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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00048
usfldc handle - d43.48
System ID:
SFS0024306:00048


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Full Text

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.. ANNO N. 19-SPEDIZ. IN ABB. POSTALE-5 AGOSTO XVIII Uomini e non pecore_ !' .. . 's c.he 'l di voi tra voi non ridaJ '' SCIENZA DOCUUENTAZIONE DIRETTORE 'l'ELESIO INTERLA NDI -POLEUIC4. OUESTIONJ\810

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IN TUTTE LE LIBRERIE: EDIZIONI "QUADHIVIO" RO:\IA LE franeesi 33 volte, nel corso di due secoli, i francesi hanno passato la frontiera per invadere le terre altrui

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tt\GNO utlo sG ot\.CtC o f'igo.ife
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l l'avamposto della stampa fascista LEGGERE IL TEVERE diretto da Telesio lnterlandi -non significa soltanto essere informati ma anche e soprattutto avere una guida l'unico settimanale letterario italiano in cui letteratura, j l arte e politica s'illuminano a vicenda

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ANNO III -NUMERO 19 5 AGOSTO 1940-XVIII ESCE IL S E IL 20 DI OGNI MESE UN NUMERO SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO LIRE 20 ABBONAMI'NTO SEMESTRALE 12 ESTERO IL DOPPIO Direttore: TE LESI O INTERLANDI Comitato di redazione: prof. dott. GUIDO LANDRA prof. dott. LIDI O CIPRIANI dott. LEONE FRANZI dott. MARCELLO RICCI dott. LINO BUSINCO Segretario di redazione: ALMIRANTE SCIENZA DOCUUENT!ZIONE POLEUIC! OUESTION4RIO DUE CAPOLAVORI LEONARDESCHI DI ANDREA DEL SARTO S. AGNESE (Cattedrale di Pisa)-S. GIOVANNI BATTISTA
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. .. _----_._ ...... ., ..... -..,,,.., D o p o i l 1 Hy, la pfJpolarit dell o Sch opc nh a u c r in Germania si induhhi a m c nt c attribuire a qu e lla corrente di sfiduc ia c di in cui la triste esperienza dei moti politici precedenti g e tt l a ginvanc ch e ne era stata parte principale: falliti i ri1n luzi onari del 1848 e d e l 1849 non pochi tra gli uomini di l ette r e c di scienza, tra gli artisti e gli studiosi che vi av ev an o c ercato la v erificaz i o n e dei loro ideali po l it ici e filo s o fici c un. nuo verc superato sta scritto n ,cl van gelo del grande solitario. L'u0mo un pont e tra il bruto c il supcruomo, e non gi una mta Oc c orre, pertanto, creare qualche cosa che .sta al di sopra di n0i stessi ; che. n e lla morte di tutti gli dei Yiva nel mondo con l'cb-Dettaglio pittoresco di Nordlingen

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brezza della v o l o nt o nip osscnte c c o l s en so v i g ile d ella t erra, ch e s up e ri s s t e s s n e l bisogn o acre d ella e levazi o n e :: n ella di s c o p erta di sempre nuov i o ri zzo nti ch e a b b ia l' a n s i a de l n sa l i re, l a furia d e l di strugge r e c d e l c o mb a t te re; ch e, fra t ut t i g li is tin t i de ll a v ita, p osseg g a il pi sacro, qu ello de ll a vita avvenire, della v ita c h e asce nd e c s i p e r petua; c h e sa p p i a e di f icar e co n i m o n t i c a fic rrar e, c o n artigli di a cqui la l e nuove s t elle ; c he c0 n l a vo l o nt e r o ic a .c !c a nin a si c o llochi a l di l d e l b e n e c de l m a le, oltre il do l o r e c l a pi e t s icc o m e faro vive nt e eli i ndi strut tibil e v i ta. Ecc o du nqu e i l primo fo ndam ento d e l razzi s m o di Fed e ri co Nict zsc hc: p e r c r ea r e una r a z z a nuova ch e n o n cess i eli svi lu p pa r s i c n o n s i i mm o bilizzi n ella m cd i ocrit, b isogna scpa. r a r c il vo l o n ta ri s m o da l pess imi s m o di S ch opc nh a u c r c c r ea r e l u o m o n u ovo. E m entre in ogni epoca il s u pc m o m o so lt a nt o u n'ec cez i o n e e ai te m p i d i A r isto til c god i privil egi d ella s u pe ri orit, l a do t trina d i N i ctzsc h e mira alla gen e razi o n e m e t od i ca d i q u es t a razza s u pe r io re; i l nuovo Licurgo ri t i e n e ch e il t e m po s i a giunto i n cu i l'uman it possa s p e r i m e n ta r e s s tessa: il pe n si e r o di u n a specie p i a lta c p i de ci s iva de l gen e r e umano si agita ne lla fan tasia d i quell' u o mo. Napol eo n e sog nava u n a nuova a r istocra Federico Nietssche zia; vo leva rige n erar:: c rinv igorire le f amigli e regn a n t i euro p ee L e spe r a n ze del g r a nd e teoric o c del g r ande prati co mira n o allo s t esso p un to. Q uest'arma: tutto permesso, ni e n te ve r o l a s pada p r e p a rata p e r le gen e razi o ni fu ture, n o n p e r qu e i te m pi di co m p leta a n a r c hia in c ui av r eb b e c o r so 11 ri sc hi o d i esse r e vilm e n te adop e r a ta; c a l contra ri o d ell'ap os t o l o Paol o, il N ostro n o n dic e il s u o tutto p e rm esso ni e n te ver o agli schiavi c alle d o nn e depravat e d e l s u o t e m po m a l o ri vo lge agli u omin i di u n avvenire p i g r a n de, a i Cesa ri a i Napol co ni; c a l contrari o dcll' apos t o ) o dc i pagani in seg n a egli l a g iu stificaz i o n e pe r m ezzo d ella n asc it a c n o n p e r m ezzo d ella feci-::. F in o a ll u o m o l a vit a, a l eli l d elle spc.ci e es i s t e nti h a creat o s c n za p osa sempre nu ove spe cie; l'u o m o s t esso n o n h a lin o ad oggi di a r r i cc h i r e l'anim a s u a d i nu ov i se ntim e nti c n uo ve possa nzc; l 'l spec i e um a n a a diff e r e n za d elle altre sp:!cic v i ve nti n o n s i a nc o r a defin i ti va m e nt e fissa t a in ce rt e date m a ni e r e d i se nti re, di p-::n sa r c, di agire; l u o m o od i e rn o a ncora capace eli p rogr esso, pu a nc o r a sorpassar e s stesso. Ma c i n o n p u c h e ri ge tt ando )un gi da s le m o rali d i deca de n za ch e do min a n o a i g i o rni n ost ri : il pess imi s mo, l'uti lit a ri s m o c so prattutto l a m 0 r a l c g iud a ic a. I 'Giud e i po p o l o nato a d ess:! r c sc hiavo, co m e affe rm a Tacit o c con lui il m o nd o a nti co il po p o l o ele tt o tra i p opoli, co m e di co110 c c r e d o n o ess i s tessi i Giudei h a nn o r eso poss ibil e l' ope r a miraco losa dcll'inv c r t i m e nt o dci v a l o ri m c rc l a q u a l e l a v it a s ull a t erra h a acqui s t alO pe r un pa i o di mill e ni un a nu o v a attra ttiv a p e ri co l os a : i lor o pro feti h anno fu so in unico s i gnifica t o gli attributi ricco, empio, c a ttivo, v i o l ento:., se n s u a l e:., c a lla p a r o l a m o n d o h a nn o attribuito p e r i p rimi un s i g nilicat 0 obbrobrioso. In t a l e invcrtimcnto d c i valori ( m c r c il qu a l e la p a r o la p ove ro

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Schwalm: Fanciul,le in costume festivo diventa sinonimo di santo o d'c amico) con siste l'importanz-a del popolo giudeo ... (Al di l del bene e del m-ale, 195). D'altra parte, le grandi nazioni dell'Europa contemporanea sono in de. cadenza morale anche da un altro punto di vista : per la Ger. mania, la fondazione dell'Impero nel 1871 ha segnato il trionfo di idee utilitarie e la scomparsa di ogni nobilt e di ogni grandezza intellettuale e artistica; la musica tedesca e il roman. ticismo tedesco, di cui Wagner l'ultima espressione, sono l'o pera di pessimisti dai nervi malati; l'Inghilterra l -patria stessa della morale utilitaria; in quanto alla Francia, essa fu corrotta, dalla Rivoluzione in poi, dalle idee inglesi, essa una malata della volont. Purtroppo l'utilitarismo e il filisteismo degl'Inglesi segnano il. nadir della morale e della cultura europea. Si consideri, per esempio, gli instancabili ed inevitabili utilitari inglesi ... Nessuna idea nuova, nessuna riproduzione geniale d'una idea antica, nep_ pure una storia veritiera di quello ch'era gi stato pensato: in complesso una letteratura impossibile, qualora non si sappia ina cidirla con un po' di malignit. E tutto ci per la ragione che, anche in moralisti (che si debbono sempre leggere con la massima indipendenza di spirito, caso mai si fosse costretti a leggerli), s' infiltrato queiJ'antico vizio inglese che si chiama cant ed tartuferia morale, ma stavolta, mascherato da una forma scientifica ... (Al di l del bene e del male, 209). Onde gl'Inglesi sono detestabili; bisogna mettere nello stesso pani e. re: bottegai, cristiani, vacche, donne, Inglesi e altri ci Solo in un paese di concorrenza a oltranza si poteva incontrare qualcuno che concepisse la vita come una semplice per N la democrazia poteva non essere il di un paese in cui gli armatori e i bottegai si erano moltipli. Una ve-duta caratteP.tica di Di!ntelsbiibl

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Un contadina 'della Foresta Nera cati fino al punto di sommergere, ton il loro num e ro, l'arist.:> crazia ; l'idea democratica il dono che l'Inghilterra ha fatto al mondo moderno In fondo tutti i moralisti sono risoluti a c,Jar ragione alla inglese nella misura in cui que s ta morale sar utile all 'umanit o alla c utilit pubblica>, o alla fe. licit del pi gran numero, non alla f elkit d e U lnghiUNTa. Essi tendono a dimostrare con tutte le loro forze che l 'aspirare a lla felicit ingl e se, vale a dire al comfort ed alla jashion ( e pi in alt.:> ancora ad un seggio al Parlamento), rappresenti il vero sentiero della virt, di pi ancora, che tutta la virt cht: ebbe esistenza nel mondo non sia consistita in altra cosa. Non uno di codesti animali di branco, pesanti e dalla co scienza inquieta (che pretendono gabellare gli interessi dell'e. goismo p e r quelli del benessere generale) vuole intendere o p re. sentire, che il ben-esse re general e non un ideale, una mta, un concetto che si possa formulare chiaramente, ma soltanto un mezzo d'aprirsi un varco ... (Al di l del b e ne e del male, ibid .). Pertanto, Federico Nietzsche pensa di rigenerare l'umanit de mo c ratica, degenerata, non con le idee n con la musica, voleva vVagner, ma con l'armonia filosofica della vita, con la cultura tragica dci Greci, con il genio etnico della cultura virile, della razza nobile con la superiorit ariana dell'uomo sul com merciante, il filisteo e il meticcio democratico e mistico, in altri termini con l'imperialismo collettivo degli Ariano-Germani, dei conquistatri che non si sono mai confusi con i popoli vinti Su tutte c razze del mondo si eleva la famiglia o razza ariana, in ci che l uomo possiede di pi intimo e di pi estrinseco insieme in quello ch e mentre sgorga dal pi segreto rccesso r.lel suo es sere intellettuale c morale, ed strumento potente dello sviluppo

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di esso anche il mezzo necessario del suo vivere sociale. Venuta da sorgente pi copiosa, pi gagliarda; audace p e r vigore di membra, perspicacia superba di mente, brama di conquiste di gloria, di ricchezza lott c vinse, trapiant le sue colonie in lon tane regi o ni mostrando che sua patria il mondo intero. D eca duta dopo la civilt si rinnovella col su o sangue medesimo e dalle selve germaniche shca un'orda di biondt: t este da pre. da una razza di conquistatori e dominatori; guerresca m ente or. ganizzata, la qual e, dotata di .forza organizzatrice, mise i suoi terribili artigli su di una popolazione forse preponderante per numero ... E queste "bestie bionde. costituirono l e razze su_ periori. Si gettarono sulle razze inferiori; l e soggiogarono e l e trassero in schiavit :?. Come la conquista dell'Europa da parte del Cristianesimo s egn la fine dell 'aristocrazia antica, cos d ell'Europa da parte dei guerrieri tentoni provoc una rinascenza delle an. tiche virt virili e gett le fondamenta delle aristocrazie moder. ne. Ma, se a capo della civilt, il Nostro vede una fiera, una bellis sima bestia bionda, desiderosa di preda e di vittoria d'altra p arte Egli pensa ch e ancora oggi vi in Germania tanta seriet, tanta profondit, e queste doti permettono di sperare che i Tedes chi rinnoveranno l'Europa: nonostante. la birra, il wagncrismo e il protestantesimo, i Tedeschi hanno pi maschia virt degl'Inglesi e dei Francesi. Persevera]1ti, pazi e nti, lavoratori, militarmente disciplinati conoscono anche la volont di domina. ::1:on e, e sano iri fondo dei nietzschiani. Poich Federico Nietzsche ravvisa nei f e nom eni della natura, n elle figurazi o ni del pensiero, nei fatti della storia altrettante forme o altrettante maniere di estrinsecarsi di qu e l m o. t ore della patt1ra e dell'uomo, che la d e l predominio. Volont di vivere, dic e il Nietzsche, non altro che volont di dominare; p e r questo Egli esalta qu e l popolo conquistatore, i Romani, che una volta riconobb e ro f ortemente questa verit. Co m e si poteva concepire la costituzione di una civilt senza ambizione, senza egoismo? Ed erano l e c o ns eguenze di questa civilt cos cattiva come la storia della loro origine ? Tutto il :i\ I cd i o o e a nch e i tempi che seguirono non sentirono forse i buoni effetti di quegli uomini e d e i loro successori, cio gl'Italiani del Rinascimentv? Il dominio dei forti n o n era la migliore cosa per l'umanit? L e guerre micidiali di Napoleon e ch e raggiunge il suo s co po non erano una fortuna, m essa in confronto al grido allarmante d e i d ebo li e d c i calpestati che S I massacrano fra l o ro e si trovano d'accordo so lt a nt o quando s i tratta di uccidere coloro che potrebbero aiutarli? Dunque, il cantore di Zarathustra d una consacrazione spie_ ca t a m ente naturale alla t eorica del dominatore fort e il quale s a c h e quando g l'i st inti di una soc iet fini sco n o col farla rinun. z ia r e alla gu(!rra c alla conquista, es s a una soc iet in deca de nza ; Egli s i riconduce alla societ d elle origini, allorquando l'indi v idu o p e r nulla sv iluppat o nell e sue facolt morali moss o soltanto dall a forza possente degl'istinti, -appunto p erch in t e nd e rivendicare l a superiorit s u tutti gli uomini della t erra degli a ri a ni c h e 'costituiranno anche la razza d ell'avvenire, cio la razza c a p a c e d i rigenerarc il m o nd o Tnver o, F e d e ric o N i etz s ch e l a coscienza pi impress i onante, pi viv a c pi n o bil e de i v a l o ri umani dei valori ariani, d e l genio. p o ich la sua v o l o nt mit o logica l'u o m o portato a lla sua suprema potenza. l'u o m o unic o e armonioso. in e quilibrio e lib e r, c h e lui s t esso la s ua ragi o n e di esse r e e il s u o destino ARMANDO rosn

