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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00029
usfldc handle - l17.29
System ID:
SFS0024298:00029


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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 3, no. 5 (March 1943)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
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Fascism
Italy
Periodicals.
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651
Italy
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t Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
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u http://digital.lib.usf.edu/?l17.29



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t MARZO 1943 -XXI ROMA -ANNO 111 N 5 SPED IN ABB POST

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I L C O N c o R GARZA -c . COMUNICATO eli' estate del 1942-XX l ALDO GARZA TI e la S. la Ca a Editrice t Industria Cine-n1atografca Italiana I CINE indie vano un grande conco1so p r la scelta di un ron1anzo inedito il quale, per il suo contenuto e la sua fonna, si prestasse alla produzione di un filn1 di valore di possibile diffu ion internazionale f sando il 28 febbraio 1943-XXI come t rn1in ultin1o pet Ja pre entazion dei ma-no critti. Oggi, per con "enti re a un rnaggior nun1ero di crittori di partecipare al concor o, la Ca a GARZAN1"11 e la S. A. INCI E hanno deciso di rinviare la data di chiu ura del concorso stesso al 3o giugno t943-xx s o E

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FIAT HISPANIA / Madrid Paseo de la Reina Maria Cristina 23 Barcellona Avenide del Generelisimo 405

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EDIZIONE ITALIANA R l V l STA D'ITALIA E D l S P A G N A '. ESCE I L PRIMO D I OGNI MESE Direttore: G IUSEPPE LOMBRASSA Cuesta a Roma. G I OVA Nl A SALDO G li o cchi verdi del bo l scev i smo NINO RUGGERI V ita de l Con1e folle. CIRO POGGIALI N uovo volto della Spagna. TOMAS BORRAS H seg retario moralista. JUAN CABANAS M ichelangel o e A lons o Berruguete OUINTILIO MA l O Maschere e scene. FRECCIA NERA 30 g i orni o Roma. LUI S GONZALEZ ALONSO 30 g i orni a Madr i d SANDRO DE FEO Voci de ll o scnermo. OGNI FASCICOLO COSTA LIRE DUE UN NUMERO ARRETRATO LIR. E TRE DIREZIONE E REDAZIONE. Roma. Piazzb B&rberini, 52 -Telefo n o 45548>--------AMMIN ISTRAZIONE: S A. AlDO GARZANTIVia Palermo 10-M ilano.-Tel efoni:. 17754-17755 PUBBLICI T: per le i n serz l on l r i vo l gersi ella concession&r i ll esclusi vi! Uni one Pubblici t Italiana S. A. Mileno Pel11zzo della BorsaT el.: 12451 2 3 4 ABBONAMENTI o Itali a Impero e A l ban i a e presso gli uf fici postali o meno del In franc i o Germon i o B elg io, Sviuero Ung herl o Slovoech l o Romonlo, Olondo Donlmorea Svezlo, Norveglo, flnlondich A nno l 22 Altri Poesl: Anno l. 32 C/C POSTALE N. 3/16 .CXXl Gli obb on omenll si r i cevono presso lo S. A ALDO GAR ZANTI EDITORE Milo no V I e P o i ermo .10 Goller i o V iiiO rio Ema nuele 66/68. preno le s u e Agenzie i n tuili l copoluoghl d i provlne i o e presso l p rlnc l poll P er l comb l d 'Indir i zzo lnv i ore uno f oscello e uno liro Gli ob bonomen l l decorrono do ogni mese .. Per tuili gli er l l c:olt e diseg ni pubbl i coll 6 riserva t o la propr .,. e letlerori a secondo le l egg i e l lrotloll i n l er n oz lon a ll. Stampato I n llallo Be..Se{fllerl sul fronte tunlslno. In Cerlco di bombe In un no1tro eeroporto della Tunisia. l

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2 l IL nuovo Ambasciatore falang ista presso il Quirin l D n Raim.un o Femandez Cuesta, dopo aver recato l Du un m a io personal del Caudillo, ha presentato, nella sol nne forma di nto, le lettere al la Maesdt del Re Imperatcre Vittor: o Emanu Le III L'inviato del Caudillo, eh un fa lang ta della vecch ia guardia, tra i fondatori del M ovimento con Jos A ntoni ha assunto an he le funzioni di Capo ella Falange per l'Ita l ia. Aderendo al n tro invito, Egli in via dalle colonn di Legioni c Fa lang il suo fervido salut ai gionari italiani d Ila guerr di pagna ed a tutti i camerati i talian i fraterna mente uniti ai camerati spagnoli nell rivo lu zione e nella guerra per la uoa Europa. A R aimundo Fern ndez Cuesta Legioni e Falangi ed i camerati ita liani ricambiano il gradito saluto con il medesimo sen t imento di fraternit pirituale, di fede e di 'VOlont

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Truppe Italiane dle preso parte agli ultimi combattimenti sul fronte russo. VENTI anni fa, proprio di questa stagione, la stagione delle viole la prima delegazione diplomatica bolscevica che, dopo l'avvento della Rivoluzione di ottobre avess varcato i confini di Europa, prendeV'a il sole sulla veranda di 1In grande albergo di Nervi. Era la de mandata dalla Russia ovietica a quella -specie di mostra campionaria di tutti i luoghi comuni de-ll' immediato dopoguerra che fu la Conferenut di Genova. La capeggiavano Ciceri.n e Rakow ki : il primo destinato a trascinare la sua turpe vecchiaia nei bassifondi di Mosca l'altro -Rakowski destinato ad essere colpito dalla disgrazia di Stalin a dover riscattare la Vit1l, in un processo celebre a forza di bassez,ze e di autodelatzion, e a :nn" ire n Siberia. Questa delegazione era oggetto di moltissima curiosit da parte del pubblico, e di una specie di pellegrinaggio da parte dei caporioni dei movimenti socialisti e comunisti nostrani. Erano gli anni in cui nel nostro paese come del resto n tutta Europa -una quantit inoommen urabile di stolti si affannava a gridare Viva Lenin Qella ingenua convinzione Lenin fusse l demiurgo :wnuto ad in ugurat'e nel mondo J'ra beata in cui di panini imbottiti, ne dati tre per un paio ; e naturalmente i dirigenti dell e varie tendenze socialiste e comuniste avevano tutto l'interesse di cercare di essere ricevuti, per poter apparire dinanzi al loro pubblico come onorati da una pecie di investitura ufficiale E si volgevano co nei locali del grande di enri, dei rice imenti sciatti e banali in cui non si sapeva se ammirare di pi la goffaggine provinciale dei nostri. poveri sovversivi o la burbanza malna costa di quei delegati di Mosca che si esibivano come maestri d 'arte rivoluzionaria, e si 1aociavano cos adorare. Di qo ti rice imenti ne ricordiamo uno in cui il Rakowski aveva ad accogliere Costantino Lazzari, ch'era a quel tempo uno dei capi del partito che i intitola a dei sociali ti ufl'OCiali, cio di coloro che pretendevano di avere la ola autentica ricetta marxista per rinnovare il mondo. La comitiva era seouta in un salotto a l pianterreno, attorno ad un tavolino di paglia coperto da una tovag_lia a S< echi. che ci par di vedere. Il Lazzari, in fondo buon uomo, che in vit sua non aveva mai visto nulla di pi terri bile dei comizi di cioperanti a Monza a e to an Giovanni. e che nei congressi sociali ti era empre fatto una specialt cogli ordini del giorno entlme n tali raccontava tUtto l'effettO eh su di

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lui aveva fatto un suo recente v iaggi: o a Mosca ; e delineava poi l e belle prospettive che a sentir lui, si aprivano dinanzi al socialismo italiano; il tutto con lo zelo dell'attoruccio cbe una volta tanto spera di poter figurare, sia JPUre in una particina di terz'ordine, su un gtlande palcoscenico. E 'Rakowski, seduto dinanzi a lui su una poltronci na di vimini, con la s i garetta penzoloni tra le labbra, come soleva, lo guardava co;n i uoi occhi verdi Vivessimo cent'anni, non dimenticheremo mai quello sguardo. C'era di tutto; soprattutto del disprezzo e dell odi.o: un d isp rezzo coperto e dissimulato un odio silenzioso e paziente, covato a lungo nei patimenti e negli esilii di tutta una vita. Naturalmente, il babbione, rappresentante d el socia...lismo nostrano, usd dal grande albergo di ervi convinto di aver acquistato un appoggio di p:, per la sua candidatura a presidente della futura Repubblica dei Sovieti italiani Il disprezzo russo contro l'Occidente, un fatto ben pi antico dello sguardo lasciato cadere da Rakowski sul povero Lazzari. d :fficiie trovar vi un fondamento logico; perch l e condizioni con crete della vita russa sono sempre state, dall'inizio dei mpi storici, cos inferiori a quelle deg l i altri paesi europei, cos miserabili, da r e ndere la Russia d egna di compatimento da parte nostra e non viceversa. Ma pure, la disprezz sempre l'Europa. Forse, que to s ent:mento inspirato dalla consapevolezza oscura della propria forza numerioea, della propria robustezza fisica ; deriva dalla ca pacit stessa della gente di Rus ia di potere sopportare fatiche e stenti e privaz:oni pi a,troci d qualunque popolo europt6. Forse l'effetto di un fatto geografico un riflesso dell'orgoglio di possedere una t erra co vasta senza confini visibili mai ad occhio umano. Forse il ultato di tUtta una rudimentale educazione storica, per cui l 'orgogt : o de lla Ortodossia e Autocrazia hanno finito per per uadere ogni russo d possedere, nei confronti degli europei, un ride o di in contestabile superiorit. Certo che appena la Russia compare, come forza organizzata, nel quadro della politica europea, essa appare suda da vers? l'Europa. e rr1vano spesso all odto. Il panslavtsmo e ti movtmento poltttco dominatore della storia russa dell'Ottocento, e tutto un impeto di. odi contro l'Europa, accusata da tutti i teorici panslavi di appestare, come la bestia apoca-littica, le qualit di p1_1rezza e di forza della razza slava con il proprio soffio purulento di corruzione. Tutti i russi l'Ottocento, siano ufficiali del Reggimtmto cc Preobrajenski o siano poveri soldati, siano prelati dell'alto clero o siano popi >> sudici e laceri della steppa, siano priru:ipi della aristocrazia moscovita o siano mugik disperati, sono convinti che in fondo la Russia sana e cbe ha la missione di rigenerare, ad tlll o o ad un a ltro, l'Europa malata che 1 si stende ai suoi piedi Quab convinzione per esem pio il fondo delle dottrine politiche di Dostojewski; e fu instil lata, in lunghi colloqui, nella mente dell 'ultimo Zar, icola Il, dall'unico vero maestro che egli ebbe il panslavista Pobiedonozeff. Ma il disprezzo dei russi del vecchio mondo e del vecch i o re. gime trapass, accresciuto ed acuito nel movimento rivoluzionario. I russi di sinistra, fossero populisti >) o soci;rlisti, fossero men scevichi )) o bolsc evichi >>, rilevarono in pieno tutto il complesso di idee .e d i entimenti antiocci.dentali da parte di quegli stessi uomini che l i bandivano, e li impiccavano E mentre parlavano a distesa di (( rivoluzione mondiale )) e di (( abolizione delle frontiere))' mentre ca.,ntavano i'<< Internazionale >), come l'inno delle loro speranze, im pararono a disprezzare con veemenza tutti i cl c<>mpagni )) dell Oc cidente ... Ed naturaie. Essi i rivoluz:onari russi -erano dei fre netici e dei mistici del sovvertimento sociale. Essi conducevano in Russia una lotta senza esclusione Idi colpi; non g; a base di elezioni l n Tunisia; una camionetta americana catturata ed utlllnat dal nostri soldati. 5

