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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00022
usfldc handle - l17.22
System ID:
SFS0024298:00022


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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 2, no. 10 (August 1942)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
v Periodicals.
Fascism
Italy
Periodicals.
Fascism
Spain
Periodicals.
651
Italy
x History
y 1922-1945
Periodicals.
Spain
History
1939-1975
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1 773
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4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?l17.22



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1 l l AGOSTO ROMA -ANNO Il -N. 10 'LIRE--2 SPED. IN ABB. POST. GRUPPO III

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BACCH LI novelliere e favolista Ciascun volume 20 netto z T

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BANCA NAZIONALE DEL LAVORO FONDI PATRIMONIALI DEllA BANCA E SEZIONI ANNESSE L. 906.968.896 Sede Centrale: ROM A 150 Dipendenze in Italia, in Albania e in A. O. l. Filiale in Madrid: fondo di dotazione Ptas. 50.000.000 Delegazioni a Barcellona e Malaga Uffici di Rappresentanza: BERLINO BUENOS AIRES LISBONA ZAGABRIA TUTTE lE OPERAZIONI E l SERVIZI DI BANCA Credito Agrario Credito Fondiario Credito Peschereccio Credito Cinematografico Credito. Alberghiero e Turistico

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i carburanti Il massimo rendimento assicurato ........................................................................... ........................................................................... n, m 111 ........................................................................... ........................................................................... ........................................................................... AZIENDA GENERALE-ITALIANA PETROLI AGIP ACI.I 941

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EDIZIONE ITALIANA RIVISTA D 'ITALIA E DI SPAGNA ESCE IL PRIMO DI OGNI MESE Direttore: GIUSEPPE LOMBRASSA SOMMARIO NUMERO 10 ANNO Il MARIO APPELIU S Mediterraneo Russia Oceani. BARTOLOMt MOST AZA Corvi sull'Ameri ca. GIOVANN I ANSALDO G li eterni barbari. NINO RUGGERI Albania in grigioverde. * L 'Egitto. ELIO ZORZI La Spagna alla Biennal e. B M L 'infelice E spronceda. JOSt VICENTE P\..IENTE L e prime ,, a Madrid. FRECCIA NERA 30 g iorni a Roma. VICE 30 giorni a Madr id. SANDRO DE FEO Voci dello sche rmo. O G NI' FASCICOLO COSTA LIRE DUE UN NUMERO ARRETRATO LIRE TRE DIREZIONE E REDAZiONE: Roma Piazza Barberini, 52 -Telefono 45548------AMMINI S TRAZIONE: S. A ALDO GARZANTI -Via P a le r m o 10-Milano-Telefoni: 17754-17755 PUBBLICIT : per le inserzioni rivolgersi alla con cessio naria esclusi va Uni one Pubblicit Italiana S. A. Milano P a lazzo della B o rsa T el. : 12451 -2 -3 -4 ABBONAMENTI, Italia, Impero e AlbMia, e presso gli uffici postali a mezzo del in Francia Germania, Belgio Svizzera, Un. gheria, Slovacchia, R o mania, Olanda, DMimarca, Svezia, Norvegia, F inlandia, Ann o l. 22 -Altri Paesi, Anno l. 32 C / C POSTALE N. 3 /16.000 Gli abbonamenti si ricevono presso la S. A ALDO GAR ZANTI EDITORE Milano Via Palermo 10-Galleria Vitto ri o Emanuele 66/68, presso le sue Agenzie in tutti i ca poluoghi di provincia e presso i principali librai Per i ca mbi d'indirizzo inviare una fascetta e una lira. Gli abbonamenti decorrono do ogni mese Per tutti gli ar ticoli, fotograne e disegni pubblicati riservata la propriet artistica e letteraria secondo le leggi e i trattati internazionali. Stampata in Ital ia. Il C.audillo parla a sessantamlla lavoratori radunati in Donesa della Villa. In copert ina: Sul f r onte russo. Nostro soldato di cavalleria lanciato i n una azione attrave rso -una cort i n a nebbiogena . )

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TRE grandi dominano lo S(:enario del conflitto: la Battaglia del M ed i tr:rraneo ; la Battagl:'O dell'Est ; la Battaglia marittima. Lil Battaglia del Mediterraneo una grande battaglia trateg :ca la quale stata combattuta e vinta dalla flotta italiana dalla marina mercantile italiana, daH' irato germanica e dall' e ercito italo-germanico d Africa Une dei massimi errori della strategia britannica stato di non avere messo fuQri combattimento la flotta itaiiana quando la flotta inglese poteva concentrare nel Mediterraneo senza eccessivi rischi l'ottanta per cento di tutte le sue squadre ed avere una tale schiacciante rmperiorit numeritCa da costringere la flotta italiana ad un glor:oso quanto inesorabile olocausto Natural mente la flotta avrebbe dovuto subire grav e forse gravissime perdite. La flotta italiana prima di inabissarsi avrebbe colato a picco numerose unit britanniche L'aviaz:one italiana avrebbe appoggiato ad oltranza la flotta causando agli altre gravi perdite. GJi in glesi hanno mancato di idee chiare di determinazione e di eroismo na vale. I mercanti di Londra non hanno voluto pagare l 'alto prezzo be l'annientamento della flotta italiana richiedeva Per consolarsi di questa mancanza di coragg:o i mercanti di Londra banno di chiarato a loro stessi che la flotta italiana non valeva il sacrifizio di una squadra britannica ed hanno dichiarato al mondo che non davano battaglia alla flotta italiana perch l'avevano gi distrutta. Per una flotta non si distrugge coi microfoni n coi discorsi dei Lords del Mare Trafalgar ed Abukir furono battaglie combattute efettivamente sul mare, n n solamente sui banchi della Camera dei Comuni e nelle r edazioni dei giornali Gli ammiragli ; taliani hanno il merito di avere saputo accoppiare il massimo dell'ardimento al massimo della prudenza. Hanno accet tato o provocato la battaglia tutte le volte che gli interessi superiori della guerra lo esigevano 'Viceversa non hanno fatto colpi di testa n audacie da pennacchio. Tutte le volte che stato necessario impe gnare le navi da battaglia e gli incrociatori pesanti le grandi unit italiane sono uscite soraggiosamente inwntro al nemico, spingendosi audacemente fino nelle acque a sud di Candia e nelle medes i me acque del litorale africano Gli inglesi invece hanno tenuto le loro corazzate ben custodite negli scrigni di Gibilterra e di Alessandria, limitandosi a t:rarle fuori poche volte quando, dopo lunghi preparativi, avevano organizzato uno scontro preparato a tavolino in modo di avervi un:1 superiorit numerica In quei pochi casi l 'Ammiragliato italiano secondo le buone regole dell'arte marinara ha affidato al na vi.glio L ggero, alle s iluranti, ai sottomarini ed all'aviazione il com pito di fiaccare la strapotenza numerica della flotta nemica tenendosi pronto ad intervenire col grosso delle squadre al momento decisivo. Tutte le volte per gli ammiragli britannici non banno avuto il cuor e di andare s ino in fondo. Con questa mentaEt pi contabile che mi litare l'Ammiragliato ingles e ha finito per perdere una alla volta tutt'! le unit !Che avrebbe potuto perdere in uno scontro globale e decisivo senza ottenere il risultato strategico della distruzione della flotta italiana. Altro grande merito del Supremo Comando italiano di avere nel frattempo perfezionato il sist e ma aereo-navale dell e basi italiane d avere accresciuto il potenziale della flotta moltiplicando i mezzi navali Jl1inori e di avere stab:Iito uno stretto coordi .namento tra mezzi nava li e mezzi aerei secondo gli insegnamenti tecnici e tattici della guerra. Il progressivo logoramento della flotta britannica nei servizi di scorta, i duri ,colpi ricevuti in continuit dalla flotta inglese nel Me diterraneo e nell 'Atlantico, l'intervento del Giappone, la d :sfatta na vale nordamericana di Pearl Harbour, le perd:te sulle coste malesi della Principe ai e del R e pulse il pro9;ressivo gigantesco svilupoo della potenza aerea italo -ge rmanica nel Mediterraneo hanno finito per modificare profondamente la situazione navale dell'Impero inglese senza che gli stratcghi britannic'i se ne rendesserot conto. Londra ha avvero l'i'ndebolimento del suo potere navale solamente quando, chiamata dalle circostanze a fare nel Mediterraneo uno sforzo di prima grandezza per aiutare il suo esercito d'Egitto, ha constatato con al trettanta amarezza che umiliazione che l'Asse, sotto il naso dell'ammiraglio sir Andrea Cunningham, aveva trasferito in Libia un pode roso esercito e che i rinforzi britannici non potevano pi attraversare il Mediterraneo n da ponente a levante n da levante a ponente. La 2 Battaglia di Pantelleria ha s :gillato dinanzi al mondo l'impoten7.a della flotta inglese nel Mzd:. erraneo e la decadenza naval e della Gran Bretagna. Durante la Battaglia di Pantelleria mentre l'aviazione ira lo germanica infliggeva alle flotte inglesi d 'Oriente e di Occidente grav:.ss : me perdite pari ad una battaglia navale perduta, una D : vi sione navale leggera italiana costringeva una squadra inglese ad abbandonare le acque di Malta ed una potente squadra italiana costrin geva la flotta inglese nelle acque di Creta a fare macchina indietro ed a tornarsene verso Alessandria. La Battagli a di Pantelleria coi suoi clamorosi successi tattici ha documentato al mondo la grande sconfitta strategica subita dall'In ghilterra nel Mediterraneo. L 'Ammiragliato ingle e ha nascosto le gravissime perdite navali subite durante la battaglia ma il Governo inglese stato obbligato a proclamare pubb>l:camente la intransitabilit del Mediterraneo perch doveva spiegare ai medesimi ingle i c nordamericani il perch della carenza de-lla flotta Frattanto si sviluppava la grande battaglia terrestre della Marma rica-Egitto. La VIII Arm,ata britannica che rappresentava J fior fiore eserciti e degli armamenti britannici d'o l tremare stata battuta in campo aperto dall'esero italo-germanico d'Africa il quale si rivelato altrettanto valoroso che numero3 o e potente. Contro tutte le previsioni Tobruk e Marsa Matruh che erano i due pilastri del si stema difensivo inglese furono entrambi espugnati nello spazio di po chissimi giorni. Lanciato arditamente in avanti per sfruttare rl successo l'esercito italo germanico del maresc:allo Rommel arrivato fino ad El Alame: n cio sulle soglie medesime della Valle del Nilo. Enorme stata remozione di tutte le genti britanniche di fronte alla dupE::e sconfitta navale e terrestre L 'Inghilterra si sentita nelle ven e il bri v 'do freddo della disfatta. Tra il mare e la depressione intransitabile di El Kattara la strozzatura d : El una v e ra e propria porta, facile a sbarrarsi per la sua medesima ristrettezza L'Inghilterra sguar nendo, non senza temerit, varii altri fronti d 'Oriente ha buttato in quella porta tutte le forze che ha potuto. Siamo co arrivati alla bat taglia di El Alamein. Estremamente audace la situazone d e l generale Rommel il quale letteralmente aggrappato aHa porta di El Alamein avendo alle sue spalle la desolata immen s it del des erto libi w Infinitamente pi fa c ile e pi comoda la posizione del generale Auchinleck ma anche terribilmente drammatica gi2cch l e sorti dell 'Impero britann: co dipmdono dalla solidit di un solo chi a vi stello: il chiavistello di El Alamein Ad El Alamein l'Inghilterra combatte quell a battaglia dec i siva del M e diterraneo che Churchill aveva progettato d i combattere a Tripoli. L'enorme distanza esistente tra El Alamein e Tripoli uno dei tre metri coi quali va misurata la confitta inglese. Il secondo metro costituito 'ClaHa um:tiante assenza della flotta inglese nella battaglia che deve decidere le sorti del Mediterraneo Il terzo metro rappre sentato dalla insuffic:enza della Royal Air Force la quale nono tante i seimila apparecchi ric evuti da Churchill e da Roosevelt ir..:apac e d: sostituire nel Mediterraneo la flotta i nglese cd incapace di n eu tralizzare nel de rto l'aviazione italo-germanica. La battaglia di El Alamein per il terr eno s ul quale i svo lge ha tutte le teatrali caratteristiche delle battaglie napoleoniche: spazio r istretto, concentramento di mezzi, importanza doc;..siva d elle riserve sublimazione del valore individuale del soldato, necer sit n e l comandante supremo di adoperare in continuit la manovra c la r.ontromanovra in una superficie circoscritta. Vincer la battaglia di El Ala me : n quello dei due comandanti che sapr cogliere con gen:alit mili tare l'attimo fuggente dell 'e rrore nemico o d e lla debolezza nemica Dietro i due sch:.-eramenti si svolge uno sforzo logistico di caratter e grandipso che da una parte come dal-l'altra martellato dall' zione Il comandante inglese ha tutti i vantaggi e gli svantaggi di operare vicinissimo alle sue basi Quando i scriver la storia d ella Battaglia di El Alamein si vedr che una grandi" ima battaglia strategka di immense proporzioni militari c politiche stata s ospesa du rante varii giorni al filo di una ristretta battaglia tattica. Dal complesso d e lla battaglia m editerranea esce con grande o n ore la flotta italiana la quale in condizioni di grave inferiorit numerica di fronte alla mastodontica flotta inglese ha dimostrato di possedere ottimi ammiragti, magnifici equipaggi, una solida dottrina navale un eccellente corpo di uffic: ali e di comandanti, una robusta organiz-

