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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00066
usfldc handle - d43.66
System ID:
SFS0024306:00066


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CRONACHE DELLA lUEHHA GRANDE RIVISTA SEITIMANALE IN ROTOC.ALCO ESCE OGNI SABATO COSTA LIRE 1,50 j.; la 80ia riYida cht> po ranaacllarVI aa taUI l eomplt>aal .. pet&l della caerra la aa quadro o,..aaleo e eomple&o la eroaaca polltlea, dlploma&lea. eeoaomlea e miiUare-Per le Yarle terle aeri& tori apeelalla&l VI calderaaao aell'aerrare Il Yalore eelale del diYt.-ral ealmeuU, allarl(aado la OlfDI campo l'orloate delle Voatre eocalloai-Ocat articolo llappa&o eeoado le el.:eaae di aa' ladaclae coadot&a la e reau ,. t.-eoado l criteri della Ima dhalploae. Ua ampio corredo di l"otol(ra8e, lllutraatoal, l(raftel, carte ceocraftebe e earUne dlm-&raU\'e VI Il modo oli ecu tre In rapida la&el quella che proprlauaeate la dlaamlea del eoaftltto. TUMMINELLI E C. EDITORI CITT UNIVERSITARIA-ROMA E L L l icl l HA PUBBLICATO i l MERAVIGLIE l m l G. CASTElFRANCHI LE MIRABILI, RECENTI CONQUISTE DELLA SCIENZA E DElLA. TECNICA UN LIBRO ISTRUITIVO, OIVERTENTE E DI APPASSIONANTE LETTURA VOLUME IN BROSSURA DI 423 PAGINE CON 110 ILLUSTRAZIONI IN TUTIE LE LIBRERIE A LIRE 28 VOLUME RitEGATO IN TUTTA TELA CON IMPRESSIONI IN ORO L. 35 TUMMI N EL LI CITT UNIVERSITARIA_ -ROMA l l l

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ISTIT UT O NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI Una speciale forma di assicurazione vita per. i professionisti e artisti Fra la Confederazione Fasata Professionisti e Art isti e l'Istituto Naz:ona:e delle A ss: stata stipulata una. Ci:mvenz :one intesa a promuovere un'opera. di collaborazione nei cam,po dell'assicurazione volontaria tra gli is critti alla Confederaz'.orte medesima. In virt d i iale accordo, la Confederazione si impegna-ad esplicar e una luna propaganda fra i professionisti e gli ar-ti st i, e l'Istituto, da .parte sua. concede facilitaz'oni cd-offre una forma di assicurazione combinata,. particolared artisti. ACILITAZIONI: l) Sospensione temporanea del pagamento dei premi quando l'assicurato si tr'->vi nell'-assohH::z necessit di dover sospendere l'eserdzio della sua professione. 2) Facolt di r idurre eventuaimerite l'assicurazione, anche se i premi siano stati soltanto per due anni. -t di fraz ionareil pagamento dei premi in rate semestrali, trimestrali o con applicazione in misura r;dotta degli interessi di frazionamento. Esonero dal pagamento dei premi in caso di invalidit assoluta e permanente. Esonero dal pagamento dei premi per gli assicurati che abbiano sei figli viventi la stipulazione del contr-atto. Quanto alle speciali condizior offerte dalla Assicurazione combinata -speciale adatta per un ed artisti, m egli o d i una e;encazione. v a l e Esempio pratico Un medico dell'et di 3S anni desidera assicur.arsi per una 'somma di L ISO.OOO, scadenza anni so. n premio annuo. che de ilo professionista dovr corrispondere ai massimo per 2S anni di L S.610. 1,n caso di vita alla scadenza. egli riauoterll. oltre alla di L 1SO.OOO. un importo ddizio.nale di 2S.800 ossia complessivamente L. 11S.800. R:nunciando alla somma suddetta, egli potr rimanere assicuralo. per il caso di per un capitale c L. lSO.OOO e percepite, vita natura! durante. na !rendita immedi:rta di L . 7.SOO annue lorde pagabile in rate semeslrali posticipate oppure potr unicamente p-ercepire, vita .natutal durante, una rendita immediata di L. 16.4SS annue lorde p:rgabili in rate semeatrali. posticipate. Se l'assicurato venisse a mancare durante lo del contratto. per esempio nel quinto anno di assicurazione, i suoi eredi a) immediatamente una somma di L 37.SOO; b) una re.ndita annua lorda pari al SO per mille del capitale assicurato, pagabile anticipatamente ad ogni ricorrenza annuale della data di effetto della polizza. a partite dalla ricorrenza immediatame_nte puccessiva morte dell'assicuralo e fino e compresa quella che precede la scadenza' della polizza. Gli eredi riscuoterebbero quindi complessivamente: a) un fisso del SO per mille del capitale di L. 150.000 pi i S/25 dello stesso capitale per L. 37 .SOO; b) :venti annualit di L. 7.SOO ciascuna per L lSO.OOO e quindi' in totale somma per L . 187. 500. wteriorl chiarimenti e per informazioni ognuno pu liberamente rivolagll Agenti Generali e locali dell'Istituto Nazionale delle Assicurazioni t assicurazione malattie Societ Praevidenti a >, collegata con l'Istituto Nazionale del!e Assi c uraz:oni. che garantisce in p'eno tutte le polizze, ha studiato Polizza contro le malattie che. col)sente1 a tutti i cittadini di garantirsi i mezzi .econom'ci per far fronte con_ Irananimo alle. maggi ori spese inevitabili nel cas o di infermit e del conseguente periodo di inattivit dell' in dividuo. Tutte le agenzie generali dell'Istituto Nazionale delie Assicurazioni, che rap presentano In ogni zolla la PraevldenUa ". sono pronte a fo _rnlre notizie e chiarimenti su questa nuoa forma asslcuratlYa

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Collaud9to dal Ministero delle Comunic azioni -Ogni Radiobalilla, ha il relativo bollino di collaudo T re valvole -Onde medie -Ricezione diurna della stazione pi prossima In. con d i zio n i favo revo l i ricezione sera le di alcune principali stazioni europee. Privo di reazione regola bile sull'aereo, q u i n d i e s e. n t e d a i d i S t u r b i c a r a t t e .ristici degli apparecchi a reazione C O STA L l R E T ASSE RADIO FONICHE COMPRESE. ESCLUSO ABBONAMENTO ALLE RADIOAUDIZIONI VENDITA RATEALE CHIEDETELO Al MIGLIORI

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ANNO IV -N UMERO 1 4 2 O l\'1 A G G I O l 9 -l -X l \ ES C E l L 5 J-: t L 2 U IH Il!; :n ES E l :'i :\ I J M E H CJ S E l'A Il .\T O L l Il E l ,\UllONAMt:l'iTO .\i'iNU O l.liiE 211 ,\JlllONAMt'!'iTH !SEMESTIIALE 12 E ,; T E Il O l J Il Il l' l' l O Dire tt ore: TE LES I O N'l'EH L A N n l C o m i t a t n d i c c d a zio n e : l''"f. J J : Gt'ID U -p r of. LIDIO r i o tl i r c d az' o u c : G l O R G l O A L\ I l H A N l E SCIENZADOCUUENTAZIONE. POLEUIC! OUESTIONARJO LA CHIESA C -ONTRO GLI EBREI Come noto, la Chiesa rico nobbe sempre l'esistenza di un problema ebraico; e si adoper. energicamente, finch dur il, po. tere temporale, a risolverlo entro i propri confini. E rimasta particc: larmente famosa lq Carta degli ebrei >> emanata da Paolo IV n el 1555 Le severissime norm3 conte. nute in quella Carta fur o n o ripr e se da diversi Papi, Ira i qua:: Pio VI. che en-ian !'Editto s opru gli ebrei di cui si vede qui riprc. dotto il frontespizio

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l PIGMEI L etnologia a fri c ana costitUISCe un a ffa problema r-er chi si acc inga ad inlh.ga rla; le immens e difficolt di cui irta pi c he di s togliere, hanno per (n ogni tunpo so lle itato l'uomo nella dura e fati .:osa indagine, ma, quantungue l'opera s volt a sia s tata feconda di risultati, siamo a n cora ben !ungi dal poter dare una pre cisa risposta agli interrogativi che aumen t.tno in proporzione delle scoperte. L'im. menso continente nero dalla configurazio ne lineare tozza e massiccia, povero di isole, dot a to di un rilievo privo di organicit, nonostante tali caratteri proibitivi sembra invitare all'esplorazione, presentando, w.l le zone temperate, regioni praticabili e foci di g randi s istemi idr-ografici; ma la speranza si annulla, nel retroterra, di fronte alla so litudine sconfinata del deserto, ed alle ra pide che inibiscono la penetrazipne per via (luviale Tali caratteri geografici, gi spontronea mente negativi, hanno originato un luo.go comune circa l'inabitabilit dell'Afri. 6 Donnio pjqmea della tr ib Asmi n i di profilo e di fronte ca e l'impossibilit della sua evoluzione ci i le. Per, contrariamente a tali credenze, parec chie teorie moderne hanno voluto ve dere nel c ontinente africano il centro di irradiazione delle razze umane valorizzan do cos antiche leggende del mondo medi terraneo e traendo in luce fan t asmi geografici propri di epoche dimenticate. Indiretta mente il problema si riallaccia all'annosa quistione dei primi abitanti dell' Africa e della loro probabile civilt. La documentazione che venne offerta in pro posito vasta, per poco organizzata e ba sata sopra prove che mancano di assoluta certezza. Quattro razze ora si stendono in Africa da nord a sud ; primi si noverano i Semitocamiti; giunti in periodo antichissimo s ulle sponde del Mar Rosso :! lungo la bassa ,!lile del Ni lo, occuparono la vastissima zona sahariana e la costa mediterranea solo alcuni secoli dopo Crisoo e si spinsero -pure lungo il litorale dell'Oceano Indiano ; .il centro Africa, le co s te del golfo di Guinea meno la grande depressione del Congo, parte dell'Africa del Sud, la parte ocCidentale d e l Madagasc a r, sono tenute dai Bant, i veri rappresentanti della tip=ca razza nera, mentre le rimanenti regioni sono caratte rizzate dalla presenza dei Boschimani e de gli Ottentotti ed in particolare dei Malgasci sulla costa orientale del Madagascar Ritenuti allogeni i Camitosemiti ed i Bant dobb!amo portare fa nostra atten zione sopra i Boschimani, che dovrebbero costituire uno degli strati etnici pi anti c hi Gi da tempo infatti venne osservat a una certa comunanza di caratteri fisici tra i Bosc himani e gli indigeni della Tasmania e di a ltre isole del Pacifico L'e s ame dei crani preistorici rinvenuti sulla cost a della Gran baia australe ( Au s tralia del Sud) ha portato alla certa rico. struzione di una razza, detta di Strandloo per, che vant a affinit. negroidi : cranio ro tondeggiante, simile alla variet sferoide ri tro vata d a l Sergi, e prognatismo accentua. to so no le caratteristiche elemen ( ari che ravvi c inano gli attuali Boschimani alla ar .:aica specie a ustraliana; l'indagine esterna, c ompiuta su esemplari viventi di Boschi mani ci rende certi di una particolare pigmentazione della pelle, che origina un colorito giaHo olivastro della piccola ma proporzionata statura di essi e della quasi ass oluta man c anza Ji peli sul corpo Un' ultima soluzione tentata, ricerca al tro v e in Europa, reliquie similari a quelle presentate dalla razza di Strandlooper, che 'L'anti:opoloqo Lidio Cipriani accanto ad un piqmeo dell'lturi fur.ono ravvisat e nell'uomo di Gallc:)'-Hill. il prototipo dei paleonegri; questa nuov a specie, che si estendeva nell'Europ;t centrooccidentale e nelle isole britanniche, ad u n certo momento animata da un moto mi. gratorio che la port verso il sudest, a l na turale, granae cimitero di popoli offerto dalla Turchia; qui la corrente s i divise in due: un ramo, dall'istmo di p::-nc:tr in Africa e, per la legge dovuta a gli effett i di successive invasioni, fu spinto S t 'mpre pi a Mezzogiorno, l'altro si diress e se01pre pi ad oriente, ripetendo parte d d per corso del lofocefalo sergiailo (l). Le teorie antropologiche esposte moniano, pi che la mentalit dei tori, le necessit logiche del nostro sptrtto naturalmente teso a postulare una m c :
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Lo g i g ante; . u..!io Cipriani accanto ad un 'uasi del Nata! (alto 'due metri e 19 centimetri) t;si .Jbb,,;,o esercitato una forte influenza suii"artc ;;::grJ data in massima parte da incisioni '1pes tri e da statuette di feticci, t s i cmm, i B oschimani ci hanno lasciato gli tSCJT'c .''r pi evoluti di tal genere. d'!lrte, .dcun immo voluto ravvisare in essi i ,Jis,tn e t ricercare le tracce dei pi .1nt1chj dell'Africa, ricorderemo le gtnti d e Pigmei e ci soffermeremo su esse poich, "-quanto pare, meglio con t e : mini della leggenda e ripetono le tjualt a .::.segna te agli omuncoli rossi . S c m terna di dubbio il quesito etnografi l m dc; Pigme i da annoverarsi fra i J,ff u s presso gli antichi e la sorte toccata-li! tram t 1 . . u az1one 10 rea ta, 10 segu1to dk t n Jagmt c ompiute nel secolo scorso c erte mai singolare. I n l!r. prim o momento, Omero, nel terzo likr o dcll'l/i a de, parla chiaramente dei p,J.:C : : J costretti sulle rive del gran fiume Ocon o a battersi con le gru, cacciate dal 1 tr nr, m quel l 1 e reg1on1; a geranomach1a 1 t t ne pure rammentata da Ovidio nelle ; \f ,!.t morfost' n d d l una vanante e tema e n-s pccd.iata in un quadro di Filstrato, ove 1 1 rtt r J c Ercole in lotta contro i Pigmei. I n u n s econdo tempo, la leggenda risen-lt Je1 lavolos h 1 . 1 racconti c e testtmontano ila esploratr1 ce d 1 t h' eg 1 an tc 1 ne1 n-;"HJ t !elle dei mondo ignoto.. L'A-, n 1 l tltentr1o 1 1 na e per a sua VICinanza ai AFRICANI grandi poli di civilt, sollecitava maggiormente la curiosit dei mercanti e dei navi gatori. Famoso rimasto il viaggio a tal proposito di Annone Cartaginese compiuto dopo il 520 a C.; in un passo d'esso in fatti, si racconta che, dopo lunghi ssima: na vigazione, giunsero i Fenici ad un golfo, detto Corno del Sud, cui caratterizza una isoletta con una laguna. Uomini selvaggi, femmine in prevalen za, villoso e piccolo il corpo, popolavano quei luoghi; l'interprete non riusc a farsi capire e design quella strana umanit con il nome di gorilla StuJi compiuti hanno accertato il luogo identificandolo con il golfo di Guinea; e siccome i grandi qua. drumani l mai esistettero, si vuole che An none abbia mal valutato l'espressione Jel-1' interprete su danese, il quale, riferendos i ai selvggi, avrebbe detto : gor yi, Cio: sono uommL Il fatto confermato anche da una no tizia di Erodoto, il quale racconta come Sataspe persiano avendo ripetuto il precedente viaggio, trovasse in re-alt uomini piccolissimi, vestiti dj foglie di palma Al padre della storia dobbiamo pure la pi compiuta descrizione se non dei Pigmei, almeno degli itinerari compiuti per giungere alle loro regioni Pare che Erodoto l'abbia raccolta in am biente egiziano e pur senza averne le pro ve, possiamo credere alla diffusione nella vallata del Nilo di una leggenda attorno ad essi nata forse in Etiopia, se lo Schia pare ili (osservazioni su una tomba egizia na della 6' D.) ci testimonia che tale Hir. chuff, ufficiale di un faraone, era st:1to Ja questi premiato per aver portato seco d a lla terra degli spiriti un danzatore pigmeo Donga, che ballava stupendamente; ugual mente, Nonnoto, ambasciatore di Giusti niano, trov nel VI sec. d. C. in Etiopia, uomini neri, piccoli c pelosi .Tornando ad Erodoto (II. 32 sg) s appiamo da lui come alcuni Cirenei, portatisi all'oracolo di Am mone, discorressero con Etearco sulle sor genti del gran fiume africano. Etearco rifer che cinque giovani Nasamoni, appartenenti ad un popolo sirtico, si avventura rono nel cuore dell'Africa per <-:Splorare terre sconosciute Dopo aver oltrepassato il paese tenuto dai Libici, costoro giunsero nella regione delle fiere e poscia in un deserto senza fine Continuando il cammino in direzione del vento Zefiro, avvistarono una terra fertile ed alberata, pOpolata di uomini al disotto della statura media, neri di colore inintelli gibile il linguaggio, che condussero i Nasa. mani o!tre vaste paludi ad una citt bagna ta da un gran fiume, il cui corso va da occidente in oriente Il fiume stesso er; t in festato da coccodrilli ed Etearco congettu ra\a che fosse il Nilo. Com' facile arguire, un nuovo raccon to imaginoso si qui sovrappesto ad altre notizie che l stesso autore raccoglie sul Gruppo di pigmei dell'Ituri, (F o t o Cip rian:l 7

