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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00056
usfldc handle - d43.56
System ID:
SFS0024306:00056


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 4, no. 4 (December 20, 1940)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
December 20, 1940
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
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x Race relations
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1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.56



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ANNO IV -N 4 SOMMARIO 20 DICEMBRE-XIX DOCUMENTAZIONE G PENSABENE: I L NATALE E L E ANTIC H E FESTE DEL L A RAZZA ITALICA; J. EVOLA ; ROMA E IL NAT ALE SOLARE DELLA T RAQIZIONE NO R DICO . ARIA ; ALDO MODICA: LATIFONDi E RAZZA; PAOLO GUIDOTTI: IL POPOLO PIU' ANTISOCIALE DELL IMPERO ROMANO POLEMICA GIORGIO PICENO : LETTERA DA ANCONA TRA MONTO DEL LA ; R EPUBBLICA DEGLI EBREI. SCIENZA G L : G LI STU DI DI G. MONTAN DON SUL LA PREJ. STORI A DEL GIAPPONE : GUIDO LANDRA : L I NFLUEN Z A DEUA CITTA SULLA FORMA DELLA TEST A . QUESTIONARIO MISERIE DEMOGRAFICHE t RAZZIALI DELLA REPUB BLICA STELLATA l MANOSCRITTI ANCHE SE NON PUBBLICA TI NO N S I RESTITUISCO N O GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA PIAZZA COLONNA (PORTICI DI VElO) -TELEFONO 63737 -62880 -EDI LI BANCA DI INTERESS E NAZIONALE SOCIET ANONIMA CAPITALE INTERAM. VERSATO L. soo.ooo .ooo-RISERVA L 120.418.272 Sede Sociale: GENOVA MILANO Direzione Centrale OGNI OPERAZIONE E SERVIZIO DI BANCA

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Collaudato dal Ministero delle Comunicazioni -Ogni Radiobalilla, ha il relativo bollino di collaudo -T re valvole -Onde medie -Ricezione diurna della stazione pi prossima In condizioni favorevoli ricezione serale di alcune principali stazioni europee. Privo di reazione regola bile sull'aereo, quindi esente dai distJ,Jrbi caratteristici degli apparecchi a reazione C O STA L l R E T ASSE. RADIOFONICHE COMPRESE. ESCLUSO ABBONAMENTO ALLE RADIOAUDIZIONI VENDITA RATEALE CHIEDETELO Al MIGLIORI RIVENDITORI

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BANCA COMMERCIALE ITALIANA CAPITALE L. 700.000.000 RISERVA L. 160.000.000 AL 18 MARZO 1940-XVIII BANCA DI INTERESSE NAZIONALE

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ANNO IV -NUMERO 4 20 OICEMBHE 191 0-X I X ESCE Il. 5 E IL :! O Ili O(;J'il U :'i N I l M E lC O !! E l' A lC A T U l. 1 Il E l AIIHUNAJIIENTO ANNUO LIIIE :!U AIJfiONAMI .NTO 1 :! E !' T E Il O l l Il O l' l' l U Direttore: TELESIO INTERLANDI C omita l u Ji redazione: 1cuf. doti. 1; l 'llJ \1 L \ \ JJ 1 : \ prof. dott. LIDI O CIPRIANI dott LEONE FRANZl dott. MARCELLO RICCI dott. LINO BUSINC(I S eg r etario di redazione: GIORG!O ALl\IIRANTE SCIENZADOCUUENT!ZIONE POLEUICA OUESTIONARIO L ADORAZIONE DEI MAGI Mosaico nell'abside di S. Maria Maggiore a Roma (Iacopo Torriti)

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Il NATALE e le antiche feste della razza italica La festa del N atalc leg-ata assai particolarmente al h razza italiana. Si pu dire che questa, fino dall e sue pi lon tane origtni, ne a v esse ome un lontano, abbastanza presentimento; c che, gi-da allora, si preparasse ad accoglierla. Roma ancora non esisteva, t qu e la dcdicaYa gli ultimi quindici giorni del mes:.: di dicembre. c dopo i prim i quindici del mese di germaio, a celehra r.ioni a sentimenti a tri pntli, non dd tittro di s simili sotto un certo aspetto, da quelli a i quali li tlcdica anche oggi. Quattordici giotni prima ch e il di ccmhrt : \TIIi\'a celebrata la f-esta dei Saturnali: che poi si prolungava, per altri giorni, nei t rattenimen.ti popolari ; e d t i primo di g:.:nnaio la festa di Giano, che apriva l'anno, c perci dava nome al primo mese. Giano c Saturno erano, al tempr t st es so, gli dci ed i re pi antichi di cui la razza .italiana crcdess< d 'aver m emoria: dei quali l uno aveva avuto sede sul Gianicolo c l'altro in una c itt, Saturnia, che sta\; a sopra uno dci colli s ui quali molti secoli dopo, doveva sorgere Roma. Sotto il lor o regno gli nomini era nei interamente felici. Non vi :.:rano ricchi. n poveri l beni crano in comune. N esist-eva il commerci\ '. D'altronde, a che co s a sar-cbb:: servito? La terra forniva tut.lc quello che era necessario. Mancavano le disparit c le contese : mancavano gli oclii Sebbene vi foss:: ignoto l'oro, questa ctit, perdi> iu .detta, in seguito, l'e .t dell'oro: c il desiderio di ess a rinasccva quando, il chiudersi d'un anno, cd il cominciare tk! nuovo riconduceva, ogni olta, le fe-ste cl::.i, dite antichi re -c d:i Giano c Satumo. In una di queste f e ste, quella dedicata a Saturno, gli schiav p o teva no alle tavole dei loro Potevano, s enz a timotc, parlare con essi liberamente. D'altra i padroni, JX' tevano senza inconv e nienti ricordarsi che gli schiavi erano prima eli ogni cosa, uomini Forse che vi sia qualche cat e gori a di uomini a cui gli dci non pensin o c di cui non abbiano cura ? Forse che non sia necessario pensare che anche gli schiavi sian o uomini? schiaYi c perci sono uomini. Sono s chiavi come anche noi siam, di fronte agli elci Cos si poteva dire c pen sarc, durante i Saturnali. Ed aggiungere: Se tu ci pensi l a Il Presepio. Mosaico nell'abside di S. Mari a Maggio r e (lac. Torriti)

