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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00032
usfldc handle - l17.32
System ID:
SFS0024298:00032


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Full Text

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1 GIUGNO 19%3-XXI ROMA -A-NNO Ili -N 8 SPED. IN ABB. POST. GRUPPO liJ

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, u o r 1 11 r c:osr A"''"''"'' '"'o'HAr, .,,,, 'As, PIU IIC:IIffl liLLA G _UittA

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MICHELE BABITS l FIGLI DELLA MORTE ROMANZO Traduzione di SILVINO GIGANTe Volume ln-u, di pagg. 8 2t, rUegato ID tela e o r o, con sopracoperta a colori L. 70. -netto VOLUME SECONDO DELL A C OLLEZIONE I L M I L I o N E c h e r appresenta in s intes i i valori della lettera tur a s traniera moderna l FIGLI DELLA MORTE Il capolavoro narrativo del grande scnuore ungherese. Poeta, romtlnzlere, sagglsta, traduttore di So!ocle, Dante, Shakespeare, Mlchele Bablts deve considerarsi lo crittore pi alto della moderna Ungheria, e questi FIGLI DELLA MORTE -dov' adombrato, attraverso la rappresentazion dello smemhramento d'una famiglia della piccola nobilt terrlera, Il dramma d'una Intera classe e d 'una Intera generazione allo spirare. del secolo XIX -certamente la sua opera pi significativa. Di Michele Bablts l 'editore Garzanti pubbllcherA presto una geniale STORIA DELLA LETTERATURA EUROPEA. NELLA STES S A COLLEZI ONE: S IGR I D UNDS E T PREMIO NOBEL KRISTIN, FIGLIA DI ROMANZO T raduzione dal norvegese d i E V ELINA BOCCA Il EDIZIONE v olume d l pace lltt. rUegato LD tela e oro c o n sopracoperta a c o lori L. 7 t -netto D'IMMINENTE PUBBLICAZIONE: ZSOLT HARSANY I M A D D A L E N A ROMANZO T rad u zton e dall'ung h erese di SELVINO GIGANTE:. i FJODOR DOSTOIEWSKIJ DIARIO 'DI UNO -SCRITTORE Traduzione integra le dal rus s o di EVELINA BOCCA e GIAN GALE A Z ZO SEVE RI

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FIAT HISPANIA terra mare cielo Madrid -Paseo de la Reina Maria Crist ina, 23 -Avenida del Generalisimo 405

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EDIZIONE ITALIANA RIVISTA D'ITALIA E 0 1 SPAGNA ESCE I L PRIMO D I OGNI MESE Direttore: GIUSEPPE L OMBRASSA SOMMARIO NUMERO 8 ANNO 111 GIUSEPPE CAPUTI Tre anni di guerra ISMAEL HERRAIZ Un autentico pericolo Un principe legionario F. FERRARI BILLOCH Maiorca. JUA CARLOS VILLACORT A Vito e morte di Cesare Borgio ETTORE DE ZUANI Lo prima giornata dell'indipendenza argenlino OUINTILIO MAlO Maschere e scene FRECCIA ERA 30 giorni a Roma. LUIS GONZALEZ ALONSO 30 giorn i a t\ adr i d SANDRO DE FEO Voci dello schermo. MARIO MESCHI 11 Ruota delle lettere OGNI FASCICOLO COSTA LIRE DUE UN NU MERO ARRETRATO LIRE TRE DIREZIONE E REDAZIONE: Roma -P i ozzo Barberi n i, 52 T ele[ono 45548 AMMINISTRAZIONE: S A. AlDO GARZANTI -Vlo Polermo, IO-Milono-Telefoni: 17754-17755 PUBBLICIT: per le inserz ioni rivolgersi a ll o concessionorio esclusivo Unione Pubb licit Italiana S A M i lano -Palazzo dello Borso-T el.: 124 5 1 -2 3 4 ABBONAMENTI, Impero e Albonlo e presso gli ulf cl o mezzo del c Servlzlo lnternozlonole Scom bio Giornelh I n francio, Belgio, Svlue r o Un gherlo, Slovecchio, Romonle, Olondo, Donlmorc o Svezlo, Norvegl o finlond e Anno l. 22 Altri Poe slo Anno l. 31 C/C POSTAL[ N 3,116. 000 G li obbono ment i si ricevono presso I J S A ALDO ZANll EDIIORE M ilono Vlo P a lermo IO Gellerie Vitto rio Emanuele 66 / 68. presso le sue Agenzie In tutil l co poluogh di pro onclo e presso o pronclp oll l1brol -P e r l comb lnviore uno (osceno e uno lir o Gli obbono menil decorrono d o ogni mese Per tutti g li o r t icoll, fologrone e d i segni pubbhcotl riservat o l e pro pr e l 6 e rllsilco e letterori o second<. l e leggi e l trotto il lnternozlo,o ll. Stompel o In lro llo. Il Caudf)fo alle Cortes n opertlr'la : Sottomar i no Italiano In navlgarlone

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SO O l'aspetto fondamentale che d riva dalle ue proporzioni mon diali. questa immen a lunga guerra ne presenta altri minori, ma tut tavia molto importanti. Fra questi aspetti minori va annoverato il carattere comune di < cbe hanno avuto finora mol te fasi del conflitto. Solo nelle campagne di Polonia, di Francia, di Jugoslavia e di Russia l'av er rio er direttamente accessibile in ter raferma; nelle tre prime esso stato gominato; in Russia impegnato 2 un duello eh decider delle sorti dell'Europ della civilt occidentale. ma nel quale innegabile che, se non hanno avuto la rapida vittoria che si era perata all in;zio. gli eserciti della G rmania e dei suoi alleati han no tuttavia riportato successi grandio i e, accampati nel cuore del ter ritorio nemico, sono decisi a raggiungere ad ogni costo quella conclu sione che non hanno potuto con eguire con la te a rapidit che ha portato l armate vittoriose a Var avia Parigi, a Belgrado

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elivolo nemico distrutto In Mediterraneo da una nostra corvetta In ogni altra fase, in ogni altro scacchiere, in ogni altra direzione, si trattato sempre e dovunque d i combattere delle guerre d oltremare. Per il G iappone la sua stessa insularit e le caratteristiche dei suoi tea tri di operazione rendono evid nte questa speciale impronta marittima o ultramarina d ella sua guerra, che si rispecchia in tutta la attivt delle forze armate nipponiche. Ma anche le Potenze dell Asse si sono trovate dovunque d i fronte l mare e hanno dovu t o o varcarlo, per accettare e protrarre la lotta su lontane frontiere, o rinunciare alla impresa d'oltremare, quando questa impresa non lasc ava prevedere esito . Lo t tremare stata la tenace resistenza dell tmpero enoptco ali assed10 bn tannico ; la lunga libica; la accanita lotta in Tunisia; la guerra sostenuta attraverso il Canale d 'Otranto e l'Albania contro la Grecia. Lotte d'oltremare sono state la spedizione in orvegia. l a conqui ta di Creta, l'offensiva aerea contro l'arcipelago britannico In questi (asi, quando gli anglosassoni hanno potuto essere espul i completa mente dai territori contesi (come stato appunto in Norve gia, in Grecia e a Creta ) la parti ta si ch iusa completamente in attivo per l'Asse. Ma l dove la espulsione d egli anglosassoni non era pos sibile, come nel caso d ell'Africa, riq1asto permanentemente aperto un fronte e su que to fronte gli inglesi e gli americani si sono sempr e trovati in condizioni di vantaggio, a cagione della loro prevalenza marittima e della situazione strategica generale La prevalenza marit tima degl i anglosassoni non un mistero per alcuno, giacch l'impero britannico e la repubblica degli Stati Uniti vantavano le due pi potenti flotte del mondo e fino dal 1922 i erano aggiudicati dei ton nellaggi che espressi coi numeri indice dalla Conferenza na vale di Washington erano rappre (\ntati da 1 o per le Potenze anglosassoni contro 3, 5 per il Giappone e r, 7 per l'Italia! Ma que sta prevalenza anglosassone era io realt ancora maggiore di quanto dicano tali cifre perch gli ambizios i piani egemonici britannici e pi ancora quelli nordamericani erano da tempo orientati verso una corsa senza freno a ogni sorta di armamenti navali. Si pu dire, in certo senso, che come la Unione Sovietica lavo rava febbrilmente per gredire e schiacciare il mondo sotto la potenza dei s uoi a rm amenti terrestri (strani alleati dell'internazionalismo proletario !), cos l e de mo.crazie, e in modo particolare gli Stati Uniti d'America erano al l'opera per imporre all'orbe il giogo dei loro mastodontici armamenti navali. Se c un fatto c he pu meravigliare, esso dunque il corag gio dimostrato dall'Italia, che ha osato sfidare siffatti colossi, e insie me la tenacia e la forza dimostrate dall'Italia nel contrastare -e nell'im p egnare le due massime talassocrazie sui mari e oltre i mari. In quanto poi all'a petto strategico e logist ico della intera campa gna africana, p.rotrattasi per b e n tre anni su una sponda eh vero i milmente il rapporto delle forze navali avrebb dovuto rendere inac cessibile alle navi e alle forze armate i taliane fino dal primo giorno di guerra, non vi possono essere dubbi sulle condizioni estremamente e incondizionatamente vantaggiose nelle quali si ono trovati gli an glosassoni. Per essi l'Africa e ra accessibile da ogni parte, attraverso gli oceani e innumerevoli porti; ai loro tra porti si opponeva un solo nemico, si tendeva una sola insidia: quella dei giati peraltro a basi lon tane centinatia e migliaia di chilometri. Le comunicazioni marittime dell Italia erano al contrario obbligate entro un bacino angusto nel quale potevano essere concentrati con elemen tare facilit e imoiegati simultaneamente con azione concomitante tutti i mezzi della moderna guerra aereo navale, senza eccezione akuna: navi da guerra di superficie. sommergibili, mine di qualunqUe tipo aerei bombardieri, aerei siluranti perfino aerd da caccia. basta : a met tr
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Nelle eque del CMale di Skill continua Implac-abile la lotta contro Il naviglio nemko. loro mete senza trincerar i dietro l chiere di mercenari e ex alleati caparbi e immemori de precedenti tradinieri. Ma, tali e tante favorevoli condizioni nel teatro di guerra medi terraneo non sono bastate agli anglosa soni a prevalere per la diritta via delle armi ; e i hanno dovuto ancora ricorrere al falso alla vio lazione politica dei territori del Nord Africa france evidentemente perch hanno che troppo tempo ancora sarebbe durata la resi tenza delle foru dell Asse ul Continente ero e i oon fo sero r\\.lsciti a serrarle da due da tre e alla fine da qua.ttro parti, cio anche dalla parte dl mare. anzi d cinque : cio anche dalla p rte d l cielo Per ino sotto questo aspetto. dunque. gli anglo assoni i ono trovati avvantaggiati e hanno avuto i l compito facilitato da una illecita iniziativa politica Da parte dell Italia e della Germania prevalso il criterio diametralmente opposto. cio i l criterio del r i spetto politico piu rigoroso: rispetto per le condizioni di armistizio firmate con la Francia, ri petto d lla integr it delle sue colonie del ord Africa, ri petto crupolo o della neutralit del' Portogallo e della pagna, a rido o della quale l'Inghilterra conservava la sua roc caforte, chave del Mediterraneo. Eppure sarebbe bastato levar di mezzo ibilterra per spezzare la catena delle ba i navali britan niche aprire la via verso l'oceano alla flotta italiana, troncare com pletamente ogni afflusso a Malta e a tutto il Vcino e Medio Oriente non oltanto di navi da guerra e merca,ntili, di armi e di altri mate riali da guerra di ogni orta; ma persino di qualsiasi tipo di aere per mancanz di punti di appoggio intermedi fra l'Inghilterra e gli Stati Uniti da una parte e Malta' e l 'Egitto dall'altra. Sarebbe bastato che l'iniziativa tunisina fosse partita dali'Ita1ia e dalla Germania all'improvviso per rovesciare completamente le v i cende della guerra mediterranea. Petch tutto questo noti fu fatto? Fu errore questo ecce o d i lealt, questa fede serba t a alla parola data, al patto otto critto al diritto di altre genti? Peosaftdo ai metodi e ai mezzi alla e all indole degli avversari i sarebbe tentati di rispondere s Nondimeno, se vero che una nuova pi olidale e grande Eurpa si va faticosamente formando attraver o il travglio di que ti anni di ltte di sacrifici e di strage, se vero che que ta Europa olo In se stessa pu trovare la via della propria salvezza e della propria grandezza se vero che nel cr di questa guerra insensibil mente ma fatalmente i vanno dogliendo molte diffidenze e incom pren ioni fra le ingole nazioni europee e si vanno a grado a grado eliminando le scorie che minavano la ua comp gine e alteravano la sua fusione, allora si dovr rkonoscere che non ar stato un 4 male anche e e costato un duro acrificio eh non la Germania e l'Italia abbiano attaccato la Francia, ma l'abbiano invece tradita una volta di pi gli inglesi e i loro cugini e alleati d'oltreoceano. Co almeno sar finalm nt chiaro per tutti quali popoli si battono per s, ma implicitamente per l'intera Europa e contro i nemici d ll'Eu ropa e quali popoli. battendosi per s, combattono l'Europa e mirano a opraffarla e a ridurla al rango di dominio americano o di fed razon ovietica sotto l dominazione dell'imperiali mo moscovita. M i dir, tutte queste sono considerazioni di indole politica; e e non mutano la situazion militare. Ebbene qual la ituazion militare? Forse la campagna africana, combattuta, come si e detto, fj oltremare, cio in condizioni di netto e indiscu o favore per il nemico, va l e a dire su l suo terreno preferito, ha un valore, in qualche en o, condu ivo? Che co a conclud se non la temporanea sorte dell Africa? E dove sar decisa questa guerra se non in Europa e nell'A ia Orientale? ella cor a guerra l'Inte a (u padrona del Continente Nero fino dal primo giorno e fino dall'inizio fu libera di percorr re in lungo e in l argo il Mediterraneo; e nondimeno le rorti della guerra eh appunto furono d cise in Europa e ui mari rima ro lungamente i ncerte e qua i indifferenti al de tino mi l itare, oconomico e politico de l l'Africa nel cor o del conflitto. La Germania allora perdette l'Africa in Europa e per il superamento della crisi navale provocata dalla cam pagna sottomarina; non avven ne certo il contrario; non fu cio in Africa eh l a Germania pe rse gli alleati e la guerra Tutto ci non minuisce t'importan7.-a del Mediterraneo : al con trario la e alta Proprio per la importanza del Mediterraneo gli anglo. a oni hanno co ncentrato in questo bacino e ulle sue terre tanta parte delle loro risorse belliche. Ma' il Mediterraneo non strategicamente tanto importante come porta dell'Africa quanto come ia di comu nicazione e come porta d'ingre so dell 'Europa: ed proprio sotto que ... sti aspetti che, se il nemico ha costretto l'Italia ad un eroico forzo e a duri acritici, nori ha per raggiunto il suo copo pal e che quello di avere piena l ibert di movimenti fra A l essandria e Gibil terra fra il Canale di Suez e i Dardanelli (condizione goduta invece nel l'a l .tra guerra fino dal 1914) e di ricostruir i quel fronte sul uolo europeo eh dovrebbe r.idau vita, prima che divenga troppo tardi, alfa vecchia formula della guerra u due fronti Troppo tardi per l'una ragione o per l'altra o per entrambe: la di fatta ru a : J'au picabile pieno e operante risveglio delle co cienze di < < tutti >> i popoli europei. GIUSEPPE CAPUTI

