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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00031
usfldc handle - d43.31
System ID:
SFS0024306:00031


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ANNO III N. l SOMM-ARIO 5 NOVEMBRE XVIII I MANOSCRITTI ANCHE SE NON PUBBLICA TI NON SI RESTITUISCONO GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA -PIAZZA COLONNA (PORTICI DI VElO) TELEFONO 67737 -62880 LEGGERE DIRETTO DA TELESIO INTERLANDJ non significa soltanto essere informati ma anche e sopratutto Sono usciti 1 primi numfrz di S O 'l"l' U c.; l, l .'\ U 8 1 l <:I DJ : 1, Jl l l S Jt O H t: l, J, A (; 1: l< T l Jt .o\. P P O J, A Jt Jo: PUBBLICAZIONE SETTIMANALE DI 16-24 PAGINE CON COPERTINA A COLORI '" m.onRca diplomatha, tnilitar<", t><,onomll"a tlella guetra eh(" si sta eombat.teutlo, ral"l'ontata da Ml'rittorl MJU!'eialiMtl in ogni materia tnr Jtl'iuto racconto cronologic.o e l!ltorieo av,enlmenti ehi" Fil solgono oggi nel mondo, f' .o"' da tlat'nl" un quattro ogauico. doeutnentnto l' f'otogtafte, carte geogratlchl" e t OJW a-aftehe, e cart.lne llntolilttativl" in nnmf.to VOSTA UN A .I.IRA TUMMINELLI & C. EDITORI -ROMA '-' 1 -.-r. \ 1 t: n s 1 r n r A

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:ANC MERCI ALIAN, -.-M l L A N 0 _-.700.000.000 VERSATO RISERVA L. l . Al 30 APRILE :>

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ANNO III NUMERO l 5 NOVEMBRE 1939. XVIII ESCE IL 5 20 DI OGNI MESE ti N N ti MERO SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO. ANNtJO LIRE 20 ABBONAMI\NTO SEMESTRALE 12 ESTERO IL DOPPIO Direttore:' TE L ESI O INTERLANDI Comitato di redazione: prof. dott. GUIDO LANDRA prof. dott. LI]) IO CIPRIANI -dott. LEONE FRANZI dott. MARCELLO RICCI dott. LINO BUSINCO Segretario di red_azione: _GIORGIO ALM IRANTE. POLEUICJl OUESTIONJ\RJO

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e .. corukd lo viluppo Mila iiolU.na '""'uua in "'"uno ,;;, li fasi che possono cos riassumersi. l} In un primo periodo, che m dall'avvento del Fascismo alla conquisui del l' l m pero, il problema della razza viene impostato dal" punto di vista generale, con lo .. scopo di favorire l'aumento quantitativo della popolazione e di migliorarne in ogni modo le condizioni di vita fisiche e spiritiUI.li. . -2) Nella. fase successiva, che va dalla conquista dell' l mpro alla pubblicazione del manifesto razziale del 14 luglio XVI, viene individuato il pericolo del meticcia to, tanto pi grave quanto pi ingenti le masse umane che spostate dalla Metropoli in Africa .. Accanto alle prime disposizioni legislative .in materia razziale incominciww ad agitarsi sulla stampa. italiana gli altri a.spetti del problema che t:anno man mano definendpsi. 3) Nella fase che va dal manifesto razziale alle riunioni del Gran Consigllo e del Consiglio dei Ministri, viene impostato ufficialmente il problema ebraico. La razza italiana in tal modo, gi potenzita nel suo sviluppo la prima fase (' difesa dai pericoli d{!l meticciato !iella seconda, viene aricora difesa dall'inqui namento biologico e spiritzta.le del giudaismo. Inoltre una serie di disposizioni legi slative nei rigziardi degli stranieri anche d razza ariana. mostra come la ra:.:.a ita liana nella concezione fascista debba essere difesa e potenziata non solo come razza bianca i l}ei rig'uardi delle razze di colore}, non solo come razza ariana (nei riguq rdi dci giudei); ma come razza italiana neirigua:rdi delle altre ra.zze aria n. 4) Chi ha segu to con attenzione quest.a rivista ha potuto come !r.:. campagna. italiana non si sia. assolutamente esaurita con _la. questione del meticciato n con quella giudaica. . . A parte altri problemi la ques tione razziale staia affrontata su questa rivista sotto due nuovi aspetti . ; l l primo aspetto riguarda la questiOne della ra::.za italiana oltre confine: la discus. rlel problema ra::.ziale non pu esser meschinamente ridotta. a .quella parte della ru::.:.a compresa negli attuali confini politici, necessario quindi che l'azione per la difesa e il poten.ziam.ento delia razza si svolga ovunque esista un nucleo ra::ialmente italiano. .. .. l n secondo luogo, se il-razzismo itdlia,no, al contrario di quello tedesco, considera la razza italma totalitariamente, senza fare alcun.a differeilZa tra. le sue varianti, ci nun vuoi dire che essu resti insensibile di fronte a quei fattori che possono minare dall'interno la razza stessa. S'impone cos in tutta la sua gravita; "il problema). della borghesia. La difatti, al giudaismo e agli altri internazionalism.i, rappresenta ormai u.n pericoloso elemento estraneo alla razza, nei riguardi della quale possiede interessi ed aspirazioni decisamente contrastanti. La borghesia per sua natura internazionale e legata allo straniero come il gizulaismo; puii quindi costituire il principio di un pericoloso incrina'mento anche in quei r!ou r.siste una salda unit razziale. E' quindi perfettamente giustificato se il .Hno italiano considera. dell.a stessa gravit il pericolo e quello borghese e ugualmente nernici del popolo i giudei come i borghesi. f.; fJOich i borghesi hanno tentato di sminuire spesso l'importanza del pensieru 6

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-' razzislff iialiano noi on questo la nosira a.zione siOtatten. ,tamente e valutata all'estero. . H razzismo italiano, proseguendo nel!a sua strada, si imposto all'attenzione del Riuscir quindi so. mmamente interessante per i nostri l'opidei pi noti studiosi di problemi razziflli d'Europa su.lle nostre idee e la nostra . A questo nu.mero della Difesa della Razza hanno collaborato unicamente autori stranieri, che. in tal modo hanno voluto loro simpatia per l politica razziale del F ascisnio. . Cos Ferdinando Clauss, il fondatore della psicoantropol.ogia e au. tore dei celbri libri sull'anima nordica e su razza e carattere, ha toluto per il pubblico italiano mettere in evidenza la originalit della dottrina italiana della razza rispetto a quella tede sca. Per il Clauss la causa principale della differe nza fra le due dottr i ne va ricercata nel modo come i due razzismi sono apparsi. Il razzismo tedesco si ilifatti sviluppato come mot>imento di antigiudaica nei duri anni del dopoguerra ; i.l problem a della razza in' / talia ha inv ece avuto come fattore determinanfe la onquista dell'Impero. Problema quindi di carattere preva lentemente metropolitano in Germania, di carattere prevalen.temente coloniale in Ita lia; nel primo caSO, azione di epu ra'zione di elementi da lu1ig0 tempo injiltrati nel popolo tedesco ; nel secondo, azione di difesa rispetto a razze non presenti nel terri torio italiano. Da ci deriva a ncora che mentre per. l' l ta.lia il razzismo ha come scopo essenziale quello di mantenere le qualit presenti della razza italiana quali esse sono, difese da ogni mescolanza di sangue iwn italiano; per l Geryniznia lo scopo ultimo del razzismo quello della trasformtlzione del popolo tedesco in senso sempre pi nordico. l n l talia ogni variante che abbia contribuito alla formazione della razza italiana viene ugualmente valorizzata e U!"U. fusione sempre pi perfetta dei sin goli elementi regionali viene auspicata e favorita in ogni modo; in Germania i nvece, sempre secondo il Clauss, unicamente la razza nordica viene considerata come .. vera creatrice e portatrice dei valori tedeschi e quindi essenzialmente : alla difesa e alla esaltazione di quanto esiste di nordico nel sangue tedesco tende quella dottrirui raz zista. Appare quindi chiaro che mentre l'impostazione tedesca del problema razzi4le ha valore unicamente per la Germa1iia e il razzismo tedesco non pretende affatto di essere un movimento a carattere un,iversale; l'imposwione italiana del problema pu servire di base per l'affermazione .di una politica razziale vale v ole .per ogni paese. Il C lauss trova perfettamente naturale che glj l taliani desiderino mante nersi sempliCemente quello che sono nella pienezza del presente, ma riconosce che questo, che possibile per l'Italia, non lo per la Germania. Nella stessa maniera che l'arte. italiana fu diversa da quella tedesca fin da principio, cos sono e saran .no i pen sieri delle due nazioni. Questo articolo del Clauss dovrebbe ssere letto e meditato da quei borghesi intel lettuali, facili alla criticomania, chelranno accusato il-razzismo italiano di imitazione tedesca Per una p hl esatta conoscenza del ra.zzisrno tedesco riuscir utilissima la. consulta zione delle opere indicate nell'a rticolo di Rodolfo Frercks, t'ice-direttor,e dell'Ufficio Politico Razziale del Partito NazionalsocUilista. Come noto, le pubblicazioni t e d e-

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sono e si. sono_ specialmente: moltipliCate ulum, ann,. Ora come g'ustamente fa osservare d Frercks -zn questa.. mole ;111 mensa di materiale non possono mancare i libri scientificamente poco /q"ndati o quel c/ze rispecchiano Unicamente l'opinione personale dei singoli autori 'e poich; al C'k trario di quanto si crede comunemente, la censura viene applicata n riguardi del/ e opere di contenuto .riettamente. antistatale ; accade che il lcttor straniero attribuisca unvalore di ufficialit ad opeie che non lo meritano affatto . La bi?liograf.ia rip dal Frerc.ks c_omprer:Je 'OJW le Idee della Germanw nazwnalsocwhsta m matena dt raz essa rimandiamo il let iore desideroso di approfondirsi sull'argomento e soprlll di mettere a confrontq l'originalit rispettiva delle due dottrine r.azziste. ge Montandon gi conosciuto dai lettori .di questa rivista i sul articoli e quanto noi abbiamo pubblicato sulla sua geniale applicazione della teor' dell'ologenesi alla classificazione delle razze' umane. Nell'articolo che p ubbliclriam in questo numero, Montando n afferma che per l'Italia arwora pi agev6lmente c! per la Germania, staio facile appoggia.rsi sulla sua unit di tipo somatiro psichico, per la chiara affermazione di una politica di razza. . . . Com' noto, Montando n tra gli antropologi vive riti, 'jorse il pi decisamente co alla ipotesi delle migrazioni, per spiegare la -jormaziOnl!t delle attua/i IUI/G questo autore anzi dell'opinione che nella dei casi .le ru::r abbiano una origine autoctona. Argomento particolare dell'articolo del Mon. tandon. la determinazione della psicologia dell'etnia giudaica / la parola etniai usata dal Montandon nel senso che nell'uso comu.ne viene attribuito in Italia a/11 parola razza, corrispondente cio ad un gruppo etnico considerato, non .soll
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. Per questo lo, popolazione dell'l tatia e /ugo slavia sorw renti razzialnientf!. Esiste una specie di congiunzione nel ritaglio nordico del confine tra : i du.e paesi per opera del gruppo razz_iale. dinotamico, comprendente le razze dette dallo Skerlj dinaride, savide e noride. Questa affermanone dell'autore jugoslavo npn deve meravigfiarci poich le razze in corrispondono al tipo conosciuto in l talia con il termine di adriatico :. e che si osserva; attualmente come per il passato, distribuito _in maniera pi 0 meno COmpatta sulle due rive dell'.IHllruzt leo. Questo tipo adriatico corrisponde al tipo razziale degli antichi -/l liri ed precedente alle invasioni slave; attualmente esso si conserva particolarmente in Albania. Da un altro paese adriatico, unito all'l talia da tanti gloriosi dall'Ellade eterna, Koumarjs, ,il celebre antropologo di Atene, ci ha i'n un etJtusiastico articolo sulla politica razziale dell'Italia e sulle possibilit di tale movimento in Grecia. . Il Koumaris dell'opinioni! che nei riguardi dei con stranU!ri, gioni prevalentemente psichiche, 'l Grecia dovr presto o tardi accettare una polilica di razza . Questo studioso inoltre nettamente favorevole alla politica razziale anche nel campo che dovrebbe attuarsi, prima con l'introduzione di un cert-ificato prematrimoniale e in seguito con disposizioni legislative _om.Portanti gli individui tarati. . A questo rigua rdo il Koumaris ricorda come la sua sia gi avvi-ata verso politica eugenka, come lo mostrano le disposizioni legislative che vietano il monio ai lebbrosi e che imion.gono unJ. certificato prematrimoniale di guarigione tracomatosi e ai sifiliiici. Il Koumaris : nel suo articolo mette nettamente in evidenza fimportanza che hanno gli studi antropologiCi per la polilica in quanto dai risultati di essi l'uomo di StatO pu trarre utili insegnamenti per la sua azione. La politica della razza, posta chiaramente dalla scienza deue 01'm-ai prosegl!,ire innanzi ,in tutti i Paesi del 17Wndo, naturalmente con le opportune nwdificazioni det tate dalle differenti circostanze di tempo e di luogo. Per Nicol-a M'inovici, l'illustre medico-legale di Bucarest, lo Stato fascis.ta razzisia perch solo una nazione bsata in una sald a unit razziale ha potuto e potr s tere nel corso della storia. Il Minovici accetta le idee del Gobine_au sulla delle. razze umane e afferma che melitre alcuni popoli amano la muoiono per difenderla altri si adattano a vivere in schiavil e ad esser ,,,m,,uL,..._" l l Fascismo ha fatto sua la teoria razzista, dandole un contenuto pi vario e mu"ttiplo; il Fascismo, come riconosce il Minovici, non sopprime e nega le altre razze, -mu si accontenta di isolarle e di coltivare il sentimento di r:azza mediante un nazionalismo intenso -e applicato .in ogni ramo di attiVit. Per questO romeno il razzisnw una necessit nazion-ale e biologica che si impone come un c redo di governo assicu;ando la perpetuazione del popolo e allontanarulone e lementi ina.ssimilabiti. : L'articolo inviato dall'amica Ungheria da Sultano Bosniak dimostra che ti trionfo dell'idea razzista rappres enta la realizzazione delle eterne e inalterabili veril d e lla vita e della natura, delle loro leggi illSuperabilmente perfette che non possono -essere trasgredite -faf4li conseguenze. . Il Bosniak riconosce che il manifest-O del razzismo ilaliano pubblicato il 14 rappresenta tuttora la pi chia_ra e concisa enunciazione dei risultati raggiunti :'ndagini scientifiche nel campo razziale. . .

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Per il Bosniak quese manifesto ha un vero valor dat.o che, eccezione di alcuni punti cqn opportuni iulattamenti, potrebbe servire a tutti popoli come principio delle proprie aspirazioni rauiali. . . Il Bosnio.k dell'opinione che i magnifici risultati dell'azione razzista italiana \. '\. de_stinati ad esercitare un benefico effetto sulle aspirazioni dl popolo. ungherese, che .VUOle vedere definitivamente risolta la 'questione giudaica, alla quale la legge votata dal Parlamento nella prima!lera t;li _questaniw ha posto fine salo in parte, . . . . . .Il problema giudaico si presenia urgente per: l'Ungherio. dato che mentre la lazione ungherese non raggiunge neanche la quarta parte di quella italio.na, il nu-mero dei suoi ebrei dieci, ooe maggiore'. ' ' ' Nel momentO at.triale l'articolo del Conte Ladislao. Tyszkiewicz, presidente del PiJrJ tito Nazionale Monarchico in Polonia, : assume qua.Si un valore profetico. Questo autore ha aCutamente osservato come in occasione della giterra etiopia il giudaismo mondiale avesse mobilitato l'opinione degli Stati democratici per ab baUere il' Fascismo e come a questa congi.ra internazional non fossero stati estranei' i giudei italio.ni. . Innanzi all'immenso danno che i giudei si erano ri'proineJsi nei confronti del l'Italia fascista con la connivenza delle poche migliaia di giudei italio.ni l'autore denuncio. l'immenso pericolo incombente sulla Polonio., nella quale gli ebrei ammontano a tre milioni e mez.z. . . Gli avvemmenti hanno chio.ramentt} comprovato la verit della del conte .Tyszk,ewicz e come la caU.sa prma della tragica fine della Polonio. si debba all'azione del giudaism.O mondio.le che, operante per meizo della Granl Bretagna _nel folle sogno di abbaUere il regime nazionalsocialista, ha spinto lo Stato polacco al suicUlio. ognuno oggi in grado di riconoscere 'come 'la 'causa prima tkllo sfal-uarne.rtw della PolOnW. si debba attribuire agli stessi giudei polacchi, che vi hanno impossibile q'ualsiasi stabile organizzazione staiale ed hanno fortemente influito sua plitica estera in modo._da devio.rla dalle direttive traccio.te dal Marescio.llo Pil.sudski. Arrivati a questo punto ci pare opportuno del lettore su alcune conclusioni fondamentali che scaturiscono dalla leuu!a di questi articoli. .. .... . l nnanzitutto, da parte di autori teileschi resta anco'ra una volta riconosciuta la perfetta originalit deWUJea razzio.le' italio.na e contemporaneamente -lo specifico caraUere nazionale del razzismo tetksco, creato appositamente ed unicamente per la Germania. In secondo luogo, ialle simpatie che il nostro razzismo riscuote nelle altre nazioni e dalle nette dichiarazioni dei pi noti studiosi di problemi razzio.li, appare pure ugualmente dimostrato come i concetti che hanno inspirato la j1olitica razziale italio.na possano on qUalche modificaziOne essere accettati dovunqile e servire di guida per una eventuale azione di difesa della razza. . Appare poi. particolarmente sincera ed. unanime .. r o4esione alle R(JStre ; itke dei razzisti appartenenti alle . : .Anche in questo setioie dunque i pQpoli pasti dall'altra parte delf Adriatico.' sentono 'stnpre pi culturale tkll'JtQlia e Id ttecssiw di una

