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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00018
usfldc handle - L17.18
System ID:
SFS0024298:00018


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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 2, no. 6 (April 1942)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
v Periodicals.
Fascism
Italy
Periodicals.
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Spain
Periodicals.
651
Italy
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y 1922-1945
Periodicals.
Spain
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1939-1975
Periodicals.
1 773
t Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?L17.18



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.. l APRILE ROMA ANNO Il -N. 6 IRE 2 SPED. IN ABB. POST. GRUPPO Jit

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BANCA NAZIONALE DEL LAVORO FONDI PATRIMONIALI DELLA BANCA E SEZIONI ANNESSE L 852.419.239 Sede Centrale: ROM A 150 Dipendenze in Italia, in Albania e in A. O. l. Filiale in Madrid: fondo di dotazione Ptas. 50.000.000 Delegazioni a Barcellona e Malaga Uffici di Rappresentanza: BERLINO -BUENOS AIRES LISBONA ZAGABRIA TUTTE LE OPERAZION.I E l SERVIZI DI BANCA Credito Agrario Credito Fondiario Credito Peschereccio Credito Cinmatografico Credito Alberghiero e Turistico

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. .. 1

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1 . IHFORMAZIOHI: ENTE PROVINCIALE PER IL TURISMO DI FIRENZE GLI UFFICI VIAGGI

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.disehi e etra NUOVI .ARTISTI NUOVI COMPLESSI NUOVI SUCCESSI ne l carn p o della Clll\lZOl\lE ITllLilll\lll Cataloghi e listini in omaggio a richiesta PRODUTTRICE -CONCESSIONARIA ESCLUSHJ A S. 11. CETRll. VIA ARSENALE 17-19. TDRil\lO . .

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EDIZIONE ITALIANA RIV -ISTA D'ITALIA E 01 SPAGNA ESCE IL PRIMO D I OGNI MESE Direttore: GIUSEPPE LOMBRASSA SOMMARIO NUMERO 6 ANNO Il BARTOLOMt MOST AZA l'America latina in pericolo CIRO POGGIAll lettera da Madr id GIOVANNI ANSAlDO !l destino di Julantje NINO RUGGERI l'ora dell 'I ndia ETTORE DE ZUANI Decadenza del Gaucho ENRIOUE llOVET Don Giovanni amato e infelice QUI NTIUO MAlO Il Voltaire della Musica SANDRO DE FEO Voci del lo schermo FRECCIA NERA 30 giorni a Roma VICE 30 giorni a Madrid OGNI FASCICOLO COSTA LIRE DUE UN NUMERO ARRETRATO LIRE TRE D IREZIONE E REDAZIONE: Romo P iozza Borberin i, 52 -Telefono 45548,--------AMMINISTRAZIONE: S. A. ALDO GARZANTI V io Polermo, 10 -Milono Telefoni: 17754-17755 PUBBLICIT: per le inserzioni rivolge rsi olia cessionoria esclusiva Unione Pubblicit Italiane S. A M il ono P a lozzo della Borso T el.: 12451 2 -3 -4 ABBONAM ENTI : ltolia, Impero e Albania, e presso gli uffici postali a mezzo del Servizio Internazionale Scombio Giornali> in Francia, Germania, Belgio, Svizzera, Un gheria, Slovacchia, Romonio, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, F lnlondia : Anno L 22Altri Paesi: A nno l. 32 C / C POSTALE N 3 /16.000 Gli abbonamenti si ricevono presso la S. A ALDO GAR' Z ANT I EDITORE M i lano -Via1Palermo 10 Galleria V itto rio Emonuele 66/68, presso le sue Agenz ie in tuili i capoluoghi di provlncio e presso i principali l ibro! Per i cambi d'Indirizzo. inyiare una fasc ella e una liro. Gli abbonamenti decorrono da ogn) mese -Per tuili gli articoli, fotogrone e disegni pubblicotl riservata lo proprletb ortlstlco e lett eror i o secondo le leggi e l trattati lnternozion oli : Stompoto In ltolio. Preparazione per un volo notturno. In copertina: Sentinella italiana sul fronte del Donez, ancora coperto dl nv,

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L' AMERlCA Latina sembra gi quasi soggiogata dalla potenza yanhee >>. Gli aeroporti dd uo vo Mondo ono nelle mani di imprese sa oni dal l'Ontario alla Patagonia. Le linee aeree uordameri cane formano una fitta rete sulla scoperta da Colombo, che la Spagna ha colonizzato con la sua ci vilt cattolica. Invitiamo il lettore ad oss e rvare attentamente la carta geografica che illustra que sto artico:o. on odio contro la terra dei yan hee >> che mi ha indotto a scriverlo, ma piutto lO la preoccupazione e r angustia che come spagnolo che non sa rinnegare la ua nobile stirpe, io sento per l'avvenire -;!eli' indipendenza politica eu lturale comm e rciale e nligiosa dell'America Latina Mi ad do:ora fin nel pi profondo dell'anima il fatto che il patrimcnio dell'ispanit possa essere dato in ipo teca a un banchiere di Nuova York. L ipoteca sot tintend e empre l'alienazione. Que to solo pensie r o provoca la mia ribellione. Le chiavi del Continente Americano l(i nelle mani di Wa h ington. Po ono sollevarsi le Antil:e con una Portorico nordamericanizzata ? Le Bermude e le Bahama sorvegliate da soldati e navt assOni non legano forse l'mani al Messico ? Pu S2ntirsi sicura l'Argentina con il pericolo che r In ghilterra come ieri ha fatto con le Bermude ceda domani ag ; i tati Uniti le isole Ma:vine? Quali decisioni osn prendere Cuba senza il beneplacito della Casa Bianca? E il icaragua e la Colombia non s no forse costretti a sopportare l'umiliazione che il Panama sia all'arbitrio della flotta dello z i o Sam? Quale sicurezza d'indipendenza aVfebbe il Brasile se all'e ercito nordamericano saltasse il tic chio di aggredire il Capo Verde come ha gi fatto c n l'Islanda? La politica di Washington si ba a oggi --come sempre ul pi rapace monroismo. on sono state forse chiare le parole di Roosevelt quando ha proclamato l'unit difensiva del Conti n e nte Americano? Le sue intenzi oni non ono for se evidenti nella richiesta di basi aeree e navali al l' America Latina? La Casa Bianca ha visto nel conflitto europ e o l'occasione propizia p e r impad ronirsi commercial mente, politicamente e militarmente dell'emisfero occidentale. E sta realizzando i l uo programma senza perder tempo. Una dopo t'altra cadranno n elle sue mani tutte le colonie inglesi d America e sar allora il momento propizio per costringere il icaragua il Ven e zuela, il Me ico, la Colombia il Brasile e l'Argentina a c derle quelle basi militari che in terra e in man, iano pi utili ai suoi pro getti di dominio. Se la guerra in Europa non sar liquidata prima del 1 94 3 vedremo forse realizzarsi il ogno di Monroe. Tuttavia n o n sono fatalista. Credo n ella forza della razza i paneamericana. ono sicuro che se le venti Figlie di pagna for massero un fascio inseparabile e si rifiuta ero di es erz dominate dal padrone di America, que ti fre nerebbe i suoi impulsi. on cos forte come per o are di andare contro a cento milioni di i pane americani. Un O d z c i so dal T exa allo stretto di Magellano tarperebbe l e ali all'aquila di Wa shington. Dopo tutto, negli ispan oamericani il valore e la fierezza sono ereditari. on per nulla discendono dal pi eroico lignaggio iberico Come potrebbero arrendersi vcrgognQsamente, uomini ch e hanno nelle vene sangue di Corl Alvarado oto. Pizarro. B e lalcizar Almagro, Irala Garay, Bal boa? on vi vecchia famiglia indigena che non di cenda da un eroe pi valoroso di quelli della Mi tologia. ulla potrebbero gli Stati Uniti del ord contro la C nfederazione del Centro e del Suda merica. In pochi lustri la lega ispano-a merkana po-

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trebbe forse realizzare a suo vantaggio il monroi smo della Casa Bianca. Basterebbe aprire gli occhi a quei nazionalisti miopi per i quali la fratellanza data dal sangue dalla lingua dalla religione e dal comune destino dogma inequivocabile. Un eser-. cito compatto, g uidato da un solo capo salverebbe immediatamente la pace e una flotta aerea e maritti ma imporrebbe pi tardi le giuste rive n dicazioni contro la pirateria secolare della grande democra zia di Washington. Cosa aspetta la giov ent ispa no-americana? Non es iste una voce potente e mcs sianica che risveg l i << i cuccioli del leone ibe r ico? In ogni clipper ch e solca i cie li ispano-ame ricani vi un'aquila che domina Ogni aer C porto c ommerciale diventa facilmente una base militare per l'invasione sassone. In ogni porto disarmato S i apre una breccia per il comodo sbarco dei do minatori In ogni uomo politico .filosassone o mas sone si nasc o nde un traditore dell America Latina e del mandato storico degli eroi che la formarono. L America Latina corre oggi il grav i ssimo peri c o l o di ricadere sotto il dominio comm e rciale e an che politico di Washington. La sua penuria d i flotta mercantile la rende schiava del commercio nordamericano e la isola dall 'Europa, con e n c rme danno per la sua economia agricola e mineraria. l prodotti che l'America Latina esporta s ono un di piit per gli Stati Uniti ed per questo ch e la bilancia c o mmerciale d i questi ultimi se ne avvan taggia L'Europa invece assorbiva tutta l'esporta zione i spanoamericana Che se ne far l'America Latina del suo grano, della sua carne, del suo pe trolio e dei suoi prodotti minerari ? Con che cosa pagher quegli che oggi provve de ai suoi bisogni, quando avr esaurito le divise ? E il momento che la Casa Bianca attende: il sequestro della sovranit udamericana Sar possibile ? lo credo nell orgo g lio di razza della giovent ispano americana Credo e spero nella reazione naturale di ogni popolo che ami la sua libert e la sua progenie senza mac c h i a BARTOLOMt: MOST AZA L egionar i spagnoli d ella Divi sione Azzurra mimetiziat i sul fronte di comba tt i mento 3

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(NOSTRO SERVIZIO PARTICOLARE) Madrid, marzo HO riveduto la Spagna dopo tre anni. Marzo 1939, marzo 1942. Allora l'imminenza dell'epilogo d'una lotta che aveva raggiunto tutte le esasperazioni e stava per coronare di lauri vittoriosi la giustizia, la logica, la forza sana e feconda ; fragori di guerra che erano tuttavia, come la stretta finale della sinfo nia epica, riassumente tutti i temi che per un trien nio avevano echeggiato da un capo all'altro della penisola dall'uno all'altro mare dall una all'altra citt. Oggi il meriggio di una rinascita avviata risolutamente, a tutte le sue mete, materiali e spi rituali, che son la ragione per cui la lotta matur esplose, dilat, ebbe tuttr' i suoi neluttabili wiluppi. Il. come rivedere un giovane e gagliardo corpo che fu visto infermo, afflitto da innumeri sofferenze stra ziato da innumeri ferite. No, le piaghe non posso no essere tutte scomparse, le cicatrici ancora rosseg giano forse qualche ferita tuttora aperta; ma come tu indovini sotto le vene il sangue nuovo, ricco e impetuoso, che sta per ridare ad ogni latebra la sua vigoria, una vigoria maggiore di quella di un tempo ; come nell'irrequietezza di cui vibra tutto l'organismo tu senti l'anelito dell'ascesa l'euforia della vita nuova, il desidedo pulsante di fare, di su perarsi di riguadagnare il tempo perduto. di com pensare con una esabuanza di vitalit le passate mortificazioni. Caro e grande Paese. E come tipicamente latino in questa sua mirabile capacit di ripresa in questo suo improvviso palesarsi di risorse impensate che ."4 erano soltanto sopire o fuorviate. Passano i secoli mutano le vicende del mondo, i popoli decadono e si elevano, si inabissano od eccellono; ma dove permangono come in quello spagnolo le virt ve re ed antiche, esse son come il lievito saturo di inti ma potenz .a, che dilata e s'effonde appena il clima propizio IJ. stato divulgato in questi giorni, con T'appog gio di una ampia e suadente documentazione il bi lancio delle ricostruzioni nelle regioni devastate dalla guerra di liberazione. Tl 1939 conchiuse la lotta; il 1940 prepar i piani della resurrezione ; il 194 r ne inizi l'attuazione. In che misura? Cifre edificantissime che varrebbe la pena di esporre ana liticamente, soprattutto per chi, straniero vide la Spagna in tempo di guerra e la lasci con nell ani ma una visione di immense devastazioni Un cen tinaio di paesi rinati diecimila fabbriche edili o ri parate o costruite ex novo, pi di sessanta milioni di pesetas di lavori compiuti pi di ottanta in via di compimento ; il gettamento delle basi per la ri costruzione e la restaurazione totalitaria, in ogni settOl"e, dalla baita del pastore d armenti al tempio fastoso, dalla cascina agricola al palazzo della giu stizia dal mattatoio aUa stazione ferroviaria.. Prima della guerra la Spagna dilaniata dal parteggiare non aveva saputo far tanto in mezzo secolo. IJ. quel tal lievito che prorompe e feconda Per la propriet pri vata distrutta e ora ricostruita s trovato questo accorgimento finanziario Lo Stato ha sostenuto la spesa della ricostruzione ; il proprietario risarcito -Le ricognizioni del Caudillo nelle terre r lnate danno sempre luogo a piorcsche manifestazioni. Queste fanciulle catalane depongono a i piedi del Capo offerte di p r odott i l oca li. dar all o Stato il sei per cento del reddito che glie ne deriva; cos sar lentamente ma sicuramente am mortizzata una parte del costo Ogni altra for ma di incitamento all iniziativa privata non avreb b e potuto dar gran frutto in momenti in cui, per il marasma economico universale, ogni impresa co struttiva aleatoria e precaria. Ma in Spagna la ricostruzione ha, sopratutto mire sociali. t. mate riale e morale ad un tempo. Le predette visioni, e rano, in gran parte, visioni di decrepitezza, di tra sandatezza di miseria, dissolte in macerie dalle gra nate e dalle bombe. Quello che si rif all altezza dei tempi. Il. solido arioso festoso confortevole. Popolo nuovo e nuovo modo del suo vivere. Or dine nitore pulizia igiene dove non c'erano mai sta ti ; dove si pu aggiungere senza la guerra, avreb bero continuato a mancare. Son tornato a riv e dere la Citt universitaria la famosa citt universitaria di Madrid il luogo dove tre anni fa cal il sipario sulla sconfitta dei rossi. Mi sono affacciato dalla piazza deUa Moncloa su! lo smisurato scenario montuoso, pendici e valloni cocuzzoli e baratri ove la Spagna uscita impinguata ma piena di torbide inquietudini dafl altra grande guerra che non l'ebb e partecipe aveva voluto rea lizzare il sogno del pi sontuoso e pittoresco ate neo del mondo. Tante fabbriche padiglioni, labora tori palazzi solenni com e cattedrali stacfi inspi rati alla grandezza classica, tutto o quasi tutto fu dissolto in polvere rottami. Ch i rossi sul ciglio dell citt dominante i liberatori aggrappati alle creste detta valle eran rimasti s a lungo schierati gli uni contro gli altri ; e la citt universitaria era diventata ad un certo punto il bersaglio principale, il baluardo che bisognava crollasse. perch c rollasse la resistenza della capitale. Ora la Citt universitaria rinasce ; rinasce prodi giosamente come la Feni c e dalle ceneri; in forza di una volont ferv idissima di risuscitare per primo,

