USF Libraries
USF Digital Collections

Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

MISSING IMAGE

Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00045
usfldc handle - d43.45
System ID:
SFS0024306:00045


This item is only available as the following downloads:


Full Text
xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
mods:mods xmlns:mods http:www.loc.govmodsv3 xmlns:xsi http:www.w3.org2001XMLSchema-instance xsi:schemaLocation http:www.loc.govmodsv3mods-3-1.xsd
mods:relatedItem type host
mods:identifier issn 0000-0000mods:part
mods:detail volume mods:number 3issue 16series Year mods:caption 19401940Month June6Day 2020mods:originInfo mods:dateIssued iso8601 1940-06-20


xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
record xmlns http:www.loc.govMARC21slim
leader 00000nas 2200000Ka 4500
controlfield tag 008 121018u19381943it sr p p 0 b0ita
datafield ind1 8 ind2 024
subfield code a D43-00045
040
FHM
c FHM
049
FHM
0 245
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 3, no. 16 (June 20, 1940)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
June 20, 1940
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.45



PAGE 1

L.t Uomini siate, e non pecore matte, s che 'l Giudeo di voi tra voi non rida!" ,_;--------(Dante DIRETTORE TELESIO INTERLANDI SCIENZ!DOCUUENTJlZIONE POLEUIC4 OUESTIONARIO

PAGE 2

. ANNO Ili 16 SCIENZA DOCUMENTAZIONE ' . .. . r .: .. "-GINO DANESI: IL. LAVORO E LA''RAZ?A r .. u_B:ALDO -: .. +-.: NIEDDU: MOTIVI RAZZIALI DEL TEA TR :br POE-SIA; GUIDo LANDJlA..: ri. MONoO .. ,,: :'; . l: .' ,-. ... -... .... __ __ .. ,,_ ..... .,.-. ER_QICHE;-G. L: LA PROPA GANDA .Nl;:t-. ;.,:r:nn .. n IU REICH . . .-. "' . /. . ... . .. : . : .. ::j .-,' .. :. ...... ;;o; =,, .;_ (; ....... GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA -PIAZZA COLONNA !PORTICI DI VEIOI -TELEFONO 61737 -62880 LV TUTTE LE' LIBRERfE: -t che La LE Ogni vo ta nel r.orso francta t ria st e deLLa sua so bbastanza senttta a dtar-h tentato rte a . t redorninto rogarst t P '' do intero suL rnon 33 volte, nel-corso di tlue secoli, i ftancesi hanno passato . la frontiera per inva-dete le terre alttui

PAGE 3

:Peri vostri balllbini Pura polpa di .frutta e zneehero

PAGE 4

DELL'ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI Non d rado si ha occasione di rilevare che genitori affettuosissimi, i quali circondano di ogni cura i propri bimbi, non riflettono che queste creature, cori l'andare degli anni, non potranno pi vivere soltanto di carezze e di dolci parole, ma avranno bisogno di perfezionare la loro educazione, di istruirsi e di specializzarsi ir: qualche mestiere, in qualche arte, in qualche professione per entrare infine in pieno nella vita e rendersi indipendenti. I genitori devono aiutarli a raggiungere queste mte ed a tal fine devono gradualmente preparare i mezzi adeguati, proprio mentre i figliuoletti, ancora inconsci, non vedono che sorrisi e non godono che della loro gioiosa spensieratezza. Soltanto cosl facendo i genitori si sentiranno orgogliosi della loro sublime missione d'amore e sentiranno la certezza di aver dat o alla grande Patri a ltalia:1a dei cittadini degni e preparati ad o g n i lotta. L'ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI offre diverse forme assicurative particolarmente adatte a tale scopo. Vogiiamo oggi illustrarne una che pu garantire ai nostri bimbi il piCcolo capitale loro necessario al momento in cui inizieranno la loro attivit personale o staranno per formar s i una famiglia propria. Intendiamo accennar-= alla A S S l C U R A Z I O N E D O T A I. E le cui caratteristiche porremo in rilievo, considerandc il cas o delle tuiur e nozz.:_. di una figliuola, col seguente ESEMPIO PRATICO Un padre dell'et. di anni 27 vuole costituire a favore di una bimba di anni 2 una dote di L. 25.000. che dovr. essere corriapoata alla bambina ste:Jaa quando avr ragqiunto il 25.o anno. A tal fine il padre, quale s'impegna a. pagare all'Istituto. al maasimo per 23 anni. il premio annuale di L. 801.25, che praticamente si ridurranno al L. 753 circa per la corresponsione annuale delia partecipazione agli e per contro L'ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI assume gli obblighi seguenti: l} -di corrispondere a scadenza il capitale assicurato, se quell'epoca in vita la beneficiaria: 2} -di rinunciare all'ulteriore incasso dei. premi (pur mantenendo immutato l'obbligo di corrispondere. come sopra la somma assicurata} qualora il contraent 3 (genitore} venisse a mancare durante lo svolgimento del contratto: 3} -di restituire immediatamente al contraente i premi inccmsati al netto di tasse e interessi, in caso di morte( della beneficiaria prim, della scadenza del con tratto; restituzi.lone inoltre cbe sarebbe fatta a chi di diritto se nel frattempo fosse morto anche il contraente. La forma assicurativa descritta, come si rileva, molto semplice ed analoga a quella cos detta a termin!'! fisso dalla quale per si differenzia, perch tra !"altro, prevede lo scioglimento del contratto, con restituzione dei premi versati, nel caso di premorienza del beneficiario; il che. fa presumere che il contraente non abbia altra personci. cara, a cui favore creda di dover devolvere il beneficio del suo atto di previdenza. Caso non Cfilrto infrequente e che meritava quindi di essere considerato . L'ISTITUTO NAZIONALE DELLE. ASSICURAZIONI GARANTISCE INTEGRALMENTE LE POLIZZE DELLA "PRkVIDENTIA"

PAGE 5

ANNO III -NUMERO 16 20 GIUGNO 1940-X VIII ESCE IL 5 E IL 20 DI OGNI MESE UN NUMEHO SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO LIRE 20 ABBONAMF.NTO SEMESTRALE 12 ESTEHO IL DOPPIO Direttore: TE LESI O INTERLANDI Comitato di reda .zione: prof. dott. GUIDO LAN DR A prof. dott. LIDI O CIPRIANI dott. LEONE FRANZI dott: MARCELLO RICCI dott. LINO BUSINCO Segretario di redazione: ALM IRANTE La vita erotca di IT ALO BALBO Ouadrum viro della Marcia su Roma, trasvolatore degli oceani e Maresciallo dell' Aria, si concl usa eroicamente nel cielo di T obruk in azione di guerra, con l'Ala fascista che Egli condusse al trionfo nelle memo rabili imprese atlan tiche; esempio altis siino di ardimento e di sacrificio, gloria della razza italiana. SCIENZA BOCUUENT!ZIONE POLEUICA OUESTIONJ\810 _-.., .. ., --

PAGE 6

l lavoro e la li problema della difesa della razza, tanto energicamente sot tolineato dagli studi osi firmatari del manifesto razzista, ha po sto in nuovo ri sa lto, co n altre questioni, quella della disciplina de l lavoro. P l acato i l turbamento della vigi lia, il Governo Nazionale, re stau ratore della dignit di un popolo, aveva immediatamente in tuito l a n e cessit la razza, con le sue sup e rb e caratteristiche > O matiche, intellettuali e IT!Orali venisse perpetuata, impedendone r .gn i possibile imbastardimento. Gli aspetti direm o cos interni del problema furono subito afircmt ati con una serrata emanazione di norme di polizia del la o r o L 'attivit produttiva manuale dell'individuo, difatti, se m br al Regime che richiedesse per prima un'attenta disciplina per la considerazione che se l'attivit produttiva del cittadino i; allo Stato, parimenti necessario ch e l'attivit stes a, e sp licata in condizioni comunque svantaggiose non venga a 111CI1011larc, oltre che la capacit produttiva dell'individuo anche l e huo n e caratteri stic h e fisiche di questo, con una inevitabile dan n osa influ e nza sui disc e ndenti e su lla stirpe. La cura fisica d e l popolo seco ndo l'insegnamento mussolinia no dcv'ess::r e a l primo posto poich la ill'azione che se ne disin teres sa : destinata presto o tardi al decadimento. Ed al popofo la ,oratore che il Fascismo andato energicamente incontro. Molto sta to fatto in tale campo e molto r esta da fare c da perfezi onare ma con legittimo orgoglio che pu t'racciarsi il quadro stupendo di qu e lla che chiameremo la polizia fascista del lav o r o e che potrebb e oggi essere ben definita la disciplina del l a 1 oro per la difesa della razza: originale realizzazione tipicallle ntc fascista E nei primi anni di risanamento che vengono emanate l e l eggi s ul lavoro delle donne e dei fanciulli, che intendono assicurar' lo sviluppo fisico della popolazione ojJeraia e moralizzre il lavo ro delle donne escludendole da determinate prestazioni d'opera l:'d ammettendole solo condizionalment e ad a ltre. Uno sforzo fisi co prematuramente sostenuto od un lavoro inadatto, per sua natura, alle caratte ristiche fisiologiche muliebri possono, indiscu tibilmente, stroncar e una es ist enza non solo riducendone od an nullandon e la potenzialit produttiva, ma addirittura incidendo sulle s ue capacit riproduttive e d influ e ndo sui discendenti. La creazione degli Uffici di Collocamento, organi di contrllo Llella mano d'opera, ha reso effettiva l'applicazi o ne delle norme rcgolatrici dirette alLO scopo. I faciulli non possono :?ssere ammessi al lavoro se non hanno c om piuto i quindici anni e se non so no di sa na costituzione fisica; l e donne non possono essere assunte p e r determinate lavorazioni la cui deleteria influenza sull'organismo femminile stata accertata. La vera opera di assistenza d e lla e del fanciullo viene per ufficialmente intrapresa nel 1926 con J'.e r ezionc in ente morale dell 'Opera Nazionale per la Protezivne della Maternit e dell'Infanzia: ente nella sua completezza organica, non trova .riscontro in nessuna delle organizzazioni assi st e nziali degli altri paesi, non es clusi i pi progrediti, quali la Francia cd il Belgio. Il Regime non avrebbe quindi potutv pi energicamente difendere la sanit della stirpe; all'Opera Nazionale Maternit e Infanzia che stata affidata l 'ass istenza delle gestanti e delle madri bisognos e e abbandonate dei loro bimbi fino al quinto an no di et ed in genere eli tutti i ragazzi che, inferiori ai diciotto anni, siano anvrmali o traviati ; e l 'Opera ha ben degnamente assolto la missione affidatale. Opulenza agreste e letizia della. rurale fascista