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L'adorazione dei Re Maqi'. (Leonardo da Vinci) Firenze, R Galleria degli Uffiz i f ortuna pu lo stesso, n::i riguardi tuoi, che di uno di loro: tant;l t u puoi vedere lui libero .quanto lui v-edere te schiavo. Sai di q ua l e eta fu fatta schiava Ecuba, di quale Creso, di qualt la m adre di Dario, di quale, Diogene, di quale perfino, Pla.tone? Del r esto, perch disprezziamo tanto questa parola? Si pu es s en:, per disgrazia, schiavi: ma esserlo a nche con animo libero T ro ve rai tra gli schiavi magari uno che sapr resiste're al dc. naro c, tra i padroni, uno eh<:, nella speranza di qualche gua. dagno, hact:r persino le mani degli s1:hiavi altnti. Non, dunque dalla fortuna bisogna giudicare gli uomini ma dai costumi ; c cercare nell:: loro vere) le sicure basi del giudizio :t. Tali sentimenti suscitava, tra gli ltalici, la. festa. dei Saiu.r. nali : anche prima che sorgesse Roma. Buon goV'Crno, equani mit concordia: pace agli uomini di buona volont :. : poi la f e s t a cristiana che, dopo tanto . tempo successe. Ma, n questa n l altra, debbono essere intese falsamente. Equanimit non si. gn i fica debolezza; it pace il a se stessi, fino ad a s. sume rsi anche le altrui cattive quait. Non disprezzare irragioncYolmcnt c lo schiavo; ma neanche, per questo farsi un'anima da schiavo. A migliorarci, non a. guastarci, deve servire la com prensione reciproca. A custodirci non a distruggerci : cio non a distruggere il volto che la natura ci ha dato. L'uomo tion nasce certo per propria volont: d'origine di : rina sono la sua vita c la sua figura: dunque sacrilegio r ::ca rvi da1ino. Ma alla vita. e .alla figura dell'uomo si reca danno non danneggiando so lo l'individuo. Danno infinitamente maggiore si rl'ca qnando ci che si distrugge il seme, cio la possibilit che l 'indiv iduo ha di p erpetuarsi. Anche di questo dovere religioso era profonda la coscienza n e.gli antichi ltalici. Insieme alla co. s ci e nza dell 'origine divina di qualsiasi uomo esp ressa nei Sa. turnali, c quindi del dovere di riconoscer::, sotto ta.le aspetto, come uguale lo schiavo, c'era, perci ad evitare, false deduzioni (alk quali po i di fatto condusse con le conseguenze che vediamo, rumanitarismo laic o dei tempi moderni) una pari cscienza del l'origine divina d e lla gente: cio d'ogni ceppo co st.ante sempr: scelto di uomini. A lla gente, com noto veniva prestato un culto. Cos oltre ai Saturnali v i erano le innumcre, o li feste gen tilizie : prova. questa della chiarezza del se ntiment o razziale de gli Italici. Presso i Cristiani quest o sentimento trov nella famiglia. La buona e oculata scelta dei coniugi, la, lor o armonia s ia nel fisico che nel morale c perci nella razza, furonQ considerate condizioni indispensabili del matrimonio. N bisogna di. menticare qual:: efiicacia ebbero nell'impedire, durante tanti coli. la promiscuit cogfi ebre1, anehe quando la rilassatczza di altri vincoli l'avr e bbero resa facile. Festa. della famiglia fu per i il N a tale ; e risultando nei medesimi giorni, nei qua.Ji, in Italia, s'trano fino allora celebrati i Saturnali, un" a questQ suo .aspetto di festa familiare c a.Jia gioi a di rammentare la na scita del Signore, anche l 'altro di gioia .e di riconciliazione tr!J. gli u o mini ch e n ei Saturnali si era .da grandissimo tempo avuto G. PNSABENE 7

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Mithra. l'eroe solare che uccide il toro Fra gli altn, a due ri sultati d 1 11011 poco mom e nto dovrebbe condurre la dottrina dell a razza s u l piano spirituale: in primo luo go co n un ritorno alle origini, essa dovrebb e riportare alla lu ce i significa ti pi profondi di tradizioni e di s im boli. che s i so no oscurati nel co-rso dei millenni, s da non sopravviverne che frammenti sparsi, decaduti in consuetudini e in f es t e convenzionali. In seco ndo luogo e non senza relazione a ci la dottrina della razza dovrebbe ride s ta re la sensibilit per una concezione vi v ente del mondo e de\ rla natura, a li-mitare il potere di quella razionalistica. profana, sc ientista e fenomenicista da c ui l'uomo occidentale stato se dotto ormai da sec ol -i. E in ordine a questo senso ivent e e spiritualE delle cose e dei f e nom e ni, i migliori punti di riferi m e nto po sso no esser dati soprattutto dalk conce zioni solari e d eroiche, che le pi antiche tradizioni ane ebbero In propno. Ben po c hi sospettano che l e fest e di questi giorni, che ancor oggi. nel secolo dei grattac ieli della radio, dei grandi movimenti di fo.Jie. s i celebrano e nelle ro:-;mopoli cos come fra trincee, macchine di g uerra e ma:;:;e c.;umbattenl i co n l i nuano una tradizione remota. riportan teci ai tempi ove quas i all'aurora della umanit, s''inizi il moto ascendente della primacivilt aria; una tradizione in cui peraltro si espresse meno una particdlare credenza degli uomini . c h e la g ran voce delle stesse cose Volendo qui dir qualcosa in propos ito. va anzitutto ricordato un fatto da molti ignor ato vale a dire. che in origine la data del Natale e quella dell"inizi o Jel nuovo anno coincidevano. non esse ndo que s ta data arbitraria. ma co nn essa ari un preciso avvenimento cos mico. al solstizio d inverno. Il solstizio d 'inverno ca de infatti nel 25 dicembre. che la data del Natale. s u ccessivamente co no sc iu. to ma che nelle origini ha avuto un s ignificato essenzialmente solare.' Ci appare ancora in Roma anti-ca: la data natalizia in Roma antica era quella del ri sorgere del Sole, dio invitto -Na.talis invicti -Con essa, come giorno d e l sole nuovo--dies solis novis -nell'epoca imperiale prendeva inizio l 'anno nuovo il nuovo ciclo. Ma natale solare di Roma del p e riod o imperiale a s ua volta, rimanda ari una 1 tradizione assai pm r e mota d originl' nordico-af.1ia. Del re s to, Sol, la divinit solare appare gi fra i dii i ndigetes, c ioi fra l e divinit delle origini roman e, ri cev ut e da ancor -pi lotani c icli d-i ei vilt. In reallt come diremo, ,Ja religiu ne solare del periodo imp eriale, in lar ga -misura ebbe il significato di una ripresa e quasri di una rinasce nza purtrop po alterata .da vari fattori di de co mp o s izion e, u11 antichissimo retaggio ariu Gi la preis t -oria italic a preromana i ricca di traccie del culto so>lare: carri 5l lari. di sc hi di sc hi radiati, s telle radiatt. c roci d'ogni tipo 11011 escluse l e c rori uncinate inci se p. es. in asci'e rinvenute in Piemonte e n ella. Lig uri a Per ta!l ia pu co n statars i il pa ssaggio Il dio.anno o eone mithriaco con scettro e folgore. nell'Italia antichissima, della S-tessa !rad i zione che la sc i fin dall'et -della pietr < l tracci e consimili lungo tutti g li itin e ra;; delle grandi mi g razioni ario-occidental i nordico-arie. Simbol i segni jerogrammi. notazioni c alenda-riche o astrali rudim r lt tali. figurazioni s u vasi, armi od ornamen ti enigmatiche di s po si2Jioni di pietre r i tuali o di caverne, poi, pi tardi. rit i e miti sopravviss uti in c ivilt pi tank se s tudiati seco ndo i nuovi punti di vis t ; propri alla indag ine spi r ituale e razzi,1l