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Una delle ope r e p i a rdue e p r ovvide della rinascita Il ricupero delle opere d arte disper s e dalla bufe r a della guerra Lelesposizlonl che di frequente se ne fanno attestano al pubblico l' I mportanza di quell'ope r a tra tante necessarie resurrezioni, il prestigio della spiritualit studiosa. Dove possibile si raggiusta, doue non possibile si rif come prima meglio di prima. Le raffiche di ferro e di fuoco aueuano fatto d tutta la plaga un calvan'o; non un palmo di terra era stato risparmiato; di migliaia e migliaia dj abeti chiomati e suettanti, n'erano rimasti in piedi che si contauano cori le dita. Ed ora per tre ettari di superficie la terra martoriata stata criuellata di buche doue la buca non l' aueua gi scavata il proiettile e in ogni buca un giouane arbusto che sar un giorno alto e frondoso Il campo atletico che per essere nel fondo di un giro ne soffr meno i bombardamenti ha ripreso il suo aspetto normale e la piscina naturalmente intiepidita anche d 'inuemo da certe impetuose apparite di sole sfolgorante, tenta ogni giorno qualche nuotatore e la pista di sabbia nera schiere eli podisti in allenamento. Sui campi a terrazze degradanti dell Istituto na zionale agronomico la rinascita trionfale, ch al precoce tepore le zolle ri mosse da migliaia di proiettili come nessun erpice avrebbe potut'o, uerdeggiano di ortaglie prosperose ; e sul dosso pi elevato il palazzo della Facolt di lettere e filosofia, risuscitato da una protesi che ha del prodigio, si leua bian cheggiante e rutilante di pietra calcarea e di mattoni; e poco /ungi la scu.ola speciale di ingegneria protende le ali rifatte del pronao monumentale sulla spianata del patio ove le cento panchine e la fontana riuestite di maioliche mo resche giallo e blu, sono ancora tutte sforacchiate dalle schegge; ma gi nei forni dei mirabili artieri cuoci ono le piastrelle nuove. Sono ritornato a vedere il Museo del Prad o con in fondo all'anima un bri ciolo di quello sgomento che colse ogni italiano entrato in Madrid dopo la vittoria, quando non si sapeua bene che fine auessero fatto i mille capolavori della quadreria pi opulenta del mondo, nella quale la pittura italiana dei secoli d oro figurava con le espressioni trascendenti della eterna b e llezza. Ed anche il Prado risuscitato meravigliosamente pi ricco di prima, ch molte opere che l'Ente d el recupero ha ripescato dal caos hanno trouato la pi eletta collocazione qui ; e sar collocazione durevole. E come del Prado di ogni settore dell arte che fu sconvolto dalla bufera. Sono scomparse o quasi, dalla intensa vita madrilena le notti bianche>>, le famigerate notti bianche che sovvertivano per moltitudini l'ordine nature:/ e dell esistenza quotidiana Ed anche questo un segno di rinascita. Una legge di Franco ha mutato gli orari del commercio della burocrazia, degli esercizi pubblici degli spettacoli ; li ha ricondotti in una linea di logica per dir cos astronomica li ha portati a coincidere di pi con la vicenda del sole. N o n era riforma da poco, data la saldezza della tradizione ; ma il popolo ne ha inteso la profonda intenzione moralizzatrice e risanatrice. Ha cominciato a confor marvisi vi si conforma sempre pi; domani ne avr piacimento. Anche Ma drid, come la maggior parte del mondo, va a letto pi sollecitamente, si alza Tutta questa fre sca umanit stata appena s ottratt a alle Insidi e della s t rada del sudiciume, della miseri a : ricupe r o a l cento per cento. 5

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pi sollecitamente al mattino coglie i primi bian cori d !l'alba bev t'aria pura del giorno novello on una novit da poco. una conqui ta rag guardevole anche qe ta delfa Spagna nuOt'a, pereh e segno di un nuovo ritmo di vita collettiw. di una presa nttta di posizion contro abuli e pigri zie, di una volont decisa ad una maggior fatica f con da. oprattutto, na dimosuazione di capacit di comprensione e di disciplina eh in altri tempi sar b. bero parse utopie. l condottieri del Pae e ne sono giustamente compiaciuti; non fosse che per questo ; che nuto meno alfa pagno nuo a un altro motivo di color Qu l colore., che l si attribuiva per antonoma ia, che il turi ta internazionale e u p rficiale, cercava a iduam nte senza preoccuparsi d'altro, nzo chieder altro; quel colore che pareva ommergere il Paese in Una mollezUJ e in una im mobilit che potevano essere letali. Quel colore che la pagna odi ma non ripudia, i capisce, p rch non si ripudiano l'arte e la poe ia; ma che non v uole a o / Uiamente che soverchi i suoi aspetti di nazione modernamente l)ibrante. che ne offuschi e ne mor1ilich1 l'e enza vitale. Per cui l'odi rno visi tatore prima di tuuo incitato e guidato a ricono scere l'altro volto della pagna quello, sino a ieri meno noto, il volto d Ila ua d Cl ione di a en dere, il volto della sua rinno azione indefettibife, il volto delle sue a piraz.ioni imperiali, i l I)Olto delle sue esperienze colonizzatrici; lt!lto qu fio che af fondando le radici nella antica potenza la rinno v Ila oggi e la esalta, non per appagare ogni mega lomani di oligarchie, ma per {e()(Jre l e moltitudini in pi alt sfer di vita sociale. Queste son le co.se vi ibr'il, le cose che non sfttg gono a hi sappia guardare con occhi cordiali ed art nti Ma c anche quello che non si ede ed ag1sce in profondit nell'ombra ; e sta maturando fruttt cospicui. Lo gu tra di liberazione prima d ora la guerra mondiale han portato la Spagna a riv der so tanziafm nte la sua truttura economi ca. Anche qui. com nelle parti del mondo che so no afl avanguardia, il lav ro rappr senta oggi ed anche pi rappresenter domani, la forza domina trice e rinno()(Jtrice. R icordo le preoccupazioni d gli ambienti finanziari quando tre anni fa, a guerra finita l'esame della situazione finanziaria che il Governo di Franco avei)Q potuto effertuor total mente dopo che la virtoria ave()(J ricostituir la unit nazionale aveva condotto a que to accerta menW : tr milioni di pe tas oro po edute dal Banco di pagna dal Te oro dello taro e dai pri I)Qti dissipati dai rossi. convertiti in materiali di guerra. ceduti ai fornitori compiacenti del bolscP vi mo (i soli tati Uniti ne assorbirono, ridotti in lingotti, p r pi di quindicimila milioni di once Che sarebbe uuo della pagno uscita esausta dalla guerra enza quell'arma ritenuta indi pcn-sa bi l degli scambi? Come avrebb potuto eff t tuare gli acqui ti all estero indispensabili al suo rifiorir se non poteva offrire, in cotri ptttivo, mon ta autentica di autentico valore, ma qu Ile p era di catta l e qali, data la esiguo co .. pertura di oro, non potevarto costituir quella i uol dire una moneta pregiato liberamente ir colante ed accetta in ogni paese del mondo? Si dooetr Hettrvamente ritornar alle transazioni perfette ll, cio le transazioni che si realiz zano senza suscitare nei contraenti preoccupazioni di orta n pr senti n future, perch assumono la forma del baratto delle materie, di prodoui, ai ma nufatti. Ed ecco fa pagna sospinta a guardare in se Slessa. a riconoscere qu Ilo che essa poteva of frire altrui : dall'agricoltura all indu tria mm ta rio, a fare assegnamento sulle ue co-spicue ri orse in pot nza che potevano, che dovei)Qno, diventarl!1 con rete merc la forza propulsiva d l latJoro. Ec co la pagno ospinra a nesumare progetti di bo m 'fica che la guerra avei)Q mr o a tacrre; a con crelare un piano per il quale spend ndo cinque mi liardi di pe era i irrigano un mrlione e mezzo di mari di rerren; por nzialmente fecondi ma in pratica terili p r la iccit; t rreni che potranno agevolm nte raddoppiar il l oro fremo. Ma, soprattutto, l a pagno rappacificara e rior ganizzata fu sospinta a considerare con proposi inderogabilmente fattivi il grande prob l ema sociale della mano d'opera agricola, industriale, estrattiva a cui doveoa essere commessa que ta grande incombenza di valorizzazion ; il grande problema del miglioramento d Ile condizioni di ira delle moltitudini operose. 1on era chi non sape e che l a bui ra che per tre anni aveva dila niato il Pae.se era scoppiata anche perch troppo a lungo le sorti di quelle mol titudini erano Siate neglette ed una sorta di immobilit e di grettezza di sapore feudale a e()(J presieduto al gooerno d l/a produzione nazionale aveva in pirat0 i rapporti tra cap itale e laiJorO. Un ma l anno a cui bisogna()O porre rim dio, contro il quale i pose mano enza un i tante di indugio, cosicch oggi se ne ved :mo ne misurano i risul t ati nella sequenza dei provvedimenti sindacali protettivi ducatir;i assitenziali, attuati o maturanti a beneficio delle ma .!. lf Caudillo ha po tuto di recente recarsi trion falmente in quelle regioni spagnuole che erano state gi altrettanti covi di so v rsivismo negatore e sterile, perch le folle acclamanti sapewno che egli impersonava un rinnovamento radicale una volont di riforme ogne giorno sempre meglio tan gibile. LA guerra mondiale ha finito di completar l'o rientamento delta Spagna rinata. ha fissato defini tiwm nte l a sua po izione nell'ambito dell'Euro pa continentale. Le sorde ostilit dell Inghilterra e del t Am rica contro eli essa colpevole di non a er parteggiato per l e prepotenz pfutocrotiche, non hanno tardato a manifestarsi. Dal '39 in poi la Spagna conosce con ritmo ere cente le difficolt dei uoi approvvigionamenti ulrraoceanic i: soffr la scarsit d i fertilizzanti che le provenii)Qno dal l' America latina; soffre fa penuria dei arburant i che le venivano dal Me ico ; offre la deficienza dei c reali eh le venii)QnO dalle stessr lontane fon ti perch i predoni del mare osse ionati dafla preoccupazione che un olo grammo di quelle t(l terie possa comunque finire n ile mani d Ile po tenze dell A e. hanno praticam nte ridotto minime proporzioni, attraver o gli esosi conuolli. quegli approwigionamenti. Co la Spagna non b lligerante ha dovuto ubire pa toi e limitazioni di estrema gravit; ed ha dovuto pertanto aprire gli occhi ulla realt di quella autarchia europ a che la guerra va imponendo alle nazioni totalita rie. spronandone ino al sublime le iniziati e d f la produzione autonoma E venuto poi se pur ve n' ra bisogno l 'inci dente di Tangeri, a ch.rrire anch meglio la ;_ ruazione. Durante fa gu rra civile pagnuola l'In ghilterra i era sforzata in tutti i modi d'impedire l'avvento di una pagno nazionale p r il timorE' che quesra non si sarebb ottomessa passivam ent:. come i passati regimi alle pretese britanni fhe. l J politica svolta da Franco nella que tione di Tuo geri cOnsolid, naturalmmte questo timOre c tla allora gli inglesi non hanno mai cessato di e rci tare pressioni cogliendo ogni occasiOrt p r frutta re vilmente le difficolt n Ile qu..ui v rsa a la Spa gna. on solo hanno offeao ric tto nel loro Con solato g nera/e a caporioni bol cevichi, n9n olo hanno svolto una torbida propaganda tra la p o po lazione pagnuola, ingerendosi nelle faccende in t me del Paese, ma al une ttimane fa hanno ag gredito navi dell'Asse in porti spagnuoli; per giun gqre poi all 'episOd4'o dei primi di febbra,io: lo scoppio delle bombe del (( ecret ervice >>: 4 piani bl'itannici di sabotaggio e di t rrori mo; l'arsenal e nascosto in un albergo di Tangeri; la I)Q(igia di plomatica inglese ripiena di esplosivo. L'incidente di Tangeri non ha rappres ntato pertanto, che la sistematica prosecuzione di na politica che non conosce rupol(. Ma l'imrtJediaw in orgere della popolazione tangerina, la eco di indignazione uscitata in tutta la pagna s no ti prove concrete che tutta la pagna ha compreso dove ri i dono le pi vere insidie contro il uo travaglio d4' rinnovazione. E questa consapevolezza diffusa r;a travolgendo nelfa pubblica opinione le ultime per O()t1F ntura super titi simpatie verso una nazione un popolo da cui non son venuti alla pagno eh alt.eizo sopraffazioni, che attentati morali e materia.li. CIRO POGGIALI Una v lslon' e del'-Cltti Unlveraltrla di MHrld, che va dalle cener i come la Fenice. 6