PAGE 8

La terra : ricchezza, orgoglio e salute degli agricoltori del tempo di Mussolini Parlano l e statistiche: dalle duemila persone assistit e nel 1926-IV dall 'Ente, si ar. rivati ai due milioni del 1937-XV, con un moltiplicarsi di attivit veramente mussoliniano ch e dimostra la entit del prezioso contributo dato dall'Opera alla conservazione della stirpe. All'Opera Nazionale Maternit e Infai1Zia pu solo essere raffrontata la ted es ca :Mutter und Kind:<> che, a simigliania della nostra, a m ezzo dei suoi organi provinciali e comunali protegge la maternit e l'infanzia; occor.rc d'altf canto subito rilevare, perp che, awnostantc la identit dci principali scopi, le due Ope re, sostanzialmente e formalmente differiscono di non poco. Al tre leggi hanno accompagnato c seguito il movimento assisten ziale delle madri c particolarmente delle lavoratrici: si vietato a queste ultim e di accudire al lavoro durante il mese precedente al parto e -durante. l e sci settimane successive, conced e ndo loro di assenta r si dal lav o r o per un certv periodo antecedente al par to, se nza per ci perdere il posto cd assicurandoglielo ancora p e r un altro me se p e r ass e nz e dovute a malatti e consegu enza del parto. Tali provvid e n ze sono state incluse in quasi tutti i cvntratti c o llettivi nazionali cd aziendali che con un espresso ri chiamo h a nn o voluto sottolineare la comprensione sollecita ch'es se fanno incontrato in ambecltie le categorie produttiv e D'altra parte, p e r n o n aggravare eccessivamente il datore di lav o r,J, s tato a qu esti consentito eli assumere, in sostituzion e d ella ge stante c durante i periodi di assenza di questa, altra: per sona con facolt di lic e nziarl a, al ri entro della gestante, senza p n : a \'\ iso cd inck,nnit a l cuna Per favorire l 'allattamento diretto dei bambini fino ad un anno di et da parte delle madri operaie, fatto obbligo ai datori di lavoro di consentirlo in determinati periodi della girnata lavorativa, ed a quelli che occupino almeno cinquanta donn'e dai 15 al 50 anni fatto obbligo di tenere, oelle prossimit dei locali di lavoro, una camera di allattamento all'uopo sistemata. La disposizione rispecchia la mirabile fusione attuata dal Fascismo, nel superiore interesse della a1azione, tra. le esigenze della produzion e nazionale e quelle della battaglia demografica; la donna italiana pu essere una produttrice senza che l'esplica mento della sua attivit venga minimamente a Jederla nella su perba sua mission e materna. Ma 1;1on a sole provvidenze di ordine fisiologico pervenuto il legislatore fascista. Nel suo sano realismo egli ha anche vo luto assicurare alla gestante i mezzi economici per fronteggiare, almeno parzialmente gli oneri derivanti dalla nascita di un nuo vo ess ere. E stata cos resa obbligatoria l'assicurazione della maternit, gestita da una Cassa Nazional e Maternit che mediante un con tributo annuo, parzialmente a carico d e l datore di _lavoro, corrisponde, in caso di parto lire trecento cd, in caso di aborto spon taneo o t e rapcutico, avv e .nuto dopo il terzo m ese di gravidanza, lire cento. Questo p e r quanto specificamente riguarda la Madre ed il Fanciullo ma il complesso delle provvidenz e preve nzionali ed assi stenziali pci lavoratori veramente imponente. In materia di infortuni sul lavoro pu ben dirsi che l'Itali a fatica protetta da leggi severe e frate me

PAGE 9

Cure materne della stirpe germania si trova all'avanguardia delle organizzazioni assicurative c prc I'Cntivc di tutto il inondo. La nuoya legge, recentemente entrata in vigore, sull'assicurazione obbligatoria contro gli i .nfortuni c le malattie professionali, Ra segnato un nuovo poderoso passo in a vanti in materia e ben pu includcrsi tra le leggi emanate a disci.pli.nar e il lavoro in difesa della razza: non solo perch. profonclrncntc innovando rispe tto al vecchio T. U. del 1904 ha introdotto la capitalizzazione della somma spettante quale liquidazione del patito infortunio, mettendo cos l'infortunato in condizioni eli godere una sicura r endita, ma anche c soprattutto perch ha posto tra le prestazioni dell'Istituto agli assicurati tutte le cure mdichc e chirurgiche ritenute necessarie per restituire l'operaio infortunato alla capacit lavorativa e alla famiglia: integrale attuazione, qu esta, dei sani principii fascisti in merito ai lavoratori, intesi come fattori essenziali della eco nomia e della potenza nazionqle. La battaglia contro gli infortuni s ul lavoro ch e, al eli l degli interessi morali c material i clell'indivicluo, investono quelli della famiglia e della nazione stata intensificata con energiche misure preventive. La ;nostra legislazione sull'igiene c la sicurezza del lavoro tra le pi pr8greditced qui opportuno rih:vare che, pi.H a prescindere dall e disposizioni specifiche lo stesso Co dice Penale del 1930 ha introdotto due precise incriminazioni in materia eli prevenzione degli infortuni L'Ente Nazionale di propaganda per la Prevenzione degli Inforttmi (E.N.P.T.) e la Federazione Fascista delle Casse Mutue per gli Iafo r t uni in :\gricoltura es plican o l:: fu nzi oni p rcHntivc rispctti\'ame llt e n e l settore industriale ed agricolo. l1 quadro assicurativo i nfine completato dalle altre leggi su l l'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria e contro J'i. nYalidit la vecchiaia e la tubercolosi clemandate all'Istituto. Nazional e Fascista della P r evidenza Sociale. Lo sguardo, invero troppo rapido e sommario, eia noi gettato s ull'insi e m e dci provyccJimenti adottati dal Fascismo a tutel a del lavorator::, ap pena s uffici e nte a dare l a se n saz i o n e del profondo. radicale mutame nto i .nter\'enuto in ogni settor e della produzione; il Jayoro contenuto in limi t i fisiologicam e nte consen titi all'individuo, e d il lavoratore per l a rinnovata coscienza, presta la sua opera non con la brutale sottomissione dello s chi a vo, ma con la c onsapevolezza evoluta ciel cittadino c del padre. Molto dunque stato fatto, ma nuovi eventi so no int e rv e nuti e, con esst, nuovi problemi. L 'integrit della razza che, allorch l 'italia non possedeva che povere colonie desertiche, non doveva esse r di fesa che in patria, ora, con ia conquista del nuovo impero, minacciata ben .pi gravemente da un nuovo pericolo incalzante: gli incroc i con le nuove suclclitanze. Il Regime ha affrontato con ra consueta decision e il problema:-non resta che seguirlo con inte llig ente cosci enza per cogliere l'auspicata soluzion e GINO DANESI 9

PAGE 10

"Edipo a Colono" al Teatro greco di Siracusa M O T lVI RAZZIALI D Nel rJcercare l'origine della necessit che stir:p.ola i popoli alla finzione scenica questa viene generalmente considerata fuori della coscienza delle masse razziali; mentre, in realt, la tendenza alla. finzione scenica, propria delle a.nti che cerimonie di pace o di gue.rra, deriva da un istinto d i conservazione della vita comune o meglio da un'aspirazione a perpetuare la discendenza di sa.ngue. Si pensi che, sin dai tempi remoti, le cenimonie religiose e i riti propi ziatori per nozze, Ie danze, guerresche, erotiche o mag iche, le p a.ntomime, costituiscono forme spettacolari appositamente organizzate in occasione di avvenimenti d e cisivi per la vita delle comunit razziali; forme spettacolari che presuppongono una specie' di direttore di scena dalla cui perizia dipende conseguimento di una esaltazion e popolare proporzionata alla decisivit degli avvenimenti stessi. L'efficacia e il signiticato delle rappresenta-. zicni primordiali -:--come del res.to di quelle moderne m qua.nto espressioni di un teatro di poesia -si proiettano lO nel futuro mediante un intimismo razziale esaltazione della continuit della vita. svaluppandosi particolari forme di convivenza quali la famiglia, la gens la civitas la riazione va sempre pi afferma.ndosi nei generi spettacolari una tendenza ad ema.nciparsi dal consueto cerimoniale, e ci soprattutto per merito di chi incaricato dell'organizzazione. Finch, da naturale prodotto del formalismo lo spettacolo-diviene invenzione: oltre 500 anni prima dell'Era volgare ecco nel ieggendario Tespi l'inventore di un genere di spettaolo che teatro Con la costituzione dei gra.ndi organismi politici il teatro aderisce apertamente, attraverso le sue maggiori espressioni artistiche, ai motivi d omina.nti della v-ita m:xzionale, rispecchia.ndone le di.rE;ltjive morali . la volont di primato e concreta.ndosi in situazioni ed_ a.nche -in umani con-. formi ai caratteri pi nobili della discendenza di sa.ngue Queste maggiori espressioni artistiche altro' non sono che

PAGE 11

" Edipo a Colono di Sofocle I J TEATRO DI POESIA teatro di poesia ; quel teatro cio che, sia come opera poetica in s, Soia come lavoro ,rappresentato, ugualmente grande senza conoscere limiti di folle, di epoche o di Paesi. E naturale che,. ricercando i motivi nazionali del teatro, ci si bas.i sui capolavori dei poeti: poeti del teatro, voglio dire. E infatti (premesso che if termine nazione viene qui assunto nel suo significato biologico, non etnico o linguistico, poich nel processo evolutivo della societ politica la nazione, cos come la famiglia, la gens e la civitas si ,rivela basata soprattutto sulla discendenza comune) (*) mi richiamo all'idea che solo i l poeta vero interprete, nell'arte che gli propria, dei valori nazionali. Se poesia significa superamento della realt ccmune, raggiunto in purit d i spirito, purezza significa, a sua volta, feqelt alle origini e all'ordine naturale consesviluppatosi, epperci adesione completa ai fond amenti biopsichici della razza. Quanto pi ,il poeta gode di questa purezza spirituale tanto meglio in g,rado d i creare capolavori E, per la sua facolt di ricongiun gersi alle fonti genuine della v ita, egli rivive il travaglio della sua gente, di padre i n figlio. A lui concesso di concepire la figura dell'eroe, modello delle virt tr adizionali. Il poeta drammatico ha una personalit pi compless a del poeta i n genere, dovendo corrispondere, nel momento creativo, a due impulsi sostanzialmente diversi quantun que intesi allo stesso fine : primo luogo alla fantasi a per creare personaggi, eventi e confiitti d i anime, p oi all'inclinazi one ad armnizzare gli elementi creati con la realt del mondo sensibile attraverso un giuoco scenico. Tali impu ls i -uno di natura essenziale, l'altro d i natura f o rmale -devono connaturarsi con la medesima intensit perch s i possa essere veri poeti drammatici e non restare solamente poeti oppure semplici uomini di teatro. E noto con quale vigoria Hegel abbia negato ogni legittimit artistica al dramma non pensato per la rappresentazone. Ebbene, questa necessit che il teatro ha di espri-Il

