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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00012
usfldc handle - l17.12
System ID:
SFS0024298:00012


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Full Text

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1 OTTOBRE 191tl-XIX ROMA -ANNO l -N. 12 LIRi 2 SPED. IN ABB. POST. GRUPPO

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l l -. BANCA NAZIONALE DEL LAVORO FONDI PATRIMONIALI DELLA BANCA E SEZIONI ANNESSE L. 792.419.231,43 TUTTE LE OPERAZIONI E l SERVIZI DI BANCA Sede Centrale: ROMA 144 Dipendenze in Italia, in Albania e in A. O. l. Delegazione in Spagna Urfici di Rappresentanza: BERLINO -NEW YORK BUENOS AIRES LISBONA Credito Agrario ,, Credito Fondiario Credito Peschereccio Credito Cinematografico Credito Alberghiero e Turistico

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SOC. AN. EDOARDO BIANCHI MILANO

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STAGIONE CINEMATOGRAFICA 1941 1942 presenta: LA PRODUZIONE INCINE DISTRIBUITA DALLA S A. CINEMATOGRAFICA TIRRENIA BRIVIDO UN GIALLO CON MOLTI SORRISI UMBERTO MELNATI MARIA MERCADE R -CLARA CA LAMAI ANDREA C H ECCHI CARLO CAMPANINI -SANDRO RUFFINI PINA R ENZI Rega di GIACOMO GENTI LOMO LUNA DI MIELE A S S A N O R s ALDO FIORELLI -CLELIA MATANIA CARLO CAMPANINI LUIGI CIMARA Rega di G I ACOMO GENTI LOMO FINALMENTE SO L l MARIA MERCADER -MAURIZI O D 'ANCORA ENRICO V IARISIO ANNA MAGNANI VIRGILIO R I E NTO -ERNESTO ALMIRANTE Regia di GIACOMO GENTILOMO

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presenta nella quiete serena delle sue acque in cui si specchiano monti maestosi e colline ridenti, una meravigliosa variet di colori che, 'unita alla dolcezza del clima, sotto un cielo sempre azzurro rende il soggiorno particolarmente delizioso. COMO CERNOBBIO MOLTRASIO ARGEGNO BELLAGIO TREMEZZO MENAGGIO LECCO MAGREGLIO MANDELLO LIERNA BELLANO DONGO GRAVEDONA COLICO GERA INFORMAZIONI: ENTI PROVINCIAU PER IL TURISMO DI COMO E MilANO & TUTTI GLI UFFICI VIAGGI \

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MOTORI E AEROPLANI l

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RIVISTA D'ITALIA E DI SPAGNA ESCE IL PRIMO DI OGNI MESE D irettore: GIUSEPPE LOMBRASSA SOMMARIO NUMERO 12 ANNO l MARIO APPELIUS La guerra dell'Est. B BARBA Storie parallele. GIOVANNI ANSALDO Chi sono i russi. NINO RUGGERI Il Signore dell' Arabia ANTONIO CACHO ZABALZA L arma della propaganda GIUSEPPE CAPUTI Trincee della Marmarica. ORIO VERGANI Giornate di Barcellona MANLIO LUPINACCI Dakar OUINTILIO MAlO Maschere e scene. ROLANDINO Voci dello schermo. FRECCIA NERA 30 giorni a Roma. MASOLIVER 30 giorni a Madrid. FARFARELLO Oro e sangue. OGNI FASCICOLO COSTA LIRE DUE UN NUMERO ARRETRATO LIRE TRE DIREZIONE E REDAZIONE: Roma -Piazza Barberini, 52-Telefono AMMINISTRAZIONE: S. A ALDO GARZ ANTI Vio P alermo, 10 -M i l ano Telefoni: 17754-17755 PUBBLICIT : per l e inserzioni rivolgersi alla c on cessionaria esclusiva Un ione Pubblic it llalil!nl! S.A. Mila no P o lazzo della Borsa T el.: 12451 -2 -3 -4 ABBONAMENTI, Italia, Impero e Albonio, e presso gli uffici postali o mezzo del i n Francio, Germon io, Belgio, Svizzera, Un gherio, Slovocchio, Romonio, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia. Anno l. 22 Al tri Paesi, Anno l. 32 C I C POSTALE N. 3/l6.0CO Gli obbonomenti si ricevono press o la S.A. ALDO GAR ZANTI EDITORE Milano Via Pale rmo 10-Galleria Vitto rio Emanuele 66188, presso le sue Agenzie in lutti i ca poluoghl di provincia e presso i principali librai. Per i cambi d"indirizzo inviare uno loscetta e uno liro. Gli abbonamenti decorrono do ogni mese Per tutti gli ar licoli, fotografie e disegni pubblicati riservato lo propriet artistico e letteraria secondo le leggi e i trottati internazionali. Stampato in Italia. Un caposaldo delle nostre prime linee oltre Sollum. In copertina: Posto avanzato di osservazione sul nostro fronte di Tobruk.

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ti Duce l Alhrer panno In rlvlt .. le DIYlslorll ltai .l operlfttl In Ucrlna. CHURCHf L. e s.' erano messi d'accordo sopra un grande plano di e di vittoria realizzato il quale si sarebbero partiti il mondo. Il piano dei tre sini tri compari ii quale prevedeva V jlrii aJ).ni di guerra e l'estensione del conflitto a diverse nazioni ancora neutrali era basato sopra una gr;tnde pjattaforma centrale: la J)otenz militare della Russia. fJ piano che hanno ar:chitett.ato Churchill, Roosevelt e Stalin feroce che semplice. L'esercito sovietico tiene impegoatQ durante tutto ti 1941 ed il 194:2. Londra ammas,. sa i suoi : e.wrdti imperiali in India ed in Oriente ed attraverso il ed l Bel u.dstan li manda in territpro russo ad ing:ross.are sempre pi r esercito bolscevico. Simultaneamente W asbington. via Mar Ros .SO, qolfo Persico e Siberia rovescia in Russia tutto quanto pu(\ oarri armati ed aeroplani. Insieme -si sono detti i tre compari -si sia mai viste:> al,FascloSJllo ed t_l Naztsmo. occup1a-mo l Europa e ce la dtv1d1amo Un pezzo a me1 un pezzo a te. un pezzo a lui. Quanto al Giappone -hanno aggiunto i tre compari lo intimidiamo e lo accarezziamo 'ifatii perch non si muova, gli tagliamo le materie prime in' modo che non possa costruire troppi armamenti. aiutiamo forteCja g-J<.aiScek in maniera che faccia consumare al Giappone pi armi e mbnizioni che sia possibile e quando avremo ben schierati nella Russia eu.rope'.' e neUa Russia asiatica i nostri formidabili eserciti imporre-mo a11cht a Tokio come all'Europa la nostra egemonia. Questoin sostan::z;a il piano Chllrchill-Roosevelt-Stalin qu. ale fu stabilito nel famoso convegno dell'Atlantico La Russia d gli uomini e sopporta iJ peso della lotta fino all 'estate-autunno del 194:2 Churchill prepara i cinesi, gli indiani e gli australiani per rinforzare l'esercito sovietico durante il 194:2 ed il 1943'. lo, Roosevelt, forniscQ 2 alla Russia ed all'Inghilterra le atmi, le i vettovagliamenti ed i dollar i lo sono 11 vostro arsenale! ha detto Roooevelt Se posso. vi mando anche un paio di milioni di giovanotti americani Se non potessi farlo colpa di Hoover, di Taft e di Lindbergb vi fornisco in ogni modo il fuoco, il rancio ed i dollari. E vi schiero nell'Atlantico la fl.otta in modo che l'Inghilterra pu pensare al Mediterraneo, al Mare del Nord ed a Siogapore Il agionamento che hanno fatto i tre impresari del conflitto quanto mai razionale. Taylorismo applicato alla Storia La guer ra modero a una guerra di materiali La Russia. gli Stati Uniti e l'Impero britannico sono i pi grandi possessori di materie prime del mondo ed banno tre industrie col0$$3)i. La somma di queste tre masse di materie prjme e di queste tre masse di industrie iarantisce la vit toria per schiaccianti ragioni numeriche. Il Blocco le difficolt ali meJ)tari dell 'Europa ed il malcontento dei paesi occupati aiuteranno il nostro compito. La combinazione Churchill Roosevelt-Stalin era infa ti impo stat-a sul postulato milita.re e logistico che la potenza militare russa fosse in grado di tenere in scacco Ja potenza militare dell'Asse fino 1942 e che dietro gli eserciti di Stalin funzionasse in pieno il gigantesco sistema indstriale Leningradskaia Tsenrralnaya Krivoi Rog Donetz -l.1rali Kusnerz : sistema che Londra e Washington si propone\'ano di potenziare ancora di pi, attraverso l'invio di macchinarii, di tecnici, di brevetti ed attraverso grandi forniture di motori, di pez-zi di ricambio. di tutti quegli ele menti industriali qualitativi nei quali l industria sovietica piuttosto deficiente. Questa base fondamentale del piano Churchill Roosevelt Stalin

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sta invece crollando sotto i colpi degli eserciti germanici Se crolla la base, frana tutto il piapo La Battaglia dell'Est quindi in questo momento l'epicentro strategico ( logistico di tutta la guerra. In un primo tempo i tre compari fatto assegnamento sulla invulnerabilita della Linea St'lllin. Avvenuto lo sfondamento della Linea. i tre compari hanno fatto assegnamento sulla potenza difensiva ed offensiva degli sterminati eserciti sovietici e degli immensi rossi. Stali.n ordin fino dalle prime settimane la mobilitazione totale di tutte le risorse umane militari ed della R,.ussia. I tre Stati Maggiori avevano stabilito che Stalin avrebbe arginato le falle della Linea Stalin con masse di uomini e di cannoni ed avrebbe adoperato senza economia tutto quanto possiede di soldati e di armi. Londra e Washington avrebbero provveduto durante l'in verno a sostituire tutto quanto il Kremlino adoperava e consumava. L'importante era guadagnare tempo logorare gli esercit j germanici, mantenere in piena efficienza lavorativa il sistema industriale sovietico e fare arrivare sul campo di battaglia il generale InvernO>> col suo Stato di nevi di gelo e di vento. Al resto avrebbero provveduto lo Stretto di Behring, ia Transiberian,a. la ferrovia TurkSib, la Transir-aniana e la Evidentemente nella iunione dell'Atlantico v i s:tato un errore di supervalutazione deUa potenza militare del Bolscevismo opoure un ex:rore di sottovalutazione della poten.za militare dell'Europa. Pro. babilmente sono stati commessi i due errori insieme Il risultato di questi due er ori che il piano anglo-russo americano non ha base e risulta un enorme grattacielo al quale vegono a mancare le fondamenta mentre ancora in costruzione. E{a esatto che la Russi a posse deva .mastodontici eserciti bene armati, era esatto che potesse schierare enormi quantitativi di cani armati. di aeroplani e di cannoni, era esatto che le Divisioni russe si saubbero battute ad oltranza on ac canimento e magari con ostinazione era esatto che reparti specializ zati sovietici animati da un odio fanatico contro il Fascismo :JVrebbero cei cato di tutto quanto potevano prima di ritirarsi dai te r ritor-i perduti. :S risultato per-che .. tutto ci fosse ciente ad arginare l'avanzata eserciti europei e che i russi sareb bero riusciti a tenere il nemico lontano dalle grandi zone industriali che formano l ossatura. qellica del Bofscevismo All'atto pratico gli enormi sacrifizi di uomini e di armi fatti dal Krerolino e tutto il po deroso rendimento della macchina militare sovietica non sono riusciti n a ributtare in Europa gli fascisti come S .talin aveva promesso a Churchill ed a Roosevelt nell'euforia delle prime settimane della lotta n ad impedire almeno che eserciti fascisti investiss.ero le grandi zone i'ndustriali sovietiche Stalin passato di disillusione in d \ sillusione attrav.erso mari d russo e Churchill e Roosevelt lo banno seguito in questa china discendente. Alla fine di aS(osto nonostante il loro ottimismo programma tico gli Stati Maggjori sovietico i nglese e nordamericano rono stati obbligati a constatare che gli eserciti europei penetravano sempre oi profondamente nell 'interno della Russia. A nord gli eserciti di Von Leeb avevano rastrellato l 'Estonia. si avvicinavano a Pietrobut:go. cannoneggiavano le colline dei Valdai, ammassavano paurose Armate nella zona strategica vitale fra Pietroburgo e Mosca. Al centro gli eserciti di Von Bock avevano occupato la maggior parte dei diparti menti dell Ovest e tenevano puntato da Smolensk una minac.ciosa pi stola in direzione del cuore di Mosca. Col saliente di Smolensk che tendeva gi a toccare Viasma {e avanguardie di Von Bock minacciavano la capitale del Bolscevismo La vitale zona BdanskKonotoo era seriamente minacciata a nord dall'esercito germanico che aveva vinto a Roslawl a sud daJI'eserdto che aveva vinto a Gornel. Il comandante russo di aveva cercato invano di allargar il suo r.:espiro. Nel settore meridionale tutta J'Ucrina occi dentale era gi in ma .no degli eserciti germanici. italiani. umzheresi e romeni che combattevano spalla a spalla,. Il bacino metallfero di .Kri w oi -Rog era stato gi occupato e ci signifivava che il POten ziale bellico russo era stato duramente colpito nel ferro e nell atlu mrnto. Bisognava assolutamente imoedi.re che gli eserciti fascisti reali:r. zassero altri I Stati Maggiori hanno invitato il Kremli no a provvedere in questo senso. In base a tale Stalin il quale fnttanto s'era costituito una grossa riserva. vuotando tutti i militari della Russia, l'ha ripartita fra i tre Mare.s.cialli soviet ici perch provvedessero attraverso questi nuovi torrenti di uomini e di armi a tamponare le tre situazioni pi minacciose: x ) a nord allargare lo spa zio tattico intorno a Pietroburgo e mantenere libere a qualunque costo le comunicazioni tra Pietroburgo e Mosca; 2 ) al centro fare il possibile per ritogliere ai: germanici Smolensk, R'oslawl Gomel ed in ogni rnQdo stabilire uno infrangibile sbarramento di Corpi di Armata alle sorgenti del Dnieper ; 3 ) a sud rioccupare a qualunque costo la riva occidentale del Dnieper e stabilirvi poderose teste di ponte, come capisa l di per la resisten-za invernale Bisogna riconoscere che i tre Marescialli sovietici hanno fatto qyantq; hanno potuto per: ottenere questi tre risultati. }! .-Hanno adoperato il' sangue r .usso. come fosse acqua per estinguere un incendio. L enorme disprezzo per la vita umana che caratterizza Stalin ha trovato i n Voroscillof Timosbenko e Budienny tre cinici luogote nenti i quali hanno buttato nel l a fornace Ojvisioni su Divisi"Oni e Corpi di A:rm.ata su Corpi di Armata. Il f anatismo sov i etico ed il fatalismo russo hanno impresso ad alcune battaglie un carattere di spaventosa vio Certe Divisioni sovietiche sono state mantenute sotto il fuoco fino all'ultimo uomo. Elementi fanatici hanno.,cercato di s v olgere una guerriglia implacabile nelle retrovie degli eserciti europei. Tutto ci per non ha servito a nulla. Il valore delle truppe europee, il colpo d oc chio dei grandi Comandanti germanici e la formidabile organizzazione tedesca funzionante a tergo degli eserciti hano infranto tutti i tivi r:u"Ssi di attacco e di resi$tenza. Il mese di settembre non ba portato a Mosca, a Londra ed a Washington che notizie peggiori Dal Mar Bianco al Mar Nero, in tutti i s.ettori, anche in quelli nei quali i l terreno e.ra essenzialmente favorevole ai russi, anche nelle zone dove pioggie torrenziali aumentavano ],p difficolt dell'avanzata ovunque gli eserciti europei si sono dimostrati nettamente superiori agli eserciti sovietici. Il numero bolscevico sta t o sopraffatto ovunque dalla q\lalit dei soldati degli ufficiali dei comandanti, delle armi, dei serViz dell'organizzaz i one della tecoic.a di combatti mento, del pensiero stra tegico. Alla fine i l front del Dnieper franato sui suoi difensor i Cinquanta Divisioni di Budienny son0 state annientate Gli eserciti europei sono arrivati sul Mare d' Azof. Sono ormai minaccati Donetz ed il Don. La battaglia dopo avere travolto i tre quarti del bacino metallurgico divampa sulle sglie del medesimo bacino mi nerario . La Russia sovietica non ce la fa ontro l'Europa! ,..1 Paluzo cMIIe Po_, di drld, una buu ..,.et... per la corriapondenu deatJnaq ., volontari cMlla DlwlsJoM Auurra. 3

