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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00021
usfldc handle - l17.21
System ID:
SFS0024298:00021


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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 2, no. 9 (July 1942)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
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1939-1975
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t LUGLIO 19ft2-XX ROMA ANNO Il -N. 9 LIRE 2 SPED. IN ABB. POST. GRUPPO llt

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novelliere e favolista Ciascun volume L. 20 netto GARZA.

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L l M P l D A M E N T E C A P T A T E C O N V A L V O L E vKI l'il K l

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-,

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EDIZIONE ITALIANA .RIV SIA_[IlALIA E 01 SPAGNA ESCE IL PRIMO DI OGNI MESE Dire ttore : G IUSEPPE LOMBRASSA SOMMARIO NUMERO 9 ANNO Il LUIS GONZ ALES ALONS O l tre viaggi di S errano Suiier. * Il secondo fronte. GIO V ANNI ANS ALDO l a trappola medile r ranea ETTORE DE ZUANI Viaggio in Estremadura BERNARDO DE OUIROS Jineta >> arte del cavalcare. ORIO VERGANI Dafne ( r acconto) J O A OUIN DE ENTRAMBASAGUAS Motivi del romanticismo spagnolo. NINO RUGGERI l segreti di un'isola. F R ECCIA N ERA 30 giorni a Roma. VICE 30 giorni a Madrid. SANDRO DE F E O Voci dello scherm o OGNI FA.-"SC I C OLO COSTA LIRE D U E U N NUMERO ARRETRATO LIRE TRE D I R EZ I O N E E R EDAZIONE: R oma P tazz a Barberini, 52 Tetef o n o 45548---'------AMMINISTRAZION E : S. A. ALDO GARZA TI Via P a l ermo 10 Mi lan o Telefoni: 17754 17755 PUBBLIC I T : per le inserzioni r ivo lgersi alla con cessionaria esclusiva Union e Pu'1b licil lla l iana S A MilanoPalazzo deii:J Tel. : 12451.2 -3-4 ABBO .MENT I It alia, I mpe r o e e presso gli uffic postal i o mezzo del c ) e r v izio lnrernozionole Sca m bio in frdncil!l, Germanio, Belgio. U n (Jheric, Slovc cchio. Romooio, Olcndc, Dcnimcrcc, Svezia. N o r egia, Finland i a Anno l. 22 A liri Paesi : Anno l. 32 C C POSf A l E N 3 / 1 6.000 Gli abbo namenti si ricevono presso l e S A AlDO GAR Z A N:rl EDIIOR f M i l ano Via Palermo 10 Galleria Vitto rio Emanuele 66/68, presso le sue Agenzie in Julti i co poluogl:l r di p rovincia e presso i principali libro i Per i camb( d'indirizzo inviar e uno fasce tta e u no liro Gli a bbonamen ti decorrono do ogni mese Per t utti gli or ticoli, loto grofJe e d is egni pubb licali rfserva t a la p ro pri e i 6 tisticc c letterori a secondo le leggi e i tr<>tto ti Internazionali. Stampat e in lialia. Ramon Serrano Sufter Il Ministro degli Esteri della nuova Spagna di Franco che riassume In s, nella sua v i ta, la volont e Il divenire della generazione temprata dalla Rivoluz i one e dalla guerra stato In Italia dal 14 al 25 giugno. La sua visitache ha avuto per tappe principali Torino, Livorno e Roma si svolta In forma ufficiale soltanto nella citt toscana, dove l'Illustre e graditissimo Ospite stato ac colto tr i onfalmente Il Conte C i ano l'ha ricevuto alla stallone e l'ha accompagnato, durante le sue gior nate llvo r nes i, nella visita alla citt e in tutte le altre manifestaz l onl s voltesl fra fi pll grande entusiasmo e Il fraterno indi ssolubile cameratismo l talo-spagnolo

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le accogliente di Livorno SO O passati esattamente tre anni dal primo viaggio ufficiale in Italia di err,mo crner. R.revochiamone le c : rcostanze. Da due mesi era c onclusa la yURrr-a della liberazione spagnola coll'apoteosi di Madrid dove i Legionari di M u solini ebbero accanto ai o/dari di Franco il lor o poto d 'o nore. Ma non era cessata l'igno bile propag(mda degli antifascisti e degli antipatrioti di pagna che nella rabbia impotente della sconfitta cagliavano contro il Governo aziortale l'accusa di aver barattato l'indipendmza politica e l'inte gri t territoriale spagnola per ottenere l'aiuto italiano, ed accusavano il Governo i taliano di aver comperato col sangue dei suoi volontari cessioni e concessioni spagnole incompatibifi con la dignit di ogni po polo libero Ton era in omma ancora finita nemmeno la turpe e vile .specu laz ione sull'entit della cooperazione materiale e morale e sul contr:'buto militare degli eroici combattenti d Italia in terra di Spagna. De(i o il rimpatrio dei volontari il Ministro Ram6n Serrano Sw1er quale portavoce det Caudillo e della pagna falangi ta, ebbe modo di fatare con la sua autorevole ed eloquente parola e con le sue precise e categoriche affermazioni quella duplice infamante calunnia. Gi nel discorso dell' r 1 maggio dell'Anno delia Vittoria, dinanzi al Comandante del C. T. V .. degli ufficiali e gregari delle Divisioni Lirtort'o e Frecce Verdi, 1 ere, -Azzurrede perpetua recordacion en nuestra patr i a e dinanzi all e pi alte g rarchie della << Spagna eroica mente rinata >>. egli diceva : < < Ora che cingete le vostre fronti coi lauri della Vittoria, ricordate che oe li siete conquistati nella lotta contro il comunismo i nte,rnazionale e contro i suoi potenti e numerosi com plici asserviti ai disegni del Kremfino, disegni che miravano a spro-2 fondare nel caos la no tra civilt cri tiflna e mediterranea Di questo i trattava. pagno/i, italiani uomim di onesta coscienza nei mondo sapevano che di questo si traliava, n pi n m eno. E nell'accennare ai popol i e agli uomini che si misero cont:-o di noi affermando r h e gli italiani erano andati i n !spagna p r accaparrar et>e parte del suolo e delle ricchezze insisteva: ( ( 'iete vmuti ad aiutarci tn questo grande servizio di salvare la nostra universale civilt la nostra cultura c he ?: sacro pro-indiviso f r a la pagna e l'Italia ... Per questo iete venuti. Un popolo dell'hidalguia e della grandezza di Roma, non poteva ve nire con diverso animo n altrimenti lo avrebbe amme so un popolo d i s fiera ed orgogliosa tradizione cbme lo spagnolo>>. In quest i ter mini esprimeva poi il entimento della riconoscenza : (< el nome sa cro della Spagna e di coloro c h e morirono per la pagna io voglio rio/fermarvi la gratitudine del popolo spagnolo per il ervizio che ci avete reso per la purezza lealt e g enerosit con c ui lo avete reso La pagna sapr corrispondervi n. Sul tema dell aiuto e u quello della gratitudine rrano urier t or n ancora in occasi one del suo saluto di Cadice a i Legionari in pro cinto di rimpatriare e qu:.ndi nel messaggio di congedo quando i nove picoscafi del C. V. entravano nel porro napoletano recando a bordo i 18 mila reduci italian i e i 3 mila fanri spagno l i, venuti col Ministro per orwrare i camerati e per partecipare con essi agli onori delle giornate trionfali di Napoli e di Roma fiJando davanti alla Mae st del Re Imperatore e del Duce : << Col ricordo delle aspre battaglie combat tute insieme e delia vittoria strappata al nemico comune, por tate alle vostre famig lie l'assicurazione dell 'a ffetto cordiale e della rico-

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noscenzd impe titu.ra del popolo s pagnolo verso i fratelli italiani e la c ertezza c he l e s poglie dei legionari e roicam e nte cadut i s aranno dalla S pagna fraternamente c u s todite e d e ternamente o norate e c he i l loro spirito sublime presieder alla n o stra intima e perenne amicizia ) ) Mi sono indugiato nel ricordare quelle manifestazioni perch ri velano il fondamento, l'is p irazione e lo stile dell amicizia solidale e inscindibile fra le spighe fasciate dei Littori di R oma e le freccie ag gio gate dei cattoli c i R e della Spagna > > Manifestazioni che due lana pure la grande s impatia verso l'Italia quas i direi l?tatianit di Ser rano Suner che appunto negli Atenei italiani aveva convalidato la sua formazione unive rsitaria e con i suo i lavori s cientifici contribuiva alla diffus:'one in /spa g n a della cultura giuridica del Paese amico. Mi sia dunque permesso ancora di riportare altr e espressioni del Minis tro il quale -per dirla con parole di un. autorevolissimo g iornalista i ta liano Ansaldo : di tutti collaboratori di Franco fu quello ch e si :-e s e meglio conto, fi. n dal della importanza dell 'aiuto ;'ta !iano al Movimento Nazionale ; non s olo ma' fu anche i l pi convinto della lealt assoluta d i intenti con cui questo aiuto era fornito > > Quelle giornate del giugno 3 9 culminarono nei brindisi ciJ.e il Duce e Serrano Suner s i s cambiarono nel pranzo d 'o nore Dis s e allora l'ospite : Qui ci sono ormai tutti i Legionari d Italia. Facci ano il computo i grandi' contabili dell Europa per accertare se qualcuno man chi. ve ro non tutti sono present i poich c irca 4 mila rimasero ;'n '/s pagna ma non per e sercitare dominio politico n attivit indust riale e nemmeno per s ondare con cupidigia i l nostro sottosuolo i n cerca di m i nie r e : .Rimangono lag gi accanto a molte migliaia d i soldati spagnoli caduti' h e lle medes :me trincee s epolti bens i loro c orpi ma non i !oro nomi. 'perch Voi ben s ap e te Duce c he nella Terra non u i 1? terra a b bastanza .pe r r coprire g li e roi N el r impatriare i Vostri s oldati non Vi portno oro n ricchezze ; ritornano poveri come partirono Eppure Vi portno tre cose c he nessuno potr tog lier loro : / orgo glio d ella raa, il/auro della Vittoria, l'amore della Spagna ... L'eredit indivisi bile d e ll e nos t re g lori e s i accres ciuta n e i camp : della guerra di Spagna ancora caldi I o c h iedo a Dio che l'avvenire riservi ai nostri popoli di : 1i r e : m 17rand e destino comune >>. Il 'secondo v : aggio ufficial e d e l Minis tro Spagnolo fu nell o qobre 1940. Nel frattempo era scpppiata la g uerra E la Spagna che iniz: al mente s i era di c hiarata neutrale aveva proclamata la s ua nonbelli g ranza simultaneit con l entrata dell I t alia nel conflitto armato. Questa c o incidenza era gi d i per se s tessa molto significativa ; e pi significati v a, dal punto di vista politico fu la visita di Serrano Suner alle capitali dell Asse dove si erano avuti ( colloqui p e r il Patto de! T ripartito firmato a Berlino durante la permanenza del Ministro. In fatti poco dopo il suo r itorno in Patria e g li lasciava il suo dicastero degli Interni p e r assumer e quello degli Affari Esteri con ['assoluta fi ducia del Capo dello Stato e con la massima esperienza preparaz i one e d autorit . L 'importanz a e la tempestivit iel viaggio fu sottolineata anch.? da tutta la stampa avversaria sebbene abbandonatasi sub i to come d 'abitudine alle pi s trampalate al chimi'l! di giudizi e d ipotesi e alle non meno infondate deduzioni os cillanti fra una presunta solidariet condizionata d e lla Spa g na una altr ettanto immaginaria o asten s ione n e go z iata e infine un inesistente raffreddame,nto nei rappo r ti spa gnoli con l'una o con l'altra delle capitali amiche Basterebbe rdegg e te i commenti spa g noli' e d italiani di allora per convincersi che la cordialit fu il clima di quella vis ita e che nei collo qui furono trattati con leal e comprensione i problem i di pace e di g uerra concernenti la Spagna la sua non-belligeranza la attiva e fat tiva solidariet fra Madrid, Roma e Berlino I rapporti' fra l'Italia e la Spagna non hanno punti morti e non hanno ombre Questa l affermaz :ion e che s i ricava dalla vi s ita fra noi d e l Ministro Serrano Suner > > scri v ev a la Tribuna. La Spa g na pu essere e gi un ele mento attivo e costruttivo della Nuova Europa con i l legare il suo destino ( come ha gi fatto ) a qu:ello dell e nazioni giovani .. > > Da part e sua il Popolo d Italia a s s e riva : <>. E Gay da nel Giornale d Italia presentava cos l'avvenimento: La visita di Serrano Suner ha lo s copo di definir e g li ultimi punti nei particolari rapporti .fra l'Italia e la Spa g na nazioni ambedue mediterranee Uno dei principi della politica italiana che anche uno dei cap:.saldi della politica dell Asse in guerra quello del Mediterraneo ai popoli mediterranei Con que sto principio la s olidar i et fra l'Italia e la Spagna appartiene ai fatti fondamentali del disegno italiano e del corso della nuova storia eii ropea >>. Chiaro si ved e che la g uerra niente di ess en z iale aveva mutato nell atteggiam ento s pa gnolo d i fronte ai paesi b e lli g eranti ; aveva piut tosto fatto s ch e le simpati'e della Spagna .nonbelli g erante si tradu -cessero in una autentica s olidariet operante. E il pi del _merito di tale co
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' Disperato salva t aggio di marinai Inglesi che facevano parte del l'equipaggio di un'unit da guerra affondata nel Mediterraneo. 4 IL SECONDO FRONTE E le parole servissero a qua l che co a in guer ra, gli inglesi il secon d o fronte lo avrebbero creato da un pezzo. Sono mesi che minaccia no di crearlo. Sono mesi che i giornali di Londra discutono l'impresa in tutti i suoi particolari: con quante forze bisogn e rebb e centarla di quanto tonnellaggio e di quanta aviazione bisognerebbe disporre, dove sarebbe preferibile fare lo sbarco. P, la prima volta che tm belligerante avverte l'avversario di quel che ha intenzione di fare con tanto anti cipo e co n tanti particolari Francamente, la guerra mode rna non ci aveva abiwati a costumi cosi cavallereschi. Qualche settimana fa. di ceva the ew York Herald Tribune: Qua lora fosse veramente imminente un tentativo di invasione in grande stile, non vi alcun motivo per tenerlo segreto. Al contrario. Hitl e r se si convince che una simile impre sa sar compiuta, dovr per prevenirla. fra zionare le sue forze e cosi favorir in par te i nostri piani J). A me sembra proprio il cont rari o. S e gli inglesi veramente voles sero tentare lo sbarco, dovrebbero cercare di sorprendere l'avversario e, quindi, dovreb bero tenere segretissimi i loro piani E in generale, in guerra, se i risoluti a lentare un impresa non se ne pacla; e. se se ne parla. non si risoluti a tentarla Gli inglesi par lano troppo del secondo fronte ; dunque, per lo meno finch sono soli non sono affollo risoluti a crearlo. l russi esigono c h e lo creino: lo esigono imperiosamente e fanno anche intendere oscure minacce. Gli america ni premono, insistono, incitano. E financo mOl ti inglesi : some craven scruple O f Lhinking lOO preci ely on Lh'.:vent. E verame11te, c qualcosa di amletico nelle dis c ussioni inglesi sul seconda fronte. fl Ti m es ha propost o: non potrebbero i nostri ualarosi alleati c o ntentar i di un se condo fronte aerea ? Un pensi erodir emo per co ntinuar e il dis co rso di Ami to u per un quarto saggezza e per tre quarti o dardia )) : A thought wich. quarter' d. ha t h but o ne pan wisdom A nd cver L h ree part coward. Non si vuoi dire con questo c h e gli in glesi non faranno mai niente Si vuoi dir e solo che per ora a pettano. E c he cosa a pettano ? Che arrivino gli americani. Quan do gli americani saranno arrivati in grande, in grandissimo numero. solo allora gli in glesi oseranno. E o eranno, allora, linanco sbarcare, beninteso mandando avanti gli amettcant. ***

