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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00011
usfldc handle - l17.11
System ID:
SFS0024298:00011


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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 1, no. 11 (September 1941)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
v Periodicals.
Fascism
Italy
Periodicals.
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t SE'M'EMBRE 1941-XIX ROMA-ANNO l N 11 LIRE 2 SPED. IN ABB. POST.

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ASCOLTATE DURANTE LE QUO TI DIANE TRASMISSIONI DEL GIORNALE RADIO LE IMPRESSIONI PIU' RECENTI DEI NOSTRI INVIATI SPECIALI DAI LUO GHI STESSI OVE SI SVOLGE LA GUERRA LIBERATRICE

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INFORMAZIONI: Tutto contribuisce a farne autu 10 .nno, un soggiorno ideale: clt.ma dolcissimo, l e manifesta Zlon, sportive l' . aspetto del paesaggio, Il rigoglio dei frutteti la cura dell'uva . ' nconosCiuta come uno dei pi efficaci rimedi nelle malattie del . L ncamb1o Ente Proviniale per il Turismo di Bolzano Azienda Autonoma di soggiorno di Merano e tutti gli Uffici Viaggi l l

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. . ' l u ocarr1

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RIVISTA D'ITALIA E DI SPAGNA E SCE I L PRIMO DI OGNI MESE D i r ettore: GIUSEPPE LOMBRASSA SOMMARIO NUMERO 11 ANNO l GIOVANNI ANSALDO Il ritorno delle fanterie spagnole. ANTONIO MARICHALAR Il secolo dei Mendoza GIUSEPPE CAPUTI Sullo scacchiere del Grande Oceano NINO RUGGERI Il San Graal della potenza tedesca GIUSEPPE V.EDOVATO 11 Portogallo al bivio. ORIO VERGANI G i ornate di Barcellona MANLIO LUPINACCI Le Azzorre ETTORE DE ZUANI Isole senza pace. MIGUEL MOYA HUERTAS Contemplazione delle arti. OUINTILIO MAlO Vendetta postuma MARCO CESARINI Casanova e Alfieri in Spagna CESARE GUERRI Oro e sangue ARRIGO BENEDETTI Il custode della citt (racconto) ROlANDINO: Voci dello schermo. -FRECCIA NERA: 30 giorni a Roma. -MASOLIVER: 30 giorni a Madrid OGNI FASCICOL O COSTA LIRE DUE UN NUMERO ARRETRATO LIRE TRE DIREZIONE E REDAZIONE: Roma -Piazza Barberini 52-Telefono 45548--------AMMINISTRAZIONE: S. A. ALDO GARZANTI Via Palermo, 10 -Milano -Tel efoni: 17754-17755 P U BBLIC IT: per le inserzioni rivolgersi alla concessionar i a esclus iva Unione Pubblicit llalia n a S. A M ilano-Palazzo della Borsa -T el.: 12451 -2-3-4 ABBONAMENTI Italia, Impero e Alban ia, e presso gli ullici postali a del in francia, Germania, Belg10, Svizzera, Un gheria, Slovacchia, R omania, Olanda, Svezia Norvegia, finlandia Ann o L 22 -Altri Paesi, Anno L 32 C/C POSTAlE N. 3/16. Gli abbonamenti si ricevono presso la S.A. AlDO GAR ZANTI EDITORE Milano Via Palermo 10-Galleria Vitto rio Emanuele presso le sue Agenzie in lutti i ca poluoghi di provinci<> e presso i prlncip<>ii llbraL Per i camb i d'indirizzo inviare una fascetta e une lira. Gl1 <>bbonamenti decorrono da ogni mese Per tutti gli <>r ticoli, fotogr<>fi e e disegni pubblicat i riserv<>t<> _la pro: priet <>rtisli ca e secondo le lellgi e 1 trattati internazionali. Stempera In Soldati e marinai d'Italia Impegnati qgnl gior no, ogni ora per liberare Il Mediterraneo e l suo i punti strateg i ci dall'asservimento britannico. In copertina : L'improvvisata trincea di un soldato tedesco tra le r ov i ne di una casa i ncend i ata da i rossi in fuga

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IL RITORNO DELLE FANTERIE SPAGNOLE cg un momento, nella storia spagnola. che ogni. volta che lo consideriamo ci sembra sempr pi splendido per grandezza epica. Ed quel giro di anni, o se vogliamo quei decennii, che sono a ca vallo tra il declinante Quattrocento e il' sorgente. In quest' epoc:l, la gente spagnuofa ha compiuto la grande rivoluzione politica e socia .le della R.econquista ; ha' cacciato i Mori d'.lU'estremo della Penisola. ha piantato la croce sugli spalti di Granata. La lunga lotta quella che il nostro Ba(bo chiamava la pi bella guerra per l'indipendenza nazionale che siasi mai combattuta mondo 11 finita : il lungo > di un nobile di grande nome e di grande stirpe Nel volll:ere di una st.enerazione, fanterie levano di s un grido altissiJTio presso tutti i popoli eurooei . La Bicocca. Roma)lnano. Pavia. Ravenna, Muhlbug, San Quintino. Gravelines con ouesto rC' di {!randi vittorie campali, conquist-ate a braccio di ferro sugli uomini d arme di Italia. sui cavalieri francesi. sui !anzi di Sviz7.era c di le fanterie spagnole fondano una riput< tz.ion che dura per tutto il Cinouecento intatt'l come un dogma oresso tutti i popoli di Europa. Questa riputazione coronata perfino dl: .e che vuole indicare una ecceitenza, al livello delta quale cavalleria e lfessun'altra /anteria pu presumere di. ar- rivare. E i poooli del Continente .hanno un bel canzonare szli i signot:.i colti ed deHe citt italiane hanno un bel -.:hi<'marli bisogni 11. a1ludendo alla loro poverd. di indumenti e di equi i cavalieri francesi hanno un bel chiamarli << r>etits bascns riferendosi al loro colorito. e i tedeschi hanno un bel dire che szli spaqnoli << sono uomini piccoli e neri. con i denti e le unsrhie lunghi un palmo>>; il fatto che i Tercios >l spagnoli vin cono e dominano il Continente ... Naturalmente, le fanterie spagnole dell'et non erano accolte di Penitenti o di damerini. Ebbero le violenze le cupidigie. le ferocie delle m.i!izie del tempo; e le loro cronache soesser{sz:iano di di saccheggi tremendi e di estorsioni inesorabili. Nelle file delle fan terie spaj{nole c'uano molti tipi di picaros, con cui non era raccomandabile incontrarsi alle tre di notte, disarmati. Ma pure. se non d fa velo l'antico amore per la Spagna. ci pare anche che in esse ci fosse una maggiore che negli altri eserciti del temoo, S?:li idealisti per cui la ua la scuola dell'onore. e la milizia una di propedeutica alla rinunciidalgos che oer un obbligo di decoro sociale. e i grandi nobili, come il Duca di Gastrama o il Duca d'Ascoli, che vanno in campagna a lavorare di picca come soldati semp J ici: e in nessun t:S<:r cito la vocazbne militare sfocia tanto spesso e tanto nella vocazione ascetica. Chi enuncer tutti i frati che in Sl:iovent sono stati soldati. e fieri Baster nominar"' uno solo oer intuire tutta la tendenza spirituale cui alludiamo: lassano pi i Pirenei: la Europa sa. oer una csoerienza che ormai le entrata nel sangue che gli soa((noli sono szrandi soldati, e si battono bene Ma lentamente si diffonde l'idea che essi non !:appiano, ch essi non pi battersi fuori del loro paese e fuori delle loro tremend" IZUerre civili La stessa bellezza eroica della difesa contro i francesi di Napoleone; lo stesso furore delle lotte cariistP. paiono una conferma di auesto modo di vedere. r ( Specialisti in guerre civili; qu(,sta la ironica defini7.ione. che 1'Eurooa dell'Ottocento d ciei soldati Ed effetti vamente, tutta la politica spagnola del secolo scorso, cos tremenda-

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Una pattuglia di bersaglieri in avanscoperta ciurante l'avanzata del Corpo di spedizione Italiano in Ucraina. Principe russo, caduto In miseria sotto Il regime sovietico, accoglie cordialmente gli honvd ungheresi penetrati in territorio russo

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comparve ancora dinanzi a tutto il mondo, in una lotta de gna fu la guerta di Cuba : cos nella sua tragicit, cos gloriosa per il coraggio con cui la prima tra le nazioni europee os fro:nteggiare il co losso aoglosa,ssone di oltreatlan tico, e dirgli di no. Ma dopo di questo episodio la Spagna tipiomb nel consueto giro e gli spagnoli sembx:arono pi che mai condannati ad esau rire la loro forZa e la lor o c.apacit guerriera tra st. e .con tro di s stessi; e tutta la Spa gna sembt una specie di co lossale a.rena, in cui gli .spa gooli erano sempre pronti ad oJhire lo spe'ttacolo della guer ra civ .le al Utondo che spiava beffardo dall alto della gradina ta : dalla hontiera d .ei Pirenei e dal Utare. E i tempi in cui le fan terie spagnole dominavano il Continente. e in cui Brantome diceva degli spagnoli : Pour l es armes ils n' en cdent au cun.e naton >> enno favolosa mente lontani ... Ma ora le fa-nterie spa gnole sono ricomparse "' att o : IIR. not. tra ;Potta11o ne di ne l t.tor d.l TObruk. OU.I sop ra: Front. di Sol lum. Il comMdaJte di 1M n o11ra ballerl e.o.,lata gli effenl delle p rop r .. IY I:Uife ...,.. n eJIIIcbe. La .divisione .azzurra l>, infatti, accampa nelle retrovie german che, in arresa di potere partecipare aHa lotta sul fronte sovietico. Sono ventimila uo mini non di pi . Ma il valore della loro presenza $Upera di gran lunga il peso del numero Perch essi son-o i pi arditi, i pi puri; sono il fiore. Sono gli eredi sp i rituali dei tercios t>.'ejos dei grandi tempi di Con salvo o di Leyva di Toledo e di Spinola : quelli che si arruo lav-ano per una vcazione irre s i stibile di armi e di onore Ci sono tra essi, come nelle fante rie spagtlle dei tempi gloriosi i figli dei grandi di Spagna ch e miliuno come soldati sempli ci: ci sono coloro in cui il punto d'onore suscettibile c ombroso di portare le armi contro il bolscevismo, si con fonde con un impeto mistico di rischiare la propri a vita per un ideale, per Dio. E che siano i migliori lo vede dal modo con coi si sono adattati essi, dei fanti spagnoli a militare sotto le bandiere ger maniche e indossando le uni formi germaniche. eoncentran . mente assente dai gr.andi dibattiti europei, cosa t.remendameole ipno tizzata dalle questioni interne. potta a questo risultato : a far s che ume le energie guerriere e militri degli spagn.oli $ian i mpe.gnate odle civili pi o m e no rinascenti sotto ogni pasSo del piedino cal2ato di raso di J)ofia Maria Crj stina o di Dona o sotto il piede calzato di cuoio di Espartero e di Nar:vaez di Ptim e di Al fonso XU. E chi studia la storia di Spagna del seclo scorso, resta in stat-o d'animo na al1lmirato e ad dolO'rato nel vedere quanto valore, q_uanta devozione ai capi, quanta forza di Sacrificio, siano stati 'dispiegati dagli spagnoli dj tutti i p.artiti e di tUtte le fazioni io que)la di ptonunciamientos e di motine.s, di c;olpi dj e di rtStaurazioni, che rest-ano tutti ugUalmente sterili di ris-uluti, ugualmmte se.n. za influsso sulla storia e sulla vita dilla restante Europa. Unico spiraglio attraverso cui il valore spagnolo do tutto l1orgoglio sull'emblema falang1sta cucito giubba dalla parte del Per la pri1,11a y olta dopo secoli di lontananza dai campi di bat taglia europei la Spagna manda co Sl. di nuovo al di l dei Pirenei, le sue fanterie. Gli che essa, rinnovata da una rivoluzion-e intupa che ha chiuso la serie delle guene civili compiuta una << riconquista >> in terna pu essere paragonata alta RKonquista medioevale, sente di nuovo il bisogno spirituale di abbandonar il suo malinconico ri piegaroento su se stessa e di rientralt nella. gr-ande corrente della vita europea delle lotte deali che sono in atto nel rn.ondo Non sono : soltanto i. ventimila volontari di Muiioz Grande che v'anno 'in Russia ; la Spagna che ritorna in Europ-a. GIOVANNI ANSALOQ

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11 OGNI provincu conquistata da Roma offri i suoi doni a ll Impero : l'Egitto e l'Africa, grano per l'esercito ; la Gall ia, vigoros' roldat i: I'I U iria i suo cors i eri, t utte cose che 'S trovano dovunque, Solo I'Iberia diede un nuovo tributo aJ Lazio. Sono ancora dinnan?:i a noi l'opera di T raiano, Adria no e T eodosio Marco Aurelio di origine anda usa Ma la Spagna ha dato anche filosoti al pen siero precrist i ano E non soltanto Senec,a. Ha dato Col umetla l'a l tro Seneca, Mela Marziale ; Luc,ano, Quintiliano Pi tardi i l vescovo Osio e E quant i altri scienziati oratori ? Coq r-agione rileva Menendez Pidal (nlla del l a Espafia Roman ; volume II della. Huto'ria de Hespafia ) l'analogia, l'id ntit quasi, dei rispet t ivi piani culturali dell'Impero Romano e pero Spagnolo. La somministra a Roma, per l Impero valori materiali e sp i ritual i nei quali s i r i trova una i mportante n (co s dice l' autOre usando con il vocabolo augusteo ) di c i che la Spagna sar nd futuro. Son passati i secoli e in Spagna gi a_ffiorano i primi sintomi d d Rinascimento italiano. Non f aCle precis are la data ; se ci non poss i b ile, ri spettO' al Rinasc i mento, in Italia, tanto meno pu esserl o rispetto all e sue prime influenze s;tegli altri paesi A qua l unque epoca risalga non ci fisser. emo per determinarla, i n questa traduzion o irrrita, z i o ne d i Dante o. del Petrarca, n in questo o. quel motivo arch i tettonico portato in Spagna da qn,al c he artista sbarcato in un por t o med i terraneo N vogl i amo prender nota d i qualche i nterpretazione diretta di testi classici n di fatti, suggestivi nlt ta vi a com e potrebbe esserlo la riedificazione del l'acquedot t o romano di Segovia dovuta a un fra t e nonostante la leggenda pretenda che fu costruito dal Diavolo. No. Preferisco aliudete a una banale occasione, ma alla quale forse p :d n cipalmente si deve l'introduzione di un gJJStQ nuo vo nella nostra penisola. Mi riferisco all arrivo ai Rodrig> Borja (Bor gia ) spagnolo di origine e porporaro italiano che doveva poi diventare Alessandro VI I n qualit di Legato Pontificio per L e coste l evantine. Gli and i ncontro Don Pedro Gonzales de Men poza in quel momento (giugno del 1.o472) Ve scovo di S i giienza G i unse molto ben accom pagnato dai pi not i cavalier i del suo lignaggio c he : secondo raccontano l e cronache c c si accOm pagnavan sempre a lui nella sua casa e aUa sua tavola >>. C r istina de Arteaga nel pr i mo volume della sua eccellente storia de La casa del Jnfanta-do passa in r i vista quest i fieri e i mponenli cavalier i E racc onta come due p r elat i strinsero amiciz i a i n quel via-ggi o. Ma non cita forse perch il fano non rigo r osamente storico l' aneddoto che non ha omesso in cambio Benv e nuto Cellin; nelle sue memorie. Sembra che i n quell'epoca, fQSSe diffusa l'ab i tudine, tra i cardinali d i Roma. di usar e -'Un sig i llo con le loro armi facendo mostra di gusti raffinati. Questi sigilli veni v ano lavorat i da l pe rugino Lantizio che si faceva paga r e p er essi anche o l t t e cento scud i Ogni sigillo doveva a\'ere la gran dezza > e d era carico di l Rinascimento. Mendoza si innamor del sigillo con i l toro de\ Bo r g i a ch e portava il Legato Pontifido : .e ordi nandone uno analogo con le sue armi Ave Mar ia, introdusse in Spagna le prime linee ca ratteristiche, non so t o del Rinascimento ma di quello che doveva poi essere, per noi, lo s tile Pla temco. Vesttgle rom In di. Spegne 5

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l i .. .Jt '-i#i si p<)tr dire -ma -$\la, padre. ;1 Ssntillana, che introi:n quel '("sto.' e l eU' influenza ita liatU che tMdi a ltro 4dl !Jy,t. .Mam ,, : Gamlaso V :fio, liiigo Lopez de , con-fessa a .. f di tU tu)); 1m1tava Dante .c<1ftle fu il primo a po in qpato. nfoln rnamcnti e insegne ed a -una lbrtt-ia per i suoi moltt v.oluyni. io lfnkaa romana casti gQano, franst (tra l quali vano, senz'a dubbio.-nll.mer<>Se ver:s:ionj di opere ,di Senecl : venticinque titoli diversi, a pattequelle ripetute sec'ndo a.ffetma l'erudito M : &biff), oos egli favori, nella Spagna faziosa e deudente di quelt' epoca'. un rina&ci. mento, capace di iniziart una nuova .epoca che si fondesse trionfatm.ente con quella {)trovo im pero. Ma cbi impresse il suo sigiUo e non di cera ma di una croc-e in p<;>tenza, nella pietra gn6la fu suo nglio il cardinale detto. iL ter"Lt> re di Spagn.a E dopo di t$Si tutti i loto discendenti T -anto che Il secolo pot esstre chiamato il secolo de{ Mmdou. Effettivamente. quelle riscie rosse e verdi c.on i: leoni alati e.d i .motivi deH' annunciazion-e O' q(leUo di Dios e vos o Dar es se6orio recibi rs seruidumbu (Dare do.minio, ricevere servit ) s.ono le armi che pi s diffondono sulle facciate sepolcri, altari e tappezzerie del primo R.illaScimcnto; pi ancota dei tanti diffusi SC'acchi.eri di T <>ledo, smalti di paioli di Pacho. std le di Fonseca o catene di Estuiiiga, si di rtbbe che in quella competizione di insegne nobi-6 l i ari g l i uni e gJi altri lasciavano qui e l il loro snmma per diffondere dovunque la loro potenza ed il loro credito. l Men.doza sono taJttO mecenati che sotto il titolo di Cenete. Moodejar. Real o T endilla hanno eretto edifici magnifici imponen ti e rninuiiosamente lavouti.. I Mendoza sentir-ono, al principio. la vergogna di UnO! Spagna che. alla nne det Medio Evo, minciava a sgretolarsi. E si affrettatono a rico struirla. Ma, frattanto, a coprire il suo possibile sfacelo con una magnifica coltre >>. come qulifica S-antillana b poesia e l'erudizione dei suoi gior ni (insomma : 1 up.a, finzione di ccse util i, co perte o vebte! con una ma_ gni.fica coltre. ste.,.. distinte, esposte in un determinato racconto con peso e misura ) Era tanto povero e misero l'ospedale di Santa CrOGe di: Valladolid che. ve dendolo, al Cardinal Mendoz-a pasve ehe l'am ministratore fosse stato avaro e m1serabile e lo rimprover molto. ) ) E volle persino destituirlo. Ci fu evitato dalla parsimooia dei regnanti e al lora il prelato ordino che si ricoprisse, come ogg i si vede cqn il rcGO broccato in pietra
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QUANDO la nuova guerra ba ripreso la vecchia via della pianura pobcca, delle Fiandre, delle Alpi1 del Danubio, delle T erm opi li, di Mosca ; quando i moderni mezzi della guerra aero-navale si sono impegnati. negli scaccbieri del Mare del Nord e Mediterraneo, dell'Atlantico e del Baltico. i1 mon do non si meravigliato ; n si trOV'olto di fronte ad alcuna novit geog.ralica Vecchi nomi. che ricorrono di continuo nella storia militare ropa hanno ricominciato a stilare nelle pagine dei giornali, nei bollettini dei qlla.rtieri generali nei comu1.1icati radiod'ifJusi. Sul suolo del nostro continente ormai impossibile combattere una guerra senza suscitare i l ricordo d'un passato belli coso prossimo o remoto per ogn occupata per ogni fiume varcato, p. er ogni regidne invasa. Nei mari dell'occidente, e specialmente nel Me diterraneo Romano, ogni iso la, ogni porto, ogni promontorio, ogni golfo evoca una grande batta glia navale o uno sl?arco, un bombardamento o una epica impresa del periodo remico o del periodo velico. Perci l'attenzione generale non si portata tanto sugli antichiss j mi e classici teatri della guerra quanto s ulla novit dei mezzi che in questi teatri operano e sui criteri e sui metodi in base ai quali vengono impiegati. Ma l)ell'altro emisfero, sulla opposta fa.cda del pianeta, si stende un oceano i mmenso, al confronto del quale persino la vastit dell'Atlantico sem bra rimpicciolirsi, e che rappresenta invece un campo quasi vergine per la guerra navak vastit del Pacifico i nomi non evocano alcuna vicenda guerresca di epoche remote, ma soltanto scoperte geografiche p iuttosto recenti, accaparra ment i o trasferimenti di possessi sciami di i sole, fette di 6cean o spicchi di gl6bo terraqueo av venuti per spartizioni pacifiche o solo come con seguenza e per riflesso d i guerre combattute altrove. Nella storia della gu.erra i l Paifico dunque destinato a fare un salto mortale di secoli e di millenni, a passare dalle giunche cinesi e. dalle canoe delle trib papuase alle colossali flotte di corazzate e di portaerei, di incrociatori e di silu ranti che hanno costruito sulle sue sponde e rac colto nelle sue acque i nippon ici e i nord amerl:cani. Anche questi due popoli, de l resto. l'uno con una storia millenaria. ma chiusosi per lungo tempo in se stesso per un fenomeno di cristalliz zazione politico sociale e culturale ; economica, l'altro privo di una lontana tradizione storica che non fosse quella della originaria Europa che ba peraltro rinnegata, hanno bruciato negli ultimi decenni tutte le tappe del lurtgo e travagliato cam mino della civilt moderna sul qu;Jie un tempo i popol i dell'occidente avnzavano da soli. Ma. quasi per compenso della mancanza d i una pro pria storia militare, il Pacifico ha avuto in breve tempo una letteratura militare di favolosa ricchezSulla strategia del Grande Oceano sono stati versati fiumi di inchi"ostro e uno scrittore navale. il Bywater. arrivato al punto di associare la sua fantasia alle sue cogn i zioni tecniche per rarci in un volume dal titolo cc La Grande Guerra del Pacifico persino i particolari e gli episodi di questa grande guerra oceanica ch. e non stata mai combattuta e che nessuno pu ancora dire se e quando si combatter. Non si pu negare peraltro che il Pacifico sia oggi assai pi vicino alla guerra di quanto avven ne in tutte le epoche e in tutte le cris i del passato Perci i problemi militari di questo bacino ocea nico assurgono oggi, al rifiesso metallico delle nubi temporalescbe che si addensano minacciose, ad una drammaticit e una attualit inconsuete. E non davverq l'attualit degli eventi che appassionano e interessano perch capit;mo in un momento d i stasi, in un periodo nel quale i giorn ali e le grandi agenzie di informazioni sono i o crisi di novit e di notizie da riportare e al contra rio l'attualit che si impone al\ 'atfn:Z) one d.ell'Europa persino in un periodo cosi dnSo di avve n i menti rivoluzionari sul proprio suolo per le proporzioni colossali delle forze in giuoco nel Paci fico e per l e direue e profonde ripercussion i re, ciproche fra gli avvenimenti dei due emisferi. Di fatti la situazione polit i co-militare che Si va crean do nel Pacifico gi un riflesso di avveniment i europei e gli avvenimenti che essa suscita a sua volta in Estremo Oriente nel ripercuotusi verso l'Europa c t'Atlantico, suggtriscono l'immagine Le operllllonJ sul fronte della Cina In un di .. resa dela vlttorloq "' controffensiva glapfHM"t 7

