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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00040
usfldc handle - d43.40
System ID:
SFS0024306:00040


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 3, no. 10 (March 20, 1940)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
March 20, 1940
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
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651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.40



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. Dl61t. PAGINE DEDICATO AL -METICCIATO

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ANNO III N 10 SOMMARIO 20 GUIDO LANDRA E. FISCHER DAVENPORT E STEGGERDA W. ABEL Y. K. TAO E. FiSCHER: F. SCHAEUBLE R HAUSCIDLD O. AICHEL PENSIERI DI LOPARDI STUDI ITALIANI SUL METICCIATO. I BASTARDI DI REHOBOTH MULATTI DI GIAMAICA. METICCI DELLA RENANI A INCROCI FRA CIN ESI ED EUROPEE I METICCI DELLA POLINESIA IL METICC!ATO N ELL 'AMERICA DEL SUD GLI IN CROCI NEGRO CINESI. L E PIEGHE DELLE PALPEBRE NELLE RAZZE UMANE. INDOLE DELLA LINGUA FRA N CESE QUESTIONARIO: PAROLE E MUSICA ; D IFESA DEGLI OPERAI ; RESTAURAZIONE D ELL ARTE MEDICA; MISCEL LANEA, ecc. ecc. I MANOSCRITTI ANCHE SE NON PUBBLICA TI NON SI RESTITUISCONO GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA -PIAZZA COLONNA (PORTICI DI VElO) -TELEFONO 67737 -62880 . ECCO LA SEDE DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" PIAZZA COLONNA -PORTICI DI VElO -ROMA (TELEFONI: 63737 -62880) 2

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CONTINUA L'EMISSIONE DELLE DELL'ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI ABBINATE Al COSPICUI PREMI RISERVATI AGLI ASSICURATI La sottosc r i zio n e a i B u o n i del T eso ro 5 % 1<)49 si i chiu s a c o n brieanti ssimj r i s u l t a t i i l leb b rai o u Molti c ittadin i non hann o p otuto per ragi oni vari e il p i delle volte indipendenti dalla loro vol o nt, par t e c ipar e, n ei t c n ii o ni p o s so n o a sse r e ancora r accolte Nazi o nal e dell e A ssicu razi ol'l; o l me7,;:o di due special i polizze; l u na ' ordin ari a .. e l'altra c popolar e Ecc o le caratteri s ti c h e . eli tali polizze: POLIZZA ORDINARIA POliZZA POPOlARE l'assicurando deve sottoporsi a visita medica, a mimo che il capitale polizza sia limitato a L. ooo; la polizza ha la durata di otto anni-e quindi le quote-premi o dovute dall 'assicurato sono otto da pagarsi annualmente ; polizza saranno dall 'Istituto tanti Buoni del tesoro Novennali 5 % 1 9 49 a premi co :rrlspondenti ciascuno al valore nominale di L. so t ino a concorrenza del capitale assicu-. rat: i numeri d i c iascun Buono saranno In scritti nella polizza in modo che potr seguire le estrazioni e sapere sul!ito se t 'l(in lt,ore,' dl .. un premio 4 i Buoni sottoscritti con la polizza ven. gano.sortegglati nelle periodiche dei premi dovuti dallo Stato i stessi saranno versatial contraente;. s iil caso di m 'orte: 'a ell 'assicurato del ter,, min_ ;' contr.atti.iale, l'inter.o capitale sottOsc ritte ;sar immediatamente _pagato a chl di d iritto lr .Buoni del Tesoro Novennali 5 % 1 94 9 ; e cessa .:J obbi!Qo di versamentO del oremi; .-l'assicurando non deve sottoporsi a visita me dica; 2 l a' polizza ch. e a taglio di otto anni -e i premi sono da. corrispondersi-:trim .estralmerite durante questo !leriodo quil')di In trentadue 3 alla polizza sar assegnato dall 'Istituto un Buono del Tesoro novennal 5 % 1 949 a premi corrispondente al valore L .5oo; 4 se' i l Buono sottoscritto con -,a poli na-sariuor. teggiato nel)e_,-estrazlon dei: premi dovuti dalio pre.mlp stess o al ; :..: "-. : 5 in caso di_ mine del sar. lmmd iatament ve ..Sato '-a-chi di
  • d i ad o g11i stta d i p ewle>:!c -quale j>reJI!o d l aooro -.u> w p olizza popolare di L. 500 nbl>i1tata, co m e sopra dc.>cr illo, aiia so tto s crizio>rc: d.:i Buom: Noven n a l i del T c:sum 5 % J O .j<) im. p e g11ando s i n par;u n : (i11o a scadc1t-:a. i premi dvtmli aii'I s t iluto Na::-ionnl c dr/le Assiwms io n i. Quest o un psc m,oi o, e/w p e r i l suo squis it o s i guifira: o patriollico s n m imitato da molle altre A n e n d e : t 11onn dcl/ r quali saranno d r 11/ai/O m mal/O p or/alt n co n u scen : a del pub;hco 3

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    ' . .. .. ' -. l . LEGG.ERE. . . .. . Jfi.:.. . ---. 1 T .. . -_ .. -. -: :". -.- ___ .. -- ... _. '. "' : l -._r" .. : ... . "' r '\ diretto da T elesio-lnterlandi: _ -'-. ' . essere ma;. ..... -' . .. . artche. e s>pratfutto -_- .. -. -:-_.; ...... ' -.. .. r unico settimanale ltterari: _. _. . -. . . 1 t :aliq.no _in. cui lettera tura,. . cirte e politica 's'llluniin_ano Q . . . \ ... . .. . 4

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    . ... O[IETA' ITALIANA ERNESTO. BREDA MILANO . . ii

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    GIOVANNI PREZIOSI Esaurita la edizione del volume di G. Preziosi COME IL GIUDAISMO HA PREPARATO LA GUERRA IIBLIOTECA DELLA DIFESA DELLA TUMMJNELLI & C. RO MAMILANO .esce ut questi giorni la ristantpa 6 IN IN LE VENDITA TUTTE LIBB .. ER_ I E DaHe Gue rres navales d e d emain ' del Comandante Z ... e H. M o n l c h a n l Prefazione d e l M oggi e A. TRIZZINO LA SENSAZIONALE RIVELAZIONE DEl PIANI D'ATTACCO DELLO STA1'0 MAGGIORE FRANCESE CONTRO L' 11'ALIA PIRINA IMPERA OVUNQUE QUALE RIMEDIO .SOVRANO CONTRO LE MALATTIE DA RAFFREDDAMENTO IL l'OME ASI'IHil'A LA GENUINIT DI Ul' I'HEPAHATO CHE RIUNISCE Il\ sf; ASSOLUTA P UREZZA, INNOCUIT SICUIIA LA COSTAl'TE DELLE COMPHESSE DI ASPIIII!\A HA i\IEHITAHE A QUESTO PHODOTTO LA QUALH'ICA DI CALMADOLOHI MOl'lliALE

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    ANNO III NUMERO lO 20 MARZO 194 .0-XVIIJ ESCE IL 5 E IL 20 III OG:'\1 UN i'UMEIIO SEI'AIIATO LIRE J LIIIE 20 ABBONAMENTO S I ,MESTIIALE., 1 2 E S T E Il O l I Il O l' l' I O Direttor e : TE L ESI O INTERLA NDI Comitato di redazione: prof. dott. GUIDO LANDRA prnf. dott LIDI O CIPRIANI o dott. LEONE FRANZI Jrtt. MARCELLO RICC I o dott. LINO BUSINCO :Sq! r e t a rio d i r e d azione: G IO RGJ O ALM 1 RA NTE SCIENZA DOCUUENTAZIONE POLEUIC4 OUESTIONJ\RIO

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    . - l..:::_.._ _, .!;_:. fa Eugenio ebbe 1a fortuna -di compiere la prim a inchiesta sul meticciato in cui si tenesse conto-delle leggi _della' moderna_ g e netic Con questa ;ricerca sugl i incroci di Boeri e Ottentotti Eugeni o F i scher riusc a dimostrare, primo tra gli antropologi del mondo, che le quali t razziali dell'uomo nell'incrocio nello stesso modo che. quelle degli animali e delle piante si condo le leggi del Mendei. Dopo y:ul le ricerche una' se.r 1 e d ( studios i !-:a confermato i risultati del -Fischer Questo speciale fasci colo 1 de no: stra rivista ha lo scop di passare i n rassegna alcni dei lavori. ;pi impor tmti relativi al problema dal u,sticciato, allo scopo di divulgare s e mpre pi tra gli italiani tali studi e di contribuire alla formazione dell orgogli o di razza_ Si tratta di lavori com p i uti da specialisti in materia di indiscussa autorite seriet scientifica . A questo punto ci sembr a per op; portuno ricordare il contributo portat o da questa rivista alla divulgaz ic: e degli studi sul meticciat, studi che pl'ima dell'appa!izione Difesa della Razza erano in Italia, pr e ssoch ignorati, all'infuori di un cir c o l o limitato 'di scienziati_ -Chi ci ha seguito fedelmen,te h a p o tuto constatare come i n tutti i n u meri di questa rivista si sia sempr e s critto, ditettamente o indirettamente sul problema dei meticci Il titolo stesso della nostra' rivista e il piccolo ste m m a -con. il gladio . che separa dal Rom ano il Giudeo e il Negro si riferisco n o i n special modo al problema del meticciato. Problema chesfato trattato sotto il pi dmpio ptinto di vista b iolo 9-ico e politico, sia nei riguardi d eli'a spetto metropoli t ano chedi quell o coloniale della questionerazziale. Chi riorda il primo numero di que sta Riv ista avr presente i l breve ar ticolo I bastardi nel quale ve n i vano documentate per la prima volt a a l pubblico italiano le tragiche c on s e guenze dell'incrocio delle ;razze u mane. Il significato fortemente pole mico di esso non sfugg alla 'stampa est era, specie a quella francese, che r e ag v ivacemente. In quello stesso numero Mar'c ello Ricci scriveva ... Il me c c a nismo della trasmissione eredi t aria, PE'lr quanto riguarda la_ distribuz i one

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    ziali e del compito dei colonizzatori c tfricani Sull 'eredit dell'indice cefalico Luig i Castaldi ha portato un notevcle contributo. Lidio Cipriani in una serie di artiColi ha chiarito vari punti della questione del m eticciato s or:;rat tu tto dal punto di vi sta dell'andel criminalista. Ad Antonio Consoli dobbiamo un importante s critto sul compito della donna italiana in ter.ra d Africa Il meticciato, quale insidia contro l a salut2 morale e fisica d ei popoli stato esaminato da Leone Franzi. Giusepr: e Luc id' ha portato invece i c ontributo specialm2nte nel campo dei gruppi :oanguigni occupandosi anche della tras m issione ereditaria dei medesimi e denunciando il meticciato come principale causa di morte degli impe ri. N icola Marchitto ha approfondito lo studio del meticciato nei riguardi della Francia. Mario Monte,r. i si ha documeni11to la triste piaga del madamato nelle colonie italiane prima del razzismo. Il triste influsso del meticciato nell 'arte stato messo luce in molti scritti di Giuseppe Pensabene. Interessanti articoli sul pres tigio di razza nell 'Impero s i debbono ad Antonio Pet.rucci Argomento analogo, con la nota competenza, ha trattato Angelo Piccioli. A Marcello Ricci, come abbiamo gi accennato, dobb iamo la divulgazione di alcuni concetti fondamentali sulla dottrina della eredilarier. Sui matrimoni m:sti e s ull'eugenetica razziale ha scritto ancora Edmondo Vercellesi Aggiungiamo inoltre che la serie di copertine della nostra rivista ha avuto molto spesso riferimento al meticciato e che d'altra parte numerosi quesiti s u tale questione sono stati chiarili n e l Questionario, affidato a Mass imo Lei). Per comprendere a fondo il problema d e l meticciato dal punto di vista biologico necessario tenere presente che quando due razze umane s'incrociano i caratte.ri morfologici, fisiologici e psicologici, con i quali esse sono individuate, si comportano come aHelo morfi o antagonisti tra loro, cio tali che la presenza dell'uno esclude o riduce con la sua azione quella dell'altro Nel caso poi che in una coppia allelomorfa uno dei caratteri abbia tale preponderanza sull'altro da mascherarlo del tutto, si dir dominante tale carattere e recessivo l'altro. Si parler infine di omozigosi quando un individuo presenta uguali i ca.rat teri di una coppia e di eterozigosi quando invece nella coppia saranno contemporaneamente presenti i due caratteri alleomorfi: quindi sar orno-lO zigote l'individuo appartenente ad una linea pura mentre invece un meticcio si mostrer eterozigote. Bisogna poi ancora tenere presente l'influenza che l'ambiente pu esercitare sull'ereditariet: cos quando si dice che il figlio di un individuo alto eredita un'alta statura non significa che eredita la statura del padre esatta al millimetro ma semplicemente una tendenza ad avere la statura alta. Un altro fenomeno che bisogna avere chiaro per la-comprensione del meticcato quello della polimeria. Cos per esempio se il fattore colore della pelle fosse J..V1co non si potrebbe spiegare il colore intermedio dei mulatti, ma i figli di bianchi e di negri dov.rebbero avere il colore della pelle nero o quello bianco. Ma in realt a dare il colore della pelle contribuiscono g.ranuli di pigmento di diverso colore, alcuni dei quali si comportano come dominanti e altri come recessivi; per cui nel mulatto la pelle assume un colore intermedio. Per quanto riguarda l'eredit di speciali attitudini psichiche abbas tanza ben conosciuto quanto si riferisce al talento artistico, al talento politico, a quello musicale: Per questo stato visia che quando i due genitori lo hanno, ugualmente presente neli'8S 'fr dei figli mentre se_ nessuno dei genitori lo ha pu presentarsi solo nel 9% dei figli. Il talento musicale sarebbe quindi dominante sul suo allelomorfo. Come si comprende facilmente l'eredit delle qualit psichiche mol to pi complessa che non quella delle qualit morfologche. Cos per e sempio a dare i l talento musicale concorre in primo luogo una particolare evoluzione citoarchitettonica di alcune zone del cervello, quindi lo stato di integrit dei suoni acustici, le condizioni dell'organo dell'udito, ecc. ecc. Bastano piccole modificazon in uno qualsiasi di questi fattori perch esso possa essere notevolmente influenzato. A parte queste considerazioni il talento scientifico ereditario; com' dimostrato dal fatto che alcune razze non hanno mai dato degli scienziati e ugualmente il talento politico, amministrativo e militare. A questo ri -guardo basta tenere presente quello che avvenuto in Liberia e nelle repubbliche Centro Americane, dove l'elemento negro o mulatto ha preso il sopravvento su quello bianco. Ugualmente le differenze di temperamento e di carattere si ereditano. Per esempio la tendenza degli zingari al nomadismo un carattere razziale ereditario, ugualmente la tendenza di alcuni popoli -=uropei d( origine m; ; ,:> tica a fissarsi unicamente nelle picnure. Gli esampi da noi riportati si r i feriscono unicamente all'ereditariet di caratteri normali ma ugualmente s; potrebbe dire per quelli patologici. Lo studio del meticciato uno dei pochi nel quale i metodi impiegati per gli animali e le piante possono al tres essere applicati all'uomo. E' stato difatti l'uomo stesso che si sottoposto in molti punti della terr a all'esperimento del meticciato e alcun i esempi classi ci d meticci, come i b astardi di Rehoboth, hanno scientifica mento lo stesso valore degli i ncroci d i Drosophla e quelli di Mirabilis jalapa Indipendentemente dallo studio di retto dei meticci stato con j.J metodo genealogico che molte qu-2stioni controverse dell'ereditariet umane s o n o state chiare. Si sono particolarmente distinti nelle ricerche con questo metodo gli autori americani e quelli t e deschi. Un altro metodo modernissime quello basato sullo studio dei gemelli Com' noto, se si osservano dei fra telli g &melli questi possono tra lor o rassomigliare soltanto come dei fra telli ed anche essere di sesso diff e rente, oppure sono solo di un sesso e si presentano identici s da essere con fus i l'uno con l'altro . Nel primo caso si tratta di gemelli bicoriali provenienti cio dalla feco n dazione di due ovocellule div ::lrse, n e i secondo s dicono monocoriali e pr o vengono daila fecondazione di un e sola ovocel!ula. Si comprende facilmente che questi gemelli, portando i l cor.redo ereditario di un solo sperrnic e di una sola ovocellula, sono eredi tariamente identici tra loro Se quind i osserviamo in essi la presenza di un o stesso carattere possiamo concluder e che esso dovuto all'eredit, mentre invece se essi presentano qualche c a .rattere differente questo non ereditario Negli istituti scientifici particolarmente destinati allo studio della gen3-tica umana esistono ora veri e propri archivi di fotografie e di schede antropometriche relative a un numer 0 grandissimo di gemelli. Sono state le applicazioni della do t trina dell'ereditariet alla scienza del l'uomo che hanno trasformato la vecchia antropologia nella moderna biologia delle razz e umane. Nella biologia delle razze umane l o studio dei meticci occupa un posto d i primo ordine ed sui risultati d tal e studio che trova la sua giustifica zione scientifica la politica razzial e coloniale. GUIDO LANDRA

