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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00031
usfldc handle - l17.31
System ID:
SFS0024298:00031


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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 3, no. 7 (May 1943)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
v Periodicals.
Fascism
Italy
Periodicals.
Fascism
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651
Italy
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1939-1975
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, t MAGGIO 19lt3-XXI ROMA -ANNO lU N 'l SPED. JN ABB. POST. GRUPPO III

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, 1 Ogni giorno dalle 19 alle 2 2 sulle onde di m. 47,62 e m. 30,7 4 VIENE TRASMESSA DALL' ulA RADIO DEl COMBATTENTE, TRASMISSIONE DEDICATA Al COMBATTENTI DI TUTTI l FRONTI

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SONO USCITI IN QUESTI GIORNI: Con questa Collana l'Editore e i Direttori si propongono di offrire in una documen tazione panoramica il tipico contenuto di ciascuna fra le principali letterature straniere, dal Medio Evo ai tempi moderni, non solo ai letterati e alla stretta cerchia delle persone militanti nd campo della cultura, ma anche a quel pi vasto pubblico che, pur tra le varie occupazioni della vita pratica, ama dedicare le ore di riposo :t lett ure elevate Il programma della Collezione accoglie unicamente quegl i scr i ttori e quelle opere che, assurgendo a un valore artistico o sostanzialmente rappresentativo, costituiscono il patrimonio v ivo della cultura popolare moderna. Ogni singolo volume stato affidato a uno studioso dotato, oltre che di un'ineccepibile preparazione filo log ica e critica, anche di egregie qualt stilistiche. D i ogni opera viene offerta quindi, al lettore una vera e propria versione artistica, in cui sono riprodotti, quanto pi da vicino possibile, i valori c pressivi degli originali. NOVALIS s w F T Scelte d i G. A. ALfERO Version i d i G. A. ALHRO e VINCENZO ERRANTE K l E S T Scelt e di LEONE TRAVERSO Version i d i LEONE TRAVERSO e VINCENZO ERRA TE ROMANZI E RACCONTI D'AMORE FRANCESE DEL MEDIO EVO Scelta e traduzione d i D l EGO V A L E R ALTRI VOLUMI PUBBLICATI: CECHOV Scelto e treduz ion e di ETTORE LO GATTO K E l l E R MAUPASSANT S T E R N E Scelt o e trod. d i FERRUCCIO AMOROSO Sce!lo e traduz ion e di D l E GO V A l E R l Scelto di CARLO LINATI Vers i oni di UGO FOSCOLO e CARLO liNATI Scelto e treduzion e di MARIO M. ROSSI IN PREPARAZIONE: LESSING e curo d i S E V E R l O F l L l P P O N ROMANZI PICARESCHI MORA LISTI E D f l o curo d i NARDO LANGUASCO FRANCESI DEl SEICENTO SETTECENTO o cure d i f. M. BONGIOANNI LOPE DE VEGA a curo d i A R FERRARIN MOLI RE e curo di MANLIO DAZZI BRENTANO E EICHENDORFF o curo d i AlESSANDRO PELLEGRI ELEGANTI VOLUMI IN-16 CON RILEGATURA IN TUTTA TElA E SOPRACOPERTA A COLORI Sar pubblicato In seguito l'Intero progranvna della Collezione

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FIAT HISPANIA .. Madrid Paseo de l a Reina C r islina 23 B arcellona-A venda del Generalisimo 405

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EDIZIONE ITALIANA RIVISTA D'ITALIA E DI SPAGNA ESCE Il. PRIMO DI OGNI MESE Direttore: G IUSEPPE LOM BRASSA SOMMARIO NUMERO 7 ANNO 111 ISMAEL HERRAIZ 24 ore nlla v ita dell'E u ropa GIOVA Nl ANSALDO La febbre dell'oro. l O RUGGERI Disegno di una gueno." . V IRGl LIO GUZZ r lo nuova p i tt ura italiana OUINTIUO MAl O Uomo eter no ( r a cc onto) l FEliX Cf TENO Barce ll on a giorno e n otte. MA.RI O MESC H : N I Ruota de lle le t! e r e ALONSO DE MEDI NA li Parnasiil o spagnolo SANDRO DE FEO Voc i dello schermo FRECCI A NERA. 30 g i orni a Romo. V ICE 30 g i orn i
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VERI DIC o no e potrebbe ben imo esserlo data la cinica e intelligent di involtura dei personaggi h int rv nnero nella scena certo che L'aneddoto e di enuto popolare in Spagna. Semi ra eh in \ma re<:ente occasione, i siano i n contrati in una localit di M adrid, di cui la sto della non ha avuto la corte ia di ri ord re il no me, l'ambasciatore di Sua Mae t Brit annica, ir amuel Hoar d il v cchio politico e ar tocra tico liberai Conte di Rom< oon M le forrwu le pi neffabili e sconcertanti del parlamentari srno e della borgh ia libera e hanno dato un plare uman cos catr ico, int llig nte, cet tic ed a tuto e pi dotato di buon qualit intdlettuali come il nostro celeberrimo Conte d i Romanon ll Conte -molto cchio e sa tutto, a lutam nte tutto. pe:r esempio, eh egli sopravvive una politica e a tino il di vita h.e non attuale; ma che se ai uoi tempi egli ave..o:.se avuto venti navi da ttaglia ai uoi ordini, vr h be eclissato tutti i M ister Churchill che ono ap parsi u lfa scena d Ila tor;a. M rit rni mo IJ'anedd to. L'uomo politico spagnolo espresse alt ambasc1atot:e il su terrore la a sorpresa dinanzi alla frenata specula-2;ione con cui la propaganda d U'lnghilterra esalta la :;Ua alleam;a con i l comunismo. Sir &u u l H re peva perf ttam eh chi lo interpcl lava era uno pirite ben contro ogni pueril on valev;1 pertanto la pena di perdersi i1 divagaz.ioni dipl matiche e ragio namenti confusi; era preferibile attac(:are diret tamente la qu tione Hoare cominci a spiegare 2 minuzia ment l e int nz.iooi l'Inghilterra c le misure che sarebh ne udiare per il giorno i n cui il croJlo militar l'Asse cedesse il passo al dilagare del comunismo. Il C nt lo a oltava con il uo cla ico atteggia mento di rdo un att ggiamento inimi tabilc e che, a quanto i dice. gli ha dato ri ultati straordin .;i di truc o politico e gli chicd a ontmuc spiegazioni. Finalmente r Samuel Hoar' tro I formu l a definitiva. endo l e su ooti:z.i l'Inghilterra era certa deU' esplo ione co munista nel contin nt non appena f ta.ta d ttata l pa pr d va da u o u av nire talmente orrendo per l'Europa da rendere ne ario un imm diato interv nto militare in glese... i l comunisn'o on dur rehbe n l onti nente pi di una settimana. Giureremmo eh al Cont sariL ubito venu t a in mente l a scanda losa linea di p r, go he va dalle forti6 z.i ni di Pietroburgo a di Singapore e Dun kerqu ; m H Conte un correttissimo e perf tto gentleman e certament non espresse il uo pen iero. Si limit, pertanto, a scuotere il capo con u n 'aria deliziosamente disperata e a dire: Pecca ignor ambasciat re, peccato, gli '-eh al mio porticr rebbero st1fficienti solo enti -quattr ore !'. Al lettore italano, che forse non conosce be-n la ni comuni ta in m teria di fu ilaz.fonl, spiegheremo br v m nte la macabra eh i l mun mo fece dei portien di Madrid. Le ronde, le ceke -uffici uffu:iali o private e le altre organiuaz.ioni eb ro, sotto l' pparente e orrend o disordin di quelle giornate, uno h ema preordinato di rigidi e concetti burocratici. I portieri furono l a chi ve di questo archivio in cui la folle crimi nalit. di tre nni fu da ificata per ordne alfa betico con f tografie altri ccessori dettagli. I pa tlt i di una ntiniti. di fucilati_. dopo ia vittoria di Frane hann trovato perfettamen t e con ser ati in classificatori metallici ultimo grido d ll'organiua2:i0J burocratica -l'intera toria d l fi lio, del padre o del fratello scomparso. Essa era perfettamente raccolta in una i inrz.i:tva con una fotografia fatta per l a rada da un qu. l i i di q i f t gr. fi 1 r i p at ti i h ci c lg n o all'improvvi e finiva con la fotografia d l adaver in t posrz.iom, l n tudiat onc pit secondo i d ttami della mc oi ina l Di iamo l o conf rma il nt di R o manonc che i portieri furor.o l a c h i av d i quella or ranizz. :tione, d la verit. Chi m gli dc] porti r pot va saper se la ignor del primo piano fr qu ntava la chiesa; quali erano le politich del mil itare d l se ndo o t attivit f. i dello -tudente del terto? Tut ta l'intimit dell n tra ita uotidana fila di nanzi al fin rino oella guardiola dalla qual i pia il ortit>re. Con il uo acutissimo senso pra tico il omuni mo n n perd il t mpo in infor ma:z.ioni di ritm l nto, incerto e poli:tiesco. Il u istema per la della lotta di eia l om notO. con.iste nel ppri merne una d ve riv tirsi in fretta di realit zazioni oncrete e precisament nelle prime ore della rivolu:z.ione. Lenin cl ne sapeva di qu te fa end molto pi d l ign r Hoare e lo t so signor Hoare ebbe occa ione di in ne de visu consigliava di non perdere le gior nate iniziali della nvo]uzi n tra musich e ban dier" Le mu i h d l trionfo possono portare il proletario a uno stato di sne.rvamento e di ef feminateua eh lo indu a voi r a careu, re i capelli di tutta l'umanit Come i t ma rapido ed efficaci imo, l'ingra naggio d Ile indagini attrav rso le portinerie ri ultato u n a v ra tr vata.:. ri l uzionaria. P r educa:z:ione marxista, per pura solidariet prole tari per qu 1 ra n or i n piegabil eh l a man i a r tra u Ilo h.e la ric qu Ilo eh la d ( portieri, cam ri ri, l tra facchini, e fur no l riv laz.ioo.e rimll) l d l prol tariato ma.dri l eno ) e, in ultimo tr mo, per il t rror delle rappresaglie, i portieri consegnarono un im portante onting n t e di esseri umani all'orrenda fossa che si era aperta in mez;ta pagna. oi non ripOrtiamo qui la frase d l Conte d i Rom non per dare un pi olo aggio della ca pa it rivoluzionaria marxi t a eh i annida nel le portinerie, ben i per collocare l'empirismo di