PAGE 12

"lppolito" di al Teatro greco di Siracusa mer si come opera d 'arte mediante una identificazione for mal e con la vit a materiale, questo bisogno di vitalit dram. matica, fondamentale nei rapporti fra il .teatro e la razza, poich ben riflette l'anelito del poeta a riprodurre tecnicamente fatti e t ipi umani. Fatti i quali -< se vero che la genesi di ogni opera d'arte si manifesta nello stato di purezza dianzi accennato -non possono non svilupparsi nel l'orbita delle norme morali della razza cui il poeta appartiene ; tipi umani che non possono non esse.re animati da una vitalit particolare connaturatas_i nel poeta in strettis simo rapporto con la sua discendenza di sangue. La verit di tal e rapporto dimostrata dalla piena coscienza che i poeti hanno sempre avuto della tradizione nazionale che, aggiungo, deve rigua.rdarsi anche come un complesso di fattori biologici * Essenza del fenomeno chiamato l'istint o naz ionale. Ora occorre tener fermo il seguente postulato: la grandezza universale del teatro di poesia dipende dal predominio dell'istinto nazionale sull'ispirazione creativa. Questo predominio si rivela specialmente con _la tragedia. Poich l'istinto nazionale l'essenza di un leno-meno per sua natura collettivo, come la tradizione, formato da orientamenti spirituali, mentali e da .attitudini biologiche (religiosit, senso dell'arte, fantasia o senso della real t, senso deila dello Stato, del costruire, del navigare, senso della guerra come vita e senso della vita come guerra); poich a formare il fenomeno della tradizione concorrono tutti questi elementi in varia misura, nessun genere teatrale pu 1 interpretare il fenomeno stesso meglio della tragedia dove si avverte il senso del vivere completo. No n altrettanto pu fare la commedia che, imperniandosi su aspetti frammentari di vita, rispecchia arbitrarianente la tradizione. S i usa dire che attraverso la tragedia respira l'umanit; ma occorrerebbe sempre aggiungere che il sof fio vitale a questo .respiro lo d la nazione. Per considerazione di ordine formale (carattere ciclico dei suoi capolavor,i) e di ordine sostanziale (progressiva umanizzazione dei pt:rsonaggi) la tragedia greca sembra esprimere il destino del teatro di poesia: aderire, attraverso l'esaltazione di avvenimentifondrnentali, al progresso delle comunit politiche. Da Eschilo ad Euripide le coscien' ze vanno emancipandosi dal fatalismo teologico e avvertono .la verit del principio che il diritto non pu essere che

PAGE 13

"lppolito di Euripide al greco di Siracusa

PAGE 14

" Le Tracbini.e ; di Sofocle al umano: che ogni affermazione nazionale frutio d i una strenua tutela dei valor,i del sangue contro insidie esterne m a t e riali e morali_ * M a il teatro di poesia aderisce ad un siffatto sviluppo psic o l ogico solo in una et limpida e pura come quella: ellenica. In segu-i t o esso prescinder con--irequenza dallo r ealt p o litica e la sua fortuna non coincider sempre con i periodi di maggiore floridezza nazionale, sia che tratti o m e n o i fa s ti d eila nazione del poeta. Abbastanza signi fic a tivo il noto esempio offerto dal teatro inglese, privo attualmente di grandi autori, oltre Shaw, .mentre uno Shakesp eare quando l'Inghilterra era demograficamente e terri t orialmente modesta_ In altre parole, affermando che l a nazi o n e fa il teatro di poesia, non si vuole accennare all' influsso di eventi umani, ma a qualche cosa di superiore che lo s pirito nazionale, specchio fedele delle origini d ella razza. T anto vero che il teatro di poesia tende verso l'a lt o e ccst ituis c e un baluardo contro tutta una mentait. di rinunz ie, di adagiamento s u IY!-ater iali, anche quando riproduce artisticamente un fenomeno di dec:rdenz a nazionale. Attraverso Peer Gynt. espre::ssione di un norveg i smo inerte e dimentico delle Ibsen invoca in sostanza l'avvento dei principali attributi d i ogni razza 14

PAGE 15

superiore: volont diretta ad uno scopo preciso ed azione. * Il punto pi difficile della questione illustrare come l'influenza della razz si manifesti praticamente nel teatro di poesia. Dico subito che questa non la sede pi adatta ad una analisi critica dei capolavori del teatro drammatico, intesa a scoprire.J'essenza razziale dei personaggi. Intanto si pu ammettere in linea generale, che ogni drammatico, oltre ad una nazionalit esteriore, espressa con espedienti materiali (modo di vestire, di comportarsi, di dialogare), con la quale si rivela senz'altro figlio d i questa o di quell'altra nazione, reca una intima nazionalit conferitagli istintivamente dal poeta e certamente non fa cile a rivelarsi olio spettatore mediocre. Esistono dunque due tpicit razziali (esteriore ed interiore) che coincidono quando n poeta crea veri e propri tipi della sua razza e che invece divergono quando i tipi si riferiscon o a razze diverse da quella del poeta. In entrambi i casi peraltro i personaggi sono altrettante _figure poetiche in-virt di un fondo umano derivato dalla personalit razziale dell'autore. Come mai quelle figure shakespeariane che, dal lato esteriore, sono razzialmente estranee alla vita inglese potreb-Ui

PAGE 16

.. La figlia di Jorio" al Teatro Nazionale Romeno ber o mantenersi a tanta altezza poetica se non fossero creature spontanee, recanti intimamente i caratteri dello stesse Shakespeare? A me piace pensare che se Shakespeare non avesse sentito da vero inglese le creature del suo teatr o, anche. quando esse dovevano vivere scenicamente ir.. un m ondo lontano dal suo, non sarebbe riuscito ad affas cin a r e le platee di ogni epoca e di ogni paese. L'influenza razzi a l e ( senso della realt, proprio degli anglosassoni, e fantasia, derivata dal ramo celtico). generalmente ammessa per la letteratura inglese, viene riguardata nello s tudi o della personalit di Shakespea,re come meravigliosa. c a;:-a ci t di interpretare lo spirito di uomini sia pure lontan i s si mi per ragioni di spazio o di tempo. Shakespeare avrebbe dunque interpretato lo spirito del pi latino dei latini quale fu Cesare? E perch non si dice che ha dato al suo Cesare un'anima inglese? Poeta sommo e dunque profondamente legato allo S,Ririto della razza, Shakespeare trasfonde nella figura d Cesare quel senso della realt che egli derivava razziahr::nte, come mci che, in definitiva, era anche prerogativa degli antichi romani. Scrisse Goethe che l Cesare di Shakespeare ha l'ani-16 ma d i un grande s1gnore inglese. Peraltro b ,isogna altrettarsi ad aggiungere, alla luce degli ultimi avvenimenti politici, che di Goethe ha ormai perduto ogni valore di attualit: oggi infatti il senso della realt non pu pi essere accolto come attributo razziale del-l'Inghilterra. In ogni modo il credito della razza sulla letteratura inglese dovrebbe essere considerato da un punto di vista positivo. Esso invece costituisce un elemento di fantasia anche per gli storici, tra i quali cito il T.revelyan che, nella sua Storia d'Inghilterra trattando della mescolanza delle stirpi, scrive: A noi piace ancora di sognare che la poesia inglese debba qualcosa alla sbri: gliata fantasia celtica sposata al profondo sentire ed al buon senso delle razze nordiche: Shakespeare; per esem pi, proveniva da una contea assai vicina alla zona della guerriglia di frontiera fra Gallesi e Sassoni nella valle del Sevem. Ebbene tutte codeste sono congetture prive di relazione certa coi fatti. Il fattore razziale domina dunque l'ispirazione del teatro di poesia. Finch il poeta si trova in quello stato di grazia, che fedelt alle origini, crea personaggi vi tal:

PAGE 17

" figlia di Jorio .. al Vittoriale e riesce ad accomunarli allo spirito delle platee. Ove manchi nel poeta questa compartecipazione istintiva, l'opera drammatica una sua bellezza; ma invano si cercher in essa une: vtalit che, ardente di sostanza spirituale, duri nei secoli. L'ideale della bellezza mutevole, come dimostra il destino di non poche opere drammatiche che, dopo aver riempito-della loro fama anni di vita teatrale, perdettero ogni fascino sulle masse finch caddero dal piedistallo cui le aveva innalzate la critica ufficiale. In questo senso ha pi bellezza che vitalit tutto il teatro dannunziano, fatta eccezione per La figlia di Jorio Quantunque un tale capolavoro non deroghi dalla eccezionalit di personaggi, propria nel teatro di d Annunzio, sorprende per certa sua umanit (insolita umanit, come la definisce il D'Amico). razzialmente alla sua gente (e non come romantico del fol k!ore), penetrahdone la sofferenza umana, il d'Annunzio si manifesta un grande poeta drammatico con La figlia di Jor.io La mancata umanit del rimanente teatro dannunziano mancanza di drc;munaticit poetica Nella ricerca dei motivi nazionali del teatr o di poesia si prescinde dallo specifico ,rapporto fra teatro e nazione, costituito dai cos detti teatri nazionali (teatro italiano. tedesco, francese, inglese, russo, ecc.), tutti fenomeni sto rico-letterari che talvolta hanno p i il nome che lo spi rito della nazione anche quando s iano caratteriz zati da un'esaltazione nazionalistica. Dir anzi, a quest' ul tim o proposito, che se la nazione viene_ assunta in un significato convenzionale, se non spiri t o ma teoria, s i verific a il caso del teCrtro sovietico nel quale la satira politica e la pedagOgia rivoluzionaria impediscono all'arte d 'essere soprattutto ispirazione. Si prescinde infine da quel rapporto notevolissim o fra teatro e razza, che la miss ione nazionale del teatro missione ben riconosciuta nei periodi aurei della civilt umana; gjacch, in questo caso, non interessa la possi bilit che il teatro faccia grande la nazione quanto il fatto reale che la nazione, intesa come spiritualit, fa grande il teatro. UBALDO NIEDDU (*) Cfr. il mio scritto Razza e diritto su La Difesa della Bazza. n. 9, 1939. 1'7

PAGE 18

Danzatrice negra 18 I negri del Senegal, chiamati per man tenere l'ordine in Francia, hanno rapla crepuscolare manifestazio quegli immortali principi che Paaveva annunziato al mondo dall'alto patiboli insanguinati. Sorge una nuova Europa e si afferma, sulle rovne delle coslruzion idelogi che del passato, una nuova concezione del mondo. Questa nuova concezione del mondo destinata a sfidare i secoli, perch cor risponde alle verit eterne della Natura. La francese aveva credu to di potere eliminare le differenze tra gli uomini; in luogo delle realt con suete, che sono le razze umane, aveva voluto creare una artificiosa umanit. Su questa umanit i giudei avevano potuto stendere la loro rete di dominatori e di sfruttamento; poich poi i giudei da soli non potevano dominare il mondo era sorta la classe dei borghesi. I borghesi del mondo intero avevano degli interessi in comune come i giudei, e nel nome degli immortali principi erano diventati i servi dei giudei stessi. Come i giudei, la classe dirigente sorta dalla rivoluzione francese nconosceva una sola potenza: .J'oro. Per gli interessi dei giudei e della plutocrazia i popoli di razza bianca hanno lottato l'uno contro l 'altro e le occidentali non hanno esitato a gettare sui campi di battaglia della vecchia Eu ropa i selvaggi delle fore ste equatoriali. Que sto dimostra chiaramente che es.;e erano indegne di continuare nella loro missione e che venuta l'ora della suc cessione per i popoli giovani ed eroici. Quanto gi avvenuto nella guerra pres e nte seguito con grande attenzione in tutto il mondo: da una parte i giudei, le razze di colore che sono state fi01.ora contenute spesso con la forza. si augurano che sia il momento buono per eliminare per sempre le razz e a c :a ne e fare ripiombare il mondo nella (Ji oscura barbarie. Mrr le armi dell'Italia fascista e della Germania nazionalsocialista hanno impe dito la realizzazione di questo lugubre s ogno e permetteranno ai nostri due popoli di continuare nella lor@ missione. E se la Francia, giudaizzata e decadente, ha permesso che il suo sangue fosse irri mediabilmente avvelenato da migliaia di meticci di ogni tipo, se una spina di uo mini di tutte le razze la trafigge irrime diabilmente da Marsiglia a Parigi, l'Italia e la Germania sapranno ristabilire in un prossimo avvenire il principio della dignit razziale tra i popoli e purificare il mondo dall'ibridismo che lo ha invaso da un secolo a questa parte. La vita delle razze umane, quella degli individui, segue una evoluzione e una fatale decadenza. come fatale In Gran Bretagna e in Francia le stocrazie razziali, che hanno fatto la sto ria di queste nazioni nel me:lio evo e nell'et moderna, sono ormai isterilite e incapaci di qualsiasi compito. La mentalit borghese infiltrata fin nelle midolla dei due popoli avuto per unico ideale quello di mettere dei soldi da parte e di evitare qualsia s i eroica lotta. L'idea della giustizia sociale portata sul piano internazionale, fa di questa guerra una guerra popolo per la conquista del pane e della dignit Tramontano quindi definitivamente molti miti sui quali tanto si speculato ai nostri danni. La Francia sconfitta non ha nessun di ritto di chiamarsi una nazione latina Di latino non ha che la lingua. La razza, all'infuori di alcune zone un'altra. Si trat ta dei discendenti degli antichi Celti che, distrutto il midollo Franco dlla nazion e con il prevaler e della borghe sia rivoluzionaria e incapaci per deficienze razziali di governarsi in maniera autonoma, sono di venuti gregari dei giudei e degli inglesi A parte il regres s o biologico del po polo francese proprio la sua attuale co s tituzione razziale che ha portato la Francia al collasso definitivo. Anche la lotta contro l'Inghilterra ha un s uo tipico aspetto razziale. L'isola ori ginariamente celtica ha subito nel corso dei secoli una serie di invasioni da parte di popoli diversi, appartenenti tutti al ceppo nordico. Ma questi elementi raz zialmente migliori sono stati que:li che si sono dispersi nei va n continenti e che hanno contribuito alla formazione di nuove nazioni