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    BASTARDI DI REHOBOTH

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    d l ehoboth-40t. uando Eugenio Fischer concep la sua grande opera sopra i Bastardi di Rehoboth mancavano completamente esatte ricerche sull'ereditariet dei caratteri razziali; sull'incrocio razziale e sulla biologia: delle razze stesse. Era quella l'epoca in cui l'Hagen poteva affermare che l'antropologia non aveva ancora il so posto riconosciuto nel circolo delle altre scienze biologiche perch non aveva dato ancora nessun risultato fondamentale. Noi p6ssiamo ora affermare che l'opera del Fischer stata la prima indagine di fondamentale importanza compiuta dall'antro pologia e quella che ha iniziato la trasformazione della vecchia nelJa moderna biologia razziale. Eugenio Fischer pot compiere il viaggio di studio nell'Africa tedesca del Sud-ovest grazie alla fondazione Humboldt dell' Accademia Prussiana delle Scienze. Egli ha svolt? nelJa sua ope ra iL seguente piano: innanzi tutto ha studiato l'ambiente che costituisce la patria dei Bastardi di Rehoboth, sia dal punto di vista geografico che da quello bio logico ed economico . Quindi ha l'origine e la storia del popolo dei ba, stardi fino al loro arrivo a Rehoboth, e quindi fino al momento dell'occupazione tedesca. In alcuni casi il Fischer ha studiato par ticolareggiatamente la storia delle singole famiglie. Nell'esame antropologico dei bastardi ha incominciato dal ri. solvere alcuni problemi di tecnica e di metodologia, quindi ha pas sato in esame i problmi della st-atura, della adiposit, delle pro porzioni del tronco e degli arti; della testa e della faccia, delle pieghe palpebra! i, del naso, delle labbra, delle orecchie, della pelle, dei capelli, del colore degli occhi. Nell'esame fisiologico il Fischer ha studiato i problemi dello accrescimento, della maturit sessuale e della fecondit; quindi si e occupato della patologia dei bastardi. Per quanto riguarda pi particolarmente la questione dell in crocio razziale il Fischer ha studiato i singoli caratteri razziali che mendelizzano la questione della dominanza e quella dei caratteri che non mendelizzano. II fenomeno del lussureggiamento, quello della fecondit, la variabilit dei bastardi, Ja cosiddetta prepotenza dell'ereditariet sono stati da lui esaminati in capitoli successivi L'ultima parte del libro deaicata all'ergol ogia dei Bastardi di Rehoboth, c onsider ati prima come nazinalit in seno al Reich, quindi dal punto di vista economico e soiale, e infine da quello psicologico. L'opera del Fischer termina con diverse considerazioni syll'im portanza politica dei bastardi per la vita coloniale. -La statura media dei bastardi maschi 168,4 cm. ma pu variare da 152,2 fino a 184,4. I veri ottentotti sono notevolmente pi piccoli: la loro statura secondo il Fischer sarebbe di 157,9, secondo il Fritsch di 160,4. Ma la statura dei bastardi anche pi elevata di quella dei loro progenitori europei : difatti gli olandesi presentano una statura media di 167 ,5, e i tedeschi del sud una sta. tura tra 167 e 168. Le donne dei bastardi presentano una statura media di 157,0, superiore anch 'essa alla media femminile europea e ottentotta. Per quanto riguarda la caratteristica adiposit delle regioni glutec questa non si osserva nei maschi, ma nelle donne si preSenta una certa tendenza a questa adiposit, che raggiunge il suo massimo sviluppo verso il 30" anno. La testa dei bastardi si presenta generaJmente allungata e Ja faccia in relazione con la testa stessa piuttosto grossa. L'occipitale si presenta nell'88 % dei casi arrotondato e nel 1.2 % sporgente fortemente in La lunghezza assoluta della testa dei bastardi di 195 mm . nei maschi e di 188,5 nelle femmine e si avvicina superandola 1eg-13

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    BASTARDI DI REHOBOTH ,germente a quella degli ottentotti che rispettivamente di 193 e di 189 mm. La lar g hezza assoluta della testa nei bastardi rispetti\am e nte di 148 e 143 mm. negli ottentotti di 1 43 e 139. negli olandesi di 157 c 150; l'indi ce di larghezza dei bastardi vie ne quindi a trovarsi proprio nel mzzo fra quello delle due razze genitrici. Anche rindice cefali c o presenta dei valori medi tra quelli degli olandesi e quelli clgli ottentotti. La media di t]uesto indice 75,R per i bastardi maschi e 76,7 per i ba sta rdi femmine. Com' noto, l indi ce mc:dir degli ottentotti di pura razza notevolment e minore Per quanto riguarda la forma dell a faccia questa presenta nei bastardi tre tipi diversi e cio un tipo medio un tipo simile a quello curopc.-o un tipo simile a quello ottentotto. Interessante anch c in questi bastardi la presenza di una carat terist ica piega p:tlp<: brale, simile a quella degli ottentotti. Il naso dei bastardi prts(:nta tutte le varie possibilit. di combinazione ; :r;. quello degli euro p e i c quello degli ottentotti. Anche la forma delle labbra varia notc\ olmentc nei tre gruppi in cui il Fischer ha distinto i bastMdi. Il tipico o recc hio degli ottentotti si presenta anche spesso nei bastardi. La pelle si presenta clastica e turgida co me presso gli e uropei hl c aratteristica rugosit della pelle degli ottentotti si pre se nta solo con l'et. II colo re della pelle gener a lmente chiaro e simile a quello degli europei bruni e nei bambini si presenta ancora pi chiaro La forma dei capelli straordinari
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    Rigua;do a stati patologici il Fischer ha notato un caso di piede t ravolto uno di polidattil ia, un cranio deforme che ricordava la -:,a fo c efalia (pag. 132) cin,o th, sia reso particolarmente difficile dal fatto che n i genitori : uropei n i genitori ottentotti sono ormai razza pura il Fis c her .ss erva per che questo non impedrsce di certo di dedurre dallo -tu dio di non di verso d a quello dei progenitori europei. L'importantissimo fenomeno della fecon dit dei bastardi ancora poco studiato l'A. conclude: Tutte le razze sono nell'incrocio in modo assoluto feconde; i b ast a rdi cos ottenuti sono fecondi con la razza materna ma se lo s i a n o pure con tutte le altre razze incerto; i bastardi fra lo;.-o posson o essere molto fecondi, come il caso di
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    L'Africa occidentale secondo un portolano portoghese del XVI secolo (in alto): Bastardo di Rehoboth. in alcun e tavole che dimostrano come la prevalenza nei bastardi di un,t d e lle due razze stipiti non esiste, ma essi si trovino nel me zzo ira le due e non pu guindi parlarsi di alcuna << prepotenza di razza. Su l a correlazione delle qualit nei bastardi il Fisch e r o s serva che i caratteri delle due razze genitrici si ereditano nei bastardi, in grado vario completamente indipendente l'uno dall'altro. Tali caratteri possono venir modificati del mondo circostante, guando si passa ai nuovi ambienti. Come c onclusione, ri
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    \ e n g ono c hiuse con un ac cenno alle credenze supe rstiziose: se il gufo canta sul tr:tto morir qualcuno s e il can e mu g ul f t d i nott e vi sar morte o un'altra sventu ra, >c una persona muore faticosamente la n e t t e ritorna e getta pietre sulla casa ( < J ucst a una c redenza ottentotta) spiriti c vanno in giro dappertutto, ccc. alla parte erg olo g ica una not a psi ,clcgi c a in cui il rischer osse r va come la t;r.mde diversit che vi fra i bastardi p e r illtcllige nz a e talento, se condo i g radi so i ,tli cui appartengono, rende molto diffil dc un g iudizio La sensibilit bra at
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    San Francisco de Campeche (da: Dapper-America -Amsterdam-1672). ][;isola eli Giamaica una dclle 1 Gra11di A ntill e c dista 130 c hil o metri a Sud di C uba e 180 chilometri ad ovest eli Haiti. E' un' is o la mol to a -ccidentata traversata da ca tene eli montagne che culmina .con la Montagna Azzurra alta 2240 metri. All'epoca clelia scoperta (maggio 1494) l'is o la era abitata cla indiani Arawak provenienti dal. B r as ile Nel 1509 una colonia di Spagnuoli T J rcsc possesso di Giamaica. Per quant o gli S pagnuoli avessero portato con loro d elle donne bianche, non mancarono i fenomeni di m eticciato con i nativ i finch nel 1515 il governatore d ell' i so l a ri d u sse qu est i in stato di schiavit p e r cui in breve t e mp o mor.irono d c cimati dagli ste nti c l asc i a r o no soltanto d e i meticci. A qu e sto punto bisogna ricordare c h e tra gli Spagnu oli e r a n o compres i numerosi indi v idui di origin. e giudaica, che per l a via ciel Nord Africa e r a n o arrivati nella pe ni sola ib e rica. Nel 1608 il Portogallo, avendo av uto a lcuni interess i ncll i so l a vi fece immi grare un certo nume ro di g iud ei. Q u est i in s i e m e con qu e lli arrivati a i tempi d e ll'o cc u pazione britan'nica, h a nn o formato il nucleo della nume rosa comunit i sraclit i c a attuai:. -Non n oto quando so n o apparsi per la prima volta i > negri n ell' is o l a eli Giamaica. E' p e r u11 clato eli fatto che l'Apost o l o degli Indiani Bartol o m eo d c La.-; Casas n e l 1517 venn e a protestare presso l Imp e rator e di Spagn a contro il catti v t'> trattamento fatto dag li Spagnu oli agli indiani Awarak c pro p ose l imp o r taz i o n e t negri dall'Africa Occidentalc. L e pa tc-nti concesse in seguito dall'Imperatore di Spagna ai suoi fa l'Ori ti permisero di imp orta r e annua lm ente 4000 negri a C uba Haiti c Giamaica e qu este pa te nti i n seguito passarono a i Portogh esi. I primi negri furono quindi importati n ell' is o l a di Giamaica verso i l I 5 I 7 c l a tratta 'dur fino a l 1847 data in cui gli in g l es i c gli a merjcani distrussero i--d epos iti di negri d ell'Africa. Durante la d ominaz ion e spagnu o l a eli te mpo in tempo gli sc hi av i negri fuggirono n elle montag ne per sottrars i alla schiavit c d i vi vita comune con i discendenti degli indiani A W
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    di Gordon Town (nel dia tretto di St. Thomaa Giamaica). L'Avana (da: Dapper-_America > -Amsterdam 1672). dell'isola, e questo stato di cose: dur circa 130 arini, periodo in cui i negri non subirono ulteriori incidenti con i bianchi stessi. E' discussa l'origine del negri dell'isola di Giamaica. Lo Johnson ritiene .che essi derivino da trib della Costa d'Oro e alcuni autori, per mezzo di affinit linguistiche li avvicinano alle popolazoni Ba111tu. La proporzion, dci -negri stata sempre pi alta: nel 1673 vivevano 9504 a1cgri (esclusione fatta di quelli fuggiti nelle montagne) rispetto a 7768 bianchi. N cl x6go il numerodegl schiavi negri era salito a 4o.ooo mentre quello dei biancht era gi notevolmente diS>Ceso. L'ialtroduzione,-delle coltur del caff c dello zucchero fece elevare sempre pi il numero dei negri, che nel 18o4 salivano a 255.290. -A costituire l'attuale complessa struttura razziale del popolo di Giamaica hanno . altres ontribuito i Coolies Indiani importati dal 1845 al 1868. Socondo gli ultimi censimenti 1 popolazione dell'isola di Giamaica sarebbe cos costitui -ta: Bianchi 14. 476, Colorati 157.223, Negri 660.420, Indiani Asiatici 18.6xo, Cinesi 3.696, cio in percentuale: Negri 76,9, Bruni (colorati) 18,3, Bianchi 1,7 Indiani, Cinesi ed altri 3,0. -La storia dell'isola sufficiente a spiegare l'interesse che per essa hanno avuto gli antropologi. . _ Neln'larzo del. 1926 l'Istituto Camegie d Washington si fece promotore di una vasta inchiesta sul problema degli incroci razziali: Fu subito -costituito un comitato al quale presero parte i noti scienziati Davenport, Thorndike e Wisslr e verso il 1926 l'inchiesta pot entrare in una fase pratica e a : questa attuazione prese parte, oltre il Davenport, Morris Stcggerda. un giovane ed eccellente studioso di genetica e psicologia razziale. A conclusione di questa vasta inchiesta furono studiati particolareggiatamente e comparativamente :J:OO individui aditi dei due sessi; negr_ i : puro-sangue, altrettanti europei ed altrettanti mulatti. I tre gruppi razziali dello stesso stato sociale -Dal punto di vista antropometrico .i tre gruppi differiscono grandemente nella statura c nei peso. Il relativamente_ corto nei negri mentre nei bianchi tende ad avere la forma di un cilindro o appiattito, nei negri appare piuttosto -come un cono invertito. II coll-o-dei bianchi pi lungo e sottile di quello dei negri, mentre jnve-cc le

