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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00009
usfldc handle - l17.9
System ID:
SFS0024298:00009


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Full Text

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1 LUGLIO 19ft l -XIX ROMA -ANNO l -N. 9 LIBI2 SPED. IN ABB. POST. GRUPPO Hl

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A quale di questi Laghi s dar la palma della bellezza ? Al piccolo Lago d'ORTA con la sua isola splen dente quale Al GARDA di-t stendentesi maestoso da Desen-zano alla poetica Sirmione su una argenteo sognante vaporosit di colline e di limpide acque azzurre, al grande lago M A G G l OR E, al serpeggiante lago di COMO, a quello di VARESE, a quello d'ISEO, lontano fra le Alpi rocciose? / l H F ORMAZIOH l : Enti Provinciali per il Turismo e tutti gli Uffici Viaggi

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SOC. AN. EDOARDO BIANCHI MILANO

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Locomotive elettriche e a vapore ElettrotreDI Automotrid con motori a nafta ecl elettriche -Carrozze e carri ferroviari e tramviarl Carrozze 6loviarie AeroplaDI Anni Bombe e proietti Trattrlci militari Autocarri campali pesanti Macchine elettriche, agricole e industriali Macchine pel trattamento dei minerali sori stradali -Caldaie sabft1tl' Carpenterie. metalUch di acciaio

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.. 1111 TERRA MARE CIELO

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RIVISTA D'ITALIA E DI SPAGNA -E SCE IL PRIMO DI OGN I MESE ;: Direttore: G IUSEPPE LO M B RASSA SOMMARIO NUMERO 9 ANNO l ORIO VERGANI Giornate di Barcellona. FEUPE XIMENEZ DE SANDOVAL Il raggiro nella valigia di Eden GIMtNEZ CABALLERO La Conquista del E s tado >. MARIO APPELIUS America di domani. CONCHA ESPINA Santander incendiata :71USEPPE CAPUTI La battaglia del Mediterraneo. EDGARD NEVILLE La Calle Mayor MANLIO LUPINACCI La porta del Mar Rosso. NINO RUGGERI Nuovo capitolo della vita segreta. ALFREDO MAROUERIE Significato del castizo OUINTILIO MAJO Ricordi di M ilano. M FERNANDEZ A L MAGRO Teatro spagnolo, ieri ed oggi. FRECCIA NERA 30 giorni a Roma. MASOLIVER 30 giorni a Madrid CESARE GUERRI Oro e sangue OGNI FASCICOLO COSTA LIRE DUE UN NUMERO ARRETRAT O LIR E TRE DIREZIONE E R EDAZIONE: Roma -Piozzo Borberini, 52-Telefono 45548--------AMMINISTRAZIONE: S. A. ALDO GARZANTIVia Palermo, 1-M ilano Telefon i : 17754-17755 PUBBLIC IT: per le ins erzioni r i volgersi olio concessionaria esclusiva Unione Pubblic it Italia n a S A Milano-Palazzo dello Borso-Tel.: 12451 -2-3-4 ABBONAMENTI, ltolio, Impero e Albon l o e presso gli uffici posloll a mezzo del Servizio lnternozlonole Sco m bio G lorno ll> In francia, German io, Belgio, Svizzero, Un gherla, Slovacchlo, Romania Olando, Danimarca, Svezia, Norvegia, finland i a. Anno L Z2 -Altri Paesi: Anno L 32 C/C POSTALE N. 3/16.CXX> Gli abbonamenti si ricevono presso la S.A. ALDO GAR ZANTI EDITORE Milano Via Palermo 10-Galleria Vitto rio Emanuele 66188, presso le sue Agenz i e In tutti l co poluogh l di prov incia e presso l princ i pali llbrol. Per l combl d'indirizzo lnvj ore una fascetta e una lira. Gli abbonamenti decorrono da ogni mese. Per tutti gli ar tlcoll, fotografie e disegn i pubblicati r iservata lo pro prletb art isti co e letteraria secondo le leggi e l trottati internazionali. Stompoto In ltolio. In copertinl! e qui sopra : Il Duce acclamato dalla folla In Piazza Venezia dopo Il memorabile discorso del primo annuale dell'Intervento Tra i paesi che si trovano ancora fuori della mischia -ha detto il Duce uno merita particolare considerazione, ed la Spagna. Malgrado lusinghe alternate a ricatti, chiaro che la Spagna non pu rinunciare a cog liere l'occasione unica che le offerta di sanare ingiustizie in altri tempi, Noi non sollecitiamo in alcun modo. una decisione della Spagna, decisione che dev'essere presa dai fattori respon sabili, in piena libert di esame: ci limitiamo a pensare e a credere che la Spagna sa da quale parte stan no i suoi amici p rovati e da quale stanno i suoi non meno provati n'emici La Rivoluzione della Fal ange portatrice del nuovo destino storico della Spagna non pu affiancarsi alle forze della plutocrazia del giudaismo, della massoneria, tutte fcxze che, aiutando i rossi, cercarono e cercano di impedire al Caudillo di portare a termine il suo sforzo di rinnovazione nazio nale e sociale >>.

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2 Fatale stato lo scoppio del conflitto fra le Potenze tota litarie e la Russia sovietica. Conflitto determinato non solo dal contrasto ideologico ma dall aggre sione continua ta del Governo di Mosca dal colossa l e e ostinato ricatto che era diventato in questi ultimi tempi l'imperativo ca tegorico della politica russa Il tentativo dell'U.R.S.S. -in piena ed avanzata prepa razione bellica di crearsi alibi con le ipocrite smentite dell Agenzia Tass stato t empestivamente smascherato e ventata. Da domenica 22 giugno tedeschi, finlandesi e romeni avanzano vittoriosa mente in territorio sovietico sullo sterminato fronte della nuova guerra, che liberer /"Europa e il mondo dall'ob brobrio del giogo bolscevico. L l t alia anch'essa minac ciata e lesa dall intrigo di Mosca nella sfera dei suoi interes i vitali del settore bal canico e med:.terraneo con immediata solidariet con l'alleata Germania -i di chiarata in istato di guerra con l'U.R.S.S. L'ora X finalmente scop piata anche per il bolscevismo e le Legioni : taliane e le Fa langi spagnole sono in que sto momento storico spiri tualmente unite e solidali come lo furono in trincea sui campi delle cruente batta glie e delle fulgide vittorie, l dove temprarono i loro e la loro fede con i sacrifici e col sangue. Quella che 'innalza oggi la ba n d i era dell'an ti bolscevismo, la vecchia bandiera che ha unito, una volta per sempre, italiani e spagnoli. A s i nistro : Scacchiere della guerra contro la Russia. Il fronte lungo 2 000 chilometri, dalla Finlandia, alla Prussia Orienta l e t ino alla Polonia, a l Carpazi, al Danubi o al Mar Nero A destra in o l to : SOldati tede schl, il primo giorno della guerra a un Incrocio stradale presso il confine polacco (Te lefoto di Le .gioni e Folongi). Sotto : Von Ribbentrop legge al Capi delle Missioni d i plomatiche e a l g l o r rnallstl Il testo della Nota germa nlca presentata nella notte sul 22 giugno all'Ambasciatore so a Berlino (Te lefoto).

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TIBOLSCBVIBB

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l La pr.glller di un IINidre preMo 1t cMiue. re del suo picc olo ucciso dli ro11l, Lerici& GIORNATE DI BARCELLONA u. ON t un facile, e Mmmeno nn simpatico mestie re. quello d i cercate in un patst i s i ntomi di una imm i nente rivoluzione. I giornalisti che restano a casa considerano come invidiabile un s erviz i o di questo gent:re. Ptt loro la rivoluzione lontana sar un ottimo pretesto pu un titolo sensazionale per -una brillante impaginazione e infine per qualche comm e nto fatto accendendo il toscano e al lontanando la sedia dal tavolo per pottt accaval lare comodamente le alla fine del lavoro. nella sala di r e dazione. Essi sono congiunti ai l uo ghi dell a imminenr-e rivoluz i one con un filo di :elefono e con una mat ita d i stenografo : a una cer ta ON il c ollega inviato sui luoghi chiama il giornale gr i da nella cornetta del tel efono la s to ria della giornata lo stenografo riceve il s erviz i o pensando all'ora in cu i potr andare a dormire, e maled i cendo ilenziosamente i nomi stranieri d i c Ili seminato l'articolo : le caf!:elle passano alla traduzione della macchina da scrivere, sotto nna lampada verde a un tavolo do v e a destra, ;i scrive a maccbjna la notizia deJl'inaugunzione di una mostra doreale. e. a s i n ist ra quella dell'arrivo d j una g ara cidi st:ica : e finalmente la cronaca delle ventiquattro ore di una lontana cittl dove da un momento all'altro pu dars i che i cittadini di o pinion i contrar i e oom.incno a scambiarsi revol verate. arr iva sul tavolo del collega sedentario cht, con: un colpo dj penna. sfronder, limer, aggiu ster e S"tstemer il pezzo come meglio repqta ne cessario sfumando le parti che gli sembra siano presentate con un til levo eccessivo, sforbici2ndo i brani che ritiene troppo lunghi, dist r i buendo o levando virgole e a capi per rendere il servizio >> pi chiaro e discorsivo sia possfbile. E i pen sano imman cabihnente che il collega inviato sui l uoghi >> s i a sempre esagerato nelJe soe opinioni supposiz i oni. previsioni e i.nterpretulont nel desi derio d.i dare al proprio servizio uno spicco dec isivo i n confronto a qudlo d i altti colleghi. per far colpo sulla schiera dei propr i lettori -ogn.i giorna lista si illude di avere un gruppo di lettori t sclusivamt:ttte suoi che butterebbero via il gior nale se non vi trovassero pi la sua cara firma, per soddisfare la direzione ohe t assuata di sen saz i onale per placare l'amnflnistrazione che pa ga le spese e vuole in c ambio not i zie grosse, che attenagHno l'attenzione del pubbli:co e gli facciano aspettare con curiosi r il seguito a domani >>. Eppure non un mestiere facile, e nemmeno s i mpatico Innanzi tutto, nella maggior parte dei casi, i l giornalista arr iva quando i sintomi di rivoluzione non li avvertt ancora quas i nessuno al meno dalla gente con la quale il giornalista v 'ene in contatto appena entra nel paese: i viaggiatori fer mi ndl e staz i oni i compagni di' scompartimento il facchino il portiere dell'albergo il camerieft che porta in camtra il primo caff. A questa gente il giorn<11list-a non parla di rivolo_zioni e tanto me-no quest;a. gente parla di rivoluzioni a lui : ma, comt il medico che non ferma in strada il sign.ort scono sciuto dirgli: ( ( Voi siete minaccia.tp dal diabe te e una forma incipient e di morbo di Basedow > 1 eppure, pu abitudine professionale, cerca: nel vol to dello sconosciuto i sintomi di quelle di altre malattie c<>SJ il giorna l ista, che tale dal momento in cui si sveglia sino al momentO in cui si addor menta cuca la nei volti e nelle parole anche di chi. con quella. sembrerebbe non avere nulla a cbt fare. Egli parla col compagno di viag g i o del pi e del meno. o magari -se non pad.rone della L ingua del patst destinato ad essere. da l a un'ora o a una sett i mana in preda alla rivoluz i o ne non parla e si limita a guardare, facendo finta di leggere il giorn ale; e intanto pensa del suo com pagno Sarai tu, domani, sullt barricate o nascosro sotto il letto ? Sei bianco o sei nero? Sei di quelli che aspettano il colpo di scopa o di quelli che pa gbenbbero un anno della loro vita per starsene tranquillamente accucci ati dello sta-tu qu,o? >>. In questa diagnos i che si svi lupper poi giorno per giorno ed ora per ora il giornalista assomi glia al medico : con la differenza che, riconosciuto a male non scrivt una ricetta e non una cura: ma si limita a dire al suo cliente, nello stile pi efficace che gli consentito dalla fretta : Sei ipacdato l>. Ero dunque a fare il mio mestiere a Barcellona, e dovevo iniziart sub ito -se il caso si rivelava grave -la mia inchiesta. ello spazio di poche ore dovevo farmi una opinione in proposito di questa rivoluz i one, i nformarmi sui suoi possibili moti vi e orientamenti, interrogare persone cose. prepararmi la facci a d occasione del giornalista che, come se niente fosse. stretta la mano a una persona pr ima d i allora mai vista. accesa una sigaretta e respirata la prima boccata di fumo deve iniz i are tutta serle di domande imbarazzanti e parlare d i cose c a tastrofiche a gente che dal pensiero di que ll a catastrofe lontana mille miglia, e ti guar

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In a l to : rre mllb:iane presidiano un campo di concentramento presso Huesca. Qui Opeull fucilati da l ross i prima dell'abbandono di Porc:una (fronte Sud). '

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eia col suo miglior sorriso ma con una 11ogtia matta di dirti cbe. anche se lo fai in nome dei diritti dell'infonnazione, tu sei un curioso tipo cbe l'iv spalle delle disgrazie altrui E per questo ho detto che, in questa occasione, il mio mestie.re non t affatto simpatico. I seguti della profession"t sono molto facili. Se i !a t H sono gi in corso padano da s; basta per le vie a vtdnt cosa succede leggae, se esc-ono, gjorna_li, brs1 n : a.rrare l'antefatto: e il bell'e pronto, N d caso contrario, quando mta nel ampo dtJla pun informa zione politica ; b isogna inquadra(t, innanzi tutto, la sitUazione inrerna del inc.se: imparare a cono scere in poche ott, sta pure approssimativamente uomini e parriti, i loro programmi e la loro capa cit di i motivi del malcontento, l'in-6uenu delle cosidttte a$$0Cjaziooi stgJett, l'inge renza straniera. degli interessi locali, tcctter a. Un paese pu giungere a un atto r!volozionarlo come alu ci'isi risotuti'(la di una cancnnosa cbt matura da decine e decine di anni : il giornaUSta deve, o dovrebbe, re-ndersi conto del decorso dell malattia pJe-rivo luzionaria i:n po:.eht ore, tmpad. ronirsi di nomi, dafe t _fatti, come se per tutta la vita uni); dtvt, i.nsomma, arrangiarsi per essere in grado, po poche ore, di muoversi con una ctrta disinvol tUra nel labirinto di una sit'la.z.iOlle dtlh1 quale, fino al momento in cui il treno con cui .ha viag giato t giunto alla stazi'one di arrivo, -non cono sceva. volte su cento, se non gli ele menti superficialissimi della normale informazione ioter1nzionale del tempo di bonaccia: talmente, di solito, blandi ed evanescenti da non di -quel paese dove sta per scoppiare una rivoluzione, nemmeno il nome del Presidente del Consigl i o dei Ministri. Dove andava la Spagna? lo avrei dovuto dirlo stra stessa o al pi tardi all'indomani, ai letto ri del mio giornale. La mattina era calda. le Ram.blM si S\ftgliavano, i miei passi mi portava.n.o a cercare l 'ombra della Rambla de los Flore&, 60t t o ai grandi platani che si alternano coi chioschi dei giornali e coi banchi dei venditori di uccelli : Mi feuo.avo a guardare 1e ed cole e a leggere i titoli dei giornali cercando di ocientarmi fra tutta que sta stampa sconOS<:iuta. Comprai mrzw cbilo di carta stampata alla rinfusa. Fra i politici c'erano, sui banchi, grosse 6Je di riViste galanti, arrivate frt$ht fresche dalla Fran.cia, e di pubblicazioni di studi sessuali n, docate da copertine suggestive>). Piccoli manualetti promettevano di rispondeJt ilfl'interrogativo se l incesto o )lO, un pe> di Mari. trattatelli di-storia del e fascicoli di teoria anarch ica. Quel le edicole erano gli altari spiccioli dai quali si for mava l opinione pubblica. i n un miscuglio caotico di politiche e di fotografie a vivaci colori d i ragazze con le 'oscie all'aria. Dove andava la Spagna? Quakhe colloquio J'iocontro con A. G un mio collega italiano che da dodici anni a Barcellona. la lettura dd giornale del martino al tavo lino di un men tre un limpiabctas vestito di tela nera come i topi d'albergo nei mi puliva le-scarpe, mi ch i arirono, nelle sue linee sommarie, la situazione. Dove andava la Spaga? Riord i navo le mie mpression i d'arrivo dal mo mento I n cui avevo attraversato la frontiera Conoscel(o la tatione a Portbou, attraversata sempre alla ora dell'alba, con le ossa rotte semPTt nei medesiMi punti. daUa medesima notte d i viaggio. Sfilavano lentissime, l e solite stazioni con le stesse tettoie notturne vuote e speurali, con gli stessi treni merci addormentati con gli stessi vagoni -abbandonati qua t l. ,cht Il sonno faceva parere: antich i ssimi e ostili con gli stessi facchini di tu.r:nq; che ritrovavo da t.anti anni, sem pre pi vtbj, e elle mi avrebbero fatto piacere se. una volta tanto, mi avess erq riconosciuto Ecco alle tre di notte, arbonne, la tettoia grigia gli usci sprangatj, un lume abbandonato sul marcia piede. I) \'agone per la Spagna aspettava nel buio, d tsabihto e fetido c:on le persianine e i vetri chiu si. Il facchino brancola nella stretta tenebra dd cotridoio. Voci sepolcr-ali rispondono con gemiti di all,frme dagli scompartimenti gi occupati. Alla lUce cij un cerino vedo, sui divani, lugubri piedi in calzette di c.hf si son l evati le pe e stanno e tragicamente addormentati. La valigia infilata alla meglio su Ila ret i cella 11 fac chino sembra nel bu io del corridoio .:il gpardiano di un carcere mobllt. e: questa la Conoscevo la stazi one di Portbo_u Ed ecco ad annunciarmi la Spagna subito dopo Cerbre un rumore noto. Arriva per il corrido1o facendo bal lar e tintinnar nella mano. come sveglia, una pila di pataec-<>ni d'argento, il cambiavalnte irsuto Siamo an:ivati. guardo attorno. Cosa d i cam biato ? L e monete repubblicane sono ancora le vec-La n.lle Mlldrkl roue. OU.t'!_ trug tr le Immondizie per ciiHnJ. cbie e i vecchi dwos monarchici, compresi quelli col ritratto d i A l fonso XIli bambino; ed era proprio un bel bambino. Sulle pareti nanno. come tanti anni prima le grandi targhe pubblici tarie dipinte su maiolica albergh i di Barcel lona di Madrid : }OO camere con bagno>> cc camere con bagno )), Il guaio che molte molttsstme d i quelle oggi, son vuote. Conflitt i scioperi incendi, e. per le strade, dei morti con un r1volo di sangue che esce dalla pancia : non la miglior propaganda turistica. L ultimo sciope ro dei cameriui t finito poche settimane: fa. t si r isolto con un aumento di cinque pesetas per camere:, ma tn nessun aumento dei viaggiatori. Il passaporto al visto. Quindici meui di ar-.

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lo schedario degli indesiderabili>>, o dei ricercati dall'autorit, o dei fuorusciti o degli eSpulsi. questo armadio si fatto molto pi grande dall'ultima volta, e mostra dai SUOi Ca$ setti : decine e de,int di migliaia di schedi. Altra novit : alle guardie civili dalla luce rna di tela cerata e dai volti duri e legnosi si sono aggiunte, in divis azzurro scuro con bottoni di acciaio, le guardie d'assalto >> di cre-azione repubblicana. Aumenta sempre, di anno in anno, un promettente s(oggio di pistoloni e di corti mazzeruoli appesi alla cintura. E adesso ero a Barcellona, primo sservatorio della nuova Spagna. Era quasi la una del pome riggio, avevo preso le prime informazioni, riceVute prime confidenze. letti i primi giornali. La citt si preparava ad andare a colazione e si prealla siesta pomeridiana. In questo, nulla di cambiato; anche 'e ogni tanto esplodeva una bomba e se il sangue correva nelle $trade, ia andava sempre a dormire tardi e si svegliava sem-pr tardi. Intanto, mi era stato annunciato con un respiro di sollievo, doveva finire lo sciopero degli edili, particolarmente sensibile nell citt che s ostinaJtO il Ottantamila famiglie, da due ..mesi, asP-t!IV'ano il salario. Pareva che fosse finalmente giun-1 ta la volta buona per l'accordo, e la cncilia:zione era gi stata annunciata; ma i dirigenti della Unione Generale T rabajadores avevano fatto i conti se.nza _l'ndueoza della Confederacion Nacional del Tral).ajo, l'organizzazione sindacalista anarchica. che in. con11_itto con la Confederazione SOcialista, aveva ai suoi aderenti di insistere nello scio pero: e lo;&.ciopero continuava, mntre. per com plicare la vicenda. si iniziava in Catalogna un nuovo. sciopero destinato ad assumere proporzioni sempre pi va&te: quello degli addetti ai trasponi. guesto,. in una citt come Barcellona, qltre cm l arusto dei servizi tranviari. automobilistici e delta metropolitana, vQlrva dire sciopero al porto. l bene infotmati mi avevano detto che. p'oich trattava di scioperi a 1 c_atena, collegati se.condo un prestabilito, la cosa non sarebbe finita prima di una : settimana. Prima di risalire le Ram blas ero an<4to a : dare un'occhiat;l al porto, l. oltreil monumento a Colombo; .sotto il colle gti: gio-verde del Montjuich. C' poche navi ferme, addormentate e silenziose. Indifferente, nelle torride giornate d'estate, pa reva che la Spagna aspett.asse rassegnata il suo de stino. e io, alla sera. scrivendo per i lontani lettori del mio giornale, abituati a pensare alla Spagna solamente come a uno strano paese dove si fan le corride e dove si suonan le nacchere, avrei dovuto dire quale, se-condo la mia opinione, era questo de stino. Ma pareva che della strada aspettaSte rassegnato, senza porsi domande imbarazzanti . Una dimostrazione poteva richiamarr, da un momento all'altro, migliaia di persone: ma, intanto, si cer cava di passeggiare il pi pacificamente possibile. Non si abituati.-da tanti anni, alle bombe? An che la sera avanti ne era scoppiata una, che come monito ai padroni alla vigilia dello sciopuo dei trasporti, aveva fatto rnure in aria una autori messa. I giornali erano svuotati dalla ensura, con intere mez2:e pagine bianche e con notizie di cronaca scalpellate ad ogni colonna; ma era gi molto, mi si diceva, se potevano uscire, mentre piena libert era data, naturalmente, a tutta la stampa sovversiva. Squadre di venditrici volo.ntarie per correvano la Ra.mbla sventagliando i settimanali e i quotidiani anarchici e comunisti. Quante volte, mi diceva A. G.; nei comizi si era sentito gridare : Abajo Espana! Vll)(l RU8ia!. E qual'era il grido che le mass e avevano imparato a sc.andire, mar tellando sllaba per sillaba? Patria -no! Patria no. Cara mia Spagna, dove andavi? Della possibilit che, da una parte o dall'altra, si giungesse alla famosa rivoluzione di cui mi aveva parlato, a Milano, il pittore C., poco sape vano dirmi gli amici. Essi mi parlavano d chiese incendiate, di autorimesse distrutte, di vettuu t.ramviarie rovesciate fuori dei binari da gruppi di rivoltosi, di revolverate sparate qu_a e l fra gli aderenti ai partiti di destra e gH aderenti ai partiti di sinistra : ma ad eSai pareva che di vera e propria Bambini dle llhplorevMo r. cutt:ll pubblica nelle strade di Barc.alou, prllna della guerra di Quatta era la glutthl.a sociale predlc-' dal fanatfttno bolscevlcq. rivoluzione, anche un domani non molto pros simo, non si potesse ancora parlre. Eravamo ai primi giorni della seconda decade di luglio, e mi si era indicat, come data possibile per l'inizio di una reazione delle destre, la se-conda quindicina di settembre. Perch era stata indicata questa da ta? Nessuno lo sapeva. Il movimento del la Falange non era ancora organizzaro su basi suf ficientemente ampie: i falangisti e i requetes non avevano fatta ancora causa comune: l'esercito non aveva ancora detto chiaramente la sua opinione. e in gJ:an parte pareva fedele agli ordini del Go verno di Madrid. Di un movimento di riscossa na zionale che comprendesse tutte le destfe spagnole era difficile parla e: i vari separatismi, a cominciare da quello catalano e da quello basco, impedivano la costituzione di un fronte nazionale. Le forie della Falange era la prima volta che n sentivo parlare come di un movimento che potesse essere inquadrato militarmente ....,... erano troppo piccole in confronto a quelle ingenti che potevano essere mo bilitate, ndlo spazio di poche ore, dai partiti sov versivi. A Barcellona, per esempio, si calcolava che la Falange potesse contare su sejcento iscritti, da oppone ai pi di centomta che aderivano alle sinistre, in uno schieramento che -.andava da colui che, per timore di perder l.l'no stipend:i governa tivo, proclamava una genetica fedelt alla repub blica; sinQ all'ana rcbico estremista puro. al puro e semplice < inquad.cava.no le masse sovversive. e avrebbero preso il comando, con ri gorosi metodi scientifici, non appena fOSSt giunto il momento di combattere. Dall'altra parte-dalla parte della Falange -il movD.eni:o avn-a ancora un carattere intellettualistico e mistico, e i miei. amici noi) sapevano chi avrebbe ptuto essere, do mani. 'l'uomo capace di assumere il omando di una riscossa. Mi si ricord il nome di Jos Anto nio De Rivera. Ra:mmeni:ai di averlo ncontrato, parecchi anni prima, a Madrid, quasi ancora gaovinetto. Alle Corta il capo della opposizione contro il Fronte Popolare eu il deputato Calvo Sotclo, la cui notoriet non aveva ancora pa$$3to i connni. e di lui mi si diceva cbe era un -combattente vigo rOso e un credente appassionato nella poSsibilit di rinascita de1la Spagna e nella posSibilit del suo sua storica grandezza politica e mc;lralc. Un s.orgere ddl ESercito : e poteva essere 1l {gnerak SanJUrJO. 1'utti'-quesri cf.iscpr.si-vagavano come ai vede -.. lttll' illdeterminato: ciiie w fossero stati' fatti per noJi in quella che poteva sem brare una mia piccola mania; la mania di eisere 7

