USF Libraries
USF Digital Collections

Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

MISSING IMAGE

Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00027
usfldc handle - l17.27
System ID:
SFS0024298:00027


This item is only available as the following downloads:


Full Text
xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
mods:mods xmlns:mods http:www.loc.govmodsv3 xmlns:xsi http:www.w3.org2001XMLSchema-instance xsi:schemaLocation http:www.loc.govmodsv3mods-3-1.xsd
mods:relatedItem type host
mods:identifier issn 0000-0000mods:part
mods:detail volume mods:number 3issue 3series Year mods:caption 19431943Month January1Day 11mods:originInfo mods:dateIssued iso8601 1943-01-01


xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
record xmlns http:www.loc.govMARC21slim
leader 00000nas 2200000Ka 4500
controlfield tag 008 130318d19401943it mr p o 0 b0ita d
datafield ind1 8 ind2 024
subfield code a L17-00027
040
FHM
c FHM
049
FHM
0 245
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 3, no. 3 (January 1943)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
v Periodicals.
Fascism
Italy
Periodicals.
Fascism
Spain
Periodicals.
651
Italy
x History
y 1922-1945
Periodicals.
Spain
History
1939-1975
Periodicals.
1 773
t Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?l17.27



PAGE 1

l GENNAIO 19%3-XXJ IIOMA -ANNO III N 3 --LIRE 2 SPED. IN. ABB. POST. GRUPPO m

PAGE 2

' SOC. PER AZ. EDOARDO BIANCHI MILANO

PAGE 3

A B B O N A T E V l A L GIO:NI. B PALAI\TGI In ITALIA, nell'IMPERO In ALBANIA l'abbonamento anti ci pato costa PER UN ANNO Lire 22 11 mezzo pi semplice ed econ mico per trasmettere l'abb ona mento Il versamento sul Conto Corrente Postale N. 3/16. 000 usando il modulo qui unito. All'ESTERO l'bb onament costa:. PER UN ANNO. Lire 32 la differenza in confronto del costo in Italia corrisponde alla maggiore spesa di affrancazione p o stale Nei seguenti Paesi l'abbona mento c cista come In Italia, pur ch il versamento avvenga a m&zzo del Servizio Internazio nale Scambio Giornali presso gli Uff ici Postali: Froncia, Ger mania, Belg io, Svizzera, Unghe ria, Slovacchia, Romania, Olanda, Danimarc a Svezia, Norveg_ia, Fin l a n di a Citt del V1ticano Questa nuova rivi_sta anno di vita si mata, ottenendo un che al suo terzo vittoriosamente affer-grandissimo successo di diffusione e vasti consensi d'interesse e di simpatia .al suo programma di cementare i vinc'oli spirituali fra Italia e Spagna. LE ClONI E FA L A N C l documenta attraverso articoli e corrispon denze dei pi noti scrittori e giornalisti ita liani e spagnoli -la vita politica, militare, so ciale, artistica dei due J:>aesi, nonch i grandi avvenimenti di tutto il mondo. GLI SI RICEVONO ANCHE PRESSO TUTTE LE SEDI SUCCURSALI ED AGENZIE DEL CREDITO ITALIANO Agli abbollldi di cLegioni e Falangb la Casa Editr(ce A. Oarzallii S. A. concede ill0/'0 di sconto su tutti i voimi di sua edizione Amministrazione delle Poste e del Telegrafi "-""nlllnDione delle P- del Tel_ ... Am111lnlstrczlone delle e del Telegrafi sERVIZIO !:El CONTI CORRENTI POSTALI Servizio dei Conti Correnti Postali SERVIZIO DEl CONTI CORRENTI POSfALI o i Q, Certificato di Allibramento i R i_ii c i e i v i u itaiid,i i u i n ivei r isai m i e i n::to ; diL. 'ii o Versamento di Lire o c Lire E eseguito da -----------E: (in lettere) f eseguito da-----------------residente in -----------residente in ________ _.: ________ eseguito da --------i o E via--------------,--ria a. :::J j sul c / c -N. 3 /16'000 sul cfc N. 3 / 16'000 lnusllo a sul c/c N. 3 1 16'000 g i intestato a l a. RLDD &aRUIITI BDITDRE &. l ILDD &lllllltl BDITDIB Ila PIIIPa ID -IIUID intestato a &. A. ALDO &AIZAIITI EDITORE : VIa Palermo 10. MILANO. nell'uUiclo ul conii di MILANO. V Ia Palermo 10. MILANO. ;g u Firma. del versante Addl (1) Addl (1) 1 9 A.--E.F. > g : Bollo lineare dell'ufficio _.:::=====:;;::_ __ jl Bollo line a re accettante --B-ol -lo_l_in-ear_e_d_e.,..ll' -u!,...ficio-ac -ce-tl-an te--l Spazio r is ervato all'ufficio dei conti Tassa ili L. Cartellino numerato del bollettario di accettazione Mod. cb. 1-b ...... ... ''"'l . '"" ( 1 ) La data dev'essere quella del giorno in cui si effettua i l versamento. M-----del bollettario cb. 9 3 -.: c Q, .!S

PAGE 4

Spazio per la causale del versamento Abbonamento per l'anno 1943-XXI a LEGIONI E FALANGI da spedire al s eguente indirizzo: N (Ime.-----------------------.. ---Via ...... _, ____ ___ : _____ ._., ....... _. _____ ............ N ... _:_ ____ .. .. Cittd ---------.. -------------l (Sc. rlvere molto chiaro e grande) Parte r iserv ata alt' U /fie/Q dei co !l ti N.------O -Dopo la present e operazione il credito del conto di L. Il C ontabile AVVERTENZlt n versamento tn conto corrente il me:ao pll sempllce e pi economico per effettuare rlmesse Cll denaro a favore dl cl abbia un conto corrente postale. Chiunque. anche se non correntista, pu effettuare versa. menti a favore dl un correntista. Presso osru u1ftclo postale esi ste un elenco generale del correntisti.. che pu essere consultato dal pubblico. Per eseguire U versamento Il versante deve compilare In tutte le sue parti, a.. macchina o a mano, purch con 11 presente bollettino (indicando con chiarezza il numero e la intestazJone del conto ricevente qualora gi non vl siano lJn.!?ressl a stampa) e presentarlo all'ufficio postale, tn.sleme con l'importo del versamento stesso. Sulle varie parti del bollettino dovr essere chiaramente indi cata, a cura del versante, l etfetUva data in cui avviene l'ope razione Non sono ammessl bollettinl cancellature, abrasJonl o correzioni. I bolletttnl dl versamento sono di regola spediti, gi predl$po sti, dai correntisti stessi ai propri corrispondenti ; ma possono anche essere forniti da.gll uffici postali a chi li richieda per fare versamenti l.mmedlatl A tergo del certificati di allibramento i Versatltl po:ssono scri vere brevi comunlc a:doni all'indirizzo del correntistl destinatari cui l certificati anzJdcttJ sono spediti a cura d.ell'U111clo conti rispettivo L 'ul!iclo postale deve restltul re al versante quale ricevuta del l'effettuato ve rsamento, l 'ul tima parte del presente modulo, 4.bitamente completata e firmata. I versamenti e se guiti presso gli Uffici Postali dei CAPOLUOGHI DI PROVINCIA sono GRATUITI. Presso gli altri Uffici Po stali costano s oltanto : L. 0 ,15 fino a L. 50 0,20 0 ,40 " ,, " 100 500 n10JZJp3 tms 1P JW11!0il! !1111111S OpJtns ?P 0 / 00/ 1! ilpii:JlJo:J 'V s !JUVUVO .'V nf"l!P::J VSV;J f11 te ?1Jt/tJ]tJ..J' 3 JUOJ3rf :t !P uuuoqqv !13V ONYI1Yll 01103!13 13 31ZN39Y 03 11YSH0330S 103S 31 31101 OSS3Hd 3H3NY ONOJ\301Y IS llN3WYN088Y 119 1ap 'II!PUI?IU!:J 'g 6 a 1\J O N ,'P!Z&AS 'Q:>JIIW!UPG 'I?PUIII O '11!UIIWO'll 'l?!liJ:>I?ACiiS 'II!J -e1.16un 'Ot6ta8 'II!UilW 'I?!JUI?J:J : !IG'lSOd P!Hfl !J6 OSSaJd !111UJOf9 a JIIU O!ZtMas J&P ozzaw Q 116U&AI\I? OlU&WI?SJ&t\ l! Jnd 'RJIItll Ul 8WO, RISO, OIUaW ..Puoqqe,l !S&Od 11uen6as !a '&ll?lSOd auoizo:>uiiJIJt> P 11sads &J0 !6611w 111111 11111111 Ul O lSO:> i9P 0\UOJJUO:> U! gzuaJ&JI!P 111 ... ,, ONN'If Nrt O)UaWIIUoqqll,l ottun tnb 01npow 11 opu11sn 000' 9 t/t;. N 8111\SOd &\U8JJO:) O)U0:) lflS O)UaWIISJl\ l! OIU8W IIUOC(qll,l Jad O::l!W -ouo::>a pe a:>IJdwas Q!d ozzew.u ll IU!1 ONNV NO 11\SO::> 0111d 0)U81,1JIIIlOqqll, l v l N v 8 l v U l 9 ''111'111 U l (anp!lU8A) o,Juaweuogge,l ZZ aJ!l IIXX-Ev6t. .. lE .oJawnu O,Jsanb. ea euap !lUOJf eJJan5 !llnl ep no=>!lJe pa azuapuods!JJO:> a '? .J!.I en,Jle i p l e::>euoJ::>O.JOf e5Jel e a11ap 1ap e!JO,JS .eun 'aJSllal 'e11ep -ea,J 1ap 'ewau!:> !P a !P !u5o u! e:>nqqnd au5asseJ !8.ue1e:1 oJawnu B -w 1 A 3 -ili 'V N .... 0 8 8

PAGE 5

' PER LA PUBBLICIT A SU l E G 1 O N l E .FAlANGI MilANO PAl'AUO DELLA BORSA E SUE SUCCURSAli IN ITALIA E ALL'ESTERO R ;lVOlGERSI ALLA CONCESSIONARIA ,-E S C L U S l V A U N l O N E PUBBliCITA ITALIANA S. A. ,_ F ,, ITALIANISSIME l / .. Compagnia Generale Radiofonlca P. Bertarelli, l MILANO Tal. 81808-llt635 Fate subito un'applicazione di TERMOLEINA. massaggiando dolc_emenle questo balsamo lunqo lullo il nervo scialico e avvertirete poco dopo un senso di benessere che vi dar la prova di civere tro Vblo il rimedio che cercavate. U llaloa.lo TERMOLEINA Yi dar oolllno aftebe oel dolori da Reumathmo To,.. cleollo .. Dolori artrltic:l ed ortlc:olort -lferof9le JloUreddorl dt petlo Lv .. o toDI CoDtlleioni. Si nde io tutle l formacle al pre&ao di L. 10 U floc:oD .. MDLEIN

PAGE 6

FIAT HISPANIA Madrid-Paseo de la Reina Maria Cristina 23 Barcellona-Avenida del Generallsimo 405

PAGE 7

EDIZIONE ITALIANA RIVISTA D 'ITALIA E "01 SPAGNA ESCE IL PAlMO 01 OGNI M E S E Direttore: GIUSEPPE L OMBRASSA SOMMARIO NUMERO 3 ANNO 111 LUIS GONZALEZ ALONSO Spagna in piedi NINO RU5GERI Europa e Asia BARTOLOMt MOSTAZA La Spagna irredenta I LUIS LOPEZ RENDUELES R icchezze iberiche GIOVANNr' ANSALDO. Figur i ne da presepio ROMA N ESCOI:JOJ ADO Nove anni dopo CIRO POGGIALI Dal Caucaso ai P i re;,ei SILVIO NEGRO Santa Maria di Monserrato ARRIGO BENEDETTI Una sera d'autunno (Racconto). FRECCIA NERA 30 giorni a Roma LUIS GONZALEZ ALONSO 30 giorni a Madrid SANDRO DE FEO Voci dello schermo OGNI FASCICOLO COSTA LIRE DUE UN NUMERO ARRETRATO LIRE TRE DIREZIONE E R EDAZIONE: R oma P iazz a B arber ini 52 Telefono 45548,--------AMMINISTRAZIONE: S. A ALDO GARZANTI Vie Palermo, 10 -M ilano Telefoni: 17754 17755 PUBBLICIT : per le inserzion i rivolgersi alla con cession aria esclus iva Unione Pubbl i cilil Italiana S. A M ilano Palazzo della Borsa T el.: 12451 2 3 4 ABBONA MENTI: Impero e e presso gli uflic l li mezzo del < Servizio bio in Belg i o, Un gherla, Slovacchla, Svezie, Norvegia, Anno L. 22 -llri Anno L. 32 C/C POS TALE N 3/16.000 Gli si r i cevono presso l a S. A ALDO GAR ZANTI EDITORE Milano Via Galleria Vitto rio Emonuele 66/68, presso le sue Ag e nz i e in tutti l c a poluoghi di e presso i principali libra i Per l ce mbi d'Indirizzo invia re una fascett a e una lira. Gli abb on ament i decorrono ogni mese Per tutti gli tico li e disegni l a propri e t e seco ndo l e leggi l tr atta ti In !t olle Legionari della Divisione Auurra in posizione di apprestamento pr ima di sferrare un c:ontrattac:c:o nel aettore aettentrlonale del fronte dell'Est In c:opertlna : Fanterie Italiane nella grande ansa del Don.

