfiCK ordine peo e. concretamente, mediterraneo. ](fatto che nel oiaggio di ritomo; if Caudilto. e il suo seguito ai siano soffermati a Montpellier, presa il Maresciallo Ptain, starebbe a dimostrare che le -di Bordighera dovrebbero avere degli immediati e pi larghi sviluppi.

    PAGE 56

    NBk stltn.Z:io e risounte di q11ata di. Non vi sollo pi\1
  • aaaggio piatto. che va e viene dinan%i rada con l'urlo deUe tirene. L' aqua pesante on con colo!i fium! $C apre al navt da carico 1 ocddo. eol pttceptme uno solo, il banco. taontehe. Il fenc o ha cambJato hngua e paaat : Si uiu:ove. cuno. oHevam come un arwre l;e me rcanzre e lumiDost sono di .'doro:ttnti; e nOn. ci sorprender'Cb,t bt!lcfalto Li tc!ia. Stende tr' a giovani' qer-ce spagnola. l {ar:J (l)gles! non val : ci e t-IJ.mier, e 'COIT08tVO come il verde -gODO ancora_. per Jlt . quanto )_a rallle. t lJD fill.IM inf-etnal Qando bagna il p'ic ;del convento oolato della col.. ; .C$tt6 .ddl' rtc:qpre di sosta nze roe-da fare. da glJ tall'idif:. droonla aquila roaiia. l 8 inondata di toce e eli che fi diftede v(o ... \ ati c:biii:,';.o dtaocinti''tglereil fiumi : UiiSileoziO ml;iciG' iKOadi ttal>ftato : la lente azzurra del ciclo. dove il colore dei mirti e dti c;ipra.-i appare quaa -54 ..i.' J .... ...... nero. Moguer non un paese ridente Mog'utr un paese austero co.me tutti quelli del!a bassa An dalusia. Una flora, cui l'aspra terra ba dato tona lit quasi inttalliChe, divide tra tora gli orti: l'imPet-o di un focoso dt S.titro. Gli bitanti dei tratti severi, che ancora l aspett di avventurieri : cercano l'om bra piccole case bianche; hanno sul capo il largo cappeUo a.ndl\s9 .Vor.nini snelli e abbr.on zati, nei qali 119n si PQ
    PAGE 57

    Sopra : Campagna andalusa vista dall'alto. Sotto : L'Archivio delle Indie a Siviglicr. 55

    PAGE 58

    le sue spiagge e l'e sue insenature. Arcipelaghi. ca tene di montagne. dtt innumerevoli, fiumi gran di come mari .. forza ( nelle acque cangianti dei due fiumi in uno solo : acque chiare e profu mate ddl'Odiel, acque rosse. dense e ferrigne del Tir.to. Cos sempre per gli spagnoli, siano essi uomini o fiumi: la tenerezza e la soavit si fon dono cor. la rudez-za. Sul tav"'loo del spa g nolo Juan de la Coej; so.no gli strumenti rudjmentali dello stl;ldio' so e il globo di Manino Bebaitl. di cui si recen tetnt(lt:e ouupata la stampa tedtsc"3. Il mondo si. iapovolto. pi le reorie di Tolomeo. terra una sfera. un gioco nelle mani di un italiano nella sua solitudine portogm$4!. Nuo-vi orizzonti si intravedono e la Spagna ansiosa di il volo. Verso il Sud le imbar caz:i.oni di-Enrico il Navigato iJ net:o e raggiungono t Indie. Pall'Oreote giunge. un aria pro(umata di c an nelle e d Il Preste >> Juan prende gi accordi con i solcbti della celebre scuola nautica di Sagres. Ma all Ovest c' un mi Il .. lo s curo e nuvoloso. Il vento giunge e umido. e drammatko. come un uomo Juan la Cosa traccia segni nervosi sua carta geografic.a ancora incompiuta. Il assorto e astratto. segue il suo sogno accarez.zando il globo terrestre. Manca la luce che il viaggio : l'ba nelle sue mani un frate andaluso: egli la sente ardtre nelle sue dita che tante volte banno elevato il Pane Eucaristico del Santo Sacrificio : l tre uo,mini: lo spagnolo n Ila sua c.abina di geografo. il genovese sorvegliando la e 1' mdaluso nella sua cella s'i tornuntano MU' ansia indicibile dell'ora. In luoghi t di quelt ioquietudine t'anda Joso, il gfnovese e lo $pagnolo avevano gi par lto un norma e srjle. . : Jn miJiuto Roma. .Dd slioi dmini m Spagna opetio U oo..MondO: YICTOR DE LA SERNA

