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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00057
usfldc handle - d43.57
System ID:
SFS0024306:00057


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 4, no. 5 (January 5, 1941)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
January 5, 1941
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
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Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.57



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\ FEIJCE GBAZIAKI : GLI AROMi:NI DEL PINDO -CULTURA E VICENDE STORICHE; I.. S.: AMBENTE, RAZZA E AmTUDINl PROFESSIONALI; G. DELL'ISOL A : L'AUTARCHIA NEGU ANTICHI MJTI DELLA RAZZA' IT AUCA ; GIORGIO PICENO: LA CUCINA DEGU EBREI. il "TEVERE" l twamposlo tlt dla s ta.mpa fascista L EG. G E -RE DA Tt.'LHS I O TNTA'RLAND J n u n s i g n ifi c a s u L l a n l o esse r e i nformati m a unc h e c soprattutto avere una guida ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICU .RAZIONI Nel vasto programma e ducativo a caratter e totalitario. che penetra e si sr iluppa in ogni settor e delia vita dei giovani dell'Italia Fascista. non poteva n doveva mancare la conoscenza e la pratica della pevidenza assicurativa. Ed per ci che l'Isti t ut c Nazional e delle Assicurazioni, anche in quest o campo con lo Stato, ha creato la POLIZZA DELLA G.l. L che accompagn a passo passo il giovinetto lo tutela durante il manifestarsi delle prime esigenze dela sua vita. PER INFORMAZIONI E CHIARIMENTI RIVOLGERSI ALLE AGENZIE DELL' ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI

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Collaudato dal Ministero delle Comunicazioni -Ogni Radiobalilla, ha il relativo bollino di collaudo -T re valvole -Onde medie -Ricezione diurna della stazione pi prossima In condizioni favorevoli ricezione serale di alcune principali stazioni europee. Privo di reazione regolabile sull'aereo, quindi esente dai disturbi caratteristici degli apparecchi a reazione C O STA L l R E T ASSE RADIO FONICHE COMPRESE. ESCLUSO ABBONAMENTO ALLE RADIOAUDIZIONI VENDITA RATEALE CHIEDETELO Al MIGLIORI RIVENDITORI

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BANCA COMMERCIALE ITALIANA CAPITALE L. 700.000.000 R l SERVA L. 160.000.00, 0 AL 18 MARZO 1940-XVIII BANCA DI INTERESSE NAZIONALE

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ANNO IV' -NUMERO 5 5 GENNAI O 1941-XIX t : S C t: Il. 5 t : Il. 2 O l> l O G N l MES t: UN NUMERO SF..PARATO LIRE J ABBONAMENTO ANNUO LIKF. 211 A.IIIIONAMENTO !lf:MESTRAI.t: n 12 t: S T t: K O l 1 Il O l' t' l li D i rettore: TELESIO INTERLAND] ;0111itat;, oli t cdazione: pruf. J o u GUJ.DU LANDllA 1,rof. dntt. I.JDIO CIPRIANI-dott. LEONE FRANZI doti. M ARCELLU RJCCf d ott. LINO BUSINCO t a rio di r e d azione: G IORG : O ALM IRA N'l'E SCIENZADOCUUENT!ZIONE POLEUIC4 OUESTIONJ\810 Non co Star; . nvenendo n Jnd,vidu; eh aggregare a ante, e dovend e professano u Corpi delle T concorrere a o per alcra p na Religione d' ruppe di questi Consc sostenere i arte tutti i !Versa dalia d rende n guentemcnc e a V pes, del/a Cos ahi/; al/ A Oto quaot encrata S cr.zlOoe M'}" e arm; rt 1. c_ o s egue ovran11 Dct 1 Jtare la L uono gJ Eb ermmaz eva a l re; cse Ione N. 7977 que/Jc di ornJre i/ Conti OtatJ dalia perso I nserva 0geote oa e re Art. 2 L annuo del/ T quJsizione lt J e Co e rup per a Jaoe L. 1500 m unit Ebra; pe attive e di ZIOni a per og che ven L ntecedcnti OJ Coscritto d gono invece t a somma . OI'Uto aneh a ssate di e Viene vcr SI nscuote io l e per le Cose 0 sata 0 /] IOe d n-ggeu; di Cos e a Cas s a dc/ S ogni aooo dalia R p Art. 3 R Cflztooe. upremo C d II tmanc l ornando Mi Joaoza, e a som a l e sudd ltare per g _m.1 pag CLte c IOvan; chian ata contro l omunit il d' JatJ al Mil't e famig/i tntco al rimborso ., are Se . c a eu; =O(j""" drztla R d rvtzto appartengono i "'' "'la de/ !!f: lii.Jste r o !lC .1\'0c:: GIJiCOBJiZZI ef7lbre ,as, Doli. liii"SEJ>pE --IJIIESI

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M olti. anche ira coloro che cono.>cono alla per fezio n e la g eografia' e la storia d'Europa ignorano for se che nella penisola balcanica c soprattutto entro i confini della Grecia moderna, viYono densi nucl e i di popolazione romena: gli Aromeni, detti anche Va. Jacchi o Romeno-Maccdoni. Aromeni equivale a Romeni, non avendo la protasi dell'a altra importanza cl1e quella di carattrc fonico dipend e nte da un abituale nella lingua lor. Oggi qu e sti gruppi abitano sparsi i paesi balcanici a sud dt;l Danubio ma soltanto nel settentrione dell'Eiladc si presentano in inass; compatte, concentrati intorno al inassiccio d e l Pi. ndo, a i piedi del mont e Gramos fino ai monti settentrionali della Tcs saglia. Abitano cos sulle montagne dirupate come n e lle valli armene e distinguono tutte le localit della regione con una ricca toponomastica di vocabili romeni. Il fiume Voiussa detto, nella loro lingua, Baia.;a e molti comuni, come Furca, Breaza, Amin ciu. Votunosi sono stati cos ribattezzati dagli Altre ma. sse di 'Aromeni abitano la Tessaglia, specie nei villaggi che circondano la citt di Tricala. Alcuni gruppi, a poco a poco frantumatisi sono stati per lo pi grecizzati e non facile carli. La snazionalizzazione completa ai nostri giorni per altri gruppi infiltratisi 1n Albania e in Jugoslavia. 6 Di que s to che qu e lla pane d e lla nazi o ne rom ena che ahban4on la terra di origine c cominci le emigrazioni a st:d del Danubio verso il sec. XI d. C., fanno c e nno un autore oricn tale anonimo, intorno al XlV secolo, lo st p rico bizanti11o Cha l condylas e fra i moderni il t e desco Thumann, presentandoli c o mc popolazion e numerosa c prolifica abitante i: t erritori compresi fra i confini della Dacia e i monti d cll' Epiro. Nell'alterna v iccnda dd o ttoman o e d e l dominio ellenico gli Aromcni del Pindo e d e lla Tcssaglia ebbero a subir e la violenza dell 'uno e dell'altro dispotismo. I. Turchi li forzarono un t2mpo ad abbracciarc la religione ilslamica ed essi in part ( : si converti-rono. Di questo fatto si vendicarono i Greci trattan. doli alla stessa stregua dci Turchi nei giorni della loro reden zione dalla scrv.it del sultano. Gli Aromcni in seguito alla loro compl eta s eparazione dai lor o fratelli rimasti a nord: del Danubio, si trovarono isolati nel mon cos come i Daco-Romani erano un tempo isolati m i mondo slavo. Questo fatto, importante neHa loro storia, stato decisivo p er la loro cultura e la loro chiesa. La nomenclatura, l'istruzione monastica e profana, la liturgia religiosa, qui si impronta al biz;w

