USF Libraries
USF Digital Collections

Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

MISSING IMAGE

Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00055
usfldc handle - d43.55
System ID:
SFS0024306:00055


This item is only available as the following downloads:


Full Text

PAGE 2

il ''TEVERE" l'avtunposto della stampa f, E(; G ERE O/RETTO DA TELESIO JNTERLANDJ no n significa soltanto essere informati ma anch.e e sopratutto avete a a-uida QUADRIVIO L"UNICO SETTIMANALE LETTERARIO ITALIANO IN CUI LETTERATURA ARTE E POLITICA S'ILLUMINANO A VICENDA in tutte le edicole S. A OttiCI_N, TOOINO DI

PAGE 3

BANCA COMMERCIALE ITALIANA CAPITALE L. 700.000.000 RISERVA L. 160.000.000 AL 18 MARZO 1940-XVIII BANCA DI INTERESSE NA ztONALE

PAGE 4

c o s T dat ---...... Collaudato dal Ministero delle ni OgQi Radiobalilla, ha il ratiV? 'b:OIIin. o di collaudo -T re valvole .,., Onde mdie . . .. cezione diurna dlla stazione pi prossima In con d i zio n i favorevoli ricez,i.o_ n e di a l eu ne pri nei p a l i stazioni e Privo di reazione regolabil, e l qui n d i es e n t e d a i d i s tur-bi c a r i s t i c i d e g l i a p p a r e c c h i a re az i o n -, -. -. .. A L l R T ASSE RADIOFONICHE COMPRESE. ESLUSO ABB-ONAMENTO, ALLE RADIOAUDIZIONI .:....:.... ----_-._,_ -V E N D l T A R A T.E A L E CHIEDETELO Al MIGLIORI, RIVENDITORI

PAGE 5

ANNO IV -NUMERO 3 5 DICEMBRE 1940 -XIX ESCE l L 5 E l L 20 D l OG!\1 MESE UN SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO LIRF. 20 ABHONAMiNTO SEMRSTRALE' 1.2 t: S T F. R O l J. O O P P l U Direttore: TE I JESI O INTERLANDI C o mitato di redazione: prof. dott. GUIDO LANDRA p rof. dott. LIDI O CIPRIANI -dott. LEONE FRANZI dott. MARCELLO R.ICC I dott. LINO BUSINCO :'egntario di r-edazione: AI,M1RANTF. _SCIENZA DOCUUENT!ZIONE POLEUIC! OUESTION4RIO Paoro Veronese u SANTA FAMIGLIA CON SANTA BERBERA,
PAGE 6

N el ,;ccolo d ec im o nono. quando ancora vivi e palpi tanti era no i naziot1ali s mi regionali se vi fu una sc i e nza c h e se rv a svuotare le regioni s tesse di ogni loro co nt e nuto r eg ionale questa fu i ndubbiamente la sc i e nza c h e s tudia l e tradizioni popolari. Qu es ta sc ienza ci avcvu dimos trato eli esse r e uniti quando eravamo divi s i e ora, c io dopo il 70 c i dimostrava quas i giornalmente, che gli italiani e rano fatti. non l 'Italia. Uomini. quasi tut6, che aveVII'no partecipato al Ri sorgimento non a torto sono s tati c hiumati 'lt o mti gli s tudiosi delle tradizioni popolari vt--deva'110 l 'Italia non attraverso i limiti politici ma soltanto attraverso quelli etno g rafici. che in fondo sono gli uni ci s ui quali poggiano i valori dello spirito e della razza, s tori caJlK'mte intesi e di una storia c h e, ad ogni pass o vive nel nostro s pirito. perch operante in esso; noo storia. quindi, del passato. ma j'Otoria del presente perc h vive
PAGE 7

ne ta :.. N il Pitr pone nemmeno la questione di Mll'lta. Malta i s ola siciliana: sarebbe stato. quindi assurdo escludere da q u e lla Bibliografia le opere, gli opuscoli e gli articoli ded i c ati a Malta. La 4: Bibliqgra.fia :t, del Pitr usc nel 1894. Un anno dopo nell'Archivio in quella sua Rivista cio che fece sentire come l'Italia fosse onnai all'avanguardia degli studi t-radizioni p o polari, il Pitr acco'lse una serie di lettere di Luigi Bo n eHi rhe formarono poi, i Saggi del folklore dell'isola di Malta :t. l Pitr volle che quelle, aettere uscissero anche a parte in un m lumetto il quale edito nello stesso anno, coi tipi del Giorn a l e di Sicilia, fu preceduto (la una sua prefazione che noi o ggi rileggiam o con viva commozione. Verso la fine dell'anno 1894 scrive .j:J, Pitr, e riporto le
PAGE 8

Il carrozin comme s tib i li; m o di di dire s t o ri c i e caratte ri s ti c i ; ubbi e e s up erstiz i oni; a n eddoti e fra s i r e lative al blason e p o po 'lare E agg iun geva, li e to di pot e r pubblicar e qu e ll e l e tt e r e c h e ii H o n e l l i g li avev a mandato d a s tudi os o a s tudi os o : lo pertant() m e tt o a co n o s cenza d e i lettori d e ll'Ar c hi vio quel c b e era desti n a t o a m e s o ltant o Era u s c it o a ll o r a, un la v oro d e l Bus itt i l (< Holiday Cus tom s o f Malta. Chi avev a l e tto qu e l la v oro a ve va g i avuto l'impres s i o n e di trova r s i in S i c ilia. Il B o n e l L i non fa n ess un ce1mo a l l avo r o d e l Bus ittil. Lo ricorda inv ece il Pitr p e r a gg iun ge r e c h e ora l a r acco ltih a d e l appres ta d oc um e nti s icuri di s iff alt e a n a l o g i e l e qual i ri se ntono la identit an c h e nei nomi pi c ele bri di pro t ago ni sti di ess i Non so lo m a an c h e n e gli giuoc hi fan c iull esc hi t a nto vero ad esempio che la f o rmul n nil uhu rim a u co n la qual e s i apre un o di qu esti g iuo chi p u risocontrars i evvero in altri g iu oc hi d e ll 'Afric a qu ella formul a d eve riportars i a l rum di Palermo ( a l rum
  • che diiSt:nguer non si gnifica limitare -e in tali pi c viamc::-nte ed e s plicitamente e affini quel pa r colare carattere di memoria ereditari e di precisa aderenza a'i' t t erra c he accomuna le regioni e come dice la Bernardy << o L ter a i confini Dopo av e r fis sato lo sguardo sulla : J B ernardy os s erva pertanto ; che del duro medioevo fra il t; monto dell'Impero Romano e la sciabordata del mu s : l mano non c i sono a Malta che ricordi di Santi prima e di raceni poi. E aggiunge: Sant'Agata sarebbe venuta a M a J durante l a persec uzione del 251 dopo Cristo per sfuggire 3 e insidie di Quipzano proconsole m Sicilia; avrebbe ab i t. : o n e'ila g rott a che oggi la i:icorda nel nome; avrebbe tessuto -( t i a Malta la prezios a glimpa che ancora nel secolo qirinto cop r J a Catania il s uo sepolcro e l'altare e che i Catanesi adoper.a v c 10 d ev otamente contro le dei vuleano. Ailtri ri c c di nccenn;wo a S Rosalia, di tipca influenza siciliana:.. Anc o J : La Strada Reale parata a festa

