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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00052
usfldc handle - d43.52
System ID:
SFS0024306:00052


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 3, no. 24 (October 1940)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
October 1940
650
Race relations
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Jews
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Periodicals.
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Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
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. . .--. ANNO III N. 2t SCIENZA : GUIDO LANDRA: l:QiuGINE I?EI CARATTEIU-.R:iZ< ; ; . ZIAU ALLA LUCE DELLA_ SCIENZA MODERNA'; G ,, 'l . STUDI SULLA FISILOGIA RAZZIALE. -: \ G. V. CALLEGABI: UN ARTISTA DELLA.RAZZA -PE-DRO.;CENTENO VISTO DA UN AMERICANISTA; .. -. ;I. -. . < RAZZA E ,.IL COSTUME TILA HOBIA: IL CARATTERE RAZZIALE E PSI(;OLO -MAziONE-.'DELLA. Gico nEL P,OPOto ROMENO ATTRAVEJffiO LJI. suA ; rA:sciSTA: .n. I.AvoRo,. . STORIA i MIMENZA CASTILLO: L'-INDI.ANO i)'AtJERICA E LA SUA CIVILTA'; . __ -'': .. -PENSIEBI DI LEOP.iUIDI; riA:GioNE E: MONARemA :".. 7:: . --.--. ' . . . ', ..... : -' -r >MANoSc.RITTI' .ANCHE sE' NoN . il ''TEVERe" l'avamposto della .stampa fascista i QUADBIVIO l LEGGERE DIRETTO DA TELESIO lNTERLANDl .. non significa soltanto essere informati ma a nc'he e soprattutto l avere una guida ..; \ . E L. U N Q . SETTIM:ANALE LE.TtERARIO ITALIANO. IN CUI. LETT.ERA TURA i! ARTE E-POLITICA : 1 S'li.LUMINAN0 A VI. C .EN. DA j ...... \::: ........ ; IH _ _. _TD __ T ___ T_B B_ . ........ LB_J

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tU,.-... .,.,. Ll.lllit.; '''" -.J :_..,., : ;,.,,. ,. ... ,., ... ,J,,. ... --1: --.1.--1-1 : 1 1-. -..,_,,J,_...,A 1 . J,. ._ \,,. . ,/) __ d _ tl ___ :_. __ l ; Collaudalo M f n i s e r o d elle Com n icazion i -1 \ o : ii r e l a fiv o b olli o di co ll audo -T r e v a l o l e O d e edi e cez i o ne d iurna d e U a s a z i o n e p i prossw a In condiz t o niD mcez i o e s e r a l e di alcune pdnc i p a fi azl o 100 e ropee_ Privo d i e l 00 e s n aeireo, quindi ese, e d a i s t c a r a e-ristici a p a e c i a azs C O STA L l R E T ASSE RADIOFONICHE .CO 'MPRESE. f.SC S ABBONAMENTO ALLE VEHDI' T A RAlEAlE

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UNA NUOVA GRANDE INIZIATIVA L'ASSICURAZIONE MALATTIE Sono numerose le Casse Mutue Malattie, che -con pieno successo operano su vasta scala in Italia a protezione d i svariate categorie di lavoratori; ma vi sono tuttavia molti cittadini che per la loro posizione e per la loro speciale attivit, sono fuori di esse e quindi non godono di nessuna speciale provvidenza quando cadono ammalati. La Societ "Praevidentia ", collegata con l'Istituto Nazionale delle Assicurazioni, che ne garantisce in pieno tutte le polizze ha colmalo tale notevole lacuna con la POLIZZA CONTRO LE MALATTIE ESEMPI PRATICI Un uomo di 40 anni di et col versamento di L. 125 l'anno anche ratizzabili si assi cura, in caso che cada infermo per qualsiasi malattia medie a o chirurgica, uno diaria di L. 10 per la durata di 90 giorni e L. 5 per altri 90 giorni; oltre ad una somma di L. 900 in caso di morte Una donna dell'et di 30 anni versando L. 150 l'anno, sempre ratizzabili, oltre alle prestazioni indicate, si assicura anche una indennit di L. ISO per ognl parto. Naturalmnte, le dette prestazio.ai sono aumentate in proporzione con l'aumento dei premi annu'i che l'assicurato si di versare. TUTTE LE AGENZIE GENERALI DELL' ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI CHE RAPPRESENTANO IN OGNI ZONA LA "PHAEVIDENTIA" SONO PRONTE A FORNIRE NOTIZIE E CHIARIMENTI SU OUEST A NUOVA FOR MA ASSICURATIVA -----------------------------II'Y.'

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ANNO III NUMERO 24 20 OTTOBRE 194-0-XVIII ESCE IL 5 E IL 20 DJ OGNI MESE UN NUMERO SEPARATO LIRE l .ABBONAMENTO ANNUO LIRE 20 ABBONAMF.NTO SEMESTRALE 12 ESTERO IL DOPPIO Direttore: TE LESI O INTERLANDI Comitato di redazione: prof. dott. GUIDO LANDRA prof. dott. LIDI O CIPRIANI dott. LEONE FRANZI dott. MARCELLO RICCI dott. LINO BUSlNCO Segretario di redazione: GIORG:::O ALMIRANTE SCIENZ!DOCUUENT!ZIONE POLEUICA OUESTIONJ\810 "L'AMOR MATERNO" (Carlo Cignani -R. Pinacoteca di Torino)

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L'ORIGINE DEI Cl ALLA LUCE L'osservazione di differenze morfologiche, fisiologiche o psicologiche in un determinato grupp o li. uomini non ci autorizza affatto .a parlare subito di differenze razziali. Una parte difatti delle variazioni che l'antropologia sistematica mette in eviden.za sono dovute all'ambiente e interessano soltanto il fenotipo: non essendo ereditarie non costituiscono dei razziali. Ma sarebbe ugualmente longi dal vero chi ritenesse che tutte le mutazioni costituiscono dei caratteri razziali. Esistono difatti le mutazioni patologiche che por essendo ereditarie possono osservarsi indipendentemente dalla razza, come pure esistono altre mutazioni normali, che essendo presenti soltanto in alcuni individui e nelle razze pi diverse non rappresen tano affatto dei caratteri razziali, com' per esempio il caso dei rossi. Cartteri razziali sono soltanto quelli ereditari che si osservano unicamente in deteiminati gruppi etnici. Cos per esem

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RATTERI RAZZIALI ::lENZA MODERNA pio i boscimani presentano i capelli a grano di pepe, la statura molto bassa ed una particolare fisionomia: poich tutti i bo scimani presentano questi caratteri essi sono omozigoti rispetto ad essi e costituiscono una razza omogenea e ben definita. Ma esiste un altro gruppo etnico che presenta il colore del la pelle e la forma delle labbra dei boscimani e tuttavia se ne distingue per altri caratteri come per esempio la piega palpebrale: gli ottentotti. Boscimani ed ottentotti costituiscono cos due razze affini. Ma tanto gli uni che gli altri per forma cranica, forma gene rale .dei capelli., tono scuro della pelle, hanno dei caratteri in comune con i negri che mancano completamente agli euro pei e ai mongoli. E' cos possibile riunire le singole razze in unit sistema tiche maggiori che presentano tra loro sempre un minore nu mero di fattori ereditari comuni. Unit sistematiche maggiori --

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Indi emi che nel linguaggio comune vengono ugualmente indicate con il termine di razza Razza dunque un gruppo di uomini che presenta dei geui distinti che mancano ad altri gruppi. Un gruppo di meticci non pu essere considerato come una razza perch p u r pre sentando in comune i geni che mancano alle razze originari;, questi sono inegualmente distribuiti nei singoli individui. Quan do tuttavia le razze originarie sono molio affini e la mescolanza si prolunga per molto tempo ed in un ambiente partico lare, il gruppo etnico risultante si presenta talmente omog.o neo da potere essere considerato in alcuni casi come una nuo va razza. La domanda che pi di ogni altra ha assillato la mente d e gli stu diosi quella dell origine delle razze umane. La preistoria ci insegna che il Quaternario inferiore era abitato da una umanit del tipo del pitecailtropo e del sinontropo, che gi conosceva il fuoco ed una rozza tecnica. A questa umanit segu nel quaternario medio l'uomo primigenio (uomo di Neandertal) pi evoluto rispetto al precedente. Dall'uomo p rimigenio per mutazione sono derivate le razze umane attual i E' bene tenere presente il concetto di mutazioni per evitare gli errori della vecchia antropologia sistematica: questa si limi tava a classi.fu:are le razze in base alla somiglianza o alla differenza dei caratteri
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esquimesi diversa da quela dei-mongoli propriamente detti. La steatopigia delle ottentotte dovuta a mutazione come pure molti altri caratteri propri di questa razza. Le mutazioni ebbero luogo nella preistoria, quando l'uma nit si spostava da un posto all'altro, in cerca di sedi adatte. Le mutazioni dell'uomo si sono determinate un po' come quelle che osserviamo negli animali domestici. Nel neolitico l'umanit aveva nelle sue grandi linee raggiunto le setli attuali. Da quell'epoca essa si consolidata e le mutazioni che sono sorte hanno riguardato quasi esclusivamente i caratteri pato logici. Secondo il Fischer le pi antiche mutazioni hanno determi nato la formazione delle tre grandi razze, europi-de, mongoli de, e negride che oggi formano l'umanit: mutazioni succes sive hanno determinato la formazione delle piccole razze. Accanto alle tre grandi razze principali, che il Fischer indica con il termine di Zweig:. o raDio, bisogna tenere presente il ramo australide, che quello che ha mutato di meno e che quin di si avvicina di pi all'uomo primigenio. Dal confronto degli australiani con i resti di uomo primi genio, dobbiamo concludere che la forma primitiva di umanit prima della differenziazione in razze, doveva avere statura me( 1,60-1,63), cranio dolicocefalo (indice 75), faccia grande e massiccia con mento sfuggente, capelli da lisci a ondulati l\ ricciuti; di colore nero-bruno, occhi scuri e pelle bruna. Vediamo ora come le successive mutazioni hanno determinato la formazione delle singole razze umane: in questa spiegazione seguiremo le idee del Fischer. II fattore capeJlo crespo si osserva alla base stessa del ramo negride, per cui tutte le razze negre o negroidi, hanno tale carattere. Una ulteriore mutazione ha per trasformato questo carattere nelle razze boscimana e ottentotta nel fattore capello a grano di pepe (o fil-fil) Nel ramo australi de il fattore capello crespo presente tre volte: nel gruppo ne grito, nel gruppo papua-melanesiano e infine in quello tasma niano. Nel ramo europide questo fattore non mai presente all'infuori che come variet indirettamente o famigliare. Tipo raDiale cinese TiPi razziali della Birmania 9

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Nel ramo m<;ngolide in luogo di esso presente un altr') fattore: il c capello rigido :., che Talora in que sto stesso ramo si osserva sporadicamente un ritorno alle forme primitive lisce e ondulate Il fattore pigmeo:., il fattore cio della statura IIUllto bassa si osserva in tutti e quattro le grandi razze. Cos t hanno statura m!o bassa tra gli australiani i wedda e i pigmei della Nuova Guinea, tra i negridi i boscimani-ottentotti e i pigmei africani, tra i mongolidi i lapponi e tra gli europid i (secondo Kallmann) i pigmei neolitici del Mediterraneo. Il fattore invece alta statura:. si osserva in tutti i rami; cos tra gli europidi sono di alta statura i polinesiani, i nor dici, i flici, i dinarid, tra i negridi i negri propriamente detti e gli etiopici, tra i mongoli i kirghisi, i patogeni, sioux, ecc. Il fattore brachicefalia::. deve essere considerato come una mutazione delle originarie forme dolicomode del cranio. Secondo ogni probabilit questa mutazione apparsa per prima nel ramo mongolide, che nel suo insieme, si presenta brachi cefalo con l'eccezione degli esquimesi. Nel ramo europide la brachicefalia presente nelle razze alpina, dinarica e baltica: essa per apparsa isolatamente nelle tre razze. Nel ramo au. stralide un fattore di brachicefalia presente nei melanesiani. Infine nel ramo negride si osserva pressO i boscimani, presso i pigmei e infine presso alcuni gruppi di negri. Passando ora al fattore forma del naso:. vediamo che la forma del naso australoide e negroide, comune anche ai pa puasi, ai pigmei e ad altre razze, deve essere considerata co me primitiva. Da questa forma di naso larga derivato per mutazione la forma di naso stretta e diritta e da questa la forma convessa, di cui la forma arcuata una variet. Sol tanto nel ramo negride mancano queste mutazioni. In quello si osserva una speciale razza a naso stretto e con vesso tra. i melanesiani (papua). Nel ramo europide il naso diritto appare come mutazione originaria di tutto il ramo. La forma speciale concava del naso delle razze alpina, baltica e aino non ancora ben chiarita dal punto di vista ereditario. Una ulteriore mutazione d il naso arcuato e convesso -delle razze dinarica, levantina e orientalide. Infine il naso aquilino che si osserva spesso tra i nordici e in Italia deve essere considerato come una speciale mutazione dells forma diritta e non come il risultato di incrocio. Nel ramo mongolide la mutazione del naso diritto o aquilino si osserva sporadicamente tra i giapponesi e com carattere raz:ziirle tra i coreani e molti americani. Un aumento di pigmentazione si osserva in tutti i rami. In teressante il ruolo del fattore del colore giallo che domi nante tra i mongolidi, recessivo tra i negridi e manca com pletamente tra gli australidi. Come si comprende facilmente da quanto abbiamo esposto la vecchia antropologia sistematica e descrittiva non ha pi al cun senso e deve essere completamente rivista alla luce di que sti nuovi concetti. Continuando or nel nostro delle qualit ereditarie delle razze umane ricordiamo come il Fischer abbia scritto che alcuni caratteri del ramo europide sono comuni a quello au stralide, eome la forma dei capelli, l'abbondanza di barba e alcuni particolari del cranio specie nei tipi primitivi. Quello che caratterizza il ramo europide dagli australidi soprattutto il processo di graduale depigmentazione. Anche i mongoli dell'estremo oriente hanno talora una pelle molto chiara ma i fattori del colorQ dei capelH e degli occhi restano sempre inalterati. Tra gli europidi il processo di depigmenta zione procede gradualmente passando dai polinesiani, indiani, aino, orientali, mediterranei agli alpini e ai dinarici, e rag giunge il suo massimo nei nordici, flici. macchie mancano completamente nei nord _ic"'.e sono sporadici-re IO nelle altre razze del ramo . La forma del naso originaria austra loide si osserva solo tra gli aino e i polinesiani : tra gli altri presente solo ia forma sottile e del naso europeo con le sue ulteriore mutazioni. Il fattore dell'alta statura compare nelle razze nordica, flica e dinarica e in quella polinesiana. Per quanto riguarda l'ori gine si fanno derivare la razza flica dall'uomo di clal quale deriva pure la razza nordica, che di struttura pi slanciata di quella flica ad essa molto simile dal punto di vista psichico. La razza mediterranea ha i suoi avi neil'uom. J di Briinn del paleolitico superiore. La razza alpina brachie'! fala dalle forme neolitiche brachicefaliche e non dai mQngoli. come pretendeva erroneamente il Sergi. Per quanto le affinit tra le razze europidi la n or dica e la flica le pi vicine tra loro. La mediterranea per qualche carattere fisico potrebbe essere vicina alla orie:< tale invece nettamente separata da questa da enormi diffc> renze psichiche e spirituali. Ugualmente la dinarica che fij camente ha dei caratteri comuni con la levantina da que s \ i molto distante dal punto di vista psic},lico. . La razza indiana (ariana anch'essa) molto vicina alla m e diterranea : questo valga per coloro che hanno preteso non C' sere ariani i mediterranei di Europa. La razza baltica, per qua:: to brachicefala, deve essere considerata come una mutazio;Je del tronco nordico-flico -a quanto afferma il Fischer. Infine le razze aino e polinesiana devono essere considerr:ie come quelle che meno mutato dal tipo primitivo. Volendo quindi riassumere quanto abbiamo scritto e che c'Hrisponde ai concetti della moderna antropobiologia dire che la razza australiana presenta i caratteri pi simil i a quelli del primitivo tipo dell'umanit, neandertaliano.

