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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00006
usfldc handle - l17.6
System ID:
SFS0024298:00006


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Full Text

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l APRILE 191tl-XIX ROMA -ANNO l N 6 LIRE 2 SPED IN ABB. POST.

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L E C l O N l E FA LANCI RIVISTA D'ITALIA E DI SPAGNA ESCE OGNI MESE D irettori: GIUSEPPE LOMBRASSA AGUSTIN DE FOXA Direzione e Redazione ROMA Piazza Barberlnl, 52 Telefono: 45-548 Ammi nistrazione e Pubblic it S A A L D O G A R Z A N T l M Il AN O Yla Palermo, IO Telefoni: 17154 17755 -16851 SOMMARIO GIOVANNI ANSALDO Da un Roosevelt al l'altro JOSE ANTONIO GIMENEZ ARNAU Re Alfonso. MANLIO LUPINACCI Creta. A SPINELLI DI MARIANELLA Parla il Caudillo. INO RUGGERI Giornalismo della v i gi lia. A. TRIZZI O Armi italiane nella guerra di Spagna SILVIO NEGRO Llttoriali femminili del lavoro GIUSEPPE CAPUTI Flotte nel Pacif i co ETTORE DE ZUANI Il dramma Clelia Bolivia. MIGUEL MOYA HUERT AS Colore poetico di uno scultore ORIO VERGANI Amica Giralda ANTONI O BALLESTEROS BE RETTA Boccaccesco spagnolo OUINTILIO MAlO Maschere e scene ROLANDINO Voci dello schermo fRECCIA NERA 30 giorni a Roma. MASOLIVER 30 giorni a Madrid Voci d i legionari feriti. ELLI-ZERBONI & C. SOC. AN. ABBONAMENTI A LEGIONI E FALANGI Italia, Impero e Albania e .presso gli uflici posta li a mezzo del Servizio Internazionale Scambi o Giornali in Francia, Ger mania, Belgio, Svizzera, Ung heria, Slovecchia, Romenia, Olende, Dani marca, Svezia, Norvegia, Finlan dia. Anno L. 22 Altri Paesi : Anno L. 32. C/C POSTALE N 3/16.000. Gli abbonementi si ricevo no presso la S A ALDO GARZANTI EDITORE MILANO Via Palermo, 10 Galleria Viltor i o Emanue le 66/68, pres so le sue Agenzie in tutti i capoluo ghi di provincia e .presso l principali l i brai. Per l cambi d'indirizzo inviare una !ascella e una lira G l i abbonamenti decorrono da ogni mese Per tutti gli articoli, fotogra fie e disegni pubblicati riservata la propriet cr tistica e l etteraria secondo le leggi e i trattati In ternaz i onali. Stampata In Italia Al LETTORI avrete letto LEGIONI E FALANGI ai re all'Il Ufficio GiorMiCultura Roma,, la ai

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.. l ...... n possente italiano per 1 1 M 01011 la trasformazione e la vendita di lialol tutti i prodotti derivati dal petrolio AZIENDA GENERALE ITALIANA PETROLI-AGIP

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l NOSTRI LAGHI cbe rispecchiano nelle loro tranqn ili e acq ne le montagne che li cir condano, in un trionfo di o le e d i bellezza, offrono angoli caratteri stici di pace e di frescura INFORMAZIONI: 6ntc 'Provinciale per il 'C.urJJmo dc .A u d l &ooiorno e tuffi g/F 'U//lcl di '?Jiaggl

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RIVISTA D'ITALIA E 01 SPAGNA Direttori : GIUSEPPE LOMBRASSA -AGUSTIN DE FOXA ROMA-MADRID l APRILE 1941-XIX ANNO l N. 6 EDIZIONE ITALIANA Marinaio Italiano Imbarcato su di un Mas. Mano aperta delle Freccle falanglste.

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DA UN ROOSEVEL T ALL'ALTRO 22 GIUGNO 1898. Il corpo di spedizione ame' ricano sbarca nell'isola d i Cuba. alla punta di Bar..: trenta chilometri ad oriente di &antiago. Lt operazioni di sbarco si svolgono tranquillamente. I (eporrers dei giornali americani. che vi assistono possono prendere con calma tutti i loro appunti sull'equipaggiamento delle truppe, sul loro contegno, sui loro primi passi sulla terra d e)l' ,ist>la che debbono liooare >>. Ma. ad un certo punto, questi rrporters sono presi da una viva agitazione. Sta sbarcando adesso t'uoma pi importante 4ella spedizione, quello per cui i loro di rettri hanno dato Loro L'ordine di m;1ndare quanti pi particolari si
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"" tllllbollco dono elle t sontdere l Presidente, IIIMtN Presldeat .... ,...., forH, l doni IRIIO slmbold, per .....,lo, .t quc1rt cbe PNe l reo-lo ae1 VOYJJO Cll INCUto, OIIIM .. la guene aJ lfNIM1 e Cllle 110ft ... tel .... td. diversa di origini, troppo eteroclita di mentalit, troppo variamente orientata di interessi, per avere, da sola, spontaneamettte, una opinione pubblica sugli affari internazionali, e in ispecie sugli affari di Europa. Dotati in genere di uno spirito critico ru dimentale e di una facolt di riflessione nulla, prov veduti di una cultura che ne:la migliore delle ipotesi attinta nei dizionari e nelle enciclopedie pagabili a rate, tutti presi, assorbiti, stritolati, ma ciullati dalla lotta per la vita, pu il jobb, per il guadagno, per il consumo, che in nessun paese cos intensa come laggi, i nordamerican, presi ad uno per uno, hanno delle idee estremamente va ghe sulla storia, sulla geografia, sui contrasti del l'Europa; o, in via generale, te ndono ad infischiarsene. considerando l'Europa come un continente ar retrai:o ; rimasto piccolo l>. in cui niente n le estensioni di terre, n le catene di monti, n i fiu mi, n la organizzazione politica ba raggiunto dimmsioni suscettibili di interessar li. L' isolazio nisino asso!uto. quale fu predicato dai fondatori della Confederazione, dunque una specie di mi nimo comune denominatore del rudimentalissimo pensiero politico degli americani; e corrisponde ad un atteggiamento fondamentale dello spirito americ:aoo. Ma hanno errato tutti gli osservatori che si so no fermati a queste constatazioni, e ne hanno tratto la conseguenza che mai l'America avrebbe po. tuto esstre tratta ad intervenire negH affari di Eu ropa. lo realt. nella massa degli individui che abitano il Nordamerica, cosl varia e cos eteroclita, c' una minoranza di origine anglosassone molto ben determinata, c molto bea conosciuta dagli ltudiosi di quel paese, la quale tiene strette le leve del co mando in un modo per esempio, da tutti i professori di diritto c:ostiruzionale europei clie trent'anni fa. spiegavno le bellezze della democra-z-ia americana. Questa minoranza fornisce ai due partiti tradi zicmali quasi tutti i al Congresso quasi tutti i senatori e i deputati in6uenti. alla Casa Bianc tutti rigorosamente tutti i Presidenti. 'Ma ci che costituisce la caratteristica vera di questa minoranza che essa pervasa di un latente spirito imperialista, che attinge le sue linfe anima, triei e il suo vigore dalla concezione del la vita dal puritanesimo, dalle fonti pi segrete e pi lontane della forza spirituale anglosassone. Questa minoranza, cio, convinta di possedere gli ultimi segreti de!la sapienza politica. rappresen tati dai XXI articoli della Costituzione nordame. parimenti convinta che l'America ba la missione di fare il mondo sale for democraty, salvo per la demOcrazia; ed parimenti convinta che la Jorza dell' Ametica, la pQttnza dell'America evnl!ualmente la vittoria in campo dell'America coincidono sempre, per definizione, col trionfo della giustizi e della mo ralit. S cio una classe politica in cUI il fariseismo di vecbia marca in glese raggiun ge proporzioni deg'ne del Nuovo Mondo. r;>i solito, questa minoranza in stato di ripo so; e pensa, anche essa, al Hstino di.. borsa do qualche grande avvenhnento la impressiona, quando qua!cbe interesse la pungola .' quando qual che .capo la -eccita, essa: elltra in di qitazione . Qualunqtn div-er. genza. parte de gli altri popoli, dalla pratica democratica le pare una offesa; qualunque ragionevole richitsta, da parte de gli altri popoli, di avere un poeto sole. le pate una minaccia. Il vecchio fermento del Covmant puritano ripuUula in essa. ed essa comincu ad agire con un vigore propagandistic:o e missionario di estrema violenza in favore dell'azione: dell'in tervent o della guerra 11 democ:ratica Ed atlora si va verso il precipizio. La gra.nde massa-amorfa degli abitanti della Confederazion i infatti incapace di opporre qualsiasi resistenza alla propaganda della minoranza organizz ata. La mancanza di spirito critico, la assoluta :standar dizzazione del pensiero che domina no in Ameri ca rendono le folle preda consacrata di qu alsiasl frase fatta ; nessuno. nella massa, u trovare nel proprio cervello qutlche argomento da alle predicazioni dj allartn e di guerra; e ognuno ripete pappagallescamente il motto o la frast co niata da un qualunque omitato di propaganda L'orgoglio della missione dell' Amerka ,, riem pie allora da un momento aU'attro, milioni di teste che non avtvano albenato mai nessun pen sero all'infuori di quelli co)lcementi il campionato di basket-ball; la convinzione di salvare il dalle mostruos,e imprese della tirannia sce da molla in individu' ciK banJlO sul mondo, e sulla tirannia -delle idee assolutamente assurde; e in c"Onclusione, quel gra.ude paese i cui presi singolarmente, desiderano e comprendono soltanto l'isolazionismo, pure, nel suo complesro, sotto l'azione di una minonnza enttgita, pu es-sere, "in pochi mesi, galvaniz?;ato per affrontare qll!llunque -interwnte -e. 'ltordito -.al punto di es.sere in una guerra di pretesti moraleg,iaatt

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6 Q \ 1 ' ' .LI uto 1 manl$!DO ummo, psu:olQKJco. u.e la glietta iQ:lperial.i.stica ammcana. oi lo conosciamo.. Noi lo abbimo visto in azione ormai m volte. La fu -come abbiamo accennato so pra -sul ca.dert del secolo XIX. qtndo l" Ame rica, da un'ora altra, si converti alla mi$Si.o ne d liba:arc Cuba, e si lanci a.ddO$SO alla Spagna, schiaiandola con tutto il peso deUa sua _pottnza industriale, e con tutta la fona della sua. 8oua modernissima. L'Europa continen tale di al lora. cuua prt:sa nel iirO delle ideologie dea;noc.rati c&t.-tona suc:cubt del modo di pensare anglosuao, o.on cap, nonpot capire che questo im p.rQWiso balzo dell'Amttica su Cuba, su Portori(0. 11ille Filippi.oe er il ugno premonitore di una c)pac;jt) di a"r.e#ione latnte, tailto pi pericol9A. quanto piil diJSimulata da una fraseologia altaate la concordia tra i popoli e l'avvento in combente della pace perpetua. Essa preae perci Teodoro ROOKVelt cavalcante testa dei suoi aU' assalto delle colline di San J un. P VIi uoe
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RB ALFONSO NELL'APRILE del lontano 1931 in cui la Repubblica, inaspettatamente, si sostitu al Regno di Alfonso XIII, io non avevo ancora compiuto i venti anni. Quee:o basterebbe a la mia esi tazione nel tracciare un profilo critico di rattere politico aulla figura di Alfonso di Bor bone e Asburgo-Lorena. La mia generazione sa perfettamente che nella primavera del 1931 s i diede convegno nella piane per lOenlll'e le mani e udire il sibilo dei proiettili. Ma non sapevo allora oggi lo so -perch anch'io mi trova88i l. E in ogni caso -ieri come oggi-la mia generazione si rifiuta di accet tare i moventi deteriori per i quali le masse erano scese in piana pur di modificare lo Sta to spagnolo. La dieoordia era .,i profonda. No.n si trat tava della forma ma della sostanza. E a pro vario dovevano bastare tre date. Il 31 gen naio 1932 quando Hitler sali al potere. Il 18 luglio 1936, allorch la Spagna si poee l'eterna alternativa di re o non eeeere. E infine il r settembre 1939 in cui l'inizio di una guerra si accingeva a dimostrare .anche agli immemori e ai ciechi che il mondo si trovava di fronte a un ciClo rivoluzionario che invi tava prima i popoli nell'interno dei loro pae si, quindi le nazioni nello ecenario dei continenti e forse i continen:ti nella sfera del globo, a pronuneia1'si su un momento stori eo cbe, come disse una voce italiana, to!lera:va tutto meno l'indifferenza. Quanto ho premesso, dovendo ecrivere di Alfonso XIII, mi induce a pensare pi al l'uomo che al politico. Di quest'ultimo potrei occuparmi accettando o almeno eeamnando il giudizio di quegli storici che, per e.ere di poco pi anziani di me, non mi gioverebbero con le loro opinioni; alle qu. ali nop credo, forse perch li vidi sbagliare in epo che posteriori a quell'aprile 1931. Gli che la storia pu dirsi che sia come il vino: pO&sono leggerei e bersi solo quando sono auten ticamente vecchi. n 'Vino non fatto, eome }p storia della vigilia, indigestano lo stomaco e il cervello anzich aiutarli a digerire alimenti e idee. Laeciamo dunque da parte il politiCo e parliamo dell'uomo. Di che, an cor prima di naecere, ha fi88i su di s gli occhi della nazione. Egli gi nelle viscere ma terne porta la corona e nella infanz:a, da eervi, maestri ed amici non udr mai la parola Principe ma, fin dalla culla, sar chiamato Mest. Ritrovammo Alfonso XIII quando, molto dignitosamente, vive.va un'.eistenza diversa da quella ehe noi -in tre o inuna girii della nosra infanzia conos:pp:uno. La distanza ragione del maggiore rispetto .,.... che lo distaccava materialmente da noi do lo vedevamo sul suo cavano bianeo, o nella sua macchina da turisma, o neHa sua epiaggia riservata sul percorso delle regate, fnr oet tuita da una vicinanza nella quale riece an-L'ultima fotografia di Alfonso Xlii. provrisorla Ro .... l

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che pi dileile il tubite e eaperare la curio sit e della 8ellfe che guarda con oocb_i:O i,mpluahile cercando di materWiuare le-rqio11i che di tm uomo fanno. 110 monarca. Ed epi triout in quell'ineontro eoo le folle. dilciJe coneepire ( eom.e egli con aepd). che la sua umanit, la eemplice condotta di vita cott.ituieee di per ee ateliA uno e\pettacolo depo di ammirazione! Poche coee 8:01lQ taato diOicai quanto d' eRere 1111 Re ecmza trono. Negli umi Alfooao XIII prova eua tem}Wa avita eapendo Vlvere clepaa.eme, rendendo compa.tibUe la regalit del MIO sanpe con la triete realt della eaa di elio. E la forza della sua penoulit fu pronta pi che. mai da quesJ.i anni di vita all'e-tero, durante i quali rimue inaenaibile a ogli d ambiente. Lon dra, Parigi, Footainebleau, Roma.. Lo eeena do poteva eambian ma egli, attraveno il dramma della eua vita, era eempre lo m.o Lo ueeeo uomo epacnplo. Pro6io borbonico; mento e pQrtamento 1 tutall di Re Alto.-o r. ._.. .._.. degl bgel. auetriae..i. Ma al di eopra dei caratteri laici, la ma na&ioaalit ai tprlgioaan da 08J ma nifeataziooe etteriore Q de.llo apiritoJ Reagi. T&t penaava, aciva e parlava da paptoJo. Spa. g:oole erano le tne n.ottalgie, tpA18J1oli gli am bienti, gli uolllilli con i quali viveva e di tcorreva, e il tabacco nero deDe me tigarette continu a riempire di de1110 fumo le divene caee che abjt mante l'etilio upeva -e qualche volta ce lo quella verit che la noma Patria appreee in tre anni di cb_e quanto era aeea a lui doveva eerrire a ingauuare facl). mente llD: popolo insenuo, permettendo l'iofiltruiooe di qeUe idee tonetthe che nn pomo avrebbero meteO in pericolo l'eaieten za nazionale. Spapolo, prima che Re, ill tuo unico pen siero fu la Patria. Prima en.e alla COII:'OU peu alla eompromeea.a eeitten&a paa. E ad prima e du,rante l'eelbo, C la IU8 atteuiooe e U no taerifieio. Queato importante aflennare in momenti che Arebbero prematuri per fare la critica toriea det auo Regno. AU'eatrema ealve.za della Spapa della eua UDit nazionale -diede la sua Corona, la eua aenza e, pi tg-di, k l'la Non po teva dare di pi. Perch dando tntto queato, dava la ma ttee:ta vita. Dura te la 10a malattia delir poco. Ma nesii ietanti in coi la mente ei emani, la voce di Alfomo xm eepreeee i suoi peDllieri pi intimi. Delirando, ai di.eae colOGnello dei enoi rq gimeJlti ai quali diede ordine di avanzare. Non, dnoCJJle, lo Scettro, n la Corooa, n la penna per fumare decreti furono dei suoi monologhi febbrili. Ma la spada della Fanteria spagnola. Quella ateeea che un gior DO -non il 14 aprile 111.8 U 18 luglio -ai trov di fronte alla grande alternativa., alla decione cpprema, e I.Y'IIIPJe vittorio samente, lfJCOndo sli eteui deeideri che Al fooeo formul prima oel wo cuore e pi tar d con )e labbra ane dalla febbre deD'aso nia in un letto di non neleoo Patu. . zo, aen&a Corona, aDa quale aveva nmmcuto, e )ODiano perfino dalla aoa terra. . JOal ANTONIO GIMENEZ ARNAU