    PAGE 9

    \ .::,. 1-.s .. . Un sorriso mediterraneo <:< La presenza di leggende e memorie riguardanti San Corrado, cos estraneo al mondo meri,dionale eppure presente a Noto ed Avola di Sidlia non meno -che alla Cala e al Santuario (/el m l e Maltesi ci pu forse aprire un curioso spiraglio sulla r questa parte alla tradizione mediterranea. In citt com1,.1nque, ormai l'uomo ha adottato i'l vestire stan1 dardizzato comune. La donna, invece pu ancora adornars i Dettagli e figure dell'Ottocento maltese deJJ.Ia deliziosa caratteristica faldetta locamente detta anche gonn el/.(1. che il vestito di rigore per andare in chiesa e che per le matrone di ricca seta pesante con cimose di colori vivaci, talora apparenti ne'Ile costiere interne. L origine di questa faldetta ha fornito materia di di s cussione pi forse di qua lsiasi altro argomento della storia minore di Malta: dallo zendalo venezia11.0 al carcicf turco c allct mantiglia spagnuola tutto stato chiamato in causa. Ho l'impressione per che in tale di s cus s ione sia sulla buona strada un'altra s tu diosa che come la Bernardy s a vedere neHe tradizioni popo lari la poesia e il s apore, Carmelina NaselJj; la paale in un s uo dotto articolo uscito proprio in questi giorni Manto sici lia .fW e faldetta maltese (estr. dal Bollettino storico catanese, anno V 1940 XVIII) i'l.lustra storicamente l'antico manto fem mi .nHe siciliano e ci dimostro. sull'autorit di fonti maltesi come la faldetta derivi direttamente da. esso. La Sicilia, osserva pertanto la Naselli, smise a poco a poco il manto dopo 'unificazione del Regno ma non lo smise a segno che 11oil ne sia rimasta viva qualche reliquia ancora oggi. )ta'lta inve ce, ne ha mantenuta in pieno l usanza anche se il manlo lungo fino ai piedi ha ceduto il posto a quello meno lungo ; che ricorda il tipo pure s ici-liano a scommiglia. Anche i nomi che sempre parlano c!1 oquentemente non meno che le cos e s tesse s ono nell I s ola qua s i tradizionali; e non chi non veda come entramhi s iano d impronta siciliana e appartengano a.Jia nomenclatura dell'antico costume sidliano e abbiano subito per quanto concerne il significato sorte identica a quella della voce si ciliana fadigghia pas sata nell'us o per iij tutto in luogo della parte Cento e pi anni di governo b nazionalizzatore inglese non hanno potuto .rJistruggere questa vivace insegna di siciiianit. E se vero rimaniamo nel campo delle tradizioni :popolari che i l i manto costituisce un simbolo protettivo cos co:me al tempo s tesso un se gno di adozione. non senza i gnificato che tale forma di abbigliamento ci denoti come,l'iso )a di Ma'lta. figlia ooottiva deNa Si<''1ia, con s ervi tale simbolo nel quale sembra rivivere nei suoi termini sacri, la tradizione stessa di Malta, dove ricordi e sopravvivenze si manifestano come corri spondenti alle affini nostre esperienze di razza e di vita. Cos la tradizione di Malta non stata e non nonna, ma stata ed germe, forza, viva operosa operante. GIUSEPPE COCCHIARA

    PAGE 10

    LE MIGRAZIONI 4[,li abitanti dell'isola di Madagascar so nr, per la maggior parte originari da razze provenienti dall'Asia c dall' Insulindia. Se con do ogni probabilit le prime immigra zioni d'origine austro-mclanesiana ebbe luogo 10 secoli a C.; le altre invece di ori. ginc male sc -indu c bantu-araba ebbe luog, ir. epoc a success iva. Dato l'interesse che presenta lo studio della popolazione di c:ues t'isola ( dove secondo l'opinione di molti razzisti dovrebbero essere in avv ::nirc concentrati tutti gli e brei del mondo) ritt-niamo utile di ria ss 11merc brevem e nte i delle ric e rch e di Rakato Ratsima manga. Q u este ricerche tengono sop rat!ut tc conto di un carattere razziale partico lare: le cos idd ette macchi e mong o liche che s i possono ossenare in tutte l e razze dc1la terra con l'unica eccezione dci nor dici. Le macchie mongoliche che per lo pi si osser\'ano so lo durante le prime fasi dclla vita, so n o di colore azzurrastro nei g-iappon esi, grigiastro n::i cine-si, cioccolat. lo negli europei, nerastro negli africani e \ '('rda stro negli indiani d'America. La loro forma molto varia: generalmente ar.ro. trJndata o triangolare. La loro sede pi fr e quente la regione sasso-coccigea. Ta-!ora si tratta di una unica, talora di macchie multiple. Secondo le del Ratsimamanga nei malgasci esse presentano la lo calizzazione lombo-sacrale nel 969<> canegli altri 88 casi esaminati la locaiiz zazione la seguente : Dorso c spalle Torace, addome Arti superiori Artr inferiori Testa collo Altre parti 44 % 27 % 18 % 16 % 2,3% 0 ,7% Dal punto di vista istologico le macchie mongoliche sono costituite da ammassi di ctllule pigmentarie dermiche. Si tratta di cellule molto grandi munite di prolunga menti. Queste cellule dnno la reazion e cielle melanine c subiscono una specie di rcgressione nell'et. Secondo il Baelz le macchie mongoliche sono particolarmente esistenti nella prima settimana di vita. Nella razza gialla generalmente scompaiono verso i 7 anni Nelle razze molto scure esse ben presto spariscono nascoste dal colore della pelle. Secondo le ricerche di genetica .sembra ,.. l Le migra.:ioni oceaniche ucondo il Montandon IO che le macchie mongoliche siano eredita. rie c dominanti. Nel Madagascar i meticci di bianchi c di indigeni hanno spesso queste macchi e Tuttavia la frequenza minore a seconda dei gru ppi etnici tra i quali avviene l 'in.' crocio. Riteniamo pertanto utile ri prodn re questa tabella del Ratsimarrianga che mostra appunto la diversa .percentuale n ? i vari tipi di incrocio: M acchi.e Europeo X Enropeo Hova X Hova Europeo X Hova . Betsileo X Betsileo Sihanaka X 'Sihanaka Hova X Betsilo : Ho.va X Sihanaka o,I % s6 % 5 % So % 8o % 6s % 6s % osservazioni invece : ompiute da >Larsrn c Godfr,ey alle isole Hawa i hanno dato risultati : Indigeno X Indigeno Nordico X Nordico Portoghese X Portogh. . 20 Indigeno X Nordico_ so Indigeno X Portoghese 59 .99 o < % % % % %

    PAGE 11

    I CI-I E LE ORIGINI n EI MALGASCI teorie come ricorda il Ratsi : ;:;;manga sono state elaborate: per spiegar e il sig nificato della macchia mongolica. >;c si possono riunire in tre grandi cate c rie: le prime spiegano la macchia come .lm uta unicamente all'incrocio razziale. : ;i e ur opei che presentano tale macchia .-.,l'e bber o quindi del sangue mongolico in : , g-!lito a lle inYasioni ugriche e tartarichc. c nndo altre teorie invece, la macchia :-.-hiK un caratte re atavico e starebbe ad ":di,:ar c un maggiore. gr ado di pigmenta ::nc-p r imitiva. Le teorie pi moderne in. !> c i nterpretano le macchi e come un fcno. "":10 di mutazione. Infine i vari popoli ,:, ii a t e rra spiegano l'origine delle macchie : :O:u rrcndo a curiose leggende che qui :'lt ilc riicrire. [\:r quanto riguarda IC relazioni tra raz. .:; <: macchia mongolica, possiamo dire che : ::se sono rare negli europei, i neonati dei , ; ali prcslntano la macchia secondo (cal: : >ii del Gautier nella percentuale del o,r.z ; ; : r cento. J nteressantc subito .ricordare c ome. nei neonati degli ebrei algerini essa :-:i a presente nella percentuale dd 33 %. Molto diffusa invece nelle razze mong-oliche: in Giappone presente nel99,5% dci bambini di 1 anno, ma va rapidamente decrescendo s che a 13 anni si osserva :-::1lo nel 3 %. In Indocina alquanto meno diffusa Gli indigeni americani, i levantilli gli oce anici e gli africani la presentano : nfine in una percentuale variabile a se conda delle razze c dei gruppi etnici Le osservazioni compiute da'I Ratsima rnanga dimostrano come nella popolazione dell'isola di Madagascar sia necessario di s tinguere nettamente le trib Betsileo Sihanaka, Masokoro, Antandroy, s araka A11taimorona e Bara, che presenn c 1J(3o % dei casi la macchia, dalle tnbu f ;o, a, Makoa, Sakalava e Tsimihety, Ill la 1Jrcscnza della macchia non supe r;, 1l 5:J %. Secondo questo autore questa <.h!fcren1.a importante perch la predod e lla macchia pigmentaria eredipr esso i popoli di origine indo-oceaIHCa ormai un dato di fatto accertato. Da ci9 si d e duce la possibilit di trarre c o nclusioni interessanti sulle origini malg asci, alla sola condizione che si studi in una maniera precisa la 'frequenza della macchia. A nostro parere per al-quanto discutibile che dalla soluzione del r:ro blema malgascio si possano trarre dati atti a la comunanza eli origine di tutte l e popolazioni negre dell'Africa c del. l'Oceania. Secondo ogni probabilit difatti come scrivono il Fischer c il Weinert 1e popolazioni dalla pelle scura dell'Oceania appartengono alla linea australicle c non a quella negride. Venendo o ra a parlare pi propriamen te dell'origine dei malgas .ci necessario tenere pre sente che le diffe renti trib si presentano molto dal punto eli \'ista antropologico. Gli Hova sono i pi differenti dal tipo c i pi vicini agli inclonesiani. Nelle caste nobili si osservano individui simili agli indu, altri invece si di pi aipolinesiaui. Essi meno frequentement delle altre trib la mac-chia inongolica. Betsilco prescnt;mo tm . aspetto pi omogeneo c una elevata peren.tuale di macchia mongolica: in complesso sono molto simili alle razze dell'estremo o'iente. Gli Antaimorna vivono nella zona costic. ra : secondo la tradizione:: sono di origine: araba, oggi per presentano piuttosto il tipo neg. roide. Gli Antandroy ricordano soprattutto le r
    PAGE 12