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Nel settore settentrionale il settore di Voroscillof -le trup pe germaniche provenienti da Kingissep, da Novgo,:od e da Luga han no continuato ad avn_zare in direzione di Pietroburgo fino a circon dare completamente la citt, disarticolandola dal resto della Russia e tagliando le ferrovie .e strade che la allacciano al paese Con UJ\,.tl bril lante operazione offensiva le truppe germaniche banno raggiunto da sud le mtdt$ime rive meridionali del lago Ladoga ed banno espugnato il grande pilastro fortificato orientale di Pietroburgp. il bastione di Scbliisselburg, il cui nome significa la citt-c.hiave Tutti i violenti tentativi fatti d'a Vor0$Cillof per aprire il cerchio germanico intorno a Pietroburgo, nonostante fossero aiutati da pioggie torrenziali che hanno impantanato immediatamente it terreno, si sono inesorabil mente contro la ferrea resistenza dell'anello germanico. Pro tetti dal primo cerchio i germanici banno stabilito intorno a PitJoburgo un secondo 'cerc:bio piu ravvicinato donde le aJtiglietie pesanti e campali tedesche fulminano a n:: capitale di notte e di giorno senza tequie Centinaia di aeroplani martellano simultantamente la citt e di Stukas si abba ssano fin.qo.asi al suolo a bombardte gli im pianti militari, i fortini, le ridotte. le centtali dettrkbe. Gli ultimi di Pnroburg6 si svolgono j.n una infern_ale temJ)ie$ta di ferro e di fuoco. Reparti specializzati di pionieri, quegli stessi irresistibili pio nieri che hanno demolito i forti di Liegi e la li.nea Maginot, si sta_nno aprendo il varco in mez .zo ai cento fortini di emento armato che co razzano la Le fanterie e le artiglierie leggere seguono i pionieri, La lotta furibonda. Infranto il primo sbarramento, i pionie:ri haf!no attaccato a secondo sbarnmento e sono ormai ar'ivati alle barri cate lnteti quartieri dj Pietroburgo sono in fiamme. Imme nse colonne di fumo nero si alzano sulla citt sconvolta e s'i aprono in alto in un" s:oecie di baldacchino spedoso la cui ombra si pt:oietta sulle acque di K.ronstadt e di Oranienburg. Sjm"ltaneamente le. fprze navali germaniche hanno inftitto una sconfitta di prima srrandez.za aHe forze navali russe del Baltico. Il Golfo di Finlandia stato il di una vera caccia alla nave. Pi di navi mercantili e da" guerra sovietiche sono state affon date e la part:e erano cariche di uomini e di materiali. u cor renti del golfo buttano sulla costa finlandese centinaia di cadaveri ed innumerevoli rottami di vascelli. Aeroplani e siiur:lnti germanici no riemoiendo di mine l ingresso marittimo di Kronstadt. La ftotta russa del Baltico condapnata. unit hanno qui incassato bombe di grosso e di medio calibro. Ogni alba cbe porta nuo-ve di sgrazie a questi mjserabili resti di un potete n.avale imbottigliato e.d inutile. Frattanto t valorose trnpoe finniche che sotto il comando del maresciallo Mannerbeim affiancate da alcune Divisioni szermanicbe banno in V'estito tanto il territorio comoteso tr.a il Golfo di Finlandia ed di Ladoga Qllanto il territorio compreso tra .il di ed illaszo di Onega. Con la prima di queste ni i finnici hanno raggiunto la cjntura settentrionale deUa difesa di Piettoburgo e picchiano con le loro artiglierie sulle fortificazioni. Con la seconda operazione i finnici hanno tagliato la ferrovta di Mur mansk ed il canaie di Stalin, hanno occuoato tutta la riva occidentale del lago di Onesza e stanno la riva orientale. Basta avere dinanzi agli occhi una carta della Russia per capire l'imoortanza di questa avanzata fra i due laqhi la quale apre a.lle foru finno getma niche la grande ferrovi:l di alle spalle di Mosca. Un d i sperato tentativo di Voroscillof di alleggerire la pressione l{erm:l nica intorno a PietroburSlO sferrando una violenta offen-siva locale a sud del lago Ilmen si risolto nell'annientame _nto di nove D ivisioni sovietiche. nella disfatta di altn nove Divisioni e nt_lla cattura di un ing-enr.e bottino. Tr-avolto rosracolo le forze S!'ermanicbe di Von Leeb avanzano ormai minaccios-amente tra il lago di 11men ed il lago di Seliger al di l deUe importanti colline sttategiche dei V al dai. La loro avanzata investe ormai l'ala destra della difesa di Mosca La situazio ne strategica che si sta determinando io tutto il settore settentrionale si proietta spettralmente sulla scrivania di Stalin Nel settore ce.ntrale del maresciallo Timoshenko settore che comprende la difesa globale di Mosca e di tutti i famosi Dipartimenti Centrali -il Kremlino ha ammassato numerose AnRate Ripetuti violentissimi attacchi con,t.ro ii S?liente germanico di Sm.olensk si sono infranti contro il granitico baluardo In questi sanguinosi tatiV'i Stalin ba logorato inutilmente varii Coroi di Armata che gli mancheranno quando suoner I' ora fatate di Mosca! Alt'ri disoerati tentativi russi di sfondare lo schieramento jlermanico tra Roslawl e Gomel si sono frantumati nelle macerie di altre Divisioni sovietiche La lotta infuria senza tregua, con scontri teatr:ali di colonne di carr:i armati e ciclopici avvinghiamenti d fanteria Migliaia di can p noni rombano in continuit. I russi hanno tentato tutte le tat tiche anhe quella bestiale di fare avanzare le Divisioni una dopo l'altra come valanghe frontali, appoggiate da fantastici concen tramenti di cannoni. Nulla servito L'inesorabile fuoco germa nico ha fermato le valanghe e fatto tacere i annoni Centinaia di aeroplani banno partecipato aUa Nei momenti culminanti masse di Stukas hanno aiutato l'arHglieria germanica a disso lvere i concen tramenti sovietici. Le zone a nord-est ed a su.d-t$t di Smolensk sono veri cimiteri di carri e di batterie. Il triangolo Roslawi-BrianskNovozibkow uno de pi gtandi frantoi del processo di macina zione strategica nel quale Stalin ha perduto i suoi eserciti migliori. Nel settore meridionale (Maresciallo Budienny) i ripetuti e V'iolentissimi .sferrati dal bellicoso Maresciallo per stabilire al cune te.st_ e di ponte sulla riva occidentale del Dnieper sono stati ineso rabilmente annientati dalle f orze germani(;he italiane e romene che combattono spalla a spalla. Comanda questo settore il lo Von Ruodstedt il quale quel medesimo Rundstedt che nel 1 940 sfond il fronte di Sed:an e con geniale manovra arriv fino al mare (Abbeville). Nonostante l'accanita resistenza di Budienny, Von Rundstedt riuscito prima a stabilire varie teste di ponte sulla riva orientale del Dnieper e poi ad allargarle. Al momento giusto enormi fotte sono balzate in avanti, al di l di Cernigof, di Cremendug e di Berislav. puntando V'erso Poltawa, Ka.rkow, Stalino e le acque della Crimea Odessa chiusa dentr:o un cerchio di annoni, aspetta che il suo destino si compia. La vittoriosa avanzata degli eserciti fa scisti orientale minaccia l'inte'o bacino ndustriale del Donetz che uno dei tre. polmoni de lla Russia Gli altri due polmoni industriali sono Len' rado e Mosca Budienny ha riportato una sconfitta di prima grandezza b quale sulla soglia di diventare una disfatta. . La s'ituazione militate si sinteti-z2a ormai in tre grandi quadri : PRIMO QUADRO .Per avere consumato con bestiale prodiga lit i suoi soldati ed i armamnti il Kremlino vede i suoi eserciti piegare o vacillare. Ogni ripiegamento priva la U. R. S. S. di zone minerarie od industriali di impottaoza vitale. Ogni vaciUamento mette in pericolo altre zone industriali minerarie egualmente vitali. SEC
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Incendi distruzioni nel sobborgh l di PletrobUIJJO. lensk. Le ali avanzano, ad or i ente di Pietroburgo e ad oriente del Dnieper Potent i eserciti europei irrompono dai chiusi travolti, _verso pi vasti orizzonti tattici ed attingono le loro forze propulsive dal grande sistema bellico industriale europeo, attraverso una organ izza zion di retrovie che una vera mera v iglia TERZO QUADRO. L Inghilterra e la Casa Bianca si sforzano di realizzare sul campo di battaglia il l oro' sinistro piano plutoc r atico di combattere fino all ultimo soldato russo, fino all ultimo soldato cinese di Ciang Kai Shek fino all ultimo soldato indiano mobilitato dai compiacenti maradgi fino all ultimo imbecille illuso o morto di polacco ungherese francese, jugoslavo greco che possono ractmolare Il calcolo d consumare pi che questo c o mbustibile umano fornito dalle razze i,nf v non e dt logorare in questo modo le fasciste dell Europa Gli eserciti dei popoli d i lingua inglese dovrebbero entrare in scena solo all ultimo momento armatissimi ed equipaggiatiss i mi. a mieter e la vittoria seminata, concimata e lavorata dalle stupide genti colo niali mercenarie e serve.. Pernio di tutto il piano anglo nordamericano la resistenza so vietica. Se crolla la resistenza dei comunisti, crolla l'intero piano plu J Lenin non avrebbe mai immaginato una s i mile interdipen ed an che il vecch i o Rockfeller aeve trovare la "Gmbinazione quanto mai bizzarra! La resistenza russa costltUlta da due fattori : il fattore uomini armamenti ed il fattore industria bellica )) I colpi che ha gi ricevuto il sistema bellico industriale in Ucraina e nella Lenin J gradskaia sono gravi. Se anche il bacino del Donetz (Karkow Stali no Lugansk ) dovesse cadere la situazione russa diventerebbe assai seri a Se crol a at:1che la Tsentralnya (Mosca-Kalinin -Yarsolawl ) salta per ar i a tutto il piano Churchill-Roosevelt Per che que sto piano esploda come una polveriera nella stepp .a, Churchill e Roosevelt hanno preso quel provvedimento strategico che risponde al nome di aiuti alla Rus-sia n Lord Beaverbrook Harriman e Stalin sono in caricati di concretare la .quantit e la qualit di questi aiuti L Inghil terra ha rinunziato a favore della Russia a molti armamenti che le spettavano Roosevelt dal canto suo cerca. di mettere a tutta velocit la macchina industriale nordamerican.a. Vi per una realt geografica che la potenza del Dollaro la collera di Churchill ed il fanatismo del Kremlino non elimi nare Perch gli aiuti nordamericarti giungano dalle coste degli Stati Uniti al campo di battaglia ci vuole un buon inese e mezzo di tempo I vapori debbono fare if giro dell Africa fino al Golfo Persico. Du rante questo mese e mezzo bispgna che i materiali in viaggio non sia no disturbati n dai sottomarini n dagli aerei dell'Asse. Quattro strade sono a disposizione dei tre compari : Atkangelo rl Ca\lcaso l India Per difendere l'accesso d i Arkangelo 1 bntanmct hanno occupato le Spitzbergen ma i germanici avanzano sul posto p.el Murmansk ed in Carelia Chi il padrone del golfo di Kandalasci padrone di Arkangelo. Le truppe finno germaniche sono ormai poco !ontane da questo golfo Su Vladivostok pesa il malcon tentno tante cose, anche la percorribillt delle strade sulle quali dovrebbero transitare gli aiuti del re d 'lnghilteua a-gli assassini dei Romanoff e gli a i uti dei miliardarii norda.mercani ai soldati di Lenin. MARIO APPELIUS 5

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u resa di lrecNI di v ... squez (Chhrla det Prado) Il celebr quadro ricorda la vltlolia deWI1.:11eltO Ambrog[o Splnol-, alt. tetla di regsjlmetltl spagnoH. STORIE PARALLELE IL centro dell'Europa e del Mediterraneo stato per molti $ecQli, prima cbe le nuove terte venis sero scopate, il centro del mondo. Quando un po polo ha la fortuna e 1' onore di occupare questa po. siz i ooe geografica centra le, senza dubbio lo attende un glorioso avvenire. Questo il (3$0
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1' avvenire del mondo. Dobbiamo credere che le storhe hanno dimen ticato che tutto ci. lo fanno indubbiamente. perch i loro paes( d'ori gine furono battuti dagli italiani e spagnoli uniti su tutti i camp i di battaglia dell'Europa. Lasciamo da parte il ricordo degli antichi impe ratori d o d gine spagnola -'Jraiano, :Tteodosio che dal trono dei Cesari impressero sul mondo un po' dello spirito della provinci a pi occidentale di Roma. Senza volere r i salire troppo nel tempo, po:ss i amo dire che dal secolo XIII esiste un alleanza italo spagnola che si mantenne fino all'Et moderQ.a avanzata. e che, passando sopra alla pa .ce Utrecht, arriva, dopo un periodo di oblio ehe coincide con l'esplosione delle idee liberali in Eu ropa. fino a raggiunger-e i giorni nostr(. Occupava i ( trono di Skilia, Manfredi. re del ramo imperiale di Svevia. la cui figlia Costan za aveva sposato l'Infante erede di Aragona. Pa dre e figlia dovevano avere un diverso destino. Mentre Manfredi p erdeva il trono e la vita per mano di un fl;ancese, Costanza saliva su di un altro soglio col suo sposo Pietro III di Ar'Oigona. Ma n Piet t.O n Costanza dimenticaropo diritti che questa aveva al trono di Sicilia, ch'era stato usurpato al padre, e malgrado il conquistatore Car lo d'Angi e tutto il partito guelfo congiurato contro. P ietr o Hl condusse la sua sposa tn o a Pa lermo, tra l'entusiasmo del popolo redento di Si dlia D'allora l'alleanza un fatto. E appare un ammiragl i o italiano, il primo della lunga se:rie di condottieri italiani he dovevano gui dare vittoriosamente le armi spagnole pt>r raggun gere i comuni ideali. Ruggero di Laur a cala brese, ammiraglio di Aragona, che rieambia alla Spagna il favore cb-e Pietr-o III aveva fatto alla Sicilia liberando, catt1mento navale moderna, la battaalia Slvlgllll -Neii'Osped .-na CJta lonclato da MlguJ a Manan t cOMerva.ta 11 tamon statua de.._ Carita. opert JtaOana del '600 di Lepanto, dove cozzarono l'Oriente e l'Occi dente, il Cristianesimo e l'Islam. i due imperi che si contendevano il mondo. In questo italiano, s' impersonifica anche la lotta antiprotestante, che coincise una volta i pi c;on la linea di condotta italo spagnota : an cora lui. che dopo la rivolta dei Paesi Bassi, sotto mise di nuovo, quasi totalmente, allo scettro di Spagna la ricca provincia. compiendo prodigi di valore e d'ingegno e comprese c;he i fimminghi non si sarebbero arresi, finch non si q:.>mbatteva l'insurrezione nel suo luogo d'origine: in Inghil terra. Ed eili era il designato per guidare l'eser-l cito alla conquista della Gran Bretagna na vol ta che si fosse verificato lo sbarco degli equipaggi della Grande Armata, che purtroppo and dispet::sa. Addentrandoci mag_giorJJiente nel tempo, giun giamo alla divisione della grandezza spagnola e incontriamo nuovamente un italiano. Ambrogio Spinola. appartenente alla nobilt milanese, che combatte e a Breda aUa testa di rtg gimenti spagnoli. Il s uo portamento elegante e il suo at. teggiamento umano sono stati immortalati dal Velasquez, in un quadro che forse vale tanto quanto quella vittoria. Ma suona l'ora dell'estinzione del ramo spa-7

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Que s ta I Aihambr a d i cartape s ta nello stud i o d i un fotog r afo a G r anada dove possono farsi fotografare l turisti nostalgici di Gustavo Dor. gnolo degli Asburgo. Quando gi nel secolo XVIII sotto i Borboni, la pace di Utrecht elimin la Spagna dai destini del Mediterra eo, possiamo an cora notare il valoroso gesto di un italiano, il pia centir:to Cardina l e Giulio Alberoni, che ten ndo te -ta a tutta l Europa, cercava di liberare l'Italia dal l egem onia imperia le, forse troppo rigida con l' aiu to delle armi spagnole. 8 Quando dopo una breve scorsa attraverso que ste pagine di storie parallele ne vediamo coi no stri occhi l'epilogo, ci rendiamo conto che lo svol gimento ne logico. Quando la Spagna, dopo i secoli in cui lo stra niero fece sentire il peso delle sue idee, ebbe final mente occasi one di lottare libera e apertamente contro i suoi nemici secolari, l'Italia ancora una volta e come rnpre le fu a fianco. Legioni e Falangi, d i ciamo oggi Questo il nuovo simbolo di una alleanza cordiale mai smen tita, tra due idealit e due culture, che con la stes sa aspirazione continuano attraver o i secoli ad allacciare i loro sforzi, per raggiungere la stessa meta. B. BARBA

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r l FINO a qualche mese fa. tutti abbjamo vissuto nella convinzion e che la grande maggioranza ddla' popolazione del:a Unione Sovietica fosse di razza ariana. I testi pi autorevol i appoggiavano qut>sta ccnvinzione. Se noi, infatti consultavamo un qualunque manuale geografico vi trovavamo che l a popolazione della Unione Sovietica com prende, s. del : e razze asiatiche ma con percen tuali minime dal tre al cinque per cento ognuna; e che la grande massa cio il settantotto per cl'nto costituita di slavi ; e che, di questi s:avi, i due terzi sono costituiti da Grandi Russi. questa parola Grandi Russi '' evocava im mediatamente nel nostro pensiero l'immagine di una massa di gente razz istica mente bella e armo niosa alta e bionda con i volti semplici e aperti. come quelli di grandi bambini ; una immagine p i o meno conforme a tutti i russi che avevamo co nosciut i negli alberghi di Capri e nelle pag ine dei romanzi di Tolst oi, nelle pensioni della Riviera e nelle illustrazioni dei volumi sulla Russia degli Czar. nelle compagnie dei Battetti '' e nei cartel loni di cc Siberia 11, opera del Maestro Giordano. In altre parole, fino a qualche mese fa, noi tUtti siamo rimasti fedeli alla nozione tradizionale del l a Russia slava abitata da un blocco di uomini tutto sommato, ariani, e ben distinti. per aspetto fisico e per carattere morale. dalla poltiglia delle razze asiatiche ; da degli europei, e da dei belli europei. E quando scoppi la guerra con la Russia So vietica noi pensammo subito all'esercito sovie tico come ad una immensa raccolta di bei soldati slavi testimonianti nel volto bianco e negli occhi celesti di essere gli eredi in certo qual modo dei battaglioni che un giorno gli Czar si compiac eva no di fare passare in rivista agli ospit i illustri sulle piane di Gatchina e di Tisarskoie-Selo ... Ma le avete viste le serie di f otografie di prigio nieri bolscevichi prese dai corrispendenti della 11 Propaganda Kompanie n nei campi di concen tramento. i n cui tutto quel m i serando materile 1 umano ammassato? Sono impressionanti. Ma non impressionanti perch denuncino povert di equi paggiamento, o lunga denutrizione; ch anzi tutti quegli in dividui hanno indosso delle giubbe di lana o delle casacche di cuo i o di buon aspetto. e sembrano ben nutriti No: sono impressionanti perch testimoniano che questi prig io nieri sono tutti o asiatici o mezzo asiatici. Infatti qui con queste fotografie alla mano. non c' da contare storie. I volti parlano. I facciali spie gano tutto. Le sagome dei il taglio degli occh i le linee dei nasi bastano a far capire, da soli la realt. Questa non gente europea : questa gente che viene dal fondo dell'Asia, dalle viscere stesse del Continente immenso. Quest i sono pa stori mongoli, presi dalle steppe lungo l'Amu Da ; ria o intorno al Lago di Arai, e che banno attra versato tutta l'Asia inferiore per venire a sbattere dietro il filo spinato del campo di concen tramento. Questi sono Tartari della Siberia incorporati a branchi nei reggimenti d 'assal to. Questi sono T'nr comanni, strappati alle loro tende e alle lorQ greg gi, e vestiti con l'uniforme della stella rossa. Que sti sono Chirghisi, Armeni e Armenoidi, Mord vini, e Ceremissi; sono indivi4ui di tutte le razze asiatiche esistenti tra gli Urali e il Pacifico, arruo lati da una macchina di guetra pOtentissima e mo dernissima, istruiti alla meglip nel maneggio del motore e della mitragliatrice. E non c da confon dersi: l'esercito da cui sono prelevati questi pri non uh esercito di fondo razziale slavo, Migliaia e migliaia di prigionieri ruul: uomini di ogni rana, di ogni colore, di ogni sangue sfUggono finalmente alle delizie del paradiso sovietico di carattere europeo ; un esercito composito in cui la massa fornita da popolazioni asiatiche o asiarizzate... Come si spiega questa contraddizione tra le stre idee tradizionali sulla Russia e ci. che oggi vediamo? Si spiega con un fatto : che il regime bolscevico ha portato all estremo sviluppo, al supremo com pimento, Ufl processo che gi in aw mino da secoli : l'asiatizzazione della Russia ... Le trib slave che verso ,_il secolo VII scesero probabilmente dai Carpazi per colonizzare l enta mente la sconfinata superficie compresa tra Mar Baltico e Mar Nero, Carpazi ed Urali, erano, esse s, di fondo prevalentemente ariano; e all'ori gine dei tempi storici la Russia fu. si, un paese ariano. Ma quelle trib slave, nelle loro migrazioni, nelle loro colonizzazioni nella loro espansio n e furono soggette a una commistione d i sangue sempre pi stretta con le genti asiatiche: mongoli, turchi. tartari. Dapprima le invasioni delle orde asiatiche nella pianura di qua degli Urali, e il loro stabilimento permanente in territorio europeo; in seguito, e soprattutto da Pietro il Grande in poi, la conquista russa delle steppe al di l degli Urali, e la emigrazione di forti contingenti slavi nella profondit ddla S i beria portarono fatalmente a una graduale commistione tra sangue slavo san gue mongolo, sangue tartaro ; commistione che si fa a grado a grado pi sensibile e pi evidente, quanto pi s i procede dai confini occidentali del l'Unione verso l'Oriente. Il fenomeno stato ve duto, quasi un secolo fa, con lucidissimo colpo d'occhio dal vecchio Gobineau : il quale, nel suo 1c Essai ,,, ha sulla Russia due paginette che la di -9

