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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00059
usfldc handle - d43.59
System ID:
SFS0024306:00059


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Full Text

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L DIFES! DELLl __ D I R E T T O R E T'tLESIO INTERLANDI IV N. 7 S FEBBRAIO XIX URE' u SIA 1'E 1.: NOS l'ECO RE ,l/A 1'TE, 'I. t.H. DEO DI VOI TRA J OJ SOS IUD.1!" ( UA!\'11: I'AIIAIIJSO \) \"

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CRONACHE DELLA lUEHHA GRANDE RIVISTA SETTIMANALE IN ROTOCALCO ESCE OGNI SABATO COSTA LIRE 1,50 i: la !IOia ridata ehe ..-... a a &a&U l eompleaal aspeUI clelia perra 111oderaa. eapoaeadoVeae la aa qaadre e eomple&o la poll&lea, liploma&lea, e miiHare. Per le arie ma&erle aerl&&erl spe elallaU VI gulderaaao aell'aerrare Il valore eaaeaalale del dlYeral aYYeahuea&l, allarcaade la or;al eampo l'erlaaoa&e delle vo.&re eor;alaloal. Ocal ar&leolo awlluppa&o seeoado le di ua hulaglae eoado&&a la proreadUlll e reallaaa&o at.-eeado l erUerl della maaJaaa dlYulgaaloae. Ua aMpio eerredo eli &ogra8e, lllus&rasloal, grallel, ear&e r;eogra8elae e ear&lae elbnoalraiJYe VI oll'rlrlll Il modo cii seguire la rapida ala&eal quella elle proprlaaaea&e la dlaaaalea del eoaftU&o. TUMMINELLI E C. EDITORI CITT UNIVERSITARIA-ROMA TU.MMI N EL LI HA PUBBLICATO MERAVIGLIE DI G. CASTELFRANCHI lE MIRABILI, RECENTI CONQUISTE DELLA SCIENZA E DELlA TECNI. CA UN LIBRO ISTRUTIIVO, DIVERTENTE E DI APPASSIONANTE LETTURA VOLUME IN BROSSURA DI 423 PAGINE CON 110 ILLUSTRAZIONI IN TUTIE LE LIBRERIE A LIRE 28 VOLUME RILEGATO IN TUTTA TElA CON IMPRESSIONI IN ORO L 35 TU. M .Ml N .ELLl. CITT UNIVERSITARIA-ROMA

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Tutti abbiamo il dovere di Buoni. Novennali del sottoscrivere Tesoro solo ai nuovi a premi Una speciale Polizza dell' Istituto Nazionale delle Assicurazioni consentir di pagare i Titoli in venti annualit '' 15 febbraio avr luogo una nuova emissione di Buoni Novennali del Tesoro al 5 per cento a premi. Il pubblico sottoscnver a questo prestito. come ha fatto l per i precedenti i n forma plebiscitaria spinto dal suo alto E J:irito p::rtriottico e dalla piena comprensione dello storico mcmenlo attuale. L'Istituto Nazionale delle Assicurazioni aderendo con immediato provvedimento, all'iniziativa del Governo, ha deliberato di porre a disposizione, specialmente di quei cittadini. che pur essendo animati dal pi vivo desiderio di parteci'p(ue alla grande sottoscrizione, non pos.aeggono il denaro contante necessario o ne dispongono in Iffiaura inadeguata, una speciale Polizza d'Assicurazione in forma Mista della durata fissa di anni 20 che consent::x loro di rispondere all'appello della Patria e in pari tempo di tutelare l'avvenire delta famiglia. Ecco le caratteristiche di tale polizza : l) ASSEGNAZIONE ALLA POLIZZA di tanti numeri di Buoni del Te.aoro Novennali 5 per cento 1950 a premi (corrispondente ciascuno al valore nominale di L 500) lino a concorrenza di un qumto del capitale assicurato : 2) IN CASO DI VITA DELL'ASSICURATO ALLA nNE DEL QUINTO ANNO Di ASSICURAZIONE, il pagamento di un capitale in Buoni del Tesoro 5 per cento 1950 del valore nominale pari ad un quinto del capitale assicurato : 3) IN CASO DI MORTE DELL'ASSICURATO PRIMA DELLA FINE DEL QUINTO ANNO DI ASSICURAZIONE, il pagamento immediato a c:hi di diritto di una somma pari ai quattro quinti del capitaJ..e a3siCurato in contanti e la consegna pure immediata dei Buoni del Tesoro 5 per cento 1950 sopra accennati: 4) IN CASO DI MORTE DELL 'ASSICURATO DOPO IL PRI MO QUINQUENNIO DI ASSICURAZIONE O IN CASO DI V1T A DELL'ASSICURATO STESSO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO il pagamento in. contanti dell'intero capitale assicurato. Questa polizza d diritto alla partecipazione agli utili. Esempio pratico Un giovane commerciante di 32 anni di et si con la polizz:x su accennata per il capitale di L. 100.000 impegnandosi a pagare un premio annuo di L. 5 623. Egli con ci sa di acquistare i seguenti diritti : a) incasso dei vistoSi premi che venissero estratti sui Buoni del Teaoro (di L. 500 ciascuno) attribuiti alla sua polizza: b) in possesso dei Buoni del Tesoro. attribuiti alla sua p:>lizza in complessive 20.000 lire al termine dei primi cinque anni di contratto. se egli sar in vita ; c) in caso di sua morte nel primo quinquennio di cmaicurazione, pagamento iinmediato a chi di diritto di L. 80.000 in contanti e di L. 20.000 nominali in Buoni del Teaoro 5 '1<: 1950: d) i n c:xso di morta dopo il primo quinquennio di contratto o in caso di vita al termine del contratto stesso, incasso i'mmediato da parte dei o di lui stesso a scadenza delle 100.000 lire assicurate. La Polizza in forma popolare durata anni 8 Oltre alla sopradeacritta polisza in forma .. ordinaria", l'Iati_ luto pone a disposisione del pubblico anche una poliua in forma .. popolare a condizioni pi semplici e per capitali da L. 500 a L. 2.1500 rispondenti in pieno ad altrettanti Buoni (di L. 500 ciascuno) attribuiti alla polizza. I numeri dei Buoni del Tesoro vengono subito iscritti sulla polisza. Caratterit 'liebe : durata della polizza anni 8 : premio fisso da corri E p ::nderai per ogni 500 lire assicurate L 18 per il primo trimestre e L 16 per ciascun trimestre successivo : limiti di et per poter sottoscrivere, dai cinque ai cinquantacinque anni. In caso di m orte dell'assicurato prima della: gcadenza degli etto anni di contratto, l'intera somma assicurata sa:r. immediatamente versata a chi di diritto in Buon; del Tesoro 5 per cento 1950. Ogni .assicurato, fin dal primo anno, e quindi prima di avere o:cquisita la proprii!t del Titolo godr del beneficio di concorrere ai vistosi premi, che saranno annualmente eslrattj a l!orte fra i possessori dei Buoni.

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BANCA COMMERCIALE ITALIANA CAPITALE Le 700.000.000 R l SERVA L. '160.000.000 AL 18 MARZO 1940-XVIII BANCA DI INTERESSE NAZIONALE

