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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00062
usfldc handle - d43.62
System ID:
SFS0024306:00062


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 4, no. 10 (March 20, 1941)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
March 20, 1941
650
Race relations
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Jews
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x Race relations
Periodicals.
1 773
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4 856
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DIFESliELLl NZ!DOCUNENT4ZIONE. UICA DIRETTORE ESIO INTERLANDI .IV N. 10 20 MARZO XIX SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POS'l'Al.E .

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/ l ANNO IV N IO. soMMARIO 20 MARZO-XIX SCIENZA GIORGIO MONTANDON: L EUROPA ETNO-RAZ ZIALE; GUIDO LANDRA : A N TROPOLQGI (Pro blemi di metodo per la definizione dei tipi' razzi cxli).: MARIO BACCIGALUPI: LEG ISLA ZIONE DEI.; RAZZISMO (Razza e Stato). POLEMICA GIUSEPPE PENSABENE: M ETICOATO (Le due cause del meticciato ne_! CESARE ZUMAGtiNI: ARTE ITALIANA A N TIGIUDAICA. DOCUMENTAZIONE LIDIO CfPRIANI: RITI E SUPERSTIZIONI DEI POPOLI AFRICANI ; NICOLA MARCHITTO : IL CON FLITTO RAZZIALE FRA GIAPPONE E U S A. ALMANACCO DEL RAZZISTA: 1-15 MARZO XIX. QUESTIONARIO PROPAGANDA; GUERRA E RIVOLUZIONE ; LO DfCONO LORO ... I MANOSCRITTI ANCHE SE NON PUBBLICATI NON SI RESTITUISCONO SLI UFFICI. DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN BOMA PIAZZA COLONNA (PORTICI DI VElO)'. TELEFONO 63737 S2880 . ' ;.: GRANDE RIVISTA SETTIMANALE IN ROTOCALCO ESCE OGNI SABATO -COSTA LIRE 1,50 l j.; In "oln rlvlKta che poKsn raggungllnr'' l "" tutti l complessi aspetti della guerra tnoderua, eHpooeodoVene io un qnudro orgooico e completo lo cronncu J)Oiitlcu., diplomatica. econo10icu e Diilltnre. Per le "arie mterie scrittori SP!l cinllstl VI guideranno nell'nft'errare il ,nlore esNeuzlale del diversi avve nlmenti, allargando In ogni CRIDJ>O l'orizzonte delle 'ostre cognizioni. Ogni articolo "vlluppato secondo le eslgen>:e un'indagine condotta in profouditil. e realizzato secondo i "riteri della mosslna divulgazione. Un llDII>Io corredo di illu "trazioni, grallcl, carte geograllcbe e carline dlmo,.trative Vi oll'rir il modo di Hcguire in rapida ISintc"i quella che propriamente In dinamica del cooflllto. TUMMINELLI E C. EDITORI CITTA UNIVERSITARIA. ROMA TU.MMI N EL LI HA PUBBLICATO DI G. CASTELFRANCHI LE MIRABILI, RECENTI CONQUISTE DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA UN LIBRO ISTRUTIIVO, DIVERlENTE E DI APPASSIONANTE LETTURA VOLUME IN BROSSURA DI 423 PAGINE CON 110 ILLUSTRAZIONI IN TUTTE LE LIBRERIE A LIRE 28 VOLUME RILEGATO INTUITA TELA CON IMPRESSIONI IN ORO L. 35 TUMMI N EL LI CITT UNIVERSITARIA-ROMA

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ISTITU.TO .. NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI L' ASSICURAZION E E LE SUCCESSIONI fra i van taggi di g r a n d e r ilievo per sin.goli i ndividui e r;-er le f amiglie, d e r ivanti dalle Assicurazioni sulla vita giova ricordare q u elli connessi alle successio ni testamentarie. Il No taio federico Guasti di Milano in un s u o apprezza. lissimo opuscolo dal titolo Perch e come s i deve fare te siamento ne fa. una esposizion e cos p recisa, che r iteni amo uti l e ripo rtarla integralmente: l. L 'importo delle assicurcnioni sulla vita, maturato colla morte del titolare, non fa parte del patrimonio ereditario, e non si computa, n per formare la quota per gli eredf, n per calcolare se" vi sia lesione d i legittima. Il beneficiario potr soltanto essere tenuto a restituire ai legittimari, che risultassero lesi, l'ammontare dei premi pa gati dal testatore (Art, 453 C.od. comm. e Circ. min. 30 no vembre 1883 pag. 1207 Boli. Uf!. Demanio e Tasse). "2. L 'import o delle assicurazioni non viene calcolato nep pure agli effetti delle tasse di successione, tanto se maturato a favore di' parenti successibili che di estr. Naturalmente l e dette orestazioni sono aumentate i n pro porzione con l'aumento dei premi annuj che l'assicurato si impegna d i versare. TUnE LE. AGENZIE GENERALI DELL'ISTITUTO NAZiftNALE DELLE ASSICURAZIONI, CHE RAPPRESENTANO IN OGNI ZONA LA PRAEVIDENTIA ", SONO PRONTE A FORNIRE NOTIZIE E CHIARIMENTI SU QUESTA NUOVA FORMA ASSICURATIVA

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BANCO DI SICILIA ISTITUTO DI DIRITTO PUBBLICO ........ OLTRE MEZZO MILIARDO DI FONDI PATRIMONIALI L'ISTITUTO RACCOGLIE DEPOSITI A RISPARMIO E I N C/C F R U T T I F E H O E COMPIE TUTTE LE OPERAZIONI DI BANCA 123 SEDI E 'AGENZIE

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ANNO IV o NlJMERO IO 20 MARZO l9:UoXIX t:SCE IL 5 E IL 20 DI OGNI MESE UN NUMEIIO SEl'.-\RATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO LIRE 20 ABBONAMJiN'J'O SEMESTRAI.E 12 E S T t: R C) l l O O P I' I O Direttore: TE LESI O INTERLANDI Comitato di rea1 .ione: prof. dott. GUIDO LANDRA o prof. dott. LIDIO CIPRIANI S r gretario di redazioni?: Gl ORCIO ALMI H ANTE ETNORAZZIA L'Europa di domani sar etna-razziale Che significa ci? Ci significa in primo luogo che la soluzione etno :rnz iule quale adesso l a definiremo, dovr imporsi qua lunq ue sia la posizione eserciti alla fine della lotta, PE-r che l'Europa adesso non sta. semplicemente giocando cma partita d 'armi: essa vive una rivoluzione di antropol ogia sociale. Quali saranno -dunque si sente dire nei-la discussione )i precisa dei termini del problema frontie r e nuove ::a gl i Stati? La risposta a questa domanda corrisponder a un ordine eli c ose che rimase all'indomani delle altre gu e:-r e Si pu che ci sardnno diverse specie di f ron tiere, giacch c C saranno d iverse categorie di Stati; i nfatti gli Stati medesimi corrispqnderanno da ora in poi, r i di quanto" finora txvvemuto alle etna-razze (o etnie, c r ozz e in senso ktto) esistenti. O.ra, schematicamente, le r.[nO-!":!ZZe poss9no essere catalogate, secondo la Jor9 ffipcrt c nza, in_ .enti .t __ di primo, di e di terzo ordine. SCIENZ!DOCU:MENT4ZIONE POLEI'IiiC! ouESTIONJ\810 Donna -unqherese nel-costume tradizionale f

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. ITALIA . GERMA

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UNGHERIA

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Alcune etna-razze di terz 'ordine .rientreranno -sotto for :n e amministrative diverse -in quelle di secondo ordine, e alcune di queste ultime rientreranno nelle etna-razze di p rim o.rdine. Ci per la maggior parte dell'Europa continentale, che probabilmente non offrir alcun. lim i te nettamente tracciato, escluso quello della Russia s oy i ctica. In ri sposta dunque alla domanda circa il futuro assetto delle frontiere, si dir che la sovrapposizione delle etna-razze postula, per quanto preciso s i a i l loro tracciato sul terreno, una gradazione di valor i tra le frontie.re Ci s e mbra che i l blocco continentale autarchico. che s i prevede. e siga questa gradazione di frontiera questa sovrappos izione delle etna-razze, insomma qualche cosa di simile all'antico Sacro Impero romar1o-germanico, il cui p r i ncipio sarebbe applicato all'insieme del grande blocco ariano. La Francia ha dato origine a ?u,e noti precursori dell'attuale movimento etna-razziale: Arturo de Gobineau (1816-1882) e Giorgio Vacher de Lapouge (1854-1. 9 36). Il primo, iniziando la trattazione su un piano piuttos to s torico-filosofico, ha gettato le fondamenta della concez i one etno-rcz ziale, insistendo -senza rendersene conto sulla parte propriamente etnica del problema, mentre il secondo si dedicato pi specialmente al suo ci accontentiamo di dire c h o ... a pi di ottant'anr, e gli non aveva, nel cuor dell i n verna, di che scaldarsi. E aggiungere che la stori a si e che certi colleghi, cos come certi go. vernanti. influenzati da un giornalista reazionario che ha una grande parte d i re sponsapilit nella disfatta per aver tenuto intenziona l mente il suo pubblico al l'oscuro dell-e questioni sembrano non aver impruato. nulla e continuano a maneggiare lo spegnitoio, pretendendo proibire che in Francia si parli del problema etna-razziale. Senza dubbio, Gobineau mancava di una base scienti fic q procedeva a suddivisioni illogiche delle grandi u nit etna-razziali; senz a dubbio, Lapuge restringeva troppo la concezione del termine di Ariano Tuttavia essi hanno avuto il me:rito, l'uno indipendentemente dall 'aitrc. (quando Lapouge scri:;se le sue opere, egli ig norava l'opera di Gobineau, anco.ra sconosciuta in Fr c nci a ) di avr proclamato l'importanza primordiale dell'arianesimo. Chi sono oggi gli Ariani? Gli Ariani sono l'insieme delle tre. razze ; bionda, alpina e mediterranea, _negli elementi non s emitici di quest'ultima (vale a dire che gli elementi somaticamente mediterranei dell' Africa, essendo semilici, . non appartengono alla etna-razza ariana). Ora, definire l'etno-ra:Zza ariana, significa, per l'europeo oppor!a non soltanto alle razze di colore, giallastre e n e rastre, ma metterla in opposi zione, fra le razze 'pi o meno bianche, con l'etna-razza giudaica, poich quesfultim a si r ivelata la pi deleteria, spiritualmente ed econom icmente, pe.r la comunit europeo-.ariana. Dichiarare la_ guerra all' etno-razzc:i giudaica s ignifica non soltanto ingaggiare la lotta con un tipo .razzial e per aspetto propriamente razziale. Gobinau fu misconosciuto tutti i difetti mrali che es:;;o comporta, ma significa se n e l suo paese e : .;oltanto attraverso l'estero, e specialsi v 'uole che la guerra sia stata finalmente vantaggiosa . mente la Germania, divenne pi tardi illustre -in Francia, sebben e ancora spesso incompreso, se non addirittura odiato. Quanto a Lapouge, egli stato quasi perseguitato. Non solo egli non pot proseguire i suoi corsi di Montpellier p i di cinque anni, ma non trov alcuna cattedra in Francia da cui potesse insegnare, e dovette accontentarsi di esercitare le funzioni di bibliotecario a Poitiers -men tre all'estero il suo nome splendeva e quand fece una serie di conferenze negli "Stati Uniti egli fu ricevuto alla Casa Bianca. Noi possediamo di Lapouge una h.mga let tera dottrinaria, che egli ci sped q ualche mese prima di morire -lettera che un giorno pubblicheremo. Qui s per tutti -combatter e la sua concezione economica d e l problema sociale. Il liberalismo econo mico si in fin d e i conti, rivelato il semplice domestico del plutocratismo g i u daico . artefice dell'impoverimento della" massd i n bene . licio di una piccola minoranza diretta da1l'ebra1smo con-sapevole. Soltaz:to europeo-ariana, di cui il io scisma e 'il na;iohal-socilismo rappresentano la prefigu razione, sar capace di assicurare, di fronte alle forze del . giudaismo sociale, l'indipendenza economica dell etn a -razza europeo-ariana. GIORGIO MOII{TANDON prof. di etnologia della Scuola di di Parigi

