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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00046
usfldc handle - d43.46
System ID:
SFS0024306:00046


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 3, no. 17 (July 5, 1940)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
July 5, 1940
650
Race relations
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he la volta c "Ognt t orso ne c Francta ria st e lt sua sto de a abbastanza senttta di ar-hatentato doTl')into t pre .... rogarst t '' do intero sul rrton LE frane esi 33 volte, nel corso di due secoli, i francesi hanno passato la f'routiera per invadere le terre altrui

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NAZIONALE DELLE. ASSICURAZIONI ha ravvisato un settore della difesa della razza scarsamente esplorato e generalmente negletto: quello della medicine preventiva Essendo tale sei tore affine alla sue attivit industriale, l'Istituto si assunto come un suo dovere sociale il compilo di far convergere con una assidua propaganda l'attenzione pubblica sulla medicina preventiva e di dimostrare con un attrezzatura adeguata e con servizi gratuiti i benefici immensi della difesa della salute quando la salute ancora intatta o i germi del male appena iniziano la loro azione Sono cos sorti in molte citt italiane dell'Istituto Nazionale delle Assicurazioni, dotati di mezzi di ricerca pi pro grediti che la scienza offre : essi sono posti a disposizione gratuita di tuili gli assicurati. Ecco le principali di questi centri a titvore degli assicurati dell'Istituto Nazionale delle 1. Visite mediche periodiche -2. Esame del sangue per il dosaggio della glicemia, compresa la prova di carico -3. Esame del sangue per il dosaggio dell'azotemia. -4. Esame del sangue per 'C.'<:A"l il dosaggio dell' uricemia -5. Esame del sangue per la reazione di Kahn 6. Esame del sangue per la reazione di Meinicke -7. Esame del sangue per la reazione di Wassermann -8. Esame com pleto chimico e microscopico delle urine -9. Esame dell' espet torato -l O. Misurazione della pressione arteriosa 11. scopia del torace 12. Teleradiografia del torace {Raggi X) 13. Visite consultive per l'idoneit coloniale 14. Consultazioni d'igiene (alimentazione, case, lavoro, vestiario, sport, Oltre al Servizio Medico della Direzione Generale in Roma . Non tUtti sentono eos vivamente U dovere della previdenza, da prendere l'Iniziativa di una proposta di assieurazione. Per questo l'Istituto Nazionale delle vi :fa visitare dai suoi agenti produttori _:.;----

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Per i vostri bambini Pura polpa di trotta e zucchero L BANCA DI INTERESSE NAZIONALE SOCIET ANONIMA CAPITALE INTERAM. VERSATO L. soo.ooo.ooo-RISERVA L t20.4t8.272 Sede Sociale: GENOVA MILANO Direzione Centrale OGNI OPERAZIONE E SERVIZIO DI BANCA

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ANNO III -NUMERO 17 5 LUGLIO 1940-XVIII ESCE IL 5 E IL 20 DI OGNI MESE UN NUMERO SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO LIRE 20 ABBONAMENTO SEMESTBALE 12 ESTERO Il. DOPPIO Direttore: TELESIO INTERLANDI Comitato di redazione: prof. dott. GUIDO LANDRA prof. dott. LIDI O CIPRIANI dott. LEONE FRANZI dott. MARCELLO RICCI dott. LINO BUSINCO Segretario di redazione: GIORGIO ALMIRANTE ---------------------SCIENZADOCUUENTJlZIONE POLEUIC4 OUESTIONARIO La Razza itafiana ne ( segno immorta(e di Leonardo da Vinci

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PRIMATO DELLA LE La maschera possente del qreco-italico N on c forse, terno pi vasto ed attraente (e nel contempo cos arduo per lo storico), che un parallelo fra le conquiste del genio italiano e dello straniero, nel quadro sconfinato del tempo. L 'umanit il grande specchio rifrangente, che moltiplica ogni raggio di luce. Ciascun popolo civile ha contribuito n e i secoli ad apportqre il proprio contributo di invenzioni, di dottrine e di scienza morale, al benessere ed all'evoluzione del mondo. L 'Italia non stata soltanto la terra dei poeti, dei cantori, degli artisti e dei Santi. Essa ha dato alla scienza ingegni altissimi di innovatori e di precursori, in cosi gran numero che non vano orgoglio n presunzione affermare come questo primato non sia stato mai raggiunto da altre Nazioni. Invero, la storia dei popoli non fatta in base a criteri di esclusione. Le gerarchie non sono certo stabilite dalle 6 1acl:lne che l'una o l'altra razza pu presentare nella storia della c i vilt, anche perch fattori esterni importantissimi -come il clima, la posizione geografica, le comunicazioni, gli eventi politici, le necessit di carattere economico -possono avere affrettato o ritardato lo sviluppo raz_ziale. C' a volte una legge superiore di compensazione, la quale attribuisce ad un popolo quel che manca all'altro o fa progredire tcil.une caratteristiche, che sono altrove allo stato embrionale. E' quasi un ritmo oscilla torio, che governa e scandisce le attivit umane nel tempo. Un antipatico pensatore moderno -Proudhon -dice parole di una certa saviezza: Il moto non uniforme n regolare, ma la tendenza rimane costante. Queste parole noi possiam applicarle al nostro concetto. Nel mondo, ogni razza lavora. Lavora in mille diverse manie-

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RAZZA ITALIANA C ONQUISTE DELL'INGEGNO Serena grandezza di Gcilileo Galilei 7

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Leonardo da Vinci. tipico genio di una raua dj poeti e di scienziati re, con mille differenti risultati, ma unico l scopo. Per poterlo conseguire, il consorzio dei popoli attraversa stadi di prova. Ora indiscusso che la .razza italiana vanta una tal compiutezza in tutti i campi dell'ingegno scienti fico e morale, artistico e politico -da stabilire una supe riorit, che non ha rapporto alcuno con le fortunose vicende dei tempi. Come si afferm su queste stesse colonne, la nostra l'unica terra al mondo che non abbia veduto affievoli r si il genio dell'arte e della scienza nei secoli d i decadimento politico Spettacolo superbo ed unico, questo di una gente che divisa e sfigurata da invasioni e da interne vicissitudini, non perde il suo pre stigio nel campo dello spirito Soggetto a schiavit o caduto in disgrazia politica un popolo smarrisce gran Evanqelata Torricelli

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paTte delle sue doti migliori, per acquistarne altre, dir cos., oblique: necessit di difesa, dice qualche storico. Ma osservando la vita e l'attivit della razza italiana, ci si accorge che essa, nelle tenebre del Medioevo, nella disgregazione territoriale del Rinascimento, nella confusione del tempo che segu, tenne fede a stessa. La purezza della nostra razza, non sub d'altra parte mutamenti o adulterazioni dalle calate barbariche e dalle dominazioni successive. La nostra penisola visse come due grandi vite: l'una, antica -ed eterna, del popolo nostro, assorto nel. suo lavoro, alle sue conquiste, isolato nelle sue manifestazioni e salvo nella compagine; l'altra, quella dell'invasore straniero, il cui dramma si svdse dinanzi a uno spettatore, che un giorno avrebbe AINaandro Voha Amerigo ,Vespucci 9

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Luigi Galvani respinto l'intruso di l dagli antichi termini della natura. Pareva -dice Ca,rducci -una sacra vendetta, questa della nostra patria che, ne' tempi pi vituperosi, mentre per le regioni contendevano .eserciti e governi d'ogni te.rra, non pi padrona di s; quando altre nazioni sarebbero cadute nel dissolvimento, gittava tra le dominazioni straniere a prova della vitalit che ancora le ardeva, vasti spiriti irrequieti capaci di sconvolgere regni, di annientare eserciti, di scoprirE:; co11tinenti, di alzare monu.menti mirabili, di iniziare movimenti filosofici e sistemi politici A ben altra pa,rola d'ordine essa chiam i figli suoi: stupire il mondo. Ed il mondo, come attonito, guard per secoli questo spettacolo. grande; di una gente che ri creava l'umanit con le conquiste del sapere e che dispensava a piene mani tesori di scienza, di dottrina e di estetica; ovunque imitata e ricercata, sempre spinta a creare delle infh.ienze, ed a portare luce l dove era penombra se non oscurit. lO In questa reazione e in questa lotta, gli scienziati italiani sembrano guidare, come dei condottiei{ tutte le sorV delle battaglie: * . Qui conviene ricordare il fenomeno l'ebraismo. Gli ebrei, dopo il crollo subto dinanzi alle legioni di Vespasiano e di Tito, iniziano il movimento di dispersione per .le va.rie contrade del mondo. La loro diventa un'internazionalit vincolata d un credo religioso. Vengono ad estinguersi le virt limitate degli antichi giucome la poesia, la musica, la filosofia e l'idioma che. hanno vita soltanto .nella terra d'origine. Una parola d'ordine circola fra gli ebrei snazionalizzati: attendere. E nulla pi pericoloso e pi temibile di oloro che harino molta pazienza. La pazienza ebraica stata ed l'arma pi te.fribile di questa razza, meccCmicamente polverizzata e frantumata, ma chimicamente sempre ricomponibile come. le particelle di mercurio. L'infiltrazione di elementi che

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Antonio Pacinotti, genio delle applicazioni elettriche hanno l'orgoglio e l'odio di un popolo vinto, la differenza razziale, la necessit di una difesa incessante e millenaria, costringono gli ebrei a non avere una persona l it spirituale, estetica e scientifica, di carattere innovatore e di avanguardia. Agli ebrei stato indispensabile lavorare D;ell'ombra: Affinati in mille astuzie. pratici di m i lle strattagmmi, abili e rodi tori, mentre gli artisti e gli scienziati di tutto il mondo, ed in specie quelli italiani, giungevano alle pi alte conguiste, gli ebrei, con una mentalit tutta loro, cercavano di dissolvere nell'astratto, nell'impuro, nel relativo, nel srreale -le affermazioni dell'ingegno ariano. In genere, la loro intelligenza li spingeva e li spinge pi che nel campo delle scoperte e delle innovazioni, in quello delle applicazioni e delle elucubrazioni. Anche le scienze esatte, come la matematica, la fisica e l'astro-. nomia; nelle loro mani diventano materie tortuose e discordi. L'umanit non riceve. alcun beneficio dagli scien ziati ebraici, solo inquietudini e smarrimenti. Se noi guardiamo anche gli stessi volti degli scienziati ariani e li confrontiamo con quei pochi degli scienziati giudaici, vedi.amo come nei p r im i la nobile e tragica effige delpensatore tormentato ed assorto, mentre nei secondi lampeggia antipatica ironia ed ambiguit sardonica. * . Ma tornando al. concetto di prima, quale stata l'opera del genio italico verso il mondo civile ? E forse -possibile misurare con aride statistiche quello che il mondo deve a questo popolo di pionieri, di navigatori, d i scopritori, di clinici di filosofi e di trasv"olatori? Ad ogni grande affermaziOne del genio straniero; corrisponde i n Ital i a la figura del precursore, di colui che anni, se non secoli prima, ha gettato per primo il seme e l'idea di quello che pi tardi ctri dovevano tradurre in atto. In ogni conquista della scienza, la prima parola italiana. Ed ognuna di tali conquiste, madre legittima di cento altre Nella bussola di ;Flavio Gioia d'Amalfi, in germe la scoperta del-l l