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    braccia sono pi lunghe in questi ed egualmente le gambe. La distanza interpupillarc notoriamente pi grande dei negri rispetto ai bianchi mentre nei mulatti molto variabil e s otto questo aspetto. Della faccia soprattutto il naso serve a differenziare queste ra, zze. Il naso dei negri di un terzo pi lungo di quello dei bianchi. I mulatti sono sotto questo aspetto molto variabili, il che deve essere messo in relazione al fatto che nella diff -erenza della forma del naso va nno indusi diversi geni. L'altezza del naso minore nel negro e cos pure l'indice nasale molto maggiore nei negri rispetto ai bianchi. Notevoli differenze si osservano ancora nella forma dell'orecchio. Mo lt o interessante lo studio delle linee papiHari delle dita, che servono per k impronte digitali; anche sotto questo aspetto i mulatti si .pre-sentano in condizione intermedia rispetto ai due gruppi originar -i. Il colore degli occhi pi variabile nei bianchi che non nei gruppi" pi pigmentati. Nel colore della pelle misurato con le-note scale cromatiche, sono invec e i mulatti a mostrare la pi e levata variabilit. mentre nel colore dei capelli tornano ad essere i bianchi i pi variabili. Per quanto riguarda la maggiore c minore pclosit del corpo son9 i gruppi pi scuri a presentarsi anche .maggiormente glabri. Passando adesso ai caratteri fisiologici l a forza di pressione della mano, misurata cm1 il dJnamometro, simostra maggiore nei negri che nei bianchi. I mulatti si presentano invece estremamente variabili ; per da notarsi che gli individui pi deboli si oss rvano fra essi. Lo studio dei gruppi .sanguigni ha contribuito a mettere in." evilela.Jit netta derivazione africana dei mulatti. ." Lo studio del metabolismo basale sembra invece che non ahbia dato nessun risultato inte ressante. Passando adesso alle differ e nze psicologiche di questi. tre gruppi, i negri presentano rispetto ai bianchi una maggiore -capacit di discriminare l'intensit e il ritmo della musica E' da notarsi per che questo senso appare nei negri unicamente dopo l'adolescealza. N e l copiare dell e figure geometriche i bianchi si mostrano invece netta. mente s uperiori agli a ltri gruppi, cos pure n el disegnare senza copia una figur.-. umana. Cos anche nella generalit degli esercizi basati sull' uso dei cosiddetti t es t i m e ntali. i bianchi si mostrano superiori agli altri gruppi. E' quindi notevole l'osservazione del Davenport che dal punto di yista psicologic o riesce spesso difficile potere discriminare i mulatti dai negri puro.s angue. La variabilit de-i mulatli comparata con quella dei bianchi c dei n egri, mostra che dove questi due grup.pi differiscono geneticamente, i mulatti si mostrano materialmente variabili. In conclusione 1pentrc dal punto di vista fisi-co i mulatti si prcse11tano intermedi fra i bianchi c i negri dal punto di vista mental e gencrallfllente non ries con o a superare i .migli ori di questi. Veduta di Hamilton, a Bermuda Mulatta di Gordon Town (nel distretto di St. Thomas Giamaica).

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    .io.'' ?f t1-.. .. :f f l' .i J: Mulatto di Kingston (Giamaica) In qtiesta importante opera del Davnport, stata tra l'altro approfondita la questione se i mulatti non debbano essere dal punto di vista mentale considerati individui addirittura inferiori ai negri stessi. Com' noto stato spesso ch e gli incroci sono inferiori ad entrambe l e razze originarie, delle quali erediterebbero unicamente le qualit peggiori. Particolarmente si insistito molto sulla instabilit e associalit dei mulatti stessi. Di questa opinione furono gi apostoli l' Agassiz e il Nietsche. D'altra parte, alcuni autori hann affermato che i mulatti sono superiori ai. negri, osservandosi spesso t r a e ssi professori, letterati, uomin i di scienza. Ora il Davenport riuscito a dimostrare scientificamente c'he il meticciato porta com e conseguenz e naturali disarmonie fisich e mentali e istintive -Della stessa opinion e era gi stato il Mjoen al congresso di eugenica a New York. Questo studioso aveva difatti osservato che i meticci di Lapponi e di Norvegesi erano inferiori dal punto di vista mentale ai Lapponi stessi, 'in akuni casi ave va addirittura osservato una straordiriaria frequenza di idioti tra questi meticci. Il Mjoen, a conforto della sua tesi, portava l'esempio sperimentale dell 'incroci .: tta razze diverse di conigli, incrocio che aveva dato prodotti note vo lm ente disa-rmo n 'ici. Un esempio fisico della disarmonia deg)i incroci dato dallo studio della lunghezza degli _arti : come noto, in un individuo di razza pura se gli arti superiori sono lunghi ugualmente lo sono quelli inferiori e viceversa. Nel meticcio invece questa correlazione non. si mantiene. Cos spesso sono stati osservati dal Davenport un'apertura del!:.' braccia e ccezionalmente grande accompagnata da una statura mediocre Le disarmoni e della sfera mentale e sociale sono dunque comuni n ei mulatti adulti. L'opera del Davenport e dello Steggerda h a dunque r ecato un :Contributo definitivo allo studio dei mulatti. In questa opera, premesse alcune notizi e sulla storia stessa d e lla ricerca sull i so l a di Giamaica e lo sviluppo storico della sua popolazione, gli autori passano in rassegn a l e localit c le istituzioni dove furono fatte le osservazioni. EspongonO' quindi i metodi seguiti. I dati antropometrici raccolti dai due autori sono stati : i peso, statura, altezza sopra sternale, altezza del tragion destro altezza d ell'onfalio, altezza dell'acromion destro, altezza radiale destra, altezza delio stilion d est ro, altezza del dactilion destro e numerose altre. complessivamente 61. Le osservazioni fisiologich e si sono riferite alla forma della mano, del piede alla forza Jl}UScolan; misurata col dinamom et ro. ai problemi della dentizione, alla forma dei capelli al color e degli occhi alle impronte delle dita e delle palme. Per l'indagine psico l ogica sono stati impiegati il m e todo della capadt musicale, i l t est per la discriminazione delle forme, c qu e llo per la. sostituzione. il ricopiam ento di figure geo m et riche. la critica ad affermazioni assurde, c num e r osi a ltri testi mentali Veduta di Santa Cruz. a Teneriffa 23

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    usualmente impiegati a questi scopi. Vengorio quindi esposti sistematicamente i risultati delle rilevazioni antropometriche c delle osservazioni morfologichc e fisiologiche. Numerosi capitoli sono poi uedicati allo studio dello sv.iluppo, alle ricerche sulle famiglie c .infine nella discussione generale con cui si termina l'opera vengono passati in rassegna i probl e mi della variabilit, quelli dci fattori dominanti, del preteSo vigore degli .ibridi, del dimorfismo sessuale e sue differenze razziali, e per sulle differenze mentali tra negri c mulatti, dellequali abbiamo gi in parte riferito. Il Davenport, occupandosi particolarmente dei problemi dlla variabilit dei meticci, ha stabilito utili conf1 : onti con i risultati pro:edentemente ottenuti, dal. Fischer (1913), dal Sullivan (1920), dal Wissler (r924), dal Rodenwaldt (1927) e dal Dun (1928. [ bastardi eli Rehob ot h studiati d i d Fischer 1913, erano, cqm' noto, i discendent dei Boeri che circa 150 anni prima di queste osservazioni vi erano uniti a donne Ottentotte. Conseguentemente il Fischer non pot studiare clirettameiHe gli ante1at dei bastardi ma soltanto alcuni Otteii.totti. In conseguenza eli questo impossibil<:: dire se i Caratteri antmpQJogici dei bastardi presentsse ro una maggiore Variabilit delle razze pure originarie. Fischer ha per paragonato lo standard di deviazione c il coefficiente di variabilit di un certo numero di bastardi maschi e femmine in relazione all'indice cefalico, facciale c nasale, alle 'tre proporzioni della faccia, alla statura, aJia lunghezza degli arti e all'indke Per COI. ltrollo egli ha impiegato l dati della variabilit eli 100-uomini e 100 don11::: bavaresi. Presa in considerazione la variabilit dell'indice nasale dei bastardi studiati dal F isch c r questa risultata. minore eli quella dei mulatti studiati dal Davenport, e ci dev e essere messo in relazione al fatto che la differenza:. tr:t l'indice nasale de.i Boeri e qu e llo degli Ottentotti minore di qu e lla tra e negri. D'altra p arte nei bastardi di R e hoboth nello spazio di 405 generazioni la variabilit: si dovuta ridurre per effetto della selezione sessuale. Il Sullivan, nelle sne ricerche sullo standard di deviazione dei Sioux mezzo-sangue rispetto ai puro.sanguc, ha trovato che in gran num e ro di osservazioni la distribuzione della variabilit presso i mezzo.sangue era pi irregolare che non presso i puro-sangue. Analogamente il \Vissl e r, a conclusioe dci suoi studi sopra i mulatti degli Stati Uniti, 'ha trovato ch e l'incrocio 1az.zial e aumenta la variabilit. Rodenwaldt, nel suo grande lavoro sui meticci di Kisar, richiam l'attenzione stil fatto che i caratteri polimerici raramente mostrano i gradi estremi di variazione in conseguenza dell'incrocio. Il Dunn. studiando gli incroci Hawaiani-Cinesi c Hawaiani-Europei, not che tutti i Caratteri fisici sono pi variabili che non nei gruppi razziali puri c ch e generalmente la seconda generazione presenta una maggiore variabilit d e ll a prima . Per quanto riguarda il fenomeno della dominanza, il Davcnport e Io Steggerda hanno osservato come la dominanz
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    ,Un meticcio na1 in, d .\\1 ::..D I

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    )(Idre maroc:chi10 e madre te-. desca. -. : -. . A

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    Tragica conseg u e nza d ei conf litt o anglo-fran,-o-tede.rco sar 1111 tllllllenlo .rempre mag gio r e di indit idui dal bast a rd o de.rtinati t i costituire nei semli una delle peggiOI'i 0 11/e pei-l a vecchia E11ropa. l franco-ingl esi. non con/ e nti dell'e.rp erienza della gliel'l't i pa.rsata, ammasJ.UIO die tr o la linea Maginol sempre pit nmnerose tmppe di color e e capit a jreq11entemente di l egge r e nelle conpr mde11ze t edesche che Irti i fr mcesi fall.i pri g i o11ieri nelle prime azion i g11erresche molti re Ile .ro11o che di francese hanno so l o l'uniforme. Sarebbe facile dm ostr,1re con i d ,,; dell a bi o l ogi,; a ll a mano com e l'impiego di tmppe col oniali i11 Europa 11011 c h e co.rtituir e 1111 fallare derisi1 o di t!iitl oria . rappresenta tlllcl erre.r.rl a falcidia in se11o a ll e popolazi indigene stesse. Valga il tri.rt e e.re111 p io d e lltt s1r,10rdi11aria m ortalit p e r tub ercolos i verific a/asi per i cont.inge11ti africalli durante la pa_r.ra t a g11erra. Come difa!ti dimostra n o l e .rtatisti c be 11fficia l i nel corp o di .rpedi;;ion e britannico l a tubenolo.ri che per g li i ngle.ri .fu l a c cr!IJa a pp e lla del 5,7 % .li decessi. p er i .rnldati i11digeni fu l,z cama del 5 6 o/1-di dece.r.ri C o.r pur e jr:l l e reclut e del campo d el Frejus pr ovenJenti d a l Se'negai l.1 recettiril la 111r rbilit e l a 111ortalit --wme riror d l il FraSJel/o --atl/1/e/Jtarnllo s e m p r e pi;, r l mano a m a no che .rcorrn, ano g li anni di sen izio in francic1 t.1nt o che. Jer dimo.rlrar e l !l flavia come e.ristc1 realmente l a g r al'ih del pericolo de/. /';1//bastardimeHto delle l ocalil dove JOi l O con c entra t e l e lmppe d) col o r e Colonia -Il porto fluviale di Rheinau Coblenza, alla confluenza della Moseila col Reno (a sinistra): delle truppe Ibridi negro-tedeschi. marocchine. nati in Renania durante r occupazione

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    Schonan di Selva Nera. nel Baden (a destra): Indiano il padre. tedesca lr madre. meticci i figli D meandro della Saar preaso Serrig ricorde r emo a tit o l o d't?sempi o l e cons'!g!lenz-: dell'ormpazi o n e dei/.1 Rtn, I!II (1920-27) da parte dJ truppe coloniali francesi provenienti in part e d ,t!/',11-geria, Tunisia Marocco e in parte dall' AmlttJJ! e Cocincina. Sec.ondo tm'acwrata inchiesta dell'Abel. il numero dei weticri t"Otu _egii.:J::AI di tale ocmpazione salirebbe a 14"5 cos ripartiti: Circondario di Koblenz 2 t i KOln () Aachen 6 )) Trier l() !Viesbaden 89 Dusseldorf 4 Non precisamente riconosciuto il tmmero dei bastardi nati nei circon,f :lri di Mainz lf''orms e Kurhessen ma /l/flavia esso notevolissimo. Pe r AndJr nach una p-r.i. ma inchiesta ba fa!td. salire a 3 7 il lllllllero dei bastardi m a f'rli babilmente ne esistono di pit . L',1bel ha pottlfo st11diare acmratmne11/e 27 meticci tedesco-marocchini, dei q11ali 19 femmine e 8 llhtschi 6 meticci tedescO-(J.Illlamiti, dei qual i l felllllli llil e 5 maschi. La 'jJartkolareggiata dew-izione che l'Abel ci ha fatto d q11esti met ir : i n mostra quanto forte sia stata SII) di essi l'influenza paterna. Nei meticcr di marocchitt.; i toni scuri della pelle mostrano chiarameJ!I.! Ici dominanza de/l'ele1hento extra-europeo SII quel/o europeo, fOS pure nei mt:licci ann a miti il col ore giaflmtro de!la pelle ha completamente domi-nato m bianco-roseo : de/fa madte. Anche la pigmentazione delle iridi, che l!lltavia si presenta variabile. mostra : o me i toni pil smri siano slali dominali. Il colore dei capelli varia ancora pi dei precedenti. I metic dei marocchini fino a 7-13 anni e q11e!/i degli annamiti fino 1 5-9 possono talora presentare come recessivo il colore biondo delle madri, m.t poi q11esto scompare. 29

