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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00065
usfldc handle - d43.65
System ID:
SFS0024306:00065


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I RETTORE d O INTERLANDI N 13 5 MAGGIO XIX Z IONf: IN ABBONAMENTO POS'l"Al.E

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i' Alcd f'J'f!l'ft tt t&.{}tt'UMtocta:.fte, r-aa-f!l N..a.Uo.nat f Collaudato dal Ministero delle Comu-nicazioni -Ogni Radiobalilla,ha il re, l a tivo boWno di collaUdo Tre valvo l e Onde medie Ricezione diurna dell a stazione pi prossima ,In condizio n i favorevoli ricezione serale di n e p r i n c i p a l i s t a z i o n i e u r o p e e Privo di reazione regolabile sull'aere o quindi esente dai caratte ristici degli apparecchi a reazion e

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r l BANCA l C OMMERCIALE l ITALIANA CAPITALE L. 700.000.000 RISERVA L 165.000.000 . BANCA DI INTERESSE NAZIONALE .

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r ..,...,..------------------------------EDI LI BANCA DI INTERESSE NAZIONALE SOCIET ANONIMA CAPiTALE INTERAM. VERSATO L. soo.ooo.ooo -RISERVA L. 123.394.040 Sede Sociale: GENOVA MILANO Direzione Centrale OGNI OPERAZIONE E SERVIZIO DI BANCA i ca l ori fer lo scirocco sono i principali nemici delle materie alimentari. Per combatterli e vincerli acquistate un FRIGORIFERO FIAT FRIGORIFER O FIAT ESCLUSIVA DI .VENDITA 'PER L 'ITALIA L ESTERO E LE COLONIE: MI L A N O -Corso del Littorio, 9 l l ' :_.

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ANNO IV NUMEHO 5 MAGGIO 19tl-Xl:\ ESCE IL:; E Il. :!0 IJI IH;1'il MESE UN NUMEIIU SEI'AII,\TO J.IIIE l AIIUONAMENTO ANNUO L IIIE 20 ABIIONA;\I:'!'iTO SEMESTIIALE l:! ESTEII. O Il. DOPPIO :re t t ore: 'I'ET,ESIO INTEHT,A ND l Comitato di dott. GU IDO LANDHA prof. dott. LlDlO Cll'H!Al\'1 l'l a r i o d i r c d a "i o u r : : G l O H G l O A L \11 H A N T F SCIENZ!DOCUUENTAZIONE POLEUIC4 OUESTIONJ\810 Qui a fianc o ripro,duciamo in fa c-simil e due pa ssi degli "Statuti G ene rali di Amedeo VI/.{ Duca Sab uu do pub blicat i il 17 giugrw 14:50 n e l cas tell o di Ciw .mbery .Sed i ci capitoli d e l primo libro di ques ti Sutt uti suno dedicati al problen,w e braico : in essi si pre.scriuorro 1 : limiti della tolle ran za fissati agli eb r ei per abitur e negli St .afi del Duca l passi qut riprodotti ri gua rdano: l 'o bbligo ag/ii e b r ei di abiY ure in .'luogo se parat-o dai Cristiani ( in l'obb/.igiJ agli eb r e i di p o rtar e un. segno distinti w ( in basso l. Nel pn:Omo editto vie n e stabilito c h e gli Ebr e i d evo no abi ta r e insieme, in luogo separato dai Cristiani. "in unum lucum securum et c lau su.m ", dal quale nui1 po.ssano uscir e dal cadere firw al risorgere d e l so le, unde a sol i s accusa. usque ad ortum exir e 1wn prestun ant ", salvo casi ec ce:;io nalissni di cui veniva da t o l 'e l e n co : "Ne ments iide/iu .rn ex vicin.ita.Le ludeorum co rrurnpanf,ur ipsiqu e l udei C hristi t n.is quanturn velle nt n.oce r e non. ual ean.t. affinch le rnenti dei fed eli non. sia1w corrott e dalla vicinanza. dei (;iu.dei e gli stessi Giud e i non possano quanto t : oghon.o I.'IWcer e Wi Cristia r i Do ve, oltre alla. ammessa contaminazioru: spiri tual e d ei Cristiani p er d oontalto cogli Ebrei non 1Jl:ene esclusa l'ztenz.ionalit da parte dz' quest1. di agi r e p e rn 'io samente coniro di quelli. Col secondo ed itto vie n e fa. tto obbhgo a tutti gli Ebrei. uorn1:n.i e donne di portare sopra /,a spalla sinist 1 il di stintivo di panno a g u'isa di ruota bi a n ca e rossa Ut in.Ji deles a jidclibus d iscernantur Ci dava ai C ri s tian i fa. p os sibilit di sca.n.sa.re gli t'brt!i se nulla portava 11d e ntrare con essi in. rapporto o ;: C ristiani in s tat o di vigile difesa c-()ntro gh Eb r e i G. MARRO: Il Giuda impiccato rlcl Cnntil es i u eon una la\'. Ar cili\'i di Antropologiu Crimjna l e, P sichiatriQ c Mediciila L el!alt> 'l: orino, 1925-lll.

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9); Orgoglio ilbr s. (I A. Tos'

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' n g e lo non sa:.ole, c ircondato da 1 t zioni, gli K a l thoff la conce --'.onal e del Cristo s, e r r ore diffuso dal cl 'ed e l'umanit sem -.,. ,Ja un eroe ad ogni p rog resso .mentre l'c>r s olamente il' _pr0: deP con di zioni soc i al i i:n-

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Una propagandista giudea parla in America contro il Fascismo Due atleggiamentj. di un giudeo polacco .klla r:tg10oc, d1e aoda\ a inda:.!> Gloria a Dio e a colui ch'egli ha scelto, guerra senza quartie re .ai romani! Ai figli d Israele la vendetta, il trionfo, la domi nazion_e! Questi sono i 'loro pen sieri ; queste le passioni furenti che li menno ai piedi del Mes sia che si manifestato in Israe-. i e; e tacciono, e ascoltano, muti e frementi, con quella pazienza muta rria minacciosa, con quell'ardore contenut? degli orien tali, che, pronti tutto ,. non attendono che una parola d'ordine per levarsi e pugnare. Ma non parler di vendetta e di dominazione terrena: l'idea le ch'Egli predicher la vita puramente spirituale, ja visione di Dio. Egli dir che il vero cristiano deve disprezzare gli onori e [e ricchezze, perch egli pass come straniero su questo .. mondo, nel suo mistico pellegrinaggio. verso la Gerusalemme celeste, la citt di Dio.. La stessa coitcezione ebraica di Dio lontana da quella cristiana; l'Antico Testamento non ci d una elevata idea della divinit, e ivano vi si cercherebbe una anche lontanissima al. lusione allo spirito. Il Dio di Abramo, di I sacco e di Giacobc be, il Dio del popolo d'Israele non si eleva sopra il pi rozzo antropomorfismo. Egli ha ma: ni e braccia e gambe, poich forma l'uomo con le sue mani e cammina nel paradiso te;-re stre ( Gen. III, 8); egli respira ed ha fiato, poich alita in boc ca all'uomo un soffio vitale (id. II, 7); limitato poich discen de per osservare i lavori della torre di Babele (id XI, 5) e sotto umane sembianze entra nella casa di Abramo; si. asside e mangio di me, fermati dunque s o -:a quel sasso; e quando. la i':ia gloria passer, io ti met t r nella buca del sasso, e ti cor r i r con la mia mano fin cl, i
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ma nel fatto di !i/:i li\:n.1. -Gli ebrei della Polonia hanno escogitato ogni str.rtagemma per Da-scendere l'oro accumulato n anni di strouinaggio O arraffato saccheggiando le citt 'boinbardate. si vede come dalle statuetle di terracoita di una -,eechia giudea sia uscito un bel gruzzolo d) monete: in basso, monete e banconote-dai tacchi delle scarpe_ di un ebreo