PAGE 19

Nella vecchia Inghilterra invece assunto una forma tutta oligarchica e mercantile. E' logico quindi che una nuova grande invasione nordica abbia luogo sull In ghilterra e che altri popoli riordinino in modo pi civile il dominio -dei mari e dei continenti. L ., 19

PAGE 20

Questa guerra -decider l'avvenire dei popoli per molti secoli. Un nuovo equilibrio s i stabilir in Eu ropa e in questo equilibrio ogni popolo far se ntire il suo peso che corri sponer al peso dei s uoi valori razziali. Valori razziali nei quali contano tanto gli elementi quantitativi quanto quelli qualitativi, tanto l e forze biologiche quanto quelle spirituali. La nuova guerra quindi differir note volmente per le sue conseguenze da quelle del passato. Queste furono a volta a volta dinast i c he, r e ligiose, nazionali, imperialiste La guerra che dar la sua caratteristica a l s ecolo XX, liberer i popoli dal domi nio dei giudei e della plutoerazia e per metter alle razze g iovani e dinamich e di proseguire nella loro meravigliosa ed e terna evoluzione. La nostra guerra quindi difesa della r azza inte s a nel suo intimo significato. GUIDO LANDRA Teatro classico in Germania

PAGE 21

Da qualunque punto di vista si consideri l'origine di questa guerra, si trova sempre, in fondo, la questione de.ila razza. Prim a di tutto per il. contributo evidente anche ai ciechi, che vi dnno gli ebrei. I quali non si stancano di sobillare, di sostenere, di dirigere, con tutti i mezzi in loro potere, una, ed una soltanto, delle due parti. In questa vedono concentrati i loro interessi, in questa pongono la garanzia e la difesa della loro ormai secolare supremazia sulla terra Dall'altra parte, stanno le nazioni, che questa supremazia hanno cominciato a combattere Donde la guerra. Approfittando del dominio che ancor esercitano su alcu ne,'gli ebrei le hanno spi.Ote, prima che non divenisse troppo tardi, a soffocare, sotto ogni di pretesti, la rivolta che il mondo gi stava per iniziare contro di loro Tutto questo evidente : per la confessione fattane da gran tempo dagli stessi ebrei, in innumerevoli loro giornali, io Francia, io Inghilterra ed in America, e per la posizione assunta da tutti quelli, tra loro che hanno rivestito e rivestono cariche in quei paesi. Non certa.rnente un caso che l'ebreo Mandel (cio, un Rothschild) sia stato fino ad oggi ministro degli interni in Francia che gli ebraizzati ed imparen tati con ebrei, Churchill ed Eden (dietro i quali sta l'alta banca ebraica della City) abbiano tutto il potere in Inghilterra, e che il discendente da ebrei Roosevelt, proprio in questo momento, in cui aspirerebbe di essere eletto per J a terza v olt a presidente degli Stati Uniti. Di ieri la notizia riportata da Il Tevere delle preci che il concistoro generale dei rab bini di Francia ha innalzato a Jehova per la salvezza della na zione, che fu la prima a dare la libert al loro popolo ed a ren deme possibili i successivi sviluppi. 21

PAGE 22

Walter Rathenaic Ci fa parte, orma i dell a cronaca, n ci vuoi molto ad infor marsene. Gli stes s i e brei non lo negano anzi, si pu dire sembra c h e non si diano neppure la pena di farlo. Poi c h -sopra ben altro che s u questi f atti a ppariscenti sopra ben altro che sulle dichia r azioni, e sulle car i c h e politiche (cose tutte che essi stessi non s tim a no e definiscono c omplessi va mente col nome di gesto) ripos a la s ostanza del loro potere. Questo ormai tale che non h a bisogno della loro pr ese nza Tanto pi agisce, quanto meno essi agisc ono Vi al loro posto un grande meccanismo che essi hatmo c o s truito col lavoro di secoli. Oggi, ai loro fini basta solo g uid a rlo Questo meccanismo la borghesia moderna. Nata nei Paesi B a s s i a l termine dell a lotta c ontro la cattolica Spagna, costituitasi nei pri n c ipii p er la intesa, l per la prima volta avvenuta, tra eb raismo e protestantesimo nelle risorse per l a fusione, l pure p e r l a prima volta verificatasi, tr a potere marittimo e banca ebraica, n elle aspirazioni p e r aver fatto interamente proprio il sistema, esso pure e braico d'un accordo tra i possessori del denaro onde asso ggettare il popolo, formatasi, dunque, in Olanda compiuta m e n!e in questo modo la borghesia dopo mezzo secolo si estese a ll'In g hilt e rra, prend e ndo c ome appiglio la rivoluzione di Crom well e dopo un altro secolo, alla Francia, dove prepar e comp 22 Poul Hirsch la grande rivoluzione Da allora tutti gli stati furono costituiti a questo modo Tutti, sebbene avessero, nell'apparenza, governi che dicevano di rappresentare gli interessi di ciascuno, erano nella realt nelle mani di un unico governo, il governo della borghesia. La qule non ha paese, non ha terra, n popolo E per sua na tura, ai di fuori di. ogni popolo. Anche di quelli, dei quali oggi maggiormente si serve. La ricchezza della borghesia inglese non n stata mai la ricchezza del popold inglese; n quella della borghesia americana quella del popolo americano; n quella della borghesia francese, quella, veramente, della Francia La borghe sia, foggiatasi sin dall origine sul modello ebraico, doveva pren derne prima di tutti, questo carattere : il completo distacco dai popoli ai quali appartiene II popolo francese il popolo inglese ed il popolo americano ne sono stati fino ad oggi il massimo sostegno. Hanno lavorato ed hanno combattuto per suo conto; le hanno accumulato im mense ricchezze Schiavi essi stessi hanno, nel suo interesse, resi schiavi gli altri popoli Li hanno affamati, perch tutto l'oro, tutto il grano, tutto il ferro, tutto il petrolio, ttto il caucci, tutto il cotone del mondo, fossero raccolti in poche mani Non importa che non astante questo Londra sia rimasta la citt che contiene il maggior numero di poveri e che in Inghilterra e in America

PAGE 23

Giorgio Mende! disoccupati si contino a decine di milioni Londra Nuova York, e Parigi sono i centri della borghesia mongiale : per questo biso gna dunque combattere : per garantite l'oro che vi si trova am massato, per difendere gli ebrei e i brghesi che lo custodiscono Domani che Parigi, Londra o Nuova York cadessero, e bor g hes i ed ebrei cambiassero sedi altri popoli, non importa quali sareb bero chiamati a difenderli. Altri popoli dovrebbero accorrere al servizio della banca e della sinagoga I nomi cambierebbero, non certo il sistema. Perch il sistema non ha patria Pu sempre rinnovarsi. Finch, nel mondo rimangono borghesi. Finch l a terra la razza continuano a non essere considerati l'essenziale: ad essere sostituiti dovunque dalla banca e dalla sinagoga. Le guerra che' oggi si combatte non una guerra tra popoli E la rivoluzione di due popoli: l'italiano e il germanico, che per la prima volta, hanno voluto sottrarsi al sistema Hanno incon trato perci l'opposizione della Francia, dell'Inghilterra e del l'America; appunto perch del sistema, sono i maggiori sostegni. E' la prima lotta decisiva contro l'accaparramento mondiale; ope rato, fino ad da quei tre paesi, i quali, per di pi hanno seppre agito nell'esclusivo interesse della borgl,lesia e degli ebrei G. DEU' ISOLA Chaplin cavallerizzo 23 A pag. 24: RITRATTO V IR I LE Veneziana).

PAGE 26

LA SOLUZIONE Colla clam oros a sco nfitta dc:lla Francia i principii cos d etti dell 89 passano agli archivi storici. Era tem po. La loro nefasta vitalit durata un se c o l o e m ezzo ha segnato il declino della Fran cia che si era assunta l o sciagurato inca ric o di farsene banditrice. Dal p rim o po sto tra l e nazi o ni d'Europa c o n un'! popo l az i on e di non molto in feriorc a quella attual e da un g r a do di prosperit c di p o t e nza militare invidia hile, orrotta, inqui n ata, avvi lita dal g iudaisll) o arrivata al L supre ma umiliazione del duplic e a rmi st i z i o od i e rno colla Germania c c oll' Italia. i\fa l a disfatta della Francia n nn ch e un episodio della ancora pi gi!.';tnll:sca disfatta del giudaismo m o ndial e : Lo sta. to di guerra e bb e ini.zo coll'apparire del Fascis mo. Per qualche anno non vi furono che s c aramucce: sembr facile a l giudi s m o onnipotente c onniprcsente riportare la vittoria alla prjma buon a occa sione e fu della guerra et iopica ; mentre una potente f lotta incrociava alle coste italiane. s i t entava di applicare il nodo sco rsoi o delle sanoni . Ma con supremo disinganno di tutti i Ka,hal e d e lle logg e dell'universo, l'Italia resist e tt e al .tentativo di soffo cazione condotto secondo le regole della strategia giudaica. Intanto al l e legioni fasciste si. erano unite r aziste impon e nti di num e ro e di poten za. C0 minciaio no allora i primi strilli di allarme; l'orizzont si abbuiava, occorreva far crede r e alla necessit della guerra contro il Fascismo e d il Nazionalsociali smo. Tutti i s;mtoni del giudaismo si po se ro in mot o : dai mJilistri francesi Leon Blurn c Georgc Mandel, al ministro delle finanz e americano H enry Margenthau, al governatore d ello Stato di New-York Herb ert L ehman, al finanziere e consigliere <.1: R oosevc lt Bernard Baruch, dal fisico :\lbert Einstein al banchiere Felix F.rankiurter, al r egista Markus Peco ra, alratto re Channing Polloch, allo scrittore \Val t e r Lipmann, al gi\.lrista Samuel Untermey e r al rabbino St::phan Jacob Wiese, a l segr etario del partito operaio america_ no Alex Rose, all'organizzatore Meyer A d elma nn ; agli .,strozzini di W al Street, Otto K ahn, Felix Warburg, Hannauer, a t a nti altri; su tutti si stese la p aterna benedizion e di F rankli. n Roosevelt. Risultato ne fu la coalizion e anglo-francoamericana che il tre settembre dichiarando guerra a lla Germania lanci la fiaccola incendiaria che doveva a suo giudizio incenerire gli avversari; ma la Francia. ha ca pitolato ugual sorte non potr che toc care all'Inghilterra; Roosevelt ha gi rinunziato a porre p e r la terza volta la propria capdid'atura a Presidente della Re rubblica stellata: pi di met dei paesi di Europa hanno preso misure contro il giu daismo. Dunque il giudaismo battuto: battuto in pi. eno. Ma ora sorge il quesito 26 DELLA QUESTIONE GIUDAICA IL Bil.Dil.GASUAB Isola del Madaqascar A pag. 25: RITRATTO DI UN CAVALIERE DI MALTA ( G iorgione).

