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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00008
usfldc handle - l17.8
System ID:
SFS0024298:00008


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Full Text

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l GIUGNO 19ftl -XIX ROMA -ANNO i -N 8 LIRE 2 SPED. IN ABB. POST.

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ELLI-ZERBONI & C. SOC. AN. -ITALIA-SPAGNA Commercianti, Industriali, Spedizionier i Rappresentanti : inf o rmazi on i sulle po ssi b ilit d i traf fic o tariffe d i transito e portuali, noli, notizie c ommer ciali in genere, V i verranno forn i te s enza Impegn o a r ichiesta, d!ll a sola Ditt! Italiana organizzata in Spagna : CASA DI SPEDIZIONI BAVASTRO E RAIMONDI Calle Junqueras, 2 -BARCELLONA Telefono 23-659 Via San Giorgio, 2-29 GENOVA Telefono 24-261 Filiali d i rette o MADRID SIVIGLIA BILBAO LARIDO LISBONA IMPERA OVUNQUE QUALE RIMEDIO SOVRANO CONTRO LE MALATTIE DA RAFFREDDAMENTO ll NOME ASPIRINA GARANTISCE LA GENUI ITA Di U PRE PARATO CHE RIUNISCE l ASSOLUTA PUREZZA INNOCUITA E SICURA EFFICACIA LA COSTANTE BO T A DELLE DI ASPIRINA HA FATTO MERITAR E A QUESTO PRODOTTO LA QUALIFIC11 DI, CALMADOLORI MO DIALE. RODOLFO BOTTACCHIARI IL PO N T E SPEZZATO Collezione "Veapa., LIRE QUINDICI nouo GARZANTI EDITORE .. MILANO

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ttGURE Tutto sorride, in quest'ango l o di terra incantata, illum i nato eternamente dal sole e ove i giordini sono sempre in fiore S REMO-OSPEDALETTI -BORDIGHERA PEGLI -NERVI -RAPALLO -S. MARGHE RITA LIGURE -ALASSIO -PORTOFINO p iccole citt, ma straordinar iamente belle. UFFICIO E. M. l. T. Z U R l GO Bahnhofstrasse 80 I N f O R M A Z l 0 N l: UFFICIO E. N. l. T. GINEVRA Rue Albertolli 5 UFFICIO E. N. l. T. LUGAHO R ivo Albertolli 3

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RIVISTA D 'ITALIA E DI SPAGNA E SCE IL PRIMO D I OGNI MESE D i r atto re: GI'JSEPP: LON.B RAS S A SOMMARIO NUMERO 8 ANNO l GIOVANNI ANSALDO la sveglia al passato CESARE GUERRI Guerra di Spagna e guerra di religione MANLIO LUPINACCI Isole Jonie J MARTINEZ DE ORIA Spazio vitale nella storia di Spagna NINO RUGGERI Alzabandiera sul ponte L. d la B Urban istica spagnola G:IUSEPPE CAPUTI La battaglia dell'Atlantico ALDO VALORI l'epopea del Vicer VITTORIO G ROSSI ::.trada indiana GIUSEPPE VEDOVATO l'altra America ALFREDO MAROUERIE P i randel l o e Unamuno ETTORE DE ZUANI La cometa del pirata FRANCESCO MAGRI Politica sociale falangista Il PDtto d'acciaio OUINTILIO MAlO : Maschere e scene ROLANDINO : Voci dello schermo -FRECCIA NERA: 30 giorni a Roma -MASOLIVER: 30 g i orni a Madrid OGNI FASCICOLO COSTA LIRE DUE UN NUMERO ARRE TRATO LIRE TRE D I R E Z IONE E REDAZIONE: Roma -Piazza Borberini, 52 Telefono 45548 AMMI N ISTRAZIONE : S. A. ALDO GARZANTIVia Palermo, 10 -Milano Telefoni: 17754-17755 PUBBLICI T : per le inserzioni rivolgersi alla concessionaria esclus iva Un ione Pubblicil I t a li ana S .A. Milano-Palozzo d ella Borsa T el.: 12451 -2-3-4 ABBONAMEN TI, Ilo l io, Impero e Albonio, e. presso gli uffici posto l i o mezzo del
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ma fisico e armato tra le due forze preminenti sia derivato da secoli uno stato di profondo turba mento per l'intera umanit a ciascuno possibile d i controllare sol che por mano alla storia. Mussollni e Hitler, interpreti supremi di codeste due forze, hanno deciso, il 22 maggio del 1939, di accordarle traendone la componente, che non sar la somma dell'una pi l'altra, non raddizione dei due fattori, ma sibbene la loro sintesi e integra zione Si pensi adesso quale grande atto storico si compiva Il 22 maggio di due areni or sono. Romanlt e germanesimo non pi rivali, ma allea ti, ma associati, ma fusi per determinare, con la loro civilt, un nuovo ordine mondiale. Contro il quale si erigeva e si erige, insidiatore e nemico dell'una e dell'altra forza e pi ancora della loro solidariet, lo spirito anglosassone, ar mato della sua sconfinata potenza mercantile; lo spirito anglosassone gran corruttore, dal tempo del tempi, di ci che vi di vivo, di vergine, di onesto .. .. .t .. . in ogni paese; lo spirito anglosassone gran semi natore di zizzanie, di odii, di rancori nei cinque continenti : consapevole di poter tenere il governo universale solo in un mondo diviso e dolorante, di poter edificare la propria fortuna solo sulle altrui disgrazie. Il Patto d'acciaio del 22 maggio 1939 vuoi dire perci: unione della romanit e del gernJanesimo per Il nuovo o rdlne mondiale, guerra :senza quar tiere, su qualunque fronte, finch lo spirito anglo sassone sia per sempre schiantato. 3

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Un patOnif:laro detta 1101tra .... _... risa.. ala .._..,.rtk.. dopo ta revisione dello ecafo dt lift 101111nef1111blle di rttomo dii una crodet"a di gue" .. ITALIA e SPAGNA sono paesi di grandi ricordi storici. di grandi memorie civili o guerriere. di gl'andi monumenti di grandi musei, di grandi archivi: insomma. di grande passato. E sempre, istintivamente, gli italiani ( gli spagnoli degni del nome hanno sentito questo loro passato come un .. forza, come una di energie, come un atti vo n.el bilancio della loro vita nazionale ; ed a questo punto hanno fatto ricorso, come ad un rifugio, in tutti i momenti di depressione o di decadenza, e da questo p assato hanno tratto argom eoto per cre dere nel loro paese, per avere fiducia nel suo avvenire. Per-altro questa tendenza degli italiani e degli spagnoli a <.onsidec:are il proprio passato imperiale come una forza con cui bisogna ancora fare i conti, srato spes.so oggetto di critiche vivaci; specialmente da quando ne1 mondo sono prevalse le ideologie anglosassoni e gli inte ressi anglosassoni. E tutti noi abbiamo sentito levarsi delle voci che ci ammonivano che ormai, per essere di nuovo buoni a qualcosa, biso gnava dimenticarci di essere stati grandi, bisognava lasciare i nostri morti dormire in pace nelle {Q o tombe dei Frari o della Catte<:lrale di Burgos, bisognava crcare anzi di liberarci )) della ossessione degli imperi tramontati per sempre: e capire. una volta per tutte che il mon do di oggi retto e govtrnato da foru troppo diverse da quelle anti che, e che oggi, al mondo, comandano. non le nazioni con molti quadri e. molte pale d'altare e molte pergamene. ma le na'Zion.i con molte minW.re di carbone, con molti altiforni. '<>n molti laminatoi elet trici Il nostro passato la nostra malattia ; cl1i non ha udito questo ammonimento tragico r-isuonare da cattedre illustri. per bocca di scrittori e di filosofi che tutti abbiamo amato nel fervore della gio vinezza e chi non l'ha sentita i n infiniti disco(si di bar bieria? E c-onfessiamoci fino in fondo chi, in qualche momento della propria vita. non stato colto dal dubbio e non ha creduto che forse era vero: che forse Italia e Spagna erano schiacciate da un passato troppo sontuoso e ttoppo pesante, troppo glo.rioso e troppo ingombrante? Ebbene: in queste ultime settimane accaduto un rivolgimento che ci permette di misurare, per dire cos. il valore pratico e politico del pass.tto nella vita di una grande nazione. E sotto questo punto di vista gli eventi succedutisi sulle rive orientali dell Adriatico e dello Jonio SOfiO di un. non solo per gli italiani, ma per gh tp.agnoh. . .. _ _ Nella storia dell'Adriatico, in principio c' San Marco. Il grande flusso delle migrazioni barbariche s' infatti appena sedat.o, le orde slave fuggenti dalle pianure danubiane sono appena ad affacciarsi al mare tra btria e le Bocche di Cattaro, le tribu albanesi -sono appena riuscite a salvaJSi e a difendere le antiche reliquie illiriche sulle acropoli piett'ose dei loro fe antiche laziorti greche del litorale e delle Isole Jonie hanno
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AllariH In una bue * lteUMta. baluginante idea della cultura; talch, all origine di tutte le letterature moderne balcaniche c' sempre l influsso veneto Essa, insomma, im pressiono tutte ) e genti barbare, tutti gli slavi, gli albanesi i greci delle isole con la propria bellezza con propria civih, col proprio splendore; ne colp le fantasie, ne tocc i cuori . Ma Venezia cadde alla fine del Settecento; e per pi di un se:colo. tutta la sponda orientale dell Adriatico fu ad influssi poli tici e a tendenze pratiche che miravano a fare dimenticare e a fare rinnegare tutto l'influsso veneziano. Prima la politica dinastica della Casa di Absburgo, poi i nazionalismi balcanici -soprattutto quello serbo e queHo greco sobillati e sostenuti dalla Russia Zarista e dalle potenze occidentali non ebbero che un programma; eliminare dalla sponda orientale dell'Adriatico tutto ci che poteva ricordare Venezia e il suo predominio millenario. San Marco divent << passato )) ; uQ!1 passato )) contro cui si accanivano tor:pte di primarii della cultura laureati alle compiacenti universit svizzere e francesi, un << passato l! di cui non si voleva sentire pi parlare. Cosa importa -si d ceva -se la storia d ella Dalmazia dimostra che la D:alm:azia fu se.m pre veneta? Cosa importa che le citt della Dalmazia e delle Isole Jonie abbiano una impronta architetturale, un aspetto sociale, una aura tutte italiane? Cosa importa che due tra i pi grandi poeti dell Ottocento .italiano Foscolo e Tommaseo -siano nati oltre l'Adriatico e oltre f Jonio, a Sebenico e a Zante ? Cosa importa che su tutto H litorale ogni monumento, ogni cinta murale, ogni pie tra, parli di Vnezia? Tutto questo appartiene al passato, a quel pas sato d i cui gli it.aliani si riempiono cos volentieri la bocca ; ma che non conta pi, non regge pi nel mondo moderno di fronte alle forze nuove, costituite dalia esistenza di una massa slava, dalla volont delle nazioni Questo dicevno i sostenitori dei nazionalismi serbo e greco ; questo dissero soprattutto durante e dopo la grande guerra nell ora ambigua di Versallles, quando si tratt di fissare i confini tr Italia e J ugosla via E tali argomentazioni speciose colpirono mal ta gente nel mondo; colpirono, tra gli altri, anche parecchi italiani. E per venti anni l'Italia rinunci a fare valere come un titolo po litico attivo il passato di Venezia cio il proprio passato ; e si sforz di prendere sul serio 1a JugOISlavia di Pasic e la Grecia di Venizelos i due stati creati in base a un principio di nazionalit male inteso e peggio applicato. Ora dopo vent'anni, questi due stati sono crollati, in seguito a vicende che qui inutile ricordare. B appena il fragore del crollo cessato, appena le nuvole di calcnaccio e di po1vere sono dissipate he cosa si vede? Si vede le truppe italiane che so.no accolt con entusia smo su tutto il litorale dalmata, che pure etnicamente slavo ; s-i vede la occupazione italiana che accettata con volenterosa docilit in tutto l'arcipelago delle isole .ionie, che pure greco ; si ved il nuovo stato sorto daHe macerie della Jugoslavia, la Croazia, che si rivolge a Roma, come al centro della s.ua politica, e chiede un Sovrano al Capo della <;asa di Savoia; si vede insomma tucta la sponda orien tale dell'Adriatico e dello Jonio ritornare direttamente o indirettamente sotto fl predominio italiano e ri:costituire i .) di San Marco, come per una specie di leg.ge naturale e con una facilit che ne' ssuno si fae>t>a lecito di prevedere. Gli che, in realt i croati del litorale adriatico, i greci deHe isole, : per quanto sobillati dai nazionalismi di Belgrado e di 'Atene, furono sempre as.sai diversi dagli altri slavi e dagli altri greci. Perch tutte le generazioni di {Q.ro antenati, vissute sotto l'impero e sot to l'ascendente di Venezia, avevano trasmesso in loro una propensione alla civilt r occidentale. una capacit di vivere e di capirsi con gli italiani, infinita mente pi forte che nelle altre genti balcaniche; e quest.a deU' generazioni morte pes nel momento della crisi. e fu quella che spinse slavi del lito.rale e greci deHe isole a mutare orientamento. a compren dere pi rapidamente la necessit della nuova situazione politica_, in una parola ad accogliere gli applausi i soldati italiani. In altre parole : quel passato veneto, che pe_r un secolo e mezzo era stato negato da tutti i partiti e da tutti gli stati della sponda orientale ddl' Adriatico, e che i 'Italia stessa. per ragioni di politica general e, aveva deciso di non invocare pi a proprio favore, continu ad agire nel profondo dei cuori, a pesare nelle latebre misteriose del sentimento popolare; e nel momento decisivo fu una forza viva, un elemento attivo a favore della espansione adriatica dell Italia Questo, che accaduto in Adriatio ndle ultime settimane, pu essere argomento di molte riflessioni pe.r tutti noi figli di due paesi come l'Italia e la Spagna, e cons'apevoli della responsabilit che le gata a questa qualit nostra. di italiani e di spagnoli. No; non vero quanto stato detto, ai tempi dell' Ateneo )) ma drileno e delle Universit Popolari nostrane che il passato, il troppo glorioso passato dei nostri due paesi, sia una specie di malattia, che ci distoglie dal poterei procurare una netta conoscenza delte nostre forze e dal poter agire con efficienza nel mondo moderno. Il nstro invece un patrimonio immenso da cui, oggi pi che mai, possono essere cavati benefici cospicui per ia nostra posizione politica di Nella grande cris in cui il mondo entrato, avere dietro di s delle tombe illustri e delle memorie gloriose per un popolo una forza vera e viva; cieco chi, tutto preso dai calcolo de.tle materie prime, e \l una concezione volgar marxista della storia, non lo sente e non lo vede. E anzi : chi ha avuto un passato di grandezza e di imper pu oggi, pi che mai. pensare alla sua resurrezione, sotto forme nuove. A patto, s'intende, che il passato sia sentito come un pungolo all'azione, come un impegno di pi: a farsi vcrlere. Gli eventi dell'Adria tico lo mostrano bene. II passato di San Marco risuscitato; ma sono pure le nostre divisioni corazzate ris:tlenti e scendenti lungo il lito rale di Dalmazia, che gli hanno dato la sveglia. GIOVANNI ANSALDO

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TEMPO fa, Lamberti Sorrentino riun le sue corrispondenze dalla Spagna in volume e vi premise un'ampia introduzione nella quale esamin alcuni dei problemi fondamentali, che la guerra civile spagnola aveva proposti allo studioso e al politico. Perch scoppi la guerra civile? Quali forze militavano dall'una parte e dall'altra? Perch la C> stata gi enun cata da altri, e io stesso me ne sono seroito in altra occasione. Ma necessario chiarire in quale unso la si adopera. Se si ammette che il momento discretivo di una fede religiosa sia nell'oggetto ddla fede 6 stessa, evidentemente una fede politca non mai fede religiosa. In altri termini: posto che fede religiosa sia fede in qualche cosa di Irqscendente e che fede politiro sia fede in un si stema di amministrazione degli uomini >>. i due concetti non possono mai essere equiva lenti e la definizione; la guerra di Spagna fu una guerra di religione ,, non pu t$$Mf accettata che come una metafora. Senonh da quel concetto di religiom restano moltiss.ime religioni: dal Buddismo che una religione senza Dio a quella del selvaggio. che si prostra davanti a un idolo o a un fe ticcio. Se si vuoi mantenere fermo il concetto, non resta altra che quella di negare la qualit di religione a queste fedi. Il Bud dismo sarebbe puramente una concezione del mondo e della vita. E la fede del selvaggio sarebbe una forma di isterismo. Senonch da eminenti studiosi si sostenuto che il momen to essenziale di una fede religiosa sia non neWoggetto di essa, m> ? L'Otto la definisce un'emozione numin_o, sa n : e questa una equivalenza. pii che una definizione. precisa: l'emozione <> quella che, nello stesso tempo, pre senta i due aspeui : del fascino e dello sgo mento. Il credente affascinato dal suo Dio e nello stesso tempo, ne e sgomento, quasi si potrebbe dire colpito da orrore. Uz definizio ne diletta dr precisione, ma bisogna riconosce re che la difficolt di definire questi stati d'a nim.o immenS/1. Comunque, una siffatta definizione porta a queste conseguenze: il teologo che discetti freddamente su un dogma non in istato di emozfone religiosa ; il selvaggio, che perde la coscien1Q di s nell'adorare un feticcio in israto di emozione religioso >>. lA fede che una collettivit abbia in un uomo pO' essere religione: si noti, non soltanto in un capo, ma anche, per esempio, in un sacerdote in un mago. Del .pQri pu esser religione la fede in un sistema politico. L'tmportante che il cre dente provi quella data emozione. Credo che proJKio in Kr1SQ si definire guerra di religione una gW?rra civile. E anzi come ha dimostrato Adriano Trlgher molti movimenti politici nel mondo moderno. considerati dal punto di vista sopra descritto avrebbero carattere di movimenti rel(giosi. Pure inchinandomi alla profondit di que sta concezione, devo confessare che per conto mio, preferisco prescindere da queste gravi que stioni e rimanere fermo al concetto comune o sia pure, volgare di religione. Una religione senza trascendente, senza Dio e che non d:a una soluzione di ci che al di l della terra e fuori deL raggio della ragione, non religio ne, Quindi, fede politica una cosa, fede reli-giosa un'altra. Vero che anche io, a proposito della guerra di Spagna, parlai in altra occasi one di guer ra di religione. Ma intesi dire altro, Intesi dire so ltanio che la g-uerra di Spagna veniva com battuta in nome di fedi che sorpassavano li miti della nazione spagnola e che, conseguen temente, essa creava solidariet internazionali

