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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00051
usfldc handle - d43.51
System ID:
SFS0024306:00051


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 3, no. 23 (October 5, 1940)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
October 5, 1940
650
Race relations
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Jews
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111-N. 2::J -SPED. AB1l. POSTALE 5 OTTOBRE XVIII .Uomini siate, e non_ p __ ecure matte, s che 'l Giudeo di voi tra voi nori rida!,, (Danle .1 DIRETTORE TELESIO INTERLANDI SCIENZA DOCUUENTAZIONE POLEUIC! OUESTIONJ\810

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il "TEVERE" l'avamposto della stampa fascista LEGGERE . I L _ DIRETTO DA TELESIO INTERLANDl non significa soltanto essere informati ma anche e soprattutto avere una guida QUADBIVIO -L'UNICO SETTIMANALE LETTERARIO ITALIANO IN CUI LETTERA TURA ART'E E POLITICA S'ILLUMINANO A V I C E N D A IH TUTTE LE-EDICOLE

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LFISTITUTO NA"ZIONALE' DELLE PER f SUOI ASSICURATI MOBILITATI ,P, R JE. V l D E N T l A capltaliaaaalonl Roru Via "tltubrla .N. 2 . CHE COSA E' LA CAPITAUZZA ZIONE? La realizzazione perfetta del risparmio: la formazione cio, al tnnine di u.n periodo prestablito. di un capitale pari al cumulo delle J!Oinme versate e dei relativi intecomposti. VANTAGGI DELLA CAPITAUZZA ZIONE: 'Invariabilit di u.n conve niente tasso di interesse (4 e 4 % per cento) per tutta la durata del contratto (fino a 25 anni). APPUCAZIONI DI PARTICOLARE C QNVENIENZA: Investimento di fondi . '.spettanti a minori, costituzione di d9te. garanzia di nuda propriet; ritiostituzion,,_. di capitali. cc. ESEJIPI !o.n una polizza a PREMIO ANNUO. Y&lsandosi L 1.154.40 all'anno, dopo 25 anni !a Societ pgher L. 50.000 CC!n una polizza a PREMIO UNICO. versandosi L 33.277.90 u.na volta tcmto, dopo 25 anni la Societ pa-gher L. 100.000 L'lliltUo&o Nazioaale delle Assieorazioai gara a Usee iategralmea&e le polizze del l n "Pr ateTidea&ia" L'Istituto Nazionale delle che ha sempre considerato i suoi assicu,rati come elementi di una famiglia seguendoli in ogni drcostanza della loro vita con provvidenze di altissimo significato e di concreta importanZa qt1ali sono l'adozione di liberaliss ;Jme condizioni di polizza. la cqncessione della artecipazione agli utili, l'attuazione dell'assistenza sanitaria ecc., ha voluto considera;re in modo. particolare la loro situazione nelle attuali specialissime contingenze. Il grande Ente di Stato, ben comprendendo che molti suoi assicurati chiamati oggi alle armi per la realizzazione dei grandi destini della Patria. possono incontrare sensibili difficolt per l' accaritoDCIJilento delle somme necessarie :per il pagamento dei premi, h
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' i-____, BANCA C __ ffiERCIRlE m Il A N O 1 CAPITALE L. 700.000.000 I l INTERAMENTE VERSATO RISERVA L. 160.000.000 : i AL 18 MARZO 1940-XVIII i j

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ANNO III NUMERO 23 5 OTTOBRE 1940-XVIII ESCE Il. 5 E IL 20 DI OGNI MESE UN N U M ERO SE P A R A T O I.I RE l ANNUO LIOE 20 Ali UO N AMENTO SEMESTHALE ., 12 t :STEitO IL OOPl'IO TELESIO INTERLANDI tato di redazione: prof. dott GUIDO LANDRA dott. LIDI O CIPRIANI dott. LEONE FRANZI .M AH C ELLO RICCI dott LINO BUSlNCO egretari"

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    IL RINA SCIMENTO ITALIANO E Lo sPRT La concezione pedagogica del Hinascimento si pre5enta n!az1one a quella medievale sopratlulto l'importanza .::on-. ccs,.a al potenziamento dei valori dei corpo. Infatti per quante. Tiguiuda i valori dello spirito noi troviamo che i pedagogi s ti d ell'U mane s imo e della Riuascenza non discordano in fondo gran che dalle idealit dei pensat01i del Medio-Evo; sono i.Iifatti sempre gli stessi problemi della cosmologia, della metafisica della libert della diy1nit che vengono rivalutati sotto h .. ce del Cristianesimo corretto e organizzato dalla speculazione classica. Ma dove osserviamo una decisa antitesi alla concezione tra. dizionale della Et di Mezzo non -c' alcun dubbio nella va lutazione della persona : fisica, nel valore che deve avere, rie);a economia della vita, un corpo sano, forte e gagliardo. E' risaputo infatti che il Medio Evo abbarbicato alla pedan teria della Scolastica, ligio ad una interpretazione troppo sem plici s tica dei precetti evangelici, caratterizzato dal dominio del1"i,lea etico-reiigiosa, era naturalmente. sposto a misconoscer il fascino del corpo. maschio e che copre' un'anima' volitiva e possente. Il moudo -ultraterreno nostr de s tinazione: qnin d i a tutto ci che pu trillignarci; maceriamoci, disjHezZiam o perci il corpo onde sempre pi liberare la via ostacol i che impedisco11o la nostra -v-ita in Di. Ecco il concetto che !!l i spiriti medievali avva-no dell'abito mo1' tale. N come che io!' cilicio, il .l'estasi dell'-Et di Mezzo venivao in fondo ad esaltare il potere; : di rsistenza d e l fisico e perci a favorire, in un certo senso, la n possono soddisfarci -colro che hanno troppo al!e esercitazioni corporee della Cavalleria. ,E'. vei'o sol.o : i i Medie-Evo fu ben lontano dal considerare la. 'gilinastica con 1c: parte integrant del potenziamento e morale d r l l'uonio. quella per l'atleta greco era J'esercil;1zione fisica nell'i rriminenza di un agone, indicava all01 : a ma r

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    tnri amento del corpo Curio sa fortuna della parola ma quant o gra 1 ida di significato storico! :\ia l'Umanesimo fatico s amente dapprima e il Rina sci mento con maes tosa vittoria poi, porteranno a maturazione una nuova id ea. Atene e Roma additavano agli uomini risorti il novum !rnhum. quell'Atene e quella Roma che vantavano una rap vh a e compiuta del mondo esse che, con gioia t si ernn o abbandonate al forte s entimento della realt delle cose. bi ecco perch dal Vergerio al Vegio, dall'Aiberti al Pal mini. dal Bruni ai Casti g lione, per non citare che le menti iJ>i nel campo prettamente teorico. trala sc iando t di pro po s ito i tratttisti medici. quali' il Mercuriali, quell i quali il Bardi . il Cagnati, lo Scaino il Tuccaro e rh e altro g(i educatori, come il Barzizza, il Guarino il f_amhalul dassarre Castiglione occupa tra g li che ha nno fiYoh la loro attenzione ai problemi d ella cultura del corp. ) i n j n :,lo preminente non gi si ba di per avere s critto di pro p;;ito su un tale esclusivo argomento, ma per averci dato mo d o di vedere att r averso il tipo ideale dell'uomo che esempio mirabile di un eonnubio euritmico tra corpo e anima, le pi estensive idealit in fatto di potenziainento fisico del Rinasci mento. II Castiglione .natura singolarmente bella e prestante di plomatico egregio amato e riverito dai pi potei1ti Principi e Monarchi el tempo amico fraterno di Raffaello e def Bembo peregrinando di Corte n Corte, avva saputo suggerire, col suo profondo acume, le a pirazioni latenti dell et e non trov soverchia fatica nel convogliarle a!traver s o il s uo ingegno a sfociare nel prototipo dei cittadino cortese colto forte che una creazione. ma pnma di tutto creazione -di tutta un'epoca 11 cavaliere modello che il Mantovano viene creando con !'a sua forbita prosa,.. c!1e riecheggia la s qui s itezza che emana dalle opere immortali degli artisti contemporanei. deve con lmto e metodico e s ercizio formarsi un corpo armonioso af finch con un opportuno s viluppo delle facolt psichiche, poss a avvicinarsi a quell ideale di beJ.lezza del mondo ellenico di quel mondo che la bellezza trasse
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    Vittoria Colonna (G. Muziano) s con le espressioni-mele rhf!le e neque litteriJ.s d;'d.icit nec natare __:_: sgendo l'esempio di Vittorino da Fltre, ad essere om e o:timo cffciente a)a un organismo 'f>i'lc e E' ricordaie l'importanza che,il gioco -delia pa l l a acquista pure nel Castiglione, _considerato che tuui indistiJ,ta mente i teorici della pectagogia del Ri'llascimento lo propugna rono, nori faceildo altro in tal modo con co!J1prensione ad eguata Tenllusiasrn> de ira tale per un -tal esercizio, gidicato dal Burckhardt il gioco classico d'Italia . . Baldassarre Castiglione scriveva, per le cla ss i colte; per i essendo anch egli; come 11 Petrarca; il Salutati, il Riz. zoni, i De dell'pinione di educare . non la massa del popolo ma il fi:ore di essa. Ecco peich d un ammonimento al Cortegiano tdi' -n,on n elle gare agonistiche con gnte di b!olssa condizicme s.ociale spe c ialmente quando teme di perdere. E D U C A Z I O N E F I S I C A M Li L I E B RE L'illustre pedagogista del non disdegiia di porre la propria attenzione conscio dell'importanza dell'argomenlo, anche all'educazione fisica femminile. Dopo aver affermato che la donna t di Certe deve -di hel,la presenza colta, di portamento disinvolt? e grazio,;o, c ita le principali esplicazioni ginniche rnuliebri in--uso gli e commenta: 'Non' voglio ch'ella ila donna) usi questi esercizi virili cos robusti el (man eg g-lar le armi cavalca1 'e, ec c.) fua voglio che quegli al)cora c h e :;ono convenienti a donna faccia con 11.guardo e con q u ella mole delicatura: che averno detto convenirsele. ,. .. La do nna deve rimanere s empre tale; !ungi quindi da quegli atteggiamenti maschi che tanto deturpano il carattere del sesso femmi-nile. Non vi in tutta: la natura differenza pi irriducibile che fra l'uomo e la donna; -la. bellezza, la f o rza, la struttura, e attitudini si : rivelano all'oc chio anehe m eno aperto contrasto il Nostro alla icm mina s olo il ed altri e.;;e_ rcizi che r.on ricl;iedo no che p.:r c o impie g o di forza mentre con tribuiscono a::! arrecare un !orlamellltJ' ed un aspetto in cui lo sguardo si w>sa ompi ac:tlo 1 I cHr,igli c g li a:rrimonimentf che il Castiglione ofhc :1 rn posito della cultura fis ica della -donna haimo : seriza dui:Lio. un singolare valore perch concorrono .ad avviarci l;l del problema che solo vanto delle mocL : ne. Per quanto infatti il Rinascimento suo pieno fulg o ci abbia elargito -delle magnifiche figure di eroine, f1Jlgen l : di temperamento bauagliero ed ostentanti un. coFpo .. e forte quali Caterina Sforza, Gonzaga, .. Vittor ia Co lonma per quanto sia n Rinasenza che la d9nua .. bia i s pirato i pi grandi capolavori nell'arte e p .. ,,;ia, tuttavia nel secolo ventesimq che vediamo i u t o il giusto posto che coinpete alla donna, ta:nto che la vec!:tmo combattere a parit -d'armi COll' l'uomo poloiti'ci, dle aule accademiche, negli sradi, sui campi nevosi, nelle pi, ine. Del resto, come poteva l'Era ri-nascimentale (pur fu l g i n 1 di civ ilt, occuparsi con consapevolezza adeguata dello svi p p o fisico muliebre se per esempio ; l'Alberti, che pur una : 'rlle menti pi del Rinascimento, non trovi! per qursto essere frale e ge-ntile che cattive che acer i di sprezzo, che appellativi come questi: seduttrice e c c :