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_ L NATALE d e l mondo dell e ongm1, forni sco no p e ra ltro te stimonianze concordanti e univoc h e non solo circa l a -presenza di un culto :;olare unitario come centro d ella c i v ilt delle ge nti arie primordialli ma .altre:; c ir c a la speciale importanza c he in es s e aveva la data vale a dire quella d e l s ol s tizio rt'inv e rno il 25 d1-c embre Ad evitare degli equivoci, sar p e r ne ri cordare ad una certa c l asse dei l e t t O I 'i quel che in ques ta se.de abbiamo g i 11y uto oc c a s ion e di rile\"are vale a dire, c h e parlando di un cu:Jto solare preis t o ri c o non s i deve per nulla pensa re a fo ; me inferiori di una r eligione naturalis tica e idolatrica E' una fola, c h e l'antic a umanit e soprattutto quella delh L'albero della vi1a e il cervo, come motivo ornamentale di del 900 av. Cristo g rande razza aria, divinificasse supers ti ziosa ment e i fenomeni naturali vero ;. in\ece, c he l 'antichit concep i fenomeni natural i essenzialmente come simboli sens ibili di significati superiori, spirituali-quindi pi o meno come s o stegni spo11 tan e amente offerti ai sensi della natura per poter presentire questi SIgnificati tra scen denti. Che le ose fra la parte meno qualificata di un dato popooo antico tal volta possa,no anche esser andate altrimenti. ci pu esse concesso, ma evi d e;1-DELLA TRADlZIONE "' Medaglia imperiale romana con la divinit solare e la croce uncinata t e ment e prova c o s poco, quanto il fatt o non raro d e ] passare in forma di su.pe s tizioni bigotte perfino in al c uni culti c ri stiani, in certe popolazioni in colte e fanatiche del Sud. Preve nuto cos un noto malinteso il significato simbolico d i e spress ioni arcai c he arie, come luce degli uomini o luce dei campi -la.nda ljme-d a l e al sole, deve ri sultare chiaro, e s i pu) anche comprendere, c h e lo s tes s o intero co rso del sole nell'anno, con le sue fas i a sc en-denti e discendenti. s i presentasse parimenti. nei termini di un grandioso s imbolo cosmico. In questa \ icenda solare il solstizio -d'inv erno cos titu una specie di punto critico. vissuto secondo una parti colare drammaticit nel periodo c ui l e stirpi arie originarie ancora non a\e vano la sc iate reg ioni n e lle quali era so pravvenuto il c.lima artic o e l'incubo di una lunga notte. In tali condizioni, i l punto del s olstizio d inv erno -: pi:J. basso dell eclittica -apparve come quel lo in cui la luce de\!la vita sembrava tramontare, s profondarsi n e l la -terra d esolata e gelata o nelle acque o fra le <:u p e s elve da cui per ec.::o ch.:subito di nuovo s i rialza a risplendere d i nuovo .;;hiarore. Qui sorge una vita nuo va, s i pone un nuovo inizio s i apre u;1 nuovo ciolo. La luce della vita, si riac. ce nde. Sorge o na s ce dalle acque l eroe solare. Di l dall' oscurit e dal gelo mortale vien v i ssuta rinasc ita, una li berazione. Il simbolico albero del mondo e della vita si anima di nuova forza. E' in relazione a tutti questi significati che g i in tempi preis tori c i anteriori di millenni all'ra volgare una quantit di riti e di f es te s a c re andarono a celebrare la data d e l 25 dicembre, come data di na scita o rinascita, ne') mondo cos n ell'uomo, della forza solare Poco s i s a che lo s tesso tradizional albero natalizio, ancora in u so in molt i paes i e in parte anche in Italia, ma nella ferma di una faccenda da bambini o al mas si mo da buone famiglie borghesi, un 'eco residua! e proprio di quell'antich.;:severa tra-dizione aria e nordi coaria. Un tale albero, ricavato da un s empre verde, semper virens, cio da pianta che non muore nell'inverno, pino od abete riproduce \'arcaico albero della vi ta o del mondo, che al solstiz:io d inv erno s 'illumina di nuova luce cos a sa appunto dalle candelette che lo adornano e che vengono accese i.n queNa data. E i doni, cui quell'albero ca rico oggi semplici regali per bambi ni _:_ raffigunavano etfettivamente il s imholic_o dono di vita pro.prio alla forza solare che na-sce o rinasce. Ma il momen to in cui il s e mpev irens la pianta non muore. si rinnova e si illumina 9

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Carro solare nordico-ario preistorico nel simbolismo primordiale, anche que : lo in cui, come si detto l' eroe sola re sorge dalle acque alla stesso modo che, secondo un mito -continuatosi fino al Medioevo ghibellino dopo aver avuto una parte importante nelle leggende relative ad Alessandro Magno l'albero cosmico anche un albero solare avente una int1ma relazione col cosid detto alber,.) deJ:I'impero arbor solis, arbor i m perii. Ci ci induce a considerare un altro aspetto a ss ai interessante delle tradizioni in parola, rper il quale vogliamo parti colarmente riferirei al :l'antica romanit Il mithracismo, o cult o di Mithra, co me noto, la tarda f01 ma assunta dal l'antica religione anio-iJ3nica (madzea). in una fonvulazione particolarmente a datta per una mentalit guerriera. Dif fusosi questo culto nella Romanit, sotto Aureliano la data del natale solare o soJstizio d'inverno, il 25 dicembre. identific a quella della celebrazione del Natalis l nvicti, cio della nascita di Mithra considerato -come un eroe solare Circa il mithracismo a Roma come si accennato sarebbe assai superficiale, se non addirittura grossolano parlare sic et sim.pliciter di importazioni o in fluenze orientali: l'Oriente di quel tem po fu una cosa assai comp'lessa, nella quale figuravano elementi molto etero genei -ma fra di essi anche parti importanti e incorrotte del pi antrco retaggio spirituale delle genti arie e indoeuropee. Nei riguardi relazione che fu stabilita fra Mithra t> il natale solare romano, un noto stu dioso ebbe dunque a rilevare assai giu s tamente che con questo non si venne ad una alterazione, ma piuttosto ad un IO rinnovamento del calendario romano se condo quel suo antico aspetto a s tronomi co e cosmico che esso aveva avut-o ai tempi primi di Romolo e di Numa e che conferiva alle feste i l significato di gran di simboli nella coincidenza delle date di esse con grandi epoche della vita del mondo. Dopo di che, importante esaminare l'abtributo di invictus-aniketos -dato :1 Mithra all 'eroe solare e alla stes sa forza solare nella nuova concezione romana. E' un attributo trionfale. Nel le originarie tradizioni ari-o-iranic!1e e af. fini esso l'attributo di ogni natura Cf' leste e, eminentemente. del s ole in quan to luce che vince le tenebre. forza lu minosa urnica s u cui mai quelle del la notte e della buia terra prevarranno. a Roma noi vediamo che lo s tes so epi teto invictus diviene titolo imperiale, cc sareo, e noi sappiamo che mithmcis mo pi che esser culto di una divinit a s trai ta, voleva indurre -per cos dire -la s tessa qualit di Mithra negli iniziati per mezzo di una certa trasformazi
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" o dio che tr, a s mette fil g lob o all 'imperat ore, press o a d in sc rizioni le quali rife riscono appunto alla solarit l a b i lit e l'npe rium. di Roma: Sol conorbis, ol dorninus romani imf'crii. l_:n a ltro medaglione particolarmente reca nel retto J imagine laureata dell 'imperatore con l a t es ta do, c inta d'el sempe r vi rens .della fron d a imper itura; a te11go s i ha il dio so l a re con la sfera, rmaJ i n pi ; vicino, una croce uncirmta (che 11oi ve.diamo dunqu e jJr esente anche in Roma antica ) e la scriti a : soli in v icto comiti -cio: al dio solar e c ompagno invrncibile. Ancora una :rnagine -cO'Il.Servata nel Museo Capi.ol ino ci mo stra l'ass ociazione del s im. o o lo di Sol Sanctissimu s con l'Aquila, c o n l'animale fatidico di Roma che s i p ensava fosse ancha quello, da cui lo s pi-Crocifisso del primo periodo romanico. In alto: il simbolo solare. Mosaico antico romanico. Al l'albero della vita. (Si noti ai margini la croce uncinata) rito transumato degli imperatori morti veniv a s imbolicamente tratto dal rogo fu nerario in cie lo. T estimoni anze analogh e pot.rebbero esser facilmente moltiplicate Non azzardato dire, che esse c i parlano di un vero e proprio mandato di vino solare quale anima viva di quella f un zione impe riale cesarea, che, per noi nel mondo antico, fu una specie di ultim o gu izzo di s ignificati arcaici a poco a poco perduti. Nella anti c a settimana romana il gior no -del sole era il giorno del signore e questo s ignificato sopravvissuto nei s uccessivi c ol termine di dome. nica dl'dominus, s ignore. cos come nel la designazione german i ca sonnUJg o in glese su. nda y per lo s tesso giorno di < < f e sta si conservato Jetteralmente i l si gnificato '
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GLI STUDI DI G. SULLA PREISTORIA DEL cccupavano il sud. cartina. 5 mostra invece il predominio delle stazio. ni prin. ctpalm entc giapponesi, neolitiche, co11 og getti di bronzo cinese, La cartina 6 infine mostra le tombe dell' e t del ferro, proprie d e i giapponesi. GIAPPONE Si Yeclc quindi chiaramente-che m:.-ntr c r :cl neolitico J,rii .-\_ino si estendevano ::t tntto il Giappone in epoc;L successiv a e s s i dovevano cech::re il passo a i giapponesi. Fra le ricerche ptu interessanti che riguardano la preistoria c l'antropologia dc; Giappone Yanno ricordate: quelle rli r.;. il famoso razzista france. s e che da tempo collabora alla nostra rivista con grande passione c dottrina. Riteniamo perci di fare intcrcssamc l'lT il lettore. riassumcrne hr::vcmcnte i risultati principali L'isola tli Ycso o Hokkaitlo possiede i resti di una etnia particolan: cio come scrive il Montandon di uu g-ruppo lll!lano che present: t una razza, una lingua c -una civ.ilt particolare. Glr A.ino con la loro pelle biancastra, gli occhi senza piega mongolica, i capelli ondulati c la barba abbondante, appaiono a prima vista <:ome degli et ro pei e si disting-uono da tutti i popoli limitrofi. Dal.punto tli Yista culturale, la civilt ; ,iuo un'amalgama tli elementi cinesi. in tlonesiani, paleosihcriani -c autoctoni. Mol lo religiosi la loro priticipalc cerimonia il totemismo. Tuttavia tra tutti i popoli dell'Artico sono gli Ai no qttclli che pi conservano forti di matriarcato. Gli Aino presentano notevoli tendenze alcolitico quando abita x an ancora j) contine nte. Pi interessante. che non quc.:stt da t i culturali, per lo studioso di problem i razziali il sapere ch e le tombe aino d ella Jrcistoria giapponese hanno dato un certo t:um ero rli schclct ri gli stessi c a ritttcri degli Ai no attuali. Altre tomhl trovate in Siberia hanno dato alla ss e r Y<>zionc degli studiosi analoghi risultati Non hisogna poi dimenticare come.: il Montandon -che t'Asia oricntale la patria del Sinaritropo. Seconde i : Wciclenreich, da esso sarebbero dcri v ati i mongoli. 11 Montandon per de cisam ente contrario a questa ipotesi c so-r a b c! 1 1 a \ ------. --------!'crccnluai< dci grrt pp, : sa-ngu ignr: uef.lc popolazioni Europa Occidentale Eurasia intermedia-Gruppo indo-mancesc (indo-tur<:oide) Asia in generale Gruppo coreapo gli Aino) Gruppo indo-mancesc { indo.tu rcoide) Australiani Negri d'Africa Indiani d 'America dd/a o -+5" 40 -30 : w 25 JO 50 45 90 lrrra: :\ l3 AB 40 lO 5 ,)0 20 10 40 20 10 JO : w 10 30 35 IO 20 40 IO 45 5 25 25 5 9 LE STAZIONI PREISTORICHE DEL GIAPPONE

