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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00063
usfldc handle - d43.63
System ID:
SFS0024306:00063


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Full Text

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r l raua ruo.oti
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BANCO i' ,a.p.p.a,'W;cclt,iO. 'W?taUv.udo. ,.d(A,e At 1fJ,Olo. tcwo.'ltcdo.'W; &.{lot'UU.to. miqtio.'lti.. Al4Uo-naU Collaudato dal Ministero delle Comu nicazioni -Ogni Radiobalilla, ha il rela tivo bollino di cllaudo Tre valvole Onde medie Ricezione diurna della stazione pi pross ima In condizioni _. iavorevoli ricezione serale di alcune pri11cipali staztoni europee. Privo di reazione regolabile s ull'aereO, quindi esente dai disturbi caratte ristici degli apparecchi a reazione DI SICILIA ISTITUTO DI DIRITTO PUBBLICO OLTRE MEZZO MILIARDO DI FONDI. PATRIMONIALI RACCOGUE DEPOSITI A RISPARMIO E i N C/C F R U T T I F E R O E COMPIE TUTTE LE OPERAZIONI DI BANCA 123 SEDI E AGENZIE

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L'ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI CONSIGLIA l" La tua alimentazione sia fatta di cibi facil mente digeribili con poca carne e pochi grassi: ri nuncia alla carne conservata, ai salumi, alla sel vaggina. 2" Sii molto moderato nel fumare e nel bere sia il vino che le altre bevande: evita i liquori 3" Il lavoro fisico ed intellettuale utile, anzi necessario ma nori deve affaticarti e quindi deve proporzionato alle tue possibilit. 4 Cura che le funzioni intestinali e renali si compiano normalmente. S Il sonno deve essere ristoratore delle forze fi s ich e ed intellettuali. 6 Evita il freddo eccessivo e specialmente i ra pidi squilibri di tempe.ratura. 7" Esercita lo sport moderato che non stanchi: molto utile una passeggiata giornaliera. 8" Ama la campagna e cerca di passare almeno un mese all 'anno in collina vivendo molto all'aria aperta: evita l'alta montagna. 9" Cerca di vivere una vita serena e socievole dando maggior valore alle note liete e la minima importanza alle contrariet. L Istituto Nazionale delle Assicurazioni ha realiz zato importanti iniziative atte ad offrire ai propri as sicurati i mezzi pi moderni ed efficaci di assistenza sanitaria. Cosi ha organizzato dei CENTRI SANITARI in molte citt italiane (Roma, Ancona, Bologna, Bol zano, Cagliari, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Torino, Trieste). dotandoli di strumenti di ricerca fra i pi perfezionati che la scienza offre e ponencfou a diSposiziOne gratuita di tutti gli assicurati dell'Ente. Eccne le principali pre stazioni: l) Visite mediche periodiche. 2) Esame del sangue per il dosaggio della glicemia, compresa la prova di carico. 3) Esame del sangue per il dosaggio dell'azotemia. 4) Esame del sangue per il dell'uricernia. 5) Esame del sangue per la reazione di Kahn. 6) Esame del sangue per la 7) Esame del sangue per la di Was sermann. 8) Esame completo chimico e microscopico delle urine. 9) Esame dell'espettorato: 10) Misurazione della pressione arteriosa. 11) Radioscopia del torace. 12) Teleradiografi
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ANNO IV -NUMERO Il 5 APRILE 1941-XIX ES C E l L 5 E l L 2 O D l O G N l M ES E UN NUIIIERO SEPARATO LIRF; l ADDO.NAMENTO ANN'UO LIRE 20 ADBON.o\MENTO SEMESTRALE 12 ESTERO IL flOPPIO ELESIO INTERLANDI C o m i t a t o d i r e d a z i o u e : prof. dott. GUIDO LANDRA prof. dott. LIDIO CIPRIANI Seg r etario di redazione: GIORGIO ALMIRANTE SCIENZ!DOCUUENTAZIONE POlEUIC4 OUESTIONJ\WO Un ufficiale serbo si presenta alle auforit militari italiane per annunziare la capitolazione {-neile pagine seguenti un articolo su i "Serbi megalomani ")

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Contadine d i Skoplje '(Uscub). di tipo dinaco-alpmo -sotto: I colli prepotenti di queste sportive dicono che in la femmi nilit non troppo squisita Sono legittime le aspirazioni e le ambizioni di una ra::a quando consistono nel perseguire territoriale e po litica parallelamemr. a.d un.o sforzo ai elevazione culturale e civile e di poeenziamento demografico e quando muovono da favorevoli premesse storiche e da una specifica capacit allu organizzazione di un determinato spazio vitale. insomma una maturit se rwn proprio di et. Ma quanoo trattasi di un gruppo etnico piuttosto sparuto, P sbattute lungo i secoli della sua esistenza da un oominJ cui un altro, di origini poco note, povero di cultura e ricco di analfabetismo, intrattabile con --le popolazioni vicine e situat u proprio in mezzo ad un groviglio di ;azze ostili e insofferenti. impossibile ricondurre certe aspirazioni ed ambizioni nei con fini della nostra tradizione europea e della moderna coscif"n:r1 civile. E' il caso dei Serbi ; una snwda.ta presunzione in connub J con uno scio v inism.o feroce, stretto di quello che fece la roviTW dei Polacchi proprio ieri e molto simile alla facile megalamania alla libidine giudaica e an.iJ,osassOTw di universale conoscenza. e la personalit dei Serbi cosa relati v a mente recente. Nella nwssa degli Slavi che avanzava da Ori ente essi rappresemavano un gruppo d'avanguardie ed erano ori grntlriamente dello stesso tr,oru:o dei QuaJ{ erarw le sedi originarie di questi popoli e in qualr epoca essi l e abbandonarono? Pare che alcuni storici roiTUJJni dell impero desigTWssero cui nome di Sorabi alcune trib slave stanzia.te a nord dei nionl i Metalli feri della Boemia attuale. Seco.nd.o un brano di Porfiru genito molto discusso, verso il 630-40 d.C le trib serbo-crou/1: sarebbero scese dalle sedi nordiche verso il sVd chiamate dai l'imperatore biznntirw Eradilb per arginare. l'inveswne d e i bongobardi di Alboirw .. che minacciava di prendere la dir et trice dei BaLcani. Pi recentemenlle sulla pista di studi linguistici, stata ela borata la te si dell'origine caucasica dei serbo-croati ma si traJ.Iu di una tesi che oltre a dare la spiegazione gramma ti cal e dtl norll.e (serbo = non t;ov'a alcuna conferma nei dati stori ci. l n un primo t-empo, tra le trib slave fu quella dei crvati ch e e bb e una c e rta supremazia ed per ci che abbiamo n oti zia di com e nell'876 gli Slavi delle regi1'mi della Drava si rt b e llassero all'oppresswn e fraru:a. Da tale rivolta sorse il n u cl e o di una organizzazion e politica che fu lo stato dei Croati. conservatosi fino al ll 00. L'a vanzala degli Sla vi proseguiva intanto non gi njed}an tt infiltrazione lenia in mezzo ad altri popoli ma bens media n/l' occupazion e vi olP.ma de l territorio. Quando le trib dei Serbi hanno il sopravvemo sui Croati e sugli altri gruppi slavi, ecco comparire sulla scena una figum di stato domi nato dall elemento serbo e che dim.ost; ben. prt'

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s t o una certa consistenza, speci-e solto l'impero eli Stef(uiCJ Du.slw.n, sulla il el XIV serolo. Tutti gli Slavi del sud, Serbi, Croati e SlOveni, mantene rano fino a questo punto una ch.iardl omogeneit razziale e a n tropologica. Svln pi tardi, tra i Serbi stabiliti al di l della Sar pi implacabili Oggi la separazione fra Serbi e Croati assoluta e si profila anche setto le etniche, ma sopralluJ.to nel dominio ,c culturale. La religione catto fic a c la cultura prevalentemente europea /anno dei Croati un p o polo di l.a religione fanaticamente o rtodossa e la infatuazxne letteraria, tutta bizantina fanno dei Serbi un popolo straniero alla vera Europa. J>re f erUNn.o tuuavia distinguere quello che r!Lppresent.ava il mo11imen.to panserbo durante 'il corso del secolo XIX e al principio del secolo XX da quel parossis.mo imperia{isticu di questi ultimi anni che ha avuto in questi giorni s vi.olen:.-; ts plosixme. l pn : ncipii del serbismo risalgono allt? f{gure di uomini quali l'agitatore Obradovich visse al principio ael 1800. Il m o 1 = imento fu aliment.ato dal Ser_bi d'Ungheria e fu orientato a prom1.wvere la libera / ione della terra balcanica dal dominio turco. Dalle insurrezwni pi o men.o fortunate, il m.ovimento aHunse sempre maggiore impulso. Le gesta di queL periodo si riassum.ono intorno ai nomi di Pietro Karageorg e -di Milosh Obre novich. Il prno voleva combattere la Turchia CfNI. l'aiuto dell Austria, il secondo voleva combattere /:Austria con l'aiuto della Turchia. L Obrenovich fin col tradire il Karageorg e< lo uccise. Tra queste vicim.de sorgeva intanto l'aspirazione ad uno stato serbo indipendente e creato a spese degli Absburgo e della Mezzaluna. Pi tardi si trattava di ricosl!ruire l'impero di Dushan e di ampliarlo imperiall.sticamente conforme all'opiniane di certi storici serbi, secondo i quali quel Re avrebbe voluJ.o riunire nelle sue mani il trwndo slavo-balcanic.o. Era il 1 8 50 Pi tardi col tratlat;p di Parigi ( 1856) veniva ribadita la soggezione della Serbi.a aZ. giogo ottomano. La lotta per La liberazione riprese attraverso sanguin.Qsi episodi. Verso il 1860 incominciarono a diffondersi le varie teorie dell'unitarismo pan serbo. Alla corte del Principe dei Serbi (rango ricotwsciut.o dal Sultano e tenuto a vicenda dagli Obrenovich e dai Kara georgevich) si diceva ch.e la SerbW doveva essere il centro della resurrezione dei Balcani. E il popolo serbo gi trascinato all'uni. I tipi .razziali. della ex tipo aavico I tipi della tipo dinarico

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tari.ww di raz::a dalla for:a centralista rlella Chiesa ortodossa fu scosso r iolcnt e mente dai programmi professati dai varii partiti. lncemivo e ra l'idea. della resurrezione del popolo serb c aduto u Kossovo idea tramandaJ; di generaz ione in generazione. Cort.Jeguita l autonomia della piccola Serbia al Congresso di B e rl ino (1878) il panserbismo si diede a ricamare roman l e vicende anteriori e successive a quella CJta .fino al c rollo d e ll impero ottomano e di quello absburgico in seg.uito all U Tli altro poeta serbo, Stanoievich; trae moDivo in una sua pre fazione alla sua traduzione de_ll'AriosliJ, di. esaltare la razza serba come la eletta tra le .. altre, perch vivente nel ' cenlro geografico e s&orico dell'universo e pa.rl(]Jlte la pi mdodioja delle lingue. Per il Pribicevich il contadino serbo l eroe del/4 storia universale. Ed infine ci sono le vecchie canzoni serbe che Re Alessamlr o t il "Napoleone serbo". Per dare il gidsto peso a questa ebollizione di spirito, basta considerare che il complesso dei Serbi attlf4lmenl e non supera i quattro milioni di individui. E precisamente secondo calcoli pijl. approssimativi non risultavano che 4.350.000 serbi e montenegrini e quindi circa 4.000.000 di veri e propri. Essendone nel corso del conflitto periti 360.000 e pi di 600.000 morti in prigionia e nelle regioni occupate, q.uasi di altretwnto era diminui&o l'ammontare effettivo della popolazione serba. Dalla immane tragedia subita in pieno fisicameme, militar mente e politica.menJ.e, dai Serbis la rnegalomania e lo sci.ovini smo non sono usciti n dimirmiti n fiaccati come si. potew sperare, ma bens. sono stati porlali all'esasperazione E' dun.que chiaro che aprire la via all'avvento-della nuova Europa necessarie eliminare certi incomodi salienti. P e r questo i( marteUo dell ; Asse al lavoro. FEIJCE GRAZIANI Croato-di tipobaltico SloT&DO di tiponorclico