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    s i ma creatura ? Il Rinascimento, ritornando alla concezione classica, secondo la quale, la donna era considerata inferiore all'uomo, uno strumento di piacere, e nettamente contrappo nendosi ai poeti Jei dolce stil nova che ave\ano quasi idea lizzato potenza muliebre, non era assol utamente in grado di Yalutare quamto devesi in fatto i cultura fisica ed itellettualc al sesso debole BINOMIO INDISSOLUBILE: SPORT-POTENZA Le pagine verga te dal Castiglione mentre ritraggono le atti vit ginnico-militari del Cortegiano, anche l
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    essere al suo teinpo. Egli ce Ii presenta mentre ((si crespano i x ente, di non vissut; .a; H capegli spelario le ciglia ... e pare che nello andare, nello geva a poco a poco le spalle alle idee dj libert; d'iiigip e:,stiue et in ogni altro atto si8!llo te11eri e languidi che le denza e di : . membr!l siano per staccarsi loro l'una dall'altra::.. Basterebbe pochi anni e la. nstr .. PIIItria; che fin!' all o : J tale pittura per carattenzzare aveva mandato bagliori di 1ooe in tutto il .-.mondo, sar g:fl N ori dimentichiamo in vero che quando BaMassane vata da una spessa caligine: .la Cii l'Italia era ormai un campo di contesa fra le NaziOni pi p() italiani allora nori ameranno pi i gioch( ginnici atti : a f o r tenti d'Europa, la Spagna la Francia. Il Castiglione non tifcare il" corpo ed a plasmare spirito e si c c r tiva nessun sentimento di ostilit verso popoli che trattavano la rompere daUe sfarzose ed artificiose mode sttanier. Ai cam: : i nostra Patria come terra di conquista ed anzi cercava di di gara; all'aria aperta, alla del vento ed al calore dd citare i favori del potente Re di A lui noo importa se sole succeder una vita molle, effeminata, nei salotti delle da111e il Sovrano al quale si prostema uno straniero invece che un . o nei circoli dell'Arcadia. L'amore per lo sport va di pari ita;\9no: egli si interessa soltanto di coltivare nei giovani quello pasSO con .lo spirito di conquista, di battaglia e.di indipendenza. spi}lto di superficiale galanteria che rendeva allora gli Italiani Questo sa l'Italia di Musso lini, questo non n ; a i fra pi rinomati cultoci di urbanit che si avessero in Eul'Italia d! domani che, am:Oi_ onita dal passato, figger semp :e ropa. Egli propugna s ed idealizza le pi disparate forme di pi la e la speranza, la decisione e la fede verso sport, ma nei suoi consigli c' qualcosa di astratto, di indiffeav\renire imperiale. NEVIO MATTEINI

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    DEL Da lungo tempo gli antropologi hanno il colore della pelle, d e gli oc c hi c dc i capelli nelle diverse razze uma ne e se ne sono serviti per le loro clas s ificazioni. Queste osservazioni sono state rec e ntemente riprese allo scopo di decifrare la trasmissione ereditaria di questi importantissimi caratteri descrittivi. Per quanto riguarda la pigment a zione della pelle questa determinata eia numerosi fattori ereditari. Sembra ormai provato che esistono soltanto allelomorfi chiari e s curi e che questi ultimi dominano sui pri mi. Dalle ricerche. di Davenport nell iso la eli Giamaica risulta che non esiste un fattore bruno speciale per .i mulatti. Dob biamo tuttavia fare prese11te che anche nell a pdle del negro pre s ente un fatt?re c h e d il colore giallo: qu e st o color e g1al-TEGUMENTARIO NELLE TIPI DI RAZZA NORDICA !astro si presenta nei reincroci di mulatti con europei ed particolarmente eviden t! nelle unghie del pollice e nella linea naso-labiale. E' interessante osservare che qu e sto color e giallo non si presenta mai negli incroci di europei -con australiani. Esiste poi anche un fattor. e chiaro dominante nella pelle bianca degli europei: questo stato osservato d a l Davenport, dal Fische r e dal Rodenwaldt. InoHr e gli incroci Tamili-Malesi e qu e lli PortoghesiIndiani spesso si presentano molto pi scuri dei genitori. Gli incroci di europei e polinesiani rpresentano una netta domi-

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    ' nanza del colore chiaro della pelle degli europei. La pelle dei mongoli presenta un fat. tore dominante giallo che deve d i stinto da quello recessivo dei negri. Quc. sta dominanza appare chiara nell'incro. cio tra cinesi ed europei, studiato dal Tao. Anche il giallo degli indigeni americani nettamente dominante Secondo il Leb. zelter lo stesso si osserva negli incroci di europei con boscimani. Esistono poi, oltre questi fattori gene. rali della pigmentazione, dei fattori par ticolar che ne regolano la d-istribuzione nelle varie parti dei corpo. Indipenden. temente poi dalla pigmentazione il colore della pelle viene determinato dalla strut. tura stessa della riledesim, dal suo spes. sore e dalla irrorazione sanguigna. Il co. !ore rosa della pelle dei nordici non determinato da nessun pigmento partico !are ma semplicemente dal sangue che scor re nei capillarL D'altra parte la pu presentare le cosiddette lentiggini che s embrano essere determinate da partico lari ormoni. Spesso gli incroci di bianchi e di gialli si presentanQ notevolmente co. p erti di lent i ggini. L'albinismo e il melanismo non son o mai caratteri razziali bens appartengon o al dominio della patologia L'albinismo presente in tutte le ma in grado molto diverso L'alb i nism o s t ato osservato in India in Cina ; a Su matra, Borneo, nell'America Centrale e i n Africa. Mentre in Europa la percentual e ( egli albini di rlr s.ooo, nella Cost a d 'Oro questa percentuale sale a rlroo L albinismo ; tanto parziale che generale, ha carattere recessivo Anche il tessuto sottocutaneo <.'el pigmento: questo determina le cosi dette macchie sacrali che si osservano n e i neonati delle razze scure. Queste macchi e furono in passato chiamate macchie mon goliche ma poi furono osservate auc h.l'egli europei Da numerose osservazio n : compiute dal Larsen sembra dimostrat
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    : negli di pelle, chiara s_i. osserva -. solo raramente. _ Passiamo -aMss-' a onsideri'tre il cci. o re dci capelli. Da ricerche ri-.. stollsono : osservare : ; cei granuli come ,_pu -re un colore \ osso diffuso. La formazione dei gr.ntili:' [ dipende da un particolare processo di os. i s!dazione. Il Saller sostiene che jl_ colore ; bruno scuro identico a q1,1ello riero, menftre invece il Fischer dell'opinione che f questi due colori siano dandaun fattore l diverso. il : ol,ore rosso _-il pro._ dotto di un prcesso di : ossei: .. azione. L'antropologo russo.-Bunak -.h [ compiuto ricerche con il metodo spettrocopi:cofacendo delle interessanti ossere qui' troppo [ Il : t elli bisogl)a distinguere il=-gruppo.' che., resenta le--:_varie ::i;)niilit;-daJ grigi()..:chiao pi quello che va dal 1allo chiaro, al gtallo bruno e al bruno, i nfine il grupp) che _va dal rosso cliiaro a! rosso scuro. Il comportamento ereditario delle va. rje tonalit di capello qindi molto coni licato; tuttavia ci pare ch si pu affer. are giustamente con il N achtslieim che il fattore ehe d una maggiore quanit di pigme _nto sempre dominante su uello che d una minore quantit. Inol. re bisogna tenere presente che il colore aei capelli e dei pelt in generle varia ell'et i>er influenZa delle ghiandole a ecrezione i.Dterna. Passiamo adessO al '' colore delle iridi: guesto com' DOtO pu variare mente nelle razze umane. La mancanza ESEMPI DI RAZZA NORDICA BALTICA E LAPPO N E

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    TIPI NORVEGESI IN PREVALENZA LAPP assoluta di pigmento determina 'occhi o rosso degli albini. Le variazioni di colo. rt dell'occl_tio dipendono essenzialment e dalla quantit di pigmento dello stato \i rnitantc anteriore dell'iride e dallO spesso. re di questo. Generalmente domina il colore bruno nell'incrocio ma non sempr e Inoltre s tato osservato che il sesso ha anche una certa influenza sul colore degli occhi; soprattutto nel nord dell'Europ a }e donne hanno gli occhi pi scuri degli uomini. Per. indicare complessivamente il olor e della pelle, dei capelli e degli occhi si adottato il termine di complessione: s i cos di complessione chiara o di com. plessione scura, ma spesso accade ch e il colore degli occhi, sia diverso dil quello dei capelli, e della pelle. Questo dipende della grande complicaziono dei !attori er e . ditari che possono combinarsi tra loro nel modo pi vario. Accanto al colote dei capelli la forma di questi che ha grande importanza per gli studi razziali. Com' noto le d i verse razze umane presentano una molto difterente di capelli. Queste digc. renti forme sonp in relazione a dis t d i fattori ereditari che si sono venuti rr .. : n mano determinando nella formazione cid le diverse razze Cos il Sarasin ha p c t u to osservare che i bambini dei Neocal er:oni popolo com' noto dai capelli m o i w crespi, presentano talora dei capelli lis. i: cos pure gli embrioni dei negri poss o :1o presentare dei capelli addirittura ri g ,,Ji. Lo stesso si p dire per gli Esquim c ; i popolo dai capelli molto rigidi, che s o n o i cinque anni presentano capelli gen e : J mente ondulati. Il Tao ha osservato che d i cinesi con europee, domina la forma n-;i da dei cinesi, per i bambini hanno :.a pelli sottili che si modificano con l'et

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    La forma variabile dal leggermente al fortemente ondulata dei capelli, propri ti.::gli europei, aino, australiani e weddi d i sembra essere quella originaria deli'u manit. Da. questa forma sono derivati da una parte i capelli rigidi dei mongoli, in diani ed esquimesi e dall'a\tra i capelli crespi dei negri e dei mela11esiani. Da questa forma ancora derivata . quella fcrtemente a spirale detta fi1-fil i o a grano di pepe dei boscimani e degli atteritatti." Il fatto che i capem dei bambini ne gri diventano molto prima crespi di quel li dei Neocaledoni dimostra che tra i fat tori che hanno dato l'increspamento nei C:ue gruppi non esist:: nessuna relazione genetica. Da numerosi studi risulta che nell'incrocio europei cqn f negri, ottentotti e mcianesiani, la forma ondulata del1'e ropeo recessiva rispetto a quella crespa del negro. I capelli ricci sono invece eterosigoti : questo spiega perh i mulatti _possono presentare capelli delle forme : pi diverse. La dominanza del capello crespo sull'ondulato stata osservata an che nell'incrocio di europei con boscimani, e di europei con cubani. . Nell'incrocio invece di malesi con ne grito, studiato dal Bean, stato vist che n capello c"respo dei negrito recessivo, il 1 che dimostra che esso dipende da una t mutazione particolare. .. Queste osservazioni sul comportamen\ to ereditario delle forme dei capelli spie r gano l'aspetto particolare di quei popoli l or:tnatisi nelle zone di contatto tra razze com' dci popoli dell' .Africa seted orientale. Nulla si sa sugli t i n croci degli europei con i pigmei dell'A-:frica e i negrito delleFilippine. Anche la forma liscia e rigida dei ca pelli dei mongoli dominante :tanto su ondulata quanto su quella crespa.

