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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00054
usfldc handle - d43.54
System ID:
SFS0024306:00054


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 4, no. 2 (November 20, 1940)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
November 20, 1940
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
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Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.54



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BANCA ,: i CAPITALE L. 700.000.000 INTERAMENTE VERSATO l :J RISERVA L. 160.000.000 AL 18 MARZO 1940-XVIII j

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' Collaudato dal Ministero delle Comunicazio-ni -Ogni Radiobalilla, ha il bollino di collaudo -T re valvole -Onde medie -Ricezione diurna della stazione pi prossima In condizioni favorevoli ricezione serale di alcune principali stazioni europee. Privo di reazione regola bile sull'aereo, quindi esente dai disturbi caratteristici degli apparecchi a reazione c o s , L l R E T ASSE RADIOFONICHE COMPRESE. ESCLUSO ABBONAMENTO ALLE RADIOAUDIZIONI VENDITA RATEALE l CHIEDETELO Al MIGLIORI RIVENDITORI

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-. l'avamposto della stampa LEGGERE .. IL TEVERE .. diretto da Telesio lnterlandi non significa soltanto essere informati ma anche e soprattutto una guida' l'unico settimanale letterario italiano in cui letteratura, .. . -arte e p o li t ica s'illuminano .a vicenda-

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ANNO IV -NUMERO 2 -20 NOVEMBRE 191 -0-XIX I!:St.:f: Il. 5 E Il. !!O 01 Ot:.'i l MESE UN N Il E H l ) :; E l'A Il A T O l. l Il E l A 1111 O N A M E N T O A N :'i U O l. l l( E 2 Il SEMESTII>H. E 1:! 11. ()Ol'PJO Direttore : TELESIO JN1'EHLANDJ Cnm it u to di r cda>:ione : prof. lloll. G U J DO LA N OTI \ prof. dott .LIDIO C IPRIANI-lloll L E O E FRANZJ d o n MARCELLO RICCI -tlo tl. LINO BUSII'\CO Sq(r<'lario Ji G11JR(;!O AL 11RANTE SCIENZADOCUUENTAZIONE POLEUICA OUESTIONitRIO :'IL RATTO DI PROSERPINA" (Padova n in o-Venezia)

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N c l 179 8 una voce i g nota aveva cominciato col garrire contro 1111 a s e ri e di di sse rtazi oni s ociali pubblicate due anni prima n ell'lnquirer e fantasticanti sulla dottrina della perfettibilit .indefinita. Le di ss ertazioni erano di Godwin scrittore alloTa: in voga; notab l e fi gure in London society. La voce anonima .invece na scondeva un esordiente: Malthus. Il suo volumetto porLava il titolo di Sagg io s ul principio della popolazione in quanto concerne il, progress o del la societ, con o ss ervazioni s ui r ag ionam e nti di -Godwin Condor c et altri autori :o. E come nolo la teoria di Malthus annoda le sventure uma n e ad un funesto dis accordo fra l 'humus e l'uomo, fra la terra e la 'carne, fra la su ss is tenza e la popolazione, disaccordo che inca tena il c on s orzio ciyile sul della miseria e del delitto Mentre la popolazion e e il nutrimento dovrebbero es se re inseparabili compagni e procedere ill'Sieme, na s ce fra loro una discordia profonda. Perch in tanto che la societ mira a cre sc ere la natu'l'ale tende a decrescere. Vi ha un virtuale_ sco nfinamento nella propagazione umana, una limitata esten s ione nella terra; un fiorire della popolazione per via del piacere; un fiorire la produzione per mezzo del penoso lavoro ; un c ontinuo ringiovanire della carne, un continuo invecchiare dei campi. Una specie di prepotenza istintiva fisiologica, ci

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spinge alle nozze. Invece un reali s mo brutale, un a va rizia
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ERBE RTO S P ENCER Contro i cristiani d'Irlanda. I carri armati nelle vie di Dublino c h e l'atti\it aum e nt a oss ia a mi sura c h e p e r le s u e azi o ni pi v a ri a t e pi pi lfapide e pi vigorose un ani male a c q ui s t a l a f aco lt d i consenar;;i e di affrontare i pericoli dtl l a mhi e nl e <'g l i dae perdere la facol t di pro pagarsi ( P ri11 c ip e s d e bi o logie. volume II, pag 4-30). Pert anto a moti m di queste mag nifi c h e pros p e ttive non >i pu p e nsar e i n Gra n Bre tagn a ai problemi c h e riguarda n o la continuit e l a sa n i t d ella razza A ragion e il s i gnor G. M 'l re elijan s c r i v e v a n e ll a Nine leenth Centur')"" del -di cembre ]()iii : L 'Ing hilt erra e r a nel 1351 lUla grande nazione, ma o ggi v e r o il co n t r a ri o ... Nell 'ultima g enerazione la deg en eraz i o n e in t e ll e ttu a l e mo ral e e spirituale comi n c i a ta in seguit o a ca:t;c a n a logh e ed a n c h e conness e a lle cause di degen e razi o n e f i,::ra. co m e l' a ff o ll a m e nto. l'alcoolismo, l a mancanza di a ri a l ''t r a c di m ovi m e nt o. E il Tre v elijan p o teva aggiun gere e h e, ng l i ulti mi a nni d e l s ec o l o s co r so e n e i d e l secolo attu ale. la d e ge11eraz i o n e s i m anifes t ata n e l s uo p aese anc h e con c a o i a l lannant i d i o m o s es s u a lit c h e non s i so no limitati a fadi L o r d U o u g las e di Oscar Wilde. I;JVe ro ne l l :9i. n ravdock E lli s cri\"e c h e i l solda t o i n g l es e, si prosti tui.
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\i: n1ancano di questa degenerazione in tempi meno n :ccnt: Per citare un esempio, ecco ci che Ru sse! Garnier -dir'l'\':l degli Scozze;;i negli A mwls of British Peasantr y del 1897 : Il f urlo era la regola degli Higl;mder s non s olo n e lla pianura Y i c ina, ma anch e tra i membri del'lo s tesso clan. Es s i ese rcita \ ano l esorbitante potere ex lege (the exorbil,a.nt lawles pvwc r ) c o n i propri co mpagni. Non miglioravano la propria casa p e r p a um i rissosi . wng u i llarii Que s ti s intomi sono ancora pi eYid e nti n e lle d e tte g rande aristocratiche che da tempo imm emorabile. per conservare i propri i dominai e i proprii titoli hann o p uto lusingare tradire, assassinare spogli;re e corrompere r noto che fino a qualche anno fa, il governo s i c hiamava in : u g hilt er ra Hitel Cecil, da un nomignolo della famiglia Sali : h ury che av eva invaso tutti i posti Del resto l antirazzismo inglese s i manifes ta sop ra lutto nella d o nna e nel fanciullo. Dissertare e riunir congress i di eugenetica va benis s imo ___, scr i ve miss Anna Martin nel 1913. -ma s e volete davvero migliorare la razza umana, cominciate a o c c uparvi dei Jla madre, non la lasciate sfrutt!l!re e maltrattare. La legge hritanniea riconosce alla donna la propriet dei s uoi p e rsonali guadagni, ma quale-arma ha la moglie s e il marito non dedica ai mantenimento delLa famiglia che una parte deri:iOria del suo salario? Ecco perch tanti figliuoli vegetano mi di c mal nutriti Quel che il marito deve incontestabile e sacro, m a un debito il cui pagamento facoltativo. Le leggi del 1878 e del 1895 co ntro i maltrattamenti e le vie di fatto da parte de l marito sono insufficienti; neH,'Inghilterra e nel Galles s oltanto, ogni anno non meno di 7000 donne ottengono la sepa razione perch il marito le maltratta: e quante vittime s offrono i n s ilenzio per vergogna di rivelare le sevizie di c ui so no og g e tto? Tutto ci getta una ben trista l!Jee sulla rudezza in g lese. H iguardo poi ai fanciuH'i a parte le pene corporali alle q11ali s ono s ottoposti i discenti nei collegi inglesi e che non contri bui s cono certo allo svilup. po normale della razza s ta di fatto c he, anche in t empi non molto lontani vi so no nell e mini ere rlei c a s i in cui i fanciutli di quattro anni, altri di cinque, s ei. sette, otto anni vengono adibiti al lavoro molti ve n ha di nove moltissimi 1wn hanno ancor a tr e dici anni; la ma gg ior porte ha una et va riabil e fm i tre dici ed i d1: ciotto anni. Il laYOro normal e per i fanciulli minore di undici, pi spesso di dodici ore, in alcuni distretti 'Cii tr e dici di quattordi c i e pi. Inoltre seco ndo notizie che dnno i rapport i ufficiali, n e lle fabbriche sono in certi casi po s ti al lavoro fanCiulli di tr e o quattro anni non di .rado si cominc ia f1' a i cinque o sei rhnni, ma regola generale che un fanciullo sia pos[>() al lavoro all'et di sell e od otto an:ni; la maggi-or parte dei fa. nciulli h a cominciato a la vo rare prima dei nove anni, se bbene in ce rti mestieri si cominci a dieci o dodici. N basta. Per tutto quello che s i riferisce a i condotti luri li, Y e ntilazioni e appropriata regola della temperatura g li opifici s ono nel peggiore degli aJlzi alla puLizia non s i pensa L 'antirazzismo britannico nella guerra-contro i boeri. Donne e fanciulli trascinai; ai camoi di concentramento Dimostrazione di indiani repressa dagli inglesi a colpi di "slollagente" (Bombay, 1930)

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l.'lnqhilterra contro l'India. Gandhi predica a Calcutta la resistenza passiva affallo. Anche l dove adoperano sos tanze venefiche non esi,;ll' .-li,;po"izionc; quas i i fanciulli la v orano lo f.tmpn r/lgli adult.i, c io s pes so e qualc he volta di ci nllo o r e interruzione. Non in lutti i mesti e ri esiste lavoro di nolt e. nw in altri regola generale; nella maggio1 pa rtt .-lri eu s i lo d e i fan ciulli soffre seriamente J mot iv l d e i comhinati effetti d e l prec o ce lavoro, del nutrime nto nJUIIc h e v o l c e c attivo e d e lla mancanza di abiti: es;;i sono gc ne ralrn e nl c mal rid o lli. pallidi e insomma fanno l'im di una ge n e razione le c ui forze f-is iche sono sempre pi 1-t mulatiie pi co muni fra loro e ehe non s i ravvisano ge n e ralml'nt e altrove in una cos brulla proporzione, sono le m a luttit deg-li organi dige r e nti storture e slogamenti della s pi ru d o r s ale. nwlattie polmo rrari, l e quali t erminano generalmen t e co n la ti s i e la tub e r co lo si. " D ull' an tirazzi...:;mo p e r proprio conto all'oppress ion e e alla eOIIIJ.H s io n e rlelle alt1 e ra zze. il passo poi breve. Nessuno i;?.n r a c h e l 'Irla nd a n o n appartiene alla razza in g l ese, ru1 c h c M i c h all Ma c D o na g h ritiene c h e quan tunque la lin g ua sia :
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verno ingle.>e, accu sandolo tli nulla fare per .mig lior,are le co n diz ioni del.l'Irlanda dove due mil ioni di co ntadini soffrono la fame e fortunati posso no chiamarsi quelli che, abitando in ri v a a l mare, po sso no nutrirsi dell e piante marine c he la marea las c ia ;.coperte nel ritirarsi; i di sg raziati f a nno bollire qpeste erbe e se n ci-bano, es ponend os i p e r a terribili malatti e c he hanno fallo .-salire l a mortalit a proporzioni s pav en!evo li .. No n meno fer oce, inqualific a bil e e Len diver sa da quella del l Itali a s tata l attitudin e della Gran Bretagna n e i ri guardi deLl e s u e co loni e africane. La sc iamo an c h e qui la parola ad ur; a Stephen Guynn c h e scri v e neilla Fortn ighly R eview de l marzo 1902: Noi abbiamo estirpato istituzioni e c ostumi .]le non co no sce vam o, ed abbiamo fa.tw l'uomo d i ra:za. n era. rnolt o p eggi.o r e di que llo c h e e ru prima. No i g iu s tifi c hiamo la nostra pre::;enza co n il no s tro zelo contro la sc hia v it e il traf f ico de g li sc h iavi, ma la sc hiavit riappars a in Afrca sotto u n a nuova maniera e un nuovo nom e Lo s chiavo n e l Hau saland, o in qualunque parte dell 'A fr'ica un m embro d ella fami glia pu acquisoore la pu diventare un capo. Lo se llia 1 o sotto la l eg is lazione ingles e so ltanto dinanzi a s la sc hia it c h e ha pre::;o il nome di _lavoro forzato E s i d v e pure ri cordare la tragedia c he vive an cora rindia '? Bast er cita r e a qu es to propos it o ii libro di ]. Ram s ay Macdo H ald: Th e Awakenin g of India nel s i trova no pag in e iol e ntissime co ntro la c o s detta <.: e il c ulto britannico de l'effici eney :., co iltro l u s o e s clu s ivo della lin g u a ing l ese. Ma noi pen s iamo c h e tutto que s to s uffi c iente p c 1 Quartiere povero di Londra (disegno d i G Dor, 1872) ri t e n ere c he q uand o :-:i hanno da t e mpo t ali e tante tare nella propria razza e s i d isc ono sc e la razz.a altrui, non s i pu pesare nella bilancia del Contineqte e non s-i pu, in nome di una pre t esa c i v ilt che non es is te dirigere i dei mondo. ARMANDO TOSTI Carri armati inglesi nelle vie di Belfast 11