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.. Interno di un sottomarino Italiano In crociere nel Mediterraneo. Potenzlamento della difesa delle nostre Isole. . 5

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EL disordinato e delirante sistema di accuse mo contro la Spagna dan :g norante geografo ed emerito pagliaccio, signor Van Loon e i te un r i mprovero che non olo accettiamo con fierezza ma cons i deriamo come la defin i zione pi inspe rata e perfetta di tllUO c i che ba rappre ntato e rap pre enta nel mondo l gra n dezza todca della Spa gna. Van Loon, nello studiare la penetrazione nordamericana nell'arc i pelago delle Filippine, scri ve pc a poco (non abb mo sotto gli occhi il t to in qu tione ) quanto egue: << La civilt degli tati Uniti nelle Filippine Ju urtato contro un gravi imo incon eniente: l'Opera d frati spagnoll che ci avevano preceduto da molti secoli on ci inter in qu ta occasione difender i n blocco r opera dei frati spagnoli in Oceania. opera il cui valore universa l e e p renne di cultura rap pre znta l'apporto spirituale pi nobile. disinte (essato e profondo cbe abbia mai con c 'uto la Loria delle co l onizzazioni Se l'Europa o per l o m no una c tra parte deli'Europ -pr tende ignorar per esempio, ci che rapprestnta nel lon tano Oriente l'Univer it di an omma o di Ma nila unico centro dove converge pen iero uropeo in uno spazto d i ttrra e di mar che rap pr enta quasi la quarta parte del globo -noi. non abbiamo l'intenzione di cominciare ora a la ua importanza. Se e a non tata snitta <:aratteri latini un giorno o l'altro sara divulgata attraverso 'e lettere arab cate e lontane delt alfabeto giapponese Ci che rileviamo. compiaciuti dal g i '\ldiz i o di Van Loon il manifes t o antagonismo te:nte tra le d ue culture. Proclamiamo e riconosciamo .con lui l' i teoza di polemica o luta e inevitabile tra due i temi diversi di v a e di mo rale. tra due concezioni! irriconciliabili de lla to-' 6 Ragazze di Manila nei campi di colture di cotone ria: la pagnola e la nordamericana. Val dire che e non ridurre la sua teoria a un campo di oluzioni pratiiChe e tangibili vale la p na riconosc ere che, effettivament la cuoia, la chiesa e le bibliotech spagnole ono tat dei << gravi im:, inconvenimti >> per il cin ma, i l bar o t, Letteratura americana. In quelle isole lontane, sperdute e belli ime, la terrib ile avventura della scop rta pagnob, in un primo tempo e, ucce ivamente, la c o nt i nuit cr t i na ed europea, hanno lasciato tracce ticab : i. V an Loon ha saputo riconesc.erlo. E iste ncora in Spagna qualch vecchio comandante di marin che vi parla con oce tremante di Mindanao d i suoi venti, della 11 calle de Ma a l> Che formidabile e profonda ncora gett qu l mare n e l cuore della pagna. Un anno dopo la firma dell pace di Parigi, un gruppo d i oldati fa nat:ci ed affamati i batteva a Baler contro mi gliaia di foci\ieri << yankee )) per non abbandonare de le terre che una firma una firma ol t anto, mi o Dio. trappava al sangue pagnolo dopo i. sacrifici di quattrG coli. A t'ombra di una vda, la migl io r tirpe mar i nara di pagna ha tfrontato i tifoni. i sono ancora molti occhi pagnoli che lac r i mano molt i pugni che i errano quando affiora nell' nimo il ricordo di quel paesaggio. L tutto d ve e ere terso, sonoro e di una purezZ.l di li_n e e ionante. La bellezza de mare e della tetra, i violenti effetti di luce, le mareggiate che travolgcno i de:fini, la v'ira tessa primitiva, fone, jr eparabile. .. In quei l uogh( la Spagna ha creat o silenziosamente tante cose ch z dovevano necessa riamente asp rare Van Loon. La st a mano che tracci la se'lera mole d El Escorial la mano di tracci i piani di Manila. rico ruita dopo un incen d ;o. E ancora tanta. tant:l inc ante e materna Stor i a. Ma, enza volere il filo ottile dell'evocazione ci ha allontanato da quella irriconciliabile polemi ca tra l e due culture che Van Loon ci rimprovera per n tro orgog l io Diciamo, tuttavia, che il e vero impensato giudizio ha i n inoato una l' ve fiducia nella nOStra insolente icurezza di uom i di pagna per con tguenza, di ervitori di una costante storica tracciata con una invariabile dire zione cattolica Il dubbio supera gi la limitazio ne geografica dell'a polemica orta nell'ambito delle :i ppine. per rendersi con azione di truuric u tUtto il m c ndo In un period o cattolico vizzero t tato scritto alcune ett i mane fa e per n e tro :onforto i l commento giunto fino a noi attra verso la pi qualificata d ufficiosa tribuna gior della Chi e a cattolica che questo vec chzo e venturato corpo dell'Europa noo ha nulla d t emere da una tra fu i one > non potranno pervenire cbe beni inatt i rin giovanimenti e allegre formule di v ita allo stanco senile pirito dell'Europa. Il profondo e in<>nsato commentatore ente gi rinvigorir: al contatto del mito (l yankee >l, tutto il angue altero, ma povero. dell'uomo e:uropeo. Precisamente che mir.1colo ci cb manca all'angosc :oso de tino del n tro continente Y alato e sorrident tocco della uperc ilt nordamericana. Chi ha detto che un di materialismo alla ba del concetto gli amer i cani hanno dell 'esis tenza ? A giudiz '() del periodico vizzero a vitalit gio vanile degli uti Uniti nasconde un'apparente in differen7..a per i temi trascendentali: nu chi cr de questo. i limita a un e ame uper.ticiale e! ingiusto dello pi r ito nordamuicano. Da questo con tatto tra l' uropa e l'America specie di innesto Voronoff dell'avventura nella toria -nascu una s o luzione nuova e vgorOSJ. H S'lizzero e cattolico intravede nella penombra di un incerto futu(O, una fotmula d.i vita europea assolutamente imb quta dei modi t dello stile tatuniten i. Il m o ndo d continuam nte origin a problemi che fanno viv.re il cattolice imo i n perpetua lotta.

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B attaglia aero nava l e nel P acifico: l g i apponesi han n o a perto Il tuoco. J\ccett iam.o che questo vaso d i Pandora, pletorico di antagonismi, di en i ettari e intellettua l i quali s i convertita la Vt>cchia unit dEuropa romana nella ua c ilt e cattolica nelle ut> convinzion j nece iti un ritorno a un siSLema completo di pri.ncipi cristiani. Ma a que sto ritorno d o bbiamo attraverso le vie del!' America ? Come uomini che abb' mc dietro di noi una immensa erie di generazioni attive, valo ro e. in durite nel ervizio e nella creazione di una toria, ci fa arro ire il rimedio che prevede l o crittore svizzero. Ancora pochi anni prima della guerra -quando glil aurei sintomi della decomposizicne plutocratica dell'Europa non erano cadut i nelle mani dell'a Babele nordamericana -un profe so t e negr o di una certa universit. californiana, procla m va orgogliosamente lingua spagnola: (\ oi lat' n i ... ,, Il <( moretto non voleva che i con fondesser o la sua C\lltura la sua religione e la sua l i n gua in quel' mare gJagnum 11 difforme ete r o geneo e senza stirpe che la c ilt nordameri cana. Egli ricordava le sue origini cri s tiane e glieva, perch, come diceva Cra haw riferendosi alla no tra cotonizzazione: << le anime non Hano oltanto spagnole perch l'acqua battesimale le ren deva tutte dello tesso sangue .' Ed ecco quil, frattanto, un settore de( pensiero europeo disposto a contemplare con commozione tutto quel sistema di civilt ch e non voleva accet tare neppure il moretto >>. Da dove proviene questa speranza? Quali ragioni possono consigliare a una mentalit i l cui pensiero stato norma e chiave della Storia di sognare confusamente una imide formula dj esistenza? Se le illusioni del professore svizzero si avvera ero. si rinnoverebbe nell'Europa cristiana quella polemica che V an Loon suscit per 1e F:i;tippine. Perch non i trattan, come logico, di una polemica puramente SJ?agnola ma di un antagoni mo profondo. vi tale, nato dalle pi o cure origini del rancore e detl'invid ia. Essi hanno potuto impr?vvisare tutto navi aeroplani,. telefoni e cultura ma ci che non si pu im p rovvisare perch nasce da una ser i e lunga e dolorosa di contrasri, di e di sangue. la St oria. E l a storia d 'Europa st in quelle c.hie e. in quelle biblioteche e i n quei palazzi che i n questi giorni << Liberator" radono a l suolo. L'odio es; teva gi molto prima che la crudelt inccntrollata della guerra egnalass ? la cu pola o la colonna immortale all'obiettivo del p i lota nordamedcano. Era un'incompren ione prouna istintiva o tilit neHa quale si rias sumeva il bilioso e frenetico d i sprezzo che l'uomo << yankee sentiva per il m ondo m : raviglio o del la storra europl a. el suo slang trc vava i l vocabolo preciso per la presa in giro lo pagnolo era il dag o >> e l'ital' no era il wop 11-pach l'aoluta deformazione mentale d z i uo j principii con iderava minimo e sconnesso rutto un m c ndo di co e che cominciava nel su urro latino d e lla Messa e finiva in una plastica gloriosa di m enu menti. di colonne e di biblioteche. Non neghiamo la fre ca e rigoglio a sensazione giovanile e v it ale che' forse pu de6n i re il orda medea. Ci che non possiamo ricc11oscere che la ua pr enza in Europa po sa rappresentare una formula r icost ituente per un s i stema cr :stiano di pr.:ncipii che i l professor e syizzero e noi siamo obbligati a difend('re accanitamt nte. Ci i dice -in alcuni circoli l' illlgenu it com.. movente che i l cattolices imo progredisca > senza eco. dottri ne che riescono appena a richiamare l'attenzione d i pochi i qual u le sottraggono alla loro orbita esotica, curiosa e da mu eo. Ma non da qui che viene il pericolo. Sono le formule c o rros ive ed edonistich2 della co detta <( cilvilt nordamerica na che penetrano profondamente nella epider m i de dell'uomo europeo. on si tratta come dice ii p riodico svitzzero di una tra sfusione vigorosa bens. di una rapida inoculazione di rutto i l v irus frenetico, cataclismatico e anti cristiano che porta in la cultura nordamericana. Cenamente il cattolico svizzero che scrisse quei concetti ive secondo un sistema religios o carsa menre militante, perduto in cilrcoli di studio. fra rchivi, telefoni e rapporti. Un cattolicesimo astratto e da ufficio. Agli spagnoli. questo eden cario programma d'azione non conviene. non mai convenuto. Abbiamo difes6 1a presenza uni ver ale della Chiesa cattolica, come-dice Unamuno, a cristazo limpio e durante i se-coli abbiamo appreso a conoscere dove sta it per icolo e da quale angolo pu manifestarsi l'insidia. Oggi sappiamo che viene dal ordamerica, Se non vi fosse una gio vent disposta ad arrestare i ogni incomprensibili d i certe specie di cattolici, Roma, e c i che essa rappresenta i n questa sventurata Europa, pO> cinematografiche, che, a gru p battono cadenzaramen te i l tempo sugli. stupidi scher mi d'Eurcp.1 per soffocare i l ordo fragor e delle << fortezze volanti >> che si abbattono sulle cu pole cattoliche .... I SMAEL HERRAIZ 7