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    Nulla di preciso si :;a invece della do minanza dei capelli pur essi rigidi degli esquimesi. Molto differente anche nelle varie razze la distribuzione del sistema pilifero: a<:canto a razze pelose come gH europei, gli aino e gli australiani altre ne esistono quasi glabre come gli indiani e gli esqui mesi I bianchi sono pi pelosi dei negri : poich i mulafti assomigliano di' pi ai negri sotto questo aspetto, si c,leve arguire che: tale carattere degli .europei non affatto . Interessanti sono anche i problemi che riguardano i fattori della distribuzione dei peli: cos per esempio stato osser vato che quasi nel 6o% degli abitanti del l'isola di Creta e in molte regioni A sia Minore le sopracciglia confluiscono in. sieme sulla glabella. Sembra <:he questo carattere della confluenza delle sopracci glia sia recessivo ; Abbiamo gi accennato in un altro nu mero di questa rivista all'importania. cqe possono avere per gli studi razziali l'esa me delle impronte digitali e abbiamo ri. cordato le ricerche compiute dal Falco sull'argomento. Possiamo qui aggiung:ere 16 che dai ,risultati dello Steggerda e : del Cunimius stato messo .in evidenza che una grande differenz tra la forma l' ,, delle impronte digitali'. degl e qu elle dei popoli : mongolici -mongloidi In Europa k a O<:chicHo.sono men nmers ri&petto a quelle ad' ansa nel. nord, e vanno aumentando proccdl 'll do verso il sud e l'est. I giudei per .. l'l: l e vata Percentuale di oc<:hielli la pitn! a percentuale di. anse, si st;1ccano dagli eu. ropei. ,J. negrf .forman .. un grupp.g a. <:he sembr .-essere caratterizzato -'dalk fonne pi! semplici. Gli esquimes i' gli . indigeni americani <:OJi i . m:origoli. Ancora allo stud o la questiorl e della dominanza o meno delle -. . . Passando adesso alle linee delle im. pronte palmari, .di cui' si parlat in un passato articolo, o,sservato che esse presentano diverse {lelle varie -"i-azze. Il Witder ha-...:<:ost parlato di uri tipo eu. ropeo e di n, tipo negrO .'Il Miyke ha aggiunto un tipo iz!ongolico: L'Abel ha una Ii. nee B ; C, D'j con cui i d i versi tipi si j>resen savan_ o nelle "-varie razze. S,Y. che servono a, separare de1 stst-enu q1 hnee papillari ..__e partqno dai. tr:i\'adi; quelle che -invece : comunemente veilgo#9 <:hia. ma.te' dai" chirmantl-' delta :.m ano e ,C'he non sono 'altro: che determinate dall'apposizione:e dell.e dita da'l:Punto:di vis t a e al riguar. d si pu ricordare la ricerca compiuta da -Poch: sulle differenze tra Vienn,esi Voliniani. Quanto abbiamo ricordatO sui razziali : del tegment e degli annessi mostra; che a-SU' qi .. essi si concentrata da I'atterizi9ne degli antropologi. . -. -'" : '}: L'intuizione popolare che .sempr e considerato cdrne carattere razzi .a:te f o n damntaJe quello della pelle si dimost rata sempre pi fondata, nian niano <:h e l a scienza deWeredit,ariet: ha <:hiarito. i -c o m plicatiprocessi pr <:Ui si ndle generazioni i caratteri. razziaJi del : e J1:Umento e degli organi ", G. J .. RAGAZZE NORVEGESI

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    SIONISMO E SIONISTI Il movimento sionistico moderno si col lega al nome di Teodoro Herzl, un ebreo d; Budapest che nel 1895 daYa alle stamp:; un s uo volume, Lo Stato ebreo, stmato a suscitare vasta eco di commenti c di adesioni. La soluzione elci millena rio problema giudaico era vista claii'Herzl Eella cr;stituzione eli uno stato sovrano Hrso c ui avrebbero dovuto affluire dai quattro punti cardinali tutti gli ebrei del mondo, che a'rebbero ritrovato in un'or gc;nizzazio n c statale riunente acl unit la n;:;zione le ragioni cd i motivi eli una vita pi alta c pi piena c l a coscienza eli una loro precisa missio ne ne l mondo. Il sionismo nel pensiero eli H erzl veniva cos a perdere il suo contenuto religioso tradizio nale, per assumerne un o pi spiccatamente razziale e nazionale ben di,erso da quello n ella sua concreta consistenza c Hni, a contrapporsi alla tendenza all'assimilazione, largamente diffusa fra vast i ceti giudaici, soprattutto agia ti, ch: vi scorgevano un comodo mezzo dJ mantene re una posizione di predominio che la parit giuridica inconsicleratamcnte elargita dagli ariani aveva loro reso pi facile ottene re. Teodoro Herzl non per il primo che abbia inquadrato il problema s ionistico suo i precisi termini eli un'affermazio ne nazionalistica. Ci anYano gi fatto 1\ioses Hess nel 1862, e pi tardi, con maggior precisio ne Leone Pinsker, mi ebreo russo, che nel Il deserto di Giuda ad oriente di Gerusalemme Lord Balfor s uo opus colo Autoemancipazione aYe ,.a scritto: L'ebr eo non autoctono in nessun luogo, e non potendo mai considerarsi in casa propria, resta sempre e clonmquc uno straniero. S forzandosi eli amalgamarsi con gli altri popoli, gli ebrei si sono sbarazzati allegramente della propria nazional it, ma non hanno mai ottenuto che i loro concittadini li c c nsid erassero dei veri e proprio auto cloni. Dispersi, abbiamo affermato la n o s1 ra vitalit individuale, abbiamo dato pro_ va clelia nostra forza di resistenza, ma .bbiamo perso il legame comune della nostra coscienza nazionale ... Dobbiamo rinunciare all'illusione che la nostra dispersione n e l mondo c 'imponga qualche missione provvidenziale. Non cerchiamo la nostra salvezza in vane il lusioni ma procuriamo eli ritrovarla nel l a ricostruzione del nostro legame nazionale. Come si vede, ce n'era abbastanza per suscitare gli entusiasmi negli ambienti giovanili -e studenteschi ebraici, pi a contatto con i moyimcnti nazionalistici lo cali c meno irretiti dalla m entalit assimilatrice degli ebrei ricchi, o dai pregiudizi talmuclistici dei vecchi conserYatori. Ma un pi largo movimento eli adesio ne a i principi sionistici, oltre che per mo tiYi esterni sopraYYCnuti, si manifesta Gerusalemme dal Monte degli Ulivi

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    La bibJioteca dell' Universit ebraica a Gerusalemme soprattutto quando come patria ebraica viene scelta la Palestina; il sionismo vien<.: a coincider<.: con la tradizionale aspi razione al ritorno nella terra dei padri. L"arUlo prossimo a Gerusalemme la formula che i giucb da secoli ripetono alla vigilia di Pasqua. Tale aspirazione sempre stata ,-ivissima; e ci spiega come in ogni tempo, specie quando le rea zio ni contro l'invadenza ebraica assume vano toni pi aspri, sorgessero fungaie eli falsi profeti a predicare il ritor no in Terra Santa c a farsi promotori eli movimenti in senso lato, sionistici. Tra costoro, naturalmente, non mancavano gli impostori. Le sto rie ebraiche, ad cscmci narrano com e nel XII secolo si p;esentassero agli ebrei di Bagdad due strani individui che si dicevano inviati dal Messia, annunciando per un dato giorno il ritorno in Palestina. I fedeli, dopo av e r consegnato i loro beni (per r endersi, com:: essi dicevano, degni . ciel ritorno in Terra Santa) dovevano salire sui t ett i c! elle loro case, cd a mezzanotte si sarebh : l e vato un vento d 'origine divina che li avrebbe trasportati dritti drilti a Geru-IS salemme, facendo loro risparmiare le spese di viaggio. E necessario aggiungere che mentre i loro correligionari se ne stavano appollaiati sui tetti i com pari si dileguavano con le offerte? Ma ritorniamo ad Herzl. n suo sioni smo politico; non r e ligioso Non ri tengo che la questione ebraica egli scrive sia una questione sociale o re lir;iosa. Si tratta di una questione nazio nal e e per risolverla bisogila innanzi tut t o farne una questione politica internazionale. Lo Stato ebreo un bisogno del mondo. n sionismo di Herzl la rea zione pi precisa alla tendenza all'assimi lazione degli ebrei nelle nazionalit !oca h, iniziata soprattutto dopo la Rivoluzio ne francese, c che rappresenta, secondo il suo parere (e non .si pu che convenir ne) una soluzione illusoria :: falsa del problema giudaico, destinata fra l'altro a suscitare nuove r eazioni antisemite non ;;pperia le Na,zioni ospitanti finiscano per scorgerne la doppiezza e i pericoli. Da.pprima l'attenzione deli'Herzl si ri volse verso 1'1J gancla, ma poi la scelta c1ella terra da colonizzare cadde sulla Palestin4 l 'antica terra dei padri. Ci rappresenta la prima e pi diretta conse guenza dell'impostazion e del sionismo se-. condo un principio nazionalistico Quel lo che si pu realizzare solt
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    La colonia ebraica di Herzlia, nelle vicinanze di Tel-Aviv pi che raddoppiato dal 1920. Le imprese: industriali si sono pi che quadrupli cate raggiungendo il numero di 4.615, con 33.000 operai e 9 milioni eli sterline di capitale L imp ortazione triplicata, l'esportazione quintuplicata. La produzione: di ::nergia elettrica supe ra largamente i 20 mi!. Kwh. la circolazione eli automezzi passata da 400 nel 1920 a 12.000 nel 1935. La citt di Tcl-Aviv che contava 6oo ab. nel 1920 ne conta ora oltre 140 mila quasi tutti ebrei. Particolarmente notevoli sono i risultati raggiunti nell'agricoltura, special mente se si consideri la tradizionale repugnanza ebraica per i lavori agricoli. Gli ebrei possiedono il 6% del territorio, con 186 coloni e e 90.000 coloni e le loro azi ende alimt11tano una forte r.orrente di esportazioni. Ci va rilevato soprattutto perch investe una question e di principio. I capi sionisti si sono accorti del perico ll' dato dal fatto che, qualora gli ebrei della Paleina formino un grande agglon;erato urbano, senza intimi legami con la terra, il moviment0 risulterebbe fon dato su basi quanto mai incerte e preca-ric Giuseppe Fischer, commissario -del Fondo nazionale ebraico scriYe: L'im migrazione ebraica deve essere profondamente radicata alla terra Palestinese. Soltanto radicanclosi sul suolo ebraico l 'e breo errante si muter in un ebreo padrone del suo destino storico e della sua patria. In attesa di una futura nuova societ ebraica, di agricoltori e di piccoli proprietari ten;ieri, (e vorremmo proprio vivere tanto a lungo da vederla) i conta d i ni rappresentano il 16% della popola zione locale, contro 1'84% che vive in centri urbani. E qu cade a proposito di parlare del contenuto spirituale del sionismo, almeno d1 quello dei programmi ufficiali Il sio nismo vorrebbe creare nuovi sani motivi ideali al popolo ebreo, che siano un suo proprio patrimonio, e valgano a toglierlo dalla sua ambigua posizione di fronte ai valori morali di altre razze, che non rie sce a sentir. e e assimilare; vorrebbe esse re il tentativo di dare al popolo ebraico una sua propria cultura, ricondtfcendo ad unit il suo spirito tormentato dall'insudualismo tra la voce del sangue c della tradizione, c l'influenza dell'am biente culturale a lui straniero, di cui non riesce che ad esasperare i lati negativi c distruttori, senza raggiungere il sano equilibrio della vera arte, o la serena lim pidezza del pensiero creatore. Sentite ora ci che dice Nahum Sokolow: Il sioni s mo l'introduzione del popolo eb reo ad un'esistenza pi nobile. E' la guarigione dei mali provocati dal ghetto e dall'assi milazione nel carattere ebraico. I! sioni smo riavvicina gli ebrei agli altri popoli dando risalto al loro lato unhcrsalmentt umano Ed ancora A. Granowsky: Bisogna che gli ebrei lo sappiano; non per arricchirsi senza fatica che debbo no andare in Palestina, ma per c per produrre, per creare nuovi valori Tutto qu es to sarebbe molto bello c molto nobile, ma troppo nobile e bello per essere verosimile. Il giorno in cui tutti gli ebrei della diaspora condivi dessero questi propositi, il giorno in cui tssi preferissero essere dei buoni ebrei, piuttosto che dei pessimi cittadini dello Stato ospitante, il problema giudaico avrebbe fatto un decisivo passo verso la 19

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    LA RAZZA MO'VE l\ Testa di Virgilio 4[. i pwponiamo di trattare il problema della razza dal punte di ista storia e della politica. La storia la gran4e (e spesso tragica) epopea del passato; la politia la prepara zione della ; per os dire, la storia in cantiere. In questa i grandi fenomeni emergono sui piccoli come le plOn tagne !:'ulle colline. La storia sintesi, mentre la politica analisi e tien conto del relativo e del contingente. Tuttavia ; un legame fra l'una e l'altra esiste ed di reciprocit e di conseguenze. E:;so pu rintracciare anche nel problema raze s aminato nella storia e politica. spreg i ativo che h:,t moderno, ma equi vales se prSs o;j a : poco a: str aniero t,uttavia non si leenituril i i fo . -....... mana nessuna lode delle civiltr di questi popoli chiama tf barbari. e i a sce&o in Egiuo ;"'.cosi Aritoitii:;;} le opere faraoniclte . allom p oggi, in t a loro Tito po era h; ---. -. \ \ .. . gi:da tempo i Romani era!lo impegnati col a fr.enar l'alte. rigia e .. I d egli . E tuto .. il di .'ria . p ill possenti del monto antico, .di. .di ambula t ori ; fontane marmi: l egni. il tnlti> con taffinatezza e,. lusso : o"tie i ltale ire s ah i r. L ile uel e proporzio ni immense. >sa l l;{omani conqui:;tarono il mondo perch credevano nella della Romanrt e della Greci t. bari Lutti coloro che non fossero Romani o Greci. Pei.' quan t o-',: questa paro i a barbaro 'llOn aves' s e allora ; il._ .. 22

