USF Libraries
USF Digital Collections

Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

MISSING IMAGE

Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00010
usfldc handle - l17.10
System ID:
SFS0024298:00010


This item is only available as the following downloads:


Full Text

PAGE 1

l AGOSTO 19ft l-XIX ROMA -ANNO l -N. 10 LIBE 2 SPED. IN ABB. POST.

PAGE 3

Locomotive elettriche e a vapore Elettrotreni Automotrici ooD motori a Dafta ed elettriche -Carrozze e carri ferroviari e tramviarl -Carrozze filoviarie AeroplaDi -Armi -Bombe e proietU Tr4Hrlci mUitarl Autocarri campali pesanti Mac chiDe elettriche, agricole e iD_ dustriali -Macchine pel trattamento c;lei minerali sori stradali Caldaie !lii:a ... Jouo dl acciaio

PAGE 4

A ENTE ITALIANO AUDIZIONI RADIOFONICHE ASCOLTATE DURANTE LE QUO. TI DIANE TRASMISSIONI DEL GIORNALE RADIO LE IMPRESSIONI PIU' RECENTI DEI NOSTRI INVIATI SPECIALI DAI LUO .. GHI STESSI OVE SI SVOLGE LA GUERRA LIBERATRICE

PAGE 5

SOC. AN. EDOARDO BIANCHI MILANO

PAGE 6

L'Italia lungo le sue coste tirrene e adria tiche offre soggiorni estivi della pi grande variet e tutti incantevoli: la RIVIERA LIGURE con i suoi giardini, la RIVIERA della VERSILIA con le ampie distese di sabbia, NAPOLI e le SUE ISOLE, la COSTA AMAL FIT ANA, le serene SPIAGGE ABRUZZESI e MARCHIGIANE, la RIVIERA di ROMAGNA, il LIDO di VENEZIA, I'ISTRIA, il CARNARO. INFORMAZIONI ENTE PROVINCIALE PER Il TURISMO E TUTTI GLI UFFICI VIAGGI

PAGE 7

RIVISTA D'ITALIA E DI SPAGNA ESCE IL PRIMO DI OGNI MESE Direttore: G IUSEPPE lOMBRASSA SOMMARIO NUMERO 10-ANNO l MANUEL AZNAR G uerriglie e guerrilleros. GIOVANNI ANSALDO La legge delle isole. NINO RUGGERI Ritorno all'Est. ORIO VERGANI Giornate di Barcellona. MANLIO LUPINACCI L'Islanda. GIUSEPPE CAPUTI Che vuole l America ? G G NAPOLI T ANO La morte davanti al bar P IER LUIGI MELANI l sette me s i di Bela Kun. G : ULIO BERTONI Il Cantare del Cid SALVATORE BATTAGLIA Il vero e il magico nel poema. CESARE GUERRI Oro e sangue. OUINTILIO MAlO: Maschere e scene. ROLANDINC: Voci dello schermo -FRECCIA NERA: 30 giorni a Roma -VICE: 30 giorni a Madrid. OGNI FASCICOLO COSTA LIRE DUE UN NUMERO ARRETRATO liRE TRE D IREZIONE E REDAZIONE: Roma -Piazza Barberini, 52 -Telefono 45548 AMMINISTRAZIONE: S. A. ALDO GARZANTI -Via Palermo, 10 -Milano Telefoni: 17754-17755 PUBBLICIT : per le inserzioni rivolgersi alla concessionaria esclusiva Unione Pubblicit Italiana S. A Milano Palazzo della Borsa -T el.: 12451 -2 -3-4 ABBONAMENTI: ltolio Impero e Albo n io, e p r esso gli ulflcl postali e mezzo del cServizio Internazionale Scom bio Giornali> In Fr&ncie, Germ&nie, Belgio, Svizzere, Un gherle, Slovecchle, Romenie, Olende, Denimorce, Svezie, Norvegia, Flnlendie Anno l. 22 Altri Peesi. Anno l. 32 C/C POSTAlE N 3/l6.
PAGE 8

GUERRIGL L. Spegna ln llnN, U Slluto delll popolulone di Mlcfrld 11 vofont1rl 911 Dtvlsfone cAnwre,. In ]HirtHU pet H froote russo. UN mi litu francese dell epoca napoleonica -credo il Bar one Mar celino de Mar bot racconta co n espressioni di grande vivacit e colore le difficolt e i pericoli a cui erano cstantemente esposte le truppe dell Imperato r e Napoleone quand'o si avventuravano tra i monti della Spagna Bra soprattutto molto penoso mantenere regolari comunicazioni con le re troguardi e e assi curare l'andata e il ritorno d e i corrieri o un buon sistl'ma di collegamenti tra le avanguar di e e i _omandi superior.i. Contro le colonn e in marcia e contro gli accampamenti improvvisati apparivano continuamente senza dar tre gua n a se ste:SSi n al nemko i famosi < < guerrilleros )) spagnoli. Non sarebbe onesto dire cbe questo m e todo d i guerra abbia avuto origine in Spagna bench precedenti straordinari come quelli delle truppe leggere che Annibale redut nel nostro paese e alle quali affid missioni molto rischiose e il compito di attaccare i fianchi del nemico La guerriglia stata nel corso della storia, un complemento tattico delle grandi unit ; e se in akone epoche fu soppr essa, fu per riapparire con pi vgolt e alidada nelle reiterate trasformazioni del l'arte militare. Se non furono gli spagnoli a inventare la guerrigtia evidente che fu n Spagna dove essa s impose militarmente e dove raggiunse la vera perfezione. Senza dubbio per questo la parola guer riglia ritenuta in tutte te altre lingue eur opee, l'espressione tecnica insosti t uibile di un modo speciale di fare la guer r a e quando si aflude 2 alle guerriglie tutti sanno che si vogliono ricordare le gesta di alcuni spagnoli veramente geniali. La guerriglia prende forme molto diverse secondo le epoche e le necessit del combattimento ma in realt esse possono ridursi a due : o a nuclei mobili che agiscono al margine del grosso dell esercito in ordine sparso o a nuclei di borghesi armati con una disciplina propria <
PAGE 9

giori centri di comunicazione, apparivano e scomparivano come per incanto, si davano appuntamento nei luoghi pi impensati previa co noscenza perfetta del territorio, l'aggiungevano il proprio comando e si disperdevano quasi misteriosamente appena compiuta la loro missione. Durante le guerre napoleoniche in Spagna i nostri grandi guerrille -1 ros come Juan Martin, el Empecinado Jauregui il Pastore o il navarrino Espoz y Mina poterono accamparsi a loro agio in territori pratic amente occupati dalle migliori divisioni dell Imperatore dei francesi. Per sventare l azione di alcuni tiratori della montagna i mare scialli di Napoleone si vedevano costretti a impiegare gran parte delle loro forze e anche cos. la genialit e la sveltezza dei guerrilleros >> trionfavano sulla tattica serrata dei soldati dell Imperatore Durante le guerre carliste lo stesso generale Zumalacarregui, che non era affatto un << guerrillero >> ma proprio un gran capo militare, impieg in alcune occasioni con successo inaspettato, piccoli reparti senza collegamento tra -loro, i quali resero possibili alcune tra le manovre pi mirabili di quel magnifico capitano (< Guerrilleros di tempra prodigiosa si rive larono nella guerra di Cuba tanto nel camw spagnolo quanto tra gli indigeni. Essi oggi assisterebbero come allucinati agli episodi in cui si coprono di gloria immortale i paracadutisti e le. truppe d' asslto Que ste ultime che costituiscono piccoli gruppi dell'estrema avanguardia, non hanno la tipica impronta del guerrillero >> come gli eroi del pa racadute, ma non si pu comunque negare che nella .loro azione gioca principalmente l'inatteso e il sorprendente la genialit e razione iso lata, per cui le loro gesta si possono paragonare alla tradizione delle classiche guerriglie spagnole Quattro condizioni essenziali formano il gran < < g\lerrille,;o : iniziativa personale. immaginazione coraggio senza limite e conoscenza perfetta del terreno nel quale deve operare. T utte e quattro corrispon dono mirabilmente al temperamento spagnolo. Alcune di esse senza dubbio con eccesso, e questa la cagione per cui la Spagna appare giu stamente come il paese che d all guerriglie un posto storico nell'arte militare In alcune occasioni si cercato di confondere le guerriglie c.on i gruppi di franchi t i ralori che fanno la loro appariz one spora dica in paesi invasi da un esercito straniero ; si tratta tuttavia di due concetti totalmente diversi : il franco tirator e non suole costituire mai nu.cleo o unit n soggetto direttamente a un comando e a una dj sciplina concreti ; il guerrillero >> appartiene al contrario a un nucleo definito e ben delimitato; riconosce una discipliWt. che si applica secondo i principii eccezionali ma che comunque una disciplina ed comandato da un capo naturale una specie di cacique (signorotto) do tato di qualit eccezionali, al quale tutti i subordinati rendono omag gio e che tutti venerano come un essere magico Il popolo che passa storicamente per essere il meno individualista di tutti stato nel 19 3 9 e nel I 940, e continua ad esserlo nel I 94 1, quello che ha concepito e attuato una immensa rivoluzione nell'arte della guerra basandosi precisamente sulle forze dell'impeto individuale che, unite ad una grande organiz-zazione generale de-lle for-ze armate, ottengono indescrivibili e incredibili vittorie. chiaro dunque che la guerriglia applicata oggi come si applic gloriosamente in Spagna du rante il secolo XIX, non avrebbe senso e il Padre Merino verrebbe cat turato molto presto in qualsiasi sentiero scabroso della terra di Arande del Duero Tuttavia le virt e le condizioni, che ne-lla nostra storia resero possibile l'esistenza delle guerriglie sussistono ancora. Oggi. si tratta, quindi, di esaltarle. di riattivarle con tutti i mezzi e adoperarle .con la tecnica e il materiale dei nostri tempi Paracadutismo, combat timenti aerei caccia notturna, caccia sottomarina, piccoli groppi di as salto di prima linea, avanzate in cuneo con i fianchi scoperti o mal di fesi, ecc., sono altrettante forme che adotta la gue:rra di oggi e nelle quali il soldato spagnolo discendente dei guerrilleros ) ) meravigliosi pu dare risultati tanto straordinari quanto quelli del migliore com battente che i1 mondo abbia mai conosciuto. Spirito di < < guerrillerisrno )) fu senza dubbio quello che spinse i soldati delle nostre avanguardie quando per la prima volta si trova rono di fronte i carri armati russi L'esercito di Franco, quello che pi tardi manovrare ampiamente e vincere nel Nord di Spagna. in Aragona ed in Catalogna, si trovava nel suo periodo embrionale; non aveva carristi n i nostri conoscevano la tattica e la tecnica specia lissime che esige una difesa efficae contro i carri armati. Era indispen sabile, urgentissimo, improvvisare. mettere in gioco l'immaginazione, la genialit anche se frase sembra puerile, difendersi coi denti. Cos nacque il memorabile metodo di tremendo coraggio ed audacia che consisteva nell'attendere l'attacco dei carri armati, st risciando sulla terra in pattuglie disperse, finch si otteneva una relativa sicurezza negli angoli morti; raggiunti i quali occorreva un valore senza limiti. sublime, per assistere all'avanzare del carro armato stridente coi suo i .. cingoli metallici. lanciando fuoco e seminando morte con l insolenza della sua mostruosit. L istante in cui i soldati dell Fanteria di Spa gna si ammassavano un poco scagliavano la loro bottiglia di benzina contro il ferro nemico e lanciavano dopo con mano sicura, la bomba di nao ; non credo potrebbe essere superata da nessuno dei grandi Tipi di giovani talnglstl che ranno prt deHa DIYI.tlone Auurr momenti di qualsiasi altra guerra. Questo sistema fu praticamente abolito quando si formarono i reggimenti di carri armati nazionali e i gruppi di batterie anticarro ; una volta di_ pi i guerrilleros >>, delle prime linee compiono merf;lvigliose azioni per sventare i piani del ne mico e dare al grosso del proprio estrcito la possibilit e il tempo di decidere la b
PAGE 10

Spagna YolotnMI ,.,..,u cile v.nno acl anuolaral per la gu .,. contro la Russia. LA "LEGGE DELLE ISOLE, NE\.-cc ldfarium esptiiiol >> Ganivtt scrlt-t dei pegni con una energia potente, supuiore a tore Ja cui geniale forza di intuizione storica ben quella che normalmente i popoli continentali met degi)a di esftrt conosciuta anch fuori di Spagna tono nd perseguimento dei loto fini collettivi. In-fa delle singolari considerazioni sul carattere somma, og ni isola -il Ganivet -il e sul destino dei popo)i isolani. Seondo lui, ogni nucleo di un impero, e ogni popolo isolano il popolo isolano di JUtura SJ12, dotato da UIU protagonista-tipo di un imperialismo; e di un im parte di un senso pi vivo e netto della propri.t perialismo tanto pi aggressivo e conquistatore, in personalit che qualunque 'popolo continentale : quanto il popolo isoloano, nella massima buona fe-. pi unito pi senato nella proprioa compagine, pi dt, -vede in esso un mezzo di difesa preventiva, e disposto a tendere e,on continuit tutte le proprie lo . attua tonvinto che soltanto cost pu salvarsi forzdn di uno scopo generale. D'altra parte, daHa servit: ogni popolo isolano -pi o men affetto da Questa cc legge d,lle I.sole. l ( ac;cennata dal Ga una di cc rna.nia d:i >>, ha: l'i'm nivet potr forse sembrare -a tutti gli spiriti pressione di essete $taccato dal mondo, ed .semp_re 'ohe concepiscono la poli,tica soltanto come una agitato dal sospetto che il mondo -in so atti viti ra zional, da condursi numero pondere ac stanza i pop. oli continentali -:-tramino qualcosa mensura, cior--a base dj censimtnti e di statist[cbe contro di esso, progettino la invasione della sua una brillante generalizzazione, un puadosso isola e il suo asservimtnto. Di qui, lo svilupp bene svolto, e nulla pi . Ma noi confessiamo di fatale della politica .estera di ogni popolo isobno, rimasti moito colpiti fino dalla prima volta e la sua all'aggressione e alla conquista'. c be avemmo la ventura di legge!e l'cc Jdearium ; Appunto perch tutto preso e dominato dalle sue e che abbiamo riattaccato ad essa, o dedotto da preoccupazioni di quello che gli altri faranno con essa, molte ri6essioni. C' forse: a nO$trO avviso, tro di hti. il popoJo olano p.ort ato a premunirpi ver it in issa che in interi scaffali d volumi s i a prendersi delle assicurazioni, a mettere la dedicati a delineare i piolegomep.i delta geopolitica; mano su dei pegni tmitotiilr. e appunto 'pachi c', per lo p _i' 9', 0(cb, p dispone di una sua viva forza intima, ogni popolo drammatica e viva intU'i3'ione della stor-ia. isolano persegue questa ricerca delle assicurazioni Intanto, che il carattere degli isolani d tutti 4 gli isolani sia quel misto di wm, p lesso di inferiori e insieme di aggressivit vetso la ge nte del Continttte, non par dubbio a chi ne abbia conosciuto qualcuno, di qualunque p01rte dtl mondo: dai giapponesi ai crsi e dai cui agli abitanti di qualunqu-e dell'arcipe lago toscano o greco. Naturalmente, quando l'iso la pkcola. lo s\"iluppo impetialista resta circo scritto ; e si manifesta normalmente nelle intense emigrazioni degli isolani :ulle terre continentali, e in una loro attivit pi penetrante, pi aggres J siva, pi onquistatrice. che li contraddistingue, e che li porta ad avere, nel senso del popolo conti nentale, una di ec;cezione: tipico esem pio, la posizione eccezionale, e in certo senso domi oatrlce. dei Crsi nelb vita francese, dei cretesi e degli isolani delle Sporadi (specie Idra e Spetza) nella vita grw.. Quando invece l'isola gunde, e quando essa ha in s i presupposti demografici ed economid per una azione pi vasta, abbiamo la esplosione di un impet:ialismo isolano, che pu avere una por tata mondiale: tipico esempio, l'imperialismo an glosassone. In Inghilterra, l'inizio della politica aggressiva e si qa precisamente dopo c;he la

PAGE 11

man i a d i persecuzionf isolana stata portata al parossismo dalla minaccia di attacco e di invasione spagnola, nel Cinquecento. Nessuno, oggi noi crediamo -pu lonta namente rappresenrarsi quale dovette lo stato d'animo dei sudditi di Elisabetta negli anni della lotta pi viva con Filippo Il, e particolarmente nei mesi in cui giungevano uno dopo l'altro i cor rieri con le informazioni sui preparativi della /nvencible Armada e in cui tutta l'isola bri tannica visse sotto l'incubo dello sbarco dei << tucios di Spagna. Per averne in qualche modo una idea. bi sogna cercare soprattutto negli scrittori di libelli reli giosi, presbiteriani e anabatt i sti e nei dramma turghi e novellieri dell'epoca elisabettiana; e vede re l quale aspetto mostruoso e spaventoso assu messero. nella fantasia degli inglesi, il Gran Re dello Escoriale, i suoi ammiragli e i suoi soldati. La ossessione di essere minacciati da un pericolo misterioso e tremendo, proveniente dal Continente, non ha mai travagliato tanto nessun popolo iso lano come la minaccia spagnola travaglia gli in glesi: la bestia dell Apocalisse che essi vedono accennare alle rive della loro isola; Grendel, il mostro che gi i prim i sassoni appena stabiliti nel l'isola sognarono in agguato contro di loro. pronto a lanciarsi dagli estuarii dei grandi fiumi nordici. dalle rive paludose del Continente. Il set tarismo religioso e il timore di essere obbligat i ad abiurare e a ripudiare le nuove dottrine religiose adottate con tanto slancio di pass i one e di fomenta ancora, ed accresce la << mania di perse cuzione ll caratteristica degli isolani, e lo portano al parossismo E la conclus i one che gli isolani dell'Inghilterra ricevono dalla minaccia spagnola una vera scossa nervosa ; tutta la loro macchina menta ne resta profondamente impressionata: tutte le loro facolt ne risentono una agitazione profonda L'effetto di questa commozione di tulto un popolo lo si vede subito; in quella esplosior.e di ener gia con cui gli inglesi, una volta dispersa dalla bufera del Mare del Nord. la << lnvencible Arma da n, una volta dissipato il pericolo incombente spagnolo si buttano su tutti i mari all'arrembag gio e alla preda. In questo assalto, che riemp i e gli oceani e le rive americane di fiamme di incendio. c', s. dell'impulso brutale verso i possessi altrui. ma c' anche per essere ob i euivi una specie di reazione alla impressione subta la poteoza spagnola. L'Inghilterra sotto Elisabetta pc1 alcuni anni, per alcuni mesi si sentita piccola e debole ha avuto la sensazione della limitatezza delle sue forze; ed ora si sfoga, si vendica di quella sensa zione che l'ha offesa nel suo orgoglio; e lancia ora i suoi ammiragli corsari all'assalto, per una ragione profonda inconfessata ed inconfessabile : -pu dimostrare a tutto il mondo, e prima che a tutti a se stessa. che ogni possibilit di pericolo da parte del Continente passata che anzi essa che detta legge alle potenze del Continente, e m i naccia e castiga e sevizia coloro stessi che l'hanno fatta uemare. Questo carattere intimo e per usare una parola di moda, subcosciente ll -della po litica imperialista inglese ai suoi inizii evidente soprattutto nella azione di Cromwell. Quando Cromwell, nel 1 6 55. dopo lunghe meditazioni. decide fare salpare le sue due grandi squadre navali allestite in gran segreto. e manda Blake nel Medi terraneo a provocare Malaga a minacciace il Papa e il Granduca di Toscana a intimare la propri.a volont a l Duca di Savoia e manda Penn e Va nable nel golfo del Messico. a tentare. senza nep pure una dichiarazione di guerra. la conquista di Hispaniola e ad effeuuare la conquista della Gia maica. egli non fa tutto questo per un semplice brutale istinto di preda: egli lo fa per affermare dinanzi al mondo la potenza i nglese e per dimo strare agli inglesi che i tempi in cui la loro isola poteva essere minacciata da una flotta continentale sono passati. Le preoccupazioni i terrori. le allu cinazioni degli inglesi anglicani e settarii del tempo di Elisabetta, sono trapassati. attraverso un secolo di lotte, nel sangue e nel cervello del Lord Protettore ll. che l'erede e il vindice di tutta la rivo luzione puritana ; e qui in questo cervello, si sono trasformate in un impeto potente di impero. Ma alla radice di quello che fa Cromwell c' sempre per chi guardi bene, la scossa nervosa provata dal popolo inglese un secolo prima. Forzando un tan tino i term i ni. amor di chiarezza. si pu dire che Cromwell inizia la grande politica imperialista inglese per rassicurare l'Inghilterra protestante e puritana E la traccia. il residuo della mania di persecu z i one ll isolana durer nella politica inglese, anche quando ]' << lnvencibte Armada l> sar rimasta sol tanto un argomento da racconto storico. anche quando l'Inghilterra avrl conquistato il predomi nio d.ei mari anche quando essa avr conquistato le Ind i e e co lonizzato l'America. Sempre. anche al fastigio della sua potenza, l'Inghilterra fu trava gliata da infiniti dubbii e infiniti terrori sulla pos sibilit di difendere quello che aveva conquistato e colonizzato ; e cerc di rassicurarlo megl io, di garantirlo, con nuove conquiste e con nuove ag gressioni preventive, considerate necessarie come mi sure difensive elementari. Sicuro : quella politica inglese di costante accaparramento di stazioni na vali di basi fortificate. di terr i torii coloniali. che a noi continentali parve sempre intoJlerabilmente prepotente agli inglesi patve sempre una politica puramente difensiva. e quindi morale. Rimas t i io guaribilmente isolani anche quando il loro impero si estese su continent i intieri gli ingles.i. sempre. e fino ad oggi, sono stat i sempre candidamente con vinti che tutti i loro possedimenti immensi, sono, in fondo. il minimo necessario perch la i oro isola possa avere una certa sicurezza. Per esempio: per ogni fino ad ieri, Gi b i lterra Malta, Suez, Aden Hong Kong. e via via tutta la gran mag lia di staz i oni navali tessuta attorno al mondo, non era affatto, come per noi, uno C oto.le mot ortu.l tede1dte In !Mrd l ver1o Pletroburgo 5

PAGE 12

dii e-.po tecteac dJ un del genio ,..1 territorio sovietico. st:Nmento dd si$tttna talusocratic;o britannico. vlto ad assk> atavica, trasfor rnata e sublimata fino a diventare impeto di 9.uifta e di domtnaz one mondiale. A forza di leGi difendere e di voler ga.untire la propria sivato dli b mette a posto; ha trovato tra isola una super-isoh, che applicher al.l'lnghil terra stessa quella legge di iinpiafismo insulare che questa ba applicato a tante isole Minori .. B quesa .saper-isola l' Atttet[a; intendiamo dil America anglosassone. oi, per vetitl, parliamo consnetamente dell'America come di un Cn fiDente: e difatti questo e il termine esatto, dal punto di vista Ma dal punto di vista 6 spirituale, o o. Dal punto di vist-a spirit uale, l'Ame_rica u,r'isol;H un'i$01a vastiss i ma, distesa tra due ocea:nj, abitata da centotrenta Milioni di uemini, ma un'isola. Gli inglesi, che impressero sn di essa il marchio delta tipica civilt le diedero ancbt la propria men t alit insulare, qUel complesso tremendo di sospetto timoroso degli stranieri. quella tendenza alta ossessione persecl) toria. che a un ce:tto punto si trasforma mamente in impulso di djfesa prtventiva e di quista. 11.utte Je pri.Jne mani festazioni dd pensiero politico americano. daj mess:aggi di Wasbington all'epistolario di Frankln. a1li scritti di JefftrSOn, sono una testimonianza di qutsta insularit; e il gran consiglio lasciato quasi c<1me una zione di ultima volont, da Washington ai pro prii connaziona l i, quel consig lio perentorio del no mteaglement del non immischiarsi llfili fati europei, del non in neuun modo, ne t appnto la -e$pressione l>i perentoria. Isola, anche gtande isola ; questo del rfiSto risulta cb tutte le manifestazioni della vita dal modo d i ragionare stesso dd primo ameri cano con cui voi abbiate OC(Iasione di attaccare discorso. Ora, pu tutto fOttocento e il primo te(zo del Novecento, fino a ie,ri, quella grande Isola. quella che t l'America se ne stette certa della propri a sicnrezza ddla pt<>pria inviolabiJit propria iny-ulne(abitit: e quindi spirito almente Essa concentr tutt.a la sua attenzione suUa salvaguar-d i a della propria civilt de rivata dall'Inghilterra, e ritenuta qualcosa d( intf fabilmmte alto, che non doveva essere cOllbmi nata da contatt i con gente europea o asiatica, cio continmtale; essa si dedic quindi a limitan la inunigrazione, e a costrUire attorno al proprio ter ritorio uoa siepe, che non fosse varcata da nessun emigrante di frodo. Se avtsse-osato, avrebbe precluso l'ingresso anche ai libri e ai gior nali e al pensieto europeo e asiatico, nentale; .pu. esse ancora pi cbiuu in si, pj cata dal resto del mondo, pi i10la; e non peN ad altro. Ma adeMO, e pi precisamente dall'inizio del conflitto europro; la $Uper-isola americana t stata clta da una agitazione violenta, da una vera ossessione. pttfeuamtnt:t pangOJtlbilt a qudla dM nel stcolo XVl. prese e soggiog l' lngbiltura di Elisabetta. Hitler appate alle menti america ne sotto l'aspetto di mostro di incubo, tale quale appariva alle menti inglesi Filippo II; e gli < stukas >> di oggi occupano. nelle ri viste popobri amtricane ) lo stesso posto dM le galee di Santa Cruz e Medina Sidonia occupavano nei libelli o presbiteriani. La manifesta zione cklla potenza pi partjeolarmentt del la potenza tecnica ba esercitato men ti degli isolani a mericani un effetto analogo a lo cb.e la !"fcit sugli isolani inglesi. Da due anni tutti gli a meticani di stirpe angiOSM$01\e, o assimilati, sono tormentati da que sta uniJ:a e sola domanda : << Pu Hitler invadere l' Ame rica? E t litta la campagoa della Casa Bian ca. tutta l'azione degli Knox e dei CordeU Hutt. non consiste che nello a"Cuminare il pungolo di questa domand _a. pe_r sp,ingeda pi addentro nei oerveUi. per rend erla oss.cssion.an_ te, pel' fare in modo cbe la .maggioranza degli anuricani vi rispon da di s; (< s. Hitler pu invadere l'America: Hitler:. cio, pu sbar_care nella nostra isola felic't. che noi abbimo recinto cosi accurat-amente di una a lta siepe e in c>Ui d credevamo cos al sicuro ... A quest o pnto si verific-a il solito gioco psi c:ologico La mana di persecuzione isolana pottata al parossi$1110 dl origine ad una precu pazione intensa di difesa. Gli isolani d America teodoao allSiosamente gli occhi sulla superficie dei due Oceani che non bastano affatto a rassicuradi ; e cerc:tno conte potranno lontana t'invasiodlf li minaccia. cercano quali sono i punti di appoggio da eu( potrl lo slanci9 il nemico immaginario, che incombe su di loro, per potere fat presto t occuparli prima elle esso vi su la mano. C' pericolo dle Hitler, il m-Ostro. l'incu bo. si impadronis
PAGE 13

