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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00028
usfldc handle - l17.28
System ID:
SFS0024298:00028


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t FEBBRAIO tgft3-XXI ROMA :. ANNO 111 -N. 'ft SPED. IN ABB, POST.

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BELLEZZE ITALIA INFORMAZIONI: Ente Provinciale per il Turismo di P o la

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c E .. .. .. > "i "' "i ., :l o .! o 1111 .. .! .. .2 "' .! LBGIONI B raLAl\TGI I n ITALIA, nell'IMPERO e In ALBANIA l'abbonamento ontlci poto costo PER UN ANNO Lire 22 Il mezzo pi semplice ed econo mico per trasmettere l'abbona mento Il versamento sul Conto Corrente Postale N 3/16.000 usando il molulo qui unito. All'ESTERO l'abbonamento costa : PER UN ANNO Lire 32 La differenza in confronto del costo in Italia corrisponde allo maggiore spesa d i affrancazione postale. Nei seguenti Paesi l'abbona mento costa come In Italia, pur ch il versamento avvenga o mezzo del Servizio Internazio nale Scambio Giornali presso gli UHi ci Postali: Francia, Ger mania, Belg i o, Svizzera, Unghe -ria, Slovacchio, Romania, Oland, Danimarca, Svezia, N or v e g i a Finlandia, Citta del Vaticano. Questa nuova rivista anno di vita si che al suo vittoriosamente terzo affer-mata, ottenendo un grandissimo successo e vasti consensi d'interesse e di diffusione simpatia al suo programma di cementare vincoli spirituali fra Italia e Spagna. E FALANGI documenta attraverso articoli e corrispon denze dei p1 noti scrittori e giornalisti itaHni e spagnoli -la vita politica, militare, so ciale, artistica dei due Paesi, nonch i grandi avvenimenti di tl!Jtto il mondo. GLI ABBONAMENTI SI RICEVONO ANCHE PRESSO TUTTE LE SEDI SUCCURSALI ED AGENZIE DEL CREDITO ITALIANO Agli abboiiiJii di cugioni e Falangb la Casa Editrice A. Oarzallii S. A. concede il 10/0 di sconto su tutti i volumi di sua edizione Ammin istrazione delle Poste e del Telegrafi lEI CONTI CORRENTI POSTALI l Certificato di Allibramento Versamento di L. Amministrazione delle Poste del Telegrafi dei Conti Correnti Postali Bollettino pu un versamento di L. Lire cfeJie 'ot del T .C.fl IERYIZIO DEl CONTI CORRENTI POSTAU 0 Q. Ricevuta di w1 versamento ; di L. (la lettere) L l re eseguito da (in lettere) !!. o eseguilo da ----------'-------'-=--c ii IO ._ residente in eseguilo da t: o E sul cft: N. 3 / 16'000 intestato a sul cft: N. 3 / 16'000 g i residente in ---:----'-"-------vla _____________ sul C / C N. 3 / 16'000 intestato a l. Il. JILDO BIIRUUI !DITDIE l. l. ILIO &IIBZIITI EDITORE 111 PIIIPIDD ID IILIIIO intestato a S. A. IILDD &IIBZliTI EDITOR! : V Ia Palermo 10 MILANO. nelfuf/icio dei conti di MILANO. VIa PaleJmo IO-MILANO. ;g e. Firma del versante Addl (1) 19-A.--E.F. Addl (1)----19A.--E.F. > g Addl '(1)-----19A.--E.F. ------------------------4-l c: Bollo lineare dell'ufficio accei!&Jlle -=====:::::;=-__ _j Bollo lineare dell'ufficio accettante Bollo lineare dell'ufficio accettnte o .! c u Spazio rlaervato all'ufticlo del conti Tassa di L. Cartrllino numerto del bollettario di accettazione N L'UIIIclale di. Postal L Uiflcl .'l e di Posta del bollettario cJ!. O Mod. cb. 1-bll (l) La data dev 'essere quella del giorno i n cui si effettua il versamento. :; = o ;:: .! c Il .. Q. j

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Spazio per la causale del versamento. Ab bonamento per Panno l943-XXI a LEGIONI .f FALANGI da apedire al seguente indirizz.o: Cttit . -' -. (Sc:rivue molto ellro e gra11de) Parte riserl1ata all'.Ufficlo dei conti N. .. dell'operazione. o . j' Dopo la zione il crrdito del conio di L. AVVERTENZE n versamento In conto correnw Il mez:to pi. sempUc:e e pl\1 economico per effettuare rimeSse di denaro a favore di chl abbia un conto corrente postale. Chiunque, ancbe se non correntista, PU 'e!rettuare versa menti a favore d1 un c:orrent:l.sta Pnsso ogni mlldo postale eSIste un elenco generale ,del correntisti, che pu essere consultato dal pubblico. .Per eseg!Jire il versamento n versante deve compilare In tutte le sue parti, a macchina o a rnano, purch con incblostro. il presente bollettino (Indicando con ehlare=a il numero e la l.ntestazione del conto ricevente qualora gi non Vi stan o lmpressl a stampa) e presenta.rlo all'l.lftlclo postale. Insieme con l'Importo del versamento stesso. Sulle varie parti del bollettino dovr esrere chlarunente lndl c ata, a cura del versmte, l'effettiva data In cui avViene l'operazione. Non sono anu'Tiessl bollettini recantt cancellature, abrasioni o corre'lionl I J>ollettJ!ll d1 versamento S9l\O eH regola spediti, .ii predispo sti dal correntisti stessi ai propri corrispon denti; ma posSOno anche essere forniti dagli ulllcl postali a chi Il richieda per fare versamenti Immediati. A tergo di certificati d1 allibramento l versanti possono scrivere brevi comunlcarloni del correntisti destlnat(lr1 cui l certtiicati IUizidettl wno spediti a cura dell'UIIIclo conti ri-spettivo. L'uftl<:lo postale deve restituire al versa nte, quale ricevuta dell'effettuato versamentO, l'ultima parte del presente modUlo de' bltamente compJetat e firmata I versamenti e.seguiti presso gli Uffici Postali dei CAPOLU0GHI DI PROVINCIA sono GRATUITI. Presso gli altri Uffici Postali costano soltanto: L. 0,15 finQ a L. n 0,20 ,. '' .. 0,40 ,, 50 100 500 tms !P 1flitttOII 1 11S' OJU03S ?P 0 / o O/ 1! "V 'S !/UVZJVO "V nJ.I1?P::J11SD'j iJJ 1t3UtJrVd 3 fuot3r] !P uvuqqqv tt8Y .ONVI1V!I 0!103H3 130 '31ZN39V 0'3 11VSH0330S IOlS 31 3!1n! OSS3Hd 3H3NV ONOA331H S I!N31NVN088Y 119 oui?::>!JQA''(ep Ffll!J 'QIPUQIU!:I 'o! 6 a 1.1 JOW!tJQO 'QpUIIfQ '11!4JJII'IIO I S 'O'!J -alj6un '0!6198 '11!UOW -1a9 'opuoJd : ltOISOd P!tln !16 osSaJd !IIXlJO ]E) O!QWI?JS 9 11ru ..O!ZI?lJJ9 lUI O(ZIIIJ9 S 19P OZZ9W l? P6U9MO Ot09WQSJ91\ l! -md oenvu UJ o;, so;, owaw -ouoqqo ; 1 JS9Qd nuenpas !9N 91PlSOd 9UO!ZII .::>UOJjj0 !P OSads 9J0!661?W apuo'dS!JJO:> P!rPll U( OIS O :> t'?P OlUOJIOO:> U! PZU91.9JJjP Pl lE 8.1!1 ONN'V Nn :otso:> owawquoqql?,l 'OI(UO tnb 01npow Il OpUPSO N 91111S0d 91U9JJOJ QIUOJ 1na OW9WOSJ91\ Il OIU9W PUOQQP, I 8J8118WSPJI Jad O:>!W -ouo:>e pe e<>udwas Q!d ozzaw 11 ll ... ,, ONN'V NO OISO:> 0111d OIU&WOUOQQP,I 'f l N 'Vii 1 V U a ''9' 1 1'9'1,1 Ul (anp!-lUlA) ll 9Jfl: elSO::> j .. t ... O-luaweuoqqeJ l fXX-Ei76l aJg lE te O-lsenb,_ a .. -. ,, "-' ' ( e11.ap .. lL{OJf ... !f.Jn-ll ep no=>!lJe a 1 e n -l.J e p pa azuapuods!JJO::> eun 'a.Jl-l-lal auap a !l"Je auap 'OJ-l 1ap e!JO-lS -ea.J 1ap 'e wau!::> !P a e::>!.-l!IOd !P U! e::>!lqqnd e oJawnu a I.NOIDB'Z "V I.<.Jx: J. V N Q 8 s. l

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SOC. PER AZ. EDOARDO BIANCHI MILANO

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. EGIONI E FALANGI-che ha iniziato il 28 Ottobre il suo terzo anno di vita, esce a Madrid ogni mese nella edizione spagnola LEGIONES V FALANGES l Redaccion: Gnova, 16 Madrid Talleres: Graficas Es p a nol.as Administracion Publicidad: Hermosilla, 73 M A D R l D Director: ROMAN ESCOHOTADO Re. dactor Jefe: JUAN SAMPELAYO

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Novit ASIHEI H I N O FANTI NEL FANGO Versione Integrale dal giapponese di SOITI N O GAMI L. 18 netto Appare, nella Collana Vespa con FANTI NEL FANGO, il pri-mo dei volumi dell' ACERO raccolta di opere di scrittori nipponici diretta da Soiti Nogami ci Ebbamondo De! Po zzo. In FANTI NEL FA.NGO Asihei I-lino -uno. tra i ptii rappresentativi scrittori del Giappone d 'oggi -pubblica l e lettere scritte al fratello dalla Cina tra un combattimento e un altro. ]}0 M E N I C O TU M I A 'l'-I TRAGEDIE D'AMORE L A MOROSA FOLLIA -LA REGIN A GINEVRA L. 25 netto Due grandi successi teatrali: due tragedie in endecasillabi. L'azione dell'AMOROSA FOLLIA si volge in corte di Roma, sullo corcio del secolo d 'oro; quella della REGINA GINEVRA nena Britannia medievale. VITT O RIO ALFIER I v l T A A cura di BALDO CURATO Volume della Collezione I Classici diretta da MARI O APO LLONI O L. 30 netto :e un libro pieno d' Linguisticamente l'AlfiP : i appartiene a quella categoria r : i scrittori che il Vossler chiamava c volitivi" come quelli cio che si staccano dalla tradizione ricercando il nuovo" BALDO CURATO LUDWIG SCHlE DERMAIR MOZART Volume della Collana I Grandi Musicisti Italiani e Stranieri diretta da CARL O GATTI Con 16 illustrazioni L 30 netto Versione dal tedesco d1 ELISA B ETTA ODDO NE Non il caso di parlar soltanto di una biografia organica e comRiuta; bisogna piuttosto riconoscere _che il grande musicista ha finalmente in Ludwig Scllieder-mair il suo grande . PRODUZ IO NE NAZI O NALCINE S A. Il pi celebre dei racconti di La vita mUltare eU Edmondo De Amici s, Carmela , ha fornito la trama a d un film pieno di viva e commossa umanit, realizza to con raffinata dignit arti stica, airetto con intelligente ma eotra e interpretato con calore e forza poetica. In q 'Jesta autentica opera d'arte, patetica, Impetuosa, rivive, nell'atmosfex:a magica, la vicenda della fanciulla divenuta folle per amore e dall'amore con-dotta a guarigione. CARMELA, realizzato dalta Nazlo n alclne S. A . con la regia di Flavio Calzavara, in terpretfl to da DORIS DU,l\ANTl -PAL JAVOR Aldo Silvani Air. na Capodaglio Bella Starace Sainatl Egisto 011-vtert -Enza Delbl. u Tacconto cavnela Il pubblicato dall'Editore GARZA NT I nel volii m e LA VITA MILITAR& l (Llrell) di EdmODdO 01 Amlla. OVITA GARZANTI RICCARDO BACCHE.LLI IL FIORE DELLA MIRABILIS Forse il pi originale dei romanzi di Bacchelli Qui viv e si consuma, fra gioie e dolori, entusiasmi e scoraggiamenti in uno paesaggio marino e fra uomini e donne di magnifica e p erfino selvaggia semplicit vivente, la nobile sventura intellettuale e d umana e la battaglia spirituale d'un animo d'artista, al quale negata la virt d'esprimersi. Qui l'arte religiosamente umana fino al Gacriftcio, alla rinuncia e alla morte. Un volume ln-16 L 30 netto Forse il pi poetico de i romanzi di Bacchelli

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liRI fiAT HIS.PANIA .. Madrid Paseo de la R .eina Meda Cristina 23 Barcellona Avenide del Generallsimo 405

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EDIZIONE ITALIANA RIVISTA D'ITALIA E 01 SPAGNA ESC E I L PR I MO D I OGNI MESE D ir e ttor e: GIUSEP P E LOMBRASSA SOMMARIO -NUMERO 4 -ANNO 111 GIOVANN I ANSALDO Dal Cid Campeador ad Eisenhower LUIS GONZALEZ ALONSO Falangisti in Italia HERRAIZ Ricordi della l:bera zio ne di Barcel l onc:. ORIO VERGANI La sirena (racconto). RUGGERO MAZZI l taliani in Argentina. CRISTOBAL DE CASTRO Gloria e memoria di Zorrilla. OU. NTILIO MAlO Mas chero c scene FRECCI A NERA 30 giorni a Roma A. 30 giorni a Madrid. SANDRO DE FEO Voci dello schermo. OGNI FASCICOLO COSTA LIRE DUE UN NUMERO ARRETRATO liRE TRE D l R E l l O N E E R E D AZ l O N E : R o m o P iaz z o B arbcrini, 52 -T e lefo n o 45548,--------A M M I N ISTRAZIONE: S A A LDO GAR ZANTI Via P alermo, IO-M il ano-Telefo ni: 177541 7 755 PUOBLICIT : per l e inserzioni rivo l g e r s i o li o c on c essionaria escl usiva Un i o n e Pubblic it ltaliona S. A. Milano Palazzo della Borsa Te!.: 12451 -2 3 -4 ABBONAMENTI, Italia, Impero e Albania, e p re.o gli ulfici potoli o mezzo del < S ervizio Internazionale Scambio Giorni!!li in frl!lncio, Ger1nani o, Belgio, Svizzer3, Un ghcria, Slovocchia, Romonia, Olanda, Danimarca, Svezia. f\lorvegia, Finl3ndio, Anno L ?2 Alrri Poei, Anno L 32 C;'C PO il Al E N. 3 16.000 Gli abbonamenti i ricevono preo lo S. A AlDO GARZAN Il ED l fORE Milano Via Palermo IO Galleria Villerio EmMuele 66/68, p re5So le sue Agenzie in tuili i c a poluoghi di e presso i principoli librtti Per i C3mb i d'indirizzo inviore uno foscetto e un-o liro. G l i obbonomenti decorrono da ogni mese Per tuili gli l H ticoli, fotograne e di1egni pJbbt:cotl riservoto lo proprietb orlitica e letterod secondo le leggi e i tr a tt oti interno2ionoli. t.Jmpeta in ltelie Il nuovo Ambasciatore falangista In Italia Don Ralmundo Fernandez Cuesta, fotografato al suo arr i vo a Madrid, di ritorno da Rio de Janeiro, .dove sinora ha r11ppresentato la Spagna di Franco Egli atteso in que sti giorni a Roma. In copertina : scorta ai nostri convogli nel Mediterraneo l

