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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00029
usfldc handle - d43.29
System ID:
SFS0024306:00029


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 2, no. 23 (October 5, 1939)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
October 5, 1939
650
Race relations
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Periodicals.
1 773
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2 ANNO II N. 23 SOMMARIO 5 OTTOBRE XVII DOCUMENTAZIONE A. M. DE GIGLIO : IL GIUDAISMO E L'IMPERO RO MANO; WILLI NIX: FICHTE E LO SPIRITO DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE; M CIOLI: SANTI DELLA RAZZA ITALIANA : S. BERNARDINO DA FELTRE; T .. SAL VOTTI: CAPI SIONISTI. POLEMICA ANTONIO PETRUCCI : IL SENTIMENTO EROICO DEL LA VITA; CARLO BARDUZZI : INVENZIONI DI GIUDEI: L'ALTA MAGIA; G DELL'ISOLA : PARALLELO TRA ZENONE E SPINOZA GLI UMANITARI. poesia di Giuseppe Giusti SCIENZA GIORGIO L BERNUCCI: L'ELEMENTO RURALE DEL LA RAZZA ITALIANA; DANILO DE' COCCI: LA TERRA E LA RAZZA IN GERMANIA; GUIDO LANDRA: STUDI RAZZIALI IN CONTINENTI EXTRAEUROPEI; S. L.: IDEOLOGIE SOVVERSIVE FRA GL'INDIGENI DEL SUD Africa. QUESTIONARIO GENIO E CULTURA; PROSPETTIVE DEL POPOLO SCIMMIA; NUOVA RUSSIA; STARE AL SODO; GLI EBREI E LA GUERRA. LA RADIO NELLE SCUOLE, ecc. PENSIERI DI LEOPARDI: LA LINGUA FRANCESE E L'ITALIANA LA TEDESCA I MANOSCRITTI ANCHE SE NON PUBBLICA T I NON SI RESTITUISCONO GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA -PIAZZA COLONNA (PORTICI DI VElO) -TELEFONO 67737 -62880 il "TEVERE" l 'avamposto della stampa fascista LEGGERE l L \o, D IRETTO D A TLESIO INTERLANDJ non significa soLtanto essere informati ma anche e sopratutto avere una guida QUADRlVIO E L'UNICO SETTIMANALE L E T T E R. A R I O ITALIANO IN CUI LETTERATURA ARTE E POLITICA S'ILLUMINANO A VICENDA IN TUTTE LE EDIC.OLE . l

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.. BANCA . aOMMERCIALE ITALIANA .. . i J : ) . . ' -, j . J .. . .. MILANO 1 1 N T E R A M E N T E V E R SA T O A L 3 O A P R l L E 9 3 9 X V l t : . l . ... . . . . . . 3

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(primo anno di ripartizione) alla chiusura dell' esercizio 1938 il grande Ente di Stato ha gi assegnato ai suoi assicurati la cospicua somma di oltre LIRE CENTONOVANTADUE MILIONI a titolo di partecipazione agli utili dell'azienda. Nei primi sei anni di ripartizione gli utili vennero accumulati per andare in aumento dei capitali delle singole polizze, ma successivamente e cio per i contratti prdinari a premio annuo stipulati dal l. luglio 1936, gli utili sono stati liquidati annualmente; il che si risolve in una vera e immediata diminuzione dei premi stessi. Per il 1938, come per l'anno precedente, stata assegnata agli assicurati dal 1936 in poi, una ripartizione pari al 6 PER CENTO DEL PREMIO ANNUO e tutto fa pensare che tale quota non diminuir negli anni venturi; cos che noi a maggior chia-rimento di quanto sopra si detto p.renderla per base. di un ESEMP.IO PRATICO Un padre di famiglia di anni 30 si assicura nella forma Mista>> a pre. mio annuo, per la somma di L., 100.000 con un contratto della durata di anni 25. Dovr pagare un premio annuale di L. 3.350 e quindi la sua assicurazione, al termine dei 25 anni, gli sar venuta a costare L. 83.750 (L. 3.350X25) senza tener conto degli interessi. Senonch con la partecipazione agli utili concessa dall'Istituto e che si pu considerare costante nella misura del 6%, il conteggio risulta ben diverso. Infatti, nel caso contemplato, il premio annuo da L. 3.350 si riduce a L. 3.149 e quindi il costo dell'assicurazione da L. 83.750 a L. 78.725 (L. 3.149X25). Il che. vuol dire che, in virt della partecipazione agli utili, il citato padre di famiglia avr alla fine risparmiato ben L. 5.025.

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ANNO Il -NUMERO 23 5 OTTOBRE 1939-XVII ESCE IL S E IL 20 DI OGNI MESE VN NUMERO SEPARATO LIRE 1 ABBONAMENTO ANNUO LIRE 20 .ABBONAMENTO SI!.MF.STRALE 12 ESTERO IL DOPPIO Direttore: TELESIO INTERLANDI Comitato di redazione: prof. dott. GUIDO LANDRA prof: dott. LIDI O CIPRIANI dott. LEONE FRANZI dott MARCELLO RICCI dott. LINO BUSINCO Segretario di redazione: GIORGIO ALM IRANTE L'l T#. L Ili SCIENZA DOCUUENTAZIONE POLEUIC4 OUESTIONJ\810 LI111DRI1

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In alto: Atene Portico di Adriano -Da sinistra a destra: R0mci -ll.Colosseo. e l'Arco di Ccistantitio veduti dall'Ar:o di Tif o Interno ciel!?=. ._ Roma.

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E L'IMPE ROMANO Tramontata la potenza di Roma, le s tirpi semi te che ahi. : : i 1 a no ai limiti del ba-cino del Mediterraneo, oggetto-. dd loro rancore secolare tutto ci che da Roma traeva origine;' ,. ne conservava l'indistruttibile impronta. Cos si :mlro il Cattolicesimo E fu questo il secondo perio do della >l. a ebraica: rivolto il primo alla di sg regazione dell'Impero, ; riodo che si prolung. sino alla met del V secolo; seguto .\al periodo di ostilit dichiarata contro il Papato : dal X al \ V seco lo. Avvenuta la riforma protestante, l'azione giudaica pot con i L I larghezza di mezzi lanciarsi nella grande avventura poli ;;:a eh e doveva avere come fasi principali tre rivoluzioni: p!clla inglese del 1649, quella francese del 1789 quella russa .:r-J 1917 Tre vittorie giudaiche ognuna delle quali dove va co. la vita di un re : Carlo I d'Inghilterra, Luigi XVI di Fran-;i_ N icola II Russia. !
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Invano gli ebre fecero disperati tentativi, culminati nel l'anno llS, sotto Traiano, per riconquistare tutto ci che avevano perduto. Troviamo traccia, nella narrazione che ne fa )Q sto. rico Dione Cassio, della clamorosa sconfitta, che cost agli ebrei, la perdita di circa 200.000 uomini. Perdite pi gravi su birono nel 134, anno che vide uomini d'innumerevoli trib ebraiche, ridotti in schiavit, e lo spostarsi in tutta fretta del Sinedrio a Babilonia. Abbandonata la terra nativa, s'erano da. tempo infiltrati in terra romana, operando una accorta penetrazione soprattutto attraverso l'elemento femminile : Giunsero ad esercitare una perniciosa influenza persino nell' mbito della Casa Imperiale: tipico l'esempio di Nerone, che si lasci spesso dominare -dalla moglie, Poppea Sabria, ossequiente al Sinedrio. Senza dire dell'opera dei consiglieri ebraici presso gli Imperatori Ro mani, he giunse ad di fatto il riconoscimento al Sinedrio della giurisdizione su tutti i sudditi semiti che sfug givano al controllo delf autorit romana : che nel 252 assunse forma legale. L'imperatore Giuliano l'Apostata arriv a chiamare fratello in uri suo editto, che ebbe larga risonanza, il patriarca giudaico. Molto tempo
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Una delle armi usate dai contro i cristiani, fu l'istigazione all'eresia; adoperata specialmente dal X secolo in poi Tutte infatti d'impronta ebraica sono le pi pericolose e pi diffuse eresie. Accontentiamoci di elencarne qualouna. E' nel primo secolo d. C., che l'ebreo Sirione, allievo di quel Filone alessandrino, godeva fama d'essere il Platone dei giudei, fonda la setta degli gnostici, primo passo verso quella dei cainiti. Ed al secondo secolo : che si sente parlare della setta dei sioniti, che praticavano la circoncisione, festeggiavano il sa bato e rinnegavano la predicazione dell'Apostolo Paolo. Nel secolo seguente, fiorisce la setta manichea, che ha per base i misteri della cabala ebraica, tende alla. distruzione del sentimento religioso, predica la superiorit e morale degli ebrei, ecc. Non disarmavano dunque gli ebrei, qualsiasi mezzo era buono per Ti uscire nel loro intento dissolutore: se vi fu una sosta, fu quella che parve una tregua, fra ebrei e cristiani, alla caduta dell'Impero Romano. Ma nel VII secolo avvenne la ripresa: espulso il Sinedrio da Babilonia ad opera dei Persi, gli ebrei cominciarono la penetrazione in Europa, scegliendo i paesi che godevano maggior fama di commerciale: Francia, Spagna, Germania. Offensiva in grande stile quella ebraica, iniziatasi nel IX secolo, la quale si conclude nel XVI, con la riforma protestante. A. M. DE GIGUO Napoli TitQ (Museo Nazionale) 9

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Giovanni Amedeo Fichte (1762-1814) c vogliamo comprendere la posizione spirituale di Fi chte di ;ronte agli effetti ed alle conseguenze della Rivoluzione francese non possiamo assolutamente e per ne$sun motivo tralasciare di osservare ci che Fichte rappresenta nella vita e nel campo spiri tuale tedesco. Egli trasse tutte le forze creatrici dal campo della conoscenza delia nazione. Egli volle restituirle la sua missione, strappiula alia notte in cui si trovava Fichte non liber mai ii suo pensiero dal suo ambiente, bens lo produsse dallo l;tesso. Questo ambiente fece nascere in Germania il pi grande oltrag gio ed avvilimento agitato dal materialismo liberale del suo tempo. Sofferente per il dolore che aveva abbattuto la sua Patria, Fichte ademp a formare una nuova ]ibera Germania, il campo della vita tedesca . Lo spirito del Caos non fu in grado di poter pro.uare in Ger mania nessun fermo stato sociale; mor per il suo proprio veleno, and fino al patibolo. IO Dalla Francia spirava uno spirito distruggitore senza sapere che cosa si sarebbe poi costruito. Era un odio privo di ogni base; gli odianti null'altro tanto ama. vano, quanto ci che odiavano; essi a v evano un santo da Perdere I senza patria (Die Vaterlands Iosen Gesellen) Io chiamano Libert e Fratellanza, e alla fine Io soffocano nel loro pro. prio sangue . dovette a questo spirito opporre rsistenza Egli consider il mondo luogo di lotta giisfa : per l'onore e la libert, non per Mammone o per il Godimento. Libert e Fratellanza eran per lui concetti legati alla nazione La libert legata all'ambiente, alla shiatta, alla terra, al popolo ed alla famiglia; il singolo libero soltanto se il popolo libero ; una libert del singolo sbrigliata, senza rispetto senza legami d i doveri all ambiente circostante ed alla razza, non libert, mc. bens abbiezione e finisce nella maggior parte dei casi in un tr a dimento della propr i a razza. Gli uomini dell Rivoluzione francese, nella infatuazione delb ragione, vengono in ultimo da questa uccisi; lo stesso Napoleon t figlio della Rivoluzione, deve alla fine perire, per non essers1 saputo liberare da questo spirito Fichte al contrario indica al popolo tedesco in modo chiaro e,< univoco la via della vera libert; tale d i fferenza risulta sub i to t suoi Discorsi alla Nazione Tedesca e dai suoi insegnamenti scien. tifici. Il, pensiero organico, come fu reso chiaro a noi da Fichtc doveva essere in conflitto con lo spirito Libert e Fratellanz.1 co.: lo spirito del Patibolo Poich egli non de a classi n stati sociali, Fichte conob b solo Popolo e Nazione, egli volle condurre il Popolo alla ver.; popolarit e da questa alla Nazione. Il cittadino non era per lui l'espressione degli appartenenti a d una classe sociale, ma bens al popolo, per sangue e razza, cio !l vero Tedesco l'uomo Germanico. Cos egli disse : La fede dell'uomo nobile nella perpetuit della sua attiVIL si fonda sull'eternit del suo popolo dal quale egli stesso si sviluppato, e la sua peculiarit da leggi senza mescolanza od er< dit straniera Questa la differenza fondamentale tra lui e lo spirito del! Rivoluzione francese, spirito di 11na_f ede senza senso che si po n fuori del suo popolo, per servire una uno s c qpo materi a La hbert, per Fichte, lega etername n te l'uomo ; con do ve r e r i ubbidienza; ma lo fa libero, nell'intimo se il suo popolo e la S tt.. schiatta sono liberi, lo fa schiavo se il popolo cade in schiavit. Fichte sa e dice molto chiaro che nessuno si pu sciogliere imp t nemente dalle leggi, quando prenda per base le disposiZioni del sw' sangue e della sua nazione. Queste sono le leggi della su a intim libert. Chi non libero nel suo intimo, rimane miserabi l e anch se un re.

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DAl DISCORSI Dl nCHTE ALLA NAZIONEi. TEDESCA: "Non ri ricordate dello "Stato nello Stato ''? Non Vi riene .naturale U pensiezo Che gli ebrei, i quali a pl'eecindere da 110110 cittadini di Wlo Stato che pi potente e pi forte di tutti i vostri; mettei'CIDDC) completamente soHo i piedi tutti i vostri concittadini se dareta lord i diritti civili nei vostri Stati? Il singolo solo un membro delia grande catena della Generazione. La razza del suo popolo, il suo sangue, che sente uguale col sangue del suo popolo tutto ci che fa di lui l'ardente tente del pensiero ci che non riesce a farlo ci che in lui mai si iasci opprimere. Egli conosce solo il dovere di difendere il bene pi alto e prezioso. Nei suoi lavori sopra le basi dei D.iritti deHa Natura, egli dice molto precisamente : Il sentimento morale serve _al Dovere per la volont del Dovere ; ed in un altro punto : .. Ci che l'uomo in primo luogo non perch egli esiste, ma bens perch esiste qualche cosa fuori> di lui Per lui viene prima la sua Patria, la sua Razza, prima la sua Nazione, poi gli altri del monda intero; egli non l per questi, egli non pu creare per essi, ma bensl solo per i suoi. Egli non crede alla Massa, egli non crede alla Sovranit cruda e senza scopo; egli crede al compito che ogni popolo ha su questa terra ; primo dovere di .. portare questo popolo ai suoi compiti originari ed conseguenza mostrare che non una forza pu andare dispersa. Egli conosce la strada della lotta poich il suo tempo di grande lotta: cio egli, detto in una frase, Sacrifiicio dei Beni e del Sangue. In tali tempi non si mercanteggia, tutto ci che non serve alla Comunit ed allo sviluppo di essa,. non vale Fichte ha acceso al suo popolo una grande luce,' ed ha ad esso la vrit; la lo comprese come lo comprende anche oggi, e di tUtto i sar a: lui sempre grata dice in,modo chiaro e preciso che sono pazzi quelli che, credono a che alla loro ragione. Egli dice : .. << Chi crede ad un persistente Essere morto, crede limitatamente soio per questo essere, perch morto 'in se stesso, e non pu credere ad altro Magnifiche parole della piena Forza creatrice u:mana: Per egli non solo il fautore di una nuova foqnazione politica, di una elevata: idea dello Stato; egli ci mo5tra anche la. via mrale della nazione; che fu derisa in Francia dagli eroi della Rivoluzione. Noi crediamo alla nostra razza non per povert spirituale, .rla perch le fonti della nostra forza fluiscono da essa, e da Generazione a Generazione ci pongono davanti sempre miracoli.. La donna fu al Germano sacra, la chiama un Essere Santo. Essere benedetto dal cui grembo sgorgano pOpoli e nazioni. La donna l'altro lato della vita umana, la protettrice del santo focolare. Gli altri possono deriderci se noi sia.m per la nostra Fedelt e se noi cerchiamo di essere per la dignit umana. Il matrimonio, dice Fichte, un legame. La donna che si d ad un uomo, o ad un uomo si data, non pu mai pi darsi ad un secondo, poich la sua propria dignit a quell'uomo appartiene. G chiaro e nOO: occorre aggiungere -altro. Cosl Fichte sublne davanti ai nostri occhi; egli ha intuito il grande avvenire della Nazione tedesca. Fichte sempre ripete che egli non perch esiste, ma bensl che egli solo un granello di. polvere in tutto il congegno. Io e tutto ci che io sono, solo una parte dell catena, che il legame della Natura Dove troviamo noi nell'altro campo una tale intima umilt che sola appartiene alla vera g .andezza? Noi-oggi sappiamo che questo spirito ha vinto, in Italia ed in Germania, che due popoli sono riportati alle sorgenti delle loro eredit di razza, e pensano di ricostruire iri uropa un nuovo futuro. i.e nostre vie sono piene di sacrificio : bench circondati dall'odio e dalla maldicenza di una stampa degenerata, noi continuiamo ad avanzare per a nostra strada. Gli altri per se all'ultimo momento non rifletteranno, affonde ranno nell'abisso.