    TABELLA t FREQUENZA DEl DIFFERENTI TIPI ETNICI AL MADAGASCAR SECONDO RATSIMAMANGA jj 'f, del tipo i j 'f, del tipo nella A S P E T T O T R l B 11 nelle trib !popolazione del .! li i Madagascar T l P O .L. -__!'__ L -Pelle chiara 1 / Tipo europoide lndu-Polinesiani-Se' Sistema peloso sviluppato : Mesokoro 20 o\0 r 9 \0 Capelli lisci o ondulatL l Antaimorona r miti Persiani Dolicocefalia l Vezo \ Macchie mongol. 40 % i l Tsimichety -Antandroy -------1'1 -,--------===-===== l l J Tipo mongollde Malesi-Giavanesi -CinesiMois -Giapponesi l '1' !: 90 \0 1-Pelle giallo chiara l l lmeriniani Capelli rigidi Vezo l 1 Sistema peloso ridotto Betsileo 10 , 37 \0 :j Brachicefalia l Antaimorona '; Macchie mongol. 60 /0 Antandroy l l === =1j--!l l l Tipo negro-oc:eanlco. 1 Pelle scura Betsileo Sakalava l 9 l 1 Capelli ricci o crespi l Betsimisaraka Mesokoro O 0 0 (Austrahche) .! Sistema peloso sviluppato! AntandroY Makafaly . ( 52 \0 -_ _,:1_Macchie mongol. 80 i '_! Andriano l 1 O o\ o j: l Tipo negro-africano !l' Pelle nera Capelli crespi (Negnde) Macchie mongol. Makon Andriana Ho va A comph:ta nu : nt o dci dati antropo l ogici posso n o essere presi i n co n side r azione quelli lin g ui stici cd etnografici. Secondo l'autore da noi c itato, una parentela incontestabilc tra il malgascio il gruppo delle lin g u e malesi.polineocc id entali. Se condo il B::aurcgard. 120 parole malgasce if> sono di origine ma l csc Soprattutto i termini che si rifc. riscono a l corpo o alla cultura sono simili l elle due Uisogna inoltre tenere presente l' csistc n 1.a di lUI gran numero di parole di origine che 1111 tempo era stata in tluhhio dai filologi. C irca trecento parol e malgascc so n o di africana c prec isament e bantu: in ).;'t'llerc s i riierisco no ad animali c a lla Yita d1 c ampag-na L'::lernento arabo sctiza dubbio poste riore : l e parok arahc. s i riferiscono alle cos tella z ioni zotl iacali -.. agli strumenti di mu s ica lnln c alcun.: parole so no di orig-: nc occanica Pa ssa ndo ora ai dati etnografici int:: r essa nt c ricordare come la coltura del riso v e ng-a effettuata n ello stesso modo a l Madagascar c in Estremo Orient e Anc h e l'abita z i o ne presenta dell e anomalie co n a l nme costruzioni primitive indu Le affi. nit e tnografiche con l a Malrsia sono in c uhbit : cos i riti fun erari. la fabbricazio J2 30 i o ne di oggetti domestici gli strumenti mus=cali, c infin e molte .leggende sono l e stes. S(' n e i du e paesi. 11 matriarcato, il modo di lav orare i mc. talli alcune poesi:: e giuochi mostrano poi 1...-affinit che uniscono l fndia al Madag-ascar. 1Co n i mclaneslani i malgasci hanno in comune il modo di cacciare i cinghiali, le stesse pratich e agricole e infine l e stesse supcrsti_ zioni. La distinzione socia l e in nobili c lavora tori la pratica del tatuaggio, la deformazio ne cranica. la musica avvici nano l'etna. grafia malgascia a quella polin::siana. Per quanto siano stati trovati individui
    PAGE 13

    O gni qualvolta ct e capirato di 1 a nsitarc per una strada delle nostre ci t 1 ; il singolare corteo di uomini. donne f' .; n n bini al di una traballante casa i; leg no montata su quattro. ruote non abliarno potuto fare a meno di al ; \ s t ino di quella gente dal Yolto cnigmati,-, bru ciato dal so le e forse non abbiamo. 'll
    PAGE 14

    Un anqolo di vita ainqaritiiCG in Romlcma non di faci -le riso luzione Gli z ingari so n o presenti sott_9 l e latitudini ; in Francia sono chia. mati Bohmi e us in Germania Zigeuner, iro Inghilterra Gyfsics, in U11ghcria Tci f a ni in Spagna Giluni in Turchia T .r:c/r.ing n cs, in Persia cd in India, .ri. pcttivamcntc Kouly c Nuts, per non dire oi molt e e molte a ltrc denominazioni con h qu ali vengono in altre parti del glob v designati coloro che appartengono a que s ta porzione di umanit. E tutte le parti ciel mondo hanno, si pu dire, esperimentato che cosa voglia dire aver presso di St individui di. tal' genere ch gli zingari so n o spesso 11ella vicenda storica delle Nazioni con ruoli i pi impensati da q uello dcH'artc il Salario fu un pittore u s cito da queste schiere vaganti a quello d e l delitto Lasciando da parte ogni ragguag-lio di opinioni derivate dal nome col quale essi vengo n o designati nell e varie prti del mondo, c la s ciando pure da parte il risl)l tato off .. rto dalla considerazione di alcune particolarit del loro carattere, ricordere mo come seco ndo il Wagenseil gl zingari non si dovrebbero considerare che ebrei partiti dal nord d ell'Europa verso la met del 1300 c rifugi a ti s i fra bo s chi e deserti fin tempo dell'eresia degli Ussiti. Quando Huss s i fece sulla scena d'Europa, l'attenzion fu rivolta ve rso il nuovo mo vim e nto cd essi poterono ancora farsi vedere Ma poich l'attaccamento alle proprie 14 ltggi m os j tichc vietava loro di potersi spac. eia re per cristiani immaginarono di prcsc-ntarsi come pelleg rini venuti dall 'Egitto. Coloro che ignoravano la provenienza di detti indivdui diedero ad essi il nome di Zingari o Zigeuncr, derivato dal .tedesco cinherziehn ch e seguita a errare qua e l. Il Wagenseil, per conva-lidare questa sua ricorse al loro linguaggio <:hc credette di mostrare misto di ebraico c dt tedesco e nella sua opera riusc a citare un buon gruppo di vocaboli agli ziJJgari ed in effetti ai origine ebraica . Il punto sul quale egli conclude il se guente : Come avrebbero gli zinga. ri introdurre un s gran numero di voci ebrai ch e nel loro li.uguaggio in un tempo in cui l'ebraico era 'Sconosciuto a tutti? L'opinione del Wagenseil tuttavia non nsse alla critica, anche prch come ebbe a notar:: i.J P.redari . se gli zingari fossero stati veri ebrei, qualche vestigia av rebbero pur dovuto conservare del lo r o primo es sere o nel culto o nei costumi o in qual. cuna di quelle molte particolarit ere li caratterizza, mentre invece si verifica tut to l' opposto. . La lingua zingari sarebbe secon : do l'opinione del Biondelli che stamp a nel 1846 alcimi studi sulle lingue fu rbesche un documento nel quale sem. plicemcnte manifesta la naturale tendenza dell uomo a rappresentare gli oggetti per mezzo delle loro propriet distinte; cos, per esempio traducendo lettet:almete il Idillio tziqano

