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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

osto patt.itamente quante ne ha ciascun regno, lo SICrittore ritorna sulla i:rrt'golare densit della popolazione. poi che in m o lte parti i caminano le giornau iotiere, che non si vede pur alcun luogo. e ci proced dalla gran penuddl'a-cqua, ma dove sono l'babitazi-oni, vi molta frequen-za. (una sorta di urbanismo. in somma. diremmo oggi ), e tutta la Spagna pu. fare circa s.ei milioni d'anime, che certo misetabil numero dj una tailta Provincia rn bavendosi a tener tanti stati presidiati fuori d i questa. e ma sime quelli delle Indie, ove ogni anno si mandan Genti nuove. de quali pochi ne ritornano aHa Patna. oltre che .son o sp.arsi per li Sta.ci d l tal ia.. per tali OCGasione sempre sar esallsta questa Provincia di Gente )). In queste e altre ana logbe constatazioni il Moro dentific:a, s i direbbe se.nza volerlo, una delle ma.g.giori caU9t per cui quasi tutto il secoJo XVII con.tiner ad essere politicamente ed economicamente f'unesto per la Spagna Se. si deve credere all ambasciatore veneto, a qual faceva .soltallto a circa sei mi lioni di abitanti 13 popolazione Spa gn a nel r627, appare in tutta la sua aravit de Slv lgl.. S trecN del yecdllo larlio d i st C I'IIL ci 1va i l fenomeno dello spopolamen t o pen i nsu lare iniziatosi con la colonizzazione amrricana. a spese di una nazione che dal punto di vista de mografico era gi povera nel secolo XV, quando i secondo altre fonti, facevano ascen dere a circ a nove milioni di anime la popolazione della sola Castiglia cio della maggior parte de il a Spagna. e quando la scoperta dell Amer ica e dell a via del Capo avevano determinato grandi flu i m i gratori v-erso Occidente e vers.o Oriente. Altrove nella sua relazione, il Moro riconosce a quella spa1nola (( il vanto tra ttte le nattiooi del la pi valorOS3, e modtrata nella di qual slvoglia altra conosciuta, et esper i mentata, poi ch r non solo h distrutto in casa il nome Moresco scacciati gli hfbrei, e Marani cbe erano io tanto numero di tutta la Spagna. e stati suoi, ma fuori anco h sparso per nuovi Mondi. e per nati Regn i il nome di Cristo e dd valor proprio>>

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Con ci l'inviato della Serenissima non dice che come storicamente ri conosciuto la espulsione di circa un milione di moreschi (nella maggior pane dediti all'agricoltura ) come quella di circa 16 5 mila ebrei avve nota un secolo prima dopo sangui nose lotte. ebbe la sua spinta non solo dallo ste o mot i vo religioso. che im pegn la Spagna in guerra per com battere l'estendersi dei vari protesta n tesimi (e nel temp o in cui siamo sta per i nsorgere pure la piaga del gian senismo ) ma anche dall intento di li berare la nazione da infiltrazioni et niche di elementi d'altre razze. e so prattutto dei_.t urchi e dei musulmani africani Questa politica che oggi si direbbe razziaJe proponeva per una serre di p oblemi. primo fra tutti quello demografico, che i Re Cat tolici avevano cercato di affrontare e che non furono risolti anche perch manc (superstite nelle moderne plutocrazie) .che orienta il periodo di pace che sarebbe stato n .ee$$3do. t\ltta la trattazione del Moro, il quale sta al sodo, Faippo lll aveva concesso taluni titoli nobi e fornisce un utile contri-buto allo studio della liari a chi si dedicasse all'agricoltura. e Filippo s i tuazione spagnola di allora sotto gli aspetti IV esent da ogni tributo. vita natura! dutico-militare ed economico-finan ziario ma non si ra_nte, quelli che avevano sei figli maschi, gli artioccupa all'infuori di ci che riguarda la questiont giani e i lavoratori stranieri che si stabilvano religiosa. della vita spirituale della Spagna in quel nella Spagna; si tent di popolare le regioni deperiodo di culminante splendore per le lettere, l serte nonch di proibire l'emigrazione persino da arti e la cultura, alle quali aveva dato un grande una provincia all'altrcr senza speciale licenza e si impulso Filippo II. Nel tempo in cui il viet agli lnfanti di tenere pi di 18 famlgli. Per tico veneto raccoglieva gli esaurientissimi dati questi e altri provvedimenti (dei quali il" Moro delle sue non brevi e positive osservazioni, Cer': non fa cenno) non potevano compensa re le pervantes e-:;a morto da appena undici anni, Lope de dite che la Nazione subiva per presidiare in guer Vega era nel pieno della sua attivit e della ra e in pace. su tutti i fronti l'integrit dell'im -_de la si. menso impero. sempre pi insidiata da ogni parte, vtta arttsttca. pttton, sculton, mus1crst1, scaenztatt e specialme nte dalla Francia dopo il rovescio delerano protetti dalle Corti e dai nobili. si conti l' lntJincibile armata, e nell imminenza di avveninuava a istituire universit, accademie e menti che coinvolgeranno fatalmente la Spagna teche, e la cultura era tenuta n cos gran nella g ena dei trent'anni che difficilmente si riconoseva il titolo di Invece l'attento oservatore veneto, pur consideliere a chi non fosse dotto. Ma a tutto questo non rando che u le forze di questo gran Monarca hanrivolge una particolare attenzione il rappresentant no pi et eminenza di fama per le tante della Mrenissima c.be tutt'al pi, descrivendo pi( sue prerogative che sosranz a di quantit per il torescamente le citt della Spagna con poco numero di Popoli rispetto all'ampi ezza de speciale riguardo a1 traffici che vi si svolgono. Stati >>, rimase convinto che a tale deficienza sopricorda molto di sfuggita le maggiori Chiese, i perisca l'immenso tesoro dell 'oro causato dal palazzi. i collegi. gli studi, e invece segnala le tre l'Indie stimato nervo principalissimo, e che fa meraviglie d.i Spagna, il fiume Guardinna, il l'armi possenti, e valide d'un'Imperio>>, giacch quale scorrendo sotto terra per molte miglia PJ: <> che essendo tutte una inedita Comparazione delle forze 'marattime di pietre, con quali si batte il fuoco, danno del Re con quelle dei Sig.ri Veneziani. redatta alla capitale il nome di cc Citt del fuoco. da un anonimo a Madrid il 6 dicembre 1 607 La rassegna peraltro ricca di panicolari non (Manosc. Oliver., 1748, Vol. VII, fl. 2 q ) nella solo per le principali citt ma anche per le sin -' quale si considera che rssendo gli huomini da gole regioni : di ciascuna descrive l ordinamento remo delle Galee di Venetiani quasi tUtti liberi. politico e amministrativo, i prodotti agricoli e del e loro sudditi, nelle occasioni abbordandosi co' sottosuolo, il costume e il carattere degli abitanti, nemici, combattono ne pi, ne meno che gli l'ospitalit, le deficienze e le ricchezze; e del altri soldati ... si che sono dugento al remo, sono togallo, che fra i regni di Spagna cc il pi: am' dugento soldati, per la qual cosa viene ad esser pio, il pi abondante di viveri e di ricchezze>>, pi armata una Galea Venetiana per combatter da coglie in un vasto panorama tutte le caratteristi : presso con aver soli trenta soldati. anzi sen-za que che e le particolarit, per concludere che le risorse sta ancora. che una del Re fornita di 150 soldati, del regno sorio cc cos grandi e rilevanti, che non massime che d i cotal numero, necessario, che v Principe nell'Europa. che senza por mano almen venticinque o faccino continua guaralla sua borsa pqssa arriccnire tln suo suddito iri dia alli schiavi che non si sollevino, e non feriun batter d'occhio>> con conferimento di Govem'i. scano 11 soldati mentre sono intenti a combatter Capitanati et altri cari'chi, et offici. quanto il co' i nemici>>. Per contro, l'idea che l'oro sia il Re col dargli solamente la libert di far viag gi primo prsidio della potenza e ne costituisca la all'Isole Orientali, per il qual mezzo si vedono fondamentak-condizionc, il concetro prenlerne molti esstt"'ritomati -ricchissimi >>. Notazione, que"' Studio di un fotografo GrMilta. 47

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sta, cm (orse nella mente dello scrittore si asso c;ava at della rivalit commerciale ancora J>1. cpe accesa ka veneziani e portoghesi, da questi u ldmi. con la cirrumna\l'iguione la $Uptemazia vtneta nei traffici di imPortazione dall'Oriente all'Europa, tanto che sin dal 1502 i l Consiglio de i Dieci aveva creato l'Addirio &(Jtcierltm (Giunta delle spttlerie) per studiart come si potfMe far fronte alla minacciosa Callora al tempo in cui t'ambasciatore Moro rediieva la sua relazione, mo1te cose erano caro biate. l progetto del taglio dell 'istm o di Suez era stato e. anzi. d issi.mulato dopo Cambra i; ni poteva pi pensare di riesumarlo, da quando Filippo Ir aveva esteso il suo dominio s.ul Ma oerto il problenta dei mercati rimaneva vivo e pungent.t per V t>nnb ; e-il Mo.:o sembu vo.erlo npprtsentare an .cbt od la sua acona monografia. con la quale, dopo aver _vivacemente i confini della Spa gna mdugtandost sulle fortezze al confioe franase (re questo il_ pi pericoloso per la vici nanz a della Franc:ta >>) e dopo -aver tatto il giro delle isole pi vicine alla penisota. rr alle parti lontane, e remote. che danno tanto incree rep';ltazione a Sua Maest >>. Sempre colorno e prectso a un tempo. com i ncia dall'Africa acce-nnan.do -aUe fo.rtificazi.oni di Gib.ilterra de scrive: Ceuta. T,angeri e i luogbi che serrano lo stretto sulla sponda africana, et a;ssjcQra.n.o le Tiviere di Gta.nata. e della Spagna i vi vicina : verso occidt.n.tt luogo la cOsta. sofferman dosi nelle localit ptincipali, ed avendo sempre cura di elencare i prodotti e i commerci d i ciascuna, nonch la capacit de i porti e t' efficien:u delle ANTON> CIAMPI, R:e41Jitore capo-respoallbl!e fortezze, fra cui quella di Oraoo, un,. ine spugn.abile, avend o li Spagnoli ri.dotto il tutto i n ottima fortificazione. Si sofferma alle Cana rie, e poi alle Isole di Capo Ve.-de, con speciale ac:cenno all'so1a di Maio, ove si (( potriano cari care pi di mille Vascelli>> > Passa qalndi in America o Indie Occidentali detta tra noi il Mondo nuov.o. la quale r i mane tlltta senza niun cootrasto, o resistenza i n mano delli spagnoli >>, continente cosi im.meruo che per anco non si sono ritrovati l i 'lloi cerri lim iti e coofini n terre piene ), cc di tesor i inesaosti cht la relazione el\umer ampia.men e ancbe in rapporto a!Ja produ zione degli altri continenti ((Ma > delle condlzioni 'di un popolo. A tal pu. dovr avvertire che. nonostante tutt9 l'oro che affluisce d a ogni parte del mondo, e quantunque gli appalti da pochi anJti i n qu in tutti li Regni di S. M. sono accresciuti mirabil mente con grandissima utilit pubblica t priva ta la Corona oberata di debiti, perch i l complesso deUt rendite cadt nelle mani dt'i minjstri infedeli t di tesorieri, ed CS(OSSO dai creditori, fra i' maggiori dei qoali era Gtnova, che aveva pri vilegio sulle gablle e le rendite dello Stato di Napoli e del Regno di Sicilia. L'tSposizione delle entrate quantunque lo scrittore ritenga che sia dif ficile wnoscere i segreti dello Stato, minuziosa, C!ontab ile, piena di cifre. di indicnioni sulle pos sibilit d i gettito di q u'lunque tributo, sui privi tegi concessi dai Pontdki. sui proventi dei beni feudali devoluti alla corona. sulle rendite delle gabelle de i singoli porti e pmino su quella dete carte da giuoco che t( rende all'universale scudi 6o mila>>. : una esauriente esposizione finanziaria che natura l mente comprende anciM l'ampio capitolo delle alla quale potrebbe r icorrere chiun que volesse attingervi notizie molto particolareggiate, o ricostruire la situazione singolari..ssima. moJto interessante anche ai giorni nostri. del pi ricco impero mondo, cOstretto a contrarre 11 debbiti sopra debbit1 onde l i Regni della Spagn.a sono hogg(d COi:S languidi et afflitti, che si pu dire. che ogn'uno atendi piu tosto la rovina. che il ristoro. cosl sono $Con volti, e depressi basta a spiegare i.l fenomeno la ra gione addotta dal Moro . secondo cui (< la sere. et ing.o.rdig:ia de Ministri ule, sempre attendono ad interrsil proprio Re in negozi che tirano sempre sec.o i.n.e im:abiH conseguenze e gelosie quando di guerra. qu.ando di nuove fortificazioni con pre giudiciali m.anie.re utili a loro stessi, e d wntento mirabile alli grandj della Corte per la fama di nvovi acquisti, quali voci studio sparse pu la Spagn a per essere materia confacevole al ge,oro loro. e li Grandi e Li Plebei indinano a qualsi voglia contribuzione di quantunque sia fatta con la propria rovina >>. Nella rassegn-1 delle forze di terra e d i mare l' veneziano. ai molteplici rs:to narrare quelle proporz;ioni, e dis.uguaghan ze, che aggrandlscono et equiparano questo R gli altri n Ci taoto pi in quanto se C( bogg i d si trovasse emulo cos potente, e forte. qual volte si tro\l', che con gagliardi forze volesse in vadere gli stati della Spagna, dell 'Indie, o pur anco d'Italia. apporta.rebbe mortalissimo colpo in ogni luogo. non solo per essere ogni membro $tparato. e d isunito d.al suo corpo. quanto la. Spagna in speculiti c os. vuota di Popolo rispetto all'ampiezza sua che con difficolt potria resjstere ad un medicxre La qual con vinzione suggeriSICe al Moro. considerato l'tquilibrio delle "forze con La Francia e il Turco, che Venezia (>. T'aie vanto tneva maggior pe so, c:ome sappiamo dal fatto che la Spagna docontinuamente guarda111i dalle marine militari dell'Olanda. dell.a Ft:ancia t
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CALCIOCIANlMIDE. SOCIET PER L'INDUSTRIA E L'ELETTRICIT

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BANCA NAZIONALE DEL LAVORO FONDI PATRIMONIALI DELLA BANCA E SEZIONI ANNESSE l. 792.419.231,43 TUTTE LE OPERAZIONI E l SERVIZI DI BANCA Sede Centrale: ROMA -144 Dipendenze in Italia, in Albania, e in A. O. l. Delegazione in Spagna Uffici di Rappresentanza: BERLINO -NEW YORK BUENOS AIRES LISBONA Credito Agrario Credito Fondiario Credito Peschereccio Credito Cinematografico Credito Alberghiero e Turistico


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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00007
usfldc handle - l17.7
System ID:
SFS0024298:00007


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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 1, no. 7 (May 1941)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
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1 MAGGIO 19lt1-XIX ROMA -ANNO l -N. 'l LIRB2 SPED. IN ABB. POST.

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ELLI ZERB IINITIIRINII ELLI. ZERBONI & C S A CORSO VENEZIA 11 TORINO onnco 01 nomn 01 InTERESSE SOCIEI AHOHIMA CAtiTALE E RISERVA lll. 358.000.000 SEDE SOCIALE E DIREZIONE CENTRALE I N ROMA ANNO l>l FONl>AZIONE 1880 17 n F l.ll li m 1 a LI I n LIBin E nEl POSSEOiffiEnTI DEll'EGEO 18 FiliAli E 3 DI RAPPRESEnTAnZA nll'ESTERO 16 OELl'lffiPERO CORRISPOnDEnTI In TUTTO. Il monDO OGni DI IMPERA OVUNQUE QUALE RIMEDIO SOVRANO CONTRO LE MALA'fTIE DA RAFFREDDAMENTO IL NOME ASPIRINA GARA TISCE LA GE U INIT DI U PREPARATO CHf RIUNISCE IN Sf. ASSO L UTA PUREZZA INNOCUITA E SICURA EFFICACIA LA COSTA. TE BO DELLE COMPRESSE DI ASPIRINA HA FATTO MERITAR E A QUESTO PRODOTTO LA QUALIFICI' DJ. CALMADOLORI MONDIALE. ITALIA SPAGNA Commercianti, lnduslrlall, Spedizionier i Rappresen1antl: informazioni sulle possibili tt di traffico, tar iffe di 1ransito e portual i noli, notizie c ommer ciali in genere, V i verranno fornite senza impegno, a richiesta, d alla s ola D itto Italiana organizzata in Spogna : CASA DI SPEDIZIONI BAVASTRO E RAIMONDI Calle Junqueras, 2-3 BARCELLONA Telefono 23-659 Via San Giorgio, 2-29 GENOVA -Telefono 24-261 Filiali dirette o MADRID SIVIGLIA BILBAO LAREDO LISBONA

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IL MASSIMO CONTRIBUTO ALL'AUTARCHIA CHIMICA E ALL'EFFICIENZA BELLICA D E L L' l T A L l A l N A R M l MONTECATINI INDUSTRIA MINERARIA INDUSTRIA CHIMICA MILANO

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s / ;. Locomotive eleHriche e a YGpore ElettrotreDl Automotrici OOD motori a Dafta ed elettriche Carrozze carri ferro91arl e tramvlarl Carroue Blovlarie AeroplaDI Armi Bombe e proietti Tratlrlcl mllltart Autocarri campali peSGDtl MacchlDe eleHricbe. agricole e IDdustrlali MacchlDe pel trftlttft. meDto del mla.erali sori stradali Calciale -S.t!'IM!il'll G ttl cii acciaio .. a--"t.IIINI forgiati