Il braccio armato dell'Asse gira in senso con trario alle lancette di un orologio o, per dirla con espressione scientifica, con movimento sinistrorso. Ai quattro punti cardinali mussoliniani cala i fendenti. Cominci all Est con la Polonia, seguit a Nord con la Norvegia, ad Ovest con l Olan da, i l Belgio e la Francia. a Sud con i Balcani. Ora ritornato all'Est allargando quasi per forza centri fuga, il suo raggio d'azione. La campagna di sia infatti una campagna di Polonia su scala pt vasta, una proiezione della stessa immagine sopra uno schermo pi ampio. Stalin ha evocato goffamente l'ombra di Na poleone Come i francesi sperarono nella ripetizione del della Marna >>. i russi .sperano nel cc miracolo dello spazio come nel 1 8 I 2. La prudenza tedesca si ben guardata dai paralleli tra le' Forze del Reicb e la Grande Armata, ma pro babile perch umano, che i Capi militari germa nici considerino questa campagna come una specie di riscatto europeo di quella del 18 I 2: come una pratica sbagliata cc richiamata >> dal grande archi vio della storia per essere avviata, dopo una ac curata revisione, verso un esito positivo. Mentre le forze antisovietiche avanzano. pu essere interessante rievocare i pensieri che attraversa vano la mente dell 'Imperatore, quando faceva a ri troso la stessa strada : Mosca, Smolensk Wilno Kaunas. Varsavia ... Tra il vento che fischia t il nevischio che passa attraverso le connessure di una vecchia vettura su pattini, il generale de Caulain-In alto e qui sopra: fi'UpiM d'essiUto tedesche, petMirele nene linee sovfetlctle, ev..ueno protette del : cwtl rmMI la territorio russo. 7

PAGE 14

1 rvnl IJcend_'-o dtft e vlhggl. terrorlzulno ...-..crtmO le ctv11 dllr.nle a. loto IJnnMtM dtsJatt.., IMtd.re Stalln evoc roMbre di tupo!Mfte. l ..-.perstltl str.Jeg sperw10 nel ltacolo dello lp8ZIO e dela dll-.ua. A cwu-stl Slsteltll MOtivi che trncMdono a. rNN d ... gu" al oppo!M ..., .. tol inwMente vertti: rvute dell'"e.rclto dte procede reg o ed llllplacablle, IMI"Cia ver e propria dJ un ..,oc .. lttlco rulo COn!pressore. court, duca di Vicenu, Grande Scudie.ro di a poleone, non perde sillaba di quello l'lmpe ratore senno e talvolta faceto 1 n mezzo al disfa cimento dei suo i Corpi d Esercito. dice au uomini e cose d Europa Nelle brevi soste del viagg i o verso Parigi il Cau l aincourt ruber un po di tempo a i puri ed ai sonni <11ffrettati per vergue prni osi ap punti su di un suo scartafaccio. Il programma d i distruzione sistematica al nemico avanu.nte adottato dallo Zar Alessandro e l'incertnu dei Russi citta la condotta nettamente difensiva della guerra a apoleone queste considerazio ni: L'i}lcend i o derte dtt russe. quello d i Mosca. sono bestia l it. Pe.rcb bruciare si contava tanto sull'invtrno? Pe_r con:abanere vi sono gli eserciti ed t una pazzia distribuire tanto denaro per non ri cavame alcun frutto Non biqna cominciare col farsi pi male di quello cbe avrebbt potuto farvi il nemico se vi avesse vinto. Se volevano attirarci nell'interno bisognava clle cominciassero a r i tjrarsi e a non i t Corpo d i Bagrat ion te nendo le sue truppe su di una linea troppo csteSJ, perch troppo vicina alla frontiera > > La antieuropea perenne mente dalla Russia t definita con molta e conc i s i one : l russi devono sembrare un flagel lo a tutti i popol i ; l a guetra contro la una guerra intieramente nell interesse ben cakob: to del la veccb( a Europa e della civilt. Il grande sogno di giungere alle Indie attravtr so la Russia non abbandona la 11:\ente dell'Impe ratore neppure sulla via d .el ritorno La nemi'ca che :ri nasconde dietro il manto dell a Russia $tmpre l' lngbiltena. La posterit che gi ud i ch _e.r impuzialmente aggiunge Napoleone dedde.r tra Roma e Car tagine: il suo giudizio sar a favore della Fran ia, la quale oggi combatte. qualunque cosa si dica nell intuesse generale. dunque giusto ehe le ban diere del contlnertte i uni$cano alle nostrt L'Europa non vede i suoi reali pericoli non bada che ai fastidi che le impone la guerra marinima ; si di rebbe che tutta l a potitic;a d i qutsta povera Europa s i a riposta nel prezzo d i un barile di S grida so l o contro 'la Fnnda, si vedono solo i soci eserci ti come se l'Inghilterra non fosse dovunque anch'essa e ben pi m i nacciosa. Heligoland Gibil terra, Tarifa. Mal t a non sono forse cittadelle i n glesi, che minacciano il commerc i o di tutte le po tenu. pi cm Dan?.ica non minacci la Tunavia se io lasciassi fare all'Europa e&Sa $l bandonerebbt in all'Inghi l terra: da domani le darebbt Corf come le ba gi dat o Capo. Intanto d
PAGE 15

Corf avrebbe un piede in Grecia e sarebbe padro na dell'Adriatico )) Perch Napoleone perse la campagna di Russia? La risposta sulla bocca di ogni alunno di scuola media. Ma quando si saranno elencati tuttj gli er rori di natura tecnica, rester sempre al fondo una ragione morale. Napoleone quando marciava su Mosc-a non era pi la Rivoluzione e non aveva pi della Rivoluzione la forza propulsiva. Il Bonaparte della Campagna d 'Itali a avrebbe col suo fuoco liquefatt anche le nevi della Russia. Ora sul suo capo non brillava pi la stella del genio e della gio vinezza, ma il g elido astro della Monarchia uni versale, un' idea smisurata e inanimata come la pianura che i suoi soldati percorrevano. Sotto l'ap parente implacabilit della sua lotta contro l'In ghilttrra, nemica del genere umano, covava il com promesso e il desiderio di un accomodamento. Ci sono tanti modi egli dice al. suo Grande Scudiero di accomodare le cose il giorno in cui l'Inghilterra si sar decisa alla pace e consentir a riconosce-re agli altri i diritti ed i vantaggi che il cielo non ha creato per jej sola. Non possibile ch'io faccia la pace con l'Inghilterra se non quan do avr compens i da offrirle, perch il ministero ha in quel paese una responsabilit che bisogna poter H. Il duello mortale fra Roma e Cartagine che ave va affascinato la mente di Napoleone scivolato verso conciliazione degli interessi e verso la politica di gabinetto. Ci fu un momento in coi in Italia si discuteva sul volto del bolscevismo >>, per concludere se esso fosse asiatico o europeo. Uno scrittore amante del paradosso tornato in Italia da un viaggio in Russia, afferm che questa faccia rivolta verso l'otcidente, nonostante la sua disumana impassibilit di maschera orientale aveva lineamenti europei. L affermazione fu quasi ritenuta eretica, come se volesse riportare nel cuore del nostro continente un incubo che si crede'fa relegato per sempre nella desolata Sarmazia. Il bolscevismo non europeo. non asiatico, non americano. 'A pi semplice mente una parte dell anima umana, come il suo contrario. Di qui la facilit a d ilagare nel mito mondiale tanto del bolscevismo come dell antibol scevismo, a seco nda cbe si faccia appello aWuna o all'altra componente psichica. In ogni uomo c' un irrazionale che sorge da una regi one che egli stesso non riesce a identificare, un istinto eversore e aggressivo che vuole a nnullare e ann u l larsi Questa parte ferina la cellula bolscevica del l'anima umana. Allo stesso modo c io ogni uomo in varia misura un dominio razionale che ri conduce l'equilibrio, che ascolta la lezione del l'esp erienza \he rifugge dal primitivo, che :;j oppone alle soluzi oni semplicistiche e illusive Questa la parte antibolscevica, che sembra predominare nello spirito dell'uomo europeo. Dove la natura soverchia l'uomo. lo dom ina con la sua paurosa immensit l il terreno dove la ferirl.it insorge e si costituisce a sistema. mentre la storia regredi. sce agli stati della preistoria. Dove lo spazio sug gerisce invece l'idea del finito, dove la natura do minata dallo spirito consapevole deU:uomo, ivi la ferinit primordiale del bolscevismo trova il suo San Giorgio con la lancia in resta. E perci naturale che il nostro Paese sia stato l'antesigna no della lotta antibolscevica ed altrettanto na turale che il bolscevismo sia accampato nella ster minata pianura russo-sibttiana. Il suo regno_. era pi misterioso del misterioso Tibet. Al di l del la sua murag lia non era difficile pensare una specie che avesse perso ogni accento e fattezza umana oppure la presenza de i pi strani mostri mitologici. Per Mosca; passava veramente un secondo asse ter restre. Questi due mondi si erano cos .dissociati e al lontanati cos caricati di da costituire quasi i poli opposti di una gigantesca rria(hina elettrica. Chi si meraviglierebbe che l'avvicina mento dei contrari avvenisse attraverso imponenti fenomeni naturali? Che la parata delle Forze anti bolsceviche sulla Piazza Rossa avvenisse in mezzo a grandi perturbamenti atmosferici e a sussulti del la terra, come per aver violato il regn o di una mo struosa divinit? Che il precipitare di Stalin dalla sua orrida sede provocasse rtella terra un vuoto im but iforme come l a caduta di Lucifero? ttiNO RUGGERI Nessun ostacolo ferma .. rNrc .. germanica. Le tRippe corazzete attraversano un corso di acqua a tempo di prlnutto . 9 l

PAGE 16

Como vivevano e dove vivevano l profughi SfNISinoll stuggltl alle atroci vendette del rossi. GIORNATE DI-BARCELLONA 111. SI annunciava una delle solite serate come le pu passare in un modesto albergo 5 traniero un giorna l ista ch e non sa dove andare. che non sa giO>, una chiara luce fra verde e azzurra, quella cara fresca luce notturna delle lampade che fan nido fra i ra mi e verso le quali si tendono le foglie pi giovani. I vo l ti dei passanti, in quella luce prendevano dei toni azzurrat i da cui era escluso ogni tono di stan chezza. La luce quella dei Lunapark e ai lati della Rambla verrebbe voglia di cercar gli ingressi dei Padiglioni delle Meraviglie o i banchi e gli al legri spari dei tiri a segno contro le pipe di gesso : i ragazzi e le ragazze sembran tutti scesi dalt'otto volante o usciti dalle trappole buie del Castello del-lO le Streghe. L'aria ha un sapore di dissetanti. menta orzata. aranciata in ghiaccio. Famiglie di sette ed otto persone andavano a prendere il fresco. Dalle porte dei cinema guardavano giganteschi volti di dive amer i cane color di sapone di lusso. con le pupille fatte a stella. Il palazzo delle poste, in Piazza Catalufia. dove andai per spedire un telegramma, era O
PAGE 17

professioniste; una peseta per cinque minuti di ballo. Non po teva essere questo uno spettacolo istruttivo. alla vig i l i a di una rivoluzione? Mi ba stava i mmag i nar l o Ai due 13ti del Parallelo inte.rminabilmente fiam meggiavano con luci d i festa le facciate d e i teatri dei cinema, dei locali notturni 1 qualcuno de i qua h si sforzava di assomigliar e ai locali parigini. Era un vanto di Barce ll ona quello di superare al Paralle l o, i divertiment i di Montmartre. Sulle fac ciate si arramp i cavano decorazioni di scul t ura a s.tucco, con statue di donne nude in atto di suona re a i quattro venti trombe di gloria Ai l ati degli erano attaccati manifesti coi nomi in rosso e nero, di cinquanta baller ine che s i a l ternavano. nel programma dalla tard e alla noche. Barce ll ona si divert i va, in locali che andavano dal teatro ba raccone di legno dove si assiste allo spettacolo te nendo i l bicchiere di orzata o d i manzanill.a sulle ginocchia, al galante teatrino dai palchetti fodera ti di velluto e i ncornic i ati d'argento. In questa prospettiva di facciate violentemente iUuminate dai riverb e ri rossi, viola e azzurri al neon si aprivano come dei crepacci, i vicoli del Barrio Chino. Dai suoi meandri venivan6 fuori donne che mi guar davano a l ungo in faccia. i nvi t andomi a s eguirle o giovanotti che, col pretesto d i chiedermi un po' di fuoco per la loro sigaretta rni f acevano vedere nel viso illuminato dalla fiammella dell accendi s i gari equivoche guancie incipriate occhi segnati col nero, labbr ritoccate d i rosso Questo era il risultato degli studi sessuali d i cui si faceva cos larga propaganda con i volum e tti e le riviste galanti. Non rammento come s i chiamasse il teatro dove entrai. Di fuori aveva l aspetto di un baraccone ba l neare verniciato di verde scuro e verso a strada era completat o da una terrazza riparata con un tettoia da colonn ine di tavola i nta gliate. Sotto quella tetto i a nella penombra gpar dando all 'i n t erminabile rmifilo della famosa str ada dei divertimenti stavano dei solitari cli enti sil e nziosissim i occup ando tre sedie, una per sedere. l'altra per appogg i are i l braccio a llo schienale e la terza per appoggiare i piedi. Dopo la. br eve frescura della sera l a notte aveva riportata sulla citt una ondata di scirocco. Gl i avventori di quella terrazza erano s e nza colletto, con molli scar pe d i te l a bianca e il berrettino basco e cos im mobili, parevano impietriti da una cupa e deso lata noia. Mi guardarono passare, girandomi ad dosso gli occh i silenziosi e ner i perch mi rico noscevano come straniero. Dalla porta qua le mi dirigevo, e da cui giungeva un basso rumore di musiche, sbuc un altro tipo come quelli che gi stavan fuori ; prese anche lui tre sedie e vi si install in silenz i o a guardare la notte. Il teatro scricchiolava ad ogni passo nel buio le panche parevano vuote, e solamente qua e l si vedeva qualche ombra seduta, gente del porto che era venuta l, come me, a la sera. C eran dei tipi di fuochisti e di scaricatori, in maglietta blu con le braccia incrociate sulla spalliera del sedile anteriore e il mento posato sulle braccia. La consumazione era obbligatoria e in una men sola incastrata agli schienali delle panche si racco gli evano le sottocoppe della b i rra o del manzanilla che sarebbero state poi numera t e per fare i l conto. Gli spettatori erano muti non davano segno di vita. avevan l'aria di non conoscerst fra d i loro guardavano fissi al palcoscenico dalle cui quinte dj tela verde sporgeva ogni tanto una lavagnetta sulla quale era scritto col gesso i l nome della ballerina che stava per entrare. I camerier i passavano tra le panche distribuendo i bicchieri e facendo i conti. mentre dalla ribalta la canterina raccontava alla sala afona e distratta qualche storia d amore L aria era impregnata dall'odore del sudore e dal sentore resi noso dd manzanilla e sapeva di polvere di carbone e di segatura di legno Gli spettatori pare va che dormissero con gli oc< hi aperti. ayvo l ti in una noia s i nistra. Una s e una no; le ballerine presentavano col petto nudo e nemmeno questo pa reva int eressar notte d agosto. tutta l'incertezza dell ora quel sapor e di sangue imminente che era nell' atia. Que sto spettacolo si ripe_teva i n tutti i teatrini dd Pa rallelo fino alle tre del mattino finch i l pr i mo verde dell alba faceva sembrar spettrali le case del l a prospettiva. Negli i n t ervalli g l i spettatori asson-fiati aprivano ii giorna t e ; l eggev a no qua e gtl ordini per il domani Si sapeva che il loro partito aveva gi proclamato l o stato di emergenza e che d un era all altra poteva esser dato l'ord ine di armarsi Que l ventre nudt=J di donna triangolato d i nere oscillava su questi pens i eri come un em blema di incubo e d i dannazione ome un fosco monito e presagio di sad i smo, come il simbolo di un tormento allucinante cui si guardava al t empo stesso ipnotizzati e distratt i Poche notti nella mia vita ho passate con la bocc.a amara come quella notte di Barcellona. All'indomani ricominc i a.\ il mio lavoro, nella mia cameretta dell' alb e rgo Falcon Era una stanza .con un mob i lio un po' .sgangherato costituito da un ondulante letto di ferro inverniciato, da un armadio per g li abiti da un com collocato nel l'angolo di destra della parete che dava sulla stra da. da un tavol i no addossato al letto e da una IM!blnl dte h...no JMrduto l genitori, .. c... Il aomo. n

PAGE 18

sedia. l'usci. o. -in un legtero dava in un corridoio tortuoso. La finestra, longa fino al livello del pavimento. era chiusa esternamente con cigolanti persiane grigie. In stra eh sj ripeteva lo spttt.acolo del giorno prima : l' annaiolo sollevava la sua saracinesc.. il botteghino per la vendita dei biglietti per la rortida apriva lo sportellino. gli ope.rai scioperanti dd porto sedevano $OttO gli alberi. il giornalaio attacc.aw all' (di.c<>1a le sue parate di giornali e di riviste ga lanti l giornali che mi portarono in camera par lavano dell'uccisione di Wl certo tenente Castillo, de }te guudje d assalto, e di altri fatti di sangue avvenuti qua e l in Spagna. Sul mio tavolino si a.m.muccbi:avano i libri di propaganda dei vari partiti i grossi volumi della documentazione a.ntim-assonica che avevo acquistato il giorno avanti, i volumetti di ttorka anarchica che avevo compra.to su una bancalla. lo leggevo e annotavo, eucando di orientanni .nel labirinto di una situazione le cui orig ini r"lsalivano con tutta probabilit nel la notte dei tempi. Pensavo che a Madrid avrei saputo qualcosa di pi preciso: e, intanto no.a sapevo che, fin da domenica, a Madrid era atato ucciso Calvo Sotelo. Ntssuno lo sapeva ancora io Eropa e In Spagna"' salvo che i mandanti e gU esecutori dell'omicidio. lo mi proponevo, quando avessi sbrigato un po' di letture, di passa ,re,. in una certa viuzza vicino alla Cattedrale, da un picc olo antiquario cbe nevo gi visitato qualche anno prima. A u.n rto punto, per riposarmi 4a1 lavoro, anehi a scovare l'antiquario1 e tro vai nella sua due bottigtie d vetro in forma di busto: due bottiglie da liquori con il ritratto o.na di Leone Gambetta e l altra di Emilio Zola. Le comprai c;o_n poche pesttas per mele, qua ndo fossi tornato in Italia, a casa, e l e misi intanro a troneggiare sul casstttone della mia dove restai rintanato tutto il pomeriggio a continuare le mie letture v uso rora dd tramonto bu ssarono alla porta. Entr A. G. che mi disse: << Notizie Han no ucciso Calvo Sctelo! la tragedia della Spa gna era com\nci:ata. Verso .mezzanotte ,P.Otei rior:dina.re le note e le idee le inform aziooj di fonte d iretta erano mini me. Con Madrid era i:mpossiblle comunicare. L'amico A. G aveva gi ricevuto, in giornata-imbucate da mano ignota entro la cassetta delle lettere del circolo do-ve, avendo la famiglia in Italia. consumava i suoi pasti ........... tre lettere anonime che l o minacciavano di. morte perch fascista : con que sta dicbiuaz(ont-: Presto toccher a te n. La nacda non lo intimori. A.. G. milanese, ma parla pedettammte il catalano: e cos, mescolandosi ai pi vari ambienti dove non ai sapeva h' egli fosst straniero, aveva potuto ascoltare molte cose, e rife rirmde. Oggi, a di cinque anni, quello obe col suo a'iuto, potei scrivere quella sera, quando il pensiero di nmt fuor di ')X>chissimi, era tanto lontano cbl prevedete anche parziabnente quale sarebbe stato lo svolgimento degli eventi spagnoli mostra ancora che. per quanto minimi fossero i miei di giudizio. e per quanto la mia prosa di stt;anieio neutrale -se es:wre cauta e mlSQrata per evttare una tmme diata espulsione, la visione che mi ero fatta delle cose era abwaao_za precisa. Quelle parole. partte da Barcellona il 4 hJglio, in Itali.1 i.l 17. e furono pbbficate a Milano all'alba del 18. ventiquattro ore prima che i milizi.ao i dtUa Fe derazione An.a.rcbica Iberica desse. ro l'assalto al mio albergo e cominciassero a fra( assa_re a fucilate le persiane della finestra dalla quate avevo visto net: la to. rbida notte, iniz-iarsi la pi tragica fra le guer re civili della Storia : ed ebbero la 90rte di essere )e prime parole che parlarono all'Europa, al di l del Pirenei, del destino di lotta, di sangue e di redenzione verso coi ht Spagna, si avviava. Non era possibile all'indomani dell'uccisione di Calvo SoteJo. e in mancanza di ogni diretta infor mazione, cbe un giornalista di un paew neutrale indicasse. come mandante dell'omicidio, il Gover,po del Pam: ma in ogoi modo all'alba del 18 gli potevano leggere queste parole: cc NQn i pu a meno, oggi di ricordare il discorso contro uo pada_ mento urlante e impre cante. 11ucciso di domtnica pronunci alle Cortes, mello di tre mai prima di essere assassinato il 1 12 / aprite 193G: Azaiia auva atl'errnato il 10 << lo sono la cna, io per90nifico Ja calma : il Governo non vuole insuun_re la giJtrra civle: il Governo vuole evitare la guerra civile. ,rentacinque giorni dopo Calvo Sottlo chiedeva davanti alle Cortes come si poteva affermart che la calma r a una delle caratteristiche di un Governo $Otto i l cui regime era inesistmte la garanzia della vita nelle pubbliche stra:de, ed era possibile minacciate da tutte le pani la diSsi:lllfzione sociale. ll suo di scorso fu tutto una requisito(ia. Dal 16 febb.raio al 2 aprile Calvo Sotelo avrebbe, pi tardi, potuto aggiungere altri dati al suo bilancio e alli J neare altre tragiche cifre di morti erano stati assaliti e distrutti 58 cecnui politici, 72 circoli prvati. 36 chiese e 33 case private. Erano stati inctndi:lti i locali di u associazioni politiebe, di 45 di I 5 abitazioni private, e incendiate I o6 chiese, 56 cHlle quali erano rimaste completa mente distrutte. Il bilaneio comprendeva inoltre l 1 scioperi generali, 65 aggre.ssioni. 3 4 s feriti. 7 + morti: ai quali, aggiungevo -se il discorso venisse ripetuto oggi s i dovrebbero aggiungere le vltti,me degl i eccidi di Madtid del 2 t del 3 maggio. le vittime deUa caccia alruomo, fta soc i alisti e anarcbicj, a Malaga, i 2 5 morti n.d conflitto d Jeste fra. la Guardja Civile e i cOI)tadioj, i sei t j dei primi giorni di luglio a Madrid, l'uccisione del tenente CastiUo e. i_n6oe, l'arresto notturno e l' 3S$a$$inio dd capo deUe oppo$itioni. La Spagna sa : nguioa. Un popoJo che ha avuto un passato di fulgore e che ba vissuto, n.ei tempi moder.ni. fra piJtoleros e rivoluzioni, t"nte oc:e tragicbe nell'interno, mentre si faceva sempJt pi O$Cu.ro il suo ruolo internazionale, sta affronta :ndo forse l'ora pi dolorosa della sua storia . l naziolanciano il gndo di allarme: << La Spagna t in agonia La Spagna Molte sono le fata'ljt che pesano su questo popolo, condannato da superstiti spiriti feudali a vivere in mOlte zone del suo territorio, la pi grigia e misera delle vite. Molti sono stati gli errori di chi ha esercitato il potere. La Spagna, fra ag gtlati, complotti, pro nunc.iamienti n, rivolte, eccidi e attent ati, cerca, da molli anni. disperatamente la sua via : e si ba l'im prts.Sione che ora la cerchi l dove non via d'osc:ita, se vuo:e che la sua indipendenza non sia o.na parola fittizia sz non vuole che tutto il suo popolo sia aggiogato ai carri delle varie masso nerie o delle utopie socjali. <>. Queste parole avrebbero potuto essere le ultirne della mia vita, se la mia successiva cattura fosse finita nel modo che venne deciso dal T,Pbuoale rivoluzionario della Federazione Anarchica lbuica l 19 luglio. Ma io non ero profeta, nemmeno in p i ccolo. come sarebbe stato necessario perc h io prevedessi che il mio sUccessi'Vo lavoro di accolta di informazioni era dd tutto inutile, perclX. iDi. z iato il conftitto interno e la rivoluzione ogni modo di comuoicare con l'estero era c continuai a cercace, come meglio potevo, di (.sstre infortnato su una situa zicne che si faceva di ora in ora pi oscura, e le cui notiz.ie non trapela vano se non attraverso i si dic-e talvolta pi contraddittori. Che la rivoluzione fosse imminente non si po teva pi negarlo. Sib d.al giorno di mercoled la ipterruz.ione di ogni comunicaz.ione t-elefonica, te lNatica e ferroviaria con il resto della aveva isolato Barcellona. I << si dice >> annunciavano che il movimento dtll.a rivolta militare si eu Dove? Come? Mentre la censura p.i rigorosa sbi .a.ncava le pagine dei giornali e cestinava i td.egummi. la radio tra smetteva liete e patetiche canzonette.. Gli ufficiali e i gregari delle varie poJizie la polzia Kgreta, la Guardia d'assalto. la Gua.rd l a civile venivano richiamati cblle licenze. Cos' er a acca.duto? l'ordine della sommossa militare, si diceva. er.a partito eh Madrid, dallo Stato Maggiore. non appena. per rnano poli ziesca, era stato ucciso Calvo Sotelo. Il Mar<>O tra io mano agli ioso.rti che tenevano, con le Balt'ati e le Canarie, Si\'(glia t Cordova. La Le gione Straniera si imbarcava dal Marocco nnso.no sapeva dirmi come per le coste dell' Ancb lus ia. Voci incoot.rollabili padavano di combatti menti in corso attorno a San Sebastiano e a San Saragozza e.ra i_n m ano ai militari, e vi comandava. con u.n pug .no di uomioi, un certo gen.eole Caban.dtas di cui naturalmente, non avevo mai sentito parlare, e sui. quale le uniche infor ma:zioni ch.e avevo potuto raccoglle.re erano queste : che avevasetta n t'anni e la barbetta bianca. Madrid era avvolta in un turbine d'i fuoco. Dove aver noti-zie? Come sui posti del combattimento? Ogni spostamento era impossibile, e avrei fatto un ottimo affare se avessi potuto cambiare contro una siga.retta il mio bel biglietto circolare Ba.rcellona Siviglia-Madrid. Il gioved, mentre pareva che la citt vivCSK la pi norm.aJe delle $Ut giornate, mentre si affiggeva no i manifesti per la corrida domenicale e tomincia vano ad arrivare i primi gruppi di atleti invitati a partecipare alle << Olimpiadi popolari >> -OJim. piadi rosse organizzate. a quanto si diceva, per suggerimento dei fuorusciti comunisti ed ebrei di Germania in modo d.a disporre di forti nuclei di combattenti stranieri se fosse stata necessaria una mobilitaz i one mentre per le Rambles conti nu.ava l'interminabile passtggio notturno e negli innniti teatrini del Parallelo le ballerine continua vano a danzar-e al suono delle nacchere il Governo della Catalogn.a veniva avvertito da quello di Ma drid che. non si sapeva a quale ora e in quale gjorno. anche le forze militari di Barcellona sa rebbero scese in campo per conquistare il potere. Moltissimi arresti erano stati operati nei giorni precedenti. fra gli elementi militanti o limpatizzanti coi partir" di destra. Ma come arrestare, per un semplice sospetto tutti gli ufficiali della guar nigione? Il Governo catalano cont le proprie for ze regolari, cos. co.r.ne av-eva U Governo di Madrid. A Barcellona non disponeva che di 3500 guardiec d assalto, appanenenti al Corpo creato per la difesa della Repubblica, e di 1500 guardie civili, della cui fedelt molto si dubitava: a questi sooo uomini si dovevano aggiungere i Mozi de squadra una specie dei nostri vigili municipali. Queste forze sembravano insufficienti per frenare un movimento al quale pareva dovessero parteci pare un reggimento di artiglieria uno di cavallelt.l e uno di fanteria, oltre gli elementi civi.lj che avreb bero sol darnaato con Bisognava prov vedere dun.que a ri.nfo.rzare l.a difesa facendo ap pello alle organizzazioni dti vari partiti tStremisti. c:etca.to. nei miti primi giorni barceUo nesl di orie _ntanni neJ labirinto dei vari partiti del la Catalogna e delle l oro varie frazioni. e sapevo ormai qud che credevo bastasse a uno spettatore neutrale di q\lella vigilia rivoluzionaria. Le forze d i sinistra riunite pol. nell'immediata vigilia. sotto la sigla del P.O.U.M .. Pattido Obrero de Unificaci6n Marxista si dividevano, in quanquasi pari, fra i socialisti iscritti alla Union generai Trabajadores ,,, distinti c-on la sigla U. G.T., -e gli anarchici iscritti alla Confederaci6n acional del Tpbajo distinti, come sindacati. con la sigla C.N.'T'., e, quando erano iscritti alle JDilizie di partito. con la sigla F.A.l.,

