USF Libraries
USF Digital Collections

Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

MISSING IMAGE

Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00078
usfldc handle - d43.78
System ID:
SFS0024306:00078


This item is only available as the following downloads:


Full Text
xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
mods:mods xmlns:mods http:www.loc.govmodsv3 xmlns:xsi http:www.w3.org2001XMLSchema-instance xsi:schemaLocation http:www.loc.govmodsv3mods-3-1.xsd
mods:relatedItem type host
mods:identifier issn 0000-0000mods:part
mods:detail volume mods:number 5issue 2series Year mods:caption 19411941Month November11Day 11mods:originInfo mods:dateIssued iso8601 1941-11-01


xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
record xmlns http:www.loc.govMARC21slim
leader 00000nas 2200000Ka 4500
controlfield tag 008 121018u19381943it sr p p 0 b0ita
datafield ind1 8 ind2 024
subfield code a D43-00078
040
FHM
c FHM
049
FHM
0 245
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 5, no. 2 (November 1941)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
November 1941
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.78



PAGE 2

CRONACHE DELLA GUEHHA GRANDE RJJIIST A SETI'IMAN.ALE IN ROTOCALCO ESCE OGNI SABATO COSTA LIRE 1,50 j.; la -1 riYIta doe .,_... ranaa&llarVI &a&U l eompleul .. pe&U della pei'Y8I otleraa, e.peaeatloVeae la an ll-e -pie&. la pell&lea, dlplomaUea, eeoaomlea e miiUnre. Per le Yllrle a&erle eriUorl peelallll&l VI caltleraaao aell'aa'errare Il Yalore eeaalale del di'Yerl IIYYealmeaU, allaraaatlo la. Ol(al eampo l 'orhaoa&e delle Voa&re col(alaloal. Oaal ar&leolo aYIIappa&o eeoado le ealaeaae oli aa'laclaclae eoadoUa la prof'oadUil e reallaaa&o llt'eoado l "rUerl della massima diYalcaaloae. Ua a .. plo "orredo di f'o&ograae, llla ., .......... a:ratlel, earC.e ceocra8ebe e eartlae "lna-&ra&IYe VI n otl di IM!I(ulre la rapida ala&eal qaella elle propri""' la dla .... lea d<"l eoaftU&.. TUMMINELLI E C. -EDITORI C l l\' T 1 \ U N l V E R S l T A R l A R O M A T UMMI N EL LI HA PUBBLICATO MERAVIGLIE DI G. CASTELFRANCHI LE MIRABILI, RECENTI CONQUISTE DELLA SCIENZA E DELLA TECNI.CA UN LIBRO ISTRUTIIVO, DIVERTENTE E DI APPASSIONANTE LETIURA VOLUME IN BROSSURA DI 423 PAGINE CON 110 IlLUSTRAZIONI IN TUTIE LE LIBRERIE A LIRE 28 VOLUME RILEGATO IN TUTTA TELA CON IMPRESSIONI IN ORO L. 35 TUMMINELLI CITT UNIVERSITARIA-ROMA

PAGE 3

3

PAGE 4

BANCA COMMERCIALE ITALIANA CAPITALE L. 700.000.000 RISERVA L. 165.000.000 BANCA DI INTERESSE NAZIONALE

PAGE 5

ANNO V -NUMERO 2 20 NOVEMBRE 1941-XX ESCE IL 5 E IL 20 DI OGNI MESE UN NUMERO SEPARATO LIRE I ABBONAMENTO ANNUO LIRE 20 ABBONAMENTO SEMESTRALE 12 ESTERO IL DOPPIO D i d t ore: TE LESI O INTERLANDI Comitato di redazione: t t GUIDO LANDRA -prof. dott. J,lDIO CIPRIANI tario di redazione: GIORGIO ALMIRANTE SCIENZADOCUUENDZIONE POlEMICA OUESTIONAWO TRA l FIGLI DEL S1JO POPOLO!

PAGE 6

il m lO UONTBO Il tempio di Erode a Gerusalemme. Ricostruzione di De Voge. \ L n lotta di Is,aele contro Roma in sintesi la pubblicano; da Caasio pass ad Antomo, e sconfitto lotta del Tempio contro il Campidoglio. E' ne -nio si dette tutto ad Ottaviano Augusto e con lui rima s e c.essario di esaminare attentamente i due poli dato che lo vide salire al trono imperiale. Nel 40 a. C. d e l giudaismo e della latinit per convincersi veniva Erode riconosciuto in Roma come Re dei Giu d e i c he lu gu enu iniziata nel 65 d. C. dai Romani contro e -cosa che fece fremere la comunit-saliva il C a m i G iud e i era fatale e inevitabile. In un nostro precedente pidoglio per offrire sacrifici a Giove; pi tardi sali r i l a rticolo (v e di Difesa d ella Razza del 20 settembre: Ve-in Gerusalemme al Tempio da lui eretto per offrire svs pu s iuuo e Tito distruttori d'Israele ), trattammo pi critici a Jahv; conclusione: egli era ateo. E nella P i i c h e altro d e lle fa s i conclusive e belliche della guerra lestina, a Samaria, a Cesarea, al Panion fece erig er e i n cui il r e gno d'Israele venne scardinato sin dalle fon-templi pagani con una indifferenza che scol}cert i som dum enta e la comunit e i suoi devoti sconfitti e dispersi mi sacerdoti ebrei, i Sinedristi, i Farisei e i Dott o r i pe r i l mondo. Oggi t ente r e mo di risalire alle origini mo-della Legge. ruli e spirituali di questo grande conflitto, da cui l'urnaQuesto il monarca che gli ebrei appellarono il Grim d c1 nit d e v e fors e ai Romani se nel mondo mancato il Erode aveva pertanto al suo attivo la costrtlZione d e i p e r i c olu di un impe ro giudaico politicamente organiz-Tempio. Il giudaismo conservando sotto ,Roma il s m w t o c ricono s ciuto. ordinament{l teocratico nazionale teneva it suo cen h;; L a s tol'iu ci rivela il Tempio di Gerusalemme quale spirituale in Gerusalemme, ed ivi l'unico e legitti m<> eittudc llu non solamente r eligiosa ma anche e prevalen-Tempio eretto a Jahv. Giuseppe Ricciotti nella s w 1 te m ente politica e sociale del giudaismo. Il Tempio non Vita di Cristo scrive: La nazionalit giudaica iru pl i e r a p e r g li e brei soltanto il massimo luogo di adorazione cava la religione giudaica: la religione richiedeva i n Juhv : era anche la formidabile, laberintica e oscura Tempio di Gerusalemme: il Tempio esigeva il sacer d o sc d c d e l g iud a i s mo: il ch e ben diverso. Entro le sue zio. Non solo da tutta la Palestina, ma anche dall e T L'mum g li e brei pensarono, costruirono ed attuarono i loro gioni vicine e lontane su cui si era riversata la Diaspo ra. piani p e r il trionfo su gli altri popoli, per ostacolare la nazione di Jahv, si guardava a Gerusalemme e n : Roruu n e lla sua espansione africana e asiatica, per difsommo sacerdote come al luogo pi santo e all'uo m o f o nd e r e il v e rbo d ella comunit e gli interessi della me-pi vicino a Dio. d e s imn oltre i confini del regno d'Israele. Diffondere non Il Tempio eretto nel 20 a. C. era nei fatti il t e r z ne l se nso di fare dei proseliti nuovi perch la tendenza Tempio. Il primo innalzato da Salomone era stato di d e l giudaismo era piuttosto chiusa agli altri popoli, ma strutto nel 586 a. C. da Nabucodonosor; il secondo ricodi introdursi con una politica di inquinamento e di in-struito dai reduci dell'esilio babilonese nel 515 a. C. era ge r enza n e ll e altre nazioni. stato demolito da Erode per ricostruire pi sontuo s a C hi nveva fatto il Tempiot mente il ter7 o. Gli ebrei sapevano che Erode fac ev a E rod e re, dagli ebre i chiamato il Grande. questi lavori non. per religione quanto per opportunit ; Erode era r e d e gli Ebrei senza essere un ebreo intema lo lasciavano fare con la loro mentalit di profittare g r a i e Com e Mos che aveva nelle vene sangue egizio, d'ogni cosa a loro utile. C'era il ricchissimo monarc n rosi E rod e figlio di un idumeo, Antipatro, e di madre che tirava fuori l'oro, tanto oro per creare la cittadell a a ruba, K y pros, apparteneva ad una razza impura. Gli del giudaismo militante, la futura roccaforte contr o Idume i s'erano fatti israeliti soltanto nel 110 a. C. sotto Roma, e la comunit era pi che lieta di trovarsi domani la v iol enza di Giovanni !reano. Erode nella storia fu il un edificio consimile senza avere sborsato pecunia. prototipo d ell'opportunismo. Amico dei Romani perch La costruzione dur circa 85 anni. I sacerdoti profitcomprende v a c h e con la sua origine impura se non tando dlla mania edilizia di Erode tracciarono un pro a v esse avuto il loro sostegno sarebbe in breve caduto, getto pi per una fortificazione che per un sacrario. S u d a princi pio parte ggi per Cesare senza essere cesaria-la collina di Gerusalemme doveva sorgere una costru no: morto C e s a r e parteggi per Cesare senza essere rezione tale che domani fosse stata capace di resistere a

PAGE 7

qual unque assedio da parte di nemici. Il piano dei lavori m o stra realmente l'oscuro spirito dell'ebraismo fatto pietra l Santuario propriamente detto non era che' la centbima pa_rte del Tempio. L'avevano murato C(>n le promani i sacerdoti, non consentendo ad alcuno di il Sancta Sanctorum. L'interno del Santuario rima neva quindi, per tutti, nel mistero pi assoluto. L li\iso in due celle, nella prima entravano soltanto i 1rdoti; nella seconda-stanza misteriosamente oscu! ,, L' vuota -entrava solamente il sommo sacerdote, una \ ::t :t l'anno, nella ricorrenza del Kippur o Espiazione. L. u iccolezza del Santuario faceva s che i fedeli d'ogni ne rimanessero impossibilitati dal perietrarvi, e Ll 1:onsuetudine vigente era che dovessero pregare al di .(Ori. Israele desiderava evidentemente possedere un ; ,.:,>:o che sotto la veste della religione rimanesse come ,. -iato e invisibile all'universo; in un Sancta Sanctorum u n giudeo n un pagano avrebbero avuto il corag. di violare la soglia, il primo per I>aura di Jahv, .,e o ndo per non irritare la comunit. Eppure Pompeo < nel63 a. C., ebbe il coraggio di entrare nel Sancta ctorum e trov nulla intus deum effigie vacuam sde ; ,wnia arcana. Non v'era niente in quella stanza: era lta del volto di Dio e con un inutile senso di mistero. .!la guerra del 65 d. G. si vide bene invece a che scopo servita quell cella allor;1 insospettata. .\ l di fuori delle quattro mura del Santuario, il Tem ., e s tendeva i quadrilateri possenti dei suoi cortili. Il 'il o cortile intorno al Santuario era riservato ai sad o ti ed ivi stava l'altare dei sacrifici a cielo scoperto. .. 1 i vano poi l'Atrio degli Uomini accessibile soltanto !!lell i di sesso maschile, l'Atrio dlle Donne e infine : rio dei Gentili, il pi vasto e il pi aperto, dove po... m o accedere anche quelli di religione non giudaica. ;,:.;to atrio rappresentava l'intromissione e lo spionag .' di Israele nella politica esterna di Roma e delle !'l' potenze. Non era l'occhio dei Gentili, cio dei non :t i, a spiare nel suo recesso il giudeo; ma era il giu' e h c ospitando i Gentili li spiava e li teneva sottodO, Sino a quando Israele un regno, il Tempio basa "L'umanit deve ai Romani se nel mondo mancato il pericolo di un i m pero politicamente organizzato e riconosciuto" la sua politica con il sistema di ospitare nell'Atrio dci Gentili le genti diverse e di apprendere abilmente tutti i segreti. Quando il Tempio viene distrutto dai legionari di Tito, Israele senza regno invade con il medesimo intendimento -l'Europa, l'Asia e l'Africa e da ospitante diventa ospitata. Ma il processo di penetrare senza amalgamarsi nelle altre razze e nelle altre comunit identico sia entro l'Atrio dei Gentili che fuori. Ai Gentili era per vietato di varcare il muro l'atrio a loro concesso. V'era la pena di E la pena era scritta in lapidi greche, ebraiche e latine scolpite e murate presso gli accessi che dall'Atrio dei Gentili in _troducevano a quello delle Donne. Alcune di queste lapidi stata recentemente ritrovat. Dominando il Tempio sorgeva al suo fianco la Fortezza Antonia, anche questa opera di Erode. Israele la aveva voluta per difendere il Tempio in caso di inva sione; e tutta la potenza di questa rocca tuirita, meriata e bastionata si dimostr allorch Tito nell'espugnarla dovette faticare assai. Gli ebrei, finito il Tempio, salutarono il costruttore Erde e ne magnificarono le gesta. Lo chiamarono Grande e ammirarono la sua liberalit per avere speso som me incalcolabili alla edificazione. Erode era riescito 'per a giocare -una volta tanto nella storia gli Ebrei: aveva fatto il Tempio non con l'oro proprio ma con i CAMPIDO(;