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di una grande ondata che. riflessa da un ostacolo. ritorna verso il suo centro di i rradiazione L'evoluzione della situazi one del Pacifico ra pida e continua. Il p eriodo della pace, delle conferenu e degli accordi internazionali. ormai pa ato alla storia. non aveva condotto al disarmo ma aveva anzi un poco alla vo!ta i ncoraggiato un ere cente riar mo sui mari. Tuttavia e o aveva conservato un ostacolo alla guerra : questo ostacolo era insito nel le clausole colle quali gli Stati Uniti e il Giappone si impegnavano di non fortificare alcuna isola entro una vasta area del Pacifico occi dentale La impor tanza di tali clausole si fonda sulle grandiose di mensioni del Pacifico e sulle speciali caratteristiche della guerra navale Senza basi intermedie, prossime alle acque giap ponesi, l a flotta degli Stati Uniti non poteva agire offensiva mente contro il Giappone; cOstituiva una minaccia attenuata, lontana nel tempo e nello spa zio ; non intorbidiva eccessivamente le relazioni fra il popolo nipponico e quello americano. Un Oceano Pacifico senza basi navali era una sufficiente garanzia di sicurezza per il Giappone, il quale proprio per questo aveva potuto accet tare e sottoscrivere l'impegno di mantenere la sua flotta nei rapporti di 3 a 5 nei confronti di quella inglese e di quella nord-americana Si deve considerare infatti che in terraferma uno st"to cuscinetto o una zona smilitarizzata non rappresentano davvero un osucolo alla guerra e non impediscono certo agli eserciti di due forti tati vicini di scagliarsi l'uno contro l'altro. Sul mare. invece. le flotte possono agire solo in quanto si appoggiano aUa terraferma; e perci un oceano senza basi interpOsto fra due potenze navali rende assolutamente impossibile e assurda la lotta come i mpossibile e assurdo venire alle mani con una persona che abita all'estremo opposto della citt se non si ha il Corpo di polizia t.mmlnl le mllltwzato costituito a Peclllno. 8 Nuove reclute delreserclto glapponeae. Un caporale Insegna Il modo di vestirsi modo di andarvi. La mancanza di basi e l'impegno d i non costruirne : ecco il miglior fondamento tec nico della pace fra il Giappone e gli Stati Uniti. ad onta del crescente sviluppo delle loro flotte e delle loro aviazioni. Ma la via, del disarmo falsa e i n gannatrice. Per allontanare le guerre bisogna cercare di rimuovere le ragioni di contrasto fra i popoli pi che limitare la costruzione dei mezzi che essi posseggono per combattersi. i nutile tentare di rimuovere gli effetti se ri mangono le cause Quando i contrasti esistono e si acuiscono quando da essi scaturisce la volont di lotta, al lora non vi pi alcuna barriera diplomat ica o tecnica. che valga a scongiurare un conflitto. Fra Giappone e Stati Uniti la diplomazia e i trattati sembra che abbiano ormai esaurito risorse e compiti. Denunciata da ambo le parti ogni for ma di limitazione negli armamenti, gli Stati Uniti si affrettano a creare quelle basi aero navali avan zate verso il Giappone delle quali difettavano. In dipendentemente da questi apprestamenti, la guer ra europea. se da una parte ha richiamato in occi dente la quasi totalit delle forze navali britanni che, ba d'altra parte rinsaldato il fronte unico delle due democrazie anglo sassoni e quindi ha in certo qual modo risolto di colpo, almeno nei mari del Sud, i l problema americano dell e basi offen sive mettendo a disposizione della flotta degl i Stat i Uniti HongKong, Singapore, il Borneo bri tannico l'Australia, la Nuova Zelanda. Inoltre, in caso d i conflitto, l a flotta americana cercherebbe forse di giovarsi anche dei porti delle Indie Olandesi, che dalla indiretta tutela britanni ca sono passate sotto la tutela militare degli Stati Uni ti, la sola potenza navale che sia oggi in grado di tenere testa al Giappone' in Estremo Oriente. Di

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fronte a qotsti fatti che avvicinano e ingrandisco no la minacc i a americana jl Giappone ha reagito intensificando anch'esso gli armamenti e na vali e marciando a sua volta alla conquista di nuove basi Dopo avere piantata la bandiera del Sol Le vante negli arcipelaghi delle Paracel e delle Spra tley. nel bel mezzo del Mar della Cina Meridionale, con la successiva occupazione dell Isola di Hai Nan, cm chiude a Levante il golfo del T onchino l'impero nipponico s .i nd J 9 3 9 si era in filtrato fra le Filippine, l'Indocina, Singapore e le Indie Olandesi, superando e neutralizzando la bas. e bri tannica di Hong-Kong Nel 1940, durante la im provvisa e grave crisi creata dalla occupazione del Belgio e dei Paesi Bassi e dal crollo militare della Francia, il Giappone non os muovere addirittura alla conquista dette fndie Olandesi I'{on fece un tale balzo in avanti per una o forse per tutte queste ragioni : era gi molto im pegnato in Cina e non aveva forze sufficienti per una spedizione al sud di adeguate proporzioni: non voleva rischiare subito una guerra contro gli Stat i infine giudicava troppo lontano dalle sue basi di partenza siffatto obbiettivo e stimava quindi indispensabile inserire un'altra tappa nella marcia ve' rso il sud. verso i paesi dello stagno del petrolio. della gomma. La conclusione fu che il Giappone si rivolse verso l'lndocina. scalino intermedio fra la Cina e l'Australasia. base di pa_rtenza per un pi attiva e concieta po]itica di amicizia verso ]a Thailandia e per una p_i energica e pi agevole repressione del rifornimento britannico e americano di armi a Ciang Kai scek per le vie della Birmania e del Tonchino. E naturalmente non va trascurato il fatto che rindocina di per se stessa una regione di alto i nteresse economico per il Giappone come mer cato di collocamento e ancora pi (Ome fornitrice d1 mpo_rtanti materie pri_me. .' Oggi la penetrazione militare det Gi appone nel la ln. docina si si, perfezi<:eania. Tale fatto s.e>mbrare in antitesi colla gelosa e intransigente politica razziale che sta_!a praticata dall'lJlghilterra nel suo impero Ma il) verit la. contradizione non esiste perch l' orgoglio di razza degl i inglesi non deve emre confuso con lo spirito di solidariet cogli altri popoli col quale non ha niente di comune; e .sso invece smi.sllrata presunzione che, nel con cetto inglese deva la s tirpe brltannica su tutte le alt .re e accomuna nello stesso d(s prezzo europei e uomini di colore. Proprio uno scrittore francese affermava un giorno che per gl i inglesi.. i negri cominciano a Cala\s Pirecentemente, sono stati ancora gli inglesi. colla strage di Mers-el-Kebir col bombardamento di Dakar, col sequestro delle navi franc.esi rifu g i atesi nei porti britannii coll'affondamento d l altre unit che hanno incontrate in mare -sono stati proprio gli inglesi dicevamo, che han no smembrata la flotta francese e privata la Francia dello strumento indispensabile per conservare la compagine del suo sparso impero coloniale e assicurare la difesa dei lontani possedimenti d' ol trtmare. Dunque proprio l'Inghilterra che ha spinto la Francia sull unica via che le ha lasciata aperta: l'intesa col Giappone stata la pol i tica di Londra che ha fomentata ampliata e la sciss' one degal}llis.ta, che ba spinto i france-si contro i francesi, che ha iniziato, colla aggressione alla Siria lo smembramento dell'impero colonial e dell'ex a.lleato. contare .sulla solida riet britannica, la Franc'ia ba perci constatato di do versi difendere dall'Inghilterra pi ancora che dal Giappone ed h31 preferito venire a patti con l okio p i uttosto che con bondl'a. La conclus i one si vista: il Giappone ha fatto un altro passo vers.o il sud. L'accerchiamento ravvicinato che gli anglo sas son i erano intenti a preparare lungo la poligonale che ha 'i vertici in Hong-Kong Man i la, Guam Wake. Midway e le Aleutine e pi reente mente hanno forse vagheggiato di ch i udere m Vladivostok colla connivenza dell U R.S.S.. sfondato i n corrispondenza del Iato ridionale. Il cerchio delle basi anglo -ame ricane arretra cos su Singapore mentre i n tUtto l'ampio settore ma rittimo delimitato a nprd dall'arcipelago nippo n ico, a sud dall' Alistralia e a ponente dalle coste asiatiche e aperto a levante ver o gl i enormi spaz i del P> dell' . 'In questa fase, i giocatori, se pure. non hann:. logorato le loro forze nella lotta diretta .-gi si combattono sulla s.cacchiera per la delle pi vantaggiose dalla s.celta e dal -r.llggiungimento delle quali dipender in g ran part e il risultato dell'a partita, l a mossa finale lo co matto. Sulla grande scacchiera politida e stra tegica dell'Asia Orientale e del Pacifico oc;cident_ale i nipponici e gli anglo-sassoni sono i mpegnat i pre cisamente in questa f.tse i niziale, o forse l'hanJlo compiuta. E finora l'Impero nipponico ha d i mostrato di essere un giocatore accorto, un mibile per gli anglo-sassoni. Consolidata fi. po pria difesa, con l' abile mossa GOntroffensiv dHl'Indocina ba gi portato la minacda nella zoE.a vitale, quella si saldano n sistema britaohico e ameriano quella 'Che alla massima distanza da ehtrambi g1i imperi rivali. quella nella qultle tonfluiscono tutti gli inter'essi ed anche tutte le difficolt offensive e d i fensive nord-americane. GIUSEPPE -t::APUn 9

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n Alftrer el Grlft a.antere c;.nerle col von 8r-.cllftselt Il geMr .... tt.lcler. CHI ha parlato di miracolo militau tedesco h;t usato una espressione del tutto impropria perch se fu detto che il genio una lunga pazj enza in nessun campo pi che in qudlo miUtare. il genio crntivo deve essere coadiuvato dalla prepa razione pi meticolosa. La natura geogra6c-a della Germania e$posta ad ovest e ad est ai colpi im provvisi di stirpi per mancanza di quegli QmJ,o ed Alpi dM la pro_trggono a nord e a sud, ba portato di per $tess41 nella Sloria tedesca il dramma alter nantesi delle aSieeSt e delle catastrofi. La forza e$pans i va dell.a razza tedesca si scontra di volta in volta con fone che cedono o in forze che reagiscono tino a co.n tennla e a eomprimerla Si cos stabilito nel centro dell'Europa una specie di ciclo la cui ine luuabilit ricorda quella dei fenomeni naturali. L'oscillare violento del suo baricentro disequilibra ogni voJta l'intero continente si che sar nell'interesse di tutta l'Europa uoa sistemazione definiti va deLle forze. Conto questa energia centrifuga che anima la massa tedesca. contro l' Allemagne etetnelle Cbarles Maurras con la pervicacia ti pica del invocava la cura deUo e l'ingenua profilassi del cor-l O / done sanitario. Sarebbe come illudersi di immobi lizzace un leone con nastri di battista. L'impossi bilit di difendersi in un suolo scarsamente produtti vo e aperto sui fi.ancbi gener la dinamica militare tedesca e la necessit di far consistere la d ifesa nell'attacco. questi (J'Iorivi altri se ne sono aggiunte, da quando l'uomo tedisco si rinchiuso nel ga b inetto faustiano ed'ba unito ai catat mi Qutlli dtlr scientifica. Uomm1 e sostanze fiuono u:np1egat1 a cn:art una att.renatuta indu.striale che troppo presto copri i b i sogni interni. Qu1 s'inizia il dramma dell'econo mia e della vita La necfSSit di produrre perch la stasi la morte genera la necessit dj vendere e perci la concorrenza con altte fonti di produzione pi favorite da
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altro corso. L' abjlit di Von Seeckt nel quasi compressi in bombole sotto ia &:biacciantt prtSSione de11a pompa ve.rtasliese A s.,li elemmti costitutivi del t'organizzazione militare desca La sua sagac_ia neU' elode1e con un tascab ile l> i gendarmi franco inglesi fu snperiore a quella degl'ingegnni tedeschi che applic-arono quel formato alle corazzate. Oggi che i nomi de i governanti prebitleriani impallidiscono il vero grande politico dd periodo di transizione appare proprio que.sto generale segaligno ed ermetico che si studi di a tutti i costi con u sua Reichswehr fuori della politica : Il 3 o giugno 19 19, per r applicazione dd trattato di Versailles, vien sciolto il Comando Supre mo de ti'Esercito germanico; sompare egualmente il Sancta Sanctorum lJ della sapienza militare tedesca, r Accademia di guerra. Nasce cinque giorn i dopo un nuovo organo dal nom,e apparentemente innocente, la C ( Commissione prepso Roebm minacciarono di voler assorbir e e sommergere la Wehrmacht si dimostr chiaramente l'intendimento del F\ilirer. il quale ha la _risj delle S.A. e quella dell'Esercito non dubit un Il primo luglio i l generale Von Blomberg cos palleva defini.re nel suo ordine del giorno alle trupt>e l' azio. ne dd Fuiuer: << Il Fubrer ha attaemanici pote$-sero sollevatti dalla tomba non si stancherebbtr
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. ALLA guerra mondiale I -4 i 8 parte<:ip anche il Vari furono i motivi che lo indussao a schierusi accanto all'Intesa. Il desiderio di man tenere gli obblighi ddl'alleaoza con l'Inghilterra, opuant-. da wcoli e quasi con la forza di una istitu-zione dinttrice delta politica estera dd paese. aveva trovato l'ultima complessiva cocfi6_ cazione nel trattato del r 912. La necessit. SOStenuta pi dalle classi' colte che non dalla massa popolare. d'i evita.re il J)t(tcolo cbe le tendenze annessionistiche della O,rmani_ a in Af.rica. fatte intrave dere anche nelle trattative condotte na Berlino e Londra H 1898 e poi il 1913, portassero alla perdita del Angola t del Mozambko. L'opportunit-, p.ro pug-nata soprattutto ptt esigenze interne e per perare in prestigio la Spagna rivale, di affacciarsi sulla scena della sto.ria con la ferma volont di gua dagnarsi, al tavolo della pace. un posto di grande piccolo popolo. Questo programma per, prima di sfociue nel desiderato intervento, dovette crtarsi un'atmosfera di ualtazione patriottica e una serie di iniziatiV(! ufti:ciali. N d 1 9 1-4, con le diclliar-azi:oni di solida riet del Parlamento del 7 agosto e del 23 novem bte e quella. pi fiera. dd Presidente del Consiglio Azevedo Cautinho del 7 dicembre ( r avvmin della patria e la condizione della sila indipendenza sono in gioco sui campi d j battaglia d'Europa ). che inva no, nonostante le forniture di materiale eli gue.rra effettuato agH alleati, tentarono di far acGQZiien all'hghiJterra Kofferta d collaborazione del Pottog.allo, i l quale continua ad t$$ere dopo quasi un anno di guerra. in un equilibrio in. fra il non neutrale e il non Dopo i ripetuti passi dei vari Ministeri demo cratici successi al potert, primavera del 't6 l'Ingbiltrrra finisce per dall'assunta attitodioe di.latori:a ed invitare il Portogallo a re quisire tutti i vapori tedeschi fermati nelle sue acque terr itoriali all'inizio delle ostilit, dando ad eSSO Csl il moo0 d l aVCJ'j'-dicbi_a_ra_ta la guerra d;a patte deUa Germania e d 'inviare sul fronte st, nel gennaio del '1 7 i primi contingenti solo successivamente portati alt' effettivo di -4o.ooo unit. Intervento, come si vede, dettato da fini prevalentc.men_te constrvatori che. termrnato il con.ftitto in .Europa e n.tlle colonie. sj traduco/lo in benefci materiali: assegna-zione. in qualid :i proprietatio originari e legittimo, del territorio di Kl.ang.a do, vuto cedere alla Germania on una convenzione di ftontiere del 189-4 e occupato dalle uuppe portO gbes1 nel 1916 nell'Africa orie-ntale e fissa-zione di li.miti fra l'Angola e l'ex Sud-ovest tedesco c.on la conseguente diminaziont' della zona neutra stanel 1886. Nella nuova realt dd trattato di VenaiOe.s. co.n. a Societ delle nioni. di cui il Portogallo entra a far parte come membro ori ginario, e con l'istituzione di un sistema d i garan zie internazionali. intese a rispettare e a mantenere .tintegrid territoriale e politica de gli .Stati, il Portogallo n<>n consuver p i, come pe.r tutto il stcolo XIX. la sua indipendenza e auto nomia nazionale in grazia delle rivalit fra le gran di Potenze wropee, ma omogeneo nella sua formazione, in fontitre inalterabili da secoli e non fissate a $pese di nazion-e -potr vivu nell_a pace a_ff'ermando pi pura la fona morale della sua libert e, sicuro dtl suo diritto d i conquista, dt scoperta e di civiliz-zazione-, nella ertn:u di non vedere ritorto ai propri danni il pretesto con cui la Gcrmaoja vinta stata privata delte sue colonie. Di qui per la sicurezza colletti va ptr la pace universale )), per gli acordi ed i patti (( rLel quadro della delle Nazioni )), anche $t di questa si serLte l'astrattismo, ptt avere perduto di vista, indiffrrenziando diritto, politica 1 e quell9 che da quello che si ordina che sia o vuole che sia; l' ammiu.zione per l'opera compiuta a Versailles che allontana il ri corso alle armi per avere portato nel nuovo equi librio il saggio principio dell'arbitrato e delle pro cedure conejtiativei la fiducia nel nuovo sistema di collaborazione internazionale sotto la cui prote&i.one J)OSSQllo i pi\l profondi progressi economici e sociali tanto necessari alla vita deg li St2ti che dalle disastrose c:onseguenu della guerra non si sono liberati, se in quell'intensa vita e collaborazione possono incontrarsi upetti inquietanti di turbamento e di instabilit. 12 Simile o.rientamento trova le prime manifesta zioni nell'impegno, assunto attraverso all'adesione alla clausola facoltativa '' dell'alt. 36 dello tuto della Corte permanente di giustizia interna zionale, di sottoporre a questa tutti i con.Bitti di carattere giuridico vertenti su determinati oggetti, e nell'accettazione degli obbHghi previsti dal Patio Briand -Kellog. Esso. oltre che -a pren\inenti diretti interessi politici, sul cui potenzia mento conordano d.che i numerosi Gabinetti che fino rivoluzione militare del '26 si COStitU scon o e son rovfUiati dal Parlamento o datla stra
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impero e per difenderlo, anche se con l'amicizia degli Uniti d Amerlca, pur sempre necessa ria la libert di comunicazioni nell'Atlantico del Sud e lungo le vie del Mediterraneo e del Capo per l'Oriente. Perci tale orientamento si mantiene CQ- stante e s( ripete fino a qU;mdo e ogniqualvolta sussiste la concomitanza di questi interessi, diver gendo i quali o cQmUn, che il mettere sul tappeto. internazioAale propri bi ogni ed ottenere dall'assemblea generale dei popoli civilizzati il timedio a tutti i mali ... e-quivarrebbt ad un ma_t:rimon(o di mendianti che uniscono nelb capanna in rovina i loro stracci e le loro miserie t ) Si inter; viene continuamente, e qualche volta inopportu namente, ai lavori della. Leg. per assumere dal 33 al .36 un seggio non permanente in s eno al Consiglio; e se ne criticano nello stesso tempo le pro cedure: Come possibile ammettere cqe t .utti gli Stati vadano a Ginevra per deliberare su tu.tti gli argomenti, interessino o no la loro vita na zionale? Cos, per esempio se si tratti di colonie, tutti si credono in diritto di interloqQire e votare, anche se non hanno colonie, un Pass>. Dell'infiuenza dei pi forti e degli intrighi dei corridoi il Portogallo aveva gi ftto espeHenza: nel 193 4. opponendosi invano all nella Soiet delle Nazioni deJl'U.R.S.S. che avrebbe portato nella disgregantesi colla borazione interna zionale un pericoloso internazionalism.o sqvverti tore ; e nel 1935. adottando la risoluzione del Con. sigllo contro il primo rianno te.desco; e poco dopo. sotto la pressione della battaglia sferrata dalla massoneria e dall'opinione p ubblica lusitana coi fu facile far temere una -per il proprio ricco impero colqniale, facendosi soste nitore zelante, attraverso il delegato d'e Vasconcellos, presidente dd Comitato di coordina mento delle sanzioni e di quello dei Diciotto, e non certo per i propri interessi, dell' appltcazione delle misure economiche contro l'Italia, di aver rotto, con la pretesa aggressione dell' Abis sinia. l' ordipe internazionale. Da questo momento c be segna l' experimentW7J cr.ucis dell'impotenza della Lega la sfiducia del Portogallo nel si. stema versaglista diviene anche manifesta. e il suo Capo del Governo. (( m.istico realista e audace .modesto come stato felice mente de6n1to non lascja sfu ggire occasione p,.er denunciarla: La conservazione della pace, di-ce il 2 I febbraio I 93 6 in urta ri-qnone di deputati. stata affidata c .on ottimismo e con fiduc(a alla Societ delle; Nazioni... Ci sono state guerrce. fuori e dentro la Societ. I suoi sforzi non sono pu onseguenza to.talmente efficienti, pe rcb si vede che non si pu n evitue una gudfa n prYi termins dopo cominciata. Io non so 5e f mille ac cordi che si vanno stringendo nel quadro della delle Nazio;'li >? seco!'do sacrata, vogliono s1gntficare m fiducia o sfiducia nella sua azione Ginevra come organismo

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14 Queal ftgQr dello :ZJo Saftl M per le vie cii Nuov Yort durte le ultlwle dlmostruloft1 contro politica di Rooaev .... A deltr: li 111m tedesco Ylttorl In OcCidetde ht leftto crtello per 75 giorni nel prlnclpd dMtM dJ Nuov YQI't, con gr1111CS. cfllatao di pubbllcld e di prop-vncta di difesa colleuiva non pu considnarsi jn grado di dispensare i popoli da tutti gli altri mezzi per assicurare la pace Se ci fosse lecito fare un paragone con quel che si fa ptr mantenere l'ordine interno negli Stati, dovremmo notare questa incon gruenza : qui l'autorit si arnu, e di sarma i singoli; l gli Stati si armano e la Societ t disarmata )) . Il 20 agosto 19 3 7 in una nota di risposta al memorandum Hull del 1 6 luglio : St vi t pericolo o soltanto il dubbio di guerra, t inutile tentare di indurre gli Stati a disarmare o a ridurre gli armamenti: se vi sono grandi ingiu stizie nella soluzione dei problem i ddla vita internazionale e non si vede mezzo pacifico per farle scomparire. inu tile d i ssuadere le vittime dal fare uso della forza. se la hanno, per far rispettare l a giustizia ; se le nnioni. in virt dei propr i eccessi o dell 'essere esposte alle ripercussion i di errori altrui, dtbbono difendere b loro economia ed il loro equilibrio finanziario e giudicano utilt farlo eltvando le tarifft. svalutando la moneta o proibendo l'entrata nel loro territorio di lavoratori o di prodotti stra nieri. lo faranno anche se il loro inttresse vero ed ultimo non dovesse essere cercato in tale orientamento e anche se. per avventura, avtsse assunto l'impegno solenne di non farlo ... 11. 11 Ora, nel campo poi itico il caso di chiedersi se l'internazionalismo, nascondendo, come fa. tendenze pronunciate di imperiali smi nazionali sia fonte di complicazio ni e di perico l i L idea della organizza zione supernazionale e n undenza ver so la formula dtl cittadino del mondo n o sono essenz i almente errate e umanamente impossibili, o sono lon tane