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analoghe a quelle che nacquero da alcune guer re di religione Nei XV e XVI a c cadde in molti paesi d Europa questo fenomeno: che il sentimento nilzinale ( o meglio qf.Lello di fedelt al re ) si attenu di fronte a un senti mento pi forte : quello della solid"a6 et co i confra_telli in fede religiosa dentro e fuori dei confini ] Guisa e i r cattolici della Leu_a rico noscevano c ome loro vero capo non il re di Francia ma Filippo Il di Spa g na. E i prote stanti di Francia d { nghilter'f"a dei Paesi Bassi, alla loro volta avevano -la coscienza di appar tene .re a comunit ideale che sorpassava le front iere poli tiche dei rispettivi paesi. Ora che cosa accadde per effetto della guerra di Spa g na? Il franchista s:: sent solidale col fasci sta e col nazional s ocialista contro il suo connazionale rosso. E il comunis.ta di Bar.ellona invoc e ottenne aiuto da Mosca e da Pa r i g i contro il suo connazionale franch i sta. Os' :>i a la nazion cedette il passo a cfue gistemi di sol i dariet internazionale. Come al tempo delle gu erre di relig : one Solo questa analogia d i situazioni politiche intesi mettere in rilievo e niente pi di que s to. Il-tema era troppo interessante e mi ha tra u_' na t o a una lunga digressione Torno al li bro del So rrentino. Il secondo problema che esso si pone il s e guente: quali furono le forze che conflui rono nel movimento n a zionale spagnolo ? Risponde: l'eserc ito, la Fali:mge, il Carlismo c altri e lementi minori Come poterono convivere due fedi poUicos antitetiche cqme il Falan9ismo e il Carlismo ? Come poterono i g regari dell'tma combattere al fianco dei gregari dell'altra? Sorrentino si dilun g a nell'analisi della dottri na e della stor.'a dei due movimenti, analisi che -qui non posso riass umere In sostanza credo s.i possa dire questo: che pr o prio aella dittatura di forze di verse costr.ingerle a collaborare ai suoi fini e, alta fine, fonderle E quecsto Franco fece del Falangismo e del Carlismo. 11 terzo problema quello dei separatismi Terribile problema in cui ., in gran parte, l'essenza de'Ila' storia di Spagna. L ideologia marxistica fu per la Spagna ; un male d 'im portazione estraneo alla sua storia e al suo carattere. Il separatismo il $UQ mal e onge.:: nito. S i l suo vero male quello di cui essa ha sofferto per secoli. L espressione le Spa g n e nory era una vana parola. Significava una realt storica. Vi erano piu Spa g ne e non una Spagna. Vi molta Africa nello spirito spagnolo E da/t Africa cio dalla eredit ara bo-berbera il popolo spagnolo ha tratto alcu ne delle sue pi alte v irt: la capac:"r di dedizioni ardenti a una causa ideale ; di eroismi e d i resistenze disperate. Ma ne ha tratto anche alcune qualit negative : prima fra tutte quello spirito d i trib o di cabila quel regionalismo anarchico e antinazionale che sotto nomi divers i combatt contro Carlo V e Filippo Il e combatt ieri contro Franco. questo il male profondo della Spagna Ed que s to il male di cui essa deve guarire Ferd i nando il Cattolico che conos _c.eva bene i suoi connazio nali e che con Isabella aveva fatto l'unit della Spagna disse un giorno a( Guicciardini c he questa nazione era atta assai nelle ma disordinata e se ne trawa buon frutto quando vi fusse chi la sapesse tenere bene or dinata Ft'an e o vinse la guef'ra contro i separatismi ; ora deve spegnerl.i per sempre se vuole c he la sua opera duri Il catalano deve pensare e sent ire da spagnolo e non da cata lano. Il basco deve sentirsi spagnolo prim che basco. Bambini _sulla st:rada dove passato D flagello della Quarto problema : la p m onalit dit t atore ; problema sempre essen z ialissimo dei r e gimi dittatoriali Sorrentino fa un ritratto di Fran c o che si incide nella memoria. Uomo di gabi netto e soldato che poss-..ede la vrrt c aratten"stica dt!l combattente spagnolo: lo sprezzo della morte Questo condottiero d'e s e rciti fu a suo tempo un ottimo c omandante di battaglione l Marocchini che costitu i scono la sua guardia del corpo giganteschi e m : ste riosi formano gi; intorno a lui sulle sue po r te, una barriera. Superata questa bauiera si trova un uomo gentile e fermo. Eg l i conosce i l suo popolo e manovra con esso abilmente. La sua "Forza nella continu it della sua azione e soprattutt o della sua volo nt che non ha sbandamenti n soste > > Quinto ed ultimo prolema : come e per c h la guetra civile spagnola si tramu t in g uerra internazionale. La guerra civile fu qeterm i nata da preci s i motivi interni La carenza dei poteri pubbli c i e lo stato di "anarchia, i n cui la nic a rivolta comuni sta teneva : ( paese dovevano provocare la reazione : perch una societ umana pu fare a meno del pane ma non di un minimo di ord ine. La reazione fu la rivolta dell 'eser c ito . M a attraverso complicati proc essi,. la que st i one interna s t trasform i n lotta i deologica internazional e Il Sorrentino analizza a lungo questi processi e li definisce << i n par t e artifi c i osi Su.j questo punto non sono del tutto d'a c cordo con lui Da molti anni l'Europa vi ve va in c ondi z ioni poiit;.che e morali di cos g rave tensione che anche il pi pic c olo flirto locale poteva facilmente allargarsi in conflitto generale. E questa trasformazione non aveva n e nte di artificioso Questa in breve la parte essenziale del s a ggto introduttivo. S un saggio acuto e per s pi cace, scritto da un uomo ch conosce a fon do la Spagna e gli spagnoli per essere v."ssut o a lun g o in /spagna e fra gli spagnoli per averli amati per averli visti combattere Io, invece non conosco la Spagna e gl i spagnoli che attraverso i libr i S ttttt'altta c_osa: E per, c il mio plauso o il mio disSn so valgono po c o. CESARE GUERRI 7

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km. o 25 50 IS LA popolazione delle Isole Jonie greca, ma la loro storia non lo Per quattrocento anni ne han no avuto una veneziana; prima ancora, napoleta na; per ritrovarla greca bisogna risalire al tempo delle crociatt, quando villeggiava a Corf un di gnitario biuntino, successore di molti governanti che avevano mantmuto le isole nel mondo orien tale sotto le insegne del Basileus. Le Sette Isole non erano molto sicure di appartenere all'Oriente poste com erano sul confine fra il mondo che fa ceva capo a Roma e quello che faava capo a Co stantinopoli: quando questo cominci a dar segn i di vecchiezza, le Isole ne sfuggirono. e l e acco:se Napoli, dove regnava una dinastia francese, ma molti erano i ricordi dell'ellenismo. Corf rima s e fedele per molto tempo alla fortuna della Casa d Angi e quando questa decadde, prefer non sot tomettersi ai suoi rivali. Venezia dominava nel l'Adriatico, e raccoglieva, dalla civilt bi7.ant i na in agonia, vantaggi commerciaii sapienti in fuga. lembi di territo.tio e fortezze: Corf e le altre isole seguirono senza resistenza la corrente che le spin geva verso .la laguna un provveditore veneziano vi alz la bandiera di San Marco e diventarono terra di San Marco>>. La repubbl ica veneta dur quattrocento anni nelle Isole Jonie: la pi lunga esperienza storica di Corf infatti veneta. Venezia assicur alle 8 LE JONIE Isole i grandi vantaggi di un governo rego!are con trastante con la vicina anarchia dell 'Impuo turco. Esse v i trovarono l a scuola di un ordine ammi nistrativo e vi acquistarono una pratica di legi slaz i one e d i governo della quale pi tardi doveva approfittare l a Grecia n. Cos d ice Edouard Driault pur non troppo favorevole ai r i cordi veneti delle i sole. Il governo veneto era stato, a Corf qual nelle sue provincie di terraferma: vig ile, ma bo nario e onesto. Il prestigio della sua autorit an tica e temuta gli permetteva, in fondo di non es s ere troppo oppressivo: p i che all azione della polizia, il mantenimento dell'ordine era affidato alla fama della sua severit misteriosa contro i perturbatori Nessuna i ntolleranza rel igiosa: il Protopapas greco rilevante dal patriarcato ecume nico non aveva da lamentarsi d i nessuna sorta di proselitismo cattolico. Ma la penetrazione vene zian a era tuttavi a ugualmente profonda nella so ciet corfiota : si pregava in greco, ma si parlava e si scriveva in italiano. Il pi grande dei corfioti del secolo XIX, il conte Capo
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cesi durarono che pochi mesi: l'Impero era entrato nel Mediterraneo, attraverso un'alleanza con quel!o turco, e Corf, con le iso:e sorelle a rimorchio fin per subire la forza d'attrazione d i quel colosso. Lo Zar si era fatto eleggere gran Maestro dell'Ordine di Malta: da parte sua era una trovata romantra. ma la sua Cancelleria vi Innestava plani di penetrazione mediterranea che ringhilterra non poteva troppo contrastare, bi sognosa com'era dell'alleanza russa contro la cia. A P ietro burgo si contava su una re-staurazione dell'Ordine Gerosolimitano a Malta per impian tare nell'isola la base dell'espansione russa: ma sic come l'Inghilterra non lasciava l'Isola neppure dopo il trattato di Amiens. l a diplomazia russa si ripieg su Corf, >. Il ricordo di Venezia non era del tu.tto estinto nelJa Repubblica delle Sette lsole: ancora, mentre la guarnigione russa occupava i forti, e le autorit russe facevano propaganda contro la religi one cat tolica. la lingua ufficiale era quella italiana, e l' assemblea lUZionale aveva il nome italiano di Ono randa Deputazione n. I pochi anni che dur la Repubblica furono relativamente tranquit:. Di tanto i n tanto. secondo la posiz i one che a ssume vano le potenze europee nell'intreccio di alleanze e di coalizioni intorno all eg. emonia napoleonica. le vedette russe vigilavano sul mare un probabile di verso nemico: la flotta inglese di Malta, Al pasci di Gianina. Ma non accadde nulla di serio: qualche allarme. qualche arrivo di rinforzi russi. Poi, un giorno che nulla aveva lasciato prevedere ai corfioti, il governatore russo annunci che se ne sarebbe andto via con i suoi soldati. e che al suo sarebbero tornati i francesi. Era, anche questa, una parte de l'outJC'age de Tilsitt: le Sette Isole n_assavano << in piena propriet e sovranit all'lmper:atore Napoleone. Verarn ( n te la Repubb lica delle Sttte Isole era indipendente, L'al:zabandJera sulla p'rlncfpate fo.rtena dell'Isola di Corfil. lo Zar ne era soltanto il protettore e il garante: il diritto di cederne il territorio come se si fosse tra t tato di una provincia dell'Impero era pi che con testabile. Ma i corfioti non mostrarono di risen tirsene troppo e appla udirono con sufficiente ca lore il d iscots del generale Cesare Berth ier, che li felicitava n di fare ormai parte del grande Impero. Quasi immediatamente cominciarono a bordeg giare intorno alle isole le fregate inglesi d i Malta, cannonegg i ando i forti, fermando le golette mer cantili. Poi, ad una ad utla, le isole caddero in potere delle fanterie dalle giubbe scarlatte, che sbar cavano dopo un breve bombardamento. Solo Corf rimase in mano dei france.si. Il pasci di Giannina si offerse per riconquistare tutto l'arcipelago, pur ch la Francia gli cedesse l'isola di Santa Maura ; ma il console di Franda rispose di non poter pren dere in considerazione la cessione di una popola zione cristiana ai m.usulmani. Probabilmente sa peva che i mezzi del pasci non erano in grado di superare la sorveglianza della flotta britannica La caduta di Napoleone riapriva, per la quarta volta dopo la cadut.a del governo veneto, la que stione di Corf e delle isole. Alla prima occupa zione francese avevan posto fine i russi, ed erano ri masti nelle isole per sette anni; alla seconda oc cupazione ponevano fine gli inglesi per ri manerci cinquant'anni. Il Senato jonico aveva sperato il ri stabilimento della repubblica delle Sette Isole, e si era rivolto allo Zar perch ne sostenesse la causa al Congt:esso di Vienna; ma le altre potenze non aveva no nessuna i ntenzione di restaurare uno sta to di cose del quale si era giovata la Russ ia. e mol tiplicavano le proposte di soluzione tutte esclu denti quella preferita dallo Si temeva la pre senza del grande impero slavo e ortodosso al cen tro del Mediterraneo, a poche ore di navignione dalla costa slava e ortodossa della Turchia euro pea, e si sosteneva che la repubblica era una forma di governo _periculosa per la pace generale. Presen tarono la toro candidatura al possesso di e delle isole i cavalieri di Ma ta, per rifarsi della loro antica isola ma furono scartati a causa della religione degli abitanti; Eugenio Beauharna is fu sostenuto dalla Corte di Baviera come un princi pe conveniente, che aveva dato buona prova di s in Lombardia; ma era sempre un Bonaparte e Corf era troppo vicina all'Italia. Si pens a Maria Luisa; l'Austria pens anche a se stessa: erede di Venezia diceva, gli antichi possessi di Ve nezia rimasti vacanti le spettavano di d iritt o. Ca podistr(a che allora faceva le sue prime appari z ioni sulle sc-ena della grande politica internazio nale, propone va la Repubblica, con la garanzia di tutte le cinque grandi Potenze, e una perpetua neutralit: cela tant trs raisonnable e trs libral cwait donc p eu d e chances de succs. L'Inghilterra aveva interesse a far tirare in lun go le trattative dal momento che intanto era lei ad occupare le isole. A Lona. ra ci si era decisamen te orientat i verso la conservzione anche di Corf e dell'intero arcipelago, per rafforzare il sistema di controllo del Mediterraneo orientale appogg iato intorno a Malta Il duca di W ellington era contra rio: a tough and unprfitable job, diceva ; ma la inftuenza dell'Ammiragliato era ancora maggiore de!Ja sua. e dopo Waterloo, il governo inglese present la formale richiesta alle potenze che fosse riconosciuto il protettorato britannico sulle isole. Sir Thomas Maitland inaugur il suo procon solato a Corf abrogando la costi tuzione che il trattato garant i va fino al momento in cui sarebbe entrata in vigore quella nuova. SciO:.se il Senato soppresse tutti i numerosi giornali, meno uno con trollato dal governo. La nuova costituzione, scrive John Morley. era un abile cpo lvo ro che pareva concedere molto mentre non concedeva nulla >>; e all'ombra di quelle istituzioni. il istema di go verno divenne ben presto abbastanza dispotico da accontentare lo stesso Metternich Alla Carnera dei Comuni non mancarono le proteste : sotto le apparenZe. di un governo rappresentativo, un di spotismo assoluto, pi odioso della tirannide che regna in Turchia o i n Persia, la vergogna dell'In ghilterra ; cos parlava Hume, forse con qualche esagerazione retorica da parlamentare ottocentesco, ma con un gran fondo di verit. divertente no ta rlo ora : uno degli atti del dispotismo britan nico a Corf e nelle Isole fu di proscrivere la lin gua greca, e di accoppiare la Hngua italiana e quella i nglese sugli atti ufficiali Il sorgere del Regno di Grecia complic ancora di p i la situazione nell'arcipelago, perch la po polazione insulare non pot non sentire l' attra zione della terraferma indipendente. L'unionismo si diffuse subito, e tranne poche famiglie di no tabil i inseriti nel sistem a inglese, cont nelle file dei suoi aderenti l'intera popolazione. La tensione con il governo britannico si aggrav, e la repres sione dei moti agrari di Cefalooia si risent della diffidenza degli occupatori: la loro severit, per usare una parola attenuata, venne r infacciata al l'Inghilterra dal principe di quan -9

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Un piro scafo Ing .. ,. centrat o in pien o durant e un'a zlo11e n o ttuma cte1 nostri Nr do Gladstont pubblic le sue celebri lettere sui s stemi dd gover>-La lettera nella quale l'Alto Commissario rac comandava al ministero questa soluzione dovuto rim anere segreta: era un documento di Stato: ma. non s j sa c:ome, il DaiJv News riusc a pubblkarla. Proprio in quei giorni era partito per Corf l'illustre G !a d tone con la missione di esaminare ul posto la situazione delle Isole L>t pubblicazione della lettera d i S i r John complica va la sua posizione : trovotva infatti le Isole in grande fermento irritate contro la minacda di partizione e nello stesso tempo eccitate dalle am missioni di Sir John quanto ai loro caratteri greci e al loro de iderio di unimi alla G recia. Gbdstone aveva ac
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UNO studioso francese di geografia po : itica, edu ato ai principi e ai metodi di Ratzel e di Vidal de la Blache inveiva, or non rooJto, contro la gio \Tanissima scienza della Geopol itica incolpzndola di voler, semplicemente, (( giustificare l' ortnipotenza dello Stato di uno Stato raffigurato come un eSSf re vivente, cosciente, con volotft propria e persi no con passioni; d i uno Stato esistente per s e per. il solo reale, sino al punto che i cittadini non esi stono che in esso e per virt d i esso. Si arriva Osl a un vero e proprio anJropomorfisroo Statista, ser vito con cieco fanatismo. Cos', lo Stato (( reale conduce il su o popolo predestinato, assi milando quelle minoranze che hanno avuto la sfortuna di n as:ere entro i limiti di s sacro ter ritorio: e, oltre i confini etnici, si an nette tutti i territori necessari all'espan sione del popolo eletto. Onde bt>n si comprende come una base geografica sia indispensabile e in qual modo l;l geografia verr messa al servizio dello Stato''. In breve, la Geopolitica altro non sarebbe che Uno strumento atto a favo rire i fenomeni di si cbiaminQ an_ghlUM o imperialismo degli Stati ; non una scienza bens la semplice ginsti6cazione sistematica della propagan da di ogni politica espansionistica. Tralasciando gli intenti polemici che silfatta definizione per perifrasi compat ta, acquisito dajla scienza contempora nea che l'organizzazione statale di ogni collmivt, influenzata dal med i o am biente geografico t>. entro questo sviluppa tasi. non sia un fatto statico ma un au tentico fenomeno dinamico; sogge._tto quindi ai medesimi fermenti, aspirazioni, esigenze e meccanismo fisiologici di qua lunque altro fenomeno biologico: i n altrt parole, che gli nascono crescono, conoscono delle crisi, tramontano, trapas. sano. di cui abbiamo anche troppe ripro ve in questo nostro tormentato secolo. geografka .dei fatti storici e polidci delle co)lettivit umane organizzate, fino ad esprimere graficamente le cause della dinamica spazlale delle societ. La quale nel valutare l'attualit, soltanto in funzione dei feqomeni d i eri o condotta p gli atti in tema zionali si adeguano o meno ai fenomeni naturali che essi sono chiamati a interpretare sul piano politico n. E con questo viene indirettamente a ri conoscere il valore reale della Geopolitica. to quale sorg ente del potere e della legge come dice il Fiihrer (( un'arma del popolo u: l' org.ni smo cio vitale di un popolo che oltre a conserva-rlo lo conduca con piena politica alle pi alte vette culturali ed E lo Stato considerato infatti elemento primo e fondamentale negli studi geopolitici nel duplice aspetto della sua e della sua vitalit come organismo fisiologico. Dal lato anatomico gli elementi dello Stato sono: i l territorio (con la montagna disgregatrice e il fiume nnificatore), che allaccia i1 popolo 'al suo spazio vitale; ra capit4'1le. nucleo cerebra t. e rettore delle energie la via, sia la ciKolazione della cultura che dei traffici ; la frontie ra, j! Hmite dove si concentrano le risorse difensve de li o Stato . La conoscenza di questo complesso di elementi ci dar per lo pi la spiegazion e delle svariat e vicende che hanno con trassegnato la vita del popolo in determinate con trade attraverso i secoli; non fatalmente per, n bisogna credere in un cieco determinismo geografico, n si potrebbe tralasciare la precipua impor. tanza spettante alla razza e al sangue, quando del succedersi d i quelle vicende si tratta, n tanto m.ei no va dimenticata la meravigliosa capacit di ri cupero e di superare l cosiddetti dettami del fato che sono sempre stati pa trimonio dei popoli sani E qui acquista tutto il suo valore indic_a6vo lo studio del continuo evolve_re dd:o Stato consi.derat6 quale organismo fisiol()gico. AIJora i ripetuti ten-.' tatvi oltre i limiti del proprio territorio ci appa l'iranno com2 il pegno migliore dell'ulte-rrore pro cacciarsi d nuovi spazi vitali, sia metro{'oltani sia coloniali, Parimenti, i l meswlar -s'i di diverse razze entro ( confini di uno Stato e t'affermarsi de!:e na zionalit ci spie gber i l futuro crollo di grandi ar chitetture s tatali elle semb ravano s.fid. are i secoli, E cos via, nel generale progredire verso dei di n azione e dt Stato sioora solo dagli Stati nazionali unitari e dagli In'lpe,r veramente tali : Scendendo ora a seppur in pOchi tratti i principali fauor geopo:itici nella lunga storia delta Spagn _a, accenneremo sol ta nto a quattro di ess_i e cio: alla s ti:uttura fisica della Peo isola, aJ suo carattert> medateuaneo e.d atlantico, e alla sua situazione geografica nella con giun;z:ione d due continenti; illustrando i t tutto con qualche grafico geopolitic ricavato dal libro del prof. Vicens Vices Espaiia Geopol (tica dei Esta do y del Imperio (Barcellona, 1940), destinato a rimanere classico per ci che rigarda ii nostro paese. A,nzitutto l'esame della ca_ rta fisica della Peni sola ce la (a apparire una. d elle unit geopolitiche pi marcate dell 'El1ropa grazie alla possente linea disgregatrice costituita dalla catena quella che offre le maggiori altitudini dopo le Alpi. A qase di que-sta unit peninsulare vj la Meseta, c io l'al tipiano casti gtiano, vt>ra sui_.tre ma ri circostanti, i n leggero decllvro ve-rso occidente e Geopolitica non intesa nei limiti ristretti dd gruppo ortodosso dei fondatori n secondo gl_ i ultimi sviluppi di una scuola polemica e pro pagandistica; ma in quel giusto mezzo che la vuole quale una Tendenn atlantica e amerkarra della 'Spagna del Portogallo: Freccle nere grosse, rotte lpankhe; trecd p11ntegglate, rotte franco-lnglell.