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    Biinbo nato da madre tedesca e padre annamita Lo studio dei/e sezioni lraJtlenali dei L'ape/li ha mostrato t'ome quesh liti meticci di annamiti .Jii presentano di forma circolare, il che caralteristico .le/11 razze I'!Oilgolkhe, mentre invece presso i meticci di marocchini esiste 1111,, notezole variabilit con rma tendenza per spiccata verso le se:JJioni trasversali ellittiche proprie dei capelli arricciati. Anche questa volta' i capelli empi f arricciati si mostrano netlamente dominanti. Passando alla forma del naso questa si presenta spesso negride nei metirn di marocchini. Invece nei meticci di annamiti la forma del naso 11011 presenta in generai! nulla di notet,ole. Anche la forma delle labbra in questi meticci mostra con evidenza la for/f dell'eredit patema, per cui in questi ragazzi le labbra si presentmu sempre pir larghe e p spesse che non 1tel coetanei europei, nei tneficri d, marocchni e viceversa in qrtelli di annamiti. Caratteristica, come noto, della razza mongolica la piega palpebra/e rh1 nasconde la camncol'a dell'o a bio; ora questa piega perfettamente riscontra. bile nei meticci di annamiti. Passando alla forma del capo qrtesta si presenta notevolmente different1 1petto a quella europea tanto nei meticci di marocchini che in quel/i d annamiti. Cos vediamo che la testa dei primi presenta un particolare svil11ppo in dire zio ne occi pitale e la testa dei secondi in direzione frontale. Diii punto di vista patologico a quanto risulta dalle osservazioni del l'Ewerken -lo stato' d salute d q11esti meticc/ sempre stato pessimo. In p della met dei meticci tedesco-marocchini sono presenti indubbi segni di rachi tismo del tronco e degli arti; generalmente i denti sono cm-iati; la miiScolatllr, debole, i piedi p;atti. Si aggiunga che su 27 individui ben 7 si presentan, tubercolotici; 11n altro carattere ancora di questi meticci -la particolare im quietezza per cui a smola S0/10" stati conside1ati dai maestri molto m!nosi >> l meticci tedesco-an.namiti presentano anch'essi rachitismo e precocis.rim, stigmate psicopatologiche. Anche gli occhi presentano numerosi difetti, anafog" mente a quanto at1eva osservato il T ao per i meticci di cinesi ed europei. L: l11c. anche leggera produce per gli occhi di quesAi infelici una notevole soffmllza Anche le qualit intellettuali di q11esti meticci S presentano molto al d isoli< di quelle dei loro coetanei Poich i me/i.icc sono stati mandati a scuola insieme ai ragazzi, tedeschi .riai< possibile constatare q/leste notevoli differenze. Patto uguale a 100 il rimltato medio ottenuto a smola da lttlli i ragazzi a pura razza stato visto come quello dei meticci di arriva,rse soltan/' a 86,9, considerando t11tte le materie d'insegnamento ma scendesse a 86, pe il disegno, a 81,6 pe,l'ortografia e nfe a 79,9 pf?ll'aritmetica. La media nei meticci di anl1amiti 91,5 q11indi leggermente n precedenti, ma sempre inferiore alla media degli europei. E' necessario poi aggi11ngere che alcuni di questi meticci non hanno pi!1111< freq!lentare le scrtole dei ragaz21i normali ma sono stati invece inviati alle .u10/, per tardivi. V o/endo ISS/Itnere, i meticci di marocchin presentano dal prmto di tJisf, fisico i tratti incancellabili delle razze ne gride e orientalide e quelli di a !Ii i :m il le tracce della razza mongolide. L'aspetto negrde dei meticci di marocchini si manifesta particolarmenll' !lei/, pigmentazione e nella forma dei capelli, del naso, delle labbra e dell a :'es/a L'aspetto mongolide dei meticci d annamiti si manifesta con i capelli la piega mongolica dell'occhio, la foNna delle labbra e della boera. Quesl!i meticci in gene1e poi presentano accentuata predsposzone alla f!lber colosi, alle psicopatie, e livello intellettrtale basso. * Potremmo continuare a citare altri esempi sulle tragiche comegrm m meticcia/o, che sempre si verificato e si verificher quando si trasportan o def/, truppe di colore a .combattere in Europa. 1\fa abbiamo scritto sui meticci della Renania ci pare sufficiente ,tmrb il lettore possa farsi un'idea esatta del nuovo grave pericolo che porta con guerra anglo-franco-tedesca: al numero dei morti, dei m11tilati e degli imdtd che il retaggio comune di tutte le guerre, l'Europa dovr. queta volta agglll111 gere una tragica legione di infelici dal sang11e meticcio. Bimbo nato da madre tedesca e padre maroc:chino

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    e Coloniz.zazione Inglese StaU UalU 122.698.191 302.300 C an ad 10.100.000 108.102 Atme. o 9.150.000 1.000 Hoadurcu Britanalco 53.860 5.170 Guyana lagleae 318.000 7.300 Colonizzazione France :l U.2021 2.3861 1Martlalca 115.000 Guadalupa 160.300 Portoghese Braalle. . l 37.050.000 l l ' 1,17 -0,01 9.50 2,30 5,35 60,-22, -.. e METICCI Stato SALVADOR: l NICARAGUA COSTARICA COLOMBIA. VENEZUELA. URUGVAY ARGENTINA PARAGUAY. . ...... :

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    e / PERCEN TUA LI 16.500.000 9.0ft0.000 55, 859.761 591.832 55, 1.'-37.611 1.006.327 70, 2.165 000 6ft9.963 3o, -guay. 638.119 319.000 50, ft67.ft59 2ft9.583 53, 7.851.000 ft.OOO.OOO 52, -{Jf'l.J, 6 3.216 000 836.000 27, -b 2.000.000 600.000 30, 9u t 6.1U.OOO 3 711.000 60. -ft.287.000 2.213.600 51, 3.500.000 1.120.000 32,..:. 1 000 000 600.000 60, 2 051).000 18.500 0,80 12.500.000 270.500 2,10 (Ja Caatellillo)

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    E. Fischer fu il primo antropologo, il quale, fatto tesoro delle leggi della mo derna genetica, inizi delle ricerche siste matiche sull'incrocio (ielle razze umane con il classico lavoro sui bastardi di Reho both. Seguirono gli importanti lavori Ji RoJc:nwaldt, Lotzy-Goddyn, Dun, Davenport e Williams. A questo punto della storia dell'antropologia, pur non mancando delle osservazioni staccate, una ricerca siste matica sui fenomeni Jell'incrocio tra mongolidi ed euro pidi era da auspicare tanto pi che in questi ultimi anni s<.mpre pi frequente si verificava il caso di cinesi i guaii si univano in matrimonio con donne della nostra razza. Mentre nell'anteguerra gli incroci tra mongolidi ed europidi erano soprattutto dati da uomini europei che si erano uniti a donne giapponesi, Jopo il 1919 numerosi cinc:si in maggioranza commercianti, abbandonavano il loro paese per stabilirsi in Europa dove sposavano delle donne bianche. In due citt dell'Inghilterra, Londra e Liverpool, vive la maggioranza Jc:i cintosi che si sono trasferiti in Europa ; provengono essenzialmente da Kanton c dalle provincie dc:l Il numero delle famiglie miste ammonta a circa 200. Segue la Francia nella quale sono conosciute circa I 00 famiglie miste, con non meno di 300 bambini, nati da padre cinese e da madre francese. I centri principali di questa popolazione sono Parigi e Lione Terza viene la Germania, dove vivono a Berlino circ a 20 famiglie, e altrettante ad Amburgo. Per quanto il Tao non lo ricordi, anche in Italia vi vono dci cinesi che hanno sposato delle italiane, il centro principale di queste imbastardite famiglie Milano. In complesso non si. !ungi dalla verit affermando che in Europa vivono non meno di 500 famiglie di que sto tipo quasi tutte in Inghilterra, Francia e Germania Yun-Kuei Tao, ha studiato, sotto la guida di E. Fi scher ben 13 famiglie CinoTedesche, con 16 meticci della FI (*) generazione, e 4 reincroci, e 32 famiglie Cino-Francesi, con ';0 meticci della FI generazione. Nel 1880 E. Baelz si era occupato degli incroci di giapponesi con europei; nel 1927, anno importante per le ricerche di genetica antropologica Goldschmmidt al. l'isola Bonin aveva studiato gli incroci di giapponesi con genti curopoidi, negroidi e polinesiane. Nella stessa isola lavor Wagenseil. Gli incroci di (apponi con eu ropei, come pure qu'elli di tartari ed altri mongoli asi3. tici con europei nell'Europa Orientale, Asia Settentrionale c Centrale, finora non sono stati oggetto di studio siste matico. Non altrettanto possiamo dire degli esquimesi; gi Nordnskioeld aveva nel 1886 osservato presso questi iperborei degli individui con evidenti fenomeni di me. scolanza che egli credeva doversi ricollegare a remoti incroci con normanni; Stefanson nel 1913 si era occu pato in modo particolare dei problemi dell'ereditariet pigmentaria in queste mescolanze Fehlinger nel 1926 approfond nell'Alaska lo studio degli incroei eskimo e russi Nel 1929 infine Gates comp una serie di osser vazioni sulla mescolanza eskimo-danese.

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    _ Per quanto la postztone sistematica degli amerindii sia molto discussa, e incerto il ravvicinarli alle razze mongolidi, bene ricordare i principali autori che si sono occupati degli incroci di indiani con uomini di altra razza. Fr. Boas nel 1895 mise in evidenza il lusse reggiMllento dei meticci di indiani e francesi. Nel 1916 A. G. Janks compi delle ricerche accurate; queste furono seguite nel 1929 dagli studi del Gates sugli incroci eu. ropeo-ojbway ed europeo-cree. Nel 1931 G. D. Williams port a termine un lavoro cospicuo sugli incroci ispano. maya; lavoro di straordinaria importanza per il fatto che i reiterati incroci si ripetevano da 350 anni circa. Yun-Kui Tao nella sua indagine sistematica ha preso nota del modo di ereditarsi dei seguenti caratteri : colore della pelle, colore dei capelli, forma dei capelli, forma degli occhi, colore dell'iride, lunghezza corporea, aper tura delle braccia, altezza seduta, lunghezza della testa, larghezza della testa, larghezza della fronte, larghezza bizigomatica, larghezza bigoniaca, altezza morf. della faccia, altezza fisiogn. della faccia, larghezza tra gli an goli interni degli occhi, piega palpebrale, sporgenza del naso, altezza del naso, larghezza del naso, larghezza della bocca, lunghezza della mano, larghezza della mano, :J.Spetto generale, tipo somatico. In 8 famiglie il padre ha pelle gialla, la madre bianco rosea, dei 14 figli, 13 hanno pelle giallo chiara, l bianco rosea; in 4 famiglie, il padre ha pelle gialla, la madre bianco giallastra, dei 7 figli, 6 hanno pelle giallo chiara, l bianco rosea; in 9 famiglie, il padre ha pelle giallo bruna, la madre giallo chiara, dei 17 figli, 14 hanno pelle giallognola, 3 bianco giallastra; in due famiglie, il pa dre e la madre hanno pelle bruna, dei 3 figli, 2 hanno la pelle bruna, l giallo chiara. Le macchie sacrali, che secondo Chemin e J. Brenne. mann si trovano nell'89 % dei bambini cinesi nel primo anno di vita, e nel 71% nel secondo, sono state trovate da Yun-Kuei Tao in 19 individui dei 60 FI meticci in. feriori ai 12 anni esaminati, cio nel 31,6 % -Per il colore della pelle sono interessanti queste ossee. vazioni : in 4 famiglie il padre ha capelli neri, la madre biondo scuro-bruno chiaro, dei 9 figli due hanno capelli bruno-chiaro e 7 bruno medio; in 6 famiglie, il padre nero, la madre bruno medio; dei 10 figli, l biondo scuro, 3 bruno medio, 6 bruno scuro; in 15 famiglie, il padre ha capelli neri, la madre bruno scuro, dei 19 figli, l bruno chiaro, 7 bruno medio, 11 bruno scuro; in 7 famiglie, il padre ha capelli neri, della madre si ignora il colore, dei 12 figli, 4 sono bruno chiaro, 5 bruno medio, 3 bruno scuro; in 4 famiglie, il padre ha capelli presu mibilmente neri, la madre bruno scuri, dei 5 figli due sono bruno medio; 3 bruno scuro, in complesso sembra che i bambini sotto i 12 anni hanno piuttosto un colore di capelli intermedio, e che poi il colore scuro diventa dominante. La forma dei capelli nei 31 padri cinesi esaminati in 25 individui rigida, in 6 ondulata; nelle madri europee in maggioranza ondulata, ma vi qualche caso di ca. pello liscio, naturalmente pi sottile di quelli cinesi, negli incroci della FI, 87,5 %. hanno capelli rigidi, 12,5 o/

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    J Una famiglia franco-cinese Bimbi nati da padre cinese e madre francese Una kmqll
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    il padre. franco-cinese il tiglio La piega mongolica distint a ment e domin a nte ; la palpcl>ra lunga pure un c arattere dominante. Lo studio della lunghezza corporea do.vcva e ssere con dotto, trattandosi in questi metic c i di r gazzi in comp a razione dei ragazzi cinesi ed europei coetanei : questo st a to fatto dal Tao In complesso sembra che ia statur a dei bambini cino-europei tra i 3 e gli 8 anni m a g g iore di qtiella dei COetanei cinesi ed europei Passando poi alla cefa:Iometria si hanno dei r i sult ati particolarment e interessanti Per esempio in una famiglia l'FI mostra le misure di lunghezza e larghezza superiori a quelle dei genitori mentre l'indice cefalico intermedio; in un reincrocio con europei uno dei figli ha una lunghezza della test a pi piccola di quella dei genitori mentre la larghezza inter media. Le misure degli altri sembrano 'esse re in termedie tra quelle dei genitori mentre gli indici sono superiori. In per la brachicefalia domina c onformemente a quanto tro v P. K. Roest negli mcron Madre francese e bimba franco-cinese Una famiglia franco-cinese Bimbe nate da un cinese e una francese Una famiglia franco cinese