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l'ambasciatore Femandez Cuesta eons egna la Cnn lau reada alla P tl ndpe$Sa BOI'gllese, madre delrEroe l l a p r ma volta d'te la p lil alta rieompenu spagnola al valor militare v i ene eonferlta ad uno stra n i ero EL cimit ro di SaragO"z..ta, dove vollero portarlo a pa(la i legionari della sua glori IV Bandera d l II T rcio, riposa il Tenente Principe D. Giuppe Borgh La eroe di marmo, scolpita da mani rudi ep i .sol.le a ulla lv di altre croci, di uprema dediz.ione. na corona di d'oro la intr ccia; la appuntar()no i suoi uomini, che nella crudez.z.a l aggia della bat taglia a v vano a pprescr ad onorar ad amare L morte. Egli seppe morire cos come seppe vi v re. Ered di un nome illu tre, convinto d ila causa di ci ilt che i decid va sulle ponde in idiose del l'Ebr and incontro al uo d ino con la fronte l a t al le e con passo deciso: e mentre si com piva il uo br ciclo terr il combattim nto bbe ta, p prio come al tempo favoleggiato degli eroi ateni i. Mor com sanno morir gl : Italiani. i arruol daJla Fra1. ia nusc a guadagnar Ja f r n ti agnol fa ndo< passare per giornalista. ell az.ioni dei pr:mi m i del '3 onobbe r hbrez.u d l combattml nt ; si port da valoroso n l corso d Ile pi dur t tagl1e, e rima f rito ad una mano. Mentre in di conval nu a lo pr n d l'inqui tudin di raggiun re La ua Band ra impegnata sul fr nte dell'Ebro. H put d Ila morte del Capitano Mauoli, il comand ntc; io vendicher Mauoliri e alla mamma ; vedrai, mamm che r degno del oome eh port() della patria che rappr nto :.. Gli nnutano il perm di partire; la alla mano ancora aperta. Ma egli non desi e. Da zza parte in tren per Bur i pr senta personalmente al Oeneral"ssimo, ottiene da lui il consenso di raggiungere la Bandcra Un umile pagnolo, Antonino onz.alez. legio nario d Ila ua c mpagnia, ha ritto tar i, alla mamma dell'eroe, una lettera che le la pena di riportare nei passi pj signifi ativ;: c Era poesia la ra, l guerra continua a il uo corso, rcand nelle urne di morte albo r i di pace, ntificata da qu lli eh cadd ro da quelli che ancora cadrannO". Era poc.sia la sera. I l gionari, ragaz.zi f rti, ali nat i dali int mperi di molti giorni e dal fragore di nro att gli aspettavano ansi l'ora dell'assalto, L'ora della lotta corpo a orpo c n l m rt om pc: tavano in pr denza di re leg :onari, sapendo di lottar in r q li ita terrbil h li rende a ram i come branchi di lupi affam t:. E fu in quel giorno che si ud per l'ultima volta m ntre d a ordini preci qu l t nt italiano, perfetto in tutti i uoi atti; fu in qu l giorno eh egli Il v per l'ultima volta lo spirito tore dei oi legi n ri. Lt morte h lo a in a guato, lt u lui, id r di annientare quella vita di ., fetto cav.1li re, e lo gh rm. Per quanto i suoi legionari fa ro, fu imP
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Fronte dell'Ebro : ora di sosta. al gomi to d Ila trincea, vomitava fi. rum e paz zava uomini. Il ten n te fu ferito ad una gamba; si pieg, poi ricomparvc diritto. Quella dannata mitra gliatrjce mieteva la morte. Ma bisognava passare. Vi fu un attimo di so ta Poi il tenente cominci ad avanzare risoluto, in pi di; lo seguono tre suoi uomini, ma il fuoco di quell'arma li abbatte. Il tenente non si arresta, continua da lo il r ticolato falciato a quel fuoco d'inferno, apre con le pinze un varco, prosegue. Nuovam nte ferito, con cuore indomito, si avventa on bombe a mano sull'arma che spara, para; tre miliuani gli piombano addosso, ne segue una violenta lotta a corpo a corto, i tre rossi s'ab battono mortalmente feriti. E il tenent anco r a in pi di, a pochi pa i dalla morte Che cosa conta pi, se non saper morir ? Il giorno gi degrada a verso le fi mme del tramonto; si scioglievano nel i l le ultime luci, e l'atmosfera arroventata d lla battaglia si fa, ceva gravida di fato. Il tenente in piedi, a po chi m tri dalla mitragliatrice che vomita piombo e fuoco nell'ultimo disperato sforzo rabbi o; e altre pallottole ancora olpiscono la esi) figura, alta asciutta magra, trasfigurata dalla l tta e dal sogno. Egli non sente le fitte del sangue che cola copioso; un roe che avanza verso il trapasso, un martire che agogna la mta. D alla trince a rossa g l i uom: ni ce no il fuoco nella esaltazione della scena. Ma quell'arma insiste ostinata, e l'ufficiale sempre in piedi; vivo, ancora cammina. Raccoglie le ultime fon.c in uno s l ancio soprannaturale, i avventa acld{ all'anna, la ghermisce, n soffoca il crepito Cn il uo p tto, i abbatte i n quel upremo ampi' crivellato di colpi. Cos Giuseppe ;Borg hese ppe chiudere la ua missione di e di princi[ U 4 maggio 1943 l'Ambasciatore della Spagna falangi ta presso il uirinale, Ecccllem,a Don Ramundo Fernandez Cuest,1., ha consegnato le insegne della Cru.z lAtm:ada di! San Fernando alla madre dell'eroe, princi < \ Isabella Bor ghese, ul cui petto era ap untata la m daglia d'oro al valor miht
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Vecchia stampa spagnola : Scuola nn.a.. l C

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I altri tempi la fama universale di lcra igli isola fu dovuta ai pittori che riu._cdr no a trasferire e n are s ulla tela il pi" igio della luce e d i col ri isolani ; o alla :pi raz.ione di poeti h canta n la graua delle sue anno insenature o r beran;:a dcll belle cam ne. Il p tigio attuale d Mai rea --parte il uo valor t.rategi da un punto dj vi a rulitare stato fatto anch dalla innamorati. t un sogno che accar uano S d : manJorL che Maiorca offrir )oro come d<>n o le. ve andrete? si chi dc l ro. < A M aiorca ,rispondono l mnat110rate. A M ai r a, in id1l11o di lun di miei E dal mom n i cui gli innamorati un "On 1 cll'i a la, ncreide distesa n indolenta ull'azzurro delle acqu medit rr.n e, il pa g io i offre loro m un mondo di sogni. La prua della bianca n tonave div i d l t r uper1icie marittima in du di te di luce. Palma sorg in .fondo alla splerrdida bai m una mcravjg li,osa citt hian ca vvolta da soavi nuvolette. La serenit d l miltt:O m ra.vigliosa. u l la v rde coll di BeUever e tra le pittoresche. rivi t1 m cui rgono sparsi I i chalet$, la co:stru1ione medioevale del ca 11 -uno dei meglio con rvati del! pagna offre la pdma vocaz;ione storica. Pu c Ilo c ad un tempo dei primi re di Maiorca; sotto la delle su le d sembra di ud ancora r o dci ve i cantati dai poeti di v re quell appa ionat c ten re figure che costituivano l sont o.se orti d' more. Palma, con la u, attedr 1 go.ica, i affacc a al terso ho d Ile a 1u della baia Quale altra atte
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Nerelde del Mediterraneo rile del XVII e del XVIII ol La del pa gg; isolano raggiun e la u massima pr ion lungo la ierra. Da Estallen hs a PoUensa, attraverso Miramar e lcr, Maior; i offre c n tutt l' uberan%.3. d li ua v g tazi ne e la gran diosit d Il ua Costa Brava, dove i pini por gono i loro verdi rami al di sopra degli altri co-toni per affacciarsi ad un mar di smeraldo; acque trasparenti e profonde eh l iano intra v :dere la della l r f una li croma; a que le ui onde gioe a care.uano l piagge d Il fine bia di coraJio ... L'ampio anfiteatro 1 2 di Bailalbuf r la Baia di Pollensa; l'ill ione d i palaui sotterranei di M anacor, dove mera iglio samente si concreta il sogno di Aladino ... sono luoghi n i quali il vi itatore quasi i prostra come in adorazion Il paesaggio aria ed a um a petti selvaggi nei hi di ulivi di V ali :m i pi originali e mostruosi ulivi d l mondo che i pira rono Gu tavo Dor nelle su isioni dantesch E nell Cert di V alldemosa, che vid .l'idillio d i farn i amori, Chopin compose alcunj u i notturni Ruben D rio passeggi ve tito del io c rt n M a l anima llcn ica dt Maio r ca bisogn a-prirla nella tranquillit delle ue vie o nella do! .ua d lla pianura. La campagna rnaior hina, con la ua vita patriarcale, il costume tipico d i uoi contadini, la ua ricchezza folcloristica e l bian he ali d i uoi mulini a vento che girano alla ar ua del v nto marino, i offre sotto un aspetto nuovo e in antev le. 1\Jtto calmo, tutto dol--M aiorca i raccogli in se st per ri rearsi nell'incanto d Ila ua nima, in beata ado razione tatica cla i i ta e l'eterno poema di luce e di color -ellenico della breua mediterranea ritorna a qu Ila seren enza atriarcale he cantarono i poeti ed l tarono i pelle rini dell' rte. F. FERRARI Bll'l.OCH

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Rapporto del comandante prima della ricogn zlone offensiva.

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hrte Il sJiuro de una nostra torpectlftiera. (FO to luce i n escluslwa per legioni FaiMgl )

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Un cantiere navate di Barcellona : ricostrulione della Marina spagnola

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. Rltrao creduto di Cesare Borgia. (Autore Ignoto, gla aUrlbulto a leonardo da-VInci Venezia, Museo Civico) l l I L Rinascimento un fenomeoo d 'Uo spirito, dif 6cile da inquadrare in una formula precisa. M i piace definirlo come un l usso barocco dei sensi. Per esempio un d l Rina mento rafngu ra sempre una natura selvaggia popolata di cervi e di idee ignude. Cesare Borgia dovette trar re le ue origini da una terra imile La tiara passata i Borgia e cos caduta triplice corona di perle su una ardente stirpe di Jativa che ha portato al Vaticano l'impeto dei tori e la dolcez.u degli aranci. Cesare caccia con suo padre Alessandro tori sei vaggi nelle pianure della Sabina lungo il Tevere e 1<\ vicinanu del mar eccita maggiormente le be tie. allora che il sapgue di Cesare arde n Ile vene. Jl fascino d ll'avventura subito lo conqui ta, e sic om Roma non che una cintura, una campagna intorno a una piazz.a illustre, i dedica alla lettura cli Tito Livio e di Oraz.io. Ama le edi z.ioni miniate, il lusso dell'artigianato. La dolce.tza dei ver i latini scende come pioggia a pla care l'impetuosit del suo carattere. In questa renit trascorre i pomeriggi serwt fine. Sua ma dre Vannozu passa altera tra le statue di mar 17