PAGE 19

Anarchica Le forz.e d i quest'ultima frazio n( erano particolarmente impon(nti in Catalogna dove il movimento anarchico aveva pi di un secolo di vita. Nelle sue file venivan o reclutati e allenati gli elementi pi particolarmente indicati per c<;>mbattere la gueu;a civile. Alle forze della C.N.T ., della U.G, T. e della F.A .I. bisognava aggiungere, nella previsione di un'alleanza generale fra tutti i partiti di. sinistra quelle dei cmunisti, dei re pubblicani, dei separatisti ccatalani, e degli renti alla quarta internazionale di Leone Tcotski. A queste forze che mettevano nella stessa fila i vecchi anarchici idealisti >> che avevan fatto i capelli bianchi aspettando l'ora della rivoluzione mondiale, i ragazzett i usciti appena dalle scuole e attirati nell'orbita della propaganda dei cos detti Atenei libertari, e tutta la grande massa operaia organizzata dalle varie confedexazioni sindacali il Governo Catalano aveva fatto segretamnte appeto fin dal gioved, affrettandosi a distribuire ogni genere di armi per collaborare con le forze regolari di polizia cui intendeva atfidare la difesa della citt contro un possibile movimento di canazionalista. da parte dell Esercito o degli (Sigui manipoli della Falange che a Barcellona, mi (ra stato detto non poteva contare che su seicento aderenti, con non pi di duecento o trecento uo mini atti alle armi. Di quanto succedeva in Spagna credo che una buona parte della popolazione non avesst la mi nima conoscenza dato il silenzio assoluto della radio e dei giornali. Barcellona co1;1tinuava a vive re le sue calde e splendenti giornate di luglio e quando io scendevo a nella Rambla o mi spingevo fino al Paseo de Gracia o verso il Parallelo. o arrdavo a leggere t giornali sulla ter razza dell'Albergo Colon, mi pareva di essere, in definitiva l'unica p_ersona, fra quante paMI!ggiava no, che si desse pensiero di questa situazione. Erano raddoppiate le pattuglie delle Guardie d' as salto, alla sera si era fermati continuamente dai gruppetti dei miliziani d ella F.A.I. che imp onevano l alt a tutti i tassl ma che apparentemente non erano armati; si ignorava cosa, in quella stessa ora. accadendo a Siviglia a Saragozza, a Madrid. I miei si stupivano che io non andassi come loro, a una data ora. a fare il bagno a una certa spiaggia vicina alla .citt: e non capi vano <::ome non mi interessasse andar l a vedere le pi belle donne di Barcellona, e come, invece, continuassi con tanta monotonia a chledere noti zie di questo o di quel partito. Anch'io, i n certi momenti finivo cos. per credere che la faccenda potesse risolver$i senza altri avvenimenti eccezio nali : un giorno sarebbero state ristabilite le comu nicazioni con il resto della Spagna e avrei potuto scrivere un articolo per raccontare che tutto era finito. Mi lascia i convincere a comprare un b iglietto per la corrida del 20 luglio, e l'amico A. G. progett per la sera della stessa giornata un pranzetto, in casa sua, con un piatto di certa pasta che gli era arrivata in quei giorni da Napoli, e ch egli stesso avrebbe cucinato. L invito che il Governo della Generalidad Ca talana aveva rivolto ai partiti estremi, era stato subito accettato Il programma di questi part-iti essend.o stato sempre queUo di. armarsi, i capi non poteva no chiedere di meglio che questa distribu zione governativa d i mitragliatrici. fudH e rivo! telle. Alla Gerteralidad si d j cbjarava che, appena passato il pericolo della sommossa, le formazioni estremiste sarebbero state disarmate, e che si sarebbe cos ristabilito perfettamente l'ordine. L'osservatort neutrale affermava di ave.r qualche dubbio su questa possibilit di disarmo, e sul pacifico trionfo di queLle che ostentavano di chiamarsi e di essere le sezioni pi !egalitarie della Repubblica. Gli si opponeva che i dirigenti dei vari partiti avevano dato. in proposito, promesse solenni. Intanto, per cominciare, i capi de lle sinistre ave vano chiesto alla Generalidad il comando effettivo dell'.azione repressiva. Le forze legali guardie d assalto e guardie civili dovevano paueipare alla lotta ma obbedendo solamente agli ordini della strategia estremista, emessi dal comando dd Comir costituito con la riunione dei vari partit o molti dei quali erano arrivati dal nord della Spagna o r ientravan o d oltre frontiera, dove erano andati a organizzare gli aiuti e il dei partiti aderenti al Fronte Popolare francese. Ertl subito che se il movimento militare Un vecchio disperato per l'uccisione della moglie In un bombardamento dell'avlaz1one ro11a sulle popoluloal ciYJII. 13

PAGE 20

Tre donne, pre.umlbllmente m11dre e ttgde, di cui una Incinta, uccise 91 r o11l durante l'ultima rh lraq sul fronte di Madrid. si manifestava si doveva promulgare immediata mente l'ordine di sciopero generale per paulizzare la v ita de l la c iul. e per poter disporre di tutte l e forze ai fin i delhi controrivoluzione. Da Siv i glia, nel frattempo una voc e nuova parlav> er;11 stati armat. L aviazione parteggiava per l e sini t re, s i era .avuta la garanzi
PAGE 21

Rltomo del profughi nella CatalogiNI liberata Dol o re fierezza di una vedova e di tre il silenzio degli organi di i nformazione ufficiali, data l'interruzione che dovevo supporre generale, di ogni comunicazione fra la Spagna e i paesi stra nieri all estero s i era all'oscuro di quanto avve niva in Spagna, tanto che i pi pacifici turi sti est i vi cont i nuarono ad arrivare sino alla sera di saba to, i n treno o in automobile dalla frontiera di Port Bou era facile immaginare che in Ital i a si av e ssero, sul movimento iniziato in Spagna ben poche e contradditorie notizie. lo ne av evo, e at tendibilissime e dovevo, invece di telegrafarle o telefonarle tenerle per me. Al mio giornale i com pagni di lavoro pensavano che io m i davo il u bel tempo in Spagna: i miei parenti apr i vano alla mattina il g i ornale e non trovando nessuno scritto mio pensavano certamente che gli ozi spagnoli mi avevano arrugg i nita la p e nna Mi si doveva im maginare vestito di b ianc o seduto sulle gradinate di una Plaza de T oros in attesa di ammirare i virtuosismi di qua lche celebre espada Chi poteva i mmag i nare i n Italia che a due passi dal mio al bergo gli art i glier i s i preparavano a una sortita e che io oon potevo s.criverlo? L amico A. G ven ne a d i rmi che probabilmente, un ulti mo treno per la fron t iera francese sarebbe partito nel pome riggio, e che se era vietato i mpostare lettere in cit t s i poteva tentar di andare alla stazione a cercare se, con una mancia qualche v i aggiatore si impegnava a impostar e una lettera appena in Fran cia. Scrissi il mio articolo sal tando la colazione : scr issi quel che sapevo, il puro e semplic e noti z i ario delle g i ornate che avevo fino a quel momento vissuto, s e nza esprimere nessuna mia opi nione personale. Ce n'era abbastanza per far sa pere agl i italian i che la Spagna era in fiamme Si riusd, l'am i co ed io, a trovar un' automobile e ad alla stazione A G. parlava perfettamente il cat a l a no, aveva un i mperturbabil sorriso; var c con me i cordoni di miliziani e di guardie d 'assalto che avrebbero dovuto imptd re l' i ngresso ala stazione. Sotto la tettoia c era f resco, le guardie di assalto vest i te di azzurro bivaccavano coi co ( et r i slacciati e le g i a cche sbottonate arrotolando &iga rette Nessuno seppe dirci. nella stazione deserta se c'era e se mai ci sarebbe stato ancora un treno in partenza per la Francia. Girammo a lungo 5Ui marciap iedi, fra le file dei vagoni vuoti. I nostri pass i r i suonavano sotto la tettoia come quelli di due sent i nell e Un ferroviere dip i ngeva con l a ver n ice, sul fianco di un vagone il suo evviva alla F .A.I. Si voit ci credette della sua bri gata, sor rise e grid ' 5alud ) ) levando per salutare il brac cio col pugno chiuso Ci d isse che si aspettava un so l o treno in arrivo verso lt 18; e che con que sto sarebbero arrivati i companeros di Gijon. Ag g i unse con un sorriso << Mataremos todos los fascistas )). A. G. g l i rispose sforzandosi a fan, per l'occasione un sinistro sorriso da uomo sangu i nar i o. T reni in partenza per l a Francia non ce n e rano. A G. spjeg che io ero un giornalista francese, e mostr la mia busta che, per eludere un' e ventuale censura avevo indiriq;zata a un recapito del mio gio rnale a Parigi Avevo scritto un arti colo, disse A. G per informare i companeros di Francia. Il ferroviere ci indic all uscita dalla tet toia u n vagone postale che, se un treno per la Francia fosse part i to, sarebbe stato attaccato a qul treno. Non c'era da far altro che tentare la sorte Imbucammo l dentro. La ribaltina metallica del l a cassetta postale scottava per il sole. Il buio del l a cassetta inghiott l.a. mia lettera inutil e dire che quel vagone non part mai e che quell'art i colo non giunse mai Mancavano dunque poche ore alla rivoluziont. A G. se ne and pet: il suo l avoro, e io non sapevo come occupare quelle ore che dovevano pas sare pcima si udissero i primi spari. Si avvi c i nava i l crepuscolo la citt riprendeva la 5Ua v i ta. dopo la il passeggio non s i sudava p i, co m i nci a vano ad apparire sur marciapiedi della Ram bla le primi passeggiatrici galanti camminando a passi rapidi, avant i e ind i etro i nfaticabi l mente: spuntavano sempre p i numerose l e solite copp i e che strillavano i g i ornali: i venditori d i canarini sotto ai pla t ani della Rambla de los Flores cam biavano le foglie d i nsalata fra le sbarre nche l ate dellt gabb i ette, i limpiabotas battevano con le spaz zole sui pogg i apiedi, ripetendo il loro richiamo ; '' Limpia !. .. Limpia . .. )), Cosa c'era di mutato nell aspetto esteriore di Barcellona? Nulla Pensai che, se la rivoluz i one fosse scoppiata avre i potu to, all' i ndomani, fare delle ottime fotografie. An dai in un negozio di artico l i fotografici vici M a Plaza Cataluiia per delle pellicole e pre occupato di pot e r essere costretto a fare delle fo tografie in cattive cond i zioni di luce comprai an, che il pi luminoso obbiettivo della Leica. Avrei potuto cos fotografare anche con la luce artifi ciale e mandare delle istantanee eccezionali al mio giornale. Anda i in albergo per caricare l a macchi na e per stud i are un poco il funzionamento del nuovo obbie ttivo. Preparai anche il te 1 eobb l ettivo per averlo pronto se avessi dovuto fare delle fo tografie a grande distanza. A. G mi telefon per r i cord.arm i che, r i voluzione permettendo, all indo mani sarei stato a cena a casa sua Non era sicuro di poter farmi compagnia in serata. Mi avrebbe teptr stabilire qualcosa riguardo alrappuntamento pe.r l'indomani. Sapeva che ero invitato a pranzare da l nostro Console Generale B e da altri am ici. per mang ; iare in un a trattoria tipica, al 15

PAGE 22

Carac oJies Mi augur buon appetito. Vennero le ono, ven.llero le nove. L'appuntamento con B. era per le dieci. Per passare seui dalla rnra stancz.a e mi fermai un poco all in gresso dell"albergo. Avevo ormcat poco da fare da J)oru pctsino innrewrmi all'arrivo dei nuo. Vt dien.ti. Due automobili si fermarono davanti alla pona. Dalla prima &ceu. co.n casstua dei co. lori r cavalletto. un. mag'to bio.ndo quaran tenM pittore s\l'jzzero. Dalb se nuovo di ucca, che tutti lei e pensa5$uo a sarebbe andata incontro d i l a poche ore, nella << tna.trimoniale con b.1gno n che lo sposo chiedeva al signor Durio. Avuto il numero della camera l'uomo, mentre aspettava l'ascensore demand cosa succedeva in Spagna. perciM dictva di aver vi.ui inso:iti t! incom. ptell$ibili movimenti di ge11te armata alle s tazioni fra la frontiera e Barcellona. Lo tranquillizzarono su.bito, t4-del resto non desiderava altro e non ndlt sue dornandt. alla sposa Hai visto f Tutto tranqujllo ... Sei c ontenta? n. La sposa sortrse. indamp nel gudi..no dell' ascensort. mormor Porta sfortuna ... )) 1'km indietro. fece di nuovo il passo. Il n.urito er-a fe':ice d quella S\Ja dle voleva garantire un avvenire fdice. Attiv una automobile ccn quattro borghesi. Era l tqUi)nggio di un aeroplano de!la linea civile dell'Ala Lttoria fn Gtnov.a e Barce( r lona: U M . il secondo pilota P., il marcon\$ta e il mot orista Vidi. veuo le nove t mez:u. $tndtre ne : ta saJa da pranto la signor a spagnola col uo ba. mb ino. e dietro a lei con pi:C.. coli stentati passi di artritico. il Ma rinucc.i. che pensava ancora al modo di riscuote-re il suo di e intaftto cigolava i.4 tutte le sut giufttre. Il commendatorr Marinucci aveva de i baffi all ; antica, appuntiti, che e rano ia sua sola ivetteria. Andai a l mio appuntamento. Se la rivoluzio;e doveva scoppiare nella notte -ma adesso mtntre si Barctllona nottur02, possibilitl pareva lontanissim a -non ero i'o potevo impedirlo. e noo t:ra detto cht neU'atttsa bisognaSS( come si dice, far:$i il sangue guasto. Man.g'ia.rn.rno al Cancollf$, dal c .u.i i'ft.g:rtSSO veniva sulla strada la vampa dei girarrosti che ba:n.no resa celtbrt la cuci.na di quella trattoria Mangiammo a un taV'oli:no accanto alla porta. Le $tanu no affollatissime. nessuno si dava pensiero .l buio del vicolo. vedemmo qua e l. ombre p j nue. d.i gruppetti aduJnti n el l' non s i di cosa. Sentimmo arri ate ll.nO corsa t altri passi d j corsa affrttta.rt p t r le travette -di altri vlco.i_. alle c-antonate lontant. Qualche st. bilo d i fischietto pass nell aria della notte. I gtup. petti si scossero. Uno di quelli che passavan di corsa grid ai gruppi: << Llevan los artilltr<>s. Poi si butt al:a porta buia del locale cui er: vam o USICiti, e da cui veniva ancora il suono deile chitarre. Grid verso l'iottrno. : << Uewn lO$ arti l lerOs! )), La musica d egli strumtptt t at:que. Segu un rumore come di un trambusto. come di cbe s i ad uscire in fretta Ormai da -tl"o. tutti' erano pres i da una fretta india volata. Ouat: da j aiJa lunga prospet t iva fra gli alberi in. d i rezio n e deUa P':aza Cataliia. dalla quale J)fn savo do vessero giungert le u uppe. Non si 'i't deva altro che l'affannoso rincorrersi de1 lumi rossi dei tassi. Dat. la parte opposta., verso il porto. dal lato sorgeva il fabbricato della caserma di artiglieria -non si vedeva pi un'anima, nemmeno nelie lar ghe isole di chiarore delle 1ampadt ad arco. Vidi un'ombra passare d i corsa, co.n qualcosa i n che mi pareva t,ma rivoltella. All angolo del mar eia piede del mio a l bergo h Ne aveva Vl$te altre. di sente dello genere : ma ques(a non gli annunciava niente di buono. And al banco. segn, per le sette, l ora della mia sveglia. Eran te due e mezza. Mi port su con i.l lento oscillante ascensore In wtto l' albergo t i d or mi va : meno. forse. che nella stanza dove' gli sposini giunt i fre.schi freschi dalla Franda. rlvai nella mia camera: riordinai le carte e i libri sul tavolo : pnparai l.a macchina fotogra6ca ptr Le atroclt6 del ross1 di larcelfona. L'lngre11o ala cot:lddeQa c elfa dela camp_., dove, lfltrodotto li prlgiOttlero, continui violenti lacev.:tO vi-. bla.re le pwetl averla pronta non appen'
PAGE 23

struire gii avvenimenti che si erano svol t i fra il momento in cui avevamo sentito nei vicoli tra versi del Parallelo correr i portaord i ni e il mo m ento in cui capi i che quella notte non avrei potuto assolutamente dormin. Ma inta n t o tutto di me cercava una cosa sola i l sonno, perch all in domani avrei dovuto lav orare molto, e, avendo detto di svegliarmi alle sette. non potevo conta r e c h e su quattr'ore di riposo. Chiusi le palpe bre c l dentro nel bu i o ripassarono le visi on i della gior na ta Ecco addor menta t o nella vig ili a i l vecchio albergo italiano di Barcellona, il vecchio albergo dal tono. familiare, coi suoi padroni orgo gliosi di essere nella stessa casa da 153 anni i l pi vecchio a l bergo d j Bar cell on a col s uo ascen sore un po' len to, con j suoi mobili un po' chiotti, ma con una cara cordialit famil i are che spira da og. ni parete. Tatti 1 suo i c l ient i dormono: il commendatore. Marjnucci e i piloti i t.aliani al quarto la s igqora con il bambino al terzo. la op pia io viaggio di nozze al secondo, e qua e l al tra ge.nte che bo v-isto qualcb.t volta, a tavola e non so che fra pOluziGne passa sotto aila mia fineStra e i o non lo s, pen"So all appuntamento ecu gli amic per il domani penso alle fronti gi>\llt dei suonatori di chitarra. pens o alla mia famiglia lontana. a i mie i due bambini che sono g i in mon tagna e dormono al fresco mentre i o m \ volto e m rivolt in sudore sul materasso rovente Solamente qualche giorno dopo potr s apere che al.e 3. 1 5 in punto della notte fra il -la dom..e nica sono apparsi sulle Spet' t o di applrtenere ai falangisti o c omunque di a-derire ai ribelli. Era cominciato c os il fugg i fugg i mentre si assalival,lo i prim i negozi di armaioli e, con l e armi spianate si imponeva l'alt a tutte le automobili ancora i_n sut:e quali gli armati della f. A I della C N. T. e del P. O. U. M. trac i avano con La vernice i:e loro sigle d i requisizione Grossi contingenti mar c-iavano al bui:o verso la monumentale Plaza Ca toaluii.a., dove pensava che r eserdto to i l moviment per conquistare il centro cittadi no. si occupava la centrale dei te l efoni e, per farne de' i fortilizi e dei centri di com-ando, i giganteschi palaz-zi degli alberghi Colon e Ritz, che dovevano essere infatt pi tardi t:eatro di lotte orrende c souoposr' i a l bombardamento. Altri repa rti scende vano verso l porto all 'al tezza del monumento a Cristoforo Co:ombo, l dove sarebbero avanzati i soldati dalla vicina caserma d i artiglieria, incu neata fra le Rarnblas e i l Parallelo. In POChi istanti le Ramb:as ccs gaie .. c on le lo.ro luci d i festa sotto il verde dei platani .:on le lo .ro 6le di sedie di ferr() invernkia.to. coi l oro grandi hioschi multicolori dei giornalai e d t g i spacci notturni di bib : te, avevano assunto, col more della fo!la in fuga. col trans ito degl i armati cbe cominciavano a puntare l e umi verso le lioestre e i terrazzi. coi primi fischi dei comandanti ai vari crocicchi. con l'assalto ai vari punti d i d ifesa tronchi d'albero chioschi abbattuti, im bocchi della mtropolitana l'aspetto 3inistro dc:. le grandi ore Tutto questo acca deva attorno a me: ma io non ne sapevo nulla e aspettavo pazientemente il sonno. La traged i a era nell'ombra avrei potuto d i re se l' avessi sapu to-con una frm un po' roboante I ctn:tra li del pass.eggio. di luce erano il ancora per pochi 1 stanti sgom bro. dove popolo ed esercito sarebbero scesi a re c ita.re l terribile dramma d e lla guerra civile. Su per i tet ti. s.calzi. camminava.no gi i franchi tiratori deUe destre quel\j di c ui, probab i lmente ; nemmeno uno superst i te. Alle porte delle caserme neg li antri bui, gli utfd.a1i riunivano i soldati in silenzio in attesa di !'_attacco. Nel palazzo della Generalidad e in quello della Gob:ernaei6 n i l Presidente della Repub'blica catalana e i min i stri del Governo attendevano che i l telefono annunciasse l'inizio delle ostilit. Nel cortile della caserma di cavalkria il comandante il ordinato di esttarre la bandiera dal fodero. sal iv a a cavallo per uscire con le sue truppe a tentare verso Plaza Cataluiia quella carica che doveva esszre stroncata mitragliatric i Dalla c::aserma di un pri:mo picchetto us-civa, nelle t enebre per lanc-iare Jl proclama d'ello stato d i gllerra, e uf ficiali mitrag l ieri della fanteria sali'vano su l terrazzo terrnina:e della colonna monumentale dedica t a a Colomoo. Nelle rimess_e dell artiglieria si attacca vano i c avalli a j cannoni. Alle quattro del matt i no il primo colpo di fu cile frusta\'a l aria tra i della Rambl.a. L'ora pi tragica de lla Spagna era scoccata D i l: a c i nque minuti la battaglia era gi impegnata sotto le finest.re deJl'.albergo mentre colpi d i rivoltella abbattevano le lampade ad arco, ed un' alba graci l e e triste si levava bianca pi su delle chiome dei platani. tra un volo infinito di passeri i n fuga. Il primo ferito s i lamentava gi d i etro a un chiosco. (Conrinua) ORIO VERGANI 17

PAGE 24

GLI scopi difensivi della politica dd Presidente Roosevelt, sono geografrcamente ambiz i osi oi difend i amo. dice il Presidente, l' emisftro occi dentale >>. Quest-a formu l a ne1 suo laconismo e nelfa modestia apparente del. compito puramente difensivo cbe riassume. sola un vero e proprio programma imperi ale. In fondo vuol dire che per gl i Stati Unit i. met del globo forma il toro spazio v(tale: a toc.c..arla. in q:uals\a.si pnnto, si mer:te in pericolo 1(1 loro esis. tenza. lovero non lt Presidente Roosevelt cbe per primo ha portato i confini delle americane oltre c0$ vaste disUnze. Da quando sono sorti a nazione. gli americ;ani del Nord banno sm1pre sentito cbe a l oro spettava una m issi.o.ne egem.o.nica sull intero continente. Quest a miss i one hanno potuto tenerla da parte 6no che sono stati cccupat i a costruirsi un chilometro quadrato dopo l'altro, il territorio nazionale : ma anche aUora stavano attenti a mantenere i n vita, arrestando con opportuni reclami e richiami ogni prescrizione la certezza d i quel loro provvidenziale diritto. La Frontiera de l selvaggio Ovest >> eia ancora molto vicina al dvlle Est e le trib di pellirosse conta vano come nazioni. quando Monroe per primo adoprava la parola emisfero per indicare le tute e i mar i entranti a far parte della zona di i nteressi del suo paese. Le pott.nze europee. va Monroe, non tentate di inttodllrre il loro sistema po litico in altre parti di questo emi sfero ll. A quel modo che Spagna e Portog-allo, ai loro be l giorni tracciarono una linea. di spartizione sul globo, gli Stati Uniti, ma per conto loro, senza mettersi d'accordo con nessuno, banno diviw il 18 globo in due, e una met se la sono riservata. Qualche volta gli americani dicono anche. pi modestamente, cc le Americhe : ma intendono predsamente la stessa cosa, come ha sottol i neato Cordell Hull in una lettera al rappresentante Bloom cc nella qual e l e espressioni the Americas e W estem Emisphere sono usate senza differenza alc a di o, y formula si impone poi e da allora entrata a fu parte della tel'min.ologia politica americana rorrenre, C.Qn le discussioni del giugno [ 940 al Congnsso. Si trat tava di approvare una r'.so:lozione intesa a parare l'eventualit che i posse$Sl americani di un paese europeo vinto sotto la sovranit dello Stato vincitore. La caduta della Fran. cia era gi avvenuta; non si sape\a cosa avrebbe farto la Gran Bretagna; la possibi[it di una pace vitto riosa per la Germania appariva facle e prossima a realizzarsi. Quale sarebbe st .ato in caso il destino dei possedimenti franctsi e inglesi l'emisfero occidentale? o n sono, in vero, colon i e di grande impPrtanza sono semplici avanzi del l'ra colonale : ma per questo, appunto, gli ame ricani le guard 'ano con impazienza. e con il se greto d isagi o con il quale il discendente di un sanguemisto guarda propria pelle i minuti che ricordano la lontana rondlzione sel vaggia di s uoi progenitori. Se fosst sUto possibile cancellate que,lle tracce indiscrete, ci sarebbe stata. per gli una consolaz io.oe afla sconfitta delle democrazie. giustificare la progettata confisca di quella parte dell'erediti eventuale deg:ti imperi francese ed nglese il motivo tra pronto, e fu amp.iatnente prodotto in quell a discussione. Le colonie europee in America erano inoffens ive, finch rimanevano nelle man i di potenze la cui forza di espansione era ormai esaurita o saziata; ma nelle mani di' una nazione come la Germania nazista potevano tra sformarsi in pericolose basi di conquista. Il Con gresso perci votava una riso l uzione, con la quale dicb i atava che gl i Stati Unj ti cc non avrebbero ri conoshno nessun trUfe.r i mento di terr itori del l'Emisfero occidentale da un n1)o-europeo a u.n altro Da allora gli americani parLano d.i emi fero come io altri paesi si parla di provincie e dl circon dari : con l a stessa disinvoltura Cosi. per emnpi.o la legge per la mobilitazione e l'impie-go d ella Guardia nazionale e degli ufficiali di riserva stabilisce che i mobilitati c< non possono essere imp i egati oltre i limiti dell'emisfero occi dentale. Ma quali sono questi limiti? Defin i rli impor tante, per gli americani desiderosi di sapere fino a cbe punto deUa terra. pu mobilitarli la poli t ica del Pre idente. Pubblicisti e scrittori si sono occu pati della questione. hanno studiato carte geogra fiche e atlanti scrutato paralleli e meridiani. Ma si trovato che l meridiani non dnno una cc divi s i one logica fra i due emisferi Cosa c'entr i la log ica nella. geografia pu essere difficile capire: ma per farcela entrare hanno. i loro buoni motivi tanto quelli che vorrebbero impegnare gli Stati Uniti i l pi ava.oti possibile sulla via dell'intervento quanto gli a ltri. che invece vorrebbero un emisfero il meno imbarazzante che si pu. La Groen landia fa part e dell'emisfero occidentale? Se s. ptt farcela tutta bisogna tracciare il lim i te

