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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00050
usfldc handle - d43.50
System ID:
SFS0024306:00050


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. .. J .II N -22 SOMMARIO. 5 Vlll GUIDO LANDRA: RICERCHE MODERNE SUI PRINCI PALI c ARATTERI ANTROPOLOGICI; G. L. : LA FORMA DEL VISO NEi.li:. RAZZE UMANE ; LUIGI MANZI: LO SPORT E LA: .DON NA . f LA DONNA ITALIANA NELL'ARTE TEDESCA; T; SAL-VOTTI: VILLA MEDICI VENDUTA PER 550 SCUDI ; ALBERTO CALZOLARI: FILIAZIONE ILLEGJTTIMA E .. RAZZA ; J; EVO LA : ANIMA E RAZZA DELLA GUERRA F.'P. VISmA: AVVE N TURIERI DELLA POLITICA; GJIKA BOBICH: I DISCE NDENTI DEGLI ILLIRI: I MORLACCHI ; G. : PENSABENE: IL SERVIZIO SEGRETO INGLESE ; OTTORINO GURRlERI : L'UMBRIA CONTRO GLI EBREI; A. B. PROCACCIO: LA RAZZA DI LAGOA SANT A. POLEMICA GIORGIO MONTANDO N: DA CHE COSA S I RICONO SCONO GLrEBREI -?; GINO SOTTOCHIESA: G:EBRE! NE!-J-A NUOVA EUROPA E IL PROBLEMA""DELi:Iso: LAMENTO ..... PENSIERI DI LEOPARDI: LO STILE MONTTO DEI FRAN. CESI. / . . OUESTXONARIO LINGUA E UMANITA'; RAZZA E SCUOLA; ALCUNE IDEE SUL DO:GMATISM O DELLA STORIA; LA CAR TELLA RADIOGRAFICA, SENTINELLA DELLA RAZZA; GLI EBREI-E L'USURA. I : MANOSCRITTI ANCHE SE NON PUBBLICATI NON SI RESTITUISCONO l GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA -PIAZZA COLONNA (PORTICI DI VElO) TELEFONO 67737 -62880 QUADRIVIO E L'UNICO SETTIMANALE LETTERARIO ITALIANO IN CUI LETTERA TURA ARTE E POLITICA S'ILLUMINANO A VICENDA IN TUTTE LE EDICOLE

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Collaudato dal Ministero delle ComunicaZo-. ni -Ogni Radiobalilla, ha il relativo bollino di collaudo -T re valvole -Onde medie -Ricezione diurna stazione pi prossima In condizioni favorevoli ricezione serale di alcune principali stazioni europee. Privo di _reazione regolabile sull'aereo, quindi esente dai disturbi caratter -istici degli apparecchi a reazione C O S T A L l R E TASSE RADIOFONICHE COMPRESE. ESCLUSO ABBONAMENTO ALLE RADIOAUDIZIONI VENDITA RATEALE

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_;. l .' l'avamposto della. stampa fascista --.. .; ,.; . .. .. ... :... . LEGGERE ILTEVEBE. .. . . . direttO da Telesio lnterlandi :>< .. non significa soltanto . .... essere informati ma anche. e so:t>rattutto avere una guida l'unico settimanale letterario ....... italiano in cui. lettera_tura, r t e e p o l i t i c a s i llu m i n q. n o a v i c e n d a

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ANNO III-NUMERO 21-22 5-20 SETTEMBRE 1910-X V Hl ES C E l I. 5 E l L 2 O D l O 1; i\1 M E UN NUMEIIO SEPAllATO LIIIE l ABIJONAMENTO ,\NNlJ(l LIRE 201 SE)!ESTIIALE ,, 12 ESTERO Il. llOI'I'IO Direttore: TELESIO INTERLANDI Comitato di t edazione: pro f. dott. GUIDO LA N DR A prof. dott.LIDIO CIPRIANI-dott. LEONE FRAl'ZI ,dott. l\lARCELLO RICCI dott. LINO DUSINCO Sep:rl'tnrio di reda1.ione: ALl\JJRANTE SCIE NZ! DOCU UENT.L\ZIONE POLEUICA OUESTIONJ\810 PAOLO UCCELLO -COMBATTIMENTO DI CAVALIERI (Uffizi, Firenze)

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6 Non mai stata una razza ebraica; non ve n'; non ve rie sar . SALA,'\IONE REINACH (
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d'Europa, il profilo a becco d'avvoltoio cos accentuato da far credere ad un tipo sel e ziorwlo: n ci solo una figura retorica, pnich si verificano nei gruppi umani, e, si ca pisce, soprattutto in quelli che sono separati dal resto del mondo, fenomeni di autodomesti cazione, simili a -quelli di domesticazio ne che vediamo negli animali compagni dell'uomo; b) labbra carnose, delle quali l'inferiore sporge spesso, talvolta molto fortemente; c) occhi poco. incavati nelle orbite, con, abi;tualmente, qualcosa di piit umido, di pi pa.ntarwso, di quel che non si veda "iri altri tipi, e una fessura meno aperta. Questi tre o r gani, gli occhi, il naso e le labbra sono dunque fortemente marcati nelle dimensioni : si pu dire che sono sovraccaricati; ed la combinazione dei loro caral- t e ri che costituisce ci ch e noi chi-a.m.i"amo ebraica . I l s t o r a 1 a f" e . Caratteri meno frequenti e meno decisivi, per il tipo ebraico sono: i capelli lanosi (bi sogna annettere un'importanza ancora minore a certi caratteri occasz:onali delle orecchie e dei denti) e, per il corpo: le spalle leggermente incu .rmte, i piedi piatti senza parlare di t.teggiamenti -come: il gesto rapace; l'andamento dinoccolato. Riconosciamo tuttavia che questi atteggiamenti, ed anche i caratteri ri cordati delle spalle e dei piedi, d e bbono, forse, esserr ; attribuiti piuttosto all' arnbiente etnico che al tipo ra;:;:iale I n d i z i Jt a t o l o g i e i Lo studio delle malattie, o patologia razziale, fOrnisce pure alcuni elemervti. Si attribuisce non senza Tagi.one agli e brei zuw forte proporzi.one di diabete bulbare {nervoso). d' artritisnw a forme cwtanee o viscerali, 'di lebbra, di ne vrsi. Se possibile che i tre pn:mi grwppi di malatl.ie si:an.o attacca-ti soprattutto al tipo razziale giuda ico il quar to (le nel!Tsi) dev e essere pi in rapporto con l'etn.a giu daica in genere che col suo tipo raz::.: iale. D'altra. parte bisogna ben rendersi conto che nessun carattere dello scheletro specifico del tipo ra::.;:;iale giu daico L'ebreo non ha u .n. tipo d'ossa 'che si pu. dire gli appartenga Questa constata:ione basta a mostrarci chr: l'ebreo non potrebbe essere il rapprcs entante d 'uruz dell e grandi ra::.ze, in CZ: che luznno di classico. E' dunqu e essenzialmente un tipo incrociato, meticcio. L'applicazione dell-a maschera delle parti molli a lui particolare, sulla in telaiatura ibrida delle ossa, ci verr spiegata dal processo complicato del met iccia me.nto, il cui ri.su!tato stat.o, ap punto, il tipo ra:::iale giudaico. GORGIO MONTANDON Professore di Antropologia ed Etnografia all'Universit di Pariai 7

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r.Y . . .. <. Riportiamo dalla rivista "Die W oche" un interessan: e articolo nel quale si considerano l'immagine e il caratlezJ della donna italiana, quali furono visti centocinquan;cr anni or sono da un grande pittore e da un poeta tedesco. Nell'apprezzare l poetiche dei due artisti, aggiungiamO( che resta ancora 'un tipo cl vedere e da descrivere: il tipo della donna italiana, qua:,, si rivelata appunto nei .centocinquant'anni della uni:,. cazione e della rinata potenza dell'Italia Ecco il testo dell'articolo: Anselmo Feue,rbach ha dipinto per noi tedeschi, n...l modo pi penetrante, l'aspetto fisico della donna i t liana, cosicch involontariamente Pensiamo a Nanna >, se cerchiamo di raffigurarci quest'aspetto. L'alta, pie r J figura, il volto nobile, un poco melanconico, os affa t o staccato dalle -cure d'ogni giorno: occorre appena quald e mutamento per fare di questa donna 'unx M,edea oppu: e una Ifigenia. E' sempllcemente classica, in quanto ques a paiolo significhi seriet, forza e misura, ed escluda w : a indefinita serenit. E' possibile raffigurarsi Nanna solente, oppure rilasciata in modo fanciullesco? Pe:

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l l .-questa romana non pu essere presa come il tipo rappresentativo delle donne italiane. Almeno dobbiamo mettergliene accanto un altro: quello in cui Goethe riun tutte le sue osservazioni sulle donne del mezzogiorno, come raggi in una lente: Mignon, l'interessante bambina Che gi egli dipingesse come una bambina questa amabile, e pure cos misteriosa ragazza, significativo. Per lui (ed anche noi oggi possiamo valutare questa esperienza in tutta la sua profondit) l'essenza del popolo italiano era non la maturit saputa, ma la giovinezza, non la malinconia per .la perdita d'un grande passato, ma la freschezza della natura sempre presente, nella sua innocenza e nel suo rigoglio. Egli vedeva il popolo del mezzogiorno non come l'autunno, ma come l'eterna primavera dell'umanit. La Nanna di Feuerbach il tardo splendore di una lunga serie di secoli, lei Mignon di Goethe l'inizio di una nuova. Curioso scambio: il pittore trasformava l'apparenza della realt in ideale del suo desiderio, il poeta si limitava ad osservare, e trova-vx la verit. NELL'ARTE TEDESCA

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VILLA MEDI Roma centro imperiale mediterraneo, che scompigli sotto i Cesari il vespaio ebraico-palestinese ; fu sempre una delle mte pi care allo spirito dei giude,i; mta utile per chi bramava mescolarsi alia politica, ordiva qualche vendeita o voleva pescare nel torbido. Uno di costoro fu l'ebreo Abraamo Bun.zel. Dopo aver guadagnato a Roma (come strozzino ) somme considerevoli, seppe cattivarsi l'animo di qualche car dinale, a cui prestava danaro; acquistate in tal modo le simpatie di qualche Con .gregazione, ottenne anche la henevolen.za del Papa. A seguito delle sue abili manovre, nel 1796 Abraamo Bunzel venne nominato banchiere della Corte di S. S. e II 6 di = cembre 1800 ebbe -motu proprio del !Pontefice Pio VII il titolo di Barone venduta per 550 scndi R eno de Ponnrode Suo fi!Jio Louis, \' agando per l Europa, pens di sfruttare questo nome e negli anni 1847-48, 1856, acquist il riconoscimento del titolo pres so le corti di Sassonia e To&<;ana. Pi astuto di lui ed ancora pi inva dente nei salotti politici, era. l'ebreo me dico-politicante Ferdinando Korefl, il quale riusc a truffare persino il capo della Polizia di Roma. Conte de Narvin, carpenogli unaserie di lettere, di gran de valore, dello storico Johanries Mueller. Un altro tipo del genere fu l'ebreo banchiere Alexarukr Mendelwhn, discen dente del 'Moses ben Menochem Mendel, figlio dello scrittore di Thor a D essau, giunto a Berlino nel 1743. Sposata Marianne Seeligmann, ehbe due figli, Robert e Fran.z, che non tardarono a far presa sulla Corte Imperiale, tantoch all'Imperatore Gug}ielmo II fecero dono della Villa Falconieri a Roma Segue, fra i banchieri ebrei che si ar ricchirono alle spalle del popolo roma no, Noel Leviwitsch, fratello di Stani, col titolo di Barone von Lesser e con lo stemma raggiante di nove grandi stelle di Davide. Volpe fina, egli ottiene nel 1871 il titolo pontificio di Conte Sigi sm.ondo Noel ben Levi vo-n. Lesser, che l!

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per maggior lustro, si fa riconoscere anche da Re Alfonso XII di Spagna. A richiesta di Napoleone, /ocobe Rot.hschild concede pure un prestito al Papa, dopoch le truppe francesi gli hanno ridato il Vaticano. Rothschild accorda il prestito a per lui favorevo li,;sime, sia perch ci guadagna assai, sia percli impone come compenso l'abolizione delle misure antigiudaiche negli Stati Pontifici. .. .. Pi tetra, come atto d'accusa, la storia della effimera Repubblica RoTIUUUI del 1798-1799; stpria che non sar mai conosciuta abbastanza, affnch il mondo sappia di qual sorta era la cosidetta LIBERTA' importata a Roma (nonch nel resto d'Italia dove iillignarono i francesi). Il mitissimo Papa Pio VI il 5 aprile 1775, dovette promulgare l'Edito sopra gli Ebrei, necessario per la Jisastrosa in vadenza ebraica nelle varie citt degli Stati Pontifici. Fu un duro colpo per i giudei; ma frattanto essi trovarono nella Costituzione Fra.ncese del 27 ,;ettembre 1791 la le va che abilmente manovrata con i'aiuto della massoneria, doveva liberar! i. Quando Basset'illc, nel 1793 tent la so mmossa a Roma la partecipazione ebraica fu talmente grande, che la poli zia pontificia dovette arrestare i principali rabbini e trov pure la documenta zione che tutti gli agenti francesi si ser vivano di ebrei romani, presso i quai furono scoperti depositi considerevoli di coccarde e libelli. E nel 1796, l'occupa zione dell Legazioni di Bologna e Ferrara avvenne dietro pre ci se istruzioni del Direttorio (f rancesel ispirato dall'odio ebraico-massonico, co me s i vede dalla raccomandazione ... di castigare il Papa ed i suo sacro Colle gio pei loro Brevi imbecilli ... Tuttavia, per comprendere la gravit delle angherie e delle ruberie che dovette subire l'Italia, alla quale i masnadieri francesi portarono la loro ibert, ba s ta rifarci all'ebreo Haller. Egli era l'incaricato delle esazioni fran cesi, il Commissario Generale per le Fi nanze e Contribuzioni clelia Repubblica presso l'e se rcito d'Italia. Quando il banchiere Torlonia chies e una ricevuta a saldo degli oggetti ritirati e,;sendo mancanti al pareggio altri du e milioni di lire e un certo numero di og ge tti preziosi, Haller rispose cinicamen te ... che non aveva difficolt a ricono scere come il suo impiego lo costringev a a fare l'assassino di strada, ma che era contento di non poter agire altrimenti )). Sulla traccia di Ha.Ller, figuriamoci cht' razza di bricconi la Francia mandava a taglieggiare l'Italia!

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Del resto, come poteva essere altrimenti, se gi lo stesso Napoleone, quando vin"e l'appalto per la spedizione in casa nostra non parl ai suoi soldati di missioni umanitarie e meno ancora di
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' C ) perch s ia dimostrato che non UliO dei clienti di Basseville o di quelli seg nalati come persone di fiducia all' am ba sciatore Giuseppe Buonaparte, pos s a s fu ggi r e ai la qualifica di brigante. Fra banchetti e il popolo ita liano fu spogliato di miliardi, come ri s ulta dai fatti c he citeremo in s eguito. Roma pa g in parte, per esempio, il costo della s pedizione f rance:>e in Egitto e approvvig ion la flotta france se. Salv pure dalla Lanearolta il Direttorio (francese} fu ha se per la conquista di Napoli e per l'arricc himento d eg li ebrei e dei ma s so ni incaricati d e ll a ges tione finan ziaria'> co mandata da Haller. Anzitutto i france s i in cass arono i da n a ri d e l trattato di Tolentino. Erano po chi milioni di sc udi ed e ss i pensarono di creare l'Amministrazion e d e i B eni Na z ionali in ca ri cata di venderli al miglipre offerente. Bene Nazionale e ra tutto ci c h e fosse vendibile; co s Roma e l'Italia furono me ss e all'as ta. Il libraio Nave ( Nav s i traduce in t e de sco con Schiff nome di origine ebrai c a ) fe ce la biblioteca vaticana e jJe r far perdere l e lracc ie ; fal sific gli ex libris d e l cardinale Garampi, del quale av eva in p recedenza acqui s tato una biblioteca Al principe Doria fu s equestrato un pre zio s i ss imo ciborio. La moneta si ridusse a pochi centesimi, i beni nazionali valu-Pio VI (scult. di" Cano_va) l a ti in sc udi d argento vennero pagati in s cudi cedola Ma il peggio non ancor detto. Am ministratore delle finanze francesi a Ro ma, era certo Reboul il quale aveva co me socio, amico e procuratore, l ebreo Pietro }llie n, il futuro banchiere di Stendhal. Pietro }ulli e n d'accordo comperava dall'Amministrazione delie Fi nanze Repubblic ane (cio dall'ufficio del R e boul) terre e case requisite ai romani c ome Beni Nazionali. Julli e n dichiarava di a c qui stare per una terza persona da nominarsi; e infine, egli aveva compe ralo tutto per conto del... Reboul! Cos furono acquistati: tutti i beni del S. Pastore di Palestrina per scudi 7.990; Villa M e dici per scudi 550; i beni della Mensa Vescovile di Sinigaglla per. scudi 20.529; etc. etc etc. Dond questi filibuseri cavassero il danaro, non si seppe mai. Gli ospedafi di Roma dotati di red--diti notevoli, furono dai francesi dichia ati Beni Nazionali ed ammini strati da Onorato Duveyrin. In seguito, certo Gabriel Allart compr in tre mesi, per 3 milioni 959.813 s cudi varie tenute ex camerali ed ex eccles iastiche, tra cui l'Ah hazia di F ossanuova Si seppe poi che furono comperati ... per conto di Onorato Duveyier! --... :-: ;:-.::.-:: . : !+ '':; ... . .:. 1, ... .\' .. -' . L'affare (o meglio ii furtol deve es sere stato enorme, se si pen s a che Vill a Medici fu stimata soli 550 scudi. Dal canto :;uo il Duveyier acquist in un sol giorno, oltre a vari marmi greci e romani, preziosi quadri, fra cui un Wan Dyck, un Rembrandt, tre Claudio Lore nese, tre Vernet tre Guercino, due Ca-" ravaggio, un (la Sacra Fa miglia per 3000 piastre) un Andrea del Sarto, un Ghirlandaio. Que s to brigante francese guadagn somme favolose con appalti e in s ociet con ahri degni compari, quale il Peril lier Lavaggi Dorel Sie ubert ed altri. Ma c' dell altro. Il celebre architetto Giuseppe Valadr in societ con Dorel e Sieubert, possedeva: la c ommenda di San Sigismondo deL'Ordine di Malta (3000 piastre), due Abbazie nel territorio di Senigallia (15.650 piastre), la chiesa di San Matteo m Merulana (7.622 pias tre) una tenuta deli'ex Collegio Germanico fuori Porta del Popolo (63 mila 851 scudi) vari beni -della ca sa Braschi (76.065 piastre per Tor Marancia, Ostia etc. ) la tenuta Braschi fuori porta Portese ( 13 580 piastre) be ni nella campagna romana (23.526 pia stre) e delia casa Albani ( 154.503 pia s tre). Cur inoltre il servizio del trasporto a Parigi delle opere d 'arte rubate dai francesi a Roma. Quelli di sola casa Bra sc hi, .riempirono tra libri, quadri, ter recotte statue, ben 213 casse. Per avere un'i dea di stimavano i beni romani. questi massoni f1illdei al s ervizio di Haller, si pensi che il famo s o Palazzo Braschi fu stimato appena 3Hscudi essendo stato edificato >letto pa lazzo con superflua solidit, per jl fon damento pla:teato ed unito in tutta l'area della fabbrica all'altezza di circa palmi 20, con enoiillle ed inutile spesa. E tutl : le pietre, marmi preziosi, stuc.chi ed or namenti di lusso cos in abbondanza, e pi capricciosamente profusi in detto pa lazzo, hanno impiegato un capitale con siderahilissimo di danaro, senza recarne alcun fruttato, il valore di tali spese non resta calcolato :.. La perizia si dilunga a considerare i marmi e ferri amovibili di cui si pu ricavare un utile! Ecco l'uguaglianza, i diritti del popo lo, i diritti dell'uomo, che la ciurma giudaica regal all'ltaia! Questa, in riassunto, la storia della cosiddetta Repubblica Romana del 17981799, nata nel ridkolo, vissuta e morta senza gloria: poich all'avviinarsi delle truppe napoletane di Ferdinando l, i francesi e i loro manutengoli fuggirono come lepri. In tema di fughe, non c'f buona gamba di franrese (per aggiornare la cronaca) che riesca ad allon4narsi tanto da farci perdere di vista ... i l giorno della resa dei conti. T. SAL VOTI' I