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,., ,t Ricorre l'anniversario 'della del Beato da Feltr; itaoiian. e antisemita x\r secolo. co1_1 ::.la sorprendente luddit dei qiJio aveva compre so la nit la Yra di rovina niorale t .pi -che dal peeca:to costituita -'dai Giudei, lacrime, bv itori di sangue cristiano :. .corn' egli li definiva. L'Italia del '300 e '400,' univa alle lotte interne ia piag giUdica, 'e l'azione nre-!tei Santi la sah digarono a tener viva la fede e l'amor patrio, essi che il popolo minuto dall'oppressione, cos-dei Giudei come delle fazioni. Ed ai Santisi
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. . . .. l iDO Dll FELTRE: mate da essa oraggiunsero un raro potere d'investigazione. Ed .certo le opere immortali degli artisti, architetti, poeti, scienziati, del Tre, Quattro, Cinquecento sono state il frutto dii una Scuola cattoli. camente orientata. Martino Tomitani da Feltre, pi tardi Padre Bernardino, fu mandato a studiare Diritto, Filosofia e Scienze all'Univeorsit di Padova. Giova,nissimo e colto, la car riera degli studi gli si schiudeva piena di promesse, quando .la morte immatura di due suoi cari maestri e le predicazioni di Fra Giacomo della Marca fecero sorgere in lui la vocazione religiosa. Nel maggio J 456, a diciassette anni, entr nell'Ordine de Minori Osservanti Nella pa'Ce del convento continu a stu d iare soprattutto Teologia e Diritto Cano nico, mentre faceva scuola ai giovani, e s pesso qualche panegirico : Soltanto nel i superiori dell'Ordine l o nominarono predicatore. Bernardino si spav e nt. di questa missione E malgrado i di S, Bernardino -: (Aracoeli) 1a sua vastissima e civile umanit, volle prepararsi a lungo, e non lasciava occa sione di andare a sentire altri predicatori. il celebre Padre Bartolomeo del C,olle, ebbe modo d'osservare che la su a pur a lingua toscana aveva grande potere anche sulle persone umili. Bernardino pre se dunque la risoluzione d'imitare questo esempio. All'arte, egli univa una straordinaria immaginazione. E sapeva servirsi della voce, che, ome alcuni suoi contem poranei hanno lasciato scritto, aveva bel lissima: chiara, forte, sonora e piena di fasCino. Tutti erano unanimi nel ricono. scerlo oratore insuperabile; e molti PJ:edicatori ne furo.no gelosi. Sin dall'inizio del suo apostolato, Ber nardino s'avvide che la prinCipale causa della depravazione dei costumi era dovuta alla penetrazione dei Giudei nella nobilt. Questi corruttori, lusingando i ricchi, su scitavano in essi la necessit di piaceri ro. vinosi. Ed il popolo in bala dell'usura giu daica era in continuo fermento perch soffriva. All'? stesso modo dei suoi predeces sori, il Beato us tutta la sua energia per respingere questa razza parassita e co"" quistatrice. i>osa illumin la coscienza stiana, e valndosi delle leggi canoniche, .rammentava il pericolo di familiariZzarsi con gli ebrei, di chiamarne i medici e di partecipare Insomma la volont del Beto Bernar dino, quella stessa della Chiesa, era di isolare i Giudei. Anche San aveva . c Non bisogna perseguitare i GiudeL. Ma siccome hanno cominciato ad assalirci, conviene tutti coloro i quaii hanno diritto di la spada, la colla forza. Ora, alla : piet crist!ana di aver riguardo per co loro che si sono sottomessi, come di d. mare i superbi :t. Difendersi dai Giudei, senza violenza .:..__ isolandoli all'occorrenza reprirrierli; era il pensiero dei Santi. La lotta ci-a resa 13.

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a Bernardino pi penosa dal fatto che ad avversarlo, con i Giudei si univano i cristiani venali, fra cui non pochi gover nanti. Nelle promiscuit mondane, in cui l'orgoglio e l'indipendenza di carattere s'affievoliscono, gli Ebrei non trovavano ostacoli, perch la loro i!llecita ricchezza, era sufficiente ad il patriziato. Cos i Senati di Firenze e Venezia pro teggevano gli Ebrei col pretesto che i loro traffici aumentavano le entrate pubbliche, mentre simili contribuenti rovinavano i cittadini: Ma il genio di Bernardino realizz l'unico modo di toccare sul vivo l'ebreo: col pirlo nella borsa. Occorreva perci tagliare i ponti che dai ghetti davano .accesso nel paese cristiano. I prestiti, le rciazioni di denaro erano la via facile che i cristiani aprivano alla conquista istitu zione del Monte di Piet, con prestiti a mite interesse, fu un colpo alla potenza ebraica. Se inoltre, nel corso di secoli, la degli i foss stata migliore, l'iniziativa di Bernardino contro i Giudei . sarebbe stata definitiva. Purtroppo il giu-14: daismo pot invece assumere pi vaste proporzioni, e da pi di un secolo ha in vaso il mondo: l'usura rifiorita ancor pi terribile sotto la forma moderna di speculazione internazionale, col cosiddetto capitalismo. La lotta intrapresa da Bernardino e dai Frati Minori per fondare i Monti di Piet nelle citt d'Italia, fu assai aspra. Gli Ebrei, vedendo che il solo Monte di Piet di Padova aveva fatto rovinare ventidue loro banchi d'usura, con ogni mezzo si agitarono -per. i loro loschi affari. unebreo di Pisa potentissimo; aveva quattro di questi banchi a Firenze e parecchi aftri nel resto della Toscana; temendo la concorrenza, aveva tutto messo in opera per impedire la riuscita di u11 progetto fiorentino di Monte di Piet; e con venti mila fiorini d'oro, ebbe dala sua il Consi glio di Firenze, ed ottenne che Bernardino, col giunto, per predicare la Quaresima, venisse espulso dal territorio della Repub blica. Un altro ebreo pag una somma pure elevatissima per avre da R<;>ma una Bolla faJ.sa che autorizzava l'usura. II Go-Roma -Chiesa di. vernatore di Aquila si lasci corrompere dai Giudei ed il duca di Calabria intimi dire. II Senato di Venezia proib di cele brare la commemorazione di un martire dei Giudei, canonizzato dalla Chiesa. E pi volte gli ebrei attentarono alla vita di Bernardino. / Le classi agiate cos il popolo, maggior vittima del Giudeo. Bernardino da Feltre giunse al termine della vita senza mai essare di-ev ange. lizzare, di lottare. La riforma dei costumi, la pacificazione delle citt, la difesa del popolo dagli ebrei, l'opera sociale dei Mon ti di Piet, a Pavia dell'opera dei Trovatelli e degli orfani, -sono le sue lotte e le sue vittorie. * Rigidissimo osservatore della regola, viaggi per l'Italia sempre a piedi, in qua lunque stagione, nutrendosi pochissimo c dormendo appena. Consunto ._.d una at tivit sovrumana, il 28 settembre. a Pavia,'nel convento di. San Giacomo, spir, fra il compianto di tutto il popolo .. M. ClOU

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La pubblicazione del Libru Hiauco inglese ha sconvolt i piani dei sionisti pi moderati diretti da Chaim Weizrnann; e ha notevolmente rafforzato il gruppo degli estremisti (N.Z.O.) i quali. negli ultimi anni hanno non solo concretato un piano per l'immediata di tlll Governo Ebraico, ma anche hanno creato. un esercito ebraico, ben inquadrato e munito di tutto il materiale neces-Quest'ultima com solito concentrata in Polonia e diretta da Jabtinsky, giuaeo fanatico che spesso si dimostr buon : organizzatore. Le masse degli ebrei, deluse dall'atteggia. meuto inglese, oggi guardano a Jabotin sky il quale diresse verso la fine di mag gio le dimostrazioni antinglesi avvenute in Polonia. a Varsavia, CO: me afferma con compiacimento l' Un;. vcrs lsralite fParioi 26-5-) cd Li ;on la !/!,mi Dtu.r.,i. rh cm,.e VIee-PresHlente n l.erIsalemn:e 1bru.lw.ni ftru, ndle ultime <:,_!;Lril:at,l'!. h.:. Hanito pure ader.ito p . .{w:. lotta ad oltrr.m:a ; <. ; americani: rbbiuo Stephen W iSe, Fiorello La Guardi!:. Louis Lipsky e il rah. bino Solo Goldm.ann, Presidente dei Sio nisti Americani. E' dunque il caso di dare uno sguardo all'organizzazione dal Jabotinsky e a lui stesso. W./abotimsky, nato nel 1880 a Odes sa, studi a Vienna. dove inizi la sua propaganda di rigida osservanza del Talmml e della Tho(a. In seguito si oc .eup di politica sionista prima. iii Rus. e .poi a Londra. dove era corrispon. dente d'un giornale russo. Verso la fine del. 1916, organizz le prime forma;;ioni mi i i t ari giudaiche, le TUali a fianco degli inglesi dovevano operre in zona di Gallipoli ,} Canale di Suez. Queste prime forma. . militari giudaiche si chiamavano bon Mule (.'orps !Corpi Mulattieri Sio nisti'; e veunero r:d settembre dei l)i;-;riorganin&le nella Ehraicr.. eh; per tre mt:si al fronte 1_\,,j 1921)_ ;:li inglesi sci;,J::,,;ro ia i.<'. ,;:ouo." lanlppi .'.H,I:u,zjpJ"!; di W. com;-.\; .. !; ., 1tJ ,. '/'iJ r,, ... ,.lrpare militarmente la Palestitw, da parte. degli ebrei, per creare Stato l n.dipendente Ebra.ico. .. . . Jahotiusky tent allora la distiibuzio-. ne delle armi della Legione alla popolazion ebraica, per creare gruppi armati;'. ma quest'azione port Jabotin:;ky, che era ufficiale inglese, davanti .al Tribunale di Guerra, -dal quale fu condannato. a. 15 anni di carcere. Graziato, non desistette dalla gan-da. per la _rivo:lta. armata e fu espul;;o Palestina; ritorn in Europa; ma .ben presiu si divise da Chaim Weiz-: mann; che considerava troppo mderato troppo chiacchierone, specialmente nelle richieste all'Inghilterra. Cos nel .1933 cre la N.Z:O. (organizzazione nuovi sionisti\ .nella qitale fuse i suoi ade. renti; che collaboravano con lui dal1923, ed istitu in Polonia, ed Amsterdam, Cf' n trai i di comance -llll'ultima forte-zza giudaica dida-i romani t<:>l 135 d. C.

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Comunemente la Bethar nota sotto il nome di Brilh Trumpeldor cos chia mata dal suo primo comandante, il capitano Josef Trumpeldor, nato il 1380 a Pjatigorsk, morto per ferite, nel febbraio del 1920. Fu questo capitano che nel 1916 comand i primi plotoni dei Zion Mule Corps nella spedizione contro Gal lipoli ; nel 1917-19, i gruppi delle mili zie giudaiche e della Hechaluz in Russia ; nel 1920 lott nel nord della Gailea contro gli arabi. /abotin.sky dunque nel 1923 riorganizz questa Brith Trumpeld!Y la quale og gi conta in Polonia 657 sezon, e si ten ga presente che in Polonia ci sono sola mente 650 citt! essa distribuita in 26 Paesi del mondo, ha in totale 1100 sezioni e circa 65.000 giovani aderenti tutti militai-mente inquadrati ed istruiti. Tutti gli aderenti che abitarto in Palestina sono obbligati a prestare servizio nella Milizia Ebraica per due aimi Il programma : Creare uno Stato Ebraico e dare aiuto con azioni e coo perazione attiva alle altre associazioni ebraiche. Proteggere lo Stato Ebraico di qua e di l del Giordano ::.. Gli aderenti a questa organizzazione giovanile hanno anche una Scuola Sio nista-Marinara, che era nel }938 a Ci vitavecchia ed era comandata da Halpern i! quale prese parte da Comandante della Sezione Italiana al Congresso Una Siaagoqa_ a .in Polonia .Sionista estremista a Varsavia, come fu pubblicato nel . --.. : .. .. ....

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pRECAU%10Nl Dl TtJtTll TEMPI: Licenza di assentcxr&i . GhettO rilaspata nel: 1834 a Samuele Al:citri. _notabile della comunitli ebraica romana. Valera in Irlanda e pure in intimo r.on tatto con i Circoli cattolici di Du.blino, specialmente con il Nunzio, Arcivescovo Robinson, con n quale discute i comu : ni intere5si della Chiesa Cattolica e del Popolo Ebraico Scrive molto; non sempre con acume, come attesta una sua non lontana pubblicazione nella quale dice che cMus solini, quando passa l'Arco di Tito, potrebb avere l'idea di creare \o Stato Ebraico in Palestina:&. Sogni di Jabotinsky, il manca spesso di senso della realt, e che si di mentica le sanzioni decretate da 52 Stati I contro l'Italia, perch cos vollero quem! dell'Internazionale Ebraico-Mas ; sonica. Jabotinsky ed i s\}Oi partigiani oggi che anche agli ebrei la per Ilda Albione ba dato uno.spintonc e non vul mantenere le promesse, c redono di poter attirare al loro c arroccio le masse ebraiche scon tente della politiCa ondeggiante di \\'.eizm.ann e dell'Inghilterra. Ci TRIBUl: CRI ---; . MINA LE DEL VJCA . -.. . E DISTRETTO RIATO DI ROMA, 0------. \ora inenzionata non solo non fu mantenuto niente, ma furono proprio gli ebrei a attraverso Benes, le sanzioni, e proprio essi : chiesero che alle navi italiane {sse vie tato il transito attraverso il. Canale di l tempi cambianO, e sonocambiati ra dicalmente; ma non l'et,erno valore del l'onest, e chi male semina, peggio rac coglie; dunque logic giusto che gli ebrei abbiano oggi {atto l'esperienza del Libro Bianco :t dell'Ingbil:teira. . sinistra; Einstein: 11 rabbino Stefano Wise; a destra: il mezzo-ebreo Ficrcello La "."' anche p"ibi\e, ,.bbnc nO.n ouiw to che l'unica c"""' lo Stato in Pal.stina >; ma dimen h"ione del p oon latte ,.tenneroente e pubbli,._te, o tinua mi.,.tampate, al Gong"'"" SioriJa to dolenti, dando ad ,.,; una patd; ma nn nut"'i 1'8 damb 1918 a Roma, a! T eaPat .. nna -si pot< c""" In Stato t,O 'NazWnak Anche allo.>t del 16 [eb!uain 1938. Raua >, 20 no.embre 1938, pOg. 23) d E' ve mnlte P'"'''''" pOi venne U con ffennano che c non ,.,.o come gli altri. 6\Un e la. qu
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o l C conservarsi Q per nprodursi, nprodursi per conservarsi senza possibihta di espansione E . Q . che la vita ad una cerchia ristretta In generazioni succe s sive di cani di razza pura si osserva spesso la comparsa di nervosismo e talora si hanno individui paragonabili a dementi e a pazzi. Questo fenomeno compare in. animai allevati in condizioni artificiali e nutriti ben diYer samente dai loro antenati, i cani da pastore che lottavano contro i lupi. . L'osservazione di Carre], il biologo americano, che gi ha avuto occasione di osservare come il vivere pericolosamente mussoliniano sia oltre che un precetto morale una necessit biologica, Non c' bisogno del resto di rifarsi alle invettive di Giovenale per arguire sulle conseguenze della raffinatezz nell'unico popolo che abbia conquistato tutto a mondo conosciuto. Tra le molte e complesse cause della decadenza di Roina il tenore medio di vita della popolazione ha certo il suo postoE, senza voler fare pronostici, i marinai inglesi che hanno portato nel mondo la supremazia dell'Union Jack, non avevano indubbiamente i supplementi di che hanno oggi i sol dati di Hore Belisha. Senza volere perci ridurre la storica ad una que stione .di pancia pi o meno satolla, sta di fatto che l'aleato riet della condizione di. vit che ne p derivare giuoca pur essa nello sviluppo di un popolo lungo quella mai smentita parabola. lo non so se la supernutrizione di im tessuto porti all'atonia con il rigore di una legge biologica, ma di sicuro l'abbondanza dei mezzi di vita porta un popolo al quieta non movere a meno che non si tratti del mantenimento di quell'abbondanza minacciata nelle sue stesse fonti. Nel qual caso si ha la prova della supposta legge biologica Torniamo a Carre}: Le cause dell'indebolimento del corpo sono parecchie. Si sa che un'alimentazione scarsa o troppo abbondante, l'alcoolismo, la sifilide, le unioni consanguinee, ed. anche l'eccessivo benessere ed i piaceri diminuiscono la buona qualit& dei tessuti e degli organi. L'ignoranza e la povert hanno gli stessi effetti biologici della troppa ricchezza. Gli uomini civili s'indeboliscono nei climi tropicali : essi si sviluppano nei climi temperati e fredc,li; hanno bisogno di un sistema di vita che imponga a ciascuno uno sforzo costante, una disciplina fisiologica e morale e delle privazioni: simili condizioni di esistenza dnno loro alle fatiche e alle preoccupazioni, preservano da molte malattie, specialmente da quelle nervose, e spingono irresisti-bilmente alla conquista del mondo. Se Carre! non sbaglia, la prova del rigore della legge do' vrebbe positiva e la reazione di un popolo per nere un alto livello di vita dovrebbe sul piano delle forze naturali, risultare insufficiente quando quest'alto livello di be nessere esiste da tempo ed ha potuto produrre, anche se non facilment visibili a tutta prima, i suoi frutti di minorata resistenza 18 E' chi r_aggiunto l'optimum, preclude ogni VIa ali attiVIta ultenore e si condanna inevitabilmeiite a scomparire perch le sue facolt: di adattamento sono giunte al mas simo e perci in stato di riposo. Quello che va oltre l'istinto di conservazione la volont che reclama tutto il possibile accrescimento della vita Alla base della volont lo stimolo. Essere, significa lottare. Persistere o vivere si gnifioa _vincere. L'essere vivente spinto continuamente per e durare, ad adattarsi all'ambiente, quasi sempre In con quello. A-dattarsi non differisce dunque praticamente dal vincere. Se vincersi stato detto la lezioqe. morale; la sociale e biologica. Ogm sensazwne e una specie dt domanda formulata all'essere senziente: vuoi la felicit o l'infelicit? Sottometterti o vincermi? La sensazwne non ch l'eco del dialogo tra noi e il mondo. E che cos' il senso tragico se non la perceper un orecchio esercitato, la viva e vasta rappresenta ztone deJ.la lotta incessante tra l'uomo ambizioso d'espansione e il principio; ugualmente imperialista, di quanto lo circonda? In una parola, l'alternativa che si pone dinanz ad ogni essere : crescere o scomparire. Ed ecco quel che ci spiega la ragione --di quest'avidit col!quistatrice, sem:pre desta e pronta a profittare della dimim t i canza dell'avversario, di quest'insaziabilit spesso espressa con formule paradossali all'apparenza. .. Hobbes ha notato questa insaziabile sete di potere n e cessaria, secondo lui, aUa felicit, tanto da sembrar<>'li conforme ai fini del nostro essere Egi ha cur;r di giustificarla d'altrondr dal punto di vista utilitario, come un'assicurazione presa ne l presente per il futuro, perch non si pu assicurare il po tere e il modo di vivere bene attuale se non acquistando di pi E' che la potenza acquisita fornisce del i e linee di ritirat a e di difesa in caso di disfatta parziale nella lotta per la vita. Almeno cos si crede. Vale a dire si pensa che un tessuto ricco possa resistere al difetto di alimentazione. E' per questo che Marx, nella sua Lettera sul programmc : di Gotha, ha pensato alla costituzione di un fondo destinato ad accrescere i mezzi di produzione. Sta a vedere per se il sovraccarico costituisca effetvamenl e una riserva di energie o non appesantisca piuttosto chi lo porta. L'erede di una razza se non degenerato, pos siede una naturale resistenza alle fatiche e ai timori, non pensa a lla salute ed alla sicurezza. non crede che l'et dell'oro ritorner quando i biochimici ayranno ottenuto allo stato puro tutte le vitamine e tutti gli ormoni; egli si considera destinato ad agire, a pensare, amare, . lottare conquistare. La sua azione sul mondo esterno sempice quanto il b alzo della belva che si scagli a sulla preda ... Il primo precetto della saggezza quello che ci ingiunge di essere E la forza non si sviluppa che con a lotta. ANTONIO PETRUCCI