PAGE 25

al di l dell'undicesimo parallelo: e allora entra nell'emisfero anche una considerevole fetta di continente africano, e questo evidentemente troppo per la guardia nazionale e per gli ufficiali della Riserva, nonch per i geografi. S e si esclude l'Africa. ogni meridiano pi a ovest lascia parti della Groenlandia e dell'Islanda nell'emisfero orientale. << alla qual cosa gli strateghi troverebbero molte obiezioni da fare Un a soluzione proposta dal professor Stefansson su Foreign Affa irs )) lascia da parte i meridiani. e si sforza di disegnare una linea di confine capace di metter d accordo strateghi e geografi. Tracciamo, sugger ;sce i l profe:;.sore. una linea attraverso l'Atlantico in maniera che essa sia equidistante dai continenti africano ed europeo da un lato e am e ri cano dall altro >>. La l i nea cos tracciata passa in mezzo all'Inghilterra e all Islanda, piega verso si nistra, lasciando all'emisfero orientale le Azorre e le Canarie, svolta a destra fra il Brasile e la costa occidentale dell'Africa. e si d i rige poi verso il Polo Sud, come una strada urbana che, attraversato il centro. si perda mezza ignorata verso il suburbio. potrebbe trovare qualche cosa da ridire a que sta divisione? Soltanto coloro che dubitano, os serva il professore, che la Groenlandia e l'Islanda fanno parte dell'emisfero occidentale ; che cosa si pu rispondere a costoro? Dimenticando che gli Stati Uniti sono parte in causa, il professore ri solve i dubbi ed emana la sua sentenza s ulla base delle dichiarazioni del governo americano stesso, i n molte occasioni ha agito asserendo che la Groenlandia fa parte dell'emisfero occidentale ll, e del Presidmte Roosevelt, << che recentemente ha dato il suo appoggio a questa tesi >>. Quanto alla Is:anda il professore ammette che il punto di vista ufficiale americano non stato ancora esplicito (i! professore scriveva nel gennaio di quest'anno) : ma questa reticenza non ha grande imponanza. Fin dal 1 868 il Dipartimento di Stato ha pubblicato una monografia sulle risorse economiche del la Groenlandia e dell'Islanda nella quale quest'ultima definita << dipendenza insulare del contt nente americano >>. Che altro si vuole? Il processo vinto, la Corte si ritira e l'Islanda rimane giudicata all'emisfero occidentale. Alla chiusa della sua << comparsa>>, il professor Stefansson per non saprei se per ingenuit o sgravio di coscienza, si lascia sfuggire una deraz ione: la linea da lui tracciata << non soltanto razionale dal punto di vista della geografia, ma offre agli Stati Uniti il miglior baluardo per la difesa di questo emisfero, in .quanto mette la mas sima distanza fra noi e ogni eventuale aggressore europeo>>. La massima distanza possibile, vera mente da ogni eventuale aggressore europeo sareb be quella che si avrebbe rimanendo sul continente e lasciando stare l'emisfero : ma questa geografia, e la <>, se cos si pu dire, del Presidente Roosevelt sempre pi chiaro che appartiene alla strategia Quest e discussioni intorno ai limiti dell' emisfe ro hanno servito a preparare r opinione pubblica americana all 'ultimo gesto della politica del Presidente: l'occupazione dell'Islanda. L isola artica viveva tranquilla da mille anni, occupandosi di p esca. riscaldandosi al calore dei geysers e dei suoi fiumi d 'acqua calda. dormendo sei mesi all'anno, occupandosi di agricoltura negli altri sei. Gli stessi avvenimenti che avevano portato i tedeschi a Co penhagen non l'avevano turbata. L'Islanda. inter nazionalmente, era a rimorchio della Danimarca : ma siccome la Danimarca. come il p iccolo naviglio della canzone non navigava la cosa non dava fastidio a nessuno. Quando poi la tempesta ha cominciato ad assalire la Danimarca ancorata nella neutralit, il cavo che l'univa all'Islanda era tal mente allentato, che le scosse morivano in mezzo al mare senza comunicarsi all'altro vascello. Tuttavia per maggiore prudenza. gli islandesi si affrettarono a tagliarlo. E cos pareva che si fossero messi al sicuro da ogni arrembaggio. Invece, un bel giorno comparvero gli inglesi. Sbarcarono e dissero di essere venuti a proteggere l'isola da un'occupazione tedesca che la presenza delle truppe del Reich in Norvegia rendeva relativamente facile. Non insistettero molto, a dire il vero su questo motivo altruistico dell' occupazio ne : i moti vi della difesa imperiale erano talmente preponderanti, che anche la volont megl io dispo sta ad accettare versioni ufficiali non poteva fingere di non vederli sopravvanzare da ogni parte. Nella guerra del '14 l'Islanda era passata inos servata Ma questa volta la situazione strategica inglese era profondamente mutata, e mutata in pzggio. Non solamente c'erano sotnmetgibili te deschi a Brest e a Cherbourg; ma soprattutto mancavano nav i inglesi nei porti dello Stato li bero dell Eire. Proprio alla vigilia della crisi che doveva condurre alla guerra, Neville Chamberlain aveva pensato di retrocedere allo Stato Libero le basi navali. che l'Ammiragliato britannico aveva voluto riservarvisi perch i' esperienza della guerra scttomarina del 1 7 aveva dimostrato la necessit del possesso della costa irlandese p er sorvegliare e proteggere la rotta dei CQnvogli. Churchi ll ebbe parole amare allorch assunto il potere in piena guerra. si trov con i tedeschi in Bretagna. e gii inglesi esclus i dalla costa meridionale e del:o Stato Libero Questa situazione facev:l che la sola rotta che rimanesse non dir sicur.a : ma a lmeno un po<:O meno insicura per il traffico americano. era quella settentrionale, costeggiante l'Is landa : appunto per proteggerla, gli inglesi era no sbarcati a Reikiavik. In questo modo, per si era anche accresciuta notevolmente l'area da sorvegl i are e << pattugliare >> : e la flotta inglese. dislocata per met nel Mediterraneo, non poteva bastare ad asso lv ere i l suo compito. Ci si accorse presto che pres i diare le coste island esi non significava nulla : occorreva presidiare il mare islandese. Ma appena ci si fu accerti di questo. ci si cominci subito ad accorgere a Washingtcn. che l'Islanda faceva anche lei pa rte di quell' em : sfero occidentale. entro il quale il Presidente ha la facolt di distribuire navi e reggimenti a suo talento, come le carte da giuoco di un << solitar i o >>. t?. da notare che l'occupazione inglese dell'Islan da aveva rappresentato proprio un caso di << tra sferimento di territorio de:!' emisfero occidentale da un paese europeo a un altro ". Tuttavia nessuno, a Washington. aveva pensato di protestare Anzi. avevano applaudito a quella che pareva finalmen te. un' iniziativa presa e non subita dagli inglesi In que lla prima fase della battaglia dell'Atlantico si -supponeva che sarebbe bastata la cessione di al cune squadriglie di cacc iator pediniere per << met tere in pari >> l a fletta i ngiese. Non stato che do po un anno c i rca quando cio apparso ch i aro che troppe nav i dirette in Inghilterra partivano dall America e non arrivavano a destinazione che il Presidente ha sentito la necessit di prevenire i d isegni della G e rmania n, e di assicurare meglio la difesa degli Stati Uniti, occupando ]'Islanda Le spiegazioni del Presidente sono per, come dicono i francesi, << cucite con filo bianco >>. C era una guarnigione inglese n d l' i.sola, Era forse la sua presenza che offendeva la dottrina di Monroe? Metterei un anno per capirlo, parrebbe esagerato. Non si aveva fiducia nella sua capacit a difender e l'isola? Non gentile verso l'esercito e la marina inglesi. La verit che il Presidente avendo ormai per cosi dire << preso la mano al Congresso >>, oppure sicuro di essere seguito dalla maggioranza dei suoi concittadini non si di pi la pena di cercare dei pretesti che reggano. Ha anzi l'aria di esporsi con piacere alle facili critiche dei suoi oppositori. quasi a mostrar loro che egli pu per mettersi anche il lusso di dire delle cose che non stanno in piedi tanto il paese gli lascia fare quelll che sono piantate solidamente sul terreno della logica conducente all'intervento. L occupazione dell'Islanda non ha nulla a che fare con le sorti dell'emisfero occidentale. Ha molto a che fare invece con qu elle dell' em: sfero orien tale. un atto di intervento mi :i tare vero e proprio nella batta glia dell'Atlantico, e non solo in quella dell Atlantico. Le truppe ingl(si !asciane l'iso:a e sono disponibili per qualunque a.ltro teatro della guerra. La fletta e l' aereonautica in glesi scendono verso Sud, limitano la loro zona di operazioni a una superficie assai pi ristretta, giac ch il pattugliamento della rotta dag l i Stati Uniti fino all'Islanda lo assume la flotta americana, con la scusa di assicurare i rifornime nti delle guarnigioni occupanti. T /tltte le navi mercant i li inglesi che provvedevano ad assicurar quelli delle forze inglesi possono ora essere destinate al traffico del materiale di guerra e si sa che i n questo campo ogni tonnellata che vi viene aggiunta preziosa. date le grandi perdite dal naviglio mercan tile bri tannico. Circondata di pretesti rivestita di un ambiguit trasparente, la decisione del Presi. dente Roosevelt non inga nna dunque nessuno. Si sente parlare adesso di altre 6ccupazicni: le Azorre, le Canarie. Nemmeno la larga e sinuosa linea t r acciata dal professor Stefansson assegna quelle isole all'emisfero occidenta le: tanto meno sembrerebbe appartenervi 1'lrlanda, del:a cui occu pazione. l imitata per il mommto all'Ui ster. pure si discorre Ma questo non avr grande importanza: si t rover a un certo punto che per difen dere un emisfero consigliab ile prendere pegni nell 'altro; oppure, secondo la logica del pubb!ic i sta citato prima si trover che il fatto stesso di averla occupata, costituisce la prova che anche Bel fast nell emisfero occidentale Un senatore isolazion i sta ha fatto il conto del le miglia marine percorse dal corpo di spedizione americano per andare in Islanda ; e ha detto che l'America si avvicinata di mille miglia alla guer ra. Il senatore avrebbe dovuto completare il suo pensiero e d ire ai suoi compatrioti quante altre miglia crede che rimangano ancora d i margine all America. prima di trovarsi in pieno dentro la guerra. MANLIO LUPINACCI Allarme a bordo di un dragamine germanico attacato dal bombardieri lng .. al. 19

PAGE 26

La nostr i marln v tgl._ llnzlos lnfltlCiblle le rot1e dl cenllll orlenal. lncrocl1torl lllkurlfto Il tratdco de l convOSfll tr 1'111111 le co1t tfrklft t . CHE VUOLE L'AMERICA? L 'IMPERIALISMO deg l i Stati Uniti d e i Nord Amer ica non pu essere in alcun modo giu stifica to. Non pu essere giustificato perch il popolo amer i cano gi possiede sul proprio territorio tutto ci che manca o scarseggia a tanti altri popol i detta ter ra : i prodotti del soprasuolo e del sottosu o lo i n ogn i loro var iet. e in cop i a l argamente esuberJn t e ai bisogni della popolazione: l a potente attrezzatu ra industriale, che completa in forma autarch i ca il ciclo funzionale della economia dell'intera Nazio ne; le sterm i nate terre tuttora incolte pronte ad accogliere per decenni avvenire l'incremento natu rale della popolazione, per rapido che possa essere; L a difesa n a turale, cos tituita dai due pi vast i o.:ea o i del g!obo che l'avvolgono rispett i vamente da l e vante e da ponente Nessuna esigenza economica geografica o militare pu dunque essere invocata dalla Casa Bianca per g i ustificare le mire egemo nich e della sua politica. E tuttav i a una giustinca zione occorre fabbricarla per ragioni interne e per ragioo i esterne All'interno si tratta d i com piere passo passo, g i orn o per giorno, impercttti -2 0 bilmt'nte qu e lla evoluzione d i opm o ne pubblka. di propos i ti, di atti, per effetto della quale un G o verno che aveva fondato la propria politica sulla cc legge della neutralit ) ) e un Pres i dente che ave va condotto la propr i a campagna elettorale bat t endo colp i sulla grancassa del cc non intervento )), t rascinano gli Stati Uniti sulla china della guerra apprezzabile reazione od opposiz_ione i n ter na e diremmo quasi senza che i cittadini della repu b blica stellata d i an o mostra d i accorgersene. Q uesto aspeho della politica amer i cana un fatto interno ; come ta l e r i guarda esclus i vamente i cittadin i degli S t ati Uni ti. Tuttavia esso pone al cospetto del mondo in t u o un dilemma : o i l popolo americano inca pace di a vere una opinione propria o incapace d i farla r i sp e ttare dal suo Governo e dal suo Pre s i dente Nell un caso come nell altro grottesco parlare del popolo degli Stati Uniti come d i un ( c )jbero ), 4 De ll"idea democra tica e del siste m a rappresen ta t ivo r i mane solo la m ascheu com ica. La grande ((Statua della Libert )), cln sembra preaonuncia re ai nav i ganti d i tutto il mondo l approdo nel massimo porto del Nord Am e rica l dove gli ame ricani l'hanno collocata. assolve orm ai l o stesso ruolo satir i co o nostalgico che davanti alle prigio n i di Sing -Sing La politica esteroa richiede anch'essa uno sci vo l amento gradua l e continuo, s e nza scosse e senza urt i dall iso l az i onismo all'int e rvento. Lo richiede per non provoca r e brusch e reazion i e uropee per non dete r m i nare di colpo le condizion i d i applica bi l it del Trip.utito. per tentare di far pas sare per aggrediti g l i aggressori Nord, amer i cani agli occhi dei neutrali ancora numeros i e i mportanti e i nfine pu commisurare la i ntens i t dell"intervento effettivo e formale al grado di preparazione m ili tare degl i Stati Uniti Q uest 'uhimo forse i l punto pi importante Che ne sarebbe del pre s tig i o americano se alla di chiarazione di guerra o al proclamato inte rv ento non seguisse alcuna evi dente e concreu azione of fensiva di intensit e importanza proporzi onata

PAGE 27

al rango e alle ambizioni degli Stati Uniti? E perch gli americani dovrebbero bruciare letappe dell'interv e nto dal momento che da un i;lltervento in ant i cipo sul completamento della pre parazione militare ne avrebbero pi inconvenienti che vantaggi ? Tutto c i natura l mente non s i gnifica affatto che l'America abbia un tempo indefinito dinanzi a s per prepararsi a getta r e il peso del suoi ar mame nti nella guerra Al contrar i o esist e un limite ben definito di tempo a disposizione del l a Casa Bianca per la realizzazione del suo piano megalomane di egemon i a mondiale. Questo limite rappresmtato dalla resistenza dell'Inghilterra. Gl.i aiuti a ll Inghilterra unicamente a guada gnare t e mpo: servono cio esclus i vamente gli in teressi americani. Agli Stati Uniti non staono af fatto a cuore gli in.teressi inglesi. L antico cdio scambievole fra i coloni rib e t:i del Nord America e g:i abitanti deli'Old England non s comparso coi secoli ; s i semplicemente tramutato in riva-' lit marittima ed economica. La Repubblica Sullata non desid era i l salvataggio dell Impero rivale ma si preoccupa che questo possa sfasciars i troppo presto cic prima cqe gli americani siano suben trati al posto degl i i nglesi nell 'es ercizio della ege monia mondiale. Questo spiega gli aiuti dell A merica all Inghilterra. Questo spieg3 perch la so stituz i one dell 'i mperialismo nord-americano all' im per ialis mo br i ta nnico sia gi in atto e proceda in cessantemente verso la sue mte. Si tratta di una sostituzione di n;atura econo mica nei mercati e nei traffici marittim i; ma an che e ccntempraneamente di una sostituzione po litica e militare. La marc i a militare degli Stati Uni ti, appunto perch il loro territorio scherrnato da i due massim i oceani, poteva cominciare solo su queste d i stese oceaniche con la conquista di isole e di arcipelaghi e colla costruzione di una potente flotta. In tale formu l a si fino ad oggi le manifestazion i ester i ori dell imperialismo nord americano tanto nel Pacifico quanto nell'Atlantico aturalmenre la degli oceani e dei principali punti d i appoggio che essi contengono non fine a s stessa, ma so l tanto la premessa della fase pi rimunerativa e conclusiva: l';apptodo sugli altri continent i la conquista dei loro mer cati il soggiogamento dei loro popoli, la imposi zione universale del verbo americano in forma di volont pres i denz i ale. di trust commerciale, di for .. za economica e di fon3 militare di sbalorditiva e materia lis tica ignoranza e di presuntuosa incom prens i one Cos la conquista degli arcipe l aghi del Pacifico centro occidentale e delle Filippine apri'\'a la via alla penetrazion e in Cina, a base di prodotti n scatola e di missionari anglicani. mentre l'accapar ramento dell e i sole dell America centrale sotto il pretesto d i difendere il Canale di Panama serviva in realt ad aprire la strada verso il sud verso l'A merica lat i na col proposito di tramutada un poco alla volta, co l l'u o e l'abuso delle ambigue for mule della dottr i na p anameric:ana. in un dominio incontrastato degli Stat i Uniti del Nord. Ora la volta delle isole dell Atlantico e della marcia verso l' E uropa Frattanto per l'espansione a mer i can a nel Pac ifico non ha avuto soste, e anzi in questo oceano gli Stati Uniti accelerano l a sostituzione della propria bandiera a quel\;a bti tannica nelle comunicazioni marittime della Austral i a e del la Nuova Zelanda subentrano al Commonwe alth )) delle nazioni britanniche nella garanzia e nella difesa m i li t are dei due Domini e le occasioni per spingere le loro flotte navali e .-eree fino a S i ngapore. Tutto c i d i mostra che nella liquida-zione dei beni britannici gli Stati Uniti non si accontentano di racco gliere la cospicua eredit del settore ame ricano, ma vorrebbero gi atteggiarsi a eredi uni versali e puntano diritto sulla successione nella ege mon i a mondiale avanzando all'arrembaggio del cont i nente antico simultaneamente per la v i a di ponente attraverso il Pacifico e per la via di le vante attraverso l'Atlantico. In questo quadro mondiale della pol i tica della Casa Bi anca gli avvenimenti dell'Atlantico si inse r.iscono con piena evidenu di finalit e di signi ficati Gi la dottrina di Monroe intesa come << non intervento europeo nelle faccende americane aveva in germe delle pretese di accaparramento e di espansione su tutte le colonie e i domini dei paesi Manovra d i un s ommergibile In emersione. europei nella sfera americana. Ma oggi s i tratta di ben altro. Oggi si tratta d i sostituire g!i europei in genere e gli inglesi in particolare in tutto i l mon do Si tratta di r i nnovare ai d;anni dell'impero bri tannico, dell'impero francese della Danimara del l'Olanda del Belgio, del Portogallo della stessa Spagna quelle aggressioni che comincia r ono alla fine dello scorso secolo CO!\ l'attacco e la spoglia zione dell'impero spagnolo Sintomo signi ficativo del per i colo esterno al quale l'Europa di qufl tem po ebbe il torto di concedere troppo poca atten zione In questo momento siamo anco.ra nella fase insulare della espansione nord -americana in Atlan tico. Tuttavia, coll occupaz i one dell Islanda si en tra nel secondo tempo di tale fase, quello che tocca direttamente l'Europa. Nel primo tempo i nfatti la Casa Bianc a si accaparrata le isole vicine al cont i nente americ;ano esoso prezzo imposto aUa Gran Bretagna per la cessione di cinquanta siluranti antiquate, residuo della passata guerra A Terranova nelle Bermude nelle Ba. bama, nelle Grandi e Piccole Antille, ac-canto ai color i britannici sventola orma i la b;an diera stellata. quasi a indicare i l periodo del tra passo dall una all altra anglo sassone. Ma si tratta ancora del continente americano Con la oc c -upazione della Groenlandia prima e della Islan da poi, gli Stati Uniti hanno varcato l'Atlantico e sono penetrati in Europa. L' i n i z i;ativa d i retta contro l'Europa cont i nen tale perch ne va preparando l'aggressione. ma diretta ;al tempo stesso contro l a Gran Bretagna perch ne cont i nua a scalzare le posizioni e il prestigio. Il doppio gioco amer i cano reso possibile dalla caparbia Inghilterra e dal suo spirito antieu ropeo pro egue i n linea retta. Dal punto di vista militare l a Groenland i a e l'Islanda hanno impor tanza notevole nella guerra atlantica. Quando le coste della Norveg i a caddero in possesso della Ger mania, l'I ngbi l terra ,si vide costretta ad arretrare J.a su;a linea di blocco portando l a dalla congiungente fra la Scozia e la Norveg i a sulla linea Scozia -Far Oer Islanda-Groenlandi;a. L utilit dei porti dell I s l anda come punti d'appoggio delle navi britanni -21

PAGE 28

' Ritorno alla base di n sommeTglbile di lUnga c:rode :a. che dunque evidente. Si aggiunga che le acque attkhe e sub4rticbe dell'Atlantico sono abbastan za frequentate dai convogli britannici provenienti dall America e diventano di frequente teatri di azioni della guerta marittima. Il portaerei britannico << Glorious fu co!ato a picco non lontano dal l'isola di Jan Mayen, a settanta gradi di latitudine Nord: la coraiuta i ngltSe Hood fu fo : gorata daUe della <( Bismark n nelle acque de l l'Islanda: i sommergibi l i sviluppano talvolta le lo ro crociete. fino alle p i alte latitudini de ll'Atlantico. alla dei convogli nem ici. Infine si deve con siderare elle l'itiner3.(io per 'Terranova (o i l Labra dor), .Ja l' lnda e la Scozia il s olo che consenta l'inv.io sistematico di aer e i in volo dagli stati Uniti all'Inghilterra persino per appadi piuttosto modesta. giacch nes sun.l tappa di viaggio tran; atlantico rag g_iunge le 6oo mlglla Ma. per sfruttare la posizio ne gi stabjlmente occ upata dagli in gle$i., era necessar io le forze armate ame ricane sbarcasser<:> nell 'isola e ne prendessero a loro volta possesso? Evidentemente no. a chiaro "quindi la nuova (( conqu ista )) della Casa Bianta non serve la causa britannica ma al contrario risponde unicamente alle necessit inurne ed esterne della politica americana dello sci volamento e della sostituzione alla quale reca i seguenti vantaggi principali : l ingresso nella sfera europea la creazione di una base navale americana in Europa, l'avanzata verso la Scozia l'Irlanda e forse la stessa Inghilterra la possibilit di provoquegli ultedoti avvenimenti e quegli incidenti che al momento oppOrtuno serviranno di pretesto per fa.re un altro paSS'O avanti verso l'aggressione dell 'Europa senza interrompere la del la stolida e spudorata favola della aggftssivit eu ropea rivolta contr:o l'America. Ma c' da domandarsi a ncora perch la Casa Bianca abbia scelto proprio l'Islanda fra tutte le isole e gli arcipelaghi eu.ropei e africani dell Atlan tico per fare la sua prima << conquista >> ne11' Atlantico orientale. La ragione semplice : 22 rientra nel quadro della politica dello scivolamen to. L 'blanda era gi in mano britannica ; era in fondo la conquist.a pi quella che ncn avreb be determinato anzitempo complicazioni politico militari, era insomma un assaggio che non compro metteva nulla e tuttavia preannunciava e preparava tutto. Ma ben chiaro che le isole del Capo Ver de le Canarie. le Azzorre l'Irla nda stanno acuo re agli Stati Uniti quanto e pi dell Islanda ; che Dakar. il Marocco. la stessa Gibilterra e l' i ntero territorio portcghese sono le designate porte d 'in gresso in Europa degli eserciti nord amer icani e i punti di appoggio d esiderati per le flotte aeree e navaJi della Repubblica stelJa.u. Senza il possesso di queste isole e d i quest i territori il trasferimento di im portanti forze armate americane in Europa o in Africa rimane e rester una chimera. Essi co stituiscono perci un punto essenziale della < contro il popolo ricco come forse non fu mai nessun popolo dell a T\erra, che nasconde sotto uno srrato d'oro la povert spirituale ed intellet tuale della sua civilt mercantile e meccanica, la civilt che nel simbolo del dollaro vorrebbe dila gare nel mondo la primitiva barbarie che ne costi tuisce l'essenza Insomma le vere difficolt della assurda impresa che Delano Roosevelt si propone di condurre a ter mine debbono ancora incominciare. Per fermarci al campo militare, basta a dimostrarlo il fatto che quando anche sul territorio e nelle acque degli Stati Uniti fossero state riunite, equipaggiate, addestrate tutte le forze armate d i terra. del mare e del l'aria necessarie per muovere all'attacco dell'Europa e del l Africa. mancherebbero ancora due condizioni essenziali per l'esecuzione dell'impresa : le teste d i ponte sul suolo continentale euro-africano e i l tonnellaggio di navi da trasporto adeguato al trasferi ment di tali forze e dei loro colossali rifornimenti con una rapidit tale da assicurare al flusso delle armi amecic<1ne un volume e un ritmo travolgenti e allontanare da esse il pericolo di essere ributtate a ma.re. l cittadini della grande Repubblica ord americana possono tranquiJizzars i. In pace gli ocea ni avvicinano e rilegano i continenti ma in guerra li allontanano e l i separano La sicurezza degli Stat i Uniti la pi evidente e in distruttibile verit militare che si possa oggi concepire; ma le dimensioni dell Atlantico sono esattamentt le stesse tanto da lev ante a ponente quanto da ponente a h:vante. E perci gli ameri cani pagano e pagheranno la loro sicurnza colla impossibilit dl aggredire l'Europa o almeno di uscire vittoriosi da una tale i mpresa. GIUSEPPE CAPUTI

PAGE 29

Imbarco di truppe germaniche.