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. . Incrociatori italiani nel Mediterraneo alla ricerca del nemico zazione, una r eale potenza marittima. Ovunque stato necessario, i marinai italiani hanno supplito con la loro audacia, col loro eroismo e con la loro capacit tecni ,ca alla inferiorit di numero e di, tonnel laggio. Il transito costante ed intenso del Cana di Sicilia attraverso il quale stato costituito vettovagl iato e rinforzato l'esercito italo germani
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In base a questo dogma le annose questioni d Nizza, della Cor sica e della Tunisia hanno assunto per l'Italia un carattere imperativo che non consente transazioni. Nizza significa la base navale di Villa franca la cui situazione troppo vicina a Genova per essere lasciata in mani non italiane. Egualmente h Corsica una base aerea donde troppo facile bombardare il Tirreno, il territorio italiano e la Sarde gna perch questa porta-aerei naturale possa rimanere in mani diverse da quelle dell'Italia. L 'e norme e sanguinoso sforzo che durante que sto conflitto la flotta e la marina mercanti le italiana hanno dovuto compiere per assicurare la transitabilit del Canale di Sicilia docu menta l'ingiusto ed insostenibile titolo di propriet degli attuali po sessori di Biserta. L'assoluta necessit per l'Italia di possedere Malt;; altrettanto evidente. Non vi potr essere vera pace nel Mediterraneo fino a che questa revisione strategica non sia stata compiuta. L'Italia si trova nella eccezionale condizione che questi suoi vitali interessi strategici coincidono con la giustizia assoluta gia.cch Nizza. la Cor sica e Malta appartengono geograficamente. linguisticamente, etnica mente e storicamente al territorio italiano Quanto alla Tunisia il su dore ed il sangue italiano hanno focondato in profondit quella terra il cui destino intimamente connesso alla fatale cooperazione medi terranea degli italiani e degli arabi La Germania si rende perfetta mente conto del carattere vitale che tutti questi problemi hanno per l'Italia ed affianca Roma in queste questioni con un
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Guastato r i Italian i i n azi one sul fronte russo. Londra e Washington possono riporre qualche speranza a lunga sca denza Attraverso l'avvenuto sfondamento lo Stato Maggiore ger impone v : ceversa ai russi quella guerra di movimento per la quale i sovietici hanno meno attitudini ed impone simultaneamente a Londra ed a Washington di correre in aiuto del Bolscevismo a scapito di altri fronti v;tali delle plutocrazie Paralle-lamente alle due grandi battaglie di Egitto e di Russia e ad esse strettamente vincolata sul piano strategico e logistico si svolge in tutti i mari ed in tutti gli oceani la grande battaglia marittima la quale assume una gravit sempre pi tragica per l'Inghilterra e per gli Stati Un i ti che vedono inesorabilmente ,colare a picco in numero allarmante e con ritmo crescente preziosissime navi cariche di armi e di munizioni e vapori carichi di materie prime. Tutti gli sforzi fatti finora dai due Ammiragliati anglosassoni per arginare la guerra sottomarina sono risultati inefficaci. La g u erra sottomarina condotta dagl i Ammiragli del Tripartito con grande abilit, sfruttando le zone che le flotte nordamericana e britannica non possono tutelare ed aspettando al varco i convogli quando si aHe -zone d impi ego. Nella immensit dei mari si sta svolgendo una lotta .dramma'tica tra il siluro e la bomba aerea da una parte i cantieri an :glosassoni dal-l'altra : lotta senza quartiere nella qua l e sono il siluro .e la bomba che hanno finora il sopravvento. La guerra aereo subacquea contro i trasporti maritti mi anglosas oni tanto pi grave in quanto la situazione strategi<:a generale impone all'Inghilterra ed agli Stati Uniti di rifornire e di rafforzare a .qualunque costo, sotto pena di perdere inesorabi l mente ia guerra numerosi fronti i quali sono tutti lontani dall'Inghilterra e dall'Ame: rica e tutti lontani tra di loro. Tutti questi fronti 1 quali hanno b i :sogni urgentissimi e continui debbono essere raggiunti attr verso lunghe rotte altrettanto lente che snervanti e pericolose. Londra e Washington sanno che se perdono la guerra marittima perdono la guerra e che se sospendono i rifornimenti dei fronti intercontinentali perdono egualmente la guerra. Il dramma anglosassone un circolo vizioso senza via di uscita Nonostante l'attivit dei cantieri nordamericani, nonostante tutti gli accorgimenti e gli sforzi mii':tari dei due Ammiragliati la parabola degli affondamenti si mantiene pi alta della parabola delle nuove costruzioni Il dramma incalza quindi Churchill e Roosevelt Ogni tanto una settimana pi tranquilla d agli anglosassoni l'illusione di avere raggiunto un migliore equifibrio ma dopo pochi giorni una tremenda mazzata come quella subita dal grande convoglio anglonordamerkano nel Mare Artico rif salire velocemente la parabola delle perdite. Al-larmata dai cento segni rivelatori dell'aggravarsi della cr!SI marittima l'opinione pubblica inglese reclama dal Governo di conoscere la ver:t sulla situazione. Il Governo non ha il coraggio di dire al paese questa verit per.ch paventa la naturale reazione del popolo britannico. il quale capisce che senza navi impossibile vincere la g u erra. A forza di affondamenti pu arrivare il momento in cui la guerra non si possa addirittura p: fare. La ci del tonnellaggio gi cos forte che agisce come una specie di semiparalisi sui movi menti dello Stato Maggiore anglo nordamericano. Il famoso se condo fronte promesso solennemente a Stalin tanto da Churchill che da Rooseve l t una delle vittime di questa semiparalisi. Si pro fila il pericolo per Londra e per ashington di un peggioramento della paralis i la quale cosa determi,nerebbe una situazione anglo-nordameri cana di impotenza strategica generale e impotenza tattica sui princi pali teatri di operazione, cio una malattia mortale e senza rimedio MARIO APPELIU S 5

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l conv ulsi avve n imenti della politica hanno m esso i n fuga !a plutocrazia braica che si annidava nelle g randi metropoli ellmpee. Band e si n istre di ban profes scri, gio(nali ti c mmercianti emi. gra no dal Vecchio al uovo Continente e con essi, o con la lcro ombra, n volge d :l: a razza de icid a. Quanti nasi adunch i gi flUtanc l a loro preda nel le terre americane? La pagr.a e il sono s tat e t e timoni durante due anni consecut i v i di q\ sta fuga gi uda ica, cem e non se n e e ra v ista un'al tra da che alcuni r e spagnoli quattrocentccinquan ta anni fa, n e l 1 492, de c retarono che nt.>ll e l cro terre r z centemente liberate dai m o r i non dove e tollerarsi nessun circonciso recalc :trante contro il Vangelo. La parte di Europa eh{' in quella :on t a na epoca acco lse amorcsa m e nte nel suo e n q lle lla razza di vipere i convinta, fina lm e nte d i aver commesso una gr nd e follia. E attraverso l' o pera taumaturgica di Hitl er r ealizza cggi c i c he a l lora fece la Spag na. Anche in que ta :otta per la purit dell'Europa noi fummo i primi L'America, in cambie, sta d ndo ospitalit ge n erosa ai senza patria e ma lede tti da Ges ""'ri to. C::n ta cond ta non fa certamente onore alla ua prosapia e ur o pea anzi dimostra di allontan arsi empre pi da n i. Pretende essa fors?, c crede, ch e g li e brei, per infon derle vigore p otran no portar! e l'e enza genuina della cultura europ e a ? G uovo Mondo anc o ra t rppo giovane. perci non ci m e rav ig lia la ua ing e nuit. La pa gher cara i l giorno i n cui v e rr liberarsene, vorr ritrovare l s uo sangue e il suo appello verso la progenie che le diede v i ta e storia. Forse l'origine dell'incapac it giu daica a c c ncretarsi politicamente in uno Stato, proviene dalla mancanza a o:u ta di vitalit storica. Sem bra una razza d i i er i r a dici n e l pa ato e senza forza per volare ver o l avvenire. Da qui d e rivano la s u a etica e i l SllO spirito di adattamento. Da qui a nch e la Slla m ancanza di vol ont p e r ra dicarsi defi n i t i v a m m t e in u n t err itoric. Gli e brei i sa, furono empre va gabc n di. Popolo senza r a dici e s e nza trad izio ne. che come dir e popolo senza tori a. La terra. p e r l'ebreo, una empi ice ope razion e bancaria: ci che a lui intenssa la mo neta, l'or o. i gioielli, i beni mc-bili. che io un mo m2nto di panico c pericolo si po o n o nas co ndere o portar via con Poo:o-fillm e che corre tra gli altri p c po!i, divid nd oli con il suo corso tumultuOso. Qual? pae e ar cosl i nco ciente da offrire le sue terre. la sua ricchezza e i l su o potere alla vora cit ins:lZiabile di qu este trid ente volo di ucce lli rapaci? P rch l'e b ree sempre la t e nia parassita. Orga n iz.zer grandi impres! commerciali, fonder industrie di carattere supercapitalistico, creer gi gaotesche organizzazioni edit oriali ma mai l e m et ter al servizio d i llno Stato, di una cu lt ura o di una toria. La ua finalit stata sempre q u ella di domi n a r e attrav erso la b anca. i l commercio e l a stampa. gli a ltr i popoli. Con questo indubbio sco po i l gi ud ais m o i ntern aziona l e maMggia e dirige quasi tutta la produzione cinemawgrafica norda mericana i pi pc-tenti tru t H della tampa a n g l csa one i l commercio dei gioiel i i e m etal l i prezio i, la pi formid a bil e r e t bancaria Sogna for e l' America Latina d i trarre beneficic da qUesto fa v o loso patrim onio Guardi l a fin e c h e l'in dustria e la banca giudaich e hanno offerto alle d emocrazie di E uropa : nel momento in c u i i l popolo di Isra ele avvert il pericolo f ugg a frette, come Il giudeo e rr ante che cerca scampo In Amer i ca

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11 primo di questi ebrei Il bagarino c:he si trova In tutti l porti del mondo, l'altro ha f i nalmente conosciuto il dovere del lavoro attraverso il servizio obbll gator i o I s t i tuito I n Germania fanno i topi da una nave quando qu e sta sta per naufragar e E l sono rimaste tarlate e distrutte la Polonia la Cecoslovacchia l'Olanda la Norvegia la Francia .. E non attende miglior sorte la grande centrale
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Tipo d i ufficiale russo tetto prigioniero delle nostre truppe 8 I RECENTI avvenimenti militari in Russia, in ui le truppe sovietiche, pur alla immensa su periorit germanica, hanno dimostrato, ancora una volta, una feroce tenacit di resistenza, hanno reso di nuovo acuta e pungente la domanda, che dall inizio della guerra in Russ ia occupa tutti i cervelli capaci di riflessione. E la domanda questa : Come si possono conciliare tutte le infor mazioni sulle sofferenze delle popolazioni sovietir che sotto il regime bolscevico, e la tenacia con cui i soldati sovietici combattono? Come si possono mettere d'accordo tutte le notizie delle disastrose condizioni delle genti russe sotto Stalin, e l'acca nimento con cui le divisioni russe sostengono la guerra, in obbedienza agli ordini di Stalin? Come si pu cred re che i soldati sovietici siano sospinti al combattimento con i metodi del terrore, C{)n le fucilazioni e le revolverate nella nuca, se poi, da ogni bollettino, da ogni corrispondenza di guerra risulta che i soldati sovietici resist o no al di l di ogni possibilit umana, anche quando non hanno alle spalle chi dovrebbe fucilarli e revolverarli? La questione pare insolubi l e; perch da una parte basta parlare con un qualunque reduce del C. S. I. R. per avere la conferma che non si esagerato mai, in nulla, nelle descrizioni dei meto di di governo sovietici; e d altra parte ci che av viene sui campi di battaglia orientali prova l'acca nimento d ei russi. E la questione veramente insolubile, finch noi persistiamo a considerare le popolazioni sovietiche, i loro sentimenti, la loro mentalit, coi no stri, di occidentali, anzi di italiani, e in base alla. nostra logica di popolo sommamente civJe. Ma forse, non pi insolubile, se noi facciamo uno sforzo, e ci immergiamo col pensiero nelle miste riose profondit di un modo di vivere di :;entire di pensare immensamente lontano dal nostro ... Barbarie : ecco il dato di fatto fondamentale, che salta agli occhi di tutti coloro che, in tutti i te mpi, hanno osservato e studiato la congerie di genti abi tanti dalle pianure orientali di Europa at confini della Cina. Dall'antico Erodoto, che nella sua Storia duemilatrecento anni fa, parlando degli Sciti, dice gi tutto l'essenziale, ai pochi iaggia tori dell'Ottocento, che riuscirono a vedere la Rus sia nella sua realt, senza troppi veli di illusioni umanitarie, la testimonianza totale: una barbarie profonda e irriducibile, che pare venir su dalla ter ra stessa, e trasfondersi da l suolo negli uomini; una barbarie che si manifesta in bestia l e ed atona rasse gnazione al dol ore fisico, alle sofferenze, alla morte, ed in feroci ed ingenue credulit ed obbe dienze, verso chiunque sappia comandare con ener gia; una barbarie che si esprime nella facilit estrema con cui l'individuo rinuncia ad una pro pria personalit, ed sempre pronto ad annullarsi nel collettivo e si esalta quasi nel sacri ficio della massa alla energia autoc r atica del sin golo. Questa barbarie fondamentale russa, e pi genericamente asiatica, del resto, salta a li occhi, ad apertura di libro, da ogni pagina di Tolstoi o di Dostojewski o di qualunque scrittore russo, dove attraverso tutti gli episodi di bont, di ge nerosit, di spirito di sacrificio, si sente un fon-