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ColonN d l prf81oni.rt so\'htlcl Mftlllittono verso le retr o vle del Co rp o d i S fMdbione ll .. '-o In UctaiM. ; cono pi lunga, e meglip. cij intiere bjbliotecbe. cc Essi (gli stavi delle i nnu.;nere voli dalla Boe.mia fino al: coJinnl delta Cana. Essi mahtengono c<>S, tra, i f meticci gialli di di'Ver e gradazioni, u na di a'lleanu etniche, ch Il giro dllt' emisfero boreale e in cui circola una corrente di at 'tudi. ni e di nozioni analoghe Que.ste due pagine definiscono con in S'il pera bile efficacja la sempre crescentt irftlue nza dd sangue rnoniolo, ta"aro e 1 turco 'Vtne delJa Russia slava; e prec i sano quel pcocesso di lenta trasfOt"mazione razzistica che noi abbiamo chiamato cc asjatizzazj(>ne elJa Russia. Il fen. omeno non era tuttavi a ancora dd tutto evidente SQttO Czar. o pe.r meglio djre il re gime degli cerc di (itardant e lo sviluppo. o alrn.eJJo lo djsslroul e (o coptrse. ll Ngime degli Czar, infttti, da Pietro i in poi, tir pi che pote ad imitare l'Occidente; si imperniava su una dinastia mezzo tedesca. era strvito da una burocrazia tutta di impronta tedesca; per consegueJ)za. metteva tutto l'amor proprio e tutto il punto d'onore a fare comparire la Russia come p;ltse il pi e11ropeo ch fosse possibile. L'Asia. gli Czar la cooquista.ron9 fino a Vladivostok e fino ai confini delta Cina; le popoluioni asiatkhe le ridussero sisttmaticamente sotto .i1 loro do minio: ma l a Corte di P:ietroburgo, ma ma l'Impero. rtsta.-:ono sempre, o cercarono di re stare, 'il pi' vidno possibile ali'Eu.ropa, e ai ntodelli eurc)pei. Qualche Czar poteva compiacersi dei suo i. tparti di chirgbisa filanti nelle, ri' iste. o 'delle bande di soldati rnongoli pattuglianti l d serv'izio dell'Impero agli estrtmi confini del Thrlestan; m.a restava bene inteso che queste erano b\io.oe a testimoniare nient'al t'<> c'h -v-a.stit del domlllio del Piccolo Pa&te 1 $edente a Mosca. E non per niente questo na onOsci to e ch i amato, ptt tutte le sterminate io r laod( asiatiche. il c< Piccolo Padre bianco>); c'era in denominazione il ric.nosdmento cbe 1tutta la macchina statale della era bianca J>, cio ariana. ci<>t' europea. Il regime degli Czar. insomma. fin che dur, cerc di o almeno di copdte, i l fenomeno della cc asiati7JLazione della Russia Ma sot!Q il regime bols<:evico il fenomeno del la a.siatizzazione >> ruppe tutte le dight: e lungi dall'essere contrariato o ritardato o c:operto daUa politica dei padron i del Kremllno, fu da essi portato estreme Intanto, il bolscevismo stesso, sia come movi mento i.dtologlco, sia come poli tica fu. molto pi. che non si pensi una esprts lone. o. se vogliamo una cru>Zio.Jte d.i tQtto l'elenuoto demografico astati<:o, che pullul ava e fer me.ntava sotto la Justra europea del regtme czari siico Chi ba studiato un pO" la storia del I)'IOV mento so'Vversi:vo in Russia, sa 'bmissimo quale parte cospicua vi abbiano elementi ch.e pro'V'eng<>no pi basso sedime -nto dell'Oriente, in pumo luogo gli ebrei; e com.e siano mente questi che gli conferiscono pt energia cor rosiva e pi violenza aggressiva. Il grido cht sj lev in Occidente nel i 918, quando cominciaro no ad le prime informaczioni sulr rn.ento bolscevoco: cc Ma questa roba ca e un g_rido che risponde ad una intuizione profo:11da deUa realt; e la osservazione che tutti fecero. quando, alla stessa epoca, s i cominciarono a pubbHcare i primi r't'tatti di Lenin : Ma que sto un mongolo! )) esprimein sintes' iiWtissima tutta la portata dd fenomeno. Il bol$cevismo, nd suo prjmo afftUnarsi. tu. una rivincita dell'Asia o soUe uib dle va_no e colonizzata e conquistata. E l bolsce\'ismo, una volta ar rivato al potere. proclam l" uguaglianza asso Iuta degli uomini di tuttt le razze entro la orga niuazione statale sovietica; rigett !ungi da s. come pregiudizi borghesi t utte le distinzioni tra slavi della Russia Bianca e Turco:rnanni dd Tllr kestan, o Moogoli della Manciuria; pose una spe cie di amor proprio e di civetttria a fare vedue che effettivamente, per esso un nativo di Siberia. appena istrito nel maneggio delta mitragliatrice o appena addestrato nella guida di un trattore. aveva assolutamente fo stesso valore di un soldato di un operaio di Minsk o di Sm olensk di,cen-1 dente, da generazioni di gente cbe, volere o no. erano state o meno a contano con la civi ltl di E sotte gli auspici ddle autorit so v i etiche ci fu ptt quindici ann. nel rerritOJio rus sP. n grande spostntento interno di J)dpola z i one tn le regioni occidentali e quelle orientali della Unione: contlnge!'ti di popolazion_i prett.amente slave della Russia Bianca passaron o negli U rali. per la coscituzione dei grandi centri industriali, (O m.e Magnttogorsk, o in Siooia per centi tenta tivi di coloniz-zazione razionale; e contingenti ancora maggiori di popolazioni di misto, slavo-tartare o sbvo-mongole. affluirono negli agglomerati urbani di MoS:Cao. di Kiev, del P<>nez; col risultato che il tipo fisico-medio degli abitanti della Russia Europea si alter ntttamtn te, prevalendo in esso, sempre pi i caratteri so madd delle razu asiatich.e. L'cc asiati'zzazione )) spunt cos sui volti. Ma pi profonda essa progtts$i nell intimo. Sotto il laminatoio, in fatti. della oppressione e della misuia bolsc'Vic.a. tUtte le popolazioni russe, andle le pi puramen. te slave, furono risospinte ad un livello di vita mie 'l patimenti fmro ria(fiorar:e in loro tutti gli elementi asiatici della loro psicologia raz ziale. el giro di quindici anni. tutti gli slavi di Russia furono ridotti, praticamente, alla stessa

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barbarie di sentimenti, alla stessa sopportazione di privazioni. allo stesso indurimento di sens-ibilit dei \!1utari o dei Chirghisi. L Asia . a poGO a poco, si riprese milioni e milioni di uomini che in tutti j manuali di geografia presentati come eurose li riprese perch so.tto la pressione del re gime svietico, il lro stesso modo di pensare e di rag ionare era diventato asiatico. Cos, da Vladivostok a Minsk, tutta la massa della gente slava si << asiatizz nei volti e negli 1 T'Utti gli slavi nelle loro infinite gradazioni razziali, ven nero un po' a a Lenin, il russo-mongolo. Un giornalist a spagnolo, visita do tempo fa un campo d i concentramento di pr. tgonieri russi scris se: << ff!Utti qesti volti sj ra.ssomigHano: il bol scevismo non un partito. una )). Pare una battuta paradossale. ed uno sguardo auto gettato nel fondo della realt. Il bolscevismo se non proprio razza. peraltro riuscito a da re a tutti i soggetti umani sottoposti al suo impero una Jilpronta comune; che una impronta a iatica. Eo ec::co perch l'esercito dell'Unione Sovietica, cio d i un paese che i manuali ci presentano come abitato, per il 78 per cento, da slavi, cio da be- gli uomini che dovrebbero essere alti, bianchi e biondi si presenti secondo i saggi raccolti campi di concentramento come una immensa orda di invasori di tipo tartarico o mongolico. A questo punto, noi siamo in gu'do di com prendere meglio ci che accade sulle pianure dell'Europa Orientale. Il regime bolscevico. nei venti aflni della sua esistenza ha agito fortemente sulle masse asiati che <>d asiatizzate, sOttoposte aT suo poter( come un i mmepso deposito di materiale umano. Esso ha inquadrate quelle masse nella sua macchina statale, che non pesava poi eccessivamente su di loro, abituate a secoli di tirannia assoluta, come quella dei khan tartari o dei capi mongoli; esso le ha attratte, e qu. asi sdotte, con tutta la esi bizion e luccicante di certe ralizzazioni moderne, che da vano loto l'illusione del progresso ; esso ha impressionato la loro fantasia con le radio e col ci nema. con i trattori e con il Turk-sib ; esso ba eccitato i loro rancori secolari contro la civilt europea, i loro orgogli nazionali. tanto pi fc;x.t'j quanto pi nascosti; esso ba galvanizzato .le loro cupidigie sempre vive. al fondo, del saccheggio e della preda ; esso le ha attrezzate con i ritrovati della tecnica pi moderna il cui uso perfetta mente compatibile con la persistenza della barba rie intima; esso le ha tenuti per anni sotto pres sione, in una specie di mobilitazione sell\Pre pi serrata e pi intensa contro l'Europa. E quand.;> la Germania e Italia si sono trovate impqnate in guerra contro gli anglosassoni, esso -i l regime Bu1tl di Kallnln, Lenln, Voroscllov abbattuti nella piane del Mercato di Cernovltz. . Un espediente del rossi 1ft fuga -P.r lnpnure 1 rJNrtl di avangurdla dellie travo.lgentl colOnne bolsceviCo ha meditato di scagliare tutta l' .A.si' a borea1e. cos disciplinata e i:os ai: zzata, contro l'Europa. :Tfutto sommato, un.a nata e perfezionata dei grandi assalti asiatici contro l'Europa de1 Medioevo ; e la prsenza del cauasi co Stalin alla testa delle orde sov.etiche rende an cor pii facile il raffronto, e piu evidente la somi glianza coi grandi assalti guidati d Gengis Khn e d.a T!amerlano. Quale defi.nii rooe pi. giusta di Stalin di qe $t: << Un Gengis Khan motoriz-zato >)? Ma la Germania ha prevenuto il cQlpQ: l umate tedesche si sono lanciate a sbarrare "la ti:ada .e a sgomina:e le. orde asiatiche prima ancora b'e queste si fessero .tutte riunite; l'Europa onsape vole della sua civilt e della, sua tr"!dl2ione ba fatto corpo con la Germania; e l' aS$alt fallito. L'Asia respinta. GIO,VNNI "ANSALDO 11

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LA _a lbJl matStn, ba rotto sapore delle << vite St e s senza dubbio di altri intuestanti capjtoli. stessa adolescenza ha i tratti di que!Ja de e fa pensare alle Vite di Pl\ltarco e all adolesct"nu di Alrssand ro Ma gno. Certamentot un Regno non fu mai pi luda.to di questo; ma i Re f tante volte (cecto tante di pjp del numero n:apoleonko ) nrlla polvere e sull' altare. La <.orona Saud iana non mai stata di tutto riposo )) e forse non lo sas in a venire. degno lbn Saud di essere annove.nt<> tra i grandi r i formatori e i cnatori di costru f ioni politiche destinate a il nmpo? Forst e troppo p.resto rispondere a questa doma.nda. La sua tuttavia propone fin d ora interes santi paralleli con altri Capi e altri popoli (Kemal. i che $l sono giovati ddle conquiste dell'Occidente rimm .due alla loro visio ns della vita Un receme libro di Garzanti (Armstt"ong -lbn Saud) ci d l a pi completa biognfi.a che .sia apparsa smo ad oggi. Per ri$pondne alla domanda cbe il mondo si pone ( << cosa pensa cosa far il Re dell'Arab i a nell'attuale conflitto.? ) ne cessario f\ttteggiamento di lbn Saud du rante l altra guerra, i suoi rapporti d al l ora con l e due parti ciM si e ancor oggi si combattono lnnestiamoci dunque nella sua bio grafia da quel fatale 1 9 I 4 lbn Saud, che auravei'SO la lrttora dei giO(naJi del Calco, di Aleppo d i 6agdad aveva cerc>ato di capire le rai'oni della r i val i t tra tedeschi ed in glesi, si trova i mprovvisamtnte di fronte ad una J? grande di hai: b guerra europea Il padrt gli aveva tr.asmesso la convinzione che gfi:n glcsi f<>ssero i padro.n i del mondo; per i tedeschi attraverso la fT!urchia erano pi vicini e perci J5i& pezicolos i Il saggio Saud. sebbene i suo\ Scticdli partegg ino gil per una parte o per l' altta accetta 'doni e lusinghe da ma non si pronuncia aper per De$$UJlO. Vo reblx coovoQU lUl'adu Qata d j capi arabi per dec idm sull'interesse c.omu ne cbe P lu i consste in una prudente neu.tralit. ma i suoi messaggeri r i tornano senza adesioni. I tedeschi hanno. a1 suoi occhi. il solo torto di SOIIIteMte la Turcbia. la sua nem jca. e in/atti un vio lento atta:cco di un potmte capo arabo. pa lesemente suggerito dai turchi che costringe Ibn Saud ad appoggiarsi agl'inglesi i quali cercano al ltati a qualunque prez-zo e non si lasciano sfug gire questo : tra i pi preziosi. Ibn Saud dalla sua posizione al centro dell'Arabia pu gettarsi verso l'Heggiaz come verSo la Siria creare situa'Zioni estre mamente imbarazzanti, mentre i nfuria la lot ta fra turchi e inglesi sul :Tlgri e ntl Sinai Quj s i in z.ia la ( ( gn.nde >> poljtica araba degli inglesi eh s'impernia sopra un uomo destinato aUa celebrit i l colonnello Lawrence. Questi. dopo aver gui a migliaia di guurieri. inebriati dalla vittoria : Gl'inglesi vogliono da lui il cor ridoio rra la ;J1ansgiordania e l'Irak, un territo rio che ragli'a le loro vie aeree e automobilistiche con Bagdad e l'India sbarra la strada d:ell'olwdotto destinato a rifornire la flotta nella nuovis sima base di Hai(a. n corridoio potrebbe servire agli artnati d i Saud per gi'ilngere alla Sir i a e al Med i terrane-o men,trt gl'inglesi nonostante i sor risi con cu i si annuncia la delegazione. vogliono ancora chiudere Saud nel deserto S aud r inuta. ma Clayton assume un ton. o perentor i o e presen ta la richiesta nella forma dell'ultimatum lbn Saud sente il suo sang.e di beduino r i bollirgli neUe ven,e, Sa,stetebbe on suo grido perch que gli uo i fossero maciullati e la su arrnata in vocasse a gran voce la guerra agl inglesi Ma si cont jeoe ricambia il ptt6do sorriso di Clayton ron un altro sorriso e cede Il corridoio pensando che egli deve ancon consolidare le renti conqui ste. La questione di Akaba rimane sospesa, ma sterl come una spina nella capace gob di Saud. Assunta la piena sovranit suo pri mo pensiero quello di rendere sicura la vita re ligiosa. I non saranno pi razziati. an gariati, sfruttatl e assassinati come ai mali tempi d Husein. I : malfattori ci rimettono una mano. un o la testa a seri se vogliono che la collera di Saud non li pri vi di uo piede di una mano o dd capo. Alla difficolt di conciliare il Neg-ged, ascetico e puritano, e I Hegg'iaz. molle ed epcureo. col permanente di appar i re un uomo e violento del deserto a questo o un ricercatore di gloa:i.a mondana a si agg i unge r altra di organizzare il Pa.ese i n fotme moder ne sen:ta usdtare la diffidenza degli Ulema sem pre pro a condannare le novit in nome del CoTano. Saud. che non ignora quanto del suo successo egli debba alla forza coe_si va e propul siva dell'islamismo. ckve incbin.ars per ora al misoneismo degli del Profeta Perfino i suoi baffi vengono giudicati troppo lunghi da quegli odiatori della mondanit. rn un'ultima crisi

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Ou aiutanti dJ c_,po dl lbn SaliCi In WJ'antlcanera dl Paiano dJ Talt. noJI rlsparml. ata dal attacchi de.Ua Raf. utterna una parte delle t ri b si solleva. Il gra'Vissimo p eri<:olo personale e quello dei suoi domini, che possono ricadere nell'aJomismo di un temJX>. consigliano Il ; m Sa ud a porre a tacere gli scrupoli degli U lema; Per dare un assetto stabile al Regno, in modo che possa resistere agli Qrti esterni, decide d'introdurre tutte le innova-zioni e J e invenzi on i mode.rne. Egli ha ttatto il deserto del c aos ne ha fa.tto urta unit poltica e amministr<\tiva un mondo dove :11. voce della sua giusdzia romba paurosa fin nella tenda d idel nomaoe. Giunto all'apice -delh sua potenza avvolto nel suo mantello arabo come .quand o era il semplice Signore di Riad:. riceve ancora paternament i suoi sudd,iti, il cammelliere de:rubato la vedova il giovinetto erbato del padre. In questi consessi eg l i giudica ed nello stesso tempo giudicato dal mo popolo, attento a SQrp.rendere nelle sue decisi on i l'i mparzial i t e l' ine srabilit che hanno c.reato l_a sua leggenda. Con la sua testa di aqui l a eretta sulle spalle gigantesche egli guarda al di l del deserto e porg e il suo orecchio acutissimo d i beduino a ra((og'lierf le voci discordi che gli giun gono dal vasto moodo ; s opra tutto le vDi angosc i ate degli uomini della sua razz a oppressi da genti straniere. L anoale guerra ha riproposto lbn Saod presso), lo fa( col suo stile a fondo senza indedsioni o patteggl41menti cbtlaudando la \'ital it e la sol i d i t del suo giovane Regno / -_ :: NINO RUGGE_RI 13

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1.4 Quello che salvevano l legionari sul muri cenlri conquislati. Quello dle sctlveveno l rossi sul muri del cenlrl abbandonati. l OLOIIUOSI VOI.ONTAtU D.l. ,.attCIO Dt AZIO. NAI.ITA' ITALIANA c El legtonwlo gloJJNIIe del volontari Jtalaal cOII!Mtlend tn SpegNI fo.dato Il 11 Nrzo 1917. LA propa .. anda b ne seogit8!l c utiliu.ata mprc un 1,oteoti ima per i 6ui che i Dopo la felice prova che ej ha da: to sull argomento il F'iihrer nel uo celebre Ji. bro << u mitJ e la mio vito ( Mein Kampf ). molte sono le ptibMicaziooi d di cate aDo studi dei diversi aspetti della paganda ed alla sua eftieaci:a. In du rante jJ glorioso movimento di liberaz:ione, l ee.ereito di Franco con intu.t, ini zi e anche e -perfezion .eui fron.ti battaglia illeun efficaci mtemi. di propaganda e adott un a o nuovo sistema per la ma888 n:on combauent io maoie.-:a che tut o il mee-aW8JllO propagandis.tieo riusciBse a contrapponi con deciso e maasioo fftto all' norme, a tuta che per anni ed anni a e vano co .mpiuto i marxisli ngannando gli in caut' e turbando la sana eoecienza del popolo pagnolo. sta propaganda marxista aveva fatto tale anage che nutneroei furono i ciechi trascinati dalle false pro:weese e dalle pretese rivendieazioni, eh fermentarono in un unico l!ieotimento di odio e fecero ei che la Spagna i due campi in lotta. Dalla noStJ'a 088ia da quella dell'Eeetcito nazio nale, e,rano tutti coloro che amavano la Spagna, grande ed immorta.e; daU altra i (( r-coloro che anelavano, con evidente anti palriottiemo, di oomegnarla alle devastatJ;ici dottrine di Tutti i settori. deUa propaganda furono eu rati dall'esercito nazionale con rapiditJ e SlJC cesso; la radio, il giornale, il libro, le onf l'
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/ r j Parla Jost Arttonlo. Il fondatore della Falange rievoca J ptlml caduti c;ongres IQ ed enuncia Il ,uo progranwna deHa rlvoJuzloJie l._teg rale. che si chiam, Radio A. Z. radio ser viva a diffondere le grandi finalit dell'eser cito nazionale ed .indicare a cosa -do"evano attenersi tutti coloro che credevano nella ve rit chiara ed autentica. Da Siviglia .si notava anche l'effetto che il microfono de)la radiQ locale produceva nel campo rossd e COJl l'una e l'altra radio gli spagnoli, incatenati dai marxisti, che li dominavano perseguitandoli con ptinacce e torture, riprendevano animo so te nuti dalla ]oro fede, mai affievolita in genere quando era profol)damnte E ai!Coltando la parola deUa ,Patria molti provarono la gioia di sacrificare la vita al furore marxista perch portarono nell'eternit i} convin cimento che l'esercito nazionale aVr-ebbe eertamente tr..ionfato. ln seguito, questo 8istema di per i Nazionali e per i ne miei venne perfezionato con mezzi di ogni ge nere. Ma non era sufficiente perch evidentemente ai cau a il fragore della battaglia, non poteva giungere la voce ilella ve .rit che la Spagna nazionale lanciava con coetanza ogni giorno. emm.eno potevano a scoltare le convinenti ragioni che avevano provocato la guerra civile ; n la co.mpren ione generoea che ci animava fin dai primi mo menti, con umano e sincero sentimento di spagnoli, verso tutti coloro che, pentiti della loro cecit, ricorrevano alla genl!roeit del l'esercito naziopale. Fu cos che per la capaci .t di un coman dante del genio al servizio delle trasmissioni dell'Esercito, soprattutto le unit roeee, poterono udire dai lo ;Q poeti di combattimento l'autentica ed i)Dmortale voce della Spagna. n nostro ufficiale ebbe di qne to sistema osservando una piccola automobile che, per annunciare gli spettacoli pubblici, percorreva' le vie di La Coruiia servendosi di rudimentali con un semplice procedimento d am..plificazione. Ci gli sugger l'idea di montare e perfezional'e CQil la sua capacit tecnica gl altoparlanti Fton l t e e gli altoparlanti di mez-lanti, diffondevano giornalmente nel campo, zo dei quali nazionale doveva far rossp migliaia e migliaia <{i manilestini, con ascoltare la chiara e incisiva parola della ve studiatenoti zi e nviti 'riflettere, senza che rit al nemico ingannato. le torture inftte dai ((commi ari politici)). Gli,. altoparlanti furono nei posti a .coloro ch,e 1i leggevano fossero sufficienti avaniati e di l giovani colti, infiammati dal ad annullare la loro efficacia. sentimento indistruttbile della 'immortalit I propagandisti dei front! di della Spagna, diffondevano la dottrina che riiment.icarono neppure di alimentare !o ei>i l'autentico esercito spag-nolo difendeva. rito dei nazionali. os il soldato di Franco Il Reggimento per le Traemi$8ioni, coadiu veniva istruito dUTante le ore di riposo sulla va o civile per la Pro.< dottdna dei grandi ideali per i quali -::r.m paganda c:reata per agire oltre le lin e del batteva. E l'ufficiale J)ella Propagandll era un fronte, foYm una cc Compa gnia \i T'adodif leale ). d copiare il nostro organizzava i giri del cinema ambulante pen sistema, ma senza succeeso. Anch in qnesto sava a divertire il soldato con musiche eh( campo furono decieamente battuti T>, ercli l'e ri&vegliaesero i ricordi della sua ador-ata ter sercito si serviva di uh'arma ra, lo .istruiva, se e .ra uJt analfabeta gli inse midabile: con la sosteneva la v rit. gnava a e a sctivere nella stei!Sa trio Gli altri dalla parte del torto, uii1izcea, pazientemente e infaticabilmente. Nell z avano i falsi proiettili della linee stabili del fronte cre su.ole elementitri Con santa paz"enza, e non senza pericoli, i che i soldati freque ntavano voi ntariamente vropagandisti nazionali sostene ano la loro e con entusiasmo nelle ore di riposo. lotta tenace, lanciando 'nel campo nemico i sietema, che dava cos efficaci risul motti. della Spgna di Franco, vecchje con tati; interess vivamente diversi Stat( Maggio, segne di ]os A11tonio e, ostentando ie nfor-ri e pr. esto una commissione deJI'esercito temazioni che provenivano dal campo naziona-de&'co, compOeta del Gen erale Karl Cbneika le, facevano loro: comprendere con la verit sond e del Generale von Karnptz, ai dedic, dei fatti che e i: stessi potevano constatare nel proprio terreno di o sse rvazione allo stoquali a 'ttor diret. ti, l'ass.rdit della loro or dio della Pro,pagan a fatta sui fronti pll gani:tzazione, i cc'mi faui e i 1adrodni' >l dei gnoli. Pi tardi, nell'attuale i tedeschi loro dirigenti, in cui s pesso li hanno tutto perfezionato fino a cr-eare)e com. laecavano i loro ecc. ed allo stesso tempo plesse, meravigliose r K., ossia le Compagnie li in(_o.rmava.no della rico truzione he la Spa-di Propaganda di' Avanguardia, nelle quali, gna portava a terlpine, anche in piena !!U er,ra, come nelle no tre, per rip tere le parole del nella zona nazionale, dell'abbondanza no Dr. Dietrih, i martiri del4t Propaganda stri della magnanimit della 'Verit -che sopo caduti in gran .DU del Caudillo e della certezza della nostra vit -mero _:_ dicono di pi di qualsiasi elo-toria. gio umano >>. I propagandisti, servendosi tli razzi spe ciali, magistrale degli altopar-ANTONIO CACHO ZABALZA l 15