    PAGE 15

    110me di anitra dalla -lingua degli zingari ricava J'espressine da/. /.argo becco; uiJJo equivale a queHo dalle gra -ndi orec rlrie, il wf'ro a quello dalla bocca d'uccello ; il quello dalle molte co1'na; la tcstugr:Hc In rmw dal guscio, !'dnguilla -il pesce fungo o sottile; il lago l 'O-equa ferma c h rugiada l'acqua della sera. Effcttivar!<:llte l a lingua che parlano gli zingari
    PAGE 16

    Contraffare, schemire gli ebrei stato sempre uno dci va.;.preferiti dei romani. Uno di questi forse poco cono s ciuto. ma importantissimo prch mette a nudo tutti i vizi, i di. fctti. le qualit negative degli ebrei, e spiega l'ostilit \ erso eli la Giudiata. Hisale agli albori del la commedia del l'arte. Man mano che si \ eniv;mo sviluppando le maSchere. an dava s puntando, s pecialmente rn Homagna la macchietta de! l'clorco. ,;tampata tlapprima. col marchio dd rapinatore e sevi ziatore di fanciulli come appare dal Ragionamento fra due Eltrci di Zuan Eritada. fn poco tempo la maschera pres e una fag ura incerta cd eles s e a modello il tipo dell'usuraio, col quale acquist un carattere quasi definitivo; per e senwio, come nell' Atnp!tipanwso, Harmonica di Horatio Vec chi::. S>tampala a Venezia nel 1597. Fnincatrippa, nell'ultima s cena del ter.t.'atto apostrofa gli ebrei del Ghetto. Argomento -Va agli Hehrci Francatrippa a porr'un pegno. La porta forlt: scuote e una Bahdlc. S'ode di voci e orribili favelle (Atto III, s cena III Francalrippa. Hehrci di dentro). Frane.: Tich, tada, tocla. t ida, tacla, tocl1. O hebreorum gentrbus! Su, presi; avr s..,. presi: horn da ben che trag zo l' us .. H ebrei: Ahi Ba ruchai Manlochai. An hilucan chet mi lotran La Bamcab. : Frnnc.: A no far wrgot, rnaide ncgot, Ch'i fa ta sinugoga! Oh! che il dia voi v'affoga, tich, tach, toch, tich tach ticla, tocla! Heltrei : Oth zorochot astach mustach. Sochut zorochot, Calamala. Baluchot. Frane.: U, uhi o, ohi. O messir Aron. -Hchrci: Chi lia pulset a sto porton? -Frane.: Son mi, son mi, mcssir Aron. -Hehrei: Che chetisa volit? che cheusa volit? -Frane.: A vorras'impegnar hradamant. -Hebrei: O Samucle, Samuclc! Vcnit a bess. enit a bess; adonai, a che l' lo Goi che

    PAGE 17

    venut con lp parachem. Altri Hehrei: L sahh. a;he non podem In queste felicissime battute si vede colta nel vivo non solo la maschera dell'usuraio, che diverr poi ma s chera da piazza. ma que'lla habele de! ghetto di aHora. ac(,'tlzzaglia di miserabili d'ogni specie. Dopo questo c' l'altro tipo ehreo del litigante clamoroso come risulta da:Ie commedie eli Giulio Cesare Croce: La rissa tremenda fra .Ma. rdochai e Badonai e la Scaramuccia grandissima accorsa nuovamente nella citt di Ancona fra due Ebrei per un'oca. Senza parlare del PantaloHe buHo ove messa in cari catura la vigliaccheria ebraica. Questi caratleri dell ehreo si Yengono cos definendo per la prima volta a Roma tra il 1580 e il 1607, cio nel petiodo del massimo fulgore clella nostra commedia dell arte. La Giudiata vera e propria per s'afferm a tl'apparire della commedia ridicolosa Personaggi illustri creavano dei teatrini volanti e recitando all'improvviso dtirante i carnevali, davano spettacolo d s, a fine di denigrare un nemico o un concorrente e anche un rivale, confondendosi in una folla di saltimbanchi, istrioni e buffoni. Ma se questo genere fu quasi esclusivamente, come vedremo, un'invenzio,;e di Sal' vator Rosa, la con\media ridicolosa in principio non si formava che di due soli generi, le c: zi,ngaresche e le Le prime erano dialoghetti briosissinii fra una zingara e uno zingaro vertenti sull'amore. sull'avvenire ; sulla foriuna d cui -davano oroscopi, come i nostri cial'.tanj d piazza d'oggi. Men tre le giudiate non altro erano che rappresentazioni (date dall'alto di un carro), di giudizi ed esecuz ioni di ebrei, a diverti mento dei fedeli. L'ebreo generalmente finiva impiccato, straongo. lato come pi suggeriva la fantasia Un precedente a

    PAGE 18

    que. t c g iudiat c lo ritr ova an c h e nell e rappreseJll a tivc :1> di flaminio Scala. Alla fine del terz atto del P e dante p e r e.':!ernpil) : Con due.ono Cataldo Pedante in camicia legato con huona co rda. gridandolo, il qual e s i ra cc om a nda ; Pedr. Arl ccc e Bur a tl. eli nuov o entrano in cao;: il Pedante ginoc ch ioni c hi ede pcrdonanza co nf essa ndo )a s ua furfanteria. e cJie hiur a nrlo I sabella p e r g i ov ane honesta, et honorata, in que' l o P e d r. A rlet:c. Buratt. tuili t r e vestiti da Beccar i e da Cal'lraporc i con co lt e lla cc i g r a ndi in mano, e una conca di rame; i11 que' t lo Ca pit ano arriva allo s p e tta co lo Pedante se li ra::cornanda Ca p. n o n ha al c una autorit, e se ntendo che lo vof!l i uno t:lL'ltrarc gli eso rta tutti a darle castigo minore ; c ome eli fru.-tarl{) e dist : act:iarl o cos d accordo co n tre bas toni l o kt:. Bas t a ea-mhiare n o m e immaginare t:ome im]HO'VVsata s ul l e piazz e la sce n a, sopra un carro, e s i ha la Giudiata." So11o p e r l o pi st:c n e eli fine atto queste t:hc precorrono le giudiate c h e ri: annuncia alla folla che si far !:a circoncisione del giudeo, comincia la gragnuola de!He improvvisali! parule, discorsi versi, proverbi, frasi e urli detti, oltre che in roma nesco 'n tutti i dialetti d'Italia, in un gergo ebraico che ripro duce d!a perfezione -onomatopeicmente il parlare de.l ghetto Tutta J:a compagnia, ment-re rulla i.) t .amburo, .. s ( present11 al pubblico. Comincia lo meotre la nenia del salmo diare non cessa un istante. La .porta il neonato (ma n cheuno dei componooti la combriccola, padre di mattacchione e lu fa mettere s o-pra il tavo.lo ove stan no i-ferri del'!;a bis ogna. La madre se :ne va. L'operazine per necessit drammatiche, affrettata, : fmo a che si risolve colla fuga del neonato, fra. uno scrosciare immenso di risa:e e una pioggia tli Jazzi contro gli ebrei, i pi. !>boccali, grossi che si possano immaginare. Ora bisogna pensare che queste giudiate non son cose eli poco conto se si pensa :ehe i:n una biblioteca di Roma Si e.onservano ben sei volumi di siffatti scooari, raccolti .da Mora! di. Una vera miniera non solo per .lo studio delle qualit -degli ebrei, quanto per le forme oche l avversione di queste h a fatto immaginare al popolo che non rnancaaffall o di f8111tasia. Ca duta, per l'intervento di una Bolda pontificia a Giudiata l'ehi-co continua a vivere suUa commedia COl\ un tipo meno fisso, osservato con pi pro-fondit a:ne.ora, e sor preso nell V'ita. Tale :Ja figura dello SciamueJ Zittellt can.terine di Loreto Vittori, e quelJ.a di Sciabadai nell' E.1 i Locanda di Silvano f.Joridi. Il giudeo fa l'usurai c lle spese