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\ t '!\ -" {:\} l l l l ff. \ 1 1 RICERCHE .MODERNE SUI PRINCIPALI CARATTERI ANTROPOLOGICI Nessuna parte del co rpo umu11o stato mai a l111llc osser1 1 a zio11i c misura.:::io11i co.111e il cranio. La 'i' ecchia antropologa p e r l1mgo tempo stata quasi sinonimo di craniologia. E cos che sono state messe in el!idenzo le profotldc diffNenze che scparauo la fonita del crmzio 11/llliJI.O da qtlella degli altri primati, come pure l e forme di. cranio delle di
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portml(l crctlitariamcnle in modo moUo di1crso a seconda deUa ra:;za a cui uppartcngo11o, i w altri termini un nordico doli.<; ocefao r nit negro dolicoceiao si comportano drff.crentcmcntc. Qrtcllo che per il momento si pu affermre con cc.rtezza c/r.c la forma del an..io presc nta. come creditnria mw certa reazione -.rso .la lungilcz::a o za larglrczza. Sul modo poi di esplicarsi di questa reazione agiSce l'ambiente che le forme sitJgo/.c del cremia stesso. dal cratrio cerebrale il facciul.e mmzerose ricer che sono state compiute. Una parte di queste riguarda lo scheletro del/a faccra consi.daa/o nel SitO insieme, ftiUI. parte i singolj menti dr: essi. Si t.ratta di ricerche molto co11iplusc cltc sa
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fJassando adesso a diffe r cnc piii,. apparis c enti ricordiamo come /a. statura rappres enti un hnportantc carattere di discrimittazme raz ziale. L e r.azze uman e t ariano f>l!'r statura da. un minimo c h e <; rappresentato dai pigmei a un massimo che rappresentato dai nordici e da certi gmppi di negri. Le ricerche sugli incrocj hanmJ di-mostrato che il fattore bassa sta tura domi-nante su quello lilla s tatura. A d mwloghi risultati sono giunti gli stt4di suUe diffe ren ze familiari. Naturalmente anche per la sta -tum par lar e d e ll eredita riet di mw tend enza perch l'ambiente sulle diffe r e nze Le ric e rch e S11gli utcroci tra negri e Pigm e i hanno dimostrato come l'ereditariet d eUa statu .ra segua le l e ggi mcnddiattc. l i-folto discusso il problema del lussureggia m e nto p e r cui talora i risultati deU'incrocio si p:rese11tano pi alti delle due razze arigina ric. Secondo il Fischer si tratta semplice meJite di 1111 fenomeno -Hovuto aUtJ polimeria da. to che gen c ral m e lll e i mulatti e i meticci presentano una sfa tura intermed -ia tra quella dell e razz originarie. Per quanto riguarda l'influenza ambientale lo Speisser ricorda che gli indigcn i delle Ntwi' c Ebridi abitanti all'inte11no satlo pit piccoli d q uclli elle vivo11o sulle coste Ugualmente le osscrvaziot1i compiute negli tl{t-imi so atmi hanno dimostrato che la_ statura aumenta ta in nl.alte citt europee, con il migliorato livello di vita sociale. Pr cinnpr,idcre bene le va riazioni della slahtra bisogna esaminare i fattori dell'ccresci -mento: E noto a tutti eh il rachit-i.smo, la 1tUM1canza. .ili vitamine, la l11ce, il clitna, l a.ttiviJ delle ghiandole e'Jdocrine, hamw. una notevole sull'accrescimento. Le ricerche del von Verscher hanno : per : messo in evidenza femtenza di fattori erediari, che si compo rlano i11 parte come dominanti c in pa rte come r e cessivi Queste ricerche hamw poi dimostralo che accan to ai fattoti, fondamentali dell'accrescimento esistono i fattori delle differenze r.azZ
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Tipi razziali dll'Europa settentrionale e orientale propor::;ioni degli crtropci, camttcrizzatc da una minore lrmghc::;::;(v delle gambe sono domi11anti. Le proporzioni dci mulatti di G :i{J. maica, studiate dallo Stcggerda sono intermedie tra quelle dell e razze o riginari. La gracilit nei meticci osservata dal Rod cnwaldt sembra pi che altro dell'ambiente. Su caratteri le ghiatrdole a secrezione ha-ntto mta gran. de influenza ma n on ancora esatta mente conosciuto quanto l'azi
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Fra i problemi che l'unit razza, filiazione illegittima ritorna, oggi pi ch e mai, a nostra sensibilit sociale. In Italia, su di un milione circa di nati viYi ndl"atin .n, l so.ooo sono illegittimi; di qu es ti oltre il ;o% vcng-oilo .r.i sciuti dalla madre. Agli effetti per della impostazion e del '"""'r.,."" proble ma se si .. possa cio sotto la v ig ente legi s lazi o n e. parlare di un razzismo integrale, il fenomeno ricon os cim ento ma -terno non ha imp ortanza. Si nwlc infatti dimostrare che il flusso annuo de gli ill eg itt" incerti c dubbiosi sulla loro origine, porta n e lla composh:ionc JitatiYa della massa totale d e i n ati un elemento di disordino: il punto di vista razziale (c spe ciale ) n on sanahilc m t 'ntQ : materno, poich d e ll illegittimo n o n porremo mai coattivamente, chi fu il. padre Coe s istono due aspetti del problema: il pnmo di cialc,. l 'i tltro strettamctltc. razziale. La loro imp orta nz a sta; risale al gettito non indifferente che ogni anno, di un ventesimo sui nati s i mescola ; si uni s ce. si rlprr x lucc w n la popolazione che oggi vogliamo ra fiignrata in una fondibile unit di razza . Ora, non potcndos, in omaggio agli a rticoli 189 c !93 del Co dice Civile, iniziare le indagini sulla della _paternit. sa lvi i ca s i esp licitam e nte dichiarati dalla legge, n e dcri,a ch e p e r l't -. ' sposto non dovre bbe esistere possibilit di inquadratura nella popolazione com e sopra intesa, c ci per un vizi o di origine in quanto da unioni di razze affini non facilment e s( pu idcnt i fi. care il prodotto che ne nasc e il quale -poi irrimecliabilmcnte un essere ibrido. i\ n iene senza dubbio, a conforto, ch e l e na sc it e di nel numero stragrande dci c asi, s ian o .il fr.utto di uni o ni ; fra i ndi vidui della medesima razza, ma ci nulla toglie ;illa i d e l nostro problema il quale col di tit, sia pure trascrabilc di cl e m e nti t1on puri. guantil ge ad ogni e qualsiasi censimento. c anzi, nella sua nat(!zza non offre possibilit di uno studio positiyo e Pc rch. per assurdo, tutti gli iUcgittimi poss?no i prodotto di unioni pure c viceycrsa: la crit che i n o n csistr.no esiste im ccc una pcrccntual:! minim ; t di frutt.o di unioni miste per la es i gua schi.cra di apparteni.!nti ;. razze tlissim;li alla n ost ra chc popolano l'Italia. Ma proprio p e r questa quantit il problema ap pa ssiona. E c(lmc non appassionare quando all'inconveniq1tc Jan;'e!ltato sopra si l' od is sc a dc i senza nome che il pi d<-' l \'b it e Gioia materna

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. Adolescenza scontano fino alla l e p e dei loro padri? J..a di inferiorit legale morale e sa nitaria. legge del 1927 sull'ordi : nMnento dei servizi di assisten za d e i fanciulli illegittim i ha provveduto .. oltre a sussidiare le madri nubili che allevano il proprio nato a migliorare e promuovere ogni iniziativa in fa vore d e lla infanzia abbando nata, ma la mortalit fra gli legittimi ancora molto giore che fra_ i legittimi sebbene tenda a dimiilutre E non e sist e infine una It! g ge che liberi dalla inferiorit morale tanta innocenza, la le anche se confortata dalle eu. re materne, resta infi-. nitamente infelice. N si dica che il figlio riconoscito dalla madte possa considerarsi redento dalla colpa. Migliaia di

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rnadri Vi sono che, o per vizio loro vita di dissolutezza morale, o per necessit, continuano la macchiando in tal modo nome coscienza e avvenire del figlio che la segue. E' vero che il Ticonoscimento materno un punto di arrivo al quale si giunge traverso l'allattamento materno, garanzia di sa lute per il nato e quindi per la sanit della razza. Ma fra questo e un altro punto di arrivo un abisso ci dvide. Fra questo vantaggio quasi esclusivamente sanitario -e quello che ne deriverebbe da una legge che finalmente concedesse il diritto alle indagini sulla paternit, con tutte le cautele che il caso delicato richiede ci corre come fra il giorno e la notte. Tale diritto rimasto fra le pieghe del tempo, soffocato sem. pre da pregiudizi incertezze, difficolt senza dubbio non lievi. Ma i tempi de vono essere maturi per una innovazione tanto invocata e cos piena di umanit. Risponde ad un alto senso di giustizia. Immaginare ancora che l'uomo possa liberamente spo gliarsi d'una responsabilit profonda quale quella della filia. zione tradire la concezione che della vita ne fa l 'etica fascista, adagiarsi in un comodo dispositivo di legge in cui cosci e nza, famiglia, patrimonio si salvano in nome d'una morale l a quale ri. sponde in modo perfetto all'egoismo del singolo. E la parola d or cline questa: non complicare le cose, non andare alla ricerca eli un rimedio peggiore forse del male, non palese quanto un uomo sia capace di fare. Ma nessuno oggi dovrebbe ignorar. e i propri doveri, ammesso c concesso che almeno in potenza i principi di etica fascista raggiungano in profondit l'individuo e stiano per dirozzarlo da quel troppo materialismo che fin qui lo ha seguto. i\gli scienziati dovrebbe richiedersi un ultimo sforzo nel cmpo delle analisi del sangue per soccorrere loro fatica i legisla tori ai quali si domanda in nome di migliaia e miglia ia d'inno centi, una legge che ponga al dei comuni mortali tutta l'in fanzia abbandonata. Il problema irto di difficolt. Ma in giuoco non for-se per una parte l'avvenire dello Stato? Il quale, sebbene assicuri trayerso le molte provvidenze per l'infanzia tutte le cure possibili, non pu sostitu,irsi alla famiglia che manca. Se qualcuno affermer non essere i tempi maturi, sar come denunciare uno immiserimento dello una riposnte CO che fra le pareti domestiche ; sicura di portare sempre in salvo la propria reputazione si astrae dal pFOblema n si fitiene responsabile d una colpa non sanzionata in fin dei conti dal Codice. Sar contraddire questa unit della razza, questo miglioramento della razza alla quale devono ispirarsi i nostri atti, le nostre forze. Affianchiamo allora al problema della razza quello della filia. zione illegittima, creiamo, alla fiamma del nostro spirituale sentirei una legislazione che sia nei: secoli il segno tangibile della nosh'a rinnovata coscienza in un campo ove l'umano sembra raggiungere il vertice della sua pi alta espressione ALBERTO CALZOLARI Puemia 21

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Gi in precedenti a rticoli abbiamo a v uto occasi o n e di parlare dell e variet dell 'e sperienza eroica e di individuare le possibilit ch e essa c o ntiene dal punto di vista sia della razza ch e dello spi rito. !\on crediamo priw di int e resse riprendere l'argomento al firie di prec i sa re ulteriormente qu ell' eroismo e quel senso del com. battere, che in a lla nostra pi alta razza e alla nostra pi alta tradizione; debbono verame nte valerci com e ideale. A bbi amo gi :avuto a rilevare, che oggi troppo spesso si parla di in un senso vago e indeterminato. Se per eroismo s'intende s e mplicemente. la capacit di slancio, il disprezzo del pericolo, l'audacia, l'indifferenza di fronte alla propria vita, in ci si ha una specie di comun 'denominatore che pu metter sullo stesso piano il selvaggio, il gatngster e il cavaliere crociato. Dal punto di vista materiale, potr anche bastare questo eroismo gene rico, in molti casi, e soprattutto quando si tratta di semplici gre gari. Da un punto di vista superiore, si pone la quistione ulteriore di vedere, in funzione di che si eroi, quale il significato che anima e determina; casO per l'esperienza eroica. Per un tale problema bisogna 'tener presenti vari elementi, c soprattutto quelli relativi al tipo generale di c ivilt, alla razza e, in un certo modo, anche alla casta, come ulteriore differenzia zione della razza. Si possono chiarire nel modo migliore le co se se <:ome punto di partenza, ci si ricorda dello schema generale dell'antica gerarchia sociale ariana, ben visibile p. es., nella civilt indo-aria cos come in quella nordico -romanica medievale. Una tale gerarchia era quadripartita. AI sommo stavano espo nenti dell'autorit spirituale, possiamo dire, generalizzando, i capi spirituali, cui .era soggetta la nobilt guerriera. Veniva poi l a borghesia (il terzo Stato ) e in quarto luogo la casta o il cet o dei s e mplici lavoratori -oggi si direbbe: il proletariato. In ci evidentemente, si avC"\ a meno una gerarchia di uomini, che non di funzioni le quali, pur avendo ognuna una sua dignit, in via normale non potevano non stare nei rapporti di subordinazion e ora accennati. E abb astanza visibile, infatti, che questi rapporti corrispondono esattamente a quelli ch e vigono fra le varie facoL t di ogni uomo degno di tal nome: la mente dirige la volont, ch e a sua volta sovrasta le i"unzioni dell economia organica alle quali infine, si subordinano le forze puramente vitali d e l corpo. Lo schema ora indicato assai util e gi per il fatto che esso ci d modo di distinguere dei tipi generali di civilt e di cP-gliere il senso del loro succedersi o altrnarsi nella storia. Circa il primo punto, abbiamo quattro tipi generali di civilt, a seconda che all'pice stiano le verit e i alori e gli ideali o dei capi spirituali o dei guerrieri, o dei borghesi o dei servi. II fatto poi che a prescind e r e dal Medioevo, ne{la gerai.chia quadripartita, apparve fra gli Ariani dell'antico mondo mediterraneo e ancor pi in quelli della civilt indo-iranica:, propriamente ariano s i eoncentrava nelle due caste superior( e.-stava alla base dei valori ad e ss e propri, mentre nelle due altre caste predominava un sangue diverso, proveniente da popoli aborigeni soggio. gati questo fatto potrebbe dar luogo a interessanti tazioni circa i rctroscena razziali d e ll'avvento di civilt o dell'altro d e i tipi gi detti. Cons iderazioni del genere, non riuscir e bbero per molto con fortanti presso ad un tentativo di cogliere il senso generale della storia d'Occident e, essendo abbastanza v isibile che, chiunque tenga presente lo schema gi ac<:ennato, in tale storia si troverebbe 22 portato a riconosc e re m eno la famigerata che, invece una involuzione" e pi precisamente una discesa dal. l'uno all 'altro dei quattro gradi gerarchici. E' abbastanza visi bile, infatti, che il tipo di puramente eroico-sacrale retro. cede in un periodo quasi preistorico della tradizione ariana. Ad. esso civilt, al cui pice sta l'autorit non pi di capi spirituali, ma di esponenti della nobilt. guerriera -e questa l'epoca delle storiche fino al periodo delle rivoluzioni Con la rivoluzione francese c gi con quella americana il terz o Stato che viene al primo piano, determinando il ciclo delle civilt borghesi Marxismo e bolscevismo sembrarono infine prcludiarc la caduta finale, il passaggio de1 poter e dell'autorit fra le mani delle cas te dell 'a ntica gerarchia ariana.