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I CENTO anni che vanno dal congress d1 Vien n-a all'attentato 'di Ser-ajevo traggono il loro signi ficato storico dalle due grandi strade che l'Euro pa seguiva in quel tempo, una diretta all' espan sione coloniale, l'altra alla dei problemi connessi con il principio di nazionalit. Queste strade non correvano parallele ma spesso si crociavano. volta le piegava l'una verso l'altra la polemica di coloro che ritenevano incom patibili la difesa della nazionalit in Europa e l sottomissione di altd popoli in Africa, contro co lo ro che invece riconoscevano nell 'uno e nell'al tro atteggiamento le manifestazioni oerenti del vigore delta nazionalit, dove questa parola aveva la sua ricchezza di contenuto e non serviva a de corare indebitamente popoli arretrati. Qualche volta invece l'incrocio era voluto dalla geografia, e allora i pericoli di scontro non erano pi sola mente di parole contro parole . Il pi importante e pericolos di siffatti incroci si trovava ntll' area che comprende 1 Dardanelli. l'Egitto e le isole del Mediterraneo orientale. QueSta zona non metttva in comunicazione fra loro soltanto i continenti ma anche il principio di nazionalit e l'espansionismo coloniale ; e la famOS Questione d'Oriente era in gran parte una questio ne di delimitazione di confini fra questa e quello. Le nazioni che in Asia e in Africa gareggiavaJlO nell'occupzione di territori e di basi non potevano non tener conto delle condizioni della loro gara ogni volta che in quell area era posto un blema di nzionalit. Al centro di' es5a si trova r isola di Creta e non se b qesti6De cretese sia stata l'ultima a risolversi prima che la gue:rra europea sO'tg.Sse a proporre altre qustioni altri principi All'inizio del secolo, Creta, corne tutte le terre abitate da greci era sottoposta al domin io arcaico dell' Impuo ottomano : e come i greci di terrafer ma, anche gli isolani di Creta contro quel dominio. La loro parteCipazione alla guerra di indipendenza non era stata meno coraggiosa di quella dei loro fratelli dell'Attica e di Mrea; ma la conferenza dj Londra, nel traciare le frontiere del nuovo Regno di Greci .a, aveva lasciato l'isola al Sultano, contentandosi di chiedere per i cn $tiani che l'abitavano la promessa di un regime speciale. Allora era nata la questione di Creta In quella prima fase era tuttavia rimasta nascosta nelle pie ghe complicate della qile$tione egiziana. L'isola era inftti oecupata drarite la guerra da Mehemet Al, c.ome una base per la sua tlotta coo perante con quella turca nelle ope razioni in Morea e nell ArciJ)tlago. Finita la guerra:. il pasci con tinuava a istallate a Candia. le guar4 nigioni egi2iane rappresentavano una difesa della sua politica ambiziosa. che mirava alla creazione di un grande Stato dalle della Qirenaica a quelle della Ess sorveglivano un eventuale ritorno offensivo d,Ua turc contro il vassallo ribelle. La F.-ancia beUi> dtt-' ...... ... ,. A,: : -'1. .:-. { ., .-.r"-... .. ., --< l l'influenza francese in Levante, e la bahdier divial; a L"a Cane'a gli pareva un segnale alia fiotta francese per indicarle rotta, che una prim volta si era speizata a Aboukir. Cos. quando le convenzioni di Londra c 1' insolente di Palmerston combinata con la prudente politica. .di pace di Luigi Filippo, ebbero messo fine aie bizioni di Mehemet AH; il di Creta al cfi:. retto dominio turco fu saluta.to come u'Oo 'dti principali aspetti della grande vtt<1ra diplomati-, ca. btitaruca. 1 L'Inghilterra si era orientata a.lla conurvaziont dell'integrit dell'Impero QJtomano. Questo attesi giamento le pe-rmetteva di assumere spesso una parte di e di disinteresse, di tezza morale. :e dvere di cbl. forte mostqt"si gene(060, t 3$sis.tete e proteggere le alment chi malato rlsp<>n)l e questo era bastato perGh in.vece che alla spartizione della l urchia si giungetK : alla guqr:a di Cri ... ,,

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Nei quiJl(Jici aoni che seguirono al Trattato di la qumione cretes:e assullS la sua propria fisi onomia preisandosi come il pi grave punto di attrito Mll relazioni fra la Grecia e la Tutchia. Le a.mbizidril' delle potenze par vero allontanal'S( dalle sue cste coi loro piani d i ccupaz.ioni i.R e l'isola apparve come un de i wogbi dove pj aJprameftU erafto posti in contrasto il. prindpi detta naziona l it (omplicato U dal contrasto rel(gioso) e quello della sovta nit $torica. It: Regno di Grcla in qutgli anni ; -anva attra v{sito molte telf>este 1 e da t o alle pottnu pro; tettrici molte prtIi delle pottnu non aves:sero da segnalare conflitti fn cristiani e musulmani. u potenze ntltiplicavano i pa!SSi PrtiSSO i l gotrerno t u rco pu convincerlo c:onceder.e alla popolazione creteu le rifo.rme . l'Invio d i un vafi erist i ano. l' an;tmis sione dei cristiani ag l i utlki pobblic i nella propor z-ione di dne terzi de( post i : Abdul Hamid si mostrava accondiscendente con gli a mbasciatori, ma si guardava bene dal seguire i loro cons i gli e dal m antenere quello che aveva promesso. Come av:eva fatt con gli armen. cosi faceva coi creusi: armava le popol.azioo i musulmane, le aizza -va c:o:n qulc:h e incidente abilmente ingrandito e sfruttato dai suoi agenti. Nel 1897 l e stragi d i La Canea riempirono d i cast brucian t i e di profugh i fra i monti, le pag i ne di tutti i giornali ill ustrati d Europa, e di severe condanne della barbarie tur ca gli anicoli dei quotidiani La causa dei can d iQti winci:dere con quella dell'umanit-. come ai tempi ero i ci dell Indipendenza la causa di Canaris e dell Etairia. Il governo greco credette di poterne approJ)tt are, e mand na v i e truppe con i l principe Giorgio e il colonnello Vaaos. Ma se la aveva l' appoggio de ll 'opinione, ave-va quello delle cancellerie. La Russia stessa l aveva abbandonata gelOsi della Grande

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SUl fronte greco, U mitragliere di un nostro PP. reccllto d bombardmento dirige la tua arma COtttro la caccia n .. lca. Idea bizantina ; e anhe l'Austria vedeva con fidenza ogni piano di ingrandimento del Regno. C'era. vero la Germania, nuova venuta nella quest i one d Oriente: questa aveva -stnf.SSQ il di sinteresse bismarkiano, ma per praticare vuso la Turchia una politica di amicizia che ancota si colorava abilmente di quel per prsoa dere a maggior fiducia : e sebbene la sorella del Kaiser avesse sposato il D i adoco : non era disposta a compromettere la sua penetrazione in Asia mi nore per sostenere le pretese della Grecia a Creta. E cos fu proprio lei a proporre contro il colpo di mano del colonnello Vassos le misure pi ener liiche, bloccare il Pireo con le squadre navali deU. potenze fino alla capitolazioni del Governo Atene. C era poi Inghilterra. Il fatto che la Russia si era staccata dalla Grecia toglieva di mezzo la massima causa deila sua antica ostilit per Atene Forse a Londra si tn eva in riserva una politica filoellena come risposta a una eccessiva intimit della Turchi.a con la Germania. Ora che si era installata in Egitto, l'Inghilterra probabilmente era tentata di ammettere che Mehemet Ali aveva avuto ragione, quando si era impadronito di Cr.eta per proteggere Alessandria. Certo la sua azjone apparve moderata, e le sue pcoposte improntare un compromts$0 fra le perentorie richieste greche e le risolute ripulse turche: sovranit turca sull'i sola, ma istituzioni autonome concepite con lar ghezza in modo da dare praticamente denza ai cretesi. D i etro quesio piano per lord Salisbury ne anva preparato un altro: discretamente ffriva alla Francla un condominio sull'isola, simile a quello che in Egitto era finito con l' occu pazione britannica Ma la Francia non v oieva sa-. . JRrne di avventure. e lord Salisbury non insistette, contentandosi di difendert la soluzione dell'auto nomia come quella riservava pi si po teva dell';av"'enire. La Turchia. che aveva sconfitto in Tessaglia. l' estl'cito greco fu costretta ad acconsentire a una sistemazione della questione di Creta che in real t non si allontanava ttoppo da quella che le sastata imposta una guerra .D r Turco non rimaneva infatti in Creta che la ban diera con la cc il Sultano non aveva pi nell'isola che una bandiera, il Re degli Elleni vi aveva il proprio figlio J>. il princiPe Giorgio tornava a Candia com Alto delle potenze. per governare l'isola e mantenervi la supremazia dell'elemento cristiano su quello musulmano La nomina del principe Giorgio -ria una yittoria russa sulla dipl.o.mazia tedesca ; e an che una vittoria inglese: '.'(c il germ anesiino si stendeva in Oriente n el quadro dell'Impero T Inghilterra e la Russia si erano unite per frenare l' avanzata germl!ni _ca, di questa unione di cirost anza ; poteva sperare di cont i nuare il far strada La soluzione della crisi cretese fu uno de primi accenni dell'evoluzione ch doveva portare a11' avvicinamento della poli t jca di Londra a quella di PietrobQrgo. Da allora la situazione di Creta and evolvendo rapidamente verso la sua conclusione . Adesso erano i cristiani a non mantenere i loro impegni: i cadi che it governo turGo inviava l'isola pe r amministrre ai musulmani la legge CO ranica non venivan o fatb sbarcare; ogni t.an.to gli stazionari l. elle potenze protettrici dov.evan,o man. dare pattuglie dj mHtica -del governo di Atene e faceva pesare sull'ind i penden za di queSto una sorte d ipoteca in caso di guerra marittima meditecranea. L'Inghilterra aveva so stenuto Creta turca in fun>J:ione antirussa; nel l'ince_rtezza degli allineamenti di forze : rte dall' della Germania in Oriente aveva sperato in Creta britannica e si era adattata a Cre ta autonoma. vigilata da una squadra internazio nali nella quale le sue navi eran o sempre in grdo di le pi numer0$t; Creta greca non l'ave va turb.ata percht sperato che il filotorchi smo tedesco avrebbe per reazione una po litica greca 6loinglese. etano stati gli ammiragli delta flotta di Malta che avevano consi gliato e ispirato a Forj ign Officein quelfa lunga faccenda di cristiani, di di bandiere e di fran
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IN MOLTE proY)lcie il Fascismo si preeent come un ardito arrnato di lanciafiamme all'imboccatura di U'D.a eavema: COD un getto di liquido carbonizz tutti i nemici, atampa compresa. In altre provinc e inveee la COil qu'ta fu lenta e graduale, l'edificio fu ebri eiolato mattone per mattone, il ritultato stra tesico ri&olutivo ottenuto attraveno qaotidia ni modesti successi tattici. Si trattava di aJ. largare lentamente il cerch o avvenario, come fa il cappellaio con i cappelli stretti, fino a : per eooesso di teneione. La JD esperienza di questo eecondo se nere; il raccontar la avr il sapore di un ritrovamento paleolitico. U niio Mntore mi traeee un giorno in di sparte e con l'autorit che gli dagli anni e dall'eeper ierur:a mi dimostr che pava ormai combattere anche .oon la pennla.. dopo aver fatto abbondan: e ueo di argomenti baeulini Si doveva fondare un naie: eeaminate e risolte tutte le difficolt la den:ooe cadde enl nome. Le mie per aonali simpatie erano per un nome di batta dalla Scure, alla FiGmrM, alla Squill4. D buon Mntore eorrise e pronumi un eol titolo. Sembrava il nome di un quotidiano del mazogiomo, un titolo eensa colore e ri lievo, a tinta neutra. col teJDpo come il 'Vino buono. Quando le altrui ecur, fiamme e aquille avranno peno filo, colore e tuono, verr il noetro momento. n no.tro 011 nome da eeeondo tempo, da ricoatruziooe in piena naurresiooe Fu quello infatti il titolo pi serio di tutta la gamma delle una epecie di barba da dot tol" Fauet al mento di DD to. La redazione fu formata dal Mntore e da Die, direttore e redatiore capo prov .-edevancs all'articolo di fondo, al conivo vi ruleto, alla cronaca cittadina, aJPineollatu ra delle fascette e alla spedizione. In citt c'erano c!nque periodici avversari, cinque cueette da tener d'oeebio dalla peda na di tiro, col dito sul Le prime voi te invece del piccione parti dalle qualche impallinata all'indirizzo del tiratore principiante. I primi BettimanaUsti no infatti delle reclute mandate al.fuo<:o za aver fatto neppure la lez : one di tiro. 12 Impararono a loro Spel!e come si attacca e come ci ai difende, come soprattutto bieopava trovare un nuovo terreno giornalisti co, perch sul vecchio gli avversari volteg gianno da_;maestri. Furono i colpi d'incon tro, come si dice in gergo pugilist : co, i colpi che arrivano alla mascella quando ci si getta con mal calcolata irruensa sull'avversario, a illaepa.-e come si sta in guardia e come ai parte scegliendo il tempo giusto. Nelle provincie pi lente a fascistizzarsi la cosiddetta opinione pubblica aepava im panialrnente sulla lavagna i colpi dati e i colpi rioornti nel torneo dei periodici locali. Il foglio fascista che si gettava all'attacco su terreno scoperto era guardato dalla comod a t ribuna come un torero esperienza che andr a finire sulle corna del toro. Le corna di questo tor:o che stramazz nella polvere come una modeata vaocina du rante le giornate dell'agoeto 1922, erano mul tiple, tante quanti i Partiti allora es atenti. Il torneo che languiva, easendo le posizioni ormai s i ravviv improvvisamente quando vi entr la ata .mpa di MUMOlirii.

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COMANDO DI FIUME D'ITALIA BOLLETTINO UFFICIALE F-l"llah. Il U S.ttellre 1919 Aa.. L o Sf.tb14 *V" ....... ,_,_ .... -... _... -....... ..,_, ....... .,._ .., ... ............ ,_. .......... -.. -"' __ --...., .. -""' ,.,.. .. _, .. ..... _N ____ ....... ..... _.,_ _ .. --..4.....,_ .... -... ., '""",.._ ... o&:. ........ --1 ......... ---...... ..... _, ..... ..... ,_. __ ..........,._ ............ ......... --,........._,. -M_ ...... ,..._...,_, __ ,.. .. ., .... h-{ J-----.. ,_{.,_. _....... .. ,.,.,_ ............ .,_ ,.,. ,.,.., .,... ....... .. -._...-.... ... __ ,.....,. ....... ,_, _ ._...... ....... _,.__,_. __ .,_....... -.... ......... -...... --,_ _..._,. ,.., ........ _.___. ..,_... .__. ... ,_._..._ ............ :.""..,... ........ . .. ',; ..,......,.,,. .... ,...,_........ ,., tendibilit nella tesi del l'avversario. L'acqua santa e il l peccato mortale, il giudeo e il battezzato, ]a notte e il giorno non do vevano costituire antites i cos irriducibili come quel1a che doveva separare il Fascismo dall' antifa scismo. Il bigio (simbolo di una categoria morale creata dai fascisti fiorentini) doveva essere il peggior nemico. Il giornale fascista ideale poteva e .ssere quello totalmente imbiancato dalla censura. Quel candore era un grido di protesta che forava i timpani. I giornali fascisti dovevano essere soltanto i bollettini di un esercito marciante, sui quali, come sui veri bollettini di guer ra, gli altri partiti dovevano essere indicati genericamente come il nemico, Le vecchie macchine delle ti pografie di provincia do vevano andare idealmente non ad inchiostro, ma a su go di bosco. Fu con questo sistema a testuggine che il movimento fascista sotto una impenetrabile volta di scudi, giunse sotto le mura, abbatt la porta con una >pallata ed entr nella Citt. NINO RUGGERI 13

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PIU' cbt nelle cifre, il contributo dtll' Artiglieria italiana aJb gueria di reden2:ione spafnola ri$ulta consacrato nella moti:v azione deUa 4C Medaglia Mi litare )), che il Cap,o dello Stato Franco, volle concederle, al termin.e delle operazioni. dopo 1' di Madrid. << HA COMBATTUTO DOVUNQUE -si legge in detta moti vazione -CON TNESTINGUIBILE FEDE, CON EPICO ARDIMENTO. AL ROMBO DEl SUOI CANNONI HA RIS'POSTO SEMPRE IL DELLA VJTTORfA n. Pi' ambito riconoscimento certa m ente non poreya l'Arma gloriosa cbt in terra di Spagita ha rinno9ato ancou una volta le gesta secolari del suo motto Sempre e ovanque. E insieme con l' alti.Mimo riconoscimento del Caudillo. conviene ricordare le parole che ebbe a pronunzi.are il generale spagnolo Saiiqud nel pren dere in consegna i pezzi, che gli Artiglieri ni lasciavano in SJ).agna rientrando in Patria dopo la vittoria. << l nastri soldati che prendono in con st'gna le vostre armi gloriose -tttli dis.se prendono anche in consegna queao spirito di nit italo-spagnola dle l'esercito tramander nelle file delle forze armate :alle future gen erazioni dell:a Spagna>>furono i pezzi di artiglieria cedu .ti dal l'ltalit alla Spagna dunnte due anni di guma? La receote comunicazione ufficiale, appana nella stampa italiana, ha fornito in proposito dati esat-14 ti, specificandol come segue : 1 !) 7 4 cannoni di piccolo calibro. -442 di medio calibro, t l.f di grosso ; in totale 2030 pezzi. Cifre come queste sono intelligibili dalla gene.rafit delle persone. a cui ovviamente, maoe.ano gli elemellti per apprezzare cosa signinchi un parco di aniglieria di 2030 pezzi. Per cui utile richiamare in ausilio altri dati, che servano almeno da riferimento. E noi ricorderemo, perci, che l'Italia eQtr in il :Z..of. maggio I 9 1 dopo un anno di intensa preparazione, con una 4ota tazione di 2 .098 bocche da fuoco in tutto, pet una fronte di 77P chilometri dallo Stelvio aU' Adriatko: il signi:1ica la goura spagnola sorb da sola una ma$$3 di artiglierie inferiore di 68 pezzi ooltanto a quella con cui l'Italia inizi al mente a1front l'impero absburgico nel conBitto mondiale dell alua volta. inoltre. che l'Austria-Ungheria uno dei pi potenti Stati del mondo. al quale non faceva davvero difttto la preparazione militare enu: in guerra, nell'agosto del 1914, con urta do tazione in tutto. di 2 248 cannoni dj v ,uio bro; vuoi dire, dunque co. n 218 cannoni in pi del parco di artigJierie forn ito dall'Italia alla SpaL'evidenza delle dfn eloquente di qual-swi illustrazione. Per quanto concerne le munizioni per art glie rie, l' anziddta comunkazion.e ufficiale ha fornito i squentl dati : 1'4 colpi compttti, e oltre 9 1.!) o o proietti senza carica di lancio. In totale. oltre 7. 6o6.037 colpi erogati dai zini di mobilitazione itaJiani per le nmit della gutrra Per sapere cosa significhino 7 mi6o6 mila e 3 7 colpi di a rtiglieria basti ricoa-.dare solamente qui!$to: che essi equivalgono in dfla tonda, a tutto il con sumo di munizioni per anigliuie che si ebbe sulla fronte italiana durante un anno di e battaglie, vuoi' dire dat 1" genna1o al 3 1 dlcembre del 191 6. L'anno 19 16, Infatti-, fu di fierissima ed incessante lotta per l'Esercito italiano, nella memoria di nmi. Cominciammo, ai primi di marzo. colla quarta offensiva attaccando su tutto il fronte, a colpi success1vi. 6no a met) di maggio: in Cadore. sul Medio lsoo.nzo. nelle zone di Gorizia e Tolmi.oo. sull'Alto sul Carso. in Carnia. nel T reatino. Poi. l'esercito nemico. che dall'in i zio delle ostilit si era mantenuto costa otemente sulla difensiva. paS$ aU'offensjv.a, e dal 14 mag gio al 29 luglio infuri la cruentissima battaglia del Trentno la cosiddetta Strafwcpedition -dall'Adige al Brenta, nella quate si ebbea-.o da parte ital}ana 35 mila morti e 75 mila feriti. Ai pri mi di agosto passammo dal Trentina alla fronte Giulia, ;on le memorande battaglie di Gorizia sull' lsonzo. e di Doberd sul Carso. Nell'estate (lu glio agosto) portammo ancora una vigorosa of.

