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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00067
usfldc handle - d43.67
System ID:
SFS0024306:00067


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Full Text

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.-GIUNDE RIVISTA SEITIMANALE IN ROTOCALCO ESCE OGNI SABATf? COSTA LIRE l ,50_ i: la sola rlYlsta ehe possa ragguagUS:rVI su tot&l l eomplessl aspetti della guerra moderna. espoaendoVeoe In IHl quadro orgauieo e eompleto la c:rouaea politlea, dlplomaUea, eeouomlea e militare. -..B""terle serlUorl-spec:lallstl VI guideranno nell'afferrare Il Yalore esseaziale del di'Versi BYYealmeutl, allargando In ogni c:ampo l'orlzuoate delle Vostre c:ognizionl . Ogni arUc:olo IIYIIuppato sec:oado le e11lgeaze di ua luclaglne condotta In proCondUla e realizzato 11ec:ondo i erUerl della mas11lma Un anpio c:orredo di .f."otograOe, lllu trazioni, graOel, earte geograftc:he. e eartlne dlm011tralhe "VI oftioir Il modo di seguire In rapida 11lntesl quella ehe propriamente la dinamiea del eouOUto. TUMMINELLI E .C. EDITORI C I T T i\ UN I V E R S lT_ A R I A ROMA

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La necessit dell' Assicurazione -vita . . per tutte le categorie di cittadini Non esitate a chiedere chiarimenti ed informazioni agH dell'Istituto: ne rimarrete soddisfatti Si assicurano co; e mobili, natii, mer, che non sempre periscono, e non si dov rebbe assicurare la vila di un padre di famiglia la propriet pi prez'osa e minacciata che prima o dopo destinala a perire inevitabilmente? B ENIAMINO FRANKLIN Questa citazione contiene verit che non sono astratte. ma quanto mai positive ed aderenti alla nostra vita di ogni giorno. E allora si potrebbe pensare che ciascuno, fatto il proprio -e-.mme di cosc}enza, non dovrebbe esitare a garantire se stesso e i propri .cari cori quello; che ben _pu definirsi il pi perfetto atto di previdenza e c 'o con una Polizza di Assicurazione-vita Non invece proprio cos, perch troppi ancora trascurano tale esame coscienza e quasi hanno timore di guardare con fermezza ai problem: per sonali e familiari del futuro. Ammettiamo che specialmente in .quest'ultimo decennio il riGparm i o assicurativo ha assunto anche in Italia un sviluppo_ ma anche vero che si ancora ben lontani dallo piena comprens'one delle alte finalit dell'assicurazione sulla vita umana. E' utile quindi richiamare ancora la attenzione dei ritrosi sulla necessit del risparmio assicurati vo. Vorremmo ad e-5empio prendere in disparte: uN PROFESSIONISTA, che ha moglie e tre figliuoletti e chiedergli: Timai sorto il dubbio che queste tue care creature possano anzi tempo esser private del beneficio del tuo lavoro, che oggi le rende tranqui lle e UN FUNZIONARiO, che attende al s uo lavoro e compie ogni sforzo per dare ai propri figliuoli una buona educa zione e chiedergli: Sei ben s 'curo di poter completar e il tuo doveroso cmpito? UN COMMERCIANTE che oggi vive in agiatezza ill6ieme 'con la moglie e con i diversi figliuoli e domandagli: Hai proprio la certezza che anche in avvenire questa agiatezza non possa, venir meno per i ,tuoi cciri? UN OPERAIO, che con intelligenza, con onest e con laboriosit trae dal suo mestiere il necessario per il sostegno della numerosa sua ,pro le e fargli queta domanda:
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LI BANCA DI INTERESSE NAZIONALE SOCIET ANONIMA CAPITALE INTERAM. VERSATO L. soo.ooo.ooo -RJSERV A L. 123.394.040 Sede Sociale: GENOVA MILANO Direzione Centrale OGNI OPERAZIONE E SERVIZIO DI BANCA C O S T L l R E TASSE RADIOFONICHE COMPRESE, ESCLUSO ABBONAMENTO AllE RADIOAUDIZI:ONI VE:HDITA R .ATEAL. E CHIEDETELO Al MlGLIORI RIVENDITORI J:.. i' Ak;lt .a miqUo-u N..auo.naU Collaudato dal Ministero delle Comu nicazioni -Ogni Radiobalilla, ha il rela tivo bollino di collaudo -T re valvole Onde medie Ricezione diurna della stazione pi prossima In condizion i favorevoli ricezione serale di alcune principali stazioni europee. Priv di reazione regolabile sull'aereo, quindi esente dai disturbi caratte ristici degli apparecchi a reazione.

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ANNO IV -NUMERO l S GIUGNO 194-XIX. ES<.: t: l L 5 E l L 2 O U l O 1 ; 1'1 l \1 ES E UN NUMf:IIO SEI'AIIATO Llllt: l AN NU O 20 A U IlO N,\ I N T Il S I:MESTII,\U; 12 E s T E 1C O l l Il O l l' l O torc : TELESIO INTEHLAN D I c o m i 1 a 1 o rl i r e d a z i o n c : ruf. dori. GUlDO L ANDRA : prof. dott. LIDIO CIPRIAN J :,e grct ario di r e d azio ne: GIORGIO ALMIRANTE SCIENZADOCUUENT!ZIONE POLEMICA OUESTIONARJO

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echi errori di valutazione dell' .Uom o d e l s u o presumibile divenire s ociale so. J u pi p a lesi di qu e llo in ba se a cui si l o rmularono i famos.i principi egualitari I ella ri\'o1uzionc francese, pomposamente. ;c.t t i imm o r .tali ma che inv e c c presro a a d e r e in i g nobili brandelli al s olo cieli_ :!earsi di conc e zioni assai meglio rispon. r 'c nti a na tura li rea-lt-. Non occorre ripe 'r:r e com e per essi s iano da riconosc ere a u lti gli u omini pari diritti e sia vietato 1 chiunque di erge rsi a indiscusso capo. \lei parlare di eguaglianza si dim e ntic .l'idcn ementc, o non si dette la dovuta
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Ecco un altro 'bel campione della civilt per cui. ai battono gli antirazzisti: un cannibale della :Melanesil:l. i l Jayoro so litario di una mente .. ltt t a re s ult a appunto infinit a mente su pc. r.ore a ogni altro o:tcnibile tla qualunque i11sie me anche di Non cred er_ lo <-quiv al e ad ammettere ch e il David po:cssc v e nir creato da una riunion e di ' rtisti o la radio i -nventata da un'accozza glia di scienziati. ln altro rispec. c hi a nte i vie ti m e todi di tuttora seg uiti, alm e n o a parole, n e i pac3 i a r e democratico, sarebbe come pen sa r e che ogni cnra da prescrivere in una casa d1 sa lute dovesse .venir troYa t a o alm e no t1J,'>cu ss a dagli ammalati. Purtroppo il mondo spesso ahhagliato ancora dal!'inyeros ; milc, Yede non prd o, t 1 eccelsi ma bizzarri anormali negli uo. l'l ini di g e nio, dond e la difficoH per essi h r e ndersi utili. H successo arride quindi ton maggior falit alle menti mediocri a : t e a la v oro spicciolo. All opposto 'il pro. g 1 ed ; re della civilt esigerebbe che il ge. nio ave.>se sempre pi facilitato il rcn. Jcrsi senza ostacoli artefice di bene con 1.: sue si-ntesi sagaci. Proprio dall'errato modo di valutare gli uomini si deve l a.t. : tnzione eccessiva accordata oggi alle mtnti analitiche, comunissime a prefe. rf.nza delle sintetiche, rare in qualunque p opo lo. L'eff etto, purtroppo, si spinge fino "Ile mecondare un po' di intelletti eccezionali .. Se ben guardiamo, sotto l ; inHusso tut. che tramontato, dell'utopia eguali. sorsero regimi politici che .sebbene i e U Il. primo mom e nto abbiano portato ad tma con caotico pullulan di artis i letterati scienziati e specialist: d i ogni genere, col tempo avviano in evi. tabilmente non al progresso di cui si va.n. tano essere i s oli e validi paladini ma al rLgresso Ai contrario di certe asserzioni proprie di ,cotesti r\!gimi, non sar mai l'istruire tutti ad approfondire la cultura. riuttosto l'avanzare di questa, frutto di apporti isolati e rari, diviene ogni giorno pi scabroso a seguirsi; molti pop'oli, ci, resteranno mano a mano per strada nonostante ogni sforzo per mantenersi 'in gara coi migliori. Vinceranno i popoli che non deviati da illusorie speranze no. ton scientifica v isione del futuro, ill. quad!are. in .. maniera adatta le prop ril energie natural.i onde sostenere con L forze di i meritevoli, .semp;e poch i r.eHe ipiziati.ve e reidere -chiunq11, Ja_rtecJpe dei qenefici cos conseguiti Non esiste altro mezzo p er uii sicuro inn a l za. m e nto del t enore di vita dell e masse e t1are vigoroso impulso alla civilt il riitscirvi sta in simil_e lungimiran. k mquadramento occorrer rend e r.>i con to in tempo e in maniera esatta di c aratteristiche cong enite, facili ad .cvnda_re ma non _a ;eombattere degli ess e r i uman1 Con fals1 presupposti s u ess e il d i ro in ev itabile .per qualtuique 7.10ne vedi il c o munismo des t i n ;t_ t.v appunto per, questo a tr_ovarc un v u oto puenne davanti a s e a. seminare l'in f licit sul suo amniitio. Vistosa m a massima ripercus5ione del suo male int e1 dt:Te l'Uomo -si -ha ncl l 'esercito: l'ass er i l! livcllamento degli itidividui vi crea l i n e < ficienza. Forse poche attivit ri chied o n.,: pi della bellica, conoscenza dell'Uomo. '; rifletta ch e con l'asserita uguaglianz a tagliano gi in l e ali a chi sul .. rio godrebbe di quell 'innata superiorit !, quale renderebb e possibile un buon c p:ando e quindi tina completa fazione dovre mo a ddestr a r ci per la sempre migliore conoscenza t n delle pi ascose tendenze legat e ad og n i razza. Sar, co : esta, mansione sop ra t, utl<' dei popo l i a pi lti poteri intellettu ali, destinati, per il motivo g i a ccenna.o a guidare in avvenire gli altri. Con simile _p10spet' iva, re3a palese da un intendere l'Uomo in fin dei conti soltanto appli. cazi()nq del socratico conosci te >,. merita approfondire le ricerche nel prc. sente e nel passato dei diversi gruppi nici per un'illuminat a ragione del da f' ricevere fina!. mente, l'inqua<;lrmento di cui abbisogna. no; o altrimenti troveranno inafierrabilc qt.ella riuova civilt, ovverosia discip linal < l c civil di masse alla quale te-nde orm a i la parte. migliore e consapevole di e,;si. ):JDIO CIPRIA i'li