PAGE 8

Giuseppe Fattori: Erode tesori trovati nella tomba di Davide in Gerusalemme, dove di nottetempo il re era penetrato con alcuni fidi, in 8880luto segreto, spogliandola d'ogni ricchezza ivi deposta e ritenuta sacra-Nella Fortezza Antonia erano deposti e conservati gli indumenti pontiftcali del sommo sacerdote. Questo, perch non venisse desiderio al re o ai proconSQli romani di occupare l'Antonia, dovendo quella rimanere come parte integrante del Tempio. Il sommo sacerdote era l'autorit grigia dei giudei. Palesemente sottostava al monarca e al proconsole romano: ma la massa giudaica non pendeva che dalle sue labbra per la sapiente e pratica organizzazione capillare e periferica che dai sacer doti ai nobili discendeva sino al popolo. I sacerdoti era no divisi in 24 classi. Venivano poi n Gran Sinedrio, organismo che presideva alla legiferazione ed era pre sieduto dal sommo sacerdote, e i Sinedri Minori sparsi in tutto il regno. I sacerdoti facevano sempre parte di uno dei tre gruppi di membri del Sinedrio Maggiore e dei Minori. Dopo il Tempio esistevano come appendici o cappelle sU88idiarie le Sinagoghe. Le Sinagoghe sor gevano ovunque, e crollato il Tempio rim&Bero e ven nero oostruite per ogni dove emigrarono i giudei. Veduta dall'alto la pianta del Tempio era il trionfo della linea retta. Una serie di quadrilateri, uno dentro l 'altro, costituiva con i muri la difesa del Santuario sorgente quasi al centro; ed il muro esterno, che aumentava la sua potenza con lo strapiombo del colle, congiungevasi con le cinque torri dell'Antonia. Tutto s era quadrato, cubico, schematico, scoperto Mentre in dal Foro al Campidoglio-i templi. gli archi e l e basiliche sorge-yano piano latore ma secortdo le necesmt, gli sviluppi politi

  • PAGE 9

    d i minuire il potere latino nella Palestina. Le ribellioni ai procurat.ori romani so:tgevano ovunque, adesso. Prima e ran o un fenomeno esclusivamente interno ed inte ressante soltanto la comunit giudaica. Ora avevano cambia to faccia, ed Israele s'era tolta la maschera. Nella c o nf usione creata dalle lotte per il trono nascevano alt r i stati di irrequietezza dapprima incerti poi pi definit i c he rivelavano 'la volont di inferire gravi colpi al'au torit dei proconsoli, di allontanare l'ingerenza negli affari civili e militari esercitata fino allora dal Sen a t o romano, di intralciare i commerci e la navigazione l a t i na Era l'oscurit e la barbarie che tentavano di ripr:mder e il potere e di allontanare la civilt e la luce d R{)ma Erano gli abitatori della tenda ch il Tempie non era opera di architetti ebrei ma di ingegneri f e n ici contro i costruttori della casa. di pietra e di Era la razza giudaica contro l'ariana. Il Tem p i ; contro il Campidoglio. :To n si trattava pi, in conclusione, di un fatto isolate ::l p ro vinciale, ma tutta l'Asia veniva ad esserne, coinvluzione n avrebbe pi preteso la richiesta del beneplacito da "te del re di Israele, perdendo cos la sua pi impor... J.te f orma di controllo su la Palestina. poi scoppia la rivolta dichiarata contro Ro.. '' il Tempio assume la suprema direzione degli affari .-. 1 ti ci e militari. Vengono coniate anche le monete, le famose Monete della Rivolta. Quanto dura sia stata la guerra condotta nel 65-70 da Vespasiano e da Tito e quanto sangue e quanti sacrifici abbia costato noto. Tutto sta a dimostrare come il Tmpio avesse saputo organizzare nella Palestina la ribellione armata. Erano stati anni di metodica, misteriosa e sotter ranea. La macchina religi988 e politica che partiva dal recesso buio e vacuo del Sancta Sanctorum sino ai pi umili tuguri aveva funzionato Il Tempio non era pi un tempio propriamente detto, cio un luogo di preghiera e di espiazione, un sacrario di raccoglimento e di sacrificio: la religione una volta tanto era servita a mascherare la politica antiromana. E i pochi fanatici ebrei che s'erano accorti di questo e nei sacerdoti vedevano dei figuri facinorosi anzich dei puri ministri del culto, avevano un giotm( gridato contro di loro: Uscite via di qua, uscite via di qua, figl i di Eli! Avete insozzato la casa del nostro Dio (Sukkah pal., IV, 54 d). Cosi tradizione-che ognuno pu interpretare come crede che anche Jahv si stancasse di vedere il suo tempio diventare un crogiolo di poli ticanti. Flavio Giuseppe storico giupeo e Cornelio Ta cito storico romano narrano (Guerra Giud. VI, 299. Histor., V, 13) che negli ultimi anni, mentre Israele ri mestava nel calderone della sua torbida politica protetta dai muri del Tempio nella festa che chiamata Pentecoste, essendo giunti i sacerdoti nel tempio interno, come era loro costume per gl ( uffici liturgici, affer marono di avere udito dapprima una scossa ed un tuo no, e poi una voce plurima urlare: Noi ce ne partiamo di qual. Era Dio che abbandonava Israele e lasciava il Tem pio vuoto di Lui, per sempre. E i l Tempio senza Dio aveva ancora pochi anni per rimanere sul collA di Gf'rusalemme. bTrORINO GURRIERI

    PAGE 10

    simbolismo dell'aquila ha un carattere c tradizionale in senso super iore Dettato da precise ragioni analogiche, fra quelli che testimoniano Wl c invariante cio un elemento costante e immutabile, in seno ai miti c ai simboli di tutte le civilt di tipo tradizionale. Le particolari formulazioni che riceve questo tema costante son per naturalmente diverse a seconda delle razze. Qui diciamo subito che il simbolismo dell'a quila nella tradi zione delle gen ti arie ha avuto un carattere spiccatamente c olimpico ed eroico, cosa che ci proponiamo di chiarire nel presente scritto con un gruppo di riferimenti e di ravvicinamenti Circa il carattere c olimpico de-l simbolismo dell'aquila, esso risulta gi direttamente dal fatto, che quest animale fu -sacro al Dio olimpico per eccel lenza, a Zeus, il quale a sua volta non che la particolare figuraz : one ario-ellenica (e poi, come Jupiter ario-romana) della diviJ\t. della luce e del la regalit venerata da tutti i rami della famiglia aria. A Zeus fu connesso a sua volta un altro simbolo, quello della IO folgore, cosa che va ricordata, perch vedremo che per tal via esso va a completare non di rado il simbolismo stesso dell'a quila. Ricordiamo anche un al tro punto: secondo l'antica vi sione aria de) mondo, l'elemen to c olimpico si soprattutto nella sua antitesi ri spetto a quello titanico, tellurico ed anche prometeico. Ora, proprio con la folgore Zcus abbatte, nel mito, i titani. N egli Arii, che vivevano 4gni lot ta come una sp ecie -di riflesso delia lotta metafisica fra for ze olimpiche e forza titaniche, essi stessi considerandosi come una milizia delle primi!, vediamo peraltro aquila e folgore come simboli e insegne che rac chiudono, per tal via, un signi ficato profondo e generalmente trascurato. Secondo l'antica visione aria della vita, l'immortalit qual cosa di privilegiato : non signi fica semplice sopravvivenza al la morte, rila partecipazione eroica e regale allo stato di coscienza che definisce la divini t olimpica. Fissiamo alcune corrispondenze. La veduta ora accennata circa l'immortalit anche propria alla antica tradzione egizia. Solo una parte dell'essere umano destinata ad una esistenza eterna in stati di gloria -il csidetto ba. Ora, questa parte nei gero glifici egizi .raffigurata ap punto come un'aquila o tmo sparviero (per le condizioni di ambiente, lo sparviero qui il surrogato dell'aquila, l'appog gio pi prossimo offerto dal mondo fisico per esprimere la stessa idea). E' sotto forma di SIMBOuj D ELLA' GENTE ARIA nel ritua l e con tenuto nel Libro dei Morti (LXXVIII, 1-4, 46 dell 'e d i z i o n e Wallis-Budge) l'anima rrasf i gurata del morto incut e spavento agli stessi di e pu pro nunciare queste parole super_be; c Io similitudine di sparviero o di aquila divina ed Oro mi ha fatt o p arte cipe secondo simiglianz a dello spirito suo, a che pren d a pos sesso di quel che nell altro mondo corrisponde ad Osiri de Questo retaggio sup ertcr reno corrisponde esattai;Jente all'elemento olimpico I n nel mito egizio Osiride figura divina ch

    PAGE 11

    allo sraro primordiale ) dello spirito, il quale, dop a r e r subito alterazione e <:orruzione ( uccisione e dilaceramen t o di Osiride), viene restaurato da u;o. Il morto consegue l'indiamento immort;ante partecipando deJia forza .restauratrice di Oro, che a<;I Osiride. c h e provoca il :co, ma come colui, che, rest;.rHn di natura c titanica :., ''uo:lc usurpar-lo e fame cosa n o1, pi da c: di ma da uomini_ Per pena nelle redazioni della leggenda cui alludii mo, il P rometeo incatenato ha il iq;ato continuamente divorato da un'aquila. L'aquila, ani m a l e sacro del Dio olimpico, a ssucta t o alla .folgore stessa che abbatte i titani, ci appare qu1 come una figurazione equi altnte allo stesso fuoco, che Prometeo voleva far suo. Si tratta cio di una specie di castigo imma n e n t e. Prometeo non ba !a natura dell'aquila, che pu fissare impunemen. te e c: cilimpicamen te :. la luce supre ma. La stessa for za che volle far sua, diviene il prin cipio del suo tor mento e del suo castigo. E qui si aprirebbe una via per comprendere la tragedia interiore di vari espo nenti moderni della dottrina di un superuomismo titanico, os sessi e vittime della loro stessa idea, partendo da Nietzsclie e da Dostojewskij, e con colare riguardo, eroi caratteristici di quest'ultimo .. Tornando al mondo del mito ario, troviamo nell'antica tradizione ind una variante di quello prometeico. Agni, sotto forma di aquila o di sparviero, strappa un .ramo dell'albero cosmico, ripetendo il gesto, che nel mito semita Adamo compl per
    PAGE 12