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ONTANDON !L'Il:! pi uttOS\U di llll'll. Lefta 1,;, r entla. tra il SinantnJpo c gli i \ i n o .. 1 er questo autqre l'etnia ai no sa rebb e sta-1 in passato molto pi -cstesa.,<:h:.: ai no tri. giorni e avr eb be pre c eduto tanto l'et. 111a indoeuropea, qwmto quella nntlo-; t Gli A ino -il Montandon 1 ;on sarebbero oggi pi di 17.000 dci qua:: :s.ooo nell 'i sola di Ycso :.: 1.500 nell';_ s o la di Sakalin c meno di 500 nell'isol etta d i Shikotan. I Giappone si incominciarono ;, col onizza-re l'isola di Yeso' al pri ncipio ,:d XIX secolo c oggi vi i tre n il ioni. Sornaticamente g l i Ai n o diff e riscono dai pe r numerosi caratteri. La 1 .:Jl e nei primi -bianca,. nei secondi gial J ; stra. i capelli rispettivamen te o ndulaL rigidi, !'.occhio pi scu r o n e i Giappo Lctii c la corporatura pi ta rchiata negli \' ;.1110. Infine mentre i mongoloidi sono g.::ne r : dmcnte brachicefali o mesoccfali, gli /\i. ;tn s ono invece dolicocefali. :Vlalgrado questi indubbi tratti curo poic : i gli Ai no .non possono in alcun mod o (""sere con fusi con l e razz:: tipicamente e uropee, come la nordica la mediterranea. l'alp ina c la dinarica. Se ne distaccano d'atti _per alcuni caratteri particolari. T a be --------_ L : arcate sppracci gliari marcate, la torte pclosit ,. m o l ti a l tri caratte ri di primitivit. l r ntc:rcssantc lo studio dci gruppi san guigni gli Aino. Com' -noto, _ogni i:;dividuo nmano possiede unodei quattr.J gruppi s nguigni che so no stati rispetti. chiamati O A, J1 c AB. In l' ess un caso pu presentarsi un altro tipo di sangue. Secondo l e regole m c nclcliane i gruppi > ang-u igni sono e reditari. Secondo il !v{ontandon, il gruppo O ovunque molto rappr-esentato particolarllll lltc: diffuso in America, dove pu rag. g-iungere in a lcun e trib il 98% deila po po l azione. Dopo l'America viene l' Austntlia, che pr presenta anche una elevata percentuale di gruppo A. Dopo l'Australia l'Europa Occidentale c h e prc sutta il massimo di sangue A Il sangue B sarebbe il sangu e asiatico J > e r ecc e llenza, tutta v i a sembr a che ess
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di cezamica d a l Giappone preistorico di Sakalin, che sono i !Ji prossimi alla lo-rJ ori gin:: geografica presentano una magg-Jore percentuale di sangue O. supera ne\.-:; questo il sangue B. Gli Aino del centro (.Hokkaido settentrionale) possiedono in quamit equivalenti tanto il gruppo O che quello B; infinl Ai no meridionali ( Hokkaido meridionale) presentano una percentuale di sanP, notevolmente pi elevata. Il sangue A resta pi o meno co stante nelle tre zone La tahella H. n a t l a dal _\lonta ndon. d ifna chiara idt:a Ji q11est a di\'(rsa distriIHJZione : Anche il Gates. autore ddla teoria secondo cui il sangtic B non .sa-rebbe derivate da quello _-\, ma da quello O, molto pi tardivamente, riconosce che il sague degli J\ino .resta tuttora un'enigma, che male si con q'ualsiasi teoria. D'altra parte 14 scrive il 1\tlontanon -anche se si ammettesse che gli Aino del sud fossero i pi puri (il che contrario a qualsiasi logica storico-geografica) si dovrebbe sempre constatare che il sangue B aumenta di pi che non quello A. :'\o n possiamo terminare questa breve -::s posizione senza ricordare -sia pure in maniera del tutto superficiale -i risultati della linguistica sul problema degli Aino. Come ricorda il Montandon, la lingua d egli Aino oggi perfettamente conosciuta grazie alle ricerche di B. Pilsudski sugli :\i no di Sakalin c a quelle di Batchelor su gli Aino di Hokkaido. Allo stato attualr: delle' nostre conosom1zc non possibile nallacciare la lingua degli aino ad alcun dtra famiglia linguistica, pure essentlo -essa una lingua decisamente agglutinante. Questo non vuole dire che tali. affinit non esistono, ma semplicemente che non si co-Giovani donne aino con kimono nuscono ancora. Dd resto qualche cosa d i ;malogo era successo per la lingua peu le :.> che. solo recentemente stata iden ti. ticata in un;t lingua camitica. Tuttavia gli studi di toponomastica han. nn gi dato dei risultati iiJfercssanti Queste ricerche, dovute al Chambcrlai1: c al Batchclor, hanno j.:i dimostrato gli Aino occupavano in passato l'illkr<. Giappone c {:he non esisteva traccia alcu na di popolazione prima di essi. ll Batchr. ]or inoltre ha trovato delle radici aino all. t b;;s:: di numerosi termini g eografici sib c riani, ma come scrive il Montandon sa rcbbc necessario compiere :ma vasta i n chiesta toponomastica sulla Corea, la lVlan. ciuria, l a Siberia c la zona degli Urali. La lingua aino quindi, pur prescntando i :ll nostri giorni isolata, dovcv. a estenders i iu passato su una larga zona del contincn. t-: asiatico scttentriona.k. A complemento di quanto abbiamo seri!. t o, aggiungiamo che alcune manifestazio n i artistiche degli Aino preistorici, quali > i n e lle figure modellate in c c r ; ; ll!ica ricurdano molto le mani [e -stazioni ti i al! ri popoli dell'Asia Centrale. La figma . JP.ostra appunto i diversi tipi di ccrarn i n del Giappone antico cd una chiara dim slrazione dell e differenze spirituali l 1 ; 1 Giapponesi c Aino. Come si vede nelle .
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Da! punto (iJ vista biologic0 e cJiogico, in rapporto all'uomo dobbtamo : ntendcrc per Latifondo tutto qu ell'am. hicntc fisico il cui suolo non sia soggetto ;d r e gime d ell'appodcrament ed a '
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lmperati\i di ordine storic ppssono ;;holta far deviare i g .ruppi razziali, od 1111 loro ramo. da quel soko eli .natura bio log-ica si sono tracciato c dal qak non possono dis _crtarc se nza incorre r .-: in fenomeni o regressivi. L 'influe nza clcll'ambicnte deve cggi posta dal punto di vista razzistico 1.: non da qu ello puramcnt<.: esteriore d o v ut o ad un lempinco per i! <;nalc s i trascuravano i valori attiYi del r.crmc razziale. Il solo ambiente non pu alct.na incidenza sulla raz'za ; n detto che la sua azion e stiniolantc clehha produrn:: una incidenza prevista. l>>, accenn, di sfuggitporto ai caratteri sessuali secondari terziarii, cio psichici) sino alle pi ostCll sivc di valutazioni psichiche c psico-intellettuali di medesimi oggetti -(\' la; sintesi di G. Landra Gemelli Be. nissoni Antropologia e psicologia, Bom piani, 1940) non costituiscono un vero proprio mbiente nel .senso di qualcosa che