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    88 Una fami91ia di battellieri che pranaa nella barca che le serve di abitaaion, a Canton. Tempio buddiatico nell' "Isola dell'orfano sul Fiume Azzurro olandesi-giavanesi. Secondo Flemming gli incroci cino. inglesi hanno per il 40 % unll forma intermedia, il 15 la brachicefalia dei cinesi, e il 5 % la dolicocefalia. Per l'indice facciale di 27 bambini esaminati il 92,5 ?: si presenta euriprosopo, anche tra quelli dei quali uno o entrambi i genitori era meso o leptoprosopo, il 3,7% lepto e il 3,7 % mesoprosopo. In complesso questo indice intermedio tra quello dei genitori. Per il modo crune la forma del naso viene ereditata il problema si presenta di una complessit estrema. Gli incroci sotto i cinque anni mostrano una radice del naso molto alta come nei puri cinesi e delle ali grandi e una grande apertura nasale come nei puri europei. La forma del naso diritta europea, ma la punta e l'aper tura rotonda cinese. In complesso, come altri autori con statarono, la forma diritta .e convessa domina quella concava. La forma della bocca in complesso molto fina in questi ma le labbra sono pi spesse di quelle degli europei in generale. Le labbra spesse sono dunque dominanti, nei reincroci riapparendo le labbra fine. : La del mento pi lunga che non presso i cinesi puri. In complesso la fisonomia generale di questi incroci per un insieme di caratteri sembra riavvicinarsi di pi a quella dei cinesi, che non a quella degli europei. Il complesso delle osservazioni analitiche, raccolte nella accurata inchiesta di Yl.in-Ku.ei Tao, furono da noi riu nite nella seguente tabella sinottica che presentiamo alle osservazioni del lettore. Nelle pagine che segUiranno cer cheremo dimostrare come debbono essere interpretati i fenomeni, onde possa apparire un po' di luce nelle oscure e intricate modalit di taluni processi ereditari. Noi riteniamo di avere fatto cosa utile per il lettore, avendo riuniti i risultati analitici della inchiesta di YunKuei Tao in una tabeUal'riassuntiva la quale si presta a importanti considerazioni. Questa tabella di per s molto e assai facilmente la sua potrebbe portare chi legge a delle generalizzazioni, che non possono assoluta mente soddisfare chi per poco sia dotato d'un certo scet. ticismo metodico. Ci spiegheremo con degli esempi. Nella colonna verticale, n. 6, noi vediamo come si comporta durante il processo ereditario la forma dei capelli. Yun-Kuei Tao ha trovato che nella maggioranza dei casi degli incroci tra cinesi ed europee, il capello ri gido domina su quello ondulato; e questo risulta chiaramente dalla lettura della mia tabella. Un individuo amante

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    delle facili generalizzazioni da ci direbbe la lissotrichia essere dominante sulla cimatotrichia. Orbene ci non regge ad una critica minuta. Infatti il capello del cinese rigido caratterizzato non solo dall'essere dirittQ, ma an che dall'avere una certa grossezza, per non parlare di dtri caratteri. Ora, come abbiamo rcordato precedente mente, mentre il diametro dei capelli dei cinesi Yun-Kuei Tao lo ha trovato compreso tra i 134 e i 165 micrn, negli incroci ridotto tra i 123 e i 99. In queste condi zioni non si pu assolutamente parlare di una dominanza capello cinese, su quello della europea, perch il concetto stesso di capello rigido viene distrutto, quando esso non raggiunga una certa grossezza. E' assai difficile parlare di caratteri dominanti in questi casi, perch queao che sembrava un solo fattore scindibile in moltepliCi, e, come tale, si comporta realmente Questo che noi ab. biamo fatto osservare nel caso di incroci di cinesi con europee, cio della assoluta necessit di astenersi dal considerare la forma lissotrica dominante in manie.ra asso luta su queia cimatotrica, si pu ripetere per la pre tesa dominanza della ulotrichia, Sl,llla cimatotrichia. Nel nostro lavoro sui capelli degli Acioli, dei Dauada, dei Tebu e dei Tuaregh; noi abbiamo trovato che, mentre nelle popolazioni considerate miste di negri e di mediter-la forma generale del capllo ulotrica, per cui un osservatore superficiale sarebbe portato a parlare di una dominanza ulotria, in effetti un esame accurato della grossezza e deWindice di appiattimento, per non dire di altre caratteristiche, dimostra come non tutti quei segni che carltterizzano la tipica forma ulotrica sono veramente dominant .. ma alcuni s, altri no, altri intermedi. Procedendo nella nostra critica vediamo nella colonna n. 9 come si eredita la piega dell'occhio, e osser'viamo una certa dominanza della piega mongolica. Ma anche qui la generalizzazione impossibile; difatti vediamo che questa pretesa piega mongolica accompagnata spesso nell'incrocio da una apertura dell'occhio grande e da una palpebra lunga; in tal modo il concetto di piega mon golica completamente distrutto perch essa caratteriz. zata anche dall'avere una certa apertura dell'occhio e una certa lunghezza della palpebra. D'altra parte non bisogna dimenticare neanche che, accanto alla plica naso-palpe bralis adultorum, che la vera piega mongolica, esiste una piega superior infantum (da non confondersi con l'epicanto) abbastanza comune anche presso i bambini, di pura razza europei. Quindi quello che potrebbe sem. brare un carattere dominante forse invece il contrario, un carattere recessivo che nella ontogenesi destinato a sparire. Probabilmente in questi incroci, registrate sotto n tempio dei pipistrelli, <1 Shih-Show Giunche aul Fiume: Anuno. preMo Nanc:hUio 89

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    il nom e di piega mongolica esi s tono dell e v ere piegh e mon g oli c he e delle pieghe infa ntili vede anche in q"" Oraodo;I...:.;M..;,on:cgo=li..;,o'-a--1-------------l------l=-ObJiqua ---, 1 ------1----Alta A1iO nnchioef.lla DrllchlO
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    Giovane taitlcma '(da c Cok Un viaggio nel Pacifico:. Londra, 1744) (nel tondo): Indigeno di Tonqa. Setto il nome di Polinesia si comprendoI capelli sono in alcune lisci, in altre onno gli innumerevoli gruppi di isole che co-dulati, pi o meno fitti. Pi difficile spargono il Pacifico centrale, a levanfe delstabilire con precisione il colore della pelle la Melanesia e della Micronesia, per .uno che nei Polinesiani va dall'olivastro marrone spazio circa di 3 milioni di Kmq. Questo fino a tinte pi chiare mondo insulare si distingue dalla Melanesia Dalle tre coppie nacquero numerosi figli, soprattutto per i suoi abitanti. I Polinesiani di alcuni dei quali il Fischer pot ottenere: originati da ceppi Ma lesi, rappresentJno le fotografie (da a a J). Naturalmente esse probabilmente l'elemento pi de:h non rappresentano il materiale pi adatte intera Oceania e, le loro forme rispond::ao per delle osservazioni antropologiche, perabbastanza a quelli che sono i nostri criteri, tanto da tali fotografie e da altre, sempre (la un punto di vista estetico. li individui nati da: Europei e da donne Il colore della pelle abbastanza chiaro, Tonga, che il Fischer riusc a raccogliere, le stature elevate, le forme armoniose il (Tav. XVI. i, k, l, m, n ) pare si possa deviso regolare ron naso largo ma piuttosto durre che la tinta scura dei capelli si comprominente, la fronte ampia c poco sfugporti come carattere dominante e che abbagente. In seguito per alla larga penetrastanza comune si presenti il fenomeno delzionc degli Europei nelle isole della Poline. l'oscuramento tardivo dei capelli, cio, sia, le popolazioni indigene sono assai ditre questi sono molto pi chiari nella prima minuite di numero, sia per l'azione delle t (fotografie giovanili g, h, i, k), vanno malattie importate nei loro paesi, sia per i poi scurendosi in un secondo tempo. Do. frequenti incro:i via via subiti che hanno minante risulta anche la grande bocca, e notevolmente alterato le loro fattezze, ren-cos pure il naso alquanto largo, il leggero dendole simili alle Europee gonfiore delle pinne nasali e il labb"o piutSugli incroci tra Polinesiani ed Europei tosto grosso In alcuni di questi bastardi sono interessanti alcuni studi del poi, gli zigomi sono piuttosto pronun_ illustrati da numerose fotografie ciati, caratteristica che si ritrova nei polil progenitori europei erano oriundi d'una nesiani. rittadina tedesca. Tre dei loro figli (Tavola Nel loro insieme, la forma del naso, delXIV A. C. G ) sposarono tre donne del la bocca, la leggera ondulazione del capello Tonga di razza pura (B. D. H.) di cui una molto scuro, la forma caratteristica degli (H), imparentata con la casa reale. Per quel zigomi, dnno alla fisionomia qualcosa di che riguarda osservazioni antropologiche su inconsueto per noi e precisamente ci ricorqueste donne i caratteri che maggiormente dano incroci di Europei con leggerissime risaltano sono rappresentati dal naso pallisfumature di sangue negro, come facile do e piuttosto largo con le narici leggerritrovare negli S. V. mente gonfiate, dalla larghezza della bocca Tra tutti gli individui derivati dall'ine dalla robustezza delle labbra. crocio, alcuni (a, g, h) hanno aspetto pre-Scena di da112a a Taili

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    . Indigeni della Nuova-Olanda, hl AusJralia (da Parkinson Desqrizione di un viaggio nel Mare del Sud Londra, 1784) (nel tondo): Indigena di Tonga. valentemente europeo, tanto che sarebbe difficile riconoscere in essi, il sangue misto. Il Fischer ha potuto sottoporre a dirette osservazioni antropologiche due ragazze, (fotografie c, h), frutto dell'incrocio, tra un Europeo e una Tonganese. I capelli si presentano in ambedue di co lor marrone nero (Fischer n. 4). Di ugual tinta la peluria del corpo. L'iride pure si presenta color marrone scur;o, (Martin n. 3) con la sclerotica leggermente gialla. Il co lorito della pelle chiaro (Luchan n. 15). In una delle ragazze (h) la linea alba rappresentata da una striscia bruno-chiara che risalta visibilmente sulla rimanente pel. le di color bianco-giallo. Nell'altra (c) la linea alba meno chiara e molto ben L'ascella si distacca per il colore marrone chiaro, contro il bianco quasi puro del petto. Anche le parti interne delle coscie, come pure i fianchi, il petto, l'addome sono bianche, mentre .il viso pi gial lastro. Interessantissima la presenza, circa al l' altezza del sacro, di una macchia ovale, trasversale, grossa circa 9/4 cm.-di color rosso azzurro. E' questo generalmente il posto delle macchie mongoliche che pe. r sono d'altra tinta. In genere, irt questi bastardi, la carnagione chiara degli Europei si comporta come dominante rispetto a quella olivastra dei Polinesiani. I capelli so no lisci in una ragazza (c), leggermente on. dulati nell'altra (h). I peli del pube D ambedue sono meno lisci dei capelli, ma non tali da potersi definire ricciuti o velJo si. Nel complesso la pelosit debole. Altri caratteri descrittivi notati dal Fischer sono: altezza regolare, fronte lieve mente arcuata in senso trasversale La fac cia alta in entrambe, in h pii:t ellittica, in c pi ovale e piatta. Il taglio degli occhi dritto c senza ru ghe. Gli zigomi non sono sporgenti a dif ferenza della maggior parte dei bastardi di prima generazione, che come dicerruno, mo strano, tutti, pi o meno questo carattere. Nel soggetto h, la radice del naso stretta, il dorso dritto, la punta piatta volta in avanti, le narici sottili, debolmente inar cate, il setto alto e i fori stretti. Nel soggetto c invece la radice del naso pi larga, il dorso leggermente concavo, le narici pi grosse e gonfiate, i fori pi larghi. Entrambe sono ortognate con denti dritti e regolari, le labbra di grossezza media in una (c), sottili nell'altra (h). Le orecchie sono aderenti con lobuli piccoli in h, pi grandi in c. Il petto in ambedue piuttosto dritto, pieno, di media grandezza, il capezzolo acuto e sporgente, il seno piccolo, conico e bruno. Le delle dita sono ricurve, senza speciale pigmento. L'intera struttura del cprpo nel soggetto h pi leggiadra, il col lo lungo, la costituzione eretta. In c la struttura del corpo piuttosto tozza e il collo corto. Il Fischer ebbe anche rriodo di esaminare fotografie d( bambini nati dall'incrocio di una donna bastarda di prima generazione, con un Europeo (o, p, q). E naturalmente questi fanciulli rivelano in modo molto pi evidente l'apparenza europea. Ma natura). Sacrificio umallo a Taiti (da Cok Un viaggio nel Pacifico):

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    rnc:nte, Jato l'insuffi c iente materiale d i stu dio, non s i p osso n o eleggere a rego l a ge n e r a l e t ali conclus ioni. Di amo in gu este tabelle alcu ne misure e a lcuni indi c i seco ndo le indicazioni d ei Ma ; tin. H:tgnz., h l A l tezza de l co rpo 1 678 I l Altezza dc:i petto dal 1 371 III Altezza dell'ombe l i c o 989 t \ltezza dell a sinfi s i 859 Apertu r a elci bra c cio 1097 Lunghezza p a rte antcr. del tronco Int e r a lun g h ezza della gamba Lun ghc:zza de l pitdc Larghezza del pie-dc Ci r e o n ( e r cnza dei pttlo (in s pirazione) C i rconfc-rcnz a dci petto ( esp i razione:) Circonfe renza della v it a T J; S'l'A Lun g h ezza cleli a te sta L:t r g h czza clelia testa Amp i ezza dell'angolo degli chi (int erno ) t\mpiezza dell'angolo d egli e h i ( este rno) Lar g h ezza d e l n aso Lar R h ezza aper tur a bocca A l tezza del i a faccia Altezza p : trt e superiore della faccia A ltczza dc i naso oc-OC-5 1 2 9 1 5 233 79 il 5 0 785 710 177 H9 28 87 35 46 17 4 70 47 ( 1 633 1 335 874 8 1 4 1035 521 890 249 90 920 870 709 1 88 1 49 '') )-96 39 5 1 183 69 46 Ecco la famiglia di meticci di cui si parla n ell'articol o: in alto. i tre padri europei, in basso l e tre madri polinesia ne, al centro quattro dei figli meticci.

