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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00025
usfldc handle - l17.25
System ID:
SFS0024298:00025


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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 3, no. 1 (November 1942)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
v Periodicals.
Fascism
Italy
Periodicals.
Fascism
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651
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t Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
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1 NOVEMBRE 19ft2-XXI ROMA -ANNO 111 -N 1 LIRE 2 SPED. IN ABB. POST.

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, per ----

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Blll\lCO DI RDMll BANCA DI INTERESSE NAZIONALE SOCIET ANONIMA CAPITALE E RISERVA LIT. 361.000.000 SEDE SOCIALE E DIREZIONE CENTRALE IN ROMA ANNO DI FONDAZIONE 1880 214 FILIALI IN ITALIA, NELL'EGEO, NELL'AFRICA ITALIANA ED ALL'ESTERO TUTTE LE OPERllZIOl\li DI Blll\lCll u s cita la t e rza edizione riveduta del I volu m e d ella EK[I[LOPEDlA-PRATICA. --. DE-LLA [ASA L'AMBIENTE DOMEStiCO IL GOVERNO DELLA CASA E DELLA FAMIGLIA. LAVORI FEMMINILI. LA CURA DELLA PERSONA-IL MEDICO E L'AVVOCATO I CASA. LA BIBLIO TECA POSTE E TELEGRAFI. FILATELIA E FOTOGRAFIA CON 81 TAVOLE A COLORI E IN NJ<;RO FUORI TESTO E S74 ILLUSTRAZIONI L. 2 2 5 netto GARZANTI 14 uditJ, Ud4te ''ITALIANI S S -IME ,, Compagnia Generale Radiofonica l P Bertarelli, l MILANO Tel. 81808-llf&35 .. ! ,

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: l j LEGIONI E FALANGI che ha iniziato il 28 Ottobre il suo terzo anno di vita, esce a Madrid ogni mese nella edizione spagnola LEGIONES V FALANGES < . Redaccion: Gnova, 16 Madrid Talleres: Grafi:as. Espanolas Administracion Publicidad: Hermosilla, M A D R l 73 D Director: ROMAN ESCOHOTADO Redactor Jefe: JUAN SAMPELAYO J

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PER LA PUBBLICITA SU ... . LEGIONI E FALANGI RIVOLGERSI ALLA CONCESSIONARIA ESCLUSIVA U N l o N E PUBBLICITA' ITALIANA M l LA N o PALAZZO DELLA BORSA E SUE SUCCURSALI IN ITALIA E ALL'ESTERO

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FIAT HISPANIA Madrid Paseo de lo. Reina Maria Cristina 23 Barcellona Avenida del Generolisimo

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EDIZIONE ITALIANA ""' RIVISTA D'ITAUA E DI SPAGNA ESCE I L PRIMO DI' OGNI MESE Direttore: GIUSEPPE LOMBRASSA SOMMARIO NUMERO 1 ANNO 111 NINO RUGGERI Vent'anni dalla marcia. GIOVANNI ANSALDO Colombo e la Spagna. RUGGERO MAZZI Monroe e l'imperialismo. ORIO VERGANI Susanna (racconto). ETTORE DE ZUANI Pionieri italiani nel Pafs del diablo AZORIN Vita e sfortuna di Cervantes MARTIN DE RIOUER Dante in spagnolo FRECCIA NERA 30 giorni a Roma. VICE 30 giorni a Madr id. SANDRO DE FEO Voci dello schermo OGNI FASCICOLO COSTA LIRE DUE U N NUMERO ARRETRATO TRE DIREZIONE E REDAZIONE: Roma P iozzo Borberini 52 -Tel efono 45548:--------AMMI N ISTRAZIONE: S A ALDO GARZANTI -Vi o Palermo, l O -M ilo no Telefoni: 17754 -17755 PUBBLICIT : per le inserzioni rivolgersi olio concessionario esclusivo Unione Pubb l ici l It aliano S A Milo no P alazzo dello Borso -T el.: 12451 -2 -3 -4 ABBO N AMENTI : Impero e Albo n e pres.o gli uffici mezzo del Servizio Sco m bio Giorneli, in Germani o Belgio Svizzera, UnFlnlondio : Anno l. 22 -Altri Paesi : Anno l. 32 C/C POSTALE N 3/16.000 Gli obbonementi si ricevono' presso le S. A ALDO GAR ZANTI EDITORE Mi leno Vio Palermo 10-Gelleria Vitto rio Emenuele 66/68, presso le sue Agenz ie i n tutti i poluoghi di provincie e i principali Per l cembi d'indirizzo inviare una fescette e une lire. Gli abbonemenli decorrono de ogni mese Per tutti gli articoli, e disegni pubbli ceti la proarti stico e secondo le leggi e i In La divisa tedesca, ma il saluto spagnolo del legionari della Divis i one Azzurra I n cope r tina : Nostr i reparti di guastatori attaccano con l lanc i afiamme superstiti resistenze sovietiche (Foto Luce in esclusiva per Legio n i e Falangi )

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PRENDETE la Mar : a su Roma, dividetela nei suoi mille episodi, atomiz.z.atela nelle sue mille e mille avventure individuali e avrete anche nel particolare e nel frammento un fatto politico e umano interessante. Entrate in una famiglia dove il vecchio Fascismo ia vanto e tradiz.ione, fate parlar e i uoi componenti su quello che avvenne tra il 24 e il 31 ottobre 1922 e passerete una se rata, se vi piacciono i con versari post prandium nza un attimo di tanchez.z.a in un 'atmosfera di romanz.o. Non c' infatti partecipaz.ione individuale al l'avv e nimento che non abbia avuto il suo n-2 lievo e il suo colore, che non vi faccia dire, giu dicando chi yi parla: quest'uomo ha nel carattere dei tratti non comuni. Seguendo i racconti avrete la sensaz.ione di un torrente che dopo un fragoroso preludio provinciale i avvii ;,tttraverso una r ete di subafflu enti e di affluenti verso la foce, e la foce R oma. La mia avventura fluviale si iniz.ia con un1. giornata ( o un secolo) passata in An ona, at tendendo un ipo tet i o imbarco per la Dalmaz.ia, dove c'era da tenere o riconquistare (le idee erano conf use) la terza zona che prop rio a llor Duce e popolo era consegnata alla Ju gos lavia Non verso il olenne, luminoso ar o di Traia no che domina il porto fummo avviati, ben verso le bui pensi line della staz.ione ferroviaria. La Legione M archigiana nuova di z.ecca nata in quella mattina, and ad ingr r la colonn Bottai in marcia ulla Capitale. Peccato non pot r le anse di questo fiume, per h proprio n gli indugi si adunerebbe il sapore del racconto. Jnsi me ai fucili mitragliatori della Di perati ima di Perugia sfilavano i manganelli la vorati al tornio di una squadra c labrese, veri manganelli d'ordinanza, ul tipo della mitologica clava d'Ercole. Il minuto di fu o dell'avanguardi ta, provvi to di una rivoltella a tambur con soli sei colpi, si alleava con la santab rbara dell'ar dito di guerra cos fasciato di cartucciere da a somigliare all'uomo imbolico del Pne\ts Michelin.

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Infilando in una interminabile collana tutte le avventure individuali, dovrebbe uscirne un trofeo policromo e pittoresco. No, il pittoresco non ci fu; neppure i romani, usi ad afferrare piuttosto il lato esteriore dei grandi avvenimenti, lo avvertirono. B ast il nero delle camicie a dare unit e un sigillo di morte, morte da dare o da affrontare, ai drappelli che per la prima volta si inquadravano in grandi unit La generazione della Marcia su Roma or mai sotto vetro nel senso che pu gi contem plarsi storicamente; ma nello stesso tempo in credibilmente attiva e presente. Se la vivanda ha un sapore, il sale ancora quello. Si pu aggiungere che una generazione solida anche fisicamente. bastato ai battaglioni squadristi svelenarsi dei tossici della vita civile, restituendosi alla vita elementare del campo e della zona d'operazioni, perch sotto i capelli grigi sfavillasse una pelle di salute, calda e san guigna. Chi ha retto alla tensione cia senz.a scoppiare, aveva buona tempr. 1 Gaglia r detti fascisti sul Campi doglio 3

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D i quando in quando i ;. parlato del mira colo fascista. Il vero miracolo fu che migliaia di ado l escenti si sentissero tra il '19 e il '22, ari da una passione politica che non di quel l'et acerba. Lo si dov e tte, e la guerra. d' ggi lo dimostra, alla fatalit eh il mito bolscevico sprigioni, ovunque tenti di allignare, una m i stica antibol cevica, che non ha bisogno di ar gomenti dottrinar i per reclutare fulmineamente l egioni di fedeli. L maggioranza d i fascisti ignor quel libriccino grigio della vigi lia che si intitolava Orientamenti teorici Po tulati pratici e rappresentava, in quell'epoca, i l massimo sforw .;azionale d l Fasci mo. Ad accentuare il carattere mistico del movi mento contribuirono d cisamente la figura e gli a petti fin da allora l eggendarii del suo Capo. Ri cordate l e parole con cui Arcl engo Soffici descrive una ua visita a Mussolini nella tana quaran tottesca di Via Paolo da Cannobio e quel misterios odore diffuso nel covo, come d'un principio d'incendio. La p resenz.a materiale di Mussoli ni presso i Fasci si limitava ad un ritratto, spesso formato cartolina, inchiodato alla parete, c a ll' articolo del Popolo d'Italia. 4 l e legioni tasclste entrano in Roma il 28 ottobre 1922. Attravc qu ti semplici l gami mater iah si fra 1l Capo c i gr ga ri raprorti eh.:: toccaro o il fanati 1110 c colmardno nd momento culminante tutte le l a une eli una org, niz.z. z ione miFt:lrc creata alla vig 'lia dell'insurrezio 1e. Per la ma :a fascista la scoperta, la rivl az'onc fisica di MuEsolini coincise con la M arcia u R oma Le fotografie dell' ttobrc '22 cons?Oiin i non pi il primus inter 1 ares wl podio, eretto a dominare dall'alto le folle, ma nello ste tempo fedele alle origini de ll::t Rivoluzione. I a l ate infatti fra l e immagini dd Decennale la pi felice, quella che vale c me smbolo. mparso ogni segno onorifico, l'abito (1el Duce che parla ai t orinesi in P i azza Castel lo, con : ste nella sola camicia nera decorata clel I a medaglia della M arcia. Questa a cetica semI licit e un omaggio a l disinteresse, alla nudit ::;r i rituale d lla gencrazion he, ai suoi aveva v i nto dicci anni prima. A ltri dice a nm on passati. n v i pi poss ib i l e concepire ggi una immagine del Duce che si leghi alle le i c >n d in t rn d l nostro Pac c. Se non f imo in guerra -pcneerc't qualcuno -il R gimc a iut e r ebbe con manife E tazioni grandiose il suo Ventennal un concetto celebrativo superato. Un Reg i me che crede negli a petti uni versali della sua Rivoluzione non poteva dopo vent'anni rivelar al mondo la lla natura c i :uoi lini !tan t o at traver una :E pc i .:z.ion Univer ate. La ra M 'stra d e l Vcntcnnalc que ta guerra he !\ c o mhatte, una Mostra m bile di cu i n essu no pu negare la grandi it c eh i sposta dalle terre agli oceani. Chcrcn e iaralub, le battaglie dell'Armata i t aliana in Ru ia, la mina e i a alla valle d l ilo, il dnppi tto d l Comandante Grossi, il dominio de l M diterran o sono i padiglioni eh v a via si allineano a edificaz.ion d gli ami i a scorno dei nemici. NINO RUGGERI