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RIVISTA D'ITALIA E 01 SPAGNA ESCE I L PRIMO DI OGNI MESE D i rtttore : GIUSEPPE LOMBRASSA SOMMARIO NUMERO 7 ANNO l GIOVANNI ANSALDO La Marcia del Principe Eugen io MARIO APPELIUS Asia di domani MANLIO LUPINACCI Minorca ATTILIO DABINI Argentina letteraria A. TRIZZINO Il bello in Egitto N INO RUGGERI Dieci anni RUGGERO MAZZI Isole Falkland o isole Mal vine? GIUSEPPE CAPUTI Dal Gi uba al Danubio MANLIO MISEROCCHI Il Venezula e gli Inglesi ORIO VERGANI Giornate di Barcellona EDUARDO CHICHARRO IY BRIONES Il cante jondo LUIS GONZALEZ ALONSO Il Colleg i o del Cardinale ANTONIO CONTI Spagna del '600 OUINTILIO MAlO: Mas chere e scene -ROLANDINO: Voci dello schermo -FRECCIA NERA: 30 g i orni a Roma -MASOLIVER: 30 giorni a Madr i d OGNI. FASCICOLO COSTA LIRE DUE UN NUMERO ARRETRATO LIRE TRE DIREZIONE E REDAZIONE: Roma -Piozzo Barbe rini, 52 Telefono 45548 AMMINISTRAZIONE: S. A. AlDO GARZANTI V i o Polermo, l O -Milano Telefon i : 17754 -17755 PUBBLICIT: per le inserzioni rivolgers i alla concessionoria esclus iva Unione Pubbl i cit Italiana S. A. Milano Palozz o della Borsa T el. : 12451 -2-3-4 ABBONAMENTI : Italia, Impero e Albonio, e presso gli uffici postali o mezzo del
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IN QUESTI ultimi anni, ogni volta che i capi della politica estera dell' da convocue i rapprts.entanti de:gli Stati bakanici per la da qualche uattato solenne, o per la pronuncia di qualche destinato a nuove delimitazioni di coofirti, essi li c ori vocarono a Vienna, nel Casttllo dd Belvedere, la splendida residenza costruitasi dal Principe Eugenio di Savoia nei primi anni del Sette cento, dopo le sue memorabili vittorie S'\li turchi che aprirono la via dei Balcani a qualche influsso della civilt di Occidente. Cosi, al Belvedere >) che furono firmate le adesioni al Patto Tripartito della Ungheria, della Bulgaria e della J ogoslavia (quando questa non era anoo.ra caduta nelle mani dei forsennati); ed parimenti al Belvedere>> dit furono pronunciati, nel novembre del I 938 e nel l'agosto del J 940, i due memorabili arbitrati che fissarono i confini tra l'Ungheria e la Slovacchia. e tra l'Ungheria e la Romania. E ogni volta che si com pirono a( Belvedere questi solenni atti di Stato, ci fu. nella stampa tedesca, chi spieg che non a caso era stato scelto, come luogo dtll' in contro, l dd Belvedere: perch i Capi volevano rian nodare in certo modo la loro politica nell'Europa sudorientale alla grande tr. adizione del Principe Eugenio. Adesso, nello steMo giorno in cui le armate dell Asse furono co strette ad iniziare le loro operazoni contro b Jugoslavia quelle operazioni in una diecina di giorni dovevano portare al disfaci mento dello Stato mt$$0 a V trsailles la radio tedesca in troduceva una innovazione nel suo programma E la in -L''-gteMO dello storico C eslello del letvecle,.. novazione questa : tutte le notizie dal fronte di guerra sudorient>, il (( nobi l e cavaliere >). Insomma, nei tentativi pi o meno fortunati di stabilire la pace, come nella necessit di intervenire risolutamente con le armi, certo che il .nome dd Principe Eugenio di Savoia considerato come di sto auspicio nella azione d sistemazione dei Balcani, e in genere dell Europa sudoccidentale. In certo qual modo, il Principe Eugenio ritorna dalla lontananza dd Settecento. nei Consigli di Gabi_ netto e nei piani di battaglia dell'Asse. Questo nome, questo richiamo storico, addotti a proposito della politica balcanica dell Asse, potranno forse stupire coloro che sono alieni da inquadrare con rapidit gli eventi della cronaca politica nelle grandi linee della Storia. Chi. infatti, prende tra mani una qualunque enciclopedia o un qualunque dizionario biogra.fko. vi trova che il Prin cipe Eugenio di Savoia, vissuto tra il 1663 e il 1736. fu il pi grande capitano della Monarchia di Absburgo : che vinse contro i turchi le due grandi b.1ttaglie di Zenta ( 1697) e di Petervaradino (I 7 J 6 ): che scac ci il domin i o dei Suhani di Costantinopoli dall Ungheria, dalla S la vonia, dal Banato; e che estese i confini dell'Impero di Austria con la : pace di Carlowitz e di Pas-sarovitz, fino ad includervi Belgrado e la Serbia settentrionale Queste azioni sono in effetti molto lontane dal tempo n
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nel Settecento, la Monarchia di Absburgo. Dovendosene esprimere il carattere profondo, la natura intima, noi diremo che essa fu un orga nismo politico in cui gli indussi tedeschi ( origine della dinastia, appar tenenza razzia-le dei paesi costituenti il nucleo originario del dominio d i nastico, lingua dominante nella vita pratica, tradizione si contemperavano felicemente con gli influssi italiani (religione >. Questa la formula che nei com i zii per le nazionalit oppresse risolve tutto, e nella realt non risolve niente . Il risulta inevitabile fu L o dell'anarchia !le H. a peni sola. Le popolazioni balcaniche, alle quali i dottrinarii deH'Occidente avevano dato da intendere di essere delle vere e c9mplete nazioni, uguali in dignit e in diritti alle n azioni secolarmente costituite, diventa rono forsennateprima ancora d i aver acqu i stato una scienza na:iionale precisa ; e si dedicarono al nassacro e all oppressione reciproca con una passione cento volte maggiore di quella con cui ave vano combattuto i turchi. Il > divent l'unica istituzione comune della penisola balcanica; quella in cui la frenesia nazionali stica delle varie stirpi trovava -il suo strumento e il suo sfogo : E l'anarchia balcanica, dopo aver occupato e preoccupato l'Europa per pi di cinquantennio. tro v finalmente il suo coronamen to dopo il croUo det.la austriaca e dopo Je imj:>osizioni dei trattati di Vecsailles e dfl Trianon. Qui, a Versailles e al Trianon, sott-o il pretesto di ordiuare fi-. gi raggiunti, fino all Egeo, fino a Costantinopoli ; e fare cos en U tricolore ltllallo sventola sul castello dJ LubNina .. -" n<1'lmente la penisola sndo il principio di nazionalit, Francia e Inghilterra per i loro fini imperialistici posero tutta la peniso la sotto il dominio dei terroriSti serbi e dei politicanti romeni e greci ; i quali oppressero le popo lazioni di .altra lingua, di altra religione, di altro sangue in mo do tale, da far loro ben rimpiarl gere, non solo il civile regime absburgico, ma fino i pasci tur chi. Mai, come negli ultimi ven t anni, si vide cos chiaraiJlente .:he le nazionalit balcanche, ab bandonate a se stesse, non pos s ono n accordarsi, n vivere una accanto all altra. n contribuire t rare i disgraziati popoli balcanici nel airo della civilt ; e insegnare lor9 a vivere uno accanto all'altro nel quadro generale dello Stato a!>sburgico, nel qu.adro generale della cultura europea, senza mas sacrarsi. senza opprimersi. senza schiacciarsi vicen9evolmente In altri termini il Prindpe Eugenio vide chiaramente che lo sgombero turco _p_o;11eva un compito di ( ( organizzazione della popolazione cos lie sper che questo compito fosse affrontato e risolto dlta Mo narchia absburgiq, cio dalle forze militari e culturali di Germania e d Italia, congiunte insieme; e si rammaric certamente che l e sciocche ambizioni dinastiche in Occidente distoglressero la Monarchia di Ab sburgo da questa sua missione veramente alta, veramente imperiale, e la conducessero a perdere sangue energia, tempo sui campi d'Italia e di Fiandra Questa concezione politica del Principe Eugenio questa sua visione della necessit di organizzare e di inquadrare in qualche modo il guaz zabuglio delle popolazioni estremamente diverse e disperse dell'Europa furono completamente superate, anzi rinnegate nell'Ot tocento L Ottocento il secolo dell'ottimismo progressista e liberale : e questo ottimismo applicato alla politica estera, porta tutti i progres sisti e i liberali de( mondo a credere in buona fede che l Europa sud orientale trover la sua quiete e la sua sistemazione appena essa sar ordinata secondo il principio ddle I progressisti e i libe rali dell Ottocento naturalmente non sanno nulla delle reali condi zioni dell'Europa balcanica,: n.on sospettano nemmeno del come, lag fattivamente aUa vita europea ; mai si vide che occorre una direzione dall'alto, un controllo che eviti gli urti e le oppressioni troppo violente; mai si vide che opera non pu essere svolta che dalle due nazioni pi vicine alla Penisola, cio dalla Germania e dall'ltali .a. A questo punto si comprende bene noi crediamo il collega mento ideale tra la politica attuale dell'Asse, e quella del Principe Eu genio di Savoia Germania e Italia. oggi, si trovano dinanzi allQ stesso problema di organizzazione dell'Europa sudorientale che gi preoc cup il' (( nobile cavaliere>>; devono svolgere, insieme, la funzione inquadratrice e moderatrice delle popolazioni balcaniche che nel Sette cento erano devolute alla Monarchia di Absburgo. Ma perch abbiamo illustrato con tanta ampiezza questo ritorno, questa ripresa dei concetti politici del Principe Eugenio riguardo ai Balcani, in una rivista specialmente dedicata a stringere i rapporti cul turali tra Ita-lia e Spagna? La risposta semplice. La ripresa e non soltanto in musica della (< Marcia del Principe Eugenio >>, deriva dal crollo del principio di nazionalit, come fu teori:z.zato e applieato nell'Ottoeento Oggi, l e grandi nazioni europee han no riacquistato co. scienza delle oro re sponsabilit direttive; e le nazioni di seconda categol'ia te nazioni come si dice comunemente -(< di mezza tacca sono al loro posto giusto E qlJeSta restaurazione di valori ..deve, per forza di cose,' interess are anche la Spagna; che una delle poche vere grandi naziopi europee. GIOVANNI ANSALDO

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ASIA DI DOMANI LA STORIA moderna dell'Asia si condensa in due forinule ;-1) do minazione politica dell l nghilterra; dominnlone fina_ nzi.aria deUa plutoc.razia anglo noxdamericana. Si tratta di un des.tin.o assai triste per il pi vasto dei cinque qmtinenti e pr un continente il quale ba dimostrato nella grande produzione sp iri tuale dell India e nella im mensa civilt della Cina di po$Sede.re qualit ed attitudini ben supe riori alla misecabile sorte colonile che hanno assegnata l'im, perialismo inglese e la brutale ingordigia dei plutocr:ati. La dominaz i one britannia sull Asi.a s_i stabilita attraverso due grandi operazin{ di pirateria ; la conquista dell 'India e la gneua deU' oppio contro la Cina. conquista dell lnlia, mes-colata a1)e feroci lotte con,tro la Spagna la Francia il Portogallo e l'Olanda. fu concr;etata p(at(camente aWepoca di Pitt con la occupazione militare del j _ala. e9 strettamente vincolata alla storia a.v\Tenturosa della famosa delle Indie la quale fu dapprima una corporazione com nierciale armat"'-1 di banchieri e di pirati, poi addirittura una specie di Potenza pitausca assoldata dall'Inghilterra. La COmpagnia delle Indie f-aceva in Asia Occidentale ci che voleva sulla piatt:afbrma deUi pi aS$0luta mancanza di scrupoli e poi faceva legalizzare inter nazionalmtnte da Londra le sue rib.ldere meglio riuscite.. Clive, w ar.. Hastj ngs CornwaUis e Wellesley sono grandi nom.i per tt.rra ma rappresentano nella storia dell'Asia altrettanti. cataclismi che insanguinarono te tel'te ell'lndia riempiend ole di cadaveri. d i rovine. di s tragj -collettve e di morti di fame. el x87 4 Pitt a\l've-rt la neces-sit di dre ormai ca:rattere legale ad un secolo di pirateria e di .filibustta e con il su o famo5o (( Atto per l'l n dia gett le b:asi della gi gantesCa co.riq-uist:l. La resist.eza indiana fu annegata letteralmente nel Sngue, attravrso gli orrendi massacri dd Maisr contro i mao mettani di (( Tippoo Sahib '' e l'annientamento della confederazione Martha dell 'India centrale. La britannj ca >> fu imposta col cannone con lo sterminio dei ribeHi con le f ucilazioni degl i tori col ricatto degli incendii e deUe carestie. on pi la Compagn_ ia delle Indie ma l'lngbilterra stessa procede nel 8 i: 4 a repressioni come le ch i amava Hastings. Gli inglesi si imposero con la forza all'India intera eccettuato l' Afganistan contro il quale fal liron o s i stematicamente tutti gli assalti britannic j esaurendosi alla fine neHa distruzione di un intero esercito ing1ese, in seguito alla quale gh inglesi si decisero a ,ri penare l'integrit dell Afganistan La dominazione inglese sull'India fu e resta stabilita sulle seguenti basi: 1) Patronaro britannico su un certo numero di locali (maradgi a e radgi) i quali sono l asciati liberi di sfruttare barbar i camente le masse indian e a condizione di funzionr quali puntelll del dominio 2) Sfruttamento statale degli odii tradizionali esistenti in india fra mus.ulmani e brnbamini e tra l e varie sette religiose e le varie c;a. ste, in modo cbe le divisioni r ntetne. perennemente alimentate e cini camente sobillate impediscano sistematicamente quelta unione di tutti gli indiani cht segnerebbe l'inesorabile, immediato crollo d ella do minazione inglese. 3) Sfrutt.amento economico su larga scala dell_a tremenda miseria economica e sociale deU'India, attraverso la quale la plutocrazia bri tannica si assicura una mano d'opera agricola ed industnale a ba'ssi simo prez :zo capace di vincere qualsias i concorrenZa 4) (Jeazione d i una classe intermedia anglicizzata la quale vive nella condizione morale e finanziaria degli antichi liberti ,, ed assi cura la amministrazione dj questa enorme massa di 3 20 mi lioni di indiani che d ominata ed oppressa da ceritro della storia ad un'altra grande. infamia britannica : la guerra delr oppio. A que.sta infamia anche vincolato il nome della sjnist.ra Compainia ddl.e la quale sfruttando l'alta qualit l'oppio del ave'Va organizzato su ampie basi commerciali la fornitura della droga a centinaia di milioni di cinesi. Si trattava d i un affare Jucro.sissimp sul quale si formaron o alcuni dei pi grandi patritnoni_i britannici fra i quali quello deUa fam ig li a Churchill. Si pu dire che le quattro. fonti p.rincipali della ricchezza britannica sono state: 1) d <>mmercio degli schiavi nelle Indie occidentali; 2 ) lo s .ftut tamen'to della f:ame indiana ; ))'l'oppio delta Cina; 4) le fornit-ure militari fatte afle varie gllerre dell'Europa. Gli enormi danni materiali e morali che l'abuso de ll'oppio deter minava nelle popolazioni cinesi allarm gli Imperatori Celesti i quali dopo una lun. ga ed apptofondita inchiesta dt,trata ben venti anni arri varono alla conclusione di viet'are ruso deHa droga, di proi:birne il commercio e di combatterne il contrabbando. La saggia deci sione dei Figli del Cielo con la qoale la Cina tentava di sa l vare la s-qa mille. narl-a civilt avviatasi verso 'a decadenz.,a si urt cont.ro la feroce vo lont dei capitalisti I)glesi di non perdere quell'autentico pozzo d i San Patrizio che en il commercio dell oppio. Per c9stringere gli l m. peratoii Celesti a ritirre la proibizione deU' oppio l'Inghilterra fece la guerc.a alla Cina e dette al seco lare Impero un colpo mortale dal quale non dov-eva pi rialzarsi lmpo:s ta agli imperatori di Pe chi.no la brutale volo n t dei me.rqoti inglesi, Londra approfitta della rivelata dehQ:lezza dell'lmper.o ciaese per iniziarne lo sgretolamento aur:averso continue press ioni su Pechino le quali diminuivano sempre pi\l il del Trono, attraverso il cor;rompimento sistemat i co della burocrazia cinese, attraverso intrighi d 'ogni genere di Provincia e di Pafazzo coi quali gli inglesi aizzavano i separatismi cinesi e n i vano armi ai briganti aggravando razionalmente il caos interno dell Impero Sovente gll inglesi provocavano ad arte incidenti sangui nosi dletro i quali la flotta brit"}nnica sbarcava truppe ed occupava concessioni territoriali le quali d iventavano i gr-andi depositi del l oppio ed i grand centd delle macchinazioni. Sciangai divent cos la capitalismo britannico in Cina ed Hong-Kong la base militare e n,avale cb.e spallegg iava l'intrigo. A poco a poco, attraverso un investimento finanziario di proporzioni colossali, gli inglesi si qu.a_si tutti i traffici di I mportazione e di esportazione della Cina, posero i loro artigli sufle ricchezze minerarie svaligiarono la Cina di quasi tutti i suoi tesori artistici che emigrar< ;mo nei castelli e nei musei inglesi, distrussero la compattezza della nazione, finanzia rono le rivolte contro gli Imperatori, aizzarono ed tutte le cause della decadenu cinese il crollo materiale dell'lmptro, furono i banchieri della rivoluzione l'Impero e gli impresarii dei disordini militari e politici contro la Repubblica, tra sformarono cinicamente la disgregazione di un paese mlenario abi -tato d a c-entinaia di milioni di uomini in un colossale affare finanziario che ha procurato alla plutocraz i a inglese un guadagno di molti e molti miliardi. L Inghilterra gi padrona dell'India degli Stretti, della B ir mania del Golfo Pe(Sico, di varie isole dell lnsulindia, accam .pata con potenti interessi finanziari\ e politici In Persia, installata cdn intrighi ed inte ressi dominanti nel vecchio Siam compartecipe delle ricchezze di Gia v a att(averso l'asse rvimento del capitale olande$\! all alta finanza bri tannica, padrona economic-a e finanziaria dell'immenso cinese di Canton atla Mongolia, accarezza apertamente i l disegno di estendere a rappe concatenate e veloci il suo dominio sull 'Asia intera e di fare della Cina una seconda India. La sua politica combatte perfidamente quanto Implaca bilmente gli unici rivali. possibili prima la Russia con n o la quale scaglia il Giappone poi il Giappone contro il quale cerca di scagliare la Russia e gli Stati Uniti coi suoi ttadiziona li sistemi collegati a tanti lutti e dolori del mondo era riusci ta a termmare in Cina qnel caos interno di cui gli inglesi si sono sempre serviti per giustifiatt:e ipoctitarnente il lot:o intervento armato N e l ft
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Segni civilizzatori delrlnghllterra: girovaghi detl'lndla. sca. Per uno scherzo del destino entrambi questi fenomeni storici hanno il loro punto di partenza in quella guerra russo-giapponese che fu sobillata per spossare le due forze asiatiche che faceOJ1!bra al _piano ege_!Ponico dell'imperialismo britannico. La messa in valore del dell'.Ural ed il .potenziamento agricolo della Siberia e della Samarcanda hanno galvanizzato la volont di indij>endenza dell'Afganistan, hanno fermto il pro cess inglese di assorbimento della Persia ed hanno sbitito nell'Asta centrale un limite preciso oltre il quaie la infiltrazione inglese pu pi opei:are perch trova una frontiera atmata che sbarra il passo tanto alle truppe che agli della G _ran Bretagna. . .. Ancora p grave stato per il rapido svill!ppo in_po tenza dell 'Impero nipp<)nico, non solamente per la formidabile forza militare e navale del Giappn e la quale chiude inesorabilll'\rlte il passo all 'Inghilterra in Asia -Orientale ma anche per l'influenza gal vanizzante che la poteriza del Giappone esercita indiretta' mente su altri nuclei nazionali' asiatici e su tutti i fermenti nazionalisti dell'intero continente. L'accordo russo-nipponico concluso nel viaggio del Ministro Mat8uoka a Mosca rappresenta in 'questo momento un colpo mortale per i piani britanniCi ed avr una enorme ripercussione in India ove il mqviment nazionale di indipendenza he orma' i avviato si sentir storicamente spalleggiato dalla presenza sulle frontiere dell'India di due forze imperiali panasiatiche e tendenzialmente antibrii:an niche in buon accordo fra loro. Inutilmente la diplomazta,.'inglese, spal leggiata dalla nordamericana, ha fatto sforzi disperati per impedire una il} tesa fra Mosca e T okio ma il prolungato di Matsuoka nella capitale della Russia e la partecipazione personale di Stalin ai colloq 'ui hanno fatto s che i reciproci interessi nzionali del G iap pone e della Russia fosse to pi forti dell'intrigo anglonordamericano L'avanzata del Giappne in Asia minacciosa tanto. per l'Inghilterra che per la plutocrazia di lingua inglese. Non si tratta. infatti dell'avanzata di un rivale politico che vuole conquistare terri torii ma di una forza materiale e spirituale dell'Asia che rivendica agli asiatici il diritto di disporre dei loro destini e che come tale parla potentemente allo spirito ed al d i tutti i popoli del_l' de l'ira che Londra ed i plutocrati anglonordamericani set:ltono per il Giappone. Tanto il Governo inglese che la plutocrazia anglo-nor damericana banno fatto enormi tentativi e sforzi durante gli ultimi venti anni per ostacolare la marcia del Giappone con intrighi politici diplomatici finanziari ed economici d'ogni genere ma sono stati siste maticamente battuti dalla tenacia del Governo di Toki e dal mist( cismo del popofo nipp<)nico che esclude qualsiasi possibilit di incri nl!tura interna. Contro gli intrighi anglo-nordamericani il Giappone ha sferrato negl'i ultimi anni ripetute offensive concatenate ognuna delle quali stata coronata da una brillante vittoria. Queste offensive si chiamano Manduria, Geoi Pechino, Tientsin, Sciangai, Yang-Tse-Kang, Canton, lndocina, Golfo del Tonchino. Ovunque i giapponesi sono giunti, gli banno visto crollare la loro egemonia finan ziaria ed economica. L'odio plutocratico quindi rovente. Il programma del Giappone un programma tipicamente panasiatico basato sopra una interpretazione asiatica della dottrina di Monroe e suHa sua applicazione all'Asia. Il Giappone si propone di siste mare l'Asia Orientale in modo che i varii paesi di questa parte del mondo cio il Giappone stesso, iL Mandukuo, il Mongolkuo, la Cina, l'lndocina, le Indie olandesi e la Tailandia possano sviluppare liberamente i loro scambi economici, i loro rapporti culturali, e le loro relazioni politi che, senza essere intralciati dagli intrighi anglonordamericani e possano trovare la loro tranquillit economica in un coordinamento ra zionale delle loro produzioni agricole ed industriali. Naturalmente coordinamento economico presuppone un coordinamento politi almeno fra i paesi che come il Giappone, il Manciukuo, il Mongolkuo la Cina appartengono alla medesima famiglia etnica ed hanno una rultura comune Chiunque conosce l'Estremo Oriente sa che in una sistemazione come quella preconizzata dal Governo di Tokio troveranno effettivamente la loro pace politica e la loro sicurezza econo mica tanto l'Impero nipponico il quale ha b lsogno di materie prime di mercati di esportazione quanto il Mandukuo ed il Mongolkuo i quali hanno pi che d 'altro bisogno d :ordine interno e soprattutto la Cina che ha assoluto bisogno di uscire dallo stato di anarchia in cui vtve dalla caduta del millenario Impero. Chiunque conosce l'Estremo Oriente sa anche che questa gigantesca sistemazione la quale investe ben seicento milioni di esseri umani relativamente facile, purch non vi siano forze estranee che soffino negli inevitabili malcontenti locali e non vi siano terzi Stati che armino e finanzino i casi di rivolta. Le eccellenti relazioni esistenti attualmente tra il Giappone, il Manciukuo, il Mongolkuo, la Tailandia e la Cina di Nanchino ia quale comprende 5