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Cor tine di fumo nell a battaglia aeron aval e di Pantelleria (Foto Luce in esclus iva per Legi oni e Falangi). LA battaglia navale di Pantelleria, in seguito alla quale un fortissimo comoglio inglese, scortato da grandi unit, e da Gibilterra a Tob1uk, dopo essere 3tato tremendamente bersagliato dalle forze ita liane, dovette invertire la rotta e tornare a Gib ilterra, e la precipitosa ritirata dell'altro convoglio che :;i :wanzava da Alessandria di Egitto, e che pur e sso decimato dalle forze dell'Asse sono avvenimenti c he hanno dimostrato, ancora una volta, la aggressivit e lo spirito di dei combattenti dell'Asse. Questa volta, gli italiani sono stati dei veri diavoli ha detto un giornal ista inglese che e r a sul pri mo convoglio, appena sbarc a Gibilterra; e questo apprezzamento di un nemico una bella lode per ci c he fecero i nostri camerati. Prima di tutto, dunque. sia ben chiaro che l a duplice batosta fu appioppata agli inglesi, perch i due convogli si trovarono dinanzi dei marinai e d egli aviatori che sapevano molto bene il loro mestiere tremendo. Ma al di l di q u esto $ ignificato immediato, che tutti vedono, l a du plice sconfitta inglese ne ha un altro, pi profondo e pi grave Essa una nuova conferma di un fatto di importanza immensa : e cio che sono sopravvenuti dei mutamenti decisivi nelle condizioni di domin io e di controllo del grande mare interno: e che l'Inghilterra condanna ta a perdere il Mediterraneo, oltre che per il valore dei combattenti dell'Asse, anche per delle ragioni tecniche legate con l'avvento di n u ove armi e di nuovi mezzi di combattimento. E i commenti, e le critiche della stampa inglese al Governo o all' Am miragliato, ritenuti responsa b i l i della sitoazione ne l Mediterraneo, e gli incitamenti a osare di pi, ad avere pi spirito offensivo eccetera che gli stessi giornali inglesi rivolgono agli uomini responsabili fanno un po' sorridere ; perch si vede chiaramente che lass, nell'iso l a, nes suno ha ancora la capacit o la volont di rendersi con 'to che, qualunq u e azione tentino le armi ingl esi nel Mediterraneo, essa con<;lannata all insuccesso, perch ci sono troppe cose cambiate, nella tecnica d e lla guerra dal giorno lontano in cui le prime squadre navali inglesi furono man date da Cromwell, nel Mediterrano, ad o ggi. Quando infatti verso la met del Seicento, l 'ammiraglio puritano Blake, doppi con la sua squadra l a Punta di Europa, per v:enire nel Mediterr.aneo a minacciare e a predare, il dominio del mare era dato unicamente da ll a prevalenza delle grandi flotte a vela. Il paese c he e ra in grado di armare il maggior numero di vascell i di alto bordo, di m u nirli con la maggiore quantit di bocche da fuoco e di equipaggiarli con gli eq u ipaggi pi esercitati e pi animosi, quel era certo di tenere ;1 dominio del mare, per quanto fossero e sig u e le proprie forze terrestri per quanto fosse ristretto il poprio territorio. E l'Inghil terra aveva appunto, da pochi ann i soppiantatp l'Olanda nel dominio dei ma r i set tentrionali per la s upriorit delle sue flotte veliche ; e si a p p r estava a stabil ire il proprio dominio nei grandi oceani l'Atlantico ed i l Pacifico portando via alla Spagna le basi navali. necessarie per servirt> di appoggio alle proprie flotte veliche nei mari lontani; e stava in certo qual modo facendo prati.ca nell arte di comandare i l mondo con una sapiente combinazione di basi navali sparse per tutti i mari, e d i forti flotte veliche appoggiate a queste basi navali e incrocianti nei tratti pi frequentati dalla navigazione e sulle rote pi battute. Figurarsi q uindi come piacque agli uomini di Stato inglesi e a tutti i maririai inglesi il Mediterraneo! Infatti, questo mare lungo e stretto, che assomiglia ad una specie di frastagliato canale insinuantesi fra tre continenti; con numerosi passaggi obbligati; con frequenti isole predi s poste in modo da dominare l e strettoie pi gelose ; con ricche c popolose citt situate proprio sulla riva o b e llamente disposte ad anfiteatro 5

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Piroscafo nemico incendiato nella battaglia di Pantelleria. (Foto luce In esclusiva per legi on i e Fala ng i ,,) sul dorso dei colli alla marina qua i per offrire un bersJglio pi comodo ai bombardamenti navali : con una media di belle giornat e pi alta di qualunque altro mare; con una visibilit limpidissima. pa reva fatto apposta da Domineddio per essere conquistato signoreg giato, e strettissimamente tenuto dalle flotte britanniche Bastava che queste disponessero qui di qualche ba e navale sicura possibilmente di qualche isola, da servire di punto di appoggio per i rifornimenti e le riparazioni ; e poi esse avrebbero trovato nel Mediterraneo il campo di nione ideale per tutte le loro imposizioni il teatro preparato per tutte le loro vittorie ; avrebbero potuto postarsi in tutti gli stretti bloccar e tutti i traffici, intimidire tutti gli Stat i rivieraschi ; avrebbero potuto perfino dispiegare la loro superiorita tecnica e m.anovriera con mag giore facilit he nell Oceano date l e pi favorevoli condizioni clima tiche. E il fatto che in questo mare l'Inghilterra non possedeva nessun tratto di costa, nessun territorio, un po' vasto, mentre invec e i suoi eventuali avversari ( Spagna Francia Regno di Napoli, Impero Turco, Reggenze barbaresche ) disponevano di coste amplissime, non costituiva affatto un danno per la potenza navale inglese, ma anzi era un forti simo vantaggio; perch dava modo ad essa di colpire gli avversari in una quantit di punti vulnerabili mentre privava ogni eventuale ne mico dell Inghilterra della possibilit di poterla afferrare c di poterla con efficacia. In poche parole : Le forze navali inglesi potevano fare nel Mediterraneo qu Ilo che i cor ari e i filibustieri inglesi tipo Drake e Morgan, avevano fatto nel Golfo del Messico dove, appog giati a poche isolette fortificate avevano predato a man salva tutti gli stabilimenti coloniali spagnoli del continente americano : ma potevano fare ancor meglio di l, perch qui nel Mediterraneo non c'erano ti foni e uragani .. E difatti, l'Inghilterra, per quasi tre secoli, tenne il Mediterraneo con una pienezza di dominio quale essa non esercit uguale su nessun altro mare del mondo. Appoggiate prima alla sola Gibilterra poi a Gibilterra e a Minorca poi ( dal 18oo in gi ) a Gibilterra e a Malta, l e sue flotte furono le padrone assolute del Mediterraneo lo corsero lo percor e ro come vollero: vi i affermarono con le grandi giornate di Siracusa e di Abukir; vi dettarono 'Paci con la sola loro presenza, come quando nel I 7 42 obbligarono Carlo III di Napoli a starsene quieto con la minaccia di bombardargli la capitale : vi compirono tutti i tra sporti che vollero, da quello degli spagnoli a Tolone a quello dei tur chi in Terra d 'Otranto: umiliarono sulle rive dell'estrema Calabria l orgoglio e la potenza dell Impero francese vietando alle truppe di Murat il traghetto in Sicilia ; vi si dettero perfino le arie come a Navar rino e a Palermo di e sere liberali e di proteggere l e nazionalit op presse e risorgenti: insomma, vi dispiegarono comp l etamente tutta la loro forza di strumenti dell'imperialismo inglese Oh, i grandi giorni del S e ttecento, e del primo Ottocento quando i l Mediterraneo era un 6 mare aperto, anzi spalancato a tutte le iniziativ e navali britanniclle Allora, appena il grande stormo di vele bianche dei vascelli d i alto bor do appena le flotte di Howe di N elson e di Colling>vood doppiavano le Punte d Europa, tutte le s cune ll italiane c utte le fuste ll barba resche se ne fuggivano via col vento, per recare ai lidi tremebondi l'avviso, che arrivavano i dominatori ; e non c'era, nel grande mare in terno nessuna forza capace di opporsi ai sopraggiunti padroni. Il ri cordo di quei giorni rimasto nel sangue degli inglesi anche di quell i che non sanno niente di storia e di sttategia navale ; e tutti gli inglesi, in fondo ancor oggi quando ragionano del Mediterran e o ne ragio nano come se fossero ai tempi della marina velka ... In realt, in questo periodo storico gli inglesi pot e rono dominare il Mediterraneo non solo perch e rano bravi marinai ch lo erano; e sarebbe sciocchezza negarlo ; -non solo perch dispon e vano di forze prevalenti, per numero di legni e bocche da fuoco ; ma perch -ceco il punto -il Mediterraneo si prestava mirabilmente bene al dominio anzi alla tirannide di una forza navale velica, appoggiata a poche basi sicure possibilmente isole proprio come le possedeva l'In ghilterra quaggi. Le condizioni tecniche favorevoli al dominio naval e inglese perma sero nel Mediterraneo anche quando la vela fu soppiantata dal vapore e la marina sub una trasformazione profonda. Colle sue squadr e a vapore l'Inghilterra wntinu a comandar e in Mediterraneo come con l e sue squadre a vel a ; anzi, in certo qual modo, vi comand ancora meglio perch quell'elemento di in certezza, c h e nell antica strategi a navale velica era dato dal vento scomparve chiaro che non sempr e una flotta velica ancorata a Malta poteva partire da un ora all altra per sorprendere un convoglio n emi o diretto ver o il canale di Sicilia: mentre chiaro che una flotta a vapore poteva sempre disimpegnar e questo cc servizio di sua Maest ... )J, Ed precisament e all'epoca della incipiente marina a vapore che lord Palmerston proclama il punto di vista inglese nei confronti del Medit errane o : L Inghilterra si trova nelle condizioni di un gentleman il quale diventato proprietario, nelle contee del mezzogiorno, di un ampia e bellissima tenuta. Il gen tleman vuole naturalmente poter andare in quella sua tenuta ; ma per questo non ha affatto bisogno di acqui tace e di possedere tutto il ter reno intermedio, tra la tenuta e la citt dov'e gli risiede Gli basta pot er disporre lungo la via, di buone trattorie, b e n provvedute di cotol ette di montone e di opportuno cam bio d i cavalli Ebbe ne: cos l'Inghil terra nei confronti della sua tenut a, l'India; essa domanda soltanto d i poter c sere sicura di avere sempr e ver o l'India nel Mediterraneo, ia porta aperta e le comodit di passaggio. Voi sentite in queste orgo glios e parole del nobile Iord una convinzione irremovibile della ca pacit dell Inghilterra di poter dominare il Mediterraneo c di poter trattare i popoli rivieraschi d e l grande mare interno come popoli pre -