PAGE 30

L 'artiglieria vigila fronte di Sollum

PAGE 31

Passaggio delle truppe germaniche nei villaggi della Russia liberata dal gioco bolscevico.

PAGE 32

Prigionieri russi d 'ogni rana e d i ogni colore afflu iscono ai campi di concentramento incrociando reparti motorinati germanici che raggiungono la linea del fuoco. Prigionieri inglesi sul fronte d i Tobruk

PAGE 33

Atroclt6 del rossi nella guerra di Spag11a. Queste povere donne hanno perduto la famiglia e la casa e fuggono dal l oro paesi devastati. L.& KORTB DAVAII'l'l AL BAR BACCOJITO DI G. G. KA.POLI'l'AlfO CARMEN la Loca stava in piedi con le spalle al mostrador. Aveva un abito da sera e uno scialle di Manila girato intorno alle spalle. L'abito era vecchio, di raso nero, la cipria l'aveva fatto diventare lucido prima del tempo. ma lo scialle valeva almeno duemila pesetas disse poi l' Ar gentino. << Temevo che non veniste molto tardi >>, disse Carmen la Loca buttando la testa all'indietro e scuotendo i capell i rossi intanto batteva ner vosamente il tacco d argento sull'impiantito l due amici si scusarono vagamente. Al di l della paratia nella sala da ballo, sul palcoscenico l'orchestra sonava un danzon. Manolita la Due ila, stava dietro il banco e parlava col torero cileno. Il t orero cileno era alto, elegante, le spalle la rghe, la vita stretta. Era un bel ragazzo ecco, ma lo sapeva Il Movimiento, l aveva sorpreso a Siviglia Ora spende.va distrattamente le pesetas della sua ultima stagione co n le ragazze di Ma nol i ta <>, rispose Carmen la pnza, con intenzione. Aveva bevuto ma non era ubriaca. Rideva gi, tenendosi lo scialle chiuso sul petto, e studiando che si vedesse la forma del seno erto e voluminoso. Accanto a lei, con i gomiti sul banco le spalle alla gente c una sciarpa di seta b ianca al collo c'era un uomo vestito da falangista. Carmen gli batt la mano sulla spalla. A che pensi. uomo? Quello lentamente s i voltava. Ora mostrava un volto spento, cereo pallido. come levigato sulla camicia blu della falange. Un volto senza peso Poteva avere trent'anni: gli mancava un occh i o e l'altro era timido, ndeciso, sotto la palpebra pe sante guardava in basso L'orbita nera aveva una vita propria paurosa A niente penso donna! rispose E sorrise. Ora i due giorna list i lo vedevano meglio una ferita rossa appena rimarginata, gli traversava la gola come una voglia. La s ciarpa non arrivava a coprirla. L orecchia destra era un pezzettino di carne e basta << Questi sono i due periodistas di cui ti ho parlato, riprese Carmen. L'uomo salut toccandosi la goritta con la mano. GuardavJ i due stranieri con un'attenzione distaccata. punto offensiva, stanca e umile quas :. c< Lola ci ha detto ieri ser a che potreste rac contarci una storia interessante Interessante ... disse l'uomo, e sorrise. L or bita scura metteva i due uomini a disag i o come una bocca di pistola che li teness(\ sotto mi-ra. << Interessante .. non so, l a m i a storia ll, ripre$e l'uomo. Ora aveva vinto la sua reticenza Di nuovo appog-giava i gomiti sul banco e anche la schiena. rivolto alla sala. Ol Manolita fece l' Argent i no tanto \'er dire qualcosa Manolita strizz l'occhi o ai due amici, continuando a parlare al cileno Bev iamo qualcosa? domand l'altro gior nalista. Ecco una proposta ragionevole fi.nalmente! rise la Loca. Poi: Domingo! chiamo, con una voce fatta all improvviso professionale e acuta. Il bar ista era un negro tondo e l ucido. Un vero nero africano un senegalese di Dakar. Nessuno sapeva come era venuto a Salamanca. lo direi quattro cognac propose l'Argen tino. 11 Bene seiior approv Domingo. c< Che ne dice l'italiano? domandava Carmen Quattro cognac per comindare disse quello. Tlutti risero. '!< Cos voi siete stato fuclfato ? r ip rendeva l'Argentino. lo sono stato morto )), disse l'uomo. Intanto alzava il suo cognac all altezza dell occhiaia buia. Alla vostra salute disse c< Alla salute >l. Bevvero tutti. (< La mia storia questa disse l'uomo. Ora tutti tacevano. Dalla porta a molla dell'in gresso ent r Paolino il pugile basco. Salut in giro con la mano. Il vecchio campione veniva 27

PAGE 34

Triste pauaggl o de l p r ofugh i s pagnoli al colle di Perthus, dopo l a b attaglia d i C a talog na. a l cabaret tutte le sere. Vestiva io con la camicia di falangista Era grasso e stanco. con i suoi occhi piccoli affogati nella grassa, si sareb be giurato che non vedeva nessuno Ma conti nuava a salutare tani, con un gesto circolare ab bracciandosi il pugno destro con La mano sinistra e portando]o in alto. cc Quando scoppi i l Movimento ... n, riprese l' orbo. dopo una pausa (( io ero guardia di c : t t a Motril. provincia di Malaga Lo stesso gior no, il r 7 luglio i rossi mi arrestarono con molte altre persone della Oerecha. La sera. verso mez zanotte, i miliziani entrarono nella prigione armati di pistole e fucili da caccia. Ci dissero che i l Comit aveva &tabilito d i allontanarci dalla citt. ma di !asciarci la vita. Ci avrebbero co ndotti a Malaga Non so perch tutti ooi credemmo que sto. Ci fecero montare su un camion, sotto buo na guardia. ma appena fuori la porta della c itt ci accorgemmo di essere stati ingannati : il ca mion non prendeva La strada di Malaga ma quel la del Cimitero (( Eh, che ne dite? esclam Carmen, a questo punto. ((A me vengono i brividi. Domingo ... ,,, cc Altri quattro cognac n. disse l'Argentino. Il suo compa gno non disse niente. 11 Zitta. donn>. Bevve il cognac Carmen era andata dietro il banco a versarglielo. Gli altri bicchieri pieni rima sero sul banco L 'uomo strinse la sciarpa di seta bianca intorno alla gola. sa!ut al7.ando il braccio. La voragine dell'orbita nera sembr scrutare tutti, uno per uno. come per una nascosta presenza Lentamente si <\llontanava, raggiunse la porta, en tr nella notte t.enza voltarsi. 11 Vi ho guastato la serata )), disse Carmen. (( Ma se volete parlare con Paco, forse vi pas ser n. E senza attendere la risposta :
PAGE 35

perch perdo il voi. Andate al diavo lo. voi e i vostn gtorna.L .. >>. Mano:ita stava ad ascoltare con le mani sui fianchi. le sopracciglia aggrottate. Non le piaceva che i clienti venissero disgustati disse. Il Cileno s z n'era andato, nella sala. con Pilar a braccetto. << Paco chiam Manolita. La sua voce era bru ciata dall alcool. bassa e ferma. << Seiiora! >> rispose quello premurosamente. <>. Seiiora voi la conoscete : e quella veccbta sto ria >>. E il tornava ad avvicinarsi al po, dubbioso. Carmen venne fu?ri dal banco. se le braccia intorno al collo dt Paco. Nel movt me;to lo scialle le scopr un seno bianc? e duro come la pietra. << Questi signori ti pagheranno da bere, Paco >>, disse f << Io non bevo rispose quello. Intanto SI a ceva sempre pi scuro in volto. Una inquietudine senile lo agitava. Era chiaro che cominciava a ce dere. Peggio per te >> rise Carmen. <>. . Carmen pazza>>, npete tl vecchiO ma Intanto non se ne andava Un principio di vanit lo coglieva. Era arrivata la e s'era. seduta su uno degli sgabelh tranqutlla, gambe senza curarsi della carne che ventva fuon fra le calze e la giarrettiera. Garmen! dai spettacolo. eh? disse, e intanto s'arrotolava piano piano una sigaretta. Poi volta a Domingo: Una granatina! Ho bevuto troppo stanotte. Una granatina per fermare la borrachera Questo zio che vedete qui Paco n, cominci Carmen. << non ba fatto sempre il guardarobiere da Manolita >>. Oh no ... certo n, disse Paco. Ma. come Ma nolita lo guardava, si morse la lingua, c gli occhi timoroso di aver detto troppo. << Pnma ero falegname aggiunse. come in un Il pcvero vecchio ... >>. << Sessantacinque anni, sefiores. sessantacmque, non uno di pi >>, corresse Paco . << Beh il vecchio zio mi sembra che facesse tl falegname a Navalcarnero, di P a co, da Navalcarnero che sei venuto? >>. Tutti sanno che sono di Navalcarnero. Solo tu, per darti delle arie con questi ... diss z Paco, e la voce gli tremava di ra6b1a. Bene, Paco. perch non la raccb!iti tu la storia? >>. Ma una storia da niente >>, disse quello, << e per questa storia mi metterai in croce tutta la vita. donna. Dunque, signori, cominciato che fu il m o vimento arrivarono a Navalcarnero, da Madnd. molti miliziani della C.N.T. e della F.A.I. per difendere il paese dissero, ma in realt la princi pale occupazione loro fu di a rubare e sac cheggiare casa per casa. E nella rota bottega fecero il loro ingresso alle otto di sera del 20 luglio quattro miliziani. Quattro. non pi ... << Buona notte. camerata >>. mi dissero Cena e letti per tutti >>. <>. dissi. <> basta. i miliziani mangiarono la nostra cena e poi se ne andarono a dormire nei nostri letti. Io, mia. moglie e mio nipote, era pi spavento che altro salimmo su al magazzino. Feci finta di dormire' per non spaventare mia moglie. Ma alle quattro del mattino, verso la madrugada. mi arrivarono distinti certi rumori dal basso. Cos, in ca micia come mi trovavo. accesi una candela e mi buttai gi per le scale. Cio presi a scendere ogni cautela, perchi non mi sentissero quelh: e cos potett.i sorprenderli. Accendevano un cenno dopo l'altro rovistando nei cassetti del mio c?m. Avevano tirato fuori un po' di roba e certt og gettini << Beh >>, gli dissi. << che state facendo nel mio com? n. c< Quelli tirarono fuori le pistole E uno di loro: cc Che ti prende zio? Stavamo guardando 6e r.on avess i nascosto qualcosa di valore algo de Che c' di nuovo? Vattene a letto, che megl i o . Sino allora avevo tremato d1 paura, ma come sentii dire algo de oo(or la paura se ne and di colpo. e: << Ascoita uomo gli dissi..<< .se me: di giorno e in pieno sole non mi mat nusctto dt trovare in quel com neppure un duro falso. che potete sperare di trovarci voi di notte? n c< Lo vedete? >> concluse Paco. << Vi mettete a ridere? Cos fecero i miliziani e se ne tornarono a letto. Ma io non vedo che ci sia da ridere in questa storia >>. L Argentino tir fuori uno scudo. >, gli disse fra le risate con le sue maniere da gran de attore. << B, che Dio glielo paghi, >>, ?isse Paco serio serio lo scudo e se ne torno al guar daroba. dopo aver guardato male la Ma che vuole il tuo amico? >> domando Carmen all Argentino bevendo il suo nuovo cognac. Intanto contava le sottocoppe senza parere Su ognuoa le toccava una percentuale. << Il mio amico triste>>, rispose l'Argentino. senza nfasi. questa volta. . . cc Ehi se ci mettiamo a esser tnstt qu1 dtventa f l ? un mortorio ... Sempre per la stona del uc1 ato. Ma qui tutti banno una st oria non Cba ta? disse rivolta alla Julta. La Juha asptro una boccata di fumo. diede uno schiaffo a un Goldato che cercava di carezzarle le gambe, fece cenno di si. Poi s i mise. a cantare, con chioccia : Me escondi uno y otro dia me escondi uno y Otro mes y l)iendo che me cozian me afili a la C. N. T. por l)er de salwr mi l)ia. <>, rise Carmen << Si ricorda di Madrid ad agosto. La scappata da Madrid. E quella la canzone ravanelli, los rafanos; rossi di fuori e bianchi d dentro. Mezza Madrid cos. non vero. Chata? << Claro >>, rispcs ? la Chata, e, visto che non c era niente da fare. scese dallo sgabello e lorn nella sala. Carmen stette un poco sopra pensiero. Ora co minciava ad essere ubriaca. << Eh. Madrid beJ:a. ma Barcellona meglio>>, mormor. <> c'en scritto sotto le tibie d'argento: la mia fidanzata. << Adios, Carmen disse il sergente. e intanto salutava tutt'intorno, portando due dita della de stra alla fronte cc Adios, mi muerte >> rispose subito quella. riprendendo spirito. cc Adios mi vi da! )) fece il sergente; conttnuava il giuoco. . << Enrique esclam Carmen, Ennque, vtem qui, che ti presento ai miei amici >>. . Enrique si avvicin: era un biondo, gentile poteva avere vent1ctnque anm. Carmen sces ? dallo sgabello dove s'era appolla iata. and dritta al so:dato ; lo baci sulla bocca <>, spiegava << Uno de los nol)ios >>. << Uno dei fidanzati tuoi? >> domand l' Argen tino curiosamente. << Oh no ... uno de los Nol)ios de la M uerte, caballero >>. Uno dei fidanzati della Morte, disse Enrique, grave c dolce. E come a giustificarsi : c< Tre volte ferito: y manana, manana me l)oy pa' el frente otra l)ez. Domani torno al fronte un'altra volta. La licenza finita ma stanotte mi sono preso una melopea che, s, insomma, la morte bella, ma la vita ha del buono .. >>. Enrique un buon ragazzo >>, Carmen. t! della Colonna Castejon. t! stato a Vargas, a Talavera. a Casar de Ascalona ... >>. <>, agg i unse Enrique. << Lo vedete : un buon ragazzo, che vi di cevo? >>. << Sono stato anche a Pozuelo ... >>. disse Enri que. Y mamma me marcho. Vi"'a la muerte Buona notte, signori. e grazie ... << Enrique .. non te ne andare, prendi una copa .. Non te ne odare adesso che comincia il bello ... >>. <>, disse Domingo, implacabile di dietro il bar. <> fece l'Argentino. << Arriba Espana Italia, Alemania Portugal, y ma ... a los otros conferm Enrique. Sei una buona ragazza, Carmen >>, comment l'Argentino. che l'alcool cominciava a intenerire << Sono una buona ragazza. s. e questa la mia fregatura >>, spieg Carmen alzando il << Pero ... como me gusta mucho la beb1da. -.. m e I)Oy a poner en pian de juerga >>. B. prima che tu ti metta su quella chtna >>, disse Enrique. << meglio che me ne vada ... >>. << Non te ne andare, Enri4ue >>, disse Carmen. cc Non finita >>. <>. << t! meglio che me ne vada>>, disse Enrique. sera questa ... >>. << Hai ragione Enrique, dormi con la tua Fi danzata. stasera ... >>. c< Sar meglio, chiuse secco Enrique. Era su perstizioso, e quell 'a llusione non gli piaceva Se ne and senza sa:utare. <>, esplose Carmen, <>. disse la Loca. c< A parte il fatto che mi tocca sopportare di avere il tuo stesso nome rispose Carmen la Se fiora. parlando basso rapido e rabbioso, << devo badare anche ai tuoi clienti. E questo qui >>, e scosse il braccio deii'Aiferez, <>. << Parola d onore s ... >>, rispose Carmen << So no ubriaca. Mi sono dimenticata dell Alferez del tavolo. di ogni cosa. Che vuoi, Chico? >>. << Volevo ballare con te barbugli l' Alferez. Era bello come un torero principiante: un bambino quasi, diciotto diciannove anni: alferez di di cavalleria. cc Andiamo. Chico >>. disse Carmen. E si mosse barcollando. Intanto cantava : Pues :;i me toma la calienrura tengo cuarenta tengo curu:tota tengo cuarenta de temperatura ... Quando fu sulla soglia della sala. da si appoggi un momento alla tenda dt cotontna a fiori. Carmen >>, disse, <>. cc Uno di vo i vuole ballare? >> domand Carmen la Signora. << Non posso >>. d isse l'Argentino. <>. Capito... senoritos eh? Non vi degnate >>. << Oh no. non questo, disse l'amico dell' Ar gentino << Piuttosto.se mi muovo da questo ban co dove sto appoggiato casco per terra ... >>. << Va bene >>. fece la Se ii ora. << Anche il vostro amico cos? c< Nelle stesse condizioni. forse peggio, con ferm l'Argentino. << Allora non ci rimane che bere >>. disse la Si gnora. << Domingo, aniz del mono, per me, e due arance spremute per i cavalieri ... >>. <>, disse Domingo. La storia di Carmen la Seiiora i due la cono scevano Era stata la moglie di un capitano d'ar-. 29

PAGE 36

L pretht.r d e l t orer o prtm. delta c orrld. tiglieria, o l'amica Forse l'amica Il capitano aveva preso parte al Movimento, a Barcellona, con il generale Godtt. Era stato fucilato sulla Col lina. Carmen aveva raggiunto le linee nazionali, ora faceva la tanghista. Aveva una figlioletta da mantenere Avrebbe potuto vivere anche in altro modo: ch i edere aiuto a qualche Comit glielo avrebbero dato, ma lei aveva preferito cos. Non era solo per orgoglio. o perch era pi facile la sciarsi andare che lottare. Cera un' altra cosa pensava l' ami>. disse Carmen alzan do il bicchiere nell 'i nvito. Il giornalista trasal, ma forse Carmen parlava soltanto del bicchiere d'anice. Gl i occhi d i questa Carmen erano enormi, neri, e comt bagnati di fresco ; la bocca gran de. e i denti le luccicavano nel sorr i so Ora sembrava ai due amici di ascoltare J'orche-30 stra per la prima volta. Con il fumo che passava da sopra il tramezzo arrivavano il suono grosso lano e affrettato di q'Uell' orcbestra e la voce del Farina il gitano. Era la voce di un bambino, di un bambino viziato precocemente invecchiato, e con una voce enorme, e tuttavia non virile. T)ltta di un tono, di un volume eguale. pieno senza incrinature, s i allargava come una bolla di vetro miracolosamente elastica come di vetro incan descente. 4 4 Ahi. Lim6n Limonero .. diceva la voce del Farina. H Il Limonero mormor Carmen in preda a un emoz i one sincera quanto facile. : stata !"ult i ma canzone dell'estate scorsa. La cantavano i rossi, la cantavano i nazionali La cantava tutta la Spagna. Era l'ultima canzone del tempo di pa ce >>. Quando ci sar la pace? domand Carmen I due si strinsero nelle spalle era difficile ri spondere Presto >>, l'Argentino. << Oh. non abbiate non voglio fare una scena lo disprezzo l e scene patetiche Soltanto. ora che ci s-iamo. mi prestate qualche libro? lo leggo anche il franc ese, concluse ingenuamente la Signora. << Romanzi .. ecco quello che mi ci vuole .. rcmanzi. .. Voi dovete averne Ma ora entravano le guardie civili Era i l gna l e della tine La clientela abbandonava il ca baret frettolosamente. Falangisti d i prima l i nea e di rttroguardia, regulares, marocchini, strgenti di cavalleria in dolman azzurro. ufficiali di avia zione legionar i dd Tercio. requtes in boina rossa. Le tanghiste s attardavano con i loro amanti uffi ciali sopravvenuti per la chiusura davanti al bar. si svincobrcno dagli abbracci e sparirono dietro la paratia 44 M uy buenas >> disse il sergente della Guar dia toccandosi la lucerna d incerata con du e dita. Era un uomo enorme, grasso pacifico vest ito di d i agonale verde con un cinturone di cuoio natu rale nuovo fiammante. Due spallacci glielo reg gevano sul ventre : la pistola parabellum la car tuccera pendevano di l come campanacci Muy buenas mi jefe gli r i spose Manolita scoprendo la dentatura forte, bianchissima in un sorriso convenzionale. << Faltan cinco mintttos r n constat il sergente. <4 Bueno. Qui ere tornar un chato ? Senza attendere la risposta Manotita spinse avanti sul bancone, una botti g!ia di rum e un bicchiere. Il sergente venne avanti gravemente, i suoi uomini sostarono in disparte con i fucil i s o pra le mantas, accanto al guardaroba preso d'as salto. Il sergente appoggi un gomito pesante al bancone si ver s di un colpo <
busta. quasi ma$chile nel suo completo all'americana Mentre parl:tva e scriveva, guardava davanti a s. in un' bicchiere. di ranto in tanto, una garden i a che le aveva regalato il cileno. La ragazze tornavano dalta sala alla spi ccio ata con le mani piene di duros di biglietti nuovi e d i gett;)ni Pagavano l'importo delle con sumazioni a Manolita, consegnavano i gettoni, ri tiravano la percentuale del venticinque per cento. conservavano a parte le propina$ le mance. Tut te lasciavano qualcosa a Domingo. Carmen la Seiiora era andata via l due amici stavano silen ziosi in disparte osservando quelle scene Maoolita commentava gli affari con le tanghiste a bassa voce. Pilar. Carmen la Seiiora. Julia, la Chata. Julia la Delegadi, Carmen ta Loca lncar n.1cion detta Carne Soled.ad l.1 Rubia, erano state le pi brave ; anche quella sera: w isky, cognac. babanero. manzanillo. Jerez, Tio Pepe Malaga e una bottiglia di Domeq consumata al la tavola d i Paolino, iJ campione. Le altre chicas non niente neppure in tempo d i guerra diceva Manolita. bisognava cambiarle. L orchestra dopo un ultima esplosione. taceva. Le guardie civili spingevano i soldati fuori, nella notte nel buio; in mezzo ai ciouoli e al fango del barrio. <> domand l'Argentino. No... vorrei lavorare stanotte M i far una macchinetta di caff forte < > L 'Argentino fece un gesto di rassegnazione Carmen la pazza era buona soltanto a btre. Ora l u i rimaneva con gli ami.ci delle tanghiste con Manolita. Fuori le automobili si avviavano s'al lontanavano titubanti nella notte l soldati accen devano le lampadine elettriche perch la citt era al buio, per via degli aeroplani n Media noche, madre de Dios ,. disse Mano l ita. Delicatamente prese la gardenia dal bicchie re. se la m i se all'occhiello della giacca. P. o i si fece il segno dell.a croce rapidamente percll non le piaceva essere not2ta. G G. NAPOLITANO

PAGE 37

COME. dove, qua ndo la rivoluzione cominciata, lo ignoro Questa era la risposta che Michele Karolyi soleva dare a chi lo interroga va su quel movimento che, tuttavia, rester legato al suo nome. come il crollo dello zarlsmo legato al nome di Kerensky Il 29 ottobre 1918, verso le dieci di sera. una folla di qualche migliaio di per sone, ammassatasi nel centro di Budapest. si av viava verso la collina di Buda, dove sorgeva il pa lazzo del l'Arci duca Giuseppe, per fare una mani festazione contro l'homo regius e reclamare che venisse lasciato il potere al con te Karolyi. Ma il Govtmatore m ilitare aveva fatto sbarrare i ponti, e i gendarmi reali e la polizia spararono sui mani festanti che si dispersero lasciando sul te rreno quat tro morti e una quarantina di feriti. L'indomani su tutti i muri della capitale magiara cominciarono ad apparire grandi manifesti simbolici simili a quelli usati nella Russia bolscevica. Il mattino se guente, re Carlo incaricava il conte Michele Ka rolyi di formare un nuovo Ministero ungherese. Karolyi compose in fretta e furia un Gabinetto al quale parteciparono radicali e socialisti. Poi, per telefono, prest giuramento di fedelt al Re, assi curando:o ancora una volta della sua devozione alla Corona. Intanto, nelle strade di Budapest, i soldati che. sbandati, affluivano sempre pi nume rosi dal fronte, acclamavano alla Repubblica Traspottata da autocarri tutti fioriti di crisan temi (di <>. Le ri'!lnioni ch'egli organizzava e durante le quali, con monotonia e voce scialba (era un mediocre orato re), esponeva ed illustrava i metodi della rivolu zione russa richiamavano un esiguo gruppo di uditori in gran parte ebrei. I sindacati operai gli erano apertamente ostili e anche fra i soldati che pure avevano gi sostituito le gerarchie con Con. sigli )) al modo sovietico, Bela Kun era male ac colto come lo prov l'infelice impresa da lui ten tata il 1' gennaio del 1 9 Messosi alla testa di una banda di scalmanati, composta di qualche cen tinaio di vagabondi, di disertori, di ex detenuti l! di prigionieri di guerra russi il comunista riusc ad invadere il cortile della caserma Maria Teresa da dove si mise ad arringare i sold;Hi affacciati alle finestre delle camerate. A un tratto, da una delle finestre part un colpo di. fucile che dette il segnale ad un vivace scambio di fucilate fra soldati e comunisti. Btb Kun ordin subito la r itirata c guid i suoi uomini a un'altra caserma dove lo scacco che sub fu ancora pi vergognoso. I sol dati riuscirono a chiudrlo nella prigione della caserma da dove fu fatto uscire qualche ora dopo grazie all'intervento del suo orre l igi onario Giu seppe Pogany che godeva di un certo ignobile stigio presso la truppa da quando aveva assassi nato assieme ad altri ebrei il conte T isza rite nuto responsabile della guerra dalla soldataglia. Questo Pogany, che d.a s s'era eletto Commissa rio dei Sovieti dei soldati. si riteneva un grande autore drammatico per avere scritto in giovent tre atti su Napoleone. Nelle redazioni dei giorna li lo chiamavano <
PAGE 38