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dalle condizioni pnsenti. che possono soltanto agire come clementi perturbatori E. infine, espo n e ndo il bilancio morale del primo decennio : << Ne g li ultimi t e mpi l'Europa si f trovata pi di una volta sull'orlo della catastrofe, e la relativa tregua di quest ora non sembra dia la garanzia d i soprav 'i vere alla risoluzione di alcune grandi difficolt p e ndenti. La ridusse a questo estremo la politica idealista che, chiusa fra cert i grand i postulati, si trincerata dietro il dogma della bont degli uo mini e della innocenza delle nazioni, dietro il so gno della pace perpetua tra i popoli, come se tutti fossero pacifici e fossero contenti, dietro la possibilit del disarmo integrale, dietro la virt immanente del diritto e della giustizia. In questo modo essa si resa statica e inattiva cieca di fronte a tutti i fatti che dimostrano all evidenza l'irragio nevolezza delle sue posizioni : cieca di fronte al fatto che erano proprio certi pacifisti che prepa ravano le guerre; cieca d i fronte al fatto che il diritto creato dalle vittorie pu soltanto mante nersi in quanto si mantiene la forza che lo ha imposto; cieca davanti alla dive r genza fra i senti menti e gli interessi un lato e gli accord i e gli impegni dall altro; cieca i11 Ispagna, cieca a Praga. cieca a Ginevra cieca in molt i ssimi al tri luoghi>>. In tanta cecit. notevole la ricerca che suona come condanna della vita internazionale convertita in fariseismo intollerabile e del suo si stema procedurale saggio ma inutile -di una politica realistica da parte d e l Portogallo, profila ras i evidente nel favo r e con cui venne accolto il <> salutato << il miglior modo di lavorare >>; manifestatas i consistente nel fermo at teggiamento tenuto a Ginevra e a Londra, anche contro le pressioni della grande alleata nel con fronto del comunismo iberico, della guerra civi l e spagnola e della politica del non intervento ; e re sasi operante col riarmo, col trattato di amicizia e non aggressione con la Spagna del 1 7 marzo 1939 e, soprattutto, con la volont di non avere una politica che sia semplice riflesso di queila di ROSSTE AS lE E El Nt U EHEN lKAMEH Avviso agli a v iat ori americani reni te n t i all a c h iamat a alle 1rm l uno o di due altri paesi, e di vedere ri spettata la integrit del proprio impero d'oltremare. Di questa volont il Portogallo Sta to europeo e peninsulare. ha dato segni sicuri anche all'inizio e durante la crisi che sconvolge nuovamente l'Europa ed il mondo. di fronte alla quale ha assun to un atteggiamento di neutralit : sicu ro, p e r le dichiarazioni esplicite ad esso fatte dalla Germania, del rispetto del l'integrit dei suoi territori metropolita ni e coloniali; non sollecitato dall In ghilterra a pre ndere parte al conflitto; in assenza di interessi propri e diretti da difendere il Governo portoghese non ha avuto da scegliere tra due solu zioni. Ora la minaccia gli viene d oltre ocea no, da quel mar de fuera >> percorso arditamente per apportare ad altre terre la civilt latina e cristiana: dagli Stati Uniti d America il cui stato maggiore ha ritenuto atto politico porre un assioma, parto di fantasie ultrainterventiste, che cio la difesa del l' emisfero occidentale contro il pret e so attacco delle Potenze dell'Asse non pu venire attuata se non da zone al di fuori dell'emisfero stesso Dopo l'Islanda, il Presidente Roosevelt guarda alle Azzorre e alle isole del Capo Verde, punti, egli ba detto nel discorso d e l 28 maggio, che se controllati dalla Germania. costituirebbero un pericolo per la libert dell'Atlantico L energica richiesta d i schiarimenti sul significato di certe frasi pro grammatiche di quel discorso, e pi ancora. l'accelerato ritmo dei rinforzi inviati nelle guar nigion i dell arcipelago che stato vis i tato, a ra gion veduta dal Capo dello Stato non lasciano dubbi che, se l'atto di aggressione dovesse avve nire. i portoghes i del continente e dell impero sa prebbero farvi fronte come proprio nell isola d i T erceira ha affermato il Presidente Carmona (( con la stessa abnegazione e con la stessa intrepidezza che dimostrarono in ogni occasione i progenitori GIUSEPPE VEDOVATO 15

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tv. AL TERZO o quarto colpo d i fuc ile mi alzai a 'e dere nel letto. L'attesa ua st a ta di un secondo o due ; ma mi era parsa lungnissima. l co l pi avevano rintronato nella notte : me ne restava nelle orec chi e come un lungo e buio fruscio Udii voci lontant e indistint e. che dopo un momento si spe.nsero nd sil enzio Poi le fudlau riprestt o, spaziate nelle varie distanze notturne, a grappoli. Era q uello che gli spagnoli chiamano con un voca bo l o che a Jtoi suona quasi festoso, come se si par lasse di fuochi artiJi c i a li -il (( t i roteo n : uno sparaccbiamento che fra le mura del l a c it, c.tlde di sonno e d ans i a per i l risveglio i mprovviso, ave va un'o atroce. Pensai a qu-anta gente, come aveva apeno in quello stesso momento gli occhi nel bui o, e attendeva g l i a l tri spari Pensai alle donne. ai bamb i ni, ai vecchi ammalat i che interrogavano la tenebra delle 1tanze. Mi avvid i che resl)iravo lenta mente quasi col nato &<>speso. Rumori indefinibili arrivavano da lontano. Senti i il basso cauto strepito che nelle stanze attorno, facevano gli a ltri nqu i l i n i d e ll albtrgo svegliandosi levandosi dal letto, a c c.endendo l lampade sui tavolini da notte par lando nel buio con la moglie. Le fucilate continuavano pi fitte. Cosa dovevo far e ? lo non ero in quel momento, un qualunque cli ente dell albergo Falc6n: ero un g i orna l ista, ar r.ivato in Spagna proprio per sentire queste fucib.te : questo risvt-glio faceva parte del mio lavoro. Ptt il 16 momento non potevo avere nessun prog.(amma. L alba fil trava appena fra stecche delle pers i ane Dov, evo vestirmi e usdre in 1rrad_a, per andar a vedere da v i cino cosa accadeva? Verso quale parte avrei dovuto dirigermi ? Una r i voluz i one non ha i ndirizzi pre iJi non m .recap iti per le in formazioni. Avret dovuto cercare d j accod:anni' ai (( b i anchi o ai r0$Si )) l Andar d i erro le barricate d i sin i str a o di destra? M a R anche avessi potuto. scegliere. se avts$i saputo dove per andare, sc:en dere in voleva dire, con ogni probabihti, essu fatto segno a qualche fucilata, o diventare il bersaglio di qua l che co lpo vagante. Del resto quali informaz ioni avrei potuto assumere anche se f()SSi sceso a vagare nella c itt dalle porte e cblte finestre spungate? Non m i restava da fare altro se non aspettare che spuntasse il g'iorno: e allora, se f:o,s... se st ato possibile ustire daU' albtrgo sarti andato a raccogline notizie: non sapevo dove ma sarei andato. Intanto. pensavo, era proba bile che un. a delle due parti cedesse : forse un'ora o due di que sti sparsi combattiment i str-.ldali sarebbero bastati pu definire l a situazione Il combattimento continuava e m i pareva c he andasse avvicinandosi alla zona dd mio aJbago. Sce.si da l letto andai al lavabo accesi la d ina, e m i SGiacquai il viso per mandar via quel poco sonno che m i restava. Pensai che. per la not te perduta avrei avuto, d j li a qualche ora, il mal di testa pess imo compagno per una giornata di la voro, e m i s i in bocca una pastiglia antinevralgica. Av v icinai il bicchiere alle labbra. V cxi lac e ranti venne t o in quella dalla strada Sotto alla mia finestra ci si stava uccidendo : e questo pensiero per quanto l'abito mentale che i l me stiere i mpone alla seosibi H t del c:ronlsta faccia pre valere. sui suoi sentiment i queUo che d i ventato r istioto della notizia non en. per questo. meno raupricciante. Le rivoluzi oni h anno. in principio la voce chr le rivoluzioni hanno, io genere. nelle rappresenta zioni teatrali quando gl i attori r i petono fra lr quinte a voci atternate, parole senza senso. che cornJ,>Ort,gono cos un suono vago di brusio di mi naccia, d'ira, di ferocia. Ma poi rapidamente da questo impasto di suoni si erano staccate tra l'uno e t'altro colpo di fucile e di voci e pa"' distinte. Gridavano i n catalano e _io non capi vo cosa dicevano. R i mbalzavano fra le mura delle case quelJe parole come voli di pipi stre lli. Il tiro:eo riprendeva pi 6tto: in lontananza si udiva il crepitio lungo e continuo di un fuoco Sltf rato senza i nta:ruzione, dalla parte mi pare va -dtll a Pla(l;a Cataluiia. Mi avv i cinai' a ll a finestra. Tra l e vecchi persiane ven i va un tremuLo chiarore v e .rde. Guarda i gi, f ra una stea e l' altr. a Oavantl. il l argo era vuoto, tot. almeJ\'te gombro. in un albon senz ombre. A destra. dove poteva a rr i vare lo sgoardo l dove ricominciavano i gr0$$i tronchi del viale, mi pa reva di veder e qualcosa che mi sembrava. ed era infatti, una sorta di barri c ata. fatta mettendo d ( traverso due o tre automobili e imbottendo i vuoti tra una macchina e l' a l tra con dell e cose che potev ano essere sedie e tavolini da (a tf mate r a i o grosse batte di cotone. l materass.i, lo seppi p i t ardi euno quelli che porrei (c proks sl.onali n portati via a g:ran furia da una vicina casa d i tolleranza che si vantava di poter a
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Prigioni di donne a Barcellona Installate nel Convento di Calle Vallmajor. Le detenute erano private di luce, di acqua e di Igiene. ba.rricata, da cui ad esso partivano voci e fucilate in direzione di sinistra, verso un avversario che non si vedeva. P i innanzi al di qua della barri cata a riparo dei tr6nchi stavano sdraiati a terra dei tiratori d'avanguardia. Uno. innanzi a tutti. avevil una rivoltella in pugno e un fischietto fra denti. Altri colpi venivano, fitti dalla sinistra Ogni tanto, per un minuto o due, la sparatoria s i interrompeva, e subentrava un silenzio nel quale si udivano lontani rapidi passi di corsa. Una voce gtidava, da un vicolo : Viva la F.A.I.! >>. La luce del giorno era ancora bassa, ma mi pa reva sufficiente per poter, col mio obbiettivo extra luminoso, tentar di fare qualche di tra le stecche della mia persiana. Le fucilate si iace vano pi dense; forse da un momento all altro, quelli della barricata venuti fuori, e io, se fossi stato pronto con la macchina. avrei potuto ottenere qualche istantanea interessante dell'attacco. Calcolai di poter scattare con quella luce, alla velocit di un sessantesimo di secondo: e in cuor mio speravo che l'attacco fosse ritardato il tempo sufficiente perch la luce fosse migliore. Avevo nella macchina una pellieola per trentasei pose. Mirai e feci le pime fotografie dirigendo l'obbiettivo verso i tiratori nascosti dietro ai platani. n fuoco si fa ceva violento. Vidi uno di quei tiratori arretrare dalla sua posizione, strisciando a terra e cercando rifugio dietro le automobili rovesciate, ferito. Udii partire una macchina, che era forse quella di una ambulanza rivoluzionaria. Altri colpi mi pareva venissero sparati dai tetti : e infatti vedevo j tira tori nasosri dai platani diriger verso i cornicioni delle case le canne dei loro fucili Quello che avevo visto con il fischietto fra i denti fece di corsa qual che passo avanti: scaric l'arma contro un tetto: con un balzo torn indietro. lo l'avevo fotogra fato: ma non ero sicuro che la velocit mio tempo di pOsa fossl.! stata sufficiente a prendere una istantanea nitida. l .(\Ile mie spalle suon il campanello del telefono. Il signor Durio mi d i ceva che gli anarchici della barricata avevano avvertito che avrebbero sparato contro chiunque si fosse affacciato aUa finestra. L'annundo mi fu dato con tono gentile e quasi cerimonioso. Dopo aver spiegato che non mi sarei affacciato, e che mi ero limitato a guardare fra le stecche delle persiane, ricollocai il microfono sul gancio, ma capii subito che non si erano aspettate le mie spiegazioni. Alle mie spalle, crollavano dei Vl!tri rotti. Un proiettile aveva raggiunta la mia finestra, aveva forata una persia!la e spaccata una lastra. Io ero scalzo e il pavimento era sparso di s c hegge di vetro. Mi chinai per prendere sullo scen dileuo. le mie pantofole: quel gesto mi salv da un secondo proiettile che venendo da destra at travers la persiana e and a piantarsi nella pa rete dietro al Nelle persiane si erano aperti due buchi dai quali veniva un chiarore preciso che si proiettava sulla parete di fondo. Passai al lato opposto della camera, verso destra, oltre i l tavolino, in un angolo morto e se detti in terra u voci, in strada, si facevano pi irose. Si udivano tonfi di colpi sul muro dove appoggiavo l' orecch j o. Continuavano a sparare so le finestre. Dal tetto dell'albergo mi sembr che qualcuno con una rivoltell;l di g rosso calibro, sparasse verso la strad. Udii' acciabattare di corsa nei corridoi, e piangere un bambino. Altri tre colpi spaccarono le stecche delle mie persiane e andarono a fin ice verso il soffitto facendo piovere calcinacci : alle rivoltellate, man mano che arrivavano dal fon do della Rambla coo. strida di macchine brusca mente frenate. i rinforzi anarchici, si aggiungevano sempre pi folte fucilate. Il grido e ra ormai costante. Nella strada la gente si uccideva insolen tendos! e gridandosi il proprio odio. Le sirene ulu lavano verso il porto lontano. Una cannonata b nella tenebra. Al lontano urlo di (\ Viva fia n, rispose un urlo vicino: ((Viva la F.A.I.! In una pausa di si ud un improvviso va stiss im o frusco, tanto va sto da coprire quasi il tonfo di una cad ta. Un' abbattuto da uu cannonata, rOtQlando schiantato, aveva scopato il viale con lo straseico del suo di foglie. Dai tetti si sparava ancora altre battevano alla mia finestra, nelle costeUa zioni di luci pi I mnte erano sparati contro l'albergo non sa pevo per qual mot iv o di contro, e attraversavano la stanza all'altezza di un metro. e meno. Un urt sul ferro del letto, e rimbalz con un grosso fruscio. Mi buttai a terra. Sentii passare sulla mia testa altri colpr, che a n darono a in coppia contro l'uscio del corri doio, e vi aprirono due fori vicini come due occhi. Non capii, al momento, il perch di due fori di luce. Poi mi ricordai che il corridoio era illu minato Quanto sarebbe durata la battaglia? Pensai che qualche tiratore poteva salire alle finestre della casa di fronte e di l, con un a n golo migliore aggiusta re il tiro verso le finestre del mio albergo, contro il quale per mot ivi anQU continuava la. sparatoria. Alzai il braccio, tirai gi dal letto il materasso, per farmene un riparo. Ero stanco, e vi appoggia la testa. La guardata dal livello del pavimento i due fori aperti fucilate nell'uscio eran diventati e ormai la camera poteva dirsi Illuminata pareva pi grande. Sopra la mia testa era sospesa una cosa nera: il tavolino: al mio fianco torreggiava una strana cosa, ehe l per l non capivo cosa fosse: la sedia. con i miei pantaloni e la mja giacca sulla spalliera. Sul tavolino sorgeva la pila dei miei libri, e per la prima volta pensai che quei volumi potevano essere un documento molto compromettente, S't -non ci avevo pensato prima, ma adesso la cosa mi sembrava inevitabile e vi'cipa i rossi fossero saliti alle nostre stanze per farsene un fortilizio 17

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avanzato verso le posizioni dei nazionaliIo ero uno straniero. delh Spagna e ddle sue crisi interne non mi ero mai occu,Pato sino ad una settimana prima : ma non ero venuto cerumeote per parteggiare coi rossi. Sentii allora. per la pri ma volta chiaramente c!M i ( > delle cui armi sentivo la voce lontana erano spirituabnenre i miei v i cini: io, bench parlassi un'altra lingua e non fossi armato ero uno dei loro Il nome dei falangisti non mi era abi_ tuale: li ch a mavo, mentalmente i fascisti Io ero u no dei lo:ro, inerme, e la mia sorte era ormai deisa, mentre, sen;u un anna non potevo far nulla n per loro n per me, se non aspettare che i rossi salissero al l'albergo e con ogni probabilit mi urestassero. La fuciler i a continuava, intanto ardente: e ri prendevano pi vicine le aspre voci dei comandi dalla strada che l'alba crescente illuminava sempre pi Ogni tanto un colpo batteva come una maz zata, sulla mia ormai i n vari punti dae, man mano che il chiarore dd giomo all mentava, diminuiva di i tttellsit sull opposta pa rete, la luce dei fori' aperti nell'uscio, cb' era o djven tati cinque. Il telefono suon, in alto. sulla per pendicolare del muro. Ch i poteva c hiamarmi ? For se i l signor Dorio credeva che io stessi ancora affac ciato alla finestra? Alzai il braccio e presi il micro fono Mi parlava dalla sua coasa. A. G .. che VO leva sapere cosa stava ac;cadendo nel centro di' Bar ctllona. Fu inutile che gli rispondessi : egli udiva benissimo, attraverso i l mio telefono, il crepitio fucileria cui si aggiungeva ogn i tanto non so da dove, il tonfo sordo del cannone. Anche nel suo quart iere mi diceva -si spa.rava. A qua.nto gli r5sultava la sortita dd reggiounto di cavalleria si era risolta in una c.arne6dna Arrivati col c o lon'neUo in testa agli sbocchi d i piazza Cataluiia gli squadron i erano stat i pmi entro i l fuoco in crociato d ell e mitragliatrici. Questo mi diceva A G. -poteva essece l episod i o saliente per la 18 Sono pllll l roMt. mia crona c-a. E io, che abitavo vicino alla caserma cosa potevo d i rgli degli artig l ieri? R i pos i che, a quanto potevo capin a orecch io, i com. batt imen-ti s i erano sviluppati attorno alla caserma : ma non mi r i sultava che le bitterie fossero entrate i n azione: si sentivano cannonate isolate : probabilmente il grosso dtl fuoco non era stato ancora iniziato, per mancanu di un preciso, o forse s;>trcb gli art glleri non volevano di struggere editKi e case cbff con la rivoluzione. bi sognava r i conoscerlo, non nulla a cbe fare. Aspettai inutilmente che, dalla sua casa, A. G dicesse qualche cosa. Il telefono non rispondeva p i Seppi vari giorni dopo che la mia telefonata come tante altre era stata interrotta da una can nonata che colpendo la centrale telefonica aveva d i strutto u.na buona parte degli imp i anti Nella strada. intanto, la v i olenza del combatti mento era ancora aumentata. Altri spari venivano dai tetti; alcun i vi'cinissimi come se qualche franco tiratore fosse salito su quello dell'albergo dopo averlo raggiunto attraverso i tetti vicini. Le finestre erano fatte di nuovo segno a l tiro. Un' allea pallottola for l a porta. Di sotto s i udivano urlare dei feriti. Strisc i ando sul pavimento andai alla per siana. e guarda r un attimo fra le stecche pi basse: 'lidi. due uomini portar via di corsa uno, che an dava gocciolando il suo disgraziato sangue sull'a sfalto, senza dar p i segno di" vita. La barricata di dt$tl a era stata fatta avanure. Dietro vi etano riu nit i un centinaio di uomini che si altemav11no al tiro Un'altra fucil ata che ventte a scheggiare lo stipite di pietra dell;l finestra mi fece lasciare l' os servatorio. T.utto l'albergo s 'era alzato Dai corridoi e dalle scale venivano voci in varie-lingue; si udi vano sbatt e re usci, e passi rap i di di gente in c iabatte correre per i corridoi. Andar nei corr i do i e nella scala eu meno pericoloso che rest are nelle stanze. Il telefono chiam' ancora. Non era il si gnor Duri o : ma i l vecchio poni ere che consigl i ava di cercar r i paro nei piani terreni perch pareva che il cattnonegg i amento s i av-vicinasse. Quarant.adue colpi di fucile erano fino a quel momento entrati nella m i a stanza : l i avevo nu merati contando i fori nelte paret i e nell 'uscio. on era prudente, per uscir e levarsi in piedi An dai ventre a terra all uscio lo ap rii, passai nel cor ridoio. Il m i o vicino di stanza un vecchio tede sco calvo, stava uscendo nello stesso modo dalla sua camera : e. per quanto imposto dal pericolo, quel nostro modo di uscire dalle stanze con l a faccia sul pavimento aveva un lato com ico, che ci fece sorr idere. Adesso nel corrido io, ci sent iva mo pi sicuri. Ci alzammo in pitdi andammo verso il pianerottolo. Due colpi di fucile, penetrati dalla finestra di una terza stanza trapassarono un usciQ e si schiac < iarono
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chi.edevano? imprecavano? Si indovinava che, per un attimo, la battaglia sulla era terrotta e che onna: si voleva assediare l' a(ber "g.. 1 dieJ,'Iti si trascinandosi carponi, gli angoJ,i. Leonardo Durio cercava di riocuorarli, diceva che non bisognava temere scendva a parare il -ca.ff. Qualche colpo -i va spat.ato nel buco' della serratura. Una voce u.rlava che, se. no.n fosse aperto, il portone sarebbe stato abbattuto con una bomba. La focileria riptend(va. Si spa rava cUi tetti. Allo schianto dei colpi si aggiun gevano disperati lamenti. La donna incinta i-di-fendeva istintivamente, con le mani, il grembo. Il piuore svizzero che visto arrivart l avanti diceva: Je leur dirais .la vtrit: je -wis. peintre ... J'tais venu en Espagne pour voir lu Goya tt tes Greco .. ..-Parlai col signor Duri'o . Pe.rchi non si apriva la porta? Nessuno nell'albergo era armato, e, piut tosto / che far dare l'assalto allo stabile, conveniva dimostrare che i clienti del Falcon erano solamtnte dei viaggiatori che non avvano un modo di alla -battg_lia.._ Non vrebbero certo dicevo massa crato degli inermi. Ma il signor Durio m guard e disse : Voi non li ... Vogliono trasformare il mio albergo in una for tezza, per tirar di fianco sugli artiglieri se. questi avanzano per la Ram.bla__. .. D'altra part e avere i' tiratori anarchici alla finestra vorrebbe dire farsi prendere a cannonate dagli altri Quelli della F.A.I. vogliono fa.rsi scudo di questo gruppo di bor ghesi. di donne e di bambini... : meglio aspet-tau ... Pu tSSere che camb ino ide-a ... n. Bisognava cullrs in que&U ultima ottimistica speranza. si ignorava .tutto dell'andamento dei combattimenti, che ormai si svolgevano, di l dalle nostre mura, nella piena luce del .giorno. Non l si aveva nozione del tempo, ma le ore erano pas sate: il primo tentativo ftotturnO' delle in.sorte era fallito. .ed era ormai evidente che dafia posizione di attacco esse er-ano state c ostrette a passa.re alla difensiva. Dal tato della caserma di arti glieria il cannone ripreso a tuonare t ogni tanto si udiva. neJla strada,. lo sch i anto di qalche bomba a mano. Pareva ch la casa ne tremasse : vi. brav ano i vetri e tremavano J sui piattini .le chic chere nelle quali il nipote del sigMr Dufo gli aveva la moglie e pens.tva che lo spavento po.tess. e farla abo rtire l'aveva fatta rifugtare nel locale pj interno della cucina versava un pal lido caff. Tutti gl i infissi delle .finesttt. della iala da. pranzo erano stati rotti, mi disse. Aggiunse: << SperiaiJ)o che le/ inferriate t'engano ... >r. Un fac chino dell' ;1lbergo che era andato a spja_re da una finestra dell'ult i mo piatto venne ad annunciare che un gruppo di miliziani si era messo al lavoro coi picconi per abbatterle . In una pausa del tiro .si udivano infatti i c-olpi della demolizio.ne nella muraglia. Il giovane francese d i ceva alla sposina: (). Egli era senza colletto: nel cinturino della camicia splendeva la punta di ottone del bot toncino del colletto.' I suoi bai!i erano sc_rupolosamente appuntat. Nessuno gli rispose. l colpi dei picconi contro le inferriate riprendevano. I nervi erano frustati. Un() dei camerieri catalani spieg che gli anarchici v _oleva_no trova .re, nelJ'albergo, uno che aveva sparato e ucciso due dei Questa giu stificazione dell'assalto pass dall'uno all altro dei vari gruppetti accampati nelle scale. Ogni persona cominci ad essere guardata COl]. sospetto. Si ca piva che moltisarebbero stati felici, per salvarsi, di poter dire quando gli anarchici fossero entra L'assassino queUo l! n. Si a stabilire una separazione tra le varie nazionalit : i francesi, lo svizzero due inglesi -si mettevan gi servirono ; J fra di quelli che non potevano essere sospetti : gli spagnoli tacevano, non si poteva sapere quale fra di loro -che erano i p i direttamente interessati alla cosa -fosse. ro di destra o di s i nistra : gl i italiani venivano ad essere indicati come i pi so spetti: gl sguardi dei e --degli inglesi dice vano La colpa di voi, italiani e fascisti ... Mj ricordai quanto era stata resa difficile la vita ai miri . Bis'ognava tornare in camera al secondo piano. per distruggere quelle ca.rte, prima che il nemco erq orm.ai costretto a chiamarlo cos ir rompesse nell'albngo. Salii, avanza i nel corrido io, r-aggiunsi la mia porta. Nessuno sparava pi contro le finestre. Gli anarchici, che s'erano afJl lati contro il portone, s:tntivano la v i ttoria v i cina e non sparavano pi con.tro gl ipotetici' nemici nascosti dietro le finestre. Ma adesso, trovandomi fra le :mani quel grosso pacco; di libr:i. capii la im poss}bilit di disfarmene. Anche erano una pro va, contro di me, non potevo far a meno di lascia.rl-i dove si trovavano. Bruciai le copie degli ar ticoli e ne feci sparire la cenere nel lavandino. In quella un frastuono proveniente cUlle scale inter ruppe quel mio penoso lavoro. Salirono urla di donne in fuga. Accorsi vetso le scale, e mi affacciai, in tempo per vedere un gruppo entrare nell' atr j o rivoltelle e i fucili spianati, dall'ingresso della sala da pranzo erano riu.sciti, alla 1.ne. a le inferriate mentre il portone ave .va cedu.to, e unjl trentina di uoJDini aun.ati si .avventavano sulle scale. --' Le mani in alto! Cerc})iamo gli ass.assmi dt i nostr compagni! grid uno che a veva l'na

