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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00017
usfldc handle - l17.17
System ID:
SFS0024298:00017


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Full Text

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1 MARZO ROMA -ANNO Il N. 5 LIRE 2 SPED. IN ABB POST. GRUPPO lll

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L'lliiPEBliiE.&BILE P UOBI CLASSE { AGENTI AUTORIZZATI ALLA VENDITA D 'ELLA MARCA "LYNX, ABBAZIA L. BUcl\ler LUCCA S Martin! PKATO M. Meonl ALESSANDRIA P. Lingua MERANO Hager, Sport RAVENNA c. Bubanl ANCONA Ditta Principe MESSINA Gigi Anastasi RIMINI Succ. I. Santarelll AOSTA v. Bruno MILANO G Bressan ROMA A. Giacinti ASTI G. E Ferrero MILANO F.lli Brigattl SANREMO D. ArnOI'etti BARI F. De Benedictis MILANO Ditta Innova SAVONA v. Angelottl BARI somma MILANO A. seveso SIENA F. Cbibbe BERGA!'tiO c. Sacerdote MILANO E. Soffiantinl TARANTO s Sclalpl BIELLA F. Busancano MILANO G. Tomas TORINO G. Ruffatti BOLOGNA Alla Nuova ItaUa MILANO V. Vezzanl TRENTO G. Postal BOLZANO Bredo Bruno MILANO Ditta Walter TREVISO L. Mlozzi BRESCIA L Caprettini MODESA U Dallarl TRIESTE F.ll1 Sartorl CAGLIARI F.ll1 Ferruccl MONTECATINI G. Benedetti TRIESTE Ditta Principe CASALE MONF P. Bellatorre MONZA A. Spreafico UDINE Tessaro & VIdon! CATANIA s Pandol11.n1 NAPOLI M. Balbi VENEZIA A. Ortolani CHIANCIANO R. Ferrln! NOVARA Quaglia & Pellegrini VERBANIA E. Franzl CHIUSI R. Ferrlnl PADOVA G. Ortolani VERCELLI E. Ferrero CORTINA D'AM. L BUchler PALERIWO v. Albano VERONA G. case CREMONA 1\, Farina PALERMC) M. Dell' Oglio VIAREGGIO s. Martin! FERRARA u Caro l! PALERMO N. Pustorlno VICENZA G. Zanella FIRENZE G Magnell! PARMA G. Brlgentl V OGHERA E Brandollnl FIUME F. Foti PARMA G Maestri ZARA L Festini FORLI c. Bubanl PAVIA Ditta Ablt GENOVA R. Foglino PERUGIA Ditta Gaio LA SPEZIA G Manuccl PESCARA F .lll S lderl LECCE D Lazzaretti PIACENZA E. Pernlsa LIVORNO 1\. Corsi PIOMBINO G C. Antchlnl AS!'tlARA F. e G Moccagatta LUBIANA V Lesjak PISA E. Bononl TIRANA Ibrahim BegeJa

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RIVISTA O,ITALIA E 01 SPAGNA ESCE IL PRIMO DI OGN I MESE Direttore: G IUSEPPE LOMBRASSA EDIZIONE ITALIANA SOMMARIO NUMERO 5 ANNO Il GIOVANNI ANSAlDO Il sogno finito NINO RUGGERI Australia continente minorenne FRANCESCO PICCOLO ltmerari di Spagna M. FERNANDEZ AlMAGRO l'Andalusia di Juan Valera ERCOLE PATTI Stampa catanese del 1918 OUINTILIO M AlO Maschere e scene ROLANDINO Voci del l o schermo FRECCIA NERA 30 giorni a Roma .VICE 30 giorni a Madrid GIL DE lA VEGA Sport di ieri e di oggi OGNI fASCICOLO COSTA LIRE DUE UN NUMER ARRE:TRATO LIRE TRE 'D I R .EZIONE : E REDAZIONE: Roma Piazza Barberini, 52 -T elefono 45548-------AMMINISTRAZIONE: S A. .ALDO GARZANTI -Via Polermo, 10-Milano-Telefoni: 17754-17755 PUBBI:ICIT: pe r le inserzfoni r i volgersi alla concessionor'ia esclusiva Unione Pubblicit Italiana S A. Milano Palazzo d e lla Borsa T el. : 12451 -2 -3-4 ABBONAMENTI : Italia, Impero e Alban i a e presso gli ulficl postali a mezzo de l cSetvizio lnlernezionole Scambio Giornali> in Franc.Jo, >ermonie, Belgio Svizzero, Un gheria, Stov11cchio, Ro_ moo lo, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia : Anno l. 22 -Altri Paesi: Anno l. 32 ' C/C POSl Al E N 3 /!6.CXXl Gli obbonO'menti si ricevono presso lo S. A AlDO GAR ZANTI EDITORE Milono Vie Palermo 10-Galleria Vlttorio Emanuele 66/68, presso le sue Agenzie in lutti l copoluogh Ili e presso i principali librai Per i co mbi -d'indiJizz.o in viare uno fascetta e uno liro Gli abbonamenti decorrono do ogni mese Per tutti gli or ticoli, "!Ot9g roje e disegni pubblic;oti riservolo lo pro prieta artistico e letterario secondo le leggi e i trattati internazionali. Stampato in Italia Ufficiale tedesc9 -sut fronte della Carelia In copertina. : Legionario spagnolo della Divi s i one Auurra nelle p r ime linee ad est di Pletroburgo

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IL grosso volume ingltJe che abbiamo sul tavo!o si intitola : << The Prince of W ales' Eastem B<>ok '' cbe vuol d i re: << Il libro del Principe d1 Ga!Jes >>; e porta come sottotitolo la dicitura: A prctoral recOrd of the voyages Of H. H.$. Re-, nown 1>, l9Z ll9Z2 >>l u Un riccf'do pttoreS(o del Y'iaggio della 11ave di Sua Maat << Renown '' n volume chepresmta una quantit di noti zie di fotografie del grande viaggio rapprtsen tativo fatto vent'anni fa da Edoardo di Windsor, l'allora di Galles e l'attuale della sign ora Simpson, nell'Impero Indiano ... Il Principe di Ga lle s part Renown 11 alla 6ne di ottobre. Il viaggio era stato << montato come un impe.rialt: era il v i aggio dell'erede del)' imper-O, cbe. 'Qrtate il Principe i n India, seiU b tradizionale cc via delle Indie>>. Toc-2 c Gibi l terra, dove il Principe ebbe il saluto del generare spagnolo governatore di Algesiras; Malta, dove ascolt, d ritto in piedi le salve d'onore della Mediterrantan Fleet n, dove ca.rezz i prfroi (( mdige.n.i )) nelle persone dei ragazzioi rnaltesi Jigfi dei Caduti in guqra per lui e dove as sistette a dei festeggiam.mti popolari, in cll spinse la su'\ amabilit fino a correre nel sacco anche lui; tocc Suez dove vide le colline d i sabbia lun -go il orlate di cavaUe1i indiani. stazionan ti in Egitto indoss l'a_bito d i flanella b ia n ca il primo.dmetto colon i ale; e tocc Aden, dove ricevette i donl: l l omaggio 'Ciell'lmano d i Sana. E il 17 novembre. ihfi.ne, il Principe era a Bomby. Qui Ld R:eading, il vicert, eta sale a bordo in rtdingole l) grigia : qui sono tutti i ptincipi regnanti dell'India cht arrivano io un gruppo scin tillante d i abiti di raio bianco e damascato, di turbanti ingioidlati di $93de inutili e indiaman tate ; qui la cc Porta d 'Oro>> SOlto cui non deve passare che l' Impetatore d elle Indie 1 e sotto c.ui passa ora. solo, r e.rede ddrlmpero. le folle im mense di ,Bombar da lon .tano, dopo lunghe attese sotto il sole, tenute a poSto da cipuyes armati d i bastoni di ba.mb. Le truppe della (( lndian Army l> faJlnO spalli-'ra e pruenta no le armi e le bandiere. I veterani della guerra si aUineano scalzi, appoggiati sulle loro grucce, sot to l'ombra di un parco dove, dopo questa occa siooe. non saranno ammessi mai p i I '""'";,n,.il di suppliche sono ammaSsati in un a ltro potrebbe dire in un campo di concentralneoto. il controllo della polizia le suppliche son ra a ceste, e il Principe di Ga lles pam sorridendo. ella successiva all 'i ngresso a Bom bay, incomindarono le v i slie del Princ i pe di Gal les ai sovrani i ndrgeni. lor o residenze. ()gnu no di questi sovrani aveva cercato di inventre qualcosa che lo distinguesse daglj e che lo facesse dcorda.re all'ospite; aveva torchiato conve nientemente i suoi sudditi, per qual che festa che restasse memorabile negli an na li della: corte; e aveva me$50 i n questi ricevil)lenti qualche cosa del proprio carattere e del proprio umore. che sono quasi Sfmpre il carattere e l'umore di un uomo V'iziato. anpotato e ozioso. Cosi il Gakwar >) di Baroda aveva preparato ne ll a villa di Laxmi una ula adorna di festoni intessuti 'di perle e diamanti per tre milioni di sterline, e un gimk..) di Bkaner, aveva voluto mobilitare tutti i cam:mlli del s\lo don,Unio: cammelli militari e cammelli civili, cammelli di palazzo palace caroti )) -e c.1mmelli di campagna e sfil egli

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ste$$9, di.nanzi all' alla testa del suo Camel Corps >> {amoso per tutta I'Ipdia, come una mi lizia da favola, p_er lo sfarzo > di Gwalior, che tene ad apparire sempre come il pj lealista dei sovrani indiani gli' present i due suoi frgliolini di pochi anni, che si ch.aoiano (< George >> e (> in onore dei Reali d'In ghilterra equipaggiati come aue soldatini in niarura dell Armata di Gwalior. e sfilanti con gli altri soldati. Il << N:izam di Hyderabar il primo, per dignit dei princ1p1 indi ani gli aveva fatto trovare la capitale fiammeggiante e luccicante nel, la n otte orientale, e invasa1 da -un' a folla esaltata dalla d i stribuzione di piccole nionete'd argento'. Il Maharajah >> di Kashmir aveva fatto cost r uire una citt nuova tutta di tende. e. provveduta di tutto qello si pu si>erare, progettre e W gnare in fattQ di << comfort, e -aveva fatt venire dal Thi ber ..:_ da quatttc><;ento miglia lontano sch iere di Lama per una sacra : E do vunque, grandi partite di polo ; grandi corse di cavalli; p ttch i sovrani indian( si piccano tutt'i di essere dei grandi sportivi e tengono a cmJ;larite sul campo delle corse su un tiro a quattro c ome usava ai tempi della Regina Vittoria, o a posse dere alla propria corte un << team di giocatori di polo che si faccia rispett ; ne. an cora, le bizzarrie fastose e le crudelt suntucst dell'India: lotte di elefanti selvagg i e commissioni di bramin t che recit .a'VanO: indir izzi rituaii io to, danze di bambine cariche d 'oro. che cadeva no estenuate al suolo e c -acce in cui i p;ic!roni am mazzavano le belve dmazia britannica, si pr. epa rava a compiere il gesto della denunc i a dell allean za col Giappone ; e in cui, qu i ndi afD.orava la quest i one delle di Sngapore Si po. teva sperare che una grnde barriera strategica im perniata su S i ngapore, tutelasse la sicurezza del sistema imperiale inglese in Asia? Si poteva credere che Singapore t ra sformata a colpi di milioni di sterline nella pi gran piazzaforte del mondo, po tesse sostituire l'alleanza col Giappone, e infren a re. occorrendo ogni velleit del Giappone, di sce!ldere verso i mari caldi, di penetrare nell' O ceano Indiano di toccare le Ind ie? V erano dei cr i tici mi litari, come il Repington, il Bywater, che dicevano di no; che ammonivano che qualunque piazzafor te costruita a Singapore non avrebbe compensato l'immenso rischio della denuncia dell alleanza col Giappone: e che i n ogni caso Singapore non era la localit adatta per servire da chi ave di volta alla barriera strategica i nglese. Ma erano voci isolate. La maggioranza dei pareri nei Consigli della Co rona nei Comuni, nella stampa, erano per il s; che cio si mandassero a carte quarantanove gli al leati giapponesi servi infedeli e che invece si fortificasse moderniss l mamente quell isoletta l in fondo alla Malesia con quel nome Singa poor che aveva un cos s i ngolare accento di lontammze orientali, di jung/e e di tigri . E soggiorno che vi. nel marzo del il Prmcipe di Gallessoggiorno tutto dedicato a cerimonie militari, a visite a I mpianti di fortificazioni. a ricevimenti dei princp deg li Straits Sett/ements malesi, fu giu dicato i n Inghilterra e in tutto l'Oriente come una conferma che effettivamente l'Inghilterra intende va costruire a Singapore la grande piazzaforte, la P rincipe e mattare) dello Stat o ind iano di G wllor. <>, al di qua della quale tutto l'Impero Indiano, tutto l'immane tesoro della gente anglosassone sarebbe stato al sicuro ... Chi riflette infatti sulla storia delle fortune im periali dell'Inghilterra in Asia non tarda ad av vedersi che "la conquista pri ma casuale, e poi si stematica dell'Impero Indiano, e la graduale ag gregazione ad esso degli stati birmani e malesi e la penetrazione nelle isole della Sonda, e la pre sa di possess o delle pi belle stazioni navali e delle pill proficue concessioni sulle coste della Cina, e l'accaparramento, per ta nto tempo goduto del fiore delle risorse asiati<:he, e tutto insomma quella meravigliosa costruzione di possedimenti terr i to riali diretti di protettorati, di priv i legi economici e di monopolii commerciali che fece la gloria e la ricchezza dell'Inghilterra. fu dovuta alla ombi nazione di due fatti, assolutamente indipendenti l'uno dall'altro; e cio l'assoluto dom i nio del mare da parte dell'Inghilterra. e l'assoluta mancanza in Asia di qualunque potenza organizzata militar mente in modo moderno e capace di tenete fronte a .. delle fl o tte e a dei corpi da sbarco europei. Per due seco li ..!....-tutto il Settecento e tutto l'Otto cento -le f o rze navali inglesi non si trovarono di fronte, sugli oceani nessuna flotta europea ca pace di sbarrare loro davvero e per lunge tempo la rotta delle Indie ; e durante questi stessi due secoli gli avventurieri della Compagnia delle Indie o gli ufficiali dell Armata inglese non si tro"Varono di fronte mai, in Asia ad un qua l unque esercito o ad una qualunque flotta asiatici capaci di farsi teme .re davvero. E il r isultato di tutte queste combinazioni fu ap. punto la creazione dell Impero lndia no e di tutti gl i annessi e connessi dell'Impero Indiano, esten dentisi fino ad Hong-Kong e a dangai: creazione meravigliosa, ma-non stanchiamoci di ripetedo per amore dj chiarezza subordinata-fino dallo inizio alla persistenza del dominio del mare da parte inglese contro le potenze europee, e a la persistenza della mancanza in Asia di una qua tunque grande potenza militare. E adesso alla luce degli avvenimenti odiern i si capisce bene che l'et dell oro della potenza inglese in Asia fo l'Ottocento fin verso i suoi ul timi decenni. Oh, come fu sicuro in questo pe riodo storico il grande, immane tesoro asiatico, preda t o da i grandi Ammiragli di Sua Maest e dai grand i ve.nturieri della Compagnia delle In die. Nessun pericolo da parte dell'Europa, perch n e ssuna potenza europea poteva progettare di fare veleggiare una flotta vuso le coste dell India, ve. rso i fort i d i Madras o di Colombo; e perch il prin cipio che i l dominio del mare apputeneva all'In ghilterra era a ccettato quasi come una norma di buona educazione dal mondo liberale di allora. E nessunissimo pericolo dalla parte dell Asia perch la C ina, il Giappone erano ancota, quanto ad ar-