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PARASSI e ra-zz uman Lo stwlio dei para.ssili ni che !anto sviluppo ha avuto negli ultimi decenni s da permetterei oggi la conoscenzy quanto mai completa -di tutte l e CtJUSe di origine animale o c e getale che insidia,no ogni g iorrw la nosira bret : e esisttm-::a non si finora 1.>0lto a considerare l'opera de[ paras siti nelle diverse razze umane. in generale ;__ si parla di c parassiti delfu.o m o intendendo "fuonw .comezwa szgola unica entit speci jica. J'JIIentre noi oggi sappiamo quanta differenza biologictJ. passi fra due individui di ra:;=l tlif ferente quali distanze ('S ista no fra l ambiente umano d i iw italiano e qu ello di Wl n e gro o rli un mu!atto o di un m e tic c io. Come le ricerche di c ug e nica e di patologia tropies'clusit : amente in dna regione c a l e ha'nno dimostrato e che seppure incidentalment e -Ln rec e ltit : it diffuse in altri u ; rritori g eogra_ 111 popoli eli determinate raz ze ficui-nente ed etnograficam.en a particolari.forine morbose, a le, non hanno potut-O att e cchimala tti e infetti ve e ad intossire; questo anche qualora le wzi o ni cos ir1dubbio che. cond(:.i.oni ambi e ntali o gli anch e la recelti-vit alla a::.ione agenti fossero pat.ogena dei vari parassiti si prcseilli pure n elle localit di dnc uppalesare diversa da ra::.-im.port-a::.ione. lnoltre ra::.za nor> ::.a a razzd. . soltanto un particoNon ci forse ch-iaro che le /.are. abito somat:o, ma corr.-. rc.ric ra::.::.e di animali d.on,esti--;ponde ad un largo c i o di piante coltil : ate dinwd : condi:ioni etologiche ed eco strano una relugiclw concemc l'ambiente sisten::.a all'attacco dei -1-cri'll e il cibo e la bevanda e li c che la stessa maltittia che i costumi dei mrii uomini, cos abba-tte Una razza animale O trOL> iamo ch e a nche quel/ e pa-1/./Ut variet di pianta ; arrec rassitosi eh(! normalmente si danni tr.iJscurabili O /Wl/ cofpi-1 dk_-ono COSmopolite, O per cfr ll s ima raz za t > icina? Quello infezione diretfe.n.ecessa-c bui.ti in tutto il mando. namente apcadere per cos diversarizent-e l uomo: ce lo dimostra gi abfro. le 1 1 arie m::.::.e dei! a terra bf.lsUm::.a la d_iffu-da pot,ersi considerare cqmc swne geografica di alcune ma. --eiltit patogeniclze differenti: lc.ttie para.ssiiarie loclizzate 1-e inalattie da t 'elmi cilindrici (ascaridiasi od Ossiurosi) S.?IW s di.e: indubbiamcntt -gli ostacoli naturali hanno im pedito il diffondersi d e lle m o sche ts-ts t > eicolanti la malat tia,-. ma forse anche r e sisten;;r di caratt ere intri nse.ro rostitu9

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zionale razziale umcm lo ha1t no impe dito o rallentato : Fra le malauie r/or;ut e a Tre matodi troviamo le malattie du infcst.a::ione e[J!ltica o inte' stinale largamente diffuse ncl /.'cstremo oriente: in Giappone Katsurada riti e n e il 60% della popolazion e affua da CLOtwrc hi s mentre la polmonite vermwsa, in Cona, Cina, Giappone, Filippin" : Formo sa, raggi!tnge fra le po pola::ioni primiti ve di iwln il 50 % di infestati. Cosi pur e la Bilar::iosi r;eno-arteriosa s i trot. a esclus ivam e nte in popoln z ioni di razz a mongoloi d e, m e ntr e l.a egiziana copre una aer e a di diffusion e simile u que lla del Bot tone di Oriente, dall'A/ ri c a set .. tentrionale cl' Asia anteriore. Cos pure tra le malattie da V ermi sol it.a.ri (Cestodi) men tre la comune T e nia inerme C<' s nwf!olita scarsa n e i nostri paesi endemica nei popoli mang iat ori di carnP cruda di bovini (i Galla sono infetti al 100 % fin cia.lla T .. del.l'America mari diqnale (Muaeo di ADtropolOIPa e.' Etnologia F'uenae). la Tenia armata ospice d e l maia(e, trova il mag{{in' numero di parassi::zati in Germani cd in Aflu!-rica del Nord e riscontrianw il Botrio cefalo, ospitato intennedi.aria m e nie da pe sci diffuso nelle po pola::ni litoranee dell'Eu ropa c della Siberia, iinP raggiungere p e rcentual i d z l 30%; in Finlandia e fra i Samoiedi (Vwgrado/1) . Com e s1: ve d e l infes.tionl' da Cestodi la si pu rit e n e r e in ragione dir ett.a del tipo di delle varie po polazioni con conseguente 1/iaggiore r ece tti vit in alcun e e minor e in altre. Alcune malatti e da N_ematodi, com e la Tric !tinnsi rispec chiana la stessa distribu::ione. della Tenia arnwta m::nlre l r. i 1 nchilostomia si, frequ en t e al JOO%: ni:ll e regioni trop i cali, dtminui.sce via v ia la sua fre quenza n e i paesi pi. lontani. dai tropici. Fra le malattie vermwsc pi importanti, L e Filariasi, cu tanee o sanguicole so1w ta. rgamente diffu-se in ed_ in Asia non colpendo le popola::ioni e u ropidi e valgano come la Dracuticolosi cuta. nea-dell'Africa settentriona. le e d ell'Asia occidenta.le che giunge nella v allatct del t\'ilo al 50% dei colpiti. la filariasi cutClnea. africtin dr1 l lhcroj,:laria strepti cerm che parassitizza il 40 % dei negri dell'Africa centro-occidentale, l e Filarie sanguicol e, causa probabile della elefantiasi lo cali z::ale hell'Africa e nell'Asia e nell'Oc e ania. A pro va di qu.ato acc e nna mmo precede ntem e nte la Dra cunc6Losi in Amerial tempo dell.a tratta dei ne gri oggi tot.almcnte scom parsa! Da questi brevi cenni chiaro come /.(]. zo1w africo asiatica che va dalle cost.: del la Mauritcmia e del Golfo di Guinea fino all'l ndia e .!le l.
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La flotta eU Cado V agli _9rdini d i Andrea Doria espugna nel 1535 Tunisi (incisione dell'epoca nel Museo Civico Navale d ; Ge.nova). L ME, DlTERRANEO . LA CIVI-LTA ARI.AN A Il Medi terraneo niare nostrum. detto il bacino dei popoli. o delia civilt. Civilt infatti attivit sc ientifica artistica economica reli g iosa che si comunica fra gli uomini ed ha ragione di essere in quanto s i comunica fra diverse razze e fra le pi lontane zioni. Cos l'arte sarebbe un non se n s o se, per mezzo dello l;critto ; del suono, del colore. della for.ma della parola, non s i al pubblico, se non provocasse nel pub b lico quella s t ess a onda di sentimento nella_ estatica imitazione della natura, : provata dal'artista quan-d . i:re la G u a opera: donde fu notata la sua funzione affratelatrice delle anime e de1le genti ; funzione che (mi permetto di aggiungere) deve estender s i a tutte le forme di civilt, anche a quella scie ntifia , anche a quella religiosa ... E per 1'unia religione che, -pur affacciandosi nel Mediterraneo elev intorno a s, fin dalle sue origini una fittizia cinese proclamando i s uoi s eguaci di razza semitica po-polo da IJio, Ili religione ebraica rimase fece subite a s uoi adepti lo staffiJe di tuttt; le civilt, e va morendo di asfissi. E il suo adepto quando g li po ss ibile si vend ica stringen-do i. cordoni della borsa Il lnare nostro e il bacino della civilt La razza italiana ha il conquistato net secli diritto di dominare il Mediterraneo n