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"Soldato. o": dipinto a olio dell'inglese Glyn W, Philpoi 19

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Lo st!ldi0 delle cosiddette scien;re occulte t> vrerogativa giudaica. I discendenti d'Israele si sono sempre dedicati con interessata predilezio ne alla preparazi'one di intrugli risultanti da Ha mescolanza di una pseudoscienza, di una mor hosit fantasiosa e di formule cabalistiche. Tra questi giudei scienziati> dagli atteggia menti mes&ianici, fors'anche dotati di una barba maestosamente Huente e di una profonda \oce ammonitric, come si narra possedessero rabbini storicamente celebrati, merita uno scranno disunto Elifa;; Levi, vissuto nel secolo scorso, au. tore delle seguenti tre opere: I dogmi e 1 ri tuali dt:!falta >, <.:La storia della maga > La chiave dei grandi misteri >. Presentandocele in bella veste tipografica, poi. ch esse sono state tradotte e divulgate nel 1'.122 anche in lingua italiana dalla casa editrice Ata. nor > di Todi, che t< nto per essere bene indi\ i duata aveva adottato ad insegna la stella a sei punte, !"autore in una veramente edificante pre !azione ci fa sapere che: , (cio acquistare gli altri due gros si volumi) ed aggiunge: La divisione ternarra della nostra opera ci stata data dalla scienza stessa in quanto la nostra scoperta dl"i grandi misteri ui questa scienza fondata lnteramente sul significato che gli antichi gerofanti ai numeri. Il nostro Dogma e il nostro Rituale sono divi si ciascuno in veriridue capitoli indi cati dalle ventidue lettere dell'alfabeto ebrako >. La Chiave dei Grandi Misteri s:u stabilita dal numero quattro che quello delle forze enig. matiche della Sfinge e deUe manifestazioni ele mentari. E' anche .i) numero del quadrato e del la forza, e in questo libro noi stabiliremo la certezzn su basi incrollabili. Spiegneremo intera mente l'enigma deHa Sfinge e daremo ai nostri lettori questa chiave deile cose nascoste dal principio del mondo, che il sapiente Poste) non :neva osato rappresentare m uno dei suoi libri pi oscuri che in un modo allatto enigmatico e senza darne una spiegazione soddisfacente . La Storia della Maga spiega le asserzioni contP. nure nel Dogma e RiUL2le; la Chiave dei Grandi Misteri completer ed esplicher la Storia della Maga, dimodoch, per il lettore attento. non man cherI nulla, lo speriamo, alta nOstra rive. lo:zione de segreti deJI.J.a Caha:Ja degli Ebrei e dell'Alta Magia, S>ia di Zoroastro, sia di Ermete. Ma che cosa dunque la Magia? Ecco la de finizione del profondo scrittore: Da troppo )un. go tempo si confonde la Magia con i giuochi di ptestigio dei ciarlatani, con le allucinazioni dei malati e con i delitti di certi malfattori ecce zonaH.' Molti, d'a ltra parte defrrebbero volen tieri la Mag:l: farte di produrre gli effetti senzu cau.. Ma allne egli si dichiara: La dottrina ca balh;tica, che il dogma dell' A:lta Maga contenuta nel Sepher Jezirab, nel Sohar e nel Talmud ". L'agente universale delle opere del la natura, I'O degli ebrei e del cavaliere di Richenbach, la luce astrale dei mtllftinisti, e > noi preferi'amo, come pi chiaro, quest'uhi.rno modo di chiamarlo. L'esistenza e 1'uso possi bile d questa forza il gr!IJI.de arcano della Magia pratica ; la bacchetta dei taumaturghi e la clavicola della Magia nera. La luce astrale, riscalda, rischiara, magnetizza, a-ttira, respinge \ivifica d i strugge, coagula, separa, spezza e riu nisce ogni cosa sott.o l'impulso di volont po. tenti. Dio l'ha creata il primo giorno allorch d"isse Fiat Lux! E' una forza cieca in se stessa, ma che t! diretta dagli egregori cio dai capi elle anime. I capi delle anime sono gli spiriti. d'energia e d'azione. Questo spiega gi tutta la teoria dei prodigi e dei miracoli. Come, infatti i buoni ed i ca-ttivi potrebbero forzare la natura perch lasciasse vedere 1e cose eccezionali? Come potrebbero esserci miracoli divini e miracoli diabolici? Come lo spirito reprobo, sm.anito; de. viato, avrebbe pi forza, in certi casi ed in certo modo, del giusto cos potenie nella sua sem: plicit e nella sua S!lviezza, se non si ppo. nesse un istrumento di cui tutti possono ser virsi, sej;uendo certe norme, gli uni per il gior bene, gli altri per il maggior mal?>. E' fadle vedere in tutto ci la sintesi dello spirito giudaico che mira a far trionfare il ma. teria-lismo storico come se fosse di una legge universale e nel contempo diffonde la credenza che la spiritualit suprema procede da ltggi naturali che solo ai giudei fu dato sco. prire. Nel volume <.: L:J. Chiave dei Grandi Misteri secondo Enoc, Abramo, Ennete, Trimegisto e Salomone e del quale sono state tirate ben seJ. mila copie in Italia negli anni 1922 e 1923, que sto eccezionale mistificatore asserisce nella pre fazione: Mostreremo dunque la vera religione con tali ca-ratteri che nessuno, t:redente o no potr disconoscerla; questo sar Jassoluto materiH di religione. Stabliremo in filosofia i c&ratteri immutabili di questa verit che in scienza realt, in giudizio ragione ed in mo rale giustizia. lnti;1e t-a remo conoscere quelle leg. gi di natura, di cui l'equilibrio il .sostegno, e mostreremo quanto siano vane le fantasie della nostra immagi-naz1one dinanzi alla realt feconda del moto e . Abbiamo infatti" letto, riHettuto, giudicato. Sol. !!alto ad un giudeo possibile raggiungere un simile grado di improntitudine; egli aHerma che cinque sono i problemi da. risolvere per c"nia rire i misteri religiosi: l) Stabilire l'esistenza Ji una vera religione ll modo da renderla incon te stabile; 2) Indicare la portata e la rag10ne d'essere di tutti i misteri della religione sola ,era universale; 3) Dimostrare in modo cer!o ed assoluto l'esistenza di Dio e dame soddisfacente per tu tri gli spiriti; 4) Volgere l e ohbie-.i:ioni de!Ja filosofia m argomenti favorevoli alla vera religione; 5) Segnare -j) limite tni la _religione e la superstizione e dare la ragioe dei mirncoH e dei prodig Ma quale la vera reli'gione."secondo H Non certo quella di Cristo. Dunque queste opne banno tutte fondamentalmenie lo .scopo di di struggere .la credenza cristiana alltraverso la pe sunta con\'inzione che si dovrebbe far stra. Ogni commento c sembra li perfluo. Ma Fequivoco non pi possibHe l dol". il Levi del Talmud poich il giudeo ,-; >l rivela nella sua integrit poich egli cos s i esprime: Se il Talmud iion fosse originaia mente la grande chiave cabalistica del giuai. smo, non, si comprenderebbe, n la sila za, n la venerazione tradizionale di cui '>ggetto :. .

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PARALLELO TRA ZENO E SPINOZA E' un uso degli idealisti, (o, secondo la parol a eli moda, dei proseliti dell' umane,; imo moderno ), i:onsiderare gli uomini del passato solo come .. momenti irripeti h i l i del divenire storico e non come pei-, one ch e somigliano a noi, appunto perch noi, discendendo da loro, siamo gli eredi delle loro qualit. Ne segue logicamente che i nostri antenati non possano esercitare alcuna influe11za su di noi ; e che la conos c e n z a deLle loro opere, anzich ess e re d'incitamento e d 'org oglio, non possa di. YCntare, nel miglior caso, che materia di t lologia Si vede quali hci vantaggi derivano da c i: specialmente per una nazione che conti al suo attivo Ro m a e il Rinascimento. Ma non su questo mi vog1io a,desso fermare Ci che pi urge rende re chiaro che, anche nella filosofia, Yi sono alcuni mo tivi, utili o dannosi, che si ri petono sempre a causa del penilaner delle razze, alle quali costituzionalmente a ppartengono. Cos, se l'inquinamento delia filosofia classica; si verific nel mondo antico per opera della razza levantina, l'offu scamento di q u e Il a stessa. filosofia, d a l Seicento ad oggi, si dovette preCisamente a lla stessa influenza. La filosofia classica, la filosofia d'Aristate-' le, seppellita, nell'era antica dai fenicio Ze none, lo fu .nell'era moderna; dall'ebreo Spinoza. Press'a poco con gli stessi ragiona. menti, con gli .stessi sofismi, addirittura, S I pu dire, con le stesse parole. Per-ci utile un breve parallelo tra i du ; in cui si accenni non soltanto alle dottrine, ma ai caratteri e alle opere. Zenone nacque a Cizio cO-. lonia fenicia dell'isola di Ci pro, l'anno 362 pdma di Cristo Aveva 15 anni quando mor Pla tone, e 40 quando avvenne la morte di Aristotele Si dedic dapprima, come il padre al commercio; ma naufragata pres 11 rabbino": dipinto dell'ebreo .. Chagali B. Spinoza so al .Pireo una naYe carica di porpora fenicia, che egli conduceva a quel porto c salvatosi a stento, passeggiando un giorno per le v ie d'Atene s'imbatt i:n Crate, filosofo cinico La stranezza di c os tui l'attrasse; s che di venne uno dei suoi uditori . Crate superava ne gli ei:-cessi il suo mae stro Diogene; la sua povert non era che esibrzione, la sua sag gezza impudenza. Ci era fatto per piacere i giovane levantino, che Io 'Segu per pa recchi anni. Sotto di lui scrisse la prima opera, intitolata della Repubblica : nella quale era tutta la Jic cenza di opinioni di Crate; Ma non sapen do pi a lungo sopportare la vita, che quella setta conduce va, simile, oltre che nel carattere, anche nel viver, ai cani, e pensando che i suoi principii si sarebbero potuti seguire anche cori abitudini meno fa ticose, si diede ad un certo punto, ad ascol tare Stilpone e Dio doro, due filosofi del la setta eristica. Questa soprattutto gli piaceva per il carattere esclusivamen te dialettico del suo in segnamento, che consisteva nella di scussione, con nessun al tro scopo se non di confondere l'avversa-

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rio, e di avvolgerlo. nella rete delle contraddizioni e dei sofismi. La pura logit:a, la logica per se stante, si era sostituita alla preoccupazione di t:onosccrc Ja verit, che non si considerava pi come esistente, c superiore ai contendenti. Nulla avrebbe potuto esserci di pi adatto alla sua natura levantina; e quando, all'd di 40 anni, si sent di fondare una nuova scuola, che fu quella stoica, gli riusc assai naturale ricoprire questo fondo sofistico, una gravit inalterabile, che fu scambiata. per saggezza, e non era in_ \'ecc che una fol'lJI1a attenuata di quel i nismo, che aveva professato nei suoi primi anni. Per apparire profondo, si rendeva oscuro; e per mostrarsi ret:iso si serviva spesso di frasi, che avrebbero voluto essere inci sive, ma: non riuscivano che ad un d'fetta teatrale. Una volta un tale rilev dinanzi a. lui la brevit dei discrsi dei filosofi : Io vorrei disse Zenone che potessero abbreviare persino le loro sillabe. Un'al-. tra volta, gli ambasciatori di Tolomeo Filadcl.fo, coi quali aveva cenato, gli dissero che desideravan-o, tornando in Egitto, portare qualche sua frase: Dite egli rispose, d'a\\er visto un uomo che sa ta cere Con questi mezzi., riusc ad atti-. rare su di s l'attenzione; c ad acquistarsi la fama .d'un uomo preso da grandi inte ressi morali. Ma in realt il suo distruttivo, non meno che quello dei 'cinici c dci sofisti; e non fceva che accrescere ii dilagante scetticisr!\o. .:. Affettava pure un grande disinteresse ricr le ricchezze, cd un grande amore per la vita semplice: ma anche quc sto noti .era che un modo d'esibirsi. Essendogli stato chiesto una volta che cosa bisognava fare per non cadere n'di'errore: Credere ri spose di starmi sempre dina11zi Proponeva, agli altri, pesi affatto intollerabili. Ad tfno che egli vide una volta molto intentu nell'agricoltura: Se non per.di gli disse il prodotto del tuo campo, -rischi per, in questo modo, di perdere te stesso Si sente, dinanzi a questa esagerata ri gidit. anzich la vera moralit di Platom c di Socrate, queHa specie di mora.Jisiuo che stato cos bene nei Farisei del Vangelo. Sotto non c'era che miscre denza, c un animo tcndent al basso. Nei suoi libri sulla Repubblica aveva esordito con una filza di volgari ingiurie contro Platone; c, anzi c h mirare (come questi aveva tentato). ad una ricostruzione dello Stato, aveva chiesto non solo la comunit di tutti i beni, ma l'abolizione dei tcmpli, dei tribunali d:.!'lle scole, e dell'intera so ciet Tale stato il suo inizio; poi, at taccando la dottrina platonica _!i Dio e dell'anima, per fuggire, come diceva, le poetiche. illusioni, per estirpare i germi dcHe superstizioni, scalz il sentimento re. ljgioso. Senza pi segregare dalla materia la causa immateriale, infinita, assoluta, co. me aveva fatto Platone; credette d'idC11-tificarla nella potenza dell'etere, fuoco in telligente, anima del mondo, principio di ogni generazione, che pervade tutte le co se In logica ridusse la verit ad un principio soggettivo.' l sensi diceva, sono ori-gine delle nostre cognizioni. Scorto che essi hanno un oggetto, fa mente d o ricilsa il Sito assenso. DatJI'assenso nascono le prime nozioni delle -cose, le quali ci rive lano i principii del giusto e del vero. E' faci-le le innumerevoli e capziose questioni che sorgono da un siffatio criterio di verit; le innumerevoli ed inestricabili dispute che si rcndno perci possibili sui segni dai quali, onde dare il suo assenso, la mente dovr distinguere. le percezioni vere daHc false. Famosa perci rimase, in tutto il mondo antico, per la sua capziosit, la dialettica di Zenone che fu condotta poi agli eccessi pi ridicoli dal suo continuatore Crisippo. \ Spinoza nacque ad Amsterdam nl 1632. Figlio di commercianti ebrei, frequent dai primi anni la scuola talmudica, dove si di. stinse a tal punto per la del!a sua mente che i pi dotti rabbini 'si trova-vano imbarazzati a rispondere atile sue domande. Vedendo che non pote\'a apprendere pi nulla da essi, decise <;li abbandonarsi alle proprie. rifless,ioni; c fin se di voler farsi cristiano.. Si accost soprattUtto al medico V an den Ende1 che gli insegn le Hngue dotte, e l'aiut nei suoi studi. Allora gli v enncro nelle mani le opere di Cartesio; e determinato ra a distruggere ogni precedente tradizio-