PAGE 27

dell'assetto da dare alla millenaria que stione, che certo a10n pu essere lasciata i ns oluta senza correre l'alea di vedere col tempo in gran parte annullati i risultati ideali e materiali della vittoria. Gli insegnantenti della 8toria La storia ci insegna che in diciannove s ecoli, dalla conquista di G erusa l e mme ad opera di Tito Imperatore (70 dopo Cristo) s ino ad oggi, delle tre soluzioni adottate, assi mil a z ione, isolamento (ghetto), allon tanamento, solo quest'ultima ha dato risultati concre ti poich i paesi tutti dopo la cacciata d e lle turbe giudaiche hanno go tltito periodi di serenit, di ordinato svi l upp o e quindi di benessere Nei tempi pas sa ti p e r esse ndo l a cultura e l'ec onom ia presso ch limitate al territorio di ogni Stato p e r e videnti ragioni di difficolt di comunicazioni, bastava esp e ller e i giudei da tale territorio p e r r icavarnc b ene ficio c d ogn i Stato poco si curava se poi il ma lanno n e prendeva alle spalle un altro Oggi esse nd o pre ssoch annullato il va lore de ll e distanze ed.. avendo il giudaismo s t eso un a fitta r ete di intrighi e di inte ressi s u tutto il m o ndo n o n a ppare am missibile n consigliabile la semplice trasmigraz i o ne d a uno Stato all'altro cd an h c d a un contin ente all'altro. S i p e r altro constatato che i giudei periodi di tempo pi o m eno lunghi sono -ritornati nei paesi dai quali e r a no stati acciati c ch e il loro f eroce ed ins a z iabil e spirit:J di lucro h a cons e ntito lor o di gode rvi di un b e n esse r e supe ri ore a quello de ll a popolazion e indigena; cos icch il loro num ero, specie n ell' ultim o se colo, si notevolm e nte accresc iut o a ttingendo, secondo i calcoli pi probabili la cifra di ve nti milioni. La so luzion e radical e n o n pu dunqu e wrificafsi se non m ette ndo i g iudei !le lla condizione di trasmigrare i;n un t erritorio che non abbia -contiguit territoriale con altri; che sia s ufficientem e nt e vasto da contenerli tutti agevolmente; che a b bia un clima temperato e ri sorse naturali : ui attingere; ch e sia fuori delle .grandi li. n c e e : :mtin e ntali, c os da n o n p ote r costi tui r e un a base insidiosa p e r a lcuno. Soluzione radicale U no studio accurato della geopolitica dei vari continenti, l' e sperie nz a di pi di di.eci anni di servizio all'este ro la cono sce nza della questione giudaica, sia dal p unto di vista storico che letterario e conomico, ci hanno reso persuasi che e s iste solo un territorio al mondo che si presta integralmente a tale scopo ed esso l'isola dei Madagascar. Infatti tale con tinente insulare misura una superficie di 592.353 c.hilometri quadrati non volendo calcolare le _adiacenti isole Comore :e quel l e del canale di Mozambico colle quali la s uperficie supererebbe i 6oo.ooo tri quadrati. La popolazione attuale si aggira sui quattro milioni, con una densit media di s ette .abitanti per chilometro quadrato. Es" Fiorello La Guardia legge le ultime notizie Bernardo Baruch costernato 27

PAGE 28

1<-..otnro assetto Tutto ci sta a dimostrar-e che il vast territorio pu seriamente divenire luogo di convogliamento di tutti i giudei del mon do c che le misure che saranno adottate per favorir(! il lor afflusso nell'isola, saranno da considerarsi tutt'altro che inu mane e cos metteranno fine alla specula zione gi udaica del vittimismo. Il mond !ntero h a pieno diritto di da questa razza di sovvertitori, di corruttori, di accaparratori; non si possono t enere m0bilitate ovunque e all'infinito forze di polizia per seguirne le gesta, n tanto m e no si possono ulteriormente consentire estrins ecaz ioni cultur
PAGE 29

ra lo scopo che lo muoveva, facciano spontaneamente ritorno alla normalit. Quanto a!l'rdinamento statale ritengo sarebbe opportuno che esso avesse il carattere di un protettorato misto italo-te clesco cosicch il nuovo organism non avesse diritto ad avere rappresentanze di plomatiche all'estero ad evitare cos che i giudei residenti nei vari paesi diventino in m a sa cittadini del nuovo Stato e coil ci sia reso difficile il lro sodo mentre essi si andrebbero creando una parit di diritto cogli altri popoli a discapito di quelli T!lcno invade nti e trafficanti. Ocr.or-Cosa pensa Felix Franldurter re rammentare quali conseguenze ehhe l'emancipazione J.oro con essa, dopo la Rivoluzione francese. stabilito ordunque che la organizzazioI;c statale non dovr comportare rappresentanze all' estero e n eppure per Cnse g u e nza forz e armate, anche gli scambi commerciali avverranno pel tramite della autorit cui sar affidato il protettorato, le quali avranno int eresse a stimolare una politica autarchica che implicando l'impiego di una mano d'pera locale indurr i giudei all'abitudine del lavoro fisico dal quale hanno sempre rifuggito. Cessata la possibilit del sovvertivismo politico-religioso, reso vano l'accaparram e nto del denaro, reso invece obbligato rio il salutare lavoro dei campi cancella ta la possibilit del baratto e del ricatt, il popolo di Giuda sar costretto ad av viarsi ad una vita migliore per s e per l 'umanit la quale potr forse coll'andare dei secoli dimenticare il molto che ha soffert per sua colpa I quattro milioni di malgasci che abitano il Madagascar po-Hcnrv Moraenthau, ministro A:ielle finanze, manovra il settanta per cento dell'oro mondiale Giudei propagandisti 29

PAGE 30

Samuel Untermeyer parla contro il Fascismo Max Stener, Samuel Untermeyer, Rabbi Wise hanno un ottimo pianoll -30 Alberi Einsteip. abbacchiato tranno servire a colonizzare piaghe anc o-ra selvaggie e pur f e rtili Gli europei c h e v i risiedono non sono ;neppure ventimila. Da queste consid e razioni mi pare emerga ordunque la p0ssibilit reale di ris o l vere radicalmente la millenaria giudaica col r endere i giude i arbitri d c i loro destino e coll'impedire loro nel c o n di illUOcere agli altri popoli. Si tra t ta altres di wna soluzione che assom m a l'allontanamento coJI'isolamento ma que s ti, t emperati da principii di umanit, e c h e mettono il popolo giudeo nella condizi o n e di potersi creare una vita prpria, ch e di pender da lui esclusivamente da lui s t sar prospera o no poich non p i f are assegnamento ch e sul proprio lavoro. Preoccupazioni a1n e rican e Il crollo d e lla giudeo-plutcrazia fra n c e se ha portato lo scompiglio in quell?. am ericana. La stampa riferisce che R oos e velt abbia perso il sonno. Come in Francia e d in Inghilterra non si tratta s0l o cii scendere dai posti di comando s e pure ,, precipizio, ma di non pot-er sfuggire all-'inevitabil e processo delle responsabiliti . Dal 1918 al 1940 la giudeo-democrazia stata arbitra dei destini del mondo e non ha saput0 far di meglio ch e piombarl o in una nuov a guerra quanto mai irragiJ wvol e poich l'accoglimento d e lle italiane e t e d e sch e ch e ora appare q uan t u f oss e ro m oderate e sostaillziate di arg u me nti s torici avrebbe .sicuramente evita tn. Lo smisttrato orgogli0 giudaico, la tracr tanza dei suoi agenti, h a portato al c o n Hitto di cui Italia e Germania non hann o responsabilit. -Verr il giorno che sapremo t e ci ch e ha d e tto Hore Belisha nelk seduta del Gabinetto inglese del 3 settem .. bre, in cui la Gran Bretagna dichia r guerra alla 'Germania. CARLO BARDUZZJ

PAGE 31

LA PROPAGANDA ALE NEL Le strepitose vittorie che la Germania 11aziona:lsocialista ha riportato sulle de m ocrazie occidentali hanno tra i principali fattori lo spirito eroico delle truppe : e de5che. Questo spirito eroico della giovent ,_(uerriera il risultato del rinnovamento che le nuove concezioni del Jllondo hanno diffuso in tutti gli strati d ella popolazione germanica. Grande merito di questo rinnovamento i deve attribuire alla perfetta organizza. ion e della propaganda razziale, alla uale hanno dedicato le loro particolari ure uomini eminenti come il luogote' q e nte del Fiihrer Rodolfo Hess, il Capo : I e lle SS. Enrico Hinmler, il Reich sleiter -\lfredo Rosenberg, e soprattutto : abi le capo dell'Ufficio Politico Razziale :le i Partito Nazionalsocialista Walter G ross. Noi che avemmo occasione di essere ,,s piti dei camerati tedeschi nel dicembre d e l 1938 riteniamo ora nostro preciso do r e re di richiamare l'attenzione dei nostri l ettori sull'organizzazione della propa razziale del III Reich e sui grandi m eriti del Gross per diffus ione delJ"idea razziale in Germania. L Ufficio Politico Razziale dipende dal [ artito Nazionalsocialista e di spone di 1111a organizzazione centrale e di una pe r i ferica. Complessivame!lte, a quanto ci d iceva li camerata Gross esso disponeva n e l 1938 di pi di tremila collaboratori. L'Ufficio centrale, che si trova a Ber i : : w, comprende nove sezioni, ognuna d e lle quali incaricata. di competenze hen definite ed affidata a persona otti mamente preparata e di fede sicura. La prima sezione si occupa .della politica pratica della popolazione e dei proh lemi dell'infanzia e dell'accrescimento. La seconda sezione ha per scopo di sorvegliare il lavoro della donna e di studiare i problemi della giovinetta e della madre. La terza sezione si occupa innanzi tutto delle scuole di politica razziale dipendenti dal Partito, quindi dei ra propagandistici con le scuole governati In questa stessa sez ione un speciale tiene UJJO stretto collegam con tutti i collaboratori della ri1entre un altro reparto raccoglie e p hlica in un bollettino .i riassunti dei p cipali dati scientifici, provvedimenti, per la materia razziale in Germania e mondo . Questo holkttino, ripartito argomenti. viene inviato a tutti i Al mercato ebreo di Varsavia SI