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UN SECOLO DI SOPRUSI Il processo contro Arabi Pasci. p R o D R o M I c l 1 5 17, Sclim T u llano di Turchia l'Egitt o r i p ort vittoria s ui h i eire. ne .rano i p adro ni dal 1 57 i l 2.1 aprii 1 5 1 7 f e c e s u ppliziarc l"nltinro ult a n o Mammalu cc o T o um a n bcy. L l l l di venne cos una prov in cia tur. a ma t lim esse nd o a capo eli un v t a nt militare n o n s i cur t kll" ; urnuilli s t ra z ion e dd pa c s c l a s ci h c i lannnalnc chi. c h e in qua i tre s eco l i di d o mina z i n e a v cvan o r g a nizzato una l o r o arnm i11is t razi n e continuasse r o di fat t o a J::l rnar::: il p aese p e t m o d che il p o tl'f c del l'asci;\, rappre s c11ta n t c il ul tallo a l airo. era i11 realt limit at o da un a s p cci di aris t ocraz ia d ella qual e i i VJamnraln c hi f orma, a n o i q uadri L"Egit. t fu l unqn per i l "ultan o una s p e cie di a stiss ima d i u i il gerente paga ' a r egolarmente i tributi c d vitava ogni a ltr fa ti d io. E n o t c h e q u esta fu cmpr In ca rnlte ri s ti a f ondamentale della 12 domi n azi o ne o ttoman a L 'Egitto fu dun. qu e dichiarato vilayet cio provincia dcll'imper turco sotto l 'autorit nomi-' n a i e del su ltano rappr-esentata da un Pasc i da lui d e s i gnato. U n tal e r egime dur sino alla m et del se c o l o XVIII allorquando i Mammalucchi tenta r o no a varie riprese di cacciare i Turchi e nel 1766 Ali bey, sostituito il Pasci, l o rinvi a Costantinopoli e si p r cla m Sultano d'Egitto, c essando n el co n t e mpo di pagare il tributo annuale, coniando moneta per proprio conto e con. q ui stando l a Siri a e l'Arabia. Ma qualche ann pi tardi, fu detronizzato c avv elenato da Me h c mcd Abou Dahab (1773) c h e riassoggett l'Egitto alla sovranit turca, ri s tabil il tributo c accett un nuovo Pasci inviato da Costan. tinopoli. L 'insuccesso port ad un pe_ r iodo di lotte interne tra i Mammalucchi. Essi erano magnifici cavalieri oriundi dalla Circassia, chiamati i dai primi sultani dopo la conquista ot-tomana che an:va annullato quasi dieci secoli di dominazione romana. Erano da principio una s peci e di guardia del corpo, di poi veimero impiegati per l'esazione dci tributi della popolazione, ed acquistarono via via forte ascendente sul paese, nonostante l'ostilit dei Fe!lah. costituenti la maggioranza della popoazione in. digc na. laboriosi coltivatori della piana f econdata dal Nilo. Il 1 marzo 1790 la Francia decise la occupazione dell'Egitto per portare un colpo all'Inghilterra sulla via dell e Indie, ma dopo la disfatta navale di Aboukir (I. agosto 1798) la Turchia dichiar guerra alla Francia e si alle coll 'InghiL terra. Malgrado le vittorie .riportate poi dai francesi a Monte Tabor c ad Aboukir (luglio 1799) nonch ad Eliopolis (20 marzo r8oo) la Francia dovette accettare, il 2 settembre r8or, di sgomberare l'Egitto che venne restituito alla sovranit turca, Ivla il 12 maggio 18o5 un macedonc Ivlohammed.Ai, al soldo dei Mammalucchi ch e avevano ripreso potere si proclam Pasci d'Egitto e l'usurpazione venne ri_ conosciuta dal Sultano contro il versam ento annuo di sette milioni di piastre. L 'anno appresso per Mohammed-Al es pulse i Turchi dal paese c il 14 settcm_ bre 1807 inflisse una disfatta all'armata ingle se, che sbarcata il 17 marzo ad Alessandria, aveva tentatodi occupare l'Egitto. Il r.o marzo 181 r, Mohammed Al fece sterminare i Mammalucchi; poi avendo riorganizzato l'esercito e messo un poco d'ordine nel paese, intrappresc in favore del dominio sultaniale una sp e dizi o n e in Arabia,. sottomise la Nubia cd il Kordofan e nel 1822 fond Khartoum alla confluenza tra il Nilo Bianco e il Ni. lo Azzurro. In seguito, sempre per consolidare il dominio ottomano, si impadron della Morea che dovette p er sgom. brare nel 1828, in seguito alla disfatta na. vale turca n e i pressi di Navarino (20 ottobre 1827). A ricompensa dei servizi resi Mohamm e d Al chiese al Sultano il governo del la Siria. Gli venne rifiutato c decise al_ lora di impadronirsene. La i11vasc, riport una d ecisiva vittoria a Koniah, il 21 dicembre 1832, ci che gli diede pratica. mente il dell'Asia Minore. Infatti, il 28 febbraio 1833 entrava a Smirne e le su e truppe si accampavano a Katahia, a sole cinquanta leghe da Costau_ tinopoli Se egli avesse potuto proseguire nella sua marcia vittoriosa, l'indipende nza dell 'Egitto sarebbe stata un fatto com. piuto, ma l 'Inghilterra, diventata arbitra d 'Europa dopo la caduta di Napoleone. propugna va la conservazione

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t del decrepito impero ottomano. imegrit assurta alla funzione di un d ogma e con la sua flotta poteva trattare la Su blime Porta da vassalla. Il proc e sso, quindi di rigenerazione di quegli imm en_ si territori, desiderato in prim o luogo daL le popolazioni indigene che anelavano di liberarsi dalla flaccida e corrotta amministrazione ottomana, era n eutralizzato dall'Inghilterra, la quale voleva per gradi raccogliere cos imponente eredit. In-tcrvennero dunque le Potenze; Moham med Al ottenne che nel territorio sotto posto al suo governo fosse compresa la Siria con Damasco, Aleppo, Gerusalem me, l'Isola di Candia e il distretto di Ada. na, ma non ottenne l'indipendenza dello Egitto, che di fatto rimaneva sottollOsto all'antorit del Sultano, e neppure di po-Arabi Pasci alla testa delle truppe nazionaliste. considerato dagli inglesi come ribelle. (Dalla rivista inglese The Graphie :., anno 1882) ter trasmettere la dignit della sua fun zione ai discendenti : Tuttavia, Moham med ingrand ancora l influenza egiziana in Arabia c nel Sudan. Allora l'f;gitto formava un vasto impero ch e oltre alla valle del Nilo comprendeva il Sudan, la Palestina, la Siria, una parte Minore sino ai monti Tauri c all'isola eli Creta. L'Inghilterra vedeva naturalmente assai di malocchio la c voluzionc dell 'Egitto c m editava di attacarc Mohammcd Al. Ma il 24 luglio 1839, a Nczib, questi inflisse una dura scoilfitta all'armata turca, s o spinta dall'Inghilterra c la flotta turca pass agli ordini di Mohammcd. Fallito il colpo colla Turchia, che ben s'intende non venne indennizzata dall'Inghilterra dell'insuccesso toccato pi nell 'interess e di questa che proprio, es s a torn a ma nov .rarc le Potenze e la quadruplice all e an za formata dall 'Inghilte rra, dall 'Austria, dalla Russia e dalla Prussia si orient contro la-'Francia che sembrava ben disposta verso Mohammcd (15 luglio 1840 ). L'Inghilterra, tenendo in mano la situazion e consigli il Sultano di conce dere il diritto di successione a Moham med, ma la s ua dignit di Pasci gli do veva essere conferita da Costantinopvli mentre l esercito egiziano dov e va cssc rc ridotto a 18.000 uomini e d il Pasci aveva facolt di nominare gli ufficiali di questa armata solo fino al gradv di colonnello Infine, l'Egitto doveva pagare alla Tur chia un tributo di 40 milioni di piastre. L'Inghilterra, la grande intrigante, aveva sbarrato la strada alla indipend e nza egi ziana. Nel 1846, quantunque vecchio cd infermo, Mohammed doveva recars i a Co_ stantinopoli per rend e re omaggio al Sul tano Battaglia per le atrade di Aleaaandria ( s chizzo di un ufficiale inglese dal < The Graphie >. anno 1883)

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. 'cl 1 848, i l Moh a mm cd Ibra him a l a r -ggc nza, ma m o ri va dopo p J he s::ttima n c di r egno c ne prendeva 11 1 \ h h a l 'a s ci, fanatico c crudc:l c, dllcile trumentJ n elle ma11i d ella P..>rta h p r r i 0111pc n sa gli il titol o di Vice r d il diritto di grazia. S u cccs nel il figli o di Mohammcd, .\llohammc d S a i d qu es ti continu l 'opera de l pad r e co n una s e ri e di rifo rm e ch e miscr.J b e n pr esto l'Egitto al prim o posto trsid d Ila di C rim ea, le Pot e nz e, a nc ora una l O li a g-u ida dall' Inghilt erra, pr t nd cva n o !>Oicnn imp e g n o di ri s p ettare c di garan-1 i r e l'int e g rit t errito rial e d c ll'imp e ru ot tumano c d affermavano che qual s ia si in frazi o n e all' imp e gno a s s unt o sa r e bbe s tata c o n side r a la un t;: cas u s belli l). L 'Ing hilt erra s i prc par il dirillo di mctt c r c l e mani sull'Egitto, m 'Ili r e non c ita nt a pro clam a r e l'inte g rit: d c i domini s ullaniali Ne l 1 863, l s rnail Pa s ci s ucc e dev a a ai d E gli f ccc co mpi e re nuo vi progr ess i all'Eg itt o p e r s o li rarlo alla sovranit turca Negozi l'a um e nto d e l tributo an nuale i11 ca mbio della s ucc ess i o ne al tro. n o in lin e a di prirn ogenitura, m entre sino all ora s i ve rifi cava in f o rza della legge co r; wi c a se condo il s::ni o rato. L 'effettivo d e ll' armata egiziana p o t esse r e p rtato a 30. 000 u o mini c d il tit o lo di Viccr l'l:IIIIC cambia t o in qu ello di Kh e di v l smail fu un so v ran o amico d e lla m oderni. t fccc rici..fStruirc seco ndo nuovi crite ri il 1 c ,\h:ssandria, gltt le f ndam en-111 di l'orto Said Il 18 u o n : mbr c 1 86<}, c o n grande p o m pa, venne inaugurato il cana l e di S u cz; m a le spese e cc ess iv e, un i t e a d un fasto quale non c omportaYano l e finanz e dello Stato, portarno all a rO\ i na L e Pot:!nze sotto la ing l es e int e rvcnt1 e ro, e lo obbligarono ad accettare d c i c ontrllori stranieri c a separare la s ua fortuna personale dal te so r o pubblico Due controllori entrarono di diritto a far parte d e l Consiglio dci Ministri; dovette in.:>ltre accettare una c o mmi ss ion e d'inchiesta le cui conclusio. ni furono dure ed ingiuste. L'Inghilterra, guidando la Francia, ottenne dalla Porta la d es tituzione di Ismail, che fu r e trocesso a se mplic e prefetto, con un telegramma da Cstantinopoli. Il Governo tur<:o ne trasse o ccasione per riaffermare la sua mal ferm a autorit sull'Egitto. Il piano di inserim ento ingles e nelle faccende interne cgtztanc proseguiva metodicamente e qu ello che pi stupefacC11tc, con l'aiuto dell a Francia e della Turchia, nel giro di pochi anni dovevano tr0v,arsi poi c ompletamente escluse dal paese per me. rit o della lor o preziosa alleat. 11 colpo mancino pi abile tirato daL J"l nghiJterra, f LI quello dell'acquisto del grosso pac .chctto di azioni del canal e di S ucz, azioni che erano propriet del Khediv e che il 25 novembre 1875 venivano cedut e all'Inghilterra per quello che co munem e nt e si dice una pipa di tabac co Capo del governo inglese era allora il giudeo Disracli, il quale, fiutato l'otti m o affare, senza int e rpellare il Parla. rn, nto, tramite la banca Rothschild di Lon. dra d ecidev a l 'a cquisto, il che diede poi di. ritt o all In g hilt erra di avere di e ci seggi Lo rovino del paiano di Ibrahim PCI:IIci durante il bombardamento di Aleaaandria. (DoJia riv i s t o inglese c: The Grophie anno 1882) l.J su trentaduc nel consiglio dell 'amministrazione del Ca nale. Dep os to l s mail venne nominato Khe div Tcwfik Pasci. L a P orta c e rc di trarre profitto dell'occa s ion e per diminuire le prergative del sovrai10 egiziano ma p o co ottenne, avendo di contro la re s istenza ingle se appoggiata dall ancella francese. Ormai, il d o minio ottomano sull'Egitto n o n era pi che un ricordo. Il vero Sultano era Sua Maest Britannica. Vi era allora, al airo, un certo numero di ufficiali a rabi ch e erano stati brusca mente licenziati e ai quali erano dovut e somme importanti per soldi arretrati. Tra essi, era un uomo energico cd abile, il co lonnelo Arabi,. che si mise alla l.:>ro testa c si present come il capo di un partito nazionale. Il Kediv accett di .trattare con lui a causa dell'influenza che ayeva acquisito e nella speranza ch e potesse dare l'indipendenza al paese. Indette le elezioni, queste diedero il potere al nuoy o partito nazio nale. Arabi venne -nominato ministro della guerra c P.asci; fece esiliare un buon nu_ .mero di ufficiali turchi e circassi superando anche la resistenza del. Khediv, sul quale tornavano a premere l'Inghilt erra e la Turchia, per ispirazione della prima. Ma Arabi .resisteva e il consenso aumentava attorno a lui. Allora l'Inghil. terra sfoder le unghie rapaci. Il 25 maggio r882 l'Inghilterra e la Francia .rimisero nell e mani del Khediv un ultimatum, col quale esigevan.:> l'allontanamento di Arabi Pasci. Il Khediv rispos e che l'intervento delle due potenze -era contrario allo spirito dei trattati non. ch alla sovranit del Sultano. Ma qu e sti Gli inglesi fanno saltare una casa araba. [j

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n o n si mos se c la Francia la s ci f a r e . L Il giugno scoppi una .ri, o lt a acl Aks s anclri a Yari europe i furono uccisi mcn_ t :e un a squadra ang l o-france s e incro cia, a davanti il p orto. Ii 3 luglio ve nn e c o n vocata una conferenza a C os tantinopoli, p e r in vitare il governo turco ad nirc in Egitto. Abile finzione. p o ich quc_ s ti n o n n e aveva i m e zzi c d 'altronde e r a fre sco il ricordo della lezion e t O C{:atagli nel I 878 per -essere (con la promessa deL l 'aiuto inglese) entrato i11 guerra contro la Russia per cui fra l'altro p e rd ette Cipro passato sotto il dominio dell ali usa a spogliare i vinti suoi amici in applica zione al costume giudaico fatto proprio. L 'Inghilterra dunqu e pot finalmente agi_ re da sol a, avendo salyato tutte le appa r e nze. Crollarono cos la -sovranit turca, l i11Q.ipendenza egiziana, J'inflenza francese ":divorate piano piano dal pitone britan-n i co . LA PRESA DI POSSESSO Il IO luglio I882 l 'ammiraglio Seymur invi un ultimatum al -comando militare di Alessandria e il mattino seguente comin_ ci a bombardare la citt e contii-IU per tre giorni, gran numero di vittime tra la popolazione e distruggendo gran parte dell'abitato Alla fine quando fu ben certo di non incontrare pi alcuna resistenza, sbarc le sue truppe vittoriose. La Francia av eva ritirato la sua squadra il mattino del .10 luglio L'Inghilterra metteva piede in Egitto. Vi fu un simulacro di guerra, durata tre seltimanc (20 agosto-13 s ettembre). ATabi Pasci fatto prigioniero, venne pro cessato c condannato a c di p o i la :chizzo dal vero del c The Graphie >, anno 1882) Esecuzione di egiziani franchi-tiratori. (Dal corrispondente del The Graphie ), anno 1883) p ena venne commutata nell'esilio per intervento del Khediv. L 'Inghilterra us poi un altro stratage mma, per sbarazzarsi del d elegato francese, che s econdo le convenzioni del 1876, faceva parte del Consigli o quale ministro <;lei lavori pubblici, mentre quello ingle s e teneva il ministero... delle finanze; fece dim ettere il propro controllore e dichiarare dal mini stro degli est e ri .egiziano che il rappresen-. tante francese non sarebbe stato pi am messo in Consiglio, fin tanto che non fosse presente il collega inglese. La Francia ced ette ancora una volta .e il 4 gennaio 1883 dichiar che rinunci a va al condominio; l 'Inghilterra rimase s ola Tuttavia, si affrett a dichiarare ch e si trovava in Egitto a s olo titolo amichevole, com e un g endarme ben e volo che quasi non v e desse l 'ora di andarsene. Diceva Glad ston e alla Camera dei Comuni -la pi grande accademia d 'impostura di tutta la storia : 4: Noi siamo in Egitto non come padroni ma come amici e consiglieri del governo egiziano. Esso governo non riconos ce al nostro paese in questo affare inte r ess i egoi s tici o particolari, che debbono e ssere cond o tti in una forma e goc entrica c meschina ... C' stato chi s i curato di el encare b e n sessantaclu e pro m e ss e eli u o mini responsabili inglesi in tal s en so Te mendo che altre potenze s i adombrassero di questa crescente inva::nza l'Inghilterra le rassicurava con un "' Protocollo di di s in. tcressamento ch e essa firm a Co stantinopoli il 25 lugli v 1882 con la Francia, la Russia, l'Austria, l'Ungheria, l'Italia :! la Germania. Intanto licenzi l cscrciLo e gi ziano, che l'anno appresso ricostitu sotto il comando di ufficiali inglesi dir. ::tli da un g enerale inglese, cui venne conferito il ti tolo di Sirdar; mise le mani nell e finanze, l e ferrovie cd il porto di Alessandria. Tutt<.' ci, sempre con l'intento di rlarc al governo egiziano ... semplici consigli Ma di questa occupazion e eli fatto, eli questo velato dominio l 'Inghilterra 11011 si accontent; es s a vuole che sia in diritto ci ch e gi di fatto. Il 24 ottobre 1885, firma con la Turchia a Costantinopoli una convenzione, second o la quale vicn:: legittimata la sua ingerenza negli affari egiziani Le tardive pressioni della Francia c della Russia sul Sultano, approdano a b e n ){i