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Tipi. rauiali d'el regime (zona del Trapanen) cirg:mda. ma un e ssere, possiamo anch .; parlare di un incontro di due essenze, (la biosf era costituita dall'ambiente fisico-biologico -in continuo fluttuare c divenire c Ja razza) in ognuna delle quali, per il fatto s t rsso, si Scatenano due ordini di reazioni La reazione dell e Tazze (sottqrazze, gruppi. etnie umane ) c degli individui secondo la loro costituzi
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Squallore e unifor
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suggcriw, o comunque introdotto nelle zo ne corticali. s ia troppo estraneo alla costituzim e hi o -m orfo -fisi ologica ,dcll;individuo c dr l'la r azza, o sia.avverso e dannoso. Tutl :1 1 i a poich il finali smo in natura non esi Slc p ossl')no a 1er s i casi in cui qu a lcosa di a v n::rso c dannoso determini ri. ilcssi. reazioni, a .dattamcnti, v ariazioni dcgcncratin: della razza c im b occhi la china d ella dissoluzione. Or quan. d o gli clementi v c gctativi dci corpi ( in primo luogo il sistema ghiandolare ::: quello li L n uso. che si influenzano a vicenda) ri s p ondono, trami'tc lil parte filogen cticamcn. 1c pi antica dd cenTllo a stati sentim:::n. tali e d ideologici, in e r enti a nnO\i modi di 1 i ta o al modo. questa risposta, fisJiur' IH:!l t-radursi razzialmente in una serie di m nd iticazi o ni stahili di natura c h e p o i di1:::ng01 o di ordim t n o r fologico. La ri s posta>> pu essere positiva se !'intero organismo si associa c concorre a fornire gli strumenti, che poi di1 cngo n o patrimonio caratterologico della razza, o nd" qul'l m o d o di 1 ita, qu:-llc idee c quelle e mozi o ni dil'cntino carne cd anima. E' m gati1a quando s i ha res istenza di s i o r s ionl' o decadim e nto. C io quando in genere una idea sugg:::rita od un diverso mo d o di l'ila imposto n o n ri s\cgliano al c u n' cco tc lla pre i storia della razza e siano quindi improprii La impropriet biologica dcll'inurbamcnt< si d esume, in p arte, di nata ltt! t riflettente l 'importante carattere razziak d e lla f orza procrcati1a, l a quale c om. pt c nd c anche il bisogno p sichico di pro e t il cui decadimento pu c oncorre r e i n quanto ai risultati (detratto, s'intende, l 'd'fdto di 1 olizio ni degeneri) con le dimitlltita L:n c rgia del tessuto g-c nerati1 o Jlel l'nomn n e lla d onna. Ont:st'imlic c, in ftalia. n e i paes i an: n t i Jl"i;olazi o n e mino r e ai 2000 individui del Lfo/r. c salt_. al 28% tra i 2000 c i 5000 indi1idni pc:r scende r e al :.q'}f cd al 20% 0\'1.: l'agglomerato ospiti da s o.ooo a JOC mila individui, continuando il tracollo n egli addensamenti superiori. Se l a diminuzione nascitL: dovuta, nell'urbane s im o, L' soprattutto in quello rurale che ca, r attcrizza i latifondi, a scadimento del tC'ssuto generativo, ci che in buona parI', d e i casi, s p e ci nell'ambiente dci gross: et un tale fatto a stabilizz;;rsi ereditariamente, pu a ve r s i ti n a vari;:ziont razziale diminutiva rispetto a l car:.ttc r c fondamentale di fecondit riscontrato in indi vidui d::lla medesima razza che \iv cvano in regime c oionico ( la media dci componenti una f amiglia di coloni, in Italia. in base a l censimento del 1 93 1 di 6.5 unit, m entre quella di una fa mi glia di braccianti agricoli inurhati, c che v i 1 o no quindi com;: i la\oratori di campagna nel regime lati fondistico. sol o di 4 2 unit). l)arwin d .ut: tipi di variazio n e r;.zzialc: 1 ) o per azione diretta delle circostanze ambientali sull'insie-me dell'organismo, o s u d d l c stie parti soltanto (cio p e r r eazione somatica); 2) o p e r a zion e indiretta tramite il sistema riproduHo r c che 1 i c n c influenzato, come ac. c;:cle in tutt i gli organismi sottratti alk lc.r o condizioni natnrali (cio a d un insi-em e eli stim o li cui sono .assuefatti c che S J n o l o r o proprii cd ai quali rispondo n o r c: Lzioni pre \ i s t e, anche se appaiano -:om e ''-nuo 1 e ) Or n oi p e n siamo, in generale, eh:-l'uniC c mpromcsso ammissibile p crch \'Cnga mantenuta l'integrit della razza, tra l a vitl primitiva protostoriea c quella urba ni stica il .regimt c olonico provveduto di h orghi cui unit immobiliari c popolatisiano costituite dai pode ri a larghissimo r:>.ggio. Pcrch il passaggio da questo regime, St1prattutto per 1a razza italica, cui anche i Siculi appartennero quali primi abitat ori dell'agro r omano c forse d ella R o m a prc;romulc a (V. Storia di Roma,, Istituto di Studi r omani) al .regime urbano c semi t :rbano latifondistico pu c o nsiderarsi c om c una sottrazione al suo stato na.turale. E' s pi egahilc dunqut c o m e, attraverso i in z o n e in cui domin j J Ia ti fondo (*) o per \ i a diretta, o p e r una Yia che attualmente chiamiamo genetica, cd anche per tramitt della influenza organica e r cditarizzata, di mancate reazioni o di r eazioni c sovvcrtitrici (variazioni del profifo n cn-oso c ghiandolare) si potute avere varianti superficiali in alcuni nuclti di questo ram o della razza a r io che Ya sotto il nome di mediterranea c che tuttavia ha saputo mante n e re: tlll a c erta immutabilit essenziale. (La for. ma o 1 oide del cranio s i mantiene dalla ti pic a r o m ana del tempo R e n e lle sottoiormc siciliane, e quella platicefala -.:bassa c n o n l a rga dell'isoba.lys siculus del neo. liric o comune nei siciliani attuali )