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ANNO IV -NUMERO 7 5 FEBBRAIO 194:1-XIX ESCE IL S E 11. 20 DI OGNI MESE UN NUMERO SEPARATO LIRE l A -BBONAl\IEN' I O ANNUO LIRE 20 ABBONAMF.NTO SEMt:S'fRALE 12 t:STEilO Il. 001'1'10 Direttore: TELESIO INTERLANDI C o m i t a t o d i redazione : prof. dott. GUlDO LANDRA prof. dott. LIDI O CIPRIANI Segretario di. redazione : GIORGIO-ALMIRANTE : f RICORDO ili li il ... aER 1: :lo8l1 '" -EO 1"/I.IA GIUI\OS r.nrst:l't'E l'A \ .l/1. _, C\S.Uf. GICSII'I'E NANI SCIENZA.DOCUUENTAZIONE POLEMICA OUESTIONARIO li H mtzzogioroo l olili E quiri lo l'Cd; Dd noslro polo _ Contini 1 o ullrm1 1 lro, tra j Scorri l'immenso oc -F- eanu .u ercolo fra l'onde Ercol di lune 1 ... 1 11 o e u e remote sponde Oh -L 'E' un-o? l'Cl'. Se ir lu polessr So r.,..ro vra senlier Cfiesli bissi -ne '" lo eurtsli 8 rnerc invao ---Ad s rnualzauu arrt-slargli il pitd l rnonli inao s 'eslol: lnrlrelro ei m -oono ar ?h l Ebree! ec. Cndpre ai santi oracoli \ s p
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ue l o An.ik, in ebraiw. signifit'a stagno; barat-anak isole dello stagno ; da barat an a k a bretanik, in greco bre v e il passo. Breanik sono, per Slrabone, le Isole Br lanniche. cio con nome deri/ ; ato chiaramenle dall'ebraico. le isole dello s tagno quelle stesse isole che senza precisa indicazione topograjica, Erodoto c hiama anrhe i11i dello stagno cassitridi, da kassteros, stagno. Secondo recentis. rimi studi. le jsole i'assitridi di Erodoto coinciderebbero con le isole brit:Umiche Questa rapida e so11mtaria inwrsione nei regni della filologia non sen; e ad altro che a gifiJtiflcare, se ve ne fosse bisogno, agli occhi del lei/Ot e incredulo, l'apparmtemenle azzardata do/trina che fa dell'Inglese l'erede legillno di Israele e di Abramo il padre della razza brilannica. Q11esta do/trina 11011 noslra non invenzione di ge,1JI e che at:verJ lo splendore dell'l m pero brihl/1-"ic:o; tma dollrina assol11tamente britannica che trot ; a conforto ai d11e capi della voria, da una parte nella Bibbia (come fra poco vedremo), dall'altra nella stori.; dei nostri Infalli, Gemsalemwe 11011 f" ocmpata dalle truppe inglesi, durame la guerra mondiale? E perch 11011 cro/lm ono allora le mura della citt s an/a all'ingresso dei Gentili <'011/e i profeti profeta/o? Forse ihe gli Inglesi 11011 sono Gentili? Proprio cos: essi sono il popolo d'Israele, che me ritava appunto il dominio della citt santa. con annessa terra promessa. Perch gli Inglesi sono il popolo d'Israele? Perch. come dsero j Profeti il regno di Dio dev' essere del popolo e/ello; e non forse il bl'itannico quel popolo e/ello a mi Dio ha dalo il domil.t :.o del mondo? Scrivet a al m n te m p o fa la rivista israelitica inglese: ' The Message '' di Loqdra, queste memo rabili parole: "Facile a mettere ;!n ridico/o la teoria secondo la quale il popolo britannico il popolo d Israele ... ma non altrettanto facile negare la forza del fallo che la razza Anglo-Sassone elelta ad adempiere 1111a missione pi!r il bene di /11/te le genti del mondo. li ruolo di popolo e/ello un'alta respon sabih ed una 11m ile dedizione ai pir alto degli ideali Q11e! la ;!j r J S/a che stiamo citando appunto l'organo della pr.opaganda ebraico brilan;Jica nel mondo anglo-sassone. Secondo i suoi compilatori, Sassone signi f ica figlio di /sacco (Isacsoll, sa.cson, sassone); e pf!rci i popoli d/Jg/osa'sson soiJo progenilma di /sacco figlio di Abramo capostip : te di Israele. Come ac c a dde q !lesta st01t.'a? E presto dello con la Bibbia alla mano e molta b11011a v.olo1;t e improntitudine: Abramo, 11011 potendo ar,er figli dalla s11a vecchia !IJoglie Sara col consemo di q11esta si concede alla schiava Agar, dalla q11ale ha 1111 figlio. lsmaele, capostipite degli Aralt: (razza dunq11e, di scbi at:i, Jllila q11ale poi gli Inglesi stenderanno clemenle una ma11o protellrice). Ma poi Abt'amo riesce a s11scitare dalla vecchiezza della legillima mogNe 1111 figlio e q11esti /sacco generatore di lulle le trib d'Israele. Ma poi ha ancora IIIJ.J moglie Centura, dalla quale nasce 111l'a!tra disundenza: i Bramini (sui q11ali, com' noto, in seg11ilo gli Inglesi -melleranno le mani per diritto dr parentela) Ma le tribt d'Israele jono tante; bisogna distinguere. La tribt di vale a dire i Giudei ebbe la sorte che sappiamo; le altre si difj.JJsero per i'E11ropa e nelle Isole Britam1iche (nelle isole dello lagno, o barat-anak come si dice in ebraico). lvi i figli di /sacco lsacs011, come i Sassoni, vissero lieti e contenJ j senza avvenire che la mano di Dio li grtidava come popolo eletto, conquista del mondo. l/ trono bri t a nn, 'co il trono di David; gli Arabi sono legillimamente sottoposti agli In glesi; : Bramini altrettanto ; il Commonwealth non che l'as.rociazio11e dei I due incilindrati gentiluomini riprodotti a sinistra 'sdegne.rebbero forse di esser considerati cugini dei due sordidi ebrei riprodotti a destra ; eppure la teoria