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Lettera autoqmfa di Cristoforo Colombo ai protettori del Banco di S. Giorgio in Genova. (Municipio di Genova). e h iunque individuo o nazion e non appartenga sua raZ/.' 1 grifag n a e rapac E perch tocc al Mediterraneo la gloria di essere il bacino d e lla <:iv i lt? P e r c h pur non potendosi n dovendosi pres<:indere dal fat t o r e razza le attivit umane uon sono immuni dal fattore clima: u t e rrit orio: la civilt rifugge dai climi. glaciali e dai climi torridi da ll e alte montag ne dall e foreste impenetrabili, dalie piauure s terminate. Ecco perch il Mediterraneo fu, per destinazio n e naturale. il bacino della \ era <:ivilt! LA GRANDE DISFATTA DEL SEMITISMO L'egemonia mediterranea siracusana fu di bre\'e durata iJ:J qu e "to secolo quarto a\ anti l'ra volgare, come era stata di bre \e durala quella ateniese nel secolo quinto, e come sar di breve du rat a quella al essandrina nel seco lo terzo. La ragione del: a breve durata dell 'egemonia d e lle stirpi greche ni ricercata nella loro indo: e po c o t e na ce, po c o autoritaria, poco costante, niente totalitaria, ed anzi Lcndente a democrazia, oltrech negli err01 i e n elle man c h evo l ezze dei Jc.ro grandi uomini. Cos le vittorie a tenie s i di Maratona e Salamina contro i barbari di oriente rimase r o >ini, orientale c o c;:identale del Mediterraneo, e ra as sai temibile. Si aggiunga il f a v ore ::lei vicino arcipe:ago delle Sirti, nido di pirati e di in sid ir marine, .di corltro alla .sponda s icula quasi completam e nt e ;m p c rtuo sa e d aperta. Ancora: Cartagine, con fertili. dintorni, d a cui e dalle genti a ssoggettate deii'Af rica settentrionale Lra:'!v:, copiosiss imi doni della natura, era padrona altres della Si cili a oc c identale, della Sardegna. della Corsica -delle Baleari e d n o n poc hei color1ie in l spagna, che avevano il genio del:a ; r avi gazione e del commercio e l e pi es tese cognizioni pratiche, e r a divenuta, nei secoli, non solo la prima delle colonie fenici 2 del Mediterrane, ma aveva anche sup.erato in grandezza. p o tenza e ricchezza ed influenza la sua s tes s a madre patria. E. d avanli a Homa, a gricola, parsimonios a, senza oro, n commerci n grandi mezzi bei! ici f uorch il valore dei s uoi abitanti c l a fede nei grandi destini della stirpe, Cartagine si atteggiava ad altezzosa ed assoluta padrona del Mediterraneo, che solcava i n tutti i s ensi co i s uoi innumeri navigli, onde si vantava che, s enza il suo permess o, i Romani nonpote\'ano nemmeno lavar: 'i il vis o in quelle acque marine. La' lotta, quindi, non era soltanto fra due nazioni diverse, fra due popoli aspiranti a :l'egemonia mediterranea. ma fra du e razze oppo,ote ed inconciliabili e fra due principi radicalment e rliver si : lo spirito commerciale se mii ico e l'avidit del guada gno e dello sfruttamento, da lilla parte; e dall'altra il g e n ir eroico latino, il genio dell s cienza flell'arte, dell 'umanit: : ; n poche parole, ia materia contro la spirito, la barbarie contro la civilt. E poich tali sono i popoli, tali i !ero eserciti, Cartagine, na zioue puramente mercantile, o plutocratica che dir si voglia non poteva avere, come non possono averlo le moderne nazioni plu to c rati c he, lnghiiterra e Stati Uniti d'America, un ese rcito pro vrio, ma era obbligata a ser\'rsi di un'accozzaglia ra c cogliti ccia e mercenaria, dove non mancavano le truppe di colore, pcrc h a lato al cavaliere numida abbronzato dal sole e all'etiope n ero dai capelii c.respi e dal naso camuso vi combatteva il frombolie r e delle Baleari. Tale esercito, efficace sotto il cori1ando e la du rissima disciplina di un gran generale, come Annibale, a lungo andare e sotto generali mediocri, dveva soccombere dinanz i all'esercito romano omogeneo, disciplinalo per natura, form alo d e i mig; iori agricoltori e dei migliori cittadini, a cui e ra ma s simo onore il portare le armi in difes a della Patria e massim a vergogna quella di ricorrere ad armi mercenarie ... I Romani non a\'evano navi. Ma la leggenda di una quinquereme cartaginese arenatsi sulla spiaggia italiana, che serv ai Romani di modello per la numerosa flotta da c o struire ed impiegare ne: prossimo immaite conflitto prova quanto forte la loro fede e tena ce il proposito: difatti l a nave rostrat a munita di ponte di arrembaggio. creazione dell'ingegne ria nav ale

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wmana, e la flotta cli ben Cf!ntoventi navi da costruita in brevissimo tempo, hanno soltanto del piodigioso. Prima della vittoria navale di Milazzo. i Romani a\:e, ano scacciato i Cartaginesi dalle migliori clell Sicilia, restringendoli al Lilibeo. Ora essi estesero anche le operazioni nella Sardegna e nella Corsica (Questa isola italianissima molta stor_ia comune con la Sicilia: abitata dai primiti,-i Tirreni -ed anche i Siculi avevano origine tirrenica -poi fu colonfz-t:ata dai Greci. e precisamente, per attestazione di Erodoto, dai Focesi, finch fu preda dei Fenici, i quaii potendo, non trascuravano terre che s i specchiassero nel Poi i Romani fecero un primo sbarco vittorioso in Africa e, ricalcando le erme di Agatode siracusano, misero in pericolo la stessa Cartagine. Ma, dopo l'i-nsuccesso di Attilio Regolo a Tunis i ( ia leggenda del:a realt riprova la lealt romana di contro la mala fe:Je semitical. sgombrarono la penisola tunisina e si ridussero in Sicilia. P erduta la flotta in una tempesta di mare, non per questo si sgomentarono, e presso Palermo vendicarono l insuccesso di Tunsi. Poi assediarono i Cartaginesi nel loro ultimo -rifugio siciliano de; Lilibeo. Perderono un'altra flotta nelle acque d e ll e Egadi, e un'altra ancora nelle acque di Camarina. -:Ma che Perderanno ancora pi di un esercito al Ticino. alla

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Particolare cf.i, un. dipinto raffigurantelfassedi0: di Rodi nel 15.22. del secolp XVI Trebb ia, al Trasimeno a Canne. Ma i Romani (dice Giuseppe .Mazzini) furonc grandi non tanto per le loro vittorie .quanto per la fortezza di animo con cui sostennero le loro sconfitte ... Misero, infatti in pronto altre 200 navi e distrussero la fiotta car" taginese al Lilibeo. E la prima Guerra Punica si concluse con lo totale dei Cartaginesi dalla Sicilia. Quindi Roma li ber dai medesimi anche la Sardegna e la Corsica. Cos ebbe il dominio del Tineno; poi anche quello dell'Adriatico, seg uendo in ci, le orme -dell'egemonia medite .rranea si racusana. E con la coiquisU: della Galia Cisalpina e dell'ln::mbria s i rese padrona di tutta I'Ita; ia, fino ai suoj. naturali confini delle Alpi. Cacciati dalla Sicilia. dalla Sardegna e dalla Corsica, i Car taginesi cercarono una rivincita nella Spagna, dove i loro ge li era li, Asdrubale e d Annibale, fecero importanti conquiste. E Roma s i batt co ntro Cartagine anche in terra spagnuola. Pci Annibale auuvers la francia, valic le Alpi, inflisse ai Romalli di cui si detto. Ma Roma, anzich accasciarsi, mo:. l r t nll a la s ua grand e zza e se renit di animo nelle sventure: e f u 5empre a i l'altezza del suo cmpito e non devi dalla via dd ;;uo destino, perch, divampata la guerra in S icilia, in Sar, l r gna. in hpagna. in .Macedonia e nella Campania, fino alle JH.\J'le della s te ssa Roma fro nteggi abilmente la di.fficiissim[ :'l uazionc: e vinse!. .. La rivin c ita d e lle armi romane al Metauro e a Zama .ta a ile porte di Cartagine) ridussero quasi a zero e alla merc di Ro. ma l'esosa ri va le E Roma so ttomesse o punite tutte quelle popolazioni che avevano p a rteggiato per la sua nemica nel 14 146 decret la disl 'ruZJOne di Lartagine ... il pi grmide sfogo l:' un ebreo .che lo dice, il Lombro so) dell'antisemitismo. Ma i lll i ci permettiamo di aggiungere: la rivincita deL a civilt SI,J la barbarie. Difatti, prima di quell'anno memorando nclk storia d ell'arianesimo, il territorio tuni sino altro ilon avev,, dato che qualche generale di Ora che rom a n ( dar uomini illustri anche in altri e molteplici cmpi dell un w n a attivit : i nomi di Terenzio e di Sant'Agostino i.nsegnino! L non sono i soli. . IL MEDIT&RRANEO ROMANO Ed .c!-:e il ?\-editerrl neo, dalla Siria a Gibilterra, il mur(' nostrum, co s come da natura, oltrech dagli impresc rittibi: i diritti della razza ariana e della storia, fu ab origine iii eterno decretato Pompeo io liberer dai pirati e lo rend er sicuro come un vero lago romano; donde uno sviluppo sempr e cre.;cente nei traffici e nelle comunicazi,oni, quale al tempo del l'egemonia fenicia e dell'egemonia siracusana sarebbe parso u n E l'unificazione delle genti mediterranee sotto ; 'aquila romana serv non p oco all'unifi(!azione del mondo civile :;otl o la del Cri:s_to, come non pochi Santi e Padri d ell a Chie s a a loro tempo notarono. E Roma, ovverossia tutto il m ond o civi le ebbe ricchezza e prosperit incomparabili. Ed il Medi terraneo fu mare nostrum fino a tanto che la Penisola itali ca iu unita . Devastata e per le invasi.on barbariche d egli inizi del Medio Evo, perd tale naturale egemonia. Ma fu perdita innaturale, dovuta alla forza all'arbitrio, non ad. alcun mui H mento o deroga alle condizioni e l eggi 1,1aturali (ch queste s ono