    PAGE 59

    onnco DI Romn DI InTERESSE SOCI!I INONIIU CIPI!HI l RISERVI lll. lO.III.Ill,ll SEDF SOCIALE E DIREZIONE CENTRALE IN ROMA ANNO DI FONDAZIONE !880 17 n LI 1 n 1 a In E nEl POSSEDimEnTI DELl'EGEO 18 E 3 UFFICI DI All'ESTERO 16 nEll'ImPERO CORRISPOnDEnTI In TUTTO Il monoo OGni DI .. .. .,..,. .... IL NOME ASPIRINA GARANTISCE LA GENUI>J:TA DI UN PREPARATO CHf RIUNI SCE IN SE ASSOLUTA PUREZZA ll'NOCUITA E SICURA EFFICACIA LA 1 '-COSTA:-;TE [!l'i\: 'TA DELLE COMPRESSE ' .t' DI A SPIRINA HA FATTO MERITARE A r QUESTO PRODOTT O LA QUALIFICI\ DI. CALf\IADOLORI MONDIALF. .. TEMISTOCLE ITALIA SPAGNA Commercianti, Industriali, Spedizionieri Rappresentanti: inf ormazion i sulle possibilit di traffico tariffe di transito e portuali, noli, notizie c ommerc iali in genere, Vi verranno fornite senza impegno, a richiesta, dalla sola Ditta Italiana organizzata in Spagna: CASA DI SPEDIZION' BAVASTRO & RAIMONDI Care Junqueras, 2 3 BARCELLONA -Telfono 23-659 Via San Giorgio, 2-29 GENOVA Telefono 24-261 STORIA DI SPAGNA Volu e iri-4 grande su car_ta .lusso, di l 060 pag i ne, con 474 illustrazioni e 24 cartine. Rilegato in mezza pel le e oro Lire CENTOCINQUANTA GARZANTI EDITORE -Ili L ANO .. ...

    PAGE 60

    ..


    xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
    record xmlns http:www.loc.govMARC21slim
    leader 00000nas 2200000Ka 4500
    controlfield tag 008 130318d19401943it mr p o 0 b0ita d
    datafield ind1 8 ind2 024
    subfield code a L17-00005
    040
    FHM
    c FHM
    049
    FHM
    0 245
    Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
    n Vol. 1, no. 5 (March 1941)
    250
    Ed. italiana.
    260
    Milano:
    b Aldo Garzanti editore,
    1940-1943.
    310
    Monthly.
    650
    Fascism
    z Italy
    v Periodicals.
    Fascism
    Italy
    Periodicals.
    Fascism
    Spain
    Periodicals.
    651
    Italy
    x History
    y 1922-1945
    Periodicals.
    Spain
    History
    1939-1975
    Periodicals.
    1 773
    t Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
    4 856
    u http://digital.lib.usf.edu/?l17.5


    xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
    mods:mods xmlns:mods http:www.loc.govmodsv3 xmlns:xsi http:www.w3.org2001XMLSchema-instance xsi:schemaLocation http:www.loc.govmodsv3mods-3-1.xsd
    mods:relatedItem type host
    mods:identifier issn 0000-0000mods:part
    mods:detail volume mods:number 1issue 5series Year mods:caption 19411941Month March3Day 11mods:originInfo mods:dateIssued iso8601 1941-03-01