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cinismo laddovc quella dei Romeni della Dacia s L orientava al tipo slavo. -. Centro di cultura a romena c di risYeglio nazionale, fu Moscopoli, citt esistita presso 'l'odierno confine greco-albanese a 35 chL lometri da Corizza, c fondata da pastori aromcni ivi convenuti 11ai .prossimi comuni. V crso la fine del sec. XVI questa citt aYcva un grande S'Viluppo pcrch allora gli A romeni del Pindo manl cncvano relazioni commerciali con le maggiori citt della nisola balcanica c sui loro mercati cominciavano a comparire pae. s i stnui.icr'i c soprattutto l' Halia, l'Ungheria, l'Austria, la Gr mania c la Polonia. contava so.ooo abitanti due secoli or sono cd era <:itt celeberrima fra tutti i popoli dell'impero otto. mano; gode,a immunit e privilegi sultanali. Era altres centro di cultura c di arti, dove si ripeteva la gloriosa tradizione dcll l 88 -;cunlc epirotc. l'da poi il 176<). c 11 Ii portarono alla caduta e alla rovina della citt. Sono di questo periodo letterati pcdagogisti che propagar01n in Europa la fama del popolo aromeno donde venivano; essi cor rispondono ai. tre n omi principali di Costantino Ucuta, A .nastasio Ca ,allioti, Daniele Moscopolcanul. L'L.Jcuta h; arciprete ed archivista nella citt di Poscn (Prussia nrientale) c puhblic a Vicnna la Nuo1 a pedagog. ia libro di -educazione per i fanciulli. Il Cavallioti fu esperto glottologu c: di lui resta un vocabolario greco-romeno-albanese pubblicato 1 1 <-: lii4 c che costituisce la chiave p e r lo studio della lingua romcn u maccdonc. A Daniel-e l Vloscopoleanul si deve tuttavia l'opera pi impor. tante per lo stlidio dell'idioma degli Aromcni: il Lcxicon tctraglosson : dove egli fa un uso sciolto ed elegante della lingua m<;. drc, senza contaminazione di idiomi stranieri come il greco, il bulgaro c l'albanese. Tra i Romcno-maccdoni circola ancora oggi un cosiddetto CIJdex Arimonic raccolta di preghiere tradotte dal greco c che l a popolazione usa. recitare nelle chiese. Tutto questo vale a te s timoniare la vitalit culturale c spirituale che gli Aromcni hanno saputo conservare in paese straniero. Moscopoli c la sua florida esistenza fu completamente. distrutta sul finire d e l sec. XVII l durante le scorribande degli eserciti turchi per quella regione, gu<:rrigliati dagli armati albanesi, non meno infesti dei primi alla popolazione aromcna. I commerci finirono c molti cittadini vennero a rifugiarsi nelle citt del nord. E perci che ritr01 iamo nel 18o4 un Vala.d111s Moscopo/.ita1111s a Budapest dove viene pubblicato un libro sotto questa firma: .Saggio sui Romeni, soprannominali Valacchi, abitanti a nord Tipi di ragazze aromeng

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-..!t'l Danubio::.. 11 vero noine de IJ'autore era .. Costantino_ R_oj_ a al ,,naie sono dovuti altri lavori storico.fii6togiei <.Iella: parlata: a romena. >\! principio del sec. X.IX la Grec. ia, per traniite cl. el clero ortodosso, intraprese un. te.Iltativo in grande allo scopo di pro. alla completa snazionalizzazione dei romcno. rnaedt1i; co. minci con l 'osteggiare l'istruzione dei fanciulli nella lingua d: orig-ine; con l'invio di a convincere i rorrleno-rr;ace. doni a parlare greco soltanto, pere h con la ling\ta ro -n:i'e;la -non sarebbero accettati, dopo .la inorte, nel regno dei cieli Tutta. questa propaganda: era mossa dar. Patriarca di Costantinopoli ed era .rivolta a preparare la ribellione dei popoli cristiani alla Mez zaluna c quindi la deii'EIIade ma non certo la libe. razione dei romcno-macedoni. Sotto l'azione di questa propaganda la voc e degli A romeni reagi1 ano on la contropropaganda e con gli scritti, fu, durante circa :mezzo secolo, sommersa. E solamente con la rivoluzione del 1848 nei paesi di Moldavia c Valacchla, cui segu la rea zione che costrinse uomini di stato c patr.ioti romeni acl emigrare nei Balcani del sud (c fra questi il poeta Demetrio Bolintineanu, 'il Cristian T eli, .J. Janescu de Braci), ftr soltanto allora che si vide il ris1cglio della coscienza nazionale fra gli :\romeni. Risuscitatore di questa coscienza fu veramente il Bol'inneanu, che durante l'esilio, descrisse poeticamente le bellezze naturali ddle regioni abitate dai romeno-maedoni la fdelt di quest popolo al suo lavoro, alla sua lingua, alle sue tradizioni, e con: eludeva formulando le migliori speranze per J'avve.nir e unitario di tutti i Romeni. -Intorno agli stessi anni (186o) col diffondersi all'estero delle simpatie dei con fratelli per gli 'A romeni soggetti, si costituiva im comitato con sede a Bucarest avente Io scopo di raccogliere i mezzi per rntra.prentlere un'azione culturale in mezzo ai romeno macedoni, sparsi nella penisola balcanica. Sorgeva poco dopo la prima scuola aromena presto seguirono numerose altre, mantenute dallo Stato -romeno e sotto la direzione di Demetrio A ta nase.scu, collaboratore di Bolintineanu. Nonostante gli ostacoli frapposti dalla propaganda grec a, il numero delle scuole crebb e continuamente e alla fine del Iio della gue.rra balcanica, dopo la quale l'elemento aromeno rimaneva in bala della Grecia vittoriosa che si annetteva I'Epiro. L'azionedi propaganda condotta dalla Romania per i suoi emigrati continu vigorosamente con la fondazion e di ri"istc perio. di.che diffuse nei differenti dialetti regionali c contenenti i migliori saggi di lettc .ratura dialettale dei primi scrittori. e poeti romeno-macedoni, come Mihail Nicolescu Cos !antino Belimace, Esirgio Murnu, Nusi Tuliu, Marcu Beza. Gli Aromeni possiedono altres una ricca letteratura popolare fatta .di, poesie Iiri.che di ballate, lcggnde, aneddoti, tradizioni c racconti, letteratura che riflette fedelmente la psicologia di questo popolo transumante. Al riscatto della Grecia dalla schiavit ottoman. a si prodigar.ono magnifici combattenti ed eroi scaturiti da questa gener,osa stirp-:-. Basti citare i nomi di Giavela, Griva, Mareti Botzaris, Andrutu, Cociandoni, Bucnvala cd altri ancora, nonch un certo num:ero di benefattori che eressero travagliata fondazioni culturali c filantropiche, come qu e lla della scuola politecnca di dovuta alla munificenza di Mihail Tosita . A.. tutto questo il governo atenies e h a corrispos5o con la continua propaganda eli sna zionalizzazionc c di grecizzazione. Oggi la situazione degli Aromeni del Plnclo dci'Epiro, della Tessaglia gr a vemcnte minacciata. In seguito. all interve.nt ro. nella guerra balcanica, nel successivo trattato di Bucarest la Grecia insieme allaSerbia e Bulgaria si era impegnata a gar,mtire ai Romeno-macedoni Fautonomia scola-s Contadini art > meni stica e religiosa .' L'impegno era subito vilato, nel corso dl'ii;t guerfa mondiale Durante t.;: stessa gran parte di RomciJ. macedoni Pindo, approfittando della presenza clell'esrc ito it:t .liano di occupazione, riunirono il 27 luglio 1917 un congressu a cui. tutti i comuni inviarono delegati, per dichiarare la loro ind i pendenza c la costituzione di uno stato nazionale sotto la pr ntLzionc dc_ll' Italia. Ma poco dopo le ,truppe italiane ripartivann le forz. c greche rioccupavano il territorio, mentre parte dei n ot:t bili aromeni ch e avevano promosso il movimento erano costrttti a rifugiarsi in Alba11ia pc r salvars i dalle persecuzioni ellenich e Ali<\. conferenza della pace i romeno-macecloni reclamaron o la creazione di un centro indipendente, ma nessuno ppoggi la lnro

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petizione neppure il gO\erno romeno, allo -ra ititcressato ad altro hntt i no .\hhandonati a se stessi, gli Aron1cni spera\ano tuttaYia di con. a autonomia religiosa c scolastica giustlt'""le clan sole llel trattato d i Bu<:arcst. Ma anche questa speranza doveva ;tndarc delusa. Jugos)a,ia cd Albania negarono hcn presto alle minoranze di confine l'a-pertura di scuole proprie. La Grecia non prdcse questo ma in compenso le autorit greche hanno eserci tato sugli Aromcni; attraYcrso l 'amministrazione, ogni sorta di lasciando loro intendere che sarebbero stati trattati qualora accettato la 'nazionalit greca c dimen' t i rata la propri. a, abbandonando la lingua c la chiesa dei loro Maternit padri :'Ila una disgrazia anche pi -gra\e toccata agli :\romeni della Grecia. Dopo le sco n fitte di :\natolia. L.)OO.ooo Greci profughi d rAsia vennero a stabilirsi in gran parte 'tlci comuni aromeni. :\1lora. una legge agraria espropriava ai romcno-mace doni bestiame prati c pascoli di montagna. Alcuni poterono mutarsi in commercianti, altri, avendo subito una ro\"ina l'Conomica vera c propria, non trovarono altra via di scampo che quella di in Romania. Oggi i rimasti rinnovano tutte le invocazioni le speranze per !"arrivo dell Italia, alla quale come a grande protettrice hanno costantemente rivolt() il pensiero questi figli dell'antica Roma. FEIJCE GRAZIANI 9