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<< IO vinco le battaglie come piace a Dio ; e Mori >. Cos dice il P,i famoso soldato spuntato in terra di Spagna il Cid Campeadot, nel suo poema. E da allora, non ci fu capitano spagl}olo, non c fu grande uo mo d'arme o grande politico, che non pensasse e non vagheggiasse, In forma pi o meno precisa, di realizzare il gran di egno del Cid: quello di passare il mare e di estendere la potenza e l'influenza di Spagna sulle coste africane che s011'0 di fronte alla Penisola e da cui l'Africa aveva rovesciato per secoli e ecoli, addosso alla Penisola, le << kabile mtl sulmane... Cos, sotto Fernando e Isabella. nel gran rigoglio 'Tlclla grande esplosone delle energie spagnole, vi pensano numerosi venturieri, che 'O'ogliono conquistarsi qualche gran feudo sulle coste del Marocco: e Don Pedro Estopiiian, con la flotta privata del Duca di Medina. prende Melilla e la tiene in nome del Duca e del Re. E quando Isa bellu muore e Fernando re ta tutto preso della sua politica europea. il Cardinale Ci neros, non esita a continuare lui la politica africana 2 della Regina, e conquista Penon de la Cornera, Orano, Bugia. Il mo mentQ pi spagnolo di tutta la gran vita di Carlo V quando il Sovrano salpa da Barcellona sulla flotta di Andrea Doria, per liqui dare la potenza dei barbareschi cio della Mezzaluna, nel Mediter raneo occidentale; e sbarca, e combatte eg li stesso tra il fiore dei cava lieri dei suoi regni, alla Goletta. Nel Seicento per essere il primo dei grandi Signori di Spagna, Ossuna ente che deve fare qualcosa : mllc coste ct_i Africa : e conquista Larrache. Nel Settecento, Ferdinando IV. che qualcuno ha voluto chiamare il pi intelligente ed obiettivo dei monarchi spagnoli >>, ostile a qualunque compromissione guerresca della Spagna; ma capisce che, nei confronti dell' Aftica Mediterranea, la Spagna deve pur sempre eguire una politica attiva; e l'unica im presa beHica in cui si impegna quella marocchina La ripresa spa gnol sotto Carlo III di Borbone, inevitabilmente segnata da spe dizioni contro Algeri, da una maggiore atttvit ai confini dei Presidios. A met dell'Ottocento. tutto l'antico impeto guerre co dellii Spagna rifior d 'un colpo in quel l a campagna marocchina in cui bril l il valore di Prim, c in cui le armi spagnole avrebbero e pugnato

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-/ Sottomarini Italiani In azione nel Canale di Sicilia. Tangeri e Fez, se non f05sero state arrestate dall'Ing_hilterra. Il mi raggio antico di compiere grandi cose laggi, in d'Atri.ca, com. binato co Ha necessit nuova di occupare effttivamente : la zona arid ,l ed ingrata del Marocco riservata a stento alla Spagn;a :ad Algesiras, furono le due forze che attirarono, nel 192 I, l'in(elie gel_!.erale Sii. vestre sulle pendix:i di A nnual, per subirV:i il pi doloroso rovescio delle armi spagnole al Marocco. Ma neppure Annual. e tutta la spe culazione anticoloniale ed antimilitare che ne fecero i partiti di sini: strci, valsero a fare abbandonare alla Spagna l'ultimo tratto di terra d'Africa che le fosse rimasto; ed merito storico di Primo De Rivera d averlo salvato con calma e con abilit, negli anni del suo governo. Insomma; da quando esiste una nazione spagnola, l'idea che essa debba in qualche modo farsi sentire sulle terre africane che si stendono dietro i monti azzurreggianti al di l del mare di Algesiras o di Tarifa, una idea saldissimamente piantata nei crvelli spagnoli; e nessuna congiura diplomatica, tipo quella che trionf ad Algesiras, valse a sradicarla da quei cervelli; e nessun trattato valse a fare accettare come definitive certe ripartizioni di di. protettorato e di influenza; e tutti gli spagnoli che sentirono fiortemente il loro paese e il loro sangue, sognarono, almeno una volta nella loro vita, il so gno del Cid Campeador; il gran passaggio di l en la tierra de los Moros ... Ma adesso, la conclusione-provvisoria -di tutto questo grande sogno, anzi grande sforzo secolare rspagnolo, che laggi, en la ti erra de los M oros >> vi sono sbarcati i nordamericani' : e che a Fez, a Bugia, ad Orano, in molti dei luoghi che f-urono per secoli, come riservati e ipotecati alla nobile ambizione spagnola, comanda il gene ra-lissimo Eisenho--wer ... Mai noi pensiamo nella storia della Spagna, si ;. v:ecificato: :un fatto nuoyo della portata dello sbarco ca no al Marocco, avvenuto, si pu dire, ( sotto gli : occhi delle sentinelle del gerterale Yague a Meli-lla, e del generale Mezian a Larrache. Certo, anche prima di questo sbarco, la l ibert di movimenti spagnoli nel era limitata, e le aspirazioni spagnole era no infrehate dalla presenza inglese. Dalla data fatale del I 6 55, l'anno i
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Pattuglie sul nuovo fronte africano. cipio del fino ad ieri, il controllo strategico ed economico britannico sul Mediterraneo 'era esercitato con tanta continuit era stato confermato da tante vittorie, da assumere la parvenza di un fatto naturale Si aggiunga per spiegare meglio questa lenta accetta zione del predominio britannico mediterraneo specie nell Ottocento che c'era diffusa un po ovunque l'impressione che l'impero ingles e fosse un organismo ormai ulla difensiva, senza pi ambizioni n <:upidigie nuove; e che consentisse quindi \ln certo margine sia pure ridotto di movimento e di espansione ai popoli mediterranei. ln omma, gli inglesi, volere o non volere venivano a godere, nel Me diterra:neo, d quello speciale prestigio che circonda il pa
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glesi, ideali imperialistici ancora pi ampi di quelli della aristocrazia britannica, i cui ammiragli presero la Rocca di Gibilterra, e i cui uo mini d'affari si accaparrarono le risorse minerarie spagnole. Questo in linea generale. Nei confronti della in parti colare, poi, i sentimenti dei nordamericani di Eisenhower, e di quelli che, da lontano, li comandano, sono la quintessenza di tutti i luoghi comun.i e di tutte le prevenzioni, che da secoli bollono e ribollono nella pentola del seqarilSmo puritano e protestantico. L'osti'lit contro i .. K papisti spagnoli, da lunga tra.fila di generazioni, s1 fonde in essi con il sospetto che la Spagna sia sempre il paese della Legenda nigra di cui han letto qualcosa chiss sti qualche ritaglio di giorna le; l'aV-versione .contro il regime di Franco, determinato dalla propaganda comunista e massonica si unisce in essi con la convin zione che, in fondo, tutti gli spagnoli siano degli anarchici latenti, che passan'O le loro ore di ozio arrotolllndo sigarette e svellendo ro taie dei tram. Essi non avversano soltanto la Spagna nazionale, per ch retta da principii diversi da quelli deHa loro costituzione; avver sano la Spagna come categoria mentale come simbolo, come idea. E' la essenza stessa delle hispanidad che li offende e li irrita; sono le stesse concezioni del bene e del male della vita e della morte che ha la Spagna che rappresentano per essi quakosa di inaccettabile e di repulsivo. Per rendersi conto di questa mentalit nordamericana nei confronti di tutto ci che spagnolo o sa di spagnolo, bisogna s tudiare come si sono comportati gli yankees ,nell'ultima piccola colonia che essi hanno rapinato alla Spagna : a Portorico. L, nell isola delle Antille benedetta da tanta ricchezza, essi trovarono poco p di quaranta anni fa, una popolazione civilissima, omposta per ii settanta cinque per cento di persone di netta ascendenza bianca cio spagn_oli; stabilita in deliziose residenze dell'epoca coloniale tra tutte le tradi zioni di una civilt antica ed illustre, risalente alla Spagna. Dopo pi di quarant'anni che Portorico. nordameriana gli yankees insediari nell isola non hanno ancora cessato di trattare gli abitanti come na tives e non hanno stretto con loro nessun rapporto sociale intimo. Essi si sono costruiti i loro quartieri di stile hollywoodiano, ben di stinti della piccola capitale di San Juan, che risale al tempo dei con quistadores; e vivono -l, tra loro, coi loro divertimenti coi loro sports colle loro cappelle religiose, i n una societ chiusissima in cui l'accesso agli indigeni ai natives precluso. E' l'aur::t di hispan i dad che vibra tra i vecchi colpniali di San Juan, e nei tratti, e nel modo di pensare dei portorichesi che li respinge .... Ebbene; questa ripulsione, tutti gli yankees la sentono, in fondo, per la Spagna. Ed per questo che lo sbarco dei soldati di Eisenho wer una minaccia tremenda per l'avvenire mediterraneo e coloniale della Spagna; (come una saracinesca di ferro che cala su tutte l\' speranze di espansione mediterranea spagnola. Con l'Africa del Nord sotto il controllo anglo-americano, come si trova attualmente tutti quei progetti spagn o li che fino a ieri specie dopo la catastrofe fran-cese, parevano suscettibili, pi o meno a lunga scadenza, di una qua-lche attuazione, si trovano dinanzi a un disco chiuso. Nel depre cato caso di una vittoria anglosassone, tutta l'Africa, sarebbe desti nata a diventare territorio riservato di un gigantesco pool anglosas sone e come tale sarebbe senz'altro preclusa a qualunque rivendica zione spagnola; e quanto a Gibilterra, essa diventerebbe con tutta probabilit, uno de cardini strategici del nuovo sistema mondiale anglo americano, e come tale resterebbe pi che mai saldamente pian tata nelle carni della Spagna. E gran miracolo sarebbe se gli anglosassoni, una volta vinci tori si arrestassero al confine della zona spagnola e agli sbarramenti d i La Linea; e se non volessero fare entrare nel loro sistema anche la madre patri a di tutte le repubbliche sudamericane, gi sottomesse e gi controllate. Cos il ciclo sarebbe completo ; e gli spagnoli debi tamente provveduti di Consiglieri tecnici e di esperti nominati e mandati da W ashington potrebbero esperimeJ:!tare qualcuna delle grandi soddisfazi,oni di amor proprio che toccano da quaranta anni agli abitanti di San Juan di Portorico, ed imparare a governarci democraticamente, con gli stessi sistemi ... Abbiamo letto in questi su giornali anglosassoni e an che su giornali nostri, molte descrizioni del modo in cui gli ameri cani di Eisenhower sono sbarcati a-1 Marocco, e del modo in cui essi i si comportano. E' stata indubbiamente una grande e fortunata mossa d'armi. E dobbiamo anche aggiungere, che le biografie del generale Eisenhower, che abbiamo potuto scorrere, non ci hanno dato affatto di lui l'impressione di un generale dilettante. No; questo americano che fino dal I 9 I 7 si dedica ai carri armati e predica la ne cessit di adottarli larghe masse e punta su di essi il successo della propria carriera ci sembra un capo molto intelligente, e capace di usare energicamente le grandi forze e i grandi mezzi che l'America mette a sua disposizione E pur tuttavia, per quanto la situazione in Africa sia tale, da obbligarci noi, e i nostri camerati spagnoli, a molte riflessioni noi non sappiamo ancora capacitarci che questo uomo, venuto dal fondo del Texas, possa essere l'uomo fatale della storia dell Africa e possa annullare, con una campagna di: pochi mesi tutte le speranze spagno le sul Marocco, nutrite da secoli di sforzi, di eroismi, di sacrifici. Dire il perch di questa nostra incredulit difficile Ma forse, essa deriva dalla nostra fede nel diritto; dalla nostra convinzione an tica che le cose compiute delle generazioni morte contano nella vita dei popoli; dalla nostra certezza che i valori morali finiscono sempr e per trionfare nella storia. Comunque, cos ; e per quanto noi cono sciamo con sufficiente approssimazione il numero dei carri armati di cui dispone Eisenhower ci par strano che egli debba portare via i' Africa tutta l Africa, alla patria del Cid con una specie di razzia da cow-boy. GIOVANN I ANSALDO Ma n i festazione dei g iova n i falang isti a B arellona. 5