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una ve chia figur:: del tiberall mo d Ila demo agli imbecilli a bocca aperta che perano di veder appa rir ul i lo radioso della 'l.rittoria anglosassone la di truz.ione fulmi nante del comunismo. Non si tratta qui di a pere il ignor Chur hiH e il ignor Hoar odia 110 il comunismo iamo sicuri che per un puro principio di a p ia sar os. ma di sapere se il ignor Stalin a sua volta disposto consen tir h dopo il uo assai ipotetico trionfo im 1 eri sull'Europa un pallido e in ipid mondo bri tannico dai concetti vittoriani e ne l quale, inve e del! falce e del m rtello, rina ano come simboli la ieratica tuba e i pantaloni a righ d i colle giali di Eton. P r un fenom no psicologi o che ha le sue ra dici fisiche nella propria geopo l itica d;>ll'arcipe lago britannico varato ulla so l ia dell'Atlan tico e che c h iude il passo a tutte l e illu ioni na vganti dei popoli centroeuropei -ru mQ in gl e vede la toria come un puro svilu ppo tea trale il cui ingranaggio enico si muove al comando di un olo direttore: l'impero inglese. Non stato forse uno scritto r e britannico il quale ha detto con di prezz;o c h e la toria lamente c un [ oema drammatico? In favore di que to cetto scmplicista, l'umanit e conervatrice, nonostante tutte l e beffe ricevute nei diversi pae i, ha i uto fortemente aggrappata al concetto e allo tile di vita tipicamente ingle i. i concesso sempre alla poli t ica del Foregn ffice un infallibile potere taumaturgico on capa cit ufficiente ad arr tare ogni sconvolgimento sociale nell'i tante medesimo in cui l'in endio mi nacciava le solide mura del h me. E in certo modo qu te erano giustificate quando il binomio miracoloso d ll'impero inglese squa dra e diplomazia costituiva il previo avallo he si a icurava qualsiasi turbolento rinnovatore soc iale per imporre decisamente le sue esi rivolu z ionarie. n anarchico scapig l iato e tragico, qual "ia i. vegg nte e messianico demagogo poteva tro vare ogni genere di appoggi per la sua teoria ... sernpt:.e che i suoi interessi e i suoi piani offen iv contro u to o quel governo i accordassero con quelli dell'Impero britannico. Dall'i tante stesso in cui si realiz-zava que ta coincidenz,a, il cammi no della rivolta era a i urato. on aveva impor tanz,a che l'incendiario irresponsabile ave fatta sua la bandiera di Bakunin -di tutto quanto c i te nel mondo i sal v er !ta nto la ona Sin fonia o che si trattasse di una mod t ri bellione ntrista o anche monarchica e rla ria. L 'importante era h coi n c id ro gli in teressi, ed erano allora a icurati il contributo c onornico in l ir st dine la collaborazione del la quadra per proteggere nvogli c richi di armi per i ribelli. Poco a l oco le ari del m ndo e le alte borgh ie lvo le naturali magnifich c --tra ferirono i loro interessi, le l oro spe ranze per no le loro esi tenze nell'area comu ne dei con ervatori l ritannici. Si erano abituatr a vedere tutte le fa i d Ila l otta sociale iniriate o liquidate dall'Inghilterra condo il quadrante dell e c nvenienz.e imi riali un uro i tinto di conservazione li induceva a unire la propria causa a 1ucU britamca, come una di affinit c di simpatia garantisse loro un 'esi tenz.a i mmune da ogni tentativo di sovvertimento del l'ordin ocial Vale a dire h sul gigantesco quadro degli inter i britannici si era andato r ando an h un div rso ed eterogeneo mondo di affinit xtrabritannich che non ri pendeva a nessun capriccio di nazionalit, neanche di raz ben a una specie di comunit supernaz.ionale e immutabile nella quale convivevano in un ammirevole fenomeno di fusione politica gli interessi dell'Inghilterra e le speran4e di numetirpi della e del sangue. Lo scoppio della comunista non Portaordini spagnolo sulla neve. modific nessuno di questi punti di i ta Quan do si tudi l'opportunit di invitare alla onfc r di V ersag l ia un grur po di delegati comu nisti, il ignor Lloyd eorge pot an ora gridare con indignaziOne: iente inviti! Faremo come facevano gli imperatori romani con i re barbari: Il chiameremo!. Cosa accaduto da allora? L'in finito mondo di interessi aggrappato alla causa britannica capi e con terrore immenso che il si gnor Churchill non ha potuto gridare al conve gno di Casablanca: Lo chiameremo!. Le con dizioni politiche e militari dell'Inghilterra non le consentono di conv care ne uno. e quasi com movente lo pettacolo del ve chio Win ton Chur chill che bussa alle porte del Krcmlino e a quelle della Casa Bian a; ma il denaro non ha lagrime e non i l. scia commuovere. a che sotto il sor riso 6du i so del primo ministro brit;mnico ai margini della sua allucinante abilit polemica, pal pita la tragedia Lo chiam vodfera Sta !in il sign r Churchill, vincendo la nausea eh affiora nel! ue vene il duca d i Marlborough, si presenta upplicando aiuti alle porte del Krem lino. Lo chiameremo! esige il r resid nte Roo v lt c il ignor Churchill. he ha sopportato tante e tante oscure cose, che ha uditola signora Roos v lt d i r noialtrc parlando della Regina di Inghilterra e I mperatrice delle Indie, at l' Atl antico e bussa angosciosamente alle mura babeliche della produzione nordamericana. Il suo patriotti mo sconfortato sar ammirevol e; ma non basta pi a tutti i settori interessati alla cau a e al trionfo britannici. L'effetto dei succe i militari in Africa non e sufficiente a nascon dere l'inquietudine. i sa che l'Inghilterra arriverebbe tardi, se mai arrivata qualche volta Ba terebbero qu Il vent-.iquattr'ore, di cui ha parlato minacciosa mente il Conte di R omanones, per decidere della vita dell'Eurot a; ma se non bastassero ci sarebbe indiff rente per Stalin. Il mito della rivo luproletaria creato e attend sua ora Lo ha creato il signor Churchill coronando di alloro l'esercito del Kremlino e adesso ci si promette che talin sar burlato al tav lo della pace. Venti quattr'ore o ventiquattro anni! Se i rompesse la dig militare che hiude I'Orient
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LE prime. le pi famo e, le pi illustri vittime della febbre dell'oro la fiebre amaril/a -furono, in terra d'America i << Conqui tadore pagnoli. utto queH'immenso poema epico di audacia e di eroi mo ch e la toria della < Cnqui ta >> per aso. da un canto all'altro, da una strofa all'altra, dal brivido febbrile della cupidigia, l'anelito vero il metatlo lucente. Certo, la febbre dell 'oro non il olo elemento determinante della condotta degli uomini che si slanciano all' a alto dell'America vergine e sconosciuta ; c'entrano anche, ed agi$cono fortemente in quelle anime, l'impeto mistico, l'ambizione del coman do, il godimento di esercitare autorit, i1 semplice piacere di guerreg gi te, -pi forte eh n n i creda -l'impulso faustiano verso l'ignoto, verso il pi oltre Ma tutti que ti fattori costituiS
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grafica d America, quale fosse la preoccupazione degli scopritori, e come essi avvistando le terre nuove, vedessero tralucere, nelle opaline mattinate equ toriali. soprattutto la loro peranza. Quando u9ez di Balboa e Colmenars attraversano l'istmo, n d I 5 13. essi trovano dei << caciqui > che hanno grande abbondanza di polvere d'oro; e, natu talmente, se la fanno dare. H figlio di uno di questi capi indigeni, vedendo la loro letizia, dice le parole pi dole( eh pote ro e sere dirette alle loro orecchie: -<< Vi rallegrate poco Se tanta la yoglia d'oro che avete, e se per questa voglia avete lasciato la vostra terra, vi mostrer la strada di regioni in cui potrete soddisfarvi lar gamente >>. La febbre dell'oro si esalta a questo annuncio, in cui il figlio del cacique d ai nuovi arrivati la prima balenante notizia del Per ... E tutti pervasi dalla febbre del t'oro sono i due grandi colossi della Conquista: Cortez e Pizarro. Questi due uomini si conoscono, e conoscono i loro compagni; e per indurii a seguirli, parlano loro nel modo pi adatto. Dice Cortez sulle rive del Yucatan, quando sopraggiungono i dubbi dinanzi alle difficolt della impresa: -<< Chi vuole essere ricco, mi segua Gli altri ritornino pure a Cuba E Pizarro; nell'isola del Gallo, in faccia alle coste del Per, procede coi vacillanti compagni com;? se si fosse messo di accordo coll'eroe del Messico Egli traccia colla spada dinanzi a loro una riga per terra e dice : << Por: aqui se va al Panama a ser: pobr:es; pOl' aqui se va al PerU: a ser: r:icos )>. Sono, questi due voi lo vedete i veri Conqui stador:e del oro. Ed essi, e i loro compagni. sulle rive dei grandi fiumi, nelle gole dei t monti ignoti, in mezzo a-lle solitudini da incubo di una terra sconosciuta tra le creazioni di una natura che pareva, ed tanto diversa da quella che crea le f'Orme di vita europea dinanzi ai monumenti tetri e mostruosi dei due imperi indii, non cercano e non chiedono altro che oro; oro in polvere, oro in barre, oro manufatto, purch sia oro. Guatimozino ed Atahualpa sono, in fondo, sacrificati a questa frenesia. I vivi sono tormentati perch dicano donde viene quell 'oro di cui si adornano, perch rivelino i nascondigli dell 'altro oro, che certo posseggono; i morti sono disturbati nel fondo delle huacas o tombe del Per, delle yahatas n, o sepol cri del Me sico, perch consegnino i loro tesori. I grandi monumenti aztechi od incaici i templi di Palenke. le acropoli di Caocamarca, gli acquedotti di Tenocbtitlan, precipitano a terra, perch i nuovi arrivati, febbricitanti .de-lla loro febbre, eccitati da tutto l'oro su cui hanno gi messo le mani, vogliono assicurarsi che davvero, l sotto, non ci sia nasosto qualche tesoro pi grande di tutti quelli gi predati. Perch la caratteristica pi tragica de.Ua' febbre defl' or, la sua ioestinguibiJit, l'oro predato la accresce, anzich placarla. E i racconti dei viaggi fortunati, delle conquiste splendenti, dei saccheggi trionfali, riportati con vertiginosa rapidit nelle pr.ime piccole citt coloniali delle isole e della .costa, ascoftate con orecchi intenti' da tutta la (olia di avventurieri affluita dall'Europa, portano al parossismo la febbre dell'oro, e impennano le fantasie versQ il delirio. Coloro che non hanno fatto in tempo a partecipare alle grandi dizioni del Messico e del Per, vagheggiano, nelle lontananze inde finite di questo nuovo mondo che assume colori e proporzioni da fa vola, di trovarsi per conto loro un Messico e un Per pi beHi an; cora, e pi doviziosi ; pi gocciolanti d'oro, di quelli veri. Nasce cos, in quelle menti, tutta una geografia immaginaria, dettata dal desiderio sorretta dal1a cupidigia di aniccbire. I residui delle vecchie fantasticherie medioevali sul Paese dei Ciclopi e sul Paese dei Nani, sulla Terra degli uomini con una gamba sola o senza mani, si me scolano, in quelle teste, alle notizie dei a crifici" umani perJ}ettati iri massa sui teocalli del Messico o delle vergini del sole >> de1 Cuzco; e danno materia a tutto un mondo di sogni, di ci l'oro, sempre l'oro, soltanto l'oro il protagonista assoluto. Gli ultimi arrivati a San Domingo assicurano di sapere che sbarcando co.s e cost, a quel tale grado di latitudine, e percorrendo quel taIe itinera rio, si deve arrivare per forza, in citt con selciato di onice, e con giardini in cui fiori sono topazii, ametisti, rubini, zaffiri e brillanti. Si conservano i nomi di parecchie di queste citt di sogno intravvedute attraverso le pi tragiche realt dellat vita, dall'eroismo ipnotizzato dell'idea fissa : chi chiamava, la sua, Paititi, chi Enim, chi Manoa. Ma tra tutti i sogni che la febbre deH'oro suscit neUe menti stra. volte di tante povere creature umane, ce ne fu uno che ebbe una difflisfo ne particolare, che dur a lungo, che sopravvisse anche quando tutte le coste di America furono d limitate, e tutto il Continente percorso ih lungo e in largo; fl sogno dell'Eldorado: un grande paese, tutto uri pae .se che doveva pur esistere laggi, laggi a centinaia di miglia dalle foci d eli 'Orenoco al settentrione delle srgenti del' Panam; un pae e, in cui le case e gli utensili e le armi degli abitattti, tutto era d'oro . E convinti che questo Eldorado si doveva pur trovare, migliaia di uomini si perdettero, tra miserie e privazioni senza nome, nelle selve pesti lenti del Venezuela o nei deserti delle e lasciarono le loro ossa a marcire nell'immane putr:idero delle terre basse, o a calci narsi otto i raggi dell'implaca bil e ole equatoriale. Gli anglosassoni -lo sappiamo -sono stati sempre molto everi con gli spagnoli dell'epoca della (< Conquista >>, e molto severi, particolarmente, proprio per la febbre dell'oro da cui .costoro erano travagliati. Questa fiebr:e amari/la questa voglia intensa di oro. sotto tutte le sue specie sempre sembrata agli anglosassoni una pecie di marchio d'infamia, indelebilmente apposto in fronte ai Conquistadores E molti storici e molti uomini politici di Inghilterra e del Nordamerica si sono compiaciuti di contrapporre le ori gini della colonizzazione anglosassone sulle .rive dell'Hudson o del Chesespeake, e quella della colonizzazione spagnola sulle cost.e del Messico e del Per. Essi hanno spesso esaltato la figura del pellegrino puritano in confronto al cercatore d 'oro spagnolo 1 hanno fatto vedere la bellezza patriarcale delle prime spedizioni dei pii settari: calvinisti o quaccheri i quali lasciarono la patria per ragioni di co scienza anzich per sete di lucro ) e attraversarono l'oceano colle loro famiglie, anzoch in bande di ventu.rieri. e presero terra in America per coltivare la terra anzich per scavare tesori, e vi si accasarono con donne della loro razza, venute con loro, anzich mescolare il loro sangue con quello delle donne di razza india. e si radicarono nella Virginia o nella Carolina, nel Maryland o nel Connecticut coi te naci vincoli della agricoltura, anzich abbandonarsi ad un forsennato vagabondaggio in cerca di paesi favolosi. Il tipo del (> si svitup. passe cos trionfalmente come s sviluppata la Confederazione nordamericana ; ci dipende dal complesso di qualit moral che sono alle sue stesse origini. Ed naturale del pari che1 la organizz>. Ora, noi non intendiamo riprendere ancora una volta gli argomenti che si possono opporre ad una cos unilaterale e schematica e orgogliosa interpretazione della storia delle due Americhe. Diamo anzi per concesso ch la febbre dell'oron, che fu un po' 1a febbr-e puerperale dell'America ib.eria, fin per lasciare delle tracce gravi nel tessuto qmnettivo sociale del Contin-ente. Dopo che queste con seguenze le hanno vedute e additate pei primi, in opere indimenticabili, i pi illustri spagnoli dell'Ottocento, dopo che tutta una ge nerazione la generazione del Novantotto -si elesse ad uno dei proprii compiti storici precisamente l'indagine e il processo di quelle che potevano essere le colpe e le responsabilit del colonialismo gnol o dell epoca dei Conquistadores la ammissione che-la <> sia stata un male della nascente societ sudamericana non n molto' orig inale n molto difficile a farsi. Ma ci che oggi ci pare veramente interessante la constatazione che la febbre dell 'oro .continua ad insevir e in America Soltanto, invece di infuriare nel l' America meridionale infuria in quella settentrionale; invece che stravolgere le menti di poveri avventurieri ravvolti in capas sdruscite, stravolge le menti finanzieri nordamericani e di tutti gli abitanti aelle infinite M ai n Str:eet dell Confederazione; e invece di deter minare una corrente d 'oro' delle miniere del Messico e del Per verso l'Europa, la determina l'America. 1 !Dal principio del sec9lo ma soprattutto daHa prima guerra mondiale, i grandi managers della finanza nordamericana com presi quelli che posavano a umani sti di nuovo stile come il vecchio Morgan e il vecchio RockefeJ.ler compre i quelli che si atteggiavano a regolatori e maestri della disordinante finanza europea, come ves, compresi quelli che nel dopoguerra, si sono presentati alla ribalta tra grandi fasci di luci, co me profeti del New Dea(, come annunciatori di una nuova ra )) compresi quelli che nei salotti della Casa Bianca formano il Br:ain Trust, il <> a servizio di Roo evelt tutti, tutti, fossero democratici o repubblicani, fossero isolazionisti o interventisti, hanno avuto come punto fermo della loro politica finanziaria quello di farsi pagare dall'Europa sconvolta ed esausta in oro, sempre in oro, quanto pi in oro fosse possibile. Si direbbe che essi, nella loro politica finanziaria, non hanno vi to e concupito altro che la massa d'"'ro in pos esso dell 'Europa, e non hanno mirato ad altro che a portarcela via E tutto servito ai finanziator i yankee per questo intento, di estorcere oro all'Europa; le guerre in cui piangevano milioni di madri e le rivoluzioni in cui si sacrificava il fiore delle generazioni, le crisi economiche in cui sprofondavan o i nostri paesi e i periodi di apparente prosperit in cui gli europei si lasciavano vincere dalla voglia di avere la radio o una macchina Made in U.S .A. E i hanno preso 'Oro all'Europa sotto tutti i titol i giuridici possibili: come pagamento di forni-5

