USF Libraries
USF Digital Collections

Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

MISSING IMAGE

Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00026
usfldc handle - l17.26
System ID:
SFS0024298:00026


This item is only available as the following downloads:


Full Text
xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
record xmlns http:www.loc.govMARC21slim
leader 00000nas 2200000Ka 4500
controlfield tag 008 130318d19401943it mr p o 0 b0ita d
datafield ind1 8 ind2 024
subfield code a L17-00026
040
FHM
c FHM
049
FHM
0 245
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 3, no. 2 (December 1942)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
v Periodicals.
Fascism
Italy
Periodicals.
Fascism
Spain
Periodicals.
651
Italy
x History
y 1922-1945
Periodicals.
Spain
History
1939-1975
Periodicals.
1 773
t Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?l17.26


xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
mods:mods xmlns:mods http:www.loc.govmodsv3 xmlns:xsi http:www.w3.org2001XMLSchema-instance xsi:schemaLocation http:www.loc.govmodsv3mods-3-1.xsd
mods:relatedItem type host
mods:identifier issn 0000-0000mods:part
mods:detail volume mods:number 3issue 2series Year mods:caption 19421942Month December12Day 11mods:originInfo mods:dateIssued iso8601 1942-12-01



PAGE 1

1 DICEMBRE 1942 -XXI ROMA -ANNO-III N 2 SPED. IN ABB. POST. GRUPPO Ili

PAGE 3

A B B O N A T E V l A . LBGIOl\TI PA.LA.l\TGE In ITALIA, neii'IMP ERO e in A. l BA N l A l'abbonamento an !Ici palo costo PER UN ANNO Lire 22 Il mezzo pi semplice ed econo mico per trasmettere Vabbona mento il versamento sul Conto Corrente Postale N 3/16.000 usando il modulo qui unito. All'ESTERO l 'a bbonamento costa: PER UN ANNO Lire 32 La differenza in confronto del costo in Italia cor r isponde alla mag giore spesa di affrancazione postale Ne i seguenti Paesi l'abbona mento costa come In Italia, pur ch il versamento avvengo a mezzo del Servizio lnternazio naie Scambio Giornali, presso gli Uffi ci Postali: Francia, Ger mania, Belgio, Svizzera, Unghe ria, Slovacchia, Romania, O land a, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Citttl del Vaticano Questa nuova rivista ar1no di e vita si mata, ottenendo un che al suo terzo affer-vittoriosamente grandissimo successo di diffusione e vasti consensi d'interesse e di simpatia al suo programma di cementare vincoli spirituali fra Italia e Spagna. LE ClONI E F. A L A N C l documenta attraverso articoli e corrispon denze dei pi noti scrittori e giornalisti ita liani e spagnoli -la vita politica, militare, s 'ociale, artistica dei due Paesi, nonch i grandi avvenimenti di tutto il mondo. GLI ABBONAMENTI SI RICEVONO ANCHE PRESSO TUTTE LE SEDI SUCCURSALI E.O AGENZIE DEL CREDITO ITALIANO Agli abbonati di c Le g ioni e Falang la Casa Editrice A. Garzanti S. A. concede il/0/0 di sconto su tutti i volumi di sua edizione Amministrazione delle Poste e del Telegrafi SERVIZIO DEl CONTI CORRENTI POSTALI Certificato di Allibramento Amministrazione delle Poste e del Telegrafi Servizio dei Conti Correnti Postali eseguito da --------'-----'----'-----residente in Alnmlnlslroz.lone dlt P'otte del T legrefl SERVIZIO DEl CONTI CORRENTI POSTALI 0 i Q. Ricevuta di un versamento ; di L. Lire (In lettere) co .... via--------.,-------eseguito da --------E c: c: via ____ sul C / C N. 3 /16'000 sul c f c N. 3 /16'000 intestato a sul c f c N. 3 116'000 o o c: -G) ., u .! o VIa Palermo IO MILANO. Addl (1)-----19 -A.--E.F. intestato a S. A. ALDO 6ARUnTI EDITORE : nelfuf!icio dei conti di M l LANO V Ia Palermo IO-M I LANO. n! intestato a S. A. ALDO &aRZIIIITI EDITORE S l ILDO &IRZIIITI EDITORE -111 Palermo IO -MILIIIIO Firma del versante Addl (1)'------19 -A.--E.F. Add {1)----19 A. -E.? . l -----------------c:= .! Il .. 2 Bollo lineare dell'ufficio accettante -======:::;:::=-__ _:__[ Bollo lineare dell'ufficio accettante Bollo lineare dell'ufficio a ccettante g 1 ; S pu.io riservat o all'ufficio dei conti Tassa di L. l Tassa d i L. __ Cartellino numerato del bollettario di accettazione N L UIIIclale di Posta Il L'UIIIclalt di Posta del bollettario cb. 9 Mod. cb 8-bls ( 1 ) La data dev 'essere quella del giorno i n cui si effettua il versamento. > .. o ;: c: ., "' Q. Il ..J

PAGE 4

Spazio per la causale del versamento. Abbonamento per l'anno 1943-XXI a LEGIONI E FALANGI da spedire al seguente indirizzo: Nome -----------.. ........ -.::.! Jt Via --------.. ---............... Citt (Scrivere molto rbiaro e grande) Parte riservata ali' V fficio dei conti N. .. ---dell'operazione. o Dopo la presente opera ziotte il c rtdito del conto diL. -Il Contabi l e l ( AVVERTENZE Il versamento In conto corrente U mezzo pi semplice e pi economico per e1fettuar rimesse di denaro a favore di chl abbia un conto corrente postale. Chiunque, anche se non correntista, pu effettuare versa' menU a favore di un correntista. Presso ogni uftlclo postale esiste un elenco generale dei correntisti, che pu essere consultato dal pubblico. Per eseguire Il versamento Il versante deve compilare tn tutte le sue parti, a macchina o a mano. purch con tnchlostro. 11 presente bollettino (lndic .ando con Il numero e la In tes tazlone del conto ricevente qualora gi non vt siano impressi a stampa) e presentarlo all'uftlclo postale Insieme con l'importo del versamento stesso. Sulle varie parti del bollettino dovr essere cblaramente tndicata, a cura del versante, l'e1!ettiva data In cui avviene l'ope razfone. Non sono ammessi bollettini recanti cancellature, abrasioni o correzl oni l bo11ettin1 di versamento sono di regola spediti, gi predisposti, dal correntisi! stessi al propri corrispondenti: ma possono anche essere forniti dagli uffici postali a chi Il richieda per fare versamenti immediati. A tergo del certificati d i allibramento i versanti possono scri vere brevi comunicazioni all'Indirizzo del correntisti destinatari cui i certificati anzidetti sono spedii! a cura dell'UI!iclo conti ri-spettivo L'ufficio postale deve restltulre al versante. quale ricevuta dell'effettuato versamento, l'ultima parte del presente modulo. de bitamente completata e drmata. I versamenti eseguiti presso gli Uffici Postal i dei CAPOLUOGHI DI PROVINCIA sono GRATUITI. Presso gli altri Uffici Po stali costano soltanto: L. 0,15 fino a L. 0,20 0,40 .. ,, " 50 100 500 V11S Jp JW11JOA! !IJTIJ ns O!IJO:JS !P 0 / o O/ J! JPJJ/JO:J 'V 'S J111UZ.JJJQ : V J:JJ.II!P::J VSIJJ Vl 1 c J3UVJ'Dd 3 JUOJ3r],. !P !IDUoqqo !!3V ONVI1Vll 130 31ZN39W 03 11WSHn33nS 1038 31 311nl OSS3Hd 3H3NW ONOA33JH JS 11N3WWN088Y 119 'OUID!IC/fl i9P 911!:::> 'l?! p U Cl l U o! 6 a A J o N 'atzeAS 'P::>HlUJIUC/Q 'l?PUPI O 'CI!UCIUJO"Ij 'l?!lP::>l?AviS op -al.l6un 'PJantAS 'o!6res 'etuC/w 'll!JU!;U:J : !ICIISOd P IJn !16 ossaJd O !QWP::>S ar11u -<>!Zl?UJ9JUI O!Z!AJ9S 19P 02Z9W Q C/6UaMO OJU9UJQSJ8A l! '}lP -md 'enen U! OJuaw ..PUOQQO,J !S8Cid I\Uan6as !9N '9JQ)SOd 8UO!ZOJUCIJHO !P osads 9JOt66ow PII P apuodSIJJOJ Cl !l Oli U! OJSOJ i9P OIUOJJUO::> U! QZU8J9JI!P 1?1 lE CU!1 ONNV NJ'l :Q)SO::> OIU8UJQUOQQCI,I Q"lj31$3,11V Oltu n tnb otnpow Il opuesn N SIQISOd 9)U9JJO;) O)UO:) IOS OjU8UJOSJ9A l! 0)U8UJ -r;ouoqqe,t aJ&lleWSC/JI Jad OJ!UJ -ouo:>a pa a::>!ldwas Q!d ozzaw 11 ll ... !1 ONN'V Nn "lj3d l?ISOJ OIC/d !J!l Uil OIU9WOUOQQO,I 'V l N V 81 V U! a 'VI1V11 Ul (an P!lUaA) OluaweuoqqeJ ZZ aJ!l IIXX-Ev6l el SO:> lE 1e. oJawnu OlSanb e11ap aJq e a !llnl ep !IO=>!lJe pa e:::>euoJ:::>OlOf a !P eun 'aJallal auap -e al !P a 1ap 'ewau!:::> !P u1 e:::>nqqnd a auap 'OJl 1ap 94:::>uoq OJawnu a !jueie:l a v l A 3 _L: V N Q 8 8 v

PAGE 5

14 t,tUliD, U44te (( ITALIANISSIME Compagnia Generale Radiofonica P. BertareW, l MILANO Tel. 81808-llt635 PER LA PUBBUCITA SU LEGIONI E FALANGI MILANO PALAZZO DELLA BORSA E SUE SUCC.URSALI IN ITALIA E ALL'FSTERO RIVOLGERS I ALLA CONCESSI ON A Rl A ESCLUSIVA UNIONE PUBBliCITA ITALIANA S. A.

PAGE 6

FIAT HIS.PANIA M a d r r d -P a s e o d e l a R e i n a M a r i a C r i s t i n a 2 3 Barcellona-Avenida del Generalisimo 405 l

PAGE 7

EDIZIONE ITALIANA RIVI l D'ITALIA E DI S PAGNA ESCE IL PRIMO DI OGNI MESI Direttore: GIUSEPPE LOMBRASSA SOMMARIO NUMERO 2 ANNO 111 CIRO POGGIALI Sole mediterraneo tra brume nordiche ALFREDO SANCHEZ' BELLA Pietro 111 d'Aragona e l'Italia NINO RUGGERI Bartolomeo Las Casas A. G Politica estera e partiti politici in Argent ina RUGGERO MAZZI Italiani in Argentina MARCO RAMPERTI L'ult ima corrida (racconto) WENCESLAO FERNANDEZ FLORES Il tragico e il comic o in Spagna OUINTILIO MAlO Masche re e sce ne FRECCIA NERA 30 giorni a Roma LUIS GONZALEZ ALONSO 30 g iorni a Madrid SANDRO DE FEO Voci dello schermo OGNI FASCICOLO COSTA .LIRE DUE UN N UM ERO ARRETRATO LIRE TRE DIREZIONE E REDAZIONE: Rome P i azza Barberin i, Tele fono 45548--------A MMINISTRAZIONE: S. A. ALDO GARZANTI Via P a lermo, 10 -Milano Telefoni: 1775417755 PUBBLIC I T : per le i nserzion i ivolgersi alla concessiona r i a esclus iva Un ione Pubbl i cit lteliene s ;A. M ilano P a lazzo della B orsa T el.: 12451 -2-3 4 ABBON A MENTI, ltol i o Impero e Albon i o e p resso gli uffici postoli o mezzo del in Froncio, Germ onio, Belgio, Svizz ero Un gher io, Slovacch io, Romonia, Olondo, Oonlmorco Svezio. Norvegl o Flnlondio Ann o l. 22 Altri Poesh Anno l. 32 C / C POSTALE N. 3 /16.000 Gli obbonomen li si ricev ono presso lo S A ALDO GAR Z ANTI EDirORE M i lono Vio Poi ermo 10 Golieri o V itto rio EmMuele 66/68, presso l e sue Agen zi e i n tutti l co poluoghl d i prov in cio e presso i libro! Per i combi d 'in d i rizzo inviore uno foscett o e uno liro. Gli abb oneme nti decorrono do ogni {llese Per tutti gli orlicoli, fotog rofie e disegl'\i pubblicoti rlse rvoto lo pro priet ortistic o e le tterari o secondo l e leggi e l trottoli lnternazlonotl. Stompato In ltolfo di materiali nel porti de ll Tunisia o ccupat dalle truppe dell'Atte. In copertina : Legionari della Divisione Auurra, au uno del laghi del front di Pletroburgo

PAGE 8

Berlino, novembrr. INDOSSI, O pure la giacca attillata dai poderosi appigli per le buffetterie e i pantaloni a tromba che si perdono nelle profondit dello stivale gagliardo, e l'elmo d'acciaio a paiolo, e lo zaino colossale, con tanti penduli ordigni; ed abbiano nel complesso, la figura modemissimam me conep ta del guerriero che si trae dietro un prezios o tesoro di logistica e di balistica onde nulla sia im preveduto onde a tutto, si possa, estemporanea mente, provvedere non p ossibile far con fusioni. Basta quel po di lanugine oscura che om breggia le narici e fa argute le labbra; basta una ciocca di lucore corvino che sfugga dal wprica po; basta un lampo degli occhi smpre un poco febbrili d intimo ardore; basta un fugace sorriso che sveli la chi ostra dei denti eburnei; ed ognuno lo pensa e lo dice : Quello un volontario spa gnuolo E come, se Dio vuole, 1 valori morali hanno sempre un'importanza che trascende i materiali, cos non son misurabili la consolazione estetica e l'euforia spirituale che esso effonde passando; al campo e nelle retrovie, fra le trincee e il bailamme urbano. Ha detto un acuto indagatore germanico della vita di guerra: <J .-) Il sole dell'idea che non patisce ombre e sfida ogni tenebra. Dunque nessuno pu pi dubitare che la causa giusta che la lotta santa, che la. vittoria meritata, se questi giovani imberbi s questi uomini precocemente maturati dall esperien za, se questi veterani che sanno la guerra perch l'hanno cos a lungo e duramente patita, son o accorsi volontari dalla splendida terra ove ave vano tanto diritto e bisogno di pace e di disten sione, per andare incontro a nuovi rischi a nuove pene, a nuove avventure. Una divisione sola tra armate iperboliche checontano gli uomini a milioni ; eppure quella divi s i one una fiamma che s'ad erge, una bandiera che si leva sulla moltitudine immane, un fastigio cosi alto che da per tutto lo vedi. Questo avt>erte il po1 polo tedesco; e per questo magari inconsapevol mente, se si imbatte nei segni tangibili di quel vo lontarismo, si commuove; ed un'onda irresistibile di simpatia, di subito, li avvince. Primi incontri e primi approcci dell 'est ate del 1941, quando la Divisione azzurra era in forma zione, laggi ad Hendaye, la frontiera ispanofrancese che per tre anni aveva visto l'andirivieni di genti di tutto il mondo, che andavano a rico noscere il volto inimmaginabile della pi vasta guerra civile che avesse mai insanguinato la terra Da una parte le schiere, agili di scioltezza na e di scapigliatura mediterranea dei volontari affluiti da ogni regione iberica; dall altra la qua drata compostezza dei plotoni germanici la cui auster:t nativa pareva pi che mai irrigidita dal l' essere in terra straniera, occupata da vittoriosi Sarebbe stata possibile una fusione spirituale tra umanit cos diverse ? i sarebbe potuta suscitar e l'armonia fra tonalit cos disparate? Chi assist pensoso a quell'incontro e lo riguard al di so pra delle sue apparenze esteriori, irresistibilmen te si pose quella domanda forse anche con un po di trepidazione. Il dodici di ottobre 1942 s compiuto l'un no dacch la Divisione azzurra entr per la prima vo lta in linea su una d e lle piaghe pi tocmentos e del fronte russo. E la risposta pot esser data. C stata la fusione, c' stata la risonante armonia Un'armonia epica, nella quale lo stile guerriero dei volontari spagnuoli scorre limpido e luminoso come la melodia scorre tra i gorghi profondi della polifonia. on v' alto p e rsonaggio militare o po litico germanico il qual e non l'abbia avvertito, non ne abbia detto il suo compiacimento; che non abbia sentito, insomma il calore della scintilla promanante da quei contatti. All'atto di partire dalla Spagna fu detto ai vo lontari: << Vi accinget e a restituire il tributo di sangue che Italia e Germania diedero alla salvezza della vostra Patria. Lotterete fianco a fianco dell e migliori trupp e del mondo e sarete a quelle,