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e di ordini del giorno, ma base di atttVIsmo >, cio di atten tati contro l'ordine costitllito : Erano gente cio che se la vedeva ogni giorno con la polizia czari ca, che prendeva l'arresto e l'esilio come episodii di ordinaria amministrazione, the se ne infischiava del pro gresso graduate, dello sviluppo delle cooperative, dell'inssi roo nella testa di Stalin. Quest'uomo. che non neppure. a stretto rigore geografic::o, europeo, perch nato in G org'a, cbe ha sempre fatto una v:ta pi da bandito, che da uomo politico, che ha gli impulsi. le ambizioni, e i metodi di governo di un tiranno as:.ttico, ha certa mente odiato l'Europa in tutti i quindici anni ch egli tenne il potere, con tutte le forze delf 'a nima sua. L 'Europa, con la sua relativa pro sperit, con le sue fabbriche perfez 1 onate e ordinate. con il suo livello d i vira delle classi operaie. sempre infin i tamente pi alto di quello ru o, era una di schiaffo morale, di smentita permanente al regime bolscevico e al governo taliniano. Staiin aveva un bello ordinare P iani quinquennali>>, uno dopo l'altro: l e condizoni ma teriali ddl'Europa e rano sempre infinitamente pi prospere di quelle dell'Unione Sovietica, immenso r c:nto di lavori forzati e di .miseria obbligatoria. E Stalin odi l'Europa pre.ci am n te per questo: che a. con la sua sola vita normale, era la prova del fallimento sociale del bo! cevismo diventato stalinism.o. E come conseguenza, talin. per lungbi lustri non pen ad altro. non >Javor ad altro cbe a preparare una guerra di rappresaglia e di vendetta contro l'Europa. Ora alla luce dei fatti la linea diret tiva della politica di Stalin appare evidente. Egli, anche quando strin geva i patti di amicizia e di non aggre ione con l'Italia e con la Francia, anche quando mandava il suo commesso Litvinof Ila assemblea della Lega della Nazioni, anche quando faceva firmare da Molotof l'accordo con la Germania dell agosto del 1939. simulava sempre. Tutti que ti patti ed accordi, pe r lui non erano che un maschera tura diretta a coprire la preparazione materiale e spirituale dell'Unione Sovietica all'aggres ione del Continente. Padrone asso l llto della mostruQSa macchina di go erno mpiantata laggi, Stalin, per quindici anru, premette senza piet i l sudore e il sangue dei popoli dell'Unione per creare la _pi colossale armata del mondo, eccit al massimo il fanatismo un po' sovver i o e un po' imperia l ista dei suoi ((sudditi>>; tese all'estremo tutte le forze e tutti gli sforzi di centotre.nta milioni di uomini essere ben prooro presa. Ah. l Europa. non aveva voluto accettare il bolscevi mo nel l immediato dopoguerra: non s'era co nvert ita fino dal 1918 al nuo vo verbo di avvertimento morale e di immiserimento materiale, giungente da Mo ca! Ebbene, egli, Stalin, l'avrebbe corrotta col 6 veleno della sua propaganda per poi schiacciarla sotto le ruote delle u divis ioni corazzate ... E fermo in que to proposito, Stalin salut, certo, con gioia segreta, lo scoppio della guerra attuale nel settembre del 1939. Ecco l'occasione da tempo attesa Dapprima egli sfrutto que ta ocusione ricatrando piu che pot la Germania, occupando a man salva parte della Polonia, gli Stati baltici, la Bessarabia e forzando la Finlandia a cedergli una striscia importante di ter_ritorio. Ma que.ste non erano che le premesse destinate ad assicurargli delle basi dj partenza avanzata per la invasione. Sorpr e o dalla brusca decisione di guerra di Hitler, nel giugno del 194 i. dovette cedere, dovette far ritirare le proprie armate fino al Caspio e al Volga: ma prepar con un sangue freddo inesorabile, l e riserve di uomini e di mezzi per la riscossa ; e r alla tentazione di impiega rle, anche quando fu nel primo inverno di guerra, o anche quando si trov tutta l'Ucrai na occupata dal nemico ; e le lanci all'assalto soltanto nel secondo inverno, quando cio le circostanze furono pi propizie per lui. Ed oggi, egli, imprimendo alla offensiva sovietica tanto di oe rato furore, spera di raggiungere Ia mta. Ah. i l suo piano vera mente tremendo. Egli e mai arrivasse con le sue armate ai confini veri dell'Europa, si ripromette di sfruttare al massimo tutti i risen timenti nazionali tutti i rancori di cla.sse e di categoria, tutte l e tanchezze e tutte le debolezze umane ; egli conta di prom'lttere ai poveri il conguaglio della ricchezza, ai soldati affaticati il congedo sui due piedi, agli ope((li la socializzazione delle fabbriche, ai brac-

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L entrata delle truppe I t aliane a Gafsa. cianti e ai mezzadri la propriet della terra. Egli spera di eccitare l'impulso dei violenti, che sempre esistono nei grandi agglomerati umani le aspettative degli ingenui, s e mpre pronti ad aspettarsi il Bengodi ; egli si in una parola, di suscitare il caos sociale in E uropa Tra questo caos, poi, penseranno le sue divisioni corazzate ad aprirsi un solco sanguinoso, e la sua > a colpi di mitraglia trice, sparati nel della folla e a colpi di revolv e r sparati a tradimento nella nua dei prigionieri ... E gli europei, che si sono sal vati negli anni dello immediato dopoguerra dal c.ontago bol scevico grazie sopratt'!ltto ai movimenti fascista, nazionalista e falangista, dovrebbero subire domani il tragico esperimento, dovrebbero iib bassarsi domani, al. livello del <
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POCHI inventori hanno dedicato, come Conte Zeppelin, tutte le sostanze e tutte le fa colt mentali allo sviluppO della loro fino a raggiungere quasi lo stadio dell'idea fissa e della monornania. on per nulla i tedeschi, nel catastrofico pe riodo perimentale, lo il c Conte folle :., con una sfumat\lra d'ironico compatimeli to unita ad un'ammira..ion per quell'esempio d ten acia, anz.i di teStardaggine unicO al mondo Questa c follia inventiva, che denota una vo cuiorie incoercibile; non nacque nella gio\rin..t o nella virilit Nacque alle soglie della vec chieua: di una ecchiez.z.a pero sol ida e vegeti; fu frutto tardi vo, irruzione in un nuovo alveo di una energia bloccata violentemente n U'alveo 8 suo naturale; quasi la rivincita di un generale colloCato anz.itempo a riposo. Che il mestiere naturale del Conte Zeppelin fosse quello dell anni nessuno ne avrebbe du' itato fino all'avvenimento eh devio d'improvviSo il corso della. ua fita. el 1890 il Conte doveva assumere il comando di una Divisione di Cavl leria. Alla fine delle mano re l'Ispettore della CaValleria, Generale Von I
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di aeroveicoli, lancia un appello all"industria te desca perch collabori Ila grande impresa. Finalmente nel 1899 la sospirata aeronave esce dalla montagna dei memor1ali e dei progetti per ordire la sua trama metallica a Maru.ell presso Friedrich hafen. La battaglia contro la perfidia degli uomini vinta: comincia quella cont ro la perfidia delle cose. I primi tentativi, data l 'ater bit delle cognizioni tecniche, non convincono, mentre il patrimonio del Conte, unico finanziato re, s"avvia a l lumicino. Una grande lotteria na zionale frutta 124.000 marchi, mentre i l rima nente costo della nuova costruz.ione, altri 400.000, marchi escono dal borsellino dell'inventore. L'ae ronave provvista di motori da 85 cavalli, costruita nello scheletro con strutture rafforzate, alla prima uscita non si solleva ed trascinata per errore di manovra l ontano sullo specchio del la go di Costan4-:'l, dove a f:).tica pu essere riac ciuffata e ricondotta nella rimessa galleggiante. All a seconda uscita, l'aeronave, contrastata da un vento fortissimo, deve compiere un atterrag gio di fortuna ed distrutta nella notte da un uragano. Il Conte apparentemente imperturbato, ordi na di farla definitivamente a pezz.i. La truttura dell'aeronave finch' aveva navigato aveva per fatto buona prova e anche l'atterraggio di for tuna, contro il parere degli avversari del sistema rigido, era perfettamen t e riuscito. Quando nasce la. terza aet:onave l o Stato M ag giore e l'Industria sono finalmente a fianco del Conte per sostenerlo e fornirgli i mez.zj n cessari. Il so l e si affaccia dopo le nubi, col volo di du rata e lunga distaru,a preteso dall'Amministra zione militare come collaudo. Di sorpresa l'aero nave appare nel cielo tedesco, maestoso cilindro i argento padron d gli spazi. Le citt della Germania, scampananti c deli r ; mti, salutano il v cchio signore cne passa trionfalmente, avendo al guim:.a.glio nella navi cella l a capricciosa fortuna. A gara l e vie e l piaz.ze sono intitolate a l suo nome; per il suo compleanno i l Conte folle sommerso da una valanga di dispacci augurali, mentre l'Impe r ato re gli confer.sce l'Aquila Nera e lo proclama 1l pi grande tedesco del secolo. Chi suppone che dopo essere salito sull'altare il Conte Zeppelin non sia precipitato bocconi nella polvere, si disinganni. Ancora altre volte egli dovr assistere con lo sguardo perso nel vuoto come un automa, tra le u rla di raccapriccio della folla, alla. distruz.ione delle sue aeronavi, bruciate da incen :.l' : mprovvisi o schiacciate dal la bufera. O gni ; JJt a il Conte passa a capo chi no, tra la folla ammutolita, invecchiato di ven t'anni, ma ringiovanisce poi prodigiosamente al nuovo tentativo. Ad ogni disgrazia i nemici del sistema rigido appuntano le l oro ironie contro la matita volante, rimbeccati dai sostenitori del Conte con apostrofi contro i l sistema gonfiato o la salsiccia volante. I fautori del sistema semirigido bollato dalle due parti co l marchio del vile compromesso, attendono anch' i in disparte d'entrare in liz.za. La sfiducia nell'aeronave non porta pi comun que di conseguenza la svalutazione dell'invento re. Ormai ogni disgrazia aume n ta al Conte z.e.,, pelin l'affet to del popolo tedesco e centinaia di migliaia di marchi affluiscono per sottoscrizione spontanea verso la sua casa,. mentre i bambini rompono il salvadanaio d i coccio per corre r e in soccorso del buon vecchio. Finalmente la fortuna si stabiliz.z.a ad una quo ta ragionevole e i dirigibili cominciano ad essere consi derati strumenti pratici di trasporto. Perfi no il pi acceso sostenitore del sistema gonfiat) Von Parseval, deve toccare con maho, no vello San T ommaso, la verit del sisterha rj.gido Ospitato a bordo dell'aeronave perch j ne constati l'alta velocit, messi i piedi a terra, 'deve co1,1fessare a denti stretti che l aeronave matcia veramente a 20 metri il secondo. Negli anni 1911 e 1912 i dirigibili compiono ben 250 viaggi disgrazie e cos si giunge al lo scoppio della guerra mondiale che coincide con i 77 anni del Conte. I suoi dirigibili naviga no nelle missioni di guerra a 6000 metri di al tezza con 30 tonnellate di carico utila con la velocit di 32 metri al secondo. Potrebbe dichiarar si soddisfatto, se i grandi problemi strategici del la guerra non tormentassero il suo spirito. La costruzione di sempre nuov e aeronavi per l'eser cito e la marina ormai un particolare d e l gran de quadro ed il Conte troppo buon tedesco e !ntell;gente soldato per circoscriversi nell'ambi to dei suoi problemi. La guerra totale ha in lui uno strenuo fautore, convinto della necessit di sfruttare a fondo, per fiaccare l'Inghilterra, le nuove armi: i dirigibili per i l bombardamento aereo e i sottomarini per tagliare i rifornimenti. Esa perato per la indecisa condotta della gue r ra, ha nel 1916 un aspro carteggio col CanceUiere Bethmann-Hollweg. L'8 maggio 191 7 muore di polmoni te, col cuore amareggiato dal pensiero eh l a Germania non ha trovato nell'ora supre ma Capi politici degni di guidarla. Ma i suoi dirigibili lanciati a collegar i con tinenti attraverso gli oceani, saranno, dopo la tempesta, i simboli della resurrezione del suo po polo e della volont te d esca di non assoggettarsi al disonore di V ersaglia. NINO Un momento della sciagura delio zeppel i n Hlndenbu r g a Lakehurst nel 1938. 9