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Il tone Knox nel cuore degli S1atl U niti; Il c u po for t ilizi o cuttod lsc e clrea l tre quarti d ell' oro del mondo ture di guerra, e come saldo di riparazioni, (9me anticipo e come de posito, come cauzione e come indennit d i guerra. come .int f\ sse di prestiti e come frutto di sequestro come preda bellica e come peculio del profugo e dell'emigrato ; essi hanno messo tutto il loro accorgi : ,mento a premere oro dall'Europa servendosi di tutte le passioni, della paura dei borgh i tede chi per la minaccia del bolscevi mo :.russo, e della paura dei borghesi france i per la minaccia della in a sione della volont dei bolscevichi di attrezzare moderna mente la Russia, e della volont degli antibolscevichi di difendersi contro l'attacco ru o ; essi hanno specu lato su tutti gli impulsi de l l'anima umana: da quello del banchiere ebreo che vuoi mettere in alvo j suoi capita l i a quello dei dirigenti delle grandi banch europee che pensavano a mettere al sicuro le loro riserve metalliche ; e tutto per cavare oro dall'Europa. Davvero qualcosa dell'antica liebre amarilla dei Conquistadores passato nei finanzieri angl o giudaici di Wall Street. E certo costoro ricercarono l'oro una pass i one e un accanimento non m i nori di quelli dei compagni di Cortez e di Pizano ... E il risultato fu che tutto, o quasi, l'oro europeo fu pompato dall'America E quello filtrato per i trami ti misterio i dell antichit pi remota dalle miniere del Mysore e dell'Etiopia, e quello scavato mani serviti, sotto Roma, nei cunicoli di Macedonia e d i Spagna, e quello pazientemente raccolto nel M e dioevo tra le abbie alluvipnali dei fiumi di Germania e di Boemia o d'Italia, e quello affluito .in massa dal. Potos o da l Messico e quello giunro con larga vena negli u l timi decenni della grande prosperit borghese dai giacimenti dell Au tral ia, de l Klondke del Tra n vaal; tutto, in omma, l'oro <:he nei sec:oli aveva circolato nelle vene del vecch i o Continente, fu l< sugato in pochi decenni, dalla mostruo ventosa nordamericana. Fuso, rifuso, ridotto in barre, marchiato con tutti i marchi po ibili, l'oro di EurQpa and cos ad accumu lar i in America. L ultima gran de partita d 'oro andata a finire in America quella del Te oro della Corona dell 'Iran; non veniva precisamente dall'Europa, ma egu la sda di tutti, o quasi. i tesori regali dell' E uropa. Quanto oro pa s cosl il mar nav igando verso gli Stati Uniti? I calcoli dei competenti vergono. Si parla di una riserva aurea degli Stati Uniti pari al novanta per ento di tutta l a ma a d 'oro circolante nel mondo; e que to dato nott ci d ice nulla, perch noi non abbiamo nessuna idea pre.cisa dell'oro che circola nel mondo. Si valuta questa riserva aurea a c:irca centocinquanta mil iar di di dollari e neppure que ta cifra ci dice 6 gran cosa. Sono calcoli nei quali la mente umana o per lo meno la no tra ri chia di perdersi. on insistiamo Ci che certo, che la pi grande massa d'oro che la storia umana abbia mai conosciuto, tata cos dai finanzieri yankee portata via dall'Europa; e che essa, ora nelle sagrestie e n elle cantine delle banche nordamericane. Anzi no; per la maggior parte, nei sotterranei del Forte Knox. D i questo Forte Knox, situato nello taro di Nuova York, noi non conosciamo altro che le fotografie. A vederlo cos. in fotografia accovacciato i n mezzo a quella speci di radura col suo massiccio e basso corpo di tCemento e di acciaio, il Forte Kno non ci fa una grande figura. l Conqui radores dell e poca eroica, per dare ricetto al loro oro, costruirono qualcosa di m glio ; ess i avevano magg io r ri spetto e t e tico per il loro bottino. La Casa de M oneda di ima, in cui aff l uiva tutto l 'oro del Potos prima di ess re imbarcato sui ga l eoni, un in igne monumento di architettura, in confronto a questo rospo blindato e perGorso da correnti elettriche fu lminanti. Ma co munque, nche cos com ', anzi appunto perch co il Forte Knox d ivent ato pi popolare della u Casa Bianca > e della Statua della Libert ; d iventato per milioni di americani, l'e dificio pi rappresen tativo della civilt anglo assone. Al pensiero d i tutta la massa d 'oro che il Forte Knox contiene, tutto l'orgoglio della peculiar race i esalta. Il Forte Knox, pur cos basso e appiattito, una pecie di Acro poli; pur cos razionale e laico e una pecie di Tempio. Esso la Fortezza, i l Palladio, l'Arca San ta, in cui la febbre dell 'oro che ser peggia nelle vene dell'America si esalta fino al paro ismo E com' fatale,l'osse sione di tutta quella ma a d'oro concentrata nelle penombre de l Forte K.nox toglie agli uomini che d i rigono l a pol it ica americana ogni isi one diretta, imm diata della realt uman i ono dominati da una preoccupaz i one suprema : che tutto que ll' o,o, a un certo momento, non sia pi onorato e venerato da tutto il mondo; e che vi. sia ii) Europa, qualche pae o qualche popolo che organizzino davvero un si tema conomico nuovo, che faccia a meno dell'oro. Gli esperimenti della Germania e dell'Italia, in cui l gente lavora e produce e compra e vende e combatte e si d ife nde servendosi di una moneta dietro cui no,n sta n una ma a d'oro. per que gli uomini qualcosa di mostruo o, come un attentato alle supreme leggi non solo economiche. ma morali dell'umanit E la loro mira co stante q u ella di pceparare fin d ora q u a l che s i stema per imporre al mondo, colla forza delle armi o della fame, i l (icono cimento pi omme so che mai della maest dell oro, accumulato nel Forte Knox,

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gialli lingotti sono portati nella cella coranata della banca. l tra il silenzio stormente della foresta di abeti. Tipico, a questo proposito, il progetto dell 'e breo Morghentau, Segretario di Staro per i l Te oro degli Stati Uniti. Questo progetto .comincia col parlare d i un Consiglio internazionale di controllo delle valute, cui si dovrebbe arrivare dopo la vittoria e la pace in ternazionale. Del Consiglio dovrebbero far parte, obbligatoriamente. i rappresentanti d i tutti i paesi d l mondo: nulla di piu conforme al rito democratico. E dovrebbe sorvegliare la di una massa d'oro formata collettivamente, destinata a servire di garanzia alle va lute i tutto il mondo. Molto bene Ma come si conteranno i voti. nel Consiglio? In altre parole, qual sarl'autorit che i delegati dei vari i paesi avranno in seno ad esso? Molto semplice: sar una autorit proporzionata alla ouantit di oro confetito all'ammasso ... E siccom e i nove decimi dell'oro di tutto il mondo sono in possesso degli Stati Uniti, le deduzioni sono fac i li. Voi lo vedete: il orogetto Morg:bentau si potrebbe definire il progetto della adorazione perpetua dell'oro del Forte Knox. Il finanziere j;!iudeo nordamericano. in es o parla di <aese lo chiamano rado, gli spagnoli che ono stati in Quito, e c he ora sono venuti qui a San Domingo (al presente ce ne sar pi di dieci) dicono che di pende dal fatto, inteso dagli indii che quel gran signore o principe continuamente va coperto di oro in polvere e minuto come sale pestato, perch gli pare che indossare oualunque altro vestimento sia meno gent.i le, e che portare addosso piastre o lamine d'oro, lavorato a martello o in altra maniera, sia cosa volgare. come anche gfi altri signori lo possono fare quando vos;(liono; mentre invece polverizzarsi d oro cosa oeregrina, nuova e pi costosa perch ci ch'eg l i si pone addosso un giorno, lo abbandona la notte, e se lo leva di dosso favandosi: e lo disperde per terra e questo accade tutti i dl che D l o manda. E questo di polvere d'oro un abito, che andabdo quel si gnore come va, in tal forma vestito o coperto. non gli d disturbo, n impaccio n nasconde, n offende l e graziose proporzioni della sua persona e disposizione naturale. della qual cosa quel nrincipe molto si compiace: e non cerca perci altro vestimento alcuno. Ed io avrei pi cara la soazzatura della di questo principe che non l e miniere d'oro che ci sono nel Pe.r, o che possano esserci in alcun' altra parte d el mondo Q uel10 del pove.ro Diego Fernandez da Cerva era un sogno di allucinato. Ma pu a e a tutti i finan zieri norw damericani. tormentati dal dubbio che il loro oro possa inutile, un modo di utilizzare le riserve auree Forte Knox. Promuovano dunque essi un emendamento dell;t Co tituzione federale. in base a cui il Presidente della Confederazione debba andare attorno non pi in giacchetta o in t-ght, ma ricoperto di polvere d'oro. AI Forte Knox ce ne sono, di oro. tante mai tonnellate che la polvere d'oro non mancbt>r, anche i faranno la spu9:natura due volte al giorno. Ed i pres denti della Confedt>razione notr;tnno cos mostrare nei tempi venturi. su linda proporci6o y dispo ici6n natura{. senza impaccio di vestimenti : saranno sotto l a loro rive.sti.tura di polvere d 'Qro il numero uno del programma, la grande attraz1one del nuovo Eldorado. GIOVANNI ANSALDO

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lL Conte R i, alia Ar onovaldo Bon ac orsi, squadrista dei pi noti, segna oo l'impronta ddla rorn ru.esca l' i niz-io d e lla guerra d' Spa gna, pi preci ment e la guerra degli italani nel quad.-o della pi vasta impresa de l Caudillo . un antico capitano di ventura r i 'tat l Conde Ro i, un u rqo di ferr o del n roMe dioevo, .un banditore dj crociate come Pietro l'E remita, un profeta armato contro ranticn to he invece di scendere dal cielo barca da un piro. scafo in una giornata d ll'agosto 1936, con una semptic valig tta, a Palma di Maiorca. ella valigetta c'erano una rivol;e1la e una camicia n ra; una camicia nera decorata dalla p rt del cuore di un fasc io lltt orio e d i una croce, sim boli del misticismo guerriero e religioso che a lit intorno alla chioma scompigliata d llo squadri ta bolognese durante la fav lasa gesta h e lo inco ron signore delt isola. In quetl gi ornate di ago sto fac va "'ld ::. a Maiorca e non soltanto per effetto della canico la. Era difficile concepir una pi sballata dal punto di vi sta. d i nati nali ::., di quella c he il Conte R trov al suo arriv L'arcipelago d e lle Baleari ra tutto in m ano d i r i, eh lo vigilavano con la loro flotta fa cevano Palma di Maiorca e un rita glio d l l'isol che diminuiva a vista d'occhio La resa era stata gi. offerta dai nazi nali ::., ma il Conte Rossi tr nca le trattati"' mobilita sei classi in poche ore, raddrizta la situazione con audaci imi colpi di mano, libera dai bolse vichi tutto l'aripelago ccetto M i norca. Dopo av t arringato le popola:r.ioni con un.o stile in ui la calda cordialit. bolog nese si alterna alla foga di un tribuno della Convention agli accenti i pirati di un an Giovanni .Batti ta reduce dal deserto, bb n dona Maiorca con la mpli it di Cincinnato e d i Garibaldi, pago del la legg.enda che fiorita sulle e orme. Mentre. il 19 6 v d J, gesta individual e di 'Bona c or i, il 19 7 vede le prime imprese col 8 letti d legionari italiani. Apre la serie la conquista di Malaga, ott nut.a ol movimento une ntoco di 1 nq)le co l onne, primo annuncio della geniale d trina. di guerra e dell'abilit di m nov del Corpo Volontario Italiano Seguono le grigie, duri ime g iarnate. d i Gu da l ajara dopo le qua li n solo i legionari, ma. i l Regirn, lt lia puntan<1 i piedi, bruciano i nt ali spalle e fanno della partecipat:ion al la guerra di pagnu una .r> rtita d'onore da vi w c rsi qu lunq e costo. Dalla riva mediterranea, illuminata dali i.t-toria di M a l aga, i legio nari sono piombati n Ua desolata vecchia Castiglia, in vi ta di M drid, che dov va re i l primo ambito fratto da cog l i r e in ece, per volere del destino, fu il pre m io finale, la sudata corona d' Jloro ulla fronte del viocitor Il grafi.co d ella guerra sale poi verso il Golfo di Biscaglia Quella che i chiam, nelle corridi guerra, con parola ostica agli ita lian i, Repubblica di attend i colpi d'a ri te d Il' rcito fran hi ta, fasciata dal tri pli e, mitologico cinturon di ferro di Bilbao al di sopra de l qual porgono i pi torv i ceffi de i dinamiteros sturiani. Dopo i) Conte R i a M aiorca e il G n rale R tta a Malaga, la volta del Generale Ba stico, il quale conferisce, con una irresistibile manovra, i l igillo d Il' rdim nto italian alla conquista. di Santander Battuto l'esercito rosso dei Pa i b i, f o rte di 150.000 uomini, eli m i nato i l fron t e nord, le Fiamme ere e l e Cam icie futUrre della Falang le Auurre e le boine r05se del Requetes i river no sulla Catalogna agognando il ton tano premio di Bar-cellona. bbene la scomp r del fronte nord permetta i l co ntramento d e lle forte, soprag iunge pro prio in q uesto momento il punto 'tico d Ua. g u erra Approfitt and d ella pa usa sul fronte del de l centro, imposta al Generali imo d Ile n ; n i P i ba hi, i r i si sono rifor n i ti di armi da Europa (Franci Ru ia, Cec oslo vac c hia, Polooia, ccc.) si no p r una gu rr lu nga e attendono l'urt di t:ro f(>rmid bit; linee fortificat in ui uffi i l fran hanno mcs.so a profitto l'e peri ru.a della Maginot. I l talento organiuativo di lnd ledo Prieto ha bilanciato l f ne della gu rra, eh i r i, de de 1 m questo momento di una pac di ,, promesso dipingono oom una guerra di u ura, destinata uoi rnente a di truggere la Spagna Due direttrici d'attacco i ofFrono a Franco: Madrid dove attende i l vecchio Miaja e d v i pu colp re 1\ v ersario al cuore, la Catalogn che J iede i pu importanti cini idroelettri i della Spagna. IL Caudillo glie la prima diret trice, m i i l o pre engono e con un fortu nat diversivo si impadroniscono di Teru l, la citt martoriata, che com un bandjera per la Spagna In qUJ to d i fficile momento i rivela i l talento trateg ico e l'intui1;ione psicologica di Franco La con ui a di Teruel ha galvanizzato l'esercitO re pubblicano e perci n r in primo luogo smontarn i l morale. ne gli uomini che lo circondano ins tano per lo viluppo del primitivo pi no di guerra contro M adrid, trascurando il diver ivo dei r i, che no n preoccupa dal punto di v ta rn.ilitare. Franco rov ia u Teru l le forre che h riunito. I rossi rastano a pratnente per due mesi, tra j mor i del ghiaccio, La contr ff'en iva dei na tionali log rand tutte le rserv non i accorgono di fare il gioco di Franco, il uale dopo av J inflitto la pi\4 amara delusione al comando di B arcellona, intraved mentre in calza il nem ico in fuga, un pian o trategico a a sti "imo raggio Qui entrano di nuovo in ena i legionari ita liani. Partendo da Alcaniz il Corpo Truppe V o lontari punta v rso l. f c ll'Ebro lavorando nelle rette del fi.um contro i battaglioni stra carichi di am1i automatiche del Lister e del Campesino, con la punta di diamante d Il Divisjone d'Assa lt o Littorio ::.. Mentr g li, italiani giun gono a Tortosa tag liando in due tronconi 1 Spa gn, rossa, i na:r.ionali varcato il 1ium. a nord, travolgono la linea fortificata del Cin a, scuo d lla Cata l ogna