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sta sezione s'intitolava "Ii melic ciato, delitto contro Dio ed apparso nel n. 8 dell'Anno IV. In esso Giuseppe Pensabene di mostrava oome il meticciato, ol tre ad essere una piaga sociale, un'infami a contro l'ordine naturale e spirituale delle cose.

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LE DUE CAUSE MAGGIORI DEL METICCIATO NEL MONDO Non .rla l a t ianlr opo logia. (io 11110 s!udio. m e l 1m senli menlo. a dare o rigine a l razz iSI/IV. E precisame nte. il .renti menl o di r ep111Jione .rveglialo.ri llell'tmlallil bi anca, dinanzi al p erico lo, im pro L t isamenl e a p parso/e, dell a pro pri a di.rtm zio ne, a <'all.ra deLla mescolanza c o11 l e rJL/re razze I l n11deo dell,z r azza bi a nca co.rtil11ito da g li Arii; Arii signi fica a rislocratit:i: l a r a dice d e ll e d11e par ole Al confine .rl rll/110 gli e brei: pr o 1 e nienli da 11n 111 i s w g lio, in cui entra anche, p t/'('((b i o .rcwgue di col o r e Pro pno ne l t empo nel q li aie g li ebrei romi nt'i a rono. p e r i d pri111,1 rolta, a mescolarsi COli g li Arii e n e l t; N a i e l'es p an.rione colo ni a le. e per i ((Jil/atli t'Oli a{/re razze, slrit.'c11/o per raggilln gere. il l o r o m as.rin1o, nacq11e il r r tZZI.fl/10. F11 s o pr a /lutto /'1mp111so di 11/timi d11e falli a d a r e origin e a l prim o l ibro razzi sta Cjlle ll o de l conte di Gobineat1: n e l q11ale. con JJI/a a lt ezza poi 1 1 0 n p i1r raggi11nta. j11 deL r azziJ III O, di c hiaral o l' es.renziale mo vellle. No11 razzismo: m e l il r azzis m o ario Il libr o del Gobine a11 tutto p,erme ,IIO d a q11est o sentimento; unit o .11 ti111ore oppoJIO. L'u no e di n tlllra reli g iosa: pa-1a xonabili .rolo a quelli che ave t 'ano agi/o, aUra v olta qllalld o gli Arif, J i e r a11o trovati dinanzi a p erico li .rimi/i L a l oro disper ..-iolle n e ll 'o dierna et coloniaLe. tmil a a ll a mancanza di difesa, p or/alti dai princi pii di.r.rolvenli d e l/et rivol11z i o n e (all a q11a l e la ge n e razi o11e del G obinea11 imme di a t amwte .f!lt .-edci:a), falli be il t a li .rll.rc'il a r e /11 1111 vero 110lO mo di r azza, l a pit f o rte reazione. p o ssono anche far p emme a ll a .riluuzione.' le mi tracr e Ji ritro'lla n o ancora nei V ecic; e so pr,zttf/1/ 0 agli impulsi che ani maron o l a legislazione .. w fon dament o r r1zziale. che i p an tich i /l rii. c o nquistatori dell ln di ct. avevtti!O saputo creare, co-11/e ostaco lo fra s e gli aborige ni. Q11ando vi erano discesi circa HOO a1111i prima di Crist o p a r e che non fossero pit di veul i lllil a: enorme d o t:n n essere stat a ( ene r gia necessaria a 11011 m e scolarsi. A n che nell'o p e r a di G o bineau racchiusa 1111a energia di cara!/ ere Jimil e; sol o che, nei nostri tempi piuttosto che e.rsere rafforza/a slala iu debolita ,in dall'e m p a zioni scien tist e di molte al tre opere. Grandissime sono oggi le ca!I Je da mi ci si p11 attendere il m e ticciamento del J angtte ario. Esam i nia mole rapidamente Sono di d11e nature: lilla per c os dire. geografica l' a ltra morale. La prim a consiste nei sem prt crescente s parpagliamento di gmppi, staccatisi dalle nazion. conq!lislatrici sopra vasti territori o c w pati da p o p o i azioni di 1azze m o lt o diverse ; la seconda. n e l forte indebolimemo de ll a coscienza razziale presso la mag gior parte delle dette nazio11i. La prima e la seconda ca1iJa o peran o contemporaneamente : per queslo oggi come in 11essm1 alt r o tempo ii sang11e ario s i tr ova in pericolo Cominciamo. intanto,. r-ol con siderare la prima. In pratica si pu dire che si manifest solo quando, Sfl perati i limiti del niondo antico (che era rimast o pressocch impenetrabilt a ll e razze di colore e che ; alia fine at ,eva accresciuto, piull>ostoch dimin11iio la sua gi forte com pon ente aria) g li e11ro pei ebbero raggiunto quattro .ruoli fa, dap prim a la Malesia e le Americhe, poi p lardi l'interno dell'A frica, S o l o dop o ciasmno di que sti fatti si prodiuse in gtande stile, un 11ero meticato 011anto alla M a lesia, colonlz zal;; prima dai P ortoghe.ri,-e poi dall 'Ola nda .ri pu cair o/are che almeno p e r quattro quinti il gr11ppo oggi den om inato ellro peo co.stituito da meticci Questi sono perci circa due celltomila Dal I a l o gi11ridico niente p li di.rt i c ligue d'agli o l andesi 1 1 eri e propri : p ossono e m igrare in Oland a s posar visi. ed inquinare a l o r o piacim e nlo, anche l a pop o l az i one dell a me tropoli. lnoltl'e, ni e m e tu/t o r a imped isce che 1111 indigeno p11ro sangue sposi Jlna d onua di p11ra razza o land ese: come p e r es el/lpi o quel mila n o ;li S o / o il pir potent e dell Ar.ci pela go. il qt/.1 le, n,.et M appunt o s po.rato. lilla olandese e mort o nel 193 9, h a de.rig n a t o il fi g li o di l e i come mccessore al trono. 11 govemo o / mdese, .rerondo il .roLito. h a rat ificat o l a nomina. I n America i meli<' L'i SOli O di d11e specie: """ derivata dal l'incrocio indiani e hiamhi e l 'al tra dall incrocio trt1 questi e i negri. L a prima pit antic a diffus a si p11 dire in /!l/l o i l continente: l a .reconda, pi recente (i primi negri fm ono tra. .rportati nella VirginJ l'a7lllfi 1619) ha tre grandi foc o l a i : gli Stati del mezzo giomo della R.r:p11hblica ste ll a/a, le Antille, e i l Brasile i\1ettendp insieme l e d11e specie. i melia; ammontano a d11e mili o11i e d11ecentomi/a s o pr a 1111<1 p o p o i azione di 14 5 mi lioni n e ll e col onie d'ori g ine in gleJe (compre.ri g li Stati Uniti) : a dllecenloottanlamila. r o p r : 1 t i Ila p o pola z ione d; 5 50 mil a n e ll e col o nie francesi ; a o/lo mili oni. s o pr, t t/Ila p o p olazion 1 di 37.000.000 nell e c o l o ni e d1 orig ine p ortoghese ( cio lit i Br a .rile): a t enliqllalfro m ilir,_ 11i .ropr a 11na p o p o lazio11e d i ISR.OOO.OOO, nelle t"o!r)//ie sp.; gmto !e. I n America. perci. i methci sono c o m ples.rit : mll ell/c nqth117/ t tlltjlle 111iLio ni Qll e s tr 171111/em rre.rre con/nll a mente: p e rcb mel/Ire !lei! America 11/1:ridi o nal e e centr a l e 1/ f!SJ!IM hg ge o con w e l t tdille, IJiel a r b<: COIIIinllillO l e llll iOni /l'a bi,1 1 it'bt e u omi11i di colore. neg li S1,1tt Uniti Jperie d opo l a Una madre di raua tectesca e il suo bimbo, nato dall'i.nerocio con un cinese. I caraiteri mongoli'ci sono evidenti nel volto del bambino