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LIDO di Venezia, agosto dd 1938. La Princi pessa Giuliana di O landa scende verso le dieci della mattina. le scale dell 'cc Excelsior >>, in com pagnia del suo diletto Bernardo di Lippe, il prin cipe consone del suo trono e del suo regno. La coppia principesca onorata nell atrio da quei sorrisi e da quegli inchini che nei grandi al berghi sono riservati agli ospiti d i sangue reale, che viaggiano in incognito, e che fanno fissare gli appartamenti di prospetto. Lei una grossa si gnora dalla faccia larga e bionda che dimostra pi ann i di quelli ch e in realt non abbia ; i l matrimonio, la maternit recente, hanno fatto mere alla sua corp o ratura quelle proporzioni che nel linguaggio eufemistico delle grandi sartorie si definiscono cc un po' forti Lui un cc tipo spiaggia magrolino molto deferente verso la moglie con dei grandi occhiali di tartaruga e un pig i ama e dei sandali sgargianti. A braccetto, se ne vanno al capanno. La principessa Giuliana fa subito il b agno con una precisione e una puntua-1 it nordiche; restando nell'acqua sempre lo stesso numero di minuti tirando sempre lo stesso nume ro di bracciate; e appena uscita dall'acqua si fa gettare addosso un ampio accappatoio consape vole di non aver nessun premio da guadagnare oel grand e concorso internazionale che in quell'ora aperto sulla spiaggia tra le proprietarie di gambe lunghe e di torsi efebici. Lui invece, preferisce esibirsi in una tenutina leggera, consistente in un pai o di pantaloncini bianchi; fa la cura del so:e. scientificam e nte Tutt' e due insieme, poi girano per la spiaggia fanno e ricevono visite; si godono insomma le vacanze nella piena e sfogata estate adriatica. Le cose d altronde vanno bene per Giuliana di Nassau Orange. Essa sempre stata, fin dalla nascita, la beniamina del suo popolo, abituata a sentirsi chiamare, dovunque passi. cc Julantje cc Giulianina con un accento profondo di te nerezza; ma ora pi sicura che mai della sua popolarit, perch ha avuto l'incomparabile me rito di partorire una prin cipessina, e di assicurare cos la continuit della dinastia; anzi, della fami glia Ci sono stati vero dei piccoli incidenti di famiglia di cui qualcosa trapelato anche fuori, su per i giornali; questo suo Bernardo, che essa si scelto come marito tra tutto il personale di sponibile delle antiche corti tedesche, ha la mana di correre troppo in macchina e ha investito ma lamente qualche carretto ; e la Regina Guglielmina, la madre di lei, che ha orrore della eccessiva velocit, se n doluta Ma ora tutto appianato, perch l'ar rivo della nipotina ha reso la Regina Guglielmina indulgent e verso le bizzarrie del genero e perch d'altronde Bernardo ha promesso di non correre pi da disperato in macchina per le strade mae stre oland e si, e di non fare pi strage di carri e di paperi. Dal punto di vista cc fiorini che Giu liana come tutti gli olandesi, tiene sempre d oc .chio tutto procede regolarmente ; l' O landa, lass 1 nonostante le incertezze della situazione politica ed economica europea, sempre un paese fioren tissimo trasudante lardo da tutti i suoi pori; Gia \va laggi nonostante le velleit di certi agitatori ad essere una pingue e fruttifera vacca da atte ; le grandi anonime anglo-olandesi, che lavorano in Estremo Oriente sul petrolio e sulla gom-Giuliana d'Olanda col principe consorte Bernardo (quello con le mani In tasca) mentr e a l Lido di ve n ez i a n e ll'agosto 1938, si I ntrattengo n o con de l conoscenti. ma, sulla canna da zucchero e sullo stagno dei I'Insulindia continuano tutte le voci di crisi a dare dividendi passabili. Continua dun que a funzionare quel mirabile ordinamento del mondo, in base a cui il lavoro e il sudore di mi lioni di malesi faticanti in paesi lontanissimi sotto il sole dei Tropici, soiw utilizzati in modo tale da assicuraie al suo popolo la agiatezza e a lei cc J ulant je >>, una delle pi comode corone d e l mondo E in queste condizioni cosa pu fare lei cc Julantje >>, di pi saggio se non godersi le va canze con suo marito? E il pubblico del Lido, che, come tutti i pub blici, ha un interesse particolare per le teste coro nate guarda passando la coppia principesca che prende il sole dinanzi al capanno, o sdraiata su dei cuscini all'ombra delle grandi tende rigate ; e dice, col tno di chi fa un elogio: Come semplice, la principessa Giuliana Tra lei e il principe, sembrano proprio due borghesi .. Il giudizio del pubblico del Lido, pronunciato alla unanimit in quell'agosto del I 938 che pare ormai cosl favolosamente lontano, faceva centro pi ch z non si potesse sospettare ; colpiva non solo il carattere dei principi ospiti allora della spiaggia adriatica. ma il carattere del loro stesso paese della sua vicenda storica, della sua politica secolare. Sul filo di quel giudizio si poteva risa lire lontano, a ricercare le origini delle fortune dell Olanda e della dinastia di c< Julantje >>. Paese borghese l'Olanda lo fu, fino dalle sue origini statali e nazionali. Entrate un momento in una delle grandi gallerie dj pittura pi ricche di quadri di scu o la oland ese della grande epoca; come sono in Italia la Pinacoteca di Torino o Pitti, o fuor d Italia il Louvre o il Museo Fede ric o Ecco le piccole tele dei ma e stri. Lasciate an dare lo studio del loro valore artistico e guarda tele come documentazione del tempo e del paese in cui furono dipinte, cio dell Olanda della prima met del Seicento. Prima di tutto osservate il for-7

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La p rlnc i p essa G iuliana a l Lido di Vene zia, nell'ag osto 1 938, es ce d al b agn o 8 mato di quei qu a dr i; esso vi deve dire qual cosa; e vi d ice, in e ffetto, che quej quadri, tutti piutto sto piccoli non furono dipinti p e r ornare l e v a te paret i di qualche palazzo patrizio, ma per e ere appesi in case comode ma pi ristrette. E poi, i soggetti! T utt quelle veduti ne di citt fervide di lavoro e di porti gremiti di merci; tutti quegli ioteroi >> di case linde e specchianti, in cui dei buoni bottegai o dei buoni commercianti tengono delle conversazioni o danno dei < e di corporazioni, tutto vi fa sent1:u la gente che li commission e la gente che li dipinse, aveva della vita una concezione molto diversa da quella di un patrizio genovese che commetteva il suo ritratto a un Van Dyck, o di un duca francese che si faceva dipingere un pae aggio comano da l Pous sin; una concezione nuova secondo cui il gua dagno comm!miale il primo fattore di rispetta b i lit il comodo vale pi del fasto, e una buona poltrona a braccioli vicino ad \ln c.amioo acceso. pi onorevole. pi gloriosa, p i bella d i qua lunque sella d i c< conquistadOr 1 o di cava liere errante ; una concezione insomma, borghese nel significato storico. e non polemico n dispr egia tivo, della parola. Le piccole tele della scuola olan dese rispecchiano fedelmente la realt ; l'Olanda tra tutte le nazioni europee, quella in cui la borghesia, come ceto si affermi padrona della vita pubblica; essa. lin dalla prima met del un paese tipicamente borghes e nelle sue id e e nei suoi co tumi. oella sua pratica d i go-verno interno e nella sua politica internazionale. Per, intendiamoci. I borghesi olandesi, che in quell 'e poca facevano dipingere i loro paesaggi e le loro marine da Ruysdael e da Van Goyen e gli interni delle loro case da Metsys e da Terborch. erano gente grossissima, contro cui non avrebbero giocato i frizzi e i sarcasmi che oggi la qualifica di cc borghese > suscita co facilmente. Quelli erano uomini, in cui la predicaz io ne calvinista aveva acceso un potente fermento di iniziativa in tutti i campi ; e in cui l'amore alla intimit. e alla co modit della ca a, l'ansia del lucro e della ricchez za non soffocava n paralizzava anzi eccitava, i l vigor di vi t a combattivo e conquistatore. l loro nonni av e vano osato insorgere contro la p o tenz a di Fil ippo II e costituire gli << Stati Generali e resistere per lunghi decenni quasi da soli, contro gli invincibili cc tercios pagnoli comandati da capi come Don Giovanni d'Austria e Ate sandro Farnese; i lor o padr i avevano lanciato i loro va scelli di alto bordo ulle scie dei galeoni spagnoli. verso le isole d oro. ver o i mar i caldi dei T ropici. e avevano scelto. per quanto son va ti gli oceani i porti naturali p i comodi per farvi approdo. l e dve esotiche p i ricche per piantarvi i loro sta bilimenti commerciali le terre p i floride e fecon de per tenerle in bala; ed essi stessi, i committen t i dei pittori. tenevano testa sul mare alle flotte di Cromwell, vincevano battaglie nava l i come quella di Dunkerque mandavano il loro grande ammiraglio Van Ruyter a fare tremare Londra, e a sc.ou ere con la flotta fin entro l'estuario del Tamigi con una scopa di saggina issata all'albero maestro, come simbold dell'energia co n cui le acque arebbero state scopate da tutte le navi nemich e degli Stati Generali. In una parola: quegli uomini v titi di scuro, colla faccia rossa spiccante sul col larino b i anco : e in te ta l'ampio cappello nero dei devoti puritani che noi vediamo ne i ritratti della scuola olandese erano dei borghesi ; ma erano dei borghesi di alto fusto, dei borghes i del per iodo eroico della bo,rghesia ... La grande creazione politica di quest i borghesi fu l'impero coloniale o1andese ; messo insieme tutto con terre rapinate ai portoghesi e agli spagnoli, ma retto con criteri tutti d i versi da quelli dei porto ghesi e degli spagnoli. Mentre infatti l' i mperial i smo iberico era stato tutto pervaso da uno spirito cavalleresco, in cui la ingenua e cupida ricerca del l'Eldorado si confondeva con la mistica aspirazio ne alla propagazione della fede cr i stiana, l'impe rialismo coloniale a1andese fu fino dal suo inizio pervaso da 11110 spirito tipicamente borghese ; nel senso che mir subito allo sfruttamento razionale delle materie prime e delle popolazioni delle regio ni tropicali, senza lasciarsi distrarre da nessun31

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passione per l'avventura e da nessun slancio mi stico. E questo lo si vide sopratutto nel mo'do in cui gli olandesi si stabilirono nell'isola pi pingue e pi redditizia dell'Asia, a Giava, e nelle isole vicine; e vi si accomodarono per spremerne tutto il succo possibile. Mai nella storia del mondo, si vide sapienza, cos paziente cos raffinata, cos coe rente, come quella di cui dette prova La Compa gnia delle Indie O rientali olandes2 separando praticamente Giava da ogni contatto col .rest? del mondo rispettando scrupolosamente tuttt gh O'Idinamenti religiosi e politici locali, sfruttando i dissensi tra i principati indigeni, e arrivando cos a prelevare, con un impiego di forze minime, con tributi sempre pi pingui dalle terre favolosamente ricche. E sorse cos Batavia, la capitale coloniale pi prospera del Seicento, invidiata e ammirata da lontano cdme l'immenso emporio di tutte le mer canzie dell'Estremo O riente, e il monumento della abilit coloniale olandese. Quello che sia stata Ba tavia, nella vita olandese, lo si deduce da un fatto : che nel 1672, quando l'Olanda invasa dalle ar mate di Luigi XIV, parve condannata alla estrema rovina, ci fu ad Amsterdam chi sostenne che il Governo doveva restare per resistere fino all estre mo ma eh la maggior quantit possibile di po polazione civile doveva essere imbarcata flotta mercantile, ed essere trasportata a Batavta, per co stituirvi il nucleo di una Nuova Olanda per sempre libera dall incubo delle invasioni europee. Del re to, un riflesso di Batavia trema, se voi guardate bene, in tutti i quadri della grande pittu ra olandese. Ecco una Marina di Van Goyen, coi grandi vascelli d altura che salpano da un mi sterioso estuario verso un lontano orizzonte perla cee; qui in questa pittura, c' Batavia, perch quei vascelli, cos e cos Van Goyen non se li sognati, ma li ha visti centinaia di volte salpare dagli ancoraggi, proprio per andare laggi, in Oriente, verso la citt capitale dei traffici olandesi. Ecco una Veduta di canale di Amsterdam, del Van der Hayden, con cumuli di botti e dj balle sulla calata, con i grossi onorevoli mercanti vestiti di nero e i capitani di mare che contrattano al l' ombra dei tigli; anche qui, c', invisibile, Bata via, il gran porto per la cui trafila tutte le merci delle Indie, della Cina, del Giappone: quelle stesse botti e quelle stesse balle, copiate con tanta mi nuzia dal pittore. Ecco uno dei meravigliosi interni di Terborch o di Metsys, con quell'atmo sfera immutabile di casa comoda e calda, e i tap peti soffici e le tavole imbandite, e gli argenti luccicanti; e anche qui c' invisibile Batavia, per ch tutti quegli agi e quelle ricchezze che il pittore ricopia minuziosamente e dalle case olandesi del suo tempo, sono pure la trasformazione o il prodotto di ci che i commercianti e i naviganti portan di laggi dalla citt dove si impernia tutto il traffico della Compagnia delle Indie Orientali. Ma che? Batavia presente perfino in ogni riflesso di raso delle vesti delle donne di V an der Meer; perch quel raso per quanto trasfigurato e spiritualizzato dal senso poetico dell'artista fa pur sentire agio, comodit larghezza di mezzi e di vita nella so ciet in cui l'artista dipinge e da cui prende i suoi modelli; quel raso ha da fare qualche cosa anche esso col grande impero coloniale, che i compatrioti dj Van der Meer posseggon Veramente senza rendersene conto. i pittori olandesi della grande epoca testimoniano colle loro o pere, non solo la presenza in Olanda della prima civilt compiuta mente borghese. ma anche la sua e$pansione con quistatrice e colonizzatrice di l del mare ... Ma le generazioni dei grandi borghesi, fonda tori della potenza degli Stati Generali, passa rono presto come le generazioni dei grandi pittori. E ne succedettero altre, in cui quel fervore di iniziativa, quel fermento di audacia che era stato la forza intima dell Olanda si 'Iestrinsero a poco a poco si affievolirono, si estinsero. Sotto l'afflusso ininterrotto dei redditi coloniali, del fiume di ric chezze che Batavia mandava in Europa, l'Olanda ingrass fino alla pinguedine, fino all'obesit. Nel Settecento essa non gi pi che una grande po tenza finanziaria e bancaria; un paese di grandi reddituarii. I grossi borghesi, per i quali il comfort un valore assoluto sono succeduti ai gran di borghesi per i quali il rischio dell impresa co loniale e mercantile aveva una attrattiva ancora Un a n qolo pittoresco dell'isola di G iava: il Villaggi o d i D jokj oka rta. pi forte di quella delle comod it degli cc interni olandesi. Sotto onnipotente della sua borghesia, l'Olanda si abitua a considerare la pro pria potenza marinara e guerriera di un tempo come qualcosa di irreparabilmente tramontato e il proprio impero coloniale come una specie d i canonicato in cui non da fare altro che riscuo tere le prebende, stando ben attenti che nessuno faccia nascere delle idee nuove nella testa dei qua ranta milioni di malesi che laggi sotto il sole dei Tropici sudano per pagar le tasse ai rappresen tanti della Compagnia dell India olandese. La daga di arrembaggio di Van Ruyter, chiusa in una vetrina nel museo navale e nessuno ne vuole pi sentire parlare ... L'Ottocento e il ovecento portarono poi a un indebolimento, a un rilassamento ancora maggiore della fibra nazio nale. Sotto l'azione delle idee li berali e democratiche, sotto la spinta del benessere largo e diffuso l'Olanda cessa anche di essere un paese di grossi borghesi; e si riduce ad essere un paese di piccoli-borghesi ; intendiamo cc piccoli >>. pi che per patrimonii per idee per mentalit per costumi. Sono i tempi in cui tutti gli stolti del Continente esaltano l'Olanda come il Paradiso t e r restre dei principi i democratici realizzati; delle coo perative dei lattai della diffusione dell'c c Espe ranto >>, e della Regina che va in bicicletta E natu ralmente questa Olanda piccolo borghese non ha in politica estera che un'aspirazione : diventare uno stato complementare dell'Impero britannico. Tutte le attivit olandesi furono orientate verso Londra ; e tutte le forme della vita sociale olandesi furono modellate su quelle inglesi. L'Olanda intiera, bor ghese borghesissima, nel significato d teriore d e l termine sognava: sognava di essere ri.uscita a stac carsi dal Continente e a diventare un' isola ; e di sere per sempre garantita dalle sorprese della vita dalla garanzia anglosassone ; dalla flotta inglese e dalla piazzaforte di Singapore ... Il resto noto, come dicono i dei fattacci di cronaca Ora la principessa Giuliana di Nassau-Orange, e rede del trono olandese che nell agosto del 1938, ultima estate di pace si godeva sul Lido di Vene zia le vacanze col principe consorte Bernardo di Lippe, e pareva cos cc borghese >> al pubblico bal neare era il simbolo pi completo del suo paese. Nel suo modo di pensare e di comportarsi, essa esprimeva nel modo pi completo la decadenza dell Olanda, che da paese di grandi borghesi pass ad essere paese di grossi borghesi e si ridusse infi ne a paese di piccoli borghesi timorosi di ogni novit e sospettosi dell'avvenire. Essa era precisa mente nonostante il titolo di cc Altezza Reale>>, e i milioni una c c piccola borghese anglofila e con servatrice, capace di preferire gli svaghi di una sta zione balneare mondana a tutte le ansie e a tutte le responsabilit di una grande posizione politica, e pi contenta di essersi trovata un buon maritino nel suo Bernardo di Lippe, che di essere discen dente di Guglielmo il Taciturno ... Nessuna mera viglia dunque che Giuliana di Orange-Nassau, la Julantje dei tempi di pace, nell ora tragica abbia piantato in asso il suo popolo che la acclamava tanto e se ne sia andata col suo Bernardo nel Ca nad. Ora essa ha perduto il suo regno europeo, occupato dalla Germania e il suo impero colo niale occupato dal Giappone. Ma non importa. Probabilmente nello elegante cc cottage>> che la ospita essa p e nser che se fosse ancora principessa ereditaria dell Olanda e dell Insulindia avrebbe infiniti fastidi e noie ; mentre ora cos profuga, ma con dei buoni depositi in conto corrente sulle banche americane. pu gcdersi la vita fare tutti i bagni che vuole a ewport o su qualunque altra spiaggia americana ed essere piccoloborghesemen te felice GIOVANNI ANSALDO 9