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A Sbonenko, 1:1 monumento al ea.dutl In guerra. m.1menti. nello stadio .1rcaico r.1ppresz ntato dai draghi di carta colorati e dai ca11noni di legno, c pareva che vi dovessero indefinitamente. Caso mai. le sole ombre nel quadro le proiettava la Russia: ma le velleit di calate russe attraverso i passi dell Himalaya o le steppe persiane erano ugomento pi da articoli di variet che da con siderazioni politiche. NullA turb dunque durante il beato Ottocento. lo sfruttamento razionale e in tenso da parte inglese de11e sterminAte plebi asia tiche faticanti sotto il sole n il grazioso s o rriso di VittoriA Regina e Imperatrice che accoglieva a W i ndsor i primi Rajab indiAni viaggianti in Eu ropa, n le prebende dei funz i onari giunti in India coi piroscafi della << Peninsular n, n la virtuosa compiacenza dei depurati liberali i nglesi che pren devano a cuore ai Comuni le soni dei paria indiaIli, senza averne mai veduto neppure uno ... Ma negli ultimi decenni del secolo sopravven nero due grandi novit nella del mondo : una in Oriente e l'altra in Occidente. La novit in Oriente fu questa : che un paese asi atico che era rimasto fino allora c on ritrosa osti chiuso od cerchio incantato del s uo arci pelago fiorito : un asiatico c he fino allora era slmbrato imbozz o lato come un gigantesco baco da seta nel bozzolo delle tradizion i e delle sue leggende Mi suoi miti e suoi r i t i graziosi per 4 essere stato brutalmente toccato e vio lato dagli an glosassoni di America nel suo orgoglioso pudore. compl, nel giro d i pochi decenni, una trasforma zione merav i gliosa; si appropri di tutte armi e tutti i metodi d e lla tecnica accidentali organizz un esercito e uoa armata d i vent ci che in Asia non era esistito mai: una grande pottnza miJi tare nel senso moderno : si mut ins c mma dal Giap pone dei samurai, nel Giappone v inci tore della guerra contro la Cina. E la novit io Occidente fu questa : c h e due Nazioni dell Europa Centrale recentemente rico stituitesi ad unit, ccm inci arono ad avere delle am b izi oni nav.1li; e a chieders i se per caso i l d i ploma del Padre Eterno che conferiva il dominio del mare all'lnghilurra, e che e-ra continuamente a l legato dai ministri inglesi era autentico o apo crifo: e a domandarsi per quale ragione l'Inghil te rra dovesse avere. in t utti i mari del mondo una pos i zione strategi"ca ed economica d i privilegio l nomi delle due Nazioni sono inutili. Ognuna di queste due novit, presa in stes sa. costituiva un pericolo i beati possidentes 11 inglesi. Pericolo la nov i t asiati
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QUESTA definizione di un giornalista italiano che l'ha vwtata, parrebbe in contrasto c on quanto i naturalisti e gli etnologi ci hanno rivelato su lla sua natura e sulla sua origine. t: questa infatti la terra che ospita speci2 awiicbe d i animali e ordin i di piante di un periodo geplogico anteriore a quello di tutte le altre parti del globo. Terra di fossili' vi venti, come l'hanno chiamata. Staccatasi per movi menti tellurici dall Asia i resti del ponte che Ja cong iungeva alla immensa d ist-esa di terre che va dal Pacifico all 'Atlanti co sono costituiti dall'lnsu lind ia. Fu il pauroso crollo di questo pente, che l a nostra fantasia immagina avvenuto tra boati e fiamme di \f\llcani a collocate l'Australia fuori del temp, del l a stor ia. della civilt . I pro priet,ari del continente i buoni indigeni tanto t er ribili nell aspetto con quei loro tatuaggi bianchi sulla pelle co lQr cacao, quanto miti d i animo, da tempo: si sono ritirati i n buon cedendo le ch i avi di casa ai nuovi padroni. S avessero dovuto fars i un concetto della razza bianca dalla delica tezza con cui li trattarono i deportati inglesi c he primi popol arono quelle sponde, avremmo, noi uomini dell occidente, las<: iato una ben triste trac cia nella loro memoria. In questo paese delle con traddizioni, gl'indigeni, sempre a smentire la terri bilit del l oro aspettc:i, amano teneramente gli ani mali per quanto i loro padroni di pelle b ;anca odia no ferocemente il prossimo. Accendono il fuoco questi buoni indigeni sfregando ancora due pezzi di legno e non sanno contare al di l di tre, facendo disperare i padri delle Missioni cattoliche. Gl i australiani li cons iderano orma i pezzi da esposi zione curiosit turistiche e dopo averl i grazioss m e nte decimati, si studiano d i conservarne la specie come si fa d i alcuni animal i nei parchi riservati ln un sobborgo d i Sydney, tra le frasche di un Il eatro dJ Melbourne. una popolaziooe paragoQabile a quel1; di )ma mo. s t r a prov-incia; di qoes.ta popolazion } una ... ca vi-u neUe capita l i sfrut:ando llv()ro delfallra 'met. be .oei..c.arnpi_e Jie4h Non .''. .: 15isogn6 :> del loc>1le Zoo, ai forestieri di passaggio Altro sfruttamento pratico d egli ( ndigen i quello di usarli corfie per J a polizia Basta che questi uomini > d Australia accanto al canguro .sHto a dignit araldica nello stemma del continente c anche l'in digeno t:ipo Lenci con i tatuaggi bianchi e la lati eia fieramente impugnata, malinconico simbol o di una razza che muore. tra l gin gil li offerti al turi sta c anche la minuscola riproduzione del boomerang. Questo bastone ricurvo che, lanciato, ritor na verso i l l anciatore l'autentico simbol6 dell Australia. Qual e J>i lampante esempio d egoismo che s r i torce contro se stesso, potr scrivere sulle sue pa gine la storia di domani? La << parabola)) austra l i ana s.al' destinta ad ammaestra re le generazioni future per molti secoli. Gli australiani sono come noto, sette milioni ripartiti nei sei Stari del Commonwealth of Australia : Queensland Nuov Galles del Sud, Victo ria, Australia mer i dionale Australia occidentale. Tasmania. Pi lassico e pernicioso esempio di urbanesimo non potrebbe trovars, quando si pensi che il 62 per cento degli abitanti vive in citt e il 47 per cento in sei grarrdi citt (Sydney; Meibourne Ad e laide. Pertb, Brisbane Newcastle ) Ogni Stato ha pnse nza ladri. I tribunali si d f 1 rag na tele se non vi foss.ero le infinite cause vorzio e le interm i nabili controversie socili, pre acce noncstnte i salari moltO' alti C il frnt e : unico dei << p roletari >> australij df.ontro c gni )ri, .: migrazione di mano t!. q lf esto anche ) f paese $enza servi ; per :1, rag i oni amid'ette "::t e gnore australi-ane 'debbon o spess<> JuS!rirsi .s le sc-arpin-e, quand o non rigovernano le s rovi:glc con le p(oj)rie niani, ricoperte s d i guanti 1 di gomma. Chi vorr. {are la. qll!erie.r o i a -sgua t -j tera quando i l atnessere alla po rtata ,<.li tutti'? Chi sorv oli l.a p ingue fascia costiera c he dalla penisola d:i York scende con un ir:nmtn so arco fino ad Ade aide o fino a Petth, vedr dall'alto, sintesi ideale dell Australia un num ero inverosimile di pecor e ( centoundici milioni dicono le statistiche), una quant i t enorme di automobili Ford vi s .ia un'automobile per ogni dieci abitanti l'Au ; stralia non ha S
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ftrenza per la nostra musica e per uoa oostra spe cialitl iasttonomica, il Gorgonzola. Chiss con quaJe (rmaggio si consoleranno ora che il Gorgonzola non giunge pi e i giapponesi sono alle porte! Per de1inite l' Australia vale far l'elenco di quel lo che non ba, piuttosto che di que ll o che ba. L Au-traHa non ba dato un pittore, un letterato, un sicista degno della pi modesta considerazione l suoi musei, i pi brutti del l mondo, ospitano r ot tocento pi oleografico e, nelle sale d'onore, qualche T izlano. RubeQS, V an Dyck, in copia btninteso. 11 ci.nem.a quello di Hollywood, i grattacieli qutlli di Nuova York in formato ridotto, la lettera-6 tura quella interoazioiUle con predominio di au tori ebrei. Non lu una .capitale puch fra le con tendenti Sydney e Melbourne la capitale andata a rifugiarsi a Canberra, paesone di settemHa abi tanti che vive quando il Parlamento aperto. on ha una matina e un esercito di questo nome, perch le sue mobilit az ioni le r isuva per la Melbor.ane Coup o P.tr l;a &isbane Coup, quan do le corse di cavalli e le sc.ommesse arroventano i cervelli di tutto un continente e pualz:zano ogn j altra attivit (il purosangue Pbaz Lap, vincitore di molte coppe, si conserva imbalsamato in un'urna di vetro al Museo Nazionale di Melbootne). on ha l'Australia neppure un inno ma non se M preoccupa e i tranqoillamtnte 4i quello fngJ('St. Ha ptro un permanente di difesa, che <<>flato molte fatiche e molto denaro, la rete metal fi<.a. profondamente infissa nel terreno, che difende lo stato del d a.lfinvasiorte del conigli. Quesca Mag i not 'in .Jniniatu.ra contro l jnva$\one dei timidi rodit ori. pU p,festarsi a qualche ironia nei rig.uardi di un continente minacciato da ben altro g_enere di invasioni. La salvezza dell'AI. ratia a rtbbe stata numero, eh? mai come in q uesto ca so avreb ,be voluto dire potenza. Una porta aperta c;on iJJ.tellgtnza f ttmPfstivamente otll'immigra,:io M delU rana; lU n:ca a,v.rebbt costituito quelle ri 'serV-e demografie e 'dle. l'Australia non ba. L'ecce. 'one nel ed era troppo tardi. ptr i 'oloni Italiani r1on avuto seguito. Anzi al)che 1 oostt" coloni, nella maggior par te p iemontesi ./atono trattati con tanta durezza e diffidenza, Ql.' prt"ftdrooo in molti casi ritornar e al pafst el 19z6 c erano tuttavia in sttalia anor.a 25.000 i.totliani, i quali nel 1933 ran.o a 17.500. Quando i che lavotavano nelle piantagiol)i di ca. nna da zucchero 11t1 Queensland furono espulsi dall'Australia per ii solo reato di ave:re una pdle d' ;tltro colore. .si ritmne dl le piantagioni fossero Ness. uno pensava ohe uomini dt r:azz bi nca potessero lavo rare in quel clima Fu allora che gl'italia n i d i mostrarono di ayen la testa dura ,, Giunti nel Quetnsland come maJlo d'opera, in breve d iproprietar1 delle piantagioni e continua rono a dibosca e la selvaggia foresta per estended Il p.rogressivo aumento della produzione d i zo.cchtto di conciliare ai coloni ital iani le sim patie gtneralr provoc cO(Itro di essi una tipica esplosione delrego.ismo australiano. Con la Lega per la preferenza > si mir a togliere il possesso delle piantagioni a ch.i: con tanto sudore le aveva fatt-e fruttificotre e il colpo sarebM riuscito se Arnaldo Mussolinj nqn 'avesse d jfeso a viso aper to POpOl d'Italia i nostri coonzionall e se, nella stess.t Australia, una Commissone d'inchiesta non avesse dovuto riconoscete i( loro buon diritto lt epico della lotta del piantator:i italiani contro la foresta, la siccit, il calo-u torrido e la ptrfidia anglosassone ancora da scrivere. Possia mo ptr trovare notizie doC'umentarie nel libro L'Australia di Manlio Miseroccbi e una testimo nianza indiretta della vita dei nostri cc farmers '' nel romanZo di FiJrppo Sacchi L4 casa in Oceania. Se l'Australia fosse 1 giunta alla decisiva crj&i mondiale con dieci milioni di coloni italiani :;ulle sue t-erre, il suo attuale destino sarebbe probabil mente diverso. Oggj. invece si ptesen,ta d fron te al popolo pi compresso del mond come una vera provocazione. un immnso lussuoso appartamen to semivooto, in cui pocbi a bi.tatori spian!) terro rizzati dalle imposte una folla di senzatet to che picchia fragorosamente al portone. I funziol\ari della dogana cos esosi diffidenti verso chi avesse voluto metter piede sul $acro suolo dtll' Australia ricord.ava no i nfai l'oalterigia d i quei goarda__por toni gallonati che vigilano le soglie dei de.strti palau\ patrizi. l Beato e insolente fra montagne di lana di carne. d i burro e di zucchero, l'australiano non era turbato dal sospetto che il suo paese dal punto di v ista della tdenza. dell'arte, del pensiero fosse a solotamente improduttivo nella storia dtlla civilt umana. Imitando alla leera il ricco della simili tudioe pucoliana non solo non ha permesso cM le labbta dell assetato si avvicinasser9 alla sua an fora ma ha sparso in terrot i l liquido per aomep.tare 1a sua sete e il Mio. Stbbe 'ne nel libro di Taki Kita, vangelo dell 'e sercito giapponese. si legga : Lo Stato ha il di ritto di fare la guerra al.l.e nazioni che posseggono territori di esagerata grandezza: per esempio strap pare l'Australia all'Inghilterra, nel coptrto duello rra nipponici e anglosassoni non si mai parlato apertamente dell'AuStralia. Essa era per la posta segreta del gran gioco, tanto pi presente ai due antagonisti quanto 11.\eno il suo nome ricorreva. Il giorno che i giapponesi scaglieranno sul c on tinente australiano. i loro fulmini di fa ranno anche le vendette dei n0$tri colona, ai quali la generosit anglosassone. dopo averne avuto la voro e ricchezza, riserbava Il trattamento dei po. NINO RUGGEIU