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G11erra, si sempre p af Jiet'olendo gli ostacoli, dov11ti a!la tradizione . Per esempio: dopo la Grande G,11erra fw, per la prima volta passata la linea del colore : che, stetbilita nel cemimento del 1880,. separava uettamente gli stati meridionali dell'Unione a bitati da popolazione nera e bia11cd, dagli stati settentrionali, dbitati solo da popolazione bianca. l nmt!i ni del mezzo giorno comi11ciarono a emigrare nel le citt ind11striali del settentrio. ue: a N1101' a York, a Chicago, a Filaddfia; a Detroit, a lr'as bing/o!l.' Oggi Harlem sobbor go di New York, conta pir di mezzo 11iilione di neri. lvfolto acrre.rcitlte sono, dmzqite le occasioni per gl'incroci: sia, diretta mente, tra biauchi e neri, per la _;e m pre rli,rggiore pene/razione di questi nella societ bianca (.roprat1111to, attraverso i et ieri umili); sia indirettamente, f in ci consiste ilpericolo maggiore, tra bianchi e meticci: che per il colore della pelle, si di,;L-'icinano a; bianchi. A catlsa di qitest 1tltin10 ti p o d'incrocio c' oggi negli Stati Uniti chi afferma. che, anche della popolazione ritemita bmca cemita co1111? t .1le. Circa 1m decimo abbia oramainelle vene sang11e negro. lnfiize, in Africa, la situazione la seg11ente. Cinqtlecentometicci gi esistorto nell'A frica meridionale boera ed iugle. se; e in tutto il testo : da assegnarsi per la maggior parte alle colonie portoghesi. Se un mnnero dl pari rilevante 1101i se ne trova in quelle della Ftancia, ci 110'11 certo dovuto alle leggi, e nep_pure alle cons11etudini, ma al numero scarsissimo dei bia1zchi che vi abitano. Per l'Algeria pu gi considerarsi 1111 paese franco-berbero Tenmdo conto degli _incroci tra bianchi e ber beri. in Algeria e in ti/Ila l'Africa settentrionale si p11. perci dire, che in Aft; ica oggi esisto no compl.essivamente, almeno ot/ocentomila meticci, in conti ,mo tmmento: sopra tma popo lazione di tre milioni di bianchi e centocinquallta milioni di uo- 11iini di col ore : 'Resta:ancora, da accennare ai ,;zeticci in Europa. PosSOIZO di vidersi in due categorie : q11elli derivati dai rapporti con popolazioni confwlti, come .ropratttttto i Lapponi, in Norve. gia e in Finlandia e i Tartari i11 R11ssia; e quelli derivati dall' affltmo di s11dditi delle colonie. Una meticcia nata der un:mcroeio tedeso-sudamericano Ques to 11agazzo .riixto; da madre tedesca e e1a padre cninamila. Questo uno dei frutti dell'invasione de!la razzcr negra in Francia nell'anteguerra La mttdre di q'uesru omo tedesca, il padre ebreo uno de\ t
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Il mezzo-ebreo Fiorello La Guardia. sindaco di Nuova York, si perde in complimenti dini
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RAZZA E STATO Romagnosi e Gioberti La scuola italiana fond, n e l sec olo scorso, la dottrina dello Stato sul principio di nazionalit Per accennare soltanto a i suoi principali rappresentanti, ricordiamo il Romagnosi .:hc, posta la constataz ione dei L1 diversa natura de1 popol1, e labora il concetto di nazione, come un popolo nel quale la natura stessa ha impresso il tipo d el! unit geografica e morale cd enuncia la dottrina d eli' etni carchia, cio della necessit del l indipendenza della nazione Mazzini oltre a mettere in luce l'aspetto, ideale della naz i onalit, com e missione particolare di un popolo e suo pensiero, di r itto e fine c omune rivendica fin dal 1833 l'unit: razziale d'Italia. (De ll 11nit italiana). Ma la trat tazione organica di questa dot t rina dovuta al Gioberti (Del la nazionalit italiana, 1847) che pone a fondamento della nazione la razza, con il concorso di altri elementi oggettivi quali la lingua e il territorio, rivendica il cara ttere nazionale delle istituzioni e degli ordini c ivili e ravvisa nella commistio ne di nazioni diverse la causa dell a rovina dei popoli, condan nando la fusioni, che stima in feconde e contrarie a natura di razze differenti Quattro anni / dopo il Mancini, nella prolusione; rimasta ce lebre sul principio di naziona lit, rirete i concetti del Gioberti,' intorbidandoli per di ideologie democrati;:he allora in voga, col ravvisare nelle nazioni dei soggetti di dirieo, ai quali sarbbero applicabili le enun ciazioni ottantanoviste sull'individuo. Nel ventennio successivo ap paiono in ogni parte d Italia trattazioni su ques t o argomento e le traduzioni, dav vero non necessarie, di a nalo ghe opere straniere E' il grande momento storico della naz io nalit della quale neppure i trattati di diritto pubblico pos sono tacere Ma successivamente si fa pi manifesta I' opposizione tra le due correnti, quella razzista c he ha formato la base del nazio nalismo italiano e in ispecie del pensiero di Alfredo Rocco e quella demagogica, vera nerazione di questa dottrina che faceva della nazione, dota ta, a immagine degli individui, di diritti eterni e imprescritti bili un conglomerato di perso ne tenute insieme dal loro la bile arbitrio. Lo Stato di diritto 2 -Nella seconda me t del secolo, fu importata in Italia la teorica dello stato di diritto e vi assunse stabile predominio favorita com'era dalle ideologie liberali . Nelle sue originarie espressioni vide nello Stato un semplice fenomeno giuridico del quale il diritto era ad un tempo l'unico fondamento e l'unico fine : lo Stato diveniva una pura realt formale, priva di ogni in trinseco valore e di ogni im pronta di in gonismo con l'individuo che s1 poneva sullo stesso suo piano. La concezione fascista 3 La crisi dello Stato fin il 28 ottobre 1922. Nello sviluppo della tradizione Je e razzista del nostro pens1ero Pollaiolo: La Giustizia (Uffizi Firenze)

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Raffaello: Lct (Pal a zzo Vat i c ano) Bassorilievo nel monumentO! di Sislo V nella basilica di! S. Maria Ma.ggiore; 11affiguranle la Giusti.zia l
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role del Duce, quando declina zia, nell'educazione guerri er t c il senso dello Stato e prevalsportiva nel ritorno alla terra e gono le tendenze dissociatrici e nella tutela delle categorie ru degli individui e rali Tutti questi sistmi diretta dei gruppi, le societ nazion ali mente o indirettamente concor volgonci al tramonto rono allo sviluppo delle miglio-ri della Ma I tre compiti dello Stato (, Si po ssono dunque c;uere tre compiti dello m quest o campo : il pri!l:l..o d1 difesa per tutelare la purezza ;angue e la sanit fis1ca e spi rituale della razla ; il secondo di miglioramento per esaltarne le qual\t' e arricchlfla d, nuov1 Yalori . il terzo d1 espans1one per il numero dei suoi partecipi e l a terr a n e cessaria per l es1stenza L opera dello Statc:i neces per difendere _razza da tluel pericolo che universalmente e nconosouto nell'ebraismo. Formando, per il suo odio centro le nazioni, una Hsociazione dissimulata, unita d a \ ncoli di omert e di conniv enza il singolo, isolatamen lt era destinato ad essere sopr, affatto. Occorreva contro que sto occulto potere opporre un potere non meno forte che non pu esister e che nello Stato: soltanto l'azione statale ha po tuto liberare una parte d Euro pa da questo avvelenamento. Il mig lioramento della r a zza tende alla formazione di un tipo superiore che pi si avvicini al tipo .. perfetto della razza nel quale si realizzino tutte le ca r atteristiche migliori secondo fini politici dello Stato: non solo in minoranze aristocratiche ma in larghe masse portando ad un livello pi alto la razza intera, nella totalit dei suoi partecipi L azione dello Stato sulla stessa struttura biologica della r azza, quello che poteva sembrare un assurdo ora una realt. Quest'opera necessariamente ler.ta, complessa, di por tata secolare, si realizza median te molteplici mezzi. Tal uni v e n g o n o -suggeriti dalla scienza medica, quali l'eugenica e la disciplina dei ma trimoni. Ntri c on sistono nel mi glioramento delle condizioni di vita qel popolo, nella protezio ne della maternit e dell'infan-essi presuppongono come tutta l'azione dello Stato in questo campo, una coscienza e un or goglio di razza, che di nuovo, ben difficilmente si originano da s ; per la stessa ne c essit di far capo ad un centro propul sore ed unificatore occorre I' o pera direttiva e creatrice dello Stato. Particolarmente la guerra quando, come le guerre moder ne, sia di popolo e coinvolga tutte le categorie, rende chiari i vincoli profondi che sopra i contingenti interessi uniscono tutti in un destino comune ; nel l'impresa comune si cementa la coscienza unitaria e affiora pi eYidente, la COmunanza di San gut. A questo proposito noti a mo che esistono razze come la giudaica, assolutamente per la guerra a quanto esaunen temente dimostra la loro stess a storia Per l'espansione della razza lo Stato elimina le c ause del l'emigrazione permanente di questa perdita, troppo irreparabile di sangue 1taha_no. favoris c e il ritorno in P atna det milioni di Italiani in altri tem pi, emigrati nel mondo ; condu ce la campagna demo g rafic a nel suo duplice aspetto e qualitativo ; ed infine nvendlca anche con le armi lo spa necessario per ch i l popolo possa trovare condizioni ade guate di vita Fattori interdipendenti 7 -Concludendo lo Stato e la razza non sono re a lt tra loro indifferenti : una serie di rap porti e di influssi interdipendenti intercorre tra loro nello svol gersi comurie della loro sto ria Per usare una frase nassunt1va diremo che la razza fornisce gli elementi primi del contenuto ideale e materiale dello Stato e che quest'ultimo, foggiandoli secondo i suoi fini, il fattore dinamico, animatore, formativo che comprende tutta la razza e ne guida la storia. Nel precedente articolo di questa se:Eione apparso nel n. 9 del l'anno IV e intitolato :La razza' come principio giuridico", Mario Baccigalupi si occupato, trattando il problema nelle linee gene rali, dei rapporti fra r.azza e diritto, anche dal punto di vista storico. Giotto: La Giustizia (Cappella degli Scrovegni Padova )