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I N TEJIPO DI GUERRA_ L 'osserva zio n e pubblicazioni tedesche mostra chiaramcnt-:: Colllc la guerra, )ungi dall'aycrc determinato una pausa qualsiasi :tll'c lo)ttzi Gn(! del razzismo, abbia anzi s uscitato nuovi ed inte ressan ti probl e mi, che posti c risolti alla luc e dcll'dca rarticolarmcntc i struttiva riesce la consultazione della rirista N eu es Volk organo dell'Ufficio Politico Raz z iale del Partito Qu-esta rivista che ha una ti. r a tura veramente e ccezionale ha nn carattere prcttamente dirulg-atiYo c si ri1olg(! quindi ad una grande massa di l etto ri. Appar; quindi chiara l'influenza che essa esercita. I ncchi denigratori del razzismo che hanno visto in questo una semplice r eaz ione di carattere anti(!braico, non potrebbero mai compr endere come invece sia possibile sulla lin e a dcll idc.1 razziale: int(!rprctarc i pi imp ortanti avvenimenti della storia. Ci se mbra quindi di fare cosa passare .rapida m e nte in rasseg na i fascicoli di Neucs Volk ,dal settembre 1939 ai nostri giorni per mostrare come in Germania sono s!a ti trat tati i problemi d e lla razza in rapporto a quelli della guerra. li fascicolo dell'ottobre 1939 dedicato a met ter:: in evidenza 1-c virt guerriere della razza tedesca. Un altro problema molt-o importante che vi trattato quello della fun zione della donna i n tempo di g n e r ra, la .donna che l'eterna ma. drc del p opolo In un articolo particolare viene messa in -::vid c nza la malafrdc d e lle menzogne inglesi contro il popolo tedesco. Infine con ricca s i i caratteri pura mente kdeschi d e lla citt eli Danzica. I tedeschi h a nno occupat o ormai la Polonia: mto1 i problemi s orgono. IJ fascicolo di novemrc d oc umenta il prcttamentc t::desco di molte citt polacche c nello stesso tempo illustra il m odo con cui Yienc aiutata dalle truppe t-edesche la popola zione civile polacca. Intanto per la propaganda giudaico-democratica s i fa sempre pi Y e l c no s a contro la Germania nazional socialista; ad essa r e a g i sce la rivista con un arti. colo in cui documenta in pieno l'azione svolta dalle sinagoghe c dalle logge. Alle bugie dci nemici c alle loro minacce fa contrasto la serenit con cui la Germania si prepara a passare l'inverno di guerra: l'organizzazione del fronte interno, che cementa i il' un solo blocco tutti i tedeschi, (Jcrfctta c alla descrizione di essa dcdic to uno speciale articolo del fascicolo. I problemi trattati nel fascicolo di dicembre sono vari c com-13

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pkssi. Uno di questi riguarda il lavoro delle donne che volontariamente si prestano a servizi anche durj e gravosi. Molt o istruttivo : a questo riguardo la lettura dd diario di Rud h gio. vane ragazza conduttrice di ltutocarro, che la sera si trasfornn in dattilog.ra fa per sostituire i richiamati alle armi. I :in. tcra giornata Ruth non abbandona mai il suo abititale Joiriso, segno della serenit. c delhi forza con cui attende lo svolgotsi dcgli ancnimenti. Rimpatriano intanto dalle regioni baltiche i t e teschi che occuperanno le t:crrc finalmente ritornate al Rc i ch. S i prepara cos per i secoli futuri il blocco d acciaio della grand e Germania. Il ritorno dei tedeschi baltici, che spesso h;mo I scia t o posizioni l'levate posizioni economiche splendide, una clia ; a documentazione della forza e tema tle1la razza, c di essa trai t a ampiamente lo stesso fascicolo. Altri argomenti trattati s empre da un punto tli vista razziale sono: l'attivit della Croce Rd-ss;; t: dcsca, la propaganda mmica l'opera dci contadini in temp o J j guerra c infine i probkmi dcll"assistenia c dell'igiene razziale. LI fasci colo del ,I 940 contiene innanzitutto un tico! n riguardante gli aiuti imcrnali in tempo di guerra visti da n n punto di vista razziale. Pi interessante forse per noi l'artico''> dedicato agli ebrei della Polonia. Gli ebrei sono stati I d cau:.;t della rovina dello Stato polacco ora dciJI-iinn;;.. ne disastro. Sulle macerie delle citt distrutte svolgono la lo; L alti\it di C0111111l"fCianti C di usurai. speculando in maniera CSO: a sul dol .orc altrui. Fortunatamente truppe di occup: i tuendo il nel duro lavoro dci campi. ]n questa m c r t Yigliosa, spariscono le cosiddette classi sociali e le ragazz delia citt lavorano fianco a fianco delle contadine. Di tutto qt tcs 1 o .; l

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dci prblemi che sorgono la rivista porta un ampia trattazione .\on s! p e rde per di vista il problema capitale di qualsi as i poli t ica razziale: quello dell'-aumento quantitativo della popolazione. E' cos che Yediamo trattate le questioni anche m prel'isionc delle inevitabili perdite causak dalla guerra. II bscicolo di febbraio tdtta argomenti simili ai precccliti. Interessante l'esame Compiuto (fa un punto di vista razziale nu01c sedi tedesche nelle rgioni orientali del Reich A ca r a ttere iorttmentc poJ.cmieo l'articolo ch e riguarda la vita della g ioYcnt indiana sotto la sferza inglese: questo popolo --in gran parte ariano vic e oppresso dalla giudaizzata Inghilterra nel p egg iore dci modi. u n altr o argomento che vie nc esaminato con naturale dit quello della politica razziale in colonia: come s i vede, la Ger mania nazionalsotialista anche sotto questo punto di vista s i dimostra perfettamente preparata a riavere in Africa il posto che le st at o iniquamente strappato dal pi ingiusto ei trattati c h e la storia ricordi. Nello stesso fascicolo un intcressantc articolo riguarda vari proh!Cmi e ll alimcntazionc, di importanza fondamentale per la vita della razza Alla deficienza di alim e ntazione c arnea si cerca di reagire dando incremento all'allevamento dci piccoli animali da cortile, ;tlla cura dci quali si dedicano particolarmente le donne c-i fanciulli . Altri a rticoli infine sono dedicati qualit guerriere della razza tedesca. particolarmente evidenti nei marinai dei sotto. marini. fa s cicoli dci mesi successivi i della razza c della guerra v ::ngono ulteriormente approfonditi. Cos nel fascicolo di aprile '\_'Cdiamo descritta nei minuti particolari la vita in un vil laggio tedesco in tempo di guerra. DaHa propaganda nelle scuole ruraii all assistenza ai feriti per le incursioni all'opera dci prigi o nieri polacchi tutto si svolge con ordine serenit ili

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A m i e e o o e ti e l l a G e m a i a =r u e r i e una atmosfe ra eli intensa p a ssione gu erriera. Non si manc a in. tanto eli sempre nello stesso fascicolo, -l'e voluzione dell'idea razziale fuori della Germania, e un articolo difatti dccii. cato al razzismo nel Sud Africa:. Continua intanto l' e same degli spostamenti di pop o lazione, dei qua'li senza dubbio il ritorno dei tedeschi costituisce l'episodio pi saliente Si assiste cos ad una nuova era delle migrazioni elci popoli ma questa volta le migrazioni av. vengono con la pi per.fetta e scientifica organizzazione che si .rossa mai immaginare. Viene poi esaminato un nuovo problema che la conseguenza diretta della guerra : quelio dell'assistenz a ai fa.nciulli delle madri lavoratrici. eli questo problema risultano in pieno gli stretti rapporti esi&tenti tra politica sociale e politica razziale nel III Reich. Gli argomenti passati in rassegna nel fascicolo di maggio sono molto va'ri Viene tra l'altro affrontato in pieno il problema degli asociali cio degli individui che per la loro natura ereditaria fug. gono da qualsiasi lavoro, o svolgono attivit antieconomiche e an tisociali o ancora sono in continuo conflitto con i regolamenti della polizia, o abbandonano la famiglia senza alcuna ragione o infine si dedicano aH'alcoohsmo Gli' asociali eostituiscon0 un gra. ve peso per la nazione in tempo di pace ma ancora pi in tempo di guerra, allorch il sentimento sociale deve prevalere ancora di pi su quello individuale. In' un articolo a carattere polemko si mette in evidenza la com. l pleta impreparazione spirituale della Gran Bretagna al conflitto e in un altro invece si mostra con quanta serenit anche in tempo di guerra la Germania continui nelle sue attiv.it culturali; Interessante quanto si scrive in un altro articolo a proposito della vita all'aria aperta, e alla lotta contro l'urban esimo. La guer. ra, che porta gli della citt a occuparsi anche di lavori

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agricoli, S\'olge in definitiva un'azione benefica sulla razza, met tendo questa ad nn maggiore contatfo della natura. N ci successivi si insiste molto su qt esti concetti; il ritorno alla natura difatti nn punto fondamentale;: della dottrina che innanzitutto mira a ricomporre una pt'rfc.tta armonia tra anima c corpo. Cos numero di luglio nn articolo speciale dedicato alla giovent tedesca e alla sua ,-ita all'aria aperta. Contemporaneamente lmneggiato il grave stato di decadenza morale c spirituale della Francia, che aveva dato infi. n i te manifestazioni in tempo di pace e che in guerra ha tro. \ 'ato il s uo tragico carollario. II processo di giudaizzazion(' c di immcticciamcnto dc-Ila Francia in evidenza con ampia cd documentaziotie Nello stesso tempo vengono illustra. te condizioni demografiche del paese stesso . '\Itri articoli nel d et-to fascicolo sono dedicati all'assistltiza ai soldati feriti c al servizio del lavoro dci giovani tedeschi nelle campagne. Cont emporaneamente viene annunziata la creazione di uno SJ>C' ciale ufficio razzia-le in seno aHe organizzazioni nazistc all'estero. fl fascicolo di agosto contiene un interessante discorso di V.T a]. ter Gross alla giovent tedesca, nel quale sono tratta,ti \'ari pro blemi relativi alla razza c a-lla guerra. l'vlolto istruttivo riesce un altro articolo tkdicato alla dcscri. zionc di un campo di prigionieri di guerra francesi. Sotto questo nome sono indicati gli esponenti razze pi diverse, che la Francia giudaizzata aveva chiamato a combattere da tutte le parti del mondo. Si tratta di negri. di camiti, di scmiti di mongoli c di mongoloidi che fanno del campo di concentramento una vera c ]}ropria babilonia razziale. La distribuzione della casa dei Rothschi-ld in Europa illustrata in un altro articolo. Fotografie c disegni originali docu mentano le ramificazioni di questa g.entc c le relative relazioni politiche

