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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00006
usfldc handle - d43.6
System ID:
SFS0024306:00006


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 01, no. 06 (October 20, 1938)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
October 20, 1938
650
Race relations
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IJ.NNO l -N. 6 SOMMA.RlO 20 OTTOBRE XVI T. I.: PREMESSA. DOCUMENTAZIONE UNO BUSlNCO: TUTELA FASCISTA DELLA RAZZA; PAOLO TffiZZ.: RAZZA E PREVIDENZA SOCIALE; DI SFATTISMO EBRAICO; GLI EBREI E LA RIVOLUZIONE FASCISTA; ELIO GASTEINER: COME !GLI EBREI DERU BARONO LA GERMANIA DURANTE LA GRANDE GUERRA; FRANCESCO CALLARI: L'EBREO NON SI ASSIMILA; NICOLA SALVATI: CONVERSIONI EBRAI CHE; LA CONGIURA EBRAICA NEL 1924; IL CENSI MENTO DEGLI EBREI ITALIANI; A. TBIZZINO: GLI EBREI CONTRO L'ITALIA NEL PERIODO DELLE SANZIONI GLI EBREI AL SERVIZIO DI BARCELLONA. SCIENZA GUIDO LANDRA: LA SITUAZIONE RAZZIALE DEI CIN QUE CONTINENTI; IMPEDIAMO CHE NASCANO DE GLI INFELICI!; LIDIO CIPffiANI: L'INCROCIO CON GLI AFRICANI E' UN ATI'ENTATO CONTRO LA CIVILTA' EUROPEA; GIUSEPPE LUCIDI: PUREZZA ED UNITA' DI SANGUE DELLA RAZZA ITALIANA; LUIGI CASTALDI: OMOGENEITA' DELLA RAZZA ITALIANA; MAmO BAC CIGALUPI: GLI ASPETTI GIURIDICI DELLE DECISIONI DEL GRAN CONSIGLIO. POLEMICA MASSIMO. LEIJ: DIONISIO CLERICALE; GIORGIO AL-. MIRANTE: NE' CON 98 NE' CON 998; EBRAISMO E BOLSCEVISMO NEL MONDO; ALDO BOMBA: BOLSCE VISMO DI MARCA EBRAICA; EBRAISMO E FASCI SMO; ARMANDO TOSTI: GLI EBREI E LA MORALE BORGHESE; FUORUSCITISMO EBRAICO. QUESTIONARIO IL BORGHESE; SANGUE MISTO; SANGUE E BATTESI MO; IL COGNOME; DELIRIO DI UN MONOMAN"IACO. Roma Uffici: Largo. Cavalleggeri, 6 Telefoni N. 64.191 -60.463 il "TEVERE" l'avamposto della stampa fascista LEGGERE DIRETTO DA TELESIO INTERLANDI non sgnifica soltanto essere informati ma anche e sopratutto avere una guida 2 QU-A'DBIVIO E L'UNICO SETTIMANALE LETTERARIO ITALIANO IN CUI LETTERA TURA ARTE E POLITICA S'ILLUMINANO A V I C'E N D A IN TUTTE LE EDICOLE

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BANCA COMMERCIALE ITALIANA MILANO CAPITALE L. 700.000.000 INTERAMENTE VERSATO RISERVA LIRE 151.087.696,65 AL 31 DICEMBRE 1937-XVI 200 FILIALI IN ITALIA 4 FILIALI E 14 BANCHE A F F I L I A T E A L L' E S T E R O GRATUITAMENTE A RICHIESTA IL VADE-MECUM DEL RISPARMIATORE AGGIORNATO E INTERESSANTE PERIODICO QUINDICINALE

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4 SOCIET ITALIANA PER LE STRADE FERRATE . MERIDIONALI "' SOCI ETA SEDENTE ANONIMA IN FIRENZE CAPITALE L. 340.500.000 INTERAMENTE VERSATO A M M O R T l' Z Z A T O L. 7 .' 4 1 5. O O O CC1Rt1EJ0) 1l'1rt0) 1l'1r A1L1lANC0) SOCIETA ANONIMA CAPITALE L. 500.000.000 -RISERVE L. 111.659.733,35 II':JU.JE COHCHA\JLE : (i, JEN tU. JmJlJRUEZJlCOtME N tU FILIALI IN ITALIA: .Abbiategrasso -Acireale Acqui Alassio -Albenga -Albizzate -Alesl!andria -Ancona -Aquila Areno -Asti -Bari Barletta -Bedonia -Bergamo -Biella -Bologna Boizaneto. (Genova) Bolzano -Bosa Brescia Brindisi Busto Arsizio -Cagliari' -Camogli -Cant Carrara -Casale Monferrato Caserta -Cassano Magnago -Castano Primo -Costellamare di Stabia -Catania -Catanzaro Cesena Chiavari Chieti Civitavecchia Coggida Como -Comiqliano (Genova) -Cossato -Cremona -Cuggiono -Cuneo -Domodossola - Fagnano Olona Fertara -Fidenza -Firenze Fiume Foggia Forli Frattamaggiore -Gallarate' -Genova -Iglesias -linperia -Lanusei -La Spezia -Lecce -Lecco -Legnano -Lentini Livorno Lodi -Lonate Pozzolo -Lucca -Lugo -Lumezzane -Magnago -Meda -Messina -Mestre (Venezia) -Milano -Modena -Mola di Bari -Molletta -Monopoli -Monza -Mortara. -Na-poli -Nervi (Genova) -Nocera Inferior -Novara -Novi Ligure -Oristano -Ospedaletti -Padova -Palermo -Parma -Pescara -Piacenza -. Pietrasanta -Pisa -Pistoia -Pontedecimo (Genova) -Prato -Rimini RiPosto -Rivarolo (Genova) Roma Rovigo -Samarate -Sampierdarena (Genova) -S. Giovanni a 1'educcio (Napoli) -Sanremo -San Severo -S. Maria Capua Vetere -Saronno -Sarzana -Sassari -Savona -Schio -Secondigliano (Napoli) -Seregno -Sesto S. Giovanni -Sestri Levante -s-tri Ponente (Genova) -Somma Lombardo Squinzano -Taranto -Temi Torino -Torre Annunziata --T-orre fil -Greco --'l'flmto --'1'-reviso --T-rieste --UdUI.e--Varese--Veaezia-Ventimiglia --Vereelli --Viareggio Vigevano -Voghera Volterra Voltri (Genova). ESTERO: Sede a Londra Ufficio di Rappresentanza a New York. BANl:lllJE "FF1lLJI:A 1rJE JE TlUT1rO IJL

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LA MAGISTRATURA .. E LE POLIZZE DI "PRAEVIDENTIA La Polizza di PRAEVIDENTIA stata da S. E. il Ministro di .. Grazia e Giustizia riconosciuta particolarmente indicata per l'investimento dei capitali spet tanti ai minori, nei casi di lasci ti, eredit, indennit e sempre quando si presenti il bisogno di assicurare la incolumit del patrimonio. ed i frutti di esso ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI

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A C Q U E SALSOJODICHE A R S E N 1 C A L l A C Q U E S O L FORO SE A C Q U E CLORURATO SODICHE A C Q U E MAGNESIACHE M A L A T T l E C H E S l C U R A N O A L L A FRA T T A Arfezioni reumatiche croniche Artrite deformante Sciatiche Hevriti Malattie del ricambio (Gotta, uricemia, obesit, diabete) Malattie della pelle (eczemi, prurigini, piodermiti, psoriasi, ecc.) Postumi di traumi, di fratture, di distorsioni, periostiti Esiti di varici e di flebiti Adeniti Linfatismo -Adenoidismo Affezioni croniche delle vie respiratorie (escluse le forme tubercolari) Asma bronchiale cronici dello stomaco e dell'intestino -Enterocoliti Catarr.i cronici delle vie biliari e della cestifellea Cirrosi. epatica nel periodo iniziale Affezioni croniche dell'apparato genitale della donna STAZIONI FERROVIARIE DI FORLIMPOPOLI O DI FORLI SULLA LINEA BOLOGNA -ANCONA SERVIZIO AUTO DA FORLIMPOPOLI-SERVIZIO DI CORRIERA DA FORLI, DA CESENA E PAESI VICINI DIREZIONE SANITARIA E SCIENTIFICA: PROF. DOTT. M. COMEL DELLA R. UNIVERSITA DI MILANO (P ER l N F O R M AZ IO N l R l V O L G E R S l A L L A S E D E l N G E N O V A C O R SO A p O D E S T 2)

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ANNO I -NUMERO 6 20 OTIOBRE 1938-XVI ESCE IL 5 E IL 20 DI OG.NI MESE UN NUMERO SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO LIRE 20 ABBONAMF.NTO SEMESTRALE 12 E S 'C 1:: R O l L D O P P J O Direttore: TELESIO INTERLANDI Comitato di redazione: prof. dott. GUIDO LANDRA prf. dott. LIDIO CIPRIANI dott. LEONE FRANZ -dott. MARCELLO RICCI dott. LINO BUSINCO di redazione: GIORGIO ALMIRANTE SCIENZA DOCUUENT!ZIONEPOLEUICA OUESTIONJ\RIO LA DICHIARAZIONE DEL GRAN CONSIGLIO il Gran Consiglio del Fascismo, in seguito alla conquista dell'Impero, dichiara l'attualit urgente dei problemi razziali e la necessit di una coscienza razziale. Ricorda che il Fascismo ha svolto da sedici anni e svolge una attivit positiva, direltCII al miglioramento quantitativo e qualitativo della rana italiana. miglioramento che potrebbe e68ere gravemente compromesso, con conseguenze politiche ,da incroci e imbastardimenti. i --Il probtina".i!brarco non che l'aspetto metropolitano di un problema di carattere generale. Il Gran Consiglia dei Fascismo stabilisce: a) Il divieto di matrimoni di italiani e italiane con elementi appartenenti alle razze camita. semita e altre razze non ariane; b) n divieto per i dipendenti dello Stato e da Enti pubblici -personale civile e militare -di contrarre matrimonio con donne straniere di qualsiasi razza: c) li matrimonio di italiani e italiane con stranieri anche di razze ariane dovr avere il preventivo consenso del Ministero dell'Interno; d) Dovranno essere rafforzate le misure contro chi attenta al prestigio della razza nei territori dell'Impero. Il Gran Consiglio del Fascismo ricorda che l'ebraismo mondiale -specie dopo la abolizione -della massoneria stato l'animatore dell'antifascismo in tutti i campi e che l'ebraismo estero o italiano fuoruscito stato -in taluni periodi culminanti come nel 1924-25 e durante la guerra etiopica. unanimamente ostile al Fascismo. L'immigrazione di elementi stranieri -accentuatasi fortemente dal 1933 in poi -ha peggiorato lo stato d'animo deqli ebrei italiani. nei confronti del Regime. ngn accettato sinceramente, poich antitetico a quella he la psicologia, la politica. l'intemazionalismo d'Israele. Tutte le forze antifasciste fanno capo ad elementi ebrei: l'ebraismo mondiale \, in Spagna. dalla parte dei bolscevici di Barcellona. Il Gran Consiglio del Fascismo ritiene che la legge concernente il divieto di ingresso nel Regno degli ebrei stranieri non poteva pi oltre essere ritardata, e cte l'espulsione degli indesiderabili -secondo il termine messo in voga e applicato dalle grandi democrazie indispensabile. Il Gran Consiglio del Fascismo decide che oltre ai casi singolarmente controversi che saranno sottoposti all'esame dell'apposita commissione del Ministero dell'Interno, non sia applicata l'espulsione nei riguardi degli ebrei stranieri i quali: a} abbiano una et superiore agli anni 65; b) abbiano contratto un matrimonio misto italiano prima del l. ottobre XVI. Il Gran Consiglio del Fascismo, circa l'appartenenza o meno alla razza ebraica, stabilisce quanto segue: a} di razza ebraica colui ch. e nasce da genitori entrambi ebrei; b) considerato di razza ebraica colui che nasce da padre ebreo e da madre di nazionalit straniera; c) considerato -di rana ebraica colui che, pull essendo nato da un matrimonio misto. professa la religione ebraica; d) non considerato di razza ebraica colui che nato da un matrimonio misto, qualora professi altra religione all'infuori della ebraica; alla data del l. ottobre XVI Nessuna discriminazione sar applicata -escluso in ogni caso l'insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado -nei confronti di _ebrei di cittadinanza italiana -quando non abbiano per altri motivi demeritato i quali appartengono a : l. Famiglie di Caduti nelle quattro guerre sostenute dall'ltali in questo secolo: libica, mondiale, etiopica, spagnola. 2. Famiglie dei volontari di guerra nelle guerre libica, mondiale, etiopica, spagnola. 3. Famiglie di combattenti delle .guerre libica, mondiale, etio-pica, spagnola, insigniti della croce al merito di guerra. 4. Famiglie dei Caduti per la Causa Fascista. S. Famiglie dei mtilati, invalidi, ferili della Causa Fascista. 6. Famiglie ai fasisti iscritti al Partito negli' anni 19-20-21-22 e nel secondo semestre del 24 e famiglie di legionari fiumani. 7. Famiglie aventi eccezionali benemerenze che saranno accertate da apposita co=issione. I cittadini italiani di razza ebraica. non appartenenti alle sud dette categorie. nell'attesa di una nuova legge concernente l'acqUisto della cittadinanza italiana. non potranno: a) essere iscritti al Partito Nazionale Fascista; b) essere possessori o dirigenti di aziende di qualsiasi natura che impieghino cento o pi persone; .c) essere possessori di oltre cinquanta ettari di terreno; d) prestare serviZio militare in pace e in guerra. L 'esercizio 'dellJ.. sar oggetto di ulteriori provvedimenti. Il Gran Consiglio del Fasdsmo decide inoltre: l . che agli ebrei allontanati dagli impieghi pubblici s i a riconosciuto il normale diritto di pensione; 2 . che ggni forma di pressione sugli ebrei. per ottenere abiure. aia rigorosamente repressa; 3. che nulla si innovi per quanto riguarda il libero esercizio del culto e l'attivit delle comunit ebraiche secondo le leggi vigenti; 4. -che, insieme alle scuole elementari si consenta l'istituzione di scuole medie per ebrei. n Gran Consiglio del Fascismo non esclude la possibilit di concedere, anche per deviare la immigrazione ebraica dalla Palestina, una controllata immigrazione di ebrei europei in qualche zona del l'Etiopia. Questa eventuale e le altre condizioni latte agli ebrei, potranno essere annullate o aggravate a seconda dell'atteggiamento che l 'ebraismo assumer nei riguardi dell'Italia fascista. Il Gran Consiglio del Fascismo prende atto con sodcij.sfazione che il Ministro dell'Educazione nazionale ha istituito cattedre di studi -sulla razza nelle principali Universit del Regno. Il Gran Consiglio del Fascismo, mentre nota che il complesso dei problemi razziali ha suscitato un interesse eccezionale nel J)opolo italiano, annuncia ai fascisti che le direttive del Partito in materia sono da considerarsi fondamentali e impegnative per tutti e che alle direttive del Gran Consiglio devono ispirarsi le leqqi che saranno sollecitamente preparate dai singoli Ministri. 7

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8 e, nella sessione di ottobre, Za prima riunione del Grfi:n Consiglio fu dedicata al pro blema definito aspetto metropolitano d'un problema di carattere generale ben si pu dire che la dichiarazione di poi approvata e indicata come fondamentale e impegnativa per tutti costituisce il primo capitolo della carta del razzismo italiano. Il primo capitolo, o l'introduzione; giacch 1wn vi p essere interpretazione e applicazione d'un razzismo italiano senza preliminare soluzione del suo aspetto metropolitano, vale a dire dell'ebraismo. Que-. -. sto concetto non riesce . nuovo ai nostri lettori; pure necessario riaffermarlo e ancora una volta chiarirne la portata, anche se la dichirazione del Gran Consiglio ha voluto ogni equivoco. Ecco perch questo fascicolo, pi i olto dei pr Gcedenti, interameri.te dedicato al commento delle fondamentali e impegnative deliberazioni del supremo organo del Regime, alle quali devono ispirarsi le leggi che saranno sollecitamente preparate. . Dal complesso di studi che qui sono raccolti vuol risu ltare la necessit e tempestivit della separazione operata tra ebraismo e italianit, tra iJ vivente corpo della nazione e l'escrescenza giudaica. Sappiamo che per lungo tempo si volle ignorare in Italia la nefasta influenza del l' ebraismo. Si cont sull'assimilazione; si credeva di fare una politica di assimilazione e in vece se ne faceva una di abdicazione. Mentre le pi attendibili testimonianze ebraiche, ammi revoli per sincerit, documentavano l'irreducibile d'Israele, molti si pagavano il lusso d'ignorare la sostanza dell'ebrg.ismo; e se lo pagavano a spese dell'Italia. Fu cos che l'invadenza giudaica non conobbe limiti e opposizioni; e doveva essere la Rivolu zione fascista a fermarla. Nella necessit di dal paese una risposta al richiamo raz ziale che la conquista di un Impero africano aveva suscitato, il Regime si trov di fronte a zone opache, ad ottuse incomprensioni. Erano l e zone di necrosi dello spirito italiano, dove il giudeo aveva ben lavorato. Ripercorrendo la storia delliz travagliata ascensione dell'Italia, nei momenti pi terribili nol, incontriamo la orrenda ostilit di quelle zone giudaizzate. Ci che ci sembra il meglio per noi e per tut ti... che le nostre armi e la nostra bandiera r,iano battute cos da togliere a quei manigoldi che ci guida_no in quelle forre male dette la possibilit morale di ricominciare. Cos si scriveva in Italia prima di Adua (Critica Sociale, 6gennaio 1896); e, dopo Adua, i deputati sovversivi gridavano nell'aula di Monte citorio Viva Menelik! (5 marzo 1896). Non con diverso animo si lanciavi nel1917 for mula del prossimo inverno non pi in trincea! Sono punti della storia nostra; e ricordar l( significa intendere che la conquista dell'l m pero e la dignit imperiale necessa. ria all'Italia presuppongono la restituzione dell'Italia a se stessa e la cauterizzazione della necrosi gidaica. Dopo di che, i problemi della razza acquistno veramente la loro ampiezza e impegnano . l'avvenire. E' di questo avvenire che noi tutti dobbiamo preoccuparc, col passatn che ci ammomsce. T. I.

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doetttltentaziotte TUTELA FASCISTA D _lllA RAZZA Il Fascismo, pur nello spazio rekrtivamente breve di un quindicennio, pu vantare di aver condotto in favore della tutela e del miglioramento del popolo italiano una azione grandiosa esclusivamente perch questa azione ha poggiato sopra il costan-. te pensiero, la ferrea volont del suo Capo. Pensiero che ha sempre visto nell'efficienza qualitativa e quantitativa un'arma. di grandezza. per il popolo, volont. che costruisce, affina perennemente gli strumenti necessari a questa efficienza di numero e di qualit. Va subito detto che il Duce ha creato, perfezionato tutto il complesso degli enti, organi in favore del popolo non perchmosso da considerazioni pietistiche, o da altri simili sentimenti di solito alberganti nei buoni > uomini di governo democratico. Ci siamo sganciati dal concetto trom:n limitQto di fiicurlropia per arrivare a quello pi vasto e pi profondo di assistenza>. Ed ancora:. Noi non vogliamo opprimere il proleta,. riato, ricacciarlo verso condizioni di vita arretrate ci mortificanti; anzi vogliamo elevarlo materialmente e spiritualmente > In .uno dei primi e pi urgenti problemi incontrati dal Fascismo dopo il 28 ottobre 1922-il problema dell'assistenza-il pensiero. del Duce vede e giudica ispirato ad un. alto sentimento di dignit nazionale. Chiara volont di decidere non secondo deboli umanitarismi ma secondo lo spirito di una alta dignit che Egli riconosce nel suo popolo. Questo il fulcro di tutta l'azione svolta. L"aver cio sempre. considerato il popolo non come un semplice elemento economico, demografico o altro, ma vedendo tutto questo in funzione della sua italianit, della sua qualit di c uomo italiano>. Sino dal 1920 Egli diceva: c . Pdmo pilastro fondamentale dell'azione fascista l'italianit, cio: noi siamo orgogliosi di essere italiani >. n concetto cosl vivo, cosl sentito, dell'italianit doveva naturalmente portare ad un inquadramento razziale: . Ricorrono qUindi ancora questi riferimenti che allontnano terminologie generiche per venire ad altre pi decise, pi ferme che dnno al popolo un suo, proprio aspettc biologico: Ccxpace di miracoli stata in ogni tem. po questa nostra razza italiana che mi c:ippare ognora, qando io ne faccio oggetto delle mie meditazioni, un prodigio singolare nella storia umana>. Specialmente rivolgendosi ai lavoratori Mussolini fa uso del termine razza. Egli, con il suo intuito infallibile, sente che qui stanno, vivono, pulsano i valori pi antichi e pi forti della biologia della Nazione. c ... Siete voi che rappresentate la razza nel suo significato pi profondo e immutabile. Voi non fate i matrimoni misti; i vostri amori non escono dalla cercla del villaggio o tutt'al pi della provincia e quindi, quando arrivano le grandi crisi dei popoli, voi non avete dei problemi famigliari da risolvere >: ... La terra e la razza sono inscindibili e 9

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attraverso la teng si fa la storia della razz:x e la razza domina e sviluppa e feconda la Quo'lta qualificazione del popolo italiano in rtZZa ricorre in pi di uno scritto ed in pi di un discorso e significa ampiamente come il Duce abbia costantemente sentita questa nostra distinzione biologica, questa nostra umanit italiana. E si comprende cosi come Egli, con perenne preoccupazione, con volont decisissima abbia sempre mirato ll'assistenza, al miglioramento biologico di questi suoi uomini italiani, di questa gente di razza italiana. L'azione del Fascism per il miglioramento della sanit fisica e morale del popolo italiano pu diVidersi essenzialmente in: tutela del lavoratore, tutela delle nascite, tutela della giovmezza. Mi limiter in questo articolo ad esaminare l'azione tutelatrice svolta in favore dei lavoratori. Le provvidenze esercitate in questo campo sono numerosissime. Attraverso una fitta rete assistenziale e previdenziale il Regime .andato incontro al lavoratore con spirito eminentemente corporativo. Ed quanto mai saggio considerare che un elemento della produzione non vada semplicemente assistito ma anche tutelato da peri-coli pi o mem> lontani. Lo spirito che anima questa azione del Fasdsmo in favore del popolo lavoratore si estrinseca nelle dichiarazioni XXVI e XXVII della Carta del Lavoro. Nella prima viene affermata l'importanza della Previdenza, e se ne stabilisce l'attuazione attraverso gli organi dello Stato. Nella seconda viene affermato che lo Stato si propone di perfezionare J'assicurazio-ne infortuni, di migliorqre ed estendere quella di maternit, di promuovere curazione delle malattie professionali e della tubercolosi come avviamento all'assicurazione generale contro tutte le malattie, di perfezionare l'assicurazione contro la disoccupazione involontaria, di creare forme speciali assicurative dotalizie per i giovani lavoratori. Un programma delineato a linee gigantesche, in cui mentre si affrontano decisamente taluni disagi assai sJmtiti come l'in fortunio, la malattia professionale, la tubercolosi, non si trascurano altre esigenze ugualmente importanti, se pure meno impellenti, come l'assistenza alla maternit, alla disoccupazione e l'istituzione di una attivit previdenziale. Per realizzare praticamente un programma cosi vasto occorreva un organismo fondamentale che dominasse un campo cosi largo, complesso e delicato. Questo organismo sorto ed ha agito. Agito. veramente, il caso di dirlo, per la difesa dell salute, del vigore fisico del popolo italiano, per la sua tranquillit di lavoratore. Tutti conoscono l'Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale -gi Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali -ed hanno potuto constatarn'e gli sviluppi grandiosi e fecondi. I limiti della sua attivit sono stabiliti dal R. Decreto Legge del 4 ottobre 1935-xiii. n. 1827 che li fissa appunto nel programma di attivit contenuto nelle dichiarazioni XXVI e XXVII della Cax;ta del Lavoro. Uno degli aspetti pi imponenti di questa attivit la lotta .condotta contro la tubercolosi, la malattia che all'avvento del Giovani robusti educati. dal Fasciamo..; Fascismo insidiava con i suoi sessantainila morii l'impulso .vitale della razza. fl Fascismo non poteva restare indifferente innanzi a qu'esto pericolo. Promulga perci nei 1923 la legge per i Consorzi provinciali, la cui istituzione resa obbligatoria nel 1927. Ad integrare questa opera si aggiunge opportunissima l'assicurazione contro la tubercolosi la cui gestione viene affidata all'Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale. La legge del 27 .ottobre 1927 stabilisce la obbligatoriet dell'assicurazione contro questa malattia e fissa le prime categorie nelle quali deve applicarsi. Mentre il Consorzio ed il Dispensdrio vanno incontro al malato con una assistenza ambulatoria, l'I.N.F.P.S. affronta quello che era stato il problema insoluto degli anni precedenti: il ricovero degli ammalati in idonei istituti di cura. Sorge cosi in ogni parte d'Italia, fra le pinete silenziose delle valli. alpine o sui pendii aperti degli Appennini, nelle contrade pi salubri del continente e delle isole, un complesso imponente di edifizi sanatoriali, costruiti secondo i dettami della tecnica pi moderna, fomiti di ogni arma ca, ove il lavoratore malato pu finalmente trovare quella piena, decisiva assistenza che gli deve ridare la sua integrit fisica e restituirlo al suo lavoro ed alla sua famiglia. Ben presto i benefizi dell'assicurazione vengono estesi anche alla famiglia del lavoratore. N poteva essere altrimenti, trattandosi nel caso particolare di una malattia di riconosciute capacit estensive all'ambiente che circonda il focolaio. L'assistenza in questo campo ha raggiunto limiti assai soddisfacenti quando si consideri che il guarito pu perfezionare le sue condizioni fisiche in speciali istituti postsanatoriali opportunamente creati dall'Istituto Nazionale Fascista Previdenza Sociale. E non il caso di dilungarci ricordando altri aspetti pratici di questa assistenza, come la concessione di indennit temporanee alla famiglia dei ricoverati, ecc. Valgono piuttosto alcuni gruppi di cifre che segnalano l'ingente numero di assistiti nelle case di cura: Anno Ricoverati Giornale di degenza 1929 9.348 387.426 1930 25.360 2.725.427 1931 36.341 4.210.891 1932 43.248 5.301.682 1933 45.374 5.832.647 1934 47.132 6.151.750 1935 49.493 6.344.128 1936 54.829 7.195.783 Pure assai notevoli sono le cifre dell'assistenza ambulatoriale: Anno Numero assistiti Numero visite 1929 4.851 569.404 1930 15.131 2.434.919 1931 20.769 2.811.381 1932 15.699 1.892.846 1933 11.535 1.702.158 1934 11.308 1.871.819 1935 11.651 2.028.554 1936 10.741 1.939.783 Basta soffermarsi un istante a considerare queste cifre per comprendere .la vastit e l'utilit reale dello sforzo compiuto dal Fascismo in questo settore. Naturalmente }'azione assistenziale non poteva restare circoscritta ad una sola ma" lattia se pure di notevole gravit. Da tempo si era segnalata l'opportunit di difen-