PAGE 32

Tipi del ghetto di Varaavia 32 boratori della periferia e serve utilmente ad essi come materiale di informazione e di propaganda. La quarta sezione cura il coordina mento dell'azione di propaganda nelle sue linee generali, quindi della preparazione di fotografie, disegni, grafici per la propaganda attraverso l'immagine. Ii1 questa stessa sezione vengono esa minati i film dal punto di vista razziale e viene curata la realizzazione di film propagandistici. La quinta sezione tiene innanzitutto i rapporti con la stampa e cura la preparazione di -proprie edizioni. Svolge poi servizio di informazione, ri spondendo a tutti coloro che vi si rivol gono per avere materiale vario. Raccoglie quindi in apposito archivio tutti i ritagli che riguardano la question e razziale. La sesta sezione si occupa essenzial mente della vigilanza della stampa per levarie questioni della razza e poi del con trollo dei libri e delle traduzioni. La settinia sezione ha carattere scientifi"Co. I nnanzitutto cura lo studio e la mess a in rilievo dei dati scientifici ine-Teatro popolare renti alla questione razziale. Per questa opera si vale della collaborazione di emi ucnti scienziati, tra i quali primeggia la figura di Eugenio Fischer. Organizza poi l'attivit propagandistica in seno alle uni versit e prepara scritti di politica raz ziale da utilizzare per la propaganda. L'ottava sezione si occupa innanzitutto dei matrimoni. Quindi raccoglie materiale e d pareri tecnici su questioni generali. Si occupa di documentazione e informa zioni nel campo del diritto razziale e infine raccoglie il materiale legislativo e irtforma tutti che si rivolgono pe. avere chiarimenti sul problema degli ebrei e degli incroci. La nona sezione tiene i rapporti con l'estero per avere informazioni di carat tere razziale, segue e stabilisce collega menti con i razzisti dei vari paesi, tiene infine rapporti con i tedeschi all'estero Queste nove sezioni costituiscono l'or" ganizzazione centrale che ha uno sviluppo arnpio e ordinato per potere fare effica cemente funzionare tutto il congegno pe riferico da essa dipendente :

PAGE 33

In ogni provincia esiste un Ufficio Pro vinciale che se i sezioni che rispettivamente quella della p olitica pratica de;la popolazione, quella del la voro della donna, quella delle scuole, quella della propaganda, quella della ;,tampa: e quela infine direttiva. Esistono poi quali crgani capillari, gli uffici periferici, comprendenti c inque sezioni: poljtica pratica della popolazior.e, la voro d ella donna, scuola, propaganda e stampa. Da quanto abbiamo espos to si comprende facilmente come il Partito Nazio nalsocialista disponga di un'arma potenti ss ima per penetrare in profondit. Que sta organizzazione al contrario di quanto ::;i potrebbe credere, non costa molto perch i collaboratori degli uffici periferici e una parte di quelli degli uffici provinciali svolgono la loro attivit gratuitamente. Tale attivit cost itui sce per per essi un importante titolo politico. inoltre il ricavato della vendita derte pubblicazioni e della proiezione dei film serve a ricoprire una pa"rte delle spese per l 'organizzazione s tessa Particolarmente interessante la preparazione dei collaboratori periferici. A tale scopo Walter Gross ha c reato appo site sc uole. L iscrizione a queste scuole libera a tutti perci esse sono frequentate tanto da professori universitari, quanto da impiegati, maestri e operai. Qu ella da noi visitata occupa una villa presso Berlino circondata da a lberi e accanto a un lago. Gli allievi vi trascorrono una vita co lle g ial e e la loro attivit re golata da un orario infles s ibi:e La per manenza nela scuola dura rrn"l na. L'efficienza t'a rantita da due fattori. Ii p irl J la cu noscenza delle nozioni fondamentali d+ l'antropologia e delle scienze affini, cq uoscenza c he deriva oltre c h e dalla normale preparazione scolastica, dalla proraganda e dall' interes s e con cui ven go_. no segu ite in Germania da molto tempo Tipo ebraico 33

PAGE 34

Piccole mamme : H le que s tioni Tazziali Il sec ondo dat o ::!alla conci s ione dei c orsi che di ogni materia s i limitano a dare i fatti fondamentali indi s pen s abili per avere un util e criterio di orienta,mento. La scuola seguita con molto inte re sse ed i turni so no sempre completi Ec co un elenco delle materie c he so n o oggetto -d'insegnamento: l ) Sistematica incroci e c ompo s izione razzial e del po polo tede sco; 2) Famig lia popolo, s tato ; 3)-Individuo e soc iet ; 4) T eorie biolo gic he liberali; 5) Inizi della politica raz ziale ; 6) II pen s iero nordico; 7 ) La t eo ria razziale nel nuovo diritto; 8) Razz a e religione ; 9 ) Raz z a e cultura; ]()) Razza ed arte; 11 ) Fondamenti d e l l 'ereditariet; 12 ) Lib e ro arbitrio ed ere d it ; 1 3) Forza dell 'e r e dit ; 1 4) Proble mi ereditari; 15) Le ricerche genealogiche; 16 ) Leggi contro le malattie eredi tarie ; 17) La lotta contro g li ebrei e le leggi di Norimberga; 18 ) La politica della popolazione in Germania; 19 ) Il problema della denatalit; 20) II popolo; 21 ) L incremento demo g rafico; 22) Leggi per I 'igiene razziale ; 2 3 J Eredit delle qualit morali; 24) La ge nealo gia; 25) Il problema delle mutazioni; 26 ) Sviluppo della famiglia; 27) Storia raz ziale del popolo; 28 ) Diritto razziale al l 'estero; 29) Pens iero razziale nella stampa; 30) Gli ebrei nella politica e !"in l uenza nella: vita culturale del popolo; 31) Funzione del contadinato nel l a politica del:a razza; 32 ) Politica co loniale e funzione razziale. L'insegnamento integrato da proie zioni cinematografiche e le s cuole dispon gono di una buona bibliote c a razziale e di collezioni di figure e di sc hemi L'Ufficio Politico Razziale del Partito Nazionalsocialista attraverso la s ua orga nizzazione svolge quindi un'inten sa pro p:!:!anda per esaltare i valori della f a miglia, la natalit, la vita campestre, i pericoli dell'urbanesimo. campagna eugenica illustra poi i pedcoli cui si va incontro quando non s i ha cura di volere contrarre un matrimonio int e gralment e sano A questo scopo si insi ste moltissimo sui danni gravissimi imputabili a tare morbose trasmessi! per conta gio o per influenza ereditaria. Sono inol tre diffusi i principi elementari dell igi e ne del lavoro, la tutela della donna in genere e delle madri in particolare, l a difesa dell'infanzia, ecc In sostanza ogni pericolo ogni in s idia per l 'individuo, considera to come elemento della razza viene segnalato ed illustrato con ins i

PAGE 35

s tenza attraverso ogni m e zzo di propaganda (s lamP.a radio, c in e ma). Si pu dire c h e gran parte dell'orga nizzazione propagandistica s ia polarizzata s otto l'imperativ? dell' i g ien e razziale c h e mira all'altiss imo scopo di c r eare n ella c oscienza di ogni individuo. a ccanto a ll'orgoglio di appartenere ad una razza creatrice di c ivilt un vivo sentime nto di rispetto per la p ersonalit c on sidera l a come estrinsecazio n e co ntin ge nt e d e i va o ri fis i c i e morali della razza stessa. L'igiene razzial e t e nde perci a ce ssare d i e ssere un problema sanitario impos tato dire llo e s ostenuto dagli organi g o vernativi. In ques to mod o attrave r s o il presuppos to di un orgog lio razzial e . l i g i e n e diviene in og ni s in g olo un co m pl esso di cognizioni non da subire o tol l erare, ma d 'attuare pratica m ente p e r di ien d e r e in s e s te ss i e negli a:tri, qu e i va lori di razza c h e appunto si m anifes t a no La societ del dopoguerra La nuova societ. :1ell'indiv. idu o. Ou es ta J.HO pa ganda ::;uJ vafo ri della razza e s ul modo di difen derla e potenziarla, viene integrata an c h e dalla illu s trazione di tutto il complesso d e i provvedimenti le gis lativi che fian cheg g iano e rendono pi e ffica ce l a poli tica razziale s te ssa Da quanto abbiamo e s po sto ri s ult a c h e l'Uffi c io Politico Raz ziale d e l Partito Na zionalsociali s ta ha raggiunto un notevol e sviluppo orga nizzativ o e d una buona effi c ienza quale g li v ien e d a l di sporre di un nucl eo centrale perfettamente attrezzato nei s uoi vari s ettori scientifico poi i ti co . ecc. e di una larg hi ss ima rete di organi perife rici. I rapporti tra centro e p e riferia so no tenuti a ssai s tretti I collaboratori dell'Ufficio di tutti i centri prov in eiali e periferici hanno nella se d e ce n, trale di Berlino una cartella personale in cui oltre i docum e nti vengono raccolti i rapporti mensili dell attivit svolta (co nferenze sc ritti ecc.). In una sala della sede centrale v una grande carta della G ermania, s u cui s ono segnati con bandierine di vari colori tutti i luo g hi dove esiste un ufficio dipende nte. La s te ss a attivit propaga ndi s ti ca seg uit a

PAGE 36

n ltrav c r so \ ari segni c h e ven gono appos ti in a ltra carla g eo grafica. Gli uffici proinc ial i a gevolano il compito di collegam e nto tra centro e periferia, e per deter minal e n e cessit possono e s sere incaricati eli curare particolari attivit propagandiL Uffi cio Poi itico Razziale del Partito Nazional soc iali s ta c o s tituito s ia nelle dire ttiv e c h e nei collaboratori. di g io\ ani e l e m e nti c h e a d una se vera preparazione sc ientifi c a uni scono una indi;;c u ss a fede politica. Org ano di qu es to nffi c io la rivi s ta N eucs Volk, che c ome La Dife sa della R.a:.:.u. ha raggiunto una grande tiratura. C om e La Difesa della Ra:.:.a la rivi s t a t e de>'ra ha un carattere a un t e mpo s t ess o polemic o e do c umentario. A c -36 r;anto alla parte razzialee antigiudaica propriamente detta Neue s Volk d ar.che ampio sviluppo alla propaganda eugenica di importanza fondamentale per la vita di un popolo. Indipendentemente dall 'opera svolta dalla propaganda dell'Ufficio Politico Hazzial e del -Partito ha grandemente contribuito alla formazione di una c oscienza razziale in Germania la famo s a Mo stra dell 'eterno Ebreo, ch e c om noto stata trasportata in vari c entri tede s chi per dare agio a un maggiore numero di visitatori di vederla. Scopo di questa Mostra s tato d'iliual popolo la gravissima en tJta non sempre e sattamente valutata del pericolo ebraico nei vari settori della vita nazionale. In essa quindi sono s tati prevalentemente messi in luce i rapporti e Je interferenze degli ebrei tedeschi c on la vita della Nazione. Soltanto una parte stata riservata all'ebraismo considerato come pericolo internazionale ed anche qui, in genere, nelle sue influenze pi o meno -dirette vers o la Germania. La Mostra dell'eterno Ebreo eh!! ovunque ha avuto un successo strepitoso, stata realizzata con foto s intesi grandi illustrazioni, grafici ecc. che presentano una notevole quantit di materiale vario. Da notarsi in questa Mostra le sale dove sono stati esposti i plastici e i disegni che presentano nei s uoi minimi dettagli i! tipo fisico dell'ebreo, e la storia degli chrei nell'antichit. Il Talmud ha fornito un abbondante frasario attraverso il qua le gli ariani hanno tutta la possibiiit di farsi un'idea della reale considerazione che essi godono press o i figli d'Israele. Un'intera parete stata dedicata alla genealogia .:lei Rothschild di cui _particolarmente segnalata la distri louzione internazionale. Un a parte della Mostra stata dedicata all'.infiuenza {;braica sui vari movimenti politici. I rapporti diretti fra ebrei e Germania sono stati messi in luce mediante lunghi len chi di nomi intercalati con grandi illustrazioni, in cui pu ri. levarsi esaurienteutente l'influenza dell'ebrais mo nella vita politica, nel cinema, teatro, musica, radio, letteratura, giornalismo, universit professioni, ecc. In sostanza questa riuscita a colpire l'attenzione e la sensibilit del 'isitatore non so io mettendo in rilievo la vastit e la sproporzione fortissima -.:leil'influenza ebraica nel paese, ma anche illustrando molti particolari della tipica vita ebraica risultanti assolutameiite in contrasto can lo spirito della nazione germanica. * Si ode spesso ripetere da coloro che non conoscono bene lo spirito della rivo luzione nazionafsocialista che il razzi s mo rappresenti per la Germania un fenomeno ormai in gran parte superato. Nulla di pi falso e di meno e satto. I pricipi razziali del Nazionalsocialismo invece, insieme con quelli del Fa s cismo sono destinati nel corso degli nni a influenzare sempre pi la fisiono mia del secolo XX e avranno gran_ de importanza nel riordinamento del mondo che seguir alla vittoria definitiva de l'As se. G. L.