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Pause di guena. L'ora Un altro argonx:nto infine di g.randc importanza pratica, che viene trattato stesso fascicolo, quelle:> dci gruppi sangui. gi1i, J1 problema della trasfusione dd sangue assume difatti in tempo di guerra un carattere di particolare gravit, da cui si compr e nde la necessit di una adeguata statistica dci gruppi san guigni stessi nel combattente. Nel fascicolo di settembre viene innanzitutto passata in rassegna la situazione demografica delle nazioni combattenti. Quindi viene il motivo polemico della situazione degli indiani sotto il giogo inglese: questa voJ.ta per l'argomento trattato pi da.J punto di vista sociale che da quello strettamente razziale A carattere ugualmcnk sociale l'articolo per la lo .tta contro il Pi interessante per noi la statistica dellc nascite nelle diverse regioni del Rcich, compresi i distretti orientali re centemente a1incssi. Altri articoli a carattere razziale sono quelli che riguardano k ricerche gcnealogi<:hc c quelle sui gruppi sanguigni. Questa volta la t rattazionc riguarda essenzialmente i l modo di conservare c il sangue ai .feriti ch e si trovano in prima hnea. Infine il fascicolo tratta ampiamente molte questioni a carattere dottrinak, relative soprattutto allo sviluppo futuro del nzzismo tedesco nella nuova Europa. Arriviamo cos al fascicolo di ottobre 1940, l'ultimo che abbia mo potuto esaminare. Questo fascicolo si apre con un articolo di viva attualit riguardante il ruolo della Francia nella nuova Eu ropn L'articolo che a carattere razziale porta a delle conolusioni completamente negative circa la possibilit di una rinascita francese. Secondo la rivista tedesca la Francia non potr pi risollcvarsi perch non ha la forza di espellere tutti gli stranieri installati nel suo territorio, pcrch i francesi non vogliono pi avere bambini, perch ha lasciato la via dci popoli lS cred i della grande civilt pc. rch infine continua ad essere la terra preferita degli ebrei e dci massoni. Un altro articolo si propone di diffondere l'idea dell'utilit delle ricerche geneal o giche e della. necessit di ctmscere i propri antenati da parte di chiunque, indipendentemente dal livello sociale. Ancora alla Francia d e dicato un articolo polcniico in .. cui sono riprodotti disegni e caricatur<; riguardanti il processo di imba stardimento a cui stata sottoposta la Francia da alcuni decenn i a parte. Allo spettacolo della Francia imbastardita e deca. dent-e si contrappone quello della Germania salda e forte, he nel suo possentc contadinato conserva la pi grande sorgente di san gue nordico. Questi concetti sono chiaramente esposti in un arti colo il ct;i titolo stesso dic e che la patria tedesca terra d i contadini * Abbiamo cos passato rapidamente In rassegna i fascicoli dell a rivis.ta Ncues Volk dal settembre 1939 ad oggi. Dato il' cara t tere divulgativo della medesima si comprende com e siano stat : trattati soprattutto. argomenti di viva attualit c di fa cilc com prensionc L'azione svolta da altre riviste razziali tedesche -si r i volge invece ad al tri settori c non il caso qui di occupan:enl'. Quello che a noi interessa per il momento di avere messo i l : evidenza il fatto fondamentale che l'idea razziale tedesca, dali scoppio della guerra ad oggi ha. continuato nella sua evoluzion e affrontando .e risolvendo sempre nuovi problemi Evidenrementc alcuni argomenti di minore attualit hanno c c duto il passo di fronte a quelli pi!l urgenti: ci per non vuo L affatto dire che essi siano superati. Anzi siamo certi che sarann ripresi al momento opportuno c che saranno sviluppati come no, lo furono mai nel passato. GUIDO LANDR F

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che scompare o no di l-egami di ira i popoli indigeni dell'America e quelli del resto dr! mondo, non cosa ancor henr. accertata, non solo ma, secondo il Waitz cc; il Mucllcr, gli stessi Amerindi ira di loro non avrebbero affinit alcuna, ; sserzionc questa che noi, sinceramente, non accettiamo per le ragioni pi sotto esposte. Altro problema da risolv ere, e0ncernente l'esistenza o no di un .!mcrican11s, sulla quale molti a Indiani Lengua (Chaco paraguayano)

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gi, speci:: moderni, hanno aYanzato scrit ti e polemiche. Alcuni di essi, in particolar mdo euro pei, vollero riconosc -cr c nei Neo-amerindi (cos chiamati dai Palco-amerindi, di cui paflammo nel n. 21-22 della Rivista) i di scendenti di Europei o Europoidi ivi im migrati, i quali sarebbero stati Celti, Fe nici, Egizi c perfin : o Ebrei! L'assurdit di qt:estc asserzioni enorme: se fu dimostrato che, attorno al 1000 d. C., molti Eu ropei compirono ripetute spedizioni nel Nord America, bisogna aggiungere che si tratta sempre di una parte de:! Continente abitato dagli Am::rindi e precisamente del-1.1 terra oyc stanziato il loro ceppo set tentrionale. Ma nonostante mancassero di documen ti, gli antropologi. nel sostenere le lro tesi si sono di\isi in due opposti partiti, che vogliono spiegar.:: l'origine del popolo aml)ricano basandosi s u soli elementi se condari che noi siamo costretti ad ammettcr.e, senza tuttavia poterei dichiarare per l'una o per !"altra causa. La maggioranza degli autori ritiene che !"Americano sia immigrato nel Continente attraverso lo stretto. ( o isfmo {;h e sia stato a un tempo) di Bchring e dalle Isole Aleu tine proveniente con tutta probabilit da pi direzioni. I poligenisti che sono i me-1!0, invece, ammettono che l'[-[ omo AIIJ .eriamus sia autoctono, per cui essi negano (1gni rapporto asiatico, mclanesiano o au straliano. Se a{;ccttiamo questa seconda ipotesi, dobbiamo rilevare come le schiatte ameri cane, provenienti da occidente sulla nuova terra, sarebbero giunte a pi ondate migratorie ed in epoche diverse; fatto da cui 20 rl-Iaddon venne indotto a credere che si debbano chiamare Neo-amerindi i soli bra chicefali degli altopiani sett. entrionali, p:'I ch arrivati probabilmente prima dei doli co-mcsocefali delle pianure e delle foreste. Secondo questo autore le due schiatte si sarebbero sparse sul Continentein due op poste direzioni: i Brachicfali dalle Alett tinc fino alla Terra del Fuoco c per 120" di lat., mentre i Dolico-mesoccfali si sa rebbero spinti dallo Stretto di Behring fino alla Groclandia per 120 gradi di long. lVIa appunto per la gran distensione me-ridiana d e l N uovo.lVIondo, ancorch i N co amerindi siano aulocloni ('vVailz) pur av rebbero dovuto compiere delle migrazio n: non piccole. Ad ogni modo la presenza dell Uomo data da. tempi antichissimi: per lo meno da alcune migliaia di anni e precisamente dall'Olocenc se non proprio, co m c dubbio, dal Pleistocene. * Ed ora di farci ima chiara idea del tipo somatico dei Neo-amerindi, tenendo per presente che essi sono ormai ia : via eli estinzione, .e mescolati con parte della razza bianca, che, ormai, vive in tut h i punti del Continente. Anzitutto affermiamo <:h e i N co amerin di costituiscono una sola oed unica razza, che sebbene alquanto polimorfa per scarsa differenziazione, costituisce un'etnia che non ha nulla in comune con le altre, irlvece vorrebbero erroneamente affermare antropologi, anche .eminenti. Lo Hirdli<:ka cos ci rappresenta il tipo scmatico dell'Indigeno americano, preso pei suoi caratteri generali: statura e com. -varianti (l'altezza varia dai cm. I s8 d e gli Jagan ai 185 elc i Patag?ni), muscolatura generalmente vigorosa, meno pe r che nei Bianchi e nei Negri, corpo ai tante e collo cort, bacinp largo quanto le spalle, gambe pi gracili che nelle altre razze, indice radio-omerale e tibia-femora le uguale per tutti i diversi tipi del Con fin ente, olorc della pell e variante da un giallo sporco ad un rosso rame, attraYerso numerose gradazioni di colore. Indi l'Autore, passando al resto del corpo dice che il Neo-amerindiano ha i ca p e lli neri, lisci abbondanti, grossi e quan t') mai simili a quelli dei Mongoli mentre ha scarsa la pelosit del cotpo In quanto al cranio di questi individui, egli non si esprime chiarament:o, della qual cosa noi lo scusiamo, dato che difficile caratterizzarne il tip o originario, a causa dell antico costume di deformai-e la te sta ai bambini, che nei secoli scorsi ri sult esser comune a .tutte le altre trib oltr. e che a quelle chiamate delle -r:estc Piatte c delle Teste Palla. Ed appunto sulla forma del cranio che contendono massimamente coloro che ; vogliono ascri vere la razza americana alla mongolica, ai quali autori, gioverebbe naturalmente provare che il cranio di quella fosse cefalo mentre i sostenitori dell'Homo-A mcricamts vorrebbero invece che esso fosse dolicocefalo o clolico-mesocdalo. Ad ogni modo l'occipite appiattito, la frontlarga c depressa, pi stretta .in alto che h1 basso In quanto alle altre parti della: testa, gli Indiani hanno gli zigomi assai grandi, con una forte piegatura verso il basso, s da sporger cnotevolmente-in--fuori, le mascel

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k invece sono lunghe c pure prominenti, mcntre i denti sono verti<:ali e assai grm di. 11 naso aquilino, le .orecchie sono alOstenere, d;t un temperamepto flemm a tico, ch anzi, l 'Indiano grandemente col l e rico. Nelle cose dell'anima e del cuore e gli trascende ogni limite: acceso dall a more o infuriato dal gioco, egli saaificava 11011 di rado ogni suo avere cd, una volta, nel secolo scorso, perfino la moglie o la st:a propria vita * I n quanto alla religione, nonostante la ,-:; stit del territorio in cui sono disperse l e nric trib indiane, c malgrado l e sin gole particolarit che si riscontrano nei digruppi, si pu -constatare come csi st;. ira di loro una comune .conc ezionc re ligiosa. Notevole il fatto che presso tutte queste popolazioni salvo i Precolombiani di cui parlarcmo in seguito, ed in un nostr o altro lavoro, presso tutt-e quc-' genti 1 iva la fede in nn unico Dio celeste, superiore a tutti gli spiriti. Sola mente che le varie trib del settentrione lo adorano come il Grande Spirito, invi s:hilc, del mondo, mentre quelle tk! meridione, dei paesi caldi ed assolati cio, tendono ad identificarlo col Sole. Nel rn imo caso egli, il Dio Supremo, fu spesso creduto esser il vento, considerato in quecaso anch e come i!' respiro c l'anima dd ciclo. Pure vari sono i nomi coi quali il Gran<],. Spirito identificato Gli uni lo chiamano .'\ndonagui altri Atahokar n che vu.o! dire La grande Lepre. Il l'Hl comune per lVIanitit, che sembra Indi del Chaco boliviano Indi aymar al telaio 21

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Indi boliviani in abito festivo voglia dire c s pirito :: a cui solitamente si aggiunge un nome specifico come per es empio c Kicci Manit Gli Indiani credono alla trasmigrazionc d elle anime nel corpo degli animali, m entre comune la credenza tot e mi s tica eh .:: o gni trib ckrivi da \Ul dato animal e ch e v i e ne p o i adorato c ven e rato in mo blemi concernenti la divisione di quc s razza in sottotipi e le varie differenze cl corrono tra Neo-amerindi del Nord e N e amerindi del Sud. Questo facemmo, p c eh nostra intenzione farne il tma uu prossimo nel quale cerchere i i fare il nostro meglio per dare un q u dro quanto mai chiaro della situazione I : confronti dell'attuale scienza antropologt: A. B. PROCACC )

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Ebrei ed e braisJDo nella vecchia li problema ebraii:o s'impone ormai al l' a ttenzione di tutto il mondo : Le nazioni t;iO\ani c vi tali quelle che sono COS'Cienti J i una propria precisa missione e gelose J 't m proprio prociso patrimonio spiritua k culturale c politico hanno sentito o sen t iranno la necessit di affrontare eon decisione il problema degli ebr. ei. A ttraverso tutti i: tentativi inutili che la s t o ria registra : assimilazione, emancipazio. m, battesimo l'ebreo ha rivelato una pro p ria un proprio patrimonio spi ri.uale legat o ai precetti talmudid, una propria individualit di popolo mal con c iliabil e con le singole eittadinanze pres e : t p restito un po da per tutto. TI connubio ebraismo-democrazia-comu '' 'smo rivela un prociso programma eh e se 1 urc non legato a una vera e propria or s a nizzazionc mondiale di tipo massonico, retto da un eollegam e nto esiste:ute in funzione di essenza, di istinto, di .: .razza .. ]_ 'a nticbraismo una .realt che si pone p e r tutti i popoli, sempre legato alle stesse l o g iche premesse, alle stesse inevitabili con s eguenze. DaU'invasione, all affermazione, all apogw. Dall 'apOg-eo, alla resistenz-a, all'ostilit ape rta. P e r noi el_"a questione di legittima difesa ad un attacco non provocato. Da per tutto, sotto qualsiasi imperio e in una Societ delle Nazioni, basata sullo s pirito socialista 'PU garantirci quello che c i necessario tanto nel eampo nazionale in quello internazionale; per cui 1r.finc Jessin E Sampfer si agitav in q uanto c l'edifido cos penosamente innal -Tipo di vetraio ebreo in Romania