    che nei capi fos s e la vera forza decisiva per la vittoria; cin, non tanto nei capi come J)CrS<>na, quamo nell'elemento sovrannaturale, c olimpico :t ad ess i attribuito. Per questo, nel la cerimonia romana del trionfo il duce vincitore assumeva i s imboli del dio olimpico, di Jupiter, c al tempio di questo do andava a rimeuere i luri della vittoria, volendo con ci esprimere il vero autore della vittoria ben dis tinto dalla sua parte semplicemente um:wa. Nella decursio avveniva una remissione analoga : i sol dati c i capi restituivano le ri c o mpense che ricordavano il lo ro coraggio c la loro forza vincitricc all'imperatore come a colui ch e nella sua potenzia lit c olimpica :t, ora sul punto di liberarsi c di transumanarsi, ne era stato la vera origine. Ci ci conduce ad esaminare la seconda testimonianza dello s p rito c olimpico :t della roma nit, parimenti controsegnato dal simbolismo ario dell'aquila. Era tradizione classica che co lui su cui si posasse l'aquila fosse predestinato da Zeus ad alti destini o alla rcgalit, vol e ndosi con ci indicare il pre supposto c olimpico :t della le gittimit degli uni o dell'altra. Ma e ra parimenti tradiz!one cla ssi ca c poi sp e cificamente romana, che l'aquila fosse segno di vittoria, col che, pari menti, vengono in risalto i p r es upposti c olimpici della co ncezi o n e stessa della lotta c Jclla vittoria, cio l'idea che attraverso la v it to ria della gcn t e aria c romana fos sero le forze s t csst della divinit. olimpi ca. ck-1 dio di luce, a vincere; b ittnria degli u v mini, riflcs 12 so di quella stessa di Zeus su forze antiolimpiche e c barba riche :t, era preannunciata dal l'apparire dell'animale stesso di Zeus dall'aquila. Ecco la base per comprende re adeguatamente, in relazione a significati profondi d'origine tradiz : onale e sacrale, e non a vuote allegorie; la parte che l'a quila aveva fra le insegne degli eserciti romani, presso si' grsa e vexilla, fin dalle origini Fin dall'epoca repubblicana l'a quila fu in Roma come l'insegna delle legioni veniva det to: c un'aquila per legione e nessuna legione senz'aquila :t (cfr. Cesare, beU. gall., IV, 29; Tacito, A11rs., I, 39; Hist. I, 6r, 8Q, 100). In particolare, l'inse!,'lla era cost'tuita dall'aquila 1:on le ali spiegate e, in pi, r.on una folgore fra gli artigli. Vicn cosl confermato rigorosa mente il s'mbolismo c olimpic:o :t gi detto : presso all'anima. Il! sacro di G iove vi il segno della sua stessa forza, di quel la folgore. con la quale egli :Ombatte e stermina i titani. Dettaglio degno di rilievo. le insegne delle truppe barbariche non avevano l'aquila: nei sig11a troviamo invece a :timali sacri o c totcmici :t, ri facentcsi ad altre influenze, Juali il toro o l'ariete. Solo in un periodo successivo questi se gni s'infiltrarono nella stessa romanit associandosi all'aqui la e dando luogo. spesso, ad un simbolismo doppio : il secondo animale aggiunto all'aquila nel le insegne di una data legione stava allora in relazione con una caratteristica di essa men tre l'aquila si rifaceva al sim bolo generale di Roma Nel pc riod o imperiale peraltro l'aquila, da insegna militare, di venne spesso simbolo per lo stesso l mperifUfl. Noi sappiamo la parte che nella storia successiva il sim bolo dell'aquila ha avuto nei popoli nordici e germanici. Que sto simbolo sembra quasi aver abbandonato per un lungo pe riodo il suolo romano ed esser trasmigrato fra le razze ger maniche, tanto da apparire a molti come un simbolo essen zialmente nordico. Ci non e53\t0. Si dimenticata l'origi ne dell'aquila che figura ancora oggi come emblema della Germania, cos come essa fu anche emblema dell Impero au striaco, ultimo erede del Sacro Romano Impero. Quest'aquila germanica l'a quila romana Fu Qlrlomagno nell'Soo. che nel punto di di chiarare la rersovalio rom011i imperii ne riprese il simbolo fondamentale, l'aquila, e ne fe ce l'emblema del suo Stato. Sto ricamente, dunque null'altro che l'aquila romana quella che si conservata fino ad oggi come simbolo del ReJch. Ci non impedisce per che, da un punto di vista pi profondo, su perstorico, nel riguardo si pos sa pensare a qualcosa di pi che ad una sempl;ce importa zione. L'aquila infatti nella mi tologia nordica figurava gi come uno degli animali sacri ad Odino-Wo t an e come questo a nimale fu aggiunto nelle inse gne romane delle legioni, cos esso apparve anche nei cimieri degli antichi capi germanici. Si pu dunque concepire che men tre Carlomagno nell'assumere I'Aqu = ta a simbolo del risorto impero a\eva essenzialmente in vista Roma egli simul taneamente, senza renders c n c conto, riprendeva anche un simbolo dell'antica tradizione ario-nordica, conservatasi s olo in forma frammentaria c crcpuscQlare fra i vari ceppi el periodo delle invasioni In ogni modo, nella sto ria successiva l'aquila finl con l'a vere un valore semplicem e nte araldico e il suo s;gnificato simbolico e morale pi pro f on do e originario fu dimenticato. Come molti altri, divenn e u n simbolo che sopravviveva a se stesso e che qu!ndi fu perfino suscettibile a servir da base ad idee molto diverse. Sarchhc quindi assurdo supporre la prc senza, sia pur csonnambol i ca, di concezioni, come quelle q u i ricordate, dovunque oggi si sia no viste aquile in segni ed c m blemi europei. Le cose bero stare diversamente ''" r noi, eredi dell'antica roma n <1. e poi pel popolo, che oggi c i e r a a fianco, erede dell'imperio '.,. mano-germanico. La za del significato originari o :::l simbolismo aria dell'Aquil a sarto emblema di entramb i c nostre genti, potrebbe contrugnare anzi il significato pi :d. to della nostra lotta, r conli tersi con l'impegno, c)te in q>: sta si ripeta, in una certa m i" ra, la stessa :vicenda, nella q t le l'antica grnte aria. nel olimpico ed evocando la fo; stessa olimpica sterminatric e ; ; entit oscure c titaniche P'' sentirsi come la milizia di <. fluenze dall'alto e51 : un superiore diritto e una .. periore funzione di domini o di ordine. EVOL

    PAGE 13

    San Bernardo del Perugino (Chiostro di Santa Ma ria Maddoleno de' Pazzi Firenze). orna ebbe molto presto la disgrazia di una colonia giudaica La razza Mosaica che per tempo s'era diramata in tutti i grandi imperi dell'Oriente, succhian do avidamente le .: vitali di quei popoli, non poteva restare indifferente davanti alle possibilit d'una grande capitale quale s'andava affermando l'Urbe. T?.lmente s'era radicata questa piovra che non valsero n la cad ell' Impero, n l'avvento del Cristianesimo a svelleme il mal
    PAGE 14

    le torri dei Pierleoni, nei pressi di via Montanara Il t e atro di Marcello prime dei restauri, con le arcale chiuse dalle opere di fortificazione dei Pierleoni. ch e pos e in pericolo la persona stessa del Papa fautor e di Pier Leon e per necessit, e lo costrinse a fuggire. Ma se fi.Iito era il disegno della magistratura civ: t e l'astuto mercante non depose il proposito di sCalare il Lacerano. P e r que sto occor e va indirizzare uno dei suoi figli allo stato ecclesiastico. il prescelto, Pietro, fu inviato a compiere i suoi studi a Parigi: dove indubbiamente con l'oro poteva guadagnare fin d'or a alla sua causa molti partigiani, quindi finiti gli studi vest l'abito ci stercense a Ouny; il viatico pi rac<:omandabile per un candidat o al papato e che offriva il considerevole appoggio della potente congregazione monastica sempre avida di porre i suoi frati sui seggio romano. Ma il soggiorno cl un i cense fu breve ch aderendo alle insistenze di Pier Leone, papa Pasquale chiamava a Roma il giovane monaco per decorarlo della cappa violetta dj cardinale e lo destinava alla diaronla dei SS. Cosma e Damiano. Da questa passava all'ordine dei preti al titolo di Santa Maria in Trastevere nel ghetto. Nel 1i20 andava legato in Fran cia e in Inghilterra, e di questa missione diplomatica approfitt larga. mente per far mercato della sua qualit ammassando somme in genti in camb o di privilegi e dispense concesse a nome dei Papa. Ortnai non mancava che un gradino, uno oolo perch l'oscura manovra preparata negli angiporti misteriosi delle sinagoghe si compisse. Ma Pier Leone non pot assistere all'ultim'atto del dramma. Il 2 giugno 1 128 moriva car i<:o di onori e sulla sua tomba si incideva un epitaffio di gusto veramente ebraic o dove era esaitato come uomo senza pari, immenso di ricchezze e di figliolanza Due anni dopo sr : spegneva Onorio II lasc ando aperta l a sue cessione al soglio pontificio L e sorti dell' elezione, prima ancora della riunione del Sacro coll e gio, erano certe. Il c;trdinale Pietro da Porto capitan ava il partito del Pier leone composto dell assoluta maggioranz a; solo pochi fra i cardinali, seguaci di Aimerico Cancelliere e d i Gio vanni da Crema, appoggiati dai Frangipane, postulavano la causa di Gregor:o card. di Sant'Angelo hench qu!'!sti non avesse aicuna speranza di scrutinio. L'elevaz i one di un papa giu deo era c e rta Ma alle menti dei pi ortodossi questa elezione orm a i inev itabil e dov apparire sacrilega e s moniaca poich non pochi Jci fautori di Pietro gli erano legati con lacci d'oro. Jn gran segreto, il 14 febbra ; o 1130 appena spirato il Papa, sei cardinal i .sj riu nirono nelia chiesa di San Gregorio al Celio, vigilat a dall e Torri dei Frangipane ed elessero il cardinale Gregorio col nom e di Innocenzo Il. Una mode sta fazione di clienti dei Frangipanc e dei Corsi immediatament e lo acclam pontefice e Io port tr ionial ment e al L a t e rano. Per d e bito d'onest bisogna riconoscer e che questa elezione af frettata era contraria ai cnorii ; ma ormai, acclamato ed in se diat o in L ate rano, ric evut a l adora z ione dei card ; nali Innoc.:nz o II av e va a ss unto t utt i i caratteri del papa; e se arbit.rar i a :ra stata la riunion e di una minoranza, l'elezione, c per la f orrr:: c p e r il diritto risultava legittima. Ma il cardin a l Picrle oni Jion avrebb e rinunciato tant o f;: .-:j. m e nt e al s ogno lungamente accarezzato, ad un piano meticolt'. sa ment e pr e parato dal lavoro di tre generazioni. Egli cors e coi snoi p a rtigiani 'n San Marco c Il, presso le sue torri, ben protetr" da ogni possibile assalto, si fece ele ggere <:ol nome di Anacleto l f. Era lo s cisma ma Anacleto Pier Leone non pot eva temcr!n ; n e ll'animo del giudeo convertito solo per oscuro calcolo non P ";s n e ppure p e r un !JlOmento la titubanza per l enormit c o r mnc. , a e rl r imors o per la grande sciagura i n cui piombava l a Chi,;a. I partigi ani dello scismatico, capeggiati dai fratelli dell'aH p a pa L eo ne, G i ordano Ruggero Ugucc i one, si portaron o a S.n Pietro, n e forz a rono le porte e Il Pietro di Porto Io consacri;. Subito la fazion e dei Pierleoni dimostr colla sua con don.: l a qualit illegittima del suo mettendo a sacco il tes or o : i v asi preziosi della venerabile basilica poi sparsasi per l a r:ti mise a sacco le altre chiese. II bottino era il prezzo che A;;! clet o Il pagava ai suoi fautori cd in quella occasione l e m J ,,j r a p ac i dei suo i consanguinei rimasti fedeli all'an t ica Leggr '1 st e ser o frammiste a quelle dei cristiani sulle sacre rel i q u i c cc r :o n o n furono quelle ch e presero meno

    PAGE 15

    Il pons Judaeorum ,. (pcmte QuaHro cepi ) presso il quartiere degli ebrei. ; tentato l'assalto alla rocca dei Frangipane dove InnoWL, II s'era ritirato ma falll; n Anacleto, pur noto come san g ul!''qio, insist nella lotta a,perta; egli preferiva lottare con i m o < i pi consoni alla sua razza, e ben presto dalle feritoie del l':. : adio i1 legittimo Pontefice vide cohire i rivoletti d'oro del n r ,;:c:o. Egli fu costretto a fuggire dai suoi protettori di ieri, orn1-1 corrotti, e e Genova ripar in Francia. \ Roma Anacleto trionfava; la tia-ra ponti ficia era profanata d a : :1csto scismarico datl'aspetto astuto il cui Vt?lto, secondo le t r s l:; > i suoi paladini; un francese: San Bernardo abate di Chia r:l \ ;,l!e; e un tedesco: San Norberto vescovo di Magdeburgo. : rivoli d'oro dei Pierleoni urtavano armai in uno scoglio in s nPnontabile. Era nitta la Chiesa che inorridita insorgeva contro il ,;,cril ego. "i tennero dei concili: a Reims, a Etampes, a Piacenza. Il buon ll.() di Innocenzo trionf ovunque. Nella primavera del 1132 Ii l'apa era ripartito alla volta
  • evre coi furti commessi sotto il compiacente antipontificato

  • PAGE 16

    1 6 l Cl l T T T Il C) l) ... -\. 1 O (1 ... -\L l so L' Inghilterra giudaizzata L'U .B. S.S. negatriee di Dio 1 Per questi idoli di morte e di rocina t. INGHILTERRA Ecco un angolo uraHerl&tlco del gheHo di Londra. 1. STATI UMm MEGIIZZATI Con que&tl lnoratorl Roosevel t pro duce le anni che dovrebbero Imporre una nuova c clvll-16 al mondo

    PAGE 17

    -::n alismo ebraieo del globo ,.. 4. IHTERHAZIOHALISMO EBRAICO Ecco una delle fanle dell'arte giudaica o gludaluaiL Questa si trova In Russia, a Hlcolalew. ma l giudei e i loro a111lcl hanno npulo talestare tuHo Il mondo di simili sgorbi. 3. U.R.S.S . HEGA-TRICE DI DIO Il campanile della chiesa di Karplo wak, dlstruHo dal bolscevichi. .... 17