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Un particolare del Giudizio Univers:xle di Michelangelo da consider-are autoctona e pura. Egli l'ha chiamata razza aquilina e n e ha stabilito i caratteri, ricavandoi dalle immagini dell'arte etrusca specialmente dalla scultura. Coloro che volessero poi approfondire questa tesi non hanno ch e da leggere la relazione del Fischer all'Accademia delle ScienZe-.di Berli no. alcuni brani della quale sono stati rip ortati in un articolo di G1 Dell' b oia n! numero lO --XVII -:--della Dtjesa della Razza. Varrebb e l a pena di studiare questo fatto anche dal punte-di vista dlla storia el l'arte e dello spirito. Se il Frassetto nel suo ultimo lavoro sul tipo razziale di Dante, chiamava Dante un etrusco, oggi mi sembra che abj,ia avuto ragioneu. Cos il Fischer; ma noi ci pemiettiamo di risalire anc h e pi avanti. I Romani dai formidabili assimilatori quaii erno, irnpara n no dagli Etruschi molte eose. Quando gli si fusero con i naturale che venne a crearsi una specie di tipo comune, il.quaie t:'i t : dei genii nell'arte. Il pi vicino teoria fischeriana potremmo chiamarlo are ' ( etruscheggiante. Grandi lineamenti marcati, naso incurvato,' mento ap J :,;: J tito, fronte possente ma anche obliqua, Dante Alighieri, Leon Battista .lberti, Michelangelo Buonarroti, Ludovico Ariosto, Torquato Tasso, B er.. e nuto Cellini, sono i pi perfetti ed evidenti raJl!presentanti. Esiste poi <:n tipo che sembra aver preso, dall'antico connubio. pi dai Romani dag;i Etruschi, per la suatendenza all'opulenza. alla regolarit; alla 'J tondit, con fronti vaste e quadrate che si impongono ad ogni altro p a : : i colare ed; abbiamo Giotto, Giovanni Francesco Petrarca. Tiz i : '.JO Vecellio, Gianlorenzo Bernini e Vittorio Alfieri. Il terzo tipo pi vi( < : w per la delicatezza dei tratti, la dolcezza dell'espreSsione e la regol a r i dell'insieme al femineo: Virgilio, Raffaello Sanzio, Antonio Canova . \ n drea del Sarto, Vincenzo Bellini. Questi tre ti!J>i' che molte coE r i11 comune. a volte si fondono per creare delle figure interQiedie; m;; i11 ognun di essi siano fondamentali che intermedi raro non r i alti !':impronta el genio. Il genio tra luce. Non perch .. ci noto; ma se o i prendiamo ad esempio il busto di Dante e quello di Niccol da Uzzano. tanto simili ne' tratti, ci accorgiamo che l'uno fu g;rande e l'altro rleve allo scultore quel poco di immortalit che gli viene in nome dell'arie. La scienza cos si accoppia al sentimento. Ne Ha maschera di Dante. nel suo volto tradizionale l'Italia ha trovato il suo Poeta sommo Lo ;;c etticismo potr anche affelliDare che con tm altJro viso sarebbe. stato identico il fenomeno della divini.zazione 'dantesca: ma idealmente la sua f i -gtt ra appar tanto pi grande e tanto !pi Smbolica, inquanto nei t r atli ognuno di noi ha ravvisato e ravvisa ancora Dante come il tipo, l'a r hetipo, del'italiano che Q.ltte l'epoc oi-igirii ett'u sehe edarcaiche. Il volto di Dante quindi come "l'affermazione di que,;ta sponta1,1ea e.Jlaturale sensibilit nostr.a Anche nel Rinascimento e nei t empi moderni quando difficilmente gli artisti seguivano le ricerche e 'l ir utli-

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pure . Molte oggi reSe pi ardue nell'indagine; l'an. tropologo pu arrivare ad un c:_erto. punto, ma noo oltre ch passerebbe nel c1w1po non pif! speculativo ma essenzialmente inventivo Qullo che rimm:c e che per noi si ricollega ai probiemi della razza, il f a llo che l'esame -dei tratti neinostri grand rivela e in man i era assoluta come ognun d'essi abbia in s schiettZza e purit di .li neamenti, e non sia mai il (rutto imbastardito di degeneri o peggio anc ora non rappresenti egli stesso uno statv di a,;ormalit. _Per uno studioso ne:. : m miglior campo di lavoro che l'indagine accurata ed una rassegna geo; . ra;e dei grandi italiani nell'arte: approfondire e divlcJere, come JlOi. m1,i:o modestamente abbiamo prospettato, le tre grandi categOrie degli aqt <:i no-arcaici, dei ltini e dei E' on'io tra il sembiante 1!; \i ichelangelo. ed il .volto efebico, di Raffaello una differenza esiste ma anche tratti : comuni che i dubbi e confermano le nostre tesi ...... . L,: n ecessit di questo studio non ha -canto valore puram es;'e s cientifico, ma anche storico. caposaldo essenziale e da cui si p o::r i o trarr molte felici conclusioni questo: la potenza del genio aritaliano non venuta mai a mancare, nellimeno nei periodi di abh ao: :.'l'l ento e di decadimento poliiico e sociale. Cos una delle armi pi eff: ,(_'i di rivolta e di rivincita inorab stata l'arte che ha tenuto desto il p o ,.,:io nostro nel tempo oscuro e vituperoso i j "a n dc noi ricor-diamo i grandi italiana cade il convinc im . i;-c la frase comune d'essere stata la penisoia serva dello straniero. N o : a reva piuttosto che l'Italia si disinteressasse di alcune c()se per cle-v a nw ahre . 7>i f alti. 1ion abbandon mai la visione dell'irreducibile momento delL 1 ; n ire e sempre fu penSato al giorno lontano in cui l'Impero sarebb e torn:1to sui colli fatali di. Roma. I grandi geni furono in questo tutti con c:or::i : in d'essi una specie di angoscia interna, di speranza < l i ,degno malcelato, che a volte non potevasi contenere d irrompeva come le imettive di Da n te di Petrarca, la mel anconia Ariosto e l'ira di Alfieri li poi fu il trionfo della razza italiana. Uomini nes. s u n ltr a terra vide nascere, fecero risorgere daUe rovine un mondo intero . L! penisola s i liber sempre dal bizantriismo, -dal dal sm<: idee e stili che aveva accettato malamente, traducendoli pero con il suo .; e ntimenlo e con le proprie necessit di logica, di luce e d chiarezza. Gli s tranieri rimangono come abbagliati dalla noska rinascenza. E rercano a nch'essi di lg)prendere, di invitare, di imitare, di conquiStare un :poco di quel pulviscolo -d'oro. 'Dal Rinascimenio italiano -derivano tutti gli altri m o v imenti in Francia ; In Germania, j ri lspagna e .in Fiandra. Nelle .tiazicmi d'oltre alpe diventa onore ed ambizione avere artisti italiani. Le corti europee chiedo"o questi uomini prodigiosi, siano esi;i architetti, pittori. scuitori, musicisti e poeti. In Austria, in Germania, in Ru8sia artisti italiani creano delle vere e proprie citt alzando monumenti palazzi chiese, ponti. con l'an:hitettura nostra ) fra tanto grigiore di neve e d i nebbia. . M artin Ltitero crca ;pi come di soffocare la rinascenza artistica italima con la gelida parola della Riforma. . M a la Chiesa esce vil'torisa dal ed affida anche all'arte la. ri la Cont -rorifoima che d gli artisti pi audaci e pi battilglieri . mtesi a magnificare del Cattolicismo Una teoria di rivolu zionari : sembrano ele:VIirSi & difesa: -il Bernini, il Borromini, il Padre Pozzi. ii_ faSto -il "trionfo dci P api. alzano a Roma ; a Veneiiii. a Milano, ; a Genova, in tutta la penisola, moli degne. dll latinil. i'arte stato quin-di uno dei compiti della i--. ...... _in,.questa battaglia llles ISI Lm,,. pot mai toglierei la vittoria OTTORINO GURRIERI Un particolare del Giudizio Universal di Michelangelo Il

