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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00072
usfldc handle - d43.72
System ID:
SFS0024306:00072


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 4, no. 20 (August 20, 1941)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
August 20, 1941
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.72



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l DIFESl DELL! DOCUMENTAZIONE QUESTIONARIO D IRETTORE E L E S I O INTERLANDI V N 20 20 AGOSTO XIX IN ABBONAMENTO liRE U ......... : .,, .!fl SIATE. E SU.\" l'ECO HE ll.-1 1 TI::. .: DI J or TRA. J 0/ SO.Y IUD. I : :. ( DA:\ T E l'MI. \ Il I S O \ 1 l ... ..:,

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BANCA ANA CAPITALE L 700.000.000 INTERAMENTE VERSATO R ISERVA L 160.000.000 AL 18 MARZO 1940-XVIII

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l ,,, l l STITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI Chi ha una famiglia e chi sta per formarla deveconsiderare che, come dimostra la seguente tabella, non pu avere la certezza di accumulare, entro un determinato periodo di tempo, un suf risparmio per le future necessit familiari. ET A INIZIALE Anni 25 Anni 30 Anni 35 Anni ltO Anni ltS Anni 50 SU OGNI MILLE MASCHI MUOIONO NEL PERIODO DI DIECI ANNI SUCCESSIVO 1&5 individui 51 individui 61 individui 7 6 individui 100 individui 138 individui Con qual mezzo si pu al danno economico derivante dalla. morte 1prematura di un padre di famiglia? Soltanto con l'assicurazione sulla vita e cio con quella forma di risparmio che prevede e copre il grave rischio, in qualsiasi momento esso si verifichi PER .INFORMAZIONI E' CHIARIMENTI RIVOLGERSI ALLE AGENZIE DELL'ISTITUTO NAZIONALE DELLE

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A NN O I V NUMERO 20 20 AGOSTO l9:1l-XIX E 5 C E l L 5 E l L. 2 O I U G :\l E!' I:: UN NUMERO SEPAHATO LIHE 1 A:'
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PARODIA [ANTROPOLOGICA! Visitm o I'Uniow Svrieica mi ranto come in es.ra CO!Ifiellif;t/;;,, w ::mtir c.zzisf ,;. t eniJJe cffronta l o lo stu.::, del grol'igli o di razze e p o poli c be fa compongono perci nell'V.R. S.S .. 11()11 sto a dirr: a prezzo di q11ali f.fiJ .ri procedimenti, i p il ici pali s pecit:fi'sli ;11 maleri,t. Talora co11 cieco elllllsimmo j g i Mani c011 q11alch:: rauteld i tecrhi ma Legati anche lor o ad 11 11 medesimo indirizZQ imposto dalle auhnit politiche ; li trozai fJCC!tpa!i in compili z,ui tra mi 111/0 p re; cliente: il rintrmo nelle sariet mnune antiche e mod,-me di dati 11tilizzabili dal comuni.rmo V er.11 17!'Ntf:. non esistono ricerche scientifich e che in RuHia, in 11n m o do o in 11/J altr o no;1 abbimlf) dor/1/(J soggiacere ad analog.t rbiest:; . 'mJ per q11elle m/l'Uomo si Sllf'e'a !'e.rtrem(j com patibile con la ser;e :r! dt;gli studi. Coi pre(()llcetto impost o _.-e;ua di.rmtere, deif'llguaglianza delle razze :ro/Ju ogni ra."porto i S ot1ieti per .rro p i pr a tici_. t :o/1,.-o '; notizit!, sulle tante gen t i sparse ueli'
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_ r e ntat e C/!lali studi s c ciolor;,ici in /lin z i on.- 1,; \ COIIIII!Ji .-ta. e a qu a li/ o ronreme l e arti p o pol::ri. OJ; ni r e ligion e 1 1 i venn e g.1be//:JI.t per sup entizio n e da caurellarsi .neJora-bilmen! P Si r.1tCOIII, .md lwece di zolgere a .fil1i .rociali ed e duc ath i esa/t,; l a b e ll et.. z 1 e stimola co11 rag i o nezol ezza. r J!Ia IIMIIem C01li!IIJa, J'e m o tit1il L e r i c erche w i!' U o m o fossil e s i con s ideraro-110 fr a le pit .1/te a f o mire g uida per cond u rre a ttuel r r ldios o .fut ur o col!e lfit o verro il cjllrlle .ri d i.rst!r O diret ti g li sfo r z i del p o p o l o msso. C o11 111110 ci 11on m erm i g lierr .re dell e o ltr e .retle c e nt o spediz ion i scie ntifi che org.m i zzate s ul t e rrit orio s o t ietico nel t 'et7fellnio 1919-3 9 d alf'Acc.1jemia dell e Sci e n ze di t\1o.rca. l a maggio r.111Za riguard indagi n i w g li aggregati U!llani. D a t o p er c b e il regim e comun i sta p,trl e d.tl preronrett o d e ll u guagl ia n z r ; in ogn i senso. d e ll e r,1 zze uma11 e il l a t o r o di qu e ll e .rp('di z i o ni (' ogni / n o r o a nlr opn l ogiro .ri .rJlo l.re i11 dl lib e rr11 z t /1-,_.ersion e a qu tltmqu e ide a r azz i s t a con ef fe/l i che l a gu erra in corso n o n manc,z d.; mettere in c lamorosa ez id enza. L e ricercbe s11li'Uo m o fossil e in t-i.rl<: dello .rtMbiliant e fin e J o,u a.rsegn a t o ricetJelter o imptils o eJagerato. C o l 'sosten e re che ogni reSIIItalo d e/!',zlliz:it T(lllrlllrl f o mis{(' indizi d a considerarsi sto ri gli scienziati j'twi e tici dichi aarm1u ina ppr o pt:ializ l a consu eta q11.1li_fica di preist oriCI a nche ai f atti t mteri ori di grai1 lttngrt ai primi dowme nti scritti. Ispir a nd osi a tal e (01/cetlo ftmzion dal 1926 nel f'U.R .S.S 1111 Comitat o p e r l o Stu dio d e ll Uom o Q!!JJiemario t l o/to sopra/lutto a ricostmir e i pi antichi stem.i di t ila Fra /'altr o esso sostenne di aver gi in od i o a ll Occidente ; l auton o mia di svi/11 p p o de ll e popolazioni o.rpitate m/ m o l o msso. Con altre pretese dim o.rll'az ioii J si rr1gg iunse a ddiritlur a il g r o llesco. Nei g iacimenti quaiem ari i sot --ietici z altitaron o specialment e quant o a l oro giudio sert.'it l a a ricostmire il pian o econon:uco-s o ciale, i gusti e L e abitudini dell e gent i dell 'epoca. Quest e rtt rebbero v issut o di caccia e di raaoflr1 in un a s ociefti n ettamente comunist a L o s tudio d e ll'U omo fossile /11 di conseguenza forzato p e r ren der/o font e di informazi o ni storiche relatite alle prime so et comuniste e alle c al/Se dell evoft ,ere e infine dua der e di esse solto i col p i d e lle societ Cr1pitalistiche. Si cita11o scoperte proba11ti come quell e della stazione dt Timanovka presso Briansk o v e le forme collelli ve di t1ifa sarebbero dommentate dai r e sti di di more di caccia/ori di matnmfll di r enna e di. volje polar e . Segna/azioni di pari si si pr e tesero trovate a Kostenki, G(tgarino e Malt Ultimamente ricerche nello Jlesso senso cOJ;timtat 'ano in stazio ni della Crimea del Caucaso del Nord n e i contraff o rti montu o s i dell A.ria Ce n 7

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Ira / e e Sellentrionale e 11ella Siber/.:1 Ori enl a le. 1 :r.1 l e JIIIIZoni dedica l e alle ruii'Uomu joJJile t i / 1 G limk o A a a d e mi t de/l t Cllllttr a iHfllerittl e F o nda l a d t L eni n 11e l l Y 19, seg11 l'act'e/111.1/ o t endeiiZ itJ! h inda ,(!,ini i u p o ,/i JriiJJi one ;Il s edili<' XUJerafi d fj'fJI/11/V Tlf<'t t'lino lrtft, ofi.J l'on ore di .;p p J i lt L' U .R.S.S. piena d i grandi canelli di propaganda, che d1mostran;, la dis c e n denza e braica del comunismo: i padri ( i l g ;udeo Manc e il giudeo Engels) e ; f.gl i (Lein e Stalin)_ plena:ie dell e quin d, del/ anmmzto a!. pubbftc o per rftuminar/o s11//a. slori delle pi ime manifeJiazioni com11nJie nell U.R.S.S . L egittimo dJJbitare ii cons im il i st11di domanddni qilanii degli scienz i 1 ti soz; ie t ici contnlletanno. senza costriziOJJe, in t ant o s t rano indiriz: zo. Pit giusto a pparir sem:.t dbbio, alm eno ai p ii seri fra essi des11mere le COnclusioni a sfondo politi c o dalla riCerca spa.Jsionata. La S cienza difatti; p11 q11e mettersi a sen izio dell a pa!itiu ma col propos it o di dale a questa solidt: haJi e non dimosl1'azioni o bbligate Non xcbklvifi, imomma da ness11na parte ma piul tosto collaborazion e onesta aliena dal de formare il t e w di che la_ Senza pe1 de il diritto al suo nome. E p p11re, m m tre reg11ivttprocedimenti come gli accennati, 11011si peril di amumziare che si trot :ava g11ardia. della ril'iit e che si.. per estendere al mondo i beilefici del rmmismo. L 'ambizi qso pr opo.ro, ai (fll et!fro tenti al'rebbe_ dov11to far resta re s tr a n:'eri a bocca' a perta e .llld!irre. / e s tero ad anticipare col desiderio il rerific,1fS dell' e t'ento ln:.. : mto tutto ei:a a ci: preJis posto : anche nell' e.rercito J 'istmzion f eh; era politi c a 11;/ .1!'/lJO indicato In q11esti 11/timi anni, n qiuf!me. 110 si dichi arat-'a pr,:feribi! e 1111. perodu di p
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IL TRIPLICE. VOLTO EL BAZZISIIO A pan e un gruppo di cause concrete, ind1v iduabili e indivi duate. nelle renitenze manife stare da a lcuni noscri di fronte al razzismo e all'ami giudaismo ha buona parte il pregiudiz i progressiscico al qu1le, con :we magistrale l'illu minismo e la massoneria han saputo creare in breve cempo profonde r1dici nella mencalic dei nosrri c ontemporanei. Secondo tale pregiudizio, vie ne ammesso pi o meno tacita mente che la vera civilt ap parsa nel mondo solo nell'ulti ma epoca moderna e, sensibil mente, solo a partir dalla Rivo luzione fra ncese. Prima, l'uma nit si sarebbe trovata in uno swo semi-infantile e quasi targico, schiava di suggestioni, superstizioni e ostruzioni intel lt'ttuali d ogni genere L'uomo occidentale si abiruam dinque a considerare normali solo le vedute e i principii venuti a viIl nell'ulrima civilt ed ha si s tematicamente dimencicam tut to ci che per i nostri predecesSri, per s ecoli, anzi per millen ni, valse c ome naturale ed evi dente. Ecco perch alcuni s inalbera no di fronte alle misure oggi 1dortate nei riguardi degli ebrei : si crede che tali misure l edano i .:< principii fondamen tali dell'umana civilta laddol e esse, se mai, sono semplice mente in c onrrasm con i prin cipii di una certa civilt : di una civilt rece ntissima, eguali caria e peseudo umanit a ria, che a considerarla nell insieme della storia universale, altro non pu apparire s e non come un episo dio ed anzi come una anomalia Perch non si tiene in nessun conto il fatto che, quasi dal lo ro appar ire nella smria, fino a meno di un secolo e mezzo fa gli ebrei furono trattati cbscan: temente c on una severit assai maggiore di quella di qualsiasi Sta m antigiudaico attuale ? La risposta a cale domanda f aci le: non si tiene conto di que sto facco perch persiste nelh mente dei pi la tacita persua sione, che prima si era in tempi barbari e retrogradi e che solo quel che stato proclamato nell'ultimo secolo e mezzo in un'Europa massonizzata, va con siderato normale e come crite rio di civilt Lo stesso pu dirsi nel ri guardo del razzismo. Certe rea zioni contro il razzismo testi moniano ddla stessa suggestio ne progressisrica e dello stesso oblio delle verit dei tempi precedenti Esse non si manifesterebbero senza il pore. re irrazionale che ancora pro roana dal miro egualitario e de mocratico, notoria appendice del progressismo e dell' illu minismo massoriico, cio di una ideologia nata ieri Fino ad avant' ieri la sensazione di pre cise differenze, connesse al san gue, alla razza o alla casta, nel genere umr.no fu invece qual cosa di naturale e di evidente in ogni persona bennata canto che non si avven" quasi mai il bisogno di sottolinearla, di co struirvi su una teoria. Ancor oggi persistono, nel linguaggio comune che riflet tono cale idea : quell'uomo ha della razza la razza non mente la voce del sangue ecc. Ma gli spiriti critici qui verranno a dirci che si tratta soltanto di pregiudizi del popo lo retrogrado ... Cerco, fra il razzismo moder no e il precedente sentimento della razza corrono delle diffe renze. Non sar male precisar le Esiste una triplice possibjli c d intendere la teoria e il con cetto stesso della razza In un primo caso si tratta di_ una t'eaiJt Jsula cui gi:i si riferi rono conoscenze e norme d'or dine tradizionale Nel secondo Il precedente articolo di questa sezione stato pubblicato nel n. 13 dell'Anno IV. S'Intitolava Razlonallsmo e splrltual1U1 degli ariani In tale scritto J. Evola si occupava del rapporti esistenti fra l'ideale razlonallstico del conoscere e l'antico Ideale arlo del la chlareua Dopo aver chiarito l'lnaniti dell'opposizione fra la solarit romana e una pretesa -ma insussistente ne bulosit germanica, l'Autore dimostrava come Il sia Il prodotto finale di un processo di caduta del pi antico Ideale arlo-olimplco. Anche il giudaismo parrebbe avere tre volti in questa illustrazio n c. Ma guardateli bene: sempre l o giudeo (il pittore Flcchteim). 9

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caso, si trJtla dcll'uggello di 1111 ram o delle rono1renze po1iti ve m oJeme. In fjne, pu tratcarsi di un mu o 1pnlitico. di una idea forza. La consap evolezza della real t c del valore della razza, in tesa nel primo senso, si tradi sce gi da un insieme di norme delle antiche civilt, special mente l dove visse il sistema dcii( e la legge della en dogamia : norme, che in parte ad esser osservate fino a tempi recenti nelle tra dizioni proprie alla nobilt e al pauiziaro A ci si riferisce il razzismo non teorizzato, ma vissuto cui gi abbiamo accen nato Nel mondo premoderno, non si sentiva il bisogro di parlar di razza, perch la si a veva e si tributava ad essa un naturale ric onoscimento, sem prech non si abbiano in vista le fasi Jegenerescemi delle va rie civilt o quelle proprie ad una um a nit inferiore Gi il pi antico codice a tio di leggi, il Mtin.1t .zdbamur tJir tt. ci testi monia dell'importanza accorda t a anche al l aro puramente bio logico della razza Tuttavia di massima nel mondo antico l 'atte n zio ne si portava m:tg g i o rmente sul lato interno di essa, cio s ulle forze mistiche c h e si pre s enti\'ano in atto en tro quelle del san g ue. delle fa miglie delle donde i ari c ulti p a trizi rom .1ni e in t:cncrc, :trii, relativi ai ge nii < de n wni f ami! iJri o in-0( dividuali >> o pubblici ai lari, ai penati agli eroi arche geti; culti, che gi in preceden za, in questa stessa sede, abbia mo cercato di far comprendere secondo il loro vero significato. Si pu dunque ben parlare di una mislira antica, lradizionale della razza pane integrante della visione generale della vi ta propria all'uomo antico, la quale mistica faceva pertanto da contro pane all'avvertita e ri conosciuta necessiti di preser vare il di mantenere e di trasmettere nella sua inte grit un patrimonio prezioso e insostiruibile legato al sangue. Per questo, in varii casi la con taminazione del sangue appar ve all'uomo antico, tradizionale, come una colpa sociale che come una empiet e quasi un sacrilegio, aubeia. I n Oriente, e soprattutto nel Giappone ancor oggi sussisto no forme precise di razzismo di quesco genere. Si pu nel riguardo, parlare di razzismo qualitativo o aristo cratico. Nel mondo antico e, in genere, tradizionale, a nessuno sarebbe passato per la mente, infatti di il con. cetto di rana, come oggi tal volta acode. Passi.lmo ora al secondo mo do di concepire la razza a quello scientifico antropologico. L a parol:.t antropologia in origin e signific la Scienza dell'uomo in genere. preso nell:t s u a c ompletezz a fisica e spirituale . Con un tale sighificato troviamo h parola usata nel mondo antico, p. es. nello stes so Aristotile, uso conservatosi in certe scuole filosofiche fino a tempi relativamente recenti come quell i' di Kant. Senonch lo sviluppo complessivo della culcu ra occ:identale rende sem pre pi sensibile uno sposta: mento di punti di vista. Ci si abitu sempre meno a considerare l'uomo come un essere pri vilegiato della creazione signo re della natura, da compren dersi sopratrutto in base alla sua origine e alla dignit so vrannaturale, lo si comprese in vece come il rappresentante di una delle tante specie naturali e, alla fine, perfino animali . Cos l'antropologia fin con l'assumere un nuovo signi ficato, che quello che doveva dive nire corrente : fu non pi la scienza dell'uomo come tale ma la scienza dell'uomo come un essere della natura, cui pos sono appliG.rsi metodi classifi catori e ri, erche positive dello stesso genere di que!le zoolo giche e hotaniche L antropolo gia fu cio un capitolo delle scienze 11aturali, della storia na rurale deil uomo Di questo rivolgimento, che senza dui:\bio implica un tc stringimento di orizzonti, buo na parte ha colpa la decadenza < la dimc nicanza di conoscenze tradizion:> pi completo, basato sul senso di diffcre:ue profonde non so. lo del corpo, ma anche nelra. nima, e qu : ndi sl senso di vere e proprie razze dell'anima Ma su ci diremo in altra occa s10ne. In ogni caso come tendenia generale, nella derna, della razza prevale tantp l'a. sperto esterno, nattiralistico e quasi meccanico di -esSa, quanto nell'accezione preced.Qte, di intonazione .e tra-. dizionale, ne prevaleva invece l'aspetto interno e ci per cui essa razza una esperienza e uno stile natUrale deii:essere, pi che un elenco di caratteri stiche morfologiche, di doti e di misure Passiamo ora all terza acce zione, alla razza come "mito>.> o << idea-forZ"a E' essenzial mente in questi termini .che l'idea della razza si affermata ultimamente come parte imegrame dell'ideologia delle no-. stre rivohizioni tinnoV.atrici. Abbiamo si precisato altra occasione, e qui vo: lentieri che dicendo mito no non una. semplice finzione, : un parto arbitrario delhi fantasia : intendiamo in vece una idea che trae princi palmente la sua forza da un potenziale suggestivo e .che ,.,, le per il suo impulso a tradurs in azione. In tal senso de_bbono incen dersi le stesse p.i.role J : Mussolini quanto Egli sottt>li ne la parte che I'clernentO sentimento h a nel 1 fatto razza E lo stesso signlficl to si ha nel modo in ciii i m :tisti politici della ca, a dal prt sentano la loro ceon:l : ,lou1c un. nuovo mito : dell:t. ;\:iel > chiamato a creare < C Uli nuovo

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U" di vita e quindi anche di e di civilt. Alla stessa guisa che la som ma dei singoli elementi e dei singoli moventi nOn da sola, a spiegare la forza da un.a pass.ione i in egual modo al m 1ro trascende i vari ele menti, sia filosofici, sia scientifici, sia storici, che vi figurano e che spesso vengono ad doni a sua giustificazione. G si ap plica anche all'jdea della razza secondo la terza accezione. Il razzismo che vi si riferisce rivendica per s basi sroriche, fi lologiche, antropologiche, bio logico-sociali e talvolta perfino giuridiche e religiose. Ma vi qualcosa di pi, oltre a tutto ci; qualcos :t, rispetto a cui tutco ci non ha che un stgnificato funzionale o strumentale che dir si voglia Per il politico, e so pranuuo per quello nostro fascista, d'importanza fonda mentale rendersi ben chiaro il senso di questo di pi di questo differenziale,. costi tuente il nucleo cenrrale della razza come idea-forza >>. Ci molto irr.portante, perch non detto nel riguardo, esista una sola possibilit e una sola tendenzialic. Invece, di l dalle forme esterne e da certe esigen ze, che possono apparire le stes se. spesso ci si trova dinanzi ad una vera e propria opposizione Nella prefazione ad un inte ressante libro di Guydan de Roussel, dal titolo A i' aube du racisme Bernard Fay ha rilevato che a partir dalla Rina scenza, la divinit che ha mag giormente c o lpiro l'uomo sem: bra esser la stessa umanita. Dopo il periodo dell'umanismo vero e proprio la massoneria doveva far l eva proprio su que sto sentimento attribuendo, ora, all'umanit stessa come massa un tale carattere divino, aureo lato dal miro del progresso. Se condo il Fay, la tendenza con fusa .a mescolare i due concetti di uma nit e di divinit ha are centemente espres ad esempio per lui lmesorab1le crociata antitista condotta d a lla Russia bolscevica nasconde la stessa volont di trasferire il culto dal l'elemento trascendente a quello puramente umano. Ma, secondo lui, vi sono segni della stessa tendenza anche i c orrenti di l'erse, l d n ve o l a nazione o la stirpe, o, infine, la razza quale realt biologica divengono l'og gett. o di una mistica sui ge nerrs. Dire che a questa stregua debbasi giudicare l'ultimo si gnificato del razzismo in gene re, sarebbe certamente falso L' interpret; IZione, tuttavia, ha del giusto nei riguardi di certe forme del mito razzista moder no. Intendiamo r iferiri qui, ad un razzismo, che parta uni camente dalla concezione scien tista della razza, dalla teoria della razza come capitolo parti colare della scienza naturale dell'uomo per portarsi nel campo dell idea politica in sen so superiore e dello spirito e svilupparvi deduzioni varie, quasi sempre con tendenzialit collettivistiche. Nel qual ri guardo, 5i tradisce una attituruhe tipicamente razionalistica : giacch qui al punto di parten za non sta nulla di vivente, sta un puro schema delle scienze naturali c proprio su tale base, aiurando;i con leggi della bio logia e della genetica, quasi sempre verificate in regni della natura inferiori a quello uma no, si vorrebbe costruire o ria nimare la nizza, quasi in clima da allevamento, malgrado che la razza,.in tali assunzioni, fini . sce spesso col perdere ogni si gnificato c0ncreto, la tendenzia lit collettivizzante portando ad una generalizzazione del concetto di essa epper ad una semi identit fra razza e popalo. Ma di ci non cerro il caso per J11tto il razzismo. Gi nel De Gobint:au, che pu ben considerarsi il padre delle sue forme moderne, ne ben visi bile l'origine, in fondo, aristo cratica : in lui il razzismo si affermato soprattutt
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Il periodo di voga della p s i coanalisi gi da tempo feli cemente sorpassa to, c pu ora sperarsi che pi non rimanga no tra noi dci freudiani, che nei s alotti c nei ritro vi intellet tuali pi non s i parli -tema davvero non squi sito! -di li bid o i compl-es si, di simboli onirici; che .neppure pi vi sia n o dci letterati che prcscclga n o quit'lc tema delle loro fanricognizioni c invcstiga z i rmj p s icoanalitichc nei bui m eandri c nelle fognature rl Il giudr: o Ft0Ud. 21 Si valutava, nel 1939, la fortuna della Francia a 3 MILA MILIARDI DI FRANCHI e la fortuna degli ebrei a 450 MILIARDI DI FRANCHI -dunque, un sesto totale del Gli ebrei, devano fortuna posse della Paese .M.a COJ_TIC spento l'incendio persiste il fumo c come dopo eh, la nave e passata resta a lungo la scia sul cammi no chQ . d' d d essa percorse, cos1 1 un.a ottnna o i un evento che produs fd b .. 1 scro pro o amento sp1ntua e, dopo che sono scompar1 o sop1t1, nmane lungamente traccia nella coscienza. Bisogna, a custodia della nostra sanit morale e iritellettuai canceilare nostro spirito ogni traccia che possa essere sta del freud1smo, e n.autralizzare accuratamente ogni minimo rt siduo di quel tossico. La psicoanalisi come il marxisino, che scorgeva nella sto na solamente la r!sultante di fatto_ ri econoniici come la teoril lomb ros1ana, che nnparentava gemo e foU1a dottrina rt1 marca giudaica, tipi.ca della mentalit giudaica. e direi, distintivo della mentaltta giUdai-ca, J tncomprenswne c la repugnanza per il su-blime spirituale c l'eroico. Il giudeo stima le mediocri virt e nega fede alle eccelse: qu1 forse la radice del dramma del Cristo, nonch quello delh stesso popolo ebraico; qui l'origine della inconciliabilit storica e de.U'Mt-riducibil e contrasto tra Ebraismo e Cristianesimo. Pu alll;ll1ettersi l'importanza della psic_oanalisi quale sistema curativo delle neurosi (sebbene molti tra i competenti diffidino dei procedimenti psicoanalitici, potendo questi turbare profonda mente il malato e trasformare la neurosi primitiva in neursi analitica); pu anche essere riconosciuto il valore del contributG dato dalla psicoanalisi a Ila psicologia generale; n Yi difficolt ad ammettere la grande influenza che l'attivit sessuale esercita su tutta la vita dell'uomo. Ma nella dottnna del Freud .la scssualit tutta prve.rtit .. gi alla sua origine nel fondo dell'incosciente: .Chi non rammcntl le enormit e addirittura le mostruosit di certe interpretazioni psicoanalitichc dei fatti psichici? Con assurda inYersione di rappor.ti il morboso, l'anormale, il degenerato sono tratti e forzati a spiegare e a condizionare gli opposti valori della normalit ? della salute. Non solo: ma il Freud e seguaci pretesero fare della dottrina psicoanalitica le pi indebite e illegittime applicazioni traspo sizioni nei pi svariati campi dello scibile, dalla etnologia dottrina della religiOne, aH' estetica, ccc. sino a trasformare la psi coanalisi in upa visione generale della vita e del sapere. Nulla pot sottrarsi all'ossessione e agli incubi del panscssua lismo: anehe le pi elevate 111Qnifestazioni dello spirito apparvero spurie e ambigue al lume deHa esegesi psicoanaJitica. La dottrina freudiana della sessualit -pu avere validit se circoscritta a certe forme di neurosi, s.e applicata ai temperamenti patologici, nei quali verosimile che gli impulsi prepotenti del l'erotismo possano, se compressi o deviati, divenire causa di conflitti e di turbamento psichico. Tutto del resto pu essere traumatiz,zante e insidioso per sog getti di instabile equilibrio e di morbosa sensibilit, ]a virt come vizio, l'abuso non meno che l'astinenza, le suggestioni mistiche non m e no che gli invti e gli allettamenti della volutt! Non si pu far carico alle dottrine moraHcome infine pare che volessero concludere i freudiani delJe reazioni che pos sono provocare in individui infermi e degenerati. Ai margini di tutti i moti ideali, di tutti i rivolgimenti rituali c religiosi pullulano gli in .stabili, i deliranti, i fanatiCI ; tutte le idee tutte le dottrine morali che sommuovono d al pro fondo l 'animo umano, eonoscono, accanto al vero, anche questo spurio marti. riologio di invasati e di tormentati. . Ma della debolezza degli infermi non pu farsi norma per b condotta dei sani. Le estreme, ardue esperienze spmtuah pericolose, spesso esiziali per i deboli, sono per i forti corrobo ranti. . . d Il rigoglio orgamco rigoglio sessuale; e se n egl1 tnd!Vl Ul normali e sani segno forza la vivacit degli impu_lsi ses suali schietta, intima forza anche la volont che ragtonevol mente .Ji contiene. Dall'e quilibrio delle forze risultano la sanit psichica e l'ar monia della vita individuale. Fatta radicalmente giustizia di dottrine prturbatrici e dissol vitri.ci, estranee ed opposte al costume e all' indole deila nostra urge cd necessario riportare l'ordine nella vita morak. ri sollevarc i genuini valori dello spirito.

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:; t1a si tratta di sacrificare il corpo e di mortificare le forze c spirito formano l'umana_ e d bene che abb1a 11 suo debtto. Tuttavta, assai pm !lo spirito, mai lo sptnto al corpo. a Qtiesto va afFermato, anche se dopo ono nel predomm1o di una concezione edomshca della vtta mani versati la derisione e il vilipendio -la riabilita a P l' dell ' l zione delle virt mora 1 e a continenza puo avere quas1 1 apore dd pa1'adosso e dello scandalo. 5 L a castit fondamento di ogni vrtft, poich senza forza non s i ha virt e senza castit non si ha forza. Ma bene ne siano avvertj ti gli ignari -per la coscienza morale conta fino ad un certo limite la materialit degli atti ogni cosa ha valore soltanto se ricondotta alla sua scaturiginc: ed al suo significato spirituale. Castrt significa: mente casta, dominio dei sensi. Soprattutto per l'uomo non necessariamente astinenza, ancor inespe rienza. Si pu ess e r casti senza essere astinenti c non basta essere .astinenti per esser casti. Prima del 1940, l'ebreo controllava tutta 1 a t tivit econoMica fran cese Giova qui citare ae parole di, fastidio c di repugnanza dedica te ai lussuriosi non da un angusto moralista, ma da un implacato distruttore Federico Nietzschc: Amo la selva. Nelle citt si vive male: vi sono troppi lus suriosi. c Non forse meglio cader nelle mani di assassino che ne i sogni di una donna va? E guardate questi uomini : il occhi-o li dice : non san far di meglio sulla terra, che giacere presso una donna. Nel fondo dell'anima loro vi il fango; e guai se nel loro fango v' spirito! :t>. E giova anche meglio rammentare la profonda parola del som mo nostro Leonardo; maestro di scienza c di arte, eccelso mo dello di umanit -neppur lui e la sua opera. scampati alla con tarninazioale psicoarialitica : c Chi non raff.rena la volutt, con le bestie si accompagni _Non si pu avere maggiore n minore signoria che quella di s GIUSEPPE BOTTARl

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LA BAZZA ITALIANA Alla s tessa maniera che alla lingua segue un latino popolare: i ) cui quasi parallela l.t formazione di decine di dia letti sui quali per virt c opera di Dante si afferm:1 in1ine il v olgare ) ), la lingua della pe nisola ; cosl si pu seguire, lun go una vicenda analoga, dopo h c a dutJ ddl'lmpero Romano, l'cnuclear,;i della nuova razza b quale, discendendo da quelh it alic o rom : ma, reca .nel san gue CJUl lc0sa di nuovo e di pc culiJrc che cos tituisce della vivente razzJ italiana. b lingua di Dame si affer ma sulle forme region.1li del linguaggio c su ogni ibridismo idiomatico: quasi collateralmcn:::: b r.;zza si svegliata a cna r:. ::>n ita e va_ sempre pi a: coscienza di s, tcn 11:1 tip emico ben Musimo Sullgero ha scritto per il n. 13 dell' .Anno IV Il prece dente articolo di questa sezione, che aveva per argomento La run Italiana e la guerra u. In tale articolo l'Autore dimostrava come la guerra si possa a buon diritto considerare il. collaudo della nostra razza, provocando una rigorosa cernita di uomini, risvegliando in ciascuno le migliori qualif tradizional\ e chia rendo definitivamente i fondamentali problemi spirituali. definito. Da quell epoca, lingua, razza e co.;cienza unitaria di na zione italiana vivono una vita sintonica che dar storicamen te mirabili risultati. E q11esla rma realt tssenziaJe e quasi diremmo, t.nica della razza italicma, in rJ!tc iiJIO pu essere de doJta 11011 d : 1 1111 considerare la /ing11a com mi.mra dello svi luppo della razza ma da rm ri conoscere la razza 11eil' atto di creazione della ma lingua. Ma come si produce questo miracolo? Allato alla continuita storio dclh raiz:1 iralico-romana, un signi.ficavQ aspetto della perenniti dello spirito di Rma si ritrova nella perma nenza della lingua latina, sia come pura loquela dei dotti e come grammatica essenziale di tutti gli studiosi di cose clas siche, sia come strutrura fonda mentale delle lingue romanze, che perci son dette neolatine)>. .'Italia d;o) cttale odierna ( secondo Carlo Battisti). Roma, conquistando regioni anche di tipo razziale diverso e facendo opera di unificazione politica, religiosa, realiz z contemporaneamente un'o. pera di 1.1nificazione linguistica Italia dialettale IIDJDIMffl.tpfni m wrtentrioM/i c.nflo.,.lt/. [[[] Il 8 ,.,.;dln.li BB. Il latino popolare )), ossia gualcosa di mezzo tra la lingua dei dotti e dei patrizi e quella de\la plebe, ma sostanzialmente uniforme sia in Roma che nel la p iii provincia deiJ'J)nperium, prendendo il posto degli idiomi preesistenti, segnava il punto in cui la civilt di Roina si so-stituiva a mentalit barbare e iniziava il suo ciclo occidentale, creativo come cui. tura e come vita, ma soprattut to come affermazione di un tipo >) Ji razza superiore. Una differenziazione neo-latina del le lingue occidentali nori segna_ che l'ad \rtamento di forme dt e di cultura a_ nuo ve esigen l c esteriori (spazio e tempo) che tuttavia non hanno : i potere di mutare nulla -di ci c he ini z i :dmente stato creato. l:t imperiale, etio. c h.-:. , ic.l pu essere ciiscein un ano d'incoscienza e ,j; mero d;.,-cnire ei c d m r ali Jei popoli. ma nulla cl i r;1d i c ,1lr.1ente nuovo mter venuto : ll.iScosto e sottile, lo spirito di Roma ha vissuto in una sua costante tradizione malgrado k turbinose vicend; dell'Et di Mezzo. Ecco dunque, che, nonostante la meno radica ta coscient:a_ di politico sacerdotale, le invasioni, i contrasti etnici e il riassetto poli tico realizzatosi molto prima che in ltatia, nelle provincie dell'antico Impero, mentre si prepa, ra una ailura nuova, non si fa che ricostruire su basi ro Se da: un cantQ in Italia il pensiero latino sin dall'al!':> Medio Evo crea nuove forme di civilt e d luogo a nuove espe rienze dello spirito, dall 'altro, con lo sfasciarsi politico del mondo romano, l'antica cultura che gi ha sapore retorico sembra precipitare neila gliata Europ: mentre nell'A frica, nella Spagna e Gal lie essa :td un tempo si disgre ga e si rinnova, in ltaita, a nan co del re goto Teodorico, Boe. zio e Cassi odoro rappresentano nobilmente il sapere della gente latina; n-mancano cultori del i '.lTradizione le procellosc vicende della i fine'del Secolo Nono. ricordi' Ilderico di Salerno mistico grammatico c-. poeta, che viS.se nel ceriobio d i Mntccassino: si ricordi la fre quenza defle rievocazioni eroi che dell"amico Mediterraneo di Roma e del Campidoglio nei fieri versi latini con cui ir. queJ tempo Un c/erCIIS eSOrtii,V.\ i concittadini modenesi e ve gli are armati sugli spalti. E in fine si consideri come in tutto il Medio Evo imperiale, il lati no sussista quale strumento su pernazionalistico di quella cui tura e di quella civilt. Ma, a parre l'influsso deJI., romanit sulla formazione dell.1 nostra rultura e della nosrr.; lingua, che a tutti norm.li mente n oro, occorre: anche .:t

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. !Z:2Jl)-[]]ll]E.so!Nno.,....,lo -Mfro +-. 1._ ----<. . _ --<. .. ._,.., ..,_ Distribuzione delle grandi lamigllc, linguistiche (secondo la classificazione di C Trombc lti) m'erso 'e s:tme Ji luni proccss i storici di aspetto involutiYO, tener conto di quella Tradi zione che, rispettO a civilt e culcura, sta come spirito a cor. po. come pensiero ad atto, per cui dietro taluni avYenimenti che servono agli studiosi come ultimo punto_ di riferimento e come Jato decisivo della inda gine storica si nasconde un mo tivo interno, spesso ignorato, del resto, dagli stessi uomini che furono protagonis.ri__di _tali av\'entmenri. Ora, i punti salienti e co struttivi del ciclo dell'Evo di Mezzo, che possono considerars i come costituenti una civilt a s, si riassumono in fatti fon damentali come il sistema feu dale, l'etica cavalleresca e la forza del Sacro Romano Impe ro: il carattere dominante co mune a tali fenomeni I'orga ge rarchica permeata dt un senso eroico della vira e del comba ttime nto, dovuta so prattutto ad una coscienza nuo \'a di razza, in Italia e in Ger mania, e ad una volont di uni t imperial e e guerriera, non materialistica ma suscitata da una sacra virile spiritualita. Che tutto ci sia un occulta e operante eredit di Roma con c o n l a inestinguibile vmu delb razza evidente ndla nuo n di regale con s pirito sace rdotale la neo latinit di t a lune lin gue occidental i e l a classicit di talune u ltre, nella struttur:t e nlillla etimologia, testimoniano dunque, con_ motivi talora ben definiti, i l perdurare dell ele mento etnico-spirituale romano come eredit potenziale che pe raltro si tradurr in atto verso ges ta eroiche, creazioni del pensiero e dell'arte : ma so prattutto dicono che dopo Ro ma, nessun'altra civilt radical mente trasformatrice ha saputo operare in esse. Ci che simbo licamente romano altres es senzial, perennemente idntico nel tempo, come il Ciclico ritmo della natur a e come la luce stes sa del sole. Allontan ars i da uno stile romano di vira significa de cadere, involversi. Ma mentre questo stile per mane, la razza italiana crea an che la lingua Senza incor rete nel vieto errore del deter minismo lin?uisti'co, si pu, nel caso della imgua italiana, inten dere il verbo non pi come vuo to segno o meccanico suono, ma come simbolo di una nuova vi talit delh razza e al tempo essere norme morfologiche ben materiale Jel linguaggio sino ad aver contatto con quel fat tore spirituale (meta fisico) che risulta in correlazione creativa c on la virt profonda. e peculiare della razza. Per questa stessa via, ci si pu spiegare la continuit della lingua di Roma cui fa riscontro i n uri ltro pla no l'ide:dorza dell'Impero che sola pu dare senso alla coscienza della nuova razza italiana In questo senso, 1 opera di creazione e di unificazione !in. guistica compiuta da Dante pre senta un originale significato. n Poeta, la cui essenziale aspira zione era la creazione di una unit nazionale di tipo imperla le, volle soprattutto cooperare a ouesta creazione formando anzium lingua nazionale Ia quale venisse a sostituirsi a quella caotica mescolanza di dialetti con cui si parl ava e si scriveva :tl suo temp A questo scopo Egli, gio. vandosi degli elementi che gli venivano forniti dalla lingua parlata secondo l'osservazio ne del Fraticelli cl1e riassume le dichiarazioni fatte dal poeta nel Con vit io e nel Volgare Eloquio selezionando le vo ci pi esatte e concependo per essere norme molfologicl1e ben definite cominci a realizzare un tipo di idioma cale che venir capito in tutte le regioni della penisola come unico degli italiani, in cui si potesse espr imere infine il pen siero italiano Si e i prim e -cos per la prim a v o lt a lo spirit o ll a nu ova r a zza Resistendo alla disapprova zione e all'avversione dei pi con virile fermezza nel pro posito Dante pot compiere la sua opera c reando nell a forma pi limpida e pi rispond e nte alle profonde qualit di equili brio della razza l'idioma c he doveva divenire il patrimonio nazionale c trami[e .di un nuovo pensiero c di una. nuova tradi zione italic.1. Dante; osserva il P a rini, fu il primo che trasfe rendo l'entusiasmo della li berta politica anche negli affari delle lertere, os scuotere il giogo della venerata latinir dei suoi tempi e levare da terra il peral tro timido volgare della sua cit t e condurlo di a trat tare in verso l'argomento pi forte e pi sublime che a scrit tore ed a poeta cristiano potes se convenirsi giammai la nascita della lingua na, per virt di un rampollo ti pico dell a stirpe, corrispose al l' effettivo risveglio di una nuova coscienza della razza: la raz za italiana voleva e creava il suo eloquio. Come dal retaggio razziale ario mediterraneo era scaturito, corroborato dalla lot ta e sublimato dalle pi nobili prove, l' e!h11os della nuov a Ita lia, cos su fondamenti romani e l a tini e sui viventi residui idio. matici fu possibile formare il nuovo linguaggio E per render si conto della realt di questa armonica rinas cita di lingua e d i razza n e ll'antico crogiuolo dell.a 'Civilt di Roma interes sante not ar e che questo impulso unitario della razza nel campo della cultura c dell'azione pre cede e prepara quello che costi tuir attraverso il senso dell'in d ipendenza, l'unir nazi onale MASSIMO SCAUGERO li'S

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Trolsky (rivoluzi o n o bolscevica 1917) pro d n e Kurt Eisner ( m o l j rivo:uzi o:1uri comunisti in Germania 1918 19 ). Kuh n (r i ,-oluzi o l

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lRO 11erre Roscnberg (rivoluzione rossa in Spagna : 93G). Blur:t (costituzione del Fronte Popolare o tentativo di rivoluzione rossa in Francia 1937).

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ANTIGIUDAISMO DI PIETRO ARETINO Pietro Aretino, da un quadro dol Tiziano (firenze Palazzo Pitti) Non si potr.:bbe meglio incominciare a parlar dell'Aretino che rir ordando un a neddoto della vira di Diogene Un giorno c he se ne :mJava a passeggio, imbattendosi Diogene in un maldestro Jrricre che invano tentava di saettare un bersaglio corse a met tersi din : mzi a quel l:x:rsaglio, sicuro che !"arciere colpirebbe ogni .dtro segno all infuori di quello in cui mir ava. Cos l' AretinJ se fosse stato quel maldestro arciere che incontr Diogene e s e i prin c ipi dci quali egli era il flagello fossero stati J ell. t levatur a d i quel pazzo savio filosofo, avremmo avuto nel l'Are tino uno srroncatore man c ato, e in quei principi uomini quasi uperiori :tlb l oro natura Epper mai a nessuno di costoro ba l e n in mente .li metter s i in sul bersag lio 1.' Aretino cemrava e c i spieh>'a come runi ce r ca ssero co n lusinphe con doni e con min.1cce di accattivarselo. La moltepli c e satira dell'Aretino non risparmi gli ebrei Lclltre, nei Ragi o n a mentr nel Dial o go d e lle rarle non che in quelle sedicenti opere religiose l'Aretino attacc gli ebrei, e pi c he per ortodossia, per istintiva avversione che ris pecchiava del IS resto l'atteggiame nto del popolo .. Ma il suo a ntigiudaismo si ma nifest in forme di vita e in un modo cos scottante, che gli \ alse poi l'ostracismo da non pochi manua!i di letteratura, com pilaci da e brei o da filo-ebrei nel Ma,e.rcalo e nella Cortigiana. Queste c ommedie, per il solo fatto che furono scritte in sole u ndici mattine, debbono considerarsi C.lme del resto la quasi delle opere dell Aretino eccezion fatta dell' Orazia, im provvisare Cosicch, studiando quelle scene che poi sono nei rispetti dall'intreccio, riempi tura nelle quali l'Aretino si fa beffe degli e b rei, inutile dire che sono del tutco spontanee e se si v uole sfuggite di penna. E' o vvi o, pertanto, che queste cene d e lle beffe, non si debbano all'invenzione dell'Aretino, ma s i hanno da : onsiderare piuttosto come fau! della vira, allora assa i comuni e costituenti la delizia e il rns tu!lo del popolo, farti portati sulla riba lta L evo luzione della figura dell'ebreo, documentata alla luce delle 0pere d ella letr e r a rura, segna una tappa nel ripo presentato d a ll' A:-etino. La figura dell'ebre o, dalla sua forma primitiva quale si vede n e l Nol'ellino o anche nel D eramero11e, assolu rament t a lrr a .:la questa dell'Aretino. In quella era il furbo ma rricol aro che vinceva in finezza i cristiani : in questa l'ebreo che subisce la burla Anzi il tipo dell'Aretino s avvia verso quella mas c h era che poi sar dcfiniriva, quell a dell usuraio, Shylock, Trippa d'oro di Krommellink. E' l'eterno rivendugliolo di ba garrelle c ome 1 : el Marescalco, o di ferr i vecchi come nella Cor tigiana: il berteggiato. Un ragazzo, uno s taffiete, gli fanno lo sgambetto : non pi un vincitore, ma un vinco, un vinto che dice : Pazieoza Cominciamo coll'esaminare la prima di queste burle, quella che nel Mareoscalco Giannicco fa al Giudeo spacciatore di bagattelle . Il terz'ano s'apre con la ca-milena del Giudeo che grida: A c hi le ve ndo a chi le vendo le bagattelle le cose belle, le mie n ove lle a chi le vendo, a chi le vendo ; cantilena che da sola doveva mandare in visibilio il pubblico Cap it a il garzone del Marescalco che subito ricono s c e i n colui che JO v ita smusicando i c ompratori il Giudeo dagli occhi rossi, e dal viso giallo ; ma prima di trattare con lui non fare a meno a nche per sollericar.e i sentimenti dd pubblico, d1 drre a parre: o che be1la sassata, che io gli pianterei nel peuo Giudeo con la sua querula voce gli si avvicina gridando : A chr le vendo le c o se belle, le bagattelle >>. Giaonicco lo salura con un lusin g hiero .Abraam reverendissimo cui i l risponde comm osso: Tu f ai il debito tuo Giannicco a farmr dr ber retta ; come dicesse : cos si saluta un. par mio Per Giannicco lo confonde ancor pi: ma io ti vogio arricchire drce; a l c he l o strillone, tutto ringalluzzito risponde : Magan, Gran n icco galante E qui il piccolo Giannicco ordisce la burla all'ebreo, mandan dolo col caric o delle sue spezierie dal p a drone al quale r:r gi uoco e per forza si vuoi dare moglie. Caso tu a bbia frascan.e da sposa, conti nu a dicendo Giannicco al Giudeo ; Anzt, n sponde questi, non ho io altro, che ventagli, scuffie, belletti, acque maniglie, co llane imprese da orecc hi e polvere da pendenti cinture e simili ru i na m a riti Se c os tu deb 1

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.trere .1nc0 d a ruinare il mio padrone, che a crepacuore, a crepa !eg.!tO, a crep ; > p olmone toglie istasera moglie Il Giudeo ride . i'cbrto non pti> ridere sulla scena, e per Giannicco lo ri alla r e alt con un can traditore, aaenuaro per maggior burl.l da un perdonimi la signoria voma che mi scappato di bocca P e rdoniri Dio, ribane il Giudeo, se eu mi dici il vero Ti dico il v a ngelo. Ma ru nq_n gli' credi, che ne posso fare io? Gi.111nicco giuoca cos con il Giudeo e se lo mette in tasca dicen dogli : Il Signore in casa del Come gli f.a sposare istasera una bella sdruso l ina per maladetto suo dispeno, e se gli porti cotesta rua la c omprer tutta Poca perdita va in venti p ass i fl il Giudeo non proprio rassicuraro ma pure lusingato dalla probabilit. dell'affare, io vado a lui e se non vorr le mie robe, le J.remo a un altro Se l'ebreo magisrralmente disegnato l queste barrute, nella scen :uccessiva che si svolge fra lui e il Marescalco, per quella insiste:JZa a remare il cliente, sordo l'ebreo alle ingiurie e sol ramo alla mra ultima del guadagno, l'ebreo appare in turta rristJ namra. Il Giudeo picchia l'uscio del Marescalco, e questi grida: Vuoi mi tu romper la porta, malandrino !adrone? A queste parole iwverenri alla barba .di mastro Abramo, il Giudeo ri spond.:: Parbrc: onesto Io dico il vero ribatte Mare SCJico. E' iacile immaginarsi come ridesse il pubblico a questi primi 'pprocci, anche perch la situazione comica : il Giudeo, credendo al ragazzo viene ad offrire le sue bagattelle da donne, a chi non vuoi saperne di donne e tanto meno di prender moglie. Il Giudeo che ignora ci e crede vendere ad uno in procinto di sposare, subir cos la Come il Giudeo dunque soggiunge a guegli improperi : Io vengo per fornirvi di mille galanterie il Marescalco gli risponde: E che ho io a far de le tue galan terie). Per la Yostra moglie cile co 'l nome d'Iddio vi si d istasera: o che fine ventaglio, e profumato questo: odorate. Dianzi i pazzi, et ora le sinagoghe berteggiano il fatto mio grida Jvvelenarissimo il Marescalco, la reazione del quale di fronte alla caparbiet del diventer volta a volta rabbia. l : 'l l l ,, l 'l : Maschere teatrali (da un libr o d e l Boissard). 19

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furia, isp e r az i one. Il Giudeo, imperturbabile, mano mano che c resce l a c ollera del M a rescalco, passa all'offt rta dei suoi articoli, c o m e fosse so rdo e c ie c o, c os il Giudeo pa r a il colpo delle si'na gogh e d i cendo: Non dubitate, che di questa scuffia vi far pia c e re l a m eni, che non farei a un altro. (( Deh !asciami stare. V o i non av ete giudi c io, s e vi lasciat e uscir di mano questa col l a na, l avo ro francese, c c h e oro! ongaro in mio fe Far q u alc h e pazzia. O rs die c i scudi, e quamo sesini vi coste r anno le manigli e, vi dono l a facrura che sar m a i ? guadagner c on q u alche mi s e ron e Cerco che ru mi farai cor bando di ques t a terra. ,>. Questa s c n a i: davve ro preziosa, un mode llo unico che rappresenta al vivo l' eb reo n egli affa. ri, come era, c ome come sempre sar. Naturalmente l a co nclu s i one sugli e brei la tir a Giannicco nella s c e n a seguente, quando a l padrone d1e gli rimprovera d 'a ver cian c iato a l Giudeo c h 'egli s t a per prender moglie dice : O giudei becchi, ladri, c h e sieno ammazz a ti, cc abbruciati con quel c h e segue, c f in ;scc cosl : Ei m ente per l a gola, un anno c h e non ho visto g iudei so li [' inutile so ttolin ea re l e sott igliezze psicologiche di queste scen e : l' eb reo v i cosl bene dipinto, che rende superfluo ogni commento. Dunque l' e breo burl ato. P er la burl a ancor pi piccame, s ebbene meno fine della precedente, e co mi ca fino al grottesco in cluella s c e na del IV a tro della Corti g i a n a nell a quale Rosso, lo di Parabol a n o m entre aspetta Alvigia, la rulfiana, s en tendo l'eterno ritorncHo del giudio ch e strazia l'ari a gridando: ferri vecchi, ferri vecchi c orrle i n vena di fare beffe, escl a ma: Sar.\ buono c he io lo tracci come trattai il pescatore. Vic n qua Giudeo. Che comandate?. Che sajo que Fu del cava lier Br andina. E c he ra so! Che vale? Pr ova c e lo c poi parleremo del prezzo. Tu parli bene. R o s so indossa il saj o c Rom a nello l' e breo, per convincerlo giura sull'anima c h e non ha visto m a i un sajo migliore : Non poss io mai vedere i l M ess i a, s e non par fatto a vostro dosso : bella fog gia di saio. Di l v e ro Dio non mi conduca sabbato ne l a sin agoga, se non ti s t a dipinto su la persona. Ora al prezzo fa il R osso, e caso tu mi facci piacere ones t amente, io comprer a n c o questa cappa da frate per un mio fratello che tengo in Ara c eli Quando togliate ques ta cappa a n c ora son p e r farvi un a m acca, c sapp i ate c he fu del reverendi ss imo Araceli in mi noribus > > Ro sso allo r a fa prov a re all ebreo l a cappa, e dice: A f s i c h 'ella ammirevo le > > E c he panno risponde l'ebreo. A llor a R osso g l i doma nd:l perch non s i fa cristiano L ebreo frate si sgon.cnta; R osso torn a alla carica spi ega ndogli i privilegi c he ne trarr ebbe Ma riponiamo queste b att ute che sono di grande i m portanu pe r l a stor i a del c o stu m e A s c olta, best i a, gli dice il Ro sso. Se ti fai C ristiano in prima d d ( h<: ci battezzi tu beccherai un pien b:Kin o di d e n a ri, poi t utt a Rom a cor rer a vcde rti co ronato d'olivo, ch' bella cosa. Voi : 1 vcte il bel t e m po >> brontola il Giudeo. L'altro aggiunge i l R osso, tu m a n gera i de l a carne del porco Mi curo poco d t'ss.t Poco? se tu assaggiass i del pane unto, rinnegheresti M essii per o nor suo : o che melodi a il pane unto intorno .ti fuoco c o l bocca fra le ga mbe et unge, c mangia, e bee. c (Venezia_-iS46l. Deh datemi il mio sajo, che ho da fare <(L ultimo C'n tinua il Rosso, che non ponerai il segno ro.sso nel petto. importa questo? Importa; che gli Spagnuoli vi voglion c ifiggere col coca! segno Perch crocifiggere? Perch ra rece dei loro con esso E' pur differenzia fra noi e loro > > Anzi non c' differenza oiuna portando lo. E poi non avendo tu il signale di Giudeo, i putti non ri tempesterann rutto d con melangole, con iscorze di melloni, e con cucuzze Si osservi che queste considerazioni dell' Aretino, e le argomen tazioni che tira fuori per indurre, naturalmenre per guaco, l'ebreo a convertirsi, dovevano essere quelle autentiche e coini.missime di allora. Il pubblico non pareva applaudire, in queste cose, delle fantasi e Perci le battute riportate sono 1utcntiche. L 'ebre o non ne vuoi sapere di convenirsi. Vengono al prezzo. Il Ro sso, prima di decidersi, fa le viste di voler osservare bene quella cappa da frate che ancora l'ebreo porta, e per lo fa voi tare, acci che come gli dice, io veggia come ella torna d1 dierro Non mi muovo, fa l'ebreo, guardacela pure. Il Rosso 2 llora fugge con rutto il saio, l'ebreo vestito da frate I'inse gue gridando: para il ladro ; accorrono gli sbirri, il dice d essere inseguito da un frate ubriaco; l'ebreo_grida da parte sua: Io non sono frate, sono Romane! Giudeo, che voglio il saJO ch'egli ha in dosso i>; e il Bargello, come degna conclusione agguanta l'ebreo gridando: Ahi, sozzo cane ferente, tu, tu schernisci la religione nostra? Pigliatelo, legate! o e metterei o i n prigione . Non bisogna dimenticare che queste beffe, un secolo 51 svilupperanno fino a costituire da sole delle vere e propne azwm drammatiche, improvvisate, specialmente durante il carnevale; azioni drammatiche che troveranno il maggior lustro negli ulnm' bagliori della Commedia dell'Arce La Giudiata ne l'epilogo. MARIO STIGUANI

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ORIGIN I STORICHE DELL'ANTITESI EBRAICO-CRISTIANA GLI ZELOTI E l FARISEI L 'epoca evangelica segna, non solo nello spmto e non solo nel senso politico, la fine effettiva del ciclo giudaico. Nella Sto ria del giudaismo che si sta sviluppando in steSsa ri vista, si delineata la progressivl!parabola di deviazione e di meccanicizzazione del mosaicismo, lo svuotarsi, attraverso la pseu do wlonizzazione di Canaan e il paradossale tentativo mon.tr chco, della dimanica storica di una razza negata costitUtivamente alla storia. Le cattivit babilonesi richiamano pi srrettamente questa gente alla sua e al suo istinto razziale ; com pletano, attraverso le rielaborazioni della legge e l'istituzione delle comunit sinagogali, il processo di materializzazione reli giosa iniziarosi fin dai tempi dell'esodo sorto la guida stessa dt Mos. Lo degli istinti si cala d'ora in poi nel for mulario di questa religiosit integralmente codificata in senso terrestre Le I o m : e i travolgimenti che seguirono al periodo deJ Re, diventano ritmo quotidi ;mo di vita del giudaismo tornato da Babilonia a Gerusalemme ; l'ultimo diaframma tra gli imeressi pratici, politici e religiosi cade con l'affermarsi dell' escato logia messianica, in cui l'Atteso, l'Unto, il Messia, finisce per ide ntificarsi con il rivendicawre di Israele, col capo politico c militare che a nnichilir e distrugger Romani, Greci, Persiani, Fenici, li ridurr schiavi e servi di Giuda. La gloria della Geru SJiemme terrestre si iriadier su questo mare di lacrime e di s angue. Con il trascorrere dei decenni, attraverso le carneficine e i de liri delle guerre maccabee, le fanrasime di questo tragico mes sianesimo assumono forme sempre pi accentuare, man mano c h t l'inesorabile eq_uilibramento della storia rovescia una dopo l alira tutte le acri velleit giudaiche. Si comprimono e avvele nano le inani reazioni, affiora pi palesemente, nei sussulti che squassano senza tregua Israele, ci che di patologico nel fondo della razza. Dietro i vari Messia che appaiono e dileguano, si Jvvenrano in armi i tetri giudei come li chian1eranno i Ro mani. Sorge, estremo portaco, la setta religiosa degli Ze:oti o dei Sicari (da sica, tipo di pugnale), con finalit dichiarara menre amiromane e con metodi decisamente terroristici : essi af irerrano i tempi dell'Unto accoltellando di notte, alle spalle, Romani e avversari politici. Sorge infine e dilaga la scuola dei Farisei, allucinati teorizzatori e causidici di una legge travsata in mera lettera terrena, nemici implacabili e rorruosi della roma nir: testa e coda della serpe, Farisei-Sic3:ri, si toccano in questa mmora contrazione d'odio. in questo mondo, maruro ormai per incenerirsi in un' ultima h v1da scintilla che compare Ges, ed su questo sfondo di VIolenza e di capovolgimento del rapporto terra-cielo, che va deli neata la sua missione Il figlio di Nazareth non solo rovescia e rrasforma, con una vigoria e una profondit r voluzionarie senza rsconrri, rutti gli indirizzi umani etici sociali; egli rovesc .1 e Infrange anzirutro J'affocata costruzione terrena d ; Israele, colpisce d le radici gli i-stimi, i modi e le leggi di una prevaric arrice: nello spirito. cozzo i tendenze tra Sadducei e Farisei, ricostruito nell a Un vecchio qiudeo dell'oriente europeo,

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... e recitano l e inYOcasioai talmudiche. Tipj di vecchi. ebrei polacchi. realta dei motivi, sono definire senza appello le ultime reazwm spirituali>) del giudaismo. I Sadducei, legati all'alto sacerdozio ereditario, si barrono per l' intangibilir della r orah mosaica, de[!; legge scritta in cui Mos aveva condensato il nucleo del" suo ::0 dice religioso-pratico; i Farisei si richiamano all'immensa con gerie delle tradiziOni orali ebraiche, combattono a -s.pada tratta per l'integrazione e raggiornamento della prima codificazione con le sentem.e, gli orientamenti, gli usi derivati successivamente dalla pratica quotidiana e sempre pi estesi e sottilizzari dal sovrap porsi e dall'interferire dei casi . In entrambi gli avversari l'interesse verso le devia zioni e le deformazioni della pratica; la religiosit ebrea; col pro gressismo empirico dei Farisei, che tanto pilargmente e a fondo lega realt alla tradizione, col conservatorismo dei Sad ducei, si separa dal q11id trasformatore e vivificatore del divino; si irrigiqisce in una concezione sottratta alla dinamica spirituale dell'umanit e che, nel quadro stori__o ha caratteri strut turali-inrrodutrivi; cala massicciamente a 61r. presa sul reale atm verso una codificazione enciclopedica e sperimentale La devia zione originaria .si in volge definitivamente su se stessa; i Farisei, ucciso Ges e liquidato il sadduceisrtro, saranno per venti secoli, col T aim11d, i formatori effettivi delle generazioni giudaiche. *-* "Mentre G_s lancia il Grande Discorso della mnragha e illu mina i fondamenti di morale umana, l'ebraismo ufficiale e ufficioso si arrovella sulle prO'Ibizioni e sulle facolt: in quali e in quanti casi sia lecito toccare 1 picciuoli delle frutta, usare i vasi, impadronirsi dei nidi degli uccelli; e il sommo dotrore Hillel, proprio nei giorni della presenza di Ges a Gerusalemme, af fronta col sommo Shammai la questione dell'uovo: se sia sentito mangiare un uovo f:uro dalla gallina durante il sacro poso del sabbato >). Mentre il Cristo staruisce su basi l'indissolubilir del matrimonio, gli hilleniani moltiplicano l cast in cui pu essere ammesso il divorzio, fino a quello della che lasci bruciare una pietanza o fino a quello, insuperabt_le, dt Rabbi Aqiba, che jn permette qualora il marito incontn una donna pi bella della propria moglie>). Al puro simbolo neo testamentario dell'agnello di Dio, fa da contrapposto il barbar? orrore della Pasqua giudaica: nell'anno 65 d. C, sotto i .P?rttCI e sugli altari del tempio di Gerusalemme, vengono scannati tn un giorno circa 300.000 agnelli, presentati al colpo di coltello sacerdote dalle braccia insanguinate. Al messaggio di fraterntta di Ges, si oppone l'istinto d'odio del giudaismo, quale appare negli stessi seri bi e sacerdoti. Giuda il Santo si rammanca : Ahim, ho dat
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non fariseo) ; e R abbi Eleazar pre!>crive: E lecito trafiggere uno del popolo del la terra anche nel giorno del Kippur che cadesse d i sabbaco L 'impeto di spiritualizzazione del Cristo batte contro la muraglia della terrestrit;._ giudaica: il male fisico si identifica cl male morale; a lla resurrezione i ridesti si ritroveranno nelle condizioni mate riali della prima vita, anzi tutte Je attivit naturali saran no itensifi.cate, al punto che, secondo Rabban Gamaliel, le don ne partori ran no ogni giorno come le galli ne. Questa, per l'ebraismo contempora c neo o immediat amente susseguente a Ges, la congiunzione con lo Spir i to nella pa tria celest e e questo il suo influsso : un inesausco go rgo delle funzioni del sesso, un paradiso delle Ur avanti lenera, inte gralmente contratto nepa varicazione del mess1anesuno pohtJco s1 intensifica e consolida nelle maJedizioni che sono scaglia te contro le altre genti ; si acutizza nel riapparire dello spirito di trib nello spirito ragionalista, Giudea con tro Galilea, Galilea contro Samaria; si pa lesa, in rurta la sua nel silenzio assoluto che l'intera letteratura. rabbinica mantiene sui celebri passi di Isaia che preannunzi an o l'universaliti del futuro messaggio messianico: Metter te quale l11ce di ge11ti... fino all'estremit della /erra E le allucinazioni dell'odio, ombra in mi Giuda si avvolge dinanzi alla solarita d'amore del Nazireo, ribalenano, su un piano pi ampio, nelle preghiere della Shtmone esre : Il regno superbo sia sradicno dai nostri giorni; ,j Nazareni pe riscano all' ista nte siano cancellati dal libro della vita! Dove l' impero superbo quello di Roma, e il Dio che s'invoca il Dio del giudaismo, che perdona fino alb terza volta, ma non la quarta il Dio a cui, contro i nemici, si rivolgono preghiere come la seguente : l giorni. suoi siano accorciati... Diventino orfani i suoi figli e la sua moglie vedova ... Barcol lando s'aggirino i suoi .figli a mendicare ... Non vi sia alcuno che gli usi misericordia, n vi sia un pietoso per i orfani ... Si vesta di m a ledizione come dell'abito suo, penetri essa quale acqua dentro di lui, quale olio nelle sue ossa.. Il ritratto storico-morale di Giuda completo nelle sue linee e coincide senza residui con quella che stata, fino ai no stri giorni, l'azione dell'ebraismo post-cri sttano. L'int eresse pi vivo

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    E' qu e s t o un o d e i setto ri del diritt o n e l qua l e il princ1p10 d e lla r azz a pi int e n sa m e nte fa s en tir e il s u o in flu sso rinno va to r e c dove, co n maggiore ca ra t t e r e di n ecess it insistono l e S U<: leggi P e rci anch e in ques to ca mpo radicale l'anti te s i tra la conc e z i o ne degli S ta ti t o t a l itari c l a r cgo l amenta zionc intro<.lotta nel peri odo, d'altronde r e lativamente breve, dci govern i d e molibcrali. Allo r a l aicizzaz i o n e i -ndifferenza, forma l i s m o fac ev ano s che il co iddctto matrimon i o c i vile appari sse un s emplice cpi 5 odio in d i 1 idua l c privo almeno nella s ua d i s cip lin a kgis lati va eli va l o ri e tici c di popo lo. Pres critte alcune condizio n i es se n z ialm e nt e formali, l'in t erve nt o dc-Ilo S tato s i limi ta va alla celeb r az i o ne E poic h l a c apaci t m a trim onia l e era co n s i d erata una qu est ione pri lata e individuale, i l matrim o nio non intere ssava lo S t a t o se nof'\ p e r l a ce rtez za del r appo r to, f ornita dall' a\"ven ut a c e l e b r azio n c e dai lib ri dello s tato civile m entre apparivano as solutam en t e indifferenti sia l'a dempimento di qu est'atto come i s uoi effetti s ulla sanit fisi ca e mora l e c su lla purezza del sa ngu e dei di s c e nd enti A ll 'in fuori dj a lcun e ovvie c o ndizio ni, qu ali l a diversit di sesso, il consenso, l a c e l e brazione, l' e t minima praticamente non s i affacciava n o altri problemi a lla mente d e i politici c del le gisl a t o r e del tempo Oggi stato messo in chiaro ch e il matrimonio non ha solo un 'ovvia imp ortanza per la vi ta dei singoli ma n e ha una ben maggiore per quanto di m e no imm ediata e a ppari scente evidenza p e r il proprio popolo e per la propria razza. Da fat t o es clu s ivamente individual e divenuto, anche nella consi derazion e del legislatore uno dci mezzi per perpetuare e per migliorare l e qualit razziali del popolo. Dopo l avvemit01 conoscimento dei valori che la reli gio n e cattolica vi attri-bui l s c e e d e lla sfera d azione ch e in ogni tem-po vi ha rivendica to s i > delineata la funzione razziale c nazionale di questo fatto nel quale sull'irresponsa bile individualismo, prevalgJno le neces s it di una vita non pe-ritura. Perci non appare improprio affermare che il matrimonio, anche nella. legislazione, ha su bito una trasformazione cos profonda da rendere inadegua to e non pi corrispondente al la r-ealt il concetto giuridico enunciato da Famiglia di Araucani. l consid erato non isolatamcntr quale f1gura o quale fa t! o ctrcoscntto ai singoli, ma nel suo insieme qual e fenomt' no nazionale, rappres entato dal. l'impon ente numero statistico di quasi un milione all'anno, si tomprende da ques ta sola con siderazione che si tr a tta di nn popolo, all e cui leggi lmd1vtduo, compi endolo, unicamente obbedisce. In ogni suo aspetto questo fatt' o trascendt i limiti dell individu o ed ancht in esso gli interessi dei singoli devono cedere di fronte a quel li preminenti della nazione. Il principio che porta a que sto superamento dell 'indi1idua lismo e a questa conce zione dato dalla razza. in base ad esso vediamo prendere evidenza legislativa il matrimo nio tradizionale del nostro po polo, cio il matrimonio ariano e cattolico; affermarsi la co scienza delle norme eugeniche e delle leggi dell'ercitariet; accentrarsi Ja sua, funzione principale nella prol e In altre parole vengono assegnate finali t di v alore nazionale, la pu r ezza del sangue, la sanit fi sica e morale dei discendenti, una prole dotata delle migliori qualit rzziali e numerosa. Perci il principio della razza. avvici-nando la legislazione al la reale funzio-ne e al contenuto etico nazionale del matrimo nio veramente l 'ide a centrale ed animatrice di tutt e le norme che lo regolano e presenta le maggiori possibilit di s1iluppo. Contrappone il senso di respon_ sabilit al capriccio dci scns1. le esigenze della nazione e del popolo all'arpitrio indivtdualc : la scoperta di quelle leggi dt natura, alle quali n o n _da:o sottrarsi e che sar ebbe tolha voler ignorare, al cieco c cao: tico impero dell istinto. Dt QUI derivano quelle idealit clic, dt fronte -al materialismo dt u1tc ressi economici o di meri con cubinati esaltano i yalori c l'c ternit della razza Di qui an cora si com prend e quant o l'in tervento dell o Stato debba es

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    " 1 doveri razzi:li s'intitolava il precedente articalo scritto da Mario Baccigalu-. pi per questa sezione e pubblicato nel 18 "dll'Anno IV. In tale Scritto l'Autore fonnulava il nuovo concetto del dovere in senso razziSta, afiermcmdo che j prin c ipali doveri razziali consiStono: nella tutela, in senso attivo e passivo, del prestig i o della propria razza: nel dovere del combattimento; nel dovere del lavoro: e nel dovere demografico. La concorrenza di tutti questi doveri in un individuo sere assiduo ed efficace: il matrimonil' oltre ad essere un fatto dell a razza che ne assicura la continuit la trasmissione. Jei caratteri ereditari, anche un'i,;tituzion e di significato statale la cui importanza, per i lini ddlo Stato, si cmmisura i data a ppunto ddia razz a * L"n() dei punti pi importan ti della nu o va legislazione il ri>tabilimc nto d i una vera e prl'ria capacit matrimoniale, di quel ius c on nubii che sempre esisti to n c lla nostra tradizione o c o me <\ttributo della_ citniinanza ai tempi di Roma o sotto l' as petto religioso fino alla met del s ecolo scorso. Non esi:;tc pi un'illimitata possibi lit dj corrompere il sangue con mesc o l a n z e diniostratesi esiziafi, ma S i nwle che la raz za portatric e del pi nobile oang-uc c della civilt pi alta CO!lsdvi questi benj fondamentali della nazione c dello Stato. Come l u o mo ario si trov in ogni tempo nel pi alto grado li l'Ile ,di ff c renziazioni razziali, cos istituito il matrimonio ariano vale a dire quello limi tato t]ell' ambito di questa raz za (art. 168 cod. civ.; art. I R. D; L. 17 nov. 1938 :XVII 11. Mentre. agli appartencnti",ad altre razze vietafo tale c9nnubio parimenti a], cit tadini { ariani inibito il matri m o ni : fuori della loro razza. Abbiamo perci due diverse capacit l'una superore propria degli ariani, che ne l e gittima il connubio nella sfera.. della propria razza. l'altra propria dei non. che consente il matrimnio tra appartenenti a razze non aria ne quahmque -esse siano. Obbie zioni sost a nziali non si possono opporre a questa di, isione a tacere. cii alcune polemtche sort e al suo riappanre, quand o si conoscano i ri > ultati. dell e scienze biologiche e razztstc e si ponga mente al la sua os se r vanza, definisce 11taliano nuovo. magg-ioranza dei casi sponta nea e naturale. Si pu invece discutere, in .sede teorica, se il matrimonio tra ariani e non ariani, che fos se ce'lebrato nonostante il divie to sil' da ritenersi nullo come dice testualmente la legge o ine sistente come si pu ritenere pensando che non ammesso e quindi non pu esistere un connubio di mezzo tra quello --.-::-;"-::ar Australiani . Galles. del 'Sud.. '-ariano e quello non ariano: se cio escluso che il requisito della razza sia un semplice im pedimento poich ha carattere generale e assoluto. si tratti di una sua condizione di esistenza. Ammesso il carattere essenziale e inderogahiJe di questo:J:Ie mento che eramente pu dir si costibutivo del matrimonio sembra evidente la conseguenza che il vincolo matrimoniale, ol-..... '?: -. .trech null e debba ritcner" i inesistente det tutto .M la que stione ha scars a importanza pratica. Piuttosto non y' dubbio che queste disposizioni si applicano ancne a l matrin1onio del cittadi no celebrato in paes e straniero (art. 113 c. ci,.). Ci pare inolrr. ; hc contravvenga al limite deri vante dall 'ordine pubblico c dal buon costume il mat. rimonio che si yolesse celebrare nel Regno fra stranieri di di .vers a razza (ariani e non ariani) anche s e ammesso dalla loro l egge na zional e c o m e quell o che ripu gna al nostro sens o etico c raz zia l e e al nostro intero. sistema giuridico (art. 21 prele.ggi). Nell'ambito della capacit a riana segnata un'ulteriore diffcren:!iazione tra la razza nazional e e le altre razze a riane. Ad indicarla la legge u-

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    sa il t e rmine dittico di nazio nalit. C on questo conc e tto si ogliono di s tinguere da un latr i i cittadini italiani di razza i taliana qua lunque sia la loro c ittadin a nza, abbian0 o meno perdut o la nostra cd acquistata un a cittadinanza straniera ( compr es i quindi gl'italiani n o n r c gnicoli ) dall'altra gli stranie ri in se nso proprio, ab bia no e ssi o meno acquistata la n ostra c ittadinanza. Come ha chiarito la C ircolare del Mini stro Interni 22. dic. XVII n 1)270 s i d eve aver ri1,ruardo uni camente alla differenza di razza indip e ndentement e dalla c ittadinan za la quale quando p e r an entura n o n c o incida c o n i l suo natura l e s uh strato e tnic o : non s i a espre s s ion e di razza non ha al c un v a lor e sos tan z iale. Qu es to di, ict o come n o to, s oggett o a di s p e nsa I n s o s tan z a pur n o n pre cludend o in rno d o a sso lut o d elle limitat e immi ss ioni di s ang-ue dj altre razze ariane nel gruppo n a z io nal e si u o l e c h e quc sti c a si, d alt r onde in fn: tin a t a a c o n s c r\'arc, sul flut tuare d e i t e mpi c dci p o p oli, il ang-u t italian o !\ttran: r solc llu rrn c uc1l'o.: uic rtic a c le l eg-g-i d ell'ncditaric t il rnatrim nniu o ) pcr a s ulla s t e ss a compo s i z i o n e int e rna c s ull e qu a lit;\ ra z za alte r a nd o n e o rnig-lio raud o n e il i h cni u arric c h cmlo l i a s e c o nda d c i c o n 11u hi l delle l o r o c o ndi z i oni. Fi n o r a p a rso ffic i cntt lasc i a r e qu cs t o sett o r e all a c oscie n z a razzial e del p o p o l o c di s v o l un' opera di propag-a nd a p e r illu stra r e danni irrtpara hili dj matrim oni razzi sti c a m e nt e ri p r u c v oli. ;\' l e z z i c xtr;,. g iuridici ope ran o per c r eare. a n c h e in qu es t o c a mpo, una r oscic n za r az z i s ta c p e r dim i nuire le cause dell e mal a ttit:. t tkllc tcndtnzc rno rhig-cn c 26 Tuttavia talune norme aqui stano ai occhi un valore essenzialmente razziale : tali sono quelle sull'et minima per contrarre matrimonio (art. 82 Cod ci v., l'incapacit di con trarlo dell'interdetto per infer mit di mente (art. 83 Cod. civ.) al qu a le si eq ipara l'interdicen do ii di v iet o dj matrimonio tra pros simi congiunti (art. 85 Cod ci v ) Certo quest e disposizioni furon o originariame nte dettate per c o n s iderazioni diverse da quelle r a zziste : ma la loro reale fun z ione c il l o ro inti mo signifi c a t o appai o n o oggi di e viilc nt c imp o rt a nz a razzial e. Pos s ono pure riteners i giusta ragione di rifiuto di eseguire la promessa di matrimoni o (art. 7 9 Cod.v.) m otiv i r a z z isti di varia natura com e la scop erta di morbi ditari il so r gere di malattia in guarihil c l a pr o ,a dj a s c e ndenti di tluhbia ra z za ariana n e ll'al tro vr(Jmitknte ( simili Tra -le molte proposte che si so n o fatte o che s i po s sono fare p e r c onferire valore di l e gge a queste esigenze della razza ricordiamo oltre la visita c il certificato _prematrimonia lc, l istituzione di appositi con s ult o ri p e r un' ad eguata a.ss. istcn za c u g enic a Jnoltre s e mbrereb b e o pp ortuno che nella cclebrJ. zio n c dC'! matrimonio oltre l e t tura dei doveri dci coniug i ri guardanti i l o r o r a p porti p e rs o nali ( obbligo di coabitazione, di f edelt, di as s istenza) (art. 141 1'43 C od. civ ), s i ricordas s e ro pure i d o veri v e r s o la pro l e na s c i tura. c l e -esigenz e c gli Inte r ess i d e lla razza Tra le cause di separazio n e pers onale ( se ad di,-ittura <:Ome p e r il codit.'e sve d ese n o n s i v oglia giunge r e n e i casi dj pr o l e a ll'unnullamcnto d e l matrimo nio) si p o trebbe an n overare a nche l'infermit con tagiosa c inguaribil e che m etta in pericolo la sanit d e lla prole nascitura Infine grande impor tanza in qu es ta materia as su m e rebbe un archivio g e nealogi co che, oltre alle origini delle varie s tirpi c quindi aHa pure z za del sangue. n e pon e s s e in rilie v o le cara tteristich e l e e ventuali tenqcnzc m o rbig e n e l e qualit c r elitaric M o lte volte stato p os to il que sito del fin e c d e lla fun z io ne del m atrimo ni o Se cond o la clott rina cattolica con s iston o principalm ente n ella pr ocrea zio n e c n ell' educazi o n e dei fi gli (ca n I O IJ). Ora tale modo di edc r c ide ntic o a qu e llo razzi s ta p e r quanto da un lat o vi si giunga da presupposti teo logici, dall'altra da premesse puramente politiche. Una pre cisa norma poteva sembrare, nella nostra legislazione, una enunciazione t eorica superflua ma questo concetto si desume da tutto l'insieme delle leggi demografiche. N si creduto di trarre tutte le <:onseguenze che, rigorosamente, in teo"ria se ne deducono quali sanzioni a ca r ico di nubenti infecondi, ben pi riprovcvoli di un celi bat o inescusahile o l o sciogli mento del vincolo matrimonia le per impotenza di generare. Tuttavia mentre sotto l'impero d e l C od. ci,. del 1865 era dubbio <:hc tale condizione fos s e causa di nullit del matri monio ora questa ammessa e sp re s s a mente dall'art. 121 Cod. civ sia pure con molta <:autc l a e con rigoros i t ermini di decadenza. Al di sopra di questi detta gli di pratica c di le_ gislati v a rimane ben fermo che ii matrimonio ariano vede nei f igli la ragione essenziale del la sua istituzione. Esso qual cosa dj diverso di pi elevato e di pi nobile di un semplice connubio c di un mero vinco lo poich nella sua sfera si cc lcbra il perpe tuo rinnovarsi del popolo Qui la matrice della razza, il destino della nazione futura; di qui pu derivare la cons e r v azione c il potenzia mento o la degenerazione del la razza e di consegue nza il p crpctuarsi o i'i perire della nazione L'accusa di m a teriali smo, ripetuta sopratutto in qut. s ti a rgom e nti sciocca e in s ensata. Qua ndo sp no in gioco i b e ni pi alti del popolo c la libert o l 'inf elicit di innumc rj gencrjlzioni non valgono c<;r to simili eserci tazi o ni verbali a limitare g lj in ev itabili s v iluppi d ell' ide a di razza. Q uali dunque i principi po litic o -giuridici d erivanti dall'i dca di razza nel diritto matri m o nial e ? Come s i po ssono rias s umer-ne gli sviluppi c le ap plicazioni pratiche? Ii seguen t e quadro n e indica i punti p rincipli. A) La capaci-t matrim. onial e s i distingue in ariana c non aria. ila. Agli ariani. s oltant o s petta il iu s connubii con aria ni : il matrimonio ammesso e d lecito solo n ell' ambito del la propria razza nazionale o in v ia di eccezi o ne in quello pi ampio d e lla razza ariana ( m a trimonio arian ) Ai non ariani soltanto Su con nan.t:1 d matnmonio per c o sto ro c cctto soltanto nell'amb di razze non ariane. Il o B) Contravviene ai doreri verso _la affetto da malattia 0 comunque dannosa_ per. la prole contrag. ga matnmomo. Mez z 1 per o ttt n .erne l_' adempiment o sono l a i .st.ta e 1! prema trimomalc la stenhzzazione volonta ria od obbligatoria, i consult o r i medico_-eugenici, .Io studio nealogtc o delle stirpi, il diYicto di matrimonio tra pr ossimi con giunti o agli interdetti o inte r dicendi per infermit di mente la menzione dei doveri vers o razza nella celebrazione d e l matrimonio, tutto questo di r e tto anche ad evitare il m ani f estarsi o l'esaltarsj di carattc ri recessivi dannosi. C) Altra infrazione ai do,e ri razziali commette il couiu: g e che, avendo contratta una malattia dannosa p e r la prolt o per l'altro coriiugc assolva ugualmente, prima della gUari gione il debito coniugale. La separazione personale o il rieo\"ero obbligatorio in istituti sa nitari potrebbero s e rvire per qei casi di irresponsabilit e di insensibilit morale nei qiali quest'obllligo non sia spon taneamente avvertito. D) Altro delitto verso la raz. za commette il Cof!ug e che non nelle migliori condiziO: ni eugeniche. La lotta contro le cause ambientali e sociali di degener(!.zione, l'alcolismo, le" abitazioni malsane c via dicen do, !a tutela delle partorienti, il diritto di nori ad e mpiere in condizioni sfavorevoli il debito coniugale, hi separa zione per sonale valgono ad attenu are danni di una incoscienza cnmmosa. E) Sancito. che fin e essenzia le del matrimonio la prole, ne cleri\ a logicamente la sua nul lit in caso di impot e nza di ge nerare c la necessit di sanzio ni per i matrimoni v olutamente infecondi Ognuno intende f'imp o r ljl.nza e l'estension e delle deduzto ni che, scaturendo dall 'ide a di razza pongono il diritt o ma-. su nuov e bs\. Tutto questo si riferisce e d i.n fun zione unicamente del matnmo nio ariano per il quale si pon: gono finalit ed esigenze mancano nei connubi delle al tre razze, prima fra tutt e l 'e liminazione di ogni contagw r. braico MARIO BACCIGA L UP!

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    RAZZE SALTI ai margini dell'U.R.S.S. Nulla tanto comune alle due quella zari sta e quella bolscevica, quanto }'attitud ne e gli scopi della loro pol:Eca nei riguard! delle minuscol e stirpi baltiche, tutte d: raz z a :ndoeuropea, ma estranee al ceppo slavo e differenti da} tipo se pure imparentate con esso. V a). e a dire che sia Pietroburgo, specie negli ultimi cin, quant'anni dell ''mpero, sia il regime dei Soviet hanno costantemente mirato alla so praffazione morale nonch materiale di quelle esigue nazionalit allogene e allo glotte, tenacemente ancorate 'alla loro co scienza di razza. Sencncn mentre la Pietroburgo degH Zar nu.riva propositi che si potrebbero in via superficiale, qualifi=re di razz'sti perch rivolti alla metodica, totale russifi cazione :iel e reg:oni ed _alla integrale as simi\;mone delle stirpi IJ).noritarie, la Mo sca d Lenin sognava invece la d'st'r-uzione di tuti! i valori di razza nel piano .delle sue negazioni universali, solo riservandC'3 i p i e!ficaci mezzi d'azione laddove pi vive losse'o le resistenze come appunto si pre 'n Estonia, in Lettonk1, in Lituania. facile dire quale dei due pericoli fos se r.wgg iore per. quelle genti tanto ge los e de!la propria ma non diffici l e c o nstatare che J'unci l'altro. pericolo s!ato fortunatamente scongiurato e rion ha troppe possibilit di sopravvivere e di r i sorgere nell'avvenire. E tanto meno da parte di altri. Sia detto qui dj sfuggita, a titolo di or goglio vers o il passato e di onest verso il presente che le Nazioni forgiatrici del nuovo destino d'Europa, mentre lottano per il ,potenziamento ed il liber6 respiro delle loro razze, che quanto dire l possibilit e l a ragione stessa della. loro es:stenza, n o n hanno mai meditato. e non meditano null'l che possa significare compress:one; mbaccia, e tanto meno distruzione dell'l trui patrimonio etnico e morale, piccolo o gr<:!nde. L:!uani, Lettoni, che conservano Ciascun
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    pi tranquille ed un te mpramento dei p1u paz' ent. per il semplice fatto che la grande s toria europea ult : mi tempi non s i int e r8'3sa troppo di loro Le vicissitudin i d e i popoli balti c : dalle loro remote migrazio:1i. i n m e zzo alle secolari guerre del nord, entro la s f era deil' impe' r1alismo danese, svedes e russo e polacco, furono varie e di!lidli su p erate soltanto l n virt di una solida tem pra d i razza, allenata ad 'Una vita di lotta c o ntro l'o s tilit dell'ambiente e degli altr i popoli, Non s i inganna. di meno chi attribuisce loro quella gravit ed austerit che e ssi ignorano; perch sono. tre delle pi sem plici e comunicative geni[ del mondo. Ma. oopratutto in errore chiunqu ritenga e s s e re debole e derogabile presso di loro, il sens o della librt poli!: ca e il principio della autonomia nazionale. A parte ci6 che diremo pi avanti. Si pu6 affermare che .lass tutte le librt hanno trovato il pi propizio terreno e conservato il pi fedele dei culti; perfino quelle che sarebbero stu pide licel)ze se non fossero sostenute. da una maturit etico-estetica veramente invi diablle, come li c;aratterisl\co nudismo esti vo degli Estoni litoranei. Non celante le affinit originarie e le attuali, le viende storiche delle tre nazio ni sono, nella massima parte, delle cose Indipendenti. Il mistero che lino a pochi decenni or sono 'nascondeva il )uogo di provenienza dl questi popoli e l'et del loro arrivo sulle coste del Baltico. non esiste pii); oggi si pu determinare questa e quello on l ri-sultati d t semplici ricerche Tra Lettoni e Utuanj esiste una strettis sima parentela di sangue che rafliora con tinuamente sotto l veli delle differenze di lingua e di tradizione. All'origine ai trat tava di uno atellliO tipo etni co, aPPartenente al tronco settentrionale del ceppo indoeuropeo ; un tiPo di transizione, potremmo dire. fra il protonordico e i l nordico Razze prolonordiche aj dicono, come noto. quelle che moasero dalle regioni delle s tepPe set tentrionali per venire ad abitare le rive del Balt:co Caratteristiche salienti di qu ste popolazioni erano il biondo cupo occhi celesti, la statura alta a Ioni pi pronunciati di quelli com,ponenti il 111; dem. o nocdico. Tutte si comprendono col nome di Estii perch appunto l e c Aestiorum Gentes > di cuj paria Tacit o erano una somma di trib diverse da in seguito j Prussiani., i Lituani l Curi, gli Estoni, i Seli. Pur essendo : n uno stadio d i civilt pri. m itiva queste popolazipnj intrattenevano rapporti, fin dal principio dell'Era Volgare cri l'Europa, vendendovi i prodott : pesca e della caccia. Le ricerche del. glottologo lituano Buga e quelle dell 'archeologo lettone Balodis. fanno ritenere che le sedi originarie dei suddetti popoli debbano ricercarsi appros simativamente presso alle sorgenti del Dnieper, donde sarebbero stati sospinti a nordovest dalla pressione degl i Slavi. E mentre i Prussiani si alfreltavano a rag giungere il mm:e tra la Vistola e il Niemen, e i Curi si. affiancavano ad essi p i a set tentrione. Semigalli e Letgalli .. (v
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    t ici costituirono sempre i secoli il b ccio !erte della Lettoma, la spada tratta ra d l' d l a difesa del paese a; mva enza s ava, cio russa e polacca.. . L o cer a de: Tedesch1 m fu una grande azione perch a;prl. Ila cultura europea reg10n1 ancora barba a perch argin costantemente l'eGpanre e I C T t on'smo ru ss o ava.1en eu on1c1 avela p recisa coscienza _della loro. responsabilit non solta?to rel_1g10sa, m_a sopratutlo I=Olil ica e slonca ne1 confronh l'Europ a c :vile. E quando Si d1 non cct er o :tre res:.>lere alle mmacce esterne iref erirono sottomettersi alla Polonia, princi pat o europeo, anziph al _dispotismo asiatico del granducato moscov!ta. C i avveniva nel 1561. D'allora in poi il popolo lettone unitamente ai baroni' te_de schi segui l e sorti del d :sputato sul q u ale si avvicendavano le sovranit danese, svede-.>e,. russa e polacca. Ma, so pratutto per merito dei Baroni, questo po polo ha sventato t':tte le i della s nazional : zzaz10ne e della -usurpazlone straniera, presentandosi ai nostri giorni con una propria e ben definita fisionomia etnica e co n caratteristiche culturali e morali di s tam p o germanico. o:versa. non gi la razza, bensl la sto rio de i Lituan i popolo che ha tenuto in pugno da 5olo per molti secoli il suo destino. che solto la guida di valorosi re e condotterj quali :Gediminas (1316-41) e Vi tautas il Grande (1392-L430) ha dilatato i confin i del. suo regno fino alle rive del Mar Nero ed a lle porte di Mosca, vincendo anche l'Ordine Teutonico al tempo deila sua massima potenza, e dando .or:gine ad uno dei vasti domini d 'Europ_ Ma poi anche l a Lituania finiva sotto l'influenza della Polon 'a, per di-ventare, al crollo di questa. uno dei granducati russi. Tanto maggiore era stata la potenza e'.lponsi onistica dei I..:tuani nei confronti dei Lettoni. quanto minore la loro capacit di resistenza alle invadenza ed alle inliltraz:o; ni etniche dell 'esterno. Anche oggi estese region ; della Lituania, un tempo sede esclusiva de lla razza naZ:onale come il territorio di Vilna sono popola'te molio pi di Ebrei. di Po lacch; e di Russi cnzich d i Li tuan : veri e propri. Mentre in. Lettonia il totale della popolazione allogena non supera la proporz :one del 3%, in Lituania oltrepossa il 20% e naturalmente .costituit a in ma s sima porte, di Ebrei. E, d'altra parte, molti Lituani v ivono ancora 'tuori dei con f 'ni 01az ionali, in Polonia e nella Rc:Jsia B a nca senza contare i moltissimi emigrali in Ame rica. Si calcola che attualmente vivano in Eu rop;::x circa due milioni di Lituani: d i poco inferio re circ a 1.900.000, ii numero dei Lei toni l idiomi il lituano ed il lettone, so m i g liant issimi sono molto antichi e appartengono al gruppo baltico della famiglia indoe uropea. Specialmente per la Lituan' a la lingua s tata sempre in ogni frangente storico il pi potente richiamo alla coscienza na;io nale contro i peri coli della dispersione e della assimilazione Orig i n i e storia totalmente differenti quel le della nazione estone, che molto pl lontc:ma da no; non solo spazialmente, ma razz1almente e spiritualmente. Con tutta probabilit si pu ritenere che al p rinci pio dell 'era cristiana o anche pri in i zio un movimento migratorio d1 lrtbu urofinniche, mosse dalle ialde de gli Urali verso le sponde del Balteo. Una parte di queste trib la cui parentela con la nazione magiara provata da molte caratteristiche etniche e si trasfer ali'estremo nord nella terra dei laghi:, per-amore della ed and a cos'tituire l'atl\.ia l e nazione tre Si fermarono ai p vicini litorali e co stituirono la nazione estone. Agricoltori e caccicrtori esperti e piU tardi arditi pescatori, gli Estoni godettero fin da principio diun lauto benessere economico e di un certo decoro di v ita come riv& lato dagli. abbondanti oggetti preziosi venuti. a lia luce c;on gli scavi archeologici. A ve vano proprii ordini sociali (assemblee popolari, autorit degli anziani) ed una religione naturale A: tentativi di effettuati dall'ordine teutonico della vicin Lettonia, la nazione e-stone oppose decisamente la resistenza armata, che., dopo le prime fortunose vicende, fu infranta mil:tarmente. In pieno Medioevo anche l'Estonia dovette subire il regime feudale congiuntamente alla dominazione straniera di pi potentati. Ver so la met del XIII secolo infatti:, il era soggetto per un terzo ai Danesi, er un terzo ai Cavalieri Teutonici e un terzo a -vescovi indipendenti. Pi tardi anche la parte danese p(:xss ai Cavalieri i quali in trodussero anche l'Estonia nll'ordine anseatico. fino a quando dovettero cederla, sottomettendosi, alla sovranit polacca. Da _questa tutta l'Eston: a pass, dopo 'soli settant'anni al dominio .della Svezia in con seguenza delle viHorie del mo;resciallo svedese Pontus de la_ Gardie, sui Polacchi c sui Russi. Ma le vere e principali sciagure del:a Estonia cominciano a Pultava (1709) co:1 l'avvento del.. dispotismo russo. Gli Zar ri dussero la popolazione estone ad una vera schiavit; tutti i contadini furono vincolati alla terra come servi della gleba, o peggio, .per o'itre un secolo. Solo nel 1819 questa schiavit venne abolita per far posto a tremendi carichi tributcrrii e ad una intensa opera di snazionalizzazi me e di di spersione, come piaceva .ad Alessandro I, l'apostolo della Santa Alleanza. Con Alessandro IlL .per vokmt del ministro Pobedonoscev j carichi furono r i dotti. ma i tentativi di c;;ssimilazicine furono mol tiplicati. E coo l che verso il 1880 l'Estonia apparen temente :ussilicata; la. sola lingua per messa la russa, i giornali russi, i funz io nari russi, la religione oriodossa. Ma l nobilt costituita anche qui quasi tutta di baroni 'baltici, d i origine tedeGca, ed il popolo estone avevano tenacemente resistito; ed ai primi sintomi del crollo zarista, nel I 917. l'odio antirusso divamp subitaneo e l'Estoni a f libera. La 'profonda gratitudine di ques to popo lo, e. ancora pi quella del popolo lettone verso i baroni tedeschi che avevano durante le tempestose vicende di c inque secoli salvaguardato l'ordine sociale e la co nazionale del paese, resta testimoniata dall'offerta della corona che i rappresentanti delle due nazioni, appena libera te, ind'rizzarono. all'imperatore di Germania. Oggi le nazioni estone, lettone, lituana si apprestano ad essere nuovamente libere, ri:?catlate da tina s ituazione ancora p i matrigna di quelle pur tanto dolorose del passato. FELICE GRAZIANI Uci-aino della V.olinia: tipo della razza baltica. Lettone con prevalenti caratteri della razza nordica. Lettone di tipo nordi<:o-baltico

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    ITALIA DARE DELL'EBREO E OFFESA Durante una contestazione aorta fra Angolo Br:xndinali d i Cesare e tale R:Jm:> :> Caviezol, il primo rivolgeva all'altro gli epi t e li "ebreo, atrouino, imbroglione". Ii Ca viozol Bi querel per ingiurie e in una del l e pa!::a:XIo udienze. il prelore cav. Alagna condann il Brandinali a lire lrecenb di m u lt a ed _allo spese. Togliamo dalla sentenza del magistrato. d epositata ; n cancelleria. la parte motiva: Oaservasi che in tale fatto aj ravvisano gli tutti del reato rubricato. E' evi d ente infatti come le tre parole pronuncial9 siono oltremodo lesive dell'onore e del de coro altrui, aia partitamente, a i a coms nel la fattispecie, proferito insieme. in quanto attribuiscono a una persona le qualit che distinguono gli appartenenti alla razza g i u daica, giustamente messa al bando dalla provvida legislazione del tempo d j Mu3 a o lini ... Giustamente quindi il Cav:ezel ha in vocato la protezione della logge per la pu nizione del colpevole di ai a iroce offesa ar recala al propri o onore ". ItOMANIA ISO MILA EBREI INQUADRATI PER RICOSTRUIRE IN BESSARABIA QUELLO CHE l ROSSI HANNO DISTRUTTO Le autorit 'rome n e hanno deciso di af frontare s eriamente i l p roblema ebraico che un aspetto tanto grave si presenta in questo Paese, od hanno preso all'uopo tutta una serie dj m isuro razzial e che sono conseguenza dei varii decre ti apparsi da tem Po a ul Manitoro uffic iale del Regno. In base alle nuov e decisioni doi G:Jver no. i D is tr etti m ihtar i del Rogno h:xnno con vocalo tutti gli uominj delle comunit ebrai che dai 18 ai 50 ann i onde elencarli in una apposita rubrica, allinch non possano esi morsi dal pagamento delle imposte milita ri e po118ano e v e n \ualmente e sser adibiti a lavori d i interesse nazionale A sua v olta i l Ministero degli Interni staa o biliZ speciali incartamenti per ogni giudeo, documentandone le crtijtudini pro fessionali. lo stato familiare e la situazione economica. Quest a specie di leva dei giudei quasi terminat a in tutto il Paeae. Come sj sa, co_ storo. incolonnati saranno trasportati in Besaarabia ove dovrann-o ricostruire, con la fatica delle loro braccia e i l sudore delle loro fronti. quanto i bolsceviei hanno di strutto: case, strade, ponti, ferrovie e cosi di S&g'Uito Da Bucarest Bi calcola che paniranno in totale circa diecimila ebrei. E per, visto che sono stati chiamati ad adempiere in la vori di interesse nazionale ci!ca diciotto provincie, si avr probabilments un total<:! di ca 150 mila isr:xeliti i s elll a ,_, _,__ _,, ton. Slueraztone ......... a .._. rango. zappa ba.iJ, e cazzuola alla mano, e di buzzo b do tt l "qil uono. vranno. ao o a n anza delle aut "li .d. Ort;c m1 n are aj romeni case e strade : Bessarabia. Alla Prefettura di polizia di Bucares t . e ll1 prOVUlCla, !'resso l posti e le c:t.ser m e della ge_ndarmena rurale, aoJlo stati ch i a m ati t u t li i ebrei,. i quali devrann o s eguire le colonne dei loro correligonari ed eserci tare la loro funzione presso di essi Si paria, Jlegli ambienti razzisti, deia istituzione di uno speciale bracciale, come e r a stabilito teoricamente ne1 ghetto d i Venezia e 'in quelli di Spagna, Per contraddistingue re i giudei dai cr,i.stiani. Rassegna della stampa quotidiana dal l al 15 agosto XIX Hanno scritto articoli su: A;,.._,;,iMO: Hollywood-Sion, T eer e 4 A N O NIM: L'abbraccio di Giuda. ( Te vere l, 5 agosto). B BERE TT A : I retroscena l-oschi e feroci della g iudea sovietica. ( Regime Fas c i s t-:I l>, 5 a gost o) GIOVANNI T ERRA NOVA: La lotta contro gli ebrei in Romania . ( L O r a 7 ago sto)_ T. B.: Gli ebrei con lo Zar e con Stalin. F a scista ; 7 agos t o } ANONIMO: Cosa fanno gli ebrei in Tur chia? ( Tever e 7 agosto). P IERO S APORITI: Ebrei e mercanti di can noni padroni della stampa americana. (, 14 agos to}. G I ORGIO S CALA: I 133 giorni del comu nismo ungherese. ( Lavoro" 1 4 ago(-Rii filnsofhi d t l . u ., z i 111 o A ;.-:' 0 C APASSO "Sintesi di dottrina del la razza "'. ( ._ ;. i agosto) )t-oliti(i t o,; o(' i a l i eh l r n ., ., i .., m o C ? u. : Washington M ecca della masso neria, 2 agos to) . A NONIM O : Dio salvi il 33. ( Giornale d 11 agosto) ANONIMO: Panorama demografico del primo anno dj. guerra . ( Mes scggerc 1-1 agosto). INDEX : La popolazione dei territori annes si. (Pcp::Jo d Roma. 14 a g)S!J\. f.ni nsJetti d t l t a ., z i !li m u G B ALL EGRI: F::tle.;.tt;,l;g;che nella grotta delleAr ene Candide. ( < G io:na!e d 'Itali a I o ago s t o ). A d L.: Le abHazioni indigene dell'A .O.I. ( M a tt ino 2 agosto). PAOLO OLIVI: Italiani e Longobaidi ( Amb ros:ano 3 a gosto) AMERIGO RUGGIER O : Un po' di luce sul l'affascinante mistero dello sviluppo de gli organi Smi viventi. ( Nazi0r.e 3 agosto -c o n altro t i t ol o s u l P:po! o i Roma, dello stessa giorno) LINO BU::iNCO : Un mosai, 3 a :)Jslo) RAFFAELE ANIELLO : Dal Pitecantropo di Giava all'Uomo diNeandertal.(4:L"':)rc:l 12 agosto). GUIDO LANDRA : Chi sono i Gagallli. ( Tevere 13 agooto}. MARIO DORATO La Dalmazia nel grem bo di Roma. ( Messaggero), 14 J g O s to). ANTONIO MELUSCHI : d e i Li guri. (4: Lavoro,, 15 agosto)

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    e, G()-Yt-t'l-(). t a, Carlo Vassetti, Guard'a alla Frontiera, ci queste ,;ue considerazioni sul della steri l izzazione: e della sterilizzazione come ore infirmata da una certa s" per ogni malattia Si do-fare :1 r::t;Jionamen t o dell'esiguit del cadrf'obe la necessit di ogni pro e di r ; gni terapia ; prch non c male n individu .ale n soCiale che tuttora u n rapporto, cio un sighili r elativo verinente a!armante. Ma, in tutt:. i mali col 'lasciar cor coll'ignorarli, si giungerebbe ben pread una societ veramente inquinata. Se i n Germonia si f a ammontare da fon non sosp0Habile a 500.000 il nu:nero dei susce t tibili, :la legge, d : stee se _que.>!i !arati si suppona l pafi della media ta, come quelle s c e ttibdi di sterilizzaz 'one, il numero .dei: hon risulta: tant o da per il lusso di ignorarlo. Se si volesse alle cifie ss o lute e relative non ISterebb 1 e c SP?Z!o del Questionario, per cui besti osservare che chiudere gli occhi dinanzi ad un fenomeno che avrebbe l 'apparenza di esiguit (e secondo me non l'ha) come chiuderli d inanzi ad un pericolo per non vederlo. In ness1,1n ordine scientifico vige questa strana illazione Circa la seconda c 'o dello attentato alla dignit umana che si perpe trerebbe con la sterilizzazione mi domando se e lino ci qual Pl,lnto c'' vera dignit umana nel permettere il vegetare e !'incrementarsl a deformi, a deficienti, a paz zi, ecc. ad uomini, infine, che sono costretti a gravare Gul morale e sul fisico dei sani, i quali, ad eccezione della madre, non saranno mai cos grandi d i animo da supera re _se stessi nella dedizione, nell'abnega zio ne, nella comprensione nell'=ore. In somma, saremo pi on'esti e coraggi>si se riconosceremo che quei deformi, quei pazzi, quei def'cienti dnno al prossimo tanti disagi che quesio. portato pi ad umil'are la dignit di quelli che a perdo nare aHt lo ro sventura. In conclusione, poi; non Si tratta, come gi fa notare Guido Londra nel suo artico lo s ui certificali pre matrimon'ali, di castrazione, ma di s teriliz zazione; cio d i una operazione a. quale lascia immutati tanto l'istinto. che i rapporti sessuali. N si tratta a rassicurare i reli g ic Gissimi custodi della vita umana dataci da Dio, di togliere dj mezzo gente gi na, ta, che ha lct sua an:ma -ed il suo corpo sacri ed inviolabili ma d j evitare che nasca gente !arata e che continui a propagare l e pi orribili ps.ichiche_ e fisiche. In fon do la chirurgia non anatemata! E noi, senza aver tolto a c 'cloro una le gitt'ina e naturale g ioia e rot ic a avremo cv itafo che questa gioia di pochi diventi l'i-nsidia ed i l per:colo dei pi. Si tratta, dunqe. di non essere superficiali. col voler chiu_dere gli occhi s u l numero dei t arati per ignorarli, e di non drammatizzare col tirare i n ballo una dignit ugualmente o pegg o calJestata da una solidariet umana n perfetta n,angelica i' UM). ctet Cool ci scri -ve i l cap. magg. Neddu Arena,_. d Palermo: Che. l'uso del 4: lei debba inevitabil mente cadei una cosa che tutti sappia-mo, ma a quando? Vi sono ancora degl'individui, evidente mente i solih borghesucci che credono ogni innovazione apportata dal Fascismo debba s i praticare soltanto negli atenei e nelle ca serme dove la gisciplina v iene imposta quando non sia sentita. Questi borghesi dnno s l del c Voi ma agli umili, dai 'quali pretendono, quando non sia possi.b1e il c :., almeno il perch quest'ulti mo pi delicato, l'altro pi ruvido. E' debitamente lecito in pi eno Fascis mo petdonare a co.storo simile usanza solo per fare un omaggio ad un vecchio spagnoli che aveva tagliato un tendine alla nostr a "'b e lli,;sima grammatica? No, signori bor ghesi! La .vostra cospicuit non ci -DireHor reaponaabile : YELESIO INTERLANDI e lino a quando userete, o altri usino il ce di palesare un quinto dell'animo mio>. Il camerata Clemente Daglio Cl mvia d a Tortona le seguenti considerazioni sulla pre sente guerra, facendo una proposta che pu avere un certo mteresse come indice di una mentalit dillu;a: Questa guerra voluta e diretta dagli Ebrei. Ba sf a dire che la stampa statuniten se in mano ebrea come l o la banca; basta d ire quale potere avevano e hanno gli Ebrei in Francia, Olanda, Inghilterra, basta dire che dal 70 a ll'BO "lo dei posti d i comando G ovietici sono in manj ebra'che. Ma il popolo non istruito, non s a questo e gr"an parte del popolo istruito fa come Se nn' lo sapesse. Ho voluto s ottol ineare i 4: 'non perch vivo fra il popolo non i s truito e pratico quell'altro perci sono sicuro di quel che dico. Ebbene, per aprire contemporaneamente. gli occhi a tutto il mondo, io d ico che ve nuto il momento opportuno per una dichia razione del Tripartito a tutti gli Ebrei del mondo. Bisogna, io penso, d ire agli Ebrei: Il Tri partito vince e vincer; il T ripartito dar agli Ebrei un territorio capace d i accoglie re comodamente tutti gli Ebrei; il Tripcrtito invita gl i Ebrei ad astenersi da ogni atti-\ vit politica: Certo io non mi d alla malinconi'a .. e il Tripartito non fa questo; ma, fin che non. mi si dimostra che ho torto io resto con v into che la di<:hiarazione 'agli 'Eb rei vuole e sar efficacissima (si .capisce che dovr essere stilata da persone p \ capaci; d i me):.. Stampatori: Societ Anonima -Istituto Romano di Arti Grafiche di TummineW & C. Citt Universitaria -Roma

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