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Pigmeo di razza Bambutide ).:r.tn tiume tfri.cano; la spedizione dei Nas a m oni doi'Cttc c ertamente toccare il Niger cd i p a reri discordi c he giungevano dal. l intern o del continente circa l'ubirazione dc:i Jue g i g antes c hi sistemi fluviali creduti un o solo. do, e vano originare enorme con f u,.i o ne in proposito Rimane per da appurare se da guesto t essuto f a volo s o possa o meno emergere la c hiara wnos ccnza sebbene indiretta, della n a zione pigmea e della sua ubicazione geo. w a fica S e c i appoggiamo ai fatti finora ( sJminati la risposta sar negativa ; infatti, ammettendo l'origine etiopica della leggen da cd acc ett ando l'affermazione di Nonno. to ben difft c ilmentc si p
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e2tor i della f oresta equatoriate Atcuni grup p i d i min ore importanza furono trovati anche \'erso l'Ubangui e, a sudest, tra il Luaiabe ed il Tanganica e pare strano che s iano s fuggit i a Stanley ed a Livingstone, lSSidui esploratori, in specie, di quest'ulti-m a regione. 1 Bambuti, rappresentanti per eccellenza della razza p igmea, hanno una statura che non suoera la media di centocinquanta centimetri'; crani o brachicefalo, fronte sporgente i n modo accentuato leggero prognatismo; l'esame delle parti della faccia ri. vela: naso molto largo alla base, zigomi rilevati, gran de e pressoch leporino il labbro supe riore. Il corpo e gli arti sono propo rzionati, i capelli crespi c {Orti, b : uba e peli rari, in alcuni casi nulli Tre pigmei Acca L a pigmentazione della pelle forte, senz.a tuttavia essere eccessiva. i B atwa inv ece sembrano piuttosto appartenere a pigmoidi, specie per la statura, c h e non di rado supera il limite mass1mo fissato dallo .Schimdt. Certo, lo sta t o di s imbiosi con i negri, ha fatto sl c h e questa razza smarrisse molti dei suoi caratteri fisici, peculiari e rende diffi.colto. so l o un tipo definito di pigmeo : D a l punto di vi sta Soc:iale si pu affet' mart i Pigmei mancano o quasi della di Stato; vivono separati, in piCcoli gru ppi dispersi nella grande etnia bant L' un1ca autont riconosciuta quel-la del capo fami glia, non avendo essi nemmeno il c apot rib La vita economica si limit a a sfru ttare ci che la natura offre di rettamente, sicch-gli-uomini -SOR{}-caccia tori audacissimi ed esperti manipolatori di veleni, le donne abili pescatrici. Hanno ar mi, in quanto sono state loro recat e dai negri vicini ed il Menghin, l'autore della ipotesi circa l'et del legno (2), sostie ne che i Pigmei ne sarebbero rappresen tanti non sapendo nemmeno lavorare la pierra. Ma gli stUdi pi interessanti, per mez zo di cui si cerc pure la soluzionedi altri problemi di natura sociale, furno com piuti sui concetti religiosi dei Pigmei, in tesi quali i pi arcaici rappresentanti del l'umanit. Eccelsero in tale ordine d'inda. gioi il padre Schimdt ed il padre Schebe sta, ma le loro esposizioni in merito, quan tunque documentate, risentono del presup posto moderno di voler attribuire concet. ti religiosi elevati a popolazioni primitive; queste teorie cadono nell'eccesso opposto a quello per cui sono sorte; nate per com battere r evoluzionismo tayloriano, la con. statazione dell'esistenza di qualche ecce. zione; diede loro r autorizza:z:ione arbitraria di non riconoscere nemmeno quelle for. me di evoluzionismo che erano palesi. Sceverate quelle pratiche proprie delle popOlazioni bant, le credenze religiose dei Pigmei si limitano ad un essere supremo che secondo i gruppi etnici cambia nome: Efe, T ore opure .Mungu; i Bambuti, in vece, lo chiamano Kalisia e credono che sia dall'arcobaleno Pare che a questo essere sia dedicato il famoso sacrificio primiziale, da cui, secondo alcun : deriverebbe ogni altro sacrificio Ma, ac. canto a tale concetto, di per s innegabil mente evoluto, trovano posto pratiche ma. giche, totemiche ed animistiche II totemismo, stando allo Schebesta, non avrebbe carattere religioso c sarebbe cleri-Tipo pigmoide Baciua vato dalla comunanza con l genti negre; l'illazione basata sul fatto della mancan za dell animale totemico; ma evidentemen te si dimentica che l'antenato comune, pre supposto da totem, pu anche non essere Un pigmeo Babinga di Suangui un ed.. sufficiente osservare co. me presso i Pigmei sia in vigore l'esoga mia, cio la scelta della sposa fuori del di stretto dello spoSQ; fatto di provata origi ne per render::i convinti del con trario. Esiste pure, non per presso tutti i gruppi etnici, la credenza in spiriti non meglio precisati e la confusa opinione di un fuoco che sta sOtto terra, in un luogo in cui dovrebbero essere condotti i malvagi; ma abbiamo fondati motivi per credere che; tanto queste ultime opinioni quanto una parV-enza di culto resa a.i mrti e la circoncisione che accompagna le cerimonie dell'iniziazione, siano eredit bant Stando asserzioni dci documenti in nostro possesso, dunque sommamente difficile stabilire se i Pigmei sieno stati o no i primi abitanti dell' Mrita; certo noi li riteniamo autoctoni. d essa, anche se dob biamo postulare, per mantenere tale posi zione, l' esisten.z di una grande etnia pig mea di cui. sussistono le aree laterali (Con go Ceylon Andamane) per manca la. area centrale n abbiamo mezzi per resti tuirla. Comunque, sufficiente per noi a. ver accennato all'appassionante problema etnologico ed aver convenientemente lumeggiato verit, che cos possono essere riassunte : i Pigmei sono tra i pi antichi, se non i pi arcaici rappresentanti dell a umanit; con il sussidio dell' a ntropologia, dell'etnografia e di altre minori discipline possiamo essere certi non solo della loro preesistenza nei riguardi delle attuali raz ze che abitano I' Africa ma anche di una certa influenza, nei campi della religione e dell'arte, da loro esercitata sugli alloge ni, che popolarono per quanto noi sap piamo in un lasso di tempo di qu a ranta secoli, tra il 3000 a. Cr. ed il 1000 d Cr., il continente nero-. CLAUDIO CALOSSO (l) Il Sergi, non potendo spiegare altrimenti la diffusione del Lofoccfalo, da; ovest verso est. e non avendo trovato tracce d esso meridionale, snppone che l"emigrazione abbia raggiunto l'Indonesia per via d i mare ( 2) Il .Menghin crede che r et dell a pietr a sia stata preceduta d a un' epoca ancora pi pri mitiva in cui l'uomo sapeva solo servirsi di armi di legno e, pur conoscendo l e pietre levigate, ignorava l"arte di lavorarle A tale periodo venne dato il nome di (l et del legno ,._

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. Di molte civilt ci rimane appena qualche elemento piel!'ogralico perch scomparse insieme ai popoli che le costruirono. altre dileguarono nel tempo sciando soltanto dei resti etnj ci b iologicamente e culturalmeqte immiGeriti e disarticolati dalla fulgida fase storica in cui ro i loro lontani proavi. Molti pc. poli scomparvero lasciando in eredit la loro rigogliosa civilt :li discendenti. Molti popoli tramor-Aarono decimati da funes te endemie. Altri Gi fuse ro con gruppi eteroetnici Immigrati formando nuove entit razziali; alcunj decaddero appena venuti a contatto d i una nuova civilt, allrj si trovano in una fase di progressivo deperimento per degradazione biologica sociale o per intoooicazioni voluttuarie; molli, agonizzano per mancanza di esogamia o per cambiamento di stato economico S i tratta di un perpetuo avdi popoli che salgono e d j popoli che declinano; ma la storia d ell'umanit sempre quella. Ma vi esiste un equilibrio imponderabile che livella il bene ed jl male in contrasto Ira loro, che uguaglia le propor zio ni della v i t a e della morte se non nei s in goli popoli, certanl.Jlnte n ell'umanit. IO CIVILT SCOMPARSE Attraverso l e vestigia etnografiche ed archeologiche di lcuni popoli considerati come appartenenti alla" leggenda della storia, siamo nella possibilit di costruire, a lmeno in parte, la lo ro storia, il loro grado civile e culturale (Smeri, Accaditi, miti, ecc. ). Sono civilt scomparse, sostituite, cancellate, assimilate da altre civilt pi recer.ti; le ondate del tempo le sommersero negli strati geologici. Quali le cause della fine? La denatalit? La senescenza? Le epidemie e le endemie? Le. chezze ed i viz i ? I catacliGmi o il contatto con altre civilt? E' impossibile forare le tenebre dei secoli. Si tratta dell'eterna vicenda, della continua altalena storica, di civilt e popoli che salgono e popoli che s'inabissano. Molti popoli al contatto di una nuova civilt, specialmente di quella europea, subirono un tale tracollo demografico da scomparire addirittura sia per assorbi-mento del popolo invasore, sia per sterilit, 'sia perch spazzatidalle nuove consuetudini degli invasori_ La riuova civilt non ha loro portato soltanto nuovi usi e costumi, ma nuovt vizi, nuove malattie contro le quali non agguerriti n biologicamente n socialmente, nuove leggi contrarie al loro millenario tenore di vita, alle loro secolari tradizioni _ed abitudini, alla loro psicologia, insomma alla loro sistenza. E' noto .che speciali condizioni di vita imposte da necessit politiche, geografiche o sociali arrecano non soltanto danni biolo. gici e psichici ma genetici e deperch portano pregiu. diz i o alla procreazione ed alla con ti n uazione Hindhede tra altro, che i popoli elleno-romani decaddero quando da un'alimentazione sobria e parca passarono ad un'eccessiva alimentazio-. ne carnea. I Pellerossa dell'America del Nord ed i Maori della nuova Ze-landa costretti a _v-ivere nelle , privati della lor o mil lenaria libert, -in seguito alla vita .confinala ed all'imposizione di un nuovo vivere social e sono colpiti da alterazioni p sio moralj tali che anche il ge n etico ne risente; e d:: q u u n a fatale e progressiva de natalit. Bisogna aggiungere ch e l a civilt europea li ha messi d con tatto dj alcune malattie infettive (tuber colosi) e dello clcc olismo sicch si tratta di ur.a v era e propria che va assumendo semp1 e p1u l'aspetto di un'eredit p atologi ca. Analogo destino subiscono l e popolazioni andine, g:i }\,auca ni ed i Fuegini. : Ma allo spopolamenlo c d all a decadenza delle razze d e i l e isj le del Pacifico contribuir ono o che endoetnichc corne p_ e. i procurati aborti, gl'infanticidi la schiavit delle donne: la (governo del ve.cchi), la scarsa alimen ia z 1 one, i 'antigiene. la magia e l e guerriglie. La civilt ha contribu:to