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L'Altezza Reale Luig1 di Savoia, nuca degli Abruzzi pioniere delle polari l'America; e con questa, il mondo in U:n'ra nuova, che durer sino al 1793 : tre secoli sono cos intitolati al grande marinaio genovese. Gli scienziati italiani di ogni epoca sembrano incarnare nelle loro scope:rte quel che fu l'Atto Puro, esaltato pi tardi da Gabriele d 'Annunzio. L Atto Puro il gesto dell'eroe che dona tutto quanto ha potuto inventare e per cui si sacrific:ato. La vita dei nostri s cienziati, vita di rinuncia e spesso di martirio. L'inventore, l'innovatore, sono individui di che imprimono a una societ lenta e restia l'impulso ad andare innanzi. La stori a ricorda queste pietose tragedie: l'ignoranza, la paura, la prepotenza, ostacolarono a volte le conquiste del sapere; nei tempi che furono, si cerc di combatterle e di soffocarle. Il patibolo, il rogo; tortura e le catene, hanno spesso angustiato l'opera degli scienziati italiani. Gli scienziati ebrei, usi pi comodamente e 12 si c uramente a sofisticare, a camminare per vie tortuose, hanno superato tanti ostacoli e corso tanti pericoli? * Quel che fu scritto sui caratteri razziali dei grandi italiani nell 'arte, prendendo spunto dalle receJ;J.ti considera zioni del Fischer all'Accademia delle Scienze di Berlino, pu attribuirsi anche ai grandi scienziati. Forse in questi non si riscontra una grande variet fi-3ionomica, tale che si possa tentar di stabilire una !ripartizione, come gi facemmo altra volta. Lo scienziato italiano ha quasi un tipo ricorrente, aquilino, molto misurato e compo sto, dai pi antichi tempi ai pi recenti. L 'artista conduce per solito una vita pi agitata, erotica e bizzarra, che imprime nel suo volto caratteristiche diverse. Lo scienziato batte invece vie pi tranquille e diritte. Mentre nell'artista s i pu riscontrare una 9erie d i contrasti e di i m perfezi.oni pur rimanendo salvo lo schema del suo carat. tere, nell'uomo di scienza la calma, la il concentrarsi deL .pensiero, producono stabilmente una misura e come una quadratura somatica. Anche nella maschera del greco-italico Archimede, troviamo come stabilito l'ordine architettonico facciale del genio nella scienza. Tale architettura di lineamenti la possiamo ritrovqre pressoch identiCa molt i secoli pi tardi, sul volto di Leonardo da Vinci, di Galileo Galilei e di Alessandro Volta . Questi visi nobilissimi di forma allungata ed ovale, con la fronte particolarmente sviluppafa, l'arco delle sopracciglia molto pronunciato, la linea ricurva del naso, il mento regolare sotto il taglio semplice della bocca si ripetono. Chiamammo greco-italico Archimede, ma esaminato bene il suo volto, vi troviamo una quasi assoluta caratteristica della razza nostra, dove e linee elleniche sono scomparse. In Cristoforo Colombo, come in Amerigo Vespucci (non facciamo che esempi isolati e non una rassegna) il tipo del navigato:re ben scolpito, ben plasmato, sicuramente strutto. L'uomo del mare appare nei lineamenti pi rudi che gentili, md sempre nobili. L 'universalit del genio di Leonardo palese, si rivela a prima vista nei pochi ri tratti ed autoritratti che abbiamo, nella mir,abile perfezione del volto nella stessa espressione di ogni particolare matico.Ci sarebbe impossibile illustrare, sia pure in modo sommario, tutti i geni italiani nel campo dello scibile. E' una schiera, anzi sono innumeri schiere, che costituirebbero il vanto c4 molte nazioni. Celebrando ogni anno i grandi italiani, distinti per regioni, il Regime .ha iniziato un'efficace azione valorizzatrice delle conquiste passate. Tornano rivendicati al nostro ricordo i gtandi che Id convenzionalit dei testi in uso o della comune conoscenzx raffigurava con importune alterazioni. E quando i cicli regionali saranno compiuti, potremo forse in base alle ultime rice:rche e alle pi recenti deduzioni, stabilire, fino a qual segno -di grandezza e di potenza sia pervenuto. il genio della Razza italiana. OTTORINO GURRIERI

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Marcello Malpiqhi

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Il 1 1 /ugo deii'A. XVI i Kiomaii delta sera pubblicarono Jl ma: del razzismo italiano nel quale veniva fissata quella che, .la posizione del FaHismo nei confronti dei problemi della razia. E' per noi ora rnotiv o di orgoglio ricordare che l'opera svolta .djj questa rivista da due anni a : questa parte si sempre ispirata fedeiment e ai dieci p11nti del manifesto, che essa pubblic 11ella Sila prima pagina In questa sua azione La Difesa della Razza stata appoggiata dall'atteggiamento deciso assunto dal P.N.F nei riguardi della questione razziale. E' liti/e difatti ricordare che anche L'insegn a mento di politica delta razza nel Centro di Preparazione .P.olitica del P N.F. segue le stee identiche direttive seguite dalla nostra rivista. Date queste premesse ci se.mbra opportrmo richiamare alla me moria d e i nostri lettori i dieci punti d.el ma11ifesto razzista prim o punto si affermava che Le razze umane esistono e J i aggitmgez1a che l' e.ristenza di esse deve essere an1messa q11ale .realt oggettiva e non gi quale a:azione s.oggettiva. Questo prt"ntc' di importanza f017damentah ed ben e ricordar/o ai gi11daizzanti .che continuano a rrpetere, in n'Ome di un troppo facile spiritualismo . c/,he, la razza pu essere creata, trdsfonnata, plasmata completamente .a nostra volont. Importante anche ricordare che in questo stesso Primo punto era messa t evidenza l' dei carattet i raz. zia! i fisici e psicologici Nel secondo punto si affermava che Esistono grandi razze e piccole razze cio che l'umani! non va distinta soltanto in bian chi, in n egri e in gialli, ma anche in nordidi in Jevantini in dina.rici," ecr. ecc. Anche questo secondo punto di importanza fonda-... 1 Arw-hulumi .; S l'rori D/fry' r _.f//>tm, si Rl'ti liguri Ila/i rt.alini O..ri.l inb r i : Lelli Il mentt!ie perch ci permette di fare dei razzismo non soltaJitO' nei riguardi delle di colore ma anche dei giudei Il concetto di razza conc e tto puramente biologico cos di eva il terzo punto ; la razza quitfdi r. o n pu essere cambiata o.ome ,Pu essere la ling11a, la teligione, la nazionalit; i caratteri razziali siano ess/morfologici che si emtit,mo e l'ambiente pu agire. soltanto su quello che essi hanno di varia bile a meno che l'azione de/i' ambiente non si prolrmghi per mol tissime generazioni. La popolazion.e dell'Italia aA:tuale di origine ar iana e la sua civilt ariana>> cos affermava il quarto puto. La dichiarazione del Gran Comiglio e tutta la legislazione italiana in materia .raizia/e ha tenuto presente questa affermazione. Ci .rembrano qtfindi petjettamente oziose tutte le discussioni sul termine ariano dato che questo termilie (/a tempo nitrato in us.o per indicare complessivamente tuiti gn individui che appartengono alle variet antropologiche affini, dette ris pettivalnente nordica dinari.ca, al pina, felica, mediterranea e baltica Nel punto quinto si metteva in evidenza che E' una leggenda l'apporto di masse ingnt di uominj in terripi storici. Cadeva cos il vecchio c disabusato luogo comune dell'Italia; crogiuolo di tutti i popoli e di tutte le razze, spesso invocato dagli antirazzisti '! dai filogiudei Nel ses!o ptmto si affermava che Esiste ormai una p1.1Ia. "razza italiana '' ; naturalmmte qui il termine razza non veniva finpiegato :nl:d senso strettamente antropologico pur poggiando Jem.,. pre .ru dati di fatto biologici.

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GENTI E FAVELLE DELL'ITALIA ANTICA l. Tusci 2. Umbri 3, Ficenti Sanniti 4. ltalici Centrali 5. latinifalisci 6. Campani 7 . Celti 8. Adriti ci-llliri 9 Yeneti l O Sicul i L iguri e coloniz. greca 11. Iberi

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MfOtE DEGLI INDICI CEFALICI PER REGIONI 1. Piemonlei 85,840 IO. AbruzzoCemp. 81.960 2. Romag11oli 85,471 Il. Romani 81,300 3 Veneli . 84,900 12: 8asilicalesi 80,750 4. Emilleni 8 4,785 l 3 Pugliesi 79,750 S. lombardi 8.1,266 14. Apuani 79,400 6. Umbri 84,083 1 1 Toscani 83,360 15. Calabresi 78,430 8. liguri 82,212 16. Siculi. 79,000 9 Piceni 82.288 17, Sardi 77,655

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Con questa affermazione si metteva soprattutto evidenza tjllelio che gli italiani avevano di comune, cio la puriujma 1parentel{t di \sangtie che unce gli italiani di oggi alle generazioni che da millenrri popolano l'Italia. Agli effetti politici questo punto J fone il pit importm1te ed originale del razzismo italiano, perch con esso si mira a potenziare tutta la massa del popolo italmo quale essa oggi, indipendentemente dalle sue variet originarie. Chi per poco conosce l'antropologia dell'Italia compren4e come sarebbe stato impossibile e ingiusto impostare diversamente il nostro razzismo. E' tempo che gli Ital i ani si proclamino francamente razzisti cos diceva il settimo punto, e noi vorremmo che i nostri h'llori ir; ripetl:ssero tJ, quanti e filo giudei hanno iniziato da tempo la congiura del silenzio conlfo il razzismo italiano Nell'ottavo punto si affermava che E' necessario fare una netta distinzione tra i mediterranei d Europa (.occidentali) da una parte, gli orientali e gli africani dall'altra. Richiamiamo l' attmz{one del lettore su questo funto perch ormai 'Scientificamente dimostrata la maggior affinit biologita e spirituale dei mediterranei ocide)ltirli con le altre variet europee ariane che !W11 con le razze dell'Africa e dell Oriente. Questo punto molto importante percb necessario ai fini dell'aziono: politica stabilire rma distinzione nettissima f!a individui della no. stra razza a qualsiasi regione d' ltlia essi appartengono, dt: parte i giitdei e i p opoli dell' Af1-ica Italiana dall' altr. Nei 110110 punto poi si affermava che Gli ebrei non apparten gono alla raz;:;a italiana ; in base a ; questo punto stata possibile tutta l' azi011ff{ d;, eliminazione dell'elemento giudait.o dalla vita nazionale, dat o che nello stato fascista pu avere i pieni diritti di cittadino soltanto col11i che ,di razza italiana Il decimo punto infine con l'affermazione che I caratteri fisici e psicologici puramente europei degli italian i non devono essere al terati in nessun modo impostava il problema della lotta a fondo coiztro ogni fonna d meticiato, non solta/llo biologico ma anche spirituale soltanto nei r iguardi'delle popolazioni di colore ma an c he nei rigttardi del giudaismo e degli altri fattori di degenerazione razziale. Parte11do da questi dieci punti La Difesa della Razza >> ha affrontato ed approfondito il problema razztale ne? suoi vari e mol le plci aspetti tenendo ognora t it a l'attenzione del pubblico it a liano sul problema stesso V o/endo riasmmere /'opera svolta dalla nostra rivista in questi due t tlllli, dobbiamo innanzitutto ricorda1e rome sia merito di ess: z l'aver portato per la prima volta conoscenza del grande pub blico italiano i sultati p iii m od emi e fondamentali dell a sci e nza razziale Dt?i mm:ero.ri a1'ticoli apparsi su questi argomeli t tf.nmi furono scriJti dai p famosi razzisti di tutto il mondo. At"tanto ad ,1rtica/i di carattere p tipicmnelltl: antropologico altri ne apparsi riguardanti lo studio psicologico d e lle razz ? umane. Almni di questi sono stati scritti da dei veri s pealisti in maleri,1, cr.wzP. per esempio il C/ams, fondatme della moderna psicoantro pologia. In altri articoli stato approfondito i! problema dell' ereditariet< dei caratteri:, razzial e varie questioni r elative al meticci,lfo. A que sto punto unico sul meticato nel quale son o rtc.'!i riassunti i ris11ftat p im. bortantt raggiunti dalla in ternazionale in questo settore. Dobbiamo essere panicolarmente grati a! Fischer e alla s11a scuola di que.rla interessante collabora zione. E' merito anco1a de!/.4 nostra rir ista l'aver portato a!l.a cono scenza del lettore italiano i risultati p recenti relativi al problema dell'origine degli Ett'llschi. L'articolo relativo alla razza aquilina apparso In questa rivista ha rappresentato una z ; era chiarificazione dell'importante problema. Cos ancora tzel campo della preistoria e della storia stato me rito de La Difesa della Razza l'avere contribuito alla eliminazione di tanti luoghi comuni e patticolarmente al/.4 comprensio11e reciproca i tal ?-tedesca A questo riguardo La Difesa del/.4 Razza pu realmente es sere orgogliosa del c.ontributo dl fede e di scienza che essa ha sempre recto alla causa dell'Asse. Quanto stato scritto SII questa rivista per fare com prendere' agli italiani la reale portata del razzismo nazionalsocialista per chiarire equivoci ed m i mi medesimo per diffondere i pi.' interessanti risultati della scienza razziale tedesca 1-ispondeva ad'. un elementare dovere. Per quanto poi riguarda la c o mprensione del razzmo italia'w in Germania stat,o merito de La Difesa : della Razza se esso sid stato fin dat primd momento wnsiderato' come 11n movimento d'idee originali ed autonome. Potremmo a : questo punto ricordare. che i pii aut01evo/i razzisti del III Reich,. come il L11ogote11ente del F i ihrer, Rodolfo Hess il c apo delle SS. Emico Himmler il capo dell'Ufficio Politit..,o Razziale de! Rei r h W alter G1'0ss, il Reichsteiter Alfredo Rosenberg. e il grande an tropologo Eugenio. Fischer, in ripettlte. occ s i ,., ;,; stati affrontati fin dai ptimi numeri dei problemi che ora sond di ventati di scottante attualit. Cos in questa rivista da molto tetnp o si attaccato il veahio e decadente roncell o di. latinit inteso anche in senso razziale Cos ancora in questa rivista si dimosti ato da molto tempo /'italinit razziale di terre c he oggi l'Italia st a ricon quistando con le armi Questi articoli come le cartin e indi c anti l a distribuzione della razza italiana oltre confine, det e rmin arono all o r a una forte reazione nella stampa d e lle d e mocra z ie occident a li . Passando ad altro aspetto del problem a r a:r.ziale ricordiamo cptrw ne La Difesa della Razza non siano mancai i gli seri !ti e g li spunti polemici relativi al problem a dell a degener a zi o ne r a zzialedovuta a fattori ereditari Si tratta, come si com prende di 1111 s e i/ o r e molto i mportante e delicato rhe merita di essere ulteriormente ap profondito Non p o teva mancare infine nella llOJirariv ista la discuss i one di un alflo fattore di decadenza razziale: i ntendia m o parl are delt a questione borghese, vista nel grande quadro d e lla difesa dell a r a z za. Poich la borghesia per sua natua intemazion a le ed e strane(l.. ,tifo .r pirito d e lla v azza nmnerosiscrilli polemici sono .rta ti dedicati a questo argome11to. In questo campo forse p rhe in o gni altro in tema stata la collaborazione d ata ai/a r it ist a d a i moi stessi lettori. Potremmo infine continuare ricordando quanto sta/ o scritto sui'prob/emi 1elativi ai rapporti tra,razza e religion .e, razza ed arte razz a e scienza. ecc. ecc. ma quanto abbiamo scr itto ci sembr a mfficente per dimostrare quanto vasti e com ples.ri sono stati gli argo-. menti trattati da que.rta i ivista Almni sono stati gi approfonditi altri meritano ancora 1111 esame pi partiCIOiareggiato. Nuovi problemi e 1/Jtov i argomenti sorgeranno. per ch il pri ncipi o r a zziale e destinato ad a vere 11na grande evoluzione i n questo secolo La Difesa della Razza, fedele alla .flla o rmai biennale !radi: ; zione. contimer la sua azione razzista e antigiudaica secondo ; principi che fhanno finora ispirata anche per /'avvenire con l (7 stesso spirito di radicale intransigenza. GUIDO IANDRA 17