    PAGE 18

    Il problema antropologico albanesi! tuttora uno dei pi d!scussi e non ancora fra i tanti concernenti l'antica popo lr.zione albanese. Questo fatto, oltre ad es sere stato causato dal ritardo con cui venn<.ro iniziati tali studi, va ricercato anche nelle oondizioni non troppo favorevoli che !oi offrivano a quegli studiosi che mtende v;mo recarsi sul luogo per uno studio pi o meno diretto. Qualche lontano cenno agli albanesi vie ne fatto in un articolo dello Zampa pub blicato nella c Revue d' Anthropologie a Parigi nel 1886 dal titolo c Anthropologie Illyrienne :., ma bisogna arrivare al 1903 par notizie pi dirette in un articolo pubblicato al Cairo da Adamiti: c Les Pe);.sgcs et leur descendants Ics Albanais :.. I dati antropometr!oei che sono la base di ogni studio antropologico fin qui mancano Essi cominciano a compariTI: nel 1907 in uno studio: c Antropologia della Zatricbach :t pubblicato nel vol. XXIV Bollettino della Societ Adriatica di Scienze Naturali di Trieste, di Ugo Vram, professore di Antropologia all'Universit di Roma, che nel H)02, dietro invito del Ministero della Pubblica Istruzione, fece putc di una Missione Scientifica diretta n e l Montcnegro e nell'Albania, durante la quale appunto s'iniziwo le sue osscrvazio n;. Dello stesso anno un altro studio dci I'Apo sto lide s I Pelasgi c gli Elleni i Pe la s gi c gli Albanesi pubblicato nel c Bul letn dc l Jnstitut Egyptien :., IV serie, n 6-7, al Cairo Devono quindi trascorrere o ltr e dicci anni per avere un nuovo lavoro s ull'antropol ogia albanese, che tuttora considerato uno dci migliori, degli aut<'ri A. Haberlandt c V. Lcbzelter: Zur phy sischen Anthropologic der Albanesen :t pubblicato nell'c l\ rchiv fiir Anthrop :t. !\cuc Folgc, Bd. XVII, H. 3-4, a Braun sc hwcig nel 1919. De l 1921 sono i lavori del Giuffrida Ruggcri c I dati craniologici sull'Albania e due cran i alba n esi inediti in Archivio per l'Antropologia:., vol. I, Firenze e quello di Dront<:hilov Kroum Pri110s ke rum antropopogiiara na Albantsit :t in Spis. Bulgarsk Akad. Naouk. vol. XXI, Kl. phi z .-math 10, pp. 111-134 Sofia, nel quale sono riportati i dati sulle misura zioni antropometriche di 112 albanesi e i rl"lativi confronti con i risultati di a:tri autori. Ricordiamo infine i pi moderni 18 Famiglia albanese di Shoshi: tipi dinarici. del Pittard e Mankiewicz Documents pour l'tude anthropologiques des Alba r.ais :t in Revue d'anthropologie vol. XL, 1930; del Tildesley The A lbanian of the north and south :t in Biometrika :., \"OL XVV, Londra, 1933 e quello del We l;ingcr Rasscnkundliche Untersuchungw an Albanern Vioona 1934. Con l 'avve nto del Regime fascista in terra d'Albania siamo .i curi che nori si t;.rder a riprendere questi studi e por tarli a compimento La possibilit di nuo ve e pi nste ricerche effettuate diret tamente sul luogo ed i confronti fra i tipi dcll:e varie" trib, contribuiranno certamenCe a dare quei risultati e certezza: nei dati, che tutrora non si possiede e chia rire definitivamente questo problema che a prima vista pu apparire abbastanza sem plice. Gli albanesi si fanno preferibilmente di scendere dalla razza illirica o dinarica o adriatica. le origini storich e o: la preistoria del : popolo albanese null a ,: sa di preciso. I pochi oggetti trovati, rii nn: tesi a quell'epoca, non ci permett Oll\1 fare precisazioni in merito. Pi sicu r i t e invece nell'affermare le concordan zt tnl guistiche tra il nucleo pi arcaico nese e l'amica lingua degli Illir i ;'nr non mancando chi afferma senz'alt m :origine trace delia lingua albanes e n onn;nque di un dialetto tra ce illirizz a t < A questo punto, a sostenimento dcii. .'ostra tesi sull'origine illirica degli ali ;csi, dovremmo addurre le vicende sto; i1c clJc tennero per qualche tempo confir,. ,; i popoli illirici e traci, e quindi .re atcennando alla possibilit di una infica zione di vocaboli traci nel linguag g r o t!l: rico e di una susseguente trasmissio ''' d r questi nel linguaggio albanese. AltrHi'' :n: come spiegare l'esistenza delle nurm: ,, concordanze linguistiche tra l'albane;. c

    PAGE 19

    l'illirico, in numero molto pi grande di q uelle con la lingua tracia J?oye i motiv i p e r cui la terra d ongtne degh albanesi si trovi sulle dell' e non pi lontano ad ortente verso tl Mar w? A questa seconda domanda si po;1, bhe ris pondere considerando gli si come d e gli emigt:ati dalla terra trace M a q n i l a storia che interviene e rispon e 11, g ativamente, poich gi Tolomeo menziona una regine albanese cJI" .-\driat ico che soltanto undici secoli dop c s a r nuovamente ricordata da altri gcog-
    PAGE 20

    Casa della pianura scularina, di tipo ad.iatico. di Dibra e di Ochrida, ma sono andate lentamente -estinguendosi tanto che oggi non si conta che un piccolo llllmer o di Turchi nelle localit gi ricordate. Un cenno a parte meritano gli Arom e ni. Attualmente ammontano a circa So.ooo e si trovano sparsi oltre che nelle pi im portanti citt, in gruppi pi grossi nella piaimra della Musacchia, nei dintorni di Corcia cd a sudest di Argirocastro fino al confine con la Grecia. Secondo studi essi sarebbero qui trasniigrati dalla loro patria originaria tra i secoli VIli e X c precisamente prima dcll"nvasione un ghercse della Romania. Come per l e colonie pi sopra ricordate anche per questa non vi sono dati morfologici che ci in& chino quanto essi ancora conservino e quanto abbiano perso di quei caratt eri 50 matici comuni ai Romeni. Comunque n ello antropologico sugli albanes i bisogna tener conto di loro, delle local it da css' abitate c trarne le relative deduzioni. la misurazione dell'indice cefalico, i risul tati ottenuti dai vari autori, in tempi e in luoghi diversi, sono pi o meno concordi nell'affermare che la media supera di po co 86, m entre secondo il tale in dtce nel sud della regione sorpasserebbe la mcd'a di <)0. Caratteristico negli alba n es i il volume del cranio che, nella massima parte dci casi, si presenta molto pic co lo Alla forma del cranio dovrebbe cor rispondere, per quella correlazione armo nica che regna fra forma della testa e for ma della faccia. una forma larga della f accia, ma in quanto a questo gli studiosi sono alquanto discordi. Secondo il Lebze-1ter la maggioranza delle facce sarebbero del tipo brachiprosopc con indice orbitari<> medio di 83 Secon
    PAGE 21

    DELL' L' i: spazio asiatico che si estende dallo. va destra del Volga e dagli Urali all a ::i sola di Kamtciatka ed -in senso dia g v --.le dalla Dvina allo Amnr ed a Vlad' tok e dall'Amon-Daria al mare di li:' ,-;ng, costeggiando al meridione l'Iran :: T ibet e la Cina ed al settentrione l'O ce:. :: Glaciale Artico ed il Mar di Siberi;:; dal punto di vista razziale quell a p:: :;:: dE'l dominio russo il cui studio apr e .. ,;t.i orizzonti sulla conoscenza degli O m i: : c s u quella dei pre-Mongoli e dei pre-E .,opei. L a .rta razziale di questo spazio sufflcien ,. m ente complessa perch accanto a razz '\ e dimostrano la loro natura asiat ica 'ncuneano frammenti di popoli che s i "l'' c tengono al gruppo europide o addirit '," etno-razze di carattere misto op purt tn ie che dal punto di vista antropolor .:n s on o classificabili come europoidi c '':li I lllnto di vista della cultura e lors"1ch e della spirito come asiatiche. Ak,c.mo veduto infatti nello scritto pn <:eden '' c omparso sul n. 24 de c La Difesa della 'uz za che gli rmeni, gli Osseti, i TaKir.,.i,i i Georgiani i Circass i i Ceceni i T a t;;,i, i Kazachi Chirghisl, i Kara: chtrl-(hhi, gli Azerbaigiani pur appartenendo a i gruppo E"uropide riflettono -anch< dal nunto di vista antropologico -qun\ru;:o dei caratteri propri alle stirpi asiatiche. M a un distacco antropologico e psicoanl!ll!co piutto s to profondo si oS!!erva passando al\ u n altro ordine di aggruppamen-11 p er cui pu dirsi che lo spazi popolato Samoiedo che cavalca una renna. da queste razze costituisce un'altra Russia la quale potrebbe anclJ.e cessare di chiamarsi tale non essendo giu8tift.cata la unicit della denominazione politico-geografica da sostanziali elementi di similitudine biosferica ed antropo-etnica. L'intensa colonizzazione russa dello spazio asiato-siberico a partire dal secolo XVII0 e l'introdursi forzato della grande industria occidentale a partire dall'ultimo ventennio spostarono l'ammontare della popolazione di questo spazio. Gl'immigrati russi appaiono -secondo uno studio di -in misura particolarmente in tutto il settore meridionale deUo spazio. asiatico con forti infiltrazioni nell'Asia centrale e nell'Estremo OriE-nte. A parte di questa numerosissima etnia russa che ha turbato fortemente. l' aquilibrio razziale della Siberia (i russi da 230.000 nel secqlo XVIII" hanno raggiunto nel 1933 il numero di lJ) milioni) bisogna "ll(lte uotare che a nonl-eHt dello si banno isole antropologiche non asiatiche, costituite dai J acuti, Ul' rtloaltaici turanoidi, abitanti lungo la Lena verso settentrione e .nel bacino inferiore dell'lndigirka ed incuneati quindi nell'habitat dell'etno-razza mongolide. T11ranoidi: Jaeutl Questo popolo d impropriamente il nome alla repubblica Sovietica autonoma di Jacuzia estesa 3.000.0ill chilometri quadrati ed in gran parte popolata da stirpi MongoloidL l Jacuti costituiscono u.na piccola etnia in cui le mistovariazioni per influsso di elementi .mongolici sono numerose. L'elemento Jacuto puro si distingue per l'occhio aperto per il naso prominente per la statura mezzana "per il cranio prevalentemente largo (brachicefalia tura.nlde) c spesso assai alto. Esso somiglia all'elemento tataro della Siberia sud-occidentale donde sembra che tale etnia si sia distaccata per emigrare a nord--est verso la met del secolo XII". E' infatti probabile come nota Slonim che i Jacuti abitassero originariamente alle pcndici degli Altai e del Saian e che fossero stati spinti dalla pressione di invasori mongolidi vers o il nord. Infatti la loro lingua -pur differenziandosi tra i dialetti turchi -pu essere clnssift.cata come di tipo t'urauide. I Jacuti sono un e sempio di etnia di mor!ica. Dal punto di ...-ista antropologieo e per alcuni clementi etno-culturali s i riattaccano agli europidi turnuici della steppa mootre dal punto di vista della vita spirituale sono classifica bili come sibednni: infatti essi sono animisti e sciamanisti (credenza negli stregoni e n elle pratiche magiche) come gli altri popoli di cultura ugroflunica (Samoiedi, Sirieni, Voguli, O stiachi, Scelkup), mougolide, turancide e prea siatica. I Slberldl Biasutti denomina: siberidi i pre-mongoloidi Samoicdi che banno il loro habitat lungo le coste dell'Oceano Gla_ciale Artico. La rivelazione del mistero che circoJHI < 21