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informato sulle possibilit di una r ivoluzione sov vusiva e di un_a cont_rotivoluzi:one nazionale in I miei interlcxutati avevano una lunga della politica interna spagnola, e que$ta espa:ien.za li portava ostinatamente verso previsio ni ottimistiche : ottimistiche in un senso, v orre i dire. di vita comoda, di tanto non succede niente, di la pera non arrivu mai a maturazi:one, e si continuer a campare cos come si campato fino adesso ... Prevedevano, pi che una rivolu zione. la possibilit dell estendersi in modo te'gale, del movimento di destra 6no a raggiungere una specie di equilibro con i movimenti s0vversivt che jn fine da qoesto equili.brlo sarebbero stati paraliz zati. Solo.zione. dunque, liberale e parlamentari stica_. Se io opponevo quanto conoscevo sui risul tati dd movimento del Fronte Popolan in Fran cil.. ed esprimevo il pensitro che, data la ven arora di fanatismo che insita nel carattere degli spagnoli, agli stessi risultati non si sarebbe giunti per le vie che erano state seguite dai frances i vie colorate d i fedelt al loicismo e obbedienti al so pruso si, ma al sopruso legalizzato de lla maggio ranza parlamentare, in modo da portare il paese alla catastrofe, ma senza e senza urti vio lenti, fuorch font, all'ultima ora -iDa per vie 8 forse molto pi sanguinOSe e disperate. mi si ri spondeva con un sorriso come per dil'Oli che, eviden temente, io non conoscevo abbasta_n.za bene il carattue degli spagnoli, e sostanzialmente si condu deva col dire, sia pure in altre parole : A qui no pass4 nada, qui non accade nulla. La Spagna era troppo antica e troppo stanca per essere capace di un movimento definitore e definitivo in un senso o nell'altro. Essa stntiva, a\. che l'Europa andava avviandosi verso una crisi risolutiva dei suoi $stemi politici e sociali : ma la Spagna -si cercava di fanni int.enden -cc non era Europa E i o dovevo convincermi che i miei discorsi e le mie domande, col caldo di quella giornata di mezzo luglio. do-vevano sembrare abbastanza noiosi. La lettu{a dei giornali del pomeriggionon mi inform un gran cbt. Gli spazi bianch i er;1no in1initi. l siornali dei partiti d sinistra m_i misero al corrente della cronaca dei vari sciopeti. attentati. bombe e revolverate. Poteva dars i che chi viveva in Spagna avesse il naso abituato a quest'odore di bruciato : ma pa chi, come me, era arrivato da poche ote, nell'aria c 'era addirittura odore di in cendio. on e{a certamente la strad.a dello-llatu e dell'a qui non fXlWl nada. Lo tdlleramen-to dei partiti di sinistra era gi evidente. Bastava alla finestra e guardar gi nella Ram bla. adesso. mentu il crepuscolo ponava un po' d_i frescura fra i platani. Scendevano, dalla Ram bla de los Flores. i venditori dei giornali sov versivi. Era uno strillonaggio organizzato come una ammonitrice parata rivo!uzionaria. Venivano avanti, una a de.ura, l'altra a sinistra, la terza al oentro. con passo lento, ritmato, non dev ian do mai dalla propria dretuice di marcia. passando in mezzo al diwrdinato quieto e sparso passeggio borghtse, tre coppie composte ciascuna di un uo mo e una donna, seguite, alle spalle, da un grup petto di uomi.ni di scorta. L uomo e la donna, al ternandosi gradavano iJ titolo del giornale : LA Solir La Soli! cb'e:.ra un'abbrevia tura di /.A Solidariedad Obrer(,(. Guardavano una per una in faccia le pt{$()ne che venivano nel senso opposto, come se volessero dire che un'occhiata bastava loro per di.sti nguere gli aroi.ci da.i nemici Le donne erano b.eUe e giov-ani. la loro imm.ag. ine era alonata di i\ Ioro grido aveva \lna c;err. a enfasi itri dente. come se volesse avvertire che Ja vittoria era gi loro. Gli uomini che le accompagnavano, pi che l'occasione di venden i loro giornali di propa ganda, pareva cercassero J' occasione per menar le mani, un po' per sfogarq il >. i o n lui -n un altro signore cbe pi tardi mangiava vicino al mio tavolo -si poteva sare che la mia presenza all'albeJio Falcont ci

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Sulle dove passato Il del ro11l eacono vecchi bambini Imploranti taluto dell"eaerclto llbereto re. portat i tutti e tre, di h pochi giorni, da vanti alle rivoltelle del T'ribunale rivoluzionario. La sala da pranzo era al pianterreno, con due finestre chiuse da inferriate che davano su uno spiazzato della Rambla. In quel largo c era un con tinuo via va i di ragazze da strada, che venivano da un piccolo ritrovo di ballo di un vicolo l presso, e cercavano degli ammiratori da condurre in qua l che albngbetto una delle trav .erse della Rambla. Si sentiva ogni tanto il rumore dei loro tacchi quando passavano davanti alle finestre. Di fronte oltre lo spiazzato dove era illuminata la facciata di un teatro di variet si aprivano gli ingressi ai vicoli tenebrosi del Barrio Chino, il quartiere della malavita e della prostituzione In mezzo alla piazza era un' edicota di giornali, che aveva accese le sue luci e illuminava rutta una mostra di riviste galanti. con le loro cope.rtiDe illJJstrite da nudi energic.amente colorati di rosa. Ogni tanto veniva fuori dall ombra un passante che si fermava a lungo a guardar quelle ilhlstrazioni. La sera era afosa e torbida. e la sala da pranzo semivuota. il luminata da vecchi lampadari giallastri. Alla mia destra btaogiava un signore grasso, sulla sessantina, vestito dj nero. Seppi che era italiano. e insignito, mi pare ,' di una commenda del Vaticano Egli non era n Spagna n per motivi politici, n t.anto meno per interessarsi alle ragazze che percorrevano in su e in gi il marciapiedi della Rambla, n per andar alle corride : ma semplicemente per cercare se gli era possibile di ottenere la riscossione di un "'ntichissimo credito per pacifiche forniture di for maggi, fatte. se ricordo, ancora al tempo della guerra europea per una cifra di circa un mili_one di pesetas. Pare che le sue speranze fossero posate su fondamenta molto fragili. Ma il signore del for maggio, quello che tutti in albergo chiamavano il signor Marinucd era un tipo che credeva nella buona fede degli uomini, e, inseguendo le sue peietas con la scarsa agilit che gli era concessa da una foJma molto grave di artrite, aveva passato a Barcellona gi pi di sei mesi, ignorando assoluta mente ogni possibilit ,r ivoluzionaria, e andando ogni mattin og:ni in chiesa e dire le sue ora;z;ion. Mentre io, finito di mangiare leg gevo i l giornale, alzando ogn tanto gli occhi a lui, egli, incurante dell tante delusion che il for maggio gli aveva dato nella vita, tagliava accura tamente la crosta d una porzione di sttacchipo e, con gesti cauti da artritico aveva le mani de formate dalla malattia stendeva il suo formag gio sul pane, con minuz'iosa attenzione. La stella V ega vicinissima alla Terra. in confronto alla favolosa distanza che separava il commendator Ma rinucci dal pensiero di poter, di l a pochi giorni. rasentare la fucilazione come pericoloso nario. Uomo d'ordine, egli aveva anche un anello per il tovagllolo, Alla mia sinistra era seduta una giovane signo ra bruna. con un bambino di quattro anni, e 1a sua pi grande cura era di insegnare al maschietto pettinato, con una tenera cura materna con la in parte a stare compostamente seduto a tavola, e a maneggiare bene la forchetta. Era una bella don na, molto semplice, immemore in quel momento di ogni altra cosa che non fosse la sua maternit. Se io fossi stato profeta avrei dovuto alz.armi, vicinarmi al suo tavolo. e dirle che si affrettasse a prendere il primo treno per l'aggiungere, se pote va 1;1 se non voleva u : ovars i 1ma mat tina all'alba, con il bambino in braccio, in 6la fra i prigionieri della Federazione Anarchica lberi fa. Ma era una serata afosa con nessu na '9'oglia di parlar e tanto meno d far delle conoscenz-e., ._, (Continw) ORIO VERGANI (Pe<" la prima puntata vedi il numero \t(l'tdef I0 maggio). 9

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JoM Alltonlo consrvha geo-t MI suo studio la fotogrda con cMdlca cloftawgfj dal Duce 1ft occasione dello coloqltlo di Paiano Yeaezla, prha della lottdulone dla ,....._, IO .QUESTO 411ic.olo q.ppartinw ai troiti dtlla Fakmg't, quando il norm dt.l giornalt Arriba Ji griw per lt madt, tra; lt proteut trKU;cisfe t lt reoolCHrate a tradimento. Allr oggi la Spagna pensa della perfida Albione e della sua ostinata diplomazia. l sussulti agonici dttla Societ delle Naz ioni i,ovece di muovere a compassione fanno ridere. Proprio in questi giorn i in cui s i visto come la pace di Europa non s i pu raggiungere se non attraverso accordi dirett i tra Stati G i nevra torna <1 dare segni di vita con la r:iuoton e del Comitato delle sanzioni, che si. cre co.ndanoa.re l'atto un l2terale della Germa nia dist r uggendo d'un co lpo la nagica baracca di Versaglia. ti curioso -vedere come l'Ingh i lterra che ha tuito coo l a Germania un accordo navale in pieno cootrasta con lo spir i to del Trattato di pace, e cm b.a portato a c.ampimento un fatto solte-. cit i adesso uo giud i zio ptr applicare delle sanz i oni a.U' atteggiamento della Germania. Se la atfiria non j avesse abituat i a constatare come la Gran Bre tagna fa semprt un doppio giuoco, la cosa ci stu pirebbe. Ma nulla e.sLst:e pi dn possa sorprenderei. DobbiaMo supporrt che questo Comitato g'ine; vrino finta di fare qualche c osa, ma i p i fa natici suoi componenti dovranno c onfessare che t nato morto. Come potran,oo applicare delle san ziooi alla Gtrrnan ia, per una infrazione di trat tati, l'Inghilte.rra dle v iene a parti con il Reicb proposito di questa sttSSa infrazione. l Italia a U a v i gilia di usci r e dalla Societ delle Naz i oni. che i ncateoa i suoi movimen ti i.n un momento in cui la storia le impone d i agire ) ) e la Franc i a che ba sempre interpretato i Trattati Sondo il capriccio di vinc i trice? Tuttavia. per ab.il e che sia l intervento dei ne mi
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Sopr o : l aauna dll Spagna falangista rac:coHI ed educati dalle Organizzazioni Glovantu. Sotto : Il primo e -unico numero del glomale El Fascio che usci a .. adrkl Il 16 marzo 1 tl5, nel periodo del falangismo e che fu Immediatamente soppresso dal Governo repubbDcano. sazione. In Europa corre voce che la diplomazia ing lese pfnsa di offrire all'Italia -rn cambio dflla rinunzia all Abissinia, tanto necessaria per )a vendita dei cotoni del Nilo ingles e la possibi lit che la Societ delle Nazioni le {onceda un ma ndato sulle colonie portoghesi, pagando cos la fedele alleanza che Ja nostra sorella del Tago e del Duero ha mantenuto per tanti anni con il Regno Unito. Naturalmente queste supposizioni non sono verosimili, perch il Portogallo oggi non un paese alla merc di chiunque. Il Portogallo una forza in Europa; ricuperata la s .ua coscienza sto rica nel segno dell universalit, non si lascierebm ingannare dil nessuno. E naturalmente ne.anche Mosso'lini presterebbe ascolto a questa manovra che se doves$e concretarsi. confermerebbe una volta di pi il concetto che dell'Inghilterra hcca e dello Stretto Intanto. poich gli affari sono affari, in Etiopia ' continuano giungere aeroplani, mitragliatrici, i la piet :_ di _grandi potenze europee vog,mn o nforttue l 'Et1op1 per ch difenda i suoi sotici costum i schiavit regme feudale. analfabetismo, superstizione, igno rnza e miseria morale __:_ contro il segno di civil t del fascio e dell'aquila tomana Ma a dispetto di questi rifornimenti, con 1 qali if insibile roman ticismo di alcuni paesi vgole l'insuccesso ital ano nell'avventura imperiale al1a-qual il suo dstino l a sosp inge, l'Italia 'decip, marcia ron pas-so risoluto verso il -suo fut uro destino. ' FEUPE DE SANDOVAL 11

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QUA 00 dieci fa, il 14 marzo 1931, fon dammo La Conquista del Estado >> -primo giornale dd Movimento falangista -la Spagna agonizzava. Alfonso XIII, come Re >> doveva morire giu sto un mese dopo: il 1 4 aprile. Perch, respin gendo daJ suo fianco l'ultima barriera che separah la Spagna dalla Rivolu%\one (Migoel Primo de Rivera). il Re stesso aveva firmato la sua sentenza di morte come monarc;a. E Ja morte di tutto ci che veniva in eguito: la nOStra unit territoriak la nOStra unit religiosa. la nostra unit linguisti ca. la .nOStra unit sociale. Allora. il generale Bere.nguer dava le ultime di sposizioni a11inch la mot:te della Spagna non fo se troppo violenta. convulsa e atroce. il 1 4 aprile data della proclamazione della Repub blica -il feretro della Spagna potesse sfilare in un'atmosfera di apparente serenit : bandiere vio lacee in segno di fratellanza e volti arrossati <41 vino e dall' allegria ; l'allegria sanguinaria di tutti i vermi prima di spartirsi il bottino di un cadavere. Le vecchie foru reazionarie vollero utilizzare Ram iro Ltdesma noi, piccolo gruppo dj s uicidi lo seguivamo. come iniez ioni di olio canfo rato. VolJero utiljz:tarci aU'oltiroa ora. come sjdi caffeina. quegli stessi capitalisti di destra, (pieni di tutore ora. ma che non avevano vacilla to on anno prima a precipitare la caduta di Primo di Rivera e della Spagna), allea_ndosi a manovre straniere, massoniche e alla pi bassa plebe, pur di tornare alla normalit >> dd tran-t:ran parla mentare e canovista : alla agognata monarchia liberale quella che fece la delizia epicurea dei nostri nonni, mentre quei cinici avi, nel 98. per devano e le Filippine: quanto rimaneva del l'Impero spagnolo. Quando il 14 marzo 193 l fondammo uLa Conquista del Estado >> era gi tudi. Il polso della Spagna -cbe unovas e la Rtstaurazione con fessarono di non aver sentito -finjva realmente di battere. Inutilmente, per sostituire la scomunicata << Uni6n Patri6tica >> di Migu:d Primo de Rivtra i tent di creare nn modesto gruppo legionario al comando dd povero e grande Albmana. La giovent era perduta. E le masse opeuie nemiche. Invece di utlizzare gli ex combattenti del Ma rocco qoando da n tornammo nel l9l3 -ci spinsero negli Atenei, nella F.U.E. (Federazione Uni-versitaria Spagnola o Gruppo liberale goliar dico ) e alla di perazione anarc hica. libertaria e separatista. Invece di aiutare a formare un ordine sociale nuo-vo, si and minando il terreno inclu dendo elementi sovversivi nell'organico dei diri genti Invece di fomentare l'idea imperiale maroe china della conquista di Alhucemas, si cominci a proclamare che b Spagna non pi saperne del Cid se non per seppellirlo a sette chiavi. E che la Dispensa -la ricca dispensa della Ditta tura servirebbe per la << cricca interna : quella cricca c be nel 1 9 3 4 e nel 19 J 6 doveva esplo dere a base dj cadaveri e carni squarciate. Si co-11 C-..cllllo col ,....litro Senao Wer p_.. "' ... segA r.,.,U cr.t,. orgMiuatloftl glovlliJI.IJ fii&Mge. mi_nci a dire che in Spagna esistevano soltanto i cc problemi della scuola e della cultura. Vale a dite: sj prepararono fanciulli dal pogno chiuso. crocifissi calpestati.. ragazze prostitute e raccolti disseccati. Quando il r 4 marzo r 9 3 t fondammo << La Conquista del Estado >l avemmo la chiara ed esatta coscienza che fondavamo solo una chimera : U:na illusione, una semenza ideale, che doveva essue irrigata col sangue dei martiri. Su una Monarchia che moriva di liberalismo e una Repubblica che doveva venderi ai nostri peg giori nemici, noi avevamo issato come lnndiera tradizionale ed eterna con Gioghi, Freccie ed Aq-uile -la nosrra essenza di Canolicl ed Impe riali. Su na Spagna inerme di masse tumefat te, flaccide e bestiali noi invocavamo un ordinamento gerarchico ,, di falangi (ombauenti un Sindacalismo nazionale creatore. Su una Spagna muta, come morta. noi osavamo balbettare un in no di fede, di promessa e di conquista : quella dello Stato. Su questa c strage noi auspicavamo una r i nascita)), I nostri <>, mentre il sangue impe riale ci batteva nelle vene e la Falange era sonata nel Caudillo: Franco. Spagna riconquistata l Spagna risUS(itata l