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a l'arigi nel H)Icrcen. tual c del 4 ,2% s u di una popolazione di t8.053 000 indi v idui. In tutto 76o.ooo ebrei. T e nuto conto d e lla cr:escita della popola-Ebreo venditore ambulante di Bessarabia

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zione aggirantesi dal HJJO al 1939 sul IO% 1.1 cifra saliva a 836.ooo circa. Dati di fonte non ufficiale portano la cifra a circa un milione c mezzo. Ali eccezione della parte orientale della Valacchia (I'Oltcnia). il loro numero trascurabile, gli ebrei erano ripartiti un po' da per tutto. Ripartizione comunque discordante fra provincia c provincia, fra popolazione urbana c rurale. Anche in Romania gli ebrei dimostravano di non avere una spiccata simpatia per il duro lavoro della terra, prderendo vivere in citt, dediti aHe speculazioni cornmerciali. E prendendo a punto di riferimento il censimento del 1930 le prO\incie che conta. Y
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G li ebrei mancavimo dall'Inghilterra da tre secoli, banditi rigorosamente dai sovrani cattolici, quandv n e l 1665 all'improvviso, Cromwcll li fece rientrare. Cominci allora quella intesa, veramente straordinaria cui gli inglesi sono l 'unico popolo e uropeo che non solo non respinge, ma addirittura inventa l a storia d u na sua discendenza dal popolo detto. Com' noto, laggi vi anc o ra chi anzi crede di avere dimostrato, che gli in gles i so no le dieci trib p erdute dopo la distruzione di Gerusalemme. D 'altra parte gli ebrei ri-cambiano questa simpatia; et! affrm a no volntieri che n essuno, c o m e gli inglesi, h a una cos p ie na .comprensione dci loro pensieri c dei loro sentimenti. C erto, l 'interesse ha avuto in ci una grm1de In Inghil t erra soprattutto, stato riunito il capitale ebraico L ondra direnuta il centro del commercio ebraico. Ma questi stessi fatti no n sarebbero potuti avvenire, anzi, neppure Cromwcl! rich iamato gli ebrei, se la strada non fosse stata prima spianata c:! un altro I atto, di natura pi profonda. Que-sto la stretta sollliglianza tra il cristianesimo come lo intendono gli inglesi. e i;! religione ebraica. li c ristianesimo inglese, o il puritanesimo, n o n n catto'ico. n evangelico nel senso luterano. E' calvinista: d 'un ca! inism o sviluppatosi a modo suo sulla terra inglese c che nella stut rur a appare singolarmente s imil e al giudaismo talmuclico. :::\ Hcinc l'aveva osservato: Puritanesimo? Non <:hc giuclai. o c o lla carne di por L'uno c l'altro, infatti, coincidono in ,hc punti. Primo, sono religioni capitalistiche, le quali soltanto l'rlla ricchezza vedono il segno della di Dio. Secondo, o J il O entrambi fondati sulla f.ccle nel popolo detto; cosa che d. tanto agli ebrei che agli inglesi, una giustificazione divina p e r ogni violenza od inganno, commess i contro altri popoli. Nc<:io l o del puritanesimo l a dottrina calvinista della pr cdcstinazi o n e. Dio, prima anora principio del mondo, ha stabi lit o l a sorte eli tutti gli u omini: quelli che tSi salveranno c quelli eh.: saranno dannati. C i avverr inclipcndcntcmentc dalle loro opere. L'unica cosa che loro possibile di c o noscere. durante la Yita, i segni cldla grazi a o della divina. Perci n e lla religione puritana di importanza la que st i o n e come l u o m o possa scoprire questi segni. Una assoluta certezza n o n l'ha mai: per m o lt o probabile che li trovi n e l modo come proce de l a propria attivit sulla terra: in altri t::rmini, nel m odo com e l'aim o i propri affari. Santo pe r l 'inglese, in consoguenza il prospero c fortun a t o u o m o d 'affari. Ci sp iega i noti caratteri d e lla Yita inglese: l a brutale du r e zza contro i pove ri l o spietato sfru tt.ame ut o eli ess i la rigo rosa inapc e ss ihilit degli a mbienti dci ric hi. la escl usion e immediata, da que st i ambienti, ck i loro membri diYCnuti poveri. Tuttoc i h a per prima cosa, un fondamento religioso, c pu essere rias sunto nel principio ch e ri<:<:o, equivale a salva t o, c, povero, a conclar.nato in eterno. Ora, s i dia un o sguardo alla r eligion e giudaica. Anche qui hl grazi a eli Dio s 'id e ntific a colla ricch::zza. Ai giusti vah) I O bene gli affari, ai r .eprobi m a l e. Il b e nessere terreno l 'indizio ch e la propria attivit ri esce accetta al Signore.-. N il giudaismo n il puritancsimo, per, si domandano con qu a li l a ricchezza esse r e raggiunta. Per il puritano il g iu d izi o eli Dio fu dato prima che cominciasse il mondo; c per c o nseguenza l'el et t o in questo giudizio s .salver. anclw se I novant'anni di Wilson Carlie in un trofeo di torte alla crema

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R itratto c Enrico VIn (Ho!bein) av r commesso az i o n i ripr ove voli Cio il ric co p e r il fatt o di ri c c o, esse n do tlll e l e tto potr scmpi'C impunemente pec ca r e L'ing l e se potr agire c o m e vorr giustificato se mpre dalla s u a r elig i o n e Po t r m c n t irc potr s chiacciar e uomini e popoli, c poi sa c c h eggia rli. Finc h rester rico s e gno che avr con s l a ben ed i z i o n e divina Per i l g iu da i s m o ta lmudic o l a c osa altrettanto s e mplice seb b e n e un poco pi cos t osa A n c h e l' ebreo, quando ricco, pu agir e m eglio gli t a l e nta Basta che, mentre agisce, roghi a l t e mpo stesso denaro : pe r qualch e opera di beneficenza. Il de naro co m pe n sa l a colpa: po i ch non l int e n z ione che sal v a ma so l o, m a t e ri a lm e nt e i l :JO Oltre a questo princ1p10, della siiiltit della ricchezza, com c all e religioni degli inglesi degli ebrei e le distingu e J a qu elle di tutti gli altri popoli, c ', com' noto, l'altro: di cred e ;1 ciascuno il popolo eletto. Per questo Cromwell sogn di leg c il Dio degli ebrei all 'Inghilterra: e di fare, dei due, un u l':: o popolo Il dominio del mondo, promesso agli ebrei, sa-rebbe r sato agli inglesi ; e cos tutto l'oro c tutte l .relazioni di a r i che quelli fino allora avevano goduti neii'Oiaatda, nella Spa ga, e nel Portogallo Fu p e r tale moti v o.che, l'anno 1665, dopo r e s e coli ch e erano stati cacciati, improvvisamente li r ichiam G. DEIJ.1S O A

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GIUDEI f ) l SALONICCO D a quando la Grecia ha accettato la garanzia britannica, e sino al quale i soldati italiani hanno L piede in Ciamuria, le gazzette di :\:e n e han detto e ridetto in tutti i toni e r: t utt e le occasioni che i Greci d'oggi. ,o.,, \li moderoi, son discendenti diretti dci di Milziade e di Pericle e che quindi ... chi avesse attentato alla integri. ti del suolo ellenico, avrebbe trovato pan per i suoi denti, come se i guerrieri di Sparta, avessero indossato i calzari degli Euzoni Sta in fatto che dal II se colo dopo Cristo, la Grecia ha visto sor gere nelle sue terre e nelle sue citt, Goti cd Eruli, vandali cd Avari, c moltissi. L'Arco di Galero in Salonicco Mercante ebreo mi Sl a vi i quali fo .rmarono con i vinti Greci, una razza completamente llUOva e diversa dall'antica. I Crociati franch! giunti in Grecia nel XII secolo portarono la loro inf.luenza non trascurabile al gi costituito nucleo a carattcr:! greco-slavo, ed altri elementi r;on trascurabili portarono i Veneziani in. sediatisi nelle isole Joniche, n dl'Eubca e localit costiere del Pcloponnesso. Albanesi e Turchi infine, pi tardi, sc p,narono un po' dovunque, la loro impron ta cosicch dalle originarie caratteristiche
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allora sotto la sovranit della Grecia, co mc in quelli in mano al Sultano, p rofon. da e r a l'antipatia tra cileni e giudei anti pat i a che sovente s i mutava in odio pro. voeando conflitti c tumu l ti. Specialmente dopo la 'guerra greco turca de l 1897 essendosi gli eb rei di Tess::.glia mo strati turcofili, i Greci, quando questa r egione torn in loro possesso fe. ce r o ai giudei pagar <:ara la solidariet verso i nemi c i di quel pa ese nel quale a v c v ano trovato ospitalit. Con l a guerra balcanica dci 1912-13 l a Grecia, occupava insieme ai Bulgari c conservava poi p e r s, Sal onicco. Al mo desto nudco di poche migli a i a di ebr.-::i si no allora nei s uoi vecc hi confini se ne vtnncro ad aggiungere parecc hie altre decin e di migliaia, c cos il num e ro dci giuci r es identi n::lla nuova Grecia sa l a c<:ntomila circ a. Gli eb r ei di Salonicco quasi 75. 000, c o s tituivano un a Comunit ricca e pot-e n te, usa a far sentire la sua voce nelle as s e mbl ee I ::g i s lativc di Turchia, dopo l a rivoluzione dei Giovani Turchi, e legata da profondi vincoli di solidariet raz zia l e cd eco n omica con tutte le comunit ..:ur:\ichc d l .Mcdi t e rraHc o c d e ll'Europa Prt<'llt a l c :-:;ino al 1913 Salonicc e ra c ompre sa t t \ lla Turchia europea nella quale ri i dc a no alla fin e del seco l o c o r o c i rea !12 200.000 ebrc:i : qu est i duecentomila ebrei c r ano cos distribuiti: a Salonicc o, circa 75.000 a Costantinopoli, 65.000 ad Adrianopoli 17.000 c a Monastir 6ooo, pi va ri e migliaia nei centri minori. Queste fiorenti coloni e erano riu sc ite a poco a poco mediante un' abil e politi<:a c ricorre ndo a tutti i m e zzi ad ottenere dalla S ublime Porta parit di diritti con tutte l e a l t r e confess ioni r eligiose non mussulmanc II Haham Bachi l> \ aie a dire il Gran Rabbino di Cos tantinopoli sedeva n e l Con sig lio dell'Impe ro turco (Divano) a lato de l Patriarca greco e con uguali diritti. A Saloni eco gli ebre i s pecialmente quelli che di s cende\ano dal primo nucl eo dei '!. sefardim giunti\ i dalla Spagna ai tem. p i dell' Espulsi o11e _gc u e ralc, si c ons id e r avano in casa l o ro. Scrive l'ebr eo Doub r:ov ( Histoire moderne du peuple juif ): J n questa citt gli e brei formavano la met della popo lazi one il che dava un petto pa r ticolare a que sto porto inte r . n;tzional e. Gli eb r ei erano a capo delle pi im portanti banche, c -contro llavano if la. .;; Yor o di carico e s carico c di manovra nd p o rto. Sabato, la febbril e vita com. mcrcial c di Sal o ni cco, s i arres ta\'a. Banchieri, ricchi co mm e rcianti piccoli m e rcanti. artigiani, tutti s i riposaY . A lato del dialetto spagnuolo, si sentil'a parlare l o yddisch dialetto .;: tedesco L elemento locale sefardita l> rimane. va per prevalente tanto che rvi ste c g iornali e braici a Salonicc o si pubblica. vano ge neralm ente in diaJe'tto spagnu o l o (; in caratteri ebraici (ad e s. EJ Tiempo El Telegrafo ) .ed in tempi a 11oi pi prossimi anche in lingua francese. N'um e r ose l e s cuole. primar-ie c secon. darie fondat e da lla Alleanza Israelita O \ C si impartiva, in lingua francese; una educaz ion e a lla numerosa studentesca di Salonicco. In r1u es t e s<:uol e, focolai d'idee ostili a lia vecchia Turchia, si crearono l e pre messe a quel movimento giovane turc o che proprio a Salonicco trover l'ambi cn. te favorevole al s uo sviluppo e ch e ta volta giunto al potere assegner quattro seggi nel parlamento, a ebrei dci territori turchi, d 'Europa. Durante la guerra del gli rng k:;: cd i Francesi (la politica d ell'Italia n qu::gli anni loro alleata, v e rso Ja Grc. contorni propri e se n e distacc t tamcnte in molti casi) trO\ arono a nicco la bas e oppo r tuna per tesscrc ''