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la Santa Maria " cor. !a quale Colombo scop r I'Ame : ica, cl!stotlita dal Ministero della Ma ; ina !!' lgno!o. C nella vita di C olo mbo un momento patetico che ci sempre sembr ato a l mas simo gra do d e lla a rm o nia che esisteva tra i l ge nio del grande Genovese, e l a tendenza generale d eg li spiriti che esiste v a in !spagna. A un certo punto del s u o aggiorno in terra di Spagna, dunqtk, C olo mb o parte da Sivigli a, in compagnia d e l s u o figlio l etto D :ego per an d a re a trovar e il suo paren t e M an u e l Mulia rse. E g li non affatto ridotto allo estremo d e lla de solazione, come ha p r eteso poi l a leggenda co l o mbiana c h e tir sempre ad accentuare i co o ri dra mmat ici d ella v ice nd a stor i ca; ma ccr tam ente un po' s t anco per gli ostacoli che sor gono sempre contro al s u o gran progetto, un po' delus o p er il nuovo inceppo d erivante d alla spe d iz i one g u erresca d i Granata, c h e va per le lunghe E C o l o mbo va d a l parente, precisamen t e per ved ere se, ne l giro delle sue relazioni, pu aiutarlo. Viagg ia pedestremente; e soffre per il so l e e per i l ca ldo. Fin c h giunse al sol itari o c on n t o di S anta M aria della R abida, su un p:c colo colle bagnato dal rn<;tre c dal Rio Tinto. Era u11 piccolo edificio co n celle per sei o otto religiosi; con p iccolo c c rtile a un sol o piano di!?into torno torno a col or i vivaci; con una cappella quadrata a forma di marabutto. C o l o mbo sum1a la campanella alla f oresteria e seco ndo la testimon :anza di s u o figlio P erdi nando pide pan y agua che bebiese aque! pequeno introdotto nella porti era; e il fra te portinaio d a vviso de l suo a rr i v o a l padre g uardiano Era costui, per caso fort ui to, un gran frate, un frate dalle braccia lung he; Frate Jua n Perez, gi confessore della R egina I sabella, con relazioni ospic u e alla C o r te de i Re C a ttolic i Il frate avverte subito nel viandante sconosci uto una disposici6n de o tra. tierra, y reino ajeno >); sente che un forestiero. Gli d o m a nd a quind i chi era, e donde veniv a : prcguntoLe quien era, y de donde venia. Colombo rispo nde, e gli r ac conta tutti i suoi progetti. C ome accade a c hi tutto preso d a una sola grande idea, egli doveva essere sempre pronto a parlarne, anc h e negli in contri casua l i della vita. Ed ecco che Frate P ercz, che se ne stava al suo convento della R ftbida, tra cielo c mare, a pregare e a meditare, ascolta e si interessa, e si appassiona a qu e lla g r ande idea, che pareva un sogno, d e l viandante pcche o re prima a lui nosciuto; e chiama il medic_o di Palos, Garcia Hernand ez, suo amico, perch viese ro.z6n so bre este caso de! descobrir ; perch s i faces se un concetto di questo progetto di andare per mare a cercare t erre lontan e; e convoca un a ltr o r elig i oso, f o rse frate Anto nio da March e fia, fray astrolago e muy sabio en la arte de l a ma.r ; e raduna insomma lass, al c o nvento q u anti, del vicin a to, potevano esprimere una opi nione E l a c o nclusione di tutta questa confe renza nel pi ccolo conv ento d e lla R abida che frate Jua n Pere z mand a un suo fido, Sebastian R o driguez p il o ta, a Corte, con carte pressanti alla Regina Is a bella, perch si r i c o rdi di quella c h e oggi si c hiamerebbe la pratica Colombo, e che la R egi na Is abella finisce per prend e re delle dec i s ioni definitive ... Chi sale ogg i al Convento della R abi da al meno chi vi sa liva !)eg li anni antecedenti alla guerra civile; c h oggi n o n sappiamo sulle orme di Col o mbo trova una cella di Frate 5

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Rltrauo di C ristoforo Colombo co nservato n ella Galleri a Glovlo di Como Juan Pere:>: che ha l'aria molto diversa da quella originaria. La venerazione delle generazioni sopragg: u nte ha conservato, ma ha anche trasf orma to; ha forse Jargato l'ambi nte, ha a ggiunto ritratti di regnanti antichi e moderni di Spagn a, ha fatto di quella cella un luogo santo della grande vicenda co l ombiana. Ma noi, pure rispettando questa testimonianz,a di onore, vorremmo potere vedere la cella com'era in quei gio rni della estate lontana del 1492, quando Colombo, c frate Pe rez, e gli amici del frate vi si riunivano a dis c u tere sul grande progetto; vorremmo poter sentire, almeno per un attin1o, l'atmosfera spintuale, il fervore di quelle riunioni. -e alla R abida che si capisce b ene quanto sia stata spontanea e di retta la collaborazione tra il misticism o d i Colombo e il misticismo della Spagna di Fernando e I sabella. -e l che si capisce meglio che la grande avventura d ella partenza da Palos il risul tato dell'incontro tra l'uomo di genio e il paese di fede. Che Colombo sia stato un grande mi tico, una delle t e mpr e di mistico pi potenti che la raz n ariana abbia mai esP.resso, non oggi dubbio. Egli un uomo in cui il soffio della insp i razion e biblica evan elica, cristiana, fu potente e genui no, e perme di s tutte le aspirazioni terrene, d iede una ven atura di nobilt a tutti g li aspetti umani, e troppo umani, di una vita travagliat a 6 e randagia E Colombo -si noti m1st1co come lo si nel Med ioevo; egli vive ancora, ideal mente, nel mondo del Beato Jacopo da Varagioe; egli ancora tutto attento a cogliere la coincidenza form ale tra gli eventi storici e politici, e questo o que l versetto della Scrittura; egli convinto che la Scrittura, rettamente interpre tata, possa offrire un criterio decisivo di giudt' zio nelle pi alte questioni scientifiche, e in fon do presta ancora maggiore attem:ione ai verse tti b ib lici che alle carte del Maggiolo e del Tosca nelli. Certo, oltre a que to, egli un uomo del Rinascimento ; e ha molt o appreso dalla scienza cartografica dei s uoi temp i; e s' appropriato tutte le cognizioni tecnicHe pi ardue d ella astro nomia e della nautica, com erano conosciute al l ora : e basterebbe a provarlo il suo famoso tratagemma della predizione dell'eclissi di luna, usato per intimorire gli indiani di Hispaniola. M a non c' da confondersi; questa sua cultura tutta tecnica; nell'intimo, egli anco r a un uomo del M edio Evo, e non ha nesounissimo punto di contatto cogli umanisti eleganti e scet, tici, che mentre egli navigava, passeggiavano ne gli Orti Oricellari di Firenze, e discutevano qual che punto dei dialoghi platonici. Questo impeto mi tico vivo e chietto in lui, in ogni momento della sua vita e nella mirab ile complessit d e l suo caratt r e --uno d ei pi misteriosi che s i sian mai dati -i fonde e i confonde con l'anelito scientifico, con l'ambizione personale, con la cupidigia fbe neppure in lui manc. Ed la forza che lo oorregge di pi nella preparazione nella condott d ell'impresa. Uno degli scopi pi importanti che Colombo vede nel raggiungimento delle Indie, quello delta conversione degli uomini, che tgli trover oltremare, alla relig io ne cattolica; e lo dice, per prima cosa, ai Sovrani di Castiglia e Aragona, quando si tratta di p.r suaderli : dtben tomo.r V uestras Altezas grand alegria, porqh lu.cgo los haran E mette le a quelle terre che si chiameranno America, mente fissa alle parole dei Profeti Se incontra una bufera, con onde alte a l tis sime, egli pensa subito alle onde del Mar Rosso, quando M os vi pass framm zzo; e spera ch'e g l i pure, nuovo Mos, vi potr passare frammez zo incolume Se ragiona della terra scoperta, de:l't ricchezza della Hispan : ola, c h e egli crede esser.: un'isola asiatica, ricorda subito il testo biblico; e afferma che Salomone dovette pure cavare di l immensi tesori per la costruzione del tempio. Ch pi? V e c h :o, stanco, disillu so, quando gi tut ti gli epigoni gli Oje da, i de Lcpe, i Pinzon, i d e La Cosa si lanciavano nel solco fatato delle sue carav Ile, e intravvedevano che laggi, oltre l a Hispaniola, c'era un continente immenso e nuovo, egli crede di aver trovato l'oro di Sa l omone a V eragu:t, c v ag heg : a un'altra impre sa, pi grande di quella comp i uta, la liberazion e del Santo Sepolcro ; e sogna di dificare una Gerusalemm e c : tttol:ca, c si fa delle predi zioni dell'abate G ioac h i no, e d : cc: Si nuestro Senor me lleva a Espaiia, yo me obligo de !levaria, con el nombr e de D :os, cn salvo. In una epoca in cui pi nessuno, in Italia nemmeno il Pontefice pensa pi seriamente a lle Cro ciate, Colombo ci p nsa ancora. Da un certo pl_lnto di vista, egli anzi si pu d.::Sni re l'ultimo Crociato :. ... Ora, un uomo s 'mi! giungente nel tempo in cui egli giunge sulla scena del mondo, non po teva trovare paese pi adatto a capirlo, e in certo qual modo a servirgli di strumento, che la Spagna. Dove volete che andasse, egli i cui piani scientifici si intrecc ano co intimamente colle illuminazioni mistiche, a parlare dei suoi progetti di scoperta? Forse alle corti delle si, gnorie italiane, dove si affermava e si perfezio nava la pi spregiud icata rag ic ne d i Stato? Forse alle corti di Luigi Xl di Francia, o di Enrico VIII di Inghi l terra, dove ogni impresa era fred damente ponderata in base a cr:terii terreni? Ma s. l'avrebbero deriw e cacciato, come ua visionario Soltanto la Spagna poteva accoglier lo, lui, l'ultimo Crociato; la S pagna uscit a allora da quella grande Crociata che era stata la Reconquista tutta palpitant ancora del gran d e orgoglio di aver ricacciato pc Imo a palmo i Mori dal proprio territorio, e di essere in pro cinto di piantare la croce fin sull'estremo rifugi o d li'Albaycyn di Granata; la Spagna tutta tra boccante di energie an iose dl azione, tutta agi tata da immensi sogni di gloria cavalleresca e missionaria, tutta pre a da un impeto di misti cismo conquistatore e guerr : ero. Il grande paese iberico era s tato un po' in di sparte, pe r tutto il M edio Evo, dalla gran cor rente della vita europea; era quello in cui il mon do idea l e del M edio Evo durava pi intie ro, e in cui l'uomo che parlava en el nombre de Dios arrivava pi presto ai cuori; ed era an che quello in cui l'invito alla avventura rispon deva di pi a una nostalgia di tutti, d ai re al l'ultimo hidalgo. Negli tessi anni in cui Colombo peregrina alla Corte di Spagna, per chiedere aiu to per la sua impresa, la Spagna esprime il fiore upremb d l uo sangue. Quando egli batte alla porta d e lla R a bida, F mando e I bella tengono il campo dinanzi a Granata, Mendo4a e Cine