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Sal e Borgia nel Vaticano. Un della netta la disputa di S. Cater ina (Plnturlcchlo) mo i ard1nali anno v ngon per i vecchi ponti di R m tra pergolati e rovin Il giorno m re in un crepuscolo v la c oro, imi le a uello in cui Qvette agonizzare, condo uanto narrano le cronache, il cardinale Bem Qu ta fu 1 ad lescenu di Cesare un lato, reliquie; dall'altro astrologhi. t rn vi nd d Ila su re presenti il d tino che do eva travolgere la ua u ndo l' roor ac en i su i hi o la acci lta il uo sangue, egli ritrova la ua pace con t mplando le soavi figure del Pinturi chio e sua r Ila Lucrczia avvolt in morbidi v liuti. Cesare Borgia felice tra cani e falconi. Porta un d a ttile chiusa in una guaina di filigrana. l i capelli r i fiammeggiano durante la messa pontificai nella magni6cenu dell funzioni del atalc Vati ano. Di notte si a ia lo verso il foro, to il chiaro di Luna, il volto coperto dalla ma herina di velluto, e ammira to 11 melo d l Belv der iulia farnese riccamente adorna di perle e circondata di colombe. 11 su scudo dj pi tra ammonisce dal palazzo di n Clemente o Cesare nulla :. mentr egli medita tra i polcri la prematura unit d'Italia le chiavi di n Pi tro. V rso il 1-495 Carlo VIII di Fran ia scende 8 dalle nebbie di Parigi verso le terre italiane, e re nte r er la te di gloria. Pro a una gtota nsu le nel fuoco delle battagli e c mbatte tra l torci ulle piaggie napol t an ; fugge da V Il tri m g l pp nd sott i pini marit timi, sente per la prima volta il marcio del suo ngue. re Borgi porta gi on il mal di Napoli Pi tardi apprende la i nu d i v l ni rappati al dente gc. lato dei serpenti. A cap i tani, principi, cardinali ne inviata cort m nt 1, rn rt in una l tte in un 6ore, in un guanto vio laceo. Cesare gi ra nella piatu di n Pietro e i suoi avalli vincono il Palio di i na. A lla a dell su truppe occupa Forli, Pesaro, Perugia, Rim ini, Urbino e Faenza. In un n tt lunar il cardinale Corneto in vita il Papa Cesare nella sua tenuta. Nel gjar etino vi no rose e delfini di bronzo e la porpora dei cardinali brilla alla lu e dei and l abri. L Luna appena pparsa n-el cleto. V iene r\lito agli p1t1 un r to salmone ingioi llato con pez-4i di hi io, selvaggina, frutt tri h dal sapore di perla di.((jolta. el cerchio di luce delle ncfel volano le ddla mafaria. Un minuscolo pun iglione d li'A r Pontino far ca re la tiara. Durante la notte Papa Al n<.lro preso dal vomito gli bru ian l vi ere. re colto dalla febbre. Pochi giorni dopo, alla tu e cinerea d l p o, mu r LI nteiice, e il u gon6o, nero, cir ondato d i cardinali, ripOsa un Cri...o;to d'a orio. Ces re niua durante il t gi m ento d l Conda e, quando sarebbe tata necessaria la sua m n pront o l u mano prodi a o crud l : quando deformato, picchiettato di pu tole e di forun oli purul nti IUl fuori dal suo letto d l Vaticano, div nut Papa, dopo l'effimero pon tificato del Pi olomini, il uo mortale nemico Giuliano D Ila Rov re. re fugg apoli, c na ami h m nte con il ran apit n ma, al der d l i rno, i uo prigionier Una gal ra lo trasporta dal tiepido mar di apOii ai freddi altipiani di pagna. Dalla prigi n di Chinchilla lo tra feriscono a quella di M edina d l ampo: m i di: prigionia e di der nte. M il uo corpo pi n n li ap partiene, il tino ha nato la sua ora e lo por ter. al galoppo Jun o l pianure per sotterrarlo ai piedi Ila ch1 di Viana. Cesar una notte.

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Il gi\lremento delle reclUte d:ell gutrdle svlu_era Pontific ia. la dalla sua pngtone e fugge Santander. Una barca lo porta a CastrOllrdiale&, attraversando i frutteti le m i dei Paesi Baschi, giung alla corte di Pamplona dove regna suo suocero J uan de la Brid Il tn l otta contro il ribelle Luigi di Beau.mont e nomina :re comandante in capo dell'esercito di avan-a . Ma que ta non la bella gu tra d'ltalta, iena d'amore, di canz.oni di spade cesellate. Qui tra q erci d e a:spre. montagn i sold ti sofft no i rigori del clima. Il .ssedia U.rraga Cesare cad rotto Vi na e ti suo castello. Calava la notte dell' ll m.aru:> t 507. Dagli uli v ti di n Bartolomeo glungeva la minaccia d Ua tormenta. tto un a lelabr d' ro, Cesare i spogli d Il ua am)atura fiorentina e apparv into d Il morbide set piscop, li. Piov -va forte sulle te gole. Beaumont, conte di La in, sorv glia a da Vendabia e approfitt clell t mpesta per venire in corso di Viana. Giunsero al torrione con pane .bruscato, frutta carne cruda. Bev ttero, rrostirono la carne cd all'alba fuggirono, ubria chi ti, fra la gioia. degli a diati. La luna ra velata dalla pioggia e ca tavano i galli Videro v nire alcuni armati dalla strada di Logrono e con fu i gridarono: Bea mont, Beaumont 11 ca vallo l alla Porta del Soccorso c ar n raccoL il cattivo pre agi Continu a galoppare attrav i campi e gli oliveti. Si distacc temerariamente dalla scorta c-on nmp I so del toro che portava olptto ul o scudo, con la elegaru.a f maschia del Rinascitnento. Si tuph' no gli, uomini di Lavin di vede i inseguiti da un solo cavali re e il Conte distacc<'> gen-erosan11 nt co tro di lui tre soli cav li ri. Era gi giorno chia ro. Cou.arono le armi tra i fossati fango si; seguirono minacce, scon t ri. Ma, l ua lancia, il avaliere di Agreda, Garces de los Fayos, gi sentiva il mandato p.r iso d l lo assal all'alb t i vigneti, e gli conficc il o ferro nell'armatura. Cesare sent ne l costato il me t allo duro; tutta la f l'za d l a vallo nemico era in quell'asta che gli fran tturh v l costo! soffocandolo. dde sulla terra umida con la boo a macchiata di sangue. Gli uo mini di Lavin gli tolsero t'armatura milanese di f rro e l'appesero alla chiesa di Lavin. Il uo cor po fu lasdato;nudo sulla terra concedendo al pu d re l, copertura di una t ola rossa sulla f rita. Era caduto ulle terre della ua prima diocesi e, a giungon pietosi cronisti, nel giomo della festivita di San Gregorio, lo t giomo in c i pr possesso d Ila mitr Giunsero quelli di V iana e raccolser o il morto. Andava ignudo u un rou lo, come un bel dio di sotterrato dal Gianicolo. Cesare fu sotterrato nella cbi di Santa Ma, r: di Vi n Verso la fine, del secolo XVII giun se l Vescovo di Cal horra, e fu ricevuto n fuo chi d arti1icio; nel p ro.eriggio lo condussero nella chies:: e, t l a lu e di un cero, gli mostrarono il lucido alabastro della tomba di Cesare. Gli dissero che il pop lo ven va come un santo quel morto e la severa cCien2;a del prelato fr m tte ncor dando la vita scandalosa di Cesare. Al cadere del l 11 )tte l dissotterrarono e lo portarono su lla trada di San Pietro, ai piedi di no alino della cru a. L riposa, di sfatto nella terra, il duro corpo di Cesare, della nobil tirpe dei Borgia, Arcivescovo d Val n43, Vescovo d Pamplona Signore di ino, Conte di Di, nato d un re, padre n d l della Toscana, Duca de.Ua Roma gna, di Urbino e di Bologna, Cardinale d l Sa ro Cnll gio, Conn tabil di v rr, Gonfaloniere e Capita no Generale degli rciti Pontili ssore della Rosa d'Oro, Du a del Valentino, .fi Ilo di Alessandro. JUAN CARLO$ Vn.LA'CORTA 19

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Una cavalcata d i festa nello adle gaucho. 20 IL l 09 il l 10 sono gli anni fortun i dell'in delle oloni n 1 d l udameri a. Riv u.tioni dappertutto: le n iz c arrivav, n dali'Eur a un po' c nfu ma otmai le pagn te, eh pur a vano sempre cercato dj nasconder' al popolo la gra it d li avvenim nti non riu ivan pi ad pporsi ai movim nti in urrez.ionali h d Il provin ; d ll':l.lto Per i t ndevano per tutto il Vicereamc fin Il r : v del Ri d l P l ata. i erano venuti fom), n do intanto due partiti: i godo i i g ti, partigiani degli pag li, tra diz.ionalisti e contrari ali n it, c i crio:!os, i reoli patr. i eh v vano nz.'altro l'indipew d nz.a: quelli sostenevan durante la prigio nia di Re F rdinando VII gli pagnoli vev no tutto il diritto di gov rnar per conser r stituir la colonia al legittimo sovrano u 1 n pondevano h il Re ese.rdtava la sovranit in d l popolo c che, ndo egli pri gioniero dei Fra n la ua autorit ricadeva na turalmente nell mani del popolo eh gli l'aveva conf nta. Quando,ul principio d l l 10, giun la no tiz.ia che i Fran e i si rano impadroniti dell'An da l u ia ed av vano upata la capitale, i,l V i Cisner non pot pi a lung nascondere al popolo la rave :ia c la rese pubblica con un proclama il l maggio l 10. A Buenos Aires c'era gi ran f rm nto perch' i marinai arri vati dall'Europ con gli ultimi brigantini ingl d ita l iani a e no dato J'a l larm ram.l fantasticando int m a l i avv nim nti c m se pre accad an h o quando l notizie attra versano l'oceano; ma non appena fu pul bi icaro il proclama, una commissi n di patrioti i pr scnt a l Vie chied ndogli l sua rioun ia c la convocar,ione di un a mblea popolar nella for ma prevista d Il l i per i ca i traordinari. Il Cisne dapprim oppo6e un re._i rfiuto, ma quando si accorse che tutta la citt ra in gran fennento, che i p. tri ti rano om1ai risoluti e che d'altra p rt egli non pot va fare n un conto nella fedelt nella o bedienza d Il truppe, died n h a malin uore, l'autorina e per l 22 mag i fu ind tto il cong popolare eh av dovuto dc id re il Vi cer' poteva o no continuare a tenere i l o erno. Dopo lunghe discu oni i deci di d porre il V ie r' eli dare facolt al Cabildo, ch'era una pecie di Con iglio munale, di nomin re una Giunta pr vvi ri h 'incari d 1 poter fino alla pr ima r i union d i deputati di tutte l altr citt e pa i d l V icereame. Quando per i l popolo i accorse h il Ca bildo cercava nasc tamente di metter i d'accordo col V i r per m nd re in lung le cose per salvare la itua:zionc di color eh an r, par teggiavano per la pagna, oppi l somm e l mattina del 25 maggio una ran folla di cit ta d ini, che r l a prim, l portavano com distintivo un nodo di nastri bianchi e azzurri, che fur no poi i colori nazionali dell'Argentina, si radun nella piazza d lla V ittoria m l m ndo che rid al popolo l'aut{)rit che due giorni prima era tata oferit \ Cabildo. Deposta la prima iunta, n ll, qual il Ci n r si era riservato il comando militare, ne fu proclamata una nuova, -composta di autentici patrioti, cb prese il nome di Giunta g mativa provvi ria d l Rio d la Plata La domina:zion straniera era ormai finita: d 26 maggio l lO fu il primo giorno dell'indipendenza argentina. Il tentati o in,gl di impadronirsi d ll' tuario del Plata era. stato stroncato. Gli I taliani ricordano con imp tia quella eh un d Il d te pi gloriose importanti della storia argentina. Manuel Bel rano, i l val r condotti ro di qu l lontano 25 maggio 1810, era italiano. Documento curioso per la toria di quella memorabile una l ettera di un mari