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. 30 GIORNI .& ROM.& La nel Pacifico sud-Occidentale pro cede sempre pi duramente gli angloamericani. Due nuove tappe, due nuove, clamorose vittorie, sono state conseguite dalle forze armate del Sol Levante: Giava con il crollo definitivo delle In die Oland esi, e Rangoon massimo centro strategico della Birmania. [A fine della resistenza del complesso militare dell' lnsufindia, accompagnata daffa invasione del fa N uova Guinea e dalla incombente minaccia su Port Moresby, significa per il Giappone fa via aperta e diretta per l'attacco in grande stile con tro l'Australia. La caduta di Rangoon seguita dall occupazio ne eli Bassein e dall ulteriore avanzata delle trup pe nipponiche verso Prome e Mandalay, vuoi dire l'ermetico isolamento della Cina di Ciang-Kai Scek e l'approssimarsi della totale neutralizzazione del! Birmania: quindi la guerra alle porte dei l'India. L 'eco di questi avvenimenti, in Italia come in ogni paese dell'Europa continentale liberata final mente daUe in fluenze anglosassoni ha confermato fa generale convinzione del croUo fatale dell'Im pero britannico, della svolta decisiva che questa guerra segner nella storia del mondo. "k Dopo circa trecentocinquanta anni di domi nio la bandiera olandese stata per sempre am mainata neffe ricche e immense terre dell lnsu findia. Nei secoli scorsi fin dal XVJI, il Giappone ave va creato e sempre pi rafforzato rapporti com merciali e anche di provata amicizia con gli olan desi. L 'ultimo monito partito da Tokio, appena i niziate le ostilit in Asia Orientale non fu ascol tato. Si ritenne, commettendo un ennesimo errore di valutazione della potenza militare giapponese, di poterfo archiviare o, meglio ancora, di poter ad esso rispondere in un solo modo, preparandosi alfa guerra. Y,utto questo anche perch {'Inghilterra e l' America promettevano larghissimi aiuti ed incitavano con ogni sorta dt' ragionamenti persuasivi e coer citivi ad una violenta presa di posizione contro /' affeato dell Asse. Oggi il teschio di Pietro Eberfefd, inchiodato su di un muro all'ingresso di Batavia ed esposto per :z :z o anni agli uccelli di rapina e aUe intemperie risplende di una nuova e pur antica luce, quella della liberta daU'oppressore, per cui il forte patrio ta, come tanti altri, affront il sacrificio della vita. 'k L Australia sente ormai al)l)icinarsi l'assalto Ja tutte->fe parti. In mezzo al panico deUe popolazio ni alle disillusioni circa l'aiuto concreto della ct"an Bretagna, mancato splendidamente come ra sfato previsto daffe Potenze del Tripartito, il Primo Ministro Curtin ha affidato la difesa del nuovissimo continente >> ad un generale americano, al difensore osannato delle Filippine, MacArthur cui tocc la gloria di abbandonare Manila, oltre ad una gran cfssima parte dell'arcipelago, e di rifugiarsi nelle munitissime posizioni di Marivafes e di Corregi dor, p er un supremo, sterile tentativo di resistenza alla pressione nipponica che non vi fu e che solo oggi si manifesta, cio quando il generale americano ha gi pensato bene di trasferirsi in altro terreno dove lo attende per la medesima sorte. Il po polo italiano seguir con la pi viva simpatia p e r l' alfeato Giappone il nuovo, importantissimo capitolo della guerra nel Pacifico, poich non ha di menticato il comportamento degli austra7iani ver o i nostri connazionali che in lunghi decenni porta rono in quelle lontane terre la forza del foro lavoro sempre offesi e misconosciuti. Quel plurisecolare agglomerato di incalcolabili riserve umane e materiali, che l'India sulla quale l'Inghilterra ha fondato tutta la sua strapotenza mondiale non vede pi lontano i bagliori della guerra, e si scuote, si ribella, cerca di approfondire per l'ultima volta i l suo destino e forse di difen derlo con tutte le sue fo rze. Alla conoscenza di tutti acquisita, sia pure n elle grandi linee. la storia rapporti tra l'Inghilterra e l'India, storia lunga e dimostrativa al massi mo grado della malafede, e delta ipocrisia inglese. 1 on lecito quindi, pensare che da Londra possa partire una parola onesta che riconosca i diritti dei quattrocento milioni di indiani e sanzioni la loro libert. Comunque se per avventura il bolscevizzante Cripps riuscisse ad arrestare la marcia verso l'indi pendenza delle popolazioni indiane facendo sul posto qualche larga concessione a non lunga scadenza, questo potrebbe senz altro considerarsi il ri sultato di una iniziativa del tutto personale del mestatore staliniano, e non la conseguenza delle direttive a lui impartite dal nemico dichiarato della libert dell India. "k Nella prigionia nella sOlitudine degli Eroi Amedeo di Savoia ha chiuso la sua epico giornata Roma: Il Duce visita a sede degli Amici de l Giappone, ricevuto dall'ambasciatore giapponese e da altre autorit6. IO tecrena ed asceso nei cieli delta Patria. Tutti gli italiani lo conoscevano e l'amavano. La sua vita fu una splendente pagina di abnegazio ne, di eroismo, di fede incrolfabile nel destino che M ussolini aveva rivelato al suo popolo. Frnome del grande Duca rester in eterno fegato alte pi ardite imprese per fa riconquista della Libia, alla organizzazione dell'Impero e alla sua difesa fin oltre ogni possibilit di umana resistenza. L' Italia fascista si inchinata dinanzi alle sue spoglie sepolte in terra nem ica, e ha giurato di ritornare l dove la grandezza di Capo e di combattente s'im pose rispetto e all ammirazione d eU o stesso av versano. La guerra in EurOpa, in "Africa, nel Mediter raneo e nell Atlantico continua ad ess'!re sempre d retta dall'iniziati va dell' che si p re pare alle grandi offensive della incipiente primavera. uf fronte orientale cominciato i l d isge lo e ormai in Germania non sj fa pi mistero della icu rezza con cui si guarda all azione che in prepa razione. Questa sicurezza si basa su questi tre elementi: 1 ) Il logoramento delle forze di cui dispone vano i bolscevichi i quali hanno sacrificato un gran de numero di divisioni nel corso dei foro tentativi di sfondamento che sono stati tutti infruttuosi e non hanno segnato nessun successo strategico vero e proprio. 2 ) Le forze cmtibofsceviche sono te intatte e dotate di una potenza di penetrazione (t tutta prova. 3 ) Lo straordinario migtioramento e poten ziamento dei mezzi, giusta fa promessa data dal Fiihrer che cio sarebbero state fabbricate e poste in distribuzione nel corso dell'inverno nuove e pi potenti armi el Mediterraneo fa marina itafiana ha scritto in questo mese di marzo, unitamente all'aviazione dell Asse, splendide pagine di valore e di vittoria. La pi potent flotta del mondo prigioniera nelle acque del M ed i terra neo ormai interdette alfa bandiera inglese onostante le reticenze e le men zogne delll Ammiragliato Londra ha l e gravi perdite sub te nell'ultima battaglia che ha segnato i l crollo delle speranze di Churchill. t stata dal t 9 al 3 o marzo in Italia una d ele gazt'one di tecnici spagnoli, in visita alte nostr e maggiori citt industriali ed aUe centrali di elettri ficazione ferroviaria, per concretare un piano di s c ambi industria!; fra l'Italia e la Spagna. La Dele gazione era guidata dal Sottosegretario alf'industna Grane/l e dall 'e x Ministro del primo Governo di Franco Bueno Gonzalez. Sempre nel rapporti culturali ed ewnomlci itafo spagnoli, va segnalato che inizier pre sto fa )SUa attivit fa nuova Casa cinematografica di produzione si chiamer Secolo XX Il primo film di questa nuova casa sar Buongiorno Madrid! girato a Madrid ed a Siviglia. Seguiran no altri tre film italo spagnofi in doppia versione di cui uno Guardia del cielo ricavato da uno scritto di Lucio d'Ambra. Il popolo italiano in armi ha celebrato con austera solennit l'annuale deUa fondazione dei Fasci di combattimento da cui ebbe inizio fa storia nuova dell'Italia non solo ma dell'Europa in tera che da questa guerra uscir liberata dalla crisi demo liberale, dai miti dell individualismo e dal lib eralismo economico. L'adunata di Piazza San Sepolcro fu f'antesi(Jnana di tutte le rivoluzioni sociali che dovevano fatalmente scoppiare in-Europa perch i popo(i riacquistassero la loro libert secondo giu tizia, ed ai decrepiti regimi demo liberali si sostituissero i regimi di massa, a carattere popolare e totalitario che costituiscono l'espressione nuova della storia che si va forgiando oggi sui campi di battaglia. FRECCIA NERA

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Ufficiale del c.S.I.R. in rlcognulone del nemico.

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M1metlsmo delle truppe I taliane operanti nel bacino del Donez. INV! R U D SOL! ITA

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Sciatori armati di fucili mitrqllatorl.

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Pattuglie di esploratori.