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    Tro geDei'CIIIioni di meticci riunite in una famiglia brasiliana: a nonna negra che ha spo salo un bianco (l). la figlia mulatta, che ha spo.ato un bianco (2), i nipoti (3, 4, 5, 6). dei quali il n. 3 completamente bianco. con i capelli biondi, gli altri hanno caratteri negroidi .... 1E rt cclltt : ttlln dello Schacuhlc sulle popolazioni indiane rht abitano J',\mnica dd Sud, studio molto interessante in quanto qudk glnti poco conosciute sia dal punto di vista antroposia pl r quel che riguarda un confronto fra le varie razze. Moltl razze i11diane ddl'Amcrica del Sud sono del tutto sparite l di quelle tuttora csistl'nti poco nota l'origine c lo s\iluppo, come a n.: h c poco conosciuti sono i prodotti d'incrocio tra razze din rsl, problema questo di particolare interesse c, alla cui soht zinttl', pu essere di aiuto la consultazione della Biologia dti di Eugenio Fischcr, con la dimostrazione dci risnltatt che si oltl'llgono ndl'incrocio di' razze lontane tra di loro Lo Schanthk ha l seguito le sue ricerche su circa 1.400 indi, i dui, tra indiani l' misti. Ll razze d origine degli individui misti sono molto lontane tra di loro. in quanto si tratta di europei da una partt soprattutto spagnoli (in 111inima proporzione Francesi o Tedeschi) c di Indiani dall'altra, cosidddti Araucani o Mapuci st cotHlo la lnru dcnomi nazion:: ( auca in lingua. arcaica: popolo lilwrn) che risiedono nella pro,incia di Vandivia c Cantin Cik dl'l Sud. Sono gli Araucani antichi abitatori c padroni del Cile, a\,crsari implacahili dci p6mi conquistatori l' famosi per l'eroica resistenza opposta agli Spagnoli. Attualmente sono ridotti a circa l '50.000, concentrati soprattutto nella zona agricola di Tcmuc0 si occupano di agricoltura t di pastorizia. Il loro numero per va lentamcntl diminuendo l iorsc Ycrr un giorno in cui saranno destinati a scomparire. Sonn infatti in parte assorbiti. dall'incrocio col bianco c dalla civilt che li circonda, in parte distrutti dalla guerra, dalle deportazioni in massa in Pcr c in Bolivia per i lavori delle miniere, dall'alcole dalla fame, dalle malattie. Mentre dal punto di vista etnologico questi .t:\raucani sono abbastanza ben conosciuti, per opera soprattutto di Latcham, gli studi antropologici su di essi sono molto scarsi. In ogni modo uno dei tratti pi c caratteristici di questa razza secondo gli studi dell' Aichcl, rappresentato dalla cosiddetta piega indiana una speciale piga palpebrale che non assomiglia alla piega mongolica Gli araucani possono distinguere in due gruppi : quelli chl' abitano le rive del Pacifico e soprattutto il Cile del Sud, prcscn. tano naso viso largo c hanno" costituzione longinca non molto alta c.-uno sviluppo pi limitato; gli r\raucani che ce abitano le Ande Orientali, con alte stature. nasi alti c in gcncr<: forme allungate di viso. I due gruppi hanno per in comune m1 gran numero di caratten fisici (gradazioni di tinte e forme) caratteri che nel loro insicm(' servono appunto a classi ficarc gli indiani del Sud-America.

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    L'America del 1d. dal mappaonda di DesceIier;, (1553) l.a h!b americana dei rupinikinsi attacca un vil(da: Th. De Bry Americae pars III (Francoforte, 1592) D cacicco Jeppipo Waau aaaiste alla morte e alla sepoltura dei suoi parenU (da Th. De Bry Ameri-cae pars III)

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    Meticcia dell' Araucania, nell'America del .sud :\1ll'indi\'iduo misto che si dall'incrocio tra Europei l' Indiani i earattni che si comportano come dominanti, derivano da amhedut i Carattni indiani dominanti sono per esempio il colore g-iallo cklla ptlle clw i: grassa e mDruida l' sempre lucida, il colore scuro ckll'iride, la congiunti,a dell'occhio color marrone marmoren dni\'antl' dall'influenza dci Pigmei, il colore scuro dci capelli lisci l' Jtti, la forma della parll' cartilaginea dl'l naso, gli zigomi ma rea t i ccc. l >a parte 11Lgli Europei il della palpebra. in rapporto alla chiusura dtll'angolo interno dell'occhio si comporta come dominantt rispetto alla piega indiana che pnr essendo 11110 dci caratteri di qutsta razza, mostra disposizione Nl'll'insittnt si nota 1111 \'ariopinto c complesso I!Uadru fenotipico, ftnomtno che si riscontra anche in altri popoli misti c come risllltato di incrocio, piI che una nHo,a razza, si ha un misto di razze. Fra i caratttri indiani rhe si trtditann come dominanti nell'inrrocio, se nota 11110, a rni hisognnebhe, secondo lo Schacltulc. dirigtrt particolarnwntc l'atttnzione, in q11anto i: stato osser\'ato che in popolazioni f11nri dl'll':\mtrica. Indiani c nei misti si nota s11lla fronte lilla speciale attaccat11ra di capelli. l capelli infatti s11lk tempie si uniscono alk sopraociglia. Qnesto c;trattert ,., piI l'\'identt nei hamhini mi qHali tutta la fronlt: i: coperta da rapl'lli clw latcralnHnte sclltn tntta tlll. Parigi, 1846)

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    Meticcio del Cile siani i quali hanno un con le hasse caste deg-li Indiani (JllT es. gli zigani di vV. Ahl'!). Hagcn osscn questo Sll'SSo caratterl n l'i K uhus di Smnatra M iklucho-Maclay nei hamhini dell'isola Yap nelk Caroti ne (M icroncsia). Rodcnwaldt lo rit rov ancora twi Kisari l tk i 1klla piccola isola Kisar ionda l' la dlscrizionc che ne il-n, concorda precisamente con hosscnazioni dello Schacnhlc. Il Rodenwaldt infatti, esaminando l'enditariet di qut:slo caraL ten, ne dedusse ugualmcn!C' che do,esse trattarsi di un carattln antico l' dominante. In teoria potrlhhe dtri,;Hc da una mutazione in grnppi molto distanti tra di loro, senza che per quts to siano genclicanwntc in parentela l' tak s upposizione pu e-ssere confem1ata dal fatto ch, uno stlsso comportamento si nota nell'appa -rire della piega mongolica. Ad ogni modo il fatto che questo carattere si comporti wmc dominante negli incroci Kisarcsi-Europd c t\raucani-EuropLi ,. la const:gnentc sui\ espansione nelle regioni costierenel Sud dcl ]'()c,ano Pacifico, fanno pensare che accanto a rapporti etnolo gici conosciuti o supposti nel Pacifi,co, e precisamente tra la zon ; t lndnncsiana c il contimnte del Sud America, \' siano stati an eh<' rapporti biologici. E anche se consideriamo gli l nrliani, per rag-ioni antropologiche. come un ramo della razza mongolica, ci non l sclude cht non possono tsscrc ugualmente esistite relazioni tra le reg-ioni costiere situate nel Sud dcll'Octano Pacifico. Questa questione in ogni modo, ha bisogno di essere approfun. dita. E iorst.' proprio lo studio sull'attaccatura dci capelli, condot to naturalnll'nte in modo pi Yasto c pi accurato, potr fornirl una soluzione.: al prohlc.:ma delle parentele genetiche t potr fors(' chiarirci l'orig-ine.: c.: storia degli fndiani di cui ancora si conosc, tanto poco. 49

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    Atlante italiano rappresentante il tracciato del viaggio compiuto da Magellano e Del Cano attomo al mondo (XVI secolo) incroci tra negri e cinesi non sono state fatte ricerche sistematiche fino al 1 LJ .::!), arino in cui Rita Hauschild comp, per incarico dell'Universit di Berlino una
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    molto differenti c9me i mongoli da una parte, gli ottentotti e gli esquimesi dall'altra Ci verrebbe a portare un nuovo contributo alle idee di Eugenio Fischer circa Ie origini razziali diverse dei negri e delle popolazioni negroidi del Pacifico. Nello s tudio della forma del capello bisogna tener presenti il suo spessore, -la sua dureiza, la sua pesantezza, caratteri .la Hauschild, lo spessore c. la durezza del capello mongolico si ereditano come intermediari, per cui i meticci di negri e cinesi presentano una gra11de nelle sezioni dei capelli: per cui possibile osservare neHe-'teste dei meticci frammisti i sottili capelli dei negri coi capelli grossi e rigidi dei mongoli. Invece la tendenza dei capelli negri ad incurvarsi tende a dominare ; a meno che non vi sia stata precedente m e nte l'influenza di sangue europeo. Ancora da osservarsi che nei meticci di cinesi e negri la forma dei capelli varia notevolmente con l' Cos i piccoli meticci presentano generalmente capelli sottili e sericei, che con l'et acquistano la forma arricciata o crespa dei negri e, contemporaneam e nte, l a durezza dei mongoli. Passando ora alla forma della testa e alle proporzioni corporee, difficile potere giungere a delle conclusioni definitive in base allo scarso numero di osservazicni compiuto dalla Hauschild. Per tutto l'insieme f>Orta ll fare credere che sia l'elemento negride a dominare La forma della fronte, per esempio , specie nelle femmine molto simile a quell a delle negre Le bozze frontali sono difatti arrotondate, i parietali allungati, e spor gente l'occipitale. Soltanto nei discendenti di mulatti in cui sia presente del sangue eu c opeo pu apparire un'altra forma di t esta. Le proporzioni corporee sono piuttosto negroidi : cqs la lunghezza del bacino e la sottigliezza delle gambe parlano chi aramente di una domtnanza della razza negra I ticci sono pi grandi dei loro genitori cinesi e spesso superano di statura anche i negri. L'indice cefalico intermedio ta quello delle due razze originarie per quanto si di pi al tipo negride : Aggiungiamo ancora che la piega mongolic;t della palpebra dominante ma l'aper tura dell'occhio generalmente a mandorla rom e nei negri. La sclera si pr ese nta poi fortemente pigmentata come in questi. La prognatia (forma sporgente della faccia tipica dei negri) dominante. Il co lore della pelle si presenta 4ntermedio, tuttavia esiste sempre una tend e nza al tono giallastro Comunque i meticci della prima generazione appaiono piuttsto ne groidi che mongoloidi. I capelli, la tinta della pelle, la fisionomia, la struttura corporea, fanno di essi quasi dei mulatti, per quanto la piega mongolica, e la forma della faccia s iano tipicamente cinesi. Un indig-eno delle isole Marchesi (da c Dumont d'Urville -Viaggio al Polo sud:. -Parigi, 1840)

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    LE PIEGHE DELLE PALPEBRE Poich in ques to numero della rivista (Jvremo occasione di accennare al modo come si eredita nell'incrocio la forma dell'occhio riteniamo utile accennare alla clao:;ilicazione delle pieghe delle palpebre che tto Aichel ha ottenuto discriminando 1 dati di una copicsa letteratura e delle proprio osserazioni; classificazione del pi alto intcr.:, sse non solo nel campo teorico dPII'antropologia. ma anche in quello pratico dell'oculit:lica. che ha cosi un mezzo por dintinguere i n un modo inconfondibile ci che normalo:: d o ci che patologico. L Aichol dellcriv c <' classifica le seguenti variazioni: piega rnongolica; piega mongolica doppia; piega piega mongolooll<:ntotta; piega m e dtalr: negra; piega torsolo; piega negra laterale; piega indiana; epicanto laterale; epicanto mediale. Di que:>te pieghe. quattro tutte normali. intere:::sano nel modo particolare la lorma della superiore o di .:,ntrambe l e palp":bre: lo piega mongolica. la mongolica doppia. l'ottentotta. la mongolo ollentotta. Due, normale lo prima, patologica la seconda, inla parte tarsale della palpebra uuperiore: la piega mediate negra e la tarsale. Due, normali entrambe, sono esclusivamontc in rapporto con il margine della palpebra superiore: la negra laterale e la indiana. Due, patologica l'una e l'altra sono invece a carico della pelle dell'orbita: l 'cpicanto laterale o quello mediale. La piega mongolica (plico naso-palpebrali:: superior) la caratteristica piego che tutti conoscono, corri> :pondente alla banale denominazione di -!:occhi do Cines e: la palpebra superiore presenta un po' al di sopra dell'angolo laterale dell'occhio l'ini zio di una piega cho, pi o meno cascante, si continua obliquamente in bos!lo ver s o l'ungolo mediale dell'occhio. superandolo c continuandos i alquonlo nella cute del naso; in tal modo resta nascosto il terzo mediale del margino della palpebra superiore. l e relative ciglia e la caruncola. Questa piego comune nei popoli mongolici. ma pu anche trovars i tra le nostre popolazioni. Oltre la plico nos o -palpebralis nuperior adultorum sopra descritta, pu tro vars i nell'infanzia una piega identica a quella (da non confonders i con l'epicanlo) detta c: inlantum :>, abbastanza comune tra noi la quale con lo sviluppo. La piega mongolica doppia (plico nas o palpebralis superior el inlerior) presento ol tre lo caratteristiche della !orma :>opro descritto, una piega della palpebra inferiore, che, iniziatasi un po' al di sotto d ell'angolo laterale dell'occhio, si prolunga obliquomente in alto ad incontrare la piega superiore. In questo cas o vieno anche nascosto il terzo mediate del margine della palpebra inferiore con le relative ciglia e lo caruncola. non-vi per continuazione della piega nella J::elle del naso. Questa piega quasi esclusiva di qualche mongolo o mongolide. La piega ottentotta (plico malo-palpebralis) caratterizzata da una piega della palpebra che. iniziatasi al di sopra dell'angolo mediate dell'occhio, scende lateralmente e obliquamente a nascondere l'angolo laterale dell'occhio nonch buona J::arte del margine laterale della palpebra superiore con le relative ciglia e a continuarsi, pi o meno complicandosi. nelle pieghe della pelle della regione molare. NELlE RAZZE UMANE a f b c h l d \':fii!:> '; ...... e k a. Epicanto laterale b Epicanto mediale c. Piega mongolica d. Piega mongolicadoppia -e. Piega ottentotta -f. Piega mon. golo-ottentotta g Piega mediale negra h. Piega tarsale -i Piega laterale negra le Piega indiana. ( S econdo .AICHEL ) Com e s i vede, per quanto molti autori abbiano descritto l'occhio degli oftentotli qualificandolo mongolico esso s i diversifica not e volmente da quella formo. La pieoa ollentotta abbastanza comune presso -le nos tre popolazidni. Ad essa si avvicina la plico polpebralis media, caratterizzata da una piega nel terzo intermedio della palpebra superiore, che nasconde la sollostante p o rz ione di margine con l e relative ciglia, l a sciando invece visibili tanto l 'angolo mediate (nasale) che quello laterale dell'occhio. La' piega mongolo-oltentotta (plico nas o malo palpebralis) data dalla combinazione della piega mongolico e di quella ot t entotta: in e ssa sono nascos ti Im-ito l'an. golo mediale che i. laterale, nonch iutto i i margine della palpebra superiore con le ci glia relative Essa comune in certi incroci. La piega mediale negra (plico tarsalis medialis ) s i presenta come una pieghetto d i d irezione obliqua medio-lateralmente o intero-superiormente, posta un po' al di sopra d ell'angolo mediale dell'occhio, nella porzione larsale della palpebra superiore. La piega tarsale (plico larsalis) si dirige nella porzione tarsale della palpebra superiore, parallelamente a quasi tutto il margine della palpebra stessa. Come si so normalmente la parte torsale della palpebra non presenta alcuna piega. Questa forma patologica. La piega negra laterale (plico malo-marginalis ) s i presenta come un prolungamento d e l margine della palpebra superiore verso l o regione molare. L 'angolo laterale dell'occhio resta nascosto e cos pure l'estre mit laterale del margine inferiore di c ui non si vedono le ciglia. L o p iega indiana (plico naso-marginalis) caratterizzata da un prolungamento verso il nas o del margine della palpebra superi o r e: resta cos nasco:>ta la caruncola e mediale dell'occhio nonch l'estremit m ediale del margine 'della palpebra i'hferiore di cui non s i vedono le ciglia. L 'occhio degli indiani di America differisce quindi da quello mongolico sotto il qual t ermine stat o spesso designato. L'epicanto laterale (plico orbitalis latera li s ) dio da un ripiegamento pi o meno s vii uppato d ella pelle della regione lateral e dell'orbita: piega arcuata. con concavit diretta verso l'occhio. Questa piega com_ e la seguente patologica; in forma l ieve pu ricordare qualcuno de'ne pieghe laterali normali, mentre in !rma grave inconlondibile perch viene a coprire ,l'angolo la teral e dell'occhio e taglio p erpendicolarmente, ricoprendola, una porzione p1u o meno grande di entrambe le palpebre. L'epiconto m ediale (plico orbitalis m e dialis ) ha p r caus a un ripi-egamento della r elle della_ regione nasale dell'orbita, con concavit verso l'occhio: nascos to .l'ango l o medial e la caruncola, ed tagliata perpendicolarmente e ricoperta una porzi o n e pi o meno gronde di entrambe l e palpebre. Sono dunque dieci le pieghe che l'Aichel distingue e descrive. Le normali sono caratte ri stiche di alcuni gruppi etnici ma s i possono trovare pi o meno evidenti anche da noi. Come ben si comprende tutte que ste forme sono state spesso confuse solt o la designazione non sempre esalta d i piego mongolica e di occhi o mongolide.