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Tra l e italiane che neg;i ultim i a nni hanno dato maggiori contributi allo s tudio del proLiema deila razza va ricordata quella di Marcello Boldrini, la quale ha approfcndito diYer s e questioni in teressanti soprattutto l'as petto wciale e politico del.prol,lema razziale. SQtto que s to a s petto dunque, l'esame dei lavori del Boldrini merita tutta la nostra attenzione in quanto essi sono molto vicini ai problemi trattati da quest a rivi sta con preferenza Un altro punto dell'opera del Boldrini, cbe Qlerita da parte nostra una particolare attenzion e, quello Il Boldrini, difatti. s tato l 'autore ch e. in Italia, forse J.brima di ogni altro, h a applicato allo s tudio delle razze umane il criteri o g e n e ti c o analogamente a quell o c he ha falto il Fi;:ch e r in Germania. C la ss ica a qu es to ri g u ardo la ria relati\ a all e ma g giori razze europee. Que s to lavoro apJJarso nel 1934 costi t ui sc e c ome sc riv e l'autore stesso, un prim o t e ntativo di abbandonare i criteri pur amente'feno tipici di cl as. ;;ificazione del : e razz e europe e, e i c on ce tti della filogene ti c a tradizional e, per s e g uire inve e un indirizzo g enetico modemo. Il Boldrini nella jlrima parte rli sto la\oro, dopo avere come s e g ni dis tinti v i delle razze umane europee l a pig m e nta z ion e, l'indice cefalico e h. statura, e d a\er e rias sunto le nostre at tu a i i conosce nz e intorno al l'ereditariet di t a li c aratt e ri l1eg l i incro ; i tni portatori eli m odalit oppoS te di ess i prevede teo ri camente l e manifestazioni s tat s tiche dell a purit o meno dell e popolazioni ogg i viventi in Europa. Ne lla parte del lavoro il Boldrini a cce tta come ipotesi di lavor:o dnqu e ra zze tra quelle generalmente rico n osc iute dagli antropologi in Europa. e ;;ce g li e altre ttante popolazioni atte a rappre se ntarle, c he s tati s ticamente r:e g u e ndo le diretti\'e trac ciate nella prima parte La i mla g ine del Boldrini s i conclude. el e n cando com e segue, in ordine di pres unta uniformit genotipica decrescente e q uindi di d ec r esc ente individualit raz ziale, i c inque gruppi fenotipici nati: l ) Razza tWrdica : presumihilm c nte pura, o quasi perch recessiva ris petio a tutti e tre i caratteri fondamentali (indice:, cefalico, pigmentazione. staluraj e non rivela indizi statistici di immiscugli e incroci; 2'1 Razza mc 12 diterrmtea: sembra possedere un grado parsimonia la loro. limitata prole, quaudo note\ole di purit, in consi la societ si trasforma nel tipo conte m derazione del fatto che, quantunque re-piativv. cessiva solo rispetto all'indice cefalico, 3 ) Sotto l'aspetto C eredit. di fasi di grande attivit e di fervore II Boldrini da queste premess e p o r struttivo e fasi di pacata e fine elabora-tato a concludere che una politica zimie critica degli istituti e delle funzioni nica la quale spostasse la partecipazi o n sociali. Ci perch ....,-sempre secon(lo il dei vari ceti ala formazione della Boldrini -s i alternano al vertice della razione prossima, contribuirebbe, v er e gerarchia, individui geniali cl i tipo brea legare a qut>.sla una maggior ,-1; stenico, attivi, con altri di tipo preg i ma anche;: di difetti che i ceti s lc'-longilineo astenico contemplativi si posseggono. Che que.;to s ia un b e n e : ) E' po5sibile dimostrate il legame fra un male -scrive il Boldrini -n o n ,-tipo costituzionale e funzmni sociali stu-cosa che' s i possa giudicare da chi co nf
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.:.: d i ess i che ci intercs::;ano in mod o 1 ,,;,i c ola re e cio su quello dte ri guarda :.. azze umane europee e s u quello che ,., .fe r i sc e ai tipi e alle attitudinicosti !:' ;(>n ali delle aristocrazie. \'e r il s uo studio sopra le razze europee ;' : oldrini prende in considera zione i se;.<:;r li gruppi Jemografici. 1 Popolazione della Svezia in generale ,-;n pa rticolare della Svezia occidentale. n m c ipotetica rappresentatrice de'P .t .;,J.Z a nor dica : Po polazione della Polonia e della f( B ianca, come esponente dell a razza Ldt ica o rientale. Popo lazione Piemonte in 1 : ,le, p r esce lta come supposto campione della razza alpina. 4) Popolazione del Veneto in genere, p nsunta come campione delia razza di n anca 5) Popolazione complessiva della Cala: hria e cle lia Sardegna, adottata .come prenucleo della razza mediterranea. I n seg uito ad un accurato esame da; punt o di vista genetico di queste popolazioni il Boldrini ha concluso che relati 'am ente alla maggioranza della popolazione scandinava e di quello dei Mezzo giorno e delle Isole italiane, confermato c he esse posseggono un alto gra do di o mogeneit fenotipica, la quale date le mod alit con cui si manifesta sembra don : rsi int erpretare co me rile,ante unit t 'a:aiale. S vede s i e sar
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. -ed essi mutano ; fra m dij)endnza di un : processo di di hio. tipi nei : ceti dirigenti ; lo il fervore di : collegato cui il biotipo brevilirioo ste:nico, mentre Felaborazioe critiea dei fatti e delle .idee e la lenta evohkione delle forme esi. stenti SOn correlate COI )a coStituzione Iongilmea astenic : : Cos ioipostat la Boldrini comtata che; a del carattere preattivo e contemplativo di un sociale, le p rese cclJ.e insieme; dovrebbero essere preva. brevilinee oppui:e longilinee. A seconda -poi del c'atattere niente attivci o contemplativQ delle singole fmioni sociali; si: p\J vrifir-are sperimentalriente 5e ii tipo o i tip i ; nevaJenti ilei rispettivi stti maggiori Sl:illO in aceordo C() l punto. Confronti nel tempo e nello spazi o delle biotipologiche d i lati gruppi i><>sson perinttere di veri!> are sperimentalmente se'le differenze -esi ti soni) collegate a delle m zioni esercitate. Ci srebhe .la con f m a del mutuo . dei fattori hiot i r logici e ambientali, da cui la fc m a dellefunzioni sociali. : La trasfonlazioni in att o J o : infin correlative alt--. sobiotipologi<;a degli strat i ' n -. 'geiJti. -Da tii1mcrose compiut e dal .Boldrini e t.1alla sua scuola, risulta, i r '' ,_,n : zittitto; cli e le aristOcrazie hanno li g e riere statura pi dei grupp u s o . ciaJe ,a cui pr<>veng"io La statur a ut-delle cosiddett aristocrazie plative i pi bassa di quelle attive \nch il peso corporeO delle : prime : fe. :dore a quello delle sconde . Scincl::r;do poi la degli sCienziati in due sottogruppi. quelli cio .ultori di d:sci. pline teoretiche di c ultori di" dS!::ipline co()rete, si vede a pa,ri statura, il peso inf e :i ore dei seco11di. Seondo il Bold;:ini, queste tliffetenze, pi a una di origine razziale, fare r i saagli effetti delia . Molto interessante anche qunto s crive iL Boldtini a proposito della nobilt. Da una accurata inchiesta risulta che la de nobilt italiana ) decisamente longiliea astenica; i -capellf biondi e gli occhi celesti vi sono .. pi frequenti nel resto della popola. ziore. Dall'esame di 77 principi, duchi . Ca.valieri di Malta si" : constatato che la statura .di cm. 174. Molt o elevata la perent11aie occhi azzurri '

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che di 61,3-% in confronto del31,4% che s i osserira :nel resto della popoazione : U n'altra che ai :iostri gior::: n i deve essere in consideraZione qucla dell'atletica. Negli atleti italiani_ )a siatura media quella del stani e della popolazione. Per ailcbe il peso superiore, dato il particolue c o>:-l;:uzionale. In complesso, secondo Jl BoE:rini, gli atleti avrebbero una certa tendenza al tipo analogamente a quello che si..pssetva in uni. gli uomini c h e r o s sono eccelleie nella vita pratica . f'a-r!ando di aristocrazia, non si pu tra l: sciare la nuova' aristocrazia degli at'tor: delle attrici del cinema, la quale in.,,-. certo inama l'ideale estetico d e i n o s tri tempi, modificando i gusti degli c : ; e tlatori e influendo profondamente suk : c elta sessuale anche degli individui a w: enenti alleda5si pi modstC. . : mdo le_.. ricerche del Maggi, gli atte : in. r oga; sono non.solo pi ma anche pi pesanti delle medie de! p opolazione a !cui appartengono. Es, ; r esentano dunque .una lon, ; ; nea, intermedia ira q u i : J ongilinea astenica e quella hrevilin P A enica. Le maggiori attrici inveCe.-. ad ... :ei ione di quelle tede5che, t anu m peso notevolmente per rui ,>J, sono essere c w longilinee asteniche, an.che .se presen :;-. -H) SOlO una Statura niedia SecondO i l l:) G rini, il fivorisce att:.:: >nente due idea]j estetic i uno per : 'uomo e uno per la donna. q t : ) i deale maschile t orr.iSponde ahba:;ta<:z:, b ene a quell o di aiione, il '1i :"; femminileinverie di debolezza, quali si posson om -nare neila nobilt europea con teoi. :::;m e s i vede da quanto abbiamo ri l e idee esposte dal Boldrini sono alyuanto di..-ers e da quelle che vengono ::'O:'ienute da nu m erosi altri s tudiosi i q uu l i cercano invece di esaltare dei tipi f:;ir-i_ e morali dei quali egi dimostra tnlt
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di Il precedente articolo di questa sezione. apparso nel n l l dell'Anno IV. con il titolo: l ccuatterj dominanti della nostra razza ". 1J:t esso Massimo Scaligero le linee direttiYe della sua trttazione, ciffeimando essere suo intendimento che l'identificazione delle rirt peculiari della razza italiana trovi un riflesso nella presentazione di risp<>_ndenti caratteristiche di valore antropologico, anche attraverso la illustrazione di figure ideali .della nostra storia e della nostra cultura, cosi che si possa stabilire come si pt"esntino le attitudini esteriori della razza nei suoi momenti pi pi spiritualmedte creativi. L 'atltta.J.e es guerriera si p11 comiderare 11na. positiva mis11ra d.elle q11alit delia raz-_ za italiana Infatti, l:/ talia in modo particolare stata chia. mata ad impegnare nel L"Onibat. timen o .le mergie innate le del san g11e e dell ani ma. la resistenza del ,uore e dea Ji contro 1111-mero ossia coniro eserciti" che presentano insieme all'accozza. glia di popoli e di razze diversi sotto Il giogo della Gran Bre tagna l' esclusit'a dei 111ezzi nteccanici. La lotta degli Italiani ha d)mostrato il valore della qualit t ontro la amorfa, [:: z ;j. goria di 11na razza intimamente f11sa e 11nitaria nei s11oi fonda mmt-ali valori coo il L"aos etnico combattente al servizio del git1daismo internazionale._ Cos la razza ha dimostrato la JIIa la peculiarit dell'elemento etnico che la distingue e la' rende IIconfond_ibile, per ogni sua 4fermazione, per ogni' Sila capacit D'altro canto gli avvenimen ti de/L'attuale : g 11 erra hanno aeato inltalia !l/l atmosfe r a dr. p11 avere verameJte un a !ii fluenza per cos dire stimo/ . trice sullo sviltJppo della r az: in quanto le migliori mergi e questa sono costrette ad eJf" r. meni, ad affermarsi st1l pi:w; dell'azione ossia tradur r e > aJJualit la loro potenzial it. In ogni 1101110 esistono gie profonde di carattere a.1, .. l1ttammte primo,-diale l e q1di finiscono quasi se m p re con l' ',sopirsi e atrofizzarsi attrav euu modi di v ita propri allo stili: all'agio all' eststenza comoda. Queste e i1ergie, che sono 1m ben e preJ;oJo della razza debbon o li!.l nifeJtarsi w1uretamente qua;;do una forza di carattere N gtl!zf. mente primordiale le costr!ge a svegliarsi e a reagire. In ule caso, ogni razza finisce cou lo esprimere qttatlto di megl o m a (Ontiene in s, 11el s,uo san g11e. nella sua anima. Ed in teressante IlO/are he la g11erra in qtiesto senso reca s un a po. tenza di veramente in qunto, mentre po: ne l moto le qualit e l e ttr/11