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ros dominano nei consigli de los Reyes ; di Cordoba, quello che sar il Gran Capitano, si allena alle di non basta; alla stessa data precisa c e un pic colo bambino che impara a camminare in una casa so!ar di e che si chiama lgnadi l.Qyola; c' in una scuola parrocchiale di Medellin nell'Estremadura, U!"\ piccolo hidalgo che' studia il suo latinetto, e che si chiama Herman c' a Truxillo, un povero ra che si chiama e cam?a. vita facendo il custode di porci; c e m ogm citta e in ogni aldea tutta una bile che si leva, inconsapevolmente mebnata d1 sacrificio e di azione, di missionarismo e di avventure. Quale rigoglio di energie, quale fervo re di linfe vitali in tutto il grande albero della iberica! Ed a questa Spagna di mi stici e di uomini di di mistici realisti, che Colombo, il genovese misterioso, ha dato ap puntamento. Egli, colla sua impresa, ne inter ; preta l'anima, e i bisogni segreti, meglio di chiunque altro. Ci sono forse in !spagna dei -cartografi pi esperti di lui, come Juan de la Cosa; ci sono dei fisici che forse ne sanno pi di lui come Antonio Marchena e Jaime Ferrer; ci 'sol'l.o dei naviganti forse pi esperti di lui, come i due Pinzon, come Nino e Diego de Lepe. Ma egli aveva qualcosa in pi di tutti costoro, l'impeto mistico che lo spingeva ed per questo che egli, ed egli solo, si incontr con la Spagna, e che la Spagna gli credette, e che egli le diede l'America. Il paese in cui perfino i frati oranti nei loro conventi sperduti, come Juan a la Rabida, erano pronti a t en der l'orec chio al viandante sccnosciuto, che parlava di viaggi e di crociate oltremare, era predestinato ad essere il paese che d le navi a Colombo. Nes sun altro paese, all'infuori della Spagna, poteva credere a questo uomo solo, povero, sconosciu to, nessuna di quelle che oggi si direbbero ; e l'avervi creduto, associa per sem pre, indissolubilmente, la Spagna alla gloria di Colombo ... Questo il punto di vista alto, sereno, com prensivo, da cui bisogna mettersi per giudicare il rapporto storico Colombo Spagna. E se si esa minano le cose da questo punto di vista, che il solo giusto, si capisce agevolmente quanto siano vane, e peggio che vane, stolte, le contestazioni e le rivendicazioni di certa piccola storiografia italiana e spagnol a, che and per tutto l'Ottocen to leticando sui meriti e sui demeriti rispettivi dell'Uomo di Genio e dei Paese di passione. Ci sono per esempio certi stqrici spagnoli, o ispano americani, che hanno scritto opere dottissime per presentare ColombO soltanto come un avventu riero profittatore di tutto il lungo lavoro di ri cognizione e di esplorazione marittima, compiuto nel Trecento e nel Quattrocento dai popoli ibe rici; e ci sono, per un altro esempio, degli storici italiani che hanno lavorato tutta la vita per di mostrare che, in sostanza, Colombo non incontr in Spagna altro che ostilit preconcetta e in comprensione. Ci sono degli storici spagnoli che hanno tesori di erudizione per a_rrivre a che Colombo fu uno dei caratteri meno puri della umanit, e un uomo per il quale la menzogna era lo stato naturale ; ci sono stati degli storici italiani che, per contro, hanno tenuto a farci vedere che Fernando e Isabella erano dei sovrani, di cui la esosit e il fa natismo dirigevano tutte le azioni. Ci sono degli storici spagnoli che hanno sudato per mettere bene in rilievo l'avidit di Colombo, che sta cos tenacemente a combattere coi sovrani spagnoli i suoi privilegi e i suoi prelevamenti sui redditi delle terre da scoprire; e ci sono degli storici ita liani che hanno voluto to glie re ai sovrani di Spagna perfino il merito d'aver fornito a Co -. Una car t a del viagg i o della << Scoperta ,, tracciata dal grande navi g a tore genovese lombo le tre caravelle, e sono andati a cercare in fondo agli archivi non sappiamo quali documenti, da cui risulterebbe che le tre navi fu rono armate soltanto per la preveggente ge nerosit di banchieri liguri e fiorentini, Ora, ogni volta che noi ci siamo irhbattuti in questa polemica storica, in cui da una parte per esaltare Colombo si i denigrare la Spa gna, e in cui dall'altra, per esaltare la parte della Spagna alla grande impresa si abbassava Colombo, abbiamo sempre pensato tra noi: O dotti in cui la dottrina troppo vasta del cuore, come non vedere che la scoperta dell'America fu tal fatto, che in essa c' posto per tutte le glorie; e per quella di Colombo e per quella di Fernando e I sabella, e per quella d'I talia e per quella di Spagna? Ma no. Non diamo rilievo eccessivo ai ricer catori di pettegolezzi storiografici. In realt, que sto affiancamento di glorie, anzi questa fusione di glorie, tutti gli uomini capaci di pensare sto ricamente, o semplicemente dotati di buon senso l'hanno sempre veduta. La memoria di quell'e vento in cui il genio divinatore di Colombo, s i fuse cos con le pi generose passioni spagnole, fu sempre presente nei secoli dovunque degli ita liani e degli spagnoli d intelletto e di cuore si trovassero riuniti, negli incontri del vivere civile, nelle avventure dell'azione, nelle aule degli studi e sui ampi di battaglia E non c' da du bitarne. Nell'impeto con cui, sei anni fa, il fiore della giovent italiana balz in !spagna per combattere accanto ai c'entr anche la pi o meno nitida, che, nell ora suprema, il paese di Colombo doveva essere rap presentato degnamente nella terra che levava alte le insegne de los Reyes di Fernando e Isa bella. Ed oggi, nel quattrocentocinquantesimo anniversario della Scoperta, italiani e spagnoli hanno sentito pi che mai il ricordo dell'evento lontano come un vincolo morale, come il pi prepatrimonio di gloria comune. Ma che! Egli stesso, l'uomo fatale, nel suo te stamento, par che ammonisca italiani e spagnoli ad affratellarsi sempre nel suo ricordo. Dovendo egli, sul tramonto della vita, dichiarare le sue volont estreme, tenne ad affermare le sue ori gini italiane; e le afferm notate bene usando ancora una volta la lingua della grande inlpresa della sua vita, la lingua in cui aveva comandato a bordo della Santa Maria e descritto in pagine immortali di poesia lo splen dore dei mari e delle terre tropicali; cio in ca stigliano. E scrisse cos la frase famosa: Siendo yo nacido en Genova. E questa frase, cos pen sata e cos redatta, italiana e spagnola insieme, non essa, da sola, una duplice dell'animo di Colombo; e della sua accettazione del destino che lo aveva portato a far grande la Spagna, e della sua fedelt incorruttibile all'Ita lia, la patria del suo genio e del suo sangue? GIOVANNI ANSALDO 7

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TUTTI anno che co a sia la famosa dottrina di Monroe, contenuta nel Me aggio che James Monrce. quinto Pre idente degli Stati Uniti, di resse al Congresso nordamericano il 2 dicembre 1823. Due concetti vi sono chiarament e esposti: r) <>. l precedenti di questo punto di vi ta facilmente possono trovarsi in altri mes saggi presidenziali, tanto di G. WashingtO'Il quan to di J. Adams ed essi si articolano su un dop pio ordine di motivi: a ) uno negativo, in quanto sosteneva cbe non vi erano pi in America terre che potessero essere considerate res nullius trovandosi tutte sottopo te alla sovranit virtuale delle repubbliche del Sud alle quali erano riservate immense zone di in fluenza; b ) uno positivo, in quanto la prassi quoti diana fece considerare esplicito dovere degli tati Uniti tutelare l'indipendenza di tutte le repub bliche centro e sudamericane, collocandole sotto 8 Id i llio di Roosevelt con Eleonora. :la protezione nominale, quando non de facto, ufficio a quando non ufficiale, della conf e derazione del nord. Ozio o arebbe ricercare l'origine da cui mo e l'affermazione monroiana: e dall ukase dello Zar Ale andro I relativo alle terre nordamerica m (1821), o dai principi proclamati dalla Santa Alleanza e ribaditi Verona (I 822), o dalla restau razione dlzlla monarchia spagnola (I 824), che poteva significare un tentativo di riconquista delle colonie ispano-americane, affrancate i dalla ma drepatria, e riconosciute dagli Stati Uniti. Certo si che essa, cos ccme era stata formulata e cos come nei primissimi tempi venne signiJlcava una delimitazion e assoluta di sfere di compe tenza che p ot rebb e riassumer i nella formula: L'America agli americani " col corollario: <
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trionfato, ess::t avrebb2 dovuto chiedue l' annes sione agli Stati Un:t\ entro un tzrmine di dieci an ni. Cos l acqu :stc di Portorico col trattato di Parigi forma parte de l piano che andr concr 2tiz ZJndosi con quello delle altre Antille, mentr? nel Pacificc-. le Hawai, le Samoa, le Filippine rappre sentano altr del fondamento e conomico sua bas e essenzia le, figu rano altri el(menti di ordine i(ltellettuale e mora :e. O g n i popo lo imp: rial:sta si cr z de chiamato a real i zzare una m issic n z sup < riore che non d z v e tras:urare per assecon dar e i che la Provvidenza ha con : epito. contando sul suo ap poggi c; in cgni impe rial ismo vi una mistica tutta propria. Il popolo am z ricano la possiede in grado sommo, poich dichiarandosi un Christian pe cp[e, asserisce di avi!Te la missione di diffondere pzr il mondo i principt di quella giustizia e lib : rt che esso si forgiato e prcpcsto a modello. Teodoro Rcose v el t in ogni suo Messaggio non tra:as cia di glcrificare la grand ezza mc rale de stini del suo paese. Perch crediamo con tutto il cuore e con tutta l'anima nel: a grand < zza d i questo Paese, perch sentiamo nelle nostre vene la vibrazione di una vita feconda e perch siamo certi che ci riservato il privil eg i o di esercitare azionz preponderante in questo per tutto questo salutiamo con entusiasmo e piacere ogni oc casione per intraprendere ogni qualsias i lavoro che la Provvidenza possa affidarci ''. E Hobson nel suo vdume: Ame rica mistress of the seas >>, di rincalzo: cc li d ito del de stino c i L Amzrica sar la potenza mondiale che dominer l'universo e che s : gnora dei mari favorir lo sviluppo dei popc li. Europa sar salva ta dal suo figlie. fatto u c mo. La razza lavo:er per la salute e per l'irradiazion e dell'influe nza americana. Io credo che questa sia la voknt di Dio. Scusate se poco! Ma la fede ar dente dell'americano nella grandezza della sua missione va di pari passo con il disprezzo per i popo:i d e lla vecchia Euro pa che stanchi corrosi da litigi egoistici, debbono ceder e di frcnte all' en tusiasmo e all'energia di u n popc l o c h e si sente chiamato a grandi cose. Questo stato d 'animo spiega adunque, non solo il geloso p otenziamento economico nei rispetti del nuovo continente ma l interpretazione estensi va d e lla dottrina monrc-iana che, fattasi banditrice di un ideale di supz rameoto non vede pi limiti alla sua forza d 'espa nsione e di dominio. Pur non avendo firmata il trattato di Bulino, ed invocan do-ra gio ni chz contraddicono ai principt del I 8 2 '3, appo ggiano dinanzi alla Russia una p e tizione contro i disturbi antisemiti di Kischiveff ; prote -i l Pre side n te f a r ispetta re i p : incrpr d e mocratici C:alla libe rt d i pen s iero e de)[ a d i r i unio ne c o n f r ont i degli i r r i ducibili i solazionisti stanc vigorosam ente contro gli eccidi in Arme nia relegando in secondo piano l'azione europea del Sultan o; gridando per un intervento in favore dei n egri d e l Congo; e si fanno promctor i della co vocazione di un Congresso nel qua:e dovrebbe re-dis c utersi le m i sure d e stinate a far regnare la tranquil:it dell'Impero ottomano e ad otte n e r e dal Tribunale dell'Aia l 'esa m e d elle r i forme in pro degli armeni ... Sono, cos, gli Stati Uniti, secondo l'espress i one tipica di Tecdoro R oosev, cc i campioni e gli avvocati della pace del mondo n. T an t o che se fecero la guerra di Cuba e pr> che leg l'America del Nord aTEurcpa, nella prima guerra mondiale! Ora, grazie agl i intrighi dei vari cc ghetti n, alla c o ngiura egemonica della civilt anglo sas sone auspici le camarille di Londra, Amsterdam e uova Y ork, ora gli Stati Uniti hanno rotondamente messo in s c ffitta la dc ttrina di Monroe e, arrivJti allo stadio della pie n a maturit economica e industria! .e, dopo le varie fasi della politica panamericana ( dal buon vicinato al cc big stick e a quella del cc dolla ro n), ha impe-sto una supina acquiescenza ai della Casa Bianca da parte degli Stati vassalli ( n o nostante la virile affermazione dell Ar gentina e del CHe), ora gli Stati Uniti si sono l an ciati nel pieno oceano dell avventura imperialista ed asservitrlce. Quello che l'avvenire riserva ai progetti rooseviani, la storia lo dir. RUGGERO MAZZI 9

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AlZabandiera In un campo eU giovani falangisti. lO

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Fuoco Incrociato della difesa contraerea.

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.. Una stazione radio da campo al seguito deii'Armir nelle immediate retrovle del fronte russo (Foto Luce in esclusiva per Legioni e Falangi ).

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-----_..-+---Sunnna l vecchionl (Disegno di Rena1o Guttuso).

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SUSANNA s1 svegli. L'aveva 1.:11 lore, o meglio una stanchezza, un peso, un in dolenzimento al fianco. Anche il gomito le fa ceva male. Si era addormentata col braccio piegato setto la testa, e adesso se lo sentiva pieno di formicoline. Cambi e cyrco subito di riaddormentarsi. Sent un po' di freddo, e con la mano scese a cercare la coperta che certamente, come spesso le capitava, doveva essere andata a finire in fondo al letto. Allung dunque il braccio trov qualcosa, che non era, per n il suo len zuolo, n la sua coperta abituali. Il vero e proprio risveglio cominci da que sto momento, cominci dai polpastrelli sal per il polso e per il braccio, le dette un picchio nel uore. le serr il fiato in gola. Non capiva dov'era n come e dove si era ddormentata. La cosa che aveva sotto le dita, e che dopo la p'rima presa aveva lasciato subito, era una stoffa di seta, men tre la sua coperta era sempre stata di ottima, lieve, morbida lana. Sotto il fianco nudo sent un len -l zuolo (Stremamente ruvido cb faceva grosse pie ghe. Sotto il l enz:.10l o ne n c' e,ra un mate!asso, ma qualcosa di molto duro: si safebbe giurato che si trattava di un sasso, o peggio addirittura di una roccia. Cos era accaduto? Cosa stava accadendo? Sognava? Sentiva vicino a s_,. odore d erba, e uno, pi acuto di muschio. t meglio l'aria e sent un odore di pelle nuqa f}uello del suo corpo. Si accorse cos che si era aqoormentata ad dirittura senza camicia, cosa che non le era mai accaduta. Sent il peso dei seni 1 hberi sul petto e quello sinistro tremare rispondendo al cuore che sotto, batteva in allarme. Vi 'port sopra l e man i istintivamente. Li sent freddi. Aveva freddo per tutto il corpo. Chi sa da quant tempo dormiva cos scopert. Allung un piede. Mand un pic colo grido soffocato. Ritir subito il piede. Non c'era da sbagliarsi. Era bagnato, si era bagnato in un 'a cqua che veniva da qualche parte un'acqua corrente, fresca, troppo fresca. Tir in su le gambe. Si stropicci gli occhi. Attorno c era buio e fil-Roma, Accadem i a di San Luca. La Casta Susanna di Paol o Veronese (pa r ticolare) Fot. Allna rl. trava appena, da qualche parte, una luce di lu na. Sent che in tutto il corpo, nel filo della schiena, nelle costole nelle spalle nella nuca era piena di ammaccature Cerc di voltarsi. Le parve d ( preci pitare . Tent di attaccarsi da qualche parte. Ca deva. Sotto una mano sent qualcosa che pareva una grossa contorta radice d albero: con l'altra, continuando nella caduta sfior dei ciottoli ba gnati. Stramazz in terra con una botta i l cui rumore rintron tutto dentro. Bench tramortita sent che aveva battuto su qualcosa di levigatissimo e gelato, com e se fosse stato un pavimento di mar mo. Vi annasp sopra con le gambe e con le brac cia prima di potersi alzare. Appe na si sollev a sedere vide chiaramente senza possibilit di inganno, due figure attraver sare furtivamente, a pochi passi da lei, l'obliquo raggiQ della luna. Erano due figure di vecchi calvi con barbette crespe e bianche avvolti in ampie stoff2 e impacciavano assai i loro movimenti resi gi tardi da ll'e t. Correvano come meglio poteva no a picccli rapidi passi con uno scalpicciQ come di sandali Erano, per quanto la loro corsa dovesse stata breviss i ma, trafelati. Fu la visione di un momento. Sparirono nell'ombra si nascose r o da qualche parte. Susanna ebbe paura. Il complesso delle circo stanze il gjaciglio di rupe, il tronco d'albero, l'acqua corrente sotto i piedi la caduta su quel pavimento d i marmo l'apparire e il fuggire d t i due vecchietti ammantellati era sufficiente per g iustificar e quella paura. Palla gola sal, prima strozzato, poi pi forte, sempre pi forte, un grido: Aiuto! Aiuto! I ladri! I ladri!. 1 5