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J DELLA GUERRA Per tornare ora al nostro argomento principale, alla tipo. logia dell'eroismo, vi da rilevare che i trapassi ora accennati non hanno solo una portata politica, ma investono l'intero signifi. cato del vivere, conducono alla subordinazione di tutti i valori a quelli propri alla casta o razza dello spirito venuta al primo piano. Cos p. es. nella prima fase l'etica ha una giustificazione sovrannaturale, il valore supremo la conquista dell'immortalit; n ella seconda fase --cio nella civilt della nob;It guerriera si ha gi un' etica l'etica della fedelt, dell'onore e del !ca. lismo. Subentra l 'etica con .l'ideale del benessere econo mico della prosperety e dell'avventura capitalistica. Nell'ultima fase l'unica etica sarebbe stata quella del lavoro materializzato, collettivizzato e sconsacrato come supremo va lore. In qualsiasi altro campo si porrebbero ritrovare analoghe trasformazioni si pensi all'architettura: come tipo architettonico cen t ral e dal tempio si \ a al castello, poi alla citt comunale. infine alla casaalveare razionalizzata delle capitali moderne si pensi alla fami. glia: da unit di tipo e roico-sacral e che essa era nelle origini arie, si passa al tipo di famiglia c guerriero>, incentrato nella ferma autorit del padre: succede la famiglia com e unit bor ghese su basi unicamente economico-sentimentali e procedend o verso l'ultima fase, si ha la disgregazione comunistica d ella famiglia. Proprio l e stesse articolazioni si possono constatare nel tipo dell'esperienza eroica e nel significato della guerra e, in gene rale, del combattere. Sulla concezione della guerra e dell'eroismo propria alle civilt del primo tipo o stadio epper agli ari originari non abbiamo bisogno di soffermarci perch gii in precedenti articoli ne abbiamo riferite ripetutamente e ampiamente le tra dizioni Qui ci limiteremo a dire. che guerra ed eroismo in tale fase valgono essenzialmente come c ascesi >, appaiono vie, lungo le quali si possono cogliere quegli stessi frutti sovrannaturali e immortalanti, che l'iniziazione ovvero l'ascetismn di tipo religioso e contemplativo promettono. Ma nella seconda fase nella civilt dei c guerrieri > -la visuale gi spostata, il contenuto sacrci:. dell'esperienza eroica e il concetto della guerra quasi come simbolo e riflesso di una lotta trascendente e metafisica sono velati, al primo piano sta ora soprattutto la lotta e la guerra per il proprio principe, per il suo onore e la sua gloria. Con l'av. vento delle civilt borghesi > dal tipo del guerriero si passa a quello del soldato e viene ad accentuarsi l'aspetto nazionalistico. territoriale prima poco pronunciato: ci troviamo di fronte al citoyen che impugna le al pathos della guerra e dell'eroi. smo c per la libert>, cio, pi o meno, per la causa degli immortali principi i contro la equivalente, i n un tale gergo, alle forme politico-sqciali della precedente civilt dei guer. rieri. Con tali c miti si giunti fino alla guerra mondiale 19141918 nella quale gli alleati non fecero misteri del fatto, che essa per loro la crociata della democrazia>, il nuovo sbalzo in avanti della Grande Rivoluzione per la causa della libert dei popoli contro gli imperialismi > e le forme residue di medie\ ale > Nell e prime forme della fase finale oe della c: ci,ilt dei servi >, si trasforma lo stesso concetto di guerra; esso si internazionalizza e si collettivizza trapassando in quello : della rivoluzione mondiale del proletariato. Solo per l a causa di tale rivoluzion e la guerra legittima, il morire nobile dal !avoratore deve sorgere l eroe Questi sono i significati fon. damentali ai quali l'esperienza eroica pu obbedire, a parte il suo lato immediato e. per cos dire, intensivo. di uno slancio e d i un ardire che porta di l da s stessi. Nei riguardi. della penultima fase cio della guerra borghe se :., con intenzione che abbiamo parlato di miti>. Due aspet ti principali ha la natura borghese: il sentimentalismo e l'interesse economico. Se l ideologia della e della nazione democraticamente concepita corrisponde al primo aspetto, il secondo aspetto ha un. non minore risalto nei moven ti inconfessati della guerra borghese>. La guerra 1914-1918 ci mostra infatti chiaramente che quella nobile ideologia democratica era solo di copertura, mentre nota ortnai tutta la parte in essa avuta dalla finanza internazionale. Ed. oggi, nella nuova guerra, la cosa appa re in moo ancora pi chiaro: i pret esti sentimntali si dimo-2!J

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strano sempre pi inconsistenti, evidente, invece, che sono degli interessi materiali e plutocratici, il desiderio di conservare il monopolio delle materie prime del mondo cos come quelle del l'oro, ci che ha dato il c: tono" alla lotta degli Alleati demo cratici e che li ha condotti ad impugnare le armi e a chiedere a milioni di uomini il sacrificio della loro vita. Questa stessa congiuntura permette anche un accenno al fattore razziale Non bisogna confondere cio che una casta o ceto quando parte subordinata in una. gerarchia facente capo a va lori diYersi, con ci .che essa diviene quando s'impadronisce del potere e tutto a s stessa. Cos la borghesia e lo stesso proletariato del mondo moderno hanno ben altri caratteri di quelli che furono propri ai ceti corrispondenti nelle civilt tradizionali ariane. I primi hanno un carattere sconsacrato e oscuro quanto nel secondo caso per via di partecipazione, si rifletteva invec e qualcosa dei valori superiori sacrali e spirituali perfino nelle for m e pi umili e materiali dell'attivit umana. Ogni usurpazione ha per fatale conseguenza una degradazione : processo, questo che presuppone quasi sempre l'infiltrarsi di elementi socialmente e razzialm e nte inferiori. Nel caso della borghesia occidentale questi elementi sono stati forniti dall'ebraismo. Non vi da farsi illusioni : il tipo dei plutocrati e dei capitalisti, veri re delle ci-borghesi c democratiche, essenzialmente un tipo ebraico anche quando non sia dimostrabile una precisa discendenza fisic a dalla razza ebraica. Nei riguard1 dell'America, sono note a tutti le considerazioni che han condotto il Sombart a chiamare il capi talismo un mosaismo quintessenziato. Si sa bene che nell'ultim o tipo di societ normale d'Occidente, che fu quella del Medioev o ghibellino, la mercatura e il commercio con l'oro furono in. gran parte prerogative ebraiche e che nelle professioni borghesi del Terzo Stato di quel tempo, dovunque si trattasse di ariani prima deil'emanciparsi e del degenerare della civilt dei Comuni si mantennero tratti di grande dignit e probit, una linea che difficilmente riscontrabile nella moderna civilt dei mer canti, cio nella civilt capitalistica borghese. E' essenzialment e dall'elemento ebraico che tale civilt ha tratto il proprio c stile E cos. stando le ose evidente che, per via di affinit .elettiv e una tale civilt doveva essere completamente aperta di front all'ebraismo che ne ha scalato facilmente posti ( di c o ESPRESSIONI GUERRIERE N ELI

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mando e, con le 12roprie qualit specializzate di razza, ne ha controllata la potenza. Perci, nei riguardi della guerra attuale-, si pu ben dire che essa quella di mercanti e di ebrei, che a difesa dei loro interessi hanno mobilitato le forze armate e le possibilit eroiche delle na zioni democratiche. Certo, altri fattori concorrono. Ma indiscu tibile che nell'Inghilterra, e non da oggi, si abbi un caso tipico di ci e, a dir vero; presso ad un caratteristico fenomeno di in versione. Infatti in Inghilter.ra sussiste una monarchia e una no bilt, sussisteva nche, fino ad ieri, una classe militare con indi scutibili doti di carattere, di sangue freddo, di disprezzo d e l pericolo. Ma non in tali elementi che cade il centro dell'lmperc Britannico, bens nell'ebreo e nell 'ariano ebraizzato. I n 's ii degeneri di una civilt dei guerrieri sono al servigio di una ci. vilt dei mercanti che ad essa normalmente avrebbe dovuto invece obbedire. Solo chi ha un senso di ci pu rendersi conto delle forze oscure e conihse agenti nella razza -di lCONOGRA.FIA SACRA ITALIANA coloro, che oggi l'Italia combatte; e proprio col carattere di tali forze da spiegarsi anche la decadenza della stessa ca?acit com battiva inglese l'impossibilit di un vero eroismo e di un vero ardire, f>erch ormai stan venendo meno, a tanto, i presupposti perfino di carattere mitico della "guerra 1914-1918, secondo quel che poco su si accennato. Ed ora all'ultimo punto, cio alla precisazione, sulla bas e dell e vedute generali dottrinali e storiche esposte, del senso della nostra guerra e del n osfro eroismo. A costo di passare per degli incu rabili utopisti noi non ci stancheremo mai di ripetere che la ri. presa del sini bolo ariano e romano da parte deve condurre a nch e alla ripre s a delle concezioni spirituali e tradizionali, ch e fmono proprie all e civilt originarie e pure sviluppatesi sott() qu e i s imboli Si detto circa la superiore concezione aria della guerra e deI' e roismo come ascesi, catarsi, superamento del vincolo dell' io umano e, a l limit e, partecipaziou"e effettiva all immortalit. o ra sottolineiamo, che nel superior e compreso anche l'inferiore -il che vu o i dire nel nostro caso, che la lotta vissuta s e cnd o un tale significato superiore non va intesa come una specie di slancio mistic o confuso, ma come il potenzimento, c la trasfigurazione eli tutto ci che pu esser vissuto nella guerra, o che clalla si pu chi ede r e da uno dei punti di vista su-

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Mqachia aerenit di un uomo d'an.ne (Gicngioae) bordinati e condizionati. Dal basso procedendo verso !"alto si pu dunque dire che una imprescindibile esig enza di giustiz ia social e sul piano internazionale e una rivolta contro l'egemonia di na zioni incarnanti la civilt dei me-rcanti pu esser la causa occasionale detrminante per la lotta. Ma chi combatt !a guerra accesasi su tale base, pu trovarvi l'occasion e, simult!J.ueamente, per realizzarvi una e speri enza pi alta, cio il combatt ere e sere eroe non tanto come soldato quanto com e guerriero, come uomo ch e si hattc e ama battersi, non tanto per intere ssi di con quist e materiali, quanto in nome d e l suo Re e della sua tra dizione. Ma,
  • .' come lotta s imultaneamente materiale e spirituale, ch e fu propria alla gente aria. un ulteriore, specifico riferimento alla romanit aria opportuno, per cvitre alcune deformazioni < < romantiche che i n p eriodo pi tardo quella idea ha subto in alcuni ceppi soprattutto nor dici, di quella gente. Intendiamo . alludere al cosid e tto eroismo tragico, all'amore della lotta per la lotta, appunto con rifer:imento ai valori di esperienza interna ad essa propri, con sfumature. per, fra il titanico, il nibelungico e il faustiano. Nella misura in cui tutto ci non sia soltanto lettratura -e cattiva letteratura si tratta, qui, di riflessi di una spiritualit aria s, ma gi scesa al livello di una semplice civilt dei guerrieri per non essersi potuta mantenere al superiore !!vello non soltanto eroico, ma anche .solare e olimpico delle origini. La conce zione romana non conosce questa deformazione. Intenormente, come la guerra non pu esser )'ultima parola, piuttosto il mezzo per la conquista di una poten za, tanto calma, quanto perfetta e intangibile. Di l dalla mistica d e lla gue rra sta nella superiore concezione ariana cos come in quella fomana, l a m:stica della vittoria. Non di vincere o morire giuraronQ romani soldati di Fabio, bens di tornare vincitori come e ssi effettivamente tornarono. Nella cerimonia romana del trion fo, la quale, come si d e tto in un altro articolo, aveva caratteri pi religiosi che militari, la personalit del vincitore appariv a nella pi stretta relazione con Jupiter, il dio ariano dell'ordin e cosmico e della legge. L'idea autentica della pax romana ebbe caratteri spiccatamente olimpici basta, a ci, riferirsi agli scrittori dell'epoca: di Augusto e allo stesso Virgilio. Essa non la cessazione della tensione spirituale della guerra, ma la sua culminazione feconda e luminosa come tale, rappresenta per il superamento della guerra come fine a s stesso e v ocazione oscuramente tragica. Questi, sono elementi caratteristici fondamentali per la pi alta cone zione ariana del combattere. Quale importanza possa avere, oggi il rievocarli e. il riviverli, non pu far dubbio a chiunqu si renda conto non esser, l'attuale conflitto, quello quasi privato. fra certe nazioni ma quello che, distruggendo d e lle situazion i confuse c violentemente stabilite, destinato preludiare ad un ordine nuovo, degn veramente di questo nome, splnlualm e nte romano. J. EVOLA

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    A VVElWTlJBIEBI D -ELLA POLITitJA -MAIMON, tL CASANOVA DEL XX? SEC,()_LO I "BRAVI" DEL FOREIGN OFFICE _ COME L'INGHILTERRA PROTEGGE I SUOI VASSALLI I "CREDENTl NELL'IDENTIT" Di tratto in tratto, vediamo cadere fra le quinte della politica internazionale, come un burattino a cui abbiano reciso i fili, -personaggi in vista che avevano goduto il massimo prestig. io e condotto vita fastosa. Di solito, il sipario cala a precipizio sull'esistenza di questi messeri; e l'ultimo atto recitato alla Corte d'Assise, rivela tutta una serie di scandali, truffe, imbro_ gli e losche imprese. Spesso, insieme con la fortuna spariscono anche i titoli nobi liari, le fantasiose onorificenze, le lauree pi o meno a d h01wrem per cedere il posto ad uno dei tanti giudei che, fattosi largo ad ogni costo e reso audacedal successo, si lasciato coglier:! con le mani nel sacco. Questa la fine dej favoriti dei confidenti dei Sovrani-, dei consiglieri dei Ministri e degli amici dei Pre-. sidenti di Repubblica, delle cos dette Eminenze grige che si vantano-difare la politic_a e di pilotare a loro piacimento la: .rotta delle Nazioni. Le 'cronache recenti e lontane sono piene di questi avv-enturieri della politica, al sol do dell'alta finanza o, per meglio dire dei paesi capitalisti, delle plutocrazie tronfie e sanguinarie. Quasi sempre, alla base di queste con ven6cole perniciose ghigna il bieco volto dell'lnteUige ncc e del Fo-reign Office, dai tentacoli esresi su ogni regio t:e del mondo, insinuati in tutti i forzieri della terra. Uno di questi filibustieri d'alto bordo, S n'_ andato in tempo, per non vedere il grande burattinaio britannico cadere in frantumi sotto j cannoni dell' 1\_sse, recando seco l'illusione che qualcosa della sua misteriosa attivit non fosse stata scoprta, di aver perci servito a dove re, sino alla fine, il potentissimo padrone. Vogliamo alludere al famigerato Ba ruch Maimon, vulgo Bernardo Maimon, giudeo galiziano, al soldo dell'Inghilterra (e non soltanto di questa) al cui attivo si pu ascrivere il vanto d'aver efficace mente contribuitu allo scoppio della guerra mondiale. Profondo del Talmud, del la Bibbia e del Corano, egli si-spacciava, secondo l'opportunit, per mussulmano o per cristia!lo, soffocando sotto una fiuma na di mottetti e parabole, accortamente prelevati da questa o da quella Scrittura sacra, qualsiasi dubhio che potesse sorgere sull'autentici della sua fede re ligiosa. Il suo passaggio fu sempre segnato da conflitti e rivoluzioni. Al suo attivo ad esempio, va anche l crollo della Turchia dopo la guerra balcanica, poich stat9 provato che j Giovani Turchi che nel 1907-o8 rovesciarono il Sultano Abdul Hamid, furono in ebrei mas soni. Ma un bel giorno, fu strappqta la ma schera anche a questo tetro avventuriero invidiato -e iriescente, il quale, grazie alla generosit con cui sperperava il denaro ed il lusso di cui so leva circondar si, poteva anche permettersi 'le pi friz zanti avventure, insinuandosi, armato di mezzi di fiori e di monili preziosi, nelle alcove delle dame dell'aristocrazia e delle pi celebrate attrici internazionali. _Lo scandalo che doveva travolger lo, scoppi nel' 1910 al Ministero degli Esteri di Parigi, in seguito alla scomparsa di numeros i ed importanti documenti s greti. Si scoperse che Maimon era il ca po di una vasta rete di spiunaggio, che faceva capo, (ma questo allora non si sa peva o non si voleva sapere) oltre la Ma nica, a quell'istituto della delinquenza le galizzata, a quella scuola di cr. iminali sta tali, che si chiama Intelligencc Service. -Ma cediamo la parola ad un giornale ebraico, il Frankfttrter Lokal Anzei gcr che a suo tempo non manc di spargere allori ed inchiostro tipografico sulla fine di quel superbo esponente della sua razza : Be_ rnmdo Maimo11, che conta circa 6o nnni, se-nza dubbio uno dei pi! itzteres santi avventtt rie ri dell'epoca, un mttcnt -ico Ca,ratwva moderno che, come il stio .. cel-ebre predecessore; iw fo-rgiato .la-poc litica del mondo intero, la-vorando co1!tempora-tzeamente pro c contro tutti i par titi, organizzm1do le. pi estese e compliimprese finanziarie, i pi difficili nazionali trovando anco-ra i-l tempo c la vena per le pi audaci avvent ure galanti. Al pari deUa. btwn'aninza (sic !) di Casanova nche la nomade vita di Maimon si attraverso tutta l'Euro-pa. Oggi l'incontriamo a Lisbo-na o Mad_rid, doma ni a Parigi o a Londra, o'ra sosta ltmgo le rive del Tamigi, sulle sPonde .dell-a Nevao del Corno d'Oro. E sempre egli sa circondarsi, come Casano-va, del massimo sfarzo. Bernardo Ma-itnon si seriJe tmicametzte di; veloci tren i interna : zionali, di 'l'Cftitrc t gran marca, dt<1110ra regalme-n te negli albe rghi ; di iusso, prenofa11do, gi settimane prima del suo a rrivo, l a -ppartamento pi elega n te . Grazie aUe _ sue molteplici aderenze ufficiali e ancor pit t'aste e segrete co-n l A-inbasciatci i
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    .-... ... .... .Sopra: : Hciry. Siugh, ... ten:a ncoroJtato di.Jammu. ea. sc:emir; lo aatd
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    Istantanea del sottosegretario del "Foreign Ofti<:e ", O' Malley, coinvolto nello scandalo borsistico Gregory, Maxae e Lampaon. colta ne) 1939 in procinto di partire, in veste di Incaricato per gli, affari britannico, per la Spagna, onde "far giustia" di tre consoli ingl6si. accusati di spionaggio, per aver favorito la causa di Franco re quella vita movimentata e sfarzosa che distingue l'atta aristocrazia britannica. La causa intentata nel 1928 dalla Ironmonger e C. contro la cliente morosa Evelyn Dyne moglie di un noto scultore che aveva intrapr. eso i n f lici speculazioni di banca, s che il suo conto corrente era rimasto scoperto per la somma di 38.938 ste rline getta una ben sinistra luce sulla tanto vantata correttezza dei funzionarj britannici. Durante il dibattimento, Evelyn si di fes e bravamente : sul suo conto corrente erano anche passati i denari di un'altra persona. Interrogato, il procuratore del la banca dovett e ammetterlo. E chi era questo sconosciuto speculatore ? Mio Dio, si trattava soltanto del Sottosegretario di Stato e Ministro degli Esteri, Mr. J. D. Gregory suo amante. E Gregory non era stato l'unico s peculatore. Alla sua impresa si .erano asso ci ati anche i sottos egretari del FMe igt! Oftice il Ministero degli Esterj ingle se O Mall e y Maxse e Lampson Costoro si valevano, delle segrete informazio ni politiche dei coll e ghi. Gregory e compagni riuscirono a soffocar-e lo scandalo che, se di venuto u ffici
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    I DISCENDENTI DEGLI ILLIRI l MORLACCHI "Se voi arrivate col, non andate pi lungi q_uesta volta. V o i avete trovata la pi dolce, la pi benevola, la pi ospitale, la pi f{enerosa delle popolazioni. Respirate in pqce questa atmosfera d'innocenza e di giovinezza, d'entusiasmo e di poesia. Voi siete fra i Morlacchi La popolazione della Dalmazia che, ali' osservatore su perfciale pu apparire costituita da un unico, omogeneo tipo razziale, presenta invece delle sostan ziali differenze, appena si abbandoni il litorale e le i,sole e ci si addentri nell'interno. Nelle regioni montane, alle falde del Velebit e delle Alpi Dinariche vivono ancora gli ultimi rappresentanti della razza autoctona :. che abitava la pro vincia molti secoli prima dell'invasione slava. A tale epoca 600 a. C. circa la penisola balcanica era, nella sua parte occidentale e specie nella regione adriatica, abitata da popoli illirici for temente romanizzati; predominava fra di essi il tipo bruno, a statura alta, cono-NODIER sciuto col nome di tipo dinar\co Gli slavi, erano in generale di tipo nor dico baltico (biondo, statura media), ed essendo di gran lunga inferiori nel nu mero d'egli autoctoni, la loro invasione ha avuto per conseguenza la diffusione della loro lingua e di alcuni searsi eledeUa loro civilt; ma non ha po tuto mutare il tipo raz ziale nelle regioni da essi occupate. So prattutto nelle montagne. Uno dei pi importanti nuclei illiro romani, che conservano ancora nel tipo e nei costumi, visibilissime tracce del loro splendido passato e della nobilt qella loro razza sono i Morlacchi. Li troviamo in tutti i territori mon tani della Dalmazia : nei distretti di