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fensiva nelle Alpi di Fassa. in Cadore, cht si riac.cese. poi, ttel settembre successivo. Nell'autunno si ebbe la storica battaglia dd Pasubio, in val d'Adige; e sull'Isonzo rinnovammo due battaglie alla Vertoibizza e oltre Gorizia. Sul Carso, dal tembre al novembre, venimmo a battaglia per volte facendo sbalzare indietro il nemico con tre poderose spaltate a San Grado d Merna, a chiasella, e al Pecinka. Ebbene ques_ti strenui com battimenti. durati in_interrottamente un anno, furono soStenuti dall' art(glieti-a italiana sparando complessivamente 7.889 colpi dei vari ca libri. grazie all sc.one di munizioni che fu sibile fare affluire al ftonte dalla produzione di un'industria meccanjca in via di totale mobili tazone. Si pu cos sapere facendo il raf fronto -il valore dell'ingente massa di m:imi zioni per artiglieria inviata dall'Italia in Spagna. che fu come si detto-di 7.6o6.o> 7 Lo stesso metodo comparativo serva ptt quanto riguarda le armi automatiche, in merito alle quali pu essere ricordato questo: che l'Italia entr in guerra, il 24 maggio I 9 I 5. con una dota zione di 700 nessun fucile mitragliatore, e n essun mortaio d'assalto; e che l'Italia mand, invece, in Spagna I o. I 3 5 armj automatiche, cosi suddivise : mitragliatrici Fiat (I4 e I4) 2449; mitragliatrici St. Etienne I005; mortai d'assalto I.p6; fucili mitragliato.ri 52 55. Il caso dei fucili mitragliatori, in par ticolare, quanto mai eloquente: il rtumero di quell ceduti alla Spagna, infatti. risulra superiore alla dotazione stessa di coi risultava ar riccbito l'Esercito italiano all'at.to dell'armistizio del 'I 8, e che era di 5000 armi di tale tipo in tutto. E in quanto, poi alle munizioni per armi por tatili basti soltanto dire che l'Italia mand in Spa gna 324 milioni e 900 mila colpi, il che vuol dire un quantitativo equivalente alla met giusta di tutta la dotazione di cui disponeva l'Esercito ita liano all'atto dell'armistizio cio alla data del 4 novembre I 9 I 8 la quale constava precisa mente di 65 3 milioni e 497 mila colpi. Dallo seguente, infine, possibile avere un'idea dello sforzo sostenuto dall'Italia, do rante la guerra spagnola, nel campo del Ser'vizi. o della motorizzazione. Esso specchio riepiloga in fatti. la situazione dei mezzi meccanizzati di cui disponeva l'Esercito italiano alla data del 24 mag gio I 9 I 5 accanto a quella delle cessioni comples sive alla Spagna : perch dal confronto delle due possa trarsi un sicuro criterio di giudizio. Risulta, dunque: Io dot$lllone all'eaerelto ltallano alla data d.el Auto, vetture Autocarri e autom. ausil. Trattori e Trattrici Carri veloci Motocicli 400' 3400 IIOO Ceduti alla Spagna 369 5I60 <> So. I I49 II89 Totale 5050 Totale 7668 (1) 4284 auto_carrt + 8$$ autQroezz.l -5160. Cos che, in sintesi, la fornitura di mezzi mec canizzati da parte dell'Italia alla Spagna fu su periore del 150 per cento a tutta la dotazione di cui disponeva l',Esex-cito italiano all'atto dell' entrata in camp agna nel maggio del I 5. Per completare il quadro della italiana alla guerra spagnola nel campo terrestre va ricordata la cessione di 9'3 I apparecchi radiote legrafici; di 3 .87I apparati telefonici e centralini; di 25 mila 281 chilometri di cordoncino telefoni co, oltre stazioni ottiche e mezzi vr:i: di collega mento autofficine R. T. e mater-iale da ponte e di rafforzamento; no.nchi la fornitura di mezZo lione di serie complete ,di vestiado. Sommergibili italiani presero il largo ris oluta mente quando i rifornimenti ai ...aici della Spa gna nazionale assunsero un ritmo provocante; e solo ora si venuto a conos.enza che essi Jl pochi giorni colar.ono a picco I 8 piro.scafi. per dn tonnellaggio complessivo di 72.8oo tonnellate circa. Dall'altra parte della barricata tenevano bordone ai nemici della le flotte dell'Inghilterra e della Francia. La sfida della itaUana non poteva essere pi t;Jssativa; e il profitto che la cau-U H .. t: eM. ll.t IOUA.) Des armes.-des avions pour craser les .: ranres fascistes l Souscrivez IS

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Reticolati lnfralltl. sa nazionale trasse da essa dovette tsStre di notevole peso sulb condotta compltssiva di quella guerra, non computabile in cifre. Esso si aggiunge a quello derivante daUe 1 o 1 azioni di guetra compiute dalle unitl della Marina italiana. e dagli 870 suvizi di vigilanza e di scorta da essa etfdtuati cos assicurando l'incolumit assoluta dei tra,porti marittimi. Gemme magni.ficbe del vecchio albtto seco lan! -diceva il Comandante ddl'hviaziQne spa gnola, generale K:indelan, Salutando gli" aviatori i.taUani che rientravlno in Patria a guerra finit-a -La Vino ria accompagna Voi come l'ombra il corpo ... avete elevato sin alle vette dell'immortalit le gtoriose Ali Imperiali... avete d_imostrato al mondo che costituite un formidabile istru mento di ge.rra.: sar per me nel resto dei giorni di esistenza Dio vorr accord.umi, un ricordo irmbllabile e ononto quello dei mesi durante i qu ali insieme lavorammo. in difesa della nostra civilt)), L Italia mand in Spagna 763 apparec chi di vari tipi. on sarebbe proprio per ragioni ovvie, fare il raft'ronto con dati guerra pas sata secondo il metodo precedentemente usato. ma 763 aeroplani costituiscono una flotta aerea vua e propri.a, la cui costante efficienza bellica, dura n te due anni di guerra. fu alimentata daJritalia con 141-4 motori. 16 720 tonnelate di bombe 9 milioni e 520 m ita cartucce, e con rilevantiss ima quatatit di materble vario. Questa flotta aerea ita liana spazz il cielo della Spagna di 903 appa.rec chi nemici abbat-tendoli al suolo ne distrusse altri -40 sui di volo esegui 53 18 bombardamenti 2 1 70 ricogn izion,. 1 55 attacchi suolo, colpl 22-4 n avi avversarie, sostenne 265 lanci 1 1 milioni 84 mila e -420 di esplOSiVO, spar l milione 42 mila e 71 i c6lp'i. Le cifre sull'aiuto alla Spagna, pubblicate dalla stampa italiana, e che qUi si c;ercat. o in certo modo di illustrare, non sooo certo dedkate agli Spagnoli i quali lo san no. Noi siamo in gUKra -disst il Cuce, nello storico discor so del 2 3 febbraio -da ui mmi: e precisamente da quel febbraio del 1 93 5 quando usc il primo

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comunicato annunciante la mobilitazione della Peloritano:. Era appena Jinita la guerra di Etiopia quandQ giunse dall'altra riva del Mediterrant l'appello di Franco che aveva iniziato la sua rivoluzione nazionale. Potevamo noi-Fascistilasciare senza risposta questo grido e restare indif ferenti dinanzi al perpetuarsi delle ignominie dei fronti cosiddetti popolari? Poteva mo. senza rinnegare noi stessi, non accorrer a dare il nostro aiuto a un movimento di riscossa che aveva trovato in Antonio De Rivera il creatore, l'asceta e il martire? Se ragioni d i riserbo mili tare consigliano d i evitare qualsiasi indicazione che possa comunque essere utile al nemico circa le riserve di materiale bellico in Etiopia, le cifre pubblicate sulla Spagna aiutano a valutare l'ingente sforzo sostenuto complessivamente dall'ItaHa nelle due guerre d Etiopia e di Spagna. cc Eco perch vremmo preferito soggiunse il Duce e fu pubblicamente dichiarato nel dicembre del '3 9. che se a una resa dci con.ti si doveva arri vare tra i due mondi irriducibilmente antagonisti questa fosse ritardata di quanto era necessario per reintegrare tutto ci che era stato da noi consumato o ceduto. Ma ag:i sviluppi, talora accelerati, della storia. non si pu dire. come al fau stiano attimo fuggente : fermati! Ma quando l'ora della scocc -il H> giugno 1 940 -l' ltatra fu in grado di disten dere per terra, per mare e per aria un vasto d ispositivo di guerra quale la Storia finora non ha conosciuto, che abbraccia i l territorio metropolitano e il Mediterraneo. che va dai Bat cani all'Egeo, all'Africa Settentrionale e a quella Orientale. che investe l'impero inglese nei soi cardini fondamentali e deliberativi. Ci malgra do gl'ingenti consumi nelle riserve del materiale di mobilitazione che si e.rano verifi
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ANCHE st a prima vista pu sembrare un para dosso, non si pu discorrere dei littoriali del la voro senu parlare della giovent universitaria, non si pu capire lo spirito e le finalit prime di questa manifmazione, che ogni anno chiama in gara la giovent dei c ampi e delle ofikine, dei ma gazzini e dei senza dire della parte preponderante che vi ha 1' organiz'zazione de gli un.iversitari fascisti. Perch l'iniziativa non nata con le finalit punmente tecniche di stabilire un primato e di onorare con una nazio nale cbi abbia sapu to disting\letsi pi degli altri, ma da un c citerio sociale infini tamente pi ricco e vasto, innanzi tutto quello di diminuire ancbe qui le distanze, di i rappresentanti delle due pi importanti brand1e della giovane attivit del paese, di .uabilire ua loro una cordiale con tinuit di rapporti td una collaborazione feconda. Perci l' di ctuesti littoriali aftidata fin dalla na.scita .ti Gruppi universitati fasdsti cm la p.repa_rano ogni anno con opera aSsidua di molti mesi, sia pure con la collabora zione indispensabile delle organizzazioni sinda e varie branche. Quest' o_pera si svolge J,O : .tutt'e le provincie e per ,capilfa.rit arriva fin nti pi m lnuti paesi, dove ci sia un nucleo ap prezzabile di .iscritti'; le organizzazioni sindaQli oescevano benissimo. Per le .maglitriste invece non c'era OtsSPn modello ma solamente un tema. In un primo ump:> la loro prova pratica doveva essere magtja di lana per u11 soldato, graditissimo compito. Ma poi,
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otto ore di lavoro. Per il profano le cui espe rienze di maglieria si riducono ai lontani ricordi dell infanz ia, quando le donne di casa sferru:-a vano tutti i pomeriggi tutte le sere tutti i mQ. menti liberi e la maglia. destinata in regal o per un onomastico o un compleanno, veniva su len tamente un rettangolino alla volta, dando luogo tra le competenti ad un'infinit di discussioni, per il profano che la sera nella sede d esame delle maglieriste e vede le discu$Se matasse di lana trasformate in una lunga sfilata di giaG.Gbe vario pinte da signora una diversa dall 'altr-a come la. vorazione e disegno ma tutte finite a dovere, mancanti solo del re.sponso del giudice, c' da restar sbalorditi. Ma qualcosa di simile si deve vedere certamente ogni giorno all ora di chiusura di qua l s i asi labo ratorio di maglieria, e quel l' aula luminosa della scuola Costanzo Ciano d i PiSa, dove le alte rnac chine a lev erano collocate al posto dei banc hi. ricordava molto da vicino un laboratodo. Non solo. ma le concorrenti, anche se vestivano per caso i l I!Ostume bianco nero di N uord';' erano ragazu svelte, piene d i confidenza, disinvolte non soltanto a dipanare e a tessere, ma anche a rispondere ai gravi signori de l la commissione e alte ispettrici dei Fasci quando le interro gavano sulle caratteristiche che deve avere u.na matass i na di lana per essire giudicata di prima qua lit, o sui compiti che Mussolini ha affidato al l' Opera per la Maternit ed Infanzia N na di verso il caso delle cucitrici o delle v i rtUose -del ricamo senza dire delle dattilografe e delle com messe d i vendita ragazze spericolat issime anche davanti al cos } ddetto incubo dell'esame, si- curissime di s perch abituate a trattare col mon do, le quali a sentire ad esempio, che avrebbero dovuto dar prova della loro capacit di presene di persuasione non in scola.stica ma in un grand e di dQ-' ve con quelli di tutti i giomj si sarebbef'o pre. sentati anche dei c:ienti particolarmente incer ti, refrattari e scorbutici. ciQ i signori coOtmissari. battevano le mani per l divertimento. Niente di simile abbjamo visto l dove le ra gazze in costume d' Asta e del Molisano aspet tavano d i essere chiamate a deporre ai commissari che presiedevano il concorso dell'allevamento ovi no, o alla sog)ia dell'
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Modello d'abito da lavoro. Ga deh tesshrJct 20 correggendo storture e pregiudizi, dissipando apa tie invtterate, facendo toccare con mano l'utilit di ceni metodi nuovi, volgarizzando e portando in profondit concetti direttive e provvidenze c:he non facile arrivino per altre vie. Assistete ilgli esperimenti del concorso orto frutticolo. uno dei pi curiosi e dei pi importanti se si pensa quanta gente tiene in Italia die tro allot casa l'orto e quanto ne ricavi per il fabdella mensa, s.t.ato un variato spettaco lo. d divertente trattenimento di tu.to un pome J'tggio e saremmo pronti a ricominciare. Perch enva:mo anche noi delJ'opin_ione facilona c:he a coltivare un orto siano capaci tutti. basti un po' di buona volont e un' occhiata data a tempo a quello che fa il vicino E invece queste dilig:ent1 ragazze di og-ni pane d'It.alia rispondendo alle domande degli esaminatori ci venivano sve lando mano a mano tutta un'arte piacevoliss ima ma tuu' altro c:he generica, ci davano impensata mente la spiegazione di certe lontane delusioni che avevamo avuto anche noi. coltivando tanti anhi addittro un simulacro d'orto. c;j facevano venir la voglia di ricominciare. fatti esperti que sta volta di che cosa sia un frangente e del modo con i quale lo si prep-ara, come si prendono a tempo le misure perch i parassiti non compromrttano gli alberi da frutto, come si scelg .ono i smi pi adatti e si possa preparare. ao_ cbe nel f'orto, un letto caldo quando il carattere delle lo richieda o lo consigli 'l'andamento delLa E la conlglicoltura? Mai avremmo inu:nagioato che fosse n' arte cosi varia e ricc..a d imprevisto e. francamente mai avremmo im maginato cb e aves se preso tutto lo sviluppo cbe la sfilata delle con correnti ci doveva dimostrare. Ce n'erano che avevano da poco una coppia o dtle di conigli da pe}o di grande ra zza. ma c'erano dei tipi che oontava,no nelle loro conigliere cen:tinaia di capi cbe potevano dissettare con perfetta cognizione d causa In fatto di malattfe e d mang-imi, di carni e di pelli, di prezzi e d.i mercati. che dstinguevano a prima vista nella fila di gabbie razionali. cbt stava li eten7.a di una persona dell'arte. Si trattava quj di un concorso istituito per le pa.nicolad ness.ld del momento, per dar modo alla donna di come ella possa SOSti tui,pi senza inconvenienti agfi oggi ri chiarAAti alle armi anche in quei. compi ti cbe 6no.ta erano seorpJ'e statj riservati al sesso fortt. Ma s {amo tan.to ab ituati d.o1U1e al volante dell.t automob'ili, cbe una giovanotta in camiciot to grigio rssata sl.l un trattore c;i faceva meno im pressi01)e di una pastora collcxata davanti ad un campionatio di mangimL a dichiararne il nome e la qualit. Di quella pastorella beneventana, ad ese:mpio che dimostrava di sapere non soltanto quanto dura la graviclan:u degli ovini,_, cbe que sto t ovvio e distinguere a prima vista la > dalla << bergamea n e dalla. > gi 'piu difficile ma parlava anche oo pi,ena dei meriti deUa merinos >> e sapeva indic-are tra i doveri di una buona mas sa.ia r\lra!e quello d:i educare i figlj all'amore del la propria terra e spiegare a,n.
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La corazz.ta giapponese Ashlgara 11, FLOTTE NEL PACIFICO SE pure, nei secoli e nei millenni lontani, altri popoli si affacciarono alle opposte e remote spon de continentali dd Grande Oceano se pure altre razie, in uno stato primordiale di ti\}ilt, ne po pola rono gli arcipelaghi vulcanici e gli -sciami corallini di atolli, spetta ai popoli europei il merito della cc scoperu del PaciJico intesa nel senso geografico scientifico politico, economico nautico della parola . E. come negli altrj oceani e negli altri continenti, i bianchi si installarono da padroni e conquistarono posizioni di primato anche in tutte le acque e in tutte le terre chiuse fra le coste occidentali del Nuovo Mondo e quelle orientli del Mondo Antico. Poi, i bianchi trapiantati nelle due Americhe e in Oce-ania cessarono di essere e di chiamarsi euro pei e divennero americ..ani, au.straliani, neozelan desi. Poi il Giappone scosse la polvere delle sue tradizioni miltenarie e si diede una organizzazione alla maniera occidentale, che lo condusse ad un rapido sviluppo i ndustriale militare, politico dal quale dovevano necessariamente S(aturire rivendi cazioni tli predominio sulle terre e sulle acque lo circondano e ne c ompletano l'economia. Il Grande Oceano si avvi cos a diventare l a immensa paltstra delle aspirazioni di quasi tutte le principali Potenze marittime della Fino a tanto che ce ne fu per t utti, le grandi Potenze si spartirono grosse fette di quella sconfinata superO... cie liquida, con tutto ci che vi capitava dentro Fu la politica deUe :ione di intluenu. Essa de termin un sommario e convenzionale fra z.iona menro della superficie del globo ; itwro non sem pre aderente alla geografia fisica:, e ch sulle carte degli atlant! prese .la forma poltcroma di grandi c i rcuiti djsegnati sulle acqu e di luoghi confini rettilinei tt:acciati colla riga, talvolta attraverso pa .esi deserti o sconosc iuti ai che, rac colti jntorno a un tavolo, pretende vano di deci derne la sorte politjca con l'assegnazione a que sto o qu. ello Stato prima ancora che le opere della civilt ne avessero intanto determinata davvero la appartenenza all umanit. Ma \m certo giorno anche nl Pacifico non vi fu pi nlla da spartire e n:on che por tare via altri. Comlnc1arono e s i sUJSeguirono i passagg( di propriet. ALLi fine' del secolo scorso, spogliando la Spagna d i quello cht l e rimaneva neU' America centtal e in Estl'enio Oriente del suo grandioso impero cloniale gli Sta ti Uniti iniziarono a loro volta l'espansione i.mperialistica. Ma fu un impe riali&mo ch non era n... poteva .tsstre, di(etto verso paesi che anc()ra. on avevano conosciuta la dvjlt (come qpello della Ronta dei consol i e dei Cesar f o della Spagn.a dei navigatorl e dei conquistaio,ri) ; bt',n,si te n'deva a sostituirsi al di-e di d ( smta e altJSSmt CIV'tltl. A q uestt stesst venti anni tardi .al cf una guerra guinosa pr'tendeva di' linporre del pari le pro prie utopie politiche e il proprio -la propria civilt meccanica e la propria concezione piatta della vita. Intanto. fra il 190.4 t il I 9o5, altri' ti politici si erano determinati in Estremo driente, dove il Giappone estendeva il suo dominio e con solidava sua psizione attraverso la vittoria, bench mutilata dalla osti l it britannica nella pace .di La: guerra mondiale trovava sette Potenze di rettamente interessa t e alle questtoni del Pacifico. La minore di esse, do l'Olanda doveva serba re la neutralit durant tutto il conflitto. Le altre sei, pri!Da o dopo, pa.rtedparono tutte alla guerra'.e precisamen te cinque -:--' l.nghilterra. Francia, RusGiappone e gli Stati Uniti .......... si schiera rono contro la Germania. . La conseguenza di questa coalizione fu l'oc cupazione 'delle coloni'e germaniche e quind i la della German i a dal Padfic'o. Tale esclu sione doveva esse,re poi / r i badita dall'es ito del la gu.erra. e dei rrattatidi pa c t che assegnarono ai vincitori le spoglie germanioo Ma. sen za voler e '(orse senza n eppure render-. sene conto, la Franci.a e l'lnghilurra, eS'Cludendo la Germania a se e$S.e e alla intera civilt euroPea J a t6pu)sione daf .ceno e d'lll'Bmisfro Orientale. Infatti se '_linq al t 9-r 4 l e .:Potenze_, europee foru pl't-v,-.ifentl e punti d'appoggio f !ftar e tutti g H oceani. nefl ; interva c:r fr Jz t fa. seconda guerra iui:'pea ne1 marf dell'Estremo 21