PAGE 8

Il Duce ac c lamato alla C amera del Fasci e dell e Corpora_zlo ni d o p o Il grande d i sc orso del 2 dicemb r e. A DIECI anni dalla sua proclamazione facile e sarebbe anche argomento di umorismo se i tempi nostri non fossero tragici constatare come furono miopi i compilatori della cosiddetta Magna Charta della repubblica spagnola. Gonfi. di dottrina. gravidi di fede uman i taristica e della pace ad ogni .costo, invasati_ di profetico avve nirismo ma in verit grigi plagiari dei professoroni di Weimar -essi distil1arono accanto alla formula << La Spagna una r:epubblica dei lavoratori di ogni classe quest'altro tema programmatico: << La Spagna rinuncia alla guerra come della sua politica inter nazionale >>. Quest'ultima frase farebbe bella figura in un antologia della stupidit democratica o parlamentare Ma accanto ad essa ed assieme a tante altre che potremmo spigolare in quel testo costituzionale, si trova pure la ineccepibile documentazione di come i marxisti delle Corti Costituenti spagnole del 1931-1932 ebbero la complicit dei liberali e d e i conservatori e dei transfughi della decaduta monarchia, rimorchiati dal corteo repubblicano: e tutti quapti gli uni per l'azione e gli per l'omissione-misero il paese in condizioni di non poter essere soggetto attivo di nessuna politica internazionale, o, meglio in condizione di continuare ad essere oggetto passivo nel gioco degli imperialismi europei, .continentali od extracontinentali. Credevano. quei rivoluzi9nari, che bastava proclamare il proprio pa cifismo per garantire la pace in casa. Quegli stessi uomini secondo i quali il paese che un giorno s i era addormentato cattolico e monar cbico, si era svegliato all indomani repubblicano e laico, si illudevano di aver scoperto il surrogato moderno della eterna saggezza concen trata nel principio romano: Si vis pacem para bellum. 2 II Caudillo che per il tramite fatale della guerra civile ebbe a li berare la Spagna dal servaggio politico a cui era stata ridotta dai se guaci di Mosca, basa precisamente su tale postulato la sua difesa della non belligeranza spagno la. E a questo proposito converrebbe ricor dare le recenti parole di Franco agli allievi dell'Accademia Militare di Saragozza : Per salvaguardare la pace bisogna essere pronti alla guerra ... perch nella pace si forgiano le vittorie e s incubano le scon fitte, e guai ai popoli "
PAGE 9

11 caudillo presiede il 111 congresso Nazionale della Falarige Espaftola Tradlcionalista y de las Jons la guerra in Europa, e soprattutto da quando questa divent medi terranea con l'intervento italiano e poi dalla data nella quale inizia tesi le ostilit contro l'Unione Sovietica, il conflitto prese anche il carattere di una crociata europea contro il bolscevismo eurasiatico. (Da quella data .la giovent falangista divent belligerante; e la parteci pazione nella lotta della nostra Divisi6n Azul -il cui primo Co mandante, il Generale Muiioz Grandes. stato or ora insignito dal Fi.ihrer con la Croce di Ferro con fronde di quercia -non soltanto attesta la solidariet attuale del Continente ma, in un certo qual modo, pu dirsi il contraccambio di quell'altra solidariet in armi sigillata con noi dall'Italia e dalla Germania, e anche dal Portogallo in terra spagnola) Dall'una all altra guerra europea del nostro secolo, radical mente cambiato l'atteggiamento spagnolo. Invece dell'astensione pas siva che fu la neutralit indifferente di allora, oggi la Spagna anche se non belligerante attiva e presente nel conflitto che investe la sua stessa esistenza. Noi non apparteniamo ad un mondo diverso da quello euro peo .... Assistiamo quali attori alla fine di un'ra ed all'inizio di un'altra. Soccombe il mondo demoliberale roso dal cancro dei suoi propri errori e, con esso, crollano l'imperialismo commerciale e il ca pitalismo finanziario proclama il Caudillo; il suo anche un grido di allarme per tutti quanti ancora credono che dopo la guerra possano essere instaurati in Europa dei sistemi democratici conciliantisi col comunismo slavo : Sbagliano di grosso quelli che speculano sulla possibilit di una pace liberale e di un'evoluzione borghese. Il nuovo mondo marda altre mte e i sentimenti che lo muovono sono cos espliciti e cos forti che in ogni caso, travolger qualunque osta colo con il quale si tentasse di fermarlo. II problema consiste nelf evitar e che la forza bruta della valanga distrugga quello che trova sul suo cammino nel wnvogliarla e dominarla affinch sia fattore fecondo della nuova ra Rende cos. il Capo della Rivoluzione falangista un omaggio alle singole Rivoluzioni attraverso le quali l'Italia e la :Germania trasfor-mareno in regime salvatore la corrente cosmica che fece dilagare la santa ribellione del popolo nel caotico dopoguerra ; e nell'esempio fa scista, in quello nazionalsocialista e cos pure in quello nazionalsinda .calista spagnolo addita la salvezza dell Europa e del mondo. I commenti internazionali, ch,e si sono dati al discorso (e, in un certo senso, le varie e non sempre coincidenti versioni giornalistiche delle parole del Caudillo ne sono delle vere e proprie interpretazioni) coincidono nel mettere bene in luce questi tre postulati fondamentali : x) ripudio categorko del bolscevismo e degli imperialismi plutocratici e dunque, affermazione della ineluttabilit della lotta a ol tranza contro il comun ismo; 2) proclamazione della missione europea della Spagna nel l' ordine nuovo che nascer dalla guerra e perci legittimit della pre senza spagnola nel conflitto e solidariet senza sottintesi della giovent falangista nel quadro d ella solidariet continentale che in atto nella lotta attuale; 3) coerenza dinamica nell atteggiamento del Governo di Franco che non vede nelle promesse diplomatiche anglosassoni la garanzia della non belligeranza si mantiene vigilante e sereno di fronte alle vicissitudini della guerra in corso rafforza l'apparato difensivo del paese per salvaguardare la sua intangibilit territoriale e la piena libert di azione diplomatica, politica e militare e non nasconde le sue sim patie che sono quelle del popolo nea sua stragrande maggioranza Quest a presa di posizione che nel momento attuale sarebbe gi molto significativa, dato il rapporto delle forze internazionali avver sarie, lo ancor di pi poich fatta dal Capo di uno Stato non pi geograficamente lontano dalla scena bellica Infatti, l'occupazione da parte dell'Asse dell'intero suolo francese metropolitano e l'invasione a,nglo-americana della Francia nordafricana fanno s che la Spagna sia oggi un paese ufficialment e "non bellig erante ma che con la guerra confina al Nord, al Sud all'Est e in parte all' Ovest. LUIS .GONZALEZ ALONSO Addetto Stampa all'Ambasciata di Spagna in Roma 3

PAGE 10

L Cristianesimo resta nella storia come il pi grande, riuscito e duraturo sforzo di mediazione fra il mondo orientale e occidentale. l: 'Impero di. Alessandro porta i sego della caducit per quanto il. attolic.esimo romano reca quell dell'etemit. ma al di l della sua esistenza la costruzione storica che tent nel IV avanti la si'lltesi fra Europa ed Asia fu feconda di risultati e merita di essere esamilllata nella sua genesi e nel suo sviluppo, oggi che il problema dei rapporti fra Oriente e Occidente tende ad una nuova, labodosa soluzione. Quando Alessandro varca d'un balzo l'Ellespon to, marciano verso oriente, Dario giunge ad of frire la spartizione dell'Impero fissando come confine l'Eufrate. Oon un trattato di amicizia Ales sandro pu divenire l'associato d Gran Re nel governo dell'Impero. I :veterani 4elle imprese ma cedoni, memori del.ta prudenza calcolatrice di Fi-4 lilppo, ritengono che un regno cos vasto e ricco, raggiunto per trattato, sia senz'ai!'tro da accettare, per volgere poi gli occhi verso I'EIIade anzich verso l'India. Ma il d' cendentle di Achille aspira alla gloria, che non pu essere mercanteggiata. Cosa mai cede Dario? Quello che ha gi perso e lo condiziona aL matrinnonio di Alessandro con ra figlia maggiore, per t:icuperare in qualche modo nella forma dotale le satrapie perdute. La posta del gioco, e Daiio non l'ba compreso, non questa o quella parte dell'Impero, ma il dominio uniIl programma panellenico della Lega di Corinto ormai1 dietro Ile spalle del trionfatore La lezione di Achille vorrebbe che Ahssandro in seguisse il nemico in ritirata e lo battesst defini tivamente in una battaglia campale. Ma accanto all'anima del Pdide viw-e in Alessandro anche una particella della prudente e scaltra anima di Ulis so. Con una divers i one verso l'Egitto compl-eta la conquista dei terr it ori mediterranei de1l'Impero persiano e distrugge le basi, da:le quali i luogote nenti di Dario, padroni di una flotta potente, po trebbero mmacciare il fianco del suo esercito. Ma la diversione non del tutto Essa permette ad Alessandro di esaltarsi in una fa tosa consacrazione faraonica e di consultare nell'oasi di Siva lo Zeus lwico che comprende con il suo culto un'area immensa dall'Oriente greco-asiatico all' Occidente cartaginese. Alessandro trae dal re sponso ddl"oracolo la certezza della sua fil' zione divina. Favorito da Ammone egli toglier a Mi tra lo scettro delliAsia, mentre il dispotismo per siano, perduta la signoria del mondo, dovr espiare due suoli di oltraggi! verso l'ellenismo. Ba bilonia, la citt santa della teocraz i a apre ad .Messandro le cento porte di bronzo che costellano i novanta chillomi!tri di perimetro defle sue gigan-Preparatlor.e per un lungo volo di guerra. tesche mura erettt in quadrato. Qui nata la dot trina di una dominazione mondiale basata sulla divimit del sovrano; in questa citt dove si ac cumulano le merci d i tre continenti, ill collegio dei profetil. come riferisce Plutarco, proclama Ales sandro Rt dell'Asia. Ma Babilonia ormai una citt suddita, che delL' antica potenza conserva sol tanto il fasto dei monumenti, la ricchezza deil com merci e il prestigio de i Magi Caldei!. Il fulcro del r egemonia persiana piJ avanti, a Susa, Perse poli e Pasargade, favolose casseforti dell'Impero, in cui da secoli si sono accumulate le spogli.ll.' del mondo. A Susa, capitale amministrat i va d eU r Im pero, termina la cc Via Reg ira >>, la grande strada asiatica attraverso cui le correnti politiche ed eco nomich e dellla Grecia gilungono fino alle soglie del pauroso baluardo iranico. In mezzo alle vette e agli abissi del massicciQ persiano Alessandro spin ge la spada dell'Europa nel cuore dell Asia e dona al panellenismo la sua pi grande vittor ia, vendi cando con distruzione di Persepoli le violazioni dei templi greci perpetrate da Serse. Gl u orgogliosi nobili persiani, padroni del mon do, si precipitano in abito di parata, con le loro donne e i loro figli, dall'alto delle mura o sit bru ciano vivi con i familiar i appiccando il fuoco alle proprie case.l Con questa distruzione Alessandro impedisce che si formi a Persepol i un futuro cen tro di rivolta nazionale. Ma a Pa argade, presso la tcmba di Ciro il Grande, Alessandro depone la sua ira e rende omaggio al sovrano che gli stessi greco veneravano. Nel pellegrinaggio a Pasargade prendono corpo nel pensiero di Alessandro quegli influssi asiatici, che fin dall'ingresso a Babilonia hanno alimentato il suo sogno di una monarchira un i versale. L'antagonismo senza dis con ciliaz i one tra grecI e barbari, principio base della societ ellenica gi dedinato dal suo animo; conci.Eare l'Asia e l'Europa sotto il suo scettro e.cco la nuova meta, il programma che i capi m i litari macedoni fedeli ai disegn ; di F ilippo, tena cemente avverseranno. L'opposizione mi:itare av e va accettato in un pri mo tempo il confine dell'Eufrate ce>me limite della

PAGE 11

conquista ; ora considera va La strozzatura fra il Casp i o e il Golfo Persico come limite naturale da non superarsi. Al di l si estendeva la massa oscura de111a vera Asia misteriosa e impenetrabile chiusa agli influssj mediterranei. L'avversiont> dei comandanti militari a1 concetto di una monarchia di carattere orientale tenacis sima. Essa trae nuovo alimento dalla proskyne1>is, forma di adorazione che Alessandro, sulla traccia del cerimoniale persilano, esige dai suoi come mo narca di divina. Alessandro pensa che il mitgliore sfogo alla turbolenza peli esercito, angustiato dalla guerriglia con le trib ribelli, sia una grande campagna mi litare che raggiunga i confini orientalil deUYEcumene. Il desiderio insaz itato della scoperta geografica pone l'allievo di Aristotele a capo della gloriosa schiera che s u fregia dei nomi di Marco Polo, Colombo, Vasco de Gama. Un' altra forza sp i nge Alessandro verso le In die, a fede nei miti che guida e sostiene tutta a sua breve e meravigliosa esistenza. La leggenda g reca fa dell India il teatro delle imprese eroiche e mistiche di Eracle e di Diloniso Sulle loro trae cc, anche Alessandro, Nuovo Dioniso come si pro clama, otterr l apoteosi. Piaccia al cielo che anche gli indiani mi credano un Dio! Ad una dura guerra di montagna segue una gra nd i osa campagna fluviale G iiUnto sull Indo, le regioni bagnate dal Gange attraggono Alessandro. Ma qui come ad un certo punto intorno a Napoleone compar e la cris i dei m arese ILi >>. Invano Alessandro ricorre nell'assemblea dei soldati ai pi fascinosi accorgimenti della sua oratoria La vec chia guardia macedone vede con sgomento impal lidire ad occidente l'immagine della PatriG, mentre Ai]essandro ai limit i dell'Ecumene si considera al pri ncipio del su o compito. Dopo una drammatica lotta con se stesso d vincitore del mondo si lascia commuovere dall im plorazione dei suoi soldati. Alza fra dodici altari una colonna d i bronzo e vi incide le parole Qui si ferm Alessandro >>. R i nuncia aLla conquista del Gange costruisce una immensa flotta e con duemii!Q navi scende col suo esercito fino alle foci dell'lodo e all:Oceano. Ma l'opera politica di Alessandro come medil3-tore fra l' O ccidente e l' O riente si afferma mae stosa dopo la conclusione dellfu conquiste territo riali Con una grandiiOSa festa nuziale a Susa, vere r.ozze simboliche fr:a due mondi, congiunge in matri moni10 la sua aristocrazia militare c o n le figlie della n o bilt persiana, mentre egli stesso sposa la figlia maggiore del Re Dario, assassinato dai cortigia ni. Questo imeneo che com prende anche diecimila matrimoni di semplici sol dati con donne asiatiche si svolge mentre i pi celebri attori, rapsodi e musici delle ciltt e delle colonie greche portano il fiore dell'arte e della ci v i lt ellenica ne!IJ cuore della Persia. I figli dei satrapi e della nobilt persiana entrano a formare una nuova ipparchia nella cavalleria di Alessandro, mentr e trentamila giovinetti persir.mi In v ista del nemico educati ai dettami dell'arte militare macedone, en trano nelle falangi!. La genialit cosmopolita di< Alessandro trova t equilibrio fra i veterani e le reclute fondendoh, senza creare per l'autorit regia il peritolo di corpi autonomi.! Un'ultima sedizione dei grognards della gran de armata placata dalLa di Alessandro. Chi vuol partire, se ne vada: la Grec ira dir che avete abbandonato il vostro Capo in bala dell'Asia barbara ;>. Bastano queste parole a ricondurre i di sette anni di guerre alla necessit di una cooperazione fra vincitori e vinti. Diecim i la vete rani hanno la facolt di tornare in Patria; essi, i fedeli tutori deUa tradizione macedone, saranno gl'inconsapevoli portatori nell'Eilade di < quei prin cipi politici, economiiCi e artistici la cui diffusione universale dar vita civilt ellenistica. La sottomissione den' l'esplorazione del Mar Rosso, la circumnavigazione dell'Africa l'a pertura di una via daL Delta del Nido alle colon ne d'Ercol e dopo aver demolito la potenza di Cartagine, occupan o la mente di Alessandro co me una grande gesta dellll'O ccidente dopo quella dell' O riente. A W d ominio ter r estre, il monarca di ongme divina 'he reincarna Achille, Eracle e Dio n i so, aggiunger una talassocrazia mondiale. Eg:J:i volle un giorno nel cofano pi prezioso dei suoi ilncalcolabili bottini di guerra la cosa che a suoi occhi era ancora pi preziosa : l'Iliade. Ma All!essandro assomilgliava agli eroi di Omero anche nel bere una serie interminabile di giganteschi crateru colmi di vino, sovran o imbat t i bile nel convilto come sul campo di battaglia. Mentre la tensione bruciante del pensiero vor rebbe un fisico integro, egli lo deprime con orgie mostruose. Nel suo corpo div ino entra cos per una breccia invisibile una febbre palustre che in cinque giorni l'uccide, mentre non ha ancora trent'anni. Cesare che !leggendo in !spagna alcuni episodi dell\1 sua v i ta piange per non aver compiuto nes suna impresa memorabile all'et in cui Alessandro aveva soggiogato tanti regni, quello che pi gli som itglja, Anch'egli vantava un' origine divina e voleva giungere ai confini del mondo; anch'egli sarebbe divenuto, se i pugnali dei congiurati l aves sero risparmiato, mediQtore regale fra l' O ccidente e l'Oriente. Cesare pari ad Alessandro come genio mili tare e irntelligenza politica, sebbene Traiano pi di l ui abbia materialmente calcolato le orme del Mace d on-e, giungendo ad onorario nello stesso palazzo di Babilonia o v era spirato. Seguendo sulla traccia dii un bel di Georges Radet, edito da Einaudi, il volo che dall El lesponto giunse sulle rive dell'In do, appare chilaramente che soltanto Roma raccolse l'idea anima trice di Alessandro; e balza agli occhi la sterilit del dom inio anglosassone sulle t-erre che videro tanto fulgore di civilt. I padroni d oggi non sono in grado di creare la sintesi1 fra l' O ccidente che indegnamente rappresentano, e l' O riente, che fred damente sfruttano. Le sintesi storiche non possono nascere ge sta dev generali britannici o dalle specuiazioni dei mercanti amerocani di petrdliio, ma dal genio sovrumano dei grandi condottieri 1 dj popoli NINO RUGGERI 5