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di lfJl capo. l uoi uomini si u-al\0 sguinzagliati. correvano ver$0 ta stanza della cfite.zione, veJSo le cucine. VetSO la da fumo ripetendo il do Le mani in alto l >). Uno url: Non per dia!XlO tempo. Sono borghesi e sono t>. l11 mezzo a quell orda e a CJUeJle a.rn\i il signor 0\ldo. in mankbe d i ca mida e bretdle nere gridava: Rispondo io dei m iei client i ... Sono stranieri! Rispondo io per lo ro ... )J. Due m lizia n i lo afferrarono per i polsi. e un terzo gli punt la rivoltella al vtntre. Anch' i o, come gli altti, ero affacciato alla rin ghiera delle scale, con le mani io alto sotto b mira di quelli cbt. dal fondo delle sule.. ci urla vano di scendm e di gettare le armi che no.n ave vamo qoeJla cinquantina di uomini che molto probabilmente senza saperne i l perch avrebbero trovato molto p i giusto ucciderd che interrogarci uoo per uno, come proponeva uno E i continuavano a parlare di qlld certo assassino dei loro compagni. e scrntavano ciascuno ne gli occhi, mentr e ci tenevano di m i ra fra le 110 pracciglia Erano per la maggior dei gio vanerti e dri giovanotti: i primi avevano l'aria cht avevo a-vuto anch'io a sedici inni, quando noo volevo studi are e scappavo di casa; i mi ricordavano confusamente volti gii visti nei giorni precedenti su e gi per la Rambla : in uno avrei giurato di poter riconoscere un limp 'ab<>tas d i Plaza Cataluiia: altri assomigliavano a ttpi co muni di opnaj, d i mecunlei, di gassisti di del telefono : tipi, per intenderei quale li nrei scelti per un film di ambiente oper-aio. Il mio cuo re si interrog. Sapevo che la mia vita era forse in gioco Il mio cuore mi indicava quegli uomini come l e vittime di una propaganda i cui ispiratori erano molto lontani e molto al $icoro. Un lungo veleno li av .eva travolti. lo non odiavo loro: odia vo quelli che avevano avvelenato il loro cervello. La prop.sta di incendiate l'cdi6do none nuo. vamente lmciata. wtri envamo scesi t il gruppo de l .clienti dl FalccSn' una cinquantina di persone era g!mto oell atrio e veniva cir condato dagli uomini in armi. Le impto:razioni del signor Durio enno vabe a qual'cosa : il capo di quelle m.ili7:ie gtid: M fossimo degli it190r-'20 ti, se fossimo dei fascisti vi avremmo tutti qui uom ini e donne. Ma noi siamo los leale& .. Sarete tutti i nterrogati e gjudi cati sepatatamente alla sede dd comando. La F. A. l. non' commette delittt, ma opera di giusti'zia. De dei nostri 'SOttO stati !IGcisi da uno di voi Noi vogliamo trovarlo ... . Questo discorseuo avveniva al portone spalancato : e al di l del portone continuava la battaglia. La Rambla era sgombra nel tratto he separava le due ma dai due lati c<>ntinuavaoo fitti gl.i spari. La sede dd comando era dal!' altto kto della via. fece ossuvare Leonar Dn:rio; fare uscire il nostro gruppo tra dlte fuo chi voleva dire la strage Il capo disse: Faremo ctSSMe il fuoco anche agli artiglieri, per il tempo necessario a passare .. ,, Dette u.n ordine, uno de j $:i fece sulla porta e grid qualcosa a. quelli della barricata dei rossi. Di l ti udl, dopo un momeoto. levarsi la voce di un megafono che gridava alla ban:icata avversaria: Cessate il fuo co. a.rtiglie.ri! Passano de i prigionieri borghesi l sano d.egli stranieri! >>. -Noi eravamo gi s ulla porta, fra le due file degli armati che d scortavano Vidi sulla barr cata d i sinistra era quella degli artiglieri che fino al lora non avevo potuto vedere una bandierina fare un cen .no: e rispondere con un ce-nno egua le, una bandierina dalla barricata dei rc:mi. Il fuoco cess. Dopo la notte insonne, dopo il tenebrort del l' atrio e delle scale, la tuce della R.ambl\1 mi abb-agli . Ebb.i un attimo come di esitazione. Ma la cauna cf una rivoltella pli ntata aUe reni mi fece avanzare.. Eravam o con le bracda. in alto. uom( nl. donne e bambini. da almeno un qu. a.no d o ra e la stanchezza dava al noaro geao d i resa un rilassamento pietoso e grottesco. Lo stesso nost.ro ve3tite non era fatto per darci un aspetto terribile. e tale da J' onda di gxida t di insulti che accolse la apparizione. Qualcuno e,ra in veste da camera, t vidi q11ale sttano effetto facci-a vedere passeggiare fra due ba-rricate della gente Lo veste da camera a fiorami. Due don ne erano in vestaglia e pantofoline : erao Kappate gi dalle loro stanze se.nza pettinarsi e senza allacciarsi il reggipetto : e i vedeva che, pur nd er rore, con superstlstt pudore .si sorreggevano con l'avambraccio le grosse paanti mammelle. Dava n ti a me c' rra la signora spagnola col bambino : dietro me la coppia degH sposinl francesi. Al nOStro apparire gruppi di fo:rsennat.i erao venuti fuori dai spia:n.'). Contto le due do.nnt in vestaglia i sopraggiuoti sputarono lul;,\gbi geni di saliva. Pal la barricata venivan fuori teste c.he urlavano: << Fate presto Gli artiglieri appro6ttano della tre gua pet chiamare i rinion:L >>. lo ero in paot. O fole, senza col l etto e senza appell'o; ben poo e.ra basu:to pt'r darmi. penso la figura di uno <::OLto coa le mani nel sacco. n sole abbagliava. l'aria era calma e calda una dolce aria da mattina d estate. Passammo all ombra dall'altra parte della v i a al di l della bar ricata. Ci ordinatono di corre:re. perch la tregua per H n.o.stto passagg i o era finita. Infatti dalla barricata si era subito ricominciato a spara re, e $i sen.tiv .ano p.assar sulle nos.tre teste i colpi troppo lunghi me arr i vavano dalla parte opposta Pass UJU cannonata fra gli alberi: vennero gi dei rami una persana casc, non so pere-M, da una casa. L'aria sapeva a trani. di pol vete e di bru.cia.to. La Rambla. cosi come i o potevo vededa pt(Xedendo di corsa in fila con gl i altri. e sospinto da due miliziani armati nelle cui giberne rullav.ano le pallottole, appariva "in dove arrivava lo Sillardo, desert'.t e sgombra. Qna e U. lungo le rotaie, stavano delle vetture ttamviaril.! ferme e vuote, stranamente monumentali. Sul mar. ciapi:ede ceot.rale -quello cbe er-a vietato abituai mente alle automobili e sul quale poteva passare qo.ando era b monarchia la macchi na d _el Re stavano delle automobili abbando nate Due o tre tass erano rovesciati e bruciati, ridotci a u.n ammasso di ferraglia contorta e dal fuota veniva laggi di corsa. Dall'alto vcnoe uo colpo. Il m otoett:o. rotol aU' indtetro urlando, mtntte 4 1Il3Cchina faceva due ca priole e slittava fino a fermarsi coot.ro un pl.atano. Verso la casa da cui si era sparato i mi liziaoi d i un gruppo ioiz iarono il fuoco : uno attravers la strada di corsa, con un bidone d i benzina. and alla porta, la inaffi col liquido com bostibile on vidi altro, perch orm ai ci spin &evano 11el portone di una casa. Il mio cuore parlo del muscolo che prende qoesro nom.e non famoso per la sua resi sttn-za. Il mio cuore. posso dirlo, deve essere trattato con tutti i riguardi. Ma cosa va l eva il mio cuore, e C0$3 valeva la mia vita, in quel momento? Non dovevo du.nque pensarci troppo a salire la buia ripida scala che si apriva davanti a noi. La. 1 mi.a guardia era adesso on miope volonteroso ragazzotto s ui sedici anni che aveva voglia di far" ptt$to e non voleva che mi staccassi dalla torma. degli altri che. co.n le rivoltelle alle reni, venivano spi nti su di corsa Anch'io sentivo questa ca nn a di rivoltella. appoggiata alla schiena, come per $0 spinge.rmi.. e dovevo arrangiarmi a far gli scalini. di corsa. co.n il fia.to grosso le gambe pesanti. e le temp i e che martellavano. Ud' vo, pi; su, donne chiedere piet che si a.ndasse piano: era que ll'.a cinta e una che 4 SO!Yeggeva. Le risposuo Per quel picoio borghese che avtte nella pancia 6i do. perder tempo? Noi dobbiamo andare a combattere! Dietro me veniva il commendatore Ma rioucci, con la sua pancet ta i suoi baffetti appun, titi e la sua arrrite. Pi gi, col bambino in collo, la spasnola mi a vicina di tavola. Dove ci po.navano? La casa e{a la quarta o quin ta a s inistra, anda ,ndo Catahli\a, quasi d i .fro" nte all'albergo Qriente dove dici anni prima avtvo conosciuto il pugHatore itaJiaoo Erminie> Spallaatta vigilia di un suo combattimento con.. Paolino Uuudum. Dieci anni prima con quella: cronaca di un incontro di pug lato avevo collo

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.Ecco COIM .. orde roaae dlatru .. ero Il vDIgglo di Brunete. caro la prima pietruzza delle mie fortune di cro n ista, Me ne ricordai adesso perch cercavo di farm i una idea della topografia dei luoghi, dec i so gi di tentare se appena fosse s t ato possibile, una fuga Da quel maggio del 1926 molte cose erano cambiate. in Spagna nel mondo, e in me. lo avevo i primi capelli g{igi e correvo su per una buia spinto da una r iv oltella he mi frgava nelle costole. mentr e attorno a me tutta l a Spagna si i n cendiava e crollava Era una scala p i ccolo borghe -se, come ce ne so no tante neHe case del centro di ogn i grande citt dove gli uffici hanno cacciato via le e dove la p kc ola speculazione fa i suoi nidi. Ad ogni leggevano sulle targhe di \ ot tone sudicio o di ferro smaltato, nomi di avvoca tucci. d i medici di malattie veneree di sartorelle. di orla t r i c i a gi:orno e piegbettatrid All'ultimo piano sotto il tetto, era stato occupato un grande. irregolare. sgangherat i ssimo appartamento, diviso prima della tra le riunioni settimanali di un circolo di c i ttadini della repubblica di An dorra e il lavoro di un sarto, che dei locali era an che i l custod e e de l drcolo pare fosse il vicepre sidence. Lass era stata impiantata all'alba, la sede del P. O. U. M -Partido Obrero de Unifica ci6n Marxista col stio c.omando militare e il suo t ri bunale Men tre noi salivamo scendevano, in fretta, altri armati, perch nella Rambla dopo il nostro passaggio la sparatoria aveva ripreso con vulsa. Erano in maglietta e sandali qualcuno col casco di acciai Si congratulavano della nostra cat tura coi compagni. M i urt mentn scendevano una coppia di un milizia no e di un prigioniero: il mi l i 'Ziano disse al miope che mi spingeva, accennan do al suo uomo cbe scendeva pallido e silenzioso, con le mani in alto: Questo lo ammazzo ioh>. H miope rispose: Viva la F. A. l.! >>. Vidi pi s u la camicia bianca di Leonardo Durio. Il bra v' uomo continuava a voler spiegare che eravamo stranieri. Nessuno gli dava retta. Dalla strada saliva e si ingolfava nella tromba della scala il cla more della battagl ia. Al qu i n t o pi ano ci spinsero dentro una porta. entrammo i n una piccola anticamera buia, ci but tarono dentro un altro locale. Non feci a tempo a vedere dov'eravamo. La luce delle grandi fine stre spalancate di fronte a me mi: abbarbagli un attimo, e prima .che potessi guardare ; mi trovai rravolto da un moto irrefrenabile dell 'istinto, sul pavimento in mucchio con i mie i compagni di prigionia, mentre anche i milizian i e tutti gli altri che e-rano nella stessa sala si buttavano ventre a terra Sopra di noi a pochi centimetri dai nostri corpi, passava:no sventagliate di proiett ili, che bat tevano nella parete di fondo e nei mob ili. Dalla casa di fronte i nazionali, vedendo dalle finestre spalancate entrare nella sala un confuso gruppo avevan pensato .che fossimo tutti de i milizia.n.i a r mati o venuti a prendete delle armi e ci sparavano addosso . Quel mwccblo umano fatto da una cinquant i na d i corpi m escolati e aggrovigliati assieme, e di c ui anch'io facevo parte, pareva la mostruosa imma g ine del panico e del terrore. Naufragio, incendio di teatro fucilazione in massa. possono soli susci tare simili aggruppamenti. Francisco Goya ha di pjnto qualcosa di simile. Gustavo Dori ne fatto mot i vo d i ceJ\tO coml_X>Sizioni elegantemente ba rocche. J1 mio buon c.ollega Achille Beltrame i l maestro popolare della pittura del ttrrore dei di s.astrj e degli sconquass i di tutto il mond? ne avrebbe disegnata una belliss i ma pagina a color i per LA ,Domenica del Corriere. E io cosa che noQ avrei mai immaginato mi dovesse toccare nel l a vita -uo al centrp di una pagina a co l ori la Domenica del Corriere. La morte si avventava su d i npi, inermi e se m i nudi. Non sapevamo da dove venisse: il rumore degli spari era cos violento da far pensare che ci avessero tirato addosso gU stess i che era no nella sa l a Era un errore. Essi sparavano, s : ma sparavano verso la casa di fronte. ventre a teua, al riparo del basso davanzale delle Ai loro colpi rispondevano quelli dalle finestre op poste con fucilate le cui traiettor i e radevano sibi lando il nostro misero gruppo annodato dall an gscia. Eravamo cinquanta corpi che formavamo un corpo solo: con: noi s' eran buttati a terra angli armati che ci scortavano e loro fucili si mescolavano alle nostre membra Dopo un attimo avevo aperto gli occhi Avevo contro il petto le scarpe nere di Ma rinucci. le cui gambe e il cui cor po sparivano sotto il c.orpo dverso di una delle donne in vestaglia, che mostrava le grasse pa lide cos'de nude Sulla ma scbjena si era buttato il pit t ore svizzero, e sent i vo che guizzando con le sue piccole spalle magre cercava di farsi largo fra i corp i per penetrare e cercare un riparo nel pi in temo di quella amalgama d i membra e di torsi Contro. il mio cranio premeva e tremava una gros s a cosa cal da e molle. che, in un certo modo mi faceva da scudo Era i l fianco alto e opu l ent d i una dorina, un dovizioso fianco che forse era stato volte elogiato per la paldanza del suo o.ndeggtare nel passo. Adesso era per me solamente un saldq cuscino di carne un riparo di cui il mio panico si compiacque, con un sentimento di di fesa che vinceva la che nel medesimo tempo sentivo di quel me' stesso spezzato daJ con tagio dl panico Fra le mie ginocchia si infilat a cadendo. un'altra donna RiconoBbi al colore dei capelli la sposina francese. Sentii he nel ter rore, gridan4o stringeva fra i denti la ). A un'altra raffica d i colp i la donna incinta si rotol sul fianco. fran gi da l mucchio, and a finire, riparandosi il ventre. verso l'angolo della stanza r i mase l riversa e col grembo perto, con scoperto nell a cruda luce sin i stra il rler o triangolo del sesso fecond ato. Un istinto dette vita e movimento a qqesto pe sante mucchio di carni umane: l'i. stinto di cercar riparo strisciando per portarsi verso il basso da vanzale della finestra Cinquanta persone ammuc chiate assiem non facevano un a massa pi larga di otto o dieci metri e alta uno: una specie di grosso pacco di visceri. Questo mucchio puntando sui gomitL sulle ginocchia. sui menti. si spost, sostando a una nuovt sventagliata di ptoiettli: avanz ancor-a nella pasa che segul: trov nnal -21

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Distruzioni al porto di IB(Ib". mente b bassa ombra del riparo: ms or la propria altezza con quella del davanzale, sent che con qualche schiena, con quale e gamba div aric-ata. con qualche braccio sporgeva ruon: si ap piatt. si schiacci con un (stinto fatto di cin quanta istinti guidati dalla sttssa ossessionante idea. Poi si distric membra da membra si sparst per il pav i mento urtando in altri gruppi accovacciati o distesi finalmente trov la propria pace. giacque immoto e anelarne, tra na semina gione di pantofole, di scarpe, d'i p .asuporti sfug giti di m.:ano, di stilo.gra6cbt sfilate dalle tasche, di monete rotolate via. Respir con la bocca sui mattoni polverosi del pavimento la vita salva. Da una porta vicina una mi li'z ian1 gridava: Metteteli contro le finestre. Que$tj borghesi non valgono altro che per farci da scudo '' Nessuno annati rispose Uno url facendo un salto indietro, reggendosi con la mano insanguinata jl gomito spezuto da un proiettile. Metteteli contro le finestre! 11 continuava a gridare la mitizia na Dtvono morirt' pr. ima di noi! >). Il fuoco rallent. Uno de i mili.ziani cbe spa rava da una finestra si volt e disst: cc l nostri sono riusciti a sfondar la porta. Adesso sal gono e ammazzeranno tutti quei cani Di l. dalla casa d i fronte, veniva attraverso via uo' confuso rumore di e . Sorrideva osten tando disinvoltura e amicizia e assoluta compren sione per l'equivoco t l'incidente. L'brto disse: Sappiamo quali sonQ gli ami ci e i nemici. Lo beniss i mo! Dividetevi per n-azionalit >1. I francesi ttli spagnoli, gli in glesi ... che altre nazionalit? Uno disse: cc Sono porWghese ... L ebreo contin-u: cc Portoghesi... :svineri ... I grpppi n formavano allineandosi in fndo alla (( Ci sOtJO dei tedeschi ? )1, C'era accanto a me, il tedesco calvo mio vicino di stanza. Disse: << Io n. (( n vostro mestiere? )) << RapprfSentante di strumenti ottici ... n. Passate a destra. E voi? 11, continu accen nando a un altro che ancora non s'ua mosso. lo sono austriaco A de$tra 1 (Contini.Ul) ORIO VERGANI

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Bruno, un soldato d'Italia.

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a : Colonne MOtorizu .. kl -ca. verso le priiM lillee de( fronte ....-ucra. .. lllto: Assalto clefle terte tedesche contro UR caposatdo detla sistemazione difensiva c*re SMolensll

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Immagine del paradiso sovietico nel territorio occupato dalle truppe tedesche.