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inderogabi:li e inabolibili) ; e il mare no s tro s i vide s olcato dai leuni vandalici, visigotici bizantini ed arabi. Ma, torna.ta unita in parte ( e ci coi magnanimi principi normanni) allora t orn a rivendicare ifsuo mare. E grande, infatti, fu l'espansione m a rinara della Sicilia e di altre regioni italane in quel periodo l u minoso e radioso di storia medioevale.-Notevoli, infatti, i p or ti occupati dalla marina sicu:9-normann a nel Mediterraneo: Alhania Corf, Antiochia, Trip_ oli stahihnente; e meno :;tah ilmente Tessalia e Macedonia. E le navi s iculo-normanne e quelle delle gloriose repubbliche marinare di Genova Pisa e V enezia riempirono il Mediterraneo ; portando alto e rispettato i l nome italiano, dall'estremo Egeo alle Colonne d'Ercole. E come le navi di Genova Pisa e Venezia co s le navi di Amalfi Trani, Brindisi, Trapani, Palermo e Messina fondarono colOni( in Afr ica e nel Levante medirerraneo. E i primi Consolati (iu B a rbe ria, Egitto ed Asia Minore) furono fondati da Genova. Pisa e Venezia. M a c' i pi: Gli ltaliani ebbero il primato anche nella nae scoperte geografiche. Nel secolo, infatti, in cui Polo e Giovannj di dei Carpine, viaggiatori illusi!; p ercorrevano e ci rivelavano tutta l'Asia fino al !onano Oriente giappo ne s e una .famiglia di navigatori non meno iiJustri. i frale:Ji Vivaldi, tentava l'esplorazione e circumnavigazione del con l.in e nte africano, mirando all'lndocina. E l'amalfitano F:avio G i oia, perfezionando la busso la, rendeva pi facile e s icura la : a vigazione. E quando, a cominciare dal 1300 il Portogallo Y o lle assurgere a grande potenza navaie, ricorse a gente di mare :o c ap itani italiani; e Il suo Re Enrico il navigatore, con la c i r cumnav igazione dell'Africa per mezzo di navi dai co man danti ed equipaggi italiani cerc la via delle Indie. E nell o :;tesso s ecolo, la nazione france se, per mettersi al livello clelle : d tre nazioni marinare, ri co r s e a marinai e coinandanti genave.;i. P o i a comiriciare dal ].J.OO, quando arse dappertutto n ei grandi Stati uropei, la febbre delle scoperte, altro non v i brilar ono c he nomi italiani: Nicol dei Conti Nicol e Antonio Zeno, Pietro Querini Sorleoile Vival di, LanciEotto Maloccelli. A l vise di Ca' di Mosto ; Antoniotto Usodimare Ant oni o da Noli, e ... m assimo fra tutti, Cris toforo Colombo; jlOi Giovanni Ca b oto, Amerigo Vespucci, Ferdinando Magellano Giovanni da V e raz zano ... E ai nomi di pi abili e ar.diti navigatori l'Italia c o l pi legittimo orgoglio una non m eno numerosa sc hiera di illu s tr i ammiragli ed eroici comimdanti di unit navali: Ru g p:e w di Lauria, c he fa merav ig lie nella g uerra del Ve.f'pro c ontrn l a flott a francese e nella battaglia d e l golfo di Napo ; i fa prig ioniero lo stesso figlio del re d Angi Alaim o da Lentini p ure celebre nella s te ss a guerra {Ma r ga rito da Brindisi Gior gio di Antiochia e Gualtieri di M.ohac li avevano prec ed uti nell a g l c riosa marina s iculo-normanna) p oi Lamba Doria Andrea Dandolo, Vettor Pis a ni Piet ro Doria. il grande Andr ea Doria G i ovanni-Andrea Doria Marc'Antonio Colonna il vincitore di Lepa nto con Sebastiano Veniero, EttQ_re_Spinola e Ago s tino Bar har igo Giac;>mo Rha, Leonardo Mo c enigo, L ore nzo Marce llo. Lazzaro Mocenig, il grande France s co Morosini (che distrusse per mare il pericolo turco mentre. contemporaneamente un altro gra nde italiano Eugenio di Savoia lo distrug geva per t erra), Andrea Pisani Lodovico Flangini OtLavio d 'Aragona; e poi Francesco Caracciolo e .il Gravina del periodo napoleonico ... e nella infausta ma pur gloriosa giornata di Li ssa. Faa di Bruno e Alfredo Capellini il Pietro Micca del mare ... E l'Italia non era ancora assurta ad unit e indipen.:lenza ... Cos l'Italia da le '1nolte v ite s picca a traverso i s ecoli anche per genio marinaro.... Navigar e n ecesse es t vivere rwn est necesse disse Giulio Cesare ... AGOSTINO GUlUUERI .. della R. Uni ve rsit di Palermo La battaglia di Lepanto.. Particol
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Nelle campagne d'Italia viene condotta con decisione la poli ti c a razzista, specialmente nei confronti delle nuove generazioni c he s i apprestano a diventare soldati della battaglia p .roduttiya. Tull<:: il movimeno rura;e in atto, creando un nuovo ambiente iginjco-sanitario, concorre alla elevazione fisica e spirituale dei J.avoratori. Infalli giovano al raggiungimento degli obiettivi raz zisti le proYVidenz e ruralizzatrici che hanno determinato il miglioramento delle razioni alimentari de;le.famiglie .rurali, il rinnovamento edilizio, la b tmifica integrale di alcune vaste z(}ne. Da tutta. que3ta azione per i a difesa della razza nelle campagne, noi vogilamo isolare ed esaminare la parte che riguarda la g iovent rurale, alla quale il Regime si p -reoccupato di far. giungere tutte le opportune forme di assistenza. superando non pochi ne lievi osta coli, poich la distrihuzione geografir.a delle abitazioni agricole su un va::to terr. itorio nori consente di cOlicentrare i m ez zi a ss i s tenziali come nelle citt. Si trovato modo di poter tutelar : e in maniera soddisfacente la g ; oven_t -Jei campi co n una penetrazione capillare che arriva sino ad ogni horgo e ad ogni casolare, inne stando il programma di difesa razziale sulle organizzazioni civili scolas tiche sindacali di cui godon<) le varie zone. Il servizio di assisienza igienica ara giovent rurale stato concentralo attorno a -diverse istituzioni, ma principalmente. attorno alla sc uola, che nel"a sua nuova struttura una cellula beu viva dell'orga ni8mo ambientale agricolo, diffusa com' in ogni zona del terriNrio, dalle pi a.ne a.;.fe \ 'alli malariche, dalle colline ridenti alle montagne aspre e lontane . La prima t n tela s i fa con una spiccata epucazione, perch la :.cuoia non luogo di erudizione, ma fucina di formaziorre. Erl il maestro o la .maestra che s i sono spinti neile..parti pi interrre del Paese p e r portare il loro apostolato di umanit e di patriottismo sanno che loro primo compito di insegnare a far co-no-scere il valore -dell'es sere rurali di evitare che le gener a zioni lascin o il sano lavoro tradizionale dei iilusi dal ntiraggio di occupazioni cittadine. Si agisce in un secondo tempo per preserva1e fisicamente b razza rurale nella sua consistenza giovanile con una assistenZC?rtata vera deli J tutela della giovent che vive nelle campagne pu essere megli o valutata se ci si riferisce ai dati generici: ottomila scuole con circa trecentomila alunni. A favore cli quC3ta gio\ anil e si rivolgono cure in ogni campo . Merita di essere ricordata, tra l'altro, la refezione offerta a centomila alunni per oltre: quattro milioni e mezzo di .