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dere il lavoratore dal pericolo che gli proveniva dal .suo stesso lavoro. Il R. D. del stabilisce la indennizzabilit per queste malattie: intossicazioni di piombo da mercurio, fosforo bianco, solfuro di bonio, benzolo e derivati: e per l'anchilostomiasi. L'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, pure curata con particolare attenzione dagli organi del Regime, ha subito in questi ultimi anni un notevole perfezionamento ispirato a quel criterio di giustizia sociale che ispira sempre i provvedimenti in favore del popolo. L 'infortunato prima riceveva come indennizzo una somma unica che, nella maggioranza dei casi, terminava in pochi anni sperperata da malaccorti investimenti o per amministrazione poco saggia. Con le nuove disposizioni all'Indennizzo .in capitale viene sostituito quello in ren-. dita. Il lavoratore minorato e la sua !amiglia possono cosi contare su un aiuto permanente e sicuro. Con altro provvedimento viene sancito l'obbligo di cura per l'infortunato. Vengono cosi ridotti al minimo i danni subiti e si difende Id capacit lavoJ rcitiva. Ma la tutela del lavoro non pu rinserrarsi nei limiti della prestazione d'opera. Occorre dare a questi elementi attivi dell'economia nazionale una tranquillit spirituale sulla base di una sicurezza economica anche per i giorni improduttivi. L'Istituto della Previdenza Sociale svolge un'attivissima opera anche in questo campo curando. lo sviluppo in ampiezza dell'assicurazione per l'invaliditi. e la. vecchiaia. Vi sono altri organismi che portano la loro azione benefica in favore di altre categorie di iavoratori; come ad esempio l' assicurazione per la gente di mare. Altri enti, rutri istituti, integrano e perfezionano questa opera di assistenza verso il lavoratore .... In questo modo l'italiano che nelle officine, sui campi o nei mari d il suo lavoro in vantaggio della Nazione pienamente tutelato da ogni lato. Quando si pensi -ed oggi che gli studi della razza sono di riuovo in auge questa realt pi evidente -che tra la gente che 'lavora nei' campi o nelle officin vi sono gli elementi pi puri della nostra stirpe, pu intendersi veramente che tutelare .pienamente questi elementi sia difendere il patrimonio migliore della nostra razza. E non da stupire se il Fascismo, con una visione larghissima del problema abbia voluto integrare questa tutela con la creazione e la poderosa attivit di due enti che completano da lati diversi la sua opera di assistenza diretta al lavoratore: il Patronato Nazionale per l'Assistenza Sociale e l'Opera Nazionale Dopolavoro. Il Patronato conferisce una maggiore prontezza all'azione assistenziale. Quando il Fascismo dette il suo impulso vitale all'atti-. vit assicurativa i rapporti fra lavoratori. ed Istituti crebbero notevolmente di numero Nel numero si fecero pi frequenti gli inevitabili contrasti derivati molto sj:>esso da una imperfetta conoscenza delle disposizioni. Occorreva chiarificare, arginare abusi, consigliare utilmente. I primitivi Uffici del Lavoro si dimostrarono ben presto insufficienti alla bisogna. Per intervento delle Corpofa%ioni sindacali vennero trasformati in Uffici Tecnici ProVinciali e in Patronato medico-legale, fino a quando con decreto del 24-12-1927 si ebbe la traSformazione in Patronato Nazionale j:ler l'Assistenza So-. ciale . l ,;J. e cmzicmi laYoratori c:lte. il Regime assiste. Attraverso gli uffici di questo organo, per mezzo di prestazioni naturalmente gratuite, la tutela dei lavorrtori ha raggiunto oggi possibile dirlo -quella snellezza di pronti sviluppi che uno dei miglio ri requisiti per la sua efficacia. ll Patronato va quindi considerato un eleintegratore di alta importanza per l'imponente azione che il Fascismo svolge quotidianamente in favore dei lavoratori. Ma un Regime che voglia veramente tutelare, esaltare le forze creative della sua razza non pu limitarsi ad assistere i malati, a garantire il pane agli infortunati, ai vecchi o .a quelli che non hanno da lavorare. Questa sarebbe sempre un'opera difensiva i cui effetti verrebbero certamente ci sminuirsi se non la si completasse con una energica azione totalitariamente attiva. Ed a questo provvede l'Opera Nazionale Dopolavoro Questo Ente, creato con D. L. 1-5-1925, n 582, si proponeva le seguenti finalit: promuovere un sano e proficuo impiego delle ore libere dei lavoratori intellettuali e manuali, con istituzioni dirette a sviluppare le loro capacit fisiche, intellettuali e morali; provvedere all'incremento ed al coordinamento di tali istituzioni e di quelle esistenti nel campo fisico, intellettuale e morale, fornendo ad esse ed ai loro aderenti ogni necessaria assistenza e promuovendone eventualmente l'erezione in enti morali. Oggi, a distanza di 13 anni pu affermar-si coscientemente che tali fini sono stati ampiamente raggiunti. L'Opera Nazionale Dopolavoro sotto l'attiva direzione del Segretario del Partito, un organismo di una vitalit piena e pulsante in ogni suo settore. La Mostra al Circo Massimo ne ha testimoniato l'estensione, la forza penetrativa ed il vigoroso entusiasmo con cui ogni iniziativa di questo ente sentita dalla massa dei lavoratori. n Dopolavoro ha portato milioni di italiani sui campi sportivi, sulle spiagge, sulle montagne, non soltanto ma li ha richiamati sulle strade ormai quasi perdute dell'arte popolaresca nostra. Con questa sua imponente attivit, di anno in anno sempre in ct..mento, pu dirsi che il Dopolavoro difende veramente la razza nei suoi valori spirituali e fisici. *** Da quanto ho esposto appare evidente l'azione che il Fascismo ha svolto in favore della tutela fisica e spirituale dell'italiano lavoratore. Una tutela che si esplica in campi diversi, ma che sempre legata ed animata da uno spirito profondamente unitario e perci di perfetta efficacia. Tutela le cui vastissime proporzioni si trovano giUstificate nella dura, incrollabile volont del Duce di valorizzare pienamente ogni elemento di questa antica razza di liani in cui Egli ha sempre creduto fer-mamente. LINO BUSINCO 11

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E interessante esaminare come la. politica previdellziale, svolta v abile da un caratteristico indirizzo impresso dal Regime alla da sedici anni dal Regime, presenti tutti i caratteri di una poliprevidenza sociale . Oggi la previdenza stessa non si limita a tica razziale. corrispondere prestazioni eonoiniche, ma, l dove possibile, ormai largamente noto particolarmente dalle classi mira anche a reintegrare la o minacciata efficienza lavoratrici che ne traggono positivo beneficio come l'assicufisica della popolazione lavoratrice. razione obbligatoria per la maternit sia stata dallo Stato fa L'assicurazione contro la tubercolosi, tipica realizzazione dello scista sviluppata e perfezionata sia per quanto riguarda il campo Stato fascista -.Ja quale gi estende il beneficio della sUa azione di applicazione, gi esteso a quasi tutte le c&tegorie di donne ,Protettiva a tutte le categorie di lavoratori dipendenti, ed anche lavoratrici, sia per quanto riguarda l'ammontare delle presta a talune categori per le quali manca un vero e proprio rap zioni, sensibilmente, anzi notevolmente aumentato. di palporto di dipendenza salariale, eome i coloni e i mezzadri, e che mare evidenza che questo sviluppo e questo perfezionamento anche a difesa della popolazione scolastica sta per esten dell'assicurazione obbligatoria per la maternit, integrato daldere la sua tutela ai maestri e ai direttori didattici, non corri l'assistenza sanitaria prodigata, nei Consultori Materni della sponde-come vedremo in .segilo-prestazioni economiche previdenza sociale, a favre delle donne gestanti e puerpere e se non a titolo accessorio di q-Delle sanitarie. Le prestazioni prin dei neonati, costituisce un contributo notevole al.miglior.amento .J:ipali 1IOD.O costituite dalle cure quantitativo e qnalitativo della razza. apprestate in appositi attrezzatissimi sanatori; a complemento Quanto poi la politica previdenziale f.aScista si dimostri ridelle cure sanatoriali, o nei casi in cui que8te non siano neces volta alla difesa della sanit della razza specialmente rile. sarie, concessa la cura domiciliare o ambulatoria. 12.

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L'assicurazione contro la invalidit e la vecchiaia oggi non esaurisce la sua funzione nella corresponsione di pensioni ai lavoratori vecchi od invalidi. Una vasta azione sanitari& di pre venzione, attuata con cure apprestate in Convalescenziari, in Stabilimenti Termali, in Dispensari Antitracomatosi, assolve al compito di conserVare efficienti le forze del lavoro, di preser vare lavoratori dalla invalidit e di recuperarne, fin dove sia possibile, le capacit di lavoro e di guadagno, nei casi di invalidit in atto. Anche l'assicurazione obbligatoria per la maternit, ad inte grazione degli assegni corrisposti, fornisce-come si detto nei propri Consultori Materni, proficua assistenza igienico-sanitaria alle donne layoratrici; gestanti e puerpere, ed ai neonati. La famiglia ---, istituto depositario della felice soluzione del dei problemi, quello demografico costituisce evi dentemente la inesauribile fonte di vita della razza italiana. Ogni provvidenza intesa a tener conto degli effettivi bisogni del nucleo familiare ed a migliorarne il tenore di vita si risolve pertanto in un contributo alla politica di rafforz.amento e di difesa della razza. Visibilissimo dunque, l'apporto dato nel campo della poli tica razziale, dallo spostamento, operato dal Regime, della tutela previdenziale dal singolo assicurato a tutti i componenti della sua famiglia. Le pensioni di invalidit e di vecchiaia gi dallo Stato Fascista sensibilmente aumentate sono ulte riormente maggiorate in ragione del carico di famiglia del lavo ratore pensionato. Analoga maggiorazione applicata alle in dennit di disoccupazione. L'assicur.azione contro la tubercolosi concede le proprie pre stazioni sanitarie anche ai familiari dell'assiCurato. All'uopo nella imponente attrezzatura sanatoriale appositamente creata hnno parte notevole i reparti femminili, i padiglioni per bam bini e rion mancano i Preventori. Si tenga, inoltre, presente che in caso di ric overo in sana torio del capO-famiglia assicurato, una indennit corriSposta ai familiari. Dee cure convalescenziarie e termali a carico dell'assicu razione obbligatoria contro l'invalidit, usufruiscono anche le persone di famiglia dell'assicuJ;'llto. Si consideri il beneficio che in special modo dalle cure termali traggono le donne ai fini del potenziamento della loro funzione di riproduzione, e l infanzia durante il periodo di formazione e di sviluppo . Anche la recente riforma della previdenza contro gli infor tuni ha operato in favore del nucleo famigliare. Il sistema di risarcimento in capitale stato sostituito con il sistema di risar cimento in rendita, che presenta l'indiscutibile vantaggio di porre la fiUniglia in grado di fare assegnamento su di una in dennit continuativa . Inoltre agli indennizzi per invalidit per manente stato applicato il criterio della maggiorazione in ragione del carico di famiglia dell'infortunato. Anche l'assistenza sanitaria delle Casse Mutue Malattia delle Organizzazioni Sindacali estesa ai familiari degli iscritti Si discute se l'istituto degli assegni familiari -la cui ge stione affidata al massimo organo previdenziale costituisca o meno una nuova fase evolutiva della previdenza sociale. Non questa la sede per addentrarci in un esame del genere. In ogni caso non c' dubbio che l'istituto degli assegni -ad adeguare il reddito agli effettivi bisogni del nucleo fami liare costituisce un contributo imponente al miglioramento della razza. Meno visibile ma parimenti imponente il contributo dato nel campo di cui trattiamo, dalla attivit finanziaria della pre videnza sociale. t noto che la previdenza. stessa finanzia larga mente con le disponibilit delle sue gestioni, la esecuzion e delle opere pubbliche. Quanto se ne avvantaggi l? sviluppo e potenza della razza agevole valutare se si ben conto che di questa alimentazione finanziaria beneficiano a. 1: opere di bonifica e che cospicui sono anche 1 finanzuune nt1 devoluti all' incremento dell edilizia popolare. nel campo dei contributi maggiormente visibil i della previdenza sociale fascista alla politica di de_lla famiglia e quindi di miglioramento quantltaUvo o della razza, ricorderemo che oggi la medPSJma attua dirette iniziative di colonizzazione demografica, favorendo la creazione della picoola propriet terriera, ci -a dere da ogni altro aspetto sociale ed economico -. non soltanto assicurare lavoro al lavoratore, ma siStemazione definitiva della famiglia colonica proiettata nell'avvenire. Ag giungeremo che la previdenza _la gestione p res titi famigliari, creati per favonre la della famidel lavoratore italiano ed assicurarne lo sv1luppo. Il fascismo ha una visione attiva della vita Alla luce di questa visione attiva della vita le assicurazioni sociali non potevano conservare la vecchia fun eraria che c?n finava nella funzione di apprestare un nsarcimento qual s1as1 a di eventi sfavorevo!i nella del la voratore.Il fascismo vuole l uomo attivo ed Impegnato nel l'azione con tutte le sue energie>. c: Il fas(:ista comprende la vita come dovere, elevazione, conquista: la vita che deve essere alta e piena, vissuta per s, ma soprattutto per gli al_tri. vicini e lontani, presenti e futuri>. previ?enza da _sedici anni adeguandosi a questa VISIOne fa:clSta. attl_va della mediante l'attllazione di un piano organico di aZion e san1tana di prevenzione e di bonifica, mediante l'estensione tutela assicurativa dal singolo assicurato al nucleo fam1hare, e me diante una attivit finanziaria ispirata anch'essa ai concetti di prevenzione, di bonifica e di _si posta in di consentire alla razza itahana quanhtat1vamente e quahtl vamente rafforzata lo svolgimento della sua missione di avvemre e di civilt nel mondo. PAOLO TR1Z.. 13

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Meglio vivere un giorno da -leone che cento anni da pecora (Un soldato italiano sul Piave) li ebrei furono e sono maestri di disfattismo. Del pi feroce e integrale disfattismo: quello che non nasce da una momentanea vilt, da un temporaneo sovrapporsi del l'egoismo al senso di un dovere pi alto, ma dalla totali" assenza di quest'ultimo, dallo spaventoso vuoto che la man canza di una patria ha scavato nel cuore della razza dispersa. Gli ebrei, quindi, hanno sempre avuto orrore del servizio militare. In tutti i tempi hanno cercato di sottrarvisi. In tutte le guerre, ovunque combattute, o sono riusciti a tirarsi da parte e a far da spettatori (e da speculatori), o sono intervenuti in vista di interessi giudaici, e non degli ideali delia Nazione di cui rivestivano la divisa. L'antimilitarismo giudaico ebbe campo di manifestarsi fin dai tempi dell'antica Roma. l giudei, infatti, unici fra i popoli soggetti, riuscirono a sottrarsi al servizio militare, adducendo a pretesto motivi religiosi, e soprattutto l'impossibilit, per ciascuno di essi, di svolgere qualsiasi attivit nel giorno di sabato. Un esercito che si poteva rifiutare di combattere soltanto perch ... era il sesto giorno della settimana, non parve evidente mente ai Romani troppo sicuro; e i giudei ottennero la desiderata esenzione; che seppero trasformare in una vera e propria speculazione, avvalendosene per conquistare altri privilegi e per raggiungere -. in certe epoche -una posizione di supre mazia fra le popolazioni soggette ai Romani. Non sempre le cose sono andate cos lisce per i giudei. Gli Stati Moderni, dopo aver concessa loro la completa emancipa zione dalle pastoie medioevali, dopo aver fatto loro dono della cittadinanza, dopo averli resi pari in diritti e doveri alle popolazioni autoctone, non potevano evidentemente esonerare gli ebrei dal servizio militare; n gli ebrei stessi potevano reclamare un'esenzione, che avrebbe automaticamente rimessa in discussione la con tanta fatica conquistata. Entr dunque in scena la tattica n. 2: prestar servizio militare, s; combattere s (se possibile, al coperto); ma tener presenti in primissimo luogo gl'interessi giudaici; e alla guerra far seguire una pace giudaica. Anche questa tattica, del resto, si basa sugli imman cabili motivi religiosi; giacch nelle scuole primarie israelitiche s1 insegna quel che al riguardo prescrive il Talm_ud: Se per caso tu devi andare alla guerra, procura di partire per ultirrw e di tornare per prirrw. Allo stesso proposito, Edoardo Dujardin, cultore Ji studi biblici, afferma che il disfattismo una dottrina essenzial mente teologica poch risale al De;1leronomio e a Geremia, che abbandon Gerusalemme, sua patria, al re straniero Nabucodonosor. Bibbia a parte, la storia fornisce inoppugnabili documenti del disfattismo e dei tradimenti d'Israele. famoso l'esempio dei Visigoti che, dopo aver largament favorito gli ebrei stabi-14 fb" l cittadini italiani di razLJ za ebraica non potranno < Sembrava che mai palla nemica avrebbe dovuto vulnerare quelforga nismo, che rappresentava la perfezio ne deUa stirpe italica, nel quale scor reva il pi bel sangue latinamente e romanamente eroico D'altronde, egli era milanese: le eredit conservative non sono ipotesi. ed egli sentit'a nelle sue vene scorre-re il sangue eroico dei suoi antenati contro gfimperatori medievali Per quella eredit che riproduce di padre in figlio i caratteri fisici e morali, sentiva scorrere nelle sue t>ent tutta Cenergia del sangue romagnolv, al quale, per le-gge d'adattamento, aveva innestato quello ligure. Chi sa quante volte, da vero ro litisi in Spagna, furono da essi traditi non appena il musulmano Tarik mosse contro di loro. Pi impressionante ancora quel che accadde a Napoleone. Dopo aver sanzionato l'emancipazione degli ebrei ed essersi in tal modo accattivato le loro simpatie, egli ne fu ignobilmente tradito, non appena l'impero fu divenuto troppo pesante e oppressivo per il capitalismo; cosicch gli ebrei provocarono la caduta dell'Impero mediante l'accaparramento dei viveri al momento della campagna di e accelerarono il disastro finale, determinando il ribasso della rendita, e comprando la defezione dei marescialli (l). * Quale fu il comportamento degli ebrei nella guerra mondiale? Guardando le cose in superficie, non si pu non rico noscere che quasi ovunque essi dettero prova di lealismo; n d'altra parte, potevano fare altrimenti, giacch le maggioranze autoctone li avrebbero facilmente schiacciati. Ma per chi com battevano veramente gli ebrei? Per la loro patria d'accatto o per quella d'origine? Lasciamo la risposta agli ebrei stessi. L'ebreo russo Litvak scriveva nel 1916 che i giudei cadevano per l'emancipazione di tutta la loro razza (2) e Mattia Wolff sosteneva (3) che tutti vollero morire per l'onore del nome ebraico Pi esplicita ancora la dichiarazione. fatta dagli israeliti di Francia ai correligionari dei paesi neutrali, nell'ottobre 1915: La Rivoluzione francese ha liberato gli ebrei d'occidente; la vittoria degli Alleati liberer gli ebrei del resto dell'Europa. E l'ebreo Spire esaltava i giudei russi per aver compiuto il dovere verso se stessi, verso il giudaismo, verso la Gerusalemme spirituale, che non fatta di pietre, di torri e di muri che si abbattono con gli obici, ma di meravigliosi e dolo rosi ricordi dei passato, di grandi speranze dell'vvenire ( 4). Per documentare lo sta lo d'animo degli ebrei di fronte alla guerra mondiale saranno sufficienti le due testimonianze che seguono. La grande guerra s'iniziava scrive l'ebreo. Lewis

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prestar servizio militare in pace e in guerra11 mano, abbia pemato alle legioni delrUrbe jmperante:. Nascendo aveva portato nelle sue vene il safi.(Jue di Rvma imperiale:.. N ecrologie di l taliani morti in guerra? No; mo stralci delle necro logie degli ebrei Ugo Castelfranco, Guido Donati, Riccardo Finzi, Giori;o LIWi e Decio Pontecorvo, conte-IL GRAI'I COI'ISIGLIO nUle nel libro c Gli israeliti italiuni nella guerra 1915'18-, (F. Servi, edi tore, Torino 1921). Per un ebreo, evi dentemente, r aver servito ri talia non gloria suf fidente, n sufficiente garanzia; meglio dunque, con una falsificazione che si ricopre sotto il velo del sacrificio, tentar di. attribuirsMe il sangue e le tradizioni, magari .. per legge d'adattamento. l l Browne (5) -. Le Nazioni d'Europa, all'improvviso, si saltaro no alla gola; perch, n gli uni n gli altri lo sapevano esatta mente Le Nazioni agirono press'a poco come quei poveri ma niaci che sembrano tranquilli, sani e attivi per dei mesi, e che improvvisamente perdono ogni ragione, e diventano forsennati. L'istinto selvaggio che donne in fondo all'uomo prese la briglia coi denti e spezz tutte le redini della civilt. Si pu definire questa guerra come un nuovo sforzo convulso della notte per riprendere il mondo nelle sue spire, sforzo che riusc anche troppo per un certo tempo :.. Ed ecco quel che scrive un altro giudeo, il Doubnov (6) : c: Durante i quattro anni della guerra, il popolo ebreo fu rappresentato su tutti i fronti da circa un milione di soldati. I fratelli combattevano contro i fratelli. Questa tragedia inaudita negli annali del popolo disperso si trova riassunta in tutto il suo orrore da quell'aneddoto del sol dato ebreo, che, si racconta, impazz udendo il nemico, che egli aveva ferito a morte, e5clamare: Ascolta, Israele!:.. * Quel che si detto fin qui appartiene alla sfera del disfattismo in atto; ma il disfattismo ebraico ha anche i suoi valenti -e celebrati teorizzatori Qui si pu dire davvero che gli ebrei sono in prima linea. E le citazioni riescono anche troppo facili. c La nostra unione dice il austriaco Stefano Zweig (7) deve cominciare nell'umano, nel pan-umano, e l deve finire. Cessiamo tutti per un istante di preoccuparci dello Stato e delle classi, "della nostra classe e del nostro Stato. Non pensiamo che all'umano, all'uomo individuale, a questo uomo martirizzato .. : Soyons des dfaitistes! Seien uir Flau.macher! Siamo Ote questa parola sia un'arma per noi. Come un tempo i gueu.x, impadroniamoci di questo grido di odio scagliatoi dai nostri nemici, del loro insulto facciamo il nostro orgoglio, del loro disprezzo facciamo il nostro onore ... Noi siamo disfattisti, il che vuoi dire che non vogliamo n Meglio per cinque minuti che per una vita morto (il giudo Georg Hermann. Handbemer KUJ11en, Pll8-16, anno 1919) vittoria n sconfitta Siamo i nemici della vittoria e gli amici della rinuncia. Siamo disfattisti, e. ci significa che amiamo l'uomo, figlio eterno di Dio, pi delle creazioni terrestri, gli Stati ... La sofferenza umana pi importante, per noi, propriet commerciale delle Nazioni e dei freddi dell'onore. Siamo disfattisti. e ci vuoi dire che vediamo nella vostra grande epopea il bubbone pestifero della storia del mondo. A Zweig fa coro una miriade di scrittori giudei. L'ebreo tedesco Alfred Polgar scriveva ......,. sul Berliner Tageblatt: Bestiame con le corna appunto bestiame con le corna. Il bestiame da macello non ha nessun presentimento di quel che capita .all'inizio della guerra: la dimostrazione stata portata in massa. Lo si vedeva passar per le strade ruggendo gioiosa mente e portar alta la fronte, di corsa sotto la clava. Allora tutto il mondo delle creature irragionevoli si trovava sotto l'errore etimologico che la parola battaglia (c: Schlacht :.) possa derivare dalla radice c patria :t (c Vaterland > ), mentre eSsa deriva invece, come risulta da nuove ricerche, dalla parola c sgozzare :. ( schlachten :. ) :.. E Kurt Tucholski, alias Peter Panter, alis Theobald Piger, alias Kaspar Hauser, cos si esprime : c Lo spirito del soldato non ha giovato a nulla. Noi lo estirpiamo dal nostro cuore. Noi non facciamo pi il suo gioco. Noi sputiamo sul soldato :t (8). Lo stesso giudeo dai molti nomi cos dice altrove> c Ci che questi giudici dicono tradimento della patria non ci riguarda. ci che essi considerano come alto tradimento non costituisce per noi un'azione indegna. Ci che essi proclamano come sper giuro, alterazione di atti oppure rottura del -la pace del paese, ci lascia completamente freddi. Noi siamo dei traditori:.. E. per quel che lo riguarda, precisa: c Per tre anni e mezzo mi sono imboscato, durante la guerra, dove meglio potei. Applicai molti mezzi per non venire colpito e per non colpire:.. (9). E non si creda che il disfattismo ebraico, durante la guerra, sia consistito in un ripiegamento interiore e individuale. Ecco un esempio di disfattismo attivo. E' il giudeo Bernstein che parla: Non partecipate alla guerra! Non sparate all'ordine di un superiore! Non lavorate nelle fabbriche militari. non costruite munizioni, ricusate il servizio civile! Non collaborate pi! Sciopero al campo, sciopero in patria. sciopero, sciopero. sciopero, ovunque! :.. (l) E' un ebreo che parla: Bemard Lazare c L"antisemitisme-, p.202-225. (2) c Univers. lsraelite :t 8 settembre 1916. (3) c Univers. Israelite -, 30 giugno 1916. (4) cLes juifs el la guerre :t 11 158. (5) c La vita degli ebrei-, pag. 269. (6) c Storia moderna del popolo ebraico:. H-825. (7) c Confessione del disfatti9111o:. Tablettes, luglio 1918, p. 8. (8) Unser Militar:. p. 201-4. (9) c 1\fit 5 P. S. :. p. 85 15

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D giudeo Mortara. Fu l'ebreo Mortara che, mentre Mtissolini si metteva a capo delle schiere di ex-combattenti, fece approvare la legge sull'amnistia ai disertori della grande guerra. Lo stesso Mortara era uno degli alti dignitari della Massoneria italiana. Il Corriere d'Italia> del primo settembre 1924, nel resoconto cii un'adunanza massonica svoltasi a Roma, scriveva: Ossequiatissinlo e festeggiatissimo S E. Mortara > Ecco un politicante giude_ o dipinto a meraviglia da LO vita italiana>. in l.n arti colo del 15 ottobre 1921: Non il Della Torre ad un tempo il semila, il massone, il plutocrate e il demagogo, che sa essere ad un tempo amico di Pontremoli (giudeo), di Turati, di Treves (giudeo) e di Mussolini, e fre ad un tempo politica massonica e repubblicana nel Secolo>, politica socialista internazionale nel l' Avanti>, politica borghese e nazionale nel Popolo d 'Italia>, politica affaristica a Parigi e nella co:nimissione economica finanziariq della S d.N politica sorniona al Senato, politica sovversiva in casa Turati, politica quattrinaia in banca e in borsa? >. Nello stesso articolo s legge, circa la situazione della stampa sovversiva itclliana infeudCrta ai giudei, quanto segue: Tutti sanno che Nitti gi aveva e ha a Roma il Paese > e l' Epoca>. Dietro il Paese> sta Dante Ferraris e dietro 1' Epocc; > stanno Fiamingo e LO Pegna. Si zufola che danari per l' Epoca> vengano in parte notevole forniti dagli israeliti Max Bondl e Luzzatto >. Occupandosi dei rapporti fra Italia e Montenegro nell'immediato dopoguerra, MussoImi -nel suo primo diseorso .alla Camera -disse: Si notarono sintomi di disgregazione in mezzo alle truppe montenegrine, ed il comando di queste truppe chiese organi militari al nostro Governo per procedere ad una epurazione. F1.1 nominata una Commissione, che venne presieduta dal colonnello Vigevano (giudeo). La Commissione che doveva IKvare dalla disgregazione l'esercito monten89rino, fu la causa principale della sua dissoluzione >. 16 GLI EBREI . E LA RIVOLU-ZIONE FASCISlA l'ebraismo stato l'a.rnimatore dell' ar.,tifa 1 scismo in tutti i campiu .. IL GRAN CO,..SICLIO D giudeo Roaenberg. Nel mcirio 1919 il Fascismo ebbe la sua prima grande ad1,mi::rta. Un m prima, 1'8 febbraio 1919; si adunarono gli ebrei ita. lioni. Per esprimere la loro .certezza nei de.stini della Patria? st, i::erto: ma non della Patria italiana, bensl di quellc;t pclestinese. Si riunl infatti in .quel giorno, a Roma, un gruppo di sionisti, .per iniziativa della Pro Israele italiana>,. e c.on l'interV-ento del giudeo bolscevico Rosenberg.Si formul i:rllora la tesi -come avvertiva la c Vita Italiana > del 15 ottobre 1921 -che la Societ delle Nazioni dovesse riconoscere un'autonomia palitica agli agglomeramenti israeliti note.: voli in Galizia, Polonia, Lituania, Romania. Come si-vede, g ebrei dimostravano. anche allora la loro sensibilit patriottica. Il timone dello Stato non torner pi ai -vecchi uomini della v.ecchia Italia: n a Salandra, n a Solmino, n al lacrimoso Orlando, n al porcino Nitti > (Mussolini Discorso di Bologna del 3 aprile 1921). n .giudeo Lu&zatto. Se v' un ebreo, fra i tropp( ch dal '70 in qua -hanno ccupato alte cqriche nel Regno italiano, del q:uale nessUno osi mettere in dubbio la sincera e illuminata italianit, questi Luigi Luzzatti. Eppure, ecco quanto, a prposito di Luzzatti, disse nel suo primo discorso alla Camera, il 21 giugno 1921: B Nuovo Trentina> un giornale molto serio che! esce a Trento, il 27 maggio scri ve: L'onorevole Luigi Luzzatti, cavaliere della S S. Annunziata, relatore della missione parlamentare che esamin ed aPprov il trattato di San Germano, disse in presenza di Salata, del barobe Toggenburg, gi ministro austriaco di Francesco Giuseppe, del tenente austriaco Reuth Nikolussi: Avere scritto nella relazione al Parlamento il passo riguardante l'autonomia dell'Alto Adige, aggiungendo per essere sua opinione personale che la regione. tedesca dell' Adige avrebbe fatto bene a non mandare.alcun deputato al Parlamento di Roma, giacch essa avrebbe avuto poi, s'intende dall'Italia, istituzioni proprie e una propria rappresentanza politica, rimanendo cosi a suo agio unita all'Italia fino a che _avesse potuto ricongiungersi alla sua Nazione >. Ora noi contestiamo a Luigi Luzzatti, fosse egli anche pi sapiente o pi grande di quello che in realt non sia, il diritto di disporre del territorio italiano >. Gli ebrei italiani fautori della Germania fino al punto di alienarle l'Alto Adige, nello stesso periodo in cui Hitler, nel Mein ICampft :., riconosceva l'insussistenza di una questione minoritaria. in Italia? Nel temP in cui Mussolirii combatteva per restituire cii popolo italiano l'orgoglio della vittoria? O chi l'avrebbe mai detto! Fra i pi aCc!:mti avversari fascismo, prima e dopo la conquista del p6tere, fu il giudeo Modigliani. Di lui, nel discorso pronunciato alla Camera il 17 febbraio 1922, Mussolini ebbe a dire:c:Evidentemente l'o r.orevole Mocigliani afferma sempre pi in modo brillante le sue attitudini di stratega del gruppo. parlamEmtare socialista>. La .... strategia di _Modigliani si era, infGitti, gi manifestata quando egli aveva chiesto la fucilazione di Graziani e di Cadorna. Quando Nitti divenne Presidente del Consiglio, ebbe per Ministri delle Finanze i giudei Tedesco e Schanzer .