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Mentre in passato delle unit. aveva permesso soltanto piani di gu rra di semplicit elementare, ora la perfezione tecnica raggiunta dall'Esercito e la sua articolazione in grandi unit al comando di uomini pro v etti, conntono al Generalissimo disegni strategici complessi e grandiosi. I rossi, che dalla speranza di una pace di compromesso, quando crollava il fronte nord, erano passati alla spavalderia d Ila lotta ad oltranza, aiJ'epoca della riconquista di T emei, tttenclono o ra sgomenti che F ranco ibri il colpo decisivo verso Barcellona e non sanno cont r appo r re a l ravanz.at.l dell'avversario che la difesa frontale Franco, contrariamente a lle previsioni ge' nerali, ferma il suo esercitt> per riorganizz,arlo opo cos lunga lotta. Nei due mesi di pausa i rossi, da t i 1 er spacciati, m i racolosamente 'si riprendono. Con la leva in massa inquadrano in Catal ogna 18 divi ioni, potentemente riam1ate dalla R uss:a e dalla Cecoslovacc h ia, mentre u n rosa r io di autobotti si sgrana attraverso i Penci per rifvr nire di carburante i depositi centrati da ll' avinione legion ;uia. Di fronte ai 450.000 u omini di Franco, stanno sui vari fronti 410.000 ucmllli raccolti in -60 divisioni. 1 ross di poco inferiori numericamente, preva lgono in a rmi a u tomatiche, ma sono per inferiori nell'artiglieria e nell'aviaz,ione. Il grande errore psicologico dei rossi, errore che appare oggi di schietta marca sovietica, fu qudlo di trascllrare l'approvvigioname n to delle popola zioni civili, riservando tutti i rifornimenti all'c, sercito. Non c' da meravigliarsi perci che le popola zioni invocassero l'arrivo di Franco, sapendo che dietro le sue truppe marciavano i camion clell'Au.xilio Soc!al. Nel l ug lio 1938 Franco l an ia l'offensiva su Val enza per far crollare l a Spagna del centro, e i legionari italian i cui era stata affidata l a diret trice pi dif6cil lungo la strada Teruel-Sagu n to per giungere al mare, riconfermano il loro pre stigio scardinando i n pochi giorni i l formidabile campo trincerato di Albentosa. Il comando di B arcellona i n izia allora un'of fensiva di alleggerimento, varcando l'Ebro per minacciare alle spalle i na01ionali Le forze ne i due campi sono ancora bilanciate e F ranco deve sospendere l'offel1! iva contro il l evan t e per ri cacciare oltre l'Ebro i ro i, l e cui in ternazionali sono, con questa azione, improvvi ame nte risalite. Come a Teruel, Franco aggancia il nemico e con una voluta lente01za di mosse demolisce sulla riva in ist ra con l'artiglieria e l'avia:z;ione le mig liori uni t del! eserci t o catal ano, che si in posizioni insostenibili. Quando Franco ha constatato che l a sua tattica dilatoria nel ricacciare i rossi oltre il fiume ha macinato il meglio delle forze nemiche, nell'anti vigilia del Natale 19 8 attacca con 330.000 uomi ni la Catalog na, deciso di giungere fino in fondo. I legionari italiani sono i primi a iniziare l'of fensiva partendo dalla minuscola testa di ponte di Seros sul Segre. Delle due a l i che dovevano manovrare a te naglia, quella destra formata dai legionari mar c : a con tale rapidit da riuscire da sola a com pier l'aggiramento dal slld. Anche qllesta vo l ta i rossi gettano, ma inutilmente, le mig liori u nit contro gli italiani. Questi, secondati dai valorosi navarresi, sfondano successivamente con un cre scendo entusiasmante le tre c i nture difensive, ca polavori d'ingegneria mil ita re. Il 26 gennaio Barcellona conquistata e nella grandiosa rassegna delle truppe vittoriose di fron te a un m ilione e mezzo di persone, il Caudillo riserva cavaUere camente i l posto d'onore ai le gionari. L a Medaglia d' O r o c a p i t ano Fortini, caduto a T eruel, p r ep ara bott igli e di b e nllna anticarr o Per ben due volte, a T eruel e nel basso Ebro, i rossi cata l a n i si erano svena t i per sal vare l'eserc:t o rep u bblicano del centro. Nel momento cul minante dell'offensiva nazionale in Catalogna, M iaja non si era per un tentati v o gerimento. Questa inerzia gli f!J fata le. Q u ando il 26 marzo, dopo a ver atteS inu t ilmente per quasi due mesi un atto di resipiscenza. del vec chio generale repubblicano, Franco attacca il cen tro, M adrid cade come un fru t t0 maturo ai pie d i del vincitore. Gli itarfa.i hanno fatto l a l oro ultima prova nel settore di .Tol edo e si ri t ro'{ano .il 30 maggio dell'anno trioriJal sulla pia.ua di Gua d alajara agli ordini de l Genera i Gambara a presentare le awi ai morti, final mente vendica t i, d i quella giornata. Della guerra di Spagna, a distanza di quattro anni da ll a sua conclusione, conserviatno nella f a n tas;a un 'in)magine h e non coincide ) con la realt Le stagioni si sono uccedute e ripetu t e ne l i lo tricl10ale del l a guerra, ma ci sembra che un solo giro ne abbia seguto le vicende. L'articolo del D uce su Guadalajara si apre con una descrizione inve rn a l e dell, a l topiano o e lla vecchia Castiglia: T renta chilometri di marcia di avvici n amento, so t to il nevischio e con le uni. for mi adatte a l mite clima me d iterrai1eo. M olte notti passate all'a d diaccio . Q.uindo i primi plo toni dei' legionari scattano, il te r mometro segna cinque gra d i sotto z;ero e il cie l o coperto da n ubi cii tempes t a ... . Forse per l a suggestione di queste parole il ricordo dell'acerbo, cont r astato inizio della guerra rimane av v olto in un gelido grigiore invernale. La parte cen t rale qella con l e sue a l ter native, chn l e promesse d i vittoria final e che reca in grembo, h a un carattere e un sapore di pri ma v era. La.. oarte conclusiva i sembra combat tuta sotto la sferza del solleone, t r a campagne riarse, sulle rive di fiumi sit ibondi. -e un d ramma passionale, fortemente chiaroscuma a lieto fine -come i d rammi popolari, nei :. ql.!ali il esige che il gi u to trionfi e il mal vagio morda l a po l vere. Per le di v isioni ita l ia n e che portavano nomi apertame n te allusivi come L ittorio o XXIII Mar2;o vedersi sotto il naso battezzate con i nom i di Marx e di Lenin, fu come un in vito a gettarsi a corna basse su tutto quel rosso sfacciatamente e imprudentemen t e osten t a to. L'impresa si concluse n ella citt p i colorata e pettaco l are del M e d iterra neo, con i l pi t rionfa l e coram populo, a dispet t o degli inizii q uasi clandest ini, che ave v ano visto i legionari ragg i un gere Cadice alla spiccio l ata, in abito civile, con passaporto falso in tasca, pi cospiratori che soldati. NINO RUGGERI 9

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Mentre esce que to numero di Legioni e Falangi 'inaugura a Roma la quarta d'arte &sa vuoi e ere, fra una te timonianza che anche in tempo di guerra l'Italia non perde di v i ta i valori dello spirito e che irt essi si rispecchiano tutte le virt civili di un popolo antichissimo come il nostro, il quale attraverso i s"oli ha dato alla cultura e all'arte di tutto il mondo gli esempi pi alti. LA .\tua.c!Yiennale, che quest'anno per le difficclt derivanti dalla guerra s presenta in tma edizione ridotta ma tuttavia sceltissima, i: il ria.ssurtto pi significativo delle1 ita arti tica italiana di que$ti ultimi anni. L articolo che pubb!icl1iamo vale come iliU$t?'aZIOne delle molte personalit che hanrto dato il tono alla ,tosh a arte contemporanea, e insieme come un preciso panorama delle correnti, dei gusti, dei problemi estetici che dal principio dd se colo costituiscono le basi del suo formar i e le ragioni del suo svolge,.si. ABBIAM avuto gi pi occa ioni di scrivere a t torno ai roblcmj ed allo olgim nt del!, pit tura italiana contemporanea; icch non senz.a un certo li e disagio h ancora un volta 1 accingiamo a tracciare un rapid di gno di quella che per noi rimane una importante realt : per l'appunto la pittura ita l iana d l nostro tempo. Ma i l disagio scompare del tutto non appena ci rivengano alla mente le polemi he che di uando in quando e a tutt'oggi si riace odono u rivi te e giornali; con dotte non di rado da per ne he, per altri versi autorevoli, nulla sanno d Ile Se lO d Il' rte; il eh non imped loro d'e re ac caniti ime e pontificali, e in ogni modo fa idi non v ogliamo proprio dir nociv icch igliare la penna e ritornare ancora una volt.a ul tema pu non mbrare superfluo. In somma, d i chiede ancora e sempre: quest be nedetta pittura contemporanea da che nasce e co me; e per quali ragioni, e tra quali difficolt e per opera di quali uom int e do e no Le opere, e che realt esse esprimono, quale cultura e n timeoti e condizioni mo li rappresentano? on si pu n gare che le condiz;ioni gen ral i Carlo Car r : cc Marina dell'arte e lla cultura atti ka in !tal i all'aprir i d l se olo fosser tutt'altro he florid La n fu ione denun iata dal ffi i nei uoi a lti po lcmici alle Biennali enez;iane cosa eh non a petta d' re commentata. Tutti hanno ulle labbra i nomi di quei fai i Tiepolo bravi, in tendiamoci, pesso assai bravi! di quei falsi V elaz;qu z;; e i rammentano dci prestigio he cir ondava qui da noi l'opera di taluni stranieri, gli Anglada, gli Zorn, gl i tuck. gli Zuloaga; e del poco credito he a paragon i faceva agli impressionisti, e ai R noir, ai D ega ai Cz.ann Far ri lire alla ntenza di Czanne che tutta la realt pu riduui i alo i geometri i della fera del ubo e del ctlindro il mo imento di r i truztone di un'art eh aveva perduto il ri or do d ella propria natura metafisica sembra ormai inevitabile. In q uella sentenz.a, do la condanna di un mondo di fuggevoli, e la riaffer maz;.ione d i una realt solida e stabil e nz;i l l a chiav h aprir-l l porte all a traz.ioni d l cubi mo, alle rifl ioni ui alori elementari della pittura; m ntre gner la fine d l p!ein air, 4uindi d l pa i mo e del lumini mo, e pinger verso e il gusto del framm nto e della n tura morta B vid nt n Ila pittura di un 2.0 di ri lv re, in un linguaggi voluzion rio, i volumi. i piani, la paz.ialit di Cz.anne forzo iotell ttuali ico, perch' purtrop po non tenuto da un v ro e proprio talento pittori o, m pi1.1tt d l gu o e dalla capacit del ragionamento d un coscienz.a cri ti a che riman tra le pi lu id di q el tempo Il futurismo reagiv c me trema soluz.ione po

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!emica (rim anendone quindi in certo modo par t ecipe ) alla degenerazione di quel sistema d i idee, prima filosofiche e poi pittoriche he, partito dal sentimento dei romantici, s'era ridotto alla cel e brazione di un vero -o natura minuto e transeunte, tutto fenomeno. Della dispersione di ogni attivit del soggetto, che nella mediocre pit tura dilagante appariva tanto pi grave, si ap p r ofitta v a cos per sostene r e al contrario l'insu sistenz;a dell'oggetto, e cio della naturo. visibile, d ella rea lt umana e moral e, nonch, l ogicamen te, d i quella storica. Il futurismo f u un episodio della cultura ita l iana nel quale si ritrovarono i n iem.e a non pochi mediocri, alcuni uo m ini d'in gegno: un Boe ciani, un C arr, u n offici; l'azione d ei quali de t ermin una crisi benefica, come pot' essere quel la che r i portava i pittori alla con ideraz;ion dei problemi ba ilari dell'arte, e dei valori figura tivi --linee, piani. volumi intesi come pure en tit paziali. Il fu turismo si C:Solvette dunque in una medi tazione sug l i e l ementi cost itutivi del linguaggio. E rinnovavasi i ntanto la tecnica, che di n uale, varia, pontanea si faceva intell e t tualistica, meto dica. Ma quella pura forma disancorata dalla natura c d alla storia di enne presto espressione del pi assoluto individualismo, cosi come d' una universalistica conoscenza della storia. A una mi tica del mondo naturale sot t entrava, per dir cos, una. mistica d ell'intell i genza: la quale i stu d iava d i apparire a un tempo difficile ed ingenua estre mamente razionale, n1 cani a, e infantile com" quella degli uomini primitivi e dei elvaggi. Car r, Severini, Soffici, B occioni, i r oni facevano la realt natura l e occulta, incom unicabile astratta, geometrica. R ealt in gran parte d i natur mor te, poich, si pu dire, natura morta fu tutto il mondo visibile, cui a un certo punto veniva a m an care l'aria, e quella l ogica che l'impre ioni mo a v e va esa lt ato nella pura emoz.ione vi iva. Il gus to della compos iz.ione e scomposizione mecca n i ca, della costr uz;ion spaziale e coloristica a trae. t a i mescol a all'esaltazione d ll'ingenuo e del sen timento popo l are. Ctografica e infantile, que sta pittura ritrova il valore delle linee limitari, d elle lisce te ure colori ti h dei rapporti d i pie no di vuoto, di concavo e di convesso; ritrova un a g ometrica. Cos, quando la rea l t avr cessat o d esser sottoposta alle pi crude vi visezi o ni si rivedr a ddosso un nuova forma, un volume un chiaroscuro, una luce nuova L'impressionismo era tato l'esalta zione del fe nomeno, del t utto scorre e muta; il futurism anch'esso, con nuovi mezzi, aveva voluto rappre sentarci una rea lt in movimento, una realt che si frantuma e m o lti p l ica nel suo generarsi : ecco che invece vien fuori un mondo di immagini mobili, un mondo magi o d arido di oggetti e cos inanimate, una natura metafisica e pri mitiva, fatta di forme semplici, accertate nella loro ele mentare st ruttu ra. ll gusto dei primitivi contr i buir a salvare q u t'arte d a ll' accademismo neo classico, che vedremo tuttavia svilupparsi n egli aspetti minori di un certo nove ento Gli stu di di C arr su G iotto o su P aolo ccello testi moniano d'una spiritualit artistica che si rico nosce ancora in un passato, appoggiandosi ad una gelosa coscienza critica moderna. I primitivi, dal Trecento a l Quattrocento, rappresentarono per un Carr, un offici, un M oran di, un D e Chirico q uei valori c h e pi figuravano essere lontani dal nat urali smo d ell'800 e prossimi a l nuovo gusto. Primitivismo, questo dei pittori moderni c he, na to da u na cosciem;a formalistica, a umer i l tono dell'effusione lirica e no n si di tender in racconti epici o drammatici, ma dara alle invenzioni un c h e di occu lto, di freddo elaborato mentale, e precisamente di ennetico. n l e forme si rinn vano i soggetti; il 1lUO o se ntim en t o delle cose una scoperta di cose nu o fra ncesco Menzi o : cc lui s a ve. La pittu r a metafisi a ci introduce in un mon d o g r to ed inedito di corpi geome tri ci e solidi, di serrate linee pro pettiche, di allusioni materna tiche, di fa nt occi e di simboli : mondo l ementare d i costruz i oni dove inaspettatamente-e ci av viene soprattu t to al D e Chirico s'introd uce e fa bella mostra di s questo o quell'elemento rea l istico. un mondo e t erogeneo, una natura arti ficiata, che il pittore rappresenta !)Cr dar l iber o sfogo al uo capriccio e alla sua i r onia Il giuoco si risolve i n un fantas t icare, in un desiderio di inventare una mitologia; di stupirei con la paro dia del divino, dell'eroico di i n canta rci e acca lappiarci in una re t e di simboli di conc etti, d i arguz;ie, di allusioni. Si ricordino le pitture di un Carr, di un D e Chirico, di u n M o randi, il pi riservato, uest'ultimo, il pi puro dei pittori. M a non tutta la pittura co nt empo r anea italia na si risolve in f orme d i e rm e ti mo e simbol ismo. Solidificato da C z,anne l' impr essionismo era sta to spogliato d'gni contenuto nat u ralistico dai pit t ori cosiddetti fauves e tra formato in gu t o delle armonie croma t iche, in \In sen timent o nuo vo dell'arabesco decorativo Nel quale l a realt visibile senza esser e negata veniva sottoposta a un processo di semplificaz;ione e di deformazione Il giuoco dei complementari, la prospettiva aerea, e cio l o paz1o fisico, vennero so tit u it i d all'ar monia dei campi co l orati, dall'espressiva accen tuaz;ione e scorre v o l eu,a dei seg n i, da u n evoca tivo potere di intesi I paesaggi d i Tosi, le sue nature morte vivono in questo clima, ul quale tuttavia occorre v eder agire la tradizio n e Iom, barda dell'ultimo Ottocento c h e l e forme corro de e frangia, e fa pate ti che sotto il batti t o della luce. M a l a po l emica sulla tradizi one d i v err a un certo punto un tentativo d i ricostituire un amore perduto di classicit (Oppo) ; di riatfermare nel linguaggio pittorico un equilibr i o e una sintesi di r ealt oggetti v a e soggettiva una pienez;za di sentimento quali ebbe ro per l'app unto gli antichi, c di questi i pi grandi, d a M asaccio a Cz.anne. Soffici, t orna t o nel 18 dalla g uerra un a ltr o uomo :t, si fa con parole e con fatti assertore di u n ,ealismo sintetico che contra ddice agli s l anci roma ntici di una v olta, e aspira a un ordine donde possa nascere una nuova e gran d e pittura, un 'arte italiana. V ero che un'arte e cio quella cer t a spiritualit italiana che si esprime attraverso l a pittura, considerar l a astraendo dalla polem i ca, gi esi te ; e fa capo a t a lun i nomi c h e non ono poi l'uno a ll' a l tro ostili come parrebbe a pnma 11