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GLI STUDI DI PATO t t Albero genealogico di una famiglia con difetti nelle mani e nei piedi La p litica della razz a nel l ll Reich, indipendentemente dal suo aspetto antig iudai co, diretta alla di fesa della razza da quei fattori di degcmrazipnc che sono dati dalle malattie cNon nostro compito per ora ricordare la complessa legislazione tede sca in i11atcria Pi interessante ci sembra ricordare quei dati scientificame nt e inopi ) u gnabili, stabiliti con ricerche se, crc, s ui quali essa s i basa . Data l impo ssibi.Jit di ria ssumerc sia pure brc;.'cmcnte il contributo della scien za t e desca in materia ci limiteremo a riportare alcuni degli esempi pi significa tivi tratti dagli ottimi la vori del Lange, Lkl Lcnz, d cl v. V erschuer, c del Weitz . Per il lettore desideroso di maggiori no tizie sull'argomento consig l iamo la con sultaz i o n e del volume E rbpathologic che fa parte del famoso trattato del Baur-Fisch c.r-Lcnz Mcnsc hliche Erblehrc und Rassenhygiene L e ricerche del von Verschuer e dell a sua scuo l a sono state essenzialmente in-lS u .2 . -i)) r : : ji : . . dirizzatc a stab ilir e l'ereditari-et di alcu ne anomali e della farma corporea. Un gruppo imponente di queste ricerche riguarda l'ereditariet di anomalie che in.l'intera forma del corp. Cs, per esempio, la condroclistrofia cessiva riduzion e della lunghezza degli arti rispetto al tronco, in base allo studio di diversi alberi genealogici risulta ere dila ria c recessiva. Anche. il nanismo reces sivo se di origine ipofisaria. Per il nanismo invece, cosiddetto primordiale, in quanto ricorda i caratteri eli razze pigmee discutibil e se esso sia dominante o ree ccssivo Una anomalia molto caratteristica l a aracnoclactiia rappresentata indi vid ui con dita. lunghe ed esili. Questa anomalia nell'ereditariet si comporta come dominante. Anche la esos tosi multiple anomalia del s istema scheletrico, si comportano come dominanti secondo l e ricerche del Konai c del Kakek. La mancanza delle clavicole cos tituisce l'anomalia detta di-l J sostosi clcidocranial c )>, della qual e il Blcnke ha potuto studiare l'ereditariet in alcune famiglie Esiste poi un gran numero di altrt anomali e riguardanti l'in t e ro corpo che no sono state ancora studiate a fondo. Un altro interessante gru. ppo eli ricerche compiute dal von Verschucr riguarcl; . )'ereditariet di alcLNlc anomalie de) corpo localizzate, Cps per esempio egli ha potuto dimostrare come si ereditano diverse anomalie delle labbra, della mandibola, dei denti, c dei piedi. Molto inte ressanti sono gli a lberi genealogici che r iguardano l 'creditari!!t della oligodat tilia o mancanza di alcune dita, dell a sindattilia o fusion e eli diverse dita: an che in questi casi stato possibile stabili r e che si tratta eli caratteri che si ereditan o secondo leggi determinate. Passando a tutto un altro campo di ri. cerche, dobbiamo esse re grati al von Verschucr per i contributi da lui recati allo studio dei fattori ereditari nelle malattie infettive. Naturalmcnt<: si tratta so-

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LOGIA EREDITARIA pratlutto di st udi i probl emi d e lla nststcnza, della immunit c della prcdisposizione individuale o razziale ai diversi agenti patogeni. intcressarite il comportamento delle diycrsc ra zze rispetto a differenti malattie. E' noto difatti che durante l e pid::mia di influenza av1cnuta n elle isole della Soc i et negli anni I917 e 1918 morir-ono il 25 per cento degli indigeni, un numero m o l to min:)rc di meticci so l o alcuni europei. IN GERMANIA Altre malattie, come per esempio l a scarlattin a, subisc o no l'in flucnza dci fat to ri c r editai anche presso l e nostre po polazioni. Secondo il Vv eitz quando n es s un o dei genitori ha sofferto di scarlattina so l o l'I I per cento dei figli pu ammalarsi eli essa. Qua.nclo uno elci genit o ri l'h a avuta la percentuale si e leva a 16.1 c quando i nfn e entrambi i genitori l hann o avuta essa si e leva ancora. a 32,5. Molto importanti sono g li studi co mpiu ti recentemente dal Biihlcr sull'influenza dell'ereditariet difterica. Un altro gri,ppo di ricerch e riguarda l a poliomielite, l a parotite, l e polmoniti, c l e angine. TI vQn Vcrschucr, servendosi sop rattutto elci metodo elci gemdli, ha recato numerosi contributi allo studio dell'influen za dell'ereditariet sulla tubercolosi. Q ue- 1 Famiglia che presenta in cinque generazioni fusione dee .dita dell mani dei piedi Famiglia con mancanza ereditaria di dita e eli braccia 1 t 3 lf 5 t t t In

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Esempi di .cretini sti stuili riguardaro ta.nto l'ereditariet dell abito astenlo, quanto J'.::rcditariet di disposizioni Icali dei singoli organi. Gli studi dd Lenz si riferiscono innanzitutto alle malattie c alle anomalie degli occhi Cos per esempio sembra c h e 1" albinismo d e ll'occhio sia un carattere recessivo e legato al sesso. La mancanza dell 'iride stata ugualmente ossen-ata in diversi. individui di una stes sa famiglia. La miopia secondo queste ricerche sembra essere recessiva, per altri d fetti dell occhio i risultati sono meno c erti. Rec::ssinJ anche il cosiddetto < < glaucoma recessiva ugualmente la neuritc ottica e legata al sesso. La eti1crolopia o cecit durante la notte una anomalia che da tempo ha anche .richiamato l'attenzione degli stu diosi italiani. Come ricorda il Lenz, il Nettlcschip ha potuto studiare l'eredit di essa in nove generazioni, :: ha potuto constatare che di 21 r6 persone esaminate. 135 presentavano questo difetto. Appare _chiaro dagli alberi genealogici riportati da questi studiosi che l' emeralopia
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r;:ggi del so l e Nell'Asia o ri en tale iny ccc i tumori de) fegato sono pi frequenti c h e in qualsiasi altra parte d e l mondo. Molto importante l a politica della razza l o studi o dell'ereditariet della fertilit o della sterilit Il Lcnz ha riassunto i ri s ul ta ti dell e ricerch e pi importanti compiute in q u e sto settor e c vi ha aggiunto m o lt e osse r v azi on i personali. Per l'ereditarie t delle malattie inte 1:_ ne particolarmente notevole. l'opera svolta dal \ Ve it z c dalla sua su ola. Egli p e r esempio h a potuto .dimostrare l a dominanza di nwltc forme di angina l 'c 1:editarict di molte malattie del s i .ste. nia circo latorio. Per quanto riguarda lo appar ecchi o digcrc;1te sono molto intc;cssanti k su e ri ce rch e sull'ulcera dello stomaco c d e l duodeno, su l carcin oma dello stomaco. Per l'app e ndicit e il Weitz d ell'opini o n e c h e, indipendentemente dai fattori esterni l' ercditariet ha la s u a importanza. Secondo questo autore difatti la percentuale di malati di appendicite sa J ehhe rispetti va m ente di 8,8 di II ,2 e di 18.2 a seconda c h e n ess uno, uno o e n t r a mbi i genitori del pazi ente siano stati a lla loro volta a mm a lati di appendicite. Ugualmente interessanti sono i r sul l>. Esempi di ereditariet del sordomulism<> Pas:Ua maniaco-depreaiTa l l l ., 99ff 911110 Tipo di imbecille 21