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Tali 1aranti degeneratii"L' supcrf1ciaE ruSSOllO COS ripartrsi: a) morfo fisiologiche : 1) Leggera diminuzione dello s1luppo in parte derivante da nwdific;,_ zion del profilo ghiandolare per cffeao di deficienza o di sminuita capacit fissa tiYa. attraverso pi generazioni, dell e Yita. D. K. C. B contenute dalle noYa dal dal fegato. dai caYoli spinaci, pomodori Ycr, 2() di G. Marru: Ri1i sta di a !Hropologia. T. :XXXI, 19.35-36 :.: per ci che riguarda il culto della vita gcrminati\a nclb tradizione popolare di tutta Italia il saggio d G. Cocchira: Problemi di poesia popolare, Palumbo, 1940). Or essendo iilog cncticamcntc nato c ra f. f: ,rza:to il guerriero p e r un.l ;orta di difesa e r oico-religiosa della T erra (Nrartc primitilamcntc anche dio dell'a. gricoltura negli italici) considerata come cliYina e quindi quale un mezzo di contatto. l'agricoltura variatala quale importa molte plici c continc forme applic<: ti ve, tra il colono cd il soprannaturale, in questo distacco tra i due sincroni attcg. giamenti psichici reciprocamente giovani si av rebbcro l e premesse per uno scadere dello spirito combattivo cd croico-rtligi oso. 3) Deviazione d e ll';!bit o mcntal e c forzata incombenza di nuove idee (sostitutive t!el modo di pensare c eli. agire colonico). k qmili. come insegna. la moderna neuropsicologia cci endocrinologia, agiscono s ul tl'ITcno org-anito (Collin). atirav..:rsu. i1 Ctlltrj \ "l:).!"Ctatl\ elci .(('rl"l'llll Idi CII Cl'l:tJ o), producendo rispost-e ghiandolari mpl tiplc ed occasionando Yariazioni dci caratteri psicologici, per eredit c qnindi incise nella razza (V. Landra c cfr. E. Fischcr: Les caractrcs psychologiques des raccs et leur hcrdit, H. Kischoff, in Zcitschri ft fur Rassenkunde 1939,2) 4) Devjazione del sentimento ctico. familia.rc: Mutamenti di abitudini e costumi; scadere eli caratteri etnografici c eli manifestazioni tradizionali legate alla vita coIl ritorno ad un regime di vita, nel tjuale l:i razza trov le .reazioni formah-c somatiche, psichichc c spirituali pu, grado a grado, cancellare tali varianti di ordine superficiale e tuttavia pericolose. Infatti uno o pi caratteri atavici domin<.mi possono far reagire pi rapdan: : n r. glt organismi c le r.azze ad un mut amultu d! condizioni che ritorno a quell e condi zioni per le quali tali caratteri si crearono diventando profondi durante uu lungo spa z:o di secoli. Oncl-:: pu aversi Un pi o n :eno soll ecito risycglio d i caratte ri r cs 1 la tenti o distolti dal regime di vit
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IL POPOLO fJI ANTISOCIALE DELL'IMPERO ROMANO Tutta la storia degli c hrei : dominat;, ,!; nn atteggiamento di irriconciliahili 1 erso tutto 'il genere umano, p c 'iliccidl'nl<:. l Romani quindi. cito una tc!'timonianz; tutt 'altro che sospca. del n_;oJ}tl, dol'cltero imparare pl-r lhc tra loro c la tzz a l'hraica. non pntc-1'.1 tsscn:i unr. :;lato di attrito c cnn. flitto )ll'l'pltuo n latente. I pnmt rapporti primi rapporti che si stabilirono nel .! sec. :tl'anti Cristo tr Romani cd ehrc; d'htro un carattcr(' L'SChTsi\anientc poli tico aia sulla necessit d 'una s icur<:zza i ntlrna L' pace esterna dcH-cYa por;, l;-ttalmcnll' Roma in conflitto con dtoi. fnf:ttti sotto il regnq dci succcs,;ori d'lrcano la lotta fratricida fra la conce. zion: politico-religiosa dl i Sadducci cd Asmonci e la contemplazione pura dcg-liL' Farisei and ,ia Yia ;nmH.:niant!c cd inac;:rhlndosi tino all'imcncnto n.mano. Sotto .-\kssandro Jannco ( IO-l-7X a. C.). b cann :.: Salonw .\lessandra (78-tl<) a. C.) l Arisiohuio' a. C._) il Sadduccismr, c il Faris-eismo con 1 arie i. ccndt al 'pndominio 'nella enne l' nelk nndett. :. tino a che Pompeo dopo il cam1 "il 111!-'Til< J poi i t i co del 70 non ri usci .ad l Spugnar:.:_'sin l'altura del T empio: la Giu. <1(-a. fu posta sotto il g-overnatore romam di Siria, gli ebN.i dovettero pagare un tributo, Aristohulo c i figli furono c ondotti a Roma per ornare il trionfo del cm1quistat
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iuron o dispe r s i il capo k i ribelli ucci so. Cesare riu s cit o Y incit o r c dalle c o mpetizil J n i trium irali a dot t y e r so gli ebre i una politica a s sai tanto da ] asc i a rli Yi\ e re in un a controllata auto n o mi a so tt o l'etnarc ato di Trcan o. N elle lo ttc seguite all ucci sio n e eli Cesare, Antipatro, ministr J t't'l re a n o seppe ai>ilm ente destreggiarsi tanto che s u o figlio Erode e bb e d < l R oma h digni. t regal e eh:: sotto il nuo Y o impc. r v tore. :\ng n sto, si estese all'Est fino a Dama sco. a fino alle fonti d e l Giordr:n o La ricostruzione del Tempio di Gcrusa hmme n o n ,-al se ad Erode, idnm:>o. la ri. cCon osce n za degli eb rei Poich in nessun popolo dell'antichit il se n so della propria individualit raia. s i trasformava in tanto feroc e odio co m e f r a gli i srae li t i della Giudea. La s ua Yita privata di ssoluta cd assass:na lo fece sopravvinrc nella immagina z i o n e popolar:.nelle pi fosche tintt spe tt r i di Dopo l a m orte di Erode ( 4 a. C.) .. lle vazi oni: banl e di fanatici guidate da c hiavi . ,-isionari si sollevarono contro l
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tra i trofei c 700. prigionieri ebrei ca!nmi. na\'ano dinanzi a Vcs.pasiano e a Tito. Per commemorarne la clistruziDne rico. niarono medaglie d'oro, d'argento di bro nzo. In una di esse vediamo un soldato c-iudco con le mani legate r la Giudea raf.tig-urata sottiJ forma di donna all'ombra d'una palma h1cntrc tutto intorno inciso in due parole il catastrofico <.1lilogo del lnngo, .drammatico prologo : JUDAEA CAPTA. L'arco eli Tito n e l su o calmo respir: J classico te-stimonia in tutta la su-a .grandio. sit nella loqente solitudine dci .Foro Ro. nmno dominato dalla maest del Capi tolium la fatale del pi antisocial e popolo dell'Impero Romano. Le ultime rivolte Immutata rimase la condizione giuridica c l cgli Ebre i sotto Domiziano e Nerva. Traiano (98-u7) che .riassumeva le pi iiubili qualit della razza romana per porla pace c la giustizia eli Roma sotto-Domiziano mise l'Armenia c la Mcsopotamia c lungo il Tigri giunse fino al Golfo Persico. Ma alle sue spalle i nemici pi accaniti, g Ji ebrei, quelli d e lla .e poi anelli delle rive orientali dd l'vieditcrraneo infine quelli d ell'Egitto s i solle\ 'arono; u1: acuto parossismo c un f anatismo fero c e c sel\'aggio spiega appe na l e mostruosi t allora comm esse da essi. In tutti i luoghi dO\c avc\ano r aggiunto tmo stato di supremazia gli ebre i si conducc\ano c o me o rde di cannibali nutren dosi della carne delle lor o vit t ime c spal mandosi d e l loru sangue. Ma hen pres to Marcia Turbo inviato da T raiano mostr _ancora una volta c o m e gli attacchi frene tici dell o s quilibrato c fure nte fanatismo fossero impotenti di front e al .fre ddo coraggio dell e equilibrate tempre di Roma. La ricostruzion:: d 'una Gerusalemme rouana sulle rovin e di quella consacrata a J ehova c la proibizione della circoncisione Yolutc da :\driano segnarono uno degli atti di rivolta pi freneticamente sangui nosi che contino gli Annali romani. Centro di riYolta cm la Giudea ma il movimento insurrezionale trov allora so lidale tutta quanta la razza ebraica sparsa nel mondo. il fenom e no non nuo\o : aeche attuale se si cambia l'epicentro. Il Rabbino Rabbi .:\kib addit in Bar Cocheb -il :Messia, il liberator:-cl'Israclc dal dominio di Roma. L'n appassionato. fre n et ic o entusiasmo il popolo fanatico che s i gett nel nuovo dramma di cui Sesto Giulio Severo nrg con la punta della spada l'epilogo quello ch e Roma .segna sempre al termine delle sue lotte per la ciYilt In conseguenza di questa ultima grande in surrezione il nom e di Giudea div enne cos odioso a Roma, che lo si scart sosti tendol o con quello di Siria Palestina. * Gli ebrei come mille altri popoli d el-rimpcr.() Romano, avrebbero po t u to coll\-1-verc nella pace, nella tranquillit c ;1ella prosperit sotto l e insegn e di Roma ina i loro sangue li trascinava verso i fre netici s ogni e gli aridi fanatismi di un C o ch eb o di un Simeone Bar-Ghior, o nde insofferenti d 'un ordine gerarchico e d 'una collaborazione sociale, interamente su loro ricade la. responsabilit d'una secolar e -storia fatta di disprezzo c di sofferenza PAOLO GUIDOTTI