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L' insegna del ((Comitato d i assistenza a i profughi spagnoli 11 n Pi_azza Navona a l tempo de ll a guerra civile Oggi, ne ll a stessa Piana d i Roma ha sede il Comando Cent r ale cella Falange, per l Italia SULL'A DAME TO delle attivit falangiste in Italia necessaritamente dovr influire, in modo molto favorevole, il fatto che Raimundo Fernandez Cuesta. nuovo Ambasciatore spagnolo a Roma, iano state affidate dal Ministro Segretario del Parti:to pure le mansioni direttive della Jef(l tura Territorial italiana de FET y de las JONS. E ci non soltanto perch la coincidenza del le funzioni dilplomatiche e di quelle politiche deter m i na maggiore autorit e prestigio nelle gerarchie e mass i ma di decisione e di azione ma an che, e soprattutto. perch il camerata in cui s u ac centrano le due funzioni uno dei fondatori della Falange. ne fu i l primo Segretario Generale, dopo l"unificazione de i Partiti, e conosce a fondo le sue mte e le sue prospettive. In questo momento, mi sembra opportuno fare il punto sul lavoro compiuto dal Comando cella Falange i n Italia, nel suo primo lustt:o d\ vita e sulla sua organir.lzazione. E ritengo ugual mente do\Yeroro cominciare additando alla grati tudine di tutti il dlnamismo fattivo e instancabile del camerata Angel Pascual Canut, attuale Segreta rio Provinciale di Roma. Eg'l'i da due anni. o.rmai, regge la Falange d Italia, in mancanza del suo Ca-po designato, e perci ben a ragilone pu essere considerato come il terzo in ordine cronologico fra i Jefes Territoriales, dopo il Marchese di Zayas e il Gonte di Foxa: chiamato ad altri! incarichi politici il primo, ed il secondo r.iJzntrato nella car riera diplomatica. L'organizzazione statutaria dlla Jefatura Territorial de FET y de 'las JONS in Italia simile, anzi quasi uguale, a quelle degli <1ltri Pae i dove la Falange stata ufficialmente riconosciuta come organismo unitario in seno alle colonie spagnole all'Estero. (Vi sono dei dove soltanto am messa oppure tollerata e vi sono purtroppo altri a n cora dove e ostacolata e persino vietata ) E il medesimo, in linea di massima, pure il compito istituzionale e fondamentale : convogliare cio e controllare e dirigere e incoraggitare le manifestazioni patriottiche degli spagnoli ed ass i sterli nelle loro attivit professionali, sorreggerli nelle loro difficolt materiali: e questo ben inteso, senza invadere il campo delle singole rappres entanze na diplomatiche. consolari ed e in os serva nza rilgorosa e disciplinata delle direttive ema nate dalla Segreteria della Falange tramite la Dele gazione azionale per il serv irz:i o E tero del Partito. NeU'ordi n e gerarchico, dalla Jefatura Territorial dipendono i tre Comandi Regional i (e vale a dire que1 li del Nord. Centro e S u d, le cuI sedi rispettive sono Ge nova, Livorno e apoli) e le tredici Sezioni locali istituite in altrettante grandi citt della penisola.' I nuclei pi numerosi e pi at tivi sono quelli di Roma, Genova e Milano. La forza falangista in Italia non molta !n numeri assoluti poich relativamente non sono mdltil gli spagnoli che vi risiedono stabilmente; rappresen ta per il 96 O / o deil residenti esclusa l a colonia religiosa. Il Comando centrale di Roma irradia la sua competenza attraverso le seguenti Delegazioni. e Servizi: Amministrazione: Fronte della Giovi nezza Dopolavoro, Stampa e Propaganda. Giu stiz ita, Auslio Socia le, Organizzazione, Sanit. Agricoltura e Com mercio, I falangi sti (aderenti oppur militanti) i raggruppano in tr sezi.o ni: quelle maschile e femminile e quella del Freme de Juventudes. Entro questa e ai fini del collegamento pecifico de l Sindacato Espanol Univer$itario coi G.U.F. un rappresentante per mamente dello steso E .U. Cura speciali ima dedica la Jefatura all incremento delle relaz1on u sempre cordiali e operanti fra la F.E.T. e il P .F., nelle cui gerarchie trova la Falange le ma im ? facilitazioni per adempiere a tal:e compito. E que to non soltanto negli orga n i politoci centrali ma anche nei dirigenti local i e cos pure in tutti gli organ mi ed orgpnizzazioJ:li di,pendenti dal Partito. Grazie ad .una tale coope razione, nel r 942 fu possibile intensificare l'inter cambio delle Missioni! falangiste e fasciste: fra i l Dopclavoro e Educacion y Descanso, fra le rispet tive Sezioni dei Y Artigi tanato e Femminile, fra il S.E.U. e i G.U.F.' fra la G.I.L e il Frente de Juventudes. E a questo proposito vogliamo sot tolineare ccme magg io rmente ignificativi i recenti convegni dell:e Sezioni della Unione della G iovent Europea (da poco creatasi a Vienna) affidate all'Ita lia e alla Spagna : c cio quello avutosi a Roma p e r :a Stampa e la Propaganda giovanile e quell 'altro di Madrid dedicato all'educazione morale e ai rapporti fra la fam i glia e le organizzazioni giovanil i Regimi totalitari. Fra le attivit assistenziali della Falange va i n primo luogo annoverato il Servizio d.iJ Auxilio o cial che cerca di tradurre in realt il principio di buon governo cos enunziato dal Caudillo: N i un hogar sin lumbre, n u un espaii.ol sin pan Si nutre fondo assistenziale con i proventi della Ficha Azul: quota volontaria dei falang' ti ab bienti, oltre a quella ordinaria, rigorosamente proporzionata que ta guadagn di ognuno. fissati in base a dichiarazi o n e giurata Con questi contributi, il C omando della Falange ln Italia assicura aiuto c ostante ai camerati bisognosi, elargendo mensil mente seimila lire circa in su idi. Altra forma importante di assistenza sociale svol ge questa Jefatura nei riguardi dei lavoratori ed impiegat u spagnoli qui residenti: la tutela dei loro d iritti ed interessi sindacali e ci attraverso il

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l='.N.F., sempre ben disposto verso le segnalazioni della Falange.\ Pure nll settore giovanile, lo zelo organizzativo della Falange d'Italia si esplica nell' organ.irzza zione della villeggiatura in !spagna degli orfani: dei legionari italia ni caduti nella nostra guerra, ai quali si estende l'invito che gli ann i fa Partito nootro ai. figli deil compatrioti residenti all'Estero. affinch possano godere anche loro dei benefici delle colonie del Frente de 3uventudes. La prima delle attivit culturali quella dei Corsi di lingua e cultura Spagnola e ormai sono gi parecchie le cent ilflaia di allievi italiani che !i hanno seguiti con assiduit, bench appena sia no al secondo anno loro istituzione. Affian cat a questi, nelle principali sedi si svolgono rego larmente cicli du conferenze sulla politica contem poranea sulla storm e la civilt della Spagna e solenni commemorazioni delle date e dei ftti di massimo rilievo nazionale. Col proposito di mettere una d : c reta documen tazione bibliografica alla portata dei frequentatori di queste manifestaziloni si procede attualmente alla sistemazione i111 Roma di una Bibli oteca, con ser viZio cilrcolante gratuito. E la medesima Biblio teca potr increme ntare ccnsiderevolm nte i suoi fondi con le pubbl.i:azioni chieste a tutte le Case Editrici della Spagna per la Mootra del Libro Spa gnolo che la Falange in Italia si propone di orga nizzare nel corrente anno. Iniziativa molto importante di questa Jefatura Territorial quella in corso di realizzazione a mezzo delle E.N.S. (Ediziof!t Nnionali:-Sindaca liste): nel suo programma figura infatti la stampa i n l ingua italiana di oper fondamentali per la conoscenza d l lla dottrina e della storia della R i voluzione dd:e Camicie Azzurre. Fra i primi ti>toli annunciati t rov il3mo i seguenti: La rivolu zione sociale del Nazionalsindacalismo >> di Jos Luis Arrese (Ministfo Segretario del Partito>>, La Falange (Scritti e discorsi degli uomini p rap presentativi), << Jos Antonio (L'uomo, iJ1 Oipo, il Camerata) >> di Francisco Bravo << Discorsi alla g i ovent d Spagna di Ramiro Ledesma (fon datore dell e JONS), <> ... Informati a questo stesso proposito -diffon dere la nostra cultura e difendere la nostra ;Jsio nomia nazionale sono i Corsi per i:a formazione dei Propagandisti della Falange; riservati, come ben Si comprend2, ai connaz:Onali Si a:ternano in essi l e lezioni prettamente politiche ccn quelle sto riche, artstiche e mora n : i: affidate queste ultime a relgios'i di alto prestigio scientifico mentre ad altri sacerdoti compete l'assistenza reli1giosa dei gi o vani falangisti. Per non cadere ne:l l' eccessivo dettaglio ci aste niamo di rifer'iJrci ad a!tre attivit minorj della Je' fatura come pure al funzionamento dei suoi vari servizi, sezioni e la cui elencazicne riempie buona parte << Hojas Informativas pubblicazione mensile della Falange d'Ital ia. Negl i archivi della Falange, in Roma, trova uno schedario d'onore ch e raccoglie, completo l'e lenco dei legionari caduti nellla terra spagnola in difesa della nostra Causa comune e della nostra comune CiviJt occidentale e mediterranea, iati na e cristiana: ncme, grado unit alla quale appar tenevano, data e luogo di morte cimitero dove furono seppe:liti e numero delll!a t omba, decora zoni concesse dalla loro Patria e dalla Spagna ecc. Sulla bas z di tali accertamenti la Sezione femmi nile della Falange pot tutte ed ognuna tombe dj questi Eroi ad altrettante donne fa langste, in mod o che nessuna sia trascurata che la memoria di tutti i caduti sia onorata a dovere. La Jefatura T tmorial di Rema gara ntisce il col legamento costante fra le famiglie dei morti e ie rispettive madr inas de tumba. la prim,a di queste pi etc-se custodi fedeli delle spcglie eroiche la D elegata Nazio nalite della S. F della Falange Pilar Primo de Rirvera, e alla ma cura sta affidata la tomba del primo legionario i talano ufficialmertte registrato come caduto in Spagna: Pietro Barresi, del I Corpo di Carri d' As salto gloriosamente immdl:atos\ sul fronte di Toledo :lll I 9 otto bre I 9 3 6 ed oggi sepolto nella t o mba numero 70 del Mauspl e o monumentale di Saragozza. G iovani falangi s t i I n visita nell e c itt i tallar,e Molti dei familiari di Eroi avevano da tempo chesto alle gerarchie falang iste di poter es sere iscritti nei ranghi della Fanange al posto dello scomparso. Lo stesso desderio spi:imevanzy i legionari ritornati in patri'
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una molto p i ricca e feccnda ; cos anche la terra del Belgio ba meritato la qualifica di lnn col t vata '' bi essa scriveva Edmond Leplae, profl"l sore dell Univers i t di Lovanio : L' angolo in cui viviamo non era, al principio della no tra !l:a. che una serie di boschi pantanosi e di lande sil vestri. Al nord si un terreno argilloso dal l"lser alla Mc-sa: al centro e al sud una seln i m mensa. la selva ()entinaia fiumi s :or. revano fra tetri massicci montagnosi e le !ero acque straDipado formavano laghi pantanosi che ser p ? ggiavano tra i boschi >l. Una terra simile sta ta convertita i1n una delle meglio lavorat! c dalb pi intensa.' Gli esempj di que to nere che potremmo citare sono innumerevoli. La nostra Patria. 1J nazione che tutto pot. che sco pr e civilizz .11 nuovo mondo, che dett legge alC orbe. che emer e in tutti gli aspetti del'a v it:l matemal e c spirituale. po iede gli elementi e le ri sorse necessarie per ricostruire la ua vitalit eco nomica In modo insospettato e figurar e degna mente nel ccncerto delle grandi potenze mondial i Guidata dalla mano ferma e sagace del Caudillo e dalla sua saggi:t consegna cc Produrre. produrre c produrre>>, la pagna raggiunger .in breve tempo le pi alt e A grandi senza fregi! letterari ccn sem plici cifre. esporremo gli indio:, c i dati ristici della potenzialit economica spagnola Con l'eloquenza dei numerj facciamo l'inventario d P i patrimonio nazionale. Rendita nazi onale. -Durante l'anno 1941 so no stati ricavati dall'impc ta sulla rendita 38 mi lioni di pesHas contro 19 incassati nel 1940 e 15 nel 193 5 La dell'imponibile, e endo di Boo m-i!ioni. ha sup rato i 531 milioni del 1940. ci che dimostra un notevole aumento n c :la r e n d!ta naz i onale. Questa. che nel 1934 si calco ava i n 271 milioni di oggi pu considerars : triplicata. Rispetto al ccmplesso delle rendite vi sono 5041 contribuenti che dichiarano rendite supe riori alle 8o.ooo pesetas. Di questi, solo 48 supr rano il minone : 45 vanno da 75o.ooo pe etas al milione: 106, da 500 .000 ptas. a 75o.ooo: 254, da JOO.ooo ptas. a soo.ooo e 772 oscillano tra lz 8o.ooo e le 1 oo.ooo ptas. La provincia che d cii maggior contributo della imposta quella di Barcellona con un incasso di 12 milioni: seguono Vizcaya con l) Madrid, cc n 6: Guipuzcoa con 3 e Alava. con 1 Demografia. -La maggior ricchezza di un pa.se l'uomo. La ricchi.'zza umana della Spagna data da un incomparabile, integrato dalle qualit razziali ( obDiet, fierezza cavalle ria ) che fanno dello spagnolo uno dei tipi etn ici pi origina t u e perfmibili del genere umano. n suo sviluppo quantitativo, la sua energia biologicJ la sua unit spirituale e il grado dii civilt costitui scono la preoccupazione costante del nuovo Stato. St>condo l'ultimo censimento del r 940, il numuo deglr abitanti ascende a 25.877.97I ossia a 2.3oo.ooo in pil che nel 1930; 4-soo.ooo in pi che nel 1910 e 7-300.ooo in pi che nel 1900. Fortunatamente. la Spagna possiede una potenza biologica tra pi favorevori del continente eu ropeo: prima della guerra registravamo un aumento annuale della popolazione in quanto che i nati superavano i morti dcl-1' I I per mille. mentre chl' in Francia tale proporzione era dell'I per mille, in Inghilterra del J, J : Si potr cominciare a pensare seriamente alla grandezza della Spagna, c que ta grandezza sar possibile, solo quando la sua popdllazione si sar per lo meno duplicata. Quaranta milioni di spagnolil, abitando nella no stra penisola. ccstituiranno una garanzia eccellente per un grande avvenire economico e politico, vale a dire mondiale >>. Agricolrura. -La base principale detra nost:a economia considerata come forza nazionale, nelhl terra. Di 6,7 miLioni di lavoratori che figurano nel censimento della classe dei lllavoratorj della Spa gna 4 2 midioni sono occupati ne 'agricoltura. vat-e a dire 62 % Lasciando all'industria solamente i o 2 5 % La rendita agricola annuale si calcola in I o milirdi di pesetas che, cons i derati al I 2 per cento 8 di capitabzzazione. danno un patrimonio agrico l o di 86 m i liardi. l! nostro paese essen7J: almente agrice>lo. Il 48 per cento della popofazione vive in villaggi con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti; il I 5 per ct'nto in piccoli centri! da s.ooo a 1 o.ooo a!lime; ci s i gnifica che ci'l:ca i tre quarti degli spagnoli vivono di O lavori campestri Ci nonostante, dei 50 mtioni di ettari che co stitu cono territorio nazionale, se ne colt ivanc. oltanto 21 milioni e d questi olo 15 milioni sono terreno irrigabile: il resto terreno non 1:rigabile. Il g iorno in cuj aumenter l'e tensione del er r torio irrigali (e. in cui si trasformeranno le colt -azioni, s i introdurranno metodi moderni e si raziona11zzer la produzione, si potr ottenere un notevole mcremento produttivo, risolvere il problema del grano e il deficit della bilancia commercialle. Con questo intendimento. il:l nostro Governo ha approvato rul piano nazionale di opre pubbliche il cui importo globale di I 8 mi!liardi di quali 2. 246 milioni destinati ad opere 1drauliche Il nuovo Stato lavora anche attirvamente per c onseguire la solidariA.'t agricola-industriale. idea felice che. gli interessi di tutti i produttori, metter fine all'attuale disordine e dar un benefico impol o complesso dell'economia Ricchezza Forestale. -Nei tempi antichi la Spagna era una immensa fore ta. Il geografo Estrab6n di ceva, parlando del nostro paese. che uno scoiat tolo avrebbe potuto attraver are la penisola da nord a sud senza pcggiare le zampe in ne un luogo che non fosse un ramo d'albero Le guerre della Riconquista e quelle che seguirono distrussero : a maggior parte di quci boschi millenari. l tecnici affermano che, contrariamente a quel lo che volgarmente si crede. la Spagna non un paese essenz m t 'mente bens forestale. Vale a dire che le nostre servono meglio per alberati che per r agricoltura. La superficie della Spagna di so. 52 I. o o o ettari dei quali 25.281.000 corrispondono alla zona nella quale soltanto la silvicoltura attiva: altl'li r 6.oJo.ooo corrispondono alla coltivazione agricola e tii resto, vale a dire 9. 2 1 o.ooo ettari, terreno inadatto a qualsiasi La me t del nostro territorio dovr dunque essere co perta da boschi e vogliamo che no tro suolo venga fruttato razionalmente; invece, soltanto s.ooo.ooo di etta11i sono coperti da alberi e da arbu ti. altri s.ooo.1ooo sono dest'inati alla pastoed a; resto in completo abbandono costi tuendo i terreni -improduttivi che bisogna ripa p olare. -Dopo lunghi anni di incuria e di abbandono. <& r.covo Stato ha iniziato una politica forestale i ntelligente e ord inata per il rimboschimento di tutta la Spagna. Alla provincia di Madrid sonc. sta destinati 20 milioni di pe etas, a quella di Granata 2 2 e cos alle altre provincie spagnole. Questo rimboschimento della nostra Patria prodr r benefici incalcolabile. A parte i vantaggi che apporter nei periodi delle pioggie e la sua i111fluen. za benefica sul clima. esso costitu1t la base per la creaziJone di una grande industria. Si calcola che 2 50 pini. producono 2 chili e mezzo di ragia o trementina: da questa si estrae un 2.0 per cento di acquaragia e di colofonia tanto usate per la profumel' e come olio per la fabbricazione del! l' tinture. Il pino silvestre pu giungere a produrre annualmente due metri cubi di legno per ogni ettaro. da notare cbe il legno che si produce pel nostro paese paragonabile. per La sua qualit, a: migliori legni del nord d'Europa. Oggi il legno un l(>lemento vitale della civilt. Forse gli storici chiameranno la nostra epoca <. In Germania in ltalm, in tutte le grandi nazioni, il legno considerato. dopo l'acciaio come il mate riale da guerra pi Ilmportante. Grazie al costante progresso della dal legno, attualmente, si ricavano, oltre la carta, alimen per il bestiame !l;as per il riscaldamento e per la forza imitazioni de cuoio. sete artificiaffi. dischi fono grafici, materie per tinture, nuove droghe e molti altri prodott\ Dai rami del cipresso si estrae un profumo molto d e licato. La polvere del legn o si usa come ingrediente nella manifattura del l i no leum. ei laboratort.J dei prodotti forestali si scoprono ogni grorno nuove e sorprendenti appli zioni. Si scoperto recentemente che il legno, m:Schiato coo urea. pu incurvarsi, torcersi, com primersi e modellar i e una volta ac quista la resi tenza dell'acciai.o. In que to modo potr essere usato invece d e ll allum i nio, per la delle ali e accessori di aeroplani. Un i!llustre poligrafo spagnolo I. Costa ne fa l'elogio con queste Gli alberi danno zuc chero, pane, sidro olio, cacao alf sciroppi e rinfreschi, seta, china carta, caucci, foraggi, uv.?, fichi datteri, aranai. pesche ciliege, pere e mele. terra vegetale, sorgen6, ossigeno, salute, uccelli e fiori, poesia; rappresentano il fecolare, l'ombra, la patria. Gli alberi c accompagnano dovunque, nel corso della nostra vita. come se fossero una ema nazione del nostro corpo o l angelo tutelare del nostro spirito. Quando nasciamo ci accolgono come una madre affettuosa fra le quattro tavole di una culla: quando moriamo raccolgono quali cle menti diwnit tra le quattro tavQle di una bara, e ci res ui conQ alla terra da dove i.'ssi e noi s i amo usciti; e dalla culla fino al sepolcro non minuto in cui possiamo con iderarci indipendenti da essi, n vio parte della casa che non si riconosca loro parente in inea diretta. n vi atomo del lo r o corpo che non ia uti l e a qualcuna delle no stre nece it >>.