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CURRICULUM VITAE Dr in medicina Dr. l !scienze et medico h. c. flacher, professore di antropologia del:universil di Berlino, direttore dell'Istituto Imperatore Guglielmo, di antropologi a ereditariet umana ed eugenica, a Dahlem (Berlino). Nat o il 5 giugno 1874 a Carlsruhe. tra il 8 93 e 1898, a friburgo ed a Monaco, Medicina e Scienze. fu n e l 1898 assistente nell'Istituto di anatomia ed anatomia comparata, a friburgo, nel 1900 libero docente di anatomia, nel 1912 orofessore straordinario a Wu:rzburg, nel 1914 professore straordinario di Anatomia ed antropologia a friburgo, nel 1918 professore ordinario e direttore dell'Istituto anatomico di fribu:rgo, nel 1927 professore ordmario di antropologia a Berlino e direttore dell'Istituto Imperatore Guglielmo di Berlmo. V iaggio in Arg
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1923. u. 1827 In: Baur. E. Fischer, E. Lena. F. Gnmdri B der Meaac:blic:hen Erblichkeila lehre Ulld a_.llhnr!ene Bel. 1: Meaachlic:h Erblicb.keilalehre. 368. S. Bd. 'H. M.....,hlich AuslHe Ulld aauellhyviene. S 2. Aufl. MU..chen. u. 1927. daueU... Bel. l. 3 Aufl. 601 s 1924, Betrachtwogea iiber di4l SchCideUorm dea MeDBChea" {ConaidercaioDi sulle forme eraalche deU'uomo). Zechr, Morph. Aulhrop. Bel. 21. s 37-.S. 1924. Badiache FczmilieDforKhung {Studi fa mlllari D8l Baden) .Badische Heomat. Meiu. Heimatlaud S. 95-96. 1924, "AJ>thropologie, f:rhlichbitstondlVDg 1111d Koaalltulicn.lehre {Autropol(l9ia. atudi genetici e costituzionali). Authrop. Alla. Jnq, l S. 188-181. 1925, Die korperlichea U..terlagen der VererbUil!J {Le basi corporee deU'eradit). Jrua. Wacbr. fh<7. 4. S. 617. 1913. aaaen und Raaaea.bildung {aaae e formazioae raaiale). HVDdworterbuch d Ma turwia. Bel. 8. S. 78-106 1927, "Die aek\llldina Geec:hlechlamerkmale und daa Hcwatlerproblem beim Meuchen (l caratteri sessuali secoadari e U problema deUa do meaticaaioae aeU'uomo). Fealachr. Ed. Hahn. Stuttgart. 1921, Db Raaaeauntenc:hiede dH Menac:hen {Le differenze rauiali dell'uomo). Aua: Gnmdr. menachl. Erblichkeilalehre S; 77-142. 1923, Spezielle Aulhropologie: aauealehre (Autropologia speciale: aciea.aa razziale) . J:ultur d. Gegeawart. ADthropoiQ9ie S. 122-222. 1927. a.._. UDd B....,.enlatehung beim Mea schea (Razza e formazioae raa:iale deU'uomo). W119e a. Wiaea Bd. 62, 13$ S. U. Giialher, H . 1927 DeuiiiChe J:opfe aordiac:her a-" {T .. te tedesche di raaa nordica). SO ahbildungea m.it Geleitwortea. MiiDchea. 1909. Dia Haar -und lleiderlnlcht Yorgeechichtlicher J:arpathea -UDd Balkm..OUerwchaftea. Ardi Aulhrop {La pelliDatura gli abili del popoli preistorici balcaDici e carpatici). Jhgj 7 s. i -15. 1910. SoaalGDthropologie ulld ihre Bedeutuag for dea Staat (Autrapologia aociale uo ai!JililicDl. Mal. Jugendortriige. .: 1913. Soaialcmlhropologle (Autrapologia o dale). Hdworterbch. Natunriu. Ed. 9, S. 172-188. 1909. BeobcrctuDgen m Baatardvolk ia Deulac:h-Siidwestafrika (Oue....WoDi sul. popolo dei bcattardl aell'Alrica tedHca del Sud-O,..t). Corr. BI. AD!hrop Gas. Jhg. 40 S 'IS-77 1909-1910, Zur Authropol(l9ie uad Ethnologioo dH BaaturdYOikH (Suii'DDtrapoiQ9ia e l'elllologia del popolo bastardo dell'Africa tedHCa del Sud-Onet). la Deulac:h-SUdwet-afrika. Sia, Ber. Autrap. Ge. Wiea.. S. 22. 1910. t. pueple de Baatard de Rehobot {n popolo bastardo di Rehobot). a .... Aulhrop. Bel. 20, s. 137-1'6. 1911, "Zum luuc:hla UDd X...uaUD!J8problem beim MellBChen {lnlroduaiaae CIII problema dell'In crocio ... uuomo). Corr, B1. Authrop. a... Jgh. 42. s. 105-108. 1912, a!ISS8DlaeuaUD!J llld Vererbunq, aach Beobachtwog&D cm d&D Baatarden Deulac:h {lacrocio raaaiale ed eredit aecoado osae......UoDi sui bastardi dell'Africa tedesca del Sud..O..nt). Siidwetafriltas. Sila-ber. Phyuaed. Ge. Wiinburg. 1912. Zur Frage der J:reuaUD!J-beim Meaac:hea. Arei!. {Sulla queatioae dell'Incrocio aell'uomo). aCIU&Ilbiol. Bel. 9, 8-9. 1913. "Daa Problem der aCIIIHDkreuaunq beim Meuc:hea. NaturwiNeuchafte (Il problema dell'incrocio raa:iale ,..uuOUio). Jh<7. l, S. 1007-1010 u. Verh. Gee. D. Maturi. Vera. Wiea. Bel. 1 S. 72. 1913. Dle aehobolher Baatcmt. UDd daa la-tardierungepcoblem beim Meuchen. ADthropolo-r giac:he UDd ElhaoiQ9iache. Studien am Behobolher Baatardvolke la Deulada -SiidwNtafrika (l ba-. tardi di aehobolh e U problema. del melicciato nell'uomo). Je1ia. 327 S. 1901, "Zur Vergleichuag dn MeDBCheauad AJ. leiiiiChidele ID frl1hen EatwickiUDgutadi ... {Suile dillei'8IWI del crcmio -o e sCIUDie8c:o nei primi tadi di .Wuppo). Corr BI. AD!hrop. Gas. fh<7. 33. s. 153-155. 1903, Zur Eahric:ldua!JSgeachichle dea Affeu chidela (La loria dello 81'1luppo del crVDio z.chr. Norph. AD!hrop Bel. 5. S. 383-414 1914. Dle Pelaaqer (l Pelaavi). Zechr. Elhnol Jbg. s. 49-57. 1911. "Authropologiache Aiafvabea iD -re, deulllch.a J:oloniea" {Compili cmtropologici Delle Yallte colonie 18deache). Corr. BI. ADlhrop. a... Jbg, 42 s 109-110. 1919. Uber die AD!hropo1ogie der iherischea Halblnael" {Sull'antrapologia della peniaola !borica). Spcmiea H. l. 1921, Die Be..Oik8111D!J der Baar {La lal!ione del Baar). IICD'd. Beimat S. 20-22. 12 l concetto di razza, negli ultimi uscito dalla hedda cerchia della scienza pura e da una pcirte, divenuto una parola cor rente, che s i prestaia a molti fraintendimenti ; dall'altra, i l fondamento per le direttive e le leggi, che oggi appaiono per la prim:t volta storia del mondo, di una politica statale della Questb concetto dagli uni, (dagli Ebrei e dai loro seguaci) odiato, schernito, respinto; dagli altri onorato, provato, nella sua verit ; riconosciuto nella sua importanza, e seguito come stella, che indichi la strada al governo dei popoli. In tutti i casi nessuno, oggi, pu passar sopra alla questione della razzci : .deve dunque, porvisi, necessariamente, di fronte . Donde sappiamo che vi sono delle razze; e che .cos sia una razza? Sulle prime si potrebbe considerare questa ddmanda superflua. Poich la differenza tra un negro, un cinese, e noi, nessuno pu negarla; ed ci che chiamiamo . razza. La vecchia scuola d'antropologia non in realt, andata oltre, da questa cos ovvia osservzione. Ha slamente cercato di darle una forma scientifica. Ha esattamente descritto le differenze visibili, le ha, fin dove era possibile misurate, ha posto tutto il suo orgoglio nella esattezza delle misure e degli indici, sempre pi ricchi di numeri. Ed ha ridotto tutte queste cose in classi e sistemi. Ma ha dato questo procedimento una vera rappresentanzione di ci che la razza sia ProPriamente nella. realt, e dell'imp)rtanza che ha avuto nella vita dei popoli, durante il corso della storia? Solo alla luce della dottrina dell'ereditariet si pu risolvere la questione della razza. Se le tra i singoli gruppi umani, la statura, la forma del cranio, il colore dei capelli, e simi siano, per dire, soltanto casuali, se dipendano unicamente dall'azione del clima, del suolo, del nutri mento, se siano influenzati o modificati, quando quell'azione operi su due o tre generazioni, tutte queste domande non possono avere risposta dalla vecchia antropologia, fondata sulla misura. Oggi antropologia senz'altro scienza dell'ereditqriet umana. lo studio delle leggi dell'eredita riet, scoperte da Gregorio Mendel, ed oggi un'altra volta scoperte, ha portato l'antropologia al grado d'una scienza biologica, anzi addirittura, d'una scienza, mentre prima aveva la stessa posizione che na semplice cronaca pu avere .rispetto alla storia. grandi i provenienti .di dal l hanno fatto Roma nella lotta i!ontro nemici. Quando pi tardi questo sangue era estJwritd basso Impero si ebbe un grande aJilusso di tUtti i Paesi stranieri, lo splelul.ore di Roma era .: Soltanto un riRJWvamento che scaturisce dall'ar.ttteim . . il di gra.ndi capi, poteva o e pui). .:,. t . ; t Da L'ereditarietQ delle qualitQ morali di Fischer

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"' . incrocio tra olandesi e ottentotte. Dall'opera I BASTARDI DJ BEHOBOTH di Fiacber : un spiritO. e possielk .IAI.IAtctL' memenie Ci_ .. 4(. vivre.-e. la. fetk :per. il piegre If lOro glolioso .c.f!-p;. so lini, e colt clie. :.ci -salvJ d uno di triste A ... ,.. .... -, ---' ...... .., ... -....... J:de;,W al:?? . . i,,, .... .. . Da L'ereditariet. delle qualit. morc:li di Fischer 18.

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' 1926. Zur Fn19a nach dar Urberilkenuig dar C a la teoria di Wallr:bofl). D. Machr. Zcdmhlkd Jbg. 23. s. 751-752. 1903. Zur Yllrglaichanden Oateologia dar manachllc:han Vordarcmalr:Doc!oen comparata dalla deii'CIYalllbraccio Ulllano). Corr, BI. Anthrop. C.., Jhg. 33: S. 165-170. 1198. Bailriiga aur Anatomia d,r waiblichan UrogaDltalorgcma dH Orcmg-UiaD'" (Contributi aU" anatomicr dagli organi urogaDitaU faiDIIIDili daD"OraDgo), lnaug. Diu. Freiburg, Jana, 66. S." 1913, '"Gehim (Cernilo). (Ailthropologisch.) H-dwortarb; _Naturw .Bd. 4; S. 685-688 1921, '" Ubar dia YCiriation811 dar HirDlria da '" (Sulla Yariarioi dei aolchi care brali dello Val'h. Anat. C... Ezv.-H. Allai. Au. Bd. 54, s. 48-54. 1813. Allthropog'anasa (AD!ropogaDaai) BciDwOrtarb. Nalurwiu. Bd. l. -8. 472-483. 1913 : F-ila BomlDidan (Omiatdi foulli). Bcmdworterb. Naturwfu.. Bd, 4. S 332-360 1918, War WCD'8111 dia IIIDolaclsan (Chi araDo l cnteal miDolci?). Corr. BI. Allibro poi. Ges. lhg, 47. s. 5-9. . 1905, '" Oa. tha Primordial craDUIII of Tarsiua pec:trum (Sul crcmio primordiale dal Tarsiua apactrum), Vanl 1:.. Alr:ad. WataDIICh. Amsterdam s. 397-400. 14 Il metodo pi importante per la dell'ereditariet nell'uomo : l . . -come noto, la delle. coppie. A norln.a di tale mtodo bisogna la di ciascuna qualit, delle .ri-cerche logiche, cio la d'ei gecltori, : clei e dei . Per gli -anima e ie ci mediante i'esPerimento ha fatto della detrereclltariet sima. Anche nell'uomo sappiamo che le stesse-leggi di .. hqnno a:SSoh.ito valore. per tutte qucilit, e anormali, e spi.rituclf : questa luce l'antropolc:gia moderna studia le rcizze . -la tione sull' dei ca;ratteri razziali il !netodo delle' Ma 'arbitrio e il capriccio degli ha fatto, tali esperimenti, Essi dnno la chi?Ve per risolvere questione razzial.' Chi scrive ha crroto la fortunci di fare, trent'anni fa, il primo, . .. 1. . . e di risolvere fondamentalmente la questione. Una indagine sui tati delrincrocio tra Boeri e nell'Africa. sudoccideritale prova: che! le qualit razziali 'deil'uomo. nello stesso modo che quelle delle piante e degli animali. si trasmeHono esattamente secondo le leggi di Mrt e .. per 9li incroci tra negri ed ei.xropei, "Tao, per. qulli tra cinesi ed europei, Schauble-; tra indiani ed 'europei, Hanschild, tra negri e ,-.. . . .

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A) Tipo protomaleae (Celebea) B) IDdiano del Nord-America C) Rana ne!Jfa: uomo del T09o -D) Wedda di Ceylon E) Razza Papua-Melanesiana (Nuova Guinea) F) Raua ne9ra: uomo del Toga. . cinesi, e molti altri. Tutti i risultati si corrispondono pienamente. Le qualit razziali sono qudit ereditarie, senza eccezione, e sempre. Solo ci che ereditario una qualit della razza. E mentre le qualit razziali si ereditano, .non sono alterate dall'ambiente. Sono costanti. Quelle che non sono cstanti, non sono qualit della razza. La costanza delle qualit ereditarie non significa complet .rigidezza. L'apparenza il fenotipo, dipende sempre influenze dell'ambiente. Ci che intendiamo come fenotipo altrettanto il prodotto che dell'ambiente. Vi sono, ereditaria mente, razze e basse. Ogni' uomo eredita ce.rti limiti nella Iii

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sua statura. Cio egli. non e r d i t a, per esempio, m. 1,75,' alta. statura Se questa poi sia di m l ,75, o di m l ,80 a di m. l ,70, dipende dal-l'ambiente (nutrimento durante la fanciullezza, clima, malattie) ma non pu diventare, per esem-. pio, di rri. 1,55. L 'ereditariet obbliga quest'uomo ad un'alta statura. Essa gli trasmette una cerfa ( ampiezza di e l'ambient .pu solo decidere, quale punto, entro quest'ampiezza sar rag-giunto. L'incrocio delle razze ha anche mostrato che le qualit ereditarie dell'uomo sono trasmesse esattamente, da generazione a generazione, come le qualit e.reditarie delle. corpi, che poi producano .. "'. modificcizioili di geni , anzi, al contrario I( cosiddetto albinismo UO'J mutazioll:e di quei geni dri quali dipende maziOI1e del' pigmento Mutazioni di_ neil'umani t.: unica e forti selezioni del. le stirpi mutate' hanno, i n -, un tempo lW!ghissirno le singole rozze umane. Le raZze da quel-. . . la origirie, cio dall'et n o sempr'3 ereditariamente distinti:! l'una dall'altra. Si p u piante e degli animali. Questo s i gnifica che nella seconda generazione .. d i bastardi le singole qu::I-Eugenio Fiacher dopo 23 anni ha ripreso i suoi studi sui bastardi di Rehoboth: ecco. a confronto, le lotografie di acuni individui da bambini e .da' qrcmdi. Come ai vede con l'etc ai sono sempre pi accentuati i caratteri dell'imbastardimento. lit ritornano cn una certa percentuale . Anche quel!e che, nlla prima generazione, erano state nascoste. (re cessive) Le qualit dei bastardi si trasmettno indipendentemente l'una dall'altra. Per. innumerevoli generazioni le singole qualit ritornano sempre. Da questi studi sui bastardi la legge biologica dell'incrocio interamente chiarita. Ripeto Tutte le qualit razziali sono qualit e,reditar i e Esse dipendono tutte dai cosiddetti fattori ereditari, o geni. Il gene o i geni, per ogni qualit, si trovano nei cromosomi delle cellule dei ge.rmi mezzo di questa nuova conoscenza b iologica comprendiamo anche il formarsi delle ratze. Sappiamo che i gel possono modificarsi da se medesimi e trasmettere questa modificazione per via La causa della modificazione non la conosciamo. Ma sappiamo che non vi sono modificazioni dei 16 come si detto; provarlo coi risultati dell'incioci.o dell:o razze. Le razze sono dati assolutamente reali. La razza n on una teorica, ma un fatto biologico : Le razze gruppi con definiti geni uguali. L 'opinione che si tra lf soltanto di omini esteriormente simi li, cio di gruppi di ..

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forme, falsa: sono gruppi .ereditarii; la razza eredita riet e soltanto ereditariet. Ai ceppi: reditani dell'uomo anche quelli delle sue qualit spirituali. La ricerca delle coppie, la ricerca psichiatrica e la ricerca genealogica hanno pienamente che, anche. per tutte le qualitspirituali, talenti, attitudini, e cosi via, i geni costituisconc sempre il Anche le qualit spirituali sono perci ereditate, anch'esse hanno -una certa ampiezza di reazione e la loro form apparente (fenotipo) modifi cata influenze sociali). ma solo entro l'mbito del ceppo ereditario. Ora, che rapporti ha ci con la razza?. Si pu facilmemte _provare he le singole razze dal punto di vista dell'intelligenza, e da quello del carattere. della Quest'ultim:a tealt_ -:la pi im:: pcirtmte di lo-.-dio d 1 razze, per la_ sua_ pplicazi6ne alla ;.;... : t . . .. politica 4ella pop(:ilazi:on: So:(irat-: -1f' . ; .. . . tuHo questo argottlentb-d, il giusto. .di ;aiza lit 'di"_ attivit spiritucdi. le dWt di tutti i-: . ; .. sensibilit, del temprqptel1to, della Jantasia, e, per. con-._: popoli, dipendono dalla loro. La >eguenza, dell'azic;;ne distinte Le storia delle civilt, .. soprathtHo prove sono portate-danumerosi autori, dele razze. A:ncra oggi veci ti circoli, -se:;uo specia lmente M _a, dci:. una parte le ra:e l'influenza della . :' :-.'-,";_ .. . .. sono distinte e -le qualitscono la realt dell'importanza, esclusiv dell : razza,.;.Ma spirituali verit si_-gi lit sbno qualit di razza., Le appartiene-' a i cui go:Y.emi hanni razze si :: quindiciciie qualit spirituali, come riconosciuto la fondamentale deUci ::bei dalle corporali. e tre sono . popol e .la :; . . . . . . l'?