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. Le statue del Re di Spagna, rimosse dalla Piazza Reale di flt4drld, durante i lavori di riparazione. UNA pubblicazione sui rapporti stonc1, filosofici ed artistici costituitisi nel corso dei secoli fra due civilt, per quanto ponderosa, come questa in titolata Italia e Spagna n sui rapporti fra la civilt italiana e la civilt spagnola, promessa a c u r a dell'Istituto Nazionale per 1e relazion i cul turali con l'estero, non pu naturalmente compren dere tutta la materia necessaria. Deve procedere per sommi capi. toccare i punti pi suggestivi, porre in rilievo gli elementi pi immediati nei qua. l i la ragione inti ma sostanziale e non esteriore, dei rapporti che si vogliono studiare, e comunicare a un pubblico vario di lettori che non sia formato esclusivamente di storici o di filologi o di critici d'arte Non il caso di proporsi il quesito questo libro, al quale tanti valentuomini han collaborato risponda allo scopo di accostare il maggiore num z ro possibile di lett:ori oppure un aristocrazia d i studiosi e di intenditori, a fonti utili d'informa zione. Pubblicazioni occasionati cla: le si familia rizza. se.. cos p u dirsi, ; con un, senso di .istU1tiva . 1:: succeSs\v dei e dei rivolgimenti umani giova a far riconoscere in essa l'estremo lembo occj dentale d lla latinit al cui spirito tenne fede, no{lostante che sul suo territo rio si versassero dominatori di c ivilt straniere che non riuscirono a cancellare i che la lingua e la cult.ura romana avevano impressi. Della lingua .e d cultura romana ch'essa aveva assorbite, a noi piaceva considerare la Spag na entusiasta e d ammirata: con cittadina dell a vasta societ che Roma aveva con la sua saggezza e con la sua forza d atuazion. raccolta into.rno al suo nome e manteneva salda con l'armonia dei suoi ord i nament i giuridici e militari. Che il nostro compiacimento fosse astrat to no!l si pu dil'e. Non ci accadde mai per esempio; di distinguere IJleteci da non meteci nella soc-iet letteraria d i Roma in mezzo alla quale vedevamo vivere e produrre Serieca il retore, Seil filoso(o, Lucano Quintil iano. Marziale, Colu mella . Pomponio Mela. Sentivamo l opero di questi scri1tori in tal modo connaturata alla [oro spirituale. alla cittadinanza della quale venivano in Ro-ma a prendere il -batte sime> letterario che quando si voleva pen sare vastit di un dominio dell'idea, d i un imper o morale r veniva fatto di coltegare il P.ens i ero di un Cicerone_, di un TiJo L:ivio, di un Virgilio al che alla pe!petuit del no me romano vevano dato quegli uomini "Voenuti di fuorivia, da terr"e ln tane dalle quali ,il mi ragg io grand di Roma li aveva E quando leggevam Seneca il ..filosofo. QuintiHa .n. ,o Marziale, la-nost.ra rucl.imentale filologia l ungi dal trar re profitto di quanto provvidenzi li note d e l sto c i offriv an o o sagaci ammaestram enti C'i nivana sussurrando credeva di gli asp etti varii dell anima. spa1tnola nelle calde pag ine del filosofo, nella ricca prero apporto. Eravamo. ci-to ancora al di qua detta conoscenza sia pure ap -_Prf)SSimativa.. di un tertitorio spirituale a far parte del n ostr o mondo e a condi:\ridere il no s.tro dstino Ma non difett ava la coS<:inza che questa cmunit. era diventata o.imi patrlmo nio una eredit della gal medi .!erranei ed eg_u. lmnte partecjpi alla quale avrmmo insieme tenuto fede durante il corso dei seC.oli. Vi avremmo tenUto fed nel nome d i urr altro principio un.iversate che caduto e SJ11embrat<>. l'ini.pero, avrebbe d i questo : eser i_le funzioni e il. potere con i suoi regolamenti giur"idici romanizzando quegt r invasori di razza germanica be, almeno in un. aoipo dell'atti"ii.t artistica del popolo spagnolo nell'epica, avrebbe ro lasciato del loro costume un ricordo d u raturo; e da una parte affermando l'ineliminabile supre mazia di una lingua ch' il segno, tradotto in Pratica. d'una successione di dominio, dall'altra favorendo lo sviluppo dei padari volgari. con la licenza concessa ai ministri di predicare e di accudire alle pratiche del culto nei mezzi di espres sione pi vicini al popolo che orma i il latino non intendeva pi Svolgendos i e atteggiandosi artisticamente, ciascuno di questi parlari volgari av r ebbe prodotto le pr oprie forme d arte accedendo questa o quella letteratura a maggiori 0 a mi nori scambi con le altre; ma l e lingue si sarebbero sostanzialmente evolute sempre sotto il segno deUa comune pa-rentela. Che alla liri<;a medievale iberica alla lirica cio gallego portoghese opera d i trovatori e giul 7

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:tJrl">e galiziatti. portoghesi e ca:stiglia ,.n ......-. .avesse... conferito parte delle sue fonni e dei "sUtor spir i ti 1a italiana, fu .tupposizione lla q1.1att-i pi accaniti propugna. tn;i supremazia letterarta delle ori glJlr potev-no prestar feck Del testo, rapporti : cultrali .fra d!. poj)oli:..non c'ntano per pre stjti J>tOvVisorii_. pa: temp. oranee :. imitazioni ; non valgono per quel d'imitazioefran. e provniale lt' de >) le dt galtego ,poito' J'!e francete l'fPI.ia na. R. Mennde-z Pidal dim>stter di deriva -. _g"ertnaJ!tCa f e;l)ica casti$1ian .a,. e, ripiendendo 'u.na tt$ J che la filologla iradizion.alisca. c.on > con dispregio. dimostre".r tb't' df imita zione araba la J i riaa mfdieraJe La lirica a :a, tre italiana ittizi eh spunt di avviarnenu ; .d' provenzaleggi'antt' ma essa \l'alt per l' alJa quale a$$rSe con lo stil f .-apporti fr.a le v-arie C"ultrepoggasulla frnione di. gerre di i di altro smule: non. lo e : ancht a stindere dalle del Oo.zy cbe $tgqf l' tti, del Campeadr -anteriore alla cnquas.ta di . .nel delle eompetizioni di' poten }ali il C id di- ... l' slf:J -;-_ 1u blt.Q det P.. di1ettos1 vaagg1 inP!m"'o in .sii e di moti, in deJ pri.mo er:oe ..medievale che ci. ri\Yene versi 4, J>9tt'4!. J a sua cn la sua -umanit A questo .poena .C'Oli una pa.Jiec:ipazjone che J19tra a se staSo -_ieggenlo Ul\3 canzo)le di ges(a. dalla celebt'f! alla l)OJa. el 11 Potna del Oarve e ci pal'e tuttora suggestiva, con quella esaltazio rt.e deDa aJla quate l'eroe. fra tant'e vittorie e rkch,(zze -conqustate, amO(e coincide con la pass'ione che d pre se le scopecte del ttksco, fra le, q11ali queiJa della Spag:na del Cid stat a la pi c'ara ai: iomantid in erba. per gJi a.$pttti' del ntedil)tvo cavalltrmo e cristfa"n_ o df essa evo cava. All.ou l a 1(0$tra t$pt!"rienz dd medioevo era di S\ligesJi:onc (ardlfiaoa. dico >, per' dirne qualcuno. Li avvert im. mo veratnentt il gdo del Mistero religioso, intrav vedemmo il criltianesimo spagoolo sorto S()(to il simbolo d'un dolore etemo. la Chiesa considerata quale un' d i par.illti<:i e di ossessionati. sovrasta il 111iracolante impassibile. che scioglie le membr.a Storpi apre gli occhi dei ciechi fuga gli spiriti: mali Capimmo a qoa.li ri&alire quando ave6Smo voluto renderei conto del seo sila f istico compicim'ento dell'arte spagnola nell'im maginare e ntl r-accontare la StOI'ia della came uma-. 8 a in disfacime"to, l'epopea dellt teorie q"e la Vjrgi.n, Mari a el dia de la. pasion. de su d' e-di paralitic Qb'e i profiJa 'tra suf,. ll)o che poggia sopra un diaJogo svolg:enfesi tra f.umigi infernali e di chtostti. li JeOJogi-la Vergine e un .-bl.len monge alla m))itta di sm.o della resta.Jtte pacagonato'.con .que,.. un masttro, o meglio di una lauda dlaloga'ta nella sto della Spain med iev'ale. ci app,anva una (-. CJUall-il dOlore dei superstiti di front alla trage struzione cordiale, una lts'ciplina dello spirito tbe dia li rem.i,ssi vi e tt$.tardi. sit:<> di Maria e le sorelle Gioy anni, la sol davol1 i.oopert i e bOnaccio.ni che lo.n tollerano d.atesca : l< Y o Qtaba a etti porque t.llnto Jazdraba i l segno della Croce e 1' odore del! olio santo, dta -E l dlltaba. a mi que me que$a.ba: voli che venditativ1, nfaa(l manovra Entrt tO>, Qu.ando yo daba voces eUi bien me cataba >>. Veramen1e qui vroevamo tnancare u.na dtiJe n: c:<>mJJl-ossa si raccontano le fisi della pi -J\Ig;geJtive dell est(fica rolt) antic.a (l'a C.tOnli mai bebra' velazione d 'un contatto amQtoso tra l'uomo e il io .. Vendabanli .los ojo$ ... Dabanli los garz.ones suo signore. d'ona largjzione di vita del quisque su pescuzada .. La colorazione del tac-a11a creatura; I''UOrOO non pi c o ntO, che diventa figurativo, s'incu rltO l'ettrno,..SSastre e .il cielo si .erano rie.ongiuilti : il san,gue Ciel Crisi k figure de giudei, Jfelle d;onne di G io-lava o il pearo .originale. Ma quj, i n que vanni. -svan ( scono nell 'onibta ddla s.era: 1c Verlia -agiogJ.fica di Spagna. al pove:ro uO>-contr. sangre de las sos san.aa;s manos -Otrosi non rts.tava uno sboc.'-O n 'pecc.ato; de los piedes... Corrit la viva... Sangren pc.ato non pot.eva t$$t1't c -be nella tna la cruz. r . La composizione spirata ad f.uga dal mondo, (Appena oscito d p u.erizia, S. u .n' di colori e di 6g_ure si arricMillan 1c Enteridi6 que el mundo tra pleno de en di evoc,.a.zioni retr().$pttt1ve. L'azione. fondaganno _. Martiriaba sus caines ... Ama ba desti m'-n mentale .taccogtie intorno a "-numerose $Cene come seer Non lo domiadrt ... 4 Pt,jo dulz e sombtbiso Al lungo pian co por: lo.s fuerus lug.ares -enfie Mdre fanno le parol e c!d Figlio: stas e pot los n. Ma anche l lo '* olni motiv untimentale ed umano. un mo-se i l dia-v.olo. Belub11p In che priso tiv aiana ed inipez:scrutab ile giust i z i a. dal de carne e umana! parseli dtla.o-C'<>ntto della necessit del suo sacrificio Ges tnc tt en una dciendoli pabbras .fuet eia la storia del peccato delt'uomo .e della morte .tes e-.-de pavllta )(). tta la s:ocift ctistiana e il che Si'rebbe e(trna Stenta qudl'o1oaustO La rap-&a.o!o intercorrono. diG.iamo cosi rapporti di ge.-qui $l eleva n.e1 cieli della g_tande rarchia; separazione netta il distacco l ins-istenza del concetto di J)Cato e di ri -rigidammte osservato di due mondi l'uno all'altro scatto innalza il d.-amma di u.na fra estraneo. tetro e peccaminoso i a primo, gravato dal le pi artistiche confessioni di fede del Medioev.o: dell' ei:r.u condanna, t d impassibile quelle taiioni di auste[9 ripudio vita medi.a.n-l:.otltro, dispensatore carit d'una .oieca v'ita ve . te le quali il 'Be.rceo aveva agganciato tutti i per-a ch sia senz di qui il concetto soaaggi delle sue opere. etemiti e fondatot'i di eroico, altissimo, della ltaccata da ogni resi : conventi, indemoniati e sa.tvati nella crne. a un du o umano, negatrice de\ mondo e dei suoi dramma inconfm2to' e paUrOSOI, qoi si sciolgono t(. creatrice nuova Tebaide, con Sal)ta Maria Ub,ramente: 'Cristo spalanca realmente Egiz'ac'a SaJJto Antonio d.el deserto San G.rolmo, nit.le porte del cielo. e insegna che Ja s.alveua fi. S.aoto Smi.lian<>. San Ooinen i co di Silos: l'et:emo. naJe nr.ra a,lla q.tle l'uomo gioJlge me-il mo.naste(<> solitario intorno al qale stri$(ia la diante la dolorosa della vita terrena plebe de j paralitici, Ja naml'a povtra e setvagg(a. Quan.to alla u Danz) delb morte )) che nel g.e-lo $pir:to assoJuto che si ou tre d'i pen.sjeri di di-ne:re delle rappresentnioni nelle quali giano la swJzi.o.n.e: s:.aoti che nQn mai. Come dllt'Jle e il peccato, il ca,polav.oro ridott.o ai suoi gare questo? Con la ge<>g{afia della Spagna? sdlemJ elementari pi pi rigida Quando s i vias;gia da ad Htndaye per siooe. coofessiamo di aver sempre trovato illogico 1..1 via di Burgos -questo di Ortega -y Gasset il pa.rtito pres dal Menndez y PeJayo il quale il osservi con annoiata la considerava una concezione estranea alla che fino a Miranda de 'Ebro non vi un soto tuoletteratura allo spirlto c,astigliano. La letttratura go confortevole>. Miglo dietro Miglio il agiografica med i vale non fa che preparart il ter-gio pe.tsiste nel suo atteggiamento di dolor0$0 dram-re.Jto a questo macabro giuoco. a rnatism.o senza un istante di tregu-a 0 di stancbezminore. povera di fantasia. ricca solo di rozzi fan -.za. La tttra nuda lasc:ia vedere la contrazione tO:C<:i cbe pass,aqo al vaglio di una inesorabile dan passionata co n la qgale i suoj reta:cri 0 za, mentre ctollano t ja.re e corone e le altre insetr{assici ai sforuno per sollevar.e la gleba grigtagne del1a grandezza umana. srra o rossa. _per poi sprofondare in una di burroni che le acqu:e delle Jonnente Ort.cano crudtlmente. Ognj razza port. a nella sua anima primitiva un ideale di paesaggio che si sforza di realizzare nel quadro geogra.fico del l' a _mbj ente. La Castjgli.a r cos j ari da arido l'uomo castigli:ano. La no. stra razza ba ac(ettato la te"Ccbezza dell'am biente perch la sentiva a11ine alla steppa i nte riore sua anima ... Tuttavia una conferma di. quel prioc:ipo 'rO(I)a.nti.> la dissolu zione de( medioevo spagnolo. Ma quest'argomen to .ci porterebbe lontano. Se m ai. nt padtrt:mo un'altra volta, con riposat a. attenzione. e di pro posito invecce di coglier pretesto, come s !atto per che abbiam ora, dalla pobblica z i one dei numerosi che si raccomandano al -l'intei;tSSc drgli studiosi . FRANCESCO PIC COlO