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Era naturale che allo studio dei J)roble m i relativi .aj caraMeri fisici e spirituali de lla razza italiana, la nostra rivista de dicasse la massima attenzione. Fra gli scritti apparsi su questa rivista a p r oposito di razza i-taliana dobbiamo se gn alare anzitutto quelli in du!t n umeri speciali: quello sulla razza italiana oltre confine (Anno n n. 3) e quello sul p arallelismo razziale f:r.a Italia e Germania (Anno ll n. 15). Inoltre va ricordata la pub blicazione di una carta della razza Italiana ( Anno II. n 5) con lq quale per la prima v olta furono precisati i veri con.fini 'd1talia n e l bacino del ,_,diterraneo. Allo sbno rig u ardo la Difeaa della Razza ha pub blicato numerosi articoli sulla razza italiana oltre confine Ira cui citiamo: Confini raz-' ziali di Telesio Interlandi (A n, 6); Rana i taliana oltre confine, Italianitci razzlale del l a Corsica . Pe.una carta della razza ita lia n a in Franci.a, Liguri e celti, di Guido Londra (A. n 2 5 6 7); Gente d1talia in francese, di Lino Businco (A. n 9); Le minoranza italiana :in Francia di A: Trizzino CA.' n 18); COrsica di G ovann; Savelli (A. m, 15); La tradizione di maltese, di Giuseppe Cocchiara (A. IV, 4). Le caratteristiche fisiche della nostra razza cono state da noi ampiamente studiate. sia nel loro complesso che nei particolari: Citiamo Ira gli altri gli scritti su: Caratteri fisici della razza italiana (A. I 3) Biondi e bruni nella J:'(IZZa italiana (A. I 4) Purezza unit di sange della razza italiana (A. l, 6). Omogeneit della razza italiana (A. 1,6) Continuit della razza e della cul tura primitiva in (A. n, 2) La razza italiana nella teoria dell'ologenesi (A. D, 11) La statura degli Italiani (A. n 14) Alimentazione degli Italiani (A. D, 17) La razza italiana nella preistoria: (A. n. 18). Larga parla stata data agli scritti sui caratteri spirituali della nostra raua, sul suo inconfondibil genio. J:lanno to collaborato a:lla chi.arificazi 'one di questo gli flcritti di: Arrigo Solmi (An no I l), Edoardo Zavattari (A. I,. 1), Arturo (A. l. l), Ottorino Gurrieri (An no n 5 9 [!.. m 17) Fortunato Mata:rreae (A. II,' . 11) Umberto Angeli CA. D, 14) G. dell'Isola (A. ID, 4 11, -14, A IV 5) Aldo 'Modica (A m. 8). Abbiamo anche pubblicato .assai spesso ricerche di carattere parziale," su questa o quella citt o regione d1talia. Iniziammo nel n. 12 dell'Anno m e continuammo nei numeri 13 e 14, la pubblicazione di un Viagqio razziale per 11talia, compiuto da Giorgio Almi.rante (Littoria Arsia e Carbo nia). Fra gli altri scritti su argomenti analoghi, citiamo: Sardegna ariana, di Lino Businco (A. I 3) Littoria -;i.,.aio della razza, di Ugo Fugagnollo (A. n, 14) Purezza ita lica della gente picena, di Enzo Santarelli (A. D, 21) L'elemento rurale della razaci ita liana, di Giorgio L. Bemucci (A D, 23) Continuit razzia\8 aelle famiglie romane, di 'Giulio sn ..... tri (Anno m, 3), Italianit raz. ziale dell'Ampezzano, di Guido Landra (A. m 7) Omogenoeit raDiale popolo aiciliano di Aldo Modica (A m 8) 9

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I CARATTERI DOMINANTI DELLA NOSTRA RAZZA Sembracbln! che il parlare di razza italiww. '' potesse cundurrt attribuire un si snifir.at.o d e finitivamente scien tifir:o e dourinario a un con.:f'llo iL cui v alort ha senso as wlutamente idealt e geopoliti co. Ma, in soslan:.a, il compito cltt ocmrrr por.si, di l da ogni }JUHibil1 tetulen:.iosit extra.1cit: ntijica. di capire quali cttralleri dumirwnti presenti lu ra:.:.a entro i limiti della na:.iorw italuw. -li miti che ptr altro prt.Hntano un signi fi c ato 1pirituale storico e spa :.tlt : t come questi curaUcri ptJuano ri v t : sti re sia un valore mtz:.imwlt t ptrcit italiano nella wro tipicit o tconfon dibiliJil sii/ un vawn: supema:.imwlt: in quanto espressioni f isiop .1iclt i che di qualit e.ssen :ialmentc spiri.Lwtli /,a somma d e i caratl<'ri dtici e quella dei caratteri mor fofi liologici ossia /.(J "spiritua lit" c la for:a che es.m assu me nei di vnsi gradi della t li/ /t'rl'll:.ia:.ione ant .ro pologica (Jlli dtblwno incontrarsi in un punto di umwnica c oesi.1tenz:.a: m entrt la it.aliciJ o ronumit (lt lla ra:.::a c nlturalment e lf:rulat 11 rifai rsi a u n tipo lc ortforulibile, sia pltre nella .w a gt ruricit, questo' tipo in lla ra:.:.a italia na. m.a al ltmpo la ricerro e la studJ entro u n li mite ussolulaiiWIIlt dtjinitivo che quel lo 1omuJicu biologico. IO t't: Lo studio del tipo razziale italiano deve necessariamente compiersi in ordine a l conti uuo rapporto di complementa riti ri:Jpetto al tipo aria rico rwsciuW come ideale di una perfezione psicologica e morfo Jisiologica. Perci nell'italian.o che pres e nter la completezza delle v irt arie, noi clovrenw poter riconoscere il complesso delle arie pi comune ment e nel tipo italian.o-medilerraneo, intgra to con il complesso delle qua arie dominanti nel tipo nordico. CollSiderazione, que sta. che, per converso, pu aver va. lore nei della razz:.a germanica ". Su questa bas e possiamo anche identificare l'aspetto storico del tem.a, nel ri su.lteranno contessmi secondo un' Ultica trama costruUivct le due forze essenziali dell.a raz za: quella interiore e quella esteriore. La spiritualit della raz:.a italiana ebbe infatti una forza unificatrice pi attiva di quella di una semplice cultura, allorch Roma antica, per re dimere in ordine politico l'im pulso irrazionale pro p rio alla vita delle diverse genti sotto messe, confer. ad esse organismi legislativi che tutt'ora per mungooo e fece intendere es sere u11 privilegio civile il ve nir governati dall'Urbe. La quale inoltre, a dare ampio respiro di vila ai popoli, ele v nei loro paesi monumenti architeUonici. templi illSigni per arte e per le divinit cui erano consacrati, dischiuse vaste vie di comunicazwni al commercio, protesse il lavoro e l' eeonomia, suscitando quel l'ordine organico da oui sca tur l'immensa pace che Pli nio il vecchio esalt, con l'au gurio che si rendesse eterno il bene della civilt romana apportatrice di nu.ova luce al mondo". Anche in sede strettamente storica non risulter difficile rendersi conto che, attra Ferso la cadula dell'antic Impero e le diverse vicende etniche tJvWe alle i nva.swni; il nucleo fondamenta(e del/.a razza ro mana, soprattul,to nella sua in tima vi.Lalitiz psichica, rimasto integro res_istendo di con tro ad ogni avverso evento, riafferm.andosi ogni qualvolta le circostanze esterne lo ren dessero possibile, se non wtlio l'aspetto definitivo di una na zionalit, almeno attraverso a zioni e crea::ioni di gruppi po litici, di aristocrazie di singoli individui. influsso giunge a nwdificare l'impulso creativo lo slallCW inJ,eriore della costibuzione raz ziale italico-rom.ana. Essa. resi ste e trasform.a: evt.vuuali me scolanze per essa hanno un si gnificato contingente in quan to il principio radicale della stirpe /w la forza di trasfor mare ed invesDire della sua stessa virt altri elementi etni ci e cos di conquistare il con quistatore. D'altro canto, taluni falli fondame tuali deli:aJ n.ostra Tra dizione meduerranea si pre sentano come rnanifestazioni realistichc e storiche, al cui centro possibile ricOnoscere quello slan cio irresistibile ver so l'infinilo e l'etern.o che ca rauerizza l'anima stessa della razza ilaliana. La potenza aon quistatn : ce e col:.onizzatrice le nostre Repubbliche marina re, l'apporto eroico ghibellino alla costru;;O;le del Sacro Roman.o Impero, l'azione dei oon doui.eri e dei capilani di ven tura, il primato artistico e cul turale d.ella Rinascenza, le ba silari scoperte ed invenzwni ad opera di Italiani, l'epopea del' Risorgimento, l' ndipen. denza nazionale, la partecipa. zione all'ultima guerra e infi: ne la Rivoluzione fascista 50< no tali faui. La controparte ideale. specu latiVa, di tale azione con ana. loga evidenza identificabile in ql.Ulii-lo costituisce un tradi zw. ne costante anche in senso di manifestazione e di attualit: anzi si pu dire che uno stile ilaliano del pe11Siero riassume in sede tJUrinaria i caratteri dell'amico principio sacro ed eroico che fu alla base dell'lmperro. Da quell'epoca Ullo stile rom.ano del pensare n ella slia virile configurazione nwrfologica, pu rappresentar e la traccia dei valori essenziali che la razza italiana afferma, sia nello spirito migliore d ella. Scolastica, allorch il stfflsrt del Divino viene 'confortato con argomenti intelleui v i in sede filosofica, sia nella risione di Dante e nella ideologia ghibellitw dei "Fe deli d'anwre ", nel neoplato ni.smo ridestato a Firenz e l{a Lorenzo il Magnifico, nel neoaristotelismo, in quegli rHi gin.ali pensaiori che risuscitan o aspeui della Tradizi.on c occi dentale attraverso La. spcCidazwne . Oggi, il Fascismo, gittando un aereo poti-le tra cultura e vita, nobilitando il p e nsiNO con la virile vicenda d e ll'a;io ne, ha in sostanza sin dagli inizi creato un'aspirazion e nuova per la form.azione della ra;. za. Non esistendo per es.'o llll distacco tra il sapere e l'op e rare, la cultura deve mccssa riameni.e divenire intinw for;a modellatrice dell'elemen!o cl nico. Ma, come dice Goethe. i l sangue un suCco peculiare, evvero ha un valore inconfon dibile, cui strettamen.l c con nesso. la inconfondibilit d ella qualit dello spirito. E st: n e l sangue fluisce l'anima s t wa della razza, un compito forula mentale di in11ne rge re, per cos dire, la. jor;a conoscitiva del pe11Siero i n que-