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Von Bock e Timocenko, Il vincitore e Il vinto. do di sentimenti e di inclinazioni che non hanno nulla da fare con i nostri. Ora, da tre secoli, l'Occidente si cullato nella convinzione che questa fondamentale barbarie russa potesse essere progressivamente ridotta, do mata, eliminata. La civilt occidentale, dall'epoca degli Illumini,sti in poi, presa nel giro delle ideologie progressiste, trascinata dalla s u a forza di espansione e di propaganda, ha sempre mirato alla Russia, come ad un campo consacrato al suo trionfo, Voltair e esaltava in pieno Settecento, le innovazioni introdotte da Pietro il Grande nella amministrazione del suo impero ed assicurava i suoi lettori che lo Czar, .insegnando a colpi di uk._ase e di k._nut ai suoi sudditi l'uso del fucile a bacchett a e degli strumenti nautici, l'arte del carpentiere e quella del fonditore, aveva preparato il pi verace e completo trionfo d ei lumi e annesso la Russia all'Europa. I nostri nonni del liberale Ottocento si stropicciavano le mani ad ogni annuncio che nell imp ero di Nicol II si apriva una nuova ferrovia o si costruiva la ciminiera di una nuova fabbrica; sicuri com'erano, che a forza di ferrovie e di ciminiere, i si sarebbero decisi a diventare civili. E noi stessi, pi di una volta -per quanto pi avvertiti e meno ottimisti -ci siamo la sciati andare alla tentazione di credere che forse, a poco a poco, la civilt di Occident e av rebbe finito per guadagnare anche la Russia. Ma questa lunga speranza stata tutta una enorme illusione. In realt la civilt di Occidente un fatto sopratutto spirituale. Essa non consiste punto, come crede il volgo, nella diffusione delle ferrovie o del cinema, della radi o o dell'aviazione ; essa consiste in ben altro; in una lunga, mil l ena ria disciplina morale ed intellettuale. Derivata dalla feconda combina zione della cultura classica con la fede cristiana, la civilt di Occidente si : elaborata a poco a poco, di generazione in generazione, in un lungo travaglio di secoli, e si estrinsecata soprattutto nel dare ad ogni individuo una coscienza sempre pi viva e precisa, d e lla propria personalit, della propria di gni t, del proprio onore. Per tutte queste ragioni, la civilt di Occi dente incomunicabile ed intrasmittibile ai popoli che non l'hanno creata dalle proprie viscere; non la si pu esportare come un prodotto qualunque. E tanto meno la si pu comunicare e trasmettere alla barbarie russa Ci che si pu comunicare e trasmettere, invece, la tecnica occidentale: cio quel complesso di invenzioni meccaniche, che, iniziatesi nel Settecento, mutarono cos profondamente, nell'Ottocento e nel Novecento, le condizioni materiali della vita. E lo Czarismo prima, e il bolscevismo poi, fecero appunto questa trasposizione. Cosa fu, infatti, il regime Czarista, quale fu costituito da Pie tro il Grande, e port a to alla perfezione da Cate rina Il? Fu precisamente il primo tentativo di trasferire la tecnica occi dentale nelle condizioni di vita della Russia europea ed asiar tica; fu il primo tentativo in forze di attrezzare le m asse umane delle grandi pianure orientali coi ritrovati tecnici del l'Occidente, per adoprarle come strumento di potenza di un gruppo ristrettissimo di individui, ed eventualmente lanciarle contro l'Europa. E i risultati dello Czarismo furono per circa un secolo meravigliosi Questo innesto della tecnica occiden tale (sia pure rudimentale quale esisteva allora) sulla bar barie asiatica, questa combinazione d e i ritrovati tecnici pro venienti dall'Olanda o d a lla Francia con lo k._nut, che con tinu ad essere il reg o latore supremo dei rapporti sociali, effettuata da sovrani di feroce energia, o da ideologi e avven turieri piovuti alla loro Corte da tutte l e parti di Europa, si dimostr efficacissima. Le masse russe furono di una mallea bilit estrema, e -pur attrezzate alla moderna continua rono a soffrire e a morire con devozi o ne per il Piccolo Pa dre che da Mosca, dalla sua corte montata su un tipo per fettamente occidentale, dai suoi palazzi costruiti sui modelli di Versailles o di Potsdam, presiedeva a quella grande orga nizzazione di bastonatura di tipo perfettamente asiatico che era l'impero ; e il mugik russo, frustato a casa fin dalla 9

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Guast a tor e tede sco sul f r onte di Ros tov nascita, dal proprio padrone, una volta chiamato alle armi, rivestito da una uniforme di ordinanz.a, armato di armi moderne, e congruamente frustato dal proprio caporale, fece vedere di essere un sol, dato di primissimo ordine, prontissimo a sacrifi, care la vita con entusiasmo per chi lo frustava con tanta commovente regolarit Un nostro letterato del Settecento, l'Algarotti, nei suoi Viaggi in Russia, faceva fin dal 1739 l'elogio dei soldati russi, della loro disciplina, della loro sopportazio ne alle fatiche, della loro mancanza assoluta di esigenze sia pur minime, della loro prontezza a mo, rire; e diceva: Certo niuna gente pare pi cako, lata per la guena che !o siano i Russi. Questi so], dati per cui l'Algarotti, da buon illuminista amico di Voltaire, si sdilinquiva tanto, fecero per un secolo la forza dello Czarismo, e l'incubo dell'Europa. Ma poi, lo Czarismo, sotto l'influsso occidentale, si indebol ; divent troppo civile, troppo indul gente, troppo buono; non ebbe pi nello quella fede inconcussa che avevano avuto Pietro il Grande e Caterina; allent le redini che imbri, glia vano le masse fino al punto di prendere il provvedimento di abolire la servit d e lla gleba, insomma, si corruppe. Le masse non lo veneravano pi, appunto perch non erano pi frustate con la bella regolarit di prima; l'esercito non fu pi cos pronto a morire, perch la disci plina con cui era tenuto s'era umanizzata e tem, perata. E la barbarie fondamentale della vita rus, sa, quasi scandalizzata di questa relativa mitezza di governo che ebbe lo Czarismo negli ultimi ciw quant'anni, si sollev in un impeto irrefrenabile, e lo travolse. Altri padroni, altri metodi occorre vano per le masse russe, che i democratici tipo Jiukoff e una pallida imitazione del parlamentarismo, tipo Duma ..... E i nuovi padroni e nuovi metodi vennero; lO quelli bolscevichi. Che cos', in sostanza, il bolscevismo? Oggi, dopo pi di vent'anni di osserva zioni, coronate dal tremendo esperimento attuale, possiamo definirlo con sufficiente approssimazione. Il bolscevismo quello che fu lo Czarismo nei suoi grandi giorni; una seconda decisa trasposizione del, la tecnica occidentale nelle condizioni di vita della Russia europea ed asiatica; un secondo tentativo di attrezzare modernamente le masse umane orien, tali, per lanciarle contro l'Europa in un sogno tre mendo di dominio universale. Ma questa volta, il tentativo stato realizzato molto pi a fondo, e con una ferocia molto pi inesorabile; perch gli uomini che lo attuavano erano di tempra ben pi dura degli Czar, e perch la tecnica moderna infinitamente pi progredita della tecnica del Set tecento, ed offre a chi la sa usare dei mez.z.i di presa e di dominio sulle masse ben pi potenti. Il regime bolscevico, anzi, fin dai suoi inizii, punt decisamente sulla tecnica moderna, cerc di identi ficarsi colla tecnica moderna, per usufruire del prestigio che la tecnica stessa a v eva preso presso le masse. E anche questa volta, l'innesto della tecnica su], la fondamentale e inalterabile barbarie delle masse russe riuscito potentemente. La combinazione tra lo rimesso in onore sotto forme rin, novate di di intimidazione, di terro re e gli ultimi ritrovati degli inventori di O cidente, ha dato dei resultati tremendi. Le masse rimesse brutalmente alla stanga dallo staffi le, sono rimaste nello stesso tempo come incantate da tutte le belle novit che i nuovi Czar comunisti facevano piovere su di loro; esse rinunziarono volentieri a pensare, perch pensare riesce faticoso agli immutabili barbari, e poi c'era l'altoparlante che pensava per tutti; essi finirono per lasciarsi prendere da una nuova mostruosa mi, stica, che metteva al posto della icone il motore, al posto del catechismo il Piatiletka, al posto del Dio trascendente e abitante sopra le nuvole, una specie di Dio immanente, e abitante al Kremlino, e dirigente di l, come un tempo lo Czar, la j_my mane impresa di modernizzazione tecnica e di as servimento umano. E ammirarono, e ven era rono, e adorarono lo Stato bolscevico, che impiantava la luce elettrica, fin nei villaggi pi remoti, che lan ciava a migliaia i trattori attraverso la terra russa, che era armato della radio e degli aeroplani, del cinema e dei carri armati; nuovo Iddio corazzato e fulminante, che compieva dei miracoli dieci e cento volte pi grandi della vergine di Kazan ; tremendo Iddio, cui bisogna ubbidire, e per cui bisogna morire ..... Si form cos, nella Russia sovietica, una mostruosa statolatria, fatta di terrore per la Ghe pe e di ammirazione per la tecnica mod e rna. Come disse, qualche settimana fa, lo Schwarzes Korps, l'organo di Himmler, in un penetrantissi mo articolo sulla Russia: Nell'Unione Sovietica l'uomo non conta nulla, non possiede n onore n diritti, nemmeno il di vivere; lo Stato pu portargli via tutto; lo Stato, dunque, feroce, e pericoloso, ma onnipotente; ed appunto per questo agli occhi delle masse degno di venerazione. Tanto degno di venerazione, che quando fosse giunta l'ora voluta da Stalin, le masse erano pron te a gettarsi addosso all'Europa; e dopo che il gioco di Stalin stato prevenuto, sono pronte a combat, tere e a morire ... Questa la spiegazione pi persuasiva di ci che vediamo in Russia; cio della coesi stenza dei tremendi metodi di governo bolsce vichi on l'accanimento delle truppe sovietiche. Quella contraddizione tra la feroc ia di chi coman da e l'entusiasmo guerriero di chi obbedisce, che per la nostra mentalit occidentale insuperabile, non esiste poi nella realt russa, dove l'oppressio ne e l'entusiasmo si conciliano perfettamente e dove il terrore sistematico nella prati a di governo, accompagnato da una modernizzazione tecnica della produzione e del lavoro ha prodotto una specie di trasporto m is tico nelle masse, spremute e massacrate, e in certo qual modo contente e fiere di essere spremute e massacrate cos ... Ci si obietter forse: -Ma tutto ci mo struoso! Rispondiamo: Certo: tutto ci mostruoso. Ma il mondo ha conosciuto qualcosa di simile. Ha conosciuto d i regimi in cui i padri erano orgogliosi di gettare i figlioli primogeniti nel grembo ardente di un moloch; ha conosciuto dei paesi con una organizza zione statale perfezionata, in cui folle immense deliravano di gioia, quando vedevano il sommo sacerdote, ritto sulla piramide sacra, aprire col coJ, tello del sacrificio il petto di un uomo legato ai suoi piedi, estrarne il cuore, offrirlo gocciolante al sole, e divorarlo. Bisogna ben guardarci dal cr dere che questa nostra civilt di Occidente, deli cato miracolo della storia umana, squisito risultato del genio della Grecia e di Roma, fiorita qui, al l'estremit del continente euro-asiatico, cos equi, librata, cos umana, serva a misurare l'eterna bar, barie. No; la civilt di Occidente buona per illu minare soltanto i paesi dov'essa sorta; al di l, ai suoi margini, in Russia, comincia subito la zona d'ombra, la z.ona, appunto, del mostruoso E questa enorme guerra, che tutta l'Europa vi, vente coalizzata attorno alla Germania e all'ItaEa, deve oggi combattere contro le forze dell'Asia, appunto la conseguenza di tre secoli di illusioni, in cui noi occidentali ci illudemmo di poter civi lizzare gli eterni barbari, e non facemmo altro che armarli con i ritrovati tecnici della nostra c> vilt, ai nostri danni Per tenere indietro questi eterni barbari, non c' oggi che il metodo appli, cato dalle armate di Von Bock tra il Don e il Voi, ga ; il metodo del ferro e del fuoco. GIOVANNI ANSALDO