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GIORGIO MONTANDON G orgio Montandon nacque il 19 aprile 1879, a Cortaillod, cantone di Neuchate1 in Svizzera, da vecchia famiglia di origine francese Nel 1898 s 'iscrisse alla facolt di medicina di Ginevra, nel 1900 interruppe tali studi per darsi alla carriera militare che segui lino al grad d i primo tenente d i fanteria : Nel 1906, avendo ri p reso gli studi, ottenn dsdic alla preparazione delle prime esplrazioni, alle quali s i sentiva irresistibilmente portato. La sua prima spedi z ione obbe lo scopo dello studio antropologico dell'Etiopia, e dur dal 1909 al 1911. In questo viaggio, particolarmente aspro, G Montandon pot raccogliere una quantit grandissima di interessante matorial e Nel 1914 Il antropologo s i arruol volontario nell'esercito francese: Nominato capo della Missione in S iberia del Comitato Internazionale della Croce Rossq di Ginevra, and in Russia ed ebbe l'incaricato di ricondurre i prigionieri di guerra dalla S iberi a Orientale. Noi 1925, abbandonat a dolinitivamente la Svizzara, si consacr agli s tudi di etnologi a e alla elaborazione dei dati raccolti nei suoi viaggi. Nel 1928, pubblic Il suo famoso libro .sull'ologenesi umana, che g li valse la considerazione dei dotti di tutto il mondo. Dal 1931, s i dedic all'insegnament o dell'etnologia nella S cuola d i An-tropologia di Parigi. G Montandon membro corrispondente della Societ di Geografia di Ginevra, laureato con il promlo Alphonse de Montherot dalla Societ di Geografia di Parigi, membro corrispondente della Reale Societ Geografica Italiana del Comitato Italiano per lo studio dei problemi dalla popolazione, della Societ ltali'll\a di Antropologi a e d i EtnololJia di l'lrenze; membro del Comitato I n ternazionale per la standardizzazione antropol o gi= sintetica, rr.embro onorario della Societ d i Geografia di Neuchatel. laureato dall'lnstitut (Accademia d i Scienze Morali e Politiche ) d i Pa r i g i, per l operr:t L 'Ethnie franaiaa "; niembr o onoario della Societ di Studi geografici di l'i-18 _'.D E T E R M I N A Zlo DI GIORGIO -MONTAN DON Il manifesto italiano del )4 luglio 1938, sul ra.zzisnw, h11 fatto scorrer e moltO inchiostro. fuori d'l talia ed stato motiv o di stupore ci quanti, senza riflett.erci, ripetevano che l'ltaliu non abbia un tipo di popolazione cos tJefinito, come il t edesco. fatto incotttestabile poich il gran biondo dagli occhi eelesti il tipo pi. ricOnosciuto di tutta la grande razza euro'poid c . Questi stupiti non si rendevano conto: l) che la difesa dell e etnie ariane contro quell e specif i camente a ntiariane e le anarlne, dev'essere qualitativamente analogo dovw,que, se si vo. glia ottenere qualche successo; 2 ) che era molto pi fac,ile all' Italia che alla Gernwriia fondarsi su unn u1t nazional e quanto ai tipo so'matico Q fisico. l n fatti la scien:a della ra.zza h rimesso in l uce due fatti, l'uno finor negato, l'altro ignorato. L'uno che le popolazioni dipen'llono in generale pi dall e generazio!'i autotone che dai comrib .uti stranieri Ben inteso, nn si tratta di negare le migmzion laddoiJe sono : acctidut e Quando gli antichi Elvezi, nel 58 avanti l' ra nostra, ebbero bruciato le loro 12 citt e i 400 villaggi, per recarsi tutt i insi e m e rer.ze, infine Presidente de Ilei Societ degli. Ocaanisti di Parigi. l. risultati doi suoi studi hanno formato oggetto di numerose pubblicazioni delle quali elenchiamo qui le p i importanti. . G. Mondandon s i dimostrato sempre sincere> amico dell'Italia. In occasione della guerra !tai oEtiopica, prese .decisamente parte per noi e in base alla lunga esJ)9rienza di esploratore, boll a ll,loco l metodi del Negus. Dall'apparire della politica razzjale In Italia, il grande etnologo scrisse una lettera entusiasta al Duce, e da qual giorno ha dilso in l'rancio con articoli lezioni e conferenze, l'ida razzista italiana. Tra' le manifestazioni pi notevoli di simpatia riguardo al nostr o razzismo, va ricordata la coraggiosa proluoiona che tenne l'anno .J>a.SSalo ::dia Sorbona, in me:zzo ad un ambiente ostile. PRINCIPALI PUBBLICAZIONI 1913 Au paya Ghimirra. Redt de mDD voyaqe : !ravara le Mcuaif thiopi.,. ' {1909-1911 ). Parigi. Challanel. 1919 -" La GDalogia cles lnstrumenla de mullique et lea Cycles de civilisatiOD ". Ginevra. Muse etnographique. La atation mc-ualriea.ne el ant6wUI'IDiei.na de Cotonch.er in Arc:hivea Suiaaea d'AA!hropologio Gnrale. t. 3 . . 1923 Abyasinie: l eeclavaqe el lee aphrea d'iDfluence (avac une Jettra de Lord Curza : l'auleur) ".,in Merc:ure de France, J novembre. Gravouraa el peiDtiuea rupeatrea dea Jndieus du Cataract Ccmyou (Arizona) ", in AA!hropo. loqie. 1 33. 1926 Crauiologie paloeibrie-e (N6oU thlquea; Mongoloide&, Tc:houldchi. Ealdmo, Al6oulea., l:amtchadales, Ainoia Ghiliak, -N6groldes du nord) ", ibidem, l 36. 1921 Ainou. Japoncria. Bourialaa ", ibidem, l. -n. . Une deeceute chez leaHcn-cuoupai du cata .. f!ICI Canyon Journal de la Socl616 dea Am ricanlates de Paria, nour. aer. t. 19. Au payw de Ainou. Expli:lratiou anthropolo-gique ": Pcuigi. Maaaon. . : Che& lea Bowiatea-de la Tra!lllbcn'ltaUe .,, in Revue d'Etbogra'pbie, 8. aiUlctta. 1928-36 CoUaborcaione all'Eociclopedia Italiana (numei'OM voci.). 1928 -" L'ologedae. humaine ". Pcuigi.. Alcan. 1929 Une ,..aie ainov aurbais-", neU' Anthropologie, l 39. . "Dc:ouverle d'une aiaga d'apparanc:eanthropoide en Aznerique du Sud.". Jounlal de la So dl dea AmriccmiatH de Paria. nom. aer. t. 21. : 1930 "Prclaions relativH au grand IIilge de l' Amerique du Sud : Az:c:hivio Zoologico Ita-liano, t, 14/IS. . I1181rumenla n6olithiqu .. el poteriee de la: region de Vladi'IOtltoc:k, compade aux objecta aimilaires de Sulaee ", in An:hivea Suisaea d'""-thrOpologie Gdrale, t. 5.. Cration, !!.volution. Trcmalonalaee ", la Re-'9'\18 Mondiale, l. febbraio.. 1931 -"Du noueu dau de l'Hamme Merc:w. de France, l. febbraio. L'olognHe culturelle el la piace de la cui tw. ainou, Elhnographie, nom. eer. n. 23, 1932 Ge;;rgas Hanoi Revue AA!bro'pologi. qua, l, 42 . 1933 La Baca. Las Racea, Mise au point d' ethnologia IIOIDalique Pcuigi, Payol. 1934 -'' La relatlon du clima! & la' morphologie nasale Re'V'\le AAthropoiO!f'que, 1. 44. "L'olognltse cultureUe. Trait6 d'ethonologie c:yc:lo-c:ultureUe et d'ergologia syJIImalique ". Pa-rigL Payot. . 1935 Le CODCepl de race m Scienlia, set-tembre; L 'Eihnie franaiee ", Pa:rlgL Payot. Le du prof....-.ur PapUJault ", Bul .lalillll et mmoires de la Sodl d'AA!hropologie de Pm, 8 eerie, 1. 8. La nombre de11 typea rac:iawc actuel.a pcumi lea Europidee d'Europa et leur diapoea diffrntlel ", "Congreaao d'AAthropologia, di Brus. selle, 1935. 1938 Las cr4n&,. cromaqnonoides. de lct Biecordine ". Revue AAthropologique. t 46. Re'V'\le d'Eihnologie ".. Re'V'\le Gnrale d es scienc:es. lS/31 agosto. 1937 Lcr c:iviliecttion Ainou al lea cultares a.rctiquea ". Payot, Parigi.

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ICOldGICA GIUDAICA . . . in numero di 2u3.ooo; Gaia; lasciato vuoto il /o;v paese -;Se. Giulio Ce sare non' ve i{ avesse _:_ e lei popolazione gli sarebbe successa, staia totalmente IJ.UOVa ( qualcra fLOn fossero gi fssati sicuri legami tra elvezi e Gernwni). Similmente certo che il pjwlq,merJo d'America avvenuto .due volte, la prima, quando l'uomo popol quel co.ntineltter la _seconda,_dopo Cristoforo Colombo. Ma per lo pi; e territori come la Francid e fitalia, le invasion i lwnno conlribuito meno delle popo/a:ioni autocto_ne alla dt;l blocco delle generazioni futu.re. E per quanto si tiOglia riSalire nella preistoria, 'cercand.O l e origini dell'umanit, il fatto che qesta, secondo la dottrina c lo genetica di Rosa, sia verosimilmente cominciata in tuttO il terri torio per lo .meno. del mondo antico . (e non alJbUi ww culla), come .prova la scoperta di preumcln.i az q uattro .angoli di questo mori.clo antico, aiu.Ja a capire che i ,(;ru11di tratti dell'umanit si.soiiO formati dov'essa nata. L'altro fatto e noi non siamo esiranei al suo ?;:ento quello: : che dimostra :non esserci state all'origine r!.i=ze pi: pure. del.le attuali, e non derivare queste da un metic c i ato di tipi antichi. Le razze antiche erano al contrario meno jinite e dilferenziate, paraglJ,e attuali, che sarebber nat uralmenle pqrtfile a specializzarsi, per cos dire, se. fattori raolteplici non. resistessero a;. quesia tendenza, determinando mee Da ci(} deriva che, guardando il problema ri<.
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20 Schiavi "ma ". Da notare la maniera-on cui le due madri portano i loro bambini. Da notare ancora il grembiule del bambino fatto con pezzi di guscio di uovo di struzzo. ren:e che su questo argo mento furono tenu.te, nel 1939. all'l stituto Cattolico di Parigi). Ecco dunque quello che si pu rispondere a colle: ghi, come il professore d'ana tomia f!d embriologia. di Lo vanio, Ernesto van Campe nhout: Quale maestro di scuola non s'accorge che una classe d'allievi possa essere supe riore a un'altra? Perch la chiamiamo superiore? Perch conta maggior numero d'indi vidui superiori, secondo i cri teri coi quali sono giudicati, criteri pi. o meno comuni a tutti gl'istituti scolastici. Sup ponete che ll-TW classe d'un dato territorio, una data par rocchia, una data lingua, o d'una data ra;;:a somatica, sia regolarmente superiore a un'altra, questa unit (paese, religione, lingua o razza) po tr essere considerata supe riore, secondo i criteri consi derati. Ora, quando una razza somatica garantisce uncr per centuale maggiore d'inJividui qualificati, superiore (non a capriccio, ma di fatto), ed il caso, facendo l'esempio pi comune, della grande razza bianca a paragone d e l l a grande nera. Questa superio rit tanto evidente che non ci pu essere dubbio su ci che il sentimentu risponde alla segu.ente Quanti son1 i padri di famiglia (gli scapoli hanno voce in capitolo) di razza bianca, che con lo stesso animo vedrebbero le figlie andare a nozze, sia con negri, sia cori bianchi? Voler deliberatamente negare la superiorit etnico-ra::;iah lo stesso che negare, intellettualmente, la differenza dal ben1 al male, e ne consegue che questi avversari delle circostan:, dell' etno-razzismo indeboliscano la loro pos-izione di lotta a certe affermazioni e autorit: l) dimenticando che altre autorit non. si assumono tutte le affermazioni estreme (esagera/ o ipotetiche}; 2) tralasciando ci che la supe;iorit et.nico-ru: ziale di certi gruppi ha d'innegabile e manifesto.-* * Ci sono etnie, fisicamente ancora simili, che hanno comi n ciato a differenziarsi subito dal lalo mentale, sia perdendo ur fattore, sia acquistndolo, un fatt.ore cio psichico. Come albiamo visto, questo cambiamento pu essere anche dell'essen:u razziale dell'etnia, sebbene esterwrmente non possiamo coll.>i!ltarlo, se non dalla condotta psichica e culturale. Ne darelll'J un esempio preso dal regno animale, che non si presta a faetll' contestazione, attesa l'evidenza del fenomeno. E' risaputo che animali come la capra e il montone esisto/lP allo stato selvaggio e al domestico, essendo capra. selvatica iu stambecco, montone selvaggio il mufflone. Sono note l'int,lfigenza e indipendenza della capra, e invec'e la stupidit l' il senso di branco del montone. Ma se consideriamo i rispellui loro parenti. selvaggi, che il mufflone tanto indip, ,,_ dente e svelt.o quanto lo stambei::co. Il mufflone, passando uiio stato domestico e diventando montone, stato come percosso ,fu un complesso di trasformazione, che soprattutto ha colpit o i suoi caratteri psichici, trasformazione che non avvenuta mlh capra. Il fenomeno sarebbe da paragonare a quello che, fa/l'' le debite proporzioni, separa certi gruppi umani, distinti ;.i a fondo psichicamente che nel fisico. . Quando si parla di trasforma.zioni, non si tratta dunqw di cambiamento di t.utto l'essere in una volta; ci vogliono succ .
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eridenti. Le mutazioni somatiche sono di certo pi nette. E' cos lii'U mutazione semplice la trq,sformazione d certi individui di detto O (sa-ngue chifLmato primitivo} in individui disrr'ndenti di sangue detto B. Le mutazioni di sangue dimostrano d'a ltra parte (vedi in particolare i lavori di R. Ruggles Gates di Londra) che una mutazione non cosa particolare, che ac<'adu una volta sola, ma che la stessa mutazione si rinnova di rersi luoghi e altres in tempi diversi anche tuttat;ia non troppo fra loro lontani;. cos che Ruggles Gates spiega il jr1/fo che gl'indiani Piedineri d'America siano come i gruppi pi caratteristici dell'Europa occidentale e come gli Australiani rli sangue A, mentre le trib circostanti so rio del sangue O c"mun e fra i Pellirosse. E al grande pubblico interesser di apprendere dallo autore che il rapporto delle mutazioni puc essere valutato in ragione di una mutazione per .lOO mila rta.,l-ite. f:.Orte muta.zioni fanno spunt.a.re un carattere momentaneant'nlc vivace, e baster che alcuni individui dello stesso caratlrc s'incontrino, perch a poco a poco diano la loro impronta a gran numero d'individui della popolazione: sangue A dei l'iuli neri, depigmentazione dei n'Ordici d'Europa, maschera git-dui,a dell'etnia giudaica. *** Un fatto importantissimo dell'etnia giudaica che gli Ebrei, se 111 ciascuno dei 5 ordini .di fattori etnici possono trovarsi pi ririni a noi dei componenti d'altre etnie (pi vicini somaticalllente dei Negri, linguisticamente dei Baschi, religiosamente dei ronjuciani. culturalmente dei giapponesi), differiscono da noi quanto riguarda tutti i fattori; questa somma di diversotto tutd i che tanto allontana l'Ebreo dall Anano. Nell'enumerazione precedente, la caratteristica mentale a posta menzionata, perch nel dominio della menahtu _che l'Ebreo differisce principalmente dall'Aria.no e pi alla razza e alla religione! Chi conosce d'istinto ft su di certo che per la mentalit appunto essi si dillfll'_llono dall'Ariano; ma. a questo punto dobbiamo domannrct che cosa li caratterizzi dal lato mentale. Ora possibile tabilire perfettamente, in base a fatti debitamente registrati e ritulogati, che il termine scientificamente pi esatto, per definire la mentalit dell'etnia ebraica, considerata in tutta la terra. la qualifica di etnia puttana. Diciamo scientificamente, per ch non solo pu essere provato il fondamento di tale designa zione, ma non c' nessun altro termine che caratterizzi questa etnia in modo pi appropriato e completo. l n due ordini di fatti ha tale qualifica. Primo, sul psichismo sessuale lubrico proprio dell'ebraica a paragone di tutte le altre etnie dello stesso livello culturale. Sarebbe facile. in una requisitoria, sgranare prove senza fine. Tralasciando tutto quello che si dice della tendenza dell'Ebreo medio alla lussuria, citiamo alcune circostanze che tagliano. come si dice, la testa al toro: -La scienza detta sessuale (Sexualwissenschaft) in -modo preponderante ebrea. -Il famoso mu.seo sessuale di Berlino, distrutto dai Nazio nalsocialisti, era stato opera dell'Ebreo Magnu.s Hirschfeld. Sigismondo Freud, il creatore della. psicanalisi, che, in un modo ridicolmente esagerato, ogni cosa del dominio degl'istinti infantili e del sogno spiega con appetiti sessuali, Ebreo. 21

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Oltre qUeste manifestazioni dall apparenza scintifica, la assai sparpagliat, non hanno merw per questo olferto i : loro letteratura e la produzione propriamente pornog rafiche sono ; talenti e ogni s f orzo soltanto a ser v izio del vicino Oriente. S i in modo nettamente predominante, in mano di Ebrei; sicch un pu dire la stessa cosa degli Ebrei? l loro molteplici 11a::iona. pleiripotenziario della Danimarca, Scavenius, poteva lismi, ppunto perch ciascuno d'essi vuol essere devoto alla r/ire che la Germania allora in potere del governo ebreo fosse sua nuova nazionalit sen z a dimenticare di Sion ru fficio di pornografia dell'universo. .. . finch possibile -:-. non possono paragortarsi che alla con-Il numero degli Ebrei colpiti da sanzioni di polizia dei dotta delle donne che sidnno ci tutti. Non il caso d dmancostum i, pi forte nella maggior parte d e i pae si, di quanto darsi se dir duro, ma se gisto. Il termine d'etni a non comporti la loro percentziale demografica. puttana, che non ha ombra d'intenzione ingiuriosa, c i -In Francia la quantit .essendo riscattata dalla qualit, . dunque nella -sua concisione il pi appropriato, capace di com l'autentico Capo del Got erno ; Leon e Blum, che ha scritto iw prendue in una sqla .. l'insieine complesso ondot.t1 libro, Del matrimonio, rifacendone un'edizione allorch era psichica, che distingue l'etnia. israelitica dalle altre.' Presidente del Consiglio dei Ministri, col quale propone di * sfor.mare la Francia in una vasta cagneria. Non neces'sario rkordare che le le di denata-La rubrica pi o meno pornografica dei grandi giornali lit, che infieriscorio in.. certi paesi, e disgraziatamente in Fran-pangini in mano di puttane ebree. eia, siano principalmente dovute, in confor:mit dello siesso -La condotta sessuale, dove vivono ebrei stomaca i vicini. termine .rischiarato re che proponiamo, al penetrare dello spi E' cos che in Palestina, fra i principaH rise11timenti del mondo rito dell'etnia puttana nella m idolla spirituale d{ questi paesi. arabo contro gli Ebrei, il comportarsi dell e femmine ebree, Non possiamo esimerci dal risalire alle cause del-male, se t JO coine ci hanno riferito cr i stiani. confermandone il gliamo combattere la denailit. Non intendiamo enumerare fond a m e nto. . . qui le misure semplici che in questo campo dovrebbero esser e La def i ni : ione d'etnia puttana dell'etnia ebraica sarebbe dun-prese per raggiungere lo scopo. I n Francia, quasi tua la stam qu e gius t ificata abba.stanza da questi fatti riconosciuti anche pa, anche quella di destra e d'estrema destr -,-. ne abbiamo :;la colOro cJze preferiscono di nei n parlarne per pudore. Ma un prove personali s' lasciata purtropp 'in filt rare dalle ,n -ordine di fatti di tutt'altro piallO, la impone fluenze ebraiche che ora la dominano, in mocio diretto o molti gruppi storici toccato di subire ecclissi. nel corso .tempo. Basta ricordarne qualcuno. l greCi, per quasi me:.zo illimnio la Polo.nia, quasi un secolo e mezzo, son.O stati sotto m i nazio ni strO.niere. Ma quale fu l'attitudine di questi e di tutti i popoli che si sono trovati nell.a stessa condizione e .Vet,;an o vitalit. bastante a non somparire? Conservando ci d essi faceva un'entit. propria, tutti hanno partecipato alla 'ta dellt; nuove unit politiche in seno alle quali erano chiusi r o me donne legittimamente o di fatto Anche gli che sono tall!olta portati ad esempio d'un wuppo aopraelevate dell' Ame... a del Nord: sopraelevazione :del c:opo .su una piattaforma diani Siux): c ostruz io n e ri d i piattaforme ilire

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re.tto,.quas i compleiamente Circolo vizioso: lo dobbiamo dire! Tutti gU uomini politici anche fra i nostri amici personali. ma ci non c'impedir di constatarlo! non hanno figli. possono giudicare .[e questioni interne od estere. altro che da scapoli. Ebbene, il grande fisiologo Carlo Richet ha detio: La questione della natalit non la questiOne pi" importante della Francia. E' la sola . Non avere oggi, figli, significa met tersi in istak> di tradimento, sociale e nazionale. Questo senti mento comincia ad albeggiare . Chi iwn padre, non deve (lVe il diritto di. parlarP di patri?. AJ AustraliCZDo della l:ib iieqli Aruata criu. zcr australiana) ....:._ B) P clinesiCZDo iaole Euwai (tipo della aot. t a\ aua polinesiCZDa) -C) Arabo di Algeri p!> della sottorana cira. ha) -DJ del la trib dei Navajo (Si'lti Uaiti) -E) Ci Mse (tipo della Panmoagoloid_e) '.