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a o GI:ORl\11: 4 M4DRI:D -k La stampa spagnola nor cessa dal seguire con il pi vivo interesse tutti gli avvenimenti interna zionali. Naturalmente ha attratto molto l' attenzio ne, da una parte ('attivit dei sottomarini di lunga crociera dell Asse, che hanno portato la loro azio ne fin sulfe coste degli Stati Uniti, e dall'altra l'an damento delle operazioni nel Mediterraneo ed in Africa Settentrionale . L'attivit della Marina ita liana e dell AtJiazione dell Asse in questo mare, sono oggetto sempre di ampi resoconti ; non sfugge la duplice importantissima azione offensiva e di fensiva operate senza posa da queste due armi stato particolarmente e favorevolmente notato il fatto che, mentre nessun convoglio britannic o pu passare senza che venga avvistato e vigorosamente attaccato, i rifornimenti italiani alla Libia proseguono wn il loro ritmo regolare e per le loro vie normali, senza che i britannici possano far nuUa per arrestarli Cos pure si attribuisce grande im portanza alla formidabile offensiva aerea contro Malta, che ha devastato i principali apprestamen ti militari dell 'isola, riducendo di mol to l'attivit aerea che da essa si parte. D'altra parte la situazione in Africa Settentrionale dopo i gravissimi scacchi subti dai britannici, viene considerata per questi ultimi completamente sconfortante, perch le pos sibilit di ripresa sono almeno allo stato at tuale dei fatti assolutamente nulle Per quel che concerne la situazione negli altri fronti vi una grande attesa per la preannunciata offensiva sul fronte russo, che si ritiene facente par te di un'offensiva generale che l'Asse prepara per la primavera stt tutti i fronti, e daUa quale lecito attendersi risultati assai importanti. Viva ammira zione continuano a1 suscitare poi i successi de; nip ponici mentre si diffonde sempre pi la convin zione che agli anglo-americani sar impossibile riconquistare le posizioni perdute. -k L'atteggiamento della stampa nordamericana nei riguardi della Spagna da qualche tempo, e spe cialmente dopo la Conferenza di Rio de Janeiro non pi obiettivo anzi improntato oltre che a freddezza e irritazione anche in taluni casi a vera e propria ostilit. Evidentemente la ripro vazione spagnola per l'azione statunitense verso i paesi dell'America Latina, non piaciuta a W a shington e si cerca di procedere a rappresaglie ver bali che non fanno che confermare lo spirito set tario che anima (a politica di Roosevelt. stato qui giudicato come molto meschino il fatto che certi giornali nordamericani abbiano dato per sicuro che i sommergibili tedeschi operanti nel Mar Caraibico hanno le loro basi nelle isole Canarie. Su quali in formazioni e documenti possono i giornali ameri cani, asserire una cosa simi le? possibile che i noti e tanto deprecati sistemi della stampa della Re pubblica stellata non possono essere abbandonati neppure in un momento cos importante come que sto e per argomenti d; tanta delicatezza? Bene ha fatto il Ministero degli Affari Esteri spagnolo, il quale ha dichiarato il 2 5 febbraio u.s. che la Spa gna esercita la sua piena sovranit su tutti i suoi territori e che quindi non vi possono essere basi militari in porti spagnoli che non siano sotto l'esclu sivo controtlo di elementi spagnoli It comunicato ricordava opportunamente atla informatissima stampa nordamericana, che sembra ignorarlo, che i som mergibili moderni possono fare lunghissimi percor si e qw'ndi recarsi fin nel Mar Caraibico ed oltre con mezzi propri e senza basi intermedie. Naturalmente la sullodata stampa si guardata bene dal replicare! -k Le informazioni sulla politica vaticano tro vano sempre largo posto nella stampa spagnola, che riflette in ci i sentimenti dei circoli politici, dove tutt'o quanto concerne la vita della Chiesa, in tuui i suoi aspetti ha sempre suscitato il pi vivo interesse. facile immaginare che cos le voci raccolte dai principati fogli ib erici, di una probabile istitu zione di rapporti diplomatici fra il Giappone ed il Vaticano ha suscitato un movimento di viva cu riosit. Si ammette che, malgrado che la cosa costi tuirebbe una infrazione senza precedenti alle consuetudini (il Vaticano non ha rap porti diploma tici ufficiali con paesi non cristiani), le circostanze potrebbero giustificare un cambiamento nel senso suddetto. Infatti gli interessi che la Chiesa ha in Giappone e nei paesi conquistati dai giapponesi, sono ormai evidentissimi. Secondo notizie perve nute a Madrid non sarebbe quindi affatto impro babile che se da parte giapponese venisse mani festata l'intenzione d i istituire rapporti diploma tici con il Vaticano, la proposta troverebbe bene vola accoglienza presso il Santo Padre. E natural mente la cosa susciterebbe grande int
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l I DUE prossimi obiettivi giap ponese, India e Australia, sono di tale importanza e vastit, cos lontani fra loro e dalle basi di par tenza da sembrare quasi c h e uno Sta to Maggiore sia in grado di propors.eli contempo ranento pensare che alla fine dd conflitto i sette milioni di australiani tra migrino volontariamente o for-zatamente ne i pa(>Si di odgi ne per Lasciare piazza libera ai 30 milioni di contadini che sul suolo nipponico non trovano oggi i mezzi di vita. Questi colqni cc tituiranno in Australia la piu effi.cace dife dal ud del nuovo ordine asiatico. L'altra gro a faccenda che< il Giappone si sta ad aff(ontare. l'a utentica realt roman-ze ca dei nostri giorni. la conqui ta dell India. Il Primo Mi ni tro Tojo b a detto che se l'Indi non approfitta 16 di questa occasione p-er raggiungere l'indipendenza non ne trover facilmente un'altra co l propizia. L India secondo un luogo comune. il cuore del l'Impero inglese (per ne un impero della toria i tanto scomoda o la fisiologia quanto pec qu(>Sto). e I'Tndia il cuor e la ua forma si avvici n a a quella del prezioso vi cere, il Mar ROSSo e il Medi terraneo possono a buon diritto chiamarsi il collo de W Impero. un collo pericolosamente fili forme nello stretto di. Suez. n colpo di lancia al cuore e una vigorosa stretta al collo potrebbero far afflosciare il corpo dell'Impero ingles?, con le estreme contr.niooi di un mostro antidiluviano. a meno che esso non abbia. come certi rettili, la sua vitalit di tribuita in ogni parte. Mentre i l ferro chirurgico giapponese si avvicina al delta del acro Gange, vien d'a pensare se l'ase o indiano sia proprio giunto internamente al pu11to di matutazione. Per avere un idea approssi mativa d lla va tit di quel erbatoio di geMi cl'! l'India ba ta p n are che con i uoi 366 milioni di abitanti esso supera per popobz;ione ogni paese del mondo, compresa la Cina. Vive io India la e ta parte del umano, i tre quarti della popolazione dell'Impero ingle e. el solo decennio 192 r-3 r gl'indiani ono aumentati di 3 4 milioni, nonoStai\ te tutte le cau e che d nno in questo Paese l'indi-500 1000 o ce di mo. rt.alit pi elevato de l globo. Le due mag giori collettivit dell'India. il' ind e i mussulmani contano rispettivamente z6o e 90 mi li oni di" com ponenti. Quella mussulmana e dj gran lunga la pi importante comunit del mondo i !amico. Pur non avendo i mussulm ni dell'India unit di razza e di lingua essi hannd una spirituale che nelle prossime vicende di questo Paese a r un peso maggiore della pi vasta. amo fa m indur ta. Gl'ind:l, pur essendo in confiitto con gl'ideali e le istituzioni del mondo moderno, grazie ad una mag. giore ricett ivit eco! ero nza contea t i la dominazione inglese. I mussulmani invece avevano formato sotto l'Impero dei Grandi Mogol la cbsse dominatrice; otto i nuovi padroni persero potere e scend ndo al livello degli ind, un tempo loro sudditi. Per questo forzato cambiamento di posizione e per l'autentico irriducibile conflitto dello spirito i !amico col mondo moderno, l'opposizione dei mu ulmani delle Indie al dominio in glese, nono tante temporanei avvicinamenti per av versione agli ind, pi schietta, coerente e peri colosa. Per coprire le nece i t della Joro immen a ammini trazione gli inglesi banoo sentito la di una borghesia indiana in grado di .:otlaborare. Il f, rrr ars i di una eia se med:a colt.l h t wn ntito agli inglesi la focmuione di una burocrazia indigena, ma nello tesso tempo ha dllatato e fortificato t'op. posizion al lor o dominio. Per neuu;alizzare questo lato negativo gli ingle hanno dovuto instaurare in India una politica di equilibtio e di con,prome o, ebben c i incli n i no alla politica del pugno di ferto fino alla brutalit'. Ques a politica dei contrappesi, praticata an che in Palestina, ha costretto l'Inghilterra ad avvi ci.nar i alla. minoranza mu ulman.a per tenere a freno la maggioranza ind Dall'immediato dopo guerra, quando i l mancato adempimento delle pro messe fatte da Lloyd George apr gli occhi agli in

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l> c.iiani, i rappprtl fra i tre lnghilterra, mus sulmani e ind hanno subito numerose variazioni e oscillazioni l mussulman.i si sono talvolta avvi cinati aglj inglesi ma soltanto per odio agli ind, come si detto, p e rch quest'odio era di pi antica data pi nel sangue di quello verso i dominatori. Ma anche nei periodi di idillio l'Ingh ilterra s ? mpre stata sul chi vive nei confronti dei mus sulmani pi dinamici e perico!osi dei seguaci di Brahma. L'Inghilterra non poteva dimenticare che le provincie pi mussulmane sono quelle del confine nord occidentale la sola frontiera dalla quale gl'inglesi pensavano un tempo che l'India potesse essere attaccata. n problema indiano appare dj natura sociale ol tre che polit ica. In nessun Paese del mondo l' osten tazione della ricchezza fatta con tanta impudi cizia mentre centinaia di individui cadono sugli asfalti di Bombay e di Calcutta stremati d alla fa me Il reddito medio annuo in India di tre sterli ne per ogni famiglia di cinque persone ; la durata media della vita di 2 6 anni 1 la mortalit infan tile del I8 per cento. Dal censimento del I93 I, l'ultimo di cui si conoscano i risultati, si rileva che il 9 I per' cento degli indiani sono analfabeti. Gl'inglesi giustificano questa percentuale asserendo che le plebi, per la maggior parte agr icole, non hanno bisogno di quello c h e riuscirebbe loro inutile. Inoltre la divisione in caste -essi dicono negherebbe sempre agli intelligenti la possibili.t di elevarsi. In \}erit gl'inglesi avendo impiegato prevalentemente in spese mi l itari il denaro dei contribuenti indiani non hanno mai af frontato in questo Paese il colossale problema del l' istruzione primaria. Purch vi siano scuole nei grandi centri per allevare quella burocrazia indige na che deve permettere a pochi inglesi di governare 366 milioni di uomini il' resto non cqnta. L ostacolo maggiore ad ogni evoluzione politica e sociale delle mass e indiane pur sempre il vin colo religioso Mai nessuna religione come quella di Brahma, con le sue 1700 cast e e i suoi ,2oo riti locali, ha tenuto fer cemente n schiavit gli spiriti. perci logico che i paria, gt'intoccabili siano attratti da confessioni pi egualitarie quali il cristianesimo e l'islamismo. Gandhi ha picchiato contro il mostruoso edificio ma con tutte le cautele e gli accorgimenti dell'antico avvocato presso l'Alta Corte di Bombay e limitandosi alla difesa dei pa ria Nehru si atteggia a socialista ed ostenta i( suo distacco da ogni posizione confessionale, ma i suoi atteggiamenti si riflettono in una cerchia ristretta quando si pensi alla paurosa immensit delle mas se indiane. Gl'ind continuano a segnarsi devota mente con lo sterco delle vacche sacre e basta per far correre il sangue, il pi modesto seg n o di irri verenza mussulmana verso questi preziosi animali che ferma n o tuttora il traffico dj Calcutta o di Madras quando attraversano pigramente le strade. Spess o i conflitti religiosi sono la maschera dei con flitti sociali. L'Inghilterra ha per sempre posto l 'acce to sull'aspetto religioso di questi sanguinosi urti per concludere che senza un governo forte, il suo, il fanatismo porterebbe l'India al caos. Sir Stafford C ripps si recato sul posto a esa minare la possibilit come si dice in gergo bu rocratico, di una costituzione dell India a Domi nion extrema ratio mentre il nemico alle porte La posizio n e di Domini on non mai parsa desi derabile ai nazionalisti indiani, non solo perch implica l'apparte n enza all Impero ma anche perch costringerebbe l'India a stabilizzare i suoi rapporti con gli altri Dominions i quali hanno altezzosa mente chiuso la porta in faccia agli immigrati in diani. Il Congresso, avendo affermato l'indipen den za. ha gi superato spiritualmente questa minore. condizionata concessione. N la costituzione a Dominion sarebbe scevra di pericoli per l'Inghil terra, considerato che lo statuto di W estminster concede ai Dominions la facolt di dichiararsi neu trali quando l'Inghilterra in conflitto e anche q\;lella di uscire dalla comunit imperiale. Volendo azzardare qualche previsi one per il turo, lecito pensare che Gandhi e i gandhismo avranno minor e importanza di quel che si pensi. Stretta nella morsa dell Occidente tecnicizzato e dell Estremo oriente sulla via di divenirlo l'India non potr trovare il suo ubi consistam nel pro gramma arcaico del Mahatma La ciarka, il telaio a mano, simbolo del gandhismo e della filosofia dell antimacchina, si riveler soltanto un indovinato espediente polemico contro gl'inglesi e le indu strie del Lancashire. Pi preparati ad un ordine nuo vo appaiono i mussulmani in confronto degli ind e non sar senza importanza ch e essi, pi prestanti fisicamen te, con maggiori militar i spinti ad ar ruolarsi dalla povert costituiscano il nerbo delle truppe indigene. Chiusi dagli ind nel campo del la cultura, del commercio della ricchezza industriale, essi trovano nella professione delle armi la loro rivincita Quando l'Inghilterra vorr il loro sangue non improbabile ch e in essi si risveglino i ricordi della guerra mossa dagli inglesi alla Tur chia, stato islamico numero u no, della soppressio ne del Califfato per cui l'India mussulmana fu lun gamente e violentemente agitata, delle infinite an gherie britanniche contro gli arabi di Palestina e contro gli altri Paesi islamici Il panislamismo ba certamente su dj essi mag gior fascino del panind.ian i smo Una vasta insur r e zione mussulmana che corresse dalla Siria, alla Palestina, all'Irak, all'Iran all Arabia trover e bb e sicuramente nel suo qaadro i mussulmani dell India Essi hanno i loro centri di forza a nord ovest donde potrebbe discendere l'impulso insurreziona le e ad est nel Bengala dove i colpi che i giap ponesi si apprestano a vibrare all esterno, rimbom beranno nell orecchio di trenta milioni di mussul mani Sir Stafford Cripps non avr sicurament e nelle sue va l igie l'ovatta per turare tanti orecchi. NINO RUGGERI Adunata in una moschea d i Toklo di mussulmanl dell Estremo Oriente che si sono dichiarat i recentemente per il tri onfo della causa n lpponlca cont r o la p l utocrazla angl o-americana 17