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l'altra Susanna del Verone se nel quadro della Galleria di D resda (particoia:e). Fot. Al!narl. Quel grido le parve immenso, come se si ri percuotesse entro una cupola : disperato e inutile, e risuonava in un luogo estremamente de erto. Lo ripet mo:te volte: c. fra un grido e l'altre, sem pre pi nero era il silenzio. [l ricordo di essz re nuda la riprese, sotto l'onda ddla paura. Alz il bracc:o per prendere alm : nc. dalla rupe dove si era misteriosamente addormentata e da cui 11ra pre cipitata, quel ruvid lenzuolo e quella seta che ave. va sentito sotto le dita. Ma non trov pi nulla. Non c'era pi n il lenzuolo n la seta, n l'acqua. n il tronco d'albero n i ciottoli, n la roccia. Trov, che sa li va verticalmente, una liscia parete di muro, e, p i su, un rilievo di legno scol-16 pito che non cap co a potesse e sere. Que to rilie vo conteneva e anzi, pi precisamente, incornicia va una tela, ch 2 pareva sospe a al muro, tanto li scia che al tocco della sua mano non dava presa. Bench il uo Rrido fosse irragionevole comin ci di nuovo a urlare : l ladri! I ladri! Si :ra levata i n pi-edi, e i era appoggiata alla parete, ten dendo le braccia in avanti, come per difesa. Sent sulle palle s;otolarsi la treccia la lunga treccia che prima aveva an nodata come una corona attorno al capo: le parve, gi per il filo della schie na come una serpe. Quell'impre ione dette l'ulti mo crollo alla sua paura. Svenne, scivolando nuoa terra. L'urto fece con la fronte la fece immediatamente rinvenire. on aveva pi fiato, e non p6teva gridare pi. Il totale n e l quale le pareva di essere immersa val e a darle un po' di calma. I suoi occhi, abituandosi al buio, ccminciarono, se non precisamente a vedere, a:meno a di tinguere quale<> a. Il raggio della luna pareva si fosse lentamente spc tato. Veniva da qualcosa che essere una finestra, un'a'tra finestra. Era in una sala, ampia, altissima. Alle pareti della sala, che parevano decorate con rilievi a stuc CC, pendevano altre tele, ccme quella eh ? stava ul muro sopra di lei, chiuse entro cernici scolpite Grandi, gigantesche, immobili figure sorgevano qua e l da piede talli: un uomo nude dal!z for me erculee, che si appoggiava a una clava: un al tro ucmo, sottile e bellissimo, che pareva tess ? passeggiando e toccando nel tempo ste o le di una cetra: una donna, nuda come era nuda lei con una piccola mano abbassata a nasccndere l'inguim e l'altra sollevata a proteggere le mamme ile piccc le e dure. Tutte queste figure erano bianche come il marmo e tacevano profondamente. In mezzo alla sala era collocato qualccea che pareva un divano. Su nna ebbe di nuovo paura. pensando, clw i due vecchierti visti poco prima po tessero essere nascosti l dietro. Ma non senti il pi lieve rumort. Fece qualche passo avanti, -::amm inando a piedi nudi sui lucidi imi marmi del pavimento finch pot toccare quello che le era szmbrato un divano, e eh di fatti lo era. Era un mobile grandis ime, molto pi alto di lei. usan na. con la spalla, arrivava appena all'altezza del sedile. Vi si con le mani, dette un balzo. Era una giovane donna agile e forte. Facendo forza con le braccia e coi ginocchi riusc ad arrampicar visi. Sedette affannata. Il sed !le era di velluto che si fece subite ti a pido. In quella un uscio schricchiol. una luce brill Era una lanterna cieca. che dir'geva il suo raggio qua e l verso gli angoli della sa'a on i ved va la figura della puso:ta che reggeva in mano quella lanterna: ma dcveva e ere che aveva udite le grida di Su anna e che veniva in uo aiuw Susanna si fece animo, e mormor: <>. Susanna? >> grid la sotfccata, l1 raggio della lanterna arriv sul visc della donna, e le ab bagli la vista. La persona dalla lanterna cieca :;i po t o una parete, dove cerc qualccsa con le mani, mentre balbettava parole incompren sibili. Una grande luce avvamp dalla o:ta della sala, la figura del portatore di lanterna. Si trattava di un uomo di et matura, ve tito con una veste da camera di lana verde. Era in pan tofole, e t eneva nella destra una rivoltella. Guard, con occhi pieni di balordimento, Su a nna, e poi rivolse subito lo guardo alla parete dov' era ap peso i l quadro di cc usanna al bagno 11, capolavo ro de:la cuoia fiamminga. Il quadro era al suo pesto. ma vi mancavano, come se le ave ero rita e via, tre figure: quelle appunto della nuda Susanna, e dei due vecchietti che spiavano il suo bagno: bagno che. per un capriccio del pittore, era diventato un lieve sonno di Su sanna. entro la placida cmbra estiva dell'albero. L'uomo dalla lanterna mormor: <>, e non si muoveva. Susanna pzns ch'egli si fosse addirittura di menticato di lei, e pens bene di chiamarlo, abbasandasi dietro allo schienale per nascondere la sua nudit. Disse: << Signore ... Signore ... >>. L'uomo pareva tramortito dalla stu pefazione. o n si avvicinava a ncora. D mand di lontane: <>.

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Parigi, Louvr e. La f amosa Finalmente l'uomo si decise a venire avanti. Si affacci allo schienale del divano dietro cui si era riparata Susanna Mormor: Dio, come sei pic cola1 Susanna, infatti, bench fino allora non potesse averne cognizione, perch aveva vissuto nei li miti di un quadro dove tutto era proporzionato a lei, era molto piccola, ora che, risvegliata, era entrata nel mondo fatto sulla misura degli uomini vivi e non delle loro immagini. &nch essa fosse la figura centrale di una grande e cel ebre tela non era alta pi di settanta centimetri. Era una bellis sima bionda fiorente donna alta settanta centime tri, completamente nuda. Il signore guard lei, e guard il quadro. Disse: Sciocco! Perch dovrei stupirmene? Le dimen sioni della tela sono di m 1 78 per 2, r o! I due vecchi devono essere pi piccoli ancora perch sono figure in secondo piano. Saranno, s e no, alti cinquantacinque centimetri ... Sar un disastro trovarli ... >>. Susanna mormor: << Signore: ho freddo >>. L'uomo la guard ancora una volta. Disse << Vado a cercare qualcosa con cui coprirti>>. Per carit... on !asciatemi ancora sola. Se tornano i due vecchi ... <>. <>. << Certo. Sono il Direttore del Museo >>. Susanna non cap : ma finse di capire e sorrise, perch aveva compresOi una cosa sola: che si tro vava davanti a una persona che aveva una carica imporfante. Vieni disse l'uomo. Susanna si cal gi dal divano. Aveva dimen tiato il pudore della sua nudit, tanto quell'uomo era buono e paterno, bench di gigantesca statura al suo confronto. Alz il braccio per prendere la sua mano che le si offriva da guida. Entrava intanto, in ciabatte, un altro uomo. spettinato, come desto da 'un sonno improvviso. Vid e il gruppo che avanzava sterit a rcono scere il Direttore del Museo tanto era grande, adesso il contrasto della sua fignr a con quella dlla don nina che gli marciava al finco, arrivandogli pcco pi su del ginocchio. Gett un grido Bravo. >> grid il Direttore del Museo met titi a urlare ades5o! Non sai fare altro che urlare! Bel custodet sei >>. Ma io ... >>. Taci! Cerca invece i vecchi! Chiama l'altro custode! Sorvegliate le uscite >>. Tutto chiuso, signor direttore ... >>. << Non importa ... Sono capaci di scappare at traverso ai muri. Non l o vedi? Non vedi il qua dro! Non vedi che mancano le tre figure? Per fortuna, una, la pi importante Susanna, ecco l a qui ... >>. Era agitatissimo, si dimenticava di aver Susan na appesa alla mano, e sbatteva il braccio dando vi o lenti scossoni alla piccolissima donna che tene va per mano. Se non c 'e ro io ... se aspettavo che si sveglias sero i signori custodi... se l'era svignata anche questa ... >>. Dal basso ud salire la piccola voce di Susanna che si lamentava : << Signore ... mi fate male .. sono tanto picco la ... >>. Il Direttore del Museo si rivols e a lei. Disse intenerito : Scusa scusa Susanna ; mi ero dimenticato Si chin, la prese in braccio come si prende una ba.n:tbina, le fece posare il capo sulla sua spal -la. Mormor: << L'avevo previsto A ve v o intuito che una vol ta o l'altra doveva accadere. Lo dicevo sempre : Dorme, ma sembra che respiri, sembra che da un momento all'altro si debba svegliare. E infatti, ecco, ti sei svegliata .. >>. Guard ancora verso il quadro dove, ai piedi del tronco di quercia si disegnava col grigio della antica tela la sagoma che era occupata, prima del risveglio dalla figuretta di Susanna. Grid: (< terribile Sembra incredibil e! E cos nuda adesso, santo cielo mi prender una polmonite! >>. Cominci a correre vers la porta. Di l si rivol se anco ra al custode che era rimasto impalato. qrid: <>. Corse, col piccolo peso di Susanna fra le brac cia, per varie sale che venivano illuminate da altri uomini che arrivavano, a passi rapidi, da tutte le parti: altri custodi che accorrevano alle grida. Senza smettere di correre il Direttore del Museo g ridava loro: << l vecchi! I due vecchioni! Cerca teli} Sono alti cinquantacinque centimetri! Tele fo te alla Polizia! Fate circondare tutto il palazzo. Dite che Susanna salva! Susanna salva Susanna, sballottata dalla corsa, assordata dalle grida, non sentiva altro che un terribile freddo ai piedi. Doveva essere una notte d inverno. Sicura che il vecchio signore non l avrebbe rimproverata di questa confidenza, infil le sue gambette nello scollo della sua veste da camera dalla parte del cuore. Il Direttore del Museo, dormendo nel suo letto sent un piccolo peso appunto dalla parte deJ cucre. Si volse. Pens, nel sonno, che doveva stare attento a non addormentarsi su quel fianco. Af fond la testa neJ. cuscino. Non ricord nemmeno per quell'attimo di risvegl io, di anr sognato e si riaddorment subito. ORIO VER GAN I 17