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ne, adott il suo metodo per, le ricerche che s'era proposte. Persisteva, intanto, nella sua finzione nei riguardi del cristianesimo. Per accreditarla meglio cambi il suo nome da Baruch in Benedetto, e frequent le persone pi il luminate delle varie comunioni cristiane. l rabbini che, senza stimarlo, avevano molta opinione del suo sapere, temendo che la presunta conversione diminuisse il lo ro credito, gli fecero una offerta di mille fiorini, perch volesse riaccostarsi alla Si nagoga. Egli prese un'aria rigidamente in corruttibile, e rifiut ogni loro offerta. Sfuggito a'll'attentato di un uomo inca ricato di pugnalarl, si rifugi in una casa di campagna, nei dintorni della citt, ove si mise a vivere fabbricando delle lenti. Qui lo raggiunse la scomunica maggiore, che intanto i rabbini gli avevano decretata. Allora and a stabilirsi a Rheinsbourg, nel le vicinanze di Leida : dove, per la grande impressione -che avevano fatto sulle menti le opere di Cartesio, e saputosi -che Spinoza ne aveva una p rofonda conoscenza, fu richiesto da molti di darne una spiegazio ne. Ma i suoi discorsi velati, in cui alternava appositamente le allusioni e le riserve, non fecero che confondere la discus sione anzich chiarirla. And poi a stabilirsi all'Aja, vivendovi ritiratissimo e con la pi stretta economia, mostrandosi di rado in pubblico, non ncevendo in casa clic un piccolo numero d'amici c passando .tutt_q__i! tempo a lggere la Bibbia, a fabbricare i suoi vetri, e a sponde re a persone, per lo pi sconosciute, che gli proponevano quesiti filosofici. Sotto co's miti costumi per covava ostili disc. gn i contro le antiche credenze. Lavorava intorno a un Trattato teologico politico, che doveva liberare gli uomini c;la ogni au-. torit, per disporli a sub re quella della sua dottrina. In esso faceva un nuovo esame della Bibbia, per sovvertire le basi, della Rivelazione. Esponeva i suoi dubbi suli'autenticit dei libri santi, sulla missiohe di Mos, suHa missione dei profeti, sulla pos sibilit dei miracoli. Vi affermava che la religione non obbligatoria, se non in quanto piaee ai sovrani; e di fatto solo per essi regna Dio suila terra: Vi negava qualsiasi -legge morale superiore ai re; e, nello stesso tempo, chiedeva la massima libert d'opinione e di propaganda per i filosofi, che secondo lui non sarebbero state nocive, n aHa religione n allo Stato . Insomma i principii pi contraddittorii non servivano che a dissimulare un profondo veleno. In questa forma, la sua dot. trina rimase indi&urbata, e, si pu d1re, addirittura gradita; anzi, proprio per essa l'Elettore di Sassonia gli offr persino, una cattedra di filosofia ad Eidelber ga. Egli non l'accett, adduceg_do il prete sto che l'insegnamento sarebbe .un ostacolo ai pro]>ri studii, ma anche dichia rando pi sotto, il vero motivo del rifiuto: D'altronde aggiungeva voi non mi segnate i limiti entro cui dovr cir-coscrivere i miei sentimenti, per. non urtare la reli gione del paes Ma l'opera in cui mette a nudo la sua intenzione distruttiva sopratutto l'Etica. Non sono nuove le i
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. : Questa poesia fU. sentita dal Giuati nel i841. la satira niordcice contrO le teorie livellctric:i dei valori delle razze umC:rne. Sotto le sembianse -esteriori D01l muta il fondo di ciasCuna, e la pro. mi&c:uit Si sconta co!l la degenercuione delle miqliot\. Le illustrazioni sono state tolte da. un" cmtica edizione delle opere del Poeta. co il Genio umanitario Che del mondo stazionario f Unge le Per finir la vecchia lite Fra noi-bestie incivillte Sempre un po' selvatiche, Coll'idea d'essere Orfeo mesta.l:e in n cibroo" L'universO e .. .. Al ronzlo di quella ci uniremo, gira gira, .. . Tutti in un variet d'usi e di clima Le son fisime di prima: E' mutata l'aria.I deserti, i monti, i mari, Son confini da lunari, . . Sogni geografi, Col vapore e coi palloni Troveremo gli scorcion i Anco nelle nuvole: Ogni tanto, se ci pare, Scapperemo a desinare :. . . Sotto, qui agli aliti podi : . E ge.nlifl.i emisferi Ci uniremo bianchi e neri : . B ... eh b . ., . .: ene... e e1 poste n . : . Nascer di cani e gatti ; .. -; .:':una:. raZza. di mulatti .. ....... : .. Propri in corpo e in anima. ... ,. . . . La secChlera.d'ai lecchino Sar il :.. Simbolo dell'indole.' .: t : .. ... .' !, ... {Gi/pr ./gran al musulman . . ; "': .. coda rondine!) ...... ...

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NITA-RI i .:.------' Bel gabbione di fratelli! Di tirarci pe' capelli .. Smetteremo Sar inutile il cannone : Morirem d'indigestione, Anzi di m.illaggine . La fiaccona generale Per la storia .Universale Far molto comodo. Io non so se il regno umano. Deve aver pipa e sovrano; Ma se ci hanno a essere,. Il monarca sar probo E discreto: un re del globo Sapr star _ne' Hiniti . Ed il capo della fede? Consoliamoci, si cred .. Che Sar Finir, se Dio lo. vuole, Questa gerra di parole, Guerra da pettegoli. Finir: sar parlata Una lingua frasi aeree: E gi gi da certi tali Nei poemi e nei girnali Si comincia a scrivere. Il puntiglio discortese Di tener dal suo paese Sparir tra gli uomini. Lo chez-nous d'un vagabOndO VoFC dire in questo mondo. Non a casa al diavolo. Tu, gelosa Che m'inchiodi a casa mia, Escimi fegato; E. tu pu! chetati, o M usa: Che mi secchi colla scusa dell'amor di patria;' Son figliol dell'universo,_ E mi sembra tempo perso Scriver per l'Italia '\

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Cari miei concittadini, Non !Prendiall!o per confini L'Alpi e la Sicilia S'ha da star qui ratttrappiti Sul terren che ci ha nutriti ? O che siamo cavoli? Qu o l nascere adesso, Figuratevi stesso : Io mi credo tartaro. Perch far razza tra noi? Non scrupolo da voi: Abbracciamo i barbari: Un pensier cosmopolita Ci moltiplichi la vita E ci slarghi il cranio. Il 0JOr nostro accattorato, Nel sentirsi dilatato, Cesser di battere. Cos sia; certe battute Fanno male alla salute; \ C da dare i!t tisico. Su venite io sto per uno: Son di tutti e di nessu.o; Non mi vo' confondere. N ella gran dttadinanza, Picchia e mena, ho la speranza, Di veder le scimmie. Sl s, tutto un zibaldone: Alla barba di Platone Ecco la repubblica!

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JLo de'iooustria ha dato alrltalia un aspetto ben aa per un frazionato complesso di aziende appunto a tipo fami differente d11. quello tradizionale, tuttavia l'attivit agricola an liare. Difatti, sotto que.sto profilo, dal censimento .dell936, ri : ora, e rimarr, predominante nella vita del nostro popolo. sultava che su 9 milioni e 835.000 famiglie esiStenti in Italia. constata2ione no.n interessa soltanto l'eonomista o il ben 3 milioni e 739.000 avevano a eapo un agricoltore: . o ociologo, ma anche in particolar maniera lo studioso di pro Sono nuclei fortemente costruttivi, fattivi, semplici, in ge-1 '1lemi razzili, perch l'agricoltura ha formato molti aspetti nere di piccoli proprietari, affiuua:ri, contadini cointeressati con e-ssenziali gei)te !d'Italia. varie forme alla terra su. cui tutti lavorano. disciplinatamente, I dati pi -xecenti affermano che il 48% del complesso della cominciando da bambini di dieci anni. Wstra attiva dedieato all'agricoltura, contro un Tutti hanno un posto ben definito e un compito svolgono, :iO% circa. dedicato all'industria; e questo vuoi dire che su anche i pi piccoli, con dignit, con spirito di. comprensione e i 8 milioni di prOduttori, quasi 9 milioni sono rurali. di responsabilit quasi Nel che la Ma rafferniazione genetica di una preponderanza della no-. terra, oltre al. pane quotidiano, dia: loro, in compenso, una for: : tra economia .. agrit:ola, pur statistiC8llDente,_.espri za spirituae capace dei pigrandi sacrifici e delle pi splendide tne i-n inodo molto la realt della vita che il popolo realizzazioni. . i taliano conduce nei campi. Sono questi nuclei falhiliari che studiati con intei ... Invece, imalizzando le cifre, pssiam o vedere che i 2/3 di letto d'amore, sia per la che hanno pre tuesto numero imponente :-:-ossia 6 milioni di individui su 9 sentato, refrattari ad ogni ad ogni. s ono rappresentati da dirtti conduttori idi fondi, da uomini che sia per l'importap.za fondamentale che in questo loro aspetto lavorano la terra, e in rutto o almeno in parte, j hanno, massa d'oro dell'antica italiima. Vanrio shJ rischi inerenti aU'inipresa. Sei milioni, in buona percentuale diati per potenziarli; dehhono essere cOmpresi per dare ad di piccoli propritari, che traggono unicamente dal fondo il essi non il vadore, ma il riconoscimento pieno di quello che loro reddito: valgono nella nazione: Intorno a qusti rag.gruppano famiglie numerose, moralSi potrebbe forse aggiungere che vanno studiati per commente e fisicamente sane, che caratterizzano l'agricoltura italia prende l'origine psicologica di molti fatti della nuova Italia

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. -. :. ., . -. : .. . Nro.-.. PO,LAZ. e le possibilit suo popolo; per trovare la sorgente pro fonda di volont quella con cui famiglie rurali si sono abbarbicate a un lembo di terra, talyolta sassoso combattuto dal ::., e hanno saputo tril;r un raccolto imprevisto ed impensato. : * Perch diTe che l'economia agricola _: ed stato detto . italiana sia sinonimo di. economia di .. : residuo di una .. mentalit con una b ase di lettera-.. tura eso tica. Economia invece, ha 'pennesso di una econo mia autarchica di cui stata con la-la vit tori del grano -la prima ed economia familiare la qu.ale, se non conosce i grandi'successi, conosce la sana faa con il lavoro e spiritualmente e fisicamente alla potenza nazionale; Questo carattere sta favorito da. di ambiente speCiali della nostra penisola che, limitando le grandi estensio ni, hanno permesso, invece, lo svilupipo dell'agricoltura attraverso s omma di' e . . 28 ., \ .. :PER tE.NTO .. ITALIANA .! ..

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Difatti l'Italia prevalen te : mente collinosa e ha una varia conformazione geo logica; spesso le possibilit di irrigazione sono Iiniitate, se non addirittura .scarse; manca. no le vaste pianure che si tro vano in altri paesi agricoli; la natura favorisce pi lo svilup po di certe coltivazioni a frutto annuo, come la viticoltura e la frutticoltura, che quelle pro prie delle grandi aziende. Cos il contadino italiano, nell'esperienza dei secoli, si uniformato alle necessit. Ha preso tutto quello che si poteva prendere daiia terra; quasi pi di quanto s;i poteva prendere, col lavoro e dei suoi. Ha apprzzato il vaJore del l'uomo 1! ha compreso, anche sotto questo punto di vista, ch significi .la benedizione di avere un figlio, e sempre un fi. glio di pi, E' frequentissimo, difatti, il caso che-la conviven. za familiare persi.Sta tra anche dopo l morte del padre e consenta lo sviluppo di veri complessi familiari di coltiva tori di terra. rurale" di GiWieppe di Caro (allievo IV Almo Accademia BeUe Arti di -LiHoriali dell'Arte dell'A. XV Oggi motivi; frutto dello spirito del secolo, vanno Iimiil numero di questi complessi familiari. Non abbiamo ph le famiglie cioniche di una o di alcuni decenni addietro, composte di trenta, ili cinquanta e perfino cento persone. Di cen to persone si ricorda nel Comune .di Macerata; presso il fiu, me Chienti; una famiglia ch per questo, con :voce dialettale, soprannominata ancora Centi:>. . Ma se non si trovano nuclei tanto numerosi, sono ancora molto frequenti complessi di otto, dieci e quindici persone. II mantenimento di questi grUppi numerosi contro lo spirito disgregatore, (singoli singulas familias incipiimt ha-29

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FRUMENTO PROD -UZIONE I .MPO. RTAZ .IONE 1922 4rmooo-&rCJtsooo QUINTALI bere) dalle varie forme di cointeressenza, che, oltre alla propriet, legano -l'uomo alla terra. Dove la piccola proprieta pi rara, e dove, quindi, la tendenza centifruga non permette, il diritto ereditario, lo spezzettamento troppo minuto del fondo, l'affitto, l a colona la mezzadria, sono delle remore fortissime. Difatti alle esigenze del podere da coltivare, in questi casi la famiglia cerca e vuole rispondere con le so:e forze espresse dal suo seno generoso, senza aver bisogno di prendere braccia ad opera. Con legittima soddisfazione -il cui merito va in pieno alle provvidenze del Regime fascista hisogna notare che questo esempio, ripetutosi con assidua costanza, tende a far ritornare il gruppo familiare anche per la propriet, verso forme tempe rate che ricordano le antiche. Anzi proprio per i piccoli poderi suburbani, intorno ai paesi e alle citt, vincendo l'attrattiva de l l'urbanesimo 'ove pi forte, in atto la riunione di elementi particellari frazionati, in unit pi vaste. Opera in tal modo quella forza conservatrice della razza tulla propria dell'elemento rurale che capace di porre U!l argine ai pi disastrosi rivolgimenti; che speso eroica e destinata al successo. In compenso. il potere del capo, un tempo quasi assoluto, tende 11 divenire per d .ir cos costituz.onalc. Tenere insieme una famiglia numeros a prevedendo e sedan do le inevitahili discordie, non facile: occorre 'tatto. occorre t-922 i938 prudenza c per le questioni pi gravi il eapo interpella la fa miglia. Ne risulta una disciplina cOI1sapevole dei propri doveri che irrobustisce il carattere, come la vita dei campi irrobustisce il fisico. Elemento prezioso che confluisce poi nella vita na zionale, cui ii contadino porta tanta parte di s e del p roprio lavoro. Questo e gli altri elementi non vengo':lo meno neppure in quelle zone agric'Olc meno fortunate, specialmente dell'Italia me ridionale ed insulare, dove l'apparente deficienza agricola si gnifica deficienza d'acqua; dove la morfologia argillosa del suolo pone un limite alle disponibilit idriche Qui ci spesso di fronte a terreni che debbono essere faticosamente lavorati ogni anno, ma che possono essere messi a coltura soltanto un anno si e un anno no. La costanza e lo spirito d i sacrificio che occorrono per. far questo, lo conoseono le famiglie rurali -per citare un esem pio -siciliane ehe contingenze storiche secolari hanno anch;' trattenute lontane dal luogo del l oro lavoro. Certamente in queste zone la lotta per 'l'acqua si vincer. e sar il premio pi grande, ed quello pi desiderato. Intanto dagli asciutti altipiani morenici alla estrema punta protesa ver s o l'Africa. Orientale questa l'anima del popolo italiar.o, nt'ila sua familiare pi schietta nei suoi elementi d rana pi resistenti e pi fi)Jti GIORGIO L. BERNUCCI

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lA TER E lA .GER Il caos del dopoguerra aveva creato in Germania problemi complessi d'agricoltura. L'inflazione, gli aggravi fiscali, gl'interessi gravosi dei finanziamenti ave vano portato proprietarii e contadini al l'orlo della rovina. Le campagne venivano a poco a poco abbandonate e la pro paganda bolscevica si infiltrava anche nelle categorie agricole per natura e per tradizione piuttosto sorde all idee sov\crtitrici. Se nel 1928-29 il prezzo delle vendite degli agricoltori raggiungeva ancora cir c a lO miliardi di marchi, nel 1932-'33 precipit a o,4 miliardi. dei terreni e le espropriazioni -da parte dei credi tori andavano di pari passo: nel 19:12. 15:1.776 ettari di terreni agricoli Contadini al lavoro nelle campagne Magdeburgo, Nella vallata di Kimbach e forestali furono venduti alie aste giudiziarie. Nella dichiarazione che il Governo na zionalsocialista fece il L febbraio 1933, all'indomani dell'anento al potere, era gi mani,festata la ferrea decisione :. di in 4 anni, il -cm1tadino tedesco miseria e di conservare le basi del sostentamento della Nazione. La concezione che il Nazionalsociali smo aveva -del ceto agricolo, era gi venuta maturando negli anni della lotta per la conquista del potere. Il lavoro agri colo va consi-derato da un punto di vista tutto particolare: esso produce frutti che interessano in maniera fondamentale il popolo nel suo complesso, ed legato ad una categoria sociale, quella dei contadi. n i che ha caratteristiche fisiche e mo-' rali del tutto nazionali. Hitler come dice nel libro intitolato La Mia Battaglia, vede nella terra il fondamento della razza e la condizione fondamentale del suo sviluppo. Ci ch la razza ebraica, senza patria e senza casa, vagante e parassita, non sente mi nimamente. Tra il popolo e la terra un legame assai stretto: il popolo l'ha ac quistata, difesa, fecondata; essa a sua volta ha nutrito il popolo ; gli ha dato personalit, ne custodisce nelle viscere i morti. Oltre che la base migliore della conservazione e sviluppo della razza, del l'alimentazione, anche la fonte dell'in -dipendenza di un popolo. Senza autarchia d'approvvigionamento, un popolo non pu trattare liberamente con le nazioni mercanti. Questo legame tra suolo e po polo si esprime nella formula Blut und Boden. Sangue e Suolo :., che l'inse gna di tutta l'attivit del III Reich ri guardo al popolo agricolo. Quanto il legame pi stretto, tanto meglio si conservano i caratteri, i linea-31

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;. .. Campi fioriti della del Prech menti razza. I o ntadi: ni i -pi fede l i -'Custodi -pu-ritHel-1-a--rn'l.r.a i costumi e i caratteri dei conta dini mu tano assai lentamente, attra\erso millen niL I contadini non amano mescolare il loro sangue fuori dei propri paesi. La razza si conserva nel contadino assai -pi che negli operai delle citt Quindi, neila crx:ezione di razia, i contadini formano )..ma nobilt formata da di sangue purissimo E' na turale che per le leggi hitleriane. conta-. dini non possano ess ere n gli eh rei n gli stranieri.. Per conservare la nobilt dei contadini, necessario mantenere saldo il )oro legame con la terra. La propriet, nei di agricola, deve considerarsi in forma.' particolare. Il proprietario .pu essere .; di al iena1 e a la culla _della rzza . Si impedisce cos il della. terra alla speculazione, e 'si assicura il legame delle famiglie con la terra. "'' .!luesto concetto si ispirano le--leggi griOle del. Nazionalsocialismo, sia la legge dell'inalienabilit e indivisibilit dei poderi, siano le 'oi:dinanze rivolte alla dei prezzi la Corporazione Jell'alirn.entazume nazioTW le; sia ii programma di bonifica. La legge del 20 settembre 1933 ta questo concetto e. vuole a t tuare una sana divis,une della p r oprie t terriera le espropria'::ioni per dehili e eredit. .. '...