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) In un classko sfondo di cultura universale, roa di carattere spagnolo, la storia della nostra letteratura ci presenta con singolare rilievo .la figura di J uan Valera. Tutto ci di rui : :a pensiero." lo stile, l'opera e la vita. La persona :stessa dell'autore di Pepira Jimenez >> esercita una influenza che manca ad altri scrittori deUa stessa tempra, o anche superierJe, e d che Va lera possiede un' attra_ttjva tbe ben deti nire con La classica espressione .di valore psi:coloDonjCJanisno. Cos Valera due volte Don 'Juan, per il suo nome di battesimo e per il suo carattere, giacch divers i episodi della sua vita ce lo rivelano maestro nelle delicate e wrprendenti .discipline dell amore. Ma alla maniera di .Don J uan, Valera si rivel anche con le sue idee, le sue aspirazioni, le sue opere vale a dire con im pressionabiJit e incostanza. facendo della letteratura un elemento di piacere. Pregio caratteristico di J uan Valera fu la eu riosit: e scome la sua vocazione e la sila attitu. dine lo --:-fPt dalla prima scuola ndla sua di Gabra nel collegio del Sacro Monte nell'Univus1t 'dt.Granata : dei pi sva.riatt'mezzi' di cultura gli fu possibile / a molte cose, a volte senza approfon dirle. ma sfiorandole con una \la radossale sensualit intellettuale che lo conduss alle pi svariate esperienze vissu.,te in piena luce, all'aperto, nel mondo che V. lera attraversava in tutte le direz j oni nella sua veste di diplpmatico. Pietroburgo e W ash1ngton due poli della storia : que!la che e, quella che sOI: gtva. Va} len nell '\JDa e uell':altl'i citt cosi rapprese.n tative come in altre di singolare rilievo per la loro posizione -geografica: NaPc>li. Lisbona, Vienna, Rio de Janeiro ... In tutti questi egli 'si fo rm nel contr-asto dei pi disparati punti di vi- sta, e reagendo li!_llitate teorie dei circoli po litici e letterari di Madrid, e in g(!nerale alla ri dotta vita pubblica spagnola, o n giorno scrisse : << Ci che impor ta "prire le po rte ai frutti del l'intelligenza, da qu alsiasi >arte essi vengano; senza chiuderc1 in un ideale ristretto .. La maggior parte -degli spagnoli di allota volgeva l'ultimo ttentj!nnio del' 1eclo XIX ....__ vi vevano come nel limbo, rimanen -alle preQccup sul l'E uropa e anche su Ha p opria ':ita Valera aveva moho letto e vtaggtato, conosce-va lingue e paesi divetsi, perci Vfdeva mohe cose che steuramentt non potevano notate dai frequentatori dei caff della Puerta del Sol; come prima di lui un altro ambasciatore, Doncso Corts, e pi ta.rdi un semplice Conoole, Ganivet. Anche, Castdarconobbe nn poco gli europei e gli americani e gli americani e gli europei "COnobbero lui ; ma all'nfuori di queste figure e d i alt)'e che. nel nome di .Spagna. giravano il mondo con .m1ssiooj. il nostro paese trasc.ipava u na vita troppo locale. in una sttana altema6va l di tranquillit e. di di indiffeunza e d passioni. Tutto poteva accadere: lvarsi pr ttl.l rito d j un. uomo cbe sorgesse all imp(ovviso o perdere fino all'.Qltimo so)eJ'icolo per Ja sua salda forsulle Um:a-qit class. khe e moderne u.na. e, dall' alt.ra per j l su istintivo amore all: nat(va e per la leilt che por tava nel sangue. Valra era un o spagn2!o dell'An dalusia al suo stile : n.on per la forma delle parole, ma per fa profondit dei concetti. Scriv'endo e pensando, t. 9

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con eleganza t spontaneta con gentile me cruac..ma il Dottor 016riz la zona di Cordova, in con s.ickrazione dell indice cefalico dei suoi abitanti. fgnoriamo quale il valore "ienttfico da attri : b\ire al criterio di questo antropologo ma ci .str ve ind11bbiamente per confermate la nostr,.. in. che Cordova al centro deUe Andalusie oontesa flli biond r e gli occhi vttd 1 come quelli di meravigliosi e spa4ncati .. > > Ma perch avrebbero dovuto mente esstr neri. gli occbt di l_:>-epita Jimenez... .. ? 1 I.J illta o l'altra Andalusia ptt la loro magni1ka ncchtz:Za, per la loro feconda variet, .-espingono automaticamente quabias topico. E con piena co scenza dovette rcspn.gerlo Valera, persuaso dal-, ... lO UM figura .. di ,.,_. .. lmolrte. l'arte t dalla tsperienza cbt il luogo comune delle donJte brune non .sempre rappresenta una realt del variopinto mondo andaluso. Veramente Cor dova non ha molto a che vedere con l'equiv6co romanrico :de\ (c colore .JocaJe Ma naturalmen te il locale-esi:ste e l' Andalu ia lo possiede fortemente. Esiste ptrtanto, l'Andalo ia di Car men Mrime non dovette inveofa,e ttoppo. Ma i sui seg\taci ed imitato(.i ed a(t,i che senza es strlo, .ttAdono a falsare la realt. ha.n.no colmato l a Jn qua lunque caso. Le taroburellt e i ventagW8i : sivigHa o i cromi delle scatole di uva passjt a dj Ma.Laga stridono con i loro toni crud i, che molto difficilmente troveremmo a Cordova nella silentiosa e fragrante Cordova mmeno Ji troveremmo a Granata a meno di non perderei neJ convenzionate cammino dtlle lusjngbe ziogaresche. La visiont andalusa di Juan Va lera si divide tra Cordova t Granata. omi convtnzionali di elaborazioM letteratia, come Villabtrmeja classico ntUa S"e<>itafia Valtriana o nomi auten tici e propri. danno sfondo alle azioni e passioni dei personaggi dtl grande romanziere: Cabra, Lu cena, Doiia Ronda Granada... A Gra nata P esemp i o si svolge il magnifico soggttto dj Mariqzita y Antonio, MI quale la citt dell' Alambra d si presenta sotto un aspetto ben d iverso t molto pi rtalt di tante e tante altre de scrizioni artificiose Poco ortntalismo a base di gesso e. porporina e, invece una profonda, sagace osservazione e meticolosit d i dettagli. Una dili genza una merenda in sono graziosi qu.adr i di ambientt che Valna, in qu'este, comt in altee pa-gine di qualunque altro dei uoi roman . zi. tratttggia tOQ somma abilit. on parliamo ckll'iml>Qrtan1la che d ai.. particolari per ca, spititualrytel)te uom i ni e donne, poi che solo con "n profondo e spassionato esame si

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pu comprendere il valore psicologico dei romanzi di Valera. Atteniamoci andaluso de\ . . t1p1 costum e paesaggt. La bella e -astut-a Pepita Jimenez bionda, 1 o ripetiamo. Non in alcun modo una donna di quelle che potremmo ritrovare in qualche arden te, impetuosa, drammatica copp i a andalus a. cc Vi in ssa. -=--scrive Lui s de V.argas, suo antago nista una calma. _1ma pace esteric .re, che _pU. provenire tanto da freddezza di spirito e di cuore, di chi sta molto' sulle sue e ttto calcola sen tendo poco nulla ; qua nto da altte qualit d ella ua anima: dalla tranqillit d elta sua coscienza dalla purezza dei suoi sentimen ti, dalla certezza di compiere in quest'a vita i .dove-ri cbe la liociet im pone : r i volgendo la rri'ente, c-ome rer111ine ulti mo a sperrze pi elevate un a cosa vera.: che in que8ra donna tutto sia : calcolo, seoza che la sua mnte sappia 'elevarsi alle atte Sfere, o che fonda il lato prcsaic o dell vita con la poesia de l sogni i n perfetta armon ia. non vi in essa nulla che Stoni nel quadro geriuafe in cui stat-a creata e, nonostante tutto, posSiede una naturale dist i nzio ne che la eleva e d-a tutto ci che la cir conda... Dissimula molto, quanto (o presumo. la ricercatezza che ha nelta cura della sua persona: non si notano in essa cosmetici n belletti, ma la pelle bianca delle sue mani. le unghie ben cu rate f eleganza del suo v esr i atio. denOtato che s i preecupa di que.ste cose pi di quan'to nn sem bri ... Non sono indisutibilmente, le caratteristiche della donna andalusa cb i.mmagi na no i turisti e che falsano i le.ttera tj_. a questo tipo d i donna cos come la. dserive Vale r a senza fronzoli n superfidalit cosl 'ria_torale, fnsca c semplice n, si avvicina alla della Andalusi recon-dita Rd6 ebb l'abi1e in tito di o.ntrappoi:re alla superficiale Andalusia spettacolare. l'Andalusia degli Eremi di Cor dova e Giardini di Granata: 1' della che ucchiude tXeUa della trra la sua ri. cchezza. -UM. voJta il -to.cco-. di Valera eccessivo: non si lascia ,preflpolari travtso l udito, pi gli occhi ; s' direbbe che Valera vuoi far penetrare l'Andalusia nell'a. ni.ma dei suoi lettori.. Per rnezz ifell' udito del "' sapc. e dell"olfatto . Da qui la sua pr; e4ileziene a far s entire un paesaggio attraverso il rumo r e ell acqlie o i movimenti dell ,ari-a, prima d i de / scriv ci lll forma i suo t colo1;i. E il SllO cere netrenmerare le m)lle una .s.ap. < r L' Andalvsia di Vteii. 1 nonmrt101 on lui. Esisteva gi e gli soptavvive. Non passa il t ecipo per questa eter}la H 'CUi suggestivo sp1rito rtasce con og:ni uo'mo e rivela i'n tutti i suo i sensi . Uua Xndalsia' ridnte e e allo ste$so tempo di amabil e filosofia sta daglL elementi pi ed a rmonici , la la sua forza e di penetrazione trova un adeguato 1fella viva e variopinta prosa di Valera M. FERNANDEZ ALMAGRO 11