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DELLA RAZZA di L. Ferdinando Clauss Non c' dubbio che la dottrina italian a della razza si distingua essenzialmente da quella tedesca: tiene conto di altri dati storici, vede la sua storia con occhi divers i da quelli con cui vediamo la nostra, si pro pone u n .fine diverso dal nostro, e cerca d i raggiungerlo per altra via. Si pu dire che l'una abbia ragione e l'altra torto? Al popolo tedesco stata la sua sort e ad aprire gli occhi : il terribile spettro de. gli anni 1918 e 1919, ai quali seguiron o lunghi anni di dolorosa stasi. Natura!. mente gi esistevano, anche pri ma di questo tempo, ricerche razziali in Germania ma erano cose dei dott i, non del popol o Il disastro del 1918, e quello che vennl dopo ci costrinse alla domanda : era mente storia tedesca quella che allora vivevamo? Erano veramente uomini tedeschi. quelli che prendevano alle spalle l'esercito combattente, e lo distoglievano dalla sua dura volont di vittoria o morte? Questi uomini che sapevano benissimo grufolart nelle tenebre, ma non presentivano ci che significhi dirigere un grande popolo, espr i mevano veramente l'anima tedesca, nei loro cagionatissimi discorsi? Bastava guardar l i in faccia, per capirlo: no, non erano volti tedeschi, non sono teste di quella form ::, che si vista altre volte nei capi del p::l polo tedesco. Certo, questa gente parla ttdesco e gode il diritto di cittadinanza, m:1 ii suo volto, i suoi pens i eri ed i suoi sen-timenti sono estranei alla natura germani ct. Io non inte ndo quei giudei, che si gtt tarono allora da avvoltoi sul corpo sang u i nante del nostro popolo. No, anche dal massa vennero fuori tipi, che erano tutt'altra cosa da quello, che si era fino allor.t tenuto per p11ro tede sco: tipi con fatLt nelle quali non parlava la chiara, forte 'oont di sacrifizio dell'uomo m a L'. BIOGRAFIA Ludovico Ferdinando C lauss nacque a burg (Baden), 1 8 novembre 1829 La sua far.. glia oriunda del Kurhessen, da parte del 1= : dre, che .era Consigliere Provinciale; e d WUrttemberg, da parte della madre. Dall'et 1. tredici mmi, egli visse a Freiburg. nel Breisg o Nel 1910, fece l'esame di maturit al ginna. di Berthold, e incominci gli studi. germanist e di filosofia. Servi nella Marina, nel '1911-12. Studi filosofia filologia tedesca, scandinava, o glese, e linguistica indogermanica, lino al 191< a Kiel e Freiburg. Combatt nelle Fiandre, so> vendo neiia Marina. Il risultato della guerra ,, .. fece vedere lo sfacelo del popolo tedesco e necosssit di. rifarlo, se doveva riacquistare a vera unit organica attiva d 'un popolo. Lo stud:o della psicologia e la storia dello spirito d 'orie L' e d 'occidente spinsero Clauss ad andare o li:' Nel 1919 egli sostenne l 'esame 'di stato fu .!> plomat o l'anno seguente.

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. ---= -n --.::.-. . ; :.-.:: . mgusta ricerca, propria del borghese. p<:r l' agiatezz:-1. e una sicura felicit, in un can tuccio ben riscaldato; uomm1 i qua!i nient'altro sapevano pensare se non che era 1enuta la loro ora: l'ora che rende sazii e graSSI. Donde veniva questo sentimento, che era cos estraneo alla storia tedesca? Donde veni\'ano questi visi, cos stranamente non te dtschi ? Certo, c'erano da lungo tempo, d a molte generazioni. C'erano, prima che i cdeschi avessero conquistato lo spazio, dove era vivono. Non erano i discendenti dci conquistatori, ma di quelli, che sempre vi erano stati, e vi rimasero e si mescolarono .trttta mente coi conquistatori. Vi erano. ma non avevano mai dominato : avevano onc:; tamente fatto il loro lavoro, ma fare h otoria non era stato il loro compito, perch non corrispondeva alla )r ,ro qualit. Ora per h prima volta, poiche l'uomo o tra morto sul campo, o era spossato e pro fondamento depresso; ora sentivano que"ti altri, che il loro tempo veniva. Ora, vo-BIBLIOGRAFIA Chiamato a una universit popolare di Dresda. neqli anni 1921 ivi dissertb sugli elementi della sua pooicologia della razza. Nel 1923, r.unl queste coafereJU& in un Ubrc intitola1o "L'anima Nordica" (Die aordiscbe Seel&). che ba raggiunto la settima edizione. Ecco la questione fondamentale di questo libro: siamo ancora UD popolo o potremo ridiYeatarlo e per quale ,;a? Il popolo una comunit, e la comunit aol tanto possibile, se i suoi membri fra loro ai comprendono. Nel 1914. pcueya che i tedeschi ai C_?mpre':'dessero; nel 1918. questa comprenaione nsult illusoria. Dalla questione dei Umili della reciproca degli uomini. il libro conduce al PUilto in cui ai &'1'8lano i limiti della comprensione di UD carattere con l'altro. Allora Clauaa gi era perauaao che un carattere (razza) pouiede in ae stesso la misura del valore. e che solo con questa. non con crileno estrcmeo, dey'easere alutato, se ai voglia Del campo della pura scieDZa. Questa l dea del suo libro "Baua e Anima" (Raaae und Seele), uscito nel 1925-26 (14 edia .. 74-80 mila. l, F Lehmann). Quest'opera comincia a concetto della forma .. corporea, ne troYa il levano esJi fare la storia in Germania, ma non la s)oria germanica. Cos stavano allora le cose; per questo cercammo l'origine d'una differenza di tes suto nel popolo. Trovammo: questa diffe renza dipende dalla razza Nel popolo te desco sono mescolate pi razze, ma non a tutte proprio il carattere eroico, e solo fondamento nel Jine di ogni particolare forma corporea. eu ere cio il mt'zao d espreasione d'u .. ua particolare forma d'anima. Questo eaaere l'uno per l'altro, il fc.nomeno corporeo e l'..,.perien za ,;tale dell'anima, Clauas lo dimostra studiando iD particolare aai raae ori&nlaU e occidentali. e fisonornie, da lui ritra1te, di persone da lui steaso coaO!Iciute. da cui risalta la tangibile influeJUa dell'cmoa della raDa. Dal 1923 al '33, fu per Clauaa un decennio di ,;aggi, Cornincib dai popoli affini. Yisitb la Scandiarna e l'Italia. Chi vuoi conoscere il limite, deve aw:he Yedere cib che il al dil da esso ": c:ost sc:riase una volta Clauaa. e la Yisione di questa verit. ai m.iae a studiare lei terature e lingue diverse dall'europee. ad es. l'CIJ'Gho, yera espressione semitica. opposta. m un certo senso. alla germaniccr. Viawib per i Bai ccmi. nell' Aeia ocddentale, e dimorb lungo tem po nell'Arabia sette.ntrionale. da fra be duini com'egli acnaae nel suo diano (seconda edia. 'Friburgo, 1934). Nel 1937, acriaae "Semlti del Deserto fra loro" (Semlten der Wiiste unter aich. Biichergilde Gule..berg. Berllr>o, 1939), trattando delle esperieDZB fa1te nei paeai arabi, special m&nte fra l beduini della stappa e del deserto tranaqiordanico. Questo anche un'ottima pre fcaione all'altro suo libro intitolato Metodo M una ha dato fin dall'inizio alla storia tedesca il suo potente andamento ed il suo senso eroico : la ratza nordica. La storia tedesca perde il suo senso e non pu pi essere tedesca, quando essa non pi con formata secondo le interne leggi dell'uomo nordico. Cos sorse la questione tedesca della razza : essa mira alla durata del sangue nordico in Germania : non perch la razza nordica sia migliore in se stessa di 'un'altra razza, ma perch, senza di essa, non sa rebbe pi possibile il carattere tedesco. Su questo punto siamo stati spesso fraintesi. Non per tutti i po><>li deve valere questo che si detto, ma solo per noi tedeschi : la qualit dell'uomo nordico deve essere per noi l'unit di misura che definisce l'an damento e lo scopo della nostra storia. Perch? Solo perch, altrimenti, non sa remmo tedeschi Ne segue che non tutte le razze, le quali sono mescolate nel nostro popolo, riteniamo ugualmente adatte alla direzione di rniccr: Metodo della Cou...;., ..,.a .. (Mimische Melho. de: Melhode dea MitlebeiYI), che muo'l'8 dal principio di cou...rn.uaa della apecle umana nel mon do. da studiare nelle aue parti, come le studia un attore. Dal 1933. Clawss iDaegna D Germania e all'estero la sua aciea1a dell'anima della razza (Baa aenaeelenkunde), aua da lui fondata. Nel 1936. ne pubblieb il primo YOlume. intitola1o Raua e carattere: il Volto Vinate (B .... und Charak te r. Daa lebeadige Antlitz, si:. ed. M. Dlesterweg. Fraacoforte. 1938). La coperta di questo libro si D poche parole l'anima della raua non lo st-che il caraitere. nonoahmte che questo abbia le sue radici di rauc.. ID ogni per aona sono poasibili contradiaioDi fra la figura determinala del suo corpo appanate e la fi. gura deD'anima. che dal corpo de'l'8 tra:aparire. Con tale acoperta, qu .. t' opera mette ID lac:e le Jewi della rauiale cmhaica. E' del lo ateaao IIDDO Raua e StrultW"a (Baue iat Gestalt, Monaco). Queat'opera dimostra che per domare J'iudi'l'idualismo, che strappa l'uomo al mondo dei eooui e lo campa la aria. occorre l'iawgnamento della acienaa della tDDa. ID questi ultimi cnmi. Cl...- andaio arric:cbeDdo ll suo archivio di pelco-antropalogia. che contiene 6000 liaioaomie da lui steaao ritratte. con iatcmtanee.

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. : .' questo popolo. Ogni razza 'vive nd proprio stile : noi tedeschi dobbia111o v1 \ere nello stile nordico, e dobbiamo ess::re guidati nello stile nordico, che uno stile eroico. Ma la questione se i singoli indivi dui siano o non siano . essenzialmente di razza nordica, non decisa dal dei capelli e degli occhi, ma dalla condotta del proprio vivere, creare, operare. A questo rivolto il nostro guardare al futuro : \'ogliamo accrescere il sangue nordico nel popolo tedesco. E non certo per discipli nare i colori dei capelli e degli .occhi, ma per conservare nel futuro la linea della storia tedesca. Ma questo possiamo solo, se ogni tedesco,' il quale si crede chiamato ad una funzione di comando, vive secondo questa linea. La questione tedesca della razza ha lo scopo di portare l'intero popolo sopra una unica linea : la linea dello stile nordico nti pensieri, sentimenti, nelle opere : cio nella vita dell'anima e nelle creazioni dello spirito. Sappiamo bene che questo scopo ancora Ioni ano. Noi che viviamo .oggi possiamo vederlo, non certo raggiungerlo. Anzi proprio nella natura di questo .. di donne beduine e schiave negre. . \

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,topo, che mai interamente e compiuta. 1ne nte possa essere raggiunto. Poich lo \(o po questo : diventare sempre pi pu r Jmente e chiaramente tedeschi, di gener:,zione in generazione. Non diciamo : il popo lo buono e perfetto, cos ma diciamo: il popolo sulla strada di di,entare quello che deve diventare. E ci non solo in senso spirituale. Lo spirito si fonda nel sangue, perci la pu'rificazione dello spirito deve avvenire attraverso la purif icazione del sangue, cio attraverso la <<:lezione biologica. Bisogna in ciascuno ri desta re l'obbligo, che egli, nella scelta co niugale, pensi ai figli che verranno da lui .'Jon solo la sanit dei suoi futuri figli ,!::ve stargli dinanzi agli occhi, ma anche h1 razza Questa la via, e la via chiara: d s uo fine si trova all'infinito. Sappiamo che forse essenzialmente tedesco vedere e volere in questo .modo le ose. Perci questo vedere e questo voi tre non sono applicabili agli altri popoli Ogni popoio ha le sue proprie leggi del \ edere e del volere ed a queste deve es '"re fedele. Il popolo italiano, nella que tione della razza, an-iato per una strada Tipo purissimo di rana desertica .. Un gruppo di beduini al tramonto del sole. Do notarsi il pasci che riceve il caU. un soldato e un falco con il falconiere.

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A) Dotto ..;... Bl no tedesco di razza nordica C) Contadino: tedesco. diversa dalla nostra: non nelia notte della catastrofe, 'ma nel chiaro giorno della sua ascesa imperiale. I contrasti di razza non li ha vissuti, come qualcosa che agisce nel : proprio territorio; ma come qualcosa che gli si oppone dal di fuori, quando cominci ad occupare una terra conquistata. Mentre ia questione tedesca della razza, una formazicrie di stesSi, quella italiana non vuole essere altro che una difesa contro tutto ci che estraneo al sangue, quale oggi del proprio popolo. La questione italiana della razza pili fotti.mata, ed il suo scopo pi vicino del tedesco : non vuole raggiungere uno scopo, che giace nella lon. tananza, ma difendere lo scopo; che essa ha de/a razza. Il popolo non deve d_iventare ci che esso ancora non ma quale effettivamente . Che cosa dobbiamo dire noi tedeschi? N ori. saprei altra rispOsta che questa: in vidiamo voi e il vostro felice dono, di es sere quello che siete, nella: pienezza del presente. V o i dovete, voi potete pemettervi questo. Noi no. Cos .come le torri dei .. duomi gotici indicano il cieo, cio l'infi nito, ed ogni linea di questa architettura lotta quindi per liberarsi dal peso della pietra, -cos i nostri pensieri e le nostre vo. lont non potrebbero altro, che indicare l'infinito. La vostra architettura fu alta fino dal principio, cos saranno diversi nche i vostri pensieri. Noi vi ammiriamo e ci fe7 licitiamo per, questo . D) Tedesco di razza fca .(dalica) -E) Ragazzo di. razza nordica -F) Tedesco di razza llica (dalica).

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l ETERNA QUESTIONE JEJDIJRtAJl 4CA E lA SUA SOlUZIONE eU 'Je. 1'/U&o La 4uestione ebraica non comincia oggi, e nevpure comincia dalla morte di Nostro Siauore come molti pensano. ma comin-"' eia da quando il patriara Giacobbe ebbe fame e si rec in Egitto con i suoi figli, le sue figlie, i suoi nipoti. le sue nivoti r le sue greggi. L s i moltiplicarono presto, divennero un popolo pi potente e pi numeroso degli stessi Egiziani, comt' Testamento c'insegna. Gli Egiziani li presero in odio e finirono col vremere vivamente sul popolo d'Israele, a vendo fretta di rimandarlo fuori del paese:.: sempre l'Antico Te stamento che ce lo insegna. Dopo questo tempo la storia si ripete, dovunque compaiono gli Ebrei. Dovunque c' denaro da guadagnare. sempr e Cicerone parla della loro moltitudine nella sua orazio nl' per Fiacco, e nota fino a qual punto essi possedessero l'artf' 2!)

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SvizZera, conseguenza che il tempo della satu.iazione g iun g e r anche per q ue,;d . essi a gJ(_Ehrei, diventi indes id e r ahii,i. ., ,; . ... . . ,_ . .... : Che. fare? Ripetere gli errorj .. passati? N _o. LasCiare che i p,.ap 'i .. . umana e si trattii di sapere gli rei o se noi non .li amiamo. la Arabi, ma non: "vedere che l'esercito, I a il de l inio .' si Ile mari i degli Ho molto rispetto, le q ualit i J . : : dei Giappo,esi, ina non vorrei per questo veder li al comando del mio pee . Ne.nt.:"si. ti;,atta di .simpatia o d'antipatia; ' . ... . "-. . stione di_ r azza, d.i_ppolo. Che .Ciascuno comandi a casa sogna duriqu'e dotare gliEbrei .d'una patria,' vogliano o non >ogliali9.:: La' c he . n -.,Y, posto' disponibile,' snza fondamento _.' M ,.j,;o-.,,; > . : pongo di. t m .1' la Srra h one eh; s a r eb b e stato difficile trovare un l u o go .: .. : in t utt a 'J: 'terra : che non li ., . .E. iri J;ell';n nel medio evo ed oggi, la ;;to ria ripe te. In dei miei llbri ho in un sempre uguale rip etir s di cinque tappe .' : tappa: istallazione . Gli Ebrei>. disolito poveri, e fanno .. . indigeni che arricchiranno il ;-., tiOri ii loro . k' tappa: aflermazione. situa' ;. .degli Ebrei si con8olida, essi sj : . . ';T e rza tappa: apogeo. Si distinguono la loro. ii .lo;o credito, e qualche volti. n loro sapere. In certi strati._<. pop o lo, un sentimento di dsagio, emulazione e co 1nin cia a manifestarsi. ': Q ua r t a tappa: re;isten.za. S{ entra in .una fase in cui le sol Jevaz ici;li; le lotte si alternano con di calma . 'Q uinta tppa : ostilit .aperta . II popolo esasperato massacra giF' Ebre i : o l'autorit li caccia. .. e la .serie ricomincia in un . altro paese. :. Ne l corso dei secoli, gli Ebrei sono stati cacciati dappertutto, dai paesi che pretendono che l'emancipazione -. Ebrei, proclamata dalla Rivoluzione francese, sia stata "'""" L 'J zio per gli Ebrei... e per gli alt-ri. La Francia li !Jolll'
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...... .=. cao ..,.vtrt--d& friburqo, 'E' stato' tltolanr della cattedra-di Pcleogralla e Diplomatica all'Universit di Nimega e Presidente della Commissione Cattolica di cooperazione intelle' tua!e. Ha lasciato tdli uHici per consacrarsi alle studio del Fascismo. Ed ha fondato un Centro Internazionale di studi sul Fascismo, contribuendo a dilfonderne la conoscenza all'estero. Si inoltre particolarmente dedicato allo studio det problema ebraico. Ecco l'elenco delle sue principali opere: Ginevra. Vivaio del Calvinismo Olcmdeae Vol. I. Gli atudttDti dei Paeai Baui iD GiDena al tempo di Teodoro de Bae, Fragllire, Fribowv. Vol. n. Col'l'i9pondenaa degli allievi di Teodoro de Bze dopo la loro partenza da Ginevra. M: NyhoU. Le Haye. Conispondenza di BoncrveDiura Vulccmius durCIIlte il auo ao99iorno a Colonia. Ginen e Baailea ( 1573-ISTl). M NyhoH. Le Hcrye. CCIJ'IDina Arminii (esaurito). . n Fasciamo e i auoi risultati (edizioni lrcmcese e italiana esaurite: olcmdese; Uitgevery. Oiatei'Wyk). Le concezione ncuionalaocialista del mondo (in tedesco. esaurito) . Israele. suo passato. auo crvvenire (Libr. cu:cadeznique Perrin. Paria). "Israele. Il paasato. l'crvvenire (TiliiUIrlelli. Milcmo). : Ioraele. suo paaBGto. auo (ed. polacca. Libr. St. Adalbert, Poman: olandese: Vitgeverv. Oisterwyk: svedese: Svea Jlika, Stoccolma: apagnuola; Edic. de Le Masorca. Buenos Aires). L'OrgO!Jiio giudaico (Rivista delle societ segrete, Parigi: De AmaterdCIDISche ltew:kamer. Amsterdam: Libr. St. Adalbert. Poman: Ed. de La Maaorca. Buenoo Aires). I protocolli dei Savi di Sion costituiscono un falao? (Bochal-Pache. Losanna. Obnova, Praga). "Ebrei e cattolici" (Grauet, Pcuigi), M d' . b -1 -b . o.: a t trtgenlt e re1 vog tono una patna e rea r .>Ono Per c i c he 'pritn. di que5Lt: : pos.;ibilit sembra :he il g overno fasCis ta abbia fatto proposta molto netta. :\1a l e atte gg iano a protettrici degii Ebrei . non volere soluzione di qut>sto genere. Oppure, a dai del ogni proposta chteondur r ebbe una definiva? Se la fosse da parte e dall'altra, la questione risolta. In questi ultimi tempi ho Ietto riviste ebraiche artico che kiit::nle he predicono conno e il caso che ho segnalato sembra confe rmare questa n ione. Ma allora saranno essi i responsabili. delle cui porter l'odierna situazione.