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    E DELLA STORIA Geova. Eppure, nessuno degli storici romani s i ma i so gnato di esaltare la oivilt degli Ebrei, n quelle altre civilt che era n fiorite tutte in Oriente .. E s che i conquistatori mani avevano potuto vedere Babilonia in Mesopotamia e Tehe dalle cento porte in Egitto. Ma per lo storico di Roma e quindi anche per tutti i romani, cos'eran mai queste bellezze stra niere a paragone dell'aureo divino Campidoglio? I Romani non riconobbero mai a nessun popolo, eccezion fatta per i Greci una civilt superiore a quella loro. E per questo tutti li sottomisero, fossero civili come Egizi, Indi, Medi, o primi tivi del nord e dell'ovest come Galli, Henani, Britanni Belgi, Iberi, Cantabri. 'Di fronte a queste masse umane dell Oriente e dell'Occi dente, del Iiord e del s ud, Romani avevano sfmo, il senso della indisoutibile superiorit di quella che ssi chiamavano la Stirpe .di Giapeto. I canti di Qrazio i libri dell Eneide, le storie di .altto non fanno che ripetere e dimostrare cl1 e al popolo romano compete di diritto sottmettere gii altri popol-i per. dar loro la Que sto il movente ideologico dell'Impero -Romano; movente es razziale. I popoli si sono sempre urtati, accavallati, rQtti, per motivi razziali. La Riforma ebbe la sua base in un fatto razziale. Un altro fenomeno storico che vogliamo esammare dal punto di vista razziale, la Rivoluzione Quali i suoi rap porti con Io spirito di razza? Essi -di carattere pi-ima ed poi. 1789 : la Francia :,io di Diciannove vivono campagne,.. c.... . -. .. -_ .:: . 23

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    Antonio e Cleopatra "prdonclati nella miseria legati alla gleba con ogni sorta 01 d ecreti so ffocanti. I pochissimi, i privilegiati, non solo nobili, ma anche in gran parte borghesi ne godono tutti i privilegi c g li onori. Lo spirito di razza risorge. Senonch i borghesi ne approfittano, per volgere esclusivamente a loro vantaggio, la ribellione degli strati profondi del popolo. E per deviare, con la loro mentalit universalistica, quello che avrebbe dontto <"Ssere un movimento di rigenerazione della razza francese. Le ra7.ze hanno un loro moto incontenibile, fatale. Lo ha c.1pitu Napoleone. li trionfo napoleonico non va considerato al h -;t di una gloria personale soltanto. I Francesi della Hq.uhl l ita invece si attaccarono a ci che Napoleone '-utl.li J \ ia della Rivoll\.lzione: libert, eguaglianza, fratellanza; nn n < tll aruno affatto ci che Napoleone aveva curato: la raz za. E la razza francese divent una mistura indefinibile. Oggi il risultato di un errore cos cieco. Dalla storia p.tHala :
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    Busto di Sofocle 1 i dente anche ai pi. tardi perch misconoscere la necessit i una politica razziale interna? Il Duce ha ribadito eh e bio gna dare al popolo italiano lo spirito di razza Si cai::ce che quando il popolo italiano avr questo spirito di razza. sapr anche che il dramma cruento che si svolge sui mari, e Il' aria e nelle terre un dramma di razze. La differenza che passa tra il razzismo moderno (politico) quello passato (storico) sopra esaminato, consiste in ci, 1e il razzismo storico era una manifestazione spontanea della a tura mentre il razzismo moderno oltre al sentimento spon aneo della razza, si fonda anche sopra una chiara coscienza. Alla lu<:e di queste schematiche constatazioni, appare evi ente che l'attuale momento della storia mondiale rappresenta n maggior approfondimento della coscienza di razza. Tale oscienza impone che ogni popolo cerchi di guadagnare il suo osto nella gr:tduatoria delle razze umane. GIOVANNI GIRALDI

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    ' \. non e una RELIGIONE n bac:iio di (Giotto) 26 Del ddlo nius aico, iodt periodo nomade d Israele, nessun mento ci . rimasto; men che meno scritti di Mos. D'origif!e fu Ile nuto a lungo il Decalogo', anche da cr: ici cpme KueQen, che solo nel I88 ricredette ma ogg\ ]a critica. unanm1 ritenerlo dei t empi di Mai1asse o lE zechia. Leggendari anche. i dati genc.Io gLci stilla famiglia di Mo!!, fantastical'e t:mologia biblica del suo nome: dall a cg gerida della nascita e dell'infanzia ; cht ro pi vicino riscontr o in quella del Jri mo -re babiloi1ese, Sa: rgon, alla leggcrd cldla sepoltur:,, tutta la vita di_ .di sag Ci non astante, la -criical afier_ma la storicit della c lei. J:opera mosaica. Ma a questa aff e rmaz)nc essa non tratta dal riconoscer .un va. kre storico diretto ai dati della narr: Tanto men poi pu recare mera il fatto che l'ebraismo ha assunto : traverso i secoli, forme e che di religiosp hanno soltanto il nome. m e e atteggiamenti che, del resto ono bellamente riassunfi irt. ce 'rti veioSet:. del libro ebr CO per eccellenza, J'Eccles1 rte: Per l'uomo non c' nu _lla, di meglio ')tlO il sole che mangiate, bere e diver t si.' (8: 15); Godi 1a : e bevi D10 l'approva . Profuma la tu;i testa, .sii on tnto, gOdi l'amor-e di una donna ; la gioia nella tua vita .di vanit; gi < : h e, dopo la morte, tu sarai molto pi :tse rabile (j : 7IQ).

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    Cos ai tempi eli Pietro il Grande, gli Ebrei crcclc\ano seriamente che la Spagna sarebbe stata per Israele una nuova Sion. Allora essi erano i grandi maestri della politica: anelavano vestiti eli seta e d oro, erano commercianti, artigiani, usurai, costruivano con braccio forte l e loro sina gogh e c dicevano che in Castigia sa rebbe diventata una realt questa profe zia: i lo scettro scomparir della tri b di Giuda. :Ma alla fine ciel XlV secolo tutte queste speranze waniscono. a moti vo della mancanza di una direttiva preciSa in materia di religione. Coloro che ere-Cristo e Giuda (Berna) dono di <:sscrc i puri, i depositari dello spi:ito d'Jsracl::, incominciano a trmere che il gregge non si disperda c che l'avidit cc] saper<: non riduca in polvere quelle ch e essi con siderano il corpo s tesso della Legge. Allora decretato che il Talmud c1. e vc co stituire il solo studio, il so lo libro, la sola scienza dell'ebreo: k altre scienze, ritcnute fals e o profane, possono essere studiate solamente nei brevi istanti del crepuscolo. fra il giorno c la notte. Allora uno spirito gretto, sospettoso, intol lerant e s'impadronisce spagnoli: l'ebreo denunzia l'ebreo, c accade un vero c proprio omicidio giuridico, quel lo del tesorie re di Enrico III, al quale par t ecipano dei rabbini. Al XVI sec. qualcos a di analogo si ripe te in Polonia dove, com e il solito, i scmiti sono padroni del comm e rcio c dell indu st ria. Essi contano pi di tremila: negozianti all'ingrosso cont:o cinquecento cristiani: sono distillatori, orefici, tessitori, fabbri: acl essi i re tiomandano medici c tesorieri, i signori, degli ammir.istratori. Ma la fede religiosa e la moralit degli ebrei polacchi e lo elice uno tlel l oro storici, Teodoro Rcinach -non sono disgraziatamente all 'altezza della lo-

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    n Mos di Michelangelo re.. prosperit Sono 2vidi c i al. sari, abusano del loro ascendente per np. primere duramente i servi della .glc .ba; Si :immergono nella superstizione e perta n t o alla me1 del secolo successivo, sono con: dan-nati a:cl una crudele espiazione dai ne. Jr,ici della Polonia: Cosachi, Russi, Sve. cicsi, i quali uccidono pi di zoo.ooo israt. litt in dieci anni. E al XVII secolo si passa anche dal tra. gico al ridicolo, soprattutto in Germania e in Inghilterra. Allora n larghissimo in. di rapporti di indole economica col. ega i commercianti ebrei delle varie co. munit, nOJf solo attraverso i vari Stati g ermanici, ma anche negli altri Stati limi. trofi : gi si verifica presso gli ebrei quel. 10 spirito di internazionalit nei .rapporti economici, quell'avidit nell'impre11dere contemporaneamente pi ordini di commcr. ci, per cui gli Israeliti sono i precursori del capitalismo e dell'affarismo. Ne!J.e me.' mori e del tqnpo compaiono frequ e nti 1 casati di famiglie da cui sono discesi ca. pitani della finanza e dell'industria germ a mca (Rothshilcl Ballin, Oppenheim cr, ecc.)_; bench i semiti siano odiati e reietti1 sono gi. fre quenti i commercianfi e finan. zieri circoncisi in rapporto d'affari c o n Governi e Principi: pi d 'uno designato om e Hofjude (Ebreo di in rapporto con il Principe), e pi d'uno forni t o r ; ; danaro e d salmerie p e r eserciti e go. : qualcuno anche z e cchiere. Ma, no. Israele viva raccolto -fra la banca, la -<< follia mesoia un tratto le fredde an i m e eli Ambrgo, e ]a comp arsa Sabbatai Ze vi determina i tutto il mondo ebraico, Mar Nero. alle spiaggie a l tri un cir!atano_ c h e Salom!fo e a Costantmopoh, ;,a rre i semiti a vendere le lor o r e le propri gostanz e a e balle di bianch e u ; essere libe"ri e pronti 1 d e si dispongono p e : il Terrasanta! Inghilterra avviene qualche c ; a esilarante, ,quando si vuoi ric o,o. well p e r Messia. Sono i t-n p i la immora'lit della cortee d e i : l ia e rapace so tto i Tue -r, :----,----mal compensate dal i : 1 tinto della propriet t e r lterrJ c Irlanda n e11e mani c 1 icani J e il p1: imo dilagar e c porgono gi alimento a i l c -ziari 6 insieme a queHi usu r r i moltitudini ; eli cui dai d ram a riamo alle storiche indagini li rima)1go no ribnt tanti t est i 1 , fo rm azione, in s e no alla li ;. mercantes ca del capitali,_ : o tato dalla soprar ,:. eli parecchi banch i : 1 si m a nifesta, al o quasi improvvisamente J H i a pot e nza. cclel ; r e rabbino Mana sse-B Il Protettore e do m i l religionari libert di cr : o allegando l e ingiuri e t l e persecuziOni all e quali i semiti s o O