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Stabilisce che ogni podere, sufficien te a mantenere e a vestire una famiglia, fino ad un massimo =di 25 sia un podere alimentare :&, un Ackern4hrun;g, non alienabile, non .ipotecabile e trasmis. sibile all'erede primoge Spetta all'unico erede dotare ed educare, in proporzionata alle forze della fattoria, i discendenti; non' chiamati successione. E se questi ca dono in bisogno senza loro colpa, hanno d:ritto di asilo nella fattoria. La :legge eli successione agraria cre, in tal modo, cii ca 700 mila poderi. e sottras se circa it 40% del terreno" ag1ieele del-la Germania al li:bero mercato. Solo al possessore di una di queste fat-.. torie ereditarie spetta il nome di con. tadino :& e tale pu essere solo colui che cittadino tedesco, ha sangue tede. sco od affine, ed persona onorevole :&. Cos il nome di contadin:o nella concezione tedesca un titolo di onore, che spetta solo al possessore di una fattoria ereditaria e non agli altri in genere. Ad un contadino indegno pu essere tolto -dal tribunale il possesso, che viene affidato al coniuge o a chi sareb, be chiamato erede in caso di successione. In relazione con tali principii, una dispo sizione di Legge d alle vecchie famiglir di contadini la facolt di aggiungere al mrme di. famiglia quello della fattoria, come sono solte fare le famiglie nobili secondo l'uso araldico. DANlLO DE COCCI Promessa sposa di S. Georgea e contadini . di K"uhleDbac:h.. .

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1.1 periodo compreso tra ii r88o c il 1910 caratterizzato per l'Argentina come ha scrit to recentemente }'lmbelloni dai solitari tentativi di due grandi precursori : F P. Mareno e F. Ameghino. Al primo si deve la fondazione del Museo della Plata, e al secondo la pubblicazione di un gran numero di lavori ._che -hanno TIPI DEU determinato un intenso movimento di opinione nella scienza argentina. Ii Mareno c l' Ameghino, che erano degli autodidatti, non lasciarono .discepoli diretti. Attualmente esistono in Argentina due cattedre di antropo logia e una di etnografia; questa ultima come ricord.a sempre l'lmbelloni intesa come illustrazione delle civilt preisto riche dell'America e non come preparazione metodica agli studi etnografici. In quanto alle due cattedre di antropologia, una fa parte della facolt di scienze naturali del Museo de la Plata e l'altra int:egr::. i corsi di filosofia e lettere della Universit di Buenos Ayres. Per quanto si lamenti ancora una insuffu:iente preparazione scientifica in questi studi, un gran munero di memorie antropo logiche appaiono continuamente nelle Riviste del Museo de La Plata. Bisogna inoltre ricordare che attualmente prendono parte attiva ai Jvori della Societ Antropologica Argentin__g gli antro pologi F. F. Ontes, M. A. Yignati, L Iinbelloni, l'etnografo E. Palavecino e gli archeologi E. Casanova, F. Marquez Miranda, F. de Apari.cio, A. Serrano, Emilio Duncan. Rkorda ancora I'Imbelloni che l'attuale direttore del Museo de La Plata ha indirizzato le sue ricerche geologiche sopra i problemi fondamentali dell'antropologia locale. Passando dall'Argentina al Brasile come ha scritto il Bastos de Avila sulla rivista tedesca del Vmi Eickstedt noi vediamo come in questo paeSe gli studi razzia;li incominciarono nel Museo Nazionale dai tempi della stia fondazione (1818) e come nd 1842 fu creata u'na speciale sezione per lo studio della numisma tica, arti liberali, ar. heologi, usi e costumi delle nazioni antiche e moderne. I lavori di Baptista Lacerda, Ferreira Penna, Rodriquei: Peixoto e altri, sono particolarmente ,indirizzati verso lo studio dei resti fossili di Sambaquis; importanti come quelli dtl-l'Uomo di Lagoa Santa. Anche per il Brasile come per la maggior parte dei ricercatori sono stati degli autodidatti che hatIO creato, per cos dire dal nulla, l antropoiogia brasili:111a. E' interessante a questo pumo ricardarc com gi nt>l I'-'1-i.z :=:!t

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.-tJ l enti extraeuropei a ntropologi brasiliani poterono organ!zzare con l'aiuto del > e condo imperatore del Brasile una Esposizione Antropologica. Era tuttavia necessario che il Brasile si attrezzasse moderna mente agli studi antropologici, e questo avvenne per nierito del che con il suo dinamismo e la sua cultura deter min un vero rifiorire di studi antropologici nel suo paese. I risultati finali delle grandi ricerche compiute da questo Autore valsero a illustrare i tipi antropologici brasiliani e a determinare in tutti i centri. dd! Brasile una serie di studi in questa direzione. Il Froes. de Fonseca che successe al Roquette Pinto, introduSse lo studio dell'antropologia nella facolt di m e d icina di Rio de Janeiro. E poich tutte le Universit brasiliane si sono in seguito organizzate sul.tipo di quella di Rio de Janeiro, lo studio dell'antropologia entr in tutte le del Brasile Ancora nell'Universit del Di,;tretto Federale sono state t emente costituite due cattedre, una di _Antropologia Fisit:a e una d i Antropologia Sociale. Nella scuola normale di S. Paolo esi s tono ugualmente le due Se noi dad Bras'le passiano al Cile, siamo costretti a consta ta r e con il Lactham, che questo p : aese occupa per quanto riguarda lo sviluppo degli studi razziali un posto molto secondario. Anzi, al principio di questo secolo tali questioni vi erano quasi c ompletamente sconosciute. La ragione principale di questa man c anza d'interesse del Cile per gli studi antropologici consisteva nella convinzione, quasi universale che gli indigeni del Cile for massero una razza omogenea che viveva in stato di completa barbarie e che tutti gli elementi di una cultura pi progredita c h e venivano di volta in volta rinvenuti, si dovessero agli .: Inca :t che dominavano il nord e il centro del paese nella prima et del secolo XVI. . Soltanto verso l'anno 19<>8, sempre a quanto !I_ SI incominci a notare la prima reazione contro s1mtl1 concet11. A questo riguardo 'stata decisiva l'influenza dell'oper Antropologia Chilena del Latcham stesso. Questo autore, mediante larghe investigazioni d!f: ferenti parti del paese, pot comprovare la de1 antropologici e la diversit delle .culture. 1 governi hanno prestato poca attenzione o i nteresse a questi studt. A d onta di ci nel 1913 del Cile ha messo in condi zione il Max Uhle di camp i ere una serie di grandi i nchieste antropologiche specialmente nel nord del pae s e Con i l materiale raccolto nei suoi sca vi f orm la base del Museo di Antropologia e di Etnologia, che attualmente costituisce una delle sezion1 del Museo Storico Naziona l e . Tipo di Australiano

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Contemporaneamente la sezione di Antropologia, Archeologi;, ed Etnografia del Museo Nazionale di Storia Naturale ha datu grande incremento alle sue collezioni per mezzo di scavi archeo logici effeuuati in diverse parti del paese. Disgraziatamente all'infuori di brevi articoli, l'Uhlc non ha -pubblicato i risultati delle sue investigazioni .dlene, se si eccettua un'opera di grande_ Valore, pubblicata a Quito nel 1919 sopra i Fondamenti Etnici e l'Archeologia di Arica e Tacna In questo lavoro egli contri bu alla conoscenza di 'una antichissima cultura che, nell'epoca preincaica, si svilupp in tutta la parte meridionale del Per, il nord del Cile, e alcune parti dell'Argentina e che stata chia. mata 11." Cull.iura Atacamefta Nel 1934 fu creatosempre a quanto riferisce il Latcham nell'Istituto Pedagogico della Universit del Cile una cattedra di Preistoria Americana, annessa alla Facolt di Filosofia. Gli studi antropologici pubblicati nel Cile possono dividersi in tre categorie: 1) quelli ehe risultano da indagini 2) le -descrizioni di materiale archeologico ed etnografico conte n uto nei Musei e nelle collezioni partieolari; 3) gli studi etnologici, a base storica, compilati sulla base di cronache e di documenti vari. La maggior pai'te di lavori rappresentata da articoli di riviste. Fra coloro che maggiormente hanno contribuito alla conoscenza ddl'antropologia cilena sono ri<:ordati oltre l'Uhle il Gusinde, !'Oyarzum, il Looser, l'Henckel e infine il Latcham. stesso. Per quanto riguarda il Per, il Vakareel, direttore del Museo Nazionale, ricorda che nel i8)1 fu fondata la cattedra di Ant ro pologia nell'Universit <\i Cuzco per merito di Antonio Lorena, al suo ritorno da una prolungata visita ai pi importanti centri scientifici d'Europa. Il Lorena insieme a Jos Lucas Capar Muftiz, Leonardo Vil -lar e Glorinda Matto de Turner, fond quasi contemporane-mente una societ di studiosi di antichit peruviane. Numeroso fu il gruppo di studiosi che si occuparono di l i nguistica; come frutto poi delle ricerche archeologiche sorsero varie . collezioni partieolari come quelle di Maria Anna Centuro, di Emilio .Max Lor.tes e di Capar Muftiz, che costi tuirono rispettivamente le basi per i Musei di Chieago e di Cuzco. Un grande sviluppo stato dato in Per agli studi paleopatologiei per merito di Jos Sebastian Barranca, Pablo Patron e dei loro allievi. Particolarmente abbondanti furono le mono grafie sull'origine della sifilide documentate eon grande numero di dati storici. A questa generazione dedicatasi esclusivamente agli studi archeologici a
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denti di medicina possano presentare alla laurea delle tesi di puro argomento antropologico o paleantropologico. Coloro che vogliono lavorare 1n questo campo possono trovare qualsiasi aiuto n e ll 'Istituto stesso di Anatomia. . Passa.ndo ora dalle Indie Olandesi all'India, noi ricordiamo con 11 Chakladar di .che un'analisi razziale dei popoli del l' [n dia fu inaugurata nel 1903 da Sir Herbert Risley, fu cos misurato un gran numera di persone in alCune provincie e con temporaneamente furono studiati i costumi sociali delle stesse. Una societ antropologica .fu fondata a Barnbay e ancora articoli antropologici furono spesso pubblicati nel giornale della So ciet Asiatica del Bengala e in altri giornali. Ma non esisteva nessun ordinamento speciale per l'insegna mento dell'antrapologia prima del 1918, anno in cui l'Universit di Calcutta introdusse un corso di etnologia per gli studenti che si occupavano dello studio dell'aspetto sociale dell'antica lndia. lJltimamente nel 1920 fu inaugurato un eor!i_o ordinario di antropo logia, .comprendente anche lo studio dell'anatomia carn parata, l'archeologia, la preistoria c l'antropologia sociale. Danza di guerra dei Si" (presa Contemporaneamente si inizi una serie di nelle di,crsc branche dell'antropologia, comprendenti ;lll:triche, studio dei vari gruppi etnici dei popoli primtttvt c non primitivi dell 'India. In tal modo fu esaminato un certo .numero di popoli del e dello Stato di Manipur verso la frontter I m io-Bi rmona. Passatdo dall'India a l Giappone a quanto scrive il stamo costretti a constatare come in questo paese dell'antropo logia sia limit ato alla sola Universit di Le prime ricerche sopra i Giappon esi si devono al ch t. era professore di medicina a.Jl'Universit di Il pnmo dt-u 't' t to ti n.:ttore dell'Istituto Antropologico di quella a e s a Tsuhoi. Per questo studioso giapponese I'antropologta era nel senso di scienza dell'uomo comprendente anche lo studto ' t lJ'Ant ropo d cll Archeologia, Etnologia, ed Etnografta, a ccan a logia Fisica. L'antropologia fisica stata ampiamente coltivata da diverst anatomici, tra i quali il Koganei l' Adachi e lo Hase be. Le prime lezioni sull antropologia fisica tenute dall'A(] a chi nell'Universit di Tokio risalgono al 1<)09. Attualmente l'Istituto Antropolog ico di quella Universit raccog'Iie un ricco material e sopra i resti pale oli tici del Giappone c dell'Asia Orientale, come pure del materiale etnologico sulla Nuova. Guinea A Tokio esiste ancora una Societ antropologica giapponese che da 51 anni pubblica uno speciale giornale detto appunto ( Giornale della Societ Antropologica di Tokio :.. Passando dal Giappone al Sud Africa il Dreyer ricorda che la paleontologia umana e l'archeologia vi hanno fatto rapidi progressi nell'ultimo dec ennio II Servizio Geologico si recentemente dedicato con interesse alla geologia del Pleistocene. D'altra parte un'intensa attivit per lo studio delle tradizioni dei nati vi, delle leggi e linguaggi attualmente incoraggiata dalle istituzioni universitarie e dal Native Affairs Department ). Ugualmente si so no i ni ziate delle ricerche sullt: mescolan ze che formano la pi gran part<: della popolazione eurapea. Il dipartimento per la salute blica s i occupato cos di yarie questioni riguardanti le rclaztom tra patolog-ia e <:ostituzione razziale. Pi interessanti sono gli studi rel ativi: agli incroci _Bantu-Bush, Bush-Ottentottt, Bantu-Europei, e Bantu -Ottentot>tl. Esis t ono ora dei casi ben conosciuti in cui questi incroci son rimasti localizzati per due o quattro generazioni. Dei gruppi etni ci indigeni dei e so no stati considerati con parhcolare attenziOne daglt studtost dt Antropo logi a fisica, ma il di_ discendenti dagli Ottentotti, Malesi, B?sctmam, dell Indta e del Mada-gascar ed Europei, non e stat.o mdagato. . Con questo rapido cenno alla condtzlOn c attuale deglt studt antropologici n e l Sud Africa, no! l a no_stra rassegna sul problema della razza nei contmenh extraeuropet. GUIDO LANDRA

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Ideologie sovversive fr, Cafri Zul armati in guerra La Gran Bretagna dovr un giorno rispon dere irinanzi alla civiJ.t Jiella gravissima colpa di. essere stata la causa principale dell'affermatS fra gli indigeni del Sud Africa di una mentalit nettamente avversa all'opera di colonizzazioM Europea nell'Africa e dannosa agli interessi degli indigeni stessi. Questa mentaLit ha incomincia.to a manife starsi con l'apparizione di : molte stte religiose indipendenti che interpretavano H Vecchio stamento, nel senso di Coll5iderarne gli indigeni stessi il popolo eletto e gli E)lropei i Filistei. Queste stte sono diventate spesso sediziose co : me per esempio il cosiddetto . Nel 1918 un nativo chiamato Enoch Mgijuna ebbe una visione : credette di assistere ad ima battaglia, Mila quale un grande Babbuino uc. cideva due uomini! banchi, che erano stati in urto tra loro. Enoch rimase convinto che il Bahbuino fosse il simbolo de na tivi, e due bian clli, rispettivamente degl'Inglesi e dei Boeri. .. Enoch fu scomunicato dalla Chiesa protestan' te a cui apparteneva, ma ci nonOstante fond un presso la citt di Quenstown. H governo locale commise l'errore di lasciar fa-re, ed Enocb per molti anni predic fra turbe ve stite di bianco, fanatizzate dalle sue parole. Quando il governo cerc di correre ai\ ripari e impedire la sediziosa predicazione, Enoc'h s ribell apertamente. Fu allora che il movimento israelita fra' i Bantu i-ncominci a destare serie preoccupazioni, e H governo, mediante una com. missione, studi non solo il movimento israellta, ma l'atvit in tutte le chiese locali: E pot constatare che fra si era ormai affer mato un deciso programma antieuropeo,nel quale si .fondevano i motivi dell'odio di raz:i:a e del