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GLI EBREI D .ERlJBA-RON. O LA GEBitiANIA DURANTE LA GRANDE GUERRA_ L'attivit degli ebrei in Germania durante la guerra mondiale merita ancora oggi una grande attenzione, trattandosi qui certamente di una delle pi enormi truffe di rutta la storia umana. La maniera con la quale il ricchissimo popolo tedesco fu sistematicamente derubato e portato ad una miseria indescrivibile, rimarr per sempre viva nella memoria dei popoli civili. Oggi ci sembra una cosa assurda come un tale svaligiamento di miliardi si sia potuto fare quasi indisturbatamente. l tempi dell'anteguerra avevano preparato opportunamente la grande tragedia: la massoneria che gi nel 1912 aveva deciso lo smembramento del Il Impero gennanico, lavorava silenziosa mente, mentre i direttori delle banche pi potenti del Reich (Bieicbroeder, Warburg, Rotschild) erano intimamente legati alle grandi banche americane ed inglesi. L'ebreo Ballin l'amico di Guglielmo II, ma anche dei famigerati Sir Ernesl Cassels e dell'c americano Morgan. Come i fili delle ragnatele vediamo gi prima della guerra le relazioni segrete del capitalismo interna zionale, preparanti il tramonto del pericoloso rivale su) mercato mondale. Adesso si vede l'effetto di una politica geniale: le figlie dei ricchissimi israeliti della c aristOcrazia del denaro>, prudentemente introdotte neJie famiglie importanti deJie sfere politiche e militari avevano crealo un piccolo esercito di vassalli c cristiani > che per i nuovi vincoli di sangue furono costretti aJia partecipazione in losche manovre a danno del proprio popolo. Ci appare oggi come un destino tragico che proprio queJI'uomo, che pronunci la famosa-!r.&se-<-. c che la Storia avrebbe perso il suo significato, se l'Imperatore germanico avesse potuto rientrare come vincitore' attraverso da porta di Brandenburg sia incaricato di organizzare le forniture per l'esercito e di assicurare l'approvvigionamento del PoPOlo. 17

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Pereh in piena goerr_ la Germania forniva alla Francia prodotti ehimiei e alimentari? Cos l'oscur:a coppia Rathenau e Ballin iniziano la catastrofica che doveva ternmare crollo di im Impero. Gli ebrei di tutto il mondo sapevano che cosa voleva dire questa inspie gabile nomina: non per niente il servile Berliner T ageblatt divinizzava il Rathenau i cui meriti erano illustrati come pi alti di quei dello stesso Hin denburg. Egli fu il moderno Giuseppe in Egitto :t essendo diventato il n giudeo Walter Batbenau capo della Deutsche Kriegswirtschaft :t. Guadagni del ;>OO per cento un censimento compromettent-e 18 Dato il fatto (non comunemente noto) che il Governo Bethmann non a .vem fatto alcuna preparazione economica per una guerra, l'apparizione di Rathenau fu salutata con un sospiro di sollievo, e la sua posizione sal ben presto all'infinito. Egli creava un sistema di gran dissimi enti, uno dipendente dall'altro. e tutti con funzioni incontrollahili. Iniziando la carriera colla Kriegs-Rohstoff-Abteilung :t (sezione materie prime) si svilupparono come i polipi infi nite altre societ anonime, tutte dotate dei diritti di sequestro e di altre concessioni speciali. In bre vissimo tutto il commercio tedesco fu controllato da questi enti, ognuno dei quali dispo neva di miliardi e tutti paralizzavano ogni libera attivit. Cominciano i giorni d'oro per queste occulte societ che naturalmente furono tutte amministrate da capitani del popolo eletto Gia nel 1915 vari esperti gennanici protestarono contro la nomina di Michaelis a dirigente la c Reichsgetreidestelle::. (centro forniture di grano) il quale affidava tutto l'acquisto e tutte le forniture alle grandi imprese giudaiche. S'in tende che questa centralizzazione di tutte le belliche ed alimentarie, permetteva a queste societ una usura indescrivihile, e si sono fatti dei guadagni fino al 500 %-Un vero esercito di direttori, segretari ed addetti ebrei trov cos un posto sicuro a caSa, mentre la giovent tedesca si sacrificava nelle Le pro teste contro l'invasione e gli abusi di queste socie: di guerra furono diverse volte avanzate ai Re e principi tedeschi, ma senza alcun risultato, perch le commi!>sioni di sorveglianza dei prezzi, nonch i tribunali stessi, erano pure di retti da israeliti. La creazione pi grandiosa, sia per la vastit delle azioni, sia per gli immensi profitti fatti dai dirigenti, fu la Zentral Einkaufs Gesellschaft (centrale acquisti vari), la famosa Z. E. G. diretta dall'ebreo Ballin della Hapag ad Amburgo. Dovendo provvedere a tutto il fabbisogno per un esercito di 14 milioni nonch per tutto il popolo civile, questa societ del Reich aveva un'importanza assoluta. I vari direttori come Hugo lsrael, Jacques Meyer, Escom Jeucquel, M. Robinow, L. Schwarz, ecc., trafficarono in modo tale che ancora oggi c' da stupirsi di tanta scaltrezza. Il Parlamento sapeva molto bee che le cose andavano per il male, ma nessun il coraggio di affrontare il problema. Nel 1916 si iniziava, dietro ordine delle autorit militari, una specie di degli ebrei, ma questi ultimi fecero tanto chiasso nella: stampa, che le sfere gover native, impressionate, abbandonarono il progetto. Queste grandi societ moqopolizzarono tutto il merr.:ato e cos poterono applicare i prezzi pi usurari; tra i scandaH, ci.ascutto dei quali cost al popolo molli milioni, citiamo solamente alcl!ni contro i famosi ebrei Erzberger, Sklarz, Helphand, Lewin, Katz. La Z. E. G. doveva pure assicurare l'importazione dei viveri dai paesi neutrali e cos si svolse un commercio tra gli ebrei tedeschi e quegliolandesi e danesi, in cui ambedue le parti sep pero dei miliardi. Cos fu possibile che in piena guerra la Gennania fornisse alla Francia dei prodotti chimici, saccarina, ecc., e le autorit militari erano impotenti contro queste faccende. Mentre tutto il popolo tedesco viveva di ridottissime porzioni di margarina, le famiglie ebraiche ottenevano del burro autentico, non potendo mangiare la margarina per motivi reti-

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Lo sciopero delle muni zloni di guerra :fu organizzato in Germania dai giudei g10s1 :1>. Scandali analoghi come quelli della Z. E. G. si verificarono nella Kriegs-Zentrale di Vienna, dove (A. E.) nel caso Kranz della Deposi tenbank centinaia di milioni sparirono nelle tasche degli ebrei Kranz, Freund, Perlbergr ed Eisig Rubel. Una sola Societ (la Vieh-Verwertungs Gesellschaft ) di Salomon Fischer, avendo 1.500.000 di corone di capitale azionario, guadagnava in un solo anno hen 5.500.000 di corone, cio un utile netto del 350 % Il giudeo Alberto Ballin Si possono pubblicare i nomi di oltre 300 grandi ditte ebraiche che gi durante la guerra mondiale furouo condannate per reati di usura, di falso di tradimento di segreti militari, ecc., in Germania. La miseria del popolo germanico negli ultimi anni della guerra present il pi forte contrasto col lusso degli alti impiegati delle grandi societ di guerra (KriegGesellschaften) che avevano dei lautissimi stipendi. Citiamo !'oltanto un caso singolare: il Direttore del Reichsverwertungsamt prendeva uno stipendio di 24.000 Marchi: cio esattamente due volte e mezzo di pi del Cancelliere del Reich. La scarsezza di metalli rese necessario un ap!Jello allo spirito di sacrificio di tutto il popolo; tutii gli oggetti di metallo dovevano essere regalati alla Patria. Le belle guarniture di rame ed ottone, l'orgoglio delle massaie teutoniche, nonch le antiche campane delle Chiese di tutte le confessioni, a ndarono su centinaia di treni verso l'Olanda e la Danimarca, da dove gli Ebrei tedeschi vendevano questi metalli preziosi ai francesi ed inglesi. Mentre si svolgevano queste azioni di derubamento organizzato, la stam!Ja ebraico-marxista demoralizzava sistematicamente lo spirito di resistenza dell'esercito. Si invidiavano co11 aperte parole quelli che erano riusciti ad imboscarsi: quelli che erano ancora animati di entusiasmo, passavano J>er poveri di spirito. Gli uffici erano tutti occupati la ebrei: quasi ogni scrivano era ebreo ed ogni ehreo scrivano. La totalit della produzione economica era passata nelle mani ebraiche o controllata da queste. Eppure, contro chi si diri geva l'odio popoiare? Contro gli ebrei sfruttatori? No, contro la Prussia, responsabile della guerra. Tale l'effett della propaganda d'una stampa asservita al giudaismo! (Hitler, La mia battaglia). I partiti marxisti, diretti dagli Ebrei, organizzarono l'episodio pi furfantesco dell'intera guerra, lo sciopero delle munizioni. Lo sciopero fu infranto, ma il suo effetto morale fu terri bile per l'esercito e cosi marxisti ed ebrei assestarono alla Germania il primo colpo mortale. L'ebreo galiziano Kurt Eisner, il creatore della repubblica bavarese, consegnava vigliacca mente a Clemenceau tutti gli atti segreti dello Stato e l'ebreo ceco Kautsky indagava nel Mini stero degli Esteri a Berlino per trovare una colpa degli imperialisti nella guerra mondiale. Quando il traditore Scheidemann ad una ebrea) dichiar il 9 novembre 1918 la Repubblica tedesca con le storiche parole il popolo ha vinto su tutta la linea, era ben chiaro che poteva trattarsi solamente del popolo ebraico. L'Erzberger, figlio illegittimo dell'ebreo Bernheimer, gi famoso per l'aiuto al tradimento degli Asburgo contro la Germania del 1917, fu la triste figura dell'armistizio a Compigne e gli ebrei Warburg, Strauss, Oppenheimer, Brentano, Mendelssohn-Bartholdy e Rathenau fecero parte della Delegazione per la pace (a Parigi 12 marzo 1919): Mentre si elaborava la costitu zione di Weimar, opera prof. israelita Hugo Preuss, gli ebrei disertori di guerra Cohn, Katzenstein e Sinzheimer presiedevano in tribunale per la condanna di Hindenburg e Ludendorff. Stresemann, sposato con la famosissima ebrea Kleefeld; lavorava coll'ex oste Ebert e coli'Erzberger per l'incondizionata accettazione del venletto di Versaglia. EIJO GASTEINER o g D i s c r i a D o _; era ebreo ed ogni ebreo scri,ano J.a delegazione per la 1 ebraica 1 9

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un errore affermare in senso assoluto e battesimo e matrimonio misto diradino le file degli ebrei conducendoli all'assimi lazione con la gente nel cui paese hanno sede. In ogni epoca gli ebrei hanno detto di volere l'assimilazione e mai l'hanno vo luta veramente. Le conversioni dall'ebrai smo ad altre religioni non rappresentano un fenomeno nuovo nella storia del popolo d'Israele, si verificarono gi ai tempi dello Stato ebraico e dovunque gli ebrei vissero dispersi tra gli altri popoli ; ma ogni volta i giudei sono ricorsi a ci solo per assicu rare a s ed ai propri figli quei vantaggi che produce in tutti i paesi il fatto di ap partenere alla religione dominante. Una questione di opportunit, una necessit puramente pratica quella che porta gli ebrei a farsi battezzare, un affare, un calcolo. Marcel Boulaoger racconta di un tagliatore polacco che fece battezzare a sette anni sua figlia Pava in modo da avere due re ligioni da poter offrire al miglior offerente. Ma le due religioni non bastarono perch la Paiva onde poter sposare il ricchissimo conte Henckel de Doooersmarck si fece, in seguito, protestante. In Russia, poi che il battesimo facilitava l'ascensione economica degli ebrei (le con versioni sono, infatti, numerose l dove una certa inferiorit sociale porta gli ebrei a superarla), una volta ch'essi erano battezzati, per distinguerli dagli altri cristiani veniva loro applicata sul passaporto questa 20 indicazione: anteriormente di religione mosaica Allora, per evitare questa nota ricordo, alcuni ebrei avevano SCogitato di convertirsi prima al luteranesimo e poi alla religione ortodossa. Ma dopo l'avvento del bolscevismo, cos favorevole ai giudei, que ste anime che gi due volte... avevano sentito l'appello della grazia, si sono affrettate a ritornare al giudaismo. Il sangue le chia mava a rientrare, alla prima occasione fa vorevole, ol nucleo razziale dal quale erano uscite. Di queste conversioni simulate, provvi sorie; di questi battesimi sacrilegbi, la sto ria piena. In tutti i tempi la Chiesa ha pregato per la conversione degli ebrei che furono i depositari delle promesse divine fino a Ges Cristo, malgrado la loro con tinua cecit anzi ha pregato per questo stesso loro accecamento;. .. ma la stessa Chiesa cattolica domanda che Dio cambi solo l' ani1114 del giudeo; l'Officio del Veoerdl Santo dice : preghiamo ancora per gli ebrei perfidi, perch il Signore nostro Dio tolga il velo che copre il loro cuore .. La Chiesa sa che la conversione non cambier al giudeo la sua appartenenza al popolo d'Israele, sa che il battesimo cambia tanto poco il tipo dell'ebreo quanto quello del negro e sa che dal punto di vista etno logico e antropologico l'ebreo resta ebreo Gli stessi ebrei convertiti non consi derano diversamente la questione : Ren Schwob, ebreo cattolico, nella sua Prote-br e o sta di un cnstJano dichiara ch'egli non ha cessato mai d'essere ebreo. Il giudeo Eduard Gaus (1796-1859), professore del l'universit di Berlino che nel 1825 prese il battesimo, dichiarava: Il battesimo e persino la crocefissione, non servono a nulla. Noi rimaniamo anche nella centesima generazione giudei, come tremila anni fa. L'esclusivismo ebraico trionfa su qual siasi altra fede acquisita. Cos il pastore Walfisch di Dresda proclama in una conferenza sul problema giudaico : Io sono ebreo e rester ebreo Anzi, dopo aver conosciuto la fede cristiana che sono dive nuto un vero israelita Esiste a Londra una associazione di ebrei battezzati e divenuti missionari. Ebbene, essi si dichiarano tuttora membri del po polo ebreo, nonostante la loro conversione al cristianesimo. Hanno persino acquistato dei terreni in Palestina per istituirvi delle colonie
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non si assimila Egli non rappresenta il tipo dell'uomo di venuto grand per la difesa d'un ideale, ma quello che dell'ideale s' servito per divenir grande: l'opportunismo e il desi derio di dominare tipicamente ebraici. Enrico Heine invece fa del certificato di bat tesimo una carta da visita per entrare nella cultura europea. Prima di conver tirsi egli scriveva ( 1 prile 1823) al suo amico Wohlwill : ... il cristianesimo in diciotto secoli non ha cessato d'impestare l'aria che noi respiriamo, poveri giudeiE all'amico Embolen: sono come voi, un indifferente in materia religiosa, ma il mio attaccamento al giudaismo proviene unicamente dalla profonda antipatia che nutro per il cristianesimo. Quattro mesi dopo aver preso il battesimo egli scriveva a Mos Moser: Ti raccomando un libro di Golovin sui Giapponesi, tu vi noterai come essi detestino il cristianesimo Niente per loro cos odioso come la croce. Io mi voglio fare giapponese . ,E il 9 gen naio 1826 scriveva allo stesso ; -aui.ico: Io sono adesso odiato dai cristiani e dagli ebrei. Rimpiango .molto d'essermi fatto battezzare ; io non mi accorgo aJfatto, poi, che le cose vadano meglio per me; al contrario, tutto m' andato a rovescio e non ho avuto che disgrazie e avversit. .. Non ci ridicolo? Heine si sent ebreo fino alla morte, nonostante il suo battesimo protestante ed il suo matrimonio cattolico alla chiesa di San Sulpizio di Parigi. Egli rimasto ebreo, ebreo fino al midollo delle ossa come gli piaceva affermare sovente. L'ingresso degli ebrei nella mOderna vita spirituale all inizio del XIX sec. fu con trassegnato da un gran numero di con versioni al cristianesimo. Il ombiamento delle condizioni economiche e industriali Jet secolo precedente in.Ou ben presto sulla inferiore condizione sociale degli ebrei; le idee libertarie di allora concor sero a dare agli ebrei adito a partecipare pi attivamente alla vita economica. R.inun. ciarono cosi alla loro lingua (lo yiddish) per adottare ufficialmente quella del paese ove risiedevano, mutando anche vesti e stumi Ma la legge ebraica non venne abolita e rest quella che doveva sempre late intimamente la loro vita Gli ebrei esclusi dalla vita sociale, si convertono per parteciparvi con eguali di ritti dei cristiani Essi cercano perci di cancellare la loro natura. In Ungheria essi cominciano a magiarizzare il loro cognome; vengono cos fuori i Kohn, i Blau, i Braun i W eiss. Gli ebrei tedeschi dono nomi germanici ai loro figli. In Inghilterra, gli eprei immigrati cercano, fin dalla seconda generazione; di dare una fisionomia inglese ai loro nomi : Cobn diventa Cowen; Hei mann, Hymans; ecc. Anche in Olanda i nomi ebraici scompaiono a favore di qucUi locali. Spesso il cambiamento del nome ac compagnato dal battesimo, ma l'ebreo bat tezzato non ottiene subito la completa ugua_ glianza in confronto dei cristiani genuini, viene considerato per un certo tempo come qualcosa di medio fra l'ebreo e il cristiano. L'inferiorit in cui viene a trovarsi l'ebreo battezzato per lui tanto pi offensiva in quanto essa gli viene dal campo che ha appena scelto, allora egli si rifugia nell' orgoglio della fedelt all'eredit detpadri e all'antica collettivit nazionale. L'ebreo nato nella religione ebraica e passato ad altra confessione, ritorna al l'cbraisino. Il movimento antisemita raf forza questa naturale tendenza. Sotto l'im peratore Francesco Giuseppe a Vienna, crescendo il movimento antisemita negli anni 1868-79, si ebbe un battesimo fra 1200 ebrei e uno su 270 dal 1890 al 1903. In Ungheria non si ebbero mai tante con versioni come durante i massacri dei giudei in seguito alle scelleraggini di Bela Kun; i battesimi allora oscillano fra 260 e 420 per anno. Nel 1919, 7146 ebrei si fecero battezzare ; nel 1920, allorrh il pericolo cominciava a diminuire se ne ebbero 1925; ma nel 1921, 827 e in seguito 400 circa per anno. Nel 1919 gli ebrei si ammassarono letteralmente ai fonti battesimali : essi si precipitavano in chiesa come pres so una compagnia di assicurazioni scri vono i fratelli Tharaud Molti di questi convertiti erano gi stati battezzati sotto l'antico regime, ma erano poi tornati al giudaismo all'epoca di Bela Kun. In Germania iJ nwnero delle cooversioni stato regolato dal movimento antisemita : dal 1819 al 1893, a Berlino, su 3610 ebrei non :neno Ji 1230 passarono al cristiane.:" simo. Fra il 1850 e il 1880 il movimento di conversione si attenu : era il tempo del donlliiante liberalismo e l'essere ebreo non provocava n dispregio sociale n esclu sioni, quindi non c'era alcun appello della grazia ; il punto pi basso del movimento verso il battesimo segnato nell'anno 1876 con 50 conversioni in Prussia. Da allora in poi, cio dall'inizio del movimento semita la cifra sale in modo serio In Russia la cifra delle conversioni an-D giubileo di UD rabbiao. nue alla chiesa ha forte mente oscillato nel XIX sec. Essa aument nei tempi dcUe persecuzioni e delle aggressioni antisemite per discendere di vo quando esse cessarono. Cos la annuale dei battesimi fra gli anni 18361840 fu di 394, san nel decennio 18411850 a 1540 e raggiunse nel 1854 il mas simo di 4439, per decrescere poi nuova mente ; nel decennio 1881-1890 la media annua era di 689; dal 1891 al 1897 san fino a 1021. Nel periodo 1900-1903 i casi di conversione in tutta l'Austria ammOntarono a circa 900 all'anno s che si sarebbe convertito un ebreo su circa 1480 ; senza la Galizia, la Bucovina e Vienna sarebbe avvenuta una conversione ogni 500 ebrei In Ungheria, dal 1896 al 1907, 5148 ebrei ( 2603 uomini e 2545 donne) son passati al cristianeSimo e t:brei Ji convertiti ( 471 uomini e 594 donne) sono tornati all'ebraismo Questi ritorni sono sintomatici, ricorda no sempre come la religione ebraica sia l'unica a non consistere soltanto in un fatto religioso, ma sia un fatto razziale. Si pu concludere, dunque, con lo sperare in una emancipazione degli ebrei? di que sti ebrei che dichiarano di rimanere ebrei anche se divenuti catto!ici (unicamente per avere il diritto di poter rimanere ebrei sen. za correre alcun rischio)? No! Come l'ebreo non si pu emancipare, cos non si pu assimilare L'ebreo si adatta, non si assimila. Un ebreo debraizzato re sta ebreo FRANCESCO CALLABI

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Nella rappresentazione storica di tutta l'umanit noi vediamo che l'uomo; nelle varie razze in cui distribuito, ha realizzato le proprie caratteristiche naturali, perfezionandole ed individuandole nel progresso del tempo; e man mano che tali caratteristiche hanno assunto autonomia e indipendenza, la Storia, inoppugnabile testimone di tutti i tempi, ha inciso sulle sue bronzee tavole i fatti umani, non tanto per ricordare il passato quanto per ammonire ed ammaestrare per l'avvenire. Ora se il carattere chiarifica la sua individualit nel susseguirsi dei fatti storici, e se necessario che esso ci sia rivelato in tutta la sua immutabilit ed integrit, opportuno richiamarsi a questi ultimi perch ci sia rive-lato il primo. Con questo concetto veniamo a sottoporre ai lettori un lato interessante della questione giuridica, cio il camuffarsi degli ebrei ed i pericoli derivanti. Nel Popolo d'Italia> dell"B settembre c. a.questo camuffamento viene, a quanto ci sembra, per la prima volta denunziato; esso, iniziatosi con la richiesta della cittadinanza italiana e con la italianizzazione del nome da parte degli ebrei di Trieste, culminato recentemente con la conversione alla religione Romano-Cattolica. Cosl all'ombra protettrice della Croce, gli ebrei nella falsa veste di cristiani" e di fasci sti potranno continuare la loro attivit alfaristica e speculativa ai danni del popolo italiano; ed ecco quindi che, pur in un regime razzista, si appalesa il gravissimo pericolo che il germe nefasto della razza giudaica continui a covare nell'ombra, pronto a germogliare e ad infestare alla prima occasione_ Le caratteristiche razziali sono quelle impronte che la natura-incide nell'individuo in modo da legarlo indissolubilmente alla sua razza e da fargli sentire continuamente la sua origine, il suo sangue; queste caratteristiche si rivelano centuplicate negli ebrei che si sentono tanto superiori agli altri popoli da vilipenderli e disprezzarli, e che, dopo tanti secoli ed in tante diversissime re-gioni e popolazioni, hanno conservata fedelt ai costumi ed alla religione dei padri. Diciamo questo non per induzione scientifica, ma per rigorosa cognizione storica che cercheremo in breve di documentare. Come ci dice il Ferorelli (Gli ebrei nell'Italia Meridionale) gli ebrei presero stabile dimora in Puglia quasi nello stesso tempo che a Roma, ma moltiplicarono le loro immigrazioni nel periodo normanno-svevo, durante il quale seppero circondarsi di tali privilegi e protezioni, da provocare le reazioni del penodo successivo. E Federico II permise loro l'usura: poich-le leggi dei Santi Padri vietano l'usura, io condanno severamente i cristiani che la praticano; ma non posso impedire che gli ebrei la esercitino, poich questi non sono tenuti ad osservare le leggi dei Santi Padri> (Cosi. I-IV). E fu l'sura che moltiplicando le loro ricchezze diede indirettamente origine alle persecuzioni. Queste ebbero inizio ben presto al tramonto della potenza sveva, quando gli Angioini, per ricompensare il Papa dell'appoggio avuto, perseguitarono gli ebrei costringendoli a convertirsi. Fu allora che l'anima giudaica si rivel in tutta la sua subdola doppiezza; difatti per sfuggire i maltrattamenti gli ebrei finsero di convertirsi, anche perch questa conversione lucrava loro la esenzione dai mutui cui venivano sottoposte Matrimonio iD sinaqOCJa. 22 le giudeche, ma non appena le pressioni venivano ad allentarsi, tornaVano alla loro antica fede. Cosl.gli ebrei divennero neofili>, ma .quel che strano rimasero sempre neofiti; difatti sintomatico-che negli atti troviamo accmto al nome la loro qualifica non di cristiani, ma di neofiti, come per ammonire i terzi e per ricordare l'origine. E non passer molto tempo che parecchi ricadranno in pristinum errorem > Le conversioni furono numerosissime, ma i nuovi convertiti continuarono a vivere nella giudecca accanto agli ebrei. Ma se di fatto i neofiti rimasero sempre ebrei, v'era pur sempre l'atto di conversione che creandoli cristiani, li faceva cittadini; sicch quando riuscirono a sottrarsi alla giurisdizione ecclesiastica entrarono nell'amministrazione del governo cittadino. Difatti duil governo di Ladislao (1385-1414) l'Universit di Trani ebbe il 3 febbraio 1413 dal Re un diploma nel quale tra l'altro veniva stabilito che la citt ogni quattio mesi doveva eleggere 16 cittadini incaricati della amministrazione della cosa pubblioo, dei quali otto nobili, sei popolani e due neofiti. (Libro Rosso di Trani n 22). Questa concessione del Re Ladislao ha avuto un'importanza capitale in tutta la Storia del diritto Italiano; difatti poich i neofiti di fatto sono stati sempre dei veri e propri ebrei, anche se mascherati da cristiani, abbiamo un caso unico ed eccezior.ale in tutto il Medio-Evo, nel quale gli ebrei erano in servitpte quasi publica sotto la "tuitio" regia e per questo esclusi da cariche pubbliche. Ma in quel grande centro commerciale che fu Trani in tutto il Medio-Evo gli ebrei ed i neofiti vennero acquistando tale e tanta importanza e pofinanziaria che il Re fu varie volte costretto a ricorrere ad essi per prestiti ed a ricambiare questi favori in una forma positiva. Ed anche se il Pertile (Storia del diritto italiano, vol. m, pag. 211 n. 28) ed il Fer rorelli (op. cit. pag_ 58) hanno al posto di n&afiti" la voce "ebre. i errando nella dicitura del testo del diploma, allume della storica tale errore cade perch neofili ed ebrei si identificano nella "vilt giudaica che dai primi non fu mai abbanE dovettero rimanere al potere per parecchio tempo se Cesare Lambertini che visse verso la fine del XV secolo, affermava nella Resolutio LXII: Descendentes ex hebraeis conversis ad fidem sunt admittendi ad beneficia atque honores rei publicae sicui. coeteri christiani Ma a rompere l'incanto sar la calata di Carlo vrn con la quale si inizieranno quelle numerose sollevazioni popolari che culmineranno nel bando definitivo dal Napoletano di tutti gli ebrei (1540) Dopo tutto questo la necessit di guardarsi da certe conversioni interessate sorge quindi spontanea. Concludendo, se i corsi ed i ricorsi del Vico non furono soltanto una astrazione filosofica, e se il ricordo dei fatti del passato pu veramente ammaestrarci per l'avvenire, non sar stato vano l'aver ricordato all'ohbiettiva coscienza del popolo italiano questo fenomeno della maschera giudaica, anche perch l'ingenuo e "l'eternamente sfasato non resti impressionato dalla maniera totalitaria con la quale la questione ebraic::x viene risolta. NICOLA SALVATI