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Si combaHe nella streHa d i El Alameln (Foto Luce In esclusiva per Legioni e Falqi )

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Truppe Italiane all'aualto di u-no del caposaldl di El

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In. (Foto Luce In esclusiva per Legioni e Falangi)

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... Ecco come l soldati Inglesi si addestrano, per le vie di londra, sugli ultimi t pl di carri armati

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UN signore napoletano si affannava a dimostrare che il golfo di Fiume si assomigliava tanto al golfo di Napoli da rimpiangere che la somiglianza non fosse proprio perfetta. L Pozzuoli, Torre del Greco, Castellammare, Sorrento disseminate sugli orli del golfo, qua Ab bazia, Laurana, Volosca Buccari ; l Ischia e Capri emergenti dalle acque come divinit marine qua Veglia e Cherso A Napoli il Vesuvio, a Fiume il Monte Maggiore, con la differenza per che il Ve suvio a sinistra e fuma contro il cielo terso, il Monte Maggiore a destra e si copre soltanto e di frequente d'un mantello di nubi foriero di piog gia come un barometro infallibile. Secondo il nostro partenopeo questa ciambella del Quarnaro avrebbe potuto riuscire col buco, sol che Domineddio. dopo aver creato il ;nodello insuperabile del golfo di Napoli avesse prestato un po' pi d attenzione nel riprodurlo in co dell'A driat i co N mancava di portare a sostegno della sua tesi un argomento pratico e cio che se il Monte Maggiore fosse stato piantato a sinistra anzich a destra si sarebbe risparmiata nei secoli parecchia bora a Fiume e ai paesi della Riviera. Un napoletano pi intelligente non avrebbe in sistito sulla diversa distribuzione delle masse ma avrebbe piuttosto accennato alla diversit di clima e di atmosfera. Di fronte alla cupa cornice dei sem preverdi e al mar e immobile sotto gli strapiombi di roccia avrebbe provato il brivido e saggiato l'in canto dell'uomo del mezzogiorno quando si trova dinanzi ad una gelida, cristallina bellezza d i fiordo. Come non dovrebbe trasecolare il nostro parteno peo intelligente nel sentir prorompere alle sue spalle, dai treni rotolanti verso Abbazia lo thalatta t ha latta d e gli ungheresi, dei boemi, degli austriaci, degli slovacchi? Mentre egli contempla i primi lineamenti della sfinge nordica, quelli che escono dal cieco carcere continentale manifestano la pi sfre nata ebbrezza panica di fronte alle felici piaghe marine del sud. L'origine di Abbazia risale ad un'autentica, an cora esistente abbazia di monaci olivetani. Singo lare origine davvero quando si pensi che i monaci avrebbero veduto, dalle finestrole delle loro celle rincasare dai bar notturni i futuri abitatori quando per essi la campana squillava il mattutino. Consa crata nelle pagine di D 'Annunzio e per di pi con una b sola, grazie alla nota fobia del Poeta per le doppie Abbazia ha ormai una sua letteratura L'investitura letteraria scesa direttamente dall' Ac cademia. L 'Edwin Cerio di questo spicchio estremo dell Adriatico pu considerarsi infatti Lucio d 'Ambra; ha dedicato un libro ad Abbazia anche Arturo M arpicati, che dell'Accademia doveva poi essere cancelliere. La breve schiera raggiunge il numero perfetto di tre con Nino Salvaneschi rapsodo vagante della Liburnia ispirato dalla ce cit. Il primo cantore di Abbazia fu per un Ac cademico di Francia, Edmond Jaloux, nel suo romanzo Les profondeurs de la mer >>. In tenzone cortese col compagno di feluca Lucio d' Ambra scrisse il suo << Romanzo di Abbazia >>. Fu in un ristorante di Montparnasse che l'Accademico d'Ita lia confess all'Accademico di Francia la sua pas sione per la stessa dama. A me Rudello lontano, Voi avete vantato la belt di questa principessa dell' Adriatico Voi scioglieste per il primo alle sue varie l'inno d'amore. Voi mi mandaste fascino di luminose pagine a vedere questa Principessa lontana in riva al mare. E l mi sono, per opera Vostra, perdutamente innam o rato di lei.. ... >>. Fu cos che la penna del nostro Accade mico quasi per s e stessa mossa, diede l'avvio al romanzo: Davanti ad Abbazia stesa ridente nel sole mat tutino, due colpi ai vetri nella finestra del primo piano : -Ci sei? l' -Ci sono. -Tu m'aimes? -J e t ad ore. Nello spiazzo sotto le finestre la bionda ungherese apre larghe le braccia, come un bianco gab biano del golfo che spalanchi le ali. E il giovane arciduca pantalone nero tunica canc\ida ad ala mari dorati appare in piedi sul davanzale della finestra >>. Le 347 pagine del romanzo giustificano ampia mente l'appellativo dato ad Abbazia di camera cuci HA DIETETICA Guerra e pace sulla R i v i e r a del Quarnar o Licenza premio I n Abbazia. 1 5

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Quando le allieve della Ruskaj a volavano nel cielo di Abbazia da letto degli arciduchi Attraverso questa <
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ORO E SANGUE DUECENTO milioni di sterline di investimenti e una prospera colonia di sudditi britannici non sono il solo interesse che la Gran Bretagna abbia in Egitto>>, dice la signora Elizabeth Monroe. Non sono neanche il principale. 1/ grandissimo, vitale interesse della Gran Bretagna a l controllo dell 'Egitto sorse per effetto dell'apertura del Canale di Suez nel 1869. La via marittima pi breve fra la Gran Bretagna da una parte, e i Domini e i possedimenti britannici in Asia e nel Pacifico, dall'altra parte, pass, dal giorno in cui fu aperto il Canale, per il Mediterraneo e per il Canale. Chi ha /'Egitto ha il Canale. E, da quel giorno, la politica britannica in Egitto ebbe di mira questo obiettivo preciso: as sicurarsi il controllo militare e politico dell 'Egitto, e escludere qualsiasi interferenza di qualsiasi altra Potenza nel controllo dell'Egitto. Questa politt'ca si inizi con /'occupazione militare nel 1882; ma, nell 'ultimo trentennio, di fron te alle esigenze e alle pressioni del egiziano cambi metodi e forme, pur rimanendo immutata nella sostanza. La conclusione di questo trentennio di agita zioni, di lotte, di trattative si vide allo scoppio del la guerra attuale : /'Egitto si trov nelle mani del /'lnghilterra, come era al tempo dell'occupazione; e, anzi, si trov ad essere una pedina, uno strumento del gioco inglese, e, come tale, a poco a poco, ha dovuto sopportare che un conflitto, al quale esso non era direttamente interessato avesse per teatro il suo territorio. P. una storia molto movimentata, quella dei rapporti fra la Gran Bretagna e /'Egitto. Come noto, la politica inglese ostacol in tutti i modi il taglio dell'istmo. M a quando, nonostante la sua opposizion' e il Canale fu aperto essa pen s subito al modo migliore di trarre profitto dalla nuova situazione, o, per dir meglio, di dominarla. All' apertura del Canale, il Khedive lsmail aveva fatto le cose con tale magnificenza, che /'Egitto aveva subito una seria crisi finanziaria ed egli personalmente era rimasto indebitato fino agli occhi. Era l'occasione che aspettava Disraeli. Il Parlamento era chiuso. Egli ricorse al suo amico, il barone Rothschi/d, e questi, in ventiquattro ore, mise a sua disposizione quattro milioni di sterline. Cos l'Inghilterra compr uno dei maggiori pacchetti d azioni e si assicur il controllo finanziari o della grande opera che aveva combattuta. Qualche anno fa, su un totale di 4oo.ooo azi.oni emesse, 17 6. 6o2 erano in mani inglesi : ossia il 4 4 per cento. Il disowine delle finanze egiziane ebbe un'altra conseguenza ancora pi grave. Furano introdotti in Egitto << consiglieri finanziari stranieri. Il pOpolo, sotto la guida di Arabi Pasci, si ribell e l'l nghilterra si affrett a sbarcare truppe << per ri stabilire la legge e l'ordine ma assicurando che le avrebbe ritirate appena l'ordine fosse stato ristabi lito. L 'Egitto fu occupato, il Sudan conquistato. Ormai l' > era ristabilito. M a l'l nghilterra rimase in Egitto. N e deriv una situazione piuttosto paradossale. Il sovrano dell 'Egitto era sempre il Sultano di Costantinopoli. Il Governo costituzionale era, formalmente, nelle mani del Khedive. Ma chi governava veramente il paese era Sir Evelyn Baring (pi tardi Lord Cromer) il quale altro titolo non aveva che quello straordinariamente modesto di Console Generale. Lord L/oyd ha descritto in modo edifi cante il Governo dell 'Egitto in quei primi tempi dell'occupazione britannica (in Egypt since Cromer, p. I 6 ) : < < l funzi.onari britannici erano i servitori di quel Governo ( s intenda del Governo egiziano); il Rommel segue la battaglia. Console Generale era, per la sua posizione legale_, sempli cemente uno dei molli rappresentanti accre ditati ai Potenze estere. Ma, per un fortunato acci dente, c 'era in Egitto un esercito appartenente alla Potenza, che egli rappresentava. E il felice risul tato di questo stupefacente fenomeno era che quando il Console Generale parlava o i funzionari britannici parlavano, con /'appoggio del Console Generate il Governo egiziano doveva intender ragione Il fortunato accidente lo stupefacente fenomeno della presenza di truppe inglesi in Egitto durato 6o anni e dura tuttora. Anzi: nella fase culminante. Nel I 9 I 4, /'Egitto divent un Protettorato. Durante e dopo la guerra mondiale, il mouimen(o nazionalista, capeggiato da Zaghlul pasci, aument di intensit e di vigore, e, nel I 922, la di chiarazione ai Lord Allenby fece dell Egitt::> uno Stato indipendente, ma riserv alla discrezione Governo britannico quattro punti: la protezione della via imperiale, la difesa del paese la prote zi. one degli stranieri e delle minoranze, e /' ammi nistrazione del Sudan. Questo atto avrebbe dovuto metter termine agli attriti fra il rappresentante del Governo britannico, che ora si chiamava Aft. o Commissario, e i l Governo egiziano. In realt non li rimosse e neppure li attenu. L'Alto Commissario, in base ai quattro punti riservati, aveva modo di intervenire, sempre che voleva, negli affari interni dell'Egitto. Il nazionalismo egiziano invece, interpretava la dichia razione di Allenby nel senso che ogni intervento dell'Alto Commissario dovesse essere escluso. Pra ticamente il sistema, giusta la vivace descrizione che ne ha fatta la signora Baveri, funzionava cos. Si supponga che il Parlamento egiziano desiderasse un cert o provvedimento, che il Governo egiziano fosse d'accordo, ma che /'Alto Commissario inglese fosse contrario. Il Primo Ministro egiziano veniva invitato alla Residenza. L, se era debole, ced'eva alla pressione britannica; se, invece, si sentiva forte, cercava di resistere M a l'Alto Commissario poteva sempre ricorrere all estremo arg .omento di far comparire una nave da battaglia davanti ad Ales sandria. Alla fine, al Primo Ministro non rimaneva da far altro che tornare al Parlamento e fingere di aver concepito una improvvisa avversione per il provvedimento, Non poteva rendere di pubblica ra gi one l'opposizione deU'Alto Commissario, sia per ch questi non voleva essere tirato in ballo, sia perch a lui stesso conveniva, per ragioni a'i tattica parlamentare conservare almeno una certa appa renza di indipendenza. Si faccia ora, un' altra ipotesi. L'Alto Commissario consigliava una certa politica, il Governo egrztano la faceva, il Parlamento si opponeva. Poteva il Primo Ministro sperare nell 'appoggio dell 'Alto Commissario? N i en te affatto. L 'Alto Commissario rendendosi conto della impopolarit. di quella politica, si affrettava a far sapere che considerava quella questione come un affare interno dell 'Egitto, e che riteneva di non avere alcun diritto di intervenire Un uomo poli tico egiziano riassunse la situazione cos: Una volta dato un consiglio, l'Alto Commissario poteva starsene ad aspettare e a vedere che cosa succedesse; se le wse andavano bene, il merito era suo; se andavano male, la colpa era degli incompetenti governanti egiziani >>. I tentativi, che furono fatti a varie riprese, per giungere a un accordo, fallirono tutti. Gabinetto egiziano e Alto Commissario si trovarono in una s istuazione senza uscita: non riuscivano a mettersi d accordo e, non essendo d'accordo, non riusciva no a governare. Improvvisamente, nel I936, le due parti si mi sero rapidamente d'accordo e conclusero un trattato d'i alleanza. A termini di esso : l'Inghilterra assi cura la protezione e l'intera libert di circolazione nel Canale di Suez; essa poteva mantenere nella zona c!el Canale forze non superiori a I o.ooo uomini e a 400 piloti; se una delle due parti fosse stata in guerra, l'altra avrebbe prestato il suo aiuto, conformemente al Patto della S. d N.; ma l'aiuto del l' E gino alla Gran Bretagna sarebbe consistito nel fornirle >. Quest 'ultima clausola (art. 4 e 7 ) pu essere interpretata come facile intendere, in senso largo; e l o Stato Maggiore inglese l'ha poi interpretata in senso larghissimo.. I rapporti fra l'Inghilterra e l'Egitto, dunque, mutarono completamente: il Protettorato divent una alleanza; la Residenza si trasform in una Ambasciata; gli studenti egiziani, che avevano per tanti anni fatto pubbliche dimostrazioni di odio all Inghilterra, ne fecero di amicizia. L 'Egitto pens di aver fatto un buon affare: la Gran Bretagna si era impegnata a difenderlo; dunque la sua sicurezza era rafforzata. In realt, era aumentato il pericolo. Per il fatto stesso di pre stare il suo territorio, i suoi porti, i suoi aerodromi alle forze britanniche come basi per operazioni di guerra, esso aveva reso inevitabile che i nemici della Gran Bretagna dovessero cercare di colpirne le forze nel territorio egiziano. In una parola aveva fatto suoi i guai altrui. Nello scorso mese di giugno, quando la difesa inglese in Marmarica crollata la sicurezza wanita e il pericolo diventato realt: e la guerra si trasferita sul territorio egiziano. *** 17