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arte il riflesso della vita e del pensiero dei popoli; nes'111/(t meraviglia quindi se l'avversion e italma contro i Giudei .
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FJINJJ In alto : una testa di Giuda del Bema, nella Chiesa Collegiata di S a n Gimignano ; in basso : un particolare di un affresco di Piero in Arezzo, "Giu e tolto dalla clN : elle 1wvellet.te del Sacchetti -i Giudei manifestano tutta la loro singolare bassezza d'aniiiW e di costumi e, volendo vincere nel campO, dell'astuzia resta1w sempre col da.nno e le beffe, o per lo meno dnno TnDtivo di miglioramento nwrale ai Cristiani. Messer Dolcibene si vend ica a suo nwdo degli Ebrei che lo avevano schernito n e lle sue credenze rligiose e fa credere che l eova. in persona si rec hi nottetempol a nella sina goga in cui e_ra sDato rinchiuso prigioniero, cos che ogni Giudeo si stna fortuna.to di pot e r si aspergere la faccia nelle odoranti reliquie del suo Dio. Nella TWvella 195 Carlo Ma gn r i preso della sua carit pi formale che sostanz iale proprio da un Giudeo naturale e disprezzabile nemico della noslra. fede Dal campo della severa morale Cristiana scendia mo a quello dell; pi sfacciata ribalderia con la narrazione d e ll'inganno teso da Gian Sega ai Giudei, per godersi una bella fan c iulla indisturba.to ; i barboni l sraeliti SOIW costretti dalla paura a ri.nchizulersi in uno n ecessario", ove si imbratuino poco profumatamente. Nelle novelle che trattano di Ebrei vediamo due finti maghi d'l sra.ele che t e nd01w una trappola per spillar dana .ro a.d. una semplice d01metta, che v,ol eva avere un figlio grande e g rosso e ad altre due che vol evano procreare sicuramente. Si qui la preferenza. dei Giudei di ogni; tempo verso la m e dicina specialmente nelle sue applicazioni TIJ-eTW scientifiche. Il Sacchetti apertamente ammonisce i Cristiani ad essere pi v irtuosi e meno perch gli Ebrei non ne traggano 1notivo di allegro guadagno, perch "se vi sono dei malizwsi e falsi tra Giude( e tanto lwnno ben e quanto con falsit li Cristiani :"Nel Cinque eent{) si comincia ad osservare a nche dagli scrium i quanto la pittura e la scultura del Quattroc e nto aveva messo in evidenza, cioil misero aspetto degli Ebrei che contrasta colle forme v igoros e della nostra. razza. l l Band e lla si com piace di narrar e coTn.e il P eretto manto VaTW, esse ndo i l o dena, da l e donne per Giudeo beffato per la sua poca e d abbietta p ersona.". In altra novella si ricorda la cacciata d egli Ebrei da. [ Regno di Spagna per cui nwlti n e p e n e trarono in Italia dal 1492 iri avanti, e si auspicano s1:mil,: pro vv e dimenti negli Stati l taliani. Anche i / 1 Berni si compiac e di notare che i Giud ei p e r esser segnalati dai Crisiiani, come gente infame e odiosa, portano le berrett e gialle o a pannello rosso ". Non meno severa san z ione d.a. va l 'arte figurativa dell'opera e dei costumi ebraici. Caratteristiche sopratutlo l e storie d e l l'Ebreo Gius e ppe nel do di affreschi per il rinv e nim en to d e lla Croce opera di Piero della in Arezzo la tavola del sacrilegio dell'Osbia di Paolo Uccello le fi gura z ioni dei pit tori Trentini e quell.a di Donatello del prof eta A bacucco, che l'arguto PtJpolo Fioreniw battezz lo Zuc cone. Dallo studio ; d e l costume e dell'art e degli antichi t empi e d e ll'et mode quando ancora il popolo l taliano n-OTt.. aL eva trovato un assetto politica di equilibrio, sorge spontanea la con siderazio ne che ; i pi rappresentativi geni d e lla nostra stirpe non fu.rono mai agnostici di fronte al problema razzia.le, che sentirono ed imposero all auenzione con potent e evidenza nel campo estetico e nel campo Tnorale. CESA RE ZUMAGLINI

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SUPERSTIZIONI Gi fin dalla nascita, presso quasi tutle le trib. la vita dei piccoli Africani non di rado messa in pericolo da uil nonnul la per effetto di superstizione. In Rhode sia, ad esempio, regola sopprimere l'in fante se vagisce :prima d'essere completamente uscito dal seno materno. Lasciarlo vivere significherebbe inco!rere in ma rues ossia attrarre gravi mlanni sulla trih .. perch individuo maledetto e rivelatosi tale per volere degli spiriti ancestrali. C os pure maledetto, cio ma rues e da eliminarsi per il bene della trib, ogni pargolo la < i dentizione cominci dal mascellare supe riore. Lo stesso per i gemelli, o vampundu .Esecutrice di norma l a madre medesima, la quale opera senza esitazione, perch convinta d1 far cosa religiosa. La morte viene data annegando o strangolando la vittima; ques ta. poi. pu esser collocata entro un termitaio. perc h si dissolva rapidamente. A dimostrare quanto tuttora siano for ti. tra gli indigeni africani, questi senti menti valga il fatto seguente la cui e !'timonianza raccolsi nella Hhodesia del Nord. E' analogo a tanti' altri, possibili in tutta l'Africa. Nelle vicinanze della Mis ,-ione di Cikuni, una giovinetta della trib dei Batonga fu strangolata nel 1927. Le autr:.rit avvertite dai Missionari. che ave Yano -notato la. scomparsa della vittima. n e rinvennero dopo al cuni mes i lo sehel e iro, in un gran termitaio. Il processo, che eondusse la madre e lo strangolatore del l a alla mite condanna di due anni di lavori forzati mise in luce che il delitto era dovuto a superstizione. Se. con do il costume accennato, l a fanciulla era da eliminarsi subito perch nascendo aveva vagito. rivelandosi man'c La madre non ebbe per il coraggio di sop primere l a creaturala sua prima creatura!-cosicch questa fu lasciata vivere di na-;costo. Ma la verit trapel e si co minci a sussurrare. Di l a poco una zia materna della piccina ebbe due figi i, che morirono ;atlanti; altri bimbi penrono nel villaggio e altre avversit, quali la secca, le epidemie nel bestiame-: si fec e ro nwnifeste. Scoppiato infine il vaiuolo, che fece vittime da ogni parte, si perdette ogni onde la colpevole, ormai quindicenne, fu soffocata. consenzient e madre, durante il s onno. Ese cutore fu, eccezionalmente, lo zio materno. Uguale forza di consuetudine per in Yeterata credenza di vari e trib. po s sied e in Rhodesia un fatto molto meno gn11e. che con d ; uce all'estirpazione, in maniera crudel e, di sei denti nella generai it dei fanciulli. In costoro, l a faccia colpisc ( subitii per una insolita rientranza del l ah br o superiore. effetto di artificio. A rl e::empio fra i Batonga e i Bala, ogni fan. eiullo. o femmina che sia in dotto a reca : si da uno dei molti denti sti della trib per farsi estirpare i quattro inc isivi e i due canini permanenti del mascellare superiore. L'operazione. compiuta con l e dita dopo avere squassa to uno dopo l'altro i denti con un mar. tello e uno sca lp e l o riesee molto dolo rosa ed spesso seguita da graye r..mo-ira gia. fehhre ed enfiagione di tutta l a faccia. Gepte cl1e in altre occasioni si presenta evll Paspetl'o della pi grande benevol( 'll za i n un paese ove tutto sorride, sembre rebhe impossibil e che nascondess e simili atrocit; e l a lista potrebbe continuare a lungo. Si pensi ora, a proposito dell'estir. pazione de\ denti: chi mai potrebbe t i r s i disposto a incrrere in marues tanto piccola cosa'? Tutti si affrettan .J. cos. a recarsi dal dentista non appen a il momento giunto. Al l'estirpazione st' gue talvolta un ritorno anormale di denti: e allora, seconda corsa dal dentista. Sol t l e zehre, le brutti-ssime zebre. devono a\e re i denti sul davanti; non lmo. i fi e11 Batonga e Ba la! Cos si fa da secoli co s si far sempre perch cos voglion o gli antenati; n ci sono ragioni che te n gano. E guai a chi infrange i l costunH1 La faccia batonga e bala, quindi, conti 11uer per molto telnpo a mostrarsi detur pata per la precoce perdita dei denti Di carattt'ris tiche somatiche dovute ari artificio, i Batonga ne hanno ancora pa recchie, oltre quella del labbro. L omb e lico. ad esempio, sempre visibile. dato il loro succinto vestiario, oggetto di parti colari attrattive del corpo umano. Un hell'omhelico deve sporgere di tre o qual. tro centimetri sull'addome e form .arvi protuberanza del volume di una gros sa noce; avervi all'opposto una rientranza sarebbe inscpportabile per la vista. Ne i L 1 donna specialmente questo carattere molto valutato; ma cos gii Africani pro ocano. un gran numero di ernie ombeli ca l i. Da notarsi per, che mentre ne:

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    Sembra un cappellino a!a moda, ma una pet1inatura ottenuta con burro rancido e sterco Fin qui le modificazioni a quanto natura darebbe so no cer cate ; ma ad altre le madri africane condannano i loro figli senza pensarci. Un gran numero di strabi, di teste e di corpi asimmetrici provengono dal costume delle donne di t enere, per quattro o cinque anni, i bambini in una pelle sul dorso, com pressi sempre sul fianco destro e costretti a guardare soltanto da sinistra. La mortalit nei fan ciulli ha pure un forte incre mento per gLi sbalzi di temperatura in spec ial modo d 'inverno, quandot le' madri inco;;ciamente espongono i figli ai rigori della s ta g ion e col levarseli s pesso nudi. dal dorso, ove stanno ben caldi. per allattarli. Alcune trib, quali i Mangbetu del Ccngo, deformano arti ficialmente la testa ai bimbi dei due sessi onde assicurare loro\ una ri cercata h e liezza da adulti. E' preoccupazione, quindi, di ogni madre Mangbetu di fasciare strettamente il plastico cra nio dei figli per dargli la forma voluta. Tale strano costume non per sclusivit africana. lppocrate lo segnal fra i macrocefali delle rive del Mar Nero. Secondo questo autore, la cosa alla lun ga, era finita per ereditaria e i bam J ) ini avevano. preso a nascere con la forma di testa prodotta. dapprima soltanto per artificio. Il fatto, per, fuori da ogni possibilit naturale. In Europa, dei crani def-ormati artificial m e nt e sano st'ati tro\ati in Crimea, nelle ne cropoli del Cau ( : aso in Ungheria, in luoghi varii del Reno, in Svizzera i n Italia, in Francia, in Inghilterra e altrove. Il costume persiste oggi anche in Oceania, a Mallicolo 11elle Nuove Ebridi, fra alcune popolazioni asiatiche, nell'America del Nord e del Sud, e perfino nella Francia, ove indivi-dui a testa deformata vivono tuttora nelle D eux-Sv res e nella regione tolosana. In Nor-. ma n dia, pure, J uso fu assai fin O ve I e pra_ ti c he deformative .presero uno sviluppo mau
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    il fatto come dimostrazione di da parte Jegli spml'J. Jnce.,trali, ai. quali gi il padre della Jonna offr un sacrificio puhhlico nel giorno dele nozze. onde appunto la figlia i ri\elasse prossimameille feconda. Nesl>uno annunzia la fu tura nascita ma un dono. del marito alla moglie rende ugualmente noto a h1tti l'evento. Il {lono consiste in un bel grem biale di pell e di Ccplwlophus wimmi. graziosa gazzella sud a fricana. da portarsi con : il pelo esposto, a copertura dai petto a Ile g-inocrhia. L'oggetto ornato con numerosi bottoni eoq_ici d i o ttone e co11 :;ferette del medes imo metallo. pendenti in basso ]l stessc indossato fino al parto coi nome di isi Dya. J)tpoi camb ia u so e assume "il n1_:mlt' di im Beleko. o sacco :!ntro il quale il fanciullo portato s ul dorso cialia madre. Ai primi segni del termine della gravidanza la donna pren de u n decotto di erbe in un vaso eli terraglia il cui coperchio ,lt>\t' portare due linei corrispondenti a due diametri intersecalllisi ad an go lo retto. segnate con cera rossa. Le due linee hanno influem>.a !flagica sul futuro del figlio. I parti avvengono di solito con molta facilit, se nza persone specia:izzate pe.. assistervi, ch le altre mogli dello stesso marit o so no giudicate s uffi cietlt i al:a bisogna . Al neonato si lega l'ombelico !asciandogli attaccata una parte del funicelo. la quale deve ca dere da s. Fino a c he que,;to non sia avvenuto un periodo di tre o quattro !!"iorni a c i 11ecessariu -la madre non deve all -attare il hambino. n .essa deve u scire dalla capanna. n il padre deve vedere il neonato. I l nome impo sto al piccino dipende da circostanze qualsiasi ve rifi ca te s i alla nascita Per esempio, se il vento soffiava forte nel giorno dei parto. il fanciullo pu vemre chiamato \ ento ; se un uomo hianco casualmente pas s dal villaggio nel me de,-imo giorno, il nom e pu essere quello di co testo uomo e cos via Questi bimbi sono ben graziosi esseri, co n la loro pelle vellutata che non ancora del tutto nera. ma bruna tendente al roseo, i loro capelli nero ebano, tal altra di tm riericcio sporco, in certi casi ricciuti in altri ondulati, per as sumere in tutti, venso la fine del primo anno di vita, il pien{) colore nero proprie della razza e la cres putezza dei capelli. caratteri:empre l"ausilio de:le rlita per c ui quando il co nto ::ai e e 1(:' proprie dita non bastano pi. s1 a quelle dei presenti in una maniera che per noi ha del co mico Questa del calcolo una delle cose pi difficili da imparare per un ragazzo africano; le donne. invece. non hauuo nem meno bisogno di quello. Consueto dovereper una fanciulla sohanto l'aiuto alla madre nelle cure domestiche: e nell e atten zioni ai fratellini. Per il bestiame, invece, es:::a nou avr mai da fare. Speciali superstizioni vi si oppongono presso quas i tutte le trib. La religione s te ssa richiede scar.-;o t e mpo per essere conosciuta perch di una semplicit e s trema. limitata ,;ovenle al culto degi spiriti ancestrali, o ha poco in co mune cou b concezione di Dio dei popoli civili. Cresciuti. i g iovanotti han no da' pensare a prender mogi i e; :e ragazze a lrovar ma rito. Tutto ci vale, s'inteude, per gli individui i quali vivono con la. trib; ch per g li altri, affluiti .,nei cen tri c reati dagli Europei, attrattivi dai miraggi della civilt le cose s tanno in ben altro mod()! In complesso per da asserirsi che la madre africana, rimasta nel proprio ambiente .:li vita. sottost, s. a qualcosa di inconcepibile per noi ma pur sempre una madre e&emplare quando nulla vi si oppone e solo domina in lei l'amore materno da natura. IJDIO CIPRIANI 21

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    Nell'antmpologia, come d e l r es to in tutte le altre ;o;cienze. i )Holdemi di metodo hanno grandissima importanza. Su questi argomenti sono stati c rlttr dei g r ossi trattati, comt> quello dt>l Martin, c he sarebbe imposs ibil e riassume re. Ci li mitt>remo pertanto ad accenna ai m e todi seguiti da qual. c h e scuola p e r la d efinizione dei' tipi razziali a titolo d'e >'ernpiu, incominceremo dal metod o seguito dalla scuola di Senza per il moment o entrare in m erito ad esso, ci limitialno a ricordare ch il ('apo clelia ;;cu o ia di Breslavia. von E i e k stt>dt anche autore di una delle pi importanti cla;;,.;il1cazioni moderne d e ll e razze um a ne, c la ss ifi cazione c h r abbiamo ricordato in uno degli articoli d a noi gi pub. s u quest a rivis ta Ci lin;iteremo a lla metodologia se guit a da questo studioso per le sue ricerch e sulla popola. zione clelia Sie:;ia, la quale pu es,.;t>re impiegata con opPROBLEMI DI METODO PER LA ,DEFINIZIONE Nel precedente articolo di questa sezione, intitolato Oggetto e limiti delle scienze antropologiche e pubbli cato ne} n. 8 dell'Anno N Guido Landra ha j.n prilzno luogo -stabilito il significato del termine "antropologia" e J'esten ,.sione degli studi antropologici. Quindi ha chiarito le rela zioni che esistono fra politica della razz e antropologia, dimostrando come un'approfondita nozione delle scienze antropologiche debba essere alla base di ogni studioraz ziale. L'autore ha poi gli. intenti e il progr:.amma: dj questa sezione, passando in rassegna i vari argomenti che iD. essa saranno trttati, e cio: storia dell'ra.ntropologia, metodologia, antropometria, antropologia degli organi del corpo umano, antropologia fisiologica, antropologia psico logrccr antroJ)ologia patologica, paleantropologia. Quanto all'indirizzo di sezione, l'Autore si detto vole ad un temperato eclettismo, che tenga conto -so-pr.attutto a scopo divulgativo e informativo gori correnti italiane e straniere delle mag. portuni accorgimenli e a datla menti a tutte le popolationi della -terra. I l von Eickstedt si propone con il suo di arri1are a definire esattamente il tip o razziale di un individuo. Nel linguaggio comune difatti s i S t!ole dire che un individrw h a i\ tipo nordico con una crrta influenza dinarica oppurt' al pina. ecc. Ora, s i tratta eli questo concetto in un a esatta, in merlo da definire la forma di un indi viduo con una ver e propria formula. Se noi esaminiamo per il momento solo l e se i raz ze europee principali vediamo come di esse pu es : . !re indicata da una lettera diversa. Cos indichiamo la razza nordica CC n }a l ettera n la razza felica con :a lettera f quella ba' ltica od osteuropide con ]a l rttera o quella alpina con l a l ei tera a quella dinarica con l a l ettera d quella mediter rauea infine con la1 l ettera