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Il Duce e Matsuoka al balcone di Paiano Venezia. 11 alllluto d l contll'lkto dei Conte Ciano al Mlnlatro Matl&lota. i quattro quinti del suolo e del popolo cinese attestano questa facilit che scaturisce dalla medesima stretta parentela di tutte queste genti. La anglonordamericana n .on intende invece permettere che Questa sistemazione s i compia perch capiS
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MAL T A o Minorca. Possibilmente tutte e due, ma, a dover scegliere, quale dellt due scegliere? Lungamente \'Ammiragliato inglese stato inde ciso. Da quando Londra ha avuto una politica del Mediterraneo, e in conseguenza di quella ha dovuto porsi il problema delle basi navali, le Ba leari hanno disputato a Malta il privi!egio di ap parire il punto d appoggio per una flotta che, venendo dal di fuori, doveva dominare il bacino occidentale del Mediterraneo. Oggi vi una tradiz i one a favore di Gibilte,rra ma recente: e pi che sulla decisa e costante opinione dei tecnici essa riposa sul sentimento popolare su una spe .cie di _poesia militaresca e di leggenda espres sa nel nome col quale per la pi la celebre fortezza designata in Inghilterra: The Rock, la cittadella. quasi l'acropoli dell'Impero. La fortuna delle armi stata pi propizia agli ingles i nella difesa di Gibilterra che in quella di Port Mahon, e le ansie di memorabili assedi hanno dato allo scoglio sullo Stretto un posto intimo nel cuore di ogni inglese, insieme con la fama antica di essue inespugnabile. Ma gli uomini pratici e i tecnici per parecchio tempo hanno opposto a questa leggenda naziona:e la loro critica, munita dei dati dell'arte militare di terra e di mare. L'occupazione stessa di Gibilterra, nel 1704. pare essere stata concepita soltanto come un pre liminare di quella di Minorca. compiuta quattro anni pi tardi Tanto la City, in quanto aveva delle idee politiche. che i l mondo ufficiale e mi litare. pensavano molto di pi a Minorca scri ve G. T. Garratt. Allora si combatteva la guerra di successione in Spag na, un altro capitolo della lunga storia delle guerre anglo francesi : e per im pedire alla flotta francese di Tolone di Poter comunicare con le coste spagnuo\e. Minorca era la base ideale Tutti gli ammiragli erano d'accordo su questo punto, e ri.m'ananno d'accordo per tutto il secolo XVIU. Confortati da questa loro opinione, gli uomini politici del Settecento saranno sempre disposti a considerare Gibilterra soprattuttO: come un offerta da fare alla Spagna per ottenere conces s i oni in punti pi interessanti: trovarono Stan hope, Townsend, e perfino il primo Pitt, sem pre pronti a cedere Gibilterra in cambio di vantaggi a l trove Questo disintersse verso Gibilterra si comprende facilmente quando s i pensi che allora il Canale di Suez non esisteva, e il Mediterraneo non era ancora per l'Inghilterra la via delle Indie: n i forti di <;ibilterra potevano, con la portata delle artiglierie di quel tempo, bastare da soli a dominare il passaggio dello stretto; sicch il do minio delle comunicazioni fra l'Oceano e il Me diterraneo e-ra affidato esclusivamente alla flotta. Ora la flotta inglese non aveya che una rivale: la flotta francese, per sorveglia(e la quale nella sua base di Tolone. Minorca appariva pi adatta Se alla fine della guerra di successione i pleni potenziari avessero dovuto trovarsi di fronte ad una alternativa senza dubbio avrebbero preferito restituire Gibilterr e conservare Minorca. Ma il trattato di Utrecht r i conobbe all'Inghilterra il pos sesso dell una e dell'altra fortezza. Min:orca. con Gibilterra considerata dall' Ammiraglato sem plicemente come un puiito d i appoggio delle co municazioni con Mino'rca 11, ba ,...dunque formato la prima pietra per la costruzione della s uprema zia britannica nel Mediterraneo . Il peso della presenza degli inglesi a Port Mabon era cos gflave per la francese, che il go-. verno di Luigi XV. vedendo avvicinarsi la guerra che fu poi detta dei Sette" Anni, decise di Hberar sene per acquistare libert di azione nel Mediter raneo. L'idea della conqu ista venne al Maresciallo di Richelieu, tipico rappresentante dell'aristocrazia francese di quel tempo. Il ma-resciallo rimasto in fatti celebre come il modello dell' ep1cuteismo bril lante e frivolo; ma era anche un soldato 'ilora&o e non mancava di vedute politicbe e mil1tari : Sot tomise al Re un memoriale suU'imtrresa. Egli di mostr, dicono le Memorie, che l'isola di M i norca in mano ai francesi avrebbe impedito le comuni cazioni degli inglesi col Re di e avrebbe permesso di disturbare la loro navigazione cn il e con che non avrebbe!Q nav1gare nel Med1terraneo senza formare squadre potenti, e indebolendosi quind nell'Oceano ; tanto in Europa che in America. >L La-preSa d i Port Mahon, concludeva il Memoriale era an"tbe indi spensabile se si voleva dare una buona piega alla guerra amer icana per il possess.o del Canada. 11 maresciallo combatteva senza scrupo]i L idea di al cuni. di restituire l'isola alla Spagna alla fine della guerra ; tunion_ entre deux est fort destrable mats on dott beaucoup reflechtr. sur un sacri/ice aussi coniidrable n. Jl piano incontr dlle resistenze; ostilit di : ortigianl gdosi del Maresciallo, e di Madame de >ompadour alla loro tes ta; e ctiticbe -.di militari che giudicavano l'impresa troppo difficile Il prin cipe di Con.ti sosteneV'a che ci' volevano almeno cinquantamila A un pranzo della Signora di Lauragui. Richelieu dichiar che con tren.tamila uomini si sentiva capace di riuscire. La frase fu riferita al Re : << Richelieu abbastanza presuntuo so per averla detta, osserv Luigi XV, e abba-

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stanza va: or0$0 e fortunato per non mancare alla sua parola: avr il comando Furono fatti i d i un'invasront delI'Ingbilltna per distrarre dal Mediterraneo l'at tenzront dtl governo di Londra. Questo tra ntllt mani di ineni, e, come diceva Pitt, allora all 'op posiz ione, simile a un carro guidato da un bam bino sulle rive di un prec i piz io: quattro o in que lord sj riuniscono e non riescono a metteJ:S:i d'accordo: ob, allor ci vedwno sabato : no. quel gl.omo non s ono a londra. Uno dice: non sono generale.; la Tesoruia morm ora : non sono ammi .raglio ; l'ammiraglio replica: non sono ministro. Sebbene il ser-vizio di informazioni segn alasse du rante tutto l' inverno 1755-56 i preparativi della flotta francese di Tolooe. solamente al principio della primavera il ministero ordin ali'ammiraglio Byng di allestire una flotta pe-r andare al di Port Mahon. Ma Rkheli('U era gi sbarcato, e la guarnigione comandata da un generale ottuagenario, si era tinchiusa nel forte San Filippo, quando la squadra inglese ar(iv a Gibi1terra. L'lnglUlterra aveva alt ora 145 vascelli, la Fra n eia 63 : l. P ict. salito al potere p-er condurre con p i ent'rgi-a la guerra. era talmtnte convinto del valore stra dell'iso:a, da accettare arrche di pagare a ca,ro prezzo il suo acquisto: b isogna trana r e con la corte di Spagna scriv('va il ministro in glese a Madrid --per condurre la Spagna a unire l e sue armi alle nos tre p r ottenne una pace giu sta e o.oor:'l?'vole--. (' specia:mente pu riconquistare e restituire alla Co.rona d 'Inghilterra l'importantissi ma isola di Minorca.. (' per stabi l ire un ordine duratu.ro in EULopa; e, qualora sembri necessario per ottenere questi grandi ed essenziali fini, si deve trattare lo scamb i o d i Gibiltura con risola di Mi norca >>, La Spapa preferi e ntrare in guerra accanto alla 'Pranda anzich cerca_re di riconquistare Minorca per gli inglesi. Ma alla 6ne della guen:a il trauato di Parigi fece quel l o che le armi non avevano btto, e ancora una YOlta la band i era i nglese fu alzata sui -fo.rti di Port Mahon. Ora per l'importanza di

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Ul LettJ r. Cttedrl di Parma di Mejorce. Gibilterra appariva aumentata : le grandi vittorie deg(i inglesi sui francesj in America e in India avev3no dato una tale ampiezza all'Impero colo niale inglese che la Rocu cc non appariva pi sem p !i cemente la pi vicina e la meno importante delle due basi per i l blocco di Tolone: ma era diventata un avamposto wlla strada imperiale >>. Gli ammiragli inglesi cominciarono a non tentr pi come prima a l possesso della base nelle Ba leari. el 178:1. g l i spagnoli riuscirono a rip.ren dere M i norca mentr e i francesi asstdiavano Gibil terra. L'esperienza di un ucolo di guerra maritti ma d i mostrava che mentre Gbltena poteva resistere e rimanere inglese anche se la flotta non l'aiutava Minorca invece non poteva essere difesa con successo se non da una forte squadra na vale che gli sbarchi nenici. Col dominio del mare Minorca nostra quando d serve>>, scriveva Nelson : lfi>. A Minorca apprese che i Francesi facevano pressioni sul Re d i Napoli per ctringedo a unirsi a loro contro gli inglesi : bisognava br vela immediatamente per Napoli rn:t non n-a mob ili tare tutta la squadra quella missione che doveva conservare nel sistema inglese tutte le coste dell'Italia meri dionale: una patte doveva rimanere a Port Mahon per proteggere le Baleari E i rimasero infatti sei vascelli di linu: << questo i l va l ore di una di o perazi oni che le forze appoggiate a lei non osano abbandonare a se stessa P questo, con il trattato di Ami ens. l'Ingbil terra accett di restit p ire Minorca alJa Spagna corne accett di resttuire tutte le isole occupate a est di Gibilterra. l'Elba. Corf t anche Malta. << Aveva imparato la duplice ione : pri mo. che era inutile mantenere posizioni isolate, -la coi difa poteva essere diff'idlt ; ucondo, che in caso di guerra quelJe isole potevano essen anco,ra facilmente ripreu dalla nzlone che aveva il domi nio de l mare quando ocorress ai suoi piani strategici. Conserv poi solo Malta malgr-ado le stipulazioni dd trattato, giacchi la lunga e glo riou storia dei Cavalieri dimostrava che la con figurazione dell Isola permetteva di conservarla an che contro una forza marittima superiore, quando si aveva voglia di difendersi ci che non era stato con l'ultimo p:an Maestro. elle success{vecam pagne c-ontto Npoleode, Ndson I)O'n pi a M norca: c:ome base per riparare o rifornire i bastimenti; scelse Gibi lterra : e Pe-r i l compito di sor vegliare Tolone, c era l'isola deUa Maddalena, ll coi sovrano sudo era allora alleato degl i i nglesi ; a flying ba#, come la NeJson. Dalla pace d i Amiens pu tutto il ftcolo nono il valore delle Ba l eari _no.n si ti sollev nella consideraz ione degli ammiragliati. E ancOh nei primi anni del secolo attuale. quando. u na parte dell opinione pubblica ingleu cominci a dubitare de'rl.a i r:nprend i b i li t1 di. Gibilterra di fron te alla potenza delle nuove artiglierie delle tre al te.roative poste al po$$esso di Gibilterra: l'abban dono del Mcditenane o, dalla st-tenere in un mest' la capitola_zone del a Fu,nci.: della francia dal conJlitto ha parte, dena Importanza strategica al!e Cf che non vuoi di.r.e che novi aspetti sorp:rendente gerra non i bbiatto l ro attrave-rso trasfo(mazioni ed evo l uzi:on l 'J)(IKti che. militari e mvali che non si posson prevtcftre t $ulle quali megllo non lavorare di fantasi a MANUO LUPINACCI 9

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TRA le lette r ature lat i no-amet i cane, que.!b ar gehtina pres.a in blocco. certo la pi cosmQpolita In essa agiscono le tendenze pi varie: il Plata apttto a tutte le in1luenze dell2 terra, e Buenos Aires le riceve e le filtra tutte verso l'interno. Que sto concentrars i d influenze lettuarie." corriswn
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proprio spmto, del ptoprio carattere. E COS!, mtomq a opere che ,segnno le tappe e le conquist( d( questa ricerca, coviamo in Argentina una atti vit letteraria ricca di opere svariate, di temperamento e di intendimenti diversi, tra cui agevole scoprire individualit di scrittori ben definiti e quadri di vita che hanno spesso, almeno, u.n valore documentario; qualche volta, un valore di rivela zione. Quest o carattere documentario, o di rivela.zione di zone letterariamente vergini, importan tissimo in una letteratura giovane, in un p aese che ancora si pu to alle influenze etniche e culturali di altri popoli euro pei, giover considerare l'opera del discusso Enrique Larreta, autore della spagnolizzante, classi \:heggiante e variamente famosa Gloria de don Ra mir.o e del Zogoibi, notevole romanzo della pam pa, in cui ben mantenuta la derivazione del gaucho dal conquistador. Anche Manoel Gilvez. ne El sotar de la raza, risale alle origini spagnole; e le ricerca anche attraverso pers onaggi dei suoi romanzi, come gli aristocratici di Hombres en sintattico del cpe si parla e si. scrive Soledad. Ma ancora pi significativa, perch pi in Argentina: non tanto influenza di lessico e di esplicita, la ricerca intrapresa molto felicemente forme, quanto influenza dr nipdo d'essere, di sen da Le6nidas V id al Peiia, nelle sue M editacion-es tire : di spirito e carattere, insoinma. E a quella del Cid, in cui uno studio rigorosamente storicoitalian01 conv-iene aggiungere, naturalmente, le altre critico sulle fonti e sul poema precede una rico Ma c' u!l .altro frte unperativo, tostruzione della vita del Cid Campador, fatta in talmente e-d essenzialmente americano ; 1 la terra una prosa agile, moderna, comprensiva ed eccellenstessa, che impone al sentimento e al pe nsiero delte. Partito fQrse per un'indagine soltanto esegetica, l'uomo una -sua Sostanza c he non pi quella il Yidal Pena a poco a poco fu conquistato dal da cui na cque, in altri secoli e in alt.re latitudini, << c-astizo mondo spagnolo che riviveva i ,ntorno ta lingua ereditata. alla figura d .eJ leggendario eroe, e vi si ritrov Anche qui, dunque, situazione contraddittoria. nel proprio centro, per cui diede in seguito al Cosmopolitismo, impulso al('origi.Jialit ; una insuo l .avoro l'andamento di un racconto o d'una negabile continuit della tradizione spagnola, e e.vOcazione e l'intenzione e,semplare d'un idea una sensibilit nuova che trasforma, co.i valori rio ;, umani e ideali, !a lingua. Ma queste contraddi-Ma q uesta faccenda della GOntinuit e della tra-zioni vnno segnalate come termine di un dram dizione, se piuttosto complessa in un.o stesso ma: un dramma che gli argentini vivono e ri paese, lo estremamente qu;u1do si tratta di paesi solvono in ogni momento della loro vita spiri cos diversi per et, per geografia e per formazione tuaie. Il cosmopolitismo inte1letuale si risolve in etnica. Non strano che l' argentin.o risalga lungo cltur. L'accettazione della tradizione spagnola, la sua stessa -lingua sino alle sorgenti spagnole. e quel liberarsene riplasmando la lingua secondo Ma uno spagnolo che cercasse nella letteratura a.r-un'altra se-nsibilit, s.i. risolv in una precisazione gentina i caratteri di quella cerdelle origini letterarie e in un essere ed es-pritamente pi d 'una sorpresa e d'un dubbio. Fin mere se stessi e la propria realt; il che, alla l undove l'argentino continua ad essere caratteristicaga, mettei l'Argentina nei confronti della Spa mente uno spagnolo? Fin dove la linkua continua gna in una in molto simile a ad eS&ere veramente la stl'SSa? Gli che una lingua qudla della Spagna stessa n.ei riguardi di Roma. molto per una letteratura: ma non .Pu La poesia ga'ucbesca, per il su o a.rattere collet accadere come infatti accade in -tivo . r.tpp_resentatlv di un popolo, 1 11ftncipalche Orla sensibilit diversa, diverse esigenze espresmente tP,Ca. ntl!a pre sive, un diverso senso delle cose, d lvale, almeno in senso q.uantitativo, la che l'interno la lingua sino a farla diventare quasi la' forma .imn.ediatal}te.nte quella .pur snza alterarne la "Per esemc]le meglio' prmet\t si.ngolo di pio, notevolt l'infhie-nza talian.01 sull impas o e confe.Ss.atsi: Apptuno per ci, in un. pts( dove gli impulsi e le capacit individuali preya;lgono sui valori tradizionali, poich non si agiS(e sulla guida d'una cultura definita, bens si lavora a Creare u9a propria spiritualit, la ta for ma che !io rivela il carattere argentino. u gran fioritura dei poeti lirici incomincia col m:>-dernismo, e tutti, direttamente o no, partono da Rubo Da.rio. Da a Banchs a Fernan dez Moreno ad Arri eta a Barreda a Buffano a Capdevila a Borgts a Pedroni, ci sarebbe da far molti nomi e segnalare parecchie personalit poe tiche definite. Carriego e Almafuerte hanno un a s tra i poeti: il primo, crepU$_COlare cantor della vita. degli umili, con accenti dnuini e toccanti ; il secondo, un poeta clarnant con aspiraziopi da profeta e precc.upazioni c\vili. Nella p rosa nar:r
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' \ El Agt)ela ,, u MAI\ZO 6 \ QliZEl / SE non altro -si disse, quando l'esercito tanrlico riusc a SUi>(r .. _re, nel dicembre scorso. lo scbterame-nto italiano oltre la frontiera orientale delia Cirenaica -se non altro ; un risultato appariva sicuramente acquisito, tto che.. rma ogni minaccia da questa pa.rte poteva essere ri tenuta songiu. rata dall'iniziativa inglese che l'aveva nut e neutraliz:zata: .che sull' Egitto quindi. non $0vrastava pi alcun pericolo: e che que sta poisizionechiave dell'impero britannio ea stata posta al sicuro per tempo iodet'erminato, pres'amibilmente pet tutto il restante cotso della guerra. questa, hi tesi miima nizialmente pro spettata : guadagnando temno in Mar.rnarie-Cirenaica, fu a tlacdta quella massivale a dire. l'eventualit di l'Halt prostguendo nell' avan:tata, e di metterla fuori A meno di quattro mesi di i fatti si incaricarono di di mOJtrue l'arbitrariet della prima ipotesi, la goffa pretensione della sec onda. Ogni esercito schierato ha i suoi fianchi strategici, costituiti dall reg10ni che si t'cova no ai due iati" delle sue linee di coinulica7;iM SO!io i fianchi che si a_pP<>ggin? a moAtagne a : corsi di una certa entJt .. a te]ftnO ricoperto di foreste : an breve, a tUt ro ci che t capace di opporre ostacolo natu r _ak alla dtl nemic-o. e che si pre sta quinai ll' organizuzione di valida difesa. Un fianco, invece, aperto a terreno pianeg .. giante, debole, anche se pro-12 "' -tetto da costruzioni e opere difensive, e da tutto ci che pu suggerire la tecnica. Nello scorso dicembre, l'ala sinistra dd lo schieramento italiano, oltre la frontiera orien tale della Cirenaica e oltre Sidi-el-Barrani, si irovva saldata al mare : qujndi perfettamente assicurata, per l'incapaciti del nemiro di sbarcare alle sue spalle nonostante la tanto strombaz:tata signoria marittima. L'ala deM stra, invece, poteva dirsi scoperta . sul vasto terreno pianeggiante del deserto, privo di qualsiasi appiglio tattico, facilmente percotti. bile da mn.zi meccanizzati. E fu. appunto. contio il .:fianco : strategico di dutra delJo italiano che punt il nmico il 9 dicembre. La lu .riga stasi invernale, contras segnata da tptale inattivit' terrestre, gli va consentito la possibilit di concentrare in Egitto una i:nssa ingente di qomini dalle di -. Vrst parti del SUp Vasto iJIper. o, con una considere _voe quantit di armi. in pa_rte avute dall'America. (( La Gnn Bretagna ..__ disse il Duce, nello storico discorso del 2) fe-bbraio scorso :.... radun e $chier contro di noi il compleSso deHe sue foru imperiali, reclutate in tre continnti armate dal quarto, concentr in Egitto quindii e una considetevofe
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Forze corauate Italiane avanzano oltre il confine clrenalco. Carro armato pesante catturato agli inglesi. 13