PAGE 12

11 Ministro Segretario del Par tito Arr ese presta g iur&mento 11 Congre"o Nazionale della Falange. L 'AFRICA rappresenta il destino spagnolo del eco/o XX come l'America lo fu del secolo XVI. La Spagna un popolo che oggi si dibatte in uno sforzo immane p e r realizzare la sua giusta poli tica Se lo spagnolo norl potr dirigere i suoi sfor zi al di l delle frontiere attuali, gi sappiamo che s i impiglier in ottf suicide. Da un secolo e mezzo, infatti stiamo disperdendo le nostre energie. E quale deve essere la nostra finalit se non riscat tare le t erre e gli uomini che la storia la geografia ed ii sangue proclamano nostro patrimonio poli tico? 'La pagna non pu vivere in una mezza luce. 6 Siamo appena la terza parte del territorio che un esatto criter.io storico potrebbe attribuirci,. Al di fu o ri dell'unit nazionale spagnola restano terr e peninsulari ed africane il cui i rredent;mo deve essere l'incentivo di ogni attivit politica non ba cata dai bastardi e dai disertori. Ecco un'Impresa che nel suo svolgimento, riunir tutti gli spa gnoli degni di questo nome, assorbendo tutte quelle forze che oggi forse, al di qua delle frontiere, corrono f.l rischio di disperdersi nella discordia e nella distruzione. L'Africa ci chiama a questa missione, cos ur gente che se non fin d 'ora a r i soegliare uno spirito d integrazione al di qua e al di l deUo cretto nel futuro ordine europeo dege n e reremo al livello dei popoli soggetti. Perch ne suno dubita del fatto che l'Africa e il vasto territo rio russo saranno i due campi d az-me polica della nuova Europa. O tsiamo africani. affrontandone tutte le conseguenze, o ci relegheremo a( livello dei popoli neutri Ed essere neutri meno che essere neutrali: vuoi dire vegetare in una esigua geo grafia, all ombra a'ella Storia. Come spagnoli, dob biamo ribellarci contro chiunque tenti 1 di escluderci dalla riorganhzazione del contiiflente africano. In esso abbiamo, a parte i nostri diritti storici dt conquista, una parte essenziale della nostra razza e della nostra geografia detenuta oggi da mam straniere Ancor pi delle colonie alle quali non possiamo abdicare perch fa nostra missione civiiizzatrice legge nazionale reclamiamo in Africa il ritorno puro e semplice della pagno d'oltremare a quell unit di destino che si infrans ? t'n_ un giorno funesto. La Mauritania. come Gibilterra ed altre zor H ispaniche oggi distaccate da noi, debbono esser! riunite a noi come gi lo sono mo ralmente ed economicammte. Pensiamo per un morrlento a questa ipotesi: una Spagna che, nel no stro secolo. potesse confinare al sud con le de,/' Atlante e che in Europa raggiungesse le fron t:ere dell'impero visi goto di Recaredo, i trouerebbtt c.utomaticamente con un territorio di 50 milioni c.i abitanti ai quali sarebbe impossibile, come oggi lfVtJiene, rifiutare la libert di navigare e commer ciare con il mondo di oltremare. Ecco, pertantc. una impresa politica tanto importante come qurlfa che mosse gli animi ispanici nel secolo delle sco p erte c di pi: incorpocare la p alla pagna di oggi per conseguir e la sua grandezza. Parlare di Impero senza una IJase geografica ed umana. una sciocchezza. J on v' altro impero spirituale che quello di C.isto. l popoli i eletJ
PAGE 13

ESPORRE una visione d insieme dell'economia spagnola compito sommamente interessante nei momenti attuali nei quali il vecchio popolo ibe r i co convalescente della guerra civile, si dedi cto con evidente successo, alla grande impresa della sua ricostru:l!i.one economica. La Spagna non soltanto uno dei paesi pi bel li del mondo, la terra dal sole e dal cielo azzurro, dai magnifici paesaggi e dalla variet geografica; non soltanto uno dei paesi che possiedono uni\ dell e storie pi gloriose. culla di una grande ci vilt ma anche uno dei paesi! pi ricchi. atu ralmente, molte delle sue possibilit si trovano an co'a in potenza, non sfruttate, in attesa, comz Lazzaro, della voce che le restituisca a'lla vjta, ed .anche vero che buon numero di attivit produttrici sono momentaneamente paralizzate nel loro sviluppo causa le difficolt realmente insuperabili create dall'attuale conflagrazione mondi' ale. Ma non vi dubbio che le prospettive economiche e finanziarie del!a nostra Patria non potrebbero essere migliori e che quando sar giunto il felice momento delil' a pace ci troveremo in condiziloni adeguate per iniziare un brillante periodo d prosperit e dii opulenza. Un grande re di Spagna Alfonso X il Saggio, diceva : Tra tutte le terre del mondo, quella di Spagna abbondante e fertile come nessun'altra; la Spagna il paradiso di Dio Effettivamente, la Natura ha profuso i suo i doni sulla nostra sacrosanta pelle di toro. Quello che dobbiamo far e lavorarla pulirla convertirla in un giardino con i l ncstro sforzo e la nostra cultura. La 11icchezza, la prosperit non sono un dono grazioso che si con cede ai popoli bens una conquista, un premio alla loro operosit ed intelligenza. Cos accade che paesi dal suolo povero come il Belgio, l'Ol.landa e U a Germania sono stati converti ti dall'elevato livello intellettuale dei figli. in terre di benessere. Il mondo ha assistito a delll! vere metamorfosi nel campo agricolo e industriale delle nazioni In Italia, per esempio, a una agri coltura stentata ha fatto seguito improvvisamente, 7

PAGE 14

una molto p: ricca c feconda : cos anche la terra del Bli!gio ha mer itato la qualifica di << b2n col t i vata Di essa scriveva Edmond Leplae. sore dell'Univers it di Lovanio : << L angolo in cui viviam o non era. al principio d e lla nostra sL> :a. che una serie di boschi pantanosi e d i lande sil vestri. Al nord s i ;?Stendtva un terreno argilloso dal l'lser alla Mcsa: a l centro e a l sud una sek1 i m mensa. la selva carbonifera. centinaia diJ fium i : o :revano fra tetr i ma sicci montagnosi e le e ro acque, stra[lipa do. formavano laghi pantanosi che ser tra i boschi Una terra simile ta ta convertita im una delle m e glio lavorau c dalh coltJivaziQne pi intensa.1 Gli ese mpi d i questo nere che pot,emmo citare sono innumerevoli. La nostra Patria. la nazione che tlltto pot. che s o pr e civi l izz i] nuovo mondo, che dett legge a W orbe, che emerse i n tut i gli aspetti del: a v it:t maten iale c spirituale possiede gli elementi e l e ri sorse neces sarie per ricostruire la sua vitalit eco nomica >, \a pagoa raggiunger J n breve tempo Le p i alt e met.z. A grandi lin c e, senza fregi1 letterari. ccn sem plici cifre. esporremo gli indio:1 c i dari c:mltlc ristici della potenzia l it econcmica spagnola Con l'e loquenza d i numeri facciamo !"inyentario d P i pat rn on io nazionale. R en d ita nazi.Qnale. Durante l'anno 1 941 so no stati r i cavati dall imp c ta sulla rendit a 38 mi lioni di pes ? tas. contro 19 incassata, nel 1 940 e 1 5 nel 1935. La massa de ll' imponibile essendo di 8oo m 1 J i oni ha superato i 531 mil ioni del 1940, ci che dimo tra un notevol e aumento n ::Ja rmd : ta naz i onale. Que ta, che nel 1934 si calco!a\ ':1 i n 271 milio ni d i oggi pu considerars i tri plicata. Rispetto al ccmplesso ddle rendite, v i sono 5041 contribu enti dich iarano rendite supe riori alle 8o.ooo pesetas. Di questi solo 48 supr rano il mi lio n e; 45 vanno da tso.ooo pesetas al milione; 106, da soo.'.ooo ptas. a 750.000; 254 da 30o.ooo ptas. a 50o.ooo e 772 o cillano tra l z 8o.ooo e le 1 oo.ooo ptas. La provincia che d a l maggior contributo de lla c itata imposta quella d i Barcellona. con un incasso di 1 2 mil ioni; seguono Vizcaya, con IJ: Madrid, ccn 6: Guipuzcoa, con 3 e Alava. con 1 Demografia La maggior ricchezza di un pa( sr l uomo. La ricchezza umana della Spagna data da un i ncomparabile, integrato dalle qual i t razziali (sobniet fierezza, cavalle ria ) che fanno dello spagnolo uno dei tipi etn ici pi originali! e perfettib il i del genere umano. Il suo sviluppo quantitativo, la sua energia biologica la sua unit spirituale e il grado dii civilt cost i tui scono la preoccupazione costante del nuovo Stato. l'ultimo censimento, del 1940, il nu mero degh abitanti ascende a 25.877.971 ossia a 2.3oo.ooo in pini che nel 1930; 4oo.ooo in p i che nel 1910 e 7.ooo i n p i che nel 1900. Fortunatamente. la Spagna possiede una potenz> : '' Si potr cominciare a pensare eriamente alla grandezza della Spagna que ta grandezza sar possibile, solo quando la su a popo!Jlazione si sar per lo meno duplicata Quaranta milioni di spagnol ;. abitando nella no stra penisola. ccstituiranno una garanzia eccellente per un grande avvenire economico e politico, vale a diu mondiale >>. Agricoltura -La base principale del1'a nost:-a economia considerata come forza nazionale, nelhl tl!rra. D i 6 7 miLioni di lavoratori che figurano nel censimento della classe dei lhvoratori della Spa gna 4,2 miiioni sono occupati ne agricoltura vale a d ire 62 % lasciando all'industria solamente i o 2 5 % La rendita agricola annuale si calcola in 1 o milirdi di pl'Setas che, considerati al 1 2 per cento 8 d i cap i taErzzazione, danno un patrimonio agrico lo d 86 (L nostro paese e senzllmente agr1colo. Il 48 per cento della popoTazione vive in villaggi con una popolazione ai s.ooo abitanti; il 15 per cento. in p iccoli centr da 5.ooo a Io.ooo anime; ci ign ifica che c i>. Le guerre del b R icon quista e quelle che egu i rooo distrussero :a maggior parte di qu boschi milleoari. I tecnich affermano che, contrariamente a quel lo che volgarmente si crede la Spagna non un paese essenzilallmente agricct b bensl forestale. Vale a dire che le nostre t'erre servono meglio pl'r alberatL che per l'agricoltura. La superficie della Spagna di 50.5 2 r. o o o ettari dei qual i 2 5 28 I .o o o corrispondono alla zona foresta nella quale soltanto la silvicoltura attiva: alJ 6.o3o.ooo corrispondono alla coltivazione agricola e resto vale a dire, 9 2 r o .ooo ettari terreno inadatto a qualsiasi coltivazione. La me t del nostro terr itorio dovr dunque essere co perta da boschi e vogliamo cbe 1J nostro suolo venga fruttato razionalmente; invece, oltanto .: .ooo.ooo di ettan ono da a l beri e da ;"Jrbusti, altri 5.ooo.ooo sono de t'lnati alla pa tozia ed iJI resto in completo abbandono costi tuendo i terreni improduttivi che bisogna ripap olare. Dopo Luoghi anni di i ncuria e di abbandono. :a r.uovo Stato ha iniziato una politica forestale inte lligente e ordinata per i l rimboschmento di tutta la Spagna Alla provincia d i Madrid sonc s t a destinati 20 milioni di pesetas a quella di Granata 22 e cos alle altre provincie spagnole. Questo rimboschim ento della nostra Patri-a prodr r benefici incalco1abilf. A parte i vantaggi cm ne i period i delle pioggie e la sua illlfluen za benefica ul clima. esso costitu> allo stesso modo che qul'lla passata fu quella '' del fer ro e del cemento >>. In Germania in Italila, in tutte le grandi nazioni, il l egno conside.rato dopo l'acciaio, come il mate riale da guerra p i importante. Grazie al costante progresso della chi mica da l legno. attualmente, si ricavano, oltre la carta, alimen pl'T i l bestiame per il riscaldamento e per la forza motrice, imitazion i de1 cuoio. sete artifcialU. disch i fono grafici. materie per tinture. nuove droghe e molti a ltri Dai rami del cipresso s \ estrae un profumo molto d e li cato. La pOlvere del l egno si usa come i ngredient e n ella man i fat(lura del lino leum. Nei laborato de i prodotti forestali si scoprono ogoi giorno nuove e sorprendenti appli zioni. Si scoperto recenteme n te che i l legno. mischiato con urea pu i ncurvarsi torcersi, com pri mersi e modellars i e, una volta raffrl ddato ac quista la re i dell accia i o In questo modo potr essere usato, invece d e ll allum i nio, per la fabbricaz-ione delle al i e acce sori d i aeroplani. Un u lustr e poligrafo spagnolo, L Costa ne fa 1' elogio con queste parol e: '' Gli alber i danno zuc chero, pane, sidro, olio, cacao, caff, sciroppi e rinfresch i seta china, carta, caucci foraggi, fichi. datteri, aranci. pesche, ciliege, pere e mele, terra vegetale ossigeno salute, uccelli e fiori poesia; rappresentano il focolare, l'ombra, la patria. Gli alberi ci. accompagnano dovunque, nel corso della nostra v i ta come se fossero una e ma nazrone del nostro corpo o Vange lo tutelare del nostro spirito. Quando nasciamo ci accolgono com e una madre affettuosa fra l e quattro tavole di una culla; quando moriamo raccolgono quali dementi diVlinit tra le quattro tavole di una bara. e ci rest-ituiscono alla terra da dove essi e noi iamo ll citi ; e dalla culla fino al sepolcro non v i minuto i n cui po iamo considerarci i ndipendent i 1 da essi. n vio parte della casa che. non i ricono ca loro. parent e irt mea d irttta, n vi atomo del lo r o corpo che non ia ut il e a qualcuna delle nostr e necess i t >>.