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La bandiera del marlna:rettl. A destra: U tamburino delle Freccle falanglate. Died anni passati -da c h e fondammq (( La Conquista del Estado >>. E molte cose tragiche e meravigliose si sono susseguite in questa Spagna rinata giovane e ambiziosa. Molte cose sono so,. cesse e molte succ. ederanno ancor a. Ma quelle cbe succederanno non saranno come quelle di dieci anni fa< del 14 marzo 1 9 3 L inutile che i nemici di allora e di sempre cer chino un'altra volta beccbini d'urgenza. e u vermi assoldati >>. E nuove cc bandiere e clamori di un aitro 14 aprile>>. Un altro 14 porterebbe inesorabi))mente e immediatamente a un 11 data dell' i ncendio, nel 1931, dei Conventi e delle Chiese di Madrid sotto forma di una fugace e terza Repubblica che provocberebbe un altra rivoluzione spaventosa del l'Oriente. Petcb adesso vorrebbe dire l'invasione autentica dell'Occ{ dente l'invasione di quelle .m"as-ind e cinesi che certi popoli eompei incitati dal giudaismo, armano e concentrano con cr i minali promesse, ponandll al suicido. Vor rebb dire l'irruzione in Spagn di vafanghe afri cane che taglierebbero I e reste di tutti quegli insen sati -oggi io potere di Prieto il Trotsky di Bilbao q uegli i nsensat i ai-quali il calvario di questi tre anni non ba insegnato, malauguratament .e, nuJla. . . Ma non dobbiamo temere. Per il momento le nostre Falangi di Combattimento e il nostro Eser cito vi ttdoso potranno vere rrestato, l mar eia Non dobbiamo temere Perch il Caudillo rion dorme : E al suo fianco le trombe :;ono pronte a squillare r ordine dell attacco. inutile che i nemici e gli assassini Spa gna perch l a vedono riposare un istante, morta di stanchezza, ai margini strada crtdaoo la Spagna sia gi
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SULL'AVVENIRE del C'ontinente americano grava la grande inco gnita della politica di Roosevelt. Senza l'avvenire del conti nente nordamericano sarebbe altrettanto tranquillo c_he sicuro Alla vigilia del conflitto europeo il panor.tma che o.tfriva l'America era quello di una zona for tunata del pianeta alla quale l'abbondanza di materie prime, b scarsezza di popolazione e la sua stes$a giovane storia rispar miavano il trav_ a-slio ecoJaomico ed il tormento sociale che viceversa turbavano profondamente l'Europa e l'Asia. L'America presentava un quadro placido e luminoso. suddiyiso in quattt'o grandi settori : 1) il 2) glj Stari Uniti: 3) l'Amrica centrale caraibica; 4) il Sud America Il C"3nad viveva tranquillo nella cornice generale della comunit britaJanica.. intento a popolarsi e ad attre:l.zam. con olimpica lenuzza, favorito dalla distanza marina che lo dalla Gran Bretagna e gli permetteva di vive.re io una semiautonomia abbastanza felice favorit"O egualmente dalla contiguit de.gli Stati U oiti c:be gli perm.etteva di beneJiciare dell'opulenza nordamericana senza subirne il peso e di c-on _facilita a portata di mano tutti i vantaggi ed i prodottidella civilt indllstdale moderna. Coltoca .to dalla Natura e dalla Storia a c.av.aHere degli St"3t_ i Uniti e dell'Inghilterra. il Canad era praticamente corteggiato d.ai nordamerkani e dagli inglesi e viveva in una condizione di comoda sicurezza senza problemi n g ravi n urgenti. Gli Stati Uniti. cresciuti straordinariamente. in potenz ed in opulen.za. forniti dr q\Ta_ si ttte le materie prime del mondo, favoriti J?erci da un conl'o:t.ercio estero altrettanto voluminoso che proficuo e sicuro. e.rano entrati in una fase interessantissima della loro storia : quella della loro elaborazione e maturazione interna, attr.averso la quale incomin ciavano a crearsi una vita q>irltua1e ed una e$J>t:rienza nazionale. Il regime capitalistico che era fiorito negli Stati Uniti in modo sorpren dente e che vi si era esaltato fino a esagerazioni era entrato da qualche anno in una specie di travaglio interiore di assestamento il quale, il suo corso naturale, avrebbe finito per dare grada tamente alla nazione un pi armonioso ordine economico e sociale ed avrebbe eliminato, a tappe. senz a scosse troppo brusche alcuni aspetti p:a.ra_ dossali della V.ta nordarner:icana correggendo lo sqnilibrio di fondo e.sistente fra la ecooomia ed il resto dell'economia mondiale. tem perando certe esuberanze del temperamento nazionale. moderando l'ec cessiva acquisita dal denaro nella vita del paese. Frattanto il tr-anquillo succedersi delle generazioni facilitava il processo di assorbimento dei v.arii elementi etnici ribollenti nel calderone nordamericano. crtava progressivamente una coscienza nordamericana pi omogenea, faceva germogliare sulla piattaforma materialistica dominante le prime gemme d'una vita spiritua-le ed artistica destinata a fiorire nel tempo con promettente rapidit e ad assegnare agli Stati Uniti una funzione sempu pi impo.rtante nel re.ndunento civile dell'umanit. L America Centrale vegetava nel suo ardore tropicale e pian piano si andava anch'essa assestando, economicamente, politicamente e social mente, attraverso la maturazi"One locale degli uomini e lo sviluppo delle cose. Dopo un lungo periodo di sussulti interni. dovuti in gran parte all'esuberanza ed alla mancanza di sctupoli deJl'intrigo economico nordamericano il Mess-ico il Nicaragu.a ed il Guatemala andavano trovando la loro strada sul binario di un accorto compromesso fra i loro interessi e sent-imenti e la pressione dell'imperialismo economico nordamericano. D''altra parte il Sa1vado.r Costarica Cuba, San Domingo, Haiti erano entrati nell'ordine di idee di essere delle grandi fat torie agricole, amministrativamente indipendenti, al sendzio della po tente economia nordamericana alla quale vendevano i loro prodotti tro picali ricevendone in cambio i prodotti agricoli delle zone temperate e soprattutto i prodotti industriali. Ci che l)On compravano gli Stat Uniti lo comprava I'Eur:opa. La concorrenza. e.sistente fra i venditori europei ed i nordamericani assicurava alla economia centroa.me.ricana prezzi ragionevoli di acquisto. Frattanto anche qUesti paesi elaboravano nei rispettivi crogiuoli ra-zziali il loro impasto etnico ibero-afro-indio il quale, di generazione in generazione. andava acquistando una pi pe_rsonalit e tendeva a maturare nel tipo umano del centro americano. chiamato col tempo ad avere anche lui una storia ed un destino. Un grande pr0esso rivoluzionario di carattere etnico e sociale fermentava al sole dei C.al'aibi. senza ormai violente e splosioni eruttive. Attraverso questo processo rivoluzionario t'indio ed il meticcio si 14. amalgamavano con l'elemento storico ispanico e con gli elementi immigrati. Si formavano cosi tante nazionalit centroamerica-ne le quaH si atfer-.m.ava.no pi robilSte degli intrighi nQtdamericani ad obbligavano l'impe:rialis.mo economico di Nuova Y ork a tta.nsigtre c-.on la volont delle nazioni di conservare la loro indipendenza e .di r-imanere fedeli alle loro tradizioni A sud del Dnale di Panarna dieci Repubbliche sudamericane vivenella pi assoluta tranquillit, intente a sviluppare le loro vigo rose economie attraver-so sempre pi voluminosi scambii con l'Europa, con gii Stati Uniti e col Giappone Gi alcune di queste nazioni americ-ane come il Brasile, l'Argentina, il Ci e, rt Per ha.nno l'ossa tu.ra di nazioni in avanzato processo di formazione. statale e spiri tuale. Sono paesi che han.no il loro avvenire sicuro se non 5.aranno disturbati da agenti es.tecni. Ogni nazione sudamericana ha una sua patticoJare fisonomia etnica che inftuisce profondamente sul sup svilup po. Prevalentemente indo-ibere sono la Colombia. il Venezuda. l'E quatore, la Bolivia, i:l Paraguay. Afro-indio-ibero il Per. Afro-indioiberico anche il B rasile il quale gi un grande paese pieno di vitalit razziale, con una massa etnieS$i nuclei italici. un grosso nucleo germanico ed una irradiazione nU>po.nka concor:rono coi 1oro vig.orosi fattori alla forma.z.io.ne definitiva della razza brasili.ana. Tutte nazioni sudamuicane hanno una fondamentale piat* taforma iberica ed hanno anche una fotte spiritualit iberica. Evidente anche la loro tendenza a ricercare una via di mezzo fra l' americanesimo e l'iberismo. Economicamente e spiritualmente tutte le nazioni sudam.ericane sono orientate l'Europa. Gli inglesi non vi sono stati mai popolari e tanto meno amati, neppure nei paesi come il Cile e l'Argentina nei quali hanno ingenti ccapitali. L'inftuenza ingles quasi nulla. In Argentina ad esempio tutto ci che non italiano spagnuolo e viceversa. L inftuenza iberica (portoghese in Brasile, ispa nka nelle altre nove Repubbliche) dominanre ed ha carattere storico, religioso a1fettivo. I nordamericani non vi sono pi popolari dtgli inglesi ma la loro iotluenza assai pi forte. Essa si es-ercita soprattutto attraverso ta finanza. il commercio il ci nematogr.afo ed il giornalismo Il famoso panamericanismo fatto pi di rettorica che di sostanza. L'intelligenza suda.mericana t.roppo sveglia per ooo rendersi conto che le naz-ioni sudamer:icane non hanno assolutamente nulla da temere daU'Europ. a e viceversa hanno parecchio da temtre dall'intraprendente e spe-sso brutale imperialismo economico d egli Stati Uniti. Vi sono motti libri panamericani nelle biblioteche del Sud America e si pos sono leggere anche molte frasi panamericane sui giornali dell' Argentina del Brasile o del Cile. ma chiunque conosca a fondo i sudame ricani ed abbia lungamente vissuto fra di loro sa che il panamericanismo una brillante vernice continentale sotto la quale i sudamericani nascondono la loro istintiva diffi.de.n.za pec iJ colosso anglosassone del Nord il quale ba molto appetito e pochi riguardi. Nella costruzione panamericana i paesi del Sud America vedono pi che altro il mezzo di mantenersi tutti uniti coiltro le. .. velleit imperialistiche del Nord America e la possibilit di fare blocco tutti insie.me contro gli 'impeti espansionistici del capitalismo nordaroericano. sia in difesa propria che ddla America Centrale alla quale i sudamericani si sentono lega.ti d.a vincoli razzialt spirituali e contingenti. Nonostante tutte le frasi uffi ciali pronunziate nelle riunioni panamericane il Rio Bravo che separa gli Stati Uniti dal Messico pi la.rgo dell 'Oaano Atlantico che separa il Sud America dalla Spagna, dall'Italia, daUa Francia e dagli altri paesi europei. Varie volte il di W.ashington ba tentato, attraverso i varii Hughes. Stir:nsou, Hul. t Coo)idge, Rposevelt. di costituire con le Repubbliche centroamerkane e sudamericane un blocco tenden zialmente antieuropeo ma D.9Jl vi mai riuscito, costantemente para lizzato nel suo dinamismo interam .. cano dalla resistenza passiva delle Repubbliche le quali avvertono in

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11 nuovo Sllla -eon la m.clre James Roosevelt e le moglie e cugina, l'Implacabile Eleanor: sangue di russonl e di ebrei scorre per n rami. Wasbington il loro nemico naturale. Il Sud America poi sente in forma che la sua vita economica non complementare ma conco r rente dell economia nordamericana. t! in Europa soprattutto in una Europa tranquilla e florida -che i paesi sudamericani banno i natu rali mercati di collocamento dei loro prodotti, in cambio dei quali pos sono ricevere a buone condizioni, senza ricatti finanziarii n capestri di monopolii, gli altri prodotti di cui hanno bisogno. L'istinto sudame ricano avverte che anche il Giappone un altro mercato col quale pos sono naturalmente trafficare I sudamericani intuiscono che una Eura frica potenziata al cento per cento come la concepisce l'Asse ed una Asia Orientale, liberata dalla egemonia finanziaria della sterlina e del dollaro significherebbero per il Sud America la possibilit di sviluppare enormemente i loro scambi intercontinentali. verso l'Eu ropa che proiettato lo spirito dei sudamericani. Essi si sentono assai pi vicini a Madrid, a Roma. a Parigi. a Lisbona che a Nuova York od a San Francisco. Il temperamento sudamericano pi attratto dalla civilt storica e spirituale dell'Europa che dalla civilt meccanica e ma terialista degli Stati Uniti. La Spagna. il Portogallo l'Italia parlano profondamente al fondo razziale e sentimentale di milioni di sudame ricani. Roma cristiana e cattolica per i sudamericani un faro splen dente acceso sulla vastit del mondo Roma. Siviglia. Madrid. Lisbona. Venezia Parigi sono i poli che galvanizzano la fantasia sudamericana. Quanto alla Germania essa ha in tutte le repubbliche sudamericane sicure amicizie, molto prestigio ed in varie di esse anche notevoli rap presentanze di sangue. Quando scoppiato l'attuale conflitto europeo il continente ameri cano si sentito chiaramente fuori questa nuova tragedia dell'Euro pa, con l'unica eccezione del Canad. E fuori della tragedia il conti nente americano sarebbe rimasto se il caso non avesse collocato a Washington. a capo della potente confederazione nordamericana. signor Franklin Delano Roosevelt al quale l'insuccesso del suo famoso New Dea[ aveva lasciato nell'anima la brucian .te amarezza di non essere.a:iusdto a collocarsi accanto a Mussoli-ni, a.d Hitler, ad .Ata-Turk fra i grandi riformatori dell'umanit moderna. Per di pi il caso, il quale que ta volta ha giuoc;1to veramente un brutto tiro all'America aveva coHocato al comando del paese di Monroe un temperamento passionale e settario che da vari anni partecipava in ispirito alle lotte ed alle rivalit dell'Europa e che fremeva di non esservi direttamente mescolato pe"r potervi appagare il suo bisogno personale di popolarit e di autorit La plutocrazia britannica e la plutocrazia ebraica, le quali fin dal l 93 7 -I 938 avevano deciso la guerra europea ed avevano fatto calcolo sulla cooperazione nordamericana. avevano anche adocchiato Roosevelt lo avevano studiato ed avevano sentito che avrebbe potuto essere il loro uomo. Per averlo completamente in mano bisognava saper stimolare la sua immensa ambizione e bisognava fargli balenare dinanzi agli oc chi la possibilit storic.a di soddisfarla. Con molta accortezza la plu tocrazia internazionale, servendosi dei suoi rappresentanti di Wall Street, aveva provveduto a collocare vicino al Presidente alcuni alti consiglieri ebrei i quali si sono rivelati altrettanto fini psicologi che abili manovratori. Al momento giusto l'uomo del New Deal ha visto, non sen za sua sorpresa. l'altissima finanza nordamericana mettersi do cilmente a disposizione della sua ambizione personale delle sue aspi razioni a dittatore del mondo mentre da tutti gli organi di stampa e di propaganda appartenenti all:t plutocr-azia angloebraica scaturivano, a grandi rigurgiti perenni, queHe nubi di incenso che hanno finito per ubbriacare totalmente il cervello dell'ambizioso e vanitoso Presidente degli Stati Uniti Si prodotto cos il fenomeno Roosevelt che una tragedia nella tragedia! Di fronte alle incognite del fenomeno Roosevelt non -si pu fare nes sun oroscopo sull' a di domani. I destini dell'America non sono pi infatti in mano dei popoli che abitano il continente ameri cano ma del Presidente Roosevelt la cui ini ziativa personale pu esercitare sul continente la medesima influenza che esercit su San Franci so il famoso terremoto. L'Asse i entrato nella vluta dall'Inghilterra col postulato l'America non aveva nulla a che vedere nella rivolta dell'Europa 15

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L'ltr ,.., .. v dlltfte dd"Arg.td)ll. partlco........_ curato I'.,Jev!Hnto deJ b"'IMH: c.m. per per gl1ngletL Qoeat4t ICeMI IIIOIIr Il IMg1t0 deVII ovini e del bovini e dell'Asia contro la tirannide egemonica di Londra. Si trattava di un problema interno dell'Europa e dj una evoluz.ione St?rica naturale dell Asia. Centinaia di milioni di europei intendono scuotere una volta per sempre dalk loro spalle il peso della oppressione economica, finan ziaria e politica inglese cm fonte per loro di cento tragedie collettive ed individuali. Altre centinaia di milioni di asiatici rifiutano di accettare il destino coloniale al quale la plutocrazia britannica aveva condannato il pi vasto ed il pi popolato dei cinque continenti La rivoluzione non ha mai guardato verso l America, per la ragione semplicissim.a che non si registravano nel continente americ-ano ie c-ause che hanno determinato la rivolta europea ed asiatica contro l'oppressione di Londra. Va anche detto che il cosiddetto principio di Monroe era ormai entrato nello spirito dell'Europa ed era arrivato a diventare un assioma mentale degli europei. L'Asia aveva addirittura fatto suo il principio di Monroe ed er a precisamente in nome di quel principio appliato all Asia che si muovevano i nazionalisrni asiatici. La Nuova Europa e la Nuova Asia concepiscono l'emisfero orientale suddiviso in cinque grandi settori: 1) l Eurafrica ; 2 ) l'Asia Orientale; 3) la Russia: 4 ) l'Oriente ; 5) l'India. Ognuno di questi settori dovrebbe ordinars nel modo pi confa cente alle sue )>ossibilit ed ai suoi bisogni e stabilire rapporti di pacifica convivenza con gli altri settori. Al di fuori di queste zone poli tico geografiche la Rivoluzione concepiva il mondo nordamericano l mondo ibero-americano ed il mondo britannico quali stttori situati storicamente al di fuori della circonferenza della Rivoluzione. Dell'Impero britannico poteva fate parte o non fare parte l'India. Toccava agli indiani di decidere dei loro destini. Con gli Stati Uniti la Rivoluzione calcolava di stabilire. di leale ed amichevole convivenza e di concretare tutto pn siStema d.t ben disciplinati ed armoniosi scambii economici, le cui principali ca r.atter i stiche essere la regolarit e la continuit Nessun pen siero di interferire nella vita politica, economica e sociale degli Stati Uniti ha mai attrav.ersato il cervello dei dirigenti della Rivoluzione cos ..:ome non mai venuta l idea all Asse di occuparsi della sistemazione politica e sociale dell Asia giacch si tratta di un prol?lema che riguarda gli asiatici. Se le Grandi Nazioni entrasser<;> una nell'ordine di idee di occuparsi esclusivamente di CI che avviene net Rooetil vuole elle gli .... m.lno la guerr-. JU l nlpoll di %lo S. pretertacoeo gl oli clelt. PK conalder-..o un diletto queale rohulonl mllllrl. proprii confini e nei rispettivi spazi vitali ne guadagnerebbero assai la pace e l'ordine del mondo! L'America Centr-ale la Rivoluzione l'ha costantemente veduta attraverso il concetto reaHsta che si tratta di una zona geograficamente ed economicamt>nle compresa nello spazio vitale degli Stati Uniti e che quindi la sistemazione del Centro America una questione che riguarda in primo luogo i centroamericani ed in secondo luogo i nordamericani. Il buon senso europeo avverte che nell'America centrale l'unico paese che abbia veramente una tisonomia propria una vitalit vigorosa ed una possibilit personale di storia il Messico. Tutte le altre repubbli che centroamericane si trovano ancora ai primi passi della toro evolu zione nazionale. Lo stesso futuro del Guatemala strettamente vinco lato sul piano storico al futuro del Messico Nel 'America meridionale la Rivoluzione vedeva e seguita a vedere una parte del mondo in processo di sviluppo etnico, politico ed econo mico, destinata <;ol tempo a fare da contrappeso con un blocco vigo roso di Stati, al colosso anglo-sassone del Nord. L America di domani secondo i pensatori dell'Asse dovrebbe essere una America costituita da due grandi blocchi : al nord un blocco anglo sassone compatto, destinato a raggiungere abbastanza capidamente i duecento milioni di uomini e fatalmente avviato ad assorbire il Canad nella sua superficie sta tale: al sud una fiorente costellazione di nazioni ibero-latine, destinate anche esse a raggiungere rapidaownte i duecento e trecento milioni di abitanti. Nel mezzo dj queste due masse americane, una anglosassone. faltra ibero-latina vi potrebbe essere posto per un pi piccolo blocco centrale di carattere indio-ibero nella formazione del quale il Messico potrebbe avere una funzione pressapoco eguale a qodla esercitata dal Piemonte e dalla Prussia nella formazione delle unit nazionali italiana e gecmanica. Gli Stati Un i ti potrebbero trovare con facilit il modo di associare questo nucleo alla vita nordamericana ed alla medesima sic urezza strategica della parte settentrionale dell emisfero occidentale senza o1Jenderne findipendenza. Nel Sud Americ-a l' Argentina ed il Brasile sono paesi che hanno nme le basi per diventare grandi nazioni Il Per ed il Cile posseggono energie, risorse e spazio per svi lupparsi e fiorire. La Colombia, il Venezuela e l'Equatore banno so prattutto bisogno di tranquillit e di tempo per realizzare i loro destini V'era certo una grande armonia in questa visione del continente

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Scioperi dimostrazioni negO Stati Uniti contro l'lntervento e contro l'lnte.rventlsmo: la polizia lancia l gas per dlsperdera le masse degli opera i dlrumzl al cancelli dalusf di Ufta grande la. bbrlca di Nuova Yort : americano proiettata nel tempo. La Spagna e l'Italia sentono che i loro rapporti con l' meridionale sono fatalmente destinati a par-si in forma SE-mpre pi ed impor-tante, tanto. sul piano spi rifuale che su quello economico. La penisoJa iberica ba in proposito maggiori possibilit dell Itali-a per l'affinit della lingua e per molte altt. e ragioni storiche ma anche Roma un nome che ha in America vaste risonanze e v i sono in Argentina, neli'Uruguay, nello Stato di San Paolo, nello Stato di Rio Grande dC) Sul. a Valpar"3iso a Talcahuano. a Lima. a 'Quito importantiod importantissime zone etniche di sa.ngue italiano che funzioneranno quali veicoli naturali di intercambio spiri tuale. tra l'Italia e quelle nazioni d America. La fraterna amicizia esi stente in Europa fra l'Italia e la Spagna non pu che facilitare la coo perazione italo spagnuola nel Sud America Nel passato storic o di Ro ma e della Castiglia l'Italia e la Spagna trovano entrambe molte ra gioni sentimentali ed ideali per desiderare iJ rapido e fiorire in prosperit e potenza de. ile varie nazioni sdamericane le quali fanno parte anche esse insieme all'Italia ed alla Spagna della grande famiglia civile della romanit Ma su tutto l'avvenire americano pesa ormai l'incubo spettrale di Roosevelt. Roo.sevelt sbandiera un inaspettato programma irnperialis ta del Nord America il quale modifica sostanzialmente la fisonomia del continente americano rispetto all Europa, all'Asia ed all' Afrka. La Rivoluzione antibritannica si trova di fronte alla violenta rivelaz ione d'un imperia lismo nordamericano il quale aspira che a dominare il mondo : economicamente sprrito.almente, politicamente e militarmente. L'Europa e f Asia si trovano quindi di fronte ad un fatto comple tamente nuovo il quale pu cambiare da cima a fondo tutti i pensieri, i sentimenti ed i programmi dell'Europa e dell'Asia verso l'America N l'Europa n l' Asia sono disposte ad : accettare l'egemonia nordame ricana. Roosevelt per imporre una simile mostruosit dovrebbe passare sui cadaveri dell Europa e dell'Asia Una tale impresa non certo facile per Roosevelt ed il Presidente rischia di rompersi le corna nel tentar! a La grande domanda cbe si fanno oggi l'Europa e l'Asia la seguente : Rappresenta Roosevelt realmente il pensiero degli abitanti degli Stati Uniti? Esiste nella coscienza del popolo nordamericano la folle illu sione di imporre la sua dominazione al mondo intero o si tratta sem plicemente di una ebbrezza personale di Roosevelt? S'incaricher il popolo nordamericano di snebbiare dal del suo Governo questo torbido sogno di dominazione, introdotto neila mente esaltabile di Roosevelt dalla mano scaltra e sinistra di Israele? veramente Roo' sevelt allucinato da questo sogno mondia-le di dominazione nordamerkana oppure s i t ratta di una semp lice montatura diplomatica e ceda mistica per assicurare agli Stati Uniti l'eredit dell'Impero britannico? In che i fatti rispondano a questi interr ogativ i nulla si pu dire sull'America di domani Sui destini del continente americano gra vano gli imponderabili dei tre imperialismi tendenziali di Roosevelt Ques ti tre imperialismi tendenziali sono : 1) Dominare la comunit dei popoli di lingua inglese ed asservirli all' il\ltorit llQVra.na di Nuova Y ork erie stoma di Londra. 2) Dominare tutte le nazioni centroamericane e sudamericane ed asservirle all'imperialismo politico finanziario, economico e spirituale di Nuova York, capitale non pi dei soli Stati Uniti ma di tutta l'America. 3) Dominare finanziariamente il mondo intero ed asservire l'Europa. I' Asia e l'Africa all'imperialismo merantile degli Stati Uniti. Se possibile che i popoli di lingua inglese acconsentano a permutare la dominazione di Londra con quella di W asbington difficile che a QJle"Sta dominazione si rassegnino le fiere n azioni sudamericane che sona tendenzialmente antianglosassoni. semplicemente cretino poi imma ginare che al pazzesco sogno di Roosevelt si pieghino i grandi popoli storici dell'Europa e dell Asia al cui travaglio mi:llenario ed alla cui eterna giovinezza il mondo deve tutto quantO di nobile e d i grande l'umanit possi .ede. MARIO APPELIUS 17.