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jiJi o -psichiche ch e neceJittano per di. 1111 ideale e ro:<"O, costultltvo ; vJnle, frnrsre (OL contrap p o n : e 1111 ordine d i tita a d 1111 altro 11110 stile ad 1111 .1/ tro, rm tipo 4i tmzanit 1d ltil a ltro. S i v e rifica dtmq11e 1111a rigor o w ami/a dj 110111fli, 11ella q11dh. t r a l altro t11omo p11r te mre sritn ,, e d elmltiit{fo. Sr p11o drre ( bt: "j.lle sfa gtJerra ha 1111 valore reaiizzativd pet {', 1 ; ,,:11e razzista sia in Italia che i u r._..-r m a nia La di tale l 'tli . : !!ime data dal se m o del r a(''; o, dai/a volont di re.r1.rh ":d dalla p : ontezza a mo. rirc :f.> e sono qualit profonJ w ... ile arie, rappresentando i .. ::'170 etnico inconfondible e ... ;!!lendo perci ima pieU a d i sic11ra rispetto a og,/, ;::q11inazione o de"viazi011e. (.,; a vvie11e che in Italia la r:IZ '' v eramente italiana 11elle .r11c .iazi oni fondammtaii, ogg i !''I riconos c ere sia grazie :d! c ,;ra /leristiche smnatiche e alle mmtaii e morali, q11a111o /'espreuione c he atJima i tratti del volto l qual ; rivela110 rm rapporto ramente significativo con lo spi -,ito che li a v viva, e, per la pre cisione e l'intemit di questa animazione che lascia in eui mi' i m p roma viva e quasi li tra sfigura, sembrano avere 1111 linmirabiittJe11te esatto, ossia e sprimetite /4 poisibilit pe atliare la qualit essmziale della razza Si tratta effettivamente dei ugni esteriori del risveglio delle energie profonde del g11e, allorch l 'uomo. viene po sto dinanzi all'alternativa di vi., vere combattendo o di morire. Ci significa che il sangue gi reca in s tali q11alit allo stato di latenza, e-. che perci diversa sarebbe fa reazione 'di rm saligite diverso. Infatti, dove questi seg'li 11011 si mallifestano mentre !i prJ rintracciare la caratteriologia ebraica sia pure in te1111e miS/Ira, si prt se11z' altro afferma r e che 11011 si tratta di razza ita-

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/tana. 0 ggi { tiTiil S pirilua/e t! bilt e di C4pat ,dj Sacrificio : la com patiezza nella volont lin' n pressione che d smso ai del/a guerra _liberatrite debbono tralii del volto sino a comeg11i. neceJJariamente aver riscontro re. tipicit che pu ben es. ne/J'espreisiotte e nei tratti dei_ sere presa come mis11ra spefi,,1 volto degli 1/0mini de/Ja 110Sira l frome sembra .caricarsi di razza. Dove si pu riscontrare forza e gli occhi acq11isire l11a una dissonanza os.ria una non e limpidezza: il t11ito ftiJo d,1 rispondenza Irti il lineamento una sorta di at;imazione eroirp'O animalo dall' e n : .: l'attii11dine g11miera della razza. nazione e _dallO, spirito p : T aie espressione non sarebbe tria egli f parte: in esso necessaiio descriverla : ciasc111W per esso egli ha il. dovere cogliere. Si sente, si riagire. E la guerra b11ona " '. conosce $etlza nessit di inda-s11ra _di tjueJta azione. gin i cerebrali o dj. fa#cose_ os-Ci va ncordato a talrmi c h f serfla"zioni; si afferra allo Jtalo alla concezione f-' di spontaneit E' razza, si credono _., di .fierezza e di Jic11r_e:zza d; novivere .sn 11n pmo di s11per u

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111e11to delle e.rige11ze' che essa dilaria: 1111 fatto biologica-' (IJ/1 porta gr tizie a 1111 foro camellle accertato che q11esta r aJhattismo p.relldo-filosofico o di potenza etnica i11 pmtdo -spiritllali.rta. L'orgoglio alto ha 11n profolldo j111r:/Lett11ale che tm antitesulla ge1!erazione. 1 ; della tera inteilet111alit Ci significa che la giove/1-;:,ii!OCa 1111 bmtto tiro_ a tali i11-t che si immola nel combaJti d il'idlli i q11ali d11nentrcano tropmento 110n si deve_ comiderar e ,t;o f u-lmenti che il corpo di perd11ta per ia famiglia etnica: ;:u' dispm1gouo e del quale tale sacrficio non sigt1ijica per ( p arte anche il loro cervello. dita del frutto migliore della ;; .111 dono delia alla q11ale razza ma preparazio11e di tm < p a rtengouo e al tempo sles-11/IOVo. rigoglio e di u11a pir po'; 1111 do110 divilw, ed quallente fioritura del suo ceppo. ,..:" (OJa che li collega atiimica-Si p11 anzi riletare che soprat-1,.: :1Je ..011 Irti/i gli individui 1111to i 1 .qne.rlo motivo rintrac> compongono tale razza Lo ciabile il .remo della immortali-, :11ppo dell'autocoscienza e t degli eroi che immolano la t.' l:a !ibert. d.i propt vita all'affermazione di 1 .. 1r: dovrebbe poter condurre 1111 ideale superiore,/"fssi in te-1 individi alla coscimza del ri/4 non muoiono in qua11to il t> rio essere come loro sangue, s11blimato dal sa-' ,:,:ssione di questa determina-crificio cosciente. flllisce pir i' :.1 z za: non per q11esto la p11ro e pir ricco nelle pro paggi-_,. :'' i !Za di .s viene smin11ita o ni nuove della stirpe: i figli / .. essa anzi Ben a ragione stato delio ;,,.,; g iungere a .tale rico11osci-che il iaiJgue dei marti,-i c de ,. 1/o che ha valore altamente gli eroi pir 1 icino a Dio che :.:n del volio a111e;1tico di esja oggi tJissllta 1iel srto smso pro g11erra presenta oggi per l' Ita-f011do e creativo dalla razza ila-,, .1ia 1111 valore .di collaudo liana la quale, attraverso la sem-''!ie mergie migliori del san-. pre pit viva coscienza razzista .'':(' sia tm valore fo r mativo degli ilzd.itidllf, va acquisendo f; uzie all'affioramento di quel-essa stessa coscienza di s tJetla ' v irtt che la porta nella sua totalit_. co11sapevolezza del profonda 01 ganicit. E tale proprio esistere come spirito ; _:/ore formativo consiste apme anima e come sangue t !Ilio 11el f.ztto ch'e, una volta una conoscenza che diviene Je a ttuali le energie e le quacerta e pit feconda attraverso !il potenziali suf. piano morfol'esperie_nza del sang11e versato fj.,i o logico, se ne ren.de passitlello slancio eroico e nella gioia !i/Je a nche [fl trasmis.rione ere. SOtlrtJmana de/ combattimento

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ANTIRAZZISMO GRECO' -LEVANTIN O IL FENOMENO FANARIOT IN calura contem. poranea)' Alessandro Hyp&ilanti, principe di Moldavia e di Valacchia (177488) R o M A N l A L invadenza ellenistica nelle regioni danubiane di e di ll-loldavia si manifestava sotto forma di propawznd a .e/i. giosa del clero ortodosSQ fin .. dal principio del sec. XV/ ro fiuando della (1)/leran z a ottomana e della venalit dei s u uni in materia di concessioni. Lo siesso Michel e il Bra w sollecitato la ripre,9a delle relazioni da tempo interrotte j-fu chiesa di V alacchia e il patriarcato greco mentre il suo c o i '{'.Il di Moldavia chiedeva a Bisanzio la crea::ione di un : patri a, 110 romano a Su.ceava, capitale della regione. i llissionar i e .predicatori s'incaricat ano oltre che della u paganda religiosa, di questuare sussidi per ia sede patr i a ; 'Ile rli Costantinopoli, pressata pi che mai dalla insaziabil e n dit della Porta. Al principio del XVII sec. u11 era cappellano dei ; ul cipe moldavo Basile Lup_u, per ordine del quale avem i:; a preso la codifica;;ione di tutte le leggi locali more bi:.a n i .o E gi per se stesso sorprendente il fatto che il clero ort m i ;o adoperasse con tanto ;;elo per addomesticare e rass e r .,. r r quelle fiere popolazioni e i loro principi che, primo fra 11i Michele il Bravo, mordevano costantemente il freno dell a l minazione turca con l'odio di una insorgente ambizione di n a Afa l'inz : ad.en za greco_-bizantina non si limit al clero c 'la propaganda ortodossa. Ben presto comparvero sulle sp1 .. h del Danubi o avidi mercanti e i'ntraprenderiti signori, per l o ;;u in veste di le.Uerati Infatti chi cominciava con l'insegn w i l greco famiglie nobili del paese, chi apriva una biblio:. a. chi traduceva Erodoto chi impiant:ava stamperie, come qz" 'la celebre nel chiostro di Cetatuia presso ]assy, dove si stamp a t .J''O in greco e i n romeno moltissime opere destinate la ma g : or parte a combattere la propaganda cattolica dei paesi ted, .11 slavi della monarchia austriaca. A questo punto il pifr era fatto: l'effeminal'ezZa delllt cul u m ellenist'ica fec e presa alle corti principesch e e tutta la n of'dl romena comi nci ad inchinarsi ai precettori stranieri E r il principio del secOlo XVI!!. Non pass molto tempo che idi Fidui di un'o rigine qlU,llunque si ritrovarono un po in della cultura un po in grazia d e l denaro, sui troni pr inri peschi di. Valacchia, Moldavia e Trwzsilwnia. U110 di e.1si, Giorgio Duca discendeva da una famiglia di contadi ni ; altro certo Antonio Basetti ; era un ricchissimo mercante g reco, di remota origine. venez iana, pieno di ambizioni smodat e a p parttmenl.e a qu..el mondo levantino. sempre pi ellenizzato che lt nem il suo quartier generale al F anar (rione di Costanti nopoli) donde dot: evano uscire tuUa una serie di despoti della gcnt e romena. Cominci allora una delle pi tristi e poche della stori n d i Roniania: la cos deUa epoca fanf!_riota. Il popolo romeno d i