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SULLA .fine di marzo del 1857 entrava nel porto di Buenos Aires. proveniente dai mari del Sud, il vapore argentino Rio Bamba >> con la bandiera a lutto : portava a bordo la salma del colonnello italiano Silvino Olivieri, nato a Caramanico negli Abruzzi e morto a soli 28 anni, barbaramente tru cidato, nella colonia Nuova Roma, non !ungi d'a Bahia Blanca. Il Governo di Buenos Aires dispose che all'estinto fossero tributati onori militari : durante le esequie pronunci l'orazione funebre il Ministro della e della marina, generale Bar tolomeo Mitre. Sulla vita eroica del valoroso ufficiale italiano sono apparsi in questi ultimi anni due libri dello storico argentino Francisco Pablo de Salvo; nell'uno (En el pas del diablo) fa la storia della colonizzazione del territorio di Babia Bianca fra il 1856 e il x86o nella quale ebbe tanta parte la legione italiana comandata dal colonnello Olivieri; neli'altro si esalta la nobile figura del soldato de pioniere, del colonizzatore che, dopo aver com battuto in Patria nelle prime guerre del Risorgi mento, part per il sud-America e trov la mortt nei misteriosi deserti della pampa argentina. Intorno alla met del secolo scorso le regioni al sud di Babia Bianca erano ancora infestate da sel vagge trib di Indios che ramente si opponevanc alla penetrazione dei bianchi. Lotta fer>. Il 25 maggio 1856 la legione italiana prese possesso del territorio a circa 2 5 chilo metri da Babia Bianca, in una valle che fu giudi cata strategicamente favorevole per chiudere il pas so agli Indios che venivano dagli accampamenti non lontani di Cafulcura. Nel tracciare i limiti del la zona abitabile, il colonnello Olivieri, al cospetto delle autorit argentine che lo avevano accom pagnato da Babia Bianca, di gran folla accorsa dai vicini e di tutti i suoi uomini, proclam soche la citt che ivi sarebbe sorta do veva chiamarsi uova Roma; dei due monti che dominavano la valle uno ebbe il nome di Appio e l'altro di Pincio. I lavori vennero iniziati pochi giorni dopo; rin forzate le ftontiere del sud, che erano le pi mi nacciate dagli Indios, e sottoposto il territorio a ferrea disciplina, i legionari poterono dedicarsi alle opere agricole ed a costruire le prime case in muratura per gli alloggi delle loro famiglie. L'inverno trascorse relativamente tranquillo, ma ai primi di ottobre, inizio della primavera australe, ricominciarono le incursioni degli Indios. La si tuazione era tutt'altro che facile, perch i coloni si erano appena installati, non avevano difese e non nascondevano anche il loro malcontento per il fatto che da Buenos Aires non arrivavano i fondi promessi dal Governo. Il 28 ottobre venne scoperta una congiura contro gli Italiani alla quale parteciparono anche alcuni Indios che avevano .finto di sottomettersi per preparare tradimento, ed alcuni sottufficiali, i soliti estranei alla legione. Il co:onnello Olivieri arrestare i principali colpevoli e minacci gravi punizioni; al tempo stesso inform il Governo di Buenos Aires si rac comand perch venissero inviati con la massima urgenza i fondi promessi se si volevano evitare guai maggiori. La rivolta per il momento parve domata. ma la settimana appresso gran numero di Indios, che erano stati sollevati da alcuni ribelli fuggiaschi, assalirono di notte la colonia, penetra rono nell abitazione del comandante selvaggia mente lo uccisero a pugnalate. Caddero con lui anche il cappellano ed alcuni legionari che erano accorsi a difendere il loro capo. Quando di l a qualche giorno la nave inviat3 dal Governo di Buenos Aires giunse in vista della tragica localit, gli uomini a bordo po terono udire l< con infinita amarezza scrive lo storico argentino il gran clamore degli lndios che dopo aver dato fuoco agli accampamenti ed alle case della colonia Nuova Roma si preparava no a saccheggiare i dintorni di Bahia Bianca Con questa pagina di fosca tragedia si chiudo no insieme la vita eroica e leggendaria del colon nello Olivieri ed il primo tentativo di colonizza zione compiuto ntlla pamp inospitale dagli au daci pionieri dtlla legione italiana.

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Pamperos rgentini. Gli Indios rimasero padroni della regione fino al r 8 59; in quell'anno il cacicco Cafulcura riusc a penetrare anche nel territorio di :Buenos Aires e ad accamparsi con duemila soldati 1a pochi chilo metri dal paese 25 de Mayo, e fu altro prode italiano, i l padre Francesco B ibolini : oriundo del la Spezia e da molti anni emigrato in Argentina ch e riusc ad evitare l'assalto ed i l sacch egg io. La gente fu ggi va in preda al terrore, ma padre B i b o lini non si p e rdette d'animo e da solo, a cavallo si rec nell accampamento del feroce cacicco per in durlo a deporre le armi e a desistere dai suoi pro positi di strage. Cafulcura, in mezzo al suo stato maggiore, cer te facce da galera tutt'altro che rassicuranti ascol t il coraggioso prete che impassibile gli stava da vanti e un po' per le belle parole che udiva, vera mente nuove ai suoi orecchi, un po' anche per al cune bottiglie di aguardiente e qualche borsa di tabacco gli furono offerte, alla si commos se e promise che non avrebb e torto un capello a nessuno E infatti mantenne la promessa. Docil ment e segu il sacerdote che si era messo alla testa dell 'e sercito, reggendo le redini con una mano e il Crocifisso con l'altra, e quando gli Indios en trarono in paese fra il profondo stupore della popohzione che non poteva credere ai suo i occhi, non si ebbe il minimo atto di violenza. Cafulcura fu ospite della parrocchia accett il pane e il vino che il prete gli offriva e nessuno dei suoi soldat < os rubare neanche una gallina Qualche giorno dopo gli Indios ripartirono per tornare ai loro co[d o s ed il cacicco baci devota mente la mano del pnmo u o mo eh? era riuscito a t c ccargli il cuore ETTORE DE ZUANI 19

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.. ' ( MIGUEL de Cervantes Saavedra nacque nel 154? e mor nel 1616; il lu ogo della sua nascit:t fu Alcali de Henares, presso Madrid, e qu e llo della sua mc.rte la stezsa Madrid. Il padre d; C e rvantes era un u c mo volgar e e disgraziato ; l a madre una signora distinta. E&a dovette in fluire molto sul carattere del Cervantes; ci piace p e nsare che il poeta prov per sua madre l o stesso affetto che Enric o Hein e ebbe per la sua. Da lei dovette ereditare la padronanza e l a fer me:z;z.a che sempre dimostr nelle disgrazie. La madre dovette amare smisuratamente il figlio; quando Cervantes fu imprig i onato essa ricorse a tutti i me:z;:z;i, a volte anche al falso, finge ndosi vedova, povera e disgraziata per po ter raccogliere il denaro necessario al suo riscatto Ci duol e anche che Cervantes avesse abbandonato il cognome della madre ; essa si chiam a va Leo nor C or tinas e l'autore del Chisciotte avrebbe d ovuto chiamarsi Mi guel de C e rvantes Cort i nas. Di cono alcuni che Cervantes abbia studiato in un colle gio di Madrid tenuto da un modest o umanista; r,i oppongono a questa asser:z:ione d i fficolt cro nolcgiche. Cervantes dovette essere discepolo di quell'umanista nel significato con il quale ai no stri giorni uno scrittore discepol o di un a ltr o, come per esempio M aupassant di Flaubert. All a morte di Isabella di Valois, moglie di Filipp o II, il maestro di Cervantes pubb lic un libro eleg'aco e in quel l ibro Cervantes scrisse alcune poesie -...: le sue prime opere letterarie a n ome di tutto il collegio. Sono delicati quei versi del C er vantes, d isprez:z:ati grossolanam ente da alcuni, e degni della delicata giovinezza che si era sp en ta. In Italia, Cervantes fu alle dipend e nz e di un signore che era andato a M adrid in missione di plomatica; in seguito fu soldato, prese parte alla battaglia di Lepanto. Malato e f ebb rici tante, nd fondo della nave, sal sopra coperta, non ap pem ud il segnale della battaglia, e fu f er i t o du e volte al petto e un 'altra alla mano sinistra. N on fu necessario amputargli la mano, ma ne rest impedito p e r tutta l a vita Disse egli par lando di questa battaglia in una epistola a un amico, che la sua persona fu presente a L epa nt o pi di speranz.a che di ferro armata. N o n comprendiamo bene quel che Cervantes abbia. voluto dire con queste parole Fu prigioniero ad Algeri per cinque anni e mezzo; soff riv ano con lui molti altri spagn oli; Cervantes e ra un poco il capo e il tutore di tutti ; proteggeva tutti, per liberarli pi volte fece dei t e merari t enta tivi di fuga, rischiand o due o tre v o lt e la sua vita An che dopo la sua fuga, mentre ritornava in Spag:1a continu a proteggere i s uoi compatrioti; tutti elogiavano la sua condotta e uno di essi di chia r che Cervantes e r a stato per lu i padre e madre a un tempo. In Spagna, Cervantes pubblica la sua prima opera, La Galatea ; di un 'altra, il cui tit olv mno sciamo, non si hanno n o tizie. C ervantes spo;< una (lmile giovanetta di paese. La fidanz.a ta ave va dici a nnove anni e Cerv a ntes tre ntasette ; i 20 Don Chisciotte visto dal musicista spagnolo Manuel De Falla nel suo Teatrino dei pu con iug i v issero disamo r ata m en te. C ervan tes pro teg u n e i s uoi s ferzi per procurarsi un a soci ale; t orn i n gue!ra; fu impiegato alle Finan :oe, si occup d i questioni private. Viaggi nel l'Andalu sia c nella M a n cia. stato d e tto cl-e Cerv a ntes d escri&e fedelmente il nel qu ale s i svolcre la f a v c!a d e l suo Don Chisciotte. C erto ch e '"'cervantes non ci offre nessun paesaggio d ella M a ncia. L a descrizione d e l c ovo di Monte sinos, che abbiamo esp l o rato noi stessi, pecca di ines a ttezza. All' c cca del Cervant es il paesaggio n on er a a ncora s tato i n corpo rato alla lett e r atura; nel b s u a o p e ra, co me in tutta la l etteratura del secolo XVII, l'u o mo e la s ua descrizione sono la cosa essenziale, il p aesaggio un accessorio. La v i ta di C e rv antes co min cia a declinare; la speranza, propria della giov i n ezza, che il n c s tro s f o rzo o il caso posso no o ffrire i la fo r t una, g : s fumata C e rv ante e ntra nell a parabola discen dente, normalmente grigia, che condu ce alla fine. In quest o period o di declino pubbEca il Chisciotte e l e sue )\{ovelas ejemp!ares. Scriv e a n c h e il s u o r o m anzo fanta s m agor i co Persiles y Segismun da. Cervantes ncn a v e v a a vut o fortuna. Del C h sciatte si f ecero in breve v arie e d i z i oni; i l puh hlic o accolse subito f a vor e volmente la sua oper 1 m a tale s u ccesso non d o v eva soddisfare i l C e r vantes ; il romanzo era cons i derato co m e un l ibrv

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pu r a m ente ricreativo. Cerv a ntes aila con s iderazione di dotto da parte dei dotti e quella n o n l'aveva. F orse nello scriv ere il Persiles eg li consider l a sua opera migliore -si cre l' illu sione c h e quanto era di meraviglioso nel suo l ibro, l a imm ag in azione viva, l o stile acc u rato, gli avrebbero procurato, a l fine, il sosp irato a pp r ezzamento. L 'ope ra fu pubblicata d opo l a sua morte. Il Chisciotte h a s ubt o d elle e v o lu z.ioni nel del tempo. C er v a ntes credeva e con lu i i uoi contemporanei che il libr o f osse una cosa; i posteri hanno d et to c h e un'a l tra D all essere un libro c h e fa ridere a crepa pelle, i l Chisciotte h a finito con l'esser e un libr o Miguel de Cervantes Saavedra in un ritratto di Juan de Taurlgui. che fa sol o sor rid ere e m e dit a r e profondamente. L a prima biografia di C e rv antes fu scrit ta nel 17 3 7 ; da allora, C e rv a ntes e il suo libro entr ano in una nu o v a fase. Fin o ai nostri giorn i le in t e rpret azio ni del Chisciotte sono innum erevo li. S i voluto v edere nel romanzo un contrasto tra la r ea lt, rappresentata da S ancio, e l'idealit, rappresentata da D on Chis ciotte. Questa intero pretaz;io n e g iusta sol o co n d ete rmin ate riser ve; molt e v o lt e, a l contrario, Sancio rappresenta l'idealismo come nel su o governo dell'isola Barataria e Don Chisci otte il senso pratico della vita Senza contare che la pura idealit, l'idea pristina in fin dei conti, quel che c' di pi pratico, re a l e ed efficiente. Heine vedeva nel Chisciotte -e d a ltri lo hanno segu t o in que sta sua idea una satira dell'ideale cavaliere sco. Eff et tiv a m e nte, a prima vista, senza entrare in profondit, l a considerazione sembra esatta; non lo tuttavia se r i l eviamo che dalla l ettura del Chisciotte emana un senso di incitamento di speranza e di conforto ch e finisce col saturar; la nost ra sensibilit. N on godevamo di questa sen sazio n e prima della l ettura e l a acquistiamo man mano che l a lettura prosegue. E come pu essere decadente e deprimente un libro che ci fa sen ti r e migliori dopo la sua lettura? AZORIN :) 21