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Un angolo del padiglione spagnolo all'ultima Fiera di llpsla. Miniere. -Il nostro paese molto ricco di prodotti minera Diceva M. Marvaud che La Spa gna ll tetto di un'immensa miniera. Attualmente si stanno sfruttando importanti giacimenti di carbon fossile, antradte, lignite, ferro, rame, sali di potassio, zingo, p io mbo, mercurio, argento, sale e molti altri minerali di milnore importanz:l. Il valore della produzione minerarQ si pu calcolare in 1. 3 62 m ilio ni di pesetas la capi talizzazione al I 5'/o d una va\utazDone di tic chezza patrimoni.ale di 9.079 di pesetas. "Il carbone e iJ ferro, ritenuti il pane quotidiano dell'indu tela >> perch costituiscono la base delrindustria pesante sono j minerali magg iormente prodotti nel paese. La produzione carbonifera raggiunge i 9 midi tonnellate annue, mentre il consumo rappresentato da 12 mi lio ni Dal 1939" si nota una curva ascendente che fa sperare in una pros ma sufficiente al consumo nazionale. f materiale sfruttabile latente nei bacini carboni feri (Asturias, Lon, Palencia Cordoba e Ciudad R ea \ ) si calcola in circa 4 -soo milioni di ton nellate, ci che per molti anni, una autonom1a naz1onale i n questo ramo della pro duzione. f giacimenti carboniferi delle Asturie danno un apporto considerevole all'econom ia spagnola. Lo scorso anno produssero 5 'lllilioni e mezzo d i ton nellate di carbon fossile e il numero dei minatori .aitulmente impiegati iln essi di 3 2.ooo. C1Ire che si eleveranno considerevolmente nel prossimo anno. Prima del I 93 6 -!. ricco bacino asturiano, come le attivit economiche del paese, non potevano lavorare con ritmo normale a causa de i continui scioperi che paralizzavano i migliori sforzi. Oggil. non solo si svilllppano attivit fiorenri ma si stanno aprendo nuove gallerie e sono in pro getto importanti lavori di perforaz,rone. Vizcaya e Huelva potranno sopper i e per molto tempo alle necessita nazionali di ferro. Soltanto alla prima sii riconosce una esistenza sufficiente per molti anoi. Con i deposit i attualmente esistenti le miniere d i Bilbao, supponendo una richiesta come quella del periodo attuale potranno farvi fronte per un periodo di almeno quarant'anni Inoltre esilstono in questa zona mineraria, e in quella vici!na di Somorrostro, altri giaimenti m inerari gi sfruttati le cuiJ possibilt di estrazione, per mantenere l'attuale produzione, potranno sodd i sfare un periodo noo inferiore ai cento Gli ultimi dati de!aa Direzione Generale delle Miniere si r i feriscono al primo semestre dell' an no in corso e sono: carbon fossile, 3-912.782 tonnellate (26o.ooo p i che nel I 941); m i nerale di ferro, 695.98o (102.ooo in meno); pirite ferro, I97.638 (8.ooo 1n meno); zinco, 33 (r.ooo in pi); rame, 62.442 (Io.ooo in me no); manganese, 8.1714. (s.ooo in pi); vo1!fra inio, 299.614-(t I 5.ooo in pi); stagno, 66.23 r (so.ooo in meno); piombd, '23.993 (2.ooo in pi). .. Industria. -La rendita industriale Si calcola in 9 miliardi di pesetas che. cap i talizzati! al 15 per xoo come medi1a danno una rkchezz industriale di 63 miliardi. Il posto corrisponde ai tess i l11. il secondo alle industrie agr i cole (far i ne e conserve) e il terzo alla siderurgica e 31\(a metallurgica. La fusione del ferro e dell'acciaio l ocalizzata principalmen t e ne tre gruppi .industriali della Vizcaya, d i Sagunto e delle Asturie quali hanno incrementato notevolmente glu impianti, i n attesa soltanto che un cambiamento delle condizioni! avverse, derivate dalla gu e rra permettano di inten sificare la produzione, avviata verso l'autarchia. La produzione dei lingotti di ferro nei mes(l dal gennaio ali'agosto compreso del 1942, fu d : 354 tonnellate (come ndli'ann.o precedente): quella dell'acci1, ba detto il Caudillo. Torneremo a cono scere l'epoca delle vacche grasse. Torner a sorri dere la primavera. T orneremo ad esse.re felici. Quando nel nostro mondo tormentato torner a splendere il sole della pace, dell'amore e delfu giue quando sent i remo di nuovo la gioia dl vi vere. la nostra Patria vivr il giorni pi fortunati del suo destino e l'economi1a spagnola in un nuovo secolo d'oro.' LUIS LOPEZ RENDUELES 9

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cesi trascinarono in mezw alla folla catalana la bandiera spagnola l'l l settembre 1923; durante i sette anni della ditta t ura tutti i dirigen t i del separati smo catalano v issero in Francia a spese del bilancio francese e con questo denaro comprarono le armi per il ridicolo tentativo militare del vec chio M acia. Tradizionalmente, il popolo catalano conosceva bene i propositi della nazione vicina e la reazione antifrancese durante tre secoli offre aneddoti sorprendenti. degli iniz,i della int r omissione il com plotto della baronessa di Albi che vo l eva la morte di tutti i francofili di B arcellona tra i quali figurava suo marito. S ono di quella stessa epoca i militi del Bruch e le genti dell'Amurd i m che si rifugiarono tra le deboli mura di Gerona. Ed della nostra guerra il gesto un po' crudele di un capo militare cata l ano, famoso per la sua bont\ verso ogni categoria di prigionieri, il quale, pre sentandoglisi un ufficiale della risecva francese per l amentarsi che lo si faceva lavorare fra i prigio nieri come un semplice soldato, diede la fru ta ad uno dei suoi assistenti mori e gli disse: Sfer z,agli la faccia Barcellon a doveva essere necessariamente il primo obiettivo militare e politico dell'impresa di Franco. La massa di reggimenti e di bandiere che dai Pirenei ali Ebro invase le strade che conduce vane alla grande citt catalana, -lasciava -in quella magnifica terra una drammatica traccia di sangue. o Monastero di Poblet (Tarragona) Si affrontava uno dei problemi pi urgenti della libert spagnola e si riscattava il popolo catalano da una delle crude l t francesi di peggior stile. N ella stessa ora della caduta della Catalogna rossa si pot provare qual'era l'autentico signifi cato che la Francia dava alla politica separatista della Catalogna. Lungo la costa in preda ai giochi sottili del sole, del mare e del deserto, l'orda marxista continu a battersi con furore. Lungo i filari degli uliveti, tra i bianchi casolari, il cele bre anarchismo cata l ano diede prova del suo an tico valore umano sconcertante e tragico. Ancora i dinamitardi di Badalona si Lanciavano contro i carri armati strappando con i denti le cartucce di dinamite Mentre ... il separatismo, n e lla figur dei suoi dirigenti, era stato amorevolmente accolto dalla gendarmeria francese Gfi alberghi eli Lione e di Marsiglia e i grandi ristoranti di Pa ngi furono invasi dai dirigenti catalani che sper peravano a piene mani l'oro della GeneraliJad di Catalogna. Prima e dopo Corripigne i rossi catalani i cui concetti sociali d emoli tori non avevano volatiliz.z.ato l'idea di una Spagna unita, fu rono trattati dai governi di Parigi prima e di Vichy dopo, come autentiche bestie. L e donn e anarchiche furono date, in alcuni campi di concentramento, ai soldati senegalesi. Frattanto, nei bar pi eleganti della Cannebire, gli esponenti del separatismo catalano esibivano tutti gli avalli del governo di Vichy. E c' di pi. Lo stesso giorno dello sbarco nordamericano nell' A frica francese, la poliz.ia l ocale trasfer i comitati se paratisti nei paesi pi vicini alla frontiera spa gnola comunicando loro che l'ora di penetrare in Catalogna sarebbe tata segnalata a suo tem po :.-. L 'arrivo delle truppe tedesche e italiane ta gli corto alla strategia della polizia di V ichy. Per il separatismo catalano, come fatto politi co capace di trascinare le illu ioni e l crudelt delle masse, la paventosa sconfitta e la caduta del prestigio militare francese sono stati colpi mortali. Nel sonnambulismo comatoso della naz.i one francese n a ufragano tutte le speranz,e del rantica ed esautorata turba degli escamots d ella Acci6n Catalana della Esquerra Ca talana Nel secondo anniversario della liberaz.ione di Barc e llona il Caudillo ha passato in ri vista le nuove masse nate dal vigore e dalla speranz.a della nostra guerra. La Catalogna -si compiono in questi m i quattro anni comprese tra la frenesia e la tragedia di una guerra, che tutte le vecchie utopi e rivelano il loro interno for malismo e la loro terilit. E che nel fondo di essi era l atente, minacci so e prossimo, il t ntativ o straniero; perch La storia va affrontata dai g randi stati in unit completa e non nella perfez.ione mi nuscola e ammini trativa dei sogni di minoranze che sboccano nel vassallaggio. HERRAIZ

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Puntate di reparti italiani sul fronte tunisino. (Foto luce in esclusiva per Legioni e Falangi )

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In Africa Settentrionale, camionetta inglese centrata dal fuoco dell'artiglieria italiana.