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LA CONGIURA EBRAICA NEL 192ft Per ben valutare l'apporto ebraico all'o!-; lensiva antifascista scatenatasi in Italia e .all'estero nella seconda met del 1924 -subito dopo il fatto Matteotti -bisogna tener presente che fra massoneria ed ebraismo i legami erano strettissimi. Ecco, infatti, quanto scriveva, sulla c Rassegna contemporanea:. del 25 gennaio 1914, il sindaco di Roma Ernesto Nathan, ebreo e massone: c Come gli israeliti, l dove domina antisemitismo, devono sentirsi fieri della loro origine in ragione diretta delle persecuzioni a cui vanno soggetti, cosl il massone, segnato a dito dall'ignoranza, o dalla malafede quale delinquente o nemico del bene pubblico, delle insegne vituperate deve andare orgoglioso:.. Fu, del resto, lo stesso Nathan che nel 1896, nella sua: qualit di Gran Maestro, insedi la loggia. Universo nella sede di palazzo Giustiniani. Nelle file della massoneria italiana -an-Emest o Nathcm." che quando, nel 1924, ii contrasto tra fascismo e massoneria giunse allo stadio acuto -gli ebrei militavano numerosissimi. n c Mezzogiorno :t di Napoli. pubblicava, il 14 agosto di quell'anno, un elenco dei massoni nella capitale per facilitare ai fra telli il disbrigo degli affari privati:.. Dei 91 nomi compresi nell'elenc o, ben 20 figurano nello Schaerf come appellativi di famiglie ebraiche. Eccoli: Anau Salvatore, negoziante stoffe; Amati; Ascarelli; Ascarelli pro!. At tilio; Angeli cav., min. Poste; Betti cav., dentista; Bises, socio ditta Vitale Milano; Bemporad, viaggiatore ditta Ascarelli; Cavaglieri avv. ; Cagli fratelli, corso Umberto l; Di :t\ola, magg. medico; De Rossi, dirett. scuola elem. via dell'Umilt 86; Della Seta A., negoziante; Durante cav.; Esdra, possidente; Fano Michele, rep. e postelegr.; Guastalla plol., scultore; Lattes cav. Camillo. ag. trasporti; Lattes cav. Amedeo; Pij:>erno, rappr. In un secondo elenco pubblicato dal c Mezzogiorno:. il IO settembre 1924, su 16 massoni figurano 4 nomi ebrei (la percentuale del 25 per. cento era, a quel che sembra, di prammatica), e cio: Albano Giovanni, De Angelis Alcide, Mochen :Muzio e Polacco Arturo. $ Sul comportamento dell'ebraismo italiano r.ella seconda met del 1924, d'altra parte, non vi pu esser dubbio. c Due lerci ebrei usciti dal ghetto e fattisi ricchi borghesi a spese dei cristiani imbecilli e in nome del proletariato, tengono a rumre la casa nostra. Parliamo dell'on. Treves che tent rivoluzionare l'esercito al arido .di c Questo inverno non pi in trin;ea > e dell'on. Men-Modigliani, gran trombone della banda ebraico-massonica che domandava. la fucilazione dell'eroico generale Graziani e di Luigi Cadorna. Questi non italiani agiscono in funzione della loro internazionale con la finalit di sovrastare la nostra Nazione ... Ebrei sono in Italia i maggiorenti rivoluzionari pi attivi e tenaci. Ed essi speculano su tutto. Oggi fa loro comodo speculare sul-l'episodio Matteotti Modigliani e Treves tentano far dimenticare la responsabilit degli uomini della loro razza che hanno seminato rovina e sangue in Russia, in Ungheria e dovunque un uomo ha ammazzato l'altro uomo; e per rivoluzionare l'Italia parlano a noi Italiani di normalizzazione... Gli Italiani hanno dimenticato il pianto del coccodrillo dei nostri ebrei. Anche dopo Caporetto Modigliani e Treves parlarono di patria per farsi perdonare l'assassinio tentato ai danni della nostra patria e per poterla con impunit assassinare oggi>. ("il Mezzogiorno" 2-B-1924). * Dal Parlamento la congrega ebraica antifascista scendeva nella strada e si macchiava di sangue. Il giudeo Mariano Lopez, Capo delle sezioni laziali del partito comunista, diramava, 1'11 settembre 1924, il seguente comunicato: c Il precipitare della situazione politica determiner indubbiamente la situazione r.uova di fronte alla quali( abbiamo dei do veri da assolvere nell'interesse del proletariato. Quindi vi preghiamo di volervi atte-. nere con ferrea disciplina agli ordini che da noi vi perverranno, rispondendo alle nostre circolari, ed ai fogli di ordine che vi manderemo regolarit e puntualit milita1esca. Intanto dovrete nominare un comandante locale, possibilmente un ex-soldato, ex-graauato; s )otete un ufficiale, ma compagno, tanto meglio .. In ca:;o contrario, un elemento di coraggio e seriet bastevole alla bi-sogna>. Le banche ebraiche, naturalmente tenevano bordone ai c compagni :. delle sezioni comuniste e ai prolittatori del Parlamento. Nel settembre 1924 scoppiava clamoroso lo scandalo Max Bondl. Il ripetuto diffondersi di false notizie politiche aveva provocato, in quei giorni una serie di ribassi borsistici, dai quali la solita congrega aveva tratto vistosi guadagni. Messa sull'avviso, la polizia IE
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LA DISTRIBUZIONE DEGLI EBREI IN ITALIA ce n si mento agosto 1938-XVI to.ooo o.: oltre -i\.s.ooo 4 -HP 1.ooo .... fH l.ooo I.IH $.1 H9 2.00 499 . f:::::::::::J too ::::: .... so 99 .. .. t-:-:-:-1 z..s- so (-:-:-: J j 2 .. l l 24

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ffi tftt '''' '''' LA PROPORZIONE DEGLI EBREI IN RAPPORTO ALL A POPOLAZIONE PROVINCIE CON_ PIU' DI UN EBREO PER OGNI 1.000 ABITANTI Fiuml' Livorno Rom .t Mil.tno VPnPzi.t Tori no Bolzano A ncon.t 1lf liJ RE liJ 1m o ...... '''' '''' '''' '''' ''' fft '''' '''' '''' t '''' ,, ,,,,. f Ebi'Pi 6.085 1.782 2 332 12.799 10 .219 2 189 4 .060 938 1.031 115 .065 253 414 1 588.064 2.152. 556 621.955 1 178.049 303 3 06 365.889 Rapporto 17 /oo 1 5 5/oo 9, 2'Yoo 8,1 /oo 4,7/oo 3,5/oo 3,1/oo 2,8/oo Gl'nOIHI Zar.t M.tntova Bologna P i !>a Modtna lmptria Goriz i .t g:g !]] 1J 00 m o D ttt ti i t ,, ,, ,, ,, Ebrl'i 2 .263 733 49 589 1 .000 416 547 193 239 Popolaz 859 '14 373 348 25 302 398 .967 710. 6 0 6 933.443 4 57 7 8 4 163 .085 207.750 F irtnzt lii ftt 2 326 849.833 2.]0/oo Padova Ern ,, 748 713.203 2,6/oo 2, O'Yoo 1,9%o 1 5/oo 1, 4 1,2/oo 1, 2 / o o 1 2 / oo 1, 1 /oo 1,05/oo L INCREMENTO DEl MATRIMONI MISTI NEL SETTENNIO 1930-36 n e i confronti con l'andamento dei matrimoni puri andamt>nto dt>i numt>ri indici baH 1930=100 Jl1 104 i l l '32 '33 '34 '35 '36 l matrimoni misti ma t rimoni pur1 { uomo isral'lita-donna cattolica uomo cattol ico-donna is r al'lita uomo cattolic.o-donna cattolica N matrimoni 1930 1936 75 9 2 71 8 3 302.130 1315.168 -uomo isral'lita-donna isral'litl 184 17 5 vari az. o/o + 23 + 1 7 +-4 -5 25

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Ili l r l "L'ebraismo stato in taluni periodi culminanti, come durante la guerra etiopica, unanimemente ostile all'Italia" IL GRAN CONSIGLIO n pecie dopo l'abolizione della massoneria, l'avversione degli e ei contro il Fascismo divenne irriducibile. Da allora, quelli di fuori sono nelle priine posizioni nell'osteggiare, con ogni potere e mezzo, qualsiasi iniziativa in campo internazionale che partisse dall'Italia, facendosi merito e vanto di ci; quelli del l'interno, invece, mascherando si capisce le vere disposi zioni d'animo sotto le opportune forme di osservanza e ossequio: ma gli uni e gli altri profondamente concordi. Quando 52 Stati si coalizzarono contro l'Italia impegnata a fondo in Africa Orientale, l'ebraismo stim che fosse giunta l'ora sua, l'ora buona per la vendetta. La Societ delle Na zioni fu lo strumento prezioso nelle mani dell'Inghilterra e della Francia che, con metodi a volte diversi ma con lo stesso intento, tenevano in piedi la coalizione contro l'Italia; la So Ciet delle Nazioni appunto l'istituzione in cui il genio di Israele ha la sua massima estrinsecazione nel tempo nostro. Si san no quanti uffici, cariche e prebende sono attribuiti ad ebrei nella Lega di Ginevra o asserviti all'influenza ebraica; ma a riguardo dello spirito e delle finalit di essa valgono, sopra ogni altro, alcuni giudizi espressi da perso.nalit giudaiche pi quali ficate. La Societ delle Nazioni la prima applicazione, nell'ordine politico, dei principi di pace e di fraternit che il giudaismo dal tempo dei profeti ha proclamato nel mondo civile: dichiara l'associazione dei rabbini di Francia nel 1927; La Societ delle Nazioni procede essenzialmente dall'ispira zione ebraica scrive l'ebreo Israele Zangwill; Tutti gli ebrei debbono considerare un dovere formale di sostenere con tutti i mezzi possibili la Societ delle Nazioni. Noi abbiamo il massimo interesse al successo della Lega. Essa in armonia con le nostre pi nobili e sante tradizioni. Essa ha per noi un interesse mag giore in quanto assicura la pi favorevole soluzione della que stione ebraica. Il suo avvenire d'altronde sicuro l'> dice l'ebreo Luciano Wolf in una conferenza tenu ta il 16 gennaio 1921 alla congregazione della sinagoga di West London; L'edificio cos faticosamente edificato, nel 1919, dalle delegazioni ebraiche di America e d'Inghilterra crollerebbe se la Societ delle Nazioni naufragasse aggiunge lo stesso Wolf in Wake up. Australia. E ancora: La Societ delle Nazioni, questo casto fanciullo nato dallo spirito d'Israele, deve vivere e respirare l'aria di suo padre. La Societ delle Nazioni deve avere la sua sede nell'in terno delle mura e delle torri della citt di pace, della citt di Gerusalemme:. scrive l'ebreo Simon Tov Yaoel in lsrael. Re flexions sur la grande guerre et l'avenir des peuples, auspicando entusiasticamente il trasferimento della Lega da Ginevra nella terra che dicono dei loro padri; La Societ delle Nazioni un antico ideale ebraico. E' soltanto ai nostri giorni che questo 26 ideale di nazionalismo e d'internazionalismo ad un tempo stato compreso dal mondo. Gli ebrei lo intuivano gi da tremila anni. Esso uscito dal giudaismo, esso compreso nella maggior parte degl'insegnamenti principali della nostra legge e dei nostri profeti> dichiara l'ebreo .ssin E. Sampfer. nel libro Guide to Zionisme; Soltanto una Societ delle Nazioni basata nello spi rito socialista pu garantirci quello che ci necessario nel do minio nazionale e sul terreno internazionale:. afferma l'ebreo N. Nossig. . E l'ideale si avver. La Societ delle Nazioni venne creata, e fu veramente un giudaismo ingrandito. Al tempo della guerra etiopica ci non sar mai dimenticato dagl'italiani -l'ebraica lega di Ginevra promosse, organizz e attu il mo struoso e infame di strangolare l'Italia; tutt'intorno la orchestra turpe della stampa mondiale ebraica -quella che fa l'opinione pubblica. intonava all'unisono osanria al tentativo, incitando, aizzando e sospingendo a rincrudirlo sempre pi, a spingerlo fino alle estreme conseguenze. Israele era all'opera con tutto l'impegno e mobilitando contro l'Italia una delle sue maggiori forze: la stampa. n ritardo nell'applicare le sanzioni costa denaro, 18 febbraio 1936; Le donne vogliono le sanzioni sul petrolio 22 dello stesso mese; Petrolio per.un crimine, il 24; Niente petrolio per l'ltaiia 31 marzo; Basta con il ritardo 18 aprile; Le sanzioni devono continuare sia per aiutare gli abis sini, sia per vendicare la societ, sia per punire il fuori-legge, 23 aprile; Le sanzioni debbono essere intensificate 6 maggio; La Societ delle Nazioni deve essere rafforzata e le sanzioni devono persistere ll maggio; Le sanzioni devono proseguire 12 maggio. Sono, questi, alcuni titoli e frasi del vasto repertorio di articoli pubblicati dal Daily Herald. Questo gior nale, organo ufficiale del partito laburista britannico, appartiene ad una societ editrice di cui presidente l'ebreo James Saller Elias ulLimamente crealo Pari d'Inghilterra con il titolo di Lord Southwood il quale controlla il 51 per cento delle azioni. Il comitato dei 18 ritarda troppo i suoi lavori e l'embargo sul petrolio non viene, 18 febbraio 1936; Miss Rathbone ha espresso il parere di dover -affrettarsi ad applicare le sanzioni sul petrolio anche se gli Stati Uniti non vi prendono parte:., 22 febbraio; perci noi dovremo fare forti pressioni per le sanzioni sul petrolio e p"er il rafforzamento delle sanzioni fino a tanto che sia impossibile a Musso lini di continuare la sua ag gressione :., lo stesso 22 febbraio; l'immediata applicazione di tutte le possibili sanzioni non militari e la continuazione di esse fino a che Mussolini consenta ad un'equa pace la sola politica che dovrebbe essere seguita dalla S. d. N.:., 21 aprile; il pubblico inglese non deve approfittare della lira turistica 24 aprile; ancora sanzioni, 28 aprile; l'ultima speranza per salvare l'Abissinia quella di mettere l'embargo sul petrolio e sull'uso dei porti per il suo trasporto, proibizione del passag gio attraverso il canale di Suez, ecc. ecc., 29 aprile; Appello per l'intensificazione delle sanzioni. Grande dimostrazione a Londra da parte della League of Nations Union :., 9 maggio; le sanzioni ancora giuste e necessarie, ll maggio; ancora sanzioni contro l'Italia 25 maggio; sanzioni contro l'aggressore 29 maggio; io suggerisco che il ministro degli esteri a Ginevra per la seduta del Consiglio del 15 giugno per

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l J ,d . r:oraggiosamente patrocinare l'immediata intensificazione delle sanzioni 28 maggio. Queste cose furono scritte, tre le altre innumerevoli, dal Manchester Guardian. L'ebreo sir E. D. Simon il presidente del consiglio di amministrazione di questo giornale. -Se la razza umana deve sopravvivere necessario che siano inasprite le sanzioni dice il DailJ Express, il 7 marzo 1936. L'ebreo R. D. Blumenfeld, gi direttore

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    Gli ebrei al servizio di Barcellona L 'ebraismo mondiale, come noto, s1 schierato, nella terra spagnola, a favore dei rossi. Eccone una preziosa testimonianza, tratta da Giustizia e Libert", organo parigino dell'ebraismo fuorusc i to: L'ANTIFASCISMO EMIGRATO HA LASCIATO SULLE TERRE DI SPAGNA TANTI DEI SUOI MIGUOru ..... ", [il giudeo Carlo Rosselli -numero del 16 aprile 1937] Le illustrazioni contenute in questa pagina non necessitano di commento: la propaganda anarcoide e antifascista dei rossi di Spagna vi documentata.

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    se1enza LA SITUAZIONE RAZZIALE DEl CINQUE CONTINENTI Donna sudanese. Il divieto di matrimoni di italiani e italiane con elementi appartenenti alle razze camita, semita e altre razze non ariane, fissato dal Gran Consiglio tra i capisaldi fondamentali della politica raz-Un guerriero abissino del sud-ovest. . ''Divieto di matrimoni di italiani e italiane con elementi appar tenenti alle razze ca mita, semita e altre razze non ariane" IL GRAN CONSIGLIO 1111' il ziale del Fascismo, a risolvere radicalmente alcuni aspetti del problema razziale nella Metropoli e nell'Impero. Questo provvedimento, che appare qua e logica attuazione della posizione asdal Fascismo nei confronti dei pro blemi della razza, porta con s implicito li riconoscimento ufficiale che molte teorie ;:cientifiche e posizioni ideologiche domi- Un schizofrenico: giapponese il pa-dre. tedesca la madre. Ebrea dello Yemen. nanti nell'ltalietta giudaica e demo-liberale sono ormai completamente sepolte tra le cose definitivamente superate. Quando il 14 luglio fu pubblicato il manifesto del razzismo italiano molti si Un 'indocinese.

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    Tipo cinese. domandarono se si trattasse di un punto di partenza o di un punto di arrivo, di una semplice dichiarazione platonica o della prima chiara manifestazione di una radicale azione politica. Alcuni lo interpretarono come un ven ticello estivo che avrebbe poi lasciato tut te le cose al posto di prima; ma venne l'autunno e intanto il vento si fece sempre pi forte e incominci a travolgere le malinconiche speranze di quanti era no legati a concezioni scientifiche po litiche false, malevoli, e sorpassate: Con la dichiarazione del Gran Consi glio viene ancora una volta solennemente affermato che la popolazione dell'Italia di origine ariana, che esiste una nettissima distinzione tra gli europei e le popolazioni semitiche e camitiche, che i fisici e psicologici degli italiani fi(}n devono essere alterati 30 in nessun modo, poich altro significato non pu avere il protrvedimento che vie ta a matrimonio con i non a,riani . -Non pu sfuggire ad alcuno il signi ficato rivoluzionario di questa posizione assunta dal Gran 'consiglio con la q\Iale si eleva una barriera formida bile in difesa della razza italiana verso qualsiasi -.elemento che. pos sa arrivare in Italia dall'Africa e dallo Oriente: In tal modo tramonta definitivamente il mito di una unit tra i paesi dei tre continenti bagnati dal Mediterraneo, e si l'indirizzo ariano del movimento raziista italiano. E' interessante passare rapidamente in rassegna la situazione razziale nei vari continenti per comprendere l'im'portanza del divieto di matrimoni. a} Africa Nella costituzione dell'Africa non entra elemento ariano; va da s quindi che d'ora innanzi sar vietato il matrimonio di italiani e italiane con qual siasi indigeno di origine africana. Il di vieto del Gran Consiglio ha calcato a ragion veduta sui termini camita e semita il che ha notevole importanza per la politica razziale. E' a tutti noto infatti come le popolazioni delle nostre colonie in genere non presentino i caratteri della razza negra quali si Uomini delle Nuove Ebridi. Ebreo dello Yemen. osservano per esempio nella costa Gui: neo-Congolese, e come questa relativa finezza di tipo, e pretesa periorit dei nostri africani, sia servita a motivi di speculazione antirazzista da parte di in teressati, i quali, ammettendo unicamente una grossolana distinzione 'tra razza bian ca e razza nera, pretendevano non doversi fare del razzismo nei riguardi degli Etiopi e dei Libici. Ma il divieto dovr anche colpire, qua le logica conseguenza, i mulatti africani, poich questi, anche nei tipi pi fini, pre !'entar:to sempre una fisionomia camitica o semitica e mai hanno l'aspetto degli ariani puri. b) Asia La situazione razziale dell'Asia, senza dubbio pi complicata di quella africana ngH effetti di un apprezzamento razziale, ma, senza tema di errore, si pu affermare che dovr essere yietato il matrimo nio con qualsiasi asiatico. Per i semiti, i mongoli, i mongoloidi, le popolazioni in genere di ceppo uralo altaico, malese, ecc. non vi pu essere nessun dubbio poich specificatamente escluso dal del Gran Consiglio. Il dubbio potrebbe persistere nei riguardi degli asiatici che parlano lingue aria ne, quali per esempio gli indiani. Purtroppo, malgrado il sistema difen!.livo delle caste,' la Composizione razziale

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    .Un turco-mongolo, anche dell'India talmente mutata per la continua di sangue non ariano, da escludere ogn i possibilit di matrimonio. Il divieto inoltre, come si vedr ap presso, ha grande importanza nei riguardi della popolazione levantina del medi terraneo con la quale pi frequenti pos sono essere i contatti degli italiani. c) Oceania Nella costituzione della popolazione indigena dell'Oceania non entra affatto l'elemento ariano. d) Americ he La composizione r azziale delle Ame riche straordinariamente complicata dal numero enorme di meticci di tutti i tipi particolarmente diffusi nell'America Cen trale e in alcuni stati dell'America Meridionale. Il divieto dei matrimoni quindi dovr comprendere tutti gli indigeni americani e i relativi meticci. Il pericolo di con taminazione del nostro sangue con il con tatto con elementi americani non ariani notevole se si pensa al gran numero di italiani che vivono in America. e) Europa La maggior parte della popolazione europea ariana e quindi salvo la proibizione di carattere eminentemente politico per i dipendenti dello Stato di contrarre matrimoni con donne straniere di -if divieto di moni non si applica ad essa. E' tuttavia aggiungere che non tutti gli Europei sono ariani, e che d'.altra parte anh tra gli Europei ariani fare delle distinzioni : Inoltre -la popolazione ella nobile nazione magiani, per quan to di origine turica, dovr a tutti gli effetti pratici essere considerata come ariana per le numerose affinit fisiche e psicologiche con gli altri europei. Il divieto del Consiglio esclude chiaramente dal matrimonio con italiani i turchi e i popoli dell;Europa Orientale di origine asiatica ma slavizzati, quale ad esempio, la gran massa dei Mosco viti o Grandi Russi . Sar inoltre sempre sconsigliabile il matrimonio con quanti, provenienti dalle regioni sudorientali di Europa, presen tino evidente il tipo delle razze non eu ropee, e particolarmente il tipo orientale caratteristico dei semiti e quello asiatico dei levantini. I n linea d i massima quindi si pu af fermare che il matrimonio sar permes so in efinitiva, soltanto con gli ariani ori ginari dall'Europa settent ri onale occ i dentale e centrale. Il Consesso riunito sotto l a presidenza del Duce ha stabilito come noto che il matrimonio di italiani e italiane con stranieri anche di razza aria-Contadino polacco, na dovr ave r e il prev enti v o con s enso d d Ministro dell Interno. Si tratta di un provvedimento destinato a recare enormi benefici al popolo italia n o perch d 'ora innanzi sar garantita la purezza del suo sangue attraverso un con. trollo competente. A nessuno pu sfuggi re il significato v eramente rivoluzionario di questa disposizione con la quale, in fondo, viene imposto un certificato iaz zial e a chi vorr d ora innanzi unirsi in matrimonio con un uomo o una donna italiani. Svanisce co s, davanti alle inderogabil i e fatali necessit dello Stato e della raz za, un altro dei tanti errori del secolo passato, quello della libert individuale sconfinata di poter avvelenare quanto 09f1i individuo ha in s di pi sacro: il sangue e l'onore. GUIDO IJ\NDRA 31

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    Microcefalia diplegica. E utopistica una bonifica umana basata sulla mescolanza di sani con tarati Demenza precoce. La razza deve essere difesa dall'imbastardimento e dalla degenerazione causata dalle tare ereditarie Sordit e cecit ereditaria. Acrocefalia.

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    Idiozia congenita. Soltanto dall'unione di individui ereditariamente sani la razza pu essere preservata dalla degenerazione Microcefalia. Paranoia. falso che dall'unione di sani con tarati possano nascere figli sani Frenastenia.