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IL primo agosto e il I o ottobre de! 1428 terminavano la loro opera i due primi traduttori spa gnoli della Commedia, Andreu Febrer ed Enrique de Villena. Il primo fu persona di fiducia alla corte di Alfonso il Magnanimo, V di Aragona e l di Napoli, prese parte nel 1420 alla spedizione di ardegna e, die>. Questa notiz1 a non pi esatta; la versi c ne della Comm edia .>> di Andreu ebrer, integra nel ver so, e, con la massima precisione che si pctess : pretendere in que!l' epoca ha fatto dire aL Farine li i che essa << calcata con stupefacente pazienza c fedelt sull'originale italiano>). Il lettore giudict:::: r del merito della v ersione del Febrer pa ragonando i suoi primi versi con 1' originale : Nel mezzo del cammin di vita J:.n lo mig del cami u'e nostra vida mi ritrovai per una sdva oscura me retrob per una selva escura, ch la diritta via era smarr i ta. que la dreta via era fai/ida. E quanto a d ir qual era cosa dura 11.!J, quant a drr qual ua es cosa dura csta s : lva selvaggia ed aspra e forte esta se va selvatja, aspera e fort che nel pensier rinnova la paura. que'l pensament nova p e r me procura Tanto amara che poco pi morte: rr1lnt amargant que poch es plus la mcrt: Ma per trattar del ben ch' i vi trovai Mas per tractar d e l be qu' eu hi trob Dir dell'altre cose ch'io v'ho scorte dir /'a/s que hi descob, si ho r ecord. I' non so b e n ridir com'io v'entrai, Jo no se be redir com hi entr, tant'era pie n di sonno in su quel punto tant'era pie de son e n aque/l punt chz la veracz via abbandonai. que la vera via abandon. Ma poi ch'io fui al pie d'un colle giunte, Mas pus qu'e u fuy al peu d'un gran co[( junt, l dove terminava quella valle on termenave aquesta va/l ch e m'avea di paura il c.or compunto, que m'havia de por lo cor compunt, Guardai in alto e vidi le sue spalle _Guard en alt e vi seu c/Qrs qu; salt v e stite gi de' raggi del pianeta plus alt vestit ja del raig del pian eta che dritto altrui per ogni calle. qui mena hom dret per cascuna cali. Allor fu la paura un poco quet lo un poch la f}.ahor qucta che nel lago del cor m era durata quins en /Q lach del cor m'-erct durada la notte ch'i' pa ai con tanta pita. la nir' denanc ab pietat strcta. E come quei che con lena affannata E axi cOme ce/l qu'ab elena affanaa a us=ito fuor del pelago alla riva, ix a'el p e lech foc del mar e la riva, si volge all'acqua puig:iosa, e guata ; min.J., /' aygua perillosa e molt vada; Cos l'animo mio, che ancor fuggiva, Axi 'l m u cor, qui cnquer esfug : La, si vclse indietro a rimirar lo passo, se regira a mirar lo derrer pas, che non lasci giammai persona viva. qui no fexa jamay persona v:va. evidente, quindi, che n il Marchese de San t il.ana dic ndo che la versione di Febrer non diminuiva minimamente la bellezza della metric::. e del ve:so )/, n il Farinelli qualificandola come pa ziente e fzdele, sbagliarono nel loro g i udizio. febrer realizz un prodigio di letteratura e dj versione, ma il segreto della sua traduziom sta nel fatto eh?, con abilit straordinaria, us per i suc1 t ermine e rime provenzali che, e red itate dai trovatori, erano diventate correnti po!si a cae che, pi di una volta, egli si prese la li c e nza di inventarz delle parole, riprendendole dall' origina:e iraliano. Nonostante tutto, la sua opera degna meritevole e intelligente. I m::tivi che spins2ro Enriqut de Villena a tra durre la Comme dia furono da lui stesso rive lati nella prdat:ione della sua versio-ne de:r Eneide, nella quale parla di s in terza persona : (( durabtc este trempo fizo la traslaci6n del la Comedia de Dante a preces de Y{ligo L6pez de MendOa ... tamando esco pOr so/az en comparaci6n del trabaj.o que en la J:.'neyda pasava )). Mario Schiff e bbe la tortuna di ide ntificare la traduzione mancscritta Villena, insieme al testo originale italiano con not! marginali rra i l ibri che appartennero a Don liiigo L6pez de Mendcza, Marches e de San Villcna tr dusse in prosa, pi letteralmen te che pot, commettendo errori imperdonabili c traducendo sp:s so un vocabolc italiano con due o tre s :ncnimi castigliani. Tutto ci fa supporre che si tratti di una brutta copia oppure che fosse ::;em plicemente intenzione di Villena aiutare il Mar ch ;sz de Santillana nella lettura del testo ita:iano dell' cpera dantesca con una versione e un commento che gli consentissero di superare le diffico : t e dell'interpretazione. Ecco l'inizio della traduzione del Villena: En medio del camino de nuestra vida me fall [p()(" una espesura de arboles obs c ura, en d() (!/ derecho camino estava [amatado. E quanto a dezir qual era es cosa dura csta se/l)a [salvaje, aspcra e fuerte que p ensando en ella r nueva el [mi miedo. Tr.nto era amarga que poco mcis es la muerte; [mas por contar del bicn que yo en ella fall, dir de las otras cosc.s [que a mi ende fueron descubiertas Y o no se bien tcrnar a dezir, siquier cxplicar, [como yo en e lla ntr, tanto era /licr.o de suerio en aque/ punto que el [ verdadero camino desampar E desque fui al pie de un collado junto, en do [aque l valfe se acabava qwt. de miedo me pungia el coraz6n. Cat enalto c l)i las sus espaldas l)eStidas ya del [rayo del pian e ta, quc lieva a otro derecho por roda valle o camtno. Entones fu el miedo a/gun poca ... que en e l [/ogar del coraon durado avia la noch e que yo pas can tanta piedat. E ansi como eque/ que con resollo afanado sail 2 [fuera del ptlago a su ori/la e se buclve al agua peligrosa e la mira, desa mancra el animo mio que aun fuya se bol vi6 atras a mirar el passo por do algun tiempo no dex6 passar jamas per [sona biva. MARTIN DE RIQUER

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luci e ombre in un sobborgo di Madrid 23 l

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i:l: Vent'anni son passati da quando &mito Mussolini assunse il potere. Ven t'anni d'una Rivoluzione che ha dato nuovo volto e nuova grandezza all'Ita lia. E il popolo italiano ha celebrato questo anniversario con la fierezza au stera che si addice ad un momento che riassume la sua pi profonda passione il suo tenace lavoro costruttivo, i suoi splendenti sacrifici, compatto e inattac cabile come una muraglia dacciaio Uno ad uno, questi venti anni si in cidono a caratteri indelebili nella storia d Italia, e, come sempre stato, nella sto ria di questa antica e pur giovane Eu ropa. La ricostruzione dello Stato, totali tario e corporativo; la creazione di isti tuzioni sociali sconosciute a qualsiasi altro popolo; la redenzione della ter ra, da millenni invano tentata; il poten ziamento delle forze armate, a difesa dei sacrownti diritti alla vita e all'espan sione del popolo italiano; la guerra dE tiopia, vinta nonostante /'assedio eco nomico di 52 paesi capitanati dall'In ghilterra; la fondazione del nuovo 1m pero romano dal Mediterraneo all Oceano Indiano; la vittoriosa partecipazione alla guerra di redenzione spagnola; la soluz ione dimostrata e propugnata dei problemi fondamentali per un nuovo assetto mondiale in cui cessasse una volta per sempre la tragica sperequazione tra il ricco e il povero e avessero la loro parte la giustizia e i valori dello spirito, oltre quelli della materia : ecco, in bre vissima sintesi, quanto l'Italia di Benito Mussolini ha fatto in questo ventennio tra corso. In virt di quale pi alta patente di nobilt costruila di vigoroso impe to ri voluzionario e di rinverdite insign tra dizioni, pot eva un popolo impugnare le armi, in questo gigantesco duello che dar vita ad un nuovo mondo? proprio in virt di que&ta sublime forza che il popolo italiano marcia a ranghi serrati, sotlo le invitte insegne saba udc e del Littorio, verso t'imman cabile vittoria. '(:{Dovunque, dal Mediterraneo al Pa cifico, dall 'Egitto alla Russia, e soprattutto in Atlantico gli anglo americani ed i bolscevichi incassano duri colpi. La perdita di centinaia di apparecchi, che dovevano di turbare i normali movi menti delle truppe detrAsse sul suolo africano ; l'espugnazione dei grandiosi complessi industriali Zersinski t Barrica ta Rossa a Stalingrado, seguiti dalla qua si totale distruzione delle poderose officine Ottobre Rosso; la sempre pi ac centuata penetrazione tedesca m/ cuore del Caucaso; lo sbarco di forz e dei giap ponesi nell 'is ola di Guadalcanar ; gli af fondamenti, lungo le interminabili rot te oceaniche, oltre che di prezioso e pin gue naviglio mercantile, anche di pi preziose unit da guerra, quale la coraz zata di 33 mila tonnellate colata a pic co dal sommergibile di Enzo Grossi; questi sono dati di fatto che nessuna me galomania nessuna campagna di menzo gne pu alterare nella loro autentica es senza. Mentre le 1 Potenze del Tripartito registrano metodicamente i risultati vit toriosi dci loro piani di guerra, gli in glesi, gli americani ed i bolscevichi si prodigano e si accapigliano in serrate disquisizioni sulla opportunit e sulle modalit dei famosi comandi unici al leati dei sospirati secondi fronti, e cos via Non v' dubbio che si/fatte polemi che, il cui vrtice segnato dall'intervi sta di Sta/in al corrispondente dell' Associated Press, non possono rialzare il prestigio gi fortemente scos o, dei cos detti alleati di fronte a/l opinion e pubblica mondiale n tanto meno deter minare quell'atmosfera che sarebbe indi spensabile per cercare d i rimediare a tut ti i passi mal fatti, a tutte le di illusio ni finora subite, e ad imprimere nuovo impulso alla condotta della guerra In una festosa cerimonia celebrativa tenutasi a Pittsburg . lord Halifax ha scandali Z7.al<> il suo uditorio quando ha dimostrato cl1e il Tripartito possiede or mai inesauribili riserve di materie pri me 1< Dal 1941 -egli ha precisato infatti i petroli delle Indie Olandesi e della Birman i a sono caduti in mano ai giapponesi, quelli della Galizia e molti della Russia sono in possesso dei tede schi, mentre altri sono gravemente mi nacciati Inoltre : Nel 1939 il Tr!partito non aveva affatto gomma natu ra/t; oggi ne possiede il 90 per cento della produzione mondiale. Per la bauxi te le possibilit di produzione del nemi co sono passate dal 25 al 66 per cento della produzione mondiale ; per il ferro dal 7 al 44 per cento; per lo stagno dal 9 al 7 4 per cento; per il manganese dal ro al 35 per cento e' per il piombo dal l' 8 al 2 1 per cento . '(:{ Nella solenne cornice di antichi templi roman i, presente il Duce, i Batta glioni M hanno celebrato il primo annuale della loro fondazione Queste chiere della Milizia erano rac colte in un quadrato perfetto e massic cio di petti e di volont inflessib i li Mussolini orgoglioso di tanta forza guerriera, ha voluto rivolgere ai IUO valorosi parole indimenticabili, la cui eco ha raggiunto come un soffio puris simo di vita. tutti gli altri che lottano sui fronti della nostra guerra. Nei vostri cuori Egli ha detto di giovani veramente degni di vivere e di. combattere in questa epoca de cisiva, che vedr il Littorio trionfante due sent i menti devono fremere : uno di amore verso l'Italia l altro di odio inestinguibile contro tutti i suoi ne mici Contemporaneamente e nella stessa ardent e atmosfera i svolto il rito, ad un tempo forte e delicato della Leva Fascista. Pi alto esempio di dedizione alla Patria e alla Causa non poteVa essere offerto ai giovanissimi, cui spetter di onorare e continuare le gloriose af fermazioni di valore e di fede dei ve terani. "(( Graditi ospiti di Roma sono stati il Ministro bulgaro del commercio, del l' i ndustr i a e del lavoro Nicola Zaha-Il Segretario del Parti to Vtdussonl sUl fronte delrArmlr 2 4 rieff e, successivamente, il Ministro ger manico per le Scienze, l'Istruzione e I'Educaziom, Bernardo Rust. Le due eminenti personalit hanno avuto larghi scambi di vedute con i Ministri Ricci, Riccardi e Bottai, su pi importanti problemi dei cisptttivi settori di attivit. Entrambi sono stati ricevuti dal Duce, che li ha intrattenuti a cordiale e lungo colloquio. Le concrete intese raggiunte per una sempre pi proficua collaborazione ira lo-bulgara sul terreno della produzione e del lavoro, e italo -tede"a nel campo dei rapporti culturali, stanno a dimostr(l(e come, malgrado la guerra le Potenze dell'Asse ed i Paesi amici tengano ad approfondire, senza pi o meno giu stificate dilazioni i vincoli che do vranno unire tutti i popoli della nuova Europa. 1;:r Anche la gu erra, pur essendo uno scontro violento di uomini t di armi proprio perch sono gli uomini quell i eh essenzialmente la Fanno, deve obbe dire a certe leggi fondamentali, os e r vando le quali si dimo tra di essere civi li e leali, non osservando l quali si dimostra di essere barbari t sleali. Questi sono ewttamente gli appella tivi che si meritano gli inglesi. Ditppe. e Tobruk parlano chiaro. l prigionieri tedeschi sono stati legati ed anche assassinati l soldati italiani avreb bero dovuto es re uccisi, anche se si fosse trattato di nuclei che non avessero opposto usistenza perch clti all'improv viso. Non con simili modi che i fa una guerra con la quale si pre ume di di fendere la civlt, e quindi il genert umano. '(:{ Da Madrid giunto in questi giorni l'annunzio ufficiale della nomina del l' Ambasciatore di Spagna presso il Qui rino/t nella per ona di Don Raimundo Fernandez Cuesta Mereto che una emi nente personalit politica della nuova Spagna Nato a Madrid il 5 ottobre 1897, dopo essersi laureato in legge ha fat to parte del Corpo Giuridico dell'Ar mata Navale nel auale ricopre tuttora il grado di tenente colonnello, ed entrato subito dopo nella vita politica Ebbe la ventura di entrare in rapporti fraterni con Jos Antonio Primo de Rivera quando il glorioso fondatore della Fa lange elaborava il movimento clelia re denzione, movimento del quale il Cuesta Fu dall'inizio valorosissimo milite Segretario Nazionale della Falange spagnola, oratore scintillante e tra cina tore all'annunciarsi del risveglio della Pa tria fu messo in carcere dal fronte popolare il r 4 di marzo con tutti i componenti la Giunta Politica della Egli uno dei superstiti della tragica notte del 2 2 agosto quando nelle carceri stesse. a tradimento, vennero trucidati Fernando Primo de Rivem, Ruiz de Alda Josi Gomez, Salazar A/onzo e tutti gli altri martiri del primo pe riodo della Rivoluzion Dalla prigione di Madrid venne passato in quella di Alca/a e da qui a V alencia ove venne finalmente liberato, per uno scambio di ostaggi politici. egretario dellt1 Falange con Jos Antonio lo stato ancora col Caudillo e quindi venne assunto a reggere t'l Mini stero dell'Agricoltura Successivamente fu n o minato Ambasciatore e inviato a Rio dt Janeiro ove present le credenziali nel marzo del 1940. Da Rio tle Janeiro don Raimundo Fernandez Cuesta Mereto passa a rap presentare la Spagna in Roma. FRECCIA NERA