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Ragcm:o indocinese II ramo australide che deriva direttamente dal tipo pnmltivo presenta innanzitutto una mutazione che d la bassa sta(razza wedda) e un'altra che d i capelli crespi (razza negrito). Quindi un aumento generale della pigmentazione. Le mutazioni capello crespo e brachicefalia si osservano poi due volte. La prima nella razza melanesiana e la seconda nella razza tasmaniana. La razza melanesiana come ulteriore mutazione pre senta una razza a naso convesso e una razza di bassa statura pigmei de. Il ramo europide ha molti caratteri in comune con l'austra Jide, se ne distingue: per la mancanza di macchie sacrali, le mtazioni del cranio e del crvello, la successiva depigmenta zione e il naso diritto. Le razze meno diffrenziate sono gli aino, caratterizzati da grande pelosit, e i polinesiani caratterizzati dall'alta statura. Una originaria mutazione verso la brachicefalia determina )a razza alpina. Dalla razza di Briinn derivano innanzitutto gli indiani, con una nuova mutazione, il viso stretto, hanno origine i mediterranei; gli orienta lidi appaiono con una distinta mutazione a naso convesso. Brachicefalia e naso convesso sono le mutazioni che si osservano all'origine dei dinarici e de i primi sono distinti dai secondi per una ulteriore mutazione, alta statura. Depigmentazione, capelli bianchi, e alta statura sono alla origine delle razze che derivano dall'uomo di Cro-Magnon. La mutazione, faccia stretta, d la razza nordica e la mutazione, brachicefalia d la razza baltica. Il ramo negride si presenta molto differenziato rispetto ai due precedenti. Oltre altri caratteri, tipico dell'intero ramo il capello crespo. Due mutazioni, la bassa statura e i capelli a grano di pepe, dnno il gruppo boscunano-ottentotto. I boscimani presentano come particolare mutazione la brachicefalia e gli ottentotti la steatopigia e la piega peipebrale. Si osserva poi nel ramo un aumento di pigment&Zione. Una ulteriore mutazione, bassa statura, d origine alla razza pigmea, che .presenta anche la mutazione della brachicefalia. Le mutazioni alta statura, labbra grosse, e aumentata pigmenta zione dnnoorigine ai vari gruppi di negri. In alcuni la brachicefalia, in altri (nilotici) un aumento notevole di statura. Diametralmente opposto a) negride si presenta il ramo mon golide. Questo presenta come mutazione generale )a scarsezza di barba, i capelli rigidi, e la peJTdita di pigmento. Una razza un po' a s l'esquimese che presenta come mUtazione la bas sa statura, la dolicocefalia, e il naso stretto. Faccia stretta e naso convesso sono alla base degli indigeni americani. Una prima mutazione, bassa statura, d la razza fuegina. Un'altra mu tazione, statura alta, d la. razza patagona, un'altra mutazione ancora, naso molto convesso d la razza sioux. Gli indigeni americani dele foreste sono caratterizzati dalla mutazione bas sa statura. Il ramo mongolide si continua poi negli asiatici che presen tano una diminuzione graduale della pigmentazione. Razze mon goliche tipiche -sono i le mutazioni naso convesso e alta statura si osservano nei Kirghisi. La mutazione bassa statura d i !apponi, molto primitive si presentano le razze del la Siberia. I coreani presentano come mutazione il naso con vesso. Giapponesi e cinesi in6ne presentano molti caratteri di affinamento che sarebbe troppo lungo qui ricordare. Come si vede, basta un solo carattere qualitativo sicuramente determinato dal punto di vista ereditario per ben individuare una razza, mentre invece le numerose misure e gli indici dell'antropologia descrittiva creano troppo spesso divisioni pura mente artmciose e inutili. GUIDO LANDRA

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UN ARTISTA DELLA RAZZA PEDRO CENTENO VISTO DA UN AMERICANISTA 'Artista, notzsszmo in l talia e soprattutto a Ro ma dove spesso vive a lungo da pi a -nni e che egli sent e fece sua da poter dirsi italiano ( ) v isto ora non da uno de' soliti critici d'arte della forma e del color e ma da un america nista. Giudizi competenti e autoreyoli ci hanno presentato in modo degno l'Artista nelle sue numerose esposizio.ni come in quella romana del marzo 1935; ma nJessuno -ch' io mi sappia ne ha parlato pur in breve, da un punW di vista originale Cr e do di pot,erlo fare senza. esitazione poich, conosco regioni e storia, vita forme luci e colori, ed ho vissuto come po chi nel clima psicol.ogico da cui l'Artista trasse e plasm l'arte sua. 12 Centeno ben lo sappiamo --' un grande maestro d'an u tomia e i suoi quadri, ove il d isegno spesso supera .il colo n sono un miracolo di questa dote, che traspare viepp1 ne bianco-neri, p. es. nel San Sebastiano Amore e P s che fra gli schiavi, Il piccolo dio bianco, L'uomo e i don:na nella canzone triste ov' Egli rivela ancora. .un alto se m estetico e raggiunge quel limite infinitamente sottle, che d vide. unisce, nel tempo stesso, due a rnwnie, la linea e la Ili' ta, in modo da dare le due emozioni che, pur. se,{ p re divi s si fondono e una sola. Pur muovendo da questa pre messa non vog li. n so insistere in essa che fu gi ripetuta drs molti; mi soffem: a quella resurrezione ch'Egli ci d, non soltanto dell'anibien'.'

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Guaioaipuro. eroe nasionale degli Indiani del Venezuela dell'America preispana ma di forme, tipt,-costumi e nel ripro durre dopo pi secoli e s straordinarie vicende quale nes sun altro popolo ha subito nel mondo -quell'aura fatale, quel patlios viw, palpitante per cui si rinnova in noi /iL sensa:io ne profonda, intima che ci hanno dato, a lor tempo, lo studio attento e commosso di quella storia. singolare, di quelle civilt cos differenti dall'afroeuroasiatica la visione di que' luoghi che,--pur attraverso ad avvenimenti straordinari, haiUUJ serbato una loro proprt fisiunomia caratteristica strettamente in .di-vi duale, inconfondibile, magnifica o misera, tragica o pietosa, au gusta, solenne o povera e meschina ma sempre originale, unica, meravigliosa. Lo studio paziente de' Codici precolombzni del Messico, Kallinago, eroe ieg qendario dei Caraibi

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giunti sino a rwi, irt pochissimo numero a causa della fanatica e cieca tempesta struggitrice del sec. XVI; l'esaJn attento de' bassorilievi, delle sculture, infranle in gran prt dai nuovi vandali; la scientifica ricostruzione di templi e palagi semirui nati; lo stupore per il mirabile polimorfismo e la gamma croTTlXltica delle specialmenle del Per; l'ammirazione per gli aurei squistanu:nte modellati, slxtlzati e bulinali e per i mosaici iridescenti di gemme e di piume; tut/,() ci pu ben offrire largamente allo studioso, che vi 1m dedicato la vita, quella somma 'em(JZ.oni di gioia a cui 1m ben diritto. Ma il Centerw non si restringe nella sua opera a farsi ammi rare 'dal dotto ; con il genio che ricrea di nuovo, ambienle, ani ma e forme, generoso ed s'offre a quanti possorw comprendere sentire e vivere in un istanle l'antica vita d'America! Dinanzi al quadro Huitzilopochlli che un pedante po trebbe chiamare con il rwme della dea della luce mattutina, Tlahuitzcalpnteeu/uli -e che io intitolo Sacrificio umarw -sot.to la gigantesca, mostruosa testa in diorite della dea che, impassibile e fosca, guarda i nudi corpi delle vittime stramaz zate sulla pietra de' sacrifici sotto la livida luce 'un braciere. aspettanti l'acuta iama di neralucenle ossidiana che squarcer il petto e ne trarr il cuore vermiglio e pulsante, che sar sol fregato, caldo ancora, sulle labbra im1TI){)bili della dea .. ; rwi ci sentiamo fremere, agghiacciare. Rivediamo tutta quanta la grandiosa e raccapricciante scena del sacrificio umano quale ce la descrissero con ogni fedele particolare gli storici spagrwli della Com1uista, che ne furono testimoni. luUnag_iniamo l imponente tempio, piramidale, con un p e u nacchio c: vampante livide la folla fanati=zala circonda, udiamo i ruggiti di dolore delle vittime, le sac r e lugubri invocazioni de sacerdoti-sacrificatoi-i, il cupo rombo del teponaxtle o tamburo rituale; sintesi ammirabile in cui m i sticismo esasperato e orrore si fondono assierrn;; una testa di marmo, due corpi ignudi sou'essa guizzanti non v' d'opa di pi a ricostruire tutta quanta l'orribile tragedia. Passiamo ad altra scena opposta, all'imagine raggiante di un giovane al.to, bello forte Quetzalc6atl, il ' Serpente piu. mato demiurgo benefico d e' .Messica .ni a cui insegn la giustizia e le arti; un ampio sorriso di gioia superba gli allar g n lu bocca squillante a trionfo; un lungo cast.."' piuin.ato vario. pinto, iridescente gli copre il :apo. Una piramide scalonatu gli tatuata sul ventre, il suo tempio di Cholula, ii : massim1 edificio elevato dagli uomini e che ricorda /.a "zigurat" ca daica, o meglio la pira,;,;de di Saqqara o di re Zoser; il pi fienerato santuario dell'A nahUtic, che ancor oggi esiste simile a un colle. Una gemmata cintura gli serra i robusti fianchi; gli svolazza sulle spalle un mantello canJ l'antichissimo e s e m pre venerato simbolo cruciforme; un nuignifico ara alla sin istra mentre la destra leva egli alta nel cielo in atto propizia torio; un paradiseide dal lungo becco smeraldo vivente gli sta in basso, alla destra. Il dio in piena, rigogliosa, invitta potenza statuaria un inno di forza intelligente, alla giovinezza perenne, quale s e la saranno imaginata i sfi.f'i Tolteki e rwn gi come /.o w l lero i fieri e cupi A z teki di Tenoc/uitlan trasformnto in mo struoso Serpente coperto Ji piume verdazzurre invece di sca glie, tal quale si guarda con orrore nelle grandi scultur e d e l suo tempio associato all'imagine di T laloc, dio deUe acque fra le gigantesche rovine dell'antica citt delle piramidi d i T eotihuacan, la Giseh del Messico! In un aro quadro, nell abbagiiante paesaggio tropicali: i "Figli del Sole"; spiccarw statuarie e brune le figure dgo rose degli Aymar;i, nell'isola sacra del TililcaAka; un' A ella, o vergi'rre del Sole della rwbilissima casta reale degli l nka, una deUe Cinquecento abitairici del cont-ento del Cco:co (Cuz co) che conservat'(UIO come le Vestali, il fuco srmo, mosoe-mina Essa uscita dal chiostro per farsi forse sposa del curaca o guerriero, rivestito della sola pelle di giaguar o e che brandisce nella destra un acuto darso e presso l e sirwcchia 1m il ricco scudo di guerra, ornato di preziosis s i m o mosaico di piume t-Ylriopinte. Nello sfondo appare l 'a:.zu;ro lago a quasi quattromila metri d'altezza, circondato da c olline in un'atmosfera pura, diafana, lruninosa per s! . E' un'orchestra di bici colori forme, movimenti che s i riflette nel cielo confondendosi con il eobalto delle acque ; ;d/ e nubi alti ssime si proiettano gli agili e flesSIU!si corpi gli Indiani, dall'ampie capellature d'ebano, dagli occhi come ossidiane dlle gemme scintillanti tra i fiori scfar i del tropico ... Ma Centerw pure ha quella doppia mano che ci fa ricordare i rwstri grandi Artisti del Rinascimento e nel dipingere ome gi dissi _,. la sua profonda, intima c eno scenza dell'anatom'i.a e il modo di rappresentarla s!dla id a rendono la sua opera .pi tf.un rilievo, una vera opera s cul toria a tuUo tondo! Ed a rappresentare in pietra, il vecchio roe rle' Kallinago che dalle sponde dell'Orirwco, di cui figlio, conquista su agili, veloci, guizzanti natanti le Picco l e Antille e ne distrugge la popolazione maschile, done le femmine che, ancor oggi, usarw antiche voci differenti da quelle degli uomini discendenti dai Conq:;istatori! l particolari dell'abbigliament;o dell'Eroe sorw r i g oro samente tratti da figurazioni fedeli ed esatte de' costumi c'.f.rai bici deU'epoca, dalla mazzasceUro zoomo rfico, al cimiero J i Quetzalc6atl (olio di Pedro Centeno)