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Tuo nano i 381 di una n o stra nav e da battaglia. destinati soltanto a d essere gli Jlbergatori ed i trattori e i barcaioli dei marinai e dei passeggeri delle flotte inglesi, naviganti verso l'India. E diciamo il ve ro : Lord Palme rston poteva ancora permettersi di parlar e c os. perch l'lnghil t erra Jveva : m<:ora l energia combatti va necessari a a dare forza ::tlle sue parole, e perc h, soprattutto, -ecco ancora il ::a lito punto -le condizioni tecniche del dominio navale nel Medit,r raneo giocavano ancora tutte a favore degli inglesi Ma col nuovo seco l o -oggi lo s i vede bene con le prospettiv e conGentite dal tempo e dag l i eventi -la sit ua zio n e mut, a sfavore del l'Inghilterra. Intanto, un primo elemento di incertezza per il dominio inglese nel Mediterran eo, coll'introduzione dell'arma subacquea Il sottomarino naturalmente cost ituisc e una minaccia per le flotte di s uperfici e di tutti i mari ; qui, per nel M ed iterraneo e sso costituisce una minaccia pi intensa per )a :;t e ssa conformazione delle coste per la disposizion e di certi fondali, per l'esistenza di certi passaggi obbli gati, per un complesso di altre ragioni c he sarebbe troppo lungo rias sumere li Mediterran e o in certo qual modo, un mare ideale per i sommergibili ; perch offre ad essi d elle possibilit di azione pi agevoli che qualunque altro mare. S i accorsero i tecnici inglesi, all'> di forze di offesa possa funzionare in pieno esso bisogna che abbia ormai, dietro a s il territorio di un paes e organizzato, che gli faccia affluire incessante mente fiumi di nafta e montagne di bombe L'idea d e lla base naval e settecent esca, collocata di preferenza in una isoletta e che una volta ben provveduta di viveri e di munizioni, e coi magazzini ben forniti pote va durare a resistere d egl i anni, e dominare le cost e d e l Continente, fa sorridere Nessun magazzino pu essere sufficiente al logoro di armi ed al consumo di combustibile d e lla guerra moderna ; e qualunque base na vale isolata si trover sempre mese prima o mese dop. o in condizioni di inferiorit di fronte all offesa soprattutto aerea c h e pu muovere dal continente contro di essa, e che dispon e fatalmente di m ezz i pi poten ti In altri termini non sono pi le basi navali che possono le coste del continente servendo di punto di appoggio e di partenza a flotte di navi di superficie ; sono le coste del continente che minlcciano le isole sempre pi vulnerabili (ve di esempi di Creta e Malta). Ed ecco cos svalorizzato tutto il sistema strategico del Mediterran eo Insomma, oggi per le mutate condizioni tecnich e della guerra tut to capovolto ; e il Mediterraneo dal mare pi propizio alla forza na val e inglese com'era ai tempi della marina velica, si trasformato nel mare pi infido; da campo di v ittori a per la marina inglese, in gigan tesca trappola ... Questa rivoluzione n e i presupposti e n elle condizioni tecniche del dominio del Mediterran eo. evid ente p e r ogni mente pensante. E chia ra ne la conseguenza : l'Inghilte rra condannata a sgombrare il Me diterraned La tremenda sconfitta di Tobruk, dovuta in prima lin e a alla prevalenza navale italiana lo prova Ma gli inglesi non Possono e non vogliono vedere quella rivoluzio ne, n ammettere questa c onseguenza Il loro passato la loro tradizio ne, il l()rO orgoglio di razza da preda il loro prestigio dinanzi al mondq, tutto li lega qui tutto Ii inchioda nella trappola tutto li induce a mandare nella grande trappola l'ultima nave c h e avranno disponibil e La battaglia perci sar a dura Ma e ssi la perderanno ; e il M editH raneo dove dominarono cos a lungo, sar loro fatale G I OVANN I ANSAL DO 7

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CACERE fino a pochi anni fa aveva fama di essere una delle pi disgraziate provincie della Spagna : la pi appartata, la pi fuori mano, t racurata dai governi, dimenticata nelle guide turi stiche; anche il Baedeker, con tutte le cose belle che put ci ono da vedere nell'antica Colonia orba Caesarina dei Roma n i se la ca va con poche righe ; terra de olara dell'E tremadura. bel nome da lirica ottocentesca da farci correre gl'indomiti destrieri della fanta ia, m a intanto ne uno ci arriva mai. Si di Cicere e deii'Estremadura, ai tempi della Spagna parlamntare. come da noi si parlava dei problemi del mezzogiorno; discorsoni alle Corte il tema preferito dai deputati dell'opposi zione, ma poi a Madrid la capitale grassa e alle gra, c' era ben altro da fare che pensare alle miseri e di Caceres. I giornalisti come i turisti giravano al largo: iviglia, Granada. Cordova Valencia si spartivano tutti gli onori occupavano i primi posti nel gra n quadro della Spagna pittoresca da visitare e da esaltare, e tutto il resto era terra morta : dell'E tremadura si ri'cordavano se mai sol tant Trujillo, patria di Francesco Piza r r o. e M xida antica capitale della Lu itania romana; ma era n o pi che altro a mori di .eru d iti e di archeologi. Cicere par eva una citt destinata ad invecchiare enza ammiratori la cenerentola lasciata sempre in di parte; la vecchia Spagna se la tirava dietro prc prio come una 6glia di graziata la pi povera e la pi derelitta. 8 AHraverso i pae s i deii'Estremadura Tristi tempi ; semb{ava proprio che" la Spagna non dove se tirar i pi su; il male dilagava come una macchia d' o l io, invadeva tutta la peni o la, dalla Catalcgna alle Asturie, dai Pae i Ba chi al l'Andalusia e ali'Estremadura : una volta si chia mava separatismo, un'altra anarchismo e pistole rismo poi la Repubblica e il mal:e pi grosso, bolscev ismo, con tutti gli accidenti de i ma lanni imp rtati che seno sempre a ai p i gravi d i quelli i ndigeni. Il d e stino d i Caceres era un po' i l de tino di tutt il popolo spagnolo : pareva che una maledi zione gli pesa e sopra; e ci voleva proprio il ter r emo to n cataclisma l'iradiddio per rompere il maleficio per far tornare il angue vivo l dove c era !tanto il putrido della cancrena. el piccolo museo della Falange d i Ciceres mi hanno fatto vedere fra gli altri gloriosi cimelii delle prime battaglie sedici monetine di rame d a cinque centesimi : ottanta centesimi giusti, tutto il patrimonio della Falange agl'inizi del moviment o r ivo luzionario ; ma quella povert quel te oro d i soldini raccolti a uno uno f ra gente che non aveva altra ricchezza che la Sila fede, ,il grande crgoglio del .camarada Luna o come lo chiamano a n cora i u oi pi intimi del capitano Luna, con dottiero delle prime squadre d azione d ell'Es tre madura, uno dei fedelissimi d i Jos Antonio e d i Fra nco ora Vice S egretari o del Partito. I ricch i dormivano a ncora i l duro sonno del beato ottimi smo; la pagna andava in malora crepe dapper tutto, la casa gli stava p e r cadere addc o, ma loro non se ne accorgevano o si turavano occhi c orecchi per non vedere e non e ntir e e, come al solito, dicevano che quei pazzi>> della Falange esage ravano: niente oldi dunque; facciano la loro ri voluzione con ottanta centesimi. Jo Luna Melendez era allora un capitano d e l l' e ercito liquidato dalla l egge di Azaiia: una l egge t o coriosa: per rifbrmare l'esercito diceva l'i ntellettual i imo Pre idente del Fronte popolare, cominciamo col mandare aspa o tutti gli uffiCiali: cos si evitan o gli intrighi e i l Fronte popolare pu fare il comodo suo indi turbato. Pe imi gover nanti, quelli del gregge di Azaiia che non erano Manche furbi; liquidare per esempio, n capitano Luna. voleva dire mettergl i il fuoco aadosso, lui che, da bu o n meridionale, ha gi tanta disposizio ne a bruciare e a buttarsi allo sbaraglio. Fo ero stati tempi normali, si fo e trattato di un prov vedimento d i ordinaria amministrazione, anche lui non avrebbe trovato niente da ridire fuori della vita mil i tar e avrebbe trovato ugualmente il suo da fare in quella civile; ma sotto la perfida legge di Azaiia c'era il trucco: i voleva rovinar e la Spagna, i voleva cogli erle l'ultima po ibile dife a contro la marea del bol cevismo che minacciava di travolg e r e tutto: guai ad accettare la disciplina dell inganno e della f rode ; e il capitano Luna fu allora fra i primissimi squadristi. Tempi duri non era facile muovere la provinci a di Caceres che dopo tanti ann i di a bbandon o e di malgoverno era ormai d i anguata ed e au ta; ma ii cpitano Luna un animatore che sa far mira coli, i nstancab ile, uno d i quegli uomini che hanno l'argento vivo addosso e sanno infonder lo anche agli altri; volevano mett er! o a ripo o, inchiodargli le braccia con un decretuccio di pen ione, e se lo videro di l a poco tra for m ato in pericolosissimo