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PORTOGALLO, diceva il. maresciallo Pilsudski: un paese felice, che ha Le Isole .Azzorre e Madera per Siberia. Era infatti in quelle isole, che le rivo luzioni portoghesi usavano deportare Le loro vit ti. me. Invece i quali i parlamentari e i general i di Lisbona cpncepivano la rotazione dei partiti nelL' ambito della costituzione. E molte te lq sHsso incroci-atore che ;1veva trasportato il deP9rtato veniva a riprenderlo. per ricondurlo alLa foce del Tag. fin quasi alla porta di qualche mi Giacch, a patto di non prendersi un.t fu cilata nulla era delinitivo neU'oblioso e bonario Port. ogallo paese gentile dove la lingua abbonda di diminutivi e dove le/ corride .si r-addolciscqno in una g i ostra col to{o corna rese inoffensive da due salvapunte di stracci. Ora per il Portogallo rivoluzioni non ne fa pi. St n' stancato,. tante ne' ha fatte da quando intorno ai Braganza tornati d al Brasile dop le guerre napoleoniche. la vecchia e paga indolenza dei sudditi si incresp di agitaz ioni liberali. 1i: sorto silenziosamente (tanto silenziosamente che c voluta guerra, l'importanza he ha dato a Lisbona ultimo osservatorio neutrale sull' Atlan tico perch molti se ne accorgessero) un Porto-gallo nuovo: dove l'esercito diS4iplinato fra la caserma e la piazu d'armi, e i incrociatori non minacciano pi i pala:z;zi governat i vi. t! il Portogall "di" Olive ira Salazar. primo esempio, cre dei, di dittatore sorto da una cattedra universita ria, e che, a quanto assicurano i suoi ami ci, non ha mai amato la politica : deputat' del centro cat tolico in una delle ve chie Cortes repubblicane si d ice che sia entrato una s ola volta nell'aula e :;e p.e sia ritratto intimidito di -quei discorsi eloquenti, da q"Uei clamori e rumori e da quelle scampa nellate La dittatura di Salaza ha il libro dei con t ] come certificato di nascita: stata b sua fer mezza placida nello sgominare 'le tradizionali dila pidazioni del bilancio e dell' che lp ba de-si gnato come l'unico )lomo capace di sgo mlnare anche tutte le altre dilapidaz ioni della vita pubblica dt.l Paese. L'esercito per primo ebbe fi ducia nel borghese silenzioso e poco appariscente cc che aveva per metodo di overno le quattrQ ope.razionl deU'aritmetica >).E grazie a quel meiodo il Portogallo ba ritrovato per la prima volta r or dj ne della finanu. il cui segreto sembrava murato nella tomba settecentesca del marchese di Pombal: e con 1 : ord. ine finanziario, a11che quello politico e sociale, e. soprattutto, la fede i n _se stesso da n:tol-to fempo perduta (li vista : '. . ; Tatto questo prog.ressC> tranquillo adesso mi nacciato anche lui dalla guerra. Fuori mano com', alla periferia dd continente. jl Portog'.ltlo tutta via uno di quelli che si chiamano P\111tt nevral gtci delLa situazione politica e militare ; creata dall' estendersl dd conflitto che ebbe come seme una lontana citt suL L' a.ltra guerra euro pea lasci indisturbato il PQrtogallo : q"Uesta.lo ren de nervoso e irrequieto, preoccupato da voci che 5i fatit:to sempre pi insistenti e J?i cbiare Bast;ava la estrema fra la s Jt\l;lZione dell Inghil t erra al tempo delle gl(erre napoleoni:che e quella di a desso, pe r suggerire a .tall,l!JO piani e d i segni nei quaLi i t Portogallo a una parte pericolosa : il ricordo di Wellirt,gton e dell-a sua campagna lusitana hanno a Londra r:ie vo atori appassi:onati. Ora a queste voci se ne ag gi1;1ngono a l tre e sono assai pi autorevoli per lepersone alle q\lali appartengono e per la molto pi facile attuabilit del piano che p1;opongooo. ste pi recenti voci non commemorano Wellington parlano in nome di pi moderne E sono quelle stesse che hann parlato di Groenlandia e di Islanda, -a sentirle parlare d'l. Az-zorre e di Madera naturale che i pO-rtoghesi $1 \armino, e :Qlandino rinforzi nelle isole, e dietro ai rinforzi il Presidente della Rep:ubblic, su una nave da guerra, a salutare gli. altri che da inque 'Sec,oli stanno a gu.a:r:dia di quelle isole, e ci hanno 1visto arrivare le caravelle di Q>lombo, re du(i dll'avet posato la prima nietra dell-a patria d i 27

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Posamne tede sco In ricognizione sul Mare d el Nord. Per i portoghesi quelle isole non sono soltanto territorio. l n esse anche naS
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L1nlld1a d4t.lle mine rettde l t(aftJcl marlftlml piO perl .colol. Ecco come un mina IndividUat a fatta eaplott.re. di dubitarne i sol dati portoghesi non sono stati messi a villeggiare nelle Azzorre con segrte istru-2ioni ai comandanti di fan soltanto una resisteD.1-a simbolica anche una lotta impar i e sfortunata risoluta e senza poss i bilit di comode illaz i oni pu essere imbarazzanJe per le pot'enze democril tiche data la parte che hanno assunto d i Lohen grin errantj. cc l'onore; e la virtude a soste)ler >>. E che questo imbarazzo l'atteggiamento porto ghese lo abbia infatt i suscitato, pu forse provarlo la manovra diplomat ica della quale si parlato re centemente tendente a far occupare le Azzorre e le altre i sole portoghesi dal Brasile. In fondo, avranno pensato a W ash i ngton, il Brasi\e sta al Portogallo come gli Stati Unit( stann_o all Inghil terra ; se l'Inghilterra amll)ette d j cedere delle sue basi navali agli Stati Uniti, perch il Portogallo non dovrebbe accettare di fare lo stesso con il Brasile? La trovata era abbastanza furba : soprattutto perch o l tre a r i solvere la quest i one dell'occupazione delle isole serviva anche ad atti rare i l Brasile verso la guerra a fargl i fare un pri mo Pl\Sso che l'avrebbe compromesso Quella manovra non riuscita. Mentre scrivo intorno alle i sole si fatta bonaccia e la bandiera e verde del ha l'aria di continuare a dormi;e il s11o quieto sonno pendendo 5enza palpiti lungo l'antenna sul palazzo del Governa tore Ma nelle strade e nei caff le uniform i pi numerose di prima su_lle gettate dei porti le casse' dei rifornimenti e i muli e i cavalli delle artiglierie avvertono che da un momentQ. all altro tutto questo. pu camb i are: qualche colonna di fumo al l' orizzonte poi le navi da guerra che i ngrandi scono, e il parlamentare che scende a terra a far proposte a sua Eccellenza... Per la prima volta dopo tante generazioni, i portoghes i conoscono la pace interna : giusto che le querele' dei grandi li .costring ano a sacrificarla nella guerra esterna? MANLIO LUPINACCI 29

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L'ARCIPELAGO O vi auiv. l'inglese John Strong c le isole furono battezzate col nome d i Fa(kla.nd in onoz:.e di un crno Io:rd Falkland l>ro-tettoxedello StroAg. Nel 17 48 l'Ammirag liato ingJeu llede ordine ._t C"ommodoro Auson di esplorare .tutte le isole deJl'ardpelago, pe.a:ch 1i.n d'allora aveva coocepi & te) il m a in. seguito, di fronte all' della Spagna cbe si cQnsiderava padrona d tutte le terre au #ral. dovette daistere dal SJIO proposito. Nel r76'4 fesploratore francese Louis de Bou gainviJle vi attiv con circa .200 uomini e vi fond lo stabilinmtto dr PO(t Lousi ma in seguito del Ocvern.o di dovette poi dere la colonia aglj Spagnoli. rke-ven. do in eompen SQ, 6 1 8 mi1a sterline Sccome poi i ,oJonj comtottt 'daJ _Bou_g.ai_!iviU quasi tJitti oriundi d i M.llo, le i5Qle camb iarono ancora nome e s.i cbiamar:ono Malouin" e p.i,l) tardi fvlalvine. el frattemps> alto inglesi erano 'lnrcati .nel# l'is.Qletta 4i Saund,en1 a nor'Cl&est dlla Malvna <>YctdeJUale, e r.avevano vematore di B\ten<1S Atta m.ln4are, nel del 1770, cinq"'e freg;ate con 15.00 uomini. L'incidente provoc qn.a-al Padamento e nri gior .ul\1 inglesi: ci {u una minaccia di ma fin_ahnm.te. dopo lunghe djscussioni , l'Inghiltroa rinunciare alle sue pretese salle Matvinc ed abban _dona.re Porto Egmont-. Durante la guern per delle colonie sud.amerkane le Malvin.e fluono qtwi di menticate, un nel i. bo il Governo delle Provin .c. e u.nite da Rio de la Plata.. legittimo erede di tutt4! le terre ii IP(;)tto iJ dominro Spapoli. vi mand un suo rapprestntante a prenderne pOsses so e ad un vasto piano di colonizza zlone. Vi furono gfJucbos e indigeni del la marini' e balenieri e : uropei e la coloni.a di Potto, Soled:d fu d3ta pr vent'anni in ooncessin. ad btl Luigi Vemet. "Nell'ago#. o del x .8p il c.a.ttiu tie navi d.a pep not-damerieoe roe di contrabbaodo t-oc.be e pngoin t lung-o la costa di San Sal vador e ne fece prigioniero l' (quipaggio Pr<>teste fieris$ime del con&ole degli Stati U oiti a BuenOs di: J a qua Che .m* djede fondo davanti a Porro So enona.te fu man.tell.a.to il forte e fatta saltare la polverien; .,oi mmna\ sbarcarono, sacc!Mg,g. (arono ammazzaro fl.o pacchl colotti e ftcero prig j onieri il Vetnet e sei ufficiali della guarnigione. brutale violenza provoc una viva g:nazione a Buenos Aires; il Governatore Jua,n Manuel cft Roas diede otdine .al suo Ministro di protestare e:nergicamente davanti -al Gov!lrDo' dii 30 : e c-onsegn-i pass;apotti all'lncarlca.to d 'affari n.otdamericano a Airet, poi. anche questioni di politica interna, la cos;a non and piJ i n l di un viva .ce scamb'p dj n:ote diplomatiche. Pel-Un po' d'ordi ne nelle disgJaziate is ole, r anno appresso fu nominato governatore il 'maggiore Mestivitt, cile parti per Porto Soledad a bordo di un a goletta sulia qQal. e avc-.va fatto imbar c-a. n lJDa ti1tquantina coloni at:g-entit;tj c.on le loro famiglie '.ed ua certo nu mero di condannati ;rm delitti eomuni coi qali il Mesti.vier pensava d'mizme una colonia _p.male simile a quella di U$uh.a.ia nella T erra det Fnoco. Aveva per fatto m.a.le i suoi conti percll i forzati, non appena furono 'Sbaruti, si ammutinarono gli fecero la pelle. S i aggiravano in quel tempo nei mari del sud. fra le coste brailiane e Horn, JW'ehle navi inglesi, l t .quali non aspettav:.no altro cbe occa$lone propizia per fapi av.anti ed im.po.ne il d lritt o d'd pi fort-e. Non appna notj,Zia dei nuovi scoppiati alle M .alvi.n.e, driz .. zarooo la ptua verso le lontane is9lc e proprio il capo d anno dd 1833 si prewntarono davanti a Porto Soledad. l A terra, dopo l 'ammn tinammto: d-ei forut, rimto a il presidio i l upitano Josi Maria Pinedo, iJ quale av e -va un gran da fare, (O'i sU.oi pcx.h1 sold,ad, a dar la Qccia ai banditi che J erano $ulle n comandan.te deJ(a corvetta li.o. glj .ma n:d un lti'marom : arrmdusi e consegna.rgli la guarn J gione in ventiquaur" ol'e. L'argentino riaxxcoJ) un ri6oto. n giorno appresso, alno ultimafQJn; (( Devo i.nf<1t(l)atvi -rna.nd a dire riniftse _. che ho rk'tvoto or s6.niti per la cacia che #av'ano d.and.o eh pa-rchi giorni a.i banditi? Le navi nsltesi aveVlUlo' gi puntati i can noni sll'isob.; stava per ri:petemi b strage d i dQe prima; e allora., non gli rest che arrende.rsi alla forza e ammainare la beUa bandiua bianca e az zurra di Betgrano Il 3 gennaio gl'Inglesi erano gi padroni di tutte le Sul dtaon:n.a di quel lontan<1, capo d'anno non ao.con c-alato iJ sipario : .glj A.rgenti.ni non si sono ra;ss;egnati e non si rassegn'.lltro: ogni rinla loro protesta, per far b.eJl cap:i:re agli fngle8i che non hanno e continuano intanto a considerare le Malvine '(suUe loro carte geografiche no n bo mai visto la pa-.>la-Fal.ldand) terre Qu.aodo. nel dicembr.e -del 1 9 J 4 tbhe 1uogo .nelle-acque ddl' arcipelago la famos;a battaglia tra la squadra mglew e qu:tUa tedesca dell' autmir.-aglio Von Spet, corse voce a Buenos Aires cht i avessero intenzione di impadronirsi delle MalviM per restituirle poi agli Arge-ntini. La noti zia tra stata forse inventata. nn allora molti d credette'(o, Sono poi usciti tanti lib, opusco li, nu meri unici di riviste e di sulte Malvine, che orm2i tutta una Ho letto persino un romanzo. qualche anno b, sulla conquista del l'arc i pelago compiuta da on gruppo di ardimentosi nazionalisti bonaerensi: alla nne l'au tore nverte che si tratta soltanto di un sogno; ma insomma anche i sogll.i non oa.scono mai dal nulla. N d J J 2 l' di un (ranobollo da un sul quale sono segnati i confini dell' Ar:genti-Rulne del cuzco detl'Mtlco Ptf .na in color seppia su fo.ndo azzurro, vive proteste in Inghilterra perch le Malvine figurano comprese -in un franc .obol.lo sono due pun .ti.ni soltanto nei limit{ deU. a Repubblica del Plata. Da Londra chiese.co persio.o che lo si togliesse dal la circolazione; ma gii Acgentini non st ne diP.dero per intesi ed il francobollo della discordia continua a circolare. Da parte toro, anche gl'Inglesi, nel centen ario dell 'occupazione dell' ardpeJago, emisero una se rie commemorativa con tanti pinguini e tante b'a tene al sole; ma il GOv-erno di Bo. enos Aires si i-6ut di ric.on()S(;erne il val ore per l'affrancatura de1Ja cotdspo.ndenu. Nel X934 il senatore Palacios, in on memorabile discorso J.>ron,unci-ato alla Camera, riafferm so i dirtti dell' Atgentina tra il pi vivo encuriasmo popolare., e di n a po(o l' patriottica a rgeotlna << BI Ceibo )) chiese al Go-

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verno che si procbmasse il 1 o zionale delle Mal vine. giugno giorno nario d ella Repubblica de{ Plata,1 gli ritira il passaNel maggio 1 93 7, due abitanti delle Malvine che erano giunti a Montevideo e desideravano pro seguire per Buenos Aires, si lagnarono davanti al l' Ambasciatore inglese perch il consol e argentino si rifiutava di apporre i l visto sui passaporti inglesi e pretendev-a ritirargli:eli per dar gliene in cambio due argent-ini. Si ebbe uno ccam bio di note diplomatiche pta alla fine il M i nistro degli esteri Saavedra Lamas (quello delle sanzioni ) autorizz il console a vistare i passaporti i nglesi, pnr aggiungendo che tale f att o non doveva in al cun modo significare rinuncia dei diritti' argentini sulle Malv-ine. Naturalmente l'eccess iva prudenza diplomatica dell'ex Cancelljere argentino fu molto critfcata negli ambienti di Buenos Aires; qualcu no anzi fe) da pirati inglesi nel 1 83 3 dicono a nos Aires dovr-a-nno ritornare argentine; e pu darsi che anche intomo alla pace e al S;ilenzlo di uno -dei pj lontani e solitari arcipelagh L dd mondo si stiano ora -addensando fiere ternpes te. mORE DE ZUANI 31

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; QqNI artillta di.p1nge o scolp isee, costruisce o scrive per i suoi contempounei, buoni o cauivi intenditort che siano, poich le i dee estiche e le stesse radki de:ta sua opua si nurrono della sostanza vitale eh impreglla la Sicch il quStra vita. Forse. sarebbe ancora pi esano dire che compleuno la vita degli altri. quella comune a tutti. VI certo, una zona misteriosa che solo i critici e i teorici possono penetrar.(. Ma l'arte a grande respito che oel breve corso della vita intensamen te si t queHa che meglio riuscir a rappresentare nell'or dine esterno il palpito intimo de' t nostro secolo. Da un lato re tano. quindi, i musei e i filosofi fatti gli uni per gli altri. avvolti nella grigia ma linconia che sSCita battaglia da un giovane in telletto vinta sul passato Da l'altro. si trasformano t'idea e il godim.tnto delle arti dolcemente premute dal lento sv i lupparSi degli st i li. Il p i ttore spagnolo Jod Maria Sert, genia l e de coratore de! l o scheletro architettonico. ha il gusto della plastica al modo dei primitivi abitanti del1e caverne. t! un di corpi e di ombre do. r te e porpuree, cbe applica poi al m,uro che lo attornia e alla volta fuggente. L;t sua mano, pa del t>tnnello barocco, non cede per mero capriccio all'invito della forma pittorica Cerca di l'architettura dalla rigidezza rmili nea e di dotarla di ricchi contrasti, sottolineando ia pro porzione tra il vuoto e la solidit. La pittura murale, secondo il Sert. quella che prevarr nel Egli stesso si considera un uo artista sulla soglia di un portico aperto su (l'avvenire. La crisi del quadro. dell'opera d'arte te ppesa se ha disorientato i fedeli alla tradizione stata. invece. un incoraggiamento per i novatori. 'Il Sert attribuisc e a questa crisi la ra gione della sua estetka personale Ci qualccsa di pi del quadro, i l quale nella casa apparisce sc"Ompagnato, solitario, in muta c<:ntradcon un ambiente moderno dove si rotto l'antica unione e fra gli L'edilizia di oggi possiede gi il segreto che va oltre l a linea retta e finir cot ll.'linacciare la soprav vivtnza di una. pittura sovrapposta. Jos Maria titiene dlc l'uomo odierno si tcov, di fronte all'incomprensibile e scientifica architettura, in un atteggiamento simile a quello del troglodita che profitta dci riliev i naturali della grotta per dar co_rpo a un. Questa pittura vita lista legata all'atcbitettuu. ane vitale dalle tre dimens1oni ver:a sostituirsi alla piccola tela, i cui effetti este tici si intonavano :di'accento individualista di una societ sul punto di morire. Co concepis(e la sua atte murale, che ricopre pareti e per adesso prescinde dal colore. Troppo grande il rigore emanante dalla massa architettonica petch il colore si azzardi a scint i l lare su fregi e cupole. Nella chiesa di S. T elmo a San Sebastiano. che i legionari italianj hanno visitato durante la no stra guerra. il cuore s'in1iamma di grandiosit. Quelle pitture sono altrettanti froodi roghi che i ngrand iscono le navate. Sono come le vele aperte aJ vento di una imbarcazione che si accinge a sol caroe le acque. La pittura ci immette in panorami ne-i quali perdiamo la nozi:one dell'edificio La pie trrazione. Ci che ognj giorno si perde in lui lo sguardo riposato la calma per votarsi all'analisi, la necessaria i,ntiroit per scorgere la bellezza racchiusa entro una cornice. Il quadro vitne cos a naufragare nel turbine che allontana t'uomo dal godimento artistico Vi troppa fret ta Il umpo va contro lo spazio. Non c' pi il focolare. E ne ti immensi vani della moderna col lettivit si ergono i muri affrescati con g li episodi di ieri. Non rester nemmeno un pezzetto di muro bianco vic ino alla finestra rumorosa . dove poter appendere questo meravig lia&o paesaggio di Salvatar Rosa? MIGUEL MOYA HUERTAS

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l Atene. t ser.vizl d'ordine pubblico regoJ.tll ,dalle truppe d' occupaziOne. DOPO una pausa di quindii li, i giochi olim pici furono solennemente ripristinati ad Atene nel I 8g6. Bench tenerissimo d'et, ebbi la ven tura di presenziare all'inaugurazione di questi gio chi non pi panellenici ma ecumenici. Non ero ancora sufficientemente versato nei misteri dell'a tletica da intereSs:armi alla tecnica delle ga.re: ci che mi attirava erano i movimenti in margine, le operazioni di alcuni personaggi che non partecipavano ai giochi, ma per cos dire li c-oritorn11vano. Spiccava fra costoro un molle spilungone inter11mente vestito di nero, la testa co. di Qn pan'<'ll]'la a barca con flosce ali palpitotn ti e un largo crespo ner:o intorno al cocuzzolo, il quale doveva avere funzioni di agonoteta o atloteta. o ellanodico. ossia arbitro dei giochi p.uch s i dava un gran d> di due campioni di lotta grecoromana ; a tentare le enormi palle nere dei sollevatori di pesi, quasi volesse Sentii dir intorno a me che co-stui ; era il figlio di Enrico Schlierriann. Sei anni prima: il 2 6 dicembre I 8 9 o. l' archeo logo Enrico Scbliemann era morto a Napoli. Il luogo di questa archeologica morte pu sembrare fortuito, ma io verit non affat"to tale. Schliemann risiedeva abitualmente ad Atene ma dopo che ebbe scoperte T!I'oi.a e Micene. altre citti sepolte lo attiravano. e particolarmente Ercolano. Scbliemann (( sentiva le citt sotterrate come il cabdomante sente la colonna d'acqua che circola dentro l'oscuro viscere della terra. Gaspare Casella. l'erudito libraio di Napoli. mi mostr un gorno le kttere nelle quali Scbliemann offriva di condurre a termine a sue spese il dissotterramento della citt dedicata a Ercole. La Minerva, come si dice-va in quel tempo per indicare il Ministero dell'Istru zione Pubblica, ricus0 l offerta per ovvie ragioni di dignit nazionale; ma non signlfictivo tUt tavia che Schliemann sia venuto a morire a Napoli, come il cane fedele sulla tomba del padrone pres so la misteriosa citt che lo chiamava di sotto i quindid metri della sua coltte di lava? In Atene, questo idealista aveva lasciato la vedova, il figli perticone, e l' Jlou Mlathron, il suo palazzo di via dell'Universit cb'egH si era fatto edificare a imitazione dei pa-la;{.zi della citt di Priam. Raccolto un gtosso patrimonio nell'esercizio di varie indllstrie in Olanda. in Russi a e persin' in Ameri", Schl ieann era finalmente venl(to in Grecia, terra dei suQi sO:gni. Vestito come un cac ciatore d i farfalle, egli camminava le sord ide. viui. ze del quarti re Colonachi il (( Piccolo Colono 1> ove Edipo cieco ardv guidato ]Xr mano da sua figlia Antig__one, quando vide sulla soglia una casipo l a una fanciulla scalza e succinta, che, una spazzola a sandalo infilata al pjede, lav:a:Va il pa vimento' con acqua e sapone, e con un ritmo, uno slancio, un fuoco da danza p aoatenaica. L'omerista guard a luogo la core succinta, poi entr di corsa nella casipota, e ai genitori di quelfa Nausica plebea dichiar seduta stante che la voleva sposa. Mise per dei patti. Il matrimonio si farebbe di li a un anno, e quando la fanciulla che aveva fatto s e no la terza eletnenure, gli spesse re.cita re a memoria cinque libri dell'Iliade. In capo al dodieesimo mese, Sofia En:gastrme nos (strano nome che 1etter-altne n e significa Sofia la gravida) si trov fedele al patto, e l'unione fu saldata fra l9 sco.pritore di T toia e di Mi:cene e co lei che non 'slo fu sp<)Sa e madre es"emplare m a anche la pi -alacre e intelligente, e dotta collaboratrice d eU' archeologo geniale. Nel. gennaio 6, il contrammiraglio von Hopmann ebbe l'incarico dal Ministero della Ma ina gem'l.anica di rirganizzare l'armata turca elle navigava in cattive acque, e a questo fine part da \ 33