PAGE 9

m fede e in entusiasmo. E cos stato indefet tibilmente. G l t spagnuoli che partiVano recavano nella cosctenza il convmc.mento che la loro guerra, la guerra contro t'tmmane sto/cezza <
PAGE 10

Il Comandante della Divisione Anurra gene r ale Muiioz Grandes, studia l plani con un co; onnello tedesco Cos, attrav erso episodi di una grande risonan za epica, che resteranno esemplari, che saranno accolti nelle pagine cfelle antologie, i volontari az zurri sono stati chiamati per antOnomasia quelli che non retrocedono >. Per questo -disse il generale Moscard6, il leggendario eroe dell Alcazar. dopo averli visitati al fronte : Essi sono ai miei occhi i pi eletti campioni di quella giovane gene razione del mio Paese dispOsta a sferrare l'ultimo colpo per il migliore avvenire nazionale L azione p e r la conquista della testa di ponte di Wolchow che ebbe tanto peso Mll' ulteriore svi luppo dell'offensiva in quel settore. legata al no me della Divisione azzurra c al suo nome son le gate le successive operazioni. l so vi et ;ci. consci del l'importanza d ella posizione, reitercJ:Cr: o gli atrac chi cento volte e cento volte Furono respinti. Ge nerosit e solidariet cameratesca governavano ogni gesta della Divisione azzurra; sovente essa tuttoch impegntUissima-, mand sponumeamente rinforzi ad unit tedescht vicine che avevano da superare u na critica si tuazione. Non i sar e bbe potuto c hie-4 der/i di autorit; ma essa aveva intuito che era ne cessario un sacrificio eccezionale e vi si votava s e nza un attimo di esitazione. lnobliab ile, per tanto, razione di un battaglio ne spagnuolo accorso in aiuto di una divisione tedesca di fanteria semplicemente per attirare su di s il maggior impeto aggressivo del nemico. lno bliabile la gesta di quella compagnia di sciatori che seppe realizzare una marcia tragicamente fiabes= a sul ghiaccio del lago Ilmen. Molti dei giovani che vi parteciparono non avevano mai veduto la neve. non sapevano che fosse tormenta. Ma non uno manc al suo compito, se la morte non lo abbatt. se il gelo non gli impietr le gambe. Le correnti del lago soUevate dal vento dell Ar tico avevano levato sulla desolata superficie archi tetture montuose di ghiaccio, che ad ogni passo si ergevano contro i camminatori e che bisognava varcare con acrobatismi inauditi. Ma non si indie treggi: bisognava recar .soccoeso-diceva l' ordi ne di avanzata a camerati tedeschi che dall'altra riva resistevano gagliardamente da pi g io rni agli impeti di un nemico soverchiante e bis?gnava giungerli ad ogni costo. La c?mpagma, consape llOle dell importanza del compito affidatole Fu come la punta di lancia di tutta la d!vis!one, C?"! sa fosse stato commesso di custodrre rl prestrgro e l'onore. So bene disse il comandante Munoz Grande& comunicando per radio con quei uomini sperduti nell'infinita desolazione trino gelato so bene che la vostra marcca deve vincere diffi0Jlt sovrumane. Ma so che le supere rete. Tutta la Spagna guarda al vostro valore. La Germania vi ammira. Siete l'orgoglio della nostra razza. Ho Fede piena in voi, perch ho fede nella pagna E tutto l'impervio cammino fu d 'e roi . Quando la compagnia c?ntatto co1 camerate t e deschi era una compagma crdotta ad un pugno d uomini. Dieci giorni intercorsero dal della partenza al momento in cui il capitano Sl present al c.omarniante della divisione a dar conto del modo onde l'ordine era stato eseguito. cc F or za prestnte -disa, trentaquattro ucmini n. -Tutti gli alt n presenti per l' sotto la piccola croct? di betulla scavata nel ghraccto ... Ventiquattro-vtntisette dicembre I 94 di Munoz Grandes alle fOrze di una posrzcone Intermedia tra campi dove la lotta nfuriava indecisa : cc Non. neppur pensabile retrOcedere di un pass? : dovete rimaner l tutti, come inchiodati l sOVIe tici sferrarono un attacco Formidabile contro quella posizione. La conquistarono ma la t e nnero per poco. Un altro repa.rto spagnuolo, poche ere dOP_O, la riprese. Gli uomini cui era stato diretto 1 : erano tutti morti. Ed erano leUeralmente lnchro dati al suolo perch la bestialit bolscevrca s tra sfogata anche contro i loro cadaveri. Ventisette dicembre I 94 I : due compagme spa gnuofe muOl)Ono di sorpresa all'att_acco di otto battaglioni sovietici e dopo mezza dc lot ta accanitissima li disperdono quas1 totalmente. Un'azione, questa consacrata in una relazion e del Comando supremo che valse pi di un at tacco preparato con le artiglierie con gli Stukas co: carri armati. Innanzi di partire dalla Spagna Munoz Grande & aveva scritto ad Adolfo Hitlet: cc Nelta lotta ch e ci attend e non abbiamo che un desiderio : riposare -se cos ha da essere accanto ai nostri came rati tedeschi. nella medesima tomba n Cos l'inazione li rattrista. non tralascia.no oc casione di accorrere dove il pericolo anche no11 chiamati a dare proficuamente una mano ... Inguaribilmente temerari sino al romantcccsmo. Un caoitano medico a bordo di un autofurgone della Sanit carico di feriti gravissimi e, ha fed11 che li salver se potr raggiungere l'ospedale. Ma t ospedale dista undici chilometri _di piana su cui si sta abbattendo il pi furcbondo fuoco dt artiglieria. Bisogna passare ad ogni costo egli ordina al c<>nducent e e l'autoveicolo va nel trbine di una apocalittica tempesta di colpi, to volte sfiorato ed arriva incolume. Nella dwl sione sono, naturalmente, giovani sanitari ed che studenti di medicina dei quali s ha assrduo besogn o nei posti di medicazione negli ospedaletti avanzati. Mordono il freno n si sa come tratte ner/i al loro posto pietoso. cc lf fucile ci piace d i pi dei ferri chirurgici>> dicono e se appena possono corrono a combattere. cc La Divisione azzurra ha sempre combattut o cantando la constatazione pi che si ritrova anche nelle corrispondenze di guerra a'ermaniche. Cosl fin dal principio i cos. fin dal d odici di ottobre, festa del Pilar festa dell'isoar:it. del orimo giornQ in cui la Divisione entr in lrneo. essuno ormai se ne stuoisce pi tra i camerate tedeschi. un modo latino di scacciare la malin r onia di dnr libero sfoao aUe intime voci del l'ani,;.,a. Co l come soddisfacimento di un biso ano insopprimbile dell anima, quando questi con: battenti, oronti a tutti gli slan ci e a tutti gli ardr m e nti. pieaano le ainocchia sulla terra gelata e !an nosa in cosoetto del sacerdote che celebra all 'aria aperta sull'altar e portatile, la messa da campo. Sono i soldati che vanno a{ fuoco co n n e l cuore [ahbra il ritornello stupendo della canzon e d e l Legionario: No l(ores, madre. que me voq a las armas El cuerpo vale nada rodo vale n las almas. CIRO POGGIAU

PAGE 11

Il Caudillo v isita le organi nazloni femminili della Falange. CORRE V ANO gfi anni di quel trascendentale secolo XIII, epoca delle grandi trasformazioni nella societ europea medioevale. Man mano che passavano, si in Europa con ritmo sem pre pi rapido, quel processo di trasformazione d e lle norme economiche, politiche e culturali dalle quali doveva presto sorgere il mondo mo demo. E mentre in tutti i paesi si manifestava quel crescente e vigoroso nazionalismo, che do v eva formare la base dei potenti Stati del R i nascimento, in Italia la lotta interminabile e ac canita tra il Sacro Impero Romano Germanico e il Papato impediva che la comunit di ideali, di cultura, di temperamento e di lingua, rag giunta gi attraverso il Medioevo, si concretasse nella forma politica dello Stato unico, come av veniva negli altri paesi europei. La lotta secolare intralci per lungo tempo il libero giuoco delle forze naziona l i italiane, im pedendo che al sorgere del R inaS(jmento si rag giungesse l'unit politica, come gi si era otte nuta l'unit della lingua e della cultura. Sol tanto Federico II di Svevia, discendente della famiglia imperia l e normanna, realizz in Italia una politica di questo genere e, se fosse vissuto a lungo, sarebbe forse riuscito a fare della pe nisola l'asse del suo I mpero, poich pe r lui l'I talia non rappresentava, come per il B arbarossa, uno scenario della sua vita, ma l a terra madre dell'Impero, dove si concretavano i destini e le esperienzeche avrebbero dato vita alle norme fu-ture, e nella quale il potere universale avreb be-trovato i l suo seggio. Egli nulla pot fare e i suoi successori, gli Hohenstaufen M anfredi e Corradino, furono so praffatti nella lotta a morte cont r o i Papi, soste n uta con incomparabile coraggio. Urbano V Papa francese, port questa lot t a alle est reme conseguenze e r ecise in fiore la giovane testa di Corradin.o Un grave avverrimento impresso in una data : 1268; dopo di questa:, soprattu t to nel l'Italia meridionale, si estese l'oscuro dominio del francese Carlo d'Angi. i nuovi dominatori vengono accolti con indicibile ostilit e, siccome gli errori politici sono molti e le vessazioni continue, l'ostilit ini zial e presto si converte in un irrefrenabile scon tento E il 30 marzo del 12n scoppia all'im provviso la rivoluzione nazionale passat a alla storia ,col nome di V espri Siciliani. Il nome d'Italia suona costantemente. L 'ardente senti mento l'indipend.:nz.a si manifesta ovunque, m a il nuovo Papi! Martino I V n
PAGE 12

Sul f ronte d ella D ivisione !'-llllrra arrivano l pacchidono della Patria. sfidare i pi alti poteri della terra, accett con piena del rischio che correva. In se grete4za fece enormi preparativi, senza rivelare nessuno i suoi propositi marci verso il Nord dell'Africa, quasi in vista della e attese il momento propizio per lo sbarco. L ricevett e l e ambascerie di Palermo e di Messina che ven nero a sollecitare il suo intervento, acclamandolo come salvatore del loro popolo e invocando il suo aiuto. dopo essersi consigliato con i capi che lo circondavano, nonostante i diversi contrari pareri, decide con eriergia la questione Ascolta tutti e medita su tutte le difficolt. probabile che si faccia nemico 'il Papa. Forse dovr affrontare la scomunica e l'interdizione; l'esercito francese molto forte, c' il pericolo che divengano campo di battaglia le stesse terre del suo regno o quelle meridionali di francia, ma sopra tutte queste considerazioni vi un dovere storico da compiere: bisogna conquistare un regno sul quale possiede tutti i diritti. I giuridici di un ordine nuovo entrano m con i concetti dell'alto M edioevo e con i procedimenti della tradizione gregoriana, ma P ; etro III, anticipandosi ai grandi statisti del Rinascimento, rivendica a s la nascente politica la politica del potere utoritario dello Stato forte. E COSI, deciso alla lotta, parte da Alcoyill e dopo cinque giorni di al buon vento, sbarca a Trapani 3D agosto del 1282. I documenti italiani parlano del' giubilo col quale il re fu accolto in tutte le citt e terre dell'isola e lo stesso avvenne a Palermo e a Messina, dov e 6 la g;ovent d'ambo i sessi lo attendeva lungo la costa e avanzando dietro a lui lo acclamava come suo re. Fu tanta la simpatia che dest e tale l'entusiasmo fervente delle masse, che la sua fama pass al mon do della poesia; romanzieri spagnoli c italiani, soprattutto questi ultimi, ci hanno dato una biografia cavalleresca e paterna del re spa gnolo che liber la Sicilia dalla tirannia fran cese. Le cronache i taliane dell'epoca gli attribui scono propositi di giustizia, lo colmano di elogi e lo presentano come il modello d i gentiluomm, dei re e dei cristiani, poich n una sola volta tralasci di ostentare la sua fede, sema che ci potesse significare dei suoi diritti. Descrivono anche il suo tratto paterno e urna no e d esaltano il suo valore come guerriero, en tusia mandosi nel racconto del suo viaggio fatto in incognito nel paese nemico per accettare la sfida del monarca francese, il suo arrivo a Bor deaux, la slealt di Carlo d'Angi, l'indecisione d e ll'inglese Giovanni Grelley, siniscalco della il gagliar do gesto d ell'aragonese nel per correre il recinto ne l quale doveva aver luogo la contesa, senza incontrarsi col nemico, e il con seguente ritorno, illeso, alle sue terre Tutte que ste descrizioni, brillanti quadri tracciati con vivo entusiasmo, possono riassumersi nel breve ed eloquente elogio di Dante: D 'ogni valer port cinta la corda. N on possiamo soffermarci sugli imprevisti del la guerra; la scomunica del re, l'alleanza del Papa con gli Angioini, l a cess:one del trono arago nese a Carlo di V aldis, la tragica avventu r a dell'invasione della Catalogna che cost tanto cara al re di Francia ; tutta questa tremenda se ric di calamit fu il prezzo per il R egn o di Ara gona, della liberazione della Sicilia e a tutto ci fece fronte Pietro III riuscendo a mantenere, allo stesso tempo, l'indipend enza aragonese e la indipendenza siciliana. Con ragione M enendez, Pelayo pot scrivere: Quando i diritti del san gue e il voto popolare dei siciliani, dopo i san guinosi V espri di Palermo, indussero Pietro III a raccogliere l'eredit di Corradino e ad occupare la pi grande ed opulenta delle isol e italiane, ben si pu dire che catalani e siciliani, condotti alla vitt oria da Ruggiero di L auria, f rmarono un solo popolo Con la liberazione della Sicilia si verific il primo contatto tra spagnoli e italiani. Lasciando da parte i tempi dell'Impero Romano, che cor rispondono ad un ciclo culturale diverso, questa l a prima occasione in cui l'Italia e la Spagna sta biliscono degli intimi rapporti, e quando in Sicilia irruppero gli al.mogaveri, per scacciare l'in vasore che aveva portato una cos incalcolabile nella prospera vita di quelle citt, lo fecero tra le acclamazioni di gioia e la ricon o scenza dei nativi. Da quel momento all'Italia non manc, per molti secoli, la fraterna amici2;ia spa gnola. E all'epoca degli Austriaci come ben dice il professore M ontero, sua magnifica Sembianza. italiana. de Pedro III de Arag6n quando giunse l ora aelle imprese imperiali della S pagna, il popolo italiano ci fu collabora tore inestimabile nei nostri destini universali. ALFREDO SANCHEZ BELLA