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    n<:gll stati catwuct. l.-romweu semora esistente contnluera 1 ., 1 d 1 . . e sue ctuunanze e sara nma c 1sposto a accog tere tah tstan: -tncancata cl1 prepa r 1 h d . are e I]Jat.ene c e sama m o -ranno -poi sottoposte alla deliberazione d-el t op o r e a esame 1 una commtsstone eh smedrio il quale s1 ad tt 1 o r o d. h. o una so o a pre st-protestanttl, l l' Slb m d enza di D. Sintzein ed ....;... almeno cos ranza con ran ag 1 e re1. el ratsi afferma 1 1 prt m d d . . o sme no tenuto a po. un gran numero dt semttl SI reca a Catfas in poi Le deJ1 "1Jer d l az10n1 urano mo nclra per attendere. la conclusiOn e del ti mesi. Finalmenfe 1 1 2 ma 8 t b c II 1 d Il' . rzo 1 07 e s esa atti t O, r 1omw_e SI e e opera una deCISIOne dottrinale i nove articoli i t oro per o spwnaggl() m tutte le Cotti quali trattano della poligam1 a d 1 d? E 1 ell . npu 10, urodpap, e specltla m .qdu !.e dt .S;pa.-de! r:natnmomo, della fratellanza, d e i rap-ua e 1 o, ottiene ag '. ebret la porti morali civili e politici degli Ebrei r o m e ssa dt una tngente somma d1 danaro. con i Cristiani delle professioni utt"l Il Il d l e s 1 eu a speranza. 1 con 1! delle prestanze sia fra i Semi ti sia con corso suoi protetti, nusctre meglio i Cristiani. Bonaparte che v de nella reli-lle sue tmprese, per iJ passato gwne soltanto -regn i e il mottv? d1 mezzo di arrivare ai propri fini, si avvale z 1 d1 cu I l Pot stccome del gran sinedrio per piegare gli ebrei alle com d L ._Loru:!ra e la esigenze dei costumi delle isti tm:ioni e delza e del!a. gm: la nuova legislazione dell impero, in . quel. eg h nf).uta la quahta di Messia; d1-la stessa guisa ch e vorrebbe servirsi del ara, d1 aver. preso i m pegno ca p o supremo della Chiesa per i m porsi a-a gl Israehh e d voler aJ?'lfC secondo volont dell 'Europa cattoli ca Ma riesce 1 della (Vt.ta di 'Crom-solo apparentemente nel suo intento : quel. . la brava gente adunata, dopo s e coli per E ppcro rehg_wsa dare un :ubi a quei princip_i mo-ISmv -SI n vela soprattutto m Francia, 1 ali che dovrebbero esser e una diretta con. dopo la Rivoluzione. in cui seguenza dei propr( principi r eliglo sl finsaz1a SI lamenta della cupidtgJa e delle ge, per .ragione di vita, di avvicinarsi al .. nnrm_ i fa __ in Cristianesimo, e poi continua ad esist ere n a memona a stampa che se non si pon c on'rsolt)e uhico -irnento--di._p'f'ed'orninre freno a tale spirito eli. rapina, gli ebrei su tutto il mondo. cl,iventetanno i -proprietari_ Pedino il sionismo s'ispira questo pro. quella provmcm . Pertanto, un decreto posito. L n maggio r8so, letta all Ca-18o6 intorno agli ebrei di mex:a dei deputati subalpini una petizione dipartimenti del Nord, restringe il con la quale un israelita di Acqui e spone tto di esigere il dei crediti Essere mente di Dio che gli Isra: eliti di. e e ssi vantano verso h:ampagnuli. spersi ai -quattr-o v .enti..siano di nuoyo rac : Poco dopo un'assembl-ea. d'Israeliti tan. colti intorno a Sionnee chiede che per della Francia1 come dell'Italia setten. iniziare il movimento, il R e Sardo rimctonal e convocata a Parigi. Il princita alla nazione ebrea iltitolo che porta eli oggetto di questa riunione di trova. Re eli Che sia protetto p e r il modo di ,conformare i costumi degli mare e per terra il ritorno degl'Israeliti a quelli dell 'Europa, e di indurii a alla ]oro antica terra, e fatto poi abbastan. re all 'abitudine dell'usura, che pa. . za numeroso, si rimetta in trono .un ramicata tanto fortemente in e ssi. Le ri. pollo della stirpe davidica.-(Chi firma l'i dell'assemblea sono dodici e tratta stanza, eli nome Da vici, pu forse del matrimonio, ciel divorzio, d e l ser-anche un pre tendent e !). In compenso .la zio militare, dell'usura, e in generale del. Hazione ebraica scriver sul Sion: Patto relazioni degli Ebrei. con i Cristiani. indissolubil e con-' i l .ParlMn ento Subalpi-que.;;ti qiversi punti l'asse::mblea mo. no. L'idea in concreto non che ridicola ; il d esiderio di soddisfare Bonaparte ma non. senza importanza il v eclere sem. alle disposizioni dci suoi correlip re pi smentita daWebraismo l'id e a di il. mancato Messia del ; vi anzi una risposta, la quinta, fusio.-ne con gli altri popoli, ch e n per giudalismo inglefle dettata dallo spirito dd secolo: Noi persecuzioni n per benefizi nori ottennero dicono i deputati, che la diversi-n mai otterranno che Israele rinunzi alle -di una .scuola o di una setta. : il prodotto d e i cultt: una sconcordanz a a.r:11WJtiosa sper"anze di un vvenire tutto suo partico: collettivo del giudaismo e di tutto il.popolo no n. dispiace p un.to al Dio del cielo e la re, di un 'era non. pu esse,r e bella se ebreo. Essi,;:ome un orientalista si e-spri-t erra ; principio che poco concorda-non come vittoria sul principio cristiano me, vi hanno deposto il loro spirito, la loro i libri ra9binici, essendo poco in armo. t civile degli altri popoli . vit; la loro --fede,'le loro speranze, le loro con la. Bibbia. Ecco Ja sola e vera religione dell'ebrai-superstizioni, la loro igranza, i loro di to il 18 settetnbre r8o6 Bona-parte smo: la dominazione unive sal e Il popolo e le loro predilezioni . Ora nel Talmud eli nuovo i suoi commissar.i all'as-
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    C d --. l l onsl erazzont S > U C[ ome ha ricordato il ne( numero Cosi tenere innanzittt<>; l'influenz : del gli ebrei hanno una loro caratteristica patologia; ci sembra clima: ogni razza adattata a vivere in un clima pahico'are; (JUindi utile tornare ad approfondire l'argomento : Allo portata in clima diverso pu n on presntare le stss po 'ibi delle nostre conoscenze possiamo con il Bieneck,. serenamente -lit di resistnza . Cosi ompararrdo ad -la-:.pato Dgia affermare che non esiste mlattia alqma che sia propria di dei hianchi con dei negri bisogna tenere : presente ? la una sola razza e che non esiste neppure alcuna da osservazione ; compiuta in Eu.ropa o al. tropi:ci _ -cui una razza possa considerarsi completamente sicra. QueIn secondo luogo bisogna tenere i fattc:>r:. i'_-de h ci sta constataz-ione oggettiva non esclude per l'esistenza di vilt e della cultura: una mla:tia infettiva -im i pen lltl comportamento di\erso nelle diverse razze rispetto alle 'dalla razza, sar molto meno' com malattie, in altri termini non esclude l'esistenza di una vera--che non dove i riopoli vivono allo propria patologi razziale. st ato naturale. 1n terzo .luogo a pai condizioni n a e Per potere esattamente Yalutare le relazioni tra razza e ma : : di c:;ivlt-. bisogna tenere presenti differenze' per lattia bisogna tenere presenti le altre cause di variaiion e che -cui per esempio la del pover pu .:-e:;sc c la ugualmente influiscono sulla distribuzione geografica ed et. quella del ricco, ma nica delle naiattie. nuale la stessa di quella dell'ritellettul e cos d s e uito. 30

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    patologia q uarro JUogo DJsogna renere presente la dica de gruppo etnico in esame: in Ull gr DEGLI numerosi i vecchi la patologia sar @nen) c;a da un gruppo dove siano molto tiumeros:l > i I d ne bisogna tenere pre::;enti i fattori de li nel corso dei secoli alcuni popol'i o razze ] j eli immunit. maggiore o minore ;dcune malattie. Soltanto tenendo presenti ono affrontare seriamente i razzialt'. A noi interessa in questo nzione del lettore sulla patologia r e COmt' anche sotto questo punto di o notevolmente dai popoli europei l'Vlolte notizie sulla patologia ebraica, noto trattato di scienza dt'll'ereditariet l( drl Baur-Fischer-Lenz. come pure nel dello Schottky e nelle von Verschuer. In particolare considera da) Bieneck sulle cau.:'e n questa citt su una popolazione di nel 1937, 16.665 ebrei cio il 2.7 numero degli ebri era maggiore e popolazione che era anche minort'. 1 lt> nascite della popolazione nei ante e ssendo 16 ,:) per mille nel !9:25 : 1937, quello degli ebrei anelato d mille nel 1925 a 7.1 per mille nel lrario si osservato per i morti che l per mille e 14,2 per mille ri;;pelliYa i ebrei sono diventati nel 1937 il per mille. numero delle nascite illegittime eh!:' Pra cento dell'intera popolazione min . 3 mentre viceversa esso andate i dal 5 ?l-al 10. 2 'j(. l\' t>! le i .. azione non ebrea vengono anche r:ons i el;rei con ragazze tede:-;che, i l feno u molto raro. Come si vecle ehiar Sl

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    di il numero degli illegittimi andato n;cnte aumentando negli ebrei e diminuendo nei tedeschi Lo studio comparativo per gruppi di et della popolazione tedesca con quella ebraica mostra come da] 1925 al 193 3 andata notevolmente invecchiando in questo breve pe riod. Cos gli individui pi vecchi di 50 anni che nel 1925 rapprcscnla,: ano solo il 27,9 % della popolazione ebraica sono di\entati nel 1933 il 33 5 o/c Anche l osscJTazione comparativa della mortalit per et nei tedeschi e negli ebrei nel periodo 1928-37 mostra come i due gruppi etnici si comportano -diversamente. Cos il numero degli individui morti inferiori ai 30 .. anni molto maggiore. nei tedeschi mentre invece quello degli individui norti sopra i 60 anni molto maggiore negli ebrei. L'osservazione comparativa dell'attivit svolta dai tedeschi e dagli ebrei mostra presso questi ultimi na maggiore perdi individui dedicati al commercio e presso quelli un maggior numero di inrdivi dui dedicati all'industria. Os scrmndo comparativamente le cause di morte degli ebrei e dei non ebrei si vede come i primi muoiano di meno 1 per malattie infettive e di pi per cancri e tumori. Anche per quanto riguarda il diabete confermata la maggior mortalit degli ebrei rispetto ai non ebrei. Anche per le malattie del sangue la mortalit ebraica maggiore mentre minore per )e Per le malattie dei nervi e l'apoplessia maggiore la mortalit ebraica. e lo stesso fenomeno pi ac-." rentuato ancora si osserva per le malattie del cuore e del sistema circolatorio.. Maggiore invece la mortalit degli ariani per mala(tie polmonari e intestinali. La mortalit per malattie del siEtema urogenitale torna ad essere maggiore ne gli chrei mentre minore la mortalit per malattie conse g u:nti al parto e gravidanza. La mortalit nei hambini 32 fino a 3 mesi molto :\iiaggiore negfi ebrei nei JllOil ebrei e u9ualment'e la mortalit per incidenti vari e Molto interessante risulta. l'esame particolareggiato della mortalit per cancro e tumo'ri. Questa, come abbiamo detto costituisce il l5,7 % dlle cause di morte negli ebrei e il o/c nei on ebrei. Ma le differenze razzia!( riguardano soprattutto l localizzazione dei stessi. Cos per esem. pio si vede che mentre la mortalit per tumori dello storna .CO i 'a steSsa fer gli ebrei ' TlOl, ed-" quell8. > bhe Ei o;;serva con maggiore frequenza nei due gruppi, .la loalizz a zione agi organi respiratori molto pi frequente .nei' non ehrei. In questi la Jocalizzazione all'intestino t:he :nene sbit. o dopo quella allo stomaco. E cosi vediamo che nei non ebrei le localizzazioni in ordine decrescente 8 ono seguenti: esfago, organi genitali, intesti no, fegato. N i ebrei invece si osserv il seguente or dine decrescente: orf! a genitali, .organi respiratori, esofago, pancreas. Analoghe differenze si osservano ne H e donne: cos Ie ebr presentano ih ordine decrescente tumori alla mammella . ai' 1 organi genitali (escluso I'utero)7 allo stomaco, aL fegato, < !:intestino e all'utero; le non ebree invece presentano in dine decrescente tumori allo stomaco, all'utero, gli org a .1 genitali (escluso l utero), alla mammella e al fegatO". Questo diverso dei due gruppi etnici c c siderti non pu essere spiegato altrimenti che mettendo relazione la mortalit per cancro con le differenze razzi a .. _Gi il Niceforo" e Pitta .rd, loro celebre.-s : cancro e la razza, avevano messo m evidenza le relazioni J

