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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00074
usfldc handle - d43.74
System ID:
SFS0024306:00074


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 4, no. 22 (September 20, 1941)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
September 20, 1941
650
Race relations
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Jews
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CRONACHE DELLA lUEHHA GRANDE RIVIST SEITIMANAL IN ROTOCALCO ESCE OGNI SABATO COSTA LIRE 1,50 J; la - rl't'IIJta ebe posaa ragguaK)Iar\'1 u tuUI l eompleul -peUI della cuerra mocleraa. -poaeado\'eae la ua quadro orcaal-e -mpleto la eroaaea poll&lea, dlploma&lea, e eouomlea e miiUare. P e r l e Yarle materie llierl&torl ape elaliU VI gulderaauo aell'afrerrare Il valore eeaalale del di't'erBI aY't'ealuaenU, allar.raado la ogal eampo l 'orlaaoate delle Votre cocabloal. artleolo llappato IJeeoado l e eiJII(fe a a e di ua' ladaglae eoadoUa la e r ealbaato eoado l erlterl d ella maalma d.Jvulpaloae. Ua ampio eorredo di lllu a&riUilonl, ttraOel, earte geottrallebe e earUne dlmoatraUYe VI oll'rlrllo Il modo di aeguhe In rapida alnteal quella ebe proprlame ate la dlaamlea d e l conOUto. TUMMINELLI E C. EDITORI C ITT UNIVE R SITARIA. ROMA H A P U B B LI C A T O MERAVIGL.IE DJ G. LE MIRABILI, RECENTI CONQUISTE. DELlA SCIENZA E DEllA TECNI.CA UN liBRO ISTRUTTIVO, DIVERTENTE E DI APPASSIONANTE LETTURA VOLUME ,N BROSSURA _DI 423 PAGINE CON llO ILLUSTRAZION.I IN TUTIE LE LIBRERIE A LIRE 28 VOLUME RILEGATO IN TUTTA TELA CON IMPRESSIONI IN ORO L. 35 TUMMINELLI C l T T UN l V E R S l TAR l A ROM A -

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l/ISTITUTO NAZIONALE nELLE ASSICURAZIONI CONTINUA ANCORA AD EMETTERE LE SPECIALI ?OLIZZE ABBINATE AI BUONI DEL TESORO L'ISTI rurn: Li:. AGE'l, :ziJ: iJFJJ ISTITUTO XAl l O;\ A L E D E L L I: .!SS I CURAZIONI FOR \ISCONO A RICHIES T A ll\1FORMAZIONI C C H I ARI M E N TI

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ANNO IV NUMERO 22 20 SETTEMBRE 1941-XIX ESCE IL S E IL 20 DI O(;NI MES. E UN NUMERO SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO LIRE 20 ABBONAMENTO SEMESTRALE 12 ESTERO IL DOPPIO Dirdtore: TELESIO INTERLANDI Comitato di" redazione: proi. GUIDO LANDRA prof. dott. LIDIO CIPRIANI Seg r ario di redazione: GIORGIO ALMIRANTE SCIENZADOCUMENTAZIONE POLEUICA OUESTIONJ\810 NA MASCHERA T A ANTICR. ISTI ANA . . . NELLA RUSSIA a .OLS.CEVICA l sulla quale i prelati anglicani invocano le benedizioni celesti!

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' E stato acutamente o ss ervato che la s toria della Dalmazia si pu dividere in due .periodi: 1uello della civi lizzazione latina dunto grosso modo da cinque a sei secoli fino allo smembramento dell'Impero e quello della difesa di tale civilt durato fino ai nostri giorni. La Dalmazia in fondo, un prolungamento delle Ve cos come Malta lo della Sicilia. Ce lo attestano i s uoi monumenti ma ce lo attestano anche i documenti dell'ani ma popolare, attraverso i quali la Dalmazia ha sempre fatto impegno a quel patto d'amore, che si conclude nel molto TI con nu, nu con ti Nel Primato morale e civile degli ltalmi il Gioberti ammo niva : Appartenenze nobili d'Italia per diversi rispetti :>ono la Savoia, la Corsica, Malta, con altre minori isol e -e aggitmte e tnografiche della penisola. Intendo sotto pome di aggiunte etnografiche quelle parti litoranee e insulari dell'Illiria, della Oa : mazia e della prossima marina, che sebbene distinte geogra ficamente \iall'ltalia hanno con essa moltissime congiunture di s tirpe, di l e tter e, di costumi, di antico possesso e ci stanno a rimpetto quasi a proscenio dell'Adriatico E il Pitr, rifacen do s i for se al concetto del Gioberti che comunque, fu nell'anima di tutti gli uomini risorgimentali, nel presentare la sua Bibliog rajiu delle trudizion. popolari italiane osservava: Limiti bi bliografici 8ollo 8 lati per me i confini etnografici e politici. Etnograficam clllc 11on s i pu e s cludere da un 'opera di questo !!e n ere la Corsica Triest e la Dalmazia veneta 6 Che cosa non fecero, nella Dalmazia italiana, .i Serbi p er far spegnere quella voce che dava il tono alla sua anima? 1.0 dice una villotta: Al bambin apena nato l che inseg na maico moia Ma .la lingUa, .lie ghe imbroia "M ama, mama" torna a dir. nella quale non sai se donbiamo ammirare di pi l'agilit r c la schiettezza o la fede assoluta nell'avvenire. Il bambino che torna a pronunziare il di ", come se questo r rido erompesse dall'anima millenaria della razza di cui non solo un grido di martiri() .ma simbolo, nel qw" e il nome di "maina" assomma il concetto della famiglia e della patria. Cantayano i nostri soldati nella guerra del '15-18: Nel.La citt di Spalato .Noi la giostra Diremo ai ciucoslavi Che quella casa rwstra. E in questa casa che era, dunque, la nostra casa, -;_ "'Jo nano nella nostra lingua, voci, proverbi, motti, canzoni. Vif ; h letic Vukasovic pubbljcanoo nell'Archivio del Pitr (vol. .Xl, p 203 e segg.) alcune di queste produzioni popolari os ser .. 'l"a, anzitutto che dalla Dalmazia alle marine e un po' all e J,r;, '"-1e infra terra si parla l'italiano, che il retaggio della regin. . -le mari di cui erano i Dalmati sudditi fede Ti e mi l i ti va lo: .-J ;

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LA TRADIZIONE DELLA ,.imi. A Curzola., infatti, egli aveva raccolti proverbi di questo genere: Luna settembrirw sette lune inchina Chi sposa un parente Il terzo giorrw si penle mentre, dopo aver osservato che nella stessa Curzola la vi gilia di tutte feste principali, brigate di vanno casa m casa a cantare canwm adatte alle feste:._, n un canto di San MartiM che si ale maggio late o alle befanate toscane. D tce 1l canto d1 San Buona sera, miei signori Siam venuti in compagnia Augurarvi di buon cuore San Martirw in aUegr ia Questa .sera destinata Ad onore di Martino Sia ognv cosa. preparata Pi di tutti di buon vino Da levante partiw Perch il virw non. le piace Per restare stabil.ilp A goder oon noi la pace men::e, ad es., le canzoni di maggio in Toscana cos s1 rivolgoli: agli ascoltatori: Siam venuti a cantar Maggio Alle vostre case belle Spunta il sOl.coll'alw Maggio Siam venuti a cantar Maggio V i chiediam grazia e licenza Di poter Maggio cantare Vi facciaTTW riverenza Vi vogliamo salutare. I' Vukasov,ic concludeva che da questi accenni si pu sta biE : che la lingua italiana, lingua li cultura, ancora in vigore nek terre della Dalmazia, bench sopraffatta dalla lingua del po;,,:, ) o dominante: la lingua serba croata. Bisogna, tuttavia, l!V\. che. come risulta dal manoscritto dell'articolo conser\'at r nel Museo Etnografico Sici\iano, la parola sopraffatta d t Pitr il quale sapeva benissimo che; nonostante tale sopraffaz ,(,ile insieme alla lingua d'Italia, risuonavano nella Dalmazia le ; : ;!) poetiche voci del dialetto veneto e di quello toscano .I.>J aveva dimostrato un acuto ed esperto studioso della poesiu popolare italiana., Paolo Villanis, il quale nel 1890 aveva pub blicato un Saggio di canti popolari dalmati raccolti a Zara e in Arbe e nel 1892 il prezioso opuscolo XXV Strambotti popo lari ;;{Jralini. Il Villanis aveva inoltre pubblicato nell'Archivio del Pitr (vol. Xl, p. 32 e segg.) Otto canzoni popolari zaren'N certo minort intei-esse offre la documentazione dataci da Antonio lve, il quale nello stesso Archivio (vol. XXI, p. III e ;;egg.) pubblic una raccolta di Canti popolari in vegliato odiano. L'lve, infatti, nel presentare questi canti si compiaceva che fatto che, salvo qualche rarissimo caso, ai piedi della Vena e del Caldera risuonano le stesse canzoni che proferisce il labbro del montanino toscano e del gondoliere re1eziano Cos, nella Dalmazia italiana, intenso era il desiderio di cantare: V oria camare e star: de bona t:oia A lo disp('f,. d i dti r.:al r::: mia, v oriu c star a casa mia Chi che no voi sentir che taga via. 7

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mvniko, ke el gaYena preg el nonzolo ke el lo ciami alla ma a .sekondo per du Jufzto e ia mesa. Kundo el se zveja, el varda al halkon e si kome gera luzor de luna, lu el kre-. deva ke sia 'zorno e ke el nonzolo s e ,gavesi dezmenteg; inveze gera un ora dopo meza,note. E giusto gera la note clei morti. El va in ceza. el vedi tut o ilumin; el en tra in sakristria, e el se meti la kota per andai in koro; elva. e el trova la cez piena ben de te e el koro ankapien de preti aparai, ke lu noi konoseva. Lu no saveva kosa far, e, per pruJenza 'ze ar;d anka lu in koro; ma a un Irato. una so komare, ke o-era 'z morta, la ghe sa avizina la ghe dil.i ke e; vada subito via: se no, per iu mal perk el mo rir kome loro, perk no 'ze ora s ua de eser in koro fina ke no sona l'avemaria. E kus lu 'ze an 'd via in tu .ta furia, hutando kota in mit : del s ekoudo koro: c kome. el anda, a for;. .utr le p o rte g he 5e .lriu Aior<:! .-1 "ze anrlit a L.;a pi morto k e -i, o -Jala p::ura kuaudo kc. aJr,_.,:t _,-tabili. d nonzolc lo va. a ciam, e lu ghe re,;pondi ke el 'ze stado, e e l g he la kont:t kome ke la 'z; indikandoglw la kota ke gera koro; e anka el ghe konta ke noi p o ; -per oj venir iu ceza Alora el nonzolo el 'ze and nel koro in ee za. e el g a trov ia kota tula rota a -E ,;aria n a to dt:-1 korpo lel povero kauoniko, kome ;avent dito Questa stampa raffiguri! il gonfalone veneziano di colore rosso, recante il leone alato che sorge dal mare a difendere la croce; il quale veniva consegnato all'armata soltanto in caso di guerra. La guardia di esso ere alfidata esclusivamente egli abitanti delle citt dalmate di Perasto t: c anta a g u i a a p e rta manifestando i pi delicati se ntimenti cl" a mor e : V(lria ia cover ta del tuo lera l' r d 'in torno s tr e la s lreta Vuriu. esser la tua camisoleta l'a 5 lr e nz e rt e d'intorno slrelll s tr e la a atta ccamento: .l/ i b e n e di..sco la tua cara ma -ma Que l/ti c h e ti /w nut ri t o e che ti f ece. Qu ei b ei ocieti t quel vi:.o b eTL fato CuTL que lla b occa p icco lu c/U! a1 et e La. pi h ella di t_uUc mi parete B e la. di r:oi c h e tutt i s'inamorct Che il vost ro far e e l ':.c da Sbarandu d ei canzoni in alegria. :\o n m a n cano acce nti pi appas,;ionl!li nelledichia1 : azioni a moros e : AL:::a /a. bionda testa e non dormi r e No t e _lassar pi dal Qu(Jftro parol e t'avaria da dir e t' tult e quatrlo x e de bra n b isog no La prima: b e ta che mi fai rnorir e La sec onda: xe peno note -:: giomo ut ter=a: c h e t'amo e t e vo' b ene 1 La quarta : l e w -mi da -7ueste pene Qu es t u lt ima ca nzon e risale, per lo meno al Cinquecento. N c e rto biso g n a dimenticare che studiando .attentamente i anti popolari. nella Dalmazia italiana dal Veneto c dalla Tosc ana. c i si acco r g e l.'he essi, co me ha gi o sservato. Pao l o T o sc hi (i: L-,res a nno XII, n. 3, p. s i :ega no di r e llamente a l patrimonio c anoro italia1io. Si poss ono ritrovare un po' -dovunque_ : anche e sopratutto, in Sicilia quasi a ricon : f e rmare c h e dove c' l'It a l ia l vi s ono i suoi canti, la s u a poesia. Lo s t ess o s i pu dire del:a novelli s tica popolare, di cui al c uni doc um e nti sono racco lti in dialetto \"eneto dallo b te s >'O Iv e ( s empre s u l c itato A r chi;.c vo l. XIX, p : 19 3 e se!!"e-. e X ol. X p. 289 e segg.). El.'c-O qui. ad es . un a n ovellina in -:li:Iletto v eg l ilo: Gera un a volia in t empo antiko un vecio k8.-;:w k a : a k omare morta. Attra've!s o L'Adriatico. -os servava recentemente il To:'chi f n e l c itato a rt ieo l o s' iiitrec c iata quei la : ; olidJ ma che ha unito ; cmpre. e ora anche politicamente la Dalma zia all'Italia Venez i a s tata pres ente in Da:mazia coll e oue f es te co i suoi r i ti. co i suoi costumi, e. :>oprattutto, co n !a -ua letteratura p o p olare. ?\Ia in ques ta letteratura. con Vene1:a. n Dalmazia. e'era dunque l 'Italia. Ti con nu. nu con ti rra ternizzav a i l motto e ora i leoni possono riaprire i loro libri perch .quel motto Yi sph: nda uella pura ;uce del mattino. GIUSEPPE COCCHill.RA