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PER una tradizione che dura ormai da quanto durano le Biennali cio quasi mezzo secolo la Spagna sempre stata un elemento fondamen tale del successo delle grandi mostre internazionali d'arte di Venezia. La storia delle Biennali tutta segnata da questi trionfi dell arte spagnuola: con Ignacio Zuloaga, con Hermen Auglada y Cama rasa, con Federico Be!tram Masses, con Joaquin Scrolla, con Jos Villegas, con Mariano e Jos Beneliure, con Antonio Ortiz Ecbague, con Jos Gutierrez Solana con Mariano Fortuny seniore, con Eduardo Chicharro con Manuel Ben edite, con Eugenio Hermoso, con Antonio de La Gan dara, con Dario de Regoyos, con Santiago Ru siiiol. con Sanchez Barbudo Salvador, con Valentin e Ramon de Zubiaurre, la Spagna ha potuto affermare quasi ininterr
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Enrique Martir.ez Cubells: Pescatori del mar Cantabrico Aliseris: Paesaggio. 19

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Jos 6 de Espron ced a Il g 1ande poe t a romantico spagnolo de l quale s i ce l e brato Il 25 maggi o Il p rimo centenar i o della morte NON amo il d i t i rambo in favore dell opinion e c orrente, n inveire schieran domi dalla parte opposta Ma c ons idero urgente promuovere una campa gna d i rivalorizzazioni concrete n e lla nostra storia lette raria dell Ottocento Il centenario di Espronceda ricordandoci la triste data della sua morte im matura potrebbe darcene l occa ione. E forse la prima rivalorizzaz i one che ci in co mb e quella di Espronceda poeta. on dire i che lo abbiamo dimen ticato, ma piutto to ma l compre o E per amare un poeta bisogna conoscerlo perfettamente. Qual' il rango letterario di Espronceda? A mio avviso quel lo di essere uno dei nostr i eccellenti poeti lirici. Senza dubbio i l pi grande del secolo XIX nonostante gli si ponga a confronto Adol f o Dominguez Bcqu er. Se il cantore di Teresa pecca di eccessiva oratoria, non abbonda forse Bcquer di artificio? on lo supera i n sincerit il triste vate delle rime. E certamente lo segue per ingegno, estro e v i talit La M usa becqueriana palli da e malinconica pi gentile e aggraziata ma meno trascinante e bella di quella d i Espronceda. :e vero che a volte a ppare fra mmentario ; egli come una nube d estate che all improvvi o rovesci su di noi un diluvio d i versi. Ma chi lo eguaglia, quando in vena nella geniale creazione di strofe cordiali? Leggere i suoi versi, predispone all' entu i a mo Non sar giunto dunque i l momento d i i nnestare nella l i rica attuale, forse troppo cerebrale l'essenza della lirica esproncediana? La poesia viva s impone con urgenza pe r dar nuovo vigore ad un' arte che a stento si va allontanando dalla disuma nizzazione nella quale aveva degenerato. Il ritorno ai romantici e a Espronceda come esponente di essi credo sarebbe oltremodo auspicabile l poeti dell ultima generazione non banno pi v erg ogna di cantare l'amore, il dolore la morte : il triplice tema fond ame ntale di ogni grande poesia Ma for e qualcuno di essi ancora dominato dallo stile meccanizzante che per influsso di Mallarm domin la nostra letteratura r i tmica Jo Espronceda incarna il poeta dell' e x abrupto e dell'estasi. Gli si potr rimproverare a volte l'essere troppo propenso alle esclamazioni: esse furono largam e nte sfruttat e dal lir ism o romant ico. Ma s e ne sono forse l i berate le Mu e contemporanee ? Nella mas a di versi che oggi si scr ivono si alternano con capricciosa inco e renza aggettivi che non hanno altro motivo d i venire inseriti nel per iod o poetico e non quello di essere di moda. E tra il serv i rsi di un ay!, di un ah! o di un esb elto citati a caso io sonOj propenso per il pi innocuo per i l pi breve Tuffarsi nel torrente esproncediano rav viva e deterge dalle aridit della poesia pura e da altre espressioni non meno false. La lettura attenta dei versi del pi grande dei nostri poeti ottocentisti pu essere esemplare e feconda. lndiscutibilmente vi molta scor i a ne El Diablo Mundo; vero che i n alcuni punti de El estudiante de Salamanca c' confusione e disordine; i ndubbio che nell e odi al sole, parlando del condannato a morte, del carnefice di Jarifa, il poeta si ubriaca dell e sue parole Ma dobbiamo domandarci, in cambio, se quella ebbrezza non pi 20 umana e ptu sincera e conseguentemente ptu poetica del silenzio con il quale ci circuiscono alcuni poeti che ai nostri giorni ostentano un ?emetismo cabalistico. In Espronceda la lira canta e quasi sempre con suono perfetto senza che il lettore debba immaginare la musica. Vi seno versi ficatori che credono di essere sacerdoti redivivi di Osi r ide: la l oro cienza un mistero p e r loro stessi. 1o n pretendo che la poesia sia un g r ido stentoreo, una declamazione ostentata: i l canto a pieni polmoni privilegio dei pin darici non esclude il su urro n il lamento amoroso. I falsi poeti po tranno di que ti semplici versi: (( Soy la uirgen misteriosa de /os ultimos amores, y ofrezc o un lecho d e flores sin espinas ni do/or; y amante doy mi carino sin uanidad ni falsia; no doy piacer ni a/egria mas es eterno mi amOr Ma essi mai potranno metter e i n bocca alla morte accenti tanto soavi Espronceda profondo i n ogni ispirazione: il sospiro, l'imprecazione, il canto gioioso, la meditazione il sogno il dolore la tristezza. Come cantor e dell 'a more sfortunato non ha rivali nella no tra poesia. Il > superiore a So.uuenir d i de Musset e si pu paragonare per forma e dens it di contenuto a Le rimembranze del Leopardi. Il dolore e l'amore furon o ie ali che elevarono Espronceda nel cielo della poesia. Ma nell'intent o di va lorizzare il suo ingegno, non dobbiamo d i menticare che egli cant con mag giore intensit e verit di nessun altro romantico spagnolo l e sventure del l' lberia. Fu un patri ota sincero, bench tordito dal flu o e riflu o dei tempi poco gloriosi i n cui visse. Il ricordo della Spagna lo tormenta a Londra a Parigi, a Lisbona. La sua ode La entrada del inuierno si basa ul t e ma fon damentale della no talgia d ella Patria. Vi forse nella ncstra una elega pi bella di quella che dice: iCuan solitaria la naci6n que un dia poblara inmensa gente! Espronceda la scrisse a Londra nel 1829 e il lirismo e la melodia dei suoi versi sorprendono maggiormente se si pensa che il cantore aveva allora soltanto ventun anni. Gli bruciava nell 'a nima il dolore per la Spagna come quando, anni pi tardi, fuse nel bronzo quasi e pico la sua ode Dos de Mayo. Qui la sua Musa l'indignazione. Con quale furore colpisce la vilt e la bas sezza degli spagnoli della sua ora funesta, incapaci di continuare l'opera di L a b ell a signora dai melanconlcl occ h i sognatori Do!Y Bianca E s p ronc eda, f i glia d el cantor e d i Teresa e d i Teresa medes ima.

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liberazione degli eroi dell'Indipendenza Leggendo questa poesia si affollano nell'animo nostro e idee di attualit Il poeta si scag lia contro los de espiritu flaco !l alta c una (ar istc'cratici dallo spirito d e bole), : he mc tteggiarono col titolo di canaglia i patrioti spagnoli ribelli e stig matizza schiavi i suoi co n temporanei dal r e in gi che avevano ch iamato in aiuto la spada francese e assistito con occhi attoniti a come la sol datesca g alla calp e stava l e tombe sacre di Daoiz e di V e larde Tutta la poe sia vomita ira e ruggisce di co-llera. Es pronceda fu un g rande ed abile innovatore della tematica e della metr ica de l suo tempo. Non vi quasi n e l romanticismo combinazione ritmica o m oti vo ispiratore che non siano stat i cantati per la prima volta dal poeta di Est r e m a dura Fu modello del ritmo e dei t emi per Zorrilla e Avellaneda Fu il progenitore del nostro romanticism o l i rico che liber le muse castigliane dalla loro anchilosi e dal gelo in cui giacevano larvate. Egli canta il sogno a ntico di prigioni eri e di pirati di e roi oscuri d i cosacchi galoppanti. Egli affronta, per la prima volta e in forma geniale l a poesia -un po' anarchiz zante del mendicante del condannato a morte, del carn efice. E la arola acquista i n lui ritmi nuovi i l periodo poetico si c c ntorce in sapienti scorci. l a e t eroritmica i mpera con la sua maga creando sonorit insolite Contenuto e fo rma p er adoperare un' antitesi gi topica raggiungono per opera di Espronceda una palingenesi salvatrice. Il secolo romantico della nostra lirica si plasma decisam ente intorno al nucleo vitale dell opera esproncediana. Abbiam o detto, per esempio che secondo g li scioc chi -il pi originale dei nos tri poeti dell 'Ottocento Bcquer -si i s pira a Espronce da in tutti i suoi temi. E i n cambio, l idiozia e pidermica di certa critica ha voluto lee st i racchiare a Espronceda l'c r igi n alit creatrice. Il fantasma di B yro n appare a molti m iop i proiettato nell e opere dell'ecc elso lirico spagnolo . Ma nessuno ha potuto seg nalare tassativamente i l plagio n scoprire real m e nte l a falsariga. La pomposit coincid e n ei due poeti effetto forse dell'epoca ma il nostro molto pi lirico e meno epico d e ll'inglese Don Felix de Mon temar non ricorda nessuno dei p erso nag g i creati dal geniale cantore di Don J uan e Mazzepa. Espronceda un patriota : Byron o dia l'Inghilterra; Espronceda sente \'amore e ne la vittima; B y ron si nasconde sempre dietro il suo orgog lio aristocratico e disdegna la donna nel:a qual e vede soltanto la fem m ina; Espronceda solidale con i diseredati dalla so rt e; Byron li guarda con oli mpico disprezzo ; Espronceda, nonostante a volte si atteggi a miscredente, si commuove cantando l a Vergine Maria; Byron non prov mai l'emozione religiosa. E cos potremmo continuare formulando antitesi tra l'uno e l'altro genio. Anche l'inglese Churchman d isse che incolpare Espronceda di plagio e ra un assurdo. A sinistra: Doi'ia Laura de la Escosura y Espronceda, nipote del poeta -Qui sopra: L'illustr e attrice Anita Mortos, pronipote del poeta : terza generazione romantica. Doi'ia Teresa Mancha, irreprimlblemente coqueta In cambio le storie della letteratura o mettono d'indagare le effettive e determinanti influenze che Espronceda ricevette dalla poesia medioevale ipa gnola e da alcuni poeti del Seicento G6mez M anrique e il Romance ro -senza con tare i canzonieri influirono fortem e nte sulla tematica e sul ritmo della poesia esproncediana Nell ode a Jarifa l' imprcnta di Manrique cos evi dente come in nessun altra delle sue serenate. Gi l'acuto J uan Valera insi nu che in Espronceda vi un fondo ascetico. La delusione il disinganno, il castigo provocano nell a sua opera reazioni che evocano una autenticit ispa..; nica della pi genuina stirpe. La lettura dei poet i andalusi del Seicento -soprattutto quella della scuol a antequerana -lasci i n Espronceda im' 'pronte indelebili (Nel canto a Teresa vi sono due versi della Fabula de( Geni! di Espinosa). L'influenza della poesia seicentesca, l'ebbe forse i l nostro poeta attraverso la Scuola di Lista. (Da questo e da Alvarez Cienfue gos egli assimil forse la facil e i nclinazone alle esclamazioni che si ripeton o con tanta frequenza da imbruttire qualche volta il suo verso ). Ma la sua fusione con la poesia medioevale una i ndubbia conseguenza di affinit p e r sonali. L'opera critica ed illuminante di una Fa ber o d i un Duran dovette penetrare profondamente nell anima d i Espronceda E s z Atropo non avesse tagliato con tanta premura il filo della sua vita il cantore dell'immortalit, liberatosi dall e ambiz i oni cieche con spirito sereno, si sarebbe sicurame n te orientato verso l'avvenire e avrebbe maturato i f rutti un po' acerbi del suo genio. sciocco affermar e che il nostr o mass imo p oeta dell'Ottocento avess e raggiunto il vertice della sua g loria Trentaquatlro anni vissuti tra af fanni politici, esilii e polemich e sono gi una pare ntesi troppo breve per racchiudere in essa, integralme n te, soltanto la vita di un uomo comune; :figuriamoci la personalit vigorosa e impetuosa di Espronceda! per questo che, con ragione, il Parnaso spagnu o lo pianger sempre l'im matura morte di uno dei suoi maggiori arcadi L epiteto di << infelice >> non fu mai usato con mag g i o r propriet che attribuendolo alla egregia figura di Jos Espronceda y Delgado Infelice>> lu i e il suo Diablo Mundo ma non i nfelici i versi che ci ha lasciato p e r amarlo ed ammirarlo finch esistano sulla terra anime capaci di s e ntire l'amore, il dolore la tristezza, l'entusiasmo. Perch tutta entusiasmo l a sua Musa appassionata, cos quand o sussurra la menti, come quando irrompe torre nzialment e i n fervorose strofe o sale con impeto verso il cielo in cerca d i i rrequiet e immagini d'oro >>. Lascio al biografo l'elenco e la narrazion e deg l i episodi della vita di Espro nceda. Non m'interessa quella r ea lt minore e contraddittoria che ogni uomo di carne ed ossa apporta alla propria cronaca il suo transito ter reno. Raccont ino pure g li altri quello che Espronceda fu e non fu indi cando date docum e nti. aneddoti, peripezie Espronaeda, elevato a para"' digma di poesia vive eternamente ne i suoi versi. B. M 21