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discendenti delle trib1{ primi genie sparse si per il mondo; l'attuale guerra 110/J c he la volont di Jahv per accelerare i te m p i dell a totale conqui.rta del mondo da pa1te di Israele Come abbiamo gi dello, 11011 so11o queste farnet i cazi o ni d; ne111iri dOmper.o inglese ma "teorie'' bene accette in fnghilterra e COilt'euienleJJJeite diff!1Se. LA storia del generale Allenby che fOnq11ist, in nome di Israe le la PaleJIna come focofa, e dei padri; e quella di lAwrence c he mise al .reni3zir, del trono di David le popolazioni arabe, sono state pubblic ate .rt<.i piii difj!ISi giornali inglesi e anche sul T.imes se vi sa perlo. Se poi v i intereJSa sapere per quali vie, ltmgo il corso dei secQlr, il sangue d 'Abramo ven11/o a finire nel gran corpo del :British Cmmonwealth, eccor; i la ripr o d!lzi one, in fac-simile della genealogia che la gi citata r ivista ha (a/o nell'ottobre del 1937, a pagina 50. Come vedete, tut/o di.rcende da 1br a m o e tutto finisce nei Commonwealth britamiico. Come questa g11erra dorrebbe esaurientemente dimostrare * L idea mesj! anica che al popolo inglese sia riservata la dominazione del mon do in qualit di popolo e/ello forse dovuta, piii che a tf1Ta i11digest ione di l'erseiiJ della Bibbia alla qttasi totale ebraizZ
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so By Hagar 1stuJae1 THE NATIONAL MESSAGE ABRAHAM'S FAMILY TREE ABRAHAM (Ci'" 2000 JI.C.) l!r_ Sarah Iaaac-kebecca l By Esau J acob--lsrael End of of Solomon 7 Tr!bes Kingdoml of lsrael (The Kingdom) Dln Benjlrpin Kingdom1 of Judab l (Ephraim) l (The Goths A.D. 70) The Getz l 612 B.C.-A.D. 100 Picts Normans l The Massagetz 612 B C.-570 B.C. l A.D. 1066 The Ostrogoths l A D 100-1 A.D. &53 Scots The Normans--------------' A .D. 10G6 l Gad l The Asar l The Angles l 100 B.C.t.D. 553 l The Jew The urks The English The Arabs l The The British Commonwealth HERE you see the various natious descended from Abraham, for God chose Abraham and "his seed after Next the Jews. Everybody knows they have suffered as foretold in the Bible. Tbey are the greatest Witness Ouesto specchietto, pubblicato dalla riviata inglese The National Message ", vorrebbe documentare, attraverso \U1 curios1ss1U1o albero genealogico, che gli inglesi discendono direttamente. da Abramo, e sono quindi cuqini primi degli' ebrei. / enr'.rh Y &clr Book .Ma acca.nio agli ebrei mcmifesti, che no11 hcmno p rite gno a de111marr: la propria origine, non dimenticate gli ebrei clandestini, q11el/i che 11011 hanno bisogno di manifestarsi Je non fra quattro mura e quando con1 1 i ene ; gli ebrei che si chiamat.ano Abraham e ora si fanno chiamare Brams o Brt.tham () Braymn; i Samuel che si chi amano Sams () Stlmmy 0 Sammel; :r Bemard cbe sono irriconoscibl.'li solto il tra ves timento di Bariletti 0 Burnetts o Ben11ets o Bm.r ; deg! e brei i pi perniciosi so11o quel/; che bisogna ricno scel'e dall odore Un seco l o jet -.rono cijre appro.w'ma ti ve ma aeano 1111 panor ama gii eb r e i d In ghilterra 11011 e r ano c be 8.000, di mi 6.000 alliet.wano Lond-ra. Al prinpio di questo secolo (1901) essi 11011 e r mio meno di 160:000 nel solo Regno Unito e 100.000 11elle colonie. Ma clieci ann i do po era110 C:rcc< 250.000 nella .rola Gr an Bretag11a: jJt?r quel' che ,,;guarda 11e ospi1.1 p di 100.000. L : Inghilter;a finisc e con l'e :wme orgogl iosa., Nrm disse Ceci/ Rhodes che" il gi11deo il pil gr a11de a ttit ; o comme rci a l e del mondo''? E l'Impero inglese n n la f!' grande i m pre.ra commerciale del mondo? Ora com mercio e mistica si dnn la mano; e British -lsrad marcia al dominio del mon-. do, come popolo eletto. Ma la sorte dei popoli e/elfi a fj!le/ che la--.rtoria ime-glia, a.rsa: movimentata; e IU?SJIIIIO pu dire, 11on essendo profeta, ci che l'al venire h a in serbo per gli inglesi. TELESIO INTERLANDI s \SB.AELE G 1.\l L'f E l\ l\ A l ottre l(JO tTtiht :Ebrei ; l.Lft so ht Lo rttl r
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e 11 francese la lingua di quella parte d e l Be lgio o ve i dialetti locali appartengono ad un tipo particolare di d"al e tti gal lici detto Vallo11C. Questi dia letti in r ealt distinti dal \'e ro e proprio francese, ma so n o egualme nte di ori g in e cel tor o mana. [l fiammingo la .lingua di un 'altra pa r te d e l Be lgio ed essenzialm e nte di ori gine germanica : esso de c esse r e compreso ucll'idioma n ee rlandesc di cui fanno purc pane l'olandese ed i.! frisone. U n fiammin go, se nwle apprendere il francese d e \' : imparare tutto cx-no,o: si tratta d un'altra pronuncia, di un'altra g r ammatica, di un a ltro -ocahol a rio: co m e apprendere un a ling-u a strani era. Dice il Mci!let che i fiamminghi che non hanno appr eso il f r ancese nell'in fa n z : a tro,ano difficile a pprcnderlo pi tardi : la loro pronuncia strana. la g r a mmati ca scorretta, Je loro frasi c il l o r o -ocabo l a ri o so n o pieni di impro pri et. Ne l B e l gio i fiammin g h i c h e costitui sco no. o a lm e n o costitui, ano. precipuamente l ele m ento rurale ed operai o in contrapposto ai Y allo ni che apparte:n e ,ano princi-alle cla ssi dominanti, hanno finiw pe r imparare l'uso elci francese com e Sl co nda Lngua uffic iale; oggi tutti i f unzionari clebhon o conosc ere le due lingue. N elle unin-rsit, fin prima d e lla g uerr . mondia l e a1tch: in fi.unmingo. si parl;tva france se. comp r eso n e ll., univ e r sit di Ga nd in paese fiammingr, per e ccellenza. D opo l a g r ande g uerra. ch e per p o liti ca di go, e rni. l e co s e sono mutate: !1: s cri tte p ubblich e nei paesi fiam. m i n g hi so n o c ompa r se puramente i n fiammingo P e r quanto riguarda l'ass eg nazi o n e dci f unzionari vi gon o d a t cmp o zioni per c u i qu e s t i debbon o e s sere d i stribuiti a s econda d c ll'app a r te n e n za acl una piuttosto c h e all 'altra n a zio n alitit. in p.-1.esi alloni o fiamminghi Nell'esercito, ultimamente, prima d ell' a ttual e situazi o n e vi eran o r e ggi menti fiam minghi e r egg: m enti valloni c persino bar. taglio n i composti di tede sc h i li caso pi strano i n materia eli n az i o nalit c di razza qu ello della cap i ta le. Bruxelles o v c ufficialmente c p rc al entc m entc si parla il francese. m e ntre essa costitui sce una s_pecie di iso lotto in territorio fiammingo c il di aletto lo ca l e un o rribid c impasto di a llon e e di fiaimningo insieme Second o l e s tati st i c h e uffici ali su Ritratto di bimbi delle Fiandre ( n e l Louvie a Parigi quadro di Albert o Cuy_p)

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nna popolazione di poco p1 eh X milioni di anime :J 46% costituito da valloni il 53,4% da fiamminghi cd infine po co pi dell'I% da tedeschi (*). Qt1e .sti ultimi si trovano specialmente nella provincia di Liegi c del Lusscmhurgo hrlga, oltr-cch ne; territori di Eupcn c di Molmcdy di ccntc riannessi alla Germania: Scrive J'Ademollo: fJ contrasto eh..: esiste tra il Belgio collinoso del sud-est ed il Belgio p iancggiamc del nord c dell 'ovest si nel l e duL popolazioni: una Lnca tJ accite inYasio ni. che del n :sto dcttero il nome a quello ::;lat o congloba moltiss-imi clemtnti di orig-in t gcrm.anica, c o s : d a ncor pi ne co.n. glr>ha la partt te di Belgio coJ1osciu ta sotto la denominaziont di \ :dlonia abitata da una popolitz:one multo mista di 'clcmemi celti e gcrmanic'i, come razza, per quanto parlanti ttfficialmcntc il 'francese in pri1ato dialetti che si avYicinano pi o meno al francese. Fumatori in un'osteria fiamminga (nella Pinacoteca di Dresda: quadro di Davide Teniers) anni ia Eli;;_co l{cclus nella sua G cografill uni-;.:crsalc scri1eva, rilevando l'infiltrazione .della lingua francese in tut to il Belgio: L'uso generale del francese nei corpi deliberanti. in -tutte le ammini-strazi oni, del pari che nell'esercito, contrihuiscc forse p e r una certa parte all'inva.:;ionc della lingua francese, ma i suoi progressi sono specialmente dovuti al libero uso che ne vi c n -fatto nelle societ scienti:fichc ktterarie, industr: aJi c com m e rciali. Il francese, assai pi che il fiammingo, la ling}ta della civilt nel Belgio attuale. Quasi due t erzi dci giornali vengono redatti in francese e sono quelli che !anno la maggiore pubblicit, Quanto ai libri, l 'influenza del francese, grazie llc 'vicinanze di Parigi, ben altrimenti pn:c ponderante ; sotto questo rapporto non vi citt belga che non si sia infranciosata. Letterariamente parlando Bruxelles una citt quasi del tutto francese, sebbene sino alla fine del secolo scorso gli atti pubblici vi fossero ancora redatti in fiammingo. Essa peraltro si trova in pieno territorio fi
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RAZZE E POPOLI DELLA TERRA \ b bi a m o i l pi a c e r e di segn a lare al lettore di questa .riv i sta un a r ec0 nte p u bblic a zlhlH.: de li' U T E .T., d a l t ito l o L e r a zz e c.: i po.pol i d ella te rra S i t ratt a di upa g r oss a o p e r a in tre v o lu m i d o n t t a pe r l a 111aggi o r p arte a Renat o B iasu t t i c p e r alc u n i ca pi to l i alla c ollaborazio n e d i altri n o t i s tudio s i di antro p o logi a e d e t nografi a. P u r rioervando ci di far e in segui to a lcu ne nsern.:, p ossiamo fin d o r a dire c h e qu es to t rattato elci B ia sutti costitu isoc realm e n t e u n 'o p e r a di gran d e in te r esse p e r l o stu d i oso d i a n t ropologi a c d i s ci e n z e razziali in g e n e r e Aggiun g ia mo a n co r a ch e s i t rat. t:. eli u n J a y o r o d i a u tori italiani c come tak. pa rt i c ola r m e nte m e r i t e vo l e della n o s tra atte n z i on e dato c h e p u t p r es en t ando k n ost r e scie n z e a n t ropologich e un a gl o rio.;; \ t r a di z i o ne, so n o g e n e r alme n t e m a ncale i n Italia s p e ci e n e g l i ultim i te m pi l e l'tth hlicazio ni eli ca ratter e sint e t ic o l e q u a h in v e c e so n o a ppars e s e mpre pi n u m e ros e all' es t e r o. 0Jon c i d i l un g h e r e m o a p r es e ntare al kttor c d i questa rivista l a figu r a eli R e nato Biasutt i : c j limite r e mo a d ir e che c:g h tUlO d e g l i a ntropologi italia ni p i se r i c c h e i s u o i lavori d e dicati part ic o l armente allo s tudio d ella d is t r i buz io ne: g cogr afica d e i caratte r i r azz i ali. so n o m ol t o noti ne:) settor e s ci e ntifico T! l ctton::, desiclc.roso di a \ e r c u lte ri ori notizi e s n q ue. sto a11to r c c om e a n c h e s u gli al t r i a n t r o p o. logi s u o i coll a bo rator i potr m o ll o u t il me n t e cons u lta r e i l Y O lu m c A n t r o p o l o gi a c P s i c ologi a e di t o dal!a C a s a E d itric e Bom pi a n i D c i nume ro s i c riteri co n cu i \ e ngon o s-. udi a t e l e razze u m a ne, q u ello di 3eguirle 11clla l o r o a t t u a le di s t ri b u z i on e g eografica s e nz a dubbio un o d e i pi oggctti\i 11 libro clc:l Biasut t i in d i p e ncle n tc mc nrc da ll e La tripartizione delle razze umane : donna italiana, da un disegno preso dal vero d i W J. Ben da, come tiPo estetico d olla "razza bianca" ; fanciulla Nuer dell'alto. Nilo come tipo e s tetico della razza nera ; a igllora ci .nese di FuC i ou, come tipO .es t e tico della razza gialla teorie partico la ri i n e sso sostenute. cos t i tui r q uin d i sempre u n a im porta n te fonte .di co n s ultazi o n e p e r l a ric c a d ocume n ta -;_i o n c c h e pre se n ta. S c o p o de l Biasutti tra g l i a lt ri, s tato q u c lln di sost i tuire il clas3 ic o libro d i f c dcr' co R atzel << I,.e r a zz e u m a n e c o n u na opera i taliana. N o i c r e diam o l u SC< lpo s ia stato p i e n a m e nte: raggiu n lo, n o n solo, ma ch e i l B i as u tti a b h i a an che m o l to esa uri e nt e m e nt e a ffrontato a l t r i p r o h kmi a n t r opo logi c i c h e al R atzel non uan o nlanc hc itppa r i Cons id e r a n do tantrJ l'ope r a ck Ratz, '. co m e qu ella del D i a'utti. essenzia lmente come due trattati di a n trrJpogeog r a f ia possia mo s ubi to dire c h e tra i d u e una diffe r e n za sosta n z i ale n e l i a tto l a pa r te geogr afica p r e Yak n e l lib r o del Ratzcl. qu e lla antr opo logica itl\ ec, ne l lih ro dl'i Biasuiti. Il l ibr o L<.: r azze e i p upi) J i d :-Il a terra"