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-, . ... -'lo s angue, cos lie l'uomo risjondenza _armonica possa giungere ad eser; deii ; duejondamenfA:li aspet-ti .. 1cl ente d e l suo uppartenre 4 lell'esse_re nella unit di una la ,;ua razza do. ,' coscie nzll eostFuttrice ... m :bbcro conoscer'e :.. nstrq intendiTnel i tto,'' molti ideologi o filosofi t:Jel .. _rd.,ine a lle , essen i quali i parla no co. .zali ljella tivisw, curar:e. che si arbi trariamente di la identificazione delle virt smo spi rituale ;,; p'ecul-iari della razza . a 1 er inteso sotto qU{lle COft l!f>_vi quq.si sempre riflruso nel ere/o aspetto .nella orgf!n4za.. pre'senw:iione di risponden:ti fisio-psiclJ,ica, possano caratteristiche di valore antrocollaborare le forze fisiche con po(ogico, anche aUra,verso la q uelle s pirituali. Basrertfobe - illu.sir.azion e di figuri ideali cornindare a intendere ch:e an-. della storia e della no che se il pensiero Z.'ttivii stra cultUra ; cos : he si possa mediante la quale pu.essere stabilire oome si p_resentiiw_ le . speorimentata la realt d'eltio attitJ!;dini ... esteriori della : razza -dell'uomo esso non pu. eos,ti-n;i suoi momenti pi. fortet u i r e una base per una ossia p i : a totale dell essere .-' Ci---cl}e. ,te ; creaiivi. Ci avr signifiCa v iene v issuto nella pura .attiv_it to ai fi di-una omp re"!'ione d e l pensiero come senso dell'fo organica degli attributi cos -deve invece vissuto an-: .var;i e cos particolarmente ori che come sentimento e come 'ginali della gente romarw-me azio ne, ossia parimenti diterranea e per la no dell a coscienza, delyforrria. zwne dourinaria. de{ conceUq .. c della concreta fisii.t ,di razza . Nel raggiungimento di que. A _tale troviamo altres sta cosciente tJotalit psico-soopportuna la possibilit _di gionuuica consiste la perfezione degli apporti dei diversi del tipo umano che ogni razza punti di vista e delle varie di pu. recare come rrwdello. E' scijJline che comuiviue si rifepoich nell'uomo ilillitlno 'in. ri'scano all'ar.gom ento; perch liJlto tale equilibrio di spirito e solo a : qilesta condizione sar cori(O, di ideale e reale noi' ri possibile il conseguirtlen.to di JPntamo necessario identificare UnQ biettj,V(J. unit dottrinaria. MASSIMO SCuGErto

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RELAZIONI FRA E FILOSOFIA N el tWstro articolo, uscito nel n. 8 d quest'anno bbianw indicato i vari problemi ch;e si pongo/W al razzisnw, l dove esso valga come una idea rivo luzionaria che, fungi dal limitarsi al piano tecnico del l 'a ntropologia, della genetica e deJla biologia, intenda invest re anche i vari settori della cultura. Abbiamo poi promes so di trattare sinteticamente ta. li problemi. Nel presente scrit to toccherenw la quistone dei rapporti fra filosofia e doi"n. na della. razza. l n prinw luogo, a Ude ri guardo conviene opporsi rec samente alla opinione, assai diffusa in ambienti ben duati, secondo la. quale il raz zism
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1. E vola ha pubblicato nel n. 8 del!" anno _rv U pcecedente arti colo di questa se:r;fone che era intitolato: Andare avanti sul fronte razzista. In esso si dimostrava come una sana ed efficace politica della rana non poss-a assolutamente _prescindere dai dati filosofici e spirituali, in quanto non st tratta d1 affermare e fcrr trionfare una teoria, ma puttosto un modo di vita. In Italia !"avvento di un serio ranismo ha incontrato molti ostacoli, specie n e l cosiddetto ambiente i'ntellettuale, che Si ostina ad affrontare la nuova realt con i vecchi sistemi p r c nsione per il lato di volon t e di irra z ionale compreso n e ll e oostru z i.oni del pensiero c o s ciente e nella rappresen: ta:ione" d e l mondo, disse che ogni qual v olta l'l o cerca di penPtrare col suo sguardo i re cessi della sua essenza pi in lima. incuntra un buio angosc;;o di fronte al qualein-. dietr e ggia Ora, l'indagine di ricercato r i di indiri zzi assai diversi nei tcmp1: pi recenti si portata pr o prio su questa zona noUurna e oscura che Fichte e Schop e nhauer supponevano impe n e trabile: e ci per il lato che qui a noi importa, non tanto p a costru ire paradossalmente con la ragione una filosofia d e ll'irrazionale una visione irraz ionalistica del rrwmlo, bens per abbat(!ere il mito del pensiero puro", per ulivi duare le forz e le influenze prerazionali alle quali i procedimenti razioooU debbOJW la l oro forma e dalle quali essi e ssenzialmente traggono il lo" ro caratter e di evidenza e di s tringenza. Nel rigua rdo si tratta ; dun que, meM di una nuova filo sofia a lato di altre qU41lto piuDtosto di una psicologia del la. filosofia per non. dire addi rittura di una psicanali.gi della filosofia. J primi spUnti si pos sono riferire nei tempi mo d e rni -ad Hegel: bench al l'interno di un sistema filoso fico ben determiTifJto, Hegel, in quella sua singolarissima o pe ra che c Die Phaenomenolo gie des Geistes :. cerc di rico struire la genesi del carattere di imTTU!diata evidenza e d i ve riAi che volt,a per volta, rivestono una serie di posizioni filosofiche riportandole a vari mome[lli di u n processo che le trascende tu.Ue. Solo che da Hegel, questo processo, di nuo vo, fu C91JCepito alla .stregua di una legge dialettica, cio specu/.ati.va, cosa che relativizza e pregi udica il v alore di molte sue penetra.nti ana l isi. Pi oltre, su tale dire z ione an d il van Hartmann, specie nella sua notevole e poco co nosciuta Storia della Metafi. sica :.. Dopo di che, il rivolgi mento si compie in autori di imlirizzi vari, con sempre n;or relazione a premesse propriamente filcsofiche. Va ri cordato in prima linea Nietzsche. Nie tz sche ha attaccato, co .me noto, il mito del pen. siero puro e dei valori etici assoluti. Verit e tavole di v a lori evidenl.i per un dato tipo umano non lo -wno per un altipo. Cii; che decide nel riguardo, non un criter i o lo gico ma piuttOsto il grado e la -varia forma della volont d i potenza Nietzsche volle che di ci ci si rendesse pienamen te cont.o: che si svelasse la vo lont e l'intenzione celatn die tro ogni pensiero dietro ogni speculazion-e, dietro ogni verit", ogni "bene" o "male". Ma l'inquadramentO complessivo, nel riguardo, risult alquantp unilaterale e perfino inficiaw di biologismo: nota la teoria niet:.zschia.na del' risentimento" opposto alla "volont di potenza" e l'interpre tazione dei valori "nihilisti" e rinunciatari .' Un ebreo, il Grunbau.n ha ripreso in sede pi tecnica al cuni motivi nietzschiani di spetl/-roscopia" della filosofia nell'opere tta : c Amore e do minio come basi delle v i s ioni filosofiche del mondo. Da noi si avuto il lavoro del l' A bbagnano sulle Sorgenti irrazionali del pensiero::. e al lo ]asper si deve un' opera re cente sulla Psicologia delle visioni del mondo ::.. Ci, per limitarcj. ad alcuni riferimenti. Ma in pi bisogna ricordare il lavor.o compiuto dalla p.sica.na lisi ebraica e da correnti ad e.ssa affini. Come abbiamo nota

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f o, g li Ehrei so1w c aratterizzali dalla /ero pront.e:;z a ad inne s lar .vi in correnti procedenti su dire:;ioni dubbie o gi degene r esce nti p e r far s che, p e r <>pera dei wro CO/Ltributi il tutw conduca ad un esito :;'altro e contaminatore. Ci avv-enuto su tutti i piani d e lla cultura nwderna: cos an ch e nel settore, di cui si tratta. P e rci. u11a v olta che l'idolo razio11alistico ha cominciato a tl(lcillare, c h e :;i cominciata a sospettare della "purezza" d e l p e ltSiero s p eculativo, che si sono a po co a poco avvertite le .wrge nti i rra:;ionali o pre -ra z ional.i di tal e p e nsi e ro, r e par t i e bra ici c ulturali sono passati all'auacco ai fini di dimo s trar e clre'q.w;st.a z ona pi projortd.(l dell'artima da c u i le forme del pe nsiero ri flesso pr e ndono origine e sif51lificaw una z ona di irn pulsi ciec hi, di istinti, di ata v ismi. (li 'complessi'': u-n mondo "infe ro", se lvaggio incoerdb.:le. subpersonale. Qu.es t e so1w l e tesi principali dt>Lia psi<: analisi e braica ma 14: anch.e : di correnti analoghe che, pur essendo rappresentate da "ariani: in fauo di razza del corpo, hanno preso la stessa direzz :one: si possono ad. citare i nomi di Kla. ges e d i /Ltng. Nel' riguardo di simili scuole p.Yicanalitiche, TUJ/1. ci si pu peraltro limi((J.re ad una semplice ddn.egazione: la conce zione generale dell'es, sere umano dalla qual e esse partano certo falsa, aberrante' e c on taminairice: 'ma molte analisi mantengono il loro va lore la lom forza dimostrati v a nei riguardi' delle condiziona lit cui certi processi e cert.e forme del pensiero riflesso 110 soggette. Si tratta quindi di discrimi nare, di assumere anche in queste ricerche il taw positi vo per per utiliz zarlo in un b-en div-ersp inquadra1nento del problema. Partendo da tali v e dute si deve studiare appunta il rapportc fra mondo della filmofia e dottrina della razza. l punti fondnmentali possono preci.sarsi come segue: l ) Non esiste un pensiero puro", aul.omatico funzionanfronte al rrui_ndo, la nostra dot. 'trina a.Ssiuner appunto la razza per punto di riferimento. Esisl()no filosofU! .di. varia razza''. Il nw.n.do delle filoso fie nD.n un "olimjJO" mun/q di vita proprW. . Non nem. meno il -fuoco d'artificio di ogni genere di posizioni personali e irraiionali' (quanto alle premesse prime). EsistO-M derwminawri comuni per gruppi ben definiti di posizioni filosofiche -e, -in genere, di visio ni. del mondo ". Si puiJ stabi lire una relazione_ fr.a ognuno di tali denominatori comur1i, testimonwnti una similiarit{ di influenze, di ispiraz'mi e di posizioni, e le varie ru: :e. 4) Segue da ci una vera ri ooluzione criteriologica e va lutativa, gi accennata nel no stro precedente articow. Il fi losfo "pur" continuer a porsi il pro.blimw, se una duw filosofw sia vera o falsa : egli supporr l'esistenza di un cri terio comune. e "neutro" che permetta una cri tica e una vlutazione di ogni sistema e dia modo di preci sre .quale posizione sia ''ve -ra" i genere. te in proprio, h dove no.n si Dal punta. di vista razzi sia tratti di meri procedimenti loquesta problema nurL si porr gico-formali; bens di sistemi affattq.: il' razzista chieder se speculativi di inquadramenti un data sistem!l filosofi w sia generali dei grandi problemi pi o ineno vero dell'altr o J1 filosofici, e, ancor pi, di "vi-gt;nerale; egli chieder in me sioni del mondo". }l pensiero per chi .un daJiJ sistema iilo Logico sempre a cersofico p essere "vero". cio ti presuppos# estra-wgici, a p l'individuo di quale ro::a. certe' influenze. ; certe tendenze Vi sono solo due limita::iuni: palesi o nascoste dell'anima a) Importa sottolineare c h e sono sempre attive per portare qui, parlando di noi -il pensiero in una direzione ci riferlmo alla anzich in un' altra e per con-modema_ di essa . ferire carattere di "'eviden.zq." cio, come sistema specula t i 1 :t' a c-erbe sue posizioni. autonomo, non come adalla:io 2) Dalla dottrina della razz(J. ne speculativa ai COltOSC<'TI: C non deve procedere una filo-d'ordine tradizionale e melajisofia della razza", bens. l'a/ sico in senso vero e proprio, fermazione di u.na simile vecio in fondo, d'ordin e supe duta e zl'na psico. rinviduale e Logia o psicanalisi o spettroQuando sia invece di ci. c h e sco pia che dir si voglia delle. si tratta, la condizionali l de varie posizioni filosofiche. terminata dalla razza SI: re 3) Mentre la gran parte delstringe al dsmpo espr c .1siro le ricerche svolte finora in tal vale a dire: un contl'nulo senso hanno assunta per punto unico potr avere, in vari. ta di riferimento o l'irrazionale dizioni e in varie epoch e puro, o l'incons_cio o i "comespressioni diverse, e que s t e plessi" della psicanaliSi, o espressio'ni Sar-anno condi:io ancora, una reazwne soggetti.nate anche-dalla razza. M a per va di vario tipo, supposta le filosofie cnnsiderat e p r o originale e indeducibile, di priamente come tali dallo cui-