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l N SCANDINAVIA L 'aumento della statura verificatosi in Europa negli ultimi lo.:!mpi ha at.tirato l'attenzione degli studiosi di vari paesi. Cos lo svedese Hultkranz scrive che le reclute della sua terra soilo in genere 2-3 cm. pi alte dei loro genitori c s,-6 cm. pi alt dci nunni. Ogni generazione quindi supercrehbe la JYfecedente di circa 1 c mezzo per cento in pi della statura . c,. ricnchc sull'aumento della statura a quanto scrive sempre il Hnltkranz-sono state particolarmente numerose nei paesi vi. Cos il ha 'j)Otuto affermare che la sta. tura in Danimarca aumentata nel periodo 1854-1904 ,da 165,42 a 16<).11 cm. Si tratta. quindi di u'' aumento di circa 7 mm. per og-ni decen11io. Analoghe ricerche sono state compiute da} Bryn sui norvegesi nntiducnni. La statura media di questi nel periodo 1878-1912 aumentata da 168 ,90 a 171, 07 cm. L'aumento per ogni decenni o sardJbe stato quindi di circa 6 mm Questa tendenza all'aumento non riguarda soltanto i paesi scan dinavi c l a r a zza nordica:. cos il Kajava ha potuto constatar, che in Finlandi;t la statura .media dei militari, clal 1786 ai nostri g-iorni. aumentata da r6<),1 <:m. a 171,1. Ora la Finlandia solo in parte daHa nordica. In Olanda il Hruiusura ha potuto constatare che la statura dal 1863 a l 1904 aumentata da 164,1 a 167,1 cm. Si tratta quind i di un aumc.>nto di 7 mm per Tuttavia, come fa osser. varc il Bolk non tutte le parti del paese si sono comportaL ugualm ente: cos mct'ltrc l'aumento generale nel periodo 1H98-1907 stato di 1 1 I m m. l'aumento osscnato n eli:: singole province olandesi andato variando da 3 a 27,6 mm. Inoltre bisogna t enere presente che mentre l'aume nto di sta tura in Amsterdam nel mezzo secolo I850-1900 stato di ro 9 cm. quello degli ebrei non ha superato i 6,3 cm. E' al tres da notare ch e il p eriodo 1828-1858 ha presentato una ridu zione della statura nella popolazione ddl'Oian
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fattore stato la diminuzione dell'alcoolismo. Il eon-um n dell'acquavite difatti il suo massimo in Svezia. : e ll"anno 182!) in cui sal a 46 litri a -vcr :umo. Nel 1856 : t raz ione rra ridotta 9 litri a persona c ai no st ri giorni 1g-);ira int .!.JrllO ai 6-7 litri. E' molto probabile che qtiesta diminu. t.icntt di consumo dell'alcool a bbia a,utn la su;( riper. u,;siune sull'aumento della statura. Ino ltre -sempre s e condo il Hultkranz -una certa selezione .cnehhe a ntto luogo n e lla s econda met del X IX secolo. La causa ddla sarebbe stata l'emigrazione verso < h-gli individui appartcnt:nti al livello sociale pi basso quindi anche di minore statura. llis ngna i noltrc tcnerc presente che nd secolo passato erano .. ho pi frequenti ai n ostri' giorni i casi di endogamia. Le l iHico lt dci mezzi di -comunicazione impedi\'ano s peci e nei mesi i tra le varie regioni c multi Yillaggi restavan'J : n : r lungo t::mpo completamente isolati Ora, com' noto 1'-cndop orta come consegttetza la degenerazione della razza, di 1 i la diminuzione della statura solo un aspetto. Ai nostri giorni : popolazione sn:desc con la statura media di 174 cm. l : c consitkrarsi la pi alta dci paesi scandinavi. una analoga sta. m e dia si trova soltanto in Scozia . \rrivati a questo punto ci sembra interessante dare qualche :tlltizia pi particolareggiata sullt ricer.che del Hultkranz. Il mat(rialc di queste oss('n azioni era costituito dai risultati it-lk lC\'e dell'esercito S\'l'desc Per il confrollto delle dci 1inr s i anni necessario tenere presente che mentre dal 1840 al t)!.j erano chiamati alle armi i gio\ani di 21 anni. nel periodo UCCl'ssivu n : nivano inn:ce chiamati i giO\.-ani di 20 anni soltanto. Ttnl ud o conto delle \ arit: caus e di errore e delle klk curve di frequenza il H::ltkranz ha potuto stabilire che nel. l':mnu 1R1o-J i giO\ ani svedesi di 21 anno avevano una statura 111l'llia (li 165 !':cl la 'statura t ra invece salita a 169,5 c m In quarant"anni si era cos verifica to un aumento di 4.5 cm. Dal t38; al 1914 la statura. "amm'ntata ancora a. 169.5 a 172 c m . cio in complesso di altri 3 cm poi l'osscn azione cht in tutto il periodo 1840-''1'4 la statura dci giovani d .2r anno ha ariato dello stesso va l oH. S i pu anzi ,aggiungere ch e in questo periodo la \'ariazion':: s tata non costante ma in tutto simile alle prc, isioni tco richc. Lo studio della variabilit dci giovani di 20 anni del perio do 11)15-25 non mos .tra rispettoalla variabilit precedenti a lcuna altra differenza all in fuori di un tenue ahhas samento dcll.t di:;persione. Da quanto abbia si vede chiaramente come molte' plici possa110 essere le cause di variazione della statura in unc1 popolazione. Ci sembra per utile aggiungere ancora qualche pa. m ia sulle variazioni di statura dovute a variazioni della struttura r ;_tzziale. A questo riguardo ci sembratlo molto inttrcssanti le di A. S<:hreill'CT sopra i norvegesi del noni. TIPI RAZZIALI DELLA SC.I\NDINAVIA, IN PREVALENZA NORDICI E BALTICI La statura media dci non cg.:si all'et della le\ a militare (21 a.) di 172,5 cm. Questo valore per subisce delle variazioni a -se:. conda dei distretti. Cos, esempio, la bassa statura che si os scrva nel distretto .di Tana data dalla presenza di clementi !app oni. Nella regione invec di Varanger e di Vardo, do v e e sistono al posto dei !apponi, numerosi < K.wanen : la statura -torna a d avere dei -alori alti. Inoltre bis ogna renerc ch e nell e regioni dove la statura pi bassa, indipc naet1tem c nt.: dai lapp o ni, pi frequente l elemento brachicefalo biondo. L 'aumento c lit diminuzion-e nel tempo della statura in un
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TRE ESEMPLARI DELLA RAZZA SCANDINAVA naie si presenta \ 'stra pi tendenza ad 'abbassarsi che ad alzarsi. L'aspetto generale dd corpOJ piuttosto tozzo e gli arti si prc. sentano rclativament corti. La testa grande, piuttostoco 'rta c larga. In -per quanto il gruppo si prcS('llti eterogeneo ---:-mostra una spiccata tendenza alla brachicefalia. Caratteristica anche la tcrudcnza allo s;iluppo in al. tczza della testa. La larghezza della fronte c ddla facia na. turale, l'angolo ddla mandibola forte, c grande la lunghezza deL la radice del naso. Dal punto di vista ddla pigm::ntazonc ,ssi si presentano molt o pi scuri che non i norvegesi puri. Passando ai !apponi, questi hanno tllla statura media di 162,4 cm . Come si vede, pur presen. rando una statura bassa non raggiungono le cifre loro attribuite dai primi ossenatori. Come proporzioni degli arti :?ssi si prlsentano ancora pi bre vilinei del gruppo et-nico precedentemente esaminato. La loro tL. sta grande, corta c larga : presenta poi di caratteristico una certa bass e zza. La faccia mostra un;i tipic a tendenza alla e all'ah bassamc!)to c l'indice facciale ci d i tipici valori dell'curipruso pia H I1aso piuttosto g-rande corto, ha pigmcntazione scura: per occhi. pelle c capelli i )apponi costituiscono la popo lazione pi pigmentata clelia Scandinavia. Poco studiate dal punto di vista scicntifi co sono )c mescolanz, Kwanc n-lapponi : e p ertanto non possiamo riportar:: ncssll! : dato. sicuro su di ess e Volendo riassumere quanto abbiamo detto. ricordiamo come l;, statura vada diminuendo dai norv egesi ai Kwancn e ai !ap poni c co1i1e lo st::sso fenomeno si osservi per l'altezza dcii : fccia. La larghezza della irontc; \ della faccia c dcll a t esta v : : invece aumentando 5('111pre eli pi man mano che si passa da lll. gruppo all'altro. Si tratta quindi di tre grupp-i etnici perfettamente distinti l'un dall"altro dal punto di vista razziale. * Ci sia permesso ora indicare schematicamcntc le eventuali cau se dell'aumento della statura che si verificato da un secolo :< questa parte nei paesi scandinavi. Come si vedr alcune di que ste cause sono in relazione a variazioni dei fattori ambiem
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]Le qualit insitc di una razza ne! cononti di un'altra hanno un ya}orc tonda I;,entalc agli di ogni forma di apporto intellettuale, sociale cd economico. Ci non vuoi dirt'. bene inteso, che l'am h!ente gcografio nel quale vivono le di verse razze non abbia pure la sua impor t<' nza, ma la sua in flucnza diversa se. condo che operi su una razza.. piul tosto che su un'altra. Vi sono dci caratteri, anche m or fologicamentc riconosciuti, sottoposti ;_n 'influenza cldl ambicntc c facilmente modificahili, altri pi profondi, fissi cd ereditari: L'uomo pu cambiare paese 'estito. cducazioiJ c, linguaggio, ma dal ; : uo profondo intimo. vi sempre cosa connessa alla sua origine razziale che au un dato momento c in dc:tcnninat conzioni, riaffiora c si manifesta. Si racconta di un nativo dcll'Airica scttunrionalc, dotato di vi,a intcllgcnza che condotto in Francia <: quivi allevato con tt;ttc le cure, divenne brillante u fficialc, percorrendo la sua carriera fin al grado d; colonnello c vivendo s -empre negli am bienti sociali pi raffinati, ma che alla fine, ritrovatosi dopo tanti anni in Africa nel .;uo ambiente d'origine, nprcsc le abi h : dini ataviche, ritornando alla vita no, madc e primitiva, sotto la tenda, tanto fu forte ed istintivo il richiamo della razza. Fi conosciuti ancora sono i casi di zin. gari c singare portati fuori del loro am bient-e c sposati a gente clelia cosiddetta L'industria della carta iln Finlcmdia buona societ, che ad un c erto punto hanIH preferito abbandonare gli agi il rang-o sociall' acquistato per ritornare alla YI L randagia. Molti uomini di scienza riconoscono un valore c cccssi,o al fattore ambiente c contrastano le idee di Gohineau. In un libro rclatiYamcnte reet:ntc di e Mil lot Lcs races humaines Edil. Colin I936 s i spezza pi di una ian cia contro il razzi s mo. I due autori, parlando inferiori logicam e nte nel !oro complesso) ai bianchi per tutto ci che riguarc.la ii progresso meccanico. Per i neri poi ammettono doti di immagina zione. di sensibilit e eli ritmo, ma rico noscono che non hanno mai potuto riva kggiare int-ellettualmente: con i bianchi. E parlando, infine, dci meticci, nel c.lire che questi ripetono in parte le qualit fc psichiche d:!i padri cd in parte quelle c.lclle madri, i due-autori non fanno che riconoscere come rimanga nel fondo ddl'uomo sempr-e qualche cosa che non pu essere influenzato n dall'educazione n c.lalrabito, n c.lagli altri fattori dclramhicnte. \'i sono attitudini e capacit c.livcrsc da r;;zza a razza, anzi1 per pi prc ci-