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. .... r o m e In Ofnl .. ,.. .. l MATER la Spagna ha sentito come l'ul timo pugnale confulcato nel suo cuore Il dolore di Santandu. il cordoglio rincrudito implaoabile di quel bellissimo e triste paese, splendida rosa dfl Sntentrione, dirupi, boschi e mare he fin dal Me dio Evo :si ch i am Castiglia e che mnpre fu, nella storia, come nlla rtalt, 5uolo indomabile dai ne mici della patr i a ; \'tdttta da i molti fari onde pi incnspate dd mondo cant i ere delle nav i casti glicaoe p i iltusrr i, terr a di geni orgoglio del con tinmte. Dire del popolo santanderno e della $Ua tem come ricordare tutte le epocbe vissute i n Spagna con sacr ificio e abnegazine con ero i smo e con gloria. Dire Santander come udire l'eco d i giubilo per q valtht glorosa impresa nazionale, o anche il r in tocco fu_nebre che comunichi o commemori una t t aged a: il trad i mento delle creature pi abittte o il fu.ror'f degli elementi. Con&u. ti nella rocci a mad.rr, un abbazia e un castello s i fecero dominatori dei dintorni e getta rono poi un ponte verso la marina p estendere il proprio dominio :sui colli c:on6nanti. v era in que sta -costruzione del secolo XII utta t one pi

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tardi, iu incorporata alia Cattedra1e, con una con cavit nella pae pi elevata che raocbiude le cam p ane solenni intagliate nella roccia scendevano a picco fin al mare; al riparo di questa rude fortnza; inizio le pi grandi imprest navali: arma ture di navi per Juan de la Cosa, Cburruca, -Bonifaz, per diversi scontri gueuescbi e per conquiste che diedero fama a insignj cavalieri dd e in segna nobiliare alla citt. All'ombra di tant a glotia si svilupp La provin cia, accogliendo la migliore nobilt spagnola per ch contro i dirupi montagnosi si infrangevano i gioghi stranieri e si frantumavano le umilia:nti servit. Santander non tarda a specializzarsi nel com mercio, pi di ogni altrq paese del Nord, con le .ricche isole di Barnovento, e dalle Antille con le coste americane, e presto il suo nome, Santander, si ripete nella Columbia, nelle Filippjne e nel Pet. Gi dalla rocca nativa la capitale montagn> per la sua storica risonanza, il mare Cantabrico pot chiamarsi <' dalle mirle da >) ; pi forti delle altre quelle dei cristiani e degli spagnoli sulle bestemmie d egli assassini. Finch giunse J invi.tto esercito di Franco a festituirci. con la l'ibert, l'unica servit che abbiamo sempre rico nosciuto: a Dio e alla Spagna. orgogliosi e leali Gi la era risorta, pien a di propositi e di iniziative, dominando la distruzione e la morte. Ma era rifi.orita s ul salmastro e sulle alghe; aveva coltivato i suoi nuovi allori sull acqua e dove prima si infrangevano il maes. trale e il libeccio sorgevano le dighe e i nuovi casolari. gli. orti e i viali sontuosi, s6.dando. come iri i c06toni, i temporali pi inclementi del litorale L.a parte p i bella di Santander sorge altera sul mare e occupa lo spazio dei venti e degli scogli.; Il vento e il mare vollero di quella usur pazione e forse la citt moderna impose toro ri spetto per la sua austerit. Era pi vulnerabi.le l'altra: pietre sconnesse, le gno corroso. fondamenta tremolanti da lustri e magari da sgcoli. Se l'uragan o confabuler con la notte e si produrr una sola d incendio, der il cuore di Santander, la parte pi vulnerabile e antica della secolare citt. E .cos avve-nne. La mareg_giata &pinse [a furia delle sue acque ne paraggi scogliera e quello cAe non fu distrun:o nella ci_ tt fu annientato dalle" acque amare che lasciarono una rugiada salmastr come il frutto di un barbaro singhiozzo. Una. volta di pi tutta la Spagna era a Santan der era presente con i tesori inesauribili deUa sua volont: raccolti di ogni provincia, milioni di pe setas, tributi morali. Soprattutto l'immediato ed eroico aiuto dei soldati e dei falang isti. co.l loro braccio teso ad aiutare ogni disgrazia. Santander, tante volte padrona del suo destino, si abbandona fra le braccia m ateme della Sp
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EL 1914. q-uand o s.ul f ronte occidenta:e i a de rotazione dell' eserdto gumanico intorno sua estremit meridionale fu arrestata a strada sul corso della Marna. le forze contrappo ste. insufficienti per tnvolgere lo schie ramento avversa"tio con un atta-cco frontale, cer carono scambievolmente di aggirarsi da nord con una ser i e di manovu t contromanovre che i n bre ve le condusse a d i stendersi lungo una frontiera di var i e cent i na i a di chilometri. La guerra mano vrata appena abboz-zata degenerava subito nella lunga,. monotona estenuante guerra di posiz i o ne su una linea tesa fra le Alpi la Manica Quella ultima fase manovrata della guerra in occidente fu ch iama ta dagl s:to lic e dai c ritki {< la tQrs.a al ma.re n e fu i nfa tti. nella sua essenza geogra fica, la deg:i s postamenti ai q ual i c o l o l'a rtivo a l mare doveva porre term ine. Per i n quell'anno e in quella guerra la c < c orsa al mare non fu una concez i one strategica ma se mplce mente una accidenta l it geografica della lotta tec restrt perch nella mentalit continentale dd Go vecno germanico e dello Stato Maggiore generale ted e s c o i problemi marittimi trovavano un posto cos angusto be la Germania di Gu. glielmo I non comprese l'importanza dtlle coste dell Atlantico e della Manca e non vide a t empo i l nemico prin c i pa l e era sul mare anzi al di l dd mare; in seguenza credttte di poter vincere l a guerra colla pounza dell eseuito e quas i non si avvide di pos sedere invee nella potente flotta che la genia l e e 20 tenace previggenza d ell' v o:t Tir pl'tz le'.aveva lo strume -nto essenziale p e r p i e gare rJnghiJterra Soprattutto, i n Ger:man ja non si comprese allora qua l e decisiva import a nza a bbiano ndl a 3 UC"rra rnodt rna le occupazioni c ostiere per l e ripercussioni che esse estrcitaoo sulla guerra ma rittima. Dtl tutto opposta i nvece la fondamentale con cez i one strategica della Germania e dell Itali a in q-uesta nuova guerra rulla quale il nemico capitale nn solo della Germania e dell'Italia, ma della i n tera Europa. l'Inghilterra. stato finalmente in dividuato e smascherato. In qu\'-Sta gu,rra P_i(>, l! _orsa al ,, non stata e non episodio o accidentalit della lotta continentale, ma l o scopo tesso delle ope razioni terrestri Nella lotta impossibile e assurda fra la Germania ch i usa nel continente e l'Inghi l ter ra isolata nelle acque dell Oceano, la c < corsa al m are ,. delle divisioni germaniche t stata una opera zione dj proporzioni grandiose ma che con cettualmente si r i duce ad una semplice, i ndispep $3bile p .remma della lotta contro l'Inghilterra cio della fase veramente culminante t conchlSiva del conflitto Solo attraverso la Francia l a Germania poteva avvicinarsi a l nem:co. affacC"iarsi all'oceano servi r si efficactmente dei propri mnzi aereo-navali. d Mediterraneo, dov si combatte l' a:tra gran de battaglia decisiva, dove l'Italia tutta protesa detie truppo l t a1lene s. N k olb, capoluogo : delta p r oYincJa cd S l t la ne l rlsol a d i Crt a. nel mare a diretto contatto col campo d'azione del massimo strumento d j guena .nemico l e p{t messe continental i non erano e non sono i ndispen sabili p combattere l'Inghilterra : ma esse sono necessarie o almenc;? assai pi utili per v i nce r la l n fatti, la preponderanza nava l e britannica poteva eS.Vre un poco alla volto1 neutralizzata e cinoscrit ta solamente riducendo a grado a grado le coste e le basi a dispos 1 zione ddla tl.otta iog )ese. Anche i n Mediterraneo i l criterio fondamentale seguito dalle dell'Asse riprende e sviluppa la concezione napoleon ica di piegare l'Inghilterra s \li mari attra verso i l dominio delle terre e delle coste. Aggiun giamo per subito che, invece delle formidabili e quasi i nsormontabili difficoltl nelle quali si dibat teva Napoleone, l'Italia e la German i a hanno pro spettive assai pi favorevoli per tre r i guardi : in primo l uogo non si l imitano a combattere la guerra terrestre, ma combattono accanitamente e vittoriosamente l'Inghilt erra anche nel suo ele mtnto favorito e vitale : in second o luogo perch la potenza navale britannica bacini ristretti e nelle zone costiere f smorzata e paralizzata dall'arma aerea dell'Asse; in terzo lu o g o perch men tre ai tempi della vela l'autonomia de i vascdli era determinata dalle provviste di galletta e di acqua dolce e le navali potevano tenere il mare

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Dalla lerran3 eU un sommergibile llallano In aocleta nelfAtlanllc o per mesi i nteri senza riforni rsi o riparare nei porti oggi invece s i pu dire che le navi britanniche debbano abbandonare ::empre un bacino marit timo nel momento stesso nel qual e perdono le basi navali che possedevano in esso. Anche nella battag fia del Mediterraneo e ra dun que necessar i o sfruttare le vittorie ter restri per mi gliorare la situazione maritt i ma. E questo realmen t e avvenuto nel Mediterra neo occidentale per effetto della firma dell'armi stizi o colla Fra ncia che ha ridotto alla sola base di Gibi l terra i punti di appoggio a disposizine della flotta britannica e della R.A.F. Ma resta Malta e resta i l Mediterraneo or i entale. Quiv i la situa zione marittima dell'Italia era invece dapprima peg giorata per effetto dell attegg i amento della Grecia e successivamente anche per it colpo di Stato jugo-o slavo e i l brusco capovolg i mento di politica dell' agg l omerato etnico il Trattato d i Versag lia piazz alle frontiere orient a li dell Ita lia. Come in cos anche nel Sud est europeo si rese allora necessaria la corsa al mare ,, delle Potenze dell 'Asse per rimuovere tutti gli ostacoli dietro ai qual i si trinceravano gli inglesi e per sn i darli da tutte le coste e da tutte le isole dell'Europa bal can ica. La manovra iniziata fino dallo scorso ottobre ha avuto il suo compimento all'arrivo della buona stagione che ha portato le armi vittoriose dell 'Asse dalla frontie .ra alp ina e dal corso del Danubio fino alle coste e alle iso!e della G.recia. Si pu dire quindi che la guerra balcanica :;ia stata per il Mediterraneo orientale ci che stata La campagna sul fronte occidentale nei riguardi della lotta in Atlantico. Nell uno come nell'a l tro verunte eur opeo sono finalmente diun:nati gl i alle ati che scbermavano gli inglesi e che sostenevano in loro vece i s acrifici della guerra e La pressione milit3(e dell 'Asse, Ades so, se un alleato rimane ag:i i nglesi. questo non certo destinato n per na_turale tendenza n per posiz i one geografica ad assolvere la stessa funz i one protettiva degli ex-alleati eur ope i ; saranno invece gli inglesi che .dovranno batters i per farsi spogliare e indebitare dagli americani e per consentire ad essi di sviluppare con tutta tranqu i llit e col mag g i ore profitto i preparativi della aggressione alla Europa che vanno meditando. Tuttavia gli inglesi, vist-i spazzati dalle Potenze dell Asse tutti gli ostacoli politic.o militari dietro ai quali s i erano barricati i n Europa cercano an cora riparo dietro un osta olo naturale : il mare. Cos in Atlantico come in Mediterraneo essi ri fuggono infatti dal contatto con gli eserciti del l' Asse, dai quali si sono affrettati a separarsi per mezzo di un buon braccio di .mare. Il Jit oblema ntifiiare della Germania e dell'Italia quindi quello di ' areare il mare per raggiungere e battere l'esercito nemico dove esso s i andato a rifugiare Fra la battaglia dell'Atlantico e quella del Medi terraneo v peraltro una d i fferenza: in Atlantico si potr piegare l'Inghilterra anche col solo assedio, senza ricorrere all 'assalt o; mentre per vincere gli inglesi in Mediterraneo appare indispensabile raggiungerli nelle loro posiz i oni assalirli e sni darli. Ed predsamepte quello che le Potenze dell'Asse stanno facendo. Nell' i sola di anzi ; lo ban no gi real izzato col migliore successo. G.li inglesi avrebbero potuto impegnars i a fondo nella G.recia peninsulare e non lo hanno fatto : avrebbero potuto concep i re la Morea come un'isola e d i fenderla con r esercito, la marina e l'aeronauti ca e non lo hanno fatto A Creta per si sono fermati Cento chilometri di mare li separavano dalla-terraferma ed essi hanno giudicato che bastassero, hanno creduto di potere resistere. Si sono ingannati. Hanno accettato la battaglia e l'banno perduta. Il Capo del Governo britannico, c.olla d i sinvol ta mutevolezza di linguagg i o e di apprezzamenti che lo distingue e che caratterizza la propaganda inglese, prima della battaglia ha che Cre ta e Tobruk sarebbero state difese dagli inglesi ad ogni costo; dopo la battag l ia ba se.,tenziato che non si perde la guerra solo perch si persa un isola. Il signor Churchill ha rag i one quando afferma che la perdita di un isola non l' perdita della guerra ; ma egli abusa di questo principio ottimi -21

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Ptlfl0111.,1 ilngt.sl le tr .. In ..n.zioni offensive diretumentt affacciata al bacino. HtQPOrto di grMtra nelrAMca lettenttlonMe. ormai piuttosco angusto, nel quale sono costrette le forze navali dell'Oriente. stico evi dentemente non ba pi alcuna validit quando si appliQ a ripetizione a tutte le isole perdute. a tutti i ten:itori sgombrati a tutti gli alleati sconfini. a tutte le disfatte Ora, in-5eme con l'isola di Creta, gli inglesi ne banno perse altre nell'.Jonio e nell'Egeo e questi due marittimi sono passati completamente sotto il ontrollo delle For:u Armate dell'Asse. In se stessa la battaglia di Creta stata una triplice britannica: nel campo tattico. nel campo strategico e nel campo morale. Nel campo tattico a $Ua volta la disfatta t tri plice percbf le forze aeree dell'Asse hanno vinto la R.A.F., i Jtimanici e le truppe da sbarc9 italiane vinto le forze dell'esercito ill\periale britannico e le siluranti italiane banno attaccato e distrutto forze navali inglesi notevol mente 8upe dori. Anche il risultato strategico si scinde in una tri plice vittoria dell'Asse perch la conquista di Creta assicura all Italia e alla Germania i l libero uso delle vie marittime fra i bacini dell'Adriatico, "del 'tirreno e de ti Jonio e quelli dell'Egeo e del Mar Nero attraverso le vie di Capo Mata pan e del Canale di Corinto; crea una nuova strozzatura controllata dalle forze dell'Asse lungo la Via lo-ngitdinale medi terranea, complicando le comuncazio ni matittime inglesi da e per Gibilterra e Malta: fornisce all Italia e alla Germania una base per ope -22 Triplice finalmente la vittoria morale percbf stata riportata all'indomani della precisa affer mazione inglese di difendere Creta ad ogni costo: pttcM i successi navali sono stati riportari da for :u italiane di gran lunga in.feriori a quelle dell'av versario : perch a Creta ba trionfato una nuova tecnica di invasione aereo-navale io condizioni che, a parte te proponioni, banno troppe evidenti ana logie c.olle condizioni nelle quali si presenterebbe il tentativo di invasione dell'Inghilterra per la sciare indifferenti e tranquilli gli dell'altea e maggiore isola 11 difesa dagli inglesi. E, a que sto p roposito, sarebbe i nteressante sapere dal aignor Churchill, se anche l'Inghilterra una di quelle isole che si possono perdere senza per que sto anre perduta la guerra. Ma questa forse sol tanto l'opinione del $\lo collega ROOStvelt. Dunque a Creta gli inglesi sono stati battuti nove volte: dunque l'importanza della conquista di Oeta, accompagnata da ingentiuime perdite na vali britanniche delle quali un poco alla volta af fiora la gravit persino nelle ammissioni dell'Am miragliato britannico (che ba denunciato finora 1 : affondamento degli incrociatori .Y ork e Ca{tutta di un .(( Glouce8tn >> d'un (( Figi 11 e di q_uattro cacciatorpediniere) non essere negata da alcuno in buona fede. Ma. da un punto di vista per cosi din storico ,,, la batuglia di Crtta ha una importanza forse maggiore ptrcM segna l'avve di una tra nuova nell arte militare e particolarmente nella tttnica della inva-' sione e perch rappresenta l'anello d i congiunzione tra due fasi della guerra mtditerran.ea. La lunga fase preliminare finita; la corsa -al mare >> ba avuto termine; il primo obiettivo dell'Asse rag giunto. Ha inizio ora una faw nuo'va, in nna nuo va e pi propizia situazione Le foru inglesi dell'Oriente non banno pi al leati ma esse i trincetano ancoia da una parte d ietro una barriera geograficO-politica rappresentata dalla Turchia e dall'altra diet(O le acque del Me diterraneo attraverso le quali. giovandosi anche del possesso d i Malt:a. si sforzano d insidiare e osta cola.re le comunicazioni fra e la Libia per smorzare sulla frontiera africana le pos sibilit offensive degli eserciti E tuttavia, che cos-a ne frattanto della seconda promessa di Churchill: difendere Tob.ruk ad og ni costo? La recente battagli2 di SOUum ce lo prean nuncia: l'attacco sferrato it'l" forze dall esercito im periale britannico per ven"ue in aiuto della piazza. f orte assediata si risolt in un disastro militare nel quale la Gran ba perduto centinaia di carri annati che costituivano la punta d'acciaio del Sllo esercito dell Egitto. n eerehio intomo a Tobrul: si stringe senza speranza per i difensori. Cos la minore libert di movimento della Rotta inglese nel Mediterraneo s i ripercuote sulle opera-1!iot:tf terrestri mentre queste si rifletteranno ulte rjormente sui vincoli. e le difficolt della flotta ne mica fino a che il secolare dominio brit annico sul Mediterraneo diverr insostenibile e tramonter per GIUSEPPE CAPUTI

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A Crea., dopo la fUG degrlngteal. Nell'elmetto d un tugglttvo beve if tnUio IIYidMtente

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DISFATTA INCLESE A SOLLUM la cruenta battaglia dei tre giorni, delle settantadue ore, si conclusa con la piena vittoria delle truppe dell'Asse c:he hanno Inflitto durissime perdhe ln uomini e In materiale alle forze attaccanti nemiche. Radio londra ha regi strato questa ennesima sconfitta affermando, me lanconlcamente, che i risultati, nel complesso, sono stati ragionevol mente soddisfacenti. Pere) non ha aggiunto p r chi Truppe celeri giungono sulla linea del' fuoco durante rlnturiare deHa baHaglla

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l'Incessante bombardamento nottumo della bete di Tobrull. Nostre postazlonl di artiglieria che martellano le fortificazioni Inglesi sul confine llblco-egizii:tno.

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Rlprsa dell'avantata giapponese In Cina : una fase degli ultimi combattlm.ntl. Manovre militari In Spagna L'Impiego del lanciafiamme nell'azione di agvlramento deUe fanterie