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t ra me della l oro p olitica nei Balc a ni. L e c u o l c della A li. lsr. Universal e, filofranLCs i . av c Yano preparato un ambiente fa : 1o rc ,ol c alli! costituzione di un filofran ccs c gov::rno con a capo Venizelos. \ Salonicco del r esto s i stampava, o l t ai q u ot idi a ni in lingua ebraica spagno l a un quotidiano. in lin gua francese, '< L i n ipcndent organ o di un gruppo di ricc hi ebre i <( scfat dim i quali con il ( urpo d i occupazion. e inte r a lleato, fecero come i loro currcli g i o nari meno ricchi cd po,e ri o t t imi affari e con ti n a ra. pidit che dest la giusta m eraviglia di ttrt val oroso ufficial e italiano, il Viliari, il q uale sar l o storico del l a Campagna di c che cos descrive la rapida ion un a ebrei eli Salonicco dopo il l;;moso inc e ndio del rS agosto 1917. (( Q u es ta catastrofe per quanto non colp:ssc dirt:ttamc1c g li esercit i alleati costi t u i v a u n probl e m a eli ctii l e autorit milin on potevano disinteressarsi, quello cio di allogg iare c nutrire i profughi. f2ucs ti erano n ella maggioranza i srac-liti e a utorit g r ec h e avevan o p ensato eli -eYa c na rli inv ia nd o li nella V ecchia Grecia c t : cllc I so l e o a]ll'cstero, per ev it a r e loro L1tsagi c per preservare la citt dai pericoli d i una epidemia 1:he l'agglomeramento nelle poche abitazioni rimaste avrebbe pro. d otto. Tale progetto ch e s i presentava n aco m e i.! migli o re, dal punto di 1ist a ig e n ico inci dentalmente avrebbe avuti' an ch e il vantaggio che con l 'esodo di parte dcHa popolazione israelita l 'elelllcnto g r eco .sarebbe rimasto in assoluta maggi oranza c si veni\ a ad allontana r e il pericolo che alla con fcrciiZa dd! a Pace gli i s raeliti eli Salonieco, tutt'altro dte teneri p e r il Governo ellenico faJC.csscro d o m an. da di autouomia. in base al principio del h auto deci sio ne c i popoli. In ogni m o do, .la questione fu ri so lta igli israejili stessi che sa:l vo 1111 piccolis -5im o numero, s i rifiutarono di partire S apevano ess i che c o n .la pr. escnza degli e sc r. citi alleati era intanto assicurato loro il minimo n ecessa ri o di nu t rim e nt o c che ;rnebbero po{ trovata la possibilit di ri f::.rsi de danni s ubiti m entre se anela a n::> mila Vecchia G recia o altrove s i sarebbero tro,ati in mezzo ad una popolazione ostil e c pon:ra dove n on vi era m odo di guac'.agnarsi n ea nch e il pane. Q u e lli che a vc-1 <.110 le case intatte ospitaro n o i loro corI digionari pi disgraziati c tutti si adattarono a restringersi. i\ poco a poco tutti trO\aro no da alloggiarsi non si sa com e c ben presto cominciarono a spuntare i piccoli commerci Prima era il n:nditorc 2.mbul a nt c con un vasso i o ca ri co di roe che.tti d i co t o ne; qualche paio di ca lz e c o tre m e tri di tela e poche chincaglie rie. Poi il vasso i o div en tava un a carretta a mano, con un o stock un po' pi abbon . c:;:ntc c questa a lla sua volta s i trasformava in un a carr e tt a stabi le. Q u alc h e gior. n o dopo la carretta v e niva protetta da c;ualtro tavale ; qu es t e ass umevan o alla l o. ro volt a l 'aspetto di un a m od::st a baracca po' meglio fornita quasi una vera <.: propria bott ega. I guadagni di que st i c o m c:c r c ianti data la sca rsit dci generi erano !a o l os i In pochi m es i si rife c e r o d elle p (rdit:: con l a uti interess i Per co nclud e r e riportiamo tlll brano di un a con,c rsazi o n c c h e il Villari e bb e con tlli ricco commcr<:iantc israclita di Salonic co a proposito d e lla ricostruzione d e lla cit_ t d opo l'inc e ndio spa, e n tso d::! 1 917. Tutto dip e nd ev a claJ futuro aspetto po. I i ii co della citt. Se essa dovesse a c r e tlll regime a ut o n o m o con 1111 pono franco, i denari per l e ri cost ruzi oni si sarebb e r o su. hto trO\ ati n on so l o per l a m a anche per eseguire i lavori del porto, i ; tdi spe n sa bili per imp edire il s uccessivo in sa bbiam e nto; gli israe liti locali co lle pru rric ri so r se c co n quchlc d c i c orreligionari a ll' es t e r o avreb b e ro prov cduto. Se invece Sal o nicc o dovesse r::starc citt g reca di p r ov inci a, senza auto n o mi a, a lla mcn; dci p o liticanti di Atene n ess un o vorre bb e in cstirv i capitali * Gli eb r c i di Salonicc o c quelli dci vari centri mediterranei segu o no co n attc n z iouc gli avvenimenti d i G r e cia. Gli ebre i del Mediterraneo, dichiaratisi ;.miei ddl'lnghiltcrra, sanno c h e il Mediterraneo riacqui stcr l a s u a fison mia di M are Latino so l o quando sar stato lib e rato dai due dem enti che oggi turbano l a normale funzione di via di collegamento tra tutte le genti c h e s ul mare nostrum s i affacci ano. Imperialis m o giudaico c imperialismo britannico so no questi i due clementi che saranno, d opo la Vit. toria, cacciati c p::r 5empre da questo mare. GIORGIO PICENO

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RICERCHE MODERNE SUI GRUPPI SANGUIGNI o {L . : "(\ o(-.. . M l c R o N ES l A . .. : .. o 4oo 6ooMiles .200 o u S T R A A La carta mostra le regioni dove sono state compiute le ricerche del Bjlmer L c relazioni tra gruppi sanguigni c razza hanno da tempo interessato gli antropologi c su questo argomento sono state com . piute molte ricercc. Fra le indagini pi inter. :::ssanti sono da ricordarsi quelle compiute dal Bijlme.r su diverse popolazioni delle Indie Olandesi. Per comprendere i risultati di queste ricerche bisogna tenere che alle grandi razze bianca, negra c gialla non cor ri spondono dci gruppi sanguigni propri d e ll 'una o dell 'altra, ma. soltanto una diversa percentuale d ei gJ,"uppi sanguigni stessi. Cos ormai un dato acquisito alla sc ienza che il gruppo B va aumentando m an mano che si procede dall'Europa verso l'Asia c l'Africa. Difatti si ossena la stessa formula sanguigna nei mongoloidi dell 'Indocina quanto n<.." negri del Senegal. Il grup po B raggiunge poi il suo massimo di intensit in India, dove com' noto accanto 4 caste di razza puramente ariana vivono caste c trib don indubbia l'influenza mongolica c negroidc. 34 Sembra poi che sia stata trovata una razza che presenta solo ii fattor. e O, tra gli indiani del Nord America. Ora molto difficile poter dire che quest;t trib abbia dell e affinit con g li europei. 'Interessante anche osservare che le pi a lte percentuali di gruppo A si osservano in Australia c in Oceania: ora, pure ammettendo che in Oceania gli europidi abbiano la loro influenza c che gli austrialiani appartengano sempre alla lin ea media dell'umanit, come insegnano il Fischer c il \Vein ert, {!Ssi sm'!o inolto differenti dai notdici, {;hc in tqt certo senso sono gli eur0(l{!i pi differenziati. Non si pu quindi pa rlare di una razza caratterizzata dal grup. po B, tuttavia come aff. erma il Bijlmer questo gruppo molto frequente nell' Asia c entrale c da l si estende verso l'India c la Corea. Per questa ragione alcuni antropologi parlano di un gruppo Questo giustificato pienamente se si osser\ a 1a

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distribuzione dci gruppi sanguigni fra Calmucchi, Buriati, Chir ghisi c Indu. Dall'Indostan il gruppo B decresce in tutte le direzioni. Verso occidente si osserva una diminuzione del gruppo B andando verso l'Europa, dove raggiunge il minimo nelle regioni nord-occidentali. Verso sud-ovest il gruppo 13 ha un Tuo lo importante in Arabia c in Africa c verso sud-est nel'India Anteriore c n eH' Arcipelago Indiano. In Cina c in Giappone il gruppo A riprende il suo do minio c lo stesso si osserva in una parte dell'Africa meridionale c occidentale. Ii Bijlmcr afferma che la formula sanguigna che si osserva occidentale anche presente tra i Papua. Come sf vede, si di questioni molto complesse, che si spie gano per in base alia cnosccnza delle leggi dell'ereditariet. Cos per esempio il gt:ttppo B non potuto ar.rivare nel Nuovo 1 fondo, pcrch questo una unit geografica a s. Qucsto gruppo comparso come mutazione nel centro dell'Asia e da qui si diffuso nclle tre grandi linee dell'umanit. D'altra parte chiaro che queste tre grandi lince sono caratterizzate da una c.hia.ra preponderanza di gruppo A. Questa preponderanza apparsa come ovvia per gli europidi dal momento stesso della sopert d e i gruppi sanguigni. II gruppo A per non diminuisce andando verso oriente al cont-rario come afferma s e mpre ii Bijlmcr -g,li Armen_i presentano le pi alte percentuali di A e la pr-esenza del gruppo B dimostra semplicemente un' influenza orien tale. Per i mongoli c i 21egri la dimostrazione non ugual mcntc ,chiara: tuttavia le vaste ricerche compiute sui giapponesi c i cinesi dnno gli stessi risultati. Osservando i gruppi sanguigni dci negri vediamo c.he questi presentano un alto valore di A e un minore valore di B, solo i scnegalesi c i congolesi d.nno altri risultati: preponderanza di gruppo B. Un gruppo, di negri orientali, i Papua, prescntallD una