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Sacrificio umano penne con i due pendagl, agli orecchini, alla collana d'arti gli di giaguaro, al pettorale d'oro ... E infine, un'ispirazione tratta dal TTWndo delle jigu.te che K=rearono la storia e leggenda, in un'accesa atTTWsjera di reroisTTW, di tragedia, di poesia grandwsa e piJ,toresca come natura che fa da comice ad una deUe pi antiche stirpi del mondo, aggiunge un'opera d'arte stupenda a quelle [gi realizzate dal singolarissiTTW creatore di immagini e di sim 'bofi. Ecco fepopea di <;uaicaipuro sintetizZata in una magnir/ica evocazwne che si inserisce nella. storia, dell'America preie ri.affermando le qualit del gew pittorico di Cen leno, ne esalta la coscienza, aderentissima alla storia e allol cir;ilt del SIW paese. Termino qui questo rapido tocco, venuto spontaneo dal caofe, sulfopera di Pedro Centeno. Ho cercato pur in breve -tJi fissare il mW stato d'aniTTW al vedere, sentire, ammi rare l'opera Sua, in cui Egli ha voluto e saputo rievocare come nessun altro -il truculento e sanguinoSQ. rito degli Az teki di T enochtitlJn, fimTTWrtale gwvinezza raggiante del dio .i Ch.olula, la scena solare degli Aymara, per nostro spasimo e nostra gioia e la possente figura delf E; roe, antesignano ge neroso dei Conquistatori della libert delf America Latina G.V.CALLEGARI (*) L'anno scorso !Egli mi scriveva da Caracas: c Abito a Roma, percb nella Madre della I..atinit, dove trovo il clim necessario alla mia crea. zione d'Artista Ialino-americano; e sono fascista d'animo e .di cuore, perch il Fascismo tende al trionfo .dello spirito latino nel mondo,.; e da Roma, pur l'anno scors: c Per noi, veri latini, Roma fonte inesauribile di mira ooli animici. Soltanto Roma mi poteva dare quell'ambiente spirituale, adatto a sviluppare in me, eroicamente, i germi che sj muovono nella mia anima creatrice; soltanto Roma!,.. Iii

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Nel Congresso mondiale ebraico di \\'ashington, il presidente, Nahum Gold mann, ha detto: Solo una nuova orga nizzazione politica dell'Europa potr salvare la civilt europea. Ha aggiunto: Una compiuta vita ebraica in Europa si pu solo pensare, se questa nuova or. ganizzazione politica avr luogo :o>. Ha, poi, spiegato: La sovranit degli Stati dovr avere i suoi limiti sopra leggi mo rali, imposte e garentite internazional mente. Anzitutto bisogner trovare la via per assicurare i diritti. degli individui e delle minoranze. Ha, infine, con chiuso: Sotto la guida del giudaismo ame ricano si dovr creare un istituto dal qua le saranno emessi i postttlati giudaici per la futura conferenza della pace Gi, come si vede, si parla di postttlati. Ma quali saranno? Anzitutto significa tivo che sia un Congresso di ebrei ame ricani il primo ad occuparsene. Ci fa pensare alla prevalenza che vi avr un in teresse dibattuto, in questi ultimi mesi, proprio da loro, e cio che le centinaia CordeU Hull a apauo con la ID091ie ebrea di migliaia di ebrei, g1a rifugiati nei paesi occidentali, nell'Olanda, nel Belgio, in Franeia e in Inghilterra, e costretti a fuggirne dopo l'ocupazione, non si riversino tutti, negli Stati Uniti d'A merica. Questo essi temono moltissimo, preoccupandosi, ancora pi che d'el lega me di razza, del danno della concorrenza. Infatti questi ebrei americani, parlano, con un impegno mai mostrato in anticipo, della formazione d'uno stato ebraico in Palestina. II loro accordo con gli altri consiste, certo, sempre, in questo punto : sostenere con tutte le forze l'Inghilterra, come quella che oggi combatte la comune guerra ebraica. Ecco che cosa scriv e la liidische W eltrundschau di Gerusalemme: Tutti gli sforzi, da parte degli ebrei, debb9no essere rivolti al raggiungi mento della vittoria ingleSe... Poich non vi dubbio che cosa significherebbe per noi l'altra alternativa ... Quando la guerra sar finita, verr il momento di dire la nostra parola ... Ma, mentre a Gerusalemme, da parte della Iewish Ageny, e a Londra
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Ju altro ebreo: il gcmgster A. FlegeDheimer cuna limitazione, al-libero Stato ebraico ... :. Intorno a questa prima, fondamentale premessa, sono collgati gli scopi, ormai apertamente eonfessati, della preminenza ebraica tutti i paesi : scopi che sono stati il vero movente della guerra. Sui qcali tutti gli ebrei sono unanimemente d'accordo: n inondo cristiano-, scrive la diidische Rundschau:. di Gersalemme, dovr depositare tanti miliardi in oro, quanti ne ha !lpesi nella guerra, e aUo scopo di costituire un pegno mondiale, che gare11tisca un trattamento un wno agli ebrei nel mondo... Il pkcolo St:ito in Pa lestina non deve essere che un centro di sempre pi fiorenti eolonie, per le quali dev essere difesa, onore, e rifugio ... :.. Il che, in altri termini, significa: non che lo Stato ebraico sia un mezzo per risol vere, con l'emigrazione, o con la cittadi nanza, concessa agli ebrei dispersi, la mil lcnaria question!!' ebraica (in modo che in ciascun paese gli ebrei possano venire considerati stranieri), ma un niezzo, in. vt:ce, per imporre mediante un deposito e una garenzia internazionale, che a nessun ebreo, in nessun paese, venga tolto il pi piccolo dei diritti di cui ha goduto finora. E dove questi diritti (come avve nuto nei 'Paesi a legislazione ra,ziale) sia. no stati di recenti tolti, vengaqo restituiti nella loro integrit. i Cosa che non solo farebbe / tornare to stato di prima, ma renderebbe totale, e per sempre imbattibile, l'intangibilit e la supremazia degli ebrei; che verrebbe cosl solennemente accettata e garentita jn tut to -il mondo. G. DELL'ISOLA L'ebreo F"JOrallo La c;:h. acimi;DiQJta. NapoleoDe

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Studi sulla siolo razziale Le pose stilizzate eli una coreana e di Ulla pic:cola giappoaese ([_ oloro che hanno presente soltanto le possibile osservare direttamente nel viven. do dei gemelli hanno dimostrato che 1; di aspetto esterno delle razze t.! sotto la pelle, come p .esempio il mu.fattore ereditario vi ha grande importan z .: umane non potranno mai comprendere co. scolo palmare lungo, la cui assenza sem-ma accanto ad esso il ruolo del fattor: me esse diversifichino dal punto di vista bra essete dominante. Un altro muscolo, ambie-ntale tutt'altro che trascurabile. funzionale : cos pure quei morfologi che il peroneo anteriore, sembra mancare pi E' interessante poi notare che le osse r hanno limitato la loro attivit al campo frequentemente negli ebrei che ilei po. vazioni compiute con l1ausilio del micn 'della craniologia non potranno mai essere lacchi. scopio sui capillari sanguigni .nei gemell : in grado di comprendere l'importanza del' Come per la muscolatura cos per altri (osservazioni sui capillari delle : unghie );t fisiologia razziale. sistemi sono staie messe in evidenza nuhanno messo in evidenza l'eredit delk Le razze umane come ha messo in m erose variazioni razziali. L' Adachi ha variet di disposizione dei medesimi. eYidenza il Loth nel suo celebre trattato cos dimostrato che il sistema circolatorio Molto numerose sono pure le ricerch;-sull'antropologia delle parti molli --',--_ preperiferico dei giapponesi si presenta disulle solcature e le circonvallazioni dr : sentailo numerose variazioni in tutti gli v1:rso di quello degli europei. Notevoli di f. cervell,o: si tratta di caratteri eredita n organi c sistemi. Cos per esempio le ri. ferenze' si osservano poi nelle papille della per quanto le osservazioni siano ancor : cerche sulla muscolatura hanno permeslingua e negli organi genitali come ha scarse. Anche ereditarie dovrebbero esse s;;. di distinguere per le variazioni in quemesso in evidenza lo studioso giapponese re le variazioni nella citoarchitettoni u. sto sistema i bianchi da una p.rte, i neYoshioka. Questo stesso ha dimodella sostanza grigia. / gri e i mongoli dall'altra. E' molto diffi. strato l'ereditariet delle variazioni del siAnche nel campo degli organi di senst cile potere compiere ricerche ereditarie in stema venosa dei reni. i -fattori ereditari hanno una notevole i t' questo settore: queste necessariamente Le ricerche sulla grandezza, forma e fluenza; come dimostrato dall'ercdit. dc::bhono limitarsi a quei muscoli che posizione del cuor compiute con il meto_ riet delle loro particolari attitudini. 18

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Da quanto abbiamo ricordato si vede co1tie anche nel settore fisiologico il fatto re razziale ereditario ha una grande importanza. Purtroppo in questo settore non e sistono molte ricerche, all'infuori di quelle che riguardano i gruppi sanguigni. Come si sa esistono nell'uomo dei cro mosomi speciali che determinano il sesso. Secondo alcuni autori se l'influenza dei iattori sessuali non spiccata, n in senso maschile n in senso femminile si hanno degli individui intersessuali di vario grado. Inoltre interessante ricordare che molti i
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prima e razze che invecchiano dopo, razze che vivono di pi e razze che vivono di meno. Indipendentemente dall'influenza ambientale, che ha la sua importanza, stata dimostrata l'ereditariet della durata della vita. Il Pearl ha difatti osservato che gli individui che superano i settant'anni sono per il 45,8% figli di genitori morti dopo i 70 anni, per il 23,3'% da coppie di cui uno vissuto pi di 70 e un altro pi di so anni e solo il I7,S%. da coppie di cui uno vissuto meno di so anni. Passando adesso alle funzioni della vita vegetativa le ricerche sulla digestione hanno dimostrato che influiscono tanto i fattori ereditari quanto quelli ambientali. Per quanto riguarda il ricambio le ricer. che sui gemelli hanno messo in evidenza l'alta importanza dell'ereditariet. Eredi. t<, rie sono alcune disfunzioni come il dia. bete e la .tendenza all'obesit<\. Per quanto riguarda il sistema respira torio stata provata l'ereditariet della capait vitale. Anche l'aritmia respirato. ria e il tono del vago dipendono da fat tori ereditari La frequenza del polso, la pressione sanguigna, la proporzione e il numero degli elementi eorpuscolari del sangue sono ereditari. Cos pure sono stat e osservate delle differenze di forint ereditarie dei globuli rossi. Esistono difatti talora dei globuli rossi di forma ellittica che sr osservano in intere famiglie: deve trattarsi di una nuova mutazione che presente tanto nei bianchi quanto nei negri Tra i caratteri razziali fisiologici dob. biamo ancora ricordare l'odore particolare della pelle per cui i bianchi sentono l'odore dei negri e dei gialli e viceversa : questa differenza d'odore in re!azionc alla funzione delle diverse ghiandole che sono presenti netta pelle stessa. Dobbiamo considerare ora i gruppi sznguigni : dci caratteri razziali fisiologi ci nessuno ha mai attirato tanto -l'atten zione degli studiosi come questo. Anche le ricerche sull'ereditariet dei medesimi sono numerose ed esaurienti. Come noto i globuli rossi del sangue agglutinati in r_nasse quando vt:ngono a contatto di siero differente:. Questa agglutinazione per non avvient !;cmpre quando si opera la trasfusione del sangue da un individuo ad un altro ma