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16 EL orso del XIX e al priocjp.io del XX stcolo il ns o e decadente impero ottomano i scompo se. la grande mar a musulmana rientr nell'al veo; sulle terre ch.t erano ate in\l'ase dall'alluvione islamlca tornarono ad affermarsi i popoli europei: i maggiori in Africa. come dominatori. i minori nella penisola balcan(ca, pnndendo forma di nazioni rrnate a nuova libert e a nuova Vita. La guerra iulo-turq, che port le armi italiane in Libia, r uno degli ultimi atti d i QUe$tO g_r.:andioso riflu$SO. Esso appena di due anni l'inizio della guerra mondiate che impegnava l'I-tali in una sulle frontiere delle Alpi t: Adriati(o. Combattuta c vinta la guerra. superate le c .ri i e le difficolt d l dopoguerra, fu .fina mente J>OSS. i bile all'Italia rivol.gen di nuovo la sua attenzione c le \le cure alle colonie africane e i n particolare Libia, la Quana Sponda >h Che cesa era il trHitori.o che l'Italia aveva sottratto al dominio turco? Una frangia costiera con tre o quattro porti senza alcuna attrezutura e in parte l nsabbiati. che avevano retroterra un oceano di sabbi2 solcato dalle piste di poche cuovaniere. rigato dal corso errante di alcuni _u.ad senz"acqua. ou,-.teggiato da rare c;asi s!)erdute nella imm n it dd de :rto. Della prosperit e della ricchez-za di UJl tempo neppure l e tracci.e Persino le olen n i dell'ar ch itettura e della scultura romana erano quasi comscomparse, <1ffogate e travolte dalla va langa gialla d elle s.lbbie. Eppun i soldati e i colooi italiani non dispe rarono, e mentre i primi i a:ingevano alla !'icon quista della mediterranea della quale al termine dell.a gue:ru mondiale non tenevano mili tarouote che qualcb caposaldo costiero, gli altri imJ)t1[rtarono la battaglia a ncora pi dura. lunga e rischiosa della redtJJ:tione de]Je terre. della va torizzazone d et uolo. della edi6cazione delle (te dei villaggi. del vamenro e della raccolti) delle acque della cosuuzione de!Je trade e de i porti. dello scavo e del riordinamento di molte mi rabili testimon ianze della romanit delle pr<>vinde tripo,rtane e irenaiche, t:onservatesi intatte sot to il manto g ialla ro. La riconquista militart i.n capo a pochi anni fu un, fatto compiuto; ma la conquista civile ed eco nomica si pJeannunciava come l'opera ininterr<:tU di interi decenni di lavoro tenace e di fede incrol labile nell'avvenire ahicano dell'Italia Quando s:,oppi la guerra europea questa grandio$3 opera di civiit era ancora in pieno sviluppo. La Rrande .strada litoranea era stata compiuta; lt-ipoli e Bengasi si erano trasformate in due ridenti c citt coloniali moderne: le cultun gua d
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ne della base navale di Chisimaio e in Libia lo sbarco di eserciti di lavoratori precorreva l'invio di legioni di armati. -Ma d 'a ltronde non vi fu imprevigenza ne mgenuit da parte dell'Italia perch non possibile organizzare saldamente a difesa un vasto coloniale prima di averne sv i luppata l'agricoltura migliorate le comunica1:ioni, valorizzate le risorse, popolate le terre, proprio ome non possibile in un edificio mettere in opera la copertura prima di elevarne i muri maestri. 'Insomma era pufettame-nt. e noto che in una guerra di durata i possedimenti africani dell'Italia sarebbero s.tati difesi tanto p i facilmen te quanto pi s i fossero emancipati dai rifornimen ti inviati dalla madrepatria, quanto {li si fossero avvicin.tti cio alla autosufficienza. Se questo era evidentissimo per l'Etiopia, a cagione della sua grande distanza e della netta interruzione della via marittima in corrisPQ,_ndenza del Canale di Suez, non era men vero per la Libia, perch il volume e quindi le difficolt del traffico marittimo destinato ad alimenta!'ne la prebbero r is ultati in ragione inversa delle << nsorse locali valorizzate e apprestate sul suolo afdca _no. Anche dal punto di vista mil\tare la via seguita dall'Italia era dunque la giusta; ma natural mente l'Italia non aveva modo di imped re che l'Inghilterr-a inasprisse le situazioni e avviasse pre meditatamente l'Europa alla guerra prima che la Libia e l'Impero Etiopico fossero posti in coodi zione di bastare a se stessi e di d fendecsi da soli, ci che sarebbe avvenuto solo dopo un luogo pe-riodo di pace. .... Vista sotto questo aspetto, la nuova eu ropea si pu definire << guerra del l'Ingbilterr.a contro la t:inascentt potenza navale d .dla Germania nel Mare del Nord e nel Baltico, coot.ro potenza navale dell'Italia nel Mediterra neo, contro il consolidamento dell'Impero italiano nell'Africa Mediterran-t.a e orientale. << Stroncare sul nascere col minimo ti -' schio e col minimo sforzo : ec1:0 la formula britannica. Ma questa volta, all'atto della realimazione del suo programma, l'Inghilterra ha incontr-ato colt insospettate. L'Etiopia ha opposto una sistenza cos tenace che ancora perdura dopo quat tordici mesi di assedio e di lotta Contro l'Impero italiano si sono lOgorate io genti forze dell Impero britannico, trattenute lun gament e lontane dal teatro mediterr.a:neo della lot ta in una fase import antissima dlla guerra. In Libia sono venute a manc-are due premme del piano britannico; il concQrso delle lorze arma te francesi e il dominio dd mare da parte della Mediterranean 'Fleei, che avrebbe dovuto provo care la interruzione delle comunicazioni marittime fra l'Italia e la quarta sponda >>. Perci invece di cadere come u n frutto maturo nelle mani degli inglesi. la Ubia ha resistito. Gli inglesi hanno cercato allora di imporre la preva lenza dei loro mezzi Le larghe disponibilit di uomini, di materiali e di arm.i.. la grande capacit dei porti e delle citt dell'Egitto, la relativa faci l it e sicurezza quale i mastodontici convo gli britannici vi potevano ormai arrivare attranrso il _Mar Rosso, diedero all'esercito inglese del Medio Oriente, in capo a qualche mese di prepa rativj, una schiacciante superiorit numerica e tecnica sulle forze italiane della frontiera egiziana e della Cirenaica. N vi er:a modo, da parte dell'Italia, di acc. ele rare il ritmo dei rifornimenti e dei rinforzi vin colato al numero esiS-llo alla distribuzione sfavo revole e alla -potenzialit modesta dei porti libici. Si aggiunga a questo che la Botta britannica, se pure non veniva a cercare battaglia nel Canale di Sicilia o nell' Joni. o meridionale pet interrompere 'i .traffici marittimi era tuttavia continua ptente all opera per insidiadi. in ogni maniera e a.tttccarH ad ogni occasione. puti colarmente favo rita in questo programm.. dal possesso della base di Malta, che si interpone lungo le rotte che dai por ti della Sicilia e dell'Italia meridionale conducono a T ripoli. La guerra sul suolo libico si innestava > arrivare a destinaz i one per cons.ent ir.e e sfruttare la vittoria Cos, dopo un ciclo di lotta durato circa 1 o mesi, si ristabiliva in Libia la situazione iniziale J salvo per la piazzaforte di .T obruch, dovt' gli inglesi a rtsistere grazie ad una potente difesa di artiglierie accuratamente mimetizzate e sca glionate i n profondir e per effetto dei r-iforni ment i mar i ttimi. resi possibi l i dalla relativa vici nanza della base 'di Alessandria e dalla forte di stanza di tutte le basi navaH itallane . Ma gli inglesi non si arrendevano facilmente a ll'I dea d i essere stati respinti e di doversene restare sulla difensiva ad onta dell'ingente concentra-17

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/ 18 TRVTTADALL INGLESE 194.1 mento di forze che avevano rulizzato nell'Egitto e nel vierno O riente. E forse i comando britannico doV"ttte giudicare la rieonqui.sta della Cirenai .ca eta stata di una troppo sbalorditiva rapidit ( 6 gior.ni io luo go dei -4.7 elle essi ave\l'ano impiegato per "''!lar c i ate da Sollum al golfo della Sirte ) per essere. un risultato duraturo; dovette credf're cbe la puntata de ll'e avanguardie it ato-germartkhe fino a Porto B > quasi 300 carri armati, disilluse di colpo le rosee speranze britanniche, salv per la seconda volta la C i renaica, tichiase il erc:hio dell 'a ss e dio into .rn.o al presidio inglese di gi pronto a piombare alle spalle delle. forze alleate, nella loro presunta ritir3;ta verso i l Gebel bengasino. Due gtnerali Vi confermarono la fama di con dottieri invitti: il genuale tedesco Rommel, che aveva compiuto il)'lprese mirabili nella campagna di il genaale i taliano Gambara che aveva dato cos convincen t i prove del suo valore nella guerra di Spagna. Col trasco.rrerr del ternpo la battag ia di Sollum nonch allontanarsi e i.rnp.i"ioll.rsi. sembra farsi pi vfclna e propo.rz'oni maggiori. La situ.aziooe militare nell'intero scacchiere infatti anc.ora <>1t&i quale J(ata c reata e consolidata flalla batt.tglia di SoDum. Quantunque siano questi i mesi nei me11tre l'esercito impegnato a fondo sui campi di Russia, l' esercjto del Levante la maggior libert di movimenti e le concfizioo pi propi2:ie per ritentare la prova contro la Cirenajca e la 'T;:i politan ia, esso ancora inchiodato alla frontiera eg_t%iana. Forse t stato proprio il ricordo della dura sooontta patita fra il l 5 e il l7 giu gno swle sponde del golfo di Sollum che lu indotto gti inglesi a rivolgersi verso l'lraJl per cer catvi pi facili glorie militari colle quali punreUare il traballante prestigio del loro impero. G IUSEPPE CAPUTI AR Ricordo di un'occupulotM ch e fU t llftto b r e v e qganto

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Pista verso le linee avanzate oltre Sollum. iYna sul trCMde d TobnR.

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opere di rortlftcmone

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Tra le atrltde In roYIIM del sobborghi di ... rcelloH, u.n autocarro dell e truppe Hzlonall va verso la cltt6 lhr-... v. LE razze si separavano. Cominciava cos il pro.c.essg : un processo. per il momento, Quello che domandava la nazionalit e quelli che rispondevano dovevano parlare ad alta voce, perch gli spari continuavano, seminando una irregolare e fragorosa punteggiatura nel colloquio. Le finestre si erano nuovamente gremite di tiratori che non badavano a noi e che cont i nuavano a sparac chiare contro i tetti delle case di fronte. Parlavano in c.ttalano e qualcuno in un sommario francese in un rudimentale francese ih emigrati politici I gruppi delle varie nazionalit s formavano. Accanto a ciascun gruppo si collocavano i mil ziani di guardia. con le a rmi spianate. 'uno cm borbottava qualche parola lingue, si faceva consegnare i documel'lt i Gli italiani erano ormai rimasti soli riunit i m disp'!rte. ,.-Yoi? domand. l'ebreo. Italiani rispose pec ' tutti Leonardo Du rio. La mia famiglia, due miei amerieri al cuni vecchi clienti del mio albergo Garantisco io per tutti. -Non v i ho domandato tutte queste sp iega zioni. Andate a destra Ci fiss uno per uno negti' occhi. Disse: cc Cer ch i amo l'assassino de i nostri compagni... Penso che sarete tutti inretrogat i per ult i m i,,, : .' La sala era lunga, con un Qnso solliuo . Era una strana sala. il cui fondo era Occupat o:._ lo osservavo adesso da una di pkcolo pol. ve roso palcoscenico con un sipario di tela-r essa aperto Dal soffitto pendevano ancora i lampion cni di carta di una festicciuola di qualche giorno prima. Contro la pa rete enno allineati dei tavoli. e a quei tavoli erano sedute alcune donne, davanti a macchine da scrivere di vario ti-po. Si era im provvisato cosl un spede di ufficio del comando dl P.O.U.M, dove pen.so che si consegnassero i l asciapassare e che si battessero a macchna gli or dini della battagl\a Dalle varie porte della gente andava e veniva senza ocuparsi di noi. e una stanza di fondo d i etro una tenda verde. s e mbrava molto frequentata Domandai al miliziano miope che mi era sempre vicino: l guer riero: ma non sapevano ll per l cosa far loro cucire Esse erano leggermen te invadenti e tngom branti. f uori si continuava a sparare all'indiavo lata. Se gli artiglieri passavano quegli e quelle donne, con ogni 'Probabilit, erano sp':lcciati; ma de o rico noscere ch'esse ostentavano una freddezza i ndifferente per la battaglia di cui saliva fino ai loro tavoli l'urlo e lo schianto. Esse guardavano soprattutto al nostro gruppo. Mi la mano sulle guancie. Quella era l'ora cui di solito, mi rado la barba. Le mie guancie sudate, l a mia cera insonne, la mia t>arba qua -e U grigia m i dovevano dare un aspetto di uomo pingue e avvilito d i cui, per un residuo di orgogllo e d i va nit maschile non ero per nuHa soddisfatto -L' ebreo continuava a perorare a fare cento cose e distribuire cento ordini. Su un tavolo un ziano rovesciava il contenuto di tascapani mi!i tari pieni di proiettili da fucile e rivoltella Ogni tanto dal tett.o della casa di fronte ormai espu gnata, veniva il fumo dell'incendio che bru ciato il te tto. Ne.lla Rambla cont i nuava la rincor sa delle automobili che conducevano alle bardcate i rinforzi e ne portavano via i feriti. Sul p0$i b ile esito della battaglia non era s i bile fa.re nessuna previsione: i com battimeoti pa reva non mutassero di fronte a quanto poteva giudicare il nostro o;ecchio: ma non sembrava a quanto diceva chi sopraggiungeva che_ le cose si volgessero a vantaggio dei fascist i l). Cosa SaJebbe accaduto di noi italiani? na delle regole cui, per garantirsi i l :JUccesso, voleva informarsi questa rivo l uzion.e doveva essere quella della. . Avevo visto distribuire. giorni prima, dei 9i istruzione per gli attentati rerroristici, specie d i << manualetto del caporale n, che insegnavan o come si fa deragliare un treno come si una cen trale elettrica, come si impianta una piazzola da mitragliatrice in un giardino pubblico. Qui dove noi eravamo stati portati aveva la sua sede il cer vello della rivoluzione, ed evidentemente si dove va aver molto parlato della neessit d i organizzare meticolosamente gli uffici e di sbrigare con ordine le pratiche lo sono miope allora non portavo gli occhiali: ma dovevo accorgermi che in casi speciali anche la miopia pu esser vinta e che come quello della vista, tutti i sensi. si aguzzano obbedire agli ordini che vengond anche -se non molto esercitato, dal grande istinto vitale della cooseJVa