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soggetto Le sue paJole svegliavano anche i piU pigri, i suoi occhi l a n ,iava no fiamme il suo volto era tutta un' espressi<2ne di rivolta; basta veder lo anche adesso; una di quelle fisonomi e che non si dimenticano, vero di capitano di ventura da cantata d i Malaparte, capace di trascinare anche le f olle pi indolenti ivvilite. La Falan ge di Cacers, infatti, dive nne in breve una delle pi auda i e 'cmbattive; si svegliava la citt e si svegliava la campagna da Na-;.:almorral al P e nte di Alcantara, da Plase ncia a Y uste. Azaiia, Largo Caball ero e Negrin credevano di dominare il paes e con le elezioni e co i trucchi della > e l a Falange i n ta.nro si preparava a dar battaglia. Due mesi prima del lu glio del '36, a Ciceres era gi tutto pronto; e le cronache della guerra raccontano appunto che una notte dei primi di maggio il capitano Luna, eludendo la vigilanza d e lla polizia ch e lo cercava da parecchi giorni, si present in caserma al comandante del reggimento di fanteria Alger i gi d 'accordo coi capi del l' insurrezione, per mette rsi ai suoi ordini: Arriba Espana, signori! Spero di arrivare a tempo M a il capitano Luna fece ancora in tempo ad andare in Lo arrestarono il I 3 luglio, quando ormai stava p e r inc o minciare l'incendio rivoluzionario e avrebbero voluto fargli la pe!Je, ma fu i nvece di li a pochi giorni quando, sc::ppiata la rivoluzione per la saivezza della Spa g na. la guarnigione e i l popolo di Caceres rispo sero quasi unanimi all'appe llo di Franco. Ora i l c amarada Luna ha voluto che andassimo a nch e noi Italia ni a v re quel ch' stato fatto a Caceres dalla rivoluzione ad oggi e com e hanno fruttato bene gli ottanta centesimi che costituivano il primo patrimonio della sua Falange. Vita nuova dappertutto e rEstremadura non pi la regione cenerentola della Spagna; n iente miracolismi ma tutto quel ch' era possibile fare stato fatto. Il popolo ha riacquistato la fede non si sente p i abbandonato. oi che conoscevamo soltanto le .tristi storie che ci avevano raccontato ci troviamo c <;li fronte ad una realt veramente ammirevoie. Paesi ancora convalesc e nti con molte cicatrici da rim a rginare, ma si lavorato, si lav o ra si costrui sce dove prima si seguiva soltanto i l corso di una m onotona esistenza : invecchiare e morire. Poca guerra c stata a Caceres p e rch i r ess i v ennero subito ributtati lontani, oltr Badajoz. n e lla provincia di ,Toled e poi addosso aila citt universitar i a di Madrid: nh si combattuto ugual m ent: pzr salvare paes i ch e stavano ormai per spa r i re, per bonificare pri ma ancora che le terre, gli spiriti prostrati e avvili ti da anni di vita gra ma Vedt>H, mi diceva un amico d i laggi il nostro popolo non n stravagante n chiass cso anche quando ha da manifestare i suoi sentimenti; non abbiamo neppure te rr e fior e nti luminose monta gne p o p o lose citt; tutto fra noi semplice e austero, severo e quasi monastico, ucmini e cose. Una Spagna che pochi conoscono, perch n o n ha n il pittoresco n gli sgargianti col ori di altre regioni ben note a tutti i f oresti e ri ; ma che fra l e pi ricche di stcria, di fotze segrete di ferm enti vitali Sono passati ::tppe na tre' :mni dalla vittoria c i a vita ancoca difficile e ;nolti ;nalanni i 1Cn sono ::comparsi perch : 10n bisogna dim enticare :he ha i a _s,ua ; n m ilamme ma a L aceres c 1 sono g1a i segni di tlna spl :ndi da r i nascita : scuole, asi! i cu c in e per i l popolo, case nuove e c' tutto un quar tiere in costruzione, id
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PER tutti coloro che, parlando il castigliano, non i siano sentiti attratti dallo studio e dalla ricerca del libro antico spagnolo la parola cc jineta co stituir certamente un migma: 3nchc :1marori dell arte dell'equitazione ignorano o spesso con fondono questo termine caduto in di uso. Cosi non avveniva nel nosqo secolo d oro, quando gli stampati e le illustrazioni di cc Jineta si su eguivano con il doppio scopO di insegnare ai principianti e di combattere coloro che difen devano, considerandola come scuola superiore di equitazione quella o riunda italiana c c detta : della Briglia. Libri rari quelli che trattavano dello cudo e della lancia di imbrigliamenti e di' caramuce allil jineta arte di cavalc are che dall'Africa porta rono quei misteriosi e fatid ici cavalieri dipinti nel lo r' Cac c i a a cav a llo (ant ica s tampa spag n ola). quadro dell;a Torre Incantata Lo sventurato Re don Rodrigo apr la torre contro il consiglio dei pi prudenti, nonostante apparisse ai piedi delle figure una scritta che diceva : < c Quando questa gente entrer in Spagna si perder E cos accad de ( dice un antico cronista ) quando giunsuo i Cavalieri arabi Libri stranissimi quasi totalmente scomparsi, e i cui pochi esemplari o vengono mantenuti nasco sti dal geloso bibliomane oppure in casi eccezio nali appaiono. ne:Ie vetrine di qualche grande mu seo straniero come edizioni prezio e. on dimenticheremo mai quei g iorni in cui potevamo raggiungere in poche ore i grandi mer cati del libro antico come Parigi Roma, Ber lino, e Londra. Teatri questi di misurate batta gli e tra franchi sterline march e lire alla ricerca di autografi, incunaboli codici, edizioni prezio e, rilegature arti tiche... una ricchezza, insomma, il cui valore spirituale non ha limiti. Conserviamo un catalogo straniero, meraviglioso e ponente grafico dell'antico libro spagnolo, nel quale si valutano le nostre edizioni bibliografiche a prezzi cos elevati che se non fossimo tati noi stessi vittime volontarie di quella febbre dubite remmo della realt di quelle cifre. Ebbene, n in questo magnifico elenco n in nessun altro vedemmo per molto tempo apparire, nei grandi mercati librari, i ricercati e rarissimi libri di cc Jintta >> e gi di peraV)lmo di trovarli, quando, in un tempo non troppo lontano, la stam pa straniera diede notizia che la ricchi ima biblio teca del Marchese di X... arebbe stata venduta all'asta nell'Albergo Druor di Parigi. Numerosis simo fu il numero dei concorrenti all'a ta per di sputar i a pe o d 'oro le opere autentiche dell inge gno umano. rapp['l' entate da prezio issime edi zioni miracolo amente con ervate, attraverso bur rascosi secoli da gelosi e benemeriti bibliofili. lncancellabile rimane il ricordo di quella sala di vendita. Poggiati su damaschi rossi e pre servati da a tucci di cri tallo erano esposti aperti i libri che occupavano il posto d'onore nel palazzo dello scompar o Marchese, e fra gli altri si distac cavano per la loro insigne rarit ((El tractado de la Car.Xllleria de la Jineta >>, composto e ordinato dal Capitano J?edro de Aguilar, stampato a Sivi gl i a n e l r 5 72: Eilibco de la Jineta en Espana di Fernandez de Andrada, del 1599; il rarissimo

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Particolari del quadro di Velasquez: Caceria del Tabladillo 11

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Quad r o d i Cranach: Caccia al tempo d i Carl o v 12 Libro de enfrenamientos a l a Jineta di Euge nio de Manzanas. edito a T o ledo nel 1 5 70; quello del me icano Peralra, que:lo dell 'indiano Vargas Machuca e quello rari imo di Moria e Melgarejo che l i operava tutti per le sue belli ime illu tra zioni di caccia, equitazione e tori: il rinomato libro di Doo Gregorio de Tapia y alcedo, che lo dedic con un fine ritratto del Velasquez al giovane Principe D. Baltasar Carlos... ma l asta ha avuto inizio, gli in ervienti del Druot, nella loro divi a grigia filano dinanzi ai maggiori of ferenti m c trando il libro che si metter all'incanto. Giunge il no tro turno, accarezziamo febbril mente l'esemplare e divoriamo rapidamente con gli occhi un piccolo volume magnificamente rilegato in marocchino azzurro e firmato da Chambolle Duru, che porta scritto nel frontespizio: Discur so' de D. Juan Arias Dal)i/a Puertocarrera segundo Conde de Punonrostro para estar a la iineta con gracia y hermosura >>. Madrid, Pedro de M a dri gal 1 590 .. Comincia la disputa, nutri ta e rapida : presto si ritirano i pi, anche noi ammutoliamo e continua la lotta apparentemente serena ma sommamente nervosa ed emotiva. tra una elegante dama di sin lnllezza. indi cutibilmente parigina, e due personaggi, uno di nazionalit italiana 1' altro anglo amer i cano, entrambi rinomati editori e molto ricco que t'ultimo per cui la disputa risulta di suguale ... Poich il giorno egu ente continuava ancora l asta con alcuni amici ci demmo appuntamento per l'una in punto nel ristorante v i cino al Druot, locale famoso per i suoi piatti di cacciagione. Era l'una c mezza pa sata e continuavano :\ serv irsi l e squisite beccacce con un incomparabile vino d i Bordeaux. quando edettero di fronte a noi alcuni distinti commen ali: l e tterati artisti editori ari stocratici ... e fra essi ... Sara Dolche. Alla fine del pranzo, parlando animatamente, essi commentavano gli incidenti dell'a ta del giorno precedente e tutti insieme alzarono i bicchieri in onore della gentile Sara. che fu spietatamente vinta dalla forza ineducata dei dollari ... Andiamo, non esser e inquieta e clam il conte di X ... Co a pu importare a te, padrona di tanti gioielli, di que l pur ra ro c emplare di Jineta >> il cui conte nuto ci ignoto. La stampa s biadita e c' una unica illustrazione riproducente il cavallo a!ato. Disprezzalo e vieni nella mia biblioteca dove con tutto il cuore offro al tuo sguardo l e delizio e tampe di Pluvine\ e le incantevoli incisioni d e la Guerinire >>. Bravo!, gridarono gli altri commen sali. << Accettiamo aggiun e uno di e i in nome della no tra Dea la tua romantica offerta>>. << E per trarre da tutto questo una m i nima parte di utilit, volete dirmi ci ch e intendete per Jine ta JJ? JJ domand all 'improvviso un coltissimo scrittore alla moda ... Segu un profondo si lenzio e un generale tringersi nell e spalle ; e sic come qualcuno cerc di voltare la cosa in scherzo per sviare il tema. la stessa Sara mise onorevolmente fine allo scherzo rispondendo all 'interrogazione con voce musicale : < < Non sciupte ore cos pia cevoli cercando di sfuggire a ci ch e ig norate: al l ontanatevi da coloro che i tematicamente di co noscono ci che ha un autentico valore pagnolo e credetemi, non vi in tutta la gamma che o tenta l'ippica universale un capitolo pi attraente, n un'arte pi seducente di quella che pre enta l a << Jineta >> spagnola : << Helo h e lo por do viene -El moro por la calzada Caball e ro a la Jineta Encima una yegua bawa n. E ade o non dimenmai per in egnarlo a chi non l o a che << J i neta >> !'ilrte di g uidare il r.avallo alla r.ella con agilit -e d e trezza mostrando il cava l iere gra zia e e bizzarria quando salta :;Ii ostacoli, in egue un cervo o giostra un toro sapen do ch e cos ricrea gli occhi deltt> dame >>. L' o va zione fu a ordante. i no tri applausi i unirono a quelli compagnia e 3i ci preparavamo a portare in trionfo la b e lla eroina, quando un orrideote fattorino consegn alla signora un. pac o:hettino 5u1 quale era s-critto ... molto urgente >L Tolta la carta di seta ... brill un piccolo astuccio di oro e malto. gioiello messicano del secolo XVII, che all'aprirsi mostr nel suo interno di velluto ... << El arte para estar a la Jineta co n gracia g her mo ura Por el Conde d e Puiionro tro >J. .... BERNARDO DE QUIROS .,

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flrodeae clellli cl _. splllglia c1e1111 beve viRo ....... -.. daccA. Ouflta folo nt rivtstll tMtt .... cii ..... .....--.. cio 111 .,_. ,.,..,... .. 11011 gueneggiMAI de parte cl S t.e Roocevett piH) pttgil det wccessi pro-Miticm:a fta te