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solo in alcuni casi. Perch avvenga l'ag glutinazione necessario che i globuli rossi siano diversi, cio abbiano un differente isoagglutinogeno. .Gli isoagglutinogeni sono dtie : A e B ; possono ssere entram_bi presenti, o solo o entrambi man care. Si parla cos di gruppo sanguigno A. B. od O a seconda che siano presenti o nieno i diversi agglutinogeni. . Anche il siero presenta delle particolari sostanze, dette agglutinine. L'agglutinina a fa agglutinare i grupPi A e AB, l;i fJ i gruppi B e AB. n gruppo O non pu essere agglutinato in. nessun modo. In ogni uomo il siero del sangue presenta solo l'agglutinina che non pu fare coagulare il suo sangue stesso. Cosi il gruppo sanguigno A ha l'agglutinina fJ, il gruppo B l'agglutinina a, il gruppo AB nessuna agglutinina e il grqppo O entrambe. Il gruppo A stato poi suddiviso con criterio quimtitativo in A1 e A, . Il fattore R del gruppo O recessivo ..rispetto agli altri, e A2 recessivo rispetto ad In base all'esame della dominanza e re cf.ssivit dei singoli gruppi sanguigni possibile compiere la ricerca della paternit: ricerca che com' noto ha carattere unicamente negativo e non positivo. In altri termini possibile eS\:ludere che un uomo il padre di un bambino ma non concludere che esso lo sia sicu Dcmue sportive uel Gio:-poue

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Vecchio moJ19olo ramcnte. Per le. ricerca positiva della paternit bisogna ricorrere ad altri metodi perfezionati dalla scuola del Weninger. Mentre la questione dell'ereditariet dei gruppi sanguigni pu dirsi bene impostta rimangonQ sempre oscure le relazioni tra e i caratteri razziali. E' stato creato un indice biochimico razziale che sta a iNiicar::: le percentuali di gruppo A e B rrcscnti presso le singole, razze : ma come comprcnd::: anche questo indice insufii cicntc pcrch il gruppo O ereditario c recessivo c dev e essere preso in consi
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1L CARATTERE RAZZIAL E PSICOLOGICO POPOL ROME N ATTRAVERSO LA SUA STO Basato su un ampio fondo scitico alimentato poi da ricche in fluenze sarmatiche, galliche, agatirsi e specialmente illirico-traci e e getiche, il popolo dacico riusc a giungere a un 'unit politica appena al principio dell era cristiana. I suoi re avevano la residenza a Sarmisegetusa situata nei Carpazi Transilvanici meridio nali. Il suo dominio si stendeva dalla Transilvania di oggi fino a l fiume Tissa, dal Banato e dalla regione del Nord del Danubi o fino al delt a del fiume stesso.

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MODGStero di Putna, doTe lt aepolfO!'-stefmo il Gnmde Popolo di spinto da una accordva ai morti per la patria un'alta ricompensa ne_l!'altro mondo il popolo ha costituito, per dei pi grandi impedimenti. L'ultim re r;>ecebalo, dop<) che, nell'anno 105, Ju vinto da Traian.o, s t tolse la vita; josieme a tJ!tti i politici e militari deUo sotto le wt!-ra d i cosi al cooquistatre le porte -libere per )a dominzione pacifica e fcnda -;:li: questo popOlo'. . ci ava 1' esistenza dell'Impero e che:-aveva egli stesso degli scopi imperialistici molto ben definiti. : : DoPo' la cotiquis(ii romana, cominci _resistenza di pro vincia conosciuta sotto il nome di Oacia :Felix, il ruicpopol o fu costituito di coloni portati d!l Traiano da tutte le parti del l'impero da aborigeni i quali si adp.ttrqno, e a i ,poco s i fusero cori la massa venuta : da oltre le frontlere. Il .cristianesim o portato & coloni, prese il posto qell'ati _ca dal L quale, nella sila struttura, non differisee molto, pieh fa: Jil diStinzione t:ra il mondp reie dei pecato e quello idalc;_ dell'aldil dal punto di v:ista iD tre sotto messe .,d'un. so10 imperiale, Qacia doveva una vita e.. durante la i!. i assorbimento delle .. ra.zze dava .orwae ad nuov o p(>polo latino; fino al 270, non potendo pi L pressione dei Goti, i'imperatore A!,U'eliaQo. r(tir lcrgi9ni e : futizionad.sl,lll' riva destra .-popolo era abbastanza bene poich i GOti -. . . : Statuci (u stelemo u Grande'. c; lciaay .. -., .. ..

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rono nessuna tracia del lo passaggio n n nella organi-zzazione sociale-. Riuniti intorno ai loro vescovi cristiani i R o meni rimasero fermi nel loro paese. durante le invasioni barbariche che passarono attraverso il loro territorio verso Bisanzio e l'Occidente. Nemmeno la degli Slavi, che ha lasciato nella lingua romena gell traccie abbastanza forti, influenz il carattere razziale di questo rsistente homo romenus Dalle constata zioni antropologiche risulta che il tipo slavo non esiste affatto tra i romeni, e soltanto : quello trcico,. basso di statura, bruno, vivace ed espansivo. Anhe pella lingua l'influenza slava non che su perficiale; le paiole, che esprimono il culto religioso, i la vori campestri, gli oggetti casalinghi, le stagiOni e i fenomeni me teorologici, evidentemente legate alla base latina. La fusione tra conquistati e conquistatori stata tanto rapida c tanto vitale Che l'infiltrazione pqsteriore degli Ungheresi in Transilvania nOn. stata troppo dai-Romeni i quali hanno potuto creare una cultur propria che ha trovato a Roma un ap poggio CQOtinuo: Da questa popolazione dovevano, pi tardi, uscire molti cond!Jttieri pol:itici dell'Ungheria, i quali Gio vanni Huniadi:e il re Matteo O>rvino, tllll dei propugnatori del.Ja cristianit contro i Turchi. L'organizzazione politica dei Rodi Transilvaqa era tanto potente, nei momCt1ti di primo contatto gli Ungheresi, che pass9 pi d'un secolo fino a 9Je questi riuscirono infrangerla definitivamente e a -il sistema di alleanze tra i condottieri transivani e quelli slavi, oon dottieri dei quali palano la cronaca. del notaro anonimo di re Chi..a Tnmlli1TcQUcl CDV '..colo}

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regali. Sempre l v9l0nt: del :.re si f q nn il principato : della e seJilpre con ima brillaii! vittoria, Bogdan mise le basi della dinastia, i cui capi si dliamemnno <(I Si$0ori Romtii :lella Moldavia Appena infranta la tendenza dell'Ungheria ad immi$hiarsi nella vita Principati, un altro pericolo minacci la romena e questo, pi potente e dannoso primo : quellQ tur c o . Due figure eroiche emersero dalla storia ' dei Romeni in quel fem_pQ di lotte continue : Mircea il in ,Muntenia, alla fine del Secol9 XIV, e Stefano il in Moldavia ; il tipo pi luminoso e la personalit }'Qli tica .. pi eminente dell' carpfit:>-danubiana del Quattro,cento. Ecco come_lo descrive lp scri t tore ungherese Luigi Elekes, q ( lavoro apparso receptement e : Il Bastione 11ngherese e le porte 1-omene deli'E11ropa: .Tra tutti gli altri spicca alto Stefano il Grande voivoda di Moldavia, nell_a seconda inet del XV ed in Pilri tempo ; l a giusta 'determinazione della storia 'romena, una del! e P i '.: eccelse per;sonalit di tutta la storia romena: Egli fu l'unico che ritisd ad arrestll!e per un tempo il pericol imminente a sollevare -il suo paese dall atmosfera soffocante delle controversi e di successione al trono a consolidare l'ordine interno-ed a negare pr decenni al turco l'adempimento delie sue esigenze (pag 1 7). Tanto pi' grande stat ,il di questo .principe quanto i suoi vicini nn comprendevano il dell'invasione turca nell'Europa e qunto dovette non solo contro i : cristiani che lo circondavano, ma anche contro gli eserciti deJla-}.{_a Luna Il re d'Ungheria, il quale doveva, anche lui, lpttare contro i Turchi, attacc Stefano, nel146j nia subl una catastrofica sconfitta a Baia essendo stato egl.i steSso gravemente ferito e cost r etto a fuggire, valicando in fretta i monti. La _stessa sorte subl l'armata polacca. Nel 10 gennaio 1475 ,' StefaQ6 il Grand e distrusse, in un gran combattiment() gn eserciti hirchi e mand poi, ai re e ai principi cristiani, la 'lttera por::.tata dai suoi ambasciatori : ... Dio Onnipotente venne in nostro aiuto e noi .abbi a m o vinto questo Qemico nostro e di l!itta li lo abbia m o distrutto e calpestato : Il Papa Sisto V accord al principe d a Bela (secolo Xlii), Vita di Santo Stefano e gli scrittOri con nubiano il titolo di Atletadi Cristo>) . Diecine di 7 chiese, c o temporanei di Bisanzio struite da)ui Moldavia, Bucovina e Bessarabia ; oggi La forza vitale del popolo romeno, nel medio evo, era tanto una testimonianZa delle sue vittorie : . Cornelio Coclrecmu. po.tolo e martire della riDasaita romena grande e cosl armonicamente inquadrata nel suo spazio geografico, all'Unione dei -il politi e che il filosofo Luciano Blaga chiama spazio mioritico e perdella razza rometia ha toccato tre culmini storici. Il primo, a ila fino i Sassoni, colonizzati in Transilvania t una fine del Secolo XVI, qu ndo Michele il Bravo realini>, per pcw razza molto pi antica e pi caratteristica di quella magiara, adottempo, ,]'unione Muntenia con la Moldavia e con la T can tarono il costume romeno, con visibili influenze traciche e il modo silvania i il secondo nella met del Seiciento, quando si fecero romeno di lavorare la terra, conservando soltanto il tipO della casanumerose stampe e si chiese monumentali sotto i f;\germanica delle rive del e la lingua, nella quale -si ritroVano mosi regni di Matteo Basarab e Yasile Lupu, e il_. terzo, al p r:n. tuttavia numerose parle romene. Anche l'organizzazione politiea ci pio del Secolo XVIII, d iin valore spirituale noli ancra sor p hsdi questi Germani, laboriosi e onesti, prese la forma . sato sotto il regno del gran principe che Bran:oquei giudici che sono diventati grafen e le provmae tn veou di Valac--...hia (Muntenia), il quale feee 'dei-suo paese il cer,' r o cui stata divisa la terra -Jedes -alla diviinontestabile dll'intero Cristianesimo . La si epoca d i sione dei giudici romeni. I Siculi, venuti pi tardi, grande cultura e di un'eleganza di stile architettonico adottarono la medesima forma amministrativa. giabile che porta il none, -Ia prima tappadell'irriperiali s m o La formazione politica dei piincipati romeni ebbe, precisamente ,' romeno, la luce quale giunse altora':fiQo all'A ra'Jia il carattere della difesa dell a ratza, prima di tutto dalle pretese : e al Caucaso. . ma.giare e poi da quelle turche. Il primo conflitto tra il re Carlo Oggi il popolo romeno vive il principio d 'un'epOCa. di ; laRoberto e il. principe Basarabo scoppi in seguito alla scita. Colui che dal punto di vista biologico pretesa che formul il re magiaro di ricevere un annuo ziale e politico, l'essenza della stirpe latiJ;lll dei Carpati' ; dal Basarabo. Quest'ultimo, cosciente della propria sovranit . e Co1 a esercito, Carlo Roberto si diresse verso la Muntenia pet prendere pa5sato cme un sat'lto, nel mondo degli eroi cadut i ;;u con la forza, ci che non poteva ottenere diversamente. Nella campo di battaglia, e abbia dietro
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utopia SIODista F u anch essa come si puo Immagina re un'illu s ione dell Ottocento, una delle i a nte -e la pi tarda fiorite in qu e l secolo c pi o meno. tragicame nt e Smen. ; itc in qu e sto. Bisog n a infatti il. clima in cui C' era stato R enan c o lle s u e filologic h e e l e sue ricostruzio. 11i c ritic h e sulle origini d e l cristianesi. 'JJO c h e seg narono, b e n e o male, la ''\ de ll' o rgoglio francese dopo lo disfatta del ';o; c n e l suo solco era venuto pi t ardi Loisv e il movimento moder;Jista; c'era Tolstoi con la sua predica zio ne evangelica; in Inghilterra la borghesia vittoriana faceva la scoperta di S Franc es co d Assisi (perfino Dickens a \ 'f'l a sc r itto una ita. di Ges per i figliuoli. c Oscar vVilde nel ca1'cere, Sl lascial'escare, e illustrare in una prosa gonfia di profetico ardore, .un vecchissimo progetto: quello stesso che_ Teodoro Hertz, il fondatore del movimento sionista aveva iliscuss9 quarant'anni avanti col V{!CChio Joe Cham. berlain e che i suoi compagni sionisti, fau. tori dd ritorno in Palestina, gli bocciarono in uno dei loro congressi. La terra dunque non mancava. E non mancavano i mezzi per trasformarla se condo le esigenze dei n\)ovi abitanti. Gli ebrei di tutto il mondo offrirono il aenaro a paiat e per favorire il sogno dei nuovi profeti. Quello che manc a-llora, e che mancher sempre; tutte le volte che l'ambizione dei sionisti di sostitUire con un' abitazione stabile la .,tenda d' Israele viene rimessa in discussione, era un'altra. Era la volont degli ebrei di lasciare i loro covi secolari, fossro le gab-

