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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00079
usfldc