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Bernin i Particolare di Apollo e Dafne (Museo Bor ghese, Roma). Foto Anderson. ERA un pomeriggio caldo Stefano Melandri, fi losofo c poeta, aveva dormito un' o retta, ;;u[la rol trona, nel salotto a pianterreno, c adesso si svegliava. Si s vegliava, ma non si ricordava, in quel mo mento, n d'essere filosofo n d'essere poeta. L'a, veva destato una voce c he canticchiava nel giardi no della villetta Ricord che era in villeggiatura, che quella villetta era in riva al mare, che la mo glie era in gita e sarebbe tornata solamente alla sera, e che quella voce l fuori non cantava nel giardino, ma nell'orto Era la voce della camerie ra, e per farla smettere e per riaddormentarsi sa rebbe bastato dir e, con un tono un po' alto: In somma! ... Qui non s i pu dormire!. M a a St efa no Melandri, per certe sue ragioni filosofiche, ri pugnava qualsiasi forma di imposizione, anche se gi ustificata dal suo diritto di uomo che pagava un salario alla cameriera perch badasse alla casa c noo perch canticchiasse: e non piaceva nemmeno di confessare cos il suo sonno, il suo opaco biso gno di dormire, un bisogno fisico modesto e dimes so, una negazione di energia, la confessione del peso dei quarant'anni, la confessione di non ave r lui poeta e filosofo nessun acceso pensiero che pote se tenerlo desto Poeta, avrebbe dovuto lui cantare, per ri pendere al suggerimento di quel sole, che filtrava l, fra le stecche delle persiane: lui, e non quell<;t ragazza, venuta dai campi, figlia di contadini, abituata alla Natura e presumibil mente sorda ai suoi richiami. E invece tutto in luj tacev a, in un torpido peso d e lla carne: e solo cantava la ragazza invisibile. Quel canto veniva a tratti nella stanza, come una tremulq ala leggera e faceva voglia di cercar ne, fra le pareti e nel soffitto, la colorata 1mmagine, come di una farfalla. Veniva a tratti, con brevi pause che eran dovute, probabilmente, al lavoro che l a ragazz a stava facendo: probabilmente a l fatto che, tra una strofetta e l'altra, appendeva ad asciugare della biancheria, chinandosi a raccoglier ne i vari cap i dal mastello del bucato Era una pic cola voce ca lda e distratta ma portava con s un tiepi9o e giovanile respiro fnnocente anche se le parole delle strofette erano caric h e di inten4ioni d'amore. La ragazza aveva s e no venti anni, non doveva capire cosa cantava; in un anno da che era in casa la moglie di Stefano M e l andri aveva dichia rato ripetutamente che mai aveva visto una ragaz za pi seria. Nelle parole della canzone, che si in fiJavano fra le stecche verdi delle persiane, pareva si disegnasse la sua bocca, e il moto che doveva fare, lento, per modellar e le varie sillabe. La l en tezza di quei movimenti dava a quelle labbra un l anguore ch'era insolito per quella bocca sana e .freoca c he, fino a quel momento, era semb rat o fos -se stata fatta solamente per mangiare e per bere, per rispondere Sissignora agli ordini della pa drona, e appena ogni tanto per raccontare qual cosa dei suoi parenti lontani, dei campi di casa, di una l ettera che non arrivava, della malattia di un nipotino. I pensieri che quel canto sugger a Stefano M e landri "tro varono una espressione molto semplice. Disse a se tesso quel che s'era detto, in maniera pi Complicata, altre volte: una bella ragaz za : L e altre volte aveva trovato altre vie a que s t e affermazioni, e aveva giustificato con pensieri l7

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tortuosi di aver trovato un certo nasc t avuto una gran parte nello n\
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zurra, della sua gonna bianca, della sua camicetta rosa non c'era pi segno. Le braccia di Rita erano due forti rami che parevano volessero difendere dalle mani di lui il petto che le sue dita avevano toccato: ma quel petto e quel ventre non c'erano pi, er:J.no un tronco coperto da una corteccia gri gia in cui svaniva. sempre pi il colore umano. An c he il viso della ragazza si cancellava nell'ombra delle foglie. Palpit per ultimo l a luce del suo sguardo, quella stessa pupilla dilatata dallo spavenDafne Dettaglio del capolavoro berniniano. to che si era incontrata con il suo sguardo quando l'aveva spiata fra l e stecche delle persiane. Poi di Yent un opaco nodo nella corteccia. Per l'orrore St efano M e l andri s'era coperto il viso con le mani, e le aveva sentite intrise di pro f um o di alloro. Il vento azzurro del pomeriggio, venendo dal mare, superava 11 muretto e s t ormiva come un respiro fra le foglie di quell'alberello che era stato Rita. L'ombra delle sue fronde riparava la fronte dell'uomo che era crollato a sedere per terra e che s uppli cava senza osare di guardare: D afne, dimentica! Dafne, perdona Perdonami Dafne!. Una goccia d'acqua cadde da un pan no bagnato sulla nuca di Stefano M elandri, com una l agrima fredda. Gli sembr il pianto di lei, l'addio di lei alla vita ; si butt a terra per baciarle i piedi, non trov sotto alle l abbra altro che l a zolla secca e polverosa, come intatta da secoli, alla qua le si immergeva il grigio tronco dell'alloro. ORIO VERGANI 19

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LA rinascita del romanzo come genere caratteristica del secolo XIX spagnolo, trov il suo slancio immediato nell'evoluzione romantica e gli elementi peculiari di quest'ultima determinarono il suo fondamentale sviluppo. La letteratura romantica quindi in pagna un fenomeno letterario definito e inconfondibile, ispi rato allo spirito di quell'epoca e altrettanto rap presentativo che la l irica e il te.1tro, anche e meno noto. Alla sua formazione concorsero due tendenze una opposta a ll'altra-che erano l'espressione pro pria dell'epoca e della orientale, medioe vale e barocc a. La loro fusione ci induce a preferire, per designare que to periodo, anzich il termine fi nora usato di romantici mo, quello di super-roman: ticismo che suona come su per realismo -la cui ad) delle novelle cavalleresche e delle leg geode. letterato ra m illenaria di mori e cristiani >>. E ci sarebbe ugualmente facile segnalare altri elementi. In conseguenza di ci sorger la letteratura ro mantica con un caratte re e una tecnica ipdiscutibil mente europei, anzi se vogliamo e ere precisi evi dmtemente francesi, giacc h i Pirenei quando smi sero di essere una frontiera n el nostro debole seco b XV III, divennero il filtro spagnolo della cultllra e uropea che nel secolo succe ivo ebbe in Fran cia i suoi maggiori e ponenti come gi lo fa cevano presumere e sperare la francofilia del pe dante Feij6o. Vengono dalla Francia, appena creati nell am biente spagnolo per opera dei traduttori, il modello e il concetto della letteratura romantica. Perfino Walter Scott la cui infiuenza in Spagna stata og getto di prolungati studi-e molto riman e ancora da chiarire sull'argomentostato spe o tradot to in castigliano da una versione francese, giacch per la maggior parte dei traduttori questa lingua era pi accessibile dell'originale inglese. Lo stesso Werther di Goethe, nelle varie traduzioni, risente dell influenza francese. Soltanto il romanzo italiano per la ua stretta fra tellanza filologica con il nostro, conserva una certa purezza e fedelt nella traduzione spagno la. Con ansiosa impazienza i preromanlici spagnoli del secolo decimonono reclamano la traduzione di romanzi che oddi fino la loro curiosit e quel gu sto estetico che gi si delinea alla fine del seco lo XVIII ricordiamo Jos Mariano ifo, mera viglioso stravagante traduttore de La morte della Maresciallo, romanzo che ebbe uno strepitoso suecesso e che culminer nel nostro estremismo raz ziale del secolo uccessivo. Vero il 183o, stampatori ed editori prin cipali citt spagnole M ellado, Cabrerizo. Mon. pi, Monfort, Oliva cominciano a pubblicare i n castigliano le opere pi popolari del romantici smo europeo, che costituirono la delizia delle fa miglie spagnole, nelle notti i nvernali quando i n torno al dorato alternando la loro lettura con quelle della mendace Gaceta o del Diario, for marono le generazioni succe ive di madamine 11 bellimbusti dalla superficiale e nervosa ensibilit, che quasi sempre culmin nell'esagerazione e nel ridicolo. In bei volumetti in dodicesimo e il pi delle volte in sedice.simo con i ncantevol i illustrazioni e Incisioni in acciaio meraviglio e interpreta zioni super-romantiche -appaiono in spagnolo Werther e Hermann y Dorotea, di Goethe; Atala y R en, di Chateaubriand; Matilde o Memorias saca das de la Historia de las Cruzadas, di Mme Cottin; Julia o Los subte(((ineos del Castillo de Mazzini, di Mrs. Radcliffe; Veladas di!' la Quinta di Mme Gen lis; Rafael y Gracielia, di Lamartine; Las ruinas de Palmira, di Lord Wolney; Los ir:ltimos dias de Pompeya, di Bullwer Lytton; El solitario, del Vi conte d 'Arlincourt; La Pradera, di Fenimore Coo-per: Los ovios (H l promessi sposi >>) d i Manzo ni: Mis prisiones ( l!:e mie prigioni))) di Silvio Pellice; Corina. di Mme tael, ecc. i cre perfino una societ di lettera ti > > per t radurre i romanzi di W alter cott: ottennero il massimo successo Quintin Durward Jvanhoe, El anticuario, Wood stock o El caballero, Las coree/es de Edimburgo. La produzione letteraria di que ti autori, tanto popolari in pagna quanto nei loro paesi d i ori g i ne f u di guida ai nostri romanzieri che di pre ferenza eguirono il genere francese e quello di \Valter Scott a orbendo tuttavia le ideol og ie e le espressioni t ipiche di tali scrittori per poi, poco a poco, abbandonare il modello straniero cd acqui stare una personalit propria, creando quel tipo di romanzo storico predominante in tutta la let teratura romantica risponde nte alla pi pura es senza della secolare letterat ura spagnola. Perch bi sogna dire c he precisamente in questo tipo di ro manzo che si trova il concetto romantico nazionale propriamente spagnolo, e non nella scarsa produ zione di romanzi sentimentali esotici e di avventure mai si resero indipen denti dagl i autori ctrani21i