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bie dorate dei miliardari del Nuovo Mondo o le miserabili catapecchie dei ghetti russi e polacchi; e di vivere assieme, di formare una so :ict, di avere una Patria. Diciotto secoli di vagabondaggio attra. verso il mondo hanno tolto all'ebr eo la cognizione di certe necessit, fondamen tali per un popolo che abbia il gusto del l'indipendenza: il senso della terra, una lingua comune, un patrimonio di leggi ori_ ginali (per quanto l'ebreo si vanti di aver anticipato colla sua. raccolta di precetti talmudici le pi ardite concezioni giuridi che antiche e moderne). E hanno suscitato in lui l'istinto della solidariet, di una solidariet che si esercita a distanza ma rin cula con una specie di terrore incestuoso davanti a qualsiasi forma di organizzazione sociale. Abituati a considerare gli .ebrei come d t gli esseri votati aU'cccellenza in un cer to genere di attivit, finanza, commercio, i numeri la speculazione mentale e il ca!colo in cui le facolt astratte e matema tiche prevalgono su quelle dei carattere e della natura, e quindi come della gente assolutamente innocua d punto di vista materiale, noi dimentichiamo che queste attivit furono imposte agli ebrei corrie le sole compatibili con la loro condizione di popolo errante e cosmopolita, e che t!ltta la loro sto"'ia.',' prima della distruzione d Gerusa lemme, la storia di uno dei pi feroci e completi esempi di fratricidio che abbiano frustato la fantasia --umana. E nulla vieta di. pensare che il fenomeno non si ripeterebbe colla stessa intensitil e ferocia in uno Stato ebniico ave fosse pos. siliile concentrare non soltanto una. rap presntanza limitata () simbolica del popolo ebreo, come stato fatto fin qui in Pale stina e altrove, ma tutti i membri di qusto popolo attualmente sparsi -per la tetra. Sarebbe la scomparsa della spav entosa solidari.et di razza ch nel corso della diaspora salvato dalla distruzione l'u-nit degli ebrei sotto/ il fuoco incrociato della ragion di Stato1 e dell'intransigenza tt ologica. Soltanto a un ingenuo di spi. rito (quando non fu calcolo) pu sorri. dere l'idea di far convivere assieme ele. menti della stessa raiza ma formati a cl.ifferenti civilt, ebrei tedeschi o franesi che si vantano d'essere mischiati alle vicende della cultura europea d'Occidente c che comunque di questa cultura _hanno assorbito gli elementi, adattandoli alla lQro. mentalit, con dei giudioli yddish scappati dai ghetti della Galizia, i rabbi. ni riformati della Germania che respin. gono il Talmud e considerano la Bibbia una specie di razza nazionale, senza Ya. !ore religioso, e il notabile ortodosso della comgnit di Amst.erdam il quale ha sulla coscienza la cacciata di Spi.nqza dalla si. nagoga per indegnit rligiosa, il potente banchiere di Londra o di Nuova York abituato a in'flire sul destino di milioni di tiomini e il cenciaiuolo berber o jemc nita costretto a scendere dall_a cavalcatura quando incontra sulla propria strada un arabo: il ricco regno di Israele col rociso reame di Giuda. Presto o tardi il conflitto diventrebpe .inevitabile e la profonda: ostilit ch domin in altri tempi i rapporti tra aschenazi e sefarditi si estenderebbe a tutti i quadri della compagine sociale nel novello Stato ebraico. Basterebbero qJJesti .contrasti di tend enze e di interessi a colm<;J,re i vuoti del y a cillante zelo religios, quand'anche fosse vero; come affermano taluni, che l'ere sia e lo spirito di rivolt :hanno guadagn ato enormemente terreno tra i. membri della sinagoga da un secolo a questa pane. L'esclusivisiiio, l'abitudine del segret o c questo feroce istinto di madrepore che c!uCmila anni di commercio con tutt e l e razze hanno trasformato in un elemento ereditario della psicologia ebraica si urte rebbero fatalmente. contro la moral e eli una convivenza politica regolata sul modello delle societ moderne. Un simile or ganismo sarebbe per forza di cose un m o saico,il caso di dirlo, di piccol e n a zionalit in lotta tra di loro, come l e i illtiche trib semi te reduci .dalla schia' it di Babilonia, e senza la speranza d i u n Mos capac e di imporre alla turba dei rc:lu. c\ un nuovo patto d'alleanza con Di o L a mancanza di un campo d'azione per l o y J luppo di questi interessi farebbe il r-:' ;to. E il paradosso del popolo ebreo : di ; ; 1 cr per la prima volta l'unit ( : I l a razza quando l'esilio ne aveva disper s l e .membra ai quattro angoli del mom h e di essersi ferocemente dilaniato nell' n n;co tempo sua storia in cui disp o o di una Patria. Questa razza che ha occ twato nel mondo una situazione eccezionale, ;: !l za proporzione col numero dei suoi Jv:m bri, non potrebbe assolutamente c o;,_ nn: gere le sue funzioni entro le esigen;.c di un organismo politico ridotto. quale sarebbe necessariamente uno Stato ebr uco di sedici o diciotto milioni di sudditi :en: za sentirs1 menomata nella sa l i h dta d'azione c aspirare per conseguenz a alla possibilit di un nuovo golu.s, con t;t t l l suoi pericoli, ma anche con tutte 1 sue atee. ALFREDO M E Z!O

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Lo sbarc di OteUo CII Cipro UN'INTERPRETA-ZIO NE R--A zZIST A DELl.' UOTELI.." DESDEMONA: Da me le donne ila: lione imparino di non si accompagzrare con uomo, cui la natura e U cielo e il modo della vita disgiunge da noi... (G. B. Giraldl Cintio) Nel 1565 usciv per le stampe la pritn edizione degli Bcatommiti di Giovan Bat tista Giraldi Cintio, libro Sfngolare per i suoi tempi, in quanto si distaccava dalla tradizione ormai da lungo vole della novellistica italiana, e che co. nobbe anche pr questo un enorme succes so, ma fu poi subito dimenticato, finch per ragioni pi che altr contenutistiche non venne, dagli studiosi delh societ ita" liana nel Cinquecento, agli onOri, se non della lettura, delle discussioni intorno alla trasformazione dei costumi e delle idee dopo la Controriforma. Assai 30 scarso infattil'in_teresse artistico del gros so libro : delle centotredici novelle che contiene, ben poche ve ne sono a cui d si possa avvicinare per il solo piacere di leg gerle. Tuttavia il Giraldi Cintio ha una sa fisonomia, e le morali da cui continuo dichiara che fu mosso a anche se non sono poi sostenute da u.p.o stile proprio e originale (in e l'orditura esteriore del librq, il Giraldi ancora un imittore del Boccaccio) s<.ono, come abbiamo gi detto, una novit per l'epoca 'e l'ambiente cui egli si trov a vivere. Epoca ed ambiente sOno quelli del Gincon tanta vivacit deScritti dal De Sanctis, ma gi al tramonto quando il Giraldi pubblic la Sua iaccqlta di Tra : i a prima met del secolo, anCQra pienamente dominata dal migliore spirit c del e la seconda in cui lo dan agli uomini da qupo sp;rito axd gradatamnte o semando, il Condi o di Trento intervenne a ricondurre n e:! suo alve -ii fiume che aveya strari ; 1 to, it iondanao e fecondando .l'Europa : Gli .'ir a Iom miti fitrono pubblicati n r irTi prilr.:il tlf della Sacra : COngregazione dell'Indie,; ed ebbero in poc'o pi che quarant'an n i ben stte edizini, e due traduzioni, in f w;cese o e in spagnolo. .Il. differen2a del D ec.:.m e rone che cominci allora a circ9la r e mu con i priodi rifatti ad arbitrio ::egli : inqilisitori, e i personaggi travestiti e mut2ti la raccolta del Giraldi ebbe liber e ac. in tutti gl! o Eppur e non

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mancavano in essa Ie res. sive ob___ sroenas negli atti dei"Gmcilio; solo che non vi erano trattate ex professiJ ma narrate per disteso c.:ome esempi da evi t?.re. E questo ba5tava alla Sacra Congreg:,zione perch venisse consideratk salva la m oralit del libro. Su questa moralit, se sia stata un intimo c onvincimento del Giraldi, o se gli venne dall'esterno, si discusso. Ma qui essa ci interessa da un altro Iato. E un fatto che il Giraldi, come se raccont;-,sse delle favole, fa .j>reeedere o seguire ogni sua novella da un insegnamento morale, quasi che egli non avesse scritto con a ltro fine determinato. La religione, la famiglia, la virt della donna, vengono sal : t;:te al di sopra di tutt9. Anzi ad infondere queste idee per intero dedicata la prefazione della raccolta. E aloieno fino ad u n certo segno, si pu esser sicuri che il G iraldi non mentiva, n a se stesso, n
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La casa di Deademona a Venezia 32 volto di Otello nel suo animo I guai cominciano quando anche questo animo, per l'impr ovvisa, divampante e feroce ge losia del Moro, si riveler quello di un ba.rbaro a cui alla fine i sigriori vene ziani, nella novella italiana, la cru . deit usata in una lor cittadina faranno dar delle mani addosso senza alcun riguardo per i ser-Vigi fin allora PFestati alh Repubblica. E del resto l'unione del Moro e di Desdemona sembra a tutti innatur a le, a cominciare dal padre della fanciulla il quale crede che Otello abbia operato su d lei con qualche mistura potente sul sangue, .o con qualche bevanda affatturat a Nella novella l'alfiere, cio lago, non esita a dire al Moro che Desdemona lo tradisce come colei a cui gi venuta a noia questa vostra nerezza Otello non s offende, come non si offende nel dramm a di Shakespeare, quando lago insinua che l'aver Desdemona rifiutato molti partiti del suo stesso paese, e colore, e grado >> potrebbe far sospettare in lei pensieri contro natura. E invece naturale, sempr e se condo lago, che ella tradisca Otello p:>i, ch la sua volont, ritornando al suo miglior giudizio deve averlo parago n ato con le forme del suo paese, ed ess ersi forse pentita della scelta E cos tutti gli altri, chi pi chi meno, non tralasciano mai di accennare al colore della pelle del Mo
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s :ra c ino battezzato poteva sposare una cris6,1na di razza bianca com Desdemona i n realt come abbiamo visto, il Giraldi prla esplicitament{! di nerezza Ed ecco il r itra tto un po' di maniera che dell'Otello ,hakespeariano fa lo Schlegel, e sul quale ; i basato per la sua interpretazione raz ::,r a del dramma: Si riconosce in Otello !: natura selvaggia di quell'ardnte zona ,_;,e produce gli animali pi feroci e le r::iante pi velenose. Il desiderio della glo::a, le leggi straniere dell'onore, costumi :); dolci e pi nobili, non l'haflilO domato .;ht in vista. La gelosia non in lui quella .:..::iicata irritabilit del -cuore che si unisce m e ntusiastico rispetto per l'oggetto amafj; ma la sensuale frenesia che introdusse :ci climi cocenti l'indegna costumanza di :inc hiudere le donne, e tanti altri abusi ct:i!tro n a tura Una stilla di questo veleno u-sata nel suo sangue vi eccita la pi spa effervescenza >>. Insomma, per il _:;t < : n de critico tedeso, Otello una natur a pri mitiva, destinata prima o poi a venire in o nflitto col mondo civile che lo stritoler in un ingranaggio troppo sottile per lui, ed .;:gli non potr che soccombere e rimaner di:t rutto. If potere puramente fisico delle st:e passioni :_. continua lo-Schlegel di colpo le slie virt adottive, e il selvaggi o mette in :lui .al di sotto l'uora'o incivilito E infatti nel dramma dello 5hakespeare, ci che ha d;to pi da pensare .ti critici dalcoleridge al Bradley al Kohler, la subitaneit con cui Otello pas sa dalla pi cieca fiducia in oesdemona, ::! l a ge losia pi furibonda lago ha buon gioco con lui, quando gli fa intendere anzi apertamente gli dice, che egli non po tr mai capire una donna che non della sua razza : E Otello cos disposto a cre dergli su questo punto che gli lascia carta sul da farsi, pur di aver le famcise prve. Lo Schlegel parla di tiiannia del sangue sopra la volont. Otello infatti afCOra troppo vicinO alla natura. nobil; sincero e pieno di fidanza quale si era mos trato fino a quel momnto egli di v enta ad un tratto sospettoso, vendicativo e, nei riguardi di Desdeffiona, osceno. Niente potr valere a colmare l'al? isso che le: separa da un mondo non suo Egli soffre doppiamente condude'lo Schlegel, << soffre nelle due sfere in cui si divide la sua esistenza Il barbaro e l'uomo._civile non diventeranno mai in lui la stessa per sona. L.. D. 33

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. LO SPIRI.TO EBRAICO f . . DEL PURITAN.ESlMO .. . ,. .. ,;--. ; -. Giacomo I. re di Scozia d'Inghilterra, soHo il cui .regna sorse il puritanetrino Una delle pi d e l lo spirito anglo-sassone, e, insieme, una delle pi radicate caratteristiche ataviche della razza d'Albione, indubbiamente il pttritanesirno. Prodotto protestantico della riforma anglicana -in cigni tempo ha partorito. suo sen una i n finita variet di stte e di chiesuole tutte fmpiontate da spirito il puritanesimo assomma -in-s, si pu dire la quintessenza della f.orma inerz!is britan ni _ca, che e S()Stanziafa di rigido e sprezzant e eg>ismo, di proclamata superiorit moralistica e di uri sussiego tirannico e offensivo di cui son piene le cronache di tutto il mondo. Gli che la pingue plutorazia dei beati possidente s ama ammantarsi di u n a --autoelezione e padronanza mondiale, che il cqncetto e le pretese del giugai c o papolo eietto per conferire alla proprie t:\ intercontinentale ingleSe una 1ustr a di dir itto divino, novello Jehova in ves_te. trapiantato da 3l pe ...----