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comprende tre grossi volumi, riccamente illustrati con fotografie e cartine geografi che. :\1cntre sulle prime ci permetteremo d1 f ar.e qualche osservazione, sulle second.e possiamo fin d'ora. dire che presentano un ;,ote vole interesse e che no tc\olmcnte a dare risalto all'opera. LI primo ,-olume diviso in due parti, la prima di carattere generale, la seconda invece, di carattere particolare, dedicata all'Europa. LA PARTE GENERALE II primo capitolo scritto dal Biasutti riguarda l'origine c lo s\ iluppo del Il scienze Vi si pa .rla d e llo stato di queste scienze nell'antichit e nel IIH.:clioCYo, della rinascita delle scienze, dd. la distinzione tra antropologia, etnografia c d etnologia c dello sviluppo di queste scienze durante: il secolo XIX. Particolarmente sintetica stata l'esposizione rela tiva agli sviluppi attuali dcll'antropoiogia, quale quello genetico, e quello riguardante l 'antropologia sd\:ialc c politica. A questo proposito ci permettiamo di dire che Jarcbbc stato auspicabile, data anche la mole del volume, che la parte, riguardante la gen c tica fosse: stata trauata pi ampiamcnt<:. Per quanto poi si rife. riscc all'antropologia sociale c politica a nemm.o desiderato una pi netta presa di posizione in senso .razzista. Molto di-scuti. h ilc ci sembrato, ad csemp:o il fontinte, il Sergi illustra gli ominidi fossili di for me attuali: afri cani, europei, asiatici, australiani e americani. La parte delle civilt preistoriche (capi tolo quinto) stata affidata a Paolo Graziosi che ha descritto le varie civilt del inferiore, del Palrolitico medio (! di quello superiore. Altri paragrafi riguardano il mesolitico e le civilt neoli. tiche. Ii capitolo sesto dedicato ai caratteri somatici dell'umanit attuale: in esso il Biasutti esamina i caratteri tegumentari, quelli della statura, della forma corporea, della forma della faccia e delle parti di questa, della forma della testa e infine dei g-ruppi sanguigni. .Molto belle c interessanti sono in questo capitolo le cartine riguardanti la distribuzione geografica di diversi caratteri descrittivi. A rendere pi il capitolo sarebbe stato utile a parer nostro un maggiore approfondimento della parte relativa a:i caratteri fi;;iolo gici e aggiungere qualche notizia circa i caratteri patologici c psicologici sui quali esiste una ricca letteratura. Anche i due capitol1 che seguono (set timo c ottavo) riguardanti la genesi delle razze umane e .la loro classificazione si de. vono al Biasutti. In essi l'autore esamina ii significato delle variaz:oni dei caratteri somatici, le cla.>sificazioni morfoiogiche, gli altri tipi eli classificazione artificiale, il criterio gerarchico c il metodo geografico, infine i vari probl e mi della monogcncsi, poligencsi c ologencsi. Anche le recenti vedute circa la genesi delle razze umane seco ndo il mutazionismo sono state ottimamente riassunte. Esaminate poi le : 1ue. stioni della liomenclatura, il ci propone una classificazione delle . razze umane in cui porta il numero eli queste a sz. Questa proposta interessante sotto molti aspetti c le critiche che il Biasutti f;; alla classificazione del v. Eickstedt sono da noi in gran parte condivise. Non sia mo per d'accordo per quanto riguarda b distinzione delle sottorazze: ci .;.cm bra anzi che questo t ermine non sia il pi adatto a indicare delle forme, che in gran parte dovrebbero css crc considerate pi ch e altro come dei tipi locali o delle me scolanz e:; su questo per avremo occasio ne di ritornare in seguito. Di lett\t.ra in1 .ucssante sono i paragrafi relati al ciclo elle razze. equatoriali, a quello d-elle razze boreali, e infine alle razze derivate. Il paragrafo. del meticciato avrebbe inv ece meritato di essere trattato con maggiore ampiezza, come pure quelli relati,i all'ambiente e alla questione dei rapporti tra c naz:one. Il capitolo nono (corredato da una bella 'carta linguistica del Trombetti) si deve al TagJi.avini, che ha ottimamente riassunto lr stato atruale delle conoscenze lingui sLiche, ricordando la classificazione mor fologi<:a delle lingue, le classificazioni psi cologiche, quelle genealogiche e infine Cjuclle pi recenti. Il capitolo decimo, scrit. to dai Bartoli, dedicato alla linguialica spaziale. In esso vengono esaminate l'origine e la descri zione delle norme spaziali e l'app-licazione delle norme spaziali stesst. lJ capitolo decimoprimo riguar-da i rapporti tra linguistica ed etnologia; esso stato scritto dal Vidossi, che ha illustrato i fondamenti linguistici dell' etnologia, il lessico come specchio di cultura e i cicli linguistici di Wilhelm Schmidt. Molto op . portuna ci sembrata la critica fatta ari l;istema dr questo autore e di essa siamo grati al Vidossi. Il capitolo decitnosecondo, scritto dal Biasutti, dedicato agli lementi della ci ilt, alla prrduzione e alla tecnica. Vengo_ no illustrati' i mezzi fondamentali di .sus:;i slenza, le industrie primitive, i cibi e le bevande, le vesti e gli ornamenti, le armi e gli utensili, le tende e le capanne. Il ca pitolo decimoterzo, anch'esso del Biasutti, riguarda le sedi e il traffico l'arte t: la scienza. I du e capitoli che seguono (decimoquarto c decimoquinto) sono dedicati alle istitu zioni sociali e alla vita spirituale. Sonu stati scritti da R. Corso, d e l quale nota la competenza nel campo della etnografia ed etnolog : a In essi vengono esaminati interessanti argomenti quali quello della famiglia, della parentela, della poligamia e della monogamia, deHe classi matrimoniali, degli usi c riti sociali, degli usi c riti nuziali degli organismi sociali c poli-tic'. li capitolo clcciniosesto . rdativo a -lltti sce molto a mettere un pn' di ordin:: i:J ques to insieme di conoscenze tanto com. pcsse. LE RAZZE Come abb:amo detto la seconda parte del libro dedicata all' Europa. II primo capitolo eli essa, riguar-dante le nazioni europee e la loro compo.;izion e etnica del Biasutti. In esso -vengono esaminate l<; condizioni dell'Europa all'alba d ei perio di geologici attuali, le razze c le culture europee nell'et neolitica, l'et dei metalli e l'origine degli indoeuropei Tra le cose pi 11otevoli di questi parag. rafi senza dubbio -quanto scrivc ii Biasutti circa la oFigine delle grandi masse di brachicefali, origine che molto pi recente di quantl. un tempo si credesse. Molto opportune ci sembrano anche le critiche che il Bia sutti fa ad alcuni difetti che continuano a ossenar.si nella classificazione delle razeuropee. Per quanto poi riguarda queste razze, il Biasutti, utilizzando e completando i dati degli altri autori, propone la seguente classificazione : Razza nordide {Noroica) (5 sottorazze: Teutonica, Dalica, Filltvica, Brita111nica e Atlantica) Razza (Mediterranea) (5 sottorazze sud-europee: Appenninica, Pl1gliese, Apuana, Pa.ZeosMda, Iberica; 3 occidentali : Pirenaica,Perigorditw, Gac. fica) Razza Adriatide (Adriatica o D i narica) (6 ,sottorazze. : Borreby, Padana, Dina rica, Norica, Renana, D11rmitor) '-R.azza Baltide (Baltica) (3 sottorazze: Baltica, Preslava, Carpatica) Ra-zza AlPide (Alpina) (4 sottorazze: Bretone: Cevennate, Al-pina crientale, Georgia.:na). Di grande interesse per noi il capitolo s!guente (secon-do) pure del Biasutti, riguardante i caratteri razziali dell'Italia. Quanto egli ricorda cira le vicende