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L'Auxll i o Soclal ha tolto questi raganl daU'Insldla della strada e dallo spettro della miser ia. lO Dal mucchio di rovine della C ltU Universitaria di Madrid sorgono l nuovi ed i fici, che sno stati Inau gurati recentemente, della Facoltat eU Filosofia e Lettere e della Scuola di Arch i tettura IL turi sta, l'o ervatore lo wdioso eh i r c h ino oggi a vedere o rindue la Spagna dopo il lavacro di sangue chz dur tra il '36 e il '3 9 non possono infliggere pi fa tid' a amarezza alle a'utorit f alangisre di quella di chieder loro consigli! o d oti eoramenti sopra un programma o un i t inerario < < coloristico ,, c h e con enta loro di satollarsi ra p i da m nte. facendom maga r i un'indigestix>ne, di imp.re ioni di tipi co spagnolismo tradizionale da farne oggetto di t i voc.uion i per tutta la v i ta. Pu anche c pitare che quelle autorit si adontino, che mettano garbatamente alla porra. che vi pre ghino di non seccarle. O ppure vi direbbero ccn risoluta .fierezZa: -per carit a l meno per ora. d i occuparvj del colore >L Quel colore, s i capisce, che a lia Spagna si, attribuiva anto nomasia che l'ospite rraniuo cercava in dove senza occuparsi d a l tro; quel colore p areva so m mergere il Pae e in una statica m
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Esposizione dJ oggetti d'arte recuperatl dal flagell o d ella guerra sicuramente un g iorno, ed all o ra vi inviteremo a goderne. Ora abb i amo ben a :tro per la testa >>. per contro vi saranno prodight di incitamenti e di ragguagli perch possiate ricono cer bene l'altro volto della Spagna: il volto della sua rina scita i l volt della sua decisione di ascendere, i l volto dali suo rinnovamento sostanziale, de: l e s l' c aspiraz i oni imperiali, delle sue esperienze co1oniz zatrici : tutte cose che affondano, bens, ie r adici i n un anti co prestigio di nazione che seppe per .ut a un'epoca. dominare il mondo, ma che ozgi son rinnovate, esaltate, ricostruite di sana pianta; c non per appagare sogni megalomani di potenti co ronari e dj altezzose ma per elevare i l popolo spagnuolo tutto il popolo in una p i a ,ta sfera di yita soc i l e . Vogliono, .jn omma, Je. autorit che si consideri prima dii tutto. quel che si fa per r i sanare -un infermo che fu in punto di morte. per la perduta gagliardia e porlo in con dizioni da essere, durevolmente, sano. Compit o immane. evidentemente, senza precedenti nell a stona; e lo 'lltende bene chi non ha dimenticato che la -guerra d i liberazione cost alla Spagna pi d i un milione di mortu, allcune decine di migliaia di edifici la perdita tota!e delle d'oro, che almeno fino a si ritenevano indispensa bili nella vicenda degli scambi, per attingere alla altrui produzione (per non di.re che dei maggiori danni materiali). Non si pu certo pretendere che le piaghe siano scomparse; le cicat-rir.:i anzi ancora rosseggiano ; e qualche tuttora aperta; ma l osservatore attento indovina bene. sotto l'epidermide. il san gue nuovo che circola impetuoso e nell'&requie tezza di cui vibra tutto l'organi smo ravvisa il desiderilo pulsante di fare, di superarsi, di rigua dagnare il tempo perduto. Dell immenso travaglio della resurrez i one, gli aspetti pi appari scenti, si intende, sono le opere edili : abbattimento di macerie, prtesi di fabbri che malconce ricostruzioni sulle rovine Quando i malanni del gt'nere di quelli inflitt i alla Spagna da tre anni di bombardamenti dal c i e l o dal mare e dalla terra erano cagionati ai popoli dalle ma l e dizioni bibliche, dagli sconquassi tellur i ci. dai diluvi apocalittici, ci volevano secoli prima che i popoli si risollevassero, che sulle macerie rifio risse la cwilt. Ma oggi bisogna fare in fretta e J,t Spagna con evidente stupore di se stessa -fare in fretta. Per esempio, i progetti per la co detta rico str uz ione delle piaghe devastate. per la quale s'i costituito un apposito M i nistero terminarono nel 1940; poi vennero le esposizioni dej progetti rin novate in varie citt. perch l'opinione pubblic a vedesse, si rende t conto, diceSSe la sua Poi si fe cero congre u di tecnici per avvisare Ji modi mi gliori per convertire la eoria in ccncretezza A lavorare di vera l ena s' cominciato nei '4 J. Ebbene s' gi rifatto e restaura t o oggi per un quarto di miliardo di l ire. si compiuto in un anno quello che la Spagna antegut>rra avrebbe fatto i n venti. Un esempio ragguardevole nella famigerata Gtt universitaria di Madrid con cui glj spagnuoli. u citi neutrali e fina nzia riamente prosperosi da&la guerra del 15X8 (ma saturi di fermenti esplosi>vi), avevano i l sogno di possedere l'Ate neo pi vasto e pi ben forn i .to del mondo. La gue rra lo ridusse a un mucchio d i sassi; ch pro pdo sulla << Gtt universitaria >>, sulla vicenda di colline degradanti dall'altopiano su cui s'erge Ma drid, Si svolse l'atto finale delta guerra e l fu strcn cata da ferro e dal fuoco l'u l tima resistenza dei rossi. ora la Citt universitaria in g-ran parte ri nata, alla fine dell'anno le studentesche vi potranno tornare Altrettanto av venuto in cento e cento localit. Npn vero, come hanno pubblicato all'estero con intenzioni maliziose, (h e le ricostruzioni chiesastiche e conventu ali hanno avuto i l sopravvento: rappresentano sdltanto 1 cinque per cento del totale; il settanta per cento rappresentato dalle tilcostruzioni di abitazioni il quindici per cento dagli edifici e stabiliment i pub blic i vero invece 'Che la antica decrepitezza, le catapecchie le d i more antigienic h e dissolte in sassj e polvere dalla guerra ( non tutto ia male ne per nuocere) sono state sostituite da quanto di meglio si possa desiderare di solido. d i lindo, di fesLoso. d i sano. (Lo Stato provvede anche all'atre dame nto delle nuove dimore; e qui, s, Si guarda al folclore, ch ogni interno, anche d'abitazione rurale, riproduce la pi prestigio a tradizione). Interessant i certe riforme, non strombazzate, ma deci5amente rivoluzionarie, datj i gusti e le abi rud unl degli pagnoli. l La Spagna non belligerante (quindi non tenuta a certe austerit) ha soppresso, mentre il mondo sanguina, il carnevale: niente balli nei luoghi pubblici. Ha << osato > > -l a pa ro:a non eccessiva sopprimere le notti b ianche di cui andavano orgogliose le gra ndi ;netropoli; ossia con apposite leggi e regolament i ha impos t o che la vita quotidiana si inilzi pusto al mattino Cio s i a pi sana e produca dii pi. Nessuno si sogna, naturalmente, di soppiitl!ere e corride ma non crediate che come un tempo, silano l' ansico pi vibrato della vita spagnuola. 1on vi interessate troppo alla sorte di certe inpu strie, come quella delle nacchere che lang ue per ch s.on sempre in meno gli spagnuol i che le agi tano: oppure a quella d0lle boi10e perch oggi gli spagnuoli, anche d'inverno, uomin i e vanno fieramente a capo scoperto ( molto igie n ico e virile ) ; non cercate v ( sioni dj bionde, di mantille, di scialli ricamati perch non se ne adorna quasi pi nessuno. Guardate invece al fervore che accende l e industrie i nerarie (gran risorsa spagnuola) alle opere ai bon ifica che van redimendo d01Ua ste r i 'it un milione e mezzo di terreni ricchissimi solo i n potenza Guardate alla con cui son sop portate le restrizioni annonarie, alla disciplina forse unita al mondo che s' saputo imporre al traffico studale nelle grandi citt, quanto ieri era i'' pi caotico; allo slancio ( una questione di fede e nes suno, in questo pu superarli) con cui gli aderiscono alle iniziative per l'" Auxilio social Queste sono alcune facce del poliedro della Spa-11

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Pfot ezl or.te della e del f encklll o gna d oggi. Ma ve ne ono molte altre. La Spagna ha cance Jl'ato dal quadro del! sua vit urbanilit' a cominciando da quella della c
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Donne al lavoro n Ile industrie di guerra.

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Fanterie italiane In a1ione sul fronte della Tunisia (Foto luce in esclusiva per < Legioni e Falangi

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Rifugi e collegamenti lungo il litoral tunlsino.

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U uomo agiato e stimato venne a sapere che un tempo i grandi signori, gli arciveso i, i can cellieri e i prepotenti avevano al loro seguito un egretario, il cui incarico consisteva nel segnare tutte le che commettevano gior nata affinch essi, conoscendole, potessero non ri 1 eterle, e, correggendosi, e orienta r e i u s tament e lor o aui c le loro pac9le. Quel Coreografia spagnola El paselllo ., nella corrida. l'uomo agiato e stimato aveva un unico figlio giovinetto, sognatore e stravagante. Egli pens di a sumere quel tale segretario, d i affidarlo a suo figlio, incaricandolo di segnare le sciocchez.z.e che com mettesse, per mostrargliele quale accusa impla cabile e fargli trarre la lez.ione di morale che l'a cuto segretario ritenesse opportuno impartirgli. Cos il giovane sognatore, sempre astratto e per duto dietro gli inganni della poesia, sempre pron to a giudicare tutte le cose alla tenera luce della bont, sentendosi accusato per le sue sciocchez.z.e, avrebbe finito col rinunciare ai bei sogni per en trare nelle graz.ie della prudenza, il che come dire nell'ordine del buon senso. Il segretario moralista conobbe cos un bel ra gaz.zo, non ancora uomo e non pi fanci ullo, so gnatore ingenuo, disposto sempre a rifuggire dal la abituale considerazione delle cose e ad inter pretare i fatti e gli avvenimenti come se miste riose voci dettassero alla sua anima il significato della verit per lui e per gli angeli, della .:verit assoluta della verit molto d i v ersa da quella rente, volgare, alla portata di tutti. Il primo giorno i n cui iMi il uo lavoro, il segretario moralista riemp una mez.z.a pergame na con le stupidaggini che il giovane gentile e, secondo lui, sciocco, aveva commesso per eccesso di credulit, di fiducia, per la sua nessuna co noscenza della realt e per la sua candida incli nazione verso l'innoccn:z;a. La sera, il padre, il giovane e i l segretario si riun i rono in una saletta e il segretario inizi la lettura delle sciocchezze che il sorridente sogna tore aveva commesso nella giornata La prima sciocchezza, lesse il segretario, stata quella di licenziare senza motivo, perch cos gli saltato i n testa, due servitori assunti il giorno prima, i quali erano convinti che sarebbe ro rimasti in questa casa, che qui avrebbero vis suto sempre, creandosi un focolare per mantene re i loro 6gli, allevandoli all'ombra protettrice dei loro padroni, essendo questo il loro dest i no di ser:vi Ci accaduto, come ho detto, per la im provvisa decisione di questo ragaz.zo rriflessivo, 17