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V!e corr.merciali medfi;eva!i. r La navlga:i'one ne/ mari as,Jbci era orientale.} Cclonie portoghesi fsottolineateJ la difesa dell'oro britannico. Perci l'idea puritana si presta a meraviglia in questa sfacciata presunzione di popolo eletto a do minare il mondo, camuffando tale pretesa di un fatuo quanto rumoroso mor:.uismo dte Goo disdegru le piraterie e i delitti in n-rosimili. Tutta la storia inglese ne p ieoa. Fm dalle origini il puritmesimo 1-'2 ri"'ehto s nella pienezza dei suo i:oteati e dd1 e oefandez:ze mascherate di parit. N n o sotto la cattiva stella del ribel1ismo religioso an tuomano esso ebbe come primo e irato profeu il pi ckssico tipo dd d:err..a.gogo religioso : il ol>inista Giovmni Knox, mganizzatore dispotico della K irJ: scozzese.. Acerrimo e feroce nemico di J.hria T udor e di M'aria Sruarda -le due cdebri \ 't time del puritaoesimo anglicmo -Giovanni Knox la personifia..zlone del pi estremo fanatismo protest-..nti o di cui riesce a imbevere i lor ds e la plebe. o suo biografo oe fa questo ritr-atto : GiOvanni Knox forse il pi perfetto tipo di religi050 che la storia conosca : pi aspro di Lutero la mi aoima i:ocrespata talvolta di letizia ; pi rigido dei Savon:arola, perch priYo dello splendore e delia mistica ispirazione oratoria. Egli orrenda mente cio:o: uno di quegli spiriti angusti e intolleranti pei quali solo la propria verit vera, solo la propria virt virtuosa, solo il proprio cristianesimo cristiano. Chi noo divide il suo pensiero cliveota un delin q u ente chi de via di una sola lettera dalle ---....,.._,_,__']' A R l A j A )/:o sue imposizioni ser..-o di S:na. Knox m il ror.zggio cupo del posseduto, h p:liSsione dell'estatico e l'orgoglio nnesio dd pFesnnmosoc Questo freddo ooo cooosce :t:r.t >-olutt che il tri .onfo delle soe idee, alli:-a giustizia che h vittoria della sua Cll:lSl._ Appena un cattolico o uo altro miscredente annientato e umiliato, egli inoeggili con ingenuo giubilo ; -pubbl:iameote D i o appena l!a mano di un sicario delli sua IGTk ha tolto di mezzo un .oppositore: stato naruraJmente D i o a rolere e fa\ orire questa lodevole irnpr= Pcrch od.ia Mari a Stuarda: ? Pen::h gioiosa e gentile, e ama le arti be:lle_ L'iconoc:lasta od ia la bellezza e la gioi:l, tutti gli :lSpffii sereni della Egli premouncia b. desol.ata nullit artistica del mondo in tcllettuale bribnnico. Ma un' altra cosa Gio. Knox annuncia e persoo.ifiCl : lo spirito ebraico del puritaoesimo angliClDo la iue ebraica di tutto l'inglesismo politico sociale e religioso. Infatti, tutte !.e prediche di questo forsennato cahri:nista san piene della cruenta V'endetta ebraica vo:chia testarnentari:l, e oaturalmeote e g l i so l o l'eletto di Jebova, il castigatore di tutti e d = tutto, il profeta della >era fede., o della sua Cos egli imprime allo spirito inglese le st:immate del purrtanesimo, che l'infelice e cocciuta Albione terr impresse

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o . Distretti tenuti dal Re ........ CJ L'esatta divisione due partiti i solo .spprossil71iltiva ,la guerr.s-civt1e f'u combattuta in molti distretti della frontiera, p. es. nelle con tee dilancaster,York,-Lincoln,ecc . Ne/1642 I'ASSOCIAZ.IONE ORIENTAi. E comprendeva le contee diEssex,Norfolk, Su !folk, Cambridge e H.ert. ford. La ontea diHuntingllon vil aggiunta nel maggio 1643 e quella dilincoln nel settem-bre 1643 Inghilterra e Galles durante il qovemo di Cromwell per l'eternit. come si visto, d: origine protestantica, epperci anticatto lica, antiromana per partito preso. Un'altra figura, di inconfondibile razza anglosassone impersona a meraviglia lo spirito del puritanesimo: il rigido Oliviero Cromwell, braccio armato dell'idea puritana nei tempi pi difficili e tragici della storia inglese Inaspritasi la lotta fra il Re e il parlamento (lotta che sfocier presto nel l'uccisione di Carlo I e nella proclamazione di una specie di repubblica dittatoriale), il puritanesimo sale al potere con Cromwell, che lo elever a sistema di governo rigido e dispotico. E' il tempo in cui, fra un de-36 litto e l'altro, si leggono i libri biblici delle vendette di Jehov, tanto cari al puritanis simo Knox. Neile chiese si distrugge tutto ci che sa di arte e di bellezza, ed Evelyn arrestato, in una cappella, per aver osservato il tempo superstizioso della Nativit. I cosiddetti papisti vengono perse guitati uno per uno, rei di lesa patria. In odio ai riti romani si <;ommettono sciocchez ze incredibili. Lo stesso Evelyn racconta: I fedeli leggono e pregano senza metodo, senza rispetto e senza devozione. Ho veduto un'intera congregazione tenere il cappello in testa durante la lettura dei Salmi. In certi tcmpli non leggono neppure le Scritture, ma fanno preghiere insipide, seguite da un mone che non viene c:ompreso n quelli che ascoltano n da quelli che lo pronun. ciano. ma di straordinaria lunghezza. Molte chiese: sono ora piene di banchi chiusi, nei quali gli assistenti si trovano isolati a gru pp i di tre o qua_ttro Il solenne e suggesti. vo rito cattolico messo al bando solo perch si chiama rito romano, e futto ci che porta il. suggello della romanit cosa odiata e aborrita. Si inventano i battesimi nei ruscelli e Giorgio Fox fonda la Societ dei Quakers, ossia dei Tremebondi, perch in certe riunioni i quacqueri eran presi da una specie di ballo di San Vito sotto una autosuggestione frenetica. Il quacquerismo superer lo stesso puritanesimo nell'odiare il rito e il sacerdozio, concedendo all'indi viduo una esagerata libert in cose di reli. gione, p!Jr di espellere in tutto e per tutto l' odiatissimo papismo. Sotto il dominio di Cromwell, tutta l'In. ghilterra puritana. Una cupa tristezza a v volge ogni cosa. Tutti sono invasati da una bibliomania senza ritegno : il settimo capitolo del libro di Daniele, quello apocalittico, spinge i lettori a p.c.etendere che l'In. ghilterra sia governata da Santi ; perci si reclama un governO-sinedrio, alla maniera ebraica. Non per nulla romwell aveva fatto venire nelle terre britanniche molti Ebrei, accordando loro tanti privilegi L o spirito ebraico diventa come una seconda natura nella razza inglese, che ne sar imbevuta e dominata nei secoli. Non parla la Bibbia di un popolo eletto, destinato d a Jehova a dominare tutte le genti? Non P'Jteva, il popolo inglese, essere questo prede stinato popolo . nella nuova sto _r_ia del mon,!lo? Ed ecco nascere nella presunzione pmitana inglese la pretSa di rapp r e sentare l'Inghilterra il nuovo Regno d l sraello : dei Santi per eccellenza, rinnovatrice dei fasti guerrieri ebraici del Vecchio Testamento. Lo stesso Milton, s;J. prema espressione letteraria del puritancsimo ingleS"e, aveva ferma fede in un Dio bisognoso del consiglio e dell'aiuto terres:re britannici! E questa sar una credenza che si rinhoveller in pieno secolo ventesim.-. nelle invasate mentalit degli attuali r.:o vernanti inglesi, monopolizzatori della c > senza e della volont di Dio. Infatti l a loro presente guerra contro l'Asse Roma Berlino non che una crociata sotto le ;n. segne del Dio Inglese: il risorto ebraio. c terribile Jehova del Vecchio Testament 0 . Parlando dell'epoca ebraico-puritana r h Crcmwell, Andr Maurois nella sua d'Inghilterra osserva: La vita spiritt; de dell'Inghilterra, al tempo aei Santi cost!; :asce uno dei fenomeni pi sorprendenti d ella storia Di racconti e poemi orientali, v e o :h1 di alcuni millenni, tutto un popolo occickntale fece allora la sua sola lettura, la sua costituzione e ia sua fede. Agli occh; di questo popolo !egalitario, la lettura di una

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legge doveva sempre essere osservata, e poi.:h la Bibbia era la legge di Dio, biso_ gnava alla lettera secondo la Bibbia. Poich gli Israelit_i avevano massacrato a l i Ameleti, CromweU non esit a masgli IrlandeSi. Poich essi a' evano l.tpidato certi colpevoli, si ud gridare a i Comuni: -lapidiamolo! Poich i Salmi sono poemi guerrieri, i pu.-itani furono sempre pronti a combattere con le armi i nemici di Jehova. Poich la B ibbia esaltava il popolo d'Israele, sopr-.1. t utti gli altri popoli, il popolo inglese, COO\into di essere un nuovo Israello, sentiva crescere in s l'orgoglio che la guerra dei C ento Anni aveva fatto nascere. Il Dio del p u r itano non il Dio del Vangelo, morto per tutti gli uomini E' il Dio terribile e geLoso che salva soltanto i suoi eletti Morto Cromwell e subentrata la restaurazi one monardca, era naturale che i! puritanesimo dovesse lasciare le redini del g overno per perdere di in tutto il p a ese Ma si sbaglia di grosso chi pensasse d1e con le persecuzioni contro i puritani dell'epoca della restaurazione il puritanesi mo avesse subto la sua defmitva sconfitta Ii suo spirito era ormai penetrato molto addentro nella mentalit inglese, nel san gue e nell'anima di ogni figlio di Albione s da fame una caratteristica razziale asso, l u t a mente isradicabile e costante. L'angla l ebraismo, forgiato dall'idea e dalla prassi f pUiitana, era ed un fenomeno costituziO n ale che l'inglesismo non potr mai pi togliersi di dosso. la presunzione di essere "il popolo eletto della modernit, spinger :sempre il popolo inglese a dividere i pa-_ poli del mondo in una netta e intransi gente distimione : da una prte il popolo 3'7

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che di Dio (cio l'inglese) e dall'altra tutto il resto che appartiene a (cio tutti gli altri popoli che non sono di x azza anglosassone). Naturalm_ente al popolo :eletto permesso tutto, e a tutte le loro. in numerevoli malefatte gli inglesi apporran L no sempre una maschera mofale che offen der la. giusta morale di tutti i popoli. Tant' : l'Inghilterra la terra di Dio Che dominer in nome di Dio tutto il mondo. Lo spirito ebraico costituir la spina dor sale e il midollo sostanziale di tutto I'ingle.:. sismo. Una costruzione mastodontica plu tocratico-capitalistica costituir l'ossatura maestra di tutta la collettivit razziale an glosassone, dominata dal Vitello d'Oro delle banche e delle borse giudaiche . La strenua difesa di questa potenza aurea e capitalistica stringer in un nodo di indi;. visibile consanguineit ebrei e inglesi, votati verso gli stessi destini e la medesima sorte .Ed ecco che il concetto di popolo eletto assume in questi tempi moderni e contem. poranei una concretezza che investe le ma nifestdioni ufficiali del mondo inglese. In un articolo in data 1 ottobre 1937, l'aut revole Times scriveva: Il Regno di Israe le non altro che la Gran Bretagna La scvr anit della terra d'Israele (Palestina) deve essere una e indivisa. Il trono inglese la moderna trasfo rmazione del trono di Davide. Chi ha conquistato la Palestina nel 1917? Gli inglesi. Lo avevano detto le an-Carlo I. re d1DghDterra, vittima del di Cromw:U -tiche profezie ebraiche che Gerusalemme alla Bibb _ia. In tal modo, gli ostanon rimasta in possesso dei Gentii. coli, Dio .cidar il 9eJ. m01: d o inglesi non : s<>n.o Gentili, aia p6polo -Noi; allora, riconosceremo Dio--come R , d'Israele ; perci posseggono giustainentcda Non mn.O blasfemo e un Palestina. L'Inghilterra rappresenta la sO-altro vescovo anglicano, Fianl Vau g L an, ciet delle Nazioni, come stabilito dalla che sentenzia: Io sono convii,lto che In-Genesi (XXXV -II). Quindi gli Inglesi, cio glesi e popolo d'Israele srino un unic o poi l vero popolo d'Israello, sono predestinati polo Credo fermamente che gli < Stati t'niti a governare tutte le nazioni della terra. e -il. Canad facciano part integra k del Nelle antiche Scritture detto come il ReRegno d'Israele; Per mezzo degli In{' esi, gno d'Israele dovesse diventare un giorno popolo d ; Israele, il dom : :er il Regno di l sacco. Ai tmpo delle guerre il mondo . E l' Ammi.i:agtio l or d Fisc f : r : Assire fu chiaramente previsto il regno deSono convintissimo che Inglesi e lsr.: diti gli Isacchidi, cio degli appartenenti ai sono un'unica famiglia razzial; n s -ca-.' gruppi Beth-Sak, Sacae o Sassoni. In quel-che vi sia un inglese col t(. che -l'epoca iLRegno d'Israele emigr in Europa pensi diversamente. .... e si stabill nelle isole Britanniche. Perci Dopo queste dichiarazioni., che ci nessn dubbiQ che la razza anglo.:.sassone a fare? Un'unica cosa: cre!,lere sulla 1 cola incaricata da Dio del supremo compito li cjegli Inglesi che si autodefiniScono i. po-. stabilire sulla terra -il regno di p(>lo vero d'Israello. E agire in confon:A: Le testimnianze 11 pastore eio considerare Inglesi. ed EOrei alla : essa anglicano e puritano William Pascoe Goard maniera, e combatterli strenuamente e ; c es ; molto esplicit
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L'INDIANO o. BICA LA SUA CIVILTA Q11esto interessante brano folto da 11n capitolo della rea n/e o pera Los Templos r e t b ndos de Kukulcan (iWxico 1.938) del celebre scrittore J!IC/do Riccardo ldimenza Castiiio. ir1 < :Ili egli Ira/la la questione_. a t zcora i mo/uta, del/' origine del_ l'llr;mr; nei Continente americaIlO e della 111a vilt. (N, d. T.) Parecchie scuole, da secoli, di. 5CUtono per provare l'origine dell' Indiano d'America Per alcune analogie _si vor rebbe farlo derivare dall'Egitt, dalla Caldea, dall'India, dalla fenicia, dall'Assiria, dalla -Mong olia, dalla Tartaria, e perfino dalla Scandinavia! E non manca chi gli ttribuisce un'origine Ebraica, Iberica, .Australiana, Malese, Polinesia na (l). Ma tutto ci che si definiva vag amente nelle opere di Auto [ ri, come Brasseur de Bourbourg, fde Plongeon, Ricci e di tanti al l tri troppo fantasiosi e perci di f sautorati, venuto svanendo 1 alla luce d'una severa critica [ metodica e scientifica. I pi recenti studi degli ame arc::aiche -Aree nere = distribuzione f:iqure arc:ai.che: our1te
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conchiglia ecc. a cui aggmngc l'Imbelloni che armi, strumen ti, costumi, tecnica e pratiche peculiari nei popoli d'America sono in concordanza con gli Oceanid, e pi strettamente con. quelli che abitano l'area malaio m ehnc-rolir:esia Scalinata del tempio di-Tlaloc:-Quetzalc:6atl (Teotihuac:an ; Messico) D;l parte sua, iJ detto A. nell a sua monumentale opera La Esfinge Indiana rinforza il Rivet, esaurendo l'argomento. folkloristiche svilup pano questa teoria e ancor pi segnalano l'Oceano Pacifico co me un vivaio di razze migratorie verso il Continenteamericano e le sue ampie aree dolicocefali oggi l'attenzione degli studiosi e dei pratici . Secondo Imbelloni, impro. babile l'emigrazione dell'uomo asiatico dell'Alaska verso il sud. Esiste una gran differenza fia le wste del Paci(ico e le Atlantiche poich, 4 nentre le pri me disimpegnarono un uffi cio seconde rappresentano ii margine di diffusione e di distribuzione della specie. E questo dimorfismo funzionale appogg1ato dagli ordini linguistico, razziale ; industri ale e demografico. Le mappe dHo che rappresentano la dispersione d e l la terracotta primitiva, l'agricol. tura a irrigazione e la vengono a sostener . meglio tale opinione.-. E perfino la prova ematoiogica afferma che gli Incbni d'America e i" Melanesi sono a f. fini razzialmente. Cos costumie bio si verifi c are quest' II cia degli Uru delle isole d1 Rapa-nui del Pacifico tiene c onl!essione con gli Indigeni del Per; si segnalano i come l'ultima delle immig mio-.. .-;-