  • PAGE 19

    L'EU GENICA RAZZISTA DI LI C URGO Non si pu affermare assolutamente che ,,:i antichi non abbiano avuto il sentimen. C della razza. Certo essi -l'ebbero in modo diverso dal nostro e si accostarono ai !'rublemi della eugenica razzista lasciandosi proprio dal sentimento che in Jo. ro, privi delle nostre moderne concezioni :, i o logiche agiva come istinto L : idea di ,n opti/1111111 di accoppiamento tra uomo c \onna, c he in defin itiva quello che vuol ::.ggiun gere come mezzo ad una razzistica i de ale il nostro mondo moderno era chiar,lmente concepita fin dai tempi pi remoti z a u merose tracce se ne possono trovare ne ,ii a nfichi testi, nei costumi, nelle leggi, ne':: i a tteggiamenti psicologici de( popoli e dei .;ingo i i uomini. Il fatto per esempio che il re r e rsiano Artaserse abbia sposato alcune deL le sue figliole incute tanto orrore alla co S C i enza degli uomini d'oggi per quanta indifferenza lasciava non solo nei suoi sudditi, ma perfino negli scrittori di storie che ci narrano questi particlari della sua vita sen z a aggiungervi un commento di disgusto e d'orrore Del resto, un matrimonio t r a pa dre c figlia diventato talmente innaturale ai nostri occhi e trascende talmente lo stesso o rrore 'hc ci provoca che, per spiegarcelo a n che a quegli antichi tempi non possiamo a meno di ric orrere ad oscure ragioni ai confini del mito e della cieca fede nel sanRepubblica di Platone si J1 matnmonio optimo per assicurare allo s tato la purezza di certe categorie di cittadini.. Ai primi tempi della Repubblica Roma vanta uno dei pi accesi sebbene a modo suo, razzisti Catone il Censore il quale arrivava a proibire ai suoi servi di innamorarsi e maritarsi con servi di un'altra famiglia Ma dove il senso della razza, nel significato moderno del termine ci si manifesta assai chiaro e addirittura posto legalmente ad un popolo n pi -n meno di c ome oggi noi facciamo, in queL la parte del cosmo spartano che regolav a appunto il matrimonio fra la ce demoni Nella sua opera di le/slatore, Lic urgo ebbe a interessarsi dei matrimoni e dell'eu genica spartana in modo particpl a rissimo, e su questo a rgomento dett norme e leggi non meno severe e addirittura cr udeli c he in altri Ora;io d alla c itt di Lacc. demon e l'attributo di patie11J, cio di citt sofferente e curva sotto la ferrea norma licurgica c questo attributo appare tanto meglio caduto dalla sua penna se riferito alle leggi sui maritaggi Aristotele dal can to suo afferma malignamente che le restri zioni e le norme di Licurgo in fatto di fi. danzamenti e matrimoni sono state dettate non tanto da una illuminata politica eugc nica quanto dalla necessit di frenare i cor rottissimi costumi delle donne di Sparta Ma strano che un uomo c ome Licurgo possa essere stato indotto a frenare un maL costume imponendo leggi che viceversa ne favorivano un altro, come infatti avvenne di gran lunga peggiore : l'omosessualit. Poich non esistono documenti e fonti in proposito, specialmente per quella notssi-19

    PAGE 20

    ma riluttanza che aveva il legislatore s y--ar. tano a che le leggi fossero scritte, \ ediam o come Plutarco ci mette al corrente di quel la parte del cosm o lacedemonio che pre,e. deva le norme dei maritaggi . A Sparta le donne avevano il dovere di e sercitarsi nella ginnastica e indurire i loro -:orpi negli esercizi fisici n pi n meno come uomini ; e ci perch nel pensiero licurgico esse dovevano prepararsi nel m.i. gliore dei modi :t concepire figli forti e sani in un corpo sano e forte e a soppor tare con virile fortezza gli spasimi del parto. Non c era esercizio fisico maschile lotta, corsa, salto, pugilato, lancio del dardo o del disco che le donne non avessero l'ob_ bligo di praticare. E per togliere loro ogr.i morbidezza, ogni naturale gentilezza o riserbo, Licurgo pretese che tutte le giovi nette si eserci"tassero a ballare e cantare c fa1 ginnastica completamente nude e alla prtsenza di uomini. i quali r ,.)n dovev:tn < trattenersi dal lanciare motti e frizzi e b a t tute salate d'incitamento o di biasimo ali< contendenti, salve s'intende la pudicizi a 1 l'onest Tutto questo finiva col lasciar ere dere alh fanciulla spartana di essere pari maschio anche negli esercizi e dO\ eri c 1 questo chiamato dalla natura istessa ; non privo di significato l'aneddoto noti : simo di Gorgone, moglie di Leonida i guale ad uno straniero che per to le diceva : In Sparta siete voi s o l donne, a comandare agli uomini risp o superbamente: Perch noi sole fra t u t le donne sappiamo partorire uomini La promiscuit delle palestre troYava, dal punto di vista del costu n un attenuante del fatto che gli uomini.

    PAGE 21

    v ezzi :dia bellezza. diciamo cos, geome. r rica dei co rpi ftmminili, riccr osse ro n e lle c lonne doti di assai div ersa natur< : c le ay. cinassero non Unto per desid e rio yuanr o per vero amor". Sotto questo punto di i sta la santit e l'obbligo del matrimonio d'a m ore e rano imposti e rispettatissimi N e s. sun celib e ostinato fu mai' trattato peggio dte a Sparta Basti dire c he nd c uore del. !"in v erno, i cec hi scapoli e ran o c ostr e tti Ja i ma g istrati a girare nudi per le pi:tzz:: : mtando canzoni di biasimo e di vitup erio p er la loro condizione di senza prole La m ogli e doveva essere il frutto non di di c hiarazione sentimentale o di approcci !an u idi, ma di ratto. Ciascun giovine innanlO r ato aveva l'obbligo di rapire con !"eletta sposa, a costo di non indifferenti p er icoli e la scelta doveva cadere non su f a nciu ll" di ten"re et, ma su giovani di cornpl<:ssit fisica raggiunta c di robusta rnatu rit sessuale (A questo proposito, il r a ffr onto con le usanze matrimoniali dci G ermani viene spontaneo. An che Tacito ha las ciat e menzione di una simile condizione fisica : c ompleta del maschio c della femmina, cui i Germani non pote ano asso lutamente sottrarsi nel contrarre matrimonio. Si pu pensare tuttavia ,he il g rand e e severo storico romano anche in questa occasione abbia voluto mettere in strident<: contrasto le abitudini dei quiriti cl. condurre in moglie donne giovanissime <: guasi fanciulle, a tutto discapito della sanit della prole Chi non ricorda !"infeli c issimo secondo matrimonio di Cicerone e la rispo sta_ di lui a quel c onsolare il quale. alla vi gdta d e lle nozz". gli rimproverava l' eccesgi ovinezz a della nuova sposa : Ebbe. m:, se oggi essa ancora una fanciulla. do mani sar donna )). Dopo il rapimento il giovane don.:\ ,t ri cnsegnare intatta la ragazza ai suoi pa re nti. e la donna c he aveva la cura del marita!! gio prendeva in c onsegna la nuova sposa fino al giorno delle nozze La ,igilia co. stei radeva fino alla c otenna tino alla das sica palla Ja bigliardo la testa della ragaz za c rivestita costei di un rozzo sacco la costringeva a dormire su di un lurido pa gliericcio. Furtivam ente, di notte lo sposo s'introduceva nella c amera dove la sposa giaceva cos conciata e sollevatab di pes::> doveva condurla nell a stanza da letto Qui la coppia bisognava si c oricasse c trascor. resse qualche tempo della notte nella pi perfetta castit. All'alba, seg r etamente come era entrato Io sposo se ne ritornava fra i suoi compagni. quasi nulla fosse avvenuto. La cosa doveva continuare per notti c notti c sempre c olle dovute cautele:: finch la na tura non a\ esse trionfato delle norme licur gKhe. E nemmeno dopo si poteva agevol. mente continuare alla lu ce del sole, tanto che s i son dati del cas i sempre Plu. tacco c he afferma di mariti che hanno co nosciuto prima la faccia del figlio di quella della moglie Questo cccessi, o rigore spiegato m par te dallo storico grc.,-co colla preoccupazione di Lic urgc che mai s"illanguidisse l'amore fra i c oniugi i quali c os contrastati, avano a vedersi sempre nel pieno ardore dci loro sensi. a tutto vantaggio de Il' ottim::> d c i conce pimenti e dell a sanit; della prole. Ma dove le leggi di Lic ur,s;o attingono il massimo delle preoccupazioni razzisti(h c e a \ ero dir.e senza che il legislatore se ne aHedessc dove llueste leggi sono aJdi ritura prccorritri c i di secoli su teorie accarezzate da alcuni dei nostri uomini di scienza studiosi della questione razziale nella disinvoltura c nell'abitudine mo rale che gli spartani ave, ano di scam biarsi le mogli e i mariti a solo scopo eugenetico, per cui Llll ' ecchio ammogliato con una giovane donna, non sentiv ; t nessun disagio chiedendo ad un giovan e amico di procurargli for .ti figli c on la propria n-io. glie o, quel c he sembra innaturale per i nostri costumi, un uomo vgeto e sano non aveva la pi piccola preoccupazione c hic dendo a un amico l'onore di poter assi c u rargli una robusta figliolanza E logico che simili s c ambi non potevano avvenire se non nell'ambito dell'affinit di sangue e Ji razza E non soddisfatto ancora, il legisla tore spartano ai padri di prcsen tare i figli che avessero raggiunto un certo grado di sviluppo ad una commissione di anziani i quali i sani e robu s ti