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Lettera da A n co na TBADONTO DELLA "Repubblica degli ebrei" Gli anconetani. non s'eran da arra ffarc o uno stipen-di o 1 incassare, un da v-cn1! re, un appalto da aggiudica: 1 o m1 contratto d 'assicurazi o.:L" da firmare. Ma, storia puta, solo le grosse d 11 sull'occhio a nche agli st o lti: tanto s'ingross il prcpo k ; t ebraico in Ancona che qua11io dalla Germania di Hitler, a r ;i. ca dell'Italia .fascista, sces cr P i parenti di quei petulanti commessi viaggiatori tede schi (s licenti tedeschi in verit ch e di ebrei si trattava) d'anteguerr a c che vennero questa volt a a vendere iiL Italia, invece d elle di lucido da scarpe, il

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lor o ritiimisrilo, in Ancona ci si o hracci per collocarli ov unquc c ma pres. to, prcstis-;imo, ch e nemmeno un giorno senza impiego. Fiorirono l e leggendl.! pietistc y c Jgni profugo fu promosso marI i re. Se chiamavi al telefono qualc u na di quelle ditte ch e .nel qua rti crc d e lla Loggia, in nome di I s raele hanno scacciato il 1 cn : hio c sano commercio an r u n cta n o ricco i dinastie, di 111crcanti c armatori, capitani di A destra, in primo piano, ebreo di Ancona che ascolta le spiega.zioni di una guida turiatica Via della Loggia. con l"antico palazzo Benincasa, ospita le pi importanti d i t t e comm?rciali ebraiche mare c viaggiatori, sentivi nsponde.re un pronto che sapeva lddisch lontano un mlglio. M edichesse c medici trovaron o qui osp italit, si sposarono (e con moglie o marito trovaro. nu clientl a c ricc a cli.:ntela ; c himici :: denti s ti c artig i a ni insomm a i mill e ebrei al c e nto pe r c ento d 'Ancona, che avevano attraver so decenni e dec en ni mo strato a chi di giudei p o co s' in re nd::va un volto truccato dalla v ernice della assimila zione di colpo lavatasi l a iac cia a lla fonte della solidariet di razza. mostr a r o n o il loro vol. to vero. Per i l o r o corrcligio n,Jri i p os ti si c rea rou o se n o n c'erano. Gli ariani restavano intanto disoccupati. Mentr-:: accadc a s i raccoglie v a n o i d enari per il ionclo della Ricostruzione palc s tincsc, c chi questi d ena. ri rac coglieva (il s uo nome n ell'annuario del K. K. J ) a un certo momento, vinto dalla paura o dal rimorso, versava con gesto coreograficamente buffo (pregando di consenar

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Prima della campagna razziale. Ariani ed ebrei di Ancona in gita su un piroscafo delle linee adri&cbe l'anonimo, ma stgna ndosi con le i11iziali. facendo di bocca in. bocca nome cognom e ) due. mila lire all e opere assistenzia li del P N. F quasi a mostrare quanto lui chrc o, ci t e n e sse che i piatti d e lla hilancia fosser o in equilibrio c le parti te Pakstina Si onis ta c Pat ria i taliana, in pareggio. Ma a poco a poco anche in : \n<:ona degli c hrci s i cominci a parlare sottovoce, pian piano; da pri ma se ne rise c poi si di s s e sul serio (.' gli ariani (che in tanti decenni di convivenza hanno in ct>rti casi purtroppo assimilato c erta mentalit e ccr. ti metodi pr. opri agli ebrei e uei quali ancora non si san liherarc del tutto) partirono a]. / l'assalto. Furono storiellc punture di s pillo si ... di<:c, parentel e tro vate impnsatamente pingui di sangue giudeo, rapporti di affa. ri che spiegavano molt:: cose, fu insomma una offensiva episodi. ca minuta, personale che aUora serv a fare in modo che del \'ictato argomento gli ebrei si parlasse. Intanto, gio'rnali c riviste scriV>evano del problema ebrai co Ma fu il Trmmso de/Je idee che la fece g rossa : pubblic nel dicembre del 1936 con tono tra lo c il persuaso, l'elen. co degli ebrei che in Ancona a. vevano cariche pubbliche quasi a dimostrare che di ebrei perseguitati in Italia non ce rano. Apriti il Tra-;.,(JSo, fu messo all indice c gli strilloni ch e io vendevano per un pcz zo furon trattati' come !ebbro si in quel caratteristico quar. ticrc d e lla Loggia dci : Mercanti, do v e sotto gli stemmi gcntifizi che ornano l e antiche 'dimore del patriziato m e rcantile ani:o nctanu stanno o ggi targhe c tahcllc c o n i n omi pi cari a ]srack. * Reazioni non mancarono a queste voci che 'volcvan dire co. m e sta v a n le cose C' s empr.:: qualcuno che amic o del qucto Yivnc, c c'era qualcuno che gli ebrei ten e van o a hriglia corta ::: c 'era c .c' s empre qualcuno c h c igno ranC br e i son pubblica t e