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22 df rltomo alrudlenu del'llmper.MOre. Orienti! e nell'Oceano Pacifico queste condizioni di privilegio dovevano andare completamente perdute pu t.a civilt occidentale. Eliminata la Germania come potenza navale e coloniale, sconvolta la Russia dalla rivoluzione, fuori causa l' Oland a perch poco armata sul mare in relazione alla ricchezza del suo impero colo niale e al potere marittimo degli altri Stati affacsul Paci6co. il dopoguerra trovava il massi mo bacino maritt i mo del mondo dominato da quattro bandiere : britannica. francese. nipponica e nordamericana. Ma le bandiere francese e inglese non erano pi preminenti : al contrario si tro vavano ormai in co11dizioni di netta A parte il fatto che gli Stati Uniti e il Giappone gravitavano con tutra la loro potenza navale nel Pacifi
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PrlnNI di partire pr Il ftonte, le trupPe nlpponlche pregano dinanzi al tempio a a Toklo. la situazione del Giappone e degli Stati Uniti usciva consolidata anche nei riguardi delle basi aereo navali giacch le due Potenze si erano assicurate il possesso di interi arcipelaghi ex germanici, con ottimi punti di appoggio. Il Giappone ha attorniato e svalutato la base di HongKong costringendo gli inglesi a rip"iegare su Singapore; ha minato il dominio francese nel I'Indocina; si impossessato del golfo del Tonchino; si spinto fino alle porte della Birmania. A partire da tale momento della storia del Pa cifico se un dualismo, se una alternativa di pre dominio poteva determinarsi e sussistere, era solo fra gli Stati Uniti e il Giappone. Al tempo stesso le posizioni superstiti fra quante ne aveva cou quistate l'Europa nei decenni e nei secoH anteri ori. apparivano minacciate ed anzi in parte gi vir tualmcne condannate da1la lettera e dallo spirito dell inconscio e incauto trattato di Versaglia. Il tempo si poi incaricato di fermentare e maturare le conseguenze di questa nuova situa- zione facendo perdere sia alla Francia sia all'In ghilterra altre importanti carte che sono passate poco importa se per effetto di un a manifesta opposizione o di l.ina non disinteressata parvenza di amicizia in parte nelle mani del e in p arte nelle mani degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti estendono la loro attivit e la loro protezione ai dominii britannici. si sostitui scono ai loro traffici, alla loro industria, al loro prestigio alla loro ba11diera . Il procedimento diverso. ma il risultato il medesimo; il medesimo che gli americani comin ciarono a perseguire cona guerra ispa no-americana. In altre parole il dittatore nord.americano. ma scherato molto male da presidente democratico, vuole il con tutte le terte cbe esso con tiene, per s e per i suoi connazionali. Per sod disfare questa sete di dominio che in verit male si concilia colla teoria del suo predecessore Monroe Roosevelt ha ogg i a di.sposi"zione una potente flotta, for:te di 15 corazzate, 7 portaerei, L impero nipponico, dalla stessa espansione sul vicino continente stato attratto anche per ra gioni strategiche verso i mari del Sud; l'isola di Hai-nan, gli arcipelaghi delle Paracels e delle Spratly sono caduti n suo potere; il suo esercito. oltrech nella Cina, penetrato neU'Indocina francese; la influenza politica del Giappon si estesa a tutta l'Asia Orientale. Le regioni metidionali dell'Estremo Oriente, l'Insulindia, l'intera Oce.ania sarebbero alla merc della sua politica e delle sue forze armate se gli Stati U nit i non si levassero in veste di deglj interessi britannici e soprattutto di oppositori dell'espansionismo giap ponese. Ma con questo atteggiamento e questa pratica anche gli Stati Uniti tendono in realt a scalzare sempre pi l posizioni europl.'e per su bentrare ad esse. Un ponte gett.to d .. genio durente In CIN 23

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una quarantina di incrociatori quasi 200 ranti di superficie e una ottantina di sommergibili. Questo per non vuoi dire ancora il del Pacifico quantunque la fiotta inglese e la flotta francese siano quasi del tutto All incontrastato dominio degli Stati Uniti sul Pacifico si oppongono due ditlicolt : la presen:z.1 della forte flotta del Mikado. ben decisa a tutelare gli i nteressi del Sol Levante e la man canza di basi aereo-navali nel Pacifico occidentale. La flotta giapponese conta 1 o corazzate. 1 1 portaerei, 2 6 incrociatori, r 40 siluranti di su perficie e 6o sommergibili -In totale una flotta di circa 900.00Q tonnellate contrapposta ad un' altra di circa 1.300.ooo ton nellate ; dunque una superiorit marcata, ma non schiacciante, da part e della Marina degli Stati Uniti, la quale peraltro non pOtrebbe certo agire of fensivamente contro il Giappone appoggiandosi alle basi della Californ i a che ne distano circa sooo miglia (cio pi della i ntera lunghezza meridiana del continente africano! ) Il presupposto d'ogni impiego offensivo della flotta nordamuicana dunque il possesso d i adat ti punti d appoggio nella porzione occidentale del Grande Oceano Le isole Hawai, per quan to occupino una posizione centrale nell'immenso bacino, sono ancora troppo lontane dall'Asia ; si distendono infatti a una distanza d al Giappone compresa fra 2200 e 3400 m i glia. che qu;.oto 24 dire la larghezza dell'Oceano Atlantico! Occorre avvicinarsi di pi. Per farlo gli Americani possono conta sulle Filippine, Wakt, Marcus e le i90le Marianne, fra le quali importantissima Guam perch meglio delle altre si presta alla creazione d una base aereo navale. T10tte queste isole sono sensibilmente pi vicine al Giappone e lo avvol gono a mezzogiorno, mentre da nord est il festone delle Aleutine si distende come un tentacolo dal l' A l aska verso la Siberia, offrendo altre basi alle navi e agli aerei americani Senonch in tutte que ste localit occorre parlare di future basi pi che di basi attuali gi attrezzate e pronte a soddisfa re alle esi genze belliche perch il trattato di W a shington escluse per lungo tempo tutte le isole del Pacifico da ogni apprestamento militare. Attualmente gli Stati Uniti nella loro ripresa bellicista, hanno iniziato la creazione delle basi del Pacifico occidentale e in particolare la fort i ficazione di Guam, per la quale hanno stan ziato di recente somme ingenti. Parallelamente hanno votato e intrapreso favo losi aumenti della loro flotta, alla quale l'ultima legge quella del settembre I 940 -assegna un tonnellaggio globale di oltre 3 milioni di tonnellate cio pi che doppio dell'attuale e su periore alla somma delle altre due maggiori flotte oggi esistenti al mondo. Questo denota che il de siderio di diventare padroni assoluti del Pacifico non solo. ma si associa ad analoghe mire sul l'Atlantico : gli americani hanno infatti battezzato la loro immensa flotta dell avvenire la Two ocean navy cio la cc Flotta dei due oceani 1 1 Tuuav1a, per grande che sia la potenzialit industriale degli Stati Uniti, n le corazzate n le basi navali si improvvisano con un colpo di bac magica, sia pure impugnata dall'impera tore delta Casa Bianca. Quello che oggi all'ini zio. o solo in programma o nei capitoli del bi lancio americano non potr essere ultimato che fra qualche anno, forse verso il I 946 o il 1947: e non c' dubbio che nei prossimi anni l'esaspe rato e favoloso riarmo americano non sar il solo avvenimento registrato dalla storia. Per ora sta di fatto che, nella difensiva, il Giappone prat i camente in grado d i neutralizzare una grande parte. se non la totalit della po tenza navale degli Stati Un i ti: onde indubitato che il Patto Tripartito abbia seriamente disturbato i malcelati propositi degli Stati Uniti, ponendoli dinanzi al dilemma di affrontare simultaneamente le due guerre offensive contro l'Asse e contro il Giappone, ovvero di rinunciare ad entrambe mentre gli Stati Uniti, che hanno forze armate sufficienti per una sola di queste guerre per la conquista del Vecchio Continente, avrebbero evi dentemente preferito riservarsi ogni libert di scel ta per combatterle entrambe, ma successivamente e nelle epoche pi propizie per ciascuna di es#. GIUSEWE CAPUn

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GRICO.AL8ANESE -Rep.no d'atl-'to per lmfNdronlnl di uu po1atone evanzt nemke. Qu i sono l 'or del renclo In trincee. -luu delle lettere nel In liMe.

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A bordo di IH!a nostra 11niU1 in una crociera di guerra: s i fa Il punto hndlere dell'Alle, bandiere d i vittoria. Sul fronte deH'Afrlca Settentrionale : una postazJoH d'artiglieria nella Sinlca

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DA CIRCA t;e anni finiti\ guerra del CQaco Da pattt, al nord. la foresta vergine delle fra il Paraguay e la Bolivi v con una pace che .(\maizQi. che peggio della gran muraglia ci verit non ha accontentato ed ba .. nes,e; a m(zzogiomo il deserto del Chaco e il Patutti delu .si, vincitori, vlnti ( del be certo il paradiso ter$tre; a clnato ; da Bolivia, ogni volta. eli e pu9, ogni vol..: diie..lite b .. delle A ode che appartiene al Cile ta elle le si presenta l'<>casion, ric.orda pooco 'd' non ieica' dl'e n v.oletto pu C!llmar-.la. sua arsura . Sen t e la sua custodisce dentro il suo grembo i' SU!=chi vitali per di chilometri di foreste e rion pu far crescere neanche un filo d erba.

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. Un giorno arrivarono da quelle parti i Cileni, audaci. ututi, intra Rfendenti : si accoawto cht sotto la osta della tra selvaggia c' na la manna cbe ancbt dove pareva ci fOS# soltanto la rno.rte c' er .aoo inovec.e .rniracqlos i germi di vira. e com induono a l.avoran di g:ran lena co. n la febbre e la fede degLi antichi crrcatori d' oto. l :Boliviani non ne sapevano nul la; guardavano al mare come si gqrch a l cielo; ma quando dall'alto de:i loro monti si avvidero che f' acrdto dei tenaci scavatori traeva in'Spt rate ricchez-ze anme dalla polvere cklle rocce ch'mi avevano sempre creduto senza vita. ditde.ro l'allarme e s f'e cero ava nti. coi loro diritti di pad.xoni del paese. cose si complicarono; inter venne nella contesa anche il Ptt, e:d ebbe cos inizio quella lunga l9tta fra le tre Repu bblicbe che nei ma nu.ali d i storia va sotto il nome di guttra del Pacifi co ; g11erra per i nit rati guerra per il m_a.re. I Cileni di(endeva .no il loro lavOfo; ft dalle verdi e dolci valli dell' Aconcagua erano arrivati fin lass 1tel d eserto bruciato di AntofagasJa, ora decis i a tenti' d 'n:co, a non perdere il premio cile si eraao conqo\stati con tanti sacrifici: i Boliviani e i l>e,ruvi ani diftn.devano i loto : quelli st. l).recipit avano dalle dme del le loro rnon:tagne per tema di \ edeNi biuder.e gli sboccehi s.ul m;ue; questi volevano almeno frenare la marcia dei coraggiosi invasori della terra dei nitrati. La guerra fu lunga, piena d intri RoYIM lncalcM delllloiiYie.-In olio: uu .t. cr.t c.zco,rMtlc c.,.._ -..c.. 30 ,. ghi e d i sorprese; la Blivia. cbe ai lora avn-a scana preparazione m ili cedette il comando delle ope raz.ioni al Perll e si trovarono cos di fronte soltanto le due maggiori po.tenu del Pac:ific:o. Pagine da ej'IO p.u: no.n si trattava pi ormai s o l taino di nitrati. ma di onore nazi o nale: ciascun Paese voleva oto strare al mondo. per la prima volta da aveva ottenuto l'indipenden za, la propria forza e il proprio va lore. Generali e ammiragli andavano incontro alla morte con la spada sguainata e il sigaro in bocca; erano i tempi delta (( bella guerra de lla guerra combattuta in un suggestivo sanatio ocean(co. e -l'eroismo e i l sacl'ificlo anvano tutti i pi bei co lori generoso romanticismo. elle a:cque tra Arica e lquique si trovarono di fronte il 2 I maggio 1 8 79, le due flotte una corvetta e una goletta cilena contro due corazzate peruviane; battaglia tremenda nella qule i Cileni mo stra.rono tutte le loro magnifiche qua l it abbordaggi e affon da meoti e poi ati assalto delle sco gl.ere cfi A.rica; i Peruviani furono -scon.D:tti e i Cjleni che riuscirono ad arriv,are 1i.no a L..i.rna, imposero la p.41ce fJcendosi cedere tutte le terre dei nitrati fino ad A.ri:ca e a Tacna. Pi tardi gli Stati Uniti. che. g,i cominci.a\'ano ad int-rigarSi nelle fac cende del Sudam.e.ciu. fecero capire dM bisognava cercare u,o.a solu.zione pi equ.a. o pe.r lo meno un accordo ciM pi comodo ai loro inte ressi Jega.fi alle miniere di rame ed ai giacimenti dei n itrati; le tratta

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tive andarono per le lunghe, perch cos conve niva agli intermed'iari, si at;rivo fino at 1929, e finalmente il Presidente Hoover annunzi al mondo che la questione era stata risolta con un giu dizio salomonico: Arica fu d;,:ta al Cile, Tacna al Per. E i Boliviani? Niente a loro : chiusa or mai ogni porta, r.elegati sulle loro montagnone a coltivar la coca e ad alhware i lama, in un pae saggio duro. aspro. sassoso a lottare con un elima violento e feroce elle mette a dura prova anche le fibre pi robuste. Basta dare un'occhiata alla carta geografica per rendersi conto delle enor mi difficolt d'ambiente in cui costretta a vivere la Bolivia: un milione e 3 2 3 mila chilometri qua drati per soli tre milioni e mezzo di abitanti; e la parte pi abitata la zona dell alta pampa la cosidetta puna, intorno ai lagb Titicaca e Poopo. fra i tre e i quattromila metri d'altezza ; tutto il territorio del Beni, verso il Brasile, ancora ine splorato ; le comunicazioni fra le diverse regioni sono difficilissime. non solo per le enormi barriere delle montagne. che sono tra le pj alte del mon do, ma anche perch gli abitanti dell'altipiano abi tuati alle fredde temperature dei paesi domipati dal Sajama, dal Sorata e dall' Illimani, tutti fra i sei e i settemila metri, non potrebbero resistere ai climi tropicali delle forste gi nella pianura. Questa fu una delle ragioni per cui la guerra col Paraguay fu durissima : guerra contro la na tura, violenta e micidiale, pi ancora che contro gli uomini; ma per i poveri Boliviani non c'era allora altra via: abbandonati da tutt1 costretti a vivere sotto le nevi dell lllimani a pascolar lama e a cacciar condor e a meditart sulle presenti mi serie e sulle fortune passate quando il loro paese era l'E:dorado ainbito da tutti i conquistatori, do vevano o alla vita dura e rassegnarsi ad inselvatichire a poco a poco, o ribellarsi e cacare in qualche modo di aprirsi un varco per uscire dal la loro tremenda prigione. Dalla parte dalla Cor digliera delle Ande era ormai perduta ogni spe ranza: avventurarsi al nord, verso le foreste ver gini del Brasile, non c'era neppure da pensarcj : non restava che la regione del Cbaco, il territorio selvaggio e ancora quasi inesplorato lungo il Pa raguay, gran fiume tutto navigabile. Poca cosa, ma in mancanza del mare, si sarebbero acconten tati anche di un fiume. A queste legittime ambizioni di un popolo che lottava per aprirsi la sua strada verso la Vita. si aggiungevano per molti altri e ben pi losbi in CUofto lnchno di glultclll eul l.tgo qudr0111Jia metri sul la Bo1MI. . -trighi; se per la Bolivia era la guerra per il mare, per gli Stati Uniti e per l'Inghilterra che mano vravano da lontano e nell' omb.ra. con la diploma zia dei bancbiai e delle grandi societ commer ciali, era la guerra per il petrolio; i Boliviani e i Paraguaiani combattevano sul seri-o e morivano, i g randi capitalisti di Ne.w York e di Londra, che miraV'ano a tener sotto il loro controllo i pozzi dj del Cbaco, avevano tUtto l'interesse lk" .il con8itto andasse ptr le lunghe e non fosse decsivo n ptt l'uno n per l'altro dei due Paesi. E quan do piacque ai padreterni della politica ai gran_di consorzi anglosassone di met:ter nne alla guerra, nessuno pens pi al vero dramma della Bolivia, alle vere ragioni per le qua -1 li essa aveva combattuto. perch cc fra gli abbracci ginvrini (la guerra del Chaco fu uno dei W. giossj affari della delle Nazioni) della fra tn:n it panamericana notava allora uno scrittore spagnolo si nascondevano il dare e l'avere delle grandi compagnie e delle grandi n .a:z:ion l) mORE' DI ZUANI 31