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    J a maggiore mortalit che si osserva nell'Europa settentrio nale e la forte percentuale di individui di razza nordica. Non deve quindi meravigliare se uno srudio pi particolareggiato l 1 a dimostrato che la localizzazione dei tumori essenzialmente di\ersa negli ebrei e nei tedeschi, tanto razzia l mente gli uni dagli altri. Interes s ante anche lo studio del diabete mellito: questo, com' noto, per la sua grande 'frequenza tra gli ebrei s tato a n c h e chiamato malattia degli ebrei. Secondo i'osserva z ione del Bieneck, mentre per gli ebrei i morti di diabete rap p r e sentano il 4,6 % _della mortalit totale, nei non ebrei la p ercentuale non supera 1'1,8 %-E ; molto interes!lante poi o s -5ervare che mentre nei non ebrei il numero delle donne am m alate di diabete supera ntevolmente quello degli uomini, n eg li ebrei invece la malattia ugualmente ripartita nei due se>si. Senza dubbio la condizione sociale, che diversa negli e brei e nei tedeschi, influisce su questa malattia, ma la dif ferenza troppo grande perch si possa escludere ogni re !azione tra razza e Difatti altre ricerche, compiute in varie citt di Europa, ugualmente confermato la maggiore mortalit per diabete degli ebrei rispetto ai non ebrei. Passiamo ora alla morta:Iit per tubercolosi che secondo un gran numero di autori minore negli ebrei II Bieneck, nelle sue ricerche sulla popolazione di Breslavia ha dimo s trato che la mortalit per tubercolosi che dell'8,2 % negli ariani scende al 3,4% della mortalit negli ebrei. Numerose ricerche hanno dimostrato che la mortalit per tubercolo s i varia negli ebrei ni differenti paesi da loro o c c upati a seconda delle condizioni di vita economiche e so ciali: stato per ugyalmente osservato che ovunque la mor talit degli ehrei minore di quella degli ariani. Il Lenz ha poi fatto notare che raramente la tubercolo s i ha negi ebrei un decorso acuto come n altre razze: secondo que s to autore gli ebrei durante la secolare releaazione nel o malsano ambiente dei ghetti avrebbero raggiunto per selezione mia specie di immunit rispetto a que s ta malattia che marca agli' altri uomini. P11s sando alla. minore infantile osservata negli ebrei questa pu essere spiegata facilmente senza ricorrere al fattore razziale in base al diverso ambiente sociale e alla diversa natalit. La_ mortalit infantile difatti elevata come negli ariani in gruppi di ebrei della Russia e della Po!,s!_nia che vivono in ben dfferenti condizioni dei ricchi ebrei delle citt europee e americane La stessa considerazione si pu fare per la mortalit dei bambini causata da: malattie in fettive che minor( negli ebrei rispetto agli ariani. La maggiore mortalit degli ebrei per malattie del cuore e del sistema circolatorio non pu essere spiegata in altro modo che mettendola in relazione al fattore razziale. Da abbiamo esposto si pu riassumere con il Bie neck affermando che negli ebrei la mortalit per tubercolosi minore che negli ariani: maggiore invece la mortalit per diabete e per malattie del cuore. La localizzazione dei differente nel_ie due razze prese in esame. Concluden do possiamo cos dire che, se non vi malattia alcuna che si'a propria degli ebrei, tuttavia dimostrato da parte di questi un caratteristico modo di reagire di fronte ai fattori patologici che ha la sua origine unicamente nelle dif ferenze morfologiche e fisiologiche razziali. G. L.

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    Gli gli inglesl L'lnghilteira,-stato detto, pi che ima. nazione, una ristretta societ di affari, costituita dai di anti chi avventurieri e di pirati: la quale, co me que!.li, una .volta, adoperavaqo le ciurme, adopera, oggi, la massa del po polo. Perci la politica e le guerre vi si intraprendono unicamente per ragioni private; e nemmeno, talvolta per ra gioni di la societ d'affari, ma persino di un solo componente di essa. Questo caso si vi de soprattutto nelle due guerre dette dell'oppio: combattute, per impinguare, coi profitti provenienti dal commercio di quella droga, nori la plutocrazia inglese, ma solo una famiglia, che certo vi apparteneva, ma che di quei COillmeTCiO aveVa il lio." Questa era la famiglia Sassoon, ebrea, proyenicnte da Badgad, gi div enuta per. mezzo d'intrighi e matrimoni, una dell e pi potenti dell'Inghilterra. Le cose si svol s ero precis amente cos.. Al principio deli'Ottocento la Compagnia inglese delle -Indie, nelle cui mani stava tutto il coonmercio di importazione in Europa delle .tperci cio del t, della seta e delle porcellane desiderando di iniziare l'esportazione di manifatturf! dall'Inghilterra in Cina ebbe dall'lmperatre uri preciso rifiuto. In risposta, fu iniziato l'avvelenamento della Cina per mezzo dell'oppio. Si sperava cos di spez zare la resistenza del popolo contro le merci straniere : ed infatlli. tutti gli strati ne furono indeboliti, la corruzione co minci a penetraTe negli uffici; e, per di y ; il p rezzo del prodotto, per la ma ;; giore richiesta, crebbe straordinariame nte. Nelle campagne indiane gigantesche piantagioni fatte coltivare da,lla Compagnia, i cOiltadini per mezzo d ei ed imponendo loro compen 34:

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    e lla guerra. dell'oppio n palazzo s i minimi guadagni addi rittura favolosi. Una libbra d'oppio c h e costava tre scelini era venduta nej porti cinesi a non meno di diciotto. Una cassa d oppio del peso di centoquaranta lib bre, dava un guadagno di oltre cento sterline. Se si pen s a che, dalle seimla c
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    Fu propl'io al lora, nell838, che al capo della ditta, Davide Sassoon, venne an m mziato che l'imperatore cinese, aveva emesso un decreto col quale si o:rdinava che nessuna nave inglese potesse pi, in avvenire, sbarcare oppio. L'astUzia del l'ebreo credette di poter girare J per l l ostacolo: e avanz l} cavillo che non inglesi, ma indiane > erano le sue navi; e che perci il -decreto 'tlOn poteva valere contro di Ma l'imperatore non si. fece giocare: e rispose oon la condanna a di tUtti i cinesi, che fossero Comunque implicati in quel commercio. Inoltre fece bruciare ventimila Casse d'op pio, che gi si trovavano nel porto di Canton. Colp, 'Perci, direttamente l'ebreo: sul quale soltanto ricadeva il danno. Questi si rivlse per aiuto a Londra, pr011tissima a concedergl ielo; e l'Inghilterra dihiar guerra alla Cina. Fu quella che poi fu detta la prima guerra dell'oppio. Dopo tre anni di bombardamenti e saccheggi, perpetrati dalla flotta inglese contro citt indife8e della costa, fin con la pace di Nanchino; e la Cina fu costretta a sotto mettersi. Eoc(} in quale modo lo stesso Gladsto ne, allora deputato ai Comuni, def in, nella seduta dell'8 aprile 1840, questa campagna, ed il modo con cui era stata condotta. Non conosco nessuna gerra, e non : ho gjlrvi, senza alcno SU! mai letto di nessuna, che cos ingiudoppia attivit, 1anto Per quel-sta nei srioi motivi; ed in tal mOdo onla nazione, di e di -dotta, da coprire l'Inghilterra di una tale impoqatre Elia ;Dav.ide Sa; vergogna. Se la' bandiera inglese non si soou, direttore di : quei le filiali,.: .eia stadovesse pi issare: in modo diverso -da tQ, cos, il primo ebro elle s'iir_ s tapilito quello con cui fu_ issa_ta sul'e coste a Shanghai; Ma questo imcora Cina, dovremmo con rossore nasoonderfi sufficiente. Nel 1856, cori ,ujla l'ln dalla sua presenza :.. ghilterra dihiar, . La d itta mercio ma ancbe qiiel commei::cio che pi ebrea: Sassoon, solo nel 1870, pot im-le facesse comodo, non importase in portare fino a centomila di opp i o aperto ontrasto con gli interessi. E la sua ricchezza, eta fa Due am dopo, cio nel 1844, la ditta volosa, era oramai -la misira ebrea Sassoon era andata tanto oltre a mo indebolimento cui era condanuiuo il stabilire le sue fi1iali in Cina, e da svol. popolo cinese. G. DEu 'IS OLA

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    ANTICHISSIME VIRT ARIA Lungo la via carovaniera che da Ker ;;'a nsciah conduce ad Hamadan, su una .-levata roccia a picco, ad un'altezza di pi d ; tre n t a metri dal suolo, .esis tc ancora !lil a vasta scultura, preservata nei secoli _ P a rtia, I'Ircania c la Battriana, nel l'attuale Corassan, entrarono nell'Iran, vi trorarono un popolo molto affine agli a ltri del bassopiano mesopotamico (assiri, cal dei) e quindi con ogn i probabilit semita. Era questo il popolo dci Magi, che dci se miti ebbero infatti tutte l e caratteristiche: non combatterono i Persiani, c nemmeno s: fusero con essi, che erano tanto pi numerosi; non esercitarono l 'agricoltura, oc cupazione preferita degli Ariani, e conser vando separata abilmente la loro razza, destreggiandosi e mirando solo alloro van taggio, riuscirono ad assicurarsi niente. meno che il monopolio della religione Con la speciale tendenza dei popoli semiti alla teocrazia, essi la considerarono mezzo di predominio e di arricchimento, e accapar randosi, come sacerdoti, l'interpretazione dei libri sacri, ne snaturarono i principi morali c Yi introdussero formalismo e su. 37