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QUADRO SISTEMATICO secondo il Biasutti (Home sapiens, sin. rece'fS). CICLO DELLE FORME PRIMARIE EQUATORIALI Al Ramo degli AUSTRALOIDI: Gruppo delle razze austro-oceankhe: PALEO-AUSTRALIDI. Raua: I. Australide. (2 sottorazze: Ipsiskrwcefala e Neanertalcide, Giuffrida-Ruggeri, I9I2). 2. TlWIIanide Gruppo delle razze papua-melanesiane: PAPUA-HELANESIDI. Razza: 3 Meleneside (= Paleo-melaneside, Eicksted t). (Sottorazze: NwcaUdone, BrachirMrfa-e altre non ancora definite); 4 (= Neo-melaneside, Eickstedt). (Con una variet Pigm<>ide). Gruppo delle razze austro-asiatiche: VEDDO-MALIDI. Razza: 5 -Veddide. 6. Ma/ide. (2 sottorazze : Malide e Gonica). 7 Senoide. (2 sottorazze: Senoi e Toala). B) Ramo dei NEGRO/D/: Gruppo austro-africano: STEATOPIGIDI (= Khoisanidi Eickstedt). Razza : 8. Sleelopigide. (2 sottorazze: Boscimana e 0/teHiotta). Gruppo delle razze pigmee: PIGMIDI. Razza: 9 Bambulide. (2 ....rtOI'Bnle': BII1HI!uU -e Babi"f::l' .., -alcnne iorme derivate u aerrariti: Batua, Baciua) . Io. Andamenide. II. Semllngide (Con una sottorazza nella NuoVa Guinea) I2. .. Gruppo dlle razze africane: N .EGRIDI. Razza: IJ. Sudanide. (3 spttorazze: Nord-suPenmniC4, Pugliese, Apuana, Paleosard.a, Iberica; 3 occidentali: Pirenaica, Perigordit14, Gaelica). 28. Adrielide {Adriatica o Dinarica). (6 sottorazze : Borreby, Pad.ana, Dit14rica, Norica, Renat14, Durmilcr). 29. Ballide (Baltica). (3 sottorazze: BaJJica o settentrionale, Cf>
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Pittura locciole di una donno Jcunono della Terro de! Fuocci in occasione di un funerale uhc: della regione italiana, i caratteri soma. tici attuali, quali l'indice cefalico, la statt&ra, il colore dci capel li, l'indice nasale, e atri caratteri descrittivi, costituisce una sinksi assai hen riuscita delle migliori co noscenze che la nostra scienza possiede nei riguardi dell 'antropologia dell' Italia. Trattando3i di dati oggettivi, questi paragrati del capitolo saranno sempre di attnalit per chi yoglia approiondirsi in studt che tanto ci appass ionano. l'ITALIA l'i sc stato fatto anche lo stu dio psicologico della m e desima E' qu e sto un punto che si ri fer:>Sce a div e rsi capitoIJ d e l libro Lo studio antropologico sta to limitato a quel!o somatico e lo studio per cos dir-c psicologico a quello etnografico. Noi avremmo desiderato che i<>,>sero stati me,;si in pi stretta relazione i fenomeni biolog : ci c quelli .;pirituali : Il capitolo quarto del Biasutti : riguar da i caratteri razziali dell'Europa occiden. tale e centrale. Jn esso sono descritti i popoli antichi c moderni dcii'Ibcria, i Ba schi, i popoli della Francia c del Belgio. l'Europa media, i Paesi scand' navi, l'arcirelago britannico e l'I.rlanda. L'etnografia e k tradizioni popolari di questi paesi so no state esaminate nel capitolo succe3siv dal Corso. I caratteri somatici dcil'Europa orie n tale, come pure la sua etnografia, sono stati illustrati nei capitoli sestQ c settimo dal Battaglia. Anche al Battaglia si devono i due ultnni capitoli con cui termina il primo volume: essi riguardanQ i caratteri somatici c )'.etnografia dell'Europa danubiano-bal canica. Particolarmente interessante per noi il capitolo che illustra le genti dcii.' Al bania. l'AFRICA II secondo volume comprende l'Africa c I' Asia. II capitolo pr: mo del Biasutti: rigua.rda le razze e culture africane in genral:. ln esso viene esaminata la posizione dell'Africa suoi rapporti con l'Eurasia c i caratteri razziali delle s'uc genti. I quattro capitoli, che seguono sono del compianto Puccioni. Essi sono rispettivamente.: dedicati ai Bt'f heri c Arabi nell' Afric.t mediterranea, ai nomadi del Sahara, agli Etiopici s ettentrionali c meridionali. Al nostro brillante collaboratore c ami co Lidio Civriani .>i deve tutta un'altra serie di capitoli c prcc:samcntc il sesto. dedicato ai negri del Sudan Occidentale c dell'alta Guinea, il decimo dedicato ai Bantu orientali, c i seguenti fino al decimoquarto. dedicati rispcttivamtme ai Pigme-i, ai Bantu orientali c meridionali, ai Boscimani c agli Otte ntotti. La figura di Liio Cipriani troppo nota ai nostri Jettori perch noi dobbiamo dilungarci stt questi capitoli : c i limiterem o a r:cordare c.:he il Cipriani stato ripetute o ltc tra le popolazioni da lui descritte c i suoi Ja, ori quindi sono spiccatamente originali. Al Biasutti si dc,ono i capitoli settimo. riguardante i N egri del Suda n centrale c d orientale, nono relativo ai N ilotiCi me ridionali. c infine decimoquinto, rigliardante le pnpolazioni del Madagascar e del. l'Oceano Indian o. lJ Boccassino infin e ha scritto il capi tolo ottavo. llove -cngono esposti i suoi s tudi sui Nilotici meridionali. l' AS lA La parte quarta del libro dedicata a.II'Asia. Salvo il capitolo settimo che del .:\1uccioli t che dedicato ai popoli civili dell'Estremo Oriente, tutti gli altri otto capitoli sono del Biasutti, che '' i{lentc m ente ha dovuto compiere un )a,oro no tevole per rac cogliere l' ampia documcn zione e vagliarla cos accuratamente con cr:tica ben intesa. Il Biasutti illustra pertanto il popola mento dell'Asia e lo svilup po sue culture, i popoli dell'Asia ct.:n