PAGE 37

GIUDEI ED ARABI NELLA SPAGNA MEDIOEVALE Combattimento tra romani e barbari ALLEANZA ARABO-GIUDAICA Il valido concorso che i giudei avevano dato agli arabi nella con quista della Spagna nell ottavo secolo, aveva, da principio, fruttato loro un certo grado di autonomia e di considerazione tra gli arabi Arabi ed ebrei vivevano dunque su un piede d'eguaglianza; vi era anche comunanza nel rostume. Non bisogna per credere che nOTI vi fossero cause di dissenso Pochi anni dopo la conquista, un ca.po giudeo che vi aveva partecipato caso raro, in combattimento, Kaula alYehoudi si rivolt contro il suo sire e fu vigorosamente sost enuto dai suoi correligionari. Kaula pot resistere qualche tempo in Ara gona ed in <=atalogna poi sconfitto e fatto prigioniero fu messo a morte (718). I suoi partigiani si dispersero bench l'agitazione continuasse tra essi nel tempo stesso che correligionari della Siri-a prendevano parte ad un movimento analogo di rivolta contro h dominazione araba. In questo paese, come in Palestina e in Babilo nia, vivevano giudei venuti dall'Arabia dopo le vittorie di Maometto e l a loro c acciata da quelle regioni. Erano i r e sti delle trib dei Benou Kainoukaa dei Benou-Kadhir dei Chaibariti veri fig l i del in relazione costante cogli arabi, ma fanaticament e avvinti al loro costume religioso. Col dilagare dei precetti mussulmani doveva necess aria mente avvenire un urto simile a quello veri.ficatosi coi cristian i Le; controversie religiose cogli arabi erano frequenti e per mante nere il prestigio del giudaismo davanti ai mussulmani ricercavano argomenti nella Bibbia. Per tal modo alcuni credettero che le leggi contenute nel Talmud non fossero fondate sui testi biblici Nac quero cos r primi sintomi di allontanamento dalla depravata essenza talmudica Iniziatore di un tale movimento fu un giudeo siriano a nome Serene che pretendendo di essere il Messia, parlava di riconquistare la Palestina di cacciarne i maomettani e respingev a le prescrizioni talmudiche pi caratteristich e La fama di Seren e arriv in Spagna e molti giudei abbandonarono il paese per se -37

PAGE 38

Matrona romana guire il pn;sunto nuovo Messia. Non eran trascorsi che dieci anni dalla conquista araba che gi i contrasti si po nendo i giudei per causa delle loro ataviche deficienze in una s ituazione non dissimile da. quella cha avevano coi cristiani prima della conquista. Serene vinto a fatto prigioniero fin miseramente poich il c aliffo Yezid affid ai giudei medesimi, il compito di castigarlo e i suoi seguaci rientrarono nelle comunit promettendo di c ondurre v ita conforme le prescrizioni del Tahnud. REAZIONI ANTIT ALMLiDICHE Trenta anni dopo la morte .di Serene si svilupp un nuovo mo imento antitalmuClico capeggiato da un giudeo persiano Obadiah Abou-Isa ben Ishak. Anch'egli si vide presto circondato da buon numero di proseliti; con c.i andava dimostrando che le prescrizi. oni talmudiche ; nella lor fondamentale immoralit repugnavano a molti che sentivano la necessit del ritorno alle fonti bibli c he Quantunque Abou-ISa avesse tentato di inquadrare i suoi seguaci in un'armata regolare il tentativo rimase sterile. Esso fu seguito verso la fine. del secolo VIII da un a ltro capeggiato da Anan nipote dell' esilarca Salomone. Anan fu pi intransigente ancora dei precedenti riformatori, rifiutando ogni autorit al Talmud che accusava di avere snaturato lo spirito religioso biblico e affermando che per rimettersi sulla buona strada occorreva rifarsi integral mente al testo della Bibbia. Il movimento prese il nome di c a rajsmr; dal vocabot.o mikra .o conoscenza dlle scritture: I caraiti, o ananiti da,Anan, chiamavano i talmudisti rabb aniti o partigiani delle autorit relrigiose. L animosit tra i due partit-i era viva e si scambiavano mutualme'nte accusa di eresia. Se lo scisma suscitato da Anan non ha portato ad annullare la nefasta devia zione talmudica ha d'altra parte contribuito allo sviluppo degli studi biblici e determinato la creazione della massora o gramma tica ebraica per l'intelligenza dei testi sai:ri. Durante l'VIII ed il IX secol.o i giudei di Spagna restarono piuttosto indifferenti al movimento caraita; essi si attenevano all'autorit religiosa delle due rinomate scuole di Soura e di Poumbodita in Mesopotami a alla conservazione delle quali contribuivano con invio di denaro. l GIUDEI A CORTE Abbastanza normali erano intanto diventati i rapporti tra i ron quistatori arabi e l giudei che ronzavano attorno alla Corte dJ Cordova e si arricchivan9 col commercio delle sete necessario al fasto orientale della Corte, e con quello degli schiavi. Questi venivano dai giudei acquistati specialmente in paesi slavi, d onde il nome, ed erano poi allevati nelle religione maomettana. Inter mediari del commero tra stranieri ed arabi erano i giudei che a tale scopo si servivano di correligionari disseminati in ogni con trada. L'arte della medicina era pure da essi praticata con suc cesso e a tale proposito rimasto celebre Chasdai Ibn-Schatprou che per tale mezzo divenne uomo di fiducia del califfo Abd-ul R a ham e assai potente alla Corte di Cordova, cos da esserne l'am basciatore. Il suo prestigio presso il sovrano arabo port a miglio rare' la posizione dei correligionari che in breve si resero indispen sabili e accumularono grandi ricchezze. Chasdai ne approfitt su bito per fo(\dare una scuola talmudica e far arrivare a sue spes manoscritti dalla scuola di Soura che declina, : a . Cos la Spagna sembrava essere allora destinata a diventare il focolare talmndico

PAGE 40

Giuda e Cristo 40 del giudaismd tant pi che esper ti conos c itori di tali norm e veni vano chiamati dalla Mesopotamia Tra questi vi fu un altro giudeo salito in fama di sapiente, Mois ben Chanoch il quale cr e scuole talmudiche presso le comunit di Kaira di Kairouan in Tunisi a e di Narbona in Francia Chasdai invi inoltre messaggeri al re dei Cazari che deteneva un vasto regno nella Russia meridionale discendeva da sangue giudaico e p ar"!ava l'ebraico nella sper a nza che questi lo investisse della qualit di suo rappresentante in Spagna affinch i suoi corre l igionari pensassero non esti nt a la tradizione regale. Ma questo r e aveva sudditi che non erano affatto giudei poich discendevano dagli antichi Sci ti e dai nordici; calati nel paese ; d altronde il suo re g no fin c on l'essere tra vo lto e si ridusse in Crimea. Intanto ii rabbino Menahem, chiamato da Chasdai a Cordova verso il 950 componeva un lessico ebraico cui diede il titolo di Machberet c ome pure veniva c hiamato da Fez un altro dotto Dounasch ben Labrat conos c itore del_l'ebraico e del Talmud, il qual e pubblicav a scritti e s egetici e grammaticali che andarono sotto il nome di T eJcho11bo th e che veniva apprendendo a numerosi allievi. Giuda nel Cenacolo di Andrea del Castagno

PAGE 42

RITORNO AL T ALMUD L'impulso dato da Chasdai a queste talmudiche, il grande potere di cui godeva alla Lorte, la forza pecuniaria acqui sita dai correligionari, avevano fatto rap.damente della Spagna il centro del mondo giudaico mentre i giudei col residenti andavano attirando a s la corrente principale del movimento di rinascita c mescolati cogli a ltri abitanti di Cordova partecipavano alla vita lussuosa del regno Tali circostanze hanno avuto una eccezionale importanza sull'orientamento politico eumpeo poich allorquando Ferdinando I ed Isabella la Cattolica espulsero nel 1492 i giudei dalla Spagna essi si rovesciarono per tutto il mediterraneo portan dovi l'intransigenza della loro costumanza religiosa; dalla valle del Rod ano risalirono verso il cuore d' Europa di qui passarono in Poloni a ed in Russia dove si moltiplicarono vertiginosamente. Se quindi fosse mancato al giudaismo il sicuro recesso della Spagna e la protezione dei re arabi esso non avrebbe trovato un altra comoda strada per dilagare in Europa e confinato ndb pianma mesopotamica, dove era stato risospinto daii'Islamismo, si sarebbe Ponte romano di Alcantara ridotto di numero e forse anche estinto. Del pari si deve all.1 scuola del giudaismo spagnolo, la pietrificazione fatale della ten denza talmudista o rabbanita Esso aveva dunque raccolto l'eredit della Giudea e di Babilonia; i discendenti fuggitivi del disciolto reame dei Cazar i, gli ultimi esi lilrchi, venivano a cercare asilo sicu ro in Andalusia come se fossero a casa loro. CONSEGUENZE SECOLARI La dominazione araba verso il mille aveva gi superato il punto culminante. La rovina del califfato degli Omeiadi e la sua divi sione in piccoli emirati ne. affrett la caduta mentre si affermava con crescente invadenza il potere dei giudei. Alla testa delle comunit di Spagna si trovava Samuel Ibn-Nagrela nato a Cordova nel 993 educato alla scuola talmudica di Chanoch; egli conosceva oltre l'ebraico, l'arabo, il caldaico ed anche il latino; scriveva i caratteri arabi con rara perfezione, qualit alla quale i maomettani annettevano grande importanza. Intanto i dissensi avevano frazicnato l'impero ispano-maomettano in un gruppo di piccoli

PAGE 43

stati. Nagrela riusc a diventare il segretario del visir di Malag a e poi del re di Granata, che lo nomin anche ministro per gli affari diplomatici. Col declinare della potenza ar.aba si inabissava il sogno di far e della Spagna la base della rinata potenza giudaica. Se le razze ariane della penisola iberica non avessero saputo trovare la forza di cacciare gli arabo-giudei si che ia dominazione di questi si sarebbe estesa a tutto il suo territorio le conseguenze sarebbero state incalcolabiLi Attraverso i due ponti dello stretto di Gibil terra e dei Dardanelli il semitismo aveva dato l'assalto all'arianee i giudei avevano fatto da battistrada agli arabi. L esito della lotta fu incerto per numerosi secoli; i semiti arrivarono sino al cuore della Francia e della regione danubiana, e non sono ancora oggi stati per int'ero dall Europa in cui non hanno n di ritto n possibilit di soggiorno per l'incolmabile differenza etnica cogli ariani Ma ci sta ben provvedendo la guerra in corso che por:ter alla eliminazione radicale degli influssi semitici in Europa C. B.