    PAGE 22

    Andaman11sl CJ.orOVJda AU3t.rO -il3fatid Aust.rone318TJJ Sino-t.ilJetam /t!11JSS"'8r. l a {/ro/o-a/taJC/ '/'urc/11 ., : Non,9(Yt e C'or11tuu e Ctappone.Ji E: :::l Ugr o -/in m -Csuc11elcJ C'amito stimi el C'ill Palt10 -ssJtu:l ABBREVIAZIONI C Calmucc/u ; A AnnenJ, M Munda ; 7: l'oda: H N6gnios l popoli dell'Asia. l'origine della razza gialJa risiede nello studio del pro-mongoloidi che possono considerar s i, come gli amerindiani ad essi molto simili, progenitori dei cinesi, dei coreani del giapponesi, .nei quali ultimi giocano Influenze razziali provenienti dagli Alnu proto-ouropldi (eur opoid l) l qual\ si estendevano prima, oltre che sull'isola di Hokkniolo sull'intero arcipelago e sul l o Curili e che mostrano un fncies antropologico intermedio tra Il tipo au8traliano ed Il tipo europeo. Wclnort -pur non d eci dendosi ad e m e t tere un preciso giudizio sull'oggetto In sc i a intravedere parlando dei mongoloidi o clolla loro origine che con molta probabilit gli niJmidi e i pre-naonooloidi -s o no duo stndii antecedenti nl tipo europide o mongolico mentre questi due tipi so no dinnuti tali per influenze biosreriche o rnzzlali c h e sfuggono all'indngino pal eo anlropolo gicn. Ni pu dirsi azzardata l'Ipotesi -sor r ottn du provo di or1lino somatico -e non smentita dn prove di natura paleoanlropi cn -che vi sia stata in Asia una coutinuntn disooud o nzn dal Sinantropo all'Ainu o che d'nltrn parto Il tipo esquimese possa essere stnto una dori._,vazione g la cia l e paloolitlcn dnllo stesso coppo sorsero gli ourOJ>oidi dal quale s i differenzia ro n o i mongoloidi, i tungusi, i siboriani o gli amorindiuni del nord ed in prosieguo -dai pro-mongolidi mongoli attual i. I Samoiedi abitano il Dipnrtimonto di Omsk il quale presenta una superficie oomp l 088lvn di l.Ml!.OOO Kmq. 22 La statura di questo tipo ha valori medii fra l 154 ed i 159 cm. Il corpo robusto e m888ieclo con gambe in rapporto al tronco piuttosto corto (carattere dominante nei mongoloidi). Ii colore della pelle bruno-giallastra; gli occhi sono neri o castano-scuri cosi anche i capelJi i quali appaiono lisci e rigidi. Il sistema pilifero searsissimo. La faccia carnosa ed app.iattita, gli zigolllji sono grossi e sporgenti. La testa larga e ba888 ; l'indice cefalico medio 82,6-84,4. La piega palpabrale tesa sugli angoli esterni comune: ma non decisa come nei mongoloidi. Essa costituisce uno dei principali pre-mongolidi dei siberidi. La maggior parto d ei samoiedi presenta nei suoi biotipi pi puri un mongolismo arcaic o ed attenuato'' con dorso_ nasale pi rilevato e talora anche sottile faccia allungata mentrl}, per eontro, la bocca larga e prognata Que s t 'ultimo carattere eomune agli ai11uidi ed agli australiani Infatti il prognatismo scompare nel tipo mongolico. Ci un elemento per supporre come l samoiedi siberidi e gli altri pre-mongoli (esquimesi, tungusl) siano forme umane intermedie tra gli Ainu e gli ouropidi e tra gli Ainu e i mongolidi. Voguli ed Ostlaehi A nord-est degli Urnli e nell e foreste deii'Ob intorno a Tobol s k e ad Om s k si osservano dello entit etno-razziali che si difreronziano dai >eri samoiedi o debbono essere iscritte al gruppo ugro-tln. nico. Biasutti considera i Voguli o gli Ostia. ehi come un residuo di forme umane prei. storiche paleo-asiatiehe in cui si notano caratteri acquisiti da mistovarazioni (Sa. moiedi, Slavi, Finnici). La statura di questi pOpoli insiem e a quella dei Siriani e dei Scelkup, loro vi. oini, oscilla fra i 157 ed i 158 cm. n corpO dl complessione simile a quello eu. ropeo. L'indice cefalico rivela mesocefalia. Nei Voguli dolicomorfo. La tosta nel tipO lunga e bassa, la facci a lar ga, spesso prognata con zigomi piccoli e prominenti: naso a dorso largo e poeo prominente con narici divaricate. Aooanto a questi caratteri pre-mongo. liei si notano contrassegni europei d i: capelli tlni ed on4ulati, neri o castani spesso biondi, occhi chiari, grigi o azzur: ri adfsapertura pa,lpabrale stretta e pri va d pllea mongollca. Il sistema pili-fero scarsamente sviluppato: Biasutti richiamandosi alla denominazione di Bunak ha chiamaio questa razza con il nome di uralidP perch diffe:.renzinta dal tipo baltico, :ftnnioo e !appone a cau sa della sua arcaicit e sopratutto per i suoi caratteri pre-mongoloidi ed a m erindoidi (faooia angololla, naso alto e a gobba, pelle brunastra tendente al rameico sulla faooia in molti biotipi). Queste similitudhii amerieanoidi sono pi spiccate nella piccola etnia dei J enis 1eiani (Ket) nei quali H. Flndeiseu riscontra caratteri snmoiedi con cranio 1)8880 e tipo brevilineo ed un facie s n me ,indiano. Paleoaslatiel A nord-est delJo sterminato territorio dell'Estremo Oriente, in uno spazio di 346 mila Kmq. a carattere di tundra con i rilievi OrOgrafici dipendenti dalla c a l e n a Stanovoi, sono stanziati i Jucagniri, i Corischi, i Camciadali, i Ghiliacli.i, i G :1kc i ed alcune trib di Eschimidi. : r Jucagniri presenta.no spiccatissimi cnratterLnmericnnoidi e vengono considerati come i pro genitori delle trib che attraverso lo st re t to di Behring emigrarono nell'A merica del Nord. Biasutti annette tutti questi popo li dia razza siberide e descrive i loro caratl el'i somatici come premongoloidi. La statura piccola e l'indice cef1d il" o piuttosto basso specie nei Camciadali :_'o riachi e Jucagniri; i Ciukci sono c..ne gli Eschimesi asiatici un po' pi ali e pi brachicefali La corporatura massiccia con tro !.O largo e arti raccorciati, la pelle bru,,ogiallastra e ro888stra, i capelli neri e ,,. mente attenuato dalla somiglianza del ') stume e dall'uso comun e : gran parte dei Siberiani, della d e r::,,. zione Nei Ci1,1koi vi in pi una induh' : a influenza eschlmilide palese nell a i' .l' senza di elementi a cranio alto e a fo, 1 e loptoprosopla e leptorrinia: e nei Ciu'i nomadi dell'interno par frequente un t' .n di costituzione atletica, pelle scura, w alto e ricurvo che somiglia agli. Ind i:.u dell'Amerie& del Nord, (A. Nordenski i ) : .. Qualche elemento analogo par sussis! :" anche fra i Coriachi e Camciadali c"' i Jucaguiri si conservano pi fed eli i tipo medio gi descritto che, secondo :. Inni rilievi, ha in prevalenza il .era ' mesocefalo e basso

    PAGE 23

    considerando i facie& culturali J i questi popoli li riattacca al tipo p a leo-si beriano oon le varianti che dipendono dall'ambiente biologico: la basilare unita s pirituale con gli-Ainu e con gli altr i paleo-asiatici fondata sull'animismo, sullo sc iamanesimo e sulla c b e tu tt i questi popoli professano in modo non t ro pp o dissimile. -1 G hil iachi si differenziano antropologicarneo te dagli altri paleo-asiatici per i car atte ri mongoloidi pi spiccati, per la statura medio-piccola (162,2 cm. ), per la testa larga e bassa (settentrione dell'isola il cUi indice raggiunge in media gli mentre quella degl'individui d ell'A wur in media di 81,1. Gli Ainu.idi Ketlo stesso territorio geografico ove ab itall O i Ghiliachi paleo-asiatici sono sta o ia t i varii gruppi di Ainuidi che app ar.Jg o no alla razza europoide e che a lcun dubbio presentano il tipo arcaico -s pe cie in alcuni individui liberi d a ; :1il ussi razziali estranei -dell'uomo eur lp e o L : pe ll e dell'ainuide bianca o abbronz a t : i cap elli come nei caucasicf sono neri ab\hHlanti ed ondulati, gli sono bruni talvolta verdastri. Lo sguardo car at:.:; isticamente europide. L'occhio apert o c nr of orido ed inquadrato da arcate so prc-,;-igliari forti e ben fornite di ciglia._ 11 ::,,m io lungo, altissimo e robusto, il ::.:;;o a dorso concavo largo e depresso :-a i ce i zigomi accentuati ma non d i (-:.o mongoloide, il prognatismo co m u La pelosit abbonda.ntissiuia. La piccola-L'indice schelioo 52,4. L'i n:!'r :e cefalico 76,6, l'indice facciale 88,0, l 'iu" : e nasale 83,4 (Montandon). c.,._,p arativamente alle altre razze paleoar;i: gli ainuidi presentano l'indice nu': :pi alto e l'indice cefafico pi b a.--: -.-:)g U!i indice cefalico 78,3 .-.lia chi 80,7 ::elkup 82,1 .11ca gniri 80,4 .ukc i 82,0 riachi 80,0 78,5 :':-,m o i edi 88,3 _; : n isseiani 83,1 I Tungu.si r.,ung o loidi Tungusi sono inegualmente d is;_. :bui t i nei territorii amministrativi d e!!. .Jakuzia e della repubblica dei Buri:;;, d.ougoli la quale si estende in gran p nc! c l un g o le rive del Lago Baikal. Hro, t ro n elle popolazioni sinora consi d e r .. -compresi gli eschimidi che costill liu u o u n a branca a parte -i caratteri mo'l''<>l ic i s ono apparsi come un transitus a li' "vl uzi one mongolica, nei Tubgusi tali can!.' e ri s i mostrano -:llBBati in modo deIl n i""' o. On de pu dirsi che razzialmente e Mongoli possono considerarsi der i,. ; t i da un unico ceppo -con le varianti ,.,,,1nesse a ll'habitat ed agli influssi del melic:r:i ato. T Tuu g u s i hanno la faccia larga ed appia tti ta, da essa c il dorso nasale emerge appf:na e l occhio ha quasi sempre la tiPka p ieg a palpabrale ben conosciuta nei u;ongo loidi. La s tatu r a dei Tungusi non sorp88Ba i l:iS e:m L'indice cefalioo ha valori medii bassi oscillanti tra i 78 e gli 82: il crani o largo e basso. Le trib che hanno il loro habitat lungo l'Amur sono dotate di individui pi-.i elevati in statura e pi fortemente brachicefali: statura 163,1 cm., indice cefalico 82,7. Ad occidente e nella Manciuria meridionale si l osservano valori di questo tipo: statura 161,4 cm., indice cefalico 84,3; statura 163 cm., indice cefalico 86,8. I TlLilgusi occupano un estesissimo territorio dal centro siberiano alle coste del Pacifico. I riviereschi sono distinti in etnie che prendop.o il nome di Lamuti, Goldi, Orocci. Gli altri gruppi sono costitUiti dagli Oroccioni, .Oroki, Olcia, Managhiri, So Ioni, Dauri, Samaghiri e Nayqa, Manci e Sibo. Ciascuno di questi grilppi etnici parla uno dei dialetti tu.ngusi.'' I paleo-siberiani Compresi i tungusi -sono dotati di un'indole bonaria ed allegra. c Il temperamento calmo e flemmatico e per quanto queste razze siano costituzionalmente soggette alle crisi di ister i smo artico che si manifestano in forme di cora e che -nella norma -influenzano come __ substrato le espressioni della danza stagionale_ -pure rivelano una ed una bambinesca gaiezza che il razionalismo e l'industrialismo sovietici non sono giunti ad offuscare, perch protette dal complesso geografico delle regioni non molto pervie all'occidentalizzazione. I Dongoli Le trib nomadiche e semi-nomadiche il cui habitat si estende ad oriente e a nordest del Lago Baikal sono annesse -dal punto di vista alllllliBistrativo -alla repubblica autonoma dei Buriato-Mongoli su di un territorio di 376.000 kmq. in gran parte stepposo e desertico. La razza mongola comprende le etnie dei Burlati (a nord) dei Chalea, dei Sunit, dei Ciahar, degli Olod, dei Torguti, degli Or dos, dei Tanguti, degli Seiara e dei Calmncchi. Soltanto i Buriati e i Calmncchi abitano in territorio russo. Essi so.no i discendenti diretti delle trib che seguirono Genciskhan nella sua spinta verso ovest e che si fermarono sui monti siberiani nella zona del Lago Baikal. I Calmucchi oltre ad essere presenti nella Mongolia occidentale sono dal 1630 stanziati in numero di circa 200.000 ad occidente del mar Caspio nella zona stepposa di Astrakan. I Mongoli rivelano il tipo 1lsico mongolico deciso La faccia ed il naso sono appiattiti, le orecchie sono grandi e divariate, la testa grossa ed il cranio largo e basso, la corporatura massiccia con arti raccorciati ed ampio tronco, la statura piuttosto bassa. L'ocdlio mongolico. Indice cefalico (Burlati del Selenga) 88,4. Statura (Calmucchi Tarbayatai) 163,5 cm. ( di Astrakan) 163,5 (Bnriati) 168, 1 I Buriato-mongoli erano sciamanisti ed animisti per diretta influenza d lle etnie siberiane circonvicine. Ma l'orientazione animica razziale successiva ha spinto gradualmente questi popoli verso il lamai smo che poi una evoluzione tibetana del lo sciamanesimo paleo-asiatico. Tuttavia i Burlati della riva sinistra del Lago Baikal sono sclamanisti mentre quelli che abitano la riva destra sono lamaisti. L'azione del bolscevismo non riuscita soprattutto ad est del Baikal a distruggere i culti e le orientazioni spirituali -che emanano dagli Tipi Ain.