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a1 quali 51 erano ispirati. Cos si verifica il caso che perfino quando un ro manzie r e il santanderino Telesforo de T rueba y Cossio uomo .:d rccellente narrato re s crive in inglese, astraendosi spagno:o, con idolatra ossessione per l'opera di \Valter cott al quale tiene testa nel trattare i temi storici non pu sottrarsi alla voce della razza e scrive autentici romanzi spagnoli che sem brano tradotti in inglese anche se l'originale scrit to in questa li n gua con purit ed eleganza di stile. Ma se tralasciando questo caso cos eloquente rivolgiamo la nostra attenzione al super-ro m antico per eccelle n za, Mariano Jos de Larra, troviamo che un romanzo storico del grande prosatore, El don cel de Don Enrique el Doliente, tratto dalla leg genda di Macias l'innamorato, che rappresenta sen za d ubbio una delle migliori opere della sua epoca, nonostante il Maestro Menndez y Pelayo non ne fosse troppo convinto per le scarse reminiscenze archeo l ogiche. Romanzi storici, p rofondamente spagnoli per l'argomento e la psicologia letteraria, sono anche Los bandos de CastiUa, di L6pez Soler imitatore 'i Scott e i n teressante dogmatizzatore romantico: la Conquista de Valencia por el Cid di Estanislao de Kotska Bayo ; Sancho Saldafia, di Espronceda ; Dona [sabe/ de SoUs, di Martinez de la Rosa, lan guido t ema d oltre frontiera, e El rle Bembibce, di Enrique Gil y Carrasco nel quale il carattere storico del romanticismo spagnolo pienamente raggiunto dal punto di vista nazionale e persino il paesaggio fine ment. e descritto ma con forte rea lismo rispecchia esattamente quello vero esser vato dall'autore. N>n deve stupire se, essendosi raggiunto tecn i camente con queste e d altre opere un tipo di ro manzo storico prettamente spagnolo nel quadro dei la letteratura romantica europea, da esso nacque come naturale derivazione l'inclinazione a osser vare il mondo contemporaneo con un senso retro spettivo o di valutazione dei costumi e se all'e saurirsi dell'argomento, il romanzo del secolo XIX trvasse in questa nuova concezione un ampio oriz zon te. Effettivamente quella valutazione storica della vita fondamento del romanzo storico -c h e parte da una osservazione dei costumi contempora nei paragonati a quelli di altre e poche, p e r giun gere con maggiore intensit a race0gliere e tra mandare quelli che potrebbero perdersi nel tempo Campo estivo delle O r ganizzaz ioni femminili della f;Jiange. o sono scomparsi lasciando un ricordo vivo quella che unitamente allo spirito erudito di que sto genere di scrittori dar vita in seguito al r o manzo di ambiente e al romanzo regionale, che col realismo e il naturalismo porter al romanzo sociale e ideologico della fine del s e colo. Questa evoluzione del romanzo che si appoggia al romanticismo il quale non perde neanche nelle sue trasformazioni il sapore sempre pi lon tano di super-romantico rappresentata in modo ineguagliabile da Antonio Flores nel suo pregevolissimo Ayec, h o y mafiana, studio che trovandosi nel punto medio di questa evo l uzione perm e tte di averne un panorama completo. Per Flores, che un post-romantico, l'ambiente in Ayer storia. Si tratta di evocare i costumi del passato come ultima manifestazione della let teratura storica. In Hoy troviamo il vero e pro prio romanzo di ambiente dell'epoca e in Mafiana gi s'intravede il romanzo sociale che raggiun ger il suo completo svi luppo alla fine del se colo. Ma tornando ai super romantici possiamo no tare in alcuni di essi l'allontanamento dal tema storico resto del primitivo romanzo super romantico per dedicarsi al romanzo di am biente Cos dicasi di Pastor Diaz con la sua strana narrazi one De Villahecmosa a la China ; di Garcia da Villalta con Golpe en Vago, dove la storia un punto d appoggio per una teoria sulla espulsione dei Gesuiti inserita nei costumi dell epoca; di Ros de O la no con El doctor La fiue{a, romanzo di concezione sociale filosofica la cui chiave enigmatica ostacol la sua diffusione. E nonostante pi tardi, con lo spegnersi del fervore super romantico, perdurino romanzi storici propriamente detti come Amaya di Navarro Villoslada o romanzi di ambient e sto rico come le Escenas Matritenses di Mesonero Ro manos il romanzo propriamente detto tr o va due indirizzi facili per il suo sviluppo. Uno destinato ad aprire nuovi orizzonti, e nel quale si svilupperanno gli elementi del roman zo di ambi e nte la cui affinit fra l erudito e l o storico, vista da un contemporaneo, dar un tipo di romanzo c h e vivr quasi fino ai nostri giorni con quel prolungamento insolitamente cronlogi co ch e fu per esempio, Palacio Valdes. L'altro indirizzo condurr all'esaurimento Senza la n o ta viva dell'ambi e nte c o ntemporane o, trasciner in topici i resti e ssenziali d e l romanzo storico-romantico trasformati e riu n iti nel ce lebre romanzo a puntate che raggiu nse il mas simo della diffusione soprattutto nella classe me dia perch particolarmente adatto a trasportare in mondi fantastici di un idealismo malaticcio gli spiriti super-romantici, imprigionati nel realismo immutabile e grigio della vita quotidiana. E a questo proposito credo opportuno segna lare che il << romanzo a puntate accessibile al grande pubblico, veniva a soddisfare con la differenza notevole che non rispondeva ai bisogni nazionali n alle aspirazioni dei grandi scrittori le stesse necessit del teatro del secolo d'oro con la sua opulenza di soggetti storici -Fernan dez e Gonzales di t e mi religiosi e morali Prez Escrich, di problemi della vita quoti diana Ayguals de Izco ecc., ridotti per generalmente a un piano antipoetico o di ridicola poetizzazione del falso che ricorda quel genere di teatro triste avanzo di quello della et d'oro, che soddisfaceva ingenuamente il volgo dell'epoca neo classica mentre le menti intellettuali pi raffinate cercavano nuove tendenze in altre letterature. Quantunque la critica corrente neghi importan za all'aspetto storico che la letteratura romantica assume in Spagna per i suoi temi, le sue descri zioni, la sua effettiva psicologia non bisogna dimenticare che, nonostante la sua br eve vita, da essa trae origine l evoluzione del roma nzo del secolo XIX, ch e si manifesta sotto due diversi aspetti. Quello che conserva inutil mente un ca rattere effimero semprte pi. falso e artificioso bene accetto solo alla massa popolare che attende impaziente la << puntata del romanzo, e quello che deriva dal carattere storico o contemporaneo. considerati da uno stesso punto di vista, e che condurr, ispirandosi alla perfetta conosce n za del l'ambiente a uno studio della vita spagnola, dif ferznziandone in seguito le diverse regioni (si noti come esso si sia uniformato alla politica fe deralista e in seguito separatista della debole Spa g na del 78 ) Attraverso il realismo e il naturali smo tali differenze creeranno nuovi problemi so ciali i quali finiranno p e r distruggere persino lo spirito letterario degli ultimi anni di quell'era dei <
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LA storia della Venezia Giulia, della Dalmazia c d Ile isole adriatiche stata dominata dal contra s to fra la c;tt ed il contad fra il litorale e il r e troterra: nostro l'elemento urbano co l possesso del mare, slavo l' e lemento rurale. Lo stesso senso di inferiorit degli slavi ha ali mentato un furor primitivo e barbarico verso le minoranze civili. che non volevano sottostare alla l e gge del num e ro ; un antagoni mo, in sostanza, fra le ragioni della vit a superiore e quelle della vit : t vegetativa. Il contrasto fra le due forze non c hbc nell'isola di V g lia, per la mitezza degli isolani, ca ratteri di asprezza pari quelli raggiunti in altre terre adriatiche, ma raggiunse l'evidenza di un plastico dimostt:ativo. alla citt di V eglia -attribuiamo l'importanza del cuore in un organi mo e cio di una pompa aspirante e ment appare tutta la abilit del regime jqgoslavo nel paralizzare la seconda parte di qu ta funz_ione. Il sangu venoso carico di tos sine jugoslave giungeva dalla periferia al centro, mentr e dal capoluogo non p teva irradiarsi il an gue arterioso ricco di ossigeno italiano. L iberata nell'aprile 1941, V eglia ha ubito messo in azione le sue pompe centrifug h e per depurare il sangue dell'isola V erbenico, D obrigno, Ca telmuschio (bei nomi da romanzo marinaresco dell'ottocento!) avevano amoreggiato dai loro balconi fioriti un po' a lungo con le cittadine al di l del Canale della M orlacca, ma da buone tigliole al primo richiamo della mamma hanno chiuso la finestra e congedato bruscamente i pretendenti lavi I loro profili di pura linea italica si scoprono oggi sotto la p ittu raccia tenebrosa e affumicata, rozzament e distt-.sa dal vecchio r gime. L'isola ha una sua colonna dorsale che v a dalla baia di Castelmuschio a quella di Bescanuova, al l'estremit opposta. e l'itinerario obbligato per chi vuoi conoscerla rapidamente, sebbene og n i piega del territorio inviti ad amorosi indugi. N elle valli al riparo della bora, l a terra e il verde si raccolgo no come l'inchiostro nei solchi della lastra di ra me. A contempl arla in volo l'isola appare tutta chiazze scure fra il bianco funebre delle rocce, de gna di imprimere una immensa e bizzarra acqua forte. Il dolce dei fichi, che chinano il capo stra carichi fra le fessure, sembra sgo r gare dalla pietra e raccoglier i nel fond o come un mitologico miele. La presenza di mi teriosi e difici chiu i e aggron d a ti fra i pampani, al lim i t e di esili e lunate spiag ge, ci rivela una ignorata vita turistica S iba riti intelligenti si incontravano in que te vali tte amene con gli anacoreti di scesi per un po' d i re frigerio dai monti calvi, bruciati dalla vampa del c alor bianco. Castelmuschio il primo approdo dell'isola per chi giunge da Fiume. Sul vaporino i soldati reduci dalla licenza agricola s'intratt engono con l e con tadine di V eglia che tornano dai mercati della t e r raferma Queste contadine vestono di nero, con gonne larghe a farsetto a vita e apelli divisi in mezzo all'italiana. Hanno nel pol'tamento una dignit he le distingue dalle mlecarizze le slave del contado che scendono a F iume col gran-Case di pescatori a Bescanuova di Veglia. de cesto ulle spalle, il grembiu l e a quadretti tur chini, i denti d'oro e i polpacci deformati dallo sforzo di salire e scendere col carico. Queste isolane camminano invece erett ol pa niere bi l anciato su l capo. Le vedremo poi come an t iche canefore, in cima ad ogni p oggio, con l'ampia gonna fluttuante, pronte a spicca r e il volo. Se potesse sbarca r e con noi Filippo Palizzi, prende r ebbe subi t o quest'iso l a
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Calle d i Veglia. Un angolo del porto d i Castelmu schl o mente ospitalit a quei candidi suini in attesa che dalle loro spoglie si liberino le vittime della maga Gli abitanti di Ponte tirano invece pi al pra tico; marinai e agricoltori, essi sono esperti e for tunati in entrambi i mestieri. Hanno riconciliato quei due avversari irriducibili che sono il mare e la terra La costa che pende sopra Ponte sembra da lontano cosparsa di cespugli in mezzo a massi rocciosi. Avvicinandosi ci s'accorge che non sono cespugli di .ginepro, ma tralci di viti, che gl'indiavolati pontari hanno piantato tra le pietre, portan dovi la terra col paniere. Bacco non ha mai avuto seguaci pi scaltri e fanatici. Ma la meraviglia dell'isola nella sua coda, nel la valle che condu.ce a Bes canuova. Se voi entrate nella valle partendo dal mare potre<:te degnare ap pena di uno sguardo alcuni modesti campi di orzo e patate. Scendendovi dal monte, un monte di pietra bianca e compatta, che rimanda il sole come uno specchio, i primi segni di una stentata vegeta zione sembrano una fresca grazia del cielo discesa sul girone degli eresiarchi. Procedendo, un riga gnolo d'acqua si fa ruscello e attira lo sguardo co me un grande, benefico fiume rigeneratore, intanto che il cespuglio si fa prato e il fondo calcareo si fa campo. Giungendo in vicinanza del mare sembra disfo ciare in una delle pi pingui pianure della terra. Al barbiere emozionato e saltellante, che trova il fiato per soffiarvi all'orecchio: Ghe piasi Be' sca? ,rispondete convinti che Bescanuova il pae se pi ferti l e e prosperoso del mondo. Seduto in una modesta platea da teatrino campagnolo, go mito a gomito con le famiglie dei pescatori, assi sto al pomeriggio ad un tramonto da scenografia scali gera. NINO RUGGERI 23