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    m Allorch sia definire il tipo razziale im la lettera x tale modo, seguendo i Jlletod i della scuola di Bresla yia. possiamo costruire delle funmle che servono ad indicare le varie mescolanze tra due o pi affini. Queste formule sono costruite tenendo che. per def.ini_re le sinuole razze, sono consideran .. ti :;ei caratteri antropo;ogici principali. . l tipi razz1ah europei che i caratteri d! !lnr razze, a d eseJllJHO d1 quella nordica e di quella o:.-!ruropide, possono essere indicati. a seconda del predominio del tipo nordico o di quel lo osteuropide in uno dei se !!:t:enti modi : n, n ( ol,_ no. no, ;;" tnlo. u Ognuna di queste fortnule indica rispettivamente cJ ... ttei vari tipi in questione ] 6 razza nordica. rispetto a qttclln osteuropide; si .presenta ('f)JI 1111a delle seguenti proporzioni: (JO: 5 / 1; :t/2: 3,13; 2 \: 1 / 5: 0 /6. -\ltrt formule pi complica li, po'""no e sse re scritte aflorch l'individuo esaminato pre ,,,nla ttn tipo razziale pi Cos, l a formula niu./1111 indica un individuo clw pre,;etta i caratteri delle r:-u t tttmlica. osteuropide, di l'' rtc a e mediterranea nt>lle jii'"/'urz ion i di 3 / L 1 / J. LJllw s i comprende da 'l''"nk ;opra. molto difficile ;;tal.i l ire questa. e!'atla propor ziHtt' alla quale pretende di arri1 are il von Eickstedt c"n i l suo metodo, e non 50 no Ptalll att> al riguardo le critiche d; pJrle di altri autori. Non il (a,;n di occuparci di tali cri tich e ma sole di esporre og l a metodologia da noi ricordata, che ci pare, sot to diversi punti di vista, inte n,-,-ante. Per definire i singoli tipi razziali. il von Eickstedt ha c reato una tabella nella qt:ale indicati i caratteri morfologici delle singole razze europee secondo la loro importanza ( 1'. tabella. a jianco). Ques ta tabella non ha per valore universale ma solo per la popolazione della Slesia. Per la rilevazione dei singoli caratteri antrOJ>Olouici t> siano antropometrici o colorm!trici, vengono impiegati ormai da tutti gli antropologi de.l mondo degli strumenti per cos1 'dire standardizzati, dei quali la l d un esempiO. Lo strumentario antropomeh i co comprende innanzi tutto. due compassi, dei quali uno a branche 1 icurve ed un altro a branche parallele per le misu re della testa e della faccia, una fettuccia metrica per le misure delle circonferenze, un antropometro per l e misure dei la statura, del tronco e deg li arti. una scala per il colore dei capelli ed infine una scala per il colore degli occhi. E' inutile dire che questi menti sono costruili con mo dalit particolari in modo da permettere di dare dei risultati che possano sempre essere confrontati tra loro. Le misule che vengono pre SP. sono molte numerose e la tecnica molto compl essa A titolo di esempio ricordiamo soltanto che tra l e principali rr:isure prese per l a testa e l a faccia vanno considerate la lunghezza massima della testa, le larghezza massima della testa. l'altezza totale morfoiogi-c<' della faccia, la larghe;za 'bizigomatica, l'altezza del naso. la larghezza del naso. la l&rghezza frontalt' minima. la altezza fisiognomica della faceta. A queste vanno e;:giunte numerose altre che si riferiscono al tronco o agli arti. Ques te misure si prendono con una tecnica opportuna. tenendo presenti dei punti di repere ben definifi. Cos !a fi gura 2 mostra i punti di re pere c h e l 'antropologo deve cons iclerare allorch procede a Ila rilevazione delle vane misure della testa. Ques ti punti hanno dei nomi ormai internazionalizzati che sono: uf = alare, eu. = euri.on. gl = glabellu gn = grwtica, go = goruon, op = opistocranio. or = orbitale .Hl = subna. .sale, st = l traghion, tr = trichion. v = ver lex, .:r = :yggion. La linea tratteggiata della figura indica il piano di orientamento. del capo dello piano auricolo-orbital e. FIG. 2 Punti celalometrici FIG. 3 Altezza e forma della testa l caratteri diagnostici delle razze europee secondo la loro graduale importanza l 2 a 4 :i 6 R. 11ortlica faceia mento naso dioccipite statura occhi lunga sporgente ritto (' sporalta azzurri sot. tii<' gente R. plico faceia naso mandi-grand t' rlepig-larga dritto boia eorpomentaz largH ratura H.. bult'it ;rt Zg'Oill apertura nasn faceia corpo-depig(osfn.trospordelle paleon-larga ratura mentaz pide). ge-nti pt>brt' e a\'() tarehiasottile t a R. al p i//(/ fac c ia testa naso statura occ'1i capelli rotonda rotonda ('O l't'Il ridotta scuri bruni R. tlinurir(/ naso testa mentrve benissimo :l dcli.nire la razza dinarica, in C(,rtc c ont.radf' dd l'Europa, non avrebbe la stessa importanza in una zona dove vinssero altre razze come per est'mpio quella l e \ antina. che hanno lo stesso il naso 6>Tosso e areuato, per quanto di forma kggermente rliiTt r entt'. Mal .grado la relativiti1 dlllHJUt' di qut>sta tabella essa sta tuttavia a dimostrare come non tutti i caratteri antropologici abbiano sempre la stessa importanza per la diagnosi razziale, c come siano fa eili gli errori allorch si ogliono applicare ciecamente certi schcllti come si volt'va fare speci e in passato.

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    h s p o v r 4-c FI G. 4 Altezza e forma de; Ja faccia FIG. 5 geb Fonna della fl m FIG. 6 -Forma degli zigomi P. m w. FIG. 7 Altezza e posizione dell'apertura palpebralc FIG. B Fonna del dorso del naso m st Fig. 9 Fonna della punta del naso v m f FIG. 10 Pro'lilo del mento Con le mtsure raccolte con differenze individuali, quanto metodi opportuni s i fanno i in relazione a quelle razziali. c o siddetti indici che stanno a :! La racc ia difa tti pu es5ere in1dicare il rapporto tra due molto alta (h) alta ( h ),"media rr::isure e a darci un 'idea nwl(m), bass a (1i) e molto ha,;. to approssimati,; a della forma s a (n). d e i carattere pres o in cons i La forma d e l contorno d el d eraz ione. come per esempio la faccia varia pure e norme l a forma della t es ta del naso. m e nt e Pu essere aJ es empio d e lla fa cc ia e cc rotonda ( r ), o vale (o v) triau lndipe n dentemente dalle golare ( sp). quadningola r e sure g li antropolog i so g li o n o {4-c ) op .ure p e nlagonnle per rir. orrere anche all'esame ( 5e ) morfolog ico deg li individui e Que" to chiararn. e nte illllalla rilevazione dei s in g oli c astratol nella figura 4 ; la figura ralteri cranioscopic i e fi5ioS mostra invec e le different; gnomic i con il semplice aiuto forme d ella fronte vista di d ell'osse rv a zione. Naturalmenprofilo. Ques ta talora diritta t e co s facendo, se da una talora inv ece s fuggenll' parte s i evita di cad e r e neg li (gen), talora infine molt" errori e n elle artific io s it di sporgente tante misure, s i pu in correre Molto variabile n e lle raz in altri errori e soprattutto _ze umane la foJ;ma deg li zigu n e l p e ri colo.cli tu1a valutazione mi, c h e s j ; pu mettere in par troppo soggettiva d e i s in go li ticolare e vid e n z a o sse rvanti" caratte ri pres i in esame. S o n o gli individui dal slLtle c o s c 0 struite da varii auLa figura 6 c i d qualch e t o ri delle tabelle, conte n e nti esErripio della diversa fo1:ma d e lle fi gure schematic h e ond egli zigomi: ques ti difalti d(' evitare gli arbitri di valu -possono esse r e s fu gge nti 11. tazione so ggettiva. medi m o infine sporg enti 1. La figura 3 mo s tra. p e r come s i pu o sservare prr e sempio, i vari con c ui e sempio tra i mon golidi. s i pu presentare l 'alte zza e la Un altro carattere che con-forma d ella t es ta vis ta di protribuis c e moltiss im o a dare la filo forma--compless iva d e lla faccia L altezz a d ella te s ta pu c o' di un individuo quello d el-s e ssere molto alta (h), alta l 'apertura palpebra l e Quest:1 (h) (m), bassa ( n. pu variare moltissimo per la molto -bas sa ( n). sua, ampiezza e per la s ua puLa forma d ella. te s ta vi s ta s izion e La fi gura 7 ci pre5en di p1: oflo strettamente' in r e ta difatti dei cas i in cui l'aprr h. zion e con il grado maggiore tura palpebrale s!retta e o minore di spor-g e nza d e lntedia, m, e infine molto gran-l'occipite. Qu es to difatti pu de; u Per quanto poi riguarda e ssere molto piatto (/), piatto ht posizione .degli occhi que sta (j). medio. (m), sporg ente pu e ssere diritta, g, obliqua. (ge w) molto sporgente (a.u.s). s e infine molto obliqua, s: Molto differente si J)re senta questo carattere unito a quello ; poi il vi s o, vi s to di faccia, e egli zigomi sporgenti spes;;o questo. tanto in relazio n e alle indizio di sangue mongolico.