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    perstizione, riducendo spesso la religione a stregoneria; tanto che fra i popoli dell'Eu ropa occidentale ancor oggi mago significa stregone. t I popoli ariani, jnve<:e, fino dai primordi ebbero snso .elevato dell esistenza e lotta. rono per l'affermazione di due prinCipi: purezza e verit. Tutto ci riconobbe mplt) henc nel suo profondo ed imparziale giudizio sullo jus ciuile degli Arii, il gran. de giurist B. W. Lei st (Altarisches !fls C i vile Jena, 1892) affermando: c: Si ti-atta qui di problemi di grande importan. za, posti per l'educazione morale dell'intera umanit Se un popolo conduce questi problemi ad un'alta evoluzione, questa mia prova del grande valore che gli com pete nello sviluppo spidtualc dell'umanit : Ci che uri popolo ha dato in questo cam po, anche se da tempo si ritirato dall'a zione, un prezioso capital e che mai pi andr perduto e che sempre continuer a Ed appunto l 'alta dottrina di Zaratustra, che coi comandamenti della turc:::;a c della v erit ci ha mostr ato la pi nobile allostudio dei problemi mrali -Es. pressione delle elevate virt di questo popolo fti infatti la religione nazionale -predicata da Spitama vissuto, pre, tra -il VI e i! VII sec. a v. Cr. ; e forse nato nell' Atropiltene : (zerbai gian). La sua vita ricca di miracoli fin dalla miscita:, e--Magi negromanti, indovinando il suo importante 9-estino,.: tt:ntarono invano di s opprimerlo coll e loro arti diabolidf e_. Leggende che !tilit dei Magi e l'inomprnsione deFpoJ?9l_, egli tJon riusc che fare. un u n suo cugino. S fava per disperare : dlle s u e possibilit, il : dio Ormaz d, appa. di : nuo v o; \ di / i :ecarsi iu Ircania alla : Corte di Nishtasp, per con. vertirlo. La maggiore ostilit gli'Vnne an. che qu-cst volta dai Magi{ i qu a li;::insiemc con i cortigiani, co ntro 'di lui ogni so 'rta di face i dol .O) mprigio. nare, perch ammesso alla del -sov_iano."' Fin al. mente a quarantadu(! un mi nicolo'; per cui ross i Li i le trovare--nell'antichit una fede cos s i cura, nobile ed i)ell;.risu+ezic.le del corpo nepa vita futura, : nell.ve n uta del salvatore, nelle ricompense e ptiiliz i(lni Gel l'anima i il unortal i che Fr va de gll sac r i dell' Iran. B n. ch il caratter.e questa : c ligione si l'aceentuazine del dualism : o lotta fr.a ii pril)dpio" : del Br.-n e (Ormazd) e quello dd ( A;;ra in essa una spjcc;at;,1 tnd e c z a ad un morioteismo virtuoso, poich l a fine del mondo il Bene trionferdel M J c risorgeranno i morti e comincer una r : o vita. : : . _ . /:-. Il Zoroastnsmo da tjna sevy,ra h gislazione, basata su 'lO bili principi morali e sociali ; ; J S siede dalla nascita il libe r o arbitrio;
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    t a rda il trionfo. finale. Virt\1 principali so-India a Diu e a Sangian, do\ e raggiunti no: la purezza del corpo e dell'anima la da numerosi correligionari fondarono una s incerit, la compass ioile, Ja magnanimit, fiorente colonia. Assaliti pi tardi dai M us] a beneficenza Buoni pe nsieri;bu.One pa. s.ulmani, si trasferirono a Surate e sopra t role, buone opere; fu il. motto di Zaratu-tutto a Bon:bay, do v e costituirono la fas t ra. dei giovni si diede mosa comunit dei Parsi, divenute n se-molta imporjanza agli esercizi fisici, alla guito ricchissima. Oggi essi godono gran-t e mperanza, alla: castit. Pur ammet_tendo de stima fra gli Indiani per la vita v irmomento di abbandon a Snascherarlo e ad a l'ere confe .rina della v oce fra g li di ciurmado_re. Cos lo s tes so .Dari9, .insieme coi n oblli.; pot ucciderlo e sottomttere tntti i ribe lli : ; Cos con Dario e coleloniiniog.egli altri, tolleranti AcheI;lenidi : .trionfarono ;pqn. superiori della religione ari'na-,i Za: .ratustia. o - -. la poligamia, la famigia fu <:onsiderata ba-tUO!!a e laboriosa <:be conducono, per la Io.. se dello stato e mol!i f _ig1i costitu m onest e per la propensione alla o -. Qopo Alessandro, il regno d a d i ado.chi e quello di fu.' rono ma. . neppre onorati; seppero tenerst uniti vivacchkiido u n gran merito. Oltre a ques_to principio beneficenza. Anche i zoroastriani di Y ezd f o ndamento di ogni IioP<>Io sano, vi fu an. (Persia Centrale) sono rimasti un modello che quello di glorificare il nobile lavoro cii onorabilit e di rettitudine nonostante dei campi santificando il. pio contadino, le gravi difficolt dri-..-ate dalle numerose che all'alba aggioga: i for.tj buoi, che lo persecuzioni sub i te nei secoli scorsi (G. compagna no Qef hivo r o fino a sera; Prin-Erown: A year amongst th-c cipi immortali su cui il nostro Duce si Ma, come si vede nella _grande scultura basato per lagrandezza Italia dell'antica Behistun (ora Bisutun) se i re c per creare il nuovo impero di Roma. achemenidi accolsero la religione di z.,. Molti scrittori, ni var( secoli, ci lascia-ratustra e la. protessero, i Magi, che dai r ono. magnilici. :"::titestati di ammi razione Caldei loro affini avevano appreso per 1-c qualit di.gue sto popolo r-iano. Dice dell'astrologia, senza 'Principi morali dn' Erodoto (I-138): < La= cosa pi vergognodo grande importanza al naturismo e consa reputata fra essi il. mentire ; "flonch siderando la religione un semplice o mezzo il contrarre d!!biti, pe rch ci,. essi dicono, di dominio, vedendosi sopri!-ffatti, mctte il debitore riella condizione di dire tero, alla morte di Cambise ( 522) giunto menzogne . Eratostene (citato da Srabone, il momento opportuno per tentare il I, 4, 5) condanna chi chiama barbari gli pi importante: la conquista dello Stato. .l\ riani persiani; essi non son barbari, cos Uno di essi, Gaumata, sOrretto nell inganno come non 16 so!"o gl Indiani e i Romani. da tutta la sua casta, ord la grande truffa E d ecco che dice Clemente di Alessandria di farsi passare per il fratello di Cambise nel suo Protfeptikon : f non Eardiya, (lo Smerdi degli scrittori greci) h a nno visto le forme dei loro Del in legno che Cambise stesso aveva segretamene pietra come i ngli ibis o ne te "uccidere temendo che durante la sua !ungli icn::umoni come glt Egiziai1i, ma negli ga assenza in Egitto lo sostituisse nel reelementi di natra, ed acqua, come gno. Col falso nome suscit una vasta ribel. i filosofi Presso gii' antiChi Pe. rsiani (SeJ one e riusc ad impadronirsi del potere. no f. CiTop. 8, 8, 2; ;(or. N p. Datames ; ro; Ottenuto Io scopo, mise in disparte le finte Diodoro 16; in ogp \'irt sacerdotali e si dette ai piaceri, ir-di affari, una .stretta :di mano gara:ntiv:a condato da un enorme ha,.t;m. Non ebbe pi di un giuramento. : . per il coraggio di apparire in pubblico, Del resto pe"r avere una-giusta idea delle per timore che il suo inganno venisse SCO alte qualit, dei -Persiani, supiori per legperto, e rimase nascosto nel pala zzo, tra g i etiche a tanti popoli dell'antichit paJe donne dd c serraglio :., la g ana, basta considera re i Parsi, che sono sua c sacra persona:. di un mistero impe l esempio vivente delle .virliulella razza da netrabile. Ma Gaumata, che in. giovent. cui discendono. Poche decine d'ann dopa aveva commesso un ladrocinio per cui gli h conquista araba. molti fedelia i Zara-. er.ario state mozzate le nasconde h;stra deciserodi 'abl:iandonare Ia Periia va questa sua con riccioli. c: nn ai discesi a ( prto di . Una delle bile' O rmuz, dopo qualhC. in. persiano, a nschw d ella nuso, m un nella osru"rit. -"': __ --. M a -quando l impero risorse pr.=-open dei Sassanidi; che per contam nato la purzza. arianacon elementi-_s"tni: tici aramaici, Ardascir .credette rafforzar il nuovo_ stato dell appoggio .po.iitico della casta teocl1ltia; i Magi: non si lasciarono sfnggiie -nero potent:i__ome mj.i erano Scemiparve la toJie_ranza degli Achmeiiidi e s i. ebbero persecuziorii :eontro i Ma nichei e particolarmente ontro i Cristiani. Ed. anche quandg pet ragioni poli tiche, i srivrani concessero il loro favore ai Cristiani i Magi_ -opposero sempre contrast. E cos fu Che avende essi valuto __ indurre .il .re Ormazd IV. ad una prseu zione ed avendoli il .re durameirte rimpro. vera ti per la loro intqllerania, essi gli ; suscitarono la ribellione dei nobili e deH'e serito, togli non solo jltrono m anche la vit, con crudeli tormnti. Alcilni anni quando il r osroe n Parviz, approfittando delleinterne discordie
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    I primi accenni "sull'esistenza i nucle i ebraici in Bologna si trovano presso quei cronisbi' che trattando delle persecuzioni di Djocleziano e Massimiano, indiretta mente ne tesllimoniano loa. presenza su! principio del IV secolo. I santi Vitale ed Agricola, crocefissi, furono gettati per disprezzo nel cimitero ebraico da dove, novant'anni dopo, sant'AmllTogio li tra5-se al culto dei fedeli. Poi otto secoli di silenzio. Al tramonto del II Sec. dopo il MHle rioa.ft'iorano nelle nostre cronache con l'etemo marchio dell'usura: nelll7l i Consoli della Citt li bandiscono per lo gran d'anno che faceano con le loro eccessive usure:.. (Ghirardacci: St. di Bo; lih. 2"); Da allora un'alterna vicenda di handi, di confische, di clandestini ritorni, di occasionali tolleranze, avvollla seml?re negli odi e nei disprezzi popolari tanto che uno storico bolognese dell'ultimo Cinquecento, P. Vizzani, tstimonia l' .uso comune di dire che la Citt di Bologna non haveva mai avuto quiete, n conten-

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    ---11--Mili-to, anzi era stata cl?ntinuo tra vaglio, i" giudi avevano conver sato in essa . Non -si.sa la dat del ri
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    Monumento a m (Roma, s Giovanni i n Laterano) pagamento del quale erano tenuti obbli g ati in s olido E .,di questo periodo quattrinaio quella ftig ace s inago g a una delle pi belle che fo ss ero allora in Italia, che i Naarim co s truirono i n Bolo g na. "Il s ogno di g u a dagni fu tu r bato da quel nerboruto N i c ol Alberg ati c he il Senato e il popolo d1 Bologna si ele s sero per v e s co v o. Nel 1 4 17 infatti un suo editto uno di quei t a nti ch e papi e imperatori vescovi e p r iil c ipi sc agliarono c o ntro la schiatta dcg M Ebre i li relegava nel ghetto l i ob bli g a v a a portare sulie vesti un segno distinti v o di color giallo, li caricava di d i V'i et i e di restrizio ni persona] i : tutta la co s tituzione in s c.mma d'lnnocenzo III ritornava a riviver e Ma poich Je beffe e gl'in s ulti facevano contravvenire al l'obbli g o di portare quel famigerato pan no] ino g iallo un ed i tto del 1458 gridava ancora minaccio s o agli ebrei di non az zardars i di ire per civitatem Bononieu s em ni s i portarent corum signum in pec tore Nel 1473 dai pulpiti e nelle piaz ze d.i Bologna Bernardino da Feltre che molto era infervorato del Divin'armore nelle sue efficaci prediche riprendeva vi v amen te l'usura e per tal <'.agione biae perse g uitava grandemente gli Hebrei.. che facevano -contratti usurari e in ogni luogo persuadeva che fossero cacciati fuori de1la citt ... (P. Vizzani : Historie della sua patriq. Vol. 2 p. 44 ) L'istituzione dei Monti di Piet dell' Archiginnasio (1505) e di via Al tabella ( 1532) pur contro le vivaci opposizioni degli ebrei che vedevano in essi l'inari dimento della p11incipale fonte delle loro ruberie furono conseguenze d'un incal cclahile beneficio pel popolo, delle predicazioni di quel santo frate. La cia che l comunit ebraica bolognese godette nella prinl'a met del 500 fu turbata il 12 agosto 1553 giorno in cui Giulio III firma v a i l decreto ; s ottoposto gli dall'Inquis itore generale card. Caraffa ; con cui si dannavano alle fiamme quei libri talmudici che le tre tipografie ebraiche di Giu seppe Grovetha odi Abramo Coen e della societ dei dotti :rabbini buttavano fuori o gni anno con tanti altri consimili Nel mese succe s sivo i bolognesi a ss i s tettero sulla piazza con allegria cinquecentesca fatta di raf finatezze e di bestialit, ai. fal dei libri ebraici Il caro a li1o un di Pio V dona alle m o nache di San Pietro, martire il ebraico acoroando con gran disinvoltu -ra, Ja facolt di -disseppllhe e f a r trasportare dove loro piacesse i cadaver i ']c ossa e gli avanzi tutti dei morti;_ d i demolire o trasinutare in aitra form a i sepolcri costruiti dagli ebrei; di toglier e affatto oppure ra$chiare .le j s crizioni r d altre memorie anche scolpite -Prest o i cippi ebraii" furono venduti coine pezzi di marmo. ; cos ad esempio uno di . ._ di stile tibaldesco dedicato alla memor i 3 d i Gioabbo : da Rieti, acquistato da urio dei Duglioli che nel 1571 raschiatane da una parte l'iscrizione ebi:aica 1 i scolp nell'altra l'epigrafe d i s uo padr e Raim o,ndo. Sisto V su i finire del l53(J riammise pur. con < varie reatrizioni ebrei nei stati anche Bologna fu invasa per la niillesiina volta dai fig l i d Israele che v.i. piantarono i loro Qanchi di prestito Ma abusando troppo licen zio s amente le grazie concedute loro d a i Papa, cominciarono tosto far mille w berie e illecit i con_tratti tenendo marw a ladri, oche portavano loro a roba i n volata ; e con grande usura prestandc enaro ai giovani e facendo mille alt r e scelleraggini e ribalderie indispettiro n o -ancora il popolo. n malcontento l'as t i(: antisemita aumentava di giorno in giorn o Clemente VIII essendone certificato r L 1 rnlte bande i perfidi Hebrei oltre .d gTan .danno che ]oro. usure ; rub br rie, contratti e trafichi per:ver.si pativa r:: i Chrislliani, erano aocora ocagione _ii enornni peccati volle che fossero cacci:.Jl i di Bologna per: non avervi mai pi :: tornare:. di che i cittadini tutti e pre c i samente i _buoni ne restarono forte COJ: tenti Vizzani). Un bando del Viclegato in data F maggio diede pratica esecuzione : all a bolla poniificia fissando le modalit delL evacuazione: gli ehrri che nel breve ill tervallo di tempo erano Sllliti a circa 91.1: dovevano uscire dalla citt entro il m e di maggio ad eccezione dei hanchie: ( della citt e dl contado che ebbero i 1 permesSo di rimanere fino alla fine dl"i