PAGE 15

Un angolo del padigli one spagnolo all'ultima Fiera di Llpsia. Miniere. -Il nostro paese molto ricco di pro dotti minera11il. Diceva M. Marvaud che << La Spa gna il tetto di un'immensa miniera Attual mente si stanno sfruttando importanti giacimenti di carbon fossile, antracite, lignite ferro, rame, sali di potass i o, zingo, p io mbo, mercurio ; argento, sale e molti altri minerali di milnore Il valore produzione mineraria si pu calcolare in 1.362 milioni di pesetas la cu { capi talizzazione al I s'l d una valutazi!One di ric chezza patrimoni.ale di 9.079 milioni! di pesetas. n carbone e ili ferro, ritenuti << il pane quotidiano dell industr L a perch co stituiscono la base dell industr i a pesante, sono i minerali maggior mente prodotti. nel paese. .La produzione carbonifera raggiunge i 9 midi tonnellate annue, mentre il consumo rappresentato da I2 miLioni. Dal I939'. si not una curva ascendente che fa sperare in una prosi ma estrazione suffic.ifente al consumo nazionale. H materiale sfruttbile latente nei bacini carbon i feri (Asturias, L. on, Palencia, Cordoba e Ciu dad Rea! ) si calcola in circa 4 .500 milioni di ton nellate, ci che permetter per molti anni, una autonomia nazionale in questo ramo della pro duzione I. giaciienti delle Asturie Qanno un all'economia spagnola. Lo scorso produssero 5 milioni e mezzo .di nellate di carbon fossile e il numero dei ll\inatori : attulmnte impiegati iln essi di 32.ooo. Cure che si eleveranno nel prossimo anno Prima del 1 9 3 6 ricco bacino asturiano, come le altre attivit economiche del paese, non potevano lavorare con ritmo normale a causa dei continui scioperi che paralizzavano migliori sfor zi. Oggil. non solo si svilUppano attivit fiorenti, ma si stanno aprendo nuove gallerie t sono in pro getto importanti lavori di perforazione. Vizcaya e Huelva potranno sopper .iJre per mol to tempo alle necessit nazionali di ferro. Soltanto alla prima sii riconosce una esiStenza sufficiente per molti anni. Con i depositt attualmente esistenti le miniere d Bilbao, supponendo una richiesta come quella del periodo attuale, potranno farvi frontt per un periodo di almeno quarant'anni. Inoltre esilstono in questa zona mineraria, e in quella viGilna di Somorrostro, altri giciment i minerari gi sfruttati le cuu possibilt di estrazione ; per man tenere l'attuale produzione, potranno sodd i sfare t:n periodo non inferiore ai cento anni-. Gli ultnni dati delil:a Direzion e Generale delle Miniere si riferiscono al primo semestre dell' an no i n corso e sono: carbon fossile, j.912.782 tonnellate (26o.ooo pi che nel I94I); minerale di ferro, 695.980 (Io2.ooo in mno); pirite di ferro, I97.638 (8.ooo in meno); zinco, 33 (I.ooo in pi): rame, 62.442 (Io.ooo i n me no); manganese, 8.1714. (s.ooo in pi); vdltfra mio ; 299.614 (xi !;.oo o in pi); stagno ; 66.23 (5o:ooo in meno); piombo 23.993 (:z.ooo in pi). Industria. -La rendita industriale si calcola in miliardi di pesetas, che, cap i talizzat u al I 5 per 1 o o come med ita danno una ricchezz i ndustriale di 63 miliardi. Il posto corrisponde ai tessilil. il secondo alle .imdustrie agricole (farine e conserve) e il terzo alla siderurgica e a1b metallurgica. La fusione del ferro e dell'acciaio principalmente ne\ tre gruppi .imdustriaH della Vizcaya di Sagunto e delle Asturie il quali hanno incrementato notevolmente gl u impianti in attesa soltanto che un cambiamento delle condizioni! av verse, derivate dalla guerra, permettano di inten sificare la produzilone, avviata verso l'autarchia. La produzione dei lingotti di ferro nei mesi1 dal gennaio ali' agosto compreso del 1942, fu d: 354459 tonnellate {come nelirann,o precedente); quella dell' acci aio nel medesimo periodo, fu di 425.182 tonnellate {4o .ooo in meno:). Il potenzilale idroelettrico si calcola in 1 I miliar di di C.V. dei quali sfruttato unicamente il 0 35 per cui questa forza naturale offre un margilne di possibilit inestinguibi h Opere important i in 'COrso sono: l' elettrificaz x me dell e del nonl tt.l Madrid e Segov i a, e di quella di Saltos del Duere )) la cui produzione, so lo sar di: circa 6oo milioni di Kwh. Col tempo l'elettrificazione potr risolvere in gran parte il problema dei trasporti rendendo autonom e le ferrovie r i spetto all'importazione di carbon fossile e rJ:mitando il consumo della ben zina. La produzione totale di energia elRttrix:a in Spagna aum e ntata da 2 .433 milioni di Kw. nel I929 a 3.6I7 mil i oni I940, con 350 cen trali idrauliche, I 3 o termiche e 3 5 miste e inde term 1m;}te, e questa cifra d i produzione suscetti bile di aumento u n n o tevoli proporz i oni. Marina mercant:/e. -La Spagna un paese ma rittimo per ecce!J:enza. Con questo intendimento il Governo ha preso le opportune misure per far risorgere Ila nostra flotta Ricordilamo che il punto quinto dei 2 7 della Falange Spagnola dice che << la Spagna ritrover la sua gloria e la sua roc chezza sulle vie del mare; la Spagna deve aspirare ad essere una grande potenza marittima per la sua d ifesa e per i:! suo commercio n. Prima dyl!Ia guerra civile il tonne llagg i o era approssimatilvamente d i un milione di tonnellate valutato in 2 I 5 milioni di pesetas, ma le perdite navi in tale guerra furono molto considerevoli. Attualmente la Spagna la nazione che gode dei maggiori -vantaggi per la navigazione transa tlantoca. Circa 88 navi battono band : era r essa e gia!lb per tutti i mari. Delle quattro nazioni ma rittilme europee che sono ancora neutrali (Spagna, Portogallo Svezia e Turchia), solo Ila nostra Pa tria in condizione do approfittare intensamente delilla libert di navigazione. Sono attualmente iln costruzione nei ncstri can tieri I87 vapori, stazzanti 205.000 tonnellate, per un valore di 7 3 6 milioniJ di pesetas. Commeroio estero.-Nel I94I ascese a 924,5 milioni dii pesetas oro, delle quali corrispondono all'importazione 507,8 milioni! e 41 6, 7 milioni. Pertanto la billancia presenta un saldo negativo di 9 I, I milionil. P a ragonate all anno precedente le importaz ioni su biscono una dim i nuzione di I 03 milioni e l'espor tazione un aumento di 96.1 Le nazioni che in detto anno ebbero le pi at t ive relazioni commerciali furono: Germania (5 I milioni l'importazione e I 6 I l'esportazione ); Gran Bretagna (2 1 e 40 rispettilvamente); Stati Uniti (38 e 42), e Francia (29 e I8). Queste sono, a grandi linee, le basi sulle quali dobb i amo poggiare la nostra ricostruzrone na zionale. << La prosperit di le classi spagnole intimamente collegata allba forza economica della nazione)), ha detto il Caudillo. Tornerem a cono scere l'epoca delle vacche grasse. Torner a sorri dere la primavera Torneremo ad esse.re felici Quando nel nostro mondo tormentato torner a splendere il solle della pace dell'amore e delfu g itistirzia e quando sentiremo di nuovo la gioia di vi vere, la nostra Patria vivr il giorni pi fortunati del suo destino e l' econom ita spagnola risorger in un nuovo secolo d'oro. LUJS LOPEZ RENDUELES 9

PAGE 16

. di GIOVA.NNI ANSALDO LE vecchie figurine da pres e pio italiane e spa gnole del Sei e spesso nei tempi della pace, nelle vetrine dei grandi anti quari ingles j come da Christie o da Harris and Sons, in O xfor d Street Naturalmente quando esse facevano questa loro comparsa non si chiamavano pi figurine da presepio, chiamavano objects of fine art. Ma e r ano sempre loro: il pastore in piedi ili pastore in ginocchio con le braccia aperte in atto di. adorazione il Gelindo col suo fastel letto di legna la donna che fila, la donna con la zangola per fare ll burro lo zampognaro i l povero lo zoppo, la pastora col cestino delila ricotta in capo. E a v e derle comparire cos, tra i quadr : fiamm i nghi e i mobili di cbippendal e facevano un singolare effetto ; facevano venire in mente g l i emi granti. Erano emtgrant i infatti ; emigranti delle vecchie regi oni mediterranee, passati sotto un delo nord i c o ... Gli amatori non mancavano, tra i collez i onisti inglesi di arte decorat i va. E ce n'era di competent imi che avevano passato spesso delle ore a stu d i are, nel Museo di S. Martino a Napoli spet tacolose composizioni scenografiche im i tate da lO q uelle i n cui si compiacevano l.a devoz ione di sti l e borbonico. Essi sapevano distingu e re molto bene se un oggetto > > dit terracotta o di legno, senza punto b i sogno di. graffiar con l'unghia la testa della figurina E sapevano anche perfettamente qu inglese per il presep io italliano o spagno lo ? E perch qualunqu e ing lese, anche s e nza es sere un cOllector un collezionista di arte de corativa, s i fermer sempre a lungo d i nanzi alle mostre preso da una curiosit not t pi o l tan:o artist i'Ca? risposta non facile. Essa esige un ragio namento Il presepio i t iano del Settecento parl i amo s'intende de o grandj esemplari come al Museo di San Martino a Napoli o a i Cappuccini di: Genova una creazione d arte singolarissima, che ha un grande valore di. documento storico e sociale. I frati e gli artisti che crearono questa scenografia tra sacra e profana e rano dei reali t i coraggiosi e prec i i. Per m e ttere insieme i loro pre essi si guardarono intorno e copiarono tutto: paesaggio e costumi t i pi e atteggiamenti. Cominc iamo dal paesaggio del presepio. Esso la copia de l paesaggio italiano.! Guardate quel so-

PAGE 17

Partic o lare del m o numentale presepi o installat o al del Retiro di M adrid. lito pianoro in mezzo a picchi scoscesi,, quelle ca settine a colori vivacissimi inchiodate in cima al monte, quel fiumicello col ponte sospesovi sopra come per gioco, quelle grotte, quegli' antri, quelle rovine; tutto ci non inventato, ma si pu ve dere in qualunque vallata degli Appennin i 1 E spe cialmente nel Settecento i!h paesaggio italiano era purtroppo pieno di casette d iro ccate di! ponticelli e di gruppi di r ovine, attorno a cui i pastori! pascevano i greggi e suonavano la zampogna. Ci pu essere, nel tradizionale del presepio una punta di accentuazione, come nella pittura dj, genere s e ttecentesca per raggiungere meglio l'effetto; ma il fondo realistico. In questo paesaggio, s i svolge la sacra rappre sentazione. Ma essa essenzi131lrnente, la riprodu zione della divozione itaLiana, quale era praticata nel Settecento ; una sintesi plastica di tutte le process i oni di tutti i pellegrinaggi, di1 tutte le funzioni di' cui quel tempo era fecondissimo. Il pre sepio una piccola sagra di stucco e di 1 cartapesta copiata dalle grandi sagre che riiUnivano tutti i ceti italiani.. Quel corteggio dei Re Magi vestiti di broccato d 'oro e seguto dagli armigeri ingom brantiss imi con le loro alabarde, che attraversa il pianoro del presepio tra una folla gente minuta la copia del cortegg !o di Carlo di Borbone quando usciva d i Palazzo Reale per ;mdare a Mon-tevergine, o del Doge di Genova, quando attra versava Pilazza Nuova co i Magnifici Collegi e gffii alabardieri tedeschi per andare aMa Madonna del Monte. Quell' accorrere d i tutte le figurine di legno o di creta verso la mistica capanna, il quadro fe dele di ci che accadeva allora nei pressi! dei San tuari dove i principi! e i nobili a ccorrevano con la plebe un po' per obbDigo di pteta e un po per civico; e dove la povera gent andava col cestino d i r icetta e coL quarto di montone sulle spalle tale e quale nel presepio un po' per venerare la Madonna, e un po' per vedere il corteggio pr inciipesco o patrizio. E nel gran quadro, i tipi, i costumi i gestit, s o no presi esattamente dai Uta vita corrente di' allora. Osservando la folla del presepio napoletano di San Martino, per ese mpio si ha una idea precisis s i ma di queiJo. che dovj:va essere la folla italiana del Settecento. Moltit art igia ni molti contadini ven uti in citt per vedere l e funzioni e presi in giro p e r la 1lbro zampogna, una grande abbondan;:-di accattoni! ben drappeggiati nei loro cenci e contentissimi di fare l'accattone, e qualche nobile sfarzoso; una mis e ria rassegnata ed allegra, una ricchezza che non aveva orrore della povert, una plebe ch e bazzicava molto alllle porte dei conventi per avere la minestra e accorreva d i premura solo quando c'era qualche m irracolo da ammirare o qualche Madonna taumaturga da venerare. Il popolo del presepio il popolo itaLiano del Sette cento ; vestito come quello, e c.ome quello pittore sco e divertente. Lo stesso si pu dirre dej presep i spagnoli, de los Nacimientos. L'interesse e l'amore per i grand i presepii art i stici da montarsi nella imminenza delle feste natalizie, fu portato in !spagna -co me insegna qualunque manuale storia dell'arte da Carlo III di. Borbone, quando. nel 1 759 pass dal trono di Napoli a quello di Madrid. forse, G:arlo III, rimasto attaccato sentimentalmente all'Italia, e a Napoli dove aveva .iJ pi begli anni di sua giovent, dove aveva appresa la grande arte di regnare, am tanto i arti stici, proprio perch gli ricordavano iL regno de i suoi vent'anni popolino napoletano stesso; forse a nche egli sov ran o di abitudini e di gustit che oggi si dill'ebbero borghesi volle trapiantare l'usc del presepio dalle sue reggie di un tempo da Capodimonte e da Caserta : nelle nuove reggie de'l sue pi grande regno, al Pardo, a la Granja a San Ildefonso, al Palaoio de Oriente per avere il piacere d i passarvj qualche ora dinanzi con la sua famiglia numerosa con tutti il figlioli dai nomi cos saporosamente ispano-napoletani: don Filip po Pasquale don Carl o, don Ferd i nando, don Gabriele Antonio, don Antonio Pasquale, don Fpncisco Saverio, e le infante Maria Giluseppe Carmela, Maria Luisa; tutto un presepio di g i o vani principi viiVi che poteva essere raggruppato attorno al presepio dei pastori in legno e creta. Ma quali sj fossero le ragioni per cui Carlo III tra p i ant l'uso dei presepi artistici dell'Italia in !spa gna. certo che qui t quell uso prese piede; e che gli artigiani venuti da Napoli trovarono in !spagna degli imitatori e degli emuli fortissimi, che crea rono dei Nacimientos degnissimi dii stare a con fronto con queJI i i tal i ani E anche in !spagna il presepio riproduce nelle sue figurine di legno e di creta tipi reaLi della vita popolare spagnola, i po polani che si affollavano nelle vie delle citt per assistere agli ingressi solenni dei principi o alle grandi processioni della settimana santa, i pastor i e gUJil zappaterra, i mulattieri e i pordioseros che andavano in lunghe file, scalzi in pellegrinagg io, in romeria, ai santuar ,iJ di Nostra Donna, o che accorrevano alle feste patronati dei paesi per di mostrare la loro forza nelle pruebas de los bueyes o nella barra; tutta una folla anch'essa tipicamen te mediterranea come quella italiana per i tratti e per i costumi, per gli atteggiamenti e per i co lori ... I presepii itaillianil e spagnoli sono cos, il quadro dell'Italia e. della Spagna del Settecento; ce ne danno il panorama il tono sociale, meglio di mellibri 11

PAGE 18

Un f r ate del la Chi e s a di San Francesco in Venezia gli ulti m i toc
PAGE 19

lntmo di un aereo ltalillno d i soccorso in volo sul Mediterraneo

PAGE 21

l resti di un Yellvolo nemico distrutto sul fronte tunlslno. (foto Luce In esclusiva per legioni e Falangi 11).

PAGE 22

Bimbi clne.sl del territori dell'Asia 01ientale occupati dal Glllf)pone.