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L o sanzioni della flotta inglese contro Alessandria. (Disegno deli' Hon J. Colborne nel The Graphie > , gennaio 1882) p o c o L' o c c up az ion e d ell'Egi tt o :: h s u a a mpli ficaz i o n e f o rz a ta r esta n o dun. <,ut d a l puntll di v i s t a del diritto int e rn azio n a l e un att o purame nt e arbit r a ri o c co. 1>titui s co n o un mi sco n oscime nt o t o t a l e d e l lir i t t o d elle ge nti L l n g hilterr a a n d in E g i tto colla sc u sa d i rim::tt c r c o rdine, m a stnza c h e alc un o l' ave s se incari ca t a Essa ;:nch h e d0v11t o partirse n c t o s t a c h e l 'o r dille e r a s tato ris t a bilito; c n o n pu n cpl llr e in\ 10carc il diri tt o di occ upa z i o ne, cos i c c h rk:ss un a ragi o n e va levole a g iu la s u a pr ese nza s ull e ri ve del N i l o C o ntinu a t u t t avia a d a r s i un' aria c on. trita d i p rotettrice disg ra z i a t a c m a l c < ) m p r c s a N e l 1()04. firm a una co nv e n z i o ne o.:n n l a F ri u r c i a 11ella q11a l e rip e te c h e s uL l'Egi tt o n. Negli a nni ch e precedette ro la guerra m o ndiale, l'Egitto mal tollerava il giogo in g l ese. II iuo co cova sotto la cenere L'lnghiterra non pensa ch e ad estendere il proprio dominio ; ma esistono du e istitu. zio ni int e rnazi o nali che permettono ad altre Poten ze di ingerirsi negli affari interni e g i z i a ni e che limitano in una certa misura l a lib ert d 'azione inglese. Vi anzitutto l in s i e m e dei privilegi e delle immunit, che vanno sotto il nome generico di ca. pit o lazi o ni e in s e condo luogo vi l'isti tuzi o ne d e l D e bito Pubblico Egiziano, ch e gar a nti s c e i diritti di coloro che un tempo !'.anno prestato d enaro all'Egitto, su ini. ziativa dell 'Inghilterra che fec e correre a nch e a d a ltri una parte del rischio. Ottenuta l'approvazione d e lla Francia, dalla caduta di Napoleone s empre pronta ai vo. Ieri in g lesi -l'Inghilterra ottiene di poter rimbo r sare in d e t erminate circostanze i credito ri non britannici. SonnrimrrP il re}!'ime capitolare appari-va un po' difficile, in quanto feriva int e ressi di terze potenze (tra le quali l'Italia) ch e non erano poi come la Francia tanto sollecite verso le insaziabili bramosie del l 'Inghilterra. DOPO LA GUERRA MONDIALE Il 2 agosto 1914, scoppia la guerra eu. ropea, il 5 novembre la Turchia passa daJla parte degli Imperi Centrali. Il Khediv Ab. bas Helmy si trova a Costantinopoli. L 'Inghilterra, senza altro motivo all'infuori di quello di protettrice illegale dell'Egitto, lo detronizza e lo sostituisce con Mohammed. Al Hussein Kamel, che riceve il titolo di Sultano d'Egitto. Parvenza d'autorit. II 2 novembre 1914 l'Alto Commissario britannico proclama la legge marziale e il 19 dicembre il Giornale egiziano pubblica il decreto di Sua Maest Britan. n i ca, col quale l'Egitto diviene Protettorato britannico L'Alto Commissario nominato Mini stro degi Affari Esteri d 'Egitto. Ma (somma ipocrisia di cui sono capaci solo gli inglesi) Sua Maest Britannica telegrafa al Sultano d'Egitto che il Protettorato in .. glese ha lo scopo di aiutarlo a superar. e le influenze ch e cercano di distruggere la indipc11dcnza egiziana, la fortuna e la felicit del popolo egiziano. Rassicurati da tali promesse, gli egiziani accettano il protettorato; domandano persino di prendere parte alle ostilit con dei corpi organici egiziani, ci che viene rifiutato; ma ci non impedisce agli inglesi di inquadrare tra le loro truppe ma senza alcun caratte re nazionale 1.200.000 egiziani di cui si servono in parte in Palestina; D palazzo di Jbrahim Paaci dopo il bombardamento. (Dalla rivista inglese c: The Graphie >, ann o 188?.\

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inoltre il grano e il cotone egiziano fini scono nelle capci stive inglesi ed con sopraprezzo distribuito agli alleati italiani e francesi, che lo pagano col proprio sangue. Curvo sotto la legge nazionale, l'Egitto non pu far intendere la sua voce. Infine la guerra ha termine. Muore il Sultano Hussein il 9 ottobre 1919 e gli succede il fratello Fouad Zaghlou Pasci, capo del partito nazionalista, il quale chiede all'AL to Commissario britannico la cessazivne del Protettorato e il rconoscimento della indipendenza egiziana. Nessun risultato. I u effimeri punti di Wilson avevano anche in Egitto suscitato, c.>me in India, un'ondata di speranze. Le promesse solenni del 1914 erano svanite come il fumo delle tron. fie navi che si godono la rada di Alessandria. L'agitazione del popolo si acutizza, il generale Watson riceve una delegazivne del partito Wafd, ma tre giorni dopo Za ghloul c tre suoi collaboratori sono arres tati cd esiliati a Malta. Il paese si rivolta. ma la repressione brutale, sanguinvsa. L'Inghilterra propone essa stessa che i dc legati del Wafd si .rechino a Parigi, alla Conferenza della pace; ma non vi sono ammessi. Peggio che mai, il trattato di Versaglia sanziona il Protettorato inglese, mentre il trattato di Lvsanna (24 luglio 1923) stabilisce altre norme che allargano l'influenza inglese. Le potenze nemiche trasferiscono all'Inghilterra e non gi aL l'Egitto i poteri conferiti al Sultano turco nella convenzione del 1888 a riguardo del Canale di Suez. L 'agitazione che serpeggia nel paese si fa cos forte, ch e infine Lord Allecnby propone a Londra di rico_ nosccre in linea di principio l'indipendenza La Botta ingletJe bombarda Aletiii a. 1882) "' inqlesi trattavano qli ilndiqeni egiziana, ma col segreto di rendcrla fittizia. L 'Inghilterra si riservata di difendere l'Egitto da qualsiasi ingerenza straniera> e c di assicurare la protezione jcgli interessi stranieri>. F or_ mule tanto elastiche da consentire qual siasi interpretazione. Tutte le leve di comando sono rimaste in mano inglese. Inglesi i cohsiglieri militari, finanziari, giuridici; inglese il capo della polizia; al Ministero degli Interni, il dipartimento europeo in mano inglese. Attraverso una serie di trattative snervanti per gli egiziani, sempre in presenza della freddezza calcolatrice c senza scrupoli dell'Inghilterra, fra alternative politi. che di origine pi o meno spontanea, si arriva alla gran data del 1936, in cui vie_ ne concessa l'indipendenza. Quale pu essere stata la causa di maggior peso? A nostro avviso, l'imprevisto success,) italia no in Etiopia, che ha scosso sino alle fondamenta l'edificio che le termiti ro sse hri tanniche avevano costruito nella terra Faraoni. L'Inghilterra ha compreso che con sole promesse, sempre rimangiate, non poteva pi conservare alcuna autorit c che concedendo l'indipendenza avrebbe avuto poi buon gioco a sospingere l'Egitto contro l'Italia, messa nella luce di proba bil e invasore. La finzione crollata ancora una volta, come uno scenario di cartapesta, con la di_ chiarazione di guerra britannica alla Germania; svanita la sovranit, l'Egitto stato costretto a r ompere le relazioni colla Germania, come le ha rotte ora con l'Italia. Solo il cannone pu demolire que s t a impalcatura abilmente studiata al solo servi zio degli interessi britannici. li cannone italiano tuona non pi tanto l ontano dai covi piratcschi ingle s i d e l mare Mediterraneo. Il cannone t e d esco demolisce la .rocca. forte britannica n e l Mare del Nord. CARLO BARDUZZI

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convertiti e sattam cnte due anni or so no -estate lfJ,)8, XV l -il Regime fa s cista iniziava l a s u a c hi a r a e d energica politica razziale dettando inn a nzitutto le norme ideologich e di un r azzis mo italiano riginal c e in c quivocabilc, immediatamente concretato in disposizioni l egis lativ e, non meno incqui vocabi :Ji, ch e va l se r o s ubito a liberare e a tute. lare la razza italiana da ogni ulteriore peri co lo di ipquin a m c nto. La questione eb r aica, naturalmente, fu posta in primis s imo piano c ri so lta razzi s ticamente c fa scist i ca m cnte, n e i modi e n elle forme giu ridi c h e c soc iali che tutti sanno, c ch e sono sempre in atto. La promessa d e l D uce: Sappi a te, cd ogtW#W sappw, c h e miche n e lla q1Uslio11c d eUa razza noi tirer r m o dir itto stata mantenuta, come impeccabilmente Orbene: quale stato il precipuo aHcggiam nt o degli Ebrei no strani di fronte ai provv e dimenti della politica razzial e d e l R egime? l assa to il primo stupore e il pri m o intontim e nto, l'Ebraismo nostrano cor_ s s ub itn ad un gen e r e di salvataggio ch e in vcr i t n o n appa r e nuovo n eg l i annali sto rici de l t o rm entante e torm e ntato po pol o d'Israele: metters i sotto l a protez ion e della hi s a attolica, implorando il Bat t('simo cristiano. Cintura d i sa lvataggio di pr('lta marca giuda ica codesto conv e rsio n i s m o religi oso pa r ve in un primo tempo agl i Ebrei nostran i come l unic o mezzo, atto a sa lvare il sa l vabi l c, e comunque effi cac c utilis s imo per i giuochi c l e tru ffc dcll' c t t rna ma sc h eratura ebraica, ormai sc o p rta l! d nun z iata a sazict. La faisa c furbe ca pres un zio n e dell'Ebraismo, c di certo filocbraismo di far consideran il Gi ud aismo null 'altro che una religione, poteva servire quale ragion sufficiente per fornire appunto quella cintura di salvatagg io, vagheggiata dai pericolanti e dai loro patrocinatori quasi in adiculo morti.s ; ma il r azzis m o fascista non si fece per nulla abbi nd olare e truffare da siffatta turlupi natura, riaffermando in pieno l'ess e nza biologicamente razziale dell'Ebraismo, oltrech quella religio sa, precisand.J con que. che In razza eb r aica non subisce alcun-l ch di trasiormazivne, n perde la viru. lenza dei suoi pericoli, con l'atto della conversione religiosa che semp.re mossa da motivi inconfessati di interesse e di tentato salvataggio' pOlitico c sociale come lo pu. agevolm nte testimoniare: tutta la secolare storia giudaica. Il Regim e f:scista stronc d un colpo questa indegna commedia, e successivamente con il. proibire i cosiddetti matrimoni misti, ammon tanto gli Ebr. ei quanto i loro p'aladini del pericolo cui andavano incontro, infirmando con quei matrimoni alla radice lo spirito del razzismo integrale. Ci non le conversioni di Ebrei nostrani al Cattdlicesimo presero uno sYiluppo che in pochi mesi raggi'uns dell e proporzioni veramente incredibili. Dall'agosto 1938 al novembre 1939 si registr una vera affannosa corsa al Battesimo cristiano, da parte di ogni ceto di gente ebraica: professionisti, commercianti, in dustriali, liberi cittadini : tutti rcgolarmen_ te circoncisi, e un d non lontano feroci c impenitenti anticristiani, anticattolici c mangiapreti. Si videro notori ex massoni inchinare il capo sotto l'acqua lustrale dei nostri bei Battiste ri falsamente devoti e: compunti ma tutti terribilmente bollati dall 'anatema del sacrilegio. A quanto assommano que ste false e affrettate conversioni, dall 'estate d e l 1938 ad oggi? Una attenta e ri .gorosa inchiesta, da noi compiuta presso le principali diocesi dell'ordinamento cattolico t erritoriale italia no ci offre ora il modo e la possibilit di rCder not e delle statistiche che sono ol tremodo interessanti, e tali da formare un quadro il pi possibile veridico sul conver sionismo ebraico in Italia, in seg_!1it9 all a politica razz iale del Fascismo. Procederemo per ordine di Di-ocesi d el Piemonte. Dall'agosto 1938 a tutto giugno 1940, su 5439 Ebrei dell e 7 provincie piemontesi, si cntano 450 con. versioni al Cattolicesimo. Il nove per cen to La provincia .di Torino d la percentuale pi alta (drca trecento conversioni quasi tutte nella capitale piemontese ). Pre-

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Le prime statistiche di nn a inchiesta compiuta n e Italia setten t r i o n a l e e ceJttrale ponderante il riumer o dei convertiti nella cla sse dei Si ripetono i pi tipici nomi ebraici piemontesi: Fo, Segre Muggia Colomb o,. J96 unit ebraiche nelle provincie delle terre ve lte cos sud divise: 3822 nel Veneto, 8285 nella Vene zia Giulia C g8g in quella Tridentina: Qui si registrano poco J11enol di un migliaio di conversioni : l'otto per cento Il maggi(lr numero offerto dalla citt di Trieste, che su 6o85 Ebrei conta ben 700 conver sioni, corrispondenti al dodici per cento d e lla popolazione ebraica cittadina. E' la percentual e pi alta delle conversioni registrate nei centri cittadini di tutta Italia fl maggior numero d e i Batte Simi fu elargito nei pnm1 tre mesi del 1939, specie a individui maschi delle classi dci prrfessionisti c b e nestanti in ge n e re, ch e m Trieste furono sempre numerosi anche sotto il governo della vc ccliia Austria degli Absburgo E poich, proprio a Trieste, moltissimi furono sem pre i massoni e perfino gli atei nei celi ebraici non pochi di co s toro corsero a f.arsi battezzare c cresimare, con ev ident e scandalo di quei cri stia ni che di sifi atti improvvisati ncfiti cono s cevano vita c rmdefattc negli anni vicini e lontani della vita cittadina Segue poi, nella percentua le, la citt di Ven ez ia che sti 218g Ebrei registra circa 200 conversioni, pari al die ci per cento Anche qui, come a Trieste, il maggior numero dato da ricchi Ebre i trafficanti c assicuratori, com e sempre noti ex massoni mangiapr ct i Pochissim e l e conversioni nclla V cnezia Tridentina : .zero nel Trentino c qua !cuna nell Alt o Adige Una cinquantina a Padova (su 748 unit) c una trentina a Verona (su 414 unit) Il resto disseminato un po' ovun que ma specie nell'Istria. Diocesi d e ll' E milia In que s ta regione su 2g64 Ebrei, si contano circa 300 cnn-ID

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l ) Vonozia Gallona QuErini Stampaia: ll Battesimo 2) Roma Chiesa di S. Maria dogli Angeli: Il battesimo dol Redentorel 3) Roma Battistero di S. Giovanni in Late rano 4) Parm:x : Il Battistero 5) Ravenna: lntemo del Battistero. i l di ci per ce nt o. Una novantin a di convers ioni a Bologna (su 1 000 unit); una a ferrara (s u 733 unit): una c inquanti n a a M o d ena (il dicci per c e nto) ; una t r e ntin a fra Reggi o Emilia c Pia ce nza; 1 0 a Forl; il r esto in provin ci di 1\lo d c na, B o l og na c in Romagna. I n io ran za profes sionisti c mariti eli d o nn e ca tt olic he /Jio ccs i d.:ll<1 Liguria u 2770 uni t hrai c hc, c irca duec ento co m c r s i on i : il sette p e r ce nto. os s uddivis e n e i quattro entri princip ; tli : I.JO a Ge nova (su 2263 nnit : una Yt:n tina a La pezia (su 2 1 9 un ii;\): una qui ndi c ina a Imp e ria (s u 193 nn it;): n o vo,: a av o na (s u 95 uni t). l c o nHrt i t i di Gcno \ a so n o Ebrci be nestanti c ricchi profess ionisti ; n o n Inanca q ual c h e banchiere c qual c h e dirigente di grandi in. dn trio.:. 1\: r bi gna tener p r esente c h e i l clero d Ila Liguria, in seguit o a dispo s i z ione di alcuni alti pr uli dioce s ani. con trapp se una certa re s istenza alle rciterate s uppliche braiche. ch e sp cic nei primi 20 tempi d ella politica razziale del ri sultarono in num e ro eccezionale. I Batte s imi furono somministrati di nascos to. Di,Qccsi della T osca tw Si registra -il seL te per cento: poco pi di 400 convers ioni, su 593 1 unit ebraiche. Stanno a c a po n a .. turalmente, Livorn o e .Firenze: la prima con 140 co nversi o ni su 2332 unit e la se co nd a con 130 conversioni s u 2326 Ebrei: circa il sc i pe r cento. Il clero to scano non prest ec c essiva m e n te fede alla troppo affrettata c in te ressata professione di cre denza cri sti a n a dei giudei m enzognc ri . Una trentina di conversioni a Pisa (su 416 unit); una quindicina a Siena (su 220 unit); un a ventina nel Lucchese (su 315 unit); otto a Grosseto; qualcuna a P i sto ia Prato c A rezzo Diocesi del Lazio. Nelle diocesi Jaziali hanno l a l o r o residenza 12. 943 Ebrei: di q u esti, l a quasi totalit risiede a R oma ( 1 2.799). F in dalle prime a vv is a glie della polit ic a razziale del Regime (agosto settembre 1938) gli Ebrei romani rivolsero la loro attenzione versd la Chiesa Cattolica, sperando in un intervento energico del Papato in loro difesa, cer-can. do di montare qualche ambiente ecclesianella polemica e nella lotta contro il razzismo. Venuta meno questa loro speran. za ricorsero allo stratagemma del convrsionismo, che anche in altre epoche aveva loro servito, proprio irL. Roma, quale salvataggio in extremis. Moltissime furono le sup{!}H:ant i domande di Battesimo nei primi sei mesi delle disposizioni razziali: invocazioni quasi disperate, che yennero accolte -con molta circospezione e diffiden'za dal clero romano, che era perfettamente al corrente degli scopi non certo edificantemente religiosi di tanta gente circoncisa. Ci non pertanto, furono somministrati non pochi Battes. imi, quasi sempre di nascosto, anche ad intere famiglie ebraiche, di benestanti e funzionari governativi. Evidentemente lo scopo precipuo che mbsse questi Ebrei romani a convertirsi affrettatamente al Cattolicesimo era la preoccupazione di perdere il posto e l e utili mansioni e prebende. Si calcola che su c!rca millecinquecento domande di' Bat tesi :no, ben 750 siano state accolte e concretate ;:;, altrettante conversioni di Ebrei romani alla fede cristiano-cattolica il s c i per c e nto. Questo risulta da una inchiesta compiuta presso gli uffici parrocchiali dell'Urbe, e presso gli stessi ambienti giudaici, dei quali ostentano h docum entazione parrocchiale di questa loro conversione. Ma si capito che l e ecclesiastiche romane desiderano tr11er il pi possibile segreto il fatto eli