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vi ta. Diciamo h tr, Ul\ Tos.i e un D Pisis, pexcsempio, tra un Carr e un 1roni. tra un Ca rati c un Campi gli; e ancora tra un Tooi c un arr, tra un arr e un Morandi. tra un Funi un D hirico i possono tirar dei fili. C' un mod d'intendere un motivo, di taglia r un paesaggio, di comporre una natura morta che linguaggio comun E cos la scelta dei co lori, la soluzione dei probl mi generali riguardan ti il tono, il chiaroscuro, La linea, i direbbero sen z'altro rifl tter una moralit comune. Sicch un De Pi is non pi un mero impr ioni ta Il gu to surreali ico d Ila composizione in certe natur morte ; quel tanto di allarmato ch' nella tensione lirica nella ua n ualit di pittor su itaneo, l pan i ne delle macchie, il tumult dei segni appartengono al nuovo linguaggio. E i parla di reali ved com in ciascuno pigli il carattere di un superamento non dir pro prio e solo del dato oggettivo, ma dello lancio immediato, della emotione puramente vi iva. C ha veduto bene il Longhi nel Cinquale di Carr (1926 ) dove l'amor della natura prima d'o gni cosa commozion mentale. E in Casorati hai una realt di manichini incarnati, un classicismo che postimpressionistica e cubista toglie l'accento, e i realizu in incastri di toni, sensuale e metan ico. Cos il realismo di Car na i risolve in un sogno di grandez.za rinascimen tale e romantica. La sensualit naturale del pit tor soggiace alla volont di fare grande ed an tico. I pittori si pongono a una certa di tanUl dalla realt, non si pigliano con lei, si direbbe, 12 Arturo Tosi: Paes aggio. una eccessiva on6denz.c. E se in offici puoi scr tlre il d iderio di rappresentarsi in una r-ealt storica e ci ile. in Morandi uno tato di t raso gnamento, un bisogno di distac e di poeti o na unto, uno piriro e ocativo e magi un in timismo eh danno un tono vi amente soggettivo al uo sentimento: donde una realt eire ritta, e uell'ardente lirismo e qu l chiuso a rbimento. A questa evocativit, ch' il carattere col quale la nuova pittura si riaccost.:'l lentamente alla na tura visibile: evocativt in M orandi e8pr da un linguaggi di a luto rigore. nel quale l'ac cordo dei colori ridiventa tonate e asso dentro di in certo modo, ogni altro valore figurativo a questo classi ismo della pittura usseguita all'e periem;a impr onistica, rigor d'a c nto in tell ttuali tico; a qu mo del c sidd tto novec nto:. in vario mod aderir e rea gir il sentimento di quelli che verranno pi tar di e rapp ntano oggi la giovane pittura ita tiana. L'atteggiamento che a un ceno punto assume uno Scipione di aperta ribellione romantica Co. n lui la deformaz.ione piglia accenti perta mente espressionistici e l'immaginazione i scio glie in forme surrealistiche. Le sue drammatiche nature morte, i suoi ritratti esprimono un pa o rivelatore d'un interesse ai fatti psicolo gici e a quelli che si dicono pi propriamente sen timentali ed patetico che in una nuova e descrittivit di disegno, in un con vulso barocchi mo, in un fuoco, in una fluidit. che fanno dinamiche le immagini pittori he, e ugg ti c m appari:.ioni. Il mondo della natura pur sempr hr: am nte deformato letterariamente to: ma intanto l o piri geometrico, il precon certo d l primitivi mo della metafisica, l'erm t ica fr ddeua d li schemi neoclassici e del na turamorti mo vengono di olpo uperati. Per qu ta ia, nella quale si incammina anche il Mafai, la pittura italiana mbra riproporsi il problema d'una r alt umana che non contrad dica a qu Ua del olo scorso, arricchita natural Al n: di nu vi motivi, colorita di uoi nuovi co lori. Insomma, a un rto punto potremm dir e che il pro l ma sembra r per i giovani pit tori italia1'li, quello di costruir i un nuov grand Ottocento:.. In Italia non c' tato un grand Ottoc nto pittoric o : che per caso d bba an ora v nire? Ma ci che accade alla pi io ane pittura ita tiana, per la complessit dei suoi a petti m rite rebbe un particolare discorso. D una parte si sente la necessit di ortire da qu te forme di liri mo decad nt vocativo; dall'altra non i sa ancora affrontare coraggiosamente il problema della natura ci si compiace tuttora di tilismi, di rievoqzioni formalisti be dal postimpr ioni mo e dal cubi mo, e in mma ci si lega di troppo v ibile affetto a Czanne, a Van Gogh, a Ma tisse, a Picasso. Chi sar il nuovo Masa cio ch e peuer, com l'antico i legami d l tardo gotico questa rifiore.nt accaden1ia? E chi il nuovo Ca ravag io che non temer d'affrontare l'accusa (in fondata) di volgare realismo? VIRGILIO GUZZI

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Fronte tunisino: Imbocco di baraccamento a rldosso di un uadl (Foto Luce Esclusivit per Legioni e Falangi ).

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Fronte tunisino : auto colonna nemica cen trata dalle nostre artiglierie d i medio ca libro. (Foto luce E sclusivit per f< legio-n i e Falangi ) .

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SIYiqlia -la processione d r Yen rdl Santo

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l' Questa maschera del teatro spagnolo moderno evoca il brio di Arlecchino e la pensosa gravit d i Don Chfsclotte ENIO nacque il 25 agosto 179l. I bambini ven gono al mondo imbronciatissimi, la loro prima emissione di voce un grido non si a se di dolore, di stupore o di ribellione. Il piccolo Enio invece non solamente non grid n di dolore n Ji stu pore n di ribellione, ma venne al mondo col sor riso sulle labbra. Cos assicuravano di poi come un miracolo e la sora Rosa, la levatrice che aveva aiu tato i l picco l o Enio a varcare la difficile soglia del la vita, e la stessa s ua madre la quale, a trovarsi tra le braccia stanche quella pecie di salume roseo brillan di gioia, le sembr in quella camera buia
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Realizzazione coreogra fi ca della compagn a natior.ale della Falange. no a lui per un larg raggio ogni cosa gtotva. uo padre a vederlo cos li icamente n1 tafis1 aro nt florido impQ<.e al suo figl i olo questo ncmc E nio che oggi suona strano m a lui riusctva chiari im perch l tempo suo le lingu classiche i studia vano profondamente ed c: enio in gr o ignifica et' mo .:.. Il padre di Enio oltre a ci pratica v. la magia dci nomi a ragion veduta a eva messo nome alla sua rima figliol, Lucia percb' essa gl' illumina la casa, altrettanto intcnz nalmente aveva. chi, ma An lrea il suo tiglio primo gcnito a fine di metter i in famiglia un uomo g.: gliardo da potersen servire a un bisogno contro pr potenti e sopraffattori. Di questi tre n mi tutta via egli prefer a Enio, prima perch questo n m' gli era stato i. pirata dalla ecceziona l it stessa del s uo figliolo, poi perch questo nome egli se lo cr invent to da. s com un piccolo ma nuovo strumento di magia. Eni era un augurio come tale era iperbolico, perch l a augural insegna che bisogna augurare molto per ottenere poco; ma diver mente daUa ma i ma parte degli augurii cl falliccono, l'augurio on nuto nel oom di En : o attecch in altre parole l a sorte prese alla lettera l'augurio eh i l padr di Enio aveva i ntes ;net t e re n e l nome di suo figlio, cd En o div nt ve rame n t etmo 8 Quando Enio entr nel uo quarto anno di vi ta la lu e in casa d'improvv:so si io a dire che Lu cia a sette nni mor all'alba di un giomo di ma io d i febbri pern i iose. uanto d Andrea, fratello maggiore di Enio, colui che nel l'augurio p t rno doveva diventar t'l T lam n della famig l ia, egli veniva su cach.ettco, a. va una testa grossa e inu til imil a qu lle co'c quint che iacciono enormi negli otti e gli or tolani finiscono per ttare ai maiali, gambe sot tili Om cannucce; a sei anni inferm degli arti, non fu pi capace n di mminare n di afferrar il mml1no oggetto con quei 001 ditini molli e come r pieni d i to pa, e pass il rimane nte de1 uo1 gtorm tn n a rotelle. Rima se il pie alo Enio, che sembrava aver ucchiato la. ita c della sorellina morta d l fratello paralitico, c ra com un piccolo S
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Momento drammatico de La Cena del Rey Baltasar )> rappre s entata a Madr i d l'unica sorgente di audacia, di avvenire, di ri volw;ione fosse lui: Enio; lui: l' eterno. Intanto i suoi figli crescevano ed e ra morto nel frattempo uo padre, era morto suo fratello An drea il paralitico. Quando Enio ebbe quaran t'anni, i l suo figlio primogenito entr nel suo ven t e simo anno e nessuno voleva credere che fossero padre e tiglio: li scambiavano per fratelli Peggio capit alla moglie di Enio che aveva due anni meno di lui, e che tutti ormai vedendoli assieme scambiavano per sua madre: per. sua madre morta. L 'uomo eterno contmu a vivere, a portare in gjro il suo splendido corpo, la sua faccia, rag giante. Ma qualcosa si andava pegnendo in lui: qualche cosa che non si vede. I rapporti tra lm e la vita i allentarono a poco a poco, cessarono allorch gli anni di questo miracoloso ventenne ebbero superato l'et oltre la qua l e l'uomo non si sente pi contemporaneo degli uomini in mez .40 ai quali vive, delle cose che lo circondano E nio si astrasse dalla vit a Non diede segno n o n dico di voler partecipare, ma di capire, di sentire il grand travaglio che a poco a poco e faticosamente formava nuove naz;ioni e una volta ancora mutala faccia del mondo civi le. Si ricordava soltan t o dei uoi genitori morti? Si ricordava soltanto dei suo fratelli morti? Si ricordava soltanto d i sua mo glie morta? Si ricordava soltanto dei suoi figli morti qu to miracoloso ventenne ? En i o era rimasto giovani imo e solo : lontano dalla vita dalla ua vita. I nipoti, i figli dei uoi figli lo avevano abbandonato: diffidavano eh questo mostro di giovent che distanziava l generaz;ioni. Fu preso in affitto da un impre sario che per vent'anni, dal 1880 al 1900, lo por t in giro per il mondo, esibiva nelle fiere questo centenario che aveva conservato il ti ico del ven tenne e la sera, terminato lo spettacolo, gli copriva b. testa con un cappuccio per fargli traversare la ..:itt e ricondurlo in albergo. Enio era assente da tutto om1ai. Ricordava ancora? Morto anche l'impresario che lo portava in giro spenta nel pubblico la curiosit per il fenomeno, Enio fu ricoverato in un ospizio per i v ec chi; e faceva uno strano vedere quel ventenne fresco come un fiore ancor bagnato di rugiada tra vecchi il pi giovane dei qua l i aveva settant'anni d'et, ed era il loro decano. V enne la grande guerra, gli echi della tragedia arrivavano anche a quei vecchioni, spargevano l'an ia e secondo i casi la peram;a o la disper a zione : ma s peranza e disperazione morivano a i piedi di quel ventenne che se ne stava chiusd n e lla sua splendida e mostruosa giovinez.z.a, come l a statua nel marmo. Venne l ottobre 1918 La notizia scoppi in z o alla citt e tutta la sconvolse. Squillarono l e c a mpane, ulularono le sirene, urlarono gli uomini d i gioia Anche nel gerontocomio i vecchi balbet t a rono di gioia attraverso le canne arrugginite e talune guaste delle loro gole; e trascinati dal g iu bilo corsero a dare la grande notizia della pace a nche a Enio. Ma lo trovarono che dormiva. Enio dormiva e sognava. E nel sogno aveva ritrovato la sua mamma in fondo a quella ua vita, senza p i vita ormai, il &UO babbo, il suo fratello paralitico, la sua sorella morta a sette anni, e la sua moglie, i suoi figlioli : aveva ritrovato il s uo tempo, la sua gente, la sua vita. E i vecchi che lo circondavano e lo guardavano d o rmire, assistettero a un terribile miracolo: vid e ro la mostruosa giovent di quei corpo disfarsi a vista d'occhio, videro quel corpo raggrinz;irsi, rattrappirsi, dissugarsi, ridursi a scheletro. Dal sogno Enio era trapassato nella morte Ma trapassar e dal so gno nella morte non f o rse i l destino comune di tutti noi? QUINTIUO MAlO 1 9