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LA FORMAZIONE D ELLE RAZZE UMANE I l ettor i della Difesa del la Razza sanno quel che rap presenta statisticamente, la razza in senso ristreuu zoolOgiCO cne m trancese si chiama s emplicemente razza, in rap p orto alla razza in serc;;o la rgo, umano, che in fra
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Maschera messicana in mosaico, simile a quella che Cortez invi 11 Carlo V Se pa:;siamo all'uurno, osserviamo due fatti importanti: l1 Tutti ; .di umani incrociati fra loro dnno prodotti ftcundi L umanit attualmente forma dunque una sola specie; lflH: I:n dell'Homo o !:Semplicemente dell'uomo. Ma nei tempi prris tori c ; la s p ec ie umana non era che una delle specie d e l geiH'I'l' ominide; le altre s pecie si sono estinte non unre for se, incroc iando s i rh un'epoca in cui i loro discendenti r rt ipr oc i erano ancora vicini la sc iato delle traccie in certi grup pi alluali, co ntribuendo cos alla differenziazione delle variet liiiHme. c hiamat e. per l'uomo come per gli animali dome stici: l No t iumo f'he i preumani non contavano solamente molte d r l g enere ominide. ma molti generi, costituenti comples sinunrnte la famiglia de g li ominidi di cui non re s ta oggi elll' l'u o mo. 21 La s pe c ie umana cos poco uniforme che, nel regno unimale e: la morfologia dei Mongolodi (Flavoidi) attribuita ad un 1pofunzionamento della ghiandola iiroide (tendenza al mixoedema), la morfologia dei Neandertaliani c;;tinti. d eg li Australoidi e degli Europoidi (Leucoidi) ad un IO iperfunzionamento dell'ipofisi (tendenza all'acrome g al!a) ; la morfologia infine dei Negroidi alla combinazione di un iper funzionamento dell'ipofisi e di un ipofunzionaruento delle tap sule surrenali (quest'ultimo ipofunzionamento pro\'oca la forte pigmentazione, conformemente a quanto avviene nella malattia di Addison). Ma ci si deve domandare se queste secreziom mterne diffe renti siano dovute ad una fisiologia diversa delle ghiandle 0 semplicemente .alle diverse combinaZioni chimiche dei :JiquHi che entrano nell'organismo (in sguito, -per al!a geo logia dei territori abitati dalle razze) il che ricondurrebbe ad una influenza, indiretta, dell'ambiente. Tuttavia, anche .. suppo nendo che l'ambiente abbia agito attraverso le gliiandoll'! endo-. sulla formazione dei tipi, certo che i Gialli sradicati dall Estremo Oriente e i Neri .sradicati dalle contrade meridionali, dnno ori-gine, j, primi a dei bimbi flavoidi, i secondi a dei binbi negroidi. Qualunque sia stata la parte nella formaziof}e dei tipi razziali, 1questa parte dl)nque at tualmente compresa nel patrimonio ereditario. Abbiamo detto che non era impossibile che alcune specie di ominidi abbiano lasciato, per ibridazione; delle traccie morfologiche in certe razze umane attuali. E' tuttavia opportuno os:>ervare che non .si sospettano queste .traccie tanto nei Gialli e nei Neri quanto nei Bianchi, e cio in certi tipi europei poco frequenti. I tipi flavoide e negroide sembrano al contnirio pi recenti, non solamente pi recenti di quei soUotipi aberranti dalla razza bianca, ma anche dall'insieme di quest'ultima. Qualunque sia l'importanza di questi tre fattori, accanto alla gcnoforia (o trasporto dei genidi val(! a dire dei fattod ere ditari) processo principale dell'eredit, bis?gna ora tener pre!ienti i due seguenti fenomeni un individuo originato da due genitori e un secolo corrisponde a circa quattro genera1.ioni, gli antenati di un solo individu.? oggi vivente sarebbero stati, quaranta fa vale a dire verso l'anno 1000 della nostra era, pi d 1111 trilion.e (mille miliardi) impossbilit assoluta perch at tua! mente; la popolazione intera della terra non sorpassa di molto i due miliardi e nell'anno mille non doveva raggiunger e il miliardo mentre la popolazione dell'Europa non raggiun geva il quarto di miliardo. Che significa ci? Ci significa che numerosi ascendenti hanno funzionat o in qualit di ascendenti comuni di numerosi discendenti almen o a !T' interno di una stessa razza: propfio il} seguito a queste comuni moltiplicatesi all'interno di. uno s t r : s ;o gruppo, che questo gruppo divenuto razza, distinta dagl i al tri grup)Ji all'ii1terno dei quali :;i le ste sse <:ow Negri adibiti all'estrazione dell'oro nelle m1ntere ai Hisp11ni,> ad Haiti (da: Th. De Bry Americ11e pars V)

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gi! ;,;ioni. pu quasi dire t he tutti indiYidui rli una razza la formula sare bbe meno vera per lll\a gr:, ,de r azza e meno che mai per l insieme dell umanit ha'ii:J part e cipato alla comune discendenza: in una parola,_ c!w r uui di s c e ndono da t utti . :.._:nme si iQo;goglis c ono di avere principi e re ira i kro ma s e il cenciaiuolv potess e risalire altret ta: / o in i lig na g gi -eli tutti i suoi ascendenti egli arriverebbe a i:u !tu t i analoghi Non un paradosso. per coloro che ahi ;.cm o fr a le Alpi e l'Atlantico, questo motto di un mio amico: !n f on d o. abbiamo tutti del !:'angue di Carlo Magno nelle Per c h ecco precisamente quello che costituisce la rl! ml: l eg ami s anguigni permanenti altra verso i s ecoli. legam i ehe cons er.vano t!rafforzano, attravers o incroci costanti nell'ir, tern o d e l gruppo che si considera i caratteri particolari del tipo His alendo nel tempo se si ammette una sorgnte pater p i o meno indifferenziata all' origine ( ologenesH. que sti caratt e ri particolari sono stati creati da s i-ngoli muta menti c h e hanno finito per addizionarsi, ac c entuando s i in virt del principi o dell"ortogene:>i (sviluppo degli in seguit o a forze .!Jterne, in una data direzione)" per formare le variet (raz ze\ poile s pecie poi i generi ecc. l secondo fenomeno di cui si deve tener conto quando s i parla d e ll uomo, l'accresciuto potere di differenziazione tra l e razze, qual e lo si presso gli animali domestici in c o n fronto a g li animali selvaggi. Sotto que s to punto di vista ( Eugenio Fi s cher, quando era ancora a Friburgo. ha partico l urmente atirato l'attenzione s u tale fatto) l'uomo deve essere con s iderato come un'animale domestico. La sua maniera di viY ere in s ociet gli d ii beneficio del processo di sviluppo esu herante c he s i o s gerva tra gli animali addomesti c ati. Ma s iccome ,.i tratt a di un s pontan eo, noi lo c hiami a m O a ulouddom e sti carne ntu terrnine che h a il vantaggio di indi care immediatam e nte che esso s i riferisce ll uom : Il meccanism o c ombinato del l' eredit animale e dell autoad dom esti.:amento dnno co s c ont o d e lla differenziazione dei tipi umani * Fin qui. :;i amo rima sti s ul terreno zoologico razziale n s o s tretto Ma non c i s ono dei fattori umani, in es istenti press o gli animali dome s tici capaci d influire s ul fisico cfeil' uomo ? Certamente! Il tipo umano al tempo s t ess o che si s uddivide a gli o rc hi dell'osse rvat o re, in suddivisioni meno di s tinte s i s eziona in cate g orie, ch e concordano o no con le s uddivi s ioni s omatich e e che dip e ndono dal 1/QOs, dallo spirito; in que s t e cate g orie ch e abbiamo imparato a c onos c ere c on il nom e i etnie, e che sono c aratterizzate dalla lin g ua la rei igioi1e i co s tumi e la mentalit il carattere somatico ereditario non ha ch e una parte contingente condizionale (parte a ssai ril ev ant e in alcune etnie, quasi nulla in altre) . Ma l' in s ieme dei fattori noologfci potrebbe reagire s ui soma, s ul corpo? Non bi s ogna dubitarne e diamo subito un es empio che far comprendere il fenomeno Il v olto allungato, s ottoli neato da rughe s degnose del lord inglese uno di ques ti s petti dettati dal e che si conservano nella stirpe per tradizione, c io p e r imitazione pi o meno c os ciente. Noi chiamiamo que s to fenomeno l'au tomodellatum ; distinguerla dall'autoad dome s ticamento che s pontaneo e del tutto incosciente. Spesso sar diffi c ile dire se una particolarit morfologica dovuta all automodellatura o all'autoaddomesticamento, perch i dtie fattori s i s viluppano simultaneamente. Si pu ammettere che la depi g mentazione dei Noridici la grande statura di J ?O Il

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polazioni-caste come i B&dima e i Batussi dell'est africano l'altro due fattori menzionati. Se quello che colpisce prin {ai quali i grandissimi uomini di Cromagnon della cipalmente nel fenotipo strettamente razziale, si hanno dei s ono forse paragonabili dal punto di vista sociale), la pelosit gruppi SOI'I'Wtici razziali (somato-razziali); se invece si impone dei Toda dell'India e degli del Giappone, sono fenomeni iifattore etnico, si tratta di gruppi .somatici etnici (somatodi autoaddomesticamento. L'automodellatura invece si manifesta etnici). Questi due gruppi orrispondono insomma a quelli che s oprattutto nella mimica e nel portamenJo. Senza parlare di un Eickstedt chiama Lokalty.pen (i nostri tipi solDato-razziali ) e volto di caJ;ta, come quello menzionato a p roposito del lord (i nostri tipi somato-etnici). Ma, oltre al fatto che il inglese quello che noi chiamiamo la maschera giudaica:. termine di Gau :. una desinenza territoriale quasi intraduci un prodotto combinato di autoaddomesticamento e di automobile, noi preferiamo una tel'Dlinologia non topografca ma cau dellatura. Il portamento trasandato del tipo ebraico un puro sale. La qualifica di somatogruppo razziale e di somatogruppo prodotto di automoellatura, poich l'ebreo, subcoscientemente, etnico fornisce questa terminologia causale. vuoi far sembrare di non avere un atteggiamento studiato, Graficamente, la genesi dei gruppi cio dei gruppi che egli non possiede in verit allo stato naturale. Infine sono somatici, sar rappresentata come si vede nella tabella. dovute all'automodellatura le dure espressioni di diver se po. Beninteso, se si pu sempre suddivwere un tipo in s!>ttotpi, polazioni marittime come la particolare maniera di camminare non si pu dissociare statisticamente i somatogruppi razziali dai di molti montanari. somatogruppi etnici, poich i fattori formativi combinano i loro Se riferiamo questi due a ci che si sa dell'eredit, effetti in tutti i gradi delle possibilit. Si parler di gruppi ci si render conto che gli effetti dell'autoa.d
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Bassorilievo del VII sec. rap presentante il re Agilulfo Nazionale di (Foto DALLA RAZZ.A DI ROMA ALLA RAZZ A ITALIANA rrRAPASSI STORICI fase che appare pronatica nella storia della ra ?:a italiana la vicenda del cc ;,,;J e tnico italico-roman aHr ,wer so i contatti i po. p(; ]; invasori, dopo ia ca rh.i; : dell'Impero !:{ornano. Nella ,opravvalutazione -della por dell e invasioni barbariche,' si ?. di esse una ;,o.rta di oscuro mito. come :>e quest;; ond ata di popoli ave3sc irl\' iJto in Ita:ia un elemento n:aiale completamente passivo r;; a morfo, e come se l' e thnos d: quei popoli fosse s tato di. ti; w biologicamente inferiore. da r;ppresentare per. la raz:;: a aria Io ste5so pericolo che una razza di colore. Ori L il s enso negativo attrij, lttl a tali contatti presenta it:ttj i car atteri di una pedestre c s uperfi cia l e interpretazione cHia essenza s torica : Infatti. at!eso che i due predominanti gru ppi di invasori Goti e Lon appartenendo dal punto d i vista antropologico al gruppo nordico-celtico, rientrav ano ne ; la vasta f ami rli a aria ossia fa miglia a c ui appartenevano i l i gii di Roma. e non signifi cando p e rci i co ntatti con es:'1 una con taminazione per la razza italicoromana, quello inter ess a precipuamente ribare il s enso concre to a s :-unto da tal i conta tti e :>tabi. lire 5e l affermarsi politicoMassimo Scaligero ha scritto per ir.'n. 20 dell'Anno IV il cedente articolo di questa sezione. Esso s'intitolava: La nascita della lingua e trattava del passaggio dal latino al. volgare, no tando come la continuit linguistica che lega la rna di Roma alla :rana italiana non sia che un aspetto della continuit rntat. militare degli invasori sig nift chi altres affermazione del l'anima e dello spirito deLa loro razza. Se piano biologico la se ri e dei contatti e tnici :10n pu presentare acun senso di re gress ione e di contaminazi o ne data l'arianit dei Goti e dei Longobardi, e si svo l ge perci s u un piano, per c os dire, di armonia; .per poter stabilire il significato intimo di tale comunione razziale oc corre indagare se tale parit si mantenga s ul piano psi c hicoanimico e s ul piano spirituale. perch veramente, non avve nuta su l piano fisico, a lott a si porta sugli altri piani imme diatamente superiori. Occorre dunque poter stabilire q tiale dei due rechi virt c he si affermino, per il tramite ani. mico, sull'altro s angue. E ci significa occorre bei1 preci sarlo non dare valore ad elementi astratti, ma esamina re la poJ,"tata e la forza di quei valori psichici e spiritul i che hanno come supporto il san gue della razza. Si tratta dun-que di identificare una differenztazwne che ha come fon damento I' ct h nos nel 6en. so c oncreto della paro i a ma c h e s tudiata. per motivi di tem po e di s pazio attraverso gli e ffetti etico-socia li . politici e cultura li comuT).que m a nife s ti che da essa derivarono. Ora un fatto c h e subito co lpi sce l'influenza esercita ta dallo spirito imperiale di Ro ma su tutti gli invas;ori e c h e ebbe un significato vera mente po s itivo pr il destino dell e popolazioni italiche. I re nordici l he, dopo il quarto seco lo, forzarono i con fini dell 'Impero rom a no mo una particolare ambi zione per i titoli dignitari ro mani e un ri s petto profondo per i 'alori etnici e s piriti.tali di Roma. Ma ci che maggiormente s ignificati y o essi aspirarono ad essere par tecip i degli onorj dell 'Impero e pi precisamente ad acqui starne la cittadinanza e ad i n cOIporare i loro popoli nel mondo romano; per cui un Si g i s mondo re di Borgogna, sc riveva a Vitaliano senatore di Costantinopoli: Quoscumque li.onor-um pri.'vilegiis erigi tis, Rommuos putar e debetis. Ques to stesso Sigismondo sc rivenlo all'Imperatore : Ana s ta sio, affermava che gli ascen denti della sua razza per la l oro devozione all'Impero, pre ferivano i titoli di e i ricono sc imenti dignitari avuti da Roma allo s tes s o r-etaggio di r egalit avuto dai loro padri . Un s imil e Orien tamento ver s o Roma non poteva avvenire s oltanto come fenomeno ideal e s entimentale. ma av ev a il se n s o di un ver e .proprio ri co no sc imento di :;:uperiorit della stirpe di Roma. Infatti, il titol o o la dignit di Upo romano c he un Principe stra ni ero otteneva dall'Imperatore, non aveva il valore di vana e conve nzionale onorifienz a ma naturalmente importava e d esprimeva un vincolo di ami cizia e di federazione non ch di dipendenza e vassallaggio verso l'Impero. Ci procurava al Principe dignitario tre es se nziali vantaggi : in primo luo go g li as s icurava da parte. dell'lmperator il tranq: IIIo poss e ss o delle regioni occupate nel territorio dell'lrppero (tra sformando in n fatto giuridi co e positivo per la ronianit l'impulso della prima invasio ne); inoltre, Io proteggeva dal la minaccia di altri popoli bar bari. graz ie al valore dell'au 13