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qt!este conversioni, molt e delle quali non si conoscera nno mai. Per cui la cifra dianzi riferita dovrebbe essere aumentata di a Imene altre cento unit: sicch i convertiti assommerebbero in Roma a Sso. Molti sono i convertiti di matrimoni misti ,.. (mariti ebrei di spose cattoliche; spos e 5_:. ebree di mariti cattolici, con la relativa figliolanza, quando questa non figurava anco r battezzata). Da notare che Roma h ; stmpre dato una bench minima quota di con ve rsioni ebraiche al Cattolicesimo, speci e nei periodi stonc1 111 cui spirava cattiva aria per i polmoni gi udaici Di
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Piaa: Il Battiatero o S. G :ovanni F"u.nse : n Battiatero 22 rugia. Qualcuna a Terni. Nelle dioce s i ab ruzz esi e m )isa ne, che dnno a so l e 138 unit eb r aic he, l e conversioni toccano appena l a diecina ad Aquila. e a Camp ob a sso. L inchiesta si compiuta qui, ai c o nfini c on l 'Italia Meridio nale. Qualche assaggio pi oltre, n::lle diocesi della Campania, ha dato dei risulta t i che si aggirano in media al sei p e r cento di conversioni sul numero dei r es identi di r azza e religione ebrnica Perci, da quanto si detto sopra, si trae il seguente quadro statistico riassuntivo: EBREI CONVERTITI AL C ATT OLIC ESIM O NELL'ITALIA SETTENTWONALE E CENTRALE DALL'AGOSTO 1938 A TUTTO GIDGNO 1940 R egioni Ebrej residenti convertiti Piemonte 5.439 450 Lombardia 11.550 900 Tre Venezie 13.096 1.000 Emilia 2.964 300 Liguria 2.770 200 Toacana 5.931 400 Lazio 12.943 850 Marche 1.218 80 Umbria 228 15 Abruzzi e Moliae 138 10 Totali 56.277 4.205 Q rw l i r omiladucccntocin. q u e conv e r sio ni s u c i trqu al!laseimiladuccclltoscttantasettc unit e braich e : poco mcn9 di una media dell 'o li o per cen to. Una p e rc e ntuale altissi. m a, veram ente d"cx:cezione in Italia, specie se s i ti e ne present e quest 'altra statistic a relativa a conv e rsioni di Ebrei nostrani al Ca ttolicesimo : a Roma, dal 1836 al 1936 (un secolo intiero !) si convertirono alla f e de cattolica Ebrei! Confro ntiamo l e conversioni odierne roma. n e in num e r o di 850, in appena una ventin a di m es i c l e ci frc ac qui steranno un signifi cato c una portata quasi incredibili * Questa inchiesta stata condotta con rig o r oso mctod, presso gli uffici parroc. c hiali d elle vari e diocesi int errogando p e r s one eccles i as tich e e laiche, prendendo visione diretta di documentazioni irrefutabili c certe, se r ve ndosi di una infinit di testim o ni a n ze, fra cui non pochi Ebrei convertiti. In una citt piemontese uno di questi conv e rtiti, ostentando con sussi ego la sua apostasia vo lle metterei bene sot to gli occ hi un documento rilasciatogli dal parroco che gli aveva somministrato il Battesimo c la Cresi ma. Tale doc ilmetltoc o nsiste i n un foglio intestato della parr o cchia con il seguente testo: Si certifica che il signor ... appartiene alla Reli gio n e Cattolica, essendo regolarmen te battezzato e compiendo egli e la sua famiglia tutti qu e gli atti di piet e di os 5ervanza r e ligiosa che sono prescritti dai precetti d e lla Santa Chiesa:& Firmato. : il parroco. Dov e si ve d e che, mancandq la precisa data del Battesimo, l' ebreo che i.!S questa dichiarazione ufficiale pu be nissimo passare per un cattolico di vec chia data, anche perch non vi fatto cenno alcuno della sila appartenenza effettiva alla razza ebraica : precisazione questa, che egli teneva ben nascosta, all 'oc correnza, sulla sua carta d 'i dentit. Ma, naturalmente il convertito preferir sempre produrre il documento parrocchiale, anzich la carta che gli conferisce il suo genuino marchio ebraico di nascita e di costituzione biologica e morale. Attestazioni di questo genere abbiam v i_ ste in diverse diocesi delle Tre Venezie, dell'Emilia e della Toscana. Le dichiarazioni rilasciate a Roma p -arlano mente di conversione, sicch precisata l 'origine ebraica d e l convertito. n resid ente a Torino ci mostr la dichiarazione del parroco del suo paese d'origine (la Romagna), in cui detto the gli antenati del convertito erano di religi o n e cattolica: segno evidente .....: commentava l'in_ genu convertito che i miei progeni. tori si saranno un d convertiti all'Ebraismo. Rob a da operetta! Conclusione: la Chiesa Cattolica aggiunge al numero de i suoi fedeli cattolici italiani altre unit di apstati ebrei. E questo un guadagno 0 una perdita? Chi scrive queste righe, con articoli pubblicati sul Tevere e sul Quadrivio, ancor molti mesi prima dell'attuale po litica razziale del Regime, denunciava pubblicamente il pericolo di un meticcia religioso, cui i l Cattolicesimo ; arebb e andato fatalmente incontro, attraverso un intensificarsi del conversionismo ebraico Ora questo pericoloso meticciato in atto a grave danno defla stessa Chiesa Cattolica e della Fede cristiana, che ne rimangono menomate e infirmate da un a pattuglia di falsi credenti, convertiti non per fede e conviJUione ma per meschino calcolo di interessi politici e sociali. L'ebreo rimane sempre ebreo, anche s e muta l'etichetta religiosa Il conver tito diviene anzi pi ebreo di prima, poich egli, mascherato da cristiano, avr modo di insozzare qt(esta sua nuova ve ste nella stessa casa del Signore. I nostri bei Battisteri miracoli viventr di fede viva e di arte mirabile -non -potevano essere offesi e macchiati da-una .. profanazione pi perfida e sacrilega di questa Ma il Dio dei punir ineso rabilmente quest'onta. Il Dio dei Cristiani, che stato cro cifisso dagli Ebrei, e che da essi perennemente bestemmiato e vilipeso GINO S O TTOCHIESA

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SISTE ATI CA ANTICA E MODERNA DELLE Le numerose classificazioni delle razze umane che si so no successe nel corso degli anni possono e sse re distinte in sei gruppi principali, a se conda del metodo che ha prevalso per s tabilirle. In primo luogo vengono le cla ss ifica zioni puramente descrittive inorfologiche nelle quali ogni razza viene definita in base allll! diversa combinazione di alcuni caratteri morfologici come per esempio il colore della pelle, dei capelli, l'indice cefalico, la s tatura ecc. Come si comprende facilmente que s to tipo di cla ss i ficazione pu variare notevolmente a se conda del criterio preso particolarmente in considerazione il che ad arbitrio dello' s tudioso e rierl'trai10 nella ca t ego ria delle c la ss ificazioni artificiali. Esse presentano il vantaggio di essere di fa cile a p plicazione ma non permettono di assicurarsi se le divisioni co s stabilite esistano realmente in natura o sono se m plicement e una creazione dello s tudioso Le pi antiche classificazioni hanno ge neralmente qu es to carattere descrittivo. Co s per esempio, Linneo nel 175 8 di s tinse e de scrisse quattro variet fonda m e ntali della specie uomo e accanto Il que ste va riet normali di s tin se delle va riet fel"'ine e mo s truose, ogg i ven-Fabbri bari (disegno dal vro) g ono illu s trat e quali forme patologich e o addirittura come differenti s p ec i e ani mali E tuttavia da nota rs i che Linneo n e l definire l e variet non s i riferisce s ol tanto a ca ratteri morf o lo g i ci clmle il co l o r e bian co dell'europeo c il co lo re n e ro dell 'africano, ma an c he a diffe r enze di temp e ramento di liv e llo llltellethlale di c0'9tumi di modo di vivere. L a d esc ri z ione fa
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monte e sua moglie. : l(' Egli sapeva perfettamente distinguere in seno alla popolazione svedese i Goti i Finni e i Lapponi. Questa classificazione di Linneo fu tradotta in tedesco da Filippo Ludovico Miiller nel 1773. Blumenbach (1806), che i Tedeschi considerano come padre dell'a moderna antropologia, autore di un sistema delle razze umane che rientra ugualmente nel gruppo delle classificazioni descrittive, II criterio impiegato per diverso da quello di Linneo. II Blumenbacb, al quale dobbiamo essere dei primi studi sulle forme del cranio umano per i quali egli propose 41 metodo craniosco pico, autore della popolare distinzione dell'umanit in una razza caucasica, una mongolica, una americana .e una malese, che anche ai nostri giorni viene riportata nei libri Un'altra classificazione puramente de scrittiva quella di G. Cuvier, che ritorn alla distinzione tradizionale in una razza bianca, una razza gialla' e un razza nera. Un altro grande antropologo fran cese il Topinard servendosi successivamente del colore della pelle del colore dei capelli dell'indice cefalico e della statura ; mise in evidenza, in seno a que s te tre razze, diciotto tipi fondamentali. Potremo continuare a ricordare altre classificazioni descrittive ma ci sembra sufficiente accennare alla pi nota e mo-

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derna di .esse. Si tratta della classificazione del Deniker, che oggi molto guita in Francia. Questo autore fa una divisione unicamente morfologica delle razze umane partendo dalla forma dei ca peUi e passando ad altri caratteri. Egli mette cos in evidenza una trentina 1li razze umane e numerose sottorazze. E' interessante per notare come il Deniker, nella gruppi umani, quali realmente si trovano in natura, all'infuo'ri dell'Europa, non. applica la sua cias sificaz.ione antropologica ma impiega in vece un criterio misto prevalentemente geografico-linguiStico. Come abbiamo detto e classificazioni -sopra e numerose altre che ad esse potremo aggiungere non soddisfano afflitto il bisogno del nostro spirito che non soltanto quello di conO'Scere come si distinguono gli uomini ma in quali rapporti di affinit essi si trovano gli uni rispetto agli altri. Classificazioni cos stabilite sono un po' come le biblioteche in cu'i i libri sono ordinati unicamente in base al criterio della forma e del co lore della copertina. Poich difatti esi s tono uomini alti o bassi brachicefali o dolicocefali, in tutte le parti della terra, e noi vediamo che cos considerati i caratteri morfologici di essi non presentano nesso genetico, lgico c he le classificazioni puramente descrittiv e ci lascino mol-to s cettici. Mentre poi n alto : Spadari vaqiagga. A sinistra : Consiglieri di Sandili. In basso : Boschimani -della Colonia del Capo.

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FcmgUa di Fuegicmi ":.:::J><"".,o.r----Suonatorl shuli (disegno dal vero) ne ss un dubbio pu esistere sulle zioni fondamentali stabilite da essi la troppo grande differenza che S osserva nella descrizione delle razze e delle sot torazze fatta dai singoli autori fonte di onfusione e dimostra come troppo artificioso il volere fare rientrare sem pre le verit concrete della natura nelle categorie astratte del nostro pensiero, tanto pi quando variabili sono queste categorie. Un grado di perfezionamento ri s petto alle classificazioni descrittive rappresentato dalle classificazioni mate matiche. In queste classificazioni le razze vengono definite unicamente in base al critenio statistico e soprattutto in base alle medie di determinate misure o di determinati indizi. E' merito di un altro grande scien ziato svedese jl Retzius l'avere scoperto l indice cefalico. Da questa scoperta fon damentale ha tratto la sua origine tutta la moderna antropometria. Uno dei primi stooiosi che applic ampiamente il metodo nella sistematica umana stato il Kollmann. Questo au tore distinse le razze della terra in base alla diversa combinazione del le forme della faccia e della testa, stabilite con misure e con indici. Fra gli studiosi moderni che hanno largamente impiegato questo metodo va ricordato il Klimek (1932) autore di una importante classificazione tipologica, lo Skerlji e il Czekanowski. Questi ultimi autori hanno studiato particolar mente le razze dell'Europa. Di" essi ab-'-. biamo gi ricordato alcuni dei pi in teressanti risultati riferendoci particolar mente alle popolazi(}ni slave. V-indirizzo biometrico stato seguito in lfalia con grande originalit di vedute dal Frasset to, direttore dell'istituto di Carne si comprende facilmente le claf?sificazioni fondate su un meto-do mate matico harmo bisogno di una quantit ingente di osservazioni e di caloli. Il metod(} matematico applicato su vasta scala pu dare dd risultati grandiosi e pu mettere in evidenza dei fenomeni per lo pi_ inosservati. Esso particolai;.:. mente adatto per identificare in seno ad una popolazione mista delle razze gnee. Tuttavia il problema dei problmi che non tutti i caratteri che servono a distinguere le razze umane sono quantitativi e quindi misurahili. Aggiungia mo ancora che la f'iiduzione dei caratterida quantitativi a qualitativi diventa tant(} pi ardua quando si : passa _dal dominio dell'antropologia a quello della fisio-lo gia e della psicologia. Date queste premesse si comprende co me m(}lti studiosi allo scopo evidente di evitare ogni discussione teorica sono ricorsi ad un terzo metodo nella descri21ione delle razze umane, metodo che pu dirsi geografico. Le classifica21ioni -: italiane ispirate a criteri prevalentemente geografici sono

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n capo otten.totto Jan Africano e sua IJ109lie quelle del Bonarelli e del Biasutti. Pi recentemente il Fischer in base ad di s tribuzione puramente geografica ha descritto le razze umane nel suo noto tr a ttato sc ritto in collaborazione con il Baur e il Lenz. Lo studioso che impiega il metodo geografico non {a altro che il. lustrare le razze umane come esse si tro vano nella loro attuale distribuzione Questo metodo ha un grande valore di dattico ed ha il merito di essere il pi oggettivo di tutti. Se ha tuttavia dei van taggi sul metodo descrittivo in quanto non stabilisce delle distinzioni e delie cla ss ifi t:azioni artificiose, come quello per non ci pePlllette di ricono sc ere i rapporti ge netici di affinit delle razze umane e ci porta quasi ad una specie di agnosticismo nei riguardi dei pi importanti problemi ella sistematica. Il quarto criterio impiegato nelle clas s ificazioni delle razze umane quello s peciale Si parla di classificazioni spe ciali quando un autore servendosi di un unico carattere, sia es s o morfologico, ma tematico o linguistico su di esso fonda tutto il suo sistema. Le classificazioni sta bilite con questo metodo presentano in generale delle interessanti intuizioni ma nello stesso tempo si distinguono per l e costruzioni teoriche, spesso errate e astru s e, che sono la conseguenza di una vi s ione troppo unilaterale. Ricordi8!1llo tra le classificazioni spe c iali la classificazione italiana di Giu seppe Sergi Questo autore dette un'im-portanza fondamentale alla forma del cranio cerebrale, me ssa in evidenza con il .meto do cranioscopico, trascurando gli al tri caratteri e pa1.1ticolarmente quelli ester ni, che venivano considerati di sca r s o in teresse Giuseppe Sergi arriv in qu es to modo a distinguere nell'uomo nientemeno che cinque generi sistematici, undici s pe cie e una quarantina di variet. Guidato com'era unicamente dal criterio c raniolo gico stabil rapporti ge netici assoluta mente inammissibili. Fu il Sergi difatti a riunire in un solo genere tanto i medit e r ranei, quanto i negri e quanto gli au straliani. Fu lo stesso Sergi a riunire in una sola specie tanto i progenitori dei Romani quanto quelli degli Abi ss ini. Fu il Sergi ancora che neg l 'arianit degli ltdiani e consider come ariani unica mente i brachicefali, commettendo cos un errore fondamentale. Si comprende che questi errori dove vano essere la fatale conseguenza di un metodo troppo unilaterale e troppo portato alle estreme conseguenze. D'altra parte, come abbiamo gi ricordato in dipem:lentemente dall'impostazione teori ca i lavori del Sergi pos s ono sempre co stituire una interessante fonte di notizie purch il lettore non manchi di s uffi ciente cultura e senso critico. Arriviamo cos al quinto criterio su cui pu essere basata una classificazione raz ziale : il criterio genetico. Con questo criterio si tendono a mettere insieme quei gruppi etnici che hanno una comune ori-Uomini namaqua Uomini di (Caroline) 27