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gliindige fanatismo religi06&. A quanto scrive il Buell tal-e movimento politico e religioso tuttora atto. Ma anc'he la propaganda sovversiva a sfondo economico non ha mancato di far breccia tra le popolazioni del Sud Africa. -Gi' prima della guerra mondiale i Bantu for mavano e politiche spes. so basa te sulle 1dee smdacaliete. Pare chiaTo che questo sviluppo abbia avuto le simpatie se non l'attiva cooperazione dell'Internazionale Comuni sta di Europa e del gruppo Garbey di America. Alla conferenza della Terza Internazionale il de legato indigeno de} Sud AfTi'ca dichiar che l'in tero continente africano avrebbe dovuto re5o alla popolazione nativa, Per rinforzare questo movimento il ComuniSta Africano dedic otto sezi'oni ai ratori Bantu, ]a prima delle quali tra l'altro professa: Nei tempi passati il popolo Bantu -iveva solo terra africana. La t ima gl" appartenev1fad-esso-rre-Tac--coglieva i frutti per il bene comune. E in questi tempi i padroili erano i Re del popolo Bantu. Ma poi vennero i padroni bianchi e tol sero la terra al popolo Bantu e que-lridic;JSJio Zul dellQ-costa-di Mozambico stretto la mano ai lavoratori del mondo. Ed essi sono un invi'lo ai lavoratori Bantu a fare lo stesso:.. Mentre il partito comunista a:pparentemente scomparso, il suo posto stato preso da una organixlazione chiamata Unione Industriale e Commerciale. Fondata nel 1920, la LC.U. conta Questo fronte unico non 51 e ancora deciso attualmente pi di 30.000 membri. E' contro]. chiaramente alla rivolta armata, ma organizzandd la la da un consiglio nazionale, il segretario del movimenti di resistenza industriale opassi'va e quale un nativo del Niassa. chiemato Clements promovendo una serie di scioperi nelle miDiere Kadalle. Questa unione tiene conferenza annuali. e nelle ollicine, rende sempre p.i in9ostenihile E' organizzata in nove differenti sezioni, una la posizione dell'uomo bianco nel Sud Africa. Un per ogni specie di lavoratori. Il preambolo della chiaro sintomo dello stato attuale delle cose, so. sua costituzione dichiara: Poich gl'interessi no le diserzioni sempre pi frequenti che acca dei lavoratori e quelli dei datori di lavoro sono dono fra i lavoratori-indigeni neUe miniere opposti, gli uni vincendo con il loro lavoro, gli Secondo la legge JocaJe. i nativi, dopo avere ;;to fu costretto a servire i bianchi padroni... Non altri con lo sfruttamento della fatica: dei lavo-8JCCetlato nn contratto, non pos80DO abbandonare 1n:porta eire esistano difierenze -di colore voi sie-...... ri;:tori; ioglierio questi una p3rt.e del pi-o. i! lavoro, snza .incorrere in una iin:Uta di dieci le< uguali agli altri lavoratori del mondo. Tutti dolio, solto fonna di profiuo; non vi pu essere sterline, trasformata, nel caso d'iosolvibilil neL che lavorano costituiscono una pace tra le due classi e solo la lotta pu ottel'imprigionamento per due mesi. Ora, fraternit dei Lavoro. I lavoratori del nere la diviSione del prodotto del iavoro il rigore di questa pena. ogui anno nel Trans-mondo debbono unirsi per abballere dal trono umano> disertano il lavoro 5 o 6 mila indigeni, cio 1 padroni del mondo, che formano classe In aggiunta a questo richiamo sociale la I.C.U. Ctrca il 2,25% del numero complessivo, e genecnpi talista; Voi---pepole-Bao&u--:4ovete..:.prendere _ .ricorre -all'. appello 1dj_I1!PJ1. ---------. -___ una .cade nelle mani delh alla gra,nde che sta per ve-n sua organo ulftciale, i-l Workers Herald dipolilia ed' p1Jruta: -5JCCh,avendo lasciato cormre Anche voi lavoratori Bantu vi dovete uni:re chiara nei suoi articoli: c la nostra razza in rere e sviluppare e orgallzarsi ravversione di per aiutare del popolo dai pa-in una grande e violenta battaglia per degl'indigeni alla colonizzaziooe dronl del mondo. In R'IISSijl i lavoratori e i conl'emancipazione sociale e la libert polinca :.; e la Gran Bretagna tadini si sono uniti. Sono .iii 'l;f'l;.ID numero Essi denuncia la politica dei bianchi nel Sud Africa li di penetrall: coJ presligio della civilt nelhanno spezzato le loro catene Sno entrati in per c infame e anticristiana :.. ranimo di quei popoli, e deve invece ri:oJ:rere possesso della terra e di macchine Cos nel Sud Africa, da una parte le cbise ad aspre un:opera c!i polizia forse crndele, per costruire i beni necessari aUa vita. E ora indigene. dall'altra la I.C U., organizzano la reche rafrorzera potr accrescere la essi hanno tu Ilo ci in comune, come i Bantu sistenza aH' uomo bianco. Per molti anni anzi si potenza di e Degnen, ma non il nome uu tc;mpo avevano in comune la terra. l lavotentato di creare un vero e proprio fronte europeo raton neri in lridia si sono uniti. Essi hanno un:io. 39

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qttestionario Ugo Tucci ci ha scritto da Temi: Sono un fedele lettore della Rivista. e ne ;;eguo assiduamente tutti i -numeri, interes>an domi in particolare del Questionario. E proprio nel Questionario del n. 21, sotto il titolo Poesia e metodo :., ho letto alcune C:omande rivoltevi da Aldo Corsini sulla del 'gnio e sul metodo da se-nella critica. il:: cercato invano nella vostra risposta la soluzione e la .spiegazione _precisa di domande per cui, mentre iri prego di tornare sull'argomento, svolgendolo pi ampiamente, mi permetter_ dj fare alcune oss erJc.zioni. L'opera d'arte, se tale, una volta creata, un'unit :staccata dall'artista, o meglio, dalL' uomo, e nel procedere alla critica, solo es'sa che dobbiamo considerare, lasciando da parte la persona che l'ha creata ed altri elementi estranei i quali nn posso no che Jcdsare il giudizi. o estetico e ai quali bisogna ricorrere. soltanto per la migliore comprensione. dei .punti oscUri e cJelle allegorie. Perci, q1,1el .metodo crtcq, che antepone l'artefice all'opera d'arte, falso e arbitrario. SE' -come voi dite -intendersi d'arte questione. di natura di ragionamento, perch d( fronte 'a un'opera compiuta. dobbiamo iermarci a ragionare e .a ricerla dello scrittore, stroncando ove il suo albero genealogico uon sia in ifi)gola? E allora perch diciamo di combattere lo storicismo? E che cosa che voi storcismo? La questione abbastanza complicata' e r.on la sj pu risolvere in quattro e qliat" perch il nome annulla l'aggettivo, cos come l'aggettivo distruggerebbe il nome . Caro Tucci, possiamo parlare di genio classico, ma non di genio semita, per la ragione che classica e soltanto classica le: civilt: le altre, semita o americana, per esempio, le chiamare civilizzazio ni, le possiamo chiamare cultura; non le possiamo chiamare. civilt. E per la ragione che la civilt formata dalle opere, dala dalla poesia e dall'arte dal potere anche p olitico .com' di Roma; ma non data dal modo di essere e pensare, di essere in societ e filosofare che il. modo proP.rio di tutte le di tutti cio i popoli decaduti 0 di quelli r{ati, 'non immaginativi, ma riflessivi perci de-cadenti, nati cio vecchi L 'Europa non ha civilt, perch non fondata sull'immaginazione di Dante o Shakespare o Goethe. Possiamo dire che non forma una civilt, perch. non' una nazione, come l'omerica, fatta dall'immaginazione' della lingua di Omero come la romana, fatta dall'immaginazione' della lin gua di Ennio, che fece parlare e operare. romano tutti i popoli. Perch insomma non parla una lingua solq, La quaf cosa non basta a formare civilt, se non sj tratta d lingua d'immaginazione_ Tutti potremmo impa'rare la razionalissima lingua francese, tutti parlarla, e continuare ad essere niente altro che una cultura una civilizzazione. Tutti una lingua artificiale e convenzionale, come per esempio l'esperanto, e cosl estendere all'infinito i confini del popolo scimmia. Ma per creare una civilt ci vu.ole una lingua capace di farti al tempo stesso parlare e operare. Una lingua che non sia strumento, ma fr.utto del potere d'immaginare e fare, perch immaginare e fare sono la stessa facolt. Immaginazione e creazione essa stessa: in una lingua, come questa. risiede il potere di dire e fare. Una lingua come l'omerica il principio di tutte le opere greche. Una lingua poetica insomma che ferisca la fantasia e sia volgare, cai>ace perci di ordinare il mondo a uno, .come dice Dante, e .come l'ordinarono la prima volta l'omerica, la seconda la lingua del Lazio. Questo potere d'immaginare e fare ci che chiamimo genio, e risiede nella lingua, principia con la lingua. Perci possiamo parlare di genio soltanto della civilt classica, la omerica, la romana, l'italiana. Noi siamo la sola nazione classica. La sola civilt classica. Siamo nati da un. poema. E l'immaginzione dantesca si vede in tutto il Rinascimento non ad imitazione di Dante, ma -perch il Rinascimento ha la stessa sorgente del volgare dantesco. Noi soli siamo classici, perch parliamo ancora il volgare latino, per quanto ci siamo potuti imbastardire. Perci la difesa della razza la difesa del genio della nostra razza, delsu potere di immaginare e fare. Difesa dagli estranei. difesa dalle classi; che tirano al riflessivo Difesa della razza in Italia difesa del. solo autore del volgare vera fonte del nostro genio. Difesa? del poP.Olo. Questo l'unico modo cn cui l'Italia riprende il suo posto. Tutte queste cose, caro Tucci, le abbiamo dette Come mai tu che ci segui. ci costringi a ripeterle? Abbiamo detto la forza della nazione italiana volgare, come Ili plebea, tutta plebea, la forza di Roma. Abbiamo detto che successo, dopo il Rinascimento, alla nascita delle lingue e delle nazioni e delle letterature moderne. Perch umanesimo e commercio, Lutero e rivoluzione abbiano cercato oi cambiare il punto di vista .di Roma tutta l'impresa di questa setta g!Udatca, che. clamiamo borghesia .. E tu ci riconduci u parlare del genio? siamo ancora a questo? Dobbiamo andare avanti. Entrare nel V'I"o e presente. Hai per di considerare oggettivamente l'opera d'arte. Ci vuole la nostra educazione classica, non vuole l'estetica. L'educazione? Lo vuole: la n.ostra natura class\ca, ci che chiamiamo immaginazione. Eppure tu parli di giudizio estetico. Che te ne fai? n giudizio estelic serve a filosofare sull'arte. E' buono. per guelli che non hanno natura, e vogliono occuparsi di ci che non sanno fare . Quando .vuoi leggere una poesia, fatti ascoltare da un buon fcdegname, da un ferrcno, da uno che sappia; fare qualche cosa: Ti sar pi utile di qualsiasi profe!;sore d'estetica_ E poi, vedi come siamo andati avanti, tutti vanno comprendendo la solfa dell'idealismo, dello storicismo, della dialettica, cominciando da te. Vogliamo dunque continuare a pai-lare di esteti'ca? Cominciamo a chiamar lei arte poetica e a ritrovai-ne le fila. E se proprio :Vuoi filosofare, ubbriaccit di vino buono, leggi la poetica d Aristotile e magari quella del nostro Gravina Ed ora debbo continuare mi devi perdnare. Tu dici che l'ope-. ra d'cirte -sia un'unit staccata Non sent che brutto, che non un modo comune e cristiano di parlare. Lascia che dicano unit i cretini istruiH Quando si Roma "Venere" (Muaeo Barracco) ...

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poss.ono riempire la bocca: di termini matematici e filosofi, .i borghesi lasciano di mietere. Eppure quello che dici esatto. Una vera opera d'arte -non rim::me appicci-cala all'artista Per adesso devi sentire che ne pensa Il nostro collaboratore, Giovanni Savelli, ci scrive da Roma: Consentimi di aggiungere qualche considerazione alla domanda di Antonio Col ellesi e alla risposta data dalla rivista, nell'ultimo Questionario, circa i miei articoli sugli scrittori giudei. Che cosa si propongono questi articoli? d'isolare i nuclei artistici pi significativi di questi scrittor i per stabilire, dall'interno un rapporto diretto col loro mondo mor:d: cercando di mettere in luce come quest'arte, anzitutto e appunto nei suoi momenti positivi, si colleghi intimamente allq tipica, e cio deteriore, spiritualit giudaica; e come, a sua volta, questa spiritualit condizioni i modi e nettamente,' la validit dell'espressione artistica. Non saprei vedere metodo di ricerca pi diretto e concreto e consentimi "di aggiungere, pi attuale: quanto precisamente in quel suo tendere a una sintesi unitaria: della personalit per scoprire l'opera d 'arte nell'interiorit 'della dinamica, viene a situarsi al punto esattamente opposto delle tante variazioni, in .definitiva retoriche, dell'estetica pura. E non escluso che un' esame pi attento dello Zi .baldone leopardiano, nella rigorosa sottigliezza di certe sue analisi estetiche, offra, a riguardo di quanto ho dello le pi significc:itive pez-ze d( appoggio. Che Coltellesi lacci un simile punto di vista di ebraico :., sembra uno scherzo. Ma, evidentemente, il buon lettore scambia comodamente l'analisi per chiss cosa: come se si potesse giungere alla sintesi, e a risultati concreti, senza la fa!icosa. ricerca. Cosl scrive Savelli. Hai sentito, caro Tucci che dice Savelli? Che ne pensi? E tu Coltellesi, che ne pensi? Rispondete voialtri. Rispondano tutti quelli che seguono tale questione. Gli scritti di noi tutti sono fatti anche per essere discussi. E la questione posta da Savelli di quelle che pi hanno dato finora filo da torcere. Soltanto vi voglio dire che un ta; Costantino (questi maledetti anonimi l l ci ha scritto da Torino pigliandosela con Giuseppe Dell1sola. Pietro Piovani, Vincenzo Miccoli, Andrea Chili Battelli e Francesco Valentino, e dicendo che l'analisi spirituale provi ormai con esperimenti l'esistenza di Dio, l'immortalit dell'anima,. Ici legge dell'evoluzione, il fine della vita ecc. Ve lo dico solo per curiosit, dato che di certo non vogliamo farci .teosofi anche noi, che non abbiamo nessun bisogno .di esperimentare l'esistenza di Dio. Michelangelo ci ha fatto vedere il volto di Dio. Altro che prove. Ed certo che tutte le analisi del mondo non ce l'avrebbero fatto vedere. Certo che il volto dipinto da Michelangelo soprattutto ferisce la nostra fantasia. Non nego che possa anche dar da riflettere e analizzare. Ma qual' l'effetto pro"prianiente. artistico: quella ferita o la riflessione? La riflessione di tutti. Quella ferita la pu ricevere soltanto. chi ha fantasia. Chi dunque ci deve parJoare di Michelangelo, la fantasia o la riflessione? Di Michelangelo. E degli ebrei? Feriscono. la fantasia gli scrittori ebrei? O ci fanno solo riflettere? Ed essi stessi sono feriti nella fantasia ed .. operano. con l'immaginazione? E qual' il principio della loro immaginazione. la loro lingua insomma? Hanno da secoli' donato l'uso popolare della loro lingua. Qual' erci il potere d'immaginazione della loro. lingua' ? .t: qual' l'effetto di questo cmbandono? Perc}:!._ sono" tutta psicologia e che significa la psicologia P.Ortaia nell'arte? Credo che noi dovremmo cercare il senso di tali questioni, per renderei conto dei.' la letteratura ebraica. Dell 'ebraica? Della borghese. E guesto un altro punto da' studiare: perch la letteratura borghese sia" n pi n. meno dell'ebraica infarcita di materia psicologica. Infarcita? E tutta societ" e psicologia. Che ha da vedere con l'arte. e la p-oesia? Pensate ci Omero, alla Divina Commedia, al secono Fausto. Questi sono punti cardinali, Michele BellotU. da Roma: Leggo in una rivista d'agricoltura l'articolo di un ingegnere, il quale aveva sostenuto sulla rivista Domus :1> una i:>olemica per la meccanizzazione della casa. Ora si rivolge alle case dei contadini e propone seriamente di taylorizzare (scusate l orribile parola) il lavoro dei muratori locali. I quali si servono in generale di pietre prese sul posto e di materiale locale e li adoperano secondo una esperienza trasmessa di padre in figlio piena di tutte quelle accortezze. anche conomiche che solo. una lunghissima tradizione pu dare. Come crede questo ingegnere di potersi sostituire ad essi e di applicare anche al loro lavoro cosl umano e cos naturalmen-. te artistico quegli stessi immani principii che si sono dimostrati in moltissimi casi nattua"bili anche nelle grandi officine e che comunque trasformano l'uomo in macchina? Anche dallo stesso punto di vista economico, oltre il quale egli non sembra conosceme altri, i metodi da lui proposti non potrebbero essere che disastrosi. Si affidi egli dunque al buon senso ed alla insostituibile sapienza dei nostri artigiani, senza la cui opera la casa diverrebbe insopportabile oltre che veramente irrazionale e l'aspetto cos poetico delle nostre campagne. verrebbe alterato in modo troppo do-loroso. Del resto il taylorismo come dj.ce il nome non. che la cre.azione dell'ebreo i::unericano Taylor. Ma a questo punto una domanda sorge come dir si vuole, spontanea: .perch le rivisie italiane professano queste idee? Giuseppe Lurcrqhi, .da Roma: Sfogliando Ja rivista Le Arti, che nella presentazione del primo numero annunciava di avere per iscopo la restaurazione del rispetto della tradizione italiana ho con-. statato con meraviglia che Uno del due in caricciti per la parte artistica l 'architetto Pagano-Pogatschnig. Se non erro egli il direttore di c: Casa Bella :., ed ancora oggi una dei pi tenaci sostenitori di quel razionalismo intemazionalistico ed ebraico che il regime ha condannato. Ii Pagano ha recentemente ordinata 'con gli stessi criteri ebraici ed intemazlonalslici nientemeno che la mostra di Leonardo da Vinci a Milano, suscitando il doloroso stupore di tutte le persone di gusto mente italiane che hanno visitato quella. -:: mostra. In essa Leonardo da Vinci era sentato. n,ello stesso e con gli stessi modi con cui sarebbe presentata una mostra di cartelloni ciriematogralici o di novit per signora o di profumerie e .via di-cendo Mai come in quella occasione si sentita la' distruzione profonda ope-. rata. dalla nostra borghesia, con la sua mentalit ebraica, e con l'incoscienzc:i che dovremmo dire delittuosa per i pi alti valori della nostra razza. Contiamo che un attentato simile non possa essere liJ. avvenire pi commesso; e che U PaganoPogatschnig ed. i suoi sorpassati principi non possano pi servire a dare impronta. a __ cse italiane. Il 'Giovane Fascista Fausto Fal., ci scrive da Ancona: . E' la borghesia che oggi dev e preoccu-pare chiunque abbia cuore di vero liano e coscienza di vero fascista. La borghesia una carie che rode e consuma le radi"ci della Nazione e bisogna estirparla. Sembra che riviste e quoti d iani cibbiano messo da parte questo problema i r:negabi-lmente di prima importanza all 'interno ma soprattutto per il nostro pre-stigio. . E' .impossibile che Voi riusciate da soli a qualche risultato. Che cosa si aspetta per dare uhanimemente battaglia aperta alla borghesia? .. L'Italia ha bisogn essere sborghesizzata, moltissimi italiani .debbono essere sborg6esizzati a l midollo delle ossa. Ed io credo sia l'ora di cominciare. Animo dunque, camerati fascisti! E sia la voce dei giovani la diana. Vi al con la forza irrefrenabile della nostra decisa volont. di l a : scisti a seguire le difettive indiate dCd Duce. . E non siano minimi risultati che ci fermi n o. Son le idee delle masse che debbono essere sradicate e rinnovate; bisogna apri. re. gli occhi di molti ciechi E' assolutamente neces5ario distruggere idee di tutti cotesti esterofili, d inoccolati imbecilli lieti di agire alla maniera di mossi E ormai tempo camerali c farla finita cQn tutti i loro scetticismi. Cominci unanime tutta la stampa italiana, quindi ii cinema, che acquister un carattere veramente naziQnale, eppoi mostre e conferenze adeguate a cittadini di. ogni categoria. Si cominci nei G.U F a svolgere pi intensa propaganda, si agisca con de"cisione . E perch non organizzate mostre, cinema conferenze, vere e proprie settimane mtiborghesi? Avanti dunque, aqli Mario Caporilli, da V arine Ila di. Arquata Scrivia: Sono un genovese, tuo assiduo lettore. Vorrei chiederli una cosa: che v' di pi giudaico se non lo scrivere anonimi? E' forse concepibile che. un. fascista, che si prcfessa. tale, che si ritiene un c: difensore della nostra che a"borre ci abbia una impronta giudaica -continui a scrivere senza avere il coraggio di dichia.rarsi? Se lo la per paura .un'anima vile, se lo la per vergogna un pecoronel Non sono certo questi i campioni della nostra razza. Gli appartenenti a questa vanno aggiunti senza indugio a coloro che. dietro le persiane:. nell'om,bra sen-