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/ uw moderna questa restrizio-della razza qu.ella concezione ne non ha ragione J: essere. totalitaria, che 110i inquestc t b 1 .Vat.uralmenle qJLi,. parlarulo \ sede abbiamo avuto gi occa d i .. rero" o "falSo" non si aldi esporre e che stata fu de alla coeren.zq, frmale, precisatd nella n-ostra opera re c io puramente l.ogi.ca. esi.:. centissima: di dottris/a. 0 meno una perfeua na della razz:. (ed. Hoepli, n e Hion e logica. fra premesse e 1941). Secondo una iale Cond e d uzioni, non in fondo, l:a razza no n sol.o una c oso decisiva cosa che in-tacchi realt del corpo ma anche l'infima v erit" di un sistem(l dell'anima e dell.o spirito: esi o di una visione del mondo. stono, cio, non solo le tazz e f 11d i c a ndo una qualche inconbiologiche, ma anche le raz: t:rue nza formale non si cnnfuta ze dell'anima e dello spiri una filosofia che da.[ pun-to di to. E la razza intesa in un-a 1 i a di un pedante. Basta estale completezza che si deve .ll'ff a bbastanza abili e addep.orre come principio per la .uole. Non. avr cer to, pi la pretesa di creare il sistema filosofico al singolare, pretendente u:n universale ri conoscimento valido per l'u.o mo ar.i.O-roman-o qunnto pn l'ebreo, il negro e il pelliros.ta. Egli vorr solo creare e prei sare consapevolmente quell'in quadramento dei problemi fi 'losofici e del significato del mondo, che conforme alla propria razza e, in genere, al la propria natura. Nel qual caso, si avr un risultato di non poco to : sar quasi automaticamen te elimi'\ato il dissi.dio :-cos frequente nei "pensaiori" moderni -fra vita e filosofia: la filosofia creaJI(l partendo da una. chiara coscien z a del pro prio essere e della propria raz za sar parte organica del singolo e agir in modo creativo e illuminativo per la com.unit razzistico-sp'irituale cui appar tiene. Uno deglhpettacoli p'i tristi della civilt moderna, LO s pettacol.o, cio, di che n.l delle loro astratte speculazioni .son-o una cosa . e nella toro vita e nel loro "stile" sono ,un' altra, per non parlar, poi, de{ corpo che, normalmente, d.ovreb.be esser specchio fedele dell'inter.iorit; uri tale nel filowfo auspicato dalla dottrina delLa razza, assai difficile a ve dere: forse torner a vvere qualco$a della grandez .:a e della coerenza dei Saggi a11tichi, m.ae$tri di vita invece che di speculazioni vane e astratte. J, EVOLA JIS

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In un teatrQ di. Y Qrk. il regista ebreo Erich una scandalosa-eon.tr-Haziofte-del"-5o gno di una notte di mezza estate .. di Shakespeare, affidandone a ballerine negre l'interpretazione. Queste immagini riprodu-cono alcuni momenti dello spettacolo e dimostranp come la poeti. ca leggenda sia stata' manomessa sudicia it:mtasia del giudeo .americano e dei suoi collaboratori negri. Al re Oberon della favola si sostituito un suonatore di jazz e i fiori della foresta delle fate" hanno ceduto ilJX!SSO a queste ballerine Cos si sono realizzati i due fini del giudaico: la mescolanza degradante delle altre l'avvilimen"lo di ogni dignit spirituale e intellettUale.

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MERIDIONALE Lu regione dell' A s ia mcridiona l e c ori enta le c he va dall'India alla Ci na presenta un interesse particolare per lo di problemi razziali, itJ quanto c h e iufiniti so no i problemi di rarattere antropologico, c h e chiamalo a ri,;oln.:re allo r c h vuole inquadrare in un s i s t ema 'luals ia s i l e varie zone e i vari Fopoli che abitano quella zona. Ques to < oggi aumentato dal fatto che l a r eg ione in gli s tu di :-ull'antropologia di ques t e regioni. Il von Ei cbtedt ha iniziato le s u e ri ce r c h e affrontando in pieno il prohle mu d c Ile razz e dell 'India meridionale e par ticolannenlc d e i gruppi .-!alla p e lle s c u rn. c he tanto presentano per q tll'llo c h e riguarda In loro origine c la loro po:t n s a rapelli semplice nwnl t osdula tt. lS E ORIENT,ALE IJopo la popolazione del Travancore. il von Eickstedt passa ad esaminare quel la dell'isola di Ceylon. Qui egli pu compiere delle interessanti osservazioni sul tipo singalese grossolano, che ma gnificamente rappresentato da un balle rino di un tempio di Kandy. Spostando s i nel suo viaggio di studio il no stro au tore pu compiere nuove o sservazioni. sulla po-polazione di Singapore. Egli resta colpito particolarmente dalla forza di espansione che dimostrano i cinesi nei riguardi delle altre popolazioni li mitrofe. Pass a poi a studiare i problemi d ell'antropologia dell'India Interiore, di. Saigon e della Cocincina Come chiaramente illustratoda un disegno schematico, nell'India Interiore le divi sioni tra i vari popoli e i vari sta ti non coincidono affatto. Noi vediamo cos che un grosso b'loc co di popoli primitivi si estende lungo tuUa la frontiera indo-birmana. Un al tro gruppo si osserva in Males ia un altro ancora in Indocina h .mgQ i co nfini con il Sium. Il gruppo dei popoli Lao in, ece sorpass a i confini della Cina stessa. estendendos i tanto nel Siam. quanto nt>llr. Bil'lllania e nell'Indocina. Separati da ques ti gruppi di popoli primitivi. cme pure dai popoli del hlocco Lao, si tro \'ano le genti di elevata civilt, che sono tanto caratteristiche nell'India. nella Bir mania. nel Siam e neli'Indocina. Indipendentemente da questi gruppi man mano che ci si sposta verso ii set t entrione. s i osserva sempre pi forte la influenza degli elementi cinesi. I l \'O n Eickstedt descrive a questo punto i tipi annamiti meridionali e i t p i d e l Camhcge. Le tracce mongoliche so no molto pi forti nei precedenti. An zi. aggiungia-rno .che il nostro autore con sidera il Camhoge addirittura come un r egno weddide. Passando. poi a descrivere i tipi raz ziali di Pnom-Penh, il von Eickstedt mette in evidenza le differenze e sistenti Uomo di Kanikar Donna di Kanika Il ballerino Gobinad \ i

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; 1ella struttura corporea degli stessi an omiti. Queste differenze, non che riain.... lacciarsi ad una differente e dipendono invece da una razza ehn. n-rsa. I tipi pi brevilinei appartengono alla razza paleomongolide, quelli longi linei. invece alla razza sinide. Anche tratti fisiognomici diversi dip_endono dalla differente origine razziale . Molto complesso anche il problema dti negritos, che si presenta al nostri autore aliorch s i accinge a studiare le uenli delle montagne -di Cardamom. }folto interessante quanto scrive il Jto
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PnomrPenh: un qruppa delle fam08& ballerine cambogiane pronte per un.' esibizione -di danz, \'azioni nella primitiva trib dei Ka Tin. Molto importanti son o le conclusioni alle quali arriva, relative al problema T ai. Per comprendere l'antropodinamica dell'e s tremo oriente sc rive il no s tro au tore, bisogna di s tinguere due poli diver si: uno attivo e progress ivo e uno in vece pa ssivo e primitivo. Il polo attivo costituito dal blocco delle razze s inidi quello invece pass ivo dal blocco delle razze weddidi. Prose g uendo dal nord al s ud, s i pu cos di s tinguere una zona nord -s inide una zona medio -s inide e una s ud -s inide. A s ud c s i!'lte il blocco wecldide . Tra que s to e il precedente s i pos so no distinguere la wna di contatto weddi-de, quella pa l eo mon g olidc e quella i>nfine norcl sinide Questi blocchi s ono per tutt 'altro che statiti: le arie genti difatti si sposta110 in un eterno movimento sec ondo diverse diretlTici Abbiamo c o s le linee che segu ono i s inidi, i tun gi di e i pal eo mongolidi nella loro press ione verso il blocco weddi de, e l e lin ee di ritirata dei wcddidi s tes si. Indipen-dentemente da que s t e linee si osservano quelle degli indidi che seguo no dell e direzioni particolari. Il von Eicksted passa poi ad es ami nare le gent i del reame di Luang Pra banoj, del Lao orientale del Man Yao e del Miao Miio. Fra le genti di questa ultima regiont egli illustra vari tipi che appartengono cer tament e a lla razza medio -si nide e a quella soo s inide ; le genti invece elci Ka Mu hanno un tipo mi s to nagide paleomongolide e weddide Il von Eickstedt pa ssa poi ad esami-Un ballerino del tempio di K:andy Raqaua della nare i'antropologia delle. genti dt>) Fiu. me Rosso e de)le montagne tonchinesi Egli incomincia il pro blema delle razze gialle dell'India In teriore, passando p9i a trattare in modo particolare -delle razze dell'Annam. A questo riguardo egli illustra con molti parti. colari l'ambiente in cui vivono o l i elementi sudsinidi. A proposito dei dell'Annam il von Eickstedt riesce a da re molte interessanti notizie sulle diffe renze razziali esistenti. nei diversi strati s ociali In complesso H von Eick sted! sostiene che i tonchinesi appartengono nella loro gran-de maggioranza alla raz za sud-sini..de della quale costituiscono un tipo particolare: le numerose f grafie che pubbhca mostrano come que sto modo di vedere corrisponda realmen te alla verit. Descrivendo poi la popolazione di Ha noi, il nostro autore ha occasione di af frontare il problema dei meticci LTa bian chi e gialli, particolarmente numero s i in quella zona. Proseguendo nela sua descrizione egli arriva alla frontiera cinese. Qui iHustra accuratamente il tipo Nhany, nel quale mette in evidenza tanto degli elementi razziali eui-opiformi, altri cle menti, distintamente sinidi o sino-mon golidi. II problema del tipo razziale de gli annamiti nell'ultima del lavoro del von Eickstedt. Mentre in alcuni strati sociali facile osservare che il tipo dominante quel:o cinese grossolano, in altripossibilr constatare invece la presenza di un lipo molto pi fine. Interessanti sono le o.;servazio ni che compie il von Eickstedt sul tipo particolare, che si tra i fumato ri di oppio, e che senza dubbio presenta tutti i caratteri della dege he r az ione. A proposito poi del osiddetto tipo Tcham, if von Eickstedt : scrive che tratta dei resti di popolazione un tempo pi diffusa. Tra questi resti fa cile osservare tanto dei tipi malesiformi, quanto dei tipi europiformi e weddidi. Con altre interessanti osservazioni sulla popolazione dell'Annam meridionale ter minano questi imprtanti studi del Yon Eickstedt. Quanto abbiamo ricor.dato sufficien te per dimostrar-e al lettore come :iia complessa la situazione razziale dei po poli compresi tra l'India e la Cina c co me sia necessaria -una profonda cono antropologica ed di questi popoli se si vuole dare ad essi un ordinamento veramente st abile. Appare da ci come il principio della razza pos sa avere in un prossimo avvenire d elle gran-di e nuove applicazioni anche in lontane regioni extraeuropee. GUIDO J.ANDRA