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z.f). IIlt, lY 2 /!?2, m 4 l 'i Jt ./(tt -f#J LV2 M Imbecille be invece dimostrata la loro recessivit. Notevoli contributi ha ancora recato il Lai1gc allo studio dell'epilessia, c della ciclofrenia Molto interessanti infine sono i suoi studi sulle psicopatie c sulle anomalie sessuali. Da quanto abbiamo esposto si comprende come ampio sia il campo di indagini abbracciato dali:! moderne scuole di patologia ereditaria in Germania 1V5 LYt .!Y.J JTI JT Sarebbe ozioso dilungarci sull'importanza eli questi studi per la difesa della razza da quei fattori interni di clegene razione che sono d-ati dalle ere ditarie. A ques to riguardo in Germania e in numerosi altri paesi tra i quali gli Sta-Tipi di fusione delle dita Nel campo delle malattie del ricanibio il vVcitz ha affrontalo f1 p1'oblcma d e ll'ereditariet d::l diabete mcllito >> c di molt e altre malattie del genere; naturalmente si tratta di questioni molto complesse. Ancora al \V ci tz dobbiamo intcr.:ssanti scritti delle varie diates i (essuclaliva, linfatica, clis _trofica, rachitica ccc.) delle malattie allergiche (asma, orticaria, ccc.) malattie reumatiche. LJn altro campo nel quak notevoli sono stati i contributi del W citz quello d e lle malattie del sistema nervoso. Chi consulta i suoi lavori vede come numerosi sono gli esempi eli distrofie muscolari. di paralisi spinali spastichc, eli scle rosi d e l cervello. eli tabe dorsale, distintam ente secondo le note leggi della rlominanza c della recessivit. Per quanto riguarda 1'-crcditariet dclk malattie mentali e psicopatie nostro oycre ora ricordare i lavori di ... l i r 9 fl Q ., .. ' ., cf' 9 9 d' l l l l l ,-L, ,L, e"<.;?' <.;? 9 '' d'd'<_;? e"d'Q d'Q 0' q> () w Esempio di emerolopia, o -cecit durante la notte, dominante Giovanni Langc, purtroppo .morto prima di avere visto stampata la sua opera .definitiva. I suoi studi sugli imbecilli lo hanno portato a considerare come polirerico il fattore di tale malattia. Per il gruppo di malattie che si vogliono indicare con il nome di <.>1 schizofrenia. o di d .cmenza precoce scmbrereb-ti Uniti e i paesi nordici esiste gi una cemplcssa legislazione. Quello che ci importa di stabilire. che anche in: questo la politica della razza :nel III Reich, poggia su salde basi scientifiche c che i pi illustri scienziati tedeschi collaborano acl essa con grande fede c dottrina. G. L,

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U pi antico stato del mondo, come si compiacciono di dire e di scrivere i sanmarinesi, ebbe anch'esso a soffrire nel passato la piaga dell invasione ebraica. A questa repubblica tanto gloriosa come faro d 1talianit, per quanto minuscola, e che rappresenta la persistenza dei vecchi co muni italici del medio evo, non mancarono inquietudini causate clalla presenza di elementi giuda:ici entr.o le sue mura E come ab biano potuto pervenire anche in quel nido di purit quasi spartan a in quella cittaduzza di n
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NTIGIUDAISMO ragioni della conservazione e della iffi!mmit, ormai prov e rbiale, della repubblica consistita attraverso i tempi in un geloS>O isolamento che la escludeva da espansioni Napoleone Buonaparte, quando invase l'Italia passando per le terre di Ro magna ammir e rispett quel monte tricuspidato -il Titno i cui abitanti si reggevano in libert con usi patriarcali ed abitu. clini spartane Invi l'ambasciatore Monge, proponendo ai sanffia rinesi di ampliare il loro territorio e creare di San Marino una pi vasta repubblica Ma i sanmarinesi guidati dal saggio Antonio Onofri, padre della rifiutarono accontentandos i di rimanere negli storici confini; nde al congresso di Vi enna i rappresenta.'lti diplomatici delle nazioni che avevano piegato l'imperatore a terloo, ri'spettarono a loro volta la piccola repubbliq, che non aveva approfittato dell'offerta napoleonica. Visitando San Marino che muraglie a picco del Titno Il Palazzo Governativo della Repubblica di San Marino, nel 1894 .dall'architetto r omano Azzurri fi!d inaugurato da Giosu Carducci, con il memorabile ?-iscoz:so su la Libert Perpetu:l.

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La casa di Mastro Antonio Orafo (Dis. di Otto Von Gurr) alle triplici mura, dalle tre roc che la Guaita, la Cesta ed i l Montale -al caratter istico insieme di vie anguste, di piazzette pensili, di case umili e di chiese modeste un solo e solenne tiumento, ci si meraviglia al pensare che in cos breve territorio vi sia stato posto per una! comun it ebraica. Ecco Il T1tno fu. la vera rocca di difesa dei sanmarinesi, i quali derivarono la loro perpetua libert dal santo tagliapietre venuto dalla Dalmaz-ia. Quan. do non bastaronQ pi i dirupi della montagn madre a gli abitanti, allora furono costruite le forti ficazioni che rimangono mirabilmente intatte. Poi le leggi sane, semplici, umane, l'opera. La Repubblica fu. salva, tranne 1 brevissimi tentativi di sof foounento compiuti da Cesare Borgia : nel secolo XVI e dal Crdi nale Alberoni nel secolo XVIII Oggi un lembo di terra italianis sima, che si governa indipendentemente, e che suscita l'ammira zione d i tutti. Anche il Duce visit nell'anno 1926 la repubolica. I sanmarinesi tributarono a Lui acwglienze indimenticabili, alle quali a Cap(> rispose con le storiche parole : Qui non sono il primo ministro del Govern d'Italia, sono semplicemente ui.J, italiano che deplora di non aver rna. visitato l vostra antica repubblica; e libro degli ospiti illustri al Palazzo del Governo, scrisse a saluto : Gloria impei'itura prsperit aila vecchia Re pubblica! N va il rifiuto dle i sanmarinesi fecero ad alcuni speculatori straniel'I, i quali in cambio di lau.ti benefici 26 avevano proposto di aprire .in repubblica una grande c asa da gioco sullo stile di quella che ha reso tristam e nte cele bre Montecarlo I primi elementi ebraid s{ infiltrarono nella Repubblica di San Marino verso il secolo XV. Come ottennero di restarvi? Si pensi che se oggi la citt conta circa 2.000 abitanti, in quel tempo Ja. po polazione ra assai minore. Riteniamo si trattasse di elementi fug giaschi per qualche malefatta o per' l;na delle tante persecuzioni. Capitarono forse in un momento di incertezza politica o di bisogno: talch non si spiega la loro sosta fino al secolo XVII La pubblica era tanto gelosa quanto o;;pitale ; e si pu com prender e come e con quali suse i giudei abbiano preso stanza lass. Gli ospiti indesiderabili non si diedero naturalmente n aU'agr. icoltura, n a lle armi, n a l lavoro: esuli forse da altro paese ch non li tollera va, e non certamente a tasd1e vuote ma ben provvisti di danaro, esercitarono fin d'allora: l'usra. Urgevano alla Repub blica le nqove fortificazioni, si doveva mantenere la milizia e so stenere le guerre contro i Malatesta di Rimini Gli ebrei sfruttavano 'l momento e prestavano ai privati e alla Comlinit. 'Ma: seguendo ben presto le speculazioni ignobili e i ricatti, lo stato fiss leggi con cui regolava i prestiti e l'operato in genere dell ; t colonia giudaica Gli ebrei cos, con le restrizioni dei regolamenti, si trasformarono in banchieri privati autorizzati a prestar den ar contro pegni e con norme stabilite Nel 1559, per esempio, tro viamo che il regolamento consentiva il prestito al frutto di 3 quat trini per lira E se la lira aveva non s iamo sicuri dei

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d'allora lo stesso valore della nostra, l'interesse che gli ebrei percepivano sarebbe stato circa il 15 per cento ... La Repubblica dovette subire l'onta della presenza di ebrei nella cerchia delle sue mura e tra i forti, puri, onesti cittadini, certa mente per effetto di dolorose vicende politiche, che la costrinsero ad aver bisogno di mezzi per la sua difesa. In un primo tempo, gli affari dovevano andar bene agli abitanti del ghetto, e la cosa non doveva rimaner tanto recondita, poich nell'anno 15 50, un banchiere israelita di Ancona, Angelo Salomon Bonaventura, ini. ziava le pratiche con il governo per aprire un grande banco di pr e stiti a San Marino. La comunit locale sollev molte pr. otest e (quando si tratta di negli affari l'ebreo no9 appartien e che a s e stesso) e le trattative con ii Bonaventura Qaufragarono. Le r iprese pi tardi un altto della razza, di cui rimasto soltanto il nome, David, che con maggiori promesse e forse pagando inden nit, pot vincere l'ostilit dei correligionari e la diffidenza della Repubblica, riuscendo ad ap11ire un banco. Fu per sottoposto a speciali capitoli, che ne regolavano la condotta. L'usuraio ,pi noto e pi oscuro nelto stesso tempo, l'ebreo Musetto, che aveva rapport i con la Comunit sanmarinese cui prc .. stava denari. Il suo nome ricorre sovente ed poi del tutto di men ticato. Infatti, nel secolo XVII non esistono pi nomi singoli di ebrei a San Marino, ma c' 'un Banco degl_i Ebrei, d1e dimostr a l a loro fusione e che poteva svolgere la sua attivit, corrispondendo a,]l'erar -io' pubblico una tassa annua di 50 o 100 scudi La porta deila Fratta ed il Cavaliere quadrato del secondo (Dis d i Ot to Vo n G u rr) Intanto gli a ffari c omin c i ar.ono a p egg iorare. Il secolo XVII e XVIH avevano portato alla trasformazione politica della Repub blica. Mentre nel Medioevo e nel Rinascimento essa ave v a do v uto lottare con gli stati vicini nel tempo c he s e gu cambiate mol'te cose nell'arte della guerra negli eserciti e nelle armi affid la propria indipendenza alla saggia diplomazia dei reggitori. Veniv a a ces sare in tal modo il bisogno di provvedere a-lle e agli armamenti, e gli ebrei .non fecero pi buoni affari. Dalla popola zione non c era da sperar mJ.lla, dati i suoi costumi e le sue modeste necessit. Il Ban c o degli Ebrei'fu chiuso e tutti gli israeHti abbindonarono San Ma11ino, purificando l'ambiente, che non cr,b -'-Cert6 2 dolersene. Di loro non rimaneva che la trista memoria ed il' A San Marino il ghetto era in una stradicola chiamata un Via Santa Croce (non' impr.obabile che il nome volesse pi tardi una specie di riabilitazione) e che in seguito fu 1d edicat allo stor>ico Melchiorre Delfico. I vi alloggiarono gli isTaeliti in meschine case, in una delle quali era la sinagoga. Alcune di nei tempi che seguirono, furono demolite per far posto a costru zioni pi decorose. Oggi secondo a,ffermano i sanmarinesi -non v:i sono pi ebrei nel territorio della vecchia Repubblica, n con fissa dimora n temporanei Dove non possibilit di speculare sui vizi, sui sogni e sulle miserie umane, difficilmente l'ebreo pianta la ten&1 e pone l'altare_. O. G. 27

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. Duranlt il secolo XV, sorse ii massimo baluardo cattolico contro ebraica; un'istituzi o ne d ov uta ttd uomini di fede e d' azione q11ali seppe dare in quel tempo la gente n o stra Ersi f onda r ono Monti di Piet, t'on finalit economiche e co, alto Jemo di cristiana carit, di fraterno aiuto. Il Beat o Chembh10 d a Spo l e to d e i Min ori Osser van ti c he fond d di Piet di Pr ato -nel 1476, tra i p d egni di 1icordo. Egli sarebbe nato dalla famiglia dei Capoferro di Spolet o a N egro ponte e quindi sarebbe /amato in Umbria dove e ntr n e lj 01 d i n e dei Minori, divenendo famoso predicat ore. Fu 11n conti nuat01e d e ll 'o pera del santo di Siena il grande BemardJ:no, e, com e lui pr e dic in tutt e l e citt e d i luoghi p r inci pal d l t a li a suscitand o n e i httadini e n e i r egg itori della rosa pubblica l'id dei M o nti di Piet, d ei quali eg li andava predicando l'urgent e nec essit, per i p overi dalla miseria, cio dall'usura degli ebrei. Veramente esse nziale f" la part e che egli nella fondazione del M o nte di Piet in Prato, basta riferirsi ai owinenti del tempo per ded11rre la urgente necr:ssit di tale istituzione N e i Capitoli del Monte della Piet de' Poveri del Comun e