PAGE 23

RIVOLUZIONE di trascendenza unica nella stoa spagnola la nostra calista, che si inizi il 29 ottobre del 193J, nel N: cardarci oggi le tappe compiute, ci o(fre anche Li vasto panorama del presente e la vrsr10ne lontana del futuro ancora in pr ospettiva. tanto queNo che ancora si deve compiere che, al solo pensar/o, l'animo ne sgomento. M a questa sensaZI-one pro viene s e nza dubbilo da un sentimento tanto falso quanto lo potrebbe essere quello di un ottirr:ismo superfiale e vano. Ogni ora della fll?rnata 01 IJOrta la realt d t una vittoria. Se l' anSIIa che sostren_e la Fc.l ange e d vita alla sua Rivoluzione z one e vuole senza misura, nel suo mento -la assoluta unit, la grandezza e la lt bert della patria spagnola ci che vuoi dire e sigere dalla storia un lungo -, n'?n per questo diminuisce il trionfo {forni passatr . Nove anni non sono nulla nellCll vtta o per la m'!rte dei popoli. L'impresa che ebbe inizio in quella por : nata dell'ottobre 19 3 3 non poteva conduders: in cos breve spazio d t' tempo. M a gi in marcia, cos forte, dotata di cos ir:'pulso, che pr e tendere di arrestarla, contenerla, mdmzzarla per false strade sarebbe impossibile. . : Noi che ascoltammo in quel gwrno dr ottobre vici ni o lontani da lui, dalla sua presenza fisica -la voce di J os Antonio, pro: fondamente il significato di questi nove anm. Nostalgia d&la sua voce e di tanti came rati caduti. Gioia di rinas01ta. M prof.on da dell antico proposito che, per essere ancora attuale. La Falange s che comprende rl simbolo assoluto di questa giornata. Ma lo com prende la Spagna? Non cor:tinua la come in quei giorni, ad essere dt sione, di odio? un cerchco mfaman.te ms:dre e di turpitudini quello che oggi ci strmge e Cl per_segu ita, esattamente come aNora. In anmversario, nove anni dopo, dovremmo dtre, ad alta voce, ci che la Spagna ci. deve. poter mostrare alla nostra gente quale Pat(l;a offcv.remo loro in un prossimo domani e ci che gi le biamo dato in quest'i giorni Din_anzi aglr occh1 ciechi di questa gente, non appmono neanche le ombre dei morti, la fiamma accesa del loro damento l'eco quegli anni infami della Stona spagndla: la verit senza macchia falan grsta? L odio, l'egoismo o la turpaudme cos fatalmente accecare la vista degl! Da quel giorno di ottobre ad ogg1, dr puo_ incolpare la Falanfle il pi spc:egevole _de: nemici? La voce df. Jos Antorno, a cosr br eve d! stanza dalla caduta isparica indic aNora la Vta di una impresa portentosa: il ricupe ro della Spagna e il reincontrarsi der nella fraternitt di tale impresa, l' ambrto spmtuale e storico di quel cattolicesimo che ci diede la d ezza e che serv sino alla morte. qnm. dr. distanza. La Falange esige posto per 1 suor mortr dt quella grande fra Jos tonio. E dopo dr /w tantr altn, caduti, ogm no, nella mischia immensa. Ma essi non_ so!r. Quando invochiamo oggi i nostri dredero la loro vita per la Spagna, da quel gromo di ottobre, non invochiamo quelli ap. partenevano alle r:ostre mct .tutti quellr che seppero mocv.re per l la. g.randezza e la libert della Spagna. la lotta smo a l completo raggiungimento che d alla Falange. .Se fossimo meno ambiziosi, noi. eredi' .di quel g i orno di ottobre, potremmo paghi dato che, in appprenza, abbiamp raggrunto !a. mta alla quale aspirano sempre part iti P_O!rtret los A ntoni o gelosamente nel suo stut!io la fotog rafia con dedic a donatagli dal Duce nel colloqu i o d i Palazzo Venez i a de l 19 ottobre 1933. Soltant o d i ec i g iorni dopo l'Incontro con Mussollnl, ]os Antonio fondava Il Movimento falangista che la nuova ascesa dell a Spagna, sotto la band iera d i F ranco. per gridare vittorro ai quattro venti: la conquista del potere. Se fossimo meno obbedienti al mandato assoluto dei morti, noi, eredi di quel giorno proveremmo og!i tristezza e disillrp;ione ..Se fossi mo meno disciplinati dinanzi alte esigenze diane di questa Patria spagnola ci arresteremmo nel cammino, faremmo una pausa nella marcia, meditando. M a fa disciplina verso queste esigenze, l'obbedienza a quei morti, non ci lasciano tempo per le meditazioni e la nostalgia; n della Sp
PAGE 24

Tredici tra ragazze e r agazzi spagn oli tras feriti I n Runla al t empo dell a g u erra civile e m iracolos amente scampati a l parad iso sovi et ico sono tornati In questi g iorni a Madrid passando per Berlino, dove ono s tati fe stosamente accolti DAL CAUCASO Al PIRENEI Berlino, dicembre SONO circa sei anni c mezzo che fiammeggiando l'incendio della guerra spagnola, da alcuni port: dell'Iberia rossa partirono in una mattinata di ole trionfante piu di tremila fancilulli, presso a poco met femmine, per destinazioni non conosciute. Bi sognava allontanare quei ragazzi da un pericolo ttoppo tragico. Cos almeno fu detto ali madri alle orell e 18 maggiori ai nonni e alle nonne, che sulle ban chine del porto presenziavano la non festosa par tenza. cc Fra tre mesi saranno tutti di ritorno, trion fale ritorno -andavano sussurrando alcuni imbonitori nelle orecchie delle madri che meno sapevano trattenere i singulti e meno nascondere !"angoscia e il dubbio interiori. (( Che cc a ono tre m e i ? d intanto vedran no un po' di mondo, ossia la pi sana ed eletta parte del mondo. qu e lla dove il proletariato co manda ed impua. ogni disuguaglianza scciale cancellata per szmpre, dove la vita trascorre vera mente lieta per tutti; vedranno insomma il para diso sovietico U n a parte ccnsiderzvole di quei ragazzi non lasciava, a piangere, nessuno, ch il padre, la madre e magari :utta la famiglia erano periti nell jnfer no rivoluzionario; quei ragazzi apparivano, si capisce, i pi tranquilli. forse taluno anche felice di correre l'avventura. Erano i fanciulli che il bolscevismo russo aveva voluto prelevare in Spagna persuadendo i compagni spagnuoli a consegnarli in cos tetre mani. eppure il pi convinto rosso della penisola credeva, in real t, che si fesse instaurato nell'U R.S.S. un regi me di vita prosperoso e tranquillo, propizio a quelle giovani esistenze che avevano gi vi to tanti orrori e tanto patito. Ma ncn s'era esa t o ripudia r la proposta e i bambini panivano essendo dif fusa credenza eh ? andassero a godersi. in cos lon tana terra. un trimestre di vacanza. Non tutti raggiunsero tuttavia, l'ambito mi sterioso del predetto paradiso: lungo la strada ne furono sparpagliati acco : ti da nuclei di comunisti europei che avevano bisogno di aver nelle mani segni di solidariet i nterna zionale; ma la maggioranza effettivamente sino a Leningrado Inutile dir e che i tre mesi tra scorsero senza che in Spagna si sapesse alcunch Q.ei tremila fanciulli: o m glio sapendoszne qual che cosa so:tanto da parte dei capoccia del partito rosso, i quali non potevano le ragioni effettive di quel trapianto di giovani virgulti umani. Ne trascorsero dipoi parecchi altri mesi, e tra scorsero anche gli anni e la guerra civi l e fin con la disfatta del b o lscevismo spagnuolo: ma nessuna nuova giunse, e pi di una madre, gli occhi all'inganno atroce, mor di crepacuore. C i voleva pertanto la guerra mondiale e ci vo levano le vittcriosz avanzate dell e armate germa niche ed alleate sopra ogni lembo di territ rio bol scevico, perch un altro capitolo si aggiungesse alla storia di quei fanciulli eh la pubblica opinione europea aveva ineluttabilmmte obliati. Alla fine di novembre del 1942, difatti, una ventina di ragazzi, al termine di un viaggio avventurosissimo giu n gevano a Berlino e trovavano finalmente n e l le accoglie n ti ccrsie quelle cure che non conosce vano pi da tanto tempo. Dei tremila relitti di un immane naufragio, la sorte ne aveva voluto sal i soltanto venti. Ed ecco che il velo si alzato su quello che per pi di sei anni fu un mistero. Quando giunsero in Russia nel 1936. assieme ad altri duecento, destinati a dividere la ste a sorte, questi venti reduci fecero sosta a Leningra do, dove subito furono presi sotto la protezione delle alte gerarchie del b lscevismo. Diventarono cittadini della Neva, e messi ad abitan in un am pio edificio tutto per loro e in cui costituirono una comunit distinta dal resto della popolazione, con la quale non ebbero che carsi rapporti Qui rimasero sino a che. profilata i la inelutta bilit di un assedio della citt da parte d ?lle trup pe germaniche, prima che il cerchio di fuoco e di ferro, si chiudesse, il governo sovietico decret l'evacuazione di una parte della popo:azione. Tra gli evacu andi furono c mpresi in prima linea i giovani dei due sessi che il regime aveva destinati a ricevere una cultura sino ai gradi superiori, af finch non fosse, possibilmente, interrotto il cor o del loro allevamento intellettuale. E poich tutti i ragazzi spagnu o li erano in quella categoria, an che per essi fu deciso che mutassero r e sidenza Il viaggio di trasferimento fu lunghissimo e du rissimo, in parte compiuto iJn treno in parte opra autocarri scoperti. La mta prefissata per essi era la citt caucasica di Mo trobye. ove giunsero dopo aver attraversato durante tre settimane le pi di verse contrade sovietiche. A Mostrobye trovarono rifugio in una scuola vuota e messi sotto la sor veg l ianza di un maestro ebreo. 1 on era gi p1u la com pagi n e di Leningrado, perch i disagi del tormentoso viaggio l'aveva un poco assottigliata. N il maestro aveva di certo l'incarico di conti n u are la loro cultura iniziata nella grande citt del la Neva. Li distribu lnvece in tante squadre di quindici o di venti ciascuna assegnando ogni squa dra ad una lontana cc colcosi o azienda agricola collettiva Per quanto. come vedremo in seguito fo ero tati i no ad allora a uef atti a ben a l tra e i

PAGE 25

stenza, essi dovettero sottostare a fatiche logo ranti. I pi dovevano percorrere tra la scuola che li ospitava per dormire e i campi in cui dovevano lavorare tre ere di cammino alla mattina e alla sera E cos le file si assottigliarono ulteriormente. Ma il peggio venne dopo. Quando le forze ar mate germaniche i n agcsto iniziarono la loro marcia vittoriosa contro le citt del Caucaso e la popolazione civile ricevett e 1' ordine di fuggire. Il capo ebreo della scuola di Mostrobye fu tra i pri mi il s e tte 2gosto, ad alzare il tacco assieme ad un gruppo di suoi scherani. I ragazzi spagnuoli furono invece lasciati assieme alle truppe sovietiche affinch con quelle raggiungessero, pi tardi, l'in terno del paese. Ebbero l'ordine di partire senza nulla recare seco, neanche quel poco che avevano salvato dal periglioso viaggio tra Leningrado e Mostrobye. I soldati sovietici erano naturalmente pi di noi nel fuggire ha narrato la maggiore delle ragazze scampate anche perch tutti i mezzi di locomozione erano per loro. cc Ingombravano inverosimilmente le strade, non consentivano ad alcun civile di precederli, non avevano cura che della loro pelle. Noi rimanemmCI soE, abbandonati da tutti; quando l'arrivo delle truppe tedesche parve imminente, sgomenti della nostra sorte con la mente piena di paure che ci erano perfidamente inculcate, ci na scondemmo nella foresta; per quindici giorni furono la fame e l'insonnia; i pi giovani di noi ne soffrirono atrocemente, taluno contrasse ma lanni di cui non guarir mai. I pi rimasero cisi dalla mitraglia che si abbatteva su ogni palmo di terra, ch eravamo rimasti in pieno campo di battaglia Il calvario del nostro gruppo quan do una pattuglia di esploratori germanici ci scopr nella radura di un bosco, dove ci eravamo alla peggio accampati. Capirono subito che non era vamo bolscevichi, si interessarono alla nostra sor te seppero delle nostre origini Ci trassero in sal vo. 1 Nuovo viaggio sopra camion, stavolta pi si curi e pi nutriti, traverso le retrovie della guerra; poi in ferrovia sino a Cracovia ove fummo rifocillatil. vestiti, curati. Poi la salvezza definitiva col nostro giungere a Berlino. Ma qui non giun gemmo che in tredici sopra quasi duecento che eravamo a Leningrado Dove sono gli altri? E dove sono it tremila salpati nel 3 6 dai porti spagnuoli? In realt sarebbe vano attendersi dalla viva voce di questi reduci (erano, quando partirono, bimbi tra i sette e i dodici anni, oggi sono giovinetti e giovinette), descrizioni truculente della vita vis suta in Russia finch dur la pace; e neppure al cunch cHe suoni critica, rampogna, orrore del regime bolscevico. E si capisce perfettamente. Come i capponi sono allevati nella stia (il paragone di una maestra assistente e infermiera partita coi ragazzi dalla Spagna nel r 9 3 6, e certamente imbe vuta sino alle OSS<\ di ideologie bolsceviche, ma che in sei anni aveva avuto modo di vederne e provarne abbastanza per mutare opinione); come i capponi, dunque, sono allevati nella stia per essere ben pasciuti ed assumere aspetti di euforica prosperit, cos anche quei ragazzi ebbero d;t principio tutte le consolazioni adeguate alla loro et. cc Erano ella ba soggiunto gli ospiti di un paradiso artificiale inscenato apposta per essi E non dovevano conoscere che quello, ignorando nel modo pi assoluto, non. soltanto quello che accadeva nel mondo, ma, soprattutto, la vera vita della terra sovietica. Lo scopo era semplice e conclamato. Essi maschi e femmine erano i virgult di un vivaio di propagandisti di comunismo; destinati quando fossero stati maturi abbastanza . a ritornare in Spagna a far proseliti. E perch potessero raccon tarne bene, bisognava che di bene ne avessero go duto. All'u9po erano sottoposti ad un imbotti mento accelerato di cultura generale e di cultura bolscevica. Nessun lavoro manuale ; ma studio assiduo di tutte le discipline comuni e di quelle sociali di sapore prettamente sovietico.\ Tratta mento materiale ragguardevole : mangiavano bene, vestivano bene, erano bene alloggiati; quasi ogni giornata si concludeva con uno spettacolo teatrale o cinemato : grafico. Imparava!lo la lingua. russa, m: a soltanto teoricamente, in quanto tnuti lontani da qualsiasi contatto con la popolazione di Le-ningrado. Preoccupazione prevalente degli educatori era l raguzl raccontano serenamente le loro disavventure. di sradicare dalla mente e dall'anima degli allievi ogni senso religioso, incitandoli, anzi, in varie guise, a pro'lo'arne repugnanza appunto perch de stinati a diventar zelatori di ateismo in una terra ardentemente religiosa come la Spagna. Scoppiata la guerra, come s' detto, qulla specie di regime di cuccagna di cui li gratificava Leningra do, and ogni giorno mutando in peggio. Ogni as sistenza di carattere culturale cess, c b Leningra do aveva altro da fare che allevare proseliti del bo/Th;cevismo e forse gi affligeva i dirigenti lo sbi gottimento per l'imminenza di un crollo. r ra gazzi spagnuoli non pi privilegiati, divennero anonimi strumenti dell immane travaglio onde la grande citt apprest frettolosamente le sue difese. Furono adibiti, volenti o nolenti, ai lavori di for tificaz\one, obbligati a lavori cos pesanti che pa recchi di essi, anche per losca'rso nutrimento soc combettero. Le ultime settimane di p ermanenza nella citt furono durissime; i ragazzi spagnuoli patirono la fame, come del resto la pativano, esclusi 1 caporioni del bolscevismo tutt) i cittadini. Ogni ingannevole inscenatura cadeva, e co minciavano a scoprire la verit. Impossibile fu, soprattutto, impedire che vedessero coi propri oc chi e giudicassero col proprio cer"'ello, durante ,l viaggi o da Leningrado al Caucaso. Allora tutti quei contatti che erano stati per lo innanzi gelosa mente preclusi, avvennero ineluttabilmente; i gio vinetti parlaro no con russi borghesi e con russi mi litari che sullo stesso treno; parlavano con la gente del popolo nella citt e nei villaggi di sosta; e seppero che la vita di quelle moltitudini materialmente e moralmente, era ben differente da quella che era stata predisposta per loro e che per loro avrebbe durato ancora, se non fosse interve nuta la guerra. Anche assistettero ad atti di ferocia contro-le truppe avviate al fronte e recalcitranti ad andarci: e contro la popolazione di piaghe che si sapeva dovevan cadere tra breve ; in mano de1 nemico e si presagiva che essa lo accolto favorevolmente. n paradiso era diventato l'inferno... o CIRO POGGIALI ]9 f