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Ogni compito educativo ed igienico affidato agli insegnanti rurali viene disimpegnato con zelo da questa benemerita c ategria che porta nella propria opera il sigillo di umanit i mpress ovi dal poeta Giovanni Cena, creatore illuminato delle p r ime sc uole rurali in Italia. A nche l'Opera Nazionale .per la Maternit e per l'Infanzia s i .va le del Centro Scolastico per svolgere una parte delhi sua prov vida e benefi c a assistenza tr. a i bambini dei rurali. Le so no quas i tutte fiduciarie dell 'Opera e rapJ)resentano un se n si bili ss imo collegamento di questa con le famiglie dei c o ntadini. E' in tal modo che ove si trova una culla e s or'ride 0 piange un bimbo pu essere presente e vigilante il provvido Isti tuto voluto dal Duce per ia vittoria demografi ca del Paese. Da questa capillarit del !:en : izio pe1 la maternit e per l'in fa nzia si s ono visti dei miracoli per il prog r e5so pediatrico in zone dove la mortalit infantile lamentava percentuali molto c:e vate. Ma la si::uo: a non c he un hracci{} della Maternit n e l verde della campag na poich in questo settore che il pi pro lifico del Paese l attivit do vev a essere s volta nella forma pi c ompleta . L'a;tro braccio il Sindacato. Questa organizza zione c he inquadra lutle le forze de! lavoro agrico lo e c he ha avu to sempre nel suo fine quello d ella elevazione dei lavoratori. per c ome consacrato neila Carta del Lavoro s i prefisso ii mig lioramento razzista. A tale scopo il camerata Franco An.,e-. b lini allora .:Iella Confederazione dell 'Agricoltura. a 1 o uu movimento di pen,;iero e d azione e istituito un N azionale di medicina dei lavoro agrico iG, con il man del miglioramento fisiologi co e biologico -della viw rur ale co n fini e secondo principj profondamente socia li e raz .. z i s li '. E' stato quindi fa c ile raggiungere una stretta e viva colla horazic n e tra Opera Maternit e Sindacato. co l-laborazion e c h e ha portato a fecondi risultati sia per l'ass is tenza delle l avo ratrici nel peri o do della gestazione, s ia per la cura del! d elle dcn n e o c cupate nei lavori s t.agionali (raccolta d e : m i etit ura. monda .Jel riso). Con le gge del 7 s i estendeva imp ie gate nell'agricoltura ;'ass i c urazione per l ""'""""".a:: uica e s ani taria nella maternit. Secondo ca lcoli del B uffa c irca lLf.O mila lavoratrici agricole avrebbero a di m atern it mediante pre mi in d ena r o, n onch ass i .:Ul!.[to, comples s i t amente. b Proteggendo la madre, si protegge il bambino, poi c h questo di accorgimenti verso la donna rappresenta una preVIgge nte azione di repressione del rachiti s mo e del la deficienz a infantili. Tale ope"ra e si consolida con i nidi e ali . as ili infantili, i qualinicolgono i bampini : delle rloil o ccupate in s p ecialme nte nella raccolta d e lle nelle regioni meridicnali e cent r a li e nella monda del riso ne :l'Italia settentrionale Nella scorsa annata infatti oltre 11 mila bamhini delle donne o c c upat e nella raccolta delle o li ve furono ospitati co n ogni cura ed att enz ion e in circa 250 as ili-ni do ed asili in f antil i organizzati nei territori olivico li del Paese dalla Confederazi one Fascista dei Lavoratori agricoli con la collaborazione dell'Opera Maternit ed Infanzia e dei Comuni interessati E' in \'irt di questo co mpl esso di attivit c h e l a giove nt rurale \'i\e da un po' di anQj a qu es ta parte in un ambiente rinnovato, in m odo da potere essere sempre pi largamente e profondamente la base granitic a della potenza morale e s pirituale della nostra Patria I giovani delle campagne d'Italia, cresciuti seco ndo i dettami dell 'igien e e della s ani t saranno ancora e sempre l e riserve pi intatt e della nostra civilt i talic:.t perch avranno vigoroso il corpo co m e temprato lo spirito. V. CAVAIJ.AHO

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Quando la terz a generazione dei pirati inglesi, nella prima met del Sec. XVIII fece vela per la prima volta dalle coste afri cane della Nigeria a quelle delle colonie a mericane c on un carico di negri incatenati come belve in seno ad alcuni ceti puri tani della Georgia e d e lla Pensilvania spi rava un certo vento di resistenza. Cotante in s ulto alla coscienza umana e alla reli gione di Cristo sembrav a troppo a nche agli inglesi di allora Ma le esigenze del lavoro nelle pian tagioni dei territorii del Sud la pigrizi a dei c oloni anglosassoni cui la fatica e il pane sudato andav a no poco a genio, la prepotenza dei mercanti assolutamente decisi ad importare e a moltiplicare il commercio dell a carne umana finirono per aver ragione di tutto e di tutti. Ben pre st o qualsiasi scrupolo ta c que e su tutte le bocche, anche quelle di Withefield e di Habersham, cosidetti apostoli del semi -, / / mento religioso nord-americano la tradi zionale ipocrisia anglosassone celebr il suo trionfo massimo con la seguente di chiarazione approvata da tutte le popolazioni di quelle colonie : Se si prendono degli schiavi con la sincera intenzione di gilidarli ai Cristo, non si commette peccato; anzi si acquista una benedizione Messa cos a dormire la coscienza ; il commercio dei negri divenne presto il pro blema pi i mportante della .vira coloniale anglosassone Nei territorii delle gioni per un certo tempo tutte le riunioni pubbliche, rutti i conviti terminavano con un brindisi alla necessit dell'ora vale a dire l'introduzione della schiavit .mediante l'importazione dei negri dell Africa. E la legge coloniale, autorizzando la sChiavit, impose nientemeno che una .multa di cinque sterline a carico dei pa droni colpevoli di maltrattamenti agli schiavi, compresi fra maltrartamenti an-UN TIPICO DOCUMENTO DELL'IPCRISIA ANGLICANA : lS .;; "Se si prndono' degli zio ne di guidarli tal Cristo, nor(si commett.:: peccato; anzi si acquiS 'ta che la mutilazione e l'uccisione degli stessi, e .tranne il caso in cui il f a tto avvenisse in istato d ira provocata e sempre che si potesse provarlo con testimoni giurati di razza bianca ... Il commercio con le coste d'Africa er a gestito fin dal tempo della restauraziotn: monarchica, in regime di monopolio d a ll a Reale Compagnia del Mare del Nord. M:t il commercio negriero cadde ben presto in mano di venturieri della peggiore risma i quali si accomodarono con la Compagnia convenendo il pagamento di un canone Allora la tratta. dei negri, aperta alla libera concor.renza, si svilupp enormemente, sol lecitata dall'introduzione, nelle Indie Occi dentali, dalla coltura
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oh n Boli montu la .-uardia a .Jio seltiavisttJO

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All'ombra deU',. Honni ao:t .. ha aem-pr prosperato la !ore, dal nero crudo al giallo pallido. Alcuni erano di lineamenti regolari alrri, la maggior pa rre, erafio del tipo classico: naso schiacciato e mascelle sporgenti Que sti ultimi erano stati tolt i dalle regioni basse,. e Niger ed erano rirenuti i migliori schiavi a causa della loro forza fisica e la quantit di lavoro che pote vano tollerare. Erano quasi rur(i pagani ; ma alcune volte' c era fra di essi qualche negro mussulmano, con un po' d'istruzio ne e capace di parlare l'arabO : e di leggere il Corano. Insieme con la differenZa di ori gine rutti i n<%ri portarono con s in Ame rica le proprie superstizioni e il proprio dialetto E furono queste differenze di origine, di lingua, di costiruzione e perfino di colore che ostacolarono, al tempo della loro im migrazione ed anche dopo qualsiasi intes a fra i negri e cio qualsiasi attitudine di re sistenza. Farro quesw sul" quale certament e la scaltrezza dei mercanti anglosassoni ave va fatto la sua buona speculazione. Solo un seclo pi tardi attraverso i ma rrimonii fra geme di colore e di ogni ori gine e dopo una abbondante infusione di sangue europeo si sono attenuare se non proprio cancellate codeste differenze 0rigmane. E cos, a mezzo del Settecento, quando in mezzo a noi nell'Europ a delle nazionalit latine e germaniche,-fiorivano gli splen dori delle belle arri e del pensiero umani stico, l'Inghilterra faceva sorgere nelle sue ricche colonie una nuova forma di schia v it non assjmilabile a nessuna di quelle 20 anrit:he. Non si trattava pi, infarti di de birori insolvibili o di prigionieri di guer ra. Era invece lo industriale di una razza umana ritenuta infriore e per la quale non ti poteva essere piet se non confusa a disprezzo. Capelli lanosi, labbra grosse, pelle d 'e bano erano divenuti nel linguaggio ingl e s e del tempo distintivi di abbiezione. Inutil e per l'infelice negro sperare nella liberazione : siccome quelle caratteristiche sopravvivevano, egli avrebbe potuto _essere preso da chiunque come schi avo fuggiasco Se l'indiano -., era riuscito a SOttrarsi aila schiavit che gli Anglosassoni volevano im porre<\ rutte le genti di colre ci era a p punto in grazia della sua .ferocia e del suo coraggio. Sostenere oggi come da taluno state detto, che ringhilterra ha aderito spon t : neameme, per spirito umanitario verso il 1830 alla convenzione abolitiva della schiavit, significa dire cosa non rispondente :;! vero contraria al vero . n movimento antischiavista. sonoda g ,!: .stessi ceti mercantilisti e negrieri, pren d e va. origine da un deciso mutamento di o p i nioni, nato dal fatto che le lunghe so; : t necessarie sui remoti lidi africani le crt sciute esigenze della navigazione comm e r ciale, le mutate condizioni del mercato d c gli schiavi cominciav
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Mito e realt Le giudee d'America amano, cl)me ai vede. n il buon vino. C UISaiido alla donna ebrea in generale, 1;;. \isio ne non quella poetica e voluttuo. :a che si ha leggendo i cantici di SalO'mo I c; non di quelle donne che furono can. t atc dai poeti tutti i tempi; di queJie fcnnhi'lle c:lc Shake.s-peare disse c le pi "elle che l'umant abbia mai viste di :1anzi alle quali Voltare, t anta bellezza, esclamava: c Oh, le giu. e vero. c he il paradiso sia chiuso alle dolci figlie Lli Abramo?. t)Ito hianco, dai capt:lli folti neri c ric. ciuti, dagli occhi dolci c profondi, ma t una eccezione, quasi una stonatura; co. me un fiore frescci c<.! odoroso gc.rmogliansu putrido pantano. !'-'di'Est europeo la beilezza delle gio. yar.i eb r ee si in una vecchiez. za precoce, il bianco ddla pelle si fa giaL lagno l o. i carrelli si arru H ano, c dal fisi co appaiono evidenti i segni della deca. cono e vivono. :\ltrc ragi-oni, pi lontane e profonde, dd decadimento della donna ebrea no anche riccrcarsi nei costumi :: nella vita come. ad esempio, l'assoluta avver. sion:: che ebbe per secoli a i lavori pi laboriosi e faticosi cd al poco conto 11<: l quale dali'cbreo ste5so era tenuta la donna. Pn l'ebreo essa non era qucll'::sscr e ideale che a molti spiriti eletti ha sc hiu so gli orizzonti dell'arte. Il popolo, che pure h a il pi poema umano, la Bibbia, 11011 cbhe mai per la donna quel scntimen. to delicato, puro. di cui la cirrondarono : Miuncs
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1\ iu la pur caa d e ll'am o re che rese celebri quelle poc h e grandi iigure di don. na immortalate n e l poema ebrai co, come Gmditta c Sebora. Not{ la castit dci t:OStumi llOll fa more disinteressato che han fatto di loro due eroine; -eh anzi esse. per servire la patria, usarono della bellezza di cui la natura le avcya fatte ricche, in c i molto diverse per dignit e purit daL le eroin e cristiane: Infatti nessun esem. pio ha dato alcuna deJie tante San. te del Cielo cristiano, c gli ste.;si pagani hbcro della donna un'altra idea, e per LSS a un culto hcn diverso. E s che nelle s ue fonti pi pure la religione, quale fu rivelata da Mo.;, imponeva di abominare i; peccato contro natur a, dj escludere la lllcr et rice dalle figlie di condan. narc .l'adultcni, c di prosf:riverc persino il desiderio della donna .altrui! -strano contrasto con la vita i;.jenata d ai re d'L sraclc i pi santi cd i pi saggi, quali fu. ron Davide e Salomone, egna a sua fig lia la legge santa commette una colpa come se a !ti insegnasse cose indecenti. N :soltanto nelle cos e di religione le do n giudee eran o ritenute quasi esseri i n fcriori ai loro uomini. Basta a dimostra r lo leggere .Jc storie della prostituzione i n tutti i tcf11pi c presso tutti i popoli. Sa La moglie del Ministro americano delle f"inanze il giudeo Morgenthau (a sinistra) e la moglie del not. o bcincbiere