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    t radell' ultima cacciata. Il nell'applaudire a l fatto, regoava ogni anno, la zione degli scolaria-llorch cadeva la p rima neve Ma questa volta, memoridel b r eve di Sisto V, portarono anche lE-ossa dei loro niorti: di essi non ri m ase a Bologna che un acre ricordo che .orli s fregi fatti ;alle immagini sacre di d e ll e P elliccerie e di quella delle Ca pren.i nella notte del 17 marzo 1593 dal l'e breo s odomita Allegro di Jacob e dal ,;;i uda izzan te Sforza Bargellini (che la5 c i aro no la testa sul palco in p-iazza Mao-. g ior e ) ravvivavano nei cittadini bolognesi. Per tutto il 600 e i; 700 le s torie ac '-t nna no di rado a co s e riguardanti gli e b rei di Bologna; e quando ci avviene. 11 <:tta s i quasi sempre (}i ebrei neofi.ti di a ltr e c itt. Se un qualche ebreo s'avven tur sotto le due torrti do\' ette mentire il 11ome e la religione quel tal Emanuel e Passarino .d' i Siviglia c he nel 1652 c-adde in potere della Corte generale del Torrone per aver tentato -3i non pao-are la gabella delle s ue mercanzie a que sti. ca rcerato nel Torrone le cos e ;;i ccmplicarono terribilmente . a I Iuqui siz icne d'esete apostata dalla r c li g i oue cristiana all'ebraica, omprese ben e c h e g li c onveniva ad ogni costo apjJarire qua l era sempre stato nell'anima cio e breo e pagare la multa per Il_ suo in g resso clandestino s otto mentite s po g lie J; c ristiano. 1::he esser creduto apo s tata e Fmire s ul ro g o Le sue prote ste di pr.) fessione ebrah:a si sperdevano contro le testimonianze che lo di chiara, ano aver professato in piJ -parti d'Europa la fede c ristiana onde dalle carceri d e l Torro n e pass in quelle Sant' Uflzio La s u a posizione do" eva di venir trag i ca poich tutte le te s timonianz e g li erano contro: era un anussim un ebreo s pagnolo fatto s i cristiano per la l.l Padre Inquisitore che, onvinto di es s e 1 di fronte a u n apostata, ce r c av a tutti i mezzi per ricondurlo alla Chi esa. dorai.legra r si quel-g iot;no si ncl e Emanuele Passarino inginocchiat o a se disposto, per z:na celest e l ; s o n e, a far penitenza! Ma proprio la del 24 febbraio 167 4, quando d frate inquisitore di buon' ora si r ecava incocollato a dir mes sa presso alcun e monache della Citt il neo conver tito spic c il volo, un volo lun go lungo Martirio di S. Vitale '(Federico Fi'ori detto Baroccio) non ostante fos se s abato fino a Venezia II Sant'Uffi.zio continu le pratiche del processo e il 3 marzo n" immensa folla traeva .alla Metropolitana di San Fietro per udire pronunziare la scomunica maggiore contro Emanuele Passarino alias Leo11e o G i uda Vega. II giorno dopo le forche pi an tate in piazza Ma gg iore ebbe ro a ppeso il ritratto dell'ebreo c he con e;;se fu bruciato: le ceneri furono sotter rate i n una g rande fossa tra la porta di Saragozza e quella di S. Mamolo : Ma da Venezia l 'eb reo a s p et tava di ... ritor n.:re. L'attesa fu vana poich dal 159 3 s ino ai t e mpi della Repubblica Cis alpi na f u semp re int e rdetta agli ebrei la s tabil e dimor a nella citt. A taluno con cedevas i di f ermars i tre giorni c on l'oh bli go di dimorare in una determ i nata qu ella di via Fu sari che nel 700 era chiamata Cap e l Rosso e neli'SOO f_inc h esis t e tt e del Cappello. Al tramonto del 700, il 13 fruttidoro anno IV (30 agosto 1796), veniva pubblicato a Bolo gna il D ecreto del generale Saliceti, Commissa rio esec utivo presso l'armata d Ita lia col quale g li ebrei venivano equipa rati agli altri, s i c ch s ul principio del -1'800 alcuni ve nnero di nuovo a Bolo gna. La Bestaurazione del 1815 che ebbe un c arattere reazionario si mantenne ne g li s tati della Chiesa e quindi anche a Bologn;1 -su un piano di noncuran-te tol l era nza. Pio V II fu debole mentre n e XII richiam in vigore le anticlre di s po s izioni che p e r la vena.Jit t:! egli in qui s itori e il d e naro ebraico, abortirono a Bologna in una inutile guida. Pio IX nei rapporti con la comunione ebraica lo s i vuoi caratterizzare e teatralizzare dal!' ajjar e Mortara il fanciullo ebreo di Blogna che battezzato di IJlascosto una s ua grave malattia da una servente

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    . _questionario i' f)l't;i'1to(,p..i nella G. Dell'Isola: Giuseppe Crosu, in una lettera pubblicata nell'ultimo numero di questa rivista, mi attribuisce il proposito di (edizione Bompiani) nella appunt o magnilic=eni e dimostra quanto furono, da quell'influsso francese, e quanto lo ritennero disastroso e nociro, gli uomini che fecero veramen-te l'Italia. 3) Confusissime, poi, sono le affermazioni intorno al Rinascimento Pare ,che il Crosu, animato dalla sua c: imParzialit >: lo veda in una specie di rapporto dialettico tra Cattolicesimo e Protestantesimo. Per noi la verit pi semplice : il Rinascimento fu tutto italiano, in quanto rappresent, in uno dei su oj momenti pi felici, il riapparire e il diffondersi, puro da ogni altra influenza, del !!lodo di sentire della razza italiana; quello che s'era gi manifestato, per opera della stessa razza, nell'antica Etruria e a Roma. Paolo Barraoo da Venezia: Gli ebrei, in ogni tempo, tentarono sempre d_i negare l'accusa, che veniva loro mossa; di praticare il < nto del sangue:.. Essi scrissero e dissero che colpa _una mera calunnia, una invenzione infame degli anti-israeliti. Qualcuno afferm che si era voluto far apparire come un'usanza sanguinario quello che altro non era se non il prodotto di qualche vendetta privata. Noi obiettiamo che non di fatto isolato, bens d i Testa di Athena nell'antico tempio

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    Atene -I propilei, visti attraverso le 'colonpe dell'Erechton una serie continua d i questi delitti esiste una circostanziata documentazione. Il che potrebbe, anche, farci vedere nella giudaica una razza molto vendicativa se. il rituale e le confessioni avutesi aj vari processi non stessero a confermare resistenza di un bar-bCI{O rito religioso. . Qualche altro s ostenne. che sarebbe stato assurdo .che gli ebri versassero sangue umano per cenmonie religiose se il loro libro sacro._la Bibbia, porta il comandamento divino c non ammazzare Noi rispondiamo che se _l'ebreo avesse, sempre, unilormato il suo spirito e i suoi aHi alla legge dell'Antic Testamento, quasi sicurcmi.ente, non esist_erebbe_la_ .questione. E' che il giudeo pratica la sua religione solo attraverso prectti rabbini ci del c Tcilmud :. traboccanti di odio verso gli altri popoli; e in _esso, Ira l'altro, il scritto : c Se un ebreo ucide un cristiano, non commette peccato >, e ancora : c versare H sangue d'una ragai:za ebrea un sacrificio cos santo quanto quello 'del 12i prezioso profumo, ed un mezzo nel tempo stesso per riconciliarsi con Dio ed ottenere le sue be-nedizioni> (Ed. Amsterdam, 1646). Ecco, in aggiunta a i:Juella apparsa nel numero 2{ anno n, di questa Rivista una serie documentata di altri delitti. E r{on per, da .credere che cosi l'elenco siacom-pleto. 1261. Un ragazzetto a Pfortzheim, presso Baden, messo .in croce dagli e):>rei. (Bollandisti, vol n; aprile, 838). 1279. A Londra, altra uccisione . l giudei vengono puniti. (f1orent de Worcester. Chron. pag. 222). 1282. A Monao, idem. (Rader, Bav. San-eta, n. pag. 39) 1283. Simile fatto a Magonza. (Baronio, n 41) 1287. A .Berna, il giovinetto Rod?llo viene dagli ebrei rinchiuso in una cantina e, quin-di, sg. ozzato. (Baronio, n. 18). 1289. A Northam12ton, crocifissione di un fanciullo cristiano. (Despotez, pag, 67). 1292. 1293. 1295. Fatti s i m li a Colmari, a Costanza; a Ctems e ci Berna. (Ann. Colm. II, pag. 30 e 32). 1303. Lo scolaretto Corrado figlio di un soldato sgozzato dagli ebrei a Weis8ensee in Turingia. (Baronia, n. 64). 1320. Simile delitto nel Prey. (Desportez, pag. 72). 1321 Ad Annecy idem. (Dionigi di San Martino, Gallia Ghrlst., II. pag. :. 1331. A Uberlingen nel granducato. di Baden, (Giov. Vitoduran, 1401 Un fanciullo. di. quattro anni sgozzato a Diessenhofen nel Wurtemberg. (Bo! landisti, vol. n. april). . 1407. 1410. 1413 1420. Pure a Cracovia e in Turingia. (Baronio, n. 31). 1429. A Rosensbourg .. sgozzato dagli ebrei Luigi von Bruci: (Baronio, n. 31; Bol landisti vl. III, aprile, 978) 1462. Il beato .immolato a Rinn -presso lnspruck. (Bolland.. vol. III, luglio, 462) : 1468. A S _epulveda (Vecchia Castiglia), il rabbino Salomone Pecho fa crocifiggere una donna cristiana nel Venerdl santo. (Col'mohares, Storia di' Segoira): 148o. A Portobuffol (Treviso), Sebastiano Novello viene dissanguato, gli assassini Sono bruciati in piazza Venezia. (Baronio, numero 569). 1486. A Ratisbona sono sgozzati sei bambini. (Rader. m. pag, 174). 1490. Simile delitto a Bergamo e a Guardia, presso Toledo. (Bollanc:l ,' l aprile, 5). 14!M. A TYJ'11lan m Ungheria, un fanciuio rubato e (Bolland.; 3 a prile, 838). 1503. A Waltkirk in Al sazia, un fanc i ullo sgozzato. (Bc;>lland., vol. IJ. aprile, 830) 1505. A Budweiss in Boem i a S crip. tores, I 138). 1520. A Biring e a Tirnau: (Bolland:, :cL II, dJ2rilE!, 839) 1540. A Sappenfel. d in -Baviera, M i c h e le, bambino di quattro anrii. viene to rturato per tre giorni. (Rader, II, 3i3, III, J79). A V ilna, Simone ucciso con p i di 170 puriture. (Bolland., III. luglio). 1595. A Gostin, un fanciullo viene v en duto agli ebrei per dissangu ato. (Bolland. m ; luglio): . 1597. Presso Sryalo:w -gli brei sgoz zr.m o un bim.bo per s}2Qrgere di sangue la nuova sinagoga. (Ibidem). 1598. In un villaggio dell: provincia pc lac.ca di Podlachia, un banibino .di q ullttr o anni viene rubato ucciso. (BollancJsti, 735). -4 1650. A Caaden -in Boemia; Matteo Tilli c h bambino di cinque cimi, stato assc;r.s i nato. (Tenziel gennaio;_ l694). 1755. A Tunguch in Germania, avvenne ro fatt i simili. 1791. ln Tran:;ilvania, nel'albergo di un villaggio .di Tasmad, gli ebrei. uccido n < J e sconciamente un fanciullo d i t redici anni. (Desportez, 180). 1810. Ad Aleppo, tino rivendugliola 'fi e ne Ccisa sensale ebreO per nr.m e Rafful Ancna,--:J>81 suo Sangue, nell a P a squa :.. (Lettera di J. Barctr, ex co n:;o l e inglese, al console francese a Damr.sco, Ratti Menton; 20 .apr. 1840). 1812. Tre giudei di Corf vengono c on dannati a morte per aver scannato u n ragazzo cristimo Pure a Corf gli e b rei,

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    ... :empo do.po, rapiscono e trucida 'anciullo di un greco, chiamato Ri.. ;esoortez; 89). A Beiruth, assassinio rituale di Fa,;: 1 dragomano di Lascari. (Desportez, Un ebreo rapisce due bimbi maltesi i g lie cattoliche; il giornale Stam>. informato del fatto dal ,padre di uno r a ci ulli chiede venga fatta un'irrchie.-il coipevole punito. L'oro giudaico, corrompe la polizia turca. Il giornale, :ntinua a reclamare, acquistato per ;,-entasettemila lire. e ogni cosa mes-t o:cere 1 A. uccisione rituale di un gio-( li Ri,sveglio del 1891 } A t ili p popoli, assassinio per rito. r Catt. e < noi italiani siamo chiamati a vibrare ;1 colpo mortale al pi gigantesco Impero i mercanti sorto dopo quello di Cartagine? Lunga e sanguinosa fu allora la guerra. Ma po; Cartagine cadde. Anche l'Inghilterra cadr. E presto. Questi soldati ce ne dnno b certezza infallibile. R d' Arti Grafiche di Tumminelh & C . -Citt Universitaria -Roma Stampatori: Societ Anonima lshtuto ornano L

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    CoHaudato dal Ministero delle Comunicazio-.. . . n i Q gni ha __ il r elativo i no di coJiaudo .: Tre valvole ,;. Onde medr-'-Ri-. ezione pi 0 p rossima tn-con d i zio ni favqrev61 i sera le .di .alcune-prin-cipal-i'_ stazionie : u ropee ----... . ... "--"'' Rr:iyo. di sull-aereo, q i n d i -e s e r ( t d a { d i .sl ti t b i r aJ t e-r i .s t ic i a e 9:1 i a p p a : r. e c c n i a r e a ii o n e TASSE RADIOFONICHE COMPRESE: ESCLUSO ABBONAMENTO --ALLE. RADIOAUDIZIONI . tHIEDETELO M l G L l O-.R1 Rl V .E N D l T OR l l