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    FIG. 11 Gradi di passaggio dal .tipo N._ (nordico) al tipo O. (osteuropide) Variabilissima fa forma del naso tanto che venga con nel suo in sieme; che. nei suni particolari. La figura B ci illustrl\1 cos tutte le forme del dorso naso visto di r;rofilo. Il dorso del naso pu essere cii ritto g convesso, vex, molto vex, concavo, kaw, molto conca\ : o, ku.v, -u molte ondulato, w. Le ntriazioni della punta -:lei naso sono invece schematizzate nella figura 9. La F un la del naso pu cos presenacuta, medi. m, e infine ottusa st. intet : essanti .sono in line le variazioni del profilo Jel mento. Queste seno diia nllllen\e illustrate dalla figura 10. Il profilo del mento pu e;:,e re cos molto sporgente, 1:. sporgente v medio, m, j e infine molto state latte per la Slesia. lr. questa regione. :;tato osserva to che i caratteri J;i sicuri pe1 la razza nordica sono: il naso diritto e sottile o legger.mente ccn\ esso. il mento alto e sporgente, l occi p i te sporgente, la lunghezza mfssima della te sta elevata. l'indice eef a l i co ridotto. Per la razza felica sono ca ratteri sicuri la forma quadra ta della face ia e l'orbita bassa e jJTof onda. Per la razza baltica gli zigomi sporgenti, l 'occhio legge' mente o bi iquo. il naso oi to o concavo. Per la razza dinarica sono caratteri sicuri la della testa alta con occipite appiat tito, iJ nas o gn>sso e arcuato, i l ment.o lto e diritto. Per la razza alpina infine molto caratteristica la tendenz .t generale -del corpo e del L J :-;fug gente /_ -te, ta all'arrotondamento. A questi caratteri della t!';;tn e delh faccia hisogna aggiun )!t-rne al t ri che s riferiscono sistenti i11 alla :;te:-sa popolazionl' cleiJ'Europa. Questo c i p ortn naturalmente a ritornare s ul l o s tesso argome nt e in 'mi articoli in modo da dar< una i s irme sintetica dei meto di dalle di, er;;e ;;cu(l] .dn antropologi a. FlG. l STRUMENTARIO --/ Compassi Scala per il colore deglj 'occhi

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    Nei loro rapporti con le popolazioni orientali e d estremo orienta.Jii i bianc hi sian essi europei c h e americani, hanno pro clamato senz'altro, come premessa indisc u ss a ed indiscutibile, la propria s u -periorit razzile. Da questa superiorit derivava il diritto di supre mazi a e di guida che es s i volevano esercitare .i(] A s ia e nel Pacifico co me gi l'avevano esercitato dapprima Hl America e quindi, a maggior rag ion e in Africa. I pi fervidi as sertori di tal e a ssolutistico credo razzial e hian c o so no stati i nord-americ ani. Qu es ti pur popolo nuovo e scaturito dalla fusione di una quindicina di nazionalit e uro pee, traggono dall'orgoglio tipi c o degli anglosassoni, il cui cep po prevalente nelia loro formazione etnica1 e dalla c o sc ienza d elle sterminate ri cc hezze del loro paese i motivi p e r affermare appunto la p ropria superiorit e supremazia su tutti g li altr i po poli. Talvolta ques ta pre te s a non s i alle popolazioni di co l o r e, ma s i rivolge anc he a taluni popoli europei. P e r qu es ta esasperata cre denza di superiorit g li americani d e l Nord hanno c r ea to un gravis.simr. con flitto razziale con gli asia tic i e d i gialli in generale e pi partico.larmente con i giap-po ne s i accomunandCJI ques ti a quelli c on g ravi ss imo errore. Non si posso no infal
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    ;jche, timori eco n om1c 1 co nn ess i m q uanto l'asiati co per la s u a frugalit co-ncorr en t e vittorioso d ell'ope rai o hianco, ed infine timori politi c i c h e riassumono in s g li altri e che derivano dalla panra di veder sorgere come a vvenu to negli asiatici e par ticolarment e n ei giappo n esi dei f o rti competitori politici. Da questi vari timori derivato un errore fondamentale de g li Stati Uniti: l e leggi ferreamente restrittive dell'immigraz i o n e asiatica nei territori nord-americ ani (politi ca del r est() seguit a anc h e n ei dominii brita nni c i ) Senonch fra g li as iati c i i giapponesi che so no i pi duramen t e co lpiti p e r cJl i pi t em uti negano vigo ro sa m en t e ques t o credo ameri cano di superiorit assoluta. ed offesi intima m ente n e l loro o rgogli o n azio nal e in qu. a nto s i ritengono superiori agli asiati c i in ge neral e e pari ormai civilt e -po t e n za ai hianchi, s i pongono com e n e mici dei noni-a m ericani anche su questo piano razziale in c ui confluiscono motivi ideologi c i econom i c i e sp iritu a li. Cosicch dall' incompren. s ion e -degli americani deriva l'os tilit profonda e diffusa dei giappo n es i contro di ess i. L'ostilit ed i reciproc i dunque s i s o stanziano i n d efi nitiva in un r e ri co lo;;o conflitto r azziale. l provvedi. menti antinipponic i americani hanno questo tort o supre m o : di non curarsi di co lp i r e l 'o rgogli o dei g i appone5i. Di que s to t orto forse un g iervare. anche se m a g a ri n o n palese m e nte il d e ; t e p i amaro contro i troppo orgoglio si ameri cani i qti al i non sapen do COI_I l e virt della loro razza ciecame nt e p_rocla:mata superior e a ll a espans ione asiatica, hanno a pro n edimenti draconi a n i e d offe n s ivi di restri z ione. u .C3' ,_,. l ...... .;y l

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    m essi dei concorrenti tanto pi temibili in quanto si vano di salari molto mO'desti data l'esiguit dei loro bisogni mate riali. l' !lgitazione anti nipponica, comincia la richista di provvedimenti !imitatori. Perfi no si richiede che i bimbi giap ponesi non frequentare le sc uole speciali. destinate a i gialli in generale, e l'orgoglio dei nipponici.. non vogliono esse re confusi eo n gli altri popoli asiati ci. !'i rivolta al punto da far divenire la questione d'indole di plomatica e da costituire uno dei motivi pi spinosi del co ntra:;to americano-giapponese. Nel 7 scoppiano a S. Fran cisco gravi agitazioni anti.nipponi che perch s i voleva ah o l ire il diritto c h e questi avevano d'i pos sedere lerre. Tali agitazioni ina :ta. aspramente coutesa fra Giappone e Stati Uniti, allo stato attuaie fra di essi divisa ed l ognuna
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    11 Giappone un Paese ad IClllissimo indice de> mogr.afico. Ecco due floridi e graziosi bambini npponici !'vla il Giappone e:;pande ed in a scesa; gli Stati Uniti da ci derivano le affermazioni ma ggio ri del primo .l\ a c' di pi: il Giappone un poiJQlo dall'altissi ma esube ranza d emografica e c h e mal conienuto nell'ang u s to territorio { I e lla madrepatria s i river s a nonostante tutte l e difficolt e limi ta z i oni, in quasi tutti i t erritori estremo-orientali. Cos a Formosa i giappone>;i. s ono ,212 mila, nella Tailandia son o 100.000, nell e Indie Olandesi 28.000, in Male:;ia 20.000. Perfino n e l Brasile e nel Per s i so no spinti finora c irca l giappone>
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    GIAPPONE E MANCIUCU INCREMENTO DEMOGRAFICO Uno dei fenomeni pi sorprendenti l'accrescimento demografico del Giappone, il quale nello spazio di 70 anni, dall'inizio dell'era Meiji che Ieee dei Giappone una Potenza mondiale. in poi, vide salire la sua popolazione dai 30 ai 70 milioni di abitanti. Un risult::Ito simile pu vantare l'amministra;:k,ne giapponese in Corea; dall'epoca della occupazione giapponese. cio dal i910 la popolazione si accre sciuta di due volte e mezzo. E lo stesso fenomeno si osserva nel Manciucu. l'im pero londato '. d e l 4 marzo). ANONIMO Il losco passato dj Bemstein viene alla luce in un processo. ( Stam pa del 4 marzo). L. S. : Il trucco d'Israele. ( Popolo d'Italia>.>. del 5 marzo). MASETTO. Leone Trotsky uomo senza amici. (La Sera d e l 6 marzo). MARIO BELLI: La ca'ntrale ebraica di Ge rusalemme ha inscenato il bellicismo americano. ( Mattino. dell'8 marzo). G. SOMMI PICENARDI: L'Imperatore di Giudea. (< di Sion e l'elettricit. (<>. del 15 marzo). Gli aspetti S(ientifiei del razzisn1o P MES SINA: Mitra e la sua religione so. .!are e guerriera. Il mi!o e il culto ( Os servatore Romano, del 3 marzo). ANONIMO: Mi1ra e la sua religione soLare e guerriera. Di fronte al cristi-ane simo. ( Osservatore Romano. dell'B marzo). Gli ;1spetti fi losofiei del r;1zzismo MARIO BARATELLI : Unit romana nel Mediterraneo, ( Lavoro Fascista, del l" marzo). ALFREDO MONGARDI: Usi costum i e avventure di una singolare trib di pa stori (Corriere Paciano, del l" marzo) ALFREDO MONGARDI: Ritratti africani. ( Corriere Paciano. dell'B marzo). ALFREDO CUCCO : Biologia di Albione. ( !Giornale d'Italia dell'Il marzo). FRANCO sABATELLI : Dal Baltico al Mar Nero i 'ntermin abili. colonne di tedeschi aflluscono verso la Madre Patria. ( P o polo d'Italia, del 12 marzo). NERI BARDIANI : II perseguitato popolo armeno. (Il Piccolo, del 13 marzo). PANFILO: Gli italiani nell formazion e dell' Argenti;na. ( Corriere della Sera ' del 13 marzo). CARLO CECCHELLI : Le ricerche sugli uomi'ni delle origini, ( Corriere della Sera>>. dei 14 marzo). FRANCO SABA TELL! : Incontro con i te deschi della Lituania mentre ritornano in Patria. ( Popolo d'Italia >>, del i 4 marzo). B M La carne veleno alimentare. ( Oc servat ore Romano del .14 marzo). ..:\. s )t e t t i )t o l i t i e i sociali del razzisnt\ SERGIO UGLIANI : La lotta risanatrice i n Germania. Assalto in massa contro la tubercolosi, ( Lavoro Fascista del marzo). MARIO MUSELLA : La mortalit a Lon dr a nei primi sette mesi di guerra. ( Mm tino del 2 marzo). B. M.: Urbanesimo e sviluppo fisico ( Oc. servatore Romano, del 6 marzo). A BRUCCULERI : Il matrimonio cristiano .nei suoi essenziaJil caratteri. ( Osser : n tore Romano, del 9 marzo). NUMERUS : Delusioni' demografiche degli Stati Uniti. ( Corriere della Sera, de l 9 marzo). G B PALANTI: umana. Fino a quando fii resta giovani? ( Re sto de l Carlino, del 9 marzo). LINO BUSINCO : Razza e la.voro. Lavora. tori per j'l pt-enziamento econe>mico d ella Germania. (Lavoro Fascista, del!' l marzo) A. D. D : Gli Istituti per la salvezza del fanciullo. ( Re s to del Carlino. d el 12 marzo). GIULIO MORANDI : Almeno due negri al giorno vengono linciati i n Ameri ca. ( Lavoro, del 12 marzo). F S PETACCI Cause di vita antisociale. e (Messaggero, del 13 marzo). GIUSEPPE CAPUTI : Razzismo dell'O.N. D (Lavoro Fascista, del 15. marzo). G. R.: Medicina di guerra. (Resto del Cm lino, del l 5 marzo).