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:a avere il coraggio di parlare a aperto . Questo si ch' giudaismoll E ci che pi dispiace che essi trovino nella nostra rivista un'ospitalit forse degna di miglior causa. Caro Caporilli, eccotene un altro, che s i s ottoscrive assiduo lettore, senza avere l'onore di scrivere il proprio nom. Egli ci h a mandato un ritaglio del giornale La Stampa di Torino. che .dice: In seguito agli ultimi cambiamenti deterlinatisi nella politica sovietica si osserva !'le i circoli bene infor!Pati di Mosca, anche il Partito comunista completamenie cambiato e non tha pi nulla a fare c ol Partito dell'epoca lniniana Nel corso degli ultimi anni Stalin riu.c;cito a modificare completamente la vita sostituendo il Yecchio Partito leniniano col Partf----a carattere assolutamente nuovo. Sono sta:i c o s allontanati dalla attivit politica ol ;r e 600 alti funzionari, tra cui numerosi Commissari del popolo. Nell'esercito,' vcchi '.llficiali zaristi oppure comunisti dell'epoca !enlr i icir i sono. s1ati sostituiti con giovani fed eli a Stalin. La liquidazione della vec chia guardia bolscevica ha aperto la str ad a ai giovani c:he formano oggi il Partito comunista staliniano, il quale, come stato gi detto, nulla ha a cher fare col vecchio bolscevismo leniniano e rende possibile. an che dei. cambiamenti politici senza temere alcuna opposizione. A queste notizie, il nostro anonimo la seguire lungo c;ommento, per dire che s ono false, e che il bolscevismo sia sempre quello stesso. Ma perch un giorn<;lie ; c ome La Stampa, dovrebbe pubblicar.; no t i z i e false? Non ha visto il nostro anonim o come Si comportata la Russia nel t erritorio di nuova occupazione? o si scandalizza che abbia costituito i sovieti? Con l o stesso fondamento, i russi-potrebbero scandalizzarsi che noi abbiamo da tre mi!- l e nni costituiti i comuni. Se i sovieti sono, per cos dire, il sistema cellulare dell'am'-linistrazione russa, cosa che riguarda la struttura russa, e noi" non ci dobbiamo ent r a re. Piuttosto perch non considerare che ;I primo atto dell'occupazione russa stata spartizione dei latifondi? Ecco il vero :ambiamento: Ed ecco il punto. La stessa .::os a cominci in Russia Stolipin, nel 1906, e avrebbe allora distrutto il bolscevismo :Jlla radice, se, nel 191 ( un ebreo non lo avess e assassinato. E che cos' il nuovo d ell a societ germanica, se non l'appoderamento ereditario inalienabile? Che cosa la grande opera di Mussolini, che chiamiamo bonifica, se non l'appoderamento di gran_ del territorio nazionale? Noi siamo linalmentecrrivatf. 'aT pili'l!o-di-ca-p ire ci che Stolipin aveva capito prima del bolscevismo, ci che la monarchia gran ducale toscana e la borbonica avevano ca!)i!o prima della francese, ci c h e fecero Pompeo Neri, Tanucci, Fossom br oni. Palmieri, ecc Che fece la scuola itaiiana. Per dare al. popolo la sua libert, che quella di essere se stesso, bisogna liberare le campagne dal dominio mercantile della ricchezza mobile. A questo si :sono avviate l'Italia, la Germania la Russia. Questo i.l nuovo, che dobbiamo portare avanti: n comunismo quella confusione e d ebolezza di mente, di cui hanno finora approlittto gli uomini .=-d'affari perch una cosa tanto dalla scuola italiana fin dal 1738, non fosse capita. Quando avremo messo la ricchezza mobile in condizione di non nuocere e il popolo potr finalmente tirare il allora sar facile impedire che lo scopo di una nazione diventino i patrimoni, sar anzi bell'e impedito: e allora si potr studiare se la. stessa ricchezza mobile non -debba-di-ventare esercizio dell' amministrazione pubblica. Dirlo adesso e teorizzare confusione e debolezza di mente. Si vedr al. l'atto pratico. Non c' fretta, e non il caso di mettere il carro avanti ai buoi. Se il potere del denaro in mano dell'uomo, dovesse anche allora costi tuire un fine diverso da quello della civilt, si rebbe. Ma ora come possiamo prevedere e regolare gli effetti di un ordine che non pu ancora produrli? Felice BertocchJ. da Roma: Arri Go chiama borghesi quei datori di lavoro che reputano offensivo il fatto che ur. lavoratore si distragga come gli pare. E difatti borghesissima la miseria mentale che dimostrano rinfacciando a un operaio ogni svago che non approvano. Ma la nota di Arri Go comprende solo una classe anzi una parte, forse piccola, di una classe. Invece lo s'P.irito borghese in tutte le categorie e un impiegato statale coscien zioso pu essere meno borghese di un poeta futurista che aspira a diventare accademico. A questo punto credo necessario, per chiarire .meglio il mio pensiero dichiarare quali sono i sentimenti dai quali ha origine il modo di sentire e di agire bor g:hese (senza escludere che ve ne possan o essere altri). Essi sono l'egoismo, la pigrizia, la paura e la meschinit. Per l'egoismo presso co loro che c brucerebbero la. casa altrui per cuocere due uova :.s i chiama amore di s e stessi :., la pigrizia s' trasforma in camore dei prOQri comodi:. (i pi raffinati d i co n o c comfort:.), la paura non altro c h e prudenza > e la meschi:nit si chiama sta. re al sodo, al concreto, al pratico al reale > Meschinit e pignoleria sono dalla certezza della propria perfezione: di fatti le censure morali, gli ammaestramenti implicano. sempre il c late come me> e un giretto sulle punte dei piedi per farsi ammirare da tutte le parti. L 'arma pi efficace per combattere in n o i e negli altri questo veleno dello spi ri t o il r i dicolo. Per avere effetto non deve per mantenersi sulle generali perch pochissidavanti allo S]:ecchio, rico nasceranno d 'esser e vili o -egoisti: eccorres cendere a particolari: descrivere senza eufemismi situazioni, abitudini caratteri Ma se necessari o scendere dai ;egni nebulosi del generico, altrettanto necessario non cadere nel pettegolezzo e non perdersi dietro minuzia Inoltre aver presente i borghesi non sono sempre e soltanto c gli_ altri>. E dare l'esem' pio. Ma questo non s i preqica. e altA.a, caMf.paH-a Alberto studente liceale, da Mi !ano: Risposta ad Arri Go: Quello che tu dici inesatto e non certo iavorevole al buon accordo che deve regnare e regna Ira i datori di lavoro ed i lavoratori specialmente generalizzando co-me tu fai l'esempio da te portato. Non vero, camerata Arri Go, che il datore di lavoro provi invidia verso un suo lavoratore perch. ha la bicicletta nuova, Si d agli svaghi o perch elegante; questo addirittura puerile. Io ti posso invece assicurare il contrario: che cio al datore di lavoro la piacere vedere i propri _ operai ben .. Yestiti r che si divertono eec. perch questo lo la anche ben figurare. Ricorda che i Ricchi > come tu li chiami, sono in linea, chi non agisce da uomo e da fascista sei piuttosto tu, che nascondi il tuo nome, e questo, malgrado le tue buone intenzioni, non ti fa certo molto onore Giampiei'O' Bellini e Vieri Fedeli, s tudenti liceali da Firenze: Abbiamo letto nell'ultimo numero della -v ostra-rivista. la Ietter di Arri Go Concordiamo con lui in molle affer--. mazioni; per Vi sono dei particolari che gli sono sluggi!i : Infatti noi abbiamo notato che purtropp6. anche l'operaio della citt permeato dello spirito borghese. S i vedono spesso le domeniche, per le vie delle citt; giovani operai vestiti, almeno nella loro idea alla foggia di Hollywood, cantare canzonette tratte da filmi americani Noi non vogliamo im 'pedire a nessuno di _cc:>me vuole, ma noi sappiamo, poich VIVIamo anche noi in mezzo al popolo, che .spesso, famigli? opercve per 1 veshti e per 1l cmema nducono i loro pranzi giornalieri. 43