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Casa indigena dj Celebes, costruita pcrccntuak multo alta di gruppo / \ Lo si osscr\'a tra gli Alocni delle MoNucchc, trib di tipo Anche tra i mc. lanadc mi es i s t e quindi una preponderanza di gruppo A. Come s i comprende qu es ti risultati del Bij'lmer possono alquanto discus s i se si pc:nsa che i mclancsiani c i papuani secon. do il f.isc her c il Wcin::rt non appartengono alla grande razza ncgrid c ben s a qudla australidc. Nuovi contributi alla importan.tc questione sono portati dallr. ricerche compiute dal Bijlmcr nelle Molluc<:he c ne lla Nuova G uinl'a. E' interessante t enere presente che la popolazione d::lle .vl o lluc.ch c diffcri scl' notcY olmentc dal punto di vista antropol o. gico da qu e lla della p arte occidentale dell'Arcipelago. Questa difa t t i comprende k quattro i sole maggiori della Sonda, Giava, '-'nmat ra Born::o c Cclcbcs, che sono popolate soprattutto da t rihI m a l es i di tipo m o ngolico. Anche la parte orientale dell' Arcipl'la!::'o lndo-A u straliano abitata da trib malesi nelle quali il tipo m o ngolic o meno marcato. Al contrario la popolazione dcJ.Ie \1o llu cche c dcii:: is o l e minori dcHa Sonda pu essere chiamata mclanesiana, o piuttos to una maksc-polincsiana-papuana. Ora i mongoli c i mehinesiani sono an.tropologicamc11te .antagonistici e l o studio comparati,o ddla distribuzione _gruppi presenta nn intcrcss::. parte occidental e deH'Arcipclago dove prcpond::rantc il tip o m o ngol o id e anche prepondcrantc il gruppo B che rag_giunge il JO %. il gruppo A scarsamente rappr::senta,to c il ,gruppo O varia dal 34 al 43% a seconda delle trib osservate. tuttavia dimostrato che a dare tale alta percentuale di gruppo 13 abbiano influito non meno le affinit con gli Indu eh:: qucl.le con i mongoli. l'rocetkndo yerso l a parte orientale pi mclancsiana dell' Arcipdago, il Bij Imer ha osservato tipica un'alta p::rcentuale di gruppo O c che i gruppi A c B sono uguali e possono essere con f ronta.ti con quelli delle trib mal esi, tra gli indigeni di Ambon. Quelli inv ece dell'isola di Ccram che vicina alla prima, scntano formule ompletamcntc diverse, .il che forse si spiega con la mescolanza di dementi protomalcsi. La popola z i o ne di un'altra isola Halmaheira, si opr.esenta invece simik a qudJa di Ambon. -Andando ancora verso o ri.cntc, man mano che la m escolanza con l 'elemento Papua, il Bijlmer ha osservato una maggiore p c rc entual:: di gruppo A. poi osservare come l e trib Tobclo c Galela, che si presentano simili. per i gruppi sanguigni sono diff erenti per altri caratteri antropolo. gici. Lo studio dci gruppi mostra quindi come il gruppo Raccolta della gomma elastica pi antico sia stato quello O Una prima mutazione, che ha interessato tutte le razze, que lla che ha dato il gruppo A; il gruppo B apparso come una seconda mutazione ndl' Asia c di l si andato mai1 mano diffondendo nelle Yarie direzioni. Di fatti gli Australiani e i Polinesiani presentano una elevata percentuale di gruppo O A rispetto al B che solo scarsamcnt! rappresentato come si pu yederc dalla Tabella L TABELLA 1 o A B AB Australiani 52,6 J6, 9 8 5 2 l\{aori 47,5 39, 5 I 12 Hawaiani 36,5 6o 8 2 2 o s Com noto tanto gli Australiani quanto i Polincsiani (Maori, Hawaiani) appartengono alla linea media dell'umanit, mentre p::r i pritl)i fanno parte ddla grande razza australide i sono compres i dal Fischcr c dal \Veincrt in quella curopide. La seguente tabeHa mostra invece chiaramente il fenom2no del. i -diffusione del gruppo B procedendo dil!lle regioni deU'Asia cen. verso quelle dell'Asia meridionale e orientale. Come si vede.

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rri i Tndu c gli Aino, che pure appartengono alla grande razza eu . r o pidc hanno notevolmente subito come i gruppi etnici mongo. l i d i l'azione della nuova mutazione B. i l. TABELLA II o A B An Ca! mucchi 25,7 22,9 40,6 1o S Baria ti 33.3 2 0 ,9 37.5 8 3 C hi r ghisi 28,7 25,8 37,8 /,i l3asc hiri 34.4 30,3 27 7 7,6 U sbc chi 38,1 24,2 29,1 8,6 Inclu 31,3 19 41,2 8 5 Cinesi de l nord 30,7 25, 1 34,2 IO \[ance si 30,9 25,9 33.9 9.3 _\ino 19 32,7 34.5 13, 7 noi ci allontaniamo ancora verso oriente, ve rso occid ente, y c r s o sud noi vediamo che il gruppo B decresce notevolmente. U n gruppo di lgorroti, refrattari ad oqni civilt Un indiqeno annata di cerbottana lancia le freccia avvelenate La seguente tabella riguarda 1lifatti alcune popolazioni cane asiatiche c oceanich:: nell e quali i ,-alori del gruppo B sono notevolmente in fc.:riori a quelli indicati nella Tabella IL TABELLA III o A B AB A nna miti 42 22,.:j 28,4 7,2 Giavanesi 39.9 25, 7 29 5.4 Senegalesi 43, 2 22,4 29,2 5 Congolesi 45, 6 22, 2 24,2 8 Papuani 37,6 44.4 13, 2 4,8 Molto inter-:-ssantc anche l a seguente tabella, riguardante i giapponesi c i cinesi del sud, che mostra ugualmente una dimi nuzione der gruppo B rispetto agli Indu c ai mongoli mcntc detti. TABELLAJV o A B AB Giapp onesi 39.9 37,6 21,8 9.7 Cinesi 31,8 J8,8 19,4 9.8 La seguente tabella si ri ferisce invece a popolazioni negre c ncgroidi. Anche essa mostra una diminuzione de l gruppo B c un aumento del gruppo A. TABELLA V o A B AB .Bantu 53,2 25, 3 19,2 2,3 Negrito 48 5 33. 3 14,1 4 Papuani 37,6 44.4 13,2 4 8 Samoa 41,1 37.3 13,7 7.9 A l oe ne 34 42 li 7 abbiamo esposto mostra chiaramente come una' diversa distribuzione dei gruppi sanguigni sia caratteristica per ogni razza e popolo. La distribuzione di essi pu essere in.terpretata ten e ndo presente il fenomeno della mutazioni ;;: le leggi dell'er e ditariet. G. L La via del Tempio a Mekassar !17

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L'Arco di Tito che ricorda il trionfo sui giudei 3

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NEL SEICENTO J)i .llonsig:n o r Ludovico Sergardi, na. 1n a Siena nel 166o c vissuto quasi semiJrc a R o ma tra la seconda met del ser:'ll o XV l [ c il primo quarto del succes ;; v u l e st ri e letterarie dnno appena iuggc, ole cenno, quando non ne l.
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in latino c in italiano, che fe ce sotto il falso nome di Quinto Settano. Particolare interesse conservano per noi quelle dettate in latino, per le noti. zie che Yi si apprendono sugli Ebn i c per :l'att eggiamento assunto dal poeta nei loro c onfronti. Con molta frequenz a ricorrono snoi versi frecciate contro i figli d'Israele, ora p e r coprire di ridicolo le l o ro usanze as surde c st raYaganti ora per bollare a fuo. c o l a loro insaziabile cupidigia di denaro; ma si tratia fJtlasi s empr:: di spunti inci d t ntali di altusi o ni fugaci fatte di scorcio c di straforo. Soltanto nella satira XVI, t :na delle pi notevoli per l ampiezza del. l o svolgimento c per la forza deila rap. pre sentazione, il po eta d libero sfogo. al suo sentimento di avversione contro i di scendenti di Abramo, a v versione fatta di riYolta morale, di nausea c di odio implaL 'occasione fu offerta al Sergarcli da un provvedimento che aggiunse lustro al p o ntificato di Innocenzo X Il c fu saluta_ to da tutta Roma con proionda soddisfa. zio nc, poich veniva ad esaudire un an tico yoto della cittadinanza. Gli uffici del l a Curia pontitia erano sparsi in pi luoghi della citt con grave incomodo clienti c dci procuratori i qua]i erano. costretti a recarsi nei punti pi opposti per la trattazione delle loro cause giudiziarie. :\cl 1i<)2 il Pontefic e d::-cisc di risolvere una buona volta l 'annoso problema ordiJia nd o il completamento del grandioso pa. b zzo LudO\ isi che destin ad abitazione e tribunale d e i Giudici di quella Ruota. Il Scrgardi, facendosi interprete della gratitudine popolazione rende omag. gio nei suoi versi alla sa-ggezza di Gover no di XII, ma nello stesso tempc esorta il Papa a proseguire con manv ff :rma l'opera di risanamento morale iniziata con la famosa bolla (Rouw11Um dcc et j>o-ntificcm) contro il nepotismo reprimcn dc: h: malversazioni c l_c sopcrchieric con st;matc dai grandi ai danni delle umili classi sociali c dando lo sfratto agli Ebrei, principali responsabili dello sfacelo morale che minava alle basi la compagin:: di mol te famiglie aristocratiche. l ntroduce cos una lunga digressione, in con tocchi gagliardi e con crudo rca lim10, descrive le arti oblique attraverso le quali i Giudei erano riuscit i ad insin::lla vita intima di alcune fra le pi cospicue famiglie di -Roma sino a dinnirvi arbitri della volont c della -cbscienza dci padroni. Un fremito dt rabbia gli sconvolge i precordi ogni qualvolta egli i seguaci del Talmud nellc' casc patrizle: Oh che rabbia mi viene allor ch'entrare Veggio tal'un del popol circonciso Nelle case de' grandi a dominare. 40 Contro questi ultimi pertanto egli non risparniia i suoi atroci sarcasmi poich col loro stolto contegno secondavano i piani diabolici di quei tristi figuri. Nessuno spettacolo provoca in lui tanto sdegno c di. sgusto quanto il gli Israeliti accolti e onora da .chi-pi dov rcbbc provarnc ribrezzo, messi a parte dei pi intimi segreti di famiglia, invitati a mensa e intingcrc le labbra nello stesso :. Da qu -ei labbri sp&giuro profanato E nel piatto mangiar sordido e nero Il fegato dell'oca e lo sciattato Agnel pasquale e in guisa tal la cena Sembra pi saporita al suo palato. Quali' le conseguenze di questa cos ma l spesa ospitalit, si chiede il poeta? Che le pi d elica! e mansioni domestiche. sono passate in mano degli Ebrei. Essi amministrano il patrimonio, essi controllan-o c comandano la servit, essi provvedono alla educazione dci fanciulli. Degni emuli del Tartufo molicrano, essi si aggirano c011 aria untuosa c sorniona nelle sale elci pa. lazzi gentilizi contaminando sangui, raz ze, famiglie, stendendo ovunque l'ombra sinistra del loro bieco dominio. Ma soprattutto nella mancanza di ogni freno morale da parte delle donne che essi trovano il miglior alleato h cl raggiungi-

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mento dci loro inconfessabili fini. F.ra i Ci sforza di aprir gli occhi al suo intcrlosui pericoli si csponva permet tendo alla propria consorte di vivere in cos1 stretta familiarit con i discendenti di una razza ma, suo pro fondo stupore, si sente che della kalt di un Abramo e di un Elia nessuno poteva dubitare. A tanto era giunta la ma. lizia degli uni c la ce-cit degli altri. E Settano allora prosegue : Buon pr faccia a si bella compagnia Dissi: Tua moglie gi, s'io lo indovino, Diventata sar Madonna Li a. In capo a nove-mesi un ebrcino Ti vedrai se la rosa ha da i fiorlre Nascer della Tribil di Bcn1amino: L'odor del porco ei non potr sentire, II sabato vorr guardar la festa, E il denaro in usure convertire. Indi tu ancora della razza infesta Disraele sarai... Il continua su questo tono fra. hdfardo c mordace )Jer un buon tratto, plorando e lamentando che il decoro c il prestigio di illustri casate italichc maculato acl opera di gente cos spregc ol::; alla ii ne, non riuscendo pi a conll nerc il suo amaro corruccio, scoppia in una veemente in\"( \tiva nella quale pro t e tti c protettori sono accumunati in uno stt sso sentimento di c additati a; ludihrio pubblico. se accarezzi tu come innocente, Quasi un nuovo figliuol di Santa Chiesa Un che ribelle al Gelo e miscredeme .Aspeua pur la merit:1ta offesa D'obbrobrio, che a ragion t"offre il destino, Da tutta Roma a svcrgognani Dai citati n : rsi si desum e che se moli i Fhrei nell'epoca in cui ci riicriamo rano riusciti a procacciarsi il iavor:: dci grandi, non tronn-ano p c ralt ro alcuna c simpatia fra le masse popolari, le quali nel loro sano c robusto istinto atavico, Ii considcra, ano sc:mprl CODlc stranieri c n e miei dci cristiani, indegni di far parte del consorzio ci,il::. Questo stesso istinto, insieme ad un irilc orgoglio di razza alimentato dal ri cordo del nostro luminoso passato, al fondo dell"aHcrsionc che il Scrgardi nutrc per gli Ebrei. sono forsl le ni-poti di Lucrezia -:: i Cornelia, le discendenti di Quirino, egli qudle gentildonne romane k c;uali dim e ntiche della loro antichissima .:: gloriosissima schiatta, non provano alcuna l 'nta ad entrare. nelle abitazioni dci Giu dei a \'isitare Il-loro scuole, a mordt rc i pani azzimi, ad assistere allo sconcio rito della circoncisione, a mormorar:: insi eme <. : Rahhino nelle sinagoghe. le note dl'lk loro tetre sa lmoie? E forse ancora (ho ministero indegno!) Ne" sporchi candelier mcucr la cera Ch'ebbe sul sacro ahar aureo sostegnti Eppure, conclude il poeta in un impeto dt concitata esaltazione, ancora si )::, a nella sua mole possente c macstosa1 t:: stimonc ai secoli che furono c che saranno, l'Arco di Tito, nel quak Roma volk il ricordo del trionfo riportato sul popolo deicida. Ma a che vale se i Jcgit timi credi non sono capaci di ispirarsi alla grandezza di quellt nwmoric c di com prendere il monito che si sprigiona da (IUclle sacre H'Stigia? Nell'Arco trionfai con dona manu Scolpisti gi del popol d'Jsraelle Le mortali sconfitte, o Roma, invano; Se: tutto il giorno con ardir ribelle Enua ahiera la perfida' nazione De' tuoi palagi a violar le celle, E le scuri di Tito ha in derisione, Come stesse in pi rara sacrata, Ed il gran Tempio ancr di Salomone . .. l