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    Imotski Sinj, Knin Vrlika; ma nelle Bukovica vasto altopiano fra i fiumi Zrmanja e Krka, lontano dalle vie di comunicazione, che ci s ono conservate fino ai nostri giorni intatte le pi belle qualit dell'antichissima razza. CARATTERE, STRUTTURA FISICA E USI I Morlacchi hanno una personalit molto complessa ma due sono le qualit che predominano nel loro carattere: lo s pirito guerriero e un altissim ) poetico. Sono franchi e sinceri forti ma pi spesso miti sempre affettuosi. Fisicamente sono alti slanciati bruni, con "una muscolatura d'acciaio lo sguar-Pittor1111co panorama morlacc:o do vivo intelligente. Il loro portamento ca s to e fiero; ed difficile vedere un morlacco con gli occhi smorti o abbat tuti anche se avvilito dalla sfortuna o dalla pi cmda miseria. Fra di lro non esistono n idioti r. pazzi La media della loro vita altis5ima, hanno una salute di ferro e quando si stendono s ul giaciglio solo per morire. Essi sono essenzialmente pa!ltori, e vanno -fin dall'infanzia col gregge di pascolo in pascolo, sempre gnati dalle svirali (specie -di flauti a due canne ) da cui traggono dolci melodie pastorali. In primavera tutte le valli sono in festa: di balza in balza echeggiano le me lodie dei piccoli pastori i cant delle pastorelle e il cinguettio degli uccelli che sembra vogliano rispondere loro. Fra il pastore e le sue pecore, sembra corrano degli invisibili fili d'intesa; a furia di vivere insieme ad esse, egli fini sce col sapere quello che ognuna pensa e quando egli riposa sotto gli alberi, le sue favorite gli si adagiano vicine. Se ha sete, esse lo abbeverano come se fosse il loro agnellino. Il latte la bevanda principale del ve ro morlacco; crudo, bollito o acido, COme condimento della polenta o della ver dura, esso lo rende sano, equilibrato. La semplicit dei suoi pasti biale. Solo in ricorrenze solenni egli mangia carne ma i vecchi Morlacchi ave vano orrore di tale cibo perch dicevano Sl

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    che gli animali erano una volt a nostri fratelli, poich nel Paradiso terrestre essi conversavano coi nostri primi padri Ora, naturalmente, questo pregiudizio quasi scomparso, ma rimasta sempre viva la ripugnanza per la carne di vi tello: considerato un peccato man giarne. Esattamente come tredici secoli fa, il grande santo dalmata S. Gerola mo di Stridone, raccontava nei suoi scritti: At in nostra provincia scelus putant, vitulos devorare ::t-. LA FAMIGLIA I Morlacchi vivono ancora in numero se famiglie, a carattere patriarcale, con :-.o . w membri, qualche volta di pi. Lo "otarjesi o capo-famiglia, una perimportantissima: a lui incombe la clire.zone di tutti gli affari, e non solo maleriali Nessuno osa opporsi aperta men\e alla sua volont; se esistono delle divergenze lo starjesina procede ad una divisione degli averi: il dissidente ottie..: ne quello che gli spetta e se ne va con la sua famiglia. Ma lunghe collere in casa

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    non sono possibili, pereh durante le feste {e ce ne SQnO parecchie nell'anna ta!) bisogna essere in pace e armonia, perCi qualunque sia l'astio che li divi de, in quelle ricorrenze : prima di met tersi a tavola, essi si badano tre volte dicendo: Mir boziji -pace di Pio e dimenticano ogni rancore. I figli piccoli sono vezzeggiati e rara mente battuti: loro unico compito condurre i greggi al pascolo. Essi lo fanno con gioia, essendo il morlacco per natura sognatore e amand o la vita contem plativa. I maschiettf con l'inseparabile c svirala :t e le ragazzine con un ricamo, stanno tutto il giorno per le montagne, cantano, scherzano, imparano a conoscer si in una promiscuit innocente. n lavoro maggiore incombe agli adul ti: Essi sono infaticabili, uomini e don. ne lavorano per il benessere e la prospe rit comune, e in questo senso, la fani. glia morlacca, si pu ben considerare co me una c cooperativa famigliare :t (za druga), basata sulla propriet collettiva della terra e degli altri mezzi !,ii zione. Istituzioni imalogh 33

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    Pastorella .J>'resso i popoli pi antichi: Greci e Ro 'I.Dani, Germanici e Scandinavi Indiani e Semi ti. se ricchi, difficile che i Mor lachi si concedano la pi piccola co modlt moderna. D'inverno essi dormo no : attorno al fuoco, nella casa pri mitiva, e d estate all'aperto, con un sas so sotto la testa. Solo le madri con i bambini pi piccoli e le vecchie dormono in ca sa. Ma l'aria dei loro monti vivifi cante ed essi sembra acquistino maggior forza ed elasticit da questa vita primi ti v a. Fuori dai loro monti, essi non dormird }bero IJessun motivo. Secondo loro, i cittadini sono cattivi per \ ch l'aria avvelenata che respirano li .r ende tali. Mentre l'aria buona dei monti rende anche gli uomini migliori . E forse rio n hanno torto. COSTUMI, CANZONI, .GIOCHI, PROVERBI E ABBIGLIAMENTO A questa rozzezza di vita materiale, riei Morlacchi fa uno strano contrasto la magnificenza dei loro co stumi, la poesia e la foga eroica delle loro canzoni e la profonda saggezza dei loro proverbi e -delle loro credenze. E \ un tesoro immense, ed arduo com pito volerlo racchiudere in poche pagine. H ricco abMgliamelto dei Morlacchi tagliato, cucito, Jicamato dalle loro don ne. I colori predominanti .sono: il rosso, il turchino e il bianco, e il materiale il pi per le condizioni c.limatiche dell'ambiente ; lana di pecora e lino. Pi ricco di quello degli uomini l'abbiglia mento delle donne, le quali rivelano un grandissimo senso artistico nella grada zione dei colori, nell'infinita variet dei disegni e dei motivi. Ogni disegno, ogni ornamento ha un simbolo, secondo la condizione della donna che lo porta : la ragazza, .la mo glie, la vedova, hanno tutte differenti ricami e ornamenti. I colori, nelle pi svariate gradazioni sono ottenuti da. erbe, radici, cortecce di alberi speciali; nei ricami predomina in miNe variet, il motivo stilizzato fio re e della foglia mentre .per i tessuti, la feconda fantasia delle donne d vita a un'infinita gamma di disegni geometrici.

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    E tutta una vibrante sinfonia. Si direbbe che il popolo abbia scritto la sua storia, fin dai pi remoti tempi, nella artistica del>le sue vesti, og g etti e istr.umenti. Ogni disegno ha un nome particolare; per ogni oggetto ricamato o tessuto c' una poesia, specie se viene offerto in dono. Ed il frasario del morla'Cco ricchis s imo. Anche gli uomini hanno un gusto squi sito per gli ornamenti. Durante le lunghe serate invernali, es s i intagliano e dipingono utensili, oggetti di uso famigliare, strumenti musicali: il pi insignificante oggetto della .loro casa adornato con grande senso artistico. ,._ ____ ______ Vesti e omamenli dei Morlacchi ______ __,f Quando essi non erano ancora disar mati, il loro lusso principale era nelle armi. Ne avevano un arsenale indosso: oltre l'archibugio o il fucile col calcio sbalzato in argento, essi portavano nella grossa cintura di cuoio l'handjar, almeno due pistole e un coltellaccio, oltre l'immancabile pipa, e le provviste di polvere e munizioni in scatole d'argnto. Mol te di queste armi erano bottino preso ai Turchi. Ma dapo le ultime guerre col nemi'co della fede, i Morlacchi, abituati impunemente ad uccidere e predare, ave vano causato quakhe apprensione, per ci hanno dovuto essere disarmati. Ci nonostante essi conservano ancora delle bellissime al1IDi antiche con le quali fanno salve di gioia in ooccasione di liete ricorrenze ; Le loro canzoni sono di due specie: junake -eroiche e zenzke --di donne che trattano argomenti leggeri, amorosi, popolari. Ma hanno canzoni per ogni evenienza: nascite, morti, nozze e omicit:li ; fratellan ze e duelli, piocanti e burlesche, satiriche, ma mai calunniose n infamanti. Le canzoni eroiche dette anche tavo rie da Tavor :. aritico dio della guerra, hanno dell'epopea pi che le greche, sono endecasillabi passano spes so i 1200 versi. Esse vengono general mente cantate, al suono della c: gusla specie -di violino monocorde che ha un suono monotono, malinconico. Vi sono ancora molti cantori che dopo aver cantato un pezzo antico, accompa gnandosi con la gusla lo chiudono

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    con versi improvvisati in onore della persona per cui hanno cantato; e vi sono ancora molti Morlaochi che cantno imdal prj ncipio alla fine, ac compagnandosi con la gusla Le canzoni tradizionali contribuiscono moltissimo a mantenere le usanze anti che. Si potrebbero raccogliere dalle lo ro poesie moltissime notizie appartenenti alla storia, della loro nazione Purtroppo, quelle che sorio state raccolte dalla hocca di vecchi Morlacchi non sono le migliori. Molto tesoro di esperienza e di fine criterio, e uno sfondo di dottrina mo rale, hanno nei oro proverbi. Riportarli tutti sarebbe troppo arduo, perch i Mor lacchi generalmente parano con sentenze, non solo, ma nella loro fantasia, fan no anche parlare gli animali, fra i quali un posto di primissimo ordine spetta al lupo. Come i loro riti, cos i loro giochi e le loro danze sono di remotissimi tempi. I giochi consistono quasi tutti in pro ve di forza e di destrezza come quelo di fare a chi salta pi in alto, a chi corre pi veloce, a chi scaglia pi lontano una grossa pietra, che pu a stento essere alzata > ha dei motivi ancora pi .sentimentali: se la ra gazza stata promessa ad un giovane, mentre essa ne ama un altro, oppure se il giovane che non pu. sposarla subito, teme che essa ceda davanti ad un partito migliore. Si mettono sempre d'acco-rdo prima del ratto ed molto raro che il mor lacco rapisca una senza il suo consenso: il micapitato dovrebbe fare prima i conti con lei, e poi" con i ma sc hi dell sua casata! * I Morlacchi hanno delle strane idee m fatto di morale, e una ragazza che sia andata a convivere con un UO'Illo, senza essere sposata, non solamente trattata con deferenza da tutti i membri della nuova famiglia, ma se dopo un periodo di tempo, essa ritorna alla casa paterna, tutti l'accolgono con gioia, ed essa trova pretendenti molto pi. facilmente di un'altra ragazza pura. Non raro che ragazze siano scappate 5-b volte, sempre da uomini differenti, dopo un periodo di prova pi o me no lungo. Esse vengono dette bjeguni ce (fuggiasche) e nessuno si sogna di disprezzarle AI contrario. * l Morlacchi non dnno alc11na impor tanza al loro onomastico o compleanno: festeggiano invece, con grande solennit il krsno ime cio il santo patrono. della casa, nel giorno commemorativo, t! cui la famig:ia atbraoci il cristiane s imo. Come in occasione 4el matrimonio, si banchetta molti giorni, con quali ripercussioni per la loro economia, fa. cile immaginare. Ma loro non ci pensano: molti ospiti, molto onore! Le donne, come sempre, non sie dono a tavola con gli uomini, ma con i bambini in un angolo o attorno al focolare, da cui si alzano solamente servire. Pi che dal disprezzo, questo uso potrebbt essere derivato dalla deferenza che i Morlacchi in simili occasioni adoperano un linguaggio, nou adatto alle orecchie delle donne e dei bambini VIRT MORALI I Morlacchi specie quelli che vi vono lontano dai luoghi abitati sono in generale degli uomini morali as s ai diversi da noi. La sincerit, l fdu cia e la onest loro, fecero s 'Che i cittadini ne approfittas sero ad ogni oqcasione .. Da ci la loro diffidenza verso queli che chia mano lacumani L'innocenza e dei tempi pastorali, si mantengono ancora fra i Morlacchi; specie P.ei luoghi pi remoti. Adoperano ii tu alla maniera degli antichi Romani, e il loro discorso pieno di frasi tenere verso Finterlocuto re: anima mia, cuore mio, ornamento mio mio eroe mio sole ... La cordialit del sentimento, non trattenuta da falsi riguardi. Uomini e donne, fanciulle e giovanotti si baciano fra di loro quando s'incon trano come se fossero della stessa fa miglia. Sono affettuosis simi. L'uso oh bliga le donne a imprimere baci sulle guance, occhi, fi-onte. La persona che viene bacia. ta, (se un uomo), si tien e ritta, con gran seriet, con lo sguardo fisso, e contraccambia "solo il bacio sulla hooca. .. L'ami-cizia costantissima fra i Mor lacchi e assai megio compresa dell'amo re Essi la suggellano davanti all'altare. Dopo la cerimonia dell' affrateila mento che li fa diventare pobratim i {mezzi fratellio fratelli d'elezione) f posestrimi (idem) in .cui si giurano f r deit eterna, c' il banchetto, con cant i improvvisati da bar.di. Al tramonto, do po scambiati affettuosissimi baci, si di vidono, e quello che parte chiama a .. ; ogni tratto per nome il suo frateUo d amore, gridando: eccoti un pomo -J ci dicendo, scarica una pistola; l'altn contraccambia. un temp si affratell a vano anche persone di sesso diverso: se gno di vita innocente. GJIKA BOBICB

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    La creazione dell Impero inglese avvenne gradualmente, per mezzo della pirate ria, politico, e dell'impiego di tutte le armi economiche; dalia corruz ione al ricatto. Nell'ultimo secolo e mezzo vi si unirono la rapina e l'assassinio. L'incari_ co di quest'ultimo fu affidato, fino da prin cipio, al servizio Segreto: un organismo mondiale', composto in gran parte da ebrei, che colp sempre con tutti i mezzi dovun : que si presentasseroostacli agli interessi inglesi. Da esso, per esempio, : fu cstretto a esulare, nel 1914, Abbas Hilmi, Kediv d'Egitto, solo all'inizio dell'altra guerra voleva accostarsi all,a Turchia e (l e 3) : I capi del Servizio Segreto inglese. (2) : -Abbas HWm; una vittima CIO CHE FU-L'ARMA DI UN IMPERO TRAMONTA quindi alla Germania;. fu tolto di mezzo col veleno Carlo I di Romania, nel medesimo anno e per la medesima ragione; c Ghazi I, re deii'Irak, fu fatto morire nel 1934, in un misterioso incidente automo bilistico, perch ostile alla politica inglese in Arabia. -Un ufficio che sia capace di svolgere -in tu_tto il mondo una attivit di un genere deve essere rigorosamente e minuziosamente congegnato. Scoprirnc tutte le ramificazioni natural,mente, im possibile. Urio sguardo all'Enciclopedia Britannica sotto la voce Servizio Segreto pu solo indicare in qua} mod0 l'Inghilterra ufficiale lo considera c vuol e che sia considerato. Ecco che cosa si leg ge sotto questa voce : H Servizio segreto raccoglie informa. zioni su tutto ci che si trova dietr la fronte e dentro il territorio nemico, e in ispecial modo sulle forze militari, sul.Jc riserve, sulle retrovie e le strade di col legamento, sulla politica interna, sulla possibilit di rifornirsi di uomini e di ma teriali. I compiti deUa Sez ione offensiva di questo servizio, che porta in generate i! nome di Servizio Segreto, sono deUa stessa nat"ra, tanto in pae quanto in guerra. Ma in guerra s;accresce l'impor-37