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' 't;::c ife c onsena u.n penoso riordo. E dire che esperienze si". questo popolo ne ha avute parecchie .. ; '.;)/u realt storica il fanariot.isrrw nacque cos: Moldai.>t i ,facchia dopo aver lungamente combattuto la \{ezza-luna r11> fili O dovuto rassegnarsi ad .uno stnto di oossallaggio verso l a id ime Porta. Con ci i $Ullani turchi potevano disporre d,,, . , d di questi due paesi Allora i mercanti del Fanar hanno"' 1wi :J:1 comprare dai sulbani il diritto alla successione alle alte tan..f, s pod e suwdo i principi auJoctoni nati dall"aristocra=ia f(j:':; ''i((. i F u nar ioti rwn. eraTW nec ess ariamente tu.Ui greci almerw di ra::.;. l'orlavano qaeslo nome aru:he dei Romeni che avet'UIW 1 ic.:<:! a l o a Costantinopoli un'educazione di sapore classico-oriento i:. do e llenistica come i Raoo v ita. Altri com e i Ch.ica, ermw d i ,r i gine albanese ed abiJavano sul suolo romeno prmw d ell'a_ n : e nto al po.lere di Nicola l 'l-laurocordato. il prirrw de-i Fa n urioti t eri e propri, d : sangue greco. Alti ancora come i Calli ma<'lt i ave varw di greco soli.anto il ltome essendo sempre vis..u!i in M oldavia ed avendo dimenticato l'antico nome solo pe; rupr i c c io. . .; greCi .di pelle ed ossa come i Mauro co rdato, i l!urusi ; gli Hipsilanti..s s'eran dati la briga di rieereare un. f u m u s iuris alla usurpa:;ione commessa facendo risalire la loro progcnit.ura fuw al Alessandro il Buono, signore della Molda! i a n el XJI secolo. Per essere buani Fanarioti bisognava anzituuo possedere una caM nell onwnirrw qtiartire commerciale di Costnntin.opoli c mantenere relaz.ioni /Jolenli a soslenere U.tl trono contro gli lltri.ghi dei Pi tnrdi' dit-V!nl necessario at Jer rivest.ito nella ottomana\.....e precisame11te il grado di Grande Dragomanno del DivatW o di ,Dragomanno della niaTin.a. Per rifarsi del pre:;;; e per il loro proprio arricchi mento i principi fanariot.i comillciarono a sfrutl.are avida.m.enl.e i paesi caduti soUO la Loro amnlm!slra:;-iou.e agenti s e nza s crupoli portati. appositameMe dal Fanar. Pasciuti dall e ricch ezze del fertile lal i jondo gli sjrut.t.utori si moltiplica rona rapidament e cui tempo F e nnero a cos tituir e una casta sot : rapposla. alterando visibilmen le il t c u i mlto de/l.a razza rorneoo. Vizio e iuwwralit. intrigo e se r v ilismo. tradi z iOtwli caraUeristiche d e l Lemnte. non difeuavano certantenJe a i fanarioti. E con questo es si deliziarono per oltre u u secolo la vita d e lla Romanut. La sald .ez za d e lla coscienza na zio nal-e. 1 r:m c tw s ta tu presso ch distrutta dunmJ e il doTTu'nio fana riota. Di una popolazion e virile e fident e n e lla propria for:;a, la quale ai suoi bei tempi osa va misurarsi. con l'impero oUOmww a gue rreggiare sui m.onl i < sui fiumi, l 'oppres sione janariota stava rluc e ndo u .nu /!.CII.le umile, in preda allo scetticisnw e alla rasseg rwzionP Cori la menoma::;ione del pot e n z iale spiritual e l e busi di ogm resist en:.a e rano indt;_boli.te Dal soprat>t en.ut.o i ncro cio fra i levantini e la nobilt romeoo dei boiardi. ebbe in iz io se pure i'! contenuti li.rnilii, la dege nera:;ione fisica della -ra:;:;a e; con c i anch e la seconda colonna della r es istenza nazionale comincia m a cedere. Sulla via apert,a dai faoo.rioti conu'nci a m ezzo del se colo XIX l'inva.si01u : giudaica. Dopo di ch e popola z ione romena rinw.stu in.alter uta nei villaggi. si era andata, sost ituendo nelle ciU e negli organismi centrali una gente cosmopolita che fonva il ceto dirigente e i cui diretti discendenti s ono sl.at,i gli espon enti maggiori d e lla servite poWica degli ullII i tempi. La r.eazione dd sangue
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RAZIONALISMO E SPIRITUALIT DEGLI ARIANI Nel no s tro. articolo del n Il di ques ta rivi s ta avevamo pro m ess o -di trattare dei rapporti esi s tenti fra l'ideale razionali s tico del cono s cere e l'antico ideale ario della chiarezza > : ci per s \ iluppare quanto gi a v evamo espo s to circa le rela zioni esistenti fra razza e filo s ofia. Vogliamo dunque riprendere, nel pres ente s critt"o. un tale argomento. Si s a bene che uno dei miti as s ai cari a certi quello della c h iare zza :& dd pen siero latino e pm 111 gen e r e dello spirito mediterraneo. oppps to alla nebulosit:. della menfalit nordica. Uno s crittore italiano che ha perfino ]a 'fam'a di esser < germanis ta :. ebbe a portare una s imile antitesi a(l dirittura nella forma di un opposiZIOne irriducibile fra cTempio:& e c:Seh a:&. La c:Selvu -simbo;o dello spirito nordic o -germanico s a.febbe per lui la Natura po s ta sopra lo spirito, la verit cercata e fermata negli s trati i nf eriori alla ragione. nell'incos cio e nel s ubconscio, un confu s o mistl ci smo pal}teista un impulso a: l'azione voluta per se stessa ep: per quasi cie c:t. II Tempio -:-simbolo, sempre. per ques to auto.re, del l'elemento latino e specialmen.c te roniano -sarebbe invece lo Spirito sopra la natura, la verit cercata e affermata dentro la ragione umana; anche s e sot to la guida di una ragione di vina ii senso della co stmzione, della forma e della mi sura, la tras cendenza e la rivelazione so vraimaturale. Molli malintesi s ono da eliminare .per veder chiaro in tali problemi : malintes i connes si a posizioni diaettiche o pa-rtigiane e aventi .in comune una mancanza di principii e una ben scarsa co. noscenza dello spirito delle tra dizioni originarie le razze arie ebbero in proprio. Se noi esaminiamo quest e tradizioni ; nelle loro espressio"" ni pi varie e .nelle zioni che esse hanno a v ut o tutta una serie di razz e de l L stessa famiglia -par tenti dall'India. fino all'Ella d e e a i l 'anlica .Roma -trovi an sempre un motivo dominan t e fondamentale : que! io della hl ce. Tutte le principali div i n i i o figure simboliche dei cu lt i dei miti indoeuropei arii so P divinit e figure di luce son personificazioni della luce s. ]are. del giorno, degli enti et Jesti e deile luminos e re gio n i urn:iche del fuoco co ine n a tura splendente e immat eri a k e cos via Fin dai tempi d i uP Max Mullei appuntoin ci vi s to il carattere diStintiv o della. mitologia aria di fro n t e a quella non-aria, nella q u a l e invece predominano figurazio n ;
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;;<:; ,-aggiamente estatico di al carattere chiaro, ( : i m pi c o s r :<'nle e spesso recisamente a1 :_ rocratico del culto propria: n"nte ario. ia non solo nei miti e nel l e reii g i oni. bens anche nei rie nei simboli riferentesi ah1 p atria originaria delle razzt a rie ricorre sempre l'idea d e lla luc e e la nostalgia per c hiarezza sovrannaturaie. ad alcuni riferi m enti Questa patria originaria n e lla tradizione iranica detta ayane m waejo (che vuoi dir l ettera l mente: seme della raz z a a ria) ed concepita come sede del cio della g l o ria intesa come fuoco splendente celeste. L'equival e nte di questa patria nei ricor d i el-lenici sia Ia terra degli Iperborei :., che .. coitnes sa ad Apollo, dio solar:e della pura luce sia r,;,l-iSola nordica mitica per Ja ben : ch inesatta, significativa 4ues ta antica etimologia : Tul a sole ,Wmen. habem; (trae il suo nome dalsoleJ. Dunque una terra del s o e o della luce:.. Analoga idea nella tradizione indo ar'ia: Vi s i parla dello veta-dvipa, conti nente insulare bianco o dello. s plendore della luce: vi s i coimetle il simbolo di un .. trono lucefle come il sole e splendente come il fuoo :.. E cos via. Sia anche accennato che il simboli smo color bianco :. co me colore d .ella luce ricorre spesso nelle stesse origini ita liche: esso si tradisce nella stessa designazione degli Alba:. n i (da albus) e di varie citt (p. es. Albalonga) forse anch e in .quella di Lucani (da lyk luce) ; ecc. Dobbiamo pensare che i popolf propriamente germaniCi -quelli della pretesa Sel. va:. fossero estranei a s imili idee delle razze dello stcs so ceppo? No certo E vero J Eola ha scrio per il n 13 dell'Anno IV il precedente articolo di questa sezione, intitolato: selezioni razziali ". In tale artic:Qlo l'autore chiaria i _concetti :di; gruppo etnico nazionale, razza Pli;maria e Questi concei costituiscono le bcui per un razzismo positiYo e ae:rtio e non pi soltanto e il JKoblema fondamentale di questo razzismo riguarda le selezioni inteme o selezioni basta difendere il tpo comune o medio deUa razza: bisogna eleYarlo a un tipO superiore. che nelle tradizioni germani c h e quali ci s ono pervenute haimo gran parte l e risuonanze di certe vicende tragiche conn es se alla fine di un ciclo : don de poetizzata dal Wa g ner coll espressione nota ma poco a c concia e atta solo a creare degli equiv oci, -di c r epus colo degli di :.. Cionono stante un occhio e:;perto sa ri trovare anche in esse il filon" della pi alta s piritualit dello s te ss o cppo Infatti ca e quasi clas s ica la con cezione nordicog ermani c a del-la \ralhalla, se de degli ero 1 divini e di quelli umani tra s figurati, come un monte l a cui vetta gelata e lucent e splende di eterna chiarezza di l dalle nubi. Gla-dsheim, la c: sede d 'oro :., c pi chiara del s ole :. ; il castello di Aegir, che accoglie gli Asen -i gi detti eroi. divini o di dei mito nor dico -dov e all'oro, s imbolo tradizionale per tutto quel c he incorruttibile regal e e solare viene attribuita la funzione di una luce ardente; Gimle, sede celeste pi b ella di ogm al -23