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ri di guerra. Il che, in ogni caso, avrebbe una importanza relativa Quello che interessa sta bilire invece, questo : che a un certo punto mancarono le forze per andare avanti, per concludere per l'obbiettivo stra tegico. Il quaie obbiettivo non poteva essere che uno, e uno solo : ripoli con la presa di possesso di tutta la costa settentrionale del l' Africa ; con la saldatura alla Tunisia e al l'Africa dd Nord francese, con l'avvicinamen to al Canale di Sicilia per alleggerirlo del con trollo itali'> Al generale W avell pu essere imputata una condotta di operazioni tra le pi condanne voli e gravide di funeste conseguenze. Non fu necessario infatti, attendere molto tempo per vedere in atto tali Altro classico errore fu la sottooolutazione del nemico Scrive un grande generale, uno dei massimi cultori della dottrina della guet: ra, il Clausewitz queste magnifiche parole, che noi vogliamo qui ricordare: L'eserc1t che non si fa scuotere da timori immaginari e da ter:tor panico, l esercito che fiero del sentimento delle sue vittorie, che anche in 14 mezzo ai disastri della sconfitta non dimenti ca l'ubbidienza. non cessa di stimare i suoi capi e non perde la fiducia. in essi, l'esercito le cui fo.rze fisiche sono temprate daU abito. dine alle privazioni e alle fatiche, come i mu scoli di un atleta l'esercito, infine, che sa che le sue fatiche sono i mezzi della vittOtia che non vede maledizione attaccata alle sue bandiere e che mantenuto nei so.oi e nelle sue virt da quest'idea unica, l'onore delle armi, questo esercito penetrato dello spirito militare>> Gl'inglesi non capirono. non vollero capire le sublimi virt militari di cui le Forze italiane davano prova e testi monianza giorno per giorno ora per ora, in due mesi di durissima lotta; forse. sono i meno qualificati per intenderle; oggi, si ri trovano a tu per tu con esse, per il conto finale. sullo stesso terreno sul quale credevano di averle schiacciate. Nell enumerare i fattori. per cui la situa zione fu improvvisamente rovesciata a re dal :z6 dello scorso marzo, col fulmineo inseguimento degl'inglesi oltre la frontiera cirenaica un cenno a parte spetta all opera del = la Marina italiana. questa gloriosa Marina che assicura ininterrottamente la canalizza zione >> tra la Sicilia e la Quarta Sponda. questa 4C cana-lizzazione >> che fa affluire quo tidianamente sempre nuove forze dalla Patria sul terreno della lott elle permette il trasfe rimento di gloriose Divisioni mandate dal l'llata Germania a far massa contro il n-e.mlco comune, in uno dei settori pi sensibili pet la decisione dlla guerra. Si tratta dello scorno pi grave per la flotta britannica, la quale pur. concentrata col grosso dei suoi ef-fettivi nel Mediterraneo, non riesce ad impe dire il traffico intenso e continuo che vi si svolge. il passaggio di spettacolosi convogli da e pe.r la Libia. In questa manifesta impo tenza locale si riflette un' impotenza mondiale. vale a dire il tramonto storico della signo ria britannica sui mari del mondo. Due mesi sono occorsi agl'Inglesi per arri va.re da Sidi el Barrani a Bengasi, dodici gior ni per rifare lo stesso cammino in senso inver so, in una fantastica fuga a tempi di assolu to primato. Le tappe finora segnate sono le seguenti: 26 marzo: rioccupazione di El-Agheila ; 1" aprile: Marsa el-Brega; 4 aprile : Bengasi: 7 aprile : Ba ree e T ocra ; 8 aprile : Derna ; 1 r aprile : Ainel Gazala; 1 2 aprile : Bar dia ; 1 5 aprile : Sollum. Il ritmo delle operazioni induce a presu met:e il pi vasto sviluppo di esse; verso mte ed, conclusivi. La concentrazione orze assicura la soprema zi'\SU quelle del nemico. Ora il fianco stra tegi:co di sinistra dello schieramento britan nico n Egitto, che accusa vulnerabilit di fronte alla supremazia realizzata dalle Forze dell Asse. Il Canale di Suez e il centro nevralgico, srrategaco, militare e politico di tutto t'impe ro inglese In questi ultimi giorni la battaglia del de serto si localizzata intorno a Tobruch e in torno a Sollum. Gl inglesi difendono accani tamente l'ultimo porto cirenaica mentre le forze corazzate italiane e tedesche penetrate in territorio egiziano. attendono l'ora propi zia per un nuovo balzo in avanti sino alla non fallibile mta. A. fRIZZINO

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DIECI anni di vit.a costituiscono per un Regi me quel collaudo che nelle costruzioni con sacra il cosidetto margine di resistenza; sono il periodo per cui. gli elementi che lo com pongono ((fanno presa. Que to senso ebbe per il Regi'me fascista il suo passaggio altra verso il 28 ottobre 1932. V areato quel traguardo tutto il Regime parve aumentato di statura. Intorno al Duce che dal solido piedi tallo di quei dieci anni contempl folle di ampiezza smisurata cominci ad aleggiare una pecie di m.aest ce area. che lo consacr nel regno delle forze creatrici. n credito che deriva da un vittorio so eserdzio >) decennale provoc anche una evoluzione nelle masse popolari. Fu come quando un blocco di metallo rag giunge il punto di fusione e muta di stato fisico. n (( movimento )) acquist la forza 'd. attrazione necessaria per farsi popolo, cosicch 1a riapertura delle iscrizioni al 'Partito fu soltanto una forma che vesti un'urgenza soetanziale. Ria88umendo alla Camera, il 16 nvembre 1932, le sue impre88ioni sulle gior nate del Decennale, il Duce cos e esprimeva: Il popolo italiano in masse compatte di mi lioni di uomini ha fatto un deciso balzo in avanti ed io, anima contro anima. sento di I n olto : lntemo cieli Mostr della RIYolliiiJoH. Oul sopro : Il Poete di Berta. '/ 15

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n saluto di htbo al Duce ., ritorno dala. del Dece.,...._ aJI'ldroscalo di Ostia. averlo interpretato co,ne non mai gior nate piu meQJorabih furono qo.eU di Roma, Torino o Milano. Dei di orsi da un U88()]i'ni portato dall'imponenza dell av venimento e delle folle al cnlm:ne. dell'i pi razione rimangono nella m moria ecenti, g ti rapidi e abbaglianti come una uooes-di fotogrammi &Onori. primo di coreo, in Piazza V nezia, ai 25.000 gerarchi il Du iniz:a a: apo.rando la sua vittoria ul tempo: << E ttam nte d i anni fa... mo piuuoeto. pen are a quello eh faremo nel d cennio prossimo ... Quando <> l venticinquemila teste d i Segretari dei F i si alzano per abbra hn la pia.zza con Jo aguardo. lntorno al Duce sono chieratl ul palco i Quadrun viri i comandanti di: colonna. I pi viet08i medaglieri sono tati 808tituir dal mod to bronzo delJa 1uedaglia della Marcia u Roma e &nl nero delle camici quell'unico segno acquista una particolare sol nnit. Il Duee, a t ta nuda, termina il discol'so sotto un acqua.u.on viol nti into. Finch Egli parla non una faccia si muove, non gagliar d .tto oscilla. La cbiav del d' orso in o to:ri' eo l'interrogativo la ci-; i eia (> si tema o del i te,r.na. t lecito eupporre eh il dubbio da tempo vivo nello apirito di Mu lini, sia tato eoe.i nettamente formulato per lo stimolo dell'ambi nt e del Ia ricorrenza. Fu l aria d' l Decennale eh matur la condanna d l si tema capitali ta. Il di.scor o di Torino si raccoglie intorno a du aff rmazioni che hanno contato w-1Ia vi aa futura d l Regim : in politiea e tera la giwtifieazione morai della riehi la tedes a della pprit, in politica interoa il pa agg io dal angu. to di filantropia a qu.eUo pi vasto profondo di a etenza e di sol .idariet nazionale, p-reludio dell'aceoreiam n to delle di tanz nel campo eocia] IJ t rzo di orso, quello di Milano, fa pen ar ad un _operaio che al termine di una la boriosa giornata solJ vi il capo e a braccia incroc :at ei guardi d'attorno, Qui nel mio pirito parlano io primo luogo i ricordi: gl'int r entisti, Filippo Couidoni, i compani di quell giornate che non sono p: t r nati, la povert di V1a Pao o d!l annobio. Erano belli quei tempi, ma aneh gli attu.ali o be fii! V ede.re dopo dieci ano i tutto il popolo intorno al Regime e vedere SO prattutto il popolo italiano protagonista d lla :ua tori'a l Ma pi b lli saranno gli anni di domani! oi andiamo incontro ad i cou un.a :on fredda e contenuta, ma tutta vibrante di raoooh peranze ulla illlm n puza scende il buio della br v giornata autunnale. L'obbiettivo dell'qperatore del Luce raccoglie un ulti.IDo ge to di M lini una mano protesa a tagliare con brusco aeatto come invieibi1i nodi. n gigante600 DUX si accende !l illuminare nella notte le ultime prof tiche parole: << 1'ra un decennio l'Euro 1)a su fa ci ta o fasci tizzata Il lima del Decennale da Piazza Venezia, Piazza Ca:s.t Ilo Piazza d l Duomo si trae.fe r:eoo e rimane imprigionato per un aupo nel la Mo tra d lla Rivoluzion ;Ile sale i av vert un'aria arlca di el Uri it, il ronzio d glf a piratori fa pensare ad un fiume eh 6uisea .senza p0$a dietro le pareti ricoperte dai plastici colorat; I r i e i n ri di Sironi appaiono come una imbolica del angue raggi'WDato ulle camicie n re efora cbiate, disposte dietro i cristalli. La M 6tra assorbe i vi itatori com una turbina li depone rulla gradinata di Via azionale profon amente emozionati. Uomini indifferenti o anch :tili, giunti a Roma attratti dal riba ferroviario e deci i a infilar )a teoria delle ale col solo scopo di fani tnbrare il bigliett<>t afferrati dalle figu razioni murali, calamitati dai cim li i ritro vano all'aperto dopo qualeh ora con la te ta in fiamme e gli occhi umidi. La, Rivoluzione, giunta alla sua maggior et vo.U di t nder le ue ali ugH oceani i contiueuti. Si affid al pi giovan dei Qua drumviri e scortata da ventiquattro candidi idrovolanti pei'Corse l'Atlantico a olo raden te. Depose una co-lonna romana ai pi'edi dei grattacieli e n u balzo da giovane ike an d a chiudere le ali purpuree alla fooe d l Tevere. MINO RUGGER'

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\ o 100 500 k m . 11111' llllf,;;';;::t.....t:::;::t_, LA propriet delle isole Malvine. che st trovano nella parte sudorientalli della csta patagoni ca. tuttora 11 sub judice u, sebbene l Inghilterra seguendo il suo costume -se ne sia appro priata con la volenza il 2 gennaio 1833, espellen done le autorit argentine, le quali a pi riprese hanno fatto pervenire alla Corte di S. Giacomo la loro protesta scritta, protesta che s i no ad oggi non stata mai presa in considerazione. Mentre, adunque, i possedimenti imperiali bri tannii che si trovano lungo la fasc1a orientale del cont i nente amedcano Bermude, Babama, Honduras britannico, Trinidad e Georgia del Sud so no stati dati in concessione centenaria per non dire perpetua alla Confederazione degli Stati Uniti del Nord America, a cambio di 50 vecchie cacciatorpediniere, il gruppo delle MaLvine -gli inglesi r i battezzate e pour cause -Fal. kland, restato fuor i del baratto, forse perch Albione non si sente troppo sicura della sua asserita propriet sul gruppo d f isole anche in pre senza di un rinnovato spirito anti-inglese delle masse giovanili argentine le quali potrebbero \ in momenti cos delicati come gli attuali, far leva sulla opinione. pubblica. per una presa di posi zione in antitesi agli intenssati calcoli dell 'In ghilterra grande creditr ice de11a giovane e fioren te Repubblica del Plata .... Vale la pena i llustrare .a. grandi linee la sto ria di questo arcipelago austJa ) e su] quale si sono appuntate le brame di pa.reccbie nazioni, durante il non breve tratto di tempo che va dalla loro scoperta materiale fino ad Una pubblicazione di carattere pi polemico che storico sebbene condotta cort vasto criterio informativo. da uno studioso che rivela pur sem pre 1' origine gior.nal.stica dello scrittore quella dovuta alla penna di un francese, nazionalizzato argentino Pau! Groussac <
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.. .... .. ..,..,( u. .. e. ,,..t., ... (,. .... Fl'llllcobo;llo pntlno emesso neh celebr.-zJo del centeurio delle Repultbllc.. con la lnctlcU)O,.. dele l$oa. MeiYM, cl che provoc6 uu protetta Ing .. gia d inan2i agli occhi del lettore: ci che assai spesso molesta e toglie alla sua parola gran parte dell'effetto oasivo cht dovrebbt avere ; in se condo l uogo, nella sua r i cerca storica omette il Jor e pi Importante. cb quello de[l e origini, per appog-giare la tes.i della ovranit ispa no-argentina delle Malvioe fatto della cessione da parte del Governo f rancese di queU'arcipelago alla corona di Spagna ne l r aprile del l767. Lo scrittore franco-argentino infani, prtoccupato solamentt di trovare tracu documentali e Qrte in archivio, fa giustizia sOmmaria delle pre tse scoperte fatte da navigatori negli ultimi anni dtl iolo XVI; rigetta come leggendaria la scope:r ta di A..merrgo V espucci e quelJa d i poco posterire d sen2a tuttavi'braio 1794. e .del quasi contemporaneo sbarco dell' i n glese capita _no Byron il 23 ge-nnaio dell'anno se guente (I 765). con l a fondazione di Porto Egmoot (gi riconosciuto da Bougainville, che lo aveva chiamato Porco de la CroiSIJde) e degli j n ddeoti occorsi a eguito di questa avventura nel la quale gli inglesi cercarono con ogni astuzia di dare bui alta loro gi 'Vecchia pratica di primi sopritori di quelle terre australi." Il primo aprile r767 grazie all'energico intervento dell'autorit spagnuola, pre.sso il Governo di Francia avviene la ufficiale alla Spagna d ella colonia fondata da Bougainville e il 1 o giugno 1 7 70 -a cinque anni di d istartza dallo sbarco eli By ron -si verifica l'abbandono da parte della guar nigione i nglese della base di Pueno Egmont, ab bandono che sarebbe stato il frutto di un accordo iplomatico fra Madrid e Londra; accordo che non avrebbe impedito che lo stesso tenente Clay ton i.ncaricato di abbandonare la terra. avesse quasi una subdola clausola di ri erva in favore delle future manovre inglesi lasciato una placca di piombo murata sol parapetto de l forte stesso. nella quale si afft>rma, con logica tutta il diritto di sovranit dell'Ingh ilterra all'atto stesso in cui la si abbandonava! Segue la croni toria defl 'occ upazione spagouo la cui fece seguito, per d iritto di successione quella delle Provincie Unite del Rio della Plata, fino a quel famoso 2 gennaio 1 83 3 in cui, avvenuta l't spulsone violenta delle argentine il Go verno di S. M Britan.llic-a si arroga l diritto di s ovranit assoluta sull'arcipelago. Questa. La schem.uica enumera2ione di date e di fatti che il lettore pu ricavare dalla analitka e a volte, prolissa narrativa del Groussac. G li argomen.ti giuridici' non mancano. per lomeggia re il buon diritto dell'Argentina: e i riferimenti analogici nt>ppure Comunque, la polemica anglo argentina sebbecne non abbia mai assunto forme definitive, troppa essendo la spropottione fra le due nazionj, suJ piano politico-militare, tuttavia t stata mantenuta con rara costanu dalla Cancel leria di Buenos A ires attra\'erso proteste ed inviti a sottomettere la questione al Tribunale Supremo dell' Aja, dai uoi rappresentanti diplomatici co minciando da Manuel Moreno fino ai giorni no stri Che l'impostazione ddla vettenu sia sta.ta sempre felice, non potrebbe dirsi ; mancano infatti nelle Note argentine, a dire del Groussac argo menti sto.rico, gtUridjci di peso mentre appare evi dente la buona ragione dello Stato argentino. suc cessore delta Spagna nella sovranit di tutto il ter ritorio patagonic o ed in lare dell'Atlantico ud orientale. A posizione -raffottata dalla erie di p.redenti analoghi verificatlsi i n occasione d i oc cupazioni di territori appartenenti ad altre Re : Pubbliche americane ricorderemo l'aripelago delle Galapago si de ono aggiungere due capi toli_, forse i p'i impouanti e definitivi : primo quello cm si rifiS(e all:uniti continentale dd si stema cio alla connessione geografico-geologica delle Ma l v i n e con il sistema patagonico da cui si necessariamente la sovranit argentina sulle iso ... e tesse come patte di un tutto inscin diblle. per ragioni geografiche e di carattere mi litre difensivo : ucondo, i l capitolo' dal Groussac nemmeno intravvisto delle origini ispanicbe delle a.lkland la tesi che uno Studioso argentino ha sviluppato recentemente, mettendo a profitto il suo soggiorno i n halia. Il diplomati
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ria delle Malvine del secol 1 XVI '' cbe usdr fra poco in una edizione uffici. le autoriz,zata ida! suo Governo Lo storico argent ino colma il vuoto del perio do XVI nella supposiz i one ammessa dal Grous-che la scoperta delle isole eorrispQn da al l' olandese Sebald de Weerdt nel r 6oo, mentre l'Inghilterra pretende attribuirne la scoperta agli ingtesi Davis e Hawkins. Il dr Ruiz Guinazu risale alla demarcazione pon tiiicia del 149 3 a favore della Spagna per metterla a confronto con la pro testa del Re d Inghilterra del 1580, invoc.ante la Legge delle nazioni "; esamina minuziosamente il viaggio oceanico di Vespucci, illustra a fondo il profilo pacagonico, analizza le carte e i plani'-' sfeti terrestri e le isole embrionarie dell'Atlantico sud, cos come esse appaiono nella cartografia uf. ficiale dal 1507 al 1520, per dedurne che la sco perta delle Malvine spetta esclusivamente alla Spagna. rr, utto questo materiale, sconosc i uto fin qui da gli storici e ricercatori di arcbivi'o, viene dallo scopritoti messo a profitto della tesi della ispanit delle isol, appoggiata sulla infor mazionebibfiografica, in gran patte italiana, f he va dal 1520 al 1590. Le spedizioni glesi. olandesi e francesi non sarebbero dunque --a giudizio dello scrittore -che ris(opette di un territorio gii noto ed incorP<>rato alla Corona spagnuola Questo Yultihto, formidabile allegato che dovrebbe dare la vittor.ia definitiva alla secolare con tesa fra l' Ar: gentina e la sempr-e risorgente prepo tenza della perfi.da Albine. l RUGGERO MAZZ1 To.rrt di lnsWIIale nelle eque clelfOJ.-o Au.tlco lmg.e le zon. Utor ..... dei'Argentlna .

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NEI suoi aapttti episodici e nei suoi sviluppi gtafU:i la grande lotta che si combaue in Europa e che concentra su di s l'atte_nuoAe del mondo intero pon. ebbe scambiata per u .na serie di gutr.te succesi1ve e pre.ssO:b iodjpendenti, st ne ebbero in mo.lt:i tumultuosi periodi storici. Ma una logica fene.a concatena tutti questi episo di in un solo uno fra due concwoni di economia di politica d civilt e .di vita: due concezioni fra l e quali ormai ta p,acinca convivenza europea non sarebbe p1 possibik sic.ch H alla pac.e e l 'inizio d una ha nuova coincider necmariamen.te col trionfo definitivo dell'una sull'altra Campagru d i Po:onia, c6ntroblocoo navale spe diz'1one i n Norvegia dd.l' Oia.llda e del Belgio, attacp alla Franci a b l oc.ro deU'lngb i lterr, guttra Med i terranea, bom.bardamen.to del l' arcipelago br;lQnnico guara io Afri ca O.rien_t-.ak ba canica sono i dent i d'uno $l(SSO ingrasuggio a p iegare dapprima tutti gli in g'enui o i ncaut,i alleat i dell lngbilte!'ra e a travol gere alla fine il colossale Impero britannico. Per la comprensi one de\ grand osi eventi storici dei qu:ali l umanit oggi I n pa.rte spettatrice e i n pirte protagoo i du.nqu.e indispensabi l e considrare ciascuna fase del conflitto in rapporto alte precedenti e all e successive. es:ami narl2 e studiarta come un singolo fat:to d anni d'u.na sola e. lunga campagna di guetta:. Incom i nc iare a tntteggiare la storia dell'Europa e del mondo a pardre dal settembre 1939. o a .n.a.dn ad aglxe contro l' Iso l a. AJ (lli .to della invulnerabil it del l a lin.u Maginot. ll\.isera mente crollato gli l ngltsi sostituiscono pronta mente il talismano della insularit br( tannier lenire il do lore dette dure sconfitte, per so stenere il declinante prest igio. viene riJJle$$a in co: a uone la sttan.a teor i a secondo l a qua t e ogni nuo:va avvicina maqiormmte l 'lnghi l terr a a l la v ittoria finale e pi anni, mesi giotoi \

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Aeroplano lng .. se abbattuto In Ciren.tca. tnsonono senza che abbia segnato la propria resa e pi sicuro sarebbe i t suo trionfo definitivo. superfluo osser'\Tare che siffatta teoria potev a avere credito e quando la ,PrO duzl one. i mezzi le forze, gli alleati dell'lngh t erra aumentavano sempre pi, mentre dimin'Uiva no i corrispondenti fattri nel campo opposto . i quanto avvenne fra l i91-4 e il 1918. Ma fra il l93 9 e il 19-41 avvenuto mente il ontrario. Al fianco della Germania in t etvenuta 1r{ guerra l'Italia e alle Potenze dell A r se si sono alleate l'Ungberja, Ja Romania e la Bul garia Nel medesimo tempo l'lnghilterra ,ha perduto i du e alleati principali e altri Stati europei son stati sottratti all intrigo e alla attivit della sua diplomazia de( suo spi5)naggio, del suo com mercio de : la sua f l nanza crese-endo dei mn:zj bellici dell a Germani:-a e dell'Italia ha fatto dunque. riscon tro il declino de i memi b(itann i ct e J)ftci appunto il trasco r rere del tempo dstioato a far peggiorare la situazione dell Inghilterra. La conferma di questo fatto si r i scontra negli appelli d i sperati rivolti dal governo di Londra agli Stati Uniti. L -attesa e la speranza degli si sono t{) sfer i te dali' industria a quella americana dalla Gran Fleet e dalla R A F. alle foru armate della Repubblica noJdamericana daglr alleati che l i pr cedevano a quelli che hanno spalle e stanno ancora a guardare cotl te armi ;al piede Ma il, Patto T ripartito al D}Om ento giusto ad ammonire l'imptriatismo ame.ricano che l a b !itai}.Dka i n Europa e tn Estremo Oriente non ancora aperta e che per instaurare il dominio degli -Uniti sui cinque continenti non basta che l'impero britannico sia giunto SlJll' orlo della sconf tta; occorre evidenteme nte fare i conti anche con le Potenze che m i nata la eg,monia: bri tannica e circostanza particolarmente sgradita con tutte contemporaneamente La guerra europea si cos proiettata sul suo naturale sfondo politico di portata mondiale. Nella gara invernale dei nuovi preparativi bel l ici l'Inghilterra ha fatto appello anche alla lenta e pe.sante mobilitazione imperiale; ha chiamato a raccolta uomini e mezzi delle remote Colonie e dei Dominii d'oltre oceano. Ma la Germania .e 1'1-taUa erano al lavoro con le industrie gi esi stent i nei loro paesi e in q uelli passati sotto l controllo l'Inghilterra invece dove v a creare o po tenziare l e industrie nelle terre del su9 impero pri ma di metterle al proprio servizio. Perci, per il momento poteva fare solo una colla: prendere le armi dall'America e gli uomini dal Sud Afrka. dall'Australia dalla Nuova Zelanda dalla Birman i a e
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CoiOMa d _. In terrll..to ,;eco. il .. -aUa $lltito a met stJada. Dopo f coaqui-. .a._..tdla c_iitnaica il compjt o in.Jlat era fa L.' attacco alte comunicuiolli marittime fra t TQ"P_.Oli. rimasto. c sul ltto,J'ate lib1co, poteva avere una utlpottataza rbOiativa, tJftch Q vrebbc impedito di Ti:arc ri forAimenti e rinJo.rzi ai difensori ddb Ttipoliu-ia: <1l tfll;lpo stesso questa impresa si PJflifOtaa per flona ioglae, gJazie anche al MSSO di Malta. .i\aturalmmte c.omportava qal cbe mchio. Ebbme. la inglc;se, chc plre ha Nj)Uto a.vveoturarsi davanti a Gh)ova per bOm ba.,brne l'abitat o non ba ONto e non ba rischiato quando si f 'irttato di mtrare e opnare 1ltlle ha la Sicilia e la e contmdcrk alla Marina per assolvere nn compito btlli"'o di" Si ripetuto mtom 1Da ocl Canale dt Sicdta quello che era avvenuto ello Skager Ralc durante ta campagna da N9ne-' r Ammiragliato britannico non voluto t
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Il Plreo dominato dall'.a. fnclsta . Genio pontleri In azione oltre le frontiere dell'Albania.