PAGE 13

PADRE Bartolomeo Las Casas era noto al pubblico 1tal.ano un compagno ai Cr.sto.o:.o Co.ombo nel secondo viagg o ve1so il nuovo mondo e come il riass.mtvre a(. l.l1o.nale di bordo)> deL Ammiragl.o, perduto nel testo origma .e L>i nel r.assunto del > aveva acquistato una vasta popolarit, ma la sua opera era gi avversata da molti e non solo dai soldati di Cortez e Pizaro, dai piantatori, dai proprietari d miniere, che dallo sfruttamento deg i indios trae vano grandi, talvolta favolose ricchezze. I nemici di Padre Las Casas erano anche a:tri, armati delle armi sottili della ragion d; Stato, teo logi e giuristi che vedevano negli s anci di carit dd domenicano, nella sua difesa aperta degli in dies, nella enorme r :sonanza del suo apostolato una minaccia per le ragioni imperiali della con quista. Prima sottomesSi con la forza, poi convertiti : questa era la tesi dei giucisti e deg.i uomini di corte, che attendevano a Valadol d, intorno a Carlo V, l'arrivo del frate per risolvere la contro versia in una solmne disputa alla presenza dell'im peratore. I nemici de l Las Casas avevano il ioro cc uomo d i punta il loro alfiere nel giurista Gines de Sepulve da. Questi aveva condensato in un libro i suoi principi circa il diritto degli spagno ii a sottomettere gl'indios, libro di cui il pot.nte d c men : cano aveva vietato con ogni mezzo la pubblica zione. Alla disputa non sarebbe quindi mancato un motivo di rivalit personale. Amareggiato da.la presenza anche di ecdes : astici nel campo dei suoi avversari, padre Las Casas affi:ava il suo spi rito, per l'urto imminente, tra i fratelli del suo Ordine nel convento di San Giorgio a Valladolid; e con essi r : badiva il suo convincimento che l'opera di conversione costituisse la vera, la sola missione de:la Spagna nel nuovo mondo e dovesse proce dere soltanto con i mezzi fede. Nelle pr: me sedute i due antagonisti, Las Casas e Sepulveda, s'erano scontrati senza che l'uno o l'altro avesse potuto prevalere. Il domenicano: conosceva la con giura di interessi intorno alla giuridica del suo avversario e si proponeva di stroncarla facendo appe :lo al cuore del Sovrano con la delta verit. A i capi di una lunga tavola stanno nel gran g iorno i due competitori e di fronte ad essi, taciturno sul suo seggio Carlo V. Intorno amici influenti del domenicano e del giuri sta. Las Casas afferma che fu Dio a volere che Spagna portasse la Croce nel nuovo mondo; sar Dio a chiedere conto un g :orno alla Spagna di questa m i ssicne. Non a conquistare i regni, ma le anime la Provvidenza aveva guidato verso Occidente le caravelle di Colombo. ,Son perc i il:ec_ite le contro gl'indios e anticristiana la schiavit. Tizlano: Carlo v (Foto Anderson). Sepulv e da ribatte affermando che al fine d i di fendere l'onore del Sovranp e del suo popolo aveva cercato di dtvulgare nel suo libro le ragioni d elle guerre condotte dagli Spagnoli nelle Americhe. Las Casas o lfendev a questo onore, sostenendo che sotto la bandiera imperiale non si erano commessi nelle nuove Jndie che esecrandi delitti. L attermazione d i un rigido ord. ne la cost it uzione di uno Stato cristiano erano le premesse necessarie perch il Ver bo di Cnsto potesse espand e rsi e frutt. hcare. Le guerre per sottom ttere gl'indios erano perci al suvizio de.la re.igtOn e e qumdi giuste, anzi sante. Las Casas diminu1 va con le parcie la Spagna di fronte ai suoi nemic'i, cui tornava gradlto sentire da bocca spagnola che i conquistatori del nuovo mondo s i erano macchiati delte pi infami ribalde rie. Seguendo le idee del cc padre degli l ndios la Spagna avrebb e dovuto rinunciare aTordinamenco del mondo, verso il quale era gloriosamente in camminata. n ftate coniprenle la gravit dell'accusa, ma non cede. Rimprovera a Re Frdinando di aver e ma nato, dopo la morte ai Isabella, leggi che conian navano gl'indios alla schiavit, avendo cred.uto alla loro inguaribile malvagit per effetto di cattivi consigtieri Se le spi dei paesi america ni potevano essere paragonate a g igantes hi alb ri ora quegL alberi erano spogli, sotto di u:si si alzavano, montagne di cadaveri e intorno si udivano gemiti di morituri e di pr: gionieri-. Lo stes so Satana avrebbe inorridito a quello spettacolo. Le parole de i frate fanno impallioire l'impera, tore sul _suo seggio. ' Sepulveda, avvedendosi che lt S o vrano dominato dalla voce dJ monaco, ammonisce: cc Non ascoltare questo sognatore che dislrugge il tuo regno Il Papa aveva affidato inca:za incurante il domeni cano -le nqove terre ai Sovrani. di Caso.tanto perch vi suscitassero nuovi crist.a ni. 1 ul1a percio appartiene alla C c rona. Questa dovev<\ po. tar\l'i .i suoi tesori, trarli dal su dore degli schiavi: se si fosse .mpoverita in questa missione nulla d i pi superbo di quel.a r-overt. Il d Dio distrugger qu. sto Paese, se ccntmuera sulla via intrapresa. L'annuncio d i questa naledizione d ivi na scuote Carlo V da P,ens.er,i in cui era assorto, gli strappa un di sdegno, :o .a baza.e m pied, e usc .re dali;sala. Gli avversari del frate n:n celano la loro esul tanza i suoi am1c1 sono annich l i ti. Las Casas ha p e rso con la sua fcga una causa ch'era vinta. Po:hi giorni dopo la memorab:Ie disputa al ritorno da un pio pellegrinaggio, padre Las Casas trova di notte in na.nz i alla sua d mora una con Io stemma imperiale. Il Sovrano gl1 ac,corda udienza a la l:Zeggia. Dopo il silenz o e delle scale e dei misteriosi corr i doi, il dome rr.cano introdotto in un piccolo studio dove il monarca avv olto nella pell icia, con un pal.ore d ; morte sul viso, lo L'imperatore ha meditato a lungo su.le parole del m o naco riconoscendo che qu< sti :. un uom o s : ncero a:ieno dal voler comandare i potenti attraverso il prestigio detla tonaca. Anche Sepulveda un suddito f dele, ma non libero come pu esserlo un servo di Cristo. Prima di andare. ; n Germania lasc iando .. U govern<;} della Spagna al figlio Fil.ppo, l'Imperatore vuol e purificarsi per una pi alta missione Contro l'opinione di coloro che reputavano pericoloso introdurre forme n e lle nuove Incf:e nel momento del massimo sforzo, il SC. Dopo tre n t'anni di lotta, iniziata ad Haiti dai primi coraggiosi domenicani ecco la vittoria pi luminosa. Il S ovrano gli fa presente gli ostacoli che si opporranno a:l'applicazione delle leggi e .&.li.od che sorgeranno nel vecchio e nel nuovo mondo contro ch i le ha promulgate. Ma le benedizioni dei beneficati assicura il frate supereranno le malediz i oni. Las Casas non sente pi il p e so dei suoi settant'anni ed pronto a riprendere la lotta con spi rito g ovanile Il S ovran o vuole che egli assuma il ves covado di Cuzco nel Per, uno dei pi importanti de:te Americhe Las Casas di conser var.! la povera v e ste del suo Ordine, ma il Sovrano non pu esaudirlo non potendo. il Regno rinunciare ai suo i pi. va:idi sostegni. Se insegne del pi potente fra i Vescovi, dovr accettare quelle del pi pove ro. Nel vescovado messicano di Chiapas padre Las Casas trover appena una casa ove abita re-e sar perseguitato dai colonizzatori colpiti. dalle nuc:>ve leggi. La sorte de l .pi umile parroco d'Estre madura sar invidiabile nei confronti della sua. L'antica energia di Bartolom e o Las Casas -si ridesta ; egli raccoglie giovani sacerdoti da ogni parte della Spagna e parte per il nuovo mondo con un ardore missionario pi acceso di quello dei pPi. mi anni del suo apostolato. Gl' indios avranno ancora in lui un padre a mag 'gioi: g:oria di Dio e della Spagna. Questa l a yita eroica del gran?e domenican, che anche Reinhold SchJ?.eider, l' ispanista germanico, innamorato del Sud e della latinit iberica, h esal tato nel pi recente cc della Medusa edito da Mondadori. Las Gasas e Sepulveda hanno nella storia eguale voce come termni della sua .dialettica.! Ma cc il cuore ha delle ragioni che 1-a rgione non. conosce )) dic e Pasca!. E. perci ; Iisa :endo nel tempo: la nostra umana simpatia va verso Las Casas cc .santo atleta della crist-ianit e della Spagna al pari d d fonda tore del suo Ordine. ' 'NINO RUGGERI 7

PAGE 14

NEL Sud America. la storia si ripete. Nel I 917 i l Brasile dich 1 ar la guerra alla Germania, e l'At gentina rimase neutra1e E oggi il Brasile ba dichia rato la guerra all Asse. e l' Argentina rimasta neutrale . Nel I 9 I 7 in Argentina erano al potere i radicali ed erano all oppooizione i conservatori e i socialisti. L opposizione domandava che il Governo rompesse le rel az ioni con la Germania; ma il Presidente Hipolito Iri goyen, capo dei ra dicali, n o n volle. Oggi il Presidente Cast i llo un conservatore e sono all opposizione i radiQii e i soc i al i sti. E, b e nch composta in modo divet so da allora, l'opposizione, oggi, come allora. domanda la rottura mentre il Presidente Castillo non intende smuoversi dalla pol i tica di neutra l it, che finora ha seguita : Cosi conservatori e radicali si sono scamb i ate le parti; ma le parti sono le stesse : il Governo neutra lista e l' opposizione interventista. Non c alcun indizio r i conosceva il Times qualche mese fa che il Governo argentino p e ns i a modificare la sua politica Al contrario, sembra che s i a soddisfatto dei risultati d i essa, ben ch sia irritato e contrariato dal tono non amiche vo l e della stampa degli Stati Uni t i e, in grado m i nore di qu.ed a inglese. Alcuni studios i argent i n i di politica credono che se il Presidente Ottiz fosse vissuto se av esse ricuperatQ u salute e fosse tornato al auo ufficio, la aua politica ester a non sarebbe stata fondamentalmente diversa da quella del Presidente Castillo; ma pensano anche che Ortiz non avrebbe lasciato passare l'occasione di fare qualche gesto amichevole verso gli Stati Uniti o di dire di ssi qualche cosa di gentile. Invece dicono -il Presidente Castillo spesso uscito fuori strada per essere non am i chevole verso gli Stati Uniti. Non qui il caso di discutere se il President e Cast'illo s i a uscito di strada, come dice il corridel Timef, o non si;t uscito; se abbia fatto gesti non amichevoli verso gli Stati Uniti o se questi abbiano fani verS() l'Argentina. Queste sono quisquilie. Quel importa rilevare il riconoscimento da parte del Times che Ortiz non avrebbe fatto una politica estera d i versa da quella di Castillo. Avrebbe fano (< gesti amichevoli, avrebbe detto cose gentili >>. ma. insomma, sa rebbe 'rimasto neutrale. E que&to ci che conta. Se, dunque, l'Argentina, l1el 1 9 1 7 sotto un presidente radiecale, rimase neutrale, e oggi, sotto un pres i dente conservatore. resta neutrale ; se nnanco il Times ammette che il radicale Orti z non avrebbe fat o nente .di diverso da quel che fa il conser vatore Castillo suo avversario e successore, bisogna concludere che la pol i tica di neutralit dell' Argen t i na la conseguenza di fattori permanenti, e n c n gi d i circostanze casu-ali o di atte gg i amenti occa sionati di partit i o di personalit. l:.o stesso corrispondente del Times avvertiva che il Presidente Castillo tutt'altro che solo nella sua attuale politica. Ha dietro di s quasi tutto il partito conservatore, i nazionalisti l a maggioran za d e lla gerarchia cattolica, le vecchie tamigl.1: cattollche molti industriali, i quali nell'isolamento vedono il prote zionismo i piccoli propr etari teirieri della provincia, e gli ufficiali dell esercito e de l la marina Sull atteggiamento de i catto :ici argen tini s e condo }o stesso g i ornal i sta avrebbero molto influito l'avversione per il comun i smo e la cattiva impressione fatta dai films di Hollywood i quali danno un'idea falsa della vita di nel Nord America. Ortiz er;t stato ministro dei lavori pubblic i nel governo di De Alvear e ministro delle Finanu nel governo di Justo. Castillo era stato mag strato e professore all'Universit di La Plata, senatore e ministro dell'Educazione Pubblica nel governo di Justo. Il 5 settembre 1937, l'uno divent Presidente della Repubblica e l'altro Vicepresidente. In politica interna, i due uomini non erano d'ac CQrdo, appunto perch l'uno era rad i cale e l'altro conservatore Ben pte sto lo furono anche meno in politica estera. Castillo caldeggi l'accordo com merc iale con la Germania del 3 apr ile 1 93 g. Do po )o. scoppio der contlitto in Europa, promosse una protesta della Federazione laniera argn t ina contro inglese del << navi cer t >> e un progetto di riscatto servizi pubblici argent i ni gestiti dagli ingl .esi. .. 11 22 agosto 1940. Ortiz si dimise perch grav emente -ammalato che a v-

PAGE 15

se anche altre ragioni per dimettersi: lo scandalo del Pa:omar. Ma il congresso gli conferm la sua fiducia. e lui ritir le dim : ssioni. Traggo queste notizie, da un breve artico1o su. Castillo. apparso ne1 n. 2 7 di Relazioni internazionali 11. Si ue. cos, una strana situazione il Presidente era in c!in .ca, ammalato. e: nella impossi b i lit di esercitare il suo ufficio; lo esercitava, invece. il Vice presidente e faceva esattamente il contrario di quello chavrebbe fatto il Presidente. Nella seconda met de:t' anno scorso, ci fu un episodio clamoroso, che dimostr quanto fosse profondo il dissenso fra i due uomini anche in' fatto di politica estera, e che l'artico o d i Relazioni internazionali 11 non riccr dava. Ortiz, gi prima che la guerra scopp i asse, aveva vietato l'organizzazione d el partito nazional socialista in Argentina e aveva disposto indagini circa un preteso piano della Germania di annettersi la Patagonia. Ma Castillo, si oppose a che una Commiss o ne della Camera dei D eputati facesse in dag,ini circa le attivit cos dette antiargentine, e sostenne il principio che l2 relaz-ioni con l'estero fos sero di competenza del Governo, e non del Con gresso. Quando, l'anno scorso, la Commissione d'inchiesta sulle attivit antiargentine pubblic la sua relazione il Governo rimase in silenzio. La om parlamentare si chiuse, e il Governo prcclam lo stato d'assedio. Fu nominata una nuova Com miss'one parlamentare d'inchiesta, ir{ cui i seguaCI del Governo furono in maggioranza; e non si sent pi parlare di mirabolanti e romanzeschi piani d.i Potenze estere d i ann z ttersi la Patagonia o a'tro pezzo dell'Argentina. Lo stato d'assedio continu e credo che continui tuttora. Il 25 giugno, Ortiz present di nuovo le d i mis s i oni sempre per la malattia; e, questa vo:ta, il Con gresso all'unanimit decise di accettarle. Cos auto maticamente, Castillo divent Presidente. Qualche m ese fa, Ortiz si sottoposto ad un'operazione ch i rurgica, ed La Repubblica Argentina ha una storia di non pi di I 26 la sua fu proda;mata dal Congresso delle Provincie Unite di La P:ata a Tucuman nel I 8 I 6. Altri fanno risalire la sua in dipendenza alla deposizione del Vicer da part c cabildo a bi erto n nel maggio x:8 ro':-col che Ja.. nascita del : a repubblica retroc e derebbe di sei anni Ci fu un periodo di anarchia n che dur una ven. tina d'anni: lotte fra il centro e le provinci e fra i vari caudi!los 11, ecc. Poi, come accade sem pre, in simili circostanze, dalla gu e rra civile emerse un (( caudillo )) pi abile e pi forte degl i atri, Rosas e-divent dittatore. Sotto il suo governo, l'amministrazione fu un monopo:io dei suoi se guaci. i suoi avversari furono uccisi o esiliati, la Chiesa fu alla dipendenza d e llo Stato le libert furono soppresse o limitate. Rosas divent og getto di culto popolare e il suo ritratto fu messo sugli altari. Ma Rosas ebbe tre grandi meriti. Il primo : che rese efficiente l'amministrazione. Il secondo: che con la sua resistenza all' Inghil terra e alla Francia, promosse e rafforz una co scimza naz i onale nel popo:o argentino. Il terzo e il pi grande di che .. caudillo 11 lui stesso spezz per-sempre-la forza deg;t aftri caudillos 11 e mise fine al cc caudillismo 11. Nel I852, una ri bellion e rovesci la sua dittatura e lo costrinse a fuggire in Inghilterra. Quindi, l'Argntina ebbe la fortuna di essere go vernata da una serie di presidenti illuminati: Al berdi che, sotto la dittatura di Rosas era st ato un fuoruscito Mitre, Sarmiento, Avellaneda, Rocas. La repubblica si consolid, furono compiute grandi opere pubbliche, e la ricchezza aun:tent rapidamente. La presidenza di Rocas si chiuse nel I 886. Il ventennio che segu fu caraturizzato dal dilagare della corruzione, da specu1a zioni, da crisi finanziarie. Emerse una personalit vigorosa: Leandro Alem, che, nel I892, fond la cc Uni6n Civica Radica! 11. Alem lottava contro il governo autO cratico ed era l'esponente delle classi medie e delle masse industriali. Il suo tentativo di rivolta armata nel I 904 fall. Ma la Uni6n si trasform in cc Partido Radica! 11 e and acquistando forza rapidamen te. La riforma elettorale del I 912 favor i radi cali . Quattro ami i dopo la cost'tuz-ione del par ; tito, nel I916. essi vinsero le elezioni, e il n i pcte .. eH. Alem, Hloolito Iri goyen divent Presidente dell') Repubblica. Co5 ebbe termine il governo dei Conservadores che dopo un periodo di gran-Il Generalissimo In una recente manifestazione militare a Madrid. di benemerenze erano dal I886 in poi, in p : ena decadenza. E cominci il governo dei radicali. Fino alla vit tor i a elettorale, essi non avevano avuto che un solo programma : battere i conservatori. Dopo la vittoria. lrigoyen riserv a se stesso la scelta delle misure meglio rispondenti ai pri ncipii e agli interessi del partito e pretese dai suoi seguaci i n condizionata obbedienza.1 .. Durante la guerra mon dia:e, si guadagn una grande popolar t con la sua politica di neutralit e col tenere bassi i pr zzi dei prodotti al' mentari. La sua personalit eserci tava un grande fascino sullo spirito d l pubb i co. Egli era estremamente riservato, e raramente concedeva interviste o compariva in pubb lico. Nel I 922, gli successe De Alvear, anche lui radicale. Ma subito dopo, il partito si div :se in persona listi 11, che lrigcyen, e cc antipersonali sti 11, che gli eran o avversi. Nel I928, Irigoyen fu rieletto a stragrande maggioranza. cc La vittoria fu dovuta in parte alla efficienza della macchina del partito. e in parte al persistere della leggenda di Jr i goyen e al suo fscino. Ma, durante questa seonda presidenza. lrigoyen fu oggetto di severe critiche. La sua politica estera fece perdere a :l' Arl'influenza che aveva avuta in passato nell' America latina. La situazione economica and peggiorando. E lrigoyen, con la sua pretesa di ac centrare nelle sue mani, nonostante l'et avanzata, tutta l'autorit del governo, ridusse l'amministra zione alla paralisi. Nel settembre del I 930 un colpo di Stato rovesci il suo regime e fu instau rato un governo provvisorio sotto il generale conUriburn. Ma la dittatura riusc cos im popolare, che nel I 9 3 I bisogn fare le elez i oni N'on fu permesso ai << personal ; sti ,, di presentare un candidato. I radicali << antipersonalisti ,,, i conservatori. e un gruppo. di socialisti costituirono la concordancia 11, e sostennero, insieme, la ca n didatura de: generale Angustio Justo. Sotto la pre. di quest'ultimo. l'Argent i na ebbe una parte tmportante nella politica internazionale R i ccrdo a cuni dei momenti pi imp ortanti di qu e sta sua attivit: la Convenz i one sudamericana di non ag gressione e di conciliazione, I' entrata dell Argen t ina nella Lega d elle Nazioni, la Conferenza ar g ntino-brasiliana del I 93 3. gli accord i commer ciali con t'Inghilterra, l'Italia, la Germania, il Bra sile, i l Per, il tentativo (di concerto col Brasile e col Cile) di r solvere la qu z stione del Chaco. Nt>l I936, il ministro degli Esteri argentino Saavedra Lamas, ebbe il premio Nobel per la pace. I radical i si riorganizzarono sotto la guida di De Alvear e andarono riguadagnando parte del ter rl'no, che avevano p ? rduto. Nel I936, conquistawno un numero rilevante di seggi alla Camera, e, alleatisi con i socialisti, misero in s rie d fficolt il governo << concordancia 11. Nel 1937, si fecero le elezioni. La concordancia 11, favor:ta dal fatto che, in sostanza, sotto il suo gov rno la situazione eccnomica era andata m gliorando. vinse. Fu elevato alla pres : denza Ortiz che, come ho d tto, era stato ministro nel governo di Justo. Come al solito, questa elezione un lungo strasc i co di e di doglianze: i radic-ali accusarono il governo di avere commesso ogni s c rta di brogli e di sopraffazioni; probabilmente il loro vero dolore fu di non aver potuto compiere loro le g{'sta di cui accusavano il governo. Cos, i radicali dopo aver governato I' Arq;ent ina dal I 9 I 6 al I 9 3 o, sono, ora, in piena deca denza. ed opinione generale che an ch e le ehz'oni del I943. La loro principa'e debo lezza che mancano di un capo. E sentoT'o rosi vivamente questo difetto. che, n o gti u1timi tempi s'i sono andati avvicinando al Generale Justo, loro ant :co avversario; e non da escludere che nel 1943 sostengano la. sua candid a tura *** 9