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tra. pi lu ce nt e del s o : e c h e mondo s i iniziarono anche d e i :su ss i s t e ri anc he < .quando c ie-proc es s i di degeneres cenza e di l o e t e r.ra tramonteranno, e involuzion e, c he dovevano ap cos via : tutti qu es ti motivi te:-...._ punto condurre fino al razio stimoniano d e lla prese nza del -nalis mo e all'intellettualis mo l'idea l e ario d ella c hi a r ezza s o in s en s o cattivo. L 'ideale ario vrase n s ihil e e d e ll a lu ce -teniamolo ben prt>sente :._ ne lla tradizion e norctico -g er.ma era quello di una chiarezza e di ni c a. N s i dime ntichi che le una luce so v rannatura.l e : c o s es po s izioni drammatic he rela-che ancor fino ad Aris totil e nel tive al crepuscolo degli di noii.s, o int elletto (me ns) s i qui non sono l'ultima paro-vid e non la rag ione filo sofante, la: s i parla infatti anche della hens qualcos a di di v ino. Jet nasc ita di un nuovo sole e teralmente: la via per dive .Ji una grande razza e del nir di ; e i < n pi antiche trarito rno deg li di o eroi divini dizioni appunto ne; nous s i ve n e ll 'ldafe ld, o v e ess i ritrovano de l'elemento che gli Olimpici qu ell'oro simbolic o ch e simbo-avrebbero ri servato per s e lizza l a tradizione della loro p e r il quale e s si si distinguono sed e primordiale, del luminos o dag li umnini. Asgard. Invece a poco a poco le pro-S i ha dunque una s pettive si spostarono e lo stestale c on verg enza di moti,i. Nel so ideale assunse un carattere m o ndo class i c o e romano tali sempre pi non motiv i e hh e ro una particolare che s i sia scartato: una forza, donde appunto i s uo i s pecie di di s cesa di perdita di as p e tti di c hiarezza di for-livello. In verit l'ideai ra m a di cosnws, di luminosit zionalis tico che ha preso i! calma e s ovrana. Ma. in quel sopravvento in una parte -della nesimo, non miglicr t:t'rto 1.: situazione, perch s e 1111 qualche risalto all'elemento ,0 vrannaturale, in origin e nutr deJie diffidenze per o. prattulto in sede -di sentilllento e di mistici s mo ogni p o.;sihile contatto dell'uomo con lo rito Una certa rettifi c a z i one ,; ebbe nel Medioevo col tomi: smo, che riafferm l'id ea\(' dt'L }a chiarezza inteliettu a (. m a in via subordinata, com e un s tema di d ella ragi o ne astratta, nel quale confermars i ci ch e piOpriQ alla rivelazione divin a 1 n tcso come mondo non d e l l a s c enza supernaturale m a ielb fede. Ma dopo ques to punto i l di caduta si Jer: l'ideale della c hiarena >i confus e sempre pi con L;.tellu d ella ragione astratta, -do :de il raziona;is mo cartesi n o ,on il s uo i de e h re al servigio della corJ<: za sciei1tifica e della p uu., gica. Per ultimo, quel r .. :ealr fin col non significar p !' e h c < iliuminismo e com e l; f a uno strumento -di distru z i c .e al servigio di forze antitra : nali. di ideologie stiche, liberali e internazi .. :tli di organizzazion i :>rat co-massonicllf'. umanit europea a partir dal rilevarsi che g w : u,;o periodo -class ico dev e consid e della parola illumini-:o come null'altro ch e il proassai caratteristico. rad ouo jinale di un proce sso di le comunemente, oggi . JIJt' caduta twl senso di una $eco' sinonimo di ; larizz.az i .one e di una umcmiz za::iane ap.pllnto del pi antic o ideale ario-ol!impico d e lla chiarezza so v rasen sibile. Ci che il Slmholi s mo pi antico aveva racchiuso n e ll 'immagine del supermondo > o mondo carne ksm.os twt.os, come mondo lu cente di essenze intelligibili; gi nel periodo socratico cominci a subire contaminazioni filosofiche a rappresentare idee alle quali gi ci si po-. teva avvicinare con l'intelletto questo significato per e s s : ;ha assunto solo nel XVIII S f'' e l l o nel periodo dell'enei de! 'rli smo, noi senza relazior11 l'attivit rivoluzionaria s.ol t a da l! a seita dei cosiddetti : minati di Baviera :1>. S e c i Hio il suo significato originar i o luminismo:. voleva dir t u t tro: si connetteva all\dea di una superrzit-na l e e quella iliuminazion e s p i rituale,. che in preceden z a t : e d ancor nel Medioevo qu a l e tuitio inte{lectualis) astratto, e con una facolt in-. va appunto .dall'antico ideale tellettuale, che peraltro aveva .. della chiarit olimpica e cominciato a dissiparsi in ogni cava la via della parteci p aziospecie di costruzioni arbitrarie ne dell'uomo alla luc e del e a conoscere le prime crisi con supermondo al noii.s gli scettici e i cosiddetti filoso-me facolt pi. degli di che fi naturalisti:.. degli uomini. Il dualismo proprio alla Chi si faccia presente tutto nuova religione, cio al cristia-ci, si accorge subito d e gli

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-. ,!Jandamenti coloro che par-ano di selva e di tempio e polemi_zzano tmc o la rag-wne : o l .ura zionv.le TI laicizzarsi de1l'idea;t: urio della chiarezza e il ,;uo a pplicar-si come pensiero chiBl'o e preciso alla cono;ce m : a matematico-speriiilentaJ e d e lla natura ha condotto in Occi d e nte i mderni discendenti h;li Ari a quel grdo_ di pof;--;za sulle cose. che a tutti n :J'" Ma sul piano etico e ,;pir,tu ale il razionalismo ha aru:_._, per conseguenza fenom" ni ; ,. f ruttivi e sovversivi altro: . : noti. onde doveva veri!!c. "'i. al;a fine. una rivolta eoll' :<' : la superstizione della Ma proprio qui eh; : pes:
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-----_ -.-. ------------. -----------------------D disabfiafo t---i meno d1 1 per !:usi e delle c_rudelt
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riservata a _colonf. che ; ; .;1ssedessero un .certo capitale: fra. qu e s : c oloni venivano distribuiti i depor-tati .. .l l i emancipati-. Il lavoro servHe lo s : 'tiC difetto gi riscontrato altrove, di es-.oe cio poco redditizio. Cos\ cominci a k strada l'idea del laV-oro libero e pere di favoriTe nmmigrazione di 'Uomini virtt:oc;i, Tuttavia ancora nel 1836, di fronte a 4 S ijJ O liberi immigrati, i deporta'tt grat: figuravano nella cifra superiore di L u c olonizzazione dell'Australia Meridio na e e della Nuova Zelanda venne in questione pi tardi rispetto alle cltre regioni. dell'Australasia, quando gi era avviata.la imm i g r azione libera, an:i:i per esse prevalse il c o nce tto dell'immigrazione sussidiata e sistematica di individui il che rap p r esentava un recle progresso rispetto ai sistemi anteriori, prima di colonizzazione pena l e e poi dj colonizzczione libera. Ma a n c h e un certo numero d, de'portati; fu destinato alle nuove regioni; inconvenienti gravi poi si verificarono per il fatto che specu latori disonesti ed agenzie di emigra" zione pagate, poco scrupOlose, contravvenendo alle disposizioni governative, riversavan o molto fipesso nelle colonie, s traccioni, oziosi e prostitute anzich quej lavO ratori abili e quee donne di famigliq di CU j i nUOVi territori avevano .ra)mente J5isogno Indigeno della trib Y arra, Victori Q Ragaua_ della Nuova Galles del Sud