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Gaucho s sulla via d i Salta in A rgen t ina. DICONO che in Argentina non ci sono p!U gau chos: storie vecchie da cercar nei libri, ormai; a parlar di gauchos a qualche giovanotto di Aires c da sentirsi risponder male, come e gli ricordaste le miserie e le vergogne dei suoi ante nati. 11 giovanotto della capitale, prima o seconda generazione di quegli emigranti europei che si scn rifatta la vita nelle terre del Plata posa a intel lettuale un po' difficile, a raffinato cosmopolita e se potesse cancellerebbe davvero anche la parola dal suo dizionario, come se si trattasse di un mondo lontanissimo, della mitologia dell'Argentina. Gaucho: parola che sa di brigantesco, di mi serabile avventura. di triste vita randagia nel gran deserto della pampa; gli Argentini nuovi hanno paura che lo straniero pensi ancora alla colonia alla terra di tutti al pittore co di tanta letteratura 18 di maniera, che stata poi la sola conosciuta, per molti anni, in Europa; e Buenos Aires, vi dicono, ormai citt moderni ima, coi grattacieli, con le vie pi lunghe e pi larghe del mondo, metropoli macchinosa di pi di tre milioni di abitanti che non ha nulla da invidiare a New York. Il giovanotto frequenta il Jockey Club di Calle Florida, veste all'inglese, porta cravatte coi co lori sgargianti dei collegi di Oxford, fuma nella pipa tabacco Revelation per darsi delle arie, ap pena pu, parla anche in inglese; e il gaucho per lui il parente povero. il barbaro d'altri tempi e d'altri costumi: se volete dirla grossa ad uno tracittadino di Buenos Aires. ditegli che il suo un paese agropecuario, cio un paese che di ventato prospero e ricco con l'agricoltura e col bestiame; niente di pi nobile niente di pi bello e di piu sano; e questa stata app nto la fortu na e sar sempre la gran forza dell'!Argentina; la terra fertile e ben lavorata, i pascoh immensi, con milioni di buoi, di cavalli e di pecore: ma quasi qua i qualcuno preferirebbe che le sue ricchezze gli veni ero da tenebrose avventure come quelle dei cercatori d'oro della California. L'Argentina invece stata sempre un paese di ente semplice e tranquilla. di contadini che hanno coltivato la terra ed allevato il bestiame. Storia scialba; non va. E allora il giovanotto di Bueno Aires coltiva segrete nostalgie nordiche se la prende con gli Spagnoli. col criollismo, che sarebbe lo strapaese nazionale ; sogna magari, dopo avtr lelto le pa gine brillanti di Air indien di Pau! Morand. a colonizzata dagli angl'o assoni: tutto un mondo falso, un romanticismo balordo alla Dos Passos e alla Faulkner. Ha i pudori e gli orgogli dei nuovi ricchi; e per questo non vuoi sentir parlare di pampa e di gauchos. Lo stesso Sarmiento, una delle pi grandi fi gure, forse lo spirito pi vigoroso tlell' Argentina del secolo scorso, nel suo famoso 'libro Facundo fu il primo a fare il processo al gaucho e a con dannare, in nome del progresso e della civit, tutto lo spirito H gaucesco >>. Ma Sarmiento, pri ma di diventare uomo di Stato presidente della Repubblica. era stato anche maestro elementare gran pedagogo, adoratore entusiasta di tutti i miti dell'Ottocento: progressismo, illuminismo, libe ralismo: nato nella provincia di Mtndoza, ai pie di delle Ande era partito un giorn q per gli Stati Uniti e ne era tornato stordito, con la testa piena di novit e di propositi rivoluzionari, deciso a portare anche nelle terre del Plata tutto il mac chino o americanismo che allora con'unciava a mon tare le sue prime grandi fabbriche. Tradizione, razza, clima, co tume per lui non erano che parole vane; credeva nella civilt dei barbari del nord, ua convintissimo che anche i paesi del sud dove ero adattar i, eer progredire, ai modelli di lass; o gran fortuna Argentina, pensava, che poteva far piazza pulita anche della sua poca storia e ricominciare da capo, ripopolan do a nuovo le immense pianure della pampa! Il gaucho gli ricordava troppo l'indio, la colo nia, la Spagna: c'era in lui il rancore del provinciale meticcio, dell'americano appena liberato; l'Argentina, diceva deve buttar via tutto il suo passato, incompatibile col progresso, ed imitare usi, costumi, politica e morale degli Stati Uniti. Sarmiento, insomma, aveva molto buon mae stro credulo 1!1 retoricone che dopo a u letto quat tro libri gli par gi di possedere la enza univer e d'aver in mano il mondo sol t perch uscito dal suo paese e si incantato davahti alle cc mera viglie>> dell'estero: il vero che vedeva nel gaucho soltanto la povert, la tezza, la superstizione. D accordo in questo con Walter Scott che nella cc Vita di apoleone >>, ri cordando le vane lotte sostenute dagli Inglesi, nel l8o6 e nel I 807, per la conquista dell'Argentina, scriveva; cc Le vaste pianure intorno a Buenos Aires non sono popolate da cristiani selvaggi, conosciuti col nome di huachos, adornano 1.: loro case con crani di cavallo, mangi>; e non avendo potuto conquistarlo con le armi, penarono di conquistarlo pi tardi capitali, coi monopoli delle indu trie. coi grandi consorzi fi nanziari; ma il buon Sarmiento che del progresso e della civilt aveva un concetto tutto ottocen tesco, non vedeva allora il pericolo; egli si proponeva soltanto di sostituire il gringo >> (che non affatto, come si crede comunemente, l'emi grante italiano, ma piuttosto l'anglosassone) al gaucho la sella inglese >> del cavallerizzo da ip podromo, come si diceva allora. alla cc sella la del fiero gaucho della pampa.

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La parola gaucho, entrata nell uso comune da oltre un secolo e mezzo, ha spesso cambiato di significato; probabilmente deriva dall indigeno guacho (nel Cile il contadino si chiama ancora huaso) che vuoi dire orfano, figlio di nessuno abbandonato, errante : uno i n somma che va alla ventura, senza fissa dimora senza casa e senza famiglia. Chi viveva nella pampa argentina, al l'inizio del secolo scorso, non pote va neppur dire di aver patria; era figlio dell'immensit della im mobilit, della solitudine; come la sterminata pia nura che si stende fra l'Atlantico e la cordigliera delle Ande era fuori della vita cos i suoi abitanti erano fuori della legge ; l'isolamento e il vuoto creavano l'individualismo esasperato, la fierezza nbelle e indisciplinata: anarchia nella terra che per tanti secoli era stata abbandonata e incolta, anarchia nei costumi di coloro che per primi si erano fermati a popolarla, tornando delusi dalle montagne del Per, delle terre dell'Eldorado. I primi gauchos furono meticci ispano indiani, ma non era tanto la razza che distingueva il gaucho, quanto il suo particolare genere di vita: c 'erano gauchos mulatti, dello stesso color ulivi gno della pampa. e gauchos biondi, figli di puri immigrati e uropei. Per la durezza stessa della ter ra, aspra e sassosa, furono prima allevatori di be stiame che agricoltori: non e ra facile dissodar la pampa argentina e coltivarvi il grano; solo pi tardi, quando arrivarono i contadini italiani, e spe cialmente piemontesi, veneti e lombardi la pampa fu domata e coltivata. Gl i sconfinati orizzonti, la mancanza di corsi d acqua e di alture li spingevano alla vita noma,, nei dintomi di Buenos de; sempre a cavallo correvano dietro mandri e di buoi, prendevano al laccio e domavano puledri selvaggi, portavano al pascolo sterminati greggi di pecore, di capre e dj guanachi. Avevano un pro fondo disprezzo per tutti coloro che non sapeva no n domar cavalli, n partecipare a gare di corsa o a rodeos. Preferivano il lazo e il coltello da cac cia le loro uniche armi, alla zappa e all aratro : erano pastori e allevatori di cavalli, ma anche guer rieri ; semplici e sobri, si nutrivano di carne, di gallette e di ma te; astuti e d'intelligenza vivace (si parla ancora in Argentina della oioeza crio/la come da noi si parla del cervello fino dei monta nari), si burlavano volentieri dei puebleros cio degli uomini della citt, e nelle lunghe veglie d e state seduti fuori delle loro capanne improvvisa vano versi accompagnandosi con la chitarra e si rimbeccavano a gara fin che uno degli avversari non sapendo pi ribattere, si dava per vinto e veniva condannato al ridicolo. Spesso il gaucho era in lotta con la giustizia, appunto perch, abituato alla sfrenata libert del la pampa, non aveva il senso della propriet, del l' ordine e della disciplina, ma nel fondo era d i cuore generoso, franco e leale ; e ancora oggi d'uso comune in Argentina l'espressione fammi una gauchada cio un'azione da gaucho, quando si ha da chiedere un piacere a& un amico, proprio una prova di grande amicizia ; e per dire ad uno di essere forte e coraggi oso gli si dice anco ra : sii gaucho La letteratura popolare, dal Martin Fierro di Jos Hernandez al DOn Segundo Sombra di Riccardo Guiraldes, ha fatto del gaucho il simbolo dell'onore e dell eroismo argentino. Guerriero anonimo dell indipendenza, coraggioso difenson della libert scriveva qualche tempo fa il poeta Edoardo Rivas -il gaucho, che passa furtivamen t e nella storia come un personaggio secondario rappresenta invece, lui solo, la vera tradizione; la crea col suo esempio la nobilita con le sue virt la santifica col suo patriottismo ,, Furono infatti i rustici cavalieri della pampa i gauchos i ndomiti e ribelli che scacciarono dalle r ive del Plata nel I 8o6 e nel I 807, gl'invasori inglesi di lord Beusford e d i Whitelocke. Ma oggi che le consorterie massoniche e giu daiche degli Stati Uniti tendono ai paesi del Sud America le trappole della << buona vicinanza n e dell'equivoca dottrina di Monroe i giovanotti di Buenos Aires, adescati dal fascino de!la cos detta <>, dimenticano la loro origin e e lo spirito << gaucesco ,, per correr dietro alle nordiche. Se continuiamo di questo passo diceva anni fa Rubn Dario, non passer molto che anche gli ottanta milioni di Sudamericani che parlano in spag nolo finiranno col parlare in inglese>). Rubn Dario era un poeta, ma vedeva chiaro meglio di un politico; vedeva di dove veniva il vero peri colo per le lib ere Repubbliche dell America latina; e voleva che si salvassero le tradizioni che s i sal vasse la genuina storia dei popoli ch e avevano conquistato le Ande e la pampa, che si creasse una sald.a coscienza nazionale capace di r esistere alle lusinghe e alle minacce dei barbari del nord. ETTORE DE ZUANI 19

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Don G i o van n i I n u n quad r o d i Ellar S al avei'Ua. COLUI tutti cono cono come il seduttore e il canzonatore delle donne. l'amoroso cavaliere d1 cappa e spada appassionato e sdegnoso sprezzan te e insolente, ha una lunga e bella storia. Segna lano per prime il suo nome le cronache di Alfon so XI e di Pietro I e parimenti antichi sono gli appellativi di T enorio e Ulloa. Farinelli dir in un suo erudito studio che Don Giovanni un tipo dell Italia dissoluta e sfrenata del Rinascimento. I dotti cercheranno le origini della sua leggenda 20 in V an Leoncio il vecchio dramma dei Gesuiti di lngolstadt. Ma n il primo n i secondi saranno nel vero Si chiami Manara, Sala zar o T enorio, Don Giovanni resta senza dubbio, come figura lette raria, spagnolo. Per il resto vita, forza, auda cia -Don Giovanni un mito. In fondo, il don juanismo un paradosso Don Luis Mejia, ogni anno vinto e vincitore, sar un erotico, ma mette in ogni amore un pochino di cuore e cammina sicuro nella vita. Forse per questo il primo a tremare dinan21i al Commendatore redivivo. E la sua tra gedia, la tragedia che lo delude, sta nel fatto stesso che Don Giovanni il dominatore delle donne. Fuori di Spagna Mozart che ba trattato con .maggior benevolenza il nostro Don Giovanni. Va ga, evanescente, la sua figura gioca nel pentagram ma ad imbrogliare le note con la punta della sua spada. td cos giocondamente irresponsabile da correre sulle cale mu icali dominando il genio della mu ica. apoli, le Fiandre il Portogallo, Parigi. Don Giovanni ha viaggiato molto ed in ogni paese ha lasciato l'impronta della sua figura. Molire, Cor neille, Dumas, Shawell Byron, Goldoni hanno in vano tentato di afferrare la sua personalit. Forse nelle loro mani rimasto un pezzo di seta della sua cappa. ma Don Gi o vanni non vuole la ciarsi imprigionare, per belli che siano i poemi e -le opere. Quando sta in Spagna si sente in casa sua. Corre dietro, ipocritamente, alle mogli infedeli del Romanceco, sulla bocca del popolo in mille canzoni, danza con Cervantes, con Lope, con Mi ra de Amescua, con quell'amareggiato don Anto nio de Zamora che ce lo ha dipinto barbaro, scor tese e brutale. Ma pi tardi, verso il milleseicen toventi, che si produrr il fatto decisivo. Tirso de Molina crive El burlador de Sevilla y convi dado de piedra. Don Giovanni diventa un per sonaggio; nasce cos il suo orgoglio. E ci che in Don Giovanni si accompagna all' orgoglio osserva Maeztu con acutezza :__ la virt dell audacia, la costante disposizione a guainare la spada per ogni suo capriccio. La causa ar poco nobile, ma egli un buon guerriero. Padrone di se stesso e buono in quanto valoros il male che Don Giovanni non mette la sua au dacia al servizio degli ideali superiori che i nostri doveri rappresentano ma a quello del suo capric cio e della ua se n ual it Il nostro Don Gio vanni non come quello di Molire, be temmia tore e miscredente. a, al contrario, che esiste un'al tra vita e che in e a sconter il suo peccato. Ma vede il castigo lontano i culla nel tempo, rinvia l'ora della redenzione, mentre le sue fanfaronate non sono che argomenti per convincere e stesso. ((Se me la fate tanto lunga ... o esclama. Effetti vamente. per la ua uperbia e per il suo orgoglio. l'inferno un ostacolo. Per questo lo scosta con la punta del piede, alza le spalle e, avvolto nella sua cappa, si prepara a sgombrare a colpi di spada il suo cammino. Indomabile, la irrespon abilit sembra dovuta a una forza cieca che lo spinge a soddisfare le sue pa ioni a qualunque prezzo. E un cavaliere di animo nobile e di aspetto gentile ma solo quando le sue pa ioni non sono in giuo co. E dominato dalla carne, ma la sua sensualit non perversa. E forse. come Lope, quello delle gesta e delle commedie (( molto pi parole che 1 carne. Ma quando vuole qualche cosa, travolge per orgoglio ogni principio di diritto e di giu stizia. Per dobbiamo riconoscere che senza quel la vanit di voler essere sempre il primo, di bat tersi per poterlo poi raccontare, Don Giovanni non esisterebbe. Quell'amoroso da romanzo -Burlador de Sevilla -che percorre paesi e citt sfidando mil le avventure e battendo alle inferriate di tutti i balconi dietro i quali ci sia una donna gi un tipo letterario. E possiamo citare un altro episo dio. un'altra origine del nostro Don Giovanni. Raccontano le leggende popolari una fiaba nella quale un giovane s'imbatte in una donnina, la invita a cena e questa ricambia l'invito nella se poltura. La leggenda di (< El convidado de piedra circola fra il popolo come un fatto sopran naturale, intimidendo i giovani e facendo fare alle vecchie il segno della croce. E questo popolo fatto per raccogliersi timoroso dinanzi alle statue delle sue chiese, si sente affascinato quando contempla Don Giovanni, che si burla allegramente di tutti i timori e ride alla barba di tutte le statue. Per questo, il Don Giovanni di Tirso de Molina un canzonatore di donne e un anfitrione sacrilego. Ma l'autore un frate e un teologo e condanna Don Giovanni al fuoco eterno. Per ogni anno il popolo lo assolve. Il popolo che nella sua fanta sia si sentito Burlador de Sevilfa, si duole del castigo perch Don Giovanni il suo idolo. Don Giovanni personifica la irresponsabiljt l'au-