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Realtil del suffraglo unJwersale: la vendita del voti era affld.tta alle dllratlte le c-ampagne-della Spagna rossa. do della sua nave per m-ari e porti lontani Mer cedes aveva sapUtQ. trasformare la r ist retta cabin a e il salonioo del comando in ambienti intimi, fa miUari, che rammentavano piuttosto le stanze di Mudela che l e cabln.e di .un Mercedes non soffriva il mal di mare e conduceva una vita che poco si differenziava da quella di terra. Ogni sera, marito e moglie passeggiavano in coper ta contemplando il tramo:nto su quei dolci mari di m'd.reperla. Poi rientravano in cabi na cn l'ani. mo liberato dalle piccole noie Nei porti lontani, la signora Mercedes ogni !u-BAOOOK'l'O DI BDGA.B. KEVILLE .. nedl rkeveva dame mulatte della Martinica, creo lE: brasiliane di Sa:ntos o regine deUe Isole Sud. A volte, tra un ricevimento e un altro passavano anni r;na la prodigiosa memoria di' Mer.cedes, e la Il postino guarif l d.ta dl tilnbto era giu sta e per assicurarsene fo iniPt'Ssf: sulla carta as sorbente. ; Sulla ri'm'!ft timbrat un cerchio in. mez. zo. al quale si leggt!va la , e accanto : << Cam piorti cc Le tre Grazie era il nomignolo col quale gli abitanti di Mudela chiamavano le << SignoJine De Morenesc, Per l gente di Mudela queste t-re donne continuavano ad essere le << Signorine ,,_, nono the due di loro fossero vedove. Tale nomi gnolo era ri elogio. in quanto le chime apparivano sempre vestivano cn : un -# Le De dopo ) e passate, s'e, rano riunite nella loro ca&a di' dove tra sco.rrevato una fdi<;e vecdiiaia ; tenendosi appar tate, rifuggendo d .od pette-golet'to, e avere altri dolori che quelli dell'et. Mercede,s. la Jl'!aggiore, era un capiin di marin. : n marito sempre la portava a bor minuziosa cura on cui ella t.eneva la za, le facevano mantenere vjve le sue a mfcnie, delle quali sempre si nelle oon car (olfne che spediva da ogrtj parte del mondo. Da .. tanti annj navigava:; sulla nave (t sentiva come in cas:a propria; e aJlorch la tempesta si scatenava sul{' oceano chiu.deva t:ranquillamente gli oc chi di bue, dicendo come a Mudela : <>. Continuava a restare i_n orrispondenza con le sue lontane amicizie le
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trimonio dd: a Ma Sol l di. Haiti, dei flgii dJf nas cnano a Hi-Ho a. & i angbai degli aroori delh rzgina delle Isole dd Cocco. Seduta nella sua poltrona d 1 bamb, tra un vaso c i nese e un paravento di se.ta .. rchina ricamato rli farfalle, Mercedes a\'eva la testa piena d i rotte e d i sde, di spiagge con pa l mizi. cieli profondi e stelle c.adcnt i Maouela. la suoftda delle <> diceva dall'alto dej suoi anni ., Ma:nutla di nasconder.t aile s ore-lle i suoi accessi di malincqnia ; per in quei g i o ini sem pre finiva col dire : vog:io metten o.rd ine nel mio armadio u soreU la lasciavano ri.nchindersi nella su, a .stanza senza disturbada nelle s ue occupationi. l..e quali consistevano nel toglie re dai cassetti i un O)'obile alcun i merlett i ch'erano stati di un ballo. vehie ve : ette strappate c:he coprirono il suo volto i rcequiet ;, in certe pass tggiate clandest i ne per il Boi s de Bou: ogne. scarpi ne d i raso bianco delle sue ntt:me fme, e ventagli d madnpula .con \'edllte di Malin-e_, ccn i quali rapidamente e gra ziOsamente copriva e s:optiv a l a sua bocca cb era s tata i n -altri tempi frt$C3 e : m taente 1 l n questa ansi osa ricerca c era sempre un momento nel quale Manue: a si f ermava p asskurarsi che l e pone fossno ben ch i u se; ed era quando ardvava il rurn:o d 'una scatota di lacca nera. Si<:u a d ( non essez:t osservata andava a sedersi con s=;Jtola nella verand>. Cos vivevano in quel t8 lugl i o 1936, le vecchiette; felici t>Crcb avevano con si tutto ci cbz le legava al pa.sRto o qua.nto tra necessatio per i l loro benessen. Non c<1m.minava.no col am 1)0 n s interessavano ad altro che non fossero i let:o uccelli. i mobi li, le tenere c gli :1biti. Tutto questo buuva loro per passare tranquillamente gl i ultimi anni delJa v ta. Il postino attravers la piazzetta della chiesa e oroando per la Calle Mayor lasci sotto una PQ,rta un p!ico . Per quella potta si entrava in casa del verme Cos chiamavano nel paese un uomo, nel cui animo :;em:brava raccogliersi la pi e.ra malv.ag it.. Da r agazzo. faceva la spi a contro i su.oi comp a gni d i sola e picchiava a tradimento i p i p ic coli Vigliacco e crudele instgiva sa.ssate i ga.tti e cani: a\'eva perfino cavato on occh i o -a nna dtlle di Mercedes Pi tardi la sua malvagit un altro carattere : molestava le ragazze che al tramonto si avventuravano sole n ei dintorni. S i era azzardato a dar fast i d i o ancbe a MatUde la nipote del conte di Mud. che per ::fuggirgli rlfugiars i presso amici_ Una notte. daHa c asa dove abitava con :ua m a d re. s' intestro \lenire gtid_ a e lamenti. A.cccrse r o i v : c i n.i. ed egli u.scl per dire che non succede\'a D.!!Il t e e che badassero ai fatti loro. Pi tardi s i seppe che a\'e9a bastonato la D)adre perch g l i a\'eva ;:i fiutato dd danaro. Poco tempo dopo s e ne and in citt; ritorn solo quando rimast orfano. Ponava occhiali d i ta_r. tatoga e apparteneva al p.ar dto comunista. Nel v i l laggio tent d i sollevare i contadini, n l a che lo conoscevano. non g l i davano retta Pi tar d i si trov compromesso in una frode e in car cert; ma il Fronte Popolare lo tolse di l, ed egli se ne torn in citt. Il postjn<>' buss alla porta di Don J<*. il me dico e mentre aspettava prepar il libretto delle raccomandate. Quando gl i aprirono pass nello stu. dio del dottore che stava leggendo viino alla fi. nestra Come va 'T'ommaso? ) ) te Non m ale ; mi duole un po' la gola Mentre i l medico firmava il libretto, seguit a domandare: < > (Sf i malati costavano denaro. Ma co me dove\'a fare? Farsi pagare dai poveri r No. I pove.ri non potevano pagarlo; se avesse roa _ndato loro una vo:ra il conto. in avvenire avrebbero pre ferito mori re piuttosto che ch i amare a.ncora il me dico. E dai ricchi r A q,uesti s che avrebbe potuto mandare i! conto. In princap10 quando uriv :a Mude( a prepar divers i conti, per uon ebbe i l d i mandare, Questo pu fare in citd. Ma n UJI paese ? Come potv.a i l c onti> ;1d amici c__oi quali tre volte al giorno 1t riuniva per prendere il o giocare a ne,ssette ? I ricchi. in un. primo momento, insistettero j,Xr pagarlo, ma vjsto che lui non ..si decideva a presen tare il conto, compresero il suo scrupolo e a loro volta ne e .bbfro un altro. Come pagare con vile mo neta le affettuose c:ure d Don Josi. le sue parole di incoraggiamento e te caramelle ch-e portava ai loro bambini malati.? Cos. per c o lpa degli scrupoli, nessu.no 'intanto pagava: OQn Infine tro\'arono u.na soluzione intmtdia: pagare con regali. Avvicin.andO$i il su.o onomastico. tutte le per sone facoltose del paese andavano alla v i cina citt e ritocnava.no con pa-cchi e pacchetti che conser va.vano fino al 1 9 di marzo. Quel g :orno giuogevano a casa del medico i regali ; ge nera l mente erano bastoni, ombretJi dal m .an\co d i avorio, portaeneri di cristalli e argento e una q\Untit di oggetti di ca.ncelltra e di portafogli in pelle. Sempre le stesse cose. Ma il mtdico pensava !tonica mente: DeJ resto anche i loro malanni ,sonQ sempre g : i :;tessi. )) Don Josi riceveva i regali con sincero gradi Jllento; allineava i bastoni e gli ombrelfi accanto quelli de:!' anno predente. e c os SOStituiva i vecchi oggetti da scrittoio con i el pome r:gg i o. quan.do gli amici veniva no a novarlo per prendere un, bicchiere di .noscato con i pasticc:ni. vede\'ano i loro rega!i l.n r.n.OStta -sulla. tavola e ::ui ripiani della libreria Poi. per ev itare risentimenti, finiva col mtttere tutto nell'armadio dei regali che chiudeva fino a!l'a.nno scguen_te. Per sua fortuna. Don Jos possedeva una ren dita sufficiente alla vita modesta di Mudela. per abbonusi a un.a ri\'ista medica. e rivere :pes s:> libr da Madrid e dall'estero. L unica passione di. Don Josi era la leuura: il suo lusso. d'i vivere in .neno a libri ::celti ed ediz ioni rare. Arricchiva continuamente la b i blioteca. t questo gli proe-uraV'a una grande Le crcine dei romanzi d i rebbe che gli faussero compagnia. Come tanti altri uomini di il ::veva mome-nti in c-ui g : i pia(fva converure ccn Madame Bovary: pomeri ggi di tedio provinciale q\Un do la deTautunno era visibile :ulla tura. Altri, in cui la compagna idrate avrebbe dc .vuto essere una gran dama di Proust o V alle Incln. Not:ti in cui avrebbe desidt-rato c onversare co.n le avven turose eroine di L awrence o Morand e manine in cui aspettava la colazione dal:e :nani delle giovani borghesi di Galds. L'arrivo di un libro nuovo segnava una data felice per Don Jos; e siccome ci avveniv spes so. la $Ua esisteJtza :;-i poteva considerare felice nel la sua ordinata tranquillit. T urtavi a suoi (ibri a volte descrivevano pae saggi che avrebbt voluto coll0$Ct-U e da qualche anno parlava del di un viaggio, che per mai r i usciva ad eftettuare. Lo tratteneva il timore che qualcuno dei suoi cari amici potesse ammalarsi senza avere le sue cure. c c Andr l'anno venturo >l, ripeteva, e la certez za c!M in fondo avrebbt po.tuto allontanarsi da Mudela quando avtSSe voluto, gli bastava per to gliers i quell'amaro sapore d i chiuso che a volte gli saliva alla gola. lo tratteneva a Mudela anche la preoccupazione di dovr vivere in stanze dj albergo. senza libri e s enza spazjo per passegg i are leggendo e infine il timore che qualche cosa potesse aad_ ere all.a bi blioteca durante la sua assenza Gi alcuni male detti topi si erano azzardati a rosicchian ( < I Ma lavoglia Pensando al pericolo dj perdere il suo tesoro spiritu.ale, Don Jos impallidi\'a e il viaggio famoso era r imandato di anno in anno. Ltl scien.u per tutti s 'intitolava la n viSta che il postino lasci nel palazzo del Conte di Mu dela. Mati lde. nipote, gli era venuta incontro. (
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< Nulla, signorina Matilde, nulla per oggi >>. E con quest'ult'ima parola che lasdava ana :;peranza a coloro che aspeuavano la posta, Tommaso continu la sua strada. << Nulla pn oggi, disse fra s Mati:de mentrz portava la rivista al nonno. E sorrise al pecsiero cbe nessuno in(atti poteva sc.Jiverle Non c era chi poteva prendersi questo disturbo. Matilde era una belta ragaz.za. ma nessuno la conosceva. Attravers iJ yestibolo; in giacdlno. si mise ;l correre non per fretta ma come per uno sfogo im provviso del suo temperamento vivace. Arrivata a l pad i glione dove Lavorava il nonno. grid: 1< Si pu entrare? <> diSSe il conte di Mude :a. La ragazza entr nelLa stanza del nonx:o, > Don Ramiro conte di Mudela, era un c sempia 6ne di se.colo n. Amava le macchine e ; e perte scientifiche e ins i eme il buon vivere. Nell'ul tima campagna carlista era capitano di c-avalleria l il suo carattere e le sue incl i nazioni c orrisponde vano perfettamente ai gusti del tempo, sicch di venne un personaggio popolare :1Ua Corte di Ma drid. Le sue battut-e di spirito c.orrevano con gran de successo nei saloni della duchessa Del:a Torre giunge ndo fino al Palazzo, dov'era Maggio rdomo di Settimana. D'inverno pattinava sul ghiaccio in bombetta, con la famiglia reale. Da giovane, szppe godere di tutto quello che la vita sociale d allora offriva a un uomo della '::ua cond i zione. Quando le sue energie cominc : arono ad affievolirsi, e la gente s azzard a uscire .ol cappello f l oscio, lui s ritir dignitosamente alla villa di Mud'ela La prima cura di Don Ramiro fu di rimoder nare la tenuta e trasformare la villa dei nonni i n una specie d i castello che somig liasse a uno di que:li c h e .aveva vi ti in Bdgio. Il c onte non aveva un'idea molto chiara dell'architettura in rapporto al paesaggio; fu cosi che i suoi vicini videro :or gere improvvisamente due torri dal tetto di lava gna e una larga b : cciata neodassica sulla quale ri apriva un grande portone libuty >>. La gente del luogo fu fiera di poter annoverare nel proprio vii !aggio un simi l e monumento e lo chiam Il Pa lazzo n. Anche in giardino accadevano cose straordina rie: sorsero d'un tratto piste per pattil!aggio, pol lai razionali, vaccherie svizzere lavanderie e fuci ne modello. e un laborator i o chim{co. In quella terra di contadini, avvezza a produrre onaggi e fiori modesti, scatudrono per le cure del e-onte tulipani di Haarlem, orchidee americane certa veJ dura dalla pronuhzia francese. La trasformazione della villa avvenne dur-ante l'Esposizione parigina del I goo, dove il Conte si rec per acquisti. Un giorno alla stazione di Mu dela si ferm uno strano treno. Erano quattordici vagoni merci fra i quali un unica vettuta di prima dasse Da questa scese Don Ramiro con tre cani una macchina pneumatica Un) vaso con pescj giap pon.esi, un verascop i o, tre barometri monuroentali un apparecchio per sc.oprire i pozzi artesiani. i pia ni per la costt : uz:ione di un dir i gibile un quadro di Van Dyck, paia di pattini a rotelle un boomerang. due flci l i Cott. un b i nocolo a lunga portata e altre piccolezze che il Conte non si fidava di br viaggiare nei vagoni merci Nei quali era tutto ci che serviva per ammobiliare (< Il Palaz:z;OlJ. I parenti del Conte vivevano s-parsi in diverse citt ; qualche volta venivano a Mudela a passare l e fe.ste. altre volte con l'intenzione di fare delle economie D estate ii numero degli ospiti raggiun geva il massimo. Intorno alla tavola tra figli, ni poti, generi e nuore, sedevano pi di ventiquattro persone, senza contare i piccoli che i n quell ora cor revano gridando per le logge gotiche. Utt. he percorresse i due piani della villa senza essere prevenuto, usciva che gli girava Atroclt6 comme1M del roul allo 1copplo doU. giterr di IJDeraziou. la testa. tanta era l' accozzaglia degli stili nel mo bilio d ogni ambien.te. e l'ingenuit sconcertante con cui un opera d'arte era stata messa vicino a nn orrib ile esemplare de l l'epoca. In uno dei salotti si trovava il verascopio nel quale si vedevano i n riJievo tutti i capolavori del Louvre e dd Vaticano. le strade pi belle delle citt d'Europa vedute dalle Alpi dei lagh i sv,zze ri e i m isf atti prodotti dalla Comune a Par i gi. Dopo di che. veniva una strie di q uadri plastici con signorine >> in mag li a sulla s p i aggia, c he le si gnore in visita consideravano troppo ardite. Ma qualche volta, nei giorn i di ricevime.nto, appari vano mischiate alle vedute alcune fotografie inde centi, messe l probabilmente da qualche giovane della famiglia o forse anche da l nonno. per scan dalizzare le vecchie signore entus i aste del verascopio. Fino a ll ora Don Ramiro aveva aV'uto o.rrore delle visite che i nterrompevano le sue occupazioni. Ma quando le figlie raggiunsero l'et dei ves.titi lunghi trov necessario di dedicarvi un giorno at:a settimana. Nacquero cos i (< giovedi n dei Mu dela. Il portinaio aveva l'incarico di andare al l' arri vo dei treni provenienti dalla capitale e se vedeva apparire gente conosciuta, correva a cas;1 per av vertire a quale c-ategoria apparteneva ; una scam panellata annunciava persone d i confidenza e sim patiche, due scampanellate gente d i riguardo ma noiosa Quando nel giardino squillavano le due scampanellate, si udivano passi precipitosi. uno sbatter di porte imprecazioni e proteste di quella penona che come in tutte le famiglie, era de.stinata a ricev ere i L'in'.lugurazione dei cc g i oved )) aveva portato il di ricevere in un solo che si cons i derava perduto a benefi d o e somevo del della settimana. Poco dopo la guerra mond l ale, la moglie del Conte mor e i figli si dispersero per il mondo, portand. osi dietro le rispettive fam i glie. Con il vecchio Conte rimase la n i pote Mati lde che prefer i va v i vere i suoi sed ic i ann i nella libert di Mudela piut tosto che i n un tetro e incomodo collegio di Suore di Madrid Don Rami ro diventato vegetariano. un giorno assunse per s una bal ia: iJ consiglio gli fu dato da un settimana l e per famiglie. Era ancora molto at tivo nel suo l avoro, n aveva abbandonato l'idea di risolvere il p.r_ oblema dei colori . Matilde svelava la stessa lrrequietena del non-

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Dopo le di Il IJIIetTI di Spegna t VlrtdiiMnte Mrlllllnate. ... rclto nuloa1r. e l legloa1rt del COlpO Thlppe Yolofttlrle 10110 Ortnlll tllnclltl wno rulitiMI t.lfiiN d... wlttorle elle t M1drlcl. mee1re Il' 11 orgllnfuao l c-.pl di Natpero del ._....r. di guerre. AtcoMIItdl r. vnte difficile operi di rlc6alrllllone dl -rtaltdll. Il a.ge11o del remi t p11Nto CHtl un rego. no, la sua stessa passione ptr l e c:ose nuov-e: e fra i due esisteva una profonda cordialit. La fanciul la ascoltan il nonno, che le parl:IVa di Europa oon mone d'oro e unza passaporti : si .era fatta c0$ anche una cultura e mwicale. Ma ave va pure acquistato certe cOgnizioni ciM stonavano can la sua b io nda bellezza tra l altro, fare un impianto d j luce elettrica e come s.i fabbric.a il formaggio Camem -ben; consc:eva come ft dovevano tratt are le oche per ottenune il pasticcio di (egato, e conosceva pure i principii dd ptot:ore a scoppio. La fan iulla ed il vecchi-o l'rogettavano grand i viagg i da fare i nsi e me e visite a tutte le-Esposizioni. cc Andremo alla prossima di Parigi >>, le ave va promess o i l Conte Ma si era gi nel 1936, e da poco Matllde era sfuggita ag l i indecent i propositi del (c verme>>. Il postino doeo aver fatto due chiacchiue con la padrona della merceria e col Segretario comuna le, aveva continuatoil suo giro. Gli era rimasta una sola lettera da consegnare a Maria Gasc. Pr.aceva a Tommaso recarsi nella ftesca casa di Maria perchf l trovava da del lungo cammino. Maria cfi cont jnuo inaffiava i pavimenti nella sua casa di ricca contadina. so Si era sposata in quell anno con Ramn Garcia, che lavorava da st i suoi campi di grano e gli orti. Erano entrambi ricchi, g i ovani e sa o i; e per GOm pletare il quadro di felicitt come avviene alla fine delle fiabe aspettavano la nascita di un figli o Le loro nozze rimaser:o fam06e. Vi assistette tutto il villaggio e la loro dimora s i riemp di regali. Le Tre Gra-zie '' m andarono vastUame e argen teria, il Conte un magnifico oro l ogio da moro e Don Jos un completo da scrivania, cos antico, che nessuno ricordava d i averlo un g io rno acqui stato . . Il postino, sospirando usd da quella casa che conteneva tanta felicit. cc Dove trovare una donna come questa?. >l pens. Un lontano rumore lo fece voltare verso la stra da maestra. Dal l' a lto della salita veniva gi una 6 l a di autocarri, carichi di gente in piedi, che agi tava bandire. 1 8 luglio non nessun a festa >1 pens Tommaso. e atteu per vederli paSsare e renders i conto di ci che accadeva . Il convogli avanzava e gi si udivano grida e canzoni KOJJlposte. ad esso si apriva la Calle Mayor col suo piccolo mondo var o e raccolto. U c'erano Maria e la sua felicit; MatUde e i suoi sogni ; il Conte circondato dai suoi apparecchi e preso dalla febbre del lavoro; Don J03 e la sua bibliotec a pien a d i graziou figure, l e tre vecdliette c:aricm di amore verso i loro ricordi le loro lttttre e i loro pappagalli ... Altre persone vivevano nella Calle Mayor una pacifica esistenza di lavoro Il postino vide passare vicino a lui i primi au toq:r:ri. Gl i scalmaoati inneggiavano a l la Russia e ai v i eti. Presto riempirono tutta la strada. Allora il convoglio si ferm e i miliziani saltarono a terra Alcuni entrarono nelle case con tane di benzina Altri puntarono i fucili verso i balconi. Da uno degli autocarri scese i l verme Reg geva una-pistola mitragliatrice e alla testa di un g ruppo s'avvi verso il cc Palazzo 1). In quel momento Maria s'affacciava al balcone : un miJiziano spar un colpo, cm la colpi a l ven tre: l rimase, p(egata io due. su lla ringhiera Alcune case bruciavano; una di esse era delle T re Grazie 1). Da ogni parte echeggiavano spari e grida di terrore. Un miliziano dipi.ogeva su u,n muro la falce e: il martello. IDGARD NEV1l1l