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Pigmei della Nuova Guinea: gruppo di cacciatori Tapiro di rana Semangide 3 Indigeni deL Queensland Ma per avere una idea dell'origine sociae della dell'Australia dobbiamo r:portarci an. ch e aci un periodo posteriore, quello della scoper. la e del primo slruttamen. to delle minier e aurifere (a. 18511900), che rivers su que : lo: terra la pi svariata ed equivoca turba di avventurieri. La febbre dell' oro invaso, del resto, anche la stessa societ australiana che gi cominciava ad avere un certo c;xssestamento V enivano abbar:dc. nati i campi e l e colture; pas tori, funzionari, commessi d :sertavano i lor o d i lavoro. La vita divenne carissi m a nei campi d'oro ;l pane si. vendeva perfino ad uno scellino la libbra! Una e u;,a demoralizzazione mai viste a (corr v pagnavano questo rapido arricch'mento se:.. za lavoro; aumentarono i furti e le r c rine, perch molti cercatori fortunali veni vano depredati del lo;o ricavato nel dai campj d 'oro. La speculazione raggt :.tnse culmini mai visti; la pi folle prodiJ'llit invase tutti gli ani!fli; gli oggetti p il; suosi e pi cari esposti nei negozi t ovo: vano sempre com,pratori. L o chamJ:>:' ]ne colava a r ivi; l'ubbriachezza era Del resto quale fosse la moralit di u u e : l'ambiente, in quell'epoca, facile rilc:cace dai libri di viaggio e dai romanz i dj. G c;orG che ci hanno lasciato al riguardo : dfc;cri zioni molto colori t e L'Australia fini per amma!arzi ed attravers una grave crisi: s i ebb e una tu'gidezza economica veramente morbosa, -:he si risolvette i n fallimenti, rovine e .ulti. Malgrado l 'arr'cchimeni o, nelle citt' o af.follava u n numero notevole d i disocc1'enza v oLont. di sudare. Doveva pasSOI;"e ancora qualche t e.:,Jp prima che l'Austrolio. potesse trovare i: >uo equilibrio economico, ripartendo te le att'vit .della sua popolazione; .\'. la produzicne agricola e quella min&rar e adottar.do provvedimenti per mettereu r p:> d'ordine in tutto il caos economico c k si era venuto formando * L'Australia stato tuttav: a quel d e si chiama un paese fortunato. Abitata in origine da. una .>carso .rx:pciazione (s i calcola che i nativi a!l 'e poco della scoperta fosse.ro 200.000: oggi ri dotti ad appena 60.000), di razza loide e negrita, fisicamente povera e di intelligenza limitata, nomade e !eroe
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un solo popolo al mondo che non pu pdtlare dei propri antenati senza arrossire: ed I' australiano di argento, di rame,. di zinco e d j ca; bone. .. Distrutti quasi completamente gli indigeni, ,.;:,: . i resto non che unr mci;5sa modesta, e ci con i metodi spicsono caratteristici della ccilonizinglese (*). il continente austro-, ') . . ji., n o ,non solo rimane esuberante per i rili!ionj di bianchi che vi abitano, ma Idi-o una si.tuazione 'di benessere econ < ) :hicti; privilegiata in con! r r 1t) H tutti gli altri popoli della t" :-:t Guesta situazione gli australiani ten-9 '"'; d con.>ervare anhe per. il lufuro, opPY'mdosi. da tempo e cn varie forme, c .;,: trci 'l'immigrazione non solo degli 111:- :ti non anglosa.s..soni ma perfino contro ;:. rn'g_razione degli stessi_ inglesi della n.:: : opoli l ;,-J ':t-fl.tova Zelanda, 'abitata in ongme dai calco_la che fossero 120. 000 al-della scoperta. oggi sono ridotti a l t : : o o ; a differenza degli indigeni au s' : :li emi, sono in aumento) di. fis ico. pi r cr,;.>td e dj intelligenza pi vivace degl i c: strallani, si present, ai b i .anchi immic;.rii, ;come campo di facile e redditizio A s iiut tqp1e n to. La base dell'economia neo-z l andse costituita dall'allevamento del be;ti aJbe; poi viene l'agricoltura che Circa il del territorio. o: !oreste, he costituiscono. altra fonte' ' di r ichezza. Notevole posto hanno i g !a-. c>:.eii di minerali: oro, carbone e ferro. e la Nuov. a Zelanda, una .bianca; rispettivamente. di' sei 624. 000 (0,85 per kmq. ) e di un mi l i o ne .t 345.000 (5.0 per kmq. ) si presentano come ;1-. z ic.n : privilegiate, con alti salari i.'(6vorator j e ii. massimo come gia 'c!e'l to, es_se hanno chiuso da tempo le bra p 9 rte, e nel-modo pi ermeti co, alla immigr bzione. Si pens: che l'Italia ha una densit di pop olazione di 134-per krriq .; non ha s ul proprio territprio le possibilit di degli australiani e dei neozeland:>i e neppure le 'i-: ch ezze di essi. Eppure sono proprio g australiani oggi lottano di noi, sui nostro suolo africc;!nO, da noj conquicon immenso sforzo e -con sacrilizio d i sangue, mentre il australiano s tato rapinato ed. costato. quasi nes.;un sacriHzio l Erroneamente. si parlato, qualche vol t a, nl passato; per l'Australia; di un soCia lismo di Stato: in realt si tratta d i un Ji. rnilto gruppo umano il quale s: mantiene in una condizione di eccezione rispetto agli c.tliri sseri umcini che lavorano. senza riusci re a trovare. un minimo di tranquillit economica. L 'Australia potrebbe sfamare diversi ..altri milioni di abitanti senza danno per quelli. che gi l'abitemo. .. Queste sono le origini storiche. queste sono, le condizioni .economiche della. popo !azione bianca dell'Australia,. c0stitu'ta nella grandissima maggioranza da elementi di origine britaimica e da pochi elementi tedeschi e scandinavi ompletamente an glicitiati col tempo . Gli altri dementi delle popolazione bianca (fra cuj circa 25.000 ila liani) non contano in tale massa dailo quale possono considerarsi_ sopraffatti. Que. sta. il popcilo di appena 6.600.000 abitanti che domina su un paese vasto come l'Eu. ropa intera, con citt popolose e ricche. e lande S!=nfinate disabitate, con mlte ricchezze naturali -non ancora iniziate ci.llc sfruttamento, .con un orgoglio pari alla sua ignoranza, unicamente dedito al danaro e completamente sprovvisto d'ogni" senso ar tistico: quest il popolo che vive chiuse nel suo profondo egoismo duramente iridi! feren te alle sofferenze degli altri popoli l vecchi ROPOli amano parlare delle prie origini' e perfino deificare i Rroprj an tenciti, considerandoli come eroi: in effetti .l'orma gloriosa di qusti antenati dappertutto, specie nelle "opere durature, immi:irtali di. dviltq_ Il popolo australiano preferisce non parlare aegli_ antenati e quando qualche australiano vi proprio costretto," .allora dice di derivare dalla se conda ategoria. degli quella de gli .immigrali virtuosi (oh q -uanti pochi rispetto 'alla gran quantit!). I criminal'sti e i cultori di alcune s,cuole di criminale, quele che dnno il massimo. valore al fattore ambiente, si_ sforzano di dimostrare il bene fico effetto di tale fattore sulla tra:>forrnazione che sar_ebbe evvenuta col tempo ne:Ja qualit degli australiani. Non nostro intendimento, n compito, di indugiare su tale argomento per vedere qurilo vi sia ai riguardo di attendibile: solo importa rilevare che non morale quel popolo che ,p_retende di vivere del_benessere quando altri popoli non hanno da vivere, sopratul!o poj quando tale benessere stato ottenuto snza soverchio sforzo. La nemesi storica far giustizia e, se non lo dovesse fare in questa guerra (cosa che scartiamo a pr'iori, perch la guerra sar vittoriosa per i popolt poverif, lo farebbe pur sempre e fatalmente in avvenire l S. L. L'esempio piu tipico .
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OLANDA CENSIMENTO DEGLI EBREI L'influenza ebraica sulla vita olandese, aumentata negli anni' scorsi dall'immigrazione d i ebrei dalla Germania, ha ormai reso necessaria la soluzione radicale di ques\o problema . anche in Olanda. Per tale ragione il Commissario del Reich Seyss-Inquart ha promulgato un'ordinanza sull'obbligo di denunciare l'appartenenza, sia integrale che parzial-e. alla razza ebraica. T ale ordinanza e .ntrata in vigore il 24 gennaio 1941. Essa contiene le regole a cui devono attenersi gli interessati, sotto pena di essere condannati alla reclusione f ino a c inque anni. In certi casi. poi, prevista anche [a confisca dei beni. Devono pre;;entarsi all'Ufficio dell'anagraf e e dello stato civile tutti coloro che sono d i razza ebraica, che hanno, cio, almeno un avo app::utenente alla Comunit Religiosa Ebraica. In casi dubbi decide il Reichskommissar o l 'Autorit da lui praposta a tale scopo. L e denunce debbono venire presentate entro quattro settimane dall'entrata in vigore dell'ordinanza; si fa eccezione soltanto per Amsterdam dove il limite fissato di ciec. settimane: Tali denunce debbono essere presentate per iscritto, con l'indicazione delle genera- lit. d ella nazionalit della religione, dello staio civile e del degli avi ebr.aici. Gli ebrei immigrati in Olanda dopo il 30 gennaio 1933 devono dichiarare anche il loro precedente domicilio nel territorio dell'attuale Germania, compresi il Protettorato di Boemi a e Moravia ed H Govern-atorato Generale di Polonia. Il funzionario .di stato civile che riceve le denunzie, deve rilasciare un attestato al dichiarante. contro pagamento di un fiorino di tassa, ed iscrivere gli estremi della denuncia nel registro dell'anagrafe. SVEZIA LA QUESTIONE EBRAICA Anche i n Svezia le sfere politiche SJ mteressano da qualche tempo alla soluzione della questione ebraica. La Rivista "Vigen Framat sugg-erisce la segunti direttive: l) Dwieto di immigrazione in Spezia per gli ebrei. 