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Carpentieri al lavoro si. differenti, nella stessa razza da grup po a grui)PO razziale. Si :verifica tra gli uomini que llo ch e s i verifica, del resto in tutto il mondo animale. U n bracco sar stmprc bracco ui1 lenier e sar sc 'mpre Je. Un bassottO Sar Un baSSOtto, non so lo l1ellj::" sue forme esteriori ma nell e s11c diverse attitudini di e di caccia, Che non pssono essere modificate c!al padrone. -Razze eg11ali, SII un o stesso territorio c n e llo stesso arnbicnre dimostrano c contin eranno a .dimostrare a ttitu dini differe n ti. A nzi s e sono trasportate f uori dal l o r o ambiente primiti,o, in am biente pi favore vole di s iluppo, ogni razza o variet di razza dimostrer n;aggiormcntc l e proprie attitudini e c apa cit;\ c le pr_opric naturali limi taz i oni: qgnuna si avvantagger di \ T rsam c nic della tiuova situazione. An che ifl relazione a quanto abbiamo d et to k occ upazioni professionali possono costituire e l e m e nt o di dimostrazioni giacch esse. c o nsiderate rispetto aHe grandi mass::. non so n o so ltan to un risultato eccezio nale dell'ambiente, bens il risultato di capacit e di attitudini di, crsc. L lndia as iatica c o m e si sa era rna abitata da una razza negra i dravi dici Sopravvenuti gli ariani di ra. zza bianca, questi soggiogarono gii antichi abitatori ch e s i fusero in parte con essi, dando origi11e ai meticci. Tipico lo spet taco l o d e lla societ indiana, pe'rch si pre s en ta immutato attraverso i secoli, malgrado il contatto con la civilt mod erna. f1; uno ambiente vivono popoli dt razza diversa che esercitano ciascuno una p r o f essione Alla gerarchia delle 14: Raqazzi zul al pasto r;.uc corn s pondc una gcrarchta rrofessioni * Il legis latore indiano ha stabilito 4 ca tc di3tingue'ndo; la casta .lei Bramini Sc.ccrdo ti i cui membri s.i_ dedicano al cul to religioso allo studio delle Jeggi c all'intendimento: essa co stituita da bian chi puri. La ca sta elci Radgiporti, Tscetri, Uscia tsa, Gu e rrieri o elci inilitari in gcessa un a minore purezza di sangue bianco cle11a casta dei Bramini. La casta dci B01iiani i cui membr i si occupano .... principalmente del comm ercio, dell'agricoltma, dell'alle,amento dd-. be stiam e nonch delle piCcole profess ioni:. nuesta casta costituita da m eticci. La casta dei Sciudra, dediti sp ec ialm e n te all'artfgianato, la quale poi si suddiviil gran numero di sottocasre dedite ciascuna ad altrettanti mestieri diffe-renti. Queste suddivisioni sono tradizionali. Co l tempo la terza casta adattandosi alle es igenze della civilt moderna ha forma to e forma la borghesia india!W. A l di sotto di tutte qu e ste caste vi sono i Pana, ben noti pcrch essi sono divenuti il sino nimo cl:.-i derelitti dei disprezzati c dei re:ictti. Ora, per quanto il feudalesimo delle caste ed il fatalismo religioso (per :;ui ognuno deve viv.ere nella casta in cui nato e d esercitare la professione assegnatagli) appaia in contrasto con la civil r.l. oi::licrna c di imp edi'l'len to al pogresso, t:on si pu discon osce r e in tale zion c un qualche cos a di pi profondo, Che v;;.. a l eli fuori c al di l dell 'apparenza, CIO l a .diYe rsa attitudine di una piuttosto c he di un'altra razza ad _csercitre questa p_iut tosto ch e quella professione e quindi un di vers livello intellettuale una divcr. s.t capacit raz : zia l e a raggiungere e disimpegnare u fffici, occupazioni, attivit. Tutto ci sempre -in confronto alla caracit del popolo bianco ariano e del po : polo t ic r 6, perch, com e gi accennato, l' Jndia fu occupata pr-ima dai neri e poi ari con le leggi inibenti la l o t immigrazione n e territorio stdlato. L'i1 migraz-wnc dei cinesi e r a ben meno pr c o. cupantc! Pc.rch qu cs .ta diversit? Epp u teniamo presente che tanto i Giappone i come i Cinesi si sono trovati a cont a l 1 d i una stessa ci, ilt che non era la !or Dov dunque l'influsso decisivo dell' a l hientc sulla razza, che a!cu nj scienz i ; t vorrebbero sostenere? Qrrel che si di m stra inv e ce una diversa capacit raz z 1:: potenzialmente adatta a valersi d e l:: risorse del nuovo ambiente in cui si traspo. rtati. Ora questa diversa capacit;\ J!Oll ch e in rel:.zione ad attitudini r a l ziali originariamente diverse. Ecco c o s a scrive, a tanti anni fa il Figuier dell e C.i r attcristiche razziali dei aue popoli i n causa: la razza giapponese, militare p e r attitudini, si sdegnerebb e di essere con fu. sa con !'-umile el astuto popolo cinese che sdegna la guer.ra pe r il comme'r.cio. Il Ci r.ese si pone a ridere quando gli vien rim provei:ato di essere fuggito innanzi al n e mico c quando gli vien provato che ha mentito : sno cose per 1\ti senza impor

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: ;.nza. II Giapponese ha un altro concct''> della vita c dell 'onore .... Il 1!i caratte re allegro c schietto. di notevol e avido di c o n os cere quanto a n iene fuori della sua pairia e d imparar e : il C inese al c ontrario, s i rinchiude ... respinge quaut stranie r o N Tutto ci indica che la razza giappone :-c m o lto superiore a quella cine se. lin o degli formidabili. di colonizzazion<: a ,-antaggio dci bianchi ci o ff e rt o da . c: li Stati U nit i d'Am e rica. A poco pi di ::no mila so n o ridotti i disc ende nti dcgl1 michi padroni d e l vasto t e r .rito ri o ora ;o sse du to dalla Repuhblica stellata e mcs .. in alorc dai bianc hi n elle sue imm cn;c risorse. Gli Stati U niti per qu a nto abiliano la maggior parte d ella rlcdita alle industrie (' ai commerci c d abli;lllo una pop o lazi o ne pi urbana ch e ru:;d c (56.2% contro il 43.8%) so n o tuttavia Lll di grandi esportato ri i prodotti df! suolo. Essi det e ngono il primato l'non. d iale per il patrimonio zootecnico. Hann:> c irca l a met della produzione m o ndial:''l'l cotone. Esportano largamente grano, mais, tabacco < zucchero Detengono p oi il primato mondiale per ; dcuni miner ali: zol_fo, gesso, talc o, rame. piombo i crro, carbo n fossile zinco allu minio. Lo sviluppo industriaie_ degi{ Stati L niti f avorito dalla larga _dovizie di mezzi stat o grandioso nell'ultimo upcriorit di cui essi, purtroppo, usano ahmano come tutte le nazioni 111 genere. Certa .ment-e le popolazioni immigrate neg-li Stati U niti hanno trovato un ambient e ultra favorevole per il loro svilttppo. Ma cosa sarebbero rimasti gli Stati U niti senza l immigrazione della razza bianca d i mo s trato dalla situazione anteriore di qt les t o Yasto territorio quando era nelle mani de' gli Indiani . Ma la diversit la cac le attiru'd'in1-:-tazzi'li lianno'ta loro tmostrazion-e nei risi.tltati diversi. c ui sono pervenuti gli negli Stati lJ_niti, a TiPi indigeni a Gambela I.avara:zian.e delle.. scarpe. in. un collegio