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dacia il coraggio, ci che ognuno vorrebbe essere e non c spettatore che lo condanni. Ha tradito certamente. Ma ognuno ha avuto la sua parte di torto. Le donne lo hanno amato sapendo chi era, e questo neutralizza l'inganno. Don Giovanni non si innamora solo quando Zorrilla, pi tardi, gli far incontrare Dona lnes comincer ad essere vinto e le donne lo amano pensando che quando un uomo si diverte a sfidare i suoi avversari, non si rovina nonostante la sua prodigalit e sguai na la spada per il suo piacere, merita di essere amato per la sua forza. Don Giovanni la sfre natezza, la follia; ma tutte le donne pensano di poterlo emendare. Ignorano che Don Giovanni gioca senza rischiare nulla. Le donne che si inna moran o di lui gli fanno dono del loro cuore e della loro persona, e se protestano dopo l'inganno, lo fanno sapendo che Don Giovanni non si la scer prendere, che un'ultima circostanza favore vole lo salver. E che nella peggiore delle ipotesi trover sempre una finestra aperta o un abito delh sua misura per mascherarsi Lasciamo adesso il Don Giovanni di Tirso. Siamo al tempo di Isabella II. Prim si ribellato in Reus Jos Zorrilla y Mora! educato nel Seminario de Nobles, ha ventisette anni e Don Juan Tenorio appare sulle scene Possiede gi, e quasi gli pesa, una genealogia aristocratica: Et coniJidado de piedra di Zamora; Las animas de( Purgatorio > > di Merime ; la cc Cena e n casa de( Comendador n di Blaze de Bury e il cc Don Juan de Manara di Dumas. E come diretto antenato cc Et burlador de Se1Jilla y cOniJidado de piedra Ma ZorriJia porta delle innovazioni. Il suo Don Giovanni si salver l'anima, si innamorer di Do na Ines e siamo sinceri parler meglio del Interno sivi glia n o. Una ventili Don Giovanni di Tirso. il nostro T enorio. Non pi semplicemente un mi t o, ma un uomo dj carne ed ossa che si redimer per amore c o me la Maddalena. Quest uomo, attaccabrighe e spa daccino, che percorre l'Europa sommando sfide e conquiste che offende gli uomini e la Divinit si innamorer; questo lo scherzo che Zorrilla ba giocato al personaggio. Dona lnes nobile, inge nua pura; nel convento non si conoscono le gesta di Don Giovanni e Dona lnes nella sua celestiale s::litudine, si innamorer di lui non sospinta dalla malsana attrattiva che suscita la sua fama perch vede in lui l'uomo perfetto A questo punto dice Maeztu -Don Gio vanni dimentica il suo passato e il vile mondo che ha conosciuto. << Don Giovanni sogna la fa miglia, i figli, le responsabilit paterne, il focolare, le terre coltivate, i suoi doveri di cavaliere cristiano, il Re, il Papa, un ordine sociale divinamente stabile nel quale g l i riservato un posto Don Giovanni aspira a emendarsi. Si redento Ma ecco che tra lo scontento popolare che intui s c e in lui un censore e un poliziotto giunge il Commendatore Don Giovanni stato abomine vo l e ha condotto una vita libertina e il Commen datore non pu credere alla sincerit del suo pe!J.tim ento. Vacillante, addolorato, tormentato, Don Giovanni uccide il Commendatore. Diciamo per essere pi precisi che lo assassina. pow nobile -ha scritto Narciso Alon so Cortes disfarsi del vecchio con un colpo di pistola. Ma che Don Giovanni torna ad essere il Canzonatore. L'a more lo aveva elevato, egli aveva compreso che e sistono ideali grandi e belli, e si s entito preci pitare nuovamente Dona Ines irraggiungibile per lui. Egli trascina una vita sventurata avrebbe potuto essere felke ed invece uno sciagurato. Seguendo questa linea di condotta logica in un certo senso -Don Giovanni sacrilego. Don Giovanni invita a cena il Commendatore. La morte per mano di Centellas una soluzione neces saria E in questo consiste precisamente in que sto -la grandezza del dramma di Zorrilla. Don Giovann i si salva perch veglia SJl di lui una donna che morta. Dona Ines prega, implora per la sua anima e all 'ultimo istante il pentimento salva Don Giovanni. Forse ci dispiace che sia cos ma giu Don Giovanni ha vissuto senza attendere un r remio. Non ha preteso nessuna ricompensa e non : strano che per il suo disinteresse -lo salvi tlla fine il suo amore. Per questo egli il nostro Don Uma no nonostante il suo carattere di mito; infelice sulla terra perch era in torto. Don Giovanni non esist e e tuttavia senza volerlo, amiamo un poco la sua figura. Amiamo la forza inesauribile, l'e nergia tanto grande che egli dissipa solo per il piacere di sprecarla, l'azione motivata soltanto dalla volont e dal desiderio Aveva ragione Ramiro de Maeztu. Il popolo lo ha amato perch una forza bruta istintiva, audace ma inesauribile, trionfale affascinante. come dice Said Armesto, il simbolo di quella Spagna inquieta cavalleresca e dissoluta che aveva per legge il suo capriccio e per prammatica la sua volont ; sono i sensi al di sopra della legge, la forza sull'autorit, il capriccio sulla ; secondo la frase di Ganivet la personificazione di quegli hidalgos il cui ideale giuridico si ridu ceva a portare in tasca un documento nel quale scritto : questo spagnolo autorizzato a fare quel che pi gli piace .. In fondo questa l'infelicit ENRIQUE LLOVET 21

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SI compiono que t'anno centocinquant'anni dalla na cita di Gioacchino Ro in i; si compiono que t' anno cent'anni dalla morte d i Arrigo B e yle Que ti due anniver ari si a ociano naturalmente. Leg gete quanti mai libri vorrete saggi, articoli scritti di qualunque genere su Ro ini: se. non siete del tutto forniti di spirito e di'buon gusto dovrete pur semp r e ritornare alla Vita di Rossin i critta da Ar rigo Beyle detto Stendhal a questa opera che come tutte le opere dj questo autre, scintilla di spirito e brulica di idee. on bast;J. Stendhal ha dato di Rossini la defi nizione pi precisa: lo ha .chiamato il Vcltaire della musica Resta a d i re che cos' Voltaire Voltaire il nemico del profondo. Intelligenza e e nsibilit segnalavano a Voltaire le varie buche nelle quali si addensa il profondo della vita: reli gione. poesia ecc., ed egli prudentemente le schi vava i leggero e in punta d i piedi tra l'una e l'altra, con quel uo pa o da ballerino, os -ia con quel uo tile leggeri imo, nel quale le idee 22 hanno il compito d j sollevare l'uomo dai pericoli della profondit. La profondit richiede una certa dose di ingenui. L. Cono cere le profondit della vita non significa essere profondo : ignifica anzi << non essere profondo E la cono c enza della profondit assieme con la non immer ione nella profondit co tituiscono la condizione ideale dell'uomo superiore. Da qui i mo!ti e quivoci ulla vera qua lit dell'arti ta profondo. Quanto alla incredulit di Voltaire e a cltanto una condizione di pru denza on che a Voltaire mancasse la facolt di credere; solo che egli sapeva che si pu credere a pi cose. E anche: si pu non e ere profondi. per noia e amore di quieto vivere, per pulizia per eleganza, per civilt. Essere profondi condizione gro olana e di barbarie. Questa affermazione richiederebbe lunghe e ottili piegaz.iooi che in que to momen to non po o dare Chi pu capire capisca Que to il ca o di Voltaire e d i Ro ini in questo enso che Voltaire, e Ro ini, po ono c ere con iderati artisti civili imi per questo pro babilment e che chopenhauer il quale considerava la vita intellettuale come una forma di atara i;:. aveva fatto di Rossini il suo musico preferito Sulla musica Schopenhauer aveva idee molto preci e. Quando Riccardo Wagner incaric nel 1854. uno dei suoi amici di consegnare a suo nome un e emplare dell'Anello del N i bel ungo come atte tato di ammirazione e di ricono cenza al gran de 61o ofo n, que ti gli fece ri pendere : << Tra smettete i miei ringraziament i al vostro amico, e ditegli da parte mia di abbandonare la mu ica e dedicar i alla poe ia, per la quale dimostra maggiore ingegno. Io Schopenhauer, rimango fedele a Rossini e a Mozart )). Bi ogna aggiungere a onor del vero che quando chopenhauer espr e questo giudizio sulla mu ica di \Vagner egli non conosceva di l u i che il olo Vascello fantasma che aveva udito una volta sola a Francoforte. e del re to eseguito molto male << Ammiro e mo Mozart, diceva Schop enhauer, e vado a tutti i concerti nei quali si uonano le in fonie di Beethoven ; ma quando si abituati a sen tire Ro ini qualunque altra mu ica sembra peante Ogni volta che chopenhauer parlava di Ro i ni, alzava gli occhi al cielo. Egli possedeva tutte le opere di R ini ridotte per flauto e e le onava tutti i giorni. da mezzogiorno al tocco. una dopo l'altra. La mu ica d i Ro ini era p r Schopenhauer pi che un godimento e tetico: una terapia E non olamente per chopenbauer Non molti anni sono. arrivata la. musica alle streme nerazioni del wagnerismo assistemmo a un ritorno a Rossini come al ritorno a una condizion e di salute. E questo avvenne principalmente per merito di Strawinsky. Del resto e mpre la mu ica di Ro ini sar la pi ana la pi pura di tutte. Nemmeno chopen hauer aveva capito la ragione profonda di questa ua singolare qualit. Perch la mu ica di Rossini nasce in istato di congelamento. incorruttibile. la pi controllata, la pi attenta a non la ciarsi travolgere dalla pa ione, non la ciar i inabi are nella profondit, non la ciarsi innalz re nel subii m Calcolati ima e arti ficiosa la mo ica del Settecento per eccellenza. E quando Rossini cap che non era possibile far durare pi a lungo questo

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anacronismo di un cos puro Settecento in m ezzo a un gi cos vivo e r i boll ente Ottocento, smise di scrivere. Il musico ch e oggi non avesse il senso neorossi niano della musica, sarebbe un sordo un ignorante del pre sente dest i no della Rossini vide i n gombrato, poi chiuso l'orizzonte musical e d alla nube romantica, dal canto degl i elementi, dall'uomo demiurgo che avanzava minac cioso; e davanti a tanta minaccia, lui debole, lui prudente, lui uom o di buon senso, si ferm. Perch Ross ini era de bole quanto Voltaire, e come Volta ire era coscien t e e turbatissimo, e oppresso dalla propria debolez za che invano tentava nascondere dietro lo scherzo (sch erzo in parole e scherzo in mus ica), la vivacit dello spirito, l a rapidit e variet del verbo il gio co pi equili brist ico che magico d e lla frivolit N i e tzsche n o n c era ancora a insegnare che il m e riggio pi profondo della mezza n otte Tante volte si detto che il Gugle lmo Tfll per Rossini ci che il Falstaff p e r Verdi ci ch e i l Parsifal per Wagner; ma l'approssimazione non r egge. Per Verdi, Falstaff un certificato di stu di e Parsi fa/ per W agn e r un attestato di non g rass ezza musicale; ma dal Guglielmo T.e/l Ros sini Si riprometteva ben altro. Per lui era una questione di vita o di morte. E se lo scrisse lentamente, fat icosamente, circondato dai dubbi che lo turbava no come le tentazioni turbano il santo e i rimorsi l'assassino; se lo scrisse in dieci lunghi mesi di la voro lui che scriveva uno spartito in quindici g iorni e un du etto in un momento di pigrizia. qua ndo il freddo invitava a ritardarsj a letto. Mi sia permesso ripetere questo piccolo an eddoto sulla pigrizia di Rossi ni. In una giornata freddissi ma d e ll' i nverno 18 1 3 Rossini si trovava accampato in una cameraccia di locanda a Venezia e com poneva a l etto p e r non acce ndere il fuoco Terminato il suo duetto (stava scrivendo lo spartito d e l Figlio p e r azzardo) il foglio gli scappa di mano e scend e planand o sul pavimento. Rossini lo cerca invano con gli occhi il fogl i o era andato a finire sorto il l etto. Rossini un braccio fuori del l et t o e si sporge per cercare il foglio; finalmente sentendosi infreddolito. si avvolge d entro la co perta e sj dice : T orner a scrivere il duetto nien t e di pi facile ; m e lo ricordo beniss imo. Ma n e s suna idea gli ritorna. Continua a cercare per pi d 'un quarto d'ora ; non riesce a ricordarsi una sola Una scena del Guglilmo T eli. L'Italiana In Algeri, rappresentata in Germania nell'aprile 1941 dalla Compagnia del Teatro Reale del l'Opera di Roma. Il basso Luigi Lablanche nel Barbiere di Sivlglla (Da una stampa). 23