La cerimonia de1 giuramanto del soldtJ romeni In partenza per U fronte alla pres.enza di Re Michele. fo-glio borghese e sostenitore delta monarchia Az Est (La sera), 9ve ottenne l' esonero dal serviz i o ml l tare, grazie atl'inter'Y'ento del conte T i sza cbe. quattro anni dopo, Pogany doveva Intanto Bela Kun quil',ldic giorn i dopo i l man cato affare delle caserme si rec nel centro mine ra ri o di Salgotaryan alle .falde dei Carpazi dove gli operai, eccitati dalle sue concioni sacc heggia rono paes i e viiJaggi pe,r. tre giomi Molto gato dal successo ottenuto ( egli stesso ebbe a di..: chiarare : << stato questo il mio primo grande successo>>). Kun torn a Budapest e, riunito nuo vamente qualbe centinaio di vagabondi e d i di s<><:cupati, li ttascin all' usalto delle tipografie di due giornali borghesi Un altro <: tutte le macchine furono mandati in frantumi. Ka rofyi domand allora al capo della missione mili tare francese di far ven ire qualche reggimento a per ristab i lir e l' ordine Il tenel',lte colon nello V i x rispose invitando i l Pres i dente della Re pubblica u ngherese a fare arrestare innanzi tutto Btla Kun. cc Fateci il piacere di arresta r lo voi so, replic il conte Karoly i Al che l 'uffici ale france.n obiett che non aveva avuto l'incarico di fare anche da capo della pdlizia di Budapest. Di l a qualche giorno l'occasione si present al titubante Karolyi di compiere l'atto di energ i a necessario All'uscita di una r i unione in cui aveva parlato Be la Kun, i l solito gruppo di rivoltosi assalt )a s ede del Nepszava. La polizia sostenne l' attacco lascia n do sul terreno. dopo una vera e propri a battaglia, otto agenti uccisi Bela Kun fu pronto a dichiara re pubblicamente d i non entrare per niente nella sanguinosa sommossa e a br r i cadere tutta l a re sponsabil i t sul presidente del Sindacato dei di soccupat i Ci nondimeno ven_n.e a_rr.estato e mal menato a tal segno che dovette esser curato all 'ospedate. L indomani molte mig liai a di operai che issavano a guisa di bandiera copie del Nepszava organizzarono una manifestazione contro i comunisti inneggiando alla patria magiara. Ma la pa ebrea cominci una serrata campagna per p r esen tare Bel a Kun come un martire Anche in seno al Governo, due Ministri giudei bolsc e v izzanti pre sero el',lergicamente la d i fesa del correligionario : i l Ministro della Guerra Guglielmo Bohn, e i l Ministro dell' Istruzione, S i gismondo Kunfi (d i vero nome Kunstadter). I due Ministri si recarono alle c:rcer i a visitare Bela Kun e gli altr i capi comuni sti arrestati Lasz J o Korvin K 1 ein, Rabinovitz, ecc. tutti ebrei. Fecero nomi nare immed i atamente un compagno a direttore della prigione, cos ch e i de t enuti poterono continuare dalle lcrQ c elle 32 dir ;gue il movimento comunista. La campagna d e lla stampa ebraica, la p:wpaganda di Giuseppe Pogany, svolta specialmente nelle caserme ebb e ro i l !oro effetto. S i v i dero in breve centinaia di :-,o) 'dati ostentare la coccarda e immensi correi d i disoccupati percorrere la citt al canto dell Internazionale Ne l frattempo le truppe rumene serbe e ceco slovacche penetravano sempre pi nel terr i to(io ungher e se. Il conte Karolyi faceva rilevare a l o l onnel:o V i x che se non ve,niya fer mata. l'occupazione avrebbe aumentato i l d i sord i ne e le agitazioni in Ul',lgher ia, perch anche i pa trioti s:i s.aeblmo ge tati aUe :;oluzioni djsperate. Ma. i.nvece di il',lviare qualche' reggimento a Buda p e st per ristabi l ire l'ordine lo Stato Maggiore francese in:sediato a Belgrado rit i rava dalla tale d 'Ungheri a anche il dis.taccamento di ,pah is marocchini che vi s i tro. vava da qualche ::ettimana Contemporaneamente il colonnello Vix riceveva l'ordine di comuni care al Presidente della Repub blica ungherese una nota del Consi glio Supremo che autorizzava i rumeni ad avanzare di cento ch i lometri nel territorio unghere-se Inetto e fatalista il conte Karolyi si gett allora completamente i n braccio ad un suo gio-vine con fide nte, l'ebreo Kery (i n realt si c hiamava Kran mer ) rimp.atriato allora da Berna dove lo Karolyi lo aveva inviato in missione. Karolyi si mise a l lavoro, : avrebbe l i berato dal carcere Bda Kun e compagl',l i r i mettendo loro i l pote.re perch d i struggessero i che restava dell'Ungheria. E in tanto la rivoluzione bolscevica scoppiava il zo marzo r 9 l!), senza che Karolyi vi prend(SSe patte prepo.nderante. {'.et iniziativa di un gruppo di giudei. I due Ministri ebre i Bohn e Kunfi the assieme agl i altri avevano dato le dimissioni. c i recarono al carcere dov' era Bela Kon per fissare con lui le ultime misu r e da prendere al fine di instaurare in Ungheria la Repubblica dei Sovieti Tutt a la notte l" auto dell'esercito dietro ordi ne di Po-gany percorsero i sobborghi per convocare i membri dei s i ndacati operai e i soldati a una gran de assemblea che il mattino seguente proclamava la dittatura proletaria. Il conJid ente di Karoly l'eb r eo Kery e l' ex Ministro Kunfi recarono la no tizia al President e della Repubblica imponendogli di dare le dim i ssioni. Essi stess i redassero imme d i atamente il proclama che i l Presidente doveva lanciare al popofo. Nel mani festo tra l'altro, asse ri vano c he l a m i ssione mil i tare interal leata aveva d i chiarato che la l i nea di demarca zione doveva essere c.onsiderata come frontiera po-lit i ca." e he < lo scopo evidente d i tale opera zione Ha di fan dell 'Ungheria una base strategica contro l'armata dei sovieti russi che combattevano in Romania ''. Forse per uno scrupolo tardivo, Karoly si rjfiut di apporre la firma al documento I suoi due s egretari gli ebrei Simony e Gellett 6 rmarono per lui. Cos furono quattro giudei che m.isuo fine alla Repubblica ungherese presieduta dall'ambizi oso m agnate. Un'ora dopo, Bela Kun e i suoi amici v e nivano liberat i e portati in l-rionfo. L'indomani Budape st appari va ricoperta da nifesti rossi che annunciavano l'avvento dei JOveti al potere che decretavano lo stato d assedio che o:.dinavano la chiusura di quasi tutti i negozi dei si s arebbe fatto l'inventario, che proibivano ogni riunione. E come ritornello ogni mani( esto recava : pena di morte; ::ar passato per le armi >t, ecc. Be : a Kun instaurava immediatamel',lte un cons i glio > i contadini a consegnare le derrate ai Sovi et i L'atti vit del Sza. moe l y fu s paventosa. Accompagnato da una trentina di individu i aveva collocato il suo quarrier in un treno blindato che lo tras{>Ortava continuamente da un punto all 'altro del paese. I contadini, denunziati d ai sovieti locali, venivano condotti dinanzi a lui e giust i ziati. La gran fest a, indetta per i l 1 o maggio 1 9 19 a Budapest, non valse a nascondere la inquietudine invadeva Qgnuno Era corsa la voce che i rumeni avevano il Tisza, e che anche i cchi avanzava .no celermente nel territorio ungh.?rese. In tutta fretta, fu organizzat. a 1' armata : :ossa che ebbe un primo 3contro con i c cbi Incorag g iato da qualch l pkcolo successo Be:a Kun ec s e di sferrare una grande offensiva contro i per il 2o luglio. Egli. assicurava c he in quel g iorno la l' ivolozione bolscevica sarebbe scoppiata i n Ger mania, jn Italia in Inghilterra e in Francia. Men tre la giornata passava tranquillamente in tutu l'Europa, l' armata rossa di Bela Kun attacc i ;;umeni sul Ritiratisi in un primo tempo al d j l del fiume. i rumeni passarono ben presto aU' offensiva e s gom i narQno i rossi ungheresi che in uoa sett i mana, persero pi della met dei loro effettivi. Mentre i rumeni avanzavano, Bela Kun riuni il Co.nsiglic dei Sovi eti. (( Il proletariato >>, grid con enfasi, si mostrato inde-gno della Rivoluzione. P.!r il momento biso-gna cedere, ma t o rner ben presto )) E. con un treno :;peciale lasci Budapest assieme a tutti i Commissari del popolo, suoi correligionari per raggiungere Vienna dove il Governo bolscevizzante di aJ.Iora li intern pro forma. Poc-o dopo Bela Kun evase e, sotto falso nome, riusc ad entrare in Germania. Mentre stava per imbarcarsi da un porto del Baltico, fu arrestato. La su estradizione che Budapest recla mava, non venne accordata. Bela Kun, espulso, 1 i rec in dove Lenin gli affid un incarico ad Odessa. l capi comunisti rimasti a Budapest pagarono per i figli d'Israele che si erano datr alla fuga Processati vennero condannati a morte. Tbor Sza muely. il terrorista della campagna, apprese la notizia della disfatta mentre presiedeva la seduta del tribunale rivoluzionario a Gyor. Raggiunse Budapest, ma troppo tardi per prender posto nel treno speciale di Bela Kun. C0n una veloce auto fugg verso l'Austria, ma alla frontiera venne fermato dai doganieri. Mtntre gli agenti telefonavano per chiedere istruzioni muely si spar un colpo di rivoltella alla tempia. La municipal it del luogo rifiut la sepoltura del cadavere nel cimitero Fu sotterrato fuori del cam posanto, contro il muro di cinta, sul quale il giorno dopo apparve scritto : cc t3 crepato un ca o e >>. PIER lUIGI MELANI

PAGE 39

L 'EPOPEA spagnola ha caratteri essenziali distinti da quella francese tanto da giustifi care l'opinione che le origini ne siano mentalmente diverse. Manca all'epopea francese quel senso di cu pezza e di tragicit che informa a ragion d'e sempio le leggende degli lnfanti di Lara e di Bernardo del Carpio. Anche mancano scene impressionanti di vendetta e spettacoli torbidi e ossessionanti, per non dir nulla di quel rea lismo vivo e potente che costituisce uno degli elementi caratteristici di tutta la letteratura di Spagna nel orso dei secoli e che si avverte dal principio alla fine nel cantare del Cid. Le radici spagnola paiono spro fondarsi nelle viscere della storia spagnola e nutrirsi di linfe indigene. Voglio dire che l'a n ima e i sentimen'ti di quella epopea, nella loro essenza sono schietti e. genuini. cio im muni da infiussi francesi .,. Ma quando dalle origini si passa allo svolgimento di quella poe sia, quando si viene alla tecnica e si conside rano i procedimenti strutturali dei cantari >>, si nota che questa indipendenza dalla Francia -. ":. Conciliabolo di streghe e Rina a bastonate 'di Franclsco Goya (Prado, Madrid), diminuisce o scompare per lasciar posto a una indubitabile efficacia delle Chansons de ge_ste. Vi sono. insomma, nel poema del Cid per sonaggi e s ene che se ntono manifestamente J'infiusso di Francia. Certo, l'eroe del Cid Rodrigo Diaz di Bi vai, ha e mantiene i suoi caratteri distintivi che lo differenziano dagli alt.ri eroi francesi nazio nali Il suo amore alla terra di Spagna, il suo senso austero e solenne della famiglia, la sua ansiosa e sincera sollecitudine per la moglie e le figlie, sono tutte cose che gli conferiscono una personalit sua propria Ma ecco che, per altri aspetti. la sua figura ricorda quella di Carlomagno nella Chanson de Roland. La sua religiosit, la sua fi.duda in Dio e la pro tezione che ne ottiene 1a sua saggezza e la sua severa e serena bont gli vengono dalle doti del grande Imperatore di Francia. Altri at-33

PAGE 40

34 tributi accessori come la virt quasi miraco losa della sua spada e la destrezza e v i goria che ha il suo cavallo, richiamano insistente al pensiero analoghe $Cene della Chan ron Ma vi sono elementi pi signifi c ativi. L amicizia per Albar Faiiez, suo fidato consi g litreJ i l trad imento degH Infanti di Carrion il p rocesso delle Cortes con il duello giudi e il conseguente trionfo della verit sono anch 'essi episodi che rispecchiano altri celebri tratti del poema caro l ingico frante se. Il Ve$COVO Don Girolamo. dall'anima ferven te d more di Dio e insieme guerriera una figura che discende dall arcivescovo Turpino. E Garda Ordoiiez nemico del Cid altro non che un p i ccolo Gano trasportato nell'atmo sfera del cantare cidiano. Pare che si debba ammettere che l epopea d i Spagna si sia svolta i n un periodo in ci. l e l e ggende nazionali di Francia s' e ran fatte comun i in terra spagnola gra zie alle crociate franco -i spane contro i Mori, ai pelle grinaggi a S. Jacopo e ai giullari Tutto ci ci trasporta nel bel mezzo del sec. XII, quando appunto prendeva form a il Cantare del Cid. ( Fissare una data predsa impossib ile. gna tenersi paghi ad appross i mazioni come hanno fano Menndez Pidal e altri ). L'autore del poema aveva persino la lingua epica in Francia, se pot ricak a rne locuzioni e fr3.$i e imitarne persjno non pochi atteggia menti e modi sti1istici Tutti ricordano l'impress ionante d e -scrizio ne. nella Chan son de Roland del passaggio dei Franchi dai Pirenei : H alt sunt li poi e li w_l tenebrus ecc. Analogamente dir l'autore del Cantare del Cid : Los montes son altos ecc ecc .. Lo stesso primo \'erso del Cantare: De los sos ojos faertem i entre llorando racchiude una esptessione ( ilorar de los o j os ) che d indubbio stampo francese : pleurer d es yeux, espres sione che ricorre non saprei dire quante volte nelle Cbonsons de geste e in altri antichi ponimenti. La comunissima nel Cantare: en buen ora do che noi potremmo tradurre : nato sotto buona :stella e che un'espres sione d augurio e di. r i spetto. anch essa att i nta alla lingua francese dove il latino bona hora s'era addirittura contratto, per il q\knte uso, in buer come mola hora i n mor. C', poi. una formula di scene de sctittive: Veriedes ecc., cio ; vedreste avreste veduto, ecc. ( per esempio: Veriedes oooolleros venir de todas pgrtes (v. 1415). che ripete on modo caratteristico del fraseggiare epico fran cese : Verriez ecc. ben noto a quanti han.no letto anche una sola delle Canzoni di gesta. Questi calchi e queste imitazioni, che si po trebbero facilmente moltiplicare non si possono negare e ci conducono alla conclusione che se autonoma, alle sue origini e schiet tamente nazionale l'epopea spagnola, non al trettanto si pu dire dei modi della sua espres sione che portano i segni di un influsso fran cese. In particolare, la Chanson de Rolan.d la cui redazione ritnata fu tradotta in !spagna (come si sa da pochi framtti.enti salvatisi dal l'oblio ) fu presente alla dell'autore del Cantare del Cid. Ma lo del Cantare non ne soffe.rse, anzi se ne avvantaggi, per ch qu. esto in11usso, che non degener in una pedissequa imitazione impresse movimento e variet a un'opera che voleva essere un gran d i oso documento storico ; quasi una biografia ver.$i tcata dell'eroe nazionale della Spagna del MedioEvo. GIWO BERTONI

PAGE 41

Mostra bibliografi c a deJ Cld Campeaclor . Edizioni curlo1e deJ poema; GLI a spett i realistici che i n maniera e quasi esclusiva si presentano alla prima lettura del Poema de mio Cid concorrono tutti a stabilirne e r i velarne la pi personale sensibi l it ma non tutti hanno lo stesso valore artistico e qualcuno rimane al di qua della vera poesia. t! necessario pe_r una precisa valutazione discriminare un rea lismo stor ico, che conserva l'indole e i p r ocedimenti della cronaca, da un superiore realismo lirico, fatto di umanit e di travagliata esperienza Non che il primo sia discorde o passivo rispetto all accento pi propriamente poetico ch anzi entrambi der i vano dal medes imo atteggiamento spirituale . pu i l quale l'anonimo poeta percep isce e int e nd e e soffre la v i ta della storia e deg li uom i ni e le i mmag i n i delle e delle passioni con i mmediata e concreta aderenza ma non c;qstitu isce per s e stesso motivo e ragione di poesia. Questa distin zione valida soprattutto per evit are, come suole ac-cadere a gran parte della critica. di attribuire significati poetici ad elementi esteriori e i nerti. come i puri dati di fatto e le mere reminiscenze di cwnaca, o di estendere-cosa altrettanto grave anche alla pi sincera e or i ginale rievocazione a_rtistica i l semplice carattere di narraz i one b i ogra fica e cronqlogica. In virt d una l unga e sicura trad i zione e, soJ>tattuttO per le r i cerche e le conclusioni d un ge. niale Maestro, don Ramon Menndez P i dal, sia mo in grado d i ravv i sare in tutte le figure del le precise fattezze storiche, e di riconoscere negli avvenimenti i n cui agiscono e soffrono e gio i scono la fedele ri.produzione di altrettanti episod i di cronaca. Non so o realmente v issuti e press a poco segnat i da trattie spil)t i dalle vicende che l'anonimo poeta ha r'ievoato i mag giori protagon i sti di questa epopea come il C i d (il cast i gliano Rodrigo Diaz de B i var ) e la mogl i e X i mena (la figlia del conte di O viedo ) ma anche tutti i loro amici e tutti i loro nemici il cui nome e l'! cui presenza ritornano vivi e reali alla me moria del popolare cantore. Ma quando qoesto fondamentale real i smo. che noi possiamo r i conoscere e autenticare con i do cumenti della storia e della geografia s1 tramuta nella v i va ra-ppresentazione e si dissolve nelle i m magini di una sensibilit umana e lirica 5i libera per c i stesso della sua iniziale natura empir ica e cronistica, per diventare poesia senza aggett i v i : non pi realistica, ma sempre ideale perch liber-a riev ocazione della fantasia. E tuttavia rima ne come segno distint i vo un tono real i stico che non si l i mita alla generale impostazione del Poe ma ma si estende e penetra in ogni particolare, i n ciascuna immagine, in tutti i pori attraverso cui traspira questa vigorOsa sensibil i t. Ne deriva al Poema nella st ruttura complessiva e nei s i ngoli 35

PAGE 42

momenti una concretezza ferma e salda, che mai si dimentica e mal lrtduJge alla pur fad:e retorica dell'ideal zzame n to. T;utti i i pi grandi e i pi idta che pur vivon9 opt.rooi nel segreto della roscenza. il poeta }j ha come vtlati dittro l'urgente realt che r i evcxa : il patria e della rel jgi:one. la fedelta al re, gl1dealt cavallereschi. feudali ed eroid. sono come na sosti e S9ttintesi e affiorano soltanto col maturar. si de!le coscienze e neJ progredire detl 'nione, me scolati e trasfusi nette esperienze comuni. nel vive re quotidiano. uasi semptic:e e naturale comple mento dj tutte quelle altre pa!l.\ioni e gioie e soffe- renze che formano la vita umana. In ci c:onsiste t'originale grandtZza d t Poema de mio Cid: (I!Uesta epicit che non sempre quella delle arm1, n si e atta solamente d'imprese eroiche, ma si de termina e si afferma a iccne e dentro agli affetti e agl'istinti pi umilmente umani il de !b famiglia, l'ambizione della potenza e il deSI derio della ricdwzza il peso dtll' affronto e la gioia della vendett.a, il dell',ingtusto e pace dtl ritorn:o e st m' ura che SUl camp1 di battaglla, nell'assi.dua e inesorabtle lotta con la dura e con le in.611ite e vie lungo le quali essa mette a prova l'anim o degli uomini. L'azione s'lnizta, infatti, come chiusa vicenda individuale, e per una strana coincidenza (la er dita della prima carta il Poema si apre con no nrso d1 ptanto. che s tnttde sempre del Cid (:--((De los s>. Questo il primo eroico del Poema. che nella vicenda epica de) Ci:d esalta anzitutto la necflSit delta vita e l'et ici t dell azione. L'originalid di questa concezione ri siede nelle premesse, poich il Cid. e i sooi compa gni. non pi d i sessanta si getUno nella terra dei nemici come fuggiaschi della loro patria non gi per un alt o i deale, ma soltanto per sfuggire alla giu stizia dtl loro re, e trovare, i confini, i 36 mezzi per la loto tsi stenza. Cos icch la guer ra ch'essi fuori della legge : almeno inizialmente. l'avventura d'un pugno di disperati, che portano nel cuore acerbe ttostal gie. ospioti dal rancore anzich da urta precisa coscienza politica. Passan_o attra verso le vie deserte e fi. lenzlose della loro Bur g06, la sacra capitale della patria, evitati per fino dallo sguardo dei cittadini; si avanzano isolati e compatti come un' unica massa io. come una sola VO lont dolcros.a eppure i ndom.abiJe e corrono a spron battuto al di l dei limiti in cui vige il diritto del loro signore Vanno verso l'ignoto verso il perico _lo c:eno rn01 non banno n una mta n urt : la vita delle armi io tal modo investita nei suoi motivi pi tari. come lotta va per resistenza Nessuna consapevolezza il lumina la coscimza del Cid u non quella cht data dalla istintiva volont di $C31npare c di tradurre nell'azione lo splrito e:ro(co che S
PAGE 43

segno dalla Provvidtnza che muove gli uomini alla difesa della genti_le Castiglia e al trionfo della fede in Cristo. Quando il Cid. lungo le vie dell'esilio e d'ella gurra s' conquistato un dominio degno d'un re. tutto a spese del nemico tradizionale e a vantaggio delta sua Castiglia, del suo monarca e di tutta )a cristia n i t, pare che il porta abbia esaurito le ri sorse epiche della sua fantasia e no11 sappia creare altro dramma nel cuore e nella vita dell'eroe, se non quello d una rult diversa, pi affettiva e borghese Cosicch la struttura del poema ap. pare un po' frammentaria ed episodica: e non solo per quel carattere biografico che costringe il poema a un andamento slegato, in funzione com' d'una successione cronologica ed empirica, ma sOprattutto per questo precipitare del Cantare da una rievoca zione gue t tesca alla narrazione d,.un episodio fa miliare, qua l' quello delle nozze e dell'affronto delle figlie del Cid. Ma la contraddizione soltanto apparente e risulta se mai alla falsa posizione del critico, che giudica il poema secondo i modelli del gen-ere >> letter-ri o e in base a un'aprioristica coerenza. E invece nello spirito generale dell' ope ra implicito questo carattere diverso e promiscuo dell'esperienza del Cid: il poeta ba inserito e ha magnificato nella sua virt il destino della Spa gna; ma non ha mai obliato che il Cid vive an che per s, per la sua famiglia, per la sua orgo gliosa e potenza. Se a un dato mento gl'intermj suoi si sono riv elati i medesimi della sua nazione . tutto ci sta a dimostrare la grandezza della sua opera e il carattere universale delle sue gesta; ma il Cid rimane sempre l'uomo che ha sofferto la malignit degli altri e deve com batterla al di fuori dei grandi ideali nazionali e cristiani. Anzi nella parabola delta sua vita si esprime un dramma che forre e originale, proprio per questi ul teriori sviluppi del Poema: via via si disegnano i motivi e i contrasti d'una tragedia passionale degna della di Lope de Vega. Ci che nella CbansorJ de Roland era come celato e affioc.ava dal S"ubc.osciente, nel Poema de mio Cid il tessuto pi robusto quello che pi pre sente alla coscienza del poeta. Nel poema francese i rapponi affettivi e familiari fra i protagonist i (Orlando e Gano, Orlando e Carlomagno, Orlan.do e Olivieri ecc.) determinano certi moti e certe reazioni della loro psicologia. ma non ope rano in funzione di s stessi e non si sovrappongono ai grandi ideali del Poema : e invece nell'animo del Cid sono proprio queste forze intime che agiscono potentemente e sono quelle che compaiono per le prime alla superficie della sua umanit. La fam.i-glia che nella Chanson de Roland era assente o lontana qui onnipresente: la sua nostalgia quella che assilla d pi l'anJtlo del Cid: il pen siero die la moglie e le figlie debbano soffrire la disgl'azia in cu egli caduto, il suo maggiore dolore. Nel suo spirito sorrisa sempre l'idea di reare non solo e non tanto per s, ma special mente alle sue donne, una condizione sociale e morale che debba essen invidjata da tutti i ne mici rispettata dagli amici, onorata stesso re. L'idea della patria. della Castiglia della fede si fondono in questo so l o sentimento paterno : egli pu offrire agli stupiti delle sue fj.glie questo immenso dominio e ha l'orgoglio d'ave rle fatte signore delle terre pi ricche e pi vaste della Spagna (Ackliii6 mio Cid con ellas al alca cer, --:alli las subie en el mis alto logar. Ojos vdlidos catan a todas partes, m i ran Va lencia como yaze la cibdad, e del otra parte a ojo el mar ; miran la huerta, espessa es e grand; alan las maoos pora Dios rogar, desta ga nancia como es buena e gran )) vv. I 6 1 o 18 ) E quanlo sotto i loro occhi egli rinnova la guer ra, ne felice per le che pu rjcavar ne e per il bottin o che potr accrescere la loro dote (si vedano i vv. 274-84. 823-5. 127681, -1604, I 66467. ecc.). Nella figura del Cid rappresentato l uomo che si affida all'is .tinto e vive d'intuito: le due ma niere pi facili e semplici >er rimanere fedeli alla vita e per trovare le vie del Sl,Iccesso; e tuttavia nella sua fondamentale e virile bont2, non pu prevedere il male c.he s anpda nell'ipocrisia uma na il male che noli( mostra subito il volto. e non pu essere preso per la gola o abbattuto menando la spada a tond'o : e quando la sua felicit sem bra piena, ecco che colpito nella vita degli af fetti. per cui poco o nulla valgono le armi de cavaliere, n l'acciaio del suo usbergo, n la solidariet dei suoi gue rrieri. appunto in questa nuova situazione del tutto morale che si rinnova la poesia del Poem11. In fondo il Cid condannato al dolore: s i riaffaccia l'antico destino e riprende il tono delle prime scene. E per un cavaliere spa gnolo, per cui i sentimenti dell'onore e dell'or goglio sono po ti su.Uo s.tw.o piano > del Poema. che per l'in tell(g enza poetica nn pu esser confuso con quell'altro di natura biografica e cronistica. n pu limitarsi ai pochi framm enti in cui l'immagine e l'accento sono pi decisamente veristici. Nel farsi dell'azione da se stessa e nel' progres sivo svolgersi d ella realt come forza misteriosa e incoercibile del destino o come segreto disegno del la Provvidenza d i vina il po'eta non ba soltanto interpretato la prima e gloriosa miSS"ione della Spa gna, ma ha celebrato anche la vita dura e pensosa della sua terra e dei suoi uomini. SALVATORE BATYAGLIA 37