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    Gli C a pitoli sono 110ti nellrt st01"ia prat ese solto il 1/0fllt! di Capitoli de/1476 o meglio come Ordini di fra Chembino Gi ,;el 1482 (St. Fior ) riformati colJ' esame di fra ChembinD. In tali Capitoli vige tm principio stabilito_ da Irti, e (iio eh gli amministratori del Monte non pote vano ricevere almna quantit di danaro avendo frct Chert!bino deJt o pales e mente non p ote r s i fare tale cosa set1za manifeste/ tJSIIra et senza grave p eso di co.rcienza E quanto f osse vivo il ric or d o delLa predicazrone e dell'ope,a del beato Chembino c'hiaramente ci dicono i Capitoli riformati de{ 149 4 (a diciotto anni dalla .fondazione) ove d etio tassativa mente, che seguendo !a volont d e l fondatore i poveri tanto pa gassero, quant o pit aumentasse il capitale del Monte cio cjrca il cinque per cento e non mai dip e qNesto com p enso doveva servir e sol o pei salari, e per il mantenimento de! Monte. Cos la lena di Prat o ebbe anch'essa il StiO Monte che di tanto aiuto d oveva essere nei sec-oli ai p over i e che dove va essere per essi l'unico mezzo per liberarsi da/i'fl .rtlra ebraica Il Beato Chembino che fil anche scrillore, r elig ioso di grande d o lfrina e scrittore di libri a.rreti. moi" in Assisi in Santa Maria degli Angeli, nel 1 484, dieci anni prima dell altro grande apo stolo S. Bemardino d a Feltre. e quaranta anni dop o S. Bemardi11 o da Siena, 'del quale era s t ato discepolo. SNI Sflc nome tropp o presto si stese l'o blio; l e molte istitu zioni da /11i create troppo prest o hanno dimenti(at o il nome del l oro fondatore che del resto rii11ase pit noto c ome predicatore e come creatore delle Compagnie del Sacrament o per acca m pagnare il Viatico agli infermi; delle q11ali istituzi o ni egli cvmsiderat o pioniere. ALDO PETRI San Bernardino da Siena, maestro di Cherubino Ii Duomo di Spoleto

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    ' n Vicer Pietro Speciale, che govern la Sicilia durante il Regno di .Ferdinando il Cattolico 4[hi, leggendo le pi recenti ,Jcj['ehraismo in Itali, 11011 sapesse spiegare p:;rch l'elemento semitico cos raro in Sicilia, al punto che in talune Province, come Siracusa, Ragusa, Caltanissetta. non si conta un ebreo, in altre solo qual cu no, c a Palermo, Messina e Catania una pcrcentuak assai limitata, dimostrerebbe di ignorare la storia di Spagna e di Si cilia, che per molti secoli ebbero storia comune, c il provvedimento razzista del re Ferdinando il Cattolico, che, con !'Editto di Granata del 31 marzo 14<)2, band dai suoi Stati (Sicilia compresa) tutti gli ebrei c i musulmani, nativi od immigrati, assegnando loro un termine perentorio eli tre mesi. Con Ferdinando il Caolico ed I"abella. di Castiglia si erano riunite le due Corone di Aragona e di Castiglia : da allora. la Spagna procede risolutamente verso l'unificazione politica; pu debellare le forze clissolvitrici ed stabilirc l'ordine contro l'anarchia fet)da le, consolidare la p10narchia, fornire a Colombo i mezzi per, tentare la ri"uova. via delle Indie, espandere la potenza spagnola al punto che il figlio della figlia cl!. Ferclinand(! ed Isabella potr dire: N e i miei domini non tramonta mai il sole. ; E poich. abbiamo accennato alla scoperta dell' Al!lerica, e nessuno ignora. che a o essa si coJicga alla conquista di Granata, aggiungeremo che alla medesima conquista si collega l'Editto del Re Cattolico: Granata fu presa dalle armi cristiane il 25 novembre del 1491; ma i vittoriosi gonbloni di Aragona c di Castiglia vi entrarono trionfalme nte coi Sovrani il .21 gennaio del 1492. Queste date segnano la fine dell'ultimo dominio musulmano in Eu-ropa. I musulmani, od arabi, pure essi semi tici, ma superiori agli ebrei, come dimostrano i loro magnifici monumenti eli Spagna e di Sicilia c le grandi orme lasciate nel campg scientifi co, avevano invaso la penisola iberica fin daLVII secolo cristiano, pcrch, poco do po la morte d e l loro Profeta, avevano traprcso gi.lerre e conquiste di vasti e fertili territorii, in Asia, in Africa, in Europa: il reame di Persia, i domini asia ti. ci dell'impero Bizantino, l'Egitto c tutto il litorale settentriona-le dell'Africa; donde poi si riversarOI1o nella "Sicilia e nella penisola Iberica, e passati i Pirenei, nel lc.mbo meridionale della Francia. Questo fu il cammino dell'espansione araba, in pochi s e coli. E se Ja vittoria di Carlo Martello a Poitiers (nel 732) uon li avesse arrestati, c la successiva vittoria di Carlo Magno a Saragozza (nel 778) e la reazine della Marca Spagliuola non li avcss<.:ro rica cc iati al di l dc i Pirenei, la meglio parte dell'Europa vfcditerranca sarebbe cadutnte debellati dall e armi cristiane capitanate dai Normanni, nel ro6t (dopo 183 anni dacch i l\ C\ano occupato l'ultima citt dell'Isola), mentre, in Ispagna, come abbiamo visto, l ultimo nucleo musulmano fu debellato 430 anni dopo. la presa di Granata. ultima roccaforte dci cosiddetti Mori di Spagna, Ferdinando il Cattolico, allo scopo di unificare i!Jnchc religiosamente i suoi regni, impose agli Ar.abi c agli Ebrei il dilemma: O la :era c leale: con ve rsione, o l'esilio Ma in Sicilia gli arabi, che al tempo della liberazione normanna dell i sola il terzo cl.c.Ha popolazio ne, ormai erario ridotti a qualche schiavo berbero o levantino. L'ultimo notevole residuo e ra stato militarizzato da Federico Il di Svevia e da suo figlio Manfredi, cd opposto alle armi della Chiesa e d ei Co muni ribell i ali'Impe. r. Gli Ebrei invece costituivano in Sicilia, alla fine del se colo XV, circa il decimo della popolazione, perch, oltre quelli trapiantatisi nell'isola dopo la dispersione, avnnuta acl opera degli imperatori Flavii, e quelli che gi vi si erano stabiliti per ragione di commercio, nel 1491 vi .era

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    POLITICA RAZZI SI A DI 1\.NDO D'ARAGONA .-;: stata un'altra irtvasione dalla Provenza, donde erano stati cacciati da Luigi XI, dopo che Carlo VI Ii aveva scacciati dal le altre terre lella Francia. Nella seconda met del secolo XV in Sicilia si contavano 57 Comunit Giudai che. E pochi secoli prima l'ebreo spa gnuolo Beniamino di Ttide la aveva scritto ne.! suo Itinerar-io che sotto il r e Guglielmo il Buono, Palermo contava r5oo Ebrei, M:essina zoo famigli e ebraiche. Ora, cio alla promulgazione dell'Editto di Ferdinando il Cattolico, gli Ebrei di Si cilia si calcolavano so .ooo Avevano mol te Sinagoghe, prindpale qu e lla di Palermo, col bagno per la purificazion c dell e donne. Abitavano quartie ri propri, o ghetti, denominati Giudoh e e dopo la Giudca di Palermo, le pi importanti erano quelle di Messina, Siracusa. Trapani. Girgenti c Modica. QueJla di Modica av e va all'ingresso un gran cartellon e che vietava il quartiere giudaico a: Cristiani : donde l'attuale nome di Car -fellone a quel qtiarticrc che, come in se guito v e dremo, ha tanta parte nella sto-ria dell'antisemitismo Per molti s coli non avevano yotulu possedere beni stabili, n tenere servi o domestici cristiani. Erano esclusi da mol ti impieghi e soprattutto dalla Magistra-tura. Un Ca'pitol0 d-el Parlamento Siciria no del 1296 vietava loro l'esercifio della Medicina, salv verso i correligionari. Vivevano di commercio e di usura, esercitavano arti meccaniche, e mantenevano rapporti coi correligionari della Tunisia, del l' Algeria c d e l Marocc. E, come sono stati aappcr_tuo, erano inassimilabili, costi tuendo una forza a s, diversa da queJla dell'organismo sociale. Ogni societ civile -ha tutte le sue parti (i ndividui c gruppi') cospirwti a una finalit p ropria dell'ente sociale c div rsa dalle finalit individuali c dei gruppi, senza esse rne in a ntitesi od opposizione: A ristotele avrebbe detto e 11telechia tale finalit soc ial e Le a ttivit dei componenti il conpo sociale ; i n quanto si al tinc del (Nazione, Stato, Pat ria) o i n quanto vivono per tale finalit superiore, s i possono sintetizzare nella pa rola cnte-lebiosi, pcrch simbiosi detta dai biologi la mani fcstaz ione di attivit degli individui c gruppi di individui in cam-pi propri c diversi, m a di reciproca i .ntcgra. zionc c reciproc o commercio, pre stazione-cd aiuto. E p e r la simb i osi vicina alla en t e lebiosi ; ma l'una non l 'aitra Dannosa la parabi osi o manifes-tazion e di attivit diverse e non r e ciproch e fra individui c gruppi, e .naturalmente priva di finalit sociale: parabiosi, per pio la vita delle caste superiori sulle in feriori, d entro lo stesso organismo soc i a le, cio qualsiasi forma di vita parassitaria o eli sfruttame n to : sfruttatore, infatti, colui che egoisticamente lucra od agisce senza dare adeguato corrispetti\o o sacri ficio Ora in Sicilia, allo scorcio del XV sc cnlo, gli arabi, che per circa du e s e coli Modica -Veduta pan-oramica del quartiere Ovest, ,antic qhetio qi'Udaico, dov_ e 400 "Ebrei soppressi 31

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    La cappella pala linci; nella Reggia donda usci l'Editto di .Ferdinando ia Cattolic:;, contro giudei di Sicilia. ; \"C vano costituito la razza c la classL dominante (c quindi pcira.biotica, parssi taria) sulla riina nen t e popolaziont: civile cransi diS'j)ersi fin dal r egno degli ultimi Svevi, nell::! colonie militari di terrafer tla o avevano varcato il Mediterraneo, per coabitare coi loro correligionari del .l'altra sponda o si erano fmi tin minima qimntit;.) con l'elem ento latino indi geno. I Greci, o bizantini, si erano assimilati a poco a poco, nei riti ed in .tutt'altro, coi la tiri i : e da altre u ; 1 secolo il greco nun si .parlava n .si officiav;i pi nella Sitilia Orientale Lt: colonie longobarde di N i cos-i a ; Aidone, Piazza Armerina, San Fratello e di altri luoghi comivcvano pacificament e ( fenome no di simbiosi) con la rimanente popola zion e come fra non .guar \i conviv ,erano pacificamente le colonie albanesi : L'ekmento catalano, assai numeroso n e lla Sicilia Orientale, dopo l'estinzipne della dinastia dei due Martini non esercitava pi alcuna preminenza ,si.tll'elemento no e '.'j si era fuso completamente. Rimaneva la pa.ra-biosi cleWclcmento ebraico, refrattario, nei secoli dei secoli e svtto tutti i cieli ad ogni simbiosi cd anor pi ad ogni fusione con gli altri elem e nti so ciali, e pur non trasc.urahile per forza numerica e per la sua caraeri stica attivit obliqua, cinica, insidiosa. Ora innegabile (a. proposito di si mbi osi cd cutelebiosi soiale) eh:: individui c gruppi sociali debb;mo gode re di vita propria e muoversi in orbite proprie. Co s; facend o talvolta vengono a cozzare fra di loro finch, dallo stesso urto dei rispettivi interessi, ritrova -ciascuno quel l'equilibrio che gli necessario p e r la sua c attivit. Ma ci non oslantc, mai si d e bbono sottrarre all e speriori esigenze della colletl:ivit sociale (Stato, \'azionc Patria). E per il Fascismo ha voluto, per citare un esempio la nasCita c lo sviluppo delle _Corporazioni dei Sindacati c d e lle migliori energie individuali, ma sempre in collaborazione all'ascen sione c al progresso della Nazivne ital'ia na. Tutto ci stato sistematicamente negato dall'ebraismo, curante soltwnto gli interessi della propria razza a danno. del g<:nere umano. E' per il provvedimento razzistico integrale e radicale eli re Ferdinando non fu in Sicilia un atto eli impero, cio pu r;;m entc a lui personale ; ma trov l'ambiente spagnuolo e siciliano preparatissimi e favorevoli . Da secoli infatti il popolo sp ; ignuolo vi aveva provveduto a modo suo, con stragi confische saccheggi periodici. Nel 1390 era Stato _!.lCCSO ai piedi eli un altare (dove si era rifugiato per la protezione del sacro asilo) il pi grande signore di Castiglia, il connestabile Michele Lucas, accusato di favorire gli Ebrei; dopo quell'anno molto sangue israeli ticc aveva bagnato le citt Castigliane. Molti .ebrei, per sfuggire ai massacri, avevano preso la via del Portogallo, della Francia, <;Iella Germania c dell'ltalia. Ma molti altri si erano fatti battezzare, alcuni convertendosi al Cristianesimo. sin-