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    questionario Il Prefetto di Ancona, l'Eccellenza Tamb.u rini ha inviato al nostro Direttore la se lettera, che siamo molto lieti di poter pubblicare: 22 Febbraio XIX. La Rivista che Voi dirigete con :Passione vivissima b.a avuto, tra l'altro, il gran pre gio di far conoscere 'n es1e138ione la gravit del pericolo ebraieo, purtroppo, non sufficientemente rilevata finD all'emanazio ne delle leggi razziali. ln questo momento in cui le iorze dissolvi triei dell'ebraismo sono coaliZzate contro la libert del respiro della Nazione sul mare eli Roma indispensabile che la propagan da intorno a questo peri-colo venga al mas simo intensificata ed io desidero contribuire c ci, facendo pervenire gratuitamente degli abbonamenti a fascisti di cui unisco l'elenco, in grado di comprendere il problema e di diffonderne la conoscenza" TULLIO TAMBURINI Giuseppe Grieco ci invia da Tripoli il se guente seri tto: Molte P?rsone, alcune in buona fede, al:ce no, credono che la guerra sia un mero ic:llo materiale che nulla abbia a. che fare con la Rivoluzione, anzi che sotto certi c:speiti. ne possa arrestare o quanto meno cilardare gli sviluppi. E' bene disingannare sub!to tali persone affermando categorica 'Dente che la guerra, oltre. che logica conseguenza della rivoluzione ste&3a, fatto rivoluzionario in s e come tale capace soltanto l' soprattutto di accelerarne se mai gli sviluppi. Da ci scaturisce che la guerra, !ungi dall'intralciare il naturale cammino della Rivoluzione, la potenzia, infrangendo queglj ostacoli che altrimenti avrebbero ri tardato e di molto, se hon addirittura.impe dito, il' suo corso ftale. Nessuna guerra, e tanto meno quella al tuale; nata da un bisogno inGopprimibile di terra e di materie prime da parte dei po poli giovcmi e forti, insofferenti di subire oltre l'esoso giogo della plutocrazia inter nazionale facente capo alle grandi de mocrazie d'Europa e d'America, stata mai conservatrice. La guerra prima di. tutto un fatto rivoluzionario, che una volta sca tenato, si sviluppa per suo conto, non seconciando, anzi a volte addirittura contra stando, le idee dei.' suoi promotori. La stessa guerra mondiale, che nell'ide. a dei vari Lloyd George e Clemenceau, doveva fran tumare le. velleit imperial:stiche della Ger: mania ed assicurare il placi'd6 sfruttamen to delle ricchezze mondiali a lla Francia ed all'Inghilterra. bench per un momento, al tavolo famigerato di Versailles e pi ancora dopo la creazione, l>Ulle sponde del Lema no, alla cosiddetta Societ delle. Nazioni, abbia sembrato dar ragione ai sostenitori dello status cjuo si visto poi, negli avvenimenti politici che si sono susseguiti, di quali imprevisti e imprevedibili' sviluppi, tutti uno pi rivoluzionario dell'altro, sia stata generatrice pi o meno diretta. Tornando a noi ed alla, nostra guerra, si pu affermare senza tem di smentita da parte di chicchessia, che non solo tutto non ritorner come prima, ma che per essa e con essa, la Rivoluzione far passi gigan teschi accelerando sempre p: le sue tappe verso quelle mete di una pi alta giustizia sociale fra i popoli e nei popoli, che sono le insegne del nostro ouon diritto e che ci danno una indiscutibile superiorit morale sugli avversari. Quanto ci sia vero, si pu facilmente .arguire dai tentativi della pro paganda nemica di improvvio.:;are "ad usum delphini un ideale di benessere e di la voro per tutti i popoli nel cui nome com batterebbe l'Inghilterra la sua disperata battaglia: Ma gli ideali, parlo di quelli veri e fecondi di avvenire, che poi sono i soli che contano agli ffettl della storia e della civilt, non sj improvvisano come le mode "made in Paris" di recente eppur antica Si maturano nel sangue, nei sa crifici, nelle privazioni, nel dolore di. popoli e di uomini che di essi -popoli Si fanno i portavoce e i condottieri, perch pi inten samente ne hanno vis-3uto e ne vivono il travaglio intimo e fecondo. Sorgono cos le Rivoluzioni vere e ieconde capaci di se. gnare il loro solco profondo nella vita di intere generazioni e cambiare quello che poteva sembrare ad occhi suP?rficiaii il corso fatale ed immutabile della storia. Nel clima appunto. di queste Rivoluzioni, che tendono a rompere la crosta essenzialmente conservatrice di una oligarchia ristret!a di persone che in nome de.i loro intereSGi co stituiti cercano di soffocare la vita che urge all e loro porte e vuole aria, sole, spa zio per affermarsi, per vivere, si inquadra questo che non. esitiamo a definire il pi gran fatto rivoluzionario che la guerra. Si disilludano dunque ; soliti e in gran parte bene identificati : borghesi amanti del cosiddetto quieto vivere. La Rivoluzione pi che mai viva. In questi giorni carichi di storia, essa marcic;t di pari passo con le forze armale e in taluni punti le precede. E se anche in qualche settore, per ragioni contingenti costretta a Gegnare il passo, vuoi dire che nel silenzio matura e saggia le sue forze per potere, al momento. oppor tuno, riprendere con rinnoVato vigore la sua Dire. ttre responsabile : TELESIO INTERLANDI marcia e bruciare le tappe. Comunque la si guardi, e da qualsiasi punto di vista, l a guerra, dunque, non pu non apparire, qua le realmente che l'avanguardia della Ri voluzione. E guai se non fosse cos! Per quale scopo avremmo noi combattuto e sof ferto questa dura guerra se poi, dopo, tutto dovwse tornare come prima? Anche i cie chi capirebbero che non ne .. sarebbe valsa la pena. Aliora i nostrj sacrifici sarebbero. stati vanj e con essi tutto l 'immenso lavcro delld Rivoluzione per liberarci dall'esosa ti rannia della plutodemocrazia internazionale detentrice della maggior parte delle mate rie prime e delle ricchezze mondiali. Ma ci non sar. La guerra, infrangendo ir.esorabi!menle il pi grande ostacolo della nostra Rivoluzione : la plutocrazia inglese, stabilir la base granitica della sua opera futura che dovr dare e dar ai popoli, una p: giusta e pi alta gius tizia sociale. L o ha detto il Duce, con !a sua ferma parola che non smentisce mai; lo sentono tutti i combattenti che impugnano le armi sui vari fronti della guerra per realizzare quella v itoria che tutti sentiamo. nostra e che non ci pu mancare. Concludendo. guerra e Ri voluzione, lungj dall'essere in antitesi, come vorrebbero taluni, si armonizzano e si com pletano a vicenda, cooperando a quel fine tiliimo che la realizzazione di un ordine nuovo nel mondo. [n altre parole, !a guerra, fatto rivoluzionario per .ecceHenza. non che l'espressione massima e pi compiuta d ; quella violenza>> profondamente eli c a che in dati momenti serve a risolvere con un vigoroso atto chirurgico certe si tu azioni che alirimentj s i cristallizzerebbero impedendo jl libero espandersi della vi t a e alla quale" il Fascismo, se necesari o, non h a rr:ai esitato un istante a iare ricorso. Cos l a guerra che noi oggi combattiamo. ]ungi dall'intralciare il cammino dell a Rivoluzio ne, prepara le basi della sua futura e pi grande affermazione nell'Europa e nel mon do, finalmente relentj dall'oppressione giu da1co-plutocratica inglese. Un lettore ci ha iatto pervenire il test o .dei Taschlih (da scialach = dimettere), PJ:eghiera e rituale coi1 cuj gli ebrei s i pur gano di tutti i peccati dell'anno. Eccolo:. Confessione pubblica O Dio nostro, e dei nostri padri, giunga innanzi .:x te la nostra preghier a : noj peccanuno, fummo criminosi, perfidi, usurpatori. detrattori, pravi, ribaldi, audaci, violenti, arditori d'inganni e inique trame, mendaci, nlotteggiatori, felloni, contumaci,' perversi, apostati, astisi, protervi, empi, corrotti, tur pi, traviati e traviatori ". .Stampatori: SoCiet Anonima Istituto Romano di Arti Grafiche di Tumminelli & C. Citt Universitaria Roma

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    Collaudato dal Ministero delle Comunicazioni Ogni Radiobalilla, ha il relativo bollino di collauao -T re valvole Onde medie -Ri-cezione diurna della stazione pi prossima In condizioni favorevoli ricezione serale di alcune principali stazioni europee. Privo di reazione regolabile sull'aereo, quindi esente dai disturbi caratteristici degli apparecchi a reazione c o s A L l R E TASSE RADIOFONICHE c 'OMPRESE. ESCLUSO ABBONAMENTO AllE RADIOAUDIZIONI VENDITA RATEALE CHIEDETELO Al MIGLIORI RIVENDITOR I


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