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    l Pigmeo. alle razze africane e alla pos sibilit di avviarle efficacemente verso J.CJ. civilt europea noto che si contendono ancora il campo due opposte tendenze: l'una che ammette, l'altra che nega tale possibilit. La disputa non oziosa, per ch dal modo di risolveria dipendono pro fonde modificazioni nella legislazione co loniale e in parte anche in quella dei ter ritori metropolitani. A scopi pratici si pu dire che il problema discusso appena da dopo la guerr-a europea, e ci in conseguenza dello sviluppo preso da giovani di scipline scientifiche, quali l'antropologia e la etnologia, in precedenza quasi estrania tisi dalle riguardanti il go verno delle colonie. Un ventennio addie tro, per, i legislatori stessi si ostinavano a riconoscere nella loro opera. solo un'in dole politica ed economica, non richiedente l'ausilio della scienza pura. Per conver tirli, in particolare per quanto concerne i metodi da usare con le genti africane, occorse che gli antropologi si a percorrere il continente nero, non tanto per raccogliere crani e misure an tropo_ 34 L'INCROCI() l UN A T T l N T A T C metriche, quanto per indagare, come essi soli potevano, sulle popolazioni odierne e del passato onde scrutarne l'anima e la vita, e .volgere i risultati per assegnare il giusto posto agli africani nella gerarchia delle razze umane. Ma siccome per tu. tti l'ora di decidere per una. delle du. indi cate tendenze -e su quale non dovrebbe esservi dubbio! inevitabile che ogni nazione vi si adegui col tempo. Frattanto, ripeto, non cos, per cui differenze sostanziali e talora pericolose si osserva no nelle leggi coloniali dell varie po tenze. Per noi Italiani fissato ormai in maniera inequivocabile l'atteggiamento da as. sumere verso le razze di colore in Africa. Esso si ispira alla convinzione che una inferiorit irriducibile, legata a cause bioe quindi trasmissibile nelle gene razioni, contraddistingue codeste razze ri spetto ai Bianchi. Da ci .la di evitare miscugli di sangue, oltre al dovere di una considerazione appropriata del l'accennata inferiorit, le cui manifesta zioni hanno importanza soprattutto nel campo psichico. E sal.da opinione che l'incroci.o con gli Africani sia tm at tentalo contro la civilt europea perch la espone a decadenza: dato che essa 1111 prodotto possibile solo nell'ambito delle mzze europee. Di queste il compito, o meglio l'obbligo di mantenerla in vita c di a,ssiwrarne l.'ascesa. Non altra razza comunque, ha dimostrato finora di rittsci re a contrib1tirvi ; 11 vi mai riuscito nes suno fra i di bastardi bianco-neri comparsi in-Africa, in America c pllrtroppo a-nche sul S1'lo stesso dell-'Europa. Riassumo in breve i motivi per cui giu dichiamo deleteria la mescolanza o anche solo la troppa familiarit con gli Africani. In parte lo facciamo studiando il loro passato per desumere, in base al presente, il loro avvenire. Con evidenza non di rado perfino eccessiva, tutta l'Africa parla di regresso a chi esercitato nell'analisi dei fatti antropologici. Mai, nonostant e qual che apparenza in contrario, vi oggi vero progresso. Al suo posto invece la con tinuazione di una discesa su cui con ve rosimiglianza gli Africani si incammina rono da millenni, per !=ause esclusivamen te biologiche. Ne risentono ora tutte le razze e culture del continente. Non molto diversa, per, era la situazione al primo arrivo degli Europei Allo studioso di pro blemi etnici apparisce perci ridicola non ch assur-da, la pretesa di spingere coteste medesime genti sulla via del progresso: a mezzo, poi, dell'innesto di una ci vilt, come l'europea, troppo al di sopra delle loro possibilit mentali. E' cos una utopia quella di certun i sul sorgere di s t ati negri indipendenti di tipo europeo, che un giorno dovrebbero me ravigliarci creando da s eserciti di terra e di mare, tribuna li, universit e officine. Chi lo sostiene evi dentemente non ri2orda che pi volte l'Africa cerc di fondare potentati ma che gi avanti la onquista europea quasi tut ti erano scomparsi, o erano in via di scomparire, per mancanza di vitalit. Intanto gli odierni indigeni si dimostrano incapa ci di sviluppare da soli industrie o azien de agricole estese oltre i loro immediati bisogni, e pochi sanno avvantaggiarsi
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    COM C.LI AJRICAMI CONTRo LA CIYIL T}. IUROPIA Del" grave inconveniente non si salv nemmeno l'Africa Settentrionale; anzi, le sponde mediterranee ne furono raggiunte c ormai minacciosamente varcate. In tal senso si potrebbe parlare dell'Africa all'assalto dell'Europa. Le municipalit di 'Nizza, Tolone, Ma.rsiglia, Parigi e di al tre citt sono in condizione di fornire in proposito dati preocCitpanti. In Corsico, la Francia introdusse reggimenti senega lesi e incoraggi con stsudi i tuatrimoni misti per rimpiazzare i 42 mila isolani caduti nell'ultima guerra. Con la situazione antropologica determinatasi lentamente in Africa, non stupir se il miscuglio vi fu sempre deleterio, come evidentemente lo per i popoli civili che assorbono sangue africano. Ha ben motivo, dunque, la decisione del Gran Consiglio Fascista per l'inasprimento del le misure contro il meticciato: grave piaga i cui effetti si proiettano, ingigantendo, nel tempo, c della quale i responsabili mai saranno puniti abbastanza. Dal mcticciato rifuggiamo consci dci .pericoli che trascina con s, ma al tempo stesso cerchiamo senza illusioni l'elevazione degli indigeni nell'interesse loro c nostro, c per averli utili dipendenti nello sfruttamento delle aziende coloniali. Non pensiamo, cio, a mctterli da parte, o all'opposto ad assimilarli, ma a guidarli verso un livelio sociale consono alle immutabili capacit naturali di cui dispongono. Non ci preoc cupa, ed anzi favoriamo il loro aumento numerico, Curiamo perci il miglioramento fisiologico delle razze soggette c con l'assistenza materna lottiamo contro la mortalit infantile, grossa piaga dell'Africa. Si provvede insomma, quotidianamente all'incremento e all'organizzazione della collaborazione indigena: ottimo mezzo, a nostro -parere, per valorizzare i territori africani. All'uopo sono istruiti i funzionari coloniali italiani e resi consapevoli, a causa della sua portata economica e sociale, di quale l'effetto del-la civilt europea sugli indigeni. N ignoriamo che nonostante la comp.Jsizione etni. ca del territorio etiopico, scelta relativamente al resto dell'Africa, assurdo pretendere di portarvi la prosperit a mezzo di un incivilimento sempre sproporzio. nato alle forze di chi dovrebbe riceverlo. Si sa, inoltre, che proprio in virt di tali singolari doti razziali dei sudditi ci necessario studiare metodi di governo nuovi senza poterne prendere nessuno a model lo. In primo luogo rinunziamo totalmente alle ormai viete menzogne coloniali, care alle maggiori potenz e. Non diciamo quin di, imitandole, che stiamo in Africa per importarvi nuovi metodi di vita, intuzlza re le popolazioni al governo autonomo ed andarcene. Invece stiamo in colonia, sa pendo e dicendo che non ce ne andremo pi, lieti se potrenJo sostituire neUe dei nostri amministrati i fucili con le zappe. Di conseguenza assistiamo gli indigeni, ma non alimentiamo in essi vel leit parlamentari e di indipendenza: di un'indipendenza che nessuno ha intenzione di elargire e che resulterebbc dannosa, secondo dimostra il contegno degli Africani nei rapporti fra loro c per la messa in valore di quelle risorse naturali che sono giustificazione pi che bastante per la dominazione europea nel continente. Alla base di questo nostro originalisst:mo indirizzo colouiale ripeto, la convinzio ne di una inferiorit mentale irriducibile nei sudditi di colore, connessa a cause razziali di cui sarebbe pericoloso conta minarsi. La politica coloniale di ogni altro paese ifferisce sostanzialmente dalla nostra; quella francese, poi, ne addirittura agli antipodi. Per la Francia non vi distin zione tra indigeni delle colonie e cittadini metropolitani. Somma preoccupazione le ora creare un'Africa franco-araba accanto ad un'Africa franco-negra, per parlare, alle sue altre terre d'oltremare, di una popolazione non di 40 ma di 100 milioni di Francesi e cos imporsi all'attenzione del mondo. Il meticciato, anzich rcprimerlo, lo esalta e lo pratica legalmente anche sul suolo patrio. Non trova quindi sconveniente n impolitico ammettere i Negri alle alte cariche dello Stato. A partire dal 1927, un Negro con qualche merito militare, o semplice impiegato di Governo, oppure sposato ad una Francese senz'altro dichiarato cittadino della Repubblica, con pieni privilegi. Nella totalit del suolo gallico, all'incirca ogni sette abitanti si conta uno straniero, che non di rado un Africano. Lo stabilirsi degli Africani in Europa non pu non allarmare quando si pensi ai gravi problemi sorti per idntico motivo in America. Contenuti qui, dapprima, in poche decine di migliaia, una sfrenata prolificit, tutt'altro che controbilanciata da quella dei Bianchi, li aveva fatti salire a 4.6oo.ooo alla met dell'8oo, per superare oggi i 30 milioni. Vien spontaneo di chiedere se sia il caso di aggiungere un altro e cos serio malanno ai tanti di cui gi soffre l'Europa! E poi, non illogico esportar gente dall'Africa quando universalmente vi riconosciuta una necessit del tutto inversa? L'intero continen te non arriva ai 150 milioni di abitanti mentre le sole savane estese dalle sorgenti del Niger allo spartiacque Congo-Nilo potrebbero nutrirne soo milioni e il rimanente territorio un miliardo. La mano d'opera cos scarseggia, limitando lo svilup po delle imprese. Opportuno, di conse guenza, trattenere nel loro paese gli Africani; inoltre bisognerebbe ricondur re in Africa quanti, puri o ba.stardi di qualunque grado, uscirono dalle sue genti. Movente principale : la conservazione e l'ascesa della civilt europea. In quanto all'asserzione generale, ripetuta da secoli, che gli Europei stanno in Africa per insegnarvi la loro cultura, pure facile mostrarla non vera. Per civilt europea si intende un complesso im ponente di nozioni, fra cui non solo il leggere, lo scrivere o il pregar certi dei, ma anche il fabbricare navi, aeroplani, loco motive, cannoni, esplosivi e quant'altro si voglia. Quale potenza coloniale si sogne r mai di mettere gli Africani in .condi zione di far tutto questo da soli ? E, allora, perch illuderli con una civilt monca che per giunta, nemmeno cos dimi. nuita, riuscirebbero ad assimilare? Quanto non pi nobile dire, almeno tra noi, la verit? Essa, d'altronde, preverrebbe da molti errori come quello, pernicioso, del meticciato : fmtto del pi immondo egoismo di cui ll colonia. possa macchiarsi l'uomo bianco e che sol.o 1ma propa ganda politica, condotta con piena igno ranza a,ntropologica, tt1aschera per cosa buona. Sull'insieme di questi vari problemi l'Italia pronunzi da tempo la sua parola definitiva con chiarezza cristallina, senza lasciar adito ad alternative o menzogne. Il razzismo fascista ora venuto a rafforzare i medesimi concetti ed a dimostrare quale valore sia da darsi al materiale umano per l'incremento o meno della no. stra civilt. Non domandiamo che altri ci segua, ma se questo accadesse, bene ne resulterebbe per l'avvenire dell'Africa e pi ancora dell'E).lropa. LIDIO CIPRIANI 35

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    PUREZZA ED UNIT DI SANGUE DELLA RAZZA ITALIANA Il sangue, e precisamente il gruppo sangu i gno di ogni individuo, essendo, come gi facemmo presente, tipico carattere costi. tuzionale, viene redtato secondo leggi de-. terminate. I primi ricercatori in proposito (Langer, Ottemberg, Hekten), notarono che molto frequentemente i figli hanno lo stesso gruppo sanguigno dei genitori, N!r cui ne dedussero che si trattava di un carattere ereditario e non di una coincidenza. Nel 1910 infatti V Dungern ed Hirs zfeld, studiando ad Heidelberg i gruppi sangu i gni di 72 famiglie, comprendenti in totale 348 persone, stabilirono in impor tanti lavori che furono punto di partenza per ulteriori ricerche al riguardo, che gli agglutinogeni A, B, propriet caratteri stiche dei globuli rossi, sono ereditari e non compaiono mai nei figli se non sono presenti in uno dei genitori. La presenza del gruppo sanguigno A in un figlio, ad esempio prova che esso presente o presso la madre o presso il padre, mentre quella del gruppo AB indica la presenza dei gruppi sanguigni A, B oppure AB presso i genitori Tali ricercatori notarono, inoltre, che quando i due genitori appartengono ambedue al gruppo O, i figli appartengono J e m pre a tale gruppo. Notarono che i car attc.>,( A, B del padre o della rpadre pote vano essere o non trasmessi aj figli, e tale assenza venne da essi interpretata come carattere recessivo, poich dall'analisi dei vari fatti stabilirono che si po tevano applicare all'eredit delle propriet isoagglutinanti del sangue le leggi d i Mendel. Dall'unione dei due gameti, l'uno materno l'altro paterno, all'atto della fecon dazione si forma l'uovo o zigote, che condiziona i caratteri ematoserologici del nuovo individuo, e come appare dallo schema I si possono avere da questa unione 1 6 combinazioni diverse, d cui Io schema p r ecis a la varia struttura Esaminando tale schema appare che esistono dei zigoti che sono formati dall'unione di gameti identici, come (ab+ab), (Ab+Ab), (Ba+Ba) etc. e questi si dicono omozigoti, mentre gli altri formati da gameti diversi (Ab+ab), (B a + ba) ecc. si dicono eterozigoti Di que sti 16 zigoti, alcuni saranno identici tra di loro, per cui unendo gli zigoti uguali si ot tengono 9 combinazioni o genotipi e cio : (ABAB), 2 (ABAb), 2 (ABBa), 4 (ABab), 2 (Abab), 2 (Baab), (AbAb), (BaBa), (abab) Dalle leggi della genetica sappiamo che nella combinazione dei geni domi-36 1111 miglioramento 1111 della ra.z:.z:a italia n a essere gra vemen te compro-messo da incroci e 1==111 imbastardimenti11 IL GRAN CONSIGLIO nanti e recessivi, solo i geni dominanti sono apparenti, mentre che i geni recessivi resta. no allo stato latente. Inoltre differenti genotipi possono dare individui fenotipica mente, cio con caratteristiche appariscenti identiche. Cos i genotipi (ABAB), (ABab), (ABBa) e (ABab) aveQdo A e B come fat tori dominanti daranno il fenotipo AB, come i genotipi (Abab) quantunque di for mula diversa danno uno stesso fenotipo A, mentre i genotipi ( BBaa), ( Bbaa) danno il fenotipo B, ed il fenotipo (abab) d il fenotipo O. Ma queste, mi si potr opporre, sono ipo. tesi scientifiche, che non hanno corrispon denza con la realt. E' interessante perci ricercare in quale misura i dati teorici hanno concordanza con i dati pratici L'an nesso schema II chiarisce tale argomento. E' questa una tavola riassuntiva che sinte tizza i risultati di ricerche praticate da Hirs. zfeld in 12257 famiglie e comprendenti un totale di 26.957 figli. L'esame di tale ta bella dimostra che pu esistere qualche eccezione alle regole formulate da V. Dun-GAMETI FEMMINILI b b B -$ $ $ ...:l -:z: u cn .le( b b B B :e -* E-t j:.L1 :e < t) b 8 b B B B Unione. dei gameu, l'uno materno, l'altro paterno, al momento della fecondazione, da cui si orjgina l'uovo o zigote che condiziona i caratteri ematosierologici del nuovo individuo.

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    SCHEMA Il (da Dalcarrlc de La Rlritre odlftcatol seppure non con matematica certezza il grado di purezza di sangue di una razza, il. che pu giovare per una ulteriore di fesa dei suoi attributi e delle sue caratte ristiche biologiche. Lo schema V desunto dal Tranquilli-Leali e somma 16.773 casi ottenuti da vari autori e quindi con diffe renti metodi e mezzi di ricerca. Anche in tale convincente statistica si notano evi denti squilibri nei dati numerici comples sivi presi in considerazione, da un mas simo di 3444 casi dell'Emilia si giunge ad un minimo di 30 casi in Lucania. Ho presa questa in considerazione essendo pur nella sua forzata incompletezza la migliore rap presentando una sintesi dei lavori al ri guardo. I casi esaminati come ho detto sono 16.773, ma tale cifra per s minima, tanto pi se la si mette a confronto con l'abbon dantissima letteratura esistente presso gli stranieri (nel 1934 Polacchi casi esamina ti 17.400, Russi 22.935, Tedeschi 65.457) EREDITA DEI GRUPPI SANGUIGNI Risultati di ricerche eseguite.dal 1910 al 1934 Gruppi saagulgol FamlgUe fBJU:DTUAll DI IBOPPI 1.1118UJ81fl IIBI!DlTITI D.ll FIILI materal e patemi osservate ualoal. posslblU N Gruppo O Gruppo A Gruppo B Gruppo AB o x o 1754 992 l O X A 3334 42,7 A X A 1603 18,1 o X B 1711 42,6 B X B 616 15,5 A X B 1718 18,-o X AB 617 24 l A X AB 560 o B X AB 246 1 7 l AB X AB 80 -gern ed Hirszfeld: le combinazioni di O+ O, O +A figurano che possono dare dei figli con gruppo sanguigno A e B, il che in opposizione con la regola del ca. rattere dominante. Ma tali eccezioni pos sono venir spiegate con la illegittimit dei tigli o come esistenza di errore nella determinazione dei gruppi sanguigni. Va bene si potr dire esiste un riscontro nella realt ma quale interesse pratico pu aversi? Occorre perci tener presente che tali dati sono scientificamente esatti e che un numero infinito di tribunali ha gi basato giudizi in caso di controversa paternit, sui risultati forniti dalla determinazione dei gruppi sanguigni. Dujarric de la Rivire nel 1936 gi ne registrava pi di 5000 casi in Germania, 700 in Austria, 600 a Dan. zica, ed ugualmente in Danimarca, in Svizzera, in Polonia (vedi schema III, IV). Ma, quello che pi interessante, dallo studio dell'eredit in genere e particolar. rr:ente dei gruppi sanguigni si pu stabilire 0,6 0,2 -56,5 0,3 0,1 81 0,02 0,02 0,4 56,9 0,08 0,6 83, 4 0,14 30,3 26 25,6 4, 47 4 22 46,1 23,3 27,1 20,5 so, 27 ,6 26,3 30,1 436 SCHEMA III GRUPPI SANCUIGNI GRUPPI SANGUIGNI DEI FIGLI DEl GENITORI POSSIBILI IMPOSSIBILI o x o o A, B, AB O X A O, A B, AB O X B o, B A AB O X AB A, B o, AB A X A O, A B, AB A.XB o, A, B, AB -A XAB A, B, AB o B X B O, B A, AB B X AB A, B, AB o AB X AB A, B, AB o Rapport o tra gTUpp i sanguigni dei genitori e que ll o dei figli. per cui dato il gTUppo san gui g n o della madre e del padre si potrll determinare il gTUppo sanguigno cui apparter-ranno i figli. SCHEMA VI (da Dalarrlc de la Rlritrl Da esso appare evidente : l) Il gruppo O subisce nelle diverse delle oscillazioni percentuali che vanno dal 39 al 4 4 o/c, se si eccettua l' aumento che subisce nella Sardegna e Vene zia Tridentina, e la diminuzione nella' Calabria e nella Lucania. Presenza degli agglutinogeni negli organi e tessuti COSTANTE IRREGOLARE ASSENZA Sangue Fegato Cervello Stomaco Tiroide Testicoli Rene Cuore Intestino Aorta Polmone Muscoli Surrenale Milza Pancreas 2) Il gruppo A presenta dei che s i abbassano in maniera regolare e progres sivo man _mano che scendiamo verso l'Ita. lia Meridionale, discesa per minima e scientificamente preveduta in quanto come facemmo presente la struttura biochimica A pi frequente tra le popolazioni del l'Europa Occidentale. 3) Il gruppo B ha un comportamento del tutto inverso a quello di A mentre il gruppo Ah non present:t delle van:tZt o m 37

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    degne di nota, n discese n aumenti con siderevoli. Questi che sono dati scientifici e non retorica, dimostrano anche ai scettici in ma teria, che se oggigiorno impossibile par. lar'e di razza pura nei senso mistico deiia parola ti sono razze, e tra queste prima di ogni altra l'Italiana; che .. presentano una rmit, una omogeneit biologica ch_ e non si pu disconoscere a meno che non si voglia essere pi che scettici, degli ignoranii. E questa purezza, questa omogeneit bio.. logica trova conferma nelle ricerche di Hirszfeld, Halber che hanno fatto una clas. sificazione degli organi e tessuti che conten. gono gli agglutinogeni (vedi Schema VI). Dalle numerose ricerche eseguite apparso sempre che non vi discordanza tra il gruppo del sangue e queiio degli organi e tessuti dell'individuo. Tutto ci dimostra che tutto il substrato biologico dell'individuo ha caratteristiche definite individuali e di razza che la scienza moderna va man mano individuando, per mezzo dello studio dei gruppi sanguigni, la cui sensibilit estrema presentando, pure tra i vari nuclei etnici di una razza, varia zioni sia pure minime, come nel nostro caso. L'identit fondamentale del sangue -dice il Cognila legge misteriosa onde nasce l'amore vero e puro, da cui si for mano per attrazione invincibile i veri ma. trimoni e le felici fusioni dei popoli, quella somiglianza che salta mente agli occhi, e che fa delle membra dell'uno la continuazim1e ideale deiie mem. bra dell'altro. Sono le misteriose affinit elettive che uniscono i singoli in un popolo e fanno veramente di pi individui una nazione. Oggi -e gli eventi anche i pi recenti ce lo h a nno dimostrato scomparso il concetto della nazione quale conce zione geografica, quasi che un monte, un fiume potessero circoscrivere nel loro ambito uno stato; come scomparso il concetto di nazionalit intesa come complesso di valori culturali combattenti per un ideale comune. La nazione o meglio la razza con siste nella identit di sangue, ed un popolo non pu essere forte se la sua razza non pura, poich il mescolamento di sangue e l'abbassamento del livello demografico che ne risulta sono forzatamente causa di decadenza. Una nazione non perisce per una guerra sfortunata, ma per la perdita di quella forza di resistenza che soltanto il sangue puro possiede. Appare quindi evi. dente che ogni matrimonio, ogni unione che non sia entro i limiti, entro l'ambito della nostra razza, contraria alla fusione delle caratteristiche biologiche e spirituali nella discendenza, poich la natura si ven dica inesorabilmente di coloro che vogliono infrangere le sue leggi. Studi dell' Abbruzzese, del Paroli, del Tranquilli-Leali hanno dimostrato che una delle cause degli aborti sine ca11sa debba essere ricercata nella costi tuzionale dei gruppi sanguigni dei coniugi. 38 SCHEMA IV MADRE FIGLIO PADRE POS51BILE o o O A, B o A A, AB o B B, AB o AB caso impossibile A o O A, B A A O A, B, AB A B B, AB A AB B, AB B o O, A, B B A A, AB B B O A, B AB B AB A, AB AB o caso impossibile AB A O,A,B, AB AB B O A, B, AB AB AB A ,B, AB Raggruppa le possibilit. di gruppo sanguigno tra genitori e figli. Essendo scientificamente esatto viene usato in Medicina Legale onde determinare. in caso di controversia, la paternit. naturale. Ma non deve essere solamente la scienza e la materia a dettare le sue leggi. E' dovere di ogni Italiano, di ogni Italiana degni di tale nome di conservare la propria purezza di sangue non mescolandolo in innaturali unioni per generare dei bastardi, di mantenere pure nei secoli le caratteri stiche biologiche e spirituali di quella razza che come il Duce ha detto . : la razza clie ha dato ai mondo, Ira i mi/Je altri, Cesare, Da111e, Michelangelo, Napo leone. Razza antica e forte di crea/ori, de. terminata ed rmiversale ad un tempo, che ha dato /l'e voiie uei secoli e dar a11cora le parole che il mondo confrtso e inquieto attende. Dott. GIUSEPPE LUCIDI SCHEMA V. Ripartizione numerica percentuale dei gruppi sanguigni q1 REGIONI ; :a. D, U (O) li (A) m (B) R. U, (AB) i:; ... N .,. N. ,. N, .,. N. ., Piemonte 2211 870 39,35 10 3 3 46,72 227 I0,27 BI 3,66 Lombardia. I3I4 522 39,73 592 45,05 144 I0,96 56 4,26 Venezia Tridentina 79 38 48,IO 32 40,5I 7 8,86 2 2,53 Venezia Euganea 638 287 44,99 256 40,I3 66 I0,34 29 4,54 Venezia Giulia, Zara I583 628 39,67 595 37,59 244 I5,4I 116 7,33 Liguria I009 450 44,60 387 38,36 114 11,30 58 5,74 Emilia 3444 I 52 9 44,40 15 06 43,73 302 8,77 107 3,10 Toscana. I477 627 42,45 606 4I,03 I70 I1,5I 74 5,0I Marche 285 117 41,05 I23 43,I6 32 11,23 I3 4,56 Umbria 94 38 40,43 4I 43,62 IO I0,64 5 5, _3I Lazio. 278 117 42,D9 118 42,44 29 IQ,43 I4 5,04 Abruzzo e Molise 151 65 43,05 57 37,75 2I I3,90 8 5,30 Campania I26 49 38,88 48 38,10 18 14,29 11 8,73 Puglia 906 444 49,0I 238 26,27 194 21,41 30 3,3I Lucania 30 IO 33,34 11 36,66 6 20, 3 10,-Calabria. li I 40 36,04 45 40,54 17 I5,3I 9 8,11 Sicilia 65I 289 44,39 2I7 33,34 116 I7,82 29 4,45 Sardegna 2286 1182 49,54 693 29,05 337 15,80 I34 5,6I Quadro antropoetnologico regi.onale dei gruppi sanguigni della razza Italianci (da Tranquilli-Leali).

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    ' l biologi chiamano attrazione matrimoniale l'insieme delle 1 tra i caratteri morf o logici dei due coniugi. Che rassomiglianze e differenze corporee esistano tra gli individui che si uniscono in matrimonio co'la proprio elementare, ma i biologi hanno potuto molto recentemente stabilire il grado di queste rassomiglianze c differenze con metodi perfezionati di Statistica biologica, ossia che appartengono alla cos detta biometrica. QueJti studi compiuti con calcoli matematici su gruppi di individui di varie popolazioni europee e nordamericane hanno OMOGENEIT DELLA RAZZA ITALIANA "Divi et o di_ contrarre ma-11. trimonio con donne stra-l'l n i ere d i qualsiasi razza'' l IL GRAM COMSIGLIO 1111 dato la dimostrazione esatta che nel maggior numero dei casi esiste tra i due coniugi una correlazione positiva, cio un grado di rassomiglianza alle volte notevole, perch tutti sanno che a formare l'attrazione matrimoniale concorrono anche fattori eco nomici, psichi ci, ecc. Ma sta di fatto che l'attrazione morfologica ha la sua parte, non trascurabile, come affermato da antichissimi proverbi, per esempio: Chi si somiglia si piglia e Mogli e buoi dei paesi tuoi nel secondo dei quali la sag gezza popolare, sia pure riferendosi agli ahitanti di una stessa regione e senza dubbio di una stessa razza, fra i quali le somi-Urna di alabastro policromo di Citt della Pieve. (V secolo A. C.l.