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    ceramente, ma pm rimane ndo ta11 e quali E per, 111el periodo dei Re Cattolici questi cristiani gittfktizzanti costitui vano una clas se benestante e onorata c imparentata con Ie pi cospicui famiglie Castigliane : e non pochi cattolici, detti vecchi cr-ist iani aderivan o a lla lor o ere sia, l a pi grande eresia spagnuola d e l secolo XV, consistente n e lla oss ervanza esteriore del Cattolice simo ma nel seguin; in segreto il giudaismo. C i av va, n e l 148r, d e t erminato l'i stituzione d e ll' Inqui sizione, allo scopo di secerne r e i veri dai f a l s i cattolici c i veri dai falsi convertiti cci un a pposito Cons igli o, d etto Con s e jo d c ln Suprema, venne c r eato dal r e Ferdinando di Casti.g l ia. Q u es to per la Spagna. La Sicilia era allora g overnata d a l v i cer d' Acugna, spagnuolo. E n o n era m e no preparata della Spagna all'editto di 'essendo stata teatro di anti chi c r e c e nti tumulti contro il n o n d e si d e rabil e e l e m ento giudaico. lvi, a partire clai primi-a nni del C ri st ian es im o, la l eggend a n arrava di San Ma r z i a no, manda to da San Pietro a Siracusa a predicarvi l'Evangelo e d uc c i so israe liti c o Pochi secoli dopo, il Somm o Pontefic:: San .Gregori o Magno sc riv e lettere a Messina p e rch s i a tutelato l 'onore di una fanciulla cristiana da un ebreo. Passatl l i so l a sotto l a domin az i one mu sulma lla, gli ebre i n o n v i e bb e r o migliore sorte tlei C ri st i a ni Nd 1210 il g rande m onarca, H di S v ev i a deleg al Capitolo c all'Arcivescovo di Pal e rm o la fa co lt di giudicare l e ca u se degli ebrei; con l a Legg e poi d e l 1 224 attribu agli Inquisito ri l'esam e degli eb r e i n elle ca u se di cosci c nta. e d i impurit co n do nn e cristiane, c prescrisse agli eb r e i seg ni di. st in t ivi sul ve stito. ma sc hili e fe mmiuili per distin gi.Jc rli dalla rimanente popola zione : il segno e r a una rotella di panno rosso; si a pplica va anche alle in scgmc del l e bottegh e (in F r a nc ia e altrove, un nastro giallo, sopp r esso dalla Rivoluzione fr a nc e s e) U n provvedimento d e l IJI2. sotto la d inastia A ragonese, o r di n agli eb r e i sparsi n e l
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    IL GIUDAISMO NELLA BALCANIA Ebreo di Lodz. Ebrei aui gradini di una chiesa della ciH. vec:'chia a todz. E' storicamente documentato che, tra le cause principali della instabilit politic:1 dei paesi balcanici, vi la presenza di importanti nuclei di giudei che hamno immiserito le popolazioni a llog e ne col tene r e nelle mani troppa parte della ricchez za e del commercio, col soppiantare gli ariani nelle universit e nelle professioni liberali col s eminare la discordia tra i gruppi e tnici col propagandare il disor dine politico. Esclusa l'Ungheria, dove la presenza di una classe intellettuale allogena sufficientemente numerosa, /ha con sentito una attrezzatura culturale e quin di industriale ragguardevole, _negli altri Paesi ad economia prevalentemente agricola, i benefici del lavoro del popolo sono stati. raccolt( in massima. dal piccolo e grande commercio, dai banchieri e dagli intermediari in una parola dai giuei e dai giudaizzati. Si deve alla presenza di questi nuclei alle differenze etniche, alla lunga do minazione mussulmana, alla difficolt delle comunicazioni se la vasta e pur ricca penisola balcanica civilmente arretrata ri sp etto agli altri paesi dell'Europa Occidentale. Passiamo in rapida rassegna 1 van aggruppamenti e tnici. JUGOSLAVIA Secondo il censim e nto del 31 marzo 1931 vi erano in Jugoslavia 76.654 giudei su di una popolazione totale di 13,9 mi lioni di' abitanti e vi rappresentano il 0,55 per cento. Attualmente si pu calcolare che la popolazione tota le si avvicini ai 16 milioni; quella giudaica ha subito pure un incremento ma soprattutto per fetto della immigrazione di giudei dalla Germania e dalla Polonia. Essa si concentra quasi esclusivamente nelle citt con un movim ento s empre pi accootuato verso quelle di maggiore importanza. Su 122 comunit; 13 contano pi di mille sociati e le tre pi importanti sono quel le di .Zagabria con 12.315 elementi, cio il 6.4 per cento della popolazione; quel la di Belgrado con 8.38g pari al 3 per cento, ed infine quella di Serajevo con 8.ogo vale a dire il 10,3. Sino al 1929 le comunit avevano organizzazioni differenti secondo le ,leggi in vigore. nelle varie provincie provenienti da .Stati P,iversi; nel mese di dicembre di tale armo stata emanata una legge che ne regola l'attivit in modo uniforme. La grande maggioranza di essi appartiene alle classi medie; parecchi hanno

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    1ccumulato vistose fortune. Nei meno ab bienti spiccata la a trasferirsi in America. La partecipazione dei giudei all'agricoltura jugoslava pressoch senza importanza. Si ritiene che non pi di 8o.ooo ettari siano di loro .propriet, non inte ramente da essi coltivati, e la pi parte nelle regioni gi ungheresi. Essi costituiscono una parte notevol e cll'industria, ma non gi come operai, si bene come impiegati c proprietari; nell'artigianato fanno da secoli concrrenza agli a:Ilogeni. Pi importante la loro partecipazione agli istituti di credito; nu m e rosi i giornalisti e gli impiegati giudei. A Zagabria vi una banca di credito denominata Ezra. Su 121.000 imprese di commercio e di trasporto 8.500, cio il 7 per -cento, sono propriet di giudei. Non essendo come presso altri Stati, limitata l'ammissinc di studenti alle unive-rsit. ne viene che le professioni liberali son par ticolarmente ricercate dai giudei. Co me altrove, la pi parte si dedica alla me. diclna; il loro numero, secondo una stati stica del 1938 era di 727, mentre alla facolt di medicina erano iscrirt:ti 127 stucnti; ci sono pcraltr circa cento medic! giudi che appartengono ai servizi di igiene pubblica Gli avvocati sono invece 285 su z8oo, dunque il IO per cento; nella magistratura ve n e sono 20. Nell'insegnamento superiore c medi si contano 91 professori. L'emigrazione prim a della guerra mon diale era diretta soprattutto n ell'America del Nord c nel Cile. Dopo la guerra nu merosi giudei di Monastir si sono trasferiti in Grecia, mentre altri a mezzo delle organizzazioni sioniste sono passati in Palestina. -Nella vecchia Serbia I'antigiudaismo era sconosciuto e fiorenti c possenti erano le loggie massoniehe; nel dopo guerra, la s ituazione rimase per alcuni anni invariata, ma per l'avvento delle idee dalle quali era scaturito il Fascismo cd il Nazismo incominciata la reaz ione, tanto pi che parte delle cas e commerciali italiane e te desche erano rappresentate da giudei. I popoli della Jugsl av ia si sono mostrat: abbastanza pronti nella reazione al vele no giudaico, ma la questione, specialmen te dal pu nto di vista spirituale vi poco conosciuta, c viene soffocata dalla attivit delle loggi e mass niche gi strettamente legate al Grande Oriente di Francia. I giudei si avvantaggiano pure delle profonde scissure etniche, storiche e reli giose esistenti tra Serbi, Croati, Sloveni c Mussulmani della Bosnia. GRECIA Secondo il censimento del 15 maggio 1928, i cui risultati sono stati per resi noti solo nel 1935, vi erano in Grecia 72.791 giudei, cio 1'1,17 per cento Si pu calcolare che oggi superino gli So.ooo. Secondo n.uel censimento erano cos di strib<:iti : Ma.-edonia 6o.484; Tra ci a occi dentale 2.974; Epiro 2641; Tessaglia 2275 : Isole Juniche 1977; Centro della Ghetto di Schabbes Grecia cci Eubea 1l::76; altri distretti 564. La Macedonia raccoglie ordunque il pi 'grande num e ro di giudei; 1'83,5 per cento di tutta la Grecia; di quc:sti 55.250 sorio concentrati a Salonicco e vi forma no quasi il 17 per cento della popolazio ne La seconda comunit giudaica quel la di Cavalla con 2135 giudei dove co stituiscono il 4,2 per cento della popola zione. A Janina sono 1970, a Corf 1819. Atene ha una comunit relativamente poco numerosa di 1578 cio il 0,3 per cento. Nei totale 71.899 vivono i a citt e 892 solamente nella campagna; quelli rappresentano ordunque il 3 6 per rento della popolazi o ne urbana. I primi giudei sono stati importati in Grecia come prigionieri a seguito delle guerre dei Maccab ei. N el III secolo avanti Cristo un trattato venne concluso tra Sparta cd il re dei giudei. Intanto si formavano le prime colonie. Filone filo sofo giudeo ch e viaggi parecchio, ac cenn a a colonie giudaiche in Tessaglia in Beozia, in Attica. Gi sino da quei tempi essi erano commercianti ed interme diari. Tale funzione continuarond sotto la dominazione mussulmana. Prima della guerra de!I'i ndipendenza greca, reazioni di popoli li sterminarono quasi per intero; sol uria parte riusc a salvarsi riparando nelle isol e Joniche che si trovavano sotto il protettorato inglese o si concentrarono a Salonicco. Quando nel 1864 l'Inghilterra rinunci a tale protettorato la sola isola di Corf ne cuntava pi di Sooo. !\-loti antigiudaici si produs sero anche dopo la guerra balcanica nel 1912 e dopo la guerra mondiale la popo lazione tumultu specie causa l 'arricchi-