PAGE 16

A CORA oggi qualche elemento degli ambienti letterari pensa al 98 come ad un fenomeno autoc tono. limitato dai Pirenei e da Gibilterra. La verit r che a quella pelle di toro, che la penisoi:J iberica, si pu soltanto attribuire la pura cronplo, gia delle da ce e laneddoto della vittoria dei poveri incrociatori .spagnoli nella. baia di" Santiago . Sola mente cos. abbiamo contribuito a un movimento universale e cosmico che ebbe inizio al principio lO Pio Baro ja. de\ secolo . contemporaneamente a\ passaggio della comt:tsa celto-iberica. Cos, il g8 stato considerato come il periodo di un movimento tardivo nel quale quello spagno:o si incorporava alla corrente universale. Oggi tuttavia constatiamo con sorpresa che quel movimento non rappresent affatto un ritardo, bensl un'anticipazione, una lotta di avanguardia. Questo e questo stato l'intimo segno del destino spagnolo, compiutosi ancora una volta nella guerra che ini ziammo nel 193 6. Forse insito nero pagno! o una specie di disprezzo verso le soluzioni inter medie e un
PAGE 17

Azor i n guito al quale la madre rimase bistrattata e il figlio mor soffocato. Ma il movimento del 98 si d iffuse pi tardi dovunque, sia pure con ritmo meno battagliero. I n alcuni paesi gli incrociatori affondati si co n vertirono' i n azioni trascur'abili o in un'epoca di depres sione. In altri. rppre gli scandali politico finanziari c la reazione contro un'ingiustizia nazio. naie. Ma sotto tutte le latitudini si verincta quest ansia del contrapporre. questo voler sradi care il presente dalla soggezione del passato. In tutti i paesi persino in Inghilterra ... L'Inghilterra ci apparve agli inzi del I 900, co n e la pi solida organizzazione che si conoscess e dj secoli. Ancora i veli neri della regina Vittoria ,-clazzavano per Buckingham e Westminster, e sul capo e lla cingeva la coro n a imperiale offerta da Lord B eaco nsfield l'ebreo << Dizzy dei gio r nali umcristici. La metropoli era tanto for t e che poteva ancora permette rsi il lusso di mantenere i llu tri dissidenti << proboers >>; e cos continu in seguito, per anni orgogliosam ente ignorante. tra dizionale e classica. quando ancora tutti i suoi ne nti erano orgogliosamente nazionali Giovanni Papini aveva ragione 'quando dicva che l'Inghil terra aveva un poeta nazionale Rudyard Kipling ; un profeta nazionale in Herbert George W e lls. e un c lown nazional e in George Bernard Shaw; anebbe dovuto' aggiungere che aveva in Oscar Wilde lo scandalo nazionale e in Gilb ert Keith Chester t o n il dissidente religioso. Ma il 98 inglese bisogna cercarlo in quelle generazioni inglesi che fecero la guerra ; vedremo al lora che l'epoca vittoriana serv soltanto a ritar dare di venti anni un movimento universale. V i fuTono gen erazioni che nacquero in quel periodo c mentre ancora discutevano o erano in disaccordo sulla falsit estetica di un Ruskin, si trovarono con l'uniforme kaki sui campi di Francia battendosi sulla Somme e morendo ad Ypres, senza sapere con c er tezza perch morivano, ma consci che le loro uniform i pesavano troppo. nel 19 r 6 per difen d ere i boccoli >. di Disraeli che gi da molti anni era sotterrato tra fiori r eg ali. Tut-to il malcontento accumulato. sfoci l. e da allora data quel 98 taTdivo nichilisL a e sarca stico. Ancora si reggeva i n piedi l'armatura del l'i m pero quas1 tmparruccat c. qua nd o comincia :rono ad apparire libri de m clit ori in q uell e zoM che non av evano nulla a c)1e vedere con la Camer a dei Lords Inutile che Andr Maurois andass e in loro soccorso e che Maurizio Baring, in segu ito, si rifugiasse nelle poltrone vittoriane. come Gal s worthy. per ignorare il presente. D H. Lawrcnce quasi deportato e quasi infermo, apre una br eccia negli anni della guerra. Aldous Huxley fissa la controfigura di certe vacanze a Crome sterili. m o vimentate e tristi ; perch J'lngh ilterra un fla c one il cui profumo svaporato e non resta c r mai che l 'i nvolucro di cartone Riccardo Aldington.. poi, supera gli altri qua -ndo fa suicidare il suo eroe in guerra per non farlo ritornare alla vita civile ; c persino l 'arg uta frivolezza di P. G. Wodehouse comincia a burlarsi dei castelli e dei su<;>i padroni Si potr dire che in Inghilterra gli scrittori non sono stat i mai troppo considerati. Fors e vero ma non del tutto, specie qu 'ndo i loro romanzi raggiungono tidnure favolose. La l ettera tura in glese di o gg i pu r 98 e bisogn erebbe inquadrarla nell 'anno .:.1 8 di questo seco lo vent 'anni d opo. Neanche la Madrid di fine scolo si occupava trop po di Onamuno. Baroja e Azorin. quantunque leggesse i loro libri. Al giorno d oggi sappiamo. o no, se ebbero un influenza. ma ancora non sap piamo l'ebbero collettivam ente, e in quale to n o e mtsura Chi potr dire con gli an n i, dove si arrester in In g hilterra la negazione deg l i scrittori del 18 inglese che il loro 98 ? Chi potr negare che le loro opere sono gi, non solo il meglio ma l'unica espression e della let t e ratura ingl ese ai oggi ? -ANTONIO VALENCIA 1 M i guel de Unamuno

PAGE 18

Il nuovo Ambasciatore di Spagna pres s o il Quir i nale e Delegato dell a Fala nge per l'Italia. DON RAIMUNDO Fernandez Cuesta Merelo nacque a Madrid il 5 ottobre 1897. Fece i suoi studi classici nella Capitale e si dedic quindi alla giurispr ud enza; nel 1918 i present agli esami di laurea all'Universit Centrale. Nel 1920 entr a far parte del Commissariato di Marina nel quale attualmente, ha il grado di tenente colonnello. In rapporto con que ta sua attivit pubblic un Manuale di Diritto e gislazione Marittima esaurito da molto tempo. el 1927 vinse il concorso di otaio al Colle gio di Madrid ma rinunzi perch ritenne n.:Jn equo il giudizio di graduatoria della Commission e esaminatrice Nello stesso anno fece un nuovo con co rso per il Collegio Notari l e di Albacete ma, per la stessa ragio ne ncn presi! possesso della car:m. Aveva un sm o e co n etto esatto della aiu ti zia e non sottometll'rfa a un giudizio che consi derava arbitrario. i present a un altro oncorso a Jladrid nel 12 19 3 1 ottenendo la nomina di ocaio a Hostel rich nella provincia di Gerona. Pi tardi n E l 1 9 34, pass a Cifuentes, nella provincia di Gua dalajara, dove esercitava ancora la sua professione al tempo delle elezioni del 19 3 6, fu destituito dalla carica, dal Governo del Fronte Popolare. Amico di famiglia del primo Marchese de Estella, prozio cfi Jos Antonio Primo de Rivera. conobbe da fanciullo il glorioso fondatore della Falange Spagnola. Da Hostelrich dove allora esercitava, venne a Madrid e assistette come spettatore, nel Teatro de la Comeaia, all'adunata del 29 Ot tobre; in quella circostanz a ebbe l'impressione pre cisa che Jos Antonio era la volont, il cervello e il cuore che avrebbero enormemente influito sui destini della SpagrJa. Pochi giorni dopo, Jos An tonio gli offriva una carica direttiva nella Falange pagrl.ola. Dopo aver bene riflettuto, nei primi giorni d e l 1934, Fernandez Cuesta accettaCJa la carica dt egretari o Nazionale collaborando inti -l" mamente con Jos Antomo all'orgamzzuzt O 1e della Falange Spagnola Come Segretario azionale scrtsse una serce di articoli nel settimanale Arriba e pronunci mOlti discorsi tra i quali ebbero risonanza nazional e quel li di Macfrid del 17 novembre 1935 e del z febbraio 19 3 6, e quello di Siviglia del 2 1 dicembre 19 3 5 Tenne anche una interessante conferenza nella capitale di pagna sul temu Economia lavoro e lotta di classi conferenza che fu largamente diffusa. Dopo il trionfo del Fronte Popolare fu arre tato a Madrid, il 14 marzo 19 3 6, insiem a tutta fa Giunta Politica della Falange Spagnola Pochi gior ni prima della Rivoluzione fu rim sso in libert ma, in seguito all assassinio di Calvo Sot lo fu nuovamente imprigionato. el carcere Modelo visse ancora con quelli che li erano stati tradotti prima del Movimento e con quelli che vi cOinincia rono a giungere in seguito alla lotta contro il co munismo. Questo fino alla notte terribile del z 2 agosto nella quale le guardie rosse che assun sero il govemo. >> di Madrid cO{ pretesto ai un im maginario ammutinamento. assaliron o il carcere. Dopo aver mitragliato dalle terrazze vicu 1 reclusi del cortile della prima .galleria. pen etrar o no nel reparto speciale dei detenuti politici ". rrap pandoli tutti brutalmente dalle loro celle, Ii fecero scendere nel cortile per giustiziarli. L caddero Fernando Primo de Rivera, Ruiz d e Alda. Josk Gomez, ala zar Alonso, M elquiades Aloorez : A l brfianu, Aloorez Valds, Santa Engracia. l' Ar tra glio Salas Rico Avello Capaz, Esparza <' tanti altri. Tra gli uccisi di quella notte nella quale s: salvarono miracolosamente Fernandez Cuesta Pani zo, errano Suner, Sancho Dovila e pochr altre, e i criminali delitti commessi in seguito, furon o assassinati pi di mille reclusi che l si troc avano, tutti martiri di Spagna. La prigionia di Fernandez Cuestu fu fun a e penosa. Dal carcere Modelo di Madrid fu tra sferi t o al carcere Alcal; anche l ebbe la ;ortuna di salvarsi. Quindi fu co. naotto in una prigione de/h :.: a Serrano dove se i bandit i che lo interrogarono avessero saputo chi era, lo uvabbero certamente ammazzato. Ebbe la straordinaria presenza di sp .. rito di sviarli ea ingannar/i e cos pot giungere al carcere di V alencia dove, gi un po' pi al siuro, vi rimase alcuni mesi fino a che il Caudillo che da molto tempo si interessava a l suo riscatto ci che non avvenne per una vera ruffa commessa dal cos detto Minis tro d ella Giu stizia lrujo lo scambi nel mese di otto/xi> per ragioni cfi pubblica utilit Segretario della Falang e con Josi Antomo /o tuttora con il Caudillo. Quando questi costitui il Governo di pagna ebbe il singolare intuito di chiamarlo a collaborare al suo lavoro offrendogli rl portafoglio dell Agricoltura, campo nel qual.? va realizzata l'opera costruttiva pi importante -sante; la dforma economica e sociale dei campi Quanri vissero nella intimit di Jos Antonio e conobbero i suoi progetti sanno eh:! egli pens sempre di riservare a se stesso questo grande compito Fernandez Cuesta trae dalla sua formazione in t e llettuale di giurista e di militare quell 'equilibrio che gli ha sempre risparmiato ogni critica. uomo energico, lavoratore in&tancabil e e ora tore eloquente. Con Decreto del Caudillo del 19 ottobre fu nominato Consigliere Naziona/ della Falange Spagnola Tradizionalista e dell .J.O N.S. e il 2 dicembre Segretario Generale della stessa, prendendo parte come tale al solenn e giura mento dei Consiglieri pronunciato n e l M onastero dr las Huelgas di Burgos Essendo ancora Ministro, venne a Rom come Ambasciatore straordinario a capo della Mi tone che rappresent la Sp-ugna all' Incoronaz ion del Papa Pio X/l nel marzo 1939. Cess dalla carica di Ministro d e ll il 10 agosto 1940. Fu nominato Ambasciatore c Rio de Janeiro nel 1939 e present le credmziali nel maggio del l940-. E. Don Raimundo Femandez Cu> sta oJttuale Ambasciatore di pagna presso S. M il R e Impe ratore, allo stesso t empo Capo Territorial e in Italia della Falang e pagno/a Tradizionalist e delle J 0 1 ..