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coll':mportazione delle malattie e con il commercio degli schiavl; Que-3ti popoli vissero isolati nelle immense solitudini del Pacifico senza _affluenze immigratori e senza incroci eteroetnici, senza possibilit di cambiare abi tudin j e vita sociale, sposando fra di loro in una continua end oga mia dando cosi continua-. z :one a razze pure ed a bi consanguinei. Il violento contatto con una nuova civilt dctermin la caratteristica ipersensib !lit alla civilizzazione> colonizzatrice ed alle malattie importate che tanto contribuirono a l !a distruzione di quelle popol czi o ni. LA BINOCBAZIA. Un' altrei causa di decadenza la i detta ginocrazia (govern o dell e donne); residuo della civilt matriarcale, che esiste anc ora jn alcuni gruppi etnici dei r aari del sud. Queste trib si e slinguono inesorabilmente come p_ e i Duk-Duk dell'arcipela go eli Bismark d i Juru Puru dell America del Sud dove gli uomini formano delle societ segrete dr e. _per rendersi i nd i p enden!i_dalle donne f!i dnnc a pratiche extranaturali: Spec ial m ente le malattie infet. tive c o me p. e H morbillo, la scarla ilin a ed in genere le malattie e3an !ematiche, la tubercolosi, ecc., -:;on;, quelle che decimano le popolazioni di colore -venute a contatto degli uomini bianch i po ich j loro organismi sono ;ergini alle infezioni: e quindi non hanno potuto eredi-. !are ed elaborare gli anticorpi necessari alla difesa e perci la malattie decorre con un andamento rapido e letale. Molti fenomeni di decadenza e di s enescenza etnica provengono di frequente -ma non semp r e -dalla fusione di due civilt, e quasi sempre la civil t impo s ta e sovrapposta travolge la civilt che subisce; in altre parole la civilt dinamica travo lgerebbe quella statica. Il progresso quando viene a con tatt o di pOpoli primitivi ed a ci v i lt italica li trascina alla fine V i sono dei v1z1 endemir.i, delle cons uetudi ni, dei riti che fanno parte di alcuni popoli e che contribuiscono a diluirli demograficamente sino a distruggerli. Molti popoli primitivi si servono di mezzr preventivi anticoncezionaii per ridurre il n,umero dei figli. Presso alcune popolazioni a us trali'ane esiste i'uso dell'operazione della c mica> a produrre una ipo spadla artificiale_ Nell'arcipelago della Malesia gli stregoni adottano degli speciali interventi gineccilogic per sopprimere il concepimMJto Fra gli Auiti nella Polinesia e Ira gli A revitt nelle isole Ma-Giovani hitlericm' riane domuia la promiscuit ses. suale senza alcun riguardo alla prole che viene spietatamente re i-etta. La. poliandria (famiglia composta da una donna e pi uomini) deriva da! soprannumero degli uomuu .per infanticidio delle donne, per la maggior mortalit delle donne in seguito alle misere condizioni di vita d ai parti prematuri, dalla. poca fertilit del .suolo e dalle disagiate condizioni economiche generali che producono maggior nascite maschili. La poliaridria diffusa nel Tibet, nel Kashmir, Ira alcune trib dravidiche dell'India e Ira i Veda dell'isola di> Ceylon. Molti popoli furono spazzati da una vera rabbia suicida in seguito all'invasione straniera: un vero equivalente omicida (Incas Atzeki).. Le popolazioni indigene peruviane fatalmente vanno scomparendo per l'abuso che fanno della chica > (sostanza inebriante ricavata dalla fermentazione del mais} e della coca> (masticadi foglie di coca !allo quale si ricava l'alcaloide c o caind). AUTODISTRUZIONE Da questa breve rassegna storico-etnologica si rileva quanto cooperino alla scomparsa di un popolo non solo i fattori patolo gici' ; ma sociali ed ani-bientali; si tratta molte volte di una vera e propria autodistruzione. L'ambiente ed il genere del vivere soiale possono determinare le pi svariate potologie collettive, la decadenza di un popolo; esser causa non solo di un progressivo rallentamento de. mografico ma di una tendenza degenerogena ereditaria dipendente dalla vo lont dell'ambien te. Ma questi fattori po5sono anche essere positiv i cio portare un popolo all'ascesa biologic:J. civile e demografica. Molte modificazioni favore v oli:. se tempestivamente adottate, possono correggere e compensare alcune deviazioni psico-somatiche di un popolo avviato ctlla deccdenza. Se la civilt penetrante superiore e porta con s soltanto le sue esperienze ataviche, l e sue orgemizzazioni sociali, il suo conforto legislativo, la giustizia, la scienza, i provvedimenti meatti a combattere i vizi e le consuetudi ni, protesa unicamente al raggiungimento di una voluta ortogenesi fisica, psichica e sociale delle collettivit. etniche assoggettate, non pu avverarsi il decadimento o la scomparsa di queste., ma verifi carsi invece il fenomeno inverso cio la rigenerazione e la risurrezione, come l'ha dimostrato l 'Italia nella .storia delle colonizzazioni romqne, vene te e fasciste. Cj si chiede ancora qual' e quale sar l' elfetto della ci vii-t e del progresso sui popoli. II progresso e la civilt aggiungono nuovi apporti nel grande crogiuolo psichico della umanit civile. Si costruiscono nuove psicologie per il continuo rinnovamento delle rappresentazioni della vita; si. formano nuove psicosi, nuove preQccupazioni nuove in!ossicazloni. La cor sd. dell'umanit vetso il perfezionamento intellettuale. sociale e meccanico porta come conseguenza delle piccole alterazioni psicologfche elle, a goccia a goccia, si aggiungono alle preesistenti formando cosl nuove eredit, deformando le prdisposizioni, alterando i genidi! (entit biologiche contenenti tutti i caratteri ereditari) associando e dissociandone le coppie, insomma formando cattive o buone qualit ereditarie. ' MUTAMENTI DELLA PSICHE Pensiamo alla trasformazione della psiche umana attraverso la fuga dei secoli. La psiche sUbisce continuj mutamenti, L'uomo primitivo aveva un debole congegno inibente, dominato unicamente dall' istinto, oggi l'istinto zione e dalla critia. Questa tamorfosi p sichica' Si f6rmdftt. attraverso le necessit, le esperienze, j desideri e l'evoluzione del pensiero. Ma all'evoluzione del pensiero

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si asaOmm il lento distillato patologico. magari imponderabile ma tendente a rafforzare, con lo scorrere dei secoli, la tensione e la concentrazione delle tare preesistenti, coetruendo cosi nuo. vi malati; nuovi neurosici, nuovi p s icotici. n lento ma costante )a. vorlo dell'ambiente, la civilt, il progreaso con le sue agiatezze, con le sue tossine. con le sue esigenze e con la sua lebbre bruciante hanno modificato il complesso umano. Eppure la media della vita umana st va continuamente allungando, e perch ? Perch la civilt ed il progresso non distruggono ma modilicono ed edificano, aumentano e perfezionano le possibilit diagnostiche e terapeutiche, l'igiene, l 'assb tenZa collettiva e l'eutenica -intossica ma tiene In vita -distrugge e crea. 1930 Il retlaD90lo della vita di Niceloro Il rettangolo a tratteggio rappresenta con la sua superficie Il nufTlero di anni vissuti da una generazione di 100 nati in Italia ieri {18811882). Il rettangolo bianco che sta sotto rappresenta ugualmente con la sua superficie il numero di anni vissuti da una generazione di 100 nati in Italia oggi (1930 1931) Quali eooo, dunque. i danni ereditari della civilt? Quali sono i gruppi nosologici (di malattie) che maggiormente afllig gono g)j uomini d'oggi ? Logicamente Si dovrebbe .pensare che le malattie elle maggiormente affliggono l'umanit civile sieno quelle di origine nervoea. Molte malattie sono oggi in non tanto pr la loro reale diffusione quanto per la maggior precisione diagnostica, per II maggior control lo delle moltitudini, per la collettivizzazione della medicina (medicina sociale), per la maggior coscienza igienica delle masse. quindi per una maggior possibilit d 'individuarle. Le anomalie psichiche, in tut: le le loro sfumature. ed in ge nere lo scostamento della mentalit umana dalla media normale, sono indubbiamente in aumento con nuove figurazioni e con molteplici manil&5tazioni. La continua e difficile lotta per la vita ha inciso nella mente umana delle notev. ol r modifica zioni. 12 MALATTIE IBBYOSB Gi verso la fine del. secolo passato si parlava di un aumento delle malattie nervose. n Beard scriveva che. negli Stati Uniti d'America, verso la fine del secolo scorso vi era una vera neurastenia endemica causata dalle influenze del progres so. Jakoby dimostr che il numero dei pazzi aumenta con la civilt (intoasicazioni voluttuar 'e, alcoolismo, sifilide, ecc. ). Fra le cause di vecchiaia sessuale precoce il Lorrand pone tutte le pratiche neomalthusiane, e l'alienista Sir Robert Armstrong Jones, in un disCOTSo le .nuto anni fa a Londra. afferm .che alcuni metodi anticoncezion:di erano causa di un impressionante aumento della pazzia delle donne. Anche le intossicazioni volut tuarie cooperano a costruire nuovi fenomeni psichici ed a minare sempre pi le basi igienico-ereditarie dell'umanit. Con la diffusione di detenni nate malattie subentrata nell'umanit civile un'angosciante preoccu.pazione di contrarle. e questa continua preoccupazione non la che esagerare, molte vol. te, la portata stessa della malattia. Nei tempi antiChi .c'era l'orrore per la lebbra, in seguito, quando la cura antiluetica era inefficace e quando erano Ire : quenli i casi di paralisi progressiva e dj tabe dorsale, era dif fll6a la sililofobia. Oggi l'urna nit tormentata da due forme psicotiche e precisamente dalla, tisiofobia e dall'oncofobia (ter. rore del cancro). Col progresso meccanico, con la regolazione dei traffici, con la creazione di nuove prolessioni, con l'aumento della responsabilit ecc. si va formando un nervosismo collettivo una contillua irritabilit, una tensione di attenzione professionale, una p:>i cosi stradale. Sono piccole. sensazioni .che giornalmente sj accumulano sino all'adattabilit, sino a areare un nuovo senso, ma che inesorabilmente safura no l'organismo sino a renderlo ipersensibile. Questo assommamento di sensazioni viene. p&. quanto imponderabilmente e len_ tamente, trasmesso ai aiscenden. ti rendendoli nervosi ed influendo su tutto il loro congegno psichico. Una caratteristica psiconevrosi del progresso quella denominata da L. Vemey c psi conevrooi d 'incertezza :. che proTerrebbe da un'ingiustilicata incertezza del domani, da paura_ dell'incognito, da mancanza di lede nell'avvenire. Anche il ce libato volontario ed il matrimO.. nio in tarda et danneggiano il ritmo demografico e )a razza in quanto che da genitori anziani o non nascono o nascono figli deboli; in secondo luogo i genitori anziani hanno minore pos sibilit di assistere ed educare i loro figli. e cosi, alla loro morte, molte volte, lasciano dei figli giovani senza educazione e senza arte, dei veri sbandati. La somma di questi fatti .di ipersensibi}H e di peoccupazione sono -causa di furbe nervose, d'insonnia. di cefalee, di dispepsie; questo stato di eccitaz'one viene peggiorato dagli strapaizi,. dai divertimenti e ccitanti, dall'abuso del tabacco, del t e dei liquori dalla vita sedentaria, dai rumori della vita, ed allora Si ricorre ai calmanti, agli Ipnotici, agli antinevralgici, agli antispasmodici, tutto a detrimento del sistema nervoso centrale. In questo stato neuro-psichico l'uonio procrea e trasmette (Il nascituro una minorazione ):,iologica, rovescia nella coppa della vita tutte le tossine della sua vita affrettata eccitata. Non possibile che le cellule preposte alla trasmissione dei caratteri (genidi) non mentano questo lento ma i.riesorab :te velenamento dell'cimbiente, PQich anch'esse sono chimicamente costituite e quindi devono su bire 1'\nfluenza delle varie intossicazioni. L" UM ARI T A DELL. A YYEHIBE A. Herdlicka ha fatto un interessante studio deduttivo sulla umanit dell'avvenire.. Secondo l'A. la statura media della razza bianca va elevan. dosi; oggi noi siamo pi alti degli antichi romani e dei guerrieri de) mediO:evo, tanto che una persona di statura coinune non riuscirebbe-ad.entrare nelle pesanti armature di un tempo. ammirate nei musei. Anche la capacit cranica va aumentando non solo in rapporto alla statura ma in .superio re. Misurando la capacit media di molti crani raccoltil in antiChe necropoli e quella di crani recenti. fatta la correzione relativa alla statura, si constatato che venuto producendosi un aumento graduale sebbene nn marcato. Si .pu quindi, dedurre che gli uomini d'all'avvenire avranno un cranio ed un cervello maggiori dei nostri. L'aunento della capacit cranica si prodott senza che il volume eetemo del cranio aSsumesse maggiori zioni e ci soltanto perch questo aumento si fatto c svantaggio delle ossa craniche iri seguito aa un graduale assottigliamento delle stesse. Nell'uomo delle foreste le casa craniche erano di uno spessore notevole e resistenti ai violenti traumi, ma coll'andar dei secoli perdettero l'antica robustezza e resistenza, perch con la civilt scomparvero detenni nate insidie. Per quanto riguarda le funti ni fisiologiche si pu Cliilmetteo-ch r e e si avra una completa inv luzione degli organi rudimentale-ed. l mcerte funzioni &uologtche (appendice, dent del. giudizio, eoccige ecc.). L';. teatino Si accorcer sempre p i per il consumo di cibi s6stcm. ziosi. scarsamente voluminos L e quindi con poche sc:orie Anche lo stomaco, coll'andar dei tem. po, subir. un'atrofia. Anche le pulsazioni, sempre secondo Herdlicka, sarebbero au. mentale rispetto agli uomini d i qualche secolo la (da quand o i dati .possono essere controllati) in seguito qd una maggior attivit del ric;cimbio; cosi Pure gli alti respiratori e la tempe ratura sarebbero in l POS TIRI SABAHHO 'I IHTELLIGEHTI? L'uomo d!i!lla civilt avvenire sar pi intelligente? E"' difficile dare una iisposta categorica positiva o negativa ; ad ogni. modo vediamo che il gen!o di tutti i tempi di tutte le civilt,. semprech vi l'aro biente e la possibi liti di esplicarsi. Nei tempi remoli brilli:Irono lppocrate, Archi mede ed Aristotile, in seguito Dante Alighieri, nei tempj a noi pi vtcini I.eonardo da Vinci e Galilei; .i giorni nostri Edison e Marconi. solo nel camJXl della scienza ma in tutti i campi, della letteratura, della medicina, della politica, delle scienze militari ecc. Oggi invece, maggiormente diffusa la cultura generale, lo spirito pratico della vita ecc. cio i fattori dipendenti dall'ambien te, dall'organizzazione sociale e dal comando della vita. L'orge no del pensien:, maggiormente sfruttato perch me&.3o nella ne cessit di un maggior esercizio. Ma questo non dipnde ossono magari sfug g i r e ad un esame ma che al lentamente 06sservat e te, comparate e segui t e mdico no l'inconfondibUe e prolungata influenza dell'ambiente c ivile