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Rammendo delle ret i In un sobborgo deUa dtt6. 20 BARGELLO A la grande citt dell'armoni:\ e dell'equilibrio. In essa, si ritrovano, prodigiosa m nte composte, le grazi d Ila natura e le ri -cheue materiali e pirituali reate dall'uomo .Bar cellon che il capoluogo di una regione, m l a Catalogna, indu tri le, agricola e m rinara ad un tempo, riunisce in s la felice jntesi d i queste tr fondam ntali mani r di vi r di un popolo. Pos iede il pi bel mare, con -piagge deliziose, la ua Barcdoneta peschere da e moli apaci di ospi tare la pi grand squadra del mondo; una cam pa tna magni6 a, con giardini noriti e orti che il Besos c il Llob.r gat f rtiliuano e eh posson disfare l e necessit di pi di un milione di bocche; il pennacchio eterno di mille fumaioli, sim b lo di una fucina empr in attivit. Come citt n1editerranea, Barcellona rumo rosa e allegra. C on1c citt industria li!, il frastuono non caotico, ma di iplnato e corrett L'ora del uo ri v glio una d ll i ali gre. P opolo laborioso, nd quale tutti e ognuno hanno i l proprio lavoro alla trada non appena il nuovo g :cmo ha fugato tutte le Dalle sei alle sett d l mat tino il movimento dei lavoratori d alla itt una u d coL r: operi p-uliti, ben vesLri; in .:uttc l direzioni, tran itano, carichi, tram aut obus, 6 lobus, treni lettri i, metropo litan e orri re; nel l.: mani di tutti il giornale, c n quelle di molti anche un libro. Alle otto, quan
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Cos i svolge, monotona e ritmica, la v i t a d i Barcellona. M a questi barcellonesi, come tutte le collettivit per le q u ali l'austerit e l'ordine sono nonna, qua ndo la infrangono superano le citt tipicamente allegre, come M adrid, dove tutto l'an no fe ta e la vita urbana sembra uniformar i ad un senso frivolo dell'esistenza A B a r cellona l a notte del sabato una piccola fes t a setti m anale, perch l' indomani non bi ogna alz.ar i pr to. I n quella notte migliaia di coppie rimangono a mang i are fuori casa, spesso riunite in gruppi di amici. E l3arcellona stura pi bo t tiglie di sciampagna che rutto il resto della Spagna i nsieme, per all gra che sia. E si affollano le sal e di spettacoli. Soprattutt o le a i e dal ballo. Di ogni cento coppie che vedete in quella notte in tali sale, pensate che pi dell met sono matrimoni cel ebrati allora allora, non crediate che per qu to la festa sia grave e !enne; essa invece animata da una allegria ingenua, come se que ll e coppie si fossero cono sciute e innamorate in quel momento e vivessero una passe gera avventura d'amore. I bambini, a quell'ora, riposano nelle case, sorvegliati amoro samente dalle donne i l popolo catalano prolifico e il mondo infantile tra i pi densi della pe niso l a. B sogna onos ere Barcellona nei uoi g;o rn i tradizional i, in quelle date solenni che attraverso Vecchia stampa della Rambla di Barcellona g li anni e i coli sono celebrate dai pronipoti con lo stesso culto con cui lo facevano gli avi; per esempio nella notte di S. Giovanni, quando migl i aia di fal si a cendono, intorno alla citt, sul Tibidabo, a Montjuich, in tutte le alture circotanti, e avvolgono il centro in un unico fa cio di fuoco. La tessa citt, muminata a giorno, sembra una brace ardente. essuno i corica senza aver visto sorgere .il sol e e aver ricevuto l a sua carez,za, forse l'unica volta nell'anno. In qu ta occasione, la tranquilla e moderata B rcell na a miglia ad un vulcano in eruz,ione dopo un lungo periodo di calma, durante il qua l e abbia accumulato energie da poter final mente sfogare Il segreto dell'opu l enza di B arcellona sta nel fatto he essa non si addormentata sulle .ricchez,ze che la natura le ha: donate, ma, con sforzQ ed intuito, ha creata tutta quella armonia di va l ori he sono la sua caratteristica Possedendo un por t o fortunato, non ha voluto vivere soltanto di e so, ma lo ha considerato una col onna sussidiaria d Ila propria economia. Con una campagna splen dida ha creato una agricoltura fiorente per le necessit. E sembrandole poco di avere terra e mar e propizi, ha voluto indu trializ,z,arsi. Oggi il vero emporio pagnolo. A B arcellona. e nei suoi dintorni indu triali di abad Il, Tarra a Manr i fabbrica in realt quanto occorre al mercato nazionale. Que te molteplici attivit, qu te diverse ori n su cui po gia l'economia, dnno alla citt la ua forza radiant e la capacit di resi tere, nza pericolo di collassi, nei periodi di cri i, terribili .Per i pa .esi che vivon di una sola base econolJ).ica. All'altezza del suo l i vello materiale e la vita del lo spirito. Nonostante sia Madrid 1 centro indi scu tibi l e dell'attivit intellettuale spagnola, B ar cellona la citt protettrice del l e aiti . I quadri v nduti a privati nelle diverse esposh:ioni di pittura di quest'anno assommano a vari milioni d pesetas; risi dono qui quasi tutte\ l e ca editrici spagnole mu icalmente, soprattutto, Barcellona quella che detta legge. A M adrid risiedono gli intellettua l i, ma Bar cellona il primo mercato delle loro opere. Sola m en te le ramble, con il loro ininterrotto usse guir i di chioschi aperti giorno e notte, vendono in un chilometro di strada tirature capaci di so tenere l e imprese editoriali. Cos, laboriosa, allegra e ricca, la cit t mediterranea. pagnola. Il sole la indora come frutto maturot e quando sulle cime catalane si pog ia la neve, vi si respira un' ria tiepida e impregnata dei profumi della t erra e de l mare. Questa e B arcellona ervata con more, queste le ue eiomate e queste le sue ore. FELIX CENTENO 21

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oGGI in Italia si stampa d pu. e i tampano cose rnilgliori. che non due. tre. quattro. cinque. dieci anni fa. E siccome. pur riconoscendo agli editori tutta l'intellilgenz e la sollectudin della buona cultura. non possiamo a ol'utamente pen sare che essi, che son tutti fonunatarnente buoni mercanti. abbian orientato la loro attivit in per dita, da de umere che libri cb appunto i stampano, siano i pi ricercati e quindi pi red ditizi. e che il gusto dei lettori. enza fare alcun torto agli editori. determini la qualit della produz ione libraria piuttosto che questa costringa i lettOti ai suoi. intenti 11 lettore un uomo liberissimo e indocile. il qua-Ungarettl quando non era accademico. le non potendo acquistare tutto quello che tampa. deve operare una scelta molto esigua r = petto alla produzione. Inoltre. essendo abbandonato a e stesso e in nessun modo persuadible a spender ol di per quel che non gli piace il pu dar per ceno che r editore. per in finite ragioni, se pu qualche volta eccitarlo a curiosit nuove' e spi tanar strade a interess i s6:nolati con arte. deve. tut tavia. nella grande genera l'it, cercar di seguirlo nelle sue pre ferenze. anticipargliele al pll!, mai contraddirlo. Allora. c' un nuovo orientamento nel gu o? Un orientamento felice educato n amore delle cose mig liori!, che ha gi fatto ta sua celta sicuro del fatto suo? A quanto pare b ; ognerebbe ri spondere di s: anz.i. sto per dire che persin uoppa unanimit di consensi u alcuni nomi di autori sino a pochi anni addietr o noti. appena ag l i amici. per non rillscir sospetta. Continuando d i questo paSSo ci avvieremmo a far della cultura italiana una cultura da circolo cio da gente che avendo gli stessi gusti. preferenze e inclinazioni . i raccogl' in ieme per esalt;are con il concorso di tut ti l'a pirazione di ciascuno. Ma non pericolo da umersi troppo: aspettate sopraggiunga un poe ta che non porga l orecchilo ai ritm i d i Ungaretti. Montale. Gatto. Qu> raccoglie il meg li o della narrar' a della pro a, e del!a pot ia di oggi Garzanti ha affidato a B o la cura una nuo a edizione popolare dei eia ici ita iani. Le Monnier ha pubblicato i agg i d J Gargiulo. De Roberti. Contini, Solmi. e altri ste a collez i one verranno di .non minore intec e. i annuncia presso Bompian i una raccolta, uni'Ca p r compiutezza. di tutti i novellieri italia ni e l tituto per le Rei ziOfli Culturali con l'E te ro ta (gi escono i volumi che come certe edi i non ranno v isibili in Ital ia) una raccolta di da ici italiani. poeti. crittor' penatori. filosofi e mora listi, eh in elegante veste saran m i in vendita nei paesi stranieri al prezzo di dieci lire il vo me Una cosa certa: quella cultura italiana che, per prima dopo molti ecoli. fu italiana e europea a un tl!mpo. e dette le sue manife razioni inizi ali negli anni precedenti l'altra guerra, giunta finalmente a lla popolariti, ha preso governo dd gusto lette rario del pae e. Il pubblico non si andalizza pi ai ver i di Ungarett' ma acqui r.a i suoi libri. e ompra i quadri d de Chirico eh ha un mercato al ti imo. di Morandi che ha le opere prenotate, di de Pisi che non tien diletro alle commissioni di Carn. Campi Manz. Mafai Guttu o. Pare eser nata una nobile gara fra la richi sta d un cibo spirituale e l'offert;J. Fino a quando? t proprio un f<'lice e duraturo incontro? Certo la nostra arte at tuale co a molto e non so co a di altrettanto rio fuori d Italia i n qu to momento. possa te Il re il paragone. opra tutto nelle arti figurative Ma quando verranno fuori come cetto verranno, e c i auguri mo che vengano altri poeti, altri pittori, a imporre nuovi ritmi. nuove forme. a scuotere qu to bello e comodo edificio, cOS3 succeder? le esperienze veramente vitali ranno la prova, cadr la ganga. il pubblico rimarr sconcertato. i borghe i si attaccheranno a Unga retti e a de Oli i co. dopo attri trent'anni i ce lebrer un nuovo posalizio fra tl pubblico e l'arte. MARIO MESCHINI Giorgio de Chi r i co : Odallsca co ri cata s opra una te rra u .

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QYA DO Moratin. -applaudito autore de El SI de las ninas e sfortunato traduttore de El m dteo a pa/os s<:riveva la famosa commedia sui caff, ridicolizzando coloro che li frequentavano, di mentcava, l'ingrato, che anche lui era stato a iduo di una bottiglieria della via San tre quentata giornalmente dai pi illustri e rinomati scrittori d eli' epoca. Quella bottiglieria rappresentava un angolo ac cogliente e pintuale dove si parlava molto di let tere, e fortunatamente poco d1 politica; V t i censu ravano gli assentii e si diceva male delle cc tonailleras >>, l fortunate commedie musicali che in que 1 g iorni costituivano la principal e attratt' a dei tea tri. Quante cose si dtcevano de cc La Caramba e de cc La lirana ll, figure tnonfali che attiravano net teatri un pubbl o maggiore di quelli degli al. tn spettacoli me i insieme! La Caramba abitava nella via d u Amor de Dios, nel cuore delia Madrid istnonica. in una casa prossima a quella c h e un secolo dopo occupo il grande romanziere Manuel Fernindez y L>cnzales, il quale poi vi mori, lasciando p r tutta ere dit, dopo aver guadagnato e dilapioato vari m1 l ioni, sei << rea l es >> nelle sue tasche. Vittima dei pettegolezziJ, dalle ire e dei commenti di quelli che ammazzavano il tempo>> in quella fu il celebre Cornelia: d1 lui noto che non pr2senziava a ne un a r iunione l etteraria dato che, con una fecondit prodigtosa. non faceva che crivere a tutte le ore, auutato dal la figtia, amanuense e sua collaboratrice. e ll e bottiglierie dell'epoca non i beveva caf f, ma miscele e bibite dat nomi stravaganti, come escambaros, de oro, che erano po1 delle dol ciastre e sciroppose misture. Solo pi tardiJ sorsero i caff, dove si gustava la deliz i osa bevanda, e che ereditarono da lle bottiglierie la tradizione prettamente spagnola e ma d n lena di rappresen tar-: per il mondo colto come una continuaztone fuori casa delle stanze di lavoro. famosi sono ri>masti i nomil de La Fontana de Oro, il Caf de Lorenzini, il Caf Lei)Qnle; in questo ultimo si rivelarono artisti e oratori di grido, come, per ci.tarne uno, Alcala Galiano. I primi caff furono centro di riunione di una giovent esaltata e frrequieta. In una notte memo rabile per gli annali letterari, a assalt uno dei localil pi appartati e pi mis eri di Madrid e lo battezz con il nome alti onante di El Parnasillo, e poi vi si ilnstall, facendo la fortuna del timido e pauro o padrone che non rinveniva dallo stupore nel vedere tante chiome, tanti paiiUdi vo1ti, tante attillate (( redingotes e tante mani che stringe vno grossi manoscritti>. Frequentarono i l Parnasillo tutti i poeti,. gli scrittori, .il drammaturghi, gli -artisti e uomini di lettere di quella brillante generazione romantica; alla testa stava Espl:onceda; e ne facevano parte Zorrilla, Migu de las Santo A lvar ez, Grimaldi, Mesonero Romanos. don Modesto Lafuente, Bre t6p de lo Her.rero : .... e tutta una ch era di let terati di fama. Andare al Parnasiflo voleva dire affaccia rs i alla gloria e alia fama e accodar i a coloro che, i n quell'epoca, erano gli idoli del pubblico. In quel locale nacque l'idea di pubblicare la prima rivista illustrata che ebbe la Spagna, El Artista, che fu uno periodici pi noteyol'i del suo tempo. Sut marmo du quei tavoli, che i camerieri non si azzardavano a pu1ire, tracciarono scritti versi .; pen. ieri tutti o quasi! tutti' i frequentatori; il pittore Gisbert vi lasci schizzi che pil tardi egli doveva ricordare nello studio per il famoso quadro Los romanticos, ora con ervato nel museo d 'arce mo derna. L'irrl'quieto elemento colto e giovane della capil l e eppe creare nei calf d eU'epoca na atmosfera propizia alla propria veazi.one: e fu per que to che un pittore popolare e celebre,' Alenza, fu chiamato a decorar e taluni di quegli :unbenti, e special-Jos6 Ort e g a Munilla. Jos6 Roj as. mente il caff del Levante. Tra montata r epoca romantica, ed est inte le voci pi o meno eloquenti deil suoi rappre entanti nel mondo lett erario, i caff come centr d a riunioni di crittori .e di arti ti de ideroS'i di alimentare quell'affiatamnro che li compensa e '31volta della incomprensione o dell'ignoranza del pubblico. Fu aperto da uno svi.rzuro un nuovo caff. e in esso accorsero it1 massa gli scrittori della quova generazione che succedeva a quella ro m antica ne consuvava un appas ionato dcordo. Molt fi:e;. quentatori del uizo orientarono la loro fo rma zione spirituale sulla se di quelli che li avevano preceduti nelle lettere e nelle arti e ne seguirono la gloriosa tradirzio.tl.e. L, ad alta voce, Fernandez y Gonzales parla va dei suoi romanzi storici e teneva vere e proprie sui puntu pi discussi d iscuti bili deOe no tre antiche cronache: l discuteva con Marco Zapata, criticava il critici ed elogiava le sue produzioni con enfasi pari alla sua immodestia. Mani bucate, prodigo, !.a sua vita era un altro romanzo complicato e interessante. Insieme con i giornalisti pi noti frequent il caff Suizo i.1! triste e taciturno Gustavo A. Bcquer; ma normalmente egli teneva riunione nel ma linconic o caff de Los Angeles, nella Corredera, da lui preferito perch vi poteva sognare ed a coltare musica. Molte delle sue rime furono scritte ln. questo deserto locale, dove egli pass silenzioso e inavvertito. Lapidi dei su.o: sognit, i marmi d i quei tavoli caddero su di essi sotfocandoli. L. egli divor e sotfrl in silenzio 'a sua p e rsonale tragedia. Canovas del Ca tillo, allora studente, tava tuttu i gio rn i il caff della Nueva Esmeralda ituato i n vta de l la Monteza. L egli si riuniva c.on atri giovani' della ua tessa et.-. Vicino ad esi sedeva spe o un vecchio che li ascoltava e che un giorno disse loro: -Ragazzi, da tempo v i seguo: a tutti voi auguro un avvenire bril lanti imo, e specialmente a questo giovane andalu so che comincia dove io finisco. Il giovane a cui aveva alluso era Canovas, e chi vaticinava su .ccessi era l'illustre politico ed oratore Don Joaquin Maria L6pez, pi volte capo di governo, uomo che a una gande esperiw;r;a un i va una cultura vastissima. Fornos; l'antico Fomos, a;colse anche diver i gruppu lem:rar i Un racconto di Burell gli diede una ancora maggiore; li sero la maggior parte delle loro opere Dicenta, Manuel Paso. Antonio Palomero e molti altri che 'rie1la loro bO;h.me girun ero persino a passare .tutte le notti nel locale e fare di esso la loro e d unica casa. Amico del caff fu anche Don Santiago Ram6n y Cajal che i:n.titol uno dei suoi libri pi divutenti Charlas ae Caf: S i rHeriva 3!1! caff ti(,z cbe egli frequentava gilornalmente, sperpeiandovi 1 sila portentosa cultura e parlando do filosofia e di lei:ter e con alcuni amici dotri e illustri qpanto lui La [osa ae tos St.JenOs (la lap ide dei : sogni ) cOS i ntitolo una dell e sue m ilgliNi opere dramma tiche un celebre autore teatrale che l'aveva svi luppata i n un caff di fine ecolo, il Gato egro, tuttora aperto: quadro esatto e geniale della v ita di artisti e sognatori, rl lavoro rispecchi la es ten za tormentata e dolorosa che si svolgeva nei caff letterari. Come dimenticare le riunion che teneva nel f Molinero Mufios Seca? Come non r ico rdar quelle allegre riunioni! presiedute da ll'e m i nente au tore di La venganza di Don M endo e alle quali as sistevano scrittori, musicisti attori e g.iornalisti desiderosi di ascoltare l'amena conversazione dd glorioso scrittore cbe fu vittima della rossa? s.i pu tra lasciare il gruppo che un giorno alz le tende dall'antica Maison Dore per rifu. giarSi nd caff Fomos. L nacque I'Udea di fon dare il Casino de Aurores, eh ebbe una esi, stenza effimera, ma serv a costituire nucvi 11 grupi pi >> e cc riunioni sparpaglilatisi poi nei caff d Casti/la, Chicote, El Gato egro Gauiria. l Per finire, doveroso dedicare un ricordo al1a bottiglieria di Pombo, recentemente scomparsa accolse Ram6n G6mez de la Serna, discepolo di Marinetti e inquieto scrittore. Vivai di amicizie letterarie grandi! e feconde, i caff hanno servito a rendere pi profonde ed \Ima ne le re lazioni nel mondo colto spagnolo ed a creare collaborazioni banno dato splendore e gloria a-lle nostre lette r e ed arti. Sussistono tuttora i C( gruppi >> letterari ne i caf f di Madrid ed il fratelli i n arre continuano a fre quentarl i per dimenticare iat rssi (< la prosa dlla vita >l e sognare come ognavano i fondatori del Parnasillo, i l ilario o caff di eterno e imperituro ricordo. ALONSO D E MEDINA 23