2) Eli minazione degli ebrei dalle cariche dirigenti dello Stato, dei Comuni e delle Associazioni. 3) Eliminazione dell'influsso ebraico daL la vita economica e culturale e dal giorna!lsmo. 4) Divieto di matrimoni tra svedesi ed ebrei 5) Riconoscimento, da parte dello Stato, della Comunit ebraica, { cui capl dovrebbero. essere designati dal Gove.rno svedese. .STA TI UNITI REGRESSO DELLE NASCITE Dal 1930 in poi la tendenza alla scarsa prolificit e l'ostilit aUa f -ormazione della famiglia si sono affeJmate sempre pi negli Siati Uniti. Nel 1930 s; potevano contare an cera su mille donne tra i quindici, ed i quaranta .anni 87, 5 nascite; non cos nel 1935 in cui le ,nascite er-ano scese al 77, 3 % La situazione quindi peggiorata di oltre il dieci per cento. DANIMARCA PRESTITI MATRIMONIALI Anche in Danimarca, come stato .fatto a suo tempo con buon esile in Svezia si cominda a seguire l'eGempio del Infatti il Governo sta preparando Ul' a legge per la co.ncessione di presliti matrimoniali a coloro che desiderano sposarsi. Questi prestiti, esenti da qualsiasi tcrs3o e ammontanti a 500 o 1000 corone, dovrebbero servire per l'arredamento dell'.abitazione. Le coppie sarebbero bbligate a resti u ire l'a somma entro cinque_ anni Si d'accordo nel constatare che I' attuazione di tale pro. gllamma a .pporterebbe, fr-a l'altro,' not evoli vantaggi all'industria dei mobili. FRANC:IA VISITA PREMATRIMONIALE Si ha da Vichy che stato pubblicato in Francia un i:J.uovo statuto sul ID!ltr.im0 nio, il quale prescrive, fra )' .altro. la vis ita mediocr prima del matrimonio. Queste non pu essere contratto senza la presentazione del certificato m _edico di buona salut(;. Lo s\atuto preved_ e inoltre la viqile assist enza 'dei neonati e il controllo degli .ambien i i in eu; vengono allevati. Questo provvedim e n t ha per scopo la diminuzione dell'eccef.Jiva mortalit infantile. D'ora in poi, le c o ppie .di sposi riceveranno un certificcrto (po.
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Ano. libale V-erzumo, italiano residente in fran c ia, ci scrive per raccomandare ai zisli l a lettura del libro Lo Spirito Vinc dello Pighini, e cos razche proseg u.:: C n e lo spirito sia presupP9sto di vitlrie :n orali e materiali. (e perGine bio-fisiologi: : e), singole e collettive, lo 'dimostrano amp < : mel}le !e molteplici vittorie riportat dal ) polo tedesco e italiano;: quest'ultimo pop' ., razzialmimte e spiritualmente il pJr: f orse, che esista al mondo. c .,e: mens sana iri.. corpore sano lo s.iito in un individuo; Uno spirito sano e f o ; .... pu solamente albergare in un .corpo sa n forte: ovvero; genetipicamente e ps"i-coh::amenle -;ano. le: .Je dire che un. individuo cosiffatto non ., p u formare ad occhio e croce e che ess::. "leve avere particolari conr., : u rate: caratteristiche ataviche risa-. len: .:< genealogie .di non ir.q '' a t e. Tanto pi lo spirito pu .3e r e pi o meno plasmato ed influen-. .zato '.a fattori esteriori o che so altro, la stw: :ra bio-fisiologica non pu subire gra ::, ':i alterazioni ; se non quando venga rne. s : in altro ambiente, -diverso da quello in ,. : abituata a Indubbiamente l'eU(i:o nica pu essere, in .certi casi, un otti m o --,rrettivo: pu. far molto, ma non tutto'. L e s pirito ha capacit di vittono. LJ dimostra lei." E; la gurc:: :r dello spirito rivoluzioz{ario C::ontro d e magogcci, pluicrale e massonico. E : ' guerra della vanga .contro il lingotto d 'or E' la guerra. di du popoli poveri e f or:' _..,rol e sj a una )egiima ascnsione terri:c:.-.ole contro 'un po"Polo accoliti) che ha ::emp re mantenulo; coi mezzi pi iniqui, u n i i le git t imo predominio mondiale e .le pj fav,+ st'1 ri;chezze del mondo. E' la .guerra de!i-J spirito audace contro ql!ello consrvc:;;; tore. E' l a guerra dello-spirito e .Per il .prestigio d j due razze dillereriH ed una per altra inassim.ilabili. E lei guerra della iil:irt dei .pOpoli. Carlo V-asselfi, ., ferito di guerra. cCG ci scr : ve da Napoli: l problemi non esist,ono perch ed in quanto gli uorilii:JI se .li pongono, ma da quando; sorgono gli_ elementi di essi. Pertanto, ri_on che: H fascismo e il nazislno abbianp fatto sorgere in Europa e quin. di nel mondo un problema _della rzzcr con annessi i molteplici proble!Ili della -sua difesa, come rnc:;lrano di credere i soliji in malafede. Un problema della razza innan'zitutto in Europa s' presentato n pi n meno che all'epoca delle invasioni Nessuno, peraltro; pretender che da osc1.1-re _epoche della nostra storia gli uomini si. preoccupassero d'un simile problema. Comunque; voglio dire ch. e scagliarsi contro il _nazismp. e peggio ancora contro il fasck;mo almeno puerile Quando Hitler riconosce. ad onta del suo cosidetto orgoglio germanico, che il suo popolo tut t'"altro che razzialmenle puro; gli, col riconoscere una autentica verit, che del re. sto trova rispondenza con maggiore o m i nore intensit presso tutti i popoli. della terra, viene a confortare la tesi che un pre: blema della razza affonda le "sue radici nei secoli. S' dunque guardato bene dal crear_ lo lui. E come avrebbe d'altronde potuto fcirlo ? In concreto le ipotesi sono tre: Un condutto're di popolo .pu trov 'are o che questo puro ma minacciato nella Gua integrit e sanit. razz!ale da popoli' circrivicini, da tendenze del costume. da false o cattive o comunque -deleterie teorie; o che il suo :Popolo .non puro se non addirittura g:i contcmnato e pertanto vede la necessit d'una immediata azi-one razzic ;de; o, co,me nella fattispecie, che il suo popolo ltre ad essere non .pi puro alt;es minacciato da popoli, tendenze, teorie ecc . In tutte queste tre ipotesi esistono gli ele-. menti d'un problema razziale i quali, come si vede, Gi possono compend!are in: l Esi-. :stenza d'un p e ricolo; zo Necessit d'una difesa; 3" Conseguente affermazione razziale 4" conseguente veste politica di ;ssa; 5" Se necessario. -conseguente r icorso alle armi riei soli as (talvolta gi occorsi nella toria). di conflitti dj razze. Esisteva .per il popolo italiano e per quel" lo german'co uri. :razziale? Non si scoprir l'America se ci affre-tteremo ad. affermare che un problema con i .suoi, elementi impostati come sopra delio, esiste per. tutti i popoli europei. E se avremo l'onest una volta per,sem,pre, che se Mussolini e Hitler hanno finalmente alzato un velo su. uno dei pi gravi problemi della civilt occidentale; che noi tutti oggi: vogliamo erci ben -tempo che qualche europeo .s'avvedesse che quel .velo era definitivamente da lacerarsi suf. corpo .dell'Europa, non lievemente oltre che dall'insolente sernitismo, dal flotto montante. dei popoli di colore. Di .qll-i la quistlone razziale. Di l'one'st, la giustezza della difesa della razza. responsabile : TELESIO INTERLANDI Di qui l'auspi_cabile sempre p i d iffusa comprensione nelle masse, d 'una coscienza razziale che. con l o spingerle a ge;ti., provvedimenti, deliberazioni singoli e colletti v i in .favore della integrit e della sanit d e i corpi e degli spiriti, le .porti, altres sul piano di un'autentica coscienza imperiale Ch non c' Impero senza razza ed anco r meno contro la razza. F L. Ci scrive 'da Milano per segnalare che t;oppi industriali ariani si servono tut tora di rappresentant i di commerci o g iudei; e auspica che un provvedimento di legge vietj agli ebrei li esercitare il mestiere del rappresentante di commercio, che consent e loro di introdumi in tutti gli ambienti e d i diffondere largamente_ il della pro pagCUda disfattista e antifascista. Ecco alcuni passi della lettera di F L.: Questi signori rappresentanti giudei, privilegiati '' della esclus!one dal servizio militare favoriscono i negozianti della trib, con a precedenza degli ordini. con la maggiore a s segnazione di d isponibilit, incensando i correligionari. e diffondendo le applicazioni di orig'ne giudaica. M t Gj saprebbe poi dire j)erch i giude possono munirsi di un certificato medico in base a! quale vengano autorizzati a tenere la servita, ariana? Se un cristiano bussa -alla porta del lud'do ospedale giudeo. che si trova a Roma nell'isol a di San Bartolomeo, non viene affatto curato, anche se ha le gambe rotte; mentre gli ebrei bisognevoli di cure urgenti vengo.no accolt i senza d iff.icolt di sorta negli ospedali ariani. E ino:;isto d i nuovo suUa necessit di t o glier di mezzo i rappresentanti giudei. Sono essi che diffondono il pessimismo fra i commercianti ar:ani, .dicendo che. le fabbri che non hanno materiale, che non possono spedizi oni.' ecc. e cc. Bisogna obbligare gli industriali ariani a servirsi esclus:vamente di personale ariano!". Nel. precedente fascicolo, per errored'impaginazione, prima dicitura dell'articolo: Antropologia apparsa ta. Si doveva perci leggere: "Europao ortognato Negro prognato prognato Europeo ortognato ". Societ Anonima Iati tute Roii\ano di Arti Grafiche di T.umminelli & C Citt Universoitaria Roma

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a / .. massimo. eontributo. all' atttaehia-eltimiea e all' belli -della _Patiia -ilt arm INDUSTRIA MINERARIA -INDUSTRIA MILANO


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n Vol. 4, no. 13 (May 5, 1941)
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[Roma :
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May 5, 1941
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