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NELLA''CITT DEL SOLE" DI TOMMASO CAMPA NELLA I filosofi, i pensatori gli spiriti eletti di tutti i tempi si sono sempre quasi come una condanna dello s pirito, a simili speculazioni, di immaginare e descrivere una !:pecie di Stato o di idealenei quali gli uomini potessero vivere felici in modo da sentirsi come in un antip aradiso. In sostanza, costoro non h a nno fatto altro che esprimere l accmamento che prese l'umanit quan(lo, pe rd uto l'Eden che Dio le aveva dato fu s empre portata a rimpiangere il paradiso per-dto e a crear sene uno ideale sulla crosta terre5lre. Dal spartano all' cEwwdi Solone, attraverso la eRedi. Platone e all' U w di Tommaso Moro, arriviamo alh Citt del del Campanella. E senza calcolare gli innumerevoli mondi satumii immaginati dall'uomo e vagheggiati dai popoli special mente nel periodo in cui Cristoforo Colombo, scoprendo l'America, cre deva di aver toccato la 9DlSurata vi gna, favoleggiata agli occidentali dai fratelli Polo e dalle leggende d'Oriente. Infinite citt ideali oor sero in questo periodo: il Munclru alter la Nova Atlantis 13

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l' Oceania l' l sukt gioconda ecc per arrivare nei tempi moderni al Falansterio di Fourier, alla. c: New Hamwny di Roberto Owen, alla Pace perpetua, di Emanuele Kant, al s ocialismo, al marxismo, al comunismo e finalmente alla Soc iet delle Nazioni. Utopie politiche? desiderio s incero dell'uomo per un'et di pace di bont, d'uguaglianza? Tutto questo non c'interessa a lm no in questa sede. Quello che ci preme di accertare come andte in questa Citt del Sole, del filosofo calabrese :_ s bito come dato basale del la costituzione di un regno ideale di uomini ide ali siano considerati i fondamenti razziali s ui quali egli regolava l'amore e il matrimonio dei suoi cittadini. Peraitro. la questione della generazione, e in definitiva della razza, s tata sempre quella che ha costituito la base di ciascu na di queste ideali citt. Gi abbiam visto in un pre ce d ente articolo quali fo sse ro le leggi s everissime che, in fatto di matrimonio e di amore fra i giovani, il milico Licurgo aveva dato a Sparla Pre c i s i accenni a questo fatto lascia Platone nella Stili R e pubblica, dov e si parla delle norme che dovreb bero regolare la procreazione dei figli fra classi e classi di c ittadini. Ma nella CrU del Sole il Campanella forse primo nella s tqria del pensiero filosofi c o avverte l'importanza della se l ezio ne di razza basandola s u di un optium d'unione tra l uomo c la donna In parole povere egli sembra dire: c: Se l uomo prende tanta cura per l allevamento delle razze canine ed eq uin e, se lezionando ed accoppiando i simili. perch ci t : on llareb be pos s ibil e. anzi doveroso eseguire anche nella spe cie umana?. Questa deduzione del Campanella, basata su di una osserva zione d egli_ animali pu sembrare mortificante e irrispettosa per la di g nit dell'uomo. Ma quante cose che lo riguardano da J.j di Firenze e gli sono indispensabili per la salute fisica, l u omo non ha imparato osservando gli animali? l quali, guida t i da qualche cosa i infallibile come l'istinto riescono a trovare quello che abbisogna all'ottimo della loro vita con maggior di che non abbia l'uomo guidato dalla rugio11e fallibilissima. 1 / punti fondamentali nei quali il filosofo concreta le :;u c idee di razzismo, punti quasi simili a quelli della Repubblica spartana licurgica sono contenuti all'inizio della sua oper etta che come tutti sanno ha una forma dialogica, immagina;;do una conversazione tra un genovese, gran viaggiatore e 5corridore di oceani e continenti e .un ospitalario ansioso di sare r e le avvenlure occorse al marinaio nell'ultima sila navig azione. Il genovese racconta il quando e il come si ritrovasse m qu,.,.t a Citt del Sole:., esponendo con ordine al suo ascoltator e gli istituti e le costituzioni, i reggimenti pubblici e le leggi i ros tumi e le usanze. Domanda l'ospitalario al genovese a u n certo momento del dialogo: dimmi dunque della zione :. e il genovese risponde: Nessuna doima si marita se non arriva a diciannove anni, n il masehio atto alla generazione se non ne ha ventu n : i e $ow se sia di razza bia.nca-. Prima-dell'unione a scopo di g e nerazione, i possono avvicina re solo donne sterii Il giovane che giunge al giusto periodo con vita casta celekttt o con onori e canzoni. Quando i giovani si esercitano all a letta tutti nudi come i greci, i maestri conoscono quali siano l e m r m bra che pii\ sono da congiungere. cos si accoppiano i he:; e grandi insiem e i gras.si ai magri e viceversa. c: Il matrimonio costituito da un rito che richiama mis simo quello dell'et licurgica in Grecia. I giovani dormono infatti in celle separate e solo all'ora giusta vanno i'l !Jlae:
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e la :naestra ed aprono le _porte (e .cio avviene a digestione non si mettono a easo ma tutti con una ragione era comt ; mta) Inoltre ci si deve assicurare che gli astri sin in usanza presso roQiani, per cui altri si chill'llla il altri casa per cui l'ora pi opportuna determinata dal_ ilNasuto, altri Peduto, altri Bieco, altri C .ra!!So, ecc., ma quando l'Asrml qgo. poi diventano valenti: nell'arte, o fanno qualche prova in guerra, s'aggiunge il cognome dell'arte come Pittor Magno Aureo, Ec-. l i enti non si-fanno generatori es:si, per la cellente, Gdgliardo,. . s p enda zione, hanno debole ro spirito animal e non fanno la generazione osservata religiosamente per bene hu01:a razza ; o almeno si dnno loro donne molto vive e ro -pubblico, non privato, e bisogna stare ai detti degli ufficiali. buste per co' mpensare la deficienza fisica (Quanto il Campa: .Platone disse che si gahbare i pretendenti a bella nella p ones s e di materialistio in questa sua di$amina della gene. donna col far uscire la sorte destramente, se. razinne rivelato da questa curiosa nota dei sapienti inadatti a e9ndo merito, il che qui non bisogna, perch tra loro gcn e > are figli sanissimi e, com'esS'O si esprime di buona v' bruttezza pereh, esercitandosi, le donne divntano di color ._l s uoi metodi in sostan. si scoprono essere quelli della vivo e di memJ>ra forti e grandi e nella gagliardia e grandezza obiettiva genetia, freddi calcolatori; si direbbe quasi consiste appnnto la belt --sc!e n tifici come i nostri d'oggi. La condanna al. celibato egli 1 * f a d e gli i ntelle ttuali, con un buon anticipo su certe aspirazioni Fin qui le norme che d il per la regola dei n:aiinconiche di npi moderni,verrmente singola re. Ma ritoi:. matrimoni e della procreazione nella sua citt ideale passando m amo al testo della Citt del Solep. .Se qual cuna delle dorine poi egli a trattare argomenti non meno inier:essanti e profondi n o n c oncepi s ce con uno, pu cambiare; che se poi fosse trovata che lo hanno fatto preferire dalla' critica moderna a tanti pi s t e n le pu ac-roppiar s i ancora, ma ,Don gode degli onori delle recenti ci sembrato utile riesumare le sue. osservamatrone nel consiglio della generazione ( qesto consiglio della zioni in un momento come questo, del pi grande interesse per, fa pensare ad un moderno ministero per. la razza i problemi della non soltanto perch s5e. moit L e l n alle mense del tempio. Partoriti i figli, le debiti con le concezioni i e dj Platone e stanno m adn h allattano esse stesse per due anni o pi, secondo che a che questa questione .era gi stata avvertita e i'inpocomporta il fisico. Dopo l'allattaniento, se sono feritmine venstata discretamente bene dagli antichi filosofi, ma anche perch gono cons egnate a maestre; a 'maestri invece se sono maschi. pos s iedono qualche cosa di pi scientifico, di pi mattiro, di I fanno esercitare i discepoli con gli altri meno politico e fanatico di q1tello che concepivano i due fa nella pnnas tica, nella lotta, nei primi ttidimenti dell alfabeto mosi greci. -Per ultmo ; crediamo che Tommaso Campanella sia e arte. A sette anni vengono insegnate le scienze aturali il primo dei filosofi italiani che abbia affrontato il problema poi le altre scienze a seconda delle attitudiiti di ciascuno. Quanto della razza con tanta chiarezza d'idee e coraggio d'opinioni. alle vesti dei piccoli esse sono di colri belli e vivaci I nomi PAOLO NLLO

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L o stabilimento degli a Rodi si pu dire che si perda nella nottedei tempi. La prima informazione seria che si in contra sulla loro presenza a Rodi la troviamo nell 'opera del celebre viaggiato1e Beniamino Ben Y ou, nato a Tudela in Navarr:1 verso il 1130 e morto nel 1178. Partito da Saragozza nel 1165 egli percorse durante otto anni una gran parte dell'Eu. ropa meridionale, alcune isole dell'Egeo fra quali Rodi, l'As.i orientale, l'Africa. Nella sua opera, che una relazione di viaggio tradotta in quasi tutte le lingue si legge che nel 1166 dunque circa ottocento anni fa, vi era a Rodi una comunit israelitica di 500 anime. Un altro autentico, di-data pi v icina che segnala a Rodi l'esistenza di un'agglomerazione d>raica, H giornale tenuto daH'israelita italiano Valtena Meshullam, che ricorda un suo viaggio in Palestina dell'anno 1481. In questo giornale, conservato nella Biblioteca Lauren ziana di Firenze l'autore dice di essere arrivato a Rodi il 4 maggio di quell'anno e di aver visitato, nel palazzo del Gran Magi stero, il Gran Maestro dei Cavalieri Pietro d Aubusson uomo retto come una canna, molto bello barba in -et