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... porfido di un re germanico. Arte romana del Il Secolo Boboll, Firenze] (Foto Alinari) torit imperiale, la quale in diritto era 'sempre temuta e venerata da tutti i Barbari, co me )a suprema ptest politica l mondo; e per ultimo, gli conciliava l'adesione fattiva dei ROmani abitatori delle terre conquistate, giacch questi ri c onoscevano in lui un rappresentante dell'Urbe, insjgnito deile divise ufficiali romane. -In base a ci. facile ca pire perch i Re barbari. che sogliono essere con siderati co mc implacabili nemici e di struttori della civilt romana, in mostrarono un s a cro ri s petto per la romanit e antbirono alie in s egne onorif di Roma, sino a preferirle al regio nome ereditato dalla loro razza o ricevuto dalla propria' nazione. Ques ta devozione era in so s tanza l'es pressione di un'aspi razione .profonda. del sangue 1 c r s o l 'aris tocrazia di un modello di razza che, come simbolo e come vivente realt, rappresentava l 'Urbe e il suo I u;pero In e ss enza i n ques to s ignificativo fenomeno si veri tcava l'appello dell'anima del le razze norcliche. celtich e, ger manici1e e sarmatiche, verso un principio superiore, verso lo spirito della razza di Roma, ossia quello che aveva nell'anima e nel corpo della razza di Rom la ,;ua vivente Cos i Re barbari s i rivolgevano all'Imperatore come ali' Augusto al Monarca delle nazionL al Sovrano del mondo, al SupremU.S orbi s minu;j: essi riconosceva no in lui non soltanto il Principe, ma ii principio ,;tesso della ge rarchia e il padre stesso della razza. Co s Teodeberto re dei Franchi :;i rivolgeva a Gijlsti niano, Patri luslinia.tw lmpe rat.ori. e Childeberlo II a Mau rizio. Domino glori'oso pio, pt'rpetu.o, inclJf-O. tirumplwto ri. ac semper augusto Patii M aur;cio l mperatori Di questa autorit etnicospi rituale s i giovarouo gli lmpe' ratori fin al secolo per iucanalare e controllare queste irrompenti forze razzia li. :::ecvndo lo spirito dell'ordine di Roma. allorcl1 conside ravano ormai impos,;ihile con te nere di l dal Reno e dal Danuhio i'irnpt'l(t della ill\ a sione e salvare l'integrit te_ ritoriale del mondo roman: qual' era stata nel colmo sua grandezza, ai tempi di Tr iano. Di qui nacquero alleanze Con varie -di Barbari, i quali sotto noru' Leti ,.1i .. di d x Dedxtxzu, qxvennero ali au sil_iari dell'Impero ed ebbero il compito di custodire ii fossato delle frontiere roman e 0 di combattere i nuovi continuando su! piano della. realtmateriale la missione della razza di Roma E pi lar. di di qui pure derilarono principalmente tutti quei titoli e dignit romani di cui s i ve dono secolo quinto in poi decorati i Capitani e i Princi pi delle diverse naz i oni eu ropee. Tra .ques te dig nit ; p e r quanto di varii nomi e gradi siano quelle conferite a Princi pi stranieri (come di Maestro delle milizie di Corte dei do mestici, ed anche di Si lenziario od altro ufficio pala tino). la pi ambita nondimc no e la pi pregiata dai Re era quella eli Patrizio. perch que:;ta era nelrlmpero la ji alta. sia pereh, c,pmportando il Patriziato una luogotenenza e quas i un consorzio d ella potest imperiale, ness'un'altra dignit J1areva convenire me glio alla condiziqne regia. Ora, nulla meglio di questa vocazione patrizia esprime il senso del riconoscime nto del 'principio olimpico so !are che ag al centro della razza di Roma. Tale tit
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nte ricon oscendo nei loro l'alto domin io tore. mira v ano a _farst mdile!!ittimi e, s otto la di v a s,;all i dell 'Impero, ad e:;ercitare una lib .era si gnoria. Quanto all e altre razze del nord, occ orr e dire nelle Gallie i R e borgognoni e i per antica alleanza e de\'ozione l e g ati all'Impero. eb bero, fra g l i a ltri onori roma ni. anche qu e llo su premo del imp e riale. Il poten te re dei Fr a n chi Clodoveo repot eccez iona le ono re il ricever e i cod icilli e le di\'i:;e dell' a ri s tocraz i a romana, dall'Imperatore quas i come premio per l a gran de vittoria visigo ti ca. Dooo Clodoveo, altri He del la sti;ve .Me rovi ngia ott e nnero la d i:2rit d el!' alta ca s ta roniana:. la qual e t orn a ver e nuo1 e magg iore sign ifcato run ; primi Princ ipi della seconti, : dinastia. e giunse al coln -IO d,-' ,;uo s plendore al tem po ) j Carl o m ag no. D egna di merv;,.:1e l incoronazione del He Franchi cor, la formu la: F:,-wrc:tio Romani /mpc rii Gr:. a que f ta persi"tenza ciel i ; s pirituale e poli tico ( Roma prima i Franchi e P '.i: i Germani poterono as .urw ,f l'eredit del principiQ ( or.: pico ero ico-nustlco. delk razza di Roma. L'antico Patri.::rrto Imperiale i che pur segr, a fiori re p e r par'cchi secu'. nell'Impero bizantino) com; ntava n e l s uo concetto una ,;Jrta di protezione e tu te'a. :-in verso la persona dei!'Jn;,.:-ratore sia verso lo Sta" lo. !. : cui gove rno il Principe dovev a col consiglio e col!"::;p era e sse re continuamente d e l Capo supremo. Co,;! < mche in segu ito. con il t o11ferimento della dignit ro m;;n" ai Re s tranieri il Patri z ia\;; non era mai dis!!"iunto dall';dea
  • trazioni men tali, fu ripe tuto da quegli ari ita lo-nordici che, anche politi came nt e ed eticamente, ere dita rono il privilegio del principio d i Roma e gittarono poi l e fon damenta per i! Sacro Romano Impero. E ss i appartenevallo alla s tes sa razza dei creatori dl primo Impero di Roma e ass un se ro la s tes sa funzione di questi. al lorch le razze se miti c he ed ter: tarono di demo!ir e il potente edificio giu ridi co sociale creato dall'Urbe. Non s i tratt dunque di in va sio ni da parte di uomini di razza di versa ma di una nuova forma di re s istenza dell'elemento et nico nordico romano. tosi a nuova vita per la s ua perenne mi ssi one olimpica Da que.sto modello nordi;;o-romailO scaturir ii tipo della nuova razz a italiana, que :l o che sar condottiero e cavalie re di ventura, guerriero e na vigatore, pioniere e avventuro56 scopritore di mondi : queflo che ancora oggi il modello vivente della razza italiana. MASSIMO Statua in porfido di un re germanico. Arte romana del 11 Secolo. [Giardino Boboli, Firenze) (Foto Alinari ) t :i

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    FILOSOFIA ETICA MISTICA DEL RAZZISMO DISEGUAGLIANZA DEGLI ESSERI UMANI Nel no s tro prece dente artico le abbia mo ricord a to c he a rutto il mon d o antico fu proprio un tranquillo, n a turale riconoscimento di quel principio det l'incguaglianza del genere u m a no c he, in se de di razzismo. a ncor oggi c ontinu a a destar-_ reaz ioni irrazionali in alcune me nti non ancora liberatesi dai miti Jel prugrcs sis mo demo rn.lssonrc o N elle a ntiche civilt l' ine gu. lgli a nz a degli esseri umani fu ric onosciuta da un doppio punw di vista Anzitutto in se Jc s o c i ale e politica. N e lle socie t tradizionali veniva conce s tato c h e ::td ogni essere c onve ogni occup az ione, c h e la ruscita f oss e un caso e le do -l i l ega t e alla nascita quindi d san g ue e alla razza aves. s e ro un valore secondario. si <:h e ad ognuno fosse data la possi bilit di form a re ad arbi trio la propria vira. Gli esser! nas<:ono disuguaii, secondo una Jis u g uaglianza c he riguarda l essenza ; a cale disuguaglianza f a riscontro quell a delle fun z ioni e Jelle attivit e delle di g nir nell a vira ass ociata e nel ICI Stato. Ottimo, peraltro, ira tutti, quel reggimento poli r i co, nel qual e l'una disegua g l i mz a va a d accord arsi ade g u a t a ment e all' altra, sl che ad og nuno tocchi il po s to e la fun zione massimamente prossima alla sua natur a propria, innat a cd e r e dit a ta. Il piano genera l e uno -scrivev a Plmino (f.1111 . III, III, 1 7 ) m a esso s i sudd ivid e in parti dis::guali, d i modo c he vi so no differenti sedi : e l e 11n i me, diseguali a n lh esse prmdono r esi d e nz a nei luog hi diffe rent i che si accorda n Jlle differenz e loro proprie I n t a l modo tutto si accorda e IS l a differenza delle situazioni corrisponde alla diseguaglianza delle anime. Come a ltrove si estesamen te mostr a to (l), in ci sta la g iustificazione e la base dell an tico sistema delle caste E' un e rrore credere che nel mondo < tmico tradizionale e soprattut 10 a riano le caste avessero un carattere artificiale; procedessero da c ircostanze esteriori e riguar dassero semplici rapporti socia li, come doveva verificarsi in t e mpi successivi, specie qando, pi che caste nel senso tradi zionale. si ebbero semplici classi Il sistema delle ca ste procedette invece dalla fer ma persuasione di una diffe renza interna. sostanziale in filosofia si direbbe ontologica degli esseri umani. Su que sca stessa base Aristotile svolse la sua nora teoria sulla schiavit. che vi sono uomini e razze nati per servire cosl co me ve ne sono di nati per do minare : sl che un ordinamento conforme a giustizia e a verit vuole che gli uni servano e gli altri dominino. Anche a Roma bench il sistema delle guerre, per via del quale esseri liberi potevano ad ogni momento passare allo stato di servit in ficiasse non poco le premesse anzidette di un vero ordina mento gerarchico, si mantenne tuttavia in pi di un riguardo l idea di una predestinazione connessa alla natura incer : ore e pi forre di ogni arbitrio di in dividuo. Roma cos concep, ad esempio, che vi sono dei domiIli nati, vale a dire esseri che per natura sono signori e do minatori avendo controsegnat a una cale dignita come ve dremo da speciali correlazio ni amali. Per tal via si affaccia il se condo aspetto del riconoscimen to accordato dal mondo antico al principio della disegwiglianza: quello di una disegua glianza -non solo naturale, ma anche spiriruale, di una. dise guaglianza --,-si potrebbe dire -in fatto di razza dello s.Pirito Si comprenda bene il }uo go di questa : con essa si avversa non soltanto la dottrina dell eguaglianza generale degli uomini, ma si avversa anche quella opposta, affa tto indivi dualistica, secondo l a quale ogni uomo differisce dall'altro e non vi fra di essi comune misu ra Si afferma invece che esisto no dei comuni denominatori spirituali ; ch accomunano gruppi di uomini i quali . peraltro, come individui, posso no trovarsi anche dispersi nello spazio distinguendoli dagli appartenenti ad altri gruppi. Si pu gi riconoscere, in ci. una istanza razzista JII gen'eriJ. E bene dire sui generis perch mentre il razzismo moderno a base di questi raggruppamenti pone prevalentemente una ere qic puramente naturale e urna na, quella del sangue, il razzi smo antico, pur riconoscendo spesso in modo preciso il signi ficato di tale eredit (donde le leggi di endogamia di chiusura di casta ecc.), come. elemento determinante della differenza e dell' concepiva piuttosto una eredit, per dir cosl, dall' alto, determinata da fattori soprasensibili e talvolta persino sopraterreni Vogliamo accennare a qualcun::t delle vedute proprie all'ins,gnamento tradizionale degli amichi a ci relativo A oochi noto che Giuliano Impe;atore o come secondo un maluso, anche si dice : Giu liano T Apostata -:fu un dec.i so sostenitore dell' idea razzi sta. tanro da costringere s : Ci rillo a scrivere un trattato per confutarne le tesi.. Giuliano Im peratore sostenne .la tesi del pol i genismo, Considerando Ger mani, Fenici, Sciti, Etiopi ed altri popoli, egli si rifiiuc di credere che le differenze fisiche e morali di tutte queste razze potessero derivare da fattori e s terni, da ambiente, clim a ecc; ritenne invece ncess a r.lo rife rirsi a differenze.essenziali di natura, di genesi. os. and ad avversare la teoria ebraico-cri stiana del monogenismo, cio b. suppos : zione che tutto il gene re umano fosse derivato da un'unica <;appia, epper proc e desse, in ultiina analisi, da un solo sangue Gli di iinmortaii avrebbero invece creato, in steme al mondo, ab initio cep pi umani diversi Di l dal ri ferimento mitico. Giuliano Jrr;. peratore si mostrava con tali ide, come un razzista pi. spinto che non molti t k razzisti moderni, i quali facen do proprie le ipotesi dell' .evo luzionismo .o del rrasformism t ; affermano si la diseguagliar w delle razze attuali. ma suppo r gono tuttavia che esse si sial K differenziate da una sosra n::; originariamente unJca A sua volta. il termine !:< 11os. che vuoi dire generazior v schiatta o razza, figura di fil: ouente anche nell'antica cristiana e panicol: E menre negli scritti _!Jaolini ;. gnostici. Qui designa per. senzialmente, una razza spirito theoti gnos un 11/!J mystifiJ e una. simile idr.: della differenza fu a noco poco sopraffatta da -i(k

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    pi attinenti alla fede cnsttana nei tempi successivi N e llo gnosticismo dei primi secoli si tbi:<: invece una tipologia raz mi gen eris . Venivano distir:.zc tre razze : quella degli uor;uni pne umatici (da pne1ima, spi:ito) quella degli uomini p s i,iri (da psych anima) e inkc, quella degli uomini iliri (d; yl, materia); razze carat dal predominio che in ci< t '.:. :Jna ha l uno o l'altro di qut: tre lementi fondament a li JeE :ssere umano. Tali differcn:.-.: si pensava riguardassero untana non pu razza confusa eon l'altra s o sta nza, si m anifestassero nella compagine pi intima e segreta del corpo pi nel pro fondo c he i p e nsieri e l e sensa zioni quas i c ome se c.iascuna di tali r azze vivesse in un mondo diverso e avess e una materia di versa. I maggiori svi luppi di un a teoria delle razze d e ll 'a nima come volentieri l a c hi ame rebbe J"amico L F. Clauss nell 'a ntichit si e bbero rutta via ir. c onne ssi on e con l a teori a dell e influenze planetarie e zo. di acali, teoria che risale a tempi l . Vecchio indiano 2. Negro nilolico 3. Fanciulla ariana 4. Vecchia groenlandese 5 Indigena brasiliana 19