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J 1 naio genovese che si trovava allora ;per caso a Buenos Aires a bordo del brigantirlo Maria Lwsa, di bandiera arda, comandato dal capitano Boria Il marinaio scrive al nonno e gli ra,ceonta che, pur essendo tato mandato a terra +-t capitano per prendere gli accordi cdn un tale Sciur Gia c um i n :., destinatario del carico, si trov enz.a volerlo in meuo alla sommossa. Sciur Giacumin egli dice era in tale stato di esaltazione che mi stato impossibile trattare con lui di af fari Mi ha raccontato di non s quali pasticci politici, di di gusti seri dei croli col Vicer spagnolo Cisneros e col Cabildo e poi i mi ha det to che le cose erano arrivate a un punto tale che gli abitanti di Buenos Aire8 non volevano pi sapeme di autorit traniere ed erano or mai decisi a governarsi da s ::.. Per quel giorno, dunque, niente affari, nean che tra genovesi; Sciur Giacumin e il gio vane marinaio, che a quanto pare aveva buona stoffa di diplomatico, non pensano al carico e si recano in piazza dove trovnp riunite pi di cinquecento persone (per la ; popolazione di Buenos Aires di allora era una folla ) quasi tutte con gli ombrelli aperti perch' pioveva fitto e col naso rivolto all'ins verso i balconi del Cabildo da cui usciva un gran rumore di voci: Qulcuno si affaccia, tutti gridano e applau dono. La pioggia continuava a adere gi eh 'e ra un gusto scrive il marin io ma pareva che nessuno se ne accor!t'esse. Nella foga dell'entusiasmo quasi tutti avevano chiusi Ovini al pascolo nel.. pampa. gli ombrelli e molti i rano persino tolto il cap pelle per sventolado in alto. Io, francamente, ne capivo ben poco, ma contagiato dall'ambiente e convihto di assi tere ad \Jn avvenimento nobi l e e solenne, mi psi io pure a gridare: evviva; l VVlVa .... Certo, l'entusiasmo contagioso e anche il nostro marinaio, che i faceva largo tra la folla in s : eme con Sciur Giacumin-::. addirittura ubriaco di patriotti mo partecipava alla gioia degli altri come se fosse stata festa sua. Un uomo, con un gran paio di basette, che urlava come un dannato e saltava come se avesse rargento vivo indosso, di fronte a quel mio entusiasmo mi abbracci stretto stretto, applicandomi sulla fa eia alcun baciorii un po' salivosi ma cordiali assai e, avendo comp r eso che ero italiano, mi gridava c gringo simpatico! :.. eanche la pioggia riusciva a morzare l'en tusia mo della folla che, ba{nata e infangata, si era intanto radunata davanti al forte, in riva al fium A questo punto il marinaio si ricorda del suo brigantino e degli affari : Quando vidi la porta chiusa e le bocche dei cannoni rivolte con tro di noi, francamente cominciai a pensare che quel l o l non era il mio posto; essendo io estraneo alle vicende dei bravi Argentini Fortunatamente le bocche dei cannoni erano l soltanto pei mostra e infatti di l a poco usci rono dalla forlza anche gli ufficiali che si gettrono braccia ddlJr-folla scamb baci d i fratellanza e dj amore Quando giun la Mtizia che il Cisneros si era allontanato per ignota destinazione, l'alle ria non ebbe pi freno : I cannoni para ano ; .salve d'onore i tambur ( rullavaao, ,le trombe suonavano a festa Dalla, fortezz.a Sciur Gia cumin e il suo amico tornarono al Cal:rildo a forz.a di urti e di spintoni e riuscirono ad affac ci arsi alla porta de\ salone principale: Tutti i ignori apparivano commossi, molti piangevano di gioia e altrettanto dicasi di tutti i presenti, popolani, prelati, ufficiali, bianchi e neri. Poi venn ero i discors i; il bravo genovese non intende lo pagnolo, ma capisce lo stesso il sen so; capisce he un gran popolo sorgeva da quel modesto atto che non era costato una sola goc-ia di sangue e si comm\.love; per far poi capire al nonno il giubilo degli Argentini, aggiun
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. '. Qual il preoiso B ach? Manie dei nostri Messa solenne in si minore -Cattolioismo e paesaggismo d ella musioa d i Baoh. valore di giorni -La LA tagi n d i concerti sinfonici di Roma i chiusa qu t'anno :u la Messa solenne in si mi nore di iovanni Seba tiano Bach. La M e tn si minore un d Ile m ggiori opere vocali d i B ach i m con la Passione econdo San Matt(o, l'Oratorio di aue e il Magnificata cinque voci. La Messa in si minore Ba h la ri tra il quaran mo ottavo e il cinquantesimo terzo anno di ua vita, ia in piena maturit; al un parti le n prima dell'Oratorio di atale, altre dopo. una d li migliori composizioni di Bach e che megli illustran 'il val r l uo autore. M a quale il preciso valore di Gio noi h tiano Ba h? Un giorno un giorn li t la figlia di Dostoiewski, di ttalian i traduce Amata, ei l prime parole eh di all'intervistatore furono qu t :
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se vogliamo trovare l'equivalente pittori o di: G iovanni Sebast iano Bach d iamo jndietreggiare fino a Giotto e magari a Cimabue. (Not1amo di sfuggita che l'attuale mana per Bach e ('antichi smo mu ical.e, va d i conserva con l attuale mana per Giotto, Piero d Ila Fran esca; M asaccio e l'antichissimo pittor : o: segno caratter;stico del nostro tempo ) S ; dice che come Pale trina incarna la musica sa ra cattolica B ach incarna la musica aera pro testante, ma questo parall lo c ritico non cor ri ponde a nessun dato vero. Protestante c riformjsta hanno significati precisi: indicano una mente religiosa e critica, libera per sona l e e inddinita in contrapposto alla mente religiosa cattolica definita e chiusa, c per dirla pi sempli emente i t ermini prote stante e r :fo rmista ri pondono esattamente al loro signifi ato l tterle. Che cosa c' d i pro t ta nte, che cosa c' di riformi ta nella mu sica di B ach in generale in particolare i n questa Mc $Ci solenne in si minore, la quale oltre a tutto e per una coincidenza n on priva di significato fu ecritta per Federico Augu to Elettore di. Sasso nia, ossia per una corte catt olica ? Per dare a rag : on veduta il titolo di protestante a un mu sico tedesco (ma perch' i costringiamo entro i termini di una di un popolo? ) bisogna asp ttare Beethoven. Sia inteso ben chiaramente che qui non si parla d Ila quallt musicale della n:tusica di Bach, ma della musica d i Bach ome riflesso della q u alit-1. mentale del uo autore. L'atarassia s di B ach, la ca lma d Ua ua vita, la ritmi ca regolarit del suo lavoro, la sua mancanza di ambizioni ( l'ambizione' sentnento romantico e dunque protestante e individualista-ambiz.ioso anche lisse per h anche lisse romanti o, ossia protestante e individuali ta -perch an che pi mod ta nasconde la volont dell'uomo d'indiarsi ) la sua mancanUt di; dubbi e d'inquietudini, la ua paciosa vita coniugale pri ma con la cugina Maria Barbara poi con Anna Maddalena Wiilcken (solo e i uper fidali possono credere e lo credeva Napoleone perch anche apoleone era un inesperto e un superficiale che il matrimonio e soprattutto la paciosa vita coniugale escludono la spirituale te n rez.z.a dell'amore e la dolcezza dell i dillio, men tre l'autore di qu ta nota pu assicurar che la vit-1 matrimoniale calma e armoniosa la condiz,: one pi favorevole alla tenerez.z.a pirituale dell'amore e alla dell'idillio, e questo at te tano anche alcune bellissime arie di Bach, come il Bi t du bei mir scritto per la sua seconda moglie Anna Maddalena ) la garanzia di natu ralit e di immorta lit terrestre che gli dnno i suoi e nti figli sono altrettante testimonianze della perfetta, della profonda cattolicit mentale di Giovanni eba tiano Bach. La vita di Bach ombinata con la stessa calma precisione delle sue mirabili fughe e questa calma, questa sicurez.za, questa' mancanUt di dubbi e d inquietudini solo il concetto cattolico della vita le pu dar (e l' or ganismo militare: mai mi sono sentito cosl sor retto nella vita come nel periodo 19 1 5, l919 che fui parti ella dell'Esercito): qu l concetto catto lico della vita che non abbandona mai l'uomo a se stesso, non lo lasci a mai solo ma lo libera an cora d lla faticosa, della terribile necessita di pen sa re e di giudicare, mentre quel che di i ndividuali sticamente roico i acquista fuori della catto lica, tocca ripagarlo col perpetuo dubbio, con la costante solit udine, con la di pe razion n concetto cattolico della vita pre(l.de modello dalla organiz,z,uione e dalla legge del Pa, radiso T errest r e, ampia l ibert all'uomp di gi rare a uo comodo e di giocare, ma con l'obbligo di non varcare il recinto segnato e di ;non toc care,il prob l ema del Bene e del Male. La legge Paradiso Terrestre anche la legge della com Dal Capricci alla Stra w insky trasc rizion e di A M M illoss sulle due piccole s u i te s di Igor st1a wlnsky (Roma, Teatro delle Artr) p itioJ)e di Bach Le sue costruz..ioni musicali so no complicate e ardimentose, ma ri pondono e riempiono uno schema, uno scheletro stabilito a {lrori e non da lui Le sue architetture sonore rag g;ungono altezze vertiginose, ma non su perano mai un d e terminato limite. (Del resto la l egge dell' altez2:a limitata pu anche spiegare la_ densit d lla mu ica di Ba ch, il uo polifo nismo, il uo j)olivocalismo, per la necessit di conde nsar :; le idee musicali entro uno spazio impo5to:, come la limitata ar a dell'isola di Manhattan spiega i grattacie l i ) I uoi voli lir ici sono alti imi ma non solo non sono infiniti (infi nito i l volo hrico di Beethoven, di Chop in, di Wagner ma molto saggiamenteil cQncettbcattolico della vita non apre all'uomo le porte dell'infinito) sibbene subordinati a un ordin preciso e tutto che sale nella musica a i B ach bal'obbligo, parte, di ri endere. Le ascese mu icali di Bach sono d i palloni frenati e ogni libert di gioco, ogni fantasia corretta da una c.
e vistQ dall'alto:. che pittori deschi fino a Hans von Thoma dipinsero con tan to .1lmre d lla _natura. e della sua poesia, d opp di che anche loro passarono alla triste mitaz.ione di Paol o Czann QUINTILIO MAlO 23