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GLI inglesi furono lenti a l'impor tanza del Canale di Suez: almeno cosi affermano molti dei loro storici, citando, come prova, il fatto che il progetto di de Lesseps cominci a far parlare di s, a LoRdra tutti gli furono con il Times e Downing Street Lord Palme_rston e l'uomo della $trada. Contrari lo ritene tano una follia. un affare sballato, una di quelimprese a bo.lla di sapom, fatte apposta per at cirareegli ingenui capitalisti )>, come diceva lo stes-36 Palmerston ai Comuni; << una impossibilit fisica, come diceva un :litro ministro, che se pure fosse stata realizzata lo sarebbe stata a prezzo di tali sacrifici. che eu impossibile spenre di aarne un utile economico e finanziario >>. De Lesseps. a Londra. trov insomma un'accoglienza molto di yersa da quella che aveva avuto a Parigi. Credettt di riconoscere, dietro quell'ostilit e resistenza pas siva, la presenza di interessi bancari potenti, << i finanzieri legati alle Compagnie di navigazipne. Peninsulare e Orientale. e alle loro relaziont con le ferrovie egiziane >>. A quel tempo, ll passaggio alle lndle della posta e dei viaggiatori non aweniva gr pi pet la rotta del Capo; le < Memorie >> del ma (esciallo Roberts ci dnno un racconto interessan te di come si svolgeva il viaggio di uno che dovesse raggiungere Bombay prima dd taglio dell'istmo: Alessandria si si prendeva il treno fino a Suez dove un altro piroscafo aspettava i viag giatori per scendere lungo il Mar Rosso e raggiun gere l'Oceano. Le ferrovie egiziane ne ricavavano grandissimi guadagni Naturalmente i grandi cari chi di merci e i trasporti di truppe seguivano in vece la vecchia rotta e questo avrebbe dovuto gli occhi degli ioglesi sull'importanza del Canale per le loro relazioni con l'India. Pi udi, infatti, si ammetter che se il Canale di Suez fosse stato aperto all'epoca della Gre4t M utiny, questa avrebbe potuto essere repressa fin dal prin cipio>>; ma allora, quando de Lesseps lanci il suo progetto, fu invece precisamente la preoccupa zi.M di vedere. minacciato da ingertnze e prmn ze straniere il cammino dell'India cba agi sugli in glesi. In fondo. dietro le loro critiche e obiezioni tecniche stava il sospetto e la gelosia dell'invadenza francese. quella vecchia rivalit dei due paesi che appunto in Oriente aveva trasportato i vecchi motivi ostili che duravano dalla guerra dei Cento Anni. Infatti appena S!Ji piani di de Lesseps si pos, come una formula magica, la promessa imperiale << r affaire se fera lo scetticismo degli uomini di finanza e degli ingegneri e l'inquietudine dei ban chieri cedettero subito il posto a motivi pi pre cisi ; Palmerston abbandon quel terreno per' ri mettersi su quello politico, dove si muoveva cer tamente con maggior forza e autorit; l'apertura del Canale, disse con la sua consueta fraochezz .a. dietro tutte le belle parole di progresso e d civilt. di mondj da collegare. nascondeva in realt a french plot un complotto francese per impadro nirsi dell'Egitto, stabilirvi una colonia di fran cesi e minacciare la via delle Indie. <
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lig.ente, attivo ma CM sempre trama q !laiche cosa >>P cootraStar( l'impresa. cbe aveva l di Napoleone m, la diplomazia ingl41w rc i fronti pi lontani e fino a Costant"inopoli i mpegn un sottile offensiva che sir, Hcruy Butwer cOn dusse con perizia contro l'ambasciatore f rancese. L'Egitto faceva parte aH ora dell'Impero turc o sia pure mediante 1111 forma del vassal laggi o kedivia le e la Porta era Mmpre lieta di cog liere un' ocu sione per riaffermare la sua sovra.ni.tl da Bulwer, riOrd severamente al Kedive che per iniziare i Lavori d i scavo occotreva -un firmano del Sultano; e q utsto firmano promesso eroto volte dal Gran Visjr all'lllmbasci"a:tou fra.n.c:est, non arri vava mai al Cairo. Bulwer .mostrava ai ministri tureohi: che H Can.a l e st av-re"bb onito l'Occidente aU'Oriente, ancbt diviso i domini turchj d 'Asi a da queni d'A i nterrompendo la con tinu.it territor'ialt! deU'Irnpno, e las); ma che rappnsentava la resistenza accanita dell'l t i ma ciuadella nemica dell'impresa. Napoleone III vi pose fine con un inter vento personale durante la sesta a MarSig lia d i viaggio i n A\geda . Il Gran Visic turco, che faceva una cura nel Mez.-;ogiomo della Francia venne a salutarlo a bordo della nave da guerra. e rimase (( sorpre so di vedere che ii Sovrano non soltanto non g i rivolgeva: mai la parola ma non risponde va neppure al1a sua rivere,nza. Profondamente desolato, il Gran Vis i r d'liest in cesa aveva potu"to di spiacere a Sua Maest: la risposta fu un gesto e una sola: firmano U documento arriv con il primo c.o.rriere Il Canale fu c.on feste memorabili ; l' lmptJ'atr ice Eugenia fu a attraversarlo sul :t>anfiJo impeciale. e l'<< A J da rappresent-ata la prima volta al Cairo La flotta inglese era preunte, e spar le salve d'us.o in onore dell'Imperatr ice dei francesi : rlnghiltecra fac.eva buon viso a cattivo g"icx;o; del resto gi si preparava a riprendere la lotta, e si poteva vedere un simbo l o deUa non cessata rivalit e anche un prtsagio de l suo esito nel fatto che se la prima nave a passare 11 c.1nale era stata una nave c.on bandiera francese, si tava tuttavia di una nave da diporto! menrre la: prim a nave merantile fu una nave battente i a '< red ensign. Per il c.1ttivo umore inglese vers o ik Canale rimase per parecchio "tempo da un fatto bizzarro e tipicamente inglese: per pi di vent'anni, e cio( fino al 1888, il servizio postale jngle,,e non riconobbe l apertura del Ca:nale: la posta britannica sbarcava
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appare piuttosto fatta dallo spmto di iniziat iva di una minoranza, sempre contrastata dallo sprito di rowine e dalla ripugnanza al nuovo pre valenti fra i dirigent i di Londra, e dalla fama d i forza e d i potenza, che circondava l'Inghilterra nel secolo scorso, e che gli s.tessi uomini di Stato in glesi sapevano (vi sono in proposito af fen:nazioni di lord Salisbury e dello stesso famoso Kitcbener che non lasciano dubbi). Il caso dell'acquisto delle azioni. della Corn pa gnia in possesso dd Kedive dimostra chiaramente questa di prontezza nel Foreign Office Fin da l 1 8 70 c'era stata la p ossi bi l i di acquistare l e azioni d lsmaif-Pas:j, che i'ndebitato com'era, cercava in ogni m?do di realizzare denaro l iqu id o ; e anzi, sembra che addidttura ci la possibi lit di .ri scattare l'intera Compagnia, c he allora non dava utili. Ostacoli seri all' operazipne non e rano da temersi, perch la Francia e.ra impegnata nella guerra prussiana; eppure Jord Granville lasci ca dere la cosa. Cinque anni dopo, un giornalista Fre deric Gre:nwood direttore della Pali Ma/l Ga zette, si present a lord Derby successo.re di Gran ville, a dirgli,...che erano in corso trattative fra i l Kedive e un gruppo finanziario francese per la ven dita delle azioni; e (( ancora una volta il Diparti, mento pooh-poohed the idea dice Ensor ; ma questa volta il Primo Ministro era Disraeli, e quel l o che l'inglese non aveva aputo capire, non sfug g a: l'ebreo. La Banca Rot child anticip i fondi, e le azioni del Kediv passarono alla T;reasury, non senza che Disraeli avesse da superare la f orte oppesizine di. lord De r by e degli altri membri del Gabinetto. Era if primo passo dell'avanzata inglese in Egit t o. A Parigi il ministro degli esteri, ducca Decazes, giocava al biliardo con i l conispoodente del Times, de Blowitz, quando gli venne conse g.f)ato i l telegramma con la notizia dell'acquisto: e de Blowitz lo vi:de arrossire, spezzare di colpo la stecca, e si senr investire da accu51! amare contro il Governo inglese. Sembra infatti che il Governo fran cese avesse rifiutat.o di fare lui quello che aveva fatto Disraeli credendo per che il suo disinteresse avrebbe stabilito una sorta di tacito (( gentlemen's a greement }) perch il Governo inglese non ne 'ap profittasse. Comunque stessero le cose, il colpo di Disraeli passa per un ese.mpio classico d.i natio'nal Il. Times lod H Primo Ministro che aveva .fatto della Tesoreria inglese la pi forte azio nista della Compagnia: (< Ora, diceva il grande quotidiano. spetta al nostro paese decider e su tutte le question i relative al Canale. siano scientifiche, finanziarie o politiche; l'amministr-azione e la d i rezione sono nelle nostre mani, e come abbiamo i'\ potere, cos dobbiamo anche assumercene la re sponsabil i t d i fronte al mondo>>; e il Parlamento e l'opinione applaudirono. In realt le cose erano molto diverse : secondo lo Statuto della Com pagnia, i l possesso d i un gran numero d i azioni .non conferiva nessun predominio sulla gestiont del la Compagn. j a, perch mentre il possesso di venti cinque azioni d d ir itto a un. voto, nessun pcsses sore di azion i pu pe.r disporre di pi d 1 died voti. Ancora oggi r oggetto di controversia se dietro i l colpo magisnale di Disraeli non si n-ascondes se invece un colpo magistral e del Kedlve e dei uomini di affari. cbe riuscirono a vendere le az, i o ni approfittando detrignoranza di quelle dispos i zioni dalle quali il valore deH' acquisto era grandemente diminuito. Per, anche ammettendo che Disraeii e il Times abbiano ignorato come stavano le c ose dal di v i sta 6nanziario, l' ope.raz:one costituisc e ugual mente un successo politico; e in fi_ n 'dei conti questo il punto di v'isca dal quale va esaminata. Da allora l'Qpin i one pubblica inglese si abitu a considerare il Canale di Suez come una propriet b ritannica, e fu pronta a sostenete ogni azione de l Governo intesa ad estendere la preponderanza in g:Jese in Egitto: ed stato perci sull'acquist delle azioni del Kedive che la politica ingles2 ha potuto cstruire la sua penetrazione nel Vicereame, conte su una piattaforma, psicologic.a p i ch e finanzia ria, ma non per questo meno solida L'acquisto delle az i oni conteneva in germe H bhmbardamento di Alessanclria di sette anni dopo, per difendere (( le vte e gli interess i europei 11 mi nacciati dalla rivolt-a di Arabi pasd, )a spedizione d i Sir Gatnet Wolseley a Tel-elKebir e l'occUpa zone del Cairo. Doveva essere una occupazione provvisoria : le circolari di lord Gr-anvill e a tutte le cancerlerie europee lo assicuravano formalmente, e Gladstone lo confe rmava a Comuni. Ma, come os serva Polson Newman, cc la politica inglese per fortuna sa non essere schiava della logica )) Lord Cromer artiv al Cai_ro. come agente genrale du rante J' oc cupazione temporanea e ci rimase ven t'anni; e dopo di lui altri agenti generali britan nici con t itoli d iversi secondo c onie si configurava giuridkamente l' occ upazione dell'Egitto, continu a rotto a presentare le loro credenziali a un Sovrano che cambiava anche lui titolo, diventava, da Kedive, Sultano, da Sultano, Re, ma era sempre po sto sotto il politico di un Governo stra niero a cu i era s.ervito da primo pretesto di ingerenza un controllo, che in realt non possedeva ; -sopra le azioni di uoa Compagni.a commerciale. La questione principale connessa con il Canale di Suez qu-ella della sua accessibilit a t11tte i e navi da guerra e mercantili del mondo in qualsiasi momento. U Canale di SufZ non pu essere chiuso. Pi volte, dopo la sua apertura, la questione fu posta in occas ione di qualcuna delle guerre che scoppiarono in Europa o anche fuori <,l'Europa: la guerra russ o -turca, la guerra ispano-ameriana per C ba e le Fi lippine, la guerra russo-giapponese, e fi' nalmenre la guerra mondiale. In teoria la questione del libero passagg i o stabilito da!Ja Convenzione di Costantinopoli dd 1 88 8 non stata mai contestata ; ma questo rispetto che l'ha circon data si spiega molto facilmente col nessun biscgno cbe hanno gli ing lesi di contestarla fino a che pOS>sono aggirarla ccn il loro predominio navale. Anche durante la gue-rra mondiale il Governo in. g tese ebbe cura di affermare cbe i l passaggio del Canale di Suez rimaneva libero a tutt'i, amici e nemici de gli Alleati ; e infatti le navi me:rcantili tedesche. sorprese nel porto di Alessandria dallo scoppio della guerra, avrebbero potuto tranqulllamente attrail canale.; se si fosse.-o al d1 La deUe t.re m1gha stab1bte dalle ccnvenz,om m Hrnazi_onali. avrebbero trovato gli incrocia.tori in glesi ad a,spettarle. Se poi le stesse navi avessero voluto rimanere nel porto d i .Alessandria i diri genti d ella Compagnia, premuti dall autorit na vale britannica, avrebbero fatto osservue che in ul modo OCCUJ#vano per troppo tempo gli ancoraggi, e le aYrebbero invitate a uscire. La quest ione rinacque acutissima a,l rempo de,. la guerra di Etiopia. Articoli e volumi la tratta rono in gran copia : si pu cbiudere il Canale di Suez ? A molti pareva che attr'ave rso la Lega delle l'fazioni qualche cosa in tal senso ora :;i fare. La rapidit della conquis:ta italiana imped che si ardvasse a un.a decis i one che del resto, co munque e da chiunque presa avrebbe significato la guerra. la guerra, che poi venuta pi tardi, e cbe conta H Canale di Suez ft. ie sue poste prin-ipali. Ma n realt, esiste una qoestione del Canale di Sqez? Forse no; ne esiste una, della quale quel la non se mai, cb e una dipendenza; ed la que stione del potere marittimo nel Mediterraneo e del la presenza della flotta inglese fra G i bilterra e Porto Sai d. MANLIO LUPINACCt per l reparti In Un:ea sul tro11te delfAfrlca settentrionale-. n caporale di cucina saggl a la cottura del 33

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34 L'OPERA la vita di Gabriele d'Annunzio sono come quei generosi fondi marini tropicali da cui continua.ment e emergono teste di J>t$Catori. che stringono in pugno un perla. L'ultimo pescatore di profondit nelle miSteriose acque del Vittoria l e Giovanni Ri:zzo, nome che tutti gl'italian i ha nno conosciuto attraverso le cronache gardesane del Poe ta. A vendo OSStrvato scrllpolosamente la consegna affidatagli di defensor quietis mi difenda con. tro i frodatori e scoccjatori > si legge in una let te ra dlt il suo alto protetto gl'indiriz-ta}, l'autore di questo libr o (GioiXlnni Rizzo: Diario di lotte e di poesia -Mondadori) pu dire di aver onesta mente meritato, o ltre la gratitudine di D'Annun zio, l'imponente fascio di autografi in cui pass.1no gli avvenimenti guodi e piccoli del Vittoriale e i -variati$$irni stati d animo del Principe in clausura. Questo diario che il Prefetto fedelmente t(as(rive. dopo akuni capitoli autobiografici, una prniosa aggiunta alla >, che non ci appa,;e in qlleste pag ine sostanzialmente divusa quella che conosciamo. ma si definisce con mag gior precisione in alcuni aspetti Tra questi fonda mentale quello dei rapi>orti tra il Du.ce e il on si vuole on ci concludere che la parte meno interessante sia quella dei rapporti tra D Annun zio e il cc suo >> Prefetto, anzi D Annunzio stra spesso di preferire la semplicit di qll'esto suo amico e collabornore alla raffinatezza di altri interessanti frequentatori del Vittoriale. T le stesse mansioni di poHzia che il R izzo, io \m primo tempo commissario e questore, a$$0lve con le altre, suscitano in 0' Annunzio un forte inte resse. specie a$$umono le tinte del roman zo poliziesco. u Domani la pregher di salire al Vittoriale per aa.rrate la gesta )) ; e la gesta consiste nel ricupero di famosi gioielli rubati (il diadema della Regina Ortensia ) o nella ingegnosa cattura d i una fami gerata banda C' da pensare che il non dimentico di aver tracciato il canovaccio di un fantastico rapimento della Gioconda avr forse concesso le attenuanti ai furfanti geniali condan nando senu remissi one, anche per mancanu di fantasia i cc borghesi >> del grimaldello. questo epistolario comprenda gU anni in cm D Annunzio si straca.ri.co di anni e di opere >>. mai l'immagine ideale del Poeta ne esce offuscata. Questa immagine ideale ha ormai cos sopraffatto quella fisica che, pur non ign o r-.ndo l esilit del Poeta, leggiamo senza un bri ciolo d incredulit parole come queste : I miei polmoni ebbero sempre una immunit erculea > Qu.ando il 2 mag.sio 19 1 5 D'Annunzio attende, salutato dagli parigini. il treno ch e dovr condurlo in uno di questi guardando Donatella l'ultima amata del Poeta, la quale con gli altri gli augura un r itorno trionfale, dice con accento di piet: c< Ecco l'ultima vittima di quel l'incendio umano che ha nome D Annunzio. L'tnfant dt C)O/upt varcando la i taliana si trasformeri infatt i in un piccolo uomo d acciaio implacabile con st e con gU altri. tu tto e soltanto intento a fabbricarsi il suo straordinario destino. Ni la sorte gli perlt\ttter di riporre il piede sul suolo francese. Tale dtfinizione di irresistibilit rapina-

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Il Cotnilndant fra l leglo"-rl che erano Md dannunziani Melle se non avevano letto vn verSO del trice simile a quella delle forze naturali, sembre rebbe iperbolica. Passate infatti in rassegna l'icono grafia dannunziana e constaterete che quando D'Annunzio si trova circondato da altri non ha mai i segni del domina tore: esile. col viso raccolto ; i fogli del ce1ebre discof'SO stretti fra le mani, quasi schiacciato dalle rube monumentali che lo attornian-o, a Quarto; appena alla spalla dei suoi legio nari, riconoscibile dal pizzo di vecchio moschet tiere e dalla serie di nastrini al risvolto dilla giubba. a FiQme. Eppure nessun uomo ha violato qu aoto lui quella legge cosmica fondamentale che assegna alla vita l'andamento della curva parabolica, la legge. diremmo, della gravit >> umana. Avendo imposto alla sua vita spirituale una li nea ascendente, l'ha mantenuta sulla trajettoria con uno sforzo che aumentava col declinare della enex gia fisica . Anche la norma che vuole nell'et gio vanile l'azione e nella maturit i meditati conver sari con le Muse stata da lui violentemente capo volta. Fra le <> di D'Annunzio, quella gio cata alla natura umana la pi sorprendente. L'ha colta di sorpresa, l'ha incalzata da presso senza respiro e non le ha lasciato il tempo di vendicarsi. Se il luogo comune vuoi raffrontare la vita alle qua .ttro stagioni, si' pu dire che D'Annunzio si sottratto allo schema di una vita quadripattlta. Ha creato per s quella che in uno dei suoi discorsi fiumani chiam la quinta stagione >> la stagione solare in cui l'uomo vive solldamente ancorato alla della virilit. A I 8 am1i era gi entrato in questa stagione con l'ebbrezza panica del Canto Nuovo, a 75 ancora vi s i manteneva. Il sole, inchiodato allo zenit, non aveva potuto piU m uoversi, e sott o la spada rovente dileguavano lan-guori primaverili e nebbiet te autunnali. Carpe nel fuochi di arti6cio d A. brUZZO, il razzo ogni VOlta che sembrava spento in una Q oggia di carta incenerita, ne partoriva un altro pi fragoroso e sfolgorante. Partito dall'umano D Annunzio passato nel superumano. senza pi ricade-re nell'umano. Inva no la mala curiosit degli uomini l'ha atteso al varco della vecchiezza. Lanciatosi nel firmamento non stato pi ripreso dall attrazione terrestre e fende lo sp.azio fra le stelle e i pianeti. Al p_ari di una romantica sinfona incompiuta cui uomo di fantasia pu aggiungere l'ultimo tempo, la sua vita non si conclusa. D'Annun zio stato forse uno degli uomini pi calunniati. A tutte le frecce in arrivo opponeva i freddi riflessi della sua fronte d'avorio e del suo monocolo. Pi spesso la sua ilarit: le calunnie lo divertivano come un bambino. Quando a Fiume gli giunse notizia -che. la stampa francese lo dipin geva come bevitore del sangue dei Morlacchi, bat tezz con questo nome, Sangue di Morlacco, un vino speciale delle isole del Q!larnaro ci bevve graziosamente sopra. Ma la aluiJnia pi tenace nata ai tempi della Capponcina, non ancora s'Penta durante l'impresa fiumana, anzi. rimessa in dtco lazione come convalidata, fu questa: ( < D' Annlln zio posa o gioca a principe aei Rinascimento Sotto la calunnia viveva una verit di cui i de trattori non si sono rest mai conto. D'Annunzio stato u n uomo dei Rinascimento non per il suo amore del fasto o per le sue prderenze lette.rarie o pet aver scritto te Laudi sopra un leggo del Quattrocento ma perch ba saputo risuscitare in s e n e i suoi compagni il particolare individuali smo di quell'epoca'. Nessun combattente di buona ra'Zza passato nel suo cono luminoso. senza che Egli 'l'abbia definito e gli abbia rivelato la sua struttura, ttaendone un'incisione erojca con la virt del Pollaiolo o del Mantegna . Come contropartjta ogni compagno di guerra di D'Annunzio ba cexcato con altre imprese di adeguarsi o di perfezionare il moddlo ideale che di lui D'Annunzio avev a tracciato. I Giovanni delle 'Bande nere banno cavalato le vie di Fi ume prima, poi quelle d'Italia, hanno ricevuto da Lui l'irtvestitura. I le gi onar erano dannunziani integrali, anche se non avevano letto uo verso det Comandante. Nella rassegna delle O_()ere del Poeta non si pu d imnticare questo esem p late umano da Lui risuscitato, uemini che in giovanissima, et avevano l'animo per dare legioni e governare provincie. Conciliare le loi:o istintive esigenze con le ne cessit dello Stato e di una sodet che volgeva vrso una vita sempre pi collettiva: ecco n fii; presa in cui vittoriosamente si provato il Regime pi egando fi funzioni soclali quest'impetuoso indi Ne sono usciti. capi militari, coloniz zatori. governatori, uomini che sono stati e &a ranno preziosi ovunque ia e il prPgresso dcbiedano un' aceotuata virt personale dJ mando. Sotto questo punto di vi sta va studiato l'appor to dannunz i ano al Fascismo, apporto che non fu rome da uo es.ame superficiale si pu ri tenere. di simboli, di riti di canzoni. di gridi di guerra. NINO RUGGERI 35 'l l

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Spagna popolare. Nel giorni df ....,ceto. la compraweuctt. Hl t ,..._.,. ltatlt...,._ SIGNIFICATO DEL "CASTIZO, << LA tragedia di Spagna forse consist od fatto che La sua e$Senza e il suo stile furono separati dalla cappa fal sa decadente, volgare del ca.Stizo Ci che << ca.s.tizo non popolare ... >>. ( 1 } Cos diceva in una memorabile occasione il fon datore della Falange Jos Antonio Primo de Ri vera. E ci inditava con queste parole la sottile e profonda esistente tra questi due termini che per molto tempo confusi e m(schiati wffocando e rendendo sempre pi OiSCUrO l'abisso apertq tra l' e lo stile d Spagna. La cre o per meglio cre nuo .va mente, il folclore che si ritrova in ogni rituale tradizione. E l pi puro danza e anton-e presiede a tutti i festeggia menti e a tucte le allegre riunioni fala.ngiste. Madrid. dove tanta cor.ru1:ione e danno caus (t) Per '' cast izo s'intende tutto ci che autenticamente e nobilmente spagnolo. il ({ q sticismo >> corrotto dal teatro regionale. una citt rioca di autentiche tradizioni popolari. Tra grattacieli del centro urbano o le case popolari dei sobborghi tra lo scintillio deg li annunci l u minosi, come fra le I.x>scaglie e le rive del Man zan.arre fiume tanto povero di acque quanto ( ioco di poetici cantori la tradizi
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l gli orci si vuotano in un mare di bicchieri per dis_ le gole arse -e infantili fischietti di vetro, tipici della festa, che r i cordano lo zufolo pi o meno silvestre. Quando i devoti di Sant'Isidoro ritornano dopo di aver visitato l'eremo, al calar della notte di maggio, le veeehie stradi. ehe prta no al Manza11arre, risuonano di allegre note mu sicali in onor-e della p rimavera. Di quella buona primavera di Sant'Isidoro e di Djo che forse pas serebbe inosservata tra il cemento grigio e le acacie anemiche dell'urbe. La di Sant Antonio" della Florida u11a via di mezzo tra la romeria )) e la verbena >>. Ver ben:a! Nome fragrante e luminoso. parola piena di suggestione, nome che evoca fiod e allegri cla mori notturni. Il quadro goyesco che raffigura la festa di San t' Antonio della Fl.Or1> della Vrgine della Paloma, nel cuore -della vecchia Madrid tipica riproduzione dell'ambiente del XVIII secolo A ci contribuisce la romantica sto ria del Q,Uadro della Vergine della Soled.ad. nel quale la leggenda poetica vide il miracolo messo in rilievo dal volo della colomba. che accompagna va il quadro come un candido paggio alato. dal temp i o costruito dalla piet e dalle elemosine dei fedeli. e dalla devozione delle donne madrilene che dinanzi a quell'immagine celebravano nozu e battesimi. -11 c:lanko v .ndft ore d i botljas, s pecUt dJ giare v asi d i terrac:otta p er bere n v ino. all a -.sta d i sant'A "'onlo. Con questa ed altre }, feste e e. \e Madrid. grande citt moderna, conserva affettuosamente e ostinatamente il suo amore per, la tradizione popolare. Du parole straniere, cc kermesse >> e cc schotis '' tolgono carattere nazionale arl'ambite della (( ver bena >>. Non si sa con precisione come esse siano entrate nel nostro linguaggio familiare, come ab biano inserito ci che > in ci che popolare. Fatto sta che soltanto i[ nome ce le fa parere perch cc kermesse e > e caroselli volanti. Questa ruo ta di altalene volanti quella che ha sempre mag gior successo perch nei s.eggiolini pi avanzati, sostenuti da fragili catene, si prova una nante sensazione del pericolo, e si ba la possibilit di spingere quello che ci sta davanti; un calcolo di probabilit molto considerevole che chi soffre di capogiro corra il rischio di rompersi il collo. Tragico finale che si accorderebbe perfettamente con il fondo drammatico degH spagnoli:. ALFREDO MAAQUER[ E 37