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    rem o tissimi e che ?88i non conosciuta, di massuna, che in contraffazioni e banalizzazioni d'ordine astrologico. Era in segnamento tradizionale, che non solo gli individui, ma an che i popoli si differenziassero per via di influenze sovrasensi bili connesse agli astri e alle forz e spirituali di cui gli astri nella l o ro realt fisica secondo quell'insegname nto sono sol t a nto delle sensibilizzazioni e delle manifest az ioni simboliche. L 'a pparizione degli uorrum e delle razze sulla terra avvenen do in connessione con tali in fluenze, dallo studio di aueste si pu v e nire ad una classifica zione qu as i razztsta compren dente il temperamento, il carar tere. le tendenze. la costituzio n e fisica e t a lvolta perfino il co lor e dei popoli. A Tolomeo nel Telrabi bl os si d eve una cla.;sifica zione del genere, avente ocr punti di riferimenco i setce pia net i e i dodici segni dello Zo di aco. Il Guydan de Roussel ha notato che pro prio in tali a ntiche vedute sta la s or ge nte di rutte le class ifi c azi oni duali s te o multiple in fatco di r az ze e di tipi che s'in cont re r anno in segu ito Cos, ad ese mpio le gra ndi class ific az io ni dualiste del principio del XIX sec olo in r azze conquista tri c i e raz ze destinate a d essf'C soggette in popoli diurni e po poli notturni in r a zze maschie c r azze f e mina, s i trovano gi impl;cite nella divi s ione dei se g ni dello Zodiaco in segni che comandano e in segni che obbe discono, in segni diurni e segni I)Otturni in segni maschi e se gni f e mina. P e r dare un cenno rapidi ssi mo di quell'antica dot trina astrale, dir e mo che il suo punto di partenza nei setce pianeti c on side rati nelle posi zioni che essi possono assumeCC' ris petto ai dodici segni dello Zodiaco Al Sole e all a Luna si f anno corrispondere due soli segni zodiacali : in tal modo vien po s to in genere, il duali smo fra influenze a rcive ma s c hie e diurne (Sole) di tronte ad influenze passive, fem ; nili e notturne (Luna) At cinoue ri manenti pianeci n o n si no corri spo ndere, come a Sole e a Luna, un solo segno zodia ca l e per ciascuno, bens due, c hi a m a ti le case. cio i luoghi nei qu ali o g l)uno dei cmque pianeti pu trovarsi Su queste case si riafferrna il tema duali stico gener i co perch le une sono dette diurne e maschie. le altre notturne o femina Se dunque a ciascuno dei pianeti corrisponde un daro ripo uma no o una data razza interiore, per ciascuna di esse da denirsi una differenziazione successiva, relativa all'una (.(cas a o all'altra, all'un segno zo diacale o all altro Domimu nal11s, essere destinato per na tura al dominio e regale tn se stesso, secondo la concezio ne romana, era colui che stesse in connessione appunto col se gno solare. Derraglio interes sante, nella antica lingua roma na (cfr. Svetonio Diocl., 25), ge nitma vuoi dire sia origine e stirpe, sia destino definito dagli astri, oroscopo. A parte il lato propriamente astrologico o oro scopico, sul quale qui non il caso di pronunci iusi, a parte cio ttto quel che si riferisce a corrispondenze di tempi, di nascite e di stelle, non si pu{l contestare che l'inquadramento proprio a quell'antico insegna ment o presenta spumi sugsesti vi, che porrebbero esser ripresi in un a teori a delle razze dell'an i ma : i pianeti allora, da assumere semplicemente co me punti simbolici di riferi mento per distinguer e determi nati modi di essere, Jiverse forme dell anima E noto che l'amic a legisla zio ne d e gli Arii che conqu i sta rono e dominaron o l'India e l'Iran fra le pi ricche di ist a nze razziali e razziste Pro prio da quelle civilt deri va positivamente il termine di ario rya. riferito es sen zia lmente ad una casta avente il doppio aspetto di razza del corpo o razza biologica, e di razza dello spirito (2) Propriamente d a lla civilt indo-aria ci viene la cosidecta teoria dei rrentadue amibuti, in base ai quali si riconosceva il pi alto e pi puro. ripo ario. Ecco alcuni contrassegni ripre si d a auella teoria, trasmessici dal Ma/jhimonikyo (X l): Alto il tipo del nobile ario circa due metri . vien detto ben piantato sui pie di. Mento di leone e pecco di leone h a egli, r on spalle colme e drine e e,gua lmente ben for mate. L a iunghezza del suo corpo corrisponde a ll'apertura delle braccia (. il Cosidetto quadrato di Vitruvio al quale si ispir il criterio della statura armoniosa nel mondo class i co) Dita lunghe, fini ca viglie, piedi ben arcuati. mani venate. Ha il color d'oro e liscia e simile all oro la sua pelle, liscia e setca tanto. che polvere e sudore non insuciicia no il suo corpo. Ampia fronte sporgente occhi nerissimi. voce armomosa, denti uguali, senza interstizi, candidi Si agsiungono carrterisuche non pi morfologiche, ma di stile : alto e drilto egli cammina Camminando, avanza col piede destro Non allunga n accorcia il passo, non va n troppo n troppo !_n fretta Mnrre CiilllJllina, la par re inferiore del corpo del no bile a rio non oscil.Ja. Nel guar dare, egli guarda di fronte; nn guarda in alto, non guarda i p basso, n cammina adoc chiando qua e l. Sedendo, r:omposto, non abbandona il suo corpo. Seduto, non fa mo vimemi inutili con le mani o con i piedi; non accavalla gamba su gamba, cavigl ia su ca vigiia non appoggia il mento alla mano. La sua voce chiara ed intelligibile, concisa e deter minata profonda e sonora. Egli c:almo, deciso, cinto d'isola mento. Nei riguardi degli aetriburi corporei, il De Lorenzo ha ri cordato che alcuni di essi ricor dano spiccatamente quelli rife riti dall'antichit a cesare: Jraditm f11se excelsa stat11ra, colore candido, teretibttsmem bri; ore pa11/o pleniore nigri ; tJegetis omlis; etc. In genera le, negli antichi testi gli Arii sono contrapposti ai non:Arii, alla massa servile, come stirpe bianca a stirpe oscura Tuttavia il colore bianco, come stato rilevato da Ran Gu non, potrebbe aver, qui, un si gnificato anche simbolico, per ch in queste tradizioni il bian co fu sempre riferito a nature luminose e rad h mti Ci ci conduce -ad accennare ad un' altra classificazione di razze d ello spirito che i Q quelle antiche civilt arie sta in una certa corrispondenza con la classificazione ternaria gnostica gi ricordata. La base, qui, la dottrina aria dei ere arcriburi, s att1-a, r ajas e tamas. Sono tre modi di essere che si stano sia nel mondo spiriruaie che nella narura sensibile e Sali v a il modo d ssere di"-tutto ci che (( )) in senso eminente, : avendo in oro prio la luce, la luce imellerruale e, si P?trebbe dire, olimpica. Raias indica mdo espnsivo e ogs1 SI duebbe dinami co di essere, cui viene asso. ciata la narura dei fuoco: atruosita impeto, movimen. to Infine lamas,il moo d' es sere della materia, si riferisce a rutto ci che torpido. contra rio ; ottuso, greve, caorico. Su rafe base, l'insegnamento in, quistione distingue una razza di uo!Dini satrvici una di uomini rajsici >> e, infine. Lin:t di uomini tamasici Nu merosi testi dnno minute de scrizioni caratteriologiche d : questi diversi tipi umani di queste rre (( razze dello soiriro : esse si estendono a considerare le predilezioni in. per i cibi, per gli odon ecc. Abbastanza visibiie b cor: rispondenza fra questa 'tipolo-. gia razzista e il sistema indo ario delle casre. Le supe riori veramente ariane, erano consid erate composte essenzial mente di uomini dal modo di essere sartvico e ra;asl co cio di esseri che hanno la luce della vera conoscenza, e una innata regalit, e di quelli dalla natura d i gumien e di realizzarori : mentr l'at rriburo tamasico veniva ff legaro alla casca non -aris dei dr:i, dei servi : perch ser vi il loro modo innato d'essere ed essi non co noscono che ma terialit e la bruca necessit. Alcuni razzisti moderni han voluto riconoscere in alcuni tratti della casta servile dei pldra quella della razza vca ria degli aborigeni draV:'ci : fronte bassa senza (cio: naso camuso) cdo r nero, ecc Calma, padronanza di s, purezza, longanimi_r, auswit, rettitudine e saoienza le qualit mente dal modo d'e ,:;-;;re sarrvico secondo testi. c ;:me h : BhaJ?at ad-gita (XVIII) ; va lore, gloria, fermezza im::pi dir sono qualit dei guc : -.Ie ri che a loro volta riponno al modo rajsico di <::':ere o, ,almeno,' ad un certo di esso al suo asperto migF:,re,

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    al suo .!Spetto cos _stabilizzato e rettificato suo riferimento cc l ed" co che gli imm tatamente superi o re:, :1 sallta. . 1 rt>tt procedono m mmu ose d<:scrizioni delle preroga e J dle funzioni che in via orma!e dovrebbero spettare uotnini di questi tre tipi. Nel qual riguardo, vengono espresse esigenze che vedremo r iaffacci.usi solo nelle forme pi spinte del razzismo moder no. Ad esempio, si ha l'idea che anc h e il culto ed il sacriti cio deL bono esser cose diffec renziatc in funzione della pro pria nc>:ura e_ razza_ inte riore, d1e ne1. van essen non. sono stesse. Cosi la religione dell'eS': r e sattvico non pu essere g uale a quella dell'esse r e L I ,,sico la quale, a sua rolra, differenzia nettamente dal mc,'o oscuro e quasi demo nico d c oncepire il divino il ;oprar: ;;crurale propdo agli es. U1;1a famiglia ariana seri tamasici E sul niano sociale la naturale consegenza di lali vedute lo i11s singulare, cio un diritto esso stes;;o dif ferenziato, al luogo di esser universalmente valido per chiunque abbia sembiante uma no Nella prima romanita si dir parimenti : JIIUm CIIqtte ad ognun il suo. Al Bachofen si deve un acuto studio. ove egli andato a dimostrare es sere il diritto, che comunemen tesi dice romano e che' ha base egualitaria e giusnatura listica solo quello della de cadenza romana; non solo, ma che l'origine di tale diritto. non romana n nella persona del suo massimo teorico, n l'essenza: in esso torna piutto sto a vivere il pathos naturali stico e lo spirito promisCllo del le civilt marriarca.li del ciclo pelasgico preariano dell'amico Mediterraneo. Questa rapida e-scursione nel mondo antico pu gi contri bu;re a far nascere il senso del carattere nonna/e della con cezione raista. Dicend J 110r male vogliamo intendere che una tale concezione, semprech sia rettamente formulata, pu imostrarsi conforme, nelle sue premesse fondamentali, a ci che sempre ed ovunque nel mondo tradizionale, in uno for o nell'altra, venne ticono sciuto come giosto e conforme alla realt; essa sta in contra sto solo con alcuni pregiudizi e alcuni miti di un'epoca nuova cl:te, nel contesto della storia della civilt, non ha che i ca ratteri di una eccezione, di un episod!o e quasi di una ano malia. J. EVOLA E' superfluo precisare che que.5to ha ca rattere di ricapilolazione storica a semplice tit.olo informatitJo e non pro f{rammatico. (N. -d. D.). 21

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    G li ebrei non passano sotto l'Arco di Tito. Una consue tudine antica v i etava agli is:aditi di rendere omaggio al monumento d'un o dei loro distruttori ... L'arco erdto lun go la Sutnma via, in onore porta s co lpit e l e imprese della guerra che fin con la sogge z i o nc c con la dispersione degli ebrei. Sta alto, sul piccolo cO'lle c he a s ini stra ha l'oas i verde del Palatino, i.n fondo, al centro, la mole capitolina, e a destra il bianaicante .ammasso del Vittoriano. L e vittorie che sorvegliano l'arcata centrale, sembrano o t t imamcnte vietare il passaggio ai g i udei. Di faccia e levasi il C o l os se o c retto dal padre di Tito, Vespasiano, e compiuto da Tito 1 esso. Due cose ere rne nell a storia e nella vita dell 'uman . t. alte c profonde di politica e di civilizzazione indus sao Roma a distruggere nel 70 d. C. il popolq ebraico. Gli ebrei aY<:\'ano stanato Roma. L'avevano stancata come avevano stancato tutti gli altri popoli della terra presso cui avevano trovdto o spitalit c discrez ione . R o ma aveva gi da tell)po cominciato a lottare con gli ebrei. l l problema. al suo inizio appariva esclusivamente contingente e regionale; o per dir mcgJio uno squ ilibrio tra le stesse comunit giudaiche cL1. cui non si vcssc a t e m e re conseguenza a.lcm1a nei rig-uar di dello stato. Dopo l'editto di Ciro (538 a. C.), la colonia gi ud a ica abbandonata la Babilonia c stabilitasi in Palestina, (gli. eb rei nano ahituati a queste migrazioni in massa), lottava con ogni mezzo contro le popolazioni che occupavatio prima il territorio l'd anch e contro g l i stess i ebrei che avevano trovato col Dalla Babilonia erano pertanto venuti con pi definito Intento: fondare un Tempio cd un regno Per il primo richiesero l'opera di archill'lli fenici poich quel popo l o di nomadi non aveva mai avuto n ch hc un a propria architettura; per il secondo si a-cce !>er o in breve le lotte per la conquista del trono mancando ai giudei una vera c propria dinastia riconosciuta. II T e mpi o sorse: in bre\'c il c ulto giudaico trov sede in un monumento com che ris entiva dell'architettura assiro c babilonese; e pi o : hc t e mpi o fu cittadella del giudaismo. illa il fato pa.rcva avesse destinato i giudei a non vcr pace. m qud l e mb o di t erra dove av r e bbero potuto finalmente vivere c prospcra:rc regnava la discordia. I Farisei c i Saddicei erano i due partiti che si contendevano il potere durante il re!:,'110 d'Alessandro Jannro.' La ribellion e gcnninava in seno a loro come unal maledi z ione antica e divina. l due figli di Janneo, Ari c I re a n o erano i fom entatori dclk lotte per la successio n a l tron o In un primo tempo Roma da lontano l asci fare per ch non poteva temere, (anzi in un certo qual senso favoriva ed le ri, oltc). da questo stato di anarchia scoppiato in s eno a lla com unit Soltanto quando la rivolta cominci a minac(are anche g li interessi dei romani, divent. perigliosa per le altre pnpolazion i intralci i commerci e la navigazio ne Roma 22 . Il int.er! erme e che assedi la onqmsto, fece pngwmero Anstobulo con ; figli e mando' d II a morte 1 cap1 e a come sommo sacerdote ed etna. rca. G h dell'inter v ento ro mano. Negaton pcrvtcact ed Irreductbth d1 quella c1, ,i:J, ta.' 1 J'' fl (l CUI suo1van o m ed m mezzo a cui vivevano .pur rimanendone scp _aratl, non st acco:rser? che Roma aveva cominciato ad ossena. re 11 problema del gtudaLsmo non pi come Ulll .fatto isolat 1 o e pro-vmcia e. cpme un avvenimento di apitale importanza per la m ll_ secondo attodopo l'assedio di Pompeo l 63. Per gli ebrei .uo. colpo mortale ptu uro una ta pagare il tributo_ a Roma rappre senta la fine aut1?nomt'ar secolare concessa da Ciro. .. ed anche U;fi esborso '0