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30 G:IORl\TI .& ROMA. L'iniziativa ru tC.Jtti i fronti delf4 guerra ri mane saldaoelte mani delle del T(ipartito. Gfi avr;enimenti di febbtai'O-. con il sucdtrsi delle notizie e delle vittorie ; dell'E-61remo Orit'ntt, dicor.fo inequitX>Cabilmente quale sia la capacit aggre#iva e combattiva, la riserva .di energie e 14 volontQ ferma ed incrollabile di vhtoria degli ewciti che, ormai in tutti e cinque i continenti combattono il vecchio mondo demoplu.toratic-o asservito al bolscevismo e al giudaismo. Singapore, la muniti#ima fortezza britannica, poata a cavallo tra il Pacifico e r Indiano, bucata in tutti i unsi per raccogliervi co{0S$1J(j__ riwve di cctrtiul'ante e di mqnizioni. cinta da potentissime artiglierie, di attrezzatissimi rmata e presidiata in ogn; angolo e da og.ni la_to, caduta in soli sette giorni in mao o del Giappone. Ld Robem che Fu Feldmarnciallo detreser cito inglese, disse che la stot'ia, un giorno, si sarebbe deisa a Singapore. La 61oria del rrwndo o la storia. dell'Asia? certo, ih ogni caso, a prescindere a.ncht dalla, !frofezia di Lord Roberts -che' la caduta di Singapore costituisce l' avve nimento pi funesto p trso -nuotJi obiettioi: attaccano con paracadutisti Sumatra, e in giorni f JHtico/Ofi(l. La sisitlazione capovolta Lo documenta la dmi.nuita efficienza .. ... bellica di Malta, scqnoolta notte t giorno bardammti (Malta la zom pi bom bardata del mondo i11_ questa gUtrt'); la ricon quista della Cirenaica, e quind.i delle &ae />osi navali ed aeree, da parte delle rruppt ito.fo-tedesche al comand'o di &stico e Rommel; i bolt'lbQrdamenti della b4se ai Alessandria ad opera degli dvia-. tori iralian,i, ed infine l'ultima invetsione della sua rottg. sta da un grosso cont>oglio britan nico 'che, fn seguito al combinato attacco ciereo navale delf Asse, ha perduto sette piroscafi e due unit da guerra, oltre a otto pir01,e4fi, cinque in crociatori e due cacciatorpediniere danneggiati, senza poter raggiungere la-base di de-stinaziorte. In un discor$0 radiodiffU&O da Londra. C1turchifl ha doauto ammettere la tragica situazione della Gran Bretagna r1# Mediterraneo, quando ba detto che qutfJo mare < dirtanzi alle cO&fe americane ammontaoo in febbtaio a 8o naoi. per uo lO/alt di 5JZ.900 tonnellare. Il forzamtoto poi della Mo:oica da parte di due naoi aa batta9fia t di altre unit della flottQ gtrmanica, cO&tato alfln.gbifterra un COiatorpediniere-& 4 J ha r4f'Prnmtat-O._prtr gl,. ir}flesi pi sorprendent det fatfi che qut61a abbia 'fincra mfsso sorto i lot"o ocbl. / La rJisita compiuta dal Jmpatore tn Calabria e nelle PugJie ho dato occastont a quelle po polazioni di aHermare solennemente la certezza nella vittoria che anima ovunque il fronte interno italiano. Il Re accolto con insuperabile tntutia smo; >vunqu,, gli uato ripetuto il guKamento Il MaJesct.IJo Goe rlag cfurenl e il tllO te ha arJCora una volta accolto con schietto entiiSiasmo il Maresciallo del Rich Goering. Egli ha a vuto importanti colloqui con il Duce e con le pi afte personalit militari. Ha visitato in Sicilia gli aeroporti ed ha constatato la preparazione e lo spirito ronrbattiv_o dei reparti. succt#ivamente, Roma ha ac:.clto il Capo delle Fttfu.zione .della pi grande Albania1 ed ho te nuto in Campidoglio un' i(nportcrnte nel corso della quale ha sviluppato il tema dei rapp9t'ti tra l'Italia e r Albania Q.ella comunitd imperiale ai Roma, delnmdo lo statuto che t(nisce le due mzioni come 14 prima pietra posta da M u.ssolini per la co61razione, delf ordine nuovo che w dato al mondo secondo git4tizia. tl: Sul fronte russo, le truppe italiane continuan o (a {ot'O fiera resiumza., infliggtndo al rx,mico s i me perdite ih uomini e materiali. La stampa germanica ha sottolineato ed efi(ll-tato il delle ur.ippe italiane in Ruuia in < cqsion-e della consegna, avvenuta per incaric> del Fiihrer. da porte del generale oon l(leist dette insertne Croce di Cavaliere della Croce a{ Ferro recentemente OS$tgnata al Comandante del Corpo di 8f)edizione italiano in Russia. Appuntando al collo del gertera_le M esse l' altissima decorazione al votore, il genertJle Kleisr ha di chiarato la propiia fiert.ZZt. -Il A Monaco di Ba.v.era Slato celebralo arrche qusra.nn!>, il 2,4 febbcaio, lanniverSIIlrio della fon. dazione ciel Partito nazionalsocialirta. La manift6111zione ha acquistato un particolare tarattete perch sono 61ati ricO{Ciati i ventic_inqu.e punti del programma del Partito esposti Vfntidue an'Oi or sono da t\dolfo Hitler quelli pei quali si /i$&owno dJl allpra i principii della lotta anti bo/:scee:Kuz. Il Fahrer ha inviato un mtWJggio alla CHcchia guardia dicendo che per la prima volta, dopo tan ti anni, non gli era p0$$ibile t$$ere fra i suoi vecchi camet'at d i lotta nel giorno della commemo- razione Nel meSSIJggtQ Hitler ha a-nnurrciato il fallimen to dttla off nsiva cuSSQ on il declif'lare ormai pr0$$lmo deti'ntJet'no che segnerd anche il decli- nare ae/le speranze e tfefle illWlcmi dei nemici. -(( Oggi -ha ricordato Adolfo Hitler -le idee della nosua rioofuzione naziona.lSociliua e. della ritJolzione ld$cista hanno conquistato gcand( e-po tend Stati e che con questa guerra non M('q l'umanit ariana ad mer-e dr61ruua roa il gludaiur10 ad essete stttf7?inato n FRECCIA NERA .

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Inverno rv11o dei soldati italiani.

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Melltre gli II'IJIHI lf 11DriM..o i pet'cN delll sec-oa fitir ... et.-. CkeNk._ te operllltcMII PfoMgiiDitO M trOMe c1te si .._c .. al deserto --.leo. ()pefakNII di cOMOIId.....eo delle posloM le, cll ......... eo delle regiofti piccole ID n. di IIMWI te_.. dt ._.,. bMUgh. la cotcNIH ...._ de prtgtoflleri di IUn. le rane di lUtti l cotof1 Il IMitlllce si .-g. cCNN 1111 trllgko M9110 d ... dllt..U iltgleM IR dl lftOftdo

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Perten1a per un volo notturno. (Futu R eronauttca)

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-ti La Conferenza d( Rio ae Janeiro non. aridata liscia come g_li. Stati u nltj edewn' o. Si :spe aya c!Je non difficolt ed invece si .sono avute disc(J8Sioni ed incidenti. Si spirdva che .il c?m} !gno_ durasse cinque ,() se; giorni_ al massimo .ed mvece SJ trl" Stati si rono potuti rt'seri)Qre la deliberazione di provvedimenti a seconda delle esigenze interne. Cos Argentina e Cile non hanno praticamente dderito alia rottuJ dei rapporti con Pae_si dell'Asse, restando unici almeno P !T ora del continente americano d e l Sud, a tenere i contatti con ('Italia e la Ger -ma ma. In Spag'TJ.a si notato l'f}fteggiamento di riserbo mantenuto durante tutto lo svolgimento dfla Condalla stampa italiana e come esso sta stat-O dttato dal desiderio di non influire menomamente sulfu decisioni dei Paesi sudameri cani Si: troilato logie!), poi; .quantota Stampa ita]iana ha de,tto nella obiettiva nota pubblicat a alta fine della _Conferenza e che ciO l' atte ggia _menl0 det Paes.delf Asse .sar. in rapporto a quello tenuto dar Paesr sudatnerrcanr. gli svilupp.di situazione !,nteressan? vrva!"'e'l.te la la que(e, mentre e legata at Paest s udamencan.r da vincoli sentimenc? e _de;icp/o d ;ria compensate .da un luminoso domani ; Tuttapiamo(t.e a; ql.te. aa intorno all'Esercito ed all'a -per-. ste perSO'ne/ pOhen doi alle dipendenze d la crea:Zcone della nUOI)Q Spagna. Il impe'gnati 4 1(1' nemralit tan'geJ"ina, parlando al Servizo Sociale di Alta Cultura Ecodi cedar:di aifentati. Qu. esti i.ndesil(era ; nomica il Cdudillo ha espresso la sua gratt'tudine bil potrebbro far valere la loro 'Cibilit in .rJai;.' per le actdglienze di &rcellona: ha ricdrdato l fromi di battagi f a autentici e dof)t'e6bero rtirdurezza della che lo auendeVIP. airtnizio T'ffngeri t se TJ.Gn -vpgl!5>nP che la gitistizra f ; > della sua opera di ricostruzione oozionate ; ha rie-eta pesare -sudi [pro ronere della legg. . uocato i giorni di sangue della Catalogna ,' sotto il .za d ora grantita dalla presenzq aeU regime rosso; ha detto ch'e si stanno emanando le 9 t ori!Jse truppe ." prime leggi politiche ed amministratif)e delta n:u.o. , l)a q'ua!'-to si appreso qall_a lettura delta stam' va Spagna; ba assicurato che nulla lo far deviare pa l ialiana lo sdegno spagnol pe: questo : dal compito propostosi; ha ch1esto la colLabora : lificabi.le fatto, ha trot.ldto pieaa comprens-i.on ... : zione di tutti, per poter gettare le solide basi del ta N azione amica dimostrando a nt.ora dn' vo1tJZ nuovo edificio nazionale spagnolo. quanto si S'!! attenti e sensibili iii /rafia a qWnto ... /t 29 gennaio il Caudillo ba parlato alle orgg-suctede nel nostrd Pase. nizzazioni giovanili barceUonesi, dic-endo com' egli sia venuto a servire il destino storico defla .Spagna e come a tale_ duro servizio siano chiamati tutt gli spa gnoli e spedalmen(e i giotXtni; ha ricordato i doveri ili ogni cattoli'co ed ba esortato special ment.e la giovent femminile, ch'e ha un' altissima missione, a collaborare con spirito di wcrificio alla grande op.era intrapresa per il r.sorgimento nazionale. A questi ditKorsi andrebbero aggiunti quelli e" T?Uti in altri centri della Caralogna -tutti ispira ti allo stesso spirito di patriottismo ed tan{i il popo(o lf>a.gnof "'alla ufion'e degli spiriti ed al/a ollaborazione ntl moment,-che ancbe per la, Spagna,...... come per gli altri Paesi presenta pattico(ari difljco1t. Ouun-que la JXIrota del C.,apo de1to Stato s(ata accolta 'da vibranti manifestazioni di consenso, cosa che ha dimOstrato qwnto il popolo catalano partecipi in tutto aUa vita delfintera Nazione. ,.... t --k U grande ha in Sf.Jdb-Ja -. o -.. ..... .. "k Un avvemmento che ha avu o eco internazionale t stata (a .visita del eap' : del Goomo portogHese Salazar al Caudi-lf 'avvemita oei giorni I i e seguenti. 4t sta.to vivo -compiacimento in opaf{na,-dove__'ami: cizia per il popolo vicin9profonf[a.nient siQ.tita e dove ta l.-gura delr eminente statis'r be ne r-egg_"t > de s t ini -popolar. lnt'orno a (itie,$t(1 c9n : fatte parte1.a-,-g}q:..: . amer.tcana s.uppJsrzron.r. )tep de..nz!ose ed trifo ndate. Da patte spqgnof 'e.port.O-. irftfece si mantenuto. un snbo. P: indubita 'to che i( c{ag!ii_q' iuggerit:P 4ll -ragioni 'pr-orJeniertti '".. t geogrdlica a -tutti, evidente; k-t.er_t9 'Ght ."(1ei. ool: 1qui di Sriglia $i wl' esQminata lfl tifu.azcon' "in-. .,_ 't-ernaz ( onale .. part i colare..._rig'anfo a quel l det t la l?e7Jisola Ifwiea e fct.. e .def Jr.a fineMente di Tanger'i, dove il y feobiaio soppiarono ordigni nella I)Q[rgia di plomatia inglese. L'ipcitfenle 'caus la mJ>rre di qui77dic-i persone LA popolazione fe-ce delle vibran.zi dimostrazioni di protesta col)tro i britannici, taplo che il Comandante della Piazza per. evifare cBe la situazione, gi noteoolmente tesa dooesse pegg .ior(Jre, prOclam lo stato Q.'asseaio. Natra l mente la propaganda britannica cerc di alterre i conveg .no :s.l_t'IJ-".pt.e, 1:, c!tfS9ft di un teot_atwo dr)._< crJm_e stampa h..a CN!duto dr $CO[{/err m ptebi Jlion,e anche dt qn pemlfaJ o mq nori teal#z v iaggf,o ; del -=-t ci corre dr molto! /f'omat:_e a pa_t;lare:ancor, tl1 (< /Jfoc ,b,," lfltini dovrebbe jj)bf'are allo stato ctt-tWJlf .. d i fatti / poc.o1 opp.ortuno / Jinlhe al p( Jan.tt$i<>s ""' dei giornalisti. si ptr attendersi, 1.-oi#,. ,: una maggiote r SPfign fattf-drcendo che si trattava di un sabotaggio dan .ni del piroscafo Rescue che giun11eva da Gibilterra Molto pene rispondeva a questo proposito il gior nqle tangerino Presente organo della Falang 'e, il qaale, fra l'altro diceva : Riq.ettiamo come inam-' missib i /e tale informazione, rispehiaflte U11 rife cinismo. La nostra citt i l d i molt gal o, sia nel _ampo politicO"" ch'e n quet o eooil cio poftebbe-se cr LI-. sbona si iJotrannQ uner bene ,K$nti i n.oti oriel'l : t amenti poli t'ici Madtid. _:_ Jut-t alt,ro G}r. mQ,tporfUTJO, o1tre ft< l .. h.. .. ,. ;l "' .. :,Yiti . . -ti Fra i viaggi ultimi deJ Caudillo ciQ/e I)Qiore assme 9u-ello in Cta/ogna. I t .Capo de([a Spagna falat'J'grsta SI rec(ft o in forma uffi ciale in quella che un tempo era c o nsiderata la roe caf o rte de sovverSivismo doue stato r(. cevuto con il. massrmo entusiasm-o. ; l / if!1portame ; :_significativa s t qta l'accoglienza farra dal popolo lvocatore al Capo defla nuova Spagna. A ha avuto lugo, fra l'altro, una grandiosa adunata sinda-cale cui hanno partecipato q uattrocentomila la voratori' perfettamente inquadrati che il Caudillo, ace<;Jmpagr.ato daf Mini'strct della Guerra e dal Mi nr' stro Segr:etario ael Partito ha passato in rivista ,. P_t(ceden _do in au.tomobile scoperta fra due fittis szme ali d; popolo acclamante. -1 Di fronte a qu.este i.nequivocabili manifestazio ni, /a --propaganda anglowisone CQe oOOto mettere in dubbio t sentimenti della Catalogna uerso la F d(ange ed il suo Capocostretta a taM a non aor l'onest di ritrattate i suoi .er, .. roTi e d i riconoscere che il oiaggio d-el Cdudillo in Cata{ogn. stato un viaggio sempli cement'e trionfate Ma su certi sistemi bri-tannici l Spagna bene edotta e non sol o _da oggi, e per rio non s ; m erav.iglia pi di quanto pu accadere. TI Capo dejlo Stato Spagnolo ha tenu.to dr.tran te il suo soggiorno in Catalogna dei discorsi chehanno avuta una granfie risonanza nel Paese, ma che-hanno anche suscitato mQlto interesse all'E stero. Jl 126 gennaio il Caudillo ha ricordato ai barcellonesi 'il loro contributo dato alla causa del-la nUOI)Q Spagn a; ha detto che le dure prove di Ji Caudillo parla al popol o di BaFCIIona. 17