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Coreografia spagnola. Una scena di La cena del rey Baltasa r di Calderon de la Barca 18 cd egli ha OOIJlmesso un grande errore perch ha mancato al suo dovere di aiutare i bisognosi. A titolo di morale voglio leggervi ci che si dice dell'Aicivesoovo don Alonso Carrilk> n lla Plo resta espanola d Melch o r de Santa Cruz de Due nas: Un ammini tratore comunic all'Arcivesco vo che le spese della sua casa erano cos forti da non poter essere sostenute dalle sue rendite. R i spose l'Arcivescovo: Come s potrebbe rimedia re; secondo te? Replic l'amministratore: Licenz"ando coloro dei quali non avete necessit. L'Ar civescovo gli ordin di fare un elenco d i quelli che erano di troppo e un altro d i quelli che avreb bero dovuto rimanere. L' amminis tratore segn an zitutto quelli che a lui sembravano pi necessari c : in un altro elenco indic quelli che erano in u tili. L Arcivescovo fece in modo di farsi conse gnare le liste dei nomi davanti alla maggior par t e dei sudi servitori e, dopo averle lette, disse: Costoro rest i no perch io ho bisogno di l oro; g li :1ltri restino per ch sono loro che hanno bisogno d me. Il segretario moralista prosegu: La seconda sciocchezza commessa, senza riflettere, dal no stro giovane padron stata quella di comportar si con leggerezza in un alterco fra altri due servi tori, limitandosi a non volersi pronunciare; atteg giameoto grav per un signore che rinuncia alla suprema dignit e autorit di e5ercitare la gi u stizia nel mondo. Voglio citarvi, per abituare il vostro animo ad essere imparziale e giudice su premo, anche se clemente, un'altra morale della Floresta, che allude a un detto del marchese di Santillana: si vantava di essere giusto e clemew te, perch con l a iusti2:ia era amato dai buoni e con la clemenza dai cattivi La terza sciocchezza stata quella di acqui stare un ricchissimo tappeto arabo per la sa l a di ricevimento di questo palazzo, bench ci non fosse necessario dato che ce n 'era gi uno belli imo; e a due poveri che gli hanno chiesto la carit in nome di Dio ha fatto fare due abiti ricamati i n perle, come se essi fossero du e duchi anzich due mendicanti Sappiate, in risposta a questa azione, come si deve esercitare la carit secondo quanto scritto nella Floresta, piena di consigli, avver timentj, suggerimenti ed insegnamenti che edu cano ed ammaestrano: Un cavaliere, visitando un canonico della Santa Chiesa di Toledo, in occasione del Natale. trov il sacerdote in una stan za priva di tappeti Gli chiese perch, in una sta szione cos fredda, l sue stanze fossero cos nude. Il canonico, indicando due uomini l presenti, ri spose: Preferisco vestire qu ti anzich queste. La quarta sciocchezza raggiunge i l colmo. Gli hanno chiesto del d naro in prestito, ed egli lo ha dato senza garanzie e senza neppure una rice uta scritta a un o che lo ha preso senza contarlo, fidandosi della parola del nostro padron A proposito di questo modo inaudito di prestar de nard sappiate ( e imparatelo per gli anni avveni re) che la Florest:4 dice : Al teologo di T o ledo fondatore del Collegio di Santa Caterina, un ta l e venne a chiedere i.n prestito cinquanta ducati Egli mand a prendere una borsa di reales e gliela consegn Colui che chiedeva il prestito mise il denaro in un fazzoletto senza contarlo. Il teo logo vedendo ci chiese il fa:troletto e rimet tendo il denaro nella borsa, gli disse: Chi non lo conta, non pensa di restituirlo E oer finire, ecco l'ultima sciocchez.za, la pi grave di tutte le altre. Parlava con me, misero se gretario, del rapporto esistente tra l corso della vita umana e lo spazio del tempo, ci che ha da to orU!:ine, nella retorica, all'espressione cammi no della vita. Io gli dissi che bisogna percorrer lo co n le stesse precauzioni di chi costeggia l'orlo di un abisso nel quale pu cadere con altra si militudine l'abiSso d e l peccato per non rialzar si pi. Al che questo ragazzo, nostro signore, d dito alle muse e ai sogni, ha opposto che il cam-

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Coreograf i a spagnola Un'altra se' della stessa commed i a di Cal deron. mino della vita si deve percorrere scm pre con gli occhi bendati per andare sicuri. Come ultima mo rale voglio leggervi ci che la Floresta dice op portunamente su questo punto. E' l'ultima parte della di oggi, sulle tupidaggini che ho elencato: Frate D ionisio, accompagnando a piedi un Arciv vo, vedendo che questi camminava zoppicando per la gotta, gli disse: A ndate si curo monsignore, non abbiat t i more di cadere Questi rispose : Non cado perch ho pau ra, ma ho paura perch cado. E con q u esto il segretario tacque, con tento di aver tratto insegnamenti di vta da fatti volgari, per istruire il suo discepolo che il padre guardava con cipiglio. I mprovvisamente i l giovane si ahi; il suo voi to si illumin di un sorriso, come seguendo stra ne visioni. E disse, dolcemente: La mia prima sarebbe sta t a quella di non gettare 1 due servi sulla strada, nel tumulto della vita, te nendo l i invece nella sottomission alla mia volon t, volont estranea alla l oro. T utti debbono se g u ire le vie del pen iero e d ell'azione, perch l uo mo non pu essere il centro dell'uomo: e l egare un'esistenza a un'altra, vuoi di r e creare d elle mez ze anime, delle anime rt)"l,ltilate,. prive di liber t c:1e lasciano in:ziativa e responsabilit al loro padrone. Per questo non ci ha creato [d. dio. Ognuno dispone del mondo: non giusto che un uomo si consideri morto in vita, n cambi la spiri t o che gli stato dato, capace di abbrac ciare l'universo, per la bassa e umiliante sicurez za che gli si dar da mangiare e lo si coman d er come uno schiavo. La mia seconda seocchez.za, se l'avessi fatta, sarebbe tata quella di tra gli uomini L asciamo ques t o a D io: ch sosti tuirsi a lui nella giustizia signilica anticipare l a sua oi manchiamo di ve diamo so l tanto l'apparenza delle azt onl. Lasciate a Lui, alla soa rnt eri ordia, il giudizio: si sba glia pi facilmente sentenziando che perdonan do. La ten,a sciocchezza, che mai commetterei, sareb be quella di mettere in contrasto il Bene e l a Bel lezz.a che sono la stessa V erit, e l a V er i t. e me schino fare una carit ste n tata. N on necessario e pertanto nulla mio. E considerando l a quinta sciocchezza che ho commesso, che gli occhi bendati dalla fede nella provviden:.a :tmorosa di D : o non vedono pi di quelli dei cauti i quali gua rdano e riguardano in basw, con eccessiva per non far un passo falso? Il pas so falso lo fareste anche se diveniste Argo dalle centomila pupille prud nti e sospettose. Nel ca dere non vi salver il senso ratrco, bens la fer vida fede e la sicurezza nella mano che vi si of frir pe r sollevarvi. Affidarsi alla volont di Dio per un uomo sicurezza ce r ta; un errore c r ede r:e che d alla propria volont dipenda il sue esso. La prima enunciar;ione e fid ucia nella peranza; l'altra superb i a e ignoranza. Per t utto ci che vi ho detto, padre mio e precettore, ascia temi la gioia di v ivere come g l i uccelli! Lasciatemi la gioia di chiudere gli occh i per poter vedere! Lasciaterni udire i mormorii che porta la brezza e che riem piono i cuori! Il giovane apri l a finestra e nella stanza entr un fiume di stelle per circo n dare come in un'au pogliare l a per vesti r e il B ene, cos come un delitto disprezzare il B ene per darsi alla sola Bellezza. V i posto per entrambe ed esse, si comp l etano. Cos arricchii con l'arte la mia casa reola i l suo cantico. Egl i leggeva i giudizi del cie lo, scritti con diamanti. men t re il pa t erno lti ddl go e _il segretario mora l ista l eggevano l'inchiostro e a d ornai con l a medesima arte chi a v eva climi nuito il roprio animo; e lo feci per a r rcchire la V ita In quanto alla sciocchezza di prestare, io non presto ma d, perch' a me Dio ha dato tutto pergamena. TOMAS BORRAS ,. 1 9

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MICHELANGELO E ALONSO BERRUGUETE EL Mu di n Gregorio di Valladolid, uno dei migliori di Spagna per l'intelligenu. con la stato ordinato di to, i espongono num r oper l gra d ultor Alon Ber ruguete. Al nso era pittor scu ltor per in o vi ht afferma e re sta architetto, forse per certa at tiv:t col uo ma tro amico, qu l portentosO u mo he i hiam Michelangelo Buonarroti. Entrambi hanno la mede ima passione per la seui tu e \ preferiscono ali c ai pennelli: ntrambi d vevan av re una parte deci iva nella oria dell'art anche se in diver modo l! in di ver i pa i, ma con le t o miglianti cuat teristiche. Entrambi sentirono profondamente ia pro ria arte. Si dice che Mich \angelo provasse una tal ttrazione pet l ultura eh quando dov va abbandonarla temporaneamente, per de d :ca rsi alla pittur, ne prova a un vero do! re. Mentre portava a termine la sua opera nella Cap p Ila t tma, i lamentava continuament con uo padre di qu l lavoro che gli impediva di d di arsi alla ua v ra professione:.. ello tesso modo il nostro Berruguete dipingeva, diping a senu. eh ci gli riempi r nima :.; ncora ignorava la sua vera professione Alonso, in un angolo d llo studio di suo padre, Pedro Berruguete, pittore della cort di Filippo il Bello, soleva ontemplare in ilenz.io la ua ope ra n l Miracolo di n Domeni o i suoi oc chi inqui ti, pen tranti, min vano minuz.io samente ogni personaggio ogni piega l pann g-i m nto, quell'atmosfera serena, quella maniera di comporre molto italiana. Ma lo si edeva an che intento al lavoro per apprendere il m<>Qo di adoperare l'oro e l'argento che pi tardi lovevano arricchire le sue sculture. Alortso ama a le passeggiate solitarie, i vaga bondaggi prolungati per i prati, i boschi i di rupi, anche nella tormenta gli piaceva sentire ulla front ull mani l e gr goc e d'a q1.1a d Ile piogge ti e; amava la foru. del vento sul le ollio e r ccavallarsi delle grosse nubi nei pr> mi pomeriggi invernali; amava perdersi per nuou-: Jli o lungo 1 ruscelh rio re stanco a t rda ora. Vegliando nella ua ca fra i ri ord della campagna, d ll'art delle avventure, ascoltava, come assente, i racconti e le notiz:ie del nuovo Mondo, di Cristoforo Colombo . della onqui ta dL Granata ... ; impro visamente si alzava e pas seggiaya in lungo e in largo per l tal)z.a; n l uo petto bruc:ava una fiamma, i uoi occhi er cavano orizzonti lontani. Sentiva n Ile vene l Ca tiglia, la ua t rra, i uoi uomini, il suo cielo come il s\Jo esso sangue ribelle. Ah! la pittura, ultimo d i suoi rifugi, non gli ra suffici ntc conforto. Ma dipngeva, dipin eva i c enza ispiraz.ione, fiducioso che col tempo qu l l'arte, in quel momento in om leta, avrebbe potuto rappresentare la sua e la sua Un giorn cambi trasi e i rec a Palencia. La ua anima rimase turbata, attonita. Passeggi per quella gran:de via che, parallelamente al fiume, attraversa a la citt fian heggiata in tutta la sua lunghezz:a da porti i sostenut i d, o l onne di tut 2 lo acuHore E rnesto Baf z mette I n posa l suoi modlfl