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sc.:ond;t di.'IJa loro a qu es to p i utt os t o eh( : a so conglomerato che assorbe il lavoro modesto formato d a Polacchi, Siriani, Greci, Russi, ecc. Pi in basso Seminatore finlandese a11cora 1 n, vano i Negri eu i Cinesi. L immigrazione gialla stata presto fermata . Nella nuoYa Inghilterra noi troYiamo una sp e cie di divisione della soCiet in ni orizzontali: in alto, quali capit alis ti i discendenti degli antichi coloni, c gl i lsrae li'ti d1e si sono affermati_; nel mezzo l'lrlandese. il T e d es co. l'Italiano ed anche Greco ; in basso gli originari del. l'Europa Orientale, c gli Israeliti ch e non sono riusciti U til e il constatare ch e gli Isracliti non fanno parte della classe mcdia, ma essi .>i trovano in alto c in basso. L'industt:ia Ycrso il 1870 era Le colture del r :-iapJIQII qua s i tutta in mano di Irlandes i c Scozz c si poi passata a gli oriundi Franco-Ca nadesi, i quali sono giunti ad occupa r n elle fabbriche tutte le funzioni d'a qu e l le dell'op e rai o ;L quelle d e l dirigente. Essi sono molt o apprezzati per la or docilit. d e dizi on c allaYoro ed ostilit a g : scioperi Quasi tutta l 'i ndustria tessile d r b r eg ione in loro mani S ulla c osta dei Paci fico la mano d 'ope ra il risultato d una 1li complessa. In principio n:rso il 185 sono i C ine s i c gli Jt1diani che espleta n i lavori pi importanti n e lle mini e re, n t Il rullo compressore in uJ1a strada della Lapponia

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: : azicut: c nella costruzione d e lle ferro -ie. Arrestata l'immigrazione esotica dall e protettive, sopravvengono gli lrlan, : c s i i Tedeschi e gli -Italiani, ma questi, ,:;tta la loro rapida prosperit non riman _;no lungo tempo disponibili per tali Ia::.ri: o c corre rifarsi con / Giapponesi -iw i ed i ;\olessicani. Ecco il quadro che ci d ii Sicgfried da : li abbiamo rilcyato molte di queste noti:. i e P.arl anoci d e lla diversa atti,it in rc :7.ione a lle varie razze. Sicc o m e ciascun gruppo si accantochi ed agli ltaliani ; i sono tenuti dai Francesi, Italiani Dalmati c Greci ; i Messicani Jayorano da braccianti per le ferrovie; gli Americani si occupano delle imprese agricole c finanziarie 11 vero americano di origine anglo-sas sone ha carattere d 'organizzatore; prderisc<.' il lavoro in comune, ma quando, per esempio, ocorre dedicarsi ad uno sforzcJ individuale che esige uno sforzo continuo di energiafisica di pazienza il gusto del dettaglio un 'impronta artistica, un'opera d 'artigiano o di eoltivaton. isolato. egli non pi al suo posto anzi la n egaz ione di un simile laYoro. E' evidente che in tali -' ..,, eondizioni. senza l'a.pporto clcll mano. d o straniera, di stranieri di altre molte grandi industrie. imprese t lavor: in genere del paese. non a\'rehbero potu to essere intrapre_ si. n continuati. Quanto m erito si dc,e attribuire i t questa mano d'opera straniera c -sopratutro a quella italiana! E non son queste diversit e caratteristiche profonde di raz za, J?Cr cui r:.zze differenti concorrono in modo ario l con intensit diversa a ntlorizzaN. una nazione? Le eggi l i mnigrazo te anno posto in nn duro imbarazz o parecchie vol te gli Stati Uniti: esse hatiuo causato la rardazionc di alcune categorie di personal e; che solo dall'estero pote\'ano essere for r.itc c che l'americano non era adatto a so. stituirc. E dopo ci si ritien e superfluo precisare. d""ettagliare c riferire ancora ciati c noti zie atti a dimostrare l'impor. fattore razzial e originario m lh: dh'Crse attitudini professionali degli uomini, che. come gi detto, rimangono indi pendenti pi di qud che si creda dal fat tore ambi e ntale. L. S. Splendore dii una colata d'acciaio

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Tutti i poeti romani, da Tibullo a no, npetono indistintamente, nel cantare il mito antichis si mo di Giano e di Saturno il danno portato dal moltiplicars i d c i tra ffici e dall inutil e -impo rtazi o n e de-lle m e rci di lu sso. Dice Tihullo: "'Quanlo h e n e s i v i 1eva, prin w c h e 1 fcr la /ara s i aprissero lu11glle < ie! Non ancor o al c un pin o uzez a sfida/o l e [ onde a::z ttrr e Ne u.rt.u ato n e lla na t c m e rci stra. [ni c rc.,.. E Boezio : hnme11sam ente felice la prima. e t C c 11tcnta dci fedeli cmnpi, Ne pcrdu/a. neU 'imdilc lusso;. Cui l' e rba da t a salubri sonni, L't'iiCfllda, il fiume sc1tprc scctrrente, O mbra. 1tn altissimo pino. N o n a n.cora fe11dez a l'alto 'mare, N, per scegliere merc i da og11i par t , c d c .. a nuovi lidi il Come mai questo sentimento costa nlv. in un peri o do cos lungo? Era un an t i ,:. della razza italica: s e:.:. p l'C ViVO C Sempre risorgente; ma era,
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i.Jto sa c;p e riei.lza .. Infatti, quella razza in' n i a n d generoso sforzo della conqui-: i. non s' era accorta, .n .saputa di .. ndcr f t e mpestivamente da un mal e civ : '\11ZaYa. La te'rra che prima l'aveva ., ' rnpre s ostenuta ora doveva <:sserc d un :tlt o abbandonata. Poich il commercio, si t roYav a nelle mani delle razze con,,,,is tate esercitato da queste, senza al "n fnno. aveva, coi prezzi 'troppo bassi : -;a imposs ibile la coltivazion e della ter;;, Per ci la popolazione agreste, s u cui s r a fon data la forza dell'Italia, era sta-dlol!t a nata dai suoi e trasformati! in o z iosa plebe cittadina. L'Italia c b c indipend ente quale era,__cra di--Yentata non pi sufficiente a s stessa. E In. sua ricchezza l a wa energia, l a s u;l s i curezza e ra d estinata lentamente a ced e rle. ess a, contraria j)C r istinto al commercio. alk razzt c h e qu ell'ist into unicame nt e ave. 'ano. Ecco infatti. la situazione commerciai, rcll'ftali a \ 'e rso l a fin e d e lla repubblic a. Le m e rci che yeniv a n o esportate .erano l e st guenti: vini della Campania e elci_ Monti Albani: oggetti di f erro e di bro nzo ce' ramich r cd ungue nti prov e ni nti da Capua; vini. pece. legnami, grano, maiali. tessuti pro dotti n e lla vall e dr! P o ; ascllamc artistico da tav o la fahbri cat.n