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La mellcilltl socitl1e a .ttraverso l templ. e le idee Gi ai primi albori della civil t l 'umanit si era p reoccupata di migliorare le condizioni fisiche sia individuali che collettive, ri volgendo l a sua attivit non sol tanto al miglioramento fisico e morale della razza, ma all'au mento demografico. Nello Zend-Avesta, in c Tac;na o < Libro degli inni :. troviamo scri tto che Oromaze dio del bene o
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811 aglzlanl Gli Egiziani in fat19 di medici! na sociale erano pi evoluti de gli Ebrei. I sacerdoti erano anche me d ici Le leggi di medicina sp ciale salvaguardavano l'indivi duo, ma non si preoccupavano della razza. L'eugen.ica era trascurata e nessuna legge provvi de mai all'avvenire del popolo e cco perch di quel popolo gigantesco rimangono solamente i cadaveri (le mummie). N ella famiglia egiziana aveva grande importanza la madre. ma s otto lo s tesso tetto vivevano, pro speravano e procreavano an che elemenl extrafamigliari, in promi s cu i t. Una ola parola de signava la 'figlia, la sorella e la. concubina. Le leggi del sangue erano scarsamente osservat, e comun issimi gl'Incesti. le famiglie egiziane erano nu. merosisslme ma flagellate da una grand e mortalit infantile, perci lo Stato curava molto i neonati ed avevci delle disposi zion i speciali per il loro nutri ment o La prostituzione era nolto dif fusa ed incoraggiata sia dai s a cerdoti che dai Faraoni Gli Egi ziani erano dei forti consumatori di bevande alcooliche specie di birra. Il suicidio era diffu s o e nessuna disposizione lo ,proibiva o riprovava. Perfetta era la tecnica di sa riamento delle abitazioni, spe cialmente dopo le inondazioni. La lotta contro l e epidemie era bene organizzata. Speciali medi ci erano addetti alle lumigazlo n j e d alle disinfezioni Pare che a l tempo della IV dinastia sie no e si stiti medici addetti alla lt>t ta L igittne pubblica era bene or;J ed allevato come legittimo. l 1om a n i Poteva essere cittadino solamen-. : . te il figlio nato da donna grec9. Ma una vera medicina politico. Queste disposizioni, se non sqciale comincia a Roma perch nell'intendimento certamente. nelinquadrata nel polre legislati. l'essenza, avevno un fine poli. vo. I libri sacri cedono il posto tico -razziale: ai Codici. .. Ma se questo era l'ordine del Gli. antichi romani Si preoccu-la famiglia Attica, nella famiglia pavano della salute fisica sia Dorica la do-nna godeva una dell'individuo che della colletti-maggior libert, e di conseguen-vit za la vita. famigliare era meno. Giulio Cesare enunci Salus rigida. A Sporta all'educazione pubblica suprema lex :.. Nelle famigliare si sostituiva quella .12 tavole decemvirali erano condello Stato. tenute le basi dell'igiene. In tuttd la Grecia il celibato La medi.cina legal nacque a non godeva le simpatie dello. Roma ed Uri accenno. lo troviam o stato. LLcurgo escluse i celibi nelle leggi del re Numa Pomdagl'impieghi pubblici, e ad pilfo. A te ne ed a Corinto i celibi non Il er quanto mai 'avevano diritto all'esequie pub-valorizzato e la famiglia era con. hli-che. La sterilit della donna siderata come base mora!e giu eia disprezzata tanto che a Spar. ridica e militare dello stato. Il ta )e coppie sterili dovevano as divorzio era consentito soltanto 5oggettarsj alla. permuta ovin casi eccezioi_lalL verosia la moglie, per aver figli L'adulterio, ai doveva prendere un mari. to so-tempj della repub};llicd, era se stiluto La gravidanza era converamente plinilo con la confi siderata come un fenomeno di sco dei beni, con la relegazione grande importanza. A Sparla, a vita o col 'decadimento dal diLicurgo ingiungeva alle gestan-ritto d i mog.Ue. ti d i portare vesti comode: L'allattamento nella Roma an Plutarco e Pitagora raccoman-tica era per lo pi materno; anzi davano di non procreare nella Tacito e CiCerone si schierare del vino e Platone no contro l'cilla!tamen,to merce sconsigli di bere vino pri'ma nario fatto dalle schiave e con-dei 18 anni. tro quello balitio. Solone ebbe ii consenso di Vilruvio, insign' e architetto latutta la Grecia perch' al fine sci mirabili serit\i d edilizio S O di regolare la prostihizione e nitaria. Plinio II fu un naturali fendere la compagine morale sta enciclopedico. I grandi me-_,_( Gr eCi antichi avevano una' organizzazione medico sociale che variava ,da stato a stato e da epoca a epoca. la configurazione famigliare ateniese da quella spartano. La famiglia ateniese era sacrale, il padre era capo e sacerdote della famiglia. Il fi ne della famiglia era la procrea zione di figli legittimi e la con servazione della integrit patri moniale. Lo stato (polis) control lava acch l a casa non si estin guesse per mancJnza d i d i s cen-

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dici Celso e Galeno lasciarono scritti importanti di" Medicina sb ciale Galeno lasci delle nozio ni esatte sulla ginnastica razio nale e specialmente sui tristi ef fetti di un 'inadeguata-ginnastica e degli esercizi ginnico-sportivi sulla respirazione e sullo svilup-po dei giovinetti. La civilt igienico-edilizix dei romani la possiamo ancora oggi vedere nelle vestigia delle ter me, dei bagni e degli. .cicque dotti Anche le malattie definite oggi sociali erano considerate come un vero pericolo per la popo laz i one non ai. fini della sa nit pubblica ma a quelli poli t i co-militari Al tempo di Roma i mperiale esistevano di medici: s pecialisti per la cura delle ma lattie degli occhi e dei tracoma i q uali seguivano. gli. eserciti operanti in zone di guerra. La lebbra era curata e combattuta. Alle dorine era severamente proibito di bere vino e la tra sgressione, secondo co s t ituiva motivo di dtvorzlO La lex Orchia :t era una leg g e contro l'intemperanza, rego lava i banchetti e limitava il nu mero dei convitati (176 a. C.). C ostantino eman una legge i n cui le donne che 'servivano gli ubria c hi o si. prestavano a !orli bere, erano alla ;;tregua delle prostitute pubbli c he. Gl'imperatori Traiano ed Antonino Pio istituirono gli arc h i o tres populares :t che corri s ponderebbero agli attuali me: d ici di settore e condotti OttaJiano con le costitutiones or g anizz l'as sistenza medica nel l'e s ercito Vi erano medici speciali per l e v esta, per i gladiatori, per le prostitute per i teatri, per il -:irco e per la llotta La sterilit era disprezzata specialmente agli aurei tempi della repubblica. Le co'ppie -ste rili dovevan_ o assoggettarsi. alla permu'ta come a La gra vidanza era tenuta nella massi ma considerazione: l Contro il celibato n celibato dest sempre preoc cupazione ntti governanti. do Cicerone. esisteva un'antica legge che proibiva ad ogni ci t tadino romano di rimanere ce libe oltre i 30 anni. Romolo istitul il matrimonio per c:nlbattere il divorzio, l'adulterio e per avvincere i cittadini al fo colare domestico. Furio Camillo, il vincitore di Brenna, costrinse gli scapoli ad unirsi in matrimonio alle vedove dei caduti in guerra, unicamen te a scopo demografico. Giulio Cetlare eman disposizioni fi. scdlj a favore dei J?Cidri di glie numerose. Concesse. specia li onori alle .matrone prolifiche ed istitul la lex agraria de campano secondo la quale' le terre -della Campania dovevano essere divise fra i capi di forniglie prolifiche . . U primo. che intul .la n e Cetlsit di un maggiore acce le ramento demografico fu l'impe rotore Ottaviano Augusto. Egli istitul delle leggi quanto mai sagge in merito. La l ex Julia e la !ex Julia .caducaria col pivano le famiglie sterili, gcivano al matrimonio gli uomt ni .dai 25 ai 60 anni e le donne dai 20 ai 50 anni, cio nell'epo ca pro!i.ficatrice La !ex Jlia de pudici ti a et de coercendis adulteriis puni va gli adulteri, dava ai paterfamilias la facolt di abbre-viare il periodo del fidanzamen to e promuoveva i matrimoni. Per irrobustire la giovent e sviarla dall'ozio e dai vizi egli istih.il i l ud simili alle olim piadi . MediCi specializzati me dici ludi matuttini presenziava no agli esercizi e ne vigilavano l'andamento. Impressionato dalla continua denatalit, promulg leggi a fa vore del matrimonio e per 4na pi' severa tutela della _salute dei fanciulli Durante l'imp.ero cj.i Neron-e di Coccio Nervo e di Adriano sorsero degli istituti di benefi cenza per i fanciulli' poveri chia mati alimentazioni (sim li ai nelstri refettori pubblici). 'coccio N.erva eman molte di sposizioni tendenti a promuove re l'incremento demografico as segnando a i uti e sussidi aj bambini poveri e premi nuziali e dotalizi alle nubende povere. Esistevano i convalescentia. ri pubblici adibiti alla distribu zione di viveri ai poveri. Lo stato per prevenire la prostituzione da miseria aveva provveduto alla costruzione di un asilo _per ra gazze povere. Disposizioni spe ciali provvedevano all'assisten za dei bambini abbandonati; Traiano fond istituti di educa zione per i fanciulli di famiglie povere . Domiziano eman leggi seve re contro la prostituzione e fu un vero riformatore dei costumi. Adriano proibl l'accesso promi ,scuo nei bagni pubblici. Grande il lenocinio e Tiberi o e 'Domiziano emanarono disposi zione per. la tutela e l'integrit del matrimonio. Con la caduta 'dell'Impero ro mano la civilt dei Cesari lu aommersa, ma dalle 'macerie del la civilt pagana sorse il Cri stianesimo. L 'assistenza ha uno scopo pietis tico, la carit che guida le azionj e che illumina i cuori : Non pi a scopo sociale o politico, non pi a scopo mi litare ma solamente a scopo ama il prossimo tuo CO 'me te stesso Il sacrificio della propria per sona era un mezzo per guada gnare il perdono e la premiazio ne di Dio Il perno dell'assistenza divenne n concetto Carit, espre-3 sione di volont e di po tenza della Chiesa Cattolica. Nel primo medio-evo ai poverj s j basava sul principio elemosiniero-caritativo. Questo sistema per P.resentava_ l'incon veniente d 'incoraggiare la pigr: zia. Con la R i forma il concetto di salvare l'anima -con le buone oJ:ere si tramut nel concetto prosJimo, dal concetto egoistico si passa al l'altruistico. Nej paesi della Germania alla tendenza elemosin: e ra. positiva si oppose la negati va con la creazione della P4li zia dei poveri e la pro i b izione della elemosina . In seguito si ciddlvenne alla fusione dei due prindpi nel Jen so che ogni povero Cloveva la vorare secondo le propri e forze e la societ doveva soltanto l completar le esigenze della vita mediante l'elemosina. Appe. na verso la fine del secolo XIX D Ci1stianasimo Marco Aurelio ed Alessandro. Severo furono i pi rigidi legi slatori per la difesa della mo ralit della famiglia Augusto combatt l'adulteri o, Teodosio il il concetto assistenziale caritati vo v iene sostituito dal CO(lcetjo assistenziale sociale e statale. Tramonta la beneficenza e sorge il dovere sociale.