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GLI ASPARAGI DI CESARE. NON sempre Milano god buona fama gastrono mica. Al tempo dell'alma Roma, la cucina milanese era considerata cucina da barbarL Narra Plutarco cbt Giulio tmre, passando un giorno per Milano ed essendo ospite del patrizio Vale.rio Leone, gli furono SViti degli asparagi cnditi non con l'olio, come usava a Roma, ma con unguento, ossia con blU'I'o: t !J)entre. i suoi amid romani se ne mostra vano disgustati, egli ne mangi senza farci caso. Questo aneddoto vuole dimostrare pi\1 cose in ona. Prima che Giulio Cesare avtva ben altro ptr La testa che vivne. per mangiare, poi che gli ragi conditi col burro (unguento) $0110 un giare da cani. E gli asparagi alla parmigiana, -:.llora 7 Strano comportamento ttt..via di quti pauzi romani, cht si mostrano di$gUStad dal cibo oft'erto dall'ospite. stesso aneddoto si ba Giulio Cesare non solo mangi senza ripugnanza gli asparagi conditi col burro, ma si mOSt.( incuriosito e coltlpiaciuto assieme di questa gus tosa materia grassa :1 Ro ma )), A cbi credere? La maraviglia e il compiaci mento di Ceure enno 6ntL ossia dj J' ospite. Discendente di Venere, Giulio Cesare tta educato meglio degli amici che si portava appresso. Cesare oltn a ci era un let te-rato, un anche in culinaria la sua scienza doveva essere. lillflilatissimo il suo gusto. la frugalit, la sobriet. lo spirito di adat tamento d.i Cesare in campagna >> non ingan nino. Gli uomini scienti delle. cose migliori della 'Vita. i pi raflnati i pi esigenti sono ancht i pi facili alla rin,pncia i piu resistenti alla noia. Deboli sono i rozzi gl'incolti, e primi a c.edere. Solo l atistocra.ti
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Espo$ti alle noare medesipu sofferenze, ma negati aHe gioie. Conviene per troppo fidarsi della maggiore pena che ispirano gli Ome noni . Ignorare la gioia, condizione privilegiata. Maria Teresa cieca di nascita non con ob be l'infeicit se non quando Mesmer le don la vista, ed essa, a poco a poco, comincio a vedere gli uomini e le cose come sono. Ci che-maggior mente le dispiacque, e anzi le fece paura, fu il naso dell'uomo. In questa pompa degli odori, che talvolta cos audacemente avanza d'in mezzo la maschera unra.na, Maria Teresa Paradies vedeva un minaccioso rostro, pronto a spegnere nei suoi poveri occhi quella luce che Federico Mesmer vi aveva incnsiderat mente accesa. Del resto la felice trasfort:nazione che oggetti e cose acquistano attraverso il ricordo, sono una indiretta testimo nianza della inapprezzata felicit dei ciechi. Quanto alla felicit dei morti, che a ragion veduta i Greci chiamavano macarii, a dire << felici n, essa vie ne indubbiamente da l che i morti banno chiuso gli occhi agli spettacoli del mondo. PIAZZA SAN SEPOLCRO. Le piazze di Milano non hanno nulla di appre stato : sono incontri casuali di vie nelle quali il vento della fantasia si raccoglie e gioca, perch in questa citt tranquilla e felice, altro vento non tira, di quello di una fantasia sottile e pacata. Cinque vie si riuniscono a comporre piaz'Za San Sepolcro Io vengo dalla via Moneta, che non si chiama cosl per onorare l'irenica memoria di Eme sto Teodoro Moneta, ma perch prende nome dalla vecchia Zecca che sorge qui dietro. La chiesa avan za verso il centro della piazza e striscia una pro fonda riverenza. La sua faccia rossa preceduta da un portichetto a volta e colonnette, e seguita da due torri massicce. Anse!mo IV. arcivescovo di Milano, edific que sta chiesa a simiglianza del Santo Sepolcro di Geru salemme. affinch l'immagine del santo luogo fosse sempre presente ai milanesi. Il tetto a capanna, come anche il tetto del Duomo sotto i suoi cande lotti decorativi. Il tetto a capanna il pi antico che si conosca, ma considerato povero e sul Duomo lo ba .nno mascherato con le guglie Gli esteti non amano le guglie del Duomo e le chiamano << un mazzo d asparagi>>. A me l'ambizione non dispiace, neanche in architettura. Una guida insegna che i n questa chiesa Leonardo da Vinci veniva a pre gare e San Carlo a meditare. ma evidentemente un errore. e bisogna dire che San Carlo veniva a pregare e Leonardo a meditare. Piazza San Sepolcro il punto << crociato >> di Milano. Mussolini fond in questa piazza il primo Fascio di Combattimento, e da questa stessa piaz za, nel x 09 7, i milanesi mossero alla volta della Terra Santa, preceduti dal loro vescovo Anselmo da Bovis.oi.o, che reggeva a guisa d'insegna un brac c i o di Sant'Ambrogio. Capitano dei Crociati era Ottone Visconti, che alla presa di Gerusalemme abbatt con le sue mani un gigantesco capo Sar-aceno, e gli tolse. il cimiero figurante un drago con un fanciullino tra le fauci, che di poi divenne l'ar me dei Visconti. Il forte Otton ch' e conquist lo scudo In cui dalf'angue esce il fanciullo ignudo. La chiesa di San Sepolcro fa corpo col palaz zone dell'Ambros i ana. e i due edifici compongono un unico edificio di studio e di preghiera. L'aspetto militare e turrito si spiega: l scienza guer riera. Minerva armata Queste formidabili mura stanno a difesa di tremila incunaboli, del celeber rimo Omero, del Virgilio annotato dalla mano di Petrarca del Codice Atlantico cbe va letto da de stra a sinistra, come se fosse scritto in turco. A sinistra deUa chiesa e un po' a ritroso sporge il fianco dell Ambrosiana. una grande finestra ad arco s'incurva nel muro e n'ti suoi vetri splendono per riti esso le luci della piazza. L'angolo armato di una ancellata di ferro in qQesta si alternano colonnette ma.rmorine, su ogni colonnetta posa una pigna. Pigne, fiori d'acanto, ali. L'araldica dell'archi tettura parla quanto mai chiara alla mia mente suona seducente quanto mai la sua poesia. t sera. Sulla piazza posa un gran ailenzio, e dentro a questo, come un paesaggio corallino sotto la sua conca di cristallo, si raccolgono in un ron zio d'oro la vita, i passi le voci dei passanti. : Ml .. no stendhaliM. Usch da un v.gllone H SCIII8, In un quadro del Mlgllar. un illusione forse? Il parlare qui appena un sus surro attutito il rumore dei passi, il r i spetto os servato da tutti. Dietro la cancellata biancheggia una statua alta di sace rdotale maest. Sta per muovere incontro al popolo e levare su lui la mano g1_:1_ antata e benedi cente. Il vento della marda le gonfia la tonaca ampia. Infilo lo sguardo neLla penombra, scopro il che prolunga il mento, riconosco per rito di Manzoni Federico Borromeo. l' autote dell'Ambrosiana. ,Mand a-genti per il m.ondo ad acquistare libri e manoscritti. Dopo la biblioteca fond l'Accademia di Belle Arti, che fu la prima in Milano e con progresso di tempo divenne l'or famosa Pinacoteca. Alla sinistra di Federico posa una casettina con tetto a timpano. Ho detto <>, per<:b" l'aspetto illude che la casettina sia soltanto posata ulla terra. non radicata nella terra con fondamenta La domina da tergo il fianco dell'Ambrosiana, e al raffronto ess pa .re anche pi piccola. Questa c-asettma un modello di perfezione edi lizia. L'impeccabile distribuzione delle parti, la proporzione fra parte e parte, l'armonia generale inspirano di equilibrio e calma, deside ri conchiusi, secondo il p incipio della vera felicit. Piermarini sovrintendeva all'edilizia milanese l'ordine classico era chiamato assoluta mente il gusto >r, e la civilt di Milano era ar rivata a una perfezione tale-, che anche i modelli dell'Accademia di Brera dovevano avere qualche cognizione di disegno. ii la perftzione di questa casettina, il suo aspetto di modello che suggerisce l'idea della sua movibilit; quasi essa, per servire da modello, debba essere trasportata via via nei luoghi in cui si demolisce e si riedifica, e che a Milano in questo tempo sono tanti? Sul).' architrave sritto in caratteri fini e c hiari : Bibliotheca Ambrosiana. Appena quell'acca tra noi e il latino. Ma quanti sanno che la differ.eMa cos piccola? L'aspetto di tempjo e dietro qndb porticina chiusa, vigila il simulacro di una divi nit. La scienza dea. Di fronte alla chiesa di San Sepolcro jl Pa lazzo degli Esercenti, che costeggia parte della piazza con l'angolo ottuso del1a sua facciata. e reca sulla porta questa scritta : Casa dd Fascio Primogenito Costanzo Ciano Accanto al Palaz zo. come il campanile allato a1Ja chles.a, sorge im provvisa una torre altissima, quadra, bianca, neo genita. t la torre commemorativa della memorabile adunata del 19 1 9 La sua fronte regolarmente fo rata di 6nestre rettangolar i ; all' altezia dd secondo piano sporge un balcone di bronzo, a balaustra piena. Nei comuni di Lombardia, il poggiolo dal quale il capo parlava al popolo si chiamava parler. Arengo o arringo parola dissueta, r_imessa in uso d a Gabriel d'Annunzio. Da dietro l toue si incammina una via che si chiama Valpetrosa, nome bellissimo per una v i a cittadina e che della via cittadina d un simbolico ritratto: p etrosa wJie tra monti di case. VIA PAOLO DA CANNOBIO Dal novembre 1918 al febbraio 1919, piazza del Duomo io l'ho guardata dall'alto dell'ala de stra dd Palazzo Reale. Guardavo sul fianco del Duomo_ le alte e merlettate finestre ogivali la piaz-

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za e il suo monumento nel mezzo l'i mbocco nt-1 fondo di via Mercant i e la Torre dell O.rologio clM domina. Una nicchia di questa T rre ospita la stat-ua di Sant' A_mblogi o Questa statua a testa di ricam bi o ln ori;gine essa reggeva sulle spalle la tes!'a di quel Filippo Il che Vittor Hugo chiam una tur:ibil cosa>>, poi. nel 1797. e pu effet t o del }iberalismo che incendiava l' Europa, la usta della 11 terribil cSa fu SO$tituita da quella di Marco Bruto, e infin-e, al r itorno deg li Austriac'i a M i la no, la testa d i Bruto fu a sua volta, e sostit11ita con quella del santo patrono della citt. A t tempo che r o guardavo la pi.az'Za del Duo: mo da una del l e supreme finestre del palaKo Reale, i piccoli tram gialli facevoano. urostllo intorno Re Galantuomo, ma erano piJ i giorni in cui gli scioperi facevano dewrta la piazu. Ho seguito di lass il formarsi della nuova Italia, pi di una \'O(ta sono scfSQ in piazila mi sono mischiato pure ai rnoti .di quelll dtammati:ca formazione iZ: sera e io ccammino su"f filo dei miei ri cordi ma la traccia a poco a pooo ,i mpallidike e preo no.n ne rimane nulla. Dove mi trovo? L'ala sinistra del pabz'ZQ Rea l e cinta da uno steccato da una benda enorme e oltre a que sta si apte uno spazio immenso non d'altro pieno che di tenebn, nel quale i m iei ricord i annaspano per un po' e poi annegano come dentro un lago che la notte mi aveva impedito di vtdue. Alb cfestMe M "-no. Milano io questo ttmpo di trasformazi one (.Ome uru citt qua e l da distru'Zion i i m mani i n mezzo aUt qllali g i come svi luppi di nuvole dalla boca di un cratere, gruppi massicci di costruzioni nuove. Avanzo a stento cercando il p .a$$0 nell'oscurit della notte e del ter reno ignoto ; oroe il cavallo dd Conquistatore di Franz von Stock. nel troppo famoso quadro della Guerra. Traversato l'oscuro l< lago >>, arrivo alla citt nuova. Enormi palazzi si serrano in gruppo, uni scono le ngorose file defle loro finestre di siaoe si d3<1lno Ja mano atnaverso arch1 pesano con tutti i loro dodid piani sui porttc1 che }j sorreggono di soltO, e che plurnbu t quadrate nella posttura dt mostruost millepitdi ragge1ati. Lantrne enormi pendono tra pilastro e pilastro, e su questi marmi lustrt, su negozi che ancora non hanno alore d i v1ta, non attlVtt eli oomrnerio su queste vetrine v110te spandono uoa luce metallica e fredda. l p.orronj, chi $3 per ch? rammentano il trionfo di Radams. soltan to' un'hnprmi oner l passant i sono suggestionati dai ricordi. e stentano a prendere contatto con que sto nuovo. Ma ecco che Il sogno fonde nei ricordi ritrovat i. La gente a poco a poco s'infi uisce e brulica sul l' argine delle demolizioni. Sono di nuovo neJla Milano nota.. Delle abbattute case sopravv1vono poch i lembi. nona e un'antica tappezz.ena rosa, la nvelat.a Jnttmtta d1 una cameta da letto l e due p. areti d i c i che fo cc on Brulicano intorno i piccoli commerci. l e pkcole i ndustt'ie, la, minu t a della vecch i a vita colorita e vociosa Via Paolo da Cannobio tuttora intatta, Stret ta tra le con1e de i suo marciapiedi piatti. piena ancora delle sue bottegucce Passo piano p.ano. Minucoli 11 saloni >> di bar biere. Negozi di paste alimentari. Spaghetti in ve trina stretti a mazzo come mannelli di spighe ser rati alla vita da un nastro tricolore. Uru botte gucCia. meno de.i 1 1 ? > e spacci a l imentar i offre da dtetro 1 suo1 vetr i spuhtt, delle piccole collezioni di francobolli. Di tanto in tanto, una casa la cui sorte g i mOStra le occhia i e vuote de!Je sue finestn e uno strano segno sul portone. qua i il messo del faraone sia passato di qui e abbia segnato le case dn primogeoitL Rallento ancora il passo In questa parte gii prossima allo sbocco in corso Roma. via Paolo Cannobi o perde lo scintillio delle botteghe e -n raccoglie nell'ombra. A de.stra quello stesso pa lauotto cupo ermetico, senz'apparenza d i vita, cos com era allora. Volto lo sguardo a sinistra, riconosco il portone f) chiuso. Nella luce del ricordo i battenti si aprono d'h'l canto. rivdano l'ar co dell androne per il quale i o passo nel corti e. irto di cavalli di Frisia e d i fil di ferro sp inato, intorno a cui alcuni giovani. ve stiti tra il e i l militare, montano la guar dia. S algo la scala, entro nella redazione -Michele Bianchi sta chino sul tavolone e per corre la cc Stefani attraverso le lenti a stringi,naso. Nicola Bonservi'Z i legge in piedi, presso la finestra. G i acomo di Be-lsito m i fa cenno. La porta s' apre. Sono davanti a Colui che il de$tino lu designato Capo degli Italiani. A terminato l'l< articolo > > Egli $ fermava a parlare con noi. Di:ceva che del g iorna le. fino allora < c un tamburo n, voleva fare un'or bestra ,,, Scendeva in tipografia, si togl ieva l a giacca per oorrggere le bozze. Nella tasca poste riore dei la rivoltella faceva boZza. Uscimmo insieme dal giornale. i o e Ungaretti, al quale il Capo aveva ordinato d i parti re per Pa rigi.. come corrispondente del Popolo d'Italia An che Ungarettl. cme me era vestito ancora da sol dato. Gli avevano dato un po' di soldi, per com prars i degli abiti borghesi. Entrammo in n nego zio di confez i ohl in via Tbrino. poi in un.a camicer i a. Ora U ngaretti nel Brasile. letteratura it-aliana neUa Universit di San Paolo. Mi banno detto che gli morto il figliolo ancora la sua lettera di dieci anni fa, nella qua l e mi an nunciava che gli era nato i l l< sor Antonio Di L da tant-o mare, che pu il mio fraterno QUI 11UO MAlO

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Ri!pprntulonl dell Fla: D Tealfo deii'Autouerwntal. DIASCBEBB B SCEHB TEATRO SPAGNOLO IERI ED OGGI POTREMMO parlare. del teatro spagnolo di oggi senza tener conto di quello di ieri perch qualunque siano le sue qualit, in negabile che esiste e si definisce da se stessO. Ma. come renderei perfettamente conto del suo signi ficato estetico e storico : come collocarlo e vagliar lo senza tener conto di determinati precedenti che lo pregiudicano un poc.o? Il teatro spagnolo attua le no'1 ha ancora preso il posto che indiscutibil mente gli spe -tta, in quest' qra trascend entale di rivoluzioni nazionali e rinnoyamento universale. Altri generi letterari, il saggio o il romanzo. per esempio, si sono gi pi unifotmati all epoa nuo va. secondo gli autori, e un repertorio di nuovi temi, o, per lo meno, una nuova serie di reazioni. ad essi \ln carattere, una forza che sono-. del nostro tempo. Il teatro. invece, cammina ancora un po' indeciso, legato a ve. cchie formule ; tanto vecchie che lo etano gi quando la Spagna si solle v, ansiosa di rinascere contro il marxismo "repub blicano. Come non devono esserlo nell'ora attuale. in cui l'atmosfera sooiale, il pubblico, le preoccu pazioni in genere sono radicalmente diverse da quelle del I 936? Gli autori pi noti del tetro spagnolo di oggi continuano ad essere gli -stessi di cinque, dieci, venti trenta anni fa. salvo pochissimi nuovi ele menti. Ma diciamo subito che nessuno di quelli fec causa comune con la sleale Repubblica. Tutti si dichianrono a favore della Spagna di Franco e sotto ta sua bandiera vivono e lavorano. Se manca il pi popolare di tutti, Muiioz Seca, perch mor assassinato dai. rossi. E se Jacinto Benavente, carico di gloria sembr per un momento rinunere fedele al governo di Valencia, pi tardi, con parti colare impegno, ha cercato di spiegare il suo caso e ha coovinto il pubblico che sempre lo acclama. Due opere, rappresentate per la prima volta nella ultima stagione, sono un atto di fede dell'autore famosO de Los intereses creados. Una la comme dia Lo increible, di carattere filosofico; l'altra Aves y Pajaros una chiara satira politica. Ambedue testimoniano la continuit nell'ispirazione di un autore che cominci a scrivere nientemeno che dnquant' anni fa. Persino i denigratori di nenavente non hanno potuto negare l'abbondanza e la variet della sua produzione. Ramon Perz de Ayala che tanto si distinse, a suo tempo, come stu dioso di Benavente, non ha potuto fare a meno di rico .n06Ctre che egli aveva affrontato tutti i generi letterari: il monologo (Cuento inmora[) e-il dialogo, il ptZzo comico (No fumadores); la farsa (Todos somos unos); la commedia borg&ese (Al natura[); la commedia aristocratica (Gente conocida ) ; il teatro infantile e fantastico (El Principe que todo lo ciprendi6 'en los tibros); la com media rusti:c"' (Seiiora Ama); il dramma raccapric ciante (Los ojos de los muertos); il dramma sim bolico (Sacrilicios); il dramma poliziesco (.La mal querida); la commedia alla maniera di Eguilar (El col{ar de estreltcu, Campo r!e Armino) ed infine un nuovo genere che chiameremo la compatriottica (La ciudad alegre y conliada) ... )) . Cos parlava Ayala circa venti anni f; da allora ad oggi Benavente ha arricchito sempre pi i rnol. aspetti del suo teatro. E continua nel suo lavoro. nonostante la stanchezzadel cam mino. Per renderei conto delle lunghe tappe per corse, pensiamo al punto di pa rtenza. il secolo XIX. si spegne con Echegaray l'ultima fav,illa romanticismo; Gald6s non. porta a ter-41

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. . mine le IOni del rinnovamento scenico tentato col suo grande dramma Realidad ; la commedia re gionale alla manier-a di Moratin o di Sret6n de tos Herreros languisce con Enrique Oaspar o devia vers la commedia g i ocosa con Vi tal Aza. .. Non aolo Gald.Os, P alcQne ragioni ; anche Unamuno o Valle-lnclan. per poterono rionovare il teatro spagnolo. Ma non tralasdarono d i app.onan dei rionovamenti. l drammi di Unamuno soffriva oo di ipertro1ia intellettuale e risultavano freddi Loa di Vatle-Inclin non erano c.erta meJlte rapprewntabili e pr:r solito rimanevano letteratura. L autore atteso dal pubblico ansioso di novit, fu Jacinto Benavente; E continua ad mio. Ma non bisogna disconoscere che, in nitiginosa marcia della Storia, questo fecondo uomo di teano rata indietro, e a' avvia al tramonto. Parallelamente alla vita e alle opere di &n-aven te i f:ratelli Seta fin e Alvatez Quinter:o banno aperto nuovi orizzonti al teatro regionale : diverao il loto da quello che fa cevano o fanno -altri autori cOJitemporanei: per questioni gtograncht, iDllanzi tutto, ed anche per un #tlSo di inti'ma psicologia che evidentemente maaava agli autor della tradizionale. L'Andalusia dei fratelli Alvuez Quintero ha ben poco a dle ve4ere eD. l'Andalusia pittoresca, ecceaiva mente carica di colore-, che tanto e cos inopportU oamebte viene sfruttata, gii da tempo. da pittori e letterati. L' Andalusi. dei Quintero r limpida di colore e di carattere; equilibrata, gaia, profonda mente umana Traepare, per mmpio, in El gmio altgrt, un piacevo)e lltniO della vita: in Putbla de l"' mui la vita quotidiana. tutti suoi epiIOdi anche vola.ari ai trS.forma w n un piccolo poema: mniera che, nell 'Amor qw paaa o nei Garaagiunge dr etti sicuri: aiuoca con lt pa aioni umane in Loc o &fiora il dramma 42 5tnza che il cielo terso smetta di splendere dietro le nuvole della tormenta i n MaltXIIoco. Durante la guerra, ferito a morte c:arpinitro o El monje biamo. La aua pi recente r LA Santa Hermanrhd ispirata. indubbia mente,
    (a repubblicano matxista di quella cosci:enza nazionale che gli spa gnoli cominciarono a ricupenre. fu Jos Maria l>emjn CM con El Divino impGcientt non solo nsollev le sorti del teatro i n versi cosl classico t romantico-ma riusc a illuminare concetti che rive-lavano profondit di peMiero e ttnti mento pa trio: pensiero dominante di tutte le opere del Pemb, opere poetiche, comprese quelle che l' autore ba preferito comporre in prosa, con qualche concetto morale e sociale. Cituem. o fra i lavori del Pman, prect
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    Il Mistero della Nlllclta ,. In una rappreHiltUione della gloY'niO femlnlltlle di Madrid. de la Mar posa : La Santa V j rreina l' ult4mo ap po. rto del Peman al gene(e in coi si incontrano la storia e la poesia sorto il patrosizioni. Enr.'ique Jardiel Poncel .he, merc la sua agile .maniera, conquista il pubblico con argomenti diversi da quelli comici che trion fano ne Los Ladrones somos gente hcmrada, per citate soto la pi recente delle sue Roman Escbotado auton de La respetable primavera, gra cile e poetica commedia: Samel Ros, umorist di fondo ,..dram.rnatico, al quale si deve una .riginal e tragedta in un atto. En 'el otro cuarto e Vispera opera di carattere storico e ps i cologico; Felipe Xim. nez de Sandoval, autore teatrale oltre che ro manziere; Manuel Iribarren ; Tomas Borras tec Ogni rassegna pn solito inc ompleta. Pu scusarci il fatto che un teatro non per il n\}mero dei suoi autori ma per la qualit di de. terminate opere E in questo senso crediam di offr ire, 2rossp modo informazioni sufficienti per ch il lettOre possa rendersi conto che il teatro in Spagna figlio in gran parte di qutllo di ieri. $i accinge a riprendere il volo verso quello di domani. Cos si'll.. M FERNANDEZ ALMAGRO Scena d e L a vita t u n sogno (In teatr o d i Madrid). 43 ..