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* Una nuova data si S(lpita nel C'uore di tutti gli Italian, quella del 1) maggio, giorno in cui per ordine f( evuto cessava l'estrema resi&tenza dei nostri i n terra d'Africa. Nessun italiano dimenticher mai le parole con l e quali t1 bollettino di guer ra annunci che t eroio comandante della Prima Armata, nonostante la si tuazione disperata, ave()(l respinto lp proposra di resa avanzata dal nemico, cos come nessun italiano dimensicherd mai il Bol.tttino del dolore e dlla fierezza. Trentacinque mesi durata la bat taglia di Africa; trentacinque mesi du rante i quali, per alterne vicende, abbiamo pi d una volta intravisto l'o biettivo e pi d'una volta ce ne siamo dovuti allontanare. Batragli4 gigantesca, durissima, implacabile; combattuta giorno ptr giorno, palmo ptr palmo, in mezzo a difficolt estreme, wcrilican dosi fino all'impos,ibile, pur di riaf fermare prima, dt difendere po, il no siro sacrosanto diritto all'Africa II sangue versato nell' lmpero, nelle v.ecchie Colonie e sulla sponda libiCi!, non avendo alfe spalle miniere di carbone e di ferro, n ciclopiche lndu suie befliche, quel ; e resur r ome il smbolo pi. puro postro Clafore e della nostra grandezzq di po polo. La coalizione avversaria, forte di im mense risorse e di un primitivo furore, passa ora ad un pi serrato attacco contro la peniao/a, e fa Qgni sfor:zo per sconvolgerla, e mor1ifcat!q. Ncm vi riuscir se non per che pu esser-e colpi(o dalle sue armi, e io le vite umane, Il' case, i monumen1i le cQttt drali f gli ospedali. Mai vi r-iuscir per quello che lo spirito degli Italiani e l'amore che essi offrivano aUa Patria. l volantini lanciati dal cielo di Roma offendono chi ce li ha portati, perch da noi ricevette i primi rudimenti del vivere civile; rafforzano, invece, nel po polo cui sono stati indirizzati rodio Rtr il tracotante nemico. Noi abbiamo combattuto e combattiamo per l'esisten 2a; essi hanno rotnbattuto e combatlo no per conservarsi un ingiusto pcivr leqio. -k Dopo il alle Gerarchie: ttnuto dal Ministro Segt'ftario del Par tito, il Duce, invoc4to d ana massa compatta e slraripante, si G'llacriato dallo storico balcone di Paiano Ve nezia, ed ha pronunciato brevi. tOtenni parole, s.utle quali il nemico a meditare. Sento vibrare nelle uosrre vcki il Duce ha detto l'antica in.coltur,;. bile fede, e insieme una certezza supre ma: la fede nel Fasci6mo, ta certezza cbe i sanguinosi sacrifici di questi tem pi duri .saranno compensati dalla l vit loria. se vero, come vero, che Iddio giusto e f'Ualla immortale" -k Con riti austeri stata celebrata la giornata dell'Esercito e d eU' Impero. A Roma, il Re e Imperatore ha con segnato ai familiari dei Caduti ed agli eroici comqauenti le ricompense al va-lore. "' '' Successivamente, nella sede della Dante Atighieri il Sovrano ha inaugurato un busto dediooto al Duca d Aosta, ed ha ascoltato la commossa e vibrante rieiJOCazione dd lta liano, pron.m.:rata dal Quadcumvico e Maresciallo d'ltalia Emilio De Bono. Sui gonfaloni delfe citt pi dura mente C'olpite dall'inumana offesa aereo nemica stato appuntato il distintivo di Mutilate dell'attuale g1.1erra. Titolo di onore pi alto di questo non poteva essere conferito Ptr consa crare aria storia i sacrifici t le perdite che ormai tante regioni d'Italia subi scono virifmente giorno per giorno. -tf Nella ricorrenza del quarto an nuale della firma del Patto italogerma nico sono stati scambiati tra i Capi delle due Potenze sobrii e fervidi mes saggi, f!ti quali ciblldita la decisa vo lont di continuare la guerra fino alla vittoria finale. Quali che possanQ essere i prossimi" sViluppi d1l con/litro, pi che n-xii fer ma reta un11 etrtiZZa, e cio che la tra cotanza i urter conuo la mauitcio r:nurllg/ia di petti e di armi chr decine t decine di milioni di euro pei sapranno opporre ptc la loro sa/ Jtzza. "k Gli ultimi giorni, se non hanno visto avvenimenti bellici di spiccata importanza, ci hannd dat-o iniJece qual che fflto politico che fl !trettissimo rapporto con la. condot Pd &lessa delld guerra. Fra turri emerge la sorprendente notizia, protJfniente al tempo stesso da Londra e da Mosca, che. il Comin[ern, ha deciso lo sciogli mento detla Trrz.a InternazionaLe co munisca. L' accoglienz4 che simile annunzio ha ricevuto nflla maggior parte dei si dimostra che quella deliberazione una semplice manovra e che la mano vra stata rmmedtatamente scoperta Soltanto una colossale ingenuil o una marchiano malafede potrebbe far pren dere sul serio fa decisione del Comin tern, it quale sopprimendo la colossale organizzazione propagandistica da esso creata verrebbe a rinnegare l'opera pro peia di venti e pi anni, nel preciso mo mento in cui, per ragioni contingenti, i Paesi pi capitalistici del mondo sono costretti ad aprire te porte al comuni smo, a trauado come una Potenza ad accettarne i simboli, l'ideologia, fa bandiera, a inchinarsi dinanzi ai suoi uomini ... e alle sue donne. "k Nella ric-orrenza della Festa na zional argentina la Radio italiana ha dedicato uno speciale programma alla Nazione amica Nel corso delfa trasmis sione, il Sottosegretario alla Cultura Popolart, Rinaldi, ha rivol(o all' Ar gentina un messaggio net quale ha dello come il popolo italiano sia wnsibi{e alla celebrazione del :15 maggio 181 o e ha ricordato che l'indipndenza dtlla Repubblica Argentina trovo felice col laudo e sic-ura conftrma nel conflitto armato che sconvolge il mondo. La MaestA del Re lmperato {e vls l tJ _fa d'rte ungherese a Roma. 24 Egll ha teso omaggio alla dignit, al senso di responsabil, all'intuito po lirico del popolo argentino eh,, sotro la guida illuminata del Presidente Cas ilio ha saputo preservare la propria libert e rimanere neutrale arbitro delle sue decisioni. "k Siamo ormai alla fine di maggio ma il fronte orientale non si ancora deciso a svegliarsi. Picole azioni locali, scaramuce attivilil esplorativa da am bo le parti, bombardamenti aerei conero le, arterie percorse dalle colonne dei rifornimenti, ma nulta di pi. Ogni tanto sembra di scorgere qualche sinto mo di ripresa delle operazioni, qualche indizio che questo o quello dei due av versari si prepara a sferrare un grande attacco, forse una offensiva Ma sono l uochi di paglia: nel giro di pochi gior ni, se non addirittura di poche ore, tutro rientra nella normalit, tutto toma a irrigidirsi nel lento e monotono stil licidio della guerra di posizione. A meno d t un mese d propri, sia i rifornimenti alimentari, non d i mi gtiori. Intanto giova rammentare che, n Gran Bretagna n America del Nord n trovano in grado nei prossimi mesi di aumentare seosibilmente le loro re all'Unione Sovietica, sinch almeno si mantengano nella tanro proclamtUQ intenzione di portare a compimento, nella ma:nitra pi pedeua. i prt(>ararivi per finvasione dell Europa Conclu dendo si pensa che non pou p=rt pi molto tempo prima che in un senso o nell'altro it fronte orientale sia: i.n grado di fornire utili risposte agli interrhe oggi si formulano in tutti i circoli militari di Europa. 4Un laconico comunicato speciale diramato dal Quartier Generale Imperiale rripponico i n data 21 maggio ha annun ciato che il vincitore di Peacl Harbour, il s ilenzioso samurai che co n az i one meticolosamente premed i tata av e va in frrto al nemico il pi duro c o lpo, sov l}erte'}do durevolmente i top por li fra .forze navali chiamare a scontrars i nel Pacifico, ave()(l rrova1o gloriosa morte, n e l pn: cedente mese di aprile m e ntre, durante un combattimento aereo, diri gcr-'a da bordo di un aeroplano le ope razioni strategiche in pr i ma linea L'Italia e la Germania hanno con fer lo le pi alte onor ifice nze militari olia memoria del grande Ammiraglio Y ti(namoto che seppe in breve tempo uccessi tali da sovtJfrttrt lu situazione strategica nel Pacifico e da assi turare 'I' ulteriore vittoriosa con dollll della guerra c;ontro le forze an g/o-american FRECCIA NERA l

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-.t. Da fattivo e dinamico propugna tore di una politica basata sulla rico struzione nazionale sulla giustizia sociale e sull'equit fra tutte le regioni nell'u nit della Nazione e fra tutti i cittadini nell'armonia della Societ falangista, il Caudillo si dedica a frequenti visite d'i spezione attratlerso tutla la Penisola. Questi viaggi offrono al Capo dello Sta to, del Got!emo e della Rivoluzione la possibilit di controllare come le sue di rettive siano realizzate e di conoscere i probfemi e le necessit la wi soluzione pi urge. D 'al tra parte, le adunate e (e manifestazioni di giublto e fede popolari cte dapperlUllo provoca la sua pre-senza vanno spesso accompagnate con d tc htarazconi po/ctrche cll'f, egoriche t!d opporwne, con brevi discorsi in cui si rio/fermano i postulati de.[ Regime Appena finito i l suo viaggio nella Ga lizia e ne/(a provincia d( Zamora (quelle giornate furono tutte re ad inaugurare l e opere pubbliche por tate a termioe in questa contrada e che i precedenti Ministeri monarch ici e re pubblicani /fascurarono sistematicamen te) e appena concluse le cel eb razioni della Settimana Santa. Franco ha preparato quest'aluo giro d'ispezione nell' Andalu sia che tanta risonanza ha avuto anche fuori della pagno per i discorsi del Caudillo. Nel mondo diplomatico, il mese durante i l quale il nuovo Ambasciatore d Italia Eccellenza Marchese Giacomo Pautucci di albo/i ha presentato le credenziali al Caudillo, ued anche iniziare l'Ambasciata del nuovo rappresentaJliC del Reich, Barone Hans Heinrich Dieck hoff. In conformit alle norme proto collari del cerimoniafe, in rJigore auualmenu, non vi furono discorsi in nessu na di queste presentazioni. La stampa mise in rilievo la persrmalit politica. e diplomatica dell'Ambasciatore italiano. nome conosciuti imo dagli spagnoli. anche perch il Marchese faulucci di Ca/boli fu gi in Spagna al seguito dei rea[i d'Italia nel 192). '(:( L'avvenimento artistico di mag gtore importanza stato l'inaugurdzcone della M ostra ziona,!e d 'Arte Contemporanea a Madrid dove conti nua a rimanere aperta anche la Mo stra dell'Autoritratto organizzata dal Museo d 'Arte Moderna. Comprende quest'ultima non il meglio ma forse fa parte pi rappresentativa l'd antolo gica nel genere, da Goya, Alenza e Vicente Lopez sino a Vazqutz Diaz e Solana e al surrealista Dali, attra verso Madrazo, Ro ales, Fortun!J ed al tri grandi ollocentisti come Scrolla e Pinazo (ultimi resti delta pittura romantica) e i loro massimi discepoli vi venti Chicharro e Ben dit. Ci astenia mo di accennare alla Mosrra azionale poich la sua p ortata merita una trat tazione pi estesa, che i lim iti informativi di questa rassegna non con ento n o. Il suacctnnato viaggio in Anda lusia del Capo dello Stato, al quale s 'acco mpagnava il Ministro Segretario del Partito, Arrese, durato un paio di settimane e da molti storo parago nato al viaggio trionfale nella Catalo gna, del gennaio 194 2. Anche questa volta l'itinerario era esteso con tappe in tutte le grandi citt della regione, con intense giornate dedicate aWinaugu t;azror1e d'r granct:c operi", ati a v :tal dtfle istiiUzioni create dal Regime o dal Xeg1me potenzcare. Come al/orp, partecipazione delle masse popolari grate al Caudiflo per le sue promesse man tenute; come allora, risolute dichiara zioni politiche ispirate alla consopeo ltzUJ della funzione storica che spetta alla Spagna. arta indipendenza dei pro-pri atti e alla dignit degli atteggia menti che impone la responsabilit di una tale funzione accttta ta coraggiosa mentd c per it bene di tutte le nazioni e non gi per esclusivo interesse proprio Tralas ciando la cronaca del viaggio, data la limitazione di questa rubrica, trascriviamo i passi pi significativi di alcune allocuzioni del Caudilfo, e preci samente quetle da lui pronunciate a Cor. doba. Huelva, Siviglia e Almeria. In essi si rrova lo wolgimmto vario ma conca tenato del suo pensiero politico. Nell'allocuzione di Cordoba dinan zi afle gerarchie loca_li riun tesi nel M LC mccp1o, F ranco re evoc /'epopea glo riosa dell'impeciale espansione spagnola c il susseguente pi!riodo in cui si and sqretolando fa grandezza spagnofa. Circa rt cbmpito della Rivoluzione Nazio nale, il Caudillo disse: Ricuperare il tempo perduto, unire gli uomini in un so/ fascio, dar foro una dottrina ed una legge, d1scc plmarli, costringerli a marciare umll. Allora ... queste pietre che oggi contempliamo, ricordo glorio so di un iui lontano, saranno piccole dinanzi alle nuove creazioni del genio spagnolo. All'indomani di questo discorso. nel t' atto solmne della consegna della Spada delta Vittoria ofler tagli da tutti i Comuni spagnoli, a Huelva, il Caudillo rrov n/l'essenza del Fa./angismo l'identificazione e l' esseoza del nuovo Sta to ispanico: 1f nostro mooimento non un capriccio neUa lotta liberale dei pOteri, ma la ricerca e il ripristino del vero essere della Spagna >l. Franco fece poi. un'acuta disamina ed una efficace sintesi critica dei tre sistemi coi qWlli si governano oggi i popoli Bolf i v zi del liberalismo ( Sotto il man tello della democrazio nasce e cresce il capi talismo che crea una nuoi)Q schiavit ) e gli orrori del sistema mar xisra i l cui specchio fedele la U.R.S.S. ( on vi nel mondo miseria magg iore e maggiore rilassamento morale dell'essere umano di quelli che offrono le sleppe deUa Russia) contrapponendo l'un all'al t ro quei due errori: Il sistema liberale lascia agli uomini la fibert di uccidersi la lib ert di lottare, ma allora i meno dotati soccombono di fronte aUa forza dei pre: potenli ; mentre al moderno sewaggio dell'uomo dinanzi al c apital ismo neflo Stato indifferente, il marxismo oppone una peggior schiavit, quella dell'indi viduo annu l fqto di fronte al proprio Stcrto fcrt.rosi padrone. capitalista e po liziotto. Jl srsrema d'alta rivoluzione spagnola quello nato da{/a mora le cristiana insila nella storia e nella tradizione dei popo l i In esso sparisce lo Stato indifferente di fronte alra lotta d i C'lassi e scompare anche l'oppressione e la spogliazione dell'cromo da parte delt'uomo, mentre invece si organizztt /s societi eon sue isrituzicmr naturali e g l i uomini si inquadrano nelle forme associative classiche e secolari. Famiglia, Sindacato, Municipio, ecco le tre basi dtl regime ad noi r 'stitui to. regime che poggia sulla libert di stile liberale Nella sua breve atrocuzione a Jerez de la Frontera. dove nacque il Ge nerale Miguel PrimC) de R ivera, Fran co fece un elogio di quer grande pa triota che rol suo governo paternale tent di scongiurare il pericolo affron tato poi dalla Rivoluzione fafangista e da questa vinto col sangue dei migliori soldati e col sacrificio della migliore gio vent spagnola. Dopo aver preci s ato, dunque, la po sizione del nuovo Stato spagnolo, il Capo dello Stato fssa l'atteggiamento della azione e del Popolo di fronte at conflitto. AJr Alcazar di Siviglia e in presenza degN mti Ufliciali del Comando. Franco ha 4:assunto le fasi del conflitto. Durante fa prima i po poli che volevano rompere il cerchio che li &rringeva lottavano co ntro quelli che pretendevano mantenere tale cerchio e i problemi che si ventilavano interes savano il Continente anche se circoscritti al Nord europeo. ma non erano pro blemi vitali per la Spagna. Nella se-conda fase, entrando la guerra n e ll a rea mediterranea e raggiungendo l'A rfantico, la Spagna non poteva rima nere indifferente. E questa fu la. ragione della non belligeranza della Spa- gna. che non vuoi dire intervenlo ma nemmeno vuoi dire indifferenza. (Cosi pure rimane chiaro l'atteggiamento al/ivo spagnolo quando con rentrata della Russia nel conflitto, questo viene ad assumere t'aspetto circostanziale della lotta fra la vilt cristiana il bor scevismo). Ne l dtscorso di Almet'la, il Gene ralissimo fece il punto sulla por itica spag nola nell'ordine nazionale e in quel lo internazionale: La Spagna esige il po&lo cht spetta arta sua storia, ai $ervigi r esi all'umanit, al suo valore: po litica serena che faccamo dal giorno primo del nostro M senza menomare n la nostra sovranit n il nostro prestigio e che in questi mo menti in cui il mondo sommerso in un oceano di sangue e odio d fa alzare la voce ed unida a quella del Santo Padre per chiamare alla coscienza f pol i 11. Di$se il Caudillo che dopo 1 tre anni di gu.eua giusto pensare altz pace, disfare g(i odii, avvicinare i po poli ; Siamo at(ivati a ci che si suoi chiamare un punto morro nella loua: nessuno dei belligeranti ha forza per di struggere il suo 11, Vi saranno certamente delle' vittorie a costo di grandi sacrific, ma prima o dopo 8i stabilir una zona di equilibrio e si fnic per dover parlare tutti lo stesso linguaggio de/fa pace, defla giusttzra. razionale distribuzione rlelle ric chezze del mondo. Perci quelli che guardano il conflitto serenamlnte giudi cano insensato ritardare fa pace. Dico questo perch dietro la facciata vi qualcosa di peggio: vi il comunismo che preme, che semina odio da anni, vi la barbarie russa c he aspetta la sua preda, /' Antieuropa, la negazione cfel/a nostra civilt, la distruzione di quanto abbiamo di pi caro LUIS GONZALEZ ALONSO Fest in A ndalusia per Il viaggio del Caudi llo 25