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    IN-DOtE DELLA LING FRANCESE l fran ces i hann o certe.: es agerazioni usit a tc c h e so no vere frasi proprie non di qu<.: t o di guello scritt-ore yuali danno un idea della sempiterna c Jet tuono c altato quando io ut) a lt ro modo, cn n (ui son crittj si h r lihri iammai 1 n n s uo r Ne un altro fu s ricordevole (>111 1111 11c Jut er.). Non si vid n tanta costanza. E nota che questo diranno a un bi ogno di due o b:t: in uno ste libro. Tr verai lanJo di q u:\lc h e scritto( e do1.zina!c e m pio : Egli ba t:utta l a tutt( lo sp ti to d V ltlit:e, e rneil!e s mplice c roe c m n urdalouc commuo ve ,...-. .;.-.r:l,.\ 1 rta ome B )SS U t1, re in ui s i trqvarlo pali di pi altti (sect)ndo o hanno ciascheduno, una sola, non sia pi di guest. i n celebre presso tutta la tu ne legga il n ome per la, prima volta. . * I francesi colla loro pronui1zia tlgono a parole che han prese dai latini italiani ec: suono espressivo che avevano in origine, e uno dei pi grandi pregi nelle ling-ue ec . ec. esempio n a usea in latino e in italiano con ,.,.,..," "'" e con quel'e a imita a maraviglia l'uomo fa e quella voce d1e manda la bocca e il naso quando non imita niente, ed come quell cose gliate degli spiriti e dei sali uinori, stano tanti capomorti ( eszC: * 'l' L a grazia non pu venire altJ : o he e la natura non ist mai seconde ,-il .. c gramatica della ma ti ca ec. Qwndi la sc;:lrSezza d j grazia gu' a francese tutta analitica. e temka e di remo angolare, massima .......... ,.,._,,,., ... qwn. dello stile, e poi andie neHu .. "' ne compensano l ji per pagina, e non c' un troviate a ogni lando dei libri .--" -...

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    qnestionatio Al1iqo Goi, da Cossato: Non so quanti' abbiano avuto modo di ascoltare il trio femminile triestino, in. occasicne della presentazione dei vincitori del II concorso della canzone. Dopo le lagnanze(ripOrtate anche su queste colonne) riguardo all'esotica ritmica del ballo contemporaneo e l'insulso significato dell'e parole, nella maggior parte delle canzoni moderne; si sperava che fosse po sto un freno a questi sbattacchiatori di piatti e casseruole almeno fossero ridotti al minimo indispensabile (tanto per accontentare anche gli incalliti a questo gusto). Invece proprio fra i vincitori di questo secondo concorso si ebbe )a sgradita sorpresa di ascoltare e sopportare un altro di quei trii, miagolanti e storpiatori della lingua italiana. Passi .per la fusione dei tre timbri di voce : (tutti non possono avere. stesse idee e capisco che ci siano quelli a cui piaci::ioncr), ma che proprio sia necessario, direi indispensabile, dare. alle parole italiane il suono esotico, non solo, ma eliminare, a seconda dei casi, vocali o consonanti, in modo da mutare la nostra lingua, in ululati, miagolii e lamenti, non si riesce a comprendere, altro che per metterla in ridicolo. Anche Andrea Grieco ci ha scritto da Vico Equense," pigliandosela con la musi.ca esotica, di pretta creazione camitica -egli ice -basata esclusivamente su rumori ritmici, ottenuti con i pi ridicoli istrumentL E plaude allo scritto -del riostro -collabora tore, Ennio Porrino. Nerina Viqhi da Vittoria (Ragusa) protesta che la musica esotica sia il giangottamento languido, levantino e cartaginese, a base di occhi blu, dello sfibramento borghese. Hermes RoiisomandodiSantermite. da Napoli, tra l'altro: Sono fascislissimo, razzista per -intima convinzione, e di buona razza fisica e morale, ciononostante mi diverto moltissimo ad ascoltare questa tanto esecrata musica ed a ballare al suo ritmo, E con ci? Non sonG buon fascista per questo? Pecco contro la razza italica facendo questo? Ma cosa. pretendono? Che Si ritorni a danzare la chiarantana o la pavanella, quando questo il momento dello slow, e quando lo slow richiede la musica sincopata? Silvano Manzini e Ald Sentieri ci scri vono da Trieste, cominciando col considerare il cosiddetto gez un avvilimen,to della razza. Essi dicono: Certo, molti troverann" esagerata tale 'premessa; ma a parte che l'esagerazione in talune circstanze e rispetto a talune concezioni (la cui invadenza sembra davvero esagerata) una virt della quale bisognerebbe tessere l 'elogio; quante non furono in qesti ulfuni venti anni le cose esagerate a criterio dei borghesi? La aala degli Ambasciatori. nell'Alcazar di Siviqlia

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    S i g iunge a credere, a proposito del jazz, r.h e l a magg ior parle della gente, intendiamo dire specialmente di quella c h e avrebbe per compito il f arlo, n o n s i sia mai a considerare s e un popolo anche nei suoi d ivertimenti, d ebba o no e s eere f e d ele a se s tesso, debba o n o rit r ovare n e l suoi sentimen ti e tr a d i z ioni, quelle is p irazioni e voci per opere, c h e sia pur spesso di m odesta I attura, allietano l 'anim a d e l popolo s tesso Qualora si sia superata la m entalit snobistica di animali da salotto d i quella razza nella razza c h e l a borghesia, la risposta appar e o vv i a Non lo s embro, allrettant o a d iversi che t o c cati n e l l o ro d ebole h anno pi vo lt e mos t rato d i p reoccuparsi, e for s e troppo per apparire in b u o n a f e de, alle sorti dell a canzone italiano, teme n d o che senza il contri buto del jazz, avesse quella a morire per mancanza d i o ssigeno come s e non bastass e all a vita d e ll a n ostra c a n z one il permetterne il naturale l> sviluppo e f i ori r e ; aver cuore :. come si dice a Napoli; e ciechi e .sordi, u dire i n s una sola parola: Italia Ma tanto si s a che le pi c are, sante e belle parol e suonano vuota rettorica a c e rt i cuori e cervelli, possono tuttalpi s ervir e da verni c e patriottica" a ll e lor a tti vit commerciali Abbiamo v i s to lino a tempo la, i n g i ro glori o s e d a quile r omane, insegne imperiali e trombe squillanti, certe s opracco p e rte d i disch i sui quali appariv ano tit oli inglesi Veduta del tempio del paiano d Diocleziano, oggi cattedrale di Spalato d i canzoni inglesi e americane d i musi ca jazz A n o i giovani come siamo, basta poco per sognare cose esagerat e >. Mentalit, q u esta della fregola per sim boli che nulla hanno i n comune con chi se ne serve cos a proposi to che a parer r:ost ro la il pai o con quella di quanti ci vanno gabellando p e r canzoni italiane certe c o mpoSI Z ioni (megli o sarebbe d i r e fabbricazioni). che i m itano nella fattura della m usica, n ella metrica dei v ersi ste s s f (o l tr e che d i ques ti) nel ge n ere d e g li strumenti, n e l modo d i esegui rl e da parte dei musicanti e specialmente d a parte dei cantanti ( bestemmiat ori della nostra l ingua). que ll e ingle s i e americane; le quali oltretutlo sono g i esse stesse. p i volte, il prodotto d i un meticciato musicale e s 'pirituale quando non sia anche fis i c o. Sicch noi dovremmo essere, almeno n e l campo d ella musica leggera (ma forse si s t anno tentando c olpi pi grossi ). i bastardi d e i bastardi. Che la razza d egli Eden e dei Canter buri (come ci p iace sbagliare una. v olta tanto in italiano!) e di quanti di qua e d i l dall'oceano' ci hanrio sempre voluto tanto ben e da tentare di sollocarci, i mbc'Jstard i s c a vada ricercando fra gli Zul ed i Ni a m N iam, come pure Ira i meticci dege n e ri eredi d i Mcntezuma, quella verginit d i sentiment i che un cuore butterato e un cerve llo in pappa non sanno ormai pi d ove al'tro cercare, a noi -per quanto buoni europei si voglia essere -non deve dolerci. Ma che noi italiani si canti imitando le voci funebri e raffreddate degli anglos assoni s i imiti danzando. le movenze di u n o scimmione ammaestrat o, che gonfio di mal ratlenuli i s tinti dia in isterici sgambetti; che g iorno per giorno, anno per anno, l'ani m a musicale del nostro popolo evada .da un mondo di commoss e melodie e fieri accenti per un altro dai torbidi richiami e dalle i'pocrile voci di negroidi mal conver titi cosa che dovrebbe tutti interessare profani o. no di musica, e che non p u esulare da quella che una questione d i !Jrest igio di razza. O questo della canzone un campo r i servato a quel sacro intangibile privilegi o d i fare e disfare secondo il proprio cri t e r i o tuttoci che espressamente le leggi no n vi etano? c i erudiscano s u questo punto aut ori. case editrici, musici e cantanti, difensor i el j a zz e quanti pi volte ci hanno por lato a proposito di quello, altamente c o m movendoci. Certo, ormai chi non la c o nosc e la nec essit per il nos tro tempo di u n a b sioe di sentimenti, di ispirazioni> ecc. e la r. uova vitalit apportata dal jazz al n ostro musicale > 7 Ciononostante ci dicano che cos a intendono, nel campo eliu musica leggera e della canzone, pure z z a m issione imperiale della razza. E quale sia i l contributo portato dal jazz. deq.li G. Graniti, da Genova: L 'aria e la luce solare sono gli elemen t i indis p ensabili ad un lavoro sano. Q uindt. la necessit di costruire le officine i n l u o ghi ape rti, solatii, evitando possibilment e n e l .disporre l'edificio, le correnii gelide. Quindi, il bisogrio di ampi e finestre a c hiu sura perfetta e la necessit di rifuggire dai fondi di altri edifici, dai luoghi ecces siv a mente umidi e, soprattutto, dalle vicinanz e di acque ferme ed infette da anofeli.

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    Fin qui si tratla di problemi cui deve pensare l 'industriale. Do ve, invece, occorre la disciplina del lavoratore nel campo dell'igiene. Ormai tutte, o quasi, le officine sono munite d i inferme r i a e d i cassette d i medicazione: sta quindi ai dipendenti di seg ui re quelle norme a tutti note della dis i n fezione pi elementare. Bisogna innanzi tutto sradicare dalla mente di certi lavorator i quelle stolte u sanze da donnicciole. come applicazioni di foglie di cavolo, di cipolle e di altri ingredienti sulle feri t e L'u s o d e l medicamento e dell'infermeria dovrebbe essere obbligatorio anche per p i c cole escoriazioni. Ma qui e 'ntrano nel campo del n a stro ragionamento anche molte infermerie e sale di medicazione, d o v e l'igiene osserv ata rr.olto meno che rudimentalmente. Allora t a n t o vale continuare a d usare le foglie e non riempire la testa degli operai di tante nozioni d 'igiene. Per la colpa ricade su alcuni m edici tardivi, s u infermieri che non conoscono abbastanza i principi che dovrebber o regolare la lor o professione e che la e sercitano senza riguardi. E' necessaria in questo campo una vigilanza, la quale si gi ottenuta nei maggiori ospedali. Necessita che infermieri e dottori siano soggetti o d una accurata selezione. L a protezione sanitaria dell'operaio e, con esso della razza italica, una grande c onquista del Regime che ha bonificato J'ltalia dalle malarie ed ha ridato al lavoratore la sua terra, un tempo dominio delle c:cque stagnanti, ed un lavoro sano. L e stensione dell' assi stenza sanitaria alle i o m iglie costituisce un passo ancor pi ri ,;olutivo nell'esecuzione d'un piano di difes a delle forze produttive della nazione. Difesa che s i 'gi da tempo iniziata colla r:rotezione della maternit e dell'infanzia 0 colle colonie marine e montane, istituite do! Regime per i figli del popolo. In questo wmpo, l'Italia ridivenuta veramente mae.;tra al mondo, che assi ste ottonito al nostro : ) rodigios o ringibvanimento. Quale difesa della razza, nei riguardi del ,avaro, va interpretata anche la recente dioo o sizione, con cui viene ridotto il numero .ie lle donne addette alle industrie. Dio :'e .la d onna perch prolilicasse e le deite focolare domestico. La donna, lontana da .-s s o costituisce una disarmonia del creato; .-i menoma nelle sue facolt procreatrici e :. i l e volte anche nel morale. E quindi, an-'l e nel campo razzistico, giustificatissimo il ::covved imento governativo. che riduce il : w o ro delle donne ai casi d bisogno. D i pari passo coll 'elevazione morale. e li-: c a d ella donna, che tramanda gli eterni c J ratteri della razza, avanza l 'educazione i ? l bambino e del futuro lavoratore, che :)m porte una disciplina e un senso del do ._.,"re ignot i ai nos tri predecessori, s e s i eci cas i illibati. Poich bene ri !:slere c h e per razza non s'intende soltanto .CI unit i isica, ma ancor pi una civilt. Passar.do, poi. ai lavoratori delle indu. : !e a i m entari e dei panifici, tanto pi se .-e r i diventano i nos tri ammonimenti sulla culzia e l'igiene. Molto a proposito s i sono ;, :itui te, in forni e panifici, le docce ed i la:a toi per gli operai; tuttavia, in molti luoghi ancora poco si cura .la pulizia degli . 0 nti e dei forni. S o :attutto una scrupolosa visita medica c.i d o v r ebbe richieder e per i lavoratori delle il'dustr i e alimentari, ed il sempre maggiore uso d e l celofanio, che s i in questi ultimi molto opportunamente diffuso. h g enerale. per, pi che i provvedim e nti, pu valere l'insegnamento, alla gente incolta, delle principali norme d igiene, e l'i stituzione di controlli -ma ben scrupolo"s i sulle industri e alimentari. E un voto di tut to il popolo italiano e un contributo alla difes a d ella razza e dei lavorqtori, che ne sono i r appresentanti tipici. Giusepp Chiesa d e l Guf di Genov a : H o sempre segui to questa Rivista perch vi trovo espresse l e i dee che io sentivo in rr e a tant o tempo contro quello spirito borghese e quel che non vita, non affetto, come dite voi ma malattia cronica dei popo l i c ivilizzali e decadenti. Ora voglio esporvi una questione che do v ele trattare. C' un campo in cui l'infiltrazione giudaica ha svolto in modo speciale la sa opera nefasta: la medicina. ppocrate, genio d i sangue classico, ha dov ut o cedere il campo prima agli alchimisti arabi, poi ai giudei, che hanno portato i l germe della corruzione. In omaggio alla scienza analitica, di concezione materiali-5tica ed ebraica, si rinnegato tutto il pa trimonio della medicina tradizionale, intuitiva e d empirica. Ma il nostro popolo ha un intuit o che non pu morire, e s i sentono semplici m adri d i famiglia enunciare afri smi che i moderni pontefici. della scienza medica farebbero bene a meditare. Che c os' q uest'aria di padreterni, questa sus c ettibi li t d i tanti professori, s e nQn arti-Stato attuale del portico del tempio del palazzo di tra&iformato in cattedrale