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    Sebbene il numero df?i Cavalieri di Rooi non superasse i cinquecento i Turchi dovettero alla fine togliere l'assedio che dur dal 24 maggi() a tutto il mese di luglio del 1480 e rientrare in Anatolia dopo nove settimane di inutili sforzi e di gravi perdite Naturalmente il Paleologo scont le conseguenze di questa sconfitta, la quale ebbe un'eco grandissima in tutta la Cristianit. Un altro rabbino italiano, Ovadia di Bertinoro in una lettera indirizzata dalla Palestina alla sua famiglia nel 1488 e conservata essa pure nella medesima biblioteca di Firenze, fa una descrizione ammirata di Rodi che egli aveva visitato nel novem bre del 1487. Chi non ha visto Rodi egli scrive e le sue mura ate e fortificate, non ha visto una vera piazzaforte Dopo la conquista di Rodi da parte del Sultano Solimano, il 25 dicembre 1522, molti ebrei emigrati o figli di quelli emigrati dalla Spagna nel 1492, vennero da diverse citt della Turchia a stabilirvisi. Il Sultano fece venire una quarantina di famiglie da Salonicco e ad esse accord certi privilegi tra i quali l'e senzione dall imposta di kharatch (imposta di capitazione pagata da tutti i sudditi non musulmani). Il di -quelli venuti dalla Turehia e quindi di origine spagnola super tanto quello degli ebrei indigeni che una decina d anni dopo la conquista turca, a Rodi non: si par}!lYii pi che lo spagnuolo; mentre la lingua degli ebrei indigeni e r a stata la greca. Dalle relazioni di viaggiatori che in diverso tempo -durante otto secoli hanno visitato Rodi, si rileva che gli ebrei sono sempre viss uti nello stesso quartiere della citt murata, dove vivono ancora oggi. Qui si trovano anche i luoghi di culto. Vi sono due keiUot (sinagoghe), di cui l'una (kaal gadol) risale all'epoca dei Cavalieri, circa l'anno 1481, l'altra (kaal scialom) cost ruita nel 1593 fu restaurata nel 1840. Oltre alla sinagoghe, ci sl)no, nllo stesso quartiere, akuni oratorii. In conclusione un piccolo mondo, caratterizzato dagli eterni : caratteri della razza: la separaz ione netta dal mondo esterno col quale purevive e vuole viver e in conta.tto.

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    La Giuatida, di Gio Tannj d'Ambrogio e Iacopo di P iero (fj. L oggia dei 18 Lanzi) n precedente articolo di queata he a' intitot.::rva "Rana Stato", apparwo nel n 10 dell'Anno IV. In.e&Bo Mario Bacci9alupi trottava i aeguenti punti: l) La Scuol italiana (ftom
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    P cr w!ino: La PrudellZa e razzisca della cittadinanza I ebrei ospitati in Italia, chiaro nuovi c o ncetti di cpacit e di che si vogliono definire condi-sono agli antipodi zioni giuridiche essenziafmente di auelli informati a pregiudizi diverse. e o : tantanovisti ode, In effetti ogni gruppO raz -pur ;:onservando una de. ziale che vive nella comunic nominazione, designano realt imperiale di Roma possiede una assoh,rameme diverse. Un capicapacit propria adeguat alle tolo d e lla vecchia dogmatica sue caratteristi<;he : piena ed inotwccmesc a viene eliminato per tera quella della razza della na-far posto a i valori del sangue. zione, variamente limitata nel * contenuto e nell'estensione S i :?f a soliti trattare delia cit ritoriale quella delle altre .. razze tadir.a1Ea separatamente dalla Quanto agli appartenenti ad capauti: giuridica, riferendo la altri Stati non vengono consi prim a .1 una condizione di'diderati alla stessa stregua, nella ritto ,,ubb lico, la o sc-onda a -una comune e gerierica categoria depoi::>ilC di diritto privato ap-gli stranieri, ma la nostra legiplicabilc i n d i fferentemente i stazione tende ad usare un trat-citradw i o a stranieri. Questa tamento diverso a seeonda del -distinz i one non sussiste. Non .la. loro razza A parte gli lta-esisttndo un soggetto astratto ; liani non regnicoli che pratica-persona indifferenziata ma mente sono equiparati ai riazio-in concreto, l'appane-nali, a parte inoltre che tutti gli nentr: ad u na razza, il partecipe ampi pOteri del Governo in mad e l h > c omunit popolare, capateria di cittadinanza non posso-citi. c itta dinanza sono due no non essere in armonia con aspt t ci di un'identica realt, il il criterio di razza, ricordiamo prin:o o gg ettivo, il secondo soggli ebrei che formano spe-getri.v o essendo la capacita ciale categoria di stranieri ai n iect altr o che la cittadinanza quali inibito il soggiorno sul cons idera ta dal punto di vista nostro suolo . del singolo e, per cos dire, sogI concetti di cittadino e di getrivi zzata. Il quadro delle straniero, perch abbiano un condizioni giuridiche dei singoreale significato, devono essere li, dall a semplicistica distinzio-uniti a quelli di razza, valutata ne di c ittad ini e di stranieri, si secondo criteri politico-antropoacccesce in una molteplicit di logici. * altre d iff ere nziazioni corrispondent i a que lle razziali e la con-Da quanto s i detto si de-cezione della cittadinanza, diveduce il fondamento razzista lel-nuta t ota litaria, interessa e con la capacit giuridica e della cit-diziona tuua la personalit del tadinanza. La dottrina demolismgolo. Espressione della piena capaCit g iuridic a lo stato di cit t a dino op timo iure. Se nelle p er esigenze tecniche, si Indicano co n lo stesso termine di citt adinanza talune capacit di popolazioni coloniali e persino la posizione degli berale aveva bens enunciato i due antichi criteri del ius soli (che rende cittadini del luogo dove si nasce o si risiede) e del jus sanguinis (si eredita la cit tadinanza dei genitori ovunque sia il luogo di nascita) e la no stra legislazione aveva prevalen : temente seguito questo secondq Giov. Bologna: La GiWitma !Genova, Universit)

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    La Giuatiaia d i Cecchino Solviati, nel Museo Nazionale di F irenze prinCipiO pur priva ndolo di o gni reale contenuto col facilita re l'acquisto c la perdita della c ittadinanza ; ma lo s i spiegav a con ragioni antiteti che all idea di r azza qu ali l a presunta vo lont del figlio di seguire l a nazionalit. del p adre, o la li be r a elezione dell'individuo o un mutuo a ccordo tra quest ul timo e lo Stat o ch e lo accoglie Nell'enun cia zione di que sti c r i t eri incon s i s tenti s entiamo riec h e ggi a r e l e fras i d e i c inici che si ritenevano cittadini del mon do e degli e picurei c he c onsi gli a v a n o di m esc ol are alla naz ione il pi g ran numero possibile di s tranieri, ripetute nei tempi mod e rni tra g l i a ltri, d a Volt!tir e e d a l bel ga H La Fon t ai ne, rappr ese ntante del socialis mo ime llettu ale. E manift"'SCO invece che, se si vuole ooferire alla cittadi nanza un valore, altro fonda mento non pu darsi che quel lo del sangue : nessun registro della cittadinanza pu mutare un negro in bianco o un ebreo in ariano. Questo sembra fosse il di Tacito almeno l dove definisce come un dono (ci\'itatem dono dedit) la con cessione della cittadinanza ro mana a certi popoli gallici (Hist. I 8 e 78). E dono in giustificabile ben deve ritenersi quando si abbandoni quell uni co filo conduttore ammissibi!e che la razza e si dimemichi che un o dei compiti essmziali di questo istirum non gi di considerare cittadini i figli dei c irtadini, il ch e ovvio quanto di impedire che rali divemioo persone di altra razza e che tale qualit perdano gli apparte nenti alla nostra. Perci si prospettano due questioni che possono dar luogo alle due parti fondamentali di un" legge in materia : il contenuto della cittadinanza 'delle minori capacit giuridiche l'estensione della loro applica bilit, cio quali siano gli ob blighi e le facolt che coMeri scono, quali categorie di persone vi siano comprese Per en trambi i quesiti, la razza forni sce l'idea direttiva poich men tre proporziona la capacit alle caratteristiche razziali in cappotto a quelle della razz-a della nazione. l'attribuisce soltanto ai componenti di quel determina to gruppo etnico 11 concetto giuridico di citta dinanza ancora domin a m e (appanenema _for male al lo Stato) e quello d t persona (l'essere soggetto di diritti) appaiono e. gualitari e formal i n haruio og. gi alcun valore Ogni razza ha UB suo-proprio stato giuridico una sua propria capac it. E poich la cittadinanza, i n senso proprio, la condizione che attribuisce la pienezza de lle facolt e dei doveri cittadino chi di sangue italiano. Il vero sostanziale fondamento della cittadinanza italiana d i questo onore e di questo dovere, la razza italiana A seconda delle d i fferenze e delle affinit con la nosrra razza si d elineano condizioni giuridiche diverse per gli a ltri gruppi etnic i ch e vivono o che vivranno nel nostro Impero. * Quale dunque, allo stato o dierno della leg i slaz ione i l quadro razzista della capacit giuridica? Per quanto ancora in vigore la legge sulla cittadinanza del 1912 che si r i duce a un elenco dei suoi modi di aquisto e d i perdita, radicalmente mutato ne lo spirito: il Fascismo h a r i dato agli Ital i ani l orgogli o d i razza, il senso ero i co dei doveri che impone ; senza una concezione idealista, senza una fede, anche la cittadinanza una morra cosa Nel campo legislat i vo stata sancita la perdita della dinanza per taluni casi di inde -6nit politica (L 30-1-1926 n l 08); il Governo, in materia di naruralizzazione, ha assunt o i pi ampi poteri, garanzia d i una ferma difesa dell'italianir (R.D.L 1-XII-1934 n 1997); si accresciuta la funzione della cirtadinanza; la capacit c i vile dello straniero subordi- nata alla condizione di recipro cit (art. 6 preleggi) Una condizione analog a a quella dei cittadini fatta agli Italiani non regnicoli ; cio agl1 abitanti di razza italiana delle regioni italiane non ancora a n nesse alla Patria A nessuno pu sfuggire il significato razzial e d i questo istituto che, creato v e r s o la met del secolo storso, imita toci dal Cod Gv. elleni c o del 18 57 e dalla costituzione rome na del 1866, testimoni, ad o n

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    ca di rutti i pregiudizi democratici, la c oscienza unitaria della razza italiana oltre le inique fron t iere. s i formarono intanto, dalle corre nti migratorie, le vit italia ne di Tunisia, di Francia, d'ol tre Oceano e si delineO ben presto i l tragico dissidio tra la razza e quei paesi di immigrazione che imponevano una naz;onalir straniera. Oggi, mentre le armi decidono le nuove frontiere etniche deH'Italia, l'ideale razzista vuole r i unire in un solo pOpolo e in solo Stato rutti gli appartenenti alla nostra razza ; di qui l'istiruzi one della Commissione per i! r i mpatrio. Intanto il dirirto ila c ercato di difendere la n azionalit di questi Italiani al-l' estero : fu costante interpretazirm.e che I' acquisto di una cittadina nza straniera vale a far pertkre quella italiana quando sia vo!onrario e spontaneo o sia seguit o da rinunzia di questa ultima; s i propose, nel 1930, di istiruire lo svincolo della zion.dit c i o di subordiname la pt:fdita al permesso del nostro Governo ; si moltiplicarono, di. f atto, i casi di doppia cittadin a nza che si voleva anche istiti r e per legge; si tende ora ad a ssimilare l'italiano all'estero all'ita l i ano non :egnicolo com e espressamente fu chiarito ag l i e ff etti dell'autorizzazione d e l matri monio tra nazionali e stranieri. I n virt della coiwenzione 20 a prile 1939 XVII gli Albanesi god ono in Italia rutti i di ritti civ ili e politici che loro spett a n o in Albania L ord i namento delle terre di O l tremare distingue quauro di versi gradi di capacit che, per linee, si fondano sulla diversa c omposizione emica. Agli a b i tanti del to concessa quella c tttadmanza che si pu ditamare rodia (R. D. L. 19 otto1933 n. 13 79); esclusione det dir i tt i politici, statuto personale, possibilit di acquisto, sotto certe condizioni della tadinanza italiana. La cittadinanza libica com?I_ tre lo statuto personail duttto di concorrere a cacoloniali e a professioni 10 colonia (R.D .L. 3 dic. 1934 RaffaeUo: La Giustizia ( del Vaticano) n. 2012) Abrogata la possibi lit di acquisto della cittadinanza italiana, per i soli Musul mani che ne siano degni, fu istitUita una speciale cittadinanza che accorda alcuni diritti poli tici limitati al territorio africa no e ai rapporti con gli indi geni (R. D. L. 9-1.1938 n. 70) Le popolazioni dell .A. O.I h a n n o un unica condizione, quella di sudditi, (R..D L 1 giugno 1936 XV n. 1019) na tUralmente senza possibilit di acquisto della cittadinanza ita liana. Da ultimo una condizione panicolare di suddita.iua sta ta d.Sposta per gli appartenenti alla razza ebraica insediati nel t erritorio nazionale di cui sem pre pi pericolosa e ingiu,sta appariva l'equiparazione ai ci t tadin (R. D l.. 17 nov. 1938-XVII n l 728) * Riassumiamo le pi impor tanti conseguenze che, in sede dottrinale, si deducono dalla concezione razzista della citta dinanza. l. -La sua caratteristica to talitaria : che in volge rutta la capacit, sia privata che pubbli ca, dei singoli e che determina in senso positivo il contenuto dei vari stati giuridici ammessi, rendendo necessaria una tale qualificazione per lo svolgimen to di ogni attivit. l II. -Il carattere concreto per cui si devono distiW\iere, a seconda della rana, l:t condi zione di piena cittadinania e diverse situaz.ioru inferiori fino -. a : quella pi limitata e, a sua volta da differenziarsi secondo la razza, di semplice suddito. III. -L'indissolubilit del sangue per cui, negata la naru ral.izzazione, non pu si, di regola, che per viricolo di sangue, n perdersi non in casi di indegnit. IV. L'estensione, con gli opportuni della condizione di Italiani non regnicoli a tutti gli appartenenti alla italiana residenti al l'estero che senza aver deme ritato delia loro razza, abbiano dovuto assumere una cittadi nanza straniera. V. -La differenziazione de gli stranieri a seconda, dell 'af finit anche soltanto etica e spi riruale con la nostra razza. 'li