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L igiene collettiva e l' eugenlca In Ital i a nel medio evo e d a l l'ini zio d ell 'evo moderno fu un rifiorir e d i l etteratura sul servi z i o san\tario contro la pes te, sull'igiene collettiva e sulla proli lassi. M irabili l e opere di sommi Italiani Thesauru s sanitatis :. (raccolta d ; dispos izioni sanita rie collettive 1577) ; de sanitate tu enda:. d i Silvestri (opere sulla conservazione d ella sanit); e. Studia la v ita delle popolazioni ed i rapporti Ira i fattori sociali, lis 'ci, antro pologici e le qualit degli inwvidui, l 'ascesa e la della razza.

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Aitraver so la demografia e la statistica lo Stato applica la le g i slazion e e la terapia sociale. Nei tempi antichi e nel medio evo si trattava pi che altro di u n fredd o censimento, una ras segna di cifre Jenza commento, :. lavo: o di statistica demo grafica di grande importanza. Ufficialmente appare per la volta il nome di demo;;ra ta > nell 'opera Elements de statistique humaine on Demo graphte > Paris, di Guillard ne] 1855. .. Gustavo von Rumelin (181S teologo-statista consider l a st r ti d a ts ca come scienza metoologtca. Ernesto Engel (1821-1896) conolder la statistica la descrizione di tutte le propriet ed attitudini 'politiche e sociali dei popolo. specialmente delle comunit u mane e statali. Ma la demografia entr nella concezione medico-sociale appe no: ne] XX secolo quando euge nica e demografia. si fusero in un concetto solo. Quando si ad diviene alla conclusione che l'aumento demografico deve e-s sere subordinato alla qualit dell'unit uomo continuatore aumento demografico curato e determinato da individui sani Igiene industriale e medicina dal lavoro Accenni d'igiene industriale troviamo nell'antico Egitto e nel l'antica Grecia Roma, ai tempi, era bene organizzata. Molte fab briche, per ragioni di salute pub. blica, erano costrette a mante nersi nell'isolamento. La concia delle pelli si esercitava in un quartiere isolato del Trastevere dove erano pure relegate le in dustrie insalubri. L 'officina dei coriarii > sco perla a Poinpei nel 1873 trova vasi in uno dei punti pi lontani della citt. L 'igiene sociale ed industriale nel medio evo erano molto trascurate. Dopo la caduta dell'Impero Romano tutte le attivit medico sociali furono sommerse. Sino a] XIV secolo l 'igiene col lettiva era trascuraJissima. Ma pi di una deficienza igienica si trattava di un insufficiente mer cede dei lavoratori con nefasti ri llesst sulla salute delle colletti vit lavoratrici. L'epopea drvein> di Hartmann von Hane illustra la tragica situazione economica ed igienica della popolazione lavo-ratrice del XII secolo special mente per quanto riguardava il lavoro tributario delle tessitrici. In Inghilterra dove l'industria lismo aveva preso delle notevoli proporzioni sin dal principio del XIX secolo. le condizioni dei bambini im.piegati nelle indu strie erano raccapriccianti. I po veri bambini venivan o assunti con mercedi irrisorie e vergognosamente sfruttati dai dato ri di la'lori. Ma l 'astro maggiore della Me dicina del lavoro e della Medici na sociale sorse appena nel XVIII secol o con Bernardino Ramazzi ni. Egli fu il primo che concepl le malattie profe-ssionali come entit patologiche derivanti dal lavoro. Egli intravide l'influenza del lavoro. della miseria. delle ab.itudini e della cattiva igiene sull'individuo esulla sua discen denza. Il grande anatomico Morgagni d imostr anatomo patologica mente nel suo testo de sedibus e t causis morborum tutto ci che Romazzini aveva intuito nel suo gigantesco lavoro de morbi.s artilicum L 'igiene industriale e la me dicina del lavoro ebbero un grande impulso appena verso la Iine del secolo XIX cio nella la. .;e ascensional e delle grandi r i forme medico-sociali, quando il concetto della difesa collettiva entr nell'ingranaggio giuridico degli Stati, ed attraverso esperi menti sociali si addivenne ad un assestamento morle, fisico ed economico delle classi lavora trici e dei nullatenenti Nell'antica Roma l '.;ssistenza ai poveri era bene organizza. la. Secondo la Lex Terentia ogni .cittadino riceveva mensil mente dallo Stato S mcdii di .ce reali ad un prezzo inferiore a quello dei mercati. Sotto Clodio la distribuzione -era gratuita. L'assistenza alla col l attivitPrevidenza ad asslcurazlani sociali Le leggi Licinie e quelle a grarie dei Gracchi avevano, nel loro essenza economica, un Ime previdenziale ed assisten ziale e tendevano a livellare i privilegi. Cesare per primo modific ed inizi una nuova assistenza ai poveri aumentando le spese per la distribuzione dei cereali, !i mitandola solo ai nullatenenti. In seguito l'assistenza, con i cereali fu tramutata in quella del pane, ed ogni Tribus di sponeva di un determinato nu mero di < tessarae > da distri buirsi Ira i pi poveri. Con Aureliano comincia un'as. sistenza p! completa nel senso che oltre il pane si distribuiva anche carne ed olio di oliva In seguito le tessere potevano. es sere cedute ed anche ereditate. Questi benefici assistenziali avevano un caratter politico militare per cicatrizzare i deficit demografici e per completare ranghi delle legioni. Ma non mancarono anche motivi pietistici ed umanitari. Alcuni imperatori per onorare la memoria delle loro consorti istituirono dei fondi speciali per una assistenza dotalizia per le fanciulle povere. Antonino Pio in onore alla memoria della moglie Faustina istitu dei sussidi per le puel lae Faustinianae) (fanciulle laustine) e Settimio Severo in onore della moglie Giulia Mam maea istitul un'assistenza analo ga pueri puellaeque Mammaeoni> (fanciulli e fanciulle di Mammea).