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. I:GDtica forteua -pniDkaika Cuaco-(Per)-(stile m egaliti. ao) -n i culturali del grande Oceano; e la l oro irruzione forse l'ultim o a c cidente del gran c he h a tratto i germi asiatici e i n s ulari a maturare nel suolo a m e ricano Per ci che si riferisce all antica razza del Per, risulta che il c ontingente umano che organizz lo Stato, fu oceanico e oceanica la sua lingua, oceanici i suoi di e la sua cultura l e sue armi e la sua industria c il prof. Palavecino ha potuto comprovare che il 30 % della hngua Quechua contenuto neJ: l'idioma degli indigeni dell a Nuova Zelanda. A risolvere il problema del l'Indiano d'America, dell'uomo paleolitico e della popolazione pre olombiana aiutano l'etnolo gia, l'etnografia, la linguistica, la scrittura, la mitologia, la teo gonia, e la cosmologia, l'astro logia l'astronomia e r architettu ra e le arti plastiche e grafiche aborigene. Facendo capo all'indiscutibile autorit del Holmes, segnale re:-41

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mo le 22 aree in-cui si distribui sce la civilt dell'uomo primitivo americano: . a) a rea neoatlantia di Terranova; S. Lorenzo e Georgia; b) area propriamente della gia e Florida; c) area del Mis . sissppi medio, e inferio re; d) area dell'alto Mississlppi e de' grandi Laghi ; e) area del gran Bas5opiano inferiore e delle Montagne Rocciose; f) area del la regione arida del Nuovo Mes sico, Arizona, Utah, Colorado; Nevada e Texas; g) area della California; h) area della Valle del Columbia ; 1) area della cOsta di Nord-Ovest; /) area della costa Artica; k) area del Nord e del Centramerica; l) area delle Antille; Il) area del Messico sett.; m) area del Messico centr.; n) area del Messico merid. ; 71") area del Maya-Quich; o) area dell'America Centr.; p) area Andina sett.; q) area Inkasica; r) area Glena; i) area del Delta del Rio delle Amazzoni; t) area del Sudamerica piimitivo . Quest'aree occpano le vesti gia dei popoli Esquimesi e Ar. tici ; 1a Razza rossa primitiva de. gli U S A. con le sue numt-rose trib: gli Shoshoni-Nahua del Messico; i Maya-Quich, i Chibcha-Nuisca ; i Guetari, i Chiriqui, i Cuma, gli Esmer a l da, gli Inka Aymara, i Diaghiti, i Calchaqui, gli Australi i Fuegini dell'estremo del Sud Ameri c a... -La civilt dell'Indiano prin1i tivo americano, soffr quattro gravi deficienze; la manca nza. di cereali panific abiN, la manca11za di grandi quadrupedi di eq11ini, la mancanza dell' a1atro e quell.1 dei/a ruota come strumento di trazione. La sua vita nomade e racco_ divenne sedentaria e a gricola grazie al teoce11tli o mais selvatico primitivo, con cui egli cre la agricoltura e fiSs il suo alimnto, svolgendo ancora un'industria tessile, quella della pietra pulita e del ra{ne; il be-. neficio dei metalli preziosi e l'o reficeria, e l'architettura, la scul tura la pittura, la musica e la danza, culminando nell'astronO mia, nelle popolazioni pi avan zate, come i Nahua, i Maya e i Quechtia. Per ci che spetta ai Messico dieci anni or sono, si segnala-.' i . .,..,, _leggenda metamp ;:'fos di .Nanahuatl e Mextli; il principe e il suo scudie,ro-, gettar;i u rogo, si frasf?rmarono nel .. Sole; e nella Luna; Mitla, la Citt de e di vaste ne. 1 ciopoii; a Monte Al-b4n;_che og. gi il punto nostri archeologi per) suoi tesori mix. .techi; a Palenque dove !'arte deU:impero il . suo canone classico secondo Franz :Blom ; ?!"1'11/un. e le sue : ,belleize. rivelatf;da Juan Jos Galvez nel l84P: in una spe ciale : gfan Juan Pio Prez, e oggi1 in un mag:Wfico lib(Q LoUuop ; Labt].fi, Zajil, l(abh cOn. i suoi archi di tri(>Q'fo, a Ezn,i; con il suo e le sue steli 'gi_ decifrate; a Uxma/ _-corruzione di Ox-MaaaJ che si. gnifica tre volte insigne o sant a l a 5ualeggenda del Nano c:he -si chiamava Ahctmal, e del re vinto -dal' detto il cui nome era NopaJ,. e a Chichen. .. Itza; quella 4l tempio rotondo ai Kukulain o Chiocciola e dei Giochi della Pelota e i Pozzi meravigliosi, dove esiste il cortile o palestra fra le' pi gr a ndi del mondo, poic!t niisura 90 m di lunghezza per 30 d i lar-ghezza. : E non a enumerare le centinaia di citt abo-vano ben 1200 aree archeolola Qllemada, e y acatas del Mi-rigene in rovina, non anco r a sve. giche da Studiarsi e da esplorars: .. >{hoacan e, sulla traccia di studi late e perch s a rebbe In quest'aree si svolsero le . recenti ( 2), 9 riferiamo qui a un compito inesauribile: culture Arcaiche, Nahua, Olme-'J'epozt/an e al suo nwne TepozE per cncludere J ci riferire che-Tolteche, M.aya, Mixteche, tecatl, inventote della carta d'a-mo all' Enigma maya tale Zapoteche Taraske che sono ,gave e del p11lq11e'; a X.ochicalc, cctne "Io studia dott. Cai -le dell'Anahuac. il cui serpent simbolico aveva Iegari (3). dalle molto priS;tretta con Ci patii Mentre egli parla dell' e g{'m O mthve, et limiteremo a enumeo secolo dt 52 annt deglt ab9 rlia antica e aborigena d eliYu-rare _le rovine di Casas Grandes, rigeni; a T eotihuacan con Ja qatan, dice che successi-Iatemo di aDCI dei Mitlcz OoD . riJifti deCIOI'Citm . . vamente Pc:r pi. cit t e Yi pe:;;. rietra come ; nell 'antica Grec i a c stab ilisce la ncessar i a divi sione dei Maya e quelli dei Segua di Zamna di V otan, e rimo ntando alle origini llllledcane, egli ade. risce all'opinione dell'em i n e n _te dott. Paolo Rivet che ved e ID essi Asiatico con tinte M4ieso-Polinesidne rtt tra. fOceao Pacifico, aBe CUI si cfeve quasi esclu sivplente Ja: popolazion e dei Nuovo cntinent >>; cor11c lo ; dat! d i gran . valore, linguistiche, fol. ."kloristiche e identit etn.')log1

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che. E in un elegante rissuntO', e gli afferma: l) L'oscurit delle origini del Mayab, non mancando chi le .fa <:lerivare dai Toltehi, dalla Florida, per mezzo di immigrazior.t marittima o dalle regioni del ;-; f i ssissppi per terra e dal senso parola Mayab, che sigrii-1:ica Terra dei pcx:hi cio :< Terra degli uomini scelti 2) L'apparizione sue gure leggendarie (Zamn, Kuiwlctin ... ) in mezzo delle sue .: o nfuse genesi e la sua strna .ronologia; ch'oggi tortura dei tecnici, e la difficolt di b ilire la sua corrispondenza C alendario Gregoriano. '. 3) Le sue iscrizioni e manoscritti e pittografie ancora quasi totalmente illegibili. . 4) Le scarse fonti, IIlUtilte dal tempo, dall'incuria e dal fa-( ll Si potrebbe comporre un gros so volume sulle teorie favolose, fantastiche o scientifiche dell origine d e ll'uomo primitivo e della civilt nel Continente Americimo. Anche la>ciando fuor di discussione autoctona, che trova pur. autorevoii soStenitori, l'esistm,a, provata da rditti; del l'uomo nell'epoca Vedi: J. GABCIA PAYj)N: Genuis 4elln,dio americaiUJ tk k.s Cuhuros AborigiJies Americanas ili c: AnaieS del Museo Nac.-ile Arq. l!. ist. y Vcud, Bitratti in terracotta. per tener a giorno delle eventuali scoPerte e studi in proposito! (2) Lo scarso numero di ameri cuisti itiiani che banno trattato questo argomento, d maggior me natismo del secolo XVI e che si riducodo ai Codici o Libri di Chilam Baiam gi citati, con altri, come il P o poi V ( 4), e l' opefa d{ ecc;, a cui si pu aggiungere la faticosa e : sempre rinnovata interpretazione delle sue antropo zoo-fitomocfiche 'in pietra e in stucco a rilievo e pttra, e an cora negli stessi Codici, tutto un mondo di' innumerevoli sim bli, variati, complessi, e con. venzionali con riferinienti a miti arcaici, uranici, tectonici, magici e astrologi : poesia misteriosa di un remoto e imperscrutabile passato la severit del metodo scientifico vuole scrutare e svi scerare e renderla chiara e sparente. B. MIMENZA CASTILLO (trad. atttorizzata di G V . C111legarr) rito a ch.i ha S!IPUto oc':cuparsene da Giratemala ( 1927), di quest impor-so e con degna preparazione cui : . tlntissimo aocumento -unko nel turale. su o genere ....:. giuntoci si pu djre, (3) c L Enigma Maya > in ui Accademia J,{overetana degli Agiati. Roverto 1932. D Popol Jluh, c'Libro del Consiglio poema teoOSmoantropc}gonico degli antichi Maya, la cui ( 4) Fra qualche mese Ll Casa apparizione non mancher certo; an-. Editrice R. Carablia di Lanciano che fra nOi, di destare il maggiore pubblicher la traduziooe italiana, interesse nel p : ccolo mondo degli con sei conferenze introduttive e no-. studiosi di etnologia amricana e te di Villaeorta., Ministro di stor'.a delle religioni, e ancora in E. N. del eseguita aulla .Jnello ddle persone colte. . ultima pi autorevole edizione di (N. d. T ) 43