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Statua di lnnocesuo XD (Roma, Basilica di S. Pietro) La visione di Roma Imperiale, te le vittorje sul p<)polo senza in contrasto ton lo spetta<:olo della miseri a nesente fa avvampare d'ira magnanima l'animo dl poeta il quale rivolgendosi al poolo dell'Urbe chiude la su;1 lunga p a rcntesi con
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o D o p o aver letto tutto C!O che Floro dice delle virt i!uerri e re degli Spagnuoli che Floro si crede p n congettura -dai critici oriundo spagnuolo ) con si dera ndo l'assedio famosissimo di Sagunto ; dopo que ,to e :e altre infinite prove che si hanno del singlar Yalor e s pagnuolo antico e -Ia. niat:a\riglia <'he F l oro chiami l in-dole e l'ingegno degli pro m t ius in pac$ partes. Ma questa appunto la p r o priet dei poj>ol. i meridionali famosa presso gli ,;crit1 ori filosofici moderni massime stranieri. Somma dispos izione all' attivit, ed al riposo: a g u e rreggiare valorosamente e disperat'li,mente ed : a t rovar piacevole e cara la pace ed anche abusilme, e d ess erne ri
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questionario F. P. Viaibc:r. da Belgrado: Anche i n Jugoslavia i giudei stanno per d endo t e rr e n o l paes i del mezzodl, visto c h e l e vittori e tede sche jn Polonia e neii"Occid e nt e sono r i u s cit e a paralizzare il g i u d a i s m o i n una gran parte dell'Europa, si affre t tano a tirar e le conseguenze da quel ;ta evoluzione, che rinascita nazionale e d e t ica. L 'Ungheria e la Romania hanno promulgato apP.Q s ite l eggi contro i 750 000 ebrei non osservanti resid e nti nei due Stati. Anc h e quj que st e mi sure sono state provoc a t e dalla propaganda nazionalista tra i c u i maggiori e spone nti furono p e r l"Ungheria Tibor von Eckhart e per la Romani a il pro!. A C Cuza. O r a la Jugoslavia ha a sua volta escluso con r e c e nti d ecreti i giudei dal grande c o mm erc: o limitando ad un determinato nu. m e r o !"iscri z ione d i studenti giudei agli Isti tuti Hu.pe r iori. T ut t avia la Jugoslavia afferma che il giudai smo (eccetto che i n Croazia) non si eccessivamente impos to nel paes e Comunq u e certo che con il tempo, le nuove l e ggi non mancheranno di ave re i loro ell e tti li s o lo fatto che sono state promulgat e dimostra che il potere giudaico gi H t a t o i n parte fiaccato. l capoccia ebreinon v erranno per immediatamente colpiti. E s int omatico che la direzione rurale croata lavori con forli capitali ebraici e che il di re ttor e di un'importante i stituzione statale sia un m e ticcio ebreo. Sarebbe p e rci prematuro parlare di una vera e propria campagna razziale in Jugoslavia. Per ora la lotta contro i giudei viene soprattutto combattuta nell'mbito d j una riorganizzazione politica, mirante a risolvere il problema del vettovagliamento e dell'abolizione della speculazione e del sabotaggio. Con questo per s i ammette implicitamente che speculazione e sabotaggio sono un caratteris t ico monopolio giudaico. La stampa ufficiale appoggia validamente queste nuove leggi, ma nel contempo sottolinea che il problema giudaico non poi cosl importante e che si intende unicamente lim itare alla giusta misura:. l'influenza giudaica, ai lini dei comuni interessi popolari Se questa indulgenza sia o no appropriata s i potr giudicare. dai seguenti dati che dimostrano !"importanza e il potere del g iudaismo jugoslavo, il quale, come sempre, fedele all'antica divisa, si occupa esclusivamente del proprio bene. Il numero dei giudei residenti in Jugoslavia si aggira tra i 56 000 e i 75. 000 Tuttavia essi non sono riusciti neppur lontanamente ad ottenere, soprattutto nelle professioni libere, l'influenza gi goduta in Germani a Invece esistono villaggi interamente giudaici. I giudei non godono, vero. molta stima, ch, in molte regioni serbe e della Bosnia Erzegovina li .chiamano sprezzantemente strozzini :.. Sono stati indistintamente discriminati i combattenti giudei della vecchia Serbi a che d 'altronde sono quasi completamente assimilati. I loro figli vengono accettati nelle scuole medie e negli Istituti superiori, anche se il c numerus clausus:. gi stato raggiunto. Ad eccezione dei 29.000 giudei immigrati dalla Spagna (presumibilmente nella Bosnia Erzegovina e prima anche nel-la Serbia meridionale) e che si sono assi milali assai meno degli _altri, i giudei ju goslavi provengono dall'Austria Ungheria, dalla Ce:o Slovacchia e dalla Polonia. La Jugoslavia sofferse due grandi invasioni ebraiche; dopo la grande guerra e dopo il crollo della Ceko Slovacchia e della Polonia. Il loro maggior campo di attivit divenne il piccolo e grande-commercio l 'i n -dustria e il sistema bancario.' Nel problema giudaico la Croazia rappre. senta un capitolo a parte. Nella Serbia g l i ebrei, ad eccezione di Belgrado, non riu scirono ad imporsi molto. Il pericoloso grup-1?0 dei giudei ungheresi si soprattutto stabilito nella Voivodina, dove se ne annoverano 17. 000 e dove sono riusciti ad impossessarsi del 70% del c ommercio, dell'industria e del sistema bancario. Esclusivamente per essi vennero isEtuiti la Societ privilegiata d i esportazione (la nota c Prizad :.) e le corporazioni. In un primo tempo si opposero all'accordo serbo-croato con lo stesso fervore con cui in seguito lo difesero. Ma la vera roccaforte giudaica in Jugoslavia la Croazia e particolarmente Agram. dove la 'loro influenza batte qualsiasj campionato del genere. Politicamente erano assai pi forti prima del conflitt o mondiale. E' perci chiaro che l'influenza giudaica in Jugoslavia pi o meno forte secondo la regione e che una campagna razzista. per poter 'essere veramente efficace dovr affrontare non lievi difficolt. La v ivace protesta he il camerata Ar naldo Antonietti, podest del Comune di Vecchiano (Pisa) fece seguire alla nota d i

