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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna

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Material Information

Title:
Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna
Physical Description:
Serial
Language:
Italian
Publisher:
Aldo Garzanti editore
Place of Publication:
Milano
Publication Date:
Frequency:
monthly
regular
Edition:
Ed. italiana.

Subjects

Subjects / Keywords:
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Fascism -- Periodicals -- Spain   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Italy -- 1922-1945   ( lcsh )
History -- Periodicals -- Spain -- 1939-1975   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - L17-00033
usfldc handle - l17.33
System ID:
SFS0024298:00033


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Legioni e falangi : rivista d'Italia e di Spagna.
n Vol. 3, no. 9 (July 1953)
250
Ed. italiana.
260
Milano:
b Aldo Garzanti editore,
1940-1943.
310
Monthly.
650
Fascism
z Italy
v Periodicals.
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ROMA -ANNO III N 9 LIRE 2 SPED. IN ABB. POST.

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LEGIO 1 E FALA.NGI l che ha iniziato il 28 Ottobre l il suo terzo anno di vita, esce a Madrid ogni mese nellq edizione spagnola . lEGIONE.S Y FALANGES Redaccion: Gnova, 16 Madrid . Talleres: Graficas Espanolas Administracion p u b l i c i d a d : H e r m o s i Il a, 7 3 M A D R D Director: ROMAN ESCOHOTADO Redactor Jefe: JUAN SAMPELAYO

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,, EDIZIONE ITALIANA RIVISTA D'ITALIA E 01 SPAGNA ESCE I L PRIMO D I OGNI MESE Direttore: GIUSEPPE LOMBRASSA SOMMARIO NUMERO 9 ANNO IU RAIMUNDO FERNANDEZ CUESTA La l ezione imperiale di Cesare G:OVANNI ANSALDO l bisonli di Buffalo B ill. N lNO RUGGjRI Viaggi in !spagna AZORfN Viaggio in Italia. ORIO VERGANI La grande vasca (racconto) OUINTILIO MAlO Luigi il bevitore di sangue CfSAR CRESPO Maschere e scene FRECCIA NERA 30 giorni a Roma . LUIS GONZALEZ ALONSO 30 giorni a Madr i d SANDRO DE FEO Voci dello schermo MARIO MESCHINI Ruota de lle l ettere OGNI FASCICOLO COSTA LIRE DUE UN NUMERO ARRETRATO LIRE TRE DIREZIONE E REDAZIONE: Romo P i ozzo Berberini, 52 Telefono 455481--------AMMINISTRAZIONE: S A AlDO GARZANTI Vio Palermo 10 -M il eno Telefoni: 17754 17755 PUBBLICIT: per le inserzioni rivolgersi o lio con cessionorio esclusivo Unione Pubblicit ltaliene S. A Milono Polezzo dello Borso. T el.: 12451 2 3 4 ABBONAMENTI : Italia, Impero e Albania e presso gli uff ici restai i o mezzo del Servizio Inte rnazionale Scom bio Giornali> I n francio Germa ni o Belg io, Svi zzer o Un gher i o Slovocch lo, Romania, Olanda, Don i niorco, Svezi a Norvegia, fnlandio : Anno l. 22 -Altri P aes i: Anno l. 32 C/C POSTALE N 3/16 .000 Gl i abbonamenti si ricevono presso lo S A ALDO GAR ZAN Il EDITORE Milano VIa P a lermo 10 Galleria Vitto r i o Emanuele 66/68, presso l e sue Agenz i e In tutti l co 'poluoghi di provinci a e presso l princ i pal i librai Per l cambi d 'indirizzo inviare uno fascetta e uno lira Gli abbonament i de corrono da ogni mese Per tutti gli o r tlcoll, fotogrone e disegni pubbl icati 6 r i servata l a pro prl et6 artistica e letter a ri o secondo l e leggi e l trottotl lnternaz lon o ll. Stempero In llolla L'Ambasciatore di Spagna a Roma e Capo della Falange In Italia, Ecc. Ralmunclo Ferntlndez Cuesta, parla all'Inaugurazione della nuova sede di Roma della Falange, .In copertina: Cielo mare.

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Aerofon l : 1 n as colto E vero che la oria la grande ma tra della vita, forse la storia di nessun altro popolo a olve come quella dell'antica Roma, la ua magi trale mi ione a ci pre enta, come su un magico schermo, l'evoluzione di una coli ttivit, di una cultura e l e ue fasi di svilup po, di grandezza. di decadenza. In essa possono trovare esatte pi gazioni coloro eh ricercano l e cause degli avvenimenti stor ici. Ma la storia non si svolge senza un motivo, n' un semplice uccedersi di avvenimenti La toria ubbidisce non a una ma a molte cause di vario genere Da qui il grande errore di chi interpretando la toria da un punto di vi ta materialistico ritiene che oltanto chi possiede i mezzi di produzione pu dominare la vita A fianco a questa interpretazione materiali tica i potrebbe parlare dell interpretazione religiosa e an che dell interpretazione guerriera Ma chi che fa la storia di un popolo ? si domandano i filo ofi e g(i s t orici. L'individu lit geniale o le collettivit? La ma sa, di per te non ha iniziative, ma l'individualit g e niale ha bisogno della forza cosmica del popo l o per realizzare la ua opera ; e l'una e l'altra, individualit e ma a, integrano la generazione eh in realt, e il vero strumento sociale. Orbene, ad ogni generazione corrisponde un destino. Per compierlo essa dispone di due elementi: il passato e il futuro; dalla divrsa maniera con la quale reagir dinanzi ad essi, dipende l a caratteristica di ogni epoca. O una generazione si con idera ontinuatrice del passato o vuole romper definitivamente i legami che ad esso la legano. Dalla rottura con il passato. sono sort le sinistre, che vogliono di truggere tutto, compre o ci che e bene ; dalla op. izion al fu turo, nascono le de tre che vogliono con ervare tutto, compreso ci' che male. Dall'armonia tra ci che i ereditato e ci che si crea, e dal de iderio di operare quella anacroni tica e imprecisa da i6ca zione, sorge l ordine nuovo che in ogni popolo ha le sue pro prie caratt ristiche e che non vuoi far retroceder la vita ma fa bens indovinare, come disse Jos Antonio, ci che i grandi geni della storia farebbero attua l mente, e procedere secondo questo inse gnamento. Avviene, per olito che iano le minoranze le prime d abban donare le posizioni assolute, allacciando il passato e il futuro a mezzo del ponte che esse hanno costruito per unire le due rive Di ci sono un'esemplare dimo trazione storica l a figura e l'ope ra politica di Giulio Ce are. La nazione latina com dice Momm n nella sua grandio to ria di Roma, e come ricorda Ortega in diversi uoi lavori il risul tato di un processo di incorporazione, pi che di una amplificazion del gcuppo iniziale Roma in un pcimo tempo la Roma del Pala tino dopo si unisce al comune limitrofo installato ul coUe del Qui rinale pi tardi forma con gli altri popoli del Lazio e della u

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stessa razza, la federazione latina; ucce ivam.ente realizza l 'unit italica ottom.ettendo gli etruschi e i sanniti e, infine, domina il re to del mmdo conosciuto e crea un impero. Orbene, in questo processo biologico, giunge un momento in cui c' una mancanza assoluta di armonia tra il sistema delle i tituzioni pubbliche di Roma e la sua estensione territoriale Il diritto elettorale, riservato in un primo tempo agli abitanti di Roma, e pi tardi e teso ai latini, agli italici e a tntti gli abitanti delle provincie, fu per questi ultimi una pura finzione perch per poter esercitare il jus suffcagii, diritto di elezione, e il jus honorum, diritto di essere e letto, si pretendeva la presenza ti ica nel Campo di Marte, cosa pratica mente impo ibile date le distanze. Anche quando ci avveniva Slli abitanti dell 'urbe erano gli unici che rea lm ente intervenivano nella vita civile e ci portava a una rottura assoluta con gli altri cittadini. Facendo un pas o innanzi, troviamo la completa disgregazione del corpo elettorale, all'arbitrio di alcuni avventurieri e mestieranti della politica che se ne servono per i loro interessi personali. E ci perch lo Stato citt ha dato tutto quello che poteva dare. Era necessario crearne uno nuovo che fosse l'espressione della realt sociale E men tre l'aristocrazia del Senato propugnava a tal fine l'abbandono della poli tica di conquista il lungimirante genio di Cesare, inondando di luce la vita romana, gli permise di intuire la via giusta e tramutare in realt i ogni di grandezza che aveva avuto a Cadice nel tempio di Ercole In quella Cadice candida come un velo di posa, come una colomba di pace, dove f1 paesaggio sfuma nell'orizzonte marino il valore dell 'uomo acquista una dimensione e una profondit simili a quella del mare azzurro che la circonda. Ce are intuisce che per sal vare Roma e consolidare le conquiste fatte, bisogna farne delle nuove e intuisce anch che necessario interessare ai problemi romani gli abitanti delle terre conquistate. Ma sono i giovani popoli di Occi dente che lo interessano non soltanto come forze nuove e giovanili ma per controbilanciare l'influenza che l'Oriente esercita su Roma. Ce are non sente per il passato romantica no talgia, n il disprezzo dell 'uomo amante del progre so. La perfetta struttur-a della sua mente geniale gli permette di apprezzare il presente nel uo giusto valore, coprire la causa dei suoi mali e la fonte dei uoi r i medi. Con Cesare, le provincie e in pecial modo la Spagna -non saranno pi tac care da Roma, praedia populi romani, ma saranno bens la fucina dalla quale usciranno i grandi magistrati, i maestri della let teratur
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Lotta ltnplacablte contro l convogli nel Mediterraneo. Un velivolo nemico stato abb&ttuto e Feqtitpagglo 6 prigion i ero