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e S\ le varie razze a seconda .JcLa loro parentela. l rapporti razziali d e finiti e s i s tono realmente in natura : noi non facciamo altro che ri c ono s cerli. La diffi co lt s ta nello studiare la diver se razze umane e nell a ,r:clta del c citerio per studiare ta:e gene5i. La classificazione di Giuseppe Sergi, -upra ri co rdata rientra in un certo se n s o : mch'eHsa in que s to gruppo ma data l'unir.it del c rit e rio impiegato pi gi u st:! rnente da considerars i n e l gruppo del'le r : la ssifrcaz ioni L e cla ss ificazioni s tabiliunicl e H osu. Con l' o l oge n esi eg li :;upcra l e vecchie "'' l'ori gine monogcnctica o dtll uomo l' spie g a molti prohl t mi altrimenti insolubili. Ln t eorin olo ge neti ca presenta tra l'al tr o la p oss ihilitI di interpretare molte diffnt'IIZt: i11 seno ad 1111 gruppo e tni c o scnzn ricorrere all'ipotc,;i pi u sa ta delle tuig razioni Il Montandon di s tin g ue cos delle g rnndi ruzzc c in a queste de;J e razze. A questo punto notiamo come i m()(ltrn i ani ropol o g i co n s iderano gene mi mtntc c ome g randi razze:. specie el ementari:.. sottos pe cie :.. quelle c he una voltn e rano ('hinmatc razz e:., e ri "crnuw il termine di razza a elci gruppi s i s temai ('i minori L'Aquila Grigia ", un Apacio Una Samoana Rainitsontaoralta, martire cristiano del Madaaaacar Questo spiega perch il 1:umero delle razze umane che per il Linneo era di quattro, per B:umenbach di cinque e per Cu vier di tre, oggi salito ad alcune decine. Ritornando al Montandon ricordiamo co me egli ha applicato la teoria ell'ologenesi non solo alle razze umane, ma anche allo svi;uppo culturale: accanto all'ologenesi umana abbiamo cos un'ologenesi culturale. Nel secon
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DISF GIUD Molti non sono ancora convinti ch e oltre alia schiacciante superiorit del Comando, del clima morale e dei mezzi tecnici tedeschi, altri fattori hanno contnouito a determinare il prec1p1toso crollo delle armate franco-inglesi in Francia, sebbene nei primi giomi del l 'ottensiva del maggio combattessero al loro fianco due picc01li ma validi eser citi, il belga e l'olandese. E' stato dunque presente un fattore di carattere psichico; nei comandi delle truppe alleate apparso evidente un grave stato di ri lassatezza e di impreparazione, conse guenza dei troppi anni di demagogia giudeo-massonica. I governi di Francia e di Gran Bretagna come potevano pretendere che i loro popoli avessero fiducia in essi? I pop<>li hanno buona memoria e non p<>Ssono di mentiare la successione fantasmagorie..: Jei governi, il fastidioso cicalante contrastarsi dei gruppi politici, lo steri : e imprecare. delle destre contro il giudaismo e la masso neria, le proposte di benevola collaborazione tra religiosi e bolscevichi. ;a catena degli scandali, l indisciplina dei funzionari di Stato, la disorganizza zicne dei servizi pubblici l'abbandono della dignit di razza coll'ammissione di negri in Parlamento, per cui le razze in feriori erano in diritto di dare il proprio contributo a:I:a compi lazione di leggi che reg<>lano la vita della nazione. Questo prof orulo marasma morale, a poco a poco ha sbriciolato il patrimonio idealt' della vittoria alleata de l 1918; ha dimostrato che le sociai-democra z i P anglo franco-americane non ne erano degne e t :he purifcatisi gli ambienti sociali in Italia ed in Germania, le parti si sarebbero iuesorabilmente invertite. E' quanto si verificato in questi ultimi tempi Il seme della disgregazione sociale gettato dal giudaismo sul pr<>Spero terreno di orga nh; mi nazionali inf rolliti da; materia dismo edonistico, vi ha germinato tiginosamente. Ed eccone i risultati: la ] 'rancia ha subito la pi grande disfatta della sua storia, la Gran Bretagna la subir. SOITO: Metodi dei soldati inglesi Ancora un Chamberlain. (Dall' Assiette au Beurre ) del 28 settembre 1901)

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GU.ARIGIOME DIFFICILE La Francia e la Gran Bretagna, dopo la immancabile sconfitta di quest'ulti ma, potranno sperare di conservare un rango tra le nazioni, solo a della eliminazione totale del tot"&ico giudaico dal proprio organismo. Ma il male arrivato a tal punto da far dubitare che ci po85a verificarsi. Mentre la Francia correva l'ora pi tragi<:a della sua sto ria, incredibilmente inconscia della mag gior causa del suo sfacelo. affidava il Ministero degli Interni al giudeo Man del, che tra i maggiori respoll6abili c.lelle iniquit di Versaglia; e la radio francese esaltava il contributo che sta vano dando i giudei al fronte! A quanti conoscono il rovescio della medaglia, come sar stato duro 1o scherno di quelle parole! La Francia dilsanguata, ro vinata, imbastardita, si ac-cingeva a co niare un segno di benemerenza militare al giudaismo francese! Non spogliavano forse i giudei i cadaveri sui campi di battagl ia di altri tempi? E il pi scaltro dei cinque fratelli Rothschild non tras'St> foi"Se dal'la sconfitta di Napoleone un vistoso gruzzolo di sterline? Va da s che Leon Bluffi, o meglio Leone Karf'llnkelstein, fuggito in Inghil terra, non sente alcun rimorso per avue tre volte votato contro gli appresta menti militari al confine ed ancora con tro il servizio militare biennale; di ave--. .

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re due volte invitato i bolscevichi a far parte del governo compiacendosi della disgregazione che lavora v a alle spalle dei soldati Questo raffinato zelatore de1 disordine sociale, agisce secondo l'im perio del suo sangue. Se Blum e Man 'liel sono tra i maggiori responsabili di tanto disastro, non lo di meno il po polo francese che ha tollerato per c-.enni cos ignobile gaz:r.arra; anzi vi ha J.>reso parte e se n' persino divertito; ha dimostrato incostanza di propositi. superficialit di cognizioni, indifferenza per i destini della patria che pur si ve devano maturare sfavorevolmen te, di anno in anno Giover la tremenda le zione? Sapr !}a Francia liberarsi dal funestissimo malanno? Se consideriamo la sua sto ri, non lo possiamo credere : mezza dozzina di volte i giudei sono stati cacciati e ripresi; ingiurie spettacolo s e ed adulazioni servili, selvaggi ma s sacri e infami indegnit. Sempre mancata ai francesi la misura intermedia dei ca ratteri forti. In realt, vi sono caratte ristiche spiccatamente negative da am bo le parti : rapacit, ipocrisia perfidia da parte giudaica; fatuit, incostanza debolezza da parte francese. Se daila lotta che si combattuta ne uscito s chiacciato il giudaismo francese e pro fondissimamente umjliata la Francia, ognuno ha avuto il fauo suo. Troppo a lungo il primo ha creduto di tenere in pu-..... '!Jt' 'y -...

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I Chamberlain coll'otJ.brello (malattia ereditaria)_ g no tutti e tutto; troppo a lungo ha fol leggiato la seconda coi principi di co sc ienza razziale, se nza dei quali non v' n grandezza, n salvezza. Molte voci au torevoli si sono levate ad ammonire il popolo francese che s e non fo s se corso ai ripari, il cosmopolitismo lo avrebbe affogato. La Francia po ss iede una copio s a letteratura antigiudaica; il che non le ha impedito di conceder s i al giudaismo senza restrizioni. PREVISIONI AMMONITRICI Cinquant'anni or sono Edoardo Drumont ne) suo celebre libro: La fine di un mon do preconizzava lo sfacelo della Francia se questa non aves s e trovato la forza di liberarsi dalla di s gregazione im pmsta dai giudei ed u s ava accenti accowti: Signore! Risparmiatcci una tal s orte! Preservateci dai sofisti, dai frama ss oni e dai giudei! Miserere mei Domine! ... . popolo frances e non ha pres tato orecchio a co s pere ntori a vv ertimenti, il momento della catastrofe g iunto: e ve lo abbiamo ritrovato cos imbevuto di s pirito giudaico da non aver sentito neppure l'ass urdo di talune s ituazioni Leone Karfunkelstein originario dai ghetti d i Romania meglio c onosciuto sotto il nome di Leon Blum poteva si no a po c he settim ane or sono, di s astro s amente ed invul nerabilmente influire sulle sorti del mero i 155 pappagali socialisti che presumevano di essere dttadini francesi ma che gli obbedivano in blocco, come s' dj !nostrato nella votazione che fece Daladic r reo di non essere abbastanza ligio ai desideri di Blum e di Rcy naud. E tra milioni di francesi, non se n trovato uno, uno wlo, capace di infliggere la meritata lezione al giu deo s traniero all'uomo pi insultato di Francia. Parole, paro le s entenze apocalittiche, ricette insuperabili, minacce terribili e niente di fatto I francesi seguitavano ad imprecare e a servire i loro padroni; continuavano a battersi come per moto d'inerzia e la radio francese, manovrata dai v eri traditori del popolo, continuava a cicalare di eroismi di giudei al fronte; dove non si trovava per Jean Zay ex ministro dell'educazione nazionale, noto pr avere scritto nel 1924 contro la bandiera nazionale, defi nendola uno sporco straccio, arruolatosi volontario ed assegnato ad un reggimento territoriale di stanza a Parigi come risultato dal bollettino militare francese. E l'attore cinematografico Charles Boyer giudeo, era stato ritenuto indispensabile a Hollywood, per dove era partito, promettendo di fare della propaganda. G l U D E O F l L l A BRITANNICA Non dissimile era la situazione in Gran Bretagna. Hore Belisha pontificava attraverso la stampa anche dopo aver lasciato il Ministero della guerra. Collaboratore del New of. the World or s ono poche settimane ha scrio: E' veramente insensato inviare tanti soldati inglesi a combattere Francia. La potenza inglese consiste nella ne d materiale bellico e nel suo com mercio. La Francia ha abbastanza francesi, che possono combattere a] nostro posto Questo era pure il pensiero di Hore Belisha quando il 3 settembre fa ceva dichiarare guerra alia Germania dalla Gran Bretagna e dalla Francia, trascinando dalla sua il Gabinetto. A lui l'onore di avere premuto il bottone che provoc l'esplosione -della guerra euro pea. Intanto il socialcomunista e giudeo Attlee otteneva fosse votata d'urgenza una legge colla quale si metteva la Gran Bretagna sul piano indinato del -bo ls cevismo. Tutte le logge massoniche dell'universo latravano in coro. Troppo tardi per rallentare la marc ia di eventi che rappresentano la redenzione della umanit, dal flagello giudaico. grandi imperi, minati alla base crolla no e tra le macerie ingloriosamente scompare la bandiera 1li Giuda. Reynaud ha voluto persino fare il processo al l'esercito che si batteva con valore e lo ha riconosciuto anche il Comando Su premo germanico. Se piombata durissima la sconfitta, la pi grande sconfitta della storia, la col p a in parte del Gran-Allora, i giudei in tutta la Francia e neHe Colonie non erano n eppure cento mila Ora sono sestuplicati; e poich il L'annunciatore pubblico comunia le n.oti!l:ie de Oriente di Francia. C. B. 32

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Una delle cpse pi sorprendenti che cpitano a chipnque oggi pra un libro di stria, in cui si parli dei secoli com presi tra il quinto l'undecimo, che vi si perdono completamel).te le ti:acce del. Ma' come potrebbe credersi, perch manchi _la materia : o per non es serci stata affatto, o per non essere stata sufficientemente tramandata. Sebbene non sempre con abbondanza, la materia c': tale da daTe un'idea chiara e continuata '!:lei fatti. La ragione un'altra. Ed che, per l'uso, introdotto da un pezzo, di una facile contaminazione tra la flmofa e la per questo periodo ancora pi che per tutti gli ai fatti, a quelli che li hanno compiuti ed ai loro reali moventi ;:i preferitosostituire delle entit gene riche: o l'unit economica del Mediterraneo :., col su o centro in Siria, sostenuta soprattutto dagli storiCi francesi, dal Pirenne belga, e anche dal nostro Fr: rabino; o l'unit giuridica dell'Impero con sede a Bisanzio, f cui abbiamo sentito discorrere assai spesso i nostri; o il sempre crescente contrasto tra la cultura_ magica:. e la nascente fau stiana di cui ha parlato lo Spengler. In queste unit o tra queste culture,. per l'Italia non s' trovato posto. Anzi, che e ancora peggio, ne venuta una tale deformazione del modo con cui avvennero allora le cose, non pi presen tate semplicemente, ma solo in guisa di rientrare nei quadri stabiliti che il meno importante ha preso il posto del pi importante; come il sopraccennato predo minio commerciale dei siriaci; ormai cit. tadini sul fatto gravissimo, che non erano pi gli italiani a governare l'impero; o il fatto della-dipendenza for male di questi ultimi dal suddetto impe ro, su quello, ben altrimenti importante, della riconquistata autonomia di alcune nostre citt, soprattutto di maTe; o infine il rifugiarsi, nel VII secolo, a Roma e in Sicilia d'un certo numero di monaci, pro venienti da Damasco e da Antiochia, che proprio allora venivano conquistate dagli arabi, (e perci il preteso soggiacere del nostro paese alla cultura magica por tata dai fuggiaschi), al fatto ben chiaro e tangibile, dell'architettura ch in Italia rimaneva romana, e soprattutto della tra dizione lasciata da uomini come S. Gre gorio, il cui la cui mente, la cui straoPdinaria operosit e grandezza di animo, furono certo quanto di pi ro mano e di meno magico si fosse visto da gran tempo. Cultura fausliana e cultura magica occidente ed oriente: ecco le due morse della strettoia nella qu ale tra i secoli compresi dal V all'Xl, stata, dagli sto rici stranieri ; fatta quasi completamente sparire l'Italia. E tra i nostri, purtroppo, qualcuno insieme a loro. Fino a ieri, fino ad oggi: si deve vedere quando finiranno. Eppure la cosa non sarebbe difficile; solo che si decidessero a guardare la storia per quello che stata mettendo da parte gli sviluppi e rinunziando allo stori cismo, cio al frutto infelice della sua unione con la filosofia. Basterebbe che si . l 33

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34 contentassero soltanto di raccontarla; parlando anzitutto degli uomini, e di cendo ci che hanno fatto e pensato: che questa davvero materia di storia. Una v.olta, da noi, veniva na-rrata in questo modo; ed allora veramente dai fatti sorgeva ci di cui alcuni, oggi, sem IJrano avere perduto la memoria: che cio, in nessun tempo, vi stata interruzione nella vita deJ.l'ltalia; che mai il popolo italiano, anche nei m
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tutti i rischi : irriconoscibili da quelli che solo tre o quattro secoli .. prima, erano stati visti da S. Gi:Colamo, abbrutiti dalla sicurezza e dall'ozio, nelle ricche case di Roma, ed erano stati descritti da Ammia no Marcellino, mentre giuocavllllP ai da di sulle gradinate dei templi, e passava no i giorni a graffire lettere, o a son necchiare sdraiati sui pavimenti delle ba s iliche. Ora, senza dubbio, la loro vita cambiata. impossibile non accorgerge-rsene. O accontentarsi delle formule : la cultura magica, l' economia medi terranea e la dipendenza giuridica dall'impero di Bisanzio Cos, dunque, si risvegliava l'Italia: tullo sta nel voler lo constatare? anche nelle singo-Ie citt, anche nei singoli vil laggi, anche negli individui e nelle loro opere, di cui ci rimasta memoria. Non nel1e astrazioni. Lasciamo queste, se lo credono, agli storici strllnieri : n.oi diamo, coni e fino a un certo tempo biamo fatto, alle cose e agli uomini: nei quali soltanto possiamo trovare degli esempi; e dai quali ricevere l'ammae. stramento che in nessun modo giunge tan to efficace come quando rafforzato della comunanza del sangue. G . DELL'ISOLA