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cc Acorde n Il c ri tico, decano della stampa, pa r la durante un inte r vallo con Bartolom Mostan. Alfredo Marquer ie, esponente della giovane critica, con A r turo Rero altro g i ovane collega. Luis Hurtado s a l uta Enr lque Azcoaga, che scrive nella rivista del Sindacato spagnolo Uni ve r sitar io. 22 MADRID, la capitale. fa testo nl'l uccesso o nel l'in ucce o delle opere teatrali. Un' ope r a pu giungere dalle a:tre provincie con l'aureola del trionfo e dell'applauso incondizionato d tutti i pubblici. ma e cade a Maddd il suo 6a co diven ta automaticamente un i n ucce nazionale. A Madrid risi edono tutti i cr i t ici e la maggior parte deg:i autori. l conve ngono l e miglior i compagnie dopo una hmga preparazione, n si temprano gli attori si giudica l a loro capacit si fanne gli espe rimenti e i saggi pi audaci Una cc pri ma viene annunciata largamente dal la stampa, e ne par: a nei c c comm 2nti e ne i ri dotti teatrali on n ?cessar io andare fino al caf f Castilla per sapere se la rappresentazione di una < > imminent e ; g i si rivela dal nervo i smo di tutto il piccolo mondo natrale. ervos smo che si trasforma i n crisi la sera del:a pri ma rappresentazione. I primi ad arrivare sono i critic i Vediamo giungere u Acorde accompagnato dal la sua tosse e dai grandi occhiali otto le folte so pracciglia e che per la guerra il Tebib Arrumi: Jorge de la Coeva che appcggia al suo ba tone la l unga e curva pu opa; Ce ar Crespo, l'ultimo cri tico di Arriba rappre entante de:la squisita cor tesia del sud : Miguel Rdenas d A B. C.: San cbez Camargo e Morales, la coppia ch z i alterna ndla tribuna d El Alcazar, e Cri stobal de Castro del quale, con tanta esattezza tracci il profilo Gome z de la Serna ; Luis Fernando de Tgoa, il critico di Pueblo, e il temibile Alfredo Marquerie, la penna pi acuta dei giornali di Madrid. Si uni sc.ono a questi Cast>. Letterati. atteri. giornali ti occupano la quasi totalit dei posti; in i eme ad e i sono i vecchi assi dui e gli amanti del teatr o Si pu dire che ogni un'autentica riunione letterar ia. dove s'incontrano le figure pi salienti d i que to piccolo mondo, perch la vita teatrale di Madrid co i urtita alla vita letteraria difficilmente si pu fare una netta di tinzione tra il mondo teatral{' e il resto del mondo delle l 2 ttere ... Tutti si c no scono. attori, autori critici, letterati. romanzieri .. In quei due o tre centri di riun i one pi importanti mcontreremo empre. in ieme alle per ona lit del libro, qualche altro nome che ci fami liare per i suoi artccl i apparsi sulla tampa o per averlo visto segnalato nelle vetrine delle librerie. Adesso poi. che Madrid sta div entando un cen tro cinematografico e molti attori rendono com patibile il loro lavoro con la rea l izzazione di qual che film. l'elem ento cinematografico si infiltra no tevolmente ne l l'ambiente artistico letterario. Si pu dire che speciale caratteristica della vita teatrale madrilena quella di non avere un cenacolo pro prio, ma di vivere in quel delizioso clima di af fiatamento che la fa confonde re da una parte con i compagni del dnema e dall altra la unisce sem pre piu agli autori ch e si cimentano nell'art e dram

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matica dopo aver raggiunto suc:cssi nella o nel giornalismo. Non un paradosso dire eh ? ogni spagnc-!o porta sJttc il braccio la sua opera teatrale e se que sto si pu ritener z per certo, con maggior ragione lo si pu dire dei cos detti uomini di penna. Per questo la rappres?ntazione di una << prima n ci d occasione di salutare e parlare con amici e colle ghi. Vi son di che si possono i ncontrare scltanto in serate e S? per caso mancano ad una di esse, perch sono ammalati o fuori di Madrid. molto pi facile e pi naturale darsi appuntamento ad una << prima >> piuttcsto che ad un caff o ad un circolo, perch, come abbiamo detto, a Madrid n c n esistono questi ambienti riservati. Vi sono dei locali dove ci si riunisce di preferenza ma non sono frequentati da tutti. Viceversa alla rappresentaz ione d i una cc prima tutti accorronc ; e l, tra, gli applausi o le la commedia chz si recita sul palccscenico unisce questo mondo che passa la vita pensando e imma ginando. VICENTE Due vecch i e glo: ie della scena spagnola: Eduardo Marquina, il felice autore di E n Flandes se ha puesto el sol ment r e parla con loaquin Alvarez Quintero che, dopo l a guerra, ha c o nt i nuato a dar lustro al nome che lui e suo f ratello resero celebre prima del1936. E term i nato i l primo atto della noviM Un g r up p o cii c ritici s i solle:ma a commenta c i pun ( l sa:Je n ti d e l lavor o Da s ir:i st r a a destr a : Fernando P
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. 30 G:IORN:I A ROMA -/:( Sono trascorse appena quattro set timane dall'inizio dell'offensiva tede ca !'d alleata sul fronte orientale, e gi la stampa della coaliziont> democratico-comuni ta accusa i colpi della disfatta e prospetta fa situazione cos ffrave da au torizzare le pi inquietanti previsioni lf famoso inverno, che doveva segnare la riscossa bolsctvica, o, quanto me no, llico so()ietlco da frustrare la pratica attuazione di ogni decisivo piano offensivo germanico, il famoso in()erno defle grandi conferenze intercontinentati e dei castelli in aria, sta producendo un solo amaro frutto: la disperazione Con impeto travolgente e con sicura hde nt>lla propria, granitica forza spi rituale t materiale, le armate tedesche ed allrote avanzano nei territori pi ricchi di risorse industria/t e naturali della Russia Voronez, Voroscilovgrad e Rostov sono state occupate. Il Don stato rag giunto. Stalingrad direttamente minac ciata. Alle operazioni in corso prende parte un' intera Armata italiana, e il bollettino cede o, dopp averne dato T'annuncio, ha comunicato che le nostre formazioni si sono impossessate dell importante ba cino carbonifero di Krasnij Lutsh. Questa pi larga partecipazione delle For-a Armate dl'll'ltalia Fascista alla crociata contro il bolscevismo parti colarmente seguito da tu/lo il popolo Per la ll'rza volta i soldati d'balia com battono in terra di Russia ma essi san no che questa volta combattono per la sa/vena della civilt contro il fanatismo di un'idea 'che la negaziont de{[a vita, c di una fede che il culto del terrore. Lo sforzo che l'Inghilterra e l' America &fanno compiendo da oltre un an no pl'r scongiurare la fine deUa resisten za bolsc e vica, diventa sempre pi tlano. Qualsiasi tentatitlo per la creazione di un 1< secondo fronte -allo scopo di alleggerire la gigantesca pressione che sta schiacciando le Armate rosse non servirebbe a nufla. Lo ha precisato lo stesso Litvinov nei recenti colloqui avuti con Roosetlelt presso il quale non ha tanto i n sistito per un'azione in grandl giziani e che una volta liberato dai vincoli cht> lo legano alla Gran Bre tagna, esso prender il posto che gli compete tra le Nazioni indipendenti e sovrane. --(:{ A proposito dei riconoscimenti che di tanto in tanto appaiono nella stampa deUe pseudo democrazie, circa l'impor tanza del contributo che l'Italia ha dato e d alla guerra, merita di essere sotto lineato quello ruenumente apparso nella rivista inglese The ineteenth Century, e nel quale si dice tra l'altro : ll nostro pi grave errore in questa guerra &lato quello di non e sere riusciti a sbarazzarci della tanto disprezzata ( 1 ) Ilo/la italia na. A tutt'oggi essa non ha perduto una sola nave da ba/taglia, malgrado che sia ripetute volte uscita in mare con tutte le sue unit --(:{ Nell'Asia Orientale, il Giappone prosegue nella metodica opera di disuuzione delle armate di Ciang-Kai-Schek, riorganizza i ()astissimi territori conqui stati e ne riattitla progressivamente le poderose attrezzature industriali /{ bilancio ufficiale di cinque anni di guerra finora combattuta contro Ciung King, test pubblicato in Giappone, di mostra quale portata abbiano le vittorie conseguite dal nostro alleato. Due milioni l' mezzo circa di morti; oltre se/temi/a apparecchi distrutti: cin quemila cannoni e tremila carri armati schiantati o immobilizzati, ecco le cifre pi significative, quelle che danno la certezza della vittoria definitiva del Giap pone sul nemico, sobillato e aiutato da gli anglo-americani e dalla Russia so vietica, -/:( Terminate le manifestazioni cul turali della giovent europea aduente al Ponte Weimar Firenze, le delegazioni dei 1 4 Paesi che vi hanno preso parte sono state ospiti dell Urbe e ricevute dal Ministro degli Affari Esteri, Conte Cia no, il quale ha t>spresso la sua soddisfa zione di veder convenuti a Roma tutti i rappresentanti della giovmt europea che, con i loro camerati al fronte, con tribuiscono a/{' affermazione della nuova civilt ""k Ospite del Ministro del Reich Funk, il Ministro per gli Scambi e per le Valutl', Riccardi si recato a Berli no dove ha avuto luogo un amichevole Lavori eli sistemazione dell.a gradinata di Piana di Spagna. 24 scambio di idee durante il quale anco ra una volta risultata la concordanza di tledute esistenti tra rltalia e la Ger mania nell apprezzamento di tutte (e questioni economiche che interessano in comune le due Potenzt. --(:{ La notizia della visita del Duce ai combattenti dell'Africa Settentriona le ha suscitato una profonda eco in lUtto il popolo italiano pari al grande en tusiasmo con cui stato accolto sul fronte di battaglia dalle truppe italo tedesche che si accingono ad affrontare la seconda fase della marcia verso i cen tri vitali dell Egitto. La notizia dell'ispezione del Duce ha provocato naturalmente la pi profonda impre&sione nei paesi t>steri, amici dell'Asse, la cui stampa ha osurvato che M ussolini, vigilando personalmen te la formidabile attrezzatura militare italiana, portandosi sulle prime linee per rendersi conto del corso delle ope razioni, conoscere i bir.ogni dei combat tenti, premiare g l i eroismi e recare pa terno conforto ai feriti, rafforza ulte riormente l'entusia mo, la fede e la de cisione della Nazione pronta, in .suo nome, a qualsiasi sacrificio perch certa che egli la condurr alla t alla grandezza --(:{ Grande rilievo i giornali hanno dato al tlolo Roma-Tokio-Roma compiuto dall' apparecchio del colo1mello M oscatelli, sott61ineandone la prodigio sa regolarit nonostante si sia svolto per la maggior parte su territorio nemi co il che ha provato ancora una volta oltre alla perfeziol?e delle macchine ita lione, la impareggiabile perizia ed au dacia dei piloti fascisti. ""k Nel segnalare l'importanza della partecipazione italiana al conflitto, alcuni giornali tedeschi hanno osservat o come l'entrata in guerra dell'Italia 11 fianco della Gl'rmania abbia creato una situazioni' strategica assai differente du queUa che esisteva durante la guerra 191518. I disgraziati atltlenim n ti del 1 9 l 8 furono provocati dal fallo che gli al leali avevano potuto cuotere partendo da Salonicco, il fronte bulgaro lede c o minacciando in tal modo di colpire al cuore la monarchia austro ungarica. Una simile operazione fu resa po ibilc daUa circostanza che i nemici della Ger mania dominavano interammte il Me diterraneo e che il loro fianco sinistr o veniva protetto dall'Italia Questa volta l'aUeanza con 1'/talia ha permesso di costituir!', nel cmtro dell'Europa il bloc co delle Potenze dell'A se dal nord alla cilia blocco che ha reso pos ihilt> l'annientamento della Francia, la libe razione dei Balcani c quindi /'attac c o contro il bolscevismo su di un vasto fronte Esso inoltre ha condotto progre itla mente al completo sbarramento del Me diterraneo per gli inglesi l' creato le premt>sse p r l'avanzata in Libia e in Egitto, dove attualmente i britanni ci vengono pre i alla gola dalle t.orze ita lo-tedesche Queste riflessioni mostrano che l' ul leanza delrltalia con la Germania n o n consente, sul terreno militare, paragoni fra l'attuale conflillo e la prima guerra mondiale, per quanto da parte avversa ria si cerchi sempre di istituire confron ti in proposito Un fallore di vittoria anche possente costituito dalla forza nazionale del l' I talia, che, a fianco della Germania e degli altri alleati lotta per abbattere tlnghilterta e il bolscevismo, e quindi per la creazione di una nuova Europa FRECCIA NERA