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te le epoche, generi e dimensioni; per qulla citt che lentamente andava scomp r e ndo l a ndo se stessa in un'atmosfera di serenit e di abbandono, senza che nessuno ricordasse n si preoccupasse del suo passato e della sua storia; per quella te'rra adorna di orti, prati, angoli zurri, nella quale serpeggiarono un tempo l e an guste v i e del ghetto, dove persino il fiume, .con allegro capriccio, abbandon un giorno il suo placido corso per un altro pi bello, pi libero e pi poetico. Ad Alonso Berruguete piaceva contemplare qu e lla selvaggia libert e nelle acque verdi rimi rava se stesso, un altro Berruguete si era tra sferito sotto nuovi orizzonti, per nuove avven ture; alle su spalle erano campi divenuti citt e l a citt che era stata campo. Quel paesaggio scuoteva tutto il suo essere, lo turbava profondamente, lo smarriva ... Pi tardi, nelle ultime ore del crepuscolo, quando l'anima pi serena e disposta, la Porta di cal mava il suo spirito. Porta ad un tempo di pace e di guerra, in cui l'alloro e. la spada si alternavano; runa altera e armata l'altro soave e o.r11amenChe perfetta armonia! Dinanzi a questi boli Berruguete fece promessa di arruolarsi nella se onda di Colombo alle Indie; dinanzi ad essi trov la giustificazione delle sue molte pre occupazioni: dinami ad essi comprese la Ca sti g lia. E alle p.time luci del mattino, quando il sole nitidamente rischiarava le facciate e i prati, 13erruguete si sedeva su un sasso, silenzioso, con la man o sul mento; contemplava que che la Cattedrale in continua trasformazione; chiacchierava con Frte Alonso di Burgos, costruttore della volta, e col maestro scalpellino; Ba silio Co me Sol6runo che, con maestria di arti giano, intagl i ava lastre la vo lta e le Le pietruzze saltavano in tutte le direzioni e ai raggi del sole sembravano monete d'argento che attraversassero lo spazio ; quel battere, quel ru more secco e monotono, lo attraevano tanto o p i d e l fiume Morto don Pedro Berruguete, padre di Alon cosa che accadde in Avila mentre dipingeva il trit tico dell'altar maggiore della CattedralE', il $CUltore abbandon le terre di Castiglia per re carsi in Italia: in Italia, verso Michelangelo e i quattrocentisti : in quella terra dove egli ritrov se t esso e defin t t i vamente lasci di dipingere per dedicarsi alla scultura. In quel tempo, in Italia, il Rinascimento a,veva perduto la serenit geometrica, allegra, dei pit tori e degli scultori della met del secolo XV. Il San Giorgio del Donatello, meraviglia delle meraviglie, si innalzava con la sua gura inquieta ; col passar del tempo, sorse dallo sconcerto e dal dubbio la geniale figura di Mi chelangelo Berruguete ginse pertanto in italia uando l e tenebre fugavano nuovamente verso valli profonde e lontane e la ngura del geniale fiorentino ri plendeva ed attraeva con una forza straordinaria. Se nell'Italia anteriore a Michelangelo vano oscurit e confusione, altrettanto pu dirsi della Cast iglia di Berruguete. Artefici e artigiani di ogni paese accorrevano nella Castiglia, in Spa gna, attratti numerose, notevoli costruzioni che continuamente si iniziavano. 4 maggior par te di questi artisti, per lo pi mediocri, bench fra essi ve ne fossero di grande presto si forni alla maniera nostra; crearono scuole molto buone e lasciarono opere importantiss i me; era no, come ho detto, apportatori di diversi stili e della influenza italiana e semnarono, per conseguenza, tra la maggior parte degfi artisti spagnoli, la confusione e lo sconcerto. Berruguete, come Michelangelo 'in Italia; fu que g li che, nella Castiglia, mise fine alle incer tezze e vi introdusse il Rinascimento pi chia rament e e pi opportunamente di suo padre. Bench si trattasse di un Rinascimento a suo modo, inHu. molto sulla maggior parte degli scultori dell'er oca e 1 pi intelligenti si lasciarono tra sportare dalla sua arte viva e profondamente in quietante. Ebbe grande influenza su Felipe Bi guerny, artlsta che, d'altra parte, rappresenta un 'epoca gloriosa nella scultura spagnola nono stante josse giunto nella nostra terra come era giunto lui stesso, fortemente impressionato dal l'arte italiana, naturalmente quella anteriore a Michelangelo. Consider l'elegante scultore Juan de ]uni, come il migliore degli stranieri che la voravano nella Castiglia, ottenendo che assimi lasse come pochi lo spirito di quella terra. Alonso, uomo rude, idealista, aristocratico, so litario, amante de venti e delle rocce, si sentiva attratto dalla forz,a quasi geologica dell'arte di Michelangelo. In quel tempo si scopr in Italia il gruppo del Laocoonte: Berruguete lo studiava cont i nuamente. Dinanzi a quest'opera egli rimase perplesso, come a Palencia, seduto su di un sasso, la mano giata sul mento, lo sguardo fisso, estatico... Con la stessa intensit, lo stesso battito, la stessa emo zione. Questa volta sente inoltre arrestarglisi il sangue e vede chiaramente il fiume palentino, lo studio di suo padre, il battere monotono del mae stro scalpellino e la Porta di Monz6n ; ma al di sopra di tutto questo, sovrapponendcsi con mag gior chiarezza e forza vede, attraverso il Laocoon te, il dolore, le angustie le vicende della sua Ca stiglia. Quel dolore che non dolore nelle nostre terre, bens ansia e sete di storia, fede e avventura. Berruguete ammira in Michelangelo le,;-sue straor dinarie tloti di disegnatore e si sente huovamente attratto dalla pittura. Lavora insieme al Maestro e in qualche pomeriggio ventoso passeggiano insieme per la campagna romana. Alonso gli parla con entusiasmo della Spagna, della Spagna di allora, della Spagna di Carlo V o dei Re Cattolici; del uovo Mondo, della scoperta dell'Am-erica ; del defunto don Juan nel quale riponevano le speranze della continuit imperiale spagnola ; della Lega Santa; parla di tutto e per sino di tori, di ragazze e di cal)zoni, della presa di Granata. A una svolta del Tevere, mentre stormi di colombt selvatici si perdevano nella lu ce madreperlacea del tramonto, la voce aspra di Berruguete recitava quei versi che aveva appreso nell'infanzia: ... ay de mi Alhama! Bien se te emplea, buen rey; buen rey, bien se te emplea ; mataste los bencevejes, que eran la fior de Granada; cogiste los tomadiros de COrdoba, la nombra.da; por eso mereces, rey, una pena muy \ que te pierdas tu y el reino y se acabe Granada. Ay de mi Alhama! Attraversava le piazze e le vie pieno di gioia, quasi volesse trattenere nelle sue mani quei po meriggi meravigliosi che non dimentic mai pi Lo turbavano di Michelangelo la sua anatomia, il suo modo di comporre, il suo modo d far ade rire -ie vesti al corpo. Pi tardi, nella sua Casti g l ia, anch'egli un_ir le carni alle vesti o queste a quelle; e creer un'anatomia secondo la sua maniera e quel prodigioso Abraham dell'altare di San Benito. Michelangelo era pr Berruguete la som ma espressione dell'arte. E non dimentichiamo Leo nardo da Vini, la potente immagine del con dottiero C'olleohi, Raffaello, Donatello o :Jacopo della Quercia nelle opere in cui questo potente scultore senese maggiormente risent l'arte di Mi chelangelo come pure Signorelli nella p i ttura, o i a orili vi smaltati e policromi di Luca della Rabbia. Vicino ad' essi j} nostro scultore si placa, si univer le sue mani acquistano la sere nit mediterranea insieme alla serenit della bel lezza classica; si ricrea nella grazia e nel virtuosi smo degli artisti italiani, nelle raffi nate.zze dei loro modelli, nella soave squisitezza delle loro p i anure ohdeggianti ; tutto ci gli si imprime negli occhi, nelle mani, nell'anima. L'arte del penetra in Berruguete definitivamente e in modo decisivo per il tuturo, come dopo di lui in Fornet, Ord6nez, Benito Giralte, Lope, Carmelio de Holanda, Biguerny, Juan de )uni. Da Roma ritorna a Firenze nello studio di Fi lipW Lippi. Le sue mani vogliono anco.ra dipin gere e terminare un quadro che questi ha lasciat:l incompiuto: forse una delle sue ultime opere pittoriche Di ritorno in Spagna, il profumo dei ricordi e la realt della sua Castiglia agiscono su di lui vio lentemente; termina in lui il pittore e comincia lo scultore, quello scultore rinascentista che non d i mentica il Med i oevo e, soprattutto ? mai dimen tica se stesso ; quell'artista che personific la mor t e stessa nel monumento del Cardinal Juan de Tavera. Che morte! Nessuno si sarebbe azzardato a scolpirla. L, dinanzi a quella raffigurazione del, h morte ricoperta di ricche vesti cardinali.zfe, la morte stessa rimarrebbe attonita. Alonso Berru guete quello che apporta alla scultura spagnola sensazioni nuove e le sue espressioni di dolore, un dolore appassionato e continuo, ,gli fanno crea re un nuovo modo di vedere l'anatomia, defor mandola o inventandola qualche volta, confon dendo le vesti, i muscoli e le ossa, fondendo tutto per un'espressione spirituale del desiderio e del dolore, del dolore quando si fa spirito divenendo insensibile alla materia, nel momento culminante in cUI esso si diStacca dalla carne e perde il con tatto con la terra: esempio il San Seba tiana; o anche, bench in altro senso, ma con la stessa emoz i one plastica, il Sacrificio di Isac co. Ca'rlo V nomin Alonso Berruguete pittore e scu l tore di Camera, carica che gli procur solo delle arrabbiature perch nessuno si curava di lui; gli promettevano l'esecuzione di molte opere, ma il tempo passava fra feste brillanti, viaggi in comodi e avvenimenti che non lo interessavano minimamente. Abbandon tutto e, disperato, si ritir a Valladolid dove e bbe una car ica in Tri bunale; i spos e n visse tranquillamente. A Vallo.doli.d cre il suo capo l avoro: l'altare di San Benito che si conserva, smontato nel Mu seo di_ San Gregorio di quella citt. In Valladolid gli comunicarono la capitola,zione di Fire.o.ze difesa strenuamente dai fiorentmi; l'arrivo a Ma drid, come prigioniero, del re di Francia, F.ran cesco I, e la nascita di Donna Maria del Porto gallo; la capitolazione di Pavia, di Roma da parte degli spagnoli comandati da Ugo di Moncada. In Valladolid si rifiut di dipingere e di dorare l'altare di Oviedo, opera di Giralte d Bruxelles e firm con Biguerny un contratto per lavorare illsieme durante quattro anni. Alonso Berruguete, nel 1539, si impegn ad eseguire il coro delia Cattedrale di Toledo insieme con il suo collega e rivale Filippo di J3orgogna e, alla morte di questi, continu da solo il grande lavoro. A Toledo conobbe Hernan Gonzalez, Gran Maestro della Cattedrale; divenne suo amico ed esecutore testamentario. Durante le passeggiate che sole'!ano fare in ieme, il buon Hernan Gon zalez gli dava notizie di Ignazio di Loyola e come Paolo II avesse approvato la costituz : one della Compagnia di Ges ... Fu lui che pi tardi gli consigli il ritiro. Alonso, negli ultimi anni dlla sua vita, visse come aveva meritato: da gran signore e acqu;st il possedimento di Ventosa de la Cuesta. Quegli che fu ,un grande scultore e miglior spagnolo mor a Toledo, in gra.zia di Dio, il 18 luglio 1561. lOAN CABANAS 21