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. L'AVVICEN DARSI degli eventi dest a nello scrit tore una vivacit cbe s i r i flette nelle narrazioni. Il romanziere e il poeta esprimono i loro stntimenti rimanendo fedeli al tempo nel quale il pia cece o la profonda nascono intorno ad eu i Esperienze. passioni dell animo. mali.nconia per le cose (adod" si tmfondono con il loro val r e d6mero e tt loro senno trascorrere nella prosa e nel verso. Leggiamo alcune righe e fissiamo la nostra a t ttozione in ci che scritto senza che la nostr.a anima presenta il ritmo e il significato di quellt che ci impressioneranno pi tardi. Lo scrittore lasci a nelle sue pagiM una prova incancellabi l e di ci che sorge intorno a lui e soprattutto di ci che svan.isce intorno a lui. PercM pu dirsi senza iperbole che tUtto d che scdttO abbi.a r aggiunto Ja massima esprtsSione del la bellezza grazie a qu. anto vi di storico nel fatto che si consacra alla letteratura e ntl.untimmto che non morir. Le figun e i fatti in'Vmtati chilo scrittore si svolgono Otescolandosi a ci che di pi int i mo in noi. Quanto raccbiu so nelle pagine del libro colpisce il nostro cuore ogni volta che scor ri amo quelle righe. Momento artistico creato con la parola scritta. e knomento np$tt0 quello cbe viYiamo pieno di anguttie o il luD)ii_ nato eh iltusioo .i. s i cootoodono in uno stesso 32 Enl'lqlte rerez CC*Hddor: Ritratto legllo pollcJCMNto di Vera von Rlcllter. A. s lnls-tr8: S1lldlo per ti dIIIIIIO rtlratto. batt i to. Pusano le ore nel mondo che i c i rconda e la finzione de l. ro'manz<> si fonde c:.on la re.al che i in noi come due correnti ch't fini scono per unirsi in un solo impeto lnsmsibilmmte a lettore co lora con le sue proprie aprienze il conflitto e !e peripezie pcr JOnaggi cbe vede .sfilare tra le frasi del diatoso L unit che lo scrittore sempre tempo ranea, transitoria, intangibile pericolosamente fu gace Il tema che lo occupa l'uom.o che i n fon do, altro non .se non un registratore del tempo. che muore quando la sua ora giunta Il valort de ll e idee o l' ssenza metafia i
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vera . ,l'jl tmosfera nella quale. si svolge l'azi one fondamentale Vale a di:re il contra s t o tra l'azione stessa con l;a realt esteriore, con l ambiente naturale dell'uomo l'orto. o l'ar monia tra due epoche diverse due movimenti e due mond i in m arc.ia verSO un des1il)o univirsale. Quando scr i v i amo noi riuniamo negl i oggetti e nelle reazioni spir i tuali il segno visibile dei t empi. Anche noi formiamo parte d i que l tempo che te miamo e Siamo una part ic:ella di quel l'attimo e per questo, quando apr i amo un lib r o pensi a mo allo stesso modo dello scrittore nel mo mmto dell ispirazione Per il lettore le ch i mere letterar i e hanno un s i gnificato mo l to s i mile a quello che ebbe la vita per colui che volle eternarla con la sua penna Senza riferirei adesso alte peculiarit dello stile, che pu trovare espressioni pi o meno favorevoli a una determinata contingenza evi dente che lo scrittor e rappresenta nel suo lavoro un elemento i mmobi l e un testimone deg l i avvenimenti che s i susseguono l'uno all'altro. un viagg i atore molto s i mile a qu e lli che girano i l mondo seduti in una poltrona di cinematografo Ma in fondo non c h e un artista dell epoca che maneggia ingredient i poco stabili e lotta per ottenere un'immagine ri dotta del tempo cOsmico alla quale si permesso aggiungere qualche goccia del suo sangue. Colui che lavora con i pennelli o col marmo invece un artista delle dimensioni. Conosce lo spa zio e SCtlllie un frammento del mondo esteri re per riprodurlo con le sue mani. Il pennello e i l bulino, la tela dipinta o il mazzuolo dello scultore riprod\lcono un -aspetto de l la rea l t e i'nte(J)retano i l suo mistero o l'emozione personale cbe questo mistero ha suscitato con un i -cuf segni durano nel tempo. Pittori e scultori dominano la materia pet infonderle uno spirito . L i a i uta nel loro compito la struttura dell'an i ma uman a che interpreta ci che l'occhio Cos lo $cultore che costruisce e modella deve crea're un opera la cui espress i one accenda davanti ai nostri occhi pieni di vita, la freddezz a d .eUa pietra. Si tratta di impressionare l'osservatore se guendo le norme della plastica ; ma anche con l'Unpeto della poes i a. Lo_'scul t ore n 'e i l suo modello d i fronte a lui. Li unisce i l tempo? Li separ lo spazio? La beUezt. a si e"l'-opa:a re ster tracciata Nella propo;rzione degli e l ementi che formano il suo insieme. nelle qualit che vin ceranno il tempo sta la sua fQrza. Nell'accento e nel tono poetico che lo scultore ba trasfus6 in che noi contempliamo come il frutto del suo Arriba hpalu, lfaa In 1-.o d'Ulivo di In,. Jterez COIIIeadador, segufte MIVAc.c:HHIIa dl-sp. g_ita a ROIN. A s forzo, i nd i pendentemente dalle altre idu d i ui la h.a 'il segreto, su i l deliz i oso ind i zi d i come l'uomo sa conseguire la grandezza con le sue pove r e risorse . Lo seultore Enriqoe Perez Comeniiador ha trs>-v ato i n Spagna nella sua natale terra di C:Ueres nelle nostre chiese rurali, nella rigidezza del noStl"o misticismo e nella severit dei n<>Stri co1ita dini, la r egola esemplare della sua opera. Ma nef stro viaggio in Italia ha il senso della universallt : con ci non vo,gliamo dire unica mente che ha trovato in quel l a terra ['eco mi g i ore alla sua estetica, ma vogliamo anzi sottolineare cbe a Rom;a egli ba scoperto qualche cosa che mancava nelle sue sculture forse pe r esagerato regiona i sm6 forse per ingenuit o per di un temperam ento i Qtmaturo 11: ,. f! R.9ma ha dato Qlorbidezza a!Ja su ;pt)l;Stic'a. sottig_t, ezza un_a iro nia e una p i un erotismo -dinmmo in sitlso p i .amp i o cbe coincidono ora con la sua maturit professiona le. Enriq:u-e Perez Comenda
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FUI p tre mesi netla mia vita citudino di Piazza San Ferdinand. protetto dalle Sante Rufina e Gi11St,jna: e Siviglia mi la mia iJU. Avevo a gpo dd letto l'immagine del Cristo del G.ran Podet. In tre mesi il mio stentato spagnolo prese un accento andaluso. Sognai addirittura di scrivere un Jibl'o intero su Siviglia: e adesso. lontano, quando penso a Si viglia sento ancora il profumo dei gelsomini fioriti sulla bruna spalla del muro di -cinta dell'Alcazar. Alzo gH ocmi, e vedo nel sole torreggiare la Gi ralda. Sul marciapiedi fanno ombra gli alberelli degli aranci. A Siviglia tornai con l'anima del ragazzo. Non sapc;yo ptrch. 6ndl mi nsi conto che Siviglia e sono sorelle, anche se a Sviglia mancallO i canali. Mi ritrovai on l'anima della mia infan zia veneziana. F.ecl conoscenza con Si v'glia in una sera dj pioggia. Non c ero mai stato e mi trovavo dunque nella condizione in cui settant'anni prima s'era trovato pronto al sospiro e all'esclamativo, Ed mondo De Amicis. Il trmo volava, e io parlavo fra nie e me, a mezza voce, con quell'affanno pien dr dr&iderio e di gioia che si prova _salf!ndo le scale dell'amante. Siviglia l Siviglia Chi mi avt$St detto, qualche anno fa, che l'avrei veduta. Eppurt non un sogno! Io a Siviglia? sJranol Cos ru-mtaltuosa. mente si esprimeva Edmondo. Io non ave vo t$Cla.ma. tivi, mi xirop.pavo il mio tres:ao notturno, la notte profonda sull invisibile campagna, nomi grossi mi accompagnava"no con una cen:a ne nia nel cervello: Don Giovanni. Carmen, Rosina, Escamillo Figaro. Don Basilio. uporello. Almaviva. numero quindici, a mano manca, e ctrcavo d"i sfuggiri alla loro tentazione, per pre pararmi a vedere, se era possibile, c:oo gli occhi miei e non con quelli di Mrime o di Molitre, e di udir con le orchie mie, e non con quetle d Mozan e di Rossini. Venivo da Cadice col treno della seta, viaggia tore sconOiSCiuto in uno scompartimento dove gli altri cinque viaggiatori aveva'n btto conoscen,za e amkizia in pochi minuti. All'arrivo tutti eran o aspettati: c'erano stati lunghi scambi di abbucci : le parentele avevano avuto la mobilitazione gene:ale. sentu parlare di no.nne che. ad onta che f0$$t vicina la mezzanotte, sveglie a dei bambini d.agli occhi ntrissi.mi offriv.ano alle zie pacchetti di cioccolatini: gli uomini si davano affettuosissime e poderosissime manate sulle spalle. Ss>lamente io ere;;: solo, come pita ftmpre al no made di mestiere. Una tentbros,a carrozzella mi ... .... .. __ ....._-... ___.,;..........,._ ,._ aveva portato all'albergo La pi()i- gia batteva sul mantice. Di Sivi glia, chiuso come una perla nera nella buia conchiglia del soffietto. non vedevo che l lastrico lucido di pioggia, il riltesso di una rotaia di tram. la luce di un bar. e ceni al.Mrelti, che venivan fuori dalle bucm d,i marciapiedi, e dai cui ramj pendevano dei frutti, che enn proprio aranci, gli aranci dci viali sivigliani che si pttparavano a maturare. La citt tra silenzio sissima : la carrozza pareva q_uella dove, quand ero ugazzo. vedevo portar via gli am manettati. L'albtrgo tra addormentato. Quando ac Ct$tl0 la luce in camera, sembr che la stanza, a quel chi.arou. $ $VtgliSSt di soprassalto da un pesantissimo son.n.o. battendo invis'i.bili palpebre. che sulla sedia .wdetti s-ulla valigia. La camera er.1 modesta, di decaduta nobilt, sbiancata a cake. con lucidi baldacchini di ottone, un pavimento d'i matto.ndle grigie, uno scendiletto color frittata, e una q-uantit di fili elettrici che pendevano dal soffi.tto e si arrampicavano molle mente s'Ui muri, l'albergo era venerando, ammo bigliato. nel patio. con un comizio di sedie e d poltrone di vim.in.i. murninato dalla vetrata con una luce spioventt schtlba e grigiastra da ve<:cbio studio di fotografo. I fattorini. erano dei ragazzi con i capelli rapati a zero, e con un'aria sottomes sa da orfani tirati fuori da qualche istituto di beneficenza. Anehe l'albergo aveva l'aria, non so perch, di essere un istituto di bene6ceoza, forse perch le mura erano bianche come quelle degli ospedali. perch i mobili sembravano rac colti per J"egalo. o perch la maggioranza del

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venerdl santo a Slvlglla. Mentre si. came ra saeta -canto come una frecda-si ferma la lUnga processlo ... e l portant.l profittano per dlssetarsL personale tirava verso la settant i na e va ai cli en ti con quella mestiz l a che d una annosa esperien.za della vta Le cameriere che bran colavano nei corridoi e silen-ziosi avevano i capelli grigi, e un tono tra autotevole e materno come avviene sempre negli alberghi frequentati da una clientela fedele che di anno in anno invecchia, e ha la tosse, e piccole manie ed esigenze come vengono appunto ai vecchi Anche la clientela sero brava scelta in una speciale categoria di persone: membr i di comitati benefici vecchie dame presi dentesse d i opere pie, scapoli delusi che prima di morire vogliono venire in citt per studiare il mi glior modo di organizzare, coi loro lasciti, una casa di riposo o l'opera del pane quotidiano. I clienti pi giovani, quelli fra i quaranta e i cin quant'anni sembravano raccolt i fra quelli arrivati a Siviglia per dividere l'eredit di qualche zio da naroso o per assistere alla r i unione di un consi glio di fam.i,glia che delibera su prob l emi dl tu tela di minorenni. Era, insomma, un caro albergo vecehiotto e fa migliare, un albergo per passarci lunghe giornate a scrivere pagine di quieta prosa, in piccoli caratteri ottocenteschi, racconti che cominciavano cos: << Correva l'anno I 84 5, ed era uno dei primi gior-' ni di primavera, quando, al ritorno della sua abi tua\e passeggiata, il parroco di Sant Alipio ... >J. Era un albergo di prima dell'invenzione del fono grafo e del\a radio. Davanti alla finesta aperta pas sava, ogni tanto, un frullo d ali di colombi. Ma quella prima sera io non conoscevo ancora nulla del mio albei:g.o, se non la stanz dal biancore desolato, coi mob i li sonoolenti risvegliati brusca ptente dal mio arrivo. La mia an i ma era piena di bu i o e di piogg i-a. La traversata della citt in car rozzella non mi aveva detto nulla : non aveva fatto altro che aggiungere del vuoto e del grigi.o al vuoto e al grigio della m ia anima. Pensavo alla mia solitudine. al mestiere che mi fa. passare met della vita solitar i o in paesi stranieri', al me stiere che mi condanna al soliloquio alla danna zione di questo destino di turista stipendiato e di curioso a scadenza fissa. Pensavo che all'indomani mattina avrei dovuto, come cento altre volte nerta vita, mettere in ordine le mie robe nella stanza illuminata da un sole sconosciuto incominciare per la centesima volta il mio viavai di frettoloso esploratore, mettere per la centesima volta la mia anima a confronto con le cose di una terra a me ignota per dire, pi tardi, le mie impressioni per dre p i tardi, presuntuosamente la mia << vi s i one di un dato mondo o di un dato avvenimen to All'indomani sarebbero, per la centesima volta, ricom i nciati i m ei esami di << sensibilit di (( scr i ttura sensibile ; per vedere, nel caso di quei giorni spagnoli, quale pagi:na m i avrebbe suggerito il tema e sfruttatissimo di Siviglia. Per questo ero ven.uto fin qul; e avrei giurato che, ad onta della grande attesa. Siviglia non mi avrebbe << detto nulla. e che sa.-ei rimasto con la penna immobile davanti al foglio di carta bi ncl per me. Veniva sui tetti bui sulle vie ,oscure, Slllle piazze dove salivano nella pioggia, i fusti delle palme. e lustravano. appena dorati qua e l, e an cora qua e l patinati di verde, j frutti mezzo aderbi degli aranci. Questa era una vce che non co noscevo: eppure mi era amic.a. come il rumor 1fa miliare dell'acqua dell'Adda parl amica al c ore di Renzo. la voce della Giralda : diceva ; << Son la Giralda : e anch'io mi sentii, d'un tratto, scitto la sua protezione, e sotto la protezone di Gi sta e di Rufina piccole vasaie di Triana, patria di gitani e d \ torer, giovint>tte martiri e sante, le sante che avrei conosciuto pi tardi nel qua.drd di Muri Ilo, sorridenti pacate nei grandi ocohi mentre portano in mano, come un capolavoro di ceramic.a, quella loro favolosa torie. l l Il suono s'era ripetuto qualche volta. n9tte buia e nella mia stanza dalla luce spettrale, e id su quello mi ero i orientato, spegnevo la htce, scen devo le scale, passavo dayanti a on portieu al le ptr era inutile che chiedessi la via, perch sa pevo ormai la m r a strada mi lasci_avo guidare dal ricordo di quel suono che mi pareva ancora un grande arco nella notte. Nella pioggia .le lam pade tagliavano tutto il soffitto delle prospettive, gli edifici sembravano, in quei piedestalli di chra-35

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rort: tutti aooniml, velati pig in alto dal b uio. Sl: con la carroizella di pri.-. ma: ero passato davan ,tr alla senza acorgermene; ma adtSSO la riconobb i alla mtglio con la graode mur.agtia merlat del Patio degli Aranci. La strada eJa ] \stata di alberelli e i l o ro frutti pareva anticipassero il Na tale. Una di maioli c a sul muro del Patio citava un passo d i un rac conto di Cervantes. All'angolo della via le porte di un Cucolo erano aperte, e dietro alla vetrata si vedeva la sala buia, coi tavoli deserti davanti ai 4uali vegliava dietro a una vetrina immotlile, con l e occh"iaie color tabac c o, -un signor-e insonne. Dalle case gabbie d i balconi vttrati, come quelli d1 clli Do.n Bartolo chiu deva. con tanta Inutile attenzione, l e pe_xsia.ne . TerraZ,Ze e altane salivano a capriccio a, n di quelli c he, p;t;SSegglando lentamente, sostavano a u n passo par lando di politica: non c'era che lu al mondo, e quella t)nestta, e quel sbigUo di donn:a che veniva d l' dal l'inferriata, un sospiro lliD sorriSQ dn solo lui indo9'inava. Caro era il silenzio della pia.zza, so o la pioggia. Nel c entro parlava. o om11 un di favola, l' at qua d una fontana. Innamorati grn Dio! ne avev o visti quanti se ne vuole nella v ita: roa nessuno abbracciava tent'tamen.tt (ome questo delle inferriatt, nessuno come questo l'ada d esm: n a pa.rla.{e, dal giorno della de llil citt t dtciso a rim anere l: slno fine del tno.ndO. Du e o-t te volte In. nmzi e indietro per veder mi tiuKiva di vedere i l volto deUa ragazza taJlto amata: ma non vedevo che il "buio: tanto che pensai che l'l n ; namorato f06Se un folle d'amore e di dolore e che la sua fidanzata morta, e tutte le se-re di pioggi11 (olore sc:ne dti ttplco qu.,._r d i 5111'1111 Cruz, centro del fokloif'e Mdlllul o S Mgllana 11 p rocessione d i Vnerdl Sinio. venisse a l). arlare a ombra ch'era s.tata sua. C'e.ra di fronte '
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il poeta di Certaldo, si potrebbe pensare che vogliamo parlare della sua opera in Spagna dove il fiorentino ebbe, nel Medio Evo, tanti ammiratori. Giud icato come moralista, men tre si trattava piuttosto d'un epicureo, il Boccaccio fu noto per molto tempo fra gli stici perch si conoscev ano soprattutto l e sue pro duzioni scritte in latino. Accade del Boccaccio come di tutti gli autori dagli aspetti molteplici che cie>t vengono giudicati in diversi modi. Le opere dell'ultimo periodo della sua vita suscitarono una corrente di ammirazione ; ma il giudizio durevole un aluo. Noi immagi niamo sempre il Boccaccio come un compagno gio viale, amante di feste chiassose, dalle cui labbra sgorga la frase intenzionalmente astuta, il drtto ingegnoso. il racconto istruttivo 'e, a volte, la ri sata franca e clamorosa. Gli autor1 francesi insiston o troppo sulla sua na scita avvenuta casuah rfte. latine. si ricordano attualmente. Nulla ugu.aglia il sapore piccante delle novelle del Dectlf'MrOn Senza dubbio il poeta ebbe modelli francesi, ma YKChl e nuovi COS1111111 r.glon .. l