PAGE 19

Combattenti di Stallngrado.

PAGE 20

Azioni di pattuglie Italiane sul fronte del Don. (Folo K Luce hl esclusiva per Legioni e Falangi)

PAGE 22

Finlandia. Bimbi lapponl.

PAGE 23

RACCONTO DI A MENO di quarant'anni, invecchiato dal dolore dell'unica figlia perdutasi per un uomo indegno, Vicente Ferial s'era tagliata la coleta dell'espada, rinunziando a una professione per c ui pi non gli bastavano, ormai, n l'anima n le forze. Vagabond una ventina d'anni, sempre impoverito e stanco, sino a che pot acqui stare, con gli ultimi risparmi, una bettola da contrabbandieri, e rassegnarsi a viverci, nella ristret tezza e nel disgusto soffrendo il contatto di uomini abbietti cui era costretto a mescere il vino, e per giunta a dire grazie, a stringere la mano. Stava l'osteria nell'ombra d'un olmeto, alla periferia d'una borgata di cui l'esule non aveva chiesto neppure il nome, giungendovi oltre alcune miglia dalla frontiera francese. Avendo accettato que ll'ultimo destino a cuore stretto, consider tutto quanto gli rimaneva (quattro monete d'ar gento; una muleta avanzatagli, unico ricordo, delle antiche corride; e una pontilla, cio il pu gnale riservato per finire i cavalli sventrati dai ton) e si .fece il segno della croce del desempa Tado; allora che si rassegna, privato di tutto, a cercare l'elemosina alla porta delle chiese. Peggio che il mendicare, forse, quel servir da bere a dei furfanti, a dei banditi da strada maestra! Ma ormai, perduta l'unica figlia, gli pareva che lo stesso onore fosse un lusso, un'inutilit per la ua inutile vita. Rintanato in quell'antro di malaff-are, era quasi l'oscurit che ci voleva. Finito nell'ombra, sepolto nell'infamia, colui che ave va indossato al sole delle arene l' abito di luce! Vero che non l'avrebbe saputo pi nessuno Vicente Feria! era defunto, ormai, per il uo passato. Nella taverna dei contrabbandieri, avreb be soltanto finito di morire. Gros Claude, il biscaglino, Riquet, Vert-Vert e Trmard erano gli avventori d'ogni sera, quan do pure il contrabbando non li tenesse impegnati per le montagne, con l'eventualit di tornarne fra due gendarmi, o magari di non tornarne af fatto: come quei Jacquot, detto l'Arsouille, che l'a:nno prima una pallottola aveva steso morto a due passi dal confine, con la bocca piena di sang ue e una provvista di droghe in saccoccia. I compari SURerstiti ne riparlavano, tra una cion c ata e l'altra, con un cinismo appena mascherato d'una vaga compassione. Il rischio della morte era un'abitudine nella loro esistenza; e, in verit, essi erano rbaldi ma coraggiosi. Era forse per queste dimostrazioni di coraggio che l'ex torero, malgrado tutto, riusciva a compatirli. E talvolta anche, fra loro, a rievocare la propria profes sione d'un tempo ed a rimpi(l.ngerla. Non aveva affron tato ; dei g!!ndarmi, lui, ma delle belve. Cio qualche cosa di pi. Ne avessero capito la dif ferenz a! Invece Trmard s9rrideva, V ert,Vert scuoteva il testone selvaggi, Riquet la fronte ricci uta econdo loro, un toro che si getta a Caduta del picador Il banderillero cornato testa bassa si pu sempre evitare con un po' di destrezza. Ma evitare un colpo di carabina, men tre si sta aggrappa ti ad una rupe con un carico di frodo sulle spalle! Ammut oliva allora Vicente, e se n'andava di l, mortificat, a spillare il s uo vino nero, o a preparare pei suoi biechi avventori un piatto di toTtillas alla castigliana. S: forse e.ra meglio che fosse finito accattone, alla Porta degli Apostoli della sua V alenza, tra i due ciechi vestiti a lutt o e con la croce in mano che vi stanno in permanenza. Adesso, per, di stare fra malandrini n0n si lagnava nemmeno pi. Passav ano gli anni, veniva l'oblo; e, in fondo, anche l'ombra di bosco che ... av v o l geva quel suo tugurio ne taceva quasi un. asilo di pace, un buen TetiTo. Rassegnato, tornava alle botti ed ai fornelli. E quando ri-saliva su nello sgabuzzino fumigoso detl,l ven dita, poteva conso l arsi anche d'incontrarvi }<:an nette, la figliola sedicenne di Anna la forn : ua, che una volta il giorno g l i mandava gi dai Mu lini l a pasta per le tOTtillas. Era una car:::. ra J eannette, tutta sorriso e fresche:z,za; l'u, nico incontro amabile in quel co v o di malnati ; e il vecchio l'aveva qra, anche perch un poco gli ricordava la figliola perduta. Avre bbe avuto la stessa et, quella sua Nina che un tristo gli aveva portato via. E, certo, l o stesso amore di. vivere, lo stesso sorriso di pace. Se l a riguard ava commosso, rapito, identificando le immagini E talvolta a lei, a lei sola, faceva qualche conti deoza del suo passato, dei begli anni gi illu mi nati dal vestito di luce ed ora spenti nelk t e nebre. 17

PAGE 24

--Quanti t or i a vet e Don Vi ccnrc? Jcannette er a la sola che c re desse che mo eli c r ed r e ai s u oi ra co nti di prode;:,o:c. gli a ltri per tutti gli a ltri freq u enta toli d Ila gli r a soltanto Ut) mill a ntator e, o un maniaco, che / n dovev a aver mai vi s t o una conida 54! n o n stampata ull sca t o l e siviglia n e d ei iga di co ntra'bb an do. L a giovinet t a scend va app ta nell e prime Gr del pomeriggio, q uand o l a h t tega C{a vuota, per farsi raccontare quel le l on tan e imr rese. Quanti t ori aveva ucci ? Un' tt:1ntina alme n o, nei d:ect a nni c h e a v e va portato l a cappa d'espada senz.a contare que lt i in co n t rati prima come no t'illert o d i Grao, sa porosa come il frutto d ei chirimo yo .f ulgida. n egli occhi c01ne i brillanti d ella Plat na. Che gl i rimaneva, adesso? Che era rima tQ a l descmparado fuorch l'ultimo d i m t ri, qual c h e unta monet a lucrata su dei malviventi c un co ltellaccio da cuci.oa ? Se la riguardava, _questa sua pontilla avanzata all'espada d'un t mpo, scana l ata, tinta di rosso e allargata nel m ezzo a forma di pesce com d'uso fra gli sventratori di b e sti a m e, quando capit la solita co mitiva: Tr mard, Gros Claud V ert-Vert e altri due compari M anca\>a Rique . Il tolosano s' era assentato pe r fa ce, secon do le sue abitudini, la posta ad cna donna : il l i caglino ne parlava, ghignand o, a V ert-Vert, che l'ascoltava con gran d i tupori d'invidia ne l faccio n e bestiale. -Questa sera, Don Vicente, p a r l a r ci di qualch vostra suerte. S' e r a no fatti imbandir e, col vo, di quel proiutto serrano, maturato n n ne v e dei monti, che l' ex tore r o si provvedeva dai Pirenei e l a bella sera di magg i o, in ieme col cibo p i ccante li invogliava a prendersi gico del v ecchio. liqual e, invitato a l ere con l o r o, 6m per acconsentire a t:accontare di s: sulle prime solo per cenni, tf'a il pudore di dire troppo e il timore di non essere cr duto abba taru.a, quindi appassionandosi alle p roprie parol e, quasi li discorso non fosse ch e un soliloquio: un racconto particolareggiat o q u a l e mai g li ra capitato di far d ll'intera su vita ; un rias unto testan1entario, una confess ion e ad alta voce. Aveva anche lui lo sapessero, a dell e corridas de muerte. Lo sapessero e non l o mctt ro in dubbi o Vicen t e F erial, antica espada di l a m a valenz.ana, non avrebbe saputo .men tire. volt e aveva brindato, com il rito omanda, al R e, aUa pagna e al proprio cavallo T o ri mancesi, t o ri d:Andalusia, tori di Su rga cornuti come Belz.eb e.ra no stramaz.za ti sotto L a ua s ada. Non 'era cimento che non a v esse o no i1.1to, se reto dell'art e di c ui non avesse dato prov . n torero, dicono in ha da saper uccidere otto volt con sett toccat e, ch l'ottavo toro dwe morire di fatica : e Vi.cente P eri i tenuto il. patto. Ave v a dim

PAGE 25

' strato di saper passare la cappa alla veronica, come Fuentes, o alla navarrese, come Guerrita; il recibir glj era riuscito come a Cayetano, il volapie come a Bienvenida, il cambio di cintura come a Frascuelo; n lo stesso Pastor l'aveva su perato nell'eleganza d'avvolgersi nella cappa, schivando d'un centimetro la carica della fiera scatenata. Aveva conosciuto Mezzantini e La gartij i o, trattato da pari a pari Gallo e Il Gallito, Bombita l'impassibile ed Espartero l'ardimentoso; Mazzantini, che parlando al toro e pregando i santi tornava a parlar italiano; e infine Guerrita, il terribile Guerrita: il solo che sapesse, dopo l'antico Mantijo, aspettare la belva stando legato ad una sedia. Anche lui, anche lui la morte l'a veva saputo guardare negli occhi; come loro, co me tutti loro; come Carpio, :il corregidor, o come il nino del periodico che giostrava sp: egando un giornale invece della muleta; come Joselito ch'egli aveva visto spirare sotto i colpi d'un toro impazzito, quarant'anni prima, coperta poi la sua bara da ventimila garofani bianchi; come Gra nero, infilato da una cornata sotto la mascella, portato in giro per l'arena dalla bestia furibonda, e scaraventato come una mufieca, una bambola, innanzi alla tribuna dove la moglie dell'infelice era svenuta ... Ma simili orrori rinfrancavano, an zich spaventare, il cuore del buon espada. E per quanto feroce fosse il toro, era una gioia d'af frontarlo al primo grido d' atencion! ; una g'oia di gettare il proprio cappello in aria, come colui che nella suerte temeraria pu, deve giocare l'ul tima cart;.ll. sua. Ora anche lui aveva giocato que sta sorte; anche lui, cinquanta e cento volte, era giunto, attraverso bravure e pericoli senza fine, al momento della verit: com' chiamato quel lo in cui, al cospetto della folla in delirio, la stoccata dell'uomo giunge al cvore della belva; e scoppiano le acclamazioni, i fiori cadono sul toro trafitto e sui cavalli sventrati, volano nell'a rena cappelli e bastoni, colombe, ventagli, orci di vino; e il combattente vittorioso saluta con un semplice gesto della mano sul cuore ... Quella sera appariva tanto commosso, il po ver'uomo, nell'evocare il suo paspato, che neppure quel cialtrone di Trmard, neppure il biscaglino, vecchio avanzo di galera, si sentirono di conti nuare lo schrzo, fingendo di a degl sproloqui di cui non credevano una parola. Se ne andarono, invece, non appena il racconto comin ci ad annoiarli; e gi Vicente stava per abbas sare le serrande, avendo spento tutti i lumi eccetto la lucernetta della quando dall'ol meto adiacente w1'ombra dilung nell'osteria. Era il tolosano. -Che volete? Riquet? -Da bere. -Ma tardi. Si chiude. -Da bere, vi dico. Ho un'ora da aspettare, e ho sete. Non vorrete lasciaqni al fresco, immagino. ancora troppo presto, di maggio, per fare serenate; e d'altra parte, con le donne, io non ho l'abitudine. Vo per le spicce, io. Riquet, mi spiace. tardi amico. Con voi non bisogna avere segreti. Questa notte la madre di Jeannette s' assentata dal mulino, la in casa sola, e aspetta un mio segnale. La vostra bottega, per questo, serve benissimo. Far un segnale da quella finest ra. Via: !asciatemi passare. Un pallor, un tremore invadono la faccia del vecchio. Le gambe, gi mezzo p.rese nella paralisi, gli vacillano, cos da obbligarlo ad appoggiarsi ad uno stipite. Crede d'aver udito male. Balbetta: Avete detto? Jeannette ja vostra amante ... -Non ancora. Eh, purtroppo, la ragazza non molla. E se non fosse capitata la buona occasione, l'avrei certo aspettata V-n pezzo. Ma que sta non me la lascio scappare. In casa sola, capite? E in piena notte di maggio! Un'ora con 11 P de m uleta ,,, lei, e avr il fatto mio. Vicente Feria! si ricorda di sua :figlia. Si ri corda di un'altra perduta. Si ricorda di coiei, la cui immagine fatta so l a con l'immagine di que sta. Un'ondata di sangue affiuisce al suo stanco cuore, come quando affrontava i tori della Murcia nell' abito. di luce .. Ora lo franco. Le gambe non gli tremano pi. S' tato innanzi alla porta, e gli occhi infiammati fissano, sfidano gli occhi di Riquet. Voi non andrete a quel convegno. Sei impaz-zito? O non ti preme pi la pelle? Amico, va, lasiami il passo . -Tu non andrai da Jeannette. ---.-La chiami col suo nome? Bravo .. Sei geloso, dunque. Per un torero di sessant'anni, non c' male. Sei in ritardo, per. Mi fai ridere. Riso e schifo, mi fai. Ors, levati dai piedi. Dalla cintura il vecchio ha cavato la pontilla. Riquet costretto a sfoderare il suo coltello. S'af frontano nella stanza chiusa, appena rischiarata da una lanterna da cantina : soli, muti, non veduti da nessuno Sat;, anche questa, un orrida de muerte, in un'arena grande come uno stambu gio: senza uno spettatore, senza una voce; pre senti i due soli attori della battaglia: un UOillO e una belva, come a:l tempo in cui l'uomo brindava la belva al cospetto del Re. Anche questa volta, atencion!, il torero fa 11 suo brindisi. Lo fa, in silenzio, ad una mam ma lontana. E la pontilla, la vecchia lama da. sventrare carogne, gli sta ferma nel pugno. Questa volta non scoppieranno battimani, n voleranno colombe p_er la gloria dell'espada canuto. Eppure sar questa, anche perdendo, la sua migliore. Vicente una volta ancora, non manca il suo toro. T ome usted! prendi questo, dice ad .un tratto e sooo le sue prime, le sue ultime parole vibrando la stoc. cata .mortale al cuore dell'avversario, secondo il frasario di rito nelle corride . il colpo :finale. e il momento della verit Il giovine caduto ai piedi del _vecchio. E il vecchio getta il pugnale, recita mentalmente un'orazione, pensa che Riquet un giorno, ha sbagliato una. profezia: g:acch egli, Vicente Feria!, non potr pi tranquillamente mo 1 rire nel suo letto. O ra dovr fuggire; ripassare il confine, prima che giunga l'alba e il delitto sia scoperto. Egli sa le strade. E sa la sorte, l'ultima, che lo aspetta: nella sua Valenza, alla Porta degli Apostoli, tra i due vecchi vestiti a lutto che impugnano una croce. Ci sar posto, forse, anche per u,n trzo mendicante, e anche lui, respada, la sua croce, fino all'ultimo dei suoi giorni, domandandO perdono a Dio di ci ch' stato nel nome d.i Nina, nel nome. di Jeannette. ., MARCO RAMPER'TI 19