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    glianze morfologiche sono pi frequenti, esortava ed esorta alle unioni tra coloro che sono fisicamente e psichicamente simili. Leonardo da Vinci dice: Chi si innamora, volentieri si innamorano ai cose a loro simiglianti. E quando pittori italiani hanno voluto raffigurare coppie ideali di coniugi, li han sempre fatti simili di architettura somatica. Cos Masaccio, nella Cap pella Brancacci al Carmine di Firenze, fece Adamo ed Eva con forme corporee che quel grande italiano concep dovesse avere la prima coppia umana. Ed una delle opere pi gloriose del mondo anche per la sua forza di verit anatomica. L'arte ci ha lasciato anche ritratti di coppie italiane, nei quali si pu vedere questa attrazione di forme, come la vediamo nelle sculture etrusche, come nei ritratti di Andrea del Sarto e di sua moglie, di Angiolo e Maddalena Doni effigiati da Raffaello, ecc. Del resto tutti dicono che due coniugi formano una bella coppia quando appunto i loro caratteri somatici armonizzano secondo le normali caratteristiche della loro razza e secondo le nor mali differenze della figura umana legate al sesso. H carattere morfologico a questo proposito pi appariscente la statura. I due coniugi possono avere le pi svariate stature. Ma nonostante che la cinematografia abbia adoperato attori altissimi accanto ad attrici di bassa statura, quali le coppie Farrei-Gaynor, CoopeT-Colbert, ecc. quasi volesse esaltare le coppie composte da un uomo molto alto e da una donna molto piccola, e nonostante che natu-ralmente queste coppie non mari chino nemmeno da noi, tuttavia, se non eccezionali, sono poco frequenti. L'arguto popolo fiorentino, che osteggia questa altra zionc per i contrari non confacente col :;uo innato e t1mto sviluppato d'armonia, le chiama l'articolo il Il caso vice. versa, della donna molto alta che si unisca ad un uomo piccolo, ancora pi raro. La statura dell'uomo supera in media quella della donna: in Italia quesra normale difl"erenza giunge fino a_ 12 cm. Coppie per questo carattere normali sono dunque quelle nelle quali rispettato il lieve predominio della statura maschile; cos sono state raffigurate. d'accordo coi gusti gene rali e con l'esperienza degli studiosi, anche dai nostri artisti moderni. 40 Insomma le differenze di statura fra coniugi sono in generale lievi. I calcoli statistici del coefficiente biometrico di cor relazione han dato risultati positivi fra le stature dei coniugi di tutte le popolazioni finora esaminate. In qualche popolazione fu trovata una correlazione leggerissima, ma mai negativa. Il massimo valQre calcolato per tale coefficiente in po;wli europei, quello risultato dagli studi di Elsa Benassi in coppie emiliane, ossia r = 0,305. Il calcolo di questo coefficiente di correlazione, che si indica con la lettera r, congegnato in modo che il massimo di corre lazione indicato dalla lettera l quando cio vi assoluta ugua glianza nei valori individuali. Nel caso della statura dei co niugi, il coefficiente sarebbe l se in tutte le coppie i coniugi avessero la stessa statura precisa, qualunque "essa fosse, ma eguale nei due individui. Da l si scende fino a o, che indica l'assenza di ogni correlazione, e pi oltre ancora si passa ai valori negativi quando le misure confrontate si comportano fra loro in senso opposto. Orbene, dire r = 0,351 dire un buon grado di correlazione positiva fra le stature dei coniugi, le quali, dato che Ja donna normalmente pi bassa dell'uomo, nOI't possono quindi essere sempre uguali. Altri caratteri molto importanti per l'attrazione matrimo niale sono quelli della faccia, la forma della quale bene apprezzata da chiunque. Infatti studi recentissimi in cagliarital1i hanno dimostrato una correlazione ancora maggiore: 0,558 per il diametro bizigomatico, cio per la larghezza della faccia, 0,5:33 per l' indice facciale, cio il rapporto tra altezza e larghezza della faccia, 0,4679 per lo rapporto considerato per solo nella parte superiore della faccia (indice facciale superiore). Il colore degli occhi pure molto importante nella scelta se3suale: il valore massimo el coefficiente di correla zione finora calcolato fu trovato dal nostro statistico Ugg in italiani meridionali: r = 0,365. Meno facile a valutare dai profani, e per di pi molto spesso nascosta dall'acconciatura dei capelli, la forma della testa, cio allungata (dolicocefalic.a), o media (mesocefalica), o corta (brachicef alica). Si studiato da. vari autori il comporta

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    . mento di questo carattere nelle coppie dei coniugi, anche per suo grande significato antropologico. Ma per i molti IDcugli razziali si sono trovati dei bassi valori di r per la forma della testa nelle coppie di coniugi; anzi il calcolo ba dato anche va lori negativi. specialmente in popolazioni molto mescolate. per esempio in coppie di Boemi. In Italia questa correlazione fu trovata lievissima dalla Benassi in emiliani. da Genoa in trapanesi; risultata maggiore alla Landau in cagliaritani (0,240) e a Ugg in Italiani meridionali (0.,2741; questi due sono i due valori massimi 6nora trovati. ed notevole che appartengono a popolazioni relativamente pi omogenee di altre. Insomma la forma della testa ha importanza nella scelta sessuale. ma mi nore che gli altri caratteri sopra considerati. Mi sembra degno di nota il fatto che per i caratteri che ho riferito non fu trovato 6nora nessun valore negativo di r nei gruppi di coniugi italiani studiati; risult una correlazione anche lieve, ma mai negativa. Ci pu tradursi in altre parole, dicendo che se ne pu dedurre che gli Italiani usano fare la scelta morfologica del proprio coniuge con molta normalit biologica. con sana semplicit. senza troppe bizzarrie pi o meno cerebraloidi. Molti altri sono i caratteri somatici per i quali studiosi stra nieri e italiani hanno cercato i coef6cienti di correlazione nelle coppie dei coniugi. per stahilirne in modo. matematico l'impor tanza nell'attrazione matrimoniale. Cos furono prese in coppie di coniugi altre misure di lunghezza, di larghezza e perimetrali della testa, del naso, del collo, del torace, dell'addome. degli arti; furono considerati anche vari rapporti (o c indici :.J tra queste misure; inoltre fu studiato il comportamento del peso corporeo, dei tipi morfologici costituzionali. ecc. Ma tuUi questi studi. recentissimi e molto interessanti, hanno condotto a va lori di r minori di quelli che ho sopra riportato. In alt"re pa role i caratteri che pi influiscono nella scelta Be58uale tra coniugi, sono la statura, la forma della faccia, il colore degli occhi. che sono anche quelli che pi parlano con l'eterno fa scino dell'amore. Un Jauo mi preme rilevtue, che ho sopra aJombruto, ma che bene affermare pi chiaramente. l valori massimi dei coeflidi correlazione tra coppie di coniugi trovali nei popoli europei e nord..americani finora studiati, sono quelli (che ho riportato; cakolati dalla Benassi, dalla Landaa rispettivamente in entili.ani, in ilaliani meridionali, in oagli.arilarri. Il jauo che. qui si siano trovati i massimi si pu spiegare per la relativamente maggiore onwgeneit razziale di queste popolazio ni, dinwstrata dalla percenluo.le di J requenza del loro indice cefalico e da allri dati; quindi pi /ale che qui contraggano fra wro il vincolo matrinwniak individui con alcuni caratteri nwrjologici. simili invece che contrari. Ma d'altra parte questa consin.tazione ha un altro signijipalo nwlto importante: la maggiore onwgeneit che conduce a pi frequenti unioni di indi vidui che per certi caratteri somatici sono simili, ma. tale Jeno meno viceversa' anche una bella prova in queste nostre terre Conwgeneit, cio la purezza razziale, t.ullor pi spic cata che in altri paesi. Prol LUIGI CASTALDI Dir,ltor< tldl'lllilto tli c .. ,u,,; 41

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    Gli ASPETTI GIURIDICI DELLE l'attesa di una nuova legge conernente l'acquisto della cittadinanza italiana/l IL GRA.N CONSIGLIO CONCESSIONE NON DIRITTO UN PUNTO DI PARTENZA 42 l. Il principio razzista. Con le decisioni del Gran Consiglio del 6 ottobre XVI il principio della razza che era stato immanente, fin
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    DECISIONI DEL GRAN CONSIGLI per !utti gli appartenenti alla razza ebraica, eccezioni, su due punti che attengono ner modo pi .vitale alla stessa formazione della razza: il divieto di matrimoni misti e l'esclu sione dalle scuole italiane di ogni ordine e grado, come autori, docenti, 0 allievi. Il ius connubii vietato anche per altre raz1.e non ariane e limitato per gli ariani di razza non italiana. E, come gi per diritto romano, viene eSsenzialmente unito allo stato di cittadinanza, in senso sostanziale; superfluo forse ricordare che anche nell'et di mezzo pene severissime erano sancite per i connubi con gli infedeli nel che, di fatto, erano compresi i non appartenenti alla razza ariana. Giuridicamente si tratta di un impedimento (come si suoi dire in termine tecnico) analogo alla no ima che vieta il matrimonio tra consanguinei, di cui si regola l'ipotesi opposta, la mescolanza del sangue diverso. L'uomo non ha diritto di violare quella dignit e quella nobilt razziale che gli derivano dalla vicenda delle generazioni passate, di cui soltanto il portatore, tenuto all'obbligo di perpetuarle e di trasmetterle intatte. 6. L'esprdsione degli Ebrei. Per ogni altra materia, si d istinguono gli ebrei che non possono soggiornare nel Regno, da quelli che vi sono ammessi. Criterio della differenziazione la cit tadinanza straniera o ad essi equiparati cio i natura! izzati dopo il l-l-1919, non possono fissare stabile dimora nel Regno e Colonie o, se vi si trovano, ne vengono nei limiti e con }e eccezioni di legge, espulsi. L'espulsione di stranieri, la cui invasione non poteva pi a lungo essere tollerata, non certo un'innovazione masolo l'applicazione di norme di polizia, tradizionali nel nostro ordinamento; lo straniero, per regola generale di diritto pubblico, non gode alcun diritto cos detto di incolato. Quanto alla revoa della concessione della cittadinanza, da gran tempo sperata l'antica dottrina l rancese che della naturalizzazione faceva un contratto fra il privato e lo Stato; avendo soltanto natura di concessione insita nella stessa la sua revocabilit. Non sono pi i tempi, perdurati fino all'immediato dopoguerra, quando l'atavico ceppo della razza italiana, sembrava distruggersi neil'emigiazione e nelle civili discordie in cui si poteva ripetere, col Manzoni, l'appassionato lamento: Tu che angusta ai tuoi figli parevi tu che in pace nutrirli non sai, fatai terra, gli estrani ricevi. (Bau. di Maclodio) 7. Gli ebrei ammessi nel Regno. Gli ebrei invece provvisti di cittadinanza italiana (salvo le doverose eccezioni, sancite con generosa larghezza nelle sette ipotesi previste dal Gran Consi glio), acquistano un particolare stato giuridico le cui grandi linee sono state decise dal Supremo Consesso della Rivoluzione. Per questa materia viene per posta una duplice riserva: si precisa che siffatte regole sono dettate nell'attesa di una nuova legge sulla cittadinanza, e si annunziano provvedimenti per l'esercizio delle professioni, la..o>ciando cos adito agli sviluppi successivi, e a quelle trasforma zioni che la logica della Rivoluzione e le concrete esigenze imporranno. Per intanto sono san cite alcune miti limitazioni d'ordine economico che lasciano ampie possibilit. Relativamente a queste limitazioni della capacit di diritto privato, va :'-ncora una volta, il blema delle societ anonime, tipico frutto della civilt cap1tahsbca, strumento spesso di ogn1 pm sottile inganno, dove, nella quasi irresponsabile forma di un ordinamento democratico, possono, fra l'altro, facilmente occultarsi i reali detentori della ricchezza sociale. 8. L'esclusione dal Partilo e dalle forze armate. Ma la caratteristica essenziale di questa rego lamentazione costituita da due serie di incapacit, l'una relativa al Partito, l'altra alle forze armate dello Stato che veramente conferiscono alla condizione giuridica dell'ebreo un carattere nuovo ed e pongono, fin d'ora, il quesito se si possa ritenere conservata agli ebrei la cittadinanza italiana, sia pure con minore capacit. Il fondamento giuridico e la necessit di queste norme sono palesi. La posizione del Partito nello Stato, che aveva dato luogo ad presto dal dinamismo dei fatti, appare sempre pi scolpita come organo o 1sbtuz10ne _costituzionale, particola110ente dopo il nuovo Statuto del Partito, approvato D. 28 :""l n. 513, la figura giuridica del Segretario del Partito Ministro d1 Stato, l1stltuZ1011e della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Il P. N. F. una milizia volontaria agli ordini del Duce, al dello Stato (art. l dello Statuto). I compiti del P. N. F. sono: la difesa e il della. Rivolu zione fascista; l'educazione politica degli Italiani fart. 3). Il Fasc1sta comprende la VIta come GLI EBREI STRANIERI E LE SOCIETA ANONIME? 43

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    C1TTADINAN:A ASSUME UN CONTENLTO RA:=:LE QUESTIONE DELL IMPOSTA TAR E 44 dovere, elevazione, conquista e deve avere sempr presente il comandamento del Duce: cre dere, obbedire, combattere :t (art. 4). Se dunque milizia il Partito, come milizia il supremo dovere di servire la patria in armi, l'ordinamento militare e la milizia civile del Partito scaturiscono da un unico, comune substrato ideale. E per quanto, necessariamente, differiscono nella concreta loro configurazione, nei modi, nei mezzi, tuttavia si unificano nella vivente realt, nella figura del cittadino-soldato, negli ord namenti che danno ai figli d'Italia il nuovo volto guerriero, si coordinano, anche sul piano pi strettamente militare, con l'istruzione premilitare affidata alla G.I.L., sotto il diretto comando del Partito, si integrano nella Milizia Guardia armata della Rivoluzione, scuola di volon tarismo :t. Il principio militare, ridotto nello Stato liberale a secondario ordinamento amministrativo, diviene un principio basilare della nuova dogmatica fascista e della Costituzione dello Stato fascista, ne informa le manifestazioni ufficiali; prevale e domina anche nell'economia, dove le stesse espressioni usate in testi legislativi (Battaglia, Vittoria del grano) non sono mere imma gini, ma riproducono quella che divenuta la realt d'ogni giorno. Come ha affermato, anche recentemente il Duce tutta l'atmosfera nella quale si svolge la vita del Popolo italiano ha carattere militare, deve avere ed avr sempre pi carattere militare: il Popolo ha l'orgoglio di sentirsi mobilitato permanentemente per le opere di pace e per quelle di guerra (Prefaz. al vol. degli Atti del Gran Consiglio lO luglio XVI). L'esclusione dell'elemento ebraico non poteva limitacsi all'una o all'altra Milizia, interdipen dente e intimamente connesse, non poteva che essere totalitaria. 9. Trasforma=ione dello Jtalo di cittadinan:;a. Per partecipare cos all'una come all'altra Mi lizia requisito essenziale la cittadinanza italiana. Cos dispone lo Statuto del Partito (art. 8J, con una norma che non era espressamente posta nei precedenti Statuti; cos dispongono le leggi di reclutamento delle Forze armate. La cittadinanza assume, perci, un contenuto etico e razziale, diviene uno dei massimi equivalenti giuridici della stirpe: rivive la tradizione di Roma che, pur nel complesso evolversi dei suoi ordinamenti militari, fond in origine la capacit militare, privilegio degli uomini liberi e condizione per la capacit politica, nello stato di cittadinanza, e reclut poi le milizie scelte, i pretoriani, solo fra gli italici o tra i figli degli stessi pretori3ni. Da notarsi che costanti per l'esclusione dei Giudei anche dalle mi lizie provinciali, ( noto che costoro non dimostrarono mai molta simpatia per il servizio mi litare) con severe disposizioni quando, per caso, fossero riusciti a penetrarvi. Orbene poich lo Stato Fascista anzitutto Stato nazionale fondato sull'unit etnica e spiri tuale del popolo, garanzia suprema della sua eternit di avvenire, la cittadinanza, il riconosci mento di questa realt originaria e indistruttibile non si giustifica e non si fonda che sulla unit razziale. E come la stirpe agisce su tutta la vita dell'individuo, del popolo, del-le genera zioni, cos la cittadinanza, che ne il segno e l'impronta giuridica e politica, estende i suoi effetti a ogni attivit politica, economica, professionale. E' difatti tendenza costante del legislatore fascista di rafforzare ed ampliarne gli effetti, al: tuando quella difesa giuridica della stirpe che ha nella cittadinanza uno dei suoi capisaldi. L'incapacit di far parte del Partito e delle Forze Armate priva -la cittadinanza del suo pi vitale suhstrato, del suo contenuto essenziale: l'iscrizione al Partito requisito necessario della capacit di diritto pubblico; le funzioni di cittadino e di soldato sono inscindibili nello Stato Fascista (art. l l. 31 dicembre 1934 XIII Ii. 2150). Vi sono, vero, cittadini italiani non iscritti al Partito e non idonei al servizio militare, ma ognuno intende che, astrattamente, con la cittadinanza riconosciuta la capacit giuridica di fame parte, pur richiedendosi il concorso anche di altri requisiti. Ma soppressa questa capacit, la cittadinanza, perdendo il suo contenuto essenziale assume una configurazione radicalmente diversa, viene sostanzialmente trasformata. Per analogie nel nostro diritto, si pu ricordare la posizione dei cittadini delle isole italiane dell'Egeo, i quali per il R.D.L. 19 ott. 1933 n. 1374 non hanno il godimento dei diritti politici n sono soggetti agli obblighi del servizio militare, o quella dei sudditi dell'Impero. Ma, in realt, il gruppo ebraico ha una condizione giuridica particolare, adeguata alla sua diversa condizione di razza senza territorio, diffusa nello stesso corpo nazionale, e al suo grado di riconosciuta pericolosit. L'aumento del numero degli esenti dal servizio militare potrebbe rendere attuale la questione dell'imposta militare, che ebbe larga letteratura (si vedano, ad es., gli studi del Ferraris) non sembrando giusto che si verifichi a favore degli esenti, che pur ne godono i vantaggi, uno squilibrio economico costituito dal dispendio di tempo, di attivit che, quando la Patria chiama, pu anche giungere al sacrificio della vita, quale importa la prestazione del servizio militare. Il legislatore romano nello stabilire l'incapacit dei giudei a ricoprire ogni ufficio o carica pubblica poneva il comando Hac valitura in omne aevum lege sancimus, con questa legge che varr per ogni epoca (Cod. l. 9, 19) comando che veramente ha valicato i millenni; ora, con forme, l'opposizione tra il mondo -romano, e quindi italiano e l'elemento giudaico, la tradizione millenaria italica continuano in una politica di separazione che non perseguita ma che salva l!l nostra stirpe nei suoi valori pi ahi. MARIO BACCIGALUPI RIViVE .:. TRADI: O N E COND' liONE G!UR l D I::.

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    }Joleiltiea: DIONISIO. CLERICALE 1111 . '''U PSICOlogia d1 liii _:-. . r. -_ - . IL GllAM' COMSI _GLIO tempo dei e dalla di Senio Tullio a Ce:.are, Roma contirwamenie dovett.e prendere di petto, limi tare, lpe;;zare la prepotenza di classe, mettere in essere quel l'egr.wglianza eroica, ch.e fece il. sangue di tutta l.a nazione, la mantenne giovane; ma quando l'impulso plebeo si fu afflosciato, Roma l ridusse a servire una classe, e al tempo d'Onorio non fu. pi buona a dominare i barbari, che era stato il suo destino. Una clasle ben ltabilila l trova in ogni decadenza, e pare che i pooli abbiano due vocazioni, d'andare verso una classe oppure quella di dir:entare una nazione, prima d'invecchiare ; che siano condotti a un bivio, dal quale dipendono la natura, la poesia, la gloria, oppure la riflessione, l'utile, il decoratit'O; ma secondo le scarse notizie dell'antichit pi rernola dob biamo dire che l'umanit sia nata vecchia e molto tardi siasi fat14 giovane. Dobbiamo aspeuare Omero, per t>eder nascere la gio vine=:a. Allora per la prima volla un poema abbracci il mondo e ne fece una nazione. La seconda volla accadde ci a Roma, dal tempo possiamo dire di Ennio, il quale cre la lingua e l'im maginazione del Lazio, che fecero parlare e operare romano tUUo il mondo. La terza a Firenze, quando dal vivente volgare latino sorse l'immagi.nazione del Rinascimento e dell-a na::ione ital.iana. Fino ad Omero gli uomU erano stati degl'iniziati, avevano cercato Dio con la purezza, la sensualit, e Dionisio era stato asiatico; at'evano formalo la casta, 1parlato la lingua segreta del tempio, non intesa dal popolo, guiclato questo ai milteri, la danza, la tragedia; piegato a immani lavori, mistici doma-tori della forUJ canude. -Con Omero acquistarono lingua, immaginazione laica co mune. Dalla forza tklfim.trUJgi.muione furooo condotti al fare. Crearono la bellezza. Non clae abbandonassero la riflessione, l'ascesi, l'ebrezza, anzi Dionisio si fece greco; n. CJe$S la politica dei templi; ma fau.o nuovo, un mondo creato dall'uomo. E' t:ano dire che anche gli orientali avessero jutt.(l grandi opere, perch quelle greche si staccarono da tutte !t precedenti, con un distacco tutto .artistico. Nacque un mondo poetico, che prima non c'era. Alle civilt politiche e sacerdotali successe la civill, quella classica, fondata non sulla ricerca di Dio, non sul dominio dei templi, ma sulle opere. La gra:JJ. di creare e farci davvero vedere il suo volt o Dio la fece ai greci non alle societ sacerdotali ai popoli religiosi, al popolo eletto; non agli ebrei, che furono i pi grandi ini=iati dell'antichit e fecero il poema sacro. Non furono gli ebrei i prediletti, non la Bibbia fece In civiltii. Quel che Leopardi dice della lingua ebraica, essere stata cio delle pi rozze, ed povera in se stessa, am bigua, poetica nella prosa, per la sua stella pot>ert, ci ja t edere che la debolezza degli ebrei ero proprio d'immaginazione e che questa la ragione ch'essi non usarono dalla fase religiosa e sempre pi vi si andarono accartoccinndo. Quel che Leopardi dice di Omero e della l-ingua greca ci fa vedere che la civilt classica fu tlllta potenza d'immaginare e fare. E possi-amo capire che questa coincise con la nascila dell'uomo comune, la nasciJ.a. del popolo, pert:M proprio nella vera creazione si ritrova il genio del popolo. Questo il jau.o nuovo E che il popolo ha vila quando l'umanit esce dalla fase mistica e dall'incubo clericale dell'essere e diventare, della volont e dell'agire. Ma bello che a uscire da quella fase fu Dio stesso, non perh l'opera dell'immaginazione fu un vero dono divino riceVUlo dall'uomo, e l'Iliade il poema pi cri.sliano, rome dice Leopardi; non solo per questo, ma pert:M fu Cristo a svelare ai miserabili la lingua segreta e a chiamarli prediletti; a farci capire che il rerbo divino queUo di tlJlti gli uomini. Alloro la Grecia si era reimmersa nell'i.nizia::ione, gli ebrei eratW diventati ellenisti, dalla traduzione greca dei libri sacri; greci e giudei erano arrivati al dio ateo dell'inklldto. l mi steri tirano al razionale e la ragione tiro all'utile. Lascmwlo dire da un ebreo. "L'anim-a del giudeo dice Bernard La:are 45

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    l j d l sono altro che chassidismo le scienze morali e la stessa scienza mistica e positiva .. I.l .suolmisticismo ta.ldal e teo e dell'arte che dalle cattedre e con i libri ci sono insegnate: il d to ogn. metajtStcl de la Cabbala; l suo posl VlSTniJ, . . al: d eser al s .t . ll d l-succo dell'imegnamento secondario e unwersltano tt wno, et an::i il SUO razwnaltsmo, Sl tan_to ne e. sentenze e libri delle riviste, dei giornali ai lingua italifirw che la n.ella det. e .z: umana consista nell'eterni-t dell'atto di p ensare, che ci verste dommahche det teologt.. Ma se d mlSttctsmo gtu ge f l lt' d' D;o o c'--e' lo stesso nel comune tra. l' -.1 ll' a toccare a rea a l ' fH: Filone o ad uno Sptnoza, d rWJWna lSmo COuqUCe a usuraw, l' l d' l 'D' 'd Q d vag w mora e t e evarst a w. al pesatore d:oro, fa spuntare tl a;'. o. l"uestt ,ue_ Se non che questa sia la s ostanza dell'irLSeg.namento stati di spirito sovrapporst, e. ua, nazionale; smentitemi; nw se non potete smentirmi, allora io accadlLlo nel medw ew, puo fare due parh a sua mta non capisco per quale ragione abbiamo tolto le cattedre agli una : votata al sogno dell'assolut_o, al comebrei. mercio ". Questo deglt e dt tutta la Il perpetuo e auuale e immanente trasformarsi dell'umano decadenza e d dt. mercanll, colta, come quel/:a, nel divino l'essenza esoterica dell'iniziazione giudaica, esse mistica, razwnale, athva. Glt possedevano nica ellenistica ecc. e del problema morale della libert, il 'l l to 'jle vo e clericale dell'umamta che h ha ' , sctuto t a n sst . . nocciolo del protestantestmo; e protestante e la sctenza sto-TIL!turalmente a capo, di socteta stabdtte sul donunzo rica, la cultura, la letteratura, che ebrei e borghesi hanno imie di classe, a non meno. della greca, me dato all'Europa. E allora perch agli ebrei non lecito quando noi, come t statt dalla imegnare in Italia, e possono invece educare la nazione italia dell'im_maginazione, e d razwnale ha zl. na i protestanti? Forse perch siamo l nazione ciUtolica e la Perch tolta l'immaginazione, tutti gli uonum SL assomtglzano d ll 'lta' l ? . .. . . d ll patna e a cwt c asstca. ed hanno neglt t ptu .antt.cht La formazwne .e a Scienza, arte, poesia ci hanno ripiegato in noi stessi, riconsociet borghese e l' esempw dt questo fatto. dotto al mistero, guidmo alla ricerca del dio soggettivo: e mi La parola di Cristo scritta tn ma annegata sapete dire che significa l'aria laica e anticlericale che ci nell'eresia iniziatica, ridwentata morahsta e soggettwa, se fosse d' ? La wmo. rimasta greca. La civilt classica era passata all La civilt non consiste nella soluzione di problema, e lingua, l' immaginazme universale erano adesso romarw., gtunte noi siamo riannegati nel problemismo. I l problema dell'essere anche al politico, e con la comunicazione degli, auspici alla e diventare, della volon-t, dell'azione, scienza divina, filo plebe, era nato un popolo laico. La di Cristo era anch: sofia; ma dal governo di filosofi, sacerdoti, possono nascere essa comune, era caltolica, doveva essere romana; a Roma trovo soltanto tirannie, come le orientali, quella della rivoluzione un impero, un senato, una magistratura del mondo, che furono francese, la bolcevica, l'impero, il senato, la stessa magistratura della Chiesa. La Il popolo russo era felice. Naturalissimo e felice. Leggete provvidenza, dice Vico, aveva disposto che Roma avesse fatto i racconti di Gogol, Tolstoi: domandate a qualche vecchio russo quelle opere prima della venuta di Cristo. La milizia comp se non era proprio quella la vita del popolo russo. Il popolo l'edificio, i padri, i santi, disperatissimi guerrieri del comune russo aveva in comune maggior numero di beni nazionali allora umno, pochi, in pericolo, coi piedi ben piantati sulla terra. 0 adesso? Se non siarno proprio imbecilliti, diciamo la verit La decadenza greca c'illuminava ancora can due fari della E allora perch ci chiamano reazionari? Perch non siamo co ragione. Questa non serve per creare, pu capire le opere, le munisti. Ma i comunisti vogliono davvero far comuni i beni pu riflettere, non le sa fare; ma come Vico dice che la sa-delle nazioni? O ci stanno per impedir questo? pien::a di Platone era gi ,tutta piovuta nel cuore di Omero, Creare una comunione di beni e di lavoro un'opera, ma noi dobbiamo dire che con Platone e Aristotele la ragione il comunismo una teoria, una tenden::a, una dialettica, ed aveva avuto per la prima volta materia di riflessione dct opere servito soltanto per metlre un paese in mano di poche per classiche, dalle pi grandi opere dell'immaginazione, e che essi sone, come l'Italia, nel 1876, come la Russia, alla fine della erano i pi adatti ad accompagnare quelle della ter.:r, civilt guerra, come pi radicalmente l'Italia, se la dialettica del classica, la nascita del poema cattolico, della lingua, dell'imma-1876 fosse continu.tUa. ginazione del popolo cattolico e delle opere del Rinascimento. Un popolo che abbia chiam.tUo stracciona la gente ricca l'ha Quella fu la gloria della Chiesa, la cit ilt classica, qudla solo l'Italia, e l'Italia il solo paese che abbia due volte fatro l'Italia. quest'opera di mettere per quanto possibile in comune i beni Lo dobbiamo dire non per compiacerci che propriamente ario della nazione, in Toscana, nl settecento, in PieiTWnte, nel de sia il dominio dell'immaginazione, che due volte fu nostra la cennw. Cavour inizi quest'opera in Piemonte e la concep per civilt, ma per c.apire il dono che Dw ci ha fatto, non confon tutta la nazione, un uomo solo, perch la politica non un dere la vecchiaia col moderno, non chiamarci moderni, per rito dionisiaco, ma anch'essa un'arte, e anche le opere politiche tutto quello che abbiamo di senile, e non ricadere nella. vecvogliono un autore, sono e soltanto cos possono riu chiaia, con l'aria di scoprire una novit. scire d'impronta popolare, come ogni altra opera umana. Eb Ho letto in una prefazione a sette discorsi di ebraismo di bene, l'una e l'altra volta, a distruggere quell'edificio popolare iU. Buber che il chassidismo la pi avanziUa proclamazione fu la rivoluzione: con l'eversione feudale, la prima, con la talmudica "del senso divino di vita unana, di atto umano; cosiddetta rivolzione parlamentare del 1876, la seconda. dell'idoneit d: ogni .'vita anche la pi umile, d'ogni tUlo, ad E allora, l'iniziazione comunista della rivoluzione assurgere a valore divino, immeditUamente, soltanto per la serve davvero per creare vita popolare o soltantp per avere in natura psicofisica sua. Valore divino che culmina appunto nella mano i popoli? E i reazionari siamo noi o i comunisti? E a concezione audacissima per cui l'atto umano chiamtUo a creare un'opera di vita popolare chi chiamato dalla stw storia, realizzare nel mondo la redenzione di Dio. L'uomo pu essere noi o i comunisti? Ed ha forse un altro semo l'essere usciti dal pervaso dalla vita di Dio, ed allora farsi rtel mondo attivo per cerchio della rivoluzione francese? Dio, come Dio che agisse per s ". Perci io chiedo se non MASSIMO LELJ 46