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1ralc c dell'Asia minore. Un capitolo spe. ciale dedicato ai semiti, un altro ai po poli dell'Jndia, agli Indocinesi e infine ai popoli dell'arcipelago Indiano. SEM l TI :\folto importante per noi il capitolo che riguarda i Seiniti. In questo capitolo il Biasutti, respingendo l'opinione domi nante tra gli antropologi, che fa degli ebrei i discendenti di una mescolanza di orientalidi cd armenidi, afferma che essi sono invece i discendenti superstiti della razza assiride. Esiste dunque una razza ebraica. anche considerandola solo dal punto di vista antropologico. Le differenze tra brachicefali e dolicocefali, esistenti tra gli ebrei sarebbero dovute quindi, se condo il Biasutti, non gi a mescolanze razziali bens a variazioni avvenute in seno alla stes.sa razza. La brachicefalia si sarebbe formata tra gli assiridi per una mutazione particolare, indipendentemente da quella che ha dato origine alla razza armeni.de. Ammettendo <1uesta ipotesi noi potremmo separare nettamente gli Ebrei dai popoli di razza leyantina e orientalidc, il che del resto corrisponderebbe alle tradizioni stesse di queste genti che si sono .sempre considerate diverse dagli Ebr-i. Gli Arabi e gli Armeni speciallnente hanno sempre reagito contro le teorie che li consideravano di razza affine a quella de gli Ebrei. bata\l'importanza della questio ne sarebbe stato auspicabile che il Bia. sutti aYesse mglio documentato la sua ipotesi. Le del piatlello nel bacino dello Sei'ari -l'O-Cf ANI A Passiamo cos al terzo volume ; che dedicato all'Oceania c all'America. comprendendo ht parte quinta e sesta dei libro. La parte dell'Oceania, ad esclus:one del capitolo generale che del Biasutti, stata compilata esclusivamente dal Battaglia. l'AMERICA La parte dell'America comprende diver.si capitoli che si devono al noto americanista J-lmbelloni: sono i capitoli che tr.attano delle genti indigene dell'America, delle culture indigene, dei popoli andini in generale, dei popoli preincaici dell'Equatore e delle Ande meridionali, dell antico Fu, degli Amazzonici, c infine dei po poli raccoglitori del Brasile e di quelli marginali del Pacifico. Il Biasutti ha invece scritto i capitoli relativi agli Eschimesi, agli Indiani del nord-ovest c della California, ai cacciatori delle selve e delle praterie, a.Jle genti agricole dell'America settentrionale, ai po poli c alle civilt dell'antico Messico e in fine ai popoli degli istmi. V A l OR E D E LL' OPERA Abbiamo cos passato ra:pidamente in rassegna il contenuto di questa nuova pub blicazrone del Bia.sutti. Volendo dare un giudizio complessivo, possiamo dire che essa realmente ha corrisposto allo scopo di sostituire con un'opera moderna c italiana il classico libro del Ratzel Le razze Il carattere prcvalc:11te. mente scient:fco e, sotto questo punto di vista, a -parte le piccole osserYazioni che ci siamo permessi di fare, si pu considerare come eccellente fonte di consultazione per Io studioso. Per quanto riguarda lo aspetto politico del problema razziale essa non pretende di affrontarlo ma eli trattarlo eli riflesso quando se ne presenti l'opportunit. In questa moderazione <.-cl c--ttuilibrio sta forse 11110 dei pregi migli o ri del l bro. Per quanto poi riguarda la classili.cazio. ne presentata dal Biasutti, possiamo senza altro considerarla come una delle migliori che finora s ; ano apparse (a parte la que stione delle sottorazze della quale dissen tiam o). L op era quindi sar opporttma mentc consultata dallo studioso purch questo abbia s empre presente la differenza fondam e ntale che esiste ed esister sempre tra un trattato a carattere scientifico ed uno inn'"ce a carattere prevalentemente politico. D'altra parte per il lettore potr constatare come, malgrado questa diffe. renza fondamentale, il razzismo italiano poggi su solide basi, che nelle grandi li nce trovano riscontro con i dati ammessi dai la ,-ori scient11i.ci dei nostri migliori studiosi di problemi razziali questi il Biasutti, con .Ja opera, che ha compiuto e che destinata a restare nella storia dell' antropologia italiana, SI e meritato uno dei posti pi degni e brii. lanti. GUIDO LANDRA

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.Jicouoscerann g r a n ti e z z dell'aJianesimo si trmet-: Dli .fronte nico del l'umanit ariana l. contto lo sTJot tamento inteJna zionaJe dais.Jno l h .

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-.sialllo n deg-Ji l ebrei n deg)j .spe. colatori. fttiando Ci dialllo la lhano, aUota qne. !iita .Sftetta di lllano floeiJa -di IIOIIJifti na. -JeOca de) gin. dai.s111o in Entopa teJIbinats e 111 JJ 1 e .

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J iudisch un aggettivo, che deriva da J id d, cio giudeo, nello stesso modo come, da ehrco viene ebraico o, da giudeo, giu daico Infatti usato per indicare il tede sco giudaico: quella specie di tedesco che, nel medio evo, in Germania, era parlato izione c la tenni. nazione tedesche; boclt c r giovane, dall'ehraico btlch 1/r: clw.mmcr asino, co chtimor; lise. ragazza. dall'ebraico schikzah; c via. Questo era il linguaggio gi iormato, prima dell'emigrazione: dopo di che il contatto con gli slavi, lo modific anc0ra. l\1a fu solo una cosa supcrfic'alc. i\1 eutre tutte le sue caratteristiche restavano fu aggiunto solo un altro decimo di pa role, derivate dal russo e dal polacco. E cos nacque l'odierno jiddisch. La cui scrittura per quella ohc proviene dalla fom1a quadrata della Bibbia, e che, come questa, si legge da destra a sini.stra. Recenti tentativi di adoperare, invece, i caratteri latini, non hanno incontrato fortuna. L'estensione dello jiddisch si aecrebbe molto dopo il 1881 ; cio da quando moltissimi ebrei, provenienti dalla Russia e deHa Polonia, emigrarono in America, nell'Africa meridionale, m Australia e nel Giappone. De sedici milioni di ebrei ortodossi, oggi sprsi nel mondo, dieci, adoperano ancora questa lingua, come loro propria: di cui, tre, negli Stati Uniti, tre, ne'Ila Polonia, e due mezzo; nella Unione Sovietica. Degli ebrei degli Uniti, circa due milioni sono concentrati nella sola Nuova York. G. DELL'ISOLA

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d i i si prup ouga di scruJa r.-/ a s/uria segreta c[d/'anlica roJ/ltl. uift, anche le influcn::;c razz iali, (esam dci cosiddcl!i Libri Sibillini prcscntcrc una particula rc nmportanza. P e r render. soze conto. bisogner per di<_porre di. a<(eguati principi i e, ( w::;ifu/lo, rifarsi all idea c h e .fa r ouwnit 1on qualcosa di omognzeo: fur::;c bppotc in essa _,'_incroc iarono c scontrarono. Tractzdosi enigmaticamente da 1111 substrato dz; mzze c di ci1ilt in cu i In c omponente 1tzeditcrran.ca non-aria era no1C 1 JOlef Roma 1a o llltlllifcsia -rc wt principio opposto. Con Roma,. il princ ipio di una c i ilt 1.-irilc, apol/.i11ea C solare si oppoue, n tarme varie, a quello di 1111a Ciltc pro tllis c uo-pantcistica lunare c c ianica di strati t'fllici piz. 1111/dzi, ciziff, c h e era riuscita ad affcrarc c a trmolg c rc' /u stessa Elladc plimpica c d cnJica. Sola qucslu inquadramen-to generale ci fa co .mprcndc rc il s c uso profondo d c i riuolgimcnti pi importanti della storia d e ll'anlica ci1if.tc. r u ma11<1. C i che R oma ebbe di specificamente romano c ttria11u si costitu attra1crso u1w lotta inc essante d e .[. pnn::ipi u 1'iri/c c sola1 c d'Cl l' lmpe rium contro q nel s11bstrato oscu ro di e tcmenti etnici, religiosi cd nn mistici, nel qual e / ( / prcsc uza di ttlta forte comp.oncntc s emitiw-pc/. asgica inco1tlcstabi/.c 1 c dmc il cton .ico.lulwrc d e lle g1:andi lJ.tadri. dcl.z natu ra m'n'a znw parte imf>ortantt:;sim (*) .Questa lotta ebbe a/teme 1.'lcende. L 'c/.c. m ento pn-rommw, soggiogato in u n .primo t cm p o, pass sHcccs si'i.'llllleH/c alla riscossa, per mezzo di influ
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fa -;JL'rll natura. d : ll' iizfhten:;a. aynue attra.'i..oelsu l'uracbto. Ora, noi 'i.cdiamo h e tale oracolo quasi sempre fece s e Ho ma si allonta1J } assc 'dalle proprie Jradi.zioni, che essa introdtt(C:isc. culti esotici che andavano sO'l-" i Jersi-zJ mcnte incontro soprattuitu alla plebe 'cioall'elemento che i-n R-oma mantcnc1 a una iuconscia comvcssionc razziale c spiritmile con l precedenti_ ci ,ilt italico pc/asgicha oppgstc ill rtu.cle o . sola.re c aria11o. Usati .wpmttufp in m.OJI_Iimti di: pericolo di almnit c di incertczza' pcr calmare i/ popolo ro.ma.no, i Libri COli i loro responsi do<'C'i.'tmo indica re i mezzi pi adatti per aSsicurarsi / benc'i. 'OI c u z a il conco'rso d i forze supcr nc dhine. lll{ti l c ri. sposi< ebbero per tm rafforzamento del popolo ro-111<1110 nelle sue rntichc tradizioni. c nei culti che pi camtteriz.cmaJw il suo patriziato sacra/c c gtcrricro; ess.: sempre onlinannw di iutrodwrrc o di a -dottare di'i. init esoti.chc, la relaziouc dr-Ile qu.ali col ciclo d c/Ja CJ ilt prer pmtmg e d e lla .lfadr c nella grmzdi ssima maggioranza dci casi 'i.'i"sibili.ssima. Il wntcmtto di rmo dci pi antichi rcs .ponsi sz:biUini, dalo nel in occasione di una peste pu considerarsi come csprcssi'i. o p e r tutto l o .sua m Lmll!nlo c h e doveva. po, ; grad(ltamcnt op e rarsi. L'nnrco/o 'i.-'Ollc che Rotfi introd f 1 c csse illettistcrnio c la suppli cati \ > a qirc s to rcl(rth a : La supplicatio cmtJSistna nel/.' ingiuoco pros trarsi dina-nzi alle di< init, per abbraccianzc c baciurn< le o i r p-iedi Tanto pu sembrare naturale o, alllt<'lro, appena un po e sagerato questo rito a chi tlssu efatto alle /l'r mc d i cu!.to subentrate ne/i' antica pagmzit, altrettanto questa usanza era aliena a/r cost u .me e alla. stile dei primi R01mmi:. i quali : non conoscC'l J ano scn, ilismi se-miJi.C di fronte al dhino : c
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periodo intorno all'anno 213, scrisse tcsfHalmcntc: Forme re. ligiosc, in gran parte r,cnutc da fuori, agitaz cm0 in tal modo /a. cittadi1101t::a, che o g/i. uomiui, o gli d parr,cro 11d un tratfci diversi. l 1 iti romani erano orinai . E cos eire quanto pi si cstcud. Ma da catastrofi di ogni genere essi clmranno riconoscere 1'-ira del Dio pcrch distrussero l'innocente popolo di Dio:.. Clte la Babilonit di cui, iu relazione a ci, con tintegru.nguignolcschc si1nili cf La Sibillia / delfi''Ca (Michelangelo, Ccq>pella Sislina)