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::;ude !Jni nc i st!Oi A-;_-vcrtim c nti aglt : brci, scrive: L::: l o r o donne h a nn o pcrdul 0 pe r 3 ino ogni ombra di f e de c d ogni : ) m bra di pudore. lo l e h o in tese p e r i c di V c n e zia c di Roma, m ercanteggiar e i l prezzo della l o r o onest n on ave nd o ; 1lct) ll riguardo a sottoporsi a gen te dj fede d ive rsa-])e l r esto per resta r e a Roma a nche nella s ua legislazion e 5 i trovano tracci e n ume r ose d e i facili costumi dell e donne L hrcc c molti sono g li e ditti d ell'autorit L't:clcs ia s tic a romana p e r infrcnarc il loro m alco s tu m e P u Ci\tarsi, ad esempio, un hando d d 5 agosto 1712 di Gaspar o di Carpg na cardina l e di Sabin a c Yicario d i Roma. Jn quest o bad o d e tto esse r s ta rife rito a l papa come k donn e ebree u>ci ssero di notte dal ghct. to, so l e; c s i tr;;tt clic sserq nelle oste ri e, c ,cr o p e r l e strade. S i nii n accia Y a n o i so. li t i colp i di fru s ta c l a n o n meno solit:t mulra di dicci scHdi ; mttlta a nch e minac.c iata .al c u sto dc cri s tiano delle porte del ghett o p e r ,gn{ d o nn a che avesse fatt o l!Sc irc n elle r e Ma n essu n r i. gore d i l egge alf e eb r ee di Roma di darsi, pcr .luct:o per piacere, in brac c in ad u o mini di cattolica . Sotto : \ lcss and r o VI furo no condannate al ro. go o l tre cin g uanta donn e eb r ee trvate ree d i c a rnali cd a qu esto rL l.:Hardo il R oga r che malgrado l a d e lla pena, se si fosse fatta un a ,::, e ra inchi esta sui l o r o c os tumi ben po .:he avre bber o p otuto s campare al r ogo. [l s eve ri ss imo Sist o V estese il s u o ri. n o n so l o a punire l e donne ehrce ch e j d ava no ai cristiani, ma a nch e a i cri stia n i le giuc;lec s i permettevano d'a. ,crt relazioni intim e U n giorno i l papa Ytl1ilC a Sapere Che il figlio del duca di ;arrola da lungo temp6 r e la. :::uni d' a mor c con una .fanciulla ebrea. frapprre alcun indugio, ordin che d giovane principe fosse arrestato e con. '.lOtto a Sant'A ngelo, dove do veva essere tkcap itato due ore d opo il mezzod. Del L ,tto s i commo sse m e zza Roma; e prin_ cipi, ambas ciatori c cardinali corsero in g ran numero a chied ere l a grazia a l papa, i l a tutti rispo se negativam e n te Il cardinale Farnese, zio d e l aiu :ato in ci da moltissi111i romani, fece ri_ tardare di du e ore tutti gli orologi della cit t impr es a allora non difficile perch di o rologi ve ne erano pochi. Ci fatto i l cardinal e si rec dai po m .efice e si trat. llnnc insistendo a lungo nel richiedere la t:raz i a per .il parente. Il papa persi s t ett-e nel dir di no fintanto ch e l'orologio d\!lla: sua camera il solo ch e non fosse i n ri_ tardo, segn l 'ora d ell'ese cuzi o n e : Persua. ,;o che in que l m o mento i s uo ordini fossero stati eseguiti; per far mos tra di vo l e r ccontenta;re il cardinale, S.:s.to V gli fir m, reputandolo inutile, tm decretQ di grazia Cos il giovane duca di Parma scamp alla morte e pot fugg;ire da Roma Q uando i l papa seppe la cosa la prese, contro il 3uo solito, con calma, e si limit a dite, alludendo al cardimile ed a s e s tesso : un ./pre te ha gabbato un frate -. ODO SAMENGO .. Colui .ehe inSeKUa a sua fi=lia. la leJt=(" una coiJta. eoute' s t a -santa l i i n s e =-u a H s e e o s e i 11 ti e e e n t i ., Una giudea di un ghetto d1talia 23