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    t) eoone dire che l'Italia non ha a\ uto la sua scuola. C' stato in alcuni periodi, l'affermarsi di questo o quel c e nacolo di cultura, c stato il fiorire di qual&ht-grande maestro ; ma una scuola itaiiana., da quando l'Italia politicamente esiste, non mai esistita. Siamo rimasti chiusi, dal 61 in qua; in un circolo vizioso che partiva da una cultura serva di quello straniero da cui le armi ci avevan liberato, per giung e re ad una scuola inapace di c far gli ita liani :t; e da una scuola procedente con metodi c mentalit estranei al nostro ge nio ripiegava su una cultura sempre pi bastarda. I grandi .nomi di Carducci e di Pascoli polarizzarono sul principio del secolo l'attenzione di quanti rivolsero il pensiero alle sorti della scuola illlliana ; si nutri allora la generosa illusione che un nuo v o Umanesimo si affacciasse alle porte dell'Europa, e che in Italia se ne trovasse il seme. Ma la nostra scuola, che pure avrebbe dovuto esserne il terreno fecondo non italianamente. Era il tempo in cui i! Bertana in .<1egnava che nelle tra gedie d'Alfieri nulla c'era che non fosse francese, il tempo in cui il mito di Croce pesava sulla corrente concezione della storia; il tempo di una cultura bastarda, mezza tedesca e mezza francese, di una pedanteria verniciata di e di c savoir faire :.. Il tempo di un avvenirismo impotente. poich incapace di affondar le radici nel nostro suolo; il tempo 9S N 99S del tradizionalismo di marca peggiore, r(ich riflettente le tradizioni altrui e ben poco delle nostre La guerra fece opera santa La rivolu -7.ione potenzi que!>t'opera. Ripulirono svecchiarono, s v eltirono rinvigorirono la uostra scuola e la nostra cultura: in una parola, dettero loro sostanza, sostanza di sangue e di volont, genuina sostanza Ma abbiamo chiesto troppo alla guerra t: alla rivoluzione. Abbiamo atteso da loro, per anni, il mit"acolo ; abbiamo atte so che esse sole ricreassero la cultura e la scuola italiana, quando esse non pote vano che contribuire. sia pure con forza gigantesca., alla tanto auspicata creazione o rinascita. Ho assistito, ed ho preso parte, in que sti ultimi anni, ai convegni dei Littoriali della Cultura e dell'Arte. E sempre ho sentito risuonare, sotto forme div erse, la stessa domanda: c Pu una rivoluzione politica sostanziare di s una nuova culo, pi pressantemente e preci c;amente: c Avr il la sua cultura? e quando e come l'avr? :t. Erano giovani che si ponevano, in per fetta buona fede, queste domande. Erano giovani che avevan tutta l'aria di attender la risposta da un oracolo divino, poich dai banchi delle commissioni -in quanto c commissioni :t e in quanto formate da uomini necessariamente lontani da questi problemi., che soltanto la giovane generazione sente con dramma tica ev i denza -una risposta soddisfacente non pote v a dav \ero ven ire Erano gio vani che discutevano e nella discm:>"ione esaurivano la loro ansia di sapere; e non si accorgevano che que l discu tere era gi qualche co s a. era t a lvolta molto per la vittoria della causa da essi propugnata; non s i a cc orgevano parlando di guerra e di rivoluzione come &t't rat te entit, che la guerra erano loro, che la rivoluzione erano lo r o che da loro. in quanto sanamente s incerament e fascisti., doveva nascere la nostra sc uo la. la nostra cultura . Queste cose, in parte, furon gi d e tte; e a taluno forse sapranno d'impara ticc i o Ma furon dette assai ma l e. Non s i d iss e : i giovani hanno il dovere di creare l a nostra nuova cultura ; ma: la cul tura d e l tempo fascista nascer dai g io v ani Ora. non si tratta di generazione spontan e a, e r.eppore di faticosissimo parto ; poic h il parto presuppone un maturo e b en Ior, mato embrione. Si tratta di r i c ono s c e r r.oi stessi, di ricostruire noi stessi ; di c o 110i tutti, vecchi e gio v ani. poich la giovinezza degli anni non s'identifica con la giovinezza dello s pirito e della men te ; e i nati-vecchi pullulano, purtroppo. onmque; e anche in casa nostra. **" II razzismo il pi vasto e coraggioso riconoscimento di s che l'Italia abbia mai tentato. Chi teme, ancor oggi.. che si tratti di un'imitazione straniera {e i giovani non mancano. nelle file di questi timorosi) non si accorge di ragionare 47

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    Biti e strumenti rituali ebraici. La chiusura degli occhi; uu: penitente si batte il peHo: la festa del Kippur. il rotolo deUa Thora; la penna con cui fu scrittq la Thora; il pomo di Adamo (da IGrchner). per assurdo: poich ,eramente assurdo sospettare che un movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di raz za cio qualche cosa come un nazio nalismo potenziato del cinquecento per cento -possa condurre ad un asservi mento a idealogie straniere. Si parlato di razzismo spirituale. At tenzione. Chi parla cos ha tutta l'aria di voler rientrare nelle ingloriose file di coloro che, sotto la minaccia delle san zioni, esaltavano l'imperialismo dello spirito, o, colti dal terrore del manga nello, si professavano spiritualmente fa scisti. E' meglio parlare di razzismo in tegrale, nel quale, come in ogni creazione di Mussolini, teoria e pratica si armonizzano in una chiara e realistica visione dell'umanit. Si parte dal fatto bio logico fondamentale esistenza di una razza italiana -e si giunge al gigante sco fatto politico : esistenza e potenzia mento dell'Impero italiano. Ecco un cir colo, ma non vizioso; e in esso rientra, come necessario tramite fra scienza e po litica, la cultura, la nostra cultura. Ed ora assolutamente necessario, pi che mai necessario, il sorgere di una nostra scuola. -si affretta a riconoscere ;che oggi non sar facile coprire tutte l cattedre con elementi scientificamente ben preparati; e forse, in alcune materie, non sar possibile per alcuni anni :. ; e si preoccupa degli c: immediati e passeggeri (bont sua!) danni:. che l'esclusione dei giudei dalle Universit italiane potr arrecare. A parte la discutibilissima opporlunit di simili affermazioni. oggi cht" tanto si parla di un nect:Ssario prestigio di razza; vorremmo sapere quale ne sia la fondatezza. Due, infatti, sono i casi. O la questio ne razziale, in Italia, vien concepita come un semplice avvicendarsi di posti e di cariche; e allora -pur nel modo pi vivo chi cos la concepiscf' -siamo disposti a comprendere le ansir indicibili di quei poveri Rettori che di punto in bianco son costretti a sostituire 98 ( diconsi novantotto) chiarissimi titolari di altrettante cattedre. O si capisce, e per un Rettore non dovrebbe esser troppo lo sforzo, che l'impostazione del problema razzista implica il totale risana mento della Nazione dai germi che tentavano corromperla, e allora non ci si dovrebbe avvilire, come italiani, come e come professori, a chiamar. dan no sia pure c passeggero :. -quella che una salutare, una benedetta libe razione. Supponiamo, per assurdo, il peggiore dei casi. Supponiamo che non solo quei 98 non siano -come fa supporre c Vita Universitaria :., e come ci rifiutiamo di credere degnamente sostituibili ; ma che non siano sostituibili affatto. Supponiamo che, per dannata ipotesi, non un assistente, non un incaricato, non un libero docente sia in grado di salire su una di quelle 98 cattedre. Ebbene? Avr perduto qualcosa per questo. la nostra cultura? No; perch quei 98 professori erano ebrei, quindi non erano italiani. Abbiamo udito, in questi giorni. in seguito alla totale eliminazione degli ebrei dalle scuole italiane, qualche timido lamento. L'operazione chirurgica .; stata pronta e spietata; e qualche ani muccia debole se ne spaurita. c Vita Universitaria :. -per esempio organo ufficiale dell'Universit di Roma La festa ebraica dei divertimenti (da IGrchner). 48

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    quindi non appartenevano che in apparenza, ai puri e semplici effetti ammini. 1\trativi, alla s cuola italiana. Erano un corpo gi avulso da quello della nostra vita culturale; adesso tale separazione stata sanzionata dalla legge. Ed dive nuto legalmente necessario colmare dei vuoti che culturalmente e polUicamente gli interessati avrebbero do vuto dere a colmare gi da un pezzo . .... Siamo dunque all'alba di una nuova scuola italiana. Sar, finalmente, : la -;1;,. stra scuola? Le condizioni necesi>arie .ci sOIIo i perch intervengano anche le suf ficienti, e la gran macchina si metta in moto, occrre che, per qJiel he ne i nuovi insegna menti e i nuovi insegnantinelle-Univgsit italiane; non si proceda con la tecnica dell'intarsio, in rerendo il nuovo nel vecchio, in modo da creare, con nomi nuovi, una situazio n in tutto simile alla precedente. E un un arioso affresco murale, quel lo che dobbiamo dipingere; e raschiata a dovere la parete da tutti i residui del passato, bisogna su di essa far sorgere far vivere, l'armonia mirabile di una scuola itali8.111l, in _tutta l'altezza del tennine. IJ Ministro .dell'Educazione ha annun ciato l'istituzione di cattedre di razzismo in tutte le facolt universitarie. II prov vedimento salutare. Ma non pu esse re che un primo provvedimento In qual modo, infatti, gli studenti in Lettere, i .futuri professori -quelli cui, in fin dei conti. dipende l'avvenife delle. scuo-La festa ebra:ic:a della caaa (da Kirchnerl. la italiana -potranno penetrare i principi razzisti, e farsene gli assertori; se si continuer a insegnar loro la storia letteraria, la nostra storia letteraria, alla maniera di Croce; se dalle cattedre di storia si continuer a presentare l'Impe ro romano come un fenomeno europeo e il nostro Risorgimento come un portato della Rivoluzione francese? Come potranno gli studenti di diritto intender la pntata delle nuove leggi s : il p;,. blema della cittadinanza verr loro presentato alla maniera tradizionale { e non nostra)? Come potranno i futuri medici comprendere le basi scientifiche del ratz.isno, se i santoni della biologia nazionale non desisteranno dal predicar !ro in nome di principi fondamentalmente an ti razzisti? Lo stesso discorso vale naturalmente -per i libri di A dei quali, occorre por mente a due gra vissimi pericolri.. II primo che gli au tori ebrei cacciati dalla porta rientrino alla finestra, attraverso un semplice mu tamento di nomi sulle copertine; il che tanto perch non ci si accusi di cor rere all'assalto dei mulini a vento si gi verificato ed gi stato segnalato, sul
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    030 -BOLS CE V l C. O N ella seconda met del secolo XIX Ba ruch Levi, scrivendo a Carlo Marx, che per raggiungere la signoria d'hraele sul Mondo era indispensabile unificare prima le altre razze, distruggere le frontiere e le monarchie, istituire su questo mcchio di rovme una repubblica mondiale. Veniva cos per la prima volta esposto il programma che-oggi l'Interilazionale ebrea cerca di realizzare, soprattutto con la propaganda e la d.i.ffusione fra le mas se dellai dottrina comunista. NOOJ pu quindi destare meraviglia, seanche la rivoluzione russa, che ha ten tato, con l'esito che ben conosciamo, di applicare le utopie manriste, sia stata voluta. preparata ed effettuata dagli ebrei. Il proletariato russo che l'otto marzo del 1917 saccheggi i forni di Pietro burgo, dando inizio ad uno degli episodi pi sanguinosi della storia dell'umanit, non fu clie il cieco strumento nelle mani adunche dei banchieri . Tale triste verit. che per molti anni il mondo ritenne una pu essere ora dimostrata. Da un documento dalla polizia Segreta Americana (Secret Service: Documentation :. -Parigi 6 marzo 1920) e pubblicato in Italia per la prima volta nella Rassegna Mensile di Politica, la Vita Italiana :. (settembre 1920), risulta in modo inequivocabile che, se si esclude Lenin (anche lui aveva per la madre di razza ebrea), i maggiori autori del" dramma bolscevico Trotzki, Kamenew, Zinowiew, Parvns, Garin, MarLinow ecc. sono ebrei, che il finan ziatore della rivoluzione stato un han-52 Bolscevismo di marca ebraica . 1Tutte le forze antifasciste fanno capo ad elementi ebrei11 .. chiere ebreo di nome Jakob Scriff e che tale banchiere era in stretta relazione con il rabnino Judas Magnes, ardente propa gandista del giudaismo internazionale e eus ex machina dell'organizzazione sio nista Poale Altre prove ugualmente interessanti si potranno trovare leggendo gli articoli a sapore antisemita, pubbli cati nel dopo guerra sul giornale inglese Morning Post ed il libro di H. De V ries de Keekelingen lsrael, son pass, son avenir (Parigi. Ed. Penin 1937). Del resto bolscevismo sia.di natura gidaica stato anche affermato dagli ebrei stessi. Sul Jewisch Cronicle (1920) si leg ge: E' molto importante per il bolscevi smo stesso che tanti ebrei siano bolscevi ci, e che gli ideali del bol&:eVismo in molti punti concordino con i pi belli ideali del giudaismo :.. E sull'organo ufficiale bolscevico citt di Kharkow c: Il Comunista tro viamo un manifesto intitolato I meriti verso gli operai :. con que sta confessione: c: Noi possiamo dire, senza alcuna esa gerazione, che la Grande Rivoluzione So ciale in Russia stata organizzata e com. piuta dagli Ebrei. Avrebbero forse, le masse operaie e i contadini cos poco illu minati, osato di spezzare la Catena della borghesia? No, certamente. Sono dunque gli ebrei che hanno condotto il nato russo verso l'aurora dell'lntemazionalismo, e che continuano a farlo, per ch tutte le organizzazioni sovietiche sono in nostra mano :.. IL GRAH CONSIGLIO . (Cfr. Vieille France:., n. 169, 22-29 aprile 1920, La Vita Italiana :., 15 set tembre 1920). Tutto questo potrebbe per essere pre so in una relativa considerazione se ad avvalorare la documentazione non vi fos se il fatto inconfutabile che in Russia dal 1917 ad oggi quasi tutti i posti i respon-

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    lJrizki. sabilit e di Comando sono stati sempre ricoperti da Ebrei. Gi nel 1920 J. H. Clarice dichiarava nel c (lO maggio): Ho avuto sotto gli occhi la lista dei nomi e delle nazionalit dei principali funzionari della Russia attuale, lista pro eniente dagli stessi incarti dei So\ iety ... su un 556 funzionari, 17 sono russi, 458 ebrei, gli altri aono lettoni, te deschi, armeni, e non russi dell'ex lm. pero (Cfr. c La Vita Italiana:. fase. 15 settembre 1920). Dati ugualmente interessanti presenta dopo 20 anni l'annuario diplomatico del Commissariato del popolo per affari este ri, pubblicato nel 1937. Nel solo Consiglio dei Commissari del popolo (corrisponde al Consiglio dei Mi nistri nei paesi europei) vi sono o almeno vi erano-otto commissari e tredici sostituti di commissario di razza ebraica. Cosicch in tutti i dicasteri dove non ebreo il capo lo il suo sostituto, talvolta pi onnipotente del su periore. Ugualmente accade nella diplomazia e nell'esercito, .1el commercio e nell'in dustria, nell'agricoltura e nella scuola, nella polizia e nella marina. Dovunque vi un posto direttivo e reppresentalivo di una certa importanza nella macchinoSa. ed irresponsabile burosovietica, quel pOsto in mu giudee. Ebreo ad esempio il societario e snzionista Litwinov, Commissario agli Esteri dell'U .it.S.S., ebreo l'ambasciatore Rosenberg, organizzatore della rivoluzio ne bolscevica spagnola, ebreo era Jaqoda, torva figura di sadico aguzzino. La cristiana terra degli Zar divenuta un vero feudo israelita. Possiamo quindi concludere, senza ti more di smentita, che l'Idra bolscevica, che mlliaceia il mondo, di natura .ebraica, che tutti gli strumenti atti a creare le basi della rivoluzione mondiale sono semiti, e che per difendersi da Mosca e dalla sua dottrina di morte, occorre pri ma di ogni cosa preservarsi con ogni mezzo dall'infiltrazione sionista nella vita nazionale ALDO BOMBA seduta (il termine, come Ili .ede. aon metaforico) eli giudei comUDillti americaai.. 53

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    D giudeo Epatein ammira il suo "capolavoro": la "Genesi. separazione del popolo italiano da)!: 1 ebrei avr le. sue conseguenze nel l'arte. L'influenza d'Israele vi si fatta sen tire fin da quando il movimento euro peista, incanalato per la prima volta ne La Voce :., distrusse ci che ancora ri maneva pres so di noi d'una coscienza nazionale in questo campo. Prima vi era una nostra parziale di pendenza dalla Francia; poi nppure questa bastata. Si raggiunto cos il maggiore disorientamento mai avuto. E' stato il contrapposto della situazio ne di quattro secoli prima. Allora la pre minenza durava perch il nostro popolo, pi dotato come razza, aveva saputo te nere questa attivit rigorosamente di stinta. Ecco quanto poteva dire Michelangelo, nei dialoghi di Francesco d'Olanda: Le opere che si fanno in Italia sono quasi le sole che possiamo chiamare pit ture. E' per questo che. chiamiamo italiana la buona pittura; e se in un'altra 54 terra si facesse l'uguale, le daremmo il nome di quella terra o provincia. Non v'ha nulla di pi nobile e di pi devoto della buona pittura perch nulla evoca e sussiste in egual modo la devozione negli -spiriti elevati come la difficolt della perfezione, e l'unisce a Dio; perch una buona pittura non altra cosa se non una copia della perfezione di Dio, ed una rimembranza della pittura divina; una musica ed una melodia che solo l'in telletto pu percepire non senza difficol t. E questa pittura cos vera, che po chissimi giungono ad eseguirla e a rag giungerla :.. E dico di pi (e chi ci noter lo terr in gran conto) che di tutti i paesi che il sole e la terra illuminano, non si pu dipingere bene che in Italia. Ed cosa quasi impossibile far bene se non qui, ci fossero pure nelle altre contrade migliori ingegni che dei nostri, se ve ne possono esistere; e questo per le ragioni che vi dir :. Prendete un grande pittore di un'altra nazione, ditegli di dipingere quello che gli aggrada o delle cose di cui non AJRt'JrJ JE 10-possa parlar male," come Santi e Pro feti. Ci che pi gli piace e che sa fa r meglio, lo faccia; prendet. e poi un cat tivo scolaro italiano e chiedetegli di trae ciare uno schizzo o di dipingere ci che e lo faccia. Troverete se v e ne intenderete, che schizzo d i quelrallievo ha pi sostanza in quanto ad arte che il ipinto del maestro, e quelch'ei avr cer cato di fare varr pi di quel che l'altro avr fatto :.. Domandate poi ad un grande maestro che non sia italiano, che per ingannare me o Francesco d'Olanda cerchi di contraffare o d'imitare un'opera, che sembri italiana, e se non pu e ssere delle migliori sia mediocre o cattiva ; ed io vi certifico che sull' istante si riconoscer che quell'opera non fu fatta in Italia, n da mano italiana :. c Cos afferino che nessuna nazione n gente potr appropriarsi od imitare il modo di dipingere italiano che sbito non sia. riconOsciuto per straniero, qua hJ,nque sforzo e lavoro abbia fatto:.. c E se per miracolo alcun d'essi riuscisse a dipingere bene, tutto c i che si potrebbe dire, anche se non imitasse l'I talia, sarebbe soltanto che dipinge co me un Italiano :.. Cos che non si chiama italiana qualunque pittura fatta in Italia, ma qualunque pittura buona e artistica; e giac ch in Italia si fanno le buone opere di _pittura pi rispettosamente e maestrevol mente che in qualunque altro paese, noi chiamiamo italiana la buon. a pittura; la quale, pur se si facesse in Fiandra od in !spagna (che pi a noi s'accosta) a con dizioni che sia buona, sar. pittura ita-

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    NCO,. S .'JFJRtA Jl 40, N JE JE 1011RtA1l 4[A li&na; perch questa nobilissima scienza non di nessuna terra, ma venne dal cielo; e per fin dalle antiche et si man tenne nella nostra Italia pi che in qua lunque altro regno del mondo, e penso che vi si manterr per sempre :.. Una nobilissima scienza, una copia della perfezione di Dio : ecco il modo nostro di intendere la pittura. La quale interamente oggettiva. Ma il suo non uria verit accidentale: ma una' realt sostanziale vista nella natura :t. Perci la pittura a cominciare da quella di Pompei, fino a quella di fiero e Masaccio, eccelle nel costruire e nello spaziare. Dopo l'antichit, Piero fu il primo ad ottenere, dal reciproco rapporto dei toni, il volume, la profondi t, e la lontananza. Masaccio si serv pu re del chiaroscuro: l'uno e l'altro rag giungendo il massimo dell'oggettivit plastica. La pittura straniera, al contrario, csst>ndo superficialmente ed accidentalmen te veristica, rimasta !ungi da questa og gettivit. Ecco ci che ne dice Michelan, glo: Si dipingono in Fiandra, propria mente per ingannare la vista esteriore, cielle co!'e gradevoli o delle cose di cui non si possa parlar male, come Santi e Profeti. Questa pittura si compone di drappi, di casupole, di verdure campe stri, di ombre d'alberi, di fonti e ruscelli, ed essi chiamano ci paesaggio con qual (.he figurina qua e l. E tutto questo, che passa per buono per certi occhi in realt senza ragione; un'arte senza simmetria n proporzione, senza discernimento, n scelta, n dise gno, in una parola senza sostanza e senza nerbo:.. In tutti i tempi. questo verismo stato rarte di alcune nazioni europee. Ultima, la Francia. Ove, per reagirvi, gli succeduta una forma che deriva pure da una psiche a noi estranea: la pittura sog gettiva. E' chiara la incoerenza di questa espressione. Una pittura, se davyero sog gettiva, non pittura. Potrebbe diventa re, al pi, ornamento. Ma giammai rap presentazione. In questa, infatti, il sog getto deve sparire, interamente annullato dall'oggetto. In realt il posi-impressionismo, per la sua pretesa di esprimere solo il sen timento :t indipendentemente da ogni da to esterno, finito per divenire una pit tura, dove il colore, perduta ogni fun zione plastica, vale !'olo per i suoi acco-ebraica dell'eroismo: un gruppo di mutilati ritratto dal giudeo OHo Dix. stamenti armonici. N pi n meno come in un tappeto: il caso di Matisse e di timti altri. Un'altra forma di pittura soggettiva l'eSpressionismo. In questo il senti merito :. si sfoga nella deformazione. Uno dei primi esempi sono stati i ritratti di V an Gogh: seguiti, a distanza, da un vasto movimento, germanico: Hofer, Bruckner, Kokoscka, la Compagnia del Ponte :t e molti altri. La partecipazione degli Ebrei alla pit tura, intensificatasi un trentennio or sono, ha esasperato, e modificato queste due correnti. Tanto il deformazionismo che la pittura di accostamenti hanno preso nelle loro mani un aspetto magico. A Kokoscka sono succeduti Chagall e Segali e al colorismo, piatto, sfatto, e quasi ornamentale di Matisse, si affiancata la pittura astratta, anche pi affine al temperamento degli ebrei: Picasso ha concentrate tutte queste correnti.Anche il cubismo di cui stato il padre era una forma di pittura soggettiva: anzi per la sua astrazione geometrica e, quindi, per il suo totale distacco dalla natura, rag giungeva lo stadio pi acuto cui quella pervenisse. La guerra mondiale e la propaganda comunista hanno dato il massimo sviluppo alla pittura ebraica. Prima i cenacoli dadaisti, poi, in Germania, il Gruppo di Novembre :t, legato al movimento spar tachista, confessavano apertamente anche scopi antisociali. Dichiaravano di volere affrettare col loro sempre pi accentuato infaticismo artistico, lo sfasciamento del l'ordine esistente. In Italia, la pittura soggettiva, suddi visa in queste correnti, si ripercossa nel dopoguerra. Estranea al genio del JlOpolo, in qualunque forma essa si pre st>ntasse, ha profondamente nociuto. Nel tronco derivato da Matisse ha fatto stra ge a Torino e a Milano, dove il gusto degli accostamenti superficiali e piatti, 5ooppianta la vera pittura. Nel suo tronco deformazionista, ha fatto strage, si pu dire dappertutto, ed ba trovato il suo maggiore esponente in Carr. Questi si assimilato del tutto la mentalit soggettiva: diffondendola tra i giovani; e co municando soprattutto ad essi l'illusione che la pittura, non essendo legata ad al cuna realt esterna, possa essere affron tata senza studio. Ne stato conseguenza il diffondersi della mentalit polemica. Come fatto ar bitrario ed interamente soggettivo, l'arte non si risolve pi in opere, ma solo in tendenze. Nel loro giuocare e nel loro succedersi (cio, come si dice, nella loro :t) consiste il lavoro degli ar tisti. II successivo affermarsi di elementi interamente ebraici ( Cometa :., Gru p-55