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* Gli ultimi avvenimenti sul fronte dell'Africa Settentri essenziale di tutto il Sistema of fensivo -era stata colmata di ogni sorta di mezzi, in modo che la sua in'vulnetabilit fosse a tutti i costi gdrantira Eppure in 48 ore la munitissima piazzaforte crollata Un parlamen tare inglese si presentato al coman do del nostro 21" Corpo d Armata per offrire la resa, e da quel momen to ore 7 del 21 giugno il nuovo piano offe nsivo brita nnico tramontava. Cadevano in mano nostra : il C0mandante della Piazza, 5 generali, 3 3 mil a prigionieri, ed un rilec.- an tissimo bottino. Subito dopo, elementi avanz!lti dell'Asse, raggiunta Bardia toccava. no il co nfin e libico-egiziano. Questa vittoria, che premia il va lore e la tenacia degli italiani da du e anni in lotta sul deserto con il migliore esercito britannico stata registrata a Londra e quindi a W ashington, come uno tra i pi di sastrosi avvenimenti suscettibili di gravi conseguenze nel punto nevral gico dell immenso agglomerato im periale i;( Pochi giorni prima, un' altra grande vittoria coronaua l' ardimen to e la peri zia dei n ostri aviat o ri c dei nostri marinai. Due grossi convogli, pro:JC!)ie.-ti da Gibil terra e da Alessandria p e r rifornire la guarnigione di Malt(I e f armata di Auchinleck, sono stati fla gellati da p
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--k L'avvenimento pj rilevante del mese, che riguarda i rapporti italo-spagnoli, il viaggio del Mi m'stra degli Esteri Serrano Suner in l talia. L'attenzione dei circoli poli tici madrileni ed in generale l'opi nione pubblica spagnola stata fortemente attratta dall'incontro dei due ministri degli Esteri dei paesi amici. In Spagna si sa che la figura di Don Ramon Serrano Suner as sai nota in Italia dove si conoscono i meriti dell'intimo collaborato r e del Caudillo. Il suo incontro con il Conte Ciano non era il primo, ma le accoglienze che egli ha ricevuto questa volta in Italia sono state quelle che si fanno ad un vecchio amico, ancora pi calorose che nelle precedenti occasioni. T buoni rapporti fra la Spagna fa langista ed i paesi dell'Asse sono fondamentali nell'attuale equilibrio europeo. N l'Ttalia n la Germania hanno mai manifestato dubbi sul fatto che una Spagna forte e vitale un fattore essenziale nell'ordine e ne !t equilibrio materiale dell'Europa Ed anche per ci che i legionari italiani hanno combattuto a fianco dei falanpisti nella guerra antibol scevica, che cos fortemente ha cementato l'amicizia fra i due paesi la tini. Gli interessi della Spagna. o ltr e che le ideolopie, sono tutti dalla par te dell'Asse. Ed logico che sia cos perch le potenze democratiche sono quelle che pi accanitamente hanno ostepgiato la rinascita nazionale SJXIpnola, aiutando i rossi; perch esse attualmente combattono in unio ne con i bolscevichi auei prin cipi ch e la Falange ha in comune con il Fascismo; perch infine gli in teressi locali mediterranei, causa par ziale dell'attuale guerra. sono comu ni alfa Spagna come all'Italia. Serrano Suner uno dei pi convinti assertori dell'attuale indirizzo politico della Spapna ed uno dei p-i ardenti sostenitori della necessit di combattere il comunismo fino alla sua distruzione. Fondamentale rest n questo proposito il suo discorso di Berlino nel auale afferm che per la Spagna la fi rma del Patto Anticomintern del 27 marzo 1939 rappre sentava soltanto una formalit, in quanto che la guerra spagnola con tro il bolscevismo aveva qi avuto inizio nel luglio 19 3 6. Del resto una dimostrazione anche tangibile dell' atteggiamento spapnolo verso il bolscevismo dato dall'attiva parte cipazione alla guerra antibolscevica dei legionari della cc Divisione Azzurra >> rhe hanno combattuto nel modo pi brillante al fronte russo Della visita del Ministro Serrano Suner la stampa spapnola ha dato ampi particolari, dall'udienza concessa dal R e lmp'eratore a San R os sore ai colloqui col Duce e con il Conte Ciano, alla visita al Papa. l giornali spagnoli nei loro com menti hanno messo in rilievo il si gnifica t o della visita, con particolar e riferimento al momento in cui ha luogo, e le cordialissime accoglienze che il Ministro ha ricevuto in Ita lia, nuova prova di quella profonda comprensione e simpatia che lega l'Italia fascista alla Spagna delta Fa lange. --k Solenni accoglienze sono state fatte in Spagna al Califfo del Marocco che stato ricevuto dal Ministro degli Esteri Serrano Suner. l n questa occasione la stampa spa gnola ha ampiament e rilevato il si gnificato di questa visita e ha lu meggiato la figura dell'energico c saggio signore del Marocco. Le vir t dei fedelissimi marocchini c h e senza esitazioni dettero fin dal pri mo. momento il loro contributo alla guerra nazionale intrapresa dal generale Franco sono state in questa occasione mess e in giusto rilievo dal la stampa. Il Califfo, a Madrid. stato cor dialmente ricevuto dal Caudillo, rhe lo ha intrattenuto a colazione al Palazzo Oriente. l n questa occasione stato conferito al gradito ospite il Collare di Carlo Jll. A Madrid il Califfo ha visitato l' Escurial, m e ntre a T oledo ep/i si recato all Alcazar simbolo dell 'e roismo dei combattenti p e r la causa nazionale i cui difensori sono stati decorati dell Ordine di M edaubia n. Ovunque le accoglienze tributate al Califfo sono state improntate alla pi viva cordialit. --k Grand e spazio stato dedicato dalla stampa al ritorno di r 4 3 3 vo lontari della Divisione zzurra n che hanno valorosamente combattuto al fronte russo. Dovunque essi sono stati accolti da entusiastiche manifestazioni come i continuatori di quelle tradizioni di valore iniziate sui campi di Spaqna. L'Arriba ha scritto che << i volontari di Spagna non sono passati invano attraverso i campi insanquinati dell'Europa che risorge ed hann0 rappresentato il ,-,roposito d ella Spaana con lo stile c h e maggiormente piace a tutti i vec-chi popolt' dotati di spirito combattivo: con le armi Con non minore entusiasmo sono stati salutati i 1 o 17 volontari che sono partiti da San Sebastiano per rimpiazzare i reduci L'Arriba ha anche rilevato in una corrispondenza da Roma l e cor tesie usate in Italia ai feriti della Divisione Azzurra >> invitati al Maqgio Fiorentino. La stampa spagnola segnala an che che altri 1500 rurali spagnoli sono partiti per la Germania e che il Consiglio dei Ministri ha assegna to pensioni alle famiglie degli spa gnoli assassinati dai rossi. Si mess o por' in rilievo che gli accampamenti estivi della giovent falangista sa ranno visitati dalla giovent dei Pae .. si amici della Spagna. tr Grande rilievo ha dato la stamorz spagnola all'atto svoltosi a M c dina con cui il Caudillo ha donato lo storico castello c< de la Mota d ove abit l tbella la Ca.ttolica alla sezione femminile della Falange per essere adibito alla Scuola di coman do. l qiornali hanno Pubblicato lunghissime cronache della cerimo nia moltissime fotografie e il testo romo/eto del discorso pronunciato drr Franco dinanzi a Serrano Suner al Ministro Segretario della FalanaP. al Ministro dell'Educazione Na zionale e a 2 5 mila persone. tra il arande e ntusiasmo della folla. Le frasi principali del discorso. sono state cos sintetizzate dai quotidiani : << Ln nostra politica basa sulla lea a e di Dio al servizio della Patria bene comune >>: cc parlando di poli tica. parliamo di una politica nazional e di larghi orizzonti e di sacrifi ci >>: c< la politica liberale era una maschera di appetiti e di ambiziosi interessi ; a questa generazione spetta di eseguire il testamento della gloriosa Isabella la Cattolica ; amore ai popoli dell 'America integrati nel territorio della patria e nello spazio vitale della Spagna l commenti della stampa hanno svolto concetti analoghi. --k stata fondata la << Falange ; Navale i>. La cerimonia della Fonda zione si svolta a M a/aga alla pre senza di alti rappresentanti del Go verno, dell'Esercito e della Falange. ,. La popolazione d e lla citt e dei din'Il torni ha organizzato in questa oc casione delle manifestazioni patriot tiche T discorsi che sono stati pro nunciati hanno messo i n rilievo gli stretti legami che esistono fra l'ascesa della Spagna e lo sviluppo d e l s uo spirito marinaro. La stampa ha am piamente commentato il sorgere del -la nuova istituzione rilevandone il significato e l'importanza. --k Il Ministero degli affari esteri ha pubblicato una nota in cui smen tisce che sottomarini dell 'Asse vengano riforniti di carburante da navi spagnole. << Questa affermazione calun niosa prosegue la nota i car buranti utilizzati dalla Spagna sono interamente importati dall America e sia il carico nei porti di origine, il viaggio in Spagna, la distribuzione e la vendita sono sottoposti alla pr' scrupolosa sorveglianza. Il governo di Washington che ha inviato i pro pri osservatori nella Spagna tenuto al corrente di tutto questo. Sarebbe dunque impossibile sottrarre la mi nima quantit di carburante, anche se si uolesse farl o, data la vigilanza co stantemente eser c itata >>. VICE Il caudillo decora personalmente con la Y d'oro le camerate della Sezione femminile della Falange.

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UN'ANNATA FONDAMENTA_LE PER IL NOSTRO CINEMA CIFRE E STATI D 'ANIMO COLLABORAZIONE ITALO-SPAGNOLA OG ( anno ver o la fine della primavera, vale a. d ire !l'inizio el pi inten o ciclo stagionale di attivit produltiva cinematografica, il Mini tro del la Cultura Popolare suole tenere a rapporto i pi ponenti della produzione del noleg gio, del\" ercizio della tampa cinematografica o l tre ad una l arga rappre entanza delle maestranze. Il rapporto i a Cinecitt e l il Mini tro fa, come si ice, il punto della situazione. Fare il punto significa molte ose : significa certo con tatare na ti ticamente come funziona la macchina produttiva, ignifica annunciare nuove norme economiche l ? norm r egol triei dei rapporti fra le diverse bran che produzione e del commercio della cellu loide, i premi e i freni, gli stimoli e le sanzioni. a fare il punto significa anche, in un en o pi SC'tti c c meno burocraticc. c reare, sollecitare c orreggere certi stat i d 'animo, cene tendenze certe 2 6 compiacenze che in un mondo facilmente imprc sionabile com' quello del cinema hanno un'im portanza maggiore che altro e. Que to particolare a petto p icologico della politica c i nematografica quello che pi ci intere a in queste riunioni ple narie del nostro mondo cinematografico. Per mettere meglio in evidenza il progre o straordinario d Ile no tre i ndustrie c inematografi che riportiamoci per un momenro alle con ta tazioni e ai dati forniti dal Mini tro nel penul timo rapporto, quello del 1 94 1 E cominciamo intanto dagli inca i, che san l" indice iouu d iato delle di po izioni del pubblico verso i l c i nemato grafo Ecco le cifre fornite l'anno scor o dal Mini-tro. cifre riferentisi al 19 40. el l 9 40 dunq uc furono venduti 386 milioni di biglietti cinematO grafici per un inca o lordo di 640 milioni di lire ri petto ai 360 milion i d i bigl i etti v enduti nel '39 Doris Duranti e Andrea Che.cchl In una scena d l film La Contessa di Flavio Cal zavara (Nazlonaldne). per un inca o di 630 milioni circa . Il Mini tro disse anche che per l'aono in coro i arebbe po tuto contar u un inca o di 730 milioni. e ve dremo c ome tale previ ione t largamente cuperata. Altre con tatazioni fatte l'anno cor o dal Mi ni tro d Ila Cultura Popolare. Produzione: fino a poco tempo fa i v devano in giro mu i lunghi, i parlava di una sta i produt iva gra e gravissima d i cevano alcuni. Il ini tro invece ci fece sapere che que ti allarmi erano ingiu tificati. In realt non era dimioui o. anzi era lievemente aumentato iJ numero dei film prodotti
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Lungo, m et icoloso, metodi co dev i l lavoro di pre parazione di un film, rapido quello di realizzazione. Quali altri consigli ? Ne ssu na scoperta sensazionale, nes s un a trovata miracclistica, nessun annuncio mirabolan te, ma un riassunto pi chia ro possibile e pienissimo di buon senso dei principi tra dizionalmente sani dettati e consacrati dall'esperienza e un pcco anche dagli errori e dalle delusioni del pa ssato. Ai produttori: seriet, metodo, meticol osit nell orga ni;zzazione di un film, e an che di wdute e fiduc;,ia nei giovani, fiducia e nelle sug ges.t(oni tempo e del l uo g '.in cu i viviamo. All' in dustria i n generale : << sosti tire ; Ua pletra d elle ini ziative la stabilit di fotti ,raggruppamenti di noleggio e di produzione or ganicamente l ega ti agli sta bilimenti.' in mod o da basare la vita del cinema su vasti piani di produzione, con ac curata elaborazione di sog getti e sceneggiature, contratti duraturi coi tecnici e con gli int e rpreti ritmo co s tante di lavorazione negli stabilimenti Un punto di quella espo sizione di Pavolini va anco ra sottolineato: egli disse che r epidemia d e l film in costu me e non un'e pidemia La storia noi l'abbiamo nel sangue e nelle infinite sug g estioni che ci circondano. Il nostr o cinematografo non pu r i manere sordo e indif ferent a tanti stimoli. Ma c' una storia viva e c una storia morta o m eglio, c un modo vivo, alacre, per cos dire t e ndenzioso di guardare ai fatti del passato e c un modo inerte, esangue scola stico o peggio a ncora me!o drammatico Quando noi e altri abbiamo r eagito alla storia filmata lo abbiamo fat to contro la pretenziosa ca fo neria degli autori d ei co siddetti grandi film storici che credono di sopperire con le colonne marmorizzate, con gli arazzi istoriati, coi cor tei da Ballo Excelsior c c n i e luminarie e insomma col so lito ciarpame alla loro man canza di fantasia e di spirito. Che il cinema si rivolga et e ai mondi perduti e che i n queste escursioni nel pas sato esso si porti appresso s ua sensibilit di oggi, i suoi nervi le sue simpatie, le sue idiosincrasie il suo cervello d i oggi, e noi non ci stancheremo di ap plaudire Gli effetti di quel tonicissimo discorso non hanno tardato a farsi sentire perch nel rapporto tenuto alcuni giorni addietro il Ministro ha constatato come l'esercizio scorso ( 1 941) sia da considerarsi fondamentale nella storia del nostro cinematografo. Vediamo un poco. Per gl'incassi : Per il '4 I le previsioni che vi lessi nell'altro rapporto erano d i 730 milioni d incassi lordi : siamo andati in realt a 906 milioni prevedibile che in questo anno supereremo di 300 milioni il miliardo. I dati del primo quadrimestre infatti, raffrontati a quel lo corrispondente dell'anno scorso segnano un aumento del so%; aggiungo che nonostante difficol-Doris Duranti come appare In La Contessa Casti glione ,,, t di og n i genere sono aperte 258 nuove sale. Consideriamo un po' dal di dentro queste cifre. Gli inglesi i franc<'si, gli americani messi di fronte al fenomeno della corsa ai piaceri durante i pe riodi bellici lo dicendo troppo semptici sticamente che la guerra sviluppa gl'isti n ti edoni stici delle masse Questo sar vero n ei loro paesi. Noi preferiamo spiegare l'incr-emento degli incassi in altro modo: la buona salute morale del nostro p opolo che gli consente di conservare il sangue freddo anche nei periodi pi movimentati Per l esportazione: Se nel '40 si era a I9 milioni di vendite a prezzo fisso, nella stagione 4 I -42 siamo andati a 30 milioni 989 mila lire e l'ulteriore s.fruttamento far incassare altri 20 milioni in valuta estera Per il '42-43 previsto il raddoppio di tali cifre. Dall'amica Germania alla Spagna cos co m e in Romania Ungheria Slovacchia, Portogal lo Bulgaria Croazia, Svizzera, Svezia, Dan i marca. Olanda Belgio Turchia, nonch nella Francia oc cupata in tutte le nazioni e uropee abbiamo stipu lato convenzioni o promossi accordi: in ciascun paese le nostre pellicole vengono annualmente ac quistate in buon numero e con ritmo continuativo dalle migliori so ciet locali di noleggio o da 50ciet itala straniere appositamente costituite Per gli stabilimenti: << A Cinecitt si iniziata la costruzione di tre nuovi teatri ; altri' due sono i n costruzione alla Farnesina e due alla Fert. Tre studi provvisori si sono costruiti in una localit di Roma, mentre si data autorizzazione per nuovi impianti al Quadrare. Anche T i rrenia e T orino hanno completato la loro attrezzatura )) Per la produzione : << Dal I0 giugno '40 al 3 1 2 7