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    Gruppo di studenti ebrei a Cracovia mc.mo di alcuni di essi .e l'in v asione di quelli provenienti i1alla Turchia. A cau sa della sua situazione preponde rante n ell' industria del tabacco in Europa, la Grecia non stata colpita dalla crisi industriale che ebbe io11izio nel 1929 cos profondamente come altri paesi Da altra parte l 'i ndice della produzione tes sile paragonato a 100 nel 1929 salito a 180 n e l 1936. Secondo il gi citato cen s im e nto del rs maggio 1928 la Grecia a veva una popolazione di 6.204.684 abi tanti. Si ritiene che oggi superi i 7 mi lioni. La popolazione gidaica di Salonicco cos distribuita: commercianti, indu s triali, professioni liberali ro per cento; artigiani e piccoli commercianti 25 per cento; impiegati ed operai 65 per cento. Quando prima della guerra mondiale la popolazione di Salonicco o110n era che 130 000 abitanti, pi di met di essa era costituita da giudei; ma quando al segui to della cacciata dei Greci daJI' Asia Mi nore pi di 170.000 persone si insta.Jlaro no a Salonicco, allora l.e proporzioni cambiarono ed ora o110n pi che del 17 per cento L accesso all'esercito, alle carriere uni versitarie ed amministrative ora pres soch inibito in Grecia ai giudei : essa ha fatto propri in buona par te i principi fa scisti A Salonicco su 519 medici 49 so no giudei e su 465 avvocati lo sono solo 15. Si pu dire che la reazione antigiu daica io11 Grecia stata viva e continua ad essere viva Molti giudei hanno pre so la via dell'America e della Palestina essendo venuta a cessare quella condi zione di privilegio di cui avevano fruito per seeoli. !16 Fabbro ebreo 1191la sua offilcina. BULGARIA Un censimento uffiiale del 1926 in dica in 46.558 il numero dei giudei viveoJlti in Bulgaria. II censimento susse guente de l 31 dicembre 1934 li elevava a circa 5 x.ooo, cio il o,83 per. cento deUa popolazione Mentre che la grande mag gioranza deJla popolazione bulgara de dita all agricoltura il 97,2 per cento dei giudei vive nelle citt, e solo 1307 unit cio il 2,8 per cento nei villaggi. I giud e i sono dunque il 4 per cooto della .popolazione urbana bulgara. Alla fine del 1934, 25.863 abitavano Sofia la quale racc og l ie pi della met deJla popolazio n e giudea Segue la comunit di Filip popoli con 5 unit pari al 6,6 deJla popolazione e poi quella di Roustchouk con 3.126 unit pari al 6 8 degli abitanti I trattati del 1919 hao11no riconosciuto ai giudei di Bulgaria i diritti di una mi noranza nazionille cosicch fruiscono di una certa autonomia int erna con facolt di insegnamento e di culto. Nel 1930 UoJ1 congresso delle Comunit giudaiche cre un Concistoro dei giudei di Bulgaria che gestisce un certo numero di scule. Esse non ricevono alcuna sovvenziooe dallo Stato, ma sono aiutate dalle muni cipalit. Gi prima della guerra la costituzione bulgara nconosceva ai giude i l 'ugua g lianza d e i diritti civili ; ancr oggi non e siste alcuna legge del n-u..me rus cla41:Sttls. Tutta via negli ultimi anni anche in Bulgaria si sono fatti s entire i ben efici ef f ett i delle ide e fasciste e l'acc esso all e prof ess ioni liber ali divenuto per i giu dei pi difficile. La storia dei giudei di Bulgaria ri monta ai tempi di Roma. Dalla Palestina attraverso i porti dell 'Egeo piccol e co lonie cran risalite si. no al cuore del Paese. Sino al 1881 e sistit a a Sofia u-Lavoratore ebreo di una pellicceria na. comunit che si chiamava: Kahal de los Gregos la cui fondazione rimontava al 964 La desin e nza spagnola stata data poste .rionnente dalla presenza di giudei sepharadim vale a dire venuti di Sp.agna e di Portogallo dpo la cacciata del 1492. Vi sono pure giudei askena zim ch e cos si chiaman da askenas che in e braico significa: Germanja, i quali denotano una origine dai paesi germanici. La crisi economico-finanziaria mon diale iniziatasi nel 1929 ha avuto con seguenze gravi in Bulgaria che molto aveva gi sofferto dalla guerra mondiale. Se si fissa a cento l'indice economico di tale anno lo si trova disceso a 52,8 n e!' 1933, punto pi basso, per risalire a 6r,6 n<:i 1937. : Nel 1926 furono censiti r6.2o7 giudei che esplicavano una attivit professiona le. II 52 per cento di tutta la popolazio ne giudaica dedito al commercio, il 36 all'artigianato il 2,5 alle professioni li-

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    berali, e il 9 ad altre professioni. All'agricoltura dedito solo il 0 5 per cento m entre nella popolazione bulgara esso l'81 per cento. TURCHIA EUROPEA fn tutta Ja repubblica turca vivooo attualmente 74.000 giudei contro circa 17 milioni di abitanti. Prima della guerra mondiale, second0 i d;J.ti del. Ruppin, essi erano 36o.ooo di cui 150.000 nella Turchia europea. La pi parte della popo lazione giudea attuale conc entrata a [stambul dove so no 46.ooo e a Jzmir in Ebreo di Lemberq. etti si aggirano sui 15.000. Seimila vivol O a Edirm e gli altri sono distribuiti tra Ankara, Bursa, Gelebolu e Rhodosto. Tra queste genti, una parte discende da quei giudei che si erano stabiliti sulle coste sia all'epoca gr. e ca, che romana, che biza111tina. In quest'ultimo periodo I'Ll.llltrosi Cazari vennero dalle rive del Caspio e della .Crimea ad abitare sugli Stretti. Il popolo cazaro non era di sangue giudeo poich discendeva dagli antichi Sciti, ma il loro re, era di origine giudaica. La maggioranza dei giudei che vivono sulle rive d!!l Bosforo di provenienza dop<) l'espulsione del 1492. Durante il periodo che la potenza turca era solida, essi godettero di una posizione politica, culturale ed economica notevole. I sultani li lasciavano fare, anzi se ne servivano quali intermediari politici, finanziari e commerciali per gli scambi col vicino Oriente . La presenza di tale razza Lhe esonerava i turchi dall'appr-ende-a Lodz re le regole del commercio c in parte l'artigianato, fu non piccola causa della decad enza dell'impero mussulmano, poi. ch i s uoi capi nulla avevano appreso che valesse a migliorare l e condizi()lli del popolo. Il programma d e l governo turco at tuale essendo di mizionalizzare al mas simo le industrie, so l o capi maomettani di imprese ottengono crediti bancari. Tut: tavia alcune branche d'industria, create sin dall'origine da giudei, sono rimaste in loro mani, quali quella della gomma, dei tessuti delle seterie, dei profumi. Ma la industria tutta in quelle dell S,ato. La legge turca esdude peraltro i n :)n turchi dall 'artigiana to onde solo un numero relativamente piccolo di giudei il mestiere di parrucchiere, di calzolaio, di fabbro, di sarto, di pastic cere. Del pari il governo turco li ha si tutti esclusi dalle ba111che. Attualmente non esiste che un istituto bancario giu daico con sede a Istambul e filiali a J z mir e a Edirm; esso finanzia le intraprese di correligionari ed .stato fonda to dall' American J oint Reconstruction Fooodation. Nelle professioni liberali il primo posto tenuto, come quasi ovunque, dai Rigattiere ebreo a Vilna med ici; nessun ostacolo l e gale, si oppo ne all'esercizio di tale professione per tra gli studenti mussulmani vi fermento contro quelli giudei. Dopo l 'avvento al potere del l!lazismo in Germania qualche medico giudeo ha trovato posto anche presso la facolt di medicina di Istambul a condizione che dopo due anni tenesse i suoi corsi in lin-gua turca. Nei tempi passati i giureconsulti giu dei godevano di un vero privilegio, ma ora il loro numero assai ridotto, per m do che l'attivit giudaica si in gene rale concentrata su! commercio Non vi sono pi che due periodici giu daici, e la professivne di giornalista inibita ai giudei. RIASSUNTO Questo rapido sguardo all e p os izioni de l giudaismo nella Balcania pu rend e r e persuaso chiunque che : 1) I giudei di quei Paesi, come di quasi tutti gli altri, rifuggono dalle oc cupazioni rurali. 2) Che per predilezione preferiscono il commercio o l'artigianato sempre che questo non comporti eccessiva fatica fisica. 3) Che politicamente militano sempre nei partiti d'opposizione 4) Ch::: la profess ivne liberale che pre diligono la medicina. 5) Che sono animati da un forte spi rito razziale che non li associa con alcun popolo, per il che non amano prestare serviziv militare a fa .vore di nessun pae se essendo che non si credono in dovere di difenderlo. CARLO BARDUZZI 3'7

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    A 1;che da un altro punto di vista la parola medioevo ha influito in modo <:]eprimentc sulla razione della storia. Infatti, oltre alla considerazione che sorse, soprattutto, a produrre un arbi-trar io capovolgimento di valori, tra un'et in cui il potere politico da principii morali e l'altra, succcdutale, in cui esso ebbe la sua giustificazione soltanto nel denaro; c' da fare anche questa: che l'et che venne solo presentata come di barbaTie fu invece quella nella quale tutte le forze vere e giovani p0terono finalmente rompere la finzione legale dell'ugua-. delle razze: che aveva fino allora mortificato il mondo, per opera, prima, della dinastia berbera e levantina dei Severi, poi di quella balca-nica ed orientale, di Diocleziano c di Costanzo. La cittadinanza per tutti, l'illusione del livellamento, aveva portato, dapprima, al predominio dei peggiori, che sono sempre i pnm1 a richiederle: poi, sfasciatasi, om'era inevitabile, la compagine dello Stato, ridotto soltanto 1ad una forma, e senza pi alcuna forza, che davvero lo sostenesse, risorsero, ciascuna per proprio Cnto, le forze vere che ancora sopravL'Italia ridotta da conquistatrice allivello d'una provincia dell' Jmpero anzi d'una provincia abbandonata e sfruttata a favore

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    Impero, che pure si chiamava romall
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    zogio rno. ringiovanite rianimate, ridiventate combattive come alk loro origini Qlll: ll'innalz a rsi di ri1t1ra c di torri, che si verific in tutta Italia tra il sesto e l'ottav secolo, anzich come una decadenza deve c o n s i ckra r s i c o me un risv eglio: era la razza che, addormentata. per lung o te mpo sotto una formula legale ora vedendosi di colpo di nanzi acl un a f o ndam e ntale realt, cio al bisogno di sussistere c di i fc:ncrsi, ritrovava s stessa Siracusani, pal ermitani, amalfi tani nap o l et ani, discendenti degli antichi profughi da Aquileia, pescatori c mar inai d e lla foc e dell'Arno, discendenti di famiglie patrizic. u omini della pleb e che tuttora viveva dell e distribuzioni" di pant: c h e s i facevano a R oma. (iH: I sito che p o i fu de tto La Cattedrale di Modena che risale alle origini di quel Comune posteriQre di parecchi secoli alle mura della ci,., costruite baluardo alle invasioni barbariche dell'VIII e del IX secolo. 40 Bocca d e lla y erit), tutti dopo tanto tempo provarono, un'alvolta le emozio ni degli ssedi, dell e sortite, dei combatti menti ; riudirono le canzoni delle scelte come quella che nel l'ottavo secolo, si cantava sopra le mura di Modena; poi, rinfrancatisi, diventarono, a loro volta aggressivi; costrinsero gli inYasori a chiud e rsi a poco a poco. nelle loro rocche ; e, quelli di mare, riusciti, ad affrancarsi dalla dominazione ormai solo nominale dell'Impero levantino, percorsero con le 1oro flotte il Mccliterraneo, e finirono col ridiventarQc gli assoluti padroni. Dopo cinque secoli, l'Italia, per delle sue forze sp.:>iltanec liberate in qu e s to modo, contava infinitamente. di pi di quello che avesse contato p e r esempio, sotto Cstantino; c la sola fl otta di Pisa, che os sfidare da pari a pari lo stato dci Fatimiti, e prenderne di viva forza i porti, Mehedia Susa, o Tripoli portarne via le catene, e deporle come nelle chiese della citt, pesava certo molto di pi di quella che, nell'anno 440, riempita a gran fatica di truppe mercen arie, ,era stata, per comune sforzo degli Imperi d'Oriente e d'Ocdde-nte: inviata inutilmente .contro i Vandali di Cartagine. E l'influenza ci Napoletani e degli Amalfitani presso .le corti dei potentati arahi. ch e s ul l\Icditerranco, era. senza dubbio as-

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    'l sai maggiore di quella che il consiglio municipale d'una citt itlic::a avesse mai sperato negli ambienti degli imperatori Filippo l'arabo o Massimino trace. Ora, questi fatti mostrano veramente da quale parte si trovasse l'Italia. L dove si manifestava, agiva; combatteva il suo popolo; l dove le sue energie, appena per poco potevano un'altra volta essere spinte al massim\J della toro -possibilit. Questo stato dunque, veramente, il medioevo :. : cio un t elice, inatteso risveglio della razza : sulla quale gli in vasori, anzich da componente hanno operato da stimolo. Il loro intervento ha solo abbattuto dall'esterno l gi cadenti soprastrutture dell'Impero, i). quale, negli ultimi secoli. teneva di fatto prigioniera l'Italia; ma d'altra parte non ha aggiunto nulla alla razza che era gi dotata di tutte le sue qualit essenziali. E il nuovo Impero cominci a costruirselo un' ,altra volta da s: sep purc, \olta, con diversi centri: Amalfi Pisa, Genova, Venczia. Ma non per questo meno attivo, meno civile, meno italiano. l n conclusione, rinacquero, la vita, la spontaneit, la razza; e rinacque l'Italia: sulle roYine del liv:ellamento, nel quale, invece, s'er prduta. -GIUSEPPE PENSABENE .di -... Museo Capitolbao} -. .._ ... . . .