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'Zione. lo non sapevo anwra con prtcisione quale dovuto ts.Wre la mia sorte; ma sapevo cht, oonai. icj ero in quel luogo e fra q\lella gente un nemico catturato e com' tale sarei stato facilmen te individuato Inerme senza poaibilit perto:na l e di d.i.feta o di un qualunque coatatto col mo.ndo esterno. io donvo cominci.tre sllbito a esercitare -se pure con ogni probabilit, tatza tis.ultato quell'istinto di coD$trvui:one che cova'Va in me c.o-Rle in ogni !lOmo. Il mio cuore la mia fede e quel la est .rflJ).a e semp]jce virt umana che la dignit vigilavano e avrebbero vigilato sino all'ultimo sul le az ioni anche se come un o.teuro presentimento mi avV'e.rtiva, aves;s dovuto affrontare le prove esueme r ma l'istinto di con.se.(Vazione agiva gi in e, ptt dire il mio primo. sia pure modestissimo e quasi comico effetto di qllesto suo risveglio, la mia iniopia era immediatamente di minuita. Io potevo leggere occhi della ge'n te distanze addirittura inconsuete: e potevo per toruare al dilorsp iniziale della buona orpnizzazione vedere omc sui tavoli ci fos sero g't dei Dl.atoi6ci e nuovi.ssim l timbri dj gomma dei vari coma.Ddi, Conscatai cosi che nel mondo moderno, anche in piena rossa', pare Che andare aunti senza t'unbr i di gomma e cgscmmi di inchiostro viola. le dattilografe volontarie a\'enno la carta carbone dci tipi facessuo da segrtta.ti maneggiavano dei bloccbctt' a madre t c l'ebreo aveva sempre in m .ano una ma.tita a dilt colori a.;ciuatamente temperata . Su-i tavoli c'erano anche dci nuovi cl dono di panno verde. Le m.accbine da scri vere facenno odirt il loro ticcbctrio altemato con quello ckllc fucilate. L'ufficio della rivoluz1on.e era danqlle organi%zato. Sotto alle finrstre i miliz.iaor morivano, t qilass c'er.a gi on ciclostile. Ad Olta di tUtto queSto le pratiche riguardanti i cin quanta prigionieri dfll' albergo Falcon -piartosro a ri.lenro. l primi ad essu furono. com'era da pre vedere. i francesi e gli ingltSi. Ci furono ancbe7 per lo.to. d,elle #.lette di OJano. saluti col -pugno chillSO, $Cambi d i Panirpno affidati a una KO.t,ta per C$SCle accompag.oui al sicuro al loto Vidi cosi aUoota.na.rsi. rin(rancata e ricknte la sposina cbt a ve'Va lt sue nozze in u.n.a notte cl)e sarebbe stata per lti doppiaPoi. spicciola ta . fn. la volta altn. Gh spagnolt che erano 1 pa nuintrosi, scortati, nza nemmeno essere sta.ti. inttlrogari. Sul loro c:;ooto si doveva fare 'Una jnchiesta io altro luogo. I due tedeschi erano stati potUti in un' altra stanza. e di loro non dovevo sapere pi nu(la. Ma devo dire cbe. man mano che si avvic i nava il momento in cui sar.tbbe venuto il DOStrO turno di iftterrogarorio. la mia attenzione per quanto succtdt va attorno a me e non !Xli ri,. guardava direttamente andava djminoendo. Ci era 1tato ordinato d.i non padare fr a noi e il silenzio t .\' dt:ll' attesa permettevano a ciascu-no di fan un bibno della propria posizione personale un esa.mc delle po$Sibili acuse che gli saubbel' O state fatte. Le nostre sentindle :avevano ac cese delk sigarette forti, e fomanno seoza rivolger ci la parola Uno arriv daUe scale stravolto c an nunci che in comb.atti!XIento era stato uc.ciso un (po anarchicq che doveva t$$Uc parti.coJarmmte famoso. L ebrto accolse la nott zia senza emozio ne e doound on ttmpuino per tempeu.re nuova mente la aoa matita rossa. Tre cannonate $paccaro, no il silenzio che era stgoito a quella notizia. Gli artiglieri spaJavano: colpi che non avrebbero contato noJla aoll' aito fuaalc deUa giornata. Uno dd DO.Stto gf\l()PO d(sse : Se gU art:iglieii vincono, prima b.uttcnnno quata casa a ca.nnonatc ... . La sentinella non aveva capito ma ci guard alzando la rivoltella per ricordarci che dovevamo tacere Salirono due mfliziani feriti. col braccio al collo. Erano lordi di sudore impastato di polvere e di traccie di sangue. Si bu.ttarono a sedere io due vtcchie poltrone sfOGdate. chi eravamo. Ci guardarono come per d irt : 41 Ci sic te anche vo. i! Il commendatore Marinucci pa rtV'a assolutaQJente estrapco a qu:anto succedeva.. Egli si era polito l'abito dalla pol ve.te; si er:a t irati i pantaloni IUllt ginocchia per evitare le piegbe. Pareva che conaidf(assc l' a\Tvcntu_ra come la cosa pi normale del mOndo. GJj interrogatori vennero fatti scpaJatamcnte do-24 po che aveva i documenti. Le tessere fasciste di qualcuno euno state gua.rdate co11 curiosit. I m i liziani pistola alla mano se le erano passate da man:o a mano indi candQsj gli emblemi del Fascio e leggendo la for mula del giuramento. Uno strapp un. a dj qutste tessere, c ne butt i pezzi in faccia a q11eUo cui avrebbe dovuto .riox:asegnarla. I .di ca r roncino volarono come coriandoH c qualc11no si pos >Suj capell t sulle $palle dell italiano lo non avevo con me altro documento che il passaporto, poichi tutte le mie ca.rtt erano. rmaste in albtrg o. Dov'eri\ la mia tess.tn? .Rjspc)Si che doveva t:ssere con le mie cos personali j n albt:rgo. Cht mtStie -re facevo? (( n giornalista -p' Siete un (asci,s_ta? chiese febreo. il': S. Come vedete disse t'altro accennando al la Rambla da cu_i saUva il cOstante rumore >. el le sue vt.ne colava il pa llido inchiostro delle bocsigilli.tt con la ben note agli inullcttuli poveri che devono d.iridere il loro in chiostro con quell che la serva usa in per scrivere i conti. Lo salut.arono chjamandolo profe$$0rtv RiJP.ondeva come per dire che il gran giorno er-a arrivato, e che lui non mancava all'appello. cOJJlt tutti potevano \Ttdue. Aveva a spall'arm un moscbelto Che gli sega\Ta ll spalla. della giac.>. Era infatti accompagnato da una don.na pi vane di lui Il wi era quello di u:na 'V'te chia discf!P.)la che. dopo aver diYUo col maestro il pane delfa scienza, divtdc con lui anch quqlo quotidiano e un letto stretto. Anche la donna era diV'entata, in sua compagnia una mangiatrice di orta stampata. La grande ora promessa della ri voluztooe e.ra arrivata e t a moglie seguiva il .marito nella ba. ttaglia. A'Vtva i capelli rossastri. con qualche fi.lo bianco Domao.daron o a quale finestra potevano andrt. A quella n -r.isposcto Date il cambio a quello che sta sparando da on'ora e aa r stanco >>-n professore si disponeva a fare-molto metico losamente il suo dovere, visto che i l gran gior no era arrivato. Doveva esser la prima volta che sparava in vita sua, dopo averne parlato chi sa quante V'olte. com e di una cosa ntcessaria c giu stificatissima. F i nalmente egli poteva uccidere, e vi si preparava con tu.tta cora, come uno cbe deve passare un esame di conco.rso univers itario con ona traduzione molto difficile c sellia l'aiuto del VO cabotarlo And, riparato dal veno la fi.naua. SI lev dall' omero il fucile, e lo 'pass alla moglie . Domand: Sej sicura che sia c-arico?' ,.. La moglie gl disse di s, con naturalezza con la quale, a mezZQiiomo, gli avrebbe detto che, l e uova al borro erano pronte. Si lev gli QCC.hiali. puf) le lenti
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Posso sparare, Maria? S, caro. Il spar. L, sul tetto d i fmnte, si videro volare delle scheggie di tegole. -L'ho preso, Maria? No. Hai preso in una tegla. mirare pi a destra. Tle l'ho detto di stare attento. Hai ragione. Anche il secondo colpo quanto meditato, and a vuoto. La faccenda comind a interessare le ragazze che scrivevano a macchina. Vennero a vedere. Cosa c'era? Un falangista. Dove? Dietro a quel comignolo ... Cominciarono a dare dei con sigli al professore. che ..-iprendeva a mirare I con sigli erano troppi: il si spazient e dis se: <>. Anche il teno colpo and a vuoto. La moglie, per quanto paziente pareva leggermente irritata per que gli del marito. Un giovanotto si avvi cina. Domand: <<:Tiro io. professore? Prego. Il giovanotto era bello. Le datti10grafe voluzione partegg;tvand per lui. Sgnn tutto un caricatore, con la disinvoltura di un ricco che paga una fattura senza contare il denaro . Ma anche lui non combin niente. Si vide volare un oezzo di mattone del comignolo. n giovanotto Siete proprio sic. uri che ci sia un falangista l dietro? Mia moglie ba detto che lo ha visto. Io n oh ho detto niente. Ma s che mi hai detto .. Incominci una piccola discussione La mqglie fin per mettete il muso e per dire: Sei il solito testa rdo! Vuoi ave:r sempre ragione tu ... >. Si al, lontan dalla finestra. and a cbjacchrerare coit le dattilografe che t"J"ano tornate alle macchine da scrivere. Il profess ore, rolo solettb, spar alui due colpi. Poi si tocc la spalla ind olenzita. Io non avevo pi voglia di guatda.rlo. l1 fragore della battaglia aveva ripreso pi forte. La mitraglia. ol tre il T ( eatro Principal -la sera prima c'era s.ta.tO il debutto di una comp;tgnia di vaudevilles e la facciata era coperta .di inanfesti che prometteva no i pi cc suggestivi dshabills >> -riprendeva ossessionante, e a quelle rispondevano, <4 ttte le parti. altre mitraglie. taceva. Marinucci ta ceva i QUat.t:ro aviatori parlottavano fra loro. Un'O -il pilota pi giovane domand al p an ziano: Credi che ci fucileranno.? probabile. Il cannone degli artiglie-ri batteva. ogni due o tre minuti. come un so.rdo e gigantesco colpo d tamburo. Nessuno si occup ava pi di noi. Entr, dalla porta che era aperta dietro alla panca, un miliziano coo un 1>acco di libri fra le braccia Con la coda detl'occhio guardai, e riconobbi su bito i miei libri, tutti i g:rossi libri di po1itica e di p<>lemica che avevo comprato nei giorni pre cedenti per docurnenrarm. sulla situazione spagnola. Quei libri non fatto chC: com plicare la mia posizione di accusato. Quelle infi' nite pagine polemiche trovate nella mia stanza, 1 valevano il rinvenimento di una rivoltella. Il miliziano gir per i vari tavoli, partande dei miei libri. Finalmente arriv al tavolino do .ve stava scrivendo uno dei due catalani che mi av-vano interrogato poo prima, e vi pos sopra la pila dei volumi. Il catalatto ne i titoli. volse al nostro gruppetto. Dom<1nd: Chi stava nella stanza 42? Risposi. Io. Venite qui. Mi alzai. Il milite di guardia m i segu, ttnen domi la rivoltella alte reni e dicendomi di stare con le mani in alto. Mi ferinai al tavolo. Sono vostri questi libri? -S. -C-hi ve li ha dati? Li ho compr-ati. Si vendevano liberamente in tutte le librerie di Barcellona. Va bene. che--finir per venir fuori anche la vostra rivoltella. Andate. Vi faremo in terrogare pi tardi da qualcuno che parla italia no. Intanto pensate se volete dirt< dove avet na scosto la vostra arma. Forse vi conviene dirlo : Questi libri sono una prova di quello che facevate a Barcellona: Non vi conviene con-l:.e belve (llllaM di &cellona. Une. cela. per l prigionieri. tinuare -a negare di sparato. Sapp iamo che avete sparato voi. Preparatevi a rispondere quan do potrete esser interrogato nella vostra lingua. Noi voglflmo fare giustizia a raglon veduta: ma non per quest'o abbiamo motivo di perdere del tempo. Mise i lib(i in un angolo del ta.volo. Riprese a scrivere. ;Tornai alla mia panca. Non guardai i miei compagni. Sentii che essi mi guardavano co !lle si guarda un uomo perduto. Non parlavano di me si alternavano due (( im. possibile ... possibilissimo ... n. Pensai che la mia poteva sembrare eccessiva, e poteva essere un indizio della mia colpa, come un segno di debolezza e di abbatti;nento. Non dovevo, invece, mostrarmi tJ"anquillo, con la tranquillit dell'innocente >>? Ricordai di aver delle sigarette. Chiesi a1la mia guardia : Posso fumare? QueJlo fece di s. con un gesto. fuo'ri disinvoltamente le sigarette. Mi parve che anche la mia di:s\nvoltura fosse eccessiva e ostentata. Mi sembrava che ogni mio gesto fosse controllato < La mia vita dipendeva forse da mini mi indizi. Accesi la siguetta. Fumai. Per qualche tmpo non pensai nulla. non udii nulla. Sentivo solo accanto a me. il respiro quieto di Durio, e quello un po' asmatico di Marinucci. Al rumore della battaglia mi ero P'oi uno dei pi loti disse ma senza voltare il viso : -Se un di noi .esce. di qui vivo vi garan tiamo cbe andiamo al Consoiato. Feci un piccolissimo ceJtno per di're che avevo capito, e per ringraziare. Altra gente entrava. Il pacco dei lib'i lncutiosjva. Davano un'occhiata alte copertine, e poi guardavano me. Chiedevano quakosa che non apivo, al catalano. Qnestl ri spondeva con altre parole che non comprendevo. La no tra vita poicM ormai non 'c era dub bio cltt, con tinuando le o cose su questo tono, qual cuno di noi d avrebbe rimessa la pelle dipen deva dalle sorti della Una vittoria facile avrebbe forse, data la nostra situazi2M 4i stra nieri. trattenuto i rossi da un di nppre$a gtia contro a degli inHmi. Che necessit avuto di uccidete wche noi? La nosua.-situazione ci pareva si dovesse aggravare ora di pi. invece, se la vittoria dei rossi era difficile : La vitto ria dei e degli: artiglieri avrebJ>e. dovuto essere invece, pe.t garantirci la salvezza. Noi, per quanto non avessimo partecipato alla lotta di cui eravamo tati solamente degli spetta tori. eravamo dei prigionieri di una che non obbediva alle cosidette leggi poteva mo, 01 caso di pericolo per i rossi, e,sser conside rati come ostaggi, imprigionati com'eravamo neL. la sede def loro Comando. Se questa dop() un' a vnzata delle forze falangiste, fosse -statjl presa d'assalto, era probabile che, prima di arrendersi i n,ostri carcerieri ci avrebbero ucciso sul posto. Se la misteriosa casa della Rambla nella quale era vamo chiusi fosse stata come s i poteva pensare. sotto il fuoco del cannone, noi avremmo dovuto aspettare, se.nza alcuna possibilit di difesa, seduti.. l, il proimile che ci avrebbe uccisi. Ciauno di noi, ancora chiusi l deJttr'O, rima sricava in siknz.io questi ed altri pensieri. che sj o ' .. 2 5

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andavano complicando -$empre pi : fincb nd loro labirinto sentivamo cbt la nostra ragione non poteva andare pi oltte. Anche la voce della bat tag)ia ,n9n ci aiuu'a a rispondere in nessun modo ai tanti inu.nog.ativi. che ci aftdavamo pQntndo. e infine io preferii cercate di non pensare pip a nulh, di sforutrni a non pensare a quanto poteva accadere. p non logorarm1 i pervi, gi stanchi e tesi dalla notte di aspra insonnia e pe1; mantt ner.e cos vigile .un'ultima risttva di energie e di ilulligenza per .il momento in cui avrei dovuto ti co.rrere pi 'Urgentemente alle risorse dello spirito o a quelle, piu della pttstnza di spir-ito. Volevo soprattutto riservare le mre forze n.ervose per la difesa. sino all'ultimo, della mi:a di gnit. i nemici. che mi imprigionavano e mi minacc1avaoo chiaramente di morte, volevano, con il lOJo atteggiamento che io fossi uo combatte.nte. peJ' qua.nro ineme. io volevo che. questo corn:bat tente degno della prova: prova cbt io com pn.nde'Vo ablnstanza rara nella vita degli uomini: quella di af&ontare morte. Dato che io av-i dovuto perduto avrei dovuto chiedere ai miei nervi una _c.osa sola: quena di non t:radjrt il m.io spirito e la mia dignit'. Mi doman e prduto tre volte. Si era combat tutd corp:o a corpo nei s,aloni terreni. nel bar, ne gli uffici. nel $aloet i da fumo. barricandosi dietro ai divani e ai rotoli di tapptti. Le truppe leal ,, erano riuscite, al terzo assalto, a impadronirsene de6nitivameote. 26 Di tUtte queste cose si parlava aJtorno noi. oeJrandirivieni degli QuaJ cuno, stanco. sedeva sul pavimen,o, col fucile fr:a le ginocchia. o si appoggiava pnanJemente --a un tavofo. levan dcsi il c.asco per asciugare i rivoli d j sQdore. Arrotolava fra le dita una 'n:era.. buava una di fumo azzurro, ri{>Uiiva ll fucile, contava i car i catori to ti boru a tracolla e da t\l.tte le tasche. Uno lasci cadere il fucile. Part un colpo che fer nessuno Molt4 di mili ziani ragazzi fra i qlltto.rdici e i quindici a:nnj che impugnavano la prima volta: i piu agziani in.ternnire cog qualche Dalle finestre si continuava a sparare. nel quale si era in_stdtato Il co mando aoveva avere parchi i.ngressi. Si sentiva. di l, attivare qualcuno che doveva avere una certa importan;u, petcb si u:d subito un tramestio e uo affrettare del lavoro. Si sentirono cbiamate piuttosto bruscbe. I pa.ntoni non avevano un mo mel)to d riposo. Uno torn, e fece un cenno al aviatott della tila percbi si alzasW. Era il capo equipaggio: il M ... Lo ve(Uto di .m0strt31re di non anr avuto nulla a c.he fa. r e nella morte dei due anarch:id per ch le loro stanze si affacciavano tutt' a(fra Il comandante M. ricomparve dopo qualcne mi nuto. Non nulla ai suoi came rati: di farsi capire COJl uno 511uardo. I suoi compagni, uno alla volta. furono chi:amati, sccmparv: ero e il'udiotelegrafista che era stato inte.trogato per il cerc di dire. a bassa voce qualcos-a; ma dove te tacere perch la rivoltelLa del miliziano di guardia san fi. no alla sua fai.a. Poi fu la volta del commeod.a tore Marinucci. Si alz e cammin cos: come me glio gli permetteva la s:Pa utcite: ma era sorri dente .e sereho. Egli a-veva l' esttem.a fidqcia del buo.n cristiano finiva per guardare al che 1'<1ccompagnava come a un ragazzaccio che s i messo su una brutta st-.rada rfta del quale non c' completame:n te da disperare si av viava' <:ome uno Gbe dica : (( Vediamo un po' che S<:hen:r mi combinano quesr1 ragaz'Zacci! >>. Quando torn rim.anem.mo un momento inclJIitoditi. Marinucci' riusc a dire a Ourio gli avevano chiesto se qud signore l -1< quel signore l 1> ero io -ua a.ndato a sparare dalla sua stanza. Ave'<{a cispost.O non sapeva, pe-rcb! al le prime fucilate si era alzato e aveva lasc:iata la sua camera con la porta ape.rta. Durio fu chiama to subrto dopo. n suo interrogatorio fu pi lungo. Quando 'l'iapparve nel vri che erano stati sequestrati nella mia za. Sul tavolino nano disposte anme tre grsse pisto e : l due uomini avevan:o .alne, pistole infilate nella cintura dei pantatoni. La donna non mi g uar dava : un i.Minto mi disse essa mi odia't(a pi di tutti. Quello cl!e sedeva al centro mi djsse che parlas.si pure tn italiano. Chi erano? Eto innanzi al trib11nale del Partjto Obrero d e U(lifi.cadon innaoz a qoattf O suoi membri scelti in m.odo da permette.re l'intercogatorio nelh mia lingua Essi spev-ano il mio. nome e la .mia fe9e Uno quello parev:a i l capo. coooscen il 'mio giornale e i miei scritti P i che fare un inter rogatorio approfitta deU' oc.casione pr fare della w:tella q'u:alt lo appoggiavano consensi degli altri tte. EgU polemizzav,a, con parettbic r i voltelle a portata di mano. Io dovevo ascoltar e c rispondere : SC"alzo; e con le ma.ni in alto. La ri voltdla del miltziano mi prem.ev leggermente al le reni. Il tono polemico divent ogni tanto tono di ins.uho. Alle domande precise che non sconfi navano llella conctone politca o nell'insulto o ne l la mi:nc4a tispondevo con la venti. Ero venuto a Barcellona per scrivere degli articoli sulla situa 2:ione politic-a spagnola : non, avevo armi: neo avevo spa(ato. Mi r i spose che. per via di indu .zioni e data l.a. mia si veva la prova cbc l unico cbe potev aver sparato e uccisi i due mit i z(ani ero t.o. egai : Mi si avverti che era complc inu.cile cht io negassi. S i voleva sapere se a :V'evo dei compltci. Mi dissero che ti avrebb ro tro vati. Intanto. dissero r facile che io s i cosa si sarebbe fttto di mc. Mi domandarono se ricordavo la forntula del giuramerno fascista e se lo col)fermavo. D.ssi di si Il apo concluse che s i sartbbe dunq;ue visto come si sarebbe comportato un messo alla prova della suprema ob al suo giuramento. Fecero u.n cenno al miliziano. Senti i la sua ri voltella toccarnti ancor-a. L'interrogatorio era fi n1to. Era durato pi dj mezz ora. La donna non mi aveva guardato ma i. Riattr.lversai la stanza bilia che portava nell<1 sala del teatrino. Vidi anora i quattro feriti Ebbi un sentimento di piet per loro Andai avanti T or nai ftella luce. l miei camenti eraJl O a.ncora l. sulla toro panca. immqbili. n tu. morc d t lla spara rom, che n ella stanza de l l'interrogatorio I!Ta at. tutito, riprendeva A di l. v iolento. Sedetti. Pensai che avevo fame. I miej c:amttati non potevano par larmi. Le dattilografe continavano a lavorare. La fi. nestra era piena sii sole. Ptnsai che non potevo sicuro di veder tramontare quel sole. Ormai erJe supreme della mia vita: ma la coscienza dell'uomo. che in quelltt pa gine non scritte avrebbe potuto bsciare una sia pur piccola ttaccia deUa s'Ila a.nima e della sua eom prfnsjone del mondo e dei sentimenti umani. e in q;ueiJa traccia avnbb.e potuto sopravvivert << Se esco vi-vo di qui mi prometto di lavo:rare n Pace vo a me stesso questo giuramento. come il ragazzo .il d?po settimana .di scar sa aPP.hcazaone. ftlllra-d1 eonu.nc(are a studare .on tutto l'impegno 'l Junedl : A questa promessa. co m.e alle tante che facevo da credo. purtroppo. d i non aver obbtdifo pi tardj. In quanto alla mi:a sorte per quanto fossi incolpevo le. la della rivoluzione. ..mi -c.ostringeva -accett..ada. Sopravviveva un barlume dell'istinto di conservaz.rone : quella che, con pi nobi l e parola. si chiam.a l'istinto deUa speranza Nel bilancio del.l.a mia vita. di cui potevo tirar le somme non c'era stato aJtro tradimento che quello di cui mi a.ccusa-vo o quello verso il mio lavoro . La mia anima era dunque tranquilla Ebbi la di negarmi il pensiero dei miei cari. per cb volevo mostrarmi turbato. lr:ttanto i qoattro aviatori liberati. Un miliziano li chiam: un altro restitu loro i doc umenti di volo. Essi non pote'l'ono, sul momento, da.rmf aiuto: ma partiti per l'Italia il giQmo stes so. furono essi che _portarono i n Patria la ttotizia della mia c:attut:a e della mia condanna. Mi detteto la mano. Pensavo cbt la loro
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DAKAR si direbbe un 1Jrutro autunnale. raria rinfresca e il cielo diventa meno carico d i luce, si ripatl a di Dakar. Fo proptio in settembre che il generale de Gaulle tent, l'aono passato, il suo colpo sul1a vecchia colonia, la primogenita delle colonie francesi d Africa; e adesso la stampa americana anrtuncia un tentativo germanico per qu_est' autunno che comincia. Come dice Re Lear: tu volentieri commetteres.ti quel del quale ti fai giudice. L'avanzat>a llmericana verso le co ste orientali dell 'Atlantic o ha sempre avuto, come avanguardia, alcuni a,rticolisti che dimostravano come fosse imminente un attacco tedeS(O nelle re gioni dove poi sono andati a sbarcne i marines federali. Ptimi ad apparire su questa riva dell A tla ntico sono stati i cacciatorpediniere, sia pure sotto ban diera inglese; poi i soldati che hanno occop to la Groenlandia, poi quelli che banno preso p iede in Islanda; e le navi che li scortanc, e quelle che li vettovagliano, e quelle, ancora, che proteggono i l vettovagliamento. Ora dovrebbe essere la volta dell'Atlantico meridionale, affinch sia completa la cintura (( difensiva dell'emisfero occidentale. E la minaccia ruota infatti in spaziosi cerchi su tutto il c iel o dell'Africa atlantica. Ogni tanto pare che si abbassi, che' stia per piombare sulla preda scelta, ma poi invece si e ricomincia i s!)ol ambigui giri. Le Azzorre, le Canatie, le Isole de l Capo Verde si rannicchiano nell'attesa dell 'urto che poi non avviene, e tendono muscoli e nervi al l'intento della difesa. Soldati e capi di Stato visi tano le piccole citti bianche, vi ptonunciano parole fiere e dignitose. Le isole dell'Atlantico sono o ponoghesi o spagnole .. Per quest'ultime, la posi zione della Madrepatria una garanzia : fadle che le due democrazie anglosassoni facciano qualche cosa, che possa far prorompere in aperta guerra la non-belligeranza di Madrid. Ma per le isole portoghesi la posizionediffe-rente. La psi cologia diplomatica inglese non considererebbe come una vera e propria usurpazione l'occupazione di qualcuna di ed anzi probabile che le teste portoghesi la stupirebbtro come un'ingiust' zia. una brutta parte che uno non si aspet\a da un vecchio amico. Non stato graz.ie atta benevolen za britannica che i l Pot;togallo ba potuto consei vare i suo i possedi!Qenti ? La vera chiaw dell'Atlantico meridionale pe r Dakar. Le Isole del Capo Verde, che stanno da vanti al gl'.ande porto senegalese, sono sorte all'at tualit soprattutto dopo iL fallimento del co)po di de Gaulle su Dakar. Sono un surrogato d i Dakar. Se a Dakar non ci si pu andare, o perch ci r ma.ngono i soldati feleli a Vicby, o perch ci ar ? rivano quelli dell 'Asse, allora l Isole del Capo Verde possono d l heutralizzare iq, par te il non posses,so di Dakar. In p cola parte: Dakar perfettamente organizzatA come base na vale, e nelle Isole portoghesi mancano invece gli impianti e gli arsenali capaci di rimettere in forze delle grandi u nit dopo una faticosa crociera (a Dakar l a grande corazzata R.ichelieu ha potuto riparare l danni subiti, e non erano lievi ) E poi, con le isole si pu controllare il mare, ma non il conti_nente. Un compito coptinentale soltanto con il possesso della costa si pu sperare d i svolg.trlo. Stare nelle iso.le e lasciare Dakar a portatl drlle forze dell 'Asse, significa rischiar di ripetere l' rienza di Creta. Per questo ; i ntorno alla foce del S-enegal sembra sempre pi fissarsi il centro della minaccia anglo sassone, ora come <1 scorso : Con diffe : rel)za, tuttavia ; che dodici mesi fa, la question e d i Dakar era inglese / mentre oggi divcnt11ta americana Gli stessi giornali inglesi che si occupano di Dakar mettono semp .re avant i l'interesse strategico americano, Dakar che tanto vici na alla grande gobba brasil iana, da pnmettere ad \. l ;