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22 Apollo Musagete ba etto di Igor Stravlnsk il. Il germe del r estetismo Honegger La Olaudel prende la mano a "Kovnoina" dopo vent'anni al Teatro Reale dell' Opera SE chiudo gli occhi e mi ripasso nella memoria i concerti della presente :tagione sjnfonica, uno solo vedo staccarsi dal gruppo compatto e farsi avanti con passo giu tificatam nte pr potente : ih:oncerto che il 20 dicembre passato Bemardir.o Molnari dir nella sala dell'Adriano, e che aveva in programma Giovanna d'Arco al ro o di Arturo H negger su poema di Paolo Claudel. Ho detto altra volta che com personaggio pc t .co Giovanna personaggio impuro e tale da ispirare diffidenza all'artista intelligente e profon do: all'a.;ti ta non >. Questa sin golare sorte Giovanna la condivide con Prometeo, con Don Giovanni (anche Don Giovanni, ma qui il fanciullo> Mozart non c'entra ) con altri per sonaggi di primo piano e ricchi di significato sim bolico, i quali tuttavia recano in s il germe dell'e, stetismo ( come d'altra parte S. Francesco, Santa Caterina da Siena, altri ancora ) e non i pirano non artisti di mani ra. Per chi capisce subito e !IOn ha btsogno di altre per chi non roso egli stesso dal sottil e terribil germe d ll'e stetismo, bastera qui l'esempio di Giorgio Bernardo Shaw, di questo non-poeta per eccellenza che si serve di Santa Giovanna per camuffarsi da poeta. Per certi intellettuali francesi la qual 't di catto lico pi che altro una forma di buona du a z.ione e soprattutto di tetismo, un avviamento alle linee squi ite, ali forme diafane, a l medieva Boreale. Paolo Claudel il capo r ico nosc :u:o di questi esteti della buona causa, sebbene uomo quanto a s di complessione taurina e di robusti appetiti; ond per gli associati nomi di Giovanna d'Arco e di Paolo Claudel, il nostro passo era peso di diffidenza che ci portava quel giorno al teatro "Adriano. Le nostre previ ioni del resto non era no infondate e a dimostrare lo bastarono qu 11 voc eh al prin i pio d !l'oratorio c'hiamano: Giovanna! Giovanna! Giovanna!, e la voce stessa d lla PuJz Ila che risponde: Chi mi chia ma? Ohi che mi chiama? Chi ha detto Giovan ne.'?. M a la musica essendo la pi travolgente delle arti, tutta v nto, tutta fatta di nulla, ma di un nulla che invade e penetra in ogni dove e soprattutto la musica di Honeggcr che il i fluviale, il pi musici viventi, pre sto la carcassa del poema claude liano fu sommerso d Ila marea sonora. Non ab biamo fatto con questo un elogio di H onegg r n intendiamo farlo La musica di Honegg r manca d'invenzione (m olto pesso an he di mu sicaJit ) e di quei lampi che nella notte oscura rivelano d'un tratto tutta una oitt bianca c spettrale, tutto un paesaggio sconosciuto, ma tut tava di una generosit folle, di un, traordi naria accumulata L'impeto con che questo oratorio spalanca in prin cipio le ue veci rivela un grand cuore, ma c' in questo impeto un che di soverchio e un errore di strategia, per ch quanto il principio promette il finale non mantiene e i abbandona invece a una estetiz;zante mormoruione; per dirla in altre paro!.e, se in prin ci pio Hone gger che prende la man a Claudel, alla fine Claude l che prende la mano a Hon gger. Peccato! Qu nta fom di dramma p r quale solforica d ipintura musicale! essuna mu sica che io m conosca parla l a voce del medio evo d ll'orrendo, del buio, de l chiuso, del feroce medioevo come questa che Honegger ha scritto per narrare in suoni' la storia angosciosa dell'e roica pastor Ila di D mremy (av ete tato che ne l nome del villaggio natale di Giovanna c' gi un tema musicale: do re mi?) ; e se questi suoni ricorrono molto spesso alla mec canica. alle onomatopee orch irali che importa? L'orche&tu. di Honegger e lo sappiamo ormai dal lontano Pacific 231, una grande ma china in movimento, apatica e crudele come tutte le mac chine, ma questa volta ri e persino a farci sentire il putw dei ceri che ardono e della carne che brucia. Nell' opera d'arte noi cerchiamo anz.i

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tutto lo spmto, sia pure di attivo gu to come molto spesso in questa partifura o mischiato con folclorismo e avviluppato in atteggiamenti parafrasi tici, e nella: Giovanna d'Arco al rogo spir;to c' in abbondanza. Resta a dire che l'o ratorio di Honegger, che nella s ua complessa struttura comprende orchestra e coro arricchito di voci infantili, e solisti e attori recitanti, fu di retto da Bernard i no M olinari in modo qu l e sa rebbe difficile trpvar l'eguale. on si perch un'opera cos importante e che non tutti possono capire e apprezzare di primo acchito, fu esguita una volta sol a a Roma, quando si fa quanto difficile ormai trovar posto ai concerti dell'Adriano (e non parliamo dei concerti mi g l iori di Santa Cecilia! ) e mentre lo Stabat Mater di Ross ini fu eseguito due volte di se guito e Vietar D Sabata. .ripete due volte i suoi programmi, che in fatto di novit da far ca pire. e apprezzare portano la Terza Sinfonia di Beethoven e la Morte Se tomo a chiudere gli occhi e mi ripasso nella memoria le rappresentazioni del Teatro Reale dell'Opera, vedo soltant ch il mezzo espressivo di Mussor gski era il canto, la sua terra egli l'ha celebrata musica l mente: l'ha ca11tata. La musica di Kovncina la meno folcloristica fra le musiche di Mus sorgski, la pi naturale D ir di pi : la musica di Kovncina un :fenomeno naturale, il suo cammino quello di \m 6ume che non ha alveo fisso. Esso porta a nopjlt e intelligenza di suono ci che la natura dice nel suo linguaggio da sor domuta. In questa opera cos straordinariamente pura perch cos profondamente e orgogliosa mente non voluta, Mussorgski altro nQn Ee non il modesto traduttOre delle voci della pianura, dell'aria, del,la notte dell'aurora, delle torri, delle citt, degli uom: ni carichi di poche idee brevi e oscure che li muovono a vivere fae tragicamente, e che talvolta illu-" Quattro cori balleHo di VIncenzo Tommaslnl. mina l'amore. tutta liquid a d1 Kovncina, tutta fremente come una divina seta, la messa in bella di ci che ognuno 3i noi pu udire direttamente dalla natura ove di notte, quando tace il vano strepito degli uomini, si po nesse ad ascoltarla con orecchio acuto e fidente. Sotto la bacchetta di Antonio Guarnieri, questo psichiatra dell'orchestra, Kovncina part, and avanti e arriv alla fine senza la pi pie cola impressione di sforzo, come se i venti pi propizi si fossero accordati per empire le sue vele. Se chiudo gli occhi una terza volta e mi ri passo nella memoria le recite del teatro di prosa, la sola Professione della signora W arren vedo staccarsi dal gruppo grigio e farsi avanti farsi avanti nella bella interpretazione della compa gnia dell'Eliseo, con Sara Ferrati e Rina Morelli in testa. QUINTILIO MAlO 23

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/ 30 GJ:ORl\TI A R -OM .A.: -k Ntlfa ricoutnza dtl Venttnnalt dtlla Milizia, il Duct ha pronunciato un brtiJt del quale quattro punti fondamentali sono t rtsttranno affidati alla mtmoria e al cuOf't degli italiani: J ) che dal '2 J ad oggi i l t gionari di M ussolini hanno dimostrato in tante t tantt batraglit il loro puris fimo. amort ptr l'Italia e la loro assoluta dedizione al Fascismo; 2-") che ;n questa gu ra di dimrnsioni s IJrUrnOstvelt sono i ntmi ci dichiarati di qualuasi libert che' non st nifichi soggeziont alla loro razza Gli indiani, come tanti altri popoli pri ma d1 lOf'o, he &tQnnO facendo La pi compltUJ t doloro$(1 esperienza. Quelli ai quali la sciagura non t ancora toc cata, t ncm ancora hanno IJOluto t po tuto schitrarsi in campo aiJverso, sono in condizione di trarre una IJolta ptr umptt lt nec $.$arit conclusioni da questa indi&eutibile realtd. Intanto la utuazione rtsta sospesa ad un filo, rs.sendo strtttamente connessa cot'l la IJito di Gandhi, il quale factiJa /Hns da agi tatote, ma anche da fffno altt violtn Ze rivoluzionarie delle masse indiane La puoccupazione dtlle autom bri tannicht a cui u sono aggiunte, c011 la con ueta inframetttnza. ancht que llt amtricane sono perci assai grandi. on IJ' ha dubbio tuttavia cht t'lt ut'/0 concessiot'le sard fatto a i nazionalisti i n arani e cht i l Governo inglese pctferr ancora urta volta oclottact il metod o delle p i dutt rtpressioni. Le popol a z ioni tunisl ne frate r nluano con i no s tri sold a t i. _, N lf'imp rver$(1rt della tempe sta, un lieto tl)tnto de/l C(l$(1 Rtgrtante ha fatto v i brare di schittto mtuaia mo il ucxe del popolo italiano: la nascita d i &attice di Savoia. Il fausto avvenimento ha offerto a uom i m e donne di tutte l e eta i soria li la possibilitd di rinnOIJClrt l'naltt rabile dtiJOzione degli italiani alla M onarc hia, che simbolizza le p i forti e nobili IJirt dtlla razza. TI Generalt Vittorio Ambrosio stato chiamato Gli' alta cafica d Capo di Stato Maggiore Ceneratt Egli nocqut a Torino nel 1879 Prese partt alla gutrra italo -turca.. e mila guerra 't5-18 dimostr eminenti qua l i t ntl campo strategico, come in qutl lo tattico t logistico. Gtneralt di Cor po d" Armata nel '35, fu nominato nel Capo di S. M. del/" Esercito e nello stesso anno promosso Gen rate d' Armata. Il ptofondo mutamento operato nella compagine dtl Governo Fascista, ha portato a posti d Ila mqssima tt sponsablit uomini eh gi aiJeiJClno in altri delicati incacic hi r iwlaJ o erceziona!i qualit politiche, organizzative e am ministrative Esfi continueranno. otto l'alta guida del Duct l 'opera dei pre dtcessori, alimtntandola delle loro {re scht mergie A tuili giunga l'augurio di un laIJOto ftcondo per it bene dtl Pae impegnato in una gigante a guura; ma ad uno di tssi, a Gaetano Polv rrlli, qual nostro Ministro. d udui amo por ge-re un saluto particolarmente off t tuo so e defertnte. Egli stato vicino al Duce fin dal lontano '14, t la sua fir ma apparve nei primi imi numeri dtl P o polo d Italia:.. Uomo d az ione, giotnalista, fedele oltrt ogni mis_ura all' ldta, Glliltano Polvtr e lli dard impulso allt importa.nti attiiJitd del Mi n.islero della Cultura Popolare. Novit sono i n IJi&ta nella NuoOo Guinea, dove i n i pponici hanno eseguito felictmtnte altr i sbarchi occupando la baia di Alexis Hafe. E i vidMttmtnt c t'IOn hanno affatto rinunciato al po sso della grandt isola, nonostantt la presen za d'ing nti forz omtricant t aus tra liane a Porro More by e 'in talune lora litd della Nuova Guit'lta orientale. Anche nel cuort della Cina /"aiJanzo.ta nipponica prosegue : questa volta il Comando Suprtmo delle focze operanti non l esi n a le Ut.JpPt. deudttando appottore a Ciungking colpi veramtnte m orrafi. Pi graw di tutte for t la minaccia che incombt su Mienyang, importa nt e centro abitato deii Hupeh Si calcola che lr forzr cinesi &baragliatt su quel solo fron te asctndano quasi JOO m ila uomin i. Mentre proseguon o i successi d lla guura dei sommtrgibili. i problemi i n terni in Inghilterra come mgli Stati Uniti appaiono agli interessati semprt pi difficili a r isolvere. Cii american i cominciano a compr ndert rhe cosa la guerra:, scrivr un giornale neutra/t, nel rifttitt sulle misurt di severo raziona mento che il Gowrno di W ashingto n ha escogitato per il suo Pae E con la compren$ione, crtsce i( mo.lcont nto con tro il Prt identt amtr icono cht ha tra scinato il Patu in una guerra d i cui non tlitti gli scopi 'ono noti, e. di questi pochi pochissimi 'ono confessabili. FRECCIA NERA