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gliata a nord dalla zona di resisteoza segnata dall' impervi o siS(ema orografico cantabro a.sturiano. Dopo l Mesera a bbia:mo a nord -est La pi reote che saranno poi le' due basi di spagnoli e po r toghesi nella successiva esplorazione e co lonizzaz.ione delle Americhe e del periplo deJl' Afri:ca e la via verso le Indi.e Le ulteriori sccoperte nel uovo CO"ntine.nte sono natralmente sot toposte ai principii geopo:itici di questo. Avviene c06 che d'al nu eleo iniziale d.elle Antille e pi concreta roente da quella prima isola igni6cativammte battezzata La Espafiola, dalla zona C"io del Ma re Caraibico, si dipartono le ten denu. in direzione nord. verso il Messico e gli tati Uniti. partendo dall' Atlaotico pel Pacifico. Verso sud. invece, le co steggiano il Pacifico e il massiccio andino volgendo qui di a oriente, ve{SO r Atlantico. Dtlle teodenz.e a settentrione. mentte quelle avvia te .nel Messico trovarono tutte le condizion i geopoliticht adatte e prosperarono, qoelle approdate in Florida ebbero a morire nella selva, nei deserti e nell'lnguadabile M1ssissippi, mentre In un ulti,mo sforzo giungevano nelle estreme re gioni cal iforniane evangelizzate dai ttostri france scani (donde l'attuale San Francisco). E dovevano tonare pure con francesi e che avendo preso la rotta settentrionale dell'Atlan tico riu.sci vano a sci.nsate gli osta.c nel l'attuale Per e un altro ulteriore verso la pia nura argentina permise.-o una colonizzazione di tre sec'Oli. el fatto -che nel continente meridionale la penettazione avvenisse da occidente in oriente spiega a sufficienza il motivo per cui i portoghesi venuti direttamente dal mare riu scirono ad ampliare le loro basi brsiliane: tanto pi che l'intricata selva del bacino delle Amazzoni ancor oggi cos imperfettamente c<*tosduto levava una immane muraglia agli scopritori. Un ultimo rilievo interessante delle vicende spagnole in America c'OStituito dal fatto che i primi attacchi dei filibustieri olandesi ed in glesi a danno delle ricehe colonie partissero pr.o pri o da quel primigenio caraibico. Nascosti In quegli stessi isolotti che la Gran Bretagna ha ceduto or ora agli Stat i Uniti, filibustieri e buca n ieri si gettavano sulle coste antistanti dell' Ame rica meridionale, donde gli attuali possedimenti di olandesi, inglesi e anche francesi_ Come l'altro non meno significativo. che il movimento di secessione dei paesi americani ebbe inizio da quelle contrade ultimamttlte colonizzate dagli spagnoli per 6nire via via in quelle fi.tt dal primo rnomfl\to scoperte e c i o che il moto indipendentistico co rnrnc,ava nel bass.o Atlantico. passava q11indi nel Pacifico per an dare a finire, ultimo baloardo. in queUa che il genov"e Cristoforo Colombo aveva battezzato la Hispaniola. J. MARTINEZ DE ORIA

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AlZABANDIERA PONTE Passeggio delle nostre autocolonne sul ponte di Sussak. UN di un poema eroicomico andava combattendo ed era morto ; quell'alto ufficiale serbo venuto a parlamentare sul ponte di Sussak andava discutendo ed era morto. Morto non tanto per la prostrazione, che coglie soldato costretto ad ab b888are le anni (e la prostrazione era dipinta su quel volto verde oliva come l'uniforme) quanto per il cadavere statale che ormai rappresentava. Dall'altra sponda dell'Entro ve niva .infatti a ondate il puzzo di un organi smo che si disintegrava, percorso in tutti i sensi da bisturi. Sono le diciassette di questo memorabile 11 aprile. Se girate le vie di Fiume non ttoverete un'anima. Sono tutti qui i fiumani rimasti in citt, lungo la Fiumara, come un cuneo umano che vuoi scindere la nera paratia dei carabinieri e passare oltre. Gli occhi sono sulla porticina del nostro posto di polizia, at traverso cui passa, accompagnato dall'ufficiale d'ordinanza, il comandante serbo. Deve aver chiesto una breve proroga sull'ora con venuta per l'ingre&&o delle forze italiane; os almeno pensa lll folla, che di queste for malit non se ne intende molto. Chi ha pa zientemente atteso il decesso p pi di vent'anni, pu concedere senza difficolt una mezz'ora di ossigeno al morit:qro. n ponte di Sussak, che tutti vorrebbero attraversare a paSso di carica, non un ponte qualunque. Da quando stato consacrato dalla dinamite dei legionari dannunziani, dalle cartoline il lustrate, dalle carte di frontiera dalle ga ritt e dalle bandiere. che si guardavano dalle vicinissime opposte sponde, un ponte sim bolico anche se, con le sue curiose travature ad areo, non un ponte estetico. un, ponte carcere, trn ponte ghigliottina, che doveva li mitarsi ad unire due quartieri di una citt e invece ha avuto per vent'anni la presunzione di separare due Stati. Percorso dal passo ner voso di chi sta preparando la u.a esecuzione capitale, vive gli ultimi minuti della ua sim polica esistenza, per ritornare tra gli umili ponti senza pretese. Scomparir il suo pitto resco, la "-ua attrattiva internazion ale, i suoi gendarmi jugoslavi, che noi indicavamo agli amici di passaggio a Fiume illustrando l'ini quit di questo c-onfine, il re dei confini iui qui >>. Girando per Fiume, soli o in compa gnia di forestieri curiosi di tornarsene a casa col problema fiumano chiaro in testa (l'Eneo, il Delta, la Porto Barros, tutto spiegato come in una cartina topografi.ca) si finiva per sbattere sempre il capo su questa rete di confine, come uccelli in gabbia. Fiume era una specie di nassa in cui chi entrava da Mattuglie roteava poi senza via di scampo neJia rotondit che chiudeva; c il corridoio che l'univa al corpo dell'lta1ia, era un cor doncino ombelicale, su c'i un paio di cesoie era sempre spalancato e minaccioso, Una sfor biciata e la citt d1ventav.a un' isola che do veva difendersi disperatamente in attesa di essere disimpegnatai.da una manovra a largo raggio. que ti foschi peneieri di guer ra non pesavano sulla mole massic'Cia di pa lazzo Adria o, per dirla con un'espressione sui tre pili e le cinque cupole)), si poteva paragonare la citt ad uno di quei modellini di nave, che qualche vecchio m,arinaio, con una pazien. za da screditare Giobbe, riesce a costruire nell'interno di una Tra Drenava e il Mo1Q Lungo, fa. sc :ata dalle trasparenze del cielo e del golfo, Fiume era una citt imbottigliata: Ma ritor niamo a questo memorablle 11 aprile che stia mo vivendo e racontando. -Chi tra la calca non riesce a vedere si agi ta, avanza ed respinto. I fotografi arrampi catisi sui cancelli minacciano con le se 'arpe le teste di chi sta sotto, ma nessuno protesta in omaggio agli obbiettivi che consact:eranno il momento solenne dell'alzabandiera. Il co missario di ponte lancia ancora in giro le sue occhiate da buon cerbero, le ultime, perch il suo regno volge al tramonto. Alcune donne parlano presso di. me e fanno le loro considerazioni sull'avvenimento. Una pensa ai ge nitori sepolti sull'altr a riva, che dormiranno fra poco sotto .la protezione della nostra bandiera; un'altra pi modestamente pen a alla sorella d i Sussak che potr andare a trovare ogni giorno, senza ch_iedere jl permesso al gendarme serbo. Un vecchio fascista, contorto contro le sbarre di ferio in una p-osizione inverosimile per non perdere una battuta della storica scena, ricorda la morte di Zambo-n, al suo fianco, proprio l sul ponte dove fervono i preparativi, colpito da una sc.arica partita da quella casa lass. Da vent'ani, come tanti, non ha pi varcato l'Eneo, sempre in attesa di questo giorno. S propone di andare sn 13

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Il glomo di Pasqua a Fiume. 14 bito a baciare il punto dove il suo Zambon caduto. Intanto mani febbrili tanno s vol gendo a i piedi d e l palo, dove la v ecchia bandiera ma linconicamcnte calata, un baudierone di pa recehi metri quadrati. Le mani. tremano p e r l'emozione, fanno alire un l embo d e l drap po, che to to scompare Ma ecc o c h e il bandierone sale s f o l gorant.e, enza incerte zz e s ul lo sfondo d e l roccios o colle di T e r sa tto. i: la bandiera c h e rima e tagliata a m et nelle mani di D 'Annunzio n e l tragico l atalc, c h e ques t e giornate hanno fatto r i viv e r e con l e trincee, i r eticolati, l e mitrag l iatric i n e ll e strade D 'Annunzio era un Poet a m a parlava se mprc d e l D elta e di Porto Barro c om e di condizioni cc s in e qua non>) p e r o g ni onc la disc u ss ion e e p e r una soluzione pac'f.c a del problema fiumano. Primum v it,-er e, a n c h e per I citt. ormai accertato riv cv a D 'Annunzio quando la sanguino a tragedia deJla c'tt era imminente -c h e i n egoziator i it aliani di RapaHo non ebbero mai sotto g li occhi una carta del porto di Fiume ; e d a cce rtato c h e negoziarono alla c i ec a non mossi c n on d a un implacabile ranc ore contro Ja citt infeli ci ima e contro gli i nsort i di Ronchi, a i qua li pur dovevano que l c h e i ['appag alli anunae strati seguitano a chiamare s u ccc s o >>. Di que ta ironia d e l Poeta contro i n eg o ziato r i p e r dire, i fautori di una :;oluzionc qualunque p e r ac contentare l'opinio n e p u bblica ( quattro c a e s u c ui c i i a 3critto Fiu m e )) ) gli alti pellegrini romani c h e pre n d evano in Piazza Dante un tass p e r andare a studiare il problema di Porto Barros, ono pie n e l e carte e d ancora piena l 'aria : ;n. torno al balcone d e l Palazzo d e l Gov erno. onostan!e tutti gli trali lanciati contro il nemico lucano )), g li alleati, il Pr id entc americano dai d enti c dal vis o equino i hi scazzicri di Rapallo, la Commissione p e r i confini separ la massa i a dal suo n l r eato, ::1 bimbo dal'la sua scuo! a l 'operaio dal 'Uo cantie r e la citt dalla parte pi prc zio!>? -gli d ic o sc h e r z a n do. L amic o illu tre l e ha sentite davvero p e r c h abita s ul Corso e p e r tre notti i carri ar mati, i camion, i b e r mot o c icli s ti n o n l 'hanno fatto dormire Di egna un gesto c o m e per dire : <
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Rlcostnlzlonl a O..emlca. nella provincia VlzCIIJL cc Amor ios edificios representan y dun las piedras aqui diris que aman n (BosCAN) pu coloro che maggiormente soffrono di cecit politica vittime di una accanita partigianeria, l'opera ricostruttiva dello Stato spagnolo, un fatto evidente. Nuovi sobborghi, paesi rinati a nuova vita, ope re pubbliche ricostruite. testimoniano la verit elo quente dell'intensa attivit dello Stato falangista. Ma se il mi.rabile rinnovamento della Spagna. nel suo aspetto materiale, non un segreto per nessuno non tutti d'altra parte conoscono alcune particolarit meglio e nobilitano quest'opera riedifi.catrice. La competente e affettuosa auivit dei tecnici spagnoli non si limita in questi momenti alla mera ricostruzione di ci che stato devastato, al sem plice riordinamento di ci chestat disperso; in moltissimi casi l'opera ba un evide"te carattere di nuova creaz i one. Per gli organismi spec i alizzati della Spagna Nazionale Sindacalista. ricostruire << non significa lasciare lo stesso tratto sulla iden tica carta millimetrata n, n risuscitare miseri pae setti, n angust i sobborghi. Il vocabolo ricostru zione, nella Spagna riconquistata, ha un significato pi ampio. Ricostruire << trasformare gli antri in focolari tutelare la salute delle nuove gene razioni. In una parola: costruire paesi prosperi e ridenti. Si potrebbe anche dire: rifare nucJei urbani e rurali. distrutti dalla guerra, cambiando anche. quando necessario, la loro antica ubica zione. All'opera iconoclasta del nemico, la Spagna di . Franco oppone, in g iorn ate vittoriose, l' ope ra di ricostruzione della sa missione creatrice. Nuova mente la frase mistica diviene realt. << Uccidendo hai trasformato la morte In vita Dalla morte che seminarono le orde, lo Stato falangista attinge grazie a un amoroso e gigantesco sforzo. la vita superiore dei popoli forti. Ragioni di indole diversa hanno consigliato, at travetso l a Storia la fondazione di paesi e villag g i La designazione delle localit non t mai stata arbitraria. Al contrario la creazione di cellqle ur. bane pu considerarsi in tutti i rtmpi come un fedele riflesso delle dell'epoca. Cos vediamo per esempio, che la maggior te delle ppolazioni del titor.ale mediterraneo hanno le loro oriini in epoche greche e di preciso carattere commerciale. 1 Roma porta in Spagna i prim i element dell'ur banesimo Trccia le vie cesaree che. col passar dei secoli, si trasformano successivamente in autentiche strade maestre. Costruisce villaggi e citt. Ne1La sua opera treatrice si distinguono nettamente tre catego rie di popolazioni: minatori agricoltori e Il tempo rispetta le due prime, .ma cancella l'ultima. Le ragioni d i carattere economico sopravvivono a quelle strategiche. Un anno dopo l'altro i centri mineuri e agricoli si sviluppano e crescono mentr'e i nuclei rurali di origine militare spar i scono. Motivi di carattere militare e agricolo consiglia-no, anche la creazione di borghi e citt sotto la dominazione araba. Di nuovo le armi e l aratro dnno impulso. nella Spagna, allo sviluppo urbanistico. -Otto secoli di riconquista costringono a erige re le citt spagnole in localit di importanza stra tegica. In un primo tempo ridea della difesa ch ispira la fondazione di centri abitati. Si cir coscrivon o i terreni fertili, le valli feconde, gii altipiani colmi di vegetazione. Gli uomini stabi liscono i loro villaggi sulle alture delle sierre, ai piedi delle montagne, oelle s i nuosit pi adeguat della orografia iberica Sono in prevalenza ragioni difensive quelle c:he eterminano lo stabilirsi di nuovi popolf fino al secolo XVI. Le ombre austere e dei castelli dominano le deboli formazioni urbane. L umili case restano imprigiona e fra le potenti m ra. I popoli si sviluppano e, timidamente, escono dalle loro fortezze. Ai piedi delle mura come avanguardie timorose, sorgono le borgate. Rttotno alla cu1pagna sotto un nuovo tetto. 15

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Il timore di aggressioni costringe gli uornioi a oon allontanarsi daHe mura difensive che offrono loro protnione. Dal XVI al XIX secolo. entrambi compresi b fondazione di villaggi e citt ha un significato di colonizzazione interna motivata da differenti c-aust. Si fondano paesi nella sierra di Jain, nella Alpojan:a. nella siena Morena, nelle zone spopo Jite tta CoJdova e Siviglia colonizzazione que sta di Thurriegel rondotta a termine epoca di Ca.rlo Ili e formata da tedeschi fiamminghi, i ta r ani. ffancesi e svizzeri -. sulla strada di Estre madora. fra Plascncia e T JUjillo -oPen princj pale la costr\Jzione dd di Encinas del principe nel distretto dt Citt RodrigQ con la fondazione dj tre pa.esi': Fuenteliante, Campourrado, f Fuenterroble de Y eltes: nelle terre di Salamanca, nella provincia di Badajoz creazione del paese di Santa Amalia e uhitno sorgono le colonie agricole dovute alle leui d i Isabella II. 16 -Osserviamo qu(ndi, come nota dominante. no,stante le ultime fondazioni, l origine militare di una infinit di villaggi spagnoli, adattati alle speciali condiz.ioni strategiche del per questo che esistono come giustamente afferma uno dei nostd migliori tecnici una serie di nomi di locali t che hanno risuonato e risuone rann o sempre in totte le guerre e in tutte le Cro ciate >>. Questa la tradizione urbanistica di Spagna. In epoche remote, saggie disposizioni gi no come costruire villaggi e fortezze. Il Codice ddle Sette Partite specifica le norme alle quali $000 soggette le costruzion i dei c entri abitati ; pre vede il rifornimento delle acque, la vlcina_nza delle vie maestre, lo sfruttamento delle condizioni del terreno. Ma come giustamente assicura G. Cardenas. uno dei migliori architetti della zione Generale delle Regioni Devastate la Spa gna raggiunge il suo maggior successo urba.nist ico nella ubicuione dei paesi d'America. Le leggi delle. Indie tabiliscono i requisiti prel iminari di cui va tenuto conto nella fondazione dei villaggi Tutta la legi )azion-e spagnola d'oltremare d imost ra il magnifico critedo urbanistico della Spagna. Con insospettata meticolos.lt si 6ssano i pi minuziosi d"tttagl: la qualit del terreno, la sua topografia, la vicinanza del mare o del fiume, il tracciato delle vie, la collocazione de fie piazze, l'orientamento e la larghezza delle' strade la direzione dei venti, la distanza_ dei pascoli la dei da costrUZIOne. ecc. Vale a dire: un cumulo a. particolarit di cui sar tenuto conto tre stco:i dopo nelle legislazioni urbanistiche di tutto i l mondo. Sotto ['influenza di questa tradizione, e, giunto il momento di ricostruire i paesi distrutti dalla guerr:a si pone ai tecnici pagnoli il problema del la ubicazione come base di una indovinata rico struzione. Per diverse rcagioni alcune delle quali sono state citate in precedenza molti paesi erano situati i n localit inadeguate. Erigere i nuclei rurali negli stessi luoghi dove si trovavano. vor rebbe dire fare un l'.lvoto negativo. B quindi nerio il traderimento dei paesi: come dire ricostruttrice si convene in un lavoro di nuova costruzion .e. Come E"sempio di nuove sistemazioni citeremo que11a del paese di Campi Ilo. umile borgo deUa di Teruel. situato in una localit ino SPltale Secondo relazioni ufficiali, il paese. di strutto dalla guerra. 269 anime, manca di acqua potabile e il clima vi particolarmente duro. Tutta (a ricchezza del paese consisteva, prima della guerra. nello sfruttamento forestale d i alcune pioete vicine. Le cruenti battaglie che si sussegui rono in qu.eJ1a localit distrussero l'unica risorsa di quelle modestissime popolazioni.. R icostruite il paese nel!o stesso luogo vorrebbe dire condannare gli abit-anti di Campillo alla fame e alla mi!tria. Per si progetta la sua rico struzione nella stessa provincia, nella fertile pian-ura di Valmuel, fecond a estensone di rc;.ooo ettari. non !ontano da Alcaniz. e che offre le mi glio.ri condizioni per la trasformazione di Campillo in un nucleo rurale prospero e ridente. Esempi analoghi di progetto per spostamenti sono. tra gli altri. quelli che i riferiscono ai paesi di Santa Mari-. de la Alameda e Sestiia. localit app. artenenti. rispettivamente a_lle provincie di Madrid e di 'Toledo. Lavoro quindi, di ricostruzione che investe app ieno una questione sociale e di giustizia e che ne.l contempo servir a variare financo l'aspetto g-edgra6co di certe contrade. Da on lato il rimbo scbimento permetter 11 sorgere di centri rurali mentre la prevista creazione di nuclei abi tati servir a cambi;are le caratteristiche d i quelle distese e non assai profittate huertos che si vedono, ad esempio, in Ar.agona. Abbiamo qui succintament esposto uno degli aspeui che avvalorano l'ingente optta ricostruttrice lnnapresa in questo momento dalla Spagna. Lavoro questo non $0ltan_to d i importanza sociale ed economica ma anche politica. e dimostrazione evi dente d eUa realizzazione di uno dei nostri po stulatt elevare il live llo di vita dei paesi spagnoli. Missione cos amorosa e complessa non pu essere realizzata i_n verit. con una fretta che potrebbe essere fatale. Agli impazienti ricorderemo l'esortazione di Quevedo a uoa nave appena varata: (( Mas t>ale ser sagaz de ttmtrOS4 que rJerte arrepentida de animosa >> E la Spagna attuale non altto in fin dei conti che una nave nuova che si prepan a solcare-i pi tempestosi mari. L DE I.:A B.