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Berlino alla volta di Costantinopoli. Di questa e di altre missioni da lui assolte durante la prima guerra mondiale, il contrammiraglio von Hopmann narra le vicende in un suo diario denso di fatti e >. Non lessi pi avanti. Le idtt mi tumultuarono in testa. Ilio colpita da una granata dell Agamemnon! Agamennone che scavalca i tempi. traversa l'invenzione delle armi da fuoco. si serve di can noni d grosso Il maggiore degli' Atridi che nell'anno 1 9 r6 dopo Cristo domina i mari E la sua nave non pi nera e dall'azzurra pro ra >> come la chiama Omero, ma grigia dd grigio 34 l segni dell In un viiJ.egglo greco. dell acciaio! E che od io mai questo del re di Micene che dopo trentadue secoli non si ancora placato ? Nemmeno il passaggio di razza lo ha at tenuato. E basta forse lo squisito ellenismo di Oxford a giustificarlo? Si dice che le anime passano da un corpo in un altro corpo, ma che trasmigrassero pure nelle cose. negli oggetti. nei navigli, io lo ignoravo. Maurizio Renard dice che l'anima malvagia del dottor Lerne eu pas..ata sua automob ile. la quale per effetto di questo passaggio impazz. di vent omicida, e fina l mente. inorridita di se stessa. si butt contro un muro e te-rmin la sua ne fasta esistenza in un mucchio di fettamenta e di o li o bruc i ato Pi che giusto dunque che l'anima d i un re e di quale re l -fosse passata in una corazzata e l'an i masse di s. Poteva l'an i ma del maggiore degli Atridi passare in un bragozzo. in una tartana. in una barchnta? Maestoso solita rio. irto di cannoni. Agamennone naviga i mari verdi. Delfini scortano la sua prora. Lampeggia il sole sulla sua corazza. Nemb i si attorcono alla tua torre centrale. Un ululo lacerante. un grido di lrone marino esce talvo l ta dal suo fianco e si ptrde nel liquido deserto. I l unghi cannoni affiancati si muovono lentamente. girano assieme con la tor retta : chiocciole enormi che hanno tirato fuori le corna. tre dita guardano con gli occhietti pian tati in cima all ultima falange, tre bocche i n cerc.a di cibo. Sono secoli, epoche, ere che Ag,amennone va cercando la sua vendetta. Se la studia, se la cova la matura. Un giorno, col favore del tempo che putisce di morte. Agamennone scopre la terra odia ta. Si avvic i na alla riva arenosa all'arido piano al monticolo nudo e bianco come un osso calcina to. ferito verticalmente dai tagl i delle ar cheologiche. Agamennone ride. Si riconceotra nel suo acci aio. Un lampo sulla bocca del cannone che scatta in avanti e neU'ista nte mede.simo rin cula, un globo d i fumo un rombo che s'atro.tola c ome tappeto sul mare e sulla terra, e Agamennone, il re che non dimentica, il re vendicativo come un clefante il re che ha trasformato le sue braccia i n cannoni d<11 281, il re che se l' legata al dito, colpisce la sua vittima morta trentadue secoli ad dietro. le d questo ritardatissimo colpo di grazia. Inutile crudelt. Vigliaccheria che nella storia della vilt umana non ha l'eguale. Non ha arros sito quel re, non ha impallidito di vergogna sotto le sue pe:santi squame d acciaio per la disparit delle armi, ptr aver colpito col ferro c ol fuoco e a distanza quella terra vecch issima. quella terra fragilissima quel povero scheletro quel foss ile. che pur quando era giovane e gagliarda era abi tuata alle armi naturali, alla lotta diretta, ai guer rier i che combattono con le mani? Tu spari il cannone, o re, per uccidere un'allodol a. Che stra zio. povera terra ne l tuo fianco di vecchio schele tro, quel proiettile enorme, fragoroso e carico di fiamme. di acciaio e di aria attossicata Guai a tr. Agamennone, re della codardia Io non temo l' acciaio sotto il quale ti nascondi Con quale ar ma un uomo. un uomo sol o. pu colpire una co razzata ? Datemi la prima che C
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ro. la strategia e l'archeologia. La T croia di cui parla Omero grandissima, alta, costituita dell'a cropoli e della citt bassa. che i troiani tra versavano ogni volta che uscivano dai loro palagi scendere al piano ad affrontare il nemico. La Ttoia di Omero circondata di fiumi. Innumerevoli erano i combattenti il che richiede molto spa zio davanti alla citt e a settentrione di essa, tra le mura di Troia e il campo dei Greci addossato all'Ellesponto. Hissarlik non rispondt queste condizioni. Hissarlik ha dato pochi ruderi e me diocri un frammento' di muro lunato, non vesti gia di acropoli ni d\ citt. Gli strati testimoniano, s, l'esistenza di antichissimi agglo merati preachei. ma cos piccoli da coprire poco pi di due ettari. S appena un villaggib, non una itt perente e che su le altre dell'Asia Minore esercitava una incontrastata sovranit. Come avreb be resistito per dieci anni quel villaggio alle forze associate di tutta la Grecia? Nella stessa regione di Hissarlik. altri campi di rovine meritano con maggior diritto l'onore dj wue (( d che d e lla grande. e regale citt Quanto a strategia. non collocata (( a un'altezza inespu gnabile > > La distanz_a che separa HissarlirK. dalla riva dell'Ellesponto troppo breve, per dare campo a quelle memorabili battaglie. Ed ecco un particolare che dovrebbe eliminare ogni dubbio: a 6ne di spiare le moss dell' esucito greco, i spedirono fuori della citt un emissario chiamato Polites. Ora, se T1:oia.. fosse stata Hiss.arlik, la mis sione di Polites non ragione d essere, perch dall'altura di Hissarlik lp vista spazi(l liberamente fino alt' Eflesponto, ossia sull'assieme del campo greco : .. >>. Il giornale mi cadde di mano e apd a p0$3rSi accanto a l Diario del contrammiraglio Hopm.ann. CJ bi noja fui t? Non si sa. Non l in ogni m do ove Schliemann redeva che fosse. E la granata dell' Agamemnon allora quella u inutile > > vendetta? . Che, l'uomo sbagli, errare hum!Jnum .est. Ma che sbagli una granata... QUINnLIO MAlO Sold.ti ltltllenl tect.-.c111 tutrAcropoH ctt Atette. 35

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G ranada. Il Paleno d i carlo v, di sart lrasfortMto I n Ra ldua lmpr let. MuattO. CASANOVA E ALFIERI IN SPAGNA SARA forse per amore di contrasto; mal certamente impossibile rileggCJe le pagine spagnole dell'Alfieri sem;a ripensare a Giacomo Caanova, il principe dei viaggiatori italiani del secolo dinottesimo. A pochi anni di distanza l'uno tro i due italiani percorrono le stesse strade e compiono le stesse soste obbligate: e anche lo spi rito con il quale viaggiano, non poi cos dissimile a prima vista quanto potrebbe far credere l'accostamento dei due nomi. Fra Casanova e l'Al fieri di quegli anni un certo ponte di comunica zione esiste. Lo vorremmo forse ritrovare in quella specie di ansia che i l veneziano sempre dimostra verso un mondo a lui precluso, quello della scienza, dell'arte e della mondanit, quello, come si diceva, della high,Jife settecentesca a cui l'Alfieri apparteneva? In fin dei conti, Casanova so l tanto u n borghese cl)e si arrampica sugli specchi per raggiungere le volte dorate di un e di un modo di vivere dal quale si sente escluso; l e sue conquiste e le sue avventure non sono a l tro che ven d ette portate contro u n ceto di persone che l o considerano con ironia, i suoi raggiri sono come tentativi di porsi a l livello d i coloro che lo dall a l to in basso. Sembra q uasi di po 36 ter spiegare tutto Casanova sulla base di un complesso di inferio r it. A pensarci bene i suoi gabbati, i suoi traditi, quelli che lui cornifica con tanta soddisfazione e studio, accolgono tutto con un sorrisetto di superiorit. Ci vuo i a l jro per com, muovere campioni di quello stampo. Le vittorie alla bassetta e con donne, si capisce bene, sono importanti solo per Casanova: gli altri si possono permettere i l lusso di pe rdere con signorilit senza rimetterei nulla. Giacomo che si ar rovella e si quando le cose non filano per il verso giusto. L'Alfieri di quegli anni, o quelli come lu i sono i veri scetti-ci ed i cinici, i maestri irraggiungibili di eleganze, corazza t i di t rascura, tezza e di n oncuranza, quelli che non prendono le cose su l serio, gli snobs. M a veniamo ormai, cominciando da Giacomo Casanova, a l viaggio dei nostri persOnaggi. < A ppena giunsi a M a d rid c.ooi l'avvent u riero comincia la cronaca del suo soggiorno spa, gnolo; appena giunto a M adr(d, cominciano su, bit o le avventure. Casanova non era pi u n giovinotto; ma un quarantenne sempre ben por tante, elegante e simpatico. Ecco i l ritratto che ce ne d il con t e Bandiera console veneziano in A ncona, che lo vide, nel 1772, mesi prima della partenza per la Spagna. Lo vidi coll'occhio proprio per alcune indicazioni, sebbene mai da me veduto in addietro, passeggia n do franco ed a r dito da per tutto, con Conversa in pi case e va spiegando di desti n ato alla partenza dent r o qualche settimana per Trieste, e di l per la Germania. Egli un uomo d'anni quaranta al pi grande di statura, di buono e vi goroso aspetto, ol i vastro di carnagione, di carat, tere, quanto mi fu d etto, elato e sprezzante, SO prattutto fornito di loquela spiritosa e ben eru dita E, per la curiosit, ecco di rimando rom.; Casanova descrive il s u o : c vrai pan r.alcn de comdie sans masque, gai, plem d ex p rience, friand et gou.rmand M a, Se ci mancano elementi per suffragare le parole d i ; Casanova nei riguardi del console B a n diera, ba.st;a leggere due pagine dei Mmoires per accorgersi come que st 'ultimo fosse u n buon osserva t ore. Ecco che Casanova appena giunto in S pagna comincia subito a darci prova di se stesso. Per pri ma cosa litiga con i doganieri che g l i sequestrano l'u n ico libro che i l viaggiatore portava con s, un'c Iliade in greco, per sospetto d ei caratteri

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a loro incogniti. Poi si lamenta della Croce dove sceso, po i del freddo spagnolo, poi dei pregiudi.zt del p:lese, poi dei costumi e det cibo. Finalmente arriva alla sua materia: le donne. E qui il sorriso ritorna. giunto il momento di lodare e di spargere teperi colori a piene mani. Giacomo nei suo elem:ento: quasi ne vien fuori un trattato di psicologia della donna spagnola di quel tempo', co ai parenti e dal marito, allegra, piena nto vogliosa, a dire del Nostro, ne della sua clausura. E 1 1iate assassine, capelli nen snelli, slanci di fuoin estasi. Eppure, un. repidi, gesti a volt vita. Casanova va giatore italiano riguardi delle donne spa non eta s de llo stesso parere . quel francesco Spada lucchese che prete, p01 spreta to e padre di ben undici figli, poi vedovo e di nuo vo prete, nel 1666 accompagnava l'ambasceria in viata dalla sua Repubblica a Madrid, in octasio ne della morte di Filippo IV. A lui, della Spagna, piacque ogni cosa, meno le donne. V iddemo .h10lte Dame cortesi s ma non gi belle, poich si deformano con lo svantaggioso e troppo libero modo di vestire, e con il rosso smoderato che ei pongono sul Oh, ddtcren:>.a di favelle! Ma Giacomo si cura tanto poco delle parole dello Spada che non par vero di essere capi tato fra t').nta di Dio. Si mette subito alla caccia di un'occasione Eccolo frequentare la pas seggiata e il teatro. Vede i palchi occupati dalle bellissime donne, quello munito di una grigli.1 dietro alla quale spiano i padri a sorvegliare la moralit degli spettacoli, osserva la sentinella porta della sala che, quando vede passare il Viatico per strade, grida forte Dio!,, sfcch tutti si' inginocchino Assiste ad un ballo ip. costun1e e danzare il fandango. :8 troppo. Casanova non resiste pi. Scappa a cercare .un maestro che J ini:>.i alla difficolt di quel / ballo voluttuoso. quando sicuro del fatto suo, d. alla ricerca di ballerina. La trova, iflfine, all'uscita di un confessionale della chiesa dC la Soledad, con gli occhi bassi e ompunti, ma 1 piena di bellcz.z.c. n la prima con quista. : oh, be!e passeggiate in carroua, al ritorno dal ballo, f,ra la madre della ragaua che russa e la g i ovane t'enerina! Ma anora t non l'avventura vera. Casanova con ansia che essa giunga. Vuote un'av ventura di veto stile spagnolo, con mistero, san gue, cadaveri, un po' macabra ed un po' pau rosa. Ecco che, una sera, Giacomo scorge dalla fine stra una affacciata alla casa La bella donna fa : cenni misteriosi Da principio Gia como crede che rivolti a lui. Ci siamo, fi nalmentc. Poi vede che un uomo avvolto in un nero mantello 'entra a pass i furtivi nella casa del la raga:>.z.a. dopo poco tempo la ragaz,z,a di nuovo al davamale a fare segnali. Nel suo vqlto si leggono disperazione orrore. Casanova questa volta corre da lei Si chiama Dolores. Condu ce il nuovo spite nella sua camera, scosta un ten daggio e appare il cadavere dell'amante, l'uomo dal nero mantello, pugnalato per amore e gelo sia. :8 ormai notte fonda. Casanova, fremente di passione e di terrore, si carica addosso il morto e lo getta nel La passionale Dona Dolores ha fatto due vittime in una sera. Altro di in tutto il viaggio, non c'. Conviene aprire le pagine dell'Alfieri. Questa il viaggiatore non cerca amore, ma lo sfugge Alfieri, reduce dall'avventura d'a more inglese, .un'avventura, tanto per eSsere in carattere, casanoviana, attende a Parigi che cessi jl gran caldo l>er prendere Ja. strada Spagna . f: Siamo nella estate del 1771. L'astigiano mafin conico ed 'annoiato. Mette il tempo a profit,to leg gendo i poeti italiani. Poi, per Otlans, Tours, Poitiers, T olosa e Perpigoano, si reca a Barcellona. Ma di tutto il viaggio, almeno a giudicare dalle sue note, poco sugo ricava. Sembra che corra da una citt all'altra io un baule. ; Si riscalda solo quando compra du cavalli di Xeres. Finalmente lo snob si $gela. Il regno af fricanisSimo a poco a. poco, lo in,anta. Gli vie ne il gusto del quasi senz.a mta, per giorni e giorni, a cavallo, solo, poich manda in nand la carroz.za. con i servi. Lo. vedono le piaghe deserte della Spagna centrale, corn:re romantica mente sui suoi prediletti anima inseguire ani mali da viaggiare viaggiare senza posa, per il gusto,. di cambiare cielo e di dimenticare i suoi turbamenti e le sue ire. Nelle citt e nei paesi quasi noo fa &Oeta. Non si ferma molto tt',m po neppure a Madllid do\le un perso naggio con i l quale era in lite, fambasciatore d i Sardegna Conte di Viry, da lui conosciuto a Lon dra nel 1768. A.. Madrid, poi, avviene la famosa lite con il camertere Elia, quella che si legge in ,. f' ogni antologia per le scuole, con i capelli strac ciati, il candeliere in testa al servo, la vergogna e la rabbia dello scrittore. Il viaggio, poi, segue per Lisbona, Cadice e Si viglia. Clima diverso, s, da quello di Casanova, anu pieno di interessanti e di verso qualche cosa di pi impegnativo e-di pi ma pure, come dicevamo al principio, eu riosamente rivelatore di un punto, comune, for Se soltanto quello comune a tutti i viaggiatori del secolo, quando viaggiavano .soltanto i malati di malinconia o di sogni Tanto che si potrebbe quasi dire che Casanova viaggiatore una. specie di Alfieri ip potenza., un aspirante arie che Alfieri viaggiatore il poeta in E &l resto, la bene. acclse tutti e due, assegnando a ciascuno una parte dei 'SOgni spe rati. A Casanova, ad Alfieri, la voglia di scrivere. Alfieri, anu, comincia a ritrovare in Spagn a qualcuno dei suoi ideali. Ed io sempre ho preferito originale anche tristo ad ottima co pia. La oa.Uone spagnola e la portoghesiC sono in fatti qasi oramai le sole di Europa che conservi no i loro MARCO CESARINI 37

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38 VOCI DELLO SCHERMO GUERRA SASSO N/ D l A O O E N TI FRA O U G l N l A N G L 0-. TUTTI l MEZZI ERANO BUONI PER l 8 T l GARE A L L'O D l(;). -s p E T T A-l 'l COLI A RUOTE PER ESERCITI A RUOTE -.. I guai di Hollywood non hanno mai fine. Una produzione impostata per l'ottanta per cento al meno sulla propaganda e un pubblico che sranco sfinito d.llla propaganda e il music hall alle sale dove si proiettano pellicole incendiarie; un governo che incoraggia la produzione di propa ganda e pone come condizione del suo appoggio finanziario, che le pellicole siano piene di nleno antitotalitario. E cos il dilemma per i magnati hollywoodiani si fa ogni giorno piu terribile: o fabbr icare film di p.ropaganaa e perdere la clien teta o non fabbricare film di propaganda e perdere le sowenzioni di Washington. Altro guaio rece.nte: gl'inglesi chiedono sem pre meno fihn americani per molte rag i oni. no-n ultima quella della lingua che si parla nei film fatti in California. Di tanto in tanto gl'inglesi si ri cordano che gli am ericaoi sono degli inglesi an dati a male e quando se ne ricordano cadono in pre da ad uno di quegli accessi d ira per i quali gli in glesi andati o non andati a male sono famosi. Da qualche tempo i film american i o meglio la lingua che si pa_rla nei .film americani, fornisce lo spunto per una crisi nervosa del genere. Ma questa vo l ta gli amer i cani hanno trovato degli avvocati odia stessa Londra e negli stessi ambienti conser vatori. C' a Londra un ambiente e una scuola, CO noscluta col nome di scuola del Colcnnello Blimp. un pei'Sonaggi o che detesta t uttO d che non io glese o che. non essendo inglese. non ne faccia una malattia. Secondo questa S>. Ma come :;i i: detto ci so :no stati degli inglesi, non offuscati da superstizioni scioviniste i quali hanno dichiarato che l ungi dall'essere abominevoli, l' ac:c.ento e l'idio ma americani sono originali e rinfrescanti e che il ricco articolato colorito linguaggio amecicano ba pi elementi in comune co n l'inglese di Shakespe.are cbe n.on l'effeminata e molle parlata che v-a sotto il nome di (( parlata ossoniana Uno dei pi autorevoli critici inglesi. Campbell Di'xon del conservatore Daily Telegraph ha rin carato la dose : Volete sapere perch agli amer i cani non piacciono nove su dieci film inglesi? Per ch ad essi non piace l' accen,tO prezioso e S\'enevoJe cht vi si parla S. quell'accento che altezzosamente noi chiamiamo accento Oxford o accento clericale. o accento B B C., un accento effeminato. L obie z i one che un a b itante di Kansas City o di Louisville non ha diritto d parlare di ac.enti e di fare l o schizz.inoso sugli accenti non serve a niente. Se noi dobbiamo vendere i nostri film agli americani e noi dobb i amo venderli allora necessario evitare l'accento che essi detestano. Non vero che l" accento inglese, quando puro e autentico quando ch ino e virile dispiace agli amer.ic.ani. Come si spie. gbuebbe allora la fortuna di tanti attori inglesi :l Broadway a Hollywood la fortuna di Arliss di Colman. eli Ma.rsball. di Flynn? Ci che esaspera gli americani quel inglese che parlano i preziosi ridicoli di cui l'Inghilterra sempre sta ta p.iena. quell'inglese come dice ixon : << stret to. in falsetto petulante che gli snobs associano con la coltura e le persone di buon senso con l'ef Molti nostri attori, molt e nostre at t-rici' cadrebbero dalle nuvole se 5apessero come sono numerose qui in Inghilterra le persone che pre feriscono l'abominevole accento americano al loro accento. questa una parlata artificiale e perci irri tante; essa pretende d i proclamare la nobilt dell a s11a origint, e tutte le ostentuioni, vol

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. ) gare: essa rende impossible ogni ogni ge nuinit di tono e di espressione ed perci catti va arte Se una pietra cadesse in un vespaio, non pro vocherebbe l'irata reazione che ha provocato la spietata e spregiudicata analisi di Campbell l>iRon. Con:te alla vigili di una -crisi ministeriale al Daily Telegraph sono arrivate per giornj e giorni di se guito, da tutti i paesi del Regno Unito, pacchi di lettere scritte col sangue agli occhi. Da B ristol una signora ha scritto : <>. A questa patologicamente, rabbiosa e quasi iste rica lettera Dixon ba risposto che Greta Garbo LHr Solaii at mare. :scne a1 vtta aRba negli stabllllllelltl germanici d... G:ro11 Flln. non affatto spllltata che Robert Montgomery non affatto privo di buone maniere, e che Gary Cooper pieno d nonchalance. Dal Cheshire un altro patriota offeso ba scritto: << }io perso ogni consider.azione pe.r voi ... La mi glior cosa da fare sarebbe di chiudere tutti cine ma dove si sentono voci yankee e {llusica di jazz >>. Cos la battaglia infuria. Dixon dmane fermo nel la opinione e non manca di seguaci. Persino Sbakespeare stato tirato in ballo. Un lettore gli ha scritto l'altro giorno: Se con un colpo di penna pOtessi trasformare l' accent li Londra in quello della Virginia io lo farei oggi stesso e so no sicuro che avrei anche il !3ardo dalla patte mia >>. Noi conosciamo bene di ch'e cosa sia capace la propaganda anglosassone e onestamente diam at to della diabolica abilit di quei predicatori. Se poi / al settarismo si ag'giungt la del lucro allora ra furia teologica >> non ba pi lim\ti. Gli eccesSi cui si abbandon per il libellisino c ?ne matografico americano ni riguardi dd Kaiser du ra(lte l'altra guerra oltrepassarono i limiti non di co
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40 sfu mature o attenuanti. L'eroe doveva essere bello, leale e generoso al cento per cento e i l farabutto doveva esstn farabutto al eentodiffi per cento. con i segni della ua degradazione ben im pressi ul volto s l che i l pubblico po tesse riconoscerlo a prima vi ta. Quall loto scoppi la guur. a i1 divent naturalment e l' arcifarabutto e dalla fi. i oo.omia al portamento, a l pa o ai gesti, tutto di lui fu nel la luce pi odiosa. L.'ufficale tedesco tipico ua, in realt grande, biondo con gli occhi blu di mod i fonnahnen te corretti, ma come far lievitare l'odio delle masse contro un tipo simile? E cos gli agenti di Hollywood si misero alla ricerca delle facce pi odiose e dei fatti pi mostruos i 1 << lo possedevo turri i requi iti fisici e facciat on tale ruolo e lo stesso dicasi d i < < B-ull ) ) Montana e Wallac e Beery riccamente dor ti d madre na tura d i l ineament i che con l a migliore buona volont. non s i sareJ>bero potuti dre apo ll inei. Durante il peciodo bellico noi fummo conosciuti a Holly wood come le tre gc.azi e Io cercai c<>n ogni roezz.o e spesso contro gli ordin i preci i dei produttori di ingen tilire il personaggio affidatom i e di dau 1un condim: nto di degaoza e dl formale cavalleria ai crimini che avevo l'incarico di commettere : portavo sem pre il monocolo, guanti bianchissimi. bSto a un tavo lo vicino al loro e una signora disse abbastanza forte perch no i potessimo sentire : oo abbiamo niente a che fare con gente simile: non capi co ptrdM si faccia entrate un tipo simile in un Local e come questo >>. I pro i et t ili e gl'insulti l per h m i.nJa ti diva no. ma poi mi abituai a que$ti omag g j e finii per da un p'unto d j vista professionale e consi derarli con lo stesso stato d animo con cui una prima donna accetta i fiori quando ha cantato bene > T ; utto qu to avrebbe on imponan. za retrospettiva se non sapess:imo che con gli stessi metodi. ba.sand' osi sugli stessi eccessi. mirando allo stesso S(O po di alimentare l'odio rio delle masse, t serv:endo lo stesso ideale di lucro, il cinema ha g( la pubblicazione dei pi madornali libelli di celLuloide che la storia della propagand i cinematografica ricordi.