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Ottocento sl c ll'-n o 18 DI ERCOLE PATTI MA TT I'NA T A d'estate a Catania. Imbocco la vi_a Umberto alle dleZ passava la c arro7.za dell fanciullina che amavo e che avre i incontrato sulla s piagg ia. Catania empre fa stessa. l-Io rivisto la vecchia c:asa do e sono vi uto fino ai quattcrdici anni. Gli stessi ti.ori rampkanti bianchi Ne ho racc:olto uno. Un odore che n o n avevo pi sen tito da vent'anni: di latte. di mandorla amara misto e lon tanissimo Mi g i ung t alle nari dal 1 918 La stessa fontaninil rotondi! dagli orli d i pietra bianca. In fondo ad d saran n o ancora pezutti d i fe. rro. sa cli n i rotelline di bil e di latta buttate da me venti, ventic i nque anni

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fa. Tutto come allora ; le colonnine d i btanca dei balconi, le due vecchie araucarie, la pal-ma. il colore dei battenti delle nnestr.e. Cat.ania rimane f .nma negli anni, non sposta di una linea. l chioschi liberty ddla Villa Bellini come nei giardini di Pari.gi verso il 1900, i viali, i platani, la fontanina di Cerere, quella del bam bino che versa acqua da una brocca umida e goc ciolante di licheni la statua di Mario Rapisardi. quella di Di Bartolo quella di T empio, la colon nina vuota dal ( a quale fu sottratto nottetempo il mezzo busto in brol)zo dell' ono:revole M jla' na. Gli anni lontani. a ngosc iosi' det liceo sono ri masti sospesi in mezzo a questi su queste panchine di J;?ietra col gioco della da:ma disegnato a matita ; su questo ponte d i di ferro che trema ad ogni passo C' ancora in giro in qes i viali il panico assillante delle g\.ornate in cui ma rinavo fa scuola e teme:vo di incontrate mio dre; e mi r i torna addosso di colpo come fosse ieri. come avessi marinato la scuola oggi stesso. E mi asS.lle la paura di incontrare mio padre. I balconi di via Gar ibal d i hanno gli stessi vasi, gli stessi n li di ferro, te stesse. brocche d'acqua di vent'anni fa. E gli odori sotto l arco della Porta Uuda mi ritornano in gola i dentici; odore di mare stagnante, di pesce secco, di catrame, d'i ori na di cavallo 11ulle lastre di lava alde di sole di bucce d i fichidindia accatastati sotto gli archi della mat1na. Disperata adolescenza che mi r i torna su vivissi ma con uno strazio sottile facendomi quasi tre mare le gambe, con un senso di leggera vertigine Le pjazzette intorn o al Liceo Cutelli: desolate, con quei muri sulta strada ostile. sette cente sca. l balconi panciuti arrugginiti come negli nni della scuola in cui varcan do la soglia dell'aula mi pareva ai mor ire. C' intorno un silenzio sospeso, pauroso come dopa una scarica di fuci l eria. Qual che vetro nero e polveroso ancora rotto dalle sas : -S.lte degli scioperi studenteschi del 19 18. Anni lontani di disperazione infantile, di vo glia di fuggire. di morire anche pur di non an dare a scuola Il grido collettivo dei convittor i che inlzano bruscamente la ricreazione al di una campanella mi tim.lSto fitto nell anima con un senso di strazio immenso. Mi dav-a quasi lo mento Le medie, i -registri, gli esami. E i l mare. Il malinc-onico mare di Guardi a-Ognina, di Piazza d e i M rtiri con gli tab i limenti di vecchio e umido gno. Le cabine costruite su palantte folte d erb e marine avev.ano una botola dalla quale per una sca letta scura viscd3 d alghe s i scendeva in :acqua, io un acqua fredda e ferma. carrouelle. d'etite a C1t1na.. .-19

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Preti con prolissi costumi da che li rico' privano dal gomito alle caviglie scendevano cauti queste scalette, si immergevano n ell' ac qua gelida Signore vestite di tutto punto con cal ze nere e giubbetti neri s i calavano furtivamente gi pianissimo e il gonnellino del costume si al largava nel mare verde come una nera medusa Bagni segreti come congiure. Una volta in acqua le signore rimanevano at taccate alla corda con le labbra serrate, i capelli turriti e asciutti, con un atteggiamento di condanna te. Amiche di mia madre, mogli dei miei profes sori Le p i audaci nuotavano un po' verso la cor da opposta lontana uru diecina di metri. Nuota vano di fianco con enorme fatica tenendo la testa buttata all indietro, le membra irrigidite. le lab bra inchiodate, stando attentissime che neanche una goccia d'acqua le sfiorasse sul viso o sui capelli come facessero il bagno nel vetrio l o. Questo breve recinto di mare circondato da palafitte da una parte e da scogli dall'altra si chia mava la vasca Attraverso un p i ccolo varco aperto fra gli scogli e chiuso da uno sportello di legno si accedeva nell'cc alto mare n cbe luccicava infido sotto i l sole a picco. Ma pochissimi erano quelli che si spingevano in alto mare. Qualche buc cia di cocomero rosicchiata galleggiava nell'ac qua verdissima e ferma della vasca viaggiando d i con serva a un commendatore o nella scia di una ba ronessina. Certi professionisti poco fidandosi della promi scuit della vasca comune preferivano fare il ba gno c o n i famigliar i in maniera ancora pi pri vata e segreta e prendevano in affitto i cosidetti cc camer i n i sott acqua >> nei quali la scaletta di le gno anzich nella vasca comune conduceva in un piccolissimo recinto chiuso ermeticamente intorno da tavole dalle quali sporgeva qua e l qual che l un g o chiodo arrugginito. Era come fare il 20 bagno in una cassa d 'i mballaggi o. S i scendevano i gradini viscidi nel buio umido come si andasse in cantina. Ad un tratto sopra i l piano di un gta.... dino si sentiva r acqua f redda ed improvvisa otto la. pianta del piede. Un'acqua tenebrosa e immota che dava un senso di i nquietudine ad entrarci den tro: S i rabbtividi\ Y a al buio seutendo il COntattO inaspettto d i un ciuffo di ruvide erbe o i l mol liccjo viv c ripugnant e di un m oll usco attaccato ai gradini sommers i. Attraverso le connessure delle tavole filtravano striscio\ine di sc l e che riuscivano ad illum i nare appena l'ambiente.' Intere fa miglie di funzionti .si calavano i n questa specie di cassoni, in una luce verdolina e incerta da fogna tura. con carni Le ginocchia delle si gnore nella penombra sembravano grossi gnocchi d i batte. Sguazzavano un po' fra l e nude e tene brose pareti come p e ccator i danteschi e poi risali. vano frettolosi e gocciolanti con un rumore sordo di piedi scalzi sulla scaletta; ributtavano gi il pe santissimo coperchio della botola con un fragor e pauroso che echeggiava per tutto lo stabilimento. Oh. la tristezza degli stabilimenti balnear i d i : Guardia Ogn i na col venditore di ciambelline ab brustolite dalla forma di n UQ'lero 8. col marinai o che affittava l e zucche sonore di semi secchi! Qual che signora. moglie di un medico o baronessa, si avventurava nell 'alto mare con le mani aggrappa te alla > di propriet privata su cui, a : piccole bullette arrugginite, era scritto i n grande rilievo il nome della famiglia : Platania. Squ i llac i o Caponetto. Si tornava 'a casa verso le dodici stanchi e spos da. bagno mentre. il soll eone i nfuriava. rome estivi interminabili; i gridi dei venditori ambulanti arrivavano da lontano lamentosi e i ndecifrabili le di cannucce di paglia risupnavano nella penombra fresca e ventilata del le stanze : L 'estate saliva roteando nel ciel o f ca vallt delle carrozielle immobili sui la stroni COYl'Oti con la testa immersa nel sacchettO delle fave ERCOLE PATTI Vecchie strade e vecchie case, selelatl di mattonelle di lava, luci ed ombre di un cotore airtlco