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Primavera di guen' prW.vera d i vittorie sul fronte grKo. Noatre truppe .,l'aauho di una munhlaslrne posizione nem ca. Una better l a menella le linee di realatenu dell'eserch o grKo In rltlr.ta.

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Granatieri verso le linee del Kalamas.

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APPRODANOO alla Guayra. il ap pare il paese idilliaco dalle coste sull' Atlan tico, il porto che nel retroterra annuncia subito lo spettact>lo millenario delle sue foreste tropi cali. Un'automobile in minuti, e il fer rocarrillo in due ore, ti trasportano a rapide svol te dentro Caracas questa sonante capitale arram picata a 900 metri sulll Ande ; che meicola vec chie case del buon tempo coloniale insieme a quei moderni edifici i quali accusano la parentela del vicino mondo nordamericano, filiazione diretta delle isole inglesi, ormai al tramonto sull' OJ:izzol)te etico dell'Europa. Simon Bolivar, dopo il suo viaggio in Italia dove a Roma ricevuto da Pio VII e a Milano assiste alla Sagl;a di NaP<>leone, aveva lasciato mo rendo anor il romantic$mo di un sogne eroico quale la Fedrazione degli Stati Uniti La tini; l'Inghilterra ba messo assai meno di 1,1n secolo per stabilizzare la sua tacita sorridente -implacabile penetraz-ione nel Venezuela. Nel 1 8 :n $" scopre il primo pozzo di petrolio. Il Liootador, .infiamma to delle idee d i Rotna, n!l da'!vero che la sua sdegnosa effige stampa{a su U a moMta Vel\ez:uelana cbe da lo j pr nde U nQme di avrebbe servito di barat t o aJle .upide :sp.OOubzio.n degli ebeti -che puntella:Vano il ttoho. de!Ja Vit-toria. .. .. .. I paeai mediterranei l'Italia in specie, banno esportato nel sud Amer ica, durante un secolo le-' Il qu.-tfete degli dari a CIICM . gioni di lavoratori non solo, ma uomini della intascata non tra.ducibile in cifre . i piroacifi di scienza, deU'arte del J>fllSiero, in modo che la qualsiasi ban-di era fossero approdando alla Gua y n0$tra non Stata soltanto emigrazione di ma-ra. dovevano pagan all'Inghilterra il diritto di so nodopera ma emigrazione dell intelligenza. L'-In sta e l'uso delle del porto principale nella ghilterra. che non ba n br.accia n esporta libera repubbl ica del Venezuela. Non contenta di ba oca, e dietro fiduia d i un pezzo di ci l'Inghilterra constat che era inutile avere le di avallato dalle strepitose ricchezze dodighe della Guayra senza avere almeno un,;a tinea vute alle sue imprese le midolla ferroviaria alla capitale. Ed eco che il ferrocar tlei paesi di facil conquista tdlo da Caracas a Prto Cabello appartiene ed i Gl'inglesi sbucaJlo con la racc}letta in mano, gestite;> da. una Comp_ agnia ingese. ma dietro di _loro fuma una torpediniera. Il L Inghilterra sa sempre quello che fa. e lavora mo giorno fonda,no un campo di tennis o golf per ipotecare il futuro. Coine abbiamo detto nel .'il secondo costitvisc ono una societ il t etio hanx 8 2 1 si scopre il, prit:Po pozzo di petrolio. no gi impi-anlato una banca La loro rapidit Per mo l to tempo si credette ad una ma l at t ia a azi,one travolgente l loro intuito psi.tolo-del sottosu.olo a una zona pestifera d esalazion i gico infallibile le vitt !me non si accorgono che mic i diali e irrespirabili da cui anche gnndgeni tropPQ di mere cadute nella ineffabile rete fuggivano, terrorizzati. Ma da quell'anno segna di organizzazione di gente ben educata. ta la' politica del nuovo Venezuela, di cui si fa Quando i primi inglesi in crociera di arbitra l'Inghi lterra Tutfi sappiamo qu ale fu l sbarcarono alta Guayr' 1 ebbero compass i one di sc-onvolgim : ento che questa scoprta port. nel mon questo -poro confinato in al mat d'et ca do, la rtuova ra del' petrolio. -rai bi col\ qu.ell'aspetto evangelico, l.a gio Le ptimitive caldaie vertical r entro cu-i si scalba per limit i della sua dura fatia il SO'tgere da'Va l petrolio g reggio perch i differenti pro e ll tramonto del so le. Gl'i.nglesi pensarono -su, -dotti comuni si separassero prima in benzina poi bito di costrqire delle comode banchine cbe in cherose-ne, indi in oli'! l ubrificanti, da u.lti mo ) itassero l' approdo alle na v i SJJlle' bsu e i.n riafta e.coke di petrolio non S'ervono p i S i non i!-gevolmente abbordabili. I Veritz. u' lanj cad visro che aumentando il fuoco a1le cal
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tJa -aptt1a. Cle:mmcau una JOC(ia di pt dolio vale una gocc.ia .di e non si debbono fate distinziooi -fr-a rivalit economiche guene militari. Stess i scopi, stessa tattic:.a, stessi ai._tnti. la carta mondo moderno non pi a clori poUtici. a E l'Inghilterra si buna all 'arrftllbauio. Lo disse lo susso pttsrdente Harding prima sua misttt:iosa fine in uo piuttosto burrascoso fra Stati Uniti c Gran Bretagna : cc Mmtre noi occupiamo il nostro tempo a date lezione di altn{altlo all universo l'IngbJteJra si
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Nel 19 z 7 si ricavarono 64 milioni di ba. rili nel 1929 se ne ricavarono 118 milioni e da allora le statistiche segnavano sempre un aumento. Allo scoppio della guerra attua'le, il Venezuela ha duto il secondo posto di produzione alla Russia. perch a ca\lSa del b:occo ha perduto i paesi euro pei che non potendosi pi rifornire oltre Atlantico si rivolgono ai Sovieti Ma nonostal)te ci il Venezuela non. perde un'oncia del suo prezioso prodotto, perch lo p .as sa a! l'America del nord che ne ha sempre bisogno : e lo cede di seconda mano all'insaziabile lngbjl terra. I pozzi di petrolio al Venez uela sembrano ine sauribili V e ne sono non soit.anto nel SOQStrolo. ma sotto I' acqua. Un bel giorno fu scoptrto che il lago di Marac.aibo nascondeva nella slla melma delle sorgenti petrolifere. Che c"osa escogita l'In gb.ilterra ; c per le i Deterding e soci? Sfrutt are il Venezuela per il proprio intertsse, ma non darsi a man t egate. Pagare il canone della co"ncess.ione e cedre il 25 per. cento, ma nn impiantare ttto' entro i confini del Venoezueb. Ed ec o come. Le coste venezuelane sono ma lagevo : l per l'appr odo di grande pescaggio. Di fronte al lago di Maracaib6 c' Curaao. sola. ed olandese Ma che cosa conta un' isola. e che cosa vale l'Olanda? Con la consueta rapidit Curaao dive nta un campo di costruzion i tur- pee. Dietro palmizi si nascondono taffinet .ie e c::istune. Detuding vede rali:tzato il $.uo sogno : ogni giorno "flotte d i velieri da Matacaibo carich e di petrolio greggio ogni g i orno cisterne lasciano Wilmstard i( nuovissjmo e r nte porto di Curaao cariche di benzina d i rette alle nebbiose rive d .el Tamigi. G li anelli de1la ca"' tena sono saldamente ribaditi. Il Venezuela non pu far nulla del suo petro: io senza il soccorso d i Coraao. Curao affama dodici mila operai della Sbell e seimila scaricatori che vivono sulle banchine e into.rno al po.rto . se un g i orno non venisse pi i l l i quido da E il satanico D.eterding tiene le fila de:la mosttuosa impresa. Strana colonia o l andese questa isola di C.uraao, che se.rve da punto di appoggio alla potenza ege monica britannica come del resto le Indie nei mari della S onda hanno fatto il gioco d'Al bione nella politica degli S tret ti intorno a &i:ngapore. Sul palazzo dt Governatore di Curaao tola per i ronia una bandiera bianco-rosso azzurro. ma la non a.cce:tta dana .ro olandese, la Ungu.a m ist a g i orna li spagn.gtamma di revisione gennale lo Stato ba Pl".Ovveduto a nazion-alizzate anche le ferrovie, ,Per cui la. linea Caracas-Punto Cabello non pi amministrata e sotto controt:o di un a Compagnia. inglese. Essa ba dovuto torn3"re con 'i suoi pacchetti di azion i neUa nebbiosa City. Dal roe si vede che a nche nell'America del Sud c chi ha aperto gli occhi, e mette con un domeni cale sal.!to o non gl'inglesi: alla porta. MANUQ MISEROCCHI

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1 GALLERIJ\, a M.tlano un giorno dd giuno dd 1936, 'i'contrai U pittore C. L 'anvo visto pochi g i or.lfi prima a V mezia, per la inauguuziollt della Biennale. Il pittore C. vive non to da quanti anni in Spagna. C'eta andato per un vi:agdi .studio, e e'.era rimasto per ve.ot" anJ1i. t do ci restfr. tutta la vita. Stava tornando in ha Ua quaodb. da Madrid, volle fate una OO(U ad A.Yila. La soa era dj t ore necessarie per ona breve visita Per farla brnc. p iant le .sue tende ad Avila e rton si mo.e pi. Ogni d'le anoi faceva la sua compa.rsa m Italia per la Bi.enna e di VeDezia.. lo lo cono.scevo au per.fkialmente. ma ci daya.mo del tu, e ogni volt:l che. mi incontrava, mi a,alutav,a alla spagnola, .con grandi affettuose manate sullt-&paU e . E$1i <( tn, stato. cilique o sei vlre ili Spagna, e mi co.DStderava fotlit mezzo spagnolo puch sapeva come. uu volta eh ti entrtrmmo a nes -> Io sorrisi, ris.P911dendo : Non dipende "e, .. Io non viaggio per-mio piacere. Se ci fosse da .c.c,iyert qualcosa io verrei. non posso .D D Spaana IQlamente p' descrivte Av;Ca.,. Non si tr-atta di descrivere Avila! Se ne tro il tem,PO, bene, Ma cr'edo che non ne a"Vtest.i il tempo Abbus la ve. Into_mo a noi la gente e veniw per l' ottagono della GaUeri .a. di _qufib dM dl, chi vi passa, Qm.e u.n -seoao di di confidenza famigliare, petdl b Galleria di M.naao coote U cordiale 1alotto dl -la cit t. Era una gio(nata calda. Entro' le potte dei e dti bar si un parcq <4 micro *lopica 'l!llltt&ianJra eli pochi minuti davanti -alle fonti Q.icbelate degli aperitivi ro5$i e gialli. Tutta a galleria pareva inva daUo scalpiccio della fol -t a a dal bruso delle cbiacchie:te. dai fitti dei sifoni di seltz r Passavano gardate golosamente dagl i uomini: guardate. in queJl' ora dM si avvicinava a quella dell_a colazione. con una simpatia piena di appetito, come f ossero state dti capolavori impensati di un cuoco >: Il pitrore C. ba una faccia verde e gialla :ome i visi del!e pittun del Gtew. R v oluzi011e, UDa pa:rota pc&D.tt. V.n pittore che fa buco. E tanto pi era dura quella pa.rota, se la si confron tava. dttta da quel V'O}to, COD rora e il luogo io CUl ct:a pronunciata. Conosco la pittlira dell'amico C.; non conoso il suo fiuto politico. Lo ascoltavo, e crdevo che nelle sue parole vi f Mi dette il suo iodjrizzo di Avila e di Madrid. Ci stringem : mo la . e aveva.no abbandonate le palr e 1 badili all'orlo de11e loro lugubri fcme, occu paodo con pattuglie d i vigilanza i canclli dei cimittri p' i mpedire che i seppelfimcnti fosse:ro fatti da.i crnmid.-Nizia eta ptena d1 morti <:be nessono poteva Andal. una mattina a vedete un cintitero, Erli una mattina di prodigioso sole, e il cimitero a'(eva uno strano fulgot da giardino Incantato 1 l bcbini di guard i a s.edeva no, fuori del cancello su de j muccbj di ghiaia, e squadravano i passanti come se questi avesseto di onttabbando qualche motto. Mi la passare Vidi le fosse abbandonate, qua e per i campi. teua cbe stccava -al sole Non luogo dove non ci 1ia mft\Q da vedere eh t un cimitero abbandonato Pregai pt,r i poveri morti che erano sonma. e P gli altri che, c\rcondati dai partnti aspetta
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chini scioperanti si riun ivano, per ricevere istru zioni in un negozio di barbiere di fronte alla sta zione. dove funzionava una specie di ufficio di coiegameoto con il comando centrale dello scio pero. Seduti fuori della porta si divert ivan o a vedere i viaggiatori arrancare per il piazzale della stazione con le loro valigie, o spingendo i carret tini coi loro bauli Anche le donnette del\!! teru classi rappresentavano per essi il << sale bourgeois )) Tornai a Milano dopo una settimana, e mi preparai a partire per la Spagna, dove il Fronte Popo1are si occupava a fare ben pi grosse ma novre Ero stato gi parecchie volte nella pen isola ibe rica ma non conoscevo, della Spagna che poche citt. Potevo dire di conoscere benissimo Barcel lona. dove avevo vissuto a varie riprese anche per dei mesi i n teri. Un mese ero stato. nel 192 7. a Madrid Nel 1 9 3 o uo stato a Satagozza e -a San Sebastiano Non c.o noscevo l'Andalusia. Per que sto pensavo di cogliere l'occasione di questo nuo vo viaggio per spingermi fino a Siviglia e nelle c.itt del Nord. Speravo che la mia inc hies ta sulla situazione politica mi avrebbe lasciato tempo an che p(r vedere qualcosa che con b politica non aveva a che fare. Mi pareva che ci dovesse essere molta involontaria esagerazione nel racconto del p ittore C. Avevo dato al mio giornale l'annuncio di una imminente rivoluzione e il nostro mestie re un ben strano nessuno mi avrebbe rimprovera t o se io fossi tornato in dietro a mani vuote ; e se. cio la r ivoluz.ione non fosse scoppiata e io non avessi potuto fare nessun servizio di in formazioni in materia: ma certo avrei visto qual-che muso lungo. Nel nostro mestiere non si ama no portatori di pace. So pu esperienza it caso di un mio camerata che, partitq ue volte in gran de fretta verso tre paesi dove si annunciava come Imminente up. colpo di Stato o una r:iv0luzione. era giunto tult( e tre le volte sui lqoghi quando non gli restava da far altro che telegrafare al gior nale: c< Tut:to tranquiJlo >>.. Quel mio camerata a un certo mome'nto. rischi di non viaggiare pi. Se il mio servizio di informazione politica fosse rimasto inolore, se la Sp"agna si fosse dimostrata la pi tranquilla nazione del mondo se, insom ma il mio amico pittore fosse stato troppo pessi mista neJ:e sue previsioni avrei cerc11to di rifarmi con -qualcfte .tescrizione. della Spagn1 pittonsca ed artistica . Era quello che io auguravo anche agli spagnoli : che il loro paese fosse tranquillo, e che io potessi rendere omaggio alla bellezza del I'Alhambra d i Granada e dell' Alcaza.r di Siviglia Per questo riempii la mia valigia di guide, mi com prai bella macchina fotografica, tirai gi dal lo scaVate il mio Don Chis:ciotte sul quale, da qua ndo ero ragazzo, nnfresco ogni tanto il mio stentato spagnolo. I miei amici pittori d i Milano mi raccomandarono di portat loro gi delle foto grafie dei quadri di Velasqucz. Uno mi fece scri vere nel taccuino i l nome di Zurbaran, perch-io noo d ime nticassi d i andare a vedere a Sivig:ia il quadro del miracolo di Sant 'Uger. Il mio amico pittore A. B . che' era stato in Spagna l'estate pre cedente e s 'era trovato in mezzo a qualche scio pero, mi raccomand << prudenza>). La sera della vigilia della mia partenza passeggiando sotto i portici di piazza del Duomo mi disse lasciando mi : Orgevano i pa lmi.zi di Majorca, i cortei di rriuletti di La Seo de Urgel. splendevano i Goya del Museo di Saragozza. mormorava la calma vo, 31