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I FATTORI EREDITARI DELL'ACCRESCIMENTO Famiglia che presenta accanto a individui nani individui normali: Le stati!>tiche hanno messo in eviden za l'aumento di statura vrificatosi nel popolo italiano, aumento particolarmente notevole per alcune classi sociali e alcun' regioni Il confronto tra i risultati delle medie osservate durante le leve napoleoniche e quelli dell'Italia fascista, dimostra come per il Piemonte ci sia stato in cos breve periodo di tempo un aumento di dieci centimetri circa Questo aumento par ticolarmente notevole per i contadini e pu stare al pari di quanto si verifi. cato in alcuni paesi dell 'Europa setten trionale. Dato l interesse che presenta l'argo mento per la politica della razza ci sem bra utile di riassumere brevemente quan to si sa sui fattori che possono influen zare l'aumento della statura nelle raz. ze umane. Particolarmente interessan, te quanto stato scritto dal v .>n Verschuer sui fattori ereditari dell'ccr.e-36 scimento Lo studio dell'accre scimento corporeo stato approfondito per quanto riguarda gli animali dalla ge r.etica sperimentale. Per quanto riguarda l uomo esso presenta non poche difficolt. Per mezzo dell'esame di embrioni uma ni possibile seguire lo sviluppo di al cuni caratteri particolari. Co:; il Bonnevie ha potuto studiare lo sviluppo delle dita e il Waardenburg qullo di alcuni particolari degli occhi. Un altro metodo impiegato quello del confronto con i risultati di .ricerche spe rimentali compiute su animali A questo riguardo sono da ricordarsi le ricerche compiute dal Fischer e dalla sua scuola sullo sviluppo della colonna vertebrale e del cranio. Infine il metodo che per merito del von Verschuer ha dato i pi inter. essan' ti risultati quello dei gemelli. Questo metodo stato molto perfzionato e come ha. scritto l'antropologo di Bologna, Fa-. bio F.rassetto, con questa nuova met.:r dologia oggi possibile seprare agevol mente quanto nei gemelli da attribuirsi al patrimonio ereditario, che sempre prevalente, e quanto alle circostanze dell'ambiente e sterno :.. Qualsisi ricerca antropologica e ra.zziale innanzitutto tenere conto del fenomeno generale della variabilit. La statura corporea straordinaria mente diversa negli individui e .. raz ze umane. I limiti estremi osservati nei pi piccoli nani e nei pi grandi giganti sono stati .rispettivamente di 78 e di 255 centimetri: Questi limiti sono peJi pato logici: i limiti normali sono compresi tra 121 e 199 eentimetri e le medie p l diverse t:azze umane tra i 140 e i 181. La: variabilit della forma del corpo anche .notevole : si pensi semplicemente alle differnze tra il corpo dell'uomo e quello della donna, tra le varie costitu zioni individuali e i tipi endocrinici e in. fine alle varie anomalie ereditarie. Le ri cer-che sulle origini. della variabilit .del corpo umano devono tenere conto a un tempo stesso dei fattori estrni ed interni d i essa. t Minlrelt.zlone dl fattori '!'U'acc:reclm_into t llaniflltlztlllll-dl faltorlladlwldulll nazillll

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Notare le differenze di proponione deq arti tra i neg'ri e i mollgl)lL -quali risultano. dalle fotografie portate allo stesso ingnmchmento Fra i .fattori est erni b i sogna innanzi tut to tenere presente l influenza dell'alimen tazione, della qualit dei cibi, elle vita mine, dei minerali ingeriti Quindi biso. gna considerare i fattori meccanici nati dalla vita intrauterina, dalla posizione in cui tenuto il neonato, e dall'abbigliami nto. Importantissimi sono poi i fatL:-.-1 dell'ambiente gografico e di qu e llo S)ciale. Alcune influenze dell ambiente so no dirette, altre inv e c e indirette e agisco no per tramite delle ghiandole a secrezione; interna. Accanto per a questi fattori esterni bisogna tenere presenti i fattori interni dell accrescimento, in altri termini l'importanza che ha l'ereditariet sul medesi mo, sia che venga considerato come svi luppo dell 'intero organismo o semplicemente di parti di esso. -E' stata: dimostrata ormai l'ereditariet del nanismo di alcune distrofie delle ossa e di diverse anomalie degli arti. Accanto per all'influenza di questa ereditariet patologica esiste l'influenza dell'ereditariet Il von Verschuer considera innanzitutt0 l esistenza di fattori dell'accrescim e n t o di primo ordine. Si tratta di quei geni che si manifestano nella divisione e n e lla di L ferenziazione cellulare. Esistono poi fattori dell'accrescimento di secondo ordine che influenzano lo sviluppo corporeo durante la vita embrionale e fetale Si tratta di fattori diversi che possono agire nel la v:ita prenatale .rispettivamente sullo svi-il nono anno di et. Dopo di che l'indi luppo di tutto il sistema osseo su quello viduo conserva per tutta la vita le cara t. di singole parti di esso; o infine sui diversi teristiche morfologiche e psicologiche di organi interni. Alcuni di questi fattori un bambino. possono essere patologici. Cos il fattor. e Accanto a questi fattori ereditari deldel nanismo primordiale che secondo l'accrescimento a ca'rattere patologico che Hilford, Hanhart, Selle e Lenz, si comsi manifestano dopo la nasdta, ne esisto-porta nell'ereditariet come dominante. no numerosi altri che in fluenzano le difQuesti nani si presentano come degli uo ferenze normali della statura nei singoli in miniatura, rispetto ad essi tutto individui e nelle razze umane Natural-i! resto dell umanit si comporta come remente assai difficile stabilire dei limiti cessivo. Anche il fattore della 1etti tra ci che normale e qu e llo che strofia secondo il Bonnevie appare tiu-(/l/Patologico. Come scrive il von Verscher rante le vita fetale. In complesso si pu molte razze di pigmei appaiono come dei dire che durante la vita fetale si mani-nani rispetto alle altr-e razze e ancora festano la. maggiore parte di quei cara tmolti individui normali di statura eccezio_ teri che sono tipici de lle razz e umane nalmente elevata non differiscono gran Questo almeno sembra secondo gli studi che dai veri e propri giganti patologici. dello Schultz. D'altra parte un gigante in una razza Esistono infine fattori ereditari che in. di pigmei pu anche non superare la stafluenzano l'accr escimento dopo la nasci-tura di un individuo medio di un'altra ta: si tratta dei cosiddetti fattori di terzo razza. ordine. Le ricerche compiute dal dal Da . Come esempio citiamo una forma di venport dal Dunn, dal Rodenvaldt e dal nanismo recessiva, messa in evidenza daL Fischer, sugli 'incroci razziali hanno: di le ricerche di Hanhart. Questo nanismo mostrato che la statura ereditaria. Pur-incomincia a manifestarsi in genere dopo troppo non stato ancora possibile anail secondo anno di vita: pi-ima non poslizzarne i singoli geni o fattori. sibile distinguere questi soggetti dai bam-l! genotipo accrescimento corporeo bini normali. I nani di questo tipo presendi natura eminentemente complessa tano da adulti la caratteristica distrofia Fattori normali e patologici vi posSono adiposo-genitale. volta a volta giuocare un ruolo molto imAnche il cosiddetto nanismo infantili-portante; stico secondo Kraft, ereditario e recesAccanto alla classificazione dei fattori s i \-o. Q uesto tipo compare tra il quarto e dell accrescimento a seconda della data in 3'7

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Il nano (VI. 7) fotografato ad una et pi avunzci,ta cu1 s1 manifestano, che abbiamo sopra riportato, ne possiamo esporre una seconda partendo da un diverso punto di vista. Inr.anzilttlto esistono de'i fattori dell' accresmento che sono comuni a tutti gli ttomini c che possono mancare soltanto per ragioni patologiche; esistono altri fattori per mezzo dei quali si costi tuiscollo le nor.ma.li della sta tura "egli 11-omi11i. I primi so11o i fattori dell'accresdmento, i seco11di i fattori delle differenz e i -11divi.duali c r az ziali neU' accrescim e n to stesso Secondo lo Schultz l'uovo umano ap pena fecondato pesa o;oos milligrammi ; durante le prime 9 settimane cio fino al. l'inizio della vita fetale l'accrescimento' in una settimana di 27.500 volte. Du--rante la vita' fetale fino alla nascita il ;-it mo dell 'accrescimento di 90 volte ogni set timana c dalla nascita alla maturit, soltan to di o,o2 volte rispetto al primitivo peso. L'enorme velocit di accrescimento dei primi periodi di vita embrionale subisce un graduale rallentamento. Questo ritmo diverso di accrescimento nelle diverse et stato espresso dagli antropologi graficamente con delle curve particolari. Con queste ricerche stato possibile mettere i,i evidenza i seguenti periodi dell'accre-Viso del nano. VI, 9, {Notare i caratteri di primitirit) scimento. Si parla di uno stadio di pri ;:o ingrossamento, che va dal primo al C!!!arto anno di et, poi di uno stadio di primo allungamento che va dal quinto al sesto anno, poi di uno stadio di seeorido ingrossamento che va per il sesso femmi r.ile fino al decimo anno e per il maschi. le fino al dodicesimo. Il secondo allungamento dura per le femmine dal _quattordi-. cesimo al quindicesimo anno e per i maschi dal sedicesimo al diciottesimo. Segm: un periodo di accrescimento scmpre pi rallentato che termina per la donn v.:rso il ventunesimo anno e un po' pi tardi per l uomo. .Le singole prti del corpo non crescono con lo s tesso ritmo ma in un modo molto diverso. Esiste tn ritmo di accrescimento de i singoli organi che l'He'idenhaim e i suoi collaboratori hanno chiaramente messo in evidenza. II von Verschuer ha potuto studiare lo accrescimento PQstnatale con--il noto me todo dei gemelii, da lui perfezionato no tevomente L e ricerche -sui gemelli monocoriali hanno messo in chiaro quanto grande' sia la variabilit peristatica durante la vita e come d'altra parte l'uomo possa prescn-

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Due pigmei del Conqo vicini ad UJl europeo (notare. ditierenze di statura e le proponioni deqli arti) tare una grande resistenza di fronte al. l'influenza dei fattori ambientali. I ge melli dicoriali, anche se dello stesso ses sO, presentano una variabilit molto mag gi9re di quell i monocoriali. Interessante riuscire a stabilire se questa differenza ereditaria appaia prima della nascita o slopo. E quanto ha cer{;ato di fare il von V erschuer con le sue ricer{;he. Il peso corporeo, come pur. e la ierenza toracica sono molto variabili di fronte alle influenze dell'amhiente. Inte ressant e notar. e che i gemelli mnocoriali presentano delle differenze nella giovane et fino all inizio d e lla pubert differenze ch e vanno poi sempre pm scomparendo. Que sto dimostra chiara. ment e come le influenze dell ambi e nte che possono anche aumentare {;On ,et si fan. no sentire sempre di meno. Il contrario si oss erva nei gemelli dicoriali che simili da piccoli tendono poi a differenziarsi sem pre di pi Questi geni deli'accr e scimento si manifestano tra il terzo e il. tredicesimv anno di et . Il ritmo di accrescimento si presenta poi not e volmente diverso a se conda {;he si consideri l'accre!;cimento del tronco o degli arti. Da quanto abbiamo esposto sor v o land su altri esempi che ci sembra inu-La nana (VI, 8) vicino ad UJla sorella nonnale tile possiamo concludere che la relativa peristatica influenzabilit del corpo durante l 'intera vita di fronte ai fattori ambientali verosimilmente co. stante, salvo che nel periodo compreso tra il secondo anno e l'inizio della pub e rt, in cui i caratteri pi !abili come il peso e l a circonferenza toracica, si presentano pi variabili dei caratteri stabili di fronte al l'ambiente I fattori ereditari dell'accre scimento normali, cio quelli per cui gli inlividtii si diversifi{;ano normalmente, compaiono nel tempo compreso tra il ter zo e il tredicesimo anno di et. Le differenze ereditarie dell'accrescimento si ri percuotono soprattutto nel senso della lun . ghezza. Per questa ragi one sono ereditarj. e anche le differenze che riguardano ie pro. porzioni del corpo e degli arti, che si ma nifestano tanto negli indi v idui quanto nel. le raize. Come si vede lo studio d e i fattori del. l'accrescimento molto interessante e complesso e riguarda a un tempo stesso i problemi dell'ereditariet e quelli del l'ambiente E auspicabile che tale studio sia sempre p i sviluppato in avv e nire per i contributi che potr dare alla politica della razza, G. L. 39

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Nell'estate del 1939, un co, con 900 ebrei a bordo, emigrati dal-. la Germania, dalla Boemia, dalla Mar ca Orientale (Austria) dalla Polonia e dalla Romania, fece rotta per Sciangai. Quella metropoli babelica ove con32 Nazioni, che possiede sei di verse polizie e dodici giurisdizioni, era la sola citt del mondo in cui fosse an cora permesso senza passaporto e (ci che pi importa) nella quale stranieri non pagano . Naturalmente, a bordo la comunit ebraica formava un gruppo a parte, iso lato . Donne ragazzi ; e giovanotti, medici, avvocati, commercianti, di tutto un po'. . Dopo tre settimne di navigazione, in cominciarono i p limi guai :a Hong Kong gli inglesi negarono l'autorizzazione allo sbarco, conessa agli altri passeggeri, ma questo era un'inezia, al confronto di quanto li aspettava. All'arrivo, erano at tesi dall'incaricato del Comitato AsSistenziale giudaico accompagnato c:la un medico e da alcuni agenti della polizia portuaria. Dopo aver riunit ttto il gruppo degli eleganti passeggeri g i udaici, il rappresentante del Comitato rivol-l o ro queste parole: LA NAVE DEG.LI EBR.EI DOVE L'EBR.E.O R.IDIVE.NTA INDIVIDUO VANO Al'l'E.LLO DEL COMITATO ASSISTENZIALE EBR.AICO Emigrati! Ora siete pi tede s chi. n iiUStriaci O ceki O rumni, ora brei! E gli ebrei di to mimdo hanno pro y veduto a voi ed al vostro avvenire, allestendovi dei decorosi ricoveri ed . Qualcuno, che forse covava un vago timore per questo prossimo futuro s i sent rinfrancato. I 900 seguirono la loro gi.tida . .II tragitto fu ]ungo, vennero ti! le Conessioni internazionali, i quar tieri europei e si giunse a Hongkiu il pi squ!lllido sobborgo del!la citt, che recav:a aneora i segni delle mitragliatrici nipponiche Strade ingombre di travi an nerite e d trenini rovesciati e sventrati facevano da sfondo a qliesta nuova Ter. ra Promessa ::.. Un'awilente sequenza di a.tapecchie !lormontate da comignoli sproporzionati porte ed imposte shrecciate, l'intonacQ scr95tato pavime n ti s connessi. Luride topaie cinesi, in c ui aveva dimorato un tempo la p_i miserabile gente che il Comitato giudaico aveva adibito al loro ricovero. Queste gi da circa 2000 altri giudei, pervenuti -alla .loro volta da lontane terre, sulla traccia La via bicmca di 40

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della tanto strombazzata solidariet ebraica. l Duro trapasso, questo dalle eleganti comodit d'pn transatlantico di lusso! Dunque una tappa, nient'altro che una tappa, un da cui ciascuno !_!Ognava di evadere al pi presto, medi tando giorno e notte un mezzo per uscune. Attesa tra le vaiige e le casse inchio date addossate ai muri grezzi, tra giadgli e suppellettili di fortuna. Qualcuno impiant spacci di limonata, di dolciumi di frutta nell'accampamento stesso, altri si improvvisarono fotografi e barbieri, tutta una fioritura in sordina di piccoli commerci, di traffici, di sen salerie. AU'ora del pasto bisognava met' in coda con rcipienti e pa nieri, ed aspettare la distribuzione del rancio. Ma intanto, nell'attesa, si sentiva raccontare che Aschinger gi aperto una locanda sul East Broadwav, l'arteria principale di Hongkiu, che em riu scito a farsi assumere da una hane:1 di Sciangai, che Marcus aveva aprto un negozio di abiti usati, e Medina una hottega di cambiavalute. Sciangai, che ha il primato delia ric chezza e della miseria, delle aggressioni brigantesche e degli assassini politici e cui si dmio convegno tutte le am bizioni e tutti i vizi, doveva dunque fun gere ottimamente da trampolino. La Ba bilonia d'ogni avventura e d'ogni possi bilit, non era che il porite di passaggio per arrivare negli Stati Uniti e nuovamente nella vita osmopolita, ne gli intrighi dell'alta finanza, della stampa e ddla po1itica. Tornare a galla. Ogni mezzo lecito. Accidenti arich.e al Comitato Assistenziale che davvero non si sco modato troppo. La vita di questa comu nit ebraica non deve essere molto idil lica, se la Shangaj Post :., uno dei quattro giornali ebraici del luogo, stata pi volte costretta a fare le sue rimostranze. Ecco cosa dice sQtto. il titolo: So geht es nicht weiter! :. (Cos non si va avanti) : l n un precedente articolo, intitolato 4. Qui sio.mo ospiti, abbiamo che noi emigranti siamo obbligati ad uni formarci alle usanze ed alle abitudini dell'ambiente che ci circonda . Questo in rito alla comprensione che nel con-" Tutta UDoa fioritura ks. sordila di' piccoli commerci. di 41