PAGE 26

Velasquez: Gli ubriachi. Galleria del Prado, Madrid. (Foto Anderaon). VI SONO uomini che non comprendono l'u morismo, potremmo anzi dire che vi sono raz.:re che lo producOJ:!.O n lo intendono. motto frequente il fenomno di persone che si irritano davanti a un articolo o a un libro umoristico, nonostante condividano le idee che in esso sono espresse, ed a volte precisamente perch le con dividono, perch si urtano nel veder trattate, in una forma che con tdeca11o frivola, delle ere dente che, essendo anche le loro, desiderereb bero fossero tenute sempre otto un bafdacchiJ'lO. e ingitJ to fare dei rimproveri a coloro che la pensano in questo modo cosi corne sarebbe ingiusto rimproverare a un individuo la sua in sufficienza renale, La mancanza di senso del l'umorism o assolutamente involontaria e ha le .sue radici nella incapac ; t che pu esistere ab initio-in un 'anima. N essuno ammette <3i essere di simile attitudine e sj dlfend dall'accusa con.citazioni ed aneddoti,-ma Si. gu : subito pro vare c he si tratta di un nuovo caso."di quel vol ga rizzato daltonismo che confonde l'umorism con ci che faceto o gioioso. Mentre l'umori 20 mo serve invariabilmente un'intenzone, un'iaea, la facezia non merita con iderazione n esegesi. La facezia cerca innanzi tutto ed unicamente la risata e Ja provoea con un meccanismo, che nella maggior parte dei casi matematico come il fun zionflmento di una macchina. La facezia passa attrav rso lo spirito senza lasciare traccia n insegnamenti, senza spingerlo at consenso o alla contraddizione. e il parente pi prossimo dt sol [etico. Sarebbe triviale chiedere a una persona che ne soffra quando cessan? l.o stimolo e per conseguenza Je convul ioni della risata frenetica -cosa che le. ha procurato tanto piacere e quale gradevole traccia ha lasciato nel suo spi rito tale godimento. Lo te avviene con le f.rasi argute Fra il pubblico che esce da un tea tro con gli occhi umidi per l'eccitazione gioviale prodotta da una batt uta comica, non vi una sola persona che senta arricchiti, modifu:ati, sfio rat il intelletto e la sua sensibilit. . L'a gran de delle persone d que. sta definiz.i0ne dell'uJllOr ismo: ci che fa sor ridere o ridere Non vero. L'umorismo niente di meno che una presa di posu10ne di fronte alla vita e, a mio giudizio, quella che rivela una maggior esperienza e una miglior com prensione; per questo che l'umorismo non si riscontra quasi nei letterati primitivi n fra i popoli troppo giovani perch, per produrlo e sentirlo, necessario aver superato il periodo degli impulsi primitiyi, averli gi dominati ed essere superiori ad essi. Qualche volta ho af fermato che lo scrittore, fondamentalmente, uno scontento e non sono necessari grandi sforzi per provare questa tesi. Senza dubbio all'uomo che totalmente soddisfatto di quanto avviene, che d'accordo con se stesso e con l 'ambiente e l'epoca in cui vive, non verrebbe mai in mente di scrivere e questa osservazione anche quella che spiega il detto la felicit non ha storia, creata dalla saggezza popolare o, per lo meno, attribuita ad essa. Bisogna aggiungere che lo scrittore scontento non ha nulla a che vedere con quel genere di malumori sterili, dovuti ai singoli temperamenti, che dipendono quasi sempre da un cattivo funzionamento fisiologico; lo scontento dello scrittore piuttosto il frutto del la sua migliore sensibilit e costituisce uno sti molo per il progresso umano creando in noi l'ansia di superare ci che gi esiste. Una lette ratura soddisfatta del panorama fisico e spiritua le non ci offrirebbe altro beneficio che quello puramente mus icale che potesse presentare il suo stile. Orbene, il dispiacere n pu suggerire che due atteggiamenti: & la burla. Di fron te a un proprio simile che tiene una condotta

PAGE 27

sbagliata solo pu esserci l'imprecazione, il castigo o la satira. Ma la stessa satira pu avere aspetti violenti o calmi. Optare per gli uni o per gli altri d'pende, pi che dalla nostra volont, dalla nostra essenza. L 'uomo che si inquieta non quello che pi ottiene; i suoi rimproveri im pre5!'ionano mentre li formula con gli occhi accesi, fuori di s, ma cadono poi nell'oblio come tutte le cose eccessive e noiose. Le stesse persone che tentiamo di correggere da tali difetti si irritano e, per tutta reazione, un sordo rancore li induce a perseverare nel loro errore. L'umorismo invece non grida1 non pesta i piedi, non si scom pone, non mai barboso. Abbozza una car;ca tura e la mostra. Nessuno, dopo, vorr vedersi cos. Non ferisce gravemente; si infiltra con ab lit e ci fa vedere pi chiaramente i mali alla luce del suo sorriso che sempre un poco pa terno, perch l'umore acre non umorismo ma :;;arcasmo e in fondo ad ogni ammonimento del rum01ismo vi una comprensione velata di te nerezza che potrebbe benissimo tradursi cos : comprendo che tu s:a cos; tutti siam un po' cos, ma ... cos brutto essere cos! Perch non cercare di E.'Vitarlo? Secondo me assoluta mente impossibile che esista aell'umorismo senza che, nella mischia di elementi spirituali e sentimentat che lo integrano, non esista, profuman dolo e dandogli un senso di umanit, anche un poco di tenerezza, di ci che come giusta mente disse Benavente-vale pi che l'amore. Adesso, perch supporre che aggrottare le so pracciglia valga pi che distendere le labbra al sorriso? Perch pretendere da una ecdata indi guazione ci che non si chiede a un innocente scherzo? L'umorismo ha punte di freccia -As Farpo.s intitolarono Ea de Queir6s e Romualdo Ortigao quella deliziosa r:vista con la quale dif fondevano i loro insegnamenti in Portogallo che resta inchiodata nel corpo del mostro senza che i suoi scuotimenti per liberarsi di essa ab biano altro effetto che aumentare il danno e an che la visibilit. Un articolo scritto in forma solenne si confonde presto con i luoghi comuni di tutti gli articoli solenni; ma quello che colp nel segno con una espressione caricaturale, che fiss una situazione con un sorriso, non sar mai dimenticato. Tra noi predomina la tendenza tra gica; amiamo la violenza e siamo disposti ad am mettere che un uomo che parla con accento lu gubre per vaticinare catastrofi o un uomo che scongiura tutte le divinit dell'inferno per castigare con una serie di calamit coloro che si allontanano dai comuni desideri, possa facilmente acquistare la fama di pensatore. Colui che scri ver venti romanzi sul tema di venti signori in gannat dalle loro mogli che castigheranno con la morte all'ultimo capitolo, trover degli er meneutici disposti a scrivere lunghe critiche piagate di topici come i loro1 romanzi sulla la rappresentazione e la trascendenza di quelle opere, ma l'umorismo non avr la stessa sorte. C' una specie di stranO" pudore nel con ft>ssare che abbiamo sorriso e, i.rY ogni modo, ncn si ammette che si possa sorridere e pensare allo stesso tempo, che un'idea buona e profonda pos sa presentarsi alleata al sorriso La stessa cri tica che tra noi ha pi et che cervello -si sente quasi offesa davanti a un'opera umoristi ca. stessa condhione in cui potrebbe sen tirsi un professore d'Universit se gli affidas sero dei ragazzi scapestrati. Per l'umorismo non ci sono critid in Spagna. Quando la Filosofia si fa la barba, veste ab:to da cerimonia, si af faccia a contemplare sotto il sole gli uomini buoni e cattivi, tardi e intelligenti che passano sotto al suo balcone e si rende conto che con 'ttti i loro difetti sono suoi fratelli, nasce l'lJ'morismQ. WENCESLAO FERNANDEZ FLORES

PAGE 28

-. TEATRO D 'OPERA E SALE DI CONCERTI A ROMA -DALL'AUGUSTE O ALL'ADRIANO-TANTI PUBBLICI QUANTE SONO LE SALE E QUALI SONO l CONCERTI -COME NUMERO PREYALSONO l PUCCINIANI ROMA attua l m e nt e la citt p i musicale d'Itali a e una delle capital i p i musicali dell'Europa Teatro d'opera e sale di concerti lavorano con straor dinaria intensit. La musica, come si sa. si divide in musica da teatro, musica sinfonica, musica "(fa camera. Nella musica da tea tro va compresa anche l'operetta e la musica del variet; ma mentre la musica del variet cont i nua tuttora a fiorire, !nn magramente invero sia nelle riviste, sia negli avan spettacoli del cinematografo ; l'operetta del tutt. o morta. Noi. cui il raggiunto mezzo secolo di v i ta ha consentito di assistere al fulgore dell' o peretta (avemmo la ventura di trovarci alla p rima della tustige Witwe a Monaco di Baviera in un anno 22 orma1 amprecisato della prima decade de l secolo ) ricordiamo i tempi d oro e della Vedoua allegra. e del Conte di Lussemburgo e del Sogno d un wlzer, e dei loro innumeri derivati. A che cosa legata la sorte dell operetta ? Sembra accertato or mai che l'operetta fiorisce con particolare rigogl i o nei paes i e nei tempi di militarismo pi di appa renza che di sostanza. Diamo come esempio il grandissim o successo delle operette di Offeobach sotto l'imper o di colui che Vittor Hugo chiamava NapolOn le petit e i t edeschi Lul, e il successo non men o grande d e ll'operetta viennese sotto l'ul tim o impe ro d egli Abs b urgo, o v e i l militar ismo allegro era ar r ivato al punto d'informare di s un' operetta intitolata il Soldato d i cioccolata. Bril lante e frivola l' operetta esprime l'ambiente bril lante e f ri volo che la vede nascer e e presto morire e che a sua destinat o a presto In u tile aggiungere ((perch nel t e mpo nostro l' o peretta non a 1 l i gna. A Roma, gli u l t imi suoni saltellanti dell' ope retta {la musicil dell'op e retta generalmente non gaia come pu esser gaio, ad esempio, un alle gro o uno scherzo d i Beethoven p erch essa porta i n s quella leggerezza che il s egno pure dllla sua caducit ) gli s uoni d ell' operetta echeggiarono gi parecchi anni sono nella sala del tea tro Nazionale e in quell a del teatro Eliseo; ma demo l ito i l teatr Nazionale e ammodernato l'Eli seo e dedicato quasi esclusivamente alla pro a, h voce dell operetta non si fece pi udire Drammi e commedie occupano i l palcoscenico dell'E l iseo nel digestivo dopocena ma nel pome riggio nella sfag i one dei concerti il palcoscenico di questo teatro occupato una vo l ta per setti mana dalle riun \ oni mus icali organi zzate dall'Ac cademia Filarmonica Romana. I con cert i de l l a Fi larmonica sono intimi e raccolti. S i potrebbero chiam are anzi concert i per pochi intimi. I frequen ta tor i d i questi conc e rti non si conos con o tra loro, ma tuttavia c' fra .oro come un 'aria di famiglia -che d i co ? una somiglianza perfett a In g ran parte gent e non pi giovane d et e da ll' aspetto di pensionat i Gente pacifica, molto pi tranquilla e d iscipli nata dei dcg \i a l tri teatri e concerti, e che sta ad ascoltare l a mu sica con molta gravit con perfetta convinzione e senza perderne una nota Anche gli applausi ai concerti della Filarmonica sono da quelli che udiamo crepitare in a l tri concerti : non ecces-

PAGE 29

sivamente fragorosi ma serii, e che dicono gra zie e d esprimono la gratitudine per il nobile godimento ricevrtto. Inutile d ire che anche !e musi che che si odono ai concerti della Filarmonica sono mustebe rare e pett pochi intimi: basti dire che nel concerto dato alla Fi.armonica dall'ottimo T rio di Colonia, i l flautista di esso Trio ci fece udire delle musiche scritte da Federico il Grande. Ricordiamo altr,s che pochi anni sono, in un con certo de.la Filarmonica che e bbe luogo se non an diamo er,rati, alla sala Pichetti udtmmo persino de.le musiche scritte da Federico Nietzschl. La sala da concerto dell Accademia di Santa Cecilia ai maggiori concerti di mus ica da camera, e attualmente la sola sala da concerto di tutta Roma che sia veramente una sala da con certo. I concerti della Fi:armonica si svolgono, come abbiamo detto, nella sala de1 teatro l::.t.sec, ossia nella medesif\la sala in cui la sera prima stata acitata la Tnlogia di Dorina di Gerolamo Rovetta t la s z ra dopo si reciter Tra f)estiti che ballano di Rosso di San Secondo ; i concerti di musica da camera moderna che ogni anno il Sin dacato dei musicisti organizza in autunno e in primavera, si svolgono nela sala del Teatro delle Arti, che la sera prima ha visto recitare Il lutto :;i addice ad Elettra di. o eill e 1a sera dopo vedr recitare una riduzione teatrale di De!itto e castigo; gli stessi concerti della domenica e del mercoled. si svolgono ne1la sala del teatro Adriano, ossia nella sala medesima nella qua:e si sono svolti po chi anni s:::no dei famosi incontri pugilistici e ove Giovanni Raicevich combatt il suo ultimo e vitto:ioso combattimento d i lotta greco-ro mana, coTJ.tro un campione tedesco di cui. abbiamo dimenti cato il nome. Siamo sicuri che nella musica c he noi ascoltiamo al"Eliseo, al Teatro delle Arti, alr Adriano non rimane nulla di questi altri spetta coli, ossia di Tra f)estiti che ballano di l/ lutto si add.ce ad Elettra e soprattutto dei combattimenti di lotta greco-romana? I frequentatori del:'accademica sala di Santa Cecilia sono i pi fervorosi musicofi,i della capi tale : Gente di tutte le et, ma con prevalenza di _giovani che o seguono a ncora gli studi musicali nell adiacente conservatorio, oppure di questi studt sono ancora freschi. Costoro torse n o n sono della mus 1ca amanti pi serii e convinti dei frequenta .tori della Fi.armonica, ma pi sapienti certamente e pi profondammte iniziati ai misteri del dcde cafonismo. Molto frequente ai concerti di Santa Cecilia 1 ascoltatore che segue la musica nella partiturina tascabile. Grandi giornate furono per i frequentatori di Santa Cecilia i tre concerti del novembre passato dedicati a Bach, durante i quali la via dei Greci davanti all ingresso della sala era gremita di appassionati musicotili che non erano riusciti a trovare bigltetto d'ingresso, ma che tuttavia non sapevano decidersi ad a\,cntanarsi dal luogo nel quale si stava eseguendo la musica del loro musico preferito. Perch la musica di Bach, che al tempo dei nostri studii era usata unicam e n tl come esercitazione scolastica, e se talvolta essa nel programma di qualche concerto fa ceva scappare l" uditorio a gambe levate, oggi desiderata assaporata centellinata anche da coloro che vent 'anni addietro non volevano ud i r e nien t 'altro se non Vissi d'arte !)issi d amore. Un pubblico loro proprio hanno anche i con certi sinfonici deila domenica e del mercoled, che dall'Augusteo si sono trasferiti ai l'Adriano, dopo che l'Augusteo fu demolito per rimettere in luce la tomba di colui che diede al mondo la pax romana. Tnto generosa di acustica era la sala dell Au.gu steo, quanto avara di acustica la sa:a dell Adria no. Talvolta il palcoscenico di questo teatro ad i bito provvisoriamente a sala da concerto cos geloso dei suoni, che se li tiene tutti per s. Dai molti anni ormai che i concerti sinfonici si continuano a Roma con esemplare regolarit, si costituito nella capitale un pubblico di sinfoniaci >> che conoscono a memoria i temi de:le nove sin fonie di Beethoven, parlano con competenza e au torit della << Prima>> e della Terza>> di Brahm s e conoscono a menadito gl'impasti orchestrali dei poemi sinfonici di Strauss. Quando i direttori che si a!te rnan o sul podio dell'Adriano presentano una novit, la platea applaude sia pure con poco calore, ma la galleria fischia sia con poca convinzione: segno che la giovent studentesca. che altre volte si imponeva il cmpito di incorag -I n u n altra sala, l ezlor.e di planofote. giare i l nuovo, oggi lo osteggia. Il surrogato d il bar adiacente all'ingresso dell Adriano, par ticolarmente raccomandato per la sua squisitezza. La direzione di Santa Ceci:ia ha me$6o a nostra disposizione una poltrona dd i' Adriano in considella nostra qualit di critici musicali ma la sorte ci ha fatto capitare accanto a un' abbo r.ata che canta assieme con l'orchestra, e a un ab bonato che batte il ritmo con la testa. L ab bonata una signora incredibilmente voluminosa, la quale canta i temi che via via propongono g:i strumenti sul palco.e talvolta con voce cos squil lante da coprire gli stessi tutti ,, dell'orchestra Quanto all'abitudine di <> di Brahms vanno in brodo di giug giole, n coloro che per il Sesto brandeburghe se>> si farebbero a pezzi ma un pubbiico da mese mariano e da frequentatori di novene Anche il Teatro Reale dell'Opera ha tanti pub blici diversi quanti sono i generi delle opere che esso mette in scena: i verdiani, i W'!gneriani, i pucciniani. Prevalgono come numero i pucciniani Quest'anno poi abbiamo avuto anche il pubblico specialissimo che si fqrmato per le opere con temporanee Tra pubblico e pubblico non c' possibilit di comunione: le teste che abbiamo visto al w ozzeck, siamo sicuri cfi non le rivi dnlmO alla Tosca : QUINTILIO MAlO 23