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'{::{ La Spagna ha celebrato il t" ottobr e il Vl annuale dell avvento del ge nerale Franco al potere. uella che stata denominata la giornata del Cau dillo si i niziata a Madrid con un solenne {( Te D eum nella chiesa di S. Fr.ancesco. Poi il capo del Fronte della G iovent e alcuni gerarchi hanno presentato al Capo dello Stato una dele gazione di 51 ,giovani falang_isti, rap-_ presentanti di tutte le provmcle, che hanno formulato l'augurio della gio vent di Spagna. Ad essi il Caudillo ha risposto con parole di ringraziamen to, ispirate ad alti sensi di patriottismo Successivamente i l Caudillo ha ricevuto la visita di omaggio dei membri d _el Go verno del Cocpo Diplomatico e di tutte ./e alLe gerarchie dell o stato. . Tutt4. i giornali spagnoli sono usctt1 in questa occasione in voluminosi nu meri straordinar.i, illustrati con innu merevoli fotografie, dedicando il mas simo spazio alla celebraz4' one della nata del Caudillo esaltando con arti coli di grandi personalit la figura di Franco come condottiero, patriota, Cau dillo di Spagna, della Falange, dell Eser cito e del Gove rno, ritracciandola attra verso le realizzazioni sociali, politi che e naziona l sindacaliste. Molto sensibili si stati in Spagna a quanto ha scritto la stampa italiana questa occasion e. l giornali della Pem sola hanno rilevato, infatti, che questa data, che coinci,de quest anno con un momento particolarmente important e della gigantesca lotta condotta dalle ze dell Asre, non soltanto una l umi nosa indicazione nella storia nazionale spagnola, ma anche un punto di par tenza di particolare significato europeC? La politict4 del Caudillo che ha restitUI to la pace all'interno e ha determinato quel processo di ricostruzione per ziare la Nazione e per far nmargmare le piaghe profonde che l a terribile guer ra civile aveva la&ciato nelle carni vive della patria, si inquadra dunque nello stesso movimento storico che deve por tare al consolidamento e all' indipenden za assoluta del blocco europeo. L'Italia, legata alla Spagna di Franco, ormai 'da una tradizione eroica e spirituale ha for mulato, per mezzo della sua stampa, in occ asione di questo anniversario, i voti pi calorosi per l'avvenire della Nazio ne amica e per il suo Capo '{::{ All' Escorial si tenuto i l secondo Consiglio Nazionale del Fronte della Giovent. Alla seduta di chiusura ( J ottobre) alla quale hanno assistito tutti i ministri, le alte gerarchie dello Stato ed il Corpo Diplomatico il Caudil lo ha pronunciato un importante di scorso che ha swcitato una viva eco sia all' interno che all 'es tero. Il Caudillo dopo aver detto che la grandezza o la decadenza della Spagna coincidono sem pre con l'unione o la separazione dell e l emento spirituale da quello nazionale e che /'unit nazionale che forgiarono Re cattolici va strettamente congiunta a/l'unit spirituale e a ll espansione della fede, ha affermato che la Spagna il paese prediletto da Dio perch i suoi grandi servigi alla Chiesa, non ugua gliati da altri, non possono rimanere senza ricompensa. Dopo aver ricordato imprese dei condottieri e dei navigatori spagnoli che si sono felicemente com piute con la volont divina il Caudillo ha aggiunto: Non pu esistere nem meno unit n grandezza della Spagna se gli elementi nazionale e spirituale marciano divisi o separati Questo fu il male dei nostr i ultimi decenni, la cui esperienza ha fornito al nostro momento utili insegnamenti Non si tratta di nulla d i nuovo n di ardito in ci che la nostra dottrina professa perch come ho detto altre volte, essa emana dal V angelo e deriva dalla filosofia pro pria della Ch,ieSll Ricorda to che la Falange ispirata a i concetti militari e s pirituali il Caudillo aggiunge : << In trentacinque anni, che ho trascorso di vita militare in stretto contatto con la nostra giovent doman dandole conti nuamente sacrifici ed eroismi, p osso dire che, n e lla maggioranza dei casi, ho sempre riscontrato un eroica fratellanza con la virt E non pu essere nuovo per voi questo che vi dico perch se investigate nella storia dei no stri maggiori caduti troverete le loro vi te ripiene di vir. Finora sono stati gli esempi eroici delle imprese della n ostr a crociata e dell' e popea dei nostri volontari in Russia quelli che hanno pi facilmente occu pato il vostro cuore ed impress i ona to il vostro spirito, sebbene ora non siano questi per noi i pi importanti p oic h innate n e lla nostra razza l e virt eroiche sorgono sempre a scongiura r e i p e ricoli. Sono le altre virt. che le nociv e abitudini del liberalismo hanno distrut to, quelle che voi dovete nuovamente rieccitare., e fra quelle occupa il posto di onore, per la sua importanza la disciplina, che, se necessaria per tutti i popoli e per tutte le imprese, si rende ora pi che mai indispensab ile per noi spagnoli, quando, scosso il sonna. di un secol o di decadenza abbiamo eccitato la nostra giovent all'eroismo, e la perdita della vita non conta per il successo del l'imprBsa. Disciplina che dovete ponde ratam e nte esaminare e che non ammette n essu n ordine di riserve '{::{ La stampa spagnola ha dedicato molto spazio alla Festa della razza ed al Giorno dell ispanit /[ Cau dillo ha offerto in questa occasione un pranzo al Corpo Dipl omatico ispano a meri c ano, seguito da un ricevimento Il ministro degli esteri spagnolo Jordana e quello argentino Guinazu hanno scam b ia to dei discorsi Inoltre stata celebra ta una solenne (( messa da requiem per Cristoforo Colombo. La stampa ha mes so in grande rilievo i pa ssi principali dei discorsi dei due miniitri. Jordana ha detto fra l'altro che questa l'ora in cui ciascuno dei popoli di lingua casti gliana ritorna a ritrovare se stesso. L e generazioni che se ne vanno consegnano alle generazioni che giungono questa me ta dell'ispanit raggiunta perch conservino nell avvenire il ricordo di una impresa che si inizi il 12 ottobre 1942 Guinazu dal canto suo ha affermato che: 4 50 anni or sono il vessillo di un po polo predestinato alle pi eroiche impre se scopr il nuovo mondo. Questo I 2 ottobre 194 2 u na data capitale per la storia. Bisogna effettuare un opera di av vicinamento fondata su basi so/.ide. gi passat a l'epoca dell ispanismo ver bale. La comunit ispanica ha una pa rola importante da dire in questo momento diffici l e per tutto il mondo )), l commenti della stampa possono rias sumersi in queste frasi dell'articolo di fondo di Arriba: Guinazu ha igri offerto alla Spagna il massimo riconoscimento dell opera incomparabi l e svolta dalla nost rCII Pat r ia in America Mentre i continenti si battono nell immenso con flitto, i popoli della nostra lingua e del l a nostra religione si sentono uniti alla Spagna nell 'idea suprema dell ispanit e nella fede del futuro 11. J( corrispondente da Buenos Aires di YA ha scritto che durante le celebrazioni dell'anniversario della scoperta del l' America a Buenos A4'res si parl non solo del passato e dell avvenire. ma an che del prese,nte. Egli ha poi esal tato la politica di Castillo affermando che il c uore del popolo con i lui concludendo con un' aperta denuncia del comunismo che forma l'avanguardia bellic ista argen tina e lavora per una potenza straniera Vasta ecO! hanno avuto le notizie dei rapporti fra gli Stati Uniti da una par te e l'Argentina ed il Cile dall altra. Il fermo atteggiamento di questo paese stato giudicato con massimi consensi Il gesto del Presidente cileno Rios, che ha rifiutato di recarsi a Washinqton, stato considerato dal quotidiano Y A come <( il gesto di un vero cavaliere spagnolo I !liornali hanno messo in grande rilievo la sua frase in cui egli ha detto che sa-pr << in ogni evenienza mantener e la di gnit dell alta carica affidatagli. Rios si recher invece in Argent i na per slrin gere ancora maggiormente i vincoli di amicizia fra i due paesi che si trovano ora accomunati su una medesima linea politica, nei confronti del conflitto at tualmente in corso. '{::{In un Consiglio dei Ministri che si conchiuso il 16 ottobre stato decre tato, fra l'altro, il rimaneggiamento de gli organi centrali del Ministero degli esteri. Sono stati poi nominat i i seguen ti Sottosegretari : Jos Pan De Soraluce. agli Esteri ; Pedro Fernpndez Vallado res, agli Interni ; Jos Maria Lapuerta, al Commercio; e i seguenti direttori ge nerali : di Politica Estera, Jos Maria Doussi Nague; di Politi c a Economica; di Alfar i Generali ; di Amministrazione local e; di Prot ez ione Civile ; di Navi gazione Aerea Inoltre stata decretata la libert condizionale ai condannati p e r dirti di ribellione, fino al massimo di I 4 anni e 8 mesi. '{::{ stato disposto un movimento fra i rappresentanti spagnolt' all' estero: Fer nandez Cuesta da Rio de Janeiro a Ro ma ; Barcena Domingo da Berna alla Citt del Vaticano; Garcia Conde no minato Ambasciatore a Rio de Janeiro ; Vi dal y Saura c h e finora era all Aja, nominato Ambasciatore a Berlino /[nuovo rappresentante presso il Qui n naie una delle figure pi in vista della diplomazia spagnola, notd per la cultura, il suo equilibrio e la sua attivit. '{::{ Con vivo com piacimento stata ac colta la nomina dell Accademico Severi a Presidente dell Istituto Italiano di Cultura di Madrid ln un commento Arriba ha ricordato la figura dell insigne stu dioso italiano i suoi viaggi in Spagna e la sua conoscenza della cultura spa gnola La stampa ha colto l'occasione per fare simpatci rili evi sulla amicizia e la collaborazione italo -spagnol VICE Ovl edo Il Generalissimo franco prende parte alla processione della Croce della Vittoria 25