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Al'lnlf llreni!NI riduzione tutrale d'el rotbbn:o. di folst\)1, rappreseotata all'Eliseo dalla co"'pagni Maltafllati-Cinwlra. la romanzi piu o meno noti, italiani o ;.,. Avevamo avuto negli ultimissimi anni ul) .. Delitto astigo tratto d.a, Dostojewski e un Ros-. so e nero '' tra to da 'Stendh l, guest'anno iamo un'!lrzna Kare-pina trftta d a una lJ#sarre;ltOne essa pure da Tolstoi, e un P'oil de carotte daltomonima novella di Jules R,e-IL MALE DELLE LE 11FOTOGRAFIEJJ DEL NATU-, . RALISMO DILETTO GASALINGO DI RIBOAR-DO 8TRA.UB8 MUSJGALIT DEL u BOR/8 GODlJNOVIJ' ' l ,. l l PROSA MAI la letteratura italian dei tempi mo,derni stata cos attiva, cosi produttiv. cos : eliceniente produttva come oggi. Senza amarezza j>o.ssiamo ricordare il tempo, anco.r vivo J)er noi per quanto ci in cui senza pessimistica -della verit dovevamo confessare che la-letteratura narrativa era in Italia ben poca cosa / o a / che la natrativa fi.orsce n.ostro s-uOlo oon tanto J:igoglio. E con narrativa abb-iamo OJ1.1na(o1 forma d\ prosa
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U u sceM di A rabella di v o n H o rm:.nasiMI rappreuntata al T eatr o R eale d ell' Ope r a. 22 UM ac.na di Rosso riduzi o ne tealr.Ji e cr.tl a IIOYeU a di J!Uiel ReM rct. Poli de r appreMntato al TNtro del ... Art i quale nostalgia abbiamo ricordato un'altra riduzione di R.esurrtzi<>ne fatta con maggio r finezza da un certo Strenkof e portata anni :.-ono alle S di Joles Renud, questo poeta che era poeta perch odiava la poes_ia, queao artista che talv o lta tocc la grandez-za JX>rch odiava la gran
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Queshl terra nostra dJ W. Kozlenlco rapprese"tahl al Teatro delle Arti. di ietuche, Renard risponde: Che nel suo nome ci sono troppe lettere inutili>>. Di Poi l de catolte la signorina Diana T orrieri rius.<:ita a comporre il personaggio, il ragazzo co perchiato dalla sua zazzera rossa e ibrido nella VO ce, ibrido nella psiche, ibrido nei sentimenti, che 06cillano ancor-a dall'otdio del agli slanci generosi di un cuore che chiede di essete ama to. Anche la scena era azzeccata, e quella villettina, con quel po' d giardino davanti: e il suo muretto col cancelletto, evocavano la grande meschini.t. la mancanza di spernze, la bruttezza della bonlieue parigina e dei suoi abitanti. Come si detto a Rosso malpelo fece sguito Questa terra nostra, dramma in s quadri di Wil iiam Kozlenko: autore a noi ignoto, e che dopo resperienza da noi fatta della sua drammaturgia. non desideriamo conoscere meglio Qciesta ter ra : nostra vuoi rappresentare i soprusi, le vessa zioni i delitti di cui sono vittime i coloni italiani negli Stati Uniti, da parte dei consorzi locali e defle steSse autociti poliziesche ; ma temi cos diffi c i li non raggiungono un espressione artistica se non quando sono sorretti da una certa quale fo rza drammatica e circondati da una certa quale aura di poesia il che avveniva in alcuni film, come Sorto i ponti di Nuova York, ma certo non avviene nel dramma di William Kozlenko. MUSICA : . -! r ... Il Teatro Reale dell'Opera ha presentato Arabella opera scritta da Riccardo Strauss nel J 933 ma soltanto ora arrivata a Roma. Venuti al mon do sul finire dello scorso secolo ricordiamo nella nostra adolescenza il nome di Riccardo Strauss sfol. goiante di luce rivoluzionaria. E ora ... Diffidiamo di colui, dice Renan, che a VeJtt' anni noo ha so j'Dato di il mondo. Ma perch solo a . venti an e non anche a trenta, a. quaranta. a cin mute, di note in.utili, e ogni l'ettera m.usicale.se quanta .. : a ot_ tanta? La vita di un artista noi la giata sul pentagrainma dal'cuQt:e ccmcepiamo come un continuo rinnovamento, e straordlnarra mente caldo e .son6to di Modesto 'Musper questo l'esempio di Verdi ci tanto confortan-sorgsl$.y: ma mentre in altte i!lterpretazioni che te, che a ottant'anni si ri.nnovava pi e meglio che n oi ricord i amo tra le quali quella << principe>> :dia vent. e tanto ci_ piace anbe il vivo e attivo esem-da "T oscan ni intorno .al. I ,9oS .alla Scala e con pio di StrawinsKy, il pi nlle vesti d1 Botis. pmi di quej sllni meglio riesce a trarre accenti nuovi da quelle solite, preziosi o si o d_ ricneg invariabili eterne sette note. g\o come c orpi che mancassero di ritfessi o si tai-il simile si pu dire di Riccardo Strauss. grumava _n come un mosto ribollente ma opaco. Dimentico dei eccessi di Salom e di Elet -sottoTattentj ssima baccbetta di ,AntonioGuarnie tra, egli dopo il Caooliere de([a (0$0 si messo a -rt' nuUa ci fu tolto di quesra pattitura'.tutta suono, scrin.re musica con una spetie di grosso diletto tutta e chi, _t.Utta a suono e a voce. casalingo da uomo che se ne sta in campagna a La avva 6Jtt' a ucciso la reto-f.ar.e ,)a vita sana, e si disinteressa di quello che a v rica: que)la retorica che sotto bacchette .meno esperviene in citt. te. meno sagge, troppo fa:tlment deforma la. mu -Arabel)a -una variante del della rosa, sia del Boris in una serie d i altisortanti litartie e d.i urli inarticolati. menQ. lunga ma anche estr<>h, pi timida nel suo valzer di una eloquenza dif(usa e ridanciana Tutto na cantato per virt di Antrii Guatnie da >-, ri. Ha cantato e molto bene il protagonista Tan-c;redi Pasero; ha cantato Antonio Cas8ine11i sotto H nostro pubblico apprezza l'opera da un par-il saio Pimen ; ha cantato il falso Dimirl te e dall'altra l'operetta, ma non ha sentimento per boca di Giovanni ha cantato Eugenio Sda -un carattere mediano come sarebbl r : operetta supeoowsky : pa nni il riore, e per non si lasciat cnquidere completa cantato Eugenia Zareska nelle vesti rutilanti dello mente gli eleganti di Arabe1la : zarv i c: h.nno cantato j, coristi a uno a uno e tut, ti 'assieme rief cro; tianiio cantto a tino a uno gli Del Boris GoduQOV, .Antonio Guarnieri Ila dato al Te.atr Reale dell'Opra una versione indimenti cabile. Oggi Gua rnieri e Ue Sabta sono i nostri mag 'gi:ori direttori pi il Secondo ma il secondo pi musicale. E poich la musialit appunto la qua(it maggiore d! Antonio Guarnieri la s ua versione del BOria stata una 'venione squisi tamente. musicale. incerti nO:i. ci trovavamo in un a caverna sonora, ppur dentro la cassa armo nica di uno ii:nm.enso Stradivari. llBoi-is d.i per se stesso unr opera eminntemente musicale, pdva al tutto di note sorde, di note sti'umen'ti e tutti Ha cintato".soprai:ttto 'AlessandrO: Wessefow 'sl<.y sotto )a appa s rica'd t principe SiuisJ{y ; 'in rio diverso da quello ar quale prt. roppo siamo stati = -. ba antato come un sonoro, suidente; e JtraC?rdinariamn K ha saputo tn.odulat:e la sua belli$sima voce ]tini." Corsi nella seni del parco : port i ndo nello u na foosa "vivacit e n.ella 1 ia.Zlone: d'amore ina sbli m doleiza. .. "'. OUINnuo M'AIO 23

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ifMER)OA EMOZiONAB1LE ED EMOZIONOFILA A N T i t O T A L l TAR i 8 M O D l H O L L Y W O O D -PUBBL'IOIT TROPPO oAR -NIPOTI DEGENERI Aftla Morii, Foe_co AnlOitfo C.nta In uh 1Mri10 del film Un colpa di Pltola-. da a n ovella cl Ptlectr.. (Plod. IJ'IIl). to radiofoniro della guerra. L'annunciatore br i tan nico ostenta una calma ch'egli lungi dal posse dere e continua con lo Ste$$0 tono riservato e tran quillo a parlare dei bombardamenti degli affonda menti, e dei razionamenti con lo stesso tono cio col quale egli annonciava prima della guerra i l titolo di un disco o le condizioni del tempe>. In pa ce o in gaerra .alla Came-n Comuni, allo Stadio ne1 gl'inglesi parlano s-tmp:re come se stesstro accanto al fu oco fra amici, con un biccbie J re allat o. E calma ].)Ubbl!citaria costtt\ltsce ono det mot1v1 che rende n rvos1 e sospettosi gli americani. E poi, si mai srntito una guerra canzoni e ritornelli patriottici? Si st'mpre detto cb uno dei compit i della radio in ternpo di guerra sareb be stato di trasmettere inni e canti patriottici. Fi nora i radioascoltatori non ne hanno sentiti mohi e si sa come gli sono ghiotti della musi _AS1'E:RISCH1 Il ontine _nte gi' bo.m-_ il $UOno ph) impl':es;s.ionante ua uato. ca. La consegna degli strateghi della propaganda budato propiganda non portato suUe onde della radio--all'ottcchio degli r-adiofonic.a stata finora e stranamente di padare r Europa, ma, E da quella amerjcaoi della d'allarme e. non di cantare cnematografica. Il -ra 1oa.scoltato.z:e nQft faJ di Londra. Quando lo udirono la priIn rnan.canza di emozioni posirive il radioascol altro che scorrere a sul qoadtante ma v01lta gli amet1cani dngrazia.ron:o lddio. di aver tatore ostin_ato sopperisce con la fantasia. Uno di i n eu rachiu.so l'universo illtero1 -per sentire difatto l' Atlantrco cosi largo Ma poi si abituarono essi, giorni fa, stava ascoltando un annunciatore che di gl.lerra. so p suoni :ancb a q del concerto e 1'rlo d'tUa sireJla londinese descriveva, dall' aft del tetto del Palazzo della Ra che poco &))OIJa lo:st-atQ deUe (.osene) ha pttso-interesse. Un r..adloascoltatore d j dio di Londra, l'aspetto della cittl immersa nel buio vecchio oontineo. Gli am.eri:cani odono 'toni pr Long lsland tssendogti stato da un giortla _pi completo. lmprvvisamente si ud un' csplosioe d' taP.. -_list_a di dese_ ri'tere te .si.J impre'SSi9o:i in propQS. ito : ._ ne, seguita da scoppi successivi; l'ascoltatore si me-tonj oraz:ionl. Essi cosi 'tutta ta se( ;l, (( Oh s rata :utUl !felus_i.one _:. o che lo non de$se l' aimunco del do da \ln : a $l-atio,n all' i1tta: da na;done mjgfi.a tale e alla: del pof!i-pj"e.tiw :raid tedesco sulla nm,ropoli. Eppure gli scoppi si all altra, -da uno all 'altro contiiente, e quando $t ne Insomma gli emozionabfli ed emoz i oooJ il.i dtudivano distintamente. Terminata la trasmiss i one vanno a letto nt $3nno sulla guerra quanto prima. r ad i ni degli Stati Uniti sono seccati d'a1J:an_darMnlondinese t ascoltatort ritorn a una stazione di j 24

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Nuova York. Ma i rumori della battaglia aerea contlnpavano. Egli sj sbianc in viso. Corse alla finestra per ve>. Ma oltre a que sto .reparto (una ventina d i cavalleggeri in tutto) tgl mantiene anche Ul;l battaglione di f-anteria (non superano la quindiciM ) e persil)o un reparto d i motckicl ) st i Questa modesta armata ha tuttavia dato terribil mente sui nervi alla stampa &mocratica e sociali"stegginte che aCGUsa l'attore di av:er buttato il gernrt di Ul) movimento fascista nel West. E l'altro giorno la squadra politica delfa ditta per la qua l e egli lavora, arriv in te)llpo a 3trapparlo dalle grinfie di un giornalista agente provocatore il quale do po averlo fatto imbestialire stava annotando ci che Mc Laglen diceva. n elta furia : S. amo la di sipiina ; e con ci? C' qualc:dsa nella disciplina non so dirvi cosa, ma c', .qualcosa dj eccitante e d i corroborante ... la mia antt"ata rivoluzionaria ? Ma". gari Quante cose ci sarebbe da cambiare in questo paese .. Voi dite che lo faccio per l 'amo n della di yisa e -dei gradi. Ebbme non esiste un militarista pi modesto di me. Citatemi, se potete, un sclo film. in c -ui io abbia un grado supt>riore a quello di s z rgeote lJ e il giornalista fu costretto a dare atto. Le j n questo emisfero raramente sono capi te dagli dell'altro. Ancora pi di rado so no capit i gli interessi le passidni le simpatie e le idiosincrasie di quei paesi del vecchio continente che per carattere fantasia sono i pi lc-ntani dal caratcere e dalla fantasia del cosidetto nuovo mondd Molti americani io credo che si rifiutano di ammettere che i Balcan i possano esistere altro che nrlle Qperette. All esistenza politica, alla dignit, a:ramor proprio politico dei paesi balcanici non c i credono nernmeno i politicanti di Washington. Altrimenti non si spiegherebbero gli errori della diplomazia ameri<:ana che venendo meno alle pi ilementari regole di rispetto internazionale crede come si potuto vedere recentemente di pcter trattare con .quei governi come con un qualsiasi isolQtto del Pacifico. Se le regole del rispetto le ignora facile immagin-are quel che accade a Hollywood dove alJ'in:s.en-sibil'it politica si -aggiunge la classica ignO'l'anza dei suoi manda rini Ricordiamo ancora un episodio caratteristi(;o di questa mentalit. Tempo addietro allarme e co sternazione invastro la Direz-ione Generale della Propaganda a Sofia ; quando quei funzionari eb bero preso visione di uno scenario di film, inviato i-n. via riservata dal Ministr"O di But-garia a sbingtoo. Si trattava del copione di un'operetta. la cui azione si sarebbe svdlta in uno1 delle pi fiorite valli .dd centro di quel paese . Desiderando mettere nel film quanto pi colore locale fossz possibile e anche forse per mettere le mani avanti il produttore aveva .chi(std il consen so e la cooperazione del console generale di Bulga ria a Was]Ji ngton. Cdstui era stato lieto d i dare il ccnsc:lso e d i promettere la cooperazione per l a l 5 ,., dlr-eHo da Affredo 2S