PAGE 26

La chi e s a nazionale spagnola di via Monserrato a Roma. SI lavora in questi giorni nel vasto edificio d i via Giulia, dove abitano i sacerdoti della chiesa di Santa Maria di Monserrato; si lavora in par ticolare per rimettere in ordine gli alloggi che iOno stati per vari anni deserti Quel severo am biente sta per ripopolarsi, si sta ricostituendo il c apitolo che ha sempre officiato la chiesa nazio nale degli S pagnoli. ma che nelle vicende di quc ti ultimi lustri si era molto assottigliato. Presso Santa M aria di Monserrato avr sede in avvenire un colleg i o ecclesiastico come quello che sta a pa laz,.zo Altemps, con la differenza che questo con ter solo una di membri e non sar co stituito da giovani ecclesiastici all'inizio della loro carriera, ma da sacerdot i anziani, gi di ti n tisi in qualche ramo delle scienz,e sacre o delle arti, sa cerdoti che venendo a Roma per attendere al servi?io religioso della chiesa nazionale. nello stesso tempo coltivare i loro studi ed approfittare di un ambiente u nico al mondo a que sto riguardo. Con questa utilissima riforma una parte almeno del clero addetto alla chiesa dove 2 0 nposano i resti di Callisto III e di Alessandro V I si r i nnover di continuo, e la Spagna avr a Roma un n u o v o centro culturale presso il tempio che riunisce la maggior parte delle sue memorie Chi entra nel cortile, che porticato su tutti i lati, come un chiostro, stupisce trovandosi da vanti a sontuose tombe del Rinascimento e a la pdi sepolcrali antiche, stupisce perch l'edificio si r;ve}a subito come oPera-ottocentesca, senza nes sun possibile rapporto con quei marmi, molti dei quali ricordano cardinali e prelati del Quattro cento e del Cinquecento. vissuti a Roma quando la nomina al pontificato dell'arc i vescovo-di Val nza, Alonzo Borgia, e pi tardi quella di Rodrigo Borgia, richiamarono nella Curia e nel l a vita della citt un grande numero di Spagnoli. Quelle tombe infatti provengono da San Gia cmo in piazza Navona, ch fu la prima chiesa ryazionale della Spagna; sono tate trasferite qui quando San Giacomo, fondata nel 1207 dall'in fante di Castiglia e senatore di Roma, Enrico, tni nacci royina. Disperando di poterla restaurare, come fu fatto invece ottimamente, sessant'anni dopo, dai missionari del Sacro Cuore -il capi tolo l'abbandon ai primi dell'Ottoc e nto e si tra sfer a Santa Maria di Mon...c:errato, ch'era stata tino allora l a chiesa della Corona d'Aragona, il tempio particolare di quei Catalani ch'ebbero una parte molto vistosa e movimentata nella storia romana del Rinascimento. Se San Giacomo minacciava rovina, neanche Santa M aria di M onserrato era allora in condi zioni molto brillanti. Alla cr.i,si tra Stato e Chiesa determinata dall'illuminismo, erano succ e dute l e guerre napoleoniche, e gli Spagnoli avevano trop po da fare in casa per pensare alle necessit di fuori. M a appena poterono pensarci diedero mano ai restauri; i cimeli di valore artistico e di significa to storico furono trasferiti nella nuova sede, e per ch la chiesa dei Catalani avesse tutti i numeri per essere d'allora in po i degli Spagnoli, senza pi distinzioni di sorta, la fecero anche riconsacrare sotto l'invocazione comune dei Santi Giacomo ed lldfonso vescovo. eh 'erano i protettori del vec chio tempio di piazza Navona, oltre a quella gi corrente di Santa M aria di Monserrato. Neanche questa per era stata la prima ; negli ultimi se (:ol i del medioevo c'era in quella precisa loca lit un'altra chiesa dedicata a San N i col, e c'e rano nei paraggi vari ospedali nazionali per i pellegrini che venivano a Roma. Nel 1351 una pia s : gnora, Jacoba Fernandez di B arcellona, ne cre uno per la gente della sua nazione, e sic come la generosa fondatrice aveva pensato solo ai pellegrini, un'altra dama spagnola, M argarita Pauli d M ajorca. fond poco appresso anche un ospedale per le donne. In seguito Je due fonda zioni si fusero e San N icol divent la chiesa d i un unico ospedale od ospizio il quale apriva le sue porte non soltanto ai Catalani ma anche agli A ragonesi e ai V alenziani. Ecco perch fu San Nicol e non San Giacomo a godere della partico l are protezione dei Borgia i quali erano val enziani; A lessandro V I vi costitu, tra l'altro, una confraternita. di carattere regionale e la mise sotto la protezione della V ergine che si venera nel pi famoso santuario della Catalogna Quan do poi la confraternita e l'ospedale r i costruirono la chiesa dalle fondamenta, giovandosi dell'opera di Antonio da Sangallo il Vecchio, anche !a chiesa si chiamo Santa Maria di Monserrato. ed ecco la spiegazione di quello scenografico gruppo di marmo che sta sulla facciata e nel quale si ve dono la M adonna e il B ambino in atto di segare mat erialme n te la roccia d i un monte. Monserrato, cont r ariamente a quanto pu credere l'uomo del la strada, suona infatti in catalano come monte segato. Q uello su l quale la leggenda fa ritrovare l'effige d ella M adonna miracolosamente sottratta ai M ori, formata da rupi tanto l iscie e precipiti da da r l'imp r essione che siano state tagliate con la sega; ma la fantasia popolare non si Limit alla pittoresca qualifica del monte, volle anche legare insieme. in un fatto unico, le sue due pi appariscenti caratteristiche: la singolarit delle rocce e l a presenza dell'immagine venerata. e si figur la V ergine e il B ambino nell'atto che 51 vede appunto sopra il portale. Vi sono Spagnoli che sospirano passando da vanti a llor o vecchio S an Giacomo, che apre sem pre l suo fiori to portale nella luce di piazza Navona, ma oggi appartiene ad altri e si chiama con tutt'altro nome Dal tempo dei re di Castiglia e delle-guerre con i mori, San Giacomo deg l i S pagnoli stato no dei punti tri gonometrici di R oma papa l e; per cinque secoli l'est r o e la degli Spagnoli hanno po tuto esercitarsi con feste, celebrazioni, C()rtei, processio!)i nella pi bella piazza di R oma. Anche spoglia dei monumenti che sono stati li suo vanto, anhe priva d i q u e l grande San Giacomo che il Sansvino ha scolpito con il bordone in mano, le.

PAGE 27

vesti succinte del romeo e la sciolta prestanz.a d'un dio antico, l a sugl:\estione della vecchia chie sa della di Spagna sempre grande: basta aprire un volume qualsiasi della meno an tica storia di Roma per trovare gl i Spagno l i d i Navona ricordati ad ogni passo e sotto i pi diversi titoli, ma con una spiccata predileper quello della Santa M aria di M onserrato invece non vive, per molti secoli, che delle cronache caritatevoli del suo ospedale; la sua storia di tempio nazionale data da un secolo; quasi tutte le statue e le nobili tombe e le lapidi che si vedono sparse nelle sue cappelle, e allineate nel portico del corti le, e adunate come in un museo nella vecchia sagrestia, dove si d ice che abbia predicato ed insegnato la dottrina ai fanciulli, vengono da San Giacomo. E da San Pietro in Vaticano viene i l suo depo sito pi celebre, costituito dalle ossa dei due papi spagnoli della Rinascenza, Callisto III ed Ales sa ndro VI. Stanno in un 'arca comune, nella prima cappella a destra di chi entra, stanno sopra alla gra nde lastra di verde delle Alpi dietro alla quale il feretro di Alfonso XIII aspetta di raggiungere il loculo gi preparato nell'Escuriale, ed il monumento che le accoglie troppo piccolo e trop po moderno per non aver bisogno d'una spie gazione. Il vecchio arcivescovo di Valenz.a, che fatto Papa dedic tutta la sua energia a ll a guerra con i Turchi i quali avevano preso Costantinopoli e minacciavano l'Occidente, fu sepolto nella rotonda di Sant'Andrea, attigua alla basilica vaticana, ed il nipote Rodrigo, ch'egli aveva fatto cardinale e cancelliere, gli eresse un sontuoso monumento. Rodrigo B orgia, diventato Papa Alessandro V I, fu poi sepolto vicino allo e non ebbe nessun monumento, anche percM negli anni che segui rono alla sua morte l'idea di costruire un nuovo San Pietro aveva ormai conquistato le menti e in fatto di tombe si pensava pi a distruggere che ad edificare. Consci della l oro salute, quegli uomini del Rinascimento non si davano nessun pensiero di distruggere, e proprio Callisto II I aveva dato esempi clamorosi di questo disinteresse per il passato. Il Pastor racconta che p r epa randosi nella chiesa di Santa Pet r onilla, attigua a San Pietro, un sepolcro per un penitenz.iere, f i scoperse un grande sarcofago di marmo con e ntro una cassa pi grande ed una pi piccola per un bambino, in legno di cipresso, coperta interior mente d'argento. Le casse erano cos pesanti, che sei uomini le portavano a stento. Scoperte, 1 corpi custoditi vi si sciolsero in polvere : erano involti in splendida seta contesta d'oro. Non essendosi trovata alcuna si fecero varie congetture sulla personalit dei morti: alcuni p ensarono che si fosse trovato il sepolcro dell'Impe ratore Costantino e di suo figlio. Callisto I II fece portar via le casse; per suo ordine si trasform in monete l'oro delle vesti di seta involgenti i cadaveri, del valore di circa mille ducati: certa mente esso dovette andare impiegato nella guerra turca. I contemporanei, che ci riferiscono la cosa, non hanno alcuna parola di biasimo per l a di di simile scoperta. Giunta l'ora della rotonda di Sant'Andrea, la quale era compresa entro il perimetro della nuova basilica i contemporanei non si fecero nessuno scrupo l o di buttare all'aria anche il monumento funebre di Callisto, deponendo altrove i resti dei due B orgia. Dove esattamente, non detto: Ili sa per che nel 1605 dovettero essere di nuovo trasferiti, e furono collocati nelle grotte di San Pietro, dove si vede anche oggi un sarcofago vuo to che ha appartenuto ad uno dei due papi, senza che si sappia precisamente a quale. La sistema zione nelle Grotte non dovette apparire molto onorevole ai di Santa M a r ia di M on serrato perch, pochi anni dopo, essi richiesero L'Eccellenza Dr. Don Domingo de la Barcenas y Lopez-Molinedo nuovo Ambasciatore Straordinario e Pie nlpotenz i ario di Spagna presso la Santa Sede, subito dopo l'udienza pontificia. le ossa dei due papi per dar loro pi onorevole sepoltura; il trasporto fu fatto nel 161 O e la cassa contenente le ossa, le quali avevano finito con l'essere mescolate ins i eme, fu deposta provviso riamente in un locale dietro l'altar maggiore in attesa del nuovo monumento. M a a questo propo sito il principale zelatore del trasporto, che era mons Giovan B attista Vives, uno dei fondatori di Propaganda, si trov in disaccordo con i priori di M onserrato; il disparere non fu mai risolto, e la cassetta rimase per secoli dov'era stata collocata. Il diplomatico prussiano. Kurd Schlozer, che fu a R oma ai tempi di Pio IX, e riusc a vederla, rac conta: Il prete apr una piccola porta insigni ficante ed entrammo in una bassa oscura, alle pareti della quale stavano scaffali ripieni di scatole di legno con targhette: tutte ossa di mar tiri. Nel della stanza, al suolo, era una cassa di piombo coperta di polvere. Don R amon alz il coperchio e disse: Ecco le ossa dei due B orgia Egli non aveva nessuna idea della pro fonda impressione che noi provammo. In que sta cassa di piombo c'era una cassetta di legno chiusa, e intorno le girava una stretta fascia di seta con due sigilli rossi cos vecchi che non si riconosceva piu il timbro Callisto III ed Alessandro V I ebbero il loro monumento qualche decennio dopo, per d'un gruppo di nobili spagnoli; esso non pu certo competere con quella che deve essere stata la pri-ma tomba di Callisto III, si tratta di un a breve arca che reca incisi i medaglioni dei due papi ed sormontata da tma sola tiara. Prima di met tervi i resti se ne fece la ricognizione Aperta la cassa di piombo dice l'atto -si trov medesima altra piccola di legno chiusa con chiodi, legata con fettuccia di seta bianca fer mata con due suggelli di ceralacca rossa impron< tata di uno stemma cardinalizio. Su questa cassa leggevasi la seguente scritta in carta : Los guesos de dos Papas est en esta cajeta i son Calisto y Alt'ssandro VI y eran espanoles. Disftutta la legatura e fatto schiudere il coperchio, si trov piena di ossa umane compresi gli avanzi di due crani, in alle quali si videro resti di suti con vestiti di paramenti dorati. Tutti quei resti, dalla vecchia cassetta furono posti in altra di abete insieme a una pergamena rinchiusa en tro tubo cilindrico di cristallo con i suggelli del l'E.mo V icario il sig. card. Lucido M ario Pa recchi e di mons. B envides; in quella pergamena si scrisse essere quelle le ossa e le ceneri dei sommi pontefici Callisto II I ed Alessandro V l. La nuova cassetta fu rinchiusa entro l'antica plumbea; fat to ci e recitate le preci dei defunti, e fatta da mons. B enavides di rito, la cassa medesima, a porte chiuse, fu collocata entro il monumento nella cappella di San Didaco SILVIO NEGRO 21

PAGE 28

APPENA il cielo divent buio, lasciammo il giar dino e ci' ritirammo nella piccola sala da pram,o lunga e tretta da rassomigliare una vettura ferroviaria. Una lampada el ttr.ica dentro la por c llana d'un lume a petrolio illuminav la tanza on un chiarore pallido. Ci sedemmo: chi ulle 22 poltrone accanto alla fin tra, chi ull sed:e in torno alla tavola, e qualcuno and a sedersi ul divano rosso. Dalle altre stanze venivano i ru mori dell rv Fuori, c'era grande silem,io, poi quando udimmo una finestra batter tutti r tammo in a olto finch la vecchia disse con v e sonora e tridula !n ieme: Il vento i levato. N tra madre mormor che occorre va andare a hiudere finestre e imposte, altrimenti i v e tri i arebbero infranti, ma non ottenne ri ta. Re stammo immobili sotto il chia r ore uscente ad o nde dal grande paralume di' porcellana bianca tra. Entr la serva a rompere la nostra inerzia. Entr rumorosamente, ci guard con rimprovero, e i mise a indi pettirci scusandosi con parole untuose di dovere apparecchiare la tavola per la cena. Le finestre battono}), le disse nostra madre come se ora facesse eco alle parole dette dalla vecchia zia, per con voce non ua aggiunse: le fin tre devono t"ssere aperte; il vento tira fortemente; bisogna andare a serrarl La serva s'avvicin alla finestra e guard fuori: Non tempesta di se: le fin tre d vano Tipico traspo r to nelle Isole canarie, a Fuerteventura essere tutte chiu E lei nel parlare rifaceva la voce dell'altra. Nessuno in i t d'avere udito battere le fin tre, com pr o nuno di noi, da p nosa titubam;a. Qualcuno si mise a legger qual he al tro pos le mani sulla tovaglia che la serva aveva gi stesa sulla tav la oi ragazzi fingemmo di addormentarci ai fianchi della madre adagiata ul divano. La serva continu a muover i: e ora se ne andava lasciando la porta aperta che face a intravedere l'andito buio, e ora rientrava appa rendo all'improvviso da quella fitta tenebra. Ap parecchi. Mi se ulla tovaglia i piatti e le po ate; avvicinatasi ad un armadio, ne tolse piccoli bicchieri di cri tallo !tanto al posto d Ila vec chia zia, mise un bicchiere a calice, finemente lavorato. La seguivamo nei suoi movimenti, e ne uno le parlava. Ma la vecchia dichiar: Perch tanta l entezza?. All e quali parole non segu alcuna risposta. Dopo c h e la tavola fu apparecchiata, rima n mm a lungo incerti; non ci decidevamo a mtt ver i dai n tri ti hench sa i m he