    PAGE 22

    c perfetti di membra scparandoli dai gracili c deformi E i primi venivano immediata mente presi in c onsegna dallo Stato c sot: tratti per sempre all'educazione della fami glia, mentre i secondi erano se nzaltro s oppressi Qui Lic urg o oltrepassa se stesso, c la sua opera di legi s latore patriota diventa quella J e l pi convinto razzista Dopo aver cerc.tto in ogni modo di assicurare a Sparta l'o pti-11111111 deiracc oppiamento (radice prim a del rigog lio della razza, ammessa anche da i fisiologi moderni) egli si premuniva anche c o ntro i p ossibili involontari e rrori pur di r agxiungert il s uo scopo c he era quello della prescrvazionc del sangue (Si potreb. be not a re del resto c he l'odio dimostrato da Ca ton e il C ensore contro i greci c le racmma ndazioni fatte al fig lio di tener s i lontano da ogni influ sso elleni co, massim e d a
    PAGE 23

    RAZZA E ARTE NELLA PREISTORIA ROMENA Secondo il D"umitrescu c h e con s ider alo ai no s tri giorni come il pi gi ande p rei s tori co romeno, s i i gnora ancora ; 1 uelli che furono g li abitanti d ella Ro.lllania durante il paleolitico. Per quanto r i guarda il neolitico sembra c h e ess i f os -ero in prevale nza mediterranei; tullavia lie ll' e po ca del bronzo la Rom-ania g i !
    PAGE 24

    di Vdasll' no schematizzatc. Per quanto ri, guarda la plastica zoomorfa sono inter essanti l e figurine che rappresentano l es te di ippupolami t' di serpenti. La pr;:-,-c nza di tali rapprese ntazioni plastiche mostra quanto dovevan:> strette le relazioni commerciali clegli an tichi abitatori della Romania con o l i "' Egiziani. 11 periodo degli Geti non aGcOtllpagnato da nessun esem J;io di e questo non deve meraviglia:rci, dato -::h tale popolo non conosceva divinit ft>tllminili. l primi manufatti in metallo furon .. armi. uteu:o:ili vrname nli in hronzo e j : oro spesoo di grande eleganza. E' al.l'cr : ca dei metalli che 1la Dacia viene ad Ec:-c abitata da ima tipi t popolazione '.riana, indoeuropea. Vers o J 000 A. C. la prima volta si incomi ciano a fars i =cntirc le influenze ven e .. i Il iriche. L'invasione degii Sciti, avvenuta -se :pre secondo i dati del Dumitrescu VC'

    PAGE 25

    ',1, .. :: 700 .-\. C. e iL dominio di questi che ;:;r tre secoli. cambi il ;n do protostorico della Romania. Gli > it i erano secondo ogni probabilit _; :)rigin e irano-turano-mongoli:::a e quin . t otalmente diversi dalle popolazioni '.c li aYeva no preceduti. Al posto deNa orna:'llentazione geometrica, gli :int es i d e ll 'arte ioni c a orien talizzant e. di e lementi .propri clel Kouban e infin e di vecchie reminisct mze e n e o. liti c hc. Agli Sc iti se guirono i c h e dnra rono fino alrcpoca del la c Gnquista ronJ:l na. La ceramica di qu es to periodo s tan dardizzata e presenta vari e l e menti di pro. venicnza ce lti ca co m e la ruota. Gli in f e rro non raggiungo no per mai 1\le ga nza di quelli in hro nzo d e l p e ri o.Jo precedente e so ltant o quelli in arp;en t o pnsprescnt.a re un certo grado tli in t e re sse . Si pu per aggiungere che in questi ul. timi pPriodi s i ass i s t e ad una cert11 ev0lu

    PAGE 26

    ziom:: dell'architeltura. Prima di que s ta epoca gli abitanti della Dacia non aveva no altre abitazioni all'infuori di semplici capanne di legno e di giunco. Soltanto po c hi :secoli prima della conquista romana i Geti del nord del Danubio costmirono nelle moutagne -d'i H unedoara delle vere c ittadelle in pietra alla maniera celtica. (._)ue:>t e c o s tmzioui venivano condotte a termin e sec ondo ogni prohabilit sotto la influenza di artis ti s tranieri c hiamati a lavorare dai re deila l)acia. 11 territorio della moderna Romania cos in epoca prei s torica una spc a soidi. La preistoria della .Romania si p re- , a quindi molto interessante per lo s tu d '0 e costituisce i migliori auspici per l'a ',._ nire del popolo romeno. che d r ha trovato la sua giusta v1a, accnlt' : u grail

  • PAGE 27

    LA BAZZA Enrico Bervaon L A F I L O S O l D L ""l J l 1, 1 ! f atto c he il razzi:!mO italiano non ha ancora precisamente j l< ,-iO pos izione !n tema di (( visione del mondo :t (in tema di sec001.do la nota espressione tedesca), costiuna condiz,ione ad un tempo favorevole e sfavorevole: perch, per poter avere quella portata rivoluzio:itr.>a e politica che ad esso si asci.ve, il razzismo deve bene a \ lato antropologico, biologico e caratteriologico p unti di riferimento e di orientamento anche spirituali; una condizione favorevole perch col mantenere, a tutt' (;ra, in ordine a detto problema, una attitudine di neutralii ? s i potranno saggiare adeguatamente le vocazioni e, sosi potr far tesoro dell'esperienza altrui tanto da pre;.enire ogni falsa svolta. Ora, uno degl i indirizzi del razzismo, di fronte ai qua1j se\:(rnd o noi, bisogna mettersi bene in guardia :!"21l o c he s bocca in fatto di premesse ideali nella <:-_;;ddetta filosofia della vita :t. Nel riguardo quando da noi almeno ufficialmente, di razzis'mo ancora non si parlaa. nella nostra attivit svolta in Germania non abbiamo tra h'Ciato oocas ione di indicare il pericolo e le conseguenze per l'ert i trici di un rivolgimento del genere. Ci si presenta ade;;so l 'occasione di una analoga presa -di posizione per dir c os, profrlatti ca. nei nostr. stessi riguardi, per il fatto che. a cura dell'e ditore Bompiani, abbiamo visto recentemente uscire G otto jl t i tolo L Anima e lo Spirito la traduzione : di alcuni scritti di Ludwig Klages, che uno esponenti della cor rente d a n o i avversata. Premettiamo che Klages non si occupato direttament!! di probl emi di razza al pi, -di problemi di c razza dell'anima :t, in una sua caratteriologia. Ma indirettamente, insieme a d altri sc rittori e ad alcuni propugnatori di una speciale interpr etazione biologico-razzista e irrazionalistica dello stesso ietzsche. egli ha esercitato, per un certo periodo, una innega b ile influenza su alcum amhienti nazisti e razzisti, che furono q uasi tentati di riconoscere in lui il loro flosofo. E in realt, una connessione delle vedute del Kllages con quelle di certo r azzismo ben possibile e, per chi non abbia dei veri principii, potr ebbe perfino &pparire logroa e desiderabile. In realt, nel far cl, s i aulrebbe invece a soffocare o a deviare le superiori possibil it comprese neUa nuova idea della razza fino a con -durla s u di una di rezione O\'e agisco110 delle creazioni speci fiche del giudaismo. La veduta fondamentale del Klages s'incontra infatti con quella di ebrei, come il Bergson e il Freud, neJia sua esalta zione deH'irrazionale vitale :t e nel suo violento affetto po lemico contro tutto ci che procede dalle facolt coscieuH e ben dominate dell'essere umano. II vero centro dell'essere umaper il Klages la forza rnconscia della vita 'l'Es -espressiO'Ile gi usata dal Freud per designare tutto quel che vi in noi di impersonale di immediatamente vissuto
    PAGE 28