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lire ai primi abitatori dell'Ameri : ai bisonti. Ed facile risalirvi, a. un simpatico recente ]i, bro: 'Tne american bison, del ignor Martin Garrat n, conservatore al Zoologica! Del resto, per essere prc isi, non c" tanto bi sogno d i r alire In Am rica, i bisonti sono cosa di ieri. Ancora un : ecolo c fa, quan do gi il primo Congresso aveva formu l ato i ttc articoli originali della Costitu.z : one degli Statt Uniti; e quando gi Washington aveva rivolto il suo messaggio d i conged a I popo l o m ri ano, i bisonti erano SJ ar i a hran hi ed arm nti n gli Stat i riv ieraschi d !l'Ati ntico, c pu llul avano, nel signJicato letter ale della parola, al di L dei Montt Alleghany, sull praterie dei hacini fluviali cen trali, dove il Contin nt pare dilatarsi in vastita sconfinate. E per tutti i primi due tcrz,i d II'Otto cento essi restan o padroni del campo p i esat tamente, padroni d ella prateria su tutta la grande estensione di terr no su cui si tendono oggi gli Stati del Middle West. La grande lrage dei b : sonti posteriore alla guerra civile ameri. cana, e contemporanea allanciam nto delle grandi linee ferroviarie trascontin entali, cosa di ieri; e anco ra oggi, in Amer:ca viv ono migliaia di uomi ni che hanno veduto nella l oro prima giovinezza le prater i e oggi coperte di grano dell'Idaho o del Minnesota, coperte di mandre migranti. Buffalo B ill col suoi pellir osse al C a ff G r eco a Roma. Essi, i bisonti, furono veramente i primi occu l anti della terra d'America. Essi pascevano e ru minavano la loro erba preferita, quella che poi i pionieri chiamavano Pe:r antonomasia buffalo gr a s, sul l e st identiche praterie dove ora si coltiva il grano che la prima dell'Unio ne; essi compievano I loro stagionali su p te rnillenarie, eh servirono poi molto spes so come trac cia ai CO$truttori delle grandi linee ferroviarie d ella Baltimora. and Ohio Railroad e della Union P acific, e che quindi servono ancora oggi di strada ai cittadini della Confedera2;ione che viaggiano in pullma.nn; essi si indugiavano a rotolarsi per terra, coricati ulla groppa e con gli .zoccoli in aria, in questi ste i terreni dove ora i cittadini di Saint Louis e di Denver, finita. la loro g i ornata di lavoro, amano sdraiar i nelle seggiole dei loro club, con la bibita in ghiaccio a por tata di mano; essi, radunati in cerchio, con l e femmine e i p:ccol i al centro e i maschi schierati lungo la lmea esteriore, S06tenevano a testa bassa e a corna pront gli attacchi dei lupi della prate ria nelle stesse regioni dove oggi le reclute chia mate in servi4io dalle leggi di R oosevelt si adde strano al lancio delle bombe a mano; essi andava no a leccare, a torme numerosissime, certi terreni ndi della Peno ylvania, per trovare il sale di cui aveva bisogno il loro organi mo, e qu ti terreni sono poi gli stessi dove oggi gli americani hanno praticato i per trovare il petrolio di cui ha hisogno la loro industria; essi i grattavano con e trema la schiena contro le roccie isola te, o contro i tronchi di alberi, ed oggi, nello stes so posto c' magari un I titl.tto di belle443 do ve i cittadini americani vanno a farsi grattare la schiena da abili ma aggi triei; essi, alla stagione degli amori, si sceglievano la l oro compag na e si appartavano secolei su quelle stesse praterie, su cui oggt si tendono i quartien periferici delle CHI, degli uomini giu n ti all'et d lla ragione pri ma della guerra del '14, non lo ricorda ? Egli era un bell'uomo, alto, con un gran bian o e un grande cappello da cow-boy:. piantato ali brava sulla chioma argentea. I ma nif ti a colori del uo c irco Io rappresentavano u un cavallo impennato, tra un turbinare di lazos, con in mano la sua infallibile carabina. E difatti egli compariva press'a poco cos nel gran de quadro finale dello spettacolo. E gi ap plau i. Ma perch 1l suo nome ci viene in mente adescitt del Middle W est, e m cui si stabiliscono mi -? gliaia e migliaia di giovani coppie, desiderose di Oh, niente. Per una involontaria assicurare una legittima discendenza alla attuale di idee con tutti piani di mvasione, di occupapopolaz.ione della am ricana. In zione, e di rieduca.zionc dell'Europa, che sono una parola, essi, i bisonti, erano una popola:z;io-tanto di moda in America.. ne:. di sessanta milioni di ruminanti ch a tan La figura e la fortuna di Buffalo Bill sono in separabili da quella che si pQtrebbe chiamare la tragedia dei bisonti di America. Per sapere chi eg li fu, e per ch fu cos popolare, bisogna risa-to i calcola ascendessero la quale, ancora meno di un secolo fa, compieva tutte le ue funzioni fi, siologiche precisamente negli stessi posti dove oggi le compie la grande maggioranza dei cittadini degli Stati Uniti 5

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Bill fu pr i m nt l'eroe di qu t imman ma ro. Il S\1 vro n me ra William F. Scene della cacci el b isonti. 6

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Corri a doi primi abitato! t dell'America. Un t r eno arrestato nella landa. Il grande carnaio Bill. Colui che dall'alto del uo cavallo avrebbe ucciso pi b i onti in una giornata lavorativa di otto ore, a com inci a r dalle ot t o d l mattino, arebbe stato dichiarato incitore. A lla fine dell a giornata, Cody totaliz,z.ava sessa ntanove teste; Com tock quarantasei. Il t i tolo di Buffalo Bill r t a Cody. A 1u to punto, B uffalo Bill pass dal se r iz.io della K ansa Pacific al servit.io dell'Arata; c fu add tto come scout al Fort Mac Pher son, nel ebras ka Il suo compito era mpre lo tesso, press' a poco: provvedere della ottima cal"' ne fresca, d organiz.t.a re d lle battute di caccia per gli ospiti del forte. In pi, portava a l forte molte teste di bisonte da fare imba l samare affinch gli uffidali l e pot ro mandar a. casa, come ri cordo del Far W est. Ma, volere o no, l'apparte nent.a all'armata diede a ll a fama d i B uffa l o Bill dei riflessi guerrieri. Fu allora che egli, pur re-tando un provveditore di carne fresca, divent di propria autorit, e per generale consenso, co l Oimello e ominci a premettere questo titol o al suo nome. Ma un giorno capit come ospite al Forte M ac Phcrson un grande ma.nage'Y di giornali newyor kesi, Jam es Gordon Bennett, il padrone del ew Herald. Costui, conosciuto il col onnello Cody, cap che un simlle capo militare, lasciato n lle solitu l ini del Far West eta sprecato; e che bi nava aprirgli l via a maggiori fortune. E lo indusse a creare, con fondi anticipati da lui, Gordon B en n ett, tm circo di spettacoli di indiani e d i cow-boys, di bi n ti e di ca valli; e r o il famoso circo di Wilde West Show, vedute cl ell' cidente selvaggio n successo fu immenso. Qu l cowboy che ve niva dal Fa.r W est ero, quel colonnello che aveva abbattuto migliaia di bisonti, apparve ai pubblici delle c itt americao pe ie d g li stati atlantici, come la incarnat.ione dell'eroimo am ricano, come l'eroe rappresentativo dell epica dei piomeri e dei coloni. In un paese senz.a ne una tradit.ion e militare, e in cui tutte le guerre sono guer.re di scorr ria, e tutti i genera l i son o tati pr 'a poco corridori delle praterie, Buf, falo Bill pot agevolmente passare per un v ro, autentico u omo di guerra; anzi, per un capo mi litare. E difatti, lo E quando nel 1898, il giovane imperialismo americano ruppe guerra all S pagna e sa l t addosso a Cuba, ci fu chi pens al colonnello B uffalo B ill come a l possibi l e capo della C).valle.ria del corpo di sbarco nordameri cano. E T odoro Roosevelt organizt. i suoi 'You.gh 'Yidders precisamente sul modello dci cow-boys che Buffalo Bill esibiva nel suo circo. Quanto a Buffalo Bill non salp per Cuba. Egli meditava ben altra partenz.a, ben altra traversata, ben altra conquista; meditava di ve nire in Europa. E vi venne, difatti, 11 i pnm1 anni del secolo. Le operat.ioni tich de l circo dd W est ho w procedette w beni imo; lo barco di tutta la truppa comandata da B uffalo Bill ullc coste francesi and ancora meglio: il col nnello comi n i ndo dalla Fran ia si diede a percor rere il Continente, pugnando tr, gli applau i una citt dopo l' al t ra. L'Europa era allora pien.t d i onfid nte peranz.a n ella pac perpetua, c nel lo indefinito accrescimento del hcne r c del comfort; e perci fu molto colp ita da B uffalo B ill e dai suoi cow-boys che prendevano al la c cio gli ultimi bisonti rimminchioDit; li credette, u] serio, anch'essa, personaggi e pici E Buffalo B ill co l onnello per autodecreto, a lt o ul uo cavallo, e ben inquadrato nell luce de i riflet tori, conquist cos, con la ua strategia di mas sac r a t ore di bisonti, il n tro Continente. Buffalo Bill mori infine come leggiamo nella sua scritta dal Garratson il 10 gennaio 1 917 a D env r nel C olorado; fu polto ulla Lookout M cuntain, quindici miglia ad occident della c itt ... Mor ... M a no. Egli il num e indigete d lla trategia e dell'arte militare c della sapien4a politica ame ricana; egli i pira le meditazioni l e ritl degli uomini che nel ord America, i sono a unti i l compito di condurre la guerra; egli sug gerisce i l oro piani di op razioni; egli, in fondo, suggerisce loro anc h e progetti per io t aura're la pace. Egli pi colonnello che mai; lo i pu definire anz.i il colonneHo per ant'Onomasia di tutte l e fort.e armate nordam.ericanc. Colonnel l o genera le ... E quando noi le ggiamo certe dichiarazioni di mi nistri o di generali degli tati niti; quando scorriamo gli articoli e i piani beli ici dei giornali di laggi; quando noi ntiamo con quale agevo-la agevolet.z.a che iene dalla ignoranz.a -l aggiu si discorre della conquista e della sistedell'Europa, e d Ila necessit di massa crare il pi gran d e nu,me.ro possibi l e di europei -per potere poi educare i superstiti a governarsi secondo i pm1cipii della pen iamo ai tempi della grande strage di bisonti nordamericani e al metodo di B uffalo Bill. ella ferocia dei bombardamenti aerei, nei progetti di stragi siste matiche, sentiamo tutta la brutalit che la civilt americana ha dai p io nier i e dai cow ooys che sono alle sue origini; e nei progetti de gli uc.mini politici americani nei nostri riguardi, qualcosa del reclami mo di "fh, ffalo Bill. GIOVANNI ANSALDO

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l E ASILE che pre l'ital i ano medio l'immagine pi corrente della Spagn la pi colorata e patetica ia tata ino a poco tempo fa quella tramandataci da l De Amicis. In quelle pagine ab biamo cono ciuco umi il magico labir i nto dd l'Aih3mbra 1' scuria e, 13 mosche-a di Cordova la Giralda le emozioni del! corrida, gli occhi delle ivigli n e gli altri punti obbligati dell'ar te, della toria e de l c tume p gnolo. Ci volle la guerra d l r 93 6 per distruggere o r i nnovare questa immagi ne di maniera, pt-r dare un nuo\"o uono ai nomi de U regioni. delle dtt e dei monum nti. Il pennello della guerra ha ri coperto il rosa dominante nell'ortografia del De Amici con le tinte brune della traged ia; Malaga, Valenza. aragozza Barccl t ona e Madrid hanno a q tato con ter)to a l tri luoghi, attraverso la let ter atu ra di guerra e i racconti dei reduci, una cor posit e una durezza di profilo che prima non avevano. Ci nonostante i l libro del D Amici ul quale una geoeraz.ione d'italiani ha ognato e viaggiato la Spagna. l e di semibarbar e le su cit t, lui che ne avrebbe baciato ginocch ioni ogni pietra. L'Alfieri non ha un part ito preso verso l a pagna e gli Spagnoli, ma obbedisce Ila ua misantropia e al uo demone cbe lo incalz senza requie attraverso tutti i paesi d 'Europa. u Io credo -egl i d ice