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tecl .. chl In servizio su IJI'Ill nave che provvede l collOcamento .. mllfe lungo rotte del QUANDO il mondo anglo-sassone credette immi nente l invasione dell'Iso l a e sper di riuscire vit torioso in Mediterraneo, proclam a gran voce che in ogni caso l'impero bri tannico avrebbe continua to la guerra Domini e che il teatro principale della lotta ua il Mediterra-neo Quando invece ha creduto scongiurato o allon tanato il pericolo dal suolo britannico e in Me diterraneo le cose hanno preso una pessima piega allora la battaglia del Mediterraneo d iventa ta un episodio e la battaglia dell 'Atlantic o diventata quella risolutiva. Cos le convinzioni bri tanniche oscillano nella ricerca in cessante di argommti che attraverso artificiosi contorcimenti, si studi;tno di fare credere ancora possibile la resistenza e la vit toria inglese. Dal canto loro le Potenze dell'Asse hanno un programma rettilineo e inequivocabile ; vincere en trambe le gigantesche battaglie del Mediterraneo e dell Atlantico, vincere il nemico dovunque si trova. Questo criterio di cons)derare le due battagli!! come una battag lia sola non risponde semplice mente ad una stretta collaborazione militare fra le due Potenze del l'Asse, ma riflette anche la essenza deUa guerra contro l'Ingbilte rra che soprat-tutto guerra di logoramento Difatti mentre la guerra combattuta sul suolo europeo, stata guerra ri. solutiva d'urto fra gli eserciti, ra lotta contro l'Inghilterra ha manifestato fino dall'inizio tutt'altro carattere. Da un punto di vista pi ge nerale, anzi la stessa guerra territoriale -che la vittoria nei Balcani ha concluso sul continente europeo -si deve interpretare come una com plessa fase preliminare della lunga lotta intesa a limar e progressivamente la potenza 1 nemica la quale ne uscita priva di tutte le sue energie c risorse di avanguardia: alleati e clienti europei, mercati continentali zone aperte al suo int rigo po litico e predisposte per la sua azione militare. Questa fase continentale e preparatoria si i n parte sovrapposta alla faS;e successiva, r i \'olta essenzialmente contro le vive e le riserve del l' Inghilterra. Ne11a lotta contro l'Inghjlterra gli incontri de cisivi fra le aviazioni e le flotte non si sono avuti, non si potevano avere e presumibilmente non si avranno. In loro vece ha preso corpo la guerra sor da dj logramen to. contro il commercio contro le indu strie, contro gli aiuti che dagli altri ciltinenti, ontro il tonnellaggio mercantile bri tan nico .. o in mano degli inglesi. 'II complesso i delle risorse per la resistenza pu trasferirsi con movimenti rompensatori d! uno ad altro teatro di opuaz( oni. In questo senso so prattutto le due battaglie dell'Atlantico e del Medi terrane o costituiscono una battaglia sola, per esempio, le perdite d i navi mercantili hanno pi o meno la medesima importanza e le steSSt conse gue nze dovunque esse si producano nella stessa guisa che, in un organismo il quale minaccia di soccombere per dissanguamento, poco importa in quale regione si sia dtterinioata la emorragia; quello cbe conta la sua entit e la possibilit o meno di arrestarla Sotto q.rresto aspetto non ha significato discutere l'importanza comparativa dei due grandi teatri della guerra aero navale i qual i si fondono ( n un solo ; d ozioso argomentare se il nemico sar vinto prima nell'isola metropoli tana che nel vasto impero o viceversa perch se il fattore determinanre del crotlo britannico sar la insufficienza d i tonnellaggio, questo crollo sar forse tontemporaneo e definitiv-o per tutta la compagine anglo-sassone. Tuttavia le pi intense correnti del tra:ffico brita rinico sono quelle che solcano le rotte atlantiche { per conseguenza le maggiori perdite ilemiche di naviglio si determi nano d i 'mas.fima nelle acqu dell 'ocea no. 17

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Yedda di 11ft ht Atlllntko. La d i scussione comunque verte su u n pun:to e su un punto solo : pou l'Inghilterra conservare le comunicazioni marittime de.lle qual i ha bisogno pt t combattere e per vivere? Ragioniamo obiettiva(l)ente. Per riuscirv i l'Ingbi lterra ba b i sogno tanto di una marina da guer. ra superiore a quelle a\l'Versarie (le qua l i alu; in:lenti troncherebbero su b'it" e del tutto i s'Uoi riforn imen ti ) -quanto di una 11otta mercan tile dotata di sufficiente potenzialit di trasporto Pe adesso entrambe le condizio ni sono soddisfatte; ma che cosa riserva agli inglesi la continuazio ne della guerra al tra _ffico marit timo? Evidentemente essi avrebbero una so l a via di scampo: rendere attivo il b ilancio delta loro flotta mercantile prin:la che essa d i ven tasse insuflideote. Non alludiamo qui ad un bilanc io economico, ma ad uno speciale bilancio bellico che non fa questioni di prezzo e nel quale il deficit >> rappresentato dall(! eccedenze del tonne l.ag gio distrutto dalle Potenze dei 18 l'Asse, su quello entrato al dell'lnghiltura nel mede simQ torno di tempo Occorren!bhe dunque aumentare le entrate e diminuire le uscite. Cominciamo dalle entrate. In tempi normali una marina meruntile pu ricorrere ad acquisti e noleggi d j nav i glio stran(ero oppure alle nuove costruzioni dei cantieri nazionali. In tempo di guerra, a norm:a del diritto internazionale a queste due fonti se ne aggiunge una terza: la canura d i na'Y'i nem i che. Ma [a potenza e la ricchezu della moderna Inghilterra t rag gono notoriamente l e origini da attivita e la pirateria radiata nello spirito e ne J metodo britannko. poco o punto dissimu:bta da una vani ciatura democrat ica e l iberale. Nel caso dell'Inghil t erra. perci. vi un quarto sistema per procurars i na vigHo mercantile : r11barlo agli Stati neutrali o agli ex alleati. dopo averl i abbandonati soli di fronte ad u n nem'ico pi forte. Questo ultimo metodo. largamente appl(cato ai danni delle flotte mercantili polacca norvegese, danese, olandese belga, francese jugosJava e greca, ha proc-acciato all'Inghilterra una il'\gente quan tit d i naviglio che ne l corso dei primi due anni di guerra andato a compensare in parte gl i affondamenti operati dalle armi dell ASStt. H complesso delle marine mercanti l i deg li stati ex alleati o ga rantiti dall'Ingbilten:a rappresentava almeno il del tonnel laggi o mondjale.: quantunque solo una parte di queste navi s i a caduta nelle mani degli inglesi. si comprende come il suo sequestro sia stato un f:auo.re determinante nel prolungare la NSil!tenza britan nica. Assai minore stato invece l'apporto determinato da catture di navi italiane e germaniche le quali, come noto. sono riuscite quasi $ftnpre ad autoaffondars i piuttosto che cadere in potere del nemico. Esiste ancora Ul'\ complesso di navi italiane tedesche e dansi rifugiate in porti americani e sulle quali convergono le brame del l'lngbilterra. M2, a prescindere dalla spudorata illegal i t de i proc-edimenti americani nei riguardi di questo naviglio a prescindere anche da lle sue c-ondizi -o.ni di efficienza sta dj fatto che il suo tonnellaggio complessivo relativamente modesto, sicch non a neU neppure le pe rdite d'un solo rnese di guerra. Ecco quindi l'lnghiltena ridoua suo malgrado ai metodi leciti: affitt i. acquisti. nuove cosrruzion'i. Ma doV'e acquistare o affittare nav i da carico? del conflitto il 19% circa del tonnellaggio mondiale apparteneva atle del Patto Tripartito (l' 1 1 % de l l'Asse ) e su dj esso la Gnn Bntagna, come si visto non pu fa_re affida mento Il apparteneva gi all'impuo britann i co e quel che oggi ne rimane gi tutto mobilitato e sfruttato. Siamo cos arri v ati al Resta il 1 5 % i n possesso di altri neutrali sparsi in tutto i l mondo e niente affatto disposti a cedete il loro naviglio. del quale neUa presente cirs ; banno strttto bsogno per proprio uso. in.fine la 6otta roncantile dell'alleato d'oltre oceano col del tonnellaggio mondiale. Un confronto fra comp i ti attuali della marina mercantile n ord-ameri cana e l a SUa col).siste nza numerica ci porterebbe troppo lon.tano: ma intuitivo che poco o nulla si po:ss toglie ad una flotta che pri ma della guerra era alle necessit della federaz i one

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nord-americana e che ora sta approfittando della situazione mondiale per sostituirsi al naviglio eu ropeo in quasi tutti i traffici del Padfico e dell'A merica meridionale. Aggiungasi che, in qualunque guerra offensiva 1 si voltssero impegnare in futuro, gli Stati Uniti avrebbuo bisogno di colossali mezzi di trasporto per il trasferimento e il rifornimento delle loro forze armate, portate ad operare sulle sponde op. poste dei maggiori oceani del Globo. Di qui il dilemma americano fra soluzioni piene di incognite e di difficolt: la prima, af frontare contemporaneamente due guerre offensive optro l'Europa e contro il Giappone; l;a secon da. logorare e perdere la ftotta mercantile nel ri fornimento dell'Inghilterra, astenendosi da un intuveoto diretto nd conflitto e allontanando non impedendo il crollo inglese. Di qui la linea di dell.a Casa Bianca, che ha finora di impegnare la flotta mer cantile americana e presumibilmente la getter nella battagl i a dell Atlantico solo qualora e quando vi impegnasse anche la mar ina da guura. Qui non ci siamo proposti di cons:der\}re la situazione militare che si determinerebbe dalla estensione del conflitto a tutte le Potenze del Patto Tripartito da una parte c ad entrambe le Demo crazie anglo -sass.on i dall'altra; ritorniamo pereto all'esame della situazione nei suoi termini nati e attuali Da quanto si detto finora si dduce che all i nizio del ter?-o anno di guerra, I'Ioghi:terra non pu fare affidamento che sulle nuo ve costruzioni; finalmente essa. ridotta anche in questo campo a br la guerra a sue spese invece di iarla col sane coi mezzi degli alleati. Sono sufficienti le nuove costruzioni a com pensare le perdite? Non ci perdiamo in Una accuraJa ma troppo lunga analisi sulla potenzia:it di costruziont dei cantieri navali inglesi; tralasciamo gli effetti dei bombardamenti sull'l ngbilterra. le difficolt di approvvigionamento delle materie prime, la mole imponente dei lavori di riparazi o ne. Limitiamoci :1 fi. ssare l'attenzi one su una cifra: il tonnellaggio omplessivo di drca 20 milioni della marina mer, cantile inglese all'inizio del conflittq Facciamo una ulteriore concessione all'ottimismo britannic() una vita media di appena 1 o anni al mercantile. Questo calc:olo semplicistico c indicativo ci porterebbe cosi a una potenzialit di produzione dei cantieri inglesi di circa 2 mi lioni di tonnellate all anno, certamente superiore alla realt. o altra parte le statistiche germaniche e italiane denunciano affondamenti complessivi per circa I 2 milioni di tonnellate di naviglio nemico in due anni di guerra e lo stesso AmmiragUato bri tannico ha confessato perdite per 6 milioni di ton nellate. La conclusione ovvia: i( ritmo delle distru zioni almeno tre volte pi rapido della attivit ricosttuttrice; la passivit grave: i vuoti non pos sono pi essere colmati. Nel bilancio che stiamo esaminando non sola mente non si vede in qual medo l'Inghilterra po trebbe aumentare le entrate, ma giunto il mo mento nel quale esse diminuiranno per l' esaurimento delle maggiori fonti alle quali ha att'into finora. Perci oggi, come nella acuta crisi del I 9 I 7. l'Inghilterra non intravede altra via di salvez.za che in una corrispondente contrazione delle perdite. : chiaro invece che la lotta condotta dai som mergibili, dagli aerei, dai reparti corazzati e dagli incrociatori corsari contro il naviglio mercantile britannico non concede tregue. Nel solo mese di aprile l'Inghilterra ba accusato la perdita di altre soo.oo tonnellate dl naviglio. Ogni tanto i parlamentari britannici danno nnunci sensazionali sulla adozione di nuovi strumnti in. fallibili per la dist ruzione dei sommergi bili o sulla applicazione di nuovi sistemi per sottrarre i tra sporti a1la offesa aero navale. Tuttavia la lotta con tinua negli stessi termini e con gli stessi tisultat i di prima. Termini crudi, senza uscita; risultati gravi e implacabili per l'Inghilterra la quale pu appigliani a due le sole possibili, che si chiamano navigazione itt convoglio n e -(( na'!i gazione isolata n. N l'una n l'altra raggiungono lo scopo vo luto. Le navi isolate non hanno prote zione alcuna contro gli aerei contro i sommergi bili. contro forze di superficie; perci cadon o vit time del primo incontro I convogli dovrebbero rimediare dando la protezione d'una scorta armata ad un numeroso complesso di navi mercantili. se nella guerra passata il rimedio valse a supe r are crisi navale, questa volta. in una situazione stra tegica completamente diversa. la sua applicazione na perso gran parte della effi. cacia d'un tempo. In fatti non s.i tr. atta pi di difende re il convoglio semplicemente dagli attacchi dei sommergibili. ma da t'tltte le poss;ibili forme di offesa aero-navale. Il problema si complica fino all'inverosimile. Ogni onvoglio dovrebbe essere scortato da corazZ;Jte per respingere g.li. eventuali attacchi di l( reparti di s.uper.6.cie. )}, da cacciatorpediniere per tenEre in r i. spetto i sommergibili da navi portaerei per lan ciare gli aerei da caccia incontro ai bombardieri germanici. Evidentemente non ci flotta al mondo sufficiente per scortare cosi ciascun convoglio. Restano quindi inevitabili e gravi lacu ne nell:l difesa. Le stesse corazzate impiegate nell'Atlantico per difendere il traffico riS'Chiano poi d i rimanere vittime degli attacchi dei-sommergibilt. Cosl per. esempio, una corazzata del tipo Queen Eliza!mh si recentemente rifugiata per le riparazioni in un cantiere nord americano in seguito a siluramento subito in pieno Atlantico. Ma, quel che pi conta, la scarsa efficacia di- mostrata dal convogliamento proprio contro i som mergibjli. Il convogliamento ba riunito molte unit mer cantili in una so a collettivit perch al sommer.gibile immerso restasse una sola occasione di attacco e non potesse fare che una sola v i ttima invece di molte successive. Nella battaglia dell'Atlantico il sommergibile, sfruttando la lunghezza dei percorsi. ha risposto il sistema dei convogli pedinandoli per cent i naia e centinala di miglia attaccandoli di notte in superficie rinnovando p i e pi volte gli attacchi. chiamando a raccolta altre unit sub eque i ntorno ai grandi convogli. La campagna sottomarin a ba assunto forme nuove. dive rse. non immaginate n applicabili nelle condizioni della guerra passata le quali frwstrano g l i scopi del convogliamento. Quali sono dunque i rimedi escogitati e annun ciati dagli uomini dj governo britafmici? Ritor nare forse a l la navigaz i one isolata? Fare convogli potentemente scortati da corazzate ma perci appunto meno numerosi. pi pesanti, pi lenti . pi vu l nerabili di fronte ai sommergibi l i e agli aergr? Dev i ate il traffico verso le altissime l'
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20 A.O.I Whl eiBhl"'ly tnandit/:.i.r e Scacchlere della guerra In Alrlca Settentrionale Q u i solto: Una nostra colonna raggiunge le posizioni avanzate in Marmar l ca invano contrastata da un attacco di aerei nemici.

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ALLA storia della Campagna d'Africa che co stituisce un ciclo di primaria importanza nella guerra odierna rester perennemente unito il ricordo delle gesta del Duca d'Aosta Vicer del l'Impero. La medaglia d'oro ha premiato degna mente l'eroismo, la tenacia, l'alto senso di dignit e di onore che il Duca ha dimostrato dal principio alla fine di questa aspra vicenda. prima an cora che la guerra incominci<1sse. i l Vicer. aveva bene meritato della Patria e dell'Impero ; perch stata la sua sagg i a ed umana amminiStrazione, stato il prestigio di cui si rapidamente circon dato in tutta l Africa Orientale, che hanno creato le condizioni d'ambiente necessarie per rendere pos sibile una cos strenua resi. stenza. In pochi anni. per merito in gran parte di Amedeo Du .c.a d'Aosta il dominio itafi ano si tanto affermato in Etiopia da rendere vane le arti dei nostri avversari, i quali speravano di potere agevolmente disgregare un Impero di cos recente formazione. A priori infatti poteva parere verosimile che. attac.cato l'1m pero da ogni parte con niezzj superiori, e1,1trato in territorio abissino l'ex negus, sparsi ampiamente agenti e spie britanniche ben fornite di mez-zi di corruzione e di intimidazione, tutta l'Etiopia dovesse sollevarsi contro di noi. Nulla invece di tutto questo accaduto; le sono ril!laste fedeli le .soldatesche indigene anche ambara e scioane, hanno combattuto s.o.tto le nostre bandiere alla pari di quelle veterane dell'Eritre ; il fantoccio im periale ha trovato intorno a s il e si man tiene al potere solo nei l imiti in cui possono sor regger!!) le baionette britanniche. Insomma il fat tore politico che doveva giocare contro di noi, ha gi ocato in .vece contro dimostrando che il nbstc:o dominio era accettato. era gradito, era amato da diec i milioni di indigeni d'ogni razza e religione. E in questa constatazione si dev,e trovare il primo e grande merito del Duca d'Aosta come gvernatore civile, come caPQ auto{evole e abile di un organismo coloniale nascente, ma gi saldo e vitale. Ma certo, quando noi pensiamo al Duca d Ao sta vediamo ii grande Capo mi-. litare Vediamo il Soldato di razza quegli che fu volontario nella Grande Guerra come semplice gre gario, per salire poi ai somm i fastigi. Vediamo il degno discendente d una stirpe di prodi, degno ramo di quei secolari combattenti che furono tutti i Savoia. Il Duca nato nel 1898; ha dunque 43 anni: nel pieno della virilit. curioso rintracciare nel Diario del Marchese Guiccioli, allora prefeuo di Torino, questa evidente descrizione dd neona to: << un bimb6 bello, grosso, benissimo for mato, robustissimo. con una carnagione rosea; una. splendida creatura. La prestanza fisica ha accompagnato il Duca in tutta la sua vita come una nota tipica della sua personalit . Altissimo robusto, allenato in tutti gli esercizi del corpo, buon cavaliere, espertissimo e audace aviatore, egli appare a posto tanto al comando di una batteria quanto issato sopra la incomoda sella di un meha ra; e il suo privllegiato organismo sorretto da una vo lon t, gli ba di resistere egual mente ai climi pi svariati da quelli torridi del de s erto libico a quello rarefatto delle ambe abissine. Ma come in tutti i veri Capi, le qualit fisiche del Principe acquistano valore solo perch inte grate dalle p i elette qual i t morali. Il pos siede la rara qualit di fars i amare senza perdere in nulla quell'autorit che necessaria per otte nere la perfetta disciplina e il pieno rndimento degli nferiori. Co rdiale e alla mano, egli sa stabi.lir. e impetcettibilmente quel distacco che il fon damento de. lla subordinazione gerarchica. E sopra tutto, egli sa imporsi perch in lui i dipendenti non vedono solo il principe, ma il condottiero di alta classe, il competent e tutti i problemi mili tari, l'uomo di coraggio che sa pagare di persona ed ama. anzi essere sempre in prima linea dove il pericolo incalza. l Il compito che si proponeva l'Alto Comando dell 'Impero all'inizio della guerra eu ropea era com plesso e difficile. L'Etiopia era isolata, 1?-ecessaria mente costretta a difendersi coi propri m:.ezzi con tro un quasi i ndefinitamente i propri. Ma no,n basta, mentre era lo gisticamente tagliata fuori, l'Africa Orientale non era tuttavia strategicamente indipendente poich i l suo destino avrebbe necessariamente i ntluito sul l' andamento del :a lotta sopra il fronte dell' Afric a Settentrionale. aveva dunqoe tutti gli svantaggi dell'isolamento senza averne i vantaggi, perch la s a resistenza avrebbe condi-zionato i-r, certo modo anche lo svolgersi delle operaziopi sul fr
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grosso del suo sforzo. in Africa. E cos ha fatto. Mez.zo milione di uomini, mille aeroplani di mo dello recente. un migliaio e mezzo di carri armati, un ricchissimo munizronamento. illimitati mezzi d trasporto che la compiacente industria degli Stati Uniti forniva fornisce con maligno zelo ; tutto ci formava un poderOS strumento di guer ra che dal princip i o dell'anno. con un cre$cendo d intensit stato scagliato contro i l nQStro mode sto eserdto dell'A. O Non facciamo cifre : ma certo che le truppe del Duca d Aosta hanno dovuto combattere nella proporzione di uno a due, di uno a tre e perfino di uno a cinque secondo i fronti : con munizioni misurate, e soprattutto lot tando contro la crescente scarsezza di carburante. Inoltre era grave la nostra inferiorit nei mezzi aerei: poche centinaia di apparecchi generalmente anziani. Da ultimo nei settori del nord si dovet tero addirittura appiedare i piloti e gli avieri costi tuendo un Corpo Azzurro, che combatti valoro samente a fianco dei camerati de\.le altre armi. 22 Tuttavia l'energia animatr ice del Vicer fece si che la resistenza si rivelasse accorta ed efficace. Poi ch il nemico irrompeva da almeno otto direzioni fu nect$$ario limitare la resistenza ai settori v i tali. Si doveva anche prevedere che i diversi Corpi d'operazione pOtessero restare isolati fra loro. come infatt i avvenne; e d.lr loro la necessaria auto. nomia I particolari delle operazioni di questi u l t i mi mesi non sono ancora conosciuti in tutta la loro fulgida bellezza : riusciamo appena ad im maginare (a lotta dei nostri reparti immersi nel buio delle foreste equatoriali o aggrappati alle montagn e degli altipiani. Dovunque gtungtva la parola animatrice del Duca d Aosta; si estendeva la suggestione del suo esempto. Il piano difensivo fu concepito secondo le pi rig.ide norme militari. trascurando ogni arti6ciosa preoccupazione politka o di prestigio. I grandi centri abitati non vennero difesi; la stessa capitale fu evacuata allorch tenerla apparve un elemento di debolezza Al grosso delle forze dell' assalitor si oppose il grosso dei nostri eserciti opanti. La minaccia pi grave veniva dal Nord, diretta contro la nostra fedele Colonia Eritrea; e tutti ricordano l'epica difesa delle montagne che attorno a Che 'ren sbarrano il passo verso l'interno. La lotta assunse in taluni giorni un' intensit mai v : sta in guerre coloniali : perch il nemico disponeva dei pi strumenti di combattimento oggi co nosciuti. lvi cadde il generale Lorenzini. Intanto colonne nemiche premevano dal Nord. men tre poderose forze meccanizzate, invm la Somalia, l'Ogaden, I'Harar, risalivano verso Anche Dessi cadde solo dopo una strenuiss ima resistenza. 'E allora. ecco le residue forze agli ordini diretti del Duca d'Aosta da ogni parte strette c circcnda te. ripiegare verso la zona dell'Amba A l agi 1' ecce!so acrocoro diventato immortale IX!r il sacrincio eroico del maggiore Pietro T oselli, all'alba della nostra storia coloniale. L'Amba Alagi in possesso dei estri significava l'impossibilit per il nemico di sfruttare la cc via imperiale , ; la strada di gran de comunicazione che congiunge Massaua e Asma ra con Addis Abeba. Non per nulla Amba Alagi viene chiamata dagli indigeni la '' port. a dell Etio pia,,, Questa porta. aggredita e scossa da ogni parte. r i masta per un mese ostinatamente chiusa dinanzi agli Inglesi: poche migliaia di uomini ne hanno tenuto le imposte sbnrate a un intero eser cito sorretto da imponenti forze aeree alle quali i nostri non avevano nulla da opporre. La cronaca minuta di quelle omeriche giornate non nota; l o sar a suo tempo. Abbiamo solo avuto notizia di quotidiani attacchi e di contrat tacchi sanguinosi. che hanno costretto il nemico a segnare il passo. Ma col passare del tempo la pres s i one avversaria doveva diventare insostenibile: tanto p : che ai nostri mancavano i mezzi ele mentari di conforto non solo per i combattenti ma per i feriti; mancava l'acqua : nessun riforni mento era possibile. L'Amba una fortezza no:turale ma non v'era stato il tempo di organi2zarvi una difesa pro:ungata. Importante era non so!o di salvare r onore ma di infliggere al nemico le perdite pi gravi che possibile e di imped:gii di distogliere forze da quel fronte per riman in Egitto, in Libia in Oriente. Questo scopo era stato ampiamente raggiunto quando il Duca d'Aosta ha avuto ordine di cessare da una difesa ormai materialmente inutile, txrchi le sue poche forze stavano per essere tra volte. Il nemico ha concesso all eroica guarnigione dell'Amba Alagi l'onore delle armi. Un'aura di antica cavalleria ha circondato la fine dell'epic a ge sta. Il nostro rammarico grande, accresciuto an che dalla consapevolezza dell'angoscia cle deve avere stretto il cuore di quei prodi al momento di posare le armi; ma tutti abbiamo la coscienza che di fronte al mondo, alla storia ed a s stessi. i com battenti dell' Alagi non sono dei vinti. Intanto le accorte disposizioni prese dal Vicer p.er una condotta decentrata della C;llmpagna han-1.10 raggiunto il loro scopo Forti centri di resisten za esistono ancora in altre parti dell Impero; e pri ma di tutto nel territorio del Galla Sidamo, quasi interamente in nostro potere: una regione grande due volte l'ltalia con capitale Gimma; ivi gli In glesi troveranno ancora del duro. Anche una par te dell' Amhara. intorno a Gondar, in mano ita liana: altri nuclei combattono sul margine della Dancalia ed altri altrove, sorretti anche da capi indigeni a noi fedeli. spregiatori dell'ex negus fuggiasco e prevaricatore. La partita insomma non chiusa; l'Imptto italiano non caduto, co me gli Inglesi speravano, al primo urto che venis se di fuori. Anche in questo caso essi hanno com messo on grande errore psicologico, compensato solo in parte dall'enorme prevalenza di numero e di armi. Ma soprattutto essi non credevano di trovare pel Vicer un s efficace animatore, un combattente di classe tanto elevata; un Savoia di cosi pronta e vibrante virt guerriera. Per<:i in questa ora drammatica iJ pensiero di tutti gli Italiani s volge al Duca d' AO$ta. che ha volto fino all'ultimo momento partecipare alta scxte delle sue truppe. come si esprimeva lo sto rico bollett i no. con un senso di viva ammiruione e di profonda gratitudine. ALDO VALORI