    alla e aH'indiscriminato fluire dell'esperienza vissuta. c l cll'Erlc b e n come si dice in tedesco: ma la stessa -attitudine ha lliffalla teoria, anche. di fronte tutto quel che e affermazriJ'IIe rnteriore e volont. Per ritornare in s :., ocorre -lui -abbandonarsi, perdersi, sprofondarsi e immer::.: hi.. Si hadi qui non si tratta. come in certi i-nsegnamenti miIli i c i di un particolare mom e nto di una pi va sta disciplina riv o lta a ben a:Jtre reali7.zazioni, vale a dire ad un compimento supcrnalurale e superrazionale della persanalit: questa con dizi o n e di pass ivit nell e vedute del Klages, i'ultimo limite c quako:;a c h e, in gradi vari, dovrebbe compenetrare Ila vita di ogni giorno. Bisogna liberare la vita:. e la sua manifestaziorw in noi l' dall'Io e dal volere, fattori di limita zione. esc re sce nze paoologiche e parass itarie. Si coglier solo. rt'lora la pi c ne-1.za dell'esi s tenza in qualsi&-i dominio. Non rneravi g l i-a dunque, che questa filosofia d ella vita come c ulminazior1 e consideri l'es ta s i e, a dir vero, proprio nelle forme prorni,;eu e e fre n e ti c h e che di essa si ritrovano nelle pnpoluzioni sclvaggic o c h e ri cordano i gradi pi bassi deJl..a anbica v ita Ac c en niamo, a tale riguardo, alle varie razze dell 'anima" o vari .tipi psicologici. che il n e lla c ua carattcriologia e rn funzione dei quali va a interprt'lare l a della o ivi:lt. In primo lu ogu, !'l ha il tipo A, principale autore della co sidd e tta stori-a rnorH.liale e specialmente sue curve e d e lle s u e svolte Esso sarebbe carattenizzato cla u na ipertrofi.a dell e p egg i o ri qualit d ell' lo (l'lo, si ricordi, si riferi. r c hhe allo spirito" i n noi, opposto ai'1l' anima e all'i.ncono t'JI: autoincen:wmento, ambizione, beffa, orgoglio, gonfa protervia. L'ariano Klages qui ri pete quasi alla lettera le s tes---e banalit della p sicanalisi dei.J'ebreo AJdler, intesa a tledurrc l e prin<:ipali espress ioni d e lla villa persona',e nei :.iu goli c nel : la storia d a l cosiddetto Geltungstrieh deWimpui: s o incon scio e incoercihile a valorizzars i s che il Klages !lou a C hi considera senza prevenzioni ( ?) i pe ri o di in ct.ri 1, a storia morhi i a le si gonfia come una gig anteaca murea, s'imbatte nella t e ndenza degl;i uomini ad idolatrare s ..-te,;,.;i e negli eccess i e dell'astio. E in tal modo c he la d e lla V'it, a crede di far giuiStizia degli aspetti, di c iamo c os secolar-i deJI a g .randezza ulmana nella razza tlell uorn o .:li tipo A rientrando, per il Klages, gli anti-chi troi 1111 Dante, un P e trar<:a un Kep':ero, un Paracels o e vi a dicend o Segue il tipo B che sarebbe ascetico, cio la razza de! l'u on.to c h e mortifica s s t esso, che vuole distruggere e piegare l u vropria p e r.:;O'nalit Ma non nel senso caro al Klages. vale a dire in n o m e de\la vita! Qui s i tratta piuttos to di una v i o l enza c h e sulla vita ese rcita vroprio lo spirito; quindi, i n t alr t ; ip o, in ultima analis i si ha una esas-perazione di quello precede nt e unu estre ma e quasi s a & tica affermazione del l' antagonis ta dell' elem e nto pa-rassitario innestatosi vita Qui riappare il peggiore Nietzsche quello ca ralt c riz:r.ato dal preg iud izio antiascetico e da una fondamentale in compre n s ion e di fronte ad ogni realt sovrannaturale. N mano> o sotterra: neo del mondo degli i'1 .ferr e delle i dell'antichit classica la .. quale p.,-:. nelle sue civilt superiori d'origine aria, a tale sem: r.: contrappose quel'lo lucente, trasfigurato e solare delle p: cc entit uriwiche e olimpiche, simbolo per gli stati , i rituali per nulla intellettuali nel senso moderno, o r a io nai istici dell'essere. Ora, qui si ha una convergenzasingolare e assai sintomal a. riguardante anche la La pelasgica fu, n1J'a n : c o mondo mediterraneo, la. massima esponente di _un culto t di una vik ione del :mondo incentrate proprio in questo m o : :io .oscuro, infero e naturalistico delle anime demoni'Che d : l r cose ,' delle madri dei poteri vita:l i Tale civilt C dal :la mescolanza di civilt ancor pi antiche decomposte t 1a un substrato etnico non-ario e anti-ario, che in parte fu ,,f. f o cato in parte distrutto al formarsi delle civilt rnediterr :":f' arie, deNa civih el lenica e, 'in parte, anche 'di quella ro m.'3 Ora, proprio pelasgico l'aMrihuto dato dal Klages ) l a sua visione del mondo. Tale visione si trova esposta nell : !tr mo volume della sua' opera principale Der Geist als Wid ersu :,c r der Seele ( Lo spirito quale antagonista dell'anima) sotto j! Il

    PAGE 29

    Dama estatica di negri >. preciso di: L'immagine del niondo della razza pelasgimente l'atte112ione a ci che, in noi, agisce in un piano ben pi f d es Pelasgertums). Non si sarebbe potuti esser pi espiiprofondo di quello delle astrazioni intellettuali e aela'arbitrio : 'i i n fatto di vocazioni. de\ sing0:lo; l dove esso si avanzato ad es-P'Iorare H mondo i>a qui si un punto, suL quale spesso abbiamo pordelle <>rigiru, il razzismo ha s,puto il valore dj l'attenzione dei nostri lettori, vale a dire; che rm razzismo tutto ci che shnbolo e mito e, in fatto di deduzioni, esso !llpleto non deve limitarsi a1la razza del corpo, deve consivuoi rafforzare i-1 sentimento .di dell'uom o con le d erare anche quella spirito (nel senso nostro e trwdizioforze .deL proprio sangue e COn le grandi forze -della natu .ra . : de. s' intende, e no. n kiagesiano). Il Klages, infatti, un Ma dovunque, nef razzismo, si mantenga ; anche la consapevo : ario perfettamente in roine con i suoi avi, circa la razza Jezza della pi alta traodizione aria non potr non dichia-:icl c orpo il Clauss a112i ha ravvisato in 'l1ui i tratti fsiognorarsi contro deviazioni, come quelle qui accusate, e non di-;Hici di un. pensato re nordico Ma rio i vediamo, quanto p o-chiarare precise incompatibilit: la razza aria eroica e virile, s ignifichi tutto d; .i:n casi' analoghi, giacch palese che essa esalta i valor:ideHa persona!lit, : avve-sa ogni abbandono cotesta filosofia della_ vita sta nella pi stretta relazione di deWanima, ogni confusione panteistica, ogr\i evasione frenetica r o n g enial.it e di affinit cn le vedute di pensatori tipicaed estatica; fa sua visione del moodo compenetrata daL : chia ebraici, quali il Bergson, H Freud, I'Adler, lo stesso ro e auglisto sentimento di forze olimpiche e trascendenti, nel lo Scheler e via dicendo... suo ideale sta la valorizzazione di tutto ci che fonn, li Ma ora concludiamo e a noi. razzista, deve mite, legge, gerarchia. Ma la f.loso6a vita :t e la vi-f'>'ser certamente considerato uno dei fronti, sui quali ci sione pelasgica del inondo :. l'esatta antitesi di tutto ci; 1 batte contro il razionalisrno e l'intelleuualismo; bisogna sull'uomo ario nrdico-ario e ario-romano essa non pu per bene attenti, a che nel fuggire da Scilla non si fini-che aver a' effetto di Ufi: fermento di decomposizione e di re >ca a Cariddi, vale a dire, che non si neghi la superstizione essa di: influenze e di vocazioni estra della ragione per sostiti.tirvi un'altra superstizione, quella del-fino ad oggi, per accrescere confusiooi i rituali proprie ad la "i t a :t e deld' irraziona-le:. : Il razzismo riconduce giustauna parte cos della mentalit contemporanea. J. EVOLA