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Porto di hrc.to.a. ce dell'Atlantico nella. conca di San Sebastiano. Ero Mice bench avessi gi qualche capello grigio. di tornare nella Spagna eguale per me a quella della mia giovinezu; e devo confessare che dr q uaoto mi era stato detto che face-vano i rossi 11l da-vo ben poca pena. perch. il treno pro cedeva verso la J rontieta. pii mi convincevo cM il mio amico pittore di Avila aveva esagerato. Del 'Sto alla politica interna della Spagna ben poco pensavo: aspettando di prendere informazioni di Ntte ul posto, e di }asciarmi gujdar dall'istinto e dal buon sen o. Pensavo che, finalmente era ve4 nuta l a buona occasjone per sino a Si vlglia. perch mancando ancora avvenimenti $ensa4 zionali non avevo uo itinez.uio fisso, e sarei :rn4 dato a studiare la situatione 12 do-ve meglio mi saNb ;be sembrato opportuno-: cominciando dalla cata l ana Barcellona separatirta e spingecdomi poi fitto a Siviglia,. che mi si diceva era uno dei cen tri maggiori del sovversivismo spagnolo. Cantavano le ciule della. Provenza e della lin4 guadoca. man maoo che il treno procedeva sem pre pi fitte. I ferrovieri franc .esi. con le pkcole figure masiccie, i pomelli rossi. i ba16 alla Ver cingetorige -i pi puri francesi sono quasi tutti impiegati delle ferrovie venivano ogni tanto a controllarmi il biglietto. Essi pensavano certamen 32 te che io ero spagnolo, il mio colorito bruno quasi giallo, e gli occhf color uliva, e vooen do sul di-vano di fronte aJ mio i giornali spagnoli che avevo comprato a Marsiglia. Le cicale cantavanl!i., io m.a_ngiavo lentamente il IJli o cestino da viagtio. A un tratto mi S4>Jttii chiamare e nello stt$$0 tempo abbracciare. Era il mio amico D. Z . cbe salito a Marsiglia. viaggiava sullo stesso treno. Lo scrittore D Z. viveva a Barcellona quando c'ero stato la prima volta. e ora, dopa qualche anno di asstnza dalla Spagmt s'era stabilito a Ma drid. Egli mi aveva fatto da guida nd mio primo mese di v ;ta barc:ettonese, e adesso mi p.arlava del suo lavoro nella capitale. La Spagna ua stato il suo primo amore. e a quest'amore anche lui. che aveva tanto girato il mondo, tra sempre rimasto fedele. Per questo era feli .ce di sapete cbe io tor navo in una terra che tutti: e due arn:avamo: e lo stupi, quando glielo dissj, il moti'\'O del viaggio. Se il pittore C. era ptSS_imi sta. lo scrittore D.Z. era estnmamente ottimista. Egli mi coi suoi occhi verdi da raga : zzi.no. come se io avessi raccon tato nella speranza di impussionado. uo St'tana e comica favola. Lo divertivano molto Je .mie pro fezie rivolozionarie. lo gli dissi che' ci satemmo rivisti nelle barricate, egli mi rispose dandomi ap p.untarnento a Madrid o a San St.bastia,no. A Narbonne discese. L'avrei nvtsto solamente l'invern o squente d i ritorno Ital i a perch ancb l ui doveva in fatto d i farsi totta una esperienza. Intanto per le ormai lontane parole del pittore C. e le sue. che mi t i uonavano ancora nell orecch i o con il l oro sorridente ottimismo, non sapevo pi a quali credere. e stavo ptr convincermi che tutto il mio v'iaggio si sanbbe risotto in una gita a Siviglia. Pensavo : tanto meglio per 'la Spagna Orama i avevo sonno. L'unica occupazione, in un momento di pigcizia, era di pensare in quale sarei sceso, all'indomani 1 o luglio. arri vando a Barcellona : occupa.tione, c.ome ognuno vede. n on molto faticosa Volevo evitare t'albergo del rpo interna"tiona)e com.e il Colon d i Piazza Cataluiia dove avevo gi vissuto, o come quello del parco di Gracia. Decisi di andare in un piccolo sulla Ram.bla. gestito da una Famiglia di albergato ri piemontesi stabilita da centoc i nquan-t' ano i io Spagna il Falcon : un a[bergo di non grandi pretese. con le aperte sul centro pi vivo della citt certe finestre cbe. a spalancarle e a guardare chi passava m i avrebbero fatto capire della Spagna e dei suoi umori molto pi che di-_ S(orsi dei m iei vari amici. Pensando al Falcott e alla ottima determina%ion:e che avevo avuto scegliendolo. mi addormen tai svegliarmi solamente alla frontiera: e nes s\Jno mi avrebbe potuto dire i.n quel momento che otto giorni dopo, da quelle finestre cui avevo pensato come ad un ottimo osservatorio deHa viu della citt catalana. avrei visto sotto i m iei occhi accendersi i fuochi sinistri della pi tragica ed uoica guerra civile che la storia moderna ricord i Alla stazione di frontiera scesi per sgrancbin le gambe Sui graod i vagoni di un treno merci in arrivo dalla Spagna erano scritte col gesso. sigle che per il momento mi dovevano misterio se. e che inoeggiavano, con grandi evviva, alla C G. T e alla F. A. I. Le guardie civiJi anda vano coi loro cappelli d i tela cerata, su e g i per il marciapiedi per la stazione silenziosa Il traffico era minimo. Pareva che, in quel senso e con quel treno entrassi i_n Spagna solamente io. All'Uffici d i polizia di fton tiera, guardavano cercartdo il mio nome nelle cassette di un. grosso schedario che oc cupava tutta la parete, se il mio nome figurava (ra quelli degl i > e mi lasciarono entrare in Spagna. con un treno dove io ero il solo viaggiatore di prima classe. Da. un giornale catalano abbandonato in uno scompartimento impani che a Barcellona erano in sciopero i lavoratori del porto che si prepan'Va mi di capite l o sci opero dei fer rovieri. e che le sigle C. G. T. e F. A. I. volevano d ire, in italiano, Confederazione Generale dei Lavora torl e Federazione Anarcbtca Iberica Era la mattina del 10 luglio Un ta.ssl listat o di giano mi port aU' Albergo Palcon. dove tutti ancora dormivano Ebbi una camera modesta, con una finest.u che anivaV'a fin o a l pavimento una stanza scrabbata di bianco, con un letto un arma dio, un tavolino e due sedie per tutto mobilio una vera stan zetta da tudente. 'La modestia di quella stanza m i fece sent ire giovane, mi fece avere ancora. come tanti anni prima j l mio giovane cuore. Nel la casa di fronte attraverso un Carpo della Ram bla v'era uno spaccio di biglietti per la corrida. come dieci anni prima. Si aprivano i c h iostri dei giornalai Gtuppi di uomini che pi tardi dovevo saper che era.no g.1i sdoperanti del porto sedeva no sotto gli alberi. Al pianterreno di un edificio alla mia destra un fattorino alzava lentamente c.on rutto comodo : la saracinesca d un negoz i o di ax maiolo Sapevo che in Spagna vi erano ottime fab briche d'armi; e pensa i che. se mi fosse avanzato del
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OGNI paese ha le sue forme caratteristiche di musica popolare, specie nel canto e nella danza, e queste forme possono ess. ergli pi o meno pro prie e pi o meno legate alla sua musi.ca nazionale, ma indubbiamente l'Italia e la Spagna oltre a presentare n6tevoli analogie in questo campo offrono ognuna un importante quadro di danze e canti regionali. Sono comuni a tutta la Spagna del nord specie di cori e di melodie lente un po' dolci, un po' malincon iche, che traggono i loro accenti dalla dulzaina (piva) e dall gaita gallega (zampogna), accompagnate dal tamboril (tamburino), come le alboradas e l cantos o pi gaie, come i zorcicos baschi. Questi tipi, canto e danza, for mano un gruppo cl.ii possiamo trovare riscontro in talune forme sarde e siciliane. Alla Catalogna appartengono le sardanas, bellissime composi.zjoni che piil di altre si riall.acciano alla musica euro pea propriamente detta. Di minore importanza musicale ma di grande interesse nella storia del co stume sono le danze figurate, dal cui ritmo sem plice e fortemente cadenzato deriva la stJrdana. Queste danze, di tipo pirrico. sono caratteristiche del bacino dell Ebro di qella regione ove ebbe inizio la rio.J,lquista della Spagna essendo le principali: la espauuianza nel Paese basco, mcxos y cristianbs nell'Aragona e il" bll de Bsrons nella Catalogna; vere e proprie danze g!.ltrriete eseguite ,da un certo numero di ballerin i arm.ati di spade o bastoni. Un terzo gruppo pu dirsi costituito dalla famosa e spagnolissima jota con le altre minori forme comuni alla Castiglia aU'A'tag ona ed al Levante (Valencia); ed un quarto, dai balli andalusi e madrileni sevillanas, panaderos segui di/las, chpcona e zapateado, di antica tradizione. Finalmente, un quinto gruppo quello : del ballo e del canto andaluso, chiamate anehe canto fla menco, e d:i cui il conte jondo sarbb.e la primi tiva forma. Arrivato in il viaggiatore subito si tro va in un ambiente di luce di colore, di mo-yimento. Ma questa vitalit gli produce una sensazione di suono. E infatti sono suoni e note ci che egli maggiotiQente percepisce: il vestire. la c.ammin. ata, l'espressione della. donna suon.o -la parlata delta donna italiana << cantante 11. ma la voce, la gaiezza. il riso d i quella spagnola sorto squil lanti n, sono nott, suono; e suon.o vibra nell'az zurro del cielo, dal paesaggio, si spri gona dai colori cose in divergenze e di sa;rmqnie apparenti, istintivamente volute emani dlle scritte, dai cartelloni, dalle esclamzroni. d l modo d 'esprimersi della gente... Il viaggiatore iene poi colpito da un altro Inom.eno il Pl)p.olo non lo si vede cantare, ma can.ta: dappertutto ed in qualsiasi .momento. Del pol vo de la tierra saco yo coplas no bien se acaba una ya tengo (Dalla polvere in te1ra -ne traggo strofe appena una f inisce ne ho gi un altra ) E quell'altra, fra mille : Tengo mi cu.erpo de coplas que parec.e un avispero se empujan unas a o.tFas por ver cual S4le primero. (Ho tante suofette in corpo -che sembra pro prio un vespaio -si rincorrono a vicenda -pef veder quale esce prima). Il viaggiatore assiste anche a llo << spettacolo n pi o meno ombinato nel cor:tijo, nel col modo, nei lavori dei campi alla festa del pacsz. al caff -col)c. erto. a teatro. Ascolta una musica nuova e sente un suono sconosciuto, che po an che offendere il suo orecchio altrimenti educato. Ascolta e sente questo ; ma percepisce qualche al tra cosa che pu appena sfiorare. E la sua me 33

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il suo palato musicale cominciano a fun zionare: da dove ventono quegli accenti che lo fanno vibrare suo malgrado, che cos profonda mente lo commuovono, quasi con prepoten-za che hanno nello stesso ttmpo dell' aggrmivo e del che egli sente come apparten enti ad un altro __ mondo e che l'avvincono e l attr.aggono come cose famiJiati? Dove mai ha sentito qual cosa di simiJe? Cos' che vibra in fondo a questa 1:1\0Sja. in un acoordo, il1 una frase, it'l UJU modalit che non riesce a cogliere e che vorrebbe 'COllegare a quel s.uano che Scaturisce dal Pae" che si riflette otncht al di l d'esso? Non pu ricordare. Per non suono, non note si riaffacciano alla sua mente, ma la sensazione di qua l che cosa di pi serio e silenzioso, d'i pi sottostante ed anteriore. Si t mnpre 'detto che la abbia nd fondo del suo spirito. cklla ma arte delle sue genti una nota drammatica anzi tragica. Ed il viaggiatore ha gii avuto sen tore di questo fatto nelle sue visite ai musei, alle architetture, alle cbiese. alJe corride. Ora. anche nella musica ci si riscontra (oltre quell'apparenza di sOn una gran>. dalle castanuelas e dai sorrisi' stereot(pati. per trovare il suo aspetto trascendentale e matico a allora che scopriremo di i o s06petta:t.t bellei:za. Purtroppo la Spagna conosciuta o immaginata aU' estero stata piuttosto quella della pandereta, dellt nacchere e della mantgHa: cosi come molti s raffiguravano l'Italia attrave-r.so la mandolinata i.n gondola o la del napoletano che si trascina dietro l'organetto.. La Spagn a ha. vero. un lato di colore, di carattere << casdzo " chi-..ssoso e popolare, eh ( d a l tronde non suebbe uean.cbe bene perdesse ; ma sop.ratttto ha una forte i ndi'idual i t ed un' arte di alto 'ialore. In musica, ha la zarzuela, genere nazionale, ba avuto ed ha dei: grandi compositori. ma. la pi cat'lltteristica e pi genu ina, se, non b pi tanu, il caolo fwmerrco, e p-iil precisamente il cante jondo Ca;,tt jomto s 'g nifica canto profondo>>, con esatto appellativo, ed propriamente il canto dei Gitanos (zingari). Questi vennero in Spagna nel quindicesimo secolo-. ma da dovel dalla Boemia attraverso le Fiandre (donde Flamencos, fiammin ghi}? Gl spagnoli Il chiamarono {< gitanos ll ed essi si stabilirono fuo .ri le mura di Granata; altri ri10asero, e st>no tuttora. nomadi. Attual mente abitano il Sac.to Mo.nte. i.n faccia all' Alba ici n in grotte intonacate di c.alce. Si dedi c-ano a pkcolt industrie. cuoio, metallo, e riven dono bun.os viejo.s por burros nuevos n ati.ni Vchi per nuovi, che t i ngono pure (!). Non si coniug.a.n.o che tta di loro ed hanno una certa fie-rezza di otientati. Se vogliamo ttovare analogie a questi canti, dobbiamo a:ndade -a ricerc-are fino i:n India. Non di Pf9vmienza m.onsca so:no modalid del jondo., come fu e come a tutta Prima pu sembnre, ma {essendo se mai i mori gl'influenzati dali'Orie.nte). e pi propria mente dall'India. Furono origine persiani o i ndiani. i gitani della Spagna? T'Utto autorizza a crfd.erlo. Coqt.unqut sia. essi portarono seco de menti. innegabili nel 11 unte jondo n tra piantarono nel propizio e fertile terreno musicale spagnolo d eU' epoca. Vediamo ora quali siano gli altri elm1enti che trovatono nella Penisola q uesn flamencos l a ) l'influenza in Spagna dell'antica musica bizantina. al lorch la Chiesa spagnola adott il canto bizan tino dopo ta tonversione al cri sti anesim o e prima dell'ntr odnzione della liturgia romana p.top.tia me-nte detta; b) resid\)1 della araba. A questi elementi va aggiunto un terzo di grande inte(me e che. sebbene abbia 1dovuto adattarsi in princip i o alle modalit del canto , ha finito per avere un a franGa influenza su di esso: l a chitarra andalusa; quella chitarra che, come dice il poeta, un pozzocon aria al posto d'acqua>>. La chitarra strumento eminentemente spagno lo, anche come ori g:int, poich pare derivi dalla cita.ra bispantca Attoabnente V'i sono dut spe quella moresca e qoeUa chiamata latina o spagnola. Quest'u lti ma ba due valori musicali chiaramente definiti : uno ritmico o melodico, t'altro a.rmonico. Ma solo nella ptima founa fu co nosciuta anche dai gr.an:di compositori. ad eccedi Domenico Scarlatti.. c<>nobbe il suo uso armonico tonale, come pure alcuni russi della giovane scuola e Oaude Debussy, nella cui musica se ne scorgono le tracce. La chitarra ancblw.a, pi stretta di casa .e daUt sonorit pi gravi e p:rofonde, l'unico strume-nto c .on cui s i ac compagni il canto flamenco e quello jondo e le S\)e possibilit tecniche sono: il portamento, il vibrato, il puotea:do (pizzicato) ed il ras g!Jeado >) (arpeggi); ed precisamente il rasguNdo che permette quegli accordi ilisospettabili e quelle meravigliose possibilit musicali che costituiscono uno dei segreti del u toque )) jondo. Per coi le le composizioni cons i derate dai nostri maestri come le pi sacrileghe si tro vano continuamente nelle concezioni flamenc(J$. u caratteristiche del cantt jondo che lo dif ferenziano thlu musica europea possono molto brevemettte, cos riassnmersi: a } l enarmonia c ome mezzo modulante: per .. cui la modulazione non si come nella :