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Quota 731: xona sacra alla Patria.

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Sull'aspra zona che comprende la quota 731 e l'altura di Monastero, dove dal 9 al 14 marzo fu impegnata, alla presenza e sotto la guida del Duce, la battaglia decisiva che spenc) le reni all'esercito greco, sorger Il Sacrario del nostri Caduti nella guerra d'Albania. << la zona -ha detto il Duce -l nostri soldati offrirono alta, insuperablle testimonianza d'eroismo. Tale testimonianza deve rimanere e rimarr imperitura nel luoghi bagnati dal san-gue del combattenti e nel cuore del popolo italiano

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Non solo l nostri caduti vi sono stati pietosamente tumulatl ma hanno avuto sepoltura anche l nemici rimasti sul terreno

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Donne Indiane In un giorno dl mere ato. STRADA INDIANA BA.OCOirl'O DI VI'l'TOBIO G. BOSSI -QUESTO tch del Mlabar : pi. scuro -disse Solcedo prendendo sulla tavola due cubi di: legno giallo :bruno e soppesandoli con le mani. -E questo tch della Birmania : pi chiaro. Mi' porse i due cubi di .legno: legno !'esi noso, grasso, aromatico aveva un sapore d v foresta. Portava anche i segni del lavoro del':. l'uomo, le righe oblique dei denti della seg : legno per travature, traversine delle fer rate, opere navali e marittime, ottimaal tempo e anche sottacqua: dava pia cere nelle mani. palparlo, sentire que J l 'aroma caldo di forest e la forza v.egetle di quella materia .da costruzione. Dal maidtn che si stendeva attc>t.no alla ba racca di ve-nivano i tonfi cupi de i ttonehi squadrati di tch che gli elefanti ave-trasportato e -ora lasciavano C'adere; e i gridi secchi dei maht che incitavan-o gli ele-fanti. Salcedo si pass una mano faccia, lun ghe gocce di sudore gli scorrevano dalla fron te .sulle guance: poi. in piedi ; s' appog g.i'. con le mni .. spalliera della sedia, peSantemente, come se fos.se per e a tetra. Nella baracca il calore era atr-oce: dalle fes sure la 'luce violentemente, un' irdi fuso. pareva rodere
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28 fanale nuovo, l'altro era esattamente ) adeguato al resto della macchina : un fanale fresco di fabbrica, strepitosamente nuovo, sotto la pOI. v .ere doveva essere splendidissimo; veniva vo glia di mettersi a spolverarlo col fazzoletto vederlo brillate di tutta la sua fragrante bel lezza di metallo e cristallo su qud mobile am masso di lamierino pesto e di legature di filo di ferro. Quando cominciammo a correre la suada. m'accorsi che una delle ruote davanti svagava, andava a sghimbe.scio forse stava per sfilarsi e volar via . Richiamai con sollecitudine l'attenzion di Pragipati sulla ruota e sulle poss\bili di sgrazie attinenti alle sue stranezze: ma Pra gipati mi rispose tranquillo : Lo s ; e invece di occuparsi della ruota, riprese ; l' i m portante discorso che aveva cominciato fuori della baracca di Sokedo. Dove trovate tanta foaa di vo1ont voi Tanta energia di fare lavo rare conquistare?. A volte. sembrate sfiniti. perduti mezZo morti ed 'ecco che all'improvviso saltate su oon una furia che mette pauta e ricominciate a lavorare. Se vi 'dicono che sufla porta c' una miniera d oro. accorrete in folla, nulla vi fer ma pi. Che cos' la vita per voi occidentali dite? Una torta dolce, da prenderne un pezzo grosso e mangiarselo? La strada rasentava il fiume; erbe morte e baglior i fulminanti scorrevano sull'aqua ell'acqua stavano sdraiati alcuni elefanti : poderosamente immobili, blocchi di basalto e l'acqua del fiume che girava dolcemente attorno : c'era nel loro giacere una calm a ebrezza di fresco. d'acqua che scivola addosso e passa. Sugli elefanti erano coriC.ati i maht: nudi. 1ncenti, la faccia nascosta nel cerchio delle braccia : dormivano. Elefanti sulla nostra strada, buon augu rio -disse Pragipati. interrompendo mo mtntaneamente il suo discorso. A kll o su un sedile di pletr. -Sotto : Cro tn u glotnO di fesi ed A"fr-, ......... SettetrtnONie M N.,..a.

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Barche di un fiume tJanquiUo ,presso Cocln lo, che non riuscivo a distogliere lo sguar do e il pensiero dominante dalla stravagante ruota della sua automobile mi rinfrancai alquanto a questo annunzio, pensando che l'in contro con gli elefanti poteva forse avere occulto e benefico riferimento con la sorte della ruota. Pragipati, che masticava btel e pada.ndo mostrava di tratto in tratto il rosso sangui gno dei denti e della lingua colorati dal sugo del btet continu: ____,. Io non conosco la vostra religione, non so se voi credete neli aldil, in un altra vita dopo questa. Cicredete veramente? Era q:uello it momento di fare una domanda cosi grave, dentro un'automobile che poteva d'attimo in attimo slegarsi e andare in pezzi, e una ruota davanti che era pi di l che di qua? Infatti la mia affermazione della nostra in concussa fede nell' d'una vita ult.ra terrena non dovette fare soverchia impressione a Pragipati, il quale seguit il suo discorso come se i non avessi risposto niente Per noi ind la vita, questa vita, tutto che i circonda e vediamo e tocchiamo, il lusione. Maya. cio illusione o prodotto d 'i' lusione. Illusione il piacere. illusione il do lore, t).ltto E i mali ce. ci affliggono, da che ci vengono? Da noi stessi ci vengono, dalla nostra vita effetto delle che noi abbiamo commesso prima che la nostra anima si reincarnasse nell'uomo che oggi si'aA mo. Quindi per i nostri mali non ce la posLa religione il nostro whisky: appaga siamo prendere con nessuno fuori di noi stestutti, o qusi tutti, i nostri normali bisog:ni si; non ci resta che sopportare ed espiare. di eccitazione e di ebrezza Siamo un po'polo Che insegna il bramanesimo? Insegna adorante; ci occorrono molti di. Nella festa che bisogna soffocare il desiderio, ossia la della nascita di Ganscia, il contadino adora volont di vita, mediante la rinunzia E il gli arnesi con cui lavora la terra, il muratore buddhismo? Cht la vita dolore che il dola sua cazzuola il fabbro il suo ma r tello, lo lore nasce dal desiderio, che per estirpare il scrivano la sua penna. e dvotamente l' spar dolore non c naturalmente. che da estirpare gono di riso colorato con lo zafferano e di il desiderio; e l'uomo a[tro non essere che pasta di sandalo Se un operaio maltratta uno materia in cammino verso la disgregazione e dei suoi'fen"i' di l0voro, poi se Jjente spa l'annientam.ento. E non dovete dimenticare venta, e gli fa Ja un att> di che sebbene il buddhismo sia quasi scomparso e propizia:tione. dall India, esso un puro frutto del suolo Quale la portata e c<:>nseguenz_ a prjt indiano, cosa nostra nata qui-. tia. di tutto questo? Che il no st ro agire nella Sput la foglia trita di btel, e prosegu: viu, consi-derata come nera illusione, fatto (c Noi siamo immersi nlla religione, tutti di rinunzia . di di gli at.ti della nostra vita sono impregnati di. due no : . religione. Pensate alle caste fondamepto della -(( strada *bbiamo infatti per vita indiana. La casta brmana uscita dalla cercar d'arrivare alla nostra indipende.nza pobocca di Viscnu Naryana, la casta kstrya litica? Premetto che' tutti gli occidentali dalle sue braccia, daHe sue cosce la viscya, dai tolti gli inglesi, coi quali ho' la scidra. Origine nettamente, corpora(parlato di questo argomento, mi. hanno detto mente divina, quindi. Ma lasciamo stare le di non comprendere come una mass a di tic antichit. Le due tre mila caste e sottocaste cento milioni di indiani non riesca a sbarai. di oggi, bench originate da .. innumerevoli zarsi, per semplice forza d urto, del padrone complicati fetmenti ; bench prevalentemente britannico. Non' vi parlo deile ragioni, come rappresentino vaghe distinzioni di dire?, d'ordine pratico che cteano difficolt razza e, diversit di ine stiere, sonp a ques.t.a operazione: son notissime : dtvi nuclei umani avvolti. e isolati da formale di sio ni di cast<1, di paese, politia bri rdigione Il Dharma, la sacra vita, tannica inrenta a incoraggiare gli Odii; le av regola con pedante ra le opere-, la versit e $empre convivenn' tutti i rapporti dtgli u-omini. nuovi problmi di minoranze ecc. Queste cose ..

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Yendltor M'lw.nte di ma.nkarttl cldl. anche l'occidentale le sa o le intuisce. Quello che invece non sa e pi difficilmente intuisce la ragione gener"3(e e profonda di questa lun ga sopportazione indiana. Per voi occidentali, rivolta vuoi dire a zione violenta spinta in avanti, spalancata collisione. Noi invece abbiamo predicato il satygraha che significa insistere la ve rit ma senza adoperare la forza fisica, senza violenza e scontro aperto di forze, bensi con l'h4ims, l'amore. ooffrire senza lamentarsi. senza ira, disobbedire a chi con ira comanda. Ogni popolo fa la sua storia coi materiali che ba : l'indiano trova la sua strada politica confotmemen.te alla sua visione e valutazione del la vita, cio condizionandola allo spirito religioso perno della sua vita Rinunziare, non collaborare. tirarsi indietro, dire di no : ecco l'azi one rivoluzionaria che aderisce allo spirito religioso indi.an9. Non neso che gli effetti di questa azio 30 ne siano lenti e chiedano tempo. Ma an eh' ess" operano, lavorano nel sottosuolo, scal zano, recidono le radici. La nostra dottrina della trasmigrazione delle anime ci insegna che il tempo non ba importanza: quello che conta il giungere alla liberazione finale , Ci arrestammo per lasciar passare indistu r bat.a e con tutto il suo agio una mandra d bufali. I bufali inalberano sulla testa fiere cor na; ma non furono le corna ad arrestare la nostra marcia Rispettammo ni bufali la sa eta specie bovina, a c-ui la corsa dell automo bile, fatalmente combinandosi col disordinato andare dei bufali, poteva produrre qualche sacr1lego danno. Come la mandra ci ebbe senza g11.asti, ol trepassati, rimettemmo i_n moto: e Pragi pati ancora parl : Voi sapete quanto guadagna, in me dia, un contadino indiano? Guadagna su per gi quattro rupie il mese : venticinque lire E duecento milioni di indiani vivono della terra, del lavoro e prodotto della terra. Quando vi vengono a dire cbt> l'inglese ha fatto progredire l'India, pensate al cont;adino in dian
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ALLA conferenza della pace di Versailles gli Stati ibero americani, o meglio dell'America la tina comprendente le diciannove repubbliche. sorte dall'lroJ>frO coloniale fondato nel XVI secolo dai due Stati della penisola iberica, e la repubblka di Haiti di origine franco africana tutte legate fra loro da una di lingua, di religione, di istituzioni e di tradizioni -si presentarono con due visioni d'orrore: il militarismo che costituiva una minaccia politica, ed il bolscevismo che costi tuiva una minaccia sociale. Non inte ressati al:e modifiche dello statuto dell'Europa. e solo favorevoli in linea di principio ad un libero sviluppo delle nazionalit, essi. che in gran parte per spirito di solidariet avevano rotto le relaz-i oni diplomatiche con la Gexmania, non ebbero a:tro intento se non di promuovere un'unione degli sfor zi di tutte le nazioni del mondo verso una coo perazione suscettibile di s.ostimirsi ai di conquista e ai s i stemi di propaganda .fino allora utilizzati nelle relazioni internazi onali Con ap positi accordi d ice l'ultimo punto d Wilson do vr. venire c o stituita una societ generale delle na zioni per forn i re mutue garanzie d'indipendenza politica e di integrit territoriale agli Stat i sia grandi che piccoli > l. Nella nuova ra di politica e di diritto inter nazionale che sembrava iniziarsi con la creazio ne della Societ delle Nazioni, gli Stati dell' Ame rica !atina che tutti, eccetto il Mcssio entrano a far parte della Lega o come membri originari ( Bolivia. Brasile Cuba Equatore. Guatema l a Haiti. Honduras, Nicaragua, Panama Pertl e Uru guay), o come aderenti (Argentina Cile Colom bia Paraguay, Salvador e Venezuela } o attraverso il procedimento dell ammissione (Costa R ica e Repubblica Dominicana ) non dovevano camin nulla la loro abitudine tradizionale, che i n una simile societ aveva sempre cercato la rea lizzazione di una vecchia aspirazione, manifestata per la prtma volta nel I 81 5 dal libertador)) Si mone Bolivar, per ripetersi con frequenza srgnifi cativa, nei congressi di Panama del 1826, di Lima del 184 7 e del 1864, e. nel 1907, alla Conferen za dell'Aja da parte del delel@to deli Uruguay. Ne conseguiva un entusiasmo iniziale totale, sin cero ed attivo con un orientamento sistematico verso l univet:Salit dell associaz ione la democra tizzazione sua struttura inte .rn.a e il dominio della giustizia organi:zzata nei rapporti interna zionali, che si ritieoe di poter raggiungere con la creaz i one di una vera associazione internazionale che non sia semplice lega di Stati vincitori con la partecipazione effettiva a mezzo dell'elettivit d i tutti i membr i ai vari organi preposti al suo fun zionameoto. con l'istituzione di' una CQrtl: <;li giu st i zia internazionale analoga a quella centro ame ricana fondata nel 1 90 7. con l'applicazione di morali, essendosi queste dimostrate deci sive nell'America latina anche nei confronti degli Stati forti, e, soprattUtto. con r adozione dell' ar bitrato obbligatorio per tutte le questioni inter naz i onali. Questo ultimo procedimento infatti si era rvelato particolarmente benefico nell'azione lat inoamericana per il largo rieorso ad esso fatto, incorporandone il principio in molte costituzioni e trattati, e propagandandone l' appllcaz(one In conferenze internazionali, in lavori scientifici, ed in controversie concrete d i delimitazione di fron tiere La forma definitiva e La realizzazione pratica del patto della delle Nazioni creano per le UlUli piccola pelllroua d'Mtlca trib det Messico nel caretterltlco tradiiiOIJale. prime sorprese e delusioni, cui seguono le prime cr i t i che. Due questioni preoccupano principalmente i Governi e l'opinione. pubblica di questi Paesi : l inclusione nel patto della dottrina di Monroe che dichiarata nell'art 2 1 internatiorial engagement n non incompatibile con lo stesso viene conside rata come un riconoscimnto dell'imperia l ismo nordamericano. ed un ostaco l o insormontabile a he la Lega poSSca. occuparsi degli affari poi i t ici dell'America latina : e l' organizzazione del Consiglio. composto di delegati per manenti che rappresentano le grandi Potenze e di delegati non permanenti, eletti per un tempo de terminato dall'Assemblea fra le medie e le piccole Potenz-e. Mancanza di universalit e di tende nza democratica che. mentre fa scorgere agli Stati sudamericani ben scarsi vantaggi dalla loro ap partenenza alla Societ, perch essi nei rapporti extracontinenta.li non neceSsitano di gar.anzie di integrit territoriale in quanto gi protetti di fronte all'Europa dalla dottrina di e perch oei loro recproci rappOrti delle garanzie non sa rbbero state efficacemente fornite neanche dal Pat to, gli Stti euror)ei diffiilmente essendsi inossi al soccorso dei lontani Stati americani eventualmente minacciati determina l'abbandono di Ginevra : il 6 dicembre 1920, da pane dell Argentina, che propone invano un fmendamento intes-o a porre il pr i ncipi o che tutti gli Stati sovran i riconosciuti dalla comunit i nternazionale debbono essere am messi nella Societ delle Nazioni del la quale si div iene membri solo dietro espressa dichiarazione di volont ; e i l 10 giugno 1926, da parte del Brasile che in occasione della attr ibuzi one di un seggio permanente alla German i a entrata a far par te del Consigllo, chiede pretendendo di stabilire un rapporto di causa ad effetto fr r i vendicazioni particolari e la politica di Locarno l'assegnazione di un seggio permanente nel Consiglio stesso, dove ha tenuto fin dall origine un delegato non perma nente. (( La dottrina secondO' la quale solo l e gran di Potenze possono essere membri permanenti del Consiglio detto nella nota rimessa dal Governo brasiliano al segretario generale della Lega, viola i disegni pacifici della Societ delle Nazioni, iS'titu zione la cui efficacia consister nel far prevalere la giustizia nei rapporti fra le Nazini col rispetto del diritto e non attrave150 la subord i nazione ai pi forti La Societ del l e Nazioni trasform cos, abbandonando t'ideale americno c:be la cre, una 31