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    il problem a d e ll'assimilazione non affior mai: i l a tini non lo prO\oc aron o e gli ebrei non lo conc e pivano pen:h ritenevansi stirpe su per iore e prediletta da Dio; e non potevano fonde rsi con i roman i cos come non s'erano fusi c o n gli egizi ; n con gli assiri, n con i fenici. Ves pasi a no inviava avanti Tito quale l egato p.er trattare con i Giu:!ei ed invitarli alla resa. In Palestina la rivolta contro avevapreso tutt i i caratteri di una secessione organiz zta. La comunit faceva batte"re anche le famse monete d e lta rito/t, . che documento di Vespasiano giungna per v1a di terra ad Antwchta e s1 fermava a Tolemaid< doYe Tito lo attendeva Ogni pra tica di accordo era s ta ta frusir ata dal contegno rigido e sprez zant e d e i giudei. A To-. lemaid(; i l condotte ro organizzava un ese rcito per quei tempi podcr:,so concentrando_. l e l e gioni il cui nom e rim as to immor tale !'dla storia militare di Roma: la V L eg i o Macedo nica, la X L ::;io F retensis, l a XV Legio Apollinaris, le Militiae Asia tichc. ln tutto oltre 6o.ooo uomini che dov eva no far crollare l'oltr; -:otanza di un popolo con grande spargimento di sangue. La IJ<>stra o bi ettivit ci obbliga a dire come l a dei Gimk fu dura ed eroica. Era allora una c omu nit che aveva anco1 impronta d 'un popolo v incolato da una religione e stret-. to d;; : ma poesia. La storia dell e sue migrazioni, i canti d ei suoi poeti. }a fede le l e ggi, gli .usi e d i costumi l o fa c ev ano b e n di versr: <:fa que llo che furono pi tardi gli ebrei di spe rsi n e l mondo quanc. > all a poesia, alla fede e d alla migrazio n e pre f erirono l u sura, : t spe culazione e la corruzione .-\n::!-Jc Vespa'S iano in v it gli ebrei a rinunciare alla r e sistenza. A-ltrr, org og li oso r ifiuto Allora la s ua marcia s i inizi a e prosegue :;enza soste. Nel 67 espugna Jotapata rimane ndo ferito nel la ba,:aglia; fa; prigioniero Gius e pp e Flavio che aveva il coman do st; 'lremo d e ll 'ese rcito di Galilea e che diventa traditore passan\ a parte romana. Giuseppe Flavio predice a Vespasiano l 'Impc:ro (: diventa lo s torico della guerra contro i suoi conna zionaii c consanguinei. Sotto. la pres si o n e d elle legi oni cadono TariC::e, Gamala, Siscala e Joppe Il Giordano diventa un fiume di sa!g-uc c la t erra si inc endia tutta. Alfine Vespasi ano s c e nd e \'ersr, m a re ed occupando la costa taglia a Gerusalemm e la via dci r i iornimenti. Dopo due anni di lotta e gli aveva preso tutta la Gi1;rlca ad e cc ez ione d e lle rocch e di Herodion, Massada e Ma,chero;;te c guardava da v icino G e ru sa l emme m cui s 'erano rifugiai i supers titi delle battaglie L e legioni volevano assediare la citt: ma Vespa siano, profittando dei partiti che in pieno as scdio lac(r ava no internamente 'Gerusa l e mme preparandogli il pa s so, estendeva la conquista n e ll Idum e a nella Samaria e n e lla Pe rca. Gcru6 a l e mme pi tardi sarebbe dovuta fatalmente cadere, senza merc : era la compagin e delle legioni di Rom a che fran tumav;mo l e c omunit discordi -d'Isra e l e Tra la condotta di Vespasiano e di Tito nelila guerra di Giu dea la diff e r e nza sos tanziale questa. Nel primo ha prevalenza lo stratega puro, n e l secondo il politico. sanguinoso di Gerusalemme non p e r Tito che una parentesi. L'opera sua contro gli ebr e i s i inizi a pi ch e altro dopo la distruzione della citt, con una v astit e d una metodicit tutta romana. Vespasiano la sciato il c o mando a Tito, p e r tornare a Rom a onde prepara rsi alle dezioni imperiali, colliS-egoov.a. un compito militarm en t e assai a buon punto". Tito doveva dare il colpo di grazia agli ebrei, a d un la vo ro di polverizzamento della comunit, lavoro ltl cui p i ename nt e ed in cui pot dimostrare la sua som ma capacit Con l e legi o ni vittoriose d e l padre dimostr s ubi to l'i ntenz i o n e di ultimare in breve l a campagna. Infatti aum e nt il nun)ero d e i so ldati e perfezi on l'effici enza belli ca delle m i l izi e con nuovi macchinari di offesa. D a R o m a il padre, assurto alla digni t s up re m a, agevo lava il f igli o ed e r ede. Tito aggi un se alle mili zie l a XII Legi o Fulminata, ed alla d'aprile del iO in. vest da tutti i lati Ger-usal e mme. L a citt rib occ;wa di popolo. In essa s'e r a n o rifugiati i vinti, i di spe r si, i paurosi c h e rite neva n o inespugnabile il triplice o rdin e eli mura circondanti l ab i tato. Ma il primo o rdin e croll d opo d e bol e res i ste n za. La cl e menza del condottiero fece s' da invitare i giudei ad arrendersi, promct te nd o l o r o il perd on9. Essi risposero con beffe. Dopo cinque gio 1,1Li era p e r crolla t o il secondo ordin e di mura, c Tito rinnovava l a propos ta di g r az i a I G iud e i rifiutarono e r,sposero con insulti . Tito allo r a co mp rese c h e era inutil e piegare l inimenso orgogli o ebr aico; e dette assallo alla terza muragli a. 11 regno d'Israele era per finire sotto i colp i di magli o della latini t Il terzo ordine crollato fa irrompere i Romani n ella citr c n e l T empio, in f i am m e non per colpa degli a sse di anti cui e ra stato dato o r d in e di ri spettare il saorario ma per fatalit. C inqu e m esi dopo l' a ra tro poteva passare s ul luog o d o v e sorgeva Ger u sa lemme. L a strage f u imm e n sa e d i s upt;rstiti ini z i a r o n o l a dispersione, m e n tre molti furono condotti in schiavit, venduti sl!i mercati del l'impero o mandati ad 111C!Clil.a, cio n e lle minie re. Gli s t o rici accu-sa111o i r o m a ni di sev izi e e di ca rn e ficin e Bi sogn a p ertanto aillegge ri r e di tali acc u se la guerra di Giudea e compr e nd e r e ch e anch dall'altra parte n o n s i era meno f e roci La condotta di Tito poi qu e lla di un a nim o clemente ma se vero che prim a di arrivare alla r ep r essio n e sa nguinos a tenta di salvar-e le vite di t u t ti gli i nnoc enti, e forse anche d e i co lp e vo li, ed off.re ripetute proposte di r esa. Ma contro l a gener os it romana di Tito e di Vespasiano s tavan o l 'o rgoglio e d il fana tismo ebraico. L'orgoglio di non scendere a p a tti c o n gente ri tenuta infe ri o re; il fanat i s m o che spingeva a credere n e l mi racolo improvviso, n ell' interv e nto divino: onde l ince ndio de l T e mpi o fu int erpre tato come un castigo di Dio e fece allen tare la r es ist e nza d e gli assediati La s ist e mazion e poi che Tito, prima di tornare, d alla Pa Jestin a rivela la saggezza latina di evitare nuov e guerre c di c almare gli animi. Le legioni furono nuovamente dislocate ne gli antichi forti asiatici donde eran ;. i? n e rimase -che una. Un programma dL poht:tca onentale fu ml ziato per estendere la supremazia di Roma olt re quelle terre: L'opera di Tito dur co.sl un anno ancora, dopo b caduta. d1 Gerusalemme Quando egli torna a Roma, dove il trionfo lo attende ha compiuto l'opera iniziata dal padre ed ha cancellato nel po;olo ebraico il senso di nazione con proprio. OTTORINO 23

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    n. Sh"TTORE EUilOPEO Dal punto di vista razziale l'immenso s pazio che politicamente stato contraddi s tinto come impero russo, e poi come URSS, pu bene definirsi un continente. Poich fenomeni biologici ed etnologici rcbtivi alle razze che hanno il loro trt t in Europa ed in Asia, cos come fe nomeni antropologici di formazione, han no rrovato in quelle grandi estensioni g eografiche, ove sono rappresentati gli tmbicnri climatici di tutta la Terra, un l o ro naturale svolgimento ed una evolu zio ne dalla preistoria alla storia, che poi strette artinenze con quanto raz zi.tlmenre accadd. nel bacino danubiano, n e lla zona nordeuropea c nel bacino me diterraneo. 11 concetto di continente razziale, che r isponde al fatto di mutue interferenze cii di\'erse razze che colludono o che si uni sco no in un gf.'lnde spazio ove gli am bienti biologici offrano una grande va riet. e quindi differenti zorie di adatta mento etnologico ed .tnrropologico ap plic.tbile dl.t Russia la quale non pu per questo morivo essere mai uno stato ma. s econdo l'ordine naturale ; una unione di s r.tti, come Jel resto s o lo 11e il a forma co s tituzionale sin ora apparsa. Dalla Carelia alla Moldavia ed alla Cri mc.t si trascorre dalrambienre arrico al-2 1 l'ambiente temperato del Mezzogiorno me diterraneo con turri i transiti inrermedii. D;tl dipartimento di Kalinine all' Amout (Territorio di Estremo Oriente) si passa attraverso zone razziali e ad ambienti bio logici che profondamente differiscono tra loro Ma i varii nuclei antropologici ri;ul. rano non soltanto diversificaci in se stessi per secolari influssi idiovariativi dipenden ti dall'adattamento a cos differenti am bienti, bens ci appaiono con varianti in numerevoli dovute a complessi e diffusi fenomeni di mericciato nascenti dalle con tinue migrazioni storiche e protostoriche e dai contarci con le etnie vicine o frammi ste. Tuttavia, ove non si voglia per il mo mento compiere una indagine che OCC\\f)C rebbe lunghi anni di studio onde vnire a capo, in forma analitica, di curti i nu clei e varianti razziali presentati dal J'URSS (il lavoro iniziato dagli istituti scientifici sovietici in gran parte infi ciaco dall'ideologismo e da preconcetti an tropologici obliteranti), possono, allo sta to delle conoscenze attuali, distinguersi, per ci che riguarda la Russia europea, qua ttro grandi aggruppamenti antropolo g ici. ognuno dei quali presenta dei sotto dipendenti dall'ambiente geogra fico in cui si trovano stanziati : i Balcico orienr,tli (slavi) i Finnici i Lapponi ed i Turco-t .uari. I BA..LTI{JO-ORIENT.-\r..I Gli slavi appaiono individuati ,,_,_,ricamente a partire dal VI secolo d. r. La loro origine razziale molto discus &-' Ero doto ci parla di Sci ci agricoltori G ;:: co scumi abbastanza rudi; e le cc =i cerche preistoriche in la esistenza di una popolazione proro s : . : tra la Viscola ed il Dnieper e precisam c : r.ei bacini della media Viscola, del Pr;p, ,lei medio Dnieper ed a monte Jel Se:c d e l Prurh e del Dniescer. ,, Nel 2500 a Cr. si assiste alla imj te migrazione del popolo guerri eru : !le steppe russe brachicef a !:,. cll Oriente verso Occidente Quesri c!:. no razziali contribuiranno poi alla !o.-r. q ne della razza germanica inierrando ;; l i aggruppamenti antropologici del NP' t: ropeo propriet altamente combatriv< :o struttive Questi bradcefali guerrie o taci di una tradizione eroica, lascian loro passaggio attraverso le Terre N ( J O grande numero di famiglie e di a r : quali, dopo le fasi discrurcive, fini con il fondersi alle razze autoctone : lo luogo appunto ai protoslavi. Inf: t : !e terre nere" furono la zona in cui s J dusse la civilt
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    fu sommersa dalla nuo,a immiscione raz. Gli slavi sono noci dal punto di vista mziale glonologico per avere apportato :n E!Hopa la particolarit linguistica del !'mibihzi o ne delle gutturali e si riatc acCJOO alla grande. famiglia ariana che, in difierenci fasi di sviluppo, separati da zii d i tempo non facilmerice calcolabili, ed in cui ogni gruppo etnico di essa evolveva per suo conco si volse, durame la preiscoria, da occidente ad oriente e dando luogo a neoformazioni di ordine vario. In yeric nel tipo slavo si incrocianp ca: raueri nordici e caratteri asiatici. Anche punto di vista psichico l'oscillazione era il razionalismo ed il misticismo para dosso la c ieca sommissione ,d faro ed al p o t ere; il predo minio della vita immagi nativa ed il senso dell'insoddisfazione cro nica come pure il rapido passaggio dal l'orgoglio all'umi lt, dalla pi gelida sincc:nc alla sonig l iezza dell asruca menzo gna, sno curti car atteri che si riscontr::mo tipo nordic0 e nel tipo centroasiatico 1n modo separa to. I caratteri fisici dei Baltico-orientali so:-to brachi e mesocefalici (testa breve schiacciata e grossa), viso largo e mento PKc?lo, zigo mi sporgenti e mascelle forti d, crom ag noide Il naso -per lo pi SCh1acoaco all'inserzione. Il collo e le ma ni sono relativa mente corte Scheletrica si ha un notevole sviluppo. Gli occht nei Bahidi, che sono la variante setcentrionale del cipo, sono gngt o gng1o azzurri. L'aperrura palpebral presenta ca racceri mongoloidi ed i capelli di un bion do-cenere rendono ad essere rigidi. Il tipo biometrico brevilineo con me galosplannia (sviluppo force del tronco e dei fianchi) diffusa nelle donne. Questa razza popola in modo dominan. te, rutta la zona che risponde alla denomi nazione storica di Grande, di Piccola Rus sia e di Russia Bianca Il discretco di Lenin grado, il dipartimento di Kalinin, il dipar timento dell'Ovest, l'Ucraina i discrecti eli Mosca, di Kursk, di lvanovo di Yaroshv, sono popolari da slavi. Tipi razziali caratteristici della Volinia Linguisticam ente s c ato distintJ Ja A. Sachmato:v un gruppo g rand e-P.l'.>o. forma co dagli slavi di Novgorod, dai Krivici c dai Vatici, un gruppo di Piccoli Russi for mato dai Poliani dai Volini e c.hgli Uki ed un gruppo di Ru ssi Bianchi d a altri nucl ei Viatici, dai Dreg vir! c dai Radimici (Russia centrale). Tuttavia dal punto di visca somatico s i hanno solo differenze apprezzabili tr a Grandi e Piccoli Rus si Le medie di statura dei russi di Mosc a e di Kursk (Grandi Russi oscillano tra i 164 ed i 16 7 (SerLi recensk) cm. I pi elevati in sta tura si os servano ai confini co n gli s c ati baltici nel la region e del Volga medio e in quelle delle rerre nere ". Nei Grandi Ru ssi l'in dice celafico varia fra gli 80 e gli 85 con una brachicefalia mi.nore nelle donne. Il viso largo e l'indice nas ale maschi le classificabile fra i ripi leptomesornni. I capelli sono o bruno-chiari o bruno rossastri o biondo-scuri Gli ochi presen tano una gamma cromatica che va dal b'runo al grigio. Ma nel distretto di Rja san e nella repubblica di Vladimir abbon. dano le colorazioni scure Di contro nella repubb!ic a di Vjatka predominano i tipi ad occhi celesti e a capelli biondo-chiari. Cos anche si hanno oscillazioni dal bruno al chiaro nel distretto di Stalingr a d e di Nishni-Novogorod Nei. Russi Bianchi la statura media, ri scontrara da Bunak di 108 cm Nel di stretto di Minsk la brachicefalia dei Russi Bianchi si fa moderata (indice cefalico 8 1 ,5 ) e raggiunge la dolico-mesocefalia A Mohilev si riscontrano indici da 80 ad 82. In Polessia si giunge ad 84. Le forme nasali sono pero leptomesorrne. I Rus s i Bianchi sono pi biondi degli altri russi ( 47 p e r cent o di occhi celesti e 4 8 per ce nto di capelli biondi). I Piccoli Russi abitano in aree occiden t ali che si spingono sino ad oriente del!a Polonia e nei Carpazi. Raggiungono -Lirowski e Przmysl e, sorto il nome di Rmeni, occupano la zona che costeggia i Carpazi. Minoranze piccolo russe si os serva no nel territorio di Cernauri e qua e l tra il Pruth ed il Dniester. I Russi di Galizia, secondo-gli srudi esperiti da Mayer e Kopernicki, presen tano una stanira mdia di 164 cm. ed un indice cefalico di 84,3. Prevale in essi la br achicefalia e la forma facciale lar,ga. Il biondismo fortemente diffuso (60