PAGE 44

LI ClnlWI, fiiH IIC.,.IIIC .. di Gllmbattll .. hlla POIUI ...... rlel4imW. dalla Contp.,nlll dl4 Teatro delle Alti alrEIIseo di Roma. MASCHERE E SCENE ANDARE colmo in un teatro chiuso, assistere a quegli spettacoli per loro natura ri chiedono il pio raccoglimento dell' i nverno, me no spiacevole di quanto si pu credtre : anzi nella frequentazione fuori stagione del teatro un fa. scino singolare, una strana malinconia, il senti .mento uiste e dolce assieme di trovars i lontani dal mondo. La Compagnia del Teatro delle Arti ha dato una serie di rappresentazioni al teatro in una sede ben pi vasta della sua propria di via Si cilia. e col proposito di portare a un pubblico pi ampio quel repertorio raro e prezioso che abitual mente essa destina al suo proprio pubblico scelto e addestrato. Affrettiamoci a dire che il risultato stato ot timo, e il pubblico grosso ,, ha mostrato d i ca pire e di gradire queste opere cos diverse da quel le solite delle comuni co mpagnie di giro. a strano che dopo tante riprove che al pubblico non piace quelto che (( piace al pubblico>>, d iret tori di co mpagnie e capocomici, organizzatori di spettacoli e gli stessi critici drammatici, rubino 38 fede ancora al dogma che i denti del pubb: i co non son capaci di masticare se non determi nati cibi. La Compagnia del Teatro delle Atti ha inizia to la sua stagione estiva con la Cintia di Gi.ambat tista Della Porta che le maschere dell'Eliseo molto graziose odla loro uniforme di Janetta &rigia. pro nanciano con l a t ,, dura. offrendo il programma agli spettato ri. Eppure chi sa? T a lune di esse che si chiamano Letizia. scriveranno il proprio Jtome Laetitia ... La Cintia propriamente una farsa un imbro glio. un quiproquo condotta a regola d'arte di quest i spettacoli buffoneschi ma nullamente sta tica. anzi tessuta di un movimentatissimo contrarpunto di situazioni e battute e dunque molto di versa dalle commedie sue contemporanee. neessario aggiungere che la data di nas cit.l della Cintia porta il millesimo decimosesto? ... 11 che non diciamo per completare le cognizioni riche dd nostro lettore (del che certamente egli non ha bisogno) s per avvertire che il dialogo della Cincia scritto in maniua squisita, t che l' audizio ne di questa bell.l l ing ua fine Cinquecento, costi tuisce di per se stessa un alto godimento. La qualit anzi di questa lingua tale, che nel suo passo sosunuto e adorno < passano anche le molte scurrilit di cui i l ttsto condito le quali riescirebbero insopportabili se espresse in maniera meno elegante. Quando avremo detto che la commedia d i Giam battista Della Porta trae argomento dagli equivoci generati che il giovane Amassio costretto da una strana clausola testamtnuria a vestire panni femminili, e dal che la giovane Cintia egualmen te costretta per parte sua a vestire panni maschili (nei quali la signorina Diana T orrier i appare par ticolarmente affascinante ) al lettore sar facile ar guire il carattere di questa farsa. Tra i personaggi della commedia, ai quali l'autore, da buon umani sta ha dato nomi filologicamente significativi, co me Pedofilo al padre di Amassio, Erasto all'inna morato, Dulone al servo di Erasto. va segnalato in modo particolare il Capitano, tipo di Ammaz zasette e di Spaccamontagne, che Salvo Randone. bench fuori del suo stile abituale, interpreta con briosa comicit. Resta a dire che Giambattista Della Porta uomo, assai pi interessante di Giambattista Del la Porta commediografo. Di commedie Della Porta ne scrisse una quindicina. cui bisogna aggiunge re un paio di tragedie, dando prova di spirito arguto e di profonda conoscenza dell'arte scenica: ma non i l teatro fu la principale attivit di que sto uomo singolare, nato a Napoli nel 1 53 5 e iv i morto nel 161 5 Discepolo di Fra Paolo Sarpi, a Della Porta che si deve la scoperta della camera oscura e altre piccole i nveozioni. applicazioni, studi sulla pneu matica e l'ottica, riguardanti soprattutto le

PAGE 45

Catene di Allan Longdon Martin, rappresentata dalla Compagnia del Tea:tro delle Arti. e gli specchi. osservazioni sull'elasticit del vapore, sulla pressione atmosferica. senza contare i ri sultati conseguiti, per sua propria affermazione, da gli chimici. Questo mago, fondatore dell'Accademia de.i Se greti di Napoli (la prima di carattere scientifico fondata in Europa) nella quale non erano ammessi se non gli autori di qualc:he scoperta nelle scienze mediche o naturali>>, questo mago ricercatore della pietra filosofate, era nemico dell astrologia giudiziaria, non riconoscendo agli astri altro potere se non d'influire sul destino non d'indicarne i ter mini definitivi. '< Astra inclinant non necessitant >>, egli scrive nel suo Coelestis Physiognomoniae Della Porta anche da essere considerato un precursore di Lavater. Egli tratt in fatti il modo di conoscere il morale dallo studio dei tratti fisici, cerc di applicare la fisiognomica atta natura inte ra e afferm di avere imparato a conoscere, dalla sola osservazione dei loro aspetti. le virt segrete degli animali, delle prante e dei vegetali. Rimane. di lui una vasta enciclopedia: De magia naturalis, ove si trovano alla rinfusa notazioni fantastiche e ricette curiose e talvolta pratiche di chiromanzi a e di farmacia. I napoletani, che sapevano benissimo ci cb" per l'Accademia dei Segreti significavano le scienze <> e natu.rali finirono con l'accu sarlo a torto del resto -di magia nera. Il tri bunale dell'Inquisizione assolse il mago da questa calunnia e lo mand a servire in pace il cardinale Luigi d'Este, suo protettore, ch' egli iniziava ai se greti della Grande Arte e per il quale fabbric uno specchio parabolico. E poich Della Porta schivava con molta cura, e nei discorsi e negli scritti, qualunque argomento che lo potesse renderl' to spetto di eresia, pot continuare indisturbato i pro. pri studi. Piccolo di s tatura, le stampe del tempo ce lo rappresentano. e dallo sguardo vivce e ridente Della Porta somigl i ava pi a un buon precettore, a un pacifico latioista che a uno al quale la magia non serba pi segreti. lluttavia, dopo 1'.1 visita del provenzale Peiresc amico di m.olti occultisti i napoletani rinnovarono contro Della Porta l'accusa di magia nera, e que sta volta con insistenza tale, che Della Porta fu chiamato a Roma da Paolo IV. Della Porta non pen molto a convincere il pontefice curioso egli stesso di alch i mia, e questi accett le giustificazioni dell'accusato, ord'inandogli soltanto di chiudere la sua accademia. Paolo IV si mostr generoso a Della Porta, cui dette l'incarico di fondare a Roma. con altri dotti l' Accadem i a dei lincei (I 6oJ). Ma sia la nostalgia del m irabil.e golfo. sia cbe le sedute dell' Accademia dei Segreti c.ontinuassero nascostamen te, il mago fect ritorno a Napoli, ove la sua spo glia mo.rtale riposa in una bianca tomba, nella chiesa di San Lorenzo. Narra una leggenda che durante un viaggio in !spagna una zingara predisse a Della Porta il possesso del magico scudo d'oro del re dei Romanis. e che per merc di questo scudo egli avrebbe trovato il talismano che d la chiave di tutti i misteri. Della Porta dur tutta la vita a cercare lo scudo maraviglioso ma solo la vigilia della morte un misterioso messo gli si present al capezzale e gli consegn il sottile foglio d'oro segnato con la eroc e a fiord.aligi. A coloro che Jo felicitavano del l' anon imo e dono Della Porta rispose con l'estremo fil di voc.e: La zingara non menti va .. Dio fra poco conse gner alle mie mani d'isin carnat la chiave di tutti i misteri . Fra le riprese scelte da Anton Giulio Braga glia per la breve stagione estiva della Compagnia del Teatro delle Arti all'Eliseo, era anche Catene di Allan Longdon Mart i n. Cominciamo col dire che Catene piacque al pub. b1ico pi ampio dell'Eliseo anche pi di quanto era piaciuto al pubblico ristretto e selezionato del Teatro delle Arti: segno che al pubblico piace molto la rappresentazione della vita non come ma come egli vorrebbe che fosse. Infatti, Ca t ene la rappresentazione di alcuni fatti e d elle loro soluzioni quali li potrebbe pensare un uomo co mune, e soprattutto uJU ragazza un po' presa dai sogni sentimentali e romantici e non troppo irro bustita da una forte coltu{a filosofica. II significato di questo dramma sta nel suo ti tolo. Le catene di un dramma avvenuto nel passato, vietano nel p la a Katbleen Dungannon e a w ayne Kenneth. La scena ci pN senta anzitut.to la situazione ptesente, poi. in for ma di . avvenuto vent'anni pri ma ossta l CCISJOne dt Moonyeen Clare nel gor no s tesso delle sue nozze. infine ci d la soluz i one del dramma nella determinazione cui il" fantasma di Moonyun riesce a br venire l'ostinato Joho Carteret, dj sciogliere le catene del passato e di aprire a Kathleen e a Wayne le porte della felicit 39

PAGE 46

L azione che il esercir.sul presente iarebbe i l lato pe_r cos: dire ibseniano di qoesto dumma, ma non il p i i.mpo rtante: il q_u.ale in vece la parte che in esso drmma hanno i fanta smi. Oltte al fanta&ma di Jllloonyeen la.re che si agg i ra nel giardino di Jobn Carteret e neJ quale entra dopo che il cancello si aperto dJJ s, lo it. es $0 .]ohn Carteret dopo tanta tenacia spw: ata du rante ne atti interi. si converte in ultimo in fanta sma e prima d j per il cancello del giar dino akone amare considerazioni all'indirizzo della sua spoglia mortale, r i masta cori cata sopra una s edia a sdraio Dal dramma di AUan Longdon Martin, risulta che gli uomini dopo motti continuano a vivere in maniera pressoch uguale a questa nostra. solo > una idea cos romantica. A vedere questi fantasmi io scena totna i n mente Piccola citta d i 'nborton W i lder e altre ope rf di qlle Q autore, piene esse pure di morti vivi e operanti. ond e cadon o a proposito di Cat,.,e, al cune considerazioni. da noi fatte a suo tempo su Piccola citt. 'TQ,orto n Wilder e Allan Longdon Martin 50 n;o entrambi amtricani d i rana anglosassone, e come tal i inclini alla necrofilia poetica Arturo Schopenllauer nota questa insana predilt'Zione in un suo Hbrttto intitolato Delle ap p4ritioni e dei sogni ma non mostra di capirne la ragione la quale Sondo me che gl i anglosas soni cc tirano n alla poesia della morte, perch mancano in gran parte di realismo poete"o, igno rano i valori poetici : del presente e puci li tra sferiscono In un mondo lontano. osc,uro e incon tr.ollabiJe come la Morte. Che altro rivela questa fiducia nel poet i co futuro della morte, st non una mancanz.a di compm:tsi'one > di come sr t. quind i nasce ossia questo volu correggere e abbeHite la propria reald, l? gli amanti del la Morte spe;rano in essa; come in na edizione corrtlta e abbenita della viu. Non per nulla la morte l'e l eganza suprema. la dignit la suprema nobilt. Un evo intero si ri va:se della morte pe:r nobilitarsi : l 'Evo Medio. questa pi estetizunte stagione > delle folle. Sui mort i di Piccoi
PAGE 47

LO al>biamo gi scritto in questa rubrica: almeno il cinquanta per cento dei film prodotti a Hollywood hanno amareggiato e stantato le platee con l' isrigaziQJ! all'odio, con gli eccessi granguigno leschi delta propaganda intrisi di settarismo e di po lem ica antito talitaria La nostra propaganda pi seria e uanquilla. Il Comitato per il cinema di guerra e politico che, secondo ha annunciato il Ministro 'Pavolini, si aduner regolarmente una volta al mese, rispecchier cutamente nei suoi pro grammi e nelle sue direttive questa solida e spre giudicata tranquillit, che un effetto della sicu rezza e chiarezza dei nostri argomenti polemici pochissimo setcari, pochissim vizati da partiti presi, pochissimo appesantiti da superstizioni e appun t o per questo i nfinitamen t e pi aderenti alla vita, aHa calda e varia real t degli uomini. delle loro pas sioni e deUe loro opere. Qui non si parla delle qua lit estetiche in assoluto dei nostri film, per quanto anche in questo senso. il progresso compiuto non pu essere negato. Parliamo delle qualit morali E ripetiamolo : se la fis-ionomia cinematografica dei nostri paesi cos viva e spregiudicata lo si deve non soltanto a una concezione classica dei limiti r i spettivi della vita e dll' arte. che da noi di casa da tempi ma anche a UI\a concezio.ne immediata di poHtica. Perch dietro quella fisionomia serena dato di scorgere, come ebbe a dire lo stesso Pa-;olin i il)auguran do l'ultima Mostra veneziana. il volto streno dei due Paesi combattenti. e come essi sapplno prtn dere le cose sul serio seQ?:a volgede al tragico, come un margine di rag i onevole e robusta letiz ia alla tensione naturale del momento, non s oltanto rispecchi l'indirizzo intelligente de lla pxopaganda. ma risponda anche alla realt dello stato d'animo generale delle nostre Nazioni Questa premessa strve a spiegare io parte la tranquillante constatazione fatta dal Ministro Pavo lin i il mese scorso a Cinecitt a un'assemblea ple n:aria dei pi auto.revoli esponenti de:la produzione, del noleggio, dell esercizio e della stampa cine mato grafica : nel 1940 sono stati venduti 3 86 milioni di biglietti cinematografici per un incasso lordo di 640 milioni di lire rispetto ai 3 6o milioni di bi glietti venduti ne l '39 per un incasso di 630 mi l ioni circa. Il Ministro ha anche detto che per l'anno io c orso si pu contare su un incasso di 730 miti:oni. Considttiamo un po' dal di lentro quest e cifre. Gl'inglesi i haneesi, gli amerieani messi di fronte al fenomeno della corsa ai piaceri durante i periodi bellici lo spiegano dicendo troppo sem plicisticamente che la gunra sviluppa gl'istinti edo nistici delle masse. Questo sar vero nei loro paesi. Noi preferiamo spiegare l'incremento degli incassi degli spettacoli in altro modo; la buona salute morale del nostro popolo che gli consente di con s e rvare il sangue freddo anche nei pericdi pi sconcertanti. A l tre constatazioni consolanti fatte dal Ministro della Cultura Popolare : produzi one ; fino a poco tempo fa si vedevano in giro musi lunghi. :;i par lava di una stasi produttiva grave. gravissima dice vano akuni. Il Ministro invece ci fa sapere che que sti allarmi sono iogiusrificati. In realt non si di minuito. anzi si lievemente aumentato il numero dei film prodotti mentre in tutti i paesi bellige ranti nessuno escluso. la guerra ha portato ad una contrazione a volte lieve, a volte grave o totale. nella produzione >>. Sono -baone anche le notizie sull esportazione : Se nel '3 9 le vendite a prez;o fisso i 1 2 milioni e mezzo. esse banno raggiunto i 19 milioni nel 1940 e le ptrcentuali da r4scuotere successivamente per i 61m ceduti a per4 ceQtuale faranno all'inciJ .ca raddoppiare la cifra. Oltre alle constatazioni anche dei consigli: il pi interessant e di tutti stato quello rivolto ai produttori di aver fiducia e rispetto della fantasia anzi della Fantasia con la maiuscola Fantasia degli scrittori: e fantasia di quelli che il testo trasportano sullo schermo. Anche in altre occasioni il Ministro ha fatto espliciti riconoscimenti dell'i mportanza grandissima lu. la personalit dell'art_ista. dello PERCH IL NOSTRO PUBBLICO VA A CINEMA -CIFRE CONSIDERATE DAL DI DENTRO -L'EPIDEMIA DEl FILM IN COSTUME IL. PRESIDENTE DE/ BOERI E IL PAMPHLETTISTA DELLA RIVOLUZIONE AMERICANA'-' Clara Calamai in una scma del film "BriVIdo,. (Prod&n.lon:e Indite ). 41

PAGE 48

' tM.,...uo d t C'._ a Cat.nai nel fil m lrlvkto ,. dle 11 t girat o a T lrrenla, s o tto I l resta d i Giac omo Gentllomo. scrittore d i colui cbe mette ft.tfo iu bianco, del l'apporto letterario nel processo filmistico. Quante volte si detto che un film si fa a tavolino? Ma d-ue mesi di scritta di un film spa7.ien tis.cono il produtto.re, quattro mesi lo inne-rvosi scono sei mesi lo es.uperano. C't bisogno di ripe tere ciM noi non la intendiamo cosH Luogo, meti coloso, metodico dev'essete il lavoro di prepara zione di un film: rapido quello di realizzazione. Quali a ttri consigli ? Nessuna s.coperra sensazionale, tssuna trovata miracolistica nessun annuncio mi ; rabolante, ma un riassunto il piu chiaro possibile e pienissimo di b-uon senso dei principi tradiz io nalmente sani, dett ati' e consacrati dall 'esperienu e un poco anche dagti errori e dalle delusioni re mote e recenti Ai produttori: seriet metodo me ticolos i t nell organizzaz i one di un film. e anche larghezza di vedute e fiducia nei giovani fiducia nell intelligenza e nelle suggestion i del tempo e del luogo in cui v i viamo. All' i ndustria in gene rale: << sostituire alla pletora delle iniziative sal tuarie la stabilit di forti raggruppamenti di no leggio e di produzione organkamente legati agli stabilimenti. in modo da basare la vita del cinema su vasti piani di produzione, con accurata dabo-42 razione di soggetti e sceneggiatore. contratti dura turi coi tecn ici e cogli iote rpreti, ritmo costante di lavorazione negli stabilimenti )1. Su un punto della esposizione di Pavolini gliamo soffmnarci : egli ba detto che l'epidemia del film in costume e non un'epidemia. La sto ria noi l'abbiamo nel sangue e nelle infinite sugge stioni che ci drcon. dano. Il nostro cinematografo non pu rimanere sordo e indifferente a tanti sti moli. Ma c' una storia viva e c una storia morta. o meglio c' un modo vivo, alacre. pe-r cos dire tendenzioso di guardare ai fatti del passato e c' un modo inerte esangue o, peggio an cora, melodrammatico Quando noi e altri abbia mo reagito alla storia filmata lo abbiamo fatto contro la pretenziosa cafoneria degli autori dei cosiddetti grandi film storici che credono d i soppe rire con le colonne marmorizzate. con gli arazzi coi cortei da Ballo Excelsior. con le lumi narie e insomma col soli t o ciarpame alla l<>ro man anza d i fantasia di spi-clto. Che il cinema si t i volga alle et e a i mondi perdut i e che in queste escursioni nel passato esso si porti appresso la sua stnsibilit di oggi, i suoi netv i l e sue simpatie, le sue idiosincrasie. il suo cervello di oggi e noi non ci stancheremo di applaudire. Ab_biam<> visto finalmente Ohm Kriiger. il film ded,i:cato a uno dei pi d isono_ra nti ep ( sodi della stor i a dell'imperialismo i nglese: la guerra contro i botri oi abbiamo gi padato de l la figura del P residente. d i quel D<>po v i to il film non posstamo che elogtare Jannmgs per l'acutezza dd suo lavoro di interprete l fatti e i precedenti di quella guerra sono pi' o meno noti. Ma i tratti morali e ps i cologici dell'uomo straor d i nario che fu Kruger l a leggenda li ha fatti un po' usuali e convenzionali. Janni ngs h a stud i ato a fondo il personaggio e ne ha intuito le pi vivaci e illuminanti contraddizioni per lo meno quelle cb t interessavano il suo lavoro di attote. Un attore della sua fona e della sua sott( gliezza ci vorrebbe per interpretare un altto personaggio che i tedeschi han.no intenz i one di portare sullo schermo. Del film s i parlato tempo fa, ma non se ne conoscono ancora i dettagli di produzione. Per rrovare argomenti contro l'Inghilterra basta riv-olge.-sj agl'inglesi d isse una volta un uomo politico amer i can o. Per trovare argomenti contro l'lnghiltma il cinema tedesco li chiede spesso agli inglesi. Recentemente ne ha chiest i al colonnello Lawrence e ora c informano che la (< Tobis n sta preparando una pellicola su Tbomas Paine. S'inti tler Uno contro l'Inghilterra Paine fu dunote tutta La s\la vita curiosa e burraS>. Jl libro fu venduto come non era stato venduto nessun libro prima d'allora nelle colonie d'America. se si eccettua la Bibbia. Tutti quelli cbe sapevano leggere lo lessero in tutto o in parte e gli analfabeti se ne fecero leggere i brani p i impressionanti e terrificanti I sottotenenti ne declamavano dei bran i alle truppe schiea,te in ordine di parata e Wa shington ne elogi << la dottrina robusta il ragio namento inconfutabile >>. Quando la guerra fu dich i arat.a e la fortuna br dapprincipio nemica ai coloniali. Paine che era aiutante di campo del generale Greene, scris.w una serie d i articoli che furono poi raccolti col tito l o t < La crisi e che ebbero un effetto elettriz zante suJ1e truppe e sulla na2ione. Le parole con le quali il primo di questi c< rulli di tamburo )) ti inizia : cc Questi sono i tempi che provano i cuori degli uomini >> diventarono un grido di battaglia.
PAGE 49

Un mezzo efftcate di pubbllclta clne!Mtograflca per le vi di valencla. illimitato pu appartenere solo a Dio>>. E ve. rso la fine di un crescendo pieno di vocativi e di rampogne e di implorazioni :
PAGE 50

l 30 GIORNI A. ROMA 1:r LA grurra, or un meu, cOntro la Ru.s#a bolscevica, prO&egue di vittoria in vittoria con que(Ja inesorabilit che tra.cende la stessa V<> lontii degli uomioi. Al. giga,ntnco schieramtnto della civilt contro la barbarie comunista partecipano, accanto alla Germania e arr Italia con lo spirito j. con gli uomini, tuni i d uropo. 1 Governi e le ma.su banno compreso immediata mente che al risultato di questa immane lotta, svolg-entesi sulla pi. lunga e ampia. linea di combotti mento che la storia conosca sono legate le sorti del Continente, della sua vita, deff4 s.a civilt deUe sue tradizioni E hanno risposto deci$i all' appello di solid4liet che es$i stessi unriVno uplodere dai lor"O petti. Cosi, la crociata contro il bolscevismo, che fu banaita da Roma, si di colpo traspta:ta dal piano delle tt'Ol'ie, dei se e dei ma. su quello, concreto e delinitioo, della realt. Tutti coloro che com-bartoD"o sul fronte della Russia di Stalin rappresemo.D"o quindi l'intera comunit eu ropea, e co,. essa t centinaicl> di milioni di uomini che sono sparsl sulfa terra amhe u molti di questi deoono subire il tradimento di governanti associati, per $/lngue e per ;nteressi al mostro ebraico-co munista. Lo sforzo affrontato dalle armate del Reich, alle quali si sta unrndo il Corpo di spedizione delrJ talia Fascista grcmdi0$0. l successi finora conseguiti altrellanto grandiO&i. :U perdite dai bofuevichi immenr.e; si potrebbe dire, in nfD.zionei alla brevft-d del tempo trascorso, inim maginabili. Centinqia di migliaia di morti; una grandissima. parte dell'aviazione, dei carri armati e delle artiglierie distratta; intere regioni, d importanzfJ vitale, abbandonate; la bot ritl'a'di cemento e d'acciaio che porta il nome del lo Czar tl03so, infranta; il cuore ttesso del mostro direttamente minaiato! Qualsiasi previsione, anche la pi. ottimistica, t stata superata dall'incalzare deUe sconfitte. dei rossi. E83i ootlero la guerra in Spagna, per dilagare con il loro microbo in tutto r Meditmar:Jeo, e (a perdettero; /Janno osannato a questa guerra, ten tato in tutti i m.odi di a_llargarf>. t! L'occurx;zione dell'Islanda da parte degli Stati Uniti non ha orpceso fopinione pubblica italia na, che sa P,erfettamente a qual punto sia dispO&tO ad arrivare Il sign011 Churchill nelle sue delittuose macchinazioni ai danni dell'Euro-pa pur di allon tanare, o rrleglio, "rcare di allontanare il giorno della rf'SQ 4ei conti 'Tuttavia, il fatto nuot>() stato registtpto a dovere per il suo evidentissimo significato: aggressione degli Stati Uniti, fautrice la Gran Br,tagna, contro un territorio che sotto ogni pettO appartiene al complesso europeo, aggre38ione che testimonia delle inten.zioni ultt"ttim perialistiche ; e belliciste de( dittatore della c(l$(1 Bianca, il qutJle ormai non dispon.e pi di alcun freno nelf attuazione del suo pial?.o di zioni, reali pltrech verbali, per arril)(lre alla ra cor,t le Pptenze t!etr Asse. lA presunta m.iooccia detr emitJfero occidentale non sarebbe certo esistita anche u la 'Germania avesse avuto (intenzionemai avvertita di occupan r ls{(Jm/a, come non Roma. In oc e.lon della Fetta NufoMie d ella tpagna (11 IUfllo) le ,..,...,.. ... Mltltart gnole h.-o p .... emlalo H uu ....,... .... dllen .. cii vili Mon&err.to sar in definitiva roccupozione di questo territorio da parte degli Stati U niri atfeggerir il peso del controbloco, o addirittura potr costituire una mintlccia per l'Europa. Un grande evento storico per il Montenegro stato que.tlo che recenrememe ha coma(ralo la ricostituzi'on.e del suo Stato Stato SOI)rano e indi pendente tMII' orbc' ta di RofTJQ, Lo. storia di questo piccolo ma fiero Pruse e nei ucoli lo specchio fedele delle sue virt guer riere, del suo profondo spirito d'indipendenza, e delf4 sua tenace resistenza alla violenza e alla ti rannra. I urbi ne avevano dewstato il rerritocio, non rinumiando anche ad arti vtmdalici di diuruzione e di perJecuzione. L'Italia di Mussolini, nella cui orbita il Montrnegro in.dipmdente s inserisce con $pontanea decisione, gli asaicurertl la via della ri ooscita, del progresso e della -h Nelle terre dell'A. O. l., doppiamente 1/lcre all'Italia per il sacrificio di ieri e di oggi, rifulge sempre in tutta [Q sua luminosa purezza f eroismo dei nOSlri soldati e dei nostri legionari. Il Bollettino del Quaitiere Generale delle Forze Armate n 396 (C eli' Africa Orien tale le trupp e del Galla e Sidama, ridotte ad un esiguo gruppo di eroi senza pi oioeri 11 muni zioni, dopo aver combattuto sino all'estremo limi te di ogni possibilit t sostenuto anche ieri presso Gore un combattimento in cui hanno inflitto no.. teooli perdite al nem1' co, sono s tate costnfte a cedere con fon. ore delle armi, di fronte alle crescenti forze auversart >>. 1:r 11 pronunciato dal Capo delf4 Spa gna risorta, nel quinto annuale defla Falan.ge, $lato una doccia fredda sul c.a.po dei coalizzati mici della civilt e della giu.stizia. Le affermazioni permtorie deol Cawfillo sulk sorti delkl guerra che consacrer la vittcria del nuooo sul vecchio mondo; sul bellicismo roose.tJel ti(Jf)(); sul mito di un'aggressione transatlantico detrAsse, e sulkl crociata contro jJ bolscevismo, haono chiarito una volta per sempre la posizione della Spagna, nel momento stesso in cui le armate rosse f)tngof)o decimate e volte in fuga. -tt lA visita a Roma del Presidente del Consi glio e det Ministro degli Affari Esteri della Bul giiria, sool tasi nella pi chiara a.trnode-rQ, ha rin sf(/ato gli stretti vincoli che legano questo nobile Paese alf l t alia F asC'ista. l Mioistrl bulgari, eresente il conte Ciano, $Ono stati ricer.ni.ti dal Duce e intrattenuti in lungo e cordiale colloquio. Nei brindisi di Palazzo Venezia stato riaflermato il fermo proposito dei due popoli di appro fondire sempre piu le reciproche relazioni attra verso {'Albania che, in uguito al n uouo assetto territoriale $10t'to dafle virrorie dell'Asse, divide la frontiera c"<>n r afleata Bulgaria. t! Il generale &stico, nuovo comandante delle Forze Armate deWAfriZ settentrionafe. governa tore della Libia, rimtrato da una rapida visita ai settori di Tobru.lt e dr' Sollum. Meglio che una visita pu questa definirsi Uf1fJ prima prtQto ocmai tra lt come il cimitero dei carristi inglesi, ha tiviS8llto le epiche giornate del giugno scoc1o che lranno richiamato sui nostri artiglieri e sui nostri fanti, : la ammirazione incondizionata dei com militoni tednchi. Il .&utico ha avuto per ogni soldato tfi prima linea o addetto ai lat>Ot'i delle rotabili coi qutJli si intrattenuto, affabile t paterno, una parola .-di fede. FRECOA NERA