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m.svolatori di balzart fino al Sud Amuia, per poi assalre il eanale di Panama. Dodid mesi fa, oon si c(edeva aocota possible di fu ammet tete. senz 'altro dall'opinione pubblica americana delle storie di tanta fantasia, e per preparare il nobblico alla degaulli:sta '$ gtette\lano avanti sop.r;lttUtto le ragioni della strategia riale britfDnica. Il Medjturaneo, dopo la scom parsa della fra ,ncese come alleat:a di quella inglese, era diventato pressoch inaccess1bile al traffico britannico con le Indie con l'Estremo Orien te : l'Ammiragliato non ne faceva un ml8tero, e .Ometteva. in on<>Je la (}ape Route, la veccbia rotta del tempo delle spez je. Se Gt: mra.nia. o avessero cxu.pato Dakar anche queUa via diveot.ava e per pot.ex :attivare >n si curezza in lnda o in Cina i convogli ingleSi avreb bero dovuto fare la str:ada di Magellano, il giro mondo. Ollre queste marittime, c erano poi al tre ragioni, di continentale africana. E r a possibile. sia attraverso un intervento delta SJ)agna (e il setttmbre la stampa neutrale lo disse im minente, Joa;e per ;spi-.ruione di cui qlle sta voce cc faGeva giuoco >) ). un' azio n.emmt .ue dell'Asse oeU' Africa del No.l'd, c:be tutta la C05t'a s z ttentrionale pass.as$t sotto il d o m j n io italatedesco, disteso eos fino ad affacciarsi al di l di G'bi1terra. Una presa di possesso di Dakar da parte inglese pcte\l'a permettere di i rnpedire o a{meno cf frenar.e un crollo afrjcano poten bri tannica come 9uello europeo. Da questa situazione nacque il primo tenta tivo sl Senegat Fu condotto in mattera oottfusa, e 11ncbe Misteriosa fu la $propoqione, fra je forze impiegate e l'im porranza tanto sbandierata dell'impresa. Molto di questo mistero pu tuttavia svelato dalla presenza del gnlerale de e dall'aver voluto al colpo di mano un aspetto di crisi interna dell Impero france$e. Cos si spieghe rebbe anche, per esempto, l'equiv.oco attrave!'SO Gibilterra -di forze navali fr.anct$i di rte al Snegal poco prima della spediZione bri tanni:co-degaullista : forze che poi gl.i i.ngles si tro"\l'arono contro, quando anche JorQ anivarono a Dakar. dubbio conveniva agli inglesi che. deUe navi francesi rim.ste a galla dopo o'rano, ne nel Mediterraneo Il meno possibile: ma l'averle lasciate proseguire quando un. 3 voJta in Atlantico stato facile c< orannude non si pu spiegare che pensando a qualche ligenza dle de Gaulle avesse quelle navi. La 28 storia di Frane; i a conosce delle 4C jouroes des du-. pes il passaggio in Atlantico delle navi di Tplone probabilmente n.e segna un'a: tra. De Gaulle -di g,iocare il govcm1.o di Vichy e l'ammi raglio Darlan, che dvano ordine alle na.vi di an dare i a difendere Dakar, mtntre quelle avrebbero poi dovuto unirsi a tu i e agli inglesi; e il dj Vichy 'giocava de Gaulle lasci _ando c:omplotta.re la diserzione che poi non doveva avvenire; e de Gaulle e Vicby. involQnlariamt _nt e volontatia gioca ano W in ton Churchill cbe crtdeva di p c ter ma.nda{e poche forze a dove tutto appariva combinato. L'esperienza di queste cos e per, gli inglesi avrebbero dovuto averla. De Gaulle nm forse un '' emigrato come quel l i che i salotti di Londra e le anticamere dei J gtlndi parlamentari al tempo di Pitt, di Co- b(p:jo : e della ihouannerie? E sempre gli emigrati sofferto di illusioni. banno pro-i.n.m.rrnioni che poi. no,n avvengono. diser che 1)9 non risl>Ondono al segnale co nvenoto. qutUo che acadde a Dakac. La squadt:a inglese arriv, con il genera f e de Gaulle a bordo. Fut:ono mandati parlamentari a terra : Il generale 11 aveva scelti con cura, decorati dell altra guerra e uno portava l nome illustre del maresciallo Fcch. Furono accolti a fucilate; a cannonate furono ticevot'e tre piccole navi. da degaulliste cht si av .anzatt il porro. Il te-nta tivo. ins:\lrrezio,nale eta flllliJo. dt G.aulle aveva fatto cilecca" M gli inglesi si fo.mro rit ira:ti. la v ersione data di poi. che non si voleva far altro che dar modo ai ftanc .esi di Dakar di metters i d'accordo co-n il gtnerale, si sarebbe sorretta ) in vece la 9quadra inglese apr il fuoco, t diede in mma bauaglia alle navi francesi e alle bauexie ...

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della costa Poi se ne and. c c Si decise di sospen dere le ostilit perch il Governo di Sua Maest non aveva intenzione di intraprendere serie ope razioni belliche contro quei francesi che ritengono loro dovere obbedir al governo di Vichy n ; cos si spieg ufficialmente l'insuccesso. Ma la stampa inglese non nascose la sua irritazione : Dakar un fiasco>>, disse un giorn 'ale; un altro trov che parlare di operazioni di guerra serie e non serie non era ser.io: c c le operaz i oni di guerra sono tutte serie, e quando non si vogliono considerare con meglio !asciarle stare >>. Nel sottolineare l'insuccesso per, la stampa non mancava di mettere una ipoteca sul futuro Quell'insuccesso diceva, era tanto pi grave, in quanto non solo comprometteva perico l osamente i l prestigio inglese in Africa, ma avrebbe prodotto una grande impressione negli Stati Uniti cc i cui interessi strategici non sono meno m i nacciati di quelli britannici Si lanciava cosi la prima str i z d'occhio verso l'amico della Casa Bianca E si pu dire che da quel momento l'Africa atlan tica comin c i ad apparir e negli articol i dei g or nal i rooseveltiani e nelle dichiarazioni dei sena tori i nterv ent i sti. che con il senator Pepper alla tes.ta 6n da magg i o hanno ripreso il tema dell e cc infiltrazioni ,, tedesche a Dakar : infiltrazioni che. a quest'ora. osservano gli isolazionisti avreb b e ro dovuto inondare i l Senegal; finch il Presi dente in persona nel celebre discorso accanto a l , parl di Azorre e di Capo Verde in termini esplic i ti. La stamp interventista insiste a far notare all'opinione pubb lica che la mental i t continen tale sorpassata da quando esiste l' L' occupaz i one tedesca di Dakar non soltanto rap p resenterebbe l a nota minaccia su ll a navigazione I nglese del Capo : ma altresi una minaccia imme diata sull integrit dd Brasile. ( ( Una base tedesca a Dakar pi vicina all Am.erica del Sud de
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, l MOLT-I anni sono 'Pito Ricordi, l'ultimo del no m e ch e d iresse la elebre Casa Musicale ebbe l'i dea di fare di Ve nez i a la 11 Bayreuth dell Italia avveniva intorno al I 908, oosia al tempo in cui le cose per acquistare valore, dovevano essere fatte sul modello di altre cose, ed Edmondo De Amicis era --;, il Dickens dell'Italia, cos com e F e ltpe era 1 1 il W agner detla Spagna In parole Ricordi ambiva a organizzare suUa laguna dei festival annuali di musica italiana che raccogl_iessero nella rossa e dorata sala della 11 F nice i musicofili di tutto il mondo e in certo modo fossero la risposta 1<' italiana n ai festiva'! di Bayreuth. Ma i l progetto di Tito Ricordi fall ,1 e Venezia, come Ricordi nel I go8 non poteva cer -30 to prevedere diventata invec e la Bayreuth del c i nematografo La Bayreuth italiana invece diventata Siena. E nem meno questo Tito Ricordi o poteva pre vedere Le musiche che alimentano nel settembre d i ogni anno la Settimana Musicale nel tempo in cui Ricord formulava il suo progetto e rano del tJJtto ignote : Di antica musica ital i ana in quel si conosceva appena il 1 1 Lamento d qi Benedetto Marcello alcune poche sonate di Domenico Scarlatti, ma leopere monu mentali di''Montev rdi di di avalli gia cevano .' oSctlre nel fondo delle biblioteche Qualche musicologo ardimentoso forse calava gi le t n.ti qu i 'iesori, ma ricordndo quello Danza nordica. che la Francia aveva fatto per i suoi Couperin e i suoi Rameau, si presi da triste stupore pensando che un tale patrimonio artistico ha potuto rimanere ignoto per tanto tempo. Il rinvenimento di questo tesero musicale co minciato soltanto dopo la grande guerra, ma so lo con l'inizio delle Settimane Musicali S nesi che questo rinvenimento i n una fas e siste matica e precisa Come s j sa, la Settimana Musicale Senese per cos dire i-l fiore che tutti gli anni d l'attivit esti va dell'Accademia Musicale Chigiarta, sorta per illuminata e mecenatesca iniziativa del conte Guido Chigi Saracini, e prosperante sotto l'alto patrona to dell'A R la Principessa di Piemonte-Per la prima delle Settimane Senes j che si svol se nel settembre I 9 3 9 l'Accademia Chigiana ave v a scelto il nome di Vivaldi ed e ancor v i va l a eco lasciata da questa c e lebrazione che rivel un Vivaldi sconosciuto grand e compositore non solo di opere strumentali ma anche di opere vocali La Settimana dell 'anno passato era d e dicata agli S c arlatti la -gloriosa famiglia che per tre genera z ioni. ha mantenuto alto il suo nome nel campo della musica; e le opere eseguite l'anno passato e che -in gran parte erano inedite appartenevano non solo ad Alessandro (I66o-I725) e a Domenico (I 685I 75 7 ) , anche a P ieuo (-I 619 -I 750) fratello di Domenico e a Giuseppe (I7I2I777) nipote del medesimo

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Le musiche eseguite nella seconda Mttimana Se, r,ese non solo con:e,ntirono unll esatta del'l' opera di Alessandro, fino allora mal nota, ma rivelarono in Domenico, noto come davicernb*lista, un compositore non meno g:ran.de di opt e vQ_cali Infatti. k> ,Sraf:>ar .Maw di l)Q. menico Scarlatti. cantato dal Pi"ccolo Coro dtJl' Ac cadem i a romana di Santa Ccilia. sotto la direzione del ma estro Bonaventura Somm. a, fu la grande ri v.lazione della seconda Settimana 1 -altra rivelazione fu il Trionfp dell Onore. ( opera in tre atti di Alessandro Scadatti, preziosamente JJ esumata nel teatro dell'antica dei Roz. zi, sotto la precisa e delicata direzione di Antonio Guarnieri. Ma. per inte essanti che fcssero le due preceden ti Settimane la settimana d le h superate per ricchezza e variet. La terza Settimana Senese ha voluto. celel;lrar;e lll Scuola vene-ziana, la pi ricca e splendida ft;a quante ne ha avute l Italia po1c.h. fior iointtnottamente dal secolo XVI al XVIII. La ttrza come ba scritto il conte Guido Chigi Sa r acin nella ptefazio"-e alla raccolta delle note e documenti in occaskme di que sta manifestazione cc!ebrati'l'a -11 non pretende va ctrto d i offrire un gu. adro compiuto della glo riosa Scuo:a veneziana, p1a solo d aro e un pli.ce per quanto efficace disegno >> ; e se la scelta era caduta s .ulh Scuola anche perch quest'anno r icorre il secondo centenario della morte di Anto nio Vivaldi, del quale nel piccolo ma prezi oso teatro dei Rozzi, fu rappresentato sulla scena l'oratorio inedito Juditha 1'mphans Tuttavia. e malgrado la d iscrtlione del Presi dente L'Accademia 'Cbigi ana non era poss i bile dare della Scuola venezia.na un quadro p.i vivo ed esau riente, d i quello che ci fu dato tra il 5 e il I o set tembre nella nobile e bellissima citt di Siena. Il quadro si inizi con la p i veneranda com pos izi one offerta dal programma, ossia La &ttaglia; scritta per orchestra da And_ rea Gabridi, i l quale nacque a Venezia nel I 5 I o e i vi mor nel r 58 6 fu detto << da Ca n a regio >> dal sestire probabilmente nel quale vide la lu .ce,. e fu alli evo da quanto asseriscollo alcuni, del btlga Adriano Wll laert. n t itolo integrle della cqrnpos,zione Aria della Battaglia per sonar d lstrumen.ti da fiato a 8 essa fu un. a prima volta assieme con i il Garda no nel t 590 si trova nelle Jsrituz1oni e Monumenti (ed. Ricordi}<< P. l. Andrea e Giovanni Gabri.eli e la musi:ca strumen tale in S. Marco >> a cura di G. Benvenuti Questa compos)zione. ch si potreb be defnir t una geniale parafras'i d elta Battaglia di Marignan<:> di Clemente Janntguin, musico xivo luziooario e autore di molte compcsizioni aud.a cemente e cuFiosamente descrittive, rison dopo tanti secoli di silenzio, e sotto l'ardita e giovani le bacchetta del maestro Ferdinando Previtali, nel quadro piu augusto e sontuoso assieme che offre la citt d i Siena, pur cos ricca di quadri augusti e sontuosi ; si vuoi dire nella Sala del Mappamondo del Palazzo Comunale, tra la Maesta di Simont Martini t' la Caoolcata di Guid9rizzo Fogliano del lo stesso Martini, e gli affresch del e la cappella decorata da T addeo di Barrolo. Ma, mentre sul palco dell'orchestra cisuonava la mus ica grave e marziale del vecchio maestre:> ve neziatxo, l'occhio correva per analogia ai du:e gran di affreschi in terra gialla stesi sull'alto della pa rete di s i nistra, e dei quali uno, dipinto da Giovanni di Cristofano in collaborazione con Francesco d'Andrea, rappresenta la vittoria dei senesi sui fiorentini al Po-gg t o lmpi.ale pres Poggi, bonsi e l'altro. attribuito a Ljppo Vanni o a Luca di ,Thmm, ra(.fg ,u.ra la vittoria dei senes.i comandati da Giordano Or.sioi sulla Compagnia inglese del Capp. ello, guidata da Nicola da Montefeltro ad Asinalunga o a 1jorrita in Val di Chia,na Ma ben meglio di queste pittu:r:e mediocri, la musica del vecchio maestro veneziano desc;riveva movidegli opposti esetciti, alle ali il cozzo degli avversari, il tripudio del la 'Vittoria. n maestro Giorgio Federico Gbedini, che b a ela borato tanto le musiche di Ahdrea Gabriel q.ua.n to quelle di suo nipo. te Giovanni, dtl quale nel primo concerto della Settimana S enese furono eseguite la-Cam:on primi toni e la Canzon quarti a... lw. un. IMI' costume fine di se im condella settimana due arie dell opera Il re alfa caccia, e nel secondo concerto $VOitOSi COmt. pure il terzo nel s_alou_e del palazzo' Chigi Ruggei:o Gerlin con nitore, con u.u.a perl _ac.it e una astl!ziaJJ ammi,evoli la Sonata in r e mfJggion pe.r ctmbalo, dopo che ne:lo stess concerto, e c n altretta1lta maestria ave a eseguito p.ure al balo Il Conceno in re maggiore di Antonio Vivalili. Se le musiche finora cita te erano poco note noA ch al pubblico ma aglj stessi J11USC!is.ti, igno issime ecaoo le musi.che di Francesco Antonio B-o -poni, Nobilhuomo di TY.ento, d'' m -si ca Il come egli .ama v<\ firmarsi, nato a nfl .l6.12-e morto a Padova oe:l 1 7 4;9 ; n merito della s coperta di quest'ttltn0. sta va.' dato in gr .a.n 11arte a GuglrelmOl Barbl;tV il giovane e valoros o rp.11skologo, i1 quaie-lo :ha da'borato le musiche Bonportj. e nella terza Sert.7>e, m a alla e del Bonportt ha dedtcato .uttQI stg-dtO' tntell te compiuto (Guglielmo Barblao. A . Bdnporti Felic Le Mo.nnier, 1 9-40). n Bonporti impresse musica d'c gli atteggiaiJlenti s.tilistici che dovevano trovoare uqa gr nde. fortuna nel13: produzione europea del pri' mo Sem-cento ; noto infatt i come quattro Jnveri_ z in per v l o[ino e piano intcodone nella grande ediz-i one nell'uditorio che n e fu r ic bje-sto e consentito il bs. Le opere di Frane-C'sc-o Bonporti (tale infatti la dJ suo nome, poich ;l terrij>o nel te egli viveva la conversione della enne in emme a labiale noo era fatta col dgote con cui adfSSQ) no-n solo arriccb sco no il patrimonio cos cospicuo della Scuola Ven(ziana, ma a ess(> patrimonio portano una nota nuova, un ac ceriro pi pensoso. p i profondo, piit romanti co 11. d .ovuto prob-abilmente a ll a origine trentina del 13onp .orti dunque vic ino. allo spidto tedesco. Il terzo io ncrerro della Settimana, svoltosi nl salone del palazzo Chigi Sara
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gia la Sonata sopra Sancta M aria >> nella quale echeggiano felici associazioni di voci femminili e tromboni; infine lo stesso Casella diresse con am mirevole slancio il Salmo Laetatus sum per soli, coro, orchestra e organo: opera monumentale e trascinante basata interamente su un basso ostinato che rammenta (come intelligentemente Alfre do Casella nel suo commento) il Bolero di Ravel compresa l'unica modulazione ; e cbe tanto entu siasmo sollev nell'uditorio che, malgrado lo sfor zo che questa magistrale composizione richiede, 32 Non un quadro dipinto, ma uno scenar i o teatrale bisogn replicarla integralmente. L'ultimo concerto della Settimana, svoltosi nel l'aula magna dell'universit di Siena, commemo rava Antonio Vivaldi, e dopo uo dotto discorso di Fausto T orrefranca, che al grande musicista ve neziano ha consacrato, come si sa. tudi profondi ed esaurienti, furono eseguiti, sotto l'animosa di r ezione del giovane maestro Alceo Galliera, i l Con certo in sol minore per violino, o boe, cembalo ed archi (solisti Antonio Abussi e Franco Caramia ) e il Concerto in la minore per due violini ed archi (solisti Riccardo Brngola e Ferruccio Scaglia). Ma anche pi degna commemorazione aveva avuto Antonio Vivaldi la sera precedente al T'eadei Rozzi, nella magistrale interpretazione che Antonio Guarnieri diede all Oratorio di Juditha Triumphans, ottimamente cantata da Elena Nico lai da Rina Corsi, da Antenore Reali, da Gino Del Signore e da Antonio Cassinelli Il successo fu en tusiastico. QUINTILIO MAlO