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ad "\rezzo. Le merci importate erano, inH'Ct:. le sq,!"ucnti: grano. pesce sala to. irutta scchc tessuti e lapptti, dall' !\sia oggetti di vetro c tinte eli porpora, da Sidonc; tele, da Bibln c da Beirut; legno eli cedro, dal Libano; cotone. perle, avorio c s pezie da Damasco OYC giung-c\ano le carovane provenici1ti dall'India c dalla Cina; incenso , spezie mirra c pietre preziose da Gaza, O \'C si i<:rma vano quelle pro\'( : nient; dal. l'.-\ rahia nH.:ridionalc; papiro, a \ 'orip c beSti<.: icrnci da Alessandria, o\c faccYanu ilSi a quL"llc dell'Egitto e dell'Etiopia; cd i Holtn:, metalli, lana greggia, carni ambra, stagno, dall'Europa sctten trion;rlc; metalli acciaio tessuti di lana c di . Iin;:;;olio d oliva salumi vino, frumcnto pesce c cuoio, dalla Spagna. Lo squi : lihrio commerciale tra l'Italia c l'lmpero era gra\'c cd C\ id c ntc. Se poteva essere sostcnut,o ci si doYeva agli inte ressi dei grandi capitali imcstiti nell'.! provincie, cd al costante aiflusso del dc IJ;iro dci tributi. Contuttocci il deflusso, tuJdc, a sempre di pi, a s?prananzarc lo afflusso. lJ go\'l:rno faceva COll inuamcntc per impedirlo. Una legge, promulgata nel 67 prima eli cristo, p_roibiva ai provinciali di prendere a prestito moneta 20 n Porto Traiano U: ostie iu Roma; non rari provvedimenti dci con30li '(tra i quali di uno_ preso sotto il con solato di Cicerone, ci stata lasciata mcmoria) erano rivolti a sequ estrare, nei prin. cipali porri, l 'oro e l'argento, che st;l\ano per lasc 'iarc il paese. Ma tuttu divenne : t lungo andare, inutile-. Era
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ONSIDERAZIONI SULLA CRIMINALIT DEGLI EBREI I n 1111 passato articolo abbiamo ricordato : i,_11ni t ratti caratteristici della patologia ,-; tica. ma non meno interessante l o -;: dio de lla criminalit ebraica. ome ricorda lo Schulz le statistiche t{:. _,; c he dl'l la criminalit ci dnno la distri: -. nonL per co n iessione religiosa .dal 1882 ... ite c hrci. : >S. per esempi o, le cifre rispcttiYe dci -:Jdtta In gcn. 20 )) )) l) l s nra 28 )) )) Si \'edt quindi chiaramcntl pror rio nd ptriodo in cui i migliori dci s e h i com ba t t c\a no eroicamente.: al fronte, g-li ehrLi potc, ano esercitare la pm esosa cltllc tlsurc c compiere truffe ai danni c!< ariani. Lc in frazioni compiute dai padroni c br, i contro l e legg i del ripos o festivo sono state sci \'Oltc pi numerose dj quelle compiute dag li ariani, c le in frazio ni alla legg i protcttiYc del hl\ oro delle donne c dci f an: ciulli dicci volte.: pi numcrOSl' Da quest o i1.sieme si cde chiarament e come l'arian
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p1 esso i cristiani invece del 31".4% presso g-li ebrei. Continuando nel nostro esame terrendo presente sempre i dati dello Schulz, Ycdia. !11n il numero degli ehrei condannati j t r trnffc arie nel campo bancario 14 volte maggiore d c i non ehrci. n numtro d q,: li usurai 1 ,oltc maggiore, quello degli imhroglioni 1 1 v.ohc. quello dci hanc;rotticri 8,1) ,olt c quello degli sfruttatori di donne c di i;mciulli / .. ,oltc. quello dc; contravventori alle leggi sul riposo ai la, oratori 6,8 volte, quello de1.Jalliti dolosi 6, t ,-oltc. quello dei riCetta tori recidivi 4,9 mite, qudlo infine dci falsificatori di do ctmenti J,J Yoltc .\lolto interessante il raffronto del Ruppin (,._-tabelfa I) elle mostra la Jroporzionc degli ebrei rispetto ai non in ,ari delitti c in i,crsi. paesi. chrci sono condannati per i seguenti iifnsionl di .;cri t ti immorali, fll't s l al hwm ( 'll S tllllle ( ;.;rtllania t )/) )) )) )) )) l Ricauo e h r e i 1 Germania 1,61 \'Oitc pi che i non ebrei i Ungheria 1 ,45 16) OffcsH al d q: ere militare l Germania 2,16 l l Austria 1,59 7) Ribellione al. la forza pub blica Germania 2 ,01 /\ ustria 2,22 ungheria 2 ,0 7 8). Falsi iicazio-n e di documenti Germania 2 33 Lnghcria t,68 'J) Ingiurie Germania I,Jl Olanda 1 ,6 1 )) )) )) )1). )) Tanto il \o\' a sscrmann che il Ru))pin concordano nell'affermare che la principale differenza tra la criminalit degli dm!i c qudla degli ariani sta n e l fatto che nei primi so no pi numerosi i delitti con frode c n e i secondi qutlli con violenza. !a criminalit t braica t: particolarmente di. rdta contro l a !J roprict: L'e-breo \ \ asscrmann stesso, dd resto, nel seguente ordine le Yarie cate-/ goric di delitti per i quali gli_sbrei di:liiJstrano tna particolare tndnza: I) .. Estorsione; 2) Truffa; 3) Mancanza di fede e di senso del d r. re nell'amm inistraz1onc di ima azienda : 4) Falsificazione di merci; 5) Falsificazione di documenti; 6) Bancarotta. Iraudole11ta; 7) Bancarotta; 8) Delitti nri in occasione di fallimt L i : 9) Usura; 10) Imbrogli nei giuochi d'azzardo; 1 1) Delitti contro la propriet int c tu aie; 12) Altri delitti contro la propi'ict. Tnbellu Il .>clitti Dsura Estorsione Fallimento Fallimento dolos o In i razioni alk l eggi sul riposo festivo Delitti ..:olltro ia propriet intellettuale Pro fcssionc dci delinquenti Acldet
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Tipi di comunisti giudei della vecchia Gennania inte-ressante poi osservare come negli cbr.i la : fnaggioranza dei delitti abbia uno professionale : come difatti r;(:orda il Ruppin, le usure, le i t i c U ti contro la propriet intellettuale .:c' .. quasi sempre compiuti dagli durante l'esercizio $tcs so della ioro Se si ii< ne conto che durante la sua atti.' ;:r, .. sionalc l'ebreo infrange le leggi :lim c nr. ::cile volte di pi si : : ;pct!c.. della : riminalit ebraica. Tabellu III ahclla mostra come nei singoli g r uppi proiessionali la dei dc. li:ri compiuti dagli ebrei sia molto pi alta d: q uanto ci si potrebbe in ogni modo :r;pettarc. t\ ci si 'deve aggiungere che molti a !J!l'tti della criminalit giudaica sfuggono a q ualsiasi possibilit di statistic, come d la nefasta opera da loro svolta 11' Ila concorrenza con le piccole e a1.icnde commerciali ariane. D'altra parte un"altra statistica di delitti cos iddetti professionali dal Was. sc-rmann per l'anno I&JS, mostra in Attentati contro la religione Attentati contro l'ordine Cor.ruzionc di funzionari Vagabondaggio Attentati al buon costume Omicidi Aggressioni Grassazioni Furti con aggressione Sarilegi Imbrogli, falsi, ccc. AltidClitti (alsc testimonianze ccc ) Ortodossi Apporte-nenti a aette religiose 1,1 I8,s 13, 6 I2 5 I0,3 3.5 4.5 1,8 s.8 2,6 7 8 7,0 11,2 8,7 I,9 I,O 3 9 4.4 31,8 28,3 I.9 I,9 6,2 9.8 Cnttolid Protc-Ebrei sunti tt1Ct1Ani o s I S o,s 1 ,2 I9,2 IS,I I 5,3 I0.8 s,8 7.9 1,6 s.o 3,1 3 .7 6 s 2,6 4.5 5.7 7,0 I ,6 6,0 8,I 2,0 4 14,7 I0,8 2 3 o,8 I,J o,s I I 3;4 4,6 I,8 4-I 28,7 28,5 24,6 SI,8 I ,6 2,3 4.3 2,0 I I ,7 10, 4 33.6 I J 23

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Nel desolato ghetto di Vcrrsavia 24 gran numero eli delitti riguardlti le cos e c: sesso. E' noto difatti quanta parte hanIlO sempre antto gli ebrei nella co rruzionc mondiale. La tabella del Kovalesky, che riponiamo qui sotto esprime la criminalit a scco1ida delle confcssioi rdigiose in Russia, espressa in frazioni. Dalla tabella lll, appare in pieno la ten dmza dgli ebrei al cosmopolitismo c al Yagabol1daggiQ, che corrisponde alla parte crientale della ]oro anima, la tendenza agli jl llcntati. contro la morale, la tendenza all'imbroglio, al falso, alla truffa, ccc., che ;: propria della loro mentalit Jeyantina. Anche in Ungheria-come appare dagl i studi dell'Acker la delinqueilZa degl i ebrei di un tipo profondamente diYcrs< c-la quello del resto della p o polazione. Secondo que sto autore le cifre della crimi Jlalit negli anni 1924-1928 furono in Un gheria l e seguenti: per tutta la popolaziom presso gli chrc i per estorsioni rcr frode per trufia J
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DAL NAZIONALISMCJ AL RAZZISMO La dottrina nazionalista italiana concepiva la nazione qu e l complesso energetico risultante dalla forza di resistenza : e dalla forza di espansione offerte da ttn dato gruppo umano contro altri gruppi. In questa mani era avviene ch e l 'umanit si diffe r e nzi politicamente e culturalme nte in una parola storicamente: cos so rgon o l e nazi o ni da gruppi umani, precedentem ente for, matisi in seguito a d un compl esso di ragioni economiche, biolo giche ecc. A l fondo di quest a teoria implicitamente posto l ethnos come bas e materiale necessaria al processo di differenziazione na_ zio nal e La nazione cos quasi inconsciamente formatasi nella sto ria, dal giuoco di' r esistenza a forze esteriori e di eSl)ansione di forze interiori si es trin se ca e si organizza nel complesso -politico, n e llo stato onde diviene gradatamente cosci e nte. La genesi ed il s uccessi,o svi luppo, fino a pienezza di coscienza del gruppo nazional e continua il processo :evolutivo del gruppo di cui ripete l e fas i A nzi, l 'unit etni ca, detcnninata da l eggi ccon<>miche e biologiche la b ase! prima d e lla succ e ssiva unit poli l i ca. lin g ui stica culturale, religiosa; i nver sa m ente questi l egam i spirituali rafforzano e talora possono comporre l 'unit et nic a Il nazionalismo, pur concep e nd o la1azi o n e come svil upp o Ji una necessaria ini zia l e ba se etnica, soprattutto ]a riconOSCC \ ':l co!ne entit id ea l e, cultural e, pervasa in pi ampia misura da Yin. coli sp iri t u a li che-non fis i o logici. Da que s ta posizion e dottrinale la' lotta, n e l campo d e lla prassi, condotta dal Nazionalismo contro il socialismo e la-masso n eria internazionali, negatori d e lla na zione e c o n t ro l a democraz ia qual : e forma incapa c e di comprrn. dere e r ealizzare la intima vitalit nazional e Il Fasci s mo ch e .rappres enta il prodigio d e lla razza italiana che si ritrova, si riscatta, che vuoi essere grande (l\1ussoliniJ svolge ancora i t e mi di Corradil_li e di Fcderzoni, sulla Nazion(,