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Assia Nork, protagonista del film c Luna dJ mi ... ctt Gentllotno dirige a Tlmmla. Quanti e quali s.ervizi renda il cinema a quelli che fanno la guerra tutti sanno pi o meno va gamente. G1i archivi degli stati maggiori sono pie ? ni di << inediti>> e fra duecento anni ugl i schermi delle scuole d i guerra quei film saranno studiati co me oggi si studia la topografia di Austerlitz Ma il cinema non soltanto arma di guerra, ma anche svago di guerra. Nella relazione che accompagna il disegno di legge sullo stato di previsione della spesa del Ministero della Cultura Popolare, alla voce c i nema si fra .l' altro che prosegue con successo l'organizzazione degli spettacoli cinema tografici per le truppe. S r sono potuti organizzare oltre 1 so o spettacoli e mettere a disposiz i one dei comandi militari 48 auto-cinema. Non bi:sogna dimenticare che l'attuazione di un p ogramma di spettacoli in genere per s oldati al fronte e in specie di spettacoli cinematografici non semplice. orma i gl i eserciti sono tutti > degli spettac'oli viene compiuto mmedie: e le farse, segu iv ano i giorn della vita dell interno ; poi i dramm i"'gialli, Je commedie musicali e in coda i romanzi sen tUrientali Il coj m ndante trasmise i l referendum al D i panin:tento de accompa g.Qandolo con alcune note di ; c-owmenti: I g i ornali sono un 1 supplemento o un succedaneo d1 posta per 1 : sotda .ti i quali d.i posta non s i stancherebbero mar; essi amano i film sentimenrali perch sono tutti giovanissimi e hanno quasi tutti la bella i n e quei film, pieni di tenerez:Za dj bac i e di amo. rosi litigi, fann,o rimpiangete loro j baci e gli amorosi li tig i che hanno lasciato parundo -. ROLANDINO , 4l

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-* La g.tlell'a. sul fron_te. orfenta.te prO&egtu CJ.r ttorl0$1lmtnte ptr -le focze e dei suoi alle. ati che rappre#ntaoo l'inrera EutOPJJ. Le insinuazioni d' oltrt M"oica e d'oltre Otea'n lasciano il tem po che trowno. fA verit vera che i tedeschi, mania e degli alitati tale da co.stituire, g di per se un capitolo di straordincrria importanza n ,lla srona milit4Ire. ., gli italiani, i firtnici, i magiari e i romeni avan* Sul ihno, qtroli dovrebbe e$$tre fondato il nuooo con metodo tutte qJ;lelle posizioni che ti entrano .che le demoplutocrazie i ntenderebbero dare al negli Keopi immediati strategici e tattici, della mondo a vinorl.a cOn$tguita. guKra. / giomati..-le radio e fopinione pubblic-a di L'ngrell$0 dei soldati e dei legionari del'Jtftlia tutti i Paesr' hanno gi opportunarmnte commen F(l$Cista -rl.ell'immmso schieramento del fronte tato questa interessante riunione e W. non meno orient"le stQfO salUtato in Germania, come rwi dichiarazione che ne ha segnato la l!Mii al/Nti, con manif estazioni del pi schietto concl!Mione. E infatti come potrebbo definirsi Cfl'fflKatismo, quel cameratismo che, t1011o da un diversamente entrambe? Non hann o forse, 4Incora comulle dwino e da comune neceliSit, si e una volt4 dimostrato quali sono le idee e gl'im gi approfondito w a1rri campi di lxmaglia e da degli angiOSOW>ni. quali i propositi loro qumo nuooo cimento wcir ancora pi focte e e dei loro alleati, il )x>lscecrismo e il giudc1ismo, le intimo, poich la lotta ai ora impegnata con-enormi comraddiz:mi dei pouulati che portgono tro uno dei ma'ssimi nemici e pencoli dell' Eu-alla base di U nuova, felice (ltg4nhzazione del rCY!HJ. r'univer$0? In real-t, la ormai famosa Le .pcrrole rivolte da MUS$0lini ai suoi zione degli otto punti, 1uz reso un proigio alle. nari in partenza p' il fronte 90Vietico sono la Potenze del Tr-ipartito," un $ttvigio incalt:Olabile, de:lirririva chiarificazione del oa distrutto il e i due firm!ltari, dopo a()tt' ascoluuo e Imo i h<>lsce. oismo. Per venti ann i Eg:li ha detJo e omrrwnti fatti ovunque, si $4ranno c etlo sentiti i della tet't.a sono srati agitati da qu.esur al incompresi, poich pa'ciftco che. nel loro piccolo tehJQtiva, da qr;mo Ferreo dilemmJJ: 0 e fwbesco calcolo, eui aoevcmo lo strcrBolscevrsmo, Roma 0 MoUa Ed ha aggiunto: tagemma non, per fare cosa gtdita i loro nemici c L'urto t(a j due mondi noi Gbbamo ooluto ma per attroverso (enunciazione di e ahbiatnl) negli armi lontani delle sq.uareboami "rtcipii, la cominua.zione del loro fe-dre della R.icfOiuzj o,y, gr' unto al SU,o epilo'go . roce imp fismo economico s.u ogni punto ciel-Epilogo che sarei di vittoria ptrch .la storia dice l a tte.ra. La premf$$4 poi clelia dicmarazione, e che ; popoli i quali rappresentano le idee del pas -cio la vittori del mondo plutocratico -ebraico-fOtO aeiJOnO perdere ai popoli che comunista fa addirittura $Orridere anche j pi in-Sntar]O le id _ee delfavoenire )), genui. Prima ancora che nelle acque dell' Atlantico i Le che 'di volta r') vo/tQ, i bollettini ger-due si fossero incontrati, la '-stamfXI a loro infeu-comU11ican.o sulle perdite in uomini e in aata era g a formulQre progetti di mezzi .dette Armate r0$$6, si mantengorw sempre o r ganizzazione dei popoli dpo la guemr: L'auto&a dit un livelle semplicemen-te sbalcxditioo. Que-reCJOiissimo ( c Time.s per europio aiJ#-va un bd sto sta JI dimostrare due' cOse: r ) la gioroo lanciato questo ptgetto U nQ oolta scon bile quantit di forze impiegate dal compagno fitte le Potenze 4utoritarit gli Gvrebbeio Sta/in c on tro la civ.ilt NJ.ropea. $tnta U metJOmo dovuto intervenire direttamente negli affari euro &upofo di sailicare. pt difendere .la pti, per 118$Umerne, a braccetto con gli inglt$i, il follia. conwniuo centinflia e centinaia eli migliaia ,controllo economico e politico, e la Russia $G-di rapirra dei nemic;f, quanto i bol scevichi de-Ll' Europa, sar data un giorno adeguata risposta l popoli, come gli uomini che li com pongono, harmo pe-rcorso molta strada, in venti anni, sul cammino dell'esperienza per poter ce dere >Oncora una volta alle lusinghe parolaie e alle promesse cruote di ogni pratico contenuto delle democrQzie,. Tutti i processi evolutivi in ba# a ci cbestato. si svolgono nNnte, e non p<>U<>vo certo gli sfruttatori del ge n.ere umano arre.starli. L Europ fa ormai come dovr organhzarfi t, qwn.do avr di.strulto la pestf bolScevica e la nefanda trucolenUJ britannica. lo dimostrer. respingendo anzitutto qualsiasi V#l leit d'in .tromi68ione ne.Ue s.ue cose di Paesi, quale gli Stati V niti che l'Oceano .le tiene lontani, e che 1 posr.ono trovare il mDdo di V()tt'e e pr osperare nellcxo spazio pi che serenamnte. Come a complet-armnto delhi riaff:ermata soli dariet anglo-americaTUI, un giornale londinese se n' uscito con la proposta di innalure nella Ca pitale dell'Impero britanni do u.n mon:umento a Dtlllpo Roosevelt. La propbsta merita, in verit. di e$$tre arxhe per dare un avvertimento al suddetto fogli-o dal momento sincerarmnte ; non sapp1a.mo qut.tnle probabilt arJrebbe it mot1Urrwnto di restare in pieai nella b(Jne che gU si sforzano di accerchiate coo l'aiuto dei Sovieti e di Ciungking. Si rile.up ano/tre che-il carbwante QV()iato Qlta .bQu st:Wietic. inglesi, 390 sOvi etici, 690 tedeschi e 3 1 o italitmi. Queste cifre c<>&ti tui scono la pi convincente smentita alle note affer mazioni anglo-sovietiche. lA famosa quinta co l
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* N ella ricorrenza della Giornata dell'Esaltazione del Lavoto, il Cap.o dello Stato ha tenuto rapport.o ai prtstatori d'opera adunati nel ceritro industriale di Valverde, portando loro la parola della fede in quest'ora difficile. Si tratta ha detto in breve il Caudillo di un problema che riguarda 8oo t:rilioni di uomini sparsi per il mon do intero, 8oo milioni di esseri mancanti di quel tanto d indispensabile a vivere perch schiavi delle grandi pfutocrazie e costretti a lavorare con salari insufficienti. L'economia e il benessere non si rag giung.ono col solo lavoro, ci vuole anche il con sumo; e quegli operai che godono di afte paghe devono tale beneficio alla miseria degli altri. Se fa Spagna -concludeva Franco-fosse andata oltre mare con siffatte idee noi saremmo ancora su quelle terre, ma sarebbero rimaste terre semiselvagge. /{no stro destino fu ed universale; noi non domina vamo allo scopo di mantenere la schiavit ; noi guardiamo <:>/tre con tutte le forze dello spirito e allorch ci volgiamo verso le terre e i luoghi che in altri tempi erano spagnoli non manifestiamo il menomo desideri<> di predominio bens quello di restaurarvi con la nostra fede il calore di una razza c he non pu morire )>. La Divisi one Azzuaa, formata com' noto dai falangisti e s o ldati spagnoli volontariamente ingaggiatisi nella crociata contro il comunismo, proseguito alacremente /'addestramento bellico nella cittadina militare predisposta dal Comando sco presso Bayreuth gi pronta a scendere in linea accanto ai camerati germanici e italiani Il 3 1 luglio, alla presenza del generale Kochenhau Sl!r e del proprio Capo di Stato Maggiore colon nello Troncoso il Generale Munoz Grande, Go mandante della Divis i one e volontari giura rono innanzi a Dio e per il loro onore di seguire il Filhrer nella lotta anticomunista La Divisionenei c ui ranghi figurano come semplici soldati pa rechi Consiglieri Nazionali come Ridruejo e Montarco ha gi superato egregiamente tutt e le esercitazioni tattiche con l'impiego di nuove armi. U trasporto mare. In conseguenza il Governo si adoperato per l'incrementazione dei diversi car buranti rimpiazzanti il petrolio, in prima linea il c arbone vegetale. Dal mese di luglio gli autotra sporti delle Forze Armate azionati con gass_ ogeni sono m i gliaia, e nel termine di tre mesi verranno trasformati per l'uso del carburante autar.chico tutti i veicoli a mot<>re in servizio nefle diverse dip e n denz e governative Infine, w messa in rilievo anche l'avvenuta na zionalizzazione defla Banca, giacch malgrado non siano pi di undici gli istituti di credito apparte nenti a stranieri, e per un capitale di appena qual che diecina di milioni il volume delle lor 9 opera zioni raggiungeva finora oltre il miliardo di peselas, con non li eve danno per l'economia spagnola 1:l: Su proposta del del Lavoro il Con siglio dei Ministri ha approvato una legge che mira al rimpatrio d e gli emigranti, profittando delle linee spagnole di navigazione che fanno capo alle Ame riche, cos com e di quelle straniere e in genere dei p i roscafi che toccano le coste di Spagna. Nello stesso spiri to di difesa defla nazionalit e della stirpe va annoverata la recente legge ai assistenz a alla mater nit e all infanzia c he contempla un vastissimo pia no il qale arriva sino alla creazione di cen tri di assistenza pediatrica e tnQternale nei nuclei urbani di oltre cinquemila abitanti E, in ultimo l legge di protezione alle famigUe numerose che stabilisce riduzioni di un 50 e pi per cento (ar rioando persino alla totale esenzione )' nel pagam e n to d i ta.sse, biglietti ferroviar.i, ecc., fintanto che i 5 8 o pi figli non stano entrati nella maggior et. La nomina dl Consigliere Nazionale e mem bro della Git.mta Politica della Falange, camerata Jos Finat a nwtro ambasciatore a Berl ino ha permesso di portare anche nelle comunit spagnole all estero quel principio d e ll'unit di comando ora mai applicato nella madrepatria facendo convergere nelle stesse mani l e Prefetture e le rispettive fe derazioni del Partito Infatti il z6 agosto l'amba sciatore Finat ha assunto la di'rezion e della Falan-ge Estera in Germania e territori occupati dal Reich. All'atto dell insediamento, il nuovo capo della Falange in Germania pronunci un discorso dicendo fra l'altro, com e Id Spagna conscia di ci che deve alla Germania oggi disposta a dimostrare i suoi sentimenti. Tutte le gerarchie della Falange concludeva Finat sono ingaggiate nella Divisio ne Azzurra : la Spagna crede nella vittoria dell'Asse A giorni i volontari spagnoli potranno dare prova del proprio coraggio e della fede in una lotta dalla stessa Spagna iniziata or sono cinque anni ; ed sintomatico che il nuovo collaudo avvenga proprio in quelle terre di Ucraina e verso quel porto di Odessa, dove i bolscevichi trasportarono i bimbi spagnoli strappati ai loro focolari e, fra l'altro. non meno di roo.ooo tonnellate di navi glio mercantile tuttora esistente col. L'entusiasmo della FIX{ange per l'impresa contro la U.R.S.S: va sempre crescendo, sino al punto che insis tentemente si parla della formazione di una seconda Divisione da mandare nella comune lotta di lib erazione. e tutti i falangisti che abitano in Germania sentono N el campo dell'economia va rilevato il pro gressivo sviluppo dei Sindacati, l'organizzazione della rete di strade ferrate finalmente gestite d_allo Stato; la nazionalizzazione della Banca ; la costitu zione di un Consiglio ordina,tore dei minerali di interesse militare; la protezione delle industrie dell e fibre autarchiche e dei gassogeni ecc., capitoli tutti che in questi trenta giorni hanno ricevuto notetJole incremento L importanza del pro vve dimento riguardante i minerali di interesse bellico appare chiara ove si pensi che la Spagna occupa il primo posto n ella produzione mondiale della pirite di ferro del mercurio La Spagna la prima nazione d'Eu ropa nella produzione del rame e del piombo e la seconda per lo zolfo e l'argento Una parte. pre cipua le spetta nella estrazione di carbone (ben nove milioni di tonnellate annue), sali di potassio superfosfati ecc. Per quanto si riferisce alla prOduzione di ferro e acciaio va anche notato che nella scorsa annata ha raggiunto rispettivamente 590.o.oo e 78 1.ooo tonnellate con aggiunte 1.1 8o di. mi nerale consumato, cifre lievem ente inferior:i alle massime, quelle cio del 1930. l'orgoglio di trovarsi in lina nazione che ha ihtra ; preso fa definitiva battaglia contro il comunismo : l *In occasi b ne d e l viaggio Tiella'nO.tiva Galizia il Caudillo ha avuto agio di .pamre s,uccessivpmeril. in rcssegna le forze e i servizi della Falange in. quella r e gione Quin.di nella provincia di Coruiia ha pre senziato ad una esercitazione tattica delle truppe del presidio. E infine, i l 1 5 agosto imbarcatosi sull'incrociatore Canarias. partecipava alle manovre della prima divisi o ne di incrociatori e del{a prirrla . e seconda flottiglia di distruttori comprendenti pro /.,.,_ ve di tiro, difesa antiaerea, approvvigronamenio 'tfi ; \1.: sottomarini, caric h e di profond it, cottin 'furrloge!, ,':',.' ne. ecc. La stampa anglosassone, e segnatamente f'a,. m e ricano Washington Post e il britannico Sunday Express, per calmare l'impazienza dei loro lettori nei giorni pre c edenti 'le di c hiarazioni di Churchill e Ro,sevelt dopo il/oro incontro sul Potomac si' abbandonata a spiegare co n abbondanza di parti colari il presunto passaggio attraverso trra e mare spagnoli delle truppe german'iche dirette nel Marocc o. La notizia non meriterebbe nemmeno di essere rilevata e cos il Capo di Gabinetto de'l Mini stero degli Esteri nel rapporto alla stampa, si limitato a dichiarar e che il suddetto Ministeeo non disposto a perdere il suo tempo per rettificare le hmdonie-che quotidianamente fioriscono nella stam pa democratica internazionale ; anzi egli ha pregato i co rrispondenti esteri. che ben si rendono onto dell infondatezza di siffatte informazioni, di voler dare essi stessi la do v uta categorica smen tita. i:;: Per concludere, come fatto esilarante si pu rilevare fa. recente informazione secondo la quale un gruppo di < < ufficiali n (cio, emeriti l!lstrascar, barbi f ri e fannulloni ) del gi es. ercito rosso con'\ ? a capo Miaja gagliardamente riparati nel Messico, avrebbero dichiarato la loro intenzione di costituire ::. ' un battaglione di spagnoi liberi per sendre in' s' ,) c ampo accanto alle forze delta democrazia. La Spa. ..r. gna ben sa quale dev 'essere il suo atteggiamento i fronte al conflitto europeo e alle ripercussioni ttX>n-diali del medesimo ; e non soltanto la Spagna come unit politica ma anche il popolo spagnolo e i singoli spagnoli uno ad uno, sanno che dove sono le direttive d Franco si trovano i fondamenti del-la Mlut e nazionale la d i gnit la giustizia, i titoli storici e l e esigenze d e ll a vve nire. MASOLIVER Le difficoltd che l'attuale conflitto ha creato alla Spagna nel rifornimento di carburanti sono au mentate di recente con la mancanza di mezzi per Madrid. -Il GenereH11Imo FJMCQ prentle l levoretorl di une grande officine lftdUstrtle. 43

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SIR George Ma caulay T revelyan conclude la sua storia con queste pa role : '' Malgrado toni gli errori e le di grazie del nostro Paese le mi gliori peranze del mondo sono ri poste in esso E Mr. B S B Stevens, a1't'ti'ni anni fa. dichiarava : << Non c un solo paese sulla faccia della terra, anche se la sua politica ci sia ostile, che non ringrazi Iddio per la Gran Bretagna n. E Robert Briffault commentava : << Mai il de lirio di qualsivogli a nazion.1lismo ba cos piacevolmente insultato l'umana ragione uno trano libro questo del Briffault sol declino e sulla caduta dell' Impero britannico. The D ecli. pe and Fall of the British Empire by Roben Briffaul[I..Simon and Schu ster, New York. 1938. L'autore a quel che pare un simpatizzante comunista un com pagno di viaggio, come dicono gli americani. un fellow traveler -e conseguenttmente. la sua critica amara e spesso violenta della politica e della societ br ita nnica dev e essere ac colta con cautela. Ma quando pure si sia fatta la tara necessaria in con siderazione delle opinioni politiche dell autore J quel che resta del libro c.ostitui$:e pu.r sempre una delle pi nere requisitorie . uno dei pi gravi atti di actun. che siano stati mai scritti contro l'Impero britannico. Per il Briffaillt l'Impero britan nico stato sempre il principale ba luardo della reazione nel mondo mo derno. Ad ogni fase. della sua storia. esso ha tentato di arrestare il pro-44 grC'SSO in tutte le parti del mondo. anche a rischio della propria distru zione. L idea centrale dd libro che l' asct>nsione dell'Impero britannico fu simile a quella di una meteora e che la sua cad,uta sar del pari rapida. come queila di una met eora. Il libro del principio del 1938. Hitler non aveva anora iniziato le ue conquiste. Nessuno. allora in In ghilterra o in America, immaginava l'Impero britannico fosse cos vi cino alla pi terribile prova della sua storia. L'ascensione della Gran Bretagna alla posizione di grandissima poten za mondiale non fu affatto dovuta alLa sua superiore previdenza. E ne prova il fatto essa. quando gi aveva acquistato le basi per la sua espansione coloniale -le colonie americane -. le perdette per il suo malgoverno e la sua incapacit ad apprendere il modo di tenerle e di amministrarle. l.e ambizioni della borghesia inglese trano limitate a quella abbastanza prosaic.1 di accumulare ricchezze materiali me diante il commercio; e per vari secoli le sue ambizioni mondiali non sorpassarono i limiti di questi mode sti e pedestri propositi. E certamente questo intendeva dire Napoleone quando ringbilterra una nazion e di bottegai >1. Ci. sono << bottegai in ogni paese. Ma in nessuno, gli scopi nazionali e la politica generale sono. come in Inghil terra. esclusivamente ristretti ll' ac quisto della riccheZza pecuniaria. <> degli ingleSi era la chiave della pi completa e universale do minazione che il mondo avesse mai conosciuta. gli inglesi potevano capire la questione meglio di Napo poleone . L'astensione degli inglesi da ambizioni guerresche e da costru zioni imperialistiche. la loro gene rale avversione a interessarsi alla po litica europea, il loro concentrarsi su scopi pratici di sicurezza materiale e di benessere, erano tutti uggi e com mendevoli propositi. per lo meno dal punto di vista della filosom frankli niana del << Povuo R i ccardo >. Ma non erano affatto i l risultato delibe rato di una saggezza superiore, n erano ispirati da sogni di potenza mondiale Non c', infatti, nella storia an tica o moderna alcun esempio che si possa assomigliue al modo in cui. nd secolo decimonono, l'Inghilterra otte nne il dominio dd mondo. Essa S impadronl di tutte le chiavi delta nuova arma: il controllo economi co. Essa divent l'officina del mondo, Giardinaggio fra le macerie a Londra. il distributore commerciale e il tra sportatore in tUtto il mondo; e tutto il mondo d ivent i l suo mercato. La City fu l'emporio commerciale. i l cent ro finanziario del pianeta, il ban chiere e il creditore del mondo. Quel la. che sembr la stabilit monetaria del secolo decimonono, fu i n r ea lt r effetto della assoluta supremazia finanziaria inglese. << Il gold-standard mondiale. come funzionava prima della guerra. era d i fatto prevalente mente una stalina standard (Palme Dutt-World Pol itics, p. 88). Il carbone l'anima della nuova ra meccanica e la marina mercantile erano monopoli inglesi. E la posizio ne dell'Inghilterra era sostenuta da una flotta che dominava incontra tata i mari. L'Impero crebbe fino a comprendere un quarto del mondo. E l'Inghilterra, sebbene con tinuasse ad astenersi da i mpegni eu ropei era, d i fatto, l'arbitra dei de stini delle Nazioni. L'equilibrio delle forze fra le nazioni dipendeva larga mente dalla sua buona volont e dal la sua cooperazione. Di pari passo con questa egemo nia senza precedent i nella storia crebbe l'influenza morale dell'Inghil terra. A differenza da molti imperi del passato l'Inghilterra suscitava anche nei suoi rivali pi ammira zione che gelosia. L' anglomania si diffuse nel mondo come i tessuti di Mancbester. E la ragione di questo prestigio dell Inghilterra facile a