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PRIMO BILANOIO DELLA IX MOSTRA DEL 0/NEMA LE SQUADRE OINEMA TOGR.AFIOHE ,.DI DUE PAESI DELL'ASSE l FILM: DI LINGUA SPAGNOLA: UNA LIETA SORPRESA NEL ti rar e le somme della IX Mostra veneziana c i nema secon da d i guerra naturale che si d i a il posto preminente a lle squadre rappresen tative dei due Paesi deU' Asst. per quan.to le Na zioni partecipanti fossero quest'anno una ventina e quasi tutte, meno tre o quat .tro. abbiano mandato film a soggetto oltre che dxumentari. Il che di mostra la vitalit del cinema europeo la buona linfa di cui nut. rita la fantasia di questo cinema. la forza dci suoi quadri produttivi, la Be.ssibilit della sua cultura, .e non solo nei paesi di vecchio lgnaggio cinematografico, come l'Ital ia, 'la Ger mania. U gruppo scandinavo ma anche nei paesi nati da poco alla nuova arte. come i pusi deJ gruppo balcanico Naturalmente sulle nostre spalle sulle spalle deH'Italia e della Germania che pesano le maggiori responsabilit di guida e di organizzazione d i progresso e di prestigio de l nuovo cinema .europeo. Ed era logico che l e sele zioni di queste due operos issime cinematografie riempissero due buoni tetzi de l cartellone della Mostra. Ma satebbe ingiusto di.ounticare le sorprese del la-Mos tra. il sorridente intelligente e poet ico fi\m svizzero Lettere a amore e i film di l in gua spagnola. dei quali avremo t empo di parlare. In tanto un elogio all'organizzazione. Se si tiene conto delle circostanze generali, nel cui quadro Maria von IBIMidi. pro\agonlaq d4tl film un""ereae "L'Europa n011 daponde ,., fotografata llllla Torre del Mori durante Il suo soggiorno venelleno, Jn OC caelone della IX Moetra deJ clneru. e nei cui limiti { a quest 'acDnO si svolta, anche la IX pu considerarsi una bell:t e degna edi zione. Considerate soltanto i l problema per cos dice logistico della Mostra 1941 : con qu esti biari di luna ferrov i ari con le gran di l inee di comunicazione percorse e riper(Orse dagli eserciti e da quel che serve per gli eserdt i con : l' At,lantico amareggiatissimo come adesso. credete voi che .sia stata facile i mpresa fare arti vare puntualmente all' appuntamento d i Venezia tanti chilometri di peUicola da nazioni lontane coin:e la Finlandia, la orvcg i a la Svez i a e l'Argentina? Dei film tedeschi quello che pi ci piaciuto -non parliamo del premiato Ohm Kruger che, in un ceno sens o era fuori gara stato indub biamente Annelie del giovanissimo regista (aveva gi diretto una straordinaria bio grana di Bismarck che vedremo questo inverno). Il film che abb iamo vi.sto a Venezia s intitola Ane reca come sl)ttot itolo cc La storia d i una vita )l. Storia d i una vta. non propri o esatto. Certo. il fuoco del roman.zo conce,ntrato su Annelie; l a vedi"fmO nascere diventare s i gnorina mar itarsi. far figli, e ai figli ne nascono altri ; e alla fine Annelie una vecchietta che ha viSto 33

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Alida Valli 1 Ynelle per le su ltlterpretezloJie aot film c Plccoro tntlco ta.nte cou. Ma il romanzo non stato scritto t girato per lei : essa s.oJtanto un punto di partenza; e poi un punto di vista, il pi vispo, il pib dolce i l pi coroiale punto di vista, dal quale gli autori ci hanno narrato la storia di una fa migl i a .Megl(o dunque sarebbe stato dire storica di una famigl i a ttdes(a dal 1870 al I 9-40. Due date
  • . e poich dal battello di Annelie si allon tananP la prima e la seconda volta persone a lei care cbe si tuffano ne&la mischia naturale, umano che Annelie partecipi con tutto il suo essere a qneg l i eventi Ma le acque dll tempo sci volano fra que ll e rive, indifferenti a quel che ac cade su di esse; ed questa regolar i t questa i n differenza. questa tre-menda calma del grande fiu me che fanno straord inari o il fil m cbt abbia mo visto. Dei film d i stretta propaganda i1 pi imptgna tlvo e concitato certamente quello diretto da Gusrav Ucicky Ritorno in patria. un film bol lente e incandescente di stori a in atto, della stor i a che gli uomin i nouri contemporanei stanno fa cendo e patendo giomo per g_iorno, e non ancora si spenta l'eco degli scoppi di cui rintrona la sua co lonna sonora. Perch qui si racconta quel che soffrirono i tedeschi della Volinia fino al g iorno in cui i soldati della lor-o nazione. nel stttent bre del 3 9 non decisero di rompete gli indugi dunque. alle fatali g i ornate dell agosto ; queJti sono i segni. i sintom i le parole, quello i l vago malesstre dell a guerra che cova. come di un temporale che ci gira da giorni sul capo e non si ded.de a rompete in pioggi.a L'aria di quella vigilia, Ucicky riuscito a r i produrla abbastanza mttamente. In quell aria si ed esaspera lo sciovinismo dei polacchi pren di mira i tedesch cbe vivono da tanti anni in quel paue. Il film procede a una cadenza im placabile, e la fotogralia cruda"' l illuminazione tagliente, un d i alogo che va dritto scopo ac crescono il s.enso di cr-ona"' pressocll documen taria di cai tutta la prima parte pervasa. La sec-onda parte una specie d i lungo C:oro dei Lombrituri, gi sorterrati vivi Essi dimenticano le loro pene pl'eatoti vagheg giando insieme e cantando la tanto desiata loro Germania che. p i an piano, nell e.saltaz ione. coli et t'iva di una nostalgia cos pungente, diventa qualrosa di pi di uno spazio di una terra; diventa dal nel quale si trottano la loro Ge ruulemme celeJte, alla quale innanano sospiri e in_ ni gonfi di lacrime. Lo sp-unto de ll'altro fii.Jn. Conutto 11 richiesta, appunto uno d i quei conc-erti radiofonici eseguiti per esprt$$0 des t derio di un tadioascoltatore o di un d i radioascoltatori. Concerti qui ndi per i malati. pa: i fer i t i o, com qui il c.a. so, i soldati al fronte. S i ripeto, di DJ'O spunto o, meglio, di un punto di raccordo. tra il fronte d i prima l inea e il fronte interno ; e lega i fili di una trama amorosa che si dipa-na tra i due fronti M poieh il dedicato a questi concerti, e specialmente all'ultimo, bastanza notevole, il film oltre ad noa propag.an,da generale dell'eroismo del soldato tedesco e deUa solidariet con esso dd froJ* interno, si riso lve i.n una propaganda dll organzdella rad io german ica. Predominano nel fil m e r l pte$e d i guerra aerea. Ma parallelamente ad esse altr.e del fronte terre stre ci fanno assistere alla drammatica conquista di un villaggio francese. Anzi. proprio questo i l brano ptopagandisticamente pi forte e deciso del film. Una vena di sentimentalit. elementare e bonar i a rende adatta allo scopo l:a pellicola. DeUa nostra squadra i film di magg ior imptgno e .sui quali erano basate le nostre maggiori spe raoze erano lA rtaO bianca e LA Cororra di ftrro. Quest'ultima, opera rapptesenta uno del mag giori e p i ambiz i osi sfotzi produttivi della nostra industtia in qu:t'Sti ultimi S una favola af follata di personaggi piena un uovo di fatti d guerre di battaglie, di duelli, di tornei, di baoch.etri, una favola che, presa alla lettera, po trebbe divert i re un bimbo e, spnmuta a dovere, potrebbt far pensa:rt i grandi. Moltt cose sono adombrate da questi fatti : la giustizia e cristiana della Corona di ferro le fa.tali conseguenze d i una p .ace prepotente. la nefasta illus ione di poter sterminare un popolo vinto. Simboli facili alcuru, altri pi c i post i e ardui. Ma la favola si go.sta cos com ', per il suo semplicf, spensierato, infand e messag .(to. it lo laK'i dire : non quando egli vuol fare il difficile cbe ci piace. non quando egli gonfia le gote e Il bicipite. Blasetti il ragazzo teuibil e del nostro cinematografo: m2 quando egli ragano e non quando te-rribile che ci diverte, ci persuade e. spesso ci entusiasm:il in lui na el'la che venuta alla luce specialmen te nel Salcxrtor R0$4, una vena di immed i ata. $J>tn s i erata e spe-rtacolO,!Sa malitia. una mallz1a ma dorttale e iDiantUe. una di capriole nei bo "bi, come le lepri. di t iri alla ;r arun. d i scher z i a ll a Zorr:o. una fantasia cadenzata sulle ot tave di Ariosto e i salti di Zorro, un ottimi smo arguto uno S<:berzevo e dinamismo. che il me glio della sua i spirazione e d .el suo mestiere Tanto vero che il brano di gran lunga pi riuscito e stimolante del nlm. quello dd Vdggio di Armiaio dalla valle dei Leoni alla Reggia; tutto pun teggiato di p i ccole acrobatiche trovate e avven t ,u.re; e il br2no meno riuscito quello dei con trattempi sentimentali tra i tre giovani: un dram metto romantico, pesante di real i smo. L'elogio ad un film di B1asetti quasi sempre anche l' elo gio ad una per i zia d'impasti scenogrand decora tivi, spesso estros i e quasi sempre, ina spettati E cosi anche questa volta specie p quel che ti1ruarda le sequenze silvane, fresche, fra gr anti, profonde, e certi improvvisi scorci della barl>ara

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    Di tutt'altra natura e di tutt'altro sentimentc La nave bianca diretta dal &ion_ne Roberto sdlini. La nave bianca la nave QSPt i suo i problemi, delle sue crisi : la crisi, per esempio dei ati nobili del Napoletano dopo la caduta dei Borboni. lo sma.c:d. mento di una ar.isto cra:zia cos i ricca di costume e di i mmaginazione. ma ttop:po scettica e troppo i nd i spettita contro i nuovi tempi pe:r prestare asc'Olto a ll a loro morale. smu immagin.azio1u ma onesta e operosa. E que. sto il dramma dei Mariti, molto somig l iante, dunqJJe. al dr,.amm.a del Padrone dtfl Ferriere Mastroc.inque ba v into la difncil e parti ta di fare un film ordinato equilibrato e, nei limiti det t i emozionant e. con una c ommedia folta di per cht si sostengono e si giustificano l'an f'a l t .(O, e inttc:atisslroa di ed ntrec:c i che con tnuamente i.nttrf"ensc'Ono l 'uno con l'altro. QuestO per quel che r i goarda le $qUadte mag giorl. L a p{O$Slma volta c i ouperemo delle rap presentative D).inori e di qu.etl e della Spagna e d el l'Arge n t i na che, ripeto, banno co st ituito una delle p i lie te sorprese della Mostra ROLANDINO 35

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    30 GIORNI A ROMA. "f:t: l> fard Iii sua appariziorre, la Russia tica sar in condizioni di disperata decomposizione, e il signor Churchill, per primp, al)()ettir il collasso fatale poich dovr riconoscer e tradita la st,Aa segreta speranza, quella i b<>fscevicbi resistessero tanto da minre alla base il cOlossale ap parato bellico della Germania. Il dit(atore della Cas Bianca ha fatto un altro posso decisilJO verso finter()ento in guerra degli Stati Uniti. ,il suo 41ltimo difcOrso e gli ordini da lui impat Iiti. quale capo w.premo delle forze armate, alfa Marina e ali' AviaziOne nocdamericane, hanno tol -1 0 completamente .la rn;auh.era dal suo I)Oito. Il guerrafondaio numtro uno si finalmente mostrQto al natwale Le sue argomentazioni, i suoi pretesti, il concetto che egli ha della libert dei mari, della ricurtz;za del suo Paese, dei doveri che in cOmlx>no su tutti i milioni di uomini che non vioono sotto la bandiera stetlat4 in raffronto con le sconfinate inconcepibili pretese di control lo e di comando della vita del mOndo che il $UV urvello crede di poter attribuire al popolo sta p> de( Potomac. "f:t: Il radiomessaggo del Conte Ciano costituisce come ha affermato la stampa tedesco, un appello al mondo per la lotta contro il bOl"ecismo. Il Ministro degli Esteri de/t' Italia FMCista ha tenuto a porre in rilievo il vero rignificato di que sta immane lotta qua"ndo ha detto che dalf "'"'co a( Mor Ner-o si combatte per decidere il destino di tremiTa anni di civilt occidentale, durante i quali cc generaZJ'oni e generazioni di Europa hanno dato faticosamente a si e al mOndo quelle f<>rme supe riori detta religiof)e, della famigfia, dello Stato, s-ono il nostro patrimonio spiritLflile e cioile, che A Gondllr: ecco lo _SUtto dMimo del persoule dele flllllle di un grende Istituto blfiCarto L...r.: J offt, ._.. doJ> IMII di edlo. 36 il !x>lSoismo ha tentato e tenta furiosamen te di &radicare dallo storia come. (/gl cuore dei popoli Con questa dichiarazione il cui contenuto al tamente umano s'impone al rispetto universale, ri concll.t$0 l'appello del Come Ciano profonda meme compreso ed apprezzato in ogni porte delf Europa continentale rmai libera dalla sog g,zione britan-nica. L 'ltafi"a di MassoJ.ini, che ne/lontano' 19 c all' interno qualsiari vefMt comunista. e in ter ra di Spa.gna comJxut e lo stesso nemico lo affronta ora. ('tr l'ultima volta. accanto alla Germania e agli altri alleati. nella certezza di shiaccarlo essi per sempre. "f:t: Che cosa accaduto nell'Iran. m questo me se? Quello che potet.Xl t$Sffe preveduto e in verit. qalcosa di pi. Aft' aggressione concertata anglo savietica, han no fatto seguito a.tti di tliolenta repressione, di di struzione e di I)Qndalismo da parte degli inuasOr; l'incameramento del tesoro delta Col'Ona con la conseguente spediziOne in America; fa destituzione dello S ci, e infine la perdita della sua libert personale dretata per ordine di coloro ai quali s inchinato. dal figlio. che gli succeduto sul trono. La cronaca degli fwvenimtnti dimos .tra e loqu en temente quanto sia l JOlenne affermazione secondo la quale le cosiddette democrazie intendo no rispettare le istituzioni che governano i popoli 8 molto inttr$$4nte #guire fotimtamento f;he da qualche tempo la Bulgaria oo precisando di fronte alle menzogne e alle accwe 10CJieticM. Si sa perfettamente a che cosa tendano tali menzogne e tali accuse, ma si sa anche che 1a Bulgaria pu tener duro .. 'Tlon subire costantemente riniziatioo altrui. Il Presidente del Consiglio Firof, in un discorso TJrOnunciato dinanzi ai dirigenti delle Orga. nizzazoni prOfwionali bulgare ha detto: t< La fotta cOntro il bolscevismo una delle principali questioni che si pongono attualmente al GoVtrnO bulgaro. Essa ha grandiMima importanza, SOprattlllto oggi. nel quadro della battagh che i popoli europei combattono contro il bolscetJismo. nemho della libertd della cattura e della cit'ilt di Europa. BisOgna che anche noi aggiungiamo i nostri sfOr7:i otr distruggere il bohwismo ogqi, come gi tante volte nel pllSMtO, minaccia la Bulgaria >). *Un Bollettino Straordinario del Quartiere Generale delle Foeze Armate comunicava nei giOrni scorsi che mezzi d'assalto delta R. Marina erano penetrati neUa rada t pe( porto interno della piaz zafOcte di Gibilterra affondando 4 navi, per com plessiw tonnellate. ha riempito d'orgoglio tutto il popOlo italiano. LtJ munit.i-ssima ba.se nemica, che era "mpre stata inattaccabi .fe, stata violat da un manipolo di f)rOdi marinai d'Italia che hanno rinnOOOto le epiche di Suda t di Malta. -tr A un anno dalla firma del Patto Ttipartito, aoCJt'n.uta il 27 settembre dello scorso anno nel nuo()o Palazzo dtlla Cancelleria a .&rlino, Ger mania. (tolia e Giappone han,o ricordato lo $10 neo avuenimento che lega indiuolubilmente i tre popoli in un 1/e!tino comune per la comune vit totia. La stampa giappones ha esaltato ranniuersario ponendo in rilielJO come it Tripartito re.sta a baS!t della politica estera ai Thkio e come essa abbia largamentP. contribuito al mantenimento dello stato qoo nel Pacifico. Le voci che lasriavan<> preve:Jere umt modf6ca della in stgUtto alle trtlltntWt con gfr Statt Un111 sono state smentite. L'tm,ttano morale del 'Giappone inalterabile e nessun t()ento pu modilicarlo n atatcenuarlo. FRE:CCIA NERA