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--__./"'"' Sirena In tula di Javo:ro. (Disegno di Orfeo fambUrl)

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BliBOORTO DI ORIO VE&&.A.HJ .. LA SCO PER T A venne fatta casualmente La conversazione languiva. Di fronte alla terrazza dello stabilimento di bagni il mare russava, nel dormiveglia. Tra i cinque della brigata, un gio vanotto coi pantaloni bianchi aveva taciuto s i no allora essendo nuovo della compagnia e non sa pendo assolutamente che cosa dire. Il silenzio oscill a lungo sul filo delle ultime parole e delle ultime battute oziose. S'era parlato di chiromanzia, e ciascuno aveva detto la sua. Una giovinetta ascoltava, in silenzio. Infine tocc di parlare all'uomo dai pantaloni bianchi. La sua voce era ferma, e nascondeva abbastanza bene la preoccupazio ne di non saper come i l discorso sarebbe andato a finire. Non bisogna credere che il nostro destino sia segnato nelle linee delle mani. Son le mani nostre che Lo disegnano, all'esterno d L noi, e trae ciano, esatto, il posto che occuper:emo nel mon do. Ciascuno nasce con mani magiche, sotto al c u i tocco gli aspetti e l'essenza stessa delle cose si tramutano. Una leggenda parla di uno che tramutava in oro tutto ci che toccava: e mor di fame, perch anche il pane diventava d'oro massiccio. In questa leggenda bisogna riconoscere l'espressione elementare, quasi evangelica, di una che, per essere compresa e accettata, doveva palesarsi dal vertice di un prodigio. Da questo doveva esser facile scendere al piano della comprensione comune, adatta a tutti i casi della vita. La suddivisione delle mani bisognava farla per categorie, sommariamente, secondo certi av vertimenti che chiamerei magnetici se non te messi d'essere frainteso. L'uomo, o La donna, conoscendo la propria mano, non fallirebbe mai il proprio destino. Ci sono mani di vinti e di vincitori; e, in questo caso, l'uomo prede stinato a esser vinto potrebbe abilmente portare Firenze, Palazzo Vecchio -Sala degli Elementi : L'acqua di G i o r g i o Vasar i (particolare). la propria v : ta in una serie di imprese nelle quali fosse dolce invece che triste essere sconfitto: e il vincitore potrebbe destreggiarsi per non perdere il tempo in vittor ie inutili, come sono, nella mag gwr parte, Le vittorie Ci sono mani di amanti e mani nuziali, mani adultere e mani fedeli. Al tocco di queste mani tutto si avvia verso il pec cato o verso la purezza. Sotto !.'imposizione di mani, i sognj torbidi si inazzurra o: gli azzurri si oscurano. Bisogna sfuggire dalle definizioni suggerite dalle pure caratteristiche formali. Sarebbe troppo facile riconoscere nella mano cort
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ha. un suono, e tutto scopre la sua segreta ar monia, sotto questa mano. Non ve ne siete ma1 accorta? Il vostro destino ha una forma di musica.. La. giovinetta rise. E, nel medesimo ista nte, SI meravigli d'aver riso Credett? Non credette? Da quel giorno cominci ad ascoltarsi, passeggiando solitaria sulla riva del mare, resta, in principio, a da:r fede a quello che h: pareva un gioco, a quegli avverti menti che le sembravano una illusione dei nervi. Il vent.:> del mar e veniva contro la seta della ;;ua gonna, modellando il uo soffio sulle sue gambe, come su due corde che mandassero una nota unica. La mano portata a riassettare le pieghe lo! sembr sovrapporre d'un tratto alla prima un 'altra nota, in controtempo, un frusclo pi pacato e sereno. Nello stesso momento, il soffio del vento le sconvolse i capelli, e, nel riportarli dietro le tempie, la frescura della ma_no, sulla fronte dove splendeva il sole, si modul come un 'ala di ombra. La felicit del suo respiro con tro rabbrividire del vento batteva la misura di questa musica.lit entro la quale il suo corpo le pareva all'improvviso sospeso. Ostia, Terme. Mus a i co con ne r elde e De t ta mari ne 1 6 l Cos come prima era resta e ri luttante, adesso cercava di a:utare il sorgere nel suo corpo di queste musiche imprecise e di ordinarie secondo un'armonia che le pareva si dovesse comporre in un equilibrio simile a quello delle membra g :ovani e felici, quasi ignude, arse e fresche ad un tempo, che avevano sete d'onda e di vento. Cerci, con la mano, di scoprire tra le cose che la cJ-condavano nuovi punti di incontro che pot essero dare una pi chiara vibrat-ione. Si ap poggi a uno scoglio, ne acca.rez;t la superficie ruvida, mosse i l piede, come tentando, nell'aria, una corrente segreta. Ma comprese di essere an cora come cieca, davanti a questa infinita pa gina di musica che esalava nel mondo. Dubit di svelare troppo presto la sua volont a queste istinto che entro le viveva non ancora am maestrato, temendo che si ribellasse per non domarsi e pOi ammutolisse. Cerc di dimenticarsi, attendendo che l a mu sica tornasse a lei per vie inattese e spontanee. Cammin un tratto con la nuca piegata all'indie tro, gli occhi chiusi, le labbra schiuse. Respir profondamente. Sorrise a qualche cosa. Si abbandon, con tutti i nervi spenti, alla docilit automatica del passo. Calc la sabbia umida Il brivido le sal per tutto il lato s i nistro, il freddo la gherm un attimo al cuore. Vi port una mano. Sent il cuore, sotto la camicetta, cantare, e quella sua musica passare nel palmo, nel brac cin e giungere alla spalla e all'orecchio, come il suono, dalle dita martellanti e dall'arco, ati:ra versa il \egno prezioso di un violino. Poi, stac cando la mano, e tenendo il braccio sospeso, la musica di quel cuore vibr ancora sotto la pelle nuda, si modell nella concavit tiepida del pal mo, si distese pe r le cinque dita, fiori cerea, d: segn un alone, sospeso, incancellabile. Anche l'altra mano ora, in un accordo perfetto, era in trisa come in una sonora, che pi o meno splendeva, passando, nella oscillazione del passo, dali' ombra a l sole: l giunture falangi sostenevano sottilissime modulazioni dello tesso suono. Questa sonorit, dalle mant. fisa liva alle sur: spalle, alla gota, alla {(onte. Sola mente la gola ne era immune perch a questa mu ica, assolutamente, doveva essere negato il suono, almeno cos come gli uomini lo intendono. Ma, cullata in questo canto come in un'altalena, tenuta da questo ritmo sotto le ascelle come quand'era bambina, le ginocchia nude compo nevano e sc: oglievano in ogni passo un nodo, una misura somigliante a una danza, un alter narsi di prigionia e di libert.

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Ostia, Terme. Musai co con Tri tone e Deit marine (Fotog r af i e Allnari} Volle esser sola ol suo segreto. Scese al bagno in un luogo deserto. Cap che andava verso le, onde come verso i fili di un'arpa immensa; ma cerc subito di cancellare questa sensa2;ione, per non capirla, accontentandosi di viverla. Le piacque di vedere come nella trasparentissima acqua il suo corpo si colorava li madreperla, e nella refra2;ione prendeva un modellato fantastico, dLcapiiccio; e coine'-iL braccio, immergendosi, diventava una nota bianca, sempre pi lunga; ritraef?dolo, il b ia ncore diventava stellar:e, punte dei p.olpastrelli, ancora immersi. In questo gioco, 'il colore si modulava: e allora sent che, col crescere e .jl clare dell'onda, immergendosi ed emergendo, il suo coz:po intero cantava su due toni il suo colore, -dorato e ma dreperlaceo, solare e subacqueo : Nell'attimo in cui risorgeva da1l'acqu., la mo dula.Zione nel sole aveva un crepito un ardore. Rituffandosi, riprendevano il predominio i toni a2;2;urrini, verdini, cerei, come di una musica sot tintesa e.'quasi inafferrabile. Nel giro delle brac cia, ora s}le. l'acqua le era giunta sino al petto, sfior in cerchio di filo lucente dell'ori440nte Una voce infinita corse a lei, nelle acque, con giri concentrici, si accumulo e vibr nel suo torso come in una cavit armonica. Al riptere del gesto, 'l parve he tutto il mare risumss, come di una nota caduta al pari di una stella in me42;::> alle acque, e sent di essere questa stella. La lumi nosit. immensa si arricch di un nuovo innatu rale splendote. Una vela lontanissima vibr come un acuto. Sull'altro lato, un promontorio boscoso cavalcava controluce le onde, coi:ne un muso di delfino. verde fu_moso, dietro la si glia magica della mano schiusa, le paJ;Ve sciOgliersi, fondersi in musica; mandare un ruggito di belva ammansita che si. accovaccia. E ripens a Orfeo. Allora comprese \1 mito delle sirene e le sem br d'essere finalmente ridonata al suo dstino marino sonoro. Le-, che nel suo se intido che sorgeva dalle acque la musica del mare padre di ogni cosa suonasse come nella con cavit attort della conchiglia, richiamando l a verso un'antichit che era giovane come la sua giovinezza diciottenne. Nuot quest a propria immagine ten dendo or l'uno or l'altro braccio sull'arpa delle onde accorrenti; ascoltando, per l'orecchio posato sul fuggente origliere delle acque, entrare in lei' questa melodia clre era la sua vera vita, testituita dall'incontro nudo della mano contro le spume, contro il sole, contro l'azzurro, contro 1'orizzonte. Si identific nelle eterne sirene, ammaliatrici di naviganti D ivent essa stess come un elemento dell'onda e -delrinfinit sonora. Di mentic la te r ra e hi l'attendeva. Poi prodigo ta vita fu a quella di _'tutti i spiaggie se rali, muta, senza saper rispondere ad alcuno Era ut1a sirena in esilio. L 'uomo, una sera; era seduto accanto a lei, contro la luna. Ella disse, poich voleva farsi smentire: D;mmi chE; non vero, che non vero, quello che mi hai detto una : volta, ricordi : che ht mia mano segna attorno a me un destino di musica. L'u omo ricordava appena il faticosO discorso. Ma gli parve fosse il caso di trarne ri dolc pretesto. No, cara, scherzavo. N on ti conoscevo; itl l ora. Rmmenti? -Ti dissi che c i ;;ono : al mondo mani di' amante, mni di peccato; nini di fedelt, man i nuiialf. l:a tua ... Tacque un momento. Cap, Elvira, che tutto era stato un gioco. comprese, mentr'egli teneva, nella propria, la sua piccola mano nuda ormai muta, he egli avreb bre detto: t!: una mano nuzale Sent come un singult di pianto salire. Disse: -Taci. Perch? Taci, taci, ti' prego. No11 puoi capire. Non saprei dirti. Taci. .. Egli, orgoglioso, la pens commossa, turbata:, felice. La baci. Sent una bocca fredda e chiusa di 11i meravigli<'>; perch v ec 'Chia degli uomini passare accanto all_a bellezza e non saperla fermare, e perch gli uom i ni non riconosono pi la. fredda bocca delle J _51renc. ORIO VERGANI 17

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SOLO chi ha vissuto lunghi anni in Argentina, ed tato a contatto con gli ambienti intellettuali ed industriali di quel Paese, pu dire di avere un' idea approssimativamente esatta di quella r e alt socio logica che rappresentata dalla giovane repubblica del Plata. Sono tanti gli aspetti che essa offre allo stud t oso ed all osservatore, cos complesse le inter ferenze degli interessi, cos delicati i problemi che suscita e tanto difficili le indagini di carattere so ciologico ed etnografico che sarebbe troppo pre sumere poterli esporre in una analisi contenuta entro i ltmiti di un articolo di rivista. Tratteremo, in conseguenza di ridurre l'esame al solo aspett> che pi ci interessa, soffermandoci sull apporto de mografico italiano e sul contributo che l'Italia ha dato allo sviluppo della nazione argentina Quando si parla di emigrazione transoceanica, il pensiero corre subito all America del Sud e in pri ma linea. alla Repubblica Argentina., Ove si ecce t tuino gli Stati Uniti, il Brasile, bench abbia asorb ito una buona percentuale di italiani, di gran lunga superato dalla repubblica del Rio de la i->lata, per categorie e per totale di immigrati. Quanto proficuo sia l'afflusso dell elemento ita liano lo riconoscono e i n forma sinceramente lusinghi era gli stessi arg e ntini, politici, indu s t riali e studiosi i quali non banno mai rinnegato i tegami indiss o lubili di sangue che legano alla loro la nostra Patria ricordano che la fraternit stata cementata in pi prove, anche nei momenti pi critici della loro storia Del resto l'impressio ne ch e un i taliano prova nel petcorrere le stermi nate pianure del centro e del sud, o nel visi tare le sue principali citt Buenos Aires e Ro sario tale che sorprende la estensione della massa demografica italo argentina, la quale si ri vela in ogni pi secondario aspetto della vita na zionale. Non pertanto pura figura retorica o Sfogo di una vana presunzione patriottica l'affu mazione che nelle dilatate provincie argentine ri siede ima picola Italia rappresentata da in dustriali, commercianti agricoltori e professionisti ; una constatazione oggettiva che, mentre to glie alla salda compagine etnografica della giovane repqbblica, non dimentica l'apporto che l'Italia 'ha dato fin dai primordi della colon ia, alla vita ed allo sviluppo di quella fiorente collettivit. Il flusso ital i ano stato fino a quest i ultimi anni (prima che la politica del Fascismo ponesse una diJga alla emorrag i a della dannosa politica di libera emigrazione che dissanguava il nostro Paese ) cos imponente ch e esso si rivela nella estensione delle culture agricole, penetrate fin den tro la Pampa e nelle opere pubbliche strade, citt, porti e ferrovie che banno d a to alla Re pubblica Argentina l'aspetto di una nazione in continua ascesa e in un sempre pi chiaro supera mento di s stessa. Vi sono Dipartimenti nelle provincie di C6r doba Mendoza e Santa Fe. per citare le principa 1 i dove l' elemento ital i ano cos preponderante che esso ha finito coll'imprimere anche nell esterio rit della vita un suo suggello caratteristico ed ha favorito l'importazione di prodotti alimentari ed -industriali tipicamente italiani. Citer. per dare un ese mpio un caso osservato dallo scrivente, di un suo viaggio nell interno della rrovincia di C6rdoba (e pre cisam e nte nel Dipar timento G e nerai Roca qu.-si a co"nfine col Terri rori della Pampa ) ove ebbe occasione di trascor rere un paio di giorni chiamatovi per doveri pro fessionali ospite di un ven e rando pioniere pie -18 r montese (sono essi, insieme coi veneri ed i roma gnoli, quelli che hanno materialmente dissodato e ridotto a cultura estensiva le immense pianure del centro ) Quivi ho veduto intorno alla mensa raccolte tre generazion i rappre entate da uomini e da giovani gagliardi, da donne generose e da massaie infaticabili, ed ho ascoltato dalle loro boc che fluire spontaneo nell'uso famigliare l'eloquio della madrepatria ; pi ancora il dialetto di ori gine del << patriarca )), che sedeva a capo tavola e presiedeva alla riunione famigliare. Le immagini del Re di Garibaldi e di Mazzini pendevano dalle pareti domestiche ed i figli, nati nella nuova terra pur considerandosi argentini fedeli e convinti, non dimenticavano id rispetto patria del padre con servandone la lingua, come l'unico vincolo spiri tuale Ebbene, di questi esempi piena la storia etnografica argentina; e quello che i miei occhi videro nella zona cerealicola mediterranea d e lla Repubblica si ripete con la stesse modalit in quelll vinicola di Mendoza, in quella pastorale del Chubut o in quella orticola del Rio egro. La marea degli italiani verso le sponde del Pla ta iniziatasi subito dopd la conquista. (le proi bizioni di accesso al nuovo continente a persone di nazionalit diversa della spagnola, dettate dalla regina Isabella coi Decreti del 1541 e 1543, po terono essere in parte eluse, s che gli italiani non solo accompagnarono le prime spedizioni, ma ve ne furono a l cuni che arrivarono ad oc -Cordiglie r a delle cupare i ranghi elevati della burocrazia colo niale e due persino vennero nominati Vicer del Per) continu ininterrotta nella centuria della colonizzazione per assumere quindi nella met del secolo scorso un ritmo sempre pi crescente che fece dell'America Meridionale lo sbocco quasi esclusivo dell afflusso emigratorio italiano. La nostra collettivit ha dato, quindi all'Ar gentina il contributo del braccio e del cervello : commercianti, indu triali, agricoltori, artigiani ; e p o i giornalisti medici, ingegneri avvocati, profes sionisti universitari ecc. I pi bei nomi della sto'ria argentina, a cominciare dall ind i pendenza fino agli anni della tirannia di Rosas ed alle guerre finitime, annoverano genti di origine italiana che fecero del la seconda patria la loro unica aspirazione e die dero ad essa il proprio braccio e il braccio dei figli nati all'ombra della bandiera bianco azzurra. Quando scoppi la prima guerra mondiale, la vece del sangue si fece sentire imperiosa e solenne : insieme cogli italiani di nascita, moltissimi itala argentini si arruolarono per difendere la patria di origine rivelandosi cos quel fenomeno commovente che una delle glor i e della storia delle due na zioni. Migliaia d i soldati traversaron l'Oceano. mentre in Argentina sorgeva quel Comitato pro Patria >> a beneficio delle famiglie dei richiamati che fece miracoli riunendo somme considerevoli e strinse in un nodo di amore tante anime intorno