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infatti -quel popolo una ccee;lente mat i a prima per potersi addrizzar facilmente a cose 'grandi, massimamente in v irt m i l itare; av>. Que to giudizio ha tanto maggior va:ore, in quanto gli a ed iati di Saragozza non av vano ancora stupito il mondo, n la Spa g na d el 18o8 aveva pr so nella mora l'armata napoleonica. l" Alfi!ri. elogiatore del d'Aragona, pu dir i i ns ensibile ai tradizionali incanti della Spagna. Egli defn i ce i n breve, mentre il suo lontano corregionale si tempz ra ne ll'anali i delle impre ioni on so che di last1co e di amo. o neli'atmosf? ra dice della citt di Valenza ed detto tuao come meglio non si potrebbe. Anche i n fatto di commendatizie i dm piemon. usi, non i trovano d'accordo. Ment re il De A m i ha da piazzare in C & n i citt qualche lettera per un con o:e o pe: un amico di a mici onde fami g l iarizzar i al pi pre to possibile col l ucgo e con g l i abitanti. l 'Aifiz r i arrivando a Madrid lasc : a di proposito i l (( polizzino di visita >> con una comm enda tiz.: a de lla Se g r eteria di Stato pre o la sede del l'Amba ciatore di Sardegna, in un momento i n c ui l'Ambasciatore fuori pre o la orte che villeggia in una delle vi t l e r : ali. ((Tornato egli i n Madrid ci narra soddi fatto come di una battaglia vinta fu da me, non mi trov; n : io pi maj cercai di lui n eg l i di me. Mentre il D e Amic i s v aggia col ra:lentatore, l'Alfier i gira con rapidit convul a da p r ona ineguita la m ano v J la d e l uo fi: m. cc A fretta i n fu. ria f acendo con danari ba tonare le tardi i.m! mu. le, m i portai i n due oli giorni di Ba : ccllona a Perpignano E << volando per le peste}) si r :nde al suo paese as a i mal ridono anche "per gl'inco modi i n,ettati in Cadice durante il carnevale. Queste << memorie gaditane >> pongono per c ontrasto i n rilievo la ca castit di viaggio del Dc Arnie.: Ques t i fa un gran parlare d elle donne andaluse, come di una m eta, d i un traguardo del suo itinerario i beric c, ma in sostanza non va al d i l di una p:atoni'=a dichiarazione alla mirabile figlia ostessl di Cordova. eh g i rimes:ola il sangne dell'autor? del <l, -gli dice a Figueras la ragazza d 'una trattoria; e agg iung : A mi me g u sta >>. la sola ame deista che g li dia i l b ?nvenuto a l suo in g r e o i n I pagna tra tante voci discordi i :repubbl ica n i o di carlist i, ch e rimbombano n ei caff. M a l 'anri amedeismo si concludeva da parte d i tutti i n un r ispettoso ric o n o cimento delle qualit perso n a li dei Sovrani. Per salvare la Spagna n o n v eh? un mezzo --afferma solenn e m ente un bottegaio di Saragozza Repubbl ica fed2ra l e con don Amedeo Presi de n te. Proclami l a R epubblica, i faccia e l egger e gridi al la pagna: Signor i ora comando io, e ch i alza le corna, legna te. n. La vasti ima c ultura d i Donna ittori a dava lo punto ad una l eggenda popolare J.Es verdad que sabe el griego ? chiede un giornalaio a l D? Amicis, i l quale come cOnciudadano del Rey CTa in obbligo di sa per tutto. Il bottegaio repubbl i -Bellezza madrllena con l a t i p ica manti glia ir. u n g iorno d i fes t a cano risponde brontclando: (( o se gobierna a Espa na con e { griego ma r iconosce poi che p referibi le avere una regina saggi-.. e dotta, digna d!! :;entcrse en e l trono de Jsa b e l la Cat61ica, piut tosto che una reg ina svagata dietro le feste e le pompe. Pochi giorni dopo il suo arrivo a Madri d i l De Amicis incontra il giovanissimo Re Ame deo. Di tut t i gli spagnoli M conosceva soltanto uno, e quell'uno era proprio il Re. D o n Amedeo attra ve rsa va la capitale a pied i o a cav tlo, con la se m ( l icit d i un cittadino, accompagnato da un solo aiutante di campo. (< Quiere a roda cOsta que / e peguen un tiro '' (vuole a tutti i costi che gli t irino una fucilata) M a il popolo spagnolo rispetta per sacro impegno d 'onore ch i ha fede in lui e la vita di don Amedeo cn tutelata proprio da quella confid 'enza dipinta \il suo viso buono e leale Il g iudizio pi equilibrato nell'ardente con a il pi vicino ai reali interessi Spagna. il De Ami cis lo coglie sullt labbra di una bambina di cinque anni, nelle facili crofe d i una poesia reci dinanzi a l R e durante la sua v isita a Valenza. El Rey. cb e su 1 ) imagen es, Su bondad debe imitar Y el pueblo no ha de indagar Si es aleman 6 francs i Porqu con ceiio 2 ) iracundo R echazarle 3 ) iendo bueno? Un Rey de bondade \leno > Tiene por su patria e l mundo. Vino:>) de naci6n extrana Cirlos Quinto emperador, Y conquist6 su valor M i l laure les pa ra Espaiia Y es un recuerdo glorioso Aunque en guerra c i m entado, El v enturoso reinado De F elipe el Animo o. Hoy el rercero o is V os Nacido e n exrrafio slielo Que viene a er nuestro cielo Puro d e t ell o d e D io Al rayo de nue tro sol Sed bueno justo y lea l Que a un Rey bueno y Iib : r a l Adora el pueblo espanol. y a vuestra frente el trof< o Cefiid 6) de p erpetua gloria, Para que d i ga la histotia -Fu grande e l R ey Amedec i poteva con maggior garbo e maggior e sag. gezza storica affrontare e risolvere lo scabroso pr bl ema d d Rey extranjero ? NINO RUGGERI l) dJ Dio, riferito alle s trofe precedenti. 2) c iplglto. 3) r 'eSplngerJo. 4) pieno. 5) venne 6) cingete. 9

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Una stampa ottocentesca dl Trlnl .. del Monti. (Da W Bergsije, Roma sotto Pio IX) VEDIAMO un po' se riesco a raccontare senza perifrasi il fatto. J oaqu!n Acosta Mora, figlio di Justo di V isi taci6n, nacque ad A l ahi de H nares; i uoi genitori erano proprietari di un rnui:no vicino alla citt. Q u :m do egli sei anni, sua madr mor; il padre non poteva oc uparsi di lui, per-h avev da badare alla macinatura; e lui rebbe cos, nei campi ll padre nnecchiava. nel mulino, e si v gllava bruscamente quando la battola pi hia a per a ertire che non c'era pi grano nella tramoggia; e Joaquln, seduto al mar gine d Ila trada, contemplava le nuvole. Egli ha gi' otto nni; corre per i campi; si ferma davanti a un formicaio e rva una formica che tr porta, fatiC06amcn t e, dendo e rialtando
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a casa sua all'ora di pranzo; egli nmasto colpito dallo sguardo chiaro c dai gesti semp lici del giovane Joaquin risponde al ignor Cervantes che, per fortuna, egli ha qualche soldo e non verr all'ora di pranzo; lo ringra4ia infinitamen te, ma passer tutti i giorni un momento nel pomeriggio. Egli rima to colpito, a sua volta, dal tono di voce di Cervantes la voce non inganna mai e dai suoi gesti calmi ed affabili J o aquin i organi44ata la ua vita a M adrid; vive in una stanzetta in cima ad un'alta scala; la ua smania di poter avere un pezzo di carta, un calamaio e una penna. D a una finestra della sua soffitta continua a contemplare L e nubi, e di t anto in tanto rive br i righe; non le mostra va a nessuno ad Alcala e non le mostra a nesuno a M adrid. Tutti i gio rni, alla stessa ora, sul tardi, verso il repusco lo, va a trovare l'amico. La casa di Cervantes secondo quanto egli stes-o dice lugubre, e il crepusco l o fa pi intensa la penombra in quella stanza dove Migucl sprofondato in una poltrona mentre l' ospi te, seduto di fronte, lo c o ntempla con occhi avidi. C avidit nello sguardo di Joaquin, av i dit e a mmirazione, perch egli ha letto i l ibri di Cer vantes, sa che un poeta. Gli hanno detto d:e i suoi !Versi valgono meno della sua prosa ed egli d i ce e lo afferma anch l'autore di queste righe -b l v r i del Cervantes sono mirabili. A memoria j o aquin sa i primi vers i cos eterei, d i una ua poesia: Cuarrdo tm estado dichoso esperaba nue tra uerte, b ien como ladr6n famoso v ino la invencible muerte a robar nttcstro reposo. Y meti o tanto la marro aque te fiero tirano, por orden del alto ciclo, no : !levo dest..: saelo el valor del ser humar.o. Cervantes passa delle ore seduto nella sua pol vecchio c malato. gni tanto, nel po meriggio, viene a trovarlo un amico; i poveri ricevono poche visite Con Joaquin, quando son soli, si compia di r i evocare l a ua vita passata Joaquin gli dice i giorn i pi felici del la mia vita sono quelli che ho p:tssato in Italia. Tu non puoi immaginare l a bellezz.a del paese; l ho percorso quasi tutto, sono stato a R oma, Milano, Firenze, Genova, Lucca, Venez.ia e Na poli In Italia tutto meravigliosamente facile. elle osterie ci sono vini deli4iosi; he vini, Joaquin, vini liquorosi e vini da pa to. on sono un bevitore per natura, ma mi piace assaporare ogni tanto un buon bicchiere. Coca, San Martin, Ala jos Y p calia hanno vmi famo j ma non valgono nulla caro Joaquin, in confronto a un chiarello, che io solevo bere a Napoli. Chiarello, chiarello! Ho sperato di poter tornare in Italia un'altra volta per rivedere Napoli. Avevo fiducia nella amici;:ia ma l'amicizia ba fai lito. Che vogliamo fare! Cos e la vita. B isogna adattarsi agli avvenimenti. B;sogner accomo a arsi al tempo Joaquin ascolta sempre esta iato, quando il vecchio evoca l e ore deliziose vi ute in Italia. ella casa si scherza sull'argomento prderito di Cervantes. Il vino chiarello diventato un per sonaggio; quando Cervantes comincia a parlare deH'Italia non manca chi protesti : M iguel ta di nuovo parlando di chiarello Il t mpo passa. Un giorno Joaquin non viene a casa di Cervan tes, n viene il giorno appresso, n g l i altri anora Non viene perch andato molto lontano; ha nascosto in una tasca interna del cappotto il denaro che aveva ricavato dal mulino e, senta d : r niente a nessuno, andato a Cartagena e di l / .. . ."' .:' .. . . .1' / . . Il cavallo capitolino di Mare'Aurello ha seguito la statua dell'imperatore; 6 ttato rimosso ed avviato In luogo sicuro. 11 ..

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i imbar at per I'Itaha. E percorre quasi tutta la peni la; va a Firenz; Milano, Roma, Ven z.ia, in tutti i l u hi d1 cui Cervant gli ha parlato con :tnto entusi mo. V a infine a apoli. Il cie lo de)i altipiani d i Castiglia puro c plenden te; i! cielo di apoli lo altrettanto. Egli evoca terre .cntane, e i uoi Gechi si posano e tasiati su quel panorama d'incanto. on i tan a mai di guard r navigare lentamente le nubi bian h in quell'azzurro imm nso. E n Il terie, con un biechi re di chiarello in mano, ricorda, ommos' so, Miguel de Cervantes. on 'iamo arr ta r il tempo; un g rand poeta p, gno l o, l' u torc della Ept to!d moml, dice a un amico eh n a 12 Protezione antiaerea della colonna antonlna. trovarlo nella ua il tempo muoia fra l litudin felice prima u braccia. Ya, dulce amigo, huyo y me retir o De ctumto, simp!e ami, rompi los lazos; V en era al alto fin que aspiro, Ante qtLt: el tiempo muera en brazos. In Italia ] o quin ha ritto molti versi Con tinua a n n mostrarli a nessuno ; essendo un vero poeta egli teme che qualcuno possa leggerli. Leggen oli a qualcuno pctrebbe ia pur .qu i insen ibilmente, la isionc eh e li ha Ila v1ta, del mondo c del l' infinito. Il tempo pa ato e ] quin tornato in Spagna. Tutto arriva, tutto passa tutto t al l ntana nell'infinito. Appena giunto a Madrid, Joaqu i n i a ia alla ca di Cervantes, _pi no di mozion ; gli racconter tutto i eh ha vi e c cntito. i avvicina alla ca ; la porta chiusa Bussa alla porta e attende; non apr no, d un colpo pi forte. n vi in gli grida da un fi nestra eh la casa di abitata. no du mes che C rvant morto. Qui iv va i l poeta e or. non pi; qu ta ra la ua casa ed ora vuota Haon pianto, indubbiamente, la. ua morte pochi fedeli miei qualch d na pi t a. AZORIN

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Dalla rlservetta al marg i n i del campo gli spenonl vengono caricat i a braccia sugli aer e i p r ont i per l 'azione

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VIgili scotte del nostro mare. 1 meni antl som ,. della R. Marina perlustrano le acque Insidiate dalla oHesa subacquea del nemi co. Ecco uno del momenti pi drammatici della lotta sllerulou e mortale: si lanciano le bombe di profondl t6 Se affiorano bolle d i aria o chiane di nafta, vuoi dire elle la preda stata colplt;a. (Foto Luce In e sclusiva per Legioni e Falangi )

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OHato pacbldenBII delt'ar'la sembr so.peso sul bOsco : Invece la veloctufmo scat1C4re le sue bombe sul lontMo obbiettivo.