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sullo stato; movendo dalle dottrine nazionaliste le >npo.:ra. e -.1 infine_ pone nettamente la nozione' di Razza. La llllO-. v a e;;pcrienza stonca della guerra. c del dopoguerra Cl)ntri buisc-: a q m stn pro c e s s o evolutivo. Il c o ncett o di stato, gi antidemagogico ed atoritario col naziualismo sonasta ora quello della Nazione. Lo stato, c o me solo rlcm c nto capace di realizzare l 'organizzazione c di indirizzare la co>cicnza : in s-enso unitario, di un' entit che non pu avere sicura m : i suoi istinti nei suoi atti ri flcss i, risponde ora tanto ai h isu" n i d ell' entit biol ogica quanto a quelli d ell'entit s o ciale (po. 'ch e lo c o s t ituiscon o . 'L, ; Nai,jonc sempre dinamicamente c o ncepita un 'entit c o m. paitjrt:am:::ntc sul popolo se ne stacca eticamente. in fatti l o e duca. i 1 popolo s i elev a per opera dc11o stato etico di cui p eraltro i l f ,mdam c nto .jndispe nsabile. E un cerchio di funzioni. Per QlK. ,;i;lcezioni in sostanza di stim olato da una intensa c tormcn'tata esperienza di Yi:< n azi o n a le. N cl. nazionalismo era la nazione a prcd ojninar..: con i ; , ,oi inter e ssi ora col Fascismo, il rapporto s i i :. i ) l favor e dello stato. }li::.uh{) dunque in que -sti termini il problema dci rapporti fra s t a t o c n z i o nc, rimaneva -m -Fascismo da svolge re, p e r intero i l 'problnn a f o ndam entale al riguardo. Furono ancora l'esp erienza, la pr;; i ca, l'azionc ad indirizzare il pensiero. Al F < ,scismo, non sfugg sin dai suoi primi momenti di vita spirit u ;!lc 1 \ :sis tenza di un qui d concreto, materiale, base della .nazione <:ome dello Stato. Alla v ag a p e rcezione di questo quid segu la sua indiYiduazionc a l fmt nalista c fascista. l (c:r.cet! n c.li razza che in Mussolini si ritrova pi che m a i di. stintr.: un potcnziamcnto di que ll o di Nazione f1 t e rmin e raz z a che lo indica riunisce in s i signific a ti storici, ideali, filosofici dci termini Nazione, stato c razza, nella sua ecc e zone s c i e ntifica PLrtanto t u t t a la costruzione fascista assume una por. tat;, scie nti f ica, c o n l'introduzione del concetto basil are di razza. lo st at0 fascista conc e pito come stato volon t di pot cnza, comt stato idea-forza si presta ad una nuova esege s i ; in ess o l'id<'a non. s a r e b be altro ch e la nazione tutta spiritualit, pass a to c a\'\'e nire, re s istenza cd espansione, rivoluzione e reazione, la f o r z a la base materiale di questa idea, il complesso fisic o s o ttoposto alle legg i di ereditariet c di influenza ambicntal c. A supc. di q u e s t a interpretazione analitica interviene il concett o d t r a zza ch e sintetizza qu e llo di. spirittialit c di m atcrialit fonden d o quanto simbolizzato dallo spirito c dal sang ue . Infine si p e rviene in seguito all'introduzione dd concett o chia nficat o r e d i razza a quella triadica affermazion e i cui clem e nti, razza, stato, N azione, stanno fra loro in reciproci rapporti dina. 1111Cl c t e cni c i in cui converte in ultima analisi, l'essenza del nostro . Razzismo che si potrebbe definire come t o t a ht a no, t e ndente al pot enziamcnto spirituale c fisico cwc al potenzia-mento integrale della stirpe, qu a si in con s e g uenza dell'appr o fondimento d e i primigcni indigeni concetti di Nazion e c d1 s t ato. ENZO SANTARELU 27

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LA Cl DEG __ ,:>: ci fosse ancora hisoglio di va dcll'inassimilahilit el;rei, piov<\ si potrebbe trarre dalla lista (llh Yivandc che anche oggi appaiono ..suli, t ; l\ ol delle iamiglic t hrce in tutte e:' par h del mondo L'osscnanza delle r e gole di cucimi, i.. yart c del rituale .. ebraico c delle pt : cscrizi o n; della Legge M 6 saica. tanto che gli cbrc tcmporibus .illis misero a soqquadn l'Egitto per non voler mangiare carne < l !)OrCO. Nella }}oma dci Cesari gli ebrei con,;c r ,arono i loro usi anche in cucina, c Cal i gola interpellato in proposito senza pn 'nunciarsi rise c croll le spalle me n t r Claudio investito della questione scntc n zi che se proprio di carn e d maiale gli (.'brei non ne mangi a re, ebbeite, non ne mangiasse:o. Tutto quanto rigmirda l'alimurgica d . 1 opolo ('breo in gran parte dunque r tt;ale c per quanto si ri i 1 iscc all'uso della carne di maiale, che ,-i, n.: nella pratica quotidiana rimpiazza u con quella d'oca Altrettanto dicasi a i ('Scmpio della proilJizionc di m'
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CINA EBREI per quanto ri guarda le carni i JH:zzi orsali. E" .;dalo man g i are pesci s e pri1 i di piu. n e n r aionc c scaglie. E' vietato mangia: r e o s an g u e di animali comunqu e colitJ. E' r i ctato mangiare ani)nali difet tosi e ; m : 1 S J : ,cci a k indagine dev e compien i! Jll;l t:n t n e lla cucina spagnuola dei lcm=rn:i c la diifus ione delle cons e rve d i 1fO. Sr:: r ; nd( i l Cougnct (//. V cn. tr c dci Pop oli) g;; tl rei italiani e specialmente qclli

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    cherato. Jl simbolismo ebraico vuo!c pm che nel pranzo ftmcbrc (ancora in uso) si scnano uO\a toste. c ci in segno di dolore. Ugualmente uo\'a toste debbono figura re nei pranzi di nozze di dc.: per indicare, che ogni gioia dcYc essere incr.impleta. :\la lasciando da parte cibi in uso m speciali ricorrenze (ad esempio l'indiYia nel pasto d'interruzione del digiuno per la ricorrenza della distruzione eli Gcrusalcm nle) Ya rilcYato che gli ebrei usano nel!<>. lor o cucina specialmente olio d'oliva c s: rutto di grasso d'oca L'oca infatti che viene comcnicntc mcntc ingrassata-sostituisce per gli ebrei il maiale lkazir), bestia infamata c intoc-"'cabile tanto che agli ebrei si debbono i Frosciutti d'oca c le mantcchc di fegato d oca. Alcuni altri piatti to:arattciistici sono il 1.-u_qa/, grossa polpetta di carne, uova c pa n e c il Klamiri (vi,andc calda) hc si aggiunge Yari tipi di. minestra_. eb rei n o n mangiano, come dicemmo p e;,ce se non munito di squame c pid. ne: preferiscono mangia rio il veHerd ll)a s enito sempre insieme alla came, c pre feribilmente in urnido. condito con salse, 30 nelle quali Jia part pr.t;valentc il .mosto di uva acerba. N ella ct\cn:l isralitica _;;i trovano una infinit di f.ritti : di ogni sorta c natur:i. Gli ebrei, attraverso la lista dei piatti che il1ostrano cos un parti-colare tipico aspetto della .loro. separat,\ Yita, C ina ssimiJabi]c COStituzione. Non per nulla, si rcconta, eh( 1111 g.1 -nrnatorc di Napoli al tempo llci ni, i>arlai1do della sincerita di con: n:rsioni di ebrei ;vvcnutc a lJI;\'i klllpi, a1 osservava: cred<:r ;ti l'assi. miizionc quando _mtti gli cbn: i man!!t .ranno soltanto maccheroni GIORGIO PICENO