    PAGE 30

    o Lo scopo governi mo). la felicit dei governati. licit e la diuturnit della cosa? Hanno sempre che dire e pericoli degli antichi stati, .D'l\!tedi all'umanit molto PW-:' I!lliUJI pi vite, ch non costano i acN=tnt ;Q.J golari e IDOIWChici, cb tirannici. Sia pwe: ttastarlo. Ors, cosl, delle vite.

    PAGE 31

    ! { qttestionaiio f}iueeppe Grieco. dalla Quarta Sponda: Non mai siato n sar nel nostro stile !'in fierire sui vinti, piuttosto nelle tradizio ni galliche. Il < V ae victis l :t non fu mai pronunciato da un romano. La nostra azioI! e in pace e in guerrc;r stata sem,pre carc:t!eriztata dal virgiliano < parcere subiectis e l debellare superbos > Pi che maiJ oggi c h e le nostre forze annate di terra, di mare e dj lottano per conquistare all'Impero i : dano il suo necessario spazio vitale in E uropa e nel mondo, nOi non possi.Omu de!ie ttere da questa categorica consegna. In g fgantesca lotta fra la risorta potenz:' italiana ed il vasto Impero mercantile deEa moderna Cartagine, J'lnghHterra, le responsabilit della Francia sono note e grandi e non possono essere _cancellate da un proc esso contro i cosiddetti e degli chassepot s:. che leme e paventa e cerca, mvano l, di impedire il risorgere e l'crlfer marsi, sulle azzurre acque del mare Medi terrane o delle aquile invitte di Roma. Se t u tta la storia d'Italia, dagli albori di Roma a d oggi, non fosse caratterizzata da un profondo e mal celato olio gallico con_dr noi, risulterebbe quasi inconcepibile l azton e svolta .:n questi ultimi tempi dalla Franci a nei nostri riguardi. Si comincia a Versaglia col negare all'Italia fin le briciole del_ su cculento pXrtto coloniale conquistato a spese della Germania. Ci sj nega quello che, cf era stato solennemente promesso dal Patto d i Londra Non basta s1 nega perlino il_ nostro declsivo apporto alkt vittoria, che diventa cosi una conquista esclusiva degli anglo-francesi, mentre invece una delle .pi fulgide pagine della storia mili tare d'ltali'a. Si umilia l'Italia al rango dei vinti. E tutto questo perch ? Per impedire che l'Italia Si affermi decisamente nel Mediterraneo per mantenerci sempre al rango dj succubi delle democrazie. La sorella latina l Se facessimo il conto di quanto ci costata questa sorellanza, .ci passerebbe la voglia di avere pi < sorelle> in tutta la vita. Quante amarezze, quanti disi.nganni, quantj tradimentj, ci ricorda questo nome l Eppure non facevamo che lavorare per la patria francese, al punto che stavamo per smarri're al tutto la nostra via, la-via di Roma. E quando finalmente l'abbiamo trovata la nostra Patria, quando abbiamo cercato di lavorare per essa, ecco che abbiamo incontrato di fronte in prima linea, la li'beralissima Francia. Non per nulla stata cosi tenacemente avversa alla nostra entrata in Roma. Roma era la nemica che non doveva pi risorgere. Ma Roma, nonostante questo , risorta ed ha ripreso n suo posto nel mondo a poco a poco, malgrado Parigi, contro Parigi. Questo la Francia non ce lo ha perdonato mai Ma della Francia contro di noi non si ferma qui essa continuata in interrottamente fino 'al giorno della sconfitta, dalla costante opposizione al Fascismo, alle sanzioni, al pugnaletto corso di Daladier. Abbattere il Fascismo stato l'obbiettivo costante deipol-iticanti .parigini dall'ebreo Blum a Reynaud. La loro colpa d non essere riusciti a farlo Ma non dimentx:ha mc che se avessero vinto, essi sarebbero oggi gli < eroi > della Francia. Hanno invece perso. Peggio per loro; e la Francia padronissima di processarli finch vuole, son faccende che non c'interessano, m a non deve m inimamente illudersi di attenuare cos le sue responsabilit. Per noi l a responsabile una sola, la Francia. Daladier e compagni non c'interessano da questo lato. E la Francia, essa sola, che dovr rispondere e che dovr pagare. Noi non siamo contrari per principio a che la Francia abbia un suo posto e una sua funzione nel: nuovo ordine. Il posto che la Francia potr occupare, ad ogni modo, non pu essere superiore alla sua < reale > potenza demografica. Il pauroso sbandamento demografico che essa ha subito in questi ultimi anni non pu non avere le sue profonde r ipercussioni .politiche in quest'epoca di ferro in eu si afferma pi che mai il fattore . La deficienza delle culle, per non dire l'eccidio, prodotto dalla pratica delle teorie malthusiane e libertarie, generalmente poco avvertita all'epoca della montatura demo.cratica, si fa oggi intensamente e paurosamente sentire, specie dopo il tragico bagno d; sangue che ha distrutto tante delle giovani vite sulle quali s j basava, anche quando non lo si voleva riconoscere, la .potenza della Francia. La Francia, per un basso ideale d i piacere edonistico ha soffocato le leggi pi elementari della vita. Ma la vita cammina e sebbene alla lunga, sj, vendica, lasciando indietro, o addirittura sommergendo, chi ha calpestato le sue leggi. Questo il caso della Francila Se vuoL riprendersi, oltre a pagare il conto, essa dovr affrettarsi, se non gi troppo tardi, a rifare da capo la sua vita. Ma ci non possibile se la Francia, dopo tanti peccati di superbia, non sull'antica via tracciatale dal genio romano d Cesare; la via di Roma. Direttore r..-obe TILUIO llftDI.ANDl

    PAGE 32

    " . . . .... .. .. :. ..... . -. . ... . ... --= . . ; . . . .. ' _.. i lo s i r o cc o:> . sono 1 prtnctpa-li r r e m i c i _. d e Il e . m a t eri e a l i m e n-'.-t ari. Per com< batterli e vi n c erli acquistate un FRIGORIFERO FIAT FRIGORIFERO FIAT ESCLUSIVA DI VENDITA PER L'ITALIA L'ESTERO E LE COLONIE: : . -:..: MI L A N O Corso del Littorio, 9 ' ' . ,, ti ., O)


    xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
    record xmlns http:www.loc.govMARC21slim
    leader 00000nas 2200000Ka 4500
    controlfield tag 008 121018u19381943it sr p p 0 b0ita
    datafield ind1 8 ind2 024
    subfield code a D43-00055
    040
    FHM
    c FHM
    049
    FHM
    0 245
    Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
    n Vol. 4, no. 3 (December 5, 1940)
    260
    [Roma :
    b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
    December 5, 1940
    650
    Race relations
    v Periodicals.
    Jews
    z Italy
    Periodicals.
    651
    Italy
    x Race relations
    Periodicals.
    1 773
    t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
    4 856
    u http://digital.lib.usf.edu/?d43.55


    xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
    mods:mods xmlns:mods http:www.loc.govmodsv3 xmlns:xsi http:www.w3.org2001XMLSchema-instance xsi:schemaLocation http:www.loc.govmodsv3mods-3-1.xsd
    mods:relatedItem type host
    mods:identifier issn 0000-0000mods:part
    mods:detail volume mods:number 4issue 3series Year mods:caption 19401940Month December12Day 55mods:originInfo mods:dateIssued iso8601 1940-12-05