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i egli li sopta lto Cosa l'a v va on c'era ::tato alcun rumore in casa, non ave a sognato, uo fratello dormiva tran quillamente nel uo lcttucco Tese l'orecchio, per udir e, attraverso le pareti della stanta vicina, il lenz;i il vivo silenz;io che vol va dire il sonno dei genitori. Avr bhe potuto la lu-ce, bere un sorso d 'ac qua, voltarsi dall'altro lato su l guanciale. Invece nC1n i m Rimase ad ascoltar ad a Qltar i, a guardare nel b\1io, in quel buio famigliare della tanz;a da cui non ri cordava da quant i anni m a gli p revano lun ghissimi ave a vi uto. Non tro ava il moti vo del suo risveglio ubitaneo Adesso -i di va mi riaddormenter Pens alla vita che, tr m tri p; in u della sua testa, i ,volgeva sul t etto d Ila casa. Era, qt1e to, un pen iero c tante delle sue notti, quan lo 1 ad l rmentava: quello di pensare che OO'ni a, a ieme a lui, dormisse, come per garantir i la icurez,za che nulla della vita gli era ottt'atto. li pia va di addormentar i quando la casa era addormentata, dopo il fra tello, dopo i genitori, se era possibile dopo la ameriera che j chiudeva nella sua camera di fono. Pensava che in quello stesso momento, uno per uno, a breviss:mi intervalli, si addormenta vano i u o i compagni di scuola, e i genitori dei uoi compagni di scuola. La giornata per lui e per tutti, aveva suddiv; a la tess porz.ione di vita Poi arnvava a pen are alla vita e al sonno degli ani mali, anche dei pi piccoli. Dormivano i passeri gi da molto tempo, dormivano gia, credeva -le formich nei vasi delle terrazze, dormivano i piccoli ragni che ogni tanto i scoprivano in 4ualche angolo delle pareti. Forse qualcosa non dormiva sul tetto della casa, mi terio a di gatti e forse di uccelli nottmni. Era probabile il suo risveglio era dovuto al pensiero, nel uo uh cosciente, d i quella vit.'l eh la i svolgeva, il cui segreto gli era vietato e irraggiungibile. Come tutti i ragazzi aveva b, no di credere, almeno di vivere la vita di tutti quelli e di tytto quell che lo circondava. Lo aveva destato l'ansiet di ignorar qualcosa d lla vita, di non partecipare alla suddivi ione di quei beni comuni e misteri 1 che formano la vita Il suo pensiero era impre ciso, era pi istinto cJ,e pen iero, for era pi wgno che coscienz,a. Il padre si vegli nella tanza a anto. Era abituato a comprendere nel ilenz;io della notte, tutta la vita della ua famiglia P ns subito: Mario non dorme Al huio, bench una pa rete lo separasse dalla stanta dei figli, un avver timento dell'istinto gli faceva cred re il figlio steso ul letto, con gli occhi aperti nella tenebra. Cosa aveva fatto durante il giorno, il figlio? Pen oo che oramai ignorava tante cose delle giornate del figlio: giornate intere erano state cancellate dalla memoria o addirittura ignorate: e, perch nel figlio ritroviamo noi stessi, pens che nella ua maniera egli, il padre, ignorava infinite di s, che gli sarebbero state restituite con la f r schez;z,a della. giovinez;z.a, dell'infanzia anzi, lontana, per lui, vicinissima ancora per il figlio. Un improvviso interessamento lo prese per questo 6blo di s e di lui. Ramment i lontani ri vegli 17

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, della ua infam:.ia, ormai lontana, la brevit e al tempo stesso l'immen it di quel m ndo d cui era venuto, taccandosi per la legg d Ila vita, per d:ventar l'u mo quarantenne be ad non riusciva a trovare se tesso intero fan ciullo, s non attraverso il figlio. Com accadd a me, pens ta accad ndo a lui. Anche lui diventa uomo, sen4a perlo, ogni giorno qual cosa della ua infanzia. i perde, ed egli non ura e la diment'ca. di ora in ora. G l pareva d'e r icuro che il figlio non dor n1i: si lev dal letto, and per i l breve tratto d l cornd io, olt da. v n ti all'o io chiu chiam a bassa voce: Mario!. ll ra gazzo non ri pendeva, i era add rmentato, il pa dre entr nella tanz.a, accese l a piccola lampadl velata accanto al letto del figlio. Mario dormiva. l uoi hi i m t appe tto le palpe bre, il sonno non fu interrotto. Il padre rimase in piedi a guardare il figlio, l e ue brac ia nud fuori dalle lenzuola, la ua bocca fan iullesca. Il disegno della ca di Mario era uguale a quello, tanco, de la bocca paterna. Il padre si ricord della propria bocca di ragaz.ro, quasi con dolce al ricordo della ua voce e del uo respiro di un tempo. Ricord l'ansia delle corse, il pore delle frutta rubate, il sapore degli pa ghi che masticava per gioco, per sfilacC:arli; si chiese quando tutto questo fo fi.nit Il suo viag gio nel tempo fu brevissimo e Lunghissi mo: cal in profondit incan el l abili; h invece accorre vano verso hll e ven { vano i ntanee alla super, fici Ricord anche la propria bocca nel sonno, e nei r v gli per nni res.1nti troppo forti on 18 l bal illa danno flato alle trombe d tin u va pi tra immaginaz,ion e memoria Di una cosa era icuro, che 1l figlio un mom .o prima doveva essere v glio e che certamente nel ri ve lio do eva CSSCC$ chie'to il perch di quella breve interruz.ione del nno. Un perch, un moti vo ind; tinto i era forse affao iato alla sua co scienza: quei ruderi sui quali i fandulli non san no indagare e di cui non sanno trovare l'origine i limiti, per h in l oro la fr a natura porta rapida la quiete. Cosa a eva fatto durante il giorno uo figll ? Esattam-ente non. poteva dirlo : ma con ogni pro-l. :tit, l vita di ni giotn divi a fra il ci gllo, lo studio, la varia noia e il ario interesse per la scuola, l du ore c i compagni ai giardini pubblici, l e corse at rno alla grande sca dei pesci r i, la sosta su una panchina sotto alla grand magnoli Il figH avev, fattO quel h av a fatto il padr trent'anni prima. Trent'anni prima? on ricordava quale f e tato il suo ultimo giorno dei giardini pubblici ::., giorno in cui ave a giocato fa endo gal l ggiare le foglie secche di magnolia ulle acque di quella stessa vasca. Quel giorno era pa to sem:a l asciar traccia e solo per un sortilegio di magia una voce avrebbe allora potuto dirgli che al giardino non sare}lbe p: tornato, o, almeno, che non ci sarebbe pi tornato con l'animo me ravigli d l fanciullo. TI fiore i ra spento, era appassito senz.a. che nessuno gli facesse aprire gli occhi a quel doloroso miracolo. Gu rd il tiglio che dormiva, con. quieto respiro. Tornerai, domani aiJa grande vasca? gli do mandava in ilentio il Era \lnit d mand com i pu rivolger a un'anima, o a se stessi. N il bambin n il padre potevan r .:s n, dere a questa demanda. La logica avrebbe rispo sto: Tuo figlio torner anche dom n alla grande as a, ra coglier le foglie secche di ma gnolia, le varer ull acque appena incr pate dllo zampillo centrai ... Ql.lesto avre be d& uto rispond re la logica. Ma l'anima rispon deva Egl i torner alla grande asca, ma non pi quello di ieri. Ed egli lo sa, egli n tato av vertito mi teri mente, up. mon ento fa, da uno de li pjriti che aleggiano nel sogno imtne morablL tu v Ha i u 6glio gl dicessi que to, egli direbbe di no : non ti cred rebbe. Egl i non pu perlo: ma qu to gli tato tto, qu to gli e tat scritt nel uo ic lo cuore. trent'anni deva a colui h d r il p d re, di v tli r i all'improvvi o nel sonno, sapere perch, sen4a forse domandarselo nemmeno. Solo adesso gli pareva di comprendere i motivi di quei ri vegli, di qu LL notti che aprivano un parentesi di lievissima angosc : a ubito sopita dal riprendere del sonno. Era ugua l e a l uo bambino che quie tamente donniva, ignaro anche dello sgu rdo che si posava u di lui. Anche a lui una non ascol tat a r bbe d tto: Torn rai per un giorno, per una settimana, per qualche mse ancora forse alla grand vasca, ma n n sarai pi qu Ilo di ieri ... Tacque in qu to pensiero. nt passar La vita. La casa dormiva, tutti dormivano trann lui. pen la lampada. i all ntan muto. ORIO VERGANI

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l ragazz i della Via Paal

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Goya suonetore di chltMra V L T AIRE, nel capitolo XCIV del uo Saggio w co tumt, d al uni curi i p rticolari dell vita d1 LUigi XI, di o l ui h m rc un, polit1ca oc ul ta ed al uni sa ini1 abilment e c mbin ti rjusc a pezz.ar lo t,tto f ud l di Francia e di vc .nt il pClm r luto in Europa dopo la de cadenza della ca di Cari agn Q'-1 ndo n Il' tatc del 1917 io feci il viaggi da Taranto a Ioni c pe r raggiungere t i n tro corpo d 'ese r ito in Macedonia, e bi a mpagno di viaggio un ommiliton eh .i chiamava Carlo di nom e Magno di cognome, il che unito assie me fa Carlo Maf!no. Qu ti era un giovane di 20 una grande mp l i it di m nte ma buono c ser viZoi v l c eh molto mi giov n Il l r, ti dt (jUCI si tema detto d U'arrangiari che rar ivendi della vita militare. n giorno dom ndai a l mio m agno d'arme col dargl i n m C r -I o i uoi ni ri avevano int fare un fred dura tori a, ma Carlo Magno mi uard con per f tto candore e indi poco cap1 i be C rio Ma gno non av a mai sentito nominare il uo mo n imo Carlomagllo; onde inferii h eguale igno ranta dov va occupare anche la mente dei i il che esclude eh con l'imporre al loro figliolo il nome Carlo, c toro av ro inteso fare voce d va una int rpr taz.ione uno