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'k Il VII Consiglio Nazionale della Falange Femminile ha avuto luogo a Santiago di Composte/la; i prectdtnti furono organizzati: il primo a Sa/amanca (1937) e poi, nell'ordine, a Segovia, Zamora, Madrid, Barcellona e Granata. ---J Leon, la Vecchia e la Nuova Casti glia, Catalogna, Andalusia e adesso Ga lizia: anno per anno, le donne {alan giste portano le loro massime adunate di laiJoro attraverso tutte le regioni spagrJ.ole. La scelta, ora, della citt rtenuta quale tomba dell'Apostolo San Giacomo rJ.on r-isponde soltanto al suac cennato crituio geografito-politico ; altresi un deriderio di contribuire alle commemorazioni dell 'Anno Santo com postellano Nella seduta ina.gurale di questo VII Consiglio ha parlato il Vict$egretario generale del Partito sulle direttive della Sezione femminile della Falange e in genere sui compiti della giovent fa langista. Egli ha precisato che nella cer tezza della vitalit della Rivoluzione e nell'ascesa verso una forte coscienza na zionale devono porsi i termini dell'at tuale momento storico Al dis c orso del Camerata Mora Figueroa appartengono le seguenti frasi: Oggi la giovent ispanico sente delle ambizioni nazionali e sa quale sia la missione d'a compiere nel mondo. Il milione di vite pagato da/fa Patria per sradicare il bolscevismo dal nostro suolo, e (el ossa dei duemila e pi camerati nostri seminate nelle ge lide terre russe proclamano la nostra spiritualit e fa nostra viralir e anche il nostro irriducibile atteggiamento combattivo contro il materialismo comunis!a e conte: ogni scivoloso sistema politico sociale che irrimediabifmente finirebbe col precipitare nel comunismo Ha pure preso la parola fa Delegata azionale della Sezione femminile della Falange la quale ha riassunto le altivit della Sezione nell'ultimo anno, ed ha formlJlato, in forma concreta c incisiva. i l programma che le gerarchie femmini li avranno da svolgere adesso e lo stile dei rapporti fra le dette gerarchie e le donne affidate alle loro cure. Come esempio dell' oratori a semplice ed efficace della. Camerata Pilar Primo de Rivera, ecco due deUe sue affermazioni: Nefle donne affiliate alla Falange dovete sempre vedue derte portatrici d valori eterni, che possiedono un'anima indi viduale suscettibi l e di dannarsi oppur salvarsi, a seconda d et propri atti, e dunque aventi seco dei problemi umani diversi in ognuno. Vi dico questo J,erc:h. dato il numero dette camerate in quadrate e sutfe quali siete chiamate ad agire, noi rischiamo di prender/e quale una massa e di vedere in ognuna soltan to lo strumento utile per il raggiungimento di nostri proponimenti: e ci appunto sarebbe cosa anticattolica e dun que antispagnola ed antifalangista Nel 1943 la Falange femminile siripromette di incrementare il lavoro di collaborazione con le Organizzazioni Giovanili anche nell'ambito internazio naTe (Unione delle Giovent Europee) e cos pure di sviluppare a( massimo la formazione dei quadri dirigenti. A que sto scopo poi mirano le scuole focali per le graduate e la Escutia Mayor de Mandas femeoinos, sorta per volont del Caudillo nel Castello della Mota (Medina del Campo) con dei compiti analo ghi a quetli dell'Accademia italiana di Orvieto ella seduta di chiusura del convegno di studio (durato una sett) mana durante la quale fecero anche dette lezioni espositive i Delegati e Segretari dei sin goli servizi nazionafi delta Falange), ha parlato il Camerata Sancho Dovila, dal cui discorso togliamo il categorico bra no seguentt: << Dopo dieci anni di vita, la Falange serba intatte le sue capacit creative di una vita migliore per tutti: c s oprattutto possiamo proclamar e che a( ... di fuori del nostro Partito non vi nu cleo nessuno che garentisco alla Spagna una mta superiore alla nostra, non vi nessun altro nucleo che abbia dei pro grammi pit giusti da adottare, nessuno inlioe che olfrd alle incognite della Spa gna e del mondo soluzioni pi positive -k Ha avuto pure luogo in questo mese il primo Consiglio Nazionale del S.E.M. (Servicio Espaiiol del Magiste rio), organizzazione falangista degli in segnanti elementari, e cio l'e rede di quella Corporazione Magisteriale che Jos Antonio istitu nel 1934. La riu nione stalla presieduta dal Ministro del l'Educazione Nazionale, lbafiez Martin .Fra i compiti primordia l i la Fa lange pont! quello di vegliare scrupolo samente per la formazione politica e morale, pedagogica e religiosa del mae stro spagnolo Tema ricorrente nelle re lazioni di questo congresso stato quello dell'unit di preparazipne e disciplina fra tutti gli insegnanti affinch essi pos s ano infondere nei ragazzi i( fervore, lo stile' e la dottrina del nazionalsindaca/i smo; fare si che t'organizzazione assi curi i( legame con (o Stato di tullo ci che riguarda la preparazione firic:a, in tellettuale e morale delle nuove generazioni; lottare affinch l'insegnamento r lementare gitmga fino ai pi remoti an goli del Paese e si estenda a tutta la po polazione : infantile; ed infine incremen tare i servizi di assistenza e protezione deUa classe magistrale. Il Tnioistro dell'Eclucazione Nazionale ha pronunciato il discorso di chiusura di questo primo Congresso del S.E.'M. Dal suo contenuto si deduce la grande opera soolta in questo settore durante il regime di Franco, tanto sotto l'aspetto economico, quanto sotto quello dell or dinamento legislativo e nell'incremento del personale docente In solo quattro anri il numero dei maestri salito da 51.543 a 54.000; e d'altra parte si riorganiz .zato radicafmente tutto il si stema dell'istruzione primaria poich suprema aspirazione del Caudillo rome fece rilevare il Ministro, fa rigenera zione culturale del popolo spagnolo -k L Eccellenza Adolf Hans von Moltke, nuoiJo Ambasciatore del Reich a Madrid, ha presentato al Caudillo le sue lettere credenziali, in preunza del Conce di Jordana, Ministro degl i Alfati Esteri. Fra t'altro, il diplomaticO' tedesco ha ricordato nel suo discorso (a tradizionale ami c izia germano spagnola, e la identit nelle origini rivoluzionarie della rinasci ta della Spagna falangista, dt'lla Germa nia socialoaziooalista e dell'Italia fasczsta : Quando i n un passato ancora non tanto lontano it popolo spagnolo, sotto i( c omando del Caudillo, difendeva sul suo suolo l'Europa contro gli assalti del bolscevismo, (a Legione tedesca com batteva a lancOl delle truppe della Spa gna nazionale. Oggi sul fronte orientale si crova la Divisione dei volontari spa gnoli, la quale insieme con i camerati te deschi partecipa alla eroica lotta impe gnata per respingere l'attacco bolscevico. Nella sua risposta, il Capo dello Sta to spagnolo ha detto : Nei momenti attuali, in cui combattete contro la barit comunista dell' Est la battag(ia pi;i formidabile della storia, il popolo spa gnolo rende il meritato tributo d i giu stizia tanto all'eroismo dei so/dari qutmto ai sacrifici del pazienlf popolo ger manico, cos pure alla pYovvidenziale decisione del suo Fiihrer di qffrontare la potenza bolscevica lino ad annien tarla inesorabilmente. La Spagna che pat netta propria carne la ferocia co munista, pu, meglio di qualsiasi altra nazione comprendere il tJalore che per l'avvenire della civilt e della cul!ura etei/' Europa avr la lotta dura e t>ittoriosa che oggi si combatte ne/Ce steppe russe Per ci fa-nostra nazione or \ gogliosa del Fatto che il sangue spagnolo scorra assieme al vostro in questa no bile impresa -k e/la grande ad<,znata falangista di Siviglia di ritorno dJla Germania dove fu accolto con molta cordialit e dooe ebbe colloqui col Fiihrer. e con parecchie personalit tedesche, il Ca merata Arrese, Ministro Sl'gretario del Partito, ha pron(lnciato un altro discorso di grande importanza politica Accennando al pericolo comunista che minaccia tutti i popoli europei, it Mi nistro Arrese ha de:co: Sbagliano o loro i quali credono che la vittoria russa non porterebbe seco la sconfitta de/Ja Europa, come pure che il comunismo lotta per ristabilire delle frontiere pi o meno geografiche. Se il comum stbo n'uscisse ad infrangere t'antitnura/e che oggi lo argina. non v" sarebbe p o pol o nessuno neli Occiden(e salvo del 'onta gio bolscevico ... Taro pi grande il rischio, e tanto maggiore il nosuo do vere di guardare senza infingimenti o lu singhe e senza possibilit di compro messi, la dura realt di un eventuale riomani. Un diveuonostco atteggiamento rappresenterebbe soltanto un narcotico per noi, ma un ponte per il nemico. ... La Divisione Azzurra non asso lutamente r:m atto di galantert JJer.SO una nazione amica e tanto me;,o 'il compenso ( che non compensa) del gue che fu versato sui campi dell'a no stra guerra, ma r 'ooece una C(fttgorlca decisione di lottare fino alfa fin wn tro il comune pericolo comunista ... necessaria riscaftare il senso storico che diede t'un i t e la pienezza all'Eur opa in altri tempi; e di fronte alle lntr pretazioni portico/ariste 1Jd di front ai miraggi che posson() uadiLeAa sicura visione di ci che oggr s d'i.bafreA la nostra missione, la missione e gloriosa della Spagna -quella di a ditare agli europei il nemico e d spingerfa tulla intierq una nuova Crociata attraverso la quale possa titrovare se stessa. Non s oltantd il fatto di essere stati noi i primi che abBia, mo l!conltto in lotta aperta il comunismo. sopra tutto la. linea gerarchica delta nostra storia e della nostra cul wra ci che ci deve lanciare all'im presa ... Il Camerata Arrese ha chiusa fa sua o raziorle affermando che la Spagna ha o rma i s c elta la wa strada e che sebbene lungo eS&a siano da aspettarsi giorni diffic ili e rischiosi nulla e nesiuno riuscir a traviarla LUIS GONZAiEZ ALONSO Esperimenti di difesa antiaerea, svoltis recentemente a Madrid 25