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Al sole, nel Palllo d4tlla CattKrale dJ Cordova. lo richieda, > ma anche una disgraziata de mento o inflessione, corne di inattesa caduta o d1 fo.rmazione. leggero rialzamento della voce ch pu sembrare Al cante jondo appartengono : la debla la una stonatur-a di mezzo tono caratteristico del la lioiana, il martinete; e con chitarra: srgamyas sistema enarmonico) Tali modalit sono stretta gitanas, polos, canas, soleares peteneras. mente legate alla del portamento vocale Dello stile flamenco sono : senza Gb.it-arra. la cio i l modo di condurre la voce producendo le saeta; ,00 chitarra, peteneras, soleares, seguidillas ifinite sfumature di suono esistenti tra due note serranas rondenas javeras playeras caleseros congiunte o disgiunte. Pu dirsi pertanto che nel granadinas caracoles e i cosiddetti ca.ntos de Le ( ( cante jondo la gamma musicale risulta con l)(lnte: tardntulas malaguenas, murcranas cartaseguenza diretta di quella che chiameremmo gam genesas, fandango fandanguillo. genue flama orale menco per ballo, sono: alegrias bub ) un ambito melodico che difficilmente ol ledas, tan_gos. I:a gwjira di origine cubana. trepassa una sesta: essendo perci assai ristretto il Grande stata l'influenza della musica andalocampo d i note a disposizione del cantore, ma non sa su q11ella europea. "9ero che forme popolari povero inquantoch egli pu eptettere un nu(danze) d'altri Paesi hanno ispiratoanche dei mero infinito di suoni o tonalit capolavori, ma sempre ttat? sem c ) t uso ripetuto di una stessa nota : spesso plicemente i loro ritmi partlcolan. Invece dal con ossessione, e non di rado accompagnata da aptoque (chitarra) e dal canto, cos come dalle poggiatura superiore ed Con, questo. danze andaluse non solo si preso l'elemento un' impressione di continuit che distrugge ogni ritmico ma si sono sfruttati tutti, assolutamente" sensazione di r i tmo metrico quantunque siano gli altri a1meoo quelli di cui il nostro si dei "9ersi ci che si canta. mpositore rSSo era quella di poter ascoltare per delle ore intere Rodr guez M urciano (faJ!lOS
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IL COLLEGIO DEL CARDINALE VISTA socto tutti gli aspetti, l a sua < t emer 1 c non solo tra i pi il hrscr i del suo ttrnpo, ma andM al confronto degli uomini d i ogoi tempo e d i ognl nuione n cos1 giudica il Cardina l e Egidio Alborrioz (Don Gil Alvarez CarriUo de per noi spagnol i) il suo biografo Filippi n i Seguaci e nemic i, storici della Chiesa e storici d'Italia coetanri e posteri hanno i l Card i nale cast i gliano parole di sommo r ispetto alcuni di altissima stima. Cos i cron i sti del suo ttmpo, E la suic elogi e degli ammiratori s; prolunga n:ri secoli, fino al Gregorovius il Putor, i l na l c Ebrle e Mollat lo storico de l Papato AvignonfU._ sino al romanziere B'lasco lbaiiez che ne la Catedral >> mette in bocca al suo protagonista ateo quesu def i nizrone del suo compatriotta : ( Era la spada al mondo per rt la fede>>, Nei quattordici ann i della sua vita intie.ramente ded i cata al servizio della restaurazione del potere tmaporale del Pontificato egli si rivel uomo di guerra c01sl fortunato come uomo politico di l'IO bili propositi nei riguardi degli interessi e diritti dell Italia e di quelli della Cbjesa; e di grande abilit anche da questo doppi o punt o di vista. poicht il soo disegno era di assicurare l'I ndipen denza dell Italia d'aill'lmpero (mediante t'unione $e non l'unit degl i stati, signorie, ecc,) e nello sturo tempo creare le e-ondi z ioni per il rimpatrio dei Papi dalla schiavit babilonese Gli iiusd guesta doppia impresa. Il -4 giugno J }67 Urbano V e la sua Corte a bo_rdo di 6o galee fornite dalle re P,ubblicbe marinare italiane approdano a Corneto nella Maremma. Il CardinJ l e Atbornoz che atlora si ayvicinava ai settanta anni, inginocchiatosi dinanzi al Pontefke e al cospetto dei prelati, principi e ambasciatori ve nuti da tutti gl i Stati Pontifi<:i present al Papa le-chiavi di Castel Sant' Angelo e quelle della citt dj Roma. dove il Legato Ponti ficio non aveva anco,ra voluto entrare Infatti l'uomo che aveva ridato Roma alla Chiesa e il Papa a Roma non volle entrarvi pri ma de l suo e mor senza mai mettervi piede. c..AmrnalatOSi di pertinaci febbri malaricbe cun tratte durante le settimane tras<:orse i n Maremma a preparare le acc.oglim.. l' A l bornoz mori il 2 3 agosto J mentre ancora il Pontefice riceveva a Vi terbo ambasceri:e e omag-gi e si: concre tan.do le modalit della Lega dei Pri nc i p i ita l iani che fu uno deg l i ultimi atti pol itici del Cardinale Legato. Mori dunque il Cardinale Albornoz con que sta soddisfazione della ratifica davanti al Papa dei singoli patti da lui ottenuti faticosamente. Un'altra sua sodd : sfazione fu quella di scagio nani solennemente del sospetto e delle acc11se di avere dilapidate le somme a sua disposizione pn te campagne mil i tar i e per l'opera di n e diplomat i ca. Le accuse datavano da l 1 3 54 Il Papa av-eva a}lora chitSto al legato un rendiconto e fra i due era sorto un dissidio cbe non fu nemmeno l'ugu anteriormente lnnocenzo IV aveva fatto -. 36 appello all'Imperatore circa l'applicazione delle Costituzioni Egidiane. Stabi1 i tas i dunque provvisoriamente la Corte Ponti ficia a Viterbo e firmata la Lega anzidetta, il Card i nJle fece caricare su d i un carro le cbia i delle citt-, castelli e paesi da lui riconq')Jistat i per lo Stato del ) a Chiesa ; e facendo sfilan dinanzi a Urlno V i rapprtseJltant i delle terre sottomesse. al passaggio del carro esclam : Santit, ecco i mie i cont i. n. Que5to episod i o na.rrato nella Cro naca d Gubbio ci fa r i cordare un'altra celebre resa dei conti : quella attribuita a Consalvo di Cor dova, offeso pe r ch il Re Pernando il Cattolico aveva osato criti care le spese da lui fatte nella con quuta di Napoli; e non senza significato si fa qui questo accenno : la sirniglianta delle repliche date da ambedue i conquistatori spagno li ai rispettivi Sovrani t una delle tante ana l ogie fra le imprese dd Gran Capitano e quelle del gran Cardinale. R1usd que&ti. come si detto, a restaurare la sovran i t della Chiesa sugli Stati Pontifici e l'un i t (btn
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la M1rca Anconitana con Urbino e ta Te;ra di San .t' Agata, i la Romagna con la Contea di Bo- logna -, A dare fondamento e stabilit alla riconquista militare si era accinto l' Albornoz fin d ai primi tempi della sua nomina a Leg ato del Papa e Vi cario della Chiesa; e si era dimos.trato accorto nel mettere la sua politica deliberat amente sul p1ano dell'italianit, nell'affidarla .. mani t mJ fine nel dare alle citt sottomesse alla sovranit della Chiesa quell ampia autonomia amministra tlva conte!l'lplata nelle Ccmstltutiones. Queste Costituzioni che si dissero poi Egidiane essendo state compilate da lui medesimo, furono approvate dal Parlamento di Fano il 1 maggio J 3 57 e dmasero in vigore fino al secolo XIX e soltanto neJl' aspetto civile furono soppiantate dal Codice di Napoleone. Si tratta di un Corpus di leggi politiche, am ministrative, civili e penali corredate da una vasta giurisprudenza che chiarificava e ordinava la con fusa legislazione precedente, estendendola a tutti gli Stati Pontifici, senza particolarismi o privi legi. Dei sei Libri in cui distribuite, il l con tiene i documenti avignonesi relativi alla nomina dell' Albornoz a Vicario e ai suoi poter come Le gato d'Innocenzo IV; il II fssa le attribuzioni dei Rettori che amministravano ogni provincia e dei rappresentanti dell'autorit centrale come pure dei magistrati e alt.ri f.unzionar .il le 'ca"Use spirituali; il lV un vero Codice penale come il V .to civile ; ;l-VI infine tratta degli appelli Per le sue conquiste ardite e ptr le sue conce zioni politiche, la del spa gnolo grandeggia fra tutte quante quelle dei suot contemporanei: Santi e Papi,Imperatori, Re, Prin cipi t Tribuni del popolo. l grandi meriti suoi non diminuiscono quelli di altri nobili spiriti del suo temp; come quelli di Santa Caterina. \a Santa degli Italiani, per quanto riguarda il ritor -no a Roma dei Papi. Ma non soltanto pe. r questo, l' Albornoz sem bra a / noi spagnoli uno dei maggiori genii della nostra stirpe. Altre virt razziali sono nella sua fede ncootaminata e intransigente. nel suo amore per la giustizia militante e nel suo rispetto la cultura che ha allora uno dei fari pi splen denti a Bologna. E a Bologna sorge una creazione albornoziana minore, una sua fondzione che sopravvive dopo sei secoli di ininterrotta e feconda attivit cultu rale e che molto ha contribuito e ancora pu con tribuire a rafforzare i vincli spirituali e culturali fra 'Italia e Spagna. 11 Collegio di San Clemente degli Spagnoli io Bologna fu ideato dal Cardinale Albornoz fin dal 13 54 vale a dire fin da qua odo egli pel'$0nal ... mente pot rendersi conto dell'alto livdlo rag giunto dagli studi bononiensi e i.ntravvide quanto profittevole stato per i giovani suoi com patrioti seguire le lezioni dei maestri bologsies. lf edificio che sorge nel cuore della vecchia-citt e occupa una vasta area __; fino a poco tempo fa isola ta da alti muri merlati quasi wos in lo cosrrui il Gatta pone nuovo dalle fondamenta e solido come una fortezza, per volere del Fon datore e sotto la cura del suo nipote FernaAsi, il Collegio Spa gnolo di ha vissuto impert-urbato adem piendo egregiamente alla sua funzione culturale. Altre istituzioni simili sorse ro nella medesima citt per ospitre studenti di Francia di Paesi Bassi, di Germania, d'Inghilterra, m:a scomparVero prest'o; e runica di esse an:cora esistente -"'! il Col legio !lei Fiamminghi, fond .ato nel x682 -non regge al paragone col Collegio del Cardinale. Questa vitalit sei volte secolare si deve non soltanto alla dovizia delle risorSe con cui f\1 dotato dal Fondatore che nel 1364 lo aveva istituito de suo universale, ma principalmente alla sag gezza degli Statuti redatti dal Cardinale in per sona e osservati sempre dai Rettori: dal primo gi citato fino a quello odierno, al quale si devono i restauri che messo in luce giate opere d'arte e la istituzione della Casa de Cervantes che funziona annessa al Collegio. Sotto la direzione del Magnifico Rettore Dott. Comasco il Collegio si avvia a diventare quello che fu nei suoi tempi migliori e la sollecitudine con cui lo assiste il Governo Na'Zionale, come pure le atrivit inerenti alla cc Asociad6n Carden:al Albornoz >>, sono garanzie per il raggiungimento dei compiti che sono stati affidati al Collegio di San Clemente, alla Casa di Cervantes e all'Asso ciazione AJbornoz nell'attuale avvicinamento fra la Spagna e l'Italia. Prima abbiamo accennato agli Statuti del Col legio. Diciamo, per' finire, che sono modello nel loro genere. E raccogliamo da essi due soli con cetti che ci sembrano fondamentali. Uno di essi riguarda la dotazione finanziaria. Il Cardinale arricchito coi frutti dei numerosi con cui erano stati premiati i suoi ser vigi alla Chiesa, li leg in gran parte al Collegio. e fece cos non per dare agi agli scolari ma per assicurare per sempre alla sua fondazione una completa autonomia di fronte a poteri civili. B infatti la indipendenza economica permise al Col legio di superare i periodi pi difficili della storia patria e della sua propria e, senza alcun bi sogno alcuno dell'aiuto ufficiale, adempiere cn tinuamente al suo scopo istituzionale. Questo scopo era ed di mantenere agli studi, in Bologna, 24 scolari sia di Lettere sia di Scienze.. Ed ecco gli Statuti precisare che dovranno essere studenti J?OVeri ma di hiari natali, cc limpios de toda mala raza y tenidos por tristianos viejos >) non religiosi per n canonici regola ri, n co niugati, che non fossero mai stati accusati dinanzi all'Inquisizjone e possedessero inoltre il ma di baccelliere. L'idea della unit nazionale spagnola che il Cardinale Albornoz antevedeva, simultanea a quella dell'unit italiana, si rivela anche in que sti Statuti laddove si dispone che i collegiali di San Clemente siano scelti senza distinzione fra tutti i giovapi spagnoli che abbi-anQ le anzidette qualit, di qualsiasi regno o regione ptovenga.no; Castiglia, Leone, Aragona, Cat
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SpettKOII dele Gtoventl) ltaiiMit cf.. .Uttori o el Jeat ro Qu.ttro FotltaH di R oma. MASGBBRB B SCBNB JL LUTTO Sl A _DDlCE AD ELET TRA. Lo sptttacolo di prosa pi imporrante del mest stato Il lutto si addice ad Elettra, tragedia di O'Nem. Diciam del mese ma sarebbe pi esatto din del mese passato la prim.t rap presentazione di questa tragedia avvenuta il 29 marzo al 1\eatro delle Arri. Ma sarebbe p i esatto ancora dire che Il lutto si adice ad Elettra lo spettaco l o di pro$a pi importante non solo di questo mese o del mese passato ma anche d i wuo l'anno. e anzi di mo l ti anni a parte. S i tratta di eccalonale. E"e zionale in ruui i A cominc:i are mole. Lo Sp!ttacolo assistito noi al Teatro .deUe Atti cominciato alle orolt l7. ed finito alle E la ver-sione italiana di questa tragedia versione mutilata perch il testo originale dura esattamente otto ore d'orologio. A riguardo di questa differenza di durata, i l cri tico di un quotidiano ha scritto che, avendo udito la vusione ridott.a, non capi.sc11 che cosa l'a utore iie.sca a dire di pi ne l la edizione integrale. A ooi invece facile capirlo. Il lutto si addice ad Elettra tutta una ttagedia di dialogo, di pensiero espresso per voce degli attori; il che vuoi dire che nelle due ore e mezzo d:i di2logo che ci sono state tolte, 38 ci stato tolto altnttanto pensiero Il che. ora che il pensiero i n teatro piuttosto scarso, cost i tuisce una perdita enorme e dif ficilmente riparabik A : bbiamo detto he l' edi2.ione italiana, ridotta comindava alle 17 e durava cinque ore e mezzo. Entrando a teatro gran parte pubblico, e noi con esso, ci eravamo ripromessi d i andarcene alla fine dd secondo tempo (l' intera di visa in tre tempi, e ogni tempo suddiviso l n :on gran numero di quadri ) ossia all ora solita della cena. E invece, arrivati alla fine del stcondo tempo. nessuno si voluto m,uovere e tutti sia_m.o rimasli ai po;scj, per non perdere Una sola battUh di qot$to testo dell$0 d i pe.nsie:to e di pc>e$ia. Il lutto si addice tt Elettra una tragedia vera e propria : la tragedia per ecce llenza. [ personaggi d i essa appartengono a una famiglia nordamericana (la Ma_nnon) del tempo della guerra di secessione, ma idealmente sono collegat per simili tudine di azione e di destino agli Atridi della tra gedia eschilea. Questa similitudine t'autore ha voluto indicarla anche nel nome del generale Mannon (m>. L'uomo non sa feunado, vuole sem p{e p i det proprio diritto, e il dilitto perci passa nel campo avvets<>. La umana va sem pre oltre la co l pa. ed per questo che i delitti si generano gli uni dagi altri. ella mente di Eugenio O'Neill invec:e, il pro blema del mare si arricchisce di sviluppi pi lon

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tanr e profondi, per.tli si rivale del concetto << cri stiano )) del male. che Eschi f o ignorav ,a. Si deve dire a questo proposito che if concetto cristiano della vita. col dare agli uomini un nuovo e :i:'-grande bene, gli ha dato assiem, come per un fatale equilibrio, un-nuovo e pi grande male. Il dunque un ri.6esso del bene e viceversa, e uno implica l'esistenza dell'altro. Una sensibilit cos profonda alla gravit della colpa e al peso del rimorso, rivla in Eugenio O Neill una purezza di animo che so:tanto negli eroi della santit si ritrova., oppure, che lo stesso. nei poeti. L 'idl!.a principale di questa tr-agedia per megho d ire l'idea che la traversa da parte a parte, la straordinari.l pazienza, la tenace l' incre dibile forza di vendetta di LaviniaEleura; e poi la mancanza di frutti di questa vendetta infine il riassorbimento di Lavinia-Elettra in una solitu dine cos assoluta, che come mone viva. Ci riuscirebbe estremamente difficile, se pon i m. possibile addirittura, dare un riassunt_o dei con. cetti fondamentafi che cosrituiscooo l'ossatura ideo logica di questo lavoro cos vasto profondo; e soprattutto degll sviluppi in cui questi concetti si diramano. .Crist i na, moglie del generale di brigata Ezra Mannon. quas i gemella eH Clitennestra eguale alla tragica moglie di Agamennone per statura e poss i b i lit atti ve. Ma Lavinia la figlia di Ezra e Cris t ina Mannon, una Elettra maggiore l) : una Elettra che va molto pi in l della prima Elet tra : una Elettra che, dopo. la morte di Clitennestra, diventa Clitennestra e.ssa stessa, ossia la riprova di qu'.r-nto vano per la donna imporsi di non e&,',ere Clitennestra; una Eleura che per suo fratello Ori, ossia ptonta a diventare pi che una << nuova 11 madre : la donna che dar a Oreste l'amore senza peccato >>, o, pi semplic.emente, la messe di vit-a, la dei stnsj. Dopo il compimento della vendetta, in un ac cenno al sogg iorno di Lavinia-Elettra e di Ori-Cre ste nelle << isole felic >>. l'fdea dell incesto appena sfiorata. ma tanto quanto basta ad apriu un nuovo golfo di tragedia in questo oceano di tragedie. Eguale progresso sul persona ggio esemplare in Ori, figlio di Ezra e Cristina Manno.n e fratello di Lavinia. E quf.Sto nuovo Creste supera roreste originale, supera Amleto, e finisce per dare forma a un personaggio del tutto nuovo, che la sintesi di tutta quanta la tragica sorte delle genera zioni. La superiorit della tragedia di O'Neill sui mo delli greci, appunto questa molteplicit del fato, questi vari aspetti del destino tragico, questo uasformarsi e rivoltolarsi del personaggio in una tra gica rotazione, di fronte alla semplicit, fatale della tragedia antica; diciamo megHo: del mon:do antico. Da quanto abbiamo detto si capisce quali diffi colt qasi insormontabili presenta l'esecuzione di un simile lavoro: di.tlico:t di regia. di recitazione. di allestimento scenico. Eppure, il piccolo Teatro delle Arti, diretto da Anton Giulio Bragaglia, ha dato della tragedia di O Neill una esecuzione per fetta. Perfetta per quanto riguarda la regi;l di Giu lio Pacuvio. Perfetta da parte degli interpreti tutti, e particolarmente della signora Lota Braccini e di Sal v o Ra_ndone. Perfetta negli scenari e nell a Ile stimento scen i co. Le scene erano di Enrico Prampolini e ci molto piaciuta l'idea di parfrasare nella facciata della casa della famiglia Mannon, la facciata della celebre Casa Bianca di Giorgio W ashington. No.ter un solo particolare. che baster a dare una idea della intelligente cura con cu i questo spet tacolo Stato allestito. o Neill prcse.nta la casa di Mannon come un personaggio : come il << recipien te)),. per cos dire, che contiene il tragico fato che llssorbe a poco a poco in s i membri di questa fa miglia; e le scene di Prampolini sono fatte in modo che iD' ogpuna a nche se rappresenta ia camera da_ letto di Cristina Mannon o lo studio del gene rale, o la tolda della navi! di Adamo Btant, si uede sempre nello sfondo, sia pure in trapGrenza, la facciata della casa Mannon col suo frontone a triango l o e le sue quattro colonne massicce. .) Un' balletto di Igor Apllo '*'gete al Teatro delle Arti. Una lode partico l are va fatta agli attori anche per la gravit con la quale ciascuno ha recitato la propria difficilissima e lunghissima parte. Gravit e comp6.stezza. Basti dire che la signorina Diana Torrieri, nella parte cos lunga e difficile di Lavirecitato quasi sempre in immobilit perfetta e con le braccia conserte. Spettaco l i -come questo lasciano un lungo ricordo dietr o a s e onorano le nostre scene. LUIGI XI. Dello sforzo compiuto c:fal Teat'ro delle Arti per mettere in scena l.a tragedia di Eugenio O'NeilJ, non facile trovare l'equivalente negli altri teatri di prosa, e soprattUtto nelle compagnie di giro. Sforzo a suo modo anche que1tb fatto da gero Ruggeri per riesuoiare Luigi XI di Casimiro neUa nuova versione di Eligio Possenti. Questo drammone storicoromantico nato per far concorrenza ai drammoni altrettanto storicoroman tici di Viuor Hugo, e che per noi non ha ragione d'essere. ce lo ricordiamo $1'e di Ibsen Figa;o 11 di Vincenzo Tieri; presentato per la pri ma volta al pubblico di Roma da Ruggero Rug geri, ha avuto successo, ma a noi n.on perch porta in scena un equivoco ambiente di parrucchieri per signora ricorre a efi'etti fadli e manca. a parer nostro di contenuto e sostarlza morale. Oltre a ci Ruggero Ruggeri ha esumato La Crisi di Marco Praga ossia una coJI\media di am b i ente borghese di tono di problemi bor ghes i; e il contrasto tra quell'ambiente, quel tono, quei problemi e l'ambiente il tono e i nostri problemi, troppo stridente. Ottimo successo ha avuto questa nuova comme dia di Ugo Betti cbe la compagnia diretta da Ser gio Tfano ha recitato con grazia perfetta La coromedia di Betti t congegnata con abilit, soprattutto nel primo atto, e ba il merito di' ispi-39