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nantc. Anche Rurr gero Ruggeri, in i tilc assai mc no t onante, ha ripr o in questi anni il dramma di Delavigne, c nell'interpretare il person ggio di quel re crudele, pusillo e sur erstizioso (tre qua lit che generalmente vanno di conserva) egli non ha dimenticato il ri petto che i deve alla verit storica, e i messo in apo il berretto che a det, ta di Gaguin di altri cron i sti portava Luigi XI, e eh per foggia somigliava un poco al berretto dei nostri goliardi. Ri pettare la verit torica bene, parafrasarla con quanto pi spirito uno pu megli Fino a pochi anni addietro il ri petto della verit storica era la preoccupazione mag iore dei n tri scenografi, e noi ri ordiamo di a er letto nei giornali, a documento della mira, bile messin cena che i tava preparando per i l Terone di Arrigo Boito, che l'ingresso della Vla Appia era stato attentamente misurato a Roma, riprodotto al millimetro sul palcoscenico della Sca l a; i l che, inutile dire, non 1nflul affatto sull'e i to di quel melodramma. A simiglianza delle me dagliette che pendono dai berretti dei goliardi, Luigi XI si era attaccata al berretto una statuetta di piombo della Vergine, come ul tetto di una casa si rizza un parafulmine, e con identico fine; e imitando un uso molto sparso fra i briganti dd Mez;.40giomo, al tempo in cui nel Mez;zogiorno c'e, rano i briganti, Luigi XI chiedeva perdono dei uoi assassinii alla plumbea Madonnina prima di perpetrarli. Infine, convinto che la Santa Vergi ne gli teneva mano nei suoi misfatti, la compens Goya L'ara. wl larle per ontratto la contea di la fe e contessa. Fatto notabile, e che diventa pi notabile an cora quando conosce la vtta dj questo re, Luigi XI fu il primo re di Francia che si fece chiamare Re Cristianissimo ; ma non bisogna dimenticare c he qua i nello stesso tempo Ferdinando d'Aragona noto per l, sue conquiste non meno che per la s ua perfidia, i faceva chiamare, pr;mo fra i re di pagna, Re Cattolico Passando dalle qualit cattive alle qualit buo ne, diremo che Luigi XI istitu nel uo regno il s rviz;io della posta, per meglio dire ripristin il serviz;io dei veredarii gi in uso 59tto Carlomagno c prima an ora sotto l'Impero R omano; e piu tar di, essend o t a t a desolata Parigi da una pestilell4frenia. Fra le cure di sangue ricorderemo l' emog l o bina e il sangue di cavallo preso per bocca. R icor diamo in ultimo l'autoemoterapia, che il pas saggio nello stesso individuo del sangue venosa nel muscolo, che al dire dei medici ha una a2;ione depurativa, di vaccinaz; ione contro gli streptoco chi e gli stafilococchi. QUINTILIO MAlO

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. Teatro religioso d i Calder6n -Le rappresentazioni della El Pleito Compagnia del Teatro Spagnolo di Madri d Matrimonial Triplico de la Pasi6n . -m nti. ne r.in uesti mo Bl pleiU> matrimonial del alm...t y el cuerpo Ut1 Autosacramental :. t)()C( on ut in gna. Pari r mo ora della sua importam:a ua tra e denza. Quando Don J Ca!d ron fratcll di Pedro ritorn alle iandre, r:lev, ncln 1li rro ri n cu1 tampavano le oper' di uo fr d lle oper om l te del gr nd poeta pagnolo n P dro Cal der6n de la B are, : sotto questo n sotto gh au ri 1 d Ila d i vinit. el profondo dell'anim a !der niana germogliao i pi i fiori d Il amori.' della ragione te logica, ndla limpid zza nella p m ravi li m, t d rata, i mo on il m, ro Valdivielso h qu te n o a contro i ric li verta att l i r per la gto nt. Ci eh di pi m ravigli potevan v cl re i nostri occlu ci h di i bello, di pi lu di pi poetico pot vano a ltar l n tre orecchi tato El ple:ito matrimonial del alma y el cuerpo di Don Pedro Calder6n d la Barca, rappr ntat ree ntement a Madrid. L'uomo i aff ccia alla ita, avv nim nto ui gi rn lment a i tiarno on tanta naturalezza, m a tutta ia aweniment I r f ndam nte pirituale Dall'uomo e con l'uom nasce ogni cosa. Dalla ua ira, dal o o<.Eo, dal uo amor dalla sua do! cezza, dalle ue ambi%io i e dai i sogni di pende la vita del mond eh con lui oscill si agita e sconvol producendo le sue cat r fi. M a ecco c he l'u m un ffio di Dio, creato a ua i mmagine e somiglianza: di fango, n l'a nima immortal E u questo i basa il contrasto A nima e cor att ccamento alla vit d id rio di godimento, di di comodit e, r c ntras qual h cosa di divino che sofFoca, eh g m latente nella costrizione penosa d Ila carne. L'uomo nasce, e nudo -per h l nulla vi n comincia a percepire con i raggi d Ila. rima luce la presenza. d n i. L'uomo, prima ancora eh compr n ione, infinito. Pi tardi, J'anma, togH ndo l bende dai u i occhi materiali, gli far dono d Il ue virt e della ua forza; ma la vita a. tra l'anima e il cor po oscilla ed ha pi pr n Ila carne perch con n e c n rnuor ed per que o eh adula i l orpo. Il contrasto cos tabilito Lotte, interrogazioni al ci lo, uardi alt t rra, tutta la ruota luminosa d i n i gira con la sua fantasmagoria multicolore intorno all'uom o; ed gli d. La sua anima ita un i tante, poi resiste; m

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Q u e s te d u e fotog r afie mostrano due scene dell'autosacramental La Cena del Rey Baltas ar, di Calde r6n de l a Bar c a rappr esentato d alla compagnia nallonale d ell a Fala nge a Madrid. iJ peccato :. e la morte i seontrano nel giuo o. La morte fa le sue esperienz;e con il sogno, suo fratello minore; il peccato on la volutt e il piacere. L anima vig ila. Vuole ascen dere, piange dinanz;i all'ipocri ia, all'appr imar i d l cor o a Di o la dovuta pre paraz;ionc Da questo l'Eucaristia come alimento, .come presenza completa di Dio al qual i ri.corre sen4.;1. memoria e con l eggerezza E il dram ma comincia nella maturit carnale di qu ta dom a nda che i pone il corpo i. Donde tendr defendida Vida y alma ? ... T erribile intcrrogazio11e. tto i cieli, sotto la volta tellata, sotto il trono celeste di cherubini e pot t divi n Dio assi e a questo dubbio. U corpo si nega a. volte crede altre, e la morte giuoca, tra ombre sogni, alla ter ribile danza di non conce dere n bene n male all'uomo che igila. Lo qtlt: le es ma tar, y no porque la muerte sea buena o mala :;, E infine, incitrice e vinta, tronca il corpo, ma l'anima ri plende, la vita si. spegne, il orpo viene meno e i sensi, travolti, cedono. Apoteo i: luce ed anim trionfanti. Il corpo pentito, atten de nel suo sepolcro la resurre2:.ione d Ila carne; l anima contempla nei cieli la gloria di Dio e attende serenamente la definitiva unjon Trionfo di fed esempio di vita, scienza e teo logia, poesia e morale si racchiudono in quest'o pera. Su tutto ci, in tutto ci, il sole della pi P'!ra immaginazione. Popolo e ari tocraz ia sembrano sentire la stessa an ia. Questo il trionfo di Calder6n, il cui puro e sublime teatro ha conqui tato il cuore e la mente di tutti. Hanno cooperato al successo la perfetta inter pretazione, l'eccellente realt scenica, la chiara v : ione del uo originai e preciso viluppo. Dopo El pleito matrimonial, la Compagnia del Teatro Spagnol porter uUe scene il Triptico de la Pasi6n. Si tratta di quindici quadri religiosi al Nuovo Testamento e che illustrano la. vita dei Quattro Evangelisti, dalL Noz;z.e di Ca naan alla morte di Nostro Signore. Il filo della Pa ione i volger senza ricorrere a nessun ar tificio teatra l e secondario. Vale a dire che non vi sono in questo Trittico scene che possano of frire allo pettato r momenti ,forse pi attraenti, dal punto vista uperfi iale, dei fatti be cir condarono la figura del Simore. Si tratta pertanto della rappresentaZ.::one del Vangelo nella ua pi alta e pura semplicit. Lo scenario ha come fondo un trittico, raffi g urante gli Evangeli.,ti, che trasporta ubito l spettatore nell'ambiente dell'opera. Qu to scena rio gotico, ma quelli che i succedono sono di carattere moderno e originale. Ugualment i co stumi. Il grande Mi tero della Passione sar rap presentato dal Teatro Spagnolo con straordinaria grandiosi t Pi d1 settanta persone vivranno p rleranno ulla scena senza contare le altre nu merosissime figure costituite da semplici comparse. E la.. cornice nella quale si svolger la gigantesca realiz;z;azione senza dubbo la pi importante e grandiosa che fino ad oggi abbia presentat i l teatro ootemporaneo. CRESPO 23