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. Rodolfo Frerks attualmente una delle personalit tedesche pi note nel campo della politica razziale. Laureato in medicina, ottimamente avviato agli studi di patologia, ha preferito dal 1927 dedicare ogni sua attivit alla politica razziale, prima nell'Associazione degli studenti nazionalsocialisti, quindi nel Partito stesso. Dalla fondazione dell'Ufficio Politico Razziale del Partito Nazionalsocialist ( 1933). R. Frerks div<:ntato il principale collaboratore del Proi. Dott. Walte Gross. direttore dell'Ufficio stesso. Attualmente R. frerks ha il grado di Reichshauptstellenleiter ed direttore del RAJ[ (Re !azioni estere per la politica razziale). Inoltre egli attivo collaboratore del Neuea Wolk, la rivista che in Germania ha una funzione analoga alla Difesa della Razaa, Nei primi tempi della campagna razziale italiana, R. Frerks fu incaricato di venire a studiare in Italia la nostra dottrina e la nostra azione. A lui essenzialmente si deve se in Germania si subito capito il particolare indirizzo e la originalit del nostro razzismo. 34 Una importante intervista d"l Ministro Alfieri fu dal Dr. Frerks pubblicata nel Volkischer Beobachter. Da allora H Dr. Frerks ha seguito con attenzione il progresso del razzismo italiano, del quale ha regolarmente segnalato l!' tappe attraverso il RAK al pubblico tedesco. BIBLIOGRAFIA Tra le pi note pubblicazioa.i di Rodollo Frerks ricordiamo: Erbnot und Volkaanlartung (Necessit er,.ditaria e miglioramento dei popoli)." Ed. Xurt Stennger, Erlurt. Waruns Arierparagraph? (D perc:h del paragrafo ariano), Ed. Neues Volk . .Berlino. Deuteche RCDI8enpolitik (Politica tedesca della raD4). Ed. Reclam. Leiprig. Das raaaiache Erwachen dea Deutachen Volkea (li rineglio razaiale del popolo tedesco), Ed. Hochmuth, Berlino. )i} Mi grato di accettare il gentile im!to del Direttore della DifeJa della Razza, per scrivere qualche cosa della letteratura . tedesca sulla razza, che ha : assunto negli ultimi anni proporzioni tanto vaste da non poter essere seguta dal comune lettore Data l'importanza che il Nazionalsociali. smo ha attribuito dal principio alla que stione della razza, logico che dalla SUIicazioni pi degne. Poich il Ne11e.r V olk i: organo dell'ufficio politico della razza, i suoi articoli hanno particolare importanza non parlano che di libri va gliati e politicamente educativi. Vi sono piccoli manuali bibliografici d grande utilit Cos nei 1934, usc Die RaJJe im JChrifJ/r;m (la razza nella ietteratura) degli autori Gehrcke e Kummer. Questo lavoro ora incompleto. dato c he molte no vit sono uscite in questi ultimi 5 anni. Per l'istruzione nelle scuole Die V olk1erziehrmg (La educazione te desca) fascicolo 12, contiene un utile elenco di libri. Come si fatto anche in Italia. il Ministro dell'Educazione del Rech, Rust, nel 1935 ha tracciato una lin<.>a di con. dotta alle scuole tedesche, procurando loro la necessaria letteratura. In modo .riassun tivo, una letteratura particolarmente adatta a1 maestri e agli allievi stata raccolta nel

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SIL mzza primo fascicolo dell'anno 1938 della: Bi blicgrafia Nazionalsocialista (edizione : Eher, Monaco). Un importante capitolo alla istruzione ed educazione del Partito. ed t: naturalmente soggetto a una rigorosa re visione, essendo : necessario elaborare con molta chiarezza il Iato politico e spirituale del problema in opposizione alla ideologia democratica e marxista. Perch il contenuto ideale e spirituale del pensiero della razza, rivolto a distrUggere gli ultimi avanzi delle idee di uguaglianza del 1789. In una parte speciale della Bibliografia del Par tito viene trattato continuamente questo soggetto. Mi permetto in fine di parlare ancor.\ di alcune opere molto diffuse che hann,) avuto in Germania grande successo. AI primo posto sta naturalmente la grande opera del Fiihrer, Adolf Hitler: Mein Kampf (La Mia, Edizione : Eher, Mo naco (marchi 7,20). Edizione popolare in due parti (pag. 781; marchi 5,70), ton la. quale il Fiihrer spiega la sua avversione per il giudaismo parassitario, e nea.mente dihiara la necessit di unJ scuola popolare politica. Dichiarazioni pi particolari della questione della razza sono state inoltre riassunte nel volume : Adolf Hitler : Vo/k mzd Raue (Popolo e razza), Ediz. Eher, Monaco (pag. 31, marchi 0,15). Cose essenziali ha poi scritto Alfred Rosenberg, nella sua opera Das lf' esensgefiige des Nationa/soz,ialismus (Fondamenti dei Nazionalsocialismo) Edizione Eher, Monaco (pag. 48, marchi l). In questa serie di opere generali intorno :1!la questione della razza, sono inoltre : Walter Gross, Rassenpolitische Erziehtmg (Educazione politica della Razza). edizione Junker e Dunnhaupt, Berlino, l935 (pag. 31,, marchi 0,40); .. Walter Gross, Der Rauengedanke i111 lleTJm Geschicht.rhild (Il Pensiero razzista nel nuvo quadro della storia), ediz. Junker e Dunnhaupt, Berlino, 1936 (pag. 32, m. 0,80); Hans Giinter, Volk 1md Staal in ihre: stell11ng Zllr V ererbmrg rmd Arulese Popolo e Stato riguardo all'eredit e alla sele zione) ed. Lehmann, Monaco (pag. 36, m. 1,20); Hans Giinter, Die Verstlidterrmg (Lt cittadinanza), ed. Teubner, Berlino, 19 34 (p. 54, m. t.6o); Arthur Giitt, Diemt an der Rasse. a/.1 A11jgabe der Staatspo!..itik (Dovere politico statale verso la razza), ed. Junker e Diin nhaupt, Berlino, 1935 (pag. 26, m. 0,80); Atthur Giitt, Bevolkerrmgs tmd Ras senpolitik (Politica della popolazione e della razza), Industria Editor. Spaeth & Linde, Berlino ( 40 pag.); Martin Staemmler, Rassenpflege im ;:o/kisc/mz Staat (Tutela della razza nello StatO' popolare), ed. Lehmann, Monaco, 1933 (p: 111, m. 2,20); Gerhard Wagrier, Die Numberg Ge setze (Le leggi di Norimberga), ed. Eher. Monaw, 1937 (p. 31, m. 0,40). Nella lotta al giudaismo, hanno impor tanza le seguenti opere : Walther Brewitz, Von Ahraham bis Rathenau (Da Abramo a Rathenau) ed. Giegler, Lipsia, 1935 (p. 260, m. 0,60); Theodor Fritsch, Handbuch der Jlldenfral{! (Manuale della questione giudai ca), ed. Hammer, Lipsia, 1933 (p. 563, m. 5,40); Hans Giinther, Rassenkunde des jiidischen Volkes (Studio sulla razza del popolo ebreo); ed. Lehmann, Monaco (p. 352, m. 8,60); J. Leers, 14 Jahre l!tdenrepuh/ick (14 anni di repubblica giudaica), ed. de! Partito N. S. (due parti, m. 2,85 e 3,85); Alf red Rosenberg, Di e S pur d es J u. den im Wande/ der Z,eiten (L'orma del l'ebreo nel corso dei tempi), ed. Elier, Mo naco, 1937 (p. i:54,' m. 1,80); Alfred Rosenberg, Di e Protokolle der W eisen von Zio n unii die ;;;dische Jf7 eltpo!r.tik (I Protocolli dei Savi di Sion e la politica mondiale ebraica), ed. Boepple, Monaco, 1933 (p. 143, m. 2,35); Alfred Rosenberg. Der .rtaaJsfeilldlithe Zonismw (Il Sionismo nemico dello Stato), ed. Eher . Moodco, 1S'35; S{nub. e Frtrch.' -l.r"::J-.crn. :1 Arierparac:.-:-;-.:,.. :

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graph? (Per::h il paragrafo a rio!), cd Ne11n Vo/k, Berlino (p. 54, m 0,30); Wilhelm Ziegler, Die j11denjrage in der moderne n lr/ e/t (La questione ebraict nel mondo moderno), ed. Junker e Diin nhaupt, Berlino, 1937 (p. 32, m. 0,80 Le questioni di politica demografica hanno avuto larga diffusione con le se guenti opere : Friedrich Burgdorfer Bevo/kertmgsen IUJicllung im Drillen Reich (Sviluppo della popolazione nel terzo Reich), ed. Vo winckel, Bln-Grunewald, 1935 (p. 84, m. 2,40); Paul Danzer, Der ll?"i//e Ztllll Kind (La Yolont d'a\' er figli), ed. Lehmann. Monaco, 1938 (p. 56, m. 1,40) ; La giudeizzazione della Facoltil medica di Berlino: erano giudei il 21.9' ; i degli studenti. e il 25.4'/r delle studentesse; e pi del 50 % dei docenti. Distribuzione dei fanciulli ebrei nelle scuola medie di Berlino. U rracJJel: de.r Geb11rlenriifkgan ge.r .:.wsc psicologiche della diminuzione delL nascite), ed Lehmann, Monaco, 7 (p. 81, 111. 2,20). I seguenti libri sonc pi orientati dai bto scientifico e biologico : Richard Eichenaucr Die RaJJe ,;/., LebemgeJeiZ in GeHbichte tmd GesIIIIJI/; (La razza legge di vita della storia c dc! ccstume). ed Teubner, Berlino e Lipsia. 1934 (p. 414, m. 2,60); Gustav Franke. Vererbtmg eine U't:lhmJballlihe G11mdj rage (L'eredit questio. ne fondamentale per la visione del mondo) ed. Eher Monaco, 1937 (p. 31, m 0,40); Gehrard Friese e Hansjoachim Lem me, Die delltJCbe Et bpflege (La tuteh dell'eredit tedesca). cd. Thieme . 193_7 (p. 238,m. -1,80); Jakob Graf, V ererbmzgs/ehre. RaJSm ktmdf: 1111d ErbgeJtmdheitspflegtt (Dottrina dell'eredit, Studio della razza e tute h della sanit ereditarla), ed. Lehmann, Mo1934 (p. 314. 111. 6); Friedrich Reinohl, Die Vererb11rg df:r geiJtigen Begabtmg (L'eredit delle facolt intellettuali), ed Lehmann, Monaco, 1937 (p. 280, m
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13 ebrei -dal entrati dall'Europa orientale in Germania. : rina dell'eredit umana e igiene delk azza, parte prima), Menschlche Ausle!e 1111d Rassmhygiene (Selezione umana e igiene della razza, parte seconda), ed Le:hmann, Monaco, parte prima, 1936 (p. 796, m. 17), parte seconda (p. 595, m. 15,30); Friedrich Burgdorfer, Volk ohne Ju,rend (Poplo senza giovent), ed. Vowin. :kel, Bln. Grunewald, 1934 (p. 500, .il. 5,50); H. S. Chamberlain, Die Grundlagen deJ nermzeh11ten Jahrhunderts (l fonda ;nenti del secolo decimonono), ed .. Bruckmann, Monaco, 1932 (p. 1264, m 5,70); Ludwig Schemann, Die Rasse in den Ge.isteswssenchaften (La razza nelle scienze morali), ed. Lehmann, Monaco (p.150,m. 4); Hans Giinter, Rassenkunde_ des deuisrben Volkes (Studio della razza del popolo tedesco), ed. Lehmann, Monaco (p. 509, m 12); Kiihn, Staemmler, Burgdorfer, Erbicund, Rassenpflege, Bevolkel'ungspolitik (Dottrina dell'eredit, difesa della razza, poltica della popolazioo), ed. Quelle e Meyer, Lipsia, 1936 (p: 298, m. 11). Questa elencazione non pretende di essere. completa n vuoi togliere valore alle opere non citate; ma un estratto di quella le:tteratura tedesca sulla razza, che ha incontrato un giudizio favorevole e ha avuto larga diffusione, e che perci pu essere un punto d'appoggio anche agli amici e .camerati italiani per lo studio della situazione tedesca, riguardo alla questione della ra2Za. _,.,..u.,,.r. .. e sindvon 1910 bis. 1925 Ost-Europa Oclch Deub
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Per lo stato e per l'uomo, in generale. L!na politica della razza di grandissima importanza. Anche altra volta ho espres so brevemente, la mia opinione. Ora che pure l'Italia adotta questa politica, mi sem bra assai opportuno farne un rapido esame. Mi prendo la libert di scrivere le mie idee, perch sono persuaso che la discus sione purameute scientiflica non ha alcun rapporto con i malintesi della politica, i suoi fini, il modo d'agire etc. La politica razziale dell'Italia fascista si collega strettamente con quella della Ger mania. Al professore Guido Landra, del l'Istituto dell'Universit di Roma, il quale mi ha richiesto per lettera compiute notizie, sopra una eventuale politica della razza in Greia, ho gi scritto preliminarmente : l) sono convinto che, rigt1ardo ai matrimoni COli gli stranieri (cio alla mescolanz d'individui di razze diverse) bisogner, per ragioni prevalen temente psichiche, accellare, presto o tardi, 1111a politica della razza, indipendentemen te dalle minori considerazioni che deriva no da molti fattori, locali insieme e razziali, e da altri ancora. 2) Sono convinto inoltre che 11011 possiamo e non dobbiamo stancarci, specJJmente in Grecia. di con-3S .rideral'e la Cfltestione eugenica, allo scopo di promuove re l'uso, dapprima solo facoltativo, di un certificato di mutua garanzia in precedenza del ma trimonio, poi, gra dualmente, l' intro duzione, nel Codi ce, di leggi d'isola mento, sterilizzazio ne e simili. Intanto, per quel che riguarda la que.,. stione eugenica, ab biamo anche oggi, in Grecia, leggi protettive contro la lebbra (.fino dal 1920); contro il traconia, e contro la sifilide ereditaria (dal 193 7); cio obbligo d'isolamento, divieto di entrata nel territo rio, divieto di matrimonio per i lebbrosi ; di guarigione, nel pi stretto senso della parola, e da esibirsi prima delle nozze, per i tracomatosi e i sifilitici Ma sull'argomento dell'eugenica, cio del migliora(Jlento non degli individui in se stessi, ma in quanto giovi ai discendenti, in una parola, alla razza, ho gi scritto ripetutamente. E' dunque inutile tornare a nsistervi. Nello stesso modo mi dedico per la grande importanza che gli attribuisco, a tutto ci che riguarda l'organizzazione dei giovali i. Certo, mi sono assolutamente in differenti le fatiche per la conquista :lei cos-iddetti recorJs, dal momento che per il complesso di una razza, e per il futuro di essa, n la bella o brutta nereide che per caso attraversi la Manica, n il feroce ercole, che per avventura colpisca o il gru gno o le mascelle del suo avversario, e allo stesso modo, neppure il maratonta, anche se simboleggia un sacrificio di s, d'immortale grandezza, hanno alcuna im portanza. Perci sono dell'opinione che non bisogna proporsi lo scopo di un limite massimo della resistenza umana, al quale pu giungere solo l'eroe; cosa certo am mirevole ma che tuttavia non ha nessun l Jm Jl 4(i,li. 40,V ANN m effetto. per formare il corpo_ e lo spmtu della giovent, presa nel suo insieme. Al la organizita e sistema tica esercitazione dell'insieme ha risonanztt m/l'intera razw, jia r:ontemporfUlea_ sia, so pralltlfiO, a venire, per effetto della pre parazione di genitori pi sani. La utilizzazione delle ore di scuola, per l'irrobustimento del corpo .e dell'anima dei giovani, e per il loro cooperare, fin dal. l'et pi fresca, all'organizzazione dello stato; la comprensione da parte del. na scente cittadino che si pu essere del tut to liberi solo in mezzo a un deserto, ma che il pcrmo anello di ogni grande con quista l'esclusione di tutto ci che port a danno alla comunit, comprensione che viene agevolata dalla convivenza, dall'aiuto reciproco e cos via : tutto ci ha grande influenza per la formazione spirituale del cittadino adulto, e per la sistemazione dei