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istituzione creata a preparare l'avv enmeoto. in un'altra cbe io fondo sembra piuttosto propotsi di perpetuare il passato .. in una associazione de stinata a facilitare i piani delle grandi Potenze e alla quale queste imprimeranno it carattere di una associazione dom i nata dalla forza... non restando ftdele a gli ideali dell'America al di fuori dei quali non si giunger 9U1 ad arrestare la corsa degli aJmamenti n a far regnare la pace sulla terra Ad aumentare i dubbi e le incertezze sulla coo degli Stati dell'America latina con l a Societ delle Nazioni altre cause operano indi stintamente ma sicurame nre. Nei prim i anni della s-ua attivit la Societ era apparsa come un orga nismo al qu. ale era affidato il compito di comple tare e di mettere in esecuzione le stipulazioni dei trattati di pace; ed a qutst'opua avevano in pre valenza rivolto la loro attenzione gli organi so cietari: con l'organizzazione del Governo della Sut, l' della citt di Danzica la risoluzione del conflitto polacco lituano, le que stioni delle isole Alo.md fra .Finlandia e Svezia e dell'Alta Stesi a fra Germania e Polonia, le contro versie di frontiera fra Austria e Ungheria, e que sta e ra Jugoslavia e la Cecosl o vacchia fra Turchia e frak e Turchia e Grecia il rimpatrio dei prigionieri di guerra, il problema dei passaporti. ecc. Questo sistema di liquidazione della grande guerra dalla Lega. indirizz vetSO : di essa ,le cdticbe defta stampa de:\ l' Amerka latina e an cbe i voti di alcun i Congressi cbe affermarono l'i 32 S a b a to del v illaggio n-'l'Int ern def MMIIc o nopportunt di una collaboraz i one cbt si tisolveva fatta eccezione del caso di 1' acna-Arica fra. Bolivi.a Per e Cile --a prevate nte, se non esclu sivo vantaggio dti Paesi extra-americani. Dtlla realt della situazione si rendono conto ancm i Governi che non mancano d'i orientare quella collaborazione pi. sul campo morale che non su quello _matn_ iale e diretto. Atteggiamento che determina un duplice ordine di conseguenze. Da una pane, si conrri .b:uisce alla costituzione di or ganismi tecnici che, se nza considerazioni di ordine politico e di nazionalit e allo scopo di studiare i mttz i pi adeguati per risolvere p roble.mi n ( tar che .interessano contemporanumente la vita nazionale e quella internazionale, possono aiutare e realizzare quell armonia che la Societ si pro posta ma che non raggiunge in sede politica, e a permettere ai delegati sudamericani di riaffertnare gli ideali egualit:ui, lt aspiraczioni e i principi dtmocratici djfesi dai loro Paesi Dall'altra, si sen tono le reali differenze esistenti fra l'Europa e l'America per quanto riguarda il probleroa della pace (perch mentre nella prima l'organizzazi o ne internazionale deve provvt:.dere a uoa. pace in.stabite e gravemente minacciata, nena seconda quella dtve provvedere a consolidare una pace che non stata tllrbata che da guerre spora diche incapaci di min acciare la tranquillit della vta ame ricana), sj comprende che i problemi i.n ternaz i onali vanno risolti fra g.li Stati direttamente e strettament ad essi int.nessa ti. e :$i ritorna a gravitare con processo spontaneo verso la solida riet continentale A mantenere vivo il sentimento di quest'ultima nata da una concomitanza di sforzi politici dalla fase di colonizzazione, attraverso il movi mento simultaneo di indipm.denza fino alla costi tuzio n e in nuovi Stati concorrevano le con f e renze panamericane, la quinta dell quali ritar d.ata dalla guerra, si inaugurava proprio i n questo morne .nto dj sfiducia nei rapport i i bero americani societa.ri a Saotiago del Cile il 2 6 marzo 192 3. Ad essa avrebbe voluto partecipare la Societ delle azioni ; ma la r i ch i esta fu respinta afferm .aodC)Si., come riferisce El Diario di Buenos Aires dell 8 febbraio '23. che a Santiago si sarebbero dovuti trattare interessi puramente americ:ani an che se con fni analoghi con quelli detta So c iet delle azioni. La quak du.rante il corso de i l a vori e nelle deliberazioni prese venne s e mpre ignorata con un silenzio tanto pi significat i vo m quanto nella conferenza si discussg, fra l'altro. la questione degli armamenti sudamerican i che gi aveva costituito oggetto di esame internazionale alla terza a.:ssemblea societ.uia ed in quanto la conferenza era presieduta daU' Edwards, delegato del Cile, che era stato presidente anche di quella terza assemblea. Tanta indifferenza trovava riscontro nella dot trina c:he ne teorizz.a le ragioni. G i prima della riunione a Santiago l'ex presidente dell'Uroguay Baltasar Brom aveva pubblicato un. artieolo su

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Pacttuca, citta deff'argento nell'America Centr!l'' l grandi m o demllmplaml d i estrazione. La N aci6n di Buenos Aires del 21 gennaio 1923 nel quale, esponendo un progetto di statuto di un' associazione degli Stat i americani da lui redatto, proponeva una riorganizzazione della Societ del Nazioni attraverso la creazione d j leghe regio nali con amplissima autonomia racchiuse nel mag gior cerchio di una confedera-zione universale. dato che la Societ aveva voluto mutare l'ordinamento mondiale non curando le inelim i nabili profo1,1de diversit geografiche. politiche, religiose e sociali fra i vari continenti. Le linee del progetto Bruni definivano bene i sentimenti delle Repubbliche la tine dell'America : <i. Contemporaneament e anche il ci leno Alejandro Alvartt, uno tra i pi illustri internazional i sti dell'America latina, sosteneva la op portunit e la necessit, da tempo propugnata, di sottoporre a ,revisione lo statuto della Societ, po nendo a base della vita internazionale il reglonali smo o al massimo, 11 continentalismo. E neanche i pi favorevoli alla collaborazione intercontinen tale mostrano minore scetticismo per l'ordinamento della Societ. Per la Lega dice il Prof. Albert Ulloa dell'Universit di Lima i n una conferenza tenuta il 5 novem,bre 192 7 organizzare la pace e la giustizia a baS"e di sanzioni e di imposizioni avviarsi la via della forza che l a costituirebbe in un super Stato E nessun popolo sembra di sposto a r i nunciare alla propria sovranit sino a questo limite Adottare com e formula della giu stizia. per conservare la pace, lo cc statu quo post bellum affe rmars i come una pentarcbia , risu scitatrice della Santa Alleanza. provocando il di singanno dei deboli e dei vinti ... Nella realt tan gibile i l suo compito soltanto di internazionale... S ino a che questo non succeda le illusioni possono sorgere aleggiando steril mente sopra le acque quiete del Lago Lemano; le realt seguiranno incrociando velocemente su ac que pi procellose Davanti a questi attegg(amenti l'azione degli Stati latino-americani verso la Societ si fa sem pre pi ondeggiante, con spiccata tendenza indi pendente e isolazionista, manifestatasi quando, con la sesta conferenza panamericana all'A vana del 2 8, il problema dei rappot.ti con la Societ delle Nazioni passa in seconda linea di fronte al pi v i tale problema delle relazioni tra t'America latina e Stati Uniti, turbate dall'intervento di questi ul timi nel Nicaragua; e quand,o. con la settima con,ferenza di Montevideo del 3 3 nella quale l a So ciet delle Nazioni aveva invjata una commissio ne col compito di favorire un aggiustamen_to : tra Bolivia e Paraguay. nel conflitto pel Chaco que st'ultima non vede appoggiate le sue proposte. circondate ed accolte da non cel'
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MI ORA ZE o Il vecchio pro blema del destino dell 'o]>fra scenica che in gna fu se(npre un motivo di contrasti, sparisce qu an .do ci trovi-amo din-anz i all' O)>fra di Piran dello La con0$Cen. za della produzione teatrale di questo autore si estende tra noi a tutti i settori del pubblico. Qui, di solito d cbe piaceva alle masse veniva ripudiato dal pubblico colto e ci che era appuzzato dalle minoranze era scon0$Ciuto o i n compreso dai pi Pirandello per i l valore delle sue opere e per altre cir-costanze spciali, costitu una ec.cezione a, questa regola. Le m i noranze letterarie ebbero rapidamente il vivo desiderio di conoscere il teatro dell 'auton siciliano. I Sei personaggi in cerca di autore e l'au tore dei Sei personaggi provocarono numerosi sagg i e studi apparsi su riviste e giornali. Il fenomeno, molte volte drammatico nella sua umanit e nel su : o $eRSO di rivolta di un personaggio fittizio che riesce a vivere dal suo creatore il mito di Pigmalione apparve con pre cisa evidenza nell opera citata. E i romanzi e le novelle di Pirandello gi tradotte in spagnolo erano considerati dei capolavori prima ancora che il 34 teatrale dell autore italiano rendesse po polare il suo nome. .Per opera di Kierkegaa.rd. alcuni anni or sono, venne gi posta in risalto l'atfi.nit di Pirandello col nostro Unamuno. I rapport i nella scelta dei temi e nel pensiero -non nello stile tra i due, diede origjne a coincidenze interessanti che i cri tici erano liet i di scoprire. Nei libri queste coin cidenze non erano eccessivamente notevoli e non si prestavano a molti confronti. Ma quando Una muno rappresent per la prima in Madtid il suo dramma L '41ltro, il pubblico che gi cono sceva i lavori teatrali di Pi.randello, trov una sor ptendente somiglianza tra i due scrittori. $(.mbr per6no che L'altro (O$Se gi superato ; in realt l: altro era stato scritto da molto tempo. Ma se il conflitto di pe.rsonalit si trattava di due ge melli in una l<>;tta degna di Caino e alcuni passaggi dialettici e dello svolgimento, il soggetto e la maniera d i condurre il dramma, ricordavano PirandeUo. il lavoro di Un.amuno si differenziava per una io.fi.rut di sfumature e di aspetti. A Unamuno mancava l' esperenu tea trale o detlbetatame nte tali respmgeva la psaibilit di far valtre con spec-iale abilit i l giuoco de i per sonaggj e la successione delle scene. Il suo era un d_ramma nitido, chiaro il cui valore sostanziale si n.trovava nella patola. i ndipendentemente dall'a ztone. L'altro presentava la semplicit nuda e ter r i b ile di una tragedia greca con la sua Fatalit e i S:OC)i lunghi e patetici dialoghi. Le inveros i miglian z.e del racconto e il disprezzo di ogni regola im putate a Unamuno lo distanz i avano assolutamente da Pirandello che un -autore di tesi dialettiche. profondo, ma anche abile nella (orma e nelle sfu mature, completo e pienamente scenjco, con le sue viva e assoluta tea.tralit .. anche quando finge d1 mfrangere le regole tradi:Zionali. Un esame comparativo opere narrative dell' autore italiano e del solitar.i:o scrittore di Sala manca, metterebbe in evidenza le radicali differen u c!M esistono tra di loro. Mentre Unamuno in tutti i suoi rom anzi la nec-essit di dissenti:rt, di discotere. 6no a m1tter i i.o con trasto con i suoi stessi PfiSOnaggi, con i suoi lettori e con se stesso ....:._ ci che al suo tacconto d una apparenza di passione inteUettua.le pur rimanendo realistico, espressione di vita naturale Pirandello inve. cera di trasfondere la passio .ne intellettua e nell'o riginalit dell'argomento o nel carattere di questo o quel personaggio, senza rompere l' unit dell'a zione con parentesi illustrative o cercando di spie gare )>frch non accada l'una cosa o l'altra (mania letteraria che si riscontra anche in Papini ) Piran deUo, al contrario di Unamuno, gioca senza sco prire il trucco. L autore spagnolo, poco o nulla preoccupato per tutto ci che non sia pura speculazione intel ltmiale del romanio, d uri minimo interesse alle deseriiioni o alla variet realiatica del linguagaio.

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Tutti i p-etsonagg ()\ Unamuoo parlano comt! -Un'clmtUto. Pirandello invec e suoi romanzi non si sdoppia n fa suo il modo d'esprimersi dei s uoi personaggi e lasc i a che le creature dt!lta finzione adoperino il loro particolart! Se Unamuno pi profondo, pi J;)letafisico, Pirandello pi \ 'ivo: Unamuno sct!nde pi '1ntro di s, Pirandelto si rivolge pi all'ambiente che lo cir conda. Una completa diversit tematia separa le opere dei due autori. Pirandello affronta i problemi non da un angolq visuale singolo, ma inquadrandoii nella teoria generale della conoscenza o nel dubbio cartesiano Unamuno non abbandona mai -nel la sua
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. u... ec.lta del ....... 111 e..sa Oiplelo ,., c avalo di battagla ciel o Ftllppo. IJ succeuo della collll!tec:lla si riJI.novato In questi glo.ml al Quirino di Roma. NON VOLER SERVIRE L 'ARTE . n fenomeno di Go;ethe, d ,el poeta che anche al tramonto di una vita patdarcale ancora alla te sta dell'avanguardia fenomeno molto raro. Artisti anche di grande valore, non riescono molto spesso a riempire di s la parabola della loro vita, e a un certo punto s i fermano, segnano il pa$$:0, si cristalliz zano. e dinno il malinconico sptttacolo superato>>. Della prola >> si fa in questi tempi inconsiderato e improprio oso. e per noi teniamo a ripetere parola al suo sigoi6cato giusto. La paro a cc superato >> molti oggi la usano col fine di denigrarf' ce e opere e certe u forme d'ar. te che apni sono avevano carattere e fama di no vit e rivoluzionari; ma in chi usa la pa rola >> ,eon questo fine, t troppo mani festo un filisteo, e il rancore di chi non mai avuto mente innovatrice e rivoluz io naria. Anche se quelle opea:e e quelle forme d arte oggi non banno pi il fascjno della novitl n 1' ardore rivolu.zionario, si pu dire di esst semmai che sono fuori moda, non che sono superate, perch nessun'altra opera nessun'altra forma d arte 36 sorta nel frattempo che abbia propriamente su perato >, cio a dire che sia andata oltre e piu alto di quelle opere e di quelle forme d'arte. e perch $1.lperare si pu dire soltanto di un opera che va oltre e pi alto dell opera precedente, e il ui valore dunque annulla il valore dell' ope,a che l' ba preceduta. Anche pi malinconico t lo spettacolo che d l'a ttore che non cammina pi al ritmo del tempo. perch l'attore non eterno, non lascia traccia dietro d i s. ma intimamente e fatalmtmte im. plicato nel cammino del tempo. Nn sappiamo se il non presente che in grigisce e talvolta annegra l'arte di Ruggero Rug geri quest'arte cos1 grande tuttavia, cos sicura, e oggi ancora, cos ricca di mnzi -sia da imp ut are alla noia di rinnovarsi, ossia a una forma di pigriz ia, o all'iodiffere'nU cbe ostentamen te questo grande attore professa per le opere di alto valore poetico. Comunque sia, lo spettatore che non abbia dei gusti artistici estremamente elementari deve ri nunciare al piacere che gli possono date le iJtttr pretazioni di Ruggero Ruggeri, j lavori nei quali questo attore fa sfoggio della sua arte interpretativa sono quasi sempre priv di inte Abbiamo ancora da capire pe.rcb Ruggero Rug geri, volendo tornue agli accenti della tragedia, abbia esumat o un lavoro cos vacuo e bassamente retPrico come il Luigi Xl di Casimiro Delavigne, e egli ahbia scelto per la sua serata d'onore, un dramma cos completamente chiuso nella sua epoca piccolo borghese, e dunque privo d' interesse per chiunque o non abbia partecipato o non serbi ricordo di quella epoca, come Tristi am o ri di Giuseppe Giacosa Dicevamo prima degli artisti superati. Il simile delle opere uperate. Ci sono opere che si esau riscono interamente nel tempo ne'l quale sono sta te ideate e attuate perch manca a esse quel valor poetico che s
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Jhe(lte l'indomani sui loro fogli la grande pretazione di Ruggeri nel personaggio di Scarti. E con questo ? Bella novit! Che Ruggero Rug geri sia un grande attore, e anzi oggigiorno il magg i ore dei nostri attori, nessuno si sogna di ne garlo. Noi non giudichiamo le qualit di attore di Ruggero Ruggeri il che tra l'altro ci sembrerebbe una fatica superflua ma facciamo un discorso mo rale. Ed perch conosciamo e riconosciamo a Rug geri le sue g randi qualit di attore, che maggior mente deploriamo lo scarso impegno ch'egli mette a servire l'a rte drammatica, il teatro nel suo sforzo di rinnovamento e nel suo divenire. D ifett o comune, questo a parecchi g ran
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I n a l to : Il nove dell'Esercito, dopo lo IJMHacolo dto In onore dei feriti di guetT 111 Tetro Re deWOper, Il Duce al complec:e con gli rtlatl Sopra: Renzo Rlcel In .,.. scn dei: c Rom81Uo di un glovMe povero Sica, di Giuditta R isso ne, di Olga Gentile. Non diremo che /ngeborg o La scuola della maldicenza, g l i sptttacoli allestiti da qutSti bravi, intell i genti, volonterosi attori ci predpiuno nei pi profondi abissi. c dai pi profondi abissi ci sollevano di co:po al settimo cielo, ma in questi si compie davanti a noi un piccolo miracolo di gra zia. e di ci ci dobbiamo ritenere paghi. Di trad izione invece si pu parlare co n sicu rezza a proposito degli autori teatrali irlandesi ai qua l i appartiene anche il pi sopra nominato She ridan, autore della Scuola delta rt}(J/drnza. o per meglio dire di que ti poet i de l ttatro: W ilde, Sin ger Shaw Sheridan, ai qual i bisogna aggiungere, perch irlande e d origine. Eugeni o O'Neil, autore di quel Lutto si addice ad Elettra, di cui abbiamo parlato nella nostra cronaca del mese passato. GIOVANI La Compagnia del Teatro ddle Arti ha prov v i soriamente sospeso la sua attivit, e la piccola ma scena di via Sic i lia ha ospitato per alcune sere la Compagnia de l Teatro Speri mentale di Firenze. Due novit di giovani, anzi di giovanissimi, ci sono state offerte: Sulla Manico visibilit discreta d i Federico Pescetto, piccolo dramma assai pede stre. che p-r Stnta la vicenda di un giovane che da paoroso diventa coraggioso per dfeno di e La procura di Turi Vasile, che un drammetto verista di sapore verghiano. In uri Vasile il pubbl ico del Teatro delle Arti ha creduto riconOS(tre molto intempe tiva mente invno. un genio in sugli albori e gli ha tributato un 'ova zione, s.ubito dopo il primo ano. l giudizi del pubblico sono avventati e incerti spe ci e quando ispirati dalla reazione. Sedotto dall'a zione di r etta del verismo. il pubblico ha creduto scoprire un capolavoro. Questi fenomeni si chia mano ((demopsicosi ". i:: saggio diffidare dell' tf. fetto immediato QUINTIUO MAJO