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3o GIORNI A a O M.& ,.,.. < -(:r Tre anni di guerra, di dura guer ra, si tono COT)Clusi, e il popolo italiano pi che prima compatto t riso lu1o ad andare sino in fondo ne/fa gi qanttsca lotta, per difendere con il suo diritto alla vita anche quello dell'Eu ropa. Jnnumeri ono stati i sacrifici e le pudit subite; tullavia, l'au!HT$a fortu na l'ostinata concentrazione d ti/a ma ima parte d fie forze avversarie contro di noi non hanno ottenuto, non di cramo di piegarci come con tfron lata prt unzione si propagandato ma neppure di indebolirei in quella chr sempre tata la forza uprema p r un popolo netl ore decisive d eT/a storia la potrnza dello ;spirito associata al pi alto nso dell'onore. Dopo olue un mese di uemendo as edio dal mare e dal cielo, la picco!a isola di Panttlleria, privata di ogni rt or a idrica per la popolazione civile, ha dovuto cessare fa resistenza. ldmtic:> destino toccato alt' altra pi piccola rsola di Lampedusa. Possono gli vantarsi dttla riuscita di questa duplrcc imprtsa! Po ono. sopratturto, in essa ri&conuare quella fiacca resistenza c taluma che la loro migliorf invernion parofaia, ptr nutrire fondare speranz rwt succe o di un v nzuale attacco alla Ponisola! Ri pondiamo seccatmnte; o. E infatti: e per far taure ft bocche da fuoco di Panttlferia e di Lampedusa, gli angto-amtricani hanno dovuto sottoporsi ad uno iforzo notevolissimo (su questo punto non inopportuno ricordare quanto proprio un cittadino britanni ro ha dichiQt'ato alla Radio di Londra, c che in rtalt agli attacchi o st nuti t concrntrati in misura unza prtctdenti, parteclparon(}j tutte le forzt al.'fte anglo-aro le quali in 1) giorr}i rovesciarono sulle poche dtcint di chilom ui quadrati d li' isola da 1 s a 17 mila tonnetlate di bombe, m ntte rwlla sola giornata dtl 10 ben z tonntl late di e plosivo furono sgo.n uno la consap volnza della proprio ragion d'eSMtt, come nei propri sacroS(fnti diritti s mpre con eu/cari "{:(.A concfusione dei lavori dtl Dirmono it tgrttario de}. Partito ha inviato at Duce un litro indirizzo in cui sono caugoricamente aHtrmate alcune fondamentali decisioni e alcun direttive, alle quali l'inttro popO(o italiano .si cmiformer con reli giosa disciplina ptr conseguire la VttlOria. Riconftrmota la pi decisa votont di combattert che anima le Camicie Nere di rulla Italia; innalzato ir pen sitro ai Caduti; salutato il Popolo ita liano, lt Foru Armate le cittd mar toriat dalla furia nemica; ricono sciuto il profondo caratterr nazionale d Ifa guura; il Dirtttorio del Partito ha chie to: fa rtprtssiont t, ovt occorra, spi lata, di tutti i t ntatiVi ch mirin ad incrinore fa compagine mOt'aff e moterialt del popolo : l'uni/i cu7iO n f della produzion indusrriafe e tf perfezionamento della disciplina uni tana della produzione agricola; ifo conuolfo pi efficace ugfc approvvigiona menti, la distribuzione t il commercio di /Il t ti i gentri; la riduztorw ar mt mmo indi pen abile degli tnti economtci; rapplicaziont da partt delle Aro mini rruzioni dtflo taro, di tutti gli enti dtfla pt produttiva dinomicit; la repre sione con ogni mezzo dtl mer cato n ro, fenomeno comun in tutti i pot in guerra ma addinttura in compatibile con l'itica fascista; il pi seve ro conuollo e, se del caso, la chiu sura, dei grandi albtrghi, come di ogni 'ttrcizio o laboratorio di lusso che non i attenga alla disciplina di guerra; il rimpatrio di tutti gli stranieri che non $4ppiano gw tificare la propria prt en za in italia, e fa vera e integrale op plccazione d Ifa IPOq ttl lavoro ob bligatorio. Infine, dopo a u n olto un saluto alla giovent in armi e alla Vtcchia Guardia delta Rrvolu7tOM il Difetto rio ha chiesto per il Parrito ti u premo onore il supr mo Onfrt non di e ere lo forzo di propulsione e fa dinamica cenual dtfla llita del Paese, ma di assumersi turta c intera la rtspOn abilit dtlta tutela t d Ila difesa della Naztone, di aumentarne l potenza, di eu rodirne il dtSJino Jl. 1 ignori democratici e i compagni bolscevtchi sono i nvitati a riffNtert "(:( Ha avuto fuogo il gtorno 12 l'i naugurozione dttla nuova sede romana della J.-alange. Accompagnavano l' Ec ettlenza 1-ftnondez uesta, Ambasciatore di pagna e Capo dti falangllli d Jtalia, il V re segret(uro del Panao Fa CJta Della Valle e il Capo dtl Partito Nazionalsocralt&ta in /talco Pres nti anch il a po dr M. dttla Git il Federate di Ro ma, cl PttSid nt degli Amici dtlla r I.Agionari di pagno, fra i quali le Medagftt d Oro Vcau oni, Mutr t J ortuna; at com p fno la colomo pagnofa di Roma e 1 dtcrgtnti dc turre ft se1ioni falangiJI d'Italia. Uvpo un cor4tale saluto rr lro ulla rapprt ntanza del P. 'I.F. e alte !ami gltt dei aduti in pagna, presenti al o cerimonia, l E<'cetltnza Fem6ndez Cu ra ha eQOCale ft caotiche condizio m m cui trovoVa$i to Spagna agli al bori del Movim neo falangista: divisa anacroni ltcamentc fra der chas izqui r con un armo ftra d1 egoi mo, in tolidafletd t o t nstonismo, sconvolta dalfe turbolenze della mtUsa insoddi sfatto e travcata, unza fede in nutla d in ntssuno c nemmeno in Dio oppur n l propno destino. or e o/toro pro uidmziolmente l'Uomo che predic l'u nit fra tutte lt regioni della Spagna, la solidorietd fra tutti gli spagnoli, la lratettanza fra tutte te cuttgorie sociali; tf lavoro eltcJato al primo posto delre l'Eccellenza Ralmu.ndo Fern41ndez: Cuesta, Ambasciatore di Spagna a Roma e Capo della Falange In Italia, pronuncia 11 discorso Inaugurale nella nuova sede romana della Falanv Spagnola. 24 anstocrazic, fa fusione opeumte e con corde di tutte le foru nell'ambito na zional.,, la libutd sposata alf ordine gt rarrhico, il nso milaare e religioso uita quale guida e i3pirazione de qfi uomini tt i utrso la fortuna, fa gran dtzza c T'indipend nza deJta Patr;a rt rr La Rivoltt7 one nazional ind calista dal auditto fatta ittoriosa e feconda in gu rra !!d m pace, non tendeva a sconvolg rt il logico nt.la il giusto ordine nelle cose e metltrt le cose al t o ro posto giusto Tali furono i po tu fati di una riQoluL ione !Hramente spu gnofa t cri tiana fa cui indubitab ife ori ginalit t la cui paleu influenza sui de tini della pagna e dtlfct Civilt superano la misura del pr sente e affidano al giudio della $1()(a. Il Capo della Falange in. ltali11 eh ebbe parole per ric:>rdare i Caduri italiani in tl.'tre ibl.'ti ( he fin col racco mandare ai ca rMrati quale norma di condotta gDne rate: c lo sforzo comune, il sacrifi.. rio di ognuno e soprattutto la ftdt he anima gli uomini e i popoli t a-:r'litnta coloro i quali ( comt gti angel i dunteschi nel/11 lotta fra Dio t luciftro) non osano prtndtre partito e si tit)Chiudono n /l'anticamera dell'in diff renza Questa fede ci fa ordere la grandiosit del momento in cui iviamo e fect possibile it mirc.colo d etfa na ira deUa Falange, diede conte nuto t forma at Movimento, d fina lit aUa vittoria ed alimenta la rCl tra ind f a fiducia nel nostro apo Fran(0 che traduce in reatt fattiva la dot trina e gli idea/t' primigeni "(:( 11 secondo onwgno del Diret torio dell'Uni one fra le Associazion i nazionali dei giornali ti, svoltosi a Vienno, e a[ qua/t hanno parttci:'a r o ;8o giornalisti, rappresentanti
  • t la !Hrit, la colfaborazion l'amore opra ogni i nt rtsst particolare di questa an tica e pur giovane Europa cht dovr riusc:'rt at)C()(a una t.1olta a for da sJ e a riprendere il posto direttivo che le spetta netra nuova, giu ta organiz zazione del mondo pu cui comb4t tiomo Conlemporaneomente ai la.V()(i 4 l C9nVegno, i i in
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    "k L'intensificazione dei bombarda menti cwrei e le dichiarazioni che sul lo scopo tetrorizzanct dei medesimi ha,,no latro c la stampa e la radio an glosassone, come pure le notizie su/te moltissime vittime innocenti mietut'? dagli aviatori inglesi ed americani nPJ la loro presente affmsiva indiscriminl1 t a sull'l t alta hanno avuto eco ne tra pubblica opinione spagnofa: nella stam pa ccrttolica confessionale come in del Partito e cos pure nei giornali cosiddetti d impresa. In pura posizione ccrsttana, il quo tidiano madrileno Ya si esprimeva primo cos: Vogliamo daNe fredde considerazioni bcrsate .su! diritto intemazionale e ragionare da uomini ai tiani. T tecnici potranno din che in ognuno dei ca i si persegue un obbieuivo militare : una fabbrica, una via di comunicazione, un aerodromo et'C., ma pur ammettendo che gli ab biettivi militari fossero facilrmnre di scrimi nabili in. una gutrra totalitcrria forse l'aviazione li cerztra sempre cosi in pieno come per salvare quanto vi !J intorno? For e il bombardamento J: anct fabbrica o di una stazione o di un porto n on porta se o (a discruzione di abita1:ioni civifr7 e fa morte d/ centinaia e migliia di viu ime innocenti? Non forse questo un inutile orrore? ... Lavoce della Spagna, grande nazione cattolica creatrice del diritto internazionale, si erge, i n mezzo atla furia degli aoversarl in lotta. per chiedere almeno it rispetlo dei pr incipi giuridici internazionali, af. finch le popolaziom' civili non vedano il dolore deCia guerra accresciuto dalla rovina delle loro case e dalla carneficina dei pi deboli che sono sempre i non colpevoli Analogo il senso (ma co n diafetticQ pi foru e parole pi dure eh quelle dell'organo cauolico) dei commenti nei quotidiani falangisti. on p otev a mancare la reazi one rabbiosa della stampa i nglese. Come gli appefli di Franco ad una pacificatrice com prensione nell' at tua/e momento, onde ottenere un equi librio di forze per parare il gravissimo pericolo rappresentato dall'U .R.S.S .. cosi la deprecazione spagnola dell' inu man it della guerra aerea stata acr -mmte criticata e non soltanto dagl i or gani della propcrganda ma perfino daglt uomini poritici p i i n vista. Opportu na dunque venutct la precisazione fat ta ra Madrid nei riguardi della cam pagna, poich non questa (a prima volta che la coscienza spagnola si ri bella cont r o la cntde lt iniqua della /olia e anzi in questo suo insorgere contro i l terr orismo bellico altre volle la si vrsta accompagnata da paesi oggi belfig ranti ma non allora repfi a non ha per il prtteso effNto intimidatorio. l giorna li spagnoli hanno da parte loro rta qito adeguatamwte; ed a r'iprovp, rcquello chi' 'Scrive lo stesso impor tante quotidiano ;at tolico dianzi citato: Bench poche cose possano c-rmai me rav i gliarci ci sorprende alquanto vederci og9i criticl1ti per fate ci che sem pre abbiamo farro .. Giorni prima dr/lo scoppio del confl1:rro. noi abbiam.:J appoggrato l'appello ati e Potenz e fatto dal R;o del B e lgio ... Fedeli a qul'sto at teggiamen to. al mol'lffnto de( crollo polacco abbiamo dtprecato l'orrendu strO!JC che timpunitll ne/la uioltnza po reua arrecare a ll'Europa ... bbiam o pure or sono due anni precisamente, riprovato i mezzi ing1ustificari nella lotta che il diritro naturale ripudia c allora altro non facevamo che assecon dcrre l'crtteggiamento co/lttiuo d li' E pis co pato cattolico sratunrtense, circo-ta nia questa che certo hanno dimenti cato quelli che adesso ci attaccano ... Perch dunque dovevamo oggi rettifica re simi l e coerente posizione! Al co n erario. D inanzi alla durata ed a( dila gare del male, la nostra coscienza si sente pi colpita ed logico che non faccia distinzione fra paesi nel com patire la sorte dctle popolazioni civili vittime dei bomba r damenti Le notizie dimostraiJO che tale sistema di guerra dilaga ogni giorno di pi e perci oggi e sempre (e noi non sappiamo e non fo sanno neppuce i nostri detrattori. dove le bombe cadranno domani) alzia mo la nosua voce di cristiani che de sideral1o l' umaniuazione della gtrerra, senza {ace discriminazioni di naziona lit fra le oittime innocenti. A rinforzare gli argomenti dtlla stampa spagnola nella sua nobilissima campagna vennero le parole dtl Ponte fice. I giorncrli tutti pubblicar o no ampi servizi tanto sultallcxuzione papale di nanzi il Sacro Collegio n.ell'anniver sario delf 'i ncoronaLione, quanto sull'im portante disc rso cbe su/fa q uestione so ciale fece il Santo Padre nel cortile del Belvedere gremito di operai convenuti da tutte le province italiane E sottolinea rono maggiormente i passaggi riguar danti l' anefito di pace con giustizia che sempre anima l'in tancabile carit della Chiesa. "k Uno dei primi allr ufficiali del nuooo ambasciatore italiano, Eccellenza Giacomo Paulucci di Calboli. 5tato que/lo della consegna dei 4 r 5 volumi offerti dal Goouno di Roma all'Uni ver: di MQdrid con destino ttlla Bi bliotl'ca del Seminario di fitologia romanza. La consegna stata fatta nella nuooa sede della Facolt di LetU re e Filosofia, ricostruita nel mezzo della Citt Universitaria. Vi furono due eloquenti allocuzioni, de1l' Ambasciator e e del professore Eloy Bullon, Preside della Facolt; r ingrazi quest 'ultimo pu l'omaggio detla preziosa raccolta dei test1. Ad un'a l tra manife stazione intel(et ttf le della feconda solidariet italo spa gnola diede luogo qualche do po la chiusura dell'anno accademico ne/l'lstitulo di Cultura Italiana che sot to la Presidenza dell'Eccellenza Severi, egregiamente dirige il Professore Ettore de Zuani coUa valida cooperazione del prof. Carlo Consiglio quale Vicepresi dente. L'attivit di questo Istituto chi! ha appena /t'e anni d esister.za e il cui primo direttore fu l'illustre i s pan ista Sal vatore Battagli11, noteoofi sima tanto n Ila sede di Madrid quanto nelfe sezioni provinciali presso le gran di Universit: frequ n tali i suoi CorSJ' di Lingua c Letteratura ed Arte e tutte le conferenze ed altre manifesta zioni cientifiche c culturali promosse dall'Istituto con la cordiale coUabora zione degli organismi crniversitari spa gnoli Alla chiusura dci corsi hanno pre sieduto il Ministro Spagnol o dell'Edu cazione Nazionali! lbanez c l'Ambascia tore d' lta.Cia. 11 Dire/toce Generale fe Belle Acri, Marchese di Loyoza, dis scrti'l sugli artisti italiani che lavora rono con gfi spagnoli nel Vicereame della tOVa Spagna, in America. "k A Sa. ragozza, che fu una roccafor te d e l sindacalismo rosso nei caoti=i tempi della cepcrbblica e nei preceden ti, ba avuto ttJogo la pi. grande adu nata provinciale dei laVoratori dei campi Pi di 70.000 erano i contadini con venuti nella capitale aragonese, per ce lebrare la costituzione dell" un.ion.e re gionafe fra le Cooperative agricole e per ricevere da( delegato nazionale dei sindacati, Scrnz Orrio le. direttive d'r:z.ione falangista nei riguardi della po litica sociale agraria, sintetizzate nel tcr plice gtido rivoluz iortario def Nazi, nalsindacalismo : Por la Patria, el Pa n y la Justicia Nel wo rapporto alle gerarchie e in presenza della massa con tadino, Sanz Orcio riafferm le note essenziaN, i namoo i bili e caratrerisriche della Falange nl suo programma sociale. imultaneamente ebbero luogo in altre localit adunate minori ma non mPno e$prts ive dell'azione io profondit soolta dalle organizzazioni sindacali. Ad Areoalo, cittadina rurale della provincia castigliana di Ao!la, parl su argomen ti simili il Vicesegretario dei Servizr, Vald6s. a nome del Ministro Segretario del Partito, e fa manifestazione si chiu se con. una vistosa filata di I zoo cacn regionali "k Il Consiglio dei M i nistri ha tra sferito alle Cortes il progett o di legge per l'ordinamento delle Universit Vecchio di quasi un secolo era, nella sua pttcte fondammtale ed istituziona le, quelto vigente pur essendo stalo og getto ai molteplici ci/orme la p i parte antagoni stich e tra foro. on si tratta ora, dunque, di un altra riforma sco/ostica, poich riformare implica correggere qualcosa che sopravoive. La nuova legge per t'insegnamento superiore nel progetto, integrata da 1 o 1 articoli divisi in I :l capitoli oltre 1 o di posizioni conclusive e transito rie. Il primo capitolo tratta del com piro nazionale della fun zione u niversi tarra e delta personalit giuridica delle unioersit; il 11 definisce i distretti uni versitari; il Il! dedicato agli organi per l'esercizio delle diverse funzioni uni versi/arie; i l IV determina i secvizi cbe dipendono dai cmtri wperiori di istru zione, mentre il V si occupa del go verno dei medesimi e il VI della loro rappresentazione cor poratioa di fronti! al Governo; il VII e l'VI/l sono consac rati ai diritti. e ai doveri del perso nale in egnanre e degli sl udenti; il I X riguardo i mezzi didattici e il X l'am ministrcrz io ne propriamente detta; e. infine, l'X T e il X Il sono riservati al lnanziamento de/te universit e atta di sciplina universitaria. "k Come un segl'lo dei buoni rappor ti fra la Spagna e il Vaticano inter pretata la nuova lista di prelati spagno li di nuova nomina o tra feriti da una i n altra sede spagnola. Vescooi nuovi sono quelli promossi alle sedi vacanti di Almeria Astorga, Cuenca q Guadix Sono invece trasfe r iti : a Cadice i l Ve scovo di Osma. a Lrida il tiloTare della sede di Jaca a Palencia l' Ammini stratore Apostolico di Vitocia e a Vi toria l'attuale Vescovo di Leon "k L automobile nella qual e si tro oavano la sianora Celia Jemenez ma drina della Divisione e coman dante detla Fa!anqe femminile in Germania la Direttrice della uzione funminile del Partito Nazionalscxialista, signorina Jn.geborg Kiekerske, e altri dcce passeggeri reduci da Barcetlona dooe i erano recati a visitare l'ospedale dell' Au xilio Socio( lunQo la strada che da Ma drid conduce alla frontiera francese. e precisamente presso San Vincent del Monta! andava a cozzare contro un albero Le due donne sono rimaste graoe mente ferite, mentre degl i alrci occupan ti rimanevano uccisi it Vice Capo della Falange, Gecona Antonio N!avarro mez e la signora von teindorff. LUIS GONZALEZ ALONSO 11 Mlnlstro Arrese Segretar i o Generale della Falange, e l'Ambasciatore d'Ita li a a Madr i d Paluccl d i CalboJI, aOa Esposi:l:lone HaJionalt di Belle Arti I nauguratasi a Madrid 25