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    ' CELI NE E IL GIUDAISMO La pi:He11iica su-LUigi Ferdinando Cline stata, diversi anni fa quasi altrettanto mossa delhi polemica di Luigi Ferdinando Cline. Col il Cline ha rappresentato, in Europa e fuori d 'Europa, la nuova, letteratura francese: anzi quell a corrente letteraria che, tendendo a uscire dalle rotare obblioate di una tecnica rattrat_ ta nella formula, ha e programmaticamente ripreso partito nella vita e con l a vita, inve5tendo i prablemi politici e sociali dell'attualit. Si trattato forse con ogni probabilit, una variazione pi Yistos a e indubbiamente pi intensa, di quella corrente romantica turgidamente sociale:., che dal secolo scorso o pri m a an: cora ha guizzato pi o meno marcatamente nelle letter e france si: appoggiata questa volta, a un'insofferenza nuda a una logica acre. confitta sugli aspetti pi amari e violenti della realt. Di fronte a un Malraux pi ragionatore e torbi dament e sen sitivo il Cline dal Voyage au hout de la nuit in poi, ha procedu to, a tuffi ininterrotti,' per ondate di un ribellismo greve, compiendo un viaggio senza respiro intorno alle imma gini disossate della vita francese del dopoguerra, cio tra atomo e atomo di un mondo morale in decomposizione. Partendo da una medesima posizione negativa egli ha ricercato, per innumerevoli aculei, dall'alto in basso, le efflorescenze di una realt umana solo in apparenza diversa, giungendo a conClu sioni co s tantemente identiche : Uniformit polemica di processo in cui, s e da rintracciare una delle insufficienze dell'artista Clir1e, anche da dar atto di una logica reattiva in s mobili s,ima, che non tanto si concreta nella materia, quanto nella i olenza delle deduzioni esplicite. Di qui il particolare rilievo che assumono in Cline l e definizioni: definizioni
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    _ e corpose m cu1 si scarica la tensione della sul! insoffernza, l'ansare del suo polemislno il suo rea gi re a momenti o aspetti della commedia umana di Fran ia e meglio ancora al diffusivo di un'atmosfera. E' precisamente in questi istanti, al di l di sadismi e dei barocchismi veristici, che si determina nel Cline una fusione tra reafismo plastico e polemismo; ed in essi che si comprova, concretamente, l a tipicit -di un indirizzo morale a cui la realt sfugge nel viscido della disgregazione. *** Era da attendersi ormai la presa di posizione del Cline nei confronti della Francia attuale, dopo le vicende del giugno 1940, fantastiche e pure matematiche come la curva di un asteroide. Ecco infatti questo Les beaux draps, pubblicato per i tipi delle . Nouvelles Edition;; :. : libro a fondo apertamente politico, in cui. l'indagin e storica va di pari passo con l'af-fermazione critica e con la deduzione. Anche 'il Cline sJ accentra sulle cause della sconfita, come, . da un anno a questa parte, sembra essere pi o meno di moda in Francia: di urta moda he quasi sempre, resta razzialmente tale. Ma il Cline delle definizioni, il Cline negativo delle vec chie sintesi, senza possibilit di dubbio, tra i francesi contem poranei uno dei pi esperti nel seguire i filamenti del processo cancrenoso di un'intera coHettivit, per risalire al foco laio di origine. Lo scrittore dilata semplicemente nel generale quelle che erano le particolari del suo metodo arti stico: ne risulta tra l'altro, una sorta di liberazione tecnica, in cui uno sapori pi propri di questo libro. La chiave della atastrofe francese, afferma sicuramente n Cline stata manovrata dal giudeo, con le sue propaggini mas soniche e plutocratiche. Scaq;ezza di organizzazione, insuffi cienza i comandi interferire e sovrapporsi di direttive, limi-n giudeo Einaten JlQn disdegna di frequentare gli ambienti cinemat09J'(lfici americani. Eccolo con John Barrymore 23

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    Quola Yolta La Guardia minaccioso, Potete tar sicuri che scatena fulmini contro il Faac:iamo tula rispondenza dello spirito popolare, inefficienza morale dell'uercilo, app11iono al Cline soltanto effetti, concatenati ma parziali di una causa prima che ha agito per decenni impal pabilmente. L insidia giudaica, liberata in s stessa, si tradotta in metodo e sistema. approfondendo grad. atamente l'incrinatura che ha disgregato le forze deviato i valori, decomposto gli orientamenti etici. La tecnica del giudaismo ha letteral mente preso possesso della Francia, operando sull'intera struttura politica e sociale. ovvio che questa totale penetrazione non si sarebbe realiz _T.ata se la temperie spirituale francese non avesse presentato, dal.l'inizio i necessari elementi di consentaneit. Il Cline ha buon gioco nell'illustrare come il virw giudaico si sia innestato s u q11elli che erano gli aspetti tradizionalmente deteriori della Francia; i quali, proiettati al primo piano della vita nazionale, hanno s pezzato s uccessivamente i residui leg!lmi con quel fondo di media sanit morale in cui per pi decenni si ricercata la f'aratteristica tra insufficienze e limitazioni particolarmente marc ale di tal une 1.one della provincia francese Si f. creata cos una corsa a circolo vizioso verso lo scompaginamento etico e s tatale ; un frantumarsi dell'unit spirituale nelle tante traiet tori e a vuoto dell'edonismo e dell'attivismo fine a s stesso; un preval e re della secca tecnica. e delle sue formule sul pieno della r c u lt interiore. L'esemplificazione del Cline abbondante Ecco, sotto l'impulso g iudaico il tramutarsi della industriale nel t emu plutocratico ; ecco i lavoratori nella massa umorf a e torva del c proletariato :t; e il movimeuto commer c iale assorhito e falsato dal metodo bancario e borsistico. Sulla f acciaia della \ i tu francese vampanle del triste rosso della febhre hanno campeggiato le catene di tutte le omert giudaiche, le catene di manona che. in ogni tempo e solto ogni latitudine, D giudeo Morqenthau e h diriqe la Banca d 1n gbil terra nell'intere1111e d i lstaele

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    La l ha tecnica del giudaismo letteralmente preso Francia : i possesso l i l t della f.cc o il giudeo Jean Zay qu-ando. eoorle funzioni di Minj3tro della t::ducazione (! !) francese, .ammirav.a le dell'arte giudaica (Zay indicato con la crccetta) s on o s t a te il risultato co s t an.te d e ll a pre v a n c a ziOnC" ebrea: c io il sovrappo r s i d inter ess i di s in g oli e di r a z za s ull e esige u z proprie di una coll etLiv it. Qu es t a s p inta centrifuga, qu es t o p ro cesso d i ina ridim ento so n o c ulmin a t i n e l p e r >'onagg i otip o d e;)a F r a n c i a conte mp o r a n ea n e l cos idd e tt o parla m e nt a re. m asc h e r a info rm e p c:>t a t a d a tutti i m a r os i di qu es t a fuga: in c ui i legami co n l a plutocraz i a e con i l prol e tari a to h a nn o determinato a un tempo lo z igza gare d eg li int e r ess i politi ci, d a nd o lu og o a un a supe r o m ert d e m oc rati co -m a;,so nico -fna n ziaria. n e ll a sc i a d ei l' azio n e :-egr e t a g iud a i ca. S ull 'o pinion e pubblica, e s u gli o ri e n tame nti ge n e r a li delle niasse, ope r a v a n o int a nt o frago r osa m ente una s tamp a, un c in e m a, un t ea t r o controlla ti p e r il 9 0 % dal giud a i s mo: e tra l e f o rmul e e doni s ti c h e o n a r c i s i st i c h e. tra i l ividi r ea li s mi tra i g ievi r i b e lli s mi. s i c r ea v a l ; n circ uito di o sc il laz ion e s enza U S ('it a Il g io c o s i conclu so n e l turbine m o r a l e .e n e i c on ati ri, o luzi o n a ri d eg li ultimi d ece n n i c h e. limitando sempre pi il ra ggio d influ e nza d e i p o te ri cos tituiti h a nn o raffor7,alo i sotto s trati d elle om e r t g iud a i coma ssonic h e T e nt a t o in va n o il grande colp o durante l a g u erra di rivend icaz ion e s pagn o la l a corsa a l prec ipi z i o :;i se n z a pi fre ni fino a l g iu g no 1 94.0. Qu esti gli an e lli d ella ca te n a c h e il Clin e seg u e a un o a 11110: p e r dedurre, dall 'es am e di una t a l e r ovina, l e c on seg u e nz e pi ovvie, e pi f o nd a m e ntali. O ccorre c a cc i a r e i g iud e i d a l no :>tro La d e i n atm:alme nt e: af f e rm a il Celin e, qu eg li nnper at1v 1 d1 g m s tlZla s o c i a l e e e h ge rarc hi a moral e e liininati appunto dal !'i s t e m a g iudai co. N o n pu dirs i c h e l o sc ritt o r e 11011 s i aHic ini a l vi vo d e lla. cos a : c om e se n s ihile alme n o n e ll imp o" ta z ion e t eo ri ca, in ques ta n e tt e zza di ca pov o l g im e nt o. ---GIOVANNI. SA VELU Quest'ebreo. che si chiama L e o S a m eck vol eva far la guerra contro Ma stato catturato; e ved e te come impreca al destino

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    Si evolve Si l'uomo ... evolve il cranzo dell' unmo .... ' L'evoluzione del cranio nella norma frontale L'eoau&Jone del cran1o nella norma occipale. In entrambe le succesaionj sono riprodotti i cra ni: di uno scimpanall. del ainantropo dj La Chapelle au. x Saints, dj un europeo attuale RICERCHE E DOTTRINE l CRANIOLOGICHE di (uido Landra l 1892 una data m e mo r a nda per l a storia della cranio logia in It alia. Fu in quell'anno c he Giu seppe Sergi studiando un a collezione di 400 cr ni della Mela nesia, fece il primo tentativo di craniologia co n metodo esc lusi v a mente morfologico Egli espose sop ra t avole tutta la se rie dei 400 c rani, cos come si trovava, confusamente riguardo alle forme m a in file regolari; poi gira-ndo e rigirando no, o sse rvav a per qualche tem po, ftnch ad occhio, senza misure, prendeva quei crani c h e presentavano una somiglianza fra l o ro e, messi insieme for m a ndo gruppi separati, e rios serv ando sempre e continua mente i primi e i secondi grup pi eliminava i crani che presen tavano un'apparenza ingannevo le a ll'occhio l ri-sult ati di queste indagini c ondotte con un metodo assolu tam e nte nuovo furono pubblic ati in un a serie di pubblicazioni preliminari, che destarono vivo interesse e suscitarono vivaci po !emiche.-fu nel 1893 che il Se rgi pubbiic il lavoro Le va riet umane -e me. todo di classifi cazio ne in cui esposro in forma quasi defi nitiva il nuovo metodo E' in t e ressante notare come questo l a voro costit uisc a il primo arti co l o di una Rivist a che doveva assumere poi una parte prepon derante nella scoria della antro pologia italiana, gl i Atti ell.l So::i e t Roman a di Antropolo gia e c he anche la prima mem oria s c ientifica presentata dall a stessa Societ Si tengano presenti quindi qu aJi Ione Jovene sos tenere Giuseppe Ser g i per poter espor r e il suo nuovo metodo, tanto c h e f u cost retto l fondare una nuova societ e una nuova fiVlsta di antropologia. Il metodo cranioscopico di Giuseppe Sergi fu da lui suc cessival)'lente ritoccato e perfe zionato ed ai pi noto attra verso il libro Specie e variet umane. Saggio di una sistema tica antropologica pubblicaco nel 1900. Ma interessante riferirsi al l'articolo pubblicato Atti della Soc.iet Romana di Amro pologia nel 1893. I l Sergi fece la critica dei va ri metodi usati come base per una classificazione delle razze umane distinguendo i caratteri fisici esterni e interni, e cercan do di dimostrare come questi uhimi siano i pi stabili e quin di essi debbano servire di base ad una classificazione ; di que sti caratteri la forma del cranio si dimostrerebbe persistente da epoche immemorabili e quindi t; per il Sergi la pi adatta base d'un sistema Que:sto ei-a stato riconosciuto da molti antropolo gi c i fin dai tempi di A Ret zius; purtroppo il metodo che h a preva.Jso, i l craniometrico, il quale distingue tre soli tipi di cranio, non ha dato i risultati sperati, tanto vero che gli an tropologi devono il m e todo metrico con descrizioni delle singole parti del cranio Il Sergi distinse cos nel crani o due sorta di variazioni: l) variazioni che mutano la form a generale e che presentano ripi diversi gli uni dagli altri; 2) \'a: riazioni che non mutano la forma generale, individuali. Il Sergi denomin le for m e tipiche del crani_o variet, i gruppi subalterni delle quali formano le sortovariet. E' da tenersi presen te come per. il Sergi alla dei crani dovrebbe corrispon de re la classificazione dei cervell i presi nella norma e configi.t r:;zione esteriore Il Sergi nel suo metodo rimise in onore la nor.ma verticale di Blumenbach, dalia qu:lle il Retzius trasse l'indice j, larghezza-lunghezza Il Sergi, osservando i cran : dalla norma verticale secon c b il loro massimo contorno, li d1-. stinse in base al-la loro figu r : geometrica approssimati -va. L< prime variet descritte dal Se: gi furono da lui dette : l) Ellissoide ( ellipsoide s ) 2) Penragonoide (pent a g : 3) Romboide (rhomboid e s ; 4 ) Ovoide ( ovoides). 5) Sft-noide (spcnoides) 6) Sftroide (sphaeroides) 7) B i r soide"' (byrso ides). Guido .cmdra ha il precedente di qJJesta . rubrica, cbl titolo: N Forme .. teme del timan, -:Variaaiooi.nel HUO e neU'et&" P8 il n; 12 In tale articolo l'Autore i mori degli. antropo lgi italiani JSel cami:'O