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    t:;.nza del suo lavoro; e con questo il peper gli agenti e le spie . 4: Tali agenti non operano in Juoghi determinati o in singole missioni, ma hanno pieni poteri, senza delimitazione di luoghi. Penetrano nel nm1co; per lo pi sotto la veste di cittadini di paesi AlesSandro { di neutri, on tutti i documenti in regola. ura:nt ostilit gi dichiarate ;i anche di altri. mezzi, per entrare nelle li nee, atterrandov-i per con un aeroplano o con uri pallone libero. Sono inoltre preparati per attraversare a terra il confine, anche se difeso da frequenti postj. di guardia, o da reticolati elettrici. Truccature, travestimenti e simili, fanno -parte dei loro mezzi. Ma in p ratica il migJiore agent quello che pu essesospettato meno di sserlo. Di molti emigrati sono stati jncaricati di sif fatte missioni. In guerra il Servizio Se. greto Inglese pu dispot.re di molte mi gliaia di uomini, donne? fanciulli, di tutti gli ambienti e di tutte le Questa spiegazione ufficiale, dell'Enci ciopedia gi elemento utile. Anzitutto se ne desume l'esistenza di una Sezio!le offensiya La birreria di. dopo l'attentato ciJj' 9 1939 J:: si. capisce quaie .sia_ la sua speciale a t tivit. Dallo spionaggio alla {,ii:ffusione di notizie false, dal sabotaggio mento e all'assssinio. SL desume, inoltre, che i .compjti di questa .Sezione offensin c sono dello genere, t:nto in pace, quanto in guel"ra . Che quanto dire che I!,Jlche 1n tempo di pace, J'Inghltena ado})era il Servizio 'Corttro le altre nazioni, 'lma .co!Jtinua gtie'rra. Ci, per quei che in : geriera lt, 1 mezzi e gli scopi, Sila struttura e l e ramificazioni del tenebros organismo !c ah e oggi si ppsseggono deriva:w da un lib;o dal t,itolo .l di sotto de o spionaggio a' pr i:na voltanel 1929 da . Robert francese che pu dire stato e no dei pochissimi che avessero avuto n ;lt inani d?cumenti rivelato ii. quadO ne scrive: La sede dell'Intelligencc Service l a cui "Sezione offensiva" il Servizio :;c. greto, si trova nel cuore di Londra. A l d'una strada rumorosa so;
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    r.evoli uffici. sono _preposti alla sorveglianIZa eli tutto il mondo," ed ogni :terra ha Ia sua sezione speciale Proviamoci ad aprire (ln armadio o uit cassetto Dappertutto si t rova la scritta: segretO. e "risl!'rvato,: fiito aprire. L'intelligence Service scldivide i suoi agenti in sei sezioni : I. Ufficio diplomatico ; 2. Ufficio tecni .co: a) .per l'esercito; per la marina 3 Personale residente; 4 Personale viaggiante; 5 Uffici con attivit pi estesa; 6. Uffici commerciali. il Comando generale cos composto : ta.I>O .dell'lntellig.ence : Senr.ice. -Y.ice -QPO Elell'In te lligence ServiCe Capo dei dipenElenti all'c:stero. Capo dei colo lliali. Capo dei dipendenti all'interno. Se rtione deHe informazioni. Addetti militari: addetti presso l'esercit, presso la marina l! presso l'ammiragliato. Consoli: addetti l(ler il commercio. Agenti del Servizio Se greto .internazionale (Secret : detti per finanze ; addetti per il commercio. Capo Servizio colonial. G:ipo del r--epart() per le Indie"l>. Accarito a questo organico stabile vi sono informatori $pedali, si dividono in gruppi, che hatmo tutti e tre lo scopo di assicurare ovunque, con tutti i mezzi, la supremazia dell'Impero britan nico: r. Gli agenti strategici e diplomatici, il cui compito in tenipo di pace non consiste solo nel procurare informazioni di carattere politico e militare ma per quanto necessario, di creare agitazioni o di 1 'e1!dere vani tutti i pro1.:vedimenti p er la di fesa interna ed esterna di quei paesi,. 11e i quaJi operano. 2. Gl,i agenti che non sono altro che quelli, i quali in tutti i paesi vengono ritenuti solo addetti militari di terra e di mare presso ogni ambasciata inglese ed invece hanno l compito di venire a cono scenza di quei segreti o che servono alla difes a del paese che li ospita. .3-Le spie vere C proprie: Fin qui le, notizie raccolte da:I Boucat:_d. Qa.nto poi agli uomini che agiscono in ciascw1a delle cariehe contempl,a.te in questo organico chiaro
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    Una delle regioni d'Italia che hanno combattuto maggiorment e contro gli ebrei ; quas-i anticipando le tesi razziste, l'Umbria santa e guerrier\1. Quando, nell'anno 1462 e precisamente il 28 aprile,. Perugi a fonda il primo Monte di: Piet, il pi antico del mndo in seguit<1 alla prediazione infuocata di Fra' Michele da Milan o ed il Comune approva i 18 capitoli dell'istitula quae combatte esclusivamente l'usura e le sopraffa zioni compiute dagli ebrei, si compie un grande gesto e vien fatto un gran passo avanti nella lotta antigiudaica. Non staremo qui a se pi tar. di i Monti di pegno abbiano potuto costituire talv<>lta nelle persone dissennate un v izio come il gioco-del lotto, invece di_ un rimedio alle difficolt economiche ---dei-veramente llisogrnisl. Qtiel che fniporfii e -ranlmenTareTan tica e nobilissima loro origine ant1giudaica, squisitamente francescana e cristiana, edil merito della citt di Peruga che seppe trovare questa istituzi<>ne; onde sull'ingresso del'ocliern o Monte di Piet perugino, rimasto nell'antica sede del secolo XV, una lapid e quasi coeva che dice: H: M'ans Pietatis primus in orbe fuit. L'esempio di Perugja venne subito imitato da al -tre citt umbre, come Orvieto e Gubbio nel1463, Foligno nel. 1463 1471, Terni nel 1467, Assisi nel 1468, Spell<> nel 1469 etc E PERUGIA. D Palagio dei Priori. parola. pietrificata delle libert muniCipali presso cui l'usura ebraica trov sempre lotta-,e reazione . ... ASSISI. La Basilica duplke. sorta su la tomba del Serafico, apostol o di carit e di difesa poveri, santuario 9ei piu ferventi txedicatori contro l'usura ebraica

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    tutta una regione che con le sue fiere citt insorge contro gli ebrei ed apporta loro un colpo mortale .gli artigli e sostituendo all'usura il prestito contro pegni restituibili con modico interesse. Neli'Umbria, il francescanesimo era soprattutt un ordine di vita morale e di giustizia umana, militante in difeo;a dei poveri e degli umili. Durante il florido periodo municipale. il benes sere non aveva fatto pullulare gran che gli ebrei Ogni citt aveva quel tanto che bastava a se stessa ed al suo popolo; il quale si appagava del poco e viveva l'austera e parca vita municipale accontenta.Qdosi della libert pi che del pane. Ma cadute le libert e subentrate le signorie e pi tardi lo sta to eccle s iastico la concezione della vita nella rinascenza cambia diventando pi materiale e gaudiosa: s i vuoi \ '\ ere ornatamente divertirsi, mangiare e libare abbondantemente. Da tutto questo scaturiscono delle nuove necessit, i vizi', di s pendi e bisogni insoliti: ed ecco che l'elemento ebraico comincia ad infiltrarsi nella regione e detenendo capitali liquidi pronti ad essere messi in circolazione, comincia a speculare sulle deho lezze umane e sulle miserie. L'oro circola e ritorna nelle tasche dei giudei moltiplicato con l usura con il ricatto con la_yn-. dita forzata dei beni immobili. Dapprima sono i privati che GUBBIO. n Palagio dei Consoli, simboleggia degnamente la poteaz::r e lei forza di una citt che tra le pi antiche mmatrici deUa reazione antiebraica Il-Tempio di FrancesCO( fu etto che. in citt ebbe antiqfudaici fervorosi e valenti cadono nella voragine dei ghetti dove gli ebrei vivono in uria condizione di rispetto se non di privilegio, percli diventati ne cessari a molti che pericolavano finanziariamente. In quelle a-q:;tere ed eroiche citt che per secoli avevano combattuto contro ogni forma di predominio e di abbassamento morale, ribelli al papa e all'imperatore, creatrici di monumenti insuperati, di scuole filosofiche ed artistiche e di ordini religiosi, l'oiDhra esosa del giudeo macchia la serenit gloriosa della storia p8.ssata; e fra i canti ancora gagliardi della giovinezza battagliera, s'ode a volte venire il lugubre salmo dalla I privati che dalle varie vicende politiche e soprattutto d plll?Saggio del governo popolare a quello aristocratico c:d ecclesiastico hanno risentito molti dissesti, sono le prime vittime dell'usura giudaica. II denaro sembra dapprima trovarsi tanto facilmente; ma ii.ei fatti v iene prestato ad interessi . E il cfollo di famiglie e di molte aziende cominrciali invischiate in debiti ed in contratti a capestro. Dopo i privati, s ono anche i Comuni che estenuati dalle lotte e dalle spese per le guerre : e per dife s a debbono ricorrere

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    agli ebrei e stipu i are capitolati il cui testo si conserva nei archivi umbri. A Foligno, per esempio. esistono i documenti di tre convenzioni del municipio con i giudei, fatte negli au'ni 1439, 1445 e 1456. In que;;te convenzion i saggiamente in luce di recente dal calnerata D Angelo Messini. s i rivela co me nume rosi cittadini, trovandosi in .critica condizione econo mica. ottennero dal comune il libero ingres so nela citt degli ebrei, per e s ercitare que sti ultimi l'usura ed il prestito. E non il guadagno morale e materiale c he n ebbero! Da quel tempo infatti, una _seri<: di ricatti morali da parte dei giudei ver s o tutti i comuni delle cilt. dove avevano preso s tanza Con una tattica nauseabonda. quando i capitolati 11on so ddisfanG in pieno la loro avidit, fingo no e minacciano di abbandonare i comuni, trascinano a lungo trattative su t rat tative. estorcono a poco a poco conce:;sioni e garanzie. Il bisogno fa tollerare queste manovre che non hanno altro scC;po, e he raccogliere il pi pos!'ibile denaro, denaro e denaro. La crisi avviene poi. grave, quando da Roma giunge l'imposta straordi naria emanata da Callisto III, con c ui la Chiesa deve sos tener e la nuova crociata contro i Turchi. I comuni non hanno di elw contribuire, e so no costretti a rivolger s i agli ebrei i quali con la s olita tattica sono suqe prime re s tii a concedere denaro ... a meno che non s i aumenti l'intere sse ; e la nece s sit costringe a cedere dinanzi alla inesorabilit dei figl-i d'Is raele. La citt di Foligno s pecialmente nella convenzione costretta a stabilire trentun capitolati, che dnno agli ebrei le mig;iori garanzie immunit diverse, esenzioni etc. Ne vogliamo qualche cenno'? Ecco il testo del 28. e del 29. capitolato: .. .Item che Judeo nissuno tanto terreno quanto forastiero non sia tenuto n debia pagare pagaminto alcuno per passaggio personale tanto nella citt di Foligno, quanto s uo contado et destricto Item se ca.so occurresse che se rodesse o tignasse alcuno panno (avuto in pegno) o se guastasse la fodera entro de pelle, che li Judei non siano tenuti ad alcuna pena n per dieta cagione possano venir molestati. Item ... E cos via di seguito la teoria dei privilegi e delle eccezioni! I nomi dei pi esosi" usurai ebrei del secolo XV neii'Umbria. sono noti. Vanno da Dattilo di Camerino a Mu s etlo di Todi, da Consiglio ed Eluzio fratelli e Vitale da Foligno, da un altro Consiglio a messer Dataruzzo, da Zuccaro di Mathasie a Leone. Ma questi sono soltanto i dei capi comunit, ch numerosi erano allora gli ebrei, tanto che avevano in ogni centro un ghetto ed una sinagoga ed erano obbligati a portare per di stintivo un tondo giaHo sulla casacca davanti. Intanto, i comuni cominciano a precipitare nei guai :nan ziari per l'usura ebr-aica, che se, sulle prime, sembra facil mente sopperire ai bisogni politici e d'ordine pubblico, i11 seguito, all'ora della restituzione gravosa, si dimostra compless a e spietata. GJ.i affari agli ebrei vanno invece a gonfie vele, e gli oggetti pi preziosi finiscono nei loro ricetta{:oli. Insorge aliora la Chiesa. Nel Vangelo di San Luca, al verso 34, sancito: Jlerumtamen diligite inimiCos vestros, be.Mfacite et muluum dale. nihil iride speranles. Ferventi predicatori, dai vescovi agli umil i fraticelli, si fanno promotori della riscossa e della reazion e antiebraica. La lotta violenta, anche perch gli ebrei passan o alla controffensiva, profittando dell'abulia e dell'apatia pi o SPELLO. La Rocca. Anche Spello fu nel aecolo XV tnz le prime citt t. del mondo a fondare un Monte di Piet c:ontro i .banchieri d't.raele FOUGNO. D Paiano dei Trinci, Bi9nori FoligDo, otto il cui 90Y8Z'DO l'elemento ebraico non pot cn-er a.pitalilt&

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    e minacciano di tra fiJaaJido anche i pegni. So rge cos in il primo Monte o . rli Piet dei mondo. E da. Perugia l iniziativa si diffori .:le pe r tutta_ la Tegione. Grandi figur di pr?pagandisti viaggiano da una citt all'alt_!a ; ne ricordiamo i nomi: oltre quello di Fra' Michele, del vescovo Antonio Bettini da Foligno (che nell ann a H63 sco munica i membri del consiglio comunale. per aver ;;tipulato capitolati con gli ebrei) Ser dei Piccinati Pier Tommaso Lascaris, il beato Giacomo della Marca. Fra' perugino, Barnaba di Terni Fra Lodovico ::la Camerino, Marco da Montegallo Marco da Bologna, Che rubino da Spoleto, Antonio -da Vercelli Michele da Carcano ed altri. Pi che pred'catori, essi sono gli apostoli di una lotia nobilissima, la quale ha il suo storico nel Il W ad dingo, parlando di Fra Michele dice: Coe.pi'l-itaque in urb e lr brcerorum detestmi insatia.bilem cupiditatem, et u su rarios condeinnare contractus ; per quos velut sanguisugae, totu .m. pauper_um Cri.stiarwrum ac facultatem exsugbant. .. Fra' Fo l'tnafo perugino in un'adunanza fa approvare una mozione con ci chiunque s i fosse opposto lia fondazioue dei Monti di Piet, sarebbe .stato dichiarato infame e pfivato di -ogni carica ed onor nella citt. Il 27 1469 dei Conti della Torre,_-_capo priore di Foligno, emana con l'ap-PERUGIA. La .Maggiore. mirabile fior dell'arte itaiica dpl medio evo, espressione di serena musicalit. delle, acque e di austera poesia del marmo ORVIETO. D Duo-.no, miracolo dell'architettura italiana e Ialina, in 'una dttc avversa all'infiltrazione ebraica TERNI. n Palazzo dei Mazzancolli ospjt nel J)asaato UDO Ciei pi aJi.tichi Monti di Piet

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    n Palaao del Comune, nei cui (ondachi terreni ebbe atmDa uno dei p cmticlri Monti d,i Piet del mondO .. :. . . . . prova"ziime di ii-: seguenie_:oJdine del giorno, in latirio, n;a dagli ebrei.Vi furono proteste, lamentele; ricatti: fua orm : che noi traduCiamo: Ciascuno deve cercare di stare in grazia la .faccenda ra passata in mano eodesiastiea e seguiva il s u di Dio e senza di peccato mortale; il predicatore dice a gran parte dei figli (: che tutto questo con8iglio in grave peccato, e : cer9re altre regioni, dove ancora la ist con la sua autorit che glj: ebrei diano prestiti ad usura: si tuzion dei Monti non era stata fonda ta. Oli volle rimane r deliberi dunque p rovvedere affuie di liberarci da questo rea. dov di qualche affare rnoto e moll to.:. Ed il vescovo approvava: del perugino con segreto : scomunica metteva a tutti) o cambiar mestier una pastorale, in cui bollava con fierissime parole gli ebrei, i Gli ebrei rinastLsi dettero in genere al co:nnercio dei pam quali allielantibus fibrn, faucis qooque patulis et famelici$ et e dee abitudine che tutt'ogii. agli ebrei (.' insaturabilibus, 110n solum bona, verwn et proprium sanguinem qu_ella "affectant; ex pauperom venis magna exaurire alliJitate, et ut L'usura ebraica era stata stroncata neli'Umbria. Ed proprie loquar, voracissimtJ caninilate. quC!'ta.regione' spettaho invero il vanto ed. il d'ave r :; H sorgere dei Monti di Piet fee cadere di colpo gli affari alle saputa combattere sin dal secolo -XV, con il solo sostegni?_ de;:.! munit ebraiche. Lo Statuto Monte perugino ___: d esem:fede e deUa morale. . pio --chiedeva un interesse due minore qilello preteso OTTORJNO GlffllUE l l 44