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    L illa Silv i protagon is t a de l film Il d i avolo va In colleg i o (Excelslor Minerva) VOCI DELLO SCHERMO STAGIONE E ROSSINI OALDA E FILM IMPORTANTI NAPOLEONE MARE DI TOSCANA, ISBE RUSSE E ANGIPORTI oN empre vero, o almeno quest'anno non ancor vero, che la stagione calda coincide con la programmazione scadente. La tradizionale stagione morta dei micidiali fil metti estivi quest'anno non ancora arrivata. Con temperature abbastan za afose i sono proiettate nei no tr] cinematografi pt icol di un livello ancora abbastanza alto. E n tanto due grandi uomini sono passati ui nostri cW:,:mi io questi ultimi giorni: apoleooe e Ros-Di Napoleone l'eccellente critico e regista tea trale Renato Simoni ha scrupolosamente rappmentato la curva discendente. anzi l'ultimo tratto del la prodigiosa parabola. &col dunque questa pa sione di Sant Elena, ultimo e squallido atto di 2 6 uno dei dramm' pi famosi e veloci e mirabolanti della toria di questo pianeta. Sul soggiorno di un uomo cos spettacoloso e ignificante in un'isola cosl insignificante ed anonima (almeno fino al uo arrivo), sulle miserie della ua povera carne che non riusc1 ad acclimatarvi i e ugli timoli che quelle miserie operarono una ua fanta ia ( che le pi belle battute di una carriera che pure di belle battute piena e le pi belle pagine egli le disse e e dett fra tante offerenze e morti6cazio ni), sulla sua indomabile facolt ad atteggiarsi an che di fronte a una l paruta platea, ul suo com pie so di uperiorit e ul complesso di inferiorit dei sqoi carcerieri molte cose si possono dire, e sono state dttte e i diranno. Fra queste t nte co e il film di Renato imoni importante ptrch le drammatiche e onanti parole di cui esso risu<;>na furono veramente dett o dett te dal e dalle compar di que t ultimo atto. tmpor tante vale dite per lo crupolo. per la pazt per i\ gelo o e pe diffidente del.la vwta te: tuale filologica eh hanno ammato_l autore. creder i, date l eire tanze e 1 e 1genze attualt delb propaganda. che imoni abbia calcato ma no e forzato i toni del dialogo. ptr mettere 1 car cerieri di 1 apoleone in Una luce pi. cat.tiva di quella in cui non li abbia m i la a que to tri t epi odio. E innce, lo npet.1amo perch tanto si d e non olo allo tudto e lunga fat ica di Simoni, anche al uo g_u to m tico e di celta dall'1mm oso matwale con sultato di prima mano che gli ha ricavato il to della pel ico la, che certamente la parte m gliore e pi appa ionante di essa. Sulla interpretazione di Ruggeri, o meglio sul la della ua interpretazione non tutti credo aremo d'accordo; l'iconografia di quel gran d'uomo, i uoi atteggiamenti i suoi tic li abbiamo tampati nel cervello e avercene privati per questa volta, e pure i ponde al criterio lodevole di rin novare e affinare il cfi.'ch di apoleone e di tea tralizzar1'>, ci fa perder un po' il contatto con l'eroe. Ma Ruggerj h compen ato in profondit e amarezza e vero. acre pessimi mo sugli uomini quel eh non ci ha dato in pia tica rassomiglianza. I ntorno a lui Luigi C i mar Brizzolari, Carla Can. diani. Rubi D'Alma. alvo Randone Elsa De Giorgi, Paolo Stoppa. la Giu liniani, bravi. certo. ma non troooo compre i ed emozionati di tanto dramma e dell a morale della toria: contro di lui m ttendocela tUtta, Lamberto Piea o che Hudson Lowe. Per quel che riguarda la biografia di Ro ini, la narrazione fa fulcro intorno alla prima rappresen taz i one dd Barbiere )) a l Teatro Argentina qui in Roma. un bel brano vivido e acu to non oltanto pec il colore e la movimentata ar guzia della rievocazione ma anche per l' esecuzione vibrante che dei pi bei pezzi dell'opera vi fanno cantanti del calibro di Tancredi Pasero, Gianna Pederzini. Mariano Stabile, En-z;o De Muro Lomanto, Gabriella Gatti. Una eccellente esecuzione del Barbiere) ) dunque? Certo, ma per quanto ecct llente non ce ne importerebbe gran che in que ta ede, se e a ervi e oltanto a te appiccicata al film oer far te numtro n. lnv ce non cos1: un po' i rifl di quella tempestosa serata sul comportamento dei cantanti in scena. un po' il furbo contrappunto di beccat lazzi. battibec chi e battimanj alla rappresentazione, anzi alle due rappresentazioni. certo che l'imprtsSione che e ne riceve non di una qual iasi rappres ntazione dell'oper ma d1 quelfa precisa e torica rappresen tazione; e l ogio che forse la prima volta che fac ciamo a uno spettacolo rievocato e s che ne ab biamo vi ti a dozzina. Il g-u to e lo scrupolo eh Bonnard e i uoi col laboratori hanno me o in questo abbondante pez zo centrale si ritrovano per quel che riguarda t'aura ambien t ale nel corso di qua i tutto film. Quello che non riesce a f r picco u questo sfondo o al meno non uno spicco rossiniano, proprio Ros sini. che qui ha l'educazione, la limitatn1-a. e va ivit che pote a dargli un ttor come Besozzi: ottimo. con qu lle ste l' doti. per imper ooare le figure che finora ha imper onato con pertinenza e successo ma un po' lontano per qualit d'umore e di mimica. dall'umore e dal mimica di Giovac cbino Ro in; o almeno di quel Rossini che si cri tallizzato nella fantasia popolare. Dl$tribuzione a i viva: Paob Barbara la cantante Eli abetta Colbran, Greta G<>nda Teresa Coralli, Armando Falconi con la con ueta fel'icit rif Reo Ferdinan do. Bena i fa un tragico Beethoven <>poi Pilotto, toppa, Picasso. Fantoni, Meschini bravamente completano il quadro Del1in o Cinelli. lo crittore toscano morto ancor giovane l'anno corso, eta un raccontista aspro e ottile ed veramente curioso che il cinematografo c h e predilige le narrazioni che procedono per elli i pi eh per analisi, i sia interessato a lui. Ve demmo tempo fa una non troppo riuscita ridu zione del romanzo La trappola, eQ ecco ora que sto singolare Calafuria.