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    fizio per mantenere il pres tigio? Che progresso apportano all'arte di curare quegli e normi v o iumi che essi danno alle stampe, a! lo scopodi assicurarsi prebende? Non c' dubbio che il di sagio della scienza medica causato dall'inquinamento giudaico. Mc affari s mo, interessi organizzati. sfrutta r e nt o degli ammalati immaginari e reali, tutto questo retroscena degli apparati sugdella scienza medica saranno ora ;rudicati dalia nostra sete di sincerit. l falsi profeti s i riconoscono dalle opere, dice il Vangelo. Le opere di certa medicina sono ben misere e non c' da esitare a d e finirle negative per la razza. Statistiche ben congegnate e abilmente commentate possono nascondere la verit, ma questa f inir per balzar fuori evidente. Il vero medico deve essere di sentimenti e d i civilt elevati, possedere intuizione, s pirito di s acrificio, umanit e qualit .che pochi possiedono. Dovrebbe formarsi in in timo contatto con un maestro, assorbirne Je concezioni. Invece gli studenti che si avviano alla carriera medica sono spesso co loro che non sanno che altra strada scegliere. Pensano che con un po' di fortuna potranno farsi una buona clientela e una ottima posizione. Purtroppo ci sono anche professori che tentano invano di dissimulare con espedienti la mediocrit delle loro ri s orse, assumendo attitudini trionfali asso lutamente sproporzionate ali'insignilicanza delle loro vittorie Sono questi i relitti di una decadenza che la nuova. vita nazionale sta spazzando. Giacomo Recuaani ci mand da Martianana Po (Cremona) uno studio storico di pubblicammo la prima parte, ed ora vorremmo pregare Recusani di trattare in modo pi succinto e asciutto gli argomenti della seconda e terza parte dello studio 00 stesso. Egli comprender che non abbiamo ter mai alla loro lettura, non permetter spazio, per pubblicazioni ampie, e sopra--mai che siano j maestri -dei miei figli, tutto, che l'essenzialit e necessit dello guir Aristotile per eccellenza, ma quando scritto aumentano l'efficacia di ci si non potr. fare a meno d r ignorarli, sapr vuoi drre rispettarli. E vogliamo cogliere questa occasione Va -bene, .caro Vecchiotti: ma .che dire sti per dire, non a Recusani, ma a tutti i col-se tu .iiwece fossi dall'infanzig stato costre t -laboratori di sforzarsi a togliere il superfluo to a professare i .loro principi, ad aver l i dai loro scritti, e ridurli sempre al solo netut H mae:slri e a preferirl t ad Aristotile? cessario. Socrate in fine -tu dici -ritenne ch e Lasciare da parte gli aggettivi. Un so-la giustizia e la prudenza e la santit ci stantivo bene scelt, proprio e particolare, rendano .. simili a Dio. Ma non aggiungi che non ha bisogno di aggettivi. Evitare le coil tempi:> di Socrate fu corrotto, che la sua s ruzioni astratte e cercare di ritrovare l'in. sapienza fu-bisogno d'un teinpo corrollo dole e il se!JSO della lingua comune. Ispi-che l 'uomo giunge alla filosofia quand' rarsi ai modi popolari e ai proverbi. Ricor. decaduto. darsi che i nomi comuni si scrivono con la Mario Caporillici ha scritto da Geno va iniziale minuscola, sempre.. -licendo che anche nel campo degli. e ser-Antonio Betone, studente dell'Istituto Teccizi sportivi abbiamo subito infiltrazioni nico Industriale A. Rossi di Vicenza, ci ha esotiche di nom.e e di fatto. E descrive l o scritto che egli. e tutti gli studenti di scuole spettacolo selvaggio d'una partita di lotte come la sua non sappiano che cure di chiamata lib'ta. . Fichte Kant, Hegel e compagnia, pregan-Dante Colombo si fatto vivo mandan-doci di non insistere troppo sulle discus-doci da Milno uno scritto suila perfeiion e sioni filosofiche Egli ha ragion, e nessuno regionale della razza italiana. dice c h e pi di noi desidera. che si tomi a parlar le regioni pos.seggono i caratteri profondi comune e sensibile, e non filosofico -La filo. della razza italiana. Ma, caro. Colombo, an sofia' la malattia della nostra epoca, che i dialetti posseggono .tali caratteri, per non potremo. recpperare la salute, se non qul che a noi importa, non sono i dial etti. avremo recuperato la lingua della nostra. ma la lingua. '-immaginazione nazionale. Smascherate piut-11 G. F. Alfiero Campagnol da Venezia tosto la borghesia -dice Betone e fate ci ha invitato a considerare che il partito conoscere al popolo italiano la sua storia che ora governa la Finlandia, abbia ap _Gilberto Bori. ingegnere e dottore, ci ha provato la nostra impresa, e deplorato le scritto da Udine, trattando della prostituzio-sanzioni, al tempo della guerra d'Etiopia. ne. Egli dice, fra l'altro: Pensiamo che la __ De Zulian, da Predazzo (Trent o ) difesa della razza consista anche ner pre: ha ricordato (gli antichi sentimenti nazion ali servare da contagio i, suoi germogli, nel del Trentine, ch'egli definisce baluard o suscitare nei cuori intatti nuovo costume, della civilt e della razza. r.ell'allontanare oni motivo di degradazio-b. del Castello, da Cansano (Aquila) ci ne giovanile. la scritto cosi: Guglielmo. Vecchiotti d ha scritto che. Vi domando di farmi sapereJse a ebrei non c bisogno di disprezzare i filosofi. scesi in Italia dalla Polonia-tresecoli I a Non professer i loro principi, non condivi-che si sono assimilati [ROfe, ma non c osi der -egli dice -le loro idee, non esor-nella realt) dicevo, e fatti c a t

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    10lici .__,_ ch_ e non han.no perduto nulla del vero ebreo al cento per cento, che sono pusillanimi e che arrivano a sfruttare l'operoio fino a dividere .il centesimo (ci te ne d la prova e la misura) e fino a 110n dargli P-eppure quella misera paga di lire dieci al giorno, e che fanno di tutto p;er correre all'arrembaggio delle cariche assicuri:mdole per se e per gli amici, con i quali lavorano e dividono, lecito coprire ci;ili e politiche? A O. del Castello, che si qualifica operaioe padre, rispondiamo che noi crediamo di no, ma che siamo stupiti che ci possano essere ebrei ed _ebrei polacchi a Cansano. I L fascista universitario Mario Barba ci ha scritto da Napoli UI1a lunga lettera per d eplorare che la patria dell'arte indulga an cora alle tendenze dell'arte straniera, cosiddetta d'avanguardia, e alla moda di certe definizioni e termini di movimenti sociali, gabellati per arte. Il F. U Antonio Guarasci di Rogliano dice che-d'una derivazione cardcciana d i d'Annunzio si possa' parlare a proposito della religione, ma non per quanto riguarda. lo s pirito borghese, perch questo spirito sarebbe di colui che -die Guarasci -non s a vivere una vita dinamica e si adagia s ui principi della rivoluzione francese. E ii sembrano poco dinamici questi principi, caro Guarasci? Si vede ch. e tu non sai quanto i borghesi siano dinamici, se ti piace questa parola. E se ti piace dav vero considera quanto sja dinamico il com mercio E la. pubblicit, anima del com mercio. Federico AUredo Riolo, studente d'istituto te cnico, ci mand da Milano un suo squar cio lirico sulla dannazione degli ebrei. Lo ringraziamo, pregandolo di comprendere che non possicimo pubblicare la stla com pOsizione, della quale apprezziamo il senEgli ci ha scritto anche. riguardo a d altri argomenti. come, per esempio, dei protestanti. e ne parla per per sonale, dicendo ch'essi sono del:nostro stess o sangue, e che tuttavia li sentiamo lontani da noi. Pasquale Anielio Jannini, insegnante a Varese, lamenta che nei testi scolastici non s i parli d 'altro che delle opere dei filosofi stranieri, come :;;e San Tommaso e Vico non e sisiessero. Il padre Raffaele Trotta del Pontificio Isti t ut o Missioni Estere lamenta che. qualche ; tudioso italiano indulga troppo a filosofie, m istiche e mi !i .nordici della razza, che non accordano col concetto italiano' della r az za. Volta, insegnante, ci ha :;c ritto da Zelarino (Venezia). domandandoci: L'attivismo pedagogico una emanazion e cartesiana e perci da condannarsi? Caro Volta, attivismo prima di tuttu una brutta parola. Una brutta deformazione d i azione e di attivit. E una deformazione f ilosofica, cio la definizione di up.a timcienza. Attivismo l'idea e la tendenza dell'agire. E' l'agire, considerato in movimento filosofico. L 'agire, che diventa dialettica. La dialettica dell'attivit. Perci si tratta di uno di quei prodotti della barbarie filosofica, e d i quella devastazione del linguaggio, che ciobbiamo alla formazione della dialettica, a qual formazione, comipciata con Car te:;io, culmin con Eghellio . Interno del duomo di Siena Direttore responsabile : TELESIO INTEBLANDI Societ Anonima Istituto Romano di Arti Grafiche di Tumminelli & C -Citt Universitaria -Rom1J 61

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    62 ISTITUTO Dl DIRITTO PUBBLICO Il pi antico organismo bancario della Sic'ilia e uno dei pi aritichi del mondo 122 SEDI E AGENZIE FONDI PTRIMONIALI: "8 9 MILIONI RISPARMI, CONTI CORRENTI, VAGLIA E FEDI DI CREDITO: CIRCA 2 MILIARDI E MEZZO L'ISTITUTO RACCOGLIE DEPOSITI A RISPARMIO E IN CONTO CORRENTE FRUTTIFERO E COMPIE TUTTE LE OPERAZIONI DI BANCA

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    l .. Il s t i t i l . i 111 Il Il 111 t 4t i FASCISMO RASSEGNA MENSILE DEL PENSIERO CONTEMPORANEO LA RIVISTA ESAMINA L'INI<'LUENZA DEL PENSIERO FASCISTA SUGLI SVILUPPI DELLA CIVILTrt ITALIANA E COMBATTE LA NECESSARIABATTAGLlA PER I : INTEGRALE RINNOVAMENTO FASCISTA DELLA NOSTRA ClJLTlJHA IFASCISMOI APPARE ELEGANTI FASCICOLI Di OLTRE 120 PAGINE -HA PEH DIRETTORE N INO GUGLIELMI E PER CONDiRETTORE N. F. CT:Vt::VIJ :\0 COMPONGONO IL CONSIGLlO DI REDAZIONE LE LORO ECCELLE ,\'ZE CARLINI, DE STEFANI, GATTl. PANUNZIO E \O Ll'E l fascicoli FA S C l S M O escono i.l primo di ogni nwse Tl-:\[\11\ELLI &. C.-ElliT()[{f-ClTT r\1\-EHSIT\HI.\-H()M \ SETTIMANALE IN BOTOCA.LCO ESCE OGNI SABATO COSTA UNA LIRA e la sola rhrista possa rnggna gllnrVI su tutti i couaplessi aspetti della guerra naoderua,-espone_n doVene in un rndro c.rganico e completo la cronaca ))O)Itien, diploanaticn, eeouoanit>a e auiiU.are e Per le varie uaaterle scrittori speVi guideranno nell'afferrare Il 'U(ore del diversi ll''Vf'tllimenti, iallargnndo In ogni t>UIU)tO l'orizzonte Ielle. Vost.-e t>ognb:lftul e Ogni sviluppato Necoudo le esigenze di uu'iudughae condotta in profondit e realizzato secondo l criteri della nansliihua dhulgazione rl,l.!tiJII1\t.:I ... IAI .. ( '. t.:ltl'l,ftlll (' l T T l :\ l \ 1: IC S l T .o\ IC l \ -IC n 'ti \ Un ampio corredo di fntogruf:le, illustrazioni, grRfic,, geo-1 graficlae e cartine flimodrathe VI ntrrlr llnaodo di liiegnlre In rnplda sfuteHi quella che ('> proprhunen'te la dinamica del conflitto

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    ' Collaudato dal Ministero delle Comunicazioni -Ogni Radiobqlilla, ha il relativo bollino di collaudo -T re valvole -Onde medie -cezione diurna del1a stazione pi prossima In condizioni favorevli ricezione serale di alcune principali stazioni europee . -Privo .di reazione regolabile sull'aereo, quindi esente dai disturbi caratteristici degli .apparecchi a reazione. C O STA L l R E TASSE RADIOFONICHE COMPRESE. ESCLUSO ABBONAMENTO ALLE RADIOA.UDIZIONI. VENDITA RATEALE CHIEDETELO R1VENDITORI


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