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    GLI EBREI NELL_ A NUOVA EUROPA e il problema dell'isolamento falsa democrazia ()lutocratica diretta sempre dllo spirito speculator e malefico del giudaismo senza patria e morale. Un ordine nuov, di\erso, molto diverso dal vecchio disordine dei beati possid e ntes, fortunatamente moribondi E se come cer: to avverr e fra non molto, l'rdin e nuovo politico e socioa le europeo sar un fat to compiuto, cn la vittoria militare sui cocciuti ex padroni dell'universo, chia..: ro che saranno banditi definitivamente dall'Europa i fautori e i manipolatori dei debellato vecchi disordine primi fra tutti gli Ebrei capibanda del qpitalismo po litico e finanziario dell'orbe terracqueo. Prima di ogni altra cosa quindi si render necessaria e inderogabile una completa e radicale epurazione dell elemento giudaico da tutte le terre europe e dominate c controllate dalle Camici e Nere c dalle Nell'ardente atmosfera della guerra, la nostra attenzione rivolta maggiormente a : quotidiani fatti d'arme che si svolgono su tutti i fronti, dal Mar. del Nord al Capo di Buona Speranza: ovunque ci sia da com battere contro gli strozzini e i pirati d Al bione. Questa attenzione, per, sia pur d e l tutto giustificata, non deve distrarci da quel <:he in -sostanza lo scopo storico e spiritualistico di questa nostra. guerra, ingaggiata dal Fascismo e dal Nazional-so cialismo allo scopo di sanare l'Europa c il mondo intero dai pestiferi miasmi di una falsa quanto deleteria civilt, che da troppi docenni offende e soffoca l'umanit nelle tiranniche strettoie di una politica che a lungo andare sarebbe divenuta la morte de] mondo. Un formidabile cozz fra civilt fra loro avverse e inconcilia bili, questa guerra:, .scatenata da coloro stessi che oggi stanno pagando il fio dei loro inauditi delitti contro i popoli giovani e lavoratori, sani di razza e di spi rito, epperci degni in tutto di prendere e tenere ]e redini di s medesimi, attraverso regimi totalitari e corporativi espres si d' alla vera e non fittizia volont po polare Il prof. Bonn, esponente giudaico del pi brutale capitalii!JDO Urto fra opposte civ .ilt: rivoluzione po litica e sociale poggiante su nuovi e pi umani valori, in cui lo spirito tiene un incontrastato primato, contro il \ ecchi dominio di un materialismo che ha eleva to il supremo culto idolatrico all'oro dci l-:: banche plutocratiche portano l'in confondibile marchio della stella ango.Jare giudaica: ecco _il valore di questa guerra. Mai come oggi, nella secolare storia dei popoli e delle idee, si sentito agitarsi e fremere nell'aria la profezia di Virgilio: J.1a.gnus ex ituegro saewlorum nascitur ordo: daL profondo dei secoli sta per sorgere un nuovo grande ordine : cio un nuovo ordinamento degli Stati e delle con dizioni sociali dei popoli, fondato su prin cipi i eterni di giustizia, poggianti in pri mo luogo sui doved e i diritti del Javorv umano, che stato sempre rni5conosciuto e sfruttato dal capitalismo politicv d e lla Landsberq. alto magistrato giudeo

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    Camicie .Hrune attraverso una politica razziale energica e totalitaria:, che non sar minimamente attenuata da nessun .pietismo ebraico o filoebraico di cui sia mo pur sempre ob erati e-stomacati fino a s cn tirnc un i nsopportabile schifo. Ed e cco Ja questione basilare: dO\e mandare c r el e gare tutta questa enorme massa di e sseri indesiderabili c pericolosi DOCUMENTAZIONE DI 14 ANNI DI DOMINIO che, perdurando a vivere nei pac5i e uro pei durante la costituzione del nuovo or dine politico e sociale, rappresenterebbero un fastidioso inciampo, nonch uh etcr no e incontrol labile pericolo? Vediamo innanzitutto quanti sono i n cifre, questi ebrei degni di essere slog giati da.Jl'Europa quando Ycrr il momen to di farlo Ecco l'ultima statistiCa : Belgio Bulgaria Franda Germania (compresa l Austria, la Cecoslovacchia ecc.) .Inghilterra Grecia Italia Jug s lavia Paes i Bass i Poionia (esclusa quella russa) Romani a Turchia U ngh eria Altri Paesi 8o ooo 50.000 280.000 1.000.000 340.000 90.000 58.ooo 75.000 135-000 2 :ooo.ooo I.oso.oo o 6o.oo o 450-000 64.000 Un totale di pi di cinque mili o11i c mezzo! Una massa scn1pliccmente enorme co mc s i vede, ma tale da non incuter e l o sciocco timore di lasciare insoluta una qu e stione, che deve essere assoltita metlilc sf11dia .ta c risolta senza pe rder tempo Risponde alle prospettate necess_it di i s olamento degli ebrei di tutto il mond J l isola dei Madagascar? Essa misura una superficie di 592.353 chilometri qua:drat cd ha un clima temperato nonch un capace altiriiano assai salubre.

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    E' stata prospettata appunto la posst_ biiit di convgliare Madagascar tutti gli Ebrei disseminati nel mondo. Ma que sto, a parer nostro; non sarebbe effettuabile. Fissiamo la nostra attenzione per ora agli Ebrei d'Europa: a quei cinque milioni e mezz di giudei che saranno sloggiati dai paesi europei quando verr costituito il .novus ordo da ) Fascismo e dal Naziom\J.socialismo vincitori. L'isola del Madagascar servir perfettamente alla bi sogna, sott un protettorato misto italo tt-desco. E tutta l'Europa potr alfine tirare nn vasto respiro di liberazione, poi ch sar stata sanata da un morbo che da secoli la teneva -i11ferma. Dissento per quand si afferma nel nuovo territorio i giudei potranno dar si la costituzione che vorranno. Questo poi' no! Presto o tardi, diverrebb<' estre mamente pericolso, non solo per noi, ma per tutto il mondo, anche se il controllo dr un .protettorato misto itlo-tedcsco des se le pi sicure garam;ie. Releghiamoli pure laggi, questi fastidiosi giudei, pcr ch imparino una buona volta a vivere col sudore della fronte; ma non permet tiamo loro di far della politica e quel che pi, statale-governativa, ch fonde rebbero uil altro Regno d'Israele, a tinta social-comunista, come han tentato di fare nelle terre palestinesi, sotto il patrocinio di Albione. La smania di far della politica c di ergersi a padroni, li trascinerebbe a malefatte d'ogni sorta. Bisogna evitar questo in modo ass9luto, non permetten do loro, nel Madagascar, di essere signori dispotici di un territorio, con una propria costi-tuzione. -Ne abbiamo avuto abbasta nz a con l'espe rimento sionis ta palestincse, il qtiale -sar. bene dirlo fin d'ora cesser defi nitivamente, per preciso voler e dell Itali a e della Germania non appena tutto il1\1:e diterraneo, compr esa -la costa orientale, _sar di fatto mare nostrwn, cio liberato da ogni ingerenza ebraico-britannica. GINO SOTTOCHIESA EBRAICO NElLA GERMANIA DI WEIMAR

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    LA RAZZA DI LAGOJ La semplic e classificazion e d e gli indi geni americani oggi ridotti a pochi mi livni, presenta difficolt e normi data l a molteplicit d e i tipi somatici e quel-l. merieani si dividerebbero in due razze : una recente ( neoamericani) e d una anti ehissima oggi quasi estinta (pal-eoameri cam), di cui si trovato l'H ominidac fossile in una localit del Brasile detta Lagoa Santa nella provincia di Minas Gera e. Si tratta dena famosa razza di L'a!iOa Santa > in cui eminenti studios i vollero identificare una razza speciale, la quale ha niente a che fare con quel la degli attuali indigeni americani. Ed appunto di que$ta che vogliamo parlare, rinviando ad altro articolo lo studio particolareggiato dell'altra. * Il ritrovamento dei primi resti subfos sili di questa razza risale al 1843: si tratta di alcuni crani e di parecchie ossa trovate j n una caverna nella localit su accennata. II De Quatrefages volle riconosce re in questi fossili i resti di un popolo di cui pi an t ropologhi americani negano l'an tichit, e ci per 1<1-ragion e che quest e o ssa hanno caratteri identici o simi-lari a quelle di alcune trib viventi. Forse s i basano sul fatto che .tipi californiani n e oamer. indi richiamano per alcuni elemen ti somatici la razza di Lagoa Santa, e nei quali sarebbero presenti alcuni carat. -1 t eri negroidi propri di questa misterios etnia pale6americaha. Successivamei!te all'Hominidae di Mi nas Gerae sono stati trovati resti anche in altre regioni dello stesso Brasile, oltre che nella Colombia, nel Cile nel Per, nell'Equador e nella Patagonia, e questo secondo il mio .parere, dimostra l'ampia diffusione -di questa razza in tutta l'Ame rica meridionale. I pri)1'Qpali caratteri somatici di essa sono i seguenti, bassa statura, dolicocefa lia prognatismo mesorinia, brai:hi proso pia, arcate soprorbitarie sporgenti. Essa presenterebbe affinit da una parte con i Melanesiarii del Pacifico e dell 'altra con g]j-Australiani. Alcuni studiosi (tra i quali il Riv e t) la ascrivono senz 'altro al primo c e ppo sopranominato, ma ci azzardato, st-ante i pochi elementi su cui si basa tale a s serzione. Elementi viventi di quest antichssim a razza sarebbero i Botocudos i Siriono i Bakairi, i quali complessivamente vengo. no chiamati Tapuia. Queste trib, poc o uumerose peraltro, vivono nel Brasile orientale e meridionale oltre che nell a confinante Bolivia. -La pi importante di esse quella dei Bofocudos, che forse la pi numerosa. Essi vivono completamente segregati nella foresta della provincia di Minas Gerae tra i fiumi Pardo Doce. I loro tratti soma ti ci pi salienti son o questi: hassa statura (media cm. 100 ) corporatura tarchiata, massiccia, collo corto, gambe sottili, estremit superiori e -inferiori piccole, pelle colore bru n o chiaro, dolicocefalia e mesocefalia as sai frequente fronte retta, ar.cate sopraor bitarie sporgenti, naso corto -e diritto, capelli rieri e lisci. Sono poligami e la loro religione assai semplic-e e primitiva : credono i n ue Esseri supremi, di cui uno buono e l'altro cattivo Usano inserirsi nelle la b bra e nei lobi delle orecchi e dischi di );;. gno per ornamento, usanza da cui derivato il loro nome Un tempo p a re usa s sero ciba-rsi di carne umana.

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    ANTA A qusta mi,steriosa razza cana alcuni ascrivono anche i cosidlietti Fuegini di cui ha parlato il valente A. At tili in qust Rivista. nel n. 5 dell'an. no II, sorvolando : per sul problema della loro origine etnica (*). Sembra, e recenti studi lo hanno con. fermato, che gli attuali abitatori della Terra de Fuoco (Yahgan, Alakaluf e Ona) presentino elementi austlloidi, nn solamente smatici, ma anche linguistici . Il. tipo fisico che presentano .il se : guente; piccola statut:il, dolicocefalia brachiprosopia, zigomi assai marcati, mesorinia, arcate sopra rbitarie assai sporgenti, pelle chiara, capelli neri e tisci. Non mancaqo casi di capi;gliature ondulate. G!( Ona, di statura, non ap parterrebbero a questo tipo puro, ma Qn tipo d'incrocio tra Yahgn, Alakaluf e Patagoni noam erindi. E' acce .rtato infatti c.lme questi popoli siano venuti frequentemente a contatto con i Patagoni, perch tracce lin guistiche australoidi si' sono tr()vte non solo tra i Fuegini m a anche in questi hmi. * Abbiamo sin qu affermato che questa razza di Lagoa .santa presenta _.indubbie influenze nielanesiane e Ma come spiegano gli autori quest assai s_trano fatto? > Le date sono quanto mai numerose e dis corai ... 'Accenner solo aHe pi importanti e ttendibili. Se al lttor potr interessare la bibliografia dll'argomento wnsiglio la consultazione delle opere dei seguenti auto'ri: Mont andon, Sergi, Hrdlicka, Mendcs orrea, canella, De Quatrefages c Rivet : * Se si .. escude' l'origine autoctona (Waitz) come speie a s ,' dell'uomo ame ricano 1 evideqtemente bisogna che egli sia pur giunto -da qualche nel continente nuo.vo. Orbene tale immigrazione potrebbe esser benissimo avvenuti!. per via di mai-e. dato che l Melanesiani sono rit e nuti ot timi navigatot:i. Questo tipo di migrazio ne invece, per quanto riguarda gli Aust raliani, dovreb.be esser escluso, dato che da essi nessun tipo di navigazione usato. Ma notizi e raccolj:e su un misterioso continente -!antico che si e stendeva su huona parte del Pac. ifico jnvcc ammettere l'ipotesi'.di na migrazio ne terrestre degli AustralianL E nel 'caso che questo ipotetico continente non fosse mai esistito stata avanzat l'altra ipotesi di un 'Antartide pi vasta che uni va l'Australia all'America meridionale

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    <: che avre bbe dvvuto assolvere un com pito quanto mai simile (Mendes Correa). Invcc<:! Mon .tandon ne availza un'altra s ulla migrazione degli Australiani. Secondo il celebre antropologo, esclu dendo l'ipot e si dei continenti scomparsi, e ssi potrebbero esser giunti come schiavi d e i navigator1 Melanesiani che migravan o in America. Infatti risaputo quanto que s ti ultimi siano, psichicamente, supe riori agli Australiani, di inerte, torpida intelligenza e senza alcun spirito di ini ziativa. Resti schel e trici australoidi lungo la rotta Australia-Isola di Pasqua renderep bero attendibile tale ipotesi. Pure essa r.on esditde l'altra di un passaggio .restre, in quanto quest'u.ltimo potre bbe es sere avvenuto in e poca pi r e cente. * Infine altri studiosi del problema han-no semplic emente a vanzata la t e oria, as s ai problematica e -ince rta,

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    LA FORMA DEl NELLE RAZZE UMANE Lo studio della forma del viso di grande importanza per la discriminazione delle razze umane e soprattutto per mettue in evidenza dei fenomeni di mesco l;:nza ed incrocio. La difficolt principale di questo esame consiste nel fatto che quella che noi chiamiamo comunem e nte fisiognomia dal punto di vista dell'e r editariet deve essere considerata come costi tuita da diverse unit. Ognuna .di queste unit si comporta nell'incrocio di versamente e questo spiega la grande diversit fisiognomica che si osserva dove vivono insieme razze diverse anche se af fini. Si comprende difatti' come dai ripe tuti incroci sorgano. sempre nuove com binazioni delle singole parti della faccia combinazioni che spesso dt\no alla fie_ desima un aspetto disarmonico e quindi brutto. Sul numero di questi fattori eredi' tari della fisiognomia impossibile per il momento pronunciarsi: certo essi sono moltissimi. Indipendentemente dal fattore ereditario l'ambi ente pu influen zare moltissimo sui caratteri fisiognomici: questo stato ampiamente dimostrato dalle ricerche di Hellpach. D'altra parte a dare i caratteri di una fisiognomia: non contribuiscono soltanto i fattori statici del visu ma anche quel li dinamici: cos che il Clauss ha par l;;to di un modo nordico di ridere, di un modo mediterraneo, ecc. ecc. Per sarebbe erron eo considerare l'in fluenza della psich sulla espressione delh faccia come qualche cosa di indipen-Tipo meditenaneo dente dalla struttura. morfologica di essa, dato che l'anima pu esprimersi in un dato modo solo quando ha a sua dispo sizione i mezzi materiali per farlo. Data. la complessit del problema noi preferiamo con il Fischer di esa minare separatamente i singoli settori delll. faccia; occupandoci particolarmente del significato razziale del naso, delle labbra, dell'occhio e dell'orecchio. La forma del naso si presenta poco variabile rispetto alle influenze ambien tali, quindi un carattere razziale di pri mo ordine Le ricerche compiute sugli in-Tipo croci hanno dimostra to come questa for ma non deve essere considerata affatto come una unit. Innanzitutto bisogna t enere present e il fattore larghezza del naso, che pre sente in molte razze di colore Questo fattore dominante, come stato osservato negli incroci di europei e otterittti, di europei e negri, di europei e E stato tuttavia notato che la dominanza della forma larga non cos grande nei meticci come nei mulatti. Anche negli incroci tra indiani orientali stato osservato che la forma larga. domina nettamente su quella

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    st r et t a. Ne lle razze affini europe e stato i m c c e osservato che domina la forma di naso s t retta: lo stess o stato osservato n ell' incro cio c o n i giudei. Un a l tro fatto r e ch e v a considerat o nel la forma d e l na s o qu e llo del suo dorso 11 d o r so pu av e r e d elle v ariazioni dipen denti n o n solo dall a razza m a anche dal ses. so e d all'et. Co s le f orme di naso molto convesse che si oss e r vano tra i di narici so no pi s piccat e neg\i uomini che n elle don ne Inoltre stato osservato ch e i g e m e lli mo noc o riali pOSsono talora presentare dif fe r ente il dorso del naso Lo .studio del l 'e r editariet del dorso del naso mostra c h e e sso costituito da geni. Nelle pop o lazioni europe e il d>rso del naso di i o rm a concava s i presenta come recessi-Yo ri s p e tto all e forme diritte o conv e sse. Alcuni autori hanno poi osservato che nell' incrocio tra forme diritte e con v esse, l MOStRANO CO Lf. f\GURE ME NELLE DNERSE RAZZE lA fOR-S\ANO D\ffEREN'T\ El NASO DEllE p Al. MA O . -PESRf., DELlE lSSRA E DEl l f. Olll DEllA AL lRf. P AR'T\ M . A QUE.S'TE yAR\A fACCl SoNO ERED\1 AR\EZ\ON\ J c;ue st e ultim e si pres entano com e r e c essiv e stato. ossei-vato negli incroci tra ariani e giudei, tra indi ani e negri i n America, e tra europe i ed esquimesi A nche la forte concavit nel. naso negr. o non dominante rispetto al naso europeo Per quanto pOi riguarda gli altri particolari del naso stato osservato nelle ri' e rch c sui gemelli che la forma acuta della punta dominante su quella ottusa. Infi11e stato osserv ato che le ali del naso costituiscono un fattore a s: cos p er es e mpio un certo spessore dell e ali del naso si pu osscrva"re negli incroci di ariani ed e brei, anche se ogni altro caratt e re giudaico non sia osservabile. Si tratta di sfumature che non pOssono sfuggire un occhio esercitato. Passando adesso all'esame della forma d ei l e labbra le osservazioni sui gemelli monocoriali hanno aimostrato che qu esta form a ereditaria. Tuttavia il processo di questa trasmissione non ancora ben chiarito. I mulatti, come pure i bastardi d i R c hob ot h i meticci di Ki sar, e g l i incroci di europei polinesianj e d et'lrop ei" c cinesi, m ostrano gene ralm ente dell e f o rm e di lab!>ra intermeaie tra quell e dellesazze originarie Si co"mpre nde ch e la form a d e llo sch e le tro o s s e o della bocca lo s pessore della p e lle c dell e mucose delle !ab hra i nfluiscano sulla forma c o mplessi v a d i esse :j questo spi ega ad esempio l a cara t. teristica dominanza di una for.ma. parti colare del labbro inferiore negli Asburgo. Anch e la larghezza dell e labbra ere d i taria. Molto sono le diff e renze che si osservano tra. negri e pigmei : questi ultimi presentando il labbro st lperiore convesso a forma di becco d uccell o : si tratta di un carat. tcre razziale omozi. gote : Labbra larghe ma .co"n mucosa s o t tile s] osservano negli individui di' razz a fclicL Anche la forma dell occhio pre s e n ta delle caratteris. tich e razziali molto interc s. santi: cos per esempio i giudei e g l i orientali hanno un tipic o occhio a man-