    PAGE 24

    cnrntlori p slcbici della rnz7.n delle trib mongole perch Il loro regime Rcminomadico' particolarmente resistente nlla propngnnda antitrndizionalista. Dallo studio sommario delle razze he popolano l'URSS e dal l'mmme s uccoiiSivo dei loro caratteri etnologici risulta chiaramente c h e il grnmle russo artificialmente connesso sotto un'unica direzione statuule. in quanto le vnrie repubbliche in cui suddi viso non co11tituiscono unn reale federazione percb da Mosca si Hoguilo l'indirizzo di oolscevizzare e quindi di sovrapporsi vio lentemente nlle esigenze rnzziali e psico-iutellettive delle varie etnie, provocando un turbamento doll'assoluteua dei valori sin goli allo otnoruzzo. Una federazione di tutti questi popoli che abitano due continenti e sono disseminati s u ambienti biologici svariatissimi non d'altra parte concepibile ove s i pensi nlln profondn differenza di obiett.ivi o di culture e di cnrntterl somutici ed unimici delle diverse rnzzo che snrebbero chiamnte a gravitare invece ciascuna nel pro-24 Uomo e donna Mongoli, del Kuku-nor. prio spazio e ad evolversi seconde la linea direttrice che il mondo biologico a cias cun8 razza in modo particolare -ha assegnato secondo leggi che mutano da ambient e ad ambiente, da popolo a popolo. L'unit di una norma per buona o cattiva c he sia imposta ad etnie fra loro troppo diff erenti pu provocare fenomeni degenerativi e reazioni psico--fisiologicbe contrarie al supremo interesse vitale, secondo le cui leggi dovrebbero essere guidati -quando oetorra i diversi aggruppamenti wuaui. La tentata russificazione degli nsiatici del nord e del centro si dimostrnta parallela in quanto agli effetti alla tentata inglesiZ7.8zione del sud asiatico e di una gran parte del centro. Le razze proroudamente individualizzate hanno bi sogno rli essere lasciate a s stesse onde si indivi dualizzino sempre dippi costituendo lu specializzazione e non l'egualitarismo 0 l a uniforme cultura, applicabilit e costume lo condizione prima perch i popol i e le razze fra loro collaborino in un perenue intercambio di elementi diversi ch e poi -come in biologia In simbiosi di primo e di ultimo grado -conforme allo L egge di Dio ed alla Legge della Natura. ALDO MODICA BIBLIOGRAFIA Biasutti: Razze e popoli della terra, v. l c 2. M. Slonim: Les onzes rpubliques sovitiques. G. Montandon: La civilisation ai11011. < L'Anthropologie > : RechercJ1es sur l 'oeil des lndochinois et sur ses anu exe s P. Huard, Nguyen-Xuan, Nguyen e Rach. Weinert: Entstehnng der Menschenrassen. G. Poisson: Les Aryens. J Evoln: S intesi di dottrina razzia l e

    PAGE 25

    _._-\. x T n o 1 f) o 1 ._-'" E noto che ogni individuo, sottotipi razziali, in maruera indipendentemente dalle va.riadel tutto arbitraria. zioni d ate dall'et, dai sesso Fattequeste premesse, bedalla razza, presenta un altto ne tenere distinti i concetti di tipo d i variazioni, che sono r _azza da. quelli di costitu zione. dette costituzionali. Purtroppo In ogni razza esistonQ tipi ancora oggi esiste grande constittizionali differenti, secondo fusione su due concetti. leggi costanti. L'ereditariet riTroppo s pesso d i fatti dei mediguar!la tanto i caratteri razz iaci c o n s iderano variazioni l'i, quanto quelli costinlzionali, costituzionali quelle che sono tanto quelli che. quelli invece dovute alla razza e vipatologici. L'influenza ambien c eHrsa molti antropologi prentale per maggiore sui caratdono p er tipi razziali differenti teri costituzionali che su quelli quelli che sono invece solo dei razziali tip i costitu zionali. Anche. nel campo di questi c ia cilmente comprensibile studi la scienza italiana ha por l a ;agione di questa continua tato dei contributi i mportantis confnsione che si fa dei due simi Classiche sono al fi.guar concctti Fino ai nostri giorni do due opere che ora esamit}edif:tni sorto stati ben pochi i remo I comen meL:ici che hanno possedpto tari. di clinica medica de'slinti una adeg uata preparaz:one andalla modoiogia del' corpo utro rulog ica e nello tempo mano :P scritti da Achille De son'' stati pochi gli antropolo. Giovanni e La costituzione g i .vlc g uata mente preparati dal .. individuale> di Giacinto Vilc.. pu1;t0 d i vista biologico. Secondo gli studi del De Gio' .'\cc a d e cosl molt spesso che vanni, sono da distinguere le n n ,,cdico, osservando un indi. s e guenti combinaz io ni morfolorid >>t afferm i che questo sia il giche oltre quella normale . t' p! ion gili neo o quello' br_vili:. Prima combinozia.ne morfolon e o s e nza affatto preoccliparsi gico (o habitus tisico) con rriasdi i0c!a ga re se questa differen-sa somatica deficiente ; torace za .,di-e proporzioni corporee eccedente rispetto all'addome sia ,ye c e data da origine razdeficiente, arti e ccessivamente zia! d iversa. sviluppati. CJs, per esempio, in unl!-. po-Seconda combinazione mor-europea, corrispondente alle sen'l'rc come noto, da alcuni proporzioni relative dell'uomo razziali affini, normale, con massa somatica n o esse re definiti da un medico eccedente. cotl'. longilinei quelli che inve. Terza combinas:ione morfolocr suao semplicemente dei nor-gica (o abitus apoplettico) con dici ) dei dinarici e viceversa massa del tronco molto notevo com.. b r evilinei q.uelli che sono le, ar relativamen .te brevi, ad dci ';dtici o degli alpini. dome grandemente prevalnte F.:qri d'Europa, l'ignoranza sul torace. dell':.ntro pologia, pu portare il ll Viol riassumendo le os-. mcd
    PAGE 26

    rispetto all'intero organismo e tanto pi rispetto a1 polmone, maggiori arterie ristrette, aorta e polmonare proporzionate tra loro, polmoni eccedenti rispet to al cuore per l'eccessiva loro lunghezza, addome in totalit deficiente con lunghezza verti cale deficiente e tratto sopra ombelicale, lungh e zza del baci no deficiente, f e gato deficiente intestino relativamente corto e stret to grande apertura delle braccia eccedente sulJa sta tura arti esage ratamente sviluppati in lunghezza. Secondo tipo (habitus robusto p e r ecce llenza) o seco nda combinazione di De Giovanni. E' caratterizzato da. : m assa corporea notevole, supe riore a lla normale, sistema s ch e letrico s olido muscolatura pot e nte, deposito di grasso nor m a le, ispezion e a ntropometrica di proporzioni normali, cuore, fegat o, inte st ino, proporzi o nati Terzo tipo (habitus apoplettico). o t erza combina zione ,,ortologica di Dc Giov0111.ni c seconda combina zione di Be11c kc E' wratterizzato da: massa corporea eccedente, sis tema sch e letrico solido, r obu sto, muscolatura potente, depo s ito di grasso ecc essivo, circ o n .. f crc n za toraci ca ecceden t e ri s p ett o a lla s t a tura lunghezza ste rn a l e eccede nte, cuore gran dc rcl at ivam e mc all' im e r o organ i s m o e t a nto pi risp e tto al polmone, magg i ori arteri e m o l to sviluppate, aorta c p olmo na re n o n proporzionate m a ecce dente l 'ao r ta s ulla p olmo n a rc, polmoni rel a tivam e nt e piccoli, ventre ecce d e nte, tratto sop ra ombe lical e m agg ior e del tratto sottoo mheli calc. largh ezza del bacino pr o txlr z i o nata o anche eccede nte, {cgato voluminoso, inte stino tenu e relativamente lung-o c g r osso milza volumi n osa, grande apertura pr opo r zio nata all'a lte zza personale, arti brevi in rapporto a l tr onco. Q u esta classi ficaz ion c s ta ta m odifica t a e completata dal Viola, il quale distingue tre tipi cos titu zionali puri c f o nda m e ntali. J norma tipi: valore arti = valore t r onco val ore torace = valo r e addo m e u b r achitipi: valore a rti < v a l ore tronco a l ore t o r ace valore tronco val ore torace > valore addome. Con side r ando poi, oltre rapp o rti anche l a ma ssa asso 26 Juta del corpo, il Viola ricono sce la necessit di distinguere cinque tipi fondamentali normolipj o tipi centrali : megalospW-ncnici o tipo c para centrale superiore :. normaspmcnici o tipo c cen trale mediano :. microsplanonici o tipo c para centrale inferiore brachitipi con megalosplancn-ia assoluta e relativa longitipi con microspla.ncnia assoluta e relativa. Per riconoscere questi tipi il Viola si servito di un meto do complesso in cui prende in cons i derazione vari elementi. Tra questi elementi descrittivi sono da ricordarsi il rappor to del tronco agli arti, il rap porto tra i vari diametri del tronco, il rapporto tra torace e ventre, la lunghezza del col lo, l'indice schelico del Ma nouvrier, il grado dj sviluppo d e l sistema muscolare, lo stato di nutrizione generale, la finez za o la grossolanit del corpo, ecc. In tale modo i vari indivi dui possono essere cosi distinti: A) per totale massa a-ssoluta del corpo: megalosomici (massa corpo r ea supernormale) normasomici (massa corpo rea normale) -microsom1C1 (massa corpo rea subnormale) B) per stile general e struttu rale: emiplasti o brachitipi o bre vilinei (predominanza dei diametri orizzontali sui verticdi) mesoplasti o normatipi o normalinei (giusta propor zione dei diametri sia verti cali che orizzontali) macropla sti o longitipi o longilinei (preponderanza dei diametri verticali sugli orizzontali) C) per grado di sviluppo del tro nco sua totalit gli individui si distinguono in: megalosplancnici (eccedenza d e l tronco) norma s plancnici (n or' male sviluppo del tronco) microsplancnici (deficienza del tronco) D) p e r rapporto d e lla /un ghes::a d egli arti alla lungh ez za del tronco K: brachischeli (a rti deficienti) mcsoscheli (arti proporzio n a ti) macroscheli (arti eccedenti). Il Viola, dopo aver fatto que sta d istin z ione, avverte che i vari caratteri tendono ad asso ciarsi n e l se guente modo : 1) A_bito Jll.KrOSOmia, macroplasria o longitipia, microsplancnia assoluta e relativa, macroschelia; 2) Abito apoplettio: megalosomia, erniplast i a o brachitipia, megalosplancnia assoluta e relativa, brachischelia. Come si vede, vari sono i criteri seguiti per definire le differenti costituzioni. Difatti, come rieoida il Banu, nel 1797 Hall distingueva un tipo tora ciro, un tipo addominale, e un tipo cefalico Si parlato an che .di tipi professionali e di tipi di transizione tra il normale e il patologico. I vari criteri, sono stati riuniti dal Montan don nella seguente tabella sin tetica. Criterio palologico: Un tipo estremo = astenico; un tipo medio = normale; un altro ti po estremo = pletorico; un ti po speciale = infantile. Criterio di morfologia loca le: un tipo estremo = respira torio; un tipO medio = museo la re; un altro tipo estremo = digestivo; un tipo speciale = cerebrale. Criterio di generale: Un tipo estremo = slan ciato; un tipo medio = medio ; un altro tipo estremo = tar' chiato. Criterio di fisiologia genera le : Un tipo estremo = tonico; un tipo medio = medio; un al tro tipo estremo = nutritivo. Criterio di fisiologia flutriti t'a: Un tipo estremo = carni; voro; un tipo medio = onni voro; un altro tipo estremo= erbivoro. Criterio di psicologia: Un tipo estremo = sensitivo; un tipo medio = attivo ; un altro tipo estremo = vegetativo. Come si vede, dai riteri esposti esistono tra i concetti di razza e quelli di costituzione, delle dffenmze essenziali. La costituzione scrive il Banu riguarda l'uomo. La razza rigttarda i gruppi umani. Si pu det e rminare una costi tuz i one in relazione alla media degli individui. M a esiste uma razza media. Un individuo deve cos appartenere ad una razza o ad un'altra. Pratica mente la costituzione viene studiata soprattutto con l'esame dei s i stemi neuromuscolare e adiposo La razza svelata fen?tipo e il ferazztale. Questi due f not1p1 possono esser e espressi con le seguenti formule: ::: g + para. tipo costituzJOJ;tale. Fenotipo razziale = genoti razziale + paratipo razziale. Bisogna notare che i d u e fenotipi non possono essere con cepiti cht separatamente; essi non possono n integr a rsi n aggiungersi l'uno all 'altro Con. eludendo si potrebber o l are le seg";'entj defini zioni: La costJiuzto"e l delle tnodalit comprese nel margine di -possibilit non pa tologiche deU'organis mo 11111GIIO. La razza rappresenta invta l'estremo gruppo div i sionario della specie umana nel/a sua parentela genetica. II Banu appare quindi fondo sostenitore d ell'impor tanza che ha l'eredit ariet n elia costitu7Jone. Altri autori invec e quali il Martius, il Pflaundlcr. i l Lu barsch, il Kraus, il Lenz, il Rssle, il Sievens, imcndono per -costituzione tan t o i carat teri ereditari quanto le modifi cazioni avvenut-e durante l a vi ta del soggetto: per qnc sti au tori quindi sarclr be sinonimo di fenotipo. La maggior part e auto ri per come il T;:ndler, il Bauer, il Mathes l 'lart, il Grate, il Koch, int e ndcmo per costituzione l e qualit er_editate, p r. esist enti nell'uovo fecondato Non sarebbero quinr:i costi tuz=onali le variazion i ,,r enute nella vita intra ed exr;;utcrina e provocate dall'azion, d i fat tori esterni, quali r.::imcnta zionc, lo stato social e i malat tic, ecc. Questo rapido sunt o .-nlk di: scussioni intorno alle r.aziOOI tra razza e costituzion: ;. dall'esaurire l'import at;<' a rgo mento. Saremmo per :cti se avessimo richiamato !'-.'!<'OZIO ne dei lettori medici sul=. r ana zioni razziali e dei l e ; ri raz zistj sulle variazioni ,pstitu z : onali Soltanto ave r pre sente che esistono q1: i due tipi di variazioni si ,,. '15000 evitare da ambo le P molh grossolani errori nell> caluta zione degli individu i drlle razze umane. GUD>O L::..NDBA