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    Oj,ere dei pittori tedeachi. ebrei ed ebraiuati. appartenenti al Gruppo di nonmbre ". p o del pittore Levi et.), stato una conseguenza di questo. L'architettura ha avuto nel complesso una sorte simile. Dopo l'influenza acca demista della Francia che, negli ultimi decenni dell'Ottocento, svuot e impre zios le nostre costruzioni dovemmo inol tre accettare quella rivolta europea con tro il neoclassico, che era, in sostanza, una rivolta contro di noi. Da quattro se coli il Rinascimento dominava l'Europa; verso il 1900 il soggettiv1smo del Set tentrione; che gi s'era cominciato a ma nifestare nell'architettura eclettica, trov il suo sfogo nel liberty : che fu una spe cie di restaurazione borghese del rococ e del gotico. 56 Nulla avevamo mai dovuto subire di pi -contrario al genio della nostra razza. Tanto pi che. come avveniva per le al tre arti, a quel risveglio di istinti setten trionali -di respiro assai corto, per la decadenza della societ in cui nasceva no si era aggiunto, nei paesi d'origi ne, ad esagerarlo e deformarlo, l'appor to degli ebrei. natu ralmente, il comyiosto bell'e formato. La cosa cos forte che vi fu, per qualche temp da noi una certa rea zione. Negli anni i atamente prece denti alla guerra, ed in quelli successivi, fino al 1930, prevalse tra i migliori la tendenza a rivolgersi piuttosto allo studio delle opere pi insign, per intonarvj. sia pure con larghezza, le nuove architetture. Y01, s1 vennco all'improvviso un'altra i.Q vasione. Dur. ante il periodo del nosb-o distacco dall'Europa, era avvenuto, nei principali paesi di essa,. questo nuovo fatto. L'in fluenza ebraica, che era gi penetrata nell'architettura, vi aveva preso il so pravvento; ed esauritala col giuoco po; lemico delle azioni e delle reazioni (proprio della mentalit soggettiva), l'aveva distrutta del tutto. Aveva distrutto cio l'architeitur a come arte. Riusc allora facile all'ebraismo, di farla entrare nel suo sistema puramente economico; in apparenza in omaggio ad una teoria, le gata a quella marxista, (la teoria fun zionale); in realt, per assoggettarla, co me mai prima era avvenuto, ,alla grande industria. Ridotta l'architettura ad un puro fat to economico : dalla razza: re s:!la, cio, uguale a tutti i popoli: e liberatala da ogni altro legame che non fosse quello della borsa, fu agevole, mediante un nuovo giuoco, in apparenza polemico, ma in realt pubblicitario, di tenerla sot toposta al perpetuo pungolo della mo dernit :. : che richiede continuamente nuovi materiali, e perci, nuove fornitu re. Ci indipendentemente dai bisogni di ciascun paese. Nel 1931, con parecchio ritardo, fu in trodotta improvvisamente nel nostro Cos dopo quarant'anni, da quando abbandonammo il neoclassico, non abbia mo fatto che deviare. Ci siamo ridotti iri col funzioualismo, a perdere la coscienza che l'architettura un'arte. Ci non perch, come si dice, abbiamo interrotto la tradizione. Anche questa paro falsa: anChe ques&a si pnsta al gioo co storicistico e polemico. Non la tradi zione abbian:o interrotto, ma il senso della nostra razza. Questo non .si svolge::., ma Non si pu parlare, dinanzi ad esso, di antico e di moderno Il neoclassico, si.a pure in parte, ri spondeva a questo senso Donde la sua innegabile dignit. Ora nostro compito di riscavarlo pi a fondo. Ecco che cosa pensava in proposito Leon Battista Alberti : Non .era cosa alcuna in alcun luogo delle opere antiche che vi risplendesse alcuna lode che io subito non andassi investi.gimdo se io da essa potessi imparare cosa alclilla. Andare adunque inve stigando, considerando, misurando, et di segnando con pittura ogni cosa, non ne lasciando alcuna indietro in alcun luogo, fino a tanto che io avessi conosciuto in teramente et posseduto tutto quello che da qualunque ingegno o arte in siffatti edificii fosse stato messo in opera ::.. GIUSEPPE PENSABENE

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    EBRAISMO E FASCISMO Wiae, segretario di Wilson, e la sua sposa. ra ebreo e fascista non c' semplice n!ente un contrasto contingente e ristretto all'attuale momento politico, ma una permanente antitesi. L'ebro non pu essere sinceramente fascista, anche se lo vuole. La sua mentalit. la sua sensibi lit le sue aspirazioni, le sue tradizioni. lo tengono irriducibilmente lontano dalla prassi del fascismo. Pu aver luogo ed ha avuto luogo, una momentanea ad.!sione di qualche ebreo al fasc ismo ; ma lo spirito ebraico non manca mai di rivendicare i propri diritti. Lo dimostreremo citando alcuni fra i pi noti scrittori ebrei e studiosi del problema ebraico. Il pensiero politico degli ebrei sfocia fatalmente nell'internazionalismo, in quell'internazionalismo bolscevico o bol scevizzante che stato il primo nemico della nostra rivoluzione. Ecco, per bocca di Carlo Marx (l), il manifesto dell'internazionalismo giudaico: In questa nuova organizzazione dell'umanit i figli d'Israele sparsi fin d'ora su tutta la superficie del g1obo diventeranno contrasti l'elemento ovunque dirigente, soprattutto se giungono ad imporre alle masse operaie la direzione stabile di qualcuno di essi. I Governi delle Nazioni che formano la repubblica universale passeranno tutti, senza sforzo, in mani israelite, in favore de-lla vittoria del proletariato. La propriet individuale _potr allora esser soppressa dai governanti di razza giudaica, che amministreranno dovunque la fortuna pubblica. Cos si realizzer la promes:;a del Talmud che, quando i tempi del Messia saranno venuti, gli ebrei terranno s otto le loro chiavi i beni di tutti i popoli del L'internazionalismo, come appare chi;: ramente dalle parole di Marx, la vi:1 attraverso la quale Israele cerca di rea lizzare il suo sogno di dominazione mondiale. Il nostro scopo principale, il domi nio ebraico del mondo --si legge nel manifesto della loggia ebraica I saggi di Sion ', redatto nel l9ll -non ancora raggiunto. Lo raggiungeremo, e la no stra vittoria pi imminente di quanto lo pensino le folle degli Stati co siddetti cristiani. Lo zarismo ru3so, l'impero tedesco, il militarismo precipiranno; tutti i popoli saranno trascina!i in una rovina. In quel momento cer l'effettivo dominio del giudaismo La prima tappa dell'offensiva ebraica contro il mondo cristiano si ebbe con la 1 ivoluzione bolscevica, i cui addentellati, di ordine teorico e pratico, con il giudai smo, s ono assolutamente incontestabili. La distruzione della Russia tzarist ; t venne decisa da un gruppo di cinque ebrei miliardari d'America ed elaborat:1 nella Grande Loggia. Il verbale nel qual" la decisione fu registrata, venne traf;Jgato, e trasmesso all'ambasciata russa di Washington, che lo sped, per mezzo di un corriere speciale, a Pietrogrado. Il primo ministro di Russia era allora i l principe -5wiatopolk Mirsky, il -quale, naturalmente, non diede nessuna importanza alla rivelazione. La decisione dei cinque d'Americ1 conteneva l'impegno di spendere sino ad un miliardo di dollari, a fine di provocare la rivotu zione in Russia. I cinque ebrei erano: lsaac Mortimer, Chuster, Rhun. Levy e il famoso J acob Scriff, che mor lal>eiando quindici milioni alle opere di :t:ehraica. Quando lo Czar seppr. la cosa e al principe Mirsky di comunicarali i do- b cumentJ; questi erano scomparsi. U n corriere speciale fu spedito a \'\ ashington per riportarne copia; ma non torn mai. Poco dopo (si era nel 1905) la prima ri voluzione del pope Gapone scoppi (2J Sull'adesione totale dei giudei al bolnon mancano davvero testimoHianze. Scrive l'ebreo Cohan (3J: <: Possiamo dire senza alcuna esagerazwne che la grande rivoluzione sociale in Russia stata indiscutibilmente rea lizzata dalla mano degli ebrei. II simbolo dell'ebraismo divenuto il simbolo del proletariato russo. La stella rossa a cinque punte, adottata dai Russi, fu da lungo tempo i l simbolo del sion ismo e del giu daismo. sotto questo segno che si porter la morte ai parassiti borghesi. Essi suderanno a gocce di sangue le lacrime versate dagli ebrei Gli scrittori ebrei giungono fino a ri vendicare alla propria razza una specie Ji bolscevismo ante litteram Kadmi-Cohen scrive: L 'is tinto stesso della propriet, che ris ulta dall'attaccamento alla terra, non esiste presso gli ebrei questi nomadi che non hanno mai posseduto il suolo e non hanno mai voluto posseder lo D i qui le loro tendenze comuniste innegabili dalla pi lontana antichit ( 4). E gli orrori della rivoluzione bolsce vica non rappresentano, per gli ebrei. che un inizio, un promettente inizio el s o vve rtimento della civilt cui essi -m-H" -a ftO. Ascoltate il gi udeo Marcus Eli Ra vage ( 5) : Prendete le tre principali rivoluzioni dei tempi moderni: la rivoluz ione fran cese, la rivoluzione americana e la rivo luzione russa. Sono forse esse qualcosa di diverso dal trionfo dell'idea ebr-aica della giustizia sociale, politica edeco-57

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    l Nathan .Meyer. Carlo Rothschild (Milano). Salomone-Meyer Rothschild (Vieilna). 58 Amschel Meyer Rothsc:ild (Francoforte). Giacomo_ Botldc:hUd (Parigi), Rkrdiarno che l'ebreo Philipson,_ re..entemet!le arrestat1 l DIECI SIGNORI nomica? E siamo ancora molto lontani dalla fine. Noi siamo ancora i vostri padroni!:.. Non minore presunzione v' nella se guente affermazione, dovuta all' Ame rican Hebrew (6) Quello che l'idealismo e il. malcon tP.nto ebraico hanno cos potentemente realizzato in Russia sar egualmente com piuto in altri paesi dale medesime qua lit storiche dello spirito e del cuore ebreo. Costituita nella Russia sovietica una formidabile pedana di lancio per i propri principi sovvertitori, gli ebrei pas sarono alla seconda parte del pro gramma, che potrebbe dirsi la parte tat tica o diplomatica, vita a quc1la ibrida creatura che la de!ic : Nazioni e servendosi di essa come di uno t.trumento utile ad una pacifica e ben dissimulata penetrazione in ogni parte del mondo. Da tempo, g1a, gli ebrei preco nizzavano il sorgere di una Societ delle Nazioni. Un messianesimo del nuovo tempo deve sorgere :.__ scriveva nel 1861 haac Crmieux (7) uha Gerusalemme di un nuovo ordine deve succedere al . doppio impero degli imperatori e dei papL lo non ho altro pensiero che quello di quest'opera. La Alliance universelle :. ha appena ini ziato la sua attivit e gi essa fa sentire la sua influenza nella lontananza. Essa non si limita al nostro culto, essa vuole penetrare in tutte le religioni, com penetrata in tutti i paesi. Le nazionalit devono scomparire, le religioni debbono svanire! Ma Israele non morir! E que slo piccolo popolo l'eletto di Dio :.. L'ingiusta pace di Versaglia, da cui nacque Ginevra, fu anch'essa manipola zione Sentite con quanto entusiasmo parla di Wilson uno scrittore ebreo, il Doubnov (8), e con quanta e preziosa sincerit associa le utopie wilsoniane e quelle bolsceviche: Il programma di Wilson, rieletto pre sidente degli Stati Uniti, comportava tervento dell'America e la realizzazion'!
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    Giac:omo Bothachild (Londra). Enric:O Bothschild. rr comploua rtlijciscista, parente dei l DI DUE SECOLI Wilson a Parigi era ospite di un ebreo e aveva un segretario ebreo, come Lloyd George e Clemenceau, e che il solo am messo ai segretissimi colloqui dei quat tro durante la conferenza era l'ebreo Mantoux. evidente, dunque, che gli interes.;i dell'ebraismo e quelli dell'intemaziona lismo massonico non sono assolutamente dissociabili. Tutti i gruppi del giudaismo seri. veva l'ebreo Alfred Nossig (9) siano essi favorevoli al movimento o alla con tinuit nella diaspora, tutti hanno un in teresse vitale alla vittoria del socialismo mondiale. Essi debbono favorirla, non soltanto a causa dei principi che stanno alla sua base, non soltanto a causa della sua identit 'mosaismo, ma anche per ragioni di tattica :t. Gli ebrei non potranno dunque mai fare una politica di destra :t, cio una politica ortodossamente nazionalista .. Vale per tutte le Nazioni quello che il gtude'l Zerapha (lO) scriveva per la Francia: Se tutti gli ebrei fossero di destra: come si compiacciono di augurarsi certi francesi ebrei, essi commetterebbero un delitto contro lo spirito, contro lorostessi e, per di pi, una sciocchezza Gli ebrei stanno dunque fatalmente al l'opposizione; e si tratta di opposizione sterile, percb preconcetta. Poco _importa ad essi osserva il De Vries (ll) -la struttura dello Stato . da distruggere. In una monarchia, sa rsnno repubblicani; in una repubblica conservatrice, saranno socialisti; in una repubblica socialista, comunisti. Poco importa, purch distruggano quello che esi. ste. Resteranno antisociali fnch la so ciet conserver un residuo di base cri stiana :t. Distruggere la cristianit: ecco il loro intento. Lo confessava il giudeo Disraeli (12): II popolo di .Dio coopera con gli utei, i pi accaniti accumulatori di pro priet si alleano ai comunisti; la razza .' distinta ed eletta avanza a braccetto la feccia delle caste pi basse d'Europa. E tutto questo perch essi vogliono di struggere quella cristianit che a loro deve anche il suo nome e di cui essi non pi sopportare la tirannia :t. (l) Carlo Mer:x, lettera a Baruch Lvy. (in La Revae de Paris, l .giugno 1928, pag. 574). (2) II Mezzogiorno>, 11 luglio 1924 (3) c Communist >, organo ufficiale dei bolsoev.ichi di Kharkoff, aprile 1919. ( 4) c Nomades. Essai sur l'me juive > (1929), pag. 85. (5) c Century Magazine >, gennaio 1928. (6) Numero del IO settembre 1920. (7) c Arcflrves 1sralires >. < (8) dlistoire moderne du peuple juib, Il-831. (9) c lntegrales Judentum >, pag. 77 (IO) c Coscienoe des jui{ >, maggio 1936, pag. s. . el (11) De Vries De Heekelingen, , pag. 75. (12) Vita di lord Giorgio Bentinck. Edmondo Bothsc:hil d (Parigi) Maurizio Ro thachild ( Parigi) Luigi Bothschild (VieDDa). 59

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    GLI EBREI E LA MORALE Gli Ebrei, questi paria vecchie leggi, maledetti di generazione in generazione, odiati ab antiquo specialmente per il loro aborrimento dalle fatiche dell'agricoltura, dell'industria. e delfe armi, fra le quali vissero sempre gli altri uomini, e .che non si potrebbe dire se siano pi neeessarie a mantenere la moralit degli individui o la !indipendenza delle nazioni, gli ebrei che incarnarono sempre in s stessi la mal a passione del danaro; essi che vennero descritti da Shakespeare nella figura del vecchio Shylock, che con il suo coltello fra le mani, simbolo dell'implaca bile usura, pretende dal suo debitore, gli Ebrei, dico, accumularono nei loro scrigni, dopo l'avvento della borghesia, gran parte dei tesori degli stati di Europa che essi, <:ome disse Voltaire, so. stennero e sostengono tuttora come la corda sostiene l'impiccato. La borghesia, gi per istinto propensa ai lucri, onor e protesse gli ebrei, anzi ispir agli usi ebrei le sue opere e i suoi pensieri, e cos si ebbe in Europa una borghesia neo-giudaica, nata dal connubio fra i discendenti della trib di Giuda e il ceto degli affaristi. Abrogata la costituzione del 1793-scrive Pietro Ellerosperduti i comitati, disarmate e private le moltitudini di ogni forza, e spossati e quasi annientati gli ecclesiastiei e i nobili, le dovizie e il potere naturalmente passarono agli ebrei, ai generatori, ai pubblicani, agli ablatori alle aste nazionali e ad altri tali capostipiti della regnante borghesia, tra cui meritano la precedenza i semiti, disseminati in tutta la superficie del globo, stretti fra loro e separati da altrui con i riti indelebili, disaffezionati alle non proprie patrie, interessati ad ammassare ricchezze mobi li e invisibili, addestrati da immemoriale consuetudine ai pi recon diti e mirabili segreti della mercatura e del cambio e inclinati alle cose economiche con una propensione irresistibile, irrefrenabile' inesprimibile, costoro dovevano lasciarsi di molti passi addietro i neofiti d'altra razza. E talmente infatti avvilupparono nelle loro reti l'Europa, i cui tesori racchiudono ne' propri forzieri e portafogli e a cui regalano le dinastie dorate che la borghesia re-gnante merita applmto da loro essere soprannominata Onde completo il trionfo degli Ebrei. Fra essi, tipo insupcrato del finanziere nato con il genio dei fondatori di dinastie, Nathan Rotschild, che le prime ricchezze aduna all'occasione del dramma di Waterloo, fra il panico g _enerale della sconfitta di Wellington c il definitivo trionfo degli alleati per opera di Bliicher, lucrando, in quelle subite e profonde convulsioni dei corsi di borsa a Londra, parecchie decine di milioni su i titoli dello Scacchiere. Egli di viene in breve tempo il fattore massimo dell'a-Ccentramento dell' Alta Banca (la Hautc Banque). Poi, intorno ad un fortissimo si dispone la oligarchia dei forti: Hope che maneggia da solo gran parte dei prestiti inglesi lungo la prima met del secolo; Baring, che dopo cinque generazioni di banchieri pu ancora intromettersi nelle principali operazioni dei pi gioyani stati, dal prestito all'Italia per la revoca del corso forzoso, alle rtiinose opc razion con la Repubblica Argentina, c che, liquidando nel 1890, lascia 6so milioni in attivo verso s6o di passivo; J ay Gould, l'arbitro del mercato finanziario degli Stati Uniti, che nel 1873 regge le fila dell'enorme operazione di ritiro dei biglietti verdi a corso forzoso, e che nel 1885 guazza nei marosi della borsa cos a fondo, da compiere per qualche settimana una media di affari per 125 milioni di fran.chi al giorno. E il predominio economico legittimato e giustificato .da altrettanta .preminenza d'influenze sociali e politiche. Rotschild, bench e oriundo tedesco, con stridente eccezione alle tradizioni dell'aristocrazia inglese, ottiene di sedere ..alla Camera dei Lords; e la ditta sua, divisa in cinque rami familiari in diverse nazioni, pu vantare ormai una 60 BORGHE -SE cittadinanza universale. I banchieri austria<:i strappano titoli baronali c d ignit di Corte; in America, l'alta banca da ultimo personificata in Jay Gould, riesce ad atterrare nelle elezioni pre sidenziali del 1888 la candidatura di Oeveland nemico dell'affa rismo, e i suoi adepti nel Congresso votano poco dopo l'Atto Mac-Kinley, che sping fino all'assurdo la guerra di tariffe contro l'Europa; mentre il rifiuto dei Rotschild di negoziare il prestito russo rischia di compromettere un momento le relazioni di quell'Impero con la Germania e l'Inghilterra; c i ban<:hieri che gi ipotecarono i .patrimoni dell'aborrita aristocrazia magiara, e che ora vogliono sposarne le figlie, agitano Camera, Clero c Corte per la sanzione dei matrimoni. misti. *** Comunemente si pensa che la. preferenza degli Israeliti per la banca c il commercio, come l'avversione per le occupazioni che esigono molto sforzo e lavoro, non siano che effetto delle restriz io ni, a cui fin dal Medio. Evo furono .assoggettati. Lo studio dei fatti non conferma cOdesta opinione. La duplice tendenza sembra piuttosto omogenea alla natura loro, per lo meno rispondente a certi principi e massime d iventate regole di vita. Essa non si manifesta nel Medio Evo, ma preesiste. Il Talmud predice un prossimo avvenire, nel quale gl'Israeliti diventeranno immensamente ricchi, avranno in mano tutti i tesori della terra, e tutti i popoli dovranno essere loro soggetti e ttti i regni dipendere daloro anche nel Talmud detto: Non vi. peggior lavoro di q'!.lello della terra. Con 100 monete d'argento in commercio tu puoi ogni giorno mangiar carne e vino; ma se le collochi nel lavoro dei campi, non mangerai che sale cd erba. Ora il Talmud ha, o almeno ha avuto, lo stesso valore assoluto della legge mosaica e la stessa influenza sulla vita degi'Israeliti e sulle abitudini e tendenze da essi acquisite. Epper da questo spirito di cupidigia deriva una vera e propria antinomia tra la .razza semitica e la razza ariana, che sopra tutto nelle inesauribili forze che aduna nel suo spirito ha sempre trovato la sua ricchezza. In. tutti i secoli, da tutti i popoli della terra, vennero alla razza ariana rivoli di scienza, di virt, di civilt, di giovinezza, di ammaestramenti : e tutto seppe rappresentare degna.tnente nel mondo. N il passato fu dimenticato; e, in quella guisa che la Grecia fece sua la scienza egizia, fenicia, orientale e i romani fecero propria la greca e l'etrusca, cos gli uomini del Rinascimento italico, risentendo la relazione che correva fra essi e le generazioni di Roma da cui discendevano, si diedero a ricercare i tesori delle scienze e delle lettere da secoli secoli dimenticati. Pertanto si vede chiaro che lo Stato non progredisce, attraverso i tempi, nell'organismo delle sue istitu zioni, la scienza nei suoi metodi e nelle sue scoperte, l'arte stessa ilei suoi procedimenti e nella del vero, se non a patto che lo Stato, la scienza, l'arte siano concepite come gli ariani sono in grado di fare ed i semiti non sono . E solamente la famiglia ariana studi tutti gli avvenimenti, tutte l condizioili civili, morali, scientifiche religiose, antropologiche di tutte le razze. Gli scienzi-a ti rovesCiano il cielo degli antichi e sottopongono il leggi eterne gli astri del cielo; discendono per induzione a .studiare il liquido ardent che si trov negli abissi della terra e che trasmut, in un tempo immensurabile; 11 mondo vegetale e animale. Essi scoprono, nei terr.eni antichi e nelle viscere dei monti, k vegetali e gli animali resi fossili; studiano i moridbfisico, e applicano i trovati

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    della scienza alle inclustric .. Gli art1stJ, impadronitisi dell'unie come condanna, ma l_>ens come legge del genere umano, l'oriverso sensibile vi spirano dentro il soffio della vita, danno figura ginc di tutti i beni terreni, da una scienza la quale non altro che c organismo ai oncctti ideali. il commento di questa grande verit: il bene una stessa e sola D'altra parte, non si pu, non si deve dimenticare che la sete cosa con l'utile c non vi ha di veramente utile che il bene. Se d cll'oro dell'elemento giudaico produce un vero c proprio non che, per nre cd ammissibili che possano parere tli afferbamento morale e spirituale in una na?ionc che, come l'ltal1a, ha mazioni nella generalit loro, altrettanto, allorch si scende ai trovato nella
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    qnestioitario Un bisnonno ariano e cattolico, come s1 e qualificato un nostro lettore, ci scrive domandandoci chi intendiamo per bo;.ghese, e noi. non ci limitiamo a pregarlo di attendere che questo tema sia stato esaurientetrattato dai nostri collaboratori; ma vogliamo almeno invitarlo a considerare che borghese la classe che fece la rivoluzione frar.cese e la classe ancora dominante d'Europa e vorremmo dire del mondo: una clas-. se che esercita il commercio materiale e intellettuale e che in questo senso ha prorr:osso la formazione d 'una societ. mondiale divrsa dalle societ nazionali, con le quali anzi si venuta a trovare in un contrasto pi o meno palese, che rappresenta la crisi dei principi francesi, in quelle nazioni come la nostra, le quali, essendo per .m secolo andate per la strada borghese, a un certo punto si sono accorte di servire bens il sistema di predominio francese c;ielJ'Europa, di guadagnare anche una certa aria di civilizzati, ma di avere completamente rinunciato ad essere se stesse. Voglia il nostro lettore considerare che l'instaurazione del sistema borghese cost l'emigrazione in massa di gran parte del nostro popolo, dal 1890 al 1914, e che in un sistema nel quale la vita popolare non si pu sviluppare, muore il genio della nazione. Sono quelli infatti gli anni nei quali gl'italiani maggiormente scimiottarono gli altri. Se vuoi riconoscere i borghesi, sono quelli che vivono della nostalgia del vecchio sistema, e sono le forze che potrebbero ri portarci indietro, se la provvidenza ci abbandonasse. E' superfluo aggiungere che la societ borghese il regno degli ebrei e il campo di attrazione di ebrei e borghesi. Se il nostro lettore giudica troppo sommario questo chiarimento, ci scriva, ci dica il suo parere: non mancheremo di rispondergli. Lo stesso lettore vuol sapere se i figli d 'un ufficiale ariano e cattolico dell'esercito ila li.::mo e di madre ebrea possano r.on battezzati e di nessuna religione, e come si troveranno quest'anno a scuola Sebbene l'esercito italiano sia cattolico, come cattolica; non la fede ma la midolla del.Ja civilt italiana, nulla vieta ad un ufficiale di essere ateo, e quindi di educare i figli senza fede, cosa che noi crediamo rarissima e incongruente; ma quanto ai figli, trattandosi di matrimonio misto, se al ter n :ine del l. ottobre XVI non avevano profes-. :;;alo una religione diversa dall'ebraica, crediamo che sia difficile considerarli di razza italidtla, perch la deliberazione del Gran Consiglio vuole in questi casi una professione di religione diversa dall'ebraica, vuole quindi che una religione si abbia. E se non possono essere considerati di razza italiana, s troveranno nella condizione degli ebrei, c non potrarmo frequentare scuola italiana. Concetto_ Carene di Catania, studente di filosofia, ci scrive che il sangue ebreo non possa diventare arie, con uno spruzzo d'acqua santa, e vuol sapere se un italiano di padre ebreo e madre italiana, battezzato, sposato con italiana, con rito cattolico, non debba considerarsi ebreo. Si d eve considerare misto ma non considerato ebreo, perch ha professato altra religione dall'ebrea, prima del termine fis salo dal Gran Consiglio. A proposito dell'articOlo di Guido Landra su biondi e bruni di razza italiana, apparso nel N. 4, con fotografie di ebrei italiani, fra cui quella di Carrara Mario; il capitano dd primo reggimento carrista, Alessandro Carrara, ci scrive che quella la fotografia el defunto Mario Carrara, professore di me-. dicina lgale, suo cugino, e che entrambi sono arii e cattolici. La stessa cosa ci scrive Nello Carrara di Giulio, professore della R. Accademia Na-Direttore responsabile : TELESIO INTERLANDI Riceviamo seguente biglietto: vale, il .... Ignorare l'origine dei Carra:-a ebrei, aggiunge utili no tizie sulla antichit dei Carrara italiani. E noi ne prendiamo volentieri atto, aggiungendo, per quant o riguarda il nome dei Carrara e b rei, ch'esso compreso. nell' elenco dei cognomi degli ebrei d 'Italia di Schaerf. Per la pubblicazione, che abbiamo fatto con il numero precedente, d'una pagina tratta dal romanzo, intitolato c Remo Naun Avvocato :1>, dello scrittore ebreo Adriano Gre.go, questi ci ha mandato la seguente lettera: < Al Direttore de < La difesa della Razza :. La pagina del mio romanzo ripubblicata da La della Razz a :. assume, avulsa dal suo complesso, caratteri deformativi. Scrivendo detta pagina l'autore aveva cercato solo di esprimere il delirio d'un monomaniaco. ADRIANO GREGO 14 Ottobre A.-XVI>. Non abbiamo nulla da aggiungere ed superfluo osservare che il delirio monomaniaco di cui parla il romarziere ebreo de. lirio di persecuzione, di grandezza e di venetta, e manifesta 'animo d'un avvocato ebreo. Stampatori: Societ Anonima Istituto Romano di Arti Grafiche di Tumminelli & C. -Largo Cavalleggeri 6, Roma

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    .. -.-. ... del sangue stimolata dal consumo dello zucchero. "lo zucchero aiuta la funzione di:'! cunr;, -aume"ta il ritmo delle ccni;' ... ,. fortifica l'impulso" ----------------: 3000 Km. in ore 27,3'30" Km. 110,870 all'ora la vettura era lubrificata con oliofiat Oli ofi8t il. lubrificante prima l j .. -., ; ha migliorato il PRIMATO INTERNAZIONALE DEl 3000 Km. classe H, sino a 7 50 eme. (soggetto ad omologazione) 63

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