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. TRE MODI DI PROPAGANDA COME SI LIQUIDANO COME SI RECLUTANO GLI AGENTI SCOMODI E GENTE DELL'ARIA RIVINCITA DI GALLONE LA paro:a propaganda ha significati vari. Propa ganda it11 senso str ttamente polemico la decisa e veemente messa a punto dei fatti e dei sent i menti p z r degradare il nemico agli occhi del mondo; propaganda anche, i!fl senso puramente documen tario r espressione obbiettiva. dei fatti l ma propaganda anche l a poetica idealizzazione fatti. Al primo tipo appartiene il film di marca ger manica Ghepe. Le lente ad abil i circonvenzioni della polizia so v tka per arricchire i suoi quadri, e j siste.-ni sbri gativi per liberars i dei suoi agenti divenuti o ttoppo timidi o ttoppo ardit i e indipendenti, sono fOrte mente in questo film La protag?nista anch'essa al servizio della Ghepe suo rnalgta do, porta nel' petto da un capo all'altro del fiJm .. una bruciante torcia di vendetta, e pertanto non siJ capisce come essa la compia a met, pur essendo in grado di sopprimere uno dei pezz piU grossi del famigerato organismo sovietico. Pre ferisce invece sopprimersi, accontentando i di pronun ciare minacce generiche di futuri castighi all'indi r izzo del manigoldo Ma la prima parte della ven d etta contro un age nte suo collega che essa &c:Opre a un certo punto essere dei suoi cari essa la ccmpj e appieno. Non solo l'andatura i.nca.Jzante e il violento an-imare di tanti crimini e paure e inseguimenti e odi. e qud senso d u oscura invisibile pre senza c h e l a tr i ste prerogativa della terribile macchina poliziesca e che cOStituisce la sua triste autorit, m anche i continui riferimenti alla pw v i va attua lit dj questo periodo contribuiscono all'interesse del ftl'm. Laura Solari Andrews Engelmann e Ma rina von Ditmar sono i principali iJnterpteti e Karl Ri tter il regista Invece una poetiu i d e alizzazione di fatti real-lsa Mirar. d a nel film I az.\ di Renato Castellani. m cnt accaduti e di cui fu protagonista l equipag gio di un n e tro Gente d e ll'aria. pa ato nei giorni scorsi con vivissimo successo su gli i taliani. Da un canovaccio dj Bruno Mussolin stata r:c avata e sviluppata questa sempl ice e bella sto ria della guerra ita iana. Non ci vuole gran fatica a narrarm la vicenda e -se pure sj tratti d i un criter i o estrinseco e per cos dire. contenutistico: a mia esperienza mi porta ad affermare che i film pi facili a raccontarsi. i film d i trama asciutta e sv e lta sono quasj sempre i p i riusciti: sono due anzi fratellastri, in aperto diss i dio morale di educazione, e, infine sentimentale. Figli d ello s t esso padre capo di una fabbrica di aeroplani, e dii d i ver a madre il pi giovane e anche ii p i v i ziato, rimasto nella fabbrica mentr e l'altro ri chJlmato alle armi. fa il uo periglioso servizio di pilota in un aeroporto d e l mer i dione, d dove g l i apparecchi che vanno a bombardare Ma l ta. Il contra to si fa pi acuto durante una cmza-s rviz i o dell'aviatore che stato comandato alla fabbrica per sollecitare e prelevare al c-uni hc mbardieri d nuovo tipo. Tanto p i ch e durante questo per iodo l'uffic jale si accorto che una mocc i osa figlia di un opera i o de la fabbr i ca sj fatta una bella e tenera ragazza e la cesa lo turba; ma il fatto che la fanciulla aveva gi turbato l'altro.\ Silcch quando i due fra tell i si ritrovano nello tesso aeroporto (il pi pic co lo si era fatto richiamare perch lo stato dii bor ghese >> cominciava ad umi liarlo e a dargli fasti d io l moti v i d i incomprensione e di rancore si son fatti piu gravi ed acuti E solo alla vigilia di una missone di estremo perico l o e delicatezza i due formalmente i riconciliano. Ma la riconc i lia zione pi intima e totale avverr a bordo del batullino di gomma dove essi, assieme al resto de l'equipaggio del loro bombardiere abbattuto, hanno preso posto. Giorni di attesa di angoscia e di

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agonia, giotni d i i nvocazLoniJ e di imprecazioni, e quando e.mbra che la loro resisttnza sia giunta al termine, la salvezza. Ora voi troverete in questo ri unto dei fatti, motivi e che possono d irsi tradizionali e da ici nella drammaturgia cinematografica di guerra: contra to sentimental'e, o dii idee, o tutt'e due in ieme, dei commilitoni protagonisti, e il placarsi e discioglier i della loro dvalit nella O lidarie t del pericolo e nell'imminenza delta morte. Pu darsi. Ma. caso mai, sanbbe proprio i1 merito maggiore del reg ista Pratelli e dei suoi collaboca tori, di aver c io riscattato con l'ispirazi one col Sl'ntime n to. con l'osservazione acuta e diretta delle persone e dell'ambiente, anzi dei vari ambienti del dramma, quel che ci poteva essere di ri apulo nella trama. Quando si dice che un film d i guerra rettorico, gonfio, spropositato, non vogliamo di re altro che sentimenti che avrebbero dovuti muoverliJ e muoverei sono rimasti generica e nunciazio ne, lettera fredda. vale a dire che non si sono i n carnati e individuati artisticamente. E per sentir mento intendiamo non solo l'amor platonico della patrio, ma la sensu e e terr estre nostalgia della patria, il ricordo di certe giornate di sole italiane. di certe raga-zze italiQne, di certi occh i italiani. I n Gente dell'aria questa incarnazione viva cissima e attiva. Sicch quando, sul battellino di salvataggio, vicinissimi alla morte, quei quattro oldati sospirano la patria, e, per la rinunciano a farsi salvare da una nave n emica. noi sentiamo -pe.r tutto quello che i l film ci ha gi detto e mostrato che la patria non per essi soltanto un nome, ma la ragazza itaJia na ch'essi hanno lasciato, il Lago itaJiano, la bena gior nata sul lago. sono gli amici, sono gli affetti, la realt precisa, amorevole ch'essi si sono lasci ta dietro. Questa realt individuata nd film con vivo amore e viva i ntell ige nza. Com' gaia, fresca e innamorata quella gita sul lago deg li uffidali piloti, con le ragazze, quant'aria del nostro pa.:se e della giovent nostra vi c.orre dentro, e il camr, ratismo di quel colonnello della riserva. relegato ai scorbutico e benefico la vecchia genera zione aeronautica che d la mano alla nuova! E anche quando i l film gonfia le ali di vento con quanta sommessa. cronacistica verit si compie que t'ultimo atto del dramma. L'ultima parte del film una pecie di di perato diario di bordo. Dit sperato ma monotono perch non c'era altro da dire che i quattro disgraz ti hanno sete e che la se te aumenta di giorno in giorno, di ora ilo ora. e che non pa er molto che essi! creperanno di sete. Ma con quanta finezza e con quanto cuore questo crudo e secco diario stato mosso variato. drammatizzato. L'interpretazione quella che Ci voleva: Gino Cerv il magg iore de i due f ratelli, il pi largo il pi indulgente e anche, all'occorrenza, il pi i n transigente dei due ed egli ha aderito perfettamente a que ta duplice esigenza cordial'e ed eroica del personaggio. Centa l'altro e anch'egli ha reso le ca ratteri tiche di apparente aggre ivit e di fonda m enta le dirittura della parte. Gandusio e Stoppa, il cu i compito normale di far ridere, qui fanno tutt' al sorridere, cosi sorvegliata e dosata la punta di umori mo che e si mettono nel'la stor' Adriana Benetti, tutta occhi e ded izione amorosa, e ben celto 1V mazzo]' o di giov-inette sue amiche. Caroabuci fa un vero ed umano comandante del campo. La Cegani. Si lva ni, Riento, Gentili, Pavese completano lodevolmente la d i stribuzione. Carmine Gallone uno degli uomini di cinema pi popolari, da ma abba tanza popolare anche in Germania e in Francia dove ha lavorato per molti anni. lui che ba diretto Harlem cbz forse pi grosso successo di platea di quest' anno in A poco meno o poco pi di mille metri dalla fine le pulsazioni del film si accelerano a tal punto che la platea trascinata forza nel ritmo della grande battaglia che conclude non solo pettacolarmente ma anche moralmente e polemicamente la storia, e spes so scatta all'applauso. Ci accorgiamo di essere stati trascinati anche noil ad una cadenza e a un voca bolario di cronaca sportiva, ma la colpa o it merito di questo bruciante (ancora l) finale. \ Gallone un uomo che la a lunga. Ma negli ultimi tempi egli aveva messo la sua fu rberia al servizio di tra me o inconcludenti o scioccbz o caramcl:lose o la crimose: eglo insomma non riusciva pi a metter si al passo coi gusti mutati, con la mutata emo zionabilit e col diffic e sistema nervoso del pubblico di oggi. Harlem dunque la riscossa di Ga lione e ul Sccesso del fi..tm. che stato e sar lar go e lungo, consacra questa rico nciliazione del popolare regista con la sua platea. Non quindi il caso di sottilia.zare, se anche questa volta egli non ha badato a spese, e se il campione italiano arriiVa sul quadrato, dopo aver fulmineamente lfquidato alcun banditi che gli avevano rubato il nipotino, solo un secondo prima che egli ia dichiarato p er dente per assenza ingiu stificata, e e egli si salva. dopo un formidabiJe pugno det tremendo negro suo avversario, solo un secondo prima che l' arbiltro lo dichiari sconfitto, e se egli abbatte il negro proprio con quel pugno destro che era rimasto ferito nella collutazione con i tutto questo non ha importa_nza o ne ha poca se la platea scatta lo stesso all'applauso. Diremo anzi che se il risuftato cos consolante e caloroso malgrado che il regista non abbia badato a spese, vuoi dire che egli ha r itrovato la vecchia forma di sicuro e accorto facitor e d v g ros si spetta col i c i nematograficit. E in questo caso il merito doppio, perch non si trattava soltanto d i emozionare la platea, ma di emozionarla ai casi di alcuni bravi, leali tenaci i taliani fra molti avidi, accaniti, pietati americanil all epoca del conflitto etiopico. di fare insomma della propaganda. C' lo pettacolo c la propaganda. e c la propaganda perch c' lo spetta colo, che cosa vorreste di pi? Dei gangsters un po' p i credibi ti o meno dj man i era di Valenti e Mino Doro e un impresario incontri pugilietici p i credib ile e meno dj maniera di Enrico Glori, e. nella prima parte un congegno malan drinesco pi. chiaro e svelto ai danni del costruttcre itali ano. Ma, ripeto, per la rivincita di Gal lone bastano quegli ultimi mille metri mozzare spiro. Distribuzione doviziosissima. Oltre ai gi nominati c azzari che con vivacit, dignilt e lealt l'italiano che ha fatto fortuna su quei .lidi, c Gironi suo fratello minore, che l'!mpetuo o protagonista della baltaglia pugil istica. c Vivi GiJoi che la bella e brava ragazza, e ci sono Viarisio, la Cegani, Luigi Almirante, Poretli Paves?, S i naz. G iovanni! Grasso. e naturalmente Primo Camer a ed Emilio Spal la. Un altro buon uccesso di quest i u1tim i gior ni sugr scberm.i ita liani crociato, do, cnmentarlo romanzato o. per essere {li precisi, documentario rac cordato da un film di romanzo, del viaggio d i ritorno dal fronte russo d. un nostro treno ospedale. Durante un'azione i ntrepida, il protagonista, un tenente dei guastatoril n ferito gravemente poi ricoverato n treno cspedale e j l viaggio ver so la patria ha i n1zi o. Si sa come il degenti siano fa cili alle effusioni e il nostro erce ci fa sapere, verso i discorsi con un suo compagno, vicino d i let to, che alla sua pena fisica si aggiunge quella senti m entale di sapere la sua donna e il bambino ch'-essa gli ha-dato ln dissidio cc n sua madre, una vec chia autoritaria che non ha mai voluto sapere di accog'ierla come figlia., Ora eglj teme che possa mo:ire prima di aver il b imbo e siste mato quest'urgente faccenda di cuore e d'onore. i1 caso che il treno si fermi nella stazion cina del paese natio del tenente, ed poi costretto a sostarvil tutta la notte perch le campane hanno dato l'allarme e si teme un attacco nemico contro un convoglio d i truppe avviato verso il nord. L'attacc o deg i aere nem ici costa la v ita a una bra va cro:erossina colpita dalla mitraglia. ma esso forse per la prima e l'ultima volta, causa indiretta di un evento abbastanza lieto. Perch l'affez i onatis simo attendente del ferito, anch'egli ferito ma leg germente, approfitta della sosta del treno per combinare un i.ncontro fra la madre suo superiore e la fidanzata di lui e con un po' di buona graz ia e dj parole cordiali, e graz i e alla florida innocenza del bimbo, la riconciliaz i one presto fatta fra le due donne. Sicch giorno appresso quando il treno sta per rimettersi in moto i! te n ente pu abbrac ciare j suoi tre cari che ormai aspetteranno i ns ie me la sua guarigione. Campogall b n i ha cliretto adeguando il toni po polari e semplici di questo genere dj racconti, alle private combiJnazioni sentimentali e aj casi fami, gliari de i feriti e del per anale sanitario, e, via via raccontando, cil ha anche descritto non solo la tec nica di questa organizzazione di Ospedali ambu lanti. ma, quel che pi conta, la loro calda atmosfera di simpatiQ, di solidariet e di affettuoso ca meratismo. Brazzi i l tenente abbastanza dritto ed elementare come la situazione e la parte richie devano, Cesa r e Fantonil c o n fervida autorit il capitano m e dico, Carlo Romano. con la solita gio conda bonomia, l attendente. La sensibile Maria Me(qder e Ada Donnini, rispettivamente la fidan zata e l'a madre del ferito. S i mpatiche figurazioni di contorno fanno Stoppa, Sacripante Pastore, Maria M anc' i la Soligo, SANDRO DE FEO 27