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    -k Dal x 8 agosto e per l durata di venti giorni si tenuto, nel collegio annesso al Moh0$ttro del l'Escuriale. il primo Consiglio Naziooole del Fronte della Giovinezza. y; banrto preso pa rte i gerar chi delle 50 provincie di Spagrw. Il 6 settembre, a chiusura del convegno, il Caudillo ha tenuto un breve discorso circa l'importanza e le cure che la Falange deve dare alla formazione dei giouani, nei quali sono riposte tutte le sperar'fze del/Q Patria. Predicate con l'esempio ha detto il Caudil lo e siate sempre un modello di cristiani e di galantuomini: non smentite col vostro operato la dottrina che divulgate con le vostre labbra e fate v i sempre eco della solidariet e dell'unit della giovent spagnola, specie di quella giovent orfana, ln oggi dbbandonata e smarrita -k Per assistere alla ma;,ifestazione dell' Escu riale, il Capo dello Stato era venuto appositamen te dalla nlrta Galizia, dove nel giro di qualche settimana aVVa avuto agio di percorrere i diversi" centri. ovunque rileuando le condizoni attuali dell' agricoltura. de((' industria e d-el commtrcio. bito dopo il solenne convegno del Consiglio del Fronte della Giovinezza, Franco si recato a Bur gos. nelle Provincie &sche e a Santander. La visita a Sa.ntander stata la pi calorOsa, sia perch per !(l prima volta il Generalissimo oi recava come Capo dello Stato, sia anche e soprattutto in considerazione del terribile incen dio che nel febbraio scorso distrt48e pressoch ttta la bella dtt atlantica. u Caudillo, appena sceso daU'in crociatore << Almirante CerVra >>, volle ricordare il grave lutto santanderino lodando tlacre vo lont di rinascita mostrata dalla cittadinanza, pe gno di quella stessa volont deUa Spagna che si avvia al suo risorgere. << Siate pur certi disse Franco che se non fosse stato per la guerra che clilania il mondo, la Spagna sarebbe gi risorta: essa sarebbe ormai in pied e non vi sarebbero problemi ptr i paesi n per gli spagnoli che non fossero gi risolti con polso soldo... Ci che fa remo sar doman.i la nostra gloria. L vi 00{11iamo; cos vogliono la Soagna, i destini della Falange e la marcia verso l'Impero -(:r In tema di ricostruzione e di attrezzamento nazionale ; oltre quello si st(l celermente rifacen- do a Santander, va ricoqlata in questi giorni la costruzione di un primo blocco di 1 1 6 case d.i abi tazione in quef di Guernic l'inclustri06ti quattromila ita liani caduti per la' liberazione della Spagna. Attualmente le salme di questi prodi riposano in cen tosettanta cimiteri .da campo, oppure in ap,roiiti reparti di quelli comuni. Da ora in poi. mentre si conserveranno i piccoli cimiteri eia caropo.1 cos gati ai luoghi pi gloriosi eletta nqstra guerra (co;' me ad esempio la piramide il Pasa ciel Escu do ; dove sono seppelliti i 480 italiani immolatisi nelle giornate in cui furono annientate le difese rosse ili Santandff ) il reSto d.elle salme verr tra sferito nella costruendo altissima torre in marmo nero che spiccher nella pirmura aragonese a ri cordame la gesta e i nomi. La conse gna del progdto ha dato agio di rin saldare ancora una volta i (egami che corrono fra Italia e Spagnq e 1le gerarchie di Saragozz.a si stanno adoperando perch l'Otsario Vng-a finito al pi presto. Con significativo. prootJedimento il Segreta rio Generale del Partito ba fatto acquistare la casa della madrilena Calle Marqus del RiKal. al nume ro I 6, dove fu la primi genia sede della Falange. Infatti oltrech il progettato Museo Nazionale della Falange vi sl installer la Delegazione Na zionale del Fronte della Giovinez za. Nella mrda VrSO la falangizzaz.ione va rile vata la legge in afla q uale i diversi sindacati federazioni e confederazioni agrico{eF con inclusivi i loro beni e diritti, vengono sciolti ed maticamente inquadrati tlelte CNS. Non minore ha, a questo riguardo la nomina del cameata Arias-Sa/gado a prim o Vicesegretario per l'Educazione Popolare dicastero che assumendo la direzione dei servizi di stamp() e proFXJgmda, ediz[orli. sf}etlacQTi ec-c. si jnqu'([c/ra direttamente nella Segre del Partito. *: La Divisione Azzurra, quella compagirte ciO d1 falangiSti volOntariamente arruolatisi nella ero: ciata anticomunista, compiuto il suo addectramento alle nuoue armi hp: lasaiato giorni addietro i suoi quartieri tedeschi r oramai entrata i.n lir.1ea n[ set tore meridionale del fronte orientale. Al momento di. oorcare la vecchia frontier rassa, U Flihrtr ha indirizzato un cameratesco telegramma al Caudi(. lo, il quale ha rispo sto in termin( altrettanto c a mtrateschi e improntati a t'clentica fede nella vittoria sui n.emici clelia civilt. Quella tale diffamatrice propaganda nemica la quale pretenderebbe che nella T19stra Divisione t)Of'1 vi siano che (( galeotti non avr potute a meno dt' rilewrt c.he nel sutldmo di Franco si dice come in essa d la parte migliore cl et Mo vimento spagnolo: g-li affidali e i cmbattemi del la nostra guerr-a, e parecchi ger-archi. Infatti, rome semplici solclati vi si trovano il membro della GiuntCI Politica e direttore di EscOrial J)ioni sio Ridruejo, il capo naziol?fl[e deltOpera falan gista << Educacion y Descanso n e quello della Sa. nit di Falange. Consigliere Nazionale Aznar, il Nazionale del Sndacato U ni()er&tario, e altri' Consiglieri Nazionali, diplom!Itici, pr-ofessori e cosi via. TanJo vero che si dato U ca. so curioso di un la(Ueando in Legge. che al Campo ha potuto dare esame nella materia che gli montava ; perch fra j cOmmilitoni vi era pure t'ordinario di Diritto con altri do.cef1ti det1'Uoi, versit Centrale. M.UOLIVE R u G enerai.ISIImo Franco consegNI n dlplo:na a 2000:nuov l ldftclall dei'Eietclt o spagnolo 11''8 le rovine defi' Aiaur. 37

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    .tU. SCIA P'AHUYJ NESSUN so\'rano mai scnabr coA s gefpso del suo pMStigio, quan to .RI_u Sci Pahlvi gi Re de re dell'Iran. el famoso palazzo Gulsran a Tebe tan, il famosssimo e pre zioso trono dei pavoni )), egli solevi ricevere COl) gtaode solennit dipiom-atiei, mini!>tti, generali, no ub'ili. Ra: ra.mente riceveva gornaliS'ti. o, pet lo meno. giornal(sti stra. nim. on tnai jnterviSJe, tnn.ne un'uui.ca volta all amerlca,.,-o Eugene LyonS'. S2r per questo, inte.ndo dire per ruzio.ne a questa pa simpatia dell ex sovrano la loro da&ff, dte molti giornalMt:i american alla loro volta, dint05traro'n.O p<>ca sitnpatia per Riza Sci e diffusero sul suo conto leggende poco ben.\vo1e . Per e senipio questa, di clli trovo notizia in un periodico amttic.ano d i qualche anno fa : che nd corso dei ricevimenti, tutti far ve dere cbt non avevano anni indosso. O quest'altra pi>, insegn>; ma nella A vesta e ne Be iscrizioni di Dario l usata per i ndicare l'appartenenza una stirpe o razza. Da un geni -Gli Adoraorl del Dlnoto dell"lran

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    cerimonie. tivo del persiano antico ariyanam -deriv la forma pahlevica, cio medievale, eran, e da questa, in persiano moderno Iran. Conclusio ne : cc iraniani n equivale a ariani, e Iran il paese degli arian i Sor pr-ese della filologia! E non basta. ll nome Persia, per gli iraniani, esi ste. ma ha una portata pi ristretta : significa il Fats dall antico per siano Persa cio la Perside pro priamente detta La denominazio ne Iran, invece, abbraccia non sol tanto tutto i l territorio, che fa par te del regno persiano, ma anche al tre regioni che furono legate alla storia iranica, come alcune be oggi appartengono all'Unione sovietica, come anche l'Afganistan come il Belucistan. Si deve da ci argomen tare che il Governo iranlco, quan do nel 1935 decise di usare I].ei rap porti con l'estero l'antico nome di Iran, vagheggiasse un: programma, come diremmo noi, iuedentisrico, un sogno di unificazione delle genti, che in passato furono legate alla ci vilt iranica ? La filologia pu far sorgere siffatti dubbi; ma non pu risolver li. Metto, dunque, da la filo logia e torno al Sovrano deposto dagli inglesi e tratto in oprigione dal figlio successore. La sua grafia stata pi vo l te racccn tata da giornali e periodici, spesso non senza qualche inesattezza. Gun tber per esempio, nel 1939 scri veva : cc Nacque nel distretto di Ma zenderan presso il Caspio circa 65 anni (a. nessurto conosce esat tamente la data o le circostanze del la sua nasc j ta >>. Errore. Si conosce benissimo (a data della nmita di Riza Sci. Nacque il 16 marzo J878 (quindi nel 1939 non aveva 65 anni ma 61) ad Alasht nel di Sava&eh Kurt (Mazenderan) da una famiglia di tradizioni militari. (Traggo queste notizie e molte d i quelle che seguono, da uno stad'o su la nuova Persia dello Sci Riza Pahlcvi >> di un eminente or(e_ntaHsta italiano il prof. Ettore Ross i) Giovanissimo, entr nell'esercito e nel l 90 p ass nella brigata (poi divisione) di Cosacchi persiani. Que sta brigata stata istituita da.uo Sci riformatore Nasir ud-Din. Era comandata e istruita da ufficiali russi e costituiva, allora, l.'\lnico nucleo regolare deU'esercito periano. l'uomo c-he dove\'a occupare uno dei pi antichi e famosi tronidel mon do, che doveva diventare Sci-in Sci oss-ia Re dei Re, <4 dU'O potente >>, il p' Alto dei :viventi>> ecc. cominci da semplice soldato. Si fece strada per le sue qu.alit; per il suo coraggio per la sua tenacia per la sua astuzia. l} qu-.u anta anni no9 era che un semplice uffidale. A qua rantasette era Sci di Persia. Ourante la prima guerra mondiale, la Per-sia fu neutrale; ma la neo tralit non la salv dalle invasioni straniere, come no_ n l'ha salvata adesso i russi penetrarono nef suo terri torio da nord. i turchi da ov.est, gli ing lzsi da sud. Dopo la rivoluzione bolscevica i russi si ritirarono e gli Il nuovo Re e la Regfna d'Iran, che sorella del Re d'filtto. 39

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    inglesi avanurOJ\0. Alla fine delJa guerra. tutt'a la Persia era l'in fluenza inglest. L'accordo anglo-per siaJto ciel 9 agosto 1 91 9 parve doves.,('Ons.<>Jtda(e in sb&t.rnza con t$$0 l'Ingh,ltetra imponev-a alLa sotto l'apparenza. di una .assistenza tnica. un vero e prio protettorato.. Riza Khan, dopo aver peorso vari gradi )ldla divisione di ti trov, alla fine della guerra, a comandare 11 reggimento di scanza ad Ha madan. Negli anni 1919 e 1920 combatt alla testa dei suoi c0$accb1 <"Ont.ro i Giangali bolsctvizzanti. che a\"eVal) fonda to U repubbfi@ nd Gbil:an. sul Caspio, sotto la guida di Kucek Khan. Quando un gruppo di pa trioti organjzz congiura Ri-Zll guid i suoi cOACc:hi da Qarvin a .Tebuan. occup la capitale, e i:ll$edi il nuovo govtmo. E da qutl colpo d i Stato cominci il nuovo 11egime: Kullet ditono i pnsiani, il fiancese. come i turchi dicono 1)abldot per Tllble d'H6 te. Or Duvr, per Hon d'Oe vrt, En.stitu do Bot per Institut at !Xaut e .Mor' Sovallye per Maurice Cbevaljer ecc, E queste tOno le della zaziooe. -' -Una volta impa.dronitosj del po tere Riza Kban fe una carriera : prima si liber del capo della c:o.ngiuta e si a utopromosse Presidente del Consiglio; poi si liber dello Sc;i hbmed e si f.t pr> era anc-ora, nonostante r e[t, un uomo rob.usto e aveva un portamento rega le. io non sono che un semplice soldato osa'!.a dire. M2 tutti sa-.; peva.no che era assai pi ; a\1eva un fine SMso politico, era energico, in stancabile, caltnssimo, diffidente. Un.a volta, sospettava della fedelt del suo M_ipj.stro deJl-a guerra, che eta di una potente trib dei Bakbtiarl. Allora un esperimento : fece credete aJ istro che era ammalato. Poco dopo a trib dinri.t turbotent-a. Subito lo Sd guar liceo zi il Ministro e pon la trib. Ogni giorno, la prima visita, che lo riceveva, era quella del capo della polizia dtU'esercito; la Stconda quella del capo della poli-zia se greta civile: la terz:a quella del capo della polizia regolare. Cosi racconta Guother Ma quanto meriti fede. non so. Poi venivano le udienze regola ri. Ric;eveva una grande quantft di gente e si occupava di una infinit di affari. scendendo. anche ai partico lari. I sq o i su'dditi er:mo invitati a telegrafargli direttamente quando {Cedevano di aver subto un torto dalte autorit. Lo Sc:i viaggiava incessantemente. Amava vedere il suo popolo da vici no, conoscerne le condizioni e i bi sogni. Di solito viaggiava in una grande Rolls Royce di modello an. riquato. Gunther aggiunge che era UJU vettura a prova di bomba. Ma un altro giornalista americano rac conta un aneddoto, che smentisce Guntber: secondo costui, dunque un giorno, a ruerao. un rappre sentante di una grande ameri cana d' a,utomobili propose al Sovra no una a prova di bomba. e, p vanu.tne e ualit, con gros solanit yankee, assicur che la sua casa forniva la stessa auto ad Al Capone. Con tatto e con sen so di dignit da antica corte orien tale, un segretario del Sovrano ri spose in inglese : Sua Maest Im periate, amato come t cbl $U. o po polo, certo dell'a1rezione dei suoi" sudditi, non ha alcun di uo sillano mezzo di trasp.o.rto Quando, dunque, lo Sci viaggia va, lo accompagnava un seguitai im p.ression.ante: il J?rincipe ereditario, i consigl!er,, i segretari. le in tutto, pi di una quindicina di au toltloblli. E correvano a rottYamento, T non ba fognature, l acquedotto t mezzo scoperto. e l acqua s i contamina fa cilmente. l'energi.a elettrica i nsuf ficiente. Un giorno. lo passando per una via. trov cbe non era iUuminata e ordin che foSSHo mpiantate lampade assai pi potenti. La conseguenza fu che, il giorno dopo, il rest"o di Td)eran fu immerso in un a semioscurit. L'opera pi dispendiosa dello Sd fu la ferrovia: pncorre -l'Iran da nord a sud, attraversando un ttrreno fra i pi asp.ri e montuosi del mondo. Cost undici anni di lavori e somme enormi. Il primo tratto fu pagato con un forte dnio sul t, la bevanda favorita del popolo iranico. Quando questo dazio n?n bast. furono vendute le ristrve di argento. Il riai -la moneta del l'Iran. perde.tte pi della met dd su o valore. A lora furono creati monopoli per l' e l'e sportazione di molti prodotti. I prez zi raddoppiarono, le tasse t.rlplicarono. Per gli impegni de gli accordi di deadng. furono ven dote grandi quantit di cereali e di ftutta secca, d i cui c i sarebbe stato bisogno all'interno Il Gove.rno di spose che in una certa zona si colti vasse il cotone inv. e dd grano. Fu una anMta di grande si
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    BIANCA MARIA DUCHESSA DI MILANO nell'incanto delle sue virt muliebri. nello splendore della sua sovranit, nella nitida luce di nuovi documenti Un'epoca virile per ecceller,za il Quattrocento italiano principesco e guerriero, inquadra in quest'opera la figura di Bianca Maria Visconti, moglie di Francesco Sforza. Sulla guida di una esigente indag,ine condotta per gran parte su documenti manoscritti, l'Autrice ha scoperto con delizia il fascino della donna forte d'animo e di mente, abile a valersi dell'armi ccme dell' ingegno, degna consorte del maggior condottiero dei tempi suoi, buona compagna a lui in una vita eroica di fatiche e di avventure, di sofferenze fisiche e morali. Lo splendore della duchessa in broccati matronali non fu solo da parata. Essa qui nitidamente veduta e insieme profondamente sentita nella piena forza delle passioni e aspirazioni che la travagliarono, l'amore gel oso pel suo Stato, pel suo uomo, pei suoi figli, e l'ansia vf'rso il Divino che esalt0 la sua piet religiosa e la diresse a innumerevoli opere di bene, m emoranda sopra tutte la fondazione dell'Ospedale Maggiore di Milano. D i pagina in pagina una simpatia spontanea ed umana, scevra perci del partito preso della partigianeria, avvolge tutto: paesaggio, luoghi, persone. La disamina di questioni storicamente ancora Cf>ntroverse giunge sempre al risultato di una interpretazione convincente, SQesso originale. E rapida, scorrevole, s'intreccia al filo conduttore della vita dell'eroina la trama di un cinquantennio -guerre, paci, morti, trionfi e mutare di leggi, di ordinamenti, di principi, -in un periodo vigoroso e sma-gliante della Storia di Milano. Volume dera Piccola Collana Storica In 8 di pagine 324 con 13 illustraz r.et:o L. 22 -Rilegato In tela e oro netto L 30 LINEA SIGFRIDO Un romanzo sp:;.gn'Jlo vissuto tra vicende d"amore e di guerra Romanzo qualifica l'autore questo suo libro originalissimo, che attraverso una sottile trama di avventure d'amore narra le impressioni e le osservazioni di un inviato speciale in nei primi mesi dell'attuale guerra. N el libro, che tutto pervaso da una simpatica nota di umanit, non mancano momenti drammatici e s incontrano a ogni passo indovinati riferimenti alla recente guerra spagnola, come pure profonde considerazioni politiche, di una evidente sincerit assoluta; alcune delle quali acquistano, coi pi recenti avvenimenti, un singolare sapore di profezia. Nel pensiero dell'autore ncn esiste solamente quella grandiosa fortificazione inespugnabile che ha avuto il nome di Linea Sigfrido ma altre linee esistc..no segnate profondamente nel territorio e nella coscienza dei popoli, per quelle diversit naturali che caratterizzano gli abitanti del nord e quelli del sud; diversit di lingua, di mentalit, di psicologia, spechlmente nella donna. Manifestamente il protagonista del romanzo sotto altro nome, lo stesso Gimenez Arnau, autore :reputatissimo di romanzi spagn:>li, che prima di esere addetto all'Ambasciata di Spagna a Roma, fu per :dcuni mesi un eccezionale corrispondente di guerra in Germania. Il volume (del quale esce contemporaneamente anche la versione tedesca) non per una raccolta di pagine di un giornalista, ma un'opera geniale, amabile e, come tutte 1' opere buone dei.l )etteratura, venata di un romanticismo che sa interessare e commuovere: libro di uno studioso, d 'un penetrante os-servatore e soprattutto d'un uomo di cuore. In 16 di pagine 320 netto L. 18 G RZANTI ditore pasta dentifricia Chlorodont L' Elmitolo un anti se tt ico efficace dei reni, della vescica e delle vie urinarie.

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    ASCOLTATE DURANTE L E Q U O TIDIANE TRASMISSIONI DEL GIORNALE RADIO LE IMPRESSIONI PIU' RECENTI DEI NOSTRI INVIATI SPECIALI DAI LUO GHI STESSI OVE SI SVOLGE LA GUERRA LIBERATRICE

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    INFORMAZIONI: Tutto contribuisce a farne autu 10 .nno, un soggiorno ideale: dolcissimo, le manifesta ZIOOI sportive l' .. aspetto del paesaggio, il rigoglio dei frutteti la cura d Il' e uva ncono SCIUta come uno dei pi efficaci rimedi nelle malattie del . [ rrcamb1o Ente Provinciale per il Turismo di Bolzano Azienda Autonoma di soggiorno di Merano e tutti gli Uffici Viaggi

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    L'e d i z i o n e s p a g n o l a d i LEGIONI E FALANGI LEGIONES V FALANGES SI PUBBLICA A MADRID Redaccion: Delegacion Nacional de Prensa y Propaganda, Montesquinza, 2 -M A D R l D Administracion y Publicidad: Hermosilla, 73 M A D R l D

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    l T A L l A S P G commercianti, lndustdall, Spedizionieri Rappresentanti : inf ormoz i onl sull e possibilit di toriffe di e noli, commerc i ali in Vi verranno fornite senza Impegno, a nch lesto, dalla solo Ditto ltollono o r gonizzoto in Spogna : CASA DI SPEDIZIONI E RAIMONDI -cali Junqueras, 2-3.Telefono 23-669 Via San Giorgio, 2-29 GENOVA Telefono 24-261 Filiali dirette a MADRID SIVIGLIA BilBAO LAREDO LISBONA CONDOTTIERI ITALIANI IN GERMANIA Dal secolo XV in poi l'Italia ha dato ca pitoni di somno coraggio e di profonda dottrina a quasi tutti gli eserciti d'Europa, ufficiali e gregari alla difesa di ogni no bile causa. Non pochi tra i nostri migliori uomini di guerra ebbero alti comandi negli eserciti germ!Jnici, altri dalla Fiandra alla Serbi a, dal Baltico al Mediterraneo, altri decisero delle lotte contro i Turchi, di quelle contro gli Ungheresi ribelli in Transilvania, d'alcune campagne nella guerra dei Trent'anni e validamente operarono nlle varie guerre di successione. Porre in luce tali uomini, divulgarne le gesta mirabili l' mtento di quest'opera, la quale, affidata alle cure di due insign studiosi e presentata al pub blico dalla parola del Sen. gen. Ambrogio Bollati, avr la pi vasta riso nanza in Italia e in ove oggi le discipline militari sono tenute in s grande onpre. VII fORIO MARIANI e V )\R:::> V ARANINI CONDOTTIEU ITALIANI IN GERMANIA Con introduzione del generale Ambrogio Bolla ti Volume la-a dJ 336 pag. con 31 cane, 28 lacslmjU. 75 ritratti Lire 30 netto GARZANTI EDITORE ELLI-ZERBONI & C. SOC. AN.


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    Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
    n Vol. 1, no. 12 (October 1941)
    250
    Ed. italiana.
    260
    Milano:
    b Aldo Garzanti editore,
    1940-1943.
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