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    tu eta-M-ica-Q-mo.'tta Giuseppe Grieco, daila Quarta Sponda: \folte s c ernpiaggin! s i son delle e scritte, ir e in m ola fede, a proposito del !lo :!aio-greco Ci vale principalmente p : r es:cro, ma anche per tal uni .. k che ancora ammorbano l ltaha. J ::JUe:o: v a detto chiaro e tondo, e una or. c s e mpre, che la loro cultura va ag:e che non permesso, mentre \ ;,lda:i ::'! alia c ombattono per spezzare le rec i 0 ];.;, Grecia m i sero_ e plutocratica, agg 9 atc : a tempo al carro anglo-ebraico, di b ::occ>:i i mpunemen t e con le ideuzze creti:. e di ,_. .... ,poca s orpass-ata. E' grandemen\:3 s i ,pidc.. :.:: direi ironico se non fosse tra. g : :o : r:-:odare le grandi ombre di Pericle, T c m isl.c : Socrate, Omero, per i grec'uli, rr.gEc ,.". le vant!ni > > d i oggi. La Grecia c!Jssic .:. che fece parlare. la sua li::guc .. -.) all e colonne d 'Ercole, morta, sij nori. -: r:essuno al mondo la potr :1 sangue degli Omero finito. J< ; c :;a go cci a ne giunta ai grecul ,, ,;, :,;gi S o n tutt'altra razza questi Vorret .. ,,, <:on .posso dire, tutt'altro genio. M a ic c:.:e;:;t io n e .non termina qui. Reslct a v eder 0 'j:t al' per questi insigni sciacalli se!.'><"-' a vera la grande Grecia, la Mbdre. ch e invocano Nn certo l l a,l G recia -m eric a tutta stupore e immagi-"!''CG dire eroismo e poesia, fetvida d : : .:lJere e di conqu'ste, bench 'i : rlar.-:l :.: > .:,,o d i Omero e della ques!ion om<:ci:::.' che il diavolo se la porti. Ne, Grc:;C.o, fJlad e per essi un'altra, in u,;:_ JX.:':!u. la Grecia coltissima e deprav la ::!;: i'ksofi. E' l'ultima fase, la pegg; r e <:bl:! Grecia classica, quella delb b r bar :<; :;.-,il a i n cuj anneg prima del suo fini:ivo :.: mfragio s otto l'incalzare irruen. Id i i un gro nd e popolo, quale indubbiamen-fu il g;;_co, elevatosi, agli albori della s t : rio, s" :Jtti gli altri popoli per virt d i esJa e oggi non restano che l meJr.or:e e i resti delle sue conquiste e Ile SU opere i mmo r tali, pi il triste spet. l o del la sua coltissima decadenza s endida d i ragione ma impotente ai < re, ch e ,PUr<': era s ta.to la sua vero e ssima grandezza Cos mor la Grecia. S i 5 n se prim a il 3UO "genia e poi def' ni-h a men' e 1 -. a sua razza. l i suo sangue fu m entr e all;j popoli s i accampavano bilment e sul s uo suolo fatale ma nulla e d i en do dagli antichi e grandi abitatori c : era:1o s comparsi o in via di scompanj e ne !la nott e d ell a storia. Questo quella che non vogliono capire questi pseudo-in. tellettualj innamorati dei fiori d i carta e dei fuochi di paglia della decadenza greca che essi scambiano, nientemeno che per il periodo massimo di splendore dell'Ellade, talch son capaci addirittura di stabilire delle affinit ideali tra essa e taluni filosofastr i moderni rei soltanto di bambolegg1arsi; come que{ greci degeneri con le ideuzze e l e categorie della cosiddetta ragion Non contro la Grecia classica, dunque, della quale, in linea i deOJe voglio di re di genio, noi italiani siamo j soli legittimi discendenti, ma contro la Grecia moderna, equivoco stato asservito agli interessi dei plutocrati inglesi, ebrej ed americani, noi siamo sces: in guerra. Ci siamo scesi co. scientemente per fare opera di pulizia e di giustizia nel mare che per noi la vita e che voglixmo liberare e libereremo da ogni sopraffattrice ingerenza plutodemocrati:ca facente capo a chiunque, dovunque. Ormai su tutto il mare Mediterraneo, come gi venti secoli addietro, non deve valere che la legge e la volont di Roma: Non si faccia illusioni la Grecia e tutto, non contj sul disartigliato leon e bri-. tannico ridotto a ruggire impotente fra le macerie che gli crollano addosso. Ha voluto la sua rovina e l'avr. Inesorabilmente, Cadr anch'essa e far aumentare il numero dei conversatori di certi ormai famo si colloqu; sul Tamigi. E il des tino riservato a tutti i nemici di Roma e della sua ascesa imperiale. Essi saranno trovolti .dal po_ deroso delle nostre legioni in marcia su lui. li i fronti E insieme alle nostre colonne vit. loriose entrer in Grecia il soffio di quella civilt, unica al mondo, che prima fior s ull e sue sponde per poi emigrare definivamente verso i lidi fatali di Roma. J/ imm..o.'ltatitd 4r?tt. &aao. Sac.. Aurelio Gastaldi, p:::moco di Esio d i Premeno (Novara): Con lutto il cuore auguro alla Patria che si a manter::...iv per l'ei.::rni! un certo decreto emanato per eccezione in questo tempo dj guerra a d ife s a iella pubbLca decenza. Vi prego di prendermi s ul s erio, senza pregiudizi, come anch'io voglio essere spregiudicato nell'argomento. Facc: o una definizione. Il ballo la pi chiara espressione di quello q: spirito di che sotto accus a d'aver rov 'nato le nazioni moderne. E quas i matematicamente dimostrato il rapporto inversamente pro. porzioncile ch e esiste nelle popolazioni iJaliche tra l a frenesia del ballo e i l numero delle nasci te Dico numero pi legittimit. Sarebbe d 'interesse una specie di censimento generale per la risoluzione pratica, precisa della questione: ne un Incartamento prezioso da poter guarire molti ciechi, almeno quelli s til problema ciechi per ignoranza glj involontari non ' cert o quelh vo lontari' per malizia. l Romani ebbero idee molto recisive a proposi'to del b a llo o < saltus almeno iino a Sallusti o le ebbero. Non ;he i Romani mancassero al punto di sen s o morale da aover e i c ensori pro : ... re ques to divertimento p e r evilare que 0 1 eccessi cile ancor oggj sono causa di ve"' Era proprio il loro profondo istintivo sensu che li trat. teneva dall'indecenza del saltus O forse furono le guerre continue che determinarono nel popolo romano una mentalit delinit:va contro i l ballo? Sono le guerre sollanto che possono portare i popoi alla considerazione crist iana della vita? Cos i fosse, viene difficile s cegliere cos a bisogna augurarsi E' davvero 'edificante lo spettacolo di que; giovani italiani che oggi ancora vi vono di e nelle membra fremono di fox quando la radio dispens a al loro orecchio in larga profusione le evocazioni :n u sicali dei vcglionissimi. Se poi proprio i n questi giorni duri serv ano a temprare la vir ilit del popolo quelle emissioni radio di canzonette semi. sc:eme puro s n c anglosassone o francese, troppo discutibile Ma sol o al servizio del ballo che ha tato e fermenta tutta questa produzione di mus i c h e grottesche s e nlimenta]j da amatori pmanoici. Se v e ro che la mus'ca serve all'educazione dello spirito guai a noj per que:::ta musica! Auguratevi con me, Signor Direttore, che l e ccez10ne del decr e to divenii la r egola pi f e r rea, non per la costrizione (ci che s a rebbe d a ogni parte vergognoso) ma per la formazione dell'anima d el popolo. SJ:,regiudicati fino all'ultimo, come vuoi ess e r e m questo argomento il parroo di Es10 Premeno. L'immoralit del ballo una mgiuri a a1la durezza d e i tempi ma non \ c i:. n de m eno la severit d e l costume, quando l o 1' spmto dt godimento inco. J aggtalo da tempj facili e sereni. Si ac. cenna a una sor t a di cer.simento generale, che darebbe risultai: i s truttivi. Noi vorre mmo c cr::;it a anche la colpevole acquiescenza d : q uont i -r:adrj o consiglieri della vita pnvata -consen tono ai fanatic: d e l sa l tu::; evas ioni dal senso morale !anto evi. d'-'ntj c scandalose. Direttore TELESI?_ ---------Stampatori: Societ Anonima Istituto Romano di Arti Grafiche di Tumminelli & C . Citt Universitaria Roma

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