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che l a censura ehraica le po ss a co stringere come in altri t e mpi n e l casse tto d e l cronisl
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L'INFLUENZA DELLA CITT Tipo alpino L a forma della il carattere .razziale ch e pi; d'ogni altro ha attirato l 'attenzion e d e gli antropologi: pos. s iamo anzi dire che in passato, antropologia fu quasi sinonimo di craniologia. La scoperta dell indice cefalico e d e lla distinzione tra bra chice fali c dolicoccf::tli s i deve al Com noto, oggi si distinguono 111 Europa razze dolicocefal e come la nordica e la meclic razze brachicefale, come la din ric ;i c l'alpina . Tut tavia da t e mp o stato osservato il fatto singolare ch e in diverSl' contrade la f o rm a della testa pu variare a .seconda ch e s i tratti degli abita nti di citt o di quelli di campagna. Classica l_'osscr. v azione compiuta dall Ammon n e l Baden, ch e permise di constatare come g li abitanti d elle citt a\essero una t esta pi dolic o cefal a eli qu e lli delle campagne . Come ric orda il Pessler, accanto a -queste \ 'ariaz ioni l o cali. es: sto n o dell e variazioni cronologiche. Cos per e sempio, i!' R ankc e il Y o n Hold e r troYar o no nelle t ombe della Germania m e ridi o nal e eh tipo .Reihengraber un numero molto di dolic.J, cefali di quanti non sia possibile osservare n e lla pop o lazione
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' ::!CC tali, .;:;.cndesse direttamente daL ":tzion e dell'ambiente prod e lla citt stessa. \ questo scopo il Pessler, :tc !la indagine compiuta sui J,:,,nbini della citt di HanJ J'J'-n. ha innanzi tutto di.unto un gruppo nato da gecittadini c un gruppo -PatoJ L la genitori rurali. !) alle prime osservazioni i a p par s o che il gruppo a : c nt c g-enitori rurali era pi. l.rac hicefalo dell'altro. "Tut-__ alla __inilw.:.nza_d::l[crcii.t l o cht: esista ai nostri giorni uno S\iJuppo pi precoce di ttn t empo un dato di fatto che tutti conoscono * Tutto quanto fin qui esposto port.erebbc quindi aJ att ribuirt: all'ambiente .. una funzione pr epondcr'}nte nella dctcr llllllazionc della iorma della testa. Altre osservazioni per com-. l Jl1llk dal Pcsslcr m:!desima i)chiesta fanno anche pensare co in pi o in meno del quale la hrachiccfalizzazionc cui sottoposta la Germania meridi o nal e solo un caso particolare. Tale fenomeno stato ampianicntc stu diato dal Fischer. Questo autore tra l'altro ha compiuto dell e ricer che assai interessanti sui crani dell'epoca carolingia, nei mona stero di Lorsch. La maggiore parte di' questi crani presen tano tendenza alla forma rotonda con grande sYiluppo della lar ghezza. Pochi di ess i sono 0\ali corti, la maggiore parttsono piriformi, con notevole sviluppo del diamerro interparietale. Sot. to questo aspetto essi sr distaccano quindi dai classici Reihcngraher c si avvicinano invece a quelli baYaresi moderni. Anche per gli indici di altezza-lunghezza c altezza--larghezza questi Crani si aVYicinano molto ai bavaresi moderni. Coi1siderando per il pro lilo l
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E' poi molto tenere presente che la lunghezza an. tcro-postcriore dei crani dell'epoca carolingia, shtdiati dal Fischer, 11otc1olissima, con valore medio di .181, 1 mm. Si tratta clttnque di cr;tni lunghi come i tipici dolicocefali nordici. Si distin-guono dai nordici unicamente per la maggiore larghezza. Si pu cos scnz'a.Jtro affermare che i crani della Germania meridionale presentavano : ncora la lunghezza del tipo nordico originario ma contcmporaeamente la larghezza dci crani mo derni attenta dcll'occipitalc tanto caratteristico nella razza alpina c in quella nordica inostra ancora di pi te maggiori affinit dei detti crani con la razza nordica, non ostantc la brachicefalia. Da quanto abbiamo esposto appare eYidente che l'opinione del Kraitschck, il quale voleYa spiegare la brachicefalia della Germa. nia meridionale, sulla di una mescolanza di nordici e di alpi. ni, non corrisponde ai dati di fatto oggettivi, per quanto anche il Bunak abbia espresso analogo parere. Secondo questo autore, i crani dei Kungani si distinguono da quelli degli slaYi meridionali attuali, per essere stati i primi do licocefali c i secondi brachicefali. 11 Bunak spiega questa diff.eren. za con la teoria delle migrazioni. ln a.Jtri termini na lenta infil. 30 trazione di dementi alpini anebbc sostituito primi. tid dementi nordici dolicocefali. Il Fischc.r ritiene invece che la brachicefalia, oggi prepomk. rantc in molti paesi d'Europa pi che una consegue nza di nii. xovariaziohe sia un effetto delle influenze ambienta li. In qtH> sto egli si riallaccia alle opinioni del Reche. Per quanto poi sianu noti i bei lavori del Frets, sull'ereditariet dell'indice ce fa'li c o non bisogna dimenticare che le rigorose ricerche compiutl: dal Ynn Vcrschuer con il metodo dci gemelli hanno chiaramente di. mostrata l'iHflucnza dci fattori ambientali. L'osscrntzionc com. piuta da questo auto. re del la differenza di hen 5 unit tra l'indic e cefalico di due gemelli monocoriali" dimostra quanto ampi a sia la larg-hezza di reazione dell'i ndice stesso. Concludendo, possiamo quindi dire che tutto pn insieme di dati rigorosamente controllati climos1 ra le possibilit di V
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_, questionario l_t eHt.Wa.U d&Ua, Danilo de' Cocci. da Roma: Sono noti i resultati dell'ultimo cen.>i lf!ento degli Stati. Uniti d'America. Le cifre ,,. hanno portato una rl:velazione degna di 1 0\a: il ri tmo di accrescimento della popoche era una delle principali fonti d'orgogl io e di superbia del nuovo mondo, diminui to negli ultimi anni di pi della ;net. A chi daranno gli Americani la colpa di ques ta loro diminuzio.ne di forza e d i fe sondit? Forse all'ormai vecchia e sfruttat;ssima crisi economica che risale ad oltre un d ecenn: o fa? O alla sospensione dell'emigrazione da altri paesi, f1"'10meno anche verificatosi molti e molti anni addietro e in capace da solo a provocare '.' a fare qualunque cosa pur di evitare i fastidi e i pericoli che le attendono. Si m tal modo formata in America una attrezzatiss'ma industria dell'aborto, a cui si dedicano gran numero di mediCi a di cliniche specializzate, le quali di 'liaggiatric: a domicilio e foPno' un'altisonante pubblicit. Un terzo circa delle vite umane concep'te ogni anno in Ame1;c a vie,ne in tal modo distrutto, du-tc..nte: i ,;;-:.! d! deriva c;he l a poolazione degli Stati Uniti invecchia e cala assai sensibilmente. Ne: 1875 le sane madri, dei tempi d 'oro dell 'America procrearono trenlasette bambini per m ille abitanti oggi tale ci'fra discesa in maniera impressionante. Cosl pure la po_ polazione infant!le al di sotto dei 'dieci anni diminuita in questi ultimi tempi quasi del dieci per cento. La popolazione deHe citt di continuo. Il popolo ameri'cano, .;he conta oltre 131 milioni di cittadini, iv i compresi i fecondissimi negri. che ammontano a sedici milioni e mezzo, ha avuto un'eccedenza delle nascite sulle mor)i solamente det selle per mille. L'America, anche quando, per mezzo dei SUOj scienziati O giornalisti pi assennati, mostra di avveders i di tali paurosi fenomeni s ; lascia andare ben raramente a recrimindzioni e a commenti. Essa tutta preso. da una formula illusoria I fusione deile pubblicazioni pornografiche e numerosi altri. fattori dei-genere, contribuiscono a gara a fare dell'America la mecca delle malattie sociali (sifilide e gonorrea). Le addomesticate cifre federali dnno un complesso di d iciannove milioni d i malati per affezioni del genere vale a dire il quindici per cento di tutta a .popolazione colpilo da queste tristi malattie. Il desiderio che j : giovani hanno di letture eccitanti alimenta una colossale industria d : pubbiicazioni abominevoli, d i fronte al'e quali certa letteratura francese la cosa pi innoceQte del mondo. La delinquenza minorile americana, poi, raggiunge dei. li velli ;conosciuti in ogni altro paese. Le ba.."'!de d i "'gangsters ;) che, con ia cointeressenza degli: agenti di polizia, hanno il monopolio dello spaccio degli stupefacenti, trovano i migliori cl fent;' Ira gli studenti delle scuole medie e superio';:i. Ogni retala, compiuta magari per sbaglio, dalla polizia ha sempre portato a questi resultati: tra i clienti dei locali notturni' in cui si fa spaccio di stupefacenti, abbondano i ragazzi. Intanto la razza negra, ben pi sana e prolifica di quella americana e non ancore; corrotta dalla cosiddetta civilt, avanza con progressione sicura. Gi nel 1928 il Duce ammoniva; -r Mentre i bianchi degl; Stati Uniti hanno un miserevole quoziente di natalit -che sarebbe ancora di pi miserevole se !"lOn vi fossero le ;niezioni di razze ancora prolifiche come gli irlandesi, gli ebrei gli italiani i negri degli Stati Uniti so;,o ultra!econdi l>. Gli ultimi dodi ci anni hanno reso ancora pi grave questo realt. A New York la zona negra di Harlem si estende a vista d'.occhio verso gl. altri quartieri della citt: e altrettanlvier:!e, negli. a ltri centri degli S tati l Stbmpatori: &iciet AnoiUulCll Istituto Romano di .. Arli ,Grafiche di Tumminelii & C.-Citt Universit?rla-R9.ma

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