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rare simpat i a per certo suo tono leggermente ro mantico. E sarebbe perfta se tutti e tre gli atti rimanesuro nel tono d i gioco disinteressato e prendente del pr i mo atto. Invece a partire dal se condo atto, l'autore ci vuole dimostrare che la co s i ddetta evasione porta a delusioni inevitabili, ed megJio che ciascuno d j noi cerchi la felcit nel proprio gusc i o. Una nota felice, b compagnia Tfano Dt Sica R i ssone l'ha trovata io Guerra in ttmpo di pace, commedia tra seotiment ale e farsesca. s
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QUANDO LA-PROPAGANDA NUTR E E QUANDO -AVVELENA -STORIA DI UN BOLLENTE PASTORE -QUEL CHE FECE L'AMERICA NEUTRALE E BELLIGERANTE GLI spettatori cinematografici delle potenze dell' Asse sono nutriti, non avvelenati, dalla propa gand'.l. Sono nutri ti da belle, forti, fi.ere di guerra, da documentari che, qui da noi, si vanno facendo ogni giorno pi vari, attenti realisti. La propaga a da noi, e qualsiasi osser vatore neutrale pu t estirooniarlo, nasce dai fatti, dalle mprese, dai bollettini di guerra, e non da gl'lsterismi dei cantastorie i deologici. Prendete per esempio il monumentale documentario tedesco Vittoria ad Occidente. La prima gloriosa fase della guerra. quella contro la Francia, si ripete sinteti came te sullo schermo, in tutta la sua nante potenza. La fatica sovrumana, l'ardimento, l'organizzazione dell'esercito germanjco nell assalto alla prima roccaf o rte democratica, sono rie vocati in questo documentario drammatico e in cah:ante. con un'esattezza tecnica, con un senso real istico, con uno scrupolo, direi con un gustodella verit che ottengono effetti sicurissimi e im m e diati. Lo spettatore non pu non ammirare tanta perizia di uomini tanta precisione e pos sanza di macch jne, tanta tecnica n eH' ard i mento e tanto ardimento nelle tecnica. La v i ta dietro la l inea Maginot, la tracotante prop aganda franco inglese la sorpresa dell'offensiva, le terribili bat taglie, la separazione dei due es erciti nemici, l'ero.lsmo dei fanti, dei genieri degli artiglieri del Reich il guado dei fiumi, l'-tspugnazione delle fortezze sjno al crollo delle ultime difese sino al triortfale ingtesso delle truppe naziste in P'
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' l Porta c-arro DUM In an.aa df gl..-.re 11:1a acN ct.1 l C.Dltan T-.oat il mese scorso, ma potremmo dtare decine di t t61t di flm di guerra belJi e Qntsti dei qu3li pu menar vanto Ja ptopagal)da delle potmu dell' Ass(;:Q.!lel che accade in campo avverso tutta u.n'a ltr storia. A ohe pu to la guerra di celluloide net paesi angtosa.ss ? Non sappiamo gran che in proposit9 ma 9,(1Jkbe notizia riesce ad arri vare fin qUl. I.n .. f,tJo di salmi, litanie e novene di il -primato rimane stmpte ghiltec:ra -salvo a passare all' Amerca il gio.mo in cul quel paese-.si deoidez .ad en. tcare in guerra, se far in tempo. Quand la Francia ancora era nella torna, la su.,a propaganda non solo era falsa ma grOiSSOJanamente falsa. A l ai mini dell'Inghilterra, un che i tedesc.hi presero in prestito a un inglese famoso, Cbesterton ( Tbe crlmes of England )) ) \ .franc-esi vollero opporte l miei crimi ni, parafwi da comizio del t i tolo LA mia batta-. glia. che un intensa e volgare c.ampagna pubblic.itar.'ia tenne desta l'atten"i011e dd pubblico (\Uel ruculenta. pellicola fatt nello spirito dei. ,-om.aczi popoJ;ui a dispen,se del tipo di Fra e del V elen, Q dei Borgia. Il (Um non f n.rmJQ.eno firtito di girate. in bghilterra 8'ingrtditnti di P(9P'!Kanda sono pj o meno gli stessi, roa nwri-i co.n pi\1, abiliti. &cconto di un eva!o, di .J>Oi '-GeStapo .raccontava le incndf bili e strazianti. avventure di un tedesco chluso in un ca:mPQ di che riesce a fuggire e riacquista una anche all affetto e aiJe premure dell'immancabile brava e bella fi gliola. Al sicuro da sorprese e lontani dal teatro 42 delle operazioni si girano anche le nvole delta guerra_. E cos Conrad in n film del genere tla interpretato la parte del capitano una nave mercamile neutrale. Il film t pieno pie che lavorano approfittando dell'oscurit bellica di Londra, e si assi-ste alla loro disfatta gr-azte, lnU ti le dirlo. all'ottimo del urvi-zio di tlritannico Ltlare. Due film sono stati per esempo al P3$tore Niemoller. di cui $i tanto e forse troppo ocndanna in un campo di n ntramento. che ndn si vedr in quei due fi:m t tuttavi molto pi interessante. Perch Mar tin NitDWller prima di dtdi.c.arsi alla spi egazione deJ vangelo secondo fu. uno degli. uomini cbe dettero pi filo da torcere alla marina alleata finch du.r l a prima guerra mondiale. Nel 1916 al giovane luogoten ente Niemoller fu affichto il comando di uno de i pi malandat i ,sottomado i deUa flotta 'tedesca, l'U-n: con t'Qt dine di spedire in fondo al mare quantI pi p l ro sc.afi fosse possibile con quel vecchio arnese. Pron tamente il futuro reverendo inalberava la bandie ra dai colori e sotto fal sa insegna mal grado la sttetta gp:ud i a d.eHt navi bri tanniche, at traversowa lo stretto di Gibilterra ed entr;1va ntl inalbtrata la bandiera ftancese, ogni volta che era nt<:essario, it luogotenente Niemoller divent u Il flagello di Malta )), affon d due pini di truppa e un incrociatore inglese e pos mine fin nel porto della Valletta. l?eliziato da questi successi Governo g:ernunico trasfatva l'eroe NiemolJer su un p i largo e moderno U 1 s 1 e questo s.ottomarino in una sola crociera di r 1 4 giorni mand in fondo al man 55 mila tonnellate di naviglio alleato. .ie moHer pass doPO a bordo deli'UC-67 e si aggir nei dintorni di Marsiglia, affondando unti pi rO.SUfi fra.ncesi da costringere le autoritl di qud pOrto a chiuderlo tem{>Oraneamente alla naviga zione divent presto la bestia nera deg}i ammiragliati francese e inglese che mandarono alla sua caccia le loro migliori unit. Ma Niemolltt aveva stretto un patto col diavolo prima di sfringerlo con Cristo. e la caccia tiusc inftuUilosa. Sulla S\la diminuita ttivitl dopo le continue im prese mediterranee si dnoo vari e spiegaziol)i. Gli alleati si vantarono di aver messo a tacere quel ri baldo. ma molti pensano che il r i baldo abbia avu to in qpell'epoa i primi sintomi d i fisi religiosa e abb(a cominciato a sulla c<*ienz.a i l peso d i tanti morti. Fatto sta che verso la fine della guttra il mo nome quasi somparve dalle cron 3che ;lei mare. L'inflaz-ione del marco tedesco dopo la guerra rovin un ricco zio di Niemoller che gli voleva bette e questo stgno del cielo aggiunto agli altri persuasero il terribile uomo a entrate nei quadri militanti della CbjeJa huerana nel 19 1 8. Dieci anni dopo il pastore Niemoller cbe mettttva nel salvare le aoiJtte tedesche la atessa violenza aggressiva che avf\'a messo nel mandare al Creatore quelle frafl cesi ed inglui, era diventato il despota spirituale di uno dei pi ricchi e rigorosi quartieri di Berlino Dapprincipio. quando udi del movimento nazista egli lo appoggi con tale entusiasmo che molti c-ret ad attaccare i nazisti con fiera si:a dal pulpito con pamphlttl, sia nelle conversazioni private; finch un btl giorno akuni agtnti si presentarono a casa sua e l o arresurono sotto la triplice impudi c serv i rsi del pulpito per vilipendue r Stato e il Partito e attacca-re l' autoritl del Governo)), Montgomery il protagonista d PaSl
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delle due propagande avverse. Fra il 1 914 e i l r 9 I 6. va l e a dire fin alla faccenda del Lusi tania l'America fu persino leggermente parziale a favore della propaganda germanica. Quattro pel licole tedesche ebbero molta popolarit, fatto quasi inconcepibile oggi. se si tien conto dello stato d animo degli americani : La crociera del u M)), Relitto deU'>. Dietro le linee tedesche e Le ragioni della Germania in guerra. Non solo, ma anche la causa della neutralitQ ebbe nel 1 9 I 4-x 9 1 6 segnalati servizi dal cinematografo. Mentre oggi. malgrado le forti cor renti antibelliciste non si sono ancora avute pelli cole di aperta propaganda in favore della neutrali t, della pace o del pacifismo, della tolleranza ecc., questo non fu il caso nel primi anni ddl'altra conflagrazione. E ll'lntre oggi pellicole documen tar ie, come Assedio di Julien e sull Europa di Herbert Klyoe. sono s olo indiret tamente pacifiste in quanto mostrano gli orrori della guerra l' a_ltra volta furono prodotte pellicole francamente e deliberatamente dottrinali. e tutte furono dal punto di vista della cassetta, dei grossi affari. Fra i primi va ricordato Neutralit la storia di un francese e di un ttdesco, residenti negli Stati Uniti due americani che decidono di rimanere tali malg r ado la gue rra Altri gridi di al larme per tener l'America dalla guerra fu rono Civilt, ovvero cofui che ritorna, fatto da Thomas H. lnce e Spose di guerra, prodotto come l'altro nel I 9 1 6 ; furono tolti dalla circolazione per ordine del Governo l'anno appresso, quando l'America entr in guerra. Una s cena d el flhn g,lapponeae la nuova Asia Uno dei pochissimi film di propaganda che in cass pocbissimi quattrini fu lntollerance di Grif. fith class!ficato ormai tra i grandi classic-i in tutte le storie del cinema. Come si sa la stella di Jn rollerance era Lilian Gish e la di,stribuziorie delle parti principali comprendeva 7 5 attori di un certo nome oltre a di comparse. Il film fu un fiasco assoluto e rovin Griffitb La trama nop si riferiva direttamente alla guerra ma tracciava gli orrendi risultati deU' intoUeranza attraverso le et. Un film che in queH: anteguerra americ ano cau s mo l te polrmiche fu America in difesa, finan ziato da 1-ludson Maxim della famosa ditta di ar ; mamepti. Il principio su cui il film si basava era l'antico e spesso fallace Si ois pacem para bellum Ford, non so per quali interessi contrari, sembr indignarsi terribilmente e, per attaccare il film si serv della pubblicit a pagamento su pagine in' t ere dei pi grandi giornali. Contando sull emo zione delle masse dopo l'affondamento del Lusi tania l'Un i versa l si affrett a ricostruire la cata strofe io un film di cartoni animati. \ Scoppiata la guerra le cose cambiarono radi l calmente. Non ci fu pi posto non dico per i film germanofili. ma nemmeno per quelli so)o vagamente Il G o verno produsse quattro film a soggetto e un film settimanale di documenti cinematografici inviati dal corpo di spedizi:one in' Francia. Pellicole che furono oncesse in fitto alle sale a J?i di ml_niera d 'O"ro. Ecco 1 titoli : Il nostro ponte dt navt, La risposra dell' a, Souo. qua..ttro bandiere e I crociati di Pershing. Gli eccessi cui si abband6n il libellismo cinematografico nei riguardi del Kai ser sono pi o meno noti. Il cinema ebbe una parte meno iO)portante 'nel creare e propagandte nel pubblico stati mentali ostili ad ogni forma di assenteismo . Gli indiffe renti, gli amanti del quieto vivere, gli sttici fu rono messi in ridicolo e additati al pubblco scher no in pellicole come L'uomo che ebbe paiua, L'in differente, Colui che non credeva e la vecchia sto ria dell'Uomo che non aveoa una patria. E poi ch le donne banno importanza ma S(>C cialmente in America nell'esaltare e deprimere gli nomini molti film dettero come premio ai corag giosi l'amore di dolci giovinette e come punizione agl'infingardi il loro disprezz o Persino il tesse ramento dej viveri divent materia drammatica nel film Non p0$Siamo a(lere o.gni cosa. Farse e commedie servirono anch'esse a propaganda e uno dei film che fruttarono di pi fu il cortometraggio cbarlottiano Shoulder arms, uscito un mese pri ma dell'armistizio. {n esso Charlot combatteva a modo suo nell Fiandre e alla fine catturava il Kaiser, il Kronprinz e Hindenburg in un sol c o lpo. A( fantasiosi e terrificanti reportages giornalistici sulle atrocit di gl"terra corrispose una abbondante produzione di giornali cinemat o grafici dj << auten tiche crudelt La piia sensazionale compilazio ne del genere e una delle meno attendibili fu l miei quattro anni in Germania basato sulle memo rie di James &rard. ambasciatore degli St'
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30 GIORNZ 4 ROM.& La primqvera appena cominciata in quw<> di aprile, fri(J il succedtrsi delle vittorie dell' Italia e della Germania, nel campo militare e i n quello diplomatico. S-lato tale da indicare gi i lineqmenti della oittoria finale delle Potenze del l Asu. Uno di essi, e tra i pi impor t anti, l'e spuls.ione dell'Inghilterra dal continente che oorr dire presto tutto il conJr' nente con tro l'Inghilterra. Fatto questo nuovo nella storia d'Europa, ralioo categorico per la storia di domani, non &<>lo d'Europa a del morJdo perch6 segner il crlo/lo di un'egemonia cupitalistica e sfruttatrice delle piccole nazioni, dei paes.i pooeri. dei po poli condannati alta miseria, alla fame, al dolore Dopo la visita del Ministro degli E.steri del Giappone, Y os .u.ke Matsuolta, a Berlino e a Ron'MI, a.ooenimento questo di storica portata, che ha dato modo alle Potenu creatrici del Tripartito di tere da vicino i grandi problemi mondiali che sa runno risolti in stretta unione di spiriti e di forze, oSlato concluso a M0$1Ca un Pauo di neutralit tra il Giappone e fUnione SoQietica. mente, i due Governi hanno pubblicato una dichia razione comune in cui. conwuplato, da parte giapponese. (',{npegn.o di ris.pettar f'integrit terri coriale e tin.Qiolabilit dei popoli della R epubblica delkr Mongolia e, da parte sovietica. analogo im pegno nel confronti dell'Impero del Manciu.ltu. In soli dodici giorni la Jugoslavia ba cessato di In meno d[ due se_ttimane stata irre parDbilmen.te distrutta la brel)t vita di uno Stato che i nemici dell'Italia e della Germania al)tvano, con delil>erato proposito aggressit10, ideato e costr uito nel delittuoso atto di' Ven:(lg lia. u forze armate italiane e tedesche hanno fatto giusti zia, con la rapidit dtl fulmine, di tutta una inrri cata e infinita gamma di violenze e di odiose muc china:tioni ordite nel Regno trino, contro i due po poli alleati, sotto l'egida della corruzione e della perfidia britannica "Il 2' marzo, il PreS-idente del Con.si.glio jugo slavo, Zoetk:ovich, _e il mini$.trO degli E.s_teri, Mar kovich, firmavaoo a Vim11a, nelto stotico Cauello del .Belvedere, il ProtocoUo di ade sione deUa Jugoslavia al Patto Tripartito. QuarDn tott'ore dopo, n<>n di pi, un inqUJJlificabile colpo di Stato spodestaQa il Reggente Paolo, ar1"estava ministri tornati da Vienna ponel)(l sul trono un diciassettenne scrupolosamente educato al pi auten tico spirito e osuva lanciare la sfida alle Potenze dell' As:se. L'Italia e la Germania hanno conser(}(lto la l oro pi a8So1uta imperturbabilit di frorue alla parados-44 sale situazione determinetasi e si sono riserwta ogni decisione in seguito agli sviluppi degli' aVI)tnmnti che, nonostante le false giustificazioni e gli appa renti tentennumenti dei militari serbi, hanno in po chi8Simo tempo ril)tlato in maniera inequxxabile la loro origine e i loro Rni. Il giorno 6 aprile, di fronte all'avanzata di trup pe britanniche nel territorio greco tXTso nord, ed al loro congiungimento con le forze armate jugo sla!Je mobilitate, unit dell'esercito tede-sco muol)tOOno al contrattacco, (}(ltcando immediatamente le frontiere greca e serba in pi punti. Nello ues.so tempo, r ltali(l decileoo di agire con le sue forze militari, naooli ed aeree in stretta collabazione con quelle de{la Gern'Minia. l giorni succt8Siui hanno VSlo frantumarsi il c(J$tel/o jugosiQOO Il giorno 17 aprile alle ore 2 1, nella. capitale urba, i p_lenipotenziari jugoslavi accettaoono di n a :nzi ai rappresentanti italiano e tedeJ;Co la reSQ a discrezione dell'esercito jugos/aQo. Il riconoscimento da parte dell' ltalta e della Ger mania dello Stato indipendente della Croazia con a capo Ante Pal)t/ic, e l'occupazione da parte dei magiari e dei bulgari dei loro territori .ex jugoslavi sono falli che gi si inseriscono nella nuOQa sto ria, s!l'lt.ttati con la pi QI)Q co.rdiaTe simpa .ti(l dai popoli dell'Asse. -(:.( La Grtcia in un periodo di tempo maggiore ma con un logoramento pi oasto e pi p_rofondo di quello subito d.alla ha pievato la schiena. Prima, l'immediata capitolazione dell'Armata della T racia dinl?4nzi q/1' irresistibile delle r.ruppe del Marescial/o List giurne ro in giorni a Safonjcco quuii fa cruen ta d i sfatta sul fror.te albanese dopo sei mesi di asperrima l otta, la sorte irrimediabile dell' eurdto anglo-greco costretto ovunque o a de porre le armi o a fuggire. La formidabile Armata dell'Epiro ricacciata ni giorni 14, l5 e 16 al di l delle oecchie frontiere delf Albania daU' tra!Jolgente delle nostre truppe, instguita, incq:/ZQta, mitragliata, bombar dat-a implacabilmente dalla terra e dal cielo, era costretta il giorno 22 e chiedere la re-sa senza condizioni. L atto di capitolazione .stato firmato a Salo nicco il giorno 23 fra il Comundo Supremo ita liano delle Forze armate di Albania e l Comando Superiore delle Forze armate Germanicln, _da parte, e il Comando delt Armat. a greca dr Eptro e Macedonia, dall altra. In quell.a che pa$5er alla storia con il nome di battaglia dell'E p i ro, l'esercito ita l itmo ha aoato circa seimila uomini fuori com/Jattimento, dei quali, fra morti e feriti circa 400 ufficiali. Le perdite dei greci devono almeno triplicars:i. << La Patria come non mai fiera di voi 11. ha de.tto il Duce ai comba ttenti di sutte le Forze Ar mare operanti sul fronte greco, d e l giorno diramato dopo la firma dell armistizio. Ed questa parola del Duce nel cuore d i tuffi come i( premio pi alto, come ur1a n.ucoa e pi gran de certezza. -(:.( Intanto nell Africa Settentrionale le forze corazzate italo tecfesche hanno, a tempo di primato, strappato l'intera Cirenaica al cosiddetto Napoleone del deserto, e lo inseguono oltre Soll.um P i si svilu,ppano oirtoriosamente le opl'razioni in questo sertore pi r i splendon-o nel cielo della Pauia l'eroismo e l'abnegazione sotXumani di cui dnno proQa da lunghi mesi i combaltenti che ne{ l'Africa Orientale Italiana dal Vicer al pi mo desto soldato impegnano duramente notevoliMim c forze avQersarie, impedendo quindi la loro dislo cazione in Egitto, dol)t si accusa scarsezza perico io.sa di uomi ni e di mezzi, non pi per azioni of fensiQe, ma semplicemente per azioni difensir.>e. Chcren ha resistiro $e settimane aU'urto conti nuo e i ntensificato di maue armate d gran lung a wperiori qualche cfecina di migliaia di uomini contr-o olrre centomila cfalla parte oppoSla e la pagina di g/cx i a che in. que l lontano presidio il fiore dc>lla gioQinezza d Italia ha scritto tale che pouebbe. essa sola. immortalare te s.upreme Qirt guerriere d ella razza Ultimo ge-sto che ha riempito di leginima fie rezza nmo il popolo italiano quello del Vicc-riJ c he alle ignominiose richieS-te aoanzate dal gene rale Cunningham circa la tutela della popolazione bianca e soprattutto delle donne e dei bambini in alcune localit dell' A O./., ha cos risposto ; << Re spingo senza prender/e in conS-iderazione, le pro poste di natura militare da I)Q formulate, Compete a voi la regponsabfi: del traJtammto che Qerr UMlo alla popolazione b ianca dal in cui le forze britanniche o quelle indigene organizzate e armate da voi, o comunque da voi dipendenti, occupino i luoghi abitati dalla popolazione bianca 1:r. L'l t alia Fascista ha celebrato il Natale di Roma e Festa del Lavoro con unimo sicuro e proteso v erso la vittoria finale. Tatri sono s.ri ai loro posti; ognuno, 1J el suo settore ha con tinualo infaticcd>ilmente la sua opera., pet dare alla Patria il massimo di mezzi e di possibilit nell 'im menso conflitto che sar co ncluso con il trionfo della CiQlt del LaQoro. Solo per pochi istanti le braccia si sono fermate, poich camerati designati dal Partito hanno brevemente illu.strato il signifi cato della ricorrenza in questo storico momento. In ogni Provinc i a d Italia si proceduto alla con segna dei distintivi d 'onoa ai m.utilati del laooro deUe decorazioni. ai Caoolieri del Ur-voro, delle Stelle al merito del /ai)Ofo e dei certificati di pensione ai lauoratori !Jtcchi e ini)Qlidi. Mercoled 23 ap.rile, ha lasciato l'/talia il nuoQo Ministro degli Affari E t eri di Argmtina, Enrique Ruiz. Guina.zu il quale ricopriva sinora a Roma .la cariA di Arnb.asciacore pre8So la Santa Sede. Nelle oorie manifestazioni che si sono sQo/te a Roma in onore del Ministro Ruiz-Guinazu, pri ma della sua partenza, sono stati confermati, una volta d i pi i uincoli che uniscono il nostro Paese alla Repubblica Argentina, Qincofi cementati da una lunga e cordiale tradizione diplomatica dalla lerQida simpatia che lega i due popoli nonch do.fla preunza sul rerrit(f(io argenrino di una grande e fiorente collettiuit italiana cbe mantiene vioo il ricordo e r attaccamento afta Patria lontana che segue, con l'intensit di una inestinguibile pas sione, i grandi QCJoenimenti di questa ora storica. FRECQA NERA

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30 G:IORN:I A :M.&DR:ID Il primo giorno d'aprile la Spagna ha celebrato il annuale della vittoria sui nemici interni e stranieri che durante il regime. miliziano e nei trentadue mesi di guerra dyramente. combat tuta, stavano per determirnJre la distruzione totale del nostro Paese. Quale sia stata l'opera di logo ramento e rovina cagionata dalla rivolu:zi<>ne. cossa nonch dalle alternative e. dagli orrori della guerra troppo n>. dovrebbero, se condo il Duff, assumersi il nobile compito di far trascinare la Spagna in guerra per i begli occhi della bionda Albione; la quale n nel ristabilimento di un regime repubblicano costituzional e normale ) ) troverebbe, secondo il libellista pronti gli spiriti spagnoli a fare il giuoco britannico, <
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DOPO le fortunose e spesso avverse vicende dtl secolo XVI, e dopo Ltpanto ( 7 ottobre 1 57 1) da c ui non trasse-tutti i vantaggi che avrebbero dovuto coronare la gloria dell'impresa La repubblica di Venezia si al secolo XVII non de caduta, contrariamente a una diffusa opinione storica, dalla pienezza della ua attivit politica ed econop1ica. Da al'lora, anzi, e pe r molt i de ctnni, la .Serenissima non sar impegnata in guer re c oncro il suo pi diretto e mortale nemico, il 'Turco: e andr incontro al nuovo secolo deci a difendne con somma ene.rgi.a le prerogat ive giurisdizionaliste dello Stal'o nel dissidio con la Curia R-omana. a resistere all'Austria pu repri mere la pirateria degli Uscoccbi sventare l'in sidia d ella c apeggiata dal marchese di Bedmar. ambasciatore di Spagna a Venezia, a in tervenire con attiva ingerenza negoziatrice nella lunga controversia per la Valtellina che intetes fava anc he la Santa Sede La rancia e la Spagna. La sua a1zione, di fronte ai grandi nenti che si svolgevano e s i preparavano in Europa, continu a esplicar i pi in senso politico cM militare, per non fu n entrale, ma anzi sempre pronta all'interndle altrui guerresche e l.'lel d1 pace. come a Vutfaha. Un docu ment-o significativo di pre enza vigile e os la diHusa i;{elatione di Spagna lattieu.ivit sembra anche on indice di GOmpia cenza, cfR nulla toglie ai criteri di saggezza e di realismo politico cui lo scrittore mo stra d'i volersi ispirare, esstndo sua opini.one, > Reale. Io quest'ordine di argo menti appunto delinuto lo schema ddla espo s i zione, la quale pu dirsi un vero e propr-Io trat tato di geografia pollt(ca ed economic-a, condotto con an sel\$0 critico un' avvedutezza in coi q_ua e l affiou l influeoza degli illustri ambasciatori dd Cinquecento -il Castiglione, il Machiavelti, il Guicciardini -, sul modo e sui punti di osserva zione dai quali gli inviati politici del periodo successi-vo erano indotti a considerare le cOst e i fenomen i del loro tempo. L'equivoco sul significato del smo dura'{), alimentato da ardenti polemiche C', in Praoci a . soprattutto dal ceto privilegiato in sorto contro la co.ncez tone dello Stato impersonato in un capo. Era ov\"io, peraltro, clM anche l con troriforma reagisse all'idea di ono stato essen zi.almente laico, fondato. per di pi, sul presup posto che gli uom i ni non opefino bene s.e non per necessit, tssendo (>. (Principe, XVII) Tuttavia, con:e l'esigenza della ragion di fato permeava ormai di s molti concetti dei governi, anche il cattoliclss ;. mo ambasciat3U Moto. por professando la sua ammirazione ve,rso i Re di Spagna per l'assidua loua contro gli infedeli, considerava necessario. come s visto che l"osservazione fosse diretta a conoscere (( quanto (i Principi) siano da stimati o vero timuri ,,, Per consentire, poi al suo i govtrno ai valut-are appieno la potenza dell '1m pero, egli espone a.nzitutto di ligenti notizie geo grafiche, che vanno. dalla indicazione della am piezza dei territoti e deUe coste misurata in mi gli.a i taliane. alle particolarit dei regni ne -nti la Spagn.a, la quale, divisa gi al tempo de mori in regni si restrinse poi in cin que, cio di Ca tiglia Aragona. Gra nata e avaria. ma fin almeote h<>ggid un la possiede tutta. il Cattolico Re Filippo n Senonch il primo rilievo fondamentale ug;geritO dalla descrizione dei t erritori della penisola di <'arattere negativo, e riguarda hi sGarsit della o polaz.ione che r-e ode la provincia piuttosto stt rile ( che feconda di biade, non tanto per la siccit del Puse, quanto per il mancame'Dto de Popoli >>. c i in altuJti luoghi abbondano pro dotti -agricoli e miner