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"k Il I 8 luglio I 942 r ester come una data di grande importanza nella storia della nuova Spagna. infatti in questo giorno che il Generale Franco ha promulgato la nuova Costituzione davanti a una sessione straordinaria del Consiglio Nazionale della Falange. Com noto la Spagna, dopo la guerra ci vile, abolita la Costituzione del passato regime attendeva la nuova Carta al cui studio si dedicarono diversi uomini po litici e sociologhi. La nuova Costituzione prevede i l ristabilimento delle Cortes in una forma adattata alle esigenze dei nuovi tempi. Questa Assemblea non avr pi nel suo seno rappresen-tanti dei vari partiti po litici per i quali nella Spagna della Fa lange non vi pi posto, ma delle Corporazioni, espressione tipica del tempo attuale, che ha trovato nell Italia Fasci sta l'applicazione prima e genuina. Le nuove Cortes saranno in parte elettive ed in parte costituite da componenti d ufficio provenienti dai centri direttivi delle Corporazioni in qualit di loro procuratori La nuova Costituzione assorbe nel suo spirito tutte le prin ci pali riforme sociali studiate e realizzate dopo la guerra civile, come provvedimenti di urgenza ma gi ispirati dallo spirito della riforma costituzionale che era nella mente del Capo della Spagna nazionale Importanti sono per esempio fra queste riforme, le provvidenze nel campo della previdenza sociale, tipico esempio di quanto il regime falangista ha fatto ed intende fare per accorciare le distan ze e venire incontro al popolo. Anche in questo caso i provvedimenti ora at tuati in Spagna richiamano da vicino quelli gi presi da tempo in Italia Per quanto concerne il regime reli gioso le nuove Cortes si ispirano ai prin cipi pi volte enunciati dal Capo dello Stato ed alla tradizione cattolica cos profondamente radicata n e l Paese. Le nuove Cortes sono espressione di una trasformazione che gi in gran parte in atto e sinceramente sentita da tutte le classi ; essa si riflette in tutto il nuovo impulso dato alla vita politi c a sociale ed economica della Spagna ispi rata ad un prin cipio equilibratore di giustizia. I nuovi consiglieri nazionali hanno pre s tato giuramento nelle mani del Ge n e rale Franco dinanzi a tutte le auto rit dello Stato e d e l Partito La solenne cerimonia si svolta alla presenza di tuili i dignitari della Nazione, dei m embri della G i unta Politica del Governo, del Consiglio Nazionale, della Magistratura, dello Stato Maggiore e di tutti i corpi costituiti Alla riunione, c he si svolta nell antico Palazzo del Senato attualmente sede del Consig l io Superiore della Falange erano pure pre senti i m embri del Corpo Diplomatico con a Capo Mons. Ciccognani Nunzio Apostolico a Madr i d gli Ambasciatori d Italia di G e rmania il Ministro del Giappone, di Slovacchia di Croazia ed altri rappresentanti stranieri Il testo della legge costitutiva delle Cortes stato letto fra l'attenzione generale, dal Ministro Segretario Gentrale del Parti to Arrese, dopo di c he il Generale Franco ha pronunciato un discorso nel quale soffermatosi da prima a consi derare la part e materiale e spirituale della attuale conflagrazione ha detto che l'estensione d e l conflitto ha prolun gato la durata del periodo di difficolt in cui si trova la Spagna. oerch lo guerra non ha avuto per questo Paese soluzioni di conN nuit anche se si approfittato al massimo grado dei be n efici derivati dalla rivoluzione nazio nale e della instaurazione del Regime falangista. Ricordata la triste eredit dei passati regimi e le gravi condizioni in cui si era iniziato il movimento fal angista il Cauifillo ha accennato all o pera di ricostruzione compiuta in tutti i settori opera che, viste le gi citate condizioni generali, ha dato risultati veramente confortevo li. D o po di av e r e rilevato che l'esercito spagnolo stato riorganizzato su salde basi ed garan zia per la Spagna e per i l suo avvenire ha aggiunto : Nel mondo alcuni ci osservano con curiosit altri con amore ed altri con ostilit. Gli amici temono forse che i nostri avve rsari riescano a dividerci e ad indebolirei mentr e i nemici, ingannati da frivole apparenze concepiscono speranze e raddoppiano gli sforzi, nei torbid i tentativi di sovver sione Alcuni spagnoli, impressionati dalla propaganda straniera, argomentano come gli affari interni della nazione s pagnola d ovessero essere risolti fuori delle sue frontiere altri dimenticano che l'unic o grande probl ema dell Europa il comunismo, r is petto al quale la Spa gna ha assunto da sola gi sei anni fa la sua posizione, lanciandosi nella cro ciata, e sarebbe disposta a riprendere le armi qualora il comunismo od un altro p erico lo analogo minacciasse le sue frontiere bellico ha d etto il Ca p o del Govern o spagnolo i regimi totalitari hanno dimostrat o pie nam e nte la loro superiorit e la lotta disperata di uno dei gruppi belligeranti per imporre all'altro gruppo un regime liberal e la prova del trionfo total i tario L unico pericolo p e r l'Europa il comunismo ed il sistema per vincer/o uno solo. La Spagna lo segue da sei anni adattandovi la sua politica Pr o seguendo fermamente su s ta linea e superate le pr i me tappe consideriamo giunto il momento in cui il regime giu ridico e /'ordinamento amministrativo debbano inquadrarsi in un sistema ist i tuzionale nel quale gli elementi costitutivi della comunit nazionale co ntribui scano a dar nuovo vigre alla Rivoluztone . L organo creato a questo fine ha concluso il Caudillo costituir uno strumento efficace per la collaborazione e l'ordinamento sistematico del potere. Fondendo i principi dottrinari della Falange con le gloriose tradizioni delle Cortes di Spagna assicureremo una nuo va tappa al movimento Le parole del Caudillo sono state accolte da una entusiastica manifestazione c he si rip e tuta quando egli uscito dal Palazzo del Senato, fuori del quale si era adunata una grande folla plaudente La stampa spagnola ha commentato ampiamente ed in termini di pier,a ade sione la dec isione di istituire le nuove Cortes Nei suoi editoriali essa ha rile vato che la legge relativa stata formulata in seguito a matura riflessione, in quanto che il suo progetto elaborato dalla Giunta Po l itica, risale al 1940. Era ormai necessario di inquadrare il regime giuridico e l'ordinamento amministrativo dello Stato in un sistema isti tuzionale ; ora si provveduto a tale necessit chiamando a collaborare alla attivit dello Stato gli elementi costitutivi della comunit nazionale Le nuove Cortes, pur rappresentando l'essenza delle gloriose tradizioni spagnole, sono fondamentalmente rivoluzionarie, come il Reg i me che le ha create e quindi nulla hanno dei difetti di quelle che le hanno precedute. stato perci fatto un grande passo sul cammino che la Rivoluzione falangista si imposto e che compier senza soste fino al raggiungi mento delle mete prefissesi. "1:r: L annuale della Rivoluzione e la Festa del Lavoro sono stati celebrati in tutta l a Spagna con una solennit ed una unit di spiriti senza precedenti A Danesa de la Villa si sono adunati 8o m i la lavoratori per l'inaugurazione dei lavori della Citt dell'Apprendista All' adunata ha presenz i ato il Generale Franco il quale ha pronunciato un discorso nel quale, dopo di aver tracciat o un quadro delle tragiche conseguenze derivate al Paese dalla politica liberale ha affermato che la prosper i t di tutte le classi sociali intimamente legata alla stabilit politica, eco11omica e mili tare della Nazione. Il Caudillo ha poi ricordato l'opera svolta dal Regime per dare al popolo suUa base di questi prin cipi, la vera libert, che secondo il con cetto falangista, consiste nel toglier/o dalla miseria materiale e morale met tendo/o in condizione di godere dei be nefici deUa civi l t e del progresso, me diante /'educazione ed il lavoro, in un clima di giustizia in cui la solidariet umana non sia un' espressione vuota ma una regola di vita Franco ha poi invi tato i lavoratori a coUaborare in questo sforzo e ad assumersi in pieno le responsabilit delle quali oggi sono inve stiti. Le parole del Capo dello Stato sono state accolte da una imponente ma nifestazio n e di consenso. Non meno entusiastiche sono state l e accoglienze che il di scorso del Cau dillo ha avuto a Barcellona ascoltato da 50 mila fra ex combattenti e falan gisti adunati davanti agli altoparlanti che lo hanno diffuso Dopo una messa al campo e la consegna della medaglia della citt di Barc e llona al gagliardetto degli ex combattenti, la grandiosa adu nata si conclusa con una sfilata dei con venuti La manifesta zio ne ha dato luo go a grandi dimostraz i oni di enTusiasmo della cittadinanza barcel/onese, che ha avuto cosi il modo di affermare an cora una volta la sua assoluta devozione al Regime ed al Capo deUa nuova Spagna. In Italia questi avvenimenti sono stati seguiti con grqnde interesse e com piacim e nto. Come in ogni fest i vit o ricorrenza patriottica deUa amica Spa gna, la stampa italiana ha ricordato il t8 lugl io in note e commenti, nei qua li ha ril evato che questa storica data non soltanto spagnola ma europea, perch la Rivoluzione di Franco si ri coUega strettamente al grande movimen to di riscossa e di resurrezione, iniziato dalle Potenze dell 'Asse il quale ha pP.r vaso col suo fuoco purificatore e rin novat o re, tutto il continente. Ecco dun que un' altra prova di quella so lidari et. continentale sulla quale destinato a poggiar e tutto l'Ordine Nuovo. VICE Il Califfo del Marocco spagnolo ricevuto dal Caudillo 2 5

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Clara Calamai, protagonista del film Ossessione CINEMA CONTINENTALE l SACRIFICI DELL'EUROPA EMANCIPAZIONE DAGLI SCHERMI D'OLTRE ATLANTICO 26 SI ente parlare spe o di questi tempi di un cine ma europe Esiste dunque un cinema europeo? Intendiamo un cinema europeo che non sia rap presentato soltanto dalla somma aritmetica dei film prodotti nei paesi del nostro continente o dall'in ventario delle peculiari e locali caratteri ticbe delll! diverse cinematografie europee ma un cinema che possa dirsi europeo come, che so io, la iingua latina quando e a era la l i ngua della grande cultura con tinentale. Si di e nel tirare l e somme dell'ultima mostra veneziana del cinema che la di una ventina di nazi c ni e uropee a quella mani festazione, e qua i tutte con film a soggetto oltre che con cortometraggi e giornali cinematografici stava a dimostrare la vitalit d e l cinema europe la buona linfa di cui nutrita la fantasia di questo cinema. la forza dei suoi quadri produttivi. la fie sibilit della ua cultura e non solo nei paesi di vecchio lignaggio cinematografico, come l'Italia, la Gumania. il gruppo scandinavo, ma anchz nei paesi nati da poco alla nuova arte, come i paesi del gruppo balcanico. E sta bene, ma il discorso che qui si vuoi fare un altro, qui si parla del punto di fusione dei