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Un abbozzo d: assistenza agi: orfan i ed alle vedove h trovia mo negli statuti d i alcuni sodalizi dove era contemplato ; l sosten tamento alle agli or fan i dei propri compagni c col legio tenium :> (collegi dei gra cili poveri) Collegium culto rum Dianae et Antinoi i n Lanu. vium (associazione di cacciato ri) Analoga assistenza .troviamo in alcuni regolamenti di 5odalizi militari (il sodalizio dei trombet tieri, della m Legione di Augu s to di Lambaesa in Numidia -203 anni d C.) . Gli artigianati o maestranze si raggruppavano nelle cosidette c scholae :> ed es;stevano gi al tempo del re Numa (715 679 an ni a C.) Gli si chiamavano < scholares :>. Le schola<: erano divise in c artes > a seconda dei mes tieri. Gli statuti che regolavano i rapporti fra schola e scholares s i chiamavano c poeta >. Ogni s chola aveva un protettore pro v eniente dal patriziato romano e d una divinit propiziatrice. L 'organizzaz)one delle mae a Roma si basava su di un concetto politico Gli artigianati del medio-evo N e lla repubblica veneta le maestranze avevano un indiriz zo economico sociale. Nel medio evo a Venezia erano molto svi luppate l e istituzioni medicoso c iali a favore dei lavoraton ma lati, degl'invalidi, aei loro orfa ni e delle vedove. Le norme igieniche e le opere di assistenza sj svolgevano at traverso le c Consorterie delle ar ti > le quali, secondo lo storico Molmenti, d e r ivavano dalle an tche c scholae > romane. Men tre le c ZUnfte :> nulla in comu ne avevano con le c scholae > e c collegia :. di Roma. Gi nel XII secolo le coooorte rie assegnavano una varie delle loro ricchezze ai soci poveri ed Infermi nonch pensioni alle ve dove ed agli orfani. La previdenza per gli orfani e per le vedove si svilupp appena nei secoli XVII; XV!Il e XIX. Queste congregazioni {c fratalae:. o c confratriao :.) vissero e fiorirono in Italia per molti se coli L'organizzazione delle mae stranze venale le troviamo an cora nelle vecchie c societ ope raie di mutuo soccorso:.. d i sciolte nel 1926. Col progredire delle ind\1\:ltrie le maestranze cominciarono a perdere la loro importanza. La nuova politica industriale divise le industrie in quelle libere ed In quelle raggruppate in mae stranze. Infine vennero le mac chine e si formarono altri tipi' di organizzazioni. Nel XIX secolo. con la libert delle indootie, le maestranze scomparvero. Simboli della maternit e della fec:ondit in un antico bassorilievo d1 Baalbek, in Siria l Le rivoluzioni sociali l Nel secolo XVIII si delineano le ,prime convulsioni sociali del le masse, c i diritti dell'uomo > proclamati nel 1770 dagli Stati Uniti d 'America e nel 1789 dalla rivoluz !one francese cominciano ad agitare le masse sino a por tarlo all'esagerazione. Nella prima met del secolo XIX il problema medico sociale della salute collettiva va pren dendo sempre pi una forma giuridico-sociaie. Le scienze na turali e politiche subiscono delle notevoli evoluzioni e quindi an che l'igiene ne risente favore volmente. Comincia la trasformazione de_! lavoro, cominciano le macchine. la vita economica assume un'al tra fisonomia ed anche le ab:tu dini ed i costumi si modificano e si adattano al nuovo rinnova mento sociale II primo organo statale di as sistenza e ,previdenza sociale comincia con la c Comit de sant public:. durante la rivo luzione francese {ma non aveva un contenuto prevalentemente igienico-sanitario). Nella seconda met del secolo XVIII si formano in Germa nia delle societ politiche filan tropiche che troveranno una con lerma giuridica appena nella co stituzione francese del 24-VI 1783 (assistenza a ; poveri ed ai derelitti). Nei 1873 c L'unione tedesca per l'assistenza medica pubbli ca :. per la prima si occup di medicina sociale e pulizia medi ca e nel 1784 pubblic la vaccinazione : antivaiolosa obbliga In Francia, nel secolo XIX si pens seriamente di migliorare le condizionr medico-sociali con dispasizroni statali e nel 1822 venne istituito il c Conseil supe rieur de sant publique :. e nel 1851 il c .Comit d 'hygiene pu blique :)_ In Inghilterra nel 1802 venne promulgata la legge per le fab briche c The Mora! and Health A et:.. L 'Italia era tuttaprotesa verso la sua grande riscossa Naziona le : il Risorgimento. Divisa in tantj stati e dominata da stranie ri non poteva dedicarsi a riforme sociali. Ma in quel tempo ri nascita di spiriti e di idee i geni e gli eroi preparavano l'I talia al grande balzo. Verso la. fine dei XIX secolo anche l'Ita lia si mette in linea nel camp(l della medicina assistenziale. Il secolo XX segna l'acme del l'evoluzione della medicina so ciale ed assistenziale. I movimenti sociali, lenuove organizzazioni politico-sociali, lo stato miserevole delle caste la voratrici, l'industrialismo. la preoccupazione del domani. gli infortunj sul lavoro, le malattie professionali, lo sfruttamento fisi co degli operai che si ripercuo tevano sulle spese pubbliche e sulla produzione hanno portato. i governi all'idea di -provvedere all'assistenza collettiva non solo per. tutelare l'autorit ed il pa trimonio ma al fine politico ed umanitario. Ed ecco sorgere l'assicurazio ne sociale di malattia contro il rischio generico, le casse di malattia, le assicurazion onlro gli infortuni, contro la disoccupa zione involontaria, invalidit e vecchiaia, maternit ecc. l Medicina collettiva l n concetto di medicina collet tiva sl,va sem,pre pi, rafforzando e perfezionando; il concetto uo mo si, tramuta in quella di uma nit: na vera fusione di ideo logie. Si compreso che attraverso il benessere economico-sociale si arriva al beneSBere delle collettivit, sia fisico che morale. At traverso l 'igiene industriale si g iunge a l m iglioramento dell' manit lavoratrice e ad una mO:: giare malattia del smgOio s1 .arnva. alle iogie delle moltitudini li lavoro e un ed un predisponente alla malattia; alla vecchiaia precoce, alla mor.: te prematura e quindi era natu. rale che con lo sviluppo delle in. dustrie si cercasse di a&.!istere' l e masse sia migliorando le con-. dizioni igieniche degli ambienti del lavoro, sia riducendo le ore lavorative, sia costruendo case pperaie e sia provvedendo ad una profilassi collettiva contro tutte le malattie e contro gli ef fetti del disagio economico Sorge il conceto di. l'uomo gi nella vita intrauteri. na {assistenza prenatale) -sor ge il concetto della difesa delle donne e dei fanciulli cio degli esseri pi deboli e pi insidiati Il primo stato che cre la legge. sull'assicurazione obbligatoria di ru l.a Ger.mania 1883; GegUJrono l Austna-Ungheria il Lussemburgo, la Norvegia, la Serbia, l'Inghilterra, la Russia la Rumenia ecc. Dopo le: grande guerra (19141918) le assic,urazioni: social! si perfezionarono e meglio aderiro no alle esigenze dei progresso. L'ordinamento fascista In Italia il Fascismo i:>ort un radicale e rivoluzionario capo. volgimenlo delle vecchie conce zioni assistenziali. La medicina sociale divenne medicina dello Stato, e si pu affermare che le assicurazioni e previdenze socio. li sno totalitarie; non vi ma lattie sociale che non abbia una. pdilassi assistenziale, non vi stato sociale che non abbi a un conforto previdenziale, Non vi casta socicde che non fruisca un'assistenza medico sociale E .potrebbe essere altri .menti 'L'or.dinamnto corporativo "la logica espressione della ri voluzione' Fascista. Questo ardi namento fu prea11unciato dal Duce gir nei 1915 e lontanamen. le dottri narie di A Sarei e di' V. Pareto. Que.to congegno sociale s i basa sulla c Carta del Lavoco:. (2f-IV-1927) contenente le 30 c dichiarazioni:.. I! Fascismo la siste mazione dell'immenso complesso di riforme ed innovazioni che, sotto il nome generico di Assi stenza :) c Previdenza>, affian il cittadina' fascista dall'in fanzia alla vecchiaia, dalla scuola materna alla caser ma, dalle trincee del lavoro agli a goni sportivi, dall'ospedale al convalescenziario. ,Costantemente.

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TIPICHE MASCHERE DI GIUDEI, IN CUI _SI DISEGNANO EVIDENTISSIME LE TARE FI SICHE E SPIRITUALI DELLA RAZZA

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uriz : o do Rothschild (a sinistra) in compagnia di un coueligionario E doardo Orummond nella France ]uive si chiede ch gli ebrei tradiscono? Quello che noi chiamiamo tra dimento tale per lro? NQ -egli risponde non tradimento perch gli no11 tradiscono una Patria che non hanno, fanno della diplo mazia uno strumento per i loro affari e della politica altret-tanto. "' La storia ha numerosi esempi de:1a -doppiezza dei giudei, che, senza Patria, mai furono fedeli alle terre che li ospitavano. Salomoncini ebreo. il. 9 luglio 1477 offre al Consiglio dei Dieci di Venezia che rifiuta, di far avvelenare contro lautn compenso il Sultano Maometto Il. Il veneficio, se la proposta fosse s tata accettata sarebbe stato compiuto ad opera di un medico ebreo Valcho, che era riuscito ad accattivarsi la fiducia e la simpatia del Sultano. L'ebreo Sedeci s a avvelen Carloil Calvo e al giudeo .Yielrc si attribuisce l'avvelenamento .di Enrico VII di Castiglia In Inghilterra, Lopez. ebreo e medico (in quei tempi l!:i ebrei avevano della medicina presso i potenti fatta un'arma p e r esercitare la loro influenza su di essi) impiccato per aver ten tato di avvelenare la regina Elisabetta. In tempi pi prossimi a noi, l'ebreo Lewis Goldsmith fa l a spia in Inghilterra per il Primo Impero, ma caduto Napo :eone d alle stampe un libello antinapoleonico che l'Inghilterra dif fonde per tutto il continente. I Rothschild contrabbandieri .li valuta esercit ano con doppiezza lo spionaggio. La cronaca dell'800 registra molti casi di tradimento e di spionaggio giudaico. Deulz tradisce la Duchessa di Berry, \li cheti ruba allo Stato Maggiore francese i documenti segreti l vien ghigliottinato, un altro Goldsmith sotlrae intorno al l !lP,O i piani di guerra dello Stato Maggiore prussiaiw. Ma gli ebrei non operano solamente nel settore militar e non disdegnano di farsi bassi ar:nesi di poizia e Felice Or,.ini denunciato da un ebreo, Formiggini. mentre il poeta e patriot a polacco Krajewski sar consegnato ai nemici della sua Patria dal giudeo Adler. La polemica se tra i martiri di Belfiore ci fu un tradit o r e r se questo traditore fu Castellazzo. di origine ebraica, ancora
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Giudei della Polonia guerra del W documenta clw J'ehrt>o trad e servt nelln spionaggio i b elligeranti di allora. L opera clel .K.onge (Spionnggi.o ed. Tirrenia) eos pre O'l'lllata da Aldo Valori. l'insigne critico militare contt>mporaneo: f.lw: s/u c/,./ un libro serio; in esso s i /.rOPcr poco rrllllllll;o t molta storia e per lu prima volw c i si trova dinnanzi wl ll-11 racconto eminent-emente storico. cd in alcuni punti quasi dirr i l ecn i c o "J>. Vediamo co m e il Capo deli'Evidenzbureau ha visto gli ebrei 11rllo s pi o na ggio dal 1914 al 1918. U n valoroso ufficiale italiano, il gen erale Eugenio De Ro ss i 1/.u Pila di un ufficiale italia,fUJ sino alla guuru Milano J 9:?71 rif crisce c h e lo Stato Maggiore italiano per prevenire una i1nprovvisa irruz ione dell'esercito degli Asburgo, nella pia11\ll "a venet a. aveva di spos to un s ervizio di informazioni in Ga lizia cd in Boe mia dove erano normalmente di stanza i reggi menti di cava ll e ria ai quali per l 'appunto poteva essere affi il co mpito della subitanea irruzione. Il Dr Hossi, in un primo tempo affid tale incarico a certi c o nnazionali r es id e nti nell 'Impero au stro-ungarico, ma poi rimpatriati f o r se questi all'inizio del conflitto, s i affid a degli e hr e i a quanto riferisce il Ronge i quali evdcntemenl'e glllocarono un g io c o doppio tanto che il capo deii'Eviden7.bu reau in g rado di dare nel s uo volume il loro nome e di af fermare c h e eg li era al corrente delle informazioni che mandavano in Italia. Ad ogni pagina d e ll 'opera d e l Rongt' del r es to ricorrono tra 1 nomi dei s u o i agenti e di quelli del nemico nomi di ebrei, pur di re g o l a esscndoR i g li ebrei schi erati contro la Ru ss ia. l giudei -scrivr l'autore -avevano preso pos izione co n tro la _Russ ia a causa dei progrom;; ,. e proposero da pi partt d1 s e rvire il nostro srvizio informazioni. Da sfere autorevoli m i fu raccomandato di trarre nella nostra rete di inte _il R abb ino di Sadagora e Belze c. La comunit religios a I s raeltta di Budapest. s i offr di sfrullare la religione con i Rabbini della Polonia ru ss a. a scopo di :;pionaggio. l1i scg uitiJ anche una organizzazione ebmica a di s p osiz ion e alcune spit> per il tramite del suo pres idente clw ri s i e deva a Ka8chan Lo spionaggio ebraico contro la Rus:;i a ass unse tali propor z ioni c he a Leopoli i ru ss i ( lov e ttero ordin a r e l'evacua.,ione della popolaii"on e ehrnica dalle zone di operaz ion e e pre ndert.' alcuni ostaggi. Specialme nt e contro la Humenia fomirono s pi e quei 1-00(1 ebrei c h e vi :;i erano rifug iati al t empo d e lla avanzala ru ssa in Bucovina, mentre a Gorlice sempre il Hon ge c he lo ri ferisce --s ul campo di ballag lia coperto di morti e di feriti, si a ggiravano merca nti ebrei, sbucati da ogni parte. Non mancarono per ebrei c he lav orarono per la Ru ssia co m. Juda Weibam e Chaim V olpam che seguirono i n e ll e varit : ritirate. Con l inizio dello dell'Impero degli Asburgo sotto i colpi italiani, g li1 dHei s i fe cero inprima Jiia nei moti 'sedizio s i e s i mo strarono nemic i di quella monarchia che mai li av eva perseguitati. D e l re s to c h e gli ehrei fo ssero infidi lo rit e n eva ruJclw il nostro Comando Supremo, il quale in una Circolare p e r fintcrrogaJori.o dei prigionieri di guerra. c o s si esprimeva: Gli ebrei in Austria e specialme nte in Galizia sono co n:::i -derati come una nazionalit a parte. Godono poc a s tima tra i combattenti e sono per lo pi addetti agli uffi c i c ai ser v izi. Diffidenti e pauros i p e r natura cercano generalmente di dar\' l e risposte che l'interrogante mo stra di preferire e c to fanno per ingraziarscl o. Le notizie da loro forni te sono poco attendibili * Qual' l'atteggiamento degli ebrei nella guerra attuale? puntano decisamente sulla sconfitta dell' A s se; hanno f atltJ ;: l i agenti provocatori in tutti i luog hi dove co vava UJI fo co lari' 111i nacciante la guerra. GIORGIO PICENO 29