PAGE 30

T:l Una nuova fase della guerra cominciata, e al centro de;w ytande battaglia sta l'Italia. Roosel.lelt e Churc hilt hanno deciso di concentrare il loro sforzo nel Medi terraneo al solo e precsio scopo di ten tare la carta suprema : t'attacco concen trico contro uno dei due pifa s tr i del t' Asse, quello pi esposto, e quindi di nuovo la guerra in Europa nella base vitale cio della condotta bellica irato tedesca Il giorno 8 novembre il nuovo ci clo si iniziato con lo sbarco con te m poraneo di truppe nordamericane in pi punti del Marocco francese e dell' Algeria Grossi conl.logli, scortati da altret tanto grosse formazioni di navi da guerra, comprese corazzate e portaerei, hanno scarcato, su t e rr i torio apparte nente ad un Paese non belligerante, migliaia e migtiata di uomini, al !Omando di un generale americano coa diuvato da un largo stuolo di ufficiali statunitensi e inglesi. L'I nghilterra cedeva il passo all' America nella direzione di queste operazw ni, e, quel che pi conta, proprio in quel mare in cui ha vofuto &padroneg giare impunemente in ogni tempo e con ogni mezzo. Si compiva, cos, una delle pi cla morose del diritto defl e gen ti che la storia registri lt moti1.1o l)('ro di questa aggressio ne stato sopra detto; quello fittizw lo hanno strombazzato la stampa e la propaganda nemica: la necessit cio. di preven ire una occupazione militar e di'li' Asse e lo sfrultamento, da parti' di quest'ultimo, delle basi strategiche di'l Nord Africa Francese, ai lini della sua guerra Simile pretesto non poteva essere confezio nato che da( cewello degli an glo americani Uno, ed uno solo, s tato sempre infatti, il semplicistico argomento da essi portato per giusti ficare, dinanzi all opinione pubblica mondiale le ormai numerose aggressio-ni perpetrate ai danni di un popolo ieri loro alleato, e oggi debellato da una sconfitta. Ma, questa volta atmerJO, Londra e W ashington avrcjber o d ovuto sentire il pudore di mascherare aftrimenti il loro giuoco, oppure avreb bero dovuto dire quello che, senza me rito ha scritto l'addetto ri'lllllar e statuni tense a Vichy, in un document o gelosamtnte conservalo fino a( momen t o in cui i diplomatici d oltre oceano hanno dovuto far le valigie, e cio che /'Africa si presenta come fa sola ba e possibile per un attacco contro l'Euro pa e come l'unico territorio che per m e tta di realizzare ne( dopoguerra i l dominio economico mondiale T:l degli a1.11.1ersari /'.Asse ha risposto con immediata e rapt dissima decisione. Centinaia di apparecchi hanno rovesciato, senza tregua, bombe e siluri sul le na1.1i anglo americane mentre unit s ubacquee penetravano arditamente fin nei porti, a squarciare anch 'esse il na viglio nemico Il 6 novembre, un Bollettino straor dinario del Quartier Generale delle For ze Armate annunciava che erano gi stati conseguiti grandi successi precisavo: 1 4 navi do trasporto af fondate, per un rotaie di centoduemila t o llennat e; 1 grande petrotiera s i lurata e lasciata i n fiamme ; 7 alui mer c antili anneggia1i in misura tale d a pote r ne ritenere sicura la perdita, p e r complessive settantunmita tonnellate ; ed an cora 3 5 piroscafi gravemente danneggiati per ulteriori tonr,e llate. In co mpless o, 89 unit da guerra o mercantili distrulte o danneggiate dalle forze aero navali dell'Asse in soli 1 giorni. A questi risultati vanno aggiunti gli affondamenti che si susseguono impla cabilmente di giorno in giorno. T:l Contemporaneamente, il Duce ed il F iihrer decidevano di presid iare il territorio della Francia non occupata Il giorno 1 1 nol)('mbrt unit di truppe i taliane entravano a Nizza, e al tri reparti sbar c avano in Corsrca Tate d ecisio n e veniva rap i aament e presa allo scopo di garantire /'Europa dalla aggressione anglo-americana mi punti che rappresentavano la sua mira perch tuttora indifesi. Infine, il 17 novembre truppe ita lo-ttdesche sbarcavano in Tuni io, con i l consenso delle autorit c ivili e mili tari france i. V emvano assicu rate in tal modo, e con la dovuta tempest i vit le premesse necessarie per il contrattacco dell Asse, che dovr affrontare un puderoso e mai fin qui visto schreramento aVVfr sari o su terra, in mare e nel cielo. T:l In Afric a Settentrionale prosegue la forte decisa reazione delle Forze d e l l' Asse contro le iniziative anglo ame ric ane M e ntr e si resiste vatidament e wl/a linea di Agedabia, dall altra par te i porti dell'Algeria, dove si trovano gli avanz4 dei convogli nemici, vengo no duramente colpiti. Alcune navi sono stare affon.;a te, aUre i n buon nu mero seriamente danneggiate dalle in curs io n i dei bombardieri e degli aero s,(uranti ital i ani e ttdeschi Fonti uffi dali inglesi ammettono finalm e nte d'a ver subito gravi perdit e per le azioni degli aerei e dei sommergibili T ati azioni continueranno e i convogli di ri fornimenti nemici saranno mdubbia menre sottoposti a un tormento cre scente, s da rendere loro assai i n como do il passaggio e peric o l osa la sosta nelle a c que del Mediterraneo Forse an c he in conntssione con que sto stato di disagio, appare eviden t e da porte dti nostri nemici l'intendimento d i dare maggiore wiluppo agli sbarchi nei porti p i lontani dalte minacce del l'Asse. Ma poich il Marocco ex francese lontano e anche malsicuro (que l le popolazioni non hanno visco di buon grado l'invasione anglosassone) gi da qualcuno si pensa di occupare Tangeri e forse altri punti del Marocco spa-Nella Chiesa Nazi onale spagnol a di Roma ha avuto luo-go una messa In suffragio dell'an ima di los6 Antonio Primo de Rlvera, In ocslone del VI nn l versar t o della sua fucilazione per opera del rossi. 24 gnolo, vtcrmssrmo allo stretto di Gi bilterra Se gli inglesi potessero dispor re del binomto Gtbilterra -Tangeri, a vrebbero realizzato un loro antico so gno. Ma la pagno permetterebbe que sta liquidaz i one delle sue posizioni a Questo vien fatto di doman darci dopo che il Daily MaiJ ha espficitamente sostenuto la convemenza di quetla nuova usurpazione T:l Jl Giornale dell'intecvento e dt:'lla Rivoluzrone ha celebrato il suo z8 annuale nel clima eroico della quarta guerra che, in poco pi d i ventrcin que anni, r/ popolo ita(iono ha do1.1uto affrontare in nome dei suoi diritti e della civilt. Il pnmo numero del Popolo d Ita lia uscl i( 15 novembre 1 914. L ar ticoto di apertura scrttto da Benito Mussolini, e tntitolato f( Audacia fu il grido di ribell ione degli italiani fo rt i contro i deboli ctf t r inunc; atart, quali temevano le sofferenze e l e inco gmte della prima gu!'rra mondrale Oggi, a distanza di oltre un quar to di secolo, lo stesso grido che i levo da lulto il popolo italiano, non pt per r ic onquistare se stesso, ma per conqurstare la sua ltert e il suo giusto posto nel mondo. T:l Sette anni sono trascorsi da quan do /'Jn ghilterra inscen a Ginevra l'in fame processo che port alle sanzioni contro l'Italia Sette anni durante i quali la stessa Jngllflttrra c (e altr e cosi dette democrazie hanno tenacemen te preparato la guerra che oggi si com batte. Gli italiani sanno qua( la posta in gioco; sanno che la Villoria delle pfu tocrazie sarebbe altrettanto l'siziale quanto quella del bolscevismo; e per questo si battono e si batteranno fino all 'ultimo sangue, insieme ai loro al leati, per sco ngiurare questa tecribile e sciagurata eventualit e costruire invece, sulle rovine dei nemici della sua libert e dei nemici della sua fede, l'or di ne nuovo cui il mondo anela La pi significativa dtmostrazione di quest alt issimo spirito degli italiani s tata data al nemrco datle popolaL: .on delle ciu colpite dai ucenti bombarda m enti della R A F La stessa Fermezza e la stessa solidit morale sono pronte a dimostrare tutte le oltre ci tt d Ita lia tutti i borghi d Ital ia, tutte le con trade d Ital ia. E questo hanno gri dato, nei giorni scorsi, i rurali della Sicilia al Segretario del Partito, che portava loro il saluto e l'incitamento dtl Duce T:l L Albania ha celpbrato il trentw nale della sua pnma indi pend.mLa co n solenni manifestaz ioni alle quali f>a par tecipato spiritualmente anche il popolo itolrano. I messaggi del Re, del Duce c d e l Conte Ciano hanno espres so i untimenti dell Italia verso la Nazione unita ed atleata che gli avvenimenti di questi due anni hanno portato alla realizzazione del voto secolare di una grande Albania, con l'unione dei territori del nord e del sud strappati alla Jugo slavia e alla Grecia Mol/4 albanesi re stano tuttavia ancora oltre i confi ni at tuo/i e difficilmente potranno entrare a far parte della comunit statale, a me no che avvengano trasferimenti di po polazioni minoritarie In sostanza per il Regno d'Albania, quale si presenta oggi, tale da soddisfare le ambizioni del suo popolo e dei suoi copi Celebrando il trentennale della sua prima riconosciuta manifestazione d'indipendenza il popolo skipetaro ha onorato gli eroi di tutta la sua storia, dalle origini sino ai caduti su{ fronti grKo e serbo; e gli italiani si fOno uniti con cuore fraterno. a tali onoranze FRECCIA NERA

PAGE 31

30 GIORNI 4 MADRID . ....... -.w. ..... ......,,_,, 1:f Interessanti mutamenti si so n o verificati nel mondo d iplomatico spa gnolo. GU ambasciatori a Berlino e presso la Santa SedP. Conte di Ma yalde e Viscorrte di S'anta Clara de Avedillo, cessati dalle loro cariche, r ien trano nei ranghi e sono sostituiti da Don Gins Vidal y Saura e Don Domingo de las &itcenas per.onalit au torevoli della diplomazia spagnola. La Eccellenza Vida/ y Saura ben cono sciuto ed apprezzato a Berlino dove fu Ministro Consigliere ed Incaricato di Affari. Da parte sua. il nuovo Amba sciatore presso il Vaticano Eccellenza de Las Barcenas, considerato anche come valente politico, essendo stato pi volte deputato ed anche Sottosegretario agli Affari Esteri. Nella stessa combinazione diploma tica si provveduto a coprire /' Ambasciata spagnola presso il Re Impe ratore, vacante ormai da tre anni. La scelta non poteva essere pi indovinata. L'Eccellenza Raimundo Fernandez Cue sta (del quale si parla in altra par te di questo numero} rappresentava la Spagna nel Brasile e col sar sosti tuito da Don Pedro Fernandez Cue sta, ultimo Ambasciatore a Roma. Il nuovo Rappresentante diplomatico del la Spagna Falangista presso l'Italia Fa scista si trova ancora in America. A Buenos Aires, da dove si propone di rientrare in Europa al pi presto, ha fatto alcune dichiarazioni esprimendo la sua riconoscenza verso i l Caudillo per averlo designato Ambasciatore a Roma in questo momento di grande importanza storica. Anche nelle rappre sentahze diploma tiche estere a Madrid vi sono state delle novit. Al Capo dello Stato sono presentate le credenziali da parte di tre nuovi Capi Missione; /'Ambasciatore della Repubblica Argentina e i plenipotenziari del Re Boris di Bulga ria e del Re Gustavo di Svzia. Ebbe particolare solennit la pre sentazione dell'Eccellenza Alberto Pala cios Costa che succede nell Ambasciat.a argentina al Dottor Escobar durante la cui gestione i rapporti ispano-argenti ni giunsero al livello pi alto della cor dialit, qrazie anche alla chiaroveggenza del Ministro Ruiz Guinazu. Nel suo discorso, il rappresentante arqentino accenn alla situazione della Spagna r dell'Argentina di fronte al e:onllitto. Lontani i nostri due paesi dalla grave conflagrazione. quando arriver I' ora oppo;tuna dovranno agire solidalmente ispirandosi al comune ideale di cristia nit e di comprensione affinch possa instaurarsi un mondo miglior e, basato sul ri spetto della personalit umana. su l culto della famiglia e sull'amore verso /'equit e verso la Patria ... V o gliamo che fra le Nazioni ispano-ame ricane e la Spagna si stabilisca una comunanza al di sopra del/ t semp lici re lazioni amichevoli fra i popoli della stessa famiglia etnica: e cio una ispanit effettiva, creativa, pratica ... Nella sua risposta, Franco ha detto: Nulla mi a pi grato come il conso l i damento della nostra amicizia con la Repubblica Argentina. E soprattutto nelle attuali circostanze, quando i nostri due Paesi, che guardano fiduiosi all avvenire, in travvedono ormai il momento in cui avranno agio di pronunciare assieme le parole che definiscono quel/ o che noi rappresentiamo ed affermano i valori spirituali che senza dubbio saranno ri spettati 1:f Due avvenimenti dello stesso carattere e di uguale importanza sono stati la Mostra della Stampa italiana e quella della Stampa Falangista Nella prima, organizzata dall' Istituto Italiano di Cultura di Madrid e dal l'Ufficio Stampa dell'Ambasciata Ita liana sono esposte circa 5 n o pubblicazioni quotidiane e periodiche che co stituiscono un panorama invidiab ile. Essa anche una documentazione esau n'ente dell'esatta interpretazione delle direttive mussoliniane in questo settore della vita pubblica. La intensiss : ma vt tivit bellica in tutti i Fronti esterni, come nel fronte interno della resisten za nazionale, non ha interrotto n ral lentato /'attivit intell ettuale, scientifica, artistica della Nazione. Si accolgo no, in questa mostra madrilena della Stampa fascista dalle pi serie ed autorevoli r i viste scientifiche a quelle tecni che pi specializzate, fino a quelle di carattere popolare e divulgativo. Leq ioni e Falangi >> occupa il de gno posto di rilievo che merita la sua importanza politica, la sua perfezione tipografica e letteroria la sua larga diffusione Fra le Riviste di gran lus so figurano Civilt. Bellezza Stile cc Ali d'Italia cc Documento l>. L'Illu strazione Italiana capeggia il gruppo degli ebdomadari ,, carattere inf rmativo e a grande tira tura. e cc Gerarchia quello dei peri o cFci politici. Fra le pubblicazioni enci clopediche e divulgative primeggia cc Sa pere fra quelle poliglotte Le lin gue estere Vi figurano poi le riviste che pi attentamente seguono le informazioni della guerra, le edizioni settimanali dei grandi quotidiani, tutti i quotidiani i giornali umoristici quelli' per i ragazzi, gli almanacch ed an nuari ecc. 1:f Il Ventennule della Rivoluzione Fascista stato degnamente celebrato in Spagna, tanto dagli spagnoli quanto dalla colonia : taliana Alla commemo razione del z8 ottobre nella sede del Fascio parteciparono numerose perso nalit falanqiste con a capo il Vicese gretari o del Partito. M ora Figueroa. D altra parte la celebrazione del z 9 o ttobre data di fondazione della Falanqe serv anche per testimonia re gli stessi sentimenti di compenetraz.ione ideale e operante fra le due Rivoluzioni, fra i due popoli assurti a gloria impeale nella continuit comune di una medesima origine: Roma. l giornali nostri (accanto alla cronaca degli atti commemorativi del Discorso che il Fondatore. Jo3 Antonio, pronunci nove anni fa. gettando le basi d e l Movimen,to n ella sua prima comparsa pubblica) si fecero eco dei commenti che la stampa fascJsta ha dedicato a quella spagnola, paragonando/a all italiana: Rivoluzioni ambedue scatenate per liberare la patria dal comu nismo e dalla massoneria ed ambedue propugnatrici dell'irrobustimento della p ote nza nazionale e della perpetuit delle sue tradizioni -{::( Con l'aggressione anglo americana contro l'Africa Settentrionale francese la Spagna entra ancora una volta nel primo piano della attualit. Lo sv iluppo degli avvenimenti seguito da Madrid con una vigilante attenzione e con una serena fiducia nel fu prudenza e nel patriottismo del Go verno di Franco Gli editoriali dei quo tidiani e le corrispondenze dei giorna l isti accreditati a Roma e Berlino con tribuiscono a chiarire le caotich e in iormazioni delle prime giornate senza tralasciare di critica r e aspramente l'at tacco delle sedicenti <
PAGE 32