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sentimenti rispetto alla societ, e dei ;uoi conti rispetto alla razza. Ma ritorniamo all'argomento principale che stato posto un'altra volta sul tappeto, colla partecipazione alla politica della razza, ed ha tmpressJOnato il mondo, anche se tanto parlare s'era gi fatto prima, a proposito della Germania. E' evidente che la ragione pi profonJa del dispiegarsi del vessillo razzista, il contatto con gli ebrei, ed da credere che se non vi fosse stata la presenza di
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parte controversia, dall'altra tutto il com patimento per uomini come noi, travagliati in pieno secolo; ed imbarazzo, datoci dalla difficolt di trovare una soluzione radicale, della vessata questione ebraica. E non mi soffermo sulle leggi emanate in ciascun caso al fine di questa elimina zione. Rilevo piuttosto, per essere completo, c he quanto alla densit dell'elemento ebraico i11 Italia come si vede da un do cumento pubblicato di recente, e dalle sta tistiche; pochissimi punti del territorio so no privi di ebrei. Di 44.000 (secondo una statist ica ebraica), cio l'l per 1000 degli italian i la maggior parte li hanno Roma Milano, Trieste, Torino, Firenze, etc. Per l'occasione rilevo che tutti gli ebrei sparsi nel mondo sono stati calcolati, nel 1937, 10.270. 000 in Europa, 5.110.000 in Ame939 000 in Asia, 666.000 in Africa, 30. 000 in Australia. E dopo le recenti mu tazioni l'Europa ne ha sempre il maggior numero. Non si tralla di persecuzione, ma di prlr i jicazione E, per quanto si possa aver da ridire sui metodi usati in particolare dalla Germania, per questa purificazione, non possib i le non accellare come giusto il suo principio, e degno di imitazione, al disopra d i tutte le difficolt nell'odierno stato delle razze. D altronde, i pi grandi apostoli della politica della razza sono stati e rimangono gli ebrei. Cosi osserva l'importante annunzio della politica razziale in Itallia. Gli ebrei noto che considerano se stessi come appartenenti ad un altro sangtie formanti il popolo eletto e che osser vano di fatto una straordinaria politica di razza, severa fino al fanatismo. Dunque seguiamo il loro esempio. Sebbene io non giunga a credere che h questione ebraica sia di soluzione facile non presumo per che la soluzione sia im possibile sul fondamento dell'antica patria degli ebrei. E coll'illustre an tropologo francese Monlaudon, che tocca questo argomento in un articolo dal titolo : Solr1zio11e biologica della queslionf! E la soluzione che egli propone si fonda su quella della questione greca, dopo la catastrofe dell'Asia Minore : Gli indesiderabili, in Palestina Quelli che qualche altro paese potr sopportare, da considerarsi come stranieri, con passaporto palestinese. Quelli che desiderano assimi larsi con una razza straniera (che ami di ospitarli) si sottopongano a condizioni ben determinate. E conchiude : Biologica mente, nulla impedisce di adottare misure della stessa specie, di quelle per cui comin ci a regnare la pace, tra greci e turchi, solo quando si giunse all'isolamento di indigeni ed allogeni, sopra i rispettivi ter ritorii Non chi non auguri che questa proposta prenda, un giorno, carne ed ossa, pe) modo pi conveniente possibile 40 B) La seconda questione, che stata inssa in vita, a mio credere dal risvegliarsi delIa questione ebraica, la genuinit della razza, che deriva, sia dalla in ge nerale e dalla difesa contro nuove mescOlanze, sia dai provvedimenti eugenici. E a questo scopo, come in Germania, cosl anche in Italia, ha prso le redini la scienza antropologica, mostrando la via ai riformatori Come il Capo del Nazionalso cialismo tedesco, cos anche il Capo del Fascismo italiano non sceso sul terreno del razzismo e della eugenetica, se non dopo lungo esame della questione da parte degl i arltropologi ed altri co1uiglieri E ad essi stata affidata (come ho riferito pi sopra) la condotta dell'intera discus sione, colla spiegazine al pubblico, con gli scambi d'idee, e cos via. La politica razziale dell'Italia, tuttavia, stata condotta in modo i11dubbiamente rapido principalmente per la struttura del Regime autoritario, e per il o escente pe ricolo di mescolanze, a ca1wr dei contatti con le razze di colore La politica razziale da conseguirsi attrav<:rso il continuo miglioramento quantita tivo e qualitativo, preconizzata da Musso lini, gi fin dal 1917, e poi promossa fin dal 1921 alla vigilia dell'insediamento del Fascismo, stata consacrata nella riunione ciel 26 luglio, anno XVI dell'era fascista, presso il Ministro Segretario del Partito, da diverse personalit scientifiche delle Universit italiane. A questo consesso, dal quale sono stati esaminati i diversi temi ed stato posto come base il mantenimento della discendenza indoeuropea degli Ita liani e la separazione radicale dalla razia ebraica (la quale, anche dal lato politico, appare come i1 nocciolo dell'antifascismo), fu assegnata la elaborazione e la di ffusione dei principii faseisti riguardo alla razza, e prima di tutto ia dignit della razza, cio .il possesso d'una C()Jcienza di razza. Tutta la politica italiana della razza stata fondata sui seguenti punti: l) Esi stono razze umane. 2) Esistono grandi e piccole razze. 3) La nozione di razza no zione puram<:nte biologica. 4) L'attuale po polazione dell'Italia d'origine ariana e la Gvilt di essa ariana. 5) :1:: una favola l'immigrazione di grandi masse di uomini nei tempi storici (gli odierni discendono da indigeni che abitav..:no l'Italia g i mille anni prima di Cristo) 6) Vi in conse guenza una pura itdiana. 7) E' tempo che gl'italiani comincino a pensare razzial mente 8) E' tempo che si faccia una ditra gli abitanti dell'Europa (razza occidentale) e gli orientali e africani (s'in tende qui la distinzione razze semi tica e camitica). 9) Gli ebre:i non apparten gono alla razza italiana. 10) I caratteri, fisici e psichi, puramente europei, degli ttaliani, non conviene che si mutino in al cun modo. Infine, il Gran Consiglio del Fascismo, . . dichiarato di natura urgente tera questione razziale e la necessit d'una coscienza razziale (la questione ebraica riguardando solo l'aspetto metropolitano dell'intera questione) : l) proibisce le unioni d'italiani con elementi camitici (del l'Africa), semitici (ebrei, arabi e cos via), e di altre razze non ariane; 2) proibiSC: ai pubblici impiegati di contrarre matrimonio con individui stranieri di qualsiasi razza; 3 ) anche per qualsiasi altro italiano, tale matrimonio deve essere sottoposto all'ap provazione del ministero; 4) commina sanzioni a chiunque operi contro il principio razziale. In particolare regoia l'immigra zione e l'allontanamento degli ebrei E in ultimo, il Gran Consiglio Fascista prende con piacere atto della istituzione di cattedre di discipline razziali (vale a dire antropologiche) nelle principali uni versit del Regno Parimenti stato istituito il Consiglio Superiore per la Demografia e la Razza. Inoltre, il Centro di Studii sulla Razza di Addis-Abeba, indice riunoni periodiche di medici ed autorit coloniali armoniz .. zando le proprie direttive con la politica razziale d Italia. Che la coscienza della razza esistesse nell'uomo fino dalle origini, quasi spon tanea Io sappiamQ. oggi con sicurezza, dalla storia dell'antropologia. Esistette fin dai tempi preistorici, come ci mostrano anche le caverne dei nostri progenitoi:i tro. gloditi. In conseguenza la razza nn s i confuse, come si crede, per la convivenz,l sociale degli uomini; ma fu essa stessa base di umana distinzione. Tutto il mondo sa e accetta che vi sono moltitudini di uomini. Queste noi chiamiamo : popoli stirpi, stali, etc. Ma.questi non hanno, o piuttosto hanno un .rapporto solo rela tivo con la razza che uri concetto puramente biologico, riguardante il corpo e l'anima d un insieme d'uomini. Uomini della stessa razza, cio d'un'uguale costi tuzione del corpo o dell'anima, possono, a causa delle circostanze, appartenere a stirpi differenti e razze differenti possono appartenere ad una sola stirpe In gene rale, tuttavia, le stirpi si compongono, per Jo pi, di razze della stessa origine e della stessa specie, oppure somiglianti. Vi sono grandi razze che dipendono da alcune forti caratteristiche (bianca, gialla, nera) e piccole razze, nelle quali le grandi si di stinguono, a causa di altre pi leggere caratteristiche, nello stesso modo come le rispettive variet degli animali e delle piante. Gli individui che soddisfano a que ste leggere "Caratteristiche, se non sono interamente uguali, tuttavia hanno un ter mine medio di uguaglianza, che si eredita da generazione a generazione E cos si conserva pi o meno pura la razza, entro determinati conf i ni. E come, giustamente ed in modo assai istruttivo per noi. Greci, stabilisce la pro-

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paganda fascista e nazionalsocialista, <' l'uomo che a p partlene ad una razz .1, neatrice d'11na grande civilt, racchiude in s stesso, ,nel s11o plasma, nel s11o seme infiniti tesori. E questi tesori svaniscono, ogni volta che passw ad individ11i d'altr a razza, ta1zto pr2 se hanno rma propria l ingua ed11cazione e nazionalit. Per essere discusso il problema de la purificazione della razza, certamente ne c essario che sia chiarito il significato della parola razza e della p11r_ezza della , tzza Per me, questo problema quasi sciolto. L'umanit, come si trova oggi, si divide in poche grandi razze, ma anche in pi piccole compressenelle grandi; razze le quali hanno come caratteri comuni : caratteri fisici, anatomici, fisiologici, psicologi ci. Sebbene dunque non ci accontentano la maggioranza dei gruppi wnani, i quali conosciamo con le definizioni : popolo, nazione circoli geografici etc., che si differenziano molto dalle primitive razze omogenee, per che razze esistono, spesso coin c idono con quei grppi, o sono contenti in quei gruppi. In mezzo al miscuglio, in mezzo alla mutazione ecc dei popoli, si sempre mantenuto un certo rapporto tra gli c lementi fisici, linguistici, etnologii. Le fisiologiche e patologiche tra le sono una realt. Quando Rabaud diCe per i gruppi na zionali, che esiste in questi gruppi una anit psicologica che confondiamo con a r azza, ci sar permesso, 1) di dubitare se questa unit solo psicologica, e 2) di Atene chiedere se l'unit psicologica cio, la civil t, la prop ria mentalit la quale distingue i gruppi, separata dalla sintesi anatomo fisiologica e proviene solo dell ambiente, come dice. Per me, indipendenza dell' anima, cio dell'attivit encefalica, dal sostrato ana tomico cio I' encefalo, inconcepibile; e in seguito, unit psicologica significa unit anatomofisiologica, cio unit razziale Non possiamo accettare che individui di una sintesi razziale diversa, quando si tro vano sotto le stesse circostanze fronteg giano, come scrive, diversi problemi e si comportino in modo consimile. Invece, ogni giorno vediamo la diversit della rea zione nei popoli, i quali racchiudono in se stessi, differenti nuclei razziali. Dunque l'unit psicologica, se esiste, si. mostra pre cisamente anche parentela razziale dentro il gruppo nazionale. Diverse razze reagisco no anche differentemente nello stesso am. biente, a meno che hanno Io stesso passato e la stessa sintesi ereditaria, che mantiene quel passato (Lester-Millot) Possiamo dunque dire: razza francese, italiana, greca, come ancora : razza slava, o teutonica (Papillault), perch queste esi stono. Perch, I' evitare la parola razza per questi gruppi, sorpassa i limiti. Non potendo indietreggiare nel passato, dato che continuamente incontreremo miscugli e mutazioni, e non sapendo dove fermarci nel passato per cominciare da razze pure, siamo obbligati ad accettare Ja presente stabilit scorre11te mi sia permesso la frase, come punto di partenza, quando un gruppo nostro : una omogeneit palese, se".. colare, biologica; una somiglianza soma tica e psichica, dal momento che portano dai loro visceri civilt incompatibile tra di loro (Papillault) E civilt, unit psi cologica etc., dicemmo .che non possono essere indipendenti dalla unit fisica Si capisce che I' Antropologia, quando dice Francese o Greco ecc., non significa certamente tutta la nazione. Razze diffe renti possono vivere tra una razza, o alcune razze vivere insieme, come noto. In ogni caso questo non ha sempre buon fine Lo stesso il movente biologico, per il quale anche io, in un'altra occasione, ho espresso, senza mezzi termini, la mia opi-11i011e sopra i matrim01i.! misti: per di pi biasimando queste unioni non soltanto fra le grandi razze, ma anche tra qulle pi vicine, cio le piccole razze, per esempio tra gli stessi appartenenti alla cosidetta fa miglia indoeuropea, punto di vista gi ac cettato, come s' visto, anche dal Gran Consiglio Fascista dello scorso ottobre. Sono felice di notare, in questa accasione, che il Govemo Greco ha proibito ultimamente agli ufficiali dell'esercito Greco il matri_momo con un soggetto di altra razza. Comunque, tralasciando, come ho gi detto, il modo di mettere in pratica queste purificazioni, sulla qual cosa vi certa mente dissenso e vi chi rifugge dalle forme violente, alle quali non si deve giun gere (d'altronde, a tali estremi non siamo 41

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noi che possiamo pensare, ma solo que1 popoli, che hanno dovuto sopportare, su larga scala, la presenza degli ebrei fra di loro, come i tedeschi e i polacchi), penso che sia molto strano che qualcuno poJJa fare obiezioni al principio biologico d'una politica razziale. E se vi fosse necessit d una iegislazione, simile, per esempio, a questa dell'Italia, non vi sarebbe certo chi :\Vrebbe ragione di opporsi che venga esa minata (per non parlare della vecchia que stione ebr,tica) la nuova questione che stata posta, come ho detto, al Governo ita. liano, dal pericolo di una mescolanza con gli etiopi. Quando si pensi che l'Italia non manda in Abissinia e altrove pochi scelti cittadini, ma milioni di uomini, allora si cllpisce perch sia stato regolato di recente anche questo afflusso di italiani ai centri di sfogo abissini. E' noto, per esempio, che, alla fine di ottobre, 1800 famiglie, cio ventimila persone, sono andate a stabilirsi in Libia. Ed io domando, chi potrebbe vo_ lentieri accusare la scienza italiana, per ci che le riguarda, se ha preso le sue precau zioni contro il sorgere del meticciato, che gi sopravveniva, tumultuoso e vloce? Certamente, l'estendersi della scienza cori temporanea ha reso di scongiu rare il pericolo in cui si riassumono i frut ti dell'ignoranza JCentifica e dell'hulifferenza governativa di et pasJate; delle quali fu conseguenza la formazione di ordini interi di razze bastarde; si che i discen denti di. esse appaiono minorati di fronte agli altri, come per esempio, quelli che portano sangue negro, oppure conservano, anche se al di fuori non si vede, la pro venienza da una razza inferiore. Ci, a confutazione del pensiero di molti, i quali fantasticano che ogni mescolanza porti per sino al miglioramento dell'uomo. Qui non sia superfluo far notare, an c ora una volta, quanto infondate Jiano mol te opinioni, radicate da vecchia data. Cosi, contrariamente al tanto diffuso preconcetto, il matrimonio di stretti consanguinei 10n in se stesso causa di una discendenla anormale. Il danno di esso deriva esclu sivamente dalla pi probabile unione di individui affetti da malattie ereditarie, e <1>. *** Infine vorrei segnalare che, secondo il mio parere, la catisa principale e fonda-

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L'Acropou di Atene mentale dell'antipatia che suscita la >tione razziale specialmente la confusione del problema coll'idea, che esist11 .111 periorit e inferiorit tra le razze Fuori della violenza dei modi della soluzione del problema ebraico, che riCorda azioni medioevali di popoli civilizzati, condanna t e gi dalla storia (poich, non permesso oggi, che, per esempio, il fanatismo relil.:ioso sostituisca il fanatismo razziale; dal ;nomento che, "uri vero, superiore ordina mento deHa nostra casa non ha bisogno di mezzi estremi), questa idea della supe riorit ha sempre generato leggi proibitive, c:uesta idea ha accettato Gobineau, questa idea sono accusati i Tedeschi, di avere ac (tttata con la invenzione della razza ariana, e gli Americani i quali attribuiscono la loro grandezza alla razza nordica etc. In questo modo, il bel problema del << razzismo si oscurato. Non discuteremo adesso l'insolubile problema della superiorit psichica delle razze. Per me, anche se tutte le razze fossero sta t e assolutamente uguali, ci non avrebbe wuto nessun significato. Quando ci saremo liberati dalle estreme teorie della Scuola Gobineana, sulla superiorit delle razze, giungeremo al punto dal quale bisogna LOminciare l'appoggio della teoria razziale. Questo punto lo pongo io almeno, nella o'iversit delle razze. Se dunque sia pur:: che 1111a 11011 inferiore all'altl".1 ,' per certamente ."e da questo, penso, non c' nessuna contradizione. In questo modo si facilita la soluzione del problema; se conviene all'wnanit il miscuglio, io l'abbandono al fatale incrocio Jclle ntzze. E allora non si pu fare a me9o di ammettere che il miscuglio svan taggioso; come sempre credette l'uomo, e anzi da ogni punto di vista, dal momento che ... se fisicamente il prodotto dell'in crocio fra le due razze inferiore a t-utte due, altrettanto pu dirsi moralmente ( Mondaini). Conseguenza di ci gi, il razzismo, il mantenimento della relativa purezza della razza, il sostenere il valore della razza qua lunque il ritorno alle leggi di Licur go e dell'antica Sparta sotto una forma pitt mite. Ma, potrebbe qualcuno domandare agli avversari del razzismo dove dunque voglio no arrivare? Forse, alla conclusione di una generale mescolanza delle razze? Qua le sarebbe stato il risultato di un tale pro. cesso, potrebbe qualcuno immaginare, quan do pensi quale sarebbe una tale mescolanza tra tutte le variet di un qualunque altro essere animale, per esempio il cane con le sue moltissime differenze. Non insister nel problema che molti sostengono, che gli antichi Greci, o i Ro mani, gli odierni Inglesi, o gli Americani ecc., si sono innalzati grazie alla loro me scolanza : Sono cos varie e difficili a rin tracciare le ragioni dell'innalzamento di un popolo, che sarebbe una grande semplici t di attribuirle alla mescolanza. Tralasciando la superiorit e infe riorit delle razze e accettando solamente una tiiversit di queste, inoltre trala sciando l'incubo odierno, cio il problema ebraico, e cOnsiderando l'intero problema razziale, da un punto di vista superiore e scientifico, non immagino che possa essere mai preferito qualunque miscuglio a una logica, e scientifica purificazione; cio sforzo di mantenere le caratteristiche fisiche e psichiche di qualunque razza. Nessun Inglese accetterebbe con piacere la mescolanza della sua razza, di quella come si trova oggi, o sia pure dei tipi principali di tutta quanta la razza. Nessun altro. Se questa verit, della e.rtenza e del necessario mantenere della razZa, credevaIlO alcuni che loro pennesso di usare per ragioni nazionalistiche (pan g e rma nisti, panslavisti etc.), questo non r igua rda la scienza, questa indifferente se le sue con clusioni son.o favorevoli o no a una certa politica. Gli eccessi della politica sono t stranee alla scienza. E per ricordare la casa, non credo sia una utopia la purificazione e il mante. nimento del tipo base del Greco, che facil mente ciascuno riconosce ad ogni passo ; cio -la purificazione della odierna nizza Greca cos mal interprf:tata. Per fortu na, la verit che ... la co11ti11uit dei Greci con .i loro animati del mondo ari. tic o rimarchevole, pi che il contrario (C Stev. Coon,. 1939), di.viene ogni giorno pi palese. Ricordiamo pure le parole dell'illustre Papillault, che la reciprOca mancanza di penetrazione di due centri di civilt, do vuta a sentimenti profondi, istintivi, ere ditari, problemi razziali... Che differen ze razziali apparentemente meno profonde, generano per rezioni ugualmente ostinate... Che il Greco, I' Armeno, l'Egizia no etc. cento volte si sono piegati, ma lOtto risorti simili a se stessi. E la cultura non differisce certamente dal I' unit psicologica, che ha uno stret to rapporto coll' unit razziale. Lo stesso dice : un fenomeno sociale non esiste separato dalle menti che Io realiz. zano, n sopra gli individui che Io gene. rano *** Mi dispiace che il problema della pu rificazione della razza ha preso, necessa riamente, un certo carattere politico, ed difficile la completa e fredda ricerca scien t i fica, e ancora la discussione. Ma la sCienza non sar ostacolata dalle difficol t del momento per trovare la via della ricerca della verit, per il bene degli uo mini, di tutti gli uomini; per il bene di tutte le razze, Avendo in considerazione le basiche <1. differnze delle razze in generale, abbiamo l'obbligo di stringere le "falangi dd difensori del razzismo. .E noi avremo ragione di vergognarci verso la incontestabile grandezza della. mente di un Nietzsche, che dice: N or! frequentate nessuno che si mescoli con il ciarlatanismo che il problema razziale. Io penso, sarebbe una cosa augurabile, che tutti volessero collaborare in questo ciarIatanismo :

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JRno alla guerra mondiale, o per meglio dire, fino al periodo della guerra italo-abissina, in Italia la quistione ebraica non esisteva. Su. 44 milioni di abitanti che conta la popolazione d'Italia, il numero degli ebrei era circa l DO mila; quindi, come si vede, essi costituivano una piccola percentuale. Come dunque che in Italia il problema ebraico sia divenuto improvvisamente una delle pi importanti quistioni, messo in prima linea fra i problemi statali? A tqle domanda non facile dare una risposta, perch questa non soltanto esige anzitutto una chiara comprensione della situazione politica italiana, ma altres la profonda conoscenza della psicologia giudaica. .Per gli ebrei la vittoria del Fascismo fu un avvenimento che essi non si aspettavano. Gli ebrei fin dal 1918, qualificavano l'Italia filiale della Russia bolscevica, donde avrebbe dovuto aver inizio l'attacco generale del comunismo contro i paesi occidentali e quelli del sud. Essi erano tanto sicuri del fatto loro da non prendere sul se.rio la ascensione al potere del Fascismo, giudicando episodio senza significato e di poca durata. Chi sa, forse ad essi sembrava che il Fascismo altro non fosse che una seconda edizione di Kerenski, e che questo movimento avrebbe affrettato il corso _degli avvenimenti a profit!o di una vera e propria ,rivoluzione proletaria, diretta contro le leggi nazionali dell'Italia. Ma avendo dopo un certo periodo di tempo compreso che con il Fascismo poco da fare, il movimento delle masse proletarie, la cui punta e.ra diretta non contro la religione e non contro la monarchia e la -legge, ma esclusivamente contro i colpevoli di attentati e contro l'anarchia, non si indebol ma al contrario CAUSE.DEl df LADISLAO:TYSZK. IEWICZ \ ... .. .. Il conte Lcrc:lislao 'l'yszkle.wlc:" il stato j:rEtsidni J del naia MonCII'Chlc:o della J?qlonia, "Che con la uionarcbfa :!l:olva reirtlluire. !X se steliso ra nazione polacca, 11ottrpendola -alla: schiai::ciante : inlluenza dagli ebrei e dei partiti fondo ebraico. Il conte '!'yazkiewi\'Z di questo ideai(;! J:19lacco, al quale ha dedlcatQ. r aua :COn, d
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RAZZISMO ITALIANO in tempo di pace che in tempo di guerra, costituisce per tutti i paesi del mondo una .sola e chiara verit, cio quella che gli ebrei si dimostreranno sempre nemici della loro seconda patria, semprech questa sar rappresentata da quei governi che non si trovano sotto la loro dipendenza e non tutelano i lro inte.ressi. Il Fascismo condusse una politica prettamente italiana. cio nazionale e indipendente, e fu appunto questa la causa per cui gli ebrei italiani mobilitarono contro l'Italia l'opinione di tutto il mondo, per adottare le note sanzioni economiche antitaliane. La stessa sorte subiranno tutti gli altri stati che avranno il coraggio di condurre una politica indipendente e nazionale. Il compito degli ebrei gi dai tempi della riv:oluzione francese, quello di anarchizzare l'Europa e il resto del mondo; quindi soltanto quegli stati i quali coscientemente o incoscientemente fanno gli inte ressi degli ebrei, possono contare sulla lo.ro simpatia e sul loro appoggio. Per dimostrare come il comunismo e la ::marchia hanno per compito di dissolvere lo strato sociale della popolazione cristiana, pu servLre il fatto che in ogni processo comunista, che ha luogo in Polonia, di re :Jola gli accusati sono se non il 100 %. par certo il 75 % ebrei. Qui debbo accennare ad un fatto molto caratteristico: l'e-lemento sovversivo fra gli ebrei polacchi, proviene quasi sempre dalla classe intellettuale, anzi spesso dall'elemento agiato o da coloro che occupano cariche amministrative ben retribuite; mentre la classe povera, cio quella che porta i caftani e i calottini dai quali escono i riccioloni a cavatappi, l ; elemento ebraico meno degli altri pu considerarsi pericoloso.