    PAGE 27

    UNA RAZZA LIBERATA DAl --GIOGO BOLSCEVICO Gli Hulzuli Senza nessun merito guerresco e solo approfirtandq di una situazione che aveva giudicato favorevole per la vagheggiata espansione verso !'-Europa occidentale, la Russia era riuscita nl 1939 ad impos sessarsi, fra l'altro, del territorio nel qua le vive un gruppo etnico di particolare interesse scientifico: gli Hutzuli. I Car pazi orientali cO"stituiscono la sede di queste genti. Versaglia l'aveva spartita fra Polonia, Cecoslovacchia e Romania com pierido alla cieca una delle sue tante vi isezioni di popoli. In antecedenza cotesta terra era invece stata possesso indiviso dell'impero austro-ungarico. Vi si parla un dialetto ucraino e precisamente il pocuzi.o. proprio della regione a forma di triangolo, e appu_nto per ci detta in ucraino Pocuzia, compresa fra il Nistro, il Lomnitza e i Carpazi. Gli Hutzulj si dichiarano cos Ucraini. tanto che vorreb bero chiamare Ucraina Carpatica la re gione generalmente nota per Rutenia Car patica. Respingono anzi con sdegno la denominazione di Ruteni perch vi trovano significato di soggezione. Negli ultimi tt.mpi la stess a letteratura deii'Ucraina ha ripreso temi e parole dagli Hutzuli facen done patrimonio proprio Sull'origine e composizione razziale de gli Hutzuli molto stato detto talora _fan tasticando. Qualcuno li afferm discen enti di Goti che avrebbero cerato ri paro nei Carpazi dopo vinti dall'impera tore 'Giustiniano ; nulla, per, nell'aspetto degli Hutzuli conferma questa ipotesi. Nondimeno, secondq una leggenda locale, loro antenati sarebbero uomini di statura gigantesca che combatterono a lungo sot tomettendo re e paesi prima di ritirarsi nel Carpazi. Si tratter veramente dei Goti? O non piuttosto degli Avari fra i quali le alte stature furono certo frequen ti? A parte queste supposizioni, la com.etnica hutzula dov {isentire dopo ii XIII secolo di apporti polacchi, tedeschi, romeni, niagiari, turchi, tartari e tzigani se stiamo, oltre alle doti somatiche odier ne, ai nomi introdotti in paese a partire da cotesta epoca. Di tutti divenne carat te ristica una cultura che ha alla base l'aiJe vamento del bestiame, s che oggi una perfetta uniformit di usi e costumi pre sentata da uomini con aspetto talora assa i diverso. Accanto ad essi prosper fino agli ultimi anni un numeroso nucleo di Ebrei distinguibili a prima vista dagli abiti e dalla refrattariet alle abitudini lo-

    PAGE 28

    Tipi Hulzuli cali pur s fruttandolc astutamente come vedremo pi avanti. La cultura hutzula molto semplice ma non per questo gli Hutzuli possono dirsi primitivi; in quanto a doti individuali, anzi, nulla hanno da invidiare ai rappre senta nti pi evo luti della nostra civilt. Di fatti, sono promi, intelligenti e vivaci, m mancano di distinguersi quando, ab.' bandonando la montagna ove itletterati ebbero gli avi, qualcuno si reca a frequen tare scuole ed universit : a differenza dei veri c primitivi, come con errata d e r.omi nazione si indicano rami altri popoli dci vari continenti, per i quali e forse sar sempre impos sibi le, ripetere lo stesso La storia r ece nt e della regione hutzuta mostra un curioso capitolo. Nel '6oo P,a recchi nobili polacchi avutala in feudo, pretesero in trodurvi il siste ma della ser l"it della gleba Gli Hutz uli, ma Ie acco : glicndolo si ritirarono compatti in zone montane sempr e meno accessibili ma per periodicamente onde assaltare le rc: sidenzc dci feudatari, limitate alla zona agricola, c depredarle. All'avversione per i ricchi unir o n o il compito di protegg e re i poveri. Ne sorse ro l egge nd e che confe rirono fama di eroi a tali predoni, o Oprischi in ucraino Uno di essi, Dobosc, -che da garzone di assurse a poviene considerato tuttora una specie di eroe na zionale. Il brigantaggio ces s solta nto :d i a fine del secolo scorso con la costruzione, avvenuta fra il 18<)o e il 1896, della ferrovia da Stanislavov a Vo rochta e all'Ungheria. Al fenomeno degli ()prischi si dovette lo stabfli.rsi nei Car pazi degli Ebrei per funzionarvi, niente m eno, che banchieri dei predoni! Vi giunsero in veste di piccoli commercianti, i11 realt vendendo armi e muruztot per l e imprese ladresche, ricevendo per lo smercio, il prodotto dei saccheggi e tenendo in deposito il denaro dei banditi. Gli Cprischi sono dunque gli immediati pro genitori degli Hutzuii. La denominazione attuale di queste genti, recentissima pro viene dal romeno hosul, ossia ladro. Gli i nteressati vi si sono assuefatti da un trentennio e ormai se ne fregiano quasi con orgoglio pereh ricorda, dicono, il loro passato beHicoso d c nobili predoni Precedente mente erano conosciuti anche come Cociuli, cio nomad.i. oppure Vier covinci, parola significante montanari. Per le dei pascoli gli Hutzuli r.on hanno villaggi, ma vivono, famiglia per famiglia, in abitazioni isolate su pen dici monrane di non faci le transito Le loro case, sempre di l e gno sono costru i te dai rispettivi abi tami lieti del resto di f;;re tutto da s, trasformandosi all'occor r e nza in sarti falegnami, fabbri, calzolai, conciatori di pelli, cappellai, fornai, ecc. Acuti osservatori della vita animal e e ve getale come tutti i popoli rimasti in pieno contatto detla natura, erigono cot este case su aree frequentate da certe formiche ne re note per il loro rifuggire dall umidit. Per la ragione opposta evitano ogni ter reno con monticelli di detriti vegetali eretti da alcune formiche rosse, comuni nei Carpazi. In mancanza di formiche, il bestiame col pred;ligere deterriinati luoghi per adagiarsi quando rumina, fornisce l'indicazione voluta. Si sicuri in tal modo che la casa pogger sopra suolo secco, con vantaggio per la salute degli occu panti e la durata delta costruzione. Nel suo insieme questa ripete particolari gi propri della Dac i a in epoca romana: come dell'abito hutzulo che si osserva ri rrodorto sulla colonna traiana. Almeno oggi contrastano vivacemente in tale abito il bianco, il rosso, il nero e il verde. Un medesimo corpetto di pelle di pecora e lana nera, ornato di. ricami, vien por tato dai due sessi col pelo all'interno o all'esterno a seconda della stagione Esclusivi degli uomini sono invece larghi t: pesanti pantaloni di lana nera i quali terminano poco sotto il ginocchio con un'ampia rimboccatura. Al loro posto le donne indossano una specie di gonna ri sultante da due grembiuli di lana rossa Altra parte dell'abito la camicia di lino grezzo lasciata pendere dagli uomini sopra i pantaloni. La cintola maschile difesa spesso da una corazza di cuoio alta fino a met torace. Le donne co. prono la testa con un fazzoletto, gli uomini con vari tipi di rozzi cappelli di feltro o di paglia ornati con una fascia multicolore lasciata con frequenza pender e sul dietro. La calzatura consiste in un semplice pez zo di cuoio poco pi grande dell a pianta tlet piede, rialzato ai margini e fissato alla caviglia con molteplici corr egge che al tempo stesso fermano una stoffa di lana nera o rossa avvolta a mo' di ga mbale. In mano, per segno di distinzione s i porta una graziosa accetta. Sui pascoli al cui mine dei monti, frequentati da giugn o a settembre, l'abito si modifica. aiquanto I pastori indossano allora pantaloni non: ch camici bollite nel burroper impermeabili. Portati sulla nuda pelle senza cambio fino al ritorno verso il basso cotesti indumenti divengono neri a causa: ridia sporcizia e del fumo prodotto dai fuochi accesi di notte per scaldarsi. Specialmente sugli alti pascoli acquista valon: un tipico strumento, detto trembitta consistente in un tubo legnoso lungo sui tre metri simile in aspetto alla cerbotta na. Con ess? si d il della mtmgi tura o del nposo e st .gwdano .uomini, pecore e buoi, anche attraverso ia nebbia iu determinati luoghi di raduno. il richia' mo della trembitta, udito nell'ambient e alpino, non manca di affascinare. Circa t ale singolare oggetto gli Hutzuli spiegano: il fulmine indica l'abete da. cui dev e trars i il legno necessario per costruiilo; le vici nanze di una cascatella montana forniscono la betulla con la cui scorza esso va avvolto strettamente a spirale, d a un estremo aill'altro. Soltanto cos la voce ne uscir potente da rimbot.nbare di vetta iu vetta come quella del tuorio oppure colce come il mormorio delle acque quan do i pastori si dnno a tradUJ : re in suoni i moti del loro animo. Per lo straniero che giunge in un paese hutzulo l'impressione profonda: sembra dt esser capitati in un duogo ove i secoli rinunziato a passare. La prima cosa a colpire, oltre agli abiti, l'e strema garbatezza delle gente che si incont r a via facendo. Tutti salutano, gli uomini levandosi. il cappello, donne con un i nchino e dicendo: c Dio vi conservi in sal u te!,_ La risposta di rito : c Sia gloria al S i -Tipi Hutzull.

    PAGE 29

    ""norc! D questo un'idea del carattere religioso degli Hutzuli. \rrivanarecchie malattie. Chi traversa 'lloro 1 t i t o r i o r imane eolpito dall'alta percen t t:: : k -fino al 90% in qua lc he zona di itH:ividui affetti da goo. li fatto inet :: c:oso ma scientificamente interessante. S;. .n mc gli Hutzuli risiedono ad altitudi -1li :>ess o superiori ai 1000 metri, non diSJ ;;;ono di campj coltivabili a grani O come nelle piane.' Devono conten t:.': di un po' d'orzo e patate, di un mac '-:.t o g ranturco e di cavolo Quest'ulti tn. lo conse rvano in barili per u, .... ,le da ottobre ad aprile quando tutto i; ; !t<"SC g i ace sotto la neve. Dieta variata l a b nno quasi solo durante i pascoli esti "' :dia cima dei monti perch allora con su.:
    PAGE 30