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    Donna della Lapponie pcr cenco della popolaz : one ha occhi chia ri) Le popol azioni piccolo-russe di mon tagna s ono di s t at ur a pi e lev ata come ci de l resto avvie n e p e r curci gli a ltri popoli sorto l'influ e nz a c h e esercita il clima e l a mb : en c e biologico montano su ila fun z ion e t cresce nza dei c omplessi e ndocrini c h e reg olano lo svi luppo schel et rico e q uello sessua le. In un gruppo di essi, gli Huwli, s ono state riscontr'!te stature di l 7 0,4 c m ; indici cefalici di 84,4, com p l essi one bruna ed occhi c hi ar i n e lla mi s ur a del 6 0 per ce nto (Cipri a ni). L a Volinia, c h e in parte s i trova com presa e ntro i ve c c h i c onfini pola c chi, pre sen u caratteri antropo lo gici c he rivelano un a mist ion e protoscori ca con elementi su b nordi c i pi pronunzi ata. Hella Pch e Kyrle infatti riscontrano nella Voli'lia occide nt a l e un predominio di dolicoce f.tli (Indici c efalici 8 1 6 e 83,4). 11 viso i: mo lto meno l argo : si riscontr a meso lepw rrinia diffus a mentre la pigmentazio n e scur a in alcu ni distretti domina incon t r a cata. A C holm si hanno inv ece forti perce ntuali di biondi (28 per cento) le iri d i chiue dominano pi d e i capelli scuri ( 1 secce mrion e si h a nno rilevazion i del 52 c del 60,4 per ce nto) Gli agg regati etnici di tedes c hi in Vo I i n i a presenta no caratteri di questo tipo c o n l'aggiunta di peculi a rit pi stretta me nt e germanic he Weinert c onsider a g l i e st baltici >) come una r azza c h e ha s ubto l a presto n c a de pig m e ntazion e come i n ordici per condizion i ambientali similari l e 20 quali hanno invece f a t t o predominare sulle cinte blu e celesti delle iridi (n or dici) le tinte bruno chiare e blu-grigia sere. 11 ramo slavo set centri o n a l e comprende etnicamente i Lituani e i Lectoni affipi anche dal pun. co di vista antropo logico. In questo set tore gl'influssi diretti della razza nordica hanno in cerci casi dato luogo ad im portanti fenomeni di mecicciaco per c u i pu dirsi che la gran parte dei lecco-lit.Ia ni sono il prodotto di una mistione raz ziale slavo-nordica. A Kaunas i Lituani hanno una stat 1ra media di 166 cen timetri. I lettoni in media sono pi alci (l 70, 5 l 71 centi metri in Curlandia) Gl'indiCi c efalici dei Lituani di 82-83-8 3 ,4 I Lettoni invece sono preva lentemente mesocefali con indici mcdii di 80 e 81 (a Vitebsk si riscontrata un a m e di a di 7 8 ,5). La faccia ed il naso sono piutto s to allungaci. Le capigliature bionde e gli occhi azz urri predominano nei due popoli. In complessQ mentre gli slavi deiia Piccol a Rus s ia, Grande Russia e della Russi a Bi a nca son o il risultato della mi stion e di a mi che poplazioni a riane meso cef a le e di br achice fali dell Asia centrale emigr aci ver s o occide m e c he poi, incro ciandosi co n i nordici diedero luogo a l tipo s ubnordico ge rmanico gli slavi balti ci subirono un a recente imm stione di sangue nordico e ci in essi parcicolarmeme visibile. Or se vero c he i procosl avi nascouo da un element o pr otoario e da un elemen to c he poi e nt r in c omposizione nel1.1 razza protogermanica (subnordica) pu che dirsi che essi si rifanno a basi raz ziali non fond ame ntalmente dissimili a quelle cui si rif anno i subnordici. In que sti ultimi c' un union e felice di brachice fali con dolicocefali in quegli altri c una unione un po' meno felice di bra c hi cefali delle steppe con mesocefali autocto ni dell'Europ a orientale. Queste ipotesi spiegherebbero la facilit di assimi l azi one tra elementi razziali ger manici ed elementi slavi nel nord est c nell'est europeo come anche nel sud-es:: sino alle vaste zone di colonizzazione ger manica nel bacino del .Volga I FINXI<:I sottorazza occupa i distretti nordici della Russia e particolarmente la G relia, J'.Estonia, la Livonia Tuttavia nelia Russia centrale la repubblica dei Moravi (regione del Volga) e quella dei Ceremissi (Mari) tra la Veduga e la Vjatka sano popolate da finnici orientali. Al di l dei Viatka hanno poi stanza altri finnici del gruppo di oriente: i Votiachi; mentre nell' alto bacino del Pec:iora abitano i Sirieni anch'essi di razza finnica. I Finili vengono discinti in orientali ed occidentali. Nei primi ha predomiilio la componente ural ica, nei secondi la comoo-nente nordica. Finni orientali: predomina la bassa tura, la complessione scura, la mesorrinia, la mesocefalia con tendenza alla brachic-.: falia. Bunak, riferendosi ai Ceremissi d questi dati: statura cm. 163, indice cefalico 80, indice facciale 87,9, indice nasale 71,9, scarsa pelosic corporea, piega palpebrale esterna, naso rincagnato. occhi raramente chiari. I Mordvini sono un poco pi alci e prevalen4ememe lepcorrini. So.n. mier ha osservato nei finni orientali Jn tipo a faccia larga e mass ccia con zigomi rilzati e naso piccolo (frequente nelle donne) ed un tipo a facci a allungat1 e naso tendente alla forma aquilina Nei S i ricni il biondismo pi frequente. S i so; W errone a mente attribuiti ai finni :carancri mongoloidi in dipendenz a del .. !egge;o epicanto (occhi mongoloidi) che l i gue Ma stato provato che lo stesso ,x. chio mongolico deriva a varianti d c lia conformazione cranica che possono ver : ; carsi sotto medesime influenze ambien t::I: Finni occidentali : Questi sono rapp;c sentaci nel territorio russo deiL t C u <:iJ (distretti di Arcangelo Oloz Tver p.;,,.,.. g orod) n e ll 'Es toni a e nella Curl a ndi,l centrioriale e nella Livonia Essi costit"Jt scono la razziale o picizzaca dalla predominanz a assolut a gli occhi grigi, de i capelli -delle forme facci al i larghe e de i nasi Ct> l cavi La s tatura medi a dei in mcdia di cm. 166 ,3, il loro indice cefait(O os c illa tra gli 81,2 e gli 82,2 Il cran'c pi alto rispetto a quello dei firtni oric n cali, rivla la componente nordi c a p r e : lente. Cosl pure la dolicosopria e la lepr rinia (facce pi allungate in e "'"1 piccoli o leggermente concavi o dH.rttl me nel tipo nordico) I Careli del! UR.' secondo i dati forniti da Zolcacex. sono .. media pi bassi (165 ,6 ) con -n ' pi larghi. Procedendo dalla or wn tale verso la Finlandia .i tipi finn!CI, n'l quali maggiore il carattere nordico. fanno via via pi frequenti. Gli [,c : present a no invece scarure molto . m e dia p i elevata si riscontr a : Osel (cm 175,2) mentre l' mdJCe .. di c o ha valori piurtosco bassi (79 9). I L'

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    oni di Curlandia presentano stature 'ate con indici ceflici medii (80,2 e 82,0). complesso i di una dt urahdt, di balnct e_ d! subnordici e nvelano una grande vanera dipendente reJ?ionali_ e da fenomeni e dt recessiOne o dt dommanza di caratteri razziali ereditarii. Dal punto di vista psicologico i rivelano caratteri slavt e caratten nordiCI ed hanno ereditato dalle loro saghe eroiche il bisogno nei sessi digra_nde libtrd di azione pnma. del mammoruo. finnici costituiscono un ponte di pas, saP.!O razziale tra i nordici e i germanici e gli slavi e gli uralidi.1n loro insensibil :neate si connatura e trascorre l'elemento baitico e l'elemento nordico cos come I:eltn;cnro delle steppe asiatiche protoeu;o pide, per dar ad una mistione 3jr,;. valore postttvo. I L P P O N I Uuesta r,uza, che Biasutti pone t i .. ;: taeuropidi e Weincrt tta gli europoii senza rigettare l'ipotesi ;:he tratrarsi in una forma arcaica della s.'" llrazza alpina, adanata ad aree... estrema n:.. :1re nordiche, rappresentata in Russta ne: c erritorio della penisola di Cola, ba<>:..-:o dal Mar Bianco e dal Mar di Ba L a regione appartiene al diparti m .tto di Leningrado e comprende i dist.:ci di Murmansk e di la p p;di sono contrassegnati da bassa s u d c t piccolezza dello scheletro, da b i ; himorfismo cefalko unito a platicefa Ji.. Essi hanno faccia larga e piccola; zi g\l:ni rilevati; naso breve e mandil<>la larga e bassa, mento piccolo ed apF ' Sono prevalentemente scuri di pc: e Qelli tra loro che si dedic,mo a h : vita nomade sono in media di statura bassa (cm. 156,1 ), mentre le trib co di pescatori raggiungono i 161,1 cm. G:' indici cefal'ci, misurati da Mamegazza c i a Sommier. raggiungono nelle penisola di Cola di 87,2 nei maschi e gli 87,6 nelle fc:;1mine. Razzialmente i Lapponi della penisola J ; Cola e quelli scandinavi oscillano .lal L ,)o estremo verso forme che si r!cono.. per simili a quelle della b.dtica o della sttorazza alpina nelle cm c o mposizioni etnogenetiche certamente essi .isia europea come stra scico delle grandi invasioni s t o riche che culminarono nel la egemonia dell'Or da d'Oro. I territorii ove in modo netto si osser vano questi aggrup pamenti sono : la re pubblica degli Sciuqompresa tra la.. repubblica d e i Mari e dei Tatari lungo la ri va destra a sud del Volga, la repubbli ca catara sulle dve del Kama, la repub blica d e i Baschiri estesa sul versante occidentale d e g l i Urali e lungo il ba cino del fiume Ural, la Crimea. Tipo di contadino grande russo deii'Ural Gli Sciuvasci sono di colore bronzw, hanno ali occhi diritti, il naso rialzato. o La loro statura in media di 161,8 cm. Hanno forme tozze e rivelano mistione con baltici orientali nella presenza di elementi biondi. Linguisticamenre Sciuvasci si riac costano ai turcomanni. Kasan e Samara sono citt popolate in prevalenza de Sciuvasci. I Baschiri, nei quali si nota una forte mist:one di elementi niorrgolici, finnici e catari, present ano caratteri mente europidi. Bruni, di statura (166 cm .), brachicefali (indice cefaltco 82-83), hanno la faccia larga (indice fac. ciale 85,3) ed il naso piatto. I Tatari, che abitano la regione tra il Kama ed il Volga, sono anche essi di bas sa statura (162 cm.) e tarchiati con mo dica brachicefalia e faccia larga, occhi grandi, sistema pilifero pochissimo svilup pato, capelli neri, rigidi, diritti. La colo razione della pelle varia dal bruno opaco al bruno giallastro. Questi tatari rivelano la presenza di caratteri risul tato di mistioni antiche m vta dt nassorbimento. I Tatari di Crimea sono brachicefali pi alti, scurissimi di capelli e di pelle bianca. La entit numerica delle variet razziali che abbiamo enumerate cos misurata secondo gli ultimi censimenti del 193 7 : Russi (baltico-orientali) 99.020.000, reni (Russi Bianchi) _Ucramt (Piccoli Russi) 28.070.000, desi: 143.000, careli: 252.000, esu: 142 mila, wepsi: 32.800, mordvini: 1.451.000, mari o scererriissi: 481.0001 komi o sirie ni-: 408.0001 perniachi: 149.000, vocia chi: 605.000, ostiad1i: 22.000, woguli: 6.000, Lapponi: 1.700.000, Sciuvasci: 1.367.000, Baschiri: 842.000, Tatari: 1.460.000.. l I tedeschi, che abitavano quali coloni, sin dal se. XVIII, la regione del Volga estesa 28.2.00 kmq. appartengono ra;zzial mente ai germanici con mistioni di ele menti Grandi Russi ed Ucraini. Fino al 1920 raggiungevano il numero di l mi lione 423.000. La bolscevizzazione delle contrade ha fatto ridurre di molto questi coloni. Il censimento del 1939 ne regi str 605.542 Nel suo insieme geoantropico la europea presenta tutti i principali tioi eu rapidi attuali, il tipo protoeuropide del nord e delle steppe con notevoli infiltra zioni asiatiche le quali poi nella Russia del settore dell'Asia sono pi ampiamen te rappresentate. L'innaturalit di una voluta unit etni ca balza evidente da questo primo esame, mentre si notano le forti interferenze con la sottorazza nordica dei gruppi razziali pi densamente rappresentati quali sono i baltici-orientali ed i finnici . In seno alle stesse espressioni di razza il sangue nordico ed il sangue preslavo lottano e poi si ordinano secondo la do minanza di quello che ha doti biologiche maggiormente positive onde formare quel composto unitario che meglio possa rispon dere, quando ci riesca, a migliori umani ALDO MODICA 27