PAGE 29

avremmo dovuto finalmente prendere una simile r;soluzione; a quell ora incerta, mentre ancora, al di l dei vetri, fra nubi portate da un forte vento, s'intravedeva un che di chiaro come l'ultimi'. luce del giorno, ogni gesto ci pesava Pi che mai sembravamo assonnati e stanchi. Solo quando vedemmo giungere, dall'andito bu:o, la grande zuppiera di porcellana che fumava piena d i riso bo llente, ci alz.ammo, per un istante chia s sosi e leggeri. La serva ora si sarebbe detta cor diale: ammise anzi che un vento i nsolito s' e ra levato: forse ci sarebbe stata una tempesta du rclnte la 1 : otte. A tavola, tuttavia, parlammo pochissimo: soltanto le d o nne parlavano, e di cose che parevano importare solamente a loro. Noi rimanemmo silenziosi per tutta la sera, e appena la serva ebbe tolta la tovaglia ci sedemmo nuovamente sul d : vano, sulle poltrone e sulle sedie. Si stava in attesa d'un qualche avvenimento sicch 11.0p ci risolvevamo a parlare n ad alzarci per dire buona notte e salire nella nostra camera. La vecchia z:a cominciava acl addotmentarsi su apprensione. eguivo la donna ormai rassegnato una poltrona; noi ragazzi, seduti sotto la luce alla vista di tutti i catt :vi presagi. Mamma, del grande lume, posavamo la fronte sul piano dicevo, sono cattivi questi tempi, ma poi verde! tavolo: sembravamo vicini ad addormentarci, ranno giorni pi calmi. Quando tutti i segni ma ogni tanto avevamo improvvisi scatti: alz.a-avversi saranno passati, allora ai nostri occhi apvamo il capo nervosamente, ci fissavamo negli oc parir'anno certamente i miglforj : E gi mi conchi, di nuovo tornavamo a nascondere la fronte. salavo con queste parole quando mia madre con Mi trovai sul divano rosso in compagn\a della perfidia m'indic uno strano uhe mi zia Teresa, ma non scambiai alcuna parola con lei guardava con occhi fissi. Mi volsi verso di lei che des:.derosa di parlare aveva aperto un libro con ira, trovandomi a dirle senza rancore: Posul .fingeva di leggere. Fissava a lungo la trebbe essere un gatto; tante vo)te mamma, mi pagina e poi la voltava : presto il volull)e sa,rebbe s gno di vedere brutte cose, orrende; una volta stato tutto sfogliato dalla sua mano nervosa. Ma n accaduto di vederti morire, ma osservc.\ O finalmente mi prese una lieve sonnolenza. 'l tniei quello chf.! accadeva con indifferenza, perch safratelli continuavano a posare le guarice sul piano pevo che lo spettacolo fra P oco sarebbe finito della tavola, la vecchi
PAGE 30

30 GIORNI A ROMA Il grande pronuncialo da .Benito MuMOlin p/la Camera dei Far deUe Corporazioni ha profonda mente r;ofpito l'opimono pubblica mon dia/e. E$$0 6talo il consuntivo dr primi trenta rrwsi di guerra e la pi ina. pe11a1a r i p sta alle basse calunnir del primo ministro britannico contro il popolo italiano e il so apo La rampa di tutli i Paesi alleali ed amici ha reg4'strato i punti olienti deilo storico discorso; Ti ha commentati ed ha soprallullo mes.so in tilievo l'incrollabile decisione del po polo italiano di condurre la guerra sino allcz fne, alla vtoria, a prezzo dr lualsiU.$i d i quilfstasi sodt r nza. Gfj ialiani che ogni conqui sta della vita, ptrch ia elfelliva e non r aduca, richiede r'i sudore e anche il sangue degli uomini; sanno che la loro assa verso un destino nazionale e im pur' aie costata mfiniti stenti e infinite avve.rsit; sanno perfettamenre che questa la paaita decisiva quella in cui sono in giuoco non olo tutte le li(J(fO sante O$pirazioni del popolo ma anche tutto quello che esso ha sinora conqtti stato. l bombaedamentt delle citt d Italia per quanto scientifici lt o superscitn tifiti non riuscirann o mai a debellau 46 milioni costituieanno rol tanto uno d.ei pi;t eloquenti all i d ac c usa che il genere umano potr lancia re contro gli anglosassoni, cinici di struuori di r 'netmi popolazioni e di in signi creazioni dello spirito. ( ignori-ha detto il Dttce -non si fa la guerra senza odiare il nemico Or) i fa 111 gttttra nza il m mico dalla matrina alla era, in rwre l e oe dc l giorno t della nolte, senza pro pagare quest 'odio e senza farn l'intima e di se stes.si Ebbme, sanl propr io que t odio, esa dal barbaro comportamento de! nl'mico, c he urr uni10, indissolulXI mente emiro il popofo italiano con tut te le sue forze mordi e materiali co( suo enso dell'onore t della dignit, col f UO allaccQmtnto sempre piil for t e q_[ Duce e at Fascismo. N Ila ricorrenza dl anni vec ario dell'intervento dtl Giappone e della dir:hiaraziOnl' di g!.Le"a dell Italia e della Germania agli t,ati Uniti, ono statr' scambidti calorosi messaggi tra i Capi di Stato, i Cpi di Govecno td i Ministri degli Esteri d l Tripa.rtito. Tutti ricordano la r.Jalanga di insu l saggini che la propaganda, e gli srusi governanti d' oltrtOct(lnO, diffusero per il mondo in quei lunghi mesi di tratta tive daronte i quali il nosJro alleato dimosr.W?a grande pazienza e un' in superabife lealt, mtntre dall'altra par re i manifnuwano le autentiche mire sdHocQJdci ed egemoniche delfa demo crazia roOsel)(>fliana.. Tuui ricordano per citarl1e sola di tali in ufsaggini c he il Nonnello Knox in persona chies : alla vigilia di Pearl Harbour no vanta giorni, non uno di pi;t, p r ince nerire l'Impero del Sol Levame. A distanza di trecentosessantacinqu t giorni il stAddeuo coloflflello, c.on Roo sevelt e l'in t ro popolo an'lfricano, ha dovuto in ce o ciJare la giornata del ilenzio. E il debole avversario ha celebrato le ue streptose vittorie, menlre fa sua bandieca sventola a Hong -Kong, a S i ngapore, nelrlnsulindia, nelle F<'lip pine, mlla Mafatca e nella Birmania. Y:l: J.'l ta/i(l di Mussol ini ha accollO co n vibrante ntu.&iasmo il discorso eh< ii Caudillo ha prornJnciato n i corso della seduta costitttriva del terzo Comi gfio azionale della Falange. Que to discorso stato giusrament co n 1derato come tin S4eto programma pfr l'avvenire del popolo pagnuolo (J/ quole do cosl .stre1li vocoli, antichi e n ccnti di op#rante amicizia l gato al popolo italiano. Le parole dedia1te da Fronco gt nio di M us.soli ni ed alla nosrtd R.1 volu zione non saranno mai dimenticate Unico il destino rhe si deiJe co trui re insieme aU'alleata Germania ptrcho! sarebbe if destino che colpirebbe popoli eucopei st la dannata coaliziom awersaria prOiliere. Questo ave va nuti al Q"artiere Ge11erale di Hitler su tutti i problemr alla guecra conferma come gl! iQtere i due popoli coincidano in ogni parlt come n cma discoedanzd, neppure di dtttaglio, &Ussi$ta sui mttodi da seguire per assiurare art' Asse la mttittUa IJt loria Pi che il tempo passa, pi che il conllil'lo, per l'intervento di ncJooi fallori, sembra co mplicarsi e pi [(l so lidariet italo germanica appare oltr che logica, addirittura necessaria. l pro. blemi inerenti alla condotta della guer ra e qu Ili, che si prevedono fin da ora, sul ria tumtnto dell'Europa dopo la pace, pOMono essere risolti solo sul pia no delld cordialt collabor azione Ira le due grandi azioni che per prime hanno osato a/Frontact fa > prove aprono anche nuOIJII possibili combinazioni afla con do/la dt/fa gu rra da {J4rte delle Potenze dtll' A S(! rutti i fronti tanto europei quamo extraeuropei. L incroifabife amichia r f rat e lfanza di armi dtl Duce c del Fiihcer sono la coraueristica fondamentale dell'Asse che raccoglie due g.rundi popoli animati da gli sttssi ideali e tesi con tutre le loro forze materiali morali verso la vittor i a L Italia di Mu olini e fa Ger mania di H i tler sono if centro anima tore e dinamico de/fa nuova civilt che il sacrifio dei Caduti, if valore dei combatttnli la ferrara discipfina dei dw popoli stanno as.sicurando all'Europa *: ei duri comballimenti nella gran de anw del Don la Dioisio ne alptna 4! Julia ha finnovoto le gesta de! frggtndario valore, meritandosi fa cita Zione all'ordine del giomo del Coman do Sllpremo delle Fone Armate ttde.t,he. E ancor vivo, nello memoria di Wl ti gfi itofiani, l'eroico comportamento di questi alpini -qu
PAGE 31

.30 GIORNI A MADRID "k Un disc6rso e tre allocuzioni importanti del Caudillo abbiamo da regi strare in qusta rassegna mensile Il giorno :l parlando eu cadetti del l' Accademia Militare Generale di Saragozza, Franco, che ne fu il primo Direttore, volle ricordllre una frase da lui detta nella stessa sede della Scuola quando questa, due anni avanti fu sciol ta dai Governi repubblicani del Fronte Popolare : L'Accademia scompare, ma rima ne /'opera Quell'atto negativo fu la conseguenza naturale del regime che poneva a fondamento della Spagna la rinuncia al la guerra; non si voleva un Eserc t o Forte e gagliardo, bens uno malaticcio, senza ideali n Forza .. il che equivaleva a distruggere le fondamenta della Nazio ne Nl'lia medesima allocuzione, il Generalissimo afferm tra /'altro: Nelle scuole militari non si forgia soltanto la dottri na dei combattenti ma altres :1 morale delle generazioni; non basta che l'istruzione professionale sia perfetta necessario che essa influisca anche sulla vita pubblica ; e dir questo--non vuoi dire che la Spagna adotti il bellicismo come norma, ma abbiamo presente che mai come oggi fu vero l'aforisma secondo il quale per garantire la pace non vi mezzo migliore di quello d essere sempre pronti per la guerra ; /'unione e la disciplina, se prima erano degli attributi castrensi, oggi devono esserlo an che della vita civile, e gli Ufficiali del l'Esercito hanno l'obbligo dell'esempio : vimento delle giovent e uropee che or sono venticinque anni iniziarono /11 santa ribellione per il cui tramite la generosit e la giustizia travolgono tutto quanto vi r i maneva di vecchio, igno bile, caduco. Il suo slanc io sch i anta gli e goismi avvilenti del liberalismo e non si capisce pi come l'umanit possa es sere ancora aggiogata con dci compro messi. Si spezzano i topici e l e timi dir e si realizza rivoluzionariamente /'opera Nella Spagna cattolica e falangista, la Rivoluzione fonde il fattore sociale e quello nazionale sotto l' i mpero della rel igiosit: Non sono pi i problemi territoriali t nemmeno quelli di politica nterna quelli che prem ono alla nostra generazione; sono i problemi massimi dell'esistenza della nostra Fede, della no t;tra civilt "k Alcuni giorni prima nel genetlia co del Caudillo, i l Ministro Segretario del Parti t o ebbe a dire: Ci si accusa di essere fanatici t intransigenti; noi al tri sappiamo che la verit non pu es sere condivisa con la menzogna e che il servizio a ssoluto di una idea incom patib ile con le fiacchezze e le rinunce : e pos si amo aggiungere , affinch nessuno lo ignori, che codesto Fanati smo t co desta intransigenza sono soltanto agli ordini del Caudillo E Franco rispose con questa dich iar azione di fede: Non p otevate farmi offerta pi cara di que sta della fede che genera il vostro fana ti smo. Nella grande opera della reden zione di un popolo il fanatismo e l'in transigenza sono indispensabili, quando ci si trova in possesso d e lla verit Alla vostra fede, al fanatismo vostro corri sponde il mio. Credo nella Spagna perch credo nella Falange, espressione politica della nostra rinascita "k Parlando alla Scuola Superiore dell'Esercito, il Caudillo ha riaffermato alcuni dei postq/ati proclamati nei suoi ultimi discorsi e si mostrato soddi sfatto della preparazione militare che permette alla Spagna di essere padrona d e lla sua volont e di guardare serena mente gli eventi mondiali. Egli ha ri badito ancora la realt degli inter e ssi nazionali della Spagna nel momento attuale "k Di grande importanza si rivela il viaggio a Lisbona del Conte Jordana, Ministro degli Esteri spagnolo, che ha avuto accoglienze estremamente cordia li e simi li a quelle fatte a Si vi glia l'anno scorso al Primo Ministro portoghese Dott. Salazar. Nei discorsi fatti ii banchetto d'onore, stato proclama to che il blocco iberico costituisce
PAGE 32

_, LA BIOGRAFIA DI UN PONTEFICE DEL NOSTRO SECOLO E QUELLA DI UNA BELT DEL SECOLO SCORSO UNA COMMEDIA GARBATA DI tre pellicole passate sui nostri schermi il mese scorso ci occuperemo questa volta: due biografie e una commediola piena di garbo e di buone inten zioni. Le due biografie sono quelle di un Papa del nostro secoio, Pio XII, e di una celebre belt del secolo scorso, la Contessa Castig.lione. Cominciamo naturalmente col film sul Pontefice regnante /Prima di dire se sia pi o meno bello, che per un documentar i o soltanto un modo di d i'l"e, la cosa p i importante mi pare sia quella di stabilire se questo film sia pi o meno vero. E trattandosi come n01i caso nostro di una biografia e della biografia nientemeno, del Capo detta Chiesa Cattolica in qual senso sila vero. Pastor AngelicU8 non soltanto la narrazione delle tappe di una prodigiosa carriera, anzi solo in minima parte esso giusta narrazione: il film che stato presen-26 tato ai pubblici cattolici! del nostro paese prima di iniziare il suo giro dinnanzi a u pubblici di tutto il mondo cattolico, la messa a punto in sen so universale dei documenti della vita partilcolare di Pio XII. Ci sono i fattil di quella vita e di quel pontificato, ma allargati in una significa zione che finisce per spersonalizzare la figura stes sa del protagon ista; diet(o quei fattI, dietro quei luoghi. dietro quelle processioni e benedizioni e l'i e acclamazioni, dietro r e stesse carezze che la finissima e ardente mano di Pio XII fa ai bi:mbi, ai popolani, ai feriti, voj scorgete immediatamente l'idea che li dirige, li necessi.Jta e li riassume, \"ldea della Cattoticit Questo non toglie che la persona s ben viva e pulsante, una persona che fa pensare agli anni dj ferro della Chiesa e, a un tempo, suoi anni evangeticU. una persona fierissima e dol -Una scena del film spagnolo Raza con Alfredo Mayo. cissima, che benedite l'artigiano, soldato e l'orbe cattolico con Lo stesso gesto netto, tagliente, defi nitwo come se d'un colpo egli tagliasse il bene dal male, la luce dalle tenebre, e i santj propositi dai cattivi pensileri. : questa 1
PAGE 33