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tempo un richiamo alla disciplina, non pu mai essere abbastanza ripetuto e bisogna continuamentP. rinnovarlo, poi ch dobbiamo constatare che troppo spesso il senso del decoro difetta assolu tamente, a grave danno del singolo e dell' intera comuni-t Molti di noi, troppo presto dimenti crmo a quali condizioni poterono volger e le spalle e che or non molto fun s ero essi stessi da capri espiatori sotto posti a leggi speciali. Essi credono ora di pot e rsi att egg iare qui da padroni e consid e rano con ispregio la popolazione indig ena. Certamente si tratter solo di casi i s olati, ma neppur questi devorw ve rificarsi. Noi stessi abbiamo esperimen tato e sappiamo cosa possa nascere da qu e sti incid e nti allorch. vengono gene rali zzati! E proprio noi ebrei d'oggi, che sia mo passati attraverso una ben dura l ezi one dovremmo possedere una parti c olare compr e nsione, per la psiche de gli altri oppressori! Con queste conside razioni in generale intendiamo alludere ad un deplorevole incidente accaduto giorni or sono sul Broadway. Un emi grante e breo s i servito per breve tratto di una Rik s haw versando poi al coolie che la trainava soli 5 centesimi. All'osse r vazio ne di questo, che la tariffa minima comporta'L'U lO centesimi, il no s tro emigrato s i guard bene dal versare il rimanente, come sarebbe stato suo do! ( r!:, pre ferendo nn grande baccano, l ; a sto nando e stracciando gli abiti al coolie. Passanti che avevano assistito al-42 Tumulto in una via di Sciangai ln scena disgustosa, intervennero energi camente, costringendo il nostro conna zionale a versare i rimanenti 5 centesi mi. Questo l'episodiO. Sappiamo che la !arte onesta dei nostri correligionari -(e speriamo che, nonostante tutto, rappresmti la maggioranza ) deprechi atteggia : merh ti del genere. A prescindere dalla brutalit e dalla prepotenza di una si mile azione, essa testimonia bile incoscienza nei rig"uardi della co munit, la quale, in ultima istanza, de ve pagarne il fio. Non si dica che tutto cw e esagerato per il fatto in s stesso ; talora piccole cause provocano grand'i effetti; e qui abbiamo ad ogni modo motivo d'evitare tutto ci che potrebb!! provocare un giudizio sfavorevole da parte della popolazione locale. Questo per i oostri rapporti con gli appartenenti ad un mondo sinora stra niero; ora aggiungeremo qualche paro la a proposito dei rapporti che interco-r rono tra i nostri stessi emigrati. Anche qui conviene ammonire: Mantenete la disciplina! Conservate l'educazione e le buone maniere in tutti i vostri rapporti, siano di natura sociale, giuridica e com merciale, sia nella vita privata che in quella pubblica! Si moltiplicano in .misura impressionante le _truffe commerdali, la corruziOne ed altri criminali reati economici. Livore e perfidia s'ag girano tra di noi L'uno invidia all'altro l'eventuale successo e cerca di soppian tarlo La miseria induce motti sulla cat tiv a strada e la giovent minaccia di rovinarsi moralmente se non si riuscir ad incamminarla al lavoro. N bisogna di,. rnenticare quello che avverr delle migliaia di persone che dimorano negli asili e che si sono, loro malgrado, abi tuati ad usufruire delle elargizioni del Comitato. La nostra situazione generale difficile, lo sappiamo, ma TWn certo cos difficile da giustificare le su accen nate criminali azioni, i reati e gli abusi. Chi compie questi ultimi si esclude dal la Comunit e danneggia gravemente il nostro prestigio ed il nostro onore. Speriamo si tratti solamente di pochi, eccezioni troppo insignificanti per poter nuocere alla nostra compagine. Cerchiamo di migliorare le nostre condizioni di vita mobilitando tutte le nostre forze ed energie, per diverotare non solo degli utili membri della oTWstru comunit ma qualcosa di pi; anche per la nostra nuova patria. Dobbiamo risolvere soli dariament i nostri problemi, in una nobile ed onesta gara, e speriamo che (u nostra volont di adempirli v enga cmche sostenuta dalle condizioni e dai mezzi necessari Fin qui l'articolista giudeo A. TTUm. Le sue parole non riusciranno certamente ad impedire che dal torbido brulichio delle catapecchie di Hongkiu, que sti emigrati di tutte le terre, tentino con ogni mezzo di rifarsi un'esistenza 'piacevole secondo la loro mentalit. Infatti. egli spera di essere ascoltato, e spera a nome del comune bent'S s ere giudaico. F. P. VISmA

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o \_ --AI -PE.RFEZJ la tua almeno -_ .... DE-LLA-SOstengono ; fettibile. Vale a -,...., ,, -. '_ .... \o.-;.

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questionario n Aldo Sentieri da Trieste : Nel n. 30 del Meridiano di Roma :., . a firma di Giuseppe apparso un articolo intitolato Teoriadella previsione>. Dice il Rensi, tra l'altro: Se si vuoi sapere. quali siano le opin ioni e aspirazioni politiche, religiose, filo" soliche di una persona senza chiederglielo anzi > -aggil,mge molto furbE'scamente il _Rensi e come, sembra chiedersi il Rensi, non abboccare di fronte a tanta furberia? Se abbocca e risponde: credo che ... -ebbene questo basta. Dal suo credo si deduce il spero; da quello che dice .di: obiettivamente pronosticare e credere che. avverr, si deduce quello che spera>. E sempre maliziosetto nella sua veste scfemtifica il Rens i dichiara: Un cattolico scorger obiettivamente la storia procedere verso un grande trionfo della Chiesa; un comunisia sempre obiettivamente la scorger incamminarsi con ineluttabile necessit al col-lettivismo ec, c. >,. A q'uesto punto il Rensi rinuncia ad una ulteriore numerazione dei vari modi di scorgere il futuro cammino della storia, mentre sarebb e stato davvero interessante conoscere il parere, per esempio di un buddis ta, di un inglese, e perch no, anche d'un fascista. Ma tanto il lettore di-buona volorit basta incamminarliJ sulla buona strada.. la quale naturalmente quella che il rifacendosi ai lumi di Schopenhauer, Hume, Malebranche ecc. ci indica ponendoci qualche ulteriore domanda: C' una qualche soluzione filosofica, una qualsiasi conclusione religiosa, una qualche conligurazi.one politica e sociale, nella quale tu senta di trovare il ,pieno appagamento dei tuoi bisogni spirituali, nella cui verit tu credi con tutta l'anima tua?>. Ebbene, avverte il Rensi testualmente (inaudito ma cosi). Sta in guardia. L'appagamento che essa tj d, altera l'obiettivit del tuo giudizio. E' appunto e solo perch la deside ri che essa ti appare certa o probabile. Il tuo ardente desiderio o bisogno della sua verit dunque piuttosto un indiz io che essa improbabile >. Dopodich ci si chiede se non sia veramente il ad aver ragione e cio la sua teoria. Difatti chi avrebbe ritenuto, non certo, ma solo ,probabile che simili avvertimenti si potessero dare impunemente dalle pagine di un settimanale diretto da fascisti, nell'anno XVIII dell'Era Fascista? Siamo dei poveri illusi poich non sappiamo che : un corso di eventi non ha mai come possibile risultato solo l'alternativa a e b; ma molte altre, c, d, e. E quasi sempre avviene che sbocca fuori uno di questi altri risultqti che frustrano i desideri (e quindi le certe previsioni) di tutti. L 'aelpton, ci che contro e speranze di tutti ; come dicevano le tragedie greche, che possono considerarsi la grandiosa illustrazione di quanto qui detto>. Cosl se abbiamo ben compreso, noi siamo condannati, quasi certamente, ad assistere al crollo di tuite le nostre pit: belle speranze. La grandezza d 'Italia, l'Impero non sono quello che seno e n o i non siamo quelli che siamo, cio ci che. i nostri padri sperarorw ci che Qualcuno previde ed attu. E l'Europa di domani non sar l'Europa prevista in quel discorso di Berl ino da Chi sa le nostre speranze e quelle di tutta una nuova umanit. No ci che avvenuto e avverr, ci _che fuori per dirla con il Rensi, ha frustrato e fru strer i desideri di tutti. A che scopo ormai credere, 'obbedire e combattere? Maledetta la furberia dei filosofi. Eppure, dovrebbero anche loro accorgersi che la troppa furberia nuoce e le troppe delusioni; ch certe affermazioni e certe teorie non possono uscire se non dal cervello di uno che avendo visto crollare sistematicamente le proprie pi rosee speranze e le pi fondate personali opinioni, si consola -,-ahi lui-l -nell'affermare che' nulla essendo prevedibile, domani almeno se non potr succedere ci che a lui pu far piacere, non succeder nemmeno ci che pu far piacere agli altri. Per quanto brutto possa essere il destino dei filosofi, o di taluni filosofi, come non sentirsi obbligati a contraddire le affermazioni del Rensi ? C' un corso di eventi il cui risultato ha una sola alternativa; anzi quale sia questo risultato l'ha gi detto il c: VINCERE > del Duce. E l'aelpton ossia ci che contro le speranze di tutti, 'una volta tanto, sar solo ci che contro le speranze di tutti coloro i quali malgrado le. botte e le delusioni non mutano, sempre individuabili il colore della ,pelle. vada il a scuola dai Balilla. i' A?/ ',t l A)H,().'W/ Giuseppe Grieco, dalla quarta sponda del Mare Nostro nell'-ora segnata dal destino per la nostra pi grande ascesa impe-riale: Fra i tanti miti distrutti o sfatati "dall attuale conflitto c' anche quello del cosiddetto onore; britannico. E' addirittura incredibile la leggerezza con cui l'Inghilterra passata sopra ai suoi impegni pi sacri. Ne sanno qualche cosa la Polonia, la Norvegia, l'Olanda, il Belgio ed, ultima la Francia. Significativa a riguardo di questa ultima la gloriosa> impresa di Orano. Battuto e fatto prigioniero dal suo nemico in una grande battaglia campale nella pinura padana, un grande Re francese ebbe. a dire: c: Tutto perduto, fuorch l'onore>. Ma l'Inghilterra, prima ancora di perdere la guerra, ha perduto il suo c: onore >. Qualcuno, anzi molto pi di 'c: qualcuno>. sar rimasto stupito di questo. atteggiamento dell'Inghilterr e l'avr forse attribuito alla senilit inguaribile del suo org:misn:10 politico e all'incoscienza e cecit dei suoi attuali reggitori. Ci non risponde a verit. La storia piena di documenti della malafede britannica. Fin dagli inizi della sua ascesa mondiale ed imperiale, la politica inglese si dimostrata permeata del. celio che lt.itti gli .altri popoli non avessero altro fine che quello di servire gli interessi britannici. In cosa ihatti, il famoso c: equilibrio europeo :i .che ha informato tanta -parte della politica britannica, se non nella supremazia degli interessi britannici, non _sempre puri e non sempre legittimi, su quelli superiori dell'Europa? Ma oggi l'Europa si riscuote e si scrolla di dosso la pesante cappa dell'egemonia inglese. Eccetto pochi sparuti gruppi di persone ancora legate al carro demo-ebraico di Londra, da per tutto si 'elevano voci di esecrazione verso l'Inghilterra, mentre quei paesi la cui politica era fino ad ieri completamente infeudata a Londra, cercano con un subitaneo cambiamento di rotta di liberarsi fino al fondo di tale nefasta dit. Vista sotto questo aspetto, la nostra lotta assume un carattere etico ed europeo di tale grandezza, che solo i ciechi le possono negare. Tornando all'c: onore> britannico e lasciando da parte j vari Churchill, Eden, Duff Cooper e .compagni, apriamo una delle tante ,pagine della storia del-Risorgimento italiano, voglio parlare della rivolm:ione napoletana del 1799, e vediamo la parte avutavi dagli inglesi. Tralascio l'opera sotto ogni aspetto nefasta dello Acton, ministro e de!la regina, 'del quale mi limito a citare ci che un cronista dell'epoca dice di aver sentito dire a un soldato delle masse > : c: Cane di Mcfganza tradiva sempre Carlo Magno, e CariO se lo terieva sempre vicino, cosl fa il re nostro con Acton, questi gli fa continui tradimenti, e il re nostro non se ne addona >. Tralascio del pari l'oper e,_ le mene della famigerata Lady Ham. ilton, intima della regina e amante di Nelson, per considerare solo quest'ultimO. Il mozzo diventato ammiraglio, l'eroe di Abukir, non ha scusanti, egli porta intera davanti alla storia la responsab!lit della violazione, perpetrata a mente freddc;r, della capitolazione dei .castelli napoletani, firmata tra gli aliri, anche dal capitano Foote, comandante della fre gata c: Cavallo marino), a nome di S. M. Britannica. Il trattato impegnava dunque solennemente l'onore della nazione britannica, alleata di S. M. il Re delle due Sicilie, come fece bene notare il Cardinale Rullo nel suo colloquio con Nelson e gli Hamilton. Ma 1'< Eroe, fu inamovibile. Pass su tutto, anche sull'onore britannico e la vist. Invano si oppose il Rullo, -che non era affatto l'uomo della leggenda libe-