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* Il nCloVo incontro fie/ Duce c-o n il Fiihret, woltou rn un' atmosl ra dt grande cordialit, $i i n oJro, oltre tut to, in un graw scac co Pfr glt lmJHri unglo.w oni e per il lor'O alleato bol &<'tVtcO. burchiU, Roo 'Ve/t t taNn non banno infqtti potuto adeguatamen te e con altrettanta chiarezu rispondere al riaHtrmaro proposuo di a icurarc al l'Europa una pqc'e che garanti q la collaborazione di tut11 i popoli ulla base dei loro comuni intere t ; e che por t t ad un' qua rrpartiztone delle ri orse eco nomiche del mondo Dai comunicato ul ficiale d t/l' inconuo si nlew la risoitlltZZ euro{)fo-africano Ai colloqui, cht si sono protratti per quattro giorni sono int rvenuri da parte italtam. ti Capo di tato Maggio r Generale Ambri>Po. il Sottosegrttarto a9li Esten &stianwi, runi. ionat e ufficiali rispmitJqmenre del M inisruo de gli Esteri e dei ornando upremo ; da parte tedesca, il Mauscudto Gi5ring il Ministro d gli Est t'i von Ribbentrop. i l Capo del Comando Spremo Ketrei. i l Grande Ammtraglio Doeml% e d apo di Stato Magg1ort dell' Eurcuo Ztitzler. Gradito ospite d /{'/rafia t clato il Presidente d l onsiglio e Ministro degli Affari Esteri di Ungheria, icola De Kallay. c>i colfoq11i col Duet e col ottose gretario agli E teri &stianini, esaminata a fondo la generale poi11ica e mditare e le que tioni che pi pqrticolormente interessano fltalta c> t'Ungheria, ne( quadro de comuni obitt ti vi di gt.Jerra e di pace fHrsegutt dalle PotenZt dei(' Am e dal l altre N azioni del Tripartito. In una nota diramata alla stampa magiara, circa le imprt ioni riportate dall'E culi enza De K.ailatJ dalla sua vi sita in I talia, si legge che egli i rima to pr()fondamente imp'rtwotJato e s oggio9ato dalla forza e dal prestigio emananti dull, pubblicata nel testo inugrale, un particolareggiato e solmne documento dell'eroiUI'K), dtl l' avgr ssivit e della eccezionale pron tezza di tutte lp dtlla 1 Armata, che ha comballuto t manovrato agli oc dini del Cenerate Mt&M, il magnifico comcndantt del :C l .R. 11. on r mai d tto abba tanza chf i n0$tri si trovano di fronte quanto di meglio git 4mglo-americani pos.sano schierare in campo, e dal punto di vi sta dell'addestramento de(le truppe, e dal punto di oiata del loro armammto. Ma non sard mai so praeturto per le popolazioni avversane. cfevitJte ostantemente da una faiiiiJ propaganda chf i l soldato 11aliano. seb benl' provvisto di mezzi pi modestt sa battersi con una deci one ed uno spirito di sacrificio eh non hanno nul la da rnvidiare a quelli dei pi grandi eserciti dil mondo. Non i pos ono leggtrt senza pro fonda rmoz1one dichiarazioni come qutsta, contenuta nella citata relazione : Quando forze di Montgomery, dO po sei giorni dt /olia paventosa chf ha ammucchiato i cadaveri inglesi di fronlt ai nostri capit.aldi, che ha on ni ntato unit di primi tmo ordine quale la Brigata dtlla Guardia, comi' i Batraglioni 8iack Watch t Durham Lrght della so t 51 Divisione, eh ha ridotto in briciole i 150 dtlla .z ; Brigata cocazzata d appoggio, c-h ha rno qno il disp ndio di oltre> cm crntinaio di migliaia di colpi di artt glreria. cht ha mgo1ato mezzo milione di bomb delta R.A.F. di JHrse su tutte le lin e nell lmfTX'diatt reuo ie, st ono guardate intorno. cercando deluse i mtrabolanti uccessi promessi ma non conseguiti, hanno rinunziato alla lotta w qu sta tnf rnalt /in a di Mare/h p r correre ditlro al miraggio di une& so luzione migliore> t!l'rso l'ola occidentale dei nostro schieramtnto Ma italo ttdtsche. come lo &resse nemico ha riconosciuto ic un comunicato ufficiale, non ace n nano in alcun punto a rallentare la loro resistenu Combartono o unq(u feroce mente e slruWtf)dO al massimo if wntag910 detlt po izioni di artiglierie b n piazzate . evidente cb l'A se con clude il comunicato del quartiere gene rai anglo americano intende conrt -tarP ogni rro di questa suo testa di ponte africana. Aldo Vidu om, Medaglia d'Oro, ha cht'esto e ottenuto dal Duce di s re avvicendato n lla carie() di Pgrt tario d l Porltto. Dopo 16 TMsi di appassionalo e le condo laV'Oro, c>gli vit,e so tiruito dq Carlo ccxza il combattente d, mol te guerre, lo quacfn ta e rl fascista ani moso della prima ora che appllch r /t direltiw del Du t con pa e spirito btrsq,gliere&dli Tutta la vira di Cado corza $lata combatrimenro dediZione assoluta alla a usa. Volontario n Ila gu rea. 'r j 18; fondatore e capo dei Fasc di Luc e/n ia; membro del Direttorto del Par tito nel 'J6; JXimo Comandante Gt a Rom del Ambasciatore d l Glappon presso il Ou.irinalc 24 mrale d i Fa:Ki giovanili t I ptttore della Milizia Unit!l'r i t aria mi JO; cin que volte olontario di gu rra t n01.>"t' olte decorato al al or militact; gior nalistQ e scJittoce politico; sertno e te nac nell' pletamento di qual iafi compito gli sia stato affidato; gli sapr, agli ordini del Duce, condurre if fronte tnterno d tl'ltalia fascilla Nrso la i t torio. Vice grttari del Partito sono stati nominati i camerati Tarabini. Cucco. Gana e Rtooto Della V afte, l gio nario anch egli t decorato al VQ/or(l della guerra di Spagna. ; efl'annuale della lond()zione di Roma, un avwnimenJo sopra lutti ha t alta/o l'rroismo e lo sptr:ito di sa ri ficio del popolo italiano. Il Du e ha ric vuto, cordialmente in tra/lenendo/t i rappre sentanti di alcune famiglie gu rn et, che hanno dalo alla Pattia gloriosi Eroi e numerosi figli al it armi. Tra i prt nti c>rano /g di una M doglia d Oro t madre di altea Me daglia d Oro, nomi i llus t r i dti patri ziato quali i RuspoJi, Macchi d C { itrt e gli Oddi &glioni, la vedow di un martire dalmata. UJ'l intrep1do ba lilla, qualtro voltt ferito durante un bombardon?f nto a r eo nemico. e capt famiglia, umili lavoratori, che hanno sette e otto figli tutti alle armi. Meravigliosa riunion di rappresen tanti di ogni catego ria socia/11 rata qu sto; manilutazione significativa dc>lla nobilt di un oero 1 gime di popolo, che tutti a comuna t nel sa crificio, come nel ciconO&<'imc>nto r nell' Il omitato nordam ri no Taumun 11 ha ritJ lato che approwmativamtnte 12 miltoni d1 tonn /fate di oovi mercantili alleate ono sta t e affondutt l'anno se or o, os g pt. d l tonneflag gio globale co 1ruito MI 194 :z dagli Stati Uniti t dalla Grricani t in gl i La rivelaziont atMcic a,a contra sta infatti prolondam ntt con l cifre locnire a suo tempo dall Ammiragliato inglese, cifre eh i aggiravano i ntorno ai ei milioni di tonnrllatt. Il Comitoto Tauman ho poi qualificato tali p rdiu CO!nf mollo gravi e largaTMnte tec-tdenti ti tonneltaggio cwtruito milo stesso anno r 94 2 mentre i noto che gli inglesi avevuno tentato di CQfnullare co n artificiose argoTMntazioni tecniche (ddfer nza tra tonntlla,te lord e t ton n llate di regisuo) la graoe realt della situazione> meuantite. Tulta la a:one ba ctlebrato il 21 Apri/t XXI, 'atalt dt Roma e Festa del La oro, nei pieno ritmo t lrrvore di tultt le ue awvit produt tr ici. ln ogni Ctll e pa prtsso. ogni tab tiTMnto ed azienda, camrrat1 mutilati t combatt nt1 -d 'Signati da1 t gretari fc>derali di intesa con le ocganizzazioni inda ali t con t'l tituto na zionale di cultura ffiKi ta hanno ri cordato ai lavoratori le conqui te $0Ciali cht pongono ti Regime fa&<'ista all'avangua_rdia di tutti STii Stati del mondo. L'Opc>ra Nazionale si t avvirirnJta, con la pi cordiale e viva solidariet, ai amerati che nelle offi,ine e nei campi, n l diututrJo dtl dovere. honno dato la prooa pi tangibile d Ila loro fedelt al lavoro ti Dopo/a ori qzitnd ti d Ile prin cipali ci11 l appo ire trasmissioni istituite in quasi tulte lt mense. han-1)0 volto un inl r ssanle programmQ inronato alt'ovt!l'nim nto. Anchf lt colltttivit italiane alf st ro hanno celebrato in vibronti adunate la lorica ricorrrnza. FRECCIA NERA