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11M K..N Ilei .. c C3 liiW D.-nh e RliN Mor ... Procllaloae ATA. Regle di F, M. POftlOII. pobbHcit turistiQ roe il film avrebbe fatto al cuo paese, e data uh' occhiata sommaria alla tura l'approv in a$$t11%4 del Ministro. Di tutt'altro paure tu c;O$tul qtundo tor,11ato in America e della cosa. . La Bulgaria perd la pubblicit turistica. ma a quel prnzo sarebbe stata pagata troppo cara. 26 on soltanto il cinema, '.na an.cbe il teatro rlcano brottl g i orni. La crui del cinema rn verit, oltre che atle caose contingenti l'in du;siont: d.l Hollywood nella :zona d i guena del Pacinc:o, di osc'lltamento ecc. -t doVllto anche alla criSI del tea.tro. [l produttore ci nematografico da quellt: parti. invf!Stendo comt: fa en<>rl))i so!l,lme nella fabb;ri ca-zione di film non pu arrischiate questi cap itah su noni di attori inesputl e poGO' con()S('.O.ti. n su soggetti cu1 funzionamento comme.rc:iale, dubbio. U tro d i ventato pert-anto il vi\'aio, la pal estra stelle del c:lnema e la minier dei soggett. Ma, come i e detto e non si stanca di r(dire uoo de i pil noti produtt9ri teatrali di Broadway gli affari del vanno malc-. E la colpa della guerra, Non della guerra combattuta a tante migltala di miglia di distanza ma det la guerra che pesa onie tJll incubo sulla citt. Quando Fiorello La Guardia capo della difesa passiva negli S. U.) ci fa sapere che la minacda aerea grava ancbe c questa metropoli atlantica e da un' ora all'altra li co i re il riscb'o d j fCO:mparire da questo mondodice iJ p.roduttte non c.erto l'al legrta che preva(e. Tutd 1 divert i ment i i ubarets. i cinema e ahim. i teatri. risentono di quest'onni present e rensi:one e interminabile criSi, che fanno un verme anche dell'uomo meno eccitabile. C' una vola ne:ra c i tt B -non l la nuvola che ratttlsta i J celt:bre produttore, ma il fatto che qnel la ttuvola rattrist i gll -.altri e li diStolga da andare a teatro. E poi d S0%)0: le tasse cbe imperversano sempre p i sul teatro e poi la politic.a che diltrae gli an i mi e trattiene a l bar le persone con un gior nale 1n mano fino a ora inoltr.at, e po1 lo sport ohe allontana i giovani cfaj a citt. Ma il teatro muore andle d i inte r ni. La ruza degli attori eroici e drammatici va estinguend0$j se non gi estinta. C' -anco(a qualche attor"e }eggeco da commedia ma poch i attori drammatici. e. quei pochi, mediocri. E quti pocbisimi. buoni non popolari Il reclutamento diventa ogni giorno pi d iffi cile. I giovani preferiscono i l cinema che ren de di pi ed pi facile. La guerra i l cinema, lo sport mi hanno fatto molto male conclude il produttore -ed giusto che io me ne lam enti continuamente>). Sempre in cerca di numeri interessanti, se non proprio di talenti interessanti il cinema anwricano m0$Cta da qualche tempo '01\a predilez j one per i pa.reoti degli nomini pi. in v i sta. E cos ucentem.ente offerte a bbastanza laute sono state fatte a l giovane Esmond Hanns David Romllly e alla sua giovane consorte per prendere partt: a una pelli cola di propaganda. Quf!Sto nome non dice gran che al le ttore. Ma alcuni amti fa if diciottenne Esmond D.1vid Rominy, nipote di Wi.nston Chu.rc.bill. scandalizz Lt sua fam ig lia di arrabbiati servatori. andando a combattere in Spagna con rossi Dopo pochi giorni la dician.novenne Jessie Lucy Mitford seconda dt:lle sei btlle fi gli del barone RodeSdalt, scandalizz la sua fami glia di constrvatori.-andando a ra-gEsmond m Spagna . &hiumante di il Rodesdale fece a sila figlia una diffida le gale rendend cos' illegale' il suo con qualsiasi inglese :&enza il del tri bunale. Jessie e Esmond risposno con una pu'bblica dich i a razione : cc oi cons i deriamo il matrimonio un.a covenz ione .. : Alcuni mes i dop>. ROLANDINO

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LE nuove generazi:ool non potevano essere capac' di un retrocesso spirituale che avrebbe cbius o la Spagna nello stretto settore di una vita fSf'Otezion(sta dando 'toro il c!tt. non. ha. bisogno d ero-va. vit l iit contu\ua. ans!a. di. 'as.ctsa. t1!e. ha pro; .dotto produce: la prdna. ntlla nOstra pat;l'ia. Qna. sana petturbazone. nelle pet: che. esalta. 1-gio'{an, coii$Ct di. collabot:arc all opera. dt ricostruzione-mzionale. forse 'DQlJ}. vt nostro movimtlnto n' nello s-viluppo. delle sane amblzio'ni. della. un'opera c.osl .l>en cos ben. accolta ... e. che q,uindi 11ratica mente acqatsta prosetiti', come la sPortiVa; la giQ...;: vent. alt q"flt. t aftidat.a leot.a..)QaSicura. nvQtuztone che 'sta trasformando lo a.port 1 JlOSJ:{Q far SI }Q. sport delle . pi. lQlidt lmi. C{Uali. -il 'Jf'l.de -edt-. ; fie o. dello Stato, _perch solo. la Ealanie -pu. siuJt .;: ger.e. a _pi-. cittl --dlla an, ttca pohttca. era un tesoro tnuttle pu la patr1a. a anche vero che la reali:zza.zione di questa po-27

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C....,enlo delle O Y della ANTOHtO CIAMPI, Redattore capo-re.o...-ale 1itita si alla creazione di n organi mo Stveto. ed ottimo per la capacit dei suoi uo mini : la nazionale degli Sport drretta da l C t nerale MOS<:ard. Organismo inquadnto da Mt!Jle ch potranno s t mbT.ate ristxette per roloro che sentono il bsogno di respiraN 1'-aria corrotta del mercato SPQrtivo dd pcofessionalismo. e dimenticarlo o ignorano le fin aliti> di e del vero S-port ma che in sono suf ficientemente ampie per coloro che seguono il buon camm ino e studiano la sua o pera propgandistica o di critica. La verita che la politica dello sport e i l rapido risorgere d i tutti i suoi rami non si deve al natut<1le impulso di un pubblico di << tifosi , che reclama tornei e spettacoli: l' o pera sportiva della nuova Spagna non si basa sul fatto che il giuoco del pallone abbia ricuperato l sua << das-z ,,, n cht i sui camp abbiano m i gliorato le condizioni di visibi l it-. n c he il sorgere di nllovi campioni dimostri una volta di pi l'originalit e l' individuali propriamente spagnole e non si basa neppqre su l l'inquadramen t o di tutta la giove L'opera consiste nei fnmi cbe dl un'a z ione complessa basata solrordi ne e sulla discipli na. nel che si ha del pi potente e rale metto di prepa.razjc:me pe.r l.a guerra : nel ftto che l' uom o e l" donna sanno cbe il beneficio di l)a fo:rza fisica e per conseguenza anc. he morale '"7" non si esaurisce nelle l o ro per s<>.ne. ma un a ddendo nella gran somma dei mu sco l i tesi per cogl jere i l fucile. l'aratro o l a pen na: nel senso religioso che ha permess o di inqua drare anche l.a donna. senza la ceti ceoza dle noi tatin.i proviamo d j fr o nte a ll'adozione di nuove U$a11Ze; nel conG.efto sociale di uno Stato che preotnf pa dell educaz.ion t fisica del popolo L'o pera sta nel concetto ampio ed elastico di prote v.erso quegl i sport sm:z.a mezzi propT i d i med i ante un sistema amministrativo che dimostra l'imparzi a l it il buon i ntend i mento e l'equi l ibrio nazionale percht l a ragioM suprema delta scelta non pu e ere schiava dtiJa p.redile zic.ne deU e m .asse. u.tto questo i nquadramento d tUo sport spagnolo dovuto alla DtJC'gazione nazi o nale. Tutto questo non lo avemmo mai i n Spagna. L ingranaggio non perfet t o : la macchina tarder a fun:z.ionare nella Sta totale struttura date le difficolt econ o m i che del mo mento ma pe l a prima volta sappiamo che se oggi siamo pochi domani S
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la piccola compressa d al grande effetto contro le malattie PER LA PUBBLICITA SU lEGIONI E FALANGI RIVOLGERSI ALLA CONCESSIONARIA ESC.LUSI,VA' t.,.. r .. -. -MILANO PALAZZO DELLA BORSA E SUE SUCCURSAli l N l T A li_ A E A l l' E S'T E R O . -. U .. N l o .N .E . . P U B B L .I.C : l T A . ITALIANA S. A. BJll\lCO DI ROMJl BANCA DI INTERESSE NAZIONALE 1 SOCIETA ANONIMA CAPITALE E RISERVA 'LIT. 358.000 000 SEDE SOCIALE E DIREZIONE CENTRALE IN. ROMA ANNO DI FONDAZIONE lBBO Jlt ... ,,,. ...... 207 FILIALI IN ITALIA, NELLE COLONIE, NELI:' EGEO, NELL' IMPERO ED ALL' ESTERO TUTTE LE OPERllZIOl\ll DI Blll\TCll BANCA POPOLARE DI MILANO SOCIET COOPERATIVA FONDATA NEL 1865 CAPITALE L. 3 4.221.050 RISERVE L. 22.168.504. AL 31 DICEMBRE 1940-XIX SEDE CENTRALE MILANO Piazza Francesco Crispi, 4 4. Filiali l O Agenzie in Provincia-18 Agenzie in citt TUTTE LE OPERAZIONI E TUTTI l SERVIZI -DI BANCA ALLE MIGLIORI CONDIZIONI

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t;EIWTI ... l 'i nfl uenza serba rancore e non perdona cosi facilmente o coloro che l e sfuggono Perd ita d i forze, molessere decad i mento fisico e menta l e i nappetenza, i ncopacit al lavoro ec c sono i residui che essa lascia e che b i sogna espellere, R l NOVANDO GLI ORMONI CONSUMATI NELLA LOTTA DEll'ORGA ISMO CONTRO LA MALATTIA. .. .. ... V i a Valt ellina, 2 favorite I nviar e gr atis !ranco c opia da l l i b r o c l'elba d i une nu ov e vit e (illustrtl o ). : : Nom e ---.... ---............ -........... -... __ __ : ... -----.-l--------------------------------VIa ................. -. : S Cilt .. ------... ----....... -......... __ j Prov. .. ......... -........ _. ___ ... .... .. i i Aur. Pr. Milo no 21761 1935 e 61435:1934 1 t .................. . ...................................... J OKASA il prodotto scientif i co che fornir al vo stro organ ismo gli ORMONI necessar i per ricu perare completamente la salute Okasa non con tiene nessuniJ sostanzo che possa pregiudicare l'organismo OKASA RINNOVA LE FORZE DELLA VITA! ATTINZ10NII Tutti debbono conoscere l'importanza capitole de gli ormoni rispetto all'organismo umano Il mec canismo di azione di Okasa viene dettagliota mente illustrato dalla pubblicazione l'Albo di una nuova vita che d interessantissime nozioni d i anatomia e di fisiolog i a dell'uomo e della donna e viene spedito assolutamente gratis e senza alcun I mpegno dietro richiesta scritta o mediante l'in vio dell'unito talloncino Compilatelo oggi stesso CARLO ALBERTO BIGGINI s T o R l l N E D l T A DELLA CONCILIAZIONE L'i ndice dell'opera: RISORGIMENTO E FASCISMO DI FRONTE ALLA QUESTIONE ROMANA. DA CAVOUR A MUSSOLINI. LA PRECONCILIAZIONE LA CONCILIAZIONE ATTRAVERSO DOCUMENTI INEDITI. CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEl PATTI LATERANENSI. COMMENTI, DISCUSSIONI, POLtMICHE INTORNO ALLA CONCILIAZIONE. LA POLITICA RELIGIOSA NELL'ITALIA FASCISTA DAL 1929 AD OGGI. STATO FASCISTA E POLITICA DELLA SANTA SEDE. E D I z I o I Il Cons. Naz. Prof CARLO ALBERTO B I GGINI, Rettore Magn i f ico della R Universit di Pisa, ha avuto il privilegio di potersi valere, nella compilazione di questa sua preziosa opera, di documenti ine diti di grande interesse storico, che il Duce ha vo l uto mettere a sua disposizione. Il' volume contiene infatti lettere autografe del Sovrano e del Capo del Governo, nonch la riproduzione parzia l e in facsimile sia del testo del Trattato che di quello del Concordato nelle loro successive elaborazioni dal 1926 al 1929, e altri docu menti e lettere di capitate importanza. L'opera poi interessan1e 'e viva poich riesamina la Questione Romana dalle sue origini aila s'bluzione con una interpretazione originale della politica italiana durante il Risorgimento e sino al l'avvento del Fascismo, e perch i llustra oltre che gli aspetti giu ridici e po li,lici del Trattato e del Concordato, anche la politica religiosa dal 1929 ad oggi. Volume i n 8 d i 450 pag ine con 16 facsi m ili e 3 tavole fuori tuto l. 40 G R z T I

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LJNA l l La tradizione della novella e del racconto, che ha dato dai secoli p i lontani tutta una luminosa serie di capolavori atta nostra letteratura, rivive intensa, attraverso nuov 1(icende ed esperienze letterarie, netto spirito e nelle opere degli scrittori itaHani della. nuovcr generazione e di' che, se pure gi consacrati dalla notoriet. si aW.neano ancora nelle file delle nuove scuole letterarie. Di questa novcr generazione la cui opera ha gi netti caratteri di individualit, e che

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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 2, no. 5 (March 1942)
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Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
v Periodicals.
Fascism
Italy
Periodicals.
Fascism
Spain
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Italy
x History
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Spain
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