PAGE 51

*: A Saragozza, la Delegazione Nazionale del Servizio Estero della Falange, in collaborazione con la Sezion Femminile del Partito, ha celebra to solennemente la simbolica cerimonia, con la qua le si inizia topua delle Madrine delle tombe dei caduti italiani )), che sta ad attestare quanto profondamente il popolo spagnolo ricordi l'aiuto del Fascismo e il sangue generosamente versato nostri fronti dai combattenti dell'Impero Ita liano. La commovente cerimonia ha avuto luogo nel Cimitero di Torret"o Durante tre anni la capi tale aragonese ha offerto accoglienza famigliare e profonda simpatia a coloro che lottavano sotto la b:mdiera bicolore el la insegna di Savoia nelle trin cee vicine alla citt. N elle retrovie nazionali i sol dati italiq.ni trovarono quello spirito di cordialit che faceva loro attenuare durante le ore di riposo, la nostalgia della patria lontana. Nelle nostre case spagnole, dove si notava l'assenza di quelli ch e erano a combattere, forse nella casa stessa di chi soffriva i lutti della guerra, c 'era sempre un posto per il camerata italiano, fosse esso un semplice soldato o un ufficiale o un capo. in occasione di questa nobile iniziativa d ella Falange, che veglier per la bellezza delle tombe dei c aduti italiani. sono giunte da tutta la Spagna uffici d:i Pilarl Primo de River'a lettere e offerte che colpiscono per la loro spontanea sin c erit. lri uno di questi messaggi di amore e di en tusiasmo, la Delegata Provinciale della Sezi one Femminile di Vitoria. ricorda il tempo in c ui ospit nella sua casa il primo capitano Enrico Taddei, morto ad Alcaniz nel marzo dei I9J8. Cos dice uno dei primi passi della lettera : Si tratta di un uomo di 50 anni forte e buono come non puoi immaginare. V isse parecchi mesi c o n noi e ad ogni suo permesso veniva a vederci; alla fine nutriva una sincera amicizia per tutta la fa miglia. Sua moglie prima dell entrata in guerra iell' Italia, ci scriveva e ci mandava i ritratti dei suoi figli. Vomr i poter dire a questa Signora ch e la tomba di suo marito avr sempre i fiori offertr dalla Sezione Femminile ;>. Alla cerimonia che ha avuto luogo nel Cimi t e ro di Torrero dinanzi al sepolcro del primo Ca duto, Pietro Barresi erano presenti gli alti Capi Militari della regione autorit civili e mil.itari del la provincia e i rappresentanti degli Ambasciatori di Italia e di Germania. Terminata la messa, che fu celebrata dinanzi ad un altare ornato dagli stendardi italiani, il camerata_ Ximenez de Sandoval Capo del Gabinet to Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri Delegto Nazionale della Falange Estera, in rap oresentanza del Presidente della Giunta Politica ha pronunciato parole vibranti di amore per i camerati,;;. italiani. alla tua sepoltura di eroe, camerata Pietro &rresi ha detto -la Falange non viene-a fare un elogio funebre Viene a com piere un dovere di solidariet e a formulare una volta ancora i suoi voti per il vostro trionfo, an nunciato gi dal nostro <> quando le pri me divisioni di Camicie nere e di soldati partivano da Napoli nei trasporti diretti in Etiopia. La Falange che ha sentito battere il cuore d' Ita lia insieme al suo nei duri momenti di Teruel e rJell' Ebro nelle ore difficili e in quelle trionfali, og gi oH re il suo cuore all'Italia con le rose del Pilar per la tua tomba n e lla ardente vigilia forse prean nunciatri c e di una nuova unione di sangue e di fuoco>>. La Delegata Nazionale della Sezione Femmi nile Pilar Primo de Rivera ha presenziato la ce rimonia in nome di tutt. e le camerate di Spagna che veglieranno per le tombe degli Italiani *: il grande avvenimento politico del mese, che ha avuto ripercussioni in tutto il mondo stato il forte disc o rso pronunciato dal Caudillo nel quinto annuale del movimento rivoluzionario. Il Generalissimo manifestato apertamente in termini radicali che ld Spagna con l'Asse, che le antiche forme di economia e di Governo poli"tico sono superate, morte per &empre, che nessun ri torno indietro possibile, n alcun tentativo in questo senso sar tollerato che pur non chiudendosi la strada ad alcuna soluzione che possa doma ni essere utile al Paese, la Monarchia degli ultimi decenni non per la Spagna attuale un modello da imitare ma un esempio da deprecare che il Paese intero deve essere educato ed inquadrato me todicamente s e condo le norme nuove che tutta l'e conomia deve essere rinnovata pon e ndo fine alle ingiustizie all e speculazioni alle occultazioni Franco ha atJcora posto i cardini di una nuova politica economica della Spagna affermand o che tempo di frenare il continuo aumento dei prezzi e che l'abbassamento d e l costo della vita uno degli scopi immediati ed urgenti dell'azion e falan gista che la direttrice principale della nuova tappa economica che ha dichiarato iniziata Ma soprattutto Franco ha affermato che le s orti d e ll immane c onflitto che o ggi opp o ne due mondi. due mentalit sono gi segnate. Il Capo dello Stato spagnolo ha dichiarato esplicitamente in un discorso ufficiale che la Gran Br e tagna ha p e rduto la guerra : dichiarazione d importanza e significato enorme e che va considerata accanto alla denunzia ch e il Generalissimo ha fatto del l' inoopportabile controllo inglese nelle importa zioni spagnole dei viveri di primissima necessit come il grano ; denunzia energica ed accompagf!ata da esempi impressionanti come que llo delle en tcmila tonnellate di grano rimaste in Ameri c a per la mancata autorizzazione d'imbarco nel momento in cui pi acuta infieriva in /spagna la are stia del pane e quello dell'odiosa inger e nza c he pre t e ndono di esercitare nella vita spagnola i mono polizzatori della libert dei mari Ne/l'ultima part e del suo discorso i l G e neralis simo ha parlat o con ch i arezza dell'attuale fase della guerra. < < Non ho dubbi c irca il risultato d ella contesa -ha detto. -La sdrte gi decisa n. E dopo aver ricordato che sui campi di battaglia spagnoli si vinsero le prime battagli e contro il comunismo che sboccano nell ormai imminente schiacciamento delta bolscev ica, Franco ha accennato alla probabilit dell entrata in gu erra dell America : Non esist e forza umana capace di torcer e il destino Ma non. si pu esclu dere che la mania di altri popoli g e tti l'Europa a nuove miserie. Alle voci fraternd c he c giungo no dal Sud America inqui ete d ella sort e d ella r><;Sitll-Spagna rispondiamo con la fede n el/"" .no stra forza e con tinquie tudine che invece sentia mo per i destini di quei >>. La lotta frq, ont n tnti impossibil e Si -na guerta sul mare lunghissima senzq risultato; due coste, una fronte, altri fronti i naccostabili; un mare diviso in zone di influenza. < < Il nostro movimento ha conchiuso Franco Ottiene oggi dal mondo una solenne giustifi c azione. Ora che le armi tedesche dirigono la battaglia ane lata da tempo dall Europa e dal Cristianesimo e che il sangue della nostra giovent si unisce a tJUel/.o d e i nostri camerati dell Asse come espres sio ne viva di solidariet rinnoviamo la nostra fede n e i d e stini d ella Patria che veglieranno strettamente uniti sull Esercito e sulla Falange>>. '{;( La Spagna venuta cos ad affermare la sua appartenenza storica e morale al continente euro p e o. Nazione ricca di antiche glorie e desiderosa di riconquistare un posto adeguato al grande ap porto che ha dato nei secoli al progresso umano. la Spagna rivendica all Europa il diritto di disporre liberamente d e i suoi destini senza dovere sotto stare ad esose egemonie finanziarie extraeuropee. Per quanto 'le riguarda la Spagna risoluta a di fendere la sua indipendenza che si identifica con la indipendenza dell'Europa ed i suoi diritti so vrani che sr' identificano c on i diritti sovrani del l'Europa. Attraverso l e di c hiarazioni di Fran c o la Spagna afferma solennemente dinanzi a tutte le genti di lingua spagnola e di fede cristiana il carattere sacro della Crociata e uropea contro il bolscevismo e saluta con la storica spada glorioso degli hidalgo l e Potenze dell Asse che di questa crociata sono le potenti e generose avanguardie '{;( In qu e sti ultimi giorni del mese sono partiti p e r il fro nte russo i volontari della Divisione Azzurra, tra il pi grande entusiasmo e l'affettuosa srmpatia della popolazione. Tttlta la Spagna ha avuto un fremito d'orgo glio e di fierezza e il nuovo spirito e :avalleresco delle generazioni falangiste stato de g no delle pi antich e tradizioni di onore e di v alore del popolo spagnolo. *: Merita di essere segnalata come un ennesi mo documento della mentalit ricattatoria del l'Inghilterra contro il nostro Paese la seguente omunic azione di Radio Londra del 23 luglio: c c l circoli autorevoli di Londra affermano oggi: Bench i capi della Spagna abbiano pronunciato tn questi ultimi giqrni discorsi piut(osto truculenti, bene ricordare che la Spagna tuttora dipendentr. da noi pet i carichi chi!, giungono ai suoi porti c on navicert n britannici )). Senza commenti. VICE 1J taudlllo al se<:ondo Congresso sindacale falangista 45

PAGE 52

Atteggiamento bellk:ista del falso Messia. E RIPARLIAMO DEL NEW DEAL meglio non tentare di tradurre in italiano perch la traduzione suona piuttosto stupida: u il nuovo trattamento )) ; di che? dei cal li? del raffreddore? D i r perci il New Dea!. Una volta, dunque si usava i n Europa parlare e scrivere molto del New Dea!. Oggi si parla e si scrive di Roosev e lt ancora pi di prima, ma del New Dea! nessuno si r i corda pi. L attenzione del mondo concentrata su'Ka politica estera del Presidente. Far l a guerra? non la far? Probabilmente non lo sa nean (be l ui. Ma lascio da parte questo arg om e n to. e mi l i mito a deplorare l'immeritato oblio nel quale. tutto a un tratto, caduto il ew Dea!. Perch in fondo, c era del buono in esso, o per lo meno, si aveva questa impressione, quando giungevano i n Europa notizie pi frequenti di quelle. che vi giungono oggi c irca la vita economica e sociale america na Vi era del buono e del lod ev o le. Era assicurato un minimo di d ifesa dd lavoro era messo qualch e fre no allo strapotere del capitale. ecc. 46 Ma nean c h e di questo mi pr,opo n go di discorrere oggi, e c1oe non mi propongo affatto di fare una cri tica del New Dea! e di sceverare quel c h e v' di buono e d i vitale i n esso da quello che non buono. n v itale Vorrei piuttosto, mettere i n evidenza un elemento di esso al quale, di solito, non si faceva at tenzione neanche in passat o : 1' ele mento mess ia nico. Il Messia supe rfluo d irlo Roosevelt. Pu la prima volta nella storia, l'economia degli Stati Uniti as sogge ttata all'amminist razione; e il capo di questa ammini strazio ne, il Presidente. 11 un uomo che con cepisce se stesso )), scriveva Li ppmann, 11 non come un supre mo magistrato, ma come un leader e letto modo specia li ssimo, che goda di una particolare e quasi mi stica ispirazione per virt di una c o municazione subcosciente con la folla )), Avverto che non faccio che tradurre. e perc i lascio al pubbli cista americano la responsab i lit dei giudizi che seguono sull'opera e su i metodi del Presidente 11 Egli ha il potere person ale de<:isivo sui fat tori vitali dell'econom i a americana: men tre, per preparazione per studi, per esperienza, per qual it n atura li non affatto idoneo ad esercitare un co s grande potere i! un fatto incon testat o che egli esercita questo vasto potere personale --un potere che pu significare la vita o la morte economica della comunit, del tutto a caso o in modo asso l utamente bizzarro. Non c' un Gabinetto ufficiale, che realmente decida on c' un Gabinetto ufficioso o ci che noi, ora in America chiamiamo un trust di cervelli )), il quale lo aiu t i a decidere in cose di alta politica. Non ci sono uomini d i prim'ordine nell 'amministrazione, che possano dirgli la loro vera opinione e che j )oro posti dopo di aver gliela detta Come qualcuno disse di un altro governo. gli uomini di valore o s i rassegnano o son lic. e n ziati ( nel testo un giuoco di pa role intraducibile: either resign or become resgne). Non ci sono ca pi del partito democratico che sia no indipendenti e nei quali egli ab bia fiducia . Non c opposizi on e liconosciuta ... Il Presid ente vive corn, un sovrano investito d i potere per sonale circondato dai suoi cortigia n i. E pare che egli si sia spinto fino a tenere vicino a s un buff one di corte. Il c he pu esser e un principio eccellente, purch poi a codesto buffone non venga in m en te di esser e anche lui un Messia)). a questione continuava i l L ipp m,lnn se per la ricostruzione del paese si int('nda ripristinare un Go-

PAGE 53

verno responsabile e di buon $enso al posto delle ispirazioni divina zioni. improvvisazion i e mistificazioni di un uomo cbf! non affatto un superuomo sebbene sia un bene intenzionato e simpatico gentle man. DEL MESSIANISMO NELLA POLITICA AMERICANA Walter Lippmann una cehbri t in America. Egli un giornalista e uno scrittore eminente, ed ha un prestigio e un autorit, quali nessun giornalista ba mai avuto in quel paese. << Altri paesi possono avere giornalisti simili, scriveva tempo fa la rivista americana Time (dalla quale ricavo le notizie che seguono sulla vita di Lippmann), ma solo in America pu esistere un fenome no giorna l istico come Walter Lipp mann. Egli non solo un giornali sta ; ma un maestro; non solo un articolista, ma uno scrittore emi nente; un dotto quasi senza rettori ca; il maestro di quello stile lucido, che triplica l'efficacia della sua cri tica politica. Egli di quei pochi giornalisti americani che banno fat to del giornalismo non un commer cio ma una professione. Ventinove anni fa, l'editore Lincoln Steffens s i rec all'Unive rsit di Harvard a cercare l'uomo pi abile ad espri mersi per iscritto n : per designazio ne unanime gli fu indicato W alter Lippmann. Questi divent, cos suo assistente all' Everybody's Magazine, poi fu segretario di un sindaco socialista; poi fu r edattore della Sc.lopero 111 e greade di Nuove Yort. La pollzhl torvegle un rep.-to . New Republic, e successivamente del World ; dal 1931 articolista columnist della Herald Tribune. La Slla popolarit crebbe rapidamen te. si estese a tutto il pam. s.orpas s i con6ni degli Stati Uniti. La Herald Tribune lo de.6.n l'uomo dalla mente iJiuminante, il grande chiarificatore '' : the Grea1 Elucida tor. Oggi la sua p.rosa viene pubblicontemporaneamente in t 6:> giornali degli Stati Uniti e del Canad, di vario colore politico riu niti in consorzio. Ha non meno di otto milioni di lettori. Ha una ren dita pi che confortevole d i 54 dollari (pari a circa un mi lione di lire italiane) e tre case: in Manhatt.an, Florida e Wading River, Long Island. Bench si tratti di un caso di eccezione, bisogna rico noscere che il giornalismo pu frut tare qualche cosa in America. Lipp mann scrive la mattina una colonna -di r 200 parole in due ore. Il meriggio va a cavallo, o pesca, o gioca a golf (bene), o a tennis (an che meglio) o fa da arbitro in qual che partita di polo. A nva una mo glie bella e bionda, da cui ha poi fatto divorzio. Non ha figli. Nella vita privata, ba pi inclinazione a legarsi di intima amicizia con i Morgan o i loro soci, che con i capi dei sindacati operai >>. Tutte queste cose banno fomito argomenti a colo.ro che, quando Lippmann ba criticato l'amministra zione Roosevelt e i suoi metodi, hanno creduto di discutere se egli o non abbia il diritto d i chia marsi liberale >>. La questione mi sembra che ab.. bia una mediocre importanza: an zi, che non rie abbia alcuna. Che Lippmann abbja un ricco patrimo nio che avesse una bella moglie, che conduca una piace.vole vita, sono notizie che possono interessare chi sia vago di conoscere qualcosa del giornalismo o della vita sociale ame ricana. Che per queste cose -e cio perch ricco o perch aveva una bella moglie non abbia il di ritto di definirsi libe rale mi sembra una curiosa questione. E del resto, che importa? Quello che qui m'interessa ricor dare il giudizio che Lippmann pronunziava sul Presidente Roosevelt 47

PAGE 54

Esercitazioni di sbarco delle truppe americane illuse da R.oosevell di rinnovare su altre \erre il colpo di mano consumato I n Islanda. giudizio dd quale, ripeto, lascio all'autore tutta la responsabilit. Egli definiva Roosevelt inidoneo al suo alto compito per studi, per esperienza e per ingegno Parlava del suo Governo come di un regime a base di << improvvisaz ioni e di mistificuioni E invocava il ritoron al .buon senw. Eta una severa. dura condanna. Era giusta? Al tempo ii1 cui l'amministra-zio-ne. moriva di tU politi'a ed lierbert quando si metteva a sedere per il breakfast. he le ansie gli avvelenavano abbOndantemente. usava regolrmente sfOgliare dmocratico W orld e [eggervi, alla pagina la di. .SC'lssiolle che W l ter Lippmano facev3 dei suoi difetti e dei suoi er rori. E succwi-vamenti Franltlin D. Rooscvclt qua-ndo, riz-zandosi sul letto per il breakfa&t aveva oc casione di scorrere l'arcirepubb!.ican Herald Tribune, vi trovava, nel la colon,1141 Today nd Tom<>rrow d i W Lippinilnn, una lettera non nieno di quelle che il predecessore unva fare nel World. Questo singolare caso, per cui due Amministrazioni opposte bilnno trovto in lui n critico tgUah:nente severo, egli ba giustificato in nome del suo liberal ismo. E. certo, una gran pute del suo pens.iero politico procede premesse libenli: per esempio la critica che egli fa nel suo libro -The Good Society -di ogni tipo di societ regolata o secondo un piilno pre.stabilito (planned s<>ciety). M" vi tutta un'a ltra parte del suo pensiero. che affilt to indipei'ldente da qualsiasi postu l.ato liberale anzi al di fuori di quillsiasi politico: e l' ar ticolo di cui. in principio. ho riportato qUillcb.e periodo, n un Silgg"io. e la parte. se cos si pu dire, antimessiilnica. Lippmann non am mette ispirati in politica, non ammette messiil. Si pu essere liberali o antiliberali. ma su questo punto. ogni persona di buon senso su cordo con lui. Faccio quil lche esempio. Nel libro, C'be ho cjta.to. Lippmann dice che, oggi, uornio.i di di versi colori o opinioni politiche sono concordi nel ritenere cbe (< il go verno con i suoi di coe.rci zione... debba dirigere il corso della civild e fissare l.a forma delle cose future, ma che u gli uomini i n gannano se stessi quando pensano di potersi assumere il compito del l' ordine soci.ale " Qui il liberale che parta. Dice ancora: I governi composti di persone che ... preferi ;cono andare a pescare, o fare a l l' amore. o fa.te qualche altra cosa. anzi che rimescolare carte. Devono mangiare, soffrono di indigestione e di asma, di bile e di palpitazione, si annoiano. si stancano. diven tano negligenti. hanno l'emicra nia... Non c' un piano per trovare coloro cbe facciilno i piani (the planners ) E fin qui ancora il liberale che parla. Ma un libe rale ch e va oltre il segno : perch per il fatto che gli uomini usino mangiare e dormire o che soffrano di indigestione, impssibile un piano ,,, per la st11-ssa ragione impossibile un governo La verit che per fare piani economici occorrono non su peroomini, ma tecnici e economisti: naturalmente tecnici sul serio e eco nomisti sul se.rio. Del rt!to anche To:stoi, in Guerra e pace 11 di mostra che impossibile e assurdo fare preventivamente il piano di una battaglia e che nessuna battaglia procede secondo un piano presra bilito. Ci non ostante, i generali continuano a fare piani (ne bono bene o ne fanno male, questa un'al tra questione). e le battaglie si ostinano a procedere Sondo i piani di ch.i li sa fare bene. Lippmilnn dice ancora : <( Gli <>< chi devono riacquistare la loro in nocenza per ve 'due le cose come sono: per veder non gi il New Deal sotto l a specie delle sue aspirazioni, ma i New Dtalers (cio gli uomini che attuano il N. D.) e le carriere, che essi banno fatte 11. E qui non pi il liberale che parla. Dice che Roosevelt t un improvviSiltore e un mistificatore, che pretende essere un Messia e lo pone sullo stesso scanno del suo bu.lfone di corte, che non so chi sia. Mil t certo cbe, con slfTatti apprezzamenti, il libe ratismo non ba niente da vedere. Qui si tratta semplicemente di disistima profon da di un uomo per un altro uomo. Dopo di cbe sembra strano che Lippmann poi stimi tanto Rooseve lt in fatto di politica estera. Ma qoesu -come diceva Kipli"ngun'altra storia. CESARE GUERRI <:lAMPI, Redattore S. A. AlDO GARZANTI Eclltrkproprletwlt

PAGE 55

La vestaglia fuori classe

PAGE 56

editore IL GRANDE ROMANZO RUSSO DI MICHELE SCIOLOCOV E UNA DELLE OPERE PI MERA-VIGLIOSE CHE SI SIANO SINORA PUBBLICATE TRILOGIA ROMANZESCA Volume I di 560 pag. Lire VE'NTI. Prossimamente: il Il e III volume IL PLACIDO DO Con questo romanzo Michele Sciolocov ha inserito il suo nome nella breve li ta di quei grandi crittori la cui fama travalica i confini di tutte le nazioni. Milioni di lettori in Ru ia hanno ri cono ciuto nella ua arte quel egr to di ogni capolavoro che la potenza della verit. Ora la traduzione dell'intera trilogia, a cui il romanzo appartiene, affida il giudiz:o anche agl'Italiani; e non dubitiamo che ia per e ere un giudizio di tupita ammira zione . 'Tutta l'anima dei contadini guerrier.i del tutta la vita dt quella popolazione che ha avuto tanta parte nella toria della Ru ia immen a ed ignota, rivive nelle pagin e di quest'opera compie sa, che ha l a r nit arti tica di un poema an tico e l'inten it passionale dei pitt commoventi romanzi mo derni. Fanta ia e ntimento, idill i o e tragedia pae ag gio e loria uper tizio a tradizione e fermento rivoluzionario, le oper i giorni, i co turni di tutto un popolo, i alternano in una icenda di rappre entazioni, che vanno dalla delicatezza deJJa pi ca rezzata miniatura all'epica grandio i t dell'a:ffre o mi helangiole co. Centinaia di figure viv evid nti, anche e appena accen nate; centinaia di quadri indelebili nella memoria. E non una piega di artificio letterario nella fluida, corr nte, tra cinan t e emplicit d ila narrazione.

PAGE 57

Chiedete al vostro profumiere un ROSEOlACT per la donna che amate, come chiedete al vostro barista un CAM PARI per voi. ROSEOlACT una Crem .. a detergente, un sottocipria perfetto. AlEOlACT E' la perfettissima Crema per radersi nota ormai a tutti gli uomini eleganti. PRODOTTI OLE01ACT Viale Ezio 5 Milano Telefono 44-318 ITALIA SPAGNA Commercianti, Industriali, Spediz i onieri Rappresentanti : infoJmazlonl sulle possibilit di traffico, tariffe di transito e portuali, noli, notizie commerciali in genere, Vi verranno fornite senza impegno, a richi e sta, dalla sola Ditta Italiana organizzata in Spagna : CASA DI SPEDIZIONI BAVASTRO E RAIMONDI Calle Junqueras, 2-3 BARCELLONA Telefono 23-659 Via San Giorgio, 2-29 GENOVA Telefono 24-261 Filiali dire tte a MADRID SIVIGLIA BILBAO LAREDO LISBONA Le prossime novit RITORNERANNO Romanzo di GIAN l STUPARICH COLLEZIONE "VESPA, Vol ume i n -16 d i 628 pag i ne Lire 25 netto GARZANTI EDITORE ALFA 110 l bis MOTORE DA S CUOLA ALLENAMENTO E TURISMO

PAGE 58

EDITORE R U S S 1 A FINLANDIA ROMANIA UNGHERIA TURCHIA BULGARIA PAESI DI CUI SI PARLAI N BRIAN CHANINOV STORIA DI RUSSIA LEONE TROTSKIJ STORIA DELLA RIVOLUZIONE L. 25 RUSSA (tre volumi) L. l 00 CURZIO MALAPARTE INTELLIGENZA DI LENIN L. 10 ESSAD BEY LENI N L. 25 R VAUCHER L'INFERNO BOLSCEVICO L.7,50 ESSAD BEY STALIN L. 25 UGO D ANDREA LE ALTER ATIVE DI STALIN L. 12 G AGABEKOV LA G. P. U. (memorie di un membro della Ceca) L. 15 J. D. LITTLEPAGE ALLA RICERCA DELL' ORO SO-VI ETICO L. 20 RENATO ZUCCARELLI ASIA ED EUROPA L. 15 RAFFAELE CALZINI RUSSIA GAIA E TERRIBILE L. 12 INDRO MONT AN E LLI I CENTO GIOR l DELLA FIN-LA DIA L. 15 NINO BUSSOLI CACCIATORI DI PELLICCE L. 15 NEL PAESE DELLE RENNE L. 16 MARIO RUFFINI LA ROMANIA L. 25 IGNAZIO BALLA L 'UNGHERIA L! GLI U GHERESI L. 25 CORRADO ALVARO VIAGGIO IN TURCHIA L. 15 EDMONDO D E AMICIS COSTANTI OPOLI L. 20 VICO MANTEGAZZA LA TURCHI A LIBERALE E LE QUESTIONI BALCANICHE L. 9 DUE MESI IN BULGARIA L. 6

PAGE 59

L' Elmitolo un antisettico efficace de i reni, de lla vescica e delle v i e urinari e PER LA PUBBLICITA SU LEGIONI E FALANGI RIVOLGERSI ALLA CONCESSIONARIA ESCLUSIVA -UNIONE PUBBLICIT IT AL lANA S. A. MILANO -PALAZZO DELLA BORSA \1 E SUE SUCCURSALI IN ITALIA E ALL'ESTERO l __ ---_ _____,


xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
record xmlns http:www.loc.govMARC21slim
leader 00000nas 2200000Ka 4500
controlfield tag 008 130318d19401943it mr p o 0 b0ita d
datafield ind1 8 ind2 024
subfield code a L17-00010
040
FHM
c FHM
049
FHM
0 245
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 1, no. 10 (August 1941)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
v Periodicals.
Fascism
Italy
Periodicals.
Fascism
Spain
Periodicals.
651
Italy
x History
y 1922-1945
Periodicals.
Spain
History
1939-1975
Periodicals.
1 773
t Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?l17.10


xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
mods:mods xmlns:mods http:www.loc.govmodsv3 xmlns:xsi http:www.w3.org2001XMLSchema-instance xsi:schemaLocation http:www.loc.govmodsv3mods-3-1.xsd
mods:relatedItem type host
mods:identifier issn 0000-0000mods:part
mods:detail volume mods:number 1issue 10series Year mods:caption 19411941Month August8Day 11mods:originInfo mods:dateIssued iso8601 1941-08-01