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A llredo Andreini su una e sperimentata deiicienza nella documentazione degli atti di m a trimonio del Comune stesso (La Difesa d ella Razza>, 20 agosto XVIII) concludeva c on la richiesta perentoria di una rettifica caratteri speciali>. Rispondemmo al can : e r ata Antonielli nel fascicolo del 20 ottob r e scorso, come il caso meritava; e gli :;oJlecilammo la precisazione che non ci c tve v a fornilo nella irruente protesta. Silenz i o Ora il camerta Andreini ci manda da L uc c a un diffuso e .circostanziato chiari m e nt o s ul fallo da lui segnalato. Eccolo nel :;uo le s to in luogo della rettifica a caratteri speciali: Cara < Difesa della Razza leggo il trafiletto Una rettifica? > che pubblichi nel numero 24 anno III ed io bench indisposto, subito e ben aderisci> alla richiesta che mi rivolgi per i tuoi lettori. Come premessa li prego per di prendere atto che in ordinato dalla circolare ai Comuni del 17 novembre 1938; e ci al solo scopo d i dimostrare che per una seria e fattiva opera di difesa e risanamento razziale necessario educare direttamente la massa senza raflidarcj all'efficacia delle leggi' che possono peraltro venire ignorale o travisate. Bench io non amministri del pubblico denaro si da .patervi-attingere per sostenere azion,i legali che difendano delle paperate mi e di quelli di cui io ne rispondo civilmente e moralmente, pure si sappia che quando affermo una cosa, e l'affermo dichiarando di non temere smentite come in questo caso, certo che ne sono ben sicuro e ne accetta perci le conseguenze. il fatto che segue (che se sar il caso ne proveremo l'autenticit con testimonianze attendibilissime) lo rendo di pubblica conoscenza sia perch richiesto ma anche perch lra1tasi di cosa di dominio pubblico, in-(Sardegna). Ponte romano quantoch siala operata da Pubblici Ufficiali nell'esperire la loro missione vers o il pubblico ed in pubblico, n viola cos i segreti, n lede di per s prestigi di sorta. Ne lascio poi a te ed ai lettori H giudizio se da questo ho erralo affermando quanto dissi. Ed ora ecco i fatti : Una mattina dei primi del luglio scorso mi fu annunziato un militare; ed io credendo trattarsi di un cliente dissi di farlo tornare dalle 13 alle 15.30. Nel pomeriggi o torn ed era invece un g iovane pugili s t a trattenuto alle armi che aveva abitato un tempo nel mio rione, e che gi conoscevo fino da quando fui tutore di sua cognata: tornava dall'Albania in licenza di: convalescenza ed era latore di una m issiva di un mio camerata della Milizia, che richiamato come Ufficiale si trovava appunto ti quel fronte. Fra l'altro me lo raccomandava r h iedendomi di fare per lui quanto mi era possibile perch a Lucca si sarebbe trovato solo, privo dj m :; zzi e per di pi nella necessLt di dover contrarre < d 'urgenza il matrimonio. Io provvidi ad inviarlo e segnalarlo a d i verse Istituzioni; sentiti poi i genitori della fidanzata, lo istradai per le pratiche da esperire tanto P.Br la celebrazione del ma trimonio stesso quanto per il prestito matrimoniale ed anche per il premio di nuzialit alla fidanzata lavoratrice dell'industria. Fu .cosl che nella lista dei documenti che gli Jeci vi inserii anche il certificato d i per nascita da farsi allo stato civile del Comune. Torn due giorni dopo tutto sconsolato dicendomi che quel certificato non glielo avevano voluto fare, perch gli avevano detto tocca al Comune di Lucca dove risiedi a fartelo e non a noi > e che al Comune di Lucca si era rivolto gli avevano risposto che toccava a quello dov'era nato perch non era la cittadinanza ordinaria che poteva essere anche acquisita; ma doveva certificare l'italianit per diritto di nascita e ci per misure di difesa razziale. Trattandosi: di un soggetto tardo e quasi illetterato, supposi che non avesse saputo chiederlo e non avesse-mostrato il mio elen. co all'im p iegato di Vecchiano, ii quale per sarebbe stato tenuto lo stesso a sapere quali documenti doveva fare a chi vuole; sposarsi; per cui a scanso di equivoci scrissi un foglietto i n questi precisi termini d i cendogli di consegnarlo all'impiegalo dell'V fficio nasci te: . Egli ripart e questa volta accompagnato ma ritorn senza niente, raccontando che l'impiegat o aveva leilo i l foglietto e aveva detto che a Lucca eravamo degli ignoranti perch di quei certificali l non ce ne vogliono per sposare e che se a Lucca l o vogliono, se lo facciano perch la cittadinanza la deve fare chi ha la residenza, ecc. E da sapere che il soldato era in convalescenza per un'affezione respiratorio e che il farsi la strada in bicicletta sotto il sole di lugli o e per di pi ::ol braccio sinistro s logato, non era cosa n divertente n umana, per cui mi sdegnai enormemente d inanzi a questo caparbi o contegno e lo condussi meco da
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simile asineria Lo firmai e vi aggiunsi il m i o indirizzo. Questa volta glie lo fecero perch il Segretario telefon all'impiegato facendogli un cicchetto; il quale per appena letto anche dall'altra parte, mont su tutte le furie chiedendo chi era stato quel cretino idiota, scemo, imbecille ecc., che !"aveva' scri tto che lo avrebbe denunziato: alla risposta che era firmato, lo stracci in segno di disprezzo. Ora ti domando cara Razz a se mi lecito affermare: e questo fie suggej che ogn'uomo sganni S e poi s i volesse p r etendere offensivo i l dire che non c certo da sudare a fare l 'impiegato n e i Comunelii tipo Vecchiano (con quattro g atti d i popolazione e quasi tutta agricola) s arei proprio obbligato ad appropriare i l d e tt o latino lege r e et non intelligere bos factus est p erch il senso del m i o dire era che la mole del lavoro non era certo tale da impedire d f legg ere le circolari d e l Ministero: che se poi a Vecchiano fosse proprio cos la cosa non riguarderebbe me, ma direttamente il suo Podest e le competenti Autorit Corporativ e perch non g i u s to che in Italia vi siano della stessa categoria p e r sone che lavorano troppo con danno individuale e p ubblico ed altre d isoccupate Ti rimetto per vision e l e accluse d ichiarazio ni a prova del m io d ire, che conserverai nel cas o che ci vogliuno p roprio far comp a.rir e d inanzi a Tribunale d i Ro m a l>. Alfredo Andreini 'J',o.e-ta.'ltet, o 04iar (-a,_e-Giuseppe Grieco, dalla Quarta Sponqa: Sol o oggi ho potut o leggere la l e tt era che G iovanni Adolario ha scritt o riguardo a quanto io avevo d e tto precedentemente s ul l'arte c l assica e sulla decadente. Il cam erata Adolario s o stiene. in fondo, che io non ne abbia azzeccata una, ma c h e abbia preso degli abbagli giustificabili solo perch p resi in buona fede Ora io voglio curare i l camera t a Adolario che d i abbagl i ne h o pres o s uno, e fu quando, tempo fa, mi parve di intravedere, lontano, nel deser to un'casi m eravigliosa e invece non era che un miraggio. Dei resto queste son cose che possono accadere a chiunque sullo Quarta Sponda. Quanto all'arte, e p i espli. ci tamente alla poesia che ne la base, la m i a posizione chiara e il camerata Adolario con tutta la sua perspicacia, non pu giudicarla da uno solo dei miei s critti appars i nel Questionario. Ma veniamo al fatto. P oetare, fare dell'ar te, vuoi dire creare. Come Dio cre il mondo, che prima non c 'era, lo fece con somma perizia ed armon i a perch cos vogliono le leggi dell'arte, cosi l'artista. creando la sua opera, fa una cos a nuova che ha leggi e vita proprie. Perci ogni vero artista sembra romperla con la tradizione e invece ne il pi fed ele continuatore. L 'artista non obbedisce che -al suo genio. Da ci deriva che l'arte nessuno te la pu insegnare. Non una facolt che si acquista, piuttosto una grazia. Ragionieri, psicologi. filosofi si diventa. poeti si nasce. Queste son facolt riflesse quella creativa; le une riflettono su le .;pere, quella te le fa e basta. Perci la vera poesia non pu essere definita altrimentj che come creazione: ,poetare, ossia fare. Questa diciamo arte classica. Arte classica: arte cio che imita -d : ciamola pure, la grande parola che tanto dispiace ad Adolcrrio -la natura. Ogni pa. rola ha senso solo in quanto corrisponde a un'immagine. Noi diciamo donna>: que. sta parola ci commuove solo perch essa ci evoca spontaneamente agli occhi dello fantasia una figura femminile, -altrimenti non avrebbe senso. Le parole tecniche, i vocaboJ; scie ntifici e filosofici confezionati a non entrano nel patrimonio vivo della lingua, che poi il solo che conti agli effetti poetici. Ma do chi le prendiamo noi queste immagi ni dal sedere di madonna Cocccdrilla o dalla natura? un fatto che anche i ragionieri, anche i filo s ofi, quando vogliono farsi capire, son costretti a s e r v irsi di immagini che provengono tutte dalla natura. Ora qui la grandezza della vera poesia: immaginare, vale a dire creare un'opera, naturalmente, parlando il linguaggio della natura, imitando la natura se pi li piace, in modo che essa opera possa rivelqrsi da s, mettiamo come un paesaggio, senza bisogno del psichiatra t. del critico che li vengano a spiegare il come l> e il quando con buona pace di Sigismondo Freud e di tutti i cri tici e gli psicologis ti del mondo. Ma non tutti gli uomini, anz i pochissimi, hanno questa divina facolt di poetare, o s s i a creare. Ve ne sono m olti i quali, non sapendo fare altro di m eglio, ti prendono, mettiamo una donna,. e te la sezionano ben bene. a mo' di autopsia, per rivelare, dicono essi fin i moti pi intimi del cuore e le cause 'segrete di certi gesti e di cert e passioni; e non s i accorgono di frugare fra le budella e di trarre fuori tutto il fango che permane ancora nella natura umana. Come se poi queste disgraziate, cos mal ridotte, riuscissero pi vive e pi umane poniamo di Lucia e di Mena di Padron 'Ntoni Malavoglia. Questa l'arte p sicologica l a quale il camerata Adolario ha voluto spezzare una lancia sulla cui buona t empr a non giure r e i punto, parola di soldato! Arte della decadenza dunque, ed essenzialmente ebraica la psicologica, come la borghese. Arte riflesiva e perci inferiore. Arte che nasce quando la capacit classica del far e vien meno alle nazioni, quando spenti i volghi epici ed eroi ci si formano le class i e vengono s u al podere delle: Cosa Publica gli uomini della mezza caL zetta e i piccoli machiavelli delle compiicazioni parlamentari. Arte, per concludere che non dev,. pi aver posto nell'Italia e Fascista del Littorio. Ma di queste cos e e di altre ancora riprenderemo a parlare quando, rotta definitivamente la testa all'Inghilterra, le aquile di Roma si libreranno vittoriose su tutto il mare Mediterraneo redento finalmente da ogni egemonia e da ogni insidi a straniera. 'iJU a.o.tto. t& due, e, Egregio Sig. Direttore, Nei fasc:colo n 23, Anno III del 5 Ottobre XVIII sotto il titolo Gli ebrei sotto le due torri> di Paolo Guidotti, a pag. 43, sul coso Mortarra dice testualmente: ... c: Pio IX nei rapporti con la comunione ebraica lo si vuoi caratterizzare e teatralizzare dall'affare Mortarra il fanciullo. ebreo di Bologna che battezzato di nascosto in una sua grave malattia do una servente di casa fu fatto poi, conosciuta la cosa, trasportare nello Casa dej Catecumeni di Roma. Il mondo ebraico massonico e anticlericale ott;,cento mobilit il teatro e la stampa d'Europa e delle Americhe a protestare contro il ratto di questo fanciullo c poco la morto, vecchio, nel quasi un:versale silenzio :t. Direttore responaabile : TELESIO INTEBLANDI Il Sac. Prof. Ugo Mioni riel suo volume Menzogne storiche esposte e confutate -(Casa Editrice S. A. Giov. Galla-Vicenza) a pag. 193 -spiega l'episodio (citato dai Guidotti p i sopra) nella maniera pi chiara possibile e non male trascriverlo tale e quale esso stampato nel citato volume Sono sicuro che una moltitudine conside revole d i lettori della Vostra rivista legge r con interesse quanto segue: Pio IX ha applicato, nel caso Mortarra i canoni d ella Chiesa. n poteva agire di versamente. Edgar Mortorra nacque il 26 agos to 1851 a Bol ogr. a da agiata famiglia ebrea, l o quale, trasgredendo la severa proibizione fatta dalle leggi dello Stato pontificio, aveva una serva cattolica certa Anna Morisi. I l bambino a due anni. s i ammal gravemente : prossimo alla morte venne battezz.ato dalla serva, ma poi guar. La donna tacque quat tro anni interi, poi raccont per scrupolo d 1 coscienza il fatto all'autorit ecclesias tic a la quale interpe ll il Papa s u l da far si. Pio IX impos e alla famiglia Mortarra d i educare c rist ianamente il fanciullo, e que s t a rifiutandos i il 26 Febbraio 1857 i l piccol e Edgar v enne to lto ai g enitori e allevato n ella f ede c attolica. La famiglia protes t ; i l fatto des t u n e n c rrn e rumore ; se n e p a rl dovunque; l a stampa tutta f u piena d 'inve tt i v e contro i: Papa; s i grid alla intolleranz a della Chiesa; gli ebre i d e l mondo inte ro n o n s e ne d i e d e ro pace L a Francia l'Inghilterra e l o Russia inte rvennero d iplomaticamente. l !ore, rappres entanti chiesero che il ragazz o v e nisse restitui t o alla famiglia e d educate nella fede giudaica; fecero p e r sino la voce gros s a ma Pi o IX n o n S i lasci intimorir e e il giova n e battezzato gli fu cos ricon o s c ente che n e l 1867 g iunto all'et di sedic 1 anni non solo "come aveva sempr e dichiarato, d j vol e r vi. v ere e morire n e ll o f e d e cattolica ma entr n ell'ordine d e i C a nonici laterane n s i e fu il celebre padre Pi o Mor tarra:. che edific tant o colla s u o piet e tanto lavor, fatic, predic p er la conversione degli -Il Papa s i fece forte di tr e sapientissime leggi. Il battesimo aggrega l'uomo alla vero Chiesa, la quale acquista s u di lui i diri t t i della madre ed egli n e diventa figlio. I d i r itti dell a Chiesa s ul battezzato sono b e n pi sacri d i quelli dei genitori terreni. Que s ti non hanno d i ritto d i strappare allo Chiesa un suo figlio e di educare nell'erro r e chi stato mondato dal Sangue di Gesi: Cri s to. Nel cozzo dei diritti preval e quello d i Dio -Si aggiunga che la legge del 28 febbraio 1747 dello Stato pontifici proibiv a severamente di battezzare senza il permesso esplicito dei genitori j figli degli ebre i purch non fossero in articulo mortis :t o p pure esposti dai genitori o r ipudiati; se. battezzati c: in articulo mortis sopravvive vano, dovevano venir tolti aj genitori, se non fosse stata possibile l'educazione calto. lica in seno alle loro famiglie. -Finalmente la famiglia Mortarra doveva ascrivere tutto il danno a se stessa. -Aveva trasgredito una legge dello Stato pontificio prendendo una serva cristiana. Se non l'a vesse iptto nesuno le avrebbe battezzato il bambino infermo. Ora chi trasgredisce uno legge risponde di tutte le conseguenze del suo atto, e non ha diritto di lamentarsi, se ne risente anche grave disagio>. Giovannj De-Paolis da Mqntottone Insegnante a Brescia Stampatori: Societ Anonima Istituto Romano di Arti Grafiche di Tumminelli & C -Citt Universitaria -Roma

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SORVEGLIA TE LA VOSTRA SALUTE QUANDO E ANCORA INTEGRA! In molteplici forme noi provvediamo alla nostra vecchiaia, ma per contro trascuriamo troppo spesso la nostra salute non badando ai primi segni del male e quindi finiamo col compromettere proprio il raggiungimento di quella tarda et, che vorremmo invece giustamente trascorrere tranquilla. L'Istituto Nazionale delle Assicurazioni ha rilevato da tempo questo modo cont!"addittorio di concepire e attuare la tutela. che dobbiamo a noi stessi e si assu11:to come un so dovere social e il compito di combatterlo, attirando l'attenzione pubblica sui benefici del controllo periodico delle condizioni fisiche e della medicina preventiva. A tale scopo ha organizzato dei CENTRI SANITARI E CONSULTORI in molte citt italiane e altri ne organizzer, dotandoli di mezzi .di ricerca fra i pi progrediti che la scienza offre: e li ha posti a disposizione graziosa di tutti gli assicurati dell' Ente :L' A S S l C U R A Z l O N E M A L A T T l E La Societ "PrEvidentia" collegata con l'Istituto Nazionale delle As sicurazioni, che ne garantisce in pieno tutte le polizze, ha studiato la POLIZZA CONTRO LE MALATTIE che consente a tutti i cittadini che lavorano, di garantirsi i mezzi economici per far fronte con tranquillo animo alle maggiori spese inevitabili nel caso di infermit e del conseguente periodo di inattivit dell'individuo '/',-' ' TUTTE LE AGENZIE GENERALI DELL'ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIO NI, CHE RAPPRESENTANO IN OGNI ZONA LA "PRk VIDENTIA" SONO PRONTE A FORNIRE NOTIZIE E CHIARIMENTI SU QUESTA NUOVA FORMA ASSICURATIVA

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o . .. . ,.. . . ... . . . -. i caloriferi lo sc1ro.cco . so n o 1 p r1 n c 1 p a-'li nemici delle materie alimentari. Per combatterli e vincerli a c q u i s t a t e u n FRIGORIFERO FIA T o ESCLUSIVA DI VENDITA PER L'ITALIA l ESTERO E LE COLONIE: MI L A N O -Corso del Littorio, 9


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