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    Quattro fra i giudei artefici dei disordini comunisti in Germania all'indomani della passata guerra: levine-Nissen, Erich Muhsam Arnold Wadler, Eisner Kosma nowski LA RAZZA GIUDAICA EBRAISMO e ANARCHISMO La caratte ristica dei Sentiti, venienti dal nomadismo del ocserto fu s e mpre una in sofferenza della disciplina po litica, -una vera e propria re.pugnanza a costituirsi in Sta to, un'anarchica visione di rela zioni Universali, e una tenden za a.Jie meditazioni e astrazio ni teologiche congiunta natu ralmente alle credenze moilo tcistiche. Solo quando Israele venn e a restringere il vasto e interminato suo regno, che era il dominio della sterminata pianura del suo norriadismo entro le pi ristrette barriere di un piccolo regno Palesti nio, -i suoi Elohim gli spiriti \ iviticat o ri dell'ambiente vasto <: stenninato, le forze occulte e univ e rsc di che egli sentiva i sussurri benevolenti trascorrere p ortati sulle aure carezzanti, s i tramutaro n o n e l Jahv tute latore dell o Stato nel Dio po liticantc che o p erava le gesta f'<'r D c i Polt-elzios come pi tardi il Dio di Clodoveo le ope rava per Francos ma tutto que sto dur molto poco, c ben presto fece ritorno in mezzo al popolo il profetismo anarchi zzantc D'altra parte, nei libri dani celici nel secondo Isaia, c nel pscudo Hcnoch, il mcssianismo pessimista giudaico assumendo ora una tinta apocalittica c mistica, ora uno spiccato carat tcrc di ri, endicazionc ebioniti ca c materialista, non manca di inneggiare, con una rettorica cupa anarchica, alla pandistru zionc umana. Cos pel pseudo Henoch, come per tutti i mes giudaici contemporanei a i Maccabei c i_n modo pi spic cato per i messianisti viven ti sotto la d2minazione degli Asmonci e dei Romani il .Messia prima w tutto il distrut t o re implacabile dei reami pa gani che coprono la terra e la corrompono. li Messia brucer con le fiamme : le grandi monar chie pagane e travolger nelle fiamme eterne dell'inferno gli uomini ricchi.e potenti. E sulle rovine fonder il ream e degli eletti, il reame della giustizit senza lusso senza ricchezzq, senza oppressori e senza op pressi senza ricchi e senza .po veri. li reame che fonder il :\fessia, secondo le tradizioni del messianismo puramente giu daico, sar un r eame anarchi :o; cos scrive il Renan: Co' me gli anarchisti dei giorni no stri a coloro che" dicono: il mondo come fatto ha ingiu sti.zia neessaria, Israele risponde: Ebbene se malfatto, lo si deve distruggere (Hilrtoirc d1t d :Isracl, C. X vol. V. in ji11e) E' fuori dubbio che, anohe ai tempi di Ges la credenza in un prossimo universale rinno vam. ento delle cose pt:r mezzo di una rivoluzione cosmica im minente. era comunissima in Palestina; nella stessa con cezione escatologica del Cri sto si scorge la lugubre creden za nella prossima distruzione del mondo Ri,: olgendosi ai suoi discepoli, Ges dice : Ora subito dopo l 'afflizione di quei giorni il sole scurer, e la lu na noll dar il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo, c le potenze dei cieli saranno scrollate... Io vi dico in verit che alcuni di coloro che son q_ui presenti non gustera1mo la morte che non abbiano veduto il Figliuol dell'Uomo venir nel suo regno (Matte o XXIV, 23 34, XVI, 28). Ma l dove Ges pre\ede una simile rivo luzione. astraendosi dalla car ne e ri-volgendosi al Cielo I sraele attende il regno di D:o sulla terra per fini utilitari; per Ges il regno di Dio un bisogno dell'anima la quale non vuole tarpato il suo volo inde finito, la resurrezione dei ca daveri che si riformano, la divisione del Pensiero dalla Materia, la rivendicazione del la Virt offesa, la scoperta dell'ignoto, il trionfo del mar tirio, l'apoteosi degli eroi, il compimento degli ideali che allevano l'umanit negli ergastoli della morte, mentre per Israe le una pura e semplice aspi razione materialista. Mano ma no che gli Ebrei subiscono le conquiste dei vicini popoli guer rieri di Egitto di Assiria. di Per-sia, di Siria. e attraYerso le hai taglie e le disfatte perdono ]"in dipendenza l'idea di un anc n ire miglior e gerri10glia n d pensiero profeti i quali in mezzo ai disastri nazion ali proclamano che Jahveh non abbandonato il suo popolo pre diletto, al quale riserva sem pre la vittoria e l'egC'Illonia su tutti i popoli della terra. Dap primail regno di Davide che deve far rifiorire un'epoca di prosperit e di pace ; pi tardi quando, di fronte alle catastro : fi della loro storia, penetra i r a gli Ebrei i'1 dubbio sulla possibilit immediata dj realizzare l'av,nimento dell'epoca mcs sianica le speranze sono ripo ste in un pi lontano avvenire. Ma il Signore, l'Eterno non ha voluto distn.i.ggere il suo greg ge grida Ezechiele, cresciuto alla scuola di Geremia e de portato in Babilonia. JahYeh racccigliera in tutti i paes il gregge disperso, e lo ricondur r a pascere sulle colline d'I sraele, sotto la razza delle sue guide antiche: E allora un solo sar il re che a tutti co mander. E il mio servo Uavidde sar il loro re e un sulo sar il loro pastore e osse r :c ranno le mie leggi c custo d i ranno i miei comandamem i t li metteranno in opera>. ( Cpo XXXVII, v. 24-25). Ezech i !e non dispera pere h J ahveh mn ha voluto nella sua collera. sterminare il suo gregge, ma solamente il perfido che si nutrito del suo la vestito delle sue lane; gio rno verr in cui Jhveh trarr t sraele di mezzo alle genti, e 1l rauner da tutte le terre, c 'r.: condurr alla sua terra, e dar un nuovo cuore e un n u o vo spirito . (Capo XX.'\ V v. 24-27) . Intanto nell'anno 536 a. ; 1 C. la superba Babilonia sotto la spada di Ciro il Gr a : : de. Il conquistator. e persiano i : l un suo editto/ permette ai dei di tornare nelle terre
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    suo yac iu un anonimo comuneme nte chi amato dentero Isaia. s econdo Isaia. peroh i com pil ato ri delia Bib?ia m!sero l'o s u a in contmuaz10ne del1-:-.w:ra d' l sa ia. ?\ questo pro ;,;a an onimo diverso anch'egli inta-1:cde una nuova terra, un'uma nit novella una Sionne novella, un'et dell'oro. Ecco dice l'Eterno, ch 'io creo nuovi ciel: e nuo\'a terra, e le prime cos e non saran pi rammentae, n. se ne far ricordanza ... l\on si sentir pi voce di pianto e voce di lamento. Non v; sar pi fanciullo di pochi giomi, n vecchio che non compisca i suoi giorni; a cento anni sar morire gio \'alle ed il peccatore dj ce':lt l ) anni :sar maledetto. Chi fabbricher una casa l'abiter; pianter vigne ne guster i fmtti. Non avverr che uno edifidlj una casa e un altro l'a biti, n che uno pianti e un altr: J mangi. Ma i giorni del mio popolo saranno come i. giom i dell'albero: i miei detti non s i affaticheranno pi inva no nt genereranno figliuoli che sicn loro -d'affanno. perch del Signore-benedetta son e ssi. c con essi i loro nepoti. (Capo LXV, v. 17-23). * Ora simili idee e simili :ni a ,-, eniristiche dell'Ebraismo tronno p erfetto riscontro nel l'anarchismo contemporaneo. Il p rogramma di :\Iichcle Bakm mine, il gran patriarca a narchico, si pu infatti com penuiare. tutto in una sola parola: Bisogna agtre, non discutere, demolire senza occuparsi di ricostruire. Dal!;:, pandistruzionc dal caos socia l e sorger nuO\ 'O; guerra quindi a tutte le jstitn z!oni : Stato, Chiesa, Foro giu r.tdtco, Banca, Universit, Armata, Polizia, Propriet; a tut l e fortezze del privilegio. Negare tutte le istituzioni attualmente esistenti nell 'ordine delle idee tradizionali annien tarle nell'ordine dei fatti, e su l caos. sul nulla fondare la spe ranza dj mondo migliore senz a nes s un piano di ricostru ztolic per l'avvenire, ecco tutta d o ttrina anarchica di Bakou nme E gli uomini fiberati dal per ogni legame di fa nuglta,' si troveranno felici come per incanto in una societ s e nza forma determinata amorfa, grazie al completo ed assoluto sviluppo dell'individua alla pi sconfinata liberta. legge d Questa fu-Fuori gli ebr&i e i loro complici 1 : Monilesto o _ntigiudoico opparso in Ungherio nel 1919 tura societ am.rfn, sar la fe li-cit di ognuno: nog pi tirannide, non pi miseria: non pi lagrime Non manca perfino tra gli a J)archici chj ha messo in isce na qualche specie di profeta : per il notissimo cori feo dell'anarchi-smo italiano, l 'an :Petro Gori, presenta in un bozzetto drammatico dal titolo Primo Maggio un misterioso Straniero:. che secondo il .. .il Fato che i volenti conduce -a un avvenir di Pace, di Giusti zia di Luce ... E questo Straniero si esprime cos, in stile biblico, come trasportato dokemente dal rievocare dei ricordi:.: <.:E' la ... -;, rso Ja par le donde si le1.n il soie ... il pae se felice ... La terra di tutti ... come l'aria, la luce 'Gli uomi ni vi sono fratelli... Per tutti il benessere .. per tutti la scien za... Camminiamo... camminia mo! E' l, il .paese felice ... l-aggi 1.erso la parte donde si le< a il soie ... Come naturale simili fan tasie, simili aberrazioni degne di cervelli allucinati, dovevano sedurre sopra tutto la mentalit semitica, degl'individui dal le tendenze primtgenie che ..trovavano, del resto, nella loro stessa storia, nelle loro stesse tradizioni, i presupposti logici o illogici che siano, dell'anar chismo. .Scm anarchizzan te... La fonte di ogni crudelt_ nel costume sempre lo Stato: questa grande siepe terminale. questa divinit cru-dele, al cui altare gli uomini sacrificano, come a sempre rinnovato Moloch, -i loro figli mi gliori diceva nel 1914, il rab bino italiano Raffaele Ottolen ghi. Onde si spiega perch un grande contingente di anarchi i dato dall'Ebraismo. Un esempio baster per tut ti : quello della Russia, dove, nei primi anni dl secolo, era universalmente diffusa, e ogni giorno affermata pubblicamen te l'accusa che gli Ebrei fossero i v-cri promotnri c a:nche i principali capitani di tutte le insurrezioni a carattere socia lista-anarchico, alle quali essi partecipavano non come citta dini ma come israeliti cio in nome di una p ropria nazionalit, contrapposta a quella russa. Gli Ebrei russi che erano 5 milioni, pi della met cio della popolazione e braica del rriondo intero, vive vano in massima parte adden sati in una parte del territorio dell'Impero. Questa circostan za favoriva grandemente in lo ro il sentimento della solidarie t e dell'unit di razza, e li rendeva assohttamente retrivi alla assimilazione con j cristia ni. Essi parlavano persino un loro proprio gergo : dei 5 mi lioni soltanto 24 per 1000 non parlavano il gergo ebraico, mi scuglio di tedesco (Iudendeutscll), di russo ed ebraico. Pertanto, quando essi insorge vano, come a Kiew nel 1905, da una parte arrestavano e in c-eppa, ano in pari tempo il sa lutare c legittimo movimento dei veri patrioti per consegui re una radicale riforma del go. verna autocratico; dall'altra s uscitavano la naturale reazio ne delle popolazioni fedeli all o Zar, le quali si -lasciavano trasportare a eccessi di cui furono teatro Odessa, Lodz c per due volte Kischcnew. Ma lasciavano sopra scorge re, attraverso il loro anarchi smo, la loro sete di dom i nio Talvolta non tentavano neppu re di mascherare il loro vero s copo : il 31 ottobre 1905 al cuni israeliti percorsero le vie di Odessa con una bandiera s'u cui era scritto Da straslwujet sw(Jboda n zarlswo judciscoic: Ju libert e il regtlo e braico. Ed esigevano che i pas santi si inchinassero alla ban diera, dicendo perstarsclli noi siamo i padroni, e un ope raio che tent di buttare a terra quella bandiera lo calpestarono e uccisero Insomma, fra le sue tante be nemerenzc, l'Ebraismo ha anche quella di suscitare, in no me di utopie dissolventi la co stituzione dello Stato, movi menti rivoluzionari (nel 1854, l'austriaco Paolo Schurz, e pi tardi, in Germania, il Prof. Biermer dell'Universit di Giessen, hanno sostenuto la te si che gli Ebrei sono stati lla t-esta di tutte le rivoluzioni), con i qualj tende solamente a perpetuare la propria razza e a saziare la sua libidine di prc potere. ARMANDO TOSTI