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    doria che nell'incrocio st comporta come reces sivo. La palpebra presenta poi nei mongoli una caratteristica piega, detta appunto mongolica: questa piega nell'incrocio di cinesi e di giapponesi con eurpei si com. porta come dominante. Lo stesso stato osservato nei cosiddetti giudei cinesi c ne gli incroci dj annamiti con europei. Un'altra caratteristica piega si osserva: nell,a palpebra degli ottentotti: questa pie, ga tuttavia recessiva. Si comprende quindi come la piega nei mongoli c quella degli ottentotti siano geneticamente diffe:. n : nti . -\nche gli esquimesi presentano una particolare piega della palpebra che si comporta come recessiva nell'incrocio: per quanto poi riguarda il comportamento er-editario delle pieghe dell'occhio degli in digeni americani c dei negri non si sa nulla di preciso. Un altro interessante carattere razziale quello della obliquit dell'apertura palpebrale che si osserva n e i mongoli. Questa obliquit dominante nell 'i ncrocio di europei e di citfsi. L'obliquit che inv e ce si osserva pressa gli qttentotti si comporta nell'incrocio come recessiYa. Per quanto poi riguarda l 'ereditariet delle forme patolgiche -delle palpesre e dei minuti particolari di queste che -si osservano negli eurbpei sarebbe qui troppo lungo riferire. . Mentre le variazioni di : forma del na so, delle laqbra e degli occhi un grande interesse per lo studio delle razze. umane, lo stsso non pu dire' peila forn dell'orecchio. Unsolo tipo di orec chio diverso da quello del -restante deli'umanit stato osservato nei boscimani: questo tipo nell'incrocio si comporta come recessivo. T utta,Via lo studio dell'orecchio ha grande importanza per le sue applica zioni pratiche nel campo dell'antropologia criminale e della ricerCa della pate rnit. Ci sembra quindi opportuno ricordarne alcuni dati essenziali ai nostri letto ri. Le numerose differenze individuali che si nell'orecchio dipendono es

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    N01 A.!.1E COME LE VARIAZIONI DELLE FORME FACCIALI ASSOMIGLINO A FIGURC GEOMETRICHE su1 zial m ente da una din.:rsa struttura del s u o sch d etro cartilagineo. Innanzitutto es iste una asimm::!tria n e lla forma dell'o r ecchio di destra rispetto al sinistro. Questa asimmetria dovuta a fattori a mbi entali perch stata osservata anche in gemelli monocoriali. E' per questo che bisogna considerare soltanto l'orecchio di tll' lato: questi nei gemelli monocoria li si presentano p erfettamente Identici. Bi sc.gna inoltre tenere presente che la maggior parte delle influenze ambientali sulla forma dell'orecchio si manifestano dur:mtc l a vita intrauterina c tendono a sparire con l'et. P e r quanto poi riguarda il comporta m ento ereditario delle varie form 2 sembra dimostrato che l'orecchio s t r e t to dominante s u quello l argo e l' o recchio dritto su quello oblquo. Inoltre anche 1.:! varie forme d e ll'elice si c o m portano in m aniera particolare. Per quanto riguarda le differenze razziali abbiamo d etto che esse finora non sembrano molto importanti: sembra per esempio che la forma dell'elice nei finni sia diver'a dagli svedesi. Q uesto che abbiamo scritto riguarda particolarmente le parti molli del viso: numerose differenze razziali per pre sl-nta anche il suo scheletro. Queste diffe. renzc non sono p er state ancora studiaIl' nei particolari dal punto di vista ereditario. I noi tre la fonna del viso presenta diff e r e nz e individuali: in questo settore anzi la di sc ussione tra gli antropologi c i COstituzionalisti particolarmente viva. Cos p e r esempio alcuni costituzionalisti chiamano ccrehralc l'individuo che presenta h faccia a forma di triangolo con la base? in a lt o. respira t o ri o il tipo esagonale, liigcsti,o il tipo con la parte inferiore' drllit f acci a pi larga della superiore, G l i antropologi d'altra parte h anno riconos ci u to c h e la forma quadrata d e lla mandibo l a p ropri a della razza nordicofdica. la forma cicloide della faccia d ella r;:zza alpina, la forma angolosa, larg a in al to c stretta in hasso, d e lla r azza dit;anca_ .\l J ito s p e sso si tratta dello stesso feno meno c h e stato osservato da un di,c r s o ;onnt n d i \ isoa. G. L.

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    UN Finor.a l;1 scclt ;i tra l'una o: l' altra attivi minata da simpatie gusti, t e nd e nz e econ"omichc, o di an1bicnt c di clima. da esigenze fis i o l ogiche di\" stituzionc. La sce lta avvcnuta in base ad un istinto naturale non del tutto ci e co. vogliamo, poich guidato, appunto, l'adattabilit di quella costi t uzione a queL d i eserci zi fisici. Tale adattabilit, p eraltro, presuppone anzitutto un periodo di prov a nell e varie attivit sportive, il ch e non c por.ta poi ad un orientamento che spesso errato a i fini di quello ch e dallo sport si vuole ottenere e cio non il campionismo o professionismo sportivo, ma il miglioramento fisico. Nell'interesse della razza si vuole se lezionare gli spons, adattandoli ai vari tipi costituzionali, c n o n gl'individui ncll 'intcrcsst: dello sport. Questa seconda piuttosto affidiam o alla natura alla quale s _ar pi facile provvedere a m ette r e in ev id e nza i campioni tra una massa pi grande d'i ndividui p erfetti. E' qu e sto il nostro attuale orie11'1:amento in materia di educaz ion e fis ica e di sport s. Ed per questo indirizzo che tutte l e voci allarmistiche contro i pericoli degli sports, specie p e r la d onna, che un a volta si elevavano nel campo m ed ico ora non si sentono p i. Gli cc. c ess i sportivi, mascolinizza.nti, non attecchiscono n el nostro cl ima. quindi niente paura. Gi .per la donna sono stati segnalati gli sports pi adatti. e non mancano stuclii s ull'infl'u cnza ch e ess i pos. sono sugli organi della generazione. Un campo interessante di oss ervazione quello ci permette eli stabilire quale degli sports p raticabili dalla donna il pitl util e alla sua costituzione, al suo sviluppo p e r il fine pi che quello della maternit. Alcuni di questi sports hanno i l difetto di non essere pratica bili in tubte l e stagioni e d in tutti gli ambienti, oppure di non essere access ibili da parte di tutte l e borse (s ci canottaggio nu o. to); altri di tendere a rafforzare pi gli arti superiore ed il torace che g li arti inferiori, il bacino, l e pareti addominali (scherma. tennis, pallacanestro). Que llo ch e pi a i varii r eq ui s iti senza dubbio il pattin.aggio a rotelle. Onesto esercizio rientra nell'attivit cosidd etta spo rli<1ll, p e r c h attenersi a determinate r egole -c limitaz i o ni co n venzionali k quali servono come base per criterii valut atiYi clclk a ttitudini c d e lle qualit fisiche e psichiche d e l singolo indi ,idu o J.lC r s stt.:_sso: e specialmente in rapporto con qu e ll e degli a ltn. Entra qulllciJ in g iuoco l 'agonisticit che in effetti quella che d il pi spiccatamente sportivo a que sta g innastica e st e t i ca. E', ancora, uno sport, perch rappresenta una spccialzzazo n c d ella complessa attivit ginnica. E danza. e ginnastica insi e me, perch ha 1110\::nz c e figure clc:ll\1-n a e dell'altra c o n esercizi obbligato ri i c h e rappresentano un a gm.

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    1 ---: .----r nastica fisica c mentale, c esercizi liberi, ritmati, che ricordano la danza classica greca sia dal punto di vista estetico e sia da quello della finalit sociale. In Grecia infatti la danza fece parte di quel va. sto sistema educativo della giovent-esteso dagli eserCizi di ginnastica e di atletica leggera ai giuochi olimpici,-che fu considerato da Licurgo e Solone una necessit di Stato. La Grecia in tellettuale e guerriera, tenne lontana la donna dai giuochi di Olim pia, ai quali nelle feste quadriennali non poteva neppure assi stere, e riserv per essa gli esercizi pi adatti a fondere la grazia con la forza, la forma plastica col tono muscolare, il sentimento col moto. Perci la danza, assunto un carattere etico e sociale, n etta mente distinto da quel senso confuso 1ra il mistico, il religioso, l'erotico, l'orgiastico, il guerriero dei popoli primitivi, fu tenuta in gran pregio in Grecia come ci dimostrano le figura zioni vascolari e d e gli affreschi o le sculture, e come appren diamo dai poeti tragici, satirici e comici, i quali ne descrissero vari i tipi a seconda del genere cui servivano: Emme lei a, Sikinnis, Kordax ecc., le cui figure si accostano tanto a quell e del patti naggio artistico o della ginnastica della nostra G.I.L. o dell e danze classiche e popolari di oggi. Il pattinaggio,. appunto perch sintetizza, come ho detto, i pregi della ginnastica, della danza e dello sport, senza raccoglierne i difetti, prendendo, infatti, quanto basta dalla severit razio nale del metodo (ginnastica); dall'eleganza plastica, ritmata del movimento (danza) dal lievito del superamcnto ch e impegna mu scoli c nervi (sport), un esercizio fisico tra i pi indicati per la rlonna. in genere. e per l adol escente in i specie. Pu praticarsi in ;i6 tutte le stagioni, in tutte le ore, col buono ed il cattivo tempo all'aperto od al coperto su pista e su strada (parlo del pattinaggio a rotelle, per quanto anche quello su ghiaccio abbia superati i confini suoi naturali e quelli delle stagioni). Accessibile a tutti i ceti. facilitato dal moderno sistema di pavimentazione ... *** Le scorrevoli rotelle, mentr' e mettono la smania della velocit oppongono le difficolt dell'equilibrio, ed ecco in azione la ginnastica fisica e me11tale; l'attenzione desta e tutti i muscoli sono contratti sia per i primi tentativi e, sia, pi in l, pe r gli eserciz i di precisione per i quali occorre un sincronismo tra pensier o c movimento di eleganza, di stile, di leggera atletica, di piccola acrobazia. Tutti i muscoli sono mobilitati: alcuni gruppi lavorano pi atti vamente. per la stabilit, la direzione, il movimento e l'arresto come quelli del bacino e degli arti inferiori; altri, pur essend o pronti, in tono, agiS{:ono ad intervalli per mantenere o ristabilir r l 'e quilibrio, come quelli delle pareti addominali ed i dorso-lom bari; altri entrano in azione con i precedenti, pi di rado e cmf minor fatica in tilluni concorrendo all'equilibrio ed all o slancio, come quelli del torace, degli arti superiori, dei collo. E poich non si tratta di esercizi di forza, bens di precision e di agilit, di eleganza, anche per l'allenamento e per la gara no n si arriYa a quelle gibbosi dei muscoli che qui ci aspetteremm o di trovare specie ai polpacci, n si arriva mai allo sforzo; <:. ancora, poich sono sempre scelte le ore del mattino o del tra monto specie d'estate -, mentre si evitano i pericoli di carat

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    tcr::: generale (insolazione, sudore) e cht le sportive secondo Ku snet (ipofunzione ovarica e sterilit) per la lunga esposiiione al si acquistano mvcc e tutti i vantaggi igienici del moto all'aria aperta. * Se anche in questo sport vi dell'atletismo e dell'acrobazia, non perci devono temersi danni, purch non si esageri specie nel campo !tgonistico. L'acrobazia rappres ntata qui dal salto semplice doppio -l'atletismo, dalla corsa su pista e su strada. La corsa, come gi ho accennato in altro articolo ( Politica h uova)' poich richiede sempre uno sforzo, sia nelle gare. di \'C Iocit e sia in quelle di fondo pu nuocere alla donna se non contenuta in limiti molto pi ristretti di queli adottati per i maschi. La capacit pi ridotta nella donna, la pi scarsa forza muscolare, la prevalente lunghe:>;za del tronco sugli arti inferiori con spostamento del centro del corpo pi in alto, il maggior volume dci visceri addominali in rapporto con lo sviluppo del sistema muscolare e col torace, rendono la donna in generale meno adatta dell uomo alla corsa; mentre qui'ildi essa deve compiere mggior fatica rispetto al maschio; non trova, nella sua costituziotH : : n epp u re l 'equi, ; alente sviluppo di quegli organi che so!l o maggiormente impegnati in questa attivit sportiva. Occorre quHldi, pe.r la donna, ridurre al minimo lo sforzo -te nella corsa. sia di velocit s ia di fondo fissan do un11t1 che non o-Ji 8o-Ioo metri (velocit) e 4-500 (fono) per l a c orsa lib::ra ed t 500 e 2000 per la corsa su pattini. E' poi che nelle gare di veloci t. con num e rose concorrenti le eh

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    minatori e per le finali si seguano ad intervalli di ore, .cos da un certo riposo fra una prova e l'altra; e che queste non siano pi di tre nella giornata poich si verifica spesso .che le e lette arrivino alle .finali dopo 'av.e r gi triplicato, precedente. inente, il percorso stabilito. Per le gare di fondo, poi c h t'andatura forte a nche qui per quanto commisurata da ciascuna con corre nte; a l percorso da compiere, si assiste spesso, gi al secondo chi!Qmetro, ai sintomi del sopraffaticamento; riterrei op portuno che non v e ni sse ro sup e rati i limiti anzidetti. Per quant riguarda, poi-, gli ese rcizii eli acrobazia : il salto, semplice o doppio e triplo (perch con doppia o triplice rotazione in alto e caduta s u d! uno od entrambi i piedi) conviene sia con tenuto in giusta misura e non sopravalutato, come spesso avvie ne, nelle gare. Questo esercizio sembra violento, pesante, pericoloso e parrebbe che do ve sse sfavorevolmente .infittire sulla stati ca dei visceri, addomina'liin ispecie, e sulle articolazioni degli arti in-feriori; per non si pu a priori e del tutto. condannarlo come dannoso. Anche qui il modo come v iene e seguito che -ha note \ole importanza. N elle articolazioni non dev e avvenire l'urto dei capi ossei opposti; ci si ottiene quando gli arti si trovano, nella caduta, in leggera flessione, esercitandosi cos tutto il peso sui legamenti sui muscoli estensori. Le piccole scosse che si propa -gano ai mezzi di sostegno della sfera genit_ale intrna, pi probabile che agiscano, in tal modo, attivandone la circolazione e raf forzandone che alterandoli cos da favorire vizi di pos.izione, i quali, tra l'altro, devono attribuirsi invece a fa -ttori dia metralment-e opposti: stasi, disturbi trofici, ecc. Quindi atiche il salto e la corsa, contenuti nei giusti limiti, pi che dannosi pos sono riuscire utili alla donna, e saranno anche espressioni di coraggio e di forza che daranno tono c consistenza alla grazia femminile . ::1 . * . / 1! pattinaggio, specialmente nell'et in cui!..__ oltre lo /-' sviluppo di tutto l'organismovanno differenziandosi i ca ratteri ,.J sessuali secondari e l'adolescente va assumendo le forme della wrI .F-t-donna, poich esr-ci-ta Ia sua azione sul sistema scheletrico e muscolare che fa capCl al bacmo, concotre a modellare que:te form e nello scheletro, nei m uscoli, nella distril)tlzione del grasso sottocutaneo. Cos ch e articolazioni ed ossa degli a rti inferiori, c.le l bacino e d e lla colonna veitebraJ.e da una pl!-rte, e le masse mu s colari dors. o-lombari, addominali dd pavimento pelvico-perineale e d e gli arti inferiori dalraltra, ricevono un impulso al lorri svi --luppo c consolidamento, m entre viene ev i -tato ii precoc e accumulo di grasso nelle sedi di predilezione (anche, addome, ecc.) o smal tito qu e llo eventualm ente gi: in so!irappi p e r costituzione. Come, a ncora, attivandosi la circoJa zione degli organi pelvici, ne mi-gliora la funzione. C erto che, in generale, le costituzioni t e ndenti. a divergere dal t ipo normale, durante Io sviluppo, verso il micro o macrosplanc nico, il brev ilineo o Jongilineo, trovano un_ correttivo nelle diverse attiv it ginnicb-sportive opportuname nte selezionate in rapporto alle e t ed al sesso; e ch e in particolare: la donna, per la sua s pecial e funzione, trova in quegli esercizi fisici che migliorano le c o ndizioni citco1atorie e nutritive addomilo-pelviche un valido a iuto specie per .raggiungere le forme perfette del tip o mat-erno. Ed infatti in un gruppo eli atlete fra i 14 e i 18 anni che oltre a lle varie. atfivit sp _ortive, esercitate anche nell' a rrtbito dell'organizzazione della G I.L., si sono dedicat e molto assiduamente al pattinaggio a rotelle, partecipando a gare rg.io nali e nazionali ho potuto onstatarc un armonico sviluppo soma t ic o caratterizzat da una parte da uno slancio in alt ezza, supe riore a quello dato d a lla media regiqnale per la stessa et, ed un a\vicinarsi pi rapido dei diam et ri del bacino alle proporzioni di quelli che rileviamo nella donna matura, cos eire pi presto il diam et ro bi -trocanterico (anche) tende a .raggiungere quello bia. cromial e (spalla). Queste ragazze che, si pu dire, ignorino i comuni disturbi della pubertoa e del primo per.iodo sono slanciate ed e lastiche, con tendenza ad allontanarsi un poco dal tipo pi comune nell'Italia Meridionale specialmente, qual' il brevilineo, pe r accostarsi ad un modello pi perfetto dal punto di vista arti stico e d anatomico, come rrii propongo di illustrare in alrra occa sione. LUIGI MANZI