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A N T R O P O L O G I A LO SCHELETRO FACCIALE NELLE Il cranio facciale si pu studiare sia con l'osservazione diretta, sia con il metodo metri co. Si distingue poi una forma morfologica ehe si ri;eva be nissimo nel cranio e va dal na s ion ar margine inferi?re della mandibola, da quella fisiogno mica che si osserva nel vivente e che comprende anche la fron te, fin o al trichion, punto di inser.t:ione dei capelli.. varia b il e con l'et. Per mezzo del rapporto tra altezza della fac cia dal nasion al prostion o dal nasion al margin e infi!rio re del.la man:li bola, e la larbizigoma tic a presa dove essa massima, s i stabilr:;::e l'indice: faccia l e superiore o r indice fa ccia:e total e, per RAZZE mezzo .dei quali si distinguono gli uomini in cameprosopi, mesoprosopi e leptoprosopi. Le variazioni nei vaori as soluti delle dimensioni della faceia sono notevolissime; la faccia deila donna in tutte le razze pi piccola di quella maschile, ma non nello stesso rap-. porto; essa in genere pi larga, il che in relazione al minor dei mu5coli masticatori e dell'apparato lare in genere; la d ifferenza dal maschio sta dunque pi nell'alte zza che non nella larg hezza. Nell'umanit attuale i boscimani hanno la faccia pi piccola. gli esquinesi la pi grande. grandezza che era ben pi di GrJi(Jt) l _illldril UMANE grarrde nei tezza pi bassa della f aceia si osserva negli australiani, la pi grande negli e5quimesi c nei Osservando la Taccia di prospetto-si descrivono forme basse ed alte, soidali, ovoidaJi pentagonali, Fmiciuno V:ag:couf:a (A&ica). esagona;i, tetragonali, triango-da_i. rapporti tra largheZ.z a bi z;. lari; circolari. Oltre che dei tigomatica e frontale minima pi etnici possono anche essere tra massima del cr-ani o e m a l; distinti dei tipi costituzionali, dibolare. La mandiboi. a che : quali il cerebrale e il digestivo, molto ridotta Lapponi, m11 ambedue di fom1a triangolare, difica molto la forma de l h ma il primo con la base, iJ se-f h accia, tuttav ia, s1a c e si c o 1 : condo con l 'apice in alto, un s ideri la faccia con l man d i tipo respiratori<> con hola sia che si cons ideri s en z;, esagonale e riduzione della re-le relazioni metriche qu;;gione frontale e della si le stesse nei diversi grupp bolare, e infine un tipo eu.ritetmci. La cameprosopia L mico con le diverse parti armOeletta indice di. primitivit, m nicamente sviluppate. l'uomo di Neandertal a veva . Umi idea della fo:ma della faccia piuttosto strett a. 'Gen i faccia pu. anche essere data molto diverse possonO. aver> faccia alta {Scandinav ia Ola P da Inghilterra; Medi terran e( Patagonia) o bassa ( Aust ral i ; Papua, Sud Africa, Cong c Centro Europa):. La faccia una unit m un complesso di elemen ti che possono ereditare i solatamenl e la cui combinazione
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Fanciulla .Dinka (Africa). oenza dubbio ita merito ck; Se ra l'ave r richiamato l 'attenzio n e de g li studiosi s ull o -:clte l e tro facciale dove pos_,on o trovare elementi importa ntiss imi per l a di.scrimina-t asso non 1ica dei primati. ques t o g;rosso lavoro il Sera. :1a studiato la :morfologia della rac eia d e i Primati fossi! i e Yi Yl'nli stahiiendo in base ai carattPri de scrittivi d el l a faccia in tutto ;;e tipi prin::i ,,:,li tra gli uomini attua l i : il pri1110 tipo s i pu dire quas; .:,;:: o scomparso o ridotto e :.., l a s c iato l e s u e iraccie pi . i d e n ti nella Polin esia; il setip o queilo m o n golico: i l i e rzo tipo s i presenta nelle :<11e fotm e pi evolute n e i .Cau cas ian i Persiani. -:::cc.; i l quar. to tipo comun e n elle penisole merid ional i dell'Europa; il quinto tipo i l negroicle : i l ses t o tipo i l bo,cimano. Il Sera si quindi occupato degl i uomini foss ili e dell e scimmie viventi-e foss ili. Conclusioni morfologi c h e s pe c i ali riguardano i l rostro fro ntale. i i seHo osseo interorhitari o, la posizione e compos i z ione del lacrimaie. l'altezza f acc i ,ale, l 'apertura orbital e e il ca rattere d ell'occhio, il forarne zigomatico-f rontale, la forma dell'apertura nasale e del vesti ho lo, i turbinati e le cavit nasa l i il nas o nel vivente, la mandibola. Tra le conclusioni generai vi sono quele che rig uardano i movimenti faccia! i d i sviluppc, 1:1 interdipendenza d'O' i caratteri facciali, i sei dei primati e i rap!Jnrti di derivazione d e i sei gruppi morfologici. L a distribuzione geografica ::b primati. e v iventi vie n e e5aminat.a per i l ;;u u s i g n ific:ato per una dottrina d e ll e forme. l sei gruppi J i affmit stabiliti s u base morfoiogica s i cer ca d i confermare con la distribuzione geoafi ca Cos il Sera t e n ta un a storia file ti ca intraordinal e dd primati. l valori morfomeirici c ranio-facciali sono stati dal Sahatini in relazione al. l'abito costituzionale, con l o scopo di mettere in rilievo l'importanza o meno di dete r minati vaiori antropometrici in rappot-to .all'abito costituzional e soprattutto nella controYersa questione tra razza e cos titu zione. La faccia vista di lato presenta un carattere difficilmente misurabile, il grado di S']JOTgenza di essa ri spetto a l n curocranio. La faccia che s ta innan zi a l cranio il muso deg li an i mal i; ne il' uomo que:sta pro iezion e pu essre maggior e o minore e i l prognatis m o pu total e o solo nasal e o a l veolare. Per primo il Canaber d e t e r J'11in i l un angolo stabilit o da n n a l i n ea c h e untsce il foro uditivo aila spina nasal e c una ca_ ngen t e a ll a faccia ; Cuvier con s i de r in vece l'angolo format o da una linea c h e va d a l margine infe riore del foro udti\ o a ll a spilla nasal e o ai pro 5 ti c n : c un a altra c h e va daLa fron te a l fo r o uditivo o al pros ti o n Per misurare que;;t i angoli real i non nece<;sario o ri entare il cranio: l'angol o del p rog n a t i smo misurate con un goniome tro permette eli di s tin guere prognati, mesognati e i. I l prognatismo maggiore si o.:>e r va negli Australiani. vengono poi i Papua, i Neg ri i T\-Iongoli e mongo loidi. g;i O r to gnati Europei e Africani. Per i l profilo a l veolare i;n vece il Negro h a i va lori pi bass i d e ll'Au straliano: ques t a profaftilia c h e n e l v ivo au mentat a dalle parti molli fa apparire pi progilat o il negro dell'austral i ,ano. Astraendo da cgni piano di orientamento si pu d e terminare il facendo un rapport o .tra i seg m e nti nas-ion pros tion e nasion hasion, tanto pi aumenta il pri)no, tanto maggio r e il prognati s mo Su ll 'interessa nt e argoment o dr! prognati s m o h a scritto Giu-seppe Sergi c h e l a soi a rela zion e di ;ungh e zza d e ll e du e l i nee enonas al e e s fenoal ve:J Iaie determina esattamen t e l a forma e l a p os izione della ; i n ea faccial e anterior e o a l veo l a re, e l a linea facciale nasoa;veolare non discende mai d r itta ma co m e una linea s p ez zata quasi a li vello della spina na!"al e per avanzar e in una nuo\ a direzione ina an ti ; cndo ques t o autore l a s truttura d ello sc h e l etro faccial e mostra un a gran variabilit senza poss ibi lit di darie u n va l o r e etnico. D e l metodo e ri cerca :"u!la prominenza faccial e s i occup il Consorti. --Sullo s t esso -argoment o comp ricer c h e il !\farro m ediante un o special e craniometro fatto co s truiTe per ;a determinaz ione d e ll e distanze intercedenti in piano orizzontale e in piano. vertica l e tra i vari punti di re p e r e -del c r a nio d e ll a faccia. e p e r servire a t racciare :on speciale dispositi\'O d i aggiu n t a il co nt orno clel cranio .;> dell a faccia. Co n quest o s t -rumentc> il Marr o eseg u un a serie d i misure s u crani di Egiziani a n ti c hi di Assiu t ( V f -X U di n a s tia i da c ui calco;a cliv c r.3i an go li. Per l'an go l o di prognati -Uomo e donne della costa di Loa-ngo (secondo una fotografia di F.alkens tein).

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,; .. ----Neqr(l Shilluk (secondo una fotografia di' Riccardo Buchta) smo totale predomina l'ortci gnazia e la mesognazia, e que sto pi nel.le donne Per ] an g olo di pro g natismo alveolare c' poco dimorfismo sessuale; preva:e l'iperortognazia; per l'apertura nasale prevale clivonasoalveolare negli uomi ni. la prenasale nelle donne. La Graffi nei suoi studi e ricerch(' sul prognatismo ha trovato che i quattro JHognatismi: faccia le superiore, alveola re, intermascellare e mascellare sono tra loro Girettarnente covarianti; considerando 1 prognatismi facciale superiore e alveolare, risultano pi spes so ortognati i crani maschili dei femminili gli eurasici degli eurafricani; i prognatismi non sono .in cor. relazione coi principali diametri e indici cranici. n con la capacit cranilCa. Di particolare importanza nello studio della faccia l'esame della morfologia delle mascel.le che ne costituiscono larga parte ; esse sono diversa mente alte nelle diverse razze in ragione all'altezza della fac cia Varia pure ra.ftezza 2Ct dei proces si e lo dei seni. Questi sono asimmetrici. pi grande per lo pi quello sinistro come la relativa fos s a nasale. Con l'et il ,;eno aumenta e la sua forma cresce di versamente di pi nel senso della lunghezza, via che spuntano i denti uno dietro l'altro. La sutura incisiva nei crani veneti e trentini stata studiata dal Siglorini, ricerche antropo;ogiche sul torus pala tino sono state condotte dal Cocchi. Un osso interstiziale masomascellarc tra l'a.pofisi mon tante del masceUare e l'osso nasale stato illustrato dal Vram. Sulla sutura zigomaticomascellare ha scritto il Nicola e sulle suture abnormi del processo palatino del mascellare e loro diverso significato i Celli. Gli antropologi hanno tenu to particolarmente ..di mira la forma dell'arcata alveolare e quella del palato, Per l'arcata alveolare si ha .!'-indice maxil lo-alveolare, ,prendendo la lar-. ghezza col compasso all'esterno dove massima, la lunghezza nel piano mediano dal pro stion fino a una tangente al margine posteriare dei proces si alveolari. In tal modo sono distinti brachiurani, mesouran1 e do:icourani. La brachiurania si accompagna spesso al.la platopia e si osserva specie nei mongoli, il palato innce stretto negli australiani e nei negri. Nella storia dell'antropologia questo indice di origine inglese apparso dopo l'in dice palatino, nel quale la larghezza massima del palato vie ne presa al margine interno del secondo molare, e la !ai-ghezza tra il punto interno mediano anteriore e :a linea tangente al limite posteriore dei.Ja lamina orizzontale dei palatini. Con l'indice palatino si distinguono leptostafilini, mesostafilini e brachi-stafilini. Tni gli autori che hanno studiato i l pa iato bi sogna ricordare il Gaini che ne ha esaminato forma e svilup po, il Bianchini che si occupato delle forme del palato date dalla direzione delle branche cio della forma paraboloide che la pi frequente. divergente; la ipsoloide a U tipica dei dolicourani, la ellis soide che anomala. Qeste diversit si mettono in evidenza comparando la di stanza tra i due secondi molari e quella ra i due terzi molari. La fo11ma ellissoide propria de: le scimmie inferiori, l'ipsi loide degli antropoidi. La profondit del palato minima nei bambini, e nei melanesia ni. grande negli europei; il }J,a-lato si approfonda :;;ubito d o p o i processi alveolari impronisamen te nei nean-:lertaliani. 1 ': a piano inclinato IW mongoli. Forma anomala quella ogivale con angolo
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N on difficile trovare tracce Ji s uperstizione perfino nel 1 1r o f e ti s mo ebraico A questo ba s ta il ricordare che ;! nom e ebraico di profeta 11a bi ; e deriva timologica-111ente da un verb o che s igni fica parlare. Secondo che il \ o c abo lo s i pren da in se n s o a tl i v o o pass ivo il nabi un uo no c h e parla ovvero che rice-1 e la par.ola quella mi s t eri o s a 1arola ch'egli s olo pu ascol t are e intendere. I due s en s i 11o n s i escludono a, vicenda, ma come manifesto s i com pletano l'un altro; tuttavia; la i n terpx:etazione in s enso attivo < c mbra la pi ovvia e da riteJier e c o m e ordinaria. Si a vver m per c h e il parlare si n ificato dal verbo da c ui d eriv a i l nome nabi, originaria "1ente va l e per de:;i gnare un :1omo c he emette s uoni o voci :Jist e rio sa mente e non gi un \lo m o c h e .parli a guisa di preo di oratore pubblir Que s to sec on do significato :, nom e nabi lo assume pi' .: ,di, mentre in ori gine e n e i : g n if i cato primitivo serviva a r..ratte rizza re gli adepti di cer,,. associazioni o confraternite fti i g iose in seno al pop olo i braele, s pe c ie di colonie f or.' l a uomini. ce libi o am-LA BAZZA GIUDAICA Unal cartolina di propaqanda giudaica diffusa all'epoca del 2r"' congresso ch'3 si te .nne .:x Ginevra nel 1939. Nella cart-:>lina ritratta la facci'
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Baila Gelblung, ebrea polacca, fu catturat ( Renan. fistoire dn penple d lsrael vol. I P r-' jace, e vol. n pag. 267). Ed ahim! questo ideale s e mplice divenne, alme no dal punto di vista religioso, una s pper s tizion peggiore di quella pre di c ata dai profeti, sopra tutt o per o pera dei fa rise i e dei cabaiis ti l n seno alle ehrai<::he anteriori a:l Cristiane smo i fari se i c o s tituivano un partito potentissilll{) c he mi. nacciava di assorbire in s tutta l'autorit dell'antica leg;.rc. s1a per la tradizione che andava redi g endo (l'opera Taimudica esclusiva dei fariseil s ia per il sue spirito di prcse litismo affatto nuovo all'indole della nazione ebrea. Pieghevoli alle aberrazioni dei tempi e dedit i al:e pratiche di un culto materiale tutto esterno, erano essi che acquistavano la fiduci-a e la fede del popolo. Il Talmud li divide in sette ordini il primo dei quali non ri conosceva altro movente alle azioni umane che la spe ranza di un premio futuro. I seguaci del secondo ordFne ostentando un eccessivo disprezzo di que sto mondo, camminavano stras cicando i piedi per l vie, vo lendo per tal guisa mostrarsi noncuranti della terra ecl oc cupati soltanto delle cose del cielo; chi apparteneva al tl!rzo ordine si copriva con n cappuccio per r_wn vedere le don ne, ed alcuni, introducendo il principio del tormento volon-tario, battevano la testa nel muro onde furono detti sanguinanti. Chi camminava con il dorso curvo per non toccare i piedi di Dio che scendevano fin sopra la terra, e hi non ubbidiva se non per timore della pena e non si mostrava in pubhico senza essere coper to da (ilaterie sulle quali erano scritte le massime principali della legge. Sottilizzando sulla scrittura e sul genere del c ulto esterno i farisei in realt am bivano l'assoluto dominio delle coscienze: stimavano pertanto di non aver fatto tutto che po tesse essere prescritto dalla legge: Che vi da fare; che non -abbiamo ancor fatto? io lo far! (Giuseppe, Aniiq. htd., c. 22, 4, XII, c. 23, 4 XVII) volevano riservat i primi posti delle Sinagoghe, e sopra gi altri si intitolavano 'i sapienti. Riguardo poi ai cabalisti, essi aprono la porta a tutte le abeminti speculazioni degli e inne5lano sullo :' l i pile del giudaism una tenden za all'astrazione cos che rompe perfino il freno ali a fil-osofia trascendente. Osser vando l universo i cabali sti w glino conoscere quale e ri.l dapprima che ricevesse la for ma stato cio di una so stanza incomprensibile e senz a limiti. Questa sostanza ensoji ca.. detta in ebraico or ha e n soph o iuce er a pu r a r lumii:wsa divina riempi va tutto e dappertutto er a uguale; ma conteneva in s stessa la potnza di produrre fuor di s Uni giandissimo nu mero di manifestazioni. lnol .tre essa era decomposta p e r numeri e divisa per diecine. L e prime dieci divisioni avevano il nome di Sephiroth ed erano propriet o potenze inerenti alla natura, ciascuna delle quali aveva un tolo speciale: la l'intelligenza, la saggezza, la forza, la ht;llezza, il

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trioitfo. il fondamento, i 'impero. Ogni Seph.iroth si decompo-118,' a ancora "in decade, ed ogni drcadc in altre, all' infinito. In poi del le idee co -;mografiche allora in voga, i c aba1isti dividevano l'universo i n quattro s
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-=t&-31 VNGHERIA STATISTICHE DEL 194.1 Secondo i dati pr.oVTiaori delle ultime atatisticbe del 1941 la popolazione comples siva dell'Unqheria, comprese le recenti revisioni territoriali. ammonta a 13.638.839 a biternti. All 'epoca della Pace del Trianon, nel 1920 l'Ungheria mutilata contava una popolazione di 7.990 000 abitanti. D COn fra il censimento d .el 1930 e quello del 1941 110ltanto approssimcrtivo percb i risultati del ce1111imento del 1930 derivano in parte da dati: che al pari dei ce1111imen ti ungheresi; rmeni e cecoslovacchi. turo no effettuati con metodi divenii e ad epo che di'Tenie. La popolazio.na dell'odiema Ungheria aument negli ultimi dieci anni da 12 milioni 709.392 a 13.638.839 e cio di 930.000 abitanti equivalente al 7.3 per cento. n ritmo dell'aumento della popolazione ha subito un lieve arresto m seguito al re gresao delle nascite, pero la quota di aumento de) 7 3 per cento denota eempre una notevole riserv>a di Ione. L'aumento della popolazione maggiore nelle parti orientali. n regresso delle nascite ;n acuni comuni (epecialmente quel li transdGUubiani). dovuto . 27 maggio). ANONIMO : Bagli giudaici; Sempre loro; n dj Giuda. (Regime Fase' sta,_ 27 e 29 maggio). Gli aspetti del razzis1no ANONIMO : Storia di un popolo che non fu mai soggiogato. (Ambrosiano" !B maggio). ANONIMO : Gli inglesi sono la razza r : ; J miserabile che esista su ques, 24 maggio). .\. s J c t t i 1 o l i t i <" i e sociali del razzi sua o GIOVANNI NOVEW: La sanit morale delle giovani generazioni. (c Messaggero> e c Resto del Carlino>, 28 maggi o) STOC: Politica dellia fainiqlia. ( c Osservatore Romano > 29 maggio). ni potranno trovare tutte le cure rie loro benesaere. Ogni settore. :BUr provvisto di reparti per malattie infettive di un vero policlinico e di diversi. ratori. BOLIVIA 1U.ShlZ10NI ALL'IMMIGRAZIONE EBRAICA n Parlamento boliviano ha deciso di IO spoudere l'immigrazione ebraica in Bolivia per ragioni reijgiose e razziali. Severi prc>vvedimenti sono stati presi al. riquc ado. L 'Ufficio di immjgrazione di La Plcq PI'V scrive che vengano redatti appositi registri per lutti ql< immigrali ebrei dai 16 anni in poi, residenti sin dal gennaio in Bolivia. Sono inclusi. nella lista anche quegli flbrvi che professavano la religione ebraica pri ma della loro immigrazione m e che si convertirono al cristianesimo per po. ter ottenere pi facilmente il visto d i imagrazione. Nel detto registro don ; '.au}. tare se U rispettivo permesso di iiDIIli ru zione legale o meno. Dovranno uniti anche la licenza di lavoro. un L:licato dall' "Americn Jewish Ye.n. tenute tra il 5 e il 15 per cento arriv a ::c'!o nel 1921 ad un massimo di llS.OOO e b >li. Dopo le restrizioni sull'emigrazione emc:-:r.:r le nel 1922 il numero pi basso deqli e b : oi che hanno avuto il passaggio libero n eJii Stati Uniti stato quello dell'anno 1933, di 2372 unit. Da allora il numero degli er:.igranli ebrei aumentato, essendo nel l A 3 5 doppio in confronto di quello del 1933 e cinque volte maggiore nel 1937. La percentuale degli ebrei ili confr.,n!o del totale degli emigranti aument
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n ;;ameratci GioYanni Bellomo cos ci seri ;:: d a Palermo. l 'o che' altre considerazioni a proposito del f>. D L. 25-Z-1939, n. 335, ovverosia a proP.::'t to del matrimoni o concepito come do-" "'"' ufficio: o') come re.centemente ha scritto il pa-)r : Bruccoleri in c: Civilt Cattolica>. fa : ;,r:olo di maggio, non l'astensione di j.;. ) li, bensl il -rizio dell'egoismo coniuga. che s .cinde il rapporto sessuale del nac:: 1 \e sbocco biologico (non certo deplo , v-Jl e co stume di pochi) che inaiclioa la na;, odt; b ) i dipendenti dello Stato sono una ii1o ranz a nel l a compagine statale ed una .. sono gli incisi,. dal Hto R. D. L. Pertemto le recenti sospen , ion i di sposte per talune ategorie viola ,., lo spi rito della legge che ove non ab :.J. a tota litar: a applicazione, .;ieppi apparivolt a contro un ristretto numero di in. dividu i coart.andone la v'olont verso deche i n materia tanto deliccita richie. der ebbero serenit ed ind:pendenza; c) tale legge pu bloccare il trentenne 1 grado come se i pi iniziassero b r cllanli ca"rriere a 23-24 anni. Ci pu .ac::-Jde r e a poc h i fortunati aventi dovizia di e segnalaz'oni > per usrre la i m o d erna sostitutiva delle depre., 1l e rac comandazioni. In realt sempre J ..;omo valso se stesso moltipUcc:ito l! rag.;.:o dell e p roprie relazioni, ovvkrmente procbttive di segnalazioni ,pi o meno dovu.' ''\ senti te o sP<>ntanee, .anche s e il fattore l: :::3e sia pressoch negativo; d) a i fini dell'incremento demografico ,;
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BANCA l COMMERCIALE i ITALIANA CAPITALE L. 700.000.000 RISERVA L. 165.000.000 BANCA DI INTERESSE NAZIONALE


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[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
June 5, 1941
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