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La Sibilla cumea (Michelangelo, Cappella Sistina) :'" '1/, tlcll'. lpucalissi yioolcmi,c
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qu est i pote nti contro i paragonare Carlo Nlarx ad A m os uno dei profeti di a di \ m os u n a vio l enta_ esp losi o n e di collera contro i, che sc hiacci a n o n e lla polvere d ella: terra l e teste trattare con i piccoli; ch e presso i loro altari s i d e i -poveri_, che h anno ricevuto in pegno, c hc_ spogliato (Capo II, .. 7-8). E questi ri cc h i il profeta, ch e nuotano n e ll' ab b ondanza; ch e dormon o in letti di ;no ri o, gli agnelli pi grass i c i vitelli allegr'amente, che bevono il vino non hanno 1 eru;1a compas ellc 'miserie di ta1Ui pov e ri c di rapine, perch non d;l tutto l'armento, ch e s u in ampi e ciotole. aspirando ottimi sionc d e JI'afHizi o nc d i G itts2 ppe (dell'affi d e l loro popolo ), che h a nn o adunato tesoro d l;an saputo qu e l ch e si fosse il f a r giustizia, colle r a d i Jahve h con l e l o r o case di
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C(Jnclizion c di t utti g l i esse ri umani, pcrch, a diff erenza d ell'attuale re gi m e e co n om i co, n el futuro ordinamento s ocial e a base di prosperit collettivil, il ;a, orator e godr intero il prodotto del suo lavoro. bre is s imo capo XX X II uno dci pi brevi capitoli del Capitale e3aminando la l cudcnz a slo-6 c a dcll 'acwmulazionc a pitali.sti ca, Marx scrive: II movimento di e limina z i o n e, che t rasf o rm a i mezzi di produzione individuali c sparsi iil m e zzi di J.or od uzionc soc i a ltrtentc concentrati, che fa dell e propriet minusco l e dei molti la. propri-et co lossal e eli qualcuno, questa dolorosa questa spavc n te o lc cspro ) J riazionc d e l popolo lavoratore, ecco la gen es i del capitale ... Co l r estringe r s i del numero dci detentori del capitale, i quali murpano c monopolizzano sem. pre piit in pochi, tutti i vantaggi di qu -esto periodo dell'c,oluzione sociale. aumentano l a miseria, l'oppressione, la schiavit, la lo sfruttam e nt o della classe lavoratrice, m a cresce anche la r es is tenza di c o desta cla sse che ogn i giorno diventa pi num e rosa, sempre meglio o rganizzata, unita, di sciplinata p e r effetto del meccanismo s t esso della produzione capitalistica. Jl. monopolio del capital e diventa d'impaccio a l sistema di produzione che c o n csso crcbhe c prosper. La so cializzazionc del lav oro c l acce11tram cnto dei s u oi mezzi gi ungono a un punto in cui n o n possono pi contenersi nc:l loro imolucro capitalista. Q uesto questa forma clc, c spezzarsi. L'ultima ora della p r opri et capitalista s u o n a t a. Gli esp roiJ.riatori saranno < tlla o r o lt a espr opri -ati>.'. E nel dei Co.mnuis/1 : l'aggravare della so luzion e economica constatata da Marx e d Engels in termini chiari, c la catastrofe socia l e final e in si inabis ser e sco mp arir la horghesia. pre detta come fatal
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t propria filiazione. L 'ingenit umana ha potut o b e ns fantasticare in c e r t i JliO\'imenti di sovn:rsionc social-e il proposito luminoso di re staurare l e ba s i nwrali del consorzio civile ; ma "l'analisi approfondita d e l m o ndo mo(IL:rnu insegna che le \'arie forme as3t1lltc dal marxismo non sono altro che nn pro ccs;;o di risoluzione c di esplicazione delle antinomie immane nti nrlla natura s t essa dCI c apitalismo, c non sono, in .Jinca definitiva ch e l e creature d e l capi tale. 11 loro c ontrasto apparente c o n il capitalis mo 3 i s piega facilm e n te p o: ch l e antinomie c l e tendenze antago niste d1 c nel-la economia capitalistica s i prc ;,\:ntano saldamcnt.: inviluppate in m o d o da simulare un processo unico c p! ice v engono diff erenziate dal d ella c\o luzionc e con o mica : c ciadi e s se, disciolta dall e altre c ad ess e n e mica, s i organizza c o m e s i s t ema a parte c, solo p erch scinde l'unit indiYi 3 a del capit a le. raffigura all'analis i dci dottrinari una f o rz'a aJJtjcapitali s ta. E come naturale, l'ebrais mo a-pporta i l s u o ma ss imo contributo alle imprese del capitali:;mo socialista, mcdi:in t c il monopolio del wpifal. mon ctano. Fin dal X secolo, a motivo della maggiore divi sione del laYoro, s : uno s \ iluppo nello scambio. del quale primo mezzo fu I'om che venn-e ad a\'crc cos una singolare importanza n ell'economia di allora .\'la l'oro era scarso. i n oltre il cambio del danaro prcscnta\ a gra\i d i fficolt : di qui la formazi o n e di una classe di person-e e sercitante un vero commercio dell 'oro cd ii cambio del danaro. [ primi a fqrlo furo no i giude i i quali, monopo lizzando i l m ercato ocl danaro, per compensarsi d e lle p erdite cui andavano i ncontro a causa d ell e c delle incertezze di qu esto comm e rcio ciC\ayano d i molto l' interesse dci prestiti, il sag-gio dci cambi. Jntanto, grado grado hm go i s ecoli X V I XV Ir, X VII l s i l'la bora. s i ma t ura, si impon e il sistema m c r o mti/.e programma di p olitica \:Conomica che co l doganale e con le Patenti goyemati\ c pri\ ilegio, monopolizza i n ciascut a nazione ogni cosa: le masse monetarie, il c ommercio di C 5 p ortaz: vn e le industrie v e cchi e corporati\c h: nuo ve d i fabbrica la na, igazionc ii r affico delle colonie con la madr e patria. Il sistem a mercantile compcnc.ha c ::-co lpi sce cosi lo spirito di tre secoli: una piramide di m o n o poli al cui \ 'crticc si< t l a cla sse mercantc sca c osuita in gran. da s emi ti c he k altre, per accumulare con la s peculazi o ne c ommerc ial e il capitale m onC't.uio, d a cui prdene misurare la ricch e zza i ogni n a zi o ne. Poi. nel sec o lo X IX, k scoperte delle miniere degli llrali, d e lla California c d c ll' ,\ustralia. fa c< ndo s ;dirc dal 1848 al 1885 le masse dci m.:talli preziosi al \alorc di ottanta mi l i oni nella ci\'ih occidental e mat e r : a C'd o cca s ione p ro pizia all 'incremento dd ca pital c mouclario ; di qui le leggi sulla libert c kll'usura, sopra i titol i di cn dito. sulle societ anonime. sulle banche, sull e b o rse sui contratti aleatori ccc. ch e con u:tiformit pr-cssoch unin rsale di Jrincipi informati\'i c d'influ ssi w no pronmlgate i n quas i tu t to il mondo. Di qui I'accumnlazinnc licismo giudaico. caricatura di quello che il Cristo annunzi alla mari tana. l:n solo Vitell o d'Oro fu s o con la matc.ria di tutti gli alt.ri esi-stent i c al culto d e l quale una sola congregazione di !eviti selezionati s.llt.:hbc preposta, do\'rc hhc l'SS\:rc adorato, senza distinzione di luoghi. ua tutte l e nazioni. Queste. per riccn-rc da lui il diritto di \ i\ cre, tutto gli" offri reb hcro compresi i senigi, cio i la\'ori iorzati dei loro abitanti. E d 'accordo con le profc1..i;.: e con l 'Apocalisse, la B-estia ii chiamere bbe oramai socialismo. Jn tutto questo tuttavia, nessuno riesc-e a scb 'rgere ii vitello grasso del pad-rt.: di famiglia e nepptJre il pollo nella pentola del buon simboli l'uno e l'altro del a ciascuno secondo i suoi bisogni ln rutto questo hel paesagg-io si vc:!dono solam-ente le razioni di fieno per gli asini attaccati c nutriti nella misura i n cui sono utili, del fieno sotto forma di conscrn che profittano tanto c cos bene ai fabbricanti e a coloro che ti finanziano. Ecco dun-411C come marxismo cd ebraismo mirano non al comunismo, ma al pancapitalismo; ecco perch l 'ebreo sprezzava. la Germania dci suoi tempi; gli non la trovava abbastanza capitalista c matura per i suoi disegni. ARMANDO TOSTI Edoardo VD d'Inghilterra, decorato delle inseqne della massoneria. di cui fu alto dignitario. Sotto : mall3'0ni a conveqno.