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    Calafuria una torre in riva al mare di To ca na, cosi detta perch ai uci pi dj cala e s'acqueta la furia del ven o e del mare. Ma una calma trad i trice, appena un velo di acque calme che copre gorghi e maUde correnti; co che la sciagurata protagonista una ragazza d bassifondi figlia di artista e che ba la pittura nel angue-penetra con la sua amara fantasia dietro quel velo e nel ritrarre quelle acque le rappresenta se01pre infuriate anche quando ono tranquille. ero che essa uole scorgere la coda del diavolo o addirittura il diavol o intero in tutti gli spettacoli naturali. anche i pi innocenti e sereni, e il diavolo, come una specie di sigla del suo subcosciente, appare io. tutq i suoi disegni. Una presenza e un ricordo del male cos insistenti fanno, insie me alla sua invincibile innocenza l'attrattiva dj questa creatura. Raccolta oel fango di uno dei vicoli pi tristi dj un tri te quartiere di da un pittore di talento, la raga:z,za ,;he di naturale fine e affezionato non tarda a nell'apparenza e nei modi for mali, ma l'incubo d l suo pa ato vergognoso e la paura d 'innamotarsi del uo benefattore o per le meno di cedergli le gua tano la nuova e inattesa felicit. Quel passato, quella vergogna, q1.rella fo ndamentale sfiducia bene l ievitano dentro di lei, tanto pi che un parente del uo pittore nella cui villa essi sono ospiti, una specie di erotomane estetizza n te, la tenta e la turba con di corsi, stampe oscene e infine con un assalto in piena regola, ch'e a respinge. Ma la battaglia che in lei si combatte l'ha stremata. E se ha resistito al vecchio non a. e for e non vuole resistere a un nuovo traporto del uo pitLore. E cos le co e precipitano. Quando icuro e chiaro ch'essa avr un figlio l'arti ta annuncia bello e tondo a parenti ed amici che ha intenzione di sposarla e la cosa presa a a male da costoro. E poich la ragazza crede che e ormai di grave impiccio nella vita di lui. d cide di togliersi di mezzo e va a buttarsi nelle acque di Cal'afuria.: Creduta morta dal pittore che c n' andato in guerra ed Lato ferito gravemente l'infelice invece s' miracolosamente salvata, e pu raggiungere l'amato che anch'egli dopo ona grave operazione ritorna aUa vita. Saranno felici con la loro creatura. Una storia come questa non certo straordinaria nelle sue esterne articolazioni, riceve quasi tutto i l suo picco e la sua emozione da un personaggio come quel1o che abbiamo cercato di descrivervi. E Calzavara nel materializzare sullo schermo l'o e complesso diagramma psicolog ico della proragonista, il suo orrore del male e il continuo commercio della sua fanta ia co diavolo, la paura del passat e l'impossibilit di liberarsene, s' sfor. zato specialmente nella prima parte di rendercelCI evidente e drammatico, chiedendo l'aiuto all' OC corren:z,a, anche al pae aggio ma soprattutto alle naturali qualit dell'interprete. Doris Duranti ci ha ormai abituati a que te sue acri raffigurazioni di disperati destini femminili: donne che con er vano pur nella micidiale esperijlnza del male. e fra degradanti desideri e insidie una fondamentale e istintiva lealt Anche Gustav Diess1 cos serio e leale le sta vicino assai bene. Imbroccata la distribuzione di fianco: Rubi D'Alma, Olga Sol belli, Bella S tarace Sa ina t i, Aldo Silvani, amberto Pi-tasso. proprio vero che alla guerra c' gloria per tutti, dal Generali imo sino all'ultimo fante, dal s t maforista al poftabarelle, all'Uomo dalla croce. L 'Uomo dalla croce, l protagonista del film che porta appunto questo titolo, il cappellano mili tare, e alla sua gloria la pellicola dedicata. Da una singolare situazione tattica nasce la singolare atmosfera e il rapido dramma di questo film: iamo sul fronte russo in prossimit di un villaggio contesissimo. I nosu. i hanno conquistato e riper duto il villaggio e un drappelto. di cui fa parte il cappellano militare, ha fatto irruzione in una specie di fattoria o isba fra le due linee, dalla quale un commi aria rosso e la sua giovane compagna dirigevano un fuoco d'inferno. Ma impadronitisi del posto, gravi problemi si presentano occu panti, vale a d ire agl'1taliani; essendo quello come detto, un posto fra le due linee, battute quindi dalle artiglierie italiane e sovietiche, il soggiorno non vi dei pi tranquilli e piacevoli. Ma non basta, perch nel l'is ba o in quel che rimane del l'isba, sono ammucchiati, proprio il caso di dir-V i v ia ne Romance i n una scena del film Carme n. (Scale r a ) lo. una ventina fra donne uomini e bambini, di poveri contadini terrorizzati. facile immaginare che nottata di ansia i a quella per l'uomo dalla croce, che deve confortare quei d curar 2 i feriti, proteggere i bimbi batt:zzare una creatura nata quella notte fra quegli orrori, e alla fine convertire al verbo c.l'istiano una se:vatica ragazza fuorviata nel male e irretita nel fanati mo ideolo gico. E finalmente sul far del giorno i nostri rinnovano l'attacco e conquistano il villaggio. L'Uomo dalla croce esce dall' isba alla te ta dei oldati e dei civili e va incontro ai liberatori, ma poi, scorto on soldato russo morente torna indietro per as sisterlo in quei momenti estremi e, colpito a morte, spira presso il corpo del sovietico al quale aveva fatto pronunziare le prime parole del Parer. Roberto Rosse ini riuscito a rendere per cosi dire in azione, pi per enunciazione, l'eroismo cristiano e virile del protagoni ta: ha fatto insomma del cinema e talvolta dell emozionante cinema con una tesi delicata e grave. e ha fatto dell' emozio nante cinema con una impetuosa battaglia d i carri armati. Distribuzione bene a ortita: umano e do\. Alberto Tavazzi, p ien a di fotogenico carat tere Roswi ta Schmidt la c c nvertenda e bravi an che gl'i altri, Oapacci, Castellani, Pastore, la We neda. Il commento musicale di Renzo Rossellini vicino alle pa ioni e al ritmo del film. E infine una riduzione da un lavoro di teatro del ecolo passato. Assai de lica ta era l'impresa cui si accingevano gli autori di questa Statua vive nte, desumendola da un dramma ottocentesco, a i suoi tempi famoso per l'a singolarit dell'assunto psico logico e per le molte lagrime che accompagnarono le sue molte repliche. La tatua di carne

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    la prima comun i one hnprtlta dal Nunzio Apo s tolico Mons. Ckognan l ad oJtre 70 bamb i n i Italiani e spa gnoll della sc u ola ll illlana di Mdri d A CHI ervono le antologie di po ia contempoAl pubblico per accostar i alla poe ia, o ai poeti per tSSere, diciamo cosl vol garizzatf? Forse il punto di vista p i giu to quello dell'o nesto lrttore che pu compiacersi di aver ottomano in un olo volume una intelligente guida circa il gusto poesia nuova, quella poesia. voglio dire che nasce sotto gli occhi di tutti. e nessuno se ne accorge (come quel pnsonaggio di Moli re che ignorava di far prOSa a nche parlando con la o.meriera finch non sia velata dalla pa tina del tempo. Fra i letterati un'altra cosa; le antologie han di s o lito catt i va stampa. e fam e una il mezzo pi s i curo per procurar i ne amkj c perderne trent Llteiano Anccschi non ignorava i ri chi d el uo lavoro. e insieme l'Antologia dei lirici 1 uooi (Hoepli, 1 94 3 i attenuto al criterio pi conci l iativo e pi i pirato al n1od t i a. Con iderando tutto, Ance chi ba fatto opera utile; e eppure critiche e ri nt i menti ncn on mancati. l'antologia nell in ieme esauriente e severa. Occorre preci rne la d tinazione che P<>i d v re la naturale d di queste Qpere: l'antologia fatta per Ungarmi, ini galli o Sereni. n per gli altri poeti acco lti nelle ue pagine, come non fatta per Fer (ata. De Roberti Gargi u l o e gli altri critici che vj figurano con loro tudi, ma fatta proprio per quel pubblico vasto che in Italia, per dichia rata a versione dei etterati. ostinatamente tenuto lontano da ogni approccio con l'art Certe opere di divulgazione (quantunque Anceschi non arebbe del tutto convinto, di classificare fra quelle l a ua) ono utili ime anche quando non son CIAMPI, R.clattore cpo responsab U e perf tte e on s mpre tramite di compren ione fra arte e pubblico. Ricordiamo i Poeti d 'og gi di Pa pini e Pancrazi, sulle cui pagine molti giovani impararono a riconoscere il gusto di una lettera tura autentica; Fiore della lirica aliaoo di Fa i qui e Capa o. emplificazione di un modo di rileggere i poeti dai Sic i liani V n garetti e Montale; son lavori che dofano e a cui i porr ancera per molto tempo torna r e per cogliere il sen o poetica alla quale s:on cresciute generaz ioni d poeti scritt rj apmi e sen ibi l a u. gusto moderno, co diverso dal'antico (e mi i co.n. ente la definizion ap .pro giacch par lando di gu to i l di corso dcvcebbe farsi preci filosofi> della poe i a contem.pcranea; ma entro i limi tj torici e di gu to che impo ti. mi pare che Anceschi si s : a mo trato meno tendenzioso di quanto si pro poneva. Continuando idealmente i Poeti d'oggi. son giustificate l e esclusioni di poet che in quelle p, gine ebbero alida documentazione t che in qufSte avrebbero compromesso i pri ncipii poetici a cui 1 1 p1rano. A l tre assenze son pienamente plaliSib l i per le ragioni della poesia ; semmaj ci sarebbe da di eutere u alcune ammi ion; che contraddico n o evide n temente i l di egno critico deil'opera. Intanto annunciata da V llecc h i la imminen te pubblicazione di una nuova Antologia poetica ur ta da Giacinto pagnoletti. V n opu tta curiO!la ba pubblicato l'ed itor e Guanda di Mod na: una (< Tabella delle pi i gnificative oper l mizzava ri oJ. V<'va tutto dentro di e il uo mondo era la sua tanza. Dal magro d i in egnante r i tagliava que1 ch e poteva volg re all'acquisto dei libri. e for e la mogl i e pi volte ebbe a r im p r o erarlo di un vestito iso per aver ttoppo dato al libraio Vorremmo vedere l tua bibliot ca, Fran.chini: pov ri li br i cb b n perduto i l tuo am ore ; forse la pict di tua mog:ie, doveva arrivare a que to: metterl i nella tua f a. E il tuo co mmercio con loro arebbe continuato, amoroso e recondito, come i s ol e in vita. MARIO MESCHINI f A AlDO GARZANTI Edfttlc:e-prop rleterl'

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    L' ILLUSTRAZIONE ITALIANA D irettor e : E CAVACCHIOLI ESCE OGNI DOMENICA UN FASCICOL O l. 5 GllRZlll\lTI EDITORE -MILANO PER LA PUBBLICIT S U LEGIONI E FAlANGI MILANO PALAZZO DELLA BORSA E SUE SUCCURSAli IN ITALIA E ALL'ESTERO RIVOLGERSI ALLA CONCESSI O N A Rl A ESCLUSIVA U N l O N E PUBBLICITA ITALIANA S. A. l -U64te cc ITALIANISSIME )) Compagnia Generale Radiofonlca P. BertareW, l MILANO Tal 81808-llt635 t o S T I I. H nella casa e nell' arredamonto UN F.JtSCICOLO L. 1 5 ABBO AMENTO A N N U O L. 1 5 0 G I O PONTI llLOO GllRZJll\TTI EDITORE -Mlf.ll O