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' -l FILM SPAGNOLI A VENEZIA ARTE RELIGIOSA SPAGNOLA E QUADRI DI GOYA LE ALTRE DUE SORPRESE DELLA X MOSTRA LE due pi belle sorprese della X Mostra Vene ziana ce le hanno procurate i l c i n e ma pagnuolo col film Aldea Maldita e gli unghere i col film Uomini della montagna. La Spagna rifatta d 'un sol colpo e si pu dir e con una ola sequen za l a sequenza centrale dell esodo nel film sud detto delle incerte u e apparizioni a Venezia nelle Mostre scorse. !l Villaggio Maledetto un film che fa parlar e di s. che vi costringe a fare raffronti, vi fa pronunciar dei grossi simi nomi. e non solo di cineasti ma di p iaori, di scultori, un film che vi fa pensare alle pi draml'l)atiche tra dizioni castigliane, alle drammatiche opere d'arte religiosa di quel pae e, specialmente a quelle dei secoli decimosesto c dec.imosett imo, a certe madon -2 6 ne di elementare trascendentale pur,ezza e dolore figure di una intensit attonita e sconcertante, cc chi fermi e quasi r i volti a l di dentro. Il pa e e, la decorazione l interpretazione del film sono ric chissimi di quelita interiore allucinaz i one; ma an che la vicenda d i questa specie di poema dramma tico gonfia di maledizioni bibliche e di parole evangelic he Lujan il villaggio maledetto nella grandiosa e allucinante Ca tiglia : un umile villaggio era, ma che un tempo era citt ricca e munita come testimoniano le fortezze e i castelli che la circon dano. Vuole una leggenda che i l cielo indignato cc ntro i suoi abitanti decidesse di ca tigarli di struggendo per molti. anni d i seguito i suoi raccol-Doris Duranti n e l f ilm la Conte ssa (Nazlonalclne) ti. E i l film ha inizio il giorno in cui ricorrendo la festa del patrono e annunciand i a ai abbQI\ dante il raccolto, c molta animazione nella c a del protagonista : un agricoltore che ha ipotec;'lto le sue t erre nelle mani dell'usuraio e spera con le buone messi di quell 'anno di rimettere in sesto i suoi affari. Ma mentre ferve la festa e il padrqne di ca a aiutato da suo padre una spec i e di patriarca, e dalla sua b ella moglie, serve il pranzo ai do mest i ci, secondo l'uso del posto una grandinata improvvi a e spietata come una maledizione, s i ab batte sui campi e atterra il raccolto. Il pover uo mo rovinato. Accetta i consigli della moglie e decide di emigrare ver o paesi pi favoriti dal cielo ; ma rifiuta assolutamente di prendere con s la donna che vuole seguirlo ed essergli vicina in quel l'ora cc s triste e difficile. La donna che non ra egnata a rimanere sola nel villaggio, si lascia persuadere da un'amica piutto t o allegra e per cos dire spensierata e la segue in citt. S a qual la sorte che attende in citt due belle giovani che v i si sono recate per dimenticare l' o peggio an c e ra l'incubo di un villaggio maledetto e dal qua le tutti gli uomini validi si sono allon tanati in cer ca di fortuna Qualche tempo dopo, il marito la trover in un posto equivoco e i n condizioni ine quivocab i li. Il vecchio patri rea che ormai cpn i piedi nella fossa morrebbe certo di crepacuo're se ven i z a sapere della vergogna della nuora. Prtanto il marito si r iporta a casa la disonorata solo per alvare le apparenze e quando il vecchio morr, la donna dovr andar ene senz f altro. E che peggio e sa durante la permanenza nella ca sa del marito non dovr avere rapporti col so

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bambino il quale dovr persino ignorare che essa sia sua madre. un lungo strazio. Poi il patriarca muore, la donna si allo nt ana dalla casa erra di cin in citt di valle in valle. I suoi piedi sanguinano, la fam e le attanaglia le viscere un nero cilicio appena la ricopre. Insomma la sua espiazione completa e il marito che diventato uno dei pi ricchi agri col tori del villaggio che tornato ad essere ricco e benedetto dal ciel o la perdo na. Le rid il figlio, le si inginocchia dinanzi alla presenza di tutto il vil laggio ed evangelicamente lava i piedi insangu i nati della peccatrice redenta. Il film che Florian Rey ha diretto un conti nuo alternarsi di raffinatezze estreme per quel che riguarda la ripresa di esterni castigliani che sono fra i p i lirici e possenti che si siano visti sullo scher mo in questi ultimi tempi e di estreme primitivit di recitazione e di narrazione. Una recitazione tenuta costantemente su due o tre note essenziali e una narrazione ferma sole nn e come una proces sione. N dimenticheremo facilmen te la betl ezza severa e dolce a un tempo di Florencia B ocq u er. Le altre pellicole della rappresentati va spagnuo.la non eran o all'altezza del Villaggio maledetto, ma tuttavia, ognuna per il suo verso, abbasta nza significative e interessanti E occorre parlare anzi tutto di Raza il film della redenzio n e nazionale spagnuola, per quanto questo film sia stato presentato fu ori gara. una fer vida e impressionante rievocazione delle fasi pi drammatiche della guer ra civile che port al trio nfo delle forze di Franco e dei suoi alleati. Il dramma fa fulcro sul contra sto ideologico di due fratelli che m i litano i n campo avverso. Alcune scene di massa, di comizi e d i trincee sono di un vivo sapore docum e ntario c riescono a risusc itare l'aria e il caratt ere d ella lotta senza qua rtiere in cui si giocava il destino d i quel gra nde paese. La rega, dura e decisa di Jos Luis Salz de Heredia. Nozze all'inferno anch 'esso, a suo modo, un film anti bolsc evico. Si tratta di un matrimonio per cos dire in bia.nco. contratto d a una ragazza russa di Odess a co n un capitano di mar e spagno lo per sottrarsi alle rappresaglie della polizia lo cale, avendo essa ucciso un commissario politico che voleva violentarla. Il matrimonio viene subito annullato con mutuo co nsenso e dopo alcuni anni la ragazza, d iventata, una celebre ballerina, ha mo do di pagar e il suo debito di gratitudine, salvando la fidanzata del capitano dagli artigli della Ceka co munista madrilena durante la guerra civile. Pi roma nzesco e m e no impegnativo d i quanto la bre ve esposizione d ella vicenda possa far cre dere quest o film riesce tuttavia ad emozionare gli spettato ri per la sua immediatezza e cordialit e per il suo abile seppure convenzionale congegno. Antonio Roman l'ha d i r ett o e Conc i ta Montenegro pi aspra e aggressiva che mai ha la parte princi pale Accanto a lei Jos Nieto Tony D 'Algy. Un altro film singolare e di ambiziosa fattura i ndubbiamente Goyescas ambientato, come sug gerisce il titolo, nella Madrid d i Francesco Goya. Due donne una gran dama vanitosa e una can zonettista d i gran cuore, s'innamorano dello stes so uomo e intorno a questo motivo dell 'a more di testa e di puntiglio dell'una e dell amore di cuore 'dell'altra, gira tutto il film il cui interesse princi pale costituito dallo sfondo che si voluto at teggiare e ispirare a quello delle grandi tele goye sche. Esperimenti terribili che vanno fatti certa mente con pi coragg i o quando sorregge la fanta sia e con pi discrez i one quando le forze non sono da tanto. E tuttavi a la ricerca di effetti plastici il gioco del bianco e nero, in alcuni quadri felicissi mo. Alcuni ambienti, alcune scalinate decorativa mente superbe, alcuni brani fervidamente popo lari netle piazze e nelle locande, alcune cavalcate certi rap i d i crepuscoli sulla impressionant e campa gna castigliana, riescono a richiamarvi in mente l'esaltato realismo o il crudo surrealismo, se volete, dei quadri di Goya Ha diretto Benito Peroio e Imper i o Argentina Rafael Rivetles, Armando Cal vo, nomi gi abbastanza popolari in Italia han no interpretato le parti di primo piano. L'azione di Corriere delle Indie ba mtzto nel momento in cui un veliero olandese scorge i resti di u n alt ro veliero spagnolo Correo de Indias incastrati in un iceberg. Nelle ricerche effettuate dagl i olandesi, vengono trovati a bordo del veliero naufragato, due cadaveri e un giornale di bordo, Paola Barbara, attualmente a Madrid, dove sta lavorando nel ruolo di protagonista di un film spagnolo. il cui contenuto l'argomento del film : la V icere gina del P.er s imbarca sulla nave il cui coman dante il protagonista del film A bordo hanno inizio gli amori del capitano con la Viceregina ; amori che vengono frenati dal timore che entrambi hanno per il Vicer Felice approdo a Callao. Il Vicer gravemente infermo s'imbarca con la Vice regina sulla nave poich vuole morire in !spagna. La nave incaglia per in un iceberg : l'equipaggio non obbedisce agli ordini del comandante ed ab bandona la nave. Morto il Vicer rimangono sol i il capitano e la Viceregina i quali, orma i senza le gami morali, si abbandonano al loro amore, fino a quando la morte non li sorprende uniti, abbrac ciati un film pieno di dolore e decoro romantici, malinconi.co e dolce.. come una poesia o un raccon to di amori impossibili e disperati d i quel tempo. E interpretato con l'ardore di prammatica da Con cita Montes e Giulio Pe!iia. N possiamo dimenticar e in quest'ultima rasse gna dedicata alla X Mostra il semplice e bel film portoghese Ala Arriba d iretto da Lettas de Barros ; la storia di un amore contrastatissimo e i nsidia tissimo fra due giovani figli di pescatori ma di d i versa condizione economica Caratteri elementar i passioni elementari una buona scazzottatura una bella ed eroica impresa del giovane protagonista e trionfo finale dei buoni e dci belli; Ala Arri ba un grido di pescatori che corrisponde all in grosso all' 11 issa dei nostr i marinai. L'altra sorpresa stata come s detto la proie zione degli Uomini d e lla montagna di marca un g herese Un' opera che riscatta di colpo il troppo arzillo brillante, euforico passato del cinema ma giaro, i violini troppo strazianti dei suoi tzigani, le ambizion i troppo sfrenate delle sue stenodatti lografe lo spirito solenne e micidiale dei suoi maggiordomi Con questo film il c i nema un gherese fa penitenza ; esso il suo meaculpa e i l suo lasciapassare per il paradiso o per quell 'ango lino di paradiso riservato a i cineasti senza macch ia. un film dr givani, ci dice il foglietto informa-27

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la celebre cantante Mar i a Cebotrl protagonlst del fil m Mrl a Mllbrn (A. C.I Europ. a Film). ANTONI O CIAMPI Redattore c po-respon s ablle tivo: giovane il regi ta, giovani gli attori. Ed ev i dentemente i loro nomi ono nuovi in que t arena di rapide glori che il cinematografo. Ma si sten ta a credere che dei giovani abbiano pctuto concepire e realizzare un' opera cos gonfia di pati mento, di piet e di esperienza ed intelligenza del dolore umano e delle sue imper crutabili ragioni. l giovani pi che impi'.?tosirsi ai m!ltann1 di que sta o c stra e tenza sogliono incolpaTe propor;re rimzdi. Questa tr.agedia iovece non ha residui polemici; forse avrebbe dovuto averne nelle intenzioni degl i autori ma essi ono tati sopraffatti da un s entimento pi puro, d i sinteressato e pate tico di questa no tra umana condizione. E non dzve meravigliarsi quindi se nella pr entazione del film di cui abbiamo parlato in principio, cr.itto di questi m c ntanari ch e ci paiono cos ingiu la mente maltrattati e diseredati dal cielo, che Dio li conos:e e li ama ; una alf.ermazione che embra la ironica contraddizione con il conte to dolcro o .film, ma la cui giustificazione non pu ritrovarsi che nell'i poetica e religiosa degii autori. imo film. film unico inimitabile, nlm che sarebbe da elogiar i ccme uno dei pi ingolari che siano mai stati fatti se non ci ripugna e di chiamare singolare la rappresentazicne co l m plic. Ebbe Rode e lllona Wie elmann sono i due amant-i. a ai bravi spt,?cialmente nell'e altazione e ACl present1mente> della tragica fine. SANDRO DE FEO' S A ALDO GARZANTI Edltrlce-Rfopr letrl,

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. ---l miei genitori mi hanno abituala assai per tempo all'uso regolare del Chlorodont per la cura dei denti. Conosco dunque per esperienza personale come esso sia una benedizione per mantenere i denti sani. naturale che a mia volla abbia abituato i miei bambini, dall'et di 3 anni in poi, ad usare il Chlorodonl due volte al giorno, la mattina e pi ancora la sera, pr i ma di andare a lett o. NOVI T A GARZANTI ALESSANDRO VARALDO Piccola Collana Storica Con 12 111 ust raz. L. 25 netto RAMON PREZ DE AYALA con. Vespa blu L. Z2 netto I S O T T A GALEAZZI Coli. Vespa rossa L. 21 netto M A R I O PESERICO L. 11 netto STORIE E LEGGENDE NAPOLEONICHE NAPOLEONE E IL SUO TEMPO STUDIATI, INTERPRETATI E RICREATI DA UN GRANDE ROMANZIERE GIOVANNI TIGRE ROMANZO IL CAPOLAVORO 1)EL GRANDE SCRITTORE SPAGNOLO Un'opera intelligentissima tutta pervasa di acuto umorismo, nella quale Prez de Ayala rappresenta -attraverso le sln&olarl v icende di uno strano t i po di misogino -la o tra&lcommedla dell'antl-donelovanni. B L l ROMANZO AMORE E AMICIZIA IN UNA VICENDA DI ALTA DRAMMATICIT o CllCClll Il\1 RISHRllll Prefazione di MARCO RAMPERTI UN LIBRO DJ INDIMENTICABILE ORIGJNALITA: IL MONDO DEI SANI SCRUTATO DA UN ALIENISTA L' ILLUSTRAZIONE tu S -TILE ITALIANA Direttore: E. CAVACCHIOLI ESCE OGNI DOMENICA UN FASCICOLO l. 5 ,. 1lLDO G1lRZ1ll\TTI EDITORE -MILlll\10 -:: nella casa e nell'arredamento ea. lziidU diJteUa UN FASCICOLO L. 12,. ABBONAMENTO A N N U O L. 120 G I O PONTI 1lLDO GllRZ1ll\lTI EDITORE -MILlll\10 ... .. .