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capu.'il {>tt. il cpnfortunato. si appropri dei di dette pi .potenti e impressionanti aristo' crazie che il mondo abbi;l mai conosciute. Dinnt gentleman. E, il popolo inglese divent il pi snob del mondo. con la sola eccez i one de gli americani anglofili o S(immiot tanti gli inglesi ,, Quando si sia capito quali erano l e basi della enorme potenza deH'ln ghilterra c della sua nfiuenza, si ca pis c e pure che quelle basi non pote vano rimanere inalterate in eterno. Quella POtenza. e qudl'infiuenza era no fondate esclusivamente sul fatto che l'Inghilter,ra era arrivata nel campo economico in un periodo in cui l' econo.mia del mondo si n : asfonnava Erano fov.date su un mo nopolio Quel monopolio non poteva, per la natura delle cose durre in eterno Sorsero rivali e concorrenti abili e intr-aprendenti in r utte le parti del mond Il predo m inio inglese sull' ec>nomia del mondo cominci a decadere rapidamente. Il motivo principale. per cui l'In ghilterra partecip alla gunra mon diale, fu la minacc:ia tedesca alla sua suprem-azia commerciale e industriale, Quando' l'Inghilterra usc vitto-le vere Jrtantf i st-azroni' della .de.cadenza dell'lngh,ilterra. come di qualsiasi altra nazine consistono non nel mutare del car attere n;;rz(o nale btns nd fatto che. men"tr il mondo muta, quel caratteile resta ,immutato; consistono nella it di quella nazione a.d adattarsi a condizioni nuove. Un silfatto adatramento richiederebbe una rinun.zia ai concetti. ai valori. alle abtudi.ni tradizionali. che furono per lungo tmpo associati alJa e al successo Ma una cultura, una ci' vilt nazionate difficilmente si ras Segna a riconoscere che diventato inapplicabile e fuori moda ci che una volta era ragione di orgoglio, ra strumento di. succ esso e di vit toria. non cap che le nuove condizoni del mondo richie devano qualche cosa di diverSo dai suoi tradizionali metodi economici, qualche cosa di pi della Home Fleet. Credo che non ci sia una parola da aggiungere. a questa dragnosi dura e spietata della decadenza inglese, che ho cercato di riassumere alla meglio. Ma la requisi:toria dive nta i diota quando investe la politica e stera dell'Inghilterra degli ultimi anni. Per il Briffault, che, ripeto. sq:iveva nel 1 93.8. il pricolo di guerra che per dieci anni aveva Le campane tacciono In lUmi 1'1nghlltena. La delflnvaslone hll fatto sl che nessuna czunpana pu suonare se non ln caso crauarme. riosa .dalla loua. quella supremazia era sparita. L'altro fondamento della potenza inglese oltre il fattore economico era la flotta. Fino al 19 1 4. l'Ingbiltecra era stat<1 inflessibile sul mantenimento del two power standard Dopo la guerra, dovette accon tentarsi della parit con l' Amnica. Ben presto fu evidente che l'Inghilterra non poteva difendere i suoi interessi nel Pacifico. Il suo don)inio del mare dipendeva. ormai, dalle al leanze. Sopr.avvenne l'arma aerea. L Inghilterra continu a costruire na vi da battaglia e incrociatori: ma la sua arma tta.dizionale le si era, al meno in parte, spuntita nelle mani. fatto u impazzire ,, il mondo, (( non era mai esistito Cbamberlain e i suoi lacch francesi c< avevano il tott9 di regalare continuamente aUa Germania senza combattere tutto quello che la Germania chiedeva >>. Per poter fare questo, il Governo inglese l. Quindi, prendendo le arie di un esperto in materia di guerra ae rea. il Briffault usciva in questa strabiliante affermazione: l del l'Inghilterra, cc mentre tutti: sapev : no ll Governo nazista non sa sopravvissuto a un mese di opposizione armat.a' ,, si ha occasione di leg.gere una serie di stupidaggini com -' 1 .Lo scriHoro loglese H. G : wells che 'un auo recente n nuovo orc&namenlo mondhlle , riconosce cM la guerra t stat d-'l'lnghl:iterra e non per la Gr Bretagna suerr. di popolo ... una SJ!,l81ra dt plutocratl, la quale Ila unk:amente Ici acopo dt per,..aere ad -un'esigua mJnorata!l di continuare a godere lndl.stu.rbata delle proprie fie parabili a queste che l Brffa .ult l linea va con tanta sicumera nelle ul time pagine del suo libro. Esse possono valere a dimostrare quali limiti di ignoranza e di foJiia pQSSa rag giungere il pensiero politico degli americani, parla-no d questic ni europ,ee. ' lt popolo inglese poteva fare a Chambe.rlain due acuse : o di non mantenere la pa _ce, essendo imprepa rato alla guerra, o d.i non prepararsi alla guerra, giacch era mantenere la pace. E ce n'era abba stanza per t< impiccarlo )), come a vrebbe voluto il Briffault. Ma il Briffault avreb6e voluto impiccarlo per un'a ltra ragione: per non aver fatto la guerra prima Imp.reparazione inglese ? Favole Potenza Jpilitare tedesca.? Favole l La Germania $a.Iebbe crollata in un mese. Briffault a vrebbe voluto impiccare Cllarnber lain: prcb non aveva fatto la guer ra per l'Austria o per la Cec0$lovac chia; e cio quando la imprepara zione inglese era totale; 'quando l'l'n ghilterra non anva che 2oo aero plani grado di levarsi da terra. Io credo che gH stOrici futuri sa ranno concordi nel riconoscere la Gr.an Bretagna fu dal 19i9 al 1 940 governata dagli uomini pi inett i he Iddio abbia ntal inflitti a Pn paese per la-sua Ma Chamberlaln at confronto con que sto suo critiEo comunistegginte, fa figura di saggio e prudente statista. Come si vede, oon c' mai un li-mite alla stupidaggine umana : C ESARE-GUERRI 45

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, RACCONTO DI ARRIGO BENEDETTI OGNl notte djvamo i suoi passi sulle Sa pevamo che la se.ra, forsf ndlo s tesso mommto in C'Ili i coricavamo. egli sc.endeva le scale cklla -sua casa; e sempre ce lo immaginavamo percorrere l e bure strade della citl.. Di notte)), dicevano le donne quaAdo gli .uomini sno fuori, i l passo d'Agostino D. d w sicura >). E-anche noi bamb"ini ci addormentavamo tranquilli pu qud passo t:he c illudevamo udire sot to le nQStre finestr:e quasi che trscurasse lt altu parti della citt per in qudla prossima a cah nostra. Calato il sole dietro gli alberi delle Mura, Ago stillo D si destava. Dal letto dava ordini per la sua todetta giornaliera e J)(r la prirna colaziooe. 11 fischietto d'argento con cui i familiari ce l'O a un marinaid forse allora avevamo visto a V, una manovra marinat:esc.a 'gUi' data a i a:elati ed esatti. Agostino D. scendeva dal letfo pigratnenn, si Ja : vava ciepi"
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del suo fortunato matrimonio, Agostino :.veva !asciato ufficio postale d 'una piccola e triste citt vicina alla nostra, e soltanto la >. Perch Agostino. all'apert o arrivando tatamen te a vedere i negozi chiudere gli sporti e abbassare l.e saracinesche, cominciava subito a per correre le strade della citt. Andava fine 3lle Mura corrono intorno alla cittl. saliva, :;i dava a percorrere i bastioni dove fra erbe e piante si scor gevano poche ombr-e. Gridava agli innamorati: << B c asta >>. Percorreva poi i baluardi cittadini anche in quel punto che costeggiano quartieri pericolosi, luoghi che allora ness.uno avrebbe osato avvicinate di notte. Ma egli andava avanti sicuro col passo di persona che ha sembianza non di p.ass. eggiare :ma di ispezionare posizioni. E un che di militaresc o era in quell'uomo. Se ce l o avessero dett o ex ufficiale ogni suo atteggia mento avrebbe avvalorato la notizia. Anzi iJostra madre ci raccontava di quando Agostino D. fisicamente pi vigoroso, aveva raccolto alcu ni bam bini come in squ adre educative portandoJi a pas seggiare per le cru'npagne. Si tratt d'un suo esperi ment() sportivo malamente finito, ed anzi restato come i n ombra. Le donne dicevano: << Ctrtamente lo faceva a fin di bene : per togliere quei ragazzi da11a. strada >>. E non di pi Ci era accaduto quando, lasciato alle spalle l'ufficio postale Agost i no s' er:t trovato incerto :;ulla str-ada da prendere commosso al supporre le cc se che pareva serbargli l'a vvenire. Si n. tiva libero e signore. (Forse per i credo sia a .rritvato a fare d j notte giorno). Va riamente allettato, in quei momenti di commossa i ncertema. compr il cappello duro color tortora che ormai noi troV;1ivamo sulla sua te$ta prima coperta da Lobbie di cattivo feltro. E certamen te se scelse a b i t i di foggia un po' vecchia, a doppio e molto accollati, perch aveva ammirato quell'ab bigliamento addosso a qualche signore durante la sua giovinezza. Dopo lasciate d parte le altre fan tasie, per una maggiore s'era trovato a vls vere d i notte. Capriccio certamente, nel quale :per la gmte, che ormai vedeva in Agostino soltanto un rispett sola in un gr-an letto, quel passo amico e sicuro, egij s'inchi.11ava. Le donne parlavano de: i loro terrori con parole che avrebbero potuto commuovere una maschiLe fantasia, descri vendo ii loro letto. il loro il laJ.1guido sgomento ; Agostino pe rispondeva lim i tandosi sempre a una gelida galanteria. S'inchinav .a. si tO g:ieva i l cappello. Anche a nostra madre s' inchi nava le sere che lo incontra.varoo diretti al teatro : u Buon divertimento l>. diceva: (<'Credo che la cO'mpagni che agisce al teatr9 X abbia buoni ele11. E per noi bambini non aveva nemmeno uno sguardo. Uscendo poi dopo la fine dello 5pettacolo, lo solo in f ondo alla e pr9nto ad a[ontanarsi quasi temesse la cb numerosa si spargeva dovunque Restava Il com uno che : sorveglia e insieme teme di !?.$Sere nato agli altri Ricordo d'av-ere visto Agost i no di giorno. sol tanto una volta. lmprovvisame nu mentre noi bam b i ni eravamo nella nostra stanz:a, udimmo grida nd piccolo salotto dove si no:Stra madr in compag-nia ddie nstre zie e d person; venute in visita sebbene fosse mattina. Grda i steriche c ome ne escono dalla gola dette donne sole e c<>ltt da ui) inatteso spavento, e che c'irritavano per.cb osa d i tqr"bjd_p di _oi non 1ntendevamo la causa. Le gridavano, e sempre dicendo ad alt:a voce cose di cui non capivamo i l senso, guiero nella nostra stan za, ci prtsero ci abbracciarono. Dopo le vedemmo, imiJlob\1( con noi h-a l e brac da. restare in ascolto, e in que) pu nto udimmo una sirena. C' 'tra un iocendio. Abbracinclaci p .er impedirci la vista; orrenda, le donne tacevano, e noi sornienamente preoccupati e anzi piagnllllolosi l'!on r omp evamo il silepzio. Fuqri certammte erano .ar r i vati i p ompien con i loro carri. Di l dalle pa reti arrivavano rumori : uno dei carri arrivando squillava, una voce rauca dava or,dini .La nostra attenzione ( u tratta presto altrove dalla par te in 47 '.

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cui la nostra confina con l'appartamento cf Agos i no e Barbara D . di l udivamo voci eccitare. Agostino, fossero so l tarito le undic i ptit.n.a di menog.iorno si a!zava. Fischiava dalla camera chiamando a turno la moglie, Ja cuoca il ganont del1e cavalle. M.a lo scrosc i o de ll e v i nse i( suo fi!chio e la sua voce, alleviando 1_no:tce lo SjVento delle d .on.ne c he si distaccarono da noi uscirono dalla nostra stanza sopportando > esclamavano, e ancm: Che )) . Bmciava un grande di cuoio e di pelJi siccb dali i ncendio usciva f-umo e demo -come fosse dj latte. '1< Agostino>>, udimmo esclamare dalle donne tbe i sovrastavano alle spalle. Agostino uscito correndo .d. i casa, a vanzava nella strada come fuggisse un pericolo iotrav ist o nell' i n cubo del sonno. Indossava un vecchio cappotto e, senza' capptllo. mosruva una avanzata cal v i zie Lo segu i vano. facendo gest i disperati e dl persuasioM. la moglie e il servo : c:be, a giusti6care io strano a'I'Veoimel)tO rivolgeVaOO in gir gesti COI$ternati. Agoltino and vaoti giuoto davanti al eumolo di fumo uscente dal magazzino in fiamme parVe avvede rsi solt .aoto allora l'incendio rton lo aveva alle sue spalle ma. anzi era l a due passi Gett un grld o e si lasci andare addosso alla moglie gi pronta a rictvrlo. Due pompieri si stac caronO. dalle vampe t aiutarono la donna a traspor tare i! marito . NITONIO CIAMPI, Recllttore clpo-retpontlblle Quando dtl fuoco non rest che l'acre odore di cuoio bruciato, le donne chiusero la tinatra perch l'odore non penetrasse nelle na.nu dove ptr gi s' (ra diJiuso sicch quel giorno lo ritro-vammo in tutto. pedino nei cibi. Ormai in orgasmo. paventammo lnolue un pnicolo fino ad mai previ-. il fuoco. Lt donne trovavafto i tetremoti meno orrendi delle fiamme avvolgono una cau. De scrivevano salvataggi con lanci di persone mo piano e destavano in noi immag i ni di ca.s.i tra vttso cui pareva che saremmo fatalmente passati. Clti da spavento per un perkolo che i nevitabile, decidemmo di raddoppiare le ncstre pre. ghiere serali. Oltre alle A vt. Ma-ria ptr i paren ti per i motti, per la salute dell anima e dd corpo occorreva dirne altre perch fossero atlontanate te fi_amme. Cbiusj in questi pensieri la purea di patate. Ci distrUSe poi la voce dell.a si gnora Barbara chf sporgend01$i dalla finestra della sua cuciiU grid.ava: Aprite, aprite E come una finestra di casa nostra fu aperta: >. << D ; gli ordn.i col fisehio 11, aggiungevano le donne. Forse anche per d ci rescata l'immagine di Ago $t jno come d 'un uomo m-arina -re"'co vntito rome i no$tri oonni nelle focografie. Ma un giorno udimmo dire : Agostino D. sta roolt.o male. La signora Barbara piange. Sar vera l a sua di$peraziooe 7 n. A tavola, qud giorno, le donne smi.$ero pi volte di parlare e restarono ib ascolto sic.cb anche noi tendemmo l'orecchio per scegUere un suono oon consueto fra i rUnort comuni d una piccola cirt dopo mn;z:ogiorno. Udivarpo come :oempre dei passi e qualche p arola, ma in pi udivamo qual che ecu cbe ci rendeva scontenti perch c:i pa reva so.tanto n01$tra madre potesse capirne il senso. Ecco dcevtto l e donne <>. E ag:glungeva.no: Deve avere ovat tato le fess11re ... Cos vede'Vamo le donne intente a fra i rumor'i quelli che esse cercavano. E. ci non soltanto durante le ore del ptan'Zo ma per tutta la giornata fino al!o scendere della notte. Nel buio della nostra stanza, anche a noi parve udire un grido. Immobili. attendemmo cbe s.\ ripetesse : il pi piccolo d i tutti si m a pian$ere dispera4 tamente, finch le donnt non si diseto ad accor rere dicendo: State calmi e dormjte Esse si mostravano pi che mai eccitate ed ascoltavano cendoci ceruio di t:acere quasi temessero un generale scoppio di singhiozzi. Parlavano con parole moz u. con gesti incttti i quali parevano chiari per esse memue a noi mett e vano add0\$$0 UIU grande inquietudine. cc I ragazzi .. esdam poi nostra madre : cambiamo la loro camera n. on omprendevamo per quali ragioni fosse oiso di farci cambiare la nostra stanza con un'altra lontana da quelle dove la famiglia si tratteneva usualmente ; la notizia per ci rallegr pur dubbiosi dapprima che si trattasse d u n vago disegno. Sen t(vamo che saremmo stati presi del tutto dal desidt rio d i quel mutamento, e gi ci preparavamo a fingere. un po' di sonno per considtrare meglio i nostri pensieri, quando udimmo gridare: A van ti. Lasciate i letti >>.' Si cambiava subito. C i fe cero sedere su poltrone e su sedie, mentre i nostri letti venivano sfatti e smonta6. Assistemmo con finta inditfe.renu a llo sgombero e sempre come 1t per noi la novit n .ottuma non avesse alcuna importanza, andammo a coricare ) nell'altra camera, mostra ndo di non ascoltare ci cbe le donne dice vano. Cio: ara passava le .notti bevendo co gnac e vegltando il marito mentre costui dava or dini. Colto da una curiosa .mania. li malato esigeva dalla moglie la verinca di cte somme d'i denaro ch'egli teneva rip01$te negl i armadi deUa staoza : domandava se nel primo cassetto dell'armad i o a destra fossero ancora i.n una piccola scatola, venti lire e cinquanta ; o se, in un altro cassetto d'un altro mobile, ni spiccioli avuti in re&to dii anni avant i i n oc-casi one d'uno spettacolo teatrale. Spesso si trattava di somme ancora pi piccole: resti d i ncquist i minuti come francobolli, sigari, carte bot late. Quando Ag01$tino morl e si stppe che prima di spirare aveva cbit.sto alla moglie d'essere portato al cimitero con le sue c:avallt la grote rideva. In l'autunno, alle porte nostra citt c'era una 6era: ci che allora accendeva le nostre immaginazion i pi deUa motte d AgOst ino D. Udivamo per le donne dire con voce stranamente pacata : Ancora. la nbtte. pare udire i l suo An davano per dal terrore di quei passi che ad esse panva udjre sulle pitttt cittadine. all allegria de stala da c:e.rte notizi e riguardanti la signora Bar bara Che vedova e vestita a lutto con abiti molto costosi. era stat:a v ista andare al provvisorio luna park alle porte della nostra citt per salire s u un
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Bnnco 01 nomn-n1 SOCill ANONIM A CAPITALE E RISERVA LIT. 351.000.000 SEDE SOCIALE E DIREZIONE CENTRALE IN ROMl ANNO 01 FONDAZIONE 1880 17 n F ILI LI l n l T li In E nEl POSSEDimEnTI DELL'EGEO 18 E 3 UFFICI DI 16 nELL'IffiPERO CORRISPOnDEnTI In TUTTO Il monDO OGni DI ITALIA-SPAGNA L' Elmitolo un antisettico efficace dei reni, della vescica e delle vie urinarie Commercianti, Industriali, Spedizionieri Rappresentanti : informi!Zionl sulle poss ibilit di traffico, tariffe di transito a portuali, noli, notizie commerciali in genere, Vi verranno fornite senza impegno 11 richiesta, dl!lla soli! Dilli! ltl!liMI! organizz11ta in Spagna: CASA DI SPEDIZIONI BAVASTRO E RAIMONDI Calle Junqueras, 2-3 -BARCELLONA Telefono 23659 Via San Giorgio, 2-29 -GENOVA -Telefono 24-261 Filiali dirette a MADRID SIYIGLIA BILBAO LAREDO -LISBONA PER LA PUBBLICI TA su LECIONI E FA LANCI RIVOLGERSI ALLA CONCESSIONARIA ESCLUSIVA UNIONE PUBBLICIT IT Al lANA S. A. MILANO PALAZZO DELLA BORSA E SUE SUCCURSALI IN ITALIA E ALL'ESTERO .'

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/ editore E IN VENDITA la TERZA EDIZIONE riveduta del grande romanzo di MICHELE SCIOLOCOV IL PLACIDO DON TRADUZI ONE DAL RUSSO DI NATALIA BAVASTRO VOLUME PRIMO DI PAGINE 560 LIRE VENTI Un capolavoro della letteratura mondiale Due edizioni esaurite in 15 giorni E imminente la pubblicazione del secondo volume NEl CENTENARIO DI FERDINANDO MARTI l IL PI NITIDO, IL PI ACUTO, IL PI AMABILE DEGLI SCRITTORI ITALIANI DELL'OTTO:ENTO Tutte le opere pubblicate dalla Casa GARZANTI: Confessioni e ricordi: l. Firenze Granducale . . . . . L. 1 6 Il. Dal 1859 al 1929 . . 1 6 Fra un sigaro e l'altro-A zonzo . 1 6 Di palo in frasca . . . >> 1 6 Giuseppe Giusti, studi e r ic ordi . 1 6 Simpatie . . . . . 1 6 Al teatro . . . . . . L. 1 2 A Pieriposa, novella all'antica . . 9 Ncii'Affrica Italiana . . . . 8 Commed i e: Chi sa il gioco ... Il peggio passo ... la vipera . . . 5 le pi belle pagine del Baretti . . 12 l tre libri pi venduti nelle librerie italiane Recenti nov1ta MAJOCCHI VITA DI CHIRURGO L. 12 R i legeto in tele L. 17 M A S C l AL SERVIZIO DELLA VITA UMANA L. 25 R ilegeto in tele L. 30 MUNTHE STORIA DI SAN MICHELE L. 20 R i l egoto in tele L. 25 G. STUPARICH R l T ORNERANNO IL ROMANZO DELLA GUERRA l B N S A U D H. C. ARMSTRONG RIVELAZIONI SULL' ARABIA MISTERIOSA D U E C. BARBAGALLO RIVOLUZION l L'AMERICANA, LA FRANCESE E l 'EUROPEA N. PASCAZIO LA CRISI SOCIALE IN INGHILTERRA

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IL DI CAPOLAVORO STUPARICH il romanzo della guerra eroicamente combattuta e sofferta da una famiglia triestina d'indomito sentimento nazionale. il romanzo integrale della guerra italiana. Giani Stuparich, Medaglia d'Oro e fratello dell'altra Medaglia d'Oro, Carlo, immolatosi sul campo dell'onore, ha toccato in questa opera tutte le corde, dall'eroico al patetico, dal passionale al sentimentale, rappresentando con umana penetrazione il contrasto delle razze confinanti e delle generazioni incalzanti. In Ritorneranno Giani Stuparich ha raggiunto la pienezza della sua arte scaltra e potente ritraendo un mondo che mentre per un verso ha l'incanto consolatore d'una perfetta realizzazione letteraria, per un altro ri suscita con una evidenza appassionata la drammatica realt dell'intera nostra guerra del 1915-1918, dai giorni della vigilia a quelli della li berazione di Trieste. Vicende di amore s'intrecciano alle alternative del conflitto, e quanti hanno letto Donne nella vita di Stefano sanno quale delicato scrutatore dell'anima femminile sia lo scrittore triestino. Ritorneranno un'opera di stile semplice e vigoroso ; di svolgimento insieme pacato e travolgente, destinata a occupare un posto di prim'ordine nella storia della nuova letteratura. COLLEZ IONE 11Vespa, Romanzo di 628 pag. Lire 25 netto Scoppier la GIANI S TUPARICH, l'autore d i "GUERRA DEL '15, rivoluzione Inghilterra? ID In questo denso volume Nicola Pascazio, scrittore acuto e penetrante, di cui non si saprebbe pi se lodare la scrupolosa diligenza della documentazione, l'obiettivit dell'indagine o la limpidit d ell 'esposizione chiarisce e approfondisce, in lucida sintesi, case, fattori e aspetti di quel grandioso dramma in atto che l a Crisi sociale dell'Impero Britannico: dramma che ha le sue profonde radici nel divario incolmabile tra classe dirigente e popolo, nell'indifferenza della plutocrazia dinnanzi alla impressionante miseria e abbiezione di alcuni strati sociali, nel sordo covare degli estremismi di destra e di sinistra. Risalendo dapprima alla natura del sistema economico, ai valori genetici e attuali delle Trade Unions e dei grandi partiti (conservatore, liberai