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Ci sembra che questo sia il non plus ui: !ra del borghesismo: infatti, il voler appa-. rire pi di quello che siamo, non forse s 'pirite borghese? E con questo noi non vogliamo difendere gli industriali, e le. loro rispettive mogli e figlie, che il cameruta Arri Go ci enumera. Abbiamo scritto questo non per odio o per invidia verso il popolo delle citt, ma per. ch vogliamo individuare e colpire tutti i borghesi che avvelenano la vita italiana, qualunque classe appartengano. Amedeo Tron ci ha scritto da Uvorno, do-:nandandoci, lra l'altro: Vi prego di dirmi perch si ritiene che i preparatori della rivoluzione francese furo:1 0 gli Enciclopedisti. L'encicloP,edia non .1r. semplice dizionario di cultura? Che c'en:rano il materialismo e l'incredulit? Qual' un buon libro sull 'Italia preroma:1a e su tutti i suoi popoli diversi che l'abiiavano, con molti accenni razziali? In una carta d'Italia, in una sala d'un grc:m museo di Berlino dedicata all'Etruria, ;' scritto che gli Etruschi non sono indogermanici. Di che parete siete?_ Se si tratta d'un dizionario di cultura, .;ome ben dici, caro Tron, la parola cul tura non dice niente? Questo dizionario una delle pi celebri riduzioni della ci 'tilt a cultura, dell'immaginazione a riflessione, della natura a ragione, Razionalizzala natura, questa la vocazione del genio :artesiano. della Francia. Ti deb&o rimandare a ci che ho detto riguardo a genio e cultura. E se hai seguito i pensieri di Leopardi e leggi anche quello che 9ra pubblicato sulle lingue italiana, francese, tedesca, te ne renderai conto f.acilissimamente. Dizionario di cultura significa che anche con un dizionario si pu sistemare, iplbalsamare e mettere al forno la civilt, perch farisei e filistei si possano fregare le :nani. Specialmente C:on un innocente dizio. nario Chi vuoi che ne abbia paura? Chi tuoi che ne abbia bisogno, un poeta? Lo consultano la gente che cerca notizie per qualche scopo, e la gente infatuata del l'istruzione E la gente ci casca. C casca:a e ci casca da due secoli. Prima con l'endclopedia del diritto naturale, poi con la positivista; l'idealista, storicista. dialettica, ecc. Un popolo che si fabbrichi uno di questi strumenti, possiede un serbatoio di dissoluzione nazionale. Non sai quant' orgo glioso, pacato e fariseo il pensiero? Mette tanta superbia, perch cresce quando la poesia ci ha abbandonato . La poesia, cio l'immaginzione. Il fare, come abbiamo detto E allora che il pensiero non sa nulla. Non sa fare nulla. Eppure allora. ch'egli s 'intende di tutto, ti dice come devi fare e agire. Niente altro che in questo la decadenza. Pensa alla filosofia di Platone. E bellissima. Eppure quello il tempo della condanna di Socrate. Coltissima la Grecia, e moriva. Un j,opolo ch'abbia solo filosofi, vuoi dire. nient'altro che gi depravato. Non per colpa dei filosof.i. Essi stessi non sanno di essere tanto tracotanti e farisei. Non colpa loto . E' il pensiero per se stesso sofistico Non voleva Platone mettere in comune e donne e a capo della repubblica i folosofi? Eppure egli il pi poetico. filosofo e non lo puoi paragonare con nessuno di quanti brontosauri con le lenti gli l)iano succeduti. Non diciamo con 44 queli. che facevano i filosofi, per ia, ;.;.u_ i'l; ... ,. tere e patrimonio; ma con ne5sun _altro. Egli aveva cuore, e gli altri no. Ed ll.itta una A parte che .non devi. formalizzarti con questione di cuore. Anche per fare un dizio' quest_e defini.zion.i di. indogermanico e indo-nario ci vuole ur po' di carit. Perci ti eur0peo, le. quali" indicano solo ci che dico chi ha solo filosofi, ha la peggio-possono contenere; a parte .. che molti scie n-re tirannia. ziati tedeschi consideravano_ gli : .Etruschi Gli enciclopedi sti sistemarono il mondo indoeuropei; ora ti posso dire che anche secondo il diritto naturale. .Quando senti gli altri_ si 'sono ricreduti; e che. Eugenio questi sisten1atori del mondo, quando li se n. Fischer fece a proposito. una comunicazione ti cominciare dal diritto o dall'economia o all'Accademia delle Scienze di Berlino. Ma dalla sociologia o dallo storicismo, met-che ti sto a raccontare? Tu non-hai letto tere a posto le cose, sta_ sicuro che ti si lo scritto del nostro G . sulla prepara una prigione, e che il genio della < c razza aquilina (anno II n t'O, pag. 8 e nazione andato a finire sotto terra. Sono seguenti). Cercalo e }eggilo e ti becchini. Gli enciclopedisti, dunque,_ per rai come mai i tedeschi che sono sempre. preparare il loro funebre banchetto di san-cosi precisi, non ancora. cambiato gue, senza avere nemmeno il sospetto del-la dicitura della carta del loro museci. Del la mannaia di Robespierre o rasoio naresto noi non abbiamo bisogno d'altro che zionale, come fu chiamata, n delle iinpre-di guardare la pittura la scultura etrusca, se di denaro di Danton, Fouch e compa-la scultura romana; considerare la religio-gnia, partirono dal diritto -naturale. ne e la monarchia di Roma; guardare una Che cos' il diritto naturale? faccia etrusca e la faccia di Dante, l'arte E' il diritt0 secondo ragione. etrusca e quella del Rinascimento, parago-Metti ragione in luogo di natura, e avrai nare entrambe alla greca; par capire che fatto la cianchetta come .si dice da noi, all.a l'Etruria la matrice di_ Roma. verit. La vedrai sbattere col muso allo spigolo del marciapiede dei filosofi e dei mercanti. I qual sanno ridere della verit; questa poveraccio non ormai ridotta alla cosiddetta teoria dell'errore? A quel tempa, come ora, la verit era il popolo. E il di ritto naturale and molto bene per legalizzare il furto della terra del popolo; che al tempo degli enciclopedisti era gi. bell'e consumato; con l'acquisto dei feudi, fatto dai mercanti, e la surpazione del demanio feudale, delle terre comunali, le terre delle universit. Di questo abbiamo parlato pi d'una volta, ma lo ricordiamo per riP;etere che queste sistemazioni sono come le comparse degli avvocati, spesso cio nascondono un contrabbando. E per ripetere che ia ragione, in qualunque sua veste, giuridica, economica, sociologica, idealistica, storicistica, ecc. ha servito solo a coprire l'oppressione del popolo, con le imprese materiali della A dare fumi e miti a queste sciocchissime imprese di scemi di mente e di' forza d'a'nimo che ci hanno annoiato abbastanza. Non lo ha detto Leopardi? La ragione la facolt pi materiale che sussista in noi, e le sue OP.erazioni materialissime e matematiche Si potrebbero attribuire in. qualche modo anche olia materia. Leggi prima di tutto De Antiquissima Ita lorum Sapientia di Giambattista Vico E' possibil. e dai librai antk1uari trovarne a poco prezzo anche la traduzione. E' un libro che ha da fare con la Scienza Nuo va. Dovresti leggerti anche questa, l'edizione grande, quella circa del 1740.' Si trova nella collezione. degli scrittori d'Italia di Laterza, Bari Leggiti il Platone in Itlia di Vincenzo Cuoco. Quest'opera nata poeticamente da quelle di Vico ti far conoscere, e discorrere con essi, molti nostri magnifiCi progenitori. Dirai questa l'Italia. Nel Sannio, incontrerai i legati di Roma. Conoscerai i loro divini pregiudizi. Due vo' iumi, dallo stesso editore. Cerca pure l'opera sull'Italia avanti il dominio dei romani di Micali. Non credei che ce ne sia una ristampa.In fine: comprati L'Italia Antica (dalle. prime civilt alla morte di Cesare) di Pericle Ducati E' una bellissima edizione di Mondadori; benissimo illustrata. Cerca pure l'Etruria Antica di Pericle Ducati 'Utr,'a.filw, E' pure di Amedeo Tron. Quando ci sar la traduzione di Hans. the racial elements o l Europeans history di F K. Giinter. Come vi pare 'questo libro? Crediamo che' si tratti della traduzione inglese di Rassenkunde Europas dello stesso Giinter, un'opera tedesca arretrata e certamente errata, per quan-. to riguarda l'Italia. -Credo che non ce ne debba importare niente. \ E un'altra: quando e banca Rotschild risiedette in Italia? Caro Tron scusa mi: non lo so e non l voglio e au guro agl'italiani di perdere anche la me-moria delle banche. Franco BemUrdini. da:-Roma: La constatazione fatta da Sergio d'Alba esattissima e siamo in molti ad aver notato che la nostra stcimpa in genere piuttosto strana. Il barbaro massacro delle Guardie di ferro, a tutti noto, come legionari ntise miti e razzisti della Romania non stato mess0 nella sua giusta lucE!. i:altra notizia di alcuni giorni fa ; l'arresto cio del capileno de Pellepoix con relativa eondanna a 2 mesi di. carcere per < eccttamento al l'odio di classe anche essa strabiliante .Questo capitano un nto cntisemita che stato condannato per la suu azione antisemita. Sarebbe stato pi che giusto, che i nostri giornali dovendo informare il po polo italiano, in un regime che si fonda sul principio della razza, in entrambi e simili casi, avessero chiarito che. sotto tali provvedimenti si nasconde la persecuzione giudaica contro ferventi antisemiti. Arrigo Coraini, da Roma: Vogliamo la pace, dobbiamo restringerE il conflitto e arrivare alla pace; ma possiamo dimenticare che la nostra opera d i pace di svolge stando sull'orlo della guerra? Siamo forse sull'orlo di una guerra universale e i .nostri giornali,' salvo. qualche mosca bianca, non hanno ancor_ a chiarite la questione,. ebraica. Non dobbiamo pre t=arare il popolo? Il monito :del Duce di andare verso il popolo non vuoi dire forse, soprattutto, aiu tai-lo spiritualmente? Ne_! caso, Dio non vogli, la guerra scop piasse, st=eriam che con gli ebrei s'agisco

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da uomini. Siccome li giudii non fanno s ervizio militare sarebbe sacrilego .lasciarli a succhiare sangue e denaro alle spaile del popolo, che andr disciplinalo a bcttersi; ignaro che la nuova conllagrazine stata voluta dal gran Kahal mon diale Israelitico. Che faranno dunque ebrei. meticci, marroni, ecc.? Non vorrei dar ragione al suddito tur co Torp, ma mi sembra ver> quello ch'egli afferma che noi italiani come la maggior parte degli occidentali, sugli ebrei siamo d1 un'ignoranza desolante. J().titu-to-. det iitto-'1-io-A.U Il camerata C. M. Franzero, da Londra: Come uno dei giornalisti che fin dal 1935, ciuranle la disputa abissina, aveva fra : p rimissimi denunciato da Londra il perico: !0 ebraico, voglio segnalarvi un caso vera!Tiente strano che stupisce tutta la comunit i!aliana dell'Inghilterra. Continua ad essere Direttore Generale de lla Sede di Londra del Credito Italiano Ebreo Grand'Ufl. Augusto Castigliani. Oriundo austriaco, di Trieste, il Castiglioni era venuto in Italia negli anni Ira il '15 e il '18, e approfittando del fatto che :;,alt i funzionari di banca erano al fronte "' era assicurato prima una posizione defunta Banca ltalicma di Sconto. poi alla Sanc a Nazionale di Credito e infine al Cre .jiio Italiano, dove -grazie alla massoneeia ebraica era arrivato alla posizione i :!ir etlore della Sede di Londra. Non mai : alo soldato italiano, e non ha mai sognato :ir offrirsi volontario. E' fratello del famoso banchiere austriaco Castigliani il cui fal :cnento nel '28-29 aveva causato il fall::le nto del Credi! Anstat. La .>ua posizione :::m e capo di una delle due Grandi Banche wliane Istituti parastatali nella City di Londra, oggetto di deri ,i one per i Decreti Razziali Di pi : la moglie, nata coen di Roma ::1segn ancora per tutto l'anno ::: '38-39, mate{natica agli allievi dell' Isti del Littorio di Londra: e mentre gli : . rudenti ebrei sono esclusi dalle scuole ita i one, qui a Londra i figli dei nostri lta:wni debbono subire un'insegnante ebrea. r:on v i sembr a che il caso Castigliani, maerro e mogli e meriti qualche a ttenzione? A moltissimi, fra cui il sottoscritto, d fa '''idi o entrando in un qualunque negozio d; non aver l'immediata certezza di sapere che c h i l i sta davanti giudio o no Dato cne la maledettissima mentalit commerciale, che tanto stona in questa nostra bella epoca, ha preso P,iede molto pi del necessario, non raro incentrarti con commercianti cristiani. insinuanti, leziosi, ed in s ieme sprezzanti, come se fossero giuclii, da sentirsi interdetti. Tanto per cominciare come Aldo Parmigiani ed altri tuoi lettori, propongono, sarebbe augurabile in attesa di una defini tiva sistemazione, che la legge obbligasse s otto. forte pena pecunaria, che tutti i negoztanti ponessero un cartello bene in vista con chiara dicitura: Negozio italiano. E c1o nel loro stesso interesse, mi pare. Evtt:mdo per le teste di legno cio i cnsttani prestatori del loro nome agli ebrei. Creazione del Sole e della Luna (Michelangelo-Cappella Sistina) Luigi Salvucci da Roma : In attes a dei nuovi t esti scol a sti ci alli n ch il prossi mo anno scolastico pi vantaggioso per gli studenti, non sarebbe opportuno che gl 'insegnanti evitassero quel metodo storicistico da ... civilizzati nocivo ed inconcludente? Ed inoltre speriamo che quest'anno ess i abbiano aggiornato le loro idee e siano in grado di spiegare chi sono gli ebrei. La dinamica fascista m i pare imponga l'accelerazione dei tempi_ Dai giornali si apprende che nelle scuole elementari sar messa la radio. Ci mi fa pensare al cinema americano con girls, ebrei milionari ed elegantissimi gangsters, russi ecc ecc, serviti a tutti i contadini dei piccoli centri di provincia. Senza dubbio la radio ed il cinema sono due mezzi meccanici che possono anche essere utili : ma tutto sta nel modo come sono adoperali nel contenuto dei programmi della musica, dei discorsi che Vi si fannJ ecc. Se io mus1ca sempre quella e brmc:, (come m a lgrado i divieti continua ancore ad im p e rversare sotto il nome di rit mica), se gh spett a coli dei film sono quelli che abbiamo detto, quale sar il vantaggio pe: le scuole e lementari? Dobbiamo sperare che sar usato almenc nel riguardo delle scuole una rigorosa selezione in senso non solo educativo ma soprattutto italiano, evitando quanto pi possibile ogni influenza internazionalis tica ed ogni infiltrazione ebfaica magari sol lo apparenti f orme nazionali Molti lettori, dei quali abbiamo pubblicato le lettere ci hanno voluto dire la loro solidariet, ai compiersi del primo anno della pubblicazione della Difesa della za. Molti altri ci hanno scr itto soltanto per esprimerci questa loro solidariet. Li ringra. ziamo di cuore, e ricambiamo il saluto .. Arrigo Scagliarini. che Ci ha scritto da logna, Alfredo Angiolini, da '!'reviso, Re: Calzavacca, da Orzinuovi GiGcomo da Torino U9o Antonelli da Ma <.. ciamo ai nostri lettori che la migliore s c lidariet nella loro collaborazioJ:l e nel contmuare a parlare insieme dell'Italia.

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.. \ A.,.,.' TITO ST.ADERINI. .... GIUSEPPE L. OMABlNl .. tesi che vuole attribuire non al sangue ," continuare ne conseguirebbe senza al,... dubbio un decadimento della civilt u) na. L'autore ritiene piuttosto ardita al suolo il carattere degli abitanti; a par. -' nostro tuttavia il carattere di ogni stato in Origine creato dal suolo c c clima, e da questi due fattori si fo r ma attraverso una millenaria elaborazione RI8UABDAH'ft. eu APPARTENERTl ALLA BAZZA IBl\AlCA l R -AZZISMO FASCISTA ;.. tipo della razza che poi si conserva attr verso il sangue. Indubbiamente gli italia 1 Ji posseggono una unit e purezza r azzia! invidiabile che si estrinseca a mezzo cl una sensibilit ed estetica ed inconfondibi]e; Lo studio dell'Omarini pregevole; deve essere letto e meditato 'dagli ancora 'troppi superficial i che. J10n vogliono dart alla questione razziale la somma ta11za cl}e essa ha. ., d:;;:: < - ...... VVE.IMEI'Ill .lEGISLATIVI IIACCOllA DEl PRO roii'IOTATI E MII'IISTERIAU COORDII'IATI fSJ .: (: l .' _._ VAL_LECCHl : r . CLE.MP.NTP. I)()TT. GlOV ANNI Tito Staderini Norme legislative riguardanti 'gli appartenenti alla razza ebraica < = O R 111, li Giuseppe L. marini -azz1sm b< 111 Fascista -1.111 t L'opera una rapida e buona sintesi cicli'< . 'G problema razziale quale stato veduto in modo del tutto originale dal Fascismo. Si l compone di varie che illustrano, an. zitutto, le premesse e le ragioni che hanno J portato alle fondamentali dieci tesi sot-. ; toscritte da m'gruppo di studiosi il 15 lu-:-1 glio XVI, seguite dalle deliberazioni del 1 l Gran 1 l L'autore etllcacem.ente precisa la realt storica delle razze c perch la razza aria\ na sa al di sopra di ogni altra. Egli eli-. J: :.1 stinguc quattro razze tipiche secondo le caratteristiche antropologiche c l'ubica-1 ..... -.:. .. Il : l ,.; . ' . \ e. M A:rlUMONlALI!. 1 \ .n. -.&.1 a. D. L xvu. :" i\ 2-:RIIfAIIPA l ;., . Chiunque desidri consultare le norme c1: legge per gli appartenenti alla razza ebraica pu ricorrere a questa opera del nota.ro Staderirii. Era certo necessario riunire in un vohime quanto stato legi. f(:rato dal Regime sulla questione giudaica. per i riflessi che essa ha in ogni cam po Vi si tratta del divieto e \ dell'espulsione degli ebrei stranieri, degli ebrei e della cittadinanza italiana, della immigrazione d ebrei in Etiopia, _dci provvedimenti nel confronto degli ebrei stranieri delle norme emanate per la di- 1 fesa della razza nella scuola italiana, non. ch di varie altre questioni di carattere cconomico.-finanziario che sono sorte in conseguenza delle prime dispsizioni di r gge. Un indice alfabetiCo analitico chiult: la raccolta coll aiuto del quale si pu acilmente trovare risposta .ai vari quesiti 7.ione geografica: l'ariana con sede prc valente in Europa ed in America ; la mita in Africa per quanto riflette il ramo arabo, c per tutto il mondo, pc! ramo ebreo; la gialla nell'est c in parte nel cen-IL-.JJL____:._;._---:-------Giovanni. Clemente 1 .. matrimonio e la razz a tro dell'Asia; la negra nel continente afncano in America (-per importazione) c nel. dell 'Asia. Salvo la gialla, nessuna razza localizzata in un solo continente c l't>brea addirittura sparsa da secoli per tutto _il mondo e fra tutte le altre raz ze; ora poich la mescolanza della razza ariana colle altre sempre andata a de trimento della prima, nasce ];>. inderoga bile necessit di preservarla cialle conta minazioni che possono pregiu dicare il suo predominio sulle altre anohe iu considerazione del fatto cl-.e essa rappresenta solo un terzo della popolazione del globo. Se tale mescola:1za dovesse L'autore tratta il problema degli incroci di elementi di razze diverse c mette in evidenza il caos razziale che insidia periColosamente ci che dovrebbe essere l'igieilc sia fisica che morale delle popolazioni allorquando tali incroci vengono tollerati. Egli fa distinzione tra incrocio e mescolanza ; il termine incrocio va riferito alle' unioni che avvengono tra individui di ceppo razziale differente, come pu avvenire per un italiano ed un negro o per un italiano ed un ebreo e non comprende invece le unioni che si verificano tra razze come ad esempio l'italiana, la tedesca, la francese, tutti! ariane e per le quali pi adatto il termine di mescolanza. La vera causa delle molteplici dannose. conseguenze che si constatano sulla discendenza di individui incro ciatisi, va ricercata anzitutto nella evidente disaffinit costituzionale dei plasmi materno e paterno. Inoltre le raz ze bastarde hanno una costante minore fecondit delle razzt che possiamo chiamare madri. Tale effetto tanto pi accentuato quanto pi diffe renti sono gli individui che dnno luogo all'unione, ed infine danni ancora maggiori si possono rilevare sulla qualit della prole. L'autore distinguere i popoli che compongono il t;amo europeo li raggruppa in tre grandi famiglie: teutoni<:a, latina e slava e tratta di ciascuna a cominciare dalla prima. Avremmo preferito avesse iniziato dalla sconda che la nostra. Direttore reapoup:bile : TELESJO INTEBLANDI Stampatori: Societ Anonima Istituto Romano di Arti Grafiche di Tumminelh & C. -Citt Universitaria -Roma l \ l \ l l

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Collaudato dal Ministero delle Comunicazio-ni -Ogni Radiobalilla, ha il relativo bollino di collaudo Tre valvole -Onde medie -Ricezione diurna della stazione pi prossima In condizioni favorevoli ricezione serale di alcune principali. stazioni europee. C O s T A Privo di reazione regolabile sull'aereo, q ui n d i e s e n t e d a i d i s tu r b i c a r a tt e-ristici degli apparecchi a reazione. L l R E T ASSE RADIOFONICHE COMPRESE. ESCLUSO ABBONAMENTO-ALLE RADIOAUDIZIONI VENDITA RATEALE CHIEDET-ELO Al MIGLIORI RIVENDITORI l l -l7

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2? v ales Dalle Guerr es -de l Coman.dante z .. de t eh a n t e H. Mon . del Maggiore