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    42 U no dei colpi pi duri infrti al cristianesimo dagli ebrei fu la riforma protestante : promossa e preparata dalle societ segrete e dagli uma nisti, sotto l'occulta guida dei giudei. Un accurato e assai profondo esame delle cir. costanze che favorirono lo sviluppo del protestantesimo si trova nel libro di Geor ges Bataul Le problme juif Bata:ult descrive l'essenza giudaizzante del prote st.mtesimo e, soprattutta, del puritariismo anglo-americano che ne deriva. E di Reu clin egli dice : quest'umanista rappre senta il perfetto tipo del dottore ebraico, che, sotto l'apparenza di propagandare un ritorn.'J alle fonti dell'antichit, conduceva t:ffettivamente verso le pi pure forlti del giudaismo. Non sar male ricordare, a questo proposito, che quando si tratt di dtchiarare libro proibito il Talmud, Reuclin st .oppose e copr col suo prestigio gli in teressi ebraici. Allorch, dopo perpezie diverse, Reudin fu decisamente condannato da Roma, egli si sottomise e rinneg il suo passato; ma dal partito che precedentemente lo va sostenuto, trasse pi tardi Lutero i suoi primi seguaci e i pi fedeli collaboratori. Per Lutero, come del resto per tutti i ri formatori, l'interpretazione della Bibbia un diritto dei singoli. Confeguenza illogica eh una simile premessa fu il fatt-:> ::he, alla grande maggioranza dei casi, i commentatori improvvisati presero ad attenersi ;li puro e semplice significato letterale del testo; onde finiwno col trovare nel vecchio testamento ci che effettivamente vi si trovava: lo spi rito del giudaismo. Un simile fatto si nota pi particolarmente nel calvinismo, che al tro non che un giudaismo ampliato, scevro da pregiudizi e da esclusivismi di razza. Calvino pu, con ragione, considerarsi il pa dre spirituale del puritanesimo e delle de mocrazie, (questa opinione non nostra, ma delia storico francese Minier). L'agitazione protestante, dal piano pura mente spirituale dilag in quello politico e si diffuse per l'Europa: in Francia durante la minor et di Carlo IX, in Scozia durante l'agitato regno di Maria Stuarda, in Olanda durante la sollevazione degli Stati e io In ghilterra all'epoca di Carlo I. In pari tempo il calvinismo, c()n la sua dottrina della pre destinazione, si fece alleato degli spietati interessi capitalistici giudaici, che volevano mantenere i popoli in condizioni di assoluta schiavit, con l'economia . La pi pura espressione del calvinismo--. s ritrova nel puritanismo, setta di pretta marca giudaica, che si attiene strettamente ai dettami dell'Ari ti co Testamento, festeggia il sabato e secondo l'autorevole opirllone del Macouley (Storia d'Inghilterra dall'av vento di Giacomo Il) cerca di imitare in tutto e per tutto i costumi degli antichi farisei.

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    Maria Stulico ricco e il movimento crebbe negli anni successivi, sino al 15 31, assumen. do sempre pi un aspetto sociale. Dietro a questi malcontenti si celavano fomentatori giudei, e fu per istigazione di questi che nel 1532 si fondava la societ degli amici del puro V angelo con a capo un prete spretato, certo Rottmann Il 23 di quell'anno, una teppaglia di facinorosi e di assaliva e distruggeva tutte le chiese di Munster, saccheggiandone i tesori e co stringendo il Federico de Vid a fuggire, Il suo successore, principe Eric Braunschiveig, fu avvelenato, onde il trono rimase vacante, perch nessuno os opporsi alle turbe. Il l O agosto 15 3 2 gli insorti decretarono l'a.boliziooe di tutte le funzioni religiose ad delli predicazi.one, e successivamente dichiaravano abolito il battesimo : col 15 33 la loro rottura col luteranesirno completa. E subito dopo il Rottmann pro.. dama il suo (( nuovo sistema )} dle consiste nella sostituzione del sabato alla domenic a in quanto giornata festiva, nell abolizione dei preti e di ogni altra gerarchia ecclesia stica, e nella comunanza dei beni secondo l'esempio degli apostoli)) Il<( nuovo siste ma non era, in effetti, che un sistem;l giudo-comunista.

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    Baffuta slennit di Carlo I d1ngbiltena, fautore della riforma protestante A questo punto gli ebre i fecero la loro comparsa apertamente, nella persona di un tale Giovanni Bokelson che, per essere statu educato a Leida, in casa di certi sarti, come lui ebrei, pi noto sotto i l nome di Giovanni da Leida. Il. lui si affianc un al tre ebreo, tale Giovanni Mattison. L'uno l'altro vennero accolti dagli anabattisti come pr ofeti, e per tali essi continuarono a spacciarsi mutando i loro nomi l'uno in Encch, l'altro in Elia. Quando Giovanni da Leida giuns e nel 1534, a Miinster, aveva 24 anni, era sposato e viveva dei proventi fornitegli da una casa di tolleranza, gesti ta in Olanda dalla sua consorte Fe r opera d due p,ofeti, Miinster fu denominata Nuova Gerusalemme e si cominci a sbattezzare a viva forza tutti i cittadini : coloro che si opponevano veniva... no spogliati e cacciati nudi fuori della citt (si era in dicembre) onde molti moriro no assiderati. lndi furono distrutti tutti i libri, ad e.ccezione della Bibbia, e fu pr<>:mulgata una costituzione che, sull'esempio lasciato dai patriarchi dell'antichit, impo neva agli uomini la poligamia : e tutte le donne che si rifiutarono di accettare que sta legge, furono condannate a morte. Prima conseguenza di una simile legi slazione fu una incredibile corruzione del costume, che non risparmi neppure le fan ciulle in tenera et. Ben presto, comparve un altro profeta, a sostituire Mattison, morto in una sortita contro le truppe del principe Waldek, che assediavno la citt; e fu un tale Duzent schner di che si dichiar in caricato da Dio di ungere Giovanni da Leida n : di tutto il mondo, tutore del tro no di David. E cos fu. Il regno si inizi con la promulgazione di una legge che proibiva ad ogni cittadino di Miinster di possedere pi di due abiti e di quattro ca micie. Tutto il resto, tutte le ri..::chezze pub bliche e private vennero confiscate e anciarene ad tmpinguare le casse del re Ormai la misura era colma; qualcuno dei cittadini comincia"'a a ribellarsi al profeta ; d'altra parte l'assedio alla citt si faceva sempre pi stretto, onde Giovan ni da Leida, dopo diversivi dimostratisi inefficaci e dopo aver tentato di far avve lenare il principe W aldek, fu costretto a cedere. Preso prigioniero, venne torturato e mor il 22 gennaio 1536 Il risultato del suo dominio dodecenna. le fu che la popolazione di Miinster si era ridotta a met, l'altra met essendo stata massacrata per ordine del profeta >> slla cui cotona era scritto : Il re della giustizia superiore a chiunque ... La. storia di questo breve regno giudaico ci fa vedere che questi fanatici medioevali avevano compiuto tutte o quasi le esperienze degli attuali fanatici giudo--bolscevichi
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    o Come i pi ardenti zelatori Uustoruf,...S<>l ..... forse quelli che ne conoscono e ser:lfJEio':-cro. conoscono n teQria, T ali son gli e fic.i, de' giorni. Perch ., e ne cOJnp.rentdelsslro se ne lissimo dubbio (dimenticanza che non gli aliene. rebbe, anzi li condurebbe alla religione), di richia mar l'attivit ec. Se non altro non sarebbero cos ardenti nel combattere le illusioni, non cerchereb bero gloria nel dimostrar la vanit di tutte le glorie, non porrebbero molta importanza nel dimo strare e persuadere che nulla importa, e per con seguenza neanche questa dimostrazione LA RAGIONE INOPEROSA E IMPOTENTE La natura pu supplire e suppltsce alla infinite volte, ma la ragione alla natura non mai, n anche quando sembra produrre delle grandi :uioni: cosa assai rara : ma anche allora la forzl. impellente e movente non della ragione, ma della natura. Al contrario togliete le forze soinministrate dalla natura, e la ragione sar inoperosa e impotente. --

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    &cl -r. Salvotti ci .ha scritte da Firenze, rispondendo alla lettera che Alberto Lenzi. ci mand da Milano. Ecco che dice Salvotti: La vastit di questo tema e la ristrettezza dello spazio a nostra disposizione non mi hanno consentito una introduzione molto particolare, per quanto riguarda la zona caucasica, Intendevo solamente accennare che legami ebrai ci fra Caucaso e Cina .vi erano; era mio proposito parlare del Cau-caso in un altro articolo. Come ho scritto a pagina del n. 11, distribuzione dei vari nuclei ebraici nelle diverse zone dell'Asia e dell'Estremo Oriente dala invece dal tempo della residenza di Israele in Babilonia > Dunque come dite anche Voi, dopo l'epo ca della distruzione del Tempio ad opera dei Caldei (VI Sec. a: C.) o gruppi o singoli commercianti ebraici si irradiarono sia vers o il Caucaso, sia verso la Cina, attraverso l'India, e ci non una volla sola ma ripetulamenle. IJl aequito dunque arrivarono in Cina altri ebrei anche col gruppo dei guerrieri Ngai, Quel tale ebreo giallo, che si present al gesuita Ricci verso la fine del XVI Sec. col nome di Ngai, dovrebbe essere un discen-dente di questo gruppo Negai. Dico gruppo (e non razza) poich noto che in Oriente specialmente fra i semiti, i capi-famiglia si censiscono per gruppi, siccli. per esempio 70 Levi vorrebbe dire che c ; sono settanta capi famiglia di nome Levi, i quali per con le loro famiglie posformare qualche centinaio dj persone. Ecco anche s 'piegata la discordanza fra le statistiche ebraiche e l'effettivo numero de..: 'Otltaverso fa Alli ance laraiite UniverseUe (Paria) e .le scuole create apj:x:lsitamente per negli ultimi trenta anni, alla propaganda ed azione. ebraica in-. temazionale. Bastca alla quale si stinano Fra questi neofiti solamente una mino-ad. appartenere. Sol che la questione ranza, pi o meno grande, di vera razza un'altra. Si tratta che l'illustre scieriziatc;i e ebraica (cio ebrei immigrali), per quanto camerata Clauss 'ha giudicato rispondente si possa parlare di purci razza ebraica, -al tipO, ch'egli voleva illustrare, quella. lo-Questi n.1clei di ebrei e loro neofiti, sono togralia, per la struttura del voltp, _non certo politicamen: 3 sempre ebrei, perh legati, Atene -. deUe carictirH :per il monocolo. Direttore rHpoilaabUe : TELSIO iNTEBI.ANDI Stampatorl: Societ Istituto Roman ii. Arti Grafiche di Tumminelli & C.-Cittl Universifaria Roma

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    ....... -_ . .Collaudato daLfv1inistero Comunicazio-ni -Ogni Radioblilla, h ? il rerativo bollino di collaudo .-T re valvole -nde medie -Ricezione diurn della stazione pi prossima In condizioni favorevoFi ri -cezione serale di alcune principali stazioni europee Privo di reazione reg()labile sull'aereo, qui n d i es e n t e d a i d i s turbi c ara t t ,eristici degli apparecch a reazione L l R E TASSE RADIOFONICHE COMPRESE. ESCLUSO ABBO-NAMENTO ALL-E vENDITA -RATEALE C H l E D ET E L o M l Gli O RI RIV END l TO Rl