26 OTTOGENTOMANIA DEL CINEMA LA SCOPERTA DI UN IL SUO u TEMPO" RICCO FILONE OGNI TEMPO HA U n a i nq u adratura del fil m Dagli Appen nini ;alle Ande desunto dal ,. Cuo r e di De Amicis per la regla di F lavio Cal zavara (lncine-Scaler a ) UN'AL TRA pellicola ricavata per met dall' opera lirica Fed<>ra e per met dall'opera drammatica Fedora che a quell'opera forn il libretto passata sui nostri schermi il me e scorso. Essa ci offre il pretesto per qualche cons i derazion di ordine ge nerale suli'ottocentomania del cinema. Parliamo i n tanto del film. Le riduzioni cinematografiche dal teatro l i rico sono quasi sempre, oltre a un buon affare anche un atto di giust i zia. E e restituiscono al libretto o meglio all'opera dalla quale il libretto stato ricavato, i l suo tempo, le sue movenze, il suo mor dente originali come e, dopo aver visto una corsa ad ostacoli girata al rallentatore, voi la ri vedeste girata a l tempo naturale. Un discorso che si adatta specialmente a pellicole come Tosca c o me questa Fedora che hanno dietro di esse mac c hine cosl abili e vfloc i

PAGE 33

Strelle le maglie dell intrigo, dell'imbroglio o della fatalit che le esigenze della scena lirica ave vano allentate, condensati i rapporti fra i prota g onisti in limiti giusti e consoni di dialogo, reso pi credibile e arioso lo sfondo scenografico, Fedo ra andata a raggiungere le altre sue i:lustri com pagne. Manon Lescaut, Margherita Gautier, Tosca che 1l cinema da qua1che tempo si assunto l'in carico di riportare in terra dal trasumanante limbo opera lirica. Quanto fosse abile la macchina melodrammatica montata da Sardou intorno ai casi di questa vindice e tenera Fedora, ce lo d:ce il fatto c he essa funziona b2n issimo anche nelle sue premes se, nel suo antefatto: la rap.ida e v:olenta tragedia c he fa da prologo al fi1m forse il brano pi ro busto ed essenziale; una Russia forsennata e Prin c ipi forsennati circondari da forsennati servitori ci preparano assai bene al dzlitto improvviso e alla c onseguente missione di Fedora per vend : care il s uo bel promesso. Ma accade, come sapete, che quando trova il reo essa se n' gi innamorata da tempo e quando malgrado tutto, lo denuncia apprende che il suo bel promesso era stato ucciso p z rch era un mas:a:zone ecc. Il destino era crude l:ssimo nel: Ottocento con i grandi innamorati. An che le scene ambientate a Parigi sono abbastanza furbe proprie e nell aria del tempo e del romanzo. Meno persuasive quelle finali sullo sfon do delle Alpi svizzere. Luisa Ferida ha interpretato di slancio di fuoco e di disperazione il personaggio e solo la fotografia la fa talvolta pi calmucca che moscovita. Nazzari un Loris spavaldo fiero romanticone. Valenti un Principe Vladimiro da eccellente teatro russo parigino, Memo Benassi un tremendo principe padre: Rina Morelli che perfeziona sempre pi la sua fine e pettegola personalit cinematografica, Ruffini, Marcacci, Betrone fanno il Della musica di Giordano e deaa colonna sonora non tocca a noi fare l'elogio Fedora una produzione tipica di quell'Otto -Dal film Dagli Appennini alle Ande cento cos esterno, e cos amante degli atteggia menti, cos esibizi on ista e facondo e cos essenzial mente anticinematografico che racch:uso in molto teatro francese e in quello di Sardou poi in forma estrema : Ma c un Ottocento pi intimo, pi af fzionato e cordiale, al quale il nostro cinemato grafo si sta rivolgendo da qualche tempo. Diremo di pi che senza il cinematografo noi forse non ci saremmo accorti di un fatto pochissimo ri:evato fino a ieri, se non contestato o addirittura negato da molti critici nostrani e di fuori. E il fatto 1l seguente: che la Letteratura narrativa italiana del l'Ottoc ento o per essere pi precis i della secon da met del secolo non solo d invenzio ne, di patos, di spirito, ma anche di quel peculiare ritmo di quel:a peculiare pulsazione narrativa che fa adatto un racconto ad essere trasportato sullo schermo; una letteratura insmma cinematogrfica avanti lettera. La scop e rta stata sol1ecitata dalla necessit, pi che dal feLce intuito dei produttori ma fa lo stesso. Il cinema ha sempre pi fame di soggetti e la fantasia dei cineasti in tutto il mondo non sa pi a qual santo votarsi per soddisfare que l colossale appetito. Se crisi esiste nel cinema non certo crisi tecnica o industriale o finanziaria, ma cC:Si della fantasia e pi che crisi, sproporzione fra quel che il cinema voracissimo chiede e quel che la non illimitata fantasia dei romanzieri pu dare. stata la neces di sfamare quel terribile e improrogab ile appetito che ha spinto la nostra produzione verso una fonte fino a qualche anno fa trascuratissima perch ritenuta, per opinione quasi geRerale inadatta ad alimentare un dom : nio cos esigente ed esclusivo com quello del cinema. Al tro che alimentarlo! I romanzi, le novelle, le com medie del nostro Ottocento lo hanno addirittura ir rigato, quel dom : nio E man mano che un film se ne tirava appresso un altro, tutti produttori r egisti, cici cinematografici, critici letterari -a g ridare strabiliati: che portento una letteratura c h e tutti ritenevano noiosa lenta provinciale improvvisamente s i rivela all a reazion e c himica del cinematografo, emozionante rapida moderna. Che portento! L elenco che segue soltanto esemplificativo e si riferisce alla produzione degli u:6m i tempi; no11 intende quindi esaurire l'argomento ) Ma da esso sar facile farsi un'idea della vanet del genere, di tono di colore, di ritmo che ha offerto finora o sta per offrire la letteratura narrativa italiana della s cnda met del secolo scorso Com.nciamo con uno dei p sempiici e car i s crittori di quel tempo e che a nessuno sarebbe ma 1 saltato in mente di scomodare per chiedergli sog getti per il cmema. Edmondo De Amicis. Ebben f egli ne ha da gi due e si parla di due bei film Carmela e Dagli Appennini alle Ande tutti e grondanti tenerezza e umana simpatia E niettia mogli accanto un nome Immensamente pi grosso ma appunto per questo pi temuto e quas [ schivato dalla produzione: quello di Giovanni Verga L a sua arcifa.ip.osa Cavalleria Rusticana stata gi por tata con successo sul.o schermo e fra poco vedrem o pure i suoi capolavori: I Malavoglia e M astro don Gesualdo. Matilde Serao passa per essere un' eccel lente colorista, e quaicuno ha parlato persino di una maestra del << bozzetto Essa molto di pi. ll suo Giovann :no o la morte! che diventato sullo s chermo Via delle cinque lune un racconto che fa pensar e in alcuni punti alla pi penetrante lett e ratura psicoanalitica degli ultimissimi anni. O r a s i sta pensando a una riduzione di un altro suo noto romanzo Addio amore! Anche a un altro scrittore e poeta napoletano, Salvatore di G i acomo il cinema ha intenzione di chiedere un soggetto, ed quell Assunta Spma che fu uno dei clamorosi suc cessi del tempo. Un altro scrittore nella vena pa tetica e tutta cuore dei due precedenti, ma di statur a pi modesta Emilio De Marchi oggi uno dei soggettisti p: disputati : Giacomo l'idea(ista gi s tato finito di girare ed la storia straziante di un puro di cuore che si vede restituire dal mondo cat -27

PAGE 34

Una scena del film Rossini C:l Mario Bonnard. { Neltunla.Rex) tivo la donna che egli aveva amata, ormai rovinata nell'anima e nel corpo. Ha diretto il film un g o vanissimo, Lattuada, e viva la curiosit per 9ue sto suo esordio. Il cappello del prete dello stesso De Marchi, un racconto stretto, teso, emo-z ;onan ti simo passer anch'esso presto sul:o schermo Girolamo Rovetta ba dato gi allo schermo il uo spassoso Re Burlone e ora gli dar La signOrina e Marer quest'ultimo pressnsabile Ogni tempo ha il suo tempo. Ogni epoca ha i! uo ritmo interno e segreto; la storia delle forme metriche in poesia ce lo dice, ce lo dice la stori eUa musica e della danza. Altrimenti non si capi rebbe il gusto sincero e commovente che prendeva Stendhal ai pi giustamente dimenticati melodram mi di questo mondo. oi moriremmo di noia al la fine di un solo pettacolo del genere, e lui ne faceva delle scorpacciate. Ma probabi,mente egli mo rirebbe di noia e di rabbia alla fine di una delle moderne infcnie e jazz che certamente saranno dimenticate pi presto di quei melodrammi, nJ che intanto riescono a mettere il sangue in sub ai contemporanei. Per que te ragioni. e altre di ordine pi genera le, convinti come siamo della futilit e inanit delle riesumazioni dettate olo dalla moda e dal capric cio plebeo, noi non credemmo al risorgimento del valzer, quando il cinema tent quell'impresa due' o tre anni fa. Oh, il cinema capace di ben altro: l'ottocentomania di coloro che, non sapendo nulb dell'Ottocento, si sono persuasi che quel secolo si riassuma nel can can nei baffi a virgola, nelle giac che a sei bottoni e nei duelli d'onore, e l'ottocentofobia di coloro che non avendo nessun motivo di odiare quel secolo lo banno odiato per il travi samento che ne ha fatto il cinema sono una prova delle deformazioni di giudizio e di entimento ori g :nati dalla celluloide. Dopo aver imbottito il era nio e forviato il gusto di tanta povera gente col bric--brac sentimentale e decorativo del ecolo corso. il cinema pens che i l momento fosse venuto di risuscitare il tempo > di quel tempo: il valzer Il cinema, ripeto, ha fatto cose incredib:ti in materia di costume e di moda. L'iniziativa della moda dei capelli r ia lzati indieuo, molti grandi parrucchieri del vecchio e del nuovo continente e l'attribuiscono, ma gli storici del cc tum sta bi! iran no un giorno la verit; e l a verit che quella moda fu lanciata d accordo fra i due o pi a uwcevolt parruccnLen d t e 1 uova l' ork.dopo cne uanteHe uarneux era appar a, tupendamente bel.a nc1 pann1 O t !Vlana v nella t co.a Mayertmg, coi capelli ttrati m su e legati al sommo del capO. lnouobamente la tenaeuza del.a moda era ottocentesca, oue o tre anm la e quatcooa nmasto di quelle ten<1> per pt seri motivi di tecnica e di r tmo mu icale Effett.vamenteparta Albertina l<.a eh, uo'autortt in matena di dan7..e -una rivolUzione si sta compiendo nel campo dei ritmt mu icali da ballo. 1::-otranno for e bagli rsi i produttori in questo tentattvo d t risu citare il valzer, ma c.<;>sa certa: il jazz va fatalmente evolvendo t, o tn vo.vendosi, verso forme pi t nere, molli e cor diali. ll vaozer forse 1l ballo da aletto pi ;;enero e mol.e che esi ta. Ora la musica 1' swing Il che il pi recente passo innanzi, o indietro, fatto dal Jazz ha una l deci iva ra omig1ianza co l val - b ur. 11 jazz origtnale era tutto staccatO! -ta?' e ottoni, lo << wing,>> dolce fu o e tutto vtolmL Ev.dentemente si comincia ad ere stanchi del le violenti droghe musicali degli ultimi tempi; desidera qualco a di pi soffice. civile e Questo chiaramente, il >. Oggi la cosa un po' diversa almeno per la q'\]e tiqne che ci occupa in questo momento. L'umanit di oggi, l'umanit che balla, malgrado l'apparente e dinamismo, molto pi ignara e molto meno disintere ata di quella del secolo cor o. Il ballo oggi quasi empre un pretesto e una scorciatoia, p: che un esercizio ritmico fine a se stesso. Il valzer era un ballo vero e proprio e solo occasionalmente un pretesto sentimentale. Ecco perch il cinema non riuscito a imporlo. Ad alzar i i capelli sul cap a portare la vita pi su ci vuol poco. Ma a re per un quarto. d 'ora di eguito u se stesso e m torno alla ala, a un tempo elaborato difficile P<>> di un tempo che non pi il nostro, aturalment finch ister lo eh ermo ci saran no valzer ullo chermo. Ma altro la rievoca zione storica, altro la rievocazione di propa ganda. Il film che in Germania tanno ora preparando sulla dinastia degli Strauss una rievo cazio n e storica. Conoscete Grinzing? I viennesi dicono che quel sobborgo della loro bella citt rassomig l ia a Montmartre. e questo n c n e ma Grinzing bllla e dolce lo te o. Bella e ti mida la piazzetta di Grinzing che ha nel mezzo la fontana di Scbubert e ad ango!o, timidissimJ nascosta sotto le una villtta dove furono composti molti d i quei valzer che ospiter la co lonna sonora del film Perch in quel villinetto abit Giovanni Strauss senior cos sta scritto u una targa anch'essa mezzo nascosta fra le gli ci ne. Oggi la casetta disabitata : ma Vi enna non ha voluto che venisse distrutta e alla domenica i viennesi della vecchia generazione accompagnano i viennesi della nuova a vi i tare la casa dove il gra nde trauss ha vissuto. n film sar la storia dell a dina tia Straus..;; t> ar quindi anche la storia di Vienna di quella Vienna almeno. SANDRO DE FEO s A. ALDO GARZANTI Editrice-proprietari

PAGE 35

e costituito dai denti bianchi e sani. Osse rvate quanti uomini ancora trascura no la cura dei denti. Per contrasto rile verete come sorprende un bocca fresca, coi denti bianchi e ben curati. Milioni d i uomini usano tutti i giorni Chlorodont. Questa la migliore prova della bont d i tale pasta dentifricia. ( UNA GRANDE ILLUSTRATA D E L LA .. LETTERATURA l T A L l A A SCRITTA DA UN GRUPPO DI STUDIOSI VOLUME P R l M O a cura di ETTORE ALLODOLI -GIULIO BERTONI -MARIO CASELLA -ALBERTO CHIARI -SILVIO D'AMICO -GIORGIO FLORES 'i.EUGENIO GIOVANNETTI -PIERO MISCIATTELLI -FERDINANDO NERI -ANTONIO PANELLA -UGO E. PAOLl -LUIGI SALVATORELLI -NATALINO SAPEGNO -ALFREDO SCHIAFFINI -PlO SCHINETTI -GIU-SEPPE TOFFANIN -FRANCESCO TORRACA C O N T I E N E; LE ORIGINI IL DUGENT0 IL TRECENT O -IL QUATTROCENTO Volume In-folio, di 392 pagine, con 329 illustrazion i. Rilegato i n mezza pelle L. 250 netto l' ILLUSTRAZIONE to STILE ITALIANA l .. l Direttore: E. CAVACCHIOll ESCE OGNI DOMEN I CA UN FASCICOLO L 5 llLDO GllRZlll\lTI EDITORE -MILdl\10 nella casa e nell'arredamento UN FASCICOLO L. 12,ABBQNAMENTO A N N U O L. 120 G I O PONTI llLDO GllRZdl\lTI EDITORE -MILdl\10

PAGE 36

( LEG.ON FALANGI che ha iniziato il 28 Ottobre il suo terzo anno di vita, esce a Madrid ogni mese nella edizione spagnola LEGIONES Y FALANCES ( . R e d a c c i 6 n : . Gt10Va, 16 -Talleres: Graficas Espanolas Administracion Publicidad: Hermosilla, M A D'. R l . 73 o -. Director: ROMAN ESCOHOTADO Redactor Jefe: JUAN SAMPELAYO

PAGE 37

RINO ALESSI AL MICROFONO MARIO APPELIUS RINO ALESSI GIOVANNI ANSALDO SALVATORE APONIE OETE BLATTO ROMEO BERNOTTI GIUSEPPE FIORAVANZO EZIO MARIA GRAY SI ALTERNANO OGNI GIORNO AL MICROFONO P E R ESPORRE 1 COMMENTI AI FATTI DEL GIORNO. CHE ILLUSTRANO PER VOI LA VITA DELLA NAZIONE IN ARMI e LE FASI PI SALIENTI DELLA GUERRA