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    8) Parallelepi.pedoide (p,arallelipipedoides). 9) Cilindroide (cylin droides). lO) Cuboide 11) Trapezoide (trapezoides) 12) A c m o n o i d e ( acmonoides) . 13) Lofo c efalo (lophocepha lus). 1 4 ) Comacocefalo ( comacoce phalus). D) Platicefalo (platycepha lus) . 16) Scopelo\de (skopeloides). Come r.ipero, questa classifi cazione di Giuseppe Sergi, sub nel tempo una serie di ricocchi pe r opera dd suo stesso aucore Quesco articolo di Giuseppe S ergi conteneva in s le idee essenzia,Ji che dovevano real m e nte sconvolgere e rinnovare la craniologia italiana: naruralmente si trattava ancora di un tent a tivo che presentava alcuni p u nti oscuri suscettibili di essere criticaci e non mancarono .le c ritic he spesso feroci Ricorde r s olo la c ritica fatca dal M ant egazza e quella del Regalia La personalit assai diversa di que >ti due srudiosi spiega il modo Jiver s o con cui fu da essi attccat a l'opera d i G. Sergi La critica del Regalia !un ga c irca 60 pagine ma nella 'su a minuziosa pedanteria non 2./.cacca affacro i concetti di G Sergi. Si tratta di una critit:a c he si so.fferma sulla propriet maggiore o minore di alcu n i termini, sul modo come il Sergi applic la geometria alla an alisi craniologica, sulle descrizioni, sui risultati craniomerrici, e sui fatti generali ; insomma la cri tica del Regalia lascia nella s ua interezza l'opera del S e rgi. Di natura ben diversa la c ritica vivace e brillante di Paolo Manregazza, che in un suo articolo cerc di confutare le nuove proposte craniologiche di Giuseppe Sergi insieme a quelle di Aurelio De Torok pub blicate contemporaneamente ma basate su principi diametral mente opposti. Innanzi tutto il Mantegazza cerc di avocare a s la priorit di una riforma della craniologia, che ne mutas s e l'indirizzo e ne semplificasse h tecnica ..Ma, se vero che fin dal 1880 Paolo Mantegazza espresse questo desiderio le :----. Cb :----<;) C) _<;) Q) .g '--o, Cl) c.. o, -.1::) Cl) '-"' Cl) :::::, 9) ..... "' Q... Cl Cb "l

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    Cranio corto e alto {brachi-ipsicelalo) di un indgeno del Siam Cranio largo e basso (brachi-platicefalo) di un Aleuto .sue proposte frono di natura tale che nessuno pot prenderle seriamente in co n s iderazi o ne, dato che egli pretese di aver ridotto tmre le var.ier cran ich e umane ai seguenti 11 tipi: Iom ba rdo, toscano romano amico, etrusco, fenicio egiziano antico ausrr a l i ano, negro, ma l ese papuano, appone. Il Mantegazza defin la riforma craniologica di Giuseppe Sergi confusa, e veramenre in e s sa non fu ben definito il si g n ilicaro d i varier e sorrovarier cranica Uno degli appunti farri a Giuseppe Sergi fu che egli avesse cos rentaro di de finire delle vere varier tasso norr he la trattazione e la mes s a a punto definitiva di questa importantissima questione si trova nella conclusione del libro di Sergio Sergi sui crani :tbissini n e !Ja quale viene de finitivamente chiari to come le varie t craniche sono delle va riet morfologiche e che la parola var'iet non ha affatto il s ignificato d i variet tassonomica. La razionale distinzion e et nica si sviluppa dalla valuta zione concreta morfologica del cranio, ma va rier cranica e va rier rassonomica non sono af fatto sinonimi. Ad onor del vero, un merito Jeile scuole italiane di antropologia l'aver tenuto sempre presente. il solido cranico. Gli indici di altezza ad esempio sono stati presi spesso in con siderazione dd Sera, il quale si occupato molto del significato della plariceblia, giungendo per a co nclus io ni non universalmente accertare quali -la ipo tesi suHa genesi della plarice fali a dall'influenza del clima glaciale sull'uomo, arrra verso una vanazione di natura sub patologica. Il Biasutti noto per i suoi studi di sintesi sulla distribuzione dei cara tteri e ri-pi atro pologici A lui si deve, fra .J'alrro una interessante cana della distribuzione dei ripi di altezza cra nica. _la Fiorarri ha preso in particolare considerazione le linee fondamentali della distribuzio n e deiLdrezza del cranio in Europa, nella quale v engono d eli n ire tre zone : settentrionale cemrale e meridionale. Questioni analoghe erano srare trar rare dal Giovannozzi nel lavo ro sui bracbiplaricefali e brachi ipsicefali in Europa. Su li interessante argomemo delle aree del cranio ha svolto ricerch e i l Tedeschi, giungendo !lla conclusione che l e leggi della sitnn1etna cranica sono uguali per i due sessi. La parte. destra maggiormente svilup' para della sinistra. Una zona anteriore e centrale del cranio a livello di un piano paral leJo a L tedesco, originaro dalla glabella maggiormente svi -luppato a sinistra che non a destr;t. Quesro s tesso A. ha cre;ZONTALE 65 66 67 6R 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 RO 81 82 83 84 RS. R6 87 BR R 9 84 85 .H6L--------'----:......i.-----'------'-----'--' Questo grafico dimostra j risultati di uno studio eseguito su 31 crani di Boscimani: Y l'indice che sj ottie.ne combinando i due indici cefalici, orizzontale e vertico-longitudinale

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    83 81 n e ndo per mezzo di lince i ere ccnrri dci tre cerchi ne deriva u n triangolo c he varia in fun zione delle curve sressc e le de.linisce, in modo che lo studio Jelle parricolarit di questo triangolo pu rilevare e rileva una nuova serie di e l ementi di , e o merria cranic. Il triangol o si svolge cosrantemenre nel cranio inferiore sorto la orizzontale glabclb-lambda ranco nei crani infamili che in c1uelli adu lti.' La posi:z;ion e del vertice del triangolo definisce tiC ci p i di versi : l ci po : l'.estr eP 1 0 centrale del raggio della c ,,ola cade sulla linea che unisce j ; h estremi cemrali dei raggi :. elle curv e facciali e occipitali. 1 d isegno risult ; i quindi una li:H:' J 2'' tipo: il vertice cosritlll :0 da ll'incontro dei raggi della u p ola si trova collocaro supe i o rmente alla base: fac cioocci;'itak. 3 ' Jipo: il vertice volge ; ; basso e la base c oll>cata o.<.:ncriorme nr e i <.nni adulti del l ripo sono l a regola generale .: t ipo per turrc le razze ; nep;, i nfa ntili prevale ore il 2'' ( i.< il .'>'' ripo. n gran parre da riallacciarsi .di., :;luola del Tedeschi il lal 'Or., di Luigi Giuliani sui ca r.m t:t differenziali nel piano mcJiano fra dolico e brachimorli:t. In l JUCSta m emoria viene con ferm<{ro il ' a lorc dell a legge di Klaatsch della ortogonalit della linea di Sollas con di H a . my Viene co n fermato come l'an golo. w negli animali a stazione non eretta fuori della norma umana, e ch la lin ea di Solia:; rivela co n l a sua forte inclina zione in avanti il prcpondcrante sviluppo del cranio facciale. Nei paleamroiJi troviamo persiscre l' amcroclinia sigq.ificativa d i una diversa impostazione del cranio su Ila colonna verrebrale. Dobbiamo venire ai crani delle popolazioni viventi per vedere conseguita la perpendicolarir delle due retrc sicuro indizio di un giusto squilibrio tra cra nio anteriore e posteriore raggiunto contempo rncam e nte al lo sviluppo dell encefalo a llo spostamento del foramen ma gmnn. a ll a erezione della co lonna verrebralc, alla lib e rr di movimento dcgl i arri anter iori. Tutavia l a legge n.m'aluo che assoluta il. dinamismo del cra nio diverso da tipo a tipo e la forma risulranre ultim a lo rivela gi empiricamente. 11 Giuliani ha cos m esso in evidcnu il fatto .fondamentale del la antroclinia dei dolico e del la posreroclinia dci br a c h i splendidamente confermata dai crani deformati parologici Per il punto occipirale maSSimo la sua variabilit di postzwne Ct!FALICO OI!IZZO:'>TAJ.f! ; ; .!:,9 iO i l 72 73 74 75 76 77 78 i9 80 81 RJ 8 1 H ; 86 R7 RH 8'1 90 85 .......... -.............. .) .......... ................. : i ___ ....... _____ ::.__. ... ... ... .. ... ... ... ... ... ... ... .. ... .. .... ....i .. ... ... ... ... ... ... ... .. ... .. .._r__. Questo grafico dim;,stra i risultati di uno studio eseguito su 36 crani di un distretto della Caledonia S i osservino le dillerenze rispetto al grafico a sinistra allungato e basso (dolico-pla;i cef::tlo) di una do.nna Boscimana Cra.nio lung. o e alto (dolico-ipsicefalo) di un Neocaledone da riferirsi alla pressione cer e orale. Trarr argomento simile lo Zanolli che aveva riconosciuto la fondamentalit della legge di Falkcnburger nei brachi e nei dcli c o e nei due sessi con oscil lazioni individuali che tradisco no la debole influenza del pro gnatismo e ortognatismo; come si sa la legge di Falkenburger dice: l' asse congiungente il bregma al prosrion, si mantiene costantemente p e r p e n d i c O l a re all'asse nasion-prostion Questa legge per lo Zanollj l'esponente dell'equilibrio rra il c r:mi e la facci a Per l' Angelotti le differenze esse nzi a l i tra dolico e brachimorfia, per quello che si rife r isce al vario allungamento, con sisto n o essenzialmente nel di f ferente sviluppo della zqna sagittale pariero-squamosa. E con maggiore precisione le differen ze nascono dal differente tipo di curvarura rispondente a di-t verse lince d; sviluppo. nella porzione squamosa e con conseguente spostamento dell a regione lambdic a e di tut ta lasquama superiore. Tali dif ferenze interessano sopranuno la parte -posteriore del cr anio nell a zon a sopra-iniaca. Meno imporranti sono le-differenze dell a zona sotro-iniaca o cerebC:lllarc. Tale diverso : 1llung:1 mento non pu inrerprerarsi co me ufi unica variazio ne: da un minimo-brachimorfi a un ma s simo-dolicomorfi, perch l'al lungamento si raggiunge nei due ripi per vie differenti. Altrerr an to si deve dire per l'allargamenro, perch esiste tn ciascun tipo una forma ca ratte risti ca di parietale. Le case in trinseche delle differenze strur rurali sono delle f orze di sviluppo, differenti nei due ripi le quali agiscono -sempre secondo I Angelotri -ndl'os sifi cazione come processi p arag ona bili alle forze di cr isr allizzaZJOne. Si riallaccia ai lavori del T<: des c hi lo srudio del Ferro sulla capacir dei segmenti craniCI. 29