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Bozo Skerlj nacaue nel 1904 a Vienna. 1927 si laure in Scienze Naturali a ll'Un di Praga. Dal governo cecoslo v acco di potersi perfezionare nello _studio logia, e nel 1931-32, un ultenore to pot compiere, in Germania e "'' '""0..,. gli auspici della Nel 1933 fu abilitato alla libera. l'Universit di Lubiana, dove gi dal ufficio di Direttore del Reparto An dell'Istituto Statal e d'Igien e B Skerlj si particolarmente dedicato ricerche' di antropologia Usica, antropologia ciale e criminale, scienza della razza ed nica; ricerche particolari egli ha anche sull'influenza degli esercizi ginnastici sul umano e sui fattori che influi s c ono sui cicli struali. A parte questi studi. ha raccolto u n feriale notevole per la conoscenza 'il'lla tura razziale del popolo jugosla v o E anche direttore della rivista Eugenika di L ubiana e attivo coll a b o r a tore dell'Jtntropologia di Praga e della R i vi8ta di Scienza della Bazza di Breslavia. E' delegalo jugosla;yo alla J.F.E. O (lntemational Federation of Eugeni e Organisalion) e socic. del Comitato permanente per l a standardizzazione della tecnica antr opologi c a e dei Congressi Internazionali di Scienze Ant ro pologiche ed Etnologiche. ....... '. . ' ...,..0-,._ J ... ... .... -..... __ .. "" ,.. _.. w-,. ' ---..... . ..,.i:'.... /. ...... --e. ,f;J. <.; . .... ,.., h ... ......-...r.:; ._::;,., tJ> -,. l-?' ..... ...... _____ ....... ':...-, ... .. 6 ... -: ... .. r .... "':"'\"!._,. " \,.>j\0 ',\rn l,oonk l .. J!Jo'l .. ''" '" ,, .... ,\ .. Ha opw:""Lo i l dale o "' l!alicco e : n ''" Ec ''"j l 1,...,.. ..... ..... r :: ,.. ,,.,. CO.u 4 ll!f'-9'ii9 t" ..,._.. ... 1927 =:;:::,: ,...e'k athropo1o9iJ.' JihoaloYanu (Contributo. aU'anfiiopcilocjia dei jug.,.lcm), AD tropo1ogla V, pp. 55-91, Praga. 1928 ll:ako oaj I'CI&IUIIeDO diDamko rao? (Come dobbiamo comp .. ode .. ta raau dbaari ca?). Gtt09rafald .,..amlk, pp. 34-56, LuhiGDa, 1930 -"Meruuba pri SloYeukah (Delle meoarc:Ja. delle SloYeDe). Zdi'GY1Iialti ..... atnik Il, pp, 84 !IO, LuhiCI!la '' SYdov a oatro'l.'a Runi a JihosloYan (Gli aYedeal dell'isola di Runo e i JugoalaYi). Antro pol09ia VIli. pp. 137-148, Praga. Zur pbyaologiscben Fettleibigkeit dea Weibes (Della pinguedine fisiologica della doDDa). Arcblrio della scienza della doDDa XVI, pp. 235246, Lipaia. Beltrage aur htbropologie der Slowenen, I Farbellkomplexion..., cm 416 .Scbullcinde111 der acbtklcuaigen Xolbac:bule io Ljub1jana-Moate (CompleMo di colori di 416 alwmi di 8 claaai della Scuola Popolare di Luhiana-Moate). Zacbr. f. Morpb u. Antbrop. XXVIII, pp. 213-237, Stoc carda . 1931 "Beitriga aur hthropologie der Slow8Den: Farbenkomplexionen 't'Otl 1147 Midcben UDd Prauen" (Cootributo di compleuo di colori di 1147 rCI'g'CJDe e dODDe) Azlthrop. Azlnlger VUJ pp. 127-143, Sloccarda. 46 gia Bel. 159, "Ein ung (Un gio111ale delle meoarcbe). Ibidem, Telovadba in clovesko c<>rpo umano). ZdraVDiski 133 167, 178. 209-215. 247-254, "Die Leibesiibungen der Frau politisc:bes Problem" (Dell' dODDa quale problema Eacbr. f. Rassenkde II. pp. 178 "Beilrige aur Antbropologie der permerkmale von 153 Turnerinnen und oe111 (Contributo all'antropologia delle Segni dei corpi di 153 ginDaate e di 189 la razz a i n g ruppo ne l pu w s enso antropolo gic o i n un 'idea m o rfo logica, come una cat eg oria classificata nel sistema degli Omin i di, si po tr ebb e dire che in Europa s i dis t i nguono l 0 -12 r azz:: della sottospecie bianca: Questo numero sembrare esag e rat o a molt i lettor i ; ando per il sistema di Deniker nel numero ormai passato alNon si potrebbe dire a n -10-12 form e BM-.. Prirodoslovne razprGYe U pp. 301-339, 1936 "MeDScblicber Xirper und Leibesiibuogen" (Del corpo umano e dei suoi esercizi), Prac:e antropo!. Nr. 2. pp. 1-140. VID'IIavia. "Beobachlungen am weiblic:hen ll:orper" (Studio sui corpi feDUDinili sportiri), Die medizinische Welt Nr, 31, pp. l 1171123. BerliDo "MenatrualiotlB:r.yklen UDd Leibesiibungen" (Cic:li mestruali ed eserc:lzi corporali). Arch. L Gynaekol Bd; 162, pp, 516-537, Berlino, "Die rasaische Gliederung der Menscbbeit" (Le membra rcuziste dell'umanit). Zeitscbr. f. Rassenkde. IV pp. 284-306. Stoc:carda 1!137 "'Genitev. manjnadarjenih soloobveznih olrok .,. Dravski banovini (Valorizzazione dei bambini deficieoti nelle sc:uole obbligatorie della Drava-Banat). Evgenika DI, pp. 1-6. Golnik. Dr. R. Bassin: Augenfebler und Augenfaibe (Difetti degli occ:hi e colore degli occhi). Xlin. Monalabl. f, .Il Jgenbeilkde. XCVIII. pp, 314-321. Stoccarda. Rasna alika Jtigoslavije (Ritratto della raua jugosl...,.a). Geografaki veatnik XII-XIII. pp. 15741576 Lubiana. Uber Steatopygie und Pseudoateatopygie ". Ciba Zeitschr. pp. 1575 1576, Basilea. Rcnsen und lu111eriache Leiatungsfibigkeit ", Zschr, l. Rassenkde, IV, pp. 96-101. Stoccarda, Zum Problem: Menarcbe Raase Umwelt (Del problema: menarcbe raua aconyolgimento univel'!lale). Die medlainisc:be Welt, pp. 1082 1084, 1119-1121. Berlino. "Pitbecanthropus und Homo" Zschr. f Raa-senkde VI. pp, 338-339 Stoccarda. 1938 Zur Raas .... kunde der Jugoalawen (Dalla scienza della razza dei jugoslari). Zacbr. f, Raaaede VII. pp. 145, Stoccarda. Ali la Pithecantbropua erectua predhodnik ae danjih bomiDido? (Era Pithecanthropua erectua un anteDalo degli ominidi modelll?). Emolog X. pp. 257. Luhi
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pendono dalia localit geografica, anche dalla regione. P. es. i nordidi sono pi alti di statura in Scandinavia che non in jue i dinaridi di Jugoslavia pi alti che in Baviera. Credo opportuno esporre, qu1 m c alce:, sia pure i'n sintesi, un prospetto in base
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lO%) dei nordidi frammischiati agli slo veni del sud. ci che non il caso fra gli sloveni (solo il 5%)D'altro canto pure interessante osservare che non si tro 'ano dei mediterranei tra i loro (circa 1 2 o/c solamente). Chi tiene conto delle proporzioni di razza nell'Italia del nord, comprender l'im portanza di questa asserzione, perch ri guardo alla razza nordica, non v"i una grande differenza, mentre i mediterranidi arrivano compatti con gli italiani fino al confine linguistico sloveno. Fra gli slo veni della Venezia Giulia vi sono anche 1 molti no ridi (circa iJ 20%). Presso gl'ita liani si trovano queste razze nelle Alpi, ma sono relativamente nei territori di con fine Italo-Jugoslavo. L'elemento mediter raneo cos tipico fra gl'italiani, raggiunge molto a nord la pianura, ma non influisce quasi per niente sul tipo della razza degli sloveni, n sugli slavi del sud-est. Ci nonostante troviamo qua e l dei tratti che ci ricordano segni tipici della razza mediterranea. Si tratta certamente della razza atlantica, a cui il Deniker dette il nome di Atlanto-Mediterran. E' gente bella, alta, ben cresciuta e scura, che non appare spesso nei due confini (fra gli Sloveni circa l-2%)-Si pu ben dire che sulla terra ferma i noridi, tutti i dinotauri, passano in maggior numero in Italia, mentre nessuna razza nord-italiana pass:1 in Jugoslavia. Il resto de: confine assai lungo, forma il bacino dl Mare Adriatico. Noi sappiamo per che i mari, con le loro ins enature, non formano sem pre veri confini, e la storia delle due sponde dell' Adriatico insegna quanto importante sia sempre stato il movimento fra l'Italia e la Dalmazia, fino dai tempi pi remoti. Ma molto interessante constatare come i dalmati siano differen ti dagli italiani, nonostante la forte influenza della civilt di questi su quelli. t
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:crrane"i molto raramente tipi d'influenza negroide (portati forse da schiavi nel:ri dell'Africa). Ma si trova bens molta bionda di alta e inedia statura. I t.rachicefali alti e biondi sono rappresent.mti deila razza Noride venuta forse dall'interno, fors dall'Erzegovina, spintasi ,erso la costa. Le genti bionde di stature. pi bassa si posscno designare tipi di contrada baltica. Spesso incontriamo da Dubrovnik v erso il sud anche dei Jinari. La razza atlantide . rappresentata da bella gente, specie dalle donne (circa d 20% dei dalmati). Rara la gente nor Jica. Da tutto ci risulta evidente che i rap porti di razza fra Italia e Jugoslavia non sono bilanciati, e che il mare, volere o no, in questo caso, ha tirato un confine ben pi profondo fra le due razze che non ia terraferma. [N. d. D. Anche su qr1esto ptirzto disw utiamo dal nostro cortese collaboratore, .;/leso il fatto innegabile che 1'1111a e l'alIra riva JeiJ' Adriatico SO/IO abitate dallo rlesso tipo di razza]. L'importante che il confine sulla ter raferma non -contrassegnato da alte mone vi sono stati sempre movimenti Ji popoli e di armate nelle sue direzioni. Dall'.odierno aspetto delle razze italiana e jugoslava, decisamente constatato che la r.tzza di congiunzione, per lo nieno nel nordico del confine, la dinotaura. In seconda linea viene in considera. zione la euroafricana, congiunta per mezzo degli atlantidi e dei nordidi, mentre i mediterranei hanno poca influenza nei rapporti raizisti i quei luoghi. Per quanto riguarda il terzo grande gruppo razzista, troviamo la razza secondaria alpide molto pi frequentemente che non in Italia, ove dt! resto si propagata come in Jugosla ia nelle montagne, specialmente negli Ap pennini. Si pu dire press'a poco la stessa cosa dei baltidi, razza tipicamente secon,!aria, proveniente da un centro secondario del nord della Croazia, diramatasi un poco \'erso il confine italo-jugoslavo. Non forse privo d'interesse il fatto che i rap porti culturali fanno centro in ltaJia, men tre i rapporti razzisti dalla Jugoslavia fanno corrente verso ponente. [N. d. D. Dopo ci che risulta e -che abiamo ricol'da/o circa la tiiffusione della t'ariante adriatica della nostra razza, ci .
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l,. \ l l \ \ \ : .. deriamo ch' eSJa particolarmente com pat ta nella regio'!e settentrionale e che a par iire da tale regi'!ne J vada facendo iempre meno dtinta a mano amano che si scende mezzogirno, dobbiamo per fona de. durre che iJ suo (entro di diffusOIIe sia dove essa pi. compatta e . E che perci V come staia iJ cen tro di civilt di tuili i paesi che si atfacciano cos). ne rappresenta p11re il centro di' razza]. La razza predominante italiana dei me diterranidi non ha mai prso piede fisso n fra gli sloveni, n sulla costa croata, n in Dalmazia; per lo pi furono assimi lati o si ritirarono a causa d'influenze di fattori geografici. [N. d. D. Ci significa nient'aliro che J' elemento mediterraneo sia senza paragone miitore in. Dalmazia, ma decisivo che ii medilertaneo sia il principale, non J' esdtl siflo elemento deJJa tazz italiarz.a, e questa sia fa114 anche di adria tico]. In generale i rapporti di razza fra ; e stati sono minimi, e ripeto, si limita a una breve parte di terraferma della lung frontiera Anche al passaggio dalle Alpi lla pianura italiana, la frontiera segnar ta, perch i mediterranidi arrivandovi in masse compatte, si fermarono alla frontiera linguistica. Alla mescolanza razzista di questa aspra frontiera, si contrappongono speciali dif-Coste de .:jl Tipi .'vari della JugoaliiY

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D : i l ruulattiere dalmata -"\: lza di el e m e n ti ferenze culturali e linguistiChe. Si deve pensare Che le un terreno ove la frontiera intellettuale crolla. con quella linguistica., non siano vantag-: giose, e : forse dalle due parti non desi derate.". In linea generale abbiamo ancora '.troppo poca esperienza sul di una mescolanza p. es. i dinari e i ranidi. In questo caso forse si deve cercar:: la differenza pi che nel fisico; nella sa-' stanza e nel carattere. Sembra per che una mescolanza fra dinari e atlantidi vrebbe risultare felice. Altrettanto felice dovrebbe essere una mescolanza fra atlan tidi e mediterranidi. E' : pi pen sare a una buona mescolanza tra baltidi e 'In breve, pi sono .. le razze tra loro, tanto meno consigliabi le una fusione in massa .. Entro per -no dei tre grandi gruppi rmisti, le me scolanze non dovrebbero esSere di pregiu dizio. Del resto tu tta la questione delle mescolanze da prendersi come caso inLe osservazioni qui esposte han no val()re solamente per le mescolanze m '. massa. In questa raaaegna di acieWali d'Europa; l'illustre BOZO SEERIJ ha creduto op. portuno portare il contributo dei suoi studi al problema deUa t:Oaiituaione razziale deUa Lo riDgrasiamo. E siamo lieti che ci abbia dato l' occaaione a!mno d' accen nare alia opinione. Non occorre ag giungere ch'egli potrla ritornare suU' argomento. se lo crederla, e che saM. fra noi sempre ben Tenuto-. :n

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RAZZA E NAZIONE FASUISMO UBEATOBE di NICOLA Indagando attentamente i sistemi di governo europei, balz a no due as petti distinti : lo stato autoritprio, fondato s ul comando di uno solo deciso energico, e lo stato democratic o immagine delle vecchie correnti e dei vecchi ideali politici. La distinzione tra queste due forme di go v erno netta. Lo : pirazioni e gl'ideali della societ di cui fa parlt'. Il cavo non f. forgiato dalla ma ss a, n dalla collettivit, llll egli forgia coordina e dirige. Il Fasc ismo non una creazion e artificiale ma una ri! : olu zione che ha trasformato la struttura politica psicologica, morale e s ocialt" l eii 'Italia. per merito del Duce Benito M u,.so-