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vari sforzi, del comune denominatore estetico e fantastico, sociale e mo rale. Un egregio storico scriveva una trentina d'anni or sono: Le nazioni europee sono oggi in una curiosa posizione. Divise l'una dall'a l tra da forti passioni, esse sono nondi meno sotto molti aspetti, internazionalizzate da comuni interessi, da una comune concezione della vita e da una comune cultura letteraria e scientifica. Le istituzioni o le idee che una nazione non ha pre so in prestito dai suoi vicini o prestate ai suoi vi cini risulteranno essere molto poche a una analisi approfondita. La differenza tra le nazioni d 'Eu ropa censiste dopo tutto non tanto n egli elementi che compongono il loro carattere nazionale, quanto nelle diffe renti proporzioni in cui sono com binati, in ciascuna nazione, elementi comuni a quasi tutte le altre >>. Ma nemmeno que sta ancora la form ula esatta. La formula nell'aria ed gi stata intuita dai cervelli migliori della cinematografia di questo con tinente: cinema nazionale ed europeo a un tempo, cinema italiano, tedesco, spagnolo svedese ed eu ropeo a un temp o Cerchiamo forse la luna nel pozzo? Niente affatto, perch la fortuna del ci nema americano dovuta all'intuizione e sagace applicazione di quella formula : chi potr mai ne gare al cinema americano la pretesa d essere nazio nale dopo i grandi cicli del W est, del gangsterismo, degli spettacoli musicali? E chi potr negare a quel cin ema di essere internazionale dopo il g r ande successo di cui ha goduto, fino a due o tre anni addie tro presso i pubblici di tutto il mondo? : dunque possibile conciliare i due termini appa rentemente contrari. Ed n aturale che nella sua ap plicazione, nella messa in opera di quella formula, tutti i paesi d'Europa dovranno dire la loro pare la. Questo discorso preliminare pu parere un po' troppo lungo per la rassegna delle pellicole eu ropee passate sui nostri schermi nel mese scorso: pellicole non eccezionalmente significative, ma appunto per il loro medio livello, tipicamente signi ficative dell'autonomia dell indLpendenza d' ispi razione e di tec n ica, dell emancipazione che si va conquistando il cinema del nostro continente. Prendiamo ad esempio il film svedese Inquietu dine. Difetti ne ha certamente. Ma Ingrid Bergman che andata ad ingrossare i quadri del cinema ame ricano, una dimostrazione efficacissima dei sa crifici fatti dal cinema europeo a vantaggio dell in dustria d oltre Atlantico e della potenziale ricchez za, anc h e per quel che riguarda il materiale umano, dell'arte cinematografica di questa vecchia e vitalis sima Europa. : stato diretto da Gustav Molande,: la cui fuma fu un tempo assai autorevole. Il titolo Inquietudine non la sola cosa ambiziosa del film, perch qua e l si avvertono gli sforzi degli autori di mettere a fuoco dei complessi con flitti psicologici. La trama movimentata da grossi equ ivoci e da situazioni un po' stantie, e l'imbroglio di tre coppie legittime pi o meno imparen tate tra di loro le quali sembrano v olersi disinte grare per ricostituirsi in differenti e illegittime com binazioni crea alla fine un'atmosfera esagitata e singolare. Sopraggiu nge una giovane zia d Ame rica carica di milioni, la quale con metodi sbrigativi dipaner il groviglio artificiale, chiarir gli equivoci, far depositare i fermenti e le velleit di tutti que sti adulteri in potenza o presunti adulteri e insom ma metter in ordine gli affari della strana fami glia. La concitazione del film pu parere ed in alcuni punti esagerata. Ma quel che si voleva dire che Ingrid Bergman un'attrice di talento e ine quivocabilmente europea, per la finezza, la pro fondit, la interna mobilit e irrequietezza, e la sua inquietudine interna e non soltanto verbale e muscolare come quella di tanti divi locali di Hollywood. Passiamo alla Svizzera ; Hollywood pu vantare film pi emozionanti, pi serrati o pi dolciastri e superficialmente spiritosi di Lettere d amore smar rite Ma un film come questo con le sue intime ge nuine vi.rt non lo far mai, a meno di servirsi di scrittori, sceneggiatori registi e attori importati dal l'Europa. Lettere d'amore smarrite ci viene dal Paese, se non proprio dal Cantone di Rousseau Un film che avrebbe inumidito gli occhi di quel gran d'uomo; un raccontino semplice candido, neo e tutto dalla parte della semplicit, del sentimento, della natura contro quelli che la corrompono e la complicano con le fisime e la letteratura Ma Una nuova giovane attrice : Fiorella Betti della Scalera Film. per risolvere sullo schermo questa difesa della vita semplice e del sentire semplice contro le complica zioni dei dil e ttanti, per scioglierla in una narrazio ne che fosse nello stesso tempo una novella d'amore e una satira amena dei preziosi ridicoli, sono occorsi, evidentemente, oltre alla magnifica trovata centrale del racconto che ha ispirato il film ( un romanzo del grande poeta elvetico Gottfried Keller ) l'affabile talento del regista Leopold Lindtberg e l'affabile simpatia dei principali interpreti. Qual' la trovata? In una cittadina svizzera, al tempo in cui i primi treni facevano la loro appa rizione e la diligenza era ancora regina delle trade, un commerciante non pago dei suoi successi com mercicali si mette in mente d i essere prediletto dall e muse e, con uno pseudonimo, pubblica su riviste di second'ordine romanzi di terz'ordine ma trasportato dal demone dei dilettanti, egli concepisce uno sciagurato disegno. Partir apparentemente per affari e scriver alla giovane, fresca semplice moglie (Gritli il suo nome ) lettere d amore fioritissime spiritualissime, platonicissime; e la moglie dovr rispondergli sulla falsa riga di quei concetti e di quello stile. Poi pubblicher la corrispondenza, e il succsso del romanzo epistolare gli dar finalmente la fama che egli merita. La poverina cerca di dissua dere l'esaltato consorte. Ma tutto inutile. Egli parte ; la prima lettera arriva piena di alti e astrusi 27

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Ralmund Schelcher e Kristlna Soder baum nel film L'accusato d i Norlmberga '' concetti amorosi. Per quanti sforzi essa faccia non gli sar mai possibile innalzarsi a tanto. S i sente perduta, come fare? el giardinetto attiguo a l suo sta i nnaffiando i fiori il maestri no locale : un b el ragazzo timido, con un bel cuore, con u n a i ntelli genza chiara. con un metodo cordiale e diretto di vedere e insegnare le cose. Egli segretamente ama la vicina, ed ecco che la vicina ricopiata una lettera del marito gliela d come se essa l'avesse scritta per lui. Egli ba un tuffo al cuore quando legge l'epistola. Dunque Gritli lo ama; e le risponde a tono. E la donna ricopia la risposta e la spedisce al marito. Il marito soddisfatto dello stile epistolare della mo glie e le scrive un'altra lettera rincarando la dose; e, con lo stesso sotterfugio, essa gl i risponde e cos di seguito. Il meccanismo d i questa curiosa corri sponden'La a tre funziona che una meraviglia, ed i l brano pi spiritoso del film risolto cinematograficamente con mezzi ovvii eppure irresistibili. Al suo ritorno i l letterato scopre l'inganno. si crede tradito, brutalizza la poverina, chiede il divorzio. Il maestrino, che anch'egli si sente ingannato dalla donna, come tutti i puri d i cuore davanti alla prima delusione diventa m isantropo. Lascia la scuola e si ritira, da eremita, nella vigna compresa nella propriet d i un cong iunto di Gritli. E come acca de che i due ri facciano pace e uniscano i loro due be i cuori, quel che il film raccont a nella seconda parte. Abbiamo detto l'e logi o del film e della sua fragranza sentimentale e del suo candido umore quando involontario e della sua malizia arguta quando volontaria. Non ci resta che elogiare a parte le sequenze finali, cos fresche e gonfie d in canto villueccio, una specie di compendio poetico deUe grazie non solo fisiche ma anche morali della campagna. L'interpretazione allo stesso livello; Alfred Rasser il letteratoide formidabile di pretenziosi t e ridicolo: i due giovani, An ne Marie Blanc e Pau! Hubschmid si fanno voler bene a prima vista. Il film ungherese Un processo a porte chiuse un dramma della gelosia. Che la gelosia sia un ANT ONIO CIAMPI, Redattore capo-responsabile bnllto ma le che si nutre di tutto e di nulla e soprattutto di se stessa noi lo sapevamo e questo film ce lo conferma. Se c'era un uomo che nessuno avrebbe mai creduto suscettibi le di ammalarsene quell'uomo era certamente il protagonista del dramma Un processo a porte chiuse. Cel eb re geniale pe nalista positivo, equilibrato, con una moglie bella ma serena, affezionata e di mediocre e convenzio nale immaginazione. Tanto egli pare immune dal terrib ile male che non riesce a capacitarsi come un suo cliente abbia ucciso la moglie adorata, non a sangue caldo e senza pre m editazione, ma a sangue freddo. con un proposito lucido e deliberato, frutto del lento, tormentoso, sleale lavorio della gelo sia. on sa capacitarsene e insieme all'imputato cerca di risalire alla sorgente del del i tto e senza ac corgersene contagiato. E cos l a sua esistenza rovinata e ogni cosa sembra gridargli il tradimento della bella moglie, e durante il processo dell 'uxo r icida egli d in escandescenze. Ma poi tutto si riduce i n nulla; la moglie, e sar facile dimostrarlo, l a pi fedele, la pi degna delle mogli. Lo schema esterno d e l film ottocentesco, ma il progresso del contagio nel protagonista, quella ter r i b i l e facolt d i de formazione d ella realt che pos siedono i gelosi, quel moltiplicarsi delle forze della loro immaginazione, ono n i non econdo schemi usuali e inerti, ma per mezzo di notazioni giuste c penetranti e d i una giusta interpretazione. Anton Pager il marito e la bella diva ungherese Maria Tasnady la moglie E anche un ftl m tede co di non eccessive ambizioni, la biografia di Friedermann Bach. il generale e sciagurato figl io del grande compositore, d imostra che cammino ha fatto il cinema europeo nella vi01 d ell'emancipazione dalle formule hollywoodiane, la formula, per esempio, della biografia romanzata i n cui gli americani si credevano ed erano da molti creduti insorpassabili. Non che la formula di questo film possa dirsi perfetta Il film di maniera la manie ra romantica d i os ervare e descrivere gli ecce si di queste grandi anime maledette solo quando porta innanzi tali e
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ma quale uomo saprebbe resistere ad un volto fresco e curato, e ad una bocca che sorride con denti belli e bianchi? Sono i denti curati col Chlorodont che lo attirano. In poco tempo, i l Chlorodont potr ridonare anche ai vostri denti la loro naturale bellezza, grazie alla sua potenza detersiva che opera energicamente ma gradevolmente sullo smalto, aggiungendo quella deliziosa sensazione di nettezza e di accuratezza che soltanto il Chlorodont pu dare alla vostra bocca. lo BRUNO CORRA I.llURll, SlJHGI.IllTI ROMANZO llespa rossa L. 20 netto Dopo il successo ottenuto da SC.tNDALO IN PROVINCIA, Bruno Corra si oggi al pubblico dei suoi lettori con questo romanzo la cui vicenda, ora commossa, ora drammatica, prende le mosse da una lettera triste e spavalda, ingenua ed egoista, che a Laura la prota gonista ha scritto, prima di partire per il fronte, 11[.00 il fratello che non torner pi. GllRZlll\lTI EDITORE MILJll\10 lo STILE un consigliere al vostro fianco per far bella la vostra casa lo STILE r isolve per voi problemi d'indole estetica e pratica. lo STILE una miniera di idee. lo STILE mette i suoi competenti a dispos i zione degli abbonati i quali possono chieder consigli su particolari argomenti che loro interessano. NELlA C11Sll H 1\lHI.I.' 1lHRED1lMH-l\lTD lo STILE contiene o l tre ad articoli sull'arte, l'architet tura e l'arredamento, anche articol i di lette ratura e di curiosit. lo STILE la rivista pi sontuosa, efegante, econo mfca d'Europa sulla ardhitettura e sull'arre damento della casa. RIVISTA MENSILE DIRETTORE: ARCHITETTO GIO PONTI REDATTORE: ARCHITETTO CARLO PAGANI UN NUMERO . . . . . . . L. 12 -ESTERO . . . . . . . . L. 15 ABBONAMENTO: ITALIA-IMPERO-COLONIE-ANNUO L 120 -ARCHITETTI INGEGNERI -ARTISTI -ARTIGIANI STUDENTI D'INGEGNERIA E D 'ARCHITETTURA . L 109 -ABBONAMENTO CUMULATIVO CON ARCHITETTURA L. 275-ABBONAMENTO TRIMESTRALE L. 30-ESTERO (ANNO) . . . L. 170 -CHIEDETE NUMERI DI SAGGIO ALL'EDITORE ALDO GARZANTI -MILANO

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