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l simbolo della Patria, vecchia e nuo a. Pche c ifr e ba teranno per far risaltare l'apporto fil\anziar.io dato dalla massa italo-arge nt ina allo sforzo economico dell Ita !ia in guerra. Il olo VI Pre s t i to che nei vari pae i all'e tero raggi un e la somma di l i r e 1-976.407.200, venne otto cdtto dagli italiani deU' Argentina per lire 78o.548.4oo, m e ntre i l Brasile figura per lire 544.6oo.ooo, e gli Stati Uniti per 216. 194.000. La voce del sangue si fece sentire, oltre che per la sottoscriz i one a l Prestito di g_uerra, in fo rma plebiscitar i a e sol e n n e nelle pi tristi giornate della vicenda bellica i n spe cial modo, dopo Caporetto che riun intorno al simbolo della Patria ed ai suoi rappre sentanti diplomatici e consolari i vecchi pionieri e le giovani gene razioni. que to un cap i tolo della storia della e migra z i one ital i ana che meriterebb e un pi am p io e dettagliato commento. Quando diciamo che l 'a fflusso emigratorio ita l iano vero la Repubblica Argentina forse l'unico nella dei popoli europei e rapp resenta p e r noi una perdita di angue prezicso, non ci affidiamo ad un luogo comune, ma tocchiamo la parte p i sens i b ile della nostra vita socia le. Raf frontando le cifre del c eri imento nazion ale argen tino, d s i rive l a in tutta la i mponenza il mae. stoso fiume che andato a fertiliz7..a r e le pianure argentine a popolare i l suo terr itori o quasi deserto a costruire la prima ret.e stradale e ferroviaria a c r eare i porti di Buenos Aires e di Bahia Bianca, a trasformare i n vigneti ridenti le pianure sanjua nine e in g1a,rdini. ricchi di frutta, le reg iooi deJ.Ia provincia di Mendoza Non c' si pu d i re un angolo della Repubblica ov e il bracc io italiano non abbia fatto semi re l'efficacia del suo contributo. Pen ate : su una estensione territoriale di ben 2. 797. I l J kmq. (la nostra Italia ne conta appena 3 r o. r 90 !) la popolazione nel ptimo censimento nazionale del 18 69 dava r. 7 4 3. 3 52 abitanti diJvii in due grand i gruppi : gli argentini I 53 1.360; gli stranieri 211.992. Nelr895. epoca del secondo censimento nazionale, questa popolazione nume ricamente si t rov co modifi. cata : popolaziene tQtale. 3 954 9 1 r abitanti ; argentini 2.950.384: stranie _r.i, I. 004.5 2 7:. di guisa che dal 1 86 9 al 1895 la popoLazione deLla Repubblica aument di 2 .21 1.559. contribuendovi gli argen t : ni per r milione 419.024 e g l i stranieri per 792.1535. Nel numero degl i stranieri cens i t i nel 1 89 5 -1.004.527 gli italiani erano ben 492.638. Dal 1 gennaio 1895 al I0' gennaio 1903, la popolazione era sal i ta da 3 r r a 5 milioni 22.248, con un aumento vegetativo rispettiva mef!.te, di 78.ooo e 9r.8Js: mentre quello im migratorio era andato da 46.883 a 38.24 r. L'au mento vegetativo del I 895 sta rispetto a quello i mmigratorio nella proporzione del 90 a so, senza contare la parte di elemel\t i Pati da srranieri che, per effetto della legge de) lo jus soN i.vj imperante. sono qualificati argentini. Non possediamo dati statistici aggiornati de[ movimento demografico, ma s'econdo una valutazi0ne uffi.cizle argentina del 3 l dicembre 1939, esso era di IJ.132.278 abitanti. con una densit di 4 7 abitan i p er kmq. Sempr e secondo la suindicata valutazione, nel complesso delle.. provincie e della capitale federale (esclusi, cio l Territori Nazionali), gli argentini, in quella stessa epoca, erano 10.I41.084 e gli stranieri nella quasi totalit europei erano 2. 3 I 5. 52 5. Quando diciamo europei, i ntendiamo rifer irei alle due grandi masse di immigrati di ceppo la tino. la spagnola e l'italiana. ch !' elemento fran cese assai ridotto il tedesco limitato nella quantit e nella localizzazione territoriale, mentre quello anglo-sasso ne specialmente inglese scar s.issimo e rappresentato da pochi elementi che fi scalizzano, quando non d irigono, alcune fra le pi importanti i ndustrie del Paese Comunque la imponenza della massa e migratoria costituita pur sempre dal sangue it.alo spagnolo ; ma mentre que st'ultimo si salvo rare eccezioni, rad icato nei centri urbani. esercitandovi il grande e il piccolo commercio, gli italiani si sono fatti _in prevalenza agricoltori d issodando terre e creando cen tri urbani, vivendo la vita di frontiera ver o il deser to >> rappresentato dalla pampa originaria. Tale emigrazione non stata sempre unicamen te di braccia, lo si detto; cb negli ultimi temJ)i anche i l cervello italiano concorso allo sY'iluppo culturale della Repubblica con un numero non i n differente di professionisti e d universitati di nosciuto valore. Tuttavia, non b isogna mis conoscec. e la reale situazione della cultura italiana lag gi, o ve l affinit etnica spagnola e il prestigio del pensiero appoggiato ad una accorta ope ra di propaganda ufficiale. inadiantesi da Parigi e dai numerosi accorgimenti di pura marca gallica hanno i ntralc i ato e reso difficile lo sviluppo d i uno scambio culturale i ntenso fra 1' Argen.tina e l'ftalia. Ma non abbiamo c.ed\ltO terreno; abbiamo, anzi guadagnato empre maggiori simpatie, grazie so prattutto alla azione v i gilante del Governo Fase ta alla cambiata concezione dell 'e migrato non pi abbandonato a s stesso, ma as.9istito e sorrettO dalla lungimirante e dignitosa politica demogra .fi.c,a, instaurata dal Duce. S e vole im.o chematizzare il quadro delle bene merenze di ciascuno dei vari popoli che banno cG>ncorso allo sviluppo della giovane Repubblica del Plata, si potrebbe qui assai opportunamente rife rire quanto, pochi anni or sono, eb be a scrivere un italiano che l'Argentina conob b e come nessun altro straniero per avervi trascorso gran -parte del la v>. Per tutte queste considerazioni si pu ben dire cbe noi vediamo con orgog, i o e legittima compia cenza nella Repubblica Argentina una nazione ove vivo)lo e lavorano tanti italiani e figli d i ita l ian i che aspirano a ll\antenere sempre vivi i vinco ij che li legano alla vecchia Patria di origine, senza che preoccupazion i a fondo politico o militare deb bano alterarne il pacifico S'!iluppo oi pensiamo a Ha R epubb l ica Argentina come a una orella alla quale tutto ci'unis.ce e dalla quale nulla c.i diV'ide. Con essa, non vi sono rivendi cazioni da far valere n fere di i nfluenza da pre tendete : vogliamo solo mantenere e cementare complementariet degli scambi commerciali ch risponde alle reaLi esigenze dei due Paesi e r i n l'amiciiia dal omune ceppo orig i nario, e quasi subliU1at3 dall'apporto di una imponente massa di uomini e d i brac
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cbio di trovatore risuonano ol anto trombe e tam buri. H uo cuore castig l iano batte soltanto per il Romoncero. Dinanzi alla sua fiera mu a, la Castiglia si ingigantisce come dinanzi cor iero del Ci d. La sila vita segue sua opera come l'ombra il corpo; i tre p riodi della ua esistenz i identifica no co n 'e tre epoche della ua poesia : l'infanzia con la lirica l'a giovent con il dramma, la irilit con l'epica, Lo zodiaco della ua opera percorre della sua vita come un peli grino !e vie ere. La ca a dove nacque il po ta a Val ladolid, ltuata in na via qua i mi tica. dov tutto sile n zio, aj pi d i della vec chi, torre. Quattdo il fan c i u lo di otto anni. precocem t mal incon i co esce ul bal one, la via tace Ma la torre. con la sua voce nza 1 bbra. dice: < Cb i penetra l' emozio nante mi tero di qu gli occhi di fanciullo triste assorti di nanzi alla storica torre? Chi penerra l'en igma di un Romancero emiaperto come le brac di una madre o di una Mu_ a? Due canonici voltano l'angolo della trad ; i ode la upplica di un cieco : attraver ano a strada tipiche figure dj vecchi funzicnari1; intorno all a torre volano, c i nguettando, le rondini. L ampane S\tOnano l' Angelu )), n fanc i ullo si com muove; i.l hbt"o gli trema ulle ginocchia. EntrJ Bibiana, la nutrice che nutrice e B i b ia na com qu la di Jimena mez. << 1 on ha i ud o l' An elu >>? ia i l l ibro : il padrone u. ptr ri otrare n. H fanciullo si :tcco miata con guardo trite dalla torre e dalle rondin. ed entra n ella ala delle cornlicop i odooo pa, i l e cale. H signor mag : trato r pinge la nutrice <l -l e d ijo Rodrigo, g rt:JpOndi6: cc i ada >l Scena del Comelldador de Ocaft a nella Interpreta1"10ne della Compagnia deJ Teatro della Falange. g emprendio escalera arriba de "ftndo la e pada ... U poeta pagnolo si consacr cos inte-r a mente alla pagna come ZorriU a (o Zorilla). es-uno, come lui, r iusci a dare carne e ita, sangue e nervi alla leggenda; vigore e movimento alla stor creando per i l suo secolo t ra code di mar sine ed elmett i di mi lj.ziani cavalieri in lucent i armature, nobili da11e gesta audaci e borghesi da ll' animo eroico La c ttolica profezia che parla dei Nuov imi e de lla resurrezione della c rne. fu miracolosamente ealizzata da questo mago del a strofa, dinanz1 a i cui immortali esord mi la razza sorge come Laz zaro dal suo epolcro e cammina. Nella ua veste d i trovatore lo vediamo, pallido e geniale far ri uscitare verso la fine del secolo XIX, i cicli delle Canzoni di e lo contendono la 20 toria e l leggenda reg ine innamorate di que to paggio giovane di questo fiero e vigOrOSo poeta. Egli ca n ta oltaoto la virt. il brio, l'audacia, la temerit, la tempra delle anime e delle Quando nel cammino della storia i imbatte in un debole come Boabdil lo lapida e l o otterra con un'ingiuria.' Quando nel cammino del! leg gend i imbatte un valoroso, come don Beltr.ln, lo itnnalza sino al sole con un' iperbole. Le sue immagini ono fotti e v i ril i come i uoi uomin' Ama i simbo l i d comando; le ue trofe di ferro e d 'oro, cantano 11 rover l'aquila, 1 l o ne. elle corde della sua li ra vibrano accenti degni dD Byron di Leopardi, di Victor Hugo, d i Ossian. Ma meno universale perch pi nazionale. egli non ascolta la oce del uo ecolo giacch nel suo orec-t! fin i ta la patria potest giunta l'e poca della g iovent audace, dell 'uomo autonomo: dell am bizione dell energ i a del forte spir ito ca c igliano. Affrontando la stori a meravig l iando la leggenda egli afferra. con robusta mano d i falconiere quel 'esemplare dell razza che i ch 'am PedTO el Cruel. ell'oper El zapale-ro y el Rey, i l nume di Zorilla i ricong i unge l nume ca l deroniano. Cr po e Blas Prez sono rami della mede -robu ta quercia. blocchi della tessa cava, l a voratoci della tessa aia artig iani d a stessa cor porazione nativi della t a terra, castigl" ni della 6 ra Ca c i glia Non pi un armato d 'amore. lando le mura d debole fanciullo, ma un g i ovane sorprend ndo la leggenda, sca Romancero, ruba a\I 'Olimpo ca-