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Un este rno di suggestiva atmosfera nel film Calafurla che Il giovane e I ntelligente reg ista Calzava r a ha realizzato per la Nazlonalclne. l :protagonisti sono Dor l s Duranti e Gustav Dlessl. maggio '41 era stata iniziata per quanto ri guarda il volume della produzione la lavorazione di 8z film. Dal 1 giugno 1941 al 3 r maggio. 1942 ha avuto inizio la lavorazione di ro6 film: nello steSso periodo sono stati approvati in censura ed editi 8 5 film ; attualmente sono 2 5 le pellicol e al montaggio e 30 quelle in lavorazio:1e. c poi c i r iferisca non al numero dei iilm prodotti ma al volume della produzione intesOi come somme di capitale investito e di periodi di it>mpo nece ari alla lavorazione, l 'incremento appart> ancora pi sensibile, anche tenendo conto de gli aumentati costi. Se nel '40 sono stati investiti nella produzione zoo milioni poca. t! da sfa tare la leggenda che una maggiore severit di cen sura preventiva impedisca la realizzazione di pel licole sulla vita d'oggi. Fra i progetti di tali pel licole si possono contare sulle dita di una mano sola, quelli che la censura ha bocciate per ragicni morali e politiche. i Lratta ; n ; ealt di r.crupoii eccessivi o piu spesso di alibi suggeriti dalla pi grizia per parte di :lutori c di :.>roduttori >>. E sul viralissimo del colore: (( n (( CO lore )) costituisce una lacuna n ? l\a nostra prcdu zicne. e le industrie che attualmente studiano que sto problema, oramai da mo:to tempo, ncn ci da ranno nell'immediato futuro precise a icurazioni e p:o ve di saperlo ri : lvere ci riserviamo di m t tere in concorrenza altre forze portino all' applicazione industriale di alcuno fra i numerosi : d ccceli?nti brevetti che l'ingegno inventivo italiano ba prodotto>>. Gli asco:tatori avevano dunque sostanziosi mo tivi di essere allegri. Essi erano allegrissimi e il Mini tro ba detto loro che avevano ragione di es serlo, a patto di non farsi ubriacare da quelle cifre; e che se l'anno scorso egli aveva ritenuto oppor tuna una iniezione di fiducia, quest'anno riteneva utile una iniezione di realismo. Perch la guerra non sar eterna e con la fine de:Ja guerra ver anno a cessare alcune condizioni contingenti che hanno largamente contribuito alla straordinaria pro peri r del cinema nell es? rcizi o scorso: l< Mancanza di altri svaghi, abbondanza di moneta circolante, grande diminuzione di concorrenza all 'interno e spe o anche all'e tero. Queste condizioni di fatto vanno tenute pre 2nti. se non si vuole -come non vogliamo -che quando esse verranno a ce are l'indu tria cinematografica italiana compia la seconda volta l'amara e peri enza dell 'altra guerra e d ?ll'a:tro dopoguerra. Questa sana. onesta lungimirante politica. La nostra produzione ta vivendo un e peri enza inte ressante e delicata. ella curva d e i due ricordati rapporti del Ministro ed entro i limiti del!e due ricordate iniezioni, noi crediamo i possa realizzare la formula definitiva delle fortune del nostro cinema. eli' mbito di questa rilevante attivit produt tiva, vale la pena di segnalare per i lettori di que sta rivista come i rapporti, non solo commerciali ma anche produttivi, fra Italia e Spagna abbiano un posto notevole. Ecco per esempio il program ma di produzione di una ditta di recent e cost itu zione, la Secolo XX >>, che ha stipulato accord i interessanti con societ cinematografiche spagnuo le. La c< Secolo XX ha iniziato appunto la sua attivit producendo Un film in Spagna in compar tecipazione con la S.A.F.E. (Sociedad Anonima Fi!ms Espaiioles ) di Madrid. Inoltre terminata oltanto nei giorni scorsi la lavorazione di un film girato in Spagna, con un bel titolo allegro e alacre, Buon giorno, Madrid Vi compaiono come interpreti Maria Mercader, Anita Farra, Carlo Campanini, Giovanni Grasso, Roberto Rey, Tony D'Aigy. Ha diretto il film Gian Maria Cominetti, reduce da una lunga sperienza di rt>gia teatrale. Attualmente la stessa societ ta girando n egli stabilimenti Fert di Torino un film dal titolo prov vi orio Musica proibita. Anche in questa pellicola vedremo la gentile e sensibile stella spagnuola Ma ria Mercader e accanto a lei Tito Gobbi, Giuseppe Rinaldi, Loredana. Regista Campogalliani. Gian Maria Cominetti sar anche il regista della versione italiana del film Dove andiamo signora? con Claudio Gora, Valentina Cortese, Paolo Stoppa. Tn compartecipazione sempre con la Sociedad Ano nima Films Espaiioles (S.A.F.E.) la << Secolo XX n produce il film dal tito:o provvisorio Alba Nuova, la cui lavorazione si iniziata a Cinecitt il mese scorso. Gustavo Diessl, Viveca Lindfors, Alberto Ca pozzi, Otello T oso ne sono gl'interpreti prin cipali e Henrich Ha o il regista. E ancora con la S.A.F.E. di Madrid, la nostra societ ha in animo di produrre in Spagna entro il mese di luglio un film tratto dal soggetto di Corrado Alvaro, Febbre. La sceneggiatura di questo, che si prevede uno dei pi interessanti e complessi prodotti dalla combi nazione italo-spagnola, a buon punto. SANDRO DE FEO S A. ALDO GARZANTI Editrice-proprietaria

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PER LA PUBBLICIT SU LEGIONI E FALANGI MILANO PALAZZO DELU BORSA E SUE SUCCURSALI IN l T A LI A E All'ESTERO i:!' ..... ; RIVOLGERSI ALLA CONCESSIONARIA ESCLUSIVA U l\l I O l\l E PUBBI.I I T 1l I. I 1l ru ll v : NOVIT BRUNO CORRA lAURA, SVEGLIA TI l ROMANZO Vespa rossa L. 20 netto Dopo i succc:;s o ottenuto da SCAt--.:0.\LO IN PRO VINCIA, Bruno Corra si presenta oggi al pubbli c o dei suo i lettori con q uesto romanzo la cui vicenda, ora commossa, ora drammatica, prende le mosse da una lettera triste e spavalda, ingenua ed egoista, che a L aura la prtagonista lha scr itto, prima di par tire per il froilte, il friltello che non torner pi. A. DE SAINT EXUPERY TERRA DEGLI UOMINI Traduzione e presentazione di MICHELE SAPONARO Vespa blu L. 18 netto Sorvolando sabbie sconfinate, oceani e catene di montagne, l'umanit gli si rivelata nelle sue sorgenti essenziali. Nei silenzi solenni de[ deserto alle ore del l'ardimento e de! pericol o, messo a faccia a faccia con la morte, questo aviatore -poeta ha veduto il doloroso mistero della vita. Michele Saponaro GARZANTI n lll\l c o DI ROM il BANCA DI INTERESSE NAZIONALE SOCJETA ANONIMA CAPITALE E RISERVA LIT. 361.000.000 SEDE SOCIALE E DIREZIONE CENTRALE IN ROMA ANNO DI FONDAZIONE 1880 212 F ILJALl IN ITALIA. NELL'EGEO. NELL'AFRICA ITALIANA ED ALL'ESTERO TUTTE I.H OPHRllZIOl\li DI Blll\lCll <> ELVIRA PETRUCCELLI LA FEBBRE DELL'IMPOSSIBILE ROMANZO V es pa rossa L 20 netto Con questo romanzo di cui si va rapidamente esaurendo la prima edizione la giovane scrittrice si affermata narratr ice sicura ed equilibrata. A l cen tro della una giovane donna condannata, dal suo temperamento e dal suo febbrile desiderio di evasione, a una felicit the non si pu rag giungere se non, torse, a prezzo di una continua mort ific a zio ne dello spirito W. v d. SCHULENBURG TERRA SOTTO L'ARCOBALENO ROMANZO Traduzione d i RENATA LA RACINE Presentazione di ALESSANDRO PAVOLINJ Ministro della Cultura Popolare << Vespa blu L. 25 netto ... dall'episodio i ndiv iduale dalla cronaca u mana l'A u tore risale a un pi vas to senso di vita e di storia, intento com alla luce dei cieli, )l sole dei paesaggi, alle doti della terra alla voce dei sangui. : Ale ssandro Pavolini EDITORE MI-LANO /