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    l. l o LO STILE MONTATO .. DEI-FRANCESI La poesia e la prosa francese si confondono in sieme, e la Francia non ha vera distinZione di pros a e di poesia, non solamente perch il suo stile poe tico non distinto dal prosaico, e perch ella non ha vera lingua poetica, e perch anche relativamen. te alle cose, i suoi poeti (massime modrni) sono pi scrittori e pensatori e filosofi che poeti e perch Voltaire, per esempio; nell'Enriade, scrive con quel lo stesso enjouement; con quello stesso iprit, con quella stess' aria di conversaz i one, con quello stesso .tour egiuoco di parole -di !!-asi _di man i ere e 'di sen. timenti e sentenze, che adopra nelle sue prose: non s o lamente, dico, per tutto questo; ma anche perch la prosa francese, oramai una di poesia. Filosofi, oratori, scienziati, scrittori d'ogni sorta, non sanno essere e non si chiamano eleganti, se non per uno stile enfatico, similihidini, metafore, insomma stile continuamente poetico, e montato principalmente sul tuono lirico. E ci massimamente accaduto dopo l'introduzione de' poemi in prosa siano poemi propriamente detti, siano ro manzi, opere dt:scrittive, sentimentali ec. Ma i francesi che si credono i soli maestri e modelli e conseryato,ri, e dello scriver classico a' pi moderni, non so in qual classico antico trovato questo costume per cui non si sa essere el e. gante n eloquente senz a an dare a quella perpetua ; dir cos, traslazione e meteoria e concitazione d j stile, ch' propria della poesia (L eloquenza di Bossuet appunto di questo tenor e; tutta Bibli ca, tutta in un gergo di convenzione ; e lo stile biblico, e questo gergo forma l'eloquenza e l'eleganza ordinaria d'ogni sorta di scrittori francesi oggid). Non mai sedatezza, non mai posatezza, non semplicit non familiarit. Non dico semplicit n familiarit distintiva di un o stile o di uno scrittore p artic olare, ma dico quella ch' propria universalmente e na. turalmente della prosa che non uno scr ivere ispirato. Osservin o Cicerone osservino gli scrittori pi energici dell 'antic hit e mi dicano se c uomo cos cieco che non distingua subito come quella prosa non poesia ; se questa prosa in misura, avrebbe mai niente di comune colla poes ia (come accadrebbe nelle loro prose); se la prosa antica, la pi elegante, eloquente, energica consiste, o no in uno stile separatissimo dal poetico. Anche i lr o scrittori de' buoni secoli, sebbene la lingua fran cese ha sempre inclinato a questo nondi meno hanno un gusto e un sapore di prosa molto maggiore e pi distinto (eccetto pochi) hanno, non dico austerit, neanche gravit n yerecondia (iPreg ignoti ai francesi) ma pur tanta posatezza e castigatezza w; stile quanta indispensabile all;t prosa: come la Svign, Madame Lambert Racine e Boileau nelle prose, Pascal ec. -A{lzi letto PascaL e passando ai filosofi e pensatori moderni si nota e sente il passaggio e la differenza in questo punto

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    questionario e u.mac.Utri Dorian Frizzi, studente, da Milano: In uno degli ultimi fascicoli della Difesa un lettore rimproverava nel Questionario a G. Rensi filosofo, certe idee che tradiscono concezioni comunistoidi sotto specie filosofica. lo credo che ci sia soprattutto da meravigliarsi del Meridiano di Roma che dovrebbe a rigar di termini dare il punto del pensiero fascista e che invece ospita tali articoli. Mi riferisco in spccial modo a quello del Rensi del n. 34, anno V dal titolo Lingua e umanit dove !"autore, dopo aver con socrqtica ironia esaltato !"uso del voi, bandito gli esoti.;?mi c proposto con pari finezza l'adozione di cognomi italiani in sostituzione di quelli di famosi stranieri (Cornacchia per Comeille, Lardo per Bacon, ecc.) dichiara francamente il. suo pensiero. E cio: l) che ogni popolo ha il legittimo desiderio di vedere la sua lingua penetrare nella lingua dell'altro, che tutti hanno questo desiderio, e che questo desiderio linguistico corrisponde a quella _tendenza alla compenetrazione urnano che sintomo. essenziale di civilt e di progresso. 2) La vera bellezza di una hngua il suo corrompersi e imbarbarirsi, p erch corruzione .e imbarbarimento d'una lingua significano il suo svincolarsi dalle meschine tradizioni locali, il suo aprirsi alle g randi correnti mondiali ... 3) .il sintomo d ell"avviarsi d ei popoli tutti a questa grande . -meta dell'umanit finale umana Conclude il Rensi: Purt o Come d tutte le opposte lesi filosofiche, religiose, politiche, artistiche, letterarie si pu scegliere l'una o l'altra a volont', secondo cio quella che il James chiama la volont di credere. Credo che il miglior commento a questo discorso siano le parole del Leopar:li riportate dalla Difesa a proposito del francese, lingua di tutti; ma la questione non solo linguistica specie in ques to Anno XVIII dell'era fascista. "JJam e--icte-e--
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    storico, ma perch, dice lui, Sl preferisce parlare dell'impero d 'Oriente e di B1sanzio, lasciando all'oscurit Rom a Vorrei fare presente che Giustiniano imperatore d'Or.ente, con i suoi e lo sua C o rte, ha dato esempio di un'alta etica latina e si rivelato un autentico romano, cultore dell'arte e del diritto d i Roma, m quel capolavoro dello studio giur i dico che ancora oggi la base del diritto il Corpus jur{ s Che s i dovrebbe dire della romanit dei .cinque secoli, che decorrono tra il 476 e il .1000, l'epoca famosa dei Comuni. allorch l'lta,.c in preda alle invasioni tartariche ed meschinit dei temp i guardava a Ccstantinopoli, come il focolaio dell'Impero, deve 'ideale della supremazia imperiale, resisteva ai -reiterati attacchi dei barbaro"? Quando lo stesso Odoacre aspirando al ti t o l o di patric;us s i considerava suddito dell'Imperatore d'Oriente? Quattro testi .storici pur attenendos i al fatto in s spesso evacuano nell'astrazione. vero: ma tale caratteristica non c e r tam ente data dall'avvento delle sinistre a l potere o dal periodo demo-liberale del l'ante g u erra e dell'immd,ato dopo guerra. Spes so lo storico, colla pretesa dell'unive rsalit, si chiude in un vacuo d e forme e, per es:o ere fedele alla realt oggettiva, .si abbandona a .sue parLcolari concezioni. Ecco sorgere l'eterna piaga degli storici: il soggeltivi s mo Voler astrarre l'umanesimo italiano ed in g e nerale il dal vasto qu-adro d ell a storia europea, secondo la mia opinione, una deficienza storica: s -pecialmente quando si osserva che proprio da questo momento Si sc:nde la civilt europea con la Riforma protestantica. Da un lato. il R omanico, cio il Cattolicesimo, dall'altro il Germanico, cio il Protestantesimo : i due fattor i della storia universal. Che l'ur;wnesimo italiano derivi da Er.:,_smo di Rotterdam e da Lutero; nessuno l'ha mai pensato: ma che il ritorno al paganesimo nello studio delle umane lettere abbia influenzato lo scisma, un lotto. Non dimentichiamo sull'agone del cimento, affiancato a) Romano, sta l'elemento germanico, uniti incorruttibilmente, nella lotta contro il sopruso, contro la prepotenza, contro l'asservimento plutocratico: ancora una volta la nostra storia, quella italiana della quale noi tutti siamo partecipi, Si 'allinea con quella germanica, per lornire al mondo quelle leggi e quel diritto che sono le basi dell'umanit. Noi giovC:mi, sorti nell'era mussoliniana per il cimento della vita, che proietta sempre nuove prospettive gloriose, non possiamo astrarci dal paragone storico del passato dei nost!'i avi, con il presente sublime della vittoria, e sentiamo le nostre forze tese verso destino che la gloria riserva ai forti. ia r.tP1l.a 'UU2-a Nino Buffa: Son poche le scienze, come la Radiografica, che la mente asserva ai suoi fini vitali, traendone gli sviluppi per potenziare la macchina dell'uomo. Questa nuovissima scienza ha vinto gli scettici che volevano intralciarla, perch non ne avevano capito l'importanza e domina come-sicuro mezzo diagnostico indiscutibile agli occhi di qualche clinico on-Atene : ruderi de l'Gd.eion nisciente, che vuole ancora soltanto credere alla percussione del suo dito ed al suo occhio conoscitore. E ormai vero che senza radiografia non si procede ad una operazione chirurgica e non si fa una diagnosi clinica inconfutabile Nel campo della Medicina, l'immagine radiografica usata come mezzo diagnostico, quindi fattore decisivo e pi aricorc: essa acquista importanza .come mezzo indagativo; cio seguire documentando e paragonando. fra loro i vari aspetti della evoluzione morbosa. Si ricorre cosl all'immagine dei Raggi X per vedere i risultati di una cura, agevolare od arrestare uno sviluppo che potrebbe nuocere alle funzioni dell'individuo ed anche P.Qrtarlo a Ma uno scopo altamente sociale e politico potrebbe avere la radiografia, se si usasse come mezzo profilattico nelle vite che crescono. Si tratta di seguire. lo sviluppo del fanciullo con immagini radio-grafjche, che renderebbero manifeste le possibili deviazioni della norma o ,l'inclinare verso una malattia che, se diagnosticata in tempo. potrebbe debellata, riportando l'equilibrio fisiologico nella tenera vita. A questo scopo non sarebbe necessario radiografare tutto 11ntero organismb, ma limitarsi generalmente al solo torace, e cos seguire l'organo che maggiormente viene ad essere .intaccato nej giovani. Nel .contempo si renderebbero manifesti i possibili morbi delle ossa attraverso la gabbia toracica che vie ad essere inclusa nella radiografia. Nel 1926 il Tandoia, al Congresso di Radiologia tenutosi a Napoli, prospett la .creazione di una Cartella radiografica. Si dovrebbero radiografare i fanciulli ad in-" tervalli di tempo e trascrivere in un documento le varie diagnosi radiografiche, per un pronto intervento ad una. malattia che viene ad annidarsi nellorganismo. E poich 61

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    l a tuberc o losi s i i s tituisce subdola n ella prima infanzia bisogn isolare ques to flagello con lo stabilire una d i sciplina sanitaria n egli asili infantili e n eil e scuole secondarie per mezzo della Radiografia. E questo un sicuro mezzo nella Campagna Antitubercolare, ed ora che s i sente serripr e pi il bisogno di potenziare la razz a e l a nciarla nel futuro alla conquista d i nuove e p i alte mete, deve essere cmpito precipuo delle classi dirigenti, prospettare e realizzare quej mezzi che tendono al fine ultimo supremo. E necessario r iesumare la proposta del Tandoia con l'istituire la Cartella Radiografica; c o s i facendo conserveremo tante vite che var.no perdute per la poca comprensione dei familiari o per l'ignoranza dei mali che minano nascosti l'organismo. In tutti i campi della Medicina e Chirurgia qualunque malattia al suo inizio e diagnosticata in tempo, curabi le; ma quando s i sorpassa un certo tempo, il male si sviluppa definitivamente e non pi possibile debellarlo. La Cartella Radiografica sar una sicura sentinella della razza, che vigiler ad ogni nemico che tenti di abbattere l'organismo che s i sviluppa. 4JU U4U-'t..a. Gaetano Capitelli: Nelle antiche religioni orientali (indiana, egiziana ed ebraica), l'usura fra correligionari trov sempre una esplicita condanna. Infatti, nei libri ebraici ricorre pi volte il ATENE: Teatro di Dioniso divieto dell'intere sse. Cos detto nell'Esodo (XXII, 25): Quando tu presterai danaro al mio popolo al povero che presso a te, non verso di lui a guis a d 'usuraio, non imporgli alcuna usura. E nel Deuteronomio (XXIII, 19) con somiglianti parole, e con un esplicito riferimento ai pres titi in natura, ribadito il concetto: Non prestare ad usura al tuo fratello n danari, n 'vettovaglia, n cosa alcuna che s i presta ad usura l>. Nel Levitico (XXV, 35, )6 e 37) ripetuto il divieto: E quando .tuo fratello sar impoverito, e le sue facolt saranno scadute appresso di te, porgigli la mano, forestiere o .avveniticcio che egli sia, affinch possa tivere appresso di te. Non prendere da lui n usura, n profitto ed abbi timore deiJ'Iddio tuo e f a che il tuo fratello possa vivere presso di te. Non dargli i-tuoi danari ad usura n la tua vettovaglia a proNel XV salmo 'di Davide, infine, ripromette la beatitudine eterna a chi non d i suoi danari ad usura. Questa inderogabile legge pet gli abitanti della Palestina veniva meno in confronto dei prestiti fai da ebrei a stranieri. Infatti nel Deuteronomio (XXIII, 20). si consente, in modo non dubbio, la pratica dei prestiti fruttiferi con gli stranieri. Presta ad usura allo straniero, ma non al tuo fratello; acciocch il s'ignore Iddio tuo li benedica, in tutto ci a che metterai la mano, nel paese nel quale tu entri per possederlo Sta di fatto che le popolazioni medioevali furono tormentate dagli ebrei, auto-Direttore responsabile : TELESIO INTERLANDI rizzati dalle leggi ad e sercitare il prest ito ad interesse Basici dire che gli ebrei dal Concilio d i Laterano 1215 sono condannati a praticare l 'usura (il che equivale a contravvenire a l precetto biblico). in consider in Toscana, dalla Mano c Roma, dalla Gizia in Sicilia, erano m a l visti dai cittadini appunto -per l'alta usu re che richiedevano, e in qualche luogo c o stretti a vivere in ghetti e giudecche, e h.' s i aprivano all'alba e si chiudevano al t r e monto, e a coprhsi quadrangolare, che c r stitul per essi un manifesto segno d'in farnia. Le usure percepite dagli Ebrei erm straordinariamente onerose, tapto che fr.. quentemente erano espulsi dalle citt e dc.l territori o dello S tato. Intervennero leggi !imitatrici che fissavar il massimo della usura e che non p o t e ' oltrepassare. il 10% in Sicilia, il 12% ., Padova il 30 % ad Imola ed Ancona i tempi di Clemente VIII mentre a Tor i r .:, ove prima gli ebrei potevano convenire ; -!eressi fino al 40%, nel 1576 tale mi s u .1 si port al 32%, ed in seguito fu dimin u':; al 15% e al IO% (TURGOT : Memoria : prestiti di N l 'opera dei Profeti (Mos viet (l tutto l'usura) riuscl a convertire gli e b n :, i quali passarono nella storia delle g e r : i come tipici usurai e scaltri speculatori. Stampatori: Societ Anonima Istituto Romano di Arti Grafiche di Tumminelli & C -Citt Universitaria -Roma

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    BANCA C',: . . :;_; -' . . . . CAPITALE L. 700.000.000 INTERAMENTE VERSATO RISERVA L. 160.000.000 AL .18 MARZO 1940 -XVIII l .______ ___

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    LA -POt-IZD A "TERMINE FISSO COMBINATO" .. .) -. ' P B JEVIDE NTlA s. A. A,.,.leura:rilonl --. ; Vla "t!,;. brii'. N. 2 CHE COSA E LA CAPIT AUZZA ZIO NE? "ializzcizine del ri'llpannio: l formazione cio, al. termine d i periodo prestabilito. di un 'capitale p arf al cumulo delle somme "versate e dei relativi inte-ress_i' composti. . VANTAGGi DEI.;LA CAPITALIZZA : ZIONE: Invariabili-l di un-conveniente tassO dr inter!lSe ( 4 e 4 % per cnto) per tutta la durata del contrattp' a 25 .annij. ; APPLICAZIONI DI PARTICOLARE CONVENIENZA: InvestimentO di > fndi spettanti a minori, di dote, di nuda propriet, ricotituziD"ne di capitali, _ecc. .ESEl'ti.PI. Con una a PREMIO NNUC?, vemandosi L. 1.1S4.40 dopo 25 anni la. pagher L. 50.000. Con una PREMIO UNICO versandosi L. 33. 277,90 -na tanto, dopo 25 anni la Societ .pa-gher L. 100.000 .. . -.:..:._ DELL'ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI O g nuno di se s.ia e . .n9n p.uo : ma i slCUF O d L accumulare," in fiieci ; v'enti 'anni un_dete'rminat C aPi tal, per la semplice ragione c h e PU colto "dalla morte an_c;_he ne l primo del s u o paziente risparmi o. Ma se j l risparmi o si : rraduC'e in pzza .di. v U! cosq: di in . tar, t:a so, il 'pu virtuaf inE!nle c;cinsider.ars i gi, c0stitulto dql primo "'g i o rno tie)la sti.pulqzione del :0ntratto delle Assiurq zioni off r e-: i p tevichmti a i adatte alle loro diver.se -sc:iciali e familicri. Oggi vogli=o ,illustrare < .. --' c '. :- ,' . l_ .. T E RMlN:-.E ? '-F.I: s MB I N A T O che 'non. ad md provvede cinhe' i n cas0 un. capifal di L._' lOO.OOQ;' egli .. pc;s sa, fra 20 anni, in. proprio l'azienda 'patema. Mci l'aeennato com intende anh!' che piine ciel BJ.lO risparmi,() sia utilizzat, i n aso-di;s.ua prm'atura,, a sosteqilo di lr sua lamiglia e quindi stipul_ a con Nazion!Jle n C:ontr.atto a fisso ombinato col quale egli ha : la .enena : : . . a), 20 CJnni'.. Sia equl in vita i)erepir dali'Isti h ; Q Ncaic)nie delle Auiurazioni la sozmna di I.;; IOO.OOO: l b) .che inoltre; iia c:asO cU._suc:r morte c;iurante il periodo-di 'dura.ta d e l oontr .tto, l'Istitut-o 'immediatamente agli avenfi diritti lei som r .. 1 a di L. 10.000, sommcr :he potr ser-vire alle speae contingenti;.. . l : ' ' ' . ... c). cl;e per di pi,. dalla sua morte/ fino all aadenza deL20 anni, J'lsli h : i o com'Spander agli; diritto una rendita' cmnua di' 10.000 lire prqa bile anticiP.atcDente : a ciascun della polizza. a 'partir. e dtt quo.lo iuimedi'ataiPente su.ceasivo alla morte e fino aDa del epoca in cui sar; come sopia accennato, pagato l'intero assk 'l rato di L.-100.000. : ' ' _n premio annu'O nel caso t:c;ntemplat'-il omnierciante dovr :pago r e . al .per. 20 anni o .sino alla sua motte; sar, di 4785 lire; -. . ,-.1. - _:,_ _____ e --'===,.;, . l.'lst.i tu t o.Naz io,a al e Ass.icn aaziouf gaaa .. u tiscc i n te ga a lna. e n t e l e I oli z z c dt\lln Paw"Jidentin'"


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    b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
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