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stigliano quel Jupiter della razza ch e sj chiama Don Juan Tenodo. ella sua opera pi p opolare. l' e tro di Zorlla raggiunge c i me drammat i che laciando ai suoi piedi le aquile di Ti1' o e Lope, di Molire e di Byron. d i Longfello w e d i Pu kin. Nell'opera El romance de Lisardo n e La buena guarda, in tllttO ci che predonjuanismo manca quell aureola di candore quella limpidezza dell'au rora quel diJvino splendore d i donna innamorata che fa esclamare a doiia lns : l Qu. sentimtentos dormidos son tos que d espi erta en mi? i Qu imputsos jam>; Valencia lo festeggia splendidamente; M a drid, ben ch in stato d assedio, l o riceve con imp onenti ma nifestazioni. La Spagna si agita come un mare, crepita come i l fuoco. La razza, termometro della storia egn a temperature elevatissime. Si crea lo tato epico >>. Il poeta consulta opere storilche, arch i vi e bibl i o teche, impara l'arabo e scrive il suo poema Gra nada deslumbradora d e l pueblo moro, secondo Menndez Pidal. Poco dopo concepisce la grande idea di un!ficare epicamente il Romancero sotto il titolo di Epopeya na ci ondl. La sua Leyenda del C i d che conta 1g .ooo versi, il tabernacolo dell energia l' espres ione della vidL'it della razza. D ieg o Uinez, ancora pi completo che in Gu i lln d e Ca tro, raggiunge i n le vette eccelSe di un -patriarca omerico. Rodrigo espressione della gi oventu temeraria, co mmuove e sorprende suo padu, come Alessan dro, quind i c e nne meraviglia Filippo per il suo animo. Quinto Curzio non cos felice nella s u a mirabile toria come Zorilla nella sua immortale leggenda. Ascoltate questo passaggio dove La i nez presenta s uo figlio alla masnada di Vivar : Tcxn6fe a abrazar el viejo, y c ruzando la an.tecamara, ll ev{ mdote de la mano abri6 al balc6n de fa sala. A la plaza d e Vivar daba aque[ balc6 n y estaba, ansiosa de saber algo negra de gente la plaza ... Qull:'accento epico raggiunge uno ti l e lapidario on. una parol a d i pil non una di meno Il l ibro diviene una scena viva di guerra; l an ia dd1e trup pe sj impossessa dell'a n im o del lettore : Lainez, mostrando a su hijo d ijo al puebfo co n vo.z; clara: Desd e hoy es mi hijo Rodr igo la cabeza d e casa: / presidira mi mesa, l se cenira m i espada. Tnfanzones d e VitXlr: Desde ho':l, al i r la .:ampafia l montartf m i caballo l gu iara m d mesnada l metera por Cpstilla mi pendo n en Tas batallas! >l. Di6 a Rodrigo un iViva! n unanime fa multi tud exaltada, ':1 torn6 al silencio, viendo que el bravo mOzo va a hablarla. Silenzio emozionante e comunione d anime. Tutti gli occhi sono su Rodrigo tutte fu an i me sono con Rodri:go: Rodrr go con u<>z d e trueno que retumbo en las momafias, dijo echan.do medio cuerpo por oima d e la baranda : >. .L'affronto staffila la masnada come l' uragano le messi. I volti! sono di f uoco l O gni uomo un leone. La rzza, tana dj l e oni per vendicare l' a f fronro ordina attraver o la voce di Rodrigo : iA caballo! Y con su sangre mientras no quede tavada, que a Vivar no rorne vivo n i un solo hombre di mi raza Djo, y cerrando el balc6n pidi6 el caballo y la lanza ':1 a punto d e l mediodia partla con la su mesnada. La immortale mano m artoriat a di A buen juez, mejor tesrigo; i bizzar r i caval i eri de Et capitan M o ntoya ; tutto il magno Museo epoco e p lastico, de Las dos rosas; Para verdades, e l tiempo; Honra !J vida; La sorpresa d e Zahara; Principe y r e y e El escultor y e l duqu e consacrano Zorilla trovato re d;! Il' e n erg i a pagno)a e grati poeta nazionale. J.-a sua vi ta immortale, la ua m e mor glo ria Sulla lap ide che r icop r e l e ue ossa, potremmo j ncidere come su quella del C id : o parece que est a muerto, sino vivo y muy honrado ,,,, CRISTOBAl DE CASTRO 21

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Atllna In Follie ballo dt A M. Mlllou. Musi< dJ G. Stte111s figlio Rom-. Teatro Reale dell'Opera, genne lo 1943-XXI. Musica di colore locale All'Adriano e all' Opera ..Mvssorgski e gli spagnoli Non un oolore superficiale ma le radici psiohiohe del popolo B della terra 22 NO d i eone rti infoni i di questa fiol" sta gjone musical d II'Adri n fu dit1 tto da Paul v n K emp n. Qu sto ter, d :rett r della Fil .. H D r sda e dell'Opera di ta to di Aqui rana, non era mai ven.uto a Rom a prima di adesso, .c saTebbe te r gi1 p1..1 t nt fra le mur serviane quelle au reti n un secondo natal:io come un l meno addie-t.ro capit co poeticam ntc a Vo!ango Goethe. Nel su rdio romano Paul van Kempen che, come riv ela l, particella nobili, re dcl suo nome un tedesco di origine o lande i ri el uno dei pi valoros i direttori che aw.s sero lito il pod io del nostro inf 1H o Wll Si t t:ta d uomo robusto, sanguigno e d i chioma 1 onina : un peso medi h n Il lent z.z;a dci m vimenti brachiali per e nella poca agili t delle gam.bc ha il fare i pesi ma imi. E tuttavia questo atleta del podio ci diede un programma h rive l a dei g u i u n molli, e una interpr ta:r.ion della iJlfo nia .Dal nuovo mondo di Dvora k un po' troppo rallentata nei rem.Pi e QO qual h venatura di sdilinqui.mento. Non vogliamo ta re utl ultime on ideraz.ioni h si potr r o fare u c eta curiosa che si cela detro un erculeo aspett ma pa r mo ub i t o a! l'argom to principale di questa nota, che il colore l le nella m ca di odo be Paul va n Kem pen i n i l uo primo concerto rom.., c siano consentite due considerazioni brevi e secondarie. i n t1 1. vit toria delta elle :ul d1 nella parola romane sca callarostaro (da caldarrootaro ) forma he s i ritrj va in questa efficace millanteria plebea: te riscal lo guance per promettere a uno degli schiaffi. Di Bartolomeo Pinelli i vogHamo ri ordare che egli fu uno dei disegnatori invitati a illustrare i Promes.si Sposi. Di queste illustrazioni noi ono sciamo alcune, mo lto pi spiritose di quell de l prescelto Gonio, e un particolarmente che m-o-tra Don A bbondio a colloquio con i bravi, )n un paesaggio p:l 1a4ia e che lombardo, e co n nel fo do u n particol are h come la ta rappresentaz;ione del pe1 iero del curato, os ia uo oval d ntro il qual du ani{lle dannate sono lambite dalle fiamme dell'inferno. Eppure quando Alessandro Maru.on i vide le illustraz;ioni d i Pinetli, e una risi di ra bia e) stracci

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Alcun di qu te rarissime stampe furono ritro vate non molti anni sono pr o un ortolttno d T o rino, che se ne serviva per avvoltolarci dct)' tro scarole e ravanelli. I propositi di Ren21o Rossellini ono puramen t e descrittivi, per meglio dire evocativi, ma non han;no nuUa di intimamente e di profondamente romanesco. Sia inteso che qui non i con idera il poma si nf o nico di R em.o R !lini nell qualit musicali, ma soltanto nel suo color;to ro man o Vogliamo dire che il romanismo di que st: composu; tone altrettanto estedore d t i vo di quello di alcune di Ottorino Rcspighi, om I pini eli Roma o Le fontane di Roma. C' appena l'atmo fera di Roma, e di una R oma ancora v duta da turista, ma non c' l'an i ma del luocro i piratore. Resta a apere in quale compo iz.ione musicale l'anima di Roma c' ... In n una. E allora? Bisogna dire a questo punto che Roma manca di un'anima musicale atta a ispirare di s i com pos:tori. E se come i assicura mal mezz.o ga udio, aggiungeremo che le altre citt it.1 liane si tro vano nella stessa condizione. cos le altre citt dell'Europa, anzi le altre nazioni 1 meno due: la Spagna la Ru ia. on si vuoi dire con questo eh l'Italia man chi d i musiche locali e popolaresche, e a dimo -trar il contra rio bastano gli torn Ili romani quelli fio rentini, le canwnette napoletane, i canti piemontesi, o abruzzesi, o delle altre regioni; e 1 e r i l .r to d ell' Europa hastan o i anti hrtooi o moldavi, provenz.ali o tirole i M a qui non i par co r n i dell o rchestr a dell'Accademia di Santa Cecilia_. b di un:t fior:ta d i canti popolari o di mu ichc da dam,a, che emp.re hanno carattere superficiale, s' di un accento mu i ale c profondo da div nt:\fc strumen to espressivo dell'anima di un popolo. :e quest anro' nory hanno sentito il bi ogno d uni i'in un d i i n que o di quattro o di sei, tanto l'espressi ne mu. ica l e dell'anima della la' terra per 'ess(un fat to natural. Q uellq he i detto ' di Mode t o Mu rg ki si' pu rip ter e di Albenh, di G,rana dos, di de Falla p.rattutto di de F alla; per ch anche l'opera di de Falla non c non un lungo o m agg :o alla Spagna Quando i parla di musica spa
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* Da oltre mesi i va wil'-lprando fa poderoa offensiva ruSiia. ma nessuno degli obbieuivi litrategici ad es s a da S t a/in stato raggiun/0 L'alto comando soiJietico h.a lanciato in questa impresa tutto. quanto avesse (li meglio in II'Ucraina e del ba cino del Dorwz. chf corimiuow una perdita irrep11rabile ai fini dtlle we risorse e de i suoi apprestamen li btllici Finora, 110n vi j riuuilo. Il fronte orienta/t offrt tuttavi a lo spellacolo dt htriosi combattimMt! a!i mentali dai cussi con l'aflhtSiio di m:ovi contingenti. e dagli alleati con l'uso delle prime risen J e. mentre m : ora non si ha sentore dell 'impiego della riurVa anlrale :o raccolta liOlltcitamente in una.. zona imprecisata delle lontane relroiJie Restringendo il loro schieramento. i tedeschi hanno dato maggiore solidit ai punti pi compromessi ma ntJJcitlmente hanno and1e dovut o b bandonare qualcuno dei capisaldi che avevano finora resistito a tutte le liCO.SSe. Dato il logorio che cef'lammte /'e.sercito souierico da sperare che esso debba prima di aver raggiunto i cl'ntri nervosi del sistl'ma difl'ns ivo gumanico di terza schiera : ma qon bisogna. farsi il/u ioni: i gene rali di Stafin devono aver ricevuto l'or dine di sfruttare sino in Fondo i successi ini1iali : essi p l. Principi teorici. dit'eoamo perch privi di ogni concre tezza e coSI inafferrabili che gli stessi autori deg(i olio punti non riescono ad intendersi n sul loro significalo H: la foro port.a(a, n sulla pratir appli cazione il che li porta ad agi.-r 'o" spirito di amichevole discordia af fiora og11i giorno, in antitesi o < c;mono taloca aspetti di anacronismi o di lotta OJ>erta. Di front e a questo continuo urlo fr01 la tedria e la prassi del1t Pole'"l7C l'l leale l e Potenze de[ Tripartito oppongono una concretezza tangibil e di azione e di cosuuzione, con uno spirito c ol laborazione che supe r a trttte le difF.c lt?i e si sViluppa senza attriti. co11 un'azione costanti' continua e fattiva che minata dalla comunanza degli interts s i. dalf'ide11tit degli scopi, dall'unhii d!l metodo d'azione. evidente che la situazioni' geog:afica dei tre Paesi non consente .ii l ar rendere agli accordi di colfaborazion economica pienezza immediaw di ri. t l tati Mil i risultati immediati sarcmi'O non di meno ass pi vasti di qtrl'lli che Wtti si attendono e segner'lnno il punto di partenza e apriranno In l)i,l a quella pienezza di collaborazione eh>! lrover il pieno wilappo in quetramo' o periodo che stato come pr ma durata del Patto Tripartito. L'incorttro a Casablanca tra Rooli!'Vtlt e Churchill. accompagnali dai ri spettivi Stati Maggiori, ha messo an cora pi in cilievo Il' diffi colt in cui gli a/frati si diballono p e r uovare una l inea unica di condo_tta e sopralutlo per realizzare una. perfetta intesa sugli scopi della guerra. lndbbiamenle l'assenza di Sta/in non priva di signifcaro ed a malin cuore Roosrtlelt e Churchill hartno dovuto registrare il rifiuto alrincontro del dittatore rosso Questi non riceVi che in casa sua ed ora pi mai divmutn tracoranrt nei riguardi degli alleati eh, lo temono come un vero e proprio nemico. A Casablanca Sra( i n non si nemmeno fatto rappr esentare e il paUoM dtl1a conferenza si sgonfiato sino al punto di ridursi ad un trucco pubblici torio che ha rivelato con evidenza sem pre pi inrquitlocabile la lotta inte s t na che dilania le co idetu potmzr alleate. L 'unico risultato concreto che si r potuto raggiungeu r lOto n nuovo espe dicnre per svolutace l a posizione politica c morale della Francia cosidutla lib e ra e dei suoi rappresenran1i pi o meno improvvisati, i superstiti e fuggiaschi ge nerali De Gaurle e Giraud, che si sono incontrati e per modo di dire-riconciliati wl/a terra che gi fu francese, alta presenza dei nuovi padroni anglosassoni FRECCIA NERA