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Plol di Cordov .. li super. Il Corbaccio fa pute della di satiu contro le donne ed in esso i l poeta s i scaglia vio lentemente contro i loro difetti. Come il Bayle gli scrittori che pi sparlano delle donne sono quelli che pi le amarono Boccaccio ebbe un amico intimi.ssimo anch'egli rinascentista inna morato dei classici ma psicologicamente molto di verso da lui. Entrambi ferventi entusiasti di Ci cerone furono amici per tutta la vita. Boccaccio il letterato illusioni il rivelatore delle deboltzze umane. e Pet.ra rc-a il vate dell'idealit amo rosa,. i l delicato poeta dell amore ete r-eo. della spi rinulit Nella loro divers i t li unisce anche la fiamma ispiratrice : per Petrarca Laura. per Boccaccio t Fiammetta. Le corrent i spirituali fra l'Italia e la Spagna non sono state mai interrotte. Anche meno note, quelle mediotvali furono tuttavia intens e e tanto i fenomeni politici quanto quelli cultuuli meriu11o di essere studiati. Si pensato che Boccaccio avesse una meschina opinione degli spagnoli perch. in una letten che prectde il sno libro De cosibl.lS virorum ii/U$ttium egli scrisse che i Re di Spagna e di Sicilia erano u<>ntini barbar i ed efferati n. La frase condanna ma nonostante la sua apparente acredine si riferisce piuttosto alla lotta spietata cl:e sostennero quei monarchi. Boccaccio nacque nel 1 3 1 3 e sappiamo da i suoi biografi che in giovent f u un viaggiatore appas sionato e che percorse le principali c i tt d'Italia. Fo-rse durante viaggi apprese che un re dell a lontana Spagna era anno pri ma. del famoso Ezzelino da Romano, tiranno di Padova e di V uona. Forse seppe ambascierie di Gualtiero Rogna Buoso da Dov.ua Forse ud part.au d i Monferrato. nero dl monarca d j Castiglia Pi probabil e t che egli non ignorasse come la ghibellina Pisa, rivale di firenze. offrisse al suddetto sovrano la corona i m periale del Sacro Romano lmpero. Ma ci cbe si. curarnente tapeva il Boccacdo. trattandosi della sua citt, che Brunetto Latini, il maestro di Dance, si era recato in Spagna come capo di un a zml>a sceria fiorentina. \ .\

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A nessuno di questi farti allude il Boccaccio n f J i e sue opere ma rdla prima no v ella della d edma giornata del suo Decamerone ci present, nell' epi sodio di Ruggero da Figiovan un re chiamato Al fonso la cui munificenza rivela chiaramente trat tarsi del Re Saggio. L autore del Filcolo e del Corbaccio visit la corte di Napoli dove regnava Roberto d'An. gi che, unitosi in prime nozze con Violante di Aragona. aveva sposato alla morte d i questa Sancha di Maiorca. A Napoli il Boccactio ebbe pi di un avventura e n sicuramente conobbe degli spagnoli, soprattutto dei catalani. Nell anno x 3 o 5 Roberto era entrato a Firenze con una masnada di catalani, aragonesi e almoravidi ; Probabilmente il fiorentino conobbe alla sua corte il donna i olo maresciallo catalano Dego della Ratta protagonista della terza novella della ststa giornata. Il suo vero nome era Diego de la Rat, secondo quanto ha affermato Romolo Caggese nel suo eccllente libro su Roberto. V i una seri e di temi <) d interesse europeo, ma anche molto spagnoli. Nel racconto del fornaio, si parla d d Pontefice Bonifacio VIli, tanto amico di Maria de Molina. Si riflette in un altro l'interesse per il Catay, di Marto Polo, che doveva contribu ire col suo fascino alla scoperta deU' America. Ci si parla di certi al bui dell'India che troviamo citati in documenti medioevali del Gentiluomo di Camera di Alfonso Xl di Casti glia. Parla il Boccaccio della regina Basca e della singolare acconciatura del Preste Juan delle Inaie; la cui identit pre occuped tanto l'Infante portoghese Don Enrico il Navigaton. Osiamo insinuare che l'episodio matrimonite della nona no vella della giornata seml>ra s ia stato ispirato dal fatto storico di Pietro U di Ara gona e Mar i a di MontpelUer, r i ferito da Ramon Muntaner. Nella nove Jta Lo scbiauo ingen-uo c' un ricordo d Granata e un altra indicaz ( one' pi diretta ne LA fidanzata del Re di Granata. Che Boccaccio fosse un entusiasta della dinljst i a Angioina non da dubitare; soprattutto se sono veri i suoi a nrori con una figlia naturale di rt Ro berto. Interessato o meno egli fra i poch i scrit tori dell epoca che la figura di Carlo d Angi, considerato come un ti{anno dai gbibel lini italiani e dai monarch i spagnoli. La graziosa storiella o racconto de Le pescatrici, ci descrive un Carlo amabile e gius to. Ma come d i cemmo, il Boccaccio quanime e conserva la perfezione della sua prosa per il rivale fortunato di Carlo. Dell epoca di Pietro III il Grande il racconto Dei figli trouati In un'altra novella tratta de. Pro c i d i gente devota a Pietro e dell'ins i gne ltuggero di Lauria ammraglio de l re aragonese (Novel la VI, s giornata ) e una delle sue novelle pi belle porta il titolo : Re Pietro d'Aragona. Si narra i n essa il tormento d i una casta donzella innamo rata del re. Pietro, venuto a conoscenza da d'Aragona un'aquila che vola verso il Mediterraneo, e di aquile coprir il suo scudo sici liano perch esse sono l'emblema della regina sveva e come presagio, debbono figurare nell'em blema d Aragona. Il re cavaliere lanci il suo guanto di sfida a Roberto d'Angi che, vigliac camente, non si present alla tenzone d'i Bordeaux. Pietro giunse puntualmente, e il Si:niscalco di Bor deaux registr ufficialmente a rich i esta del Re, che l'avversario non si era presc.rttato al convegno d'onore. I versi di Dante esalt01no giustamente la 6gura di colui che ben mtrit il titolo di Grande Il Boccaccio sen'Sibile al.la nalt, da buon poeta, comp _rese che un astro luminoso sorgeva sull' oriz zonte mediterraneo. Aragona era potente e il fu turo gli apparteneva. Senza le nozze di CoStanza. piccola principtssa sveva senza dote. non si com prenderebbero molti secoli della Sto.xia di Col suo matrimon i o ella port a Pittro Il1 i di ritti su Napol i e la. Sicilia, impro marittimo Aragona, base fortunata del gtande lmptto Spa gnolo. ANTONIO BAWSTEROS BERDTA lfNIJI'ie. Volti di oggi e di lerL

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9 ... r A A \ . !<.!?P:bi m'A' r. ""'NIMENTO t t 1 -, -......... t L'l u o dt qutgb a.stn cM v v s::::. ea ra e pau e -...'!'..a ;: \:..:.. .j -. il ' d 11' 0 d' c-.. d D .ot tanto, (O.Jnt CO m .tse: soggtorno e pera ..x:-.do 1 l(;iU,e dZ:'i\i.t>c sU fala:nge sottellina;sa dtll' otrkl'e il brodo. tutto questo P';lttosto co!De dea. feben _-di Dio. costretto nello spa>tio di-sei giotn'\ cndo ds un o d come una corsa cidisticaJ Ora non a fJatto, Pavel NunJl!> ; . e ot Molti non bano voluto perder_t chi non '
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sceJY deretto Il de Il ratto ctal .. rraglio di W. A. Mozart. di Furtwangler divmta uu brace da alimentare l o scaldino della nonna. Gli altri due direttori cbe nella settitnana tedw:a si sono alternati sul ptxijo del Ttatro sono i mestri Robert Heger e Jobaliles SchUder. Il primo dirtsSt magistrahnente U sublime Orfeo e Euridice dr Gluck, e non meno magistralmente il Fide/io di Beethoven, questo canto patetico e $rave. questo anelito alla libert di un cuore gonfio di nostalgia; il Sondo diresse con s tile perfetto Il ratto tkl urraglio di e Il cavalien della rosa di Stuuss. L'averci dato modo di ascoltare Il rotto dol urraglio, e in una edizione di c0$ alta quali, buterebbe a giwtificare la gratitud i ne che noi dobbia-mo agli artisti della d.l Berlino. Il mondo di false leggende. Chi ba detto che in Germania si mangia male e che i te & sono inatti al canto? In Germania noi ab biamo sempre mangiato benissimo. e quanto al cantare, basta avu udito Il rallo dal #frflgfio guito dagli artisti del.l'Opeu di Stato di Berlino. per convincersi di che sono capaci i cantanti te deschi. Per quello che di noi, un bel po' cix pre feriamo il mttodo di canto usato dai tedeschi. Si parla di voci (( gutturali ma si sbaglia. l.a voce del cantante tedesco non sbanda come una ruota che ha il mozzo allentato, non palpita come un' ala impaLlinata : non (( esce dal seminato '', ma uno strumento addestrato e preciso, stacca nota da nota. rimant rigorosamente chiusa nelle esigenze della musiulit, del ritmo, dello stile. 41

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''. bggeto lll ulgl Il di Ponenti. Queste sono comuni a tutti i cantanti Nella quale, per di pi c l a dolcezza, la pu-abbJal'l)o u.di to dura!'ltt h sett f mana tedeKa rezza di un mondQ al suo n;asere -in l uogo della ; B,rger (Costao i a nel R.ano ecasslw e d i quel tanto c:li metalllco l quaJcos-a di pi: c't uru. V9Ct nelle note della sua collega germana. s e inSofltamt-nte "dttile, . Li vce di Margherita Carosio un fiume limpi t ita a na grande i ntellige n za ptus jcale e a una do eguale. colore di cielo l e cui sorgenti sono nel l puf(!Jta. Put nelle diffi.coltl _piil. aspre nelle Paradiso terrestre e, per noi, perduto ; .roue a&ces.e a spirde, oei pi vn-tigi.nosi ci-gral\de cantante, che nel cuore dell'in entiV&ali. la voce della signora Berger non e con rap i mento primaverile noi ascoltammo :Cl-Ilota, non rif mo sempre p#nte e n,el Gotro d oro d i Rimski Krsakov siamo stati dikiplina"ta ai comandi della Poehe can felici di udir la nuovamente. i l 2.1 marzo nella sala ci hanno dato, come la la pre -,di Cecilia e ques t a volta i n qoalit di can -cis'a imprmione d e t m i racolo. tatrice da conce.rto. AR ... MESSINSCENA Negli spettacoli rotnani dell'Optra di Stato di Berlino la messinscena non era all'altezza dell'or chestra, dei C.lntanti della regia -=-e de.lla recita zione 1 poic, nel Ratro dal serraglio c erano anche delle parti recitate Diremo di pi: nella messi n -_ Sleena dell'Opera di Stato c tra come un grigiore '\lo: n to, un che di 4eliberatammte anti quato di sptrtto. Perc;hr Reazione forst a quell 'eccessivo modernismo sce nico .che inquinava la scena ted esca prima del 193 3? Non bisogna dimenticare per che una delle conquiste del teatro moderno, la col laborazione dei p j ttori alla 's.<:enoguna. Oui non a''lnteodt la ricchezza paccbiana alla quale ci hanno abi t uat i i nostri grandi teatri d opera ma una pit tura snic,a i n cui si -senta la mano, la vibrazio ne. i l gusto del pittore. TEATRO DI PROSA In testa alle novit prosastiche del mese. ha mar c;iato Cappuccetto 1'0$$0 d i Gherardo Gherardi : graziosa parafrasi della noca bvo! a d i P rault. ma dei consueto equivo c o sulla non > > delta poesia OS$ia sulla es\stenu di un presunto .mondo poetico >>. nel quale si parla e si opera d i versart)ente dal mondo comone. Una breve esumazione del Fomareuo di Venezia at Teatro delle Arti. bastata a dimostrare cbe q-usto dnmm. a di Francesco dall Ongaro era me glio non destarlo dal suo sonno. Con la Felicit_ dell.a signora Karen Bramson il lodevole. impegno deUa compagnia Me l ato Giorda d ha presentato una commedia nella quale, diver $aMnltt dal soli to. brillano alcune idee e si anJlO ciano akune situazioni drammatiche Col Frutto acerbo di Roberro Bracco ripres o dalla compagn.la .di Laura Ad ani s a ritorna a ll a commedia indegna di essere ascoltata. ossia alla commedia che tende al sollazzo. svilupp a ndo il tem:a del simbolico ornamento capitale dei mariti. In q-uma commedia luridetta del vecchio comme napoletano, s i battute di questo aenere : Tu r Am l eto dei mariti. Perch? =---Percbt : essere o non essere . Emma Gramatica ha iniziato le sue recite al Teatro Argentina con Frt111Cesca d i Renato Lelli ossia con una commtdia che pur non scendendo al brutto e al laido di altre commedie si ri\!ale troppo degli accenti deamicisiani e di una trita emotivit. Con grande diletto, con profonda com moz i one abbiamo riodito la voce di Emma Gra mati.ca (nessuna voce, meglio di quella striata di patet j che vene di Emm a Gramatica. attesta la sin gol are pa rabo l a nella vita dell a donna, OS$a che b donna. di l da una certa et, ritorna fanciulla anche nell a voce) abbiamo ceduto all incanto della $11-a recitazione piana e legatiss ima >>, eppure cos i.nteosa e pa l pitan .te d i intimo fuoco Crede per quea grandissima attrice che veramt-nte troppo card i per di quel continuo gesto che t6S3 fa sia con una sola mano sia con tutte e d ue? L'esempio di Vittorio Alfieri, che si fa legare alla sedia pet imparare il greco, riusc irle di conforto. Perch lasciare che una maccbiolina. an corch io.fima, oscuri J:a mirabi l e tersiti del suo <
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Rlna Morelli, Paolo Stoppa, A.mell Cllelllnl In re di Tltt di Guglielmo Zorzl.. uomo e donna. Quello che abbiamo detto di Emma Gramatica, possiamo ripeter lo in parte a riguardo di Dina Galli; perch quest'attrice cosi vivac e an cora, e spiritosa, e intelligente, non mette la sua vivacit, il suo spirito, la sua intelligenz-a al ser vizio di opere pi degne? Non vogliamo dire con questo di rinunciare al comico, ma c' un comio eel quale si celano persino abissi di profondit. Quod non fecit n Emma Gramatica n Dina Galli, lo ha fatto Laura Adani. La sera del 1. 5 mar. zo. sul palcoscenico dell'Eliseo, questa giova.ne: e bella attrice si presentata a noi nelle vesti di Nora. Dobbiamo dire per che n la vestiiU tron cata al ginocchio, n la bionda capellatura sparsa sulle spalle, n il fare da maschietta n tanto meno le caratteristiche calzature ortopediche >> della ditta Filogamo erano quelle che eravamo abi tuati a veder portare alla canora allodol chiusa nella Casa di ,bambola, e sposa di Torvaldo He!mer. Non diciamo che Laura Adani ha << fatto >> male la parte di Nora: l' ha fatta benissimo, con molto brio, con molta passione, con molta drammaticit ma non era Nora. Tra il primo e il secondo atto, un nostro com mediografo, passeggiando nel ridotto, ;andava dicendo ai suoi amici che le commedie so dali di Ibsen sono cose superate n. Sar, ma per quello che di noi, preferiamo le commedie supe rate di Ibsen. a quelle << non superate del nostro commediografo. Bisogna aggiungere che lo spettacolo pi interes sante, la sera in cui la compagnia d i Laura Adani rappresent Casa di bambola, non fu sul palcosce nico ma in platea. Perch l'elegantissimo pubblico che quella sera gremiva l'Eliseo, tratt questa vec chia e glqri$a commedia, come il lavoro d i un autore novellino.. commentando ironicamente le teorie di Torvaldo Helmer, maravigliandosi !llle reaz : ioni d i Nora e hcendo gli scongiuri ai macabri annunci del dottor Rank. Nella sua tomba circolare di Cristiania, Enrio .Ibsen creder di essere ancora un autore giovane. QUINTiliO MAlO Le tre torene di Cecov (C:ompefnla deii'Accadflllla).

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VOCI DELLO SCHERMO EMANO/PAllONE DEL SUD AMERICA STRANA SORTE DI MARGHERITA GAUTJER GUERRA E PAOE NELLE ISOLE DEL GIAPPONE \ l'attrice spagnoa. C.men Navaaeilea 'el film cii Amleto Pa .. rMI l'eNalr cremore,. (Fono RomLux). 44 DI due industrie d.nmutogra6cM da noi COnOSCUlf, l' U g i apponese, desider i amo dire qua l che questa vo :u. Ce ne offro no gli spunti u n film vrsto recentem e nte e lJil ;uuulario cinematografico giuntoci dagli ant i poli. ll film Come Margherit.a G.autier, prodotto ne gl i stodi di Buenos Air.es. Fino a qualche tempo fa il cinema argentino era soggetto a quello nora americano. in ogni senso. Non so l o i ca, pita li de l la produz i one e ran in gran parte di provenienZ-a norda mericana -le fili al i holl ywood i ane a Pa r i gi producevano pet1ico1e per i mercati d-e.I'America l atina non so l o i metodi produt tivi e pubblicitari erano calcat i sui mode ll i cal i forn i ani, ma nemmeno lo spi rito dell a melodram maturgia cinematografica argentina poteva dirsi autonomo. Esttr iormen t e l e storie, le commdie e le tragfie prodou e in que l patse s ispiravano a modeUi local i ((( erano ambientat i loca l mente, ma l'andatura del racconto la psicologia d e i oaggi, l'umore interno dei film uano influenzat i da ll e formule d i Hollywood Da qualche tempo per una netta reazion e si va deline a ndo e. quel che pi conta una reaz ione che r i guarda oltre al cinema il teatro e in misura pi o meno larga, l' inte r o campo dell a cultura 'Il panam .ericanSIT\O il monroismo d i Wasbington hanno insospettito t e ni.bi l mente l' Ameri.ca latina, e specia l mente il monroismo sentimenta le. le dichiarazion i d 'affetto. le profferte di amicizia che giungono cont i nua mente dal nord. on solo i 6l.m nordamericaoi sono guard h i con sospetto e diffidenza ma anche le produzioni tt>atrali. L'Argent i na sempre unc0 dei pi redd i t i z i in questo campo Ma l o ripe t o, anche l da qualch e tempo si resiste alt'infta zione propagandistica d i Hollywood e di Broa d way Non una sola stella del tea t ro o una cor;n pagnia del nord America sono riusc i te a m e tttre piede a Buenos A ires da mesi e mesi. Delle co-In medie straniere che alimentano i programmi dei 30 magzio r i teatri argentini, pochiSs-ime sono state tradqf\e d a ll ing lese. Quasi tutte SOJ?-O europee e soprattutto s p agnole. Non partito preso ha di c hi'-'rato un grand e impresar i o bone a rense ma c redete voi che sia facile i n t endersi con tante mi gliaia d i di terra . di mare, di costumi, d i re li gione. di sent i mentalitl che ci dividono? Come Margherita Gautier un documento cu rioso. Tecnicamente esso rappresenta una chiara emancipaz i one dagli schemi fusi d i Hollywood, e letterariamente -se cos si pu d ire a proposito di un filo -mo rappresent a un'emancipazione dagli schemi che maggiormente hanno pesato su v a form.azione e sull eve)luzione di un'autonoma cul tura ugenti na. vale a dire gli schemi della cul tura fraocew Ispirato al cel ebre dramma duma s i ano, il film ne il paradossale capovolgimento e annichilimento St.tana sorte quella della Srgnora dQ/le Camelie. Essa non nacque melodramma ma pamph_let. Ma nel suo m ide)llo non correva la linfa robusta e contradittora d ella. vita, ma quetta ar t l 6c ia1e di un ri&entimento personale di una mo desta r i volta privata Ecco perch Marghtrita Gau tier non ha re.si stito n al sentimenta U smo degli n al wento accres-citivo delle grandi attrici; e il patetico po.mphlet di Dumu stato soverchiato dal l ibretto d'opera delta Traviata per l a semplice ragione che non era abbastanza forte per reai&tergli. Fr'll le tante leggende messe in giro da U aotore. dag t i atfi (ci e dai nemic i dell aurore su l la genesi d i qu$o dramma la meno credibile quella secondo cui egli lo scrisu in otto giorni sotto l'assillo di un' emozione violenta, i suoi amori con una cor t igi;ana moriva di ri si, Maria Duplessis Proba bilmente vero che egli lo scrisse in otto giorni. ma fondamentalmente sono un alt ro assillo, o puntig lio, quello di difendere i_l mondo o meglio i l demi-monde al quale lui e la sua amante ap partenevano. Questa d ifesa durtt tutta la sua vita. Fig l io naturale di un grand'uomo un po' scervellato e di costumi leggerissimi. l' autore delta S i gnora delle Camelie senti cm non g l i rimaneva altro da fare che prendere le difese del mondo ir regolare nel quale egli ua nato, che lo adorava ma che egli" leggermente detestava, contro quell'altro mondo rego l are cm segretamente e anche aperta mente egli non fini mai di $0Spirare. Ed ecco la sua cortigiana magnanima r il suo gran