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Vite e amori di musici Una allegra contraffazione Un grand'uomo sconcertante A tempo di valzer ,., ELLA graduato: delle arti fornitrki getti al cinema, i l pr-imo po o, a gtandissinu dist-anza d-alle altre, d a musica. Qualche poeta pochi pittori, po
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Dal film s p agnol o << La P arrala diretto dallo Edgar Nevllle. talit della vocazione. Perch attraverso strade poco musicali e addirittura antimusicali egli si avvi ostinatamente verso la d i rezione predestinata. Suo padre, portiere presso un Monte dei pegnil di Ber gamo, voleva che egli diventasse avvocato, ma egli sent sin da bambino che i suoi in teressi erano di ben altra natura. Aveva indovinato in genere, ma in pratica eglu cominci col fare un passo falso. Credette che sua vocazione fosse l'architettura e solo dopo un miserevole tentativo desistette. Finalmente scopr la vera strada, entr nel conser vatorio musicale de lla sua citt, studi con Simone May[, il fertile compositore di melodrammi, poi con Mattei il capo della scuo l a musicale di Bdlbgna. Ma sub ito dopo. un altro passo indietro. Si arruola nell'esercito per aiutare i cari, e so l tanto dopo il succesSo dl Enrico d i Bologna, com posto mentre era in guarnilgione a Vnezia, pu prendere l'avvio definitivo. Anche la fine degna di meditazione e di dramma( La panlisil. la follia, il ricovero in una casa di salute, la proposta un musico di fare uri ultimo tentativo, i l trasporto del demente nella sua citt nativa, dov'eg l i muore appena giunto. Il fil m sar diretto da Guido Bri gnone e nella distribuzione appare anche il nome di <:aterWna Il film su Leoncavallo pi che altro la storia dei Pagliacci; di come e quando e in quali circo stan ze quell'opera venne composta. Ricorre que st'anno il cinquantenario della popdlarissima ope ra, e molti brani di essa sono natura\lmente inscritti nel film che s'intitola in fatti l Pagliacci e che con una cur i osa trovata ci porta a conoscenza delle fonti alle quali ispir id musicista. Alida VaU'i che sostiene una duplice parte, Paul Horblger che Canio nella vita (sulla scena Beniamino Gigli.) e Carlo Romano che lo stesso Leoncavallo, sono gl'interpreti principali. Le scene di teatro sono state girate al <> ; l'ambiente e lo sfondo una contraffazione del W est. di T om M. e di George O' Brien. Pa sticci del genere sono difficili a dosarsi e a cuci narsi, perch un troppo diffidente senso di misura li rende insipidi e un troppo intemperante sen.so della caricatura li r.ende pesanti e indigesti. Gli autoril del so.gget.to hanno inventato con spirito e alacrit e ll regista Giorg,io Ferronil ha messo a f1,1oc' o le del copione con intelligenza, di modo che n iii loro sapore parodistico n la loro m adornale e paradossale piacevolezza andassero perdute. Segnaliamo: la macchina per l'esecuzione di Macario, trionfo dell'inutile e del gratuito, e di vertente caricatura delle invenzioni iatsensate, e la corsa. dei cavalieri! verso la tana dt banditi, prece duti dal vecchio e terribile Donovan, a bordo della carrozzella per paralif i, che vola addirittura alla testa dello squadrone sulla prateria-! Macario i'llSe risce, questa volta pi opportunamente del solito, le sue scemenze mimiche e verbali in tutti gli spiragli apertigli dal c.opione. Ma i due film pt importanti di queste ultime due o tre settimane.. ci sqno venuti du Germania. Anzitutto 1l Grande Re che l'u1tima delle molte b i ografie c i nematografiche del pi grande monarca prussiano Federico II una delle figure pi scoo certanti per un Plutarco moderno e di quelle c h e offrono pochissima presa ai gusti o ai vizil oratori e teatrali di un biografo ilo cerca di facili" effetti. La sua personalit pochissimo egli si preoccup pochissimo diJ assicurarsi i l favore delle future platee con derti pronunciati al tempo e al tono giusti, e anche quell apparente bru sca da principe piuttosto a g r ande re, f u un affare abbastanza sottile e mi steriooo e non pane per i denti di mestieranti sprovvisti! di intuito psicologico; essa fa pensare alla sottile e misteriosa trasformazione shakespea riana del compagno di dissolutezze di Falstaff nel grande Enrico V Del resto quando i l film si ini zia la trasformazione gi avvenuta, Federico solo contro l"EurO'pa tutta t o quasi, e la bruciante sconfitta di Kunesdorf. gli mette contro anche i suo j fam i liari, suo fratello, i suO!i. generali e in certo senso anche l popolo. stanco dei molti pa timenti della guerra. uno dei momenti di mag giore sfiduc della sua carriera sfiducia in tutti t persino in se stesso. Ma quello anche il momento Ui cui le qualit dell'etoe rifulgono maggiormente. facille continuate a lottare quando malgrado tutto si crede nella vittoria. Ma il vero eroe quello che continua la lotta anche quando sente che i l fato gli contrario e dubita delle sue forze, e dell'a sua stessa. causa. L'eroe all'ntoca questo qui; Fe derico per un istante credette tutto perduto, cre dette che la sorte gli fosse definitivamente contro, dubit dei suoi uomini!. di s e ccntinu a com battere, perch era un eroe di antico taglio, e non i l fatto che egli abbia vinto alla fine. ma il fatto che abbia avuto la forza di continuare la lotta grado le fossero quasi tutte contrarie, e la sua stessa fede vaciJila.sse. questo fatto lo fa veramente eroe. Harlan, le sue e carattt ristiche disposizioni di regista, ha capito queSto : 27

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Un'inquadratura del film spagnolo Il segreto della donna morta Harlan un regista che ama le tinte forti! e i forti effetti, e il parlare concitato ma nel: dirigere que Sto filin ha me8so uii. po' la sordina a questa sua p ersorialit, e il s'uo Federico vivo, drammatico e In qualth punto perfino tragico nel senso che gli ci appare degno di una tragedi'3 antica. Tutto -che pu servire a illuminare l gli inteini as sili i del grande uomo cosl so!l'o, il regista l'ha e 'ha detto anche pi. del necessar io, sicch il film tl t-alvolta la impreSsione di eSsere stato girato senza risparmio.l Ha impersonato il Re Otto Ge buhc, sp icializzato in rievocazioniJ hedericianc Rassomiglia molto al personaggio che incarna cd l ba troppo studiato e per cos dire provato a fond o perch quest'ultima prova non debba dirsi irra ppuntabi La .. distribuzione delle parti di fianco, tra le quali segnaliamo quelle affidate a Gustav Froelich e Christina Soderbaum essa vivace. e coloristicamente imbroccata. L'altro film Sangue viennese che Willy Forst fia duretto Ogn uomo ha i l suo colore che corrisponde .v!' della sua fantasia e la eccita e la mette in moto; e oini uomo ha il su tempo e ti suo ritmo che c6rrispon 'dono al tempo a l ritmo dci l sue pulsazioni. del suo sangue e Io eccitano e lo mettono i n motO'. Il tempo di W illy Forst i l tempo di valzer.1 Se qalche dubbio ci fosse ancora rima sto in propos t(o ce lo avrebb tolto questo S bngue oiennese. Perch i t film non tutto b Ilo, e anzi per due terzi mediocre e inerte, ma per quell'al tro : terzo e bell i ssimo queit'aftr rerzo fila con fe vele e gonfie dal vento del 'valzh. Ma c' valzer e valzer. Il valzer di Will'y Forst non quello esitato n e mesto det basso Ottocento il '!alzer largo e mo'rb ido dj romantica: il triste di Carnet di ballo. Il valur' di Wmy Fo.rst quello genuino e originale, un passo d i d:inza stretto, alacre e ottimista Egli in questo film ANTONIO CIAMPI, Redattore capo-responsabile ne fissa ideal mente e simbolicamente la nascita all' epoca, e addirittura in occasione del Congresso di Vienna, quando ii' Eu ro pa perdette la testa e ti mise a dvert irsi; a cantare a ballare senza ritegno perch il lungo incubo della guerra era finito. Da quell 'e uforia, da quella gioia di vivere che furono portate all'esa peraiione dal Congresso nei saloni e nelle vie deln'a musicalissima capitale austriaca, nacque il valzer. Che fu dunque in origine, se dobbiamo credere a quanto implicitamente detto i n questo film, un ballo vitale, nervoso e fid ucioso, e non melanconico e lunare come divent in seguito. Questo punto era necessario chiarire perch vo u non equivog l io arzillo, 'allegro, movimentato d i que st operetta filmata. Il discorso
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G l O l E FA A Gl che ha iniziato il 28
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RICCARDO BACCHELLI IL FIORE DELLA MIRABILIS ROMANZO L. 31 netto Dopo il successo degli u ltim i tre volumi di novelle, ( avole e racconti L'ELMO DI TANCREDJ, LA FlN. 8 O'ATLANTlDE, IL BRIGANTE DI T ACCA DEL LUPO-Riccardo Bacchelli ritorna a noi con un rom:mzo i vita moderna, costruito intorno alla pallida figura di un g iovane pittore, Ruben Brederus, a n i mo d'artista in un corpo malato e sempre pi consunto dalla febbre di tradurre in colori la realt che gli occhi avidi vanno d i ora in ora discorrendo. Donde Il dramma: che quello d e ll' i mpossibilit di esprimersi nell'arte che Brederus ama sovra ogn i cosa al mondo : dramma che Bacchelli poetica mente rappresenta sullo sfon do lumino o di un suggest ivo paesaggio marino. ALESSANDRO VARALDO SENZATERRA ROMANZO Collana Vespa ro sa L. 20 netto Romanzo ri co di fantasia, denso di vvenimenti, rcaiiz zato in u n a prosa vivace, fluida c o lorita, questo SENZATERRA, in cui Alessandro Varaldo onfer ma ancora una volta le sue doti di narratore appassionante e di lcttcrn t o arguto, ha una sua morale che trascende la favola. Gli angeli -fa dite Varal do a uno d el suoi r e rsonaggi esis tono e ne cammina sempre uno p e r le vi e della vita a finnco dei mortali Il personaggio che pronuncia queste parole il princ'pale protagonistn della vicenda c nessuno m eglio di l ui sa quanto sian vere. Sott o l e sue spoglie m ortali s i nasconde i n ra tti un Ang elo, un Angc!o Custcxl un vero Principe S enz aterra, che si fa uomo per proteggere co n solare i vari eroi del roman1.o UGO NAN N l LA DANZATRICE DI.ZARABAD 'ZO Collana vespa ro a 1 .. 25 netto Un singolare romanzo che ha per eroi nn t:na danzatr; cc asiat' c