PAGE 44

o o rl --.... .scrittori, agli esteri sono quasi)mperettibili. La .d. dove le differenze de' buoni stili ,ialiani saltano .> o{ agli di hicchessia. Cos anh -. t LO STERILE MODELLO

PAGE 45

qnestionatio E' singolare che anche in mezzo alla bu" fera, i collaboratori di queste colonne continuino a trattare i proble1D-i della civilt .della nuova razza, come ha fatto Giuseppe Grie. co, che es10endo soldato dell'-Africa Ita-li dna,. ha trovato il modo di mandarci un altro scritto sulla poesia. Ci J!ignilica che ci .stanno nel cuore le eo!;e pi grandi di noi, e che combattiamo per esse, e combattiamo, qv_endole nel C1.iore. E significa che quest'ora, nella quale incomincja la storia d'un nuovo ordine umano, un'ora familiare Ritratto di donna ai nqstri discorsi, un'ora' che abbiamo atieso e anticipato con l'animo, sicch non abbiamo bisogno dj cambiare registro. In queste colonne si parlato del fondo popolare della civilt classica, dell'epica, creatrice delle nazioni di popolo, della filesofia, spiegazione delle societ oligarchiche, e della pi piatta di tutte le societ oligarchiche, qual' stata la borghese. Che significa il crollo della Francia ?" E questo il crollo dell'ordine borghese? E la Francia, seguendo la vocazione borghese, ha servito la civilt? E sj pu servire la civilt, senza sentire il popolo? Si pu dire finita la borghesia, se l'ordine inglese non sia interamente crollato? Che cosa rapprese)lta la Francia nel sistema inglese? E perch l'ordine inglese, per esistere, aveva bisogno di essere servito da una nazione continentale, _come la Francia? Finita quesb servit, che cosa pu rappresentare l'Inghilterra isolata? Chi ancora pu avere interessi solidali con gl'interessi inglesi? E come mdi due societ ordinate a oligarchie dirigenti, come la inglese e la francese, sj sono chiamate democratiche e hanno fatto tanto uso della parola libert? Che significavano democrazia e libert, nel mondo che vediamo crollare? Che significarono nella decadenza greca? In che somigliano quella e la decadenza europea? E la poesia che c'entra, che sorte ha avu to, nella decadenza greca e nella europea? Ha avuto la stessa sorte del popolo? E perch? Ecco le questioni delle quali non abbiamo mancato di occuparci, ma alle quali ora occorre che tutti i nostri collaboratori tornino, con il sentimento di quest'ora perch si. sappia bene che cos' che finisce per sempre, e che deve finire, per non ritornare pi, che deve finire e non camuffarsi, e perch Si sappia bene che il-nuovo ordine pu sorgere, dato che finita la pi triste et della storia umana, qual' stata l'et economica. Giuseppe Grieco da Tripoli d' Afric<1 : Non mi piace, in arte, sentir parlar di perliti, cenacoli, di stte o che so io Non mi piace perch sintomo di decadenza r:on solo di essa arte, ma anche della nazione. S, proprio della nazione, dato che l'arie l'espressione pi compiuta della vitalit di un popolo, per dirla con un termine tecnico, il termometro della nazione. Non c' via di scampo. Fiorente l'arte, fiorente la nazione; meschina l'arte, meschina la nazione. Come l'agglomerazione disor.dinata e parolaia dei partiti, la rovina politica di una nazione, cosi lo spezzettarsi dell'arte -la cosiddetta Repubblica letteraria (ma perch poi repubblicct?) -in tan!e stte e partiti, la rovina dell'arte. In arte, ora di dirlo ad alta voce, non ci deve essere che un solo partito: quello della

PAGE 46

Giorgio Vasari: La giustizia e la verit poes ia; un solo cena-::olo : quello del cuore. Tutto il resto non serve che a farci imbarbarire, ad allontanarci dalla natura, che la peggiore calamit che possa accadere ad un popolo Si tradisce ugualmente la r.azio:1e costruendo il partito di Dante che importando le ultime novit maturate nei cenacoli d 'oltr'Alpe e d oltre oceano. Perci non un'as;mrda ed inconcepibile fobia verso la cosiddetta arte moderna, ma i l sacrosanto amore della poesia e della patrie;, che ci la bandire come deleterie per la sanit, mi s i passj l'espressione, poetica della nostra razza, quelle manifestazioni p o e t !che, del resto gi pi che sorpassate dala realt d ella storia, che vanno s otto il nome di futurismo, surrealismo, ermetismo e v i a d egenerando. A parte il fatto che tali manifestazioni poetiche, perch non germogliate spontaneamente dal tronco rigoglioso del. nostro genio, non hanno potuto n potranno mai mettere 'profonde radici m Italia, ammenoch non riescano a cambiare totalmente il volt o dell'Italia, il che impossibile, resta tu tt a via il pericolo che esse possano attrarre n ella loro orbita una parte della g iovent crescente sotto le insegne luminose del Littorio, col lascino che sulle giovani fan tasie, naturalmente portate verso i i nuovo, e sercita la loro apparente -solo appa-rente -novit. Fosse solo per i malinconici epigoni, ormai vecchi, di una et che, bench anzi recentissima, gi. tramontata per sempre, non' metterebbe conto parlarne, nia poich v' implicata anche la giovent, noi ne parliamo. Ne riparleremo. Perch la giovent al sommo dei nostri pensieri e delle rrostre ansie. Perch nella giovent l'Italia di domani che deve essere pi grande e pi ricca, soprattutto poeticamente, di quella di oggi. Chi scrive, crede fermamente nelia poesia Direttore respolUiabile : TELESIO INTERLANDI come nella cosa pi sublime che possa mai fare l'uomo e crede altresl che oggi come non mai l'Italia ha bisogno di poesia, : d i grande e genuina poesia, perch, se il rogato in altri campi pu essere utile . ci!l'outarch: a nazional e nel campo dellci poesia no, ci vuole vera ed autentica poesia per soddisfare i nostri bisogni, tanto pi che, come il buon vino, essa, quanto pi pura, pi prodotto squisitamente italiano. Ora poesia odierna non che surrogato di pi o meno cattiva lega. Spira un'aria di artificio. E lontana dalla natura, che, diceva Leopardi, la fonte unica ed eterna della poesia. Vuoi essere dotta, pro fonda, acuta; vuoi 'giunge' e fino alla rarelOzione -non mia questa parola -pi completa. dei sentimenti, ed invece riesce fredda, meccanica, vuota. E la poesia ti pica delle decadenze, quando, venute meno la fantasia e l'immaginazione, ci si -'tlffida alla bcoit pi. impoetica che esista: la ri flessione. Nascono allora quegli aborti che purtroppo son ccsl nUJ;nerosL anche oggi, tanto da ingenerare confusione e scetticismo nel campo della poesia. Manca a questa poesia, non dic'o il respiro ampio del genio, che dono_ d ivino e raro, ma perfi no quel' minimo dj cuore che 'le faccia meritare questo appellativo: poesia. Tuttavia, questa non come potrebbe sembrare, malattia isolata di questo o quel poeta, ma un po' il male del. secolo, conseguenza diretta del dilagare cii quelle filosofie su'perbissime e vuote, 9he sotto l'orpello di pi o meno altissimi ideali, fn sostanza riducono l'uomo a un bruto e tutte le passioni a una sola: l'egoismo, il sistema dell'io eretto a centro dell'universo, despola assoluto, cui unica legge la sua volont. Perci muore la poesia, perch cadono le illusioni, per dirla. con un termine caro. a uno Ira i pi grandi e pi italiani i poeti del mondo : Leopardi. La natura, fonte terna di poesia, non la Si guarda pi cogli occh i incantati del fanciullo, ma con quelli dot tis simi ma senz'amore del critico E il cri tico non pu fare poesia. Il critico per .guardare il sole si arma di cannocchiale e cerca di indoviname la composizione chimica, mentre il poeta si accontenta di guardarlo coi suoi occhi mortali. Questa la differenza. E qui tutto il male di tanta parte dell'odierna poesia. Rimedi? Non ce n che uno solo: rinnegare tutt i i partiti per affidarsi a uno solo, il pi grande e il pi puro: quello della poesia. In altre parole, restaurare tutte le illusioni per ritrovare l'incanto poetico della natura. Soprattutto ricordino i giovani che senza filosofia l'Italia pu esistere, ma non l pu, assolutamente, senza poesia. AVVISO AGLI ABBONATI Gli Abbonati. e i quali va a scadere. col 31 luglio p. v. annuale. sono pregati rlnnovarlo sollecitamente al fine di evitare la sospensione dell'Invio delle Rl vista. Il versamento relativo pub essere effettuato a mezzo nostro C/C Postale M. 1 ;24910 Societ Anonim a I stituto R om a n o d i A rti Grafiche di Tumminelli & C -Citt Unive r si taria Roma l

PAGE 47

Collaudato dal Ministero delle Comunicazioni -Ogni Radiobalilla, ha il relativo bollino di collaudo -T re valvole .Onde medie -Ricezione diurna della stazione pi prssima In condizioni favorevoli ricezione serale di alcune principali stazioni europee. Privo d i re az i o n e regola bi l e su Il aereo, q u i n d i e se n t e d a i d i s tu r b i c a r a t t eristici degli apparecchi a reaz1one L l R E T ASSE RADIOFONICHE COMPRESE. ESCLUSO ABBONAMENTO ALLE RADIOAUDIZIONI VENDITA RATEALE 47

PAGE 48

Il frigorifero porta in cosa vostra l'e conomia. Nel bilancio domesti'=o !a buona conservazione alimenti, secondo l'igiene, tappresenta un ri sparmio importante Bisogna natural mente che il frigorifero funzioni bene, che non si guasti, che non fac..:ia perdere in riparazioni quello che s i ri sparmio usondolo. IL FRIGORIFERO FIAT 125, di tipo (iiigillal_oj porto in s lo garanzia del perfet:o funzlona mento, cio dello mossima econo' mia. Hon richiede monuterzione. Esso lo strumento perfetto dello lotta contro lo spreccoin coso. IL FRIGORIFERO FIAT 125 economico anche come sp _eso d'esercizio, perch il consumo di energia elettrico minimo. Spendereste di pi se doveste comprare il ghioccio. CONCESSIONARIA ESCLUSIVA DI VENDITA PER l'ITALIA, LE COLONIE, l'IMpERO: RADIOMARELLI MILANO Vemlita a tate