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"k L'incontro avvenuto in G erma nia ua i due Condottieri ha suscilata larga eco in lutta fa slampa della Ca pitale. stato particolarmente sotto lineato il passo del comunicato ufficiale che rialferma la volont dei due popoli di continuare la lolta fino at conseguimento delfa vittoria finale ed alla e liminazione di ogni minaccia an glosassone in tu/lo il serrate europeo ed africano. I quatuo giorni di colloqui du rante i quali sono state esaminate tanto la situazione politica genera le. quanto tutte le questioni inerenl'i alfa condotta comune della guerra hanno ancora una volta confermata la completa colfa borazione esistente tra Italia e Germa nia e la volont di sviluppare fino i n Fondo il comune programma di risanamento politico, militare e soda/e def tecricorio eurafricano. "k Il Generalissimo ha messo mezzo mifione di pesetas a di 5posizione per le feste che si tecranno in occasione del millennio di fondazione def regno di Castiglia, precursore dell'impero spa gnolo. Centro dei festeggiamenti sar la cilt di Burgos gi capitate dell'antica Ca stiglia e citt natale dell'eroe nazio nale El Cid. "k La stampa ha riportato it testo integrale de/(a prefazione dettata dal Duce per if volume I Caduti italiani in Spagna, dando risaflo tipografico alle parole che stigmarizzano la minaccia bolscevica portata altraverso il tecrito rio spagnolo, a tullo i l M editertaneo. /( chiaro riconoscimenro fatto alf e grandi tradizionali virt guerriere e patriottiche deUa Spagna che, safvando se ste sa, ha salvato anche r occidente europeo e sventato la sinistra profe zia di Leni n ha solfevato Pthi di ri coofermata simpatia vecso l'Uomo che eppe intuire per primo il travag li o pro fondo e innovaton del movimento falangista "k 1( Generalissimo ha compiuto un viagaio eli afcuni giorni. visitando numerose locofit delta Gafizia : ovunque eoli .. La Gran Bretagna e gli Scari Uoiti continua l'articolo avevano fallo, giomi prima, grandiosa osten t azione detta toro potenza navale, so(cando l'oceano con centinaia di migliaia di tonnellate di navi da guecra e mercanli li per dare un colpo di eff_etto afl? sbarco le Potenze dell'Asse, mvece, Sllenzio;amente, senza ostentazione di flotte formidabili, iniziarono l'invio a Biserta di forze e di materiale, la cui organizzazione dovettero improvvisare. La testa di tunisina la formavano i soldati trasporlati per via aerea, ma' fa sua consistenza si deve atto sforzo stlenzioso delle unit mercantili che partiva no continuamen te dai po.rti italiani, pur bombardati dalla aviazione avversaria >l. Tale testa di ponte divent poi la 1 Armata italiana. che in collaborazione con i tedeschi, doveva scrivere fu/qide pagine nella storia militare della linea del Mareth L'Italia, conclude l'articolo, presenta oggi gli ufficiali e i marinai delle navi mercantili come una nuova prova detta abnegazione dei combatlenri e un nuo vo esempio del loro valore. Di fronte ai popoli ricchi che la combattono. es a oppone la costanza de[ suo sforzo e il suo alto spirito. "(:r Il nuovo ambasciatore d'Italia, Pau[ucci di Cafboli, ha presentato le credenziali al Caudilfo, nel palazzo di Oriente. L'incontro stato fungo e cordiale e Favorevolmente commentato dalla stam pa spagnola. "k Sono giunti a San Sebastial'lo due treni ospedale, recanti J 2 9 mutilati e feriti italiani riscattati dall'lnghilterra. A ricevere i gloriosi reduci, si trova vano alt(l stazione il Nunzio Apostoli co, il Vice Console d'Italia, /'lspellore dei Fasci, con una rappres11ntanza de( Fascio di Madrid, un rappresentante della Missione militare italiana, numerose don ne fasciste detla collettivit italiana di Madrid e tulti gli italiani residenti in San Sebastiano che hanno fatto foro fca terne e commoventi accogfienu, offrendo rinfreschi e doni. Sono interornute anche le autorit spagnole; da parte delle quali i reduci italiani sono stati oggetto di premurose attenz i oni. Essi hanno espreso la loro gioia per il ritorno in ftalia (a loro commozione per le entusiastiche a c coglienze riceoute dagli italiani di Lisbona e da quelli in Spagna Dopo breve sosta i treni sono part i ti per lrun proseguendo per l'Italia La nave ospedale New Foundland, c on la quale i J29 mutilati e feriti italiani sono stati trasportati dall lf1ghilterra a Lisbona, non era amministrata dal Go-v erna inglese, ma era stata appattata da una grande Compagnia di navigazione privata la quale, trattandosi di un affare commerciale, speculava sul vitto. Gli ufficiali italiani protestarono ripetutamente ma invano cosicch ntgfi ultimi due giorni di imbarco r8 ufficiali medici rifiutarono il cibo in segrJo di protesta per la sua scadentissima qualit. "(:r Nell'Archivio dei protocolli di Si vig/ia sono stati rinvenuti documenti inediti riguardanti l'impresa di Cristo foro Colombo. Gli scopritori che appartengono al t'Istituto ispano wbano, si propongono di pubblicar/i sul bolleltino dert'lstituto stesso Secondo quanto si dice, i docu menti apporterebbero ir1teressanti dati alla conoscenza della storia detta scoperta e dei quattro grandi viaggi colombia ni, nonch di quelli di altri navigatori spagnoli. Alc;uni documenti sarebbero contratti di ingaggio stipulati da Cristoforo lombo e dai capitani delle caravelle cor marinai rechttati, nella quasi totalit nel piccolo vi!/aqgio marinaro di Palos Moguer Tali contrdtti sarebbero partr colarmente importanti per illustrare le c ondizioni sociali ed economiche nelle quali venivano a trovarsi gli equipaggi imbarcati su/te storiche caravelfe e an rora per chiarire in quali condizioni si affrontavano in quei lontani tempi lun ghe e rischiose navigazioni. "k Il nuovo Ambasciatore di Germa nia, Von Diectholf ha presentato le aedenziali af Caudillo che Id, ha intmttenuto in fungo e cordiale cotloquio. "k La notizia rottura dei rapporti diplomatici tra il Govemo di Mosca e il Governo emigrato polacco di Londca viene appresa dai giornali come un'altra evidente dimostrazione de[ profondo disaccordo lrCli i sooie ti e gli angloamericani. Pi che un inci denre diplomatico, si tratta di una con ferma det/'incrinatura dell'intero fronte alleato VICE L'arrivo a Madrid del nuovo Ambasciatore marchese Pauluccl di Cal boli

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Progressi del dooumentario italiano di pittori -Storie Cataloghi e romanzi amene FI l'indiscrezione dei cmea ti, 6n h' la l oro curiosit o il loro affetto nei rigua(di del!, realt non diventa cost acuto e fl:telligentc da portar! i a questa ovvia e difficoltoa scoperta: che a l tro documento e altro documentario; finch essi non scoprono per esperienza persona le, e per cos dire, sul vivo di una battaglia, di un paesaggio, di un uragano, che il documenta rio non soltanto la messa a punto ma anche e sop rattutto la messa in moto d e l documento, e che di una catena di m onti, di una prateria, di una citt. non basta cogliere gli aspetti che meglio ll individuano, ma occorre cogliere il ritmo interno, la durata :., 6no allora non possibile parlare n di d ocumentari, n di documentaristi. Concetto cosi vecchio che mi sembra quasi inutile insistere ull'argomento: documenti sulla 2 6 pesca delle balene sono i mille servizi giornali tici e cin ematografici u qu ta miti a caccia grossa. Ma un documentario upremo Moby Dici;;. di Melville. B ana l i documenti cin matogralici della vita eroica e ingoiare sulle isole sperdute n i mari del Nord sono girati continuamente da ope ratori di molto mestiere e di arsa fantasia. M a un documentari o supremo del genere mo di Ara.n di Flaerthy. Sem:.a dire che un bel documentario serve sem pre due padroni l'arte e il paese, anz i il Paese con la maiuscola, due padr ni ig nti che non empre possibile o agevole ervire nello tesso tem po, e la coincidenza i v e rifica soltanto nei perio di di pi m tura civilt. e non dovessero servire ad altro che a darci la prova della ci v il matu rit e modernit del nestro Paese i bei documen, VIrgilio Rlento e li regista Goffredo Alessandrini du rante una pausa di lavoro. tari che i nostn cmeasti cominciano a regalarci, i avrebbero gi reso un egnalato servizio. In JU ti ultimi due o tre afmi si fatto, in questo campo, del buon lavoro; del lavoro quasi sempre serio, pesso intelligent e qualche volta ispira to. Sono lontani i tempi in cui i nvidi a mo non dico i Paesi di pi illu tre tradizione d
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A lfr edo M ays e Ana Ma r iscal nel f ilm spagnolo << Le due strade quelli di natura per esempio, nei quali la figura umana era quasi sempre assente, ed era quasi assente quindi il tema della lotta aperta o indiretta dell'uomo contro di essa, che il tema che fa cos pungenti le opere del gi ricordato Flaerthy. Inoltre i nostri operatori si facevano prendere troppo spes o nella trappola delle belle fotografie, che la pi pericolosa s i rena p e r i documentari sti, la bella fotografia che con la sua gloria di ombre e di luci trasforma in cose eroiche e subli mi gli oggetti pi comuni, trad e ndone il signifi cato e falsando quello di tutta la scena. Gocce di pioggia ineffabili come lagrime di una Dea, nuvole tiepolesche, campi arati, che fanno pen sare all'oceano. Paragonate quei documentari a quelli presen tati l'anno scorso a Venezia: il paesaggio non quasi mai vuoto e inerte, la fotografia non mai scioccamente bella, e quel che pi conta, il sencritico dei nostri giovani cineasti s' sviluppa to per il meglio. Non pi l'apologia tur;stica di un paesaggio o di un paese, non pi il veduti smo ad ogni costo, il folclore senza scampo, non pi la fatuit del miglior profilo, dello scorcio pi grazioso, ma uno sforzo continuo di indivi duare il luogo o il fatto o il momento, uno sfor zo di intuirlo pi che di abbellirlo gratuitamente e cartolinescamente E poi questi documentaristi della nuova leva sono simpatici anche perch non si danno delle arie ; eppure molti di essi fanno il loro tremendo servizio presso i reparti che combattono in terra, in cielo, per mare; rischiano molto e assicurano ai nostri archivi documenti per documentari di importanza capitale. Altri servono il cinema e il Paese in un'atmosfera meno infuocata, ma c o n non m i nore e non meno penetrante affezione. E insomma il cinema documentario diventa da noi s e mpre pi importante e intelligente. Ecco p b r esempio, una serie di cortometraggi antolo gici che racchmderanno le opere pi belle e significative di grandi maestri italiani: Piranesi sari} diretto da Edmondo che curer pure un altro c<:>rtometraggio dedicato a Tintoretto, Raffaele Saito dir;ger il film dedicato a Caravaggio e Al berto Pozzetti quello dedicato a Botticell i Lo stesso Pcnzetti, con la collaborazione di Raffaele Carrieri presenta un altro documentar:o, 4 Bat taglie, dipinte da Paolo Uccello, Piero della Fran cesca, Raffaello e Tintoretto. Il documentario I romantici Lombardi, dovuto alla rega di Carlo Malatesta, chiude per ora la serie dei pittori che verranno fra breve presentati sugli schermi dalla Incom: non pi l'opera di uno solo; ma rapi da ed efficace sintesi della pittura fiorita a Milano nell'SOO. Tutti i principali pittori romantici tro v ano nel documentario giusto rilievo: Hayez, Carnevali, Inganni, Faruffini, Ranzoni, Cremo na, Induno, Gola, Bianchi. Tutti questi film sono stati o saranno prodotti dalla Incom. La L.U. C.E. invece sta producendo un altro interessante film del genere. Ideato da Domenico Varagnolo, conservatore dell'Archivio della Biennale di Ve nezia. Si sono intanto iniziate in questi giorni a Venezia le riprese di un vasto documentario che riassumer la storia delle 23 Esposizioni dell'Ar te figurativa succedutest dal 1895 ad oggi. A proposito di film su quadri e pittori ecco alcuni particol a ri sul film a soggetto La Fornarina che rievocher il famoso amore di Raffaello; oltre Raffaello e La Fornarina altri personaggi ce-lebri appariranno sullo schermo interpretati da vari attori di vaglia. Nel film si vedranno per esempio, due famos i Papi: Giulio II e Leone x; due celebri allievi di Raffaello: Giulio Romano e Timoteo Viti, il grande antagon i sta di Raffaello stesso: Sebastiano del Piombo ; Agostino Chi gi e la sua stupenda amante Eleonora d'Este, che innamorata perdutamente di Raffaello, tram il rapimento della Fornarina; il Cardinale Bibbiena e la sua bella nip9te, Maria, che fu sposata da Raffaello per pura piet e per poche ore, perch subito dopo le noz.ze mor. Le fortune del nostro cinema, dopo la sua cla morosa decadenza, coincisero con le fortune del cinema parlato, e fu una formula verbosissima, la formula comico-sentimentale che dette ai no stri film i primi successi dopo quelli ormai re moti del cinema muto. Basta ricordare Gli uo mini che mascalzoni di Camerini e La. segretaria privata di Alessandrini. Che cos' questa for mula? Essa corrisponde alle definizioni romantiche dell'umorismo, un misto di riso e di malinconia, una conformazione dello spirito a concepire e rappresentare le cose in tale modo da mettere l'autore stesso e gli altri in buon umore; rappre sentazione che pu avere molteplici sfumature, essere ora pi seria, ora pi gaia, ora commoven te, ora ridicola, avvicinarsi ora al sentimentale e ora al comico, ma deve serbare sempre l'im pronta della bonariet, affinch l'umore non di venti malumore, come lo definiva W. ]. Krug. Ma poich il comico nei nostri film prese de, cisamente il sopravvento e non il comico classico, ma quella facile triste e quasi sempre meccanica forma di comico che potremmo chiamare co 27

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V Ir g i lio Rien to, va entln a cort ese e Din a P .. rbellln l n el fil m Chi l 'h a vis to? nfic Borghese, i l genere resto d critiche piu v iva i e quasi sempre giuste si ap puntarono contro i n tri film comicosentiment: li. Ma d qu k h t empo uno sforzo per rinfre scare la formu la e t:'blire l' qu:t : brio origina!e fra c mico e ntimentale o per renuerc pi vivi e pontanei gli menti com c : quando e i banno il sopravvento el 61m, i ta n lta n tra produz.ion Un paio di me i fa la critica tata unanime nel! elogiar passi fra k nuvole. E pi recentemente due pelli ol del g n re n passate sui nostri herm i con non minore successo. ANTPNIO C I AMPI Redatto r e caporespon s abile Una 'int:tola Fuga a due voci. Ecc in rev eh si tratta : Mancano du sole settimane all'iniz.io d l film per il quale un f moso baritono stato scrittu; r a te, e il produttore con l man i nei capelli: i suoi soggetti i non sono riusciti a premer una qual a i per sfruttare c:neromanl:CScamcnt la imia. C' di peggi n mani gol im tosi dei bagagli c del portafog:i dd cantante, iato alla taz.ione p e r il cant nt t e trascinato qua,i in trionfo dal produ tore e dai suo i a coliti, alla sed della so-' t. Ma il soggetto non ve1 e fuori n viene fuor i l d l pr unto baritono. E<.! co he mentre i tenta un provino di voce, il vero ba ritono piomba nello studio: e lo inonda ali gramente di arie rossiniane. balordimento ge-nera! il manigold ar tato, ma l'ito raz.z.o d l produttore non diminuito. M anca sempre il sogg tto. Eppure il sogg tto c', caldo, vivo, incredibile c div rtcnte. u l h capitato al ca.nt nte n l uo viaggio pi e meglio di un soggetto. E eh gli capitato? Preferiamo non dirvelo; saremmo indi ti e uastaf t -qual ra n n aveste v i to ancora il film -se vi racconta imo come per h' e per quale maliz.ia del caso il baritono per il uo tr no, proprio qu ndo una fanciulla dcll pi innamoranti per de il uo, di u li passosissimi guai cosparsa la trada della loro fe l icit. C. L. Bragaglia ha, questa olta inventato c messo ullo schermo le inv nz.: ni on una felicit, una legger z.za, una r pidit' e f
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l'ILLUSTRAZIONE ITALIANA Direttore: E. CAVACCHIOU l ESCE OGNI DOMENICA UN FASCICOLO l. 5 ALDO GARZANTI EDITORE -MI:tllNU PER LA-PUBBLICIT SU lEGIONI E FAlANGI MILANO PALAZZO DELLA BORSA E SUE SUCCURSALI IN ITALIA E All'ESTERO RIVOLGERSI ALLA ESCLUSIVA UNIONE \ PUBBLICITA ITALIANA S. A .

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LEGIO l E FALANGI che ha iniziato il 28 Ottobre il suo terzo anno di vita, esce a Madrid ogni mese nella edizione spagnol a ... LEGIONES Y FALANGES Redaccion: Gnova, 16 Madrid Ta.lleres: Graficas Espanlas l Administracion Publicidad: Hermosilla, -M A D R l .. 73 D Director: ROMAN ESCOF-IOTADO Redactor Jefe: jl:JAN SAMPELA)"O . -, .. ..