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INDIA C ONTRAZIONE DELLE NASCITE Il g iorno(., Pravda di Mo sca pubblica i n un artico lo che il M inis tro d ella Difesa d ella Salute dP.lla provincia d e ( Bengala, !Wr t ecipando cll'assemble a legi slativa provin cl.a l e ha c::>municato che. in rela a l dilagare d:>ll'ep i d emia di colera. Cll diff onde r s i della malaria e al!a situa7-iono e conomic a diffi c ile della popolazione nella pro vin ci a l' i ncrem ento nume rico del l a s tess a d im inuito in mo<;!o conside r o vol e U. R. S S. LITVINOV ESCLUSO DAL COMITATO CENTRALE SOVIETICO La diciottesima conferenza del partito comunista terminata con varie risoluzioni preso dopo la disc u ssione del t e rzo punto all'ordino d e l giorno. riguardante le que stioni organizzative del partito stesso. In seguito a tali ri soluzioni, si deliberata la esclusione dal Comitato c entrale di un c o rto numero dj alti funzionari e commis sari del popolo, Ira cui l'ex commissario d ogi; E11teri, il giudeo Litvinov. ROMANIA IL GRUPPO ETNICO TEDESCO L ufficio stampa della comunit germa nic a in Romania ha diramato il aeguente comunicato: Il 3 novembre ha avuto luogo il censi mento di tutti coloro che compongono il gruppo etnico t edesco in Romania. Per la prima volta ne!la storia dei gruppi etnici t e d eschi si potuto eHettuare un vero e comple to censime,nto. Il risultato totale di esso ha dato le seguenti cifre ripartite secondo l e provincie : nel Banato: 310.509 tedeschi; n ella Transilvania: 219 .722; n o i vecchio R egno : 20.000 ; In tutto 550.231 tedeschi. INGHILTERRA GLI EBREI SPADRONEGGIANO II giornale francese "Au Pilori" scrive quanto segue : E qi stato dimostrato che a Londra gli affari e... la nobilt. le banche e il fango, l'oro e la politica sono nelle mani dogi; ebrei. Ora pa.asiamo alle arti : alla scultura. alla pittura. alle lettere ed aUa musica. Lo scultore pi rinomato in Inghilterra l'ebreo Epetein. .'origine russo-polacca. Le sue opere d'arte ricordano quelle di u n Bambara ubriaco. Ma di comune ac cordo ed in virt della solidariet di razza" tutta la comunit israelita dell'Inghil terra ha assegnato al neqroide Ep5tein ii titolo di "p.romotore della nuova sculture:". La sua opera "Ges sulla croce sar .:.cnsiderata da ogni cristiano come un'in giuria latta a CriBto come l'espressione del peggior. e anatema. Gli ebrei inglesi non lo negano in concreto ma procla mano l'Epstein maestro della nuova scuo la e lo considerano il Michelangelo della scultura. L'Inghilterra segue.. come seguirebbe la Francia, dove la b-orghesia degli snob ha finito per affogare nei cocktail e nel porto-flip l l pittori moderni pi in voga .a ...Londra ;;ono: R. Rubin Isaac Snowman, Josep Mordegai, S J. Salomon, ecc. Tutti ebrei l E naturale che, grazie all'intervento dei loro ricchi correligionari, tutti questi "ar tisti pessano esporre loro quadri alla Royal Academy. Le loro tele sono quali. Iicate le pi pure realizzazioni de i te!Dpi moderni l Ed alla fine questi barbari iJn. brattatele diventano, a loro volta Sir Membri onorari dell'Accademia di S M_ f.ritannica. La letteratura inglese ha subito la no. stra stessa sorte; essa viene sommersa da( sudiciume ebraico. Basta ricordare che il defunto Re Gior gio V non ha saputo trovare Ira milioni di ingles;. un autore capace dj scrivere la biografia di Edoardo Vll. Egli affid quest'opera all'ebreo Salo mon Lazarus... Ma naturalmente il nome ignominioso dell'autore non doveva com. parire; esso fu camuffato e Salomon Lazc rus divenne ii barone Sir Sidney Lee Le librerie sono piene di opere ebraiche L Zangwill, Spero, Stem, Rubistein. o Bradon, sono gli autori di m o ..aon.o stati tradotti in tutte le lin gue dall'ebraismo internazionale. II comlnercio delle opere d'arte, poi interamente nelle mani' degli ebrei. )Tutto ci mostra in che fango agonizza la troppo vecchi<": Inghilterra Rassegna dellao stampa quotidiana dal 16 al 31 marzo XIX Hanno scritto articoli su: G U lU O AUHELI : Santi e papi contro ebrei e massoni. ( Regim e Fascista 16 marz o ). E S Un'.adesion' e inglese a) programma giudaico. ( Regime Fascista 16 marzo ) BER : Giudaismo e antigiudaismo negli Stati Uniti d'America. ('l: Regime Fasci 3 t a .. 19 marzo). ANONIM O : Affari giudei e mezzo giudei. ( R egime Fasc i sta, 20 marzo). A U C T O R : Come inglesi ed ebrei si acca parrarono la Palestina. ( Resto del Car !ino 2 0 marzo) ANONIM O : Noi Siamo buoni, buoni ..... ( Regime F a s ci sta 21 marzo).' AN O NIM O : MILLE SINAGOGHE. ( Tribuna 23 marzo) A NONIMO : Una pasiorale del Vescovo di Recanati' Loreto contro l'ebraismo e la massoneria. ( T e v ere, 27 marzo). XXX: II ghetto dei ghetti. ( Tevere, 28 marz o) ANONIM O : Sudiciume di ghetto. ( , 28 m a r z o) ANONIM O : Stare attenti l ( < R e g ime Fa:o. 30 r-ar:o) C;:.li RSJefti !Wientifit'i d l r a z z i na o MIC rt!::Lt.: scienza. marzo) SCH ULIEN: L'etnologia come ( < Osservat o r e Romano > 17 A N ONI M O : Adolfo Montuori, fulgida figu ra di moderno fisiologo, ( , 19 marz o ) MICHELE SCHULIEN: Etnologia ed evolu ziiOnismo ( <1: Osservatore Romano > 21 marz d ). astetti filosofici ciel razzismo MASSI M O S C ALIG E R O : Una virt della razza: la fede. ( Regime F a sc is:a > 9 m a rzo) . \. s JH t t i 1 o li ti e i e sociali del rnzzhnao GIU SEPPE PE J 'SO: Patologia della !ami glia. Il figlio unico. del 16 marzo). LINO BUSINCO : Un veleno dell u razza. Miseria e danni ( Lavoro 16 marzo) ENZ O VIT ALONE : Salus inlantiae supre ma !ex. ( Nazione. 19 marz oi ANONtM(J: II "segno di soccorso mas sonico in guerra. ( Regi m e fasci sta>. 21 marzo). GUGLIELMO ZA TTI : Visita all a Mostra antimassonica. ( i > 25 e 29 marzo). GUIDO AURELI: L'alleanza anticatto lica fra anglicani e massoni. ( R eg;me fa scista 25. marzo). MARIO BACCIGALUPI: La dottri na d ella rcnr.a in Tito Livio. 25 !1'ar:o). ALFREDO CUCCO : Prima d e l c rollo. ( Ora 28 marzo). LORENZO GIGLI : Pionieri italiani i n A fri_ ca La vita mirabile di Antoni o Cecchi. . 31 r.1G; :ol

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questionario l Il !lu avo indi rizzo dato da qualche numeIra o !a nostra r ivi sta ha incontrato il fa_ dei le tto r i Pubblichiamo, tre le tante. Pe Jet !ere d i Miniato. e _di Geo Ben. entram_ bi _a Firenze. l Ci scrive Mm1ato Paobn1: l letto r e ed _ammiratore lino dal iPr:mo num e ro della. n debbo espnmervi la mia simpaha per 1l nuovo conte r uta i:liziat o col n 8 del 20 febbraio us .. ;: P.or chi come me, ha una cultura hm:l a tc. -gli a;i coli pi chiari e completi sono pi. na!to p i !ac:Ji a comprendere. E menlre 1 prece d e nti erano. per me, faticos i a e non completamente comprensi bilt p;;rch troppo tecnii e spec'alizzati, trov o quelli attualmente pubblicati, molto ba ::Jo!to p i assimilabili e soddisfacenti. i "l..al:nanacco razzista". "Per un archi:Vio genealogico nazionale" la "rassegna stampa quotidiana" la "Medicina de!!e ,-.asJe " L a razza come principio giubc.:.co e t utti gli a l tr i in generale, sono iver'J:!lente quelli "che vanno verso il poPolo [ V: espr :m c i l mio compiacimento e vi Hng:oz i o :-.. ; Geo Benvenuti scrive: i {Il mto modesto plauso per la nuova or ganici' c h e viene data alla l'ivista. Ne benti:c, il b'sogno. V i suggerisco, se lo per ch e s i rende necessario un "Vocapolc:rio della razz a e neS'.uno meglio di Yoi pctrebb e attuarlo, magar i con apper.pice v pubblicazione. Condivido quan to ap ina il camerata 'Giovanni Bellomo n e! n 9 della .. Difes a d ell a Razza e ritengo che ia ve rament e eccessivo, in clima fasci sta, una l egislazione che tenda a acce>lercre c erti matrimoni, pena il troncamento dell a "carriera" Perch, poi, detta ccndiz;one sine qua non deve essere posta Oi sc'1 di._oendenli s tatali e parastatali? < Un con so rtium omnis vitae" come il g i u recon s ulto M odestin o definisce il matrimonio ncc. C>lo e no:-; deve essere compiuto stt; J'a.;s : llo della "carriera" Il matrimonio un fenomeno naturale ma complesso e se que sto "consortium" ritarda fra coloro che hanno uno sviluppato senso di responsabilit, le ragioni pratiche S i debbono ricercare. nel la maggioranza as-.:;oluta dei cas i. nella mancanza di quella sistemazione capace ad infondere tranquilli l di carattere eco nomico al nascente nucleo famigliare. A mio modo di vedere le unioni fatte avendo per fine primo la "posizione" non dnno J'optimum dell'eutenica. . C.crus u.lcmme in una carta francese dei '5011 --------------------Direttore reapozuabile : TELESIO INTERLA.NDI Stampatori: Societ Anonima Istituto Roma;no di Arti Grafiche di Tumminelli & C Citt Universitaria -Roma

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l i calori_fer i lo se 1 r occo . sono 1 pnnclpa-li nemici delle materie alimentari. Per com batterli e vincerli acquistate un FRIGORIFERO FIAT o ESCLUSIVA DI VENDITA PER L 'ITALIA l'ESTERO E LE COLONIE: MI L A N O -Corso del Littorio, 9


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 4, no. 11 (April 5, 1941)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
April 5, 1941
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v Periodicals.
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Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
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4 856
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