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rale, ma un italiano di buona tempra, discendente di antichissima famiglia -contro .la volont dell'onnipotente Eroe> inglese non potette far nienl, anzi poco manc che non lasciasse anche lui la testci sul patibolo, come era nei voti di Acton, di Nelson, degli HamHton e della regina. Ho citato quest'episodio della stria del Risorgimento it-Cos Nelson, aiutando Ferdi nando faceva n p i n meno che l'interesse dell'Inghilterra contro la Francia. Egli odiava proondamente NapoH e i suoi abitanti, non gl'importava nulla di quei quattro lazzari ci; mciosi, anzi ne avrebbe fatto volentieri tanti cacicavalli, come diceva ridendo Ferdinando. Soprattutto egli odiava due persone : Caracciolo e quel bo, rioso di Cardinale che conquistava Napoli senza il suo beneplacito e che perdonava ai patriotti che si arrendevano perch voleva pacificare il Regno e rimetterlo nelle mani del suo legittimo sovrano. Il primo riusci ad averlo fra le mani e lo fece appiccare come un caciocavallo a)!' albero di trinchetto dellq. fregata Minerva Il secondo .gli sfuggi. Ma si vendic sui patriotti che avevano avuto il torto d i fidarsi pi della sua parola che di quella del Cardinale. Concludendo l' onore inglese rimasto fondamentalme'nte quello dei vari Drake e compagni che crarono, a scopo la prii'il a marihrl a britafmi:a Merc:mte pirata, ecco il vero volto dell'inglese, quando .-eade la maschera sovrappostavi da sec o li d i ipocrisia e di politi<::a Questa seconda e pi feroce Cartagine, ora che Antichit. greche. Interno di un tempio a Mistra ridotta agli estremi, scopre gli artigli in un 1.Htimo disperato tentativo di resistenza. Invano. La nuova Europa creata da Mussolini e da Hitler le sta sopra brandendo la spada della giustizia. E giustizia sar fatta. 'Jtaeia ..e Alcuni anni or sono, l'archeologo, belga Franz Cumont pubblic un libro p iccolo, .:hiaro e documentato, .che s 'intitola: Le religiopi orientali nel paganesimo romano In detto libro si studia l'azione dei popoli d 'Oriente Egitto, Assiria, Asia Minore ed anche Persia -nella Roma antica. L 'influenza dei popoli asiatici e semitici nella citt latina pregiudizievole. Gli orientali introducono nell'wbe di tipo europeo ed ltalico la nevrosi, il malessere e il malcontento. Questo effetto perturbatore ur.. cas, o costante e s i ripete anhe ai giorni nostri . Quando interviene l'elemento semitico nei popoli europei, sbito sj verifica i l marasma sopravviene la decomi=iosizione (PIO BAROIAJ E arrivato cos il comunismo in gran part e semilico. Il sentimento razza, defi nito a sU:o tempo dal lord ebreo e primo ministro inglese Disraeli, fa s che i giudei vedano oggi nel.comunismo la loro vendetta e la possibilit del loro trionfo . Per il popolo inglese vi sono due grandi razze nel mondo, n pi n meno : la razza umana' la razza inglese : abietta la prima nobilissima la seconda. Dio pose la umana jn possesso di tutti i continenti e di tutti i mari; poi cre la razza inglese per darle in pos.sesso la razza umana. Quando il popolo inglese apre la mano e coglie impero, come l'aquila apre l'artiglio e acciuffa una palomba, per quanto voi cerchiate non troverete nella sua fisonomia l'impronta che lascia il rimorso in colui che usurpa, ,ma al "tontrario l'impressionb che,..l,ascia,Ja ,propria -contentezza in quegli che ritrovi:! le cose .proprie. Il popolo ingles e pi sicuro del suo diritto quando entra in una citt a ferro e fuoco, che questa stess a citt quando Sj difende: Il popolo inglese il simbolo dell'egoismo umano posto in adorazione del proprio io ed elevato per mezzo dell'stasi alla sua massima potenza. Contro la libert del Santo Padre inalberer nel suo giorno la bandiera della libert rivoluzionaria. Per questo, abbatte j meriti e colma gli abissi che )o scisma e l'eresi a posero tra la chiesq anglicana e la cattolica; ,per questo, il pontificato amb.a5ciatori e saluti al pontefice romano. Poveri quelli che dall'Inghilterra sono onorati con ambasciatori e riveriti con saluti! .Esiste un interesse supremo, un interesse H pi grande e il pi sacro d i tutti: di annientare l'Inghilterra. Quelli che pensano il contrario sono dei bambini. Ho trascorso molte notti con la mente occupata da quest'idea. Credetemi, non m 'inganno: 11 sta i.l pericolo. Ho fatto contro l'Inghilterra il giuramento di Annil;>ale l . (JUAN DON OSO CORTtS: 1847-1852) Non si meraviglino i nostri lettori se chiameremo grande l'Italia e grande la nazione spagnola. Vi sono popoli nei quali 'la servit non pu cancellare la maest e che, pur essendo schiavi, sono re. Rare invero sono queste razze Fderosissime di uomini che in tutta l'estensione dei secoli, cos nei t,em,pi tristi come in quelli fausti, recano impressi e indelebili i segni deu Impero. Noi, tuttavia, sappiamo di due: La razza italiana e la razza spagnola. Di esse, e di esse sole. pu dirsi con verit. e senza timare che vengano a smentirlo i fatti, che la low servit sempre stata il castigo delle loro disordie e che quando non son state divi.se, sono state sem'pre Razze regnanti. Rana nobilissima. deqli italiani: raz . za. pOtentissima quella deqli spagnoli. Le Nazioni possono opprimerle, per non pos sono dimenticarle. E vedasi perch le Nazioni hanno sempre posti gli occhi istinti vamente sulla razZa italiana e sulla razza spagnola. L'una e l'altra sono grandi per i. loro infortuni, come sono state grandi per le loro glorie .' (JUAN DONOSO .CORTtS : 1847) (Dcii libro : Italia e SP.
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Stefano Palmeri : Non esiste al mondo nessun elemento pm e ssenziale e pi rappresentativo del sangue umano. E la miscela dello spirito chimicizzato coi suoi ingredienti semplici, puri e fecondi. E ci la considerare il sangue nelle sue entit razzistiche che selezionandos i in qualit attraverso i suoi determinanti di positivit universale acquista peso, potenza e magistero nella quantit di individui organicamente e spiritualmente superiori che una data razza totalitariamente possiede e custodisce. Il valete del sangue umano arcano, sublime e incommensurabile .. E siccome l'intimo di un elemento emergei dillerenzlato dal confronto del suo antagonista, io codesto contrario del sangue umano voglio decisamente individuarlo in quel metallo plulocralico che si chiama ar. Dal diverso modo di concepire la capacit dell'oro sono derivali all'umanit le sue immani tragedJe organiche. Le nazioni sono membra di un unico organismo teologico ed economico che vegeta, vive e prospera coi postulat morali e legali di una soli!aiiet assolutamente vicendevole. Da questa concezione sorge la missione fisica dell'oro che tanto prezioso in quanto utile, poich suo ompito di scorrere lluido in ilussi e riilussi benefico e vivificante come un liquido ghiandolare precisamente come il suo Purtroppo accaduto che il luccichio fisico dell'oro ha inebriato le genti demo-plutocratiche esaltandole alla manie dell'egoismo, della rapina, del mercimonio, e dei pirateschi accaparramenti. E pi di tutti i britannici che tesaurizzando l'oro, ne han fatto il pi malvagio feticcio allamatore; accaparrandosi con ricatti e trappole tutte le materie ,prime han ridotto le razze proletarie e all'accattonaggio. fors e perch han creduto (sciagurati 1) .che quel luccichio ottico dell'oro fosse la luce e che il suo suono impettito fosse la verit; ecco perch, io suppongo, la liturgia britannica si sempre manifestata in un panteismo di autentica, nordica barbarie. La concezione razzistica che il fascismo e il Nazismo in un anlito superiore alla dignit universale, han celebrata con dogmi scientifici, filosofici e spirituali era suscitata dalla lede volitiva di valorizzare il sangue della razza bianca, salvandolo da guerre cnm nali da contaminazioni di sangue inferiore purilicandolo con procedimenti aeugenici. Ma le nazioni pseudo-democratiche non vollero ca.pire la sublimit del razzismo, e con !rivalit balorda )o accusarono pagano e inumano, contrario alle leggi di Dio e della natura. Mal-grado che la necessit razzistica, oltre ad e ssere un mnito messianico, rigorosamente s e entilico, accessibile a tutti per la sua -elementarit senziente e sentimentale. Il .razzismo umano perch lega sangue a ;gaf!ifue e rende amici e camerati il cuore e l s pirito dei fratelli di razza. Il razzismo naturale, perch oltre a dare alla variet -della specie umana la sua sezione cosmica, -dona all'individuo il diritto di una qualit, e -alla societ il dovere alla quantit scelta e perfezionata dei suoi cogniti componenti. Il razzismo religioso perch attraverso la .selezione antropologica dei ,potenziali lisio-biologici, l'umanit ascende poetica, eroica morale spirituale, verso la magica virt simpatici a Dio. L'Inghiltrra imput il razzismo fascista come una ribellione, addirittura, blasfema, contro )a natura su,Periore e i priviliegi demiurgici dei britannici. Da-secoli gli inglesi si credono una razza di. angeli politicamente impeccabili; questa _loro patologica megalomania li incita a considerare le altre genti in funzioni servili di cui loro ne posseggono il diritto di vita e di morte: Codesta constatazione non allatto esagerata. Il sacrificio pro-inglese dei polacchi dei norvegesi, dei belgi e quello ancor pi sanguinoso dfii francesi storia vivente di oggi. La fellonia della Francia diverge, estremamente opposta a quella inglese; inquantoch la Francia stremata e anemizzata da un ciclo endemico di guerre e di rivoluzioni, nelle quali aveya sciupato i suoi figli migliori e sparso molto del suo sangue originale, escogit dei provvedimenti addirittura mostruosi dando ospita1it alla feccia umana respinta dalle altre razze e come se ci non bastasse, fece delle ci\t francesi ricettacoli di bastardi di meticci, di ebrei, di asiatici, d) levnini e in pi gli africani mescolandli ai francesi in una promiscuit ciecamente antigienica, snaturata e degenere. In questa .biologica -ag la corruzione, l'incesto, la po!Ilogralia irrazionale, tralignando perfino i ircmcesi delle campagne. E' il risultato tragico fra la degenerazione clinica e spirituale della classe dirigente, lo squilibrio del buon senso pubblico che esasperandosi nell'orgoglio superstizioso scarrvent la Francia nel suicidio di quest'ultima guerra. La Francia volterriana finita come un .Alliserabile di Vietar Hugo. Messa in clausura la Francia, la guerra continua contro l'Inghilterra e continuer implacabile col iuo carattere di rivoluzione universale. Il nostro istinto razzstico .ci rivela l'autentica motivazione di questa guerra sismica. Sappiamo che questa guerra un fatale duello cosmico tra il sangue e !"oro. Da una parte stanno i popoli sanguigni dall'altra i popoli sanguinari. Da secoli l'Inghilterra, a causa del s111o egoismo feroce, stata il vampiro della razza bianca, facendo scempio fisico, morale, economico delle genti proletarie. L'esito matematico di questa guerra-rivoluzione sar l'identificazione preziosa del valore del sangue umano, poich se vero che la guerra un fenomeno universale irriducibile nelle sue cause, e finalit arcanamente spirituali, pur 'storiamente vero che da quando il mondo 1sotto l'egemonia britannica, )a guerra diventata un espediente-pirotecnico, un es,perimento chimico dell'alchimia affamatrice, ingorda, egocentrista e immonda della concupiscenza .universale inglese. Quante guerre e qunte rivoluzioni hanno avuto per sadico e melistolelico regista il britanl)o ? E in pi la mistj!r:a, la disoccupazione, l'ayvili!flento mortale di un domanJ avvolto da losche nebbie nordiche; il fior fiore della r _azza bianca: italiani, germanici, s,pagnuoli Periodicamente bloccati ricattati, sanzionati, tortura-ti sotto cinica di voler vivere imperialistamente pi di quanto gli venisse. concesso dai britannici Direttore responsabile : TELESIQ IN'JlEBLANDI Un giorno racconteremo ai nostri nipotini la storia di oggi -come se fosse favola, cosl : C'era una volta un orco di nome Britanno, brutto, malvagio e vile, vestito d'oro, che si nutriva di figli. E le mamme partorivano i loro fig!Joh e desolatamente chiedevano al Britanno : Che destino r iservi tu a questa mia creatura ? E i giovani battevano i selciati durj. e aridi .delle loro patrie, chiedendo: Come e quanto mi lascer vivere il Britann? E i vecchi veterani si ras,pavano )a loro canizie : Maledetto Britanno, m'hai fatto vivere a pane stentato; vero 1 Ma la mia. et l'ho percorsa "tutta, malgrado le tue unghiate .C'era" una volta ed ora non c' pi!. .. c da riflettere, rabbrividendo, sulla eventalit che dopo ancora un scolo di schiavit britannica, l'Europa sarebbe tramontata, come una fumogena cometa, nel cataclisma di una anarclJia fratrid<;la, dissolvilrice, macabra. Grazie a Dio, il destino d'Europa ha in questi giorni un ritorno e un ricorso di giustizia e di avvenire. L'Inghilterra cadr nel baratro della sua follia demiurgica. Qualunque sia la sua politica, io credo che le si dar la possibilit di una lunga, solitaria, malinconica meditazione, a fine di guarirsi dalla sua patologica superbia, qcciocch diventi umana tra gli umani. Intanto, i popoli sanguigni vedranno il sole della pace, nel lavoro sicuro, nell'amore ,protetto, nell'esistenza benedetta attraverso la generosit. della natura. La creazione straordinariamente feconda lo vedremo, quando le chiavi d'oro del 'sodomitico egoismo ebraico dei britanni, saranno forzale ad aprire i continenti depositarii delle ricchezze prime. La guerra a giorni busser alle porte sprarigate dell'Inghilterra. Non apriranno: saranno gli uomini, le armi e i miti dei germani e dei romani ad aprirsi il varco. E allora la guetra diventer un mercato cruento di diritti conquistabili, proclamabili da una concorrem.a che ha per titolo la potenza astrale delle razze. Finqmente l'Inghilterra sar ,costretta a contendere i suoi diritti a prezzo del proprio san_gue. Allora vedr, la tiranna del sangu altrui, quanto caro e ,prezioso il sang1,1e umano. Si" accorger che la quantit di sangue di un corpo umano vale. di pi di tutte le sterline del suo forziere. E che dietro l'opalescente trasparenza del sangue vi sono transustanziati cuori e spiriti di esseri cari che sono e di esseri inelfabili che saranno. La parabqla dl figliol prodigo, aggiornata, si sta avverando sulla scena del_ mondo. Noi sia'mo i figli diseredati da un trattamento ben diverso da-quello fatto al figlio biblico. Abbiamo guerrescamente ritrovato la strada maestra del ritorno nel creato im. periale di Dio. Il padre sulla soglia e ci asptta fiero e tenero, lieto di donarci i suoi destini migliori e i suoi J:?rodotti !Guerri-eri dell'Asse: germani e romani, <:sensibili al bacio, al ferro e al fuoco, aprite lo spirito al dono celeste. La vittoria vostra 1 Voi siete la fede e la gloria dell'umanit. Non temete, .che tutto il sangue ei ,popoli sciupato dai britannici si." .convogliato sulla Manica e disponendosi a _grumi ha costruito un ponte di mirabile ingegneria: di Il, voi. passerete. Iddio : con voi, armato contro i britanni pagani. del \ :te'lo d'oro. Stampatori: Societ Anonima Istituto Romano di Arti Gralich& di Tumminelli & C,-Citt Universitaria Roma

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Collaudato dal Ministero delle Comunicazioni -Ogni Radiobalilla, ha .il relativo bollino di collaudo Tre valvole -Onde medie -Ricezione di urna della stazione pi prossima In condizioni favorevoli ricezione serale di alcune principali stazioni europee. Privo di reazione regolabile sull'aereo, quindi esente dai disturbi caratteristici degli apparecchi a reazione C O STA L l R E T ASSE RADIO FONICHE COMPRESE. ESCLUSO ABBONAMENTO ALLE RADIOAUDIZIONI V E N D l T A R A T E A L E

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NOTIZIA IMPORTANTE L 1stituto Nazionale delle Assicw:azioni, valendosi della scorta dei titoli a sua disposizione. continua ad. emettere le sue speciali polizze abbinate ai nuovi Buoni Novennali del Tesoro 5% 1949 e quindi tutti i cittadini hanno ancora la possibilit di acquistare i Buoni stessi e per di piia con PAGAMENTO RATEALE. l'ali poliize sono in forma Ordinaria e in forma Popolare ". Per informazioni rivolgersi q.lle Agenzie Generali dell'Istituto PB.EVIDE:NTIA. .. S. A. Asslearaloni -Blassleara .. Capltalla.Bfool BOlllA -Via lJmbria, :t CHE COSA E LA CAPITALiZZAZIONE? La realizzazione perfetta del risparmio: la formazione cio al termine di un pe_ riodo prestabilito; di un capitale pari al cumulo delle somme versate e dei relativi interessi composti. VANTAGGI DELLA CAPIT ALIZZAZIONE: Invariabilit d i un conveniente di interesse (4 e per cento) per tutta .la durata d .el contratto (fino a 25 anni). 1 APPLiCAZIONI DI PARTICOLARE CON VENIENZA: Investimento di fondi spettanti a minori costituzione di dote, garanzia di nuda propriet, ricostituzione di capitali, ecc. ESEMPI. Con una polizza a premio annuo. versandosi L. 1.154,40 all'anno, dopo 25 anni la Societ pagher L. :SO.OOO Con una polizza a premio sandosi L. 33.277,90 una volta tanto, dopo 25 anni la Societ pagher L. 100.()00" L'Istituto N azionale delle Assicu razioni garantisce integralmente le Polizze della '' PrB!videntia" ALL' ISTITlJTO NAZIONALE DELL E 1( .PER V ENU 'l'A ALL'I S T I .TUT O ASSICURAZIONI LA S .EGU.ENT' E LETTRA Spett. Istituto dlle Assicurazioni Direzione Generale Roma Sono ilfortwnato possessore della poli z za n . r . s-zo.oo], : vincente il premio di L. I .ooo.ooo per il Buono del Tesoro Serie B. n. estratto il 15 corrente. Sono inf-initamente grato a codesto Spettabile Istituto che con .Za sua forma di sottoscrizione a pq.gamento rateate ha fatto si che pur i modesti lavoratori pos sano en. trare, come entra ora il sottoscritto, nel novero dei milionari. Prego volermi comunicare se e q'uali modalit debbo segu ire per entrare in possesso 4el pre miQ. Prego inoltre se possibile entrare subito in possesso dei dieci Buoni del Tesoro da me sottoscritti con la polizza, pagando un premio o anticipato. Vivi ringraziamenti Ferrara, 1 9 luglio 1940-XVIII Firmato: C. B. . -. Quanto r;i.uacito a questo fortunto cmaicurrlo, pOs&ono ottenere gli assicurati nella ateua forma con le diciassette successive estrazioni di premi per i Buozii del Tesoro Ul49: ed da rmm.nentzre che oltre al. premio.maasimo di un mili'oDe BODC! Ji.umeroej qltri premi per ,_ somme miliori ma sempre cospicue, e che nelle recenti strazioni, _altri deU1stituto hanno CIV\ItO; la' soddisfazione di vedersi titolCD'i dei seguenti premi: . . . . C O N P O L I Z z E .. O ]l D t N A R I E L.. 50.000 asSicurato residente a . . Catania L. 10.000 cissi:c:urato residente a ,.... Reggio Calabna L. 10.000 assicurato residente, a Verona L. 10.000 asaicurato residente a . ; .. ForD L. 10.000 asaicurato residente a to Sirac:usci 10:000 asaicuratO residente a Tircmto L. 10.1100 reSidente a ; Pavia L. 10.000 asaicurato residente a Como -c O N P O L I z Z E P Q P 0 L A R I :' \ L. 100.000 oasicurato residnte a . . : -Zara L. 1 _residente a '.f. Cogn L. 10.000 a&sicurato residente a ."- L. 10.000 assicurato residente a ( l


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[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
August 5, 1940
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Jews
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1 773
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