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egoista e superstiz j oso scon trarsi in que lla scena del terzo atto che un po' il manifesto pol emico del teatro dumasiano. Ma l a d ifesa eccessiva ingener l'equ i voco : per cattivare al suo. part i to le maggiori simpatie poss i bili, egli fece il borghese troppo spiet-ato e la cortig i ana troppo pietosa e commovente e, n e g li ultimi due atti, addirittu ra straziante. Fu cos, come ebbe a d ire un nostro critico verso !01 fine del che la t isi uc c i se la tesi. Interessanti scoperte s i avreb be modo di fare se la Signot'a dalle Came lie riacquistasse il suo tono e le sue punte ori ginali ; per esempio noi scorgeremmo pi faci l mente d i come non si possa fare oggi, dopo l'inonda zione melodrammatlca il comJ plesso di Plu t o o dell oro cbe l'ha dettato. Il denaro la preoccupazione immanente. la grande presenza del dramma. Ne l pr i mo atto se ne parla me no ma n e l secondo nel terzo. nel fam igerato 1inale del quarto e persino nel quinto non si fa che parlare d i cambiali. di do nazioni. di vendite, di prestit i di procure. M a rghe r i ta pu di sp r ezza r lo quanto vuole ma ne ossessi onata e con lei tutto il dramma. Il fil m argentino deliberata mente o non saprei d i rlo investe e rovescia queste sacramentali posizioni e ci libera dal lungo accorante incubo d i Margherita Gautier. Nessun urto fra l a e il terribile genitore : Siete fe. lici insieme? Continuate ad esserlo Eternamente ? Eternamen te. Il del denaro vi ossessi ona? V e ne dar io qu a n t o ne vol e te Da uomo esperto dell e cose e delle pass i oni di questa terra il vecchi o sa come l a cosa andr a finir e E cos va a finire infatti: Armando si an noia d i un amore senza scosse e Margherita se ne accorge e se ne va. Aver avuto il coraggio di prendere d i petto un'opera ub come questa e lo spirito di tocca rne i punti d i m i no r e resi st e nza. averla saputa r i voltare come un guanto per mostrarne le cuciture nascoste, certamen te segno d indipendenza di au tonomia e. anche se il l avoro soltanto r iuscit e a met di in te!Hgenza. Prima dell estate d el '39. qu a ndo a Venezia vedemmo film giapponesi fra i p i genu i n i e genuinamen t e patet ici dell a Mostra di que ll 'anno, il cine ma nell e i sole del Giappone cost i tuiva per noi poco meno di un impene t rabile m i stero Sentiamo dire che ness. un paese nemmeno gli Stati Uniti, ave vano mai prodotto in un anno tante pellicole quante erano use-ir dagli stabilim enti nipponici negli anni pre cedenti al con11.itto con la Cina Sentivamo par lare del costo prodigiosamente basso di quei film. Con quel che guadagnava una grande stella giap ponese Carole Lombrd non avrebbe potuto com prare nemmeno il rossrtto per le l abbra. Ma l mi stero s infitt per noi dopo che vedemmo Ve nezia un film lento noioso e bellissimo che s i intitolava La terra. Se l'industr i a giapponese pro duce film come La terra a che si deve la ristrettis sima di quei prodotti? -La grande lhtll.--. soprano Margherita coslo, protag(M!I4te de L'elisir d'a1110re Sotto f egida dell' i nterna-zionale del CiQema nel Giapt>One, la Societ p-er i rap porti culturali intunazionali ha pubb l icato come tutti gli anni del 1939. Esso presenta il cinema giapponese sotto la luce pi favorevole ma snlZa La pubblicazione offre un quadro abbastanza chiaro e della pro duzi one e dei metodi di giapponesi e di l' imprt_ssione ch, con le .tr.uformazion e l'am mOdemamento delle commedie e dei commedianti : il giorno non fors e lontal\() in cui la cell ulo ide n i pponica s i a puc.-e con titoli sovr-appost e con dialogo r i dotto al minimo data la dif6co!ti di doppiare attor i cos1 diversi noi esptessi'va mente t potr un posto notevole nel mercato mondiale Ma amltioderna : mento non vuol dire contaminazione. Una breve prefazione all almanacco. di KokuSi Bunka Sllin kokai' Prtsi.dente della << Societ .Per i rapport i culturali con l' estero >>. non !ascii' dubbi in pro Ne l dnematografo di un paese noi tro viamo riflessi i pens i eri, i costumi e le caratteri-45

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46 aticbe di un popolo ... Se il lettort sari in grado di riconOSCft'e in questo libro .arthe una piccola 1 pane ddla realt del Giappone, i nostri sforzi saranno stati ben compensati >>. Non $l dir : meglio. Come non riconoscere, per esempio, nel film Cioccolato e soldato i tratti p i car-atte.ristic i del patl'i'ottismo giapponese e nello stesso tempo dei profondi domestici di quel popolo? Ecco la semplice storia. Lavor-a in una rurale un uomo felice. I suoi mezzi sono modesti, ma quando gio .rno di riposo egli va a pescare con la dolce e devota moglie e con i suoi due piccoli, lungo U fiume. La vita gli d di pi di quel che eg fi le chiede : Ma scoppi a la guerra jn Cina < e:gli rid1ianuto. Il dovtre i l dovere e non c ': altro da aggiungere. Ma i l g'iomo prima de l la par tenza egli lo trascoo;e ad accomodare i giocattol i de.i suo.i ragaz-zi. Egli vuoL lasciare tutto in ord ine .. A1 fronte il p.e.nsi ero d .ei suoi cari non lo mai. Eaii r'icorda che lcll i ro, il suo pkcolo. ra c co .. -glieva stagnol e di ci<>ol.ati n i in c ambio di che rice veva poi. dal l a fabbrica. una scatola di cioc colato B cosl anch'egli comincia a racogl i ere le s.r.agnole dei cicx.c.olati ni che arr i vano al fronte i n dono ai soldati ):'lella raccolta l o aiutano i com m.i.litoni e cos: il mucchio diventa subito abbastan u grosso perclM lchiro possa riceveroe in cam bio una grande e bella scatola di dolcium i Ma nello sttsso giorno arriva da l fronte la notizia che SJJO padfe morto combattendo Quel che maggiormente colpis.ce nelle trame di questi jjlm il realismo co.n cui la maggior p arte di esse parlano del l e durnze, delle ingiuSt i zie del le tragedie di questo mondo. Nessun abbdlimento nessuna scusa, e nessuna accusa. Le gioi e derla v { ta sono poche, molte le sue amarezze e n:o11 C'' alt:r da dire. E anche dei rapporti degli uomini co..n la ten:a avan e ostile, anche dei rap porti degli uomini Jra loro quest i racconti cine matognfici ci dicono cose crudissime, ma senza po!emi
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restrizioni che riguardano la produzione bellica di film di guerra. di fi.lm pacifisti. antimilitaristi. di sfattisti ecc restriz i oni che sono comuni. con poche varianti. a tutti i paesi in guerra. Ma anche nella rappresentazione dei rapport i sentimentali fra i sessi la censura giapponese ama spesso di dire la sua. Per esempio in materia di bad. che non sono certo man i festaz i oni tradizionali di affetto in quel paese. Con meticolosa diligenza burocratica i censori hanno suddiviso i baci sospetti in tre ca tegorie. chiamate. a seconda dello scopo e della i ntensit oscutatoria, swabium )), bium n e osclum n l< Lo swabium n, descritto come bacio amoroso assolutamente tab e dev'essere elimi nato dovunque e comunque esso app.aa. La deci sione se un bacio dev' fatto rientrare nella categoria swabium '' dipende da tre fattori: 1) lo sviluppo della storia prima e dopo il bacio; 2) l'ambiente e la posizione degli attori; 3) la mag giore o minor misura di eccitazione dei due che si baciano (misurata dalle espressioni dei loro visi; i baci delle classi bium n e << osclum n, special mente se dati fra genitori e bambini e fra amici. essere permessi). Tuttavia anche i baci bium '' e osclum >> sono proibiti.. se durano tcoppo a lungo. Malgrado la guerra, la produzione dei film in Giappone si mantiene, per numero, impressionan temente alta: 444 pellicole nel 1935. 558 nel '36. 524 nel '37. 554 nel '38. E progressivamente aumentano i film parlati rispet.to ai muti che erano l 78 nel '3 5 e sono soltanto 2 5 nel '3 8. Molti nomi non possiamo fare ; perch essi non direbbero gra n che al ltttore. Baster ricordare la vispa Hideko T rakamin, una delle stelle maggiori, che fa. pensare a Jean Parker, la primaverile Yukiko Todoroki. il fatale Seizaburo Kawaazu. che so miglia a Valentino. E in generale fisionomie fresche, spontanee, sorridenti. fotografie di famiglia pi che di divi in posa. ROLANDINO -Arnfilado Flconl, Mrglterlt caroalo, cJo RoiiiiMo, lUigi Almlrnt e PJna RMzfln una ICeM de l'ellalr d'amore 47

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3 0 GIORNI A ROMA L'adl'SJ' one della .8ulgari4 al Patto tripartito WgnQ un nuovo importqole SUces,so delle diplo mazie deli'ABU. comeguenza di qcusta decisione del Governo di &Jfia, le truppe tMescln, cln si trovavano gid in Romania, hanno potr.ao traoet'$0re il Dl'O bai garo allo scopo di fronteggiare i preannuooari piani britannici di estensione del conll.'tto nei tani. Contemporaot4mente., il signor Readell Mini#ro d, l nghillerra a Sofia, accompatfrtato dai suoi uomini (tutti proviJi.fli anche nelle IXIIigie di ghe scorte di uplosiv1), lasciava la Capita/t lOtto il peso delltl subita e li. recava ad Ankara, aove il contrabbando diplomatico dOI}t()Q fata/mente esplodere fHr riw14re gli onesti strumenti della W4 attivit. Il Presidente del Comiglio bulgaro, Filo{, nel riferire alhz So/xQnje sullo storico atto, ha tenuto a di'ch'arare tra l'altro che la Bulgaria, duramente sacrificata rui trattati di pace e ablx:mdonata a un oscuro destino, deve a MU&Solini e ad Hitler la soluzione del di'fidio con la Romgnia per il sesso della Dobrugia, e che con queuo le Po tenze dell'Asse s _,no non sofo assicurate la fonda riconoscenza del popolo bulgaro, ma no anche dimO$/rato di vo .lfr uab:tire in Europa un assetto piil giusto, fond11.to sLtll11 collaborazione tra i popoli )) -k Il plebiscito che ba avuto luogo in Romania al termine dei primi ui mesi di vita del Regime instaurato in seguito all'allontQnQmento dd Re OJrol, ha dil'f)O$trato, nei sctoi eloqaenti riaultati, che la crisi aorta net gennaio e la delittuosa ma novra di certa ben identificata atic'a erano state gra completamente ttrontate . Il giomo wcmsico a in cui il gmerale AntoMSCu aveva indetto il plebiacito, il Ministro d'Italia a Bucarest comunic al Conducator che il Duce approvava calorosamente )) il suo atteggia mento nei riguardi delf Inghilterra, e che ap prezzato molt iuimo l' azi.one rettilinea del Gover no tome.no in virt della quaft era stato pOS3ib.ile strortt:e Qgni confermando in tal modo e senza Il minimo equiiJOI:o la solid4riet della Romania con le Potenze delf Asse n. L'incontro avvenuto a Vienna il 5 marzo, ha ribadito e approfondito i vin coli di stretta colUiborazione esistenti tra i d&U Paesi. Con l'avvicinarsi delta primaVffa, e quindi di pi grandi0$i fatti la giovent degli Atenei, ferteamente nquadrd.ta l Partito, bll. chiuzo in sempre pi fitte di servir in armi la Patria e la R.ivoluziOM. ln un Rapporto tenuto ai Segre rari dei G.U.F.. il Segretario del Parto ha co municato che m ss mila universitari -escluai i minot'c e le donne -3 7 mila hanno finora prewntat-o domanda di volontario. Su 9-4 Segretari di G.U.F. delle provincie italiane, 8-4 sono gid alle armi, memre : qculli che occupano ancora i loro posti, per t1Wcware insieme aj regg.enti ltJ contitJuit del ltlvor:o nell' orgtmizzazione, sono qu.si tutti ex comlxmenti e mutilati delle guerre d Africa e di Spagna A: Le dorme italiam, prime fra tuttt la Regina lmperatcc e la Principessa di Piemonte, continuaI?O a prodigarsi per i combattent i e per i feriti, of frmdo cos uno spettacolo commo:Vtnte e delicato di q&Uikl soiid(U'iet4 ,uprema conrolazione degli animi, allevia qualsiasi sofferen%4. lnnumevoli sono le forme di asaistenza, innumerevoli le ore che oengono quotidianamente dtdicate a questa spontanea opera di bene, indirizzata e potmz.iata al maS&imo grado dal Partito, auraven;o le sue organizzazioni femminili. Le donne italiane stanno in quesla guerra a qmzle liv-ello siano giunte nella comprensione delle Higmz. e deJia vita no.tionale, e drmo prol)(l di alto civismo ollre cM del loro mGi mHntito spirito di sacrificio. Dopo i clamoroa insuccessi bcitannici nei Balcani, e dopo quello subito dagli sturi Stati Uniti in occasione dell'imulsa e precipitoaa manovra di sposta da R.ooaeVf'ft allo uopo di accomunare fa Jug;.odaoia al destin.o delkl Gran &etagna, il Senato amitano ha varato d' urgm.zu la faiTI0$4 legge di cc presJito ed affitto n. Per quanto notevoli siano Siate le opposizioni manifestatui a tale legge sia nei due rami del Parlamento sia in larghissimi urati popolari, non vi era dubbio alcuno, presso i circoli respon81Jbili e l opim one pubblica delle Potenze firmatarie d.el cir4gwrdare i legitt i mi intereui La responsabrtit della cc colossale mi.lli ticazion.e che alla 1xlst dell'indirizzo Q.B$Unto di fronte all' altuale gaer'l'a dagli Stati Uni ti, -ricad,tutta mtla sua coscienza. Va rileiXIto che Roo.sevelt, nel _,ttolineare la neceaitd di utgentiwmi aiuti all' Inghilterra -che, egli inSiste, deoono essere dati n ora )) offre Utl(J nuow prow della situazione disperta in cui & i trow, mentre l'appello che il Prefidmte lancia per la unitd interna degli Stati Uniti, dimostra indirettamente che tale unit non eaiste. L'u. nit dovrebbe essere raggiunta con la mistilicazione e la menzogna secondo cui le delf Asse avrebbero segrete minacciose mire contro gli Stati Vniri. Roouvelt giunge ad inventare defle mire che nessuno in Germania o in lrali'a ha mai nutrito o formulato nei riguardi degli Stati Uniti. Si deve infine considerare che il preteso soiace rato amore rooaeveltiano per la nazionalit ol tre ad easere un'ipocrisi4 di vecchia marca wilsoniarta in aasoluto stridente contrauo con la c ondotta del Presidente, che con i suoi att offende profondamente il sentimento di molti milioni di cittadin americ-ani di orgine italiana e -k La guerra contro r Inghilterra volge oerso. fasi risolutive, e a Londra l'atl'f)O$fera intorno agli uomini re.sponsabili a rende, nonostante qualch faoorevole parentesi, ancor pi tenebrosa e assai poco rupirab'ile. l soldati italiani, che in questi mesi btlrmo scritto &ui fronti greco-albanat e africani, pagine di au tenti(XJ gloria, s-ono riusciti lUI immobilizzare du rante tUlto l'inverno ingenti forze navali terrestri ed aeree britanniche, logorandole notevolmente nti mezzi e negli uomini. Dur11nte la celebrazione della cc Giornata degli Eroi in Germania, il Fii.hrer, prendendo 14 parata, ha voluto aawciare nel $acro ricordo ai Ca duti tedt$Chi i Caduti italiani ed ha p.oi affermato: cc. Se nei mesi di quest iovemo toccato .ai n0$tri a(lell.ti di sostenere tutte Je forze degli attacchi bri tannrci, ecco che da ora l.e forze armate ttdt$Che rpc"endono la loro parte in questo compito>>. Le parole dal Capo della Germania Na zionalsocialista in ricon0$Crmento delle dure prove affrontat't datr esercito, dalia marina e datr aviaziom delf ltafia Faacista, riempiono di legittimo orgoglio ranimo di tutti gli italiani L'Italia ber cele6t'ato il XXll annuale dei Fasci di Combattimento, mentre la guerra imperversa su tutti i fronti contro il pi potente impero del mondo. Dall Rivoluzione iniziata nel 1919 alkl guer ra del 193940 non oi stata soluzione di conti il Fascismo fin dal suo nascere pose rimpe rativo categon"co della revisione dei trattati come una necessit fondamentale per la pace e la boraziorH fra tutti i popoli di Europa e dtl morxlo. Le democrazie occidentali, le democrazie dti paesi soddiuatti e arricchiti dalla guerra si schieraro no dall'altra parte dlla barricata, ma la Rivolu zione FOICiua stata sempre pi coe rente con il suo programma orig i nario, con il verbq inhssibile di Mussolini che, primo fra tutti e si pu6 dire Cli'Jche cOntro tutti, denunzi fingi u stizia dei trattati e le Vffgognose mistificazioni della perfida Albione. Con hz c.ontapti)O[ezza che nella adunata mila nese del marzo 1919, in Piazza S. Sepolcro ebbe inizio ltl Storia di og'li l'Italia fascista e proletaria, n.ei ranghi del Partito. ha rinnol)(lto al Duce Ul pi tmOiuta fedelt, fiera e argo f1liot4 dei. cofftril>uto di S4ngue e di valore offerto dai wo(ilgli migliori. Di questi sentimenti del po polo delle Camicii nere si i reso interprete il Sedel Partito in un nobile indirizzo inoiato al Duce: lndomita la volont delle C-amicie nfre : Agli ordini Vostri, COmf sempre, FRECCIA NERA