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RUOTA DELLE LETTERE STA V A neUe una poesia di una nuova; ed ecco, subito La si riconosce realizzata in modo sorprendente da ql.le to. govane non prima noto. Immediatttza. ade-unta alla _vita: nessuno saputo chiederne pi eli quanta n rive! va l nud uman it delr ((uomo d i ptna )).. La eia ica -prefzione di Gargiulo a del dj Ungarttti ba il tono di un inizio vangdico: i 1 Battista che apre le vie Ila nuova poesia; Un$aietti, la rinlazione. on credo eh mai f' ro nu.o Q -un libro d i poesia abbia u tanto scadalo quanto quello di Ungatetti. tto pareva sovv rtito; metri ca, t'ettorica deHe silniltudini; nasctva un nuovo genere poeti co? Si soncerta vano i> canoni de-lta 'rj.ti:ca. Bisogno a termini inusitati; ermet.isroo. liri.ca pura. poesia analogica, a quei ttrmi n i si attribu una lim itata al presente e adatta softarlto al ca 9 etteruio per cui ran'o sta.tt .inventati. 1nsomma parve una rivoluUta riv luziotie per fortuna nostra, non ( Dalra prima ediz ion' e del Porto sepolto, stampato in 8o emplad nel 1916, all'Allegria di aufragi. tampata da Vall ecchi '1 9, a Sen timemo del tempo edito contemporaneamente nei ANTONIO CIAMPI, Rtdettor cepo responslbllt Quaderni d i Novi ima e presso Valleccbi nel 33, a oggi son passati pochi anni in senso assoluto, pochissimi ptr la vita della poesia che eterna. e a nuova edizione poesie ungaretti ne (che escono presso Mondadori i n cinque volumi sotto il titolo comprensivo Vita di un uomo -titolo gi imposto alla traduzione francese dd r938 curata da Chuzeville, leggendo la nota dell'autore che ricOida le straoLdinatie d ussioni. suscitate da l primo apparire di queste opere, e rammenta che gli i<< fece perfino l'onor di fondare addi rittura dei per i odic i quasi esclusi amente per com batterlo>>, par d rievocare un tempo immemora bile. Eppure vero; tuttoquesto i aooeso, di vampato, opito ne l breve g o di v.ent' an n L O ggi Unguettl ri torna. come un dassico. Ap.tiamo i suoi volumi e leggiamo con commozione poetica l sue 'ir'che. situandole nel nostro spirito in quella zona segreta e altissima dove riech eggian le voci di Petrarca, di uopardi, di Foscolo; e n Ila confabu lazione poetica vanisee la caduca original i t e il poeta ci appare imparentato dall'alito misterioso della musa con i nostri antichi, antico egli stesso quanto loro nel regno senz tempo ddla poesia -uomo di pena-ti basta un'il lusione -per ftuti eotaggio >>: accog l i quella che i tuoi contemporanei ti offrono e al riconoscimento dei posteri. S uscita pr o Hoepli l'ot ava edizione rinnovata del izionaro M od modi Panzini, a cura di Bruno Migtiorini e Alfredo Schiaffioi. Il vocabolario vecchio di quasi quarant'anni (la pri ma edizione usci nel 1 905) i d opera s ngo ari i ma pi attinente all'arte eh alla filologia Pu avere riscontro s.oltanto co.n ilT>;zionario dei sino. rimi del T.ommaseo per il CQJUltibio in entrambit si tra moNlit e : Se il T omma eo un i tittoreTigido sempre. spesso iiSehtito:P n zini bo.IUtio e sentim_entak, nn: non cosi indu l gen e qu'anto affrmtament si pu credere. Il ti olo compiuto del votume (( Dizionario Moderno d Ue parole eh non: i' trovano neg\i al-tri dizionari ; ma in que opera c' anche qualche altra cosa che non si trova negli altri d i zionari e p importante delle parole: c' il genio della lin gua. quello che noi cerchiamo vano nei vocabolari che i vengon compilando oggi. Certo non si pu pensare a un dizionario completo condotto con il m todo panziniano, ma Panzini fosse stato pi filologo e meno. artista, inve di portare avanti quest'opera con l'amore ghiotto del collezionista d i parole, si fosse dedicato, con minor gu o proprio e con maggior fatica a un dizionario dell u o, del buon uso, for da lu' ci rebb potuto venire quel d'q;ionatio della lingua i taliana eh tutti desi derano, mentre n e un ditore i aCGirtge all'im presa Paozinj possedeva p i enaMente l qualit nec ar i e per regalarci di questa bellissima opera per onale e di ozio, un lavoro di irop gno, oggettivo e Ma, si detto. i l Dizionario Moderno e ope.ra d'arte e non avoro di commiss i one; t non possiamo pretendere che uno s.crittore scriva quello che piace a n.Qi e non quello che piace a lui. Gu iamoci il D izionario panziniano. e sfogliarnolo piacevolmente. Ogni tanto trc:we.remo tra le pagine un fiore secco: h d, pri ma dell'altra guerra; e triste, ma..un tenu profumo ancora ne sprilgiona ed eccita la f ntasia. Bruno Migl i orini aggiunge al Dizionario una G.OP.io a appendice. Migliorini, si sa, un natura lista, un erborista delle parole, che egli coglie e punta nel suo scbed rio. Beli o brutta, legittima o puria. poco importa; non appena la paro 'a nuova picca il suo incerto volo fosse anche nell 'orto di qualche giornale dj provincia, Mig 'orini, che attent' imo. ed il linguista p i org nizzato d'Italia l prende nella ua rete. Io que ta Ap pendice c' in ouce il di zio.nario nuovo della lingua italiana: da augur r i che M i iorini rompa gli e si d cida alla grande opera (che ia vera menr l a pi tra filosofale? ); ma per amor nostro e peJ c ar (t; del patrio idio ma. rinunci all' impassibilit L icale, trattj la l'ingua non come natura, ma come et azion MARIO MESCHINI S A ALDO GARZANTI Edhrkproprltar l l

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H lll\1 c o 'DI RoM Jl BANCA DI INTERESSE NAZIONALE SOCIIITA PER AZIONI CAPilfAL_ E E RISERVA LJT. 364.000.000 S EDE SOCIALE E DIREZlO E CE TRALE I N ROMA ANNO DI FONDAZIO E 1880 21 PII.IAI.I' TUTTE tE OPERllZIOl\ll DI Bll Cll LEGGETE DHC HITETTU HA RASSEGNA DI ARCHITETTURA Rivista del Sindacato azionale Fascista Architetti diretta da Marcello Pia centini accademico d J Italia GARZANTI MILANO .. ROMA t o S T 1 L H nella casa e nell'arredamento U FASCICOLO L. J 5 ABBONAMENTO A N U O L. 150 G I O PONTI llLDD GllRZlll\lTI BDITORH -MILlll\10 l'ILLUSTRAZIONE / ITALIANA Direttore: E CAVACCHIOLI ESCE OGNI DOMENICA .. UN FASCICOLO l. 5 II.DO lillRZ.MTTI HDITORE -MII.Al\lO PER LA PUBBLICIT SU LEGIONI E FALANGI MILAN, Q PAUllO DELLA BORSA E SUE SUCCURSALI IN ITALI A E ALL'ES TERO RIVOLGERSI ALLA CONCESSIONARI A ESCLUSIVA UNIONE \ PUBBLICITA ITALIANA S. A.

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.. l t LEGIONI E FALANGI che ha iniziato il 28 Ottobre il suo terzo anno di vita, esce a Madrid ogni mese nella edizione spagnola LEGIONES Y FALANGES Redacci6n: Gnova, 16 Madrid Talleres: Graficas Espanolas Administraci6n P u ti l i c i d a d : Hermosilla, 73 M A D R l D Director: ROMAN ESCOHOTADO Redactor Jefe: J UAN SAM PELA YO

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l l ___ IVO LUZZATTI A N D R E A D o R l A Pieeola Coll ana Storlca -Con 16 ta\'Oio ruoti testo Lire 30 nett o una nuova luce sul grande ligure. A nc:lre:. Dorl a 1\na lmen: 11 suo d egn o biografo CONCHA ESPINA LA SFINGE MARAGATA ROMANZO C o ll a n a v es p a b l u Li r e 25 n etto n grande successo internazionale. Un romanzo spagno l o che avvince p e r 11 suo sapore dj tragedia an\lca. ATTILIO CANILLI L l l N c E N D l o ROMANZO cc.:!:\na Vcs p ar r e a Llre zo netto n stnaotare romanzo rcal!uato 1:1 una prosa cordlale e s m aliziata. HEI NZ GRA UPNER E L l s l R D l v l TA VITAMINE c Plccc:a CoUcz! onc clcn tt ca -Sz r te. V O l I Lire 25 netto a sull 10r1e l! regola nn Il corso d =lla nost r a esi s t enza. TOMMASO D'AQUINO E LA SCOLASTICA a cura di MARIANO MARESCA Colla n a l Olos oll o A cura di A. C=.nll L!P e 11 ncno l1n '.!lntologla 1\tosollca dl s Tomma o, precedut a da un lungo s a ggi o sulla vita e l 'opera del grande domenicano. HUME E L'ILLUMINISMO INGLESE a cura d i ADELCHI BARA TONO oli n a. c 1 ftl osofl o A cura d i A B3nfl Lire Z5 n e t r o Contiene, oltr a un'esposi'Zlone del di Hume e delle correnti fllosol\che d e l Settecent o . scritti sceltl di Giovanni Locke, di Glorgto Serkeley e d l Davld4.' Hume. ..
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