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Ncola Minovici nacque il 28 ottobre 1868, in R Sarat. Entrato-al!'Unlversit di Bucarest nel U, consegui nel 1898 il dottorato in medicina. E and .per qualche anno a completare l suoi studi di medicina a Berlino e Parigi. Negli anni-dal 1897 a l 1901, lavor in Berlino, all'lstlluto di Anatomia Patologico di Virchow e nella degli allenati criminali di Moabit, c o l pro!. Leprnann. Nel 1901 e 1902 segui a Parigi 1 corsi di psichiatria medica e legale e di antropologia, dei professori Pau! Gamier, Magnan e Manouvrier. Nel 1915 consegui la <:locenza di medicina legale. Nel 1919 fu nominato professore d i questa speciale materia all'universit di C lui. e nel 1932, trCI!!Ierito alla cattedra 'di medicina legale dell'Universit di Bucarest. Nl 1937 fu eletto President dei Collegi cedici di Romania, e nelle elezioni JX1rlamentari del 1939, senatore di quesh Collegi. L'attivit del pro!. si svolta apeciolmente nel campo sociale, dell'assistenza, della medicina legale, della ctiminologia e antropo-. logia. L'org=izzazione dell'assistenza fu da lui concepita secondo il principio del valore,-della capacit di lavoro dell'uomo; non della carit. fond l'istituzione. sanitaria la Salvezza di grande utilit ed aiuto alla scienza medica e che si estese d tutto Il paese. Corollario di _questa i stituzione, fond, nel 1934, il 'Pronto Soccorso di Bucarest. Nel campo scientifico, il proleuore Nicola Minovici fu collaboratore ed continuatore di suo fratelo, il professar Mina Minovici, fondatore della medicina legale in Romania. -Dal gran numero dei suoi laori, citiamo: .. Tatuaggi in Bomcmla" (1898), ael quale egli espose ricerche pcuticolari fatt. tra oltre 15.000 iadiriduil Studio sugli impicccrtl (191M), col quale prHeatll aUIIIAiroei -casi e fece ua'eaperieaiG persoaale pericoloaa, allo scopo di peaetrare n mecccmlamo della morte per impiccagioae: Mcmuale tecnico di medldna legale" (191M), il primo trattato di medldna legale apporao m ROIIIGDia. Queato la .. oro ebbe uaa calda prefcaion:> nell'Dluatre profeuore Broucudel: .. Autopsia' Medico-legale" (1926). uaa guida completa per compiere le autopaie e redigere i rapporti medico-l..;rall: Osteologia medicoleqale" (1932), su uaa delle pi diJficUi questioai della mediciaa legale. riguardo allo acbeletro. n prol. Miaorici ha portato importanti perlezioaamellli alla fotografia dei cadaweri, che molto importante ai tini dell'identificcaione. Questo nuoYo ltema di fotografia iu premiato con la medaglia d'oro all'eapoaidoae intemcaioJOale di Igiene sociale; che ebbe luogo in Boma. nel 1912. Ed ora ecco completo delle sue opere: l in Romania IX 145 p., con 57 Buc:ar..t, Socec. 1908. "La Scuola Antropologica" (" BertiUon" per ageati di polizia. 90 p. con 212 liqure, Bucarell. Tipografia dello Stato, 1900 La morte impro.,..,.;.a degli epilettici "; 60 p .. Bucarest Socec. 1904. ComuniCte alla giusti&ia ". 8 p.. 1936. Estratto dalla Birista di Medicina Legale, l. 1936. .. n diritto di guarire .. 2Z p.. 1936 Estratto dalla Ririata di Medicina Legale, l. 1936 Rotture apontOilee dell'aorta (in collaborazioae col Dr. C. Bonciu). Biviata di Medicina Le- gale, I. 1936. p ; 22. AppliccaiOile della peicologia medica alla medicina legale ". p 7. Estratto dal Bollettino della Soc. eli Psicologia Medica, Sibiu, 1936. D vagabondavgio (in collcib. col Dr. l. Stan .. c:u e Dr. B. Brenur), 63 p . Bucarest. 1937. Processi di abbellimento (chirurgia tica. colorcaiDile dei capelli. oadulcaione dei c:a pelli e c:ura delle m=i) di fronte alla medicina legale. 36 p. Estratto dalla Biriata di Medicina Legale, D 1937. Mario Carrara ", Ririata di Medicina Legale. D. N. 2. p. 3. 1937. l paralloici neL quadro della Medicina legale, 67 p. (m collab. col Dr; l. StOileac:u), Estratto dalla Bmata eli Medicina Legate, D. 1937 Deontologia medica ". Romania Medica, N. 9 1937. Nuoe concezioni dell'etiologia del delitto (in collaborcaioDAt col Dr. O. MeJier e Dr. l Stanescu). ComWlic:adone al XVII Congresso lllter nadonale eli Alltropologia, llucareat, 1937 "L'endocriaologia e l 'antropologia criminale" (in collab. col Dr. Pro!. C. Parhon). Comunicad- al XVU C01l!ft1180 lllteraadonale di Alltropoiogia, Bucarest. 1837. l parricidi nella Medicina legale (in collab. col Dr. l. Stallncu). Comunicazione al Congreaao lllteraadonale di medicma legale e aoc:iale di Bona (Germania), aett. 1938. .. Il Timo aella Mediciaa legale (in collab. col Dr. Th. Vaailiu e col Dr. l. StallHCu). Comuaicadone al Coagreaao lnteraaaionale di EDdoc:rinologia, Bucarest, 1938. .. n pericolo aoc:iale della pratica dell' oc:c:ul tismo (Magia, lllc:cmteaimo Chiromcmaia. etc:.), :r1 p. Estratto dalla Biriata di Medicina Legale, D. N. 3-4, 1938. n segreto : profeaaiollale (in collab. col Dr. l. StOileac:u), Rirista di Medicina Legale, N. l, Anl2o m (1938). lini. Il successo si deve a questo fatto: il Fascismo una dottrina, un credo, un ideale. l'uomo e per conoscere l'uomo hisgna conoscere la realt e le sue leggi Una dottrina: ha fissato in grandi linee l'organizzazione n nova dello stato; mutandolo dalle fondamenta. Ha un solo Capo: il Duce, dal quale realmente partono tutte le iniziative; egli coordina, seleziona e crea gerarchie, fonda la ;;ua dottrina dal semplice al composto e difatti lo stesso \lussolini dice: Per conoscere gli uomini bisogna conoscere Il quindi non una dottrina litopistica. Esso parte dalla realt immediata, una realt che nel suo complesso non pu essere altro che la Nazione e la Patria, la realt orga nica. L'individuo non scompare, ma si fonde con le e gl'ideali della Patria. La Patria fonda _ta sulla Nazione. La Nazione nello stato' fascista tutto; essa deve essere grande e

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rispettata mondo. Cos che in _ogni individuo si desta l'orgoglio e la fierezza nazionale. Il nazionalismo la dottrina basilare del Fascismo. Il nazionalismo infatti una fede senza disclissione, senza riserve nel destino del popolo; ma una. forza che deve soprattutto conservarsi il pi. possi bile pura ed intatta. Le nazioni conglomerate non hanno potuto resistete al corso della storia. E perci lo stato fascista razzista. Ci sono diffe renze di clima, di vita, di cultura; e quindi _di razza. Ogni razza passata per diverse fasi, fasi che determinato la diffe renziazione, e il modo diverso di esistere. Come incontriamo mondo opposte, che si urtano: ljber:schiavit, piacere dolore; ecc., os contraddizioni 'vengono fin dalJ'inizio a stabilire grand verit. I popoli sono ineguali, potremmo dire popo.li maggiori e popoli minori. Gli uni amano la libert e muoiono per essa, altri vivono in schiavit ; gli uni dominano e gli altri sono dominati, .questa teoria di Gohineai1 ben not. Il Fascismo italiano non solo si -appropriato di questa teoria ma l'ha anche estesa, dandole un "quadro pi variato e multiplo.--11 FAscismo non sopprime o nega altre razze, le isola. coltivando il culto della razza mediante un intern;o e intensificato in tutti i rami di attivit. Il nazionalismo impone uno stato naturale del popolo Si dimostrato che la collettivit ha un'anima propria, che esistono e rappresentazioni collettive, che il particolare nazionale. Vevolzione di ogrii popolo deter minata dall'anima della razza. 1 Il razzismo una necessit nazionale e biologici. E' logico e si impone come un c redo di governo Assicura la perpetua zione dd popolo, allontanand_o gli elementi inassimilabili; stala coesione nazionale, che forma la vitalit di un popolo. Attraverso il razzismo, l'individuo si sente coscientemente le gato alla -Patria e soltanto in tal modo pu lavorare, come dice Musso lini: Tutto nello stato, niente fuori dello stato, contro lo stato : Il Fascismo un credo; poich ha richiamato in vita u con cetto italiano, apportando innovazioni nell'educaziol}.e, : nel1o esercito, nella letteratura, nella legislazione dei etc. Due di queste costituiscono i punti cardinali, si quali opera l'inera attivit fascista: le formazioni e balilla, istituzioni poderose, organizzazioni possenti, che ci dnno la possibilit di controllo slla Nazione "dagli 8 ai 60 anni e che creano l'italiano nuovo, l'italiano fascist!l Lo stato rivendica a s il diritto di educare, in armonia con i suoi i futuri ita1iani, sottraendoli alle influenze di struttive o "interessate. Ma dove il Fascismo ha un punto ine dito e di un reale valore, nella p reparazione dei giovani, nell'imperativo espresso da Musso lini: Libro e fa scista perfetto L'Italia riuova ama i giovani, no"n quei giovani schiavi sol tanto di preoccupazioni astratte, ma quelli colti ed anche sol dati. Quest'educazione crea il cittadino cosciente, il patriota avveduto e degno, sempre i11pirato daWimagine della Patria. E' un'educazione severa, .aspra; ma con radici profonde nelle tradizioni 'nazionali." In questo dominio il. Fascismo ha avuto vasto terreno di attivit.

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_ __;. .-, \-. ....... ., u F-ascismp -un crdo, poich si ispira alla tradizione ro mana, dalla quale ha tratt gli emblemi, cio le aquile e il dalla qual,e lia richiamato in onore il saluto, estnden. dolo dappertutto. Il grand merito .del Fascismo sta nella fordella (;arta del Lavoro, l'a quale staliilisce .i diritti dello Stato sovrano ed i gruppi, arbitro supremo nella soluzione delle -nel campo economico. 4 prima clicbiaruione un'ammirevol caratterizzazione -d,ello $latQ italiano: c La -italiana un organismo con fini, e mezzi zione superiori E' un'unit morale; ed economica che consiSte integralmente nello stato fa5cista. Lo spirito di una 'dottrina costituisce l'ideale della societ. Una dottrina fredda, che si fonda sul goistico e materiale, nn ha durata; una dottrina che fa appello all'anima, all'ar dore e all'entusiasmo, pu garantirsi la durata, pu crearsi un'epoca, pu scrivere storia . L'idale dello stato fascista si pu riassumere cos : lo stato al disopra di-tutto. Lo stato potente e sovrano, questo stato non si puc} che attra verso la disciplina, e la discipliiia fascista di opera; non una disciplina imposta, autorit'iria, ciccessiva, ma una disciplina cosciente n fascismo -si fonda sull'immensa popolarit di cui gode. Tutta I'Itali' --_ Il FMcismo il Rinascimento deJIItalia, il trionfo della romanit creatrice di ci villA: perci il cuore fraterno della Romania segue i grandi ideali dell'Italia fascista.

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-' AMMAESTRAMENTI DE -. lTALIANO AGLI U l Per quanto lo neghino o lo mettano in dubbio i su perstiti te_orici del marxismo e del materialismo storico, patrocinatori del declinantG mondo liberale, certo che i tempi in cui viviamo la-svolta di un'epoca. l ba stioni ideali del vecchio . mando si sfascia-no e stanno L'l ialia fdscista fu tra le p'rime a ri,con_oscre l'im portanza rigeneratrice della idea ;azzista per il p opolo. spiriuali e politici del rinnovato popolo italiano compresero ben presto che una completa evoluzione delle forze biologiche, psichicl1e spiri tuali del loro polfva esser soltantu con la pi radic ale politic11 razziale e con la SC!frf! formazione della coscienza di razza. A _questa convinziorw per crollare. Cadono i veli da tutte le parole d'ordine del eguaglian.za, libert, fraternit, diritti umani, umanesimo, ect .. concetti che stanno or qui. davanti a noi, nella loro nuda e triste realt. Alla civilt occidentctle. imbevuta e corrotta dallo spirito .giu daic(i, e perci travolta da un a crisi all'altra e trasci naia verso il definitivo an nientamento, l'idea razzista dette alla ventiquattresim:J ora nuovo contenuw, nuol'a sostanza, nuovi ideali. Il trionfo dell'idea razzista gnif;a l'attuazione delle eterne ed verit delia t;ita e della natura, delle loro leggi insuperabil mente perfette. che non possono esser trasgredite sen:.a fata./ i conseguenze. Questo .trionfo dell' idea Sultano Bosnyak nacque a Budapest nel 1905, dal 1931 professore di storia naturale e geografia, ed insegna a Budapest. dev la sua origine' quel manifesto che fu pubblicato giornali italiani il luglio 1938 e che fino ad oggi forse il riassunto pi e pi dei risultati raggiunti dalle gini in -questo campo. l l prendt bens. posizione nella qw: 'stio-ne razziale in p;irna li dal di del/i tradizoni, della stor,l t.' delle condizioni speciali del popolo italiano; ma cionondimeno, fatta E' autore di o l ti-e c:iDqucmta pubblicazioru aulla questione deJla raaa e il problema giudaico, delle quali aono. da.-ricordare: per alcun_i punti e con alcuni adattamenti, esso potreb. quasi a tutti popoli come principio fondamentale delle propri "L'ebraizzazione deJla nostra capitale", "L'ebraia..-e dell'Ungheria , L'ordinamento legale del problema giudaico ". Il acmgue ah:aniero " Lotta conh:o la stampa giudaica . Nuovi sviluppi del problema giudaico in Ungheria ", Con la aua complessa opera. egli ha preparato l'opinione ungher.,se alla difesa della rcuza : ungherese. razzista -le. cui realizrealiizazioni si manifestano nella vita dei popoli e si manife steranno prima o poi in quella di tutta l'wmanit significa elle si devono eliminare dalla vita nazionale gli effeUi deleteri deUa contro-selezione introdotta dal liberalism.Q, assicu rare la libera evolz. ione alle biologiche Nazione, escludere gli effetti e fenomeni degenerativi, ostaColare l'innaturale della razza, in una parola: che si deve assil!urare indisturbato e libero lo sviluppo delle caratte ristiche fisiche, psichiche, biologiche e spirituali del nostro pqpolo c 1/e.lla nostra razza. . aspirazioni di razza. E' pi.rticolarmente da rilevare, nel manil'importanza dF.lla constatazion_rl, che il della di carattere biologico, che-le specie umane son1 differenti ira loro, ei infine che i giudei derivano da una ra::.::.1: non europea e che, perci la promiscuit di ;angue con e!s nOI' Ma ne{ circoli competenti, nonch in tutta l'opinione puhblica ungherese, oltre al.manifesto, destarono grande attenziow anch le del razzisV1'0 italiano. Cos in prima linea l'opera della politica demografica ed i oUenuii quc-

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) ''o <.:ampo, degni della masstma .attenzione, e particolarmente, i l regolamento det rapporti reciproci dei giudei e del popolo i taliano. L esemplare organizzazione dell'assistenza della maternit e ,fefl'infanzia, la tenace lotta contro la wrtalit. uzjantile la tubercolsi e altre malattie del popolo; il trattamento speciale riservato alle madti di numerosa van taggi l' le importanii agevoladoni concesse alle r ose, la selezione ed assistenza dei ragazzi di e l'appli c a z ione di tanti altri mezzi di difesa effettiva della razza, non pote rono restar senza risultato, tanto pi che tutto 1u fatto con e n e rgia, perseveranza, coscienza. fasciste. l milioni di giovani itali ani felici allegr,i, forti e sa.ni dimostrano che il lavoro, la fatica ed il sacrifizio non furono vani. Le decisioni e le dispodel Gran Consiglio del Fascismo, riunosi il 7 ottobre per la soluzione de{ problema giudaico, decisioni e dispo s i doni. che stabiliscono per i giudei certi limiti nella vita spi-

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Belleua maqiara J ed economica italiana, furono una degna risposta alle sfreru,tte sobillazioni antitaliane perpetrate dai giudei entfo e fuori i d'Italia. Le misure prese dal Gran Consiglio e furono di veddetta o maservirorw la difesa degl'interessi, dell' orwre e .'del. 'au.torit del popolo it.aliarw. . A quantO giudicare da lQntano, il raz z ismo italiano ha fino r a piuttosto in seriso ed ha mirato della potenza numerica della Questo per non significa certa;nente ch'esso voglia trasc,;,rare i com-. pi della della razza. eliminazione della perpetuazione biologica della razza, di che sono affetti da morbi _.mentali o e

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l . d e gli alcolisti, non deuaia soltanto dall'interesse individuale e nazionale, anche da un sen-timento I nfin atendktino con in tresse /nuovissimi risultati delle razziali i quali in base di dati "a4. esa,;,i ai. gruppi di sangue e ad osse; v azioni di tipi, 'Ci. daranno un '!uadro particolareggiato della fisono'!"iQ del ppolo . : . No.i ungheresi seguiamo con la pi vigile attenzione le indagin i avviate gl on solo per ed amicizia verso la Nazione italiana, ma anche p ere/lle preo_ccupazioni che ci affannato e ci affannano, sono in molti -tiguardi affini alle e simili ai suoi sono pure i problerrd noi una soluzione. La .; ..' .. l r.:. Szeged. la pi provinciale ungherese_

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natalit va d aniw i.n anno spa ventosamente ultimi anni anche il miscuglio di scihgue cn la razza nel 1889 si contayano ancora su. mille abitanti 43.8 nascite .. ha assunto sempre maggiori> e pi Pur (nati vivi), Ml 1929, gi non s TU! potevano contare pi .di troppo a qusto gi:ave inconveniente non pone fine nemmeno .2::>, l,. e nel 1_939 il. numero dei neonati per iniile abitanti di-la ; legge dal Parla'mnto nella di sceso parecchio soito il 20. Il giudaismo hO. guadagnato smisuquesto anno : terreno nella spritual ed economica ungherese. Noi siamo gfandi daf. sueLa popolazioM dell'Ungheria d'oggi non raggiunge nemmeno e nel senso quarta parte di quella dell'Italia, eppure it numero dei suoi i;., negat iw,: faeto che.:i prim i ebrei quasi dieci volte maggiore; e nella sola Budapest ci passi e Ma 'che_ i riS;u,tati tre volte tanti giudei in, httta )econdo dati dell'amica Nazione .. i t aliana eserciteranno un effetto ufficiali, Mlla Capitale ungherese la met dl patrimonio e anche sulle nost;e aspirazioni e che forse tra nori molto della rendita della popola.Zione in mano dei giudei. Negli_ noi potremo .render conto di risultati seri

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Il giorno 26 ottobre morta improvvisauaente la Madre adorata del nostro Direttore. La f'atniglia tutta della "Dif'esu della Razza" si stretta attorno n I .. ui nell' hntnen!llo dolore elle ha 61

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L'ISTITUTO _NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI ricorda alle persone anziane che esse possono ancora provvedere in misura tangibile all'avvenire delle persone care, assicurandosi presso il grande Ente di Stato e sottoscrivendo all'uopo una polizza a che rappresenta una forma di previdenza molto semplice, e d'altra parte abbastanza economica per chi gi si appros sima al declino della sua esistenza. Sintetizziamo in un ESEMPIO PBATIUO Vn commerciante di anni 55 vuole gara.ntire alla sua fa.miglia la somma di L. 100.000 per il giorno in cui egli non sar pi. Stipula all'uopo con l'Istituto Nazionale delle Assicurazioni un contratto a "Vita intera'', impegnandosi a corrispondere annualmente e vita natural durante, un premio annuo di 5.255, riducibile nella misura del 6 per cento per la partecipazione agli utili. Con ci sicuro che in qualunque istante egli a mancare, anche dopo un solo ar.no dall'inizio del contratto, le CEI\"TOMILA LIRE sarebbero immediatamente pagate ai suoi cari. In tal caso si verificherebbe il fatto, che contro un versamento di circa cinquemila lire,. il contraente lascerebbe ai suoi eredi un beneficio reale di 100.000 lire.

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j i .! Collaudato dal Ministero delle Comunicazioni -Ogni Radiobalilla, ha il relativo bollino di collaudo -T re valvole-Onde medie -Ricezione diurna della stazione pi prossima In condizioni favorevoli ricezione serale 1 di alcune principali stazioni europee. j Privo di reazione su.ll'aereo, quindi esente qai disturbi aratteristici degli apparecchi a reazione. C : O S T A L l R E TASSE RADIOFONiHE COMPRESE. ESCLUSO ABBONAMENTO ALLE RADIOAUDIZIONI V E N D l T A RATEALE C H l E D E l E L O A l M l G L l OR l R l V E N D l T 0 R 1 responsabile: TELESIO INTERLANDI Stampatori: Societ Anonima Istituto Romano di-Arti Grafiche di Tumminelli & G.-Citt Universitaria-Roma l l l

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. navalcs de demctin . dl Z. . e .H Montchant Prej'a,zio11e del A. TRIZZINO '-'l ,.


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 3, no. 1 (November 5, 1939)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
November 5, 1939
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
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