    STATI UNITI ST ATISTISCHE EBRAICHE Ne l 1800 n o n c'erano che 3000 ebrei negli Stati Uni ti; attualmente v e n e sono 4. 500.000, cio p i di un quar to della popolazione ebraica n e l mondo. Essi vivono quasi t utti nelle g r a n di citt: a Chicago s o n o 300.250; a Filadelfia 2 4 7 000; a B alti m o ra. Bos ton, C leveland Detroit, L o s Angelen Saint Loui s pi d ; 5 0 .000. A N e w Y ork c i s o n o 1.765. OO ebrei s u 6 .930.446 abitant .;_ I l comme r c i o d ei vestit i e delle conf e zioni per uom o e donna s i trova per il 90% in mani ebra'che, quello dei mobi li l o per i l 50% delle calzatur e per il 40%, d e lle pellicce per i l 95% d e i liq uori per i l 50% A N e w Y ork: ebr e o uno s u tre medie: e d uno s u due avvocati. Il teatro c ompl e tam e n t e co ntrolla t o dagli ebrei; regist i d i r e ttori, allo ri, tutti sono ebrei. Il C ongresso amer ican o conta d ieci ebrei; un ebreo, Lui s Brandeis, uno d ei nove g i udi c i d ella Cort e S uprema. Nel Brain Tru s t famoso cerchio i n t i mo d i Roosevelt, si incon trano H e nry Morgenthau Minist ro d elle Finanze e F e lix Frankfurt e r profe\3so r e di diritto all'U niv e r sit di Harward. Tutti i gran di produtt ori di H ollywood so no ebrei : W illiam Fo x Zultor, Lui s B Mayer. Sam G oldwyn, N i co la s Sch e n c k i f r atelli Wamer, Cart L a e mmle. L e due grandi cat e n e d ella T S.F americana. la C olumbia Broadcasting Sys t em e l a Nati onal Broadcast ing C sono i n te r a m e nt e cont rollat e da ebrei Tra i pi n o t i artisti sono e b r e i Pau! M u m lrving B erli u Sophie Tuck er, Douglas Fairbanks. Charlie Chaplin I n segui t o alla sconfi tt a francese l'ebrai s m o american o ili arricchito di n uovi sog g etti: l R o thschild B e rn s t ei n Eva Curie e d un gran nume r o di L e vy, Kahn Meyer, Blum, ecc. MAROCCO NUOVO REGOLAMENTO PER GLI EBREI l quot'diano arabo marocchino Al Hur riyyah :> d i Te tuan, reca il test o int egrale del Dahir :> sultania l e concernente la nuo-30 va s ituazione f a tt a agli ebr e i nel Marocco francese, test appars o i n quel Boll e ttino U ffic:a! e Nell a prima parte d e l nuovo regolamento sultaniale detto in linea generale che gli ebrei non potranno p i in avvenire appar tenere a pubbliche amministrazioni, a qualsiasi titol o e con qualsiasi grado, nri coprire altre cariche uff iciali o comunque d eten e r e posti di comando. Cosi pure san ci to che gli ebrei non potranno essere membri d i nessun tr ibunale locale, n far parte d i a mmi n is trazi o ni francesi in Marocco e tanto meno d i qualsia si amminishazione scer ilfiana. L-:;;ri_ 4 d e l capitolo p r imo prevede che gli ebre i non potranno _essere impiegati i n nessun uffic i o governativo avente carattere c ollettivo E fatto pure divieto agli appartene nti .alla razza ebraica di svolgere atti vit prolwsionali nel campo for ense essere traduttori od interpreti giur a !!, e sperti giudi z iari i, eccezione fatta per coloro che s o n o autorizzati e abilitati alla traduzione in lingua ebraica. Comunque per questi u l ti mi r ichiesta per lo svolgimento della lo ro attiv it la qualifica di combattente di cui alla legge 29 dicembre 1926 e regolamenti successivi. Il Cap_ m riguarda l'attivit d e gli ebr e i nel campo industr'ale e commerciale. E det to i n proposito che essi potranno l iberame n t e esercitare la o r o attivit in tali campi; tuttavia ult e riori decreti min isteriali fisse ranno m eglio l e norme in quwtione_ R esta, per, s tabili to -aggiunge jmmedicnam. te i l capoverso successivo che gli ebnon esercitare nessuna aitiVit' bancone, n agenti d i camb qualsiC:i attivit i n Borsa, non potranno d 1 s 1mpegnare funzioni d i in questione detto che e manai.; in seguito disposizioni speciali p er gli ebrei che hanno reso servigi partico lari ol Marocco. Costoro godranno a titol o pe rsonale un trattamento d i eccezione. Nel Cap. u l timo (cap. 11) s on o p r eviste le J)ene contro i contravventori alle d i sposi zioni del preente Dahir l e quali variano da s ej: mesi a c 'nque anni d. carcere con la multa da SOO a 20.000 fra nchi a seconda la gravit dei cas o Rassegna della stampa quotidiana da{ I al 15 nove mbre XX Hanno scritto articoli su: n elwei Un centro ad per l o studio del 'problema ebraico. ( Tever e j l" n o v embre) LUCIANO SAURI : Una Mostra antiebraic:x: Israele in Francia. ( < Giornale d 'Ita li a :>, 2 novembre ) M A R I O STIGLIANI: Gli ebrei nelle novelle Sacchetti. ( c Tevere, 3 novemb re ). A NONIMO : Pochi . ma nocivi ( R e gi me Fas c : sta " 4 novemb re) A NO N!MO : "La leqislazione antiebraica in un vecchio feudo d 'Israele. ( L'Ora 6 novembre). LlD I O CIPRIANI: Mene giudaiche in India. (>t Popol o d'It a lia, 9 novembre). ANONIMO : n ghetto di Varsavia. ( Tevere 12 novembie). {,.li :ts(tttti dtl razzi!, l novembre). RICCARDO MICELI : c.el rauismo. ( G io rnale d'Italia 6 c. -.. (,:li U!Oi)tett i !IWiff j dtl razzi. F RANC ESCO GERACI: Brasil e eco -ame r i -cano. (Corriere Padano :t, 2 n c,::,rel. MARIO LA STELLA: La lotta c o n ;_., la m a lar: a non conosce soste. (c, ce Po dono, 4 novembre). GUIDO LANDRA : ltalianil razzi e di No za. ( Tevere, 4 novembre) G BALDACCI : Degli ormo n i s ;uali. ( Gazzetta d e l Popolo, 8 no re). \ !14JH' t 1 i p o l i(. o,; o(' i a l i d c. l r :u z -F RANCO ROVERE : I nefasti d e lio-M'A SSlMO SCAL!GERO : Esistenz:x e rea!-neria d'oltre Manic:x. (< C orric Pada l. Portati dell'idea di razza del Fasci-n o 2 novembre).

    PAGE 31

    , i qttestioJtatio a lomp/<'ll l''fi!U d.i un suo scruto gw da pub-l,ticato. '"' s crive: . . 1 < alenti eri ;a1 quesllt letto r e ci questa R1v1sta, Ptetro Barbont, mt po,ti p ropvsito delmio sulla dot Jrina. : ,ie a della pslCOSnahst (_20 agosto, XL\ 1 r ch ess i mi dnno occas!one a p re il. :n i o pensiero su alcuni punti e fis b r r qnc,. 11e fondamentale concetto di morale '{ : Per 'i .. ,t() riguarda i principi del Cristianee .'k Chies a Cattolica non s i tratta di ma di meglio intenderli e di chia-firli pr r n o s tra coscielWl. La r .. -l : : : s pesso intesa come rirnmzia, ma k r noi ,. i'iutt e eletta, non possono esaunrs1 e ::r v ita e l'attivit dello spi rito Per l >p'n' ., .. non la rinunzia sacrificio, ma l';crrti: .. .<'. e il sacrificio condizione di acl tre 5C't\l!l'l. l L3 ,;, dominio dei sensi, difesa della ,stod: a consapevole delle forze marioli e "r ali della vita umana; una virt. n '""' :ondizione fisica, e va perci intesa 1 ;olutamente spirituale: Co,tir ost i n enza sessuale sono due cose h r h:ll> -ignificato e valore del tutto diffeenti. :n se s pesso debbano andare coniunt c Qui Il e rdnzi, d i i den! ,a posto il caso particolare del sa to!i co, per il quale 'la castit, il' eriori fini religiosi, deve rigidamen f>i con r astinenza . degli uomini la normale ... d e ll'istinto sessuaie, come nel :a mente legittimo -pu aversi nel r e r L l o mo.!. atrim.'f 11ss a i pi fa-cilmenlt! che la troppo .qw conduce alla castit. intesa nel .nso 1'},, ubbiam detto di virt morale e di 1 1ta d'-., ; zione s pirituale. R icn1" w1o c he alla salute non deriva di !ito '\. apprezza bile danno dalla astinenza; > d'alt. ant non pu negarsi che di regola l e s p licaz one delle foT?.e e delle 1 'esso ono al benesSere quilib rio morale, allo sviluppo anno-io a lle quali sempre debbono essere ubordin1. le manifestazioni della vita fisica, >p('(;;:: nwdo que lle della sessualit. S i rlr,, ;.arlar e di impulsi., non di bisvgni:. ssuali I,Ju"t'u ltima parola che spesso r'f.ndola s i a all'uno che all'altro sesso, uo dt-rl':.nare p e ricolose confusioni in questo 'lllP" 'nd>Irre all'erroneo c.>ncetto che : la vita ;, ualr ; post a al livello di altre funzioni orponr. : ('r l e quali non esiste legittimit e Slni di ordine morale. Pu esservi eguaglianza di morale sessuale 'per i due sessi? Qui pure si manifesta la ten denza t'. pica del n.>Stro tempo, al liv"ellamento e alla confusione dei sessi. Vi tra i due sessi ur vero rapporto di polarit: la personalit del l'uomo e quella della donna son\1 os radical mente diverse.. anzi opposte, in ogni aspetto fisico e spirituale, che nulla di ci che riguarda particolarmente il ses5o pu avere per essi iden tico e valore. Vi certamente per entrambi un obbligo d : morale ma questa non pu essere -comune, ma c i ascuno distinta e particolere.' La legge morale non abo lisce la natura e non serve a comprimere o deformare la. persof\a lit, ma a garantirne lo sviluppo. La castit per la! d.:mna purezza in contaminata. La donna non pu conoscere altro uomo che quello cui appartiene ed al quale ge nera i figli La natura, ponendo nel corpo del b donna il suggello verginale, ha voluto con sacrarla non al piacere, Dia alla maternit. Il piace r e e l'istinto sono soltanto guida alla ma .rmit. Per l'uomo invece la castit sopratutto re sponsabilit, consapevole forza di dominio. Primo di tutti i doveri per l'uomo d i esser viil<'l: la donna una forza della natura, che l'uomo deve saper dominare. Anche >l'obbligo della fedelt coniugale vale per l'u001o come pet la donna, ma ha per essi diverso signifi c;;to morale. Per quanto riguarda le esperienze prematri mon;ali dell'uomo, anche noi non le riteniamo indispensabili; l'astinenza e anche l'inesperienza possono spesso son11, moralmente a p. p,ezzabili ; per il caso in cui, ali ri,ntando oavidit e scrupoli., t.>rnino a d ; sca pito della formazione del carattere virile. .Jn ogni caso l'uomo pu passare attraver s o a una esperienza, non fermarv isi: nulla giustifi ca il libertinaggio :.. Il camerata Llno Landi ci segnala da Milano un trafiletto appa!"so sul giornale La Sera:., a proposito d i un processo svoltosi contro un giudeo e due suoi complici. Ecco il trafiletto : ... pass!amo alla cioccolata e precisamente al.. c cioccolato che piace > specialit della Societ Italc'na. Di queGta era stato fondatore e prop! ietario il comm. Achille Levi'; gerente sua moglie, Rosa Pizzocaro e direttore ammin'sti-ativo il rag.' Giacoino Rietti. Tutti e tre erano stati denunziali dalla Finanza per aver venduto dei Supergianduia :. e de= Sm:emocciolato > ad un prezzo maggiorato d i 7 lire al chilogrammo. Il Levi ha respinto qualunque responsabilit, asserendo che dal 1938 eqli non s occupava pi dell'azienda; la Pizzocaro ed il DiraHore raspoDIIabila : TELESIO INTEBLANDI R i etti, riferendosi ad una perlZia d ufficio, hanno sostenuto che, trattandosi di una speCialit avevano venduto anzich con un guadagno con la perdita c1l 40 centooim; al chilogrammo. Assolto il Levi per insufficien-. za di prove, sono stati condannai; la Pizzocaro a 90.000 lire di ammenda ed il Rietti a 10.000 lire. Difesa: avv. Ostorero; pres.: Pisani; P. M.: avv. Marcucci; cancelliere: Ideo:.. n camerata Landi cosl commenta: c Sull a purezza della c razza:. dei tre iuiputati, nessun dubb: o. Sia detto inddenlalmente, l'elenco telefonico di Milano comprende ben 95 tra Levi, Levy, Lewy, di cui 4 di recentissima inserz:one, vuoi dire nuoVi abbonai; al telefono (e da che parte sono piovuti?) nel 1939 erp ancora solo Cavaliere, nel 1941 diventato Commendatore (speriamo non dell'ordine del S. Sepolcro]). A proposta d; chi? Egli proprietario delle case n 4 e 8 di a Legnone, in cui ha sede, oltre che la sua Fabbrica ltalcina, anche la S. A. Unione. Fabbricanti Prodotti Zuccherati e Colon7ali, gi Cipeli e Pizzocaro (che il nome della moglie). Egli figura poi quale rappresentante di prodotti colonia!;. con studio in Viale Maino 18 e Silvio Pellico 12. E' ananizzato? E' discriminato?:.. ll camerata Anacleto Boaa.i, d i r;rense, ci comunica quanto segue: Sorio un vostro abbonato, e mi accade spesso di prender parte a d :ecussroni. su questioni ebraiche. Nel fare -naturalmente -opera di persuasione nella cerchia di amici e conoscenti, mi viene da alcuni fatto osservaTe che presso la mia ab;tazione domiciliato un ebreo colla propria famiglia: certo Ing. Pellegrini Nissim Rosselli, Via Laudino 14, del quale stato da tutti molto calorosamente o ironicamente ctil'cato il fat to stranissimo di vederlo portare il distintivo fascista all'occh'ello Dell'identit della razza ne siamo tut li certi ma poih i ,pi o meno in buona fede ne approfittano per mettere in dubbio la ser'et della sacrosanta antiebraica, e poich a Voi rester agevole conoscere le ragioni di questo suo straordinario plivilegib, V ; arei oltremodo grato se vorrete compiacervi di dirmi come pt:)ssa .conteneqni' per dis;mpegnarmi a giustificare questa concessione di carattere cosl inesplicabile ed eccezionale :.. Riteniamo che, se l' appa11enenza alla razza ebraica dell'individuo in questione realmente accertala, non pu trattarai che di un abuso. Alle competenti autorit non pu riuscir difficile esperire gli accertamenti del caso. Starnpatori: Societ Anonima Istituto Romano di Arti Grafiche di Tumminelll & C. Citt Universitaria -Roma