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-tf Sorto forma di decreto, statQ promulga/p i Regolamento del onst gl i o Nazionale detla Falange. on esi steva infatri lll7 lestli unico per regola re l"eserc:io deY/e funzioni concesse dalla legge al suddello Consiglio, ed al la Giunta Politica quale organo perma nente di governo. 11 Regolamento si compone di 5 r articoli, raggruppati in 7 li t oli riguardanti rispettivament e; le ttribuzoni del CaudiUo qua l e Capo r;a zionale de( Partito e quelle del Ministro Segretario della Falange, nel Consiglio; le funzioni defla Giunta Politica o rga no del governo del Partito e delegazione permanente del suo Consiglio Nazionale, attraverso i l quale sar promossa la riforma dello Stato affinch ror:rispcmda in 1 ulti i suoi aspetti aJ fine co del M ovimenro : (a {iersonaltt giuridica e politica dei Consiglieri, la ri carica Ollorifica e gratuita ha lo medesima durala dei Consig l io (un triennio) e per qa.e/li di nomina diretta comporta rinvio/abilit personaie; li> competenu rispettive del Pltno e delle Commi ioni del Consiglio; l'elaborazione delle pro po re da souome11ere al Caudillo rome l'residente della Giunta Politica, trami te il Segretario tie/ Partito nel/ s ua qvalit di Segretario del Consiglio. -{::r N,tf/'u.ltimo giorno deil'anno si resero pubbliche le prime nomine dei Ve scovi. La formula ufficiale suonr1 rosi : Tn conformit con la co nvenzionJ t:igente fra fa Santa Sede il spagJolo, rig1rardame la provvisione del li> diocesi rEcceller.za i1 Capo dello Stato ha n'tenuto conveniente prer.enta cc c il Santo Padre si degnato nomil'are. I.'CC. >l. Cinque sono le tlts<"o vili coperte; quelle di Barcellor1a Sala manca, Ur9el e Jaen. e il Priorato de gli Ordini Militari (Ciudad Reql); ma in realt sono so ltant o tre i nuoui Vescovi poich ai due pr:imi ife covati sono stati trasferiti i monsignori Mo drego e Barbado, rispetlivamcnt" Ve $COVO titolare di Ezani e Vescovo resi denle di Coria. Rimane anl:'ora t 'orcrnte un terzo delle diocesi della Spagno, he a bbe parecchi vescovi assassinati dai rossi la guerra civi l e -tf Un altro gruppo di ragazzi spa gnoli sgombrati in Russia durante a guerra civile ha fallo ritorno ir1 Pc1tri:1, fraternamente accolti dalle organizzazioni falangiste dell' Asilio Sociale e del Fronte de/fa Giooinezza che ne a umono la Iute/a Raccontano questi ragazzi episodi im pressionanti della loro forzata perma nenza nel paradiso sovietico dove non pochi dei giovani spag no l i esi liati sono morti in parte per malartie coi1Uat teui e in parte cadllli al fronte dove fu rono spediti dalle autorit bolscevich e senza alcun riguardo n ai/a loro qua i i t di stranieri n alla loro tenera et. Alta delegazione. Nazionale per il Ser r;izio Estero della Folange risulta che "eU'U,R.S.S. rimangono tuttora molti giovani spagnoli Si spera. in quaichq modo di rintracciar/i e di rimpauiarli. 1t S.ono stati aqgiudicati i Premi Nazionali di Giornalismo e di L et teratura per l'anno-1942. I due Premi Francisco Franco 11 per i migliori ar ticoli sl tema La Spagna e il mare >> sono stati aggiudicati a Tndalecio Nu ijez I glesias. Agli scrittori Emesto G imenez Caballero, collaboratore di Legioni e Falqngi e Lu; Diez del Corra[ .ex aequo )J stato aggiudicato il premio' di Lelluatura risuoato a lil;ri di viaggi attraverso la Spagna Il Premio Jos Antonio Primo de Rivera 11 per il giornafismo stato assegna t o a J. s J Losada de la Torre. Dell 'altro Premio nazionale intitolato pure al 'Fondatore della Falange, bandito per la lelteratura precisamente per opere teatrati, il vincitoce Emiliano Aua:lo, con un dramma intitolato A la sombra de la muefle -k Un Sl!gno del ros.Wnte rhe anima la ricostruzione materiale -uno dei postulati principali di!l governo dt Franco e nello stesso tempo d Ua speciali sima cura consacrla alla politica culturale, il ardito di :ns.ooo.ooo dt peselas alla Junta Recon structora de/fa Citt U niversitaria di Madrid, affinch sia portato a termine io fempo tutlo il lavoro ri coslruttit.:o. Nello stesso Consiglio dei Mimstri, sono stati stanziati altri 75 milioni di pesetas per di riforme e migliora mento Uni versit. Nei dlle armi ormai trascorsi dalla prormeiJa ridotto fa Ciu madriTena degli st l rdi, e oonoslante le difficolt del momento si t(Jombrato w' volume di 2 I o. 75 o me" tri cubi di macerie e si sono gi adope rati Mfle prime opere 918.91 o metri cubi di ferro e pi di 4.000 tonnellate di cemento e calce. La ricostnrzione totale della itt Universijaria, una dtlle pi befle del mondo, esige Qr7COra tre I.'Cate in nia in visita ufficiale. Fra le alue f rarchie hanno accompagnato il MinisUoll Arrese i l Vi'cesegretario della FalangL M ora Figueroa, ex combattenre in Russ i a e col def:qralo colla roce di Ferro di prima classe, il Sottosegreta rio per l"Educazione Pga n o i guarchi del movimento falangista a del fas ismo c del socialnazio nalismo. -{::r in procinto di nxaqi u Rtna il wovo Ambasciatore di Spagna pres s o il Re lmperMre giunto 11 Madrid nei primi giumi dell"anno L'Eccellenza Fernandez Ct1es.lrl, pi volte riCi' Vuto dal Caudillo. stato in signito della Gran Croce deil"Ordim /mpen'ale delle Freccie Rosse. Dinanzi ai d afla stampa egl i s i ; dichiarato molt lieto d.i andat.: a Roma quale diplo marico Spagna di Franco ed. ha anahe spresso la sua conolnzione di poter svolgere in Jwlia opero di flicace collabo razio11e tra i dlte popoli, uni t i da tanti r;incoli slorfci e culwrali o/tre dhe dell fraterni t darmi l G. A. Il Genera l e Mufio:r Grandes accompagnato da Pilar Primo De Rivera ha partecipato ad una manifestaz i one a l C i rcolo Medina di Madrid o J ganlnata dalla se:r.lone femminile della Falange. la toto riproduce Il commovente incontr o de l l'ex comandante della D i visione Anurra con un eroico ufllciale legiona Tio rimasto deco sul fronte r usso. 25

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26 Qu.idtro .punt[ favqre oinma italiano -T>ame ottoaen-; moderno Cuore di uomini qualunque oorro, fra i migli ri Nm.antl dd P a. Malombra cert n e .n p tsonaggio pi i pirato pi pr f ri! ())s o,rgan i J\e 1 ltnpetuose soh:o l e sue conrraddi,zioni, C05 ambiguo i l uo c.h' l ci fa o ar in pi di un pW'lto, a rte donne di Dostojewsk y, a .una asta i a 1 Fihppovna .-y ., aeto-lombarcfa, e lacustre. Con una di"fferen7: fondamentale, he ast ia figlia _optattutto della sua terra e M l mbra figlia sopnl.tt\ltto def suo colo. -Le pNI tpicl;re illusioni ed @l piritua:li t iclle, spiritistiche del l' o .nnao::.i cento si dnno u rra in lei datla art det d moni cos om si dnno guerm nel di ra tia t o s u o amante Cor d o m dalla parte del cie lo. Una .scen del film << Inviati speci.U '' che si svolge durante la guerra ci{ Spagna. Questo il sonofondo eh fa cosi pungente il rofwno ottocentsco del romanzo 1 z.ig :z.a i e repulsioni che awiCln.no al, Lontanano M alombra a: Corrado. Per ri uscitare q l profumo schermo orre a riprodurre 1 cr est 4\lel sottofondo e quel zig zag: imprc imp irute. Per i i l film mbra vuoto di risi dir tte, i guizzi, l e accensio i ul i t an Quell'odore di he l sda al uo passaggio Mal ombra del romamo, nel til m 1101 si vv r no o appaiono abbastanza gratuiti. o n o lp a di ne uno. n -i nema procede per scorciatoie il r manzo per giravo l te, e ; 1 anta gi. ;JCtto, quando i tratta <.li illum inar il labirinto delle a nime, mpre del romanzo. M a i tratta di i n estire di spi gare dal di fuori i perronag,g-i e il lor o patema, se i tratta di rias umerc c n reta in un ciclo, in un bosco, i uno 5 p , d'acqua, In un salone in \lna biblioteca, se si di filtrare attraverso un mobjl una -scalinata, un trofeo florele i l profun o di un l ogo di un e allora i l antaggio netto del cinema, Due cose sono importanti ime in Mafombra e -.1 spiegano poet'cam nte e i iu tifcano a vicenda : Malombra e il l ago. Nol) pot ndo spiega r ci Malombra d l di dentro, per le dfficolt dette l'dati e i suoi collaborator-i h. 1\' l)(} cercato di spiegar! da l di fuori, :l rifle-.<:SO d Il pch.io di quel lago, un tipico l a f azzariano, la t ipi a ari a.utunnaL d Ile storie d i Fogaz.z.af il patrizio ul l o, q1.1 l l'aria d[ foglie rna r ie, dj nell'acqua, di

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. boschi stillanti, quel silenzio cos decoroso e signor : ile, quella. prelibata E no.n con j prob l emi e l e fisime Malom:bra, la fisima di crede(Si defunta Cecilia rinata per consu mare assieme a \m defunto e reincarnato R enato una vendetta mortale, non con questi fatti nudi e crudi ome pu darceli il cinema, che Soldati ci ha restituito il gusto e il sapo:re e k emo.z.ioni f d l m ripeto con la bella e precisa in tuwone dell'aria, nel paesaggio. dell'ambiente del romanzo; il lago, il pala.z.w, le camere, la luce che vi entra dal lago, la vegetazione che l o circmv da. Ma pu bastare questo? A noi basta e chi ex:ca motrioo pi facili e positive ne trover nei fatti nudi e crudi del fi.Jm che sono del resto abbastanza forti e singolari . Miranda incerta e un po' sfuocata nell'ini zio, si fa sempre pi penetrante e viva man mano che la follia la invade, e, nel fantastico pranw finale, essa si pu, dire identica a l l'originale. An drea Checchi che il pi ricco di malinconia e dignit. ottocentes.ca fra i nostri attori g(ovani, se ne giova con sentimento e giuste.z.z,a Dii lian un 'Edith gentile e ompunta, Gualtiero 1'umiati un sbmigliantissimo Cortte Cesare, la Dondini e Crisman fanno con btavura i due Salvador, madre e figlio, e imbroccate le figure e l e figurine di lato. Prod'u.ione (abiti, mobili, tappez zerie) ricca propria e giusti ima la fotografia. Malombra un dei tre bei film ottocentesd Orelta F iume e lucia D'Alba nel film Sempre p i d iffi cile '' di cui vogliamo qesta volta l.'alt.ro Gelosia Non colpa nostra se ci capita cos di rado di scrivere che un film bello, prima di dare le ra gioni di un giudiz.io cos lie to, ma cos grave per chi lo scrive. M a quelle poche volte, on che sollievo l o facciamo, con che solltevo scriviamo oggi, per esempio, prima di dirne le ragioni, Gelo sia un bel film. E le ragioni sono molto semplici c molto complesse come sempre sono l e ragioni della poesia. Gelosi la traduzione cinemato grafica del Marchese di Roccaverdina di L uigi Capuana. Non mi sembra mancare di nspetto all'originale l'affermare, come qui facciamo in piena coscienza, che il film ha migliorato i l romanzo. Ma migliorato espressione equivoca, c trattando i di tra posizione da un l inguaggio a un altro, addirittu assurda in linea di pura este tica. Dir mo allora che n film ha purificato il IO' manz.o del partito pFeso naturalista che spesso fappesantisce. Sotto la scorza di quel partito p r egli autori del film hanno colto nella ioro poe tica integrit il motivo della tragedia, i lineamenti dei personaggi, il colore del paese. Il quale paese, come sapete, la Sicila, quella profonda, dranv raaticissima Sicilia feudale e provinciale che ha fornito frequenti pretesti a scrittori, pittori e ci neasti di molte pretensioni e scarsa fantasia, m1 che mai era stata portata finora suUo schermo con tanta preci ione e tanta immaginazione. D ire che Poggioli ha capito la Sicilia dire cosa bana le, dire che egli l' h a intuita forse dir troppo, certo che paesistici, quellj psicologici e sociali si illuminano c si :;piegauo con tanta stretta necessit che, questa volta a l meno, non si pu non assegnar al regista la responsabilit della bella riusc;ta. Un regi sta di contentatura troppo facile o troppo difnde ci avrebbe dato una Sicilia, una campagna di Sicilia, i pal azzi, gli interni; le processioni, la devozione, la passione, la prepotenz.a, la gravit di que1la terra, di quei signori e di quei paesani, ce li avrebbe dati o troppo genericamente veri stici o troppo artificiosamente stiliz.z.ati, ooilecitat o a farlo, da un roman.z.o che si presta, o a l SO' llto drammone naturalista o alle sq di uno strapaesano decadentismo. Poggioli non s' lasciato allettare n dall'uno n dall'altro e il dramma di qu to signorotto morso da un :.roppo grande peccato, e da una troppo grande passione, di una vivez.z.a, di un patetico fervore, di una interna solennit. che non ci fanno pentre ora che l a recensione volge al termine, di aver detto di primo impulso al principio quello che a bbiamo detto. O' poi la rivelaz.ione dell'interprete Il cinema italiano ha finalmente nn attore da tragedi L a maschera intens i ssima di Roldarro Lupi, la sua re citazione che esplode tutta al di dentro, piena di lampi, di contenuto patimento, di fur9re c di ,piet mettono quest'attore nella primissima fila del nostro cinematografo. Luisa Perida, una :;pec: e di lupa affezionata e sottomessa, la Zareschi, cos fine e cos fi.ra. a un tempo, Ruggeri un dol cissimo sacerdote, Coop, la Starace, la Arena com pletano la 2 7

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TulUo Ca r mlnat l dUrlJnle u n a riprese del film .c la Vita tonta E il ter'%0 6lro. in panni d !l'altro _ecolo Carmela. Carmekl uno i pi lunghi racconti della d lla enerosit, d l eu delle illusioni, dell'e roi mo dell'umanit m dia? L'au1ico co Blasetti. Mai come in questo mon o della J l uloide, stato vero l'avvertimento evan ge licb: non giudicate. Blasetti lo a vano detto ravo n tutte le sal finora, ma ch'egli fos.;;e capace d1 mettere cuore n Ile sue pellicol e e il cuor d li u i ni u lu ue, nessuno ci credeva. E invece ecco il film e andatelo a v dere ancora non i cr t Gin Cer i in form pient ma perch a essere buoni e generosi non ci uole molto, ma a rlo on tutte q uelle riserve di pudore, di fa stidio, di candore, di di come lo Cervi in qu to film, vi a icuro ch e l un attore coi suoi pu tiwcirvi con tanta disinvoltura. Adriana Benetti la nga%Za: un pie ola attrice Ch parla soprattutto coi be gli occhi affettuosi. SANDRO DE FEO S A ALDO GARZANTI Editric ep ropri etari

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8111\lCO DI RDMll BA CA DI INTERESSE NAZIONALE SOC1ETA PER .AZIO l CAPITALE E RISERVA LIT. 361.000.000 St:DE SOCIALE E DIRE:ZIO E CENTRALE IN ROMA ANNO DI FO DZJONE 1880 214 FILIALI IN ITALIA, NELL'EGEO, EU.' AFEHCA ITALTANA ED ALL'ESTERO TIJTTE LE OPERllZIOl\11 DI Blll\lCll ... PER LA PUBBLICITA SU LEGIONI E FALANGI MILANO PALAZZO DELLA BORSA RIVOLGERSI AlLA CONCESSIONARlA ESCLUS'JVA UNIONE PUBBliCITA E S U E SUCCURSAtl ITALIANA S. A. IN ITALIA E All'ESTERO L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA Oireltore: l CAVACCHIOU ESCE OGNI DOMENICA UN FASCICOLO l. 5 ALDO GARZANTI EDITORE -MILANO ; pdmt alntoml di r<:dfreddote d! petto occorre far eublto qualche appllcazone di TEIU40LEINA .ulla achlena, sul lorcrc. e lntomo cri collp. Dopo un )leve c:on quftlo b<.Icro;'-o sentirete immedlaJam.tllle conlortevole ll*nso dl e di eolllevo. L'adone anl!ccrtcrrrcrle e ber l" della TERMOLENA rapida. llliaial.-TEI\MOtE!I(A n da> 110llS.fo nello Mi dolori do Reo.O>Olj-o SdO!\o II,O .. bco'l91oe Dolori

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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 3, no. 4 (February 1943)
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Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
v Periodicals.
Fascism
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Fascism
Spain
Periodicals.
651
Italy
x History
y 1922-1945
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Spain
History
1939-1975
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1 773
t Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?l17.28