Pontefice nato, quella Roma cos pimamente, cos densamente rinascimentale e papaLe che nessun'al tra introduzione pi propria dj questa su sarebbe potuta trovare alla biografia di un papa. Gli anni dell'infanzia e della prima giovinezza dii Eugeni o Pacell i e dei suoi priJmi studi, culminanti con la sua consacrazione sacerdotale sono sintetizzati io cose, fotografie dell'epoca e alLusio n i alle pi importanti cerimonie liturgiche dell'iniJ.. ecclesiastica del futuro Pontefice. S'inizia quindi la carriera diplomatica del giovane sacer dote, minutante all:la Segreteria di Stato, p o j la guerra, la nunziatura di Monaco, quelLa di B er lino negli annj scuri! del dopoguerra, la nomina a Segretario di Stato, la partecipazione come Le gato Pontificilo alle grandi assise cattoliche di Bue nos Aires, Budapest, Lourdes, Lisieux. Se per la prima parte del film le difficolt erano per cos d ire di ricerca e dii ricostruzione erudita, per la seconda me difficolt eraqo al contrario di scelta nel copioso materiale documentarilo a di sposizione; materiale cin e matografico diretto e non allusivo >>. Con uno sguardo panoram i co alla Citt del Vaticano, al Vaticano maggiore, e al Vaticano minore>> : sampietrini, carpii armati, corpi d'onore, restauratori, banda palatina, apre questa seconda parte, e nel quadro e sfondo cos viv u e coloriti, si segue minuziosamente la vita del capo dellb Cristianit Dalla Messa mattutina, nella semplicit della Cappella privata, alle udilen ze dj tabella e straordinarie a Sovrani e diploma 'tix:i; dalla passeggiata pomeridiana nei giardini, fi-no a notte alta, al raccoglllimento ne L lavoro e nella preghiera; in tal modo il film rievoca le trion fali visite di Sua Santit alle Basiliche Romane e gli incontri con Sovrani e Capi di Governo, e per mette di ammirare, negli angoli pi recondiJti e suggestivi le rillomate belLezze dei Giardini vatican!. Ma ecco nuovo conflitto fa scuro l' orizzon te del nostro pianeta, ed certo emozionante seguilre le ansie di quelle fatidiche giornate al riflesso dell'attivit febbrile della Segreteria di Stato. an essendo riuscito ad allontanare la guerra il Santo Padre cerca con ognil mezzo di alleviare le sofferenze delln'umanit in conflitto e lo vedia mo lenire con paterna carit la pena di tutti1: gli umili e i nobili, d u ogni paese e ognj con dizione, i soldati, gl u invalidi, i feriti e per tutti c' la sua parola di conforto. Frattanto l'Uffici o Informaziloni compie in modo ammirevole la sua opera umanitaria e si segue da vicino la ricerca di noti zie dei prigionieri di guerra. Il finale un po' la : sintesi corale del film, ideato per il giubileo episcopale di Pio XII, e con le cerimonie di quel giub u leo l'opera si conchiude: il mondo si raccoglie intorno al Suo Pastore e gli dice il suo amore devoto. La musica del film Pastor Angelicus stata com posta e ordinata dal maestro romano Ezio Cara be!nla, il qjlale per la sua stesura si servito di te mio fondamentali. della liturgia, come il Tu es Pe trus che viene a costituire iL motivo conduttore di tutto il film, il Dies Irae usato sia per l'episodio riguardante la morte di Pio XI che pen gli episodi della guerra. Nelle varile visioni panoramiche di Roma si ode echeggiare il. coro di Pietro Raimon di O Felix Roma, llltrodotto anche nel preludio del film e clie costituisce un importante episodio sinfonoco corale. Altre pagine di schiett o sapore strumentale sono quelle che commentano le se quenze dedicate alla descrizione dei giardini vatil cani. Nell ampilo solenn finale, mentre si vede i1: Pontefice passare in sedia gestatoria nella Basilica di San Pietro, fra due alu di popolo osannante, il coro intona possente le fatidiche parole che sono alla base deli'Obelisco di S. Pietro( Crilstus vin cit Cristus Regna t Cristus lmperat >>. 1111 film si arricchisce anche di due ampi e mira bili corali perosiani laddove la macchina da presa ha ritratto i pi noti capolavori conservati in Vaticano, dalle Stanze. di Raffaello agli angeli fa mosi di Melozzo da Forl. Ancora i corali perosioani risuonano dur'ante la grande funzione tenu ta da Pio XII alla Minerva per festa di Santa Caterina da Siena : Patrooessa d'Italia. Tutte le musiche sono state incise dal maestro Carabella al ci'nefunico di Cinecitt, mentre l'im portante parte organi stica che serve di com mento e di sotto fondo a tutte le udienze pontificie stata curata da padre Santini il quaLe si Mentre si gira un este rno di un film spagnolo serviJto del grande organo del' Pontifi.ciG Istituto di Musica Sacra a S. Agostin o L'altra biografia come s' detto quella di una delle pi famose belt dell'ottocento. Di questa Virgillia O ldoini Verasis, contessa di Castiglione, la poesia ha cel' ebrato soprattutto l a leggenda estetizzante del declino, d opo i grandi trionfi nella Parigi del secondo Impero. La curva discendente della parabola della celebre belt racchiusa nelle belle terzille di Gozzano. Le ri cordate?: ... come quella Contessa Castiglione bellissima di cui si favoleggila al [ o sfiorire della sua stagione, disparve a.] m on do, sigill le porte della dimora e n:e rest prigione. Sola col tempo tra le stoffe smorte, attese g l i anni senza amiciJ. senza specchi, celando a[: p o polo, alla Corte L'onta suprema della decadenza>>. Ma prima di questa eroica clausu 'ra la Con tessa fu regina di fatto ( L'Imperatrice senza Impero s' llltitola una n o ta biografica della Oa stigli o ne) alla corte di Napo leone III. Streg per ragi o ni di Stato e in s2guito a istruzioni di Cavour oltre cor t igia ni e tutta la Parigi del second o Impero. Poche donne seppero come Lei mettere al servizilo di una missione ed qu,esto il punto sottolineato da gli autori del film un patrilottic o spirito di sa crificio degno degli anticQi: sacri.ficilo della sua bella persona e del suo bel cuore .Be11ezza, trionfi di corte, am o r patrilo, sacrifici di cuore sembrerebbe ins o mma che nessun argo mento e nf!SSUn persol}.aggio fossr o pi adatt-i e pr onti e comodi di questi per essere trasferit-i sul lo schermo. E invece la c osa era sca b rosissima. Si ha v ogli:a a inv o care l2 dev ozioJle, alla patria e le ragioni di Stato, ma una donna elle concede i pro pri favor! senza entusiasmo e solo per calcolo politico gi un personaggio imbarazzante. Ma non 27

PAGE 34

Dorls Dura nti e Gustavo Diessl I n Calafurla basta : essa am da adolescente un carbonaro mazziniano imperterrito, e avverso sino alla fine alle arti sia pure genia11 di Cavour. Esi!iato, costui riappare proprio nel viNo e nel caldo della mano vra di seduzione della Contessa verso il sovrano francese. Essa ama ancora perdutamente il suo ardente mazziniano eppure lo sacridica e insomma sembra quasi che il dramma d'amore di due giovani adombri il grande, delicatissimo dramma del no tro risorgimento, Mazzini e Cavour, il '48 e il '59. 11. merito m aggiore degl.\ autori di questo film di aver saputo neutralizzare le insidie mo : raii e della stria,. non girando intorno all'argomento ma, viceversa affrontandolo apertamente con quella sincerit e quel sentimento c;he .. quasi sempre salvano le c;ause pi difficilt La di questa bella e intelligente donna, pi che difficile, era de!Xata e il miglior partito da pren.. dere nel difenderla stato quello preso dagli autori del fil'm: di diici senza ambagi, quel che essa : fe-ce. e perch e ome e in quali circostanze lo fece; ._quel finale, la scena de il quadri vispecie di in vetrina della vittima che . ha acconsentito al sacrificio, ,un po' ul riassunto e la del .film. :: ; ome il raconto pieno di sincerit e giu.stez;La psicole t frelde, questa volta suo na sulla corda amante e amabile con insospettata effusiope e con reale affetto, ed anch'essa, su un piano di semplicit e sincerit che risolve le diffi colfose contraddizioni del personaggio( Andreil Checchi con innamorato idealismo il s i mpatico foc.oso carbonaro: fra i pJ imbroccati sono due p e rsonaggi, quello di Napoleone, di cui Bilioni ha fatto una vera creazione, tenendol:o a mezz'aria fra l'indulgenza e la fatuit, e quello di Nigra che Cialente ha fatto cordialissimo e umano. Ma la drstribuzione eccellente anche nelle parti minori: Pcasso, Moscbini, Betrone, La Autieri. E infine la commedia garbata e bene intenzi:o nata che s 'i ntitola la Guardia del Corpo. Un marito geLcso incari<:a una agenzia investigativa di :::>rvegliare e pedinare la moglie bella. Il tore un giovane dist into, sentimentale, delicato non solo per abito professionale ma per naturale finezza d animo. Il meno che possa accadere sullo schermo quando un agente simpatico c sentimen tale pedina una doMa bellia e aff-.1bile, egli se ne innamori; il massimo, che, dopo averla in namorata di s, la induca proprio in quel peccato ch e egli aveva l'incarico e il dover e di appurare e segnalare al marito. Ma in questo film non si arriva a tanta: qualche appuntamento in un caf feuccio di innamorati, fra proteste e diniegbir della donna che s' incapricciJata del corteggiatore: ma asso lutamente decisa a non passare il segno. Ma anche l'innocente cotta della bella borgbesina sva n isce quando ella apprende che lo spasimante a:lnon che un agente messole alle costole da suo marito. La spiegazione fra i tre piuttosto movimentata. poi l'agente se ne va mestamente per i fatti! suoi e appena un'ombra di rimpianto passa sul volto de11a donna delusa. La storidl che C. L. Bragaglia ba diretto, fih piacevolmente. congeghata con malizia, varita trovat i ne vivaci e qualcuna persino inedita e il progresso del curioso idillio affidato a ntaitbni e a battute non solo giust'e, ma realmente affet tuose. Affettuoso per e$empio quel caffeucco gremito dii coppie, affettuose e disperate 1 e parole d'amore del tenero agente e rinforzate da una mimica affettuosissima. Nessuna mcravi;glia; Vittorio De Sica, con tutta la sua cordialit urbanit e malinconia, il povero e bravo innamorato. Come non credergli, come n9n compat irlo e solidarizzare con lui in panni e guai cosi desichiani? La Calamai. anch'essa amabile e Jera nelle vesti della ricca borghese suiH.e soglie del peccato.' Tofano il m rito sospettoso e lo fa col solito sospettoso riserbo. Cani panini l'imbarazzato e indaffa rato capo agenzia. SANDRO DE FEO

PAGE 35

ma possono anche signincare 8 ore di pericolo per i vostri den ti, se prima d i co ricarvi nor\ avrete p rovveduto a liberarli da i resid\Ji di cibo che s i depos i tano fra i denti e che durante il sonno cominciano a fermentare. S i formano cos dei fermenti acidi, i q vali preparano la strada alla temi-. b il e carie dei denti. Dunque, tutte le sere, la vostra ultima pa r o la sia : Chlorodont". STUPllRICH GIOCHI DI FISONOMIE PROSE vespa rossa -Lire 2 0 netto In questi studi e profili l'autore di Ritorneranno svela i modi di pen trare la creatura umana. Una osservazione attenta, senza soste, impegnata ::>Ila scoperta pi complesse verit e dei piu riposti segni della psiche, messa al servizio di un'arte sensibilissima, capace di cogliere i toni pi dimessi come le rispondenze pi impensate nel campo della vita personnie. N e risultano scorci audaci, analisi nuove c profonde, luci c ombre dell'::nima mobile, figure c caratteri. Sotto i'appatenza d 'una multiforme individuali:aazione, ispirata sopra tutto a riteri estetici, 3i cela un vero e propri? metodo di pensiero e d'approfondimento analitico, cosicch questo libro d'un artista e narratore di grande successo porta un notevole contributo nlla fisior.omistica moderna intesa come una conoscenza viva e dinamica dell'uomo. DE llGllZIO TERRA MATTA ROMANZO Ve spa, rossa -Lire 20 netto Romanzo di guerra, dell'altra guerra europea, o, per esser pi precisi, pittura. viva::e, intensa, ricca di colore, di ci che i!J. al conflitto acca;ie in un modesto borgo calabrese, fra gente del popolo che, a poco a poco, ha visto partire pet il fronte i suoi figli mig liori. che ogni tanto subisce il tormento di un lutto nuovo e, quasi i ntegralmente in continua a viv
PAGE 36

c / R M A E R A .CCONTI N z l ITALIANI DELL'OTTOCENTO Collezione dir e tta da PIETRO PANCRAZI L'editore Aldo Garanti, continuatore deLla Casa Treves, intraprende la pubbltcazione dei mittliO?'i nostri narratori deLl'Ottocento,. moltissimi dei qua li, nello scorcro del secolo, furono la prima volta rivelati al pubblico italiano dalla sua casa editrice. Nella ucva collezione i lettori troveranno molti 1101)li di urittori gi a .!.oro. fg.mi Uari e cari, e, alternati a questi, alcuni scrittori meno fortunqti e meno noti ma altrettanto degni d'es:sere ripresentati nel quadro del tempo. Ogni vol1tmc della collezione, di circa mille pagine, conterr i migliori romanzi delt'aut_ore prtl scelto, pi un largo gruppo di racconti e novelle, e un'appendice di Ticcrdi lettere e scritti inediti. A presentare e curare le ediztoni, sono stati chiamati artisti e studiosi di; la.'f'.Qa famol e di gusto certo che d nno garanzia cos della sicurezze e modernit della scelta come dellratesi, Roberto Sacchetti Luciaao Zccoli, eM. l p_. resenta l Il MILIONE l il titolo di una nuova Collezione in c ui l' ed it ore G afzanti p resenta, in vo lu m i di oltre 1 000 pagine ciascun o grandi opere narrative straniere di ampio respiro, intee direttamente tradotte per la prima volta in l i ngua ita liana . Il 'Milione rappresenta in s intesi i valori della letteratura niera moderna, riveland o a l lett ore: italiano aspetti assolutamenfe nuov i di aut ori uni v e r salmente ce l ebr i e capolav ori di scritt o ri fl O n ancora conosciuti in Italia. uscito il primo volume: Sigrid Undset PREMIO NOIEL KRISTIN, FIGLIA DI LAVRANS ROMANZO Volume d i peg i ne t 120, rilegeto in tele e oro, con sop r ecoper t e e co lori L 60 netto In corso di stampa: Mihaly Babils FIGLI DElLA MORTE ROMANZO Zsoh Harsanyi MADDALENA ROMANZ O Fjodor Dostoiewskij DIARIO DI UNO SCRITTORE Benito Prez Gald6s FORTUNATA E GIACINTA l STORIA DI DUE DONNE MARITATE ROMANZO

PAGE 37

-. M A R I o A p p E'. L I u s RINO ALESSI GIOVANNI ANSALDO SALVATORE APONIE O E T E B L A T T O IUt\10 ALESSI AL MICROFONO ROMEO BERNOTTI GIUSEPPE FIORAVANZO EZIO MARIA GRAY SI A L T E RNANO OGNI GIORNO AL MICROFONO PER ESPORRE I COMMENTI AI FATTI DEL GIORNO CHE ILLUSTRANO PER VOI LA VITA DELLA NAZIONE IN ARMI e LE FASI PI SALIENTI DELLA GUERRA

PAGE 38

.: