USF Libraries
USF Digital Collections

Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

MISSING IMAGE

Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00073
usfldc handle - d43.73
System ID:
SFS0024306:00073


This item is only available as the following downloads:


Full Text
xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
record xmlns http:www.loc.govMARC21slim
leader 00000nas 2200000Ka 4500
controlfield tag 008 121018u19381943it sr p p 0 b0ita
datafield ind1 8 ind2 024
subfield code a D43-00073
040
FHM
c FHM
049
FHM
0 245
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 4, no. 21 (September 5, 1941)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
September 5, 1941
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.73



PAGE 2

CRONACHE DELLA GUEHHA GR.ANDE RIJIIST .A SE7TIM.AN.ALE IN ROTOC.ALCO ESCE OGNI SABATO COSTA LIRE 1,50 le la - rhla&a elie .-a raa-acllarVJ &a&&J l -pieNI aape&U ella perra ...,.eraa. _pe__..Veae la ....... .,.... e -piea. la -.. Uea, eelea e lll&are. Per le Yarle &erle aerl&&.rl. apeelalla&l VI pl.eraaae aeJJaerrare Il walere eaaeaalale el IYeral awwelea&l, la eap l'erlaaea&e elle Vea&re eecalaleal. Ocal arUeele Il awllappa&e aee le clae -" la e reali' aee l erl&erl ena IYalpaleae. lJa eerre re&ecrah, IUaa&raal-1, cr .. el, ear&e -craMellle e eartlae tl..._&rac&we 'W.&..ean-trila Il__.. .. -.- .... la ....... ala&eal aella ellle fl ......... -...... -ae. .... ....... TUMMINELLI E C. EDITORI CITT UNIVERSITARIAROMA i HA PUBBLI CAT O MERAVIGLIE DI G. CASTELFRANCHI LE MIRABILI, RECENTI CONQUISTE SCIENZA E DELLA TECNI_CA UN LIBRO ISTRUmVO, DIVERTENTE E DI APPASSIONANTE LETIURA VOLUME IN BROSSURA DJ 423 PAGINE CON 110 IllUSTRAZiONI IN TUTIE LE LIBRERIE A LIRE 28 VOLUME RILEGATO IN TUTTA TELA CON IMPRESSIONI IN ORO L 35 TUMMINELLI CITT UNIVERSITARIA-ROMA

PAGE 4

BANCA COMME .RCIALE . ITALIANA CAPITALE L. 700.000.000 . R l SERVA L. 16_ 5.J>OO . OOO BANCA DI INTERESSE N AZIONALE

PAGE 5

ANNO IV NUMERO 21 5 sE'ITEMB!lK 1941._ XIX. ESCE IL 5 E IL 20 DI OGNI MESi: U.N NUMERO SEPARATO LIRE l ABBONAM.ENTO ANNUO LytE 20 ABBONAMENTO .SEMESTRALE o 12 ESTERO IL DOI'PIO D i :<.:ttore: TELESIO INTERLANDI Comitato di redazione: p roi ,tt. LAN!>RA -prof. dott. LIDIO CIPRIANI d redaztone: GIORGIO ALl\IIRANTE RAPPRESEMT AMTI DEL GIUDAISM O MORD-.AME CONSEGNAMO .A OELAHO ROOSEVELT LA PIU' ALTA PECORAZIOME EBR AICA DEGLI STATI U N ITI: L'u AMERlCAM HE BREW MEDAL POLE.UIC! UESTIONJlRIO

PAGE 6

Pietro Lorenzetti: Il buon Governo (Palazzo comunale di Siena). (foto Alinari) U ltimamente noi abbiaino rido/lo il problema delia razza a 1111 problttna di armonia. Lo abbiamo t()h ci riportato a quelle mdurigini prime e celesti dot t ogni problema della tita pa !ate; e tro va,. per cosi dire la sua .t-al11tazione nelle divine ge rarchie. L armonia non solo s or,rana fra le cose celesti: ma anche ogni' cosa terrestre e respira solo itz v irt di 11mi musict#e armonia che in lei. E se la Jtimza 1'iduce lui/o a q11antit e a concetti 4i pi1 e di me1zo, se si affanna intorno alla quantit maggiore o minore dei ((Jn/enuti l'arte t'l la vita somma della religione non cono ono pil desideri qNantitativi. Esse loro guisa suprema e s vincolata l dove si giunge vicino alla t ila di Dio non cono scono che un allo : prndere queste (?11S1111Uie e torment'!le cou della t ita che rma demonia soffoca e spezza in tma tormen losa analisi di finitzze, e ricondurle al abbracdo, a tJuel sommo ciclo Ot! e tlll/0 ritorna in U110 e ii rif.I"Ot1a ;n armonia im111mcrevole . Non cerca il santo pi ricchezza o pi't sapienza o pi salute: ma fa, con la sNa del dominio minimo in cui si tro v a a v i v ere rm ptmto di cincidenza di armonie! innllmeretoli; ulz sorri.kJ e una bellezza. E questo il momento della t era sapienza. Non ammassare litlle e : ma ridrl'rre lutto a un estasi, in cui ci che s pezZato si rkongirmge, e ci che solo toma nella comunione co;mica. All:l ;tregNa di questa suprema sapienza che non fatta di rapute ma di un congiungimento itz Dio, tutto il resto che son misure di qNanlitJ misurino eue sapienza o rihepa o intelligeti%A, 11011 JOtl che t'allO chiacchierio. La miiNra i-'era dei v alori non risiede in c:o;e mi111rbili, m in quel che di eterno c' qNei t l a/q ;i. Solo cosi si gi11dica l 'elemmto creatizo delle forze vive. Non ; decisivo. per fi.vare il valore di uno scrillore sregli abbia 6 seri/lo cinque tiolumi soltanto, mmlre un altro ne ha srrilti venti. E' decisivo soltanto se un verso, un solo ver.io di q11ello vale almeno quanto 1/11 verso, un solo t/eTIO ai quesfaltro. Se la pace cosmica si piega sulle pagine dell uno si piega o 1100 fi piega sulle pagine dell'altro._ Molti furono i criteri di valutiiZione estetica defle opere d'itr. te: i pi furono in un'epoca filosofica rispetto a queito blema, immatura, criteri di valutazione quantitativi; finch si giunse, di errore in errore a anche in sede scientifica, quello che l'anima innocente degli' 11omini ateva 1em. pr riconosciuto, come accade, senza bisogno degli sviamenti tormentosi dei pensiero rifleuo: che cio come si dice, i' arte una: espressione parafrastica per indicare appunto, non che, come qualche incapace intende, tutte le arii siano una, e illu1_ione sia la loro variet, ma che l'elemento deIvo, che sigilla il -talore dell arte uno solo e per Julle le arti eguale: la pottJ,nza del-. l'universale, come dicono alame filosofie, che si iprigiona nel fantasma finito. In altre parole, noi crediamo di dir tneglio rife rendoci all armonia che a uti lrallo si instaura i11 cose finite, e che, echeggiando da eue, ris11ona in fraternit itmumerevoli con le pi iontane fOnche dei cieli; onde una volta instaurata l'artrwnia nullu pi fuori" dell armonia. In arie fa'lebbe riiere oggi chi intendes.re valntare le opere a stregua di quntit, considerando maggiori i poemi e minori le piccole poesie. Addirittura insopportabile riuscirebbe poi col11i ii q11ale pretendeue sostmere che un cattivo poema eq11itlaJga in t alore t una piccola buona poesia. Riconducesse cio /' ef'!Ore arti stko al criterio qrtat1tilatito1 alla ti stregrta ates;e gia tmiz:oca mente 1iportato ogni criterio di i alutazione d'arte Cos esposta l'ipotesi sembra ineredibile. Eppure non Il .. caso si verificato innumerevoli volte e in altissima. sede filosofica: 110n iuvero 11ei campo Je/J' estetica otc 1111 istinto miracoi.Jiamente infallibile dovuto all'innocente natura del se!ltimento, the j11 se;npt e riconosciuto dominatore del fenomeno artistico preserv anche i pi duri pensa/ori Iiliili abbagli. Ma immediatamente nel campo t1icino della togtr.1 e della morale. Un:l t illima dello steuo modo di giudicare stato. anche iJ pen siero ,azzistico. Se si prescinde Ja tulle le tradizioni religiose dal filosoficc antico e dalla dram_matica esperienza morale msNarza, tuti imperniati sopra la lotta confro i poteri rovinos dell' or:Jbra e dell errore potri dovuti a una caduta, e il cui su eroico l'eu enza del tragico, qu!'f le filosofie moilem c JCI.:. t olano in 'Ima conf11sione di concei/i che con pi o meYw t'.1 rianti, riconduce a quel criterio di -v_alutazione, che aPfurto cos-ridicolo nel ampo dell'estetica il giudizio mQ.rlf Non c' .filosofia mo4erna di tipo o pramm'atisti o, o du/el tico o positivistico .. c he non giunga alla conclruione che il ;;Ja/e l'rrore sono umpr un minor bene e minori! La realt di infiniti gradi ; t ogni grado rl sulla, Ji fronte a! supe;iqre quale errore e quale peccato: volta Ogni errore e male : SOnO bene di fronte a beni ancora i tj C . . . . rtort. In tma parola,. iJ criterio univoco._.JJ n rJI : come volle og(ti esperien _za. lradiziona/.e, una dolorosa Falfli'.1 disarmonia ne_/ contesto del bene-, ma ; 11lla Naia d'ti semplicemente 1111 mitzor bene : /,A. tragedia fra le.. potenz e Jel

PAGE 7

bene e del male t iene cos bagattellizz .11a I n 'tm continuo gioco di supeumenli e inve.ramenti. LA ragion, che se ne adduce che i/ma lf, nell essenza sua sempre natura nBgatit a rispetto al bene: m; non t:ssere, che attende il suo inveramento 11ell' essere. (ritfri plat o nico certamente giustissimo, di cui per si di.Itrugge J'auo!utezza che esso 11ella Jlla genuinit posfedeva, quando si Ji rico nos ;e che il male, appunto per quel criterio, puro 11on fj.;cre, non tomparabile con alcuno dei gradi di essere che le filosof.:.> pitagorico-platoniche riconoscevano nelle gerarchie Jel reale 1 ero. Di 1ue/J' assoluto non etsere di q11ella p11ra non esi stmz:: ia fil o sofi a dialettica ha fatto semplicemente (in ci tra sfom;,;do il p genuino pensiero di Kant, da mi t ipetet a le origim) tm minor essere 11na mino.re esistenza ./J.nche .il male e /'erro;e cos salita agli del/e gerarchie del reale, e acquistat' J ::1: m o carattere di positivit e sal!lfe, anzi di necessit; perchl .ri in maniera troppo compiacentemenle .rptasi oltre i nodo di vero che c'era in qu.rta conclusione, come il male wsse via a pit alta ialute ; indis pemabile a11zi pet la salute: i111pensabile, o destituito di t a/ore, rm bene che non llascem: dialetticamente dal m:ile. Il : ilerio pit appariscentemenle .r.candalistico di q11esta t alu! a ZOJ!, Jel problema tllOI'aie, che per l11nghi anni ebbe la stia redc Ambrogio Lorenzetti : Il Goverrio (Poi. comun. di (foto Alin!lTi)

PAGE 8

G i ovanni la virt che opprime il vizio,. (Museo Nazionale di Firenze) (foto Alinari) in di_ si trova in Jurbmos.l foce dr tullt t ragronamenlt modemr, che la c l'ositiva Diril_lo f_enale ciii il delinq11ente ; equtparaJo al mmore, e ti mrnore al delrnq11ente:. In puhe parole chiare, il concetto modei:no dell'errore e dtl male conduce a concludere, con 11na sorl4 di trionfo figatore d" su per11izioni e di tani enimmi, che il male rion esiste: : so/IIJIIJ;. un a.tpello el i-ene, il a s11a t_'olta non eJiste come aJJolutiJ, ma male rispetto a un bene ancpra s11periore. dolio i11 praJica.. q11esto concetto sig.'"fica che il delinq11ente i un bambino non svoltosi ad uomo : in caij pii insign, 11n ani male 11011 salito ad 11manil. l.A p11nizione, di ciii si rende meri. tetiole il delinq11ente, non trae la 111a origine dalla necmitl di inf_ra_ngere ed ried11care _una per le vie dell ego1smo co,.,.ollo e della dJJarm9nra ilis.folvtlrite; 1114 soltanto dall'opportunit di separare dalla societ di uomini p;; noluti mdividtti meno noluti e incapaci per natura d_i stare ,rJ livello. Per ditersi grlllii, vale l' eq11azione che isti111isie 11na vaJ1 fazione di relatif'a parrti.t fra Il delinqenle della societa modtr114 europea, e il bambino di q11esta stessa societ, o il selvaggio tk/11 ..rociet primitit!! o l'animale mammifero nol11to. E quello ch1 negli ultimi non si Jlllnisce, per nidenti ragip11i di non conrrnienZA o di atte.ra del n41urale .si punisce nel primo per ragioni di intimidazione e di esempio di c11i ha biSogno la Jlf11J. tura della moderr1a societ, ond.t! poter reggere sicilrarnente i .ruoi istilliti. Che l'asociale? f!n bambin: infatti il bambino asociale. Che il delinquente iess11ale? Un frigido: un bambino; infaili il bambino ha istinti di inversione e sess11ale. 1..4 dott e talvolta il bambi11o, nella itla innocenZA non soccorre, ci Ji rif al selvaggio; e in casi estremi a q11a/che remo/a specie animale. Queste concltisioni sono, Jm' noto nel loro ap.parimnte estremi.!mo, qu:ui tutte di mar.ca ebraica:. tutttt11ia e:ue_ sono Mn. accordo con premesse che se hannc; talvolta anche campioni ebraici, come lo ipinozismo, poHeggono lultflflia mmche di ilri gine gmeriiame11te moderne che dirsi a piaure lte rane fJrzmiane, idealistiche, prainmaJistiche, po.sitivistii:he, o era ditee, per tacere di denominazioni minori. Freud e! broso non f!lrono che gli estremisti e i propagilisti di idee, ii ai relativismo 41/et a senZA dubbio anche titoli per piacere partic larmente alle corrotte coscienze rbrt:ziche bisognose e : itinamoriue, come sempre, dei ripieghi e dei sotterj11gi. T111tavia che cosa fa il razzismo odierno? Anch'e.fso aueUa il medesimo criterio univoco di val11tazione; e parla conlinllt111Unlt di razze inferiori e s11periori per bocca di tal11ni campioni 1fJrinci pali, eq11iparando il dispre.:zzo per il degeneralo al dispr m:o per il negro e per l'ebreo, o per bocca di altri, che .rembrimojJ i M in telligenti_. conlmtandosi di J11bitme dell'assolutezza di tali inft-. riorit e che non sarebbero se non toncetli relavi a civilt particolari e a p11nti di t isla particolari ; laJJoite in realt ogni razza .Mrebbe altissima nella s11a sfera e non esi.rterrbbero in natura SII per.iorit e inferiori/ti . Come si vde, da l/11a pdrle si afferma, q11alcosa che ha 1111/a l'apparenZa di eJJere tm ,1b11JJ e tma wnfusiile di concetti. in cui a gerarchie "nalllrali, d:fficil mente per s negabili, si equiparano malattie e cadute ; parte si ritoglie valore a q11elle distinzioni, per giunge r e alla conclusione che ogni criterio di gi11dizio t a, in sede auo/u,:,:!, so speso mentre pu cowervare una ragion d essere .rolo : .rede di 11/ile polemica e di politica . A completare il q11adro, ora che i problr?mi sono mat11ri f ri. cvono le loro sanzioni pratiche, sr leva la Chiesa CaJto/:.-a la quale t alendosi del suo solenne imegnamento semb r .: sor ridere di superiorit e affermare che inferiorit -vi es. r e .1zial mente solo nel peccato e questo soltanto venne il Criyto a redi: mere, onde riportare tutti i figli di Dio nel seno di Dio, i l C/11 poi infinite gerarchie lrot-'ano sede e pace le cui infmo!.t e

PAGE 9

rispoudono a un dingno terno; che ignora polemiche e adii dr razza. . . E noi pare che, irz questo caso, la Chie.ra abbia antiche e solumi ragioni. .. _Onde t aiutare la tragrca enormit della moderna riduzione di Jlltta la lotta fra il bene e il (che si richiama grandiosammie via via di e forma il sanguinoso motivo centrale della cr1.rtrana redenzrone) alla cosmica bagattella del tranquillo s11perarsi di grado in grado, vogliamo ritornare un momet:to al problema e.rtetico, da cui abbiamo preso le mosse. i filosofia mc;derna, posta di fronte alla tragedia del male che poi l'anima di ogni grande tragedia del Teatro sembra dire con sorris'J ,tranquillo: Abbiate pazienza di aspettare> da q11el male sorgera rm Che non certo falso : 1e per e reaz!one, : fronre ai pi grandi mali pir alta e (01/fO/atrlce .rr leva r energia del bene. Tuttavia attendersi com pro p rio_ male i! ben: e il ruel fanau/;(1 da cu1 SI svolgera SON'Idmte rl bene, cr sembra srmstro e petNI JO. _ Ch ii male freso sua s_paventosa realt, tmo sconquassameni-1 della vrta,-fina drsperstone, un urto di cose e suoni che ,110n rim:ono pi a stare insieme. Un urto sotto cui l'essere, che in que!t.: tanaglie tJet amcnte. preso; soffre e mugola di un do lore, c h e in q11el male non sente alcuna speranza di' bene; e ;re una spmmza inttavede, q11esta risiede in un soccorso che dalle ;_Fere del bene pu girmgergli E s i;->i.rtro ci sembra equiparare il bambino, che sorride, nella [sila in 1111' infinita con t11tto il sole della vita, al el al_ delmq11ente, che sono espressioni rotte e convulse Idei/a t'iiJ. Q11r un crampo, rma tragica contrazione istituitasi a im \lraJio u l sereno o ceano della vita: l rina piccola onda che risuona con .t: olzde dell'oceano infinito . \ Il. deglr uof!Ztni riconosce infatti, secondo 11111 rstm t(l antrchrssrmo nel bambrno e nell'animale l'innocenza :nelJ'tto;:o corrotto il peccatore che ha spezzato, e che depe df 'conseg.Y 'lza_ pagare. _ : Lav!Jione comtme tr(uiizonale vede nel secondo 11n essere che dalle vie di Dio, e impiega le sue energie per portar confu.s'ronr e morte Ma se il bambino rivela talvolta tendenze di egoisn:o. di in versione, di apparente criminalit, che.. hanno una da!mata . romiglianza co11 le attit,ila di q11ello, ne sorride, le ammrra 114;;o/ta nella loto infantile ingen11it, e con affettuosa com-aJsio!;e le gi11dica atti di un cat'o innocente -Ch i!_ be,1 naturale che le azioni, z s e se, iso/aie da( t/Ilo mt!a loro apparenza esteriore, non sono n b11one n catm,, solo se gi11dicate in quel che esse vogliono e.rflere, e nel the e!se hanno per chi le compie e per chi le s11bisce. Se tr.fatll come abbiamo detto, si so.rtit11isce al criterio tuttavia c inv o luto iella valutazione morale, il criterio,' che un tJtinto [ir t;c11;-o fa da s pi chiar, della valutazione estetica, e lo si a pplica ai cafi citati, si vede subito come nel bambino sia armoniJ e del : pari che n eli' animale, Jaddove nel degerurato non rtscontrare se tzon evmtualmente vestigia di dr armonta, ma mai la bellezza intera, che propria mvece dr tutte lr: cose perfettamnte congi11nte al destino della roro n,:tura. _E, allora balza chiara agli occhi la ragione, t1 cui risiede l'enorrtuta del paragone. . Nei due termini del paragone (innocente deliq11ente) si rimaterialmente, cio, quanto al valore q11antita111 amen t e srmrlr, e rma simile quantit di assenza di altre q11alit. S e ne deduce tm'idmtit di ialori . E si dimentica totalmente no'; q11elle qualit in o la loro copia, decidono 1 carattere; ma soltanto rl drlemnia, che, per usare un termrne -'' raccoglie nella domanda: sono_ esse in grazia di Dio, o e sono fuori? Cio: hanno un valore infinito, o non l'hanno? col tutto o non armonizzano? Sono figlie della conIIJtone o dell'armonia? il Vecchio: cc Il diavolo le borse el devoto 11 (Museo Nezionele di N11poli). (Foto .I!narl) -La. simbolo delle cosmiche per e nne maestra, a chr la sa rnterrogare. Ness1111 suono, nessun contesto di' s11oni, ness11n accordo, preso nella sua isolatezza, buono o cattivo. Titt tavia, se, 11el movimento delle voci, l'una non figlia dall'altra, e non in rapporto di fisica contemperanza, nei suoi movimenti altre, voci, si ha, la. dissonanza, che gius!ifi: ma .la cacofoma, ctoe l'errore: che_ in altra p4rolt 1i drce dtsrmonra. Anche nella musica il criterio delia val11tazi011e materialistica ha tentato innumerevoli vo#e di confondere la dSOrJanza COn. la -disarmonia atteso che ne/l' un(l come ne/l' altra hanno l11ogo i medesimi incontri critici di s11oni. Tuttavia l'istinto dell 'ai te sempre seppe disting11ere fra la criminalit di quegli in contri 1:el fr!condo caso, e la loro perfetta innocenza primo. Ch nel primo rientrano essi nel solenne contesto de/la cosmica armoni,t, e i loro urti e dissonanze sonrr per pi armonia, e per pi serenitdi armonia. Nel secondo caso i contatti con l'infinito mare sono spezzati i suoni precipitano ognuno per .r, nel lofti isolato tormento finito; e l'anima di chi a.kolta si sco m buia con essi. Scambiare una composizione ricca di dissonanze con una tiva composizione equivale esattamente a scambiare una caitiv poesia con un gmere di poesia: avere cio smarrito interament i criteri del bene e del male estetico. Di q11esto smarrimento si rendono reftfJonsabili coloro che equi parano il male a rm minor bene: che q11anto a dire, la di.rarmonia, a un minor grado di consonanti armonie. Quasi tutta la filosofia modema reipo'mabile di qr1esto errfire, che alto ad attutire in fondo la drammaticit della lotta e del senso morale Vedremo in 11n altro scritto q11afi sianO le conseguenze di questo errore nel campo del problema razziale. GIUUO COGNI 9

PAGE 10

E' a Babilonia, e nell esilio babilonese, che il giudaismo, dopo il furibondo sperimenra lismo rnonarchico e post-mo narchico, d in pieno fondo ; n se stesso, attingendo quel quid di consistenza sq:urrurale che, da quest'epoc a in poi, costi ruir la piattaforma d'azione e d 'impulso dell'esistenza ebraica, L'istinto alla scissione del l' e quilibrio mosaico era i fat rori terra-cielo, l'impulso alla deviazione dalla scoria dal h spiritualit relig i osa, dall'or g a nizzazione statale che h anno cos t iruiro l'agente dina mico dell intero ciclo dell'av ventura giudaica, giungono ora mur a te le condizioni am. biente, a l m o menro d eUa for mulazione e dell a ne. Entrando in Canaan, s otro l a g uid a di Giosu s enza tP. co nrrare l a re s istenz a J i un or d i ne socia le e politi co in att o, gli ebrei s c i vo larono per co s dire spazialmenre di ecro s e s t ess i c le vdleit dei singoli, frantumandosi di colpo in una ag g regazione di atomi isolati n el vuom s torico, fino a bru ciars i nelle co nvulsioni dell'e poca p os t -mona rchica A B a bi lonia l a dis cesa si a rr esra, ri silenziosamente di co zzo contro un ordine, una legge, una mi su r a \ qu e lla legge c onsenta nea l motivi medesimi dell a Jispe r s i one, la m a terialit fon damcnt:e l' urilirarism o, la co nrr az ione rcrren a dfll mes sagg io mosaico s i tr aducono nei motivi del pseudo rove scia m ento di o rientame nt da rut sorRe l'embrione della comuntt. sinagogale. *** Gli ebrei c re a no nel corpo della vita babilonese, la cellula della vita giudaica, riversan lo e irrigidendo in questa le ten denze dell a razza ed eliminan do fin d:l'inizio le possibili-i p e r una presa di contatto in F rofondira. Essi si sottraggono .dl.l respons a bilit storica pon,c:v no la premessa per. l' evasionC'. c he diverr rr a dizion:tlc 'l. t O e S TORIA DEL GIUDAISMO Il precedente articolo di questa sezione ttato pubblicato nel n. 17 dell'Anno IV. con Il titolo: "' La negazione dello spirito e patria . tn esso Giovanni Savelli parlava del Periodo d ella storia ebraica compreso fra la penetrazlone In Canaan, l'eli! del e le rivolte interne succedule alla morte di Salomone, fino all'entrata in Gerusalemme del babilonese dai condizionamenti di un. equilibrio supe riore e ddla ltgge comune. E' cos che nascono a Babi lonia gli usi, hasce il nucleo della legge d1e costituisce e co stituir i l tessuro e i l fermento della cosiddetta comunit giu daica l.:t deviazione si concre ta nella prima elaborazione del r i t u a l e e del formulari o, e s pressione di una spiritualit religiosa scissa dalle fonti e d a lla sua dinamica interio r e Questa deformazione si perfe nello sperimemalismo e nella rendenza raccolta la casistica delle tradi zioni orali, sono ammassate nor me e indirizzi empirici il cui v a lore nel fatto di essere un giorno comunque stati e h si connettono ai campi pi diver...... -,:, si, dal familiare al sociale, 9a1 politico al giudiziari?, dal commerciale al militare. Il for mulario si estende a rutti gli aspetti della pratiCa, ed .da quest'epoca che il giudaismo sosterr la sua fedelt alla cezioqe mosaica, il suo motivo religio so fondamentale ch con trapporr poi ai Cristianesimo : la sua volont di sul! ; terra, di' sta bilire la teocrnia divina . Al punro in rui si giunti in questa esposizione, ci pare chiara la consistenza di un'af fermazione del genere. e ria rura dell'equivoco su cui gioca la m a l::.fede ebraica e, con la malafede, la sordit di razza ai fatti spirituali. La realizzazio, ne, o la sua velleit, terrena appunto nei limiti e nei termi-ni della prevaricazione sulle posizioni 1 interiori originarie e nel sensq che pu, essere dato alla non agiS(a la smtes1 selecuva dello spirito. E la feddta. a una parte della lettera mosaica meni immobi. lizzazione nella strutturalit e nei 'temporali di i un'idea religiosa che costi. rui5ce ta premessa di. una dina mica evoiut'iv'a dall'elemento terra all'elemento cielo, da un. equilibrio organizzativo all'e, spiritak Tinvolu. zione giudaica si contrae sul dati sensibili della rhflteria, aggrega pesantemente le formule della sua empiria . Ma intanto, nel Iatro, braism prepara lo strumnto .,...._ la_ legge e la comunit sina gogale _:_ che sar la su' arma nella lotta terrena col mondo straniero. E a Babilonia, men tre si codifica e, secondo l storiografia giudaica, si elabora definiti vamenre la pil!: perfetta delle concezioni religiose, che prevale e si chiarifica Il moto, della razza eletta e che la teo crazia divina dell'avvenire as sume gli aspetti concreti del predominio politico sulle altr razze La deformazione arriva all'estremo della parabola; e il greve mescolamenro dei fattori terra-cielo rivela il famelico v i !inpare clclb libido origin:uia. Per ogni nucleo ebreo, di staccato nelle. : varie zone babi loncsi, si forma il centro sina gogale, presieduto dal p i an ziano della colonia. Sorgono. cio nella massa tanti diversi gruppi fondamentalrnenr e au. tonomi, liberi di agire con la massima duttilit di adatta mento alle circostanze; ccllega ti tra loro dalle formule di una legge che potenzia e chilica il fondo razziale comune. Ecco in. ano una strutrura, pi cet:n! ca che sociale, la quale la n sultance di secoli di a d egua mento e di prevaricazione : essa. -sembra letteralmente radiogra I' impulso al fraziona mento c, nel tempo stesso, la co1sen

PAGE 11

sualit di rispondenza che umsce gli ebr _ei_ mento Jegh tsnnttsmgoh. Al rossessivo indi,idualismo fa da contrapposco il peso a(Ilorfo, carnale della massa, aggregata in comunit : che ancora una traduzione materialistica, o ">enn aturalistica, del concettG rc:li&ioso e del dato. Deli&'eratameme e tmphClta i giudei tolgono ai mito d: G e rusalemme e del tempio il suo senso prcdestin'!to, di lizuzione terrestre. Ogni nucleo sina.,.ogale una del : il giudaismo si co stitu isce c si snoda, al di fuori -della storia, in tanti anelli che cominciano a operare sincronicamente tLt le collettivit. stra uiere Il disslversi dell'idea di pacric l'esodo da Canaan, hanno D (Yca lO in tal modo gli eb:e stru[(ura per possibile, scissa da ogni mcrallicameme isolau di fre-..rc al panorma delle vicendc. < : dei popoli. L1. riprov:t d:lt: da due millenni e mez?.o di ir., ,mtabile applicazione, dle seguo,;a i due millenni di lotce, d ,; oluziohi, di tumulti. b . indispensabile fermarsi pani<.' ,;eme su questi punti fond> indispensabile in. parti_ : ,He per meglio la t lr di la pi alla logJCa della razza, finiri per fer111arsi il centro di gravi t ebraico. Se la scalata al predominio economico e politico, la prcv:'ricazione nei confronti delle :r,:>n. ti maledette, cio g!i citi e. impliciti obiettivi d-:J,t legge-, diventano conseguibili per il giudaismo attraverso l:t tecnica dell'isolamento creata in funzione. eli un mondo stranie ro, le comunit che rientrano a Gerusalemme rientrano anche nell'antico circolo vizioso tlc!le trib. L 'errore radi cale e non consentita storicamente c orr.e zioni : seguir la nuova d ist ruzione, finch le due direttrici non si fonderanno in una c i ceneri sinagogali non si accam peranno ovunque all'infuori di Canaan. L 'elaborazione teorrca avvenuta nel r esilio Li per s che, tornando a Gerusalemme, gli ebrei si propongano un pro gramma preciso, religioso nella forma e politico nella sostanZ;i : programma, che s'identifica in Jefinitiva con quello delle co munit babilonesi, inteso a sr.; ,. bilire il predominio pseudo mosaico della razza eletta I fini tendono in effetto all'e sterno; ma il metodo della re.l lizzazione, la velleit unitaria, si concreta e conclude nel cerchio stesso di Giuda: si determinano subito le scissioni e i frazionamenti i singoli st -.oricnt.tno ver so le risorse dd paese e della vita indigena. Ne deriva, nel giro eli podli decenni, una si tuazione per Io meno singob re: si forma cio una classe di. nuovi ricchi prestatori .:li danaro, imraprcnditori ediltzi, fornitori di alimenti e di matc rie prime che prende posto accanto alle farotglie del vec chio s, teerdozio, eando nuovi r apporti nelle comunit e nuovi equilibri a caractere essenzd economico. Il concerto tcocr ,uico per ora sbo ccato r. eli' affermazione capitalistica. Mentre, faticosame-nte, viene compktata la ricostruzione del tempio, alla deviazione pluto crJtica succede, con straordinari,; rapidit di parabola, la de viazione razziale I giudei si unis co no in matrimonio con Jonne di alcro sangue, si stac c ano sempre pi apertamente dal formulario e dal rituale. E' la maturazione del processo di decomposizione gi rilevato in altre circostanze storiche: lo squilibrio assume questa volta forme accelerate di sviluppo. Ma dalle comunit; babilonesi c perstane, rafforzate nell"isol.l menco strutturale, _giungono C'Jl tori delLt legge, organizzatori, anziani, per riportare la comu nir palestines e sulla direttr"ice cosiddetta tcocratica. L 'imer vento, per l'incalzare delle vi cende, si ripete pi vohe; fin ch, nel 444 a C., la Thora :a legge, deve essere imposta, con Ja forza di una costiruzione vc r,l e propria, agli eletti della patna promessa Alla testa della gerarchia interna .. ne posto un gran sa da un consi glio di anziani c da un consi glio di soferim cio di li be r studiosi e interpreti della Thora. Sono sensibili, in questo ordinamento, gli influssi nel nucleo sinagoga le; swsibile, nel riconoscimento ristrvato ai soferim, il proposito di inquadrare le tendenze e gli impulsi individualistici. Giuda si precipiter verso questa val vola di sicurezza, immergendosi nei furibondi sminuzzamenti e nelle furibonde manipolazioni della legge, ben appoggiato alla concretezza di una gerarchia. Sono in atto tutte le premesse della futura storia giudaica. GIOVANNI SA VELU

PAGE 12

In digen o regione a nord-est del l ag o Ng a mi (Kalahari) Notare i denti a rl i l i c ia lm enle appuntiti per bellezza. Boscimano e Bakalari coetanei I BOSCiMANI Gli ultimi aneliti di una razza africana I Bosdmani ab=tano le parti pi inter ne e pi inospiti del deserto del Kalahari nell'Africa Meridionale rifiutate da ognu na delle trib confinanti con essi Fra co teste trib sono principalmente gli Otten totti e poche genti appartenenti al grup po Bantu come gli Ovambo, i Bakalahari e i Becciuna:. Una volta in numro molto maggiore dell'odien10, i Boscmani sono ormai da considerarsi in estinzione men tre molti dei superstiti hanno indubbio in quinamento di sangue ottentotro e bantu; conservano per il sistema di vita noma de, basato sulla caccia e sulla raccolta, che praticarono i loro padri. A caUsa dell'ac cennato miscuglio razziale non' mostrano pi aspetto uniforme. All'ingrosso si ri conoscono fra essi tre tipi principali, do vuti alla prevalenza delle cartteristiche OF tentotto; oppure bantu, o di quelle orig narie boscmane. In generale, per, ven gono classificati ancora secondo dati lin guistici e indipendeme.menre da quelli an tropoiQgici, distinguendo i seguenti gr\.ip pi principali : i Nu-San, pi erer.)gene! di tutti, propri della regione meridionale del Kalahari; gli Ngami, del centro; i Kau kau del nord; gli Ai-hum, della zona pa ludosa dell'Erscia al margine nord-occi denrale del deseno. In ciascun gruppo si distinguono parecchie suddivisioni A causa del loro nomadismo il numero comples sivo di queste genti si calcola malamente ma si ritiene aggirarsi oggi fra i 2500 e 1 3 500 individui, dei quali 1000 o 1500 spetterebbero ai soli Ai -hum. Nel 1900 il Passarge fc:ce una stima per cui la totalit dei Boscmani avrebbe invece: oscillato i 5000 e i 10 000 individui Nel 1926 vennero annoverati ufficialmente 3600 Bo sdmani entro i confini della ex-Africa Occidentale Tedesca che ne ha la maggioranza m a con evidenza si conrarono anche individui di varia origine, di solito a ser vizio presso coltivatori o allevatori di be stiame e non attribuibili con sirurezza a nessuno dei gruppi locali. Nei Boscmani colpisce anzirutro il co lore giaHastro e l'aspetto mongoloide del!a faccia La loro statura bassa : si aggira fra m 1.40 e 1. 50. Non mancano stature Bosc i ntano Kung Notare la forma dell'orec chio e i capelli a glomeruli. pi alte e stature pi_. ba-Sse, qusste ultime, come ovvio, soprattutto nelle donne; ove per la statUra si innalza:, il colore della pelle scurisce sicU.ro. indizio di inquinamento bantu. Notevole la !un. ghezza del tronco rispetto alle gambe non ch la conformazione delle ma:ni e dei pie di che sono piccoli e stretti . Proporzional mente alla il collo ha spesso forte circonferenza. Il peso del corpo si man tiene basso, con media di Kg.:_40 5 per i maschi, 38.5 per le femmine ... Ne deriva un indice ponderale di 1.07 che . il pi scarso riscontrato nell'Uomo. La testa do licoide, piatta superiormente, ridotto sviluppo in e scarsa capacit. Altri caratteri sono: frontale diritto e :basso, fac cia .pure bassa, a e leg germente prognata; naso piatto, apertu!-'a palpebrale ob./iqua, con palpebra superiore non di rado ricadente e con plica come nei Mongoli ;-.padiglione dell'orecchio piccolo, quasi priv di lobulo, molto accartocciato e aderente par te sup<:riore al labbra mol( meno sviluppate ai quelle dei Negri i CO me detto, giallastra, acida e con fendenza a dare rughe fine e profonde sull a faccia, amplissime sull'addome; pelosit !generale del corpo scarsa; capelli corri con : -pinle serrata, aggruppati a glomeruli ciaWaspetto di grani di pene. Spiccata partitol .a so matica poi, la steatopiga, data da u n ac cumulo di grasso sottocutneo nella egio ne glutea e trocanteria. In union ,;. i una insellatura lombo-sacrale accenttiat ; : sima, che anche una forre sporgenza in avanti dell'addome, ne deriva uri ; ; ;petto del corpo boscmano Deve infine rilevarsi che nei Boscmani il :Jene, nello stato di riposo, si scosta da!Ja 1erti di oltre le labia mitora per :1ono per lO e pi centimetri dalla rima ptilldl formando il cosiddetto lablier. A causa della ridotta statura qucl:e au core credette che i Boscmani fosser' im parenrati con i Pigmei centro-africani ipo tesi totalmente da escludersi per il co1tra s .ro sp;ccaco esistente fra la maggior 1arte delle loro caratteristiche somatiche : PJg mei, ad esempio, sono pi piccoli, p'osis simi molto pi scuri di pelle, .:esta

PAGE 13

olumirh;' 1 rotondeggiance, naso schi acciao trilobo, labbra rose sottilis ime e ;:.-fl condividono coi Bosdimii:ii la n; tgrezza, la forma dell'occhio e fegli genitali e':::tanto la l r. c omune hanno, se i} le ptu pnmthv f 'gnt p_robabthta pm anqthe del fonunente afncano. Come non sono .. fonfond:rsi fra loro, i Pigmei e Bosclmarl SI d:>mtguono, inoltre, nettamente, .Jai l l B>:rnani', come a ccennato, cacCi' e raccolta disporre .. di ani:. ra" doc:estici n tanto ineno di roluvatJ. Sono eccellnti cacciatori come doverono esserlo gli uomini della pi lon tana epoc a della pietra. Di questa conser v ano usi come appunto quello di schegg,are le selci per trarne utensili e di lavorare l'osso per farne punte di freccia . loro rozza esistenza si avvantaggiaIO un udito e di una vist ilm1: odono rumori impercettibili e di a occhio nudo an'imali che un :uropeo v edrebbe a fatica col canocchial. ins upera?ili nel riconoscere e segili. e le. minime Impronte di selvaggina sulla ;ab?1a e fra le erbe. A ci si dedicano :on entusiasmo, incuranti della fatica e dei meriggi, traendone le g10ae della loro misera vita. Ab-El(ropeo di media statura e Boscimani Ai-hum. Donna Ovambo. 1 battono Je vittime con frecce, tese micidiali da un potnte veleno. D'ardi-_ nario il colpo -viene inferto 1!-VVicinandosl cori cautela all'animale mentre riposa. l'uopo i Boscmani sono aiutati dalla co noscenza profonda del terreno e delle a bitudini della selvaggina. Dalle tracce scQ perte capire se l'!!-flimale cui son dovute pascola tranquillo, o si reca YC!SO un luogo ombroso per riposare, oppure di passaggio come migratore -e special mente se travasi lontano o vicino quando la distanza dal cacciatore diventa breve devono aumentare li': precauzioni. Il pi piccolo o cuna n'lassa sbagliata pu mettere in allarme la bestia inseguita mentre occorre colpirla poche diecine di metri. Per rluscirvi, tutte le astuzie so no escogitate. Nessun altro uomo al mon d conosce forse, meglio del Bosdmano, il modo di sul terreno pi nudo . Il corpo, i capelli neri se li cuopre con manciate di sabbia; qualora un non nulla gli dia motivo di pensarsi sa restare immobile, disteso, magari per ore sotto qualuhque sole il rassicurarsi della vittima designata. Que sta, alla puntura del dardo, ha un sopras salto, si guarda .attorno ma il boscmano non si La preda da quel momento ha morte sicura per effetto del veleno :na opportuno non spaventarla per impedIl-t

PAGE 14

Piede di pigmeo. P iede di ne!1ro del Piede di Boscimani). re che una rapida fuga, ancora possibile, la porti a cadere lontano ove iene, scia calli o avvoltoi ne farebbero pasro. La maggior prudenza si richiede, quind!, fino a che il veleno non abbia intorpidito la vittima. La morte segue prima o dopo a seconda delle specie. Per le comuni gaz zelle bastano due ore; per un or ice da dieci a dodici; per una giraffa anche :re giorni restando in condizione di fuggi:e durame il primo e secondo giorno. la bestia, il cacciatore allarga la ferita e recupera la punta della freccia mentre l'a. sticciuohl si era staccata e l'aveva raccolta in precedenza Un po' di carne gettata via perch impregnata di veleno ma il manente viene mangiato. Nelle cacce, l a famiglia segue a distanza il capo di casa, c he appunto il cacciatore, rrasporcandosi dietro quamo possiede Uc c iso l'animale una fiammata ne d l'annunuo e tutti accorrono. Alcune frasche, c he d'altra parte costituiscono tutta l'abi tazione boscimana, sono innalzate oer ri pararsi dal vento e abbrustolire su lle .. e neri un po' per giorno la carne a grossi pezzi. Anche le ossa si spaccano per trarne i l midollo Si mangia con esuema vo-t racic : un boscmano pu consumare in due o ere giorni un animale grosso come una capr a empiendosi lo stomaco in ma niera non concessa ad altre razze. Col di giuno, per, la pelle del suo addome, di latatasi prima, ricade in larghe pieghe. fi, nita la provvista ricomincia la caccia Se la selvaggina manca, le donne e i si dnno aUa ricerca di vegetali comme . stibil i o di piccoli arumali come topi, lu certole e bruchi per tirare avanti fino alla scorpacciata di carne. Dimostrano nondimeno grande resistenza alla fillle come alla fatica e alla sere_-rroppo soffnrne possono stare g10rm. e giorni senza acqua purch trovino speciali bulbi. radici o meloni ricchi di umidit e nOC: rari nel deserto. Ogni gruppo boscmano ha per un suo ampio territorio entro il quale : vaga in cerca di cibo e che arriva a ogni In esso ogni' famtgha stabtltsce 1 propn luoghi di abbeverata l ove, a non molta profonditi Ila l'acqua gef!le sia pure gocCia a gocoa. Per raccoghtore v1 si colloca un uovo di struzzo accuratamente nasco.;ro: onde evitare che altri lo trovino. L'uovo non viene tolto dalla sua posizione ma se' ne succhia l'acqua a mezzo di una lunga cannuccia entro la quale una piuma di struzzo funziona da filtro. In mancanza dell'uovo, il boscmano s:ava fino 1 trovare una melma filtrabile per t o con la medesima cannuccia L oper.t-, zione richiede allora notevole sforzo per cui, dopo una .bevuta, l'uomo se ne va col petto ansante e magari con le labbra sanguinanti. : Col suo arco, le frecce avvelenate il fil tro per l'acqui, due bacchette per accen dere il fuoco e una piccola sacca di pelle portata a tracolla conceneme ninnoli fra cui, importanti, k ossa per il boscmano pronto per vagare mane e mesi insieme alla famiglia. Fra le sue abitudini, tutte di estrema una ne rilever : quella di incider e o di pingere sulle rocce assurgendo talora a vera arte. Dei Boscmani attuali, ce, pochi hanno serbato memoria di essl. Dalla presenza delle raffigurazioni rupe stri si sono tratte deduzioni sul i' amico habitat dei Bosdmani. Si sostenne che la loro razza dalle rive dell'Africa superasse il Sahara, ra;:giun gesse il VirtoriJ Nyanza e quindi p er la

PAGE 15

. :.1, ii Transvaal l'Orange si por tasse r ; ; o al Capo. Il mov:memo sarebbe ,\\'l'f!' ''::J con lentezza mentre si verifica vano -.mbiamenti di clima per CtJi _si tap_ prese,. r ono piante b animali ora scomparsi , migrati altrove Scene di caccia o di g'i'' o anche figure isolate di uo mini : animali sono i soggetti pi frequtnt .i elle pitture. I colori usati furono il cupo, il bruno, il giallo, il tur chinu, ; nero e qualche volta il bianco, onew <; d a sostanze minerali e impastati con t-. :' nfa lattiginosa delle euforbie per chr di indurire e assicurare indefi nita ': :ata al dipinto. Spesso le raffiguraziG:c: sono sovrapposte formando come u n P ''nsesro. Ignote sono le ragioni per cui i :l oscmani coprirono di disegni le row : ;1u supporsi che per loro disegna-re lh,ia significato srivere, onde serbart ri. -do di una C;J.ccia e di un avvenimen,, straordinario, ma non improbabilt un motivo diverso e direi pi pro fondo. !-'m certo quei rudi artisti praticacon:-;arte per l'arte ; a c so, nei :nomcnr: di riposo di una vira randagia Doveroru invece esistere disegnatori di pro fessit%! -e. c.onsiderati b tr, rapporto alle superstizioni e credenze it;'luenzanti la vita di ogni primitivo. Nellf. raffigurazioni rupescri bo5cmane, si ha una simpatica e ormai uniCa. prova della vivacit di spirito go duta n passato da una razza che I' egoismo degli Europei, come vedremo, ha condannato a perire. Una dura realt, di cui parlo amria mente in un mio volume di viaggio Dal Capo al Ca-o pubblicato a Firenze nel 1932, deve difatti riconoscersi a riguardo dei Boscmani. Gi riel XVII secolo, ali arrivo dei primi coloni bianchi nell'Afri ca Meridionale, i Boscmani erano stati decimaci dagli o ctenttti e dai B i mtu e respinti nelle zone di peggiore abitabilit. La loro situazione divenn-e ancor pi critica con gli Europei perch questi prese roa distruggere la selvaggina e a ocr:upare -cucci i luoghi con acqua : In 'caso di protclsta si rispose con fucilate e massacri che i coloni considerarono un dovere per imporre la propria civilca Dopo pochi anni di dominio europeo, cos la sola vista di una: faccia bianca bastava a nare IL terrore nelle trib dei Boscmani. Ricacciari da ogni perseguitati e discn.itci come animali nocivi trovarono ul timo rifugio nel Kalahari ma non rezza perch l'opera di distruzione vi segue implacabile, incoraggiata, negli ulu. mi decenni, quando non compiuta diretta ponna mente dalle autorit governative britanni che Per un nonnulla si ordinano cacce all'uomo a cui gli Inglesi si abbandonano con malvagia volutt. Sui margini occi dentali del Kalanari, all'altezza di GrootfoO:rein, potei vedere u,na fossa in cui alla rin.fusa giacevano una sessantina di cada veri di BQScmani massacrati perch era scaca rubata ... una -peGora! Bianchi e Neri hanno diritto a simili azioni punitive co. me giusta rappresaglia! Non meravigt;e r, quindi se i in estinzione. Oltre che per ovvae ragaona u manitarie sarebbe invece doveroso per gli Inglesi preoccuparsi di quella razza per ch conserva aspetti somatici e metodi di vita oltremodo interessanti e notevoli dal punto di vista scientifico. In _oc: corre ricordare che sebbene gh Inglesa .;a siano farti pi volte promotori di intese incernazional i per proteggere dal l' esrinzio-Differenze di statura Ira B
PAGE 16

r \ Un doculllentario toto grafico sulla "lllacella'J.ione rituale'' degli ebri

PAGE 17

l processi pi barbari che si conoscano ; e come tale stata messa fuori legge in ualia Le bestie di! macello .,sono sottoposte da l rituale ad un lungo martirio: sadici e inumani anche in que sfo, gli ebrei dissanguano lentissimamente l po veri animali, come si vede nella fotografia cen trale, dopo averli sottoposti a raffinate torture. il volto ad ora ad ora ispirato, truce, cinicamente impassibile, presuntuosamente del rabbino alla macelluione.

PAGE 18

I Pupi e h<' di ehrei s'intendevano, ver averne avuti e parecchi come sudditi iu Ynrie eitti't d e ll o S tato dell a Chiesa ei huuuo lu ciato 'ttn nutrito corpus, di leggi, decre ti e disvosizioui ehe r iguar da no i figl i d'lsrHf' le. Leggi r egolamenti e disposizi oni. che oggi utilmente potrebbero essert' f'Saminati da chi deve curare lu l egi s lazione su g l i ebrei non gi pt > J r i esumare e clar v i gore a vecchie norme, ma tJt\r ten df.'t't--s stesso cau t o e persuaso che g l i ebrei. anch e nei secoli passati so n o stuti maestri nell'eludere l e leggi emunute per h :enar e l a l oro cupidight, 1idu rre l a loro infl ue n za, separarli dai non ebr i. Per attuare una politica di separazion e o ccorre, fatte l e leggi, seguire la pratica applicazi o n e stesse, p i evJtare l e false e CUPZlOSe n1er-, pre tnzioni che g l i ebrei dnno o fanno dare a.lle norme. che l i riguardano. I Pn.pi del resto, nf'll' emanare le leggi s u g l i ebrei avevano t'ntto de ll a esperienza raccoltu dai Reggitori dei Comuni med ioeva li che pi vo lte dovettero constatare come l e grid a, i l>mi d i, gli editti restassero lettera morta, tanto abili ernno i giudei nel trovare l'eccezione alla regola o l'interpretazion e c h e permet tesse loro soveate con il benesta.re o l a to ll e r a nza. di corrotti funzionari -'di continuar e a s volgere la loro non lecita e perniciosa attivit. IS Ogni Nqzione gli ebref h. si . m erita. 1 di immagini dimostra co1 si comportano gli ebrei : ovunque 'tro v ano terreno" favorevole ; e d anni p rovoca ; al Paese, finch l'inevitabile reazine li ridu all'impotenza. (1) L'ebreo invade i l P ae. portando seto gli stracci P,el proprio luri' ghe tto; (2) Un anno dopo, grdzie a lla. pro zione dei suo{-correligionari. e .alla p rop1 assoluta manc(lnza-di scrupoli, si g i arr

PAGE 19

ito a ,ese degli ariani; (3) Col driarli"rubato lanci e n ella politica e smina odt e : disseri.s1 ; uciatl<':., la Nazione in rovznose avventul"e; ) Ma 'f' ando la guerra se l a <:.: ode, mentre gli ariani ombattono; )Dur u,! t e la gue:rrale speculazion,_i del giudeo imollit!i cano; e il denar _dello stato s'invola (6) Su chi -_speculare,..:...adesso ? Su_ l polo: e l'ebreo or-ganizza :--U mercatonero-, capar n ndo le merci. Gli esempi potrebbero essere mille: ui limitiamo u dcmdarne qualcuno. Per vedere sul serio come si traffici e .mercati, e soprattutto era esercitata la pratica -

  • PAGE 20

    Un ebreo :polacco. l t u c ndo invece che la r es t ituzione nei primi J.(io rni di ogni mese. Cos per -cento fioriru prestati il H luglio e da r estituirai il primo settembre si pagava !"int e r esse per mesi tre mentre il debitore aveva a di "'JIOs izion e la somma solamente per giorni 34. ()i volle anc h e qui una disposizione di legge ... ma gli l!brc i sempre pronti a trovare ripieghi, adottarono il eu l cndurio ebraico, ignoto ai non ebrei riuscendo cos a fr odare nncora una volta il contraente cristianq. Ne l cambio d ella moneta gli ebrei erano poi maestri, i n fatto di trucchi e imbrogli: le monete d'oro che non e r a no di conio es 'attoe preciso come l e nostre, venivano limate prima di esse r e consegnate a chi otteneva prestiti: su ce n t o mone t e che passavano per le mani del l' eb r eo, qualcosa d e l prezioso metallo restava n e lle mani d e ll'u suraio. Naturalmente quando la somma veniva restituita l' cbr o p esava le monete una ad una e atten tamente. Se lu limatura erllj troppo profonda, si cancel la vano le tracce d ella lima, con il... cerume delle orecchie, c h e u (luanto sembra era abbondante presso i giudei dei s udi c i gh etti d'Italia a que i tempi. P o r ricondurre gli' ebre i alla Vera Fede, i Papi im posero c h e og ni settimana, n e l giorno di venerd, un t e rzo d ella popolazione ebraica dovesse ascoltare una pro d i cn, n ella (l nul e un monaco illustrava gli errori del Popolo ebreo. Ma gli ebrei, costretti n recarsi nel tempio Cattolico, uon p o t en do far altro s i addormentarono ... e un'appo tu uormn. dovett e di sporre che un incaricato girasse durunte il sermone trn. i banchi, munito di una verga, per . ris vegliare i dormienti ... veri o falsi che fossero. M u gli .ebre i non si. d ettero per vinti; costretti a star svegli s i turarono l e orecchie con la cera, per non sen tire In vo ce d e l predicatore cristiano e una apposita uorma dov ette imporre agli ebrei di assistere alle pre dkhc co n L e orecchie scoperte (a quel tempo gli ebrei nvt' Vnn o capiglinture abbondanti) perch fosse possi hilt' :\cc ertnre se Qual cuno si otturasse l e orecchie per 20 J.l.Qll sentire la parola del sacerdote di quel Cristo che la gente d'Israele aveva ucciso. Ma l'abitudine alla frode era tale che gli ebrei cercarm; w di eludere persino le disppsizioni emesse dai dirigenti della Comunit. A Roma, i capi della Comunit, che avevano un a giurisdizione ordinativa e disciplinare sugli abitanti del Ghetto, vietarono il ballo tra ebrei di sesso diverso. Ebbene, a quanto sembra, gli ebrei, ricorsero ad un trucco per ballare con le ebree: sostennero che il divie to non si applicava alle donne che gi ballavano ma a quelle che insegnavano a ballare e ci volle un diviet o preciso e categorico pe]j reprimere l'evasione. al divieto. Esempi pi recenti si hanno nel secolo XIX quand o gli ebrei riuscirono a far dichiarare dalle Supreme Ma gistrature del Regno che lo jus gazaga diritto di inquilinato a carattere personale, era invece un diritto reale parificabile alla enfiteusi e quindi affrancabil e Per effetto di questa capziosa interpretazione gli ebrei diventarono proprietari di tutte' le case del ghetto, va l e a dire di zone urbane centralissime, e su questa mano vra, fondarm;_o il loro ricchissimo patrimonio immobi Liare urbano nelle maggiori itt d'Italia Abbiamo ricordato questi episodi degli scorsi secoli, per persuadere chi legge, come gli ebrei, alle leggi c h e tendevano a disciplinare le loro attivit, abbiano oppo sto espedienti, cavilli, manovre frauoolente, oltre all 'arma potentissima della corruzione, cosicch non deve ri u scire strano se anche oggi una parte della legisla zione razzale non ha raggiunto in Italia i fini ch e il legislatore si proponeva. Ricordiamo qui di seguito i pi tipici casi, di trucchi od espedienti, cop i quali gli ebrei frodano ed eludo n o le disposizioni oggi vigenti. Il legislatore fascista ha bloccato ad un certo mo mento i beni di tutti gli ebrei: ne ha vietato le alie n a zioni, le subaste e ne ha disposto il censimento. l b creato anche un ente di gestione e liquidazione con m : piano per il graduale assorbimento dei beni medesi m i Ma con una disposizione successiva di legge, ha c ox. sentito agli ebrei di donare ai parenti o affini i propri beni in deroga alle disposizioni precedenti. _Il legis.latore evidentemente, animato da gener ot;; t. intendeva che restassero nell'ambito familiare nelle famiglie miste -quei beni che l'ebreo, alla S\1.". morte, avrebbe lasciato e che il nucleo familiare er abituato a considerare come propri. Ma se il ebbe fiducia nell'ebreo, e fu g ew roso con lui, l'ebreo non si fid della benevolenza i : costui e si valse per fr.odare il legislatore di quesL favorevole e generosa disposizione di legge. Don infa t l i suoi beni al parente ariano come gli era consenti t ; ma il parente o affine ariano immediatamente li v ei. dette, versando il denaro all'ebreo che cos intasc prezzo lli quei beni che altrimenti non avrebbe potu t vendere. Poich per le donazioni dall' ebreo all'ariano, non :-:: erano imposte le usuali tasse sui trasferimenti, la fr o d fu praticata su larga scala, senza nemmeno dover tostare a gravami fiscali. Infatti, se si esaminano -negli uffici ipotecari ceni: donazioni fatte da un ebreo a un aria.no suo parent si accerta che in novanta casi alla donazione segu i i subito la vendita. Pi cauto sarebbe stato il legislatore se avesse i m posto l'obbligo a chi riceveva in donazione, di non tr< t

    PAGE 21

    Un umenlo inleressal)le Hitler appena salito al pofer (siamo nel r'nrzo 1933, come illlesla la data del giornale) e gi gli ebrei gli ,;,_hiarano la guerra, proclamando il boicottaggio mondiale n delle merci tedesche. Ecco una prova. di pi dell'es!slenza, da lunga dala, di una congiura mondiale contro il Fascismo e il Nazismo. .;e ad altri i beni se non dopo un vet'tt>do di tempo. Ma i t settore dove l'ebreo si rivelato maestro nella fro.> stato il settore commerciale: una disposizione ha ietato agli ebrei di avere la direzione di aziende co11. J imto o pi operai; ebbene aziende si sono magi cah : mte sdoppiate; ziende miste a carattere commer ciak ed industriale si sono divise e i cento operai, ven nerc: aumentati a centonovantotto, ma di essi 99 dipen don< dalla ditt commerciale e. 99 dalla ditta industr i Je. Yd casi pi ardui si ricorre formazione di societ an(: 'li me. L'anonima il cavallo
    PAGE 22

    I nostro popolo non ha ancora 'chiara co 1Cit:lll11 del danno ch e i d e nti ammalati possono Mreca re alla salute degli indi, idui e :dia loro di. scend(.'flza. Sebbene l'Italia si trovi se nz a dubbio all'avunpoardil delle Nazioni c ivili nella lotta c o ntw alc un e m:1l nttie so iali put tLttavia nel se t tore della b occa c specialmrote i n quello den t ; d e, c h e ha un.1 im porta nza notevo lis si m a nel d e t e rmin a r e il benessere materiale e spirit-uale J clb popolazio n e, vi ancora tutto o quas i tuttn Ja fare La malatti:o. pi comun<: d e i denti, dalla quale p ruv i ene all'umanit la maggi o re parte dci dan ni se nzn dubbio la ca rie dentule Essa ha un:t Jiffusinnt nell e po pnlnzioni c ivili snpnt tl .tto negl i anglo-sasscni, nei quali la percentuale dc,!:li ammollati ,;e i l 9S'ir. In lt11liu si h a nn o v" riozioni delle pt t'Centu u lit: di morbilit: da regione a regi ont, co 1 usci.ll ozioo.i..da l 7 0 .al .9 . 98!fr. . ..Generalmen tc si pu< dire che nell a nostnt popolazione :., nt.dnttiu a um e nt a eli intensit progred e nd o dal sud ve r so il nord Altr ; < osservuion e da far e che la c11ric in questi ultimi decenni si manife s t a nella n os tra popola ziom, soprattutto infantile, c o n na ten Jc nz.l notevolissima a crescere d inten s it c di .. te n s ione; cosicc h ancht il numero delle reclu te on dentutura ):Uast a v a di n nn o in anno .tu mt-ntundn. l11 mttla!!ia che hn una ori,.:ine infettiv" da ,.:er m i nbitualonent< presenti nell a cavit bocca le ed a contu!!o> ddh1 su1:1erficie estem:l corona le 'dei denti, si S"iluppa. verosi milm(.'flte per la c apa c it ch e essi .tco1.istaw di penetrare nell o dei tessuti duri dentali, provocandcme poi la disgregazione, quando la resistenza ddl'org .mo di fronte all'infezione sia stata int.lC c ata da dispo sizione di ordine congenito ed acquisite nel corso della vita E p oic h essa appare (l)me -una conseguenza dell a ciilizzazione dei popoli e colpisce a pre: fereza gli pi gionni della popolazione. dobbiamo che lt: condizioni atte preparare il terreno favorevole per la sua msnrgen za si trovin o in _quel complesso di modificazioni, che il vivere civile ha indotto nei rapporti dell'uomo con l'ambiente, nel suo sistema di alimentazione e nella sua costituzio ne. he si ris o lvono in azioni capaci di influen zare s f avo re vo lmente la calcificazione dentak. Evidentemente lo svilupi>o della malattia vafil ag evolat o J a qr.ellc cause che aument11no la vitalit dei germi ed acuiscono il loro potere aggre ss ivo quali appunto il ristagno alimenta re a wnta tt o .della ..supedicie .dentale, 'alimen tazione ricc a di e povera di s ostan ze dure ad azione meccanica deters ; va nell'attp ma sticato rio Fattori anche questi ultimi di notevole impor t i tnza n el determinare la malattia quando si ag giungano alln deficiente calcificazione dentale, e che !'e rtanto git. stif-icano appiroo i precetti igie. nici che ne furono tratti nell'intento appunto di prevenire il suo i nsorgere . Noi d o bbiam .l i nosiri sforzi al fine che i denti d e i oustri bambini si strut turalmcnte perfetti t quindi ben calcificati. L' i n s ufficiente calcificazione deriva da una quantit di fattori. c onness i con le abitl. dini at tual i di ' i t t e di indurre un'alterazione nel ric:,mbro del calcio, per cui i dent i s i orca. nizzanu con manchevolezze della foro zione che si con u n d o fetto eh caloficazwne. In pnmo piano; l'ap. porto ali"?entar deficiente, il mancato assorbi_o Il difettoso _fissaggio delle quar1tit di salt mmeralo necessan e soprattr.tto la scarsit dei pri:"cipi v _itami1_1ici ?ccorrenti al complesso meccamsmo di utiiizzazwne del calci c dall"or ganismo: poi altri fattori, come la privazione del sole b l'eccessivo affar ic.tmtn. to ; la mancanza di t:..n congruo ristoro sia fisico che psichico r intervento di malattie e s auritnti soprattutto acl andam(.'fltO cronico e con influen ze ereditarie sulla funzionalit della costellazio. ne endocrina, che fanno ugualmnte sentire IJ loro azione deleteria sul ricambio minerale or. ganico. Quindi prevenzione della carie vt .o l J ir t com. battere ed eli minare tutte le cause di de mi nera. lizzazio11t e soprattutto integrare la nutnzoone della gestante e del neonato con gli ifldisoensa bili apporti vitaminici, affinch i denti non manchino dei materiali adatti per la l or o con. formazione A questo sco90 potremmo servirei M.I. modificando le abitudini di vita del 'r IT.a dre durante la gestazione e fornendole i mezzi per una razionale alimentazione comp ensatrice delle e, entr.al i ca!enz( 1 itaminiche cui po essere compromessa la calcificazion e dentale nel feto, St'.l:!"!llndc ;n tal modo il des t i ne che i suoi denti nella vita postnat ale. Cu. re che dovrebbero essere continuate dopo il par to durante l'allattamento. al seno e, avvenuto il dinzzamento, nei primi anni di vita d e l bambino, nel periodo insomma in cui si formano e calcificano i denti tan to della prima quanto dcl-ht seconda dentizione. LA BON l FICA ORALE NELLA G.I.L. Ho spiegato c ome ai fini deJ[a profilassi orale e sse re utili i precetti di igie n e >r ale e specialmente dentale. a dttati prewcemente nel fanciull o e c ontint:..ati nel corso ulteri ore della vita, e come alla orevenzione della c arie den tale si debba giungere anche e so prattu tto con provvidenze in pro:valenza alimentari dir et.tc al potenziamento del ricambio minerale ne!''orga. ni s mo materno nei periodi deiJa gravidlnca e nell'allattamento al seno, nei quali la nutrizione ft:ta\e del nronato dioeilde da quella materna, e succ"essivamente nel b a m bino fino a che .l'evoh.zione e : la calcifica:.ione dei denti siano state completate : Ma questo non tutto : occorre pure u " ;e. rie di provvidenze per i faociuiri a cui S! Jmma l arto i denti, dirette allo scopo di cnnst:r Jare loro questi wg:1ni davvero preziosi p er . sa lute. individt.ale e per if penessere A combattere e p-revenire la carie e k >ue conseguenze nella dentatura dei bambini :.mzionano nelle Na?:ioni -esteie < organizzazi<.r >a nitarie speciali dotate grandiosamente di ,,-._: .t.i, istitr.it soprattutto per i n i gazzi delle scu,. : In qt. esto genere di organizzazione avf:. IlO il primato l 'lnghi!ternl in Europa, gli U-. n i ti in America Negli Stati Uniti si attribuiva c o s grand< .11 .portanza alla cura della bocca da f o rmula il progetto che in ogni ospetlale accant o alle .re cliniche fosse istituita pure quella odontolo ; C a Nella Svez;a lo Stato che p rovvede al i v izio odontoiatrico scolastico, che :>tU e gratuito per tt: tti r li alunni a cominc iJr.-, j J quelli degli asili -infantili. Si pu dire che nella grande maggior
    PAGE 23

    i n qualche nostro gra.nde centro . oer ora n i ente a enna l?ro. 1 E il) utile fara delle 1llus10nt ID propos1to: a e;hl s c o po n o n pu servire la disposizione del Direzi one generale !'revede a utoambulanza per 1 serviZI 1gu:mc1 ID h:.ttt anche i pi piccoli, del territorio di ogni . . . . Que sto serviZIO, d1scont1Duo, d1 mezz1 hm1tall, a corto d e l tempo necessario, insufficiente nel perso nale, n?n potr rappresentare che una cia d'acqua m mare. Epptcre a nche noi _un sanitario dentale per 1 no _stn_ Se :v1 so no giunt i nelle altre. a mag. gio r arnvarc1 no1 che abb1amo alzato 1l vessillo s a crosanto della difesa della razz a. Si dev e intendere che la bonifica della razza 000 DU preSCindere dalla bonifica Orale : senza di van? stadii, c_amp! di giuochi. eserCIZI fiSICI questJ che male mtesr arrecnn) danno invei:e di forza. Bisogna che alla voce competenti (gli stmatologi) si unisca quelln J e l popolo, finalmente c?nscio_ ?ei danni prodG t' i d a questo flagello. d ell umantto, c_he re clami grail voce le provvidenze necessane alla difes J ; n questo campo dei propri figli, delle gene m ioni : qLindi da. cui si attende la valorizzaziL>r, dell Impero. Sor: nrniai diecine di anni che gli Stomato logi i!;.(;a ni urgono, con ogni mezzo in loro p ote re, verso le Autorit costitpite onde o tten c : re l'istituzione in Italia di un servizio profilat tico or:ile nella popolazione Chi scrive inizi la s ua c:unpagna di prop a ganda nel 1 923 cori una comunicazione alla Soc. Medico-fisica Fiorentina, nelht quale dopo avere ilh.sirate le gravi deficienz e fisich e int e llet tuali e morali che la carie arrec;t a gli individui il dann o economico che ne deriv a per la wllettiv it nazionale, propugnav a l'i s tituzione di un s ervizio profilattico orale nelle semi le alle m non abbandon mai pi l 'a rgvm<:nto, an zi venne costantemente sviluppand o lu sc:rnpre m agg iormente convinto. che n o n s i pu bonifi care la razza abbandonando al loro cor so fune sto le malattie dei denti Cn s creata che f l. l O N H ., crelettc e h t: lps se giunto il momento propizio per l'i s tituzi o n e del s e rvizio in seno alla nu ova istituzi'om : c h e avev:a anche altri compiti preventivi come quello antitubercolare, e ne propose quindi sub ito l'attuazione, facendone attiva propagan da con scritti su g i o rnali scientifici, p o litici c d e l P ;tr-' ti t.>, con memoriali alle At.torit e cnmunicazi o. ni nelle Riunioni e nei Congressi Stomatol o gici Poi :quando la G.I.l. venne a sostituire torti ancora con rinnovata fede ad al zare la fia ccola smorzata ma n o n mai sptnta della . Quale piattaform a mibli o r e e pi pruplzta di questa grandiosa opera p a rastatal e p<:r por tar e di colpo l'Italia al livello raggiunto dall e altre Nazi oni? Ecco che utilizzando I'O .N.M.I. c: la G.U .. p o trebbe esse re svo lta in Italia una artivita pri ,ft lattica orale e dentale di primo ordine qual e non hanno le a ltre Nazioni, con incalcol a bil i va nt agg i immediati e pi ancor; s ul Ji, enire fisio int e ll e ttuale e morale delle future Spaventa il problema ma p e r che? Il denaro spesp per la salute d ei p o poli ri. torna po i alla societ centuplicato e dobbi a mo anche pens are che ben altri problemi dello stt>' so o di a ltro genere sono stati affrontati e risolti Basta che lo si voglia : che si entri realm<:ntc: nel vivo di que s t a qut-stione sanitari a e sociale : che le Gerarchie dirigenti :t.bbiano coscienza Ji' quale immenso danno sia cagione alla s o cie t questa m a l attia che stata definita r e cent emen te da un grande scienziato germanico come un a vera tragtdia dell'umanit . smo TAVIANI

    PAGE 24

    gli ebrei sono, una volta di p1u, m prima Swerdlow; 4 Zinowiew; 5. Fayermann; 6 \ BELA KUN Quello che fu il feroce capo dell.t !{e. pubblica Sovietic a d Ungheria ; nella sua giovinezza non si chiamava Bela Kun, ma semplicemente Aaron Kohn. Egli naco nel 1884, nel Comune transilv ar.o di Szilaycsehi, da Samuele Kohn, impie ga co in un ufficio matricole rer arroton dare lo stipendio il bravo Samuele face va di contrabbando il consulente legale. So l tanto nel 1895 il Kohn, ebbe l'idea di magiarizzare il proprio nome . Allor a :i avveniva senza difficolca burocratiche anzi. per ragioni nazionali era favorito. Tutta la spesa si riduceva ad un bollo di 50 soldi Cos Aaron Kohn diventa Bela Kun. Egli naturalmente, giudeo la belva di Mo.sca Dopo una giovinezza burrascosa, Be!a Kun arriva a Budapest e si iscrive al p .u tito socialista, attraverso al quale riesce 1d ottenere il posto di vicedirettore ddl a Cassa di Malaccia di Klausenburg M a causa alcune irregolarit viene licenziato poco prima della guerra mondiale. Qu.ln do questa scoppia, parte per il fronte ron il proposito di farsi fare prigioniero i l -pi presto possib i le. E ci riesce Durame la rivoluzione bolscevica t:.'-:li crova la strada per giungere da i l Mosc'a, e porta coii's, entUsiasta dei OL-::1i insegnamenti di Leni n, un paio di zine di prigionieri ch'egli aveva cate c zato nel campo di concentramento. La '''" conoscenza della lingua russa gli apr e lt: porte del Cremlino, dove ha un posto : d Commissariato degli Esteri e come p1o tetto di Bucharin, inizia qui la sua ( ;r riera politica, traducendo opuscoli di p:-::J paganda in ungherese e orgauizzanJ.' 1 prigionieri Quando la vecchia monarchia d d i Abs burgo crolla, Bela Kun riceve l'in<.! rico di recarsi a organizzare la rivolm : > ne fra gli operai ungheresi Con m c : ? O milione di rubli e un passaportO fals o n tasca arriva a Budapest come i l pre :::.o Un manifesto diffuso nell'U.R.S.S

    PAGE 25

    capitano medico dott . Eugen Sebastyen e si mette subito al lavoro . Nella eccitzione degli anni dell'imme diato dop<)guerra egli uova nella capita le ungherese un terreno favorevolissimo alla sua propaganda. In una sera di fe!> braio del 1919, gli riesce di spingere un gruppo dis?Ccupati ad la re. dazione del g : ornale soaalista Nepsza va La polizia, si oppone ai dimostrand, cos tretta a sparare : si contano sette morti e numerosi feriti. Il grave in derite induce il Governo a prndere dei provvedimenti contro la propaganda co munista. Poche ore dopo. Bela Kun, che prudentemente s'era tenuto lontano dalla dinlostrazione, viene arrestato con rutto il suo Stato Maggiore. Mentre viene uadouG nclle carceri di polizia le guardie, rirenendGlo responsabile della morte dei loro camerati, lo bastonano di san(a ragione. E' una brutta avventura, che pe. r Beia Kun sfrutter a suo vantaggio. Egli per quelle sante busse a mar re politico e ottiene che il Governo di Karoiy riconosca a lui e ai suoi com.tJa gni ii carattere di prigionieri politici e concda loro tutte le prerogative. Le Carceri di polizia diventano di not te l'Ufficio centrale del partito comuni sta. A lla fine di marzQ del 1919 l'Intesa aveva presenraro al Governo ungherese un ubnarum di 24 ore per fissare i con fini <:>>!1 i v i cini, e questa pretesa l!la iJ:, un c a os finquieta situazione poli tia. l socialisti vanno da Bela Kun e !o pregac.o di voler collaborare con essi nel la fo;;onazione di un Governo schietramentt Ocia.lista, che avrebbe dovuto -mc a quello di Karoly. M2 la situaziooe politica precipita. ll giom; seguente, il Governo. decisa la liberzi,,ne di Bela Kun, si dimette e l'agente

  • PAGE 26

    Szegedin per abbattere la tirannide la costruz.ione di cartone croll. Bela Kun aveva gi alcuni giorni pri ma trattato con il Ministe.to degli Esteri di Vienna, retro allora dal Segretario di Stato ebreo dott. Otto Bauer, per ottene re asilo in Austria. L'accordo fu favorito dall'Intesa con la presunzione di favorire il ritorno dell'ordine e della quiete in Un gheria L1 mattina del 2 agosto Bela Kun e sette dei suoi collaboratori sono, carichi di paura, su un treno, diretti in Austria. Qui vengono prima rinchiusi nel ca steJlo di Kaclstein, presso Waidhofen, e, pi tardi sempre in ansia per la loro sor te, tenUti ben custoditi in un padiglione del Frenocomio di Steinhof. Un incero an no dura questa sorveglianza generosa, fin ch Bela Kun pu ritornare in Russia con un treno speciale della Rossa Nel la piccola stazione di Negoreloie, egli vie ne salucnto dal compagno Zinoviev-Ap felbaum, allora capo della Inter nazionale, come un trionfatore. Ma la sua fortuna non dura a lungo Dopo po 2C) bolsevichi fatti prigionieri dai chi mesi vie(le smascherato come uno speculacore della politica e messo da parte. Nell'estate del 1932, all'improvviso, s'inizia la nuova ascesa di Bela Kun, che caratterizzata da un mare di sangue. la Crimea giungono a Mosca notizie in quietanti di rivoluzione; bisogna che fe deli truppe della Ceka si rechino a mettere ordine Qualcuno al Cremlino si ricorda allora dell'ex dittatore dell"Unghe ria. Si ritiene che Bela Kun sia l'uo.rrio pi adatto a questa bisogria . Una comunicazione ufficiale della Cro ce Rossa di Ginevra, redatta dall'allora di rettor del Comitato della Croce Rossa per le vittime della guerra civile in Rus sia dott. Giorgio von Lodygenski, fa n quadro rerrifiqrite, che sorpassa i confini della fantasia sugli assassinii al loca commessi in Crimea. Tcalasciando i particolari atroci, diamo qw le nude ci fre conclusive di questa relazione. ... A Theodosia Bela Kun fece fuci- !are 7600 .persone, 12.000 a Simferopol, pi di 10.000 a Sebastopoli, 600 a Kert-sh, pi di 5.000 a }alti, fra le quali 1 7 infe rmiere e 5 medici. Nell'osped3le di Alupka furono fucilati davanti all'edifi cio uno dop l'altro 272 ammalati e fe riti. Coloro che non erano in grado di reggersi venivano trasportati in barella e p sti a ridosso del muro. Il numero delle vittime di Bela Kun tra Russi e Tarrari, calcolato da testimoni oculari da 60 a 80 mila, uomini, donne, vcchi e bambini ... Bela Kun ritorn a Mosca 'da vit:orio so E l'illimitata fiducia del Soviet. nuo vameote conquistatasi, tescimoniau nel la concessione della decorazione d'eli' Or dine della Bandiera Rossa. E ricevt: ora altri incarichi rispondenti al suo ma di '<< terrorismo rivoluzionario Que sta una fraSe creata da-lw: la si cova in un suo libro usqto con lo pseudr:; ,imo di Balasz Kolorirary col titolo: D< rivo luzione a civolllZione ch'egli du rante il suo esilio di Vienna. !a guerra civile fu ponavoce degli ordini di Mosca ai rossi di Madrid i Bar cellona. ODO

    PAGE 27

    l ANTROPOLOGIA l POLIGENISMO E In numerosi articoli pubbli. ca su questa rivista ab!iilmo gi avuto occas ione di ri< .. rd1: re le. principali teorie rigua-r danti l'origine dell'uomo. Ab biamo cosl a ccennato a Giuseppe Sergi, quale sostenitore del pi spinto poligenismo, al Montandn quale propugmlo r e dcii:. nec essiti di applicare J'ologw.esi allo studio delle razze >.umine, a gli antropologi r edeschi irifine come il Fischer e il \X' cinert che, specie negli ulini temp i hanno portato sempre nuovi argomenti in farare dd monogenismo . Gorilla Cimpanz Uomo Ci quindi utile acwmar( ora a ll'opera di un antto pok 'l) it a liano che, in opposizio:>:: al poligenismo di G iiscPFt: S e rgi difese strenuamenre t cerc di diffondere, diversi ;nni or sono, i principi Schema filogenetico delle grandi scimmie antropomorfe e degli del m n nogenismo nel nostro '-..... Ominidi, ..secondo li Weiner.t. paese. padare di to dare rubrii, che Vinccn::v Giuffrida Ruggeri, quello d1 un temperato ecletc h e ser::-:a 9ubbio fu il pi fatlsmo . moso discepo lo di Giuseppe del Scrgi, i.
    PAGE 28

    H. ASIATICUS H. AMERICANUS l'et adulta non s<>no anno ""erati. Come arcaismo cita sol tanto il grande sviluppo del si stema pilifero, ma non credo t.he sia veramente un carattere animalesco, tanto pi che si accompagna nell'altro sesso alla pi completa riduzione : onde si vede un dimorfismo sessuale che giUJ._lge al massimo grado, mrne anche per gli altri carat teri sessuali seconlari, indizio pc::rci della pi alta voluzione somatica. Non dunque un egocentrismo, ceme pretende il Finot, che ci fa vedert nella raua bianca la pi evoluta, la pi lontanf'. dai <:aratteri indif ferenziati infantili, se aggiun giamo anche che certamente ha subito il massimo di depigmen tazione cutanea, specialmente nella mutazione nordia (for mazione baltica del Biasutti) Questo stadio veramente neo morfo non stato raggiunto in alcun' altra parte del globo, sebbene altre razze abbiano oc cupato regioni pi boreali ndi. ancora infantilismi par. uali. Oltre alla depilazione del corpo, per la quale si pu dire la stessa cosa che -nel caso precedente, abbiamo la lunghezza degli arti con scano sviluppo trasversale del tronco carattere di arresto allo Jongilineo iJ:!fantile, che noi eu. ropei attraversiamo nella puber t. E' da aggiungere la fronre bombe che uno splendi. do carattere infantile; fa platinimia, essendo il naso cos largo come nei neonati europei, il rapporto fra l'avambraccio e il braccio, per il quale si pu dire lo stesso... Di questi tre tipi io credo che non possa essere dub bia la gerarchia, anche senza entrare in molti altri particolari che potrebbero corroborarla : ad es i cosidetti caratteri estetici che non sono altro che perfe: zionamenti conseguiti nell'ono genesi umana, e hanno quindi il loro valore sociale . HOMINIDAE Schemi! dei r11pporli filogenetici lr11 le gr11ndi razze allu11li, secondo R. Bi11sutti (1912). La razz:a gialla presenta ce certi caratteri che sono op posti ai prtcedenti. Lo scarso sviluppo pilifero, ad es.,. p<)tJebbe essere un infantilismo persistente, anzich un fenome no altamente progressivo come possono pensare i benevo li, fra i quali il Morselli. Cer tamente infantile, o meglio r.eotenico, il cosidetto occhio mongolico .. : La razza negra Inoltre il Giuffrida-Ruggen ammette che non da escludere che differenti po tenzialit si abbiano, senza che noi possiamo cogliere at rualmente m che consistano, poich riguardano il futuro e sono per cos dire in germe, anzi veramente nei plasm a s scrisse del Sergi : Questo ibridismo non pu meravigliare alcun zoologo ed strano che abbia meravigliato il Sergi, il guale gi non per ironia, ma sul serio ha sostenuto che i brachicefali alpini erano ibridi di due generi umani, e ultimamente anche ci ha da te gli Australiani come una Bastardvariet.'t T11llo qlle.rlo teramenle cerr, ell o tico e f antaJ iico. Ma chi volesse ap prendere come avvengono le modalit dell'ibridismo umano non ha che da rivolgersi al Fascher il quale lo ha studiato su l fatto )) Come si vede da queste frasi il GiuHrida-Ruggeri non ri sparmiava le critiche a Giusep pe Sergi, che pure era da rutti c onsiderato come il patriarca dell antropologia Il Giuffrida Ruggeri ,,,lev a imecc in gran conto i risultati del -l' antropologia tedesca che era no destin ati a rivoluzionare ra dic a lmente rutta l'impostazione degli s!Udi sull'uomo Secondo il Giuffrida Ruggc ri, per potere stabilire una ge racc hia delle razze umane biso gna tenere c onto dei cosiddetti infamilismi etnici parziali La razza bianca prosegue il Giuffrida Ruggeri quel -la che presenta cenamente il numero minore di tali fatti. Il Morselli ne cita alcuni, che si osservano nell'et infantile e scompaiono in quella adulta; ma ci non una specialit dei soli bianchi n egli afferma che nei bambini bianchi siano in grado maggiore che negli altri. Veri infantilismi parziali che sarebbero quelli persistenti nelgermioale stesso delle varie brandle umane. Una potenzia-lit maggiore second o il -. l11 1. Clllllm!lrlln dei Coromandel, lndi11; 2. z11tlera di giunchi dell'11lto Nilo; 3. pir o s di un sol peno di scorz11, Auslr111i11; 4. c11nollo monoxilo degli Ain; 5. pirog11 polinesi11n11, Nuov.- l!lncl!l; 6-7 canotto e pirog11 doppi, Polinesia; 8. pimg11 a un bilanciere, Micronesi11; 9. bil11nciere, Nuov11 Guine11 e Mel11nesi11; 10. piroga a un bi111nciere, lndonesi11; 11. piroga a due u n cieri, M11dag11scar; 12. barc11 di pe,lli di bisonte, Americ11 del Nord; 13. giunca cinese.

    PAGE 29

    <:;iuffri-..aggio dalla mentaliti eoli1ica alle tappe sccessive sino ai. nostri giorni : l) C waTA. EOLmcA (EPocA TH.::IAIUA) Ep[l::4 dell'impresnimi.rmo La ;;ita psichica dominata esscmdmente dalle sensazioni. Gli mutanO bmccarOeote COifli! le sensazioni Le asso ciuioni rappresmtative sono ancora elementari e insorgono ir. attinenza coil seosaSuioni momentanee. (Stato psichi.:;<; di animali superion). l) CWRTA AllOIEOUTICA E PALE
    PAGE 30

    STATI UNITI IL PROBLEMA EBRAICO IN AMERICA Il problema ebraico non Pl'&ao in de b ita considerazione. specialmente negli ambienti intellettuali degli Stati Uniti scrive la rivista americana The Atlantic Monthly -e la ragione principale che i pi ignorano addirittura l'esistenza di ta le problema il quale invece non solo grave. ma va aggravandosi di qiomo in giorno. Il problema pu essere brevemente for mulato cosi: come mantenere un "modus vivend.i tra gli ebrei americani ed i lo ro concittadini il quale sia forte abbaatanza da resistere a qualsiasi urto di natura economica negli anni a venire. fino a qualche tempo fa le relazioni fra obroi e gentili erano quelle dell'amicizia e del rispetto reciproco, ecco perch molti credono che tali siano ancora oggi, Chi non lo crede sono gli steasi ebrei i quali preoccupati del crescente sentimento anti semita in America, hanno aumentato il nu mero delle loro organizzazioni per la di fesa e la protezione. in IO anni da S a 18. senza contare quelle organizzazioni che non hanno carattere permanente, e conti nuano a mettere in guardia il mondo ebraico. E altamente consigliabile che qli ele lT,enti intellettuali della societ aian o al corrente del problema ebraico, in quanto sono quelli che potrebbero trovare un'even tuale soluzione. ma proprio questi elementi intellettuali, come abbiamo detto iqnorono l'esistenza del problema in quanto "un sentimento di ostilit generale contro qual s iaai minorit sempre di origine proleta ria o subproletaria". Esiste una vasta letteratura sull'antisemitismo costituita in gran parte da opuscoli e libelli ma tale letteratura non capita in mano degli elementi intellettuali ed anche Ilo capitasaa quelli non vj darebbero il debi to peso in quanto le notizie fornite sono incomplete e la presentazione inadeguata. Esistono due corrutali per l'intesa tra e brei e gentili il Consiglio contro l'intolle ron.za in America e la Con.feren.za nazi-onale degli ebrei e dei gentili .. comitati orqaniuati dai regionalisti la cui' opera principalmente educativa in quanto cerca di diHondere nelle scuole e nelle universit il Vangelo della tolleron.za. Inoltre nu merosi reqionalistj non ebraici hanno e spresso le loro vedute c-ontrarie alle varie maniJeata.zj;oni del sentimento anti-semita e l comunit che 888j raPpi'esentavano li hanno sostenuti con provvedimenti e riaolu .z.ioni ufficiali. Ma tutto ci DOn baata . Non baata specia.Jmente in vista di pi che pr-obabili per turbamenti economico10ciali dj carattere nazionale ed jntemazionale. E' neceuario porsi il pr-oblema in termini chiari, domandarsi innanzi tutto: Cosa vogliamo fare? e poi: Quali 80 esattamente le diliicolt. e le complicazioni da sor montare? La risposta alla prima domanda facile, c' anzi un accordo quasi universale in proposito. La riSposta alla se-' conda non solo stata trovata 111(1 non i d ad eaaa che lllerita e che appare chtara se ai prendono in considerazione i fatti che qui si eapornzn no brevemente: Anzitutto la situazi>OD.e ec:onolllica degli Stati Unitj che preoccupa gli economi.ati di qual.aiasi Gli Stati Uniti infatti li diriggono a qran verso la riatreeua economica. Si calcola che per la fine dell' anno il debito federale toccher i 56 miUardi di dollari e che se i proqtammj fe derali, alatali e municipali saranno co11 dotti nella misura pr-ogettata, le spese ammonteranno a 22 miliardi di dollari all'allUo. Rassegna della stampa quotidiana dal 16 al 31 agosto XIX Hanno scritto articoli su: ebrei ANONIMO: Dostojewaky, l'U S..A. e i giudei. 16 agosto). ANONIMO : Gli Stati Uniti spada di Jehovah ( Tevere>, 20 agosto). GUIDO LANDR: L'allontanamento degli brei dai comuni rurali della Moldavia. 20 agosto). G r'.: Stanno bene gli ebrei soltanto a Trie -ste? ( Regime Fascista>, 21 agosto). ANONIMO: Tentacoli nord-americani nel Sud-Africa. (Tevere, 21 agosto). GUIDO LANDRA : Gli ebrei della Bessara bia e della Bucovina. ( Tevere>, 21 a gos to) ANONIMO: Churchill e gli ebrei. ( Regi me Fascista>, 23 agosto). GUIDO LANDRA: Gli ebrei della Tronail vania: (Tevere>, 23 agosto). GUIDO LANDRA : Giudaismo e comunismo contro la Romania. 25 ago sto). ALDO MODICA : Come la plutocraaia giu daica organizz il bolscevismo. ( c L'Ora:., 26 agosto.). ANONIMO : francia meno giudaismo = ? ( 30 agos to) f"li asJHtti filusofici d c l n -, .,_ i s 111 o L. f. CLAUSS : La "spiritualizzazione" e l'anima levantina. ( Regime Fascista>, 17 agosto). j EVOLA : Che significa: insomma, la razza::.? ( . 17 ago s to). HA VIS DE' 'GIORGIO: Memoria della mor te. (c:R e g ime Fascista>, 17 agosto). ANONIMO : Chiarificazioni sull'intellettua le e il borghese. ( < Regime Fascista>, 17 agos to) ANONIMO : La razza dell'anima. l'onore e le arianiz.zazioni. (c: Regime FasCista>,. 17 agos to). \ !116 .. (. t t i ,, () l i t i (' i (' so(iali dtl ra-,.,i..,mo ANONIMO: Una sotto-massoneria. (Re gime 20 agosto). B M.: Problemj di inedicinci del lavoro: La silicoai. ( . 26 agosto). CONCETTO PETTINATO : Tratta degli schiavi e furti basi della ricchezza 'bri (c: Popolo Roma >, 28 agoslo) G!OV ANNI TE;RRANOV A : Volont anti massonca della Romania. ( Tribuna>, 29 agosto). as1wtti d 4.' l t u '1. .,_ i s Ul o ALDO CAPASSO: Razzismo italiano. (Te vere, 16 agosto). DANTE SERRA : Usi e costullli d'Alhania. (c: Corriere Padano 17 agosto). BRUNO ROMANI : La vita e i ;iag9i slraordinarj di Carlo Piaggia. ( ' Lavoro 18 agosto). ANTONIO NEDIANI: La Rerum nat ura lium hiatoria:. di G A. Batterra ( Oservatore Romano:., 20 agosto). ARTURO SABATINI : I preqi della rnater nit. ( mani. ( Nazione:., 23 agosto). G G SEVERI : Genti e paesi d f t alia. (Ambrosiano:., 23 agosto). ROBERTO ARMANDI : Sul tetto de! JDoD do, dove abitano i Kirqhisi. (< Mo; : no > 24 agosto).

    PAGE 31

    t . qtteS i,., 'ltati4 '500 Il camerata Luigi Franc:eac:hini ci scrive da Cagliri, deplorando che la nostra rivi s t a non si occupi abbstanza della storia deglj ebrei d'Italia. Gli rispondiamo che, a seguito della storia del giudaisJno di Siio v anni Savelli, che andiamo pubblicanc!_o, appariranno sulla < Difesa della Razza :. diversi articoli dedicati appunto alla storia degli d'Italia; e per accontentarlo : in t anto, riproduciamo qui dj seguito un'interessant<: scritto, dovuto a Mario StiqUcmi, su gli in Italia nel '500: La ricerca erudita, unci delle forme terarie colle quali nel Cinquecento si cerc d i armonizzare il mondo classico colf'evo moderno, trov l'apostolo -pi stravagante it1 quel Tommaso Garzoni di Bagnocdvallo c:;he. volli! d ipingere i costumi degliantichi .. e dei moderni comp:acendosi cosl dlle vir t loro de. vizi. A tale scopo il Gar zoni ac':'atast le notizie. e -le osservazioni p i valendosi spesso di eru d izione caotica e estrosa; notizie e osserva z ioni rendono le sue opere e n e i rig .:ardi della storia 'del costum i)ltere55anli Queste opere che nello stile am pollose "' nella ricerca del ni.eraviglioso gi preludon o al Seicento sono infarc: _te di ci tazioni ,;olte da testi 'ebraici greci latini ila: lianj e p ortano titoli curiosi e liett_anti co m e il "Teatro dei v'iz! e diversi cervelli>, l a c Pi!T.'.za u _niversale delle professioni no bili ed i J nobill nel mondo >, la < Sinagoga degli iGnoranti (ripubblicata da F M;ar chionnil, )'c Hospitale. dei pazzi incurabili>, la c Mir o bile cornucopia consulatoria >,. H < Serrag li o degli o> tu pori del mondo >, ecc. A sfugge il p 'ttoresco di queste opere, o : rgi completamente dimenticate nel le biblkt eche e della cuilettura sicura mente r oon andarono digiuni t grandi au-t ori dei XVII secolo. . 4J Pi: 1zza universa1e > della quale in t endiam. J parlare, stampata a Venezia nel 1585, come gli Cltri libri del Garzoni, un insieme di discorsi accademici; i quali il l ustrancio non olo i ,pi disparati mestieri, ma. c v i me s tieri anche tipi, fig!!re, e per c osi maschere della color ita vita d'al l ora, ncn che una folla di parassiti rapp r esentano il gran teatro della vita in Ita lia nella seconda met del s-co l o XVI, teatro nel quale gli ebrei recitano la loro parte, non disdicendo per nulla la tradizione. lnlattj s e in questo curiosissimo libro gli e brei vol:a a volta s'incontrano .nei panni dej _Ca:tari, dei Credenzieri, dei Rivendu ghoh, aei Furfanti, e dei Merciari, Mercan h Negociatori, Usurai; pure assolvono in modo asso l uto e universale l'arte di Mer curio con. la professione :. dello Straccia luolo. Ma citiamo Garzoni. li mestiere del ) o stracciaruolo dunque c ha commercio sopra tulio con gll Hebrei d'o g n i sorte dice il Garzoni. -tanto del llCese. 9uanto levantini; ,perch tutt( i strac c : lcrnrio r e capito in ghetto come le cia Vatte a Novarr a : e tutti i o scavezzaco!H, o" baratterie si. truovario apresso a loro, come i giuochi, et le furbarie neile bciccane :.. Dichiarato che stracciaiuoli e barattieri sono una cosa, il Garzoni trova che ill questi baratti c' soltanto qualche volta della conveniem:a per chi abbia im pellente bisogno di denaro, ma con quali risultati! mprare, perch nel vender ti tircn volentie ri allo scuro, acci tu non veda se l :x robba loro !armata, disconc:a, et guasta_ E nel comprare poi c ti dipingon':' kx roba F&r tanto sgraziata, e misera >. Nel :vendere, come nel" comprare, dicchd; iLGar" zoni, < l'stutie, anzi le mc;itie e le furfcintarie non Si potrebbero misurar da tutti i Geometri_ del mondo,_ ne da gli Aritmetici annoverare,. perch quante occhiate dmno alla robba, tante" reti 'hanno nell'animo te se, per cogliere. i com'pratori, o i -venditori ad ognj mql.o ). Alle assassine ruberie de gli. ebrei, se il Garzoni non d limite, pu re si cnsola constatando con ,piacere -che l'ebreo co_ndannato a restare l'eterno straccione. rgemizzasse in seno del mondo. civile, e ne usurpasse, COI'I b c.:c.-mglicit di segrete leghe, i cmmercj" ii1 gli uffici e le cariche pubbi: -E-i eccoCi al punto ,pi grave. La vendii.::X ,;j quei stracci era causa che. si propagas&e il contagio durante le epidemie, e qual che volta addirittura che questj stracciaiuoli le per primi: per la furia del pqpolo contro del 1348, trova qui le 6Ue ragioni sacrosante. < Essi final mente, cosl si esprime il Garzoni, son mol te volte cagione di gravi mali nelle terre, e nelle cittadi, perch comprano panni infetti, et ammorbano con la vendita di quelli il popolo, che a pena si discerne onde si venga:.. Accanto a questi guai, ce ne sono altri, di cui son sempre autori gli ebrei; ma di fronte a quelli gravissimi or ota accennati, cj fanno sorridere. Dice dun que il Garzoni che il peggio il morbo dell'animo che da essi 6i contrae, e per ch? _ Il Garzoni prosegue il suo accademico discorso parlando poi d et la loro caratteristica tatt!ca. nel vendere. 4: Lascia che eGsi magni.fichino a !or modo la robba che vendono, che un par di cal zoni di tela da villano, a grammo go nella da contadina, un scio griso da fur fante schietto, una bereta di veluto senza pelo da zaratano fallito ; una cos:acca tut ta onta di brodp, e di grasso da vero trp paro, una cappa da pidocchioso, ut farset to da impiceato, un capllo da bo:a, por che le robbe da merciaria di Venetia, tanto s 'estendono a lodarle, et a magnlf carle con parole > Mentre nel comprare. l'ebreo avvilisce la merce, al punto che c se tu. dessi loro riccio, o damasco; por che gli dii: del canevazzo, overo della burazzina Questi ebrei che ancora non sono marchiati, dalla letteratura, con l'im pronta di usurai, bench gi fin d'ora tat -li chiama il popolo, . Tale il .mestiere dell'ebreo in Italia nel Cinquecento. Tutto ci che dice il Garzoni nella sua prosa aretineggiante dipinge con molta evidenza cinquant'anni. della vita de gli ebrei. Ma n lettore al quale abbiamo sottoposto la citzione potr decidere se da allora ad oggi, mutatis mutandis, l'ebreo, S:a sempre lo stesso_ Ma chiudiamo co! Garzonj che dice: Or bpsta con qesti furlcmteschi e stracciosi professori>. UKO-dfw.e, Il camerata V. B. Ci scrive da Pesaro segnalandocj che nelle dispense di Biologia delle Razze (stampate dalla S.T.E .V. di Ur b : no) per il corso .di Magistero dell' Univer sit di Urb:no, a pag. 89, scrifta la se guente testuale frase: c'E infine gli !!brei non costituiscono una vera e propria raz za, ma un insieme d comunit etnicamen te differenti e unite soprattutto dal legame religioso ... >. Il professore della .materia si chiama Alb _erto Mori; e ha evidentemente acritto quell'infelice. frase prima che la dot trina razzista, che ha nell'esistenza della razza ebraica urio dei suoi postulati, di ventasse patrimonio .dello Stato Fascista. Ma se si tratta di una dimenticanza, la si elimini subito! Non lecito insegnare ne! le scuole in base ai criteri della pseudo scienza giudaizzante che imperava tra nei qualche anno fai ---__ Stampatori: Societ Anonima Istituto Romano di Arti Grafiche di Tumminelli & C. Citt Universitaria -Roma

    PAGE 32

    L'ISTITUTO NAZIONALE nELLE ASSICURAZIONI CONTINUA ANCORA AD EMETTERE LE SPECIALI POLIZZE ABBINATE AI Bl)ONI.DEL TESORO L'1ST TUTTE Ll:.. AGENZll: DhLL' ISTITU TO 1\AZ l O N A L E D E L L 1: ASS I CU RAZI ON I FOR N I S C ONO A R I CH IE STA I NFO RMAZI ON I E C H l A R I M E l\' Ti


    xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
    mods:mods xmlns:mods http:www.loc.govmodsv3 xmlns:xsi http:www.w3.org2001XMLSchema-instance xsi:schemaLocation http:www.loc.govmodsv3mods-3-1.xsd
    mods:relatedItem type host
    mods:identifier issn 0000-0000mods:part
    mods:detail volume mods:number 4issue 21series Year mods:caption 19411941Month September9Day 55mods:originInfo mods:dateIssued iso8601 1941-09-05