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yioac;chino Rosslnl visto dal caricaturista Carjat. una scena del Barbiere di Slvlglla rappresentato alla Scala d i Milano. nota. Infine esclama: Sono uno sciocco: rifar il duetto. Che i compositori ricchi abbiano pure del fuoco nelle loro camere; io non faccio la fatica di raccog l iere i duetti che cadono a terra. D e l re to porta male 11. Mentre Rossini terminava il secondo duetto, ar riva un amico al quale egli dice : Puoi raccogliermi il mio duetto che sta sotto il letto? L amico tira fuori il duetto con la sua mazza e lo porge a Rossini. Ora, gli dice Rossini, io ti canter i due duetti, e tu mi dirai quale preferisci. L'amico tro v migliore il primo duetto; il secondo era troppo vivo per la situazione. Rossini, senza por tempo in mezzo fece del secondo duetto il terzetto della sua opera. Si aggiunga che tra il primo e il secondo duetto non c'era ombra di somiglianza. Ahim La leggerezza, la disinvoltura con cui Rossini componeva al tempo del Figlio per azzardo, non erano pi c o n entite al tempo i n cui egli cri veva lentamente e faticosamente il Guglielmo Tell. E scritto che l'ebbe, e malgrado tutta la fatica che ci aveva me o lu i cosi infedele amico della fatica cap che questo grosso, questo ampio spar tito, questi larghi quattro atti ( cos larghi che Ros ini stesso li ridusse poi a tre ) non potevano bastare a farlo entrare nell'orda romantica che avanzava n tanto meno ad arginare quest orda arre tar! a ; e ced le armi come altri, anche maggiori di t ui. le avevano cedut e a loro volta ; come Giove le ced a Cristo. E perch Rossini potesse riapparire, trionfante fiancheggiato da Schopenhauer e da Nietzsche e oggi da tutti i giovani musicisti b i sogn aspettare che l'orda romantica avesse finito di menare strage ed, esau ta s i fosse ritirata. la ripresa dl rossinismo non un semplice ritorno alla forma melodica, come credono gl'inge nui, ma l'espressione musicale di un rivolgi mento mentale molto complesso che dalla rozza profondit, porta alla chiara e civile intelligenza. QUINTILIO MAlO

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NERI E GIANNETTO ISTORIOFOBI E l 8 T OR l O F l L l l L 8 l N D A C O R A l l IB T A, L l N V E N TO RE E L'A T T OR E Fosco Giachetti nel film Bengasi d i Augusto Gen ina. Produzione Bassoli Film. Distribuzione Tirrenia C i nematografica UNO dei pi positivi successi di questi ultimi tempi sugli sc. hermi italiani indubbiamente quel lo della Cena delle beffe. E si capisce. Malgrado i suoi o, per esser pi giusti, malgrado l'abuso che di endecasillabi fece per un certo tempo l artigianato sulle ceramiche, i piatti e i boccali finto-rinascimento, la Cena delle beffe un gran bel fattaccio. Ma un fatto difficoltosis simo a essere disteso in un racconto cinematografi co. Una curva narrativa vera e propria non esi ste. Sin dalla prima scena la corda tesissima della vendetta d il suo suono acuto che vibra durante tutto il dramma allo stesso diapason, e su quella corda, sin dalla prima scena suona continuamen te il personaggi o principale di g r an lunga il pi assorbente, il vero e anzi il solo protago nista, Giannetto Malespini. Ma il film teso tutto su quel la corda e su quel personaggio avrebbe finito per 25

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Una s cena del f il m Bengasi con L aura R e d i e Fedel e Ge n tile stancare i nervi dello spettatore. Blasetti e i suoi collaboratori h;:mno p ertanto accresciuta l'autono mia. l'attivit, e l'attiva furia dell'altro personag gio, quello di Neri, che nel film non soltanto il contcopesc di Gianneno, il suo co ntrasto il suo prete te, ma diventa anch 'eg li protagonista sullo te o piano dell'altro e qua i lo sopravanza. E co sono le gesta di la sua presunta pazzia. la sua tortura, le beffe e la piet delle sue vittime. il suo ultimo atroce equivoco che lo por ta a Il' assassinio di suo fratello, pi che gl'inganni e le trovate d ? l terribile cervello di Giannetto che fanno emozionante que ta pellicola. Il Giannetto originale lo ritroviamo nella scena fi'nale, quando la logia serrata e la fatalit della sua vendetta avendolo portato troppo oltre, egli ente final mente ('orrore di un ingranaggio che non solo ha stritolato la ragione del suo nemico, ma ha trasformato in amari 1mo aceto il vino forte della vendetta che egli aveva fino a quel momento asaporato. i l momento pi significante con turbante del film, e la scena pi ricca di concentrazione drammatica. Bla etti ha d i retto con mano ferma con impeto diretto ed essenziale e grazie a Dio, con pi so brie e meno appariscenti indulgenze scenografiche. [\ racconto i! lucido. logico, e articolato non secondo le esigenze arbitrarie del bel quadro, ma econdo quelle della sua interna fatalit Secondo quel che detto al principio azzari nella par te di eri. finisce per fare di pi di Valenti che ha quella di Giannetto. Di pi, ma non meglio. Egli sopraff l'altro di forza. di ghigni, di sgh! gnazzamenti stralunamenti, non di finezza e giu te2za interpretativa e insomm:) occupa sullo scher mo e sulla colonna sonora, lln 'po' pi dello spa zio che gli spetterebbe. Ma a nch' fg}i, i p due o 26 tre punti andato nel fondo del personagg io e della situazione, come quando lo sco ram ento lo assale durante la tortura. Valenti, pertinentemente doppiato questa volta. ha fatte un Giannett o che riesce a farci v e dere il lavorio interno di quella vendetta che gli brucia le viscere e che unita a lle crisi di panico che gli d il pensiero della contro vendetta, affina le sue gi finissime facolt inven tive. un incendio che gli esce da g li occhi in quei guizzi subitanei e un po' matti che on co i caratteristici della gamma espre iva di quest 'attore. Clara Calamai una Ginevra bella e bianca di quel dolce e fotogenic issi mo nitore che farebbe la fortuna di un film meno riu ciro. Valent ina Cor tese anch 'essa. in tutt'altro senso. dolci ima, ma mi pare che dovrebbe metter e meno miele. me no estasi e meno settimo cielo nella sua recitazio ne. Carnabuci un Fazio nervoso e vero. Lui a Ferida ed Elisa Cegani i n due parti laterali hanno fatto quel che si voleva da e e Ben assi un T or naquinci caratterizzato con i ntelligenza T re c e rusici coloriti hanno fatto Slvani Sacripante e Ba golini L'eccellente di tribuzi one comprend e anche i nom i di Capozzi, Gazzolo, ietta Zocchi Bocci Buon commento musicale del mae tro Becc e e ac curat.o guardaroba di Sensan Successo pieno e sostanziale dunque. Ma il fil m in co tume e contro il film in costume si son o levate recentemente alcune voci per denunziarne il carattere epidemico. Qualcuno arrivato a dire che il film in costume come la febbre spagnuola una epidemia seria grave e non localizzata Poich se da noi fino a qualche tempo fa \'epidemia era n ella sua fase acuta anche in America anche i n Ger mania si era preoccupat i e i l campo si divis e io istoriofobi (soprattutto n e ll 'ambiente d ella critica) e istoriofili (soprattutto nel campo d ella prcduzione criveva per esempio l'istoriofcbo C rowther, a propo ito delle p i recenti deformaz io ni e d iffama zioni perpetrate dal cinema americano ai danni di persone rispettabili del pas ato che tali r eati sta vano diventando empre pi fre qu e nti e che. a r e bbe stato ora di porvi un riparo, e come fc sleale da parte dei cinea ti approfittare dell i g n o ranza mdia relativa dell e plate e per dire dallo hermo tante gro olane bugie L'i toriofilo !mandowsky, uno dei cerv e lli della berl\nese Tobls, rep l icava on sono nel vero coloro i. quali a seri cono c h e la tendenza a produrre pellic ole equivalga a un'ev,,. sione nel costum e: timore dell'attualit. mancanz a di coraggio ver o il pre e_nte e dopo aver citato l'esempio di a lc une pellicole toriche prodotte in G e rmania e piene di riferimenti af pre e nte : << 11 film storico trova nell affinit' coi no tri tempi il uo diritto d'e i tenza. E in que t o e n o e o una creatura dei no tri tempi : pecch io del pas sato, mezzo di rafforzamento del pres e nte, m ae stro per l'avvenire. Anch e in Francia la que tione com!l'O e alc\tni cineasti di talento. Chri tian Jacque che allora i accingeva a dirigere la biografia cinematografica di Berlioz ebbe a esprimere un punto di v ista che ci pare esatto a proposito di bio grafiche: << on bisogna d i menticare che B e rlicz nato nel r 8 o 3 e morto nel I 8 69 era un grande romanti co e che la sua musica a quel tempo era con id erata d'avanguardia>>: vale a dire che l'errore in cui i n corrono generalmente i biografi cinemato g r afici quello di trattare i loro eroi con la visuale d efla po terit e della da ificazione delle e n ciclo p edie. e non come i conte mporanei di quegli eroi l i videro. Accuse pi o meno giuste. M a e i g n arda ag li

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Sopr e soHo: Kety Abelly nel film "El serelo de l muJ r muertll 2 7

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Un singolare atteggiamento della nuova attrice tedesca Elfi e Gerhardt. incassi e i produttori s i pu dire che non guar d ino ad altro bisogna ammettere che il film in costume ancora il genere pi saldam e nte assiso nel cuore delle platee. el g i ro di due o tre mes i soltanto tre nomi saranno aggiunt i al d i zionario cinematografico delle donne illustri quelli di Lui sa Sanfelice la madre della patri a della r i vo luzione napoletana del x 799. della R e gina di Navarra scrittrice mecenate i piratrice e della Con tessa Cast i glione che tiranneggi col suo fascino l a corte di apoleone III e che gi quas i finito negli stud i roman i di Cinecitt. Non scema dunque l a fortuna del film in co. stme Anzi alcune grandi ditte come la germa n ica T obis r. e fanno una d e lle basi della loro politica produttiva e Demandowsky, n e lla citata intervista nella quale ha assaltato vee ment e ment e l'ipotesi affacciata da qualcuno che il film in co stume fosse un' evasione un sotterfug i o dd cinematografo per eluder e i problemi urgenti d e l pre sente aggiungeva che anzi il film in c06tume se r i fer i to con tendenziosit intelligente a l nostro tempo i l migliore strumento di propaganda: Il genere si affermer e sar continuato, poich il nostro popol o possiede come pochi aLtri una storia dalla qu ale si possono trarre incessantemente dei paralle li con l'epoca presente. Noi abbiam o un riumero immenso di personalit degne di esser rap presentate al popolo tedesco tanto se si tratti di grandi uomini politici di inventori, di medici di artisti di econom i sti quanto se si pongono al cen-ANTONIO CIAMPI, Redattore capo -r esponsabile tro del ( azione cinematografica figure di donne ce lebri. La vita di una celebre donna di un uomo po litico, di un inventore, d i un attore, stanno per es sere infatti narrati in c e lluloide dal cinema tedesJo La donna Clara Schumann, la celebre pianista, mog l i e del grande compositore. L uomo politico Karl Lueger il famoso sindaco di Vienna. Il suo nome legato a una delle pi accanite campagne elettorali ch e s i ricordi negli annali dell elettorali smo e a una delle pi veementi campagne antise m i te che s i ricordino n e gli annali dell antisemiti smo Le due campagne sono in verit legate fra loro. Quando il dott. Lueger, viennes e di umilis s i ma orig ine, fond il partito cristiano sociale nel r883, aveva soltanto 29 ann i essendo nato nel 1 8 54 Il parti t o come si sa era a fondo nettamen te antilibera l e in politica e anti semita in religione. La fo r mula era piuttosto felic e e abile. Sul terreno socia l e socia l istegg i ante sul terreno pol i t i co anti democra t ico e cattolico, i l nuovo partito riusc ad attrarre l arga porzion e dei ceti operai e nello stesso tempo personali c influ enti dei ceti nobili. Fra que ste ultime vi era il pri ncipe di Liecht e nstein. Nelle elezioni munic i pal i di V i enna del 1895 i cristiani socia l i conquistarono 84 mandati e ai lb'erali che erano stati fino allora padroni d'ella piazza ne an darono soltanto 68 Il dottor Lueger fu eletto s i ndaco o borgomastro ; ma occorr v la conva l i da del governo che fu negata; fu sciolto il con s i glio mun i cipale e indette nuove elezioni. uovo trionfo dei cristiani sociali che questa volta con quistarono 92 mandati; nuova elezione a sindaco di Lueger e un nuovo rifiut o d e l gov e rno d i convali darla. Ma il consiglio lo rielesse ancora un pai o di mesi dopo e ancora una volta il governo si oppose sciogliendo d i nuovo il con i g lio e indicendo nuove elezioni Altro schiacciant e successo del partito di Lueger c.he fu eleno s i ndaco p e r la quarta vol ta. Quest volta F rancesco G i u s epp e l o chiam e l o persu .ase a cont e ntars i della carica di v ice borgoma tro per la q1,1ale non oc c orreva la anzione d e l governo. Cos fu ftto ma alle elezioni munici pali del I897 essendo l.ueger taro rieletto per la quinta volta il governo i rassegn e fino all> di Amleto. SANDRO DE F-EO S. A ALDO GARZANTI Editrice proprietaria

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la piccola compressa d al grande eHett o contro le m ala tti e amento n lll\l c o DI R n M il BANCA DI lNTI.:RESSE NAZfONALE SOr:IE'I'i l Il ONIM/1 r:API'I'AI.E 1 : HISEHVA 1.1'1'. :rillll!lllllllll Sl:m: S!lf:IALI: 1 : lliHI:ZiflNI-: f:I :NTIU\1.1 : l l\1 HOIVI/\ /INNO lJI FONIJ/\ZIUNE 18!10 2 O 7 1-' l L l A L l l N II A l. l A, N 1 : L L 1 : r: O l fl N 11:, NI:LL' l:(ii:O, NELL'IMPI:RO EIJ AI.L'I :STI\HU TUTTE LE OPERllZIUl\11 DI Blll\lCll ALESSANDRO SARDI VERSO LA LUCE ROMANZO INQUIETUDINE DI TRE GENERAZIONI IN UN AMBIENTE ESOTICO E LEGGENDARIO Collana VESPA Rossa L. 22 netto GARZANTI EDITORE SOCIET PER LA Fl LA TURA DEl CASCAM DI SETA MILANO VIA S. l


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