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Quando, due secoli c m C$ZU j a, gh Ebrei iniziarono la cotrquista ecouomica e morale del l 'Inghilterra, incontrarono mw fiera reazione da parte del p o polo britannico, reazione che es si, esp licando uclla lotta, che a:veua uno scopo tanto importante, tutta la. dutt-iht c lct per fidi a proprie della /oro stirpe, riuscirono complctamcutc a suf'enn-e. Le prime leggi antisc mite del XV I! sec. ebbero lo scopo p1'eciso di proibire agli ebrei la fusione con gli. e le:men. l i Ha;:;io11al i impedendo qualsiasi infiltra:::ion c, 111-a ben presto /;: barriere ca ddero dw1tzi allct pot c u:::a corrnllrice del dena-ro c u c / 1740 essi ottcunero 1m 1 : a11taggio con [a. possibilit di di<:cnire cittadini inglesi dopo l a pen11aHe1rza di sette anni in u1wd e ll e colonie britanHiche dcll'Am. e rica Da quct ,(omenlo j u rapido il-callwlill o compiuto dagli ebrei per ottenere le fa. cili ta:::i o lli 11c c essarie ad impa. dt&,ir, i d ci po s ti di comando. Soltw11o (/lfaftordici anni dopo, nel 1754 1tna nuova legge amIIIC tte-;n c h e gli ebre i potessero attenere ra cittadinanza. inglese a11chc dopo tre mmi di pennan cn;:;a. in Inghiltena o in Jrlcmda, con interruzioni non supc. rion a tre. mesi . Mentre il po. polo o wtilmcntc ostil e si disintcre ssMa della co sa s11a <-'ifa di stenti c di ni.scrie, -gli ebrei spendendo aiimcntc il /.oro de. naro, non soltanto domi-nm: ano il moudo degl i affari, si:stcmaticamcnte, con la. potenza dell'oro, si introducc-;xmo nella aristocrazia inglese, mescolando il sa -ngue con quello delle famiglie pi illustri Un arti. col o pubblicato dalla Guild of vVatchemen of Australi a (C orporazione .dci custodi deU'AHstralia) riportato dalla ri1ista British Times del 1 g ennaio 1935 rifcri:,ce <'al i dati di fatto che proz:ano il profondo imba-sfardimento de/.la 11obilt tglc. s e Il 20 s ettembre 1933 ad 1111 ba'llchetto dato nell'H o t el Savoy d i Lo1idm per raccogliere dcuaro a fa<-orc degli ebrei p-ro. f1t.ghi della Germania, intcr1 'CI!nc pi alta aristocrazia bt'i. tanni. ca. Basta osserva -te l'c. lenco dci 1tom1J per -;: e d e r e come il giudaismo vi fosse largamcnra.pp resentato: Lady Colrcn, Lady Stuart Samucl, Lady Sal. 111011, Lady Waley Cohctr, Lady Spiclman, Marchioness of Readitlg (che o,:igin.Miamcntc si chia:nW1!a. Isaacs !), Lady Lc-; ; y, Lcr
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l .7 Come questo disegno dimostra la dinastia dei Rothschild ha ramificato in tutta Europa estendendo ovunque i suOj intrighi e qiovandosi dell'ubiquit losche speculazioni (/ord guardiano dei 5 porti), dignit conferila fino allora solo alla pi ant ica c p!wa nobilt in,qlcsc. Diz:enne infine Vice-n} dell'India e a questo proposito il giornale Jewish Guar_dian, uoto portac / occ cbra.i co, del 6 111aggio 1921, scriveva: S. E. thc Earl _of Reading, Viccr dell' India, differ. l'annuncio di 11n proclama reale alfu/.timo sa bato dopo il tramonto, poi dc puse il suo m..sco cof.on ialc priIJW di fare il giuramento sul Vecchio Testamento. A l l o stesso 111odo fu prima ebreo; poi funzionar io briicmnico an . c h e qtlel gov ernatori: della P'alcstitw clw, coincidendo nell'an no 1922 il genef.licico de[ ,re,::on l u Pcnlecoste ebrai<:a trasport la festa del a l cill quc gi ugno, per n
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IIH itr iiiiOIIiU 1!011 fct 11/UJe; n oi rimmia.uio gi ud e i fin o alla celzt.:si:ma geuera::ione giudei come lo crm:a m o 3000 (llllti fa. 11ostnt ra::::::a. non pi:1d cr 111ai. i/: s n o odo r e an c h e con diic i m at ri.moni success i vi, la. no stra ra::::::a dominer fino alla fillC d.:! m o ndo, si f accia pur e q u cilo c he ..,i -;uol e : da, o gni llicttrimoui o mi s t o t w scermwo sc:npre degli e brei. O r non 111olto, il. giornal e J e,: i s h C hronicle a/fel "llla<-a. : O ggi si con sidcra i11 Inghilt e rra un a graitd c ingiusti iia c h e gli ebre i i ny/csi abbicrrw p o iut o mra 7 : olta 7'
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l questionario s p,w-m il.l.ou.it Plinio Mariani ci ha scritto da Gropp:no (Bergamo), rivolgendoci la seguente do manda: Pu nascere il gen: o dalla promiscuit delle razze? Ma a questa-domanda ha gi-risposto De Gobineau con il suo Saggio sull::t Ineguagl
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Collaudato dal Ministero delle Comunicazio ni -Ogni Radiobalilla, ha il relativo bollino di collaudo -T re valvole -Onde medie -Ri-cezione diurna della stazione pi prossima In condizioni favorevoli ricezione serale di alcune principali stazioni europee. Privo di reazione regolabile sull'aereo, quindi esente dai disturbi caratteristici degli apparecchi a reazione C O STA L l 1 E T ASSE RADIOFONICHE COMPRESE. ESClUSO ABBONAMENTO AllE RADIOAUDIZIONI V E M D l l A R A T E A L E CHIEDETELO Al MIGLIORI RIVENDITORI


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February 5, 1941
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Race relations
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651
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