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    ROMAN:IA L'ESPULSIONE DEGLI EBREI In Romania con provvedimento legislativo gli, impiegati ebrei sono stati espulsi C:alle cariche statdli e dall'esercito. Gli ebrei che esercitavano professioni libere sono stati radiali dalle organizzazi-oni professio nali. ma hanno ottenut o d i costituire spe ciali organizzazioni con diritti limitati. l)i 4500 societ industriali S:)tlop:>ste alla Camera di Commercio di Bucarest soltanto 25C hanno continuato a :enere ebrei nelle loro direzio;,.i -amministrative. state r;tirate agli ebrei molte licenze per la gestione di spacci di cinematografi. Sono stati espulsi dalle societ sportive dirigenti ed : soci di r:xzza ebraica. SLOVACCHIA LEGISLAZIONE ANTIGIUDAICA Anche la Slovacchia, dall'estate 1940 appartiene a quel gruppo di Stati che hanno riveduta e rafforzata .)a loro posizione nei riguardi del problema ebraico. Gi all'epoca della creazione della Slovacchia den:e -cio dal marzo 1939 -5 suoi intimi rapporti col Rei eh fecero si che l'antisemitismo divenisse una delle leggi fondamentali s u cui sj basa cggj lo Stato Slovacco. V ari sono i provvedimenti che regolano l'attivit degli ebrei, riduce.tidola ne! suoi giusti limiti; e quasj tutti s.;no iEpirati alle analoghe leggi tedesche . Non stato possibile allontanare del tutto gli ebrei dl commercio e dalla slovacca: biso_gna tu ltavia tener presente, o: d:scolp::x degli slo'Vacchi stessi. che .;. rapporti esistenti in Slovacchia. trd gli ebrej' e gl; abitanti del Paese, differiscono ccmpletamente da quelli 'del Reich. Purtroppo ncn esistono statistiche attendib;li dalle quali s : possa rilevare una idea anche solq approssivaliva del di ebraicizzazione che ha subito la Slovacchia negli decenni. Nei vari vecchi c e .nsimenti effe\:uati dallo Ungherese p;ima e Cecc.slovacco poi, tale !a confusione. che stata c!"eata per le insufficienti di:olinzion j tra _;_ concetti di nazi -onaltt, line religione, che assolutamente impoFs:b!le seguire i degli ebr.ei e il loro affermarsi in seno allo Stato Cecoslo. v:xcco. Tanto pi che in Slovacchia si vengo.no a congiungere e fondere gli ebrei di tutti i paesi confinanti: dagli ebrei polacchi a quelli tedeschi ed ungheresi. ecc. chi di questi ebrei non apparteng::mo nemmeno pi alla comunit israelitica, ma sono diventati additittura cattolici o protestanti! Certo che la Slovacchia stata fino all'c;mno un fecondissimo campo per le attivit ebraiche, sia quando e.ra sotto il dominio ungherese e quando fateva parte dello Stato Cecoslovacco Quando vi fu la restituzione dei su.deti ,alla Germani a e dell'Ucraina carpatita agli moltj ebrei e malie si:>ciet el?raiche invasero la Slovacchia, dove pensavan o di trovare un sicuro rifl;Jgio per continua-re la loro attivit. Anche le condizioni politiche della SJo : vccchia differiscono notevolmente .da quelle della Germania. Gli slovacchi. infatti, in maggioranza contadini e convinti cristiani. cosicch per gli-ebrei v'era poco, campci_ di diffusione per le loro ideologie. l locali di divertimento ap0rt\ rece.ntemente da alcuni ebrei" a Presburgo sono stati chiusi, comepure tulte le mesc>le dj liquori appartenenti . a non ariani. .' E' importante per anche ai lini dell'arianizzazione che in corso. il predominio ebraico nel campo commerciale. Gli ebrei infatti sono riuiScili ad affermarsi nelle clas s.;_ medie dttadine. e i tedescht gli unici che avrebbero pctuto tener .loro lesta. erano troppo comb'ailuti dalla politica d: n:iziona. dalla Cecoslovacchia. Il miglior. quadro del giudaismo Slov'acchia si ha girando per Presburgo. Notev-olissimo il numero dei negoz'i ebraici, rico: ncsc;_ibili per una speciale insegna che li con;raddistingue. Librrie ebraiche vendono l e cpere pi recenti scritte da autori nazionalsocialisti, alcune delle quali proprio dedicate all'antisemitiemo; senza curarsi del fatto che per un piccolo .guadagno si stringono la corda ai collo. . Il quartiere ebraico di Presburgo :-ton un "ghetto nel vero senso della parola, ma. la cittadella _religlosa e del nazic.nalismo ebrai co. E' utile ricordare che ;nelle finestre. al pqsto dei infranti, sa no state rozze tavole. Ci mostra quanto bene gli sLovacchi sappiano dove stia ;} nemico da combatiere. s VEZI-A CONTRO I MATRIMONI APPARENTI Il giornale .. AHonbla:iet scriv:E> che finalmente si cerca :d! porre ai m:iapparenti venuti .di moda negli ultimi anni in Svezia. Questi matrimon ; !!i erane soprattutto verificati per op-era dello ebree. Le somme di IO mHa e .p corone p:rgate a svedesi bisognosi di den::xro 'per la sottoscrizine del contrailo _ rnati:imoaiale lasciavano per alle coppie og.nj libert.. Succedeva spess o che i., mariti svedesi non. r ivdevano neppure le loro n.ucve mogli dopo il m!ltrimonio. Questi matrimoni erano allo scop:) di ottenere la cittadinimza sved!!se, per mezzo della quale era facilitato alle ebree il estero. Rassegna della stampa' quoti diaria dal l a/15 maggio XIX aanno scritt articoli su: l . l -(x 1 e ne { M ANONIMO: Lui, l'agente giudaico, ( R<:'gime Fascista, ]''. maggio). -. . ANOJ':IIMO : Morgenthau. ( R -egime Fas c sta l maggio). S.: guardia 'dei. corpo giudaica d el Preside.nte Roosevelt. ( Regime F a scJsta 2 maggio). ALFIO RUSSO : Ge?erali, ebrei e prelcrti ortodossi hanno-portato la Jugoslav i a _alla disfatta. (>. 13. maggio). .:\. 8 JH t t i fi t i <-i -_," sochi.li del razzi SALVATO CAPPELLI : Le avventure d Carlo Piaggia. (Lavoro. Fas >'c ;, 4 maggio). GIL BLAS : Romolo Gessi e 1'ellegrino M a t teucc p ionieri d'Africa. (Giornale d Genova., 4 maggi_o). GUIDO COPPINI : Orrori della dominazi :> _ne inglese nel Sudan anglo-egizian o ( Giornal e -di. Genova 6 maggio). LUIGI CIV ARD I': Rapporti -tra famiglia e societ nel pensiero dei papi. (,, Osser valore Romano, 9 -maggio). FRANCESCO GERACI : n magnifico gen; rale che vat:cin-l'Impero Ricordi e . anedd-oti di Antonio, Bal'dissera. ( M c t tino . IO maggio). -i.NO BUSINCO : Razza e 'lavoro. Italim1 i in fine del secoi scors:>. ( Lavoro'. Fqscista 15 magg:o).

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    questionario l fl dott. Guido Quirino Casale cos ci scrive .h Torino: E noto i cittadini degli Sta_ti Uniti ... America vengono comunemente dai nostri ,'?mal i chiamati _ Tale-deno _ in a zidne semplicemente impropria_ e .: J nfusionari a E' chiaro che tutti indisti!ilta r-mte i cittadini delle _varie Repubbliche : nto dell'America del Nord quanto di quel, del Sud sono americani, come gli_ Italia-i Tedeschi, i Francesi ecc. sono europei. Altre volte i cittadini_ degli' Stati Un i ti sono -'tiamati 4: nords:nnericani Anche -tale de. :>m ina. zion e impropria; nordamericani s o-: a 'nche i Canadesi. La Repubblica Stel :Jta non. comprende ancora l'intera America !'"!Nord. A d evitare di confondere il ragguardevole ctme r o di cittadini degli Stati Un i t i con l'e.. :me massa infinitamente pi grande d i '!odini dell'inter America, sarebbe bene r a innanzi chiamare i figli della R pu b c ::xmerata Riccardo Forl'i c i scrive da G--: , a quanto .;egue : ;r]are d i vi![eggiatura e di stagione b al:l J re nel momento attuale pu parere i onatura; ma siccome ben certo che : :;: famiglie si recher(:mno anche qu-. .no a i bagni, e il Ministero delle Co" ":azionj ha recentemente annunciato . : i n d uzioni ferroviarie c -per le Jocalit bal:::<<, spero non Vi dorrete se aff ronto :i. : : di vista razziale ---,--un argoment o : genere. Fra i villeggianti, s i pu ::--:::ne s icu ri gli ebrei' saranno in percen: -,;<; m olto notevole: E'3enti dal servizio < tare; esenti' anche dai pensieri deila <;.:<=rra poich nessun loro parente Si trova a r mi; esenti persjno dalle preoccupa-;;ni d'indole generale che sono causate h: confli tto poicha questi senza-patria poco interessa dj quel che si svolge ( : 'torn o a loro; ben bene impinguatisi dur::tn t e l'inverno e la primavera con i lauti diari che la credulit degli ariani e la mite?.za delle leggi ha perme&30 loro di fare; non c dubbio che i giudei d 'Italia avranno una gran voglia di spendere e di _diverti rsi e si riverseranno sulle nostre sp;agge. Si r ipeter cosl l'vvi'IEirite spettacolo degli s corsi_ anni: tutte le spiagge italiane infestate da un gran numero di ebrei, in una pr omiscuit _con .. la giovent dElira nostra razza, i cui _pericoli non' c bisogno di GOtlolineare. Se neile normali manifestazioni della yita la promiscUit con gli ebrei degradante e de)lorosa, sulle sgiagge,-ove le conoscenze; le .caniizie e i .cosiddetti llirts sono facilissi!ni: la presenza dei giudei, che sanno mescolarsi agli ariani con somma abiiit, costituisce un o sconcio de pio-revole, Non vuole impedire alle fam'glie ebree di godere il mare e il sole d 'Italia, dato che -p()ssono tranquillamente e goderne tanti cilt r ( peni; si vuole soltanto operare anche qui una netta diacciminazione, che eviti il pericolo di nuovi contagi. S i istituiscano dunque stabil!menti balneari riservati agli ebrei; e si d .>tinino agli ebi;ei -nei grandi stabilirrier. t i -d e i reparti spe_ciali. Chi vorr vedere i E gli di G iuda sapr dove trovarli; e chi vorr godersi la pace marina senza un cosi triste -spettacolo, ix>tr v ivaddio! -fame a meno. Dal camerata F. T. d i Velletri_ r iceviamo uria lunga segnalazjC:ne circa to del razzismo nelle scuole. Ne riassumiamo i punti pi Il camerata F. T. lamenta, in primo luogo, che non si segua un criterio organico nel l'insegnamento del razzismo in Italia. Il razzismo non soltanto una dottrina che investe tutto lo scibile poich dall'antropologia si innalza fino alla filosofia e da questa spazio attraverso i confini della storia, dellci geografia, dell'arte, della lettera: .tura, per r itornare alla biologia, alla etnol ogia, alla paleontologia; il razzismo anche, anzj soprattutto, una coscienza; una convinzione superiore. i l risultato d i tutto un ap profondimento interiore, che ogni indivi duo p ossiede allo stato virtuale, e che un paziente e metodico insegnamento deve far maturare nella g i o vent. E' perfettamente inutile distillare nei cervelli dei giovani universitari qualche nozione di se quegli stessi. cervelli hanno a ssorbit o. durante tutto l'ordine medio; nozioni c.;s o :utamente antitetiche; s e hanno s tudiato la storia dell'arte in base ai criteri un fa l s o moderni .smo o d i un vacuo estetismo, e in ogni caso in base a criteri estranei al modo di sentire e di giudicare della nostra razza; se hanno studiato la storia -la storia d 'Italia! enza tener conto del fattore razziale, senza vedere come questa nostra razza si sia i n un primo tempo formata, e poi unificata. e poi rafforzata e radicata, e sempre abbia tenuto testa agli_ uomini e alle vicende, mantenendosi degna delle tradizioni I corsi universitari sul r azzismo Dotranno essere tutt'al pi i n simili onczio n i -corsi abborracciai: di stori a del razzb: .. :>; e nori palestre intellettuali che approfondisca no o sviluppino nei gioV'Cini -la coscienza d i razza. In-secondo luogo, il camerata F. T vorrebbe che le V niversit italiane affrontassero con maggiore impegno il problema razzial e Gli parso notare un certo r ilassamento negli studi accademici' sul razzismo. Se ne sente parlare ogni tanto in occc.;ione di qualche concorso, d i qualche borsa d i s tudio; e poi tutto ripiomba nel pi assoluto silenzi o. Ci molto male, poich -anche se parecchi professori sono. troppo vecchi per appassionarsi agli studi s ulla razza ne5'3uno di essi pu ignorare che tali studi costit u i sc-;mo una parte ospicua del patrimonio culturale della civilt contemporanea; e vanno quindi. seguiti con la massima attenzione. RETTIFICA Nel fascicolo precedente (n. 13 dell'Anno IV) a Pag. 5 la citazione dell'opera del senatore Giovanni Marro da cui erano stati tratti i documenti riprodotti, errala. Si doveva leggere: G Marro -Gli i::brei negli Statuti dj Amedeo VIII Edi zioni i ialiane -Roma"-Una veduta aerea dei ponte sull'Adige a Verona

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    n Vol. 4, no. 14 (May 20, 1941)
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    b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
    May 20, 1941
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