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IL RE LEAR DEL SUD AFRICA UNA PROFEZIA DI KRUGER UNA VITA E MIRACOLI DEL MAHATMA IN CHILOMETRICA BIOGRAFIA ABBIAMO visto l'altro giorno in visione privata la biografia dello Zio Kruger che passer fra po chi ssimi giorni sugli schermi italiani. Che film vee mente, che veemente e convincente propaganda! Indirettamente discretamente, servendosi di pezze d'appoggio formidabili, evitando il pi possibile l'astio, il livore, o il pietismo caramelloso di cui pien'.l la propaganda politica di guerra il cinema tedesco sta servendo gl'interessi e le aspi razioni del terio Reicb e gl'interessi e le aspirazioni del nemico. Non prende di petto l'argomento ma gli gira intorno, alla larga rifa cendosi ai fasti e nefasti del passato. 173 cos che per parlare soltanto della pi recente produzione, sono passati o stanno per passare sugli schermi te deschi, le figure attualissime e, dal punto di vista della propaganda a doppio fondo, di Federico il Grande, di Bismarck, di Tom Paine. l'inglese che non am gl'inglesi di Ohm Krugu, il boero che li am ancora meno. Jannings ha risuscitato Kruger. E lo ha fatto c-on jm_ menso entusiasmo. Lo ha enmsiasmato soprattutto 1' aspetto piccante, tendenzioso -che sem pre nella riesumazione a fini d di moscrazione ideologica di un personaggio storico: '' Mi son o deciso a rappresentare K T uger il leggendario pre s i 4ente dei boer i ha dkhrarato l'attore non perch egfi sia tra noi un personaggio molto noto e la cui vita offr>. Jannings ha per delle ragionl pi im:mediate per essere innamorato di questo s-uo lavoro: c< A prescindere da tutte queste considerazi oni i:deali, l! i m i t andoci alle caratteristiche umane, la parte era forse tra le pi tentatrci per un attore che ami le dif1icolt Perch Kruger, con sua franchezza elementare fu un uomo abbastanza complesso Nell'attore che voglia farlo rivivere non so]o superficialmente c rettoricamente si richiede, oltre al resto, una buona dose di furberia f ramm : sta a una punta di naturale umorismo. Per l 'interprete dunque il compito attraente quanto 39

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lrlttiiNI Sl:klerbaum, Interprete prhtelpato dot 111m Il grancto re ,. cflrotto da Yelt HllfiMt (robtt). difficile, poich si tratta di far rivivere non sol tanto le crisi ma le sfumature di gioia e di dolore che hanno la vita di un uomo che un giorno affascin il mondo intero 11. Effettivamente l'apostol o della guerra boera non fu un carattere facilmente decifrabile. Era nato nel 1825 a Colon .ia del Capo Ne:Ie sue vene, da parte d i madre e di padre, scorreva sangue ugonotto. Cresciuto fd educato in una zona d i confine fra le barbarie e la civilt egli condusse fin dai primissimi anni una esistenza piena di rudi av venture. Le sue leuure si limitavano esclusivamente alla Bibbia e tratto assai significativo eg:i preferiva il Vecchio al uovo Testamento. Come altri capi boeri delle precedenti generazioni, Kru ger si $entiva sotto la guida di Dio. Una volta scomparve e rima$e alcuni giorni nella foresta in diretto cOotatto con Dio >>. Dall'et di quattordici anni in poi egli non fece altro che combature contro le trib indigene dei Morta Bele. degli Zulu, dei Becbmona dei Se chete. o cacciare grosso spingendosi fino al!o Zambesi. Dopo aver preso parte attivrssima al movi mento di completa emancipazione MI suo paese dall oppressione britannica, nel I 864. Presidente ____ ----M. W. Pretorius, egli veniva nominato Coman dante generale delle forze del Transvaal. Cos forte era il sentimento antibritannico nel paese che, quando nel 1870 un'insigni6cante questione di confine fu risolta pacificamente. r indigJ}azione popolare costrinse il presidente PretoJius e il suo binetto a dimettersi. Gl i successe il tranquijlo. colto, accomodante Tomaso Burgel'. Ma un go verno tranquillo e accomodante non era fatto per piacere a Kruger. c0$icch quando dopo la c.1duta del governo Burgers per opera dell opposizione zionalista.. l'Inghilterra decise l'anoess i ooe del Transvaa1 un triumvirato composto d i Kruger, Pretorius e Joubert si mise a capo dell.t ri_ belliooe. Nel 1893 dopo la pace con l'Inghilterra e il rioocscimeoto dell'autonomia. boera. Kruger era el t to per la prima vo:ta .alla Presidenza. Egli doveva ssere rieletto per altri tre termini successivi. Pers onaggio contradittori.o mai ve ne fu un .o. Personaggio che, sotto certi aspetti, fa pensare a Lincoln. Al fondo positivo di e arguzia paesana si aggiungeva r eredit di rigor ismo pro testante e di fanatismo religioso Come s' detto, tgli si credeva gujd.ato dal Signore. Quan{jo la fede cos profonda da far ritenen che la guida di Dio tutto e che l'intelligenza i ndividuale nulla. un uomo arriva fadlmente a convincersi che qualsi _asi via egli prenda, quella la via indicau dal cielo. Altrimenti non si spiegherebbe come Kruger, an che quando sarebbe stato conveniente per lui e per la sua causa accettare dei compromessi, delle treg-ue politiche finiva stmpre per rinunz i arv i e per la via dell'inuansigenza. Occorre agg i un. gere che gl'ing:tsi facevano di tutto per spinger velo. E cosi da na parte gli sciocchi soprusi, dal l'altra la certezza di essere designati dal cielo ad opporvisi, portarono a quella guerra spietata, cht pi di qual.siasi a!tra gesta. servita a screditare le << pje )) intenzioni deg l'imperia listi briunnici. Perchi, vero, gl'ing!esi incolpano Kruger di inet titudine amministrativa e di deli berato livore anti inglest, e gli dnno la responsabilit del conJlitto. Ma strano che essi iano diventati tanto gelosi della buona ammini trazione del Transv;1al pro ptio qua ndo da quelle parti si incominciarono a scoprire i giacimen t i auriferi e d i amantiferi. La difesa dei boeri eroica ma sfortunata. el 1900 quando Bloemfontein e Pretoria ono occu pate truppe i11gles.i. Kruger troppo vecchio per #gaire il govno nelle di fortun.a. col dell tse(cito. d i 1 portarsi in Europa pe.r unpto.r:ate socco rso per 1 J suo popolo votato alla morte la stampa popolare con lui, ma nes sun governo vuole inimicarsi l'Inghilterra. Col da cecit progressiva. Kruger erra di paese in paese. acclamato e compatito Muo re nel 1 90-4 quasi completamente cieco a Clarens sul lago di Ginevra. e dice prima d i mor ire: << Io credo che tanto sangue non potr essere stato ver sato invano che lac:time non possono essere vane e che tanto eroismo n:on porr rimanere va no. Se la storia mondiale ha un senso. oon potr non accadere questo : una nuo a sis tetna7.ione dei popoli scaturita dal ptofondo desider i o umano di giuo:gere a uga pace ddinitiva, che ver r un giorno dopo la guerra per la giustizia l>. Kruger ebbe tre mogli e una larga famiglia. Per volere della terza moglie, quando a Pretoria fu netto un monumento a questo Re Lnr del Sud Africa, il cappello di marmo fu lasciato aperto in cima. di modo che l'acqua piovana potesse glersi dentro e gli uc:c etli potessero andare a bere. Un'altra biografia d.i straordinaria attualit : quella del Mahatma Gandh i. Come sapete Gandhi ancora una volt-a d i scetla. I giornali ci fanno sapere che egli ha preso posizione i n un lungo ar ticolo pubblicato da tutti i giornali indiani, di fronte all'ultimo discorso del M i n istro britannico pe( le Indie. Amery scrive Gandhi non soitanto ha nasc-osto la vera situazi6ne dell'India ma ha an che, travisato la realt affermando che I'Inghi!terra ha dato all'India pace e benessere. Il regime inha distrutto l'India. Amery offende ed in slta l'intelligenza indiana quando dichiara che i vari partiti indiani dovrebbero unirsi. Tutta la politica inglese te-nde, infatti a evitare questa unio ne. La divisione tu i singoli partiti continuer a su.ssistere finch continu.er il dominio britannico / io India; poich se questo dom i nio dovesse un giorno cessare. tutti i partiti si riunirebbero. assolutamnte ridicota continua Gandhi l'affermnione di Amery sul cosidetto sere dell'India. L.a grande massa del popolo in diano si trova sempre pi i o miseri.a poich l'In dia viene soffocata dagli inglesi. ii: quindi naturale che un film dfdicato da un discepo lo di Gandhi alla carriera e alle campagne an tibritannic:he del famoso agitatore, sia stato di recente tolto dalla circolazione, per ordine delle autorita inglesi. Di molti suoi nemici il cinema ha ammollito il cuore e lo sprezzo, pagando l a loro resa a peso d oro Molt i di mi dicevano di odiare il c i nema ma ci andavano ogni sera, e dicevano di non voler mangia.re mai qud pane ma ora non mangiano si pu dire altro. la vec:c:bi a storia: d iffidate di chi disprezza a gran voce. Pi eglj grida e pi SO spetto. Il disprezzo del Mahatma Gandh i per il cinema t d iscret o e silenziOSo fd quindi pi genuino e credibile di quello dei Sacha Guitry e dei Beroard Shaw Gandhi disse solo una volta:

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Non v ado a l cin em a perch non mi mai riusdto al buio di pensare ad altro che a Dio. Un'altra vo1ta, tro vandosi contemporaneamen te a Londra Gandhi e Charlot fu chies t o al primo se a vesse des ; derio di incontra re il cbre attore ed egli chiese candidamente: ({ Chi Charlie Chaplin? ... >>. Eppure il Mahatma il soggetto e la stella principale di un chi l ometrico film girato negli stabilimenti di Bombay. Mahatma Gandhi la prima ambiziosa produzione di una So: iet di film documentari u creata tre anni fa a Madras, con lo sco po di produrre pel!icole di vita e miracoli ind i ani. L'ideatore dell impresa e il suo infaticabile cerveJ:o il dottor A K. Chettiar. un gio vane nazionalista dell'lndia merid ionale, uomo di molte letture e di molti viaggi e di solida esperienza cinema tografica; eg:i ba anche lavorato come operatore e reporter cinematografico con la (( Path americana. uno dei pi fervidi d : scepo l i di Gandhi. Dopo aver stabi l ite le linee genera: i d e lla pro. duzione, Chettiar s'imbarc per la laboriosa e difficile spediz :one-arc heologica intorno al mondo; percorse in lungo e in largo p i di 150 mila chilometri attrave rso quattro continenti a:la ri cerca di materiale documentario riguardante il protagonista del film. Durante queste peregrina z ioni, riusc a scovare e a farsi proiettare circa 200 mila m e tri di pellicola gandhiana e da questi ne ricav 1 6 mila metr i buoni che riporto con s in India. Per alcuni p.ezzi egli dovette s .bor s are prezzi favolos i e una scena ch e mos t ra l'arei pacifista ag i t a tore, in atto d i difenders i e di con trattaare val i damente durante una rivo:ta stato pagato p i di ventim i !a li re. Invece un < < pezzo n d i inestimabile valore storico, Chettiar riu sc ad averlo da un ammira t ore di Gandhi e col lezionatore di sue reliquie. Questo brano a v r l'onore di aprire la biografia filmata ed effettiva mente il pi antico documento cinematografico della v ita d i Gandhi che presumibilmente esi sta. V i sono r itratte le accoglienze tributate al signor Gokahale, eminente uomo politico quando visit nel 1 9 1 2 il Sud Africa. Egli fu ricevuto al suo a r r ivo nel porto di Johannesburg da l Si-n daco della citt e da alcuni rappr-esen t anti della colonia indiana nel Sud Africa. Fra questi ultimi c era un giovane, timido avvocato vestito all'eu ropea di nome Karamchand Gandhi. Col crescere deUa celebr i t aumentano natural m e nte anche i documenti, e nel viaggio che Gandhi fece a Londra per partecipare aUa famof.a Conferenza della Tavola Rotonda egli fu addirittura accompagnato da un reporter cinematografico Fra le scene di quel suo soggiorno lond.inese vi an<:be quella del suo incontro con Chaplin. L' espres s ione di Gandhi effettivamente di convenzionale e prudente cortesia come di uno che non sa come regolarsi con un celebre sconosciuto. Nel far ri torno in India, Gandhi, come si sa, pass per l'Italia e Chettiar ha ottenuto dal nostro Governo un brano < < Luce n di quella visita in cui si vede, fra l'altro, Gandhi che passa in d vista un reparto arma to, avendo a lato il Ministro degli Esleri dell'epoca. Per provvedere il film dello sfondo necessar i o i ( ( luoghi santi della sua vita e passione nazionalista sono stati ripresi: la casa dov' egli nacque, quell;t in cui fece le prime armi forensi a Johan nesburg, l a famosa Sabarmati Asbram dov' egli vi. ve quietamente e dove Chettiar stato ospitato con l a sua macchina da presa per alcuni giorni la prigione d i Yervada. Un operatore ha seguito inoltre Gandhi dovunque esso s 1 recasse perch i produttori de l film volevano tenerlo aggiornato fino al giorno della sua uscita. Scopo del film, oltre quello prinipale di illu -I n 11lto: li reglst. s p.gnolo Benlto P er o j o durant e una rip resa d el film Ero o p er forza (Utllm). -Ou l sopra: Il po polare aore spag n o l o Juan d e LndJI a ClneclttA. strare le tappe d i una delle pi sensaz i onal i car riere della nostra epoca anche di mostrare i l progresso delle istituzion i e dei movimenti ispi rati da Gandhi o che da lui prendono il nome. Cos si vedono s c ene d i tutti i Congressi Nazio na l i Indiani di questi u l t imi quindic i an,ni e i pi t ipici episodi della Disobbedienza Civile. Il film nella versione originale i ndiana poderoso come quas i tutte le produzioni dnematografiche di quel pae se. La lunghezza dei film indian i diventata pro verbiale alla Mostra veneziana Mahatma Gandhi lungo pi d i 4 mila metri Ma un' altra ed i zione ridotta per i mercati europei e amer i cani stata r i cavata dalla prima, e questa sar rag ione volmen te lunga un migl i aio di metri. Sono' state proget tate ventuno edizion i per i d : vers i paesi che han no fatto r i ch i esta del film o meglio che ne ave\'ano fatto r i ch i esta pri ma che la guerra sc-oppiasse. Vorranno ancora i paesi anglosassoni un film i n cui e saltato se non l'inventore, l'eroe pi popolare della passiva all 'Inghilttrra? C' da du bitarne se i l fiJ m stato proibito nella stessa India. Non appena finito di girare e montare, il primo a vederlo per i l satisfecit stato naturalmente Gandhi ROLANDINO 4 1

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LA sto ria cklJa cometa dd pirata me la raccont anno fa il pilota d ell' Ales.tandro, un pi ro,cafetto che faceva servizio nei canali del sud del Cil, nel viaggi() di ritorno da MageiLano a Valparaiso. Avevamo avuto una traversata del golfo de Penas assai agitata ed eravamo in ritardo di par:chie ore: ma lasciata ormai l'isola di Ci l o e mmici in Otare aperto con la prua vnso Puerto Montt, nc>n c'en pi nulla da temere e si poteva torna re sul ponte e ricercare gli amici scom parsi per quarantott' ote nel fondo delle cabint. Anche il pilota, simpatico e conversa tore, era li O.n noi e se 4 fumava tranquillo, m ani itt ta;sca e berrettino cerato di traverso, come un qualunque passeggero che si gode per la prima volta lo svago di una crociera. Il mare era liscio e-fermo. e dopo le altalene e gli sconquassi del golfo, c'tra proprio da goder se:o ma il cielo verso l'on del traOtonto, aveva uno strano color viola e tra le nuvole basse che \l'e_ oivano o dalla parte dell'isola. j aGGendeva di quando in quando con improvvisi bagliori di fiamma. Vedete quei lampi l mi diceva il pilota. Sempre cosi da queste parti, anche ndle giornate pi quiete e serene. I marinai superstiziosi credono che siano ancora gli spiriti degli antichi pirati che tornano a eontemplarsi it mare delle lcro battaglie. Non siamo pi ai tempi dd diavo:o Drake, del Dragone del Pacifico. ma questo, anGb2 se nessuno uede ora ai diavoli e ai dragoni sempre un ocea(\o misterioso e qualche cOSa i strano ci dev (sse .re veramente. Quando tutto calmo come Na, si pu anche ridere delle supersti 42 Sull e A lide dl C i l e. zioni m a quando 'ci si trova di notte in piena temp ta. un'altra ... Ecco : -doo una paus:oa la lotta di Drak.e veniva di l. E mi indicava con la mano il foodo acceso del l' o:izzonte dove spariva la costa di Cilo ; ,era un veliuo che pareva immobile e le nuvole mon tavano su come montagne. Drake. voi lo upete, era inglese, il pi tre mendo pinta del XVI seeolo, ma aLlora tutti di cevano che vtniva dall'inferno e che era figlio del una anima dannata Nella primavera australe cM 11;17. {'aoho pri ma che il pirau passasse Gn le sue o avi dall' b rlantico al Pacifico, appane nei ci. eli del \Id una cometa cosi lunga eh, la sua coda andava da uoa parte all'a l tra dd canale di Cattivo segno : tanto pi che in quei tempi il det Per aveva fatto decapitare a Lima il giovane re Inca Tupac Amaru e la gente SUIX!rsti.ziosa si aspettava il castigo divino: o terremoto o pirati. U terremoto aveva gi devastato qualche tempo prima la regione meridionale del Cile e distrutta la nuova citt di Valdivia; non restavano quiodi da temere Gbe i pirati. L allarme arriv fino a Madrid e il buon Fi lippo Il mand a dire a S anniento de G.amboa go vernatore e capitano generale dello strttto, di co struire fortezze nella peniso!a di 'Brunswick e, possibilmente di Ghiudere il canale di Magellano per impedire a chiunque l'ingresso nel Pa.dfico. La scia luminosa della s i nistra cometa dur in cielo pe. r oltre due mesi: raccontano i cronisti che il terrore era in tutti cos vivo, che pi nessuno osava avventurarsi con le sue navi in aper -to ocea no e molti abitanti di Valdivia abbandonarono la citt e ripararono nell'interno. Gli stfssi u mini di Sarm l ento de Gamboa. appena arrivati nlla penisola di Brun wick. si ribellarono ai loro capi e iovue di mettersi a lavorare per co st
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Lungo le coste dell'Argentina meridionale due nav i anda 'rono perdute durante una terribile pesta el porto di San Giuliano, dove la flotta si era rifugiata per riparare i danni, Drake. che aveva raccolto la sua ciurma un po' dappertutto. s c operse una congiura e mand a mol'te un figuro prim aveva nomirrato suo luogotenen te, Tommaso Doughty, senza sapere probabil mente che cin .quantotto at:lni prima. nello stesso luogo e per le stllSSe ragioni, Magtllano aveva fatto giustiziare il capitano Juan de Cartagena. Il 20 agosto del t5 78 le tre navi superstiti imboccaron o lo stterto di Magellano e con un mare insolitamente tranquillo riuscirono a pas sare dall Atlantico al Pacifico in soli quindici giorni. Il cronista della spedizione, il canonico Francesco Fletcher, cos d escrive le terre che fian : cl)eggiano il canale: Le pianure sono mo:to fer tili e coperte d i erba e di piante strane. La mag gior pane degli: alberi sc!no sempre verdi. Il dima assomiglia a quell o nostra patria. L' acqua molto buona e il suolo a ssai pl'opizio alle nostre messi. Senza dubbio non manca alno a questa terra che una buona popolazione capace di lavorare e coltivare il suolo per la gloria di Dio n. Di Dio e dell'Inghilterra, avrebbe dc1Vuto aggiungere il bravo canonico, il quale gi si entu siasmava all idea che gl'Inglesi potessero impadro nirsi di quella importantissima chiave del Pacifico. Il buon tempo dur p
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.. ...... 30 GIORN:;I A BOMA ti D. Fu im pegnata la battaglia decisiva che dallo ne mico venne (./riaf'O(Jta la pit grande e fa pi sanguillosa della sua storia moderna. P. tra la Voju$S(J e l'Osum. sui fronti tenuli dal ,., 8, 25" Corpo d' Arm). Il ooldato italiano, che ha scardir,Jato dalle radici, in sei lunghi mesi' di terribile lotta, ogni .ca pllcit aggressiva e difensiva del nemico, si "'* ritato il sapremo riconoscirrteato di Chi ha sempre creduto nelle sue iflesautibili virt guerriere e gli ha costantemerue ihdicDt:o mete di ardimento e di vitt()(ia. In, occuiom della visita det Re e Imperatore all' Albar11'a, da Tirano a Cor(ia, da Scuuzri a Va lona e olrre, fino a Glanina. il nobile popolo skipetaro Ira vjs_suto giorni di fede e di giubr1o. Ovunque, !Q Maest del Re e lmpt.rrJtore stata salutata con slancio, ed btz colto le pi intime espreuioni della riconoscenza e della devozione degli albanni, che ved.ono linalmtrtte ingrandita 1Q Patria, secondo i loro antichi diritti. 1 luoghi sacri guerra sono apparsi al cxano in tutta la lorQ di eroismi e di timembranze La visita a ha dato modo afta forte gente del Montene o di rinnovare direttamente a Vittorio Emanuele il suo aHetto 'e il suo amcxe per la Regina, figlia augusta di qcuUa terra. La Dalmazia finalmente italiana. 11 sogno p .er cui tanti pauioti soffrirono e morirono, in tempi passati e recenti, ora luminosa realt. Le citt e le isole che consertJQno insign.i vestigia delta grandezza di Roma e di Venezia, entrano per sempre a far parte dfll nostra comunitd imperiale. Alla Provirtcia di Fiume fOno Slate aggregar, al-. cune confidanti, isole di Veglia e Arbe, t le altre minori appartenenti alle loro circoscrizioni. Gli altri territori e le altre isole della Dalma zia, tranne alcune che faranno parte del regno di Croa zia, cOBtituiscono, insieme con l'attUale Provincia di Zara. il Governatorato della Dalmazia che com prender le Prooincie di Zara, Spalato e Cattaro. Giuseppe &stianini, cbe ha partecipato come vo lontario alla guerra contro la Grecia, stato nominato Governatore de(la Dalmazia redenta. La citt di Lubiana, con i territori circostanti entrata a far parte del Regno d Italia, e '" co&tituisce una Provincia (etra da un Alto Commis sario. Il Tricolor:e sventola anche salle isole di Corf. Cefalonia, Zante, e sulle Cicladi. Il cOraggio e la fermezza del popolo iracheno di fronte agli inconcepibili wpru$i britannici, pong,ono all'ammirazione universale. u notizie che ogni giorno vengono diramare da /Jagdad te stimoniano del oalore e della giusta causa detr Iraq, che ha deciso di finita. un.a volta per sempre. con f.arroganza e lo $/ruttament() de11' Inghilterra. l pozzi di petrolio dell' lraq sono troppo cari alla perfida Albione; ma il destino glieli toglie, in con seguenza di un conflitto le cui ragioni disonorano l popolo inglese, e aprono gli occhi atrintero mondo arabo. 'fl Netl'ultima riunione del Direttorio Na zionale del P.N.F., prima dell'inizio dei lavo ri, stato acc.larmtto il segumte indirizzo: (< 1l Direttorio Nazionale eleva il suo fiero reverente omaggio ai Cadllti in guerra. il cui sublime olocausto consacra l dirit to del Popolo d'Italia al suo luminoso avvenire Saccessioamente, it Segretario del Partito ha ampiarrwnte riferito sulle attivit svolte nei primi mesi dell'Ann-o XIX, Il Partito, in uecaz.ione della c6nsegna data dal bUCE, ha proforldamentt ope'rat<> nel' fronte interno, sul piano politico. econo mico e spirituale, accentutmdo la SU4 aziorle nei settori della pr()paganda e deWassisten.za. -(;( ll Bollettino del Quartiere Generale delle For ze Armate n. )48 comunicava ci'w n nell'Africa On" entale. il Presidio d eft Amba Alagi, dopo aver resistito oltre ogni limite, ridotto ormai senza vi-1-'et'i e Sitn.z'acqua, nell'impossibilit materiale di cwre i feriti, bJJ avuto ordine di cessare la lot ta )) ; e dopo avere citati i reparti che si erano PfUticolarmente distinti, soggiunge-va: << il ne1T71co, in omaggio al .tJQ/ore dei nostri se>;ldati, ha loro l' onoce delle armi, ha lasciato la pJstola agir ullciaii e ha dispOBto che il nostro Presidio uscen do dal ridotto dell'Amba Alagi sfili in armi din nanzi ai reparti inglesi che renderanno gli onori. Il Duca d'Aosta ugue 14 SOtte delle 1ue truppe n. Il commovente e fiero messaggio del Vicer e rispott.a del Duce hanno toccato prolondatJNnte tl cuore di tutti gli italian i, ovunque essi &i .rr.ovino, al di qw e ctl di ld dagli oceani. f.a Medaglia d'Oro al V M. conferita dal Re e Imperatore ad Amedeo di Savoia-Aosta rappresenta il pi alto premio per l'eroico Principe Sabaudo, e per co loro che combattendo ai woi ordini hanno << bme meritato d'ella Patria. iJ: eJ ucondo annwle del Patto d acciaio. che ba (rovato f./rafia. e la. Germania in armi impegnate in una lotta decisiva contro il pHA potente impero del mondo, Mt#Solini e Hitler hanno rispettir;a men te ricevuto a Roma e a Berlino le rapprtsen tanze diplomatiche tedesca e italiana, con gli detti militari e i rapprtsentanti del Partito Nazio e del Partito Fascista. l due Capi hanno oolulo, con questo gesto, sottolineare la cOrTtnZa del g(ande evento uorico cl:te non solo rinsald l'amicizia italo.germanica e ce.rmnt faffinitd dei d'ue mol)itn4'nti n voluzionari ma deline nella primalleta di due anni oc sono, l antitesi dramma tica fra i due mondi oggi in guerra: quello reazio nario della plu_tocrazia angl014s&One, quello Zr.io dei popoli giowni e protetq.ri. FRECCiA NERA