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    30 G:IORl\TK & ROM& Ancora una 1)0/ta i Condottieri dell'Asse 1i sono incon t rati. Il lungo colloquio, eui hanno par tecipato il Conte Ciano e von Riblientropp e i rispl!ttivi Capi degli Stati Maggiori Generali, ha su scitato. come era prevedibile il pi acce3o interesse e la pi acuta preoccupazione, puntualmehre se gura da una VtJlang a di tendenziose illazioni e di mal costrune menzogne, negli ambienti angi()$(Jssoni. Lf conV rS(Izioni aoolte'Si nello 1pirito della pi cordiale amicizia, si sono concluse col com pleto accordo sui punti di t>ista dei Capi d Got)t(no dei due Paesi afleati 1). Il Duce e il Fuhrer hanno eS(lminato non solo tutte le di carattete militare, nella loro fase prt$entt e nei lo inewrabili vittoriosi s 'viluppi. ma anche i tXJri e importanti problemi della continua, feconda opera di ricostruziorle europee. che Italia e Germania VtJnno realizzando sulla ba$e dei prindpi nuovi che costituiscono roriginatissrm!J eSsenza detle due Rivoluzini totalitarie. Nel giomo anniversario delta nostra entrata in uerra al fianco della Germania, il popolo italia no. di tutte le cat'egorie e di tutt't le regio ni ha ascot,ato con spirito altamente fiero la pcrrola del D!lce. Il granitico di-scorso, pronunciato con romana fermero e con indomita forza, ha consacralo gli innumerevoli eroismi di dodici mes.i di dura guerra combattuta strenuamente in Europa e in terra a' A frica, sul mare come in cielo, dalle forze armate deltltalra, ed ha riqfferinato fa certez _za nella vit toria finale contro l' Jn.ghifterra. Le fasi decisive delle azioni sui tXJri fronti di guerra sono Siate illustrate e documentate dal Duce con parole inequivocabiti. R ipOTtiamo alcune cifre che stanno a dimostra re l'impon 'enu d ello sforzo compiuto nella guer ra contro la Grecia. l convogli hanno effettuato 1. 3 6 o traversate; le del nostro naviglio sottile sono state ).070; wno stati trasportati s6o.6o) fra ufficiali' e Ofdati 15.951 automezzi, 83.072 quadrupe4i', 704. 1 so tonrlellate di rmrci. l velivoli italiani hflnno t r asporurto in Albani.a J0.8S 1 persone e J o 16 tonne.fll21fl Ji m!J.leriali. Nelle operaziortl di guerta state compiute 35.019 Ore di volo, gettate 48.290 tonnellate di bombe sparati 700 mila colpi, abbattuti 261 apparecchi nemici e dan mlggiati 1 l8. l Caduti sui fronti terrestri sono #ati 1J.soz e i feriti 38.768. Franrumato l'esercito greco dalle forze coaliz zate defl' Asse dopo la gigantesca offensiva ita Uana che t1.a dal al 1 6 marz o quasi tut ta la 44 Grecia, compresa Atene, in via di occupazione j.a parte delle nostre trupp poich6 questo Paese rientra nel nostro spazio vitale Risolto il p roblema della sicurezza a'driaticd con la Dalmazia italiana t con la resurrezione dello Stato indipendente di Croazia, piantato il tricolore su tutte le Cicladi, rioccupata a tempo d i primato la Cirenaica, fa lotta impari continua in pi zone dell A.O.l., smentendo te clamorose e precipitose affermazioni britanniche di un rapido crollo del l'Impero.. Nonostante che gran parte di esso sia caduto nelle mani del nemico, l'Jtalia di Mussofini si prepara a riconquiszarselo a prezzo di qualsiasi S(l. crificio ((/o non posso oggi dire quando e come. ma affermo nella maniera pi categorica che noi tot"ner emo in quelle terre bagnate dal nostro $0ngue, terre che in pochi onm aVetXJmO traslormatO, CO stnimdo ospedali, scuole, case, acquedoui. labbri che e quelle grandi itrade meravigfia del'l'intero Continente afriCJmo, 1ulle quali hanno potuto t't lermente marciare le forze meccanizzate nemiche. : T nostri morti non invendicati >>. Queste le grandi parole del Duce, a suggello dell'epop a dell'Amba Afagi; qu'esta la sua imperatil}(t tonSt gna a cOloro che combattono e combatteranno finch non risplender anche nel cielo dell'Africa pi lontana la luce folgorante della Vittoria. Le dichiarazioni del Duce circa 1!.1 Stmpre pi stretta collaborazione e fusione degli e$erciti r Asse, la progressiva vitalit del T'ripartito, la po sizione storica dell'alleato Giappone e della Spa gna Falongista; le assicurozioni alfa Turchia della pi leale osseruanza di quella politica di com prensione e di collaborazione che fu inaugurota rlel '28; e infine le affermazioni circa la portata di un intervento americano, cOstituiscono il pun{o della situazione per quanto si riferisce al fuwro. le cui incognite pOSSOno considerorsi parate fino all'estremo limit'e del possibile ((lo credo ho concluso il Duce -meJtte credo che in questa immane battaglia fra l'oro e il sangue l'Iddio giosto cb vive nell ani-111.0 dei giovani popol' ha gi scelto ; &ncer"mo. >> 'f( L'accoglienza, ca(orosa e spontanea, ricevuta a Roma dal Presidente..tfel Consiglio ungherese e Minis tro degli Alfati Esceri De &rdOS$1J, testimo nia del profondo sentimento di amicizia -che il ,wpoto i taliano nutre per il fOTte popolo magiaro. De Bardossy che e stato ricevuto dalla Maest del Re e lmpercrlore ha avuto un lungo e cordiale colloquio col Duce, presente il Conte Ciano Le parole di gracitudin e rivolte dall'illustre Ospite a M ussolini nel brindisi di Palazzo V mezia, hanno t(>(caro il cue di tutti gli italiani, COnN pro fondamente sentita stata la certezza che egli ha esp l!sso neJf avvenire del suo Paese al fianco dei potenti Stati dell'Asse. "k L 'i mpresa di Creta, cOmpiuta in soli dodici giotni, dalte forze tedesche nel setlOI'e occidentale dell'isola e dalle italiane in quello orientale co stata molto al prestigio, alla difensi()(l e al/' of fensiva britannica nel fl'l.edio Oriente Churchill, c he a-CJeva prqclamato la imprendibi lit dell'isola e Roosevelt, che cOme al tempo delta Jugoslavia ac.leva d'oltre oceano incitato allcr pi strenua resistenza nella certezz.a dell'insuccesso d l l' Asse. hanno dovuto anche questa volta sm entirsi. Le loco pretese gius t ificazioni della tconlitta. le fal se affermazioni ci.rca r imporumza strategica dl!fla insommergibile portaerei n non sono riuscire ad attenuare, sia pure menomamente, la gravit dell o scacco subito. Le cifre che dicono !e lor perdite di uo,,;,..;, di nat>i e di armi la rw!e $tlnzlone ssa ho sempre sfruttato e dissanguato per soddisfare la propria, insaziabile at>idit di ricchezza e di dominio. 'f( del Regno di Croazia al Triparti to consacrata solennemente a Venezia tra i Mini stri degli Esteri d Italia e di Germania, Conte Cia no e von Rib/Kntrop il Poglar.mik Ante Pavelic, e i Ministri degli 'es.tt>ri degli altri Paesi aderenti al Patto rappresenta la definititXJ precisazione del cammino che il nuovo, e pur antico Stato intende percorrere T aie preci30zione rientra si pu affermare nell'ordine stesso delle cose. ha condotto ad un'ulteriort> tappa verso la completa riorganizza zione de( Continente. La dcm 'ss.ima lezione inflitta a otlum dalle armate de/tAsse a quelle del (( Napoleon e del deserto>> di tale entit che ogn rJelleit aggrt$Siva di co tui pu dirsi lett ralmente tramontata Non solo stato ftust roto il giganteS(o proposito per cui gli inglesi avevano scat11nato la bauaglia. ma sono stoti messi fuori combattimenM i tre quinti, e forse anche pi, dei mezzi e delle forze impie (J
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    30 G:IORNI A MADRID Con W. nomina del camerata Arreu a Mini stro Segretario del Partito la Falange ba rafforza to la ua attivit funzionale nell'orbita ello Sta to, partecip(lTJdo direttamente, con propri poteri e con una propria all'opera di gover no. A riprow. ci ci baster ricordare, che aWin sediamento del nuovo Segretario hanno prt$Mzia to, col President della Giunta Politica e Ministro degli Esteri, i titolari dei portafogli dell'Agricol tura, del l..Auoro e dell'Industria e Commercio nonch i sottosegretari al Lavoro e all'Educazione, tutti falangisti della vigilia. Non poi significato che a capo del Gabinetto degli Esteri e quale portauoce del ministero sia stato designato il De legato nnionale della Falange all'Estero, mentre, d'altro canto, le nomine di comandante della Mili zia al laureato>> generale Moscard, del vecchio falangista Luna a Vicesegretario del Partito e capo dei Federali e di Elola a dirigere il Fronte della Giovinezza e il ridurre a uno solo gli CU8tSSOri po litici della Miliziq, ne(fa persona del falangista Mag giore Mora Figueroa; e, inoltre, l'accentramen to dei servizi di stampa e propaganda in un Vicesegretario di Educazione Popolare, tutto sta ad attestare un decisivo rafforzamento della Falange, perch Falange e Spa.gno siano effettiva mente tutt'uno. ,Riorganizzazion e e amiamenti che sOno' lumeggiati da queste del camerata Arrese nel prendere in consegna il suo alto ufficio: (( Bisogna egli dice che tuttt, amici e nemici, ii abituino a vedere nella Falange, non un com plesso di gruppi e di arrivismi, bensi il Partito pido e unito, indivisibile .. La Falange non ba non pu avere che un fronte unico; in testa a questo fronte, con indistruttibile tJOlcm.t nitaria, saranno il Presidente della Giunta Politica e il Segre tario Generale ; un fronte unico per risolvere la questione l!. assillante e cio non tanto quella eco nomica quanto quella sociale perch (( al di sopra del prodotto, valore economico, la Falange vuole il produttore, valore umano Questa fondamentale preoccupazione sociale informala quotidiana attivit delle autorit spagnole. Tale anzitutto, la solenne consegna, fWVe venuta il 16 giugno, di un centinaio di comode case di abitazione per altrettante famiglie dei paesi di Brunete, lAs Rozas e Majadahondo fatta sonalmente dal C(ludillo, e come primo nucleo d quelle che i ser oizi delle Regioni devastate 'ostrui scono in quel settore particolarmente provato dalla gcurra. Cos pure, gli uorzi per le razionale di stribuzione del carbone sia in ordine al fabbisOgno industriale e produzione di gas, sia anche per garantire te scorte per il riscaldamento nell'inverno venturo: infatti, dai primi di giugno sono stati aumentati di otto i treni di carbone che quotidiana mente arrivavano a Madrid e Barcellona e di 11ltri due quelli diretti ai porti da doue il carburante uiene inoltrato via a &rcellof)a; e notevolissimo stato parimenti lo uOrzo per l'equa distribuzio ne dell'olio a mezzo di autocarri dell'Esercito, co s egregiamente condotta che le provincie pi popo late, quefle del litorale mediterraneo, hanno gi ricevuto oltre 8o.ooo quintali, pari cio alla met del quantitativo ad esu asugnato per l'intera annata. E. in ultimo, la costituzione della Commissione per la m:wigazione fluviale per ripristinare il traffico lungo fiumi e C!Jnali, allegge(endo cos i trasporti per ferrovia o autocarri specialmente difficili nel l'ora attuale. -k 'Nell'ambito della politica estera, estendendo questo nome nel suo pi ampio significato, singolare importanza ha assunto l'accordo stipulato con la Santa Sed il fette giugno, primo deciso passo verso l'atteso Concordato. La prima notizia del felice taggiungimento di un accordo avutosi il 1 9 maggio riemp di autentica gioia il cattolico popolo spagnolo che dopo l'immane prova di una guerra combattuta per la Parria e ltJ Religione ha uisto cancellato definitivamente ogni ricordo di dan nazione deJla tirannide dei rossi durante la quale uomini miscredenti e senza razza avrebbero tJOluto la Spagna non fosu pi cattolica. Il Governo Nazio,;ale aveva gi, ancora al tempo della guerra, apont(Ineamente abrogato le settarie misure prese dalla Repubblica, riponendo il Crocifisso nelle scuole, devolvendo all'autorit ecclesiastica i cimiteri, sopprimendo il diuorzio e ridando al matrimonio canonico pieni effetti civili, risanando i costumi e, per ultimo, restituendo alle congregazioni religiose i beni di cui erano state illegalmente spoglia te. Restava per da risolvere quel punto dove la sOla autorit civile nulla poteva : la questione f!ei tutt'ora mancanti -si pensi che i rossi assassinarono ben dieci vescovi in vm"tuna delle 57 diocesi spagnole, fra cui la Sfde > di Toledo e, praticame nte, anche quella non meno illustre di Tarragona, e le sedi di Ciudad Rea/ e Seo de Urge/ che rispettivamente portano annessi il Priorato dei quattro Ordini Militari spagnoli e le mansioni di Principe Sovrano di Andorra. In fondo, la Spa{fna rinunciava alla secolare prerogativa del Patronato Regio, alla presenza cio dei religiosi prep0$ti a reggere le diocesi spagnole, e pertanto. ci uoleva un concerto fra il V aticano e il noatro Governo che permettesse il regolare funzionamento della Chiesa spagnola. L'accordo siglato a Madrid dal nunzio Cico gnani e dal ministro Serrano Suner non solo chiari sce questo importante punto in modo cl)e la San ta Sede presenterebbe per ogni singola diocesi una terno sulla quale avverrebbe la scelta da parte cpagnola ma salua fin d'adesso i quattro primi articoli del Concordato del l851, dove si stabiliva che la rligione cattolica la sola della nazione spagnola dovendo quindi l'insegnamento, in tutti i suoi gtadi, essere in tutto conforme alle dottrine della Chiesa e che i prelati hanno la loro precipua parte nei costumi ed educazione religiosa del la giovent godendo essi e il clero delle prerogati ve stabilite dai sacf'i canoni. -k Sotto un aspetto pi schiettamente politico delle nostre relazioni internazionali vanno anno verati i qWJttro accOrdt' fra la Spagna e il Portogal lo firmati a Lisbona il 2 1 maggio e la totalitaria adesione della stampa spagnola alla virile rispo sta portoghese contro l'invadenza degli Stati Uniti circa le basi atlantiche l usi tane Pure va notata la cordiale risposta del Governo spagnolo alle sin gole richieste dei capi di Stato sudamericani circa l'arieggiamento della Spagna risposta in cui si dice schiettamente oome la Spagna segua chiaramente e sino in fondo la politica fissata dall'ide
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    L'EMIRO ABDULLAH. l PAESI arabi propriam.ente detti sono la penisola araba e il grande quadribtero a nord di essa. fra il M e diterraneo a ovest e la Persia a est : Ir-ak, Siria. Palestina, T r-ans giordania.. Tutti questi paesi sono oggi in fermento e in agitazione eii'Irak si combattuto e si combatter di nuovo. -In Siria si combatte. La guerra eoropea si va rapidamente spostando verso orien te e, torse. fra non molto investir il grande quadriJ!atero arabo. La Palestina e la Transgiorda nia. sono la base delle operazioni delle forze inglesi d 'Oriente. Capo nominaJe della Transgiordania un principe arabo, l Emiro Abdu'ilab, dell'antica stirpe degli Hascemiri, i quali d i scendono per via maschile dal Profeta Macmitto. Ma i na zionalisti arabi dice il v olkischer B eobachter -disprezzano. il nome di AbduUab Il sollevamento del l' Irak dimostr quanto fosse iso : a t o quest'uomo che, durante la guerra mondiale. trad la Turchia per la causa auba. e poi abbandon anche questa per ottenere il favore ... e il denaro degli inglesi Il. Lo stesso g i ornale raccoglieva va rie voci che sono corse sul suo conto in questi ultimi tempi : che il figlio $ fosse messo contro di lui, che egli avesse dovuto abbandonare la sua residenza a Amman, percM minac ciato nella vita dal figlio e d i na zionalisti arabi. ecc. Ma queste vo ci non sono state coofern)ate. Fi.ncb gli inglesi saranno abb-astanza fotti per mantenersj in Palestna e in Transgiordania, Abdullab n-on sentira il bisogno di allontana i da Amman. Da piu di due de cenni e mezzo Abdullah uno degli strumenti pi dficaci della politica del Foreign Of.ftce nel Vicino Oriente. ella ra mondiale prest servi-zi preziosi a:flnghilterra. E aveva tutte le qualit necessarie per questo ruolo. Il colonnello awrence, il famoso agente ingiese. in si rese su bito conto deUe sue qualit e dei suoi difetti. Si servi di lui. ma non lo appre-zzava. cc Gli spiacevano la sua frt dda furberia, la sua agi:it la sua scaltrezza subdola, se pure r i tenne opportuno rilevare questo suo pentimento soltanto allorch Abdullah si trovava impigliato sen za via d uscita nell.a rete cbt si eta tessuta >. Cos il VolkischcT. ln rult a Lawrmce spiaque,ro i l perenne buon umore di Abdu\Jab la soa incipiente pinguedjne. ella rivolta del deserto >>. Ab dollah non ebbe alcun ruolo milita re; fu invece, una specie di ministro L'emfro Abctule.ta ebe si vanta di discendere da *o111et1o uno del pi tenaci ......,., detla poltJc.e lnglue HII'Orlente. GloweatQ giapponese 1ft anni: dleclmh stiJCientl partecipano ad uiNI cerlmonlll mi acl OHka. degli esteri di suo padr Husein, che come Grande Sce.riffo della Mec ca. aveva una grande le. popolazioni arabe : influenza che le sterline inglesi undii milioni in tutto rafforzarono potente mente. AbduHah seppe stabilire e poi mantenere con successo il colle gamento con l'Alto Commissario ing lese e c;ol Comando Supremo al Cai.ro senza rendersi esattamente conto dei raggiri del Foiergn Office Gi inglesi avevano promesso a Abdullah il trono dell'Irak. Ma quando i francesi cacciarono Fe i sal dalla S i ria con la forza. bisogn tro vare u.n trono pe_r eisa!. Allora Abdullah si laui dare gentilmente lo sfratto da Bagdad s i accontent dell'emirato della deserta T rao gior 'dani.l e cedette il trono dell 'lrak a Fe i sal. Come si vede. un fratello di ottimo carattere Questo avvenne nel 1 92 1, al tempo della Conferenza della Pale stina. che si tenne al Cairo e fu prtsiedota da Winston Churchill al lora mini tro delle Colonie. Il terri torio oriente del G i ordano, che prima della guerra mondiale era un sangiaccato turo, av rebbe do uro far parte del mandato pa l estines e : ma n e fu inve
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    sogno ambizioso di Abdullah -sta to di divenire il capo del grande regno arabo con sede a Damtsco. L'Inghilterra aveva creato arbitrari amente la Transgiordania, per togliersi d'imbarazzo e per porre uno Stato cusci netto tra la Palestina e l'Irak. Abdul lah accett questa soluzione perch vedeva in essa la base dei suoi piani per l'avvenire. Ma non si fece al UPa illusione sulla vitalit del nuovo Stato: una formazione cos ar tificiale, con confini aperti e con troversi. non poteva duure a lungo. E tale sar la sorte della Transgi or dania. Cos il Volkischer Beobachcer. LA TERRA PROMESSA DUE VOLTI! Ho detto che Abdullah fu una specie. di Ministro esteri di Husein. Fu lui che spinse Husein al l'alleanza con gli jnglesi e fu lui che tratt con Kitchener. con Mc-Mahon, con Storrs in Egitto. Fu l ui che pre-par quegli accordi, che poi sono sta ti la causa di tanta tragedia e di tanti dolori prima di tutto per gli arabi e poi anche per gli ebrei e gl'inglesi Per scagionarsi di aver fatto promesse mendaci agli arabi il Governo britannico pubblic due anni fa un Libro bianco contenente le dieci let tere che furono scambiate nel periodo dal luglio 1 9 1 5 al marzo I 9 1 6 fra Sir Henry McMahon, allora Alto Commissario britannico al Cairo, e lo Sceriffo della Mecca Husein Il punto decisivo di questa corri spondenza era il seguente passo di una lettera di McMahon in data 24 ottobre 1 9 1 5 : cc ... Mi rincresce che dalla mia ut. tima lettera voi abbiate ricevuto l'im pressione che io consideri la questio ne dei limiti e delle frontiere (s intenda: del futuro Paese arabo indipen dente ) con freddezza e con esitazio ne. Non era questo il c aso; ma a me sembrava che non fosse venuto an cora i( tempo di discutere quella que stione in modo conclusivo Tuttavia, d'lla vostra ultima lettera, ho capito che voi considerate la questione come di vitale e urgente importanza. Pertanto non ho perdu to tempo per informare il Governo della Gran Bretagna del contenuto della vostra lettera e con grande pia cere vi comunico in nome suo la se guente dichiarazione, che confido --voi accoglierete con grande sod disfazione : c< I due distretti di Mersina e A lessandretta e porzioni della Siria ad ovest dei D istr etti di Damasco, Homs, Hama e Aleppo non possono dirsi puramente arabi, e devono per essere esclusi dai limiti da voi r-chiesti. Con questa modificazione, noi accettiamo ... quei limiti ,, ecc. In sostanza. la tesi inglese si pu enunciare parafrasando una dichia razione di .Winston Churchill del 3 g i ugno 1922, come segue : c< vero che il Governo britannico promise per il tramite di McMahon allo Sce riffo Husein di rionoscere e di sostenere l'indipendenza degli arabi nei territorii indicati dallo stesso Husein. Ma questa promessa fu fatta sotto una riserva : e cio con la esclusione di alcuni territorii, fra i quali porzioni della Siria site ad ovest del di st retto di Damasco>>. E qui Churchill assumeva il tetm ne cc distret-to >> come equivalente a cc vilayet >>. E poich il vilayet di Damsco si stendeva a sud fino a comprendere la Transgiordania le cc porZioni site a ovest ,, venivano ad essere il vi l ayet di Beirut e il Sangiaccato di Gerusa lemme. Ossia tutta la Siria francese e l' intera Palestina ad ovest del Giordano sarebbero state escluse dall'impegno d i Sir Henry McMahon (Cmd. 1 700 del 1922) Questa interpretazione dei patti non regge alla critica. Pri ma obiezione : Churchill alte rava il testo : non c< ad occidente del distretto di Damasco ,, diceva l'ac cordo, bens cc a occidente dei distret ti di Homs, Ha ma, Damasco ,, Quindi per distretti non si pu inten dere cc vilayet >>, perch non esistevart.o affatto un vilayet di Homs n un vilayet di Hama. E del resto strano cbe McMahon, anzich indicare direttamente e con le loro proprie denominazioni geo grafiche o amministrative i territorii che intendeva escludere dal l'impegno, li designasse indirettamen te; e cio, invece di dire c< i San giccati di Latakia, Tripoli, Bei rut >>, ecc., diceva: porzioni della Siria poste ad ovest dei distretti >> ecc ecc. Seconda obiez i on e: Il passo della lettera di McMa.bon, che ho riporta-Presso Haifa giUngono al mare le condutture che portano 11 pelrQQq (ttlr!'rat. la vena d'oro In nve .

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    I n allo: Il vta.gglo cW ort l'lngrello del polli cl HltKIII (OiiippOM). Qui sopra : Una opetaU deh ..,...,. trosporttlll..., ... tu .,..IIPPOtltll ..,.._ to. fa patte di u.na luoga corr!Jpon. denza deve essere iottrpretato ins ieme con -questca e in anno_nia con questL a. l f b e lettue u tenoo, 10 attt, c tart srooo la portata di riserva. Il 1 5 no vembre 1 9 x 5 H\l$ein scr iveva a Mc-\ lo ho ricevuto la vostra ono.rata letteta, in data 1 5 Zil Hijja ( 2-l ot tobre 1915), alla quale rispondo co me segue: Allo scopo di facilitare un ac cordo e di rendere un servigio all'I slam, e nello stesw tempo ptt rispar miare all lslam turbamenti e difficol t... noi rinunziamo alla nostra ri chiesta della inclusione dei vilayets di Me;uinca e Adana nel regno arabo. ttMa i due vilayets di AJeppo e di Beirut e b costa di essi so oo pura mente arabi. e-tra un arabo Jl\USUl mano un arabo cristiano non c differenza: entrambi discendooo da uno stesso antenato.. Dunque H_uui.n rmu .n.zi solo a Mersina e Adan.a. Al resto non ri nuoz i affatto. Esplicitamente di cltiar che no rinunziava a quella parte della che era inclusa nel vilayet d i Brirut. Della parte ri maneJrte di a;sa -O$Sa il Sangiac cato di Gerusalemme non parl perch non intese aHatto che Mcavesse vohtto escluderlo. E non basta. Il l-l dicembre Mc Mabon rispondeva a HOJei.n ringra ziandolo d ella rinunzia a.lla cazione dei distretti di Mmin.a e A :lana. Per qod che riguarda i vi layeu d i Aleppo e di Beirut tsi noti bme: non parla nemmeDO lui del Sangiaccato di Gerusalemme), il Go verno britannico ha perfettamente capito le vostn c ne m preso ac> di McMabon poteva aver valore per i territor-ii del detto vilaytt assegnati alla S i ria, ma non quelli assegnati alla Pa l estina. -Condusi one : la << -riser va > > non comprendeva i l Sangia cato di Geru che non vmiva neanche no minato, in tuna la corrispondenza: e non comprendeva la parte meridio nale del vilayet di Beirut dato che poi si ammise non i ineresssse la Francia Ossia tu.tta la attuale Pale stina fu promessa agli arabi. Poi fu promessa anche agli ebui. Ma questa un'altra storia CESARE GUERRI

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    Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
    n Vol. 1, no. 9 (July 1941)
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    Milano:
    b Aldo Garzanti editore,
    1940-1943.
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