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'] n Minislf!rO -degli Interni, direzione qene-. rale per la .demoqTafia e la MUa, ha c:omu. nic ato che gli apparlenenti alla n:aza ebrai. anche se disc:riminati o stranieri apolidi. non poasono essere autoriuati alla Tendita cii libri scolastici. A?t. ;,t d,e(J,a. rl&lla rl&lla Enz o Curreli, da Messina: La razza un concetto il c1,1i contenuto rappresenta ci che si ricollega a quantedi i ntimo, di naturale, di presupposto, di nell'uomo. Condizione della su a esistenza e della sua formazione, la r azza la base sulla quale l'uomo innesta la completezza della sua umanit. Col concorrere dei' vari fattori, che sono, olt re al fattore biologico, i fattori di natura :>pirituale-;--l'uomo-srlormcr-S-on o 1-fmton 3 piri tuali che realizZano Yumemit esprim e ndo, manifestando la razza, traendo e trasportando la razza dal piano della potenzialit a quello della storica attuazione . Cos i come nell'ambito dell'uomo, anche nel. l'ambit o della formazione 'della societi e i!"! particolcir modo della societ so no i fattori spirituali deLpopolo che .rea-lizzano nella storia le aspirazioni dell a razza, facendoci cosl apparire la Nazione come il prodotto dell'attivit realizzatrice dei latto ri spirituali su quelli biologici Il costume appartiene alla catgoria degli elementi realizzatori di natura spirituale. n costume quell'attivit dell'uomo c:he preposta alla realizzazione e -all' esnression e del sentimento interiore. L 'attitudine e la possibilit di-rendere trasparente il sentimento interiore s i ricollega a ci che pu chiamarsi .costume. Per ci ii costume di un uomo o di -un popolo tende a trastormo.re l'istinto, l a cieca aspi" razione, la-tendenza verso la vita esterna, in realt, vale a dire in < relazione sociale > e Ci che era in potenza, ci che prima era sotterranea tendenza ad agire, ci che prima era inespresso ed intimo valore istintivo, diviene realt, si eleva alla luce della dignit civile, Si trasforma in rapporto politico. La attivit del costume pertanto attivit creatrice poich dare forma sensibile ai valori utilani rendendoli conoscibili, trasfo.r : mare i valori intimi dell'umanit in fattori di vita sociale e quindi in eleme{lti essenziali della societ, significa completare una realt altrimenti rimasta pura e mera potenzialit Razza e costume pertanto. nella lere--dupllee-e-cemplementare-funzione for-,matrice della cosci.enza dell uomo, ci appaiono come fondamentali fattori della coscienza fascista. I caratteri di questa sonc in stretta connessone con la natura di quelli. L 'evoluzione della razza e lo sviluppo del costume in connessione con i progressivi gradi del gusto del popolo italiano e del grado medio dj comportamento sociale urante il corso di tutta l trodizione della vita italiana, Ci riv elano questo loro concorrere nel comune fin della formazione continua della coscienza sociale (romana. medievale rinasc:imentale e umanistica. confluente' nella conclusiva realizzazione del Risorgim _enlo e trionJan!_e nello spirit insurrezionale della RivoluziOne). Ecco percb la ci appare, come RfOdoHo dell'attivit formatrice della razza e del costume, non puro Talore politico fiDe a s stesso, ma ultimo stadio di un processo storico Wtari o in esso trova la,. sua logica e necessaria conclusione. Franco Montemi: L 'uomo, nonostante la sua piccola forza giunto a trasfo.rmare la natura, ad aumentare il suo patrimonio di nuove conquiste, ad accrescere le proprie ricchezze, ir. modo fal e da fare sperare con lo Spen .cer c;he se la scienza sm perfetla, la vita umana giunger allO' perfezione. Osservando il c:mnmino dall'uomo nel c:mnpo sociale del lavoro, dalle prun-efOrme VlSlone a; ooooperaz:ione complessa, alla educazic;>ne di fi!SSO si pu constatare che .la qualit e la quantit lavoro sono in dipendenza dell'educazione sociale ed essenzialment e della razza e do che-l a vita e } e condizioni nelle quali l'uomo si-trova agiscono su di lui in dipendenza per o in conoorso dell'elemento pi importante, dalle

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. e differenze fisiche, morali ed intellettuali della razza alla quale n risultato dell'attivit mentale e di quella fisica, attravers> le varie selezioni naturali delle occupazioni, seeondo anche le differenze originarie, tradizionalisti.che degli individui, d una differente educazione del lavoro. e quindi la dimostrazione migliore dell'evoluzione superorganica, dello svlluppo, della funzione, dellci ciVilt, in una. parola, dei vari aggregati Wllani. Infatti la differente organizzazione del lavoro ed i metodi seguiti ci dnno l'indiee pi sicuro del livello sociale di una razza, che tanto pi civile, quanto pi il layoro da semplicemente fisico e corporale (estra zione e raccOlta .delle materie prime) passato alla fase "intellettual per rendere i prodotti atti al consumo, p trasformarli e utilizzarli per costituire altri, che la natura non ha voluto donare. 46 Come esistono delle insuperabili tissime differenze nel. fisico tra animali ed animali, tra uomini ed uomini, appartenenti c razze differenti, cos nel campo del lavoro -espressione la pi_ nobile delle attivitq e della civilt dei :gopoli -vediamo esistere razze alle quali arrise da millenni n geruo creativo di superiore potenza e popoli maslj allo stato qua5i selvaggio, dedicantisi mcora alla fabbricazione di utensili od armi identiche a quelle dell'et liti ca Il popolo superiore si distingue nche dalle sue creazioni, quindi dal suo lavoro. La capacit lavorativa varia; ed ha sem-_ pre .variato -da razza a razza: Le conquiste dell'umanit stanno a dimostrare il nostro infatti fin dai primi pogoli Ari> che scesero nella nostra terra e si unirono ai Mediterranei, creando la nuova stirpe ariomediterranea, ai Romani, ad oggi, i derivati della forte razza immigrCrta hanno di. mostrato una. superiorit; sia Jlella l del sia 0 caz1h il prodotto di tendenze tradizionali. stiche e tempo di adattamenti alla realta, di rmpulso delle azioni istintive e di influenza di civilt. Studiando le abi. tudini dei varj po:goli ed i loro sstemi di vita _si-notano le istintive nel lc.xvoro, specie nei popo]j Pri m1tiv1, potch questi non debbono subire pressioni esterne e possono dedicarsi al _lavoro per il quale si sentono pi traspo1 -taq,_ Sono rari P.flr gli esempi di attivita .inamovibili, t;ritcillizzate. Iri: tanto il mondo abulico delle razze inferiori siatico da secoli, non pu essere certo a volont messo in moto ed avariato verso una cosidetta evoluzione, applicando prov. vedimeriti sia pure speciij.ci e c:Onsoni alle popolazioni. E' vero vi sono tante differenze fisiche e psichich fra le razze, specie fra i popoli inferion e quelli sUJJeriori, ma tuttj i punti di attrito costi tuiti da quelle barriere che gente da gente, po&sono essere affievoliti con la -estensione della scienza e dell'educa zione, che servono ad aumentare le facolt intellettive di ossen'azione d a dare me-. todo al lCJYoio. Questi rientrano .canQ superiore della psicologia colletti'(a e sono m dipendenza delle condizini di c ivilt di ciascun popolo e dalla mcrturit intel lettuale, determincrta dalla ereditari et e dO:lle fisiche ed ecologiche delle stirpi. Non si confonda da ci col ritener e che noi vogliamo assimilare. nel campo d e l la voro l'indigeno; P.f!rd anche in questo cam,po noi vogliamo c la diSCriminazi one>, come in quello politico, giuridico, s ocia le, morale e fisico !rei le razze mentre bremo di tutto perch i popoli sUbiscano una progrssiva elevazione; questa per non deve essere determinata od ottenuta a prezzo di degradazione di!llci raiza domi nante, perch dal campO dei }ayoro fa cile. trascendere ad altri P.i generali, quali quello. fisico; economico morale. lnfatti il lavoro alle fondamenta di Ogni civile forma di attivit umana e la elevmione o l'imbastardimento di esso Causa di pro-. gresso o regresso civile dei popoli. dunque. intendere quest o edu cOzione ncm came una modificazionE' degli idexli dellerazze, coll"abbc:ndono qelle loro istituzioni, colla trasfornJ
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campo nei confronti di chiunque_ n no-Cresciuti. vissuti e formati nel dima arde!de siro aitaccamento al lavoro da quello noed eroico della_ Rivoluz:icoe del l.iHario.. In bilissim o della terra all'artigianato, dal un .certo senso, essa non che la amti-alle attivit intellettuali sta a nuazione logica, sul piano internmjccyJie. ostrare la concezione. del lavoro' presso della lott a che abbiamo sostenune flDia 1 nostro forte popolo. sulpiano interno. Ana:lra una l nostri tenaci lavoratori che hc:inno sa-mo di fronte il c Gronde Capitale. m:mo to irradiarsi per tutto il mondo, portando nascosto sotto l a CODSUDia cappa demoaa-loro la capacit .colonizzatrice di Roma, tioa. Scaccia'.o da ogni parte, egli s! rm:Venezuela alle Indie, dal Canad al-cerato nella sua roccafor.e pi potente dopo uc"uruu. lioyani capclCi .di. sopportare 9li quella degli Stati Uniti. i1nghil.!ena. e di J di qualunque clima, tenta resis1en:i con ogni mez:m ma iiRmlla. attonito la-indisussa millenaria Dovr cadere. Cadr.. "'""nun del lavoro itiliano. P-ON o i non ci facciamo illusioni pen:b Dllll riuscito ad egugliarci nella oonce-abbiamo mai ae ii Iii-ed intuito ccime qusto-dovess mi-beri.Smo infnmre .... dle!l ad un fine pi trascendentale che c Granck Capi.laie >. il OCI!J!lO!C!i.,iisJm :per-. di_ s sempre p gllfr Fascismo, manilestazione la pi nobile strati della in JJYGnoslra razza. ha raggiunto questa no--polo. secondo ) e sue c:rea!!i, l!l!eCeSSU e lo meta, .coll'avere cio affermato e sUO c effe ttiva:> J:Otenza. aH i! alO p:ll5b .. il lavoro una funZione e m da 1ma po!jjiOO:J operava esclsmimente speculando sulla c buooa: > e :mlll!a < !l!!J fede di Certi c pioooli G. DeU" Isola: e di fuori Europa si erm:no c:redWi ai .q::eml!ro il c Popolo d1talia >, il c Regime Fasci-dell'univel:so, aBa amslo--il c Giornale d 'Italia >; ed altre pub-lezione iome ammu ma De<" es&" o... dea hanno di recente mesSo in rilieVo lcro c: it Yakme in , di recente inaugurata. Han-su ... aklre. CI!JD gnm dcbe c:emmueme dei poi, messo in rilievo come la maggio-vari bancbieli d"olbe Alpe e d 'oltre Ocecmo. degli e dei premiati, oltre-ma. allil g:raD soD.ieYo dei popoQ .. Iil:loeroE membri della giuria incarioata di finalmente dalrescsa fummia dei pochi plu-isetmcne i premi, sono noti per avere da tocraii delenfari-del. preoso Ca!;Jr fatto apertamente sroggio di tale .gu-cosi tm0 dei grondi pilasm. CD!Zi semu Ora, diciarilo noi. non sarebbe tein.pc dubbio il pi po!eDza dl.sbae-mettervi fine? E' J>ossibile turbare le. La grossa figma del bcmchiere-5bozzioo in tal modo la saria attivit degli m-_ebreo oon si erget pi. ocl suo gbigDo sa-italiani, e porti dinanzi ad una contra-tanico .su1le masse del popolo upp sse dal Come pu avven.lre ancora ci-; suo gioco. L'annosa questiaDe ebmic:a SCJi. avvenuto ? Come stato pe:--c:om tan1e altre, rigai' iiSIOJIJient e 'e lokJtila.. E come, ancora si -riamente risolta. -sem:a inutili angherie, dae. i,IUleniaiJilo; iltanto, urgente, l'intervento -del resto. DOD.SODO nel casfro stile. ma an-resporisabili. Tollerare que-che. giova dido chiaro uoa voila sem-di fatti, .anche in questo mo-pze, senza delelelii pietismi Andle gli ebrei. sigriilioa non Uberi:Irsene mai p!. inscmma. samnoo cosiietii a cxrmbiare me-Gdec:o dalla Quarta Spoldfi: della nostra guerra sono c:hic:iri: un ordirie di pJCOe con giufra i popoli. Ho di jlroposito c nostra guem:i:.. perb -questa cbe per eCc:eD.enzci la c voglio dire la di noi giovani todi e sislemi. se YOgtioDo In pace e inl:listurbati oel DUO'IO ordme. Nei SODl!) e saremo sempre pi iDirtmsigeoti. Came tutti i .eri c:ostnd:loli, DOi -possVm>o tergiTeisa:re. DCD_ J* sinmc nulla af gusto o alla di queslo o di quello. ma d_obbiamo tiiare diriJii meta :perc:M !'op!ftl iesCu HII'CJIIlesde qucJie )a ..,gtiamo e quale .sar; JW .. mfe f i!Q'!!OO, in Pn:mocia di lfii.=.. ba saillo dolendosi pien:b Del lahh 20 agosto XYm puhhlicmnnwno U."Da COI!ll !la QU(De !l c:amerula A1hedo ci awewa scritto a im l'aliiro. ccmtme di Vecdrinno n0o si Piirosse di c::emHcae la: razza dei ODDUo!li. ali"atillo dei liliiiOirimcoi e aveva cmdlle ster:mm sulle so-.etde OCUpcDi(jlli degli E-pegalti di _quel oaiimne --n oamenda Amonietli dice :be quesiO adcleio !eda la dignit de!la: sua CJIIl1DiDi.. Ed ho: rogime.. Chiede ona rettifica larga c1 cwc:dli!ri specilali. E lo!!aando S'lime il 1ar9D e -lo speciale. egli ha -rogiooe. se la :reHiJicu gu spetta.. -Ma aggiunge cbe,.se noi -reltific:f.litD egli -pooedelil" !egaliae.ute. Cbe cosa queSia,. bse u minarrin? Se la JX!IeYa rispmnime. Ncm. bxiamo reltifcu. Rm.meDo in puniD di -.te. se -la dobbiamo be. il-nos1ro doYere.. E il.cametala AutoOetfi pP