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    STATI UNITI TREDICI MILIONI DI NEGRI tredici milioni di negri dell'America vi v ono molto poggio dei 177 milioni di bian c hi sono spesso ammal:Iti, muoiono prima. c la loro vita trascorre nell'ombra. A New York, la pi grande ci:t negra del mon do. c h e comprendo 440.000 negri c' una paurosa disoccup:u:ione che raggiung-3 i n cNt i quartie ri l'BO 'j,. Il quoziente annuo d i mortalit di n egri, per tubercolosi. crrr.m:m la a 250 un:t s u 10.000 mentre quella del la popolazione complessiva di N e w York di 69 unit. Dalle pri m e ata: i stichc degli Stat i Unit i n o i 1790 la popolazione n egm soltanb dellcr met in con fronto alla bianca. Il numero d e i n egri che ora di un noi 1790 sceso ad un decimo secondo l'ultimo censimento del 1940. La cau s a da r:ccrcarsi n e l fatto che l'immigrazione dei negri qu:xsi del tutto cessata da alcuni anni. La percentuale dei negri noi complesso d ella popolazi.::me ria moltissimo da stato a alato: nel Moine !lctlontri-onalc Si conta un negro s u 1000 abitanti, n e l Mississipl meridionale invece so ne contano 520 s u 1000 Vi sono 19 d i s tretti. n e i quali i negri c o s t ituiscon o i tre qua, ti della popolaz:one. Nel Miss iss;p s i contano 8 negri s u 1000 abitanti_ nell'Ala bama 6 i n Georgia 2 nell'Arkansas n ellcr Luisiana e nella Virginia l Tutti questi so no gli stati del Sud dovo vigeva un tempo l a sch iavit. Nonostante l'eccessiva mortalit i negri s i moltiplican-o pi dei bianchi. cosi si cal cola c h e n e l 1980 i negri raggiungeranno i 18 milioni ossia il 12 { d ella popolazio n e complessiva. S e la previdenza :;ociale d e i negri. ancora al suo inizb. dovesse avere ult eriori sviluppi, codesto costituireb b e un vantaggio per l'aumento della razza n gra. Degno di nota che, dopo l'ultimo censimento. il numero delle donne negre di qualsiasi et supera quel!:> delle bian c h o nel co m p lesso popolare; il numero 10i :tito dote dal grupp:> c h e va dai 20 ai 2 4 ann i n e l qua!c si co n iano 8 d:>nne su 7 uomini. l negri sono patrocinati da due grandi organizzazioni. Una. il Congrerso Naz:onale dei negri. l'organizzazione d i tutti i negri. e fort e mente incline vet:;o sini atra; la sua att'vit politica e prevalen temente J:ropogandistica. Societ Nazionale per la protezione dei negri, pi vec:dUa. pi ristretta e comJ)I'en de tutte le claaai medie; molto incauta nella sua politica, ed superba di .poter aiutare la poijtica jnterventista a favore dell1nghilterra. Soltanto una minoranza. si dichiar contro la guerra, per un decreto contro il linciaggio e per la concessione del diritto d: voto solo in materia fisca le. Infatti l'organizzazione ebbe origine negli Stati del Sud, dove sono in uso tuttora. sia segretamente che pubblicamente. il bn ciaggio e la fustigazione. EGITTO ACCRESCIUTA INFLUENZA EBRAICA Negli ultimi anni il numero degli ebrei aumentato considerevolmente in Egitto. Mentre int-orno ai. 1900 vivevano col s:.l tanto 25.000 nel 1927 se ne contavano gi pi di 63.000. Nei 1934 essi ammontavano a 72.000 unit e biaogna coneider::rre che v i ertlllo compresi soltanto gli ebrei per religione. Per quanto il numero sia abbae:tanza piccolo in proporzione ai 16 milioni della popolazione. g li ebrei hanno eaputo accaparrare in Egitto i posti pi imJ:'Ortanti d :x cui dominano H Paeae. Il Ju dische Lexicon" dichiar-a: .. Gli ebrei dell:Egitto svolgono. per la maggi o t una attivit commerciale e industriale ed hanno una parie molto importante nella finanza mondiale". E' degno di nota che la stampa, i l cinematografo e la radio siano quasi esclusivamente nelle loro mani o per lo meno, dipendano finanziariamente da loro. Soltanto alla fin e del seco!:> glj ebrei crc quistarono un'influsso predominante sulle banche. dopo che i l milionari o britannico giudeo Si: Erne!'l Casse! ebbe fondata la Banca Nazionale ogtz1ana. Pi di Wla volta gli ebrei arrivarono fino alla di lllinjstroJ ""' n D _iplomatico conta fra i suo; ran. ghi 11 maggtor numero di ebrei. lnf:rtli nel 1930-37 l'ebreo Lacijslao Polnauer era Con sole Generale d'Ungheria in Alessandria. 0 giornale' locale La Reforme riport nel 1936 alcune verit sui nuovi rapporti con il commercio di ragazze. Di razza ebraica era anche i l Console da nese Pollac di Alessandria che, abusando della sua immunit di diplomatico. lasci libero sfogo al suo sentiment:. di odio con tro il Terzo Rejch. Per giudicare la posizione dell'ebrcri3mo egiziano significativo che quasi tutti i giornali europei del luogo s ianc. in loro po. te re, Infatti dei venti giornali francesi al Cairo dicioUo so.no ebraidzz:xti. cio 0 qli editori o i direttori di redazione sono ebrei Dei sei giornali fra1;1cesi di Alesscrndria quattro sono ebrei, dei quattro giornali in glesi del Cairo tre sono ebrei. a Porto Said tutti e due i g i -ornali francesi sono ebrei Non c'era da meravigliarsi quindi che qli ebrei egiziani organizzaGSero n el 1933 il boicottaggio delle merci tedesche A capo di questo movimento era l'ebre o Levl'e Ccr stro, avvocato al Cairo e Presidente della "Lega per l'annientamento dell'::mlisemi tismo Oggi l'Egitto zona di guerra. Gli ebrei adoperano ora tutto il loro influsso in una ignobile camp:rgna di odio centro l'A sse, e cercano di co.involgere nella guerra il po polo eg;ziano. Essi prevedono che si s ta av vicinand., l'epoca i n cuj anche l'Egitt o pre t ender !"a reaa dcj conti da loro. Questa seconda fuga degli ebrei dall'Egitto .. li berer per per. sempre il paese dalk p ia ga ebraica. Rassegna della stampa quotidiana dall'l al l O settembre X IX Hanno scritto articoli S1 1 u. C.tli elu-ei A NONIMO : Gecrge Montandon e la ven detta d'Israele. (<;T e v e r e 2 sett embre). ANONIM O : Il Messia. (Regime Fasc; sta :.. 4 settembre). GIOVA NN I SAVELLI : Il Messia tra gli Z e loti e i farise: ( Tevere 5 settembre). !l.NONIMO: Abramo non dorme. ( L 'Ora, 6 settembre). ANONIMO: Psicologia giudaica: cadaveri a l bisturi. ( T evere 1' IO (Jii US)Wtti !toit.itntifit-i d t' l t u .., .., i !'Il m u .:.i.iJC C:Ai-'ASSO: Razz:.>mo ;talian:l. Al cuni capisaldi. ( Tevere:>. l. sett e m bre). ERCOLE RIVALTA : Irredentismo corso. (..:Giornal e d 'Italia, 2 settembre) GUIDO L AN D RA : Nella romena. (Tevere:., 3 settembre). GIUSEPPE BOTT ARI : Che cosa ve della psicoanalisi ? ( Tevere 4 G SOMMI-PICENARDI: Gli Stati Dist:oiti d'America. ( Regime 5 s et lembre) PIETRO SCOTTI: Gli sviluppi d ell' et ; ;olo ga e il concorso d i scienze aflini. ( Osservatore Romano:>. 7 X L'educazione presso i vari po p'ii. ( '1> l O ). dt.l j. L:VOLA Per intendersi sempre megi. t o ( Lavo;o Fascista 2 setterrib reL J. EVOLA: Stile ( Lavo ro scista :.. 4 sltembre ) l. EVOLA: Razza e ci:xrattere ( c l a\'n; o F:xsc:s: a 7 se'tembrel. \. !16 )H' t t J O l i t i ti '. ""o f" i a l i d t. l r a..,.., i !Oli Il: GIOVANNI TERRANOVA: Volont c ; S marsonica della Romania. (< G io rrio k ::!t Genova, 7 settembre). VOX: Tramonto d9lla McrBSonaria. gime Fascista:., 2 settembre).

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    qttestionaiio -" A fYUJ-fW-Ulo-di m.at\im.o.ni m.i,M,i Il Nestore AstoUi di Bari, ci :.ma questione che, per la sua impo,t::ir:zc e a ttualit, merita di :>sere da noi t;attatd assa i p i ampiamente; ma sulla quale vogliamo comunque intrattenerci su bito riservandoci di affidarne l'esame a qualcun o dei nostri collaboratori specializzati. Assai giustamente e provvidenzialmente le kggi italiane sul razzismo hanno vietato <'brei d i servirsi di domestici ariani; essl?::do indegno per un individuo di razza ciricna stare al servizio ed essere sottoposto ai cc-:nandi di un giudeo. Ma nessuna legge ha ;:t'Jra sonato casi di ben pi penosa e dure .':9rvit; vale a dire i non rari casi di dom .-. ar!one coniugate ad ebrei anteceden!r-. nente a !le leggi razziali. Premettiamo -che :i !att o che si tratta di situazioni. anteleg g : : n o n ci esime davvero dall'occupar-. cen&; perc h la politica razziale :>ige una integ: 1le applicazione e non pu tollerare la s c . r avv i;enza di stati-di fatto che con essa onlra stano apertamente. Sono dunque tuttorc, in vigore -con piena legalit numeo si matrimoni ariano-ehra' ci. Limitia moci :1i casi -e sono i pi -in cui la mogL di razza ariana_ In quale situa zione : trovano oggi le donne ariane che hann,, malauguratamente acconsentito a sjlosu : > i con ebrei quando le leggilo permeli<: -:m o ? Nella dei v:.:;i ; 5 i tratta di matrimoni infelici. Il coniur;J ebreo ha dimostrato di anteporre la p r c ;;ra razz a a qualunque altro affetto; e ne ,-;ono sorte dispute e contrariet, so prattl!:o per quel che concerne la r;li e l'educazione dei fglioli. In molti casi dispute hanno portato a lla se para; :one, di fatto o di diritto, dei due coniug! Le leggi sulla razza hanno natura!-. men1: acuito questa tensione. Ma neri han no da o modo alle donne ariane coniugate .con _ebrei di sottrarsi alla schiavit di un vincoi0 che la tess a legge condanna; anzi l'hanr : o in un certo senso inasprito, poich i con ugi ebrei, pi che mai v ivo l'odio contro la comunit cristiana, slogano come possono il loro Evore contra' le mogli ariane, soprattutto quando l'esistenza della separazion e l egale, con relative controver sie relative ai figli li mette i n grado di eserci tare ricatti e rappresaglie. l! .camerata Astolli c i segnala che casi di questo genere si vanno verificando con una certa frequenza; e afferma che qualche coniuge ebre o -ricorrendo a non troppo limpide arn iciZ.:e -sarebbe riuscito (seb bene il Codice Civile, nelle controversie dei m01 r i mon: m isti aEseg::j i L g ; i a l coniuge ariano) a farsj assegnare la prole, toglien done n conforto alla moglie ariana: Riservandocj di ritornare sull'argomento, crediamo che su simili casi le autorit .com petenti debbano esercitare un'attentissima vigilanza; e ci aguriamo che un temi:>e stivo provvedimento di legge passa dar modo a molte donne ar'ane di sanare una situaziope moralmente e materialmente in sostenibile; o almeno di parsi al riparo dai gravi pericoli ch'e l'attuale loro posizione comporta. Walfredo Calugi cos ci scrive, da Livorno: Uno degli enormi paradossi del tempo nostro quello del detto sesso debole Non riusciamq a comprendere e ci doman d 'amo spesso a chi e a che cos a vogli a riferirsi colui che suole appellare patetica mente a donna: sesso debole Se fossi mo ancora nei lontani tempi passati, po tremmo credere che sesso debole fosse !'aggettivo qualitativo generico della donna Ma oggi, anno 1941, come possiamo apo: strofar la sesso debole ?; ci sa rebbe da c : .-=:. ::erla, da irtimicarsela p e r tutta la vita .E non a torto. Non vogliamo con questo, scendere nel campo prettamente scientif;co e svisare cer te verit fisiologiche, le quali potrebbero !arare sensibilmente il rendimento f isico della donna, ma vogl!amo soltanto dimo strare il progredire del se-3so femminile nel campo sociale, nella v ita di tutti i giorni. Oggi, XX Secolo, siamo piena ascesa in tutti i campi: da quelli scientifici a quelli letterari; da quelli sociali a quelli psichici. Oggi, tutto dinamico. La legge del moto e dell'azione ha debellato i vecchi s p i riti sto.tici, ormai deceduti. e sepolti onorevol mente. L 'evoluzione della donna corre verso i pi alti ideali, abbattendo gli. assurdi ba luardi di una sciocca quanto vacua mora lit_ Oue-3to fenomeno naturale lo pu illu strare esaurlentemente un psicologo. Ci premesso, noi il genere femminile lo chiamiamo bel sesso. Ed bello dav vero, nell'integro senso della parola. A noi piace il bel sesso; l'altro, l'antiquato sesso debole andremo ad -ammirarlo sot to le campane di vetro nei musei d'anaio mia artistica. Dunque, a noi pia.ce, temiamo a ripe terlo, la donna moderna: no!_l confondiamo il moderno, per, con l 'immorale e l'osceno. come molli tendono e insistono a concepire e a divulgare. Il moderno, per noi, cons'ste nella vita intensa. coscientemente vissuta minuto per minuto; nella vita dei muscoli, Direttore reapoDBabile : TELESIO INTERLANDI che Si tendono v irilmente ai pi disparati s forzi. E le nuove generazioni proprio a questa vita sj dedicano. Ed bello a vedersi: una squadra di ginnaste flessuose ed agili; delle fresche ondine cimentarsi nelle moderne e capacj piscine, come un torneo schermistico femminile e le belle tenniste e le giocatrici dj palla al canestro: veri spettacoli di gio vent e bellezza sana; virtuosismi euri tmici. Non pi etisia, bensl qonne sane, ga gliarde, pronte a subire con stoicismo qual siasi dolore e pronte a donarci veri esem plari di pura razza ariana. Queste donne saranno le vere madri di domani, sapranno !oro come curare i figli per tirarli su ro bustj e istradar!i sulla retta via, sulla via dell'onore, che quella della forza mate riale e spirituale, senza pi adoperare l'ovatta, i n Cl,li le madri del tempo passato racchiudevano i figli s ino alla pubert. E da una donna di simile struttura fis i co estetica nascer la nuova generazione, la g enerazione fascista: l'etnia romana sar, alla distanza di 15-16 secoli ripristinata, e le alte vette della civilt e della gloria immensa toccheranno queste generazioni nuove e -:>alde, coscienti dell'alto destino a lorc Il camerata R. C. di Caltanissetta, ha as s i s tito ad un convegno di universitari sul tema: Critica alle ideologie del comunisino. E ci scrive che ne rimas to un poco deluso, paich si aspettava ima di scussione serrata, convincente, ricca di dati di fatto, di stringenti documentazioni, o comunque avviata su binari rigorosamente nostri al di fuori da ogni scientismo di vecchia ca fore stiera. Invece, il camerata R. C. non ha sentito parlare che di tesi, antitesi, sin tesi, antinomia,. metafisica, io, nonio e si mili delizie; ha potuto ascoltare fiori come il seguente: Se tutio materia, nulla materia; se tutto spirito, nullci spirito; ha sentito concludere la discussione s u:"tm tema con le parole che seguono: I della dialettica,' cio tesj e antitesi, in Marx sono capitale e lavoro. Ma poich Marx af ferma che per fatalit storica il lavoro ab batter il capitale, si viene cosi a distrug gere il secondo termine della dialettica e quindi la dialettica stessa, e quindi la vita stessa,. che non altro che dialettica, dive nire. Ed ecco l'antinomia, dimostrata con logica serrata e inconfutabile :.. Tutto ci in piena guerra antibolscevica. Il camerata B. C. pensa che certe zioni a vuoto abbiano fatto il loro tempo . Stampatori: Societ Anonima Istituto Romano di Arti Grafiche di Tumminelli & C. Citt Universitaria Roma

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    Collaudato dal Ministero delle Comunicazioni Ogni Radiobalilla, ha il relativo bollino di collaudo Tre valvole Onde medie -Ricezione diurna della stazione pi prossima In condizioni favorevoli ricezione serale di alcune principali stazioni europee. Privo di reazione regolabile sull'aereo, quindi esente dai disturbi caratteristici degli apparecchi a reazione C O STA L l R E T ASSE RADIOFONICHE COMPRESE. ESCLUSO ABBONAMENTO ALLE RADIOAUDIZIONI VENDITA RATEALE CHIEDETELO Al MIGLIORI RIVENDITORI