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1:1: Nel termine di un mes.e la Spagna ha dovuto subire altri due feraU gravi cot,l. L 'un.o stato il terribile incendio scoppiato la stra del I 6 febbraio a Santander, in seguito al violento tem porale scatenatosi lungo tutta la costa cantabrica che altri ingenti danni ha causato a Vig.o, Santwce Bilbao e San Sebastiano Ma di gran lunga superiori sono quelli di Santander, dove in un baleno venivano n dotte i n cenere oltre seicento case lasciando senza tetto parecchie migliaia di abitanti. Tutta la Spa gna, in ogni rango, in tutte le sue organizzazioni economiche sociali e politiche prima fra tutte la Falange -, si prodigata per lenire le ferite della popolazione castigliana, dalla prestazione per sonale e l'invio di vettovaglie all'elargizione di ri levanti somme ricavate con ogni sorta di sotto scrizioni popolari. Da parte sua il Governo ha vo tato ampi crediti per la ricostruzione della citt e aiuto agli abitanti e le Compagnie di assicurazione hanno determinato di pagare sotlecitamente le re-lative polizze di assicurazione L intero corpo diplomatico accret!itato a M!ldrid nonch personalit di tutti i paesi nel manifestare il loro cordoglio hanno voluto venir in contro alla popolazione sinistrata dando un'alta prova della solidar iet umana; specialmente graditi &Ono poi stati gli aiuti offerti dal Duce e dal Fuhrer che hanno cosi voluto ribadire gli ami chevoli legami che corrono fra le tre Nazioni. Secondo nel tempo e nell'importanza, ma non me no deplorevole poi stato lo scoppio a Siviglia, il I 4 marzo, di una polveriera dove si banno a lamentare parecchie centinaia dr' Feriti e altre_ttanti abitati distrutti Pure qui le organizzazioni della Falange si sono adoperate oltre ogni dire sia per la" rimozione delle macerie che per i soccorsi e la sistemazione dei senzatetto. 1:? N el campo dei rifornimenti conrinwmo ad arrioore i piroscafi spagnoli recanti mais, cotone e juta. Mentr_e si costituisre i l Consigli Coordina tore dell'Industria Marittima lo Sra.to ha gi pre. o sotto la sua direzione disponendone a seconda dei bisogni della Nazione l'intera flotta mercantile s pagnola. Cos mentre i velieri e le navi stananti meno di 5ooo tonnellate sono adibiti ai servizi di cabotaggio specialmente rmportanti nell'attuale periodo di scarsit di carburanti per i trasp-orti terrestri. i piroscafi di maggiore portata in nume ro di 70 -sono destina t i al traffico oltremarino, sia importando il graoo cotone e carni dei paesi sudamericani sia in un immediato futuro --: recando in Nordamerica i nostri minerali ed ivi caricando il carbone di cui abbisognano i paesi sud americani, in modo da fare tre volte proficuo il loro ciclo di navigazione. Dal punto di vista J ociale, oltre il continuo allestimento di interi quartieri d i case operaie, specialmente a Madrid e Barcellona e le misur;e assistenziali prese con .successo nella Capitale per combattere la piaga degli accattoni, va rilevata la importante disposizione del Ministero del Lavoro secondo la quale viene incrementata del euo per cento l'ent it del Su&idio Familiare (dovendo, per di pi l'apposito Istituto, corrispondere in una volta sola ai prestatori d opera una somma pari al 50 per cento dei sussidi pe't"cepiti sino a tutto il 3 t marzo 1 941 ), e st' stabiliscono i prestiti di nzia lit fino a 5000 pes etas nonch i premi an nui per le famiglie numerose di ogni provincifl. '-k Malgrado le attuali circostanze riprende, dun que la vita economica della Spagna e non senza intereSse che si legge la nota formulata dalla Direzione Generale del Tesoro sull'andamento dell' esercizio finanziario 1940. Da essa risulta che, pw mantenendosi e non poteva essere dif)ersamente un notevole disavanzo, sQno sen-sibilmente incrementati gli introiti nella maggioranza delle voci d'imp oste, fino al punto di segnare un progresso di oltre 1200 mili oni sul gettito delle stesse imposte nel I 9 3 5, mente e un lieve regresso riscontrato per quanto fa riferimento ai dazi, .. . alle lotterie e a.l bollo automobilistico, per ragioo i be11 evidenti, -Se a questo va aggiunto che .[a cir.o-. !azione fiduciaria s.upera app .ena i I o miliar-di e mezzo di pesetas si potr convenire che queste Fre segnano un ritmo ascensionale in tutto corrispondente all opera ricostruttioa promossa .dctl.Go verno. 1:? Particolare importanza per la oita d?tl -Mo.J:imento hanno le disposizioni prese in ttl C on siglio dei Ministri r n data 22 febbraio, rigctardanti lo speciale foro delle gerarchie del Pttit 6 e-la cie- zione della Milizia Univmitaria e ordinamento sull'inquadramento aei Ley de Fuero de las Jerarqu ias e cro de{l'!r:fc9 rnpe tenza dei tribunali ordinari riguardo la respon.sq-. .bilit politica o penale dei gerarchi della Fa{an'ge ispirata oltrech' dal necessario rispetto verso lcolui che ha funzioni di comando, dal principio ch non ci pu essere una Falange Forte ed operante fintanto ch non sar garantita l'incolumit personale di coloro che hanno in seno ad essa incarichi diret tivi. La seconda disposizione viene a regolamentare le attivit della Milizia Universitaria (alla cui esi stenza si alludeva nella legge 6 dicembre s c orso che istirui il Fronte della Giooinezza), segnatamerlte in ci ch.e ha riferimento all'istruz i one premilitare A tenore del presente decreto gli iscritti ai primi tre anni delle cartiere universitarie riceveranno la F-or mazione premilitare superiore nell'ambito della scu ola e inquadrati nerla Milizia Universitaria ; nel periodo delle vacanze dopo il terzo, quarto e qui to anno, cio per ben cinque mesi all anno ,' verranno incorporati ai diversi reggimenti e armi per cui sono stati prepa rati e, in capo a questo periodo, effettivamente promossi al grado di ufficiale o sergente col quale grado dovranno compiere un ve(o e proprio perio do di servizio militare della durata di altri quattro mesi. 'Di maggior portata per la vita del Partito il nuovq inquadrameQto dei gregari nel@ disci : plina qella Falange, Mentre finora i falangisti iscrit ti -ai diversi Servizi facevano capo a[. rispettivo Delegato Nazionale d 'ora in poi e nell ambito di ogni provincia il Federale assume il massimo di poteri e pba.te a l-utto, i giornali ricordarono il lungo. periodo spagnolp legato a Re Altonso e la cittadinattza .accorse in < (OllG-ai fu ne rali ufficiali banditi in tutti i -eentrj della Spagna. Il Caudillo r ndend.osi interprete del sentimento popolare decret
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QuMdo rrlvv Il Uttorlo glom.. del hilll.nl. Sui legionar i cbt volontariamente banno partecipato alla gurrra per la li/Hrazione della Spagna molto si urto: pagine, in cui il valore degli italiani c be han oo combattuto a fianco dtlle truppe nazionali spagno le. appare i n tutta la wa epica evidtnza La guerra di Spagna fu accanita e uudele; fu, per cosi dire, una guerra una guerra di parte. in cui ogni combattente e r a sos pinto contro il nem ico dalla spon tanea forza del proprio ideale pol i tico E quale sia ta l e forza destata dal Fascismo si pote vedere age vo. lmente negli episodi che resero sJoriche le battaglie cui parreciparono le legioni dei IJolontari i tal i ani n ella c4mpagna sp agn<>la. interessante, a ques!o pauicolare riguardo, cono sure dai l egionari s tessi con quale eroi<;o umo del dovere. del sacrificio, detl'onort. hanno combattuto. un documento importantissimo di tutto ci, ci for nito da una infermiera della Croce Rossa Italiana. Alma Gioia che a bordo delle nav i ospedale Gradiua e e nelle corsie dell ospeda l e militare di Co sefla, durante l'assistmza ai legionari feriti ha potu to 'raccogliue dalla loro stessa voce episodi e i mpressioni sul nemico che avevano di fronte e sui sentimenti cht li animavano Sono buvi aneddoti, ma assai sig nifi .cativi, in cui si ttnlt ancora il forte odott delle bat taglie Ne scegliamo alcuni Ma per non guasta r e o sol tanto addolcire con una scrittura pi corretta e ltUf forio la drlle immagini, quali sono vrnutt for mandosi da un' espl'l'ienza diretta. qun.te voci dann nel toro testo originale Alla battaglia dell'Ebro ci siamo trovati di fronte alla brigata di Lister perch quando sa pevano che c 'e rano gli ha li ani mandavano le br i 50 gate le pi terribili. quella di Cam)>fsino e quel la di Lister brigate i ntt>rnazional i ove prevalevano Messicani Senegalesi. Cechi, Canades i e fuorusciti ital i ani Il colonnello Lister spagnolo ma ha vissuto mo lto tempo in Russia ed ha sposato una russa. A Santa Palomba d i Catalogna abbiamo preso la macchina. l'autista, l'attendente ed anche il ber retto di Lister Ma pi terribile di questi era Ho trovato miliziani legat i alla mitragliatrice con ca tene e mi hanno racconta t o che dietro di loro stavano i commissari con l e pistole i n ma. no per ch non retrocedessero Quando i m i liziani passavano ai Nazionali i l posto era subito fano occupare dal padre dal fra t ello o da un parente : se avevano mog lie e figli erano imprigionati e nessun membro della fami glia poteva trovar pi pace. Le atrocit non si po sono proprio raccontare. Sono sempre stat o un Fascista fervente ma ora che ho vissuto la guerra di Spagna son o di un Fascismo incontenibik cap;"e d i compiere ogni eroismo contro il bolscevismo i nternazionale. Primo Caposquadra EUGENIO RUSSO. III R egg. cannoni 10!) -Via Enrico Petrella 25, Palermo. Sai com', sorella? Ch'io s on dell'undici. Dopo che quattro mesi sposato sono chiamato per esi-genze i n A O l. facendo i l mio dovere per di ciotto mesi. Dopo. d i ritorno, sono ruolato su bito volontario in Spagna per scacciare la barbarie. Giorno 1 7 gennaio: cascai ferito e tuttora rifiu tai di andare all ospedale : ma la ferita si gravava e mi portarono di forza Quando prima. in combattimento le granate m i bollavano di terra dicevo io : Addio mia Patria bella ma i l coraggio che sempre stato ha vinto anche la morte. DI ROCCO LUIGI F A F braccio s TII. Regg. Frecc e Verdi Colletorto ( Ca m pobasso ). Della classe del '99 il 29 ottobre 1 9 18 al basso Piave sono stato ferito per la Patria al braccio si niStro. Quando stato di andare i n Africa subito ho fatto domanda di volontario: co n grande di spiacere c h e non m i hanno chiamato Poi con la pagna sono partito. Sempre sono stato i n l inea co111 Reggimento Frecce Nere. Al fronte di Catalogna una bomba mi h a stordito la testa e pure flagellato gambe e piedi . .Dopo trenta mesi con gioia del cuore ho visto i miei cari cinqu e figli : erano sei ma uno morto Il maggiore che tiene sedici anni m i dice : -Nn fa null che sei ferito, caro pap! Adesso ci sono io che vo volontario a vendicare i l vostro san gue. Io gli d issi: Tieni una buona testa.

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caro figlio. E ricordate sempre che per la Patria tutto bisogna dare e, prima del padre vendicare sempre la Patria. FERILLA ANT,ONIO F. A. F. ai piedi ; alle braccia -II Regg. Frecce Nere Rigigliano Quando sono stato ferito ho visto come un turbinio di stelle. poi ho sentito un $ibilo continuo persistente. poi mi sono trov-ato seduto a terra so stenuto dai miei compagni. ed infine alla medi cazione. Sono rimasto sempre cosciente e per rutto il tempo che ero in pericolo di vita, per pii di un mese: tre volte ho ricevuto l'Olio Santo. Non pensavo a niente e trovavo naturale di es, sere ferito: c'era la guerra, ero volontario, dun que .. : Non pensavo neanche alla mia mamma e solo avevo s e m pr davanti gli occhi il mio T e nente che comandava il mio ed i miei ompagni che avevo dovuto lasciare. Pi ta. rdi e quando ancora ero in pericolo ho pensato a mia madre ma senza aJ}1arezze e mi sembrava anche giusto d i dare la mia vita per l'idea fas:ista. PERTILE VITTORIO -F. A. F reg. frontale -I(Regg. d'assa:ro Littorio. e ho visto di nefandezze Ero sul fronte .. i Madrid e avevo trovat-o una suora per terra mor ta. Ci avevano tagliato n ette le due bracda e le gambe e l'avevano conciata brutto.. senza che io parlo. Ma a quest'ora quegli assassini saranno con sumati FERRARO PASQUALE l Gruppo arti glieria 149-12 -Corso 'Umberto I .39; Napoli Chiaiano. Proprio anche in questa guerra Dio vince il <.\ei)'Tonio. Ricorder smpre quando un ragazzino spagnolo venuto veJso di noi Leg ionari e gri dava : ltalianos lra lianos! Los rojos hanno titao a bajo al pozo frailes, mohs percM gri arriba Espana Italianos Italianos! Vengo. vengo! E noi Legionari piangevamo tutti quando ;j abbiamo pres i dal pozw e vedere trenta suore e frati tutti morti annegati. buttati no dopo l'altro perch i miliziani hanno detto che facevano molto pi in fretta a ucddedi in quella maniera. Caporale CA V ALAR O GABRIELE F. A. F. ascellare Raggruppamento carrist i (Salerno). Nel combattimento caddi e mi svegliai al l'ospedale di Madrid prigioniero dei miliziani. Uscito dopo tante stazioni dolorose mi mandarono al castello Cardona (Madrid). Appena arri vato ebbi schiaffi. bastonate, staffilate e mi rin chiusero in una S-?t'cie di grotta buia. 'buia ove &.. 1trada per Toledo. Ingresso un ospedale da CMIPO. c'era costantemente acqua per sei. sette centimetri Al inattino avevo caff salato. A mezzogiorno mi davano due cucchiai di fagioli mischiati al ce mento. Alla sera non venivano mai perchl era un buio pesto. Mi si riapr la ferit-a, me la cemen tarono: ma una volta mi diedero una bastonata proprio sulla salt via il cemento e spruzz uno schizzo di sangue. Come faccio ad csstt v ivo non so : il pi grande miracolo Quando sono riuscito a fuggire ed ho potui o guardarmi in uno specchio, ho avuto paura: il mio viso era quello di uno schelaJO, le mie gambe, le m i e braccia stinchi di morto, tutto il corpo quello di un cadavere : e non solo lo vedevo ma anche lo s entivo per il puzzo. Anche ora, quando ci J)enso. mi par di sentire il dolore delle bastonate che mi facevano dare da un moro. VALENTINI PASQUINO -638 B3tta glione Freece Nere -Tuscania (Viterbo). 51

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Clrte .. IJtdtc.torl del C T.Y.: Zona baHid&. Erano t re giorno che ci stevano a spettue a BarcelJona noj lralianr E alluccavano con fott a voc:e: -Viva Italia !talia. Viva il [)u.(.e -E ci sag:.iavano ll oollo pl!r vasar:i noi l creature aUuccavano pel pane e nu ci abbiamo l uato pe' dallo a loro. Capor;1le CAVALLARO GABRIELE F. A. F. ascellare Medaglia d'argento sul campo Raggruppameoto carrist l Ponteca ,gnano (Salerno). Gnadalaj;ua. grande disgrazi a sono stato fatto prigioniero e subito pa. rtt'ln-a per ove m i banoo interrogato e fotografato: poi va per Valenci a e dopo per Atro.eria in un campo dj concentramento. A ppena so.11o #ato preso prigioni.e.ro botte da orbo cbe cretal Penso i nvece che doma' ni, domenica, vedr il mio mr e, la mia casa l DOLFl RE. A TO -7 40 Implacabile Apuania Massa per Castagnola Pcmavo i feriti dalla linea a 'posto di medicazione : credo di averne salvati fanti col laccio emoSfatico perch serravo sopra la fe. r i ta nel punto glnsto verso Il cuore e li portavo slle spalle pet dei chilometri : !:On bonaccia davo da bete pocbi sot:s i d' .acqua perch sapevo che bi darne poc.t. E dico di coscienza per avere proprio visto : tanti ohe si hanno con pal lottole riliutavano il rimpatrio per _tornare al frona vendicarsi loro idea. E sempre quant i giorni erano per chiude.rsi la ferita che loro non potevano stare lontani dai compagni in com battimento, che. per questo loro sentivano l'in quietezza. QALA' SALVATORE II Sez.ione d i Sa, n i t divi&iofta l e (Bar). ClAMPl, Reclatlore capo..,esponlllbl .. j r t ci dicevano : Noi oon vogliamo (Omba .ttert. ma sono i caporioni che (j forzano. A noi ci man ca l'orgoglio d i combattere perch linee na zionali stanno i nostri padri, i nostri fratelli: c il nostro cuore consumato )) Caporale FASCINI GILOO -III Regg. Littorio Cuteldaccia (Palumo) Una volt. a ci banno portato un inglese ferito al l'addome e non voleva lasciars i operare perch abi tuato a vedue come j rossi trattavano i prigionieri e aveva paura degli Italiani che lo avrebbero am mazzato .. Ma finita l' opuazi on e che proprio era cos bene, lu i quasi non s i credeva di essere vivo in buonissime condizioni. E allora, appena potuto, ha scritto una l ettera alla. dicendo che fra i fascisti i taliani stava cos come mai era stato prima fra i mili zian del suo partito e che per i fatt i de i fascisti non. teneva pi le idee dei millziani. CAMPETTI GIUSEPPE X ucleo chi rurgico divi.sionale -Vestone (Brescia ) Caduto ferito mi hanno fatto e al l' OISpec:ble c'era una sign o rina ch mi curava e che pe.r sicu'ro dentro di. le i era fascista. Si chiamava Marta t mi curava ma solo con g11rza asdutta ptrch non ave-va di a ltro. Il scoAdo di verao le prfln.e 1 ... Quan.do n-oi. Legionari abbiamo visto passal il Generaliss imo Franco abbiamo sfilato tutti il pu gnale gridando da forti Fascisti A noi! >>. E subito ci veniva su dal core un alt.ro grido : l>uce! Duce! Ardito FERRERI ANTONIO -Raggruppamento carristi -Via Abele Damiani 7f, Marsala Ero gi prOnto per a ndar e in Africa quando ho sentito della Spagna. Essendo fascista forte ho pensato : In due o tre nesi tutto fatto ed all ora bene p ri ma la Spagna e l'Africa dopo )) Quando sono stato sul post ho capito che la faccenda era differente puch i mtliziani avevano forte aiuto estero. Partmdo con i priionied spagnoli si capiva cm non erano loro a fare la forza ma gli stranie -giorno c:be ero H venn.e una signorina alta, tutta vestita di ufficiaie : una miliziana ; e mi ha c:biesto t -Sei ital iano tu? --.:. Sl. Sei fascista ? E io franco: << Tutti g1i Italiani sono fascisti >>. E Lei subitp a levare la pistola. Ma dietro c'era -no tre milizia ne e una d isst subito : << Piano, piano, un momento e pu questo momento sono stato salvo. Ma prima di questo, apJ)ena fatto prigionitro un vecchio mi guard in tasca e perch non ci avevo di denari mi d w ede q-uattro schiaffon i sulla facc:i. a. RIVIERI DANTE -740 &.tt. b ili Via Cassagnola Massa Apuania.

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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 1, no. 6 (April 1941)
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Milano:
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