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30 G:IORNZ A :MADRZD Per la quinta volta, dopo la parentesi della Repubblica, la Spagna ha c'llebrato nel 2 maggio la festa dell'Indipendenza. Il Presidente della Giun ta Politica de/fa Falange Serrano SU.ner nella gnmde adunata a Mota del Cuervo in quel di Cuenca, ha'-tnesso iq rilievo le aspirazioni delw Spagna, di cendo alto e forte che gli sforzi delle plutocrazie internazionali per immischiarsi negli affari di Ma drid riusciranno vani poich l'attuale generazione degli spagnoli combattenti, di coloro cio che ban no avuto r onore di aoere a fianco italiani e tede schi in quello che stato il primo atto dell attuale crociata per un mondo migliore e pi giusto, sa di avere il compito di riconoscere le cealt presenti e di dare un nuovo e deciso orientamento ai fu turi destini della Patria. E l'autorevole parola di Serrano aveva adeguata rispondenza in quella non meno opport!JJ2a di Felipe Ximnez de SandotXll oggi capo della Propaganda spagnola. La Spagna, in poche parole, sa dove tXl, come tXl e con chi deve andare, e tutto questo senza ve nire meno ai su:li destini storici. Tutto ci in vir t di quell unit di comando liberamente accettata e incarnata nel generalissimo Franco, artefice della vittoria passata e delle gloriose ore a venire, d.i quel Caudillo che ancora il r 7 aprile inaugur-ando la Scuola Superiore delf Esercito, definiva la guerra totale con l'inquadramento de. ll'intera nazione nei ranghi dei migliori. Singolare importanza si data alla visita che il nuovo ministro degli Affari Esteri e del Culto Eccellenza Ruiz de Guiftazu ha fatto al l e gerarchie spagnole negli ultimi giorni di aprile. Dopo i colloqui col Caudillo e col rt?inistr.o spa gnolo degli Esteri il Ministro argentino stato ricevuto solennemente alla Cancelleria del Cons i glio dell'lspanit, e cos pure alla Reale Accademia di Scienze Morali e Politiche che fin dal marzo scorso lo aveV > al tema Muuolini, coscienza del Mediterraneo che stata ampiamente npresa da tutta la stampa spagnola. Il 2 6 aprile avvenuta la solenne consegna de{ ricco ostensorio che il Duce ha destinato a quel Santuario de Santa Marta de la Cabeza, dove la Guardia Civile di Jan tenne eroicamente testa per lunghi mesi alla tracotanz-a dei rossi Il console d'Italia e i Fasci di M
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L' Sodal combatte Il .. ,tJ lottO affidati un Istituto di ectucztone etei mbrettnl SULLE rovine ancora fumanti di una guerra civile, la Spagl).a ba gi provveduto a gettare le basi dei suoi orclinament j politici ed economici. Un poao notevole, in que ta opera di ricostruzione sociale, banno i problemi del lavoro, la legislazione sociale e la tutela delle classi lavoratrici. In poco pi di on anno la Spagna ba gi rea lizzato, in questo campo dei progress i note'i'oli : con la istituzione della Carta del uvoro; la or ganizzazione dd Miniaero del Lavoro; la riforma sindacale ; la istituzione della Magistratura del Lavoro e col rafforzamento del controllo legisla tivo mediante la riorganizza:zione dell Ispettorato del Lavoro e coi provvedimenti a favore degli smo. bilitati La politica sociale dd nuovb regime tutta i spi rata alla nostra Carta del Lavoro, come si pu co.nstatue dalla breve sintesi the diamo dei nuovi or dinamenti. l LA CARTA DEL LAVORO n documento della nuova politica social e della Spagna la Guta del Lavoro (Ftttro del rrabajo). Essa venne emanata il 10 marzo 1 938 e comprende 1 6 Dichiarazioni cbe considerano gli aspetti pumine.nti della politica del l avoro. Li rias sumiamo in breve. La l Di'hiarazione considera il lavoro
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La V l l Dichiarazione prevede la istituzione del la del Lavoro. L'V Ili Dichiarazione stabilisce i rapporti dello Stato nei confronti del capitale e ..dell'organizza zione delle aziende. Il capitale considerato come uno strumento di produzione. Le aziende sono organizzate gtrarchicamente e la lor o attivit' su bordinata all'interesse della collettivit nazionale. I capi di azienda sono responsabili di fronte allo Stato. La /X Dichiarazione considera la organizuzione del credito congegnata in modo da cllaborarc ne l miglior modo sviluppo delle inizia t ive dei piccoli coltivatori, dei pescatori, de\tli in dustria li e dei commercianti, essendo pure fermo inten d ime n to dello Stato di combattere, in tut ti i .nodi., l'o sura. t La X Dichiarazione riguarda la e le assicurazioni sociali (ve cchiaia, invaliditil, m:ater nit, infonuni sul lavoro, malattie professionali, tubercolosi. disoccupazione, ecc.) ed afferma l'orientamento dello Stato verso la organizzazione di un sistema di assicurazione globale completa. La X l Di chiarazione considera ia produzi one nazionale come una unit economica al servizio della Nazione e ad essa subqrdinata. ' La XII Dichiarazione afferma il principio della propriet Pfivata, ma tutte l e forllle d i propriet dovranno essere subordinate della Na zione. La famiglia riconosciuta. come la cellula fo ndam entale della so.clet.; perci il patrimonio famil i are sar oggetto di particolari provvidenze da parte dello Stato, intese a tutdarne la integrit. La Xlii Dichiarazione stabil i s e le basi della or ganizzazione nazionale sindacalista a cri teri di unit, di tota:it e d i l capi dei s i ndacati devono essere inscritti a ;la Falange spa gnola tradiz i onal ista ed alla Giovent ope raia na zionale sindacal ista (J.O.N.S.). Il sindacato una corporazione di diritto pubblico ed lo strumento per il quale lo Stato intende realizzare la sua politica economica. La Dichiara zione le funzioni del sindacato neile sue attivit e preve.de una Legge speciale sindaca:e. La XIV Dichiarazione comprende le misure tettive del lavoro sia dei nazionali che dei residenti all'estero; per questi ultimi a mezzo di Trattati con le Potenze straniere. Le due ultime Dichiarazioni (XV e XV/) ri guardano l'impegno solenn e a ssunto dallo Stato per la reintegrazione de i salariati ex combattenti Vecdll operai festeggiati dalle f alanglete cl Barcelora Tipi di raguzl cbe rlcordMo CJieiU della via PaaL nelle t oro occupazioni con diritto di priorit su tutti g;i altri lavoratori. Con Ordinanza in data 9 marzo 1939 stato prescritto l'obbligo dell'affissione della Carta del Lavoro in tutti gli stabilimenti. /L M /NJSTERO DEL LAVORO L'organizzazione del Ministero del Lavoro stata defin i tivamente completata col Decreto del1'8 agosto 1939 Essa comprende un Sottosegretariato e quattro Divisioni generali e cio: 1) lavoro; 2) giurisdi zione del lavoro; 3) previdenza ed assicurazioni sociali: 4) statistica. Dipendono dal Sottosegretariato: il consiglio giuridico; gli studi e le pubblicazioni, le relazioni con le organizzazioni sindacati, i servizi della cooperazione, ecc. . La Direzione generale del lavoro ha per sua at tribujr.ione: 1) la regolamentazione del lavoro lo studio, la prepanzione e la interpretazione delle norme cbe regolano il lavoro; 2) il controllo sul l'applicazione delle disposizioni legali e regolamen tari relative alle condizioni del lavoro o riguar danti la vita dei lavoratori; 3) la protezione dei lavoratori spagnoli emigrati, ecc.; 4) la collabo razione coi servizi sindacali pe.r il collocamento de-47

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gli S) lo st11dio della legislazione sociale straniera ed i trattati internazionali : Alla Direzione della giurisdizione del lavoro compete la organizz-azione ed i rapporti con la del La\loro. La Direzione della Pre\1-idenza Sociale si occupa di tutte le questioni attinenti alla previdenza ed alle assicurazioni sociali e rtlativi comprese le Casse di risparmio ed istituzioni analoghe. La generale della statistica acccmtra a s tUtti i servizi statistici della Spagna SINDACATI PROFESSIONALI In aduenza aUa Dichiarazione XIII della Carta del Lavoro. lo sta procedmdo alla riform;1 dei Sindacati professionali. In un primo tempo (Decreto 2 1 apri J e 1 9 3 8) stato provveduto alla delimitazione dei quadri e delle competenze dei singoli sindacati su di una base simile alla nostra. Con un Decreto in data 3 x laglio 1 9 3 9 sono state apportate notevoli modificazioni agli Statuti della Falange; alla quale sono Slati fissati i nuovi compiti in aderenza alla funzione che chiamata a svolgere nel campo sindacale. Col decreto 20 settembre 1939 H patrimonio dei precedenti si.nc;lacati stato nasferito alla Fa lange spagnola. MAGISTRATURA DEL LAVORO Con su"essi\le O.rdioanu in data 3 1 maggio 1938,15 dicembre 1938 t 6 febbraio 1939 provveduto alla soppressione delle precedenti Com missioni miste e dti Tribunali industria-li, coo la sostituzione della del La voro. con funzioni a poco i dentiche alla nostra. contemp l ato l obbligo del tentativo di conciliazione e l' degl.i tsptrti. Contro il giudizio della suddetta Magistratura soto sentito un ricorso alla Cassazione. I Magistrati sono nominati dal Ministero del Lavoro. La Magistratura del Lavoro ha gii ioizi.ato le sue funzioni (dal 1 9 3 9) nle principali sedi d .eJ la Sp01gna. come Madrid e Barcello1u ISPETTORATO DEL LAVORO stato provvedutq alla riorgani;z:zazione com pleta deli' Jspelt0f4to del Lavoro con la nomina di sei ispettori generali i cui compiti sono stati pre cedentemente delimitati con un Dtcrtto in data l 9 marzo l93 8: essi sono oonsimili a quelli contem plati daUa legislazione itallana per ('Ispettorato corporativo PROVVEDIMENTI PER GLI SMOBILITATI Una ser i e di Decnd. dal 14 ottobre I 93' 8 al 16 maggio 193 9. riguardano la siStemaz-ione degli u combattenti smobilitati. ln. essi fatto obbligo ai datori di lavoro dell'assunzione dei salariati sud detti a titolo preferenziale nei confronti degli altri opuai disoccupati. Parimenti sono contenute norme precise per i licenziamenti di persop_ak ptr quelle industrie di guerra che de\"on. o smobilitare. Nella graduator i a dei licenziamenti gli ultimi ad csse.re congedati d2l lavoro devono eSSfre gli ex combattenti. Un recente Decreto in data 25 agosto 193 9 ri serva agl i ex la maggioranza dei J>O$ti vacanti in tutte le branche della produzione na zionale. In base al suddetto Dec:rtto l'So per cento dei posti resi vacanti. per qualsiasi motivo e per qualsiasi azienda. posteriormente al 18 luglio 1 9 3 6 e cbe non siano gi stati occupati da ex combattenti. dovranno essere-concessi agti ex combattenti he abbiano le auitudini e le q\la!Hiche professio nali richieste. Per la valutazione delle capacit pro fessionali stata nominata una apposita Commi,s S:ion l lavoratori ex combattenti che sian-o stati l icenziati per cattiva condotta, o pet: rn. ancanza grave. perderaano il diritto della priorit di camento. l caratteri fondamentali della nuova organiz zazione corporativa spagnola si possono cos riassumere: 1") fusione del movimento sindacale con quello politico: i Sindacati so,no considerati come delle Uni del movimento falangista e da esso dipen denti: 2 ) carattere antiliberale e anticapital i stico condo H concetto tradizionale, il che non si_gnoo che pregiudicati diritti della propriet e dell'iniziativa privata, come del resto si gi po tuto constatare dai pi recenti provvedimenti coi quali sono state sciolte le Commissioni dell'Indu stria e gli Uffici di approvvigionamento e distri buzione delle merci. istituiti nel 1 940, per le par ticolari contingenze. Etreuivamenie code-ste Com missioni e Uffi:ci non avevano fatta buona prova ; 3) affermazione precisa di principi sociali, mo rali e reHgi osi ispirati al cattolicesimo, religione dello Stato. ma profondamente sentita dalla grande maggioranza della popolazione. FRANCESCO MAGRI S. A ALDO GARZAN.n Eclltrlc..,roprletalt

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LEGIONES V FALANGES L' e d i z i o n e s p a g n o l a d i LEGIONI E FALANGI esce a Madrid il lo di ogni mese a cura della Delegaci6n Nacional de. Prensa y Propaganda de Falange Espanola Tradicionalista Y de las J. Q. N. S.

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PER LA PUBBLICITA SU LEGIONI E FALANGI RIVOLGERSI ALLA CONCESSIONARIA ESCLUSIVA l l M l L A N O PALAZZO DELLA BORSA E SUE SUCCURSALI IN l T A L l A E A L L' ES T E R O

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l'! r E () 1 T O R E E M 1 G R A N T l Romanzo di FRANCESCO PERRI UN CAPOLAVORO TRADOTTO IN TUTTO IL MONDO Si ripubblica nella collezione Riprese il gr.,nde romanzo di Francesco Perri che, al suo primo apparire, dest s vasta risonanza in Italia e nel mondo da ispirare a un insigne cri t ic o straniero queste parole : l'opera non soltanto possiede pregi di nobilt, di bellezza e semplicit in misura sorprendente, ma anche un altro attributo essenziale e caratteristico delle opere di genio : l'universalit. Un lavoro di genio sa toccare il cuore dell'uomo -di ogni tempo e di ogni cond i zione : potremmo definire il romanzo di Francesco Perri un messaggio per i giovani e per i vecchi, per le menti semplici e per quelle colte, e tale che sormontando le frontiere che dividono nazione da nazione, sa rivolgersi ed essere compreso dall'umanit intera Siamo certi che a quest'opera alta e potente, calda di passione, vibrante di lotte e di angoscie e soprattutto profondamente umana, arrider sempre la convinta ammirazione d i tutti coloro che ricercano nei libri non soltanto un pretesto di momentanea distrazione, ma anche un motivo d i sereria meditazione e di elevate compiacenze spirituali. Collezione RIPRESE -L 15 netto DELLO STESSO AUTORE IL IGNOTO .. ROMANZO D E L TEMPO DI GESU Di questo potente romanzo nel quale il Perr i intesse, intorno alla figura dello sconosciuto se g uac e di Ges, una trama di fatti appassionanti con una ricostruzione di ambienti ricca, vasta, suggest iva, piena di una vera folla di figure vive, ha scritto Guido Manacorda: Sfondi torb idi d i Roma liberiana, sfondi aspri ed arsi di Palestina, giunta alla maturit de i tempi prevista dai pro f eti. Visioni raccolte di chiusi giardini; visioni ampie di mari ceruli, percorsi dal briv id o multicolore delle vele quadrate o falcate Francesco Perri un pittore dalla linea vigorosa e netta, e dal colore terso e crudo Alle volte fa pensare a un Rembrandt, sottoposto alla di sciplina classica; alle volte a un Goya sorvegliato e frenato nella sua sensualit. Tutta una gamma di rappresentazioni, che, penetrando attraverso gli occhi, si incidono a taglio netto nello spirito. Prezzo Lire V E N T l NELLA COLLEZIONE RIPRESE s E P U B B L C A T O DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE L A PATUROT ALLA RICERCA DI UNA PROFESSIONE Romanzo di MICHELE SAPONARO L 15 netto Romanzo di L. R E Y B A U D LE MEMORIE DEL PRESBITERIO IL PRIGIONIERO FORTUNATQ Romanzo di E M l L l O P R A G A L 15 netto Romanzo di G O B l N E A U


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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 1, no. 8 (June 1941)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
v Periodicals.
Fascism
Italy
Periodicals.
Fascism
Spain
Periodicals.
651
Italy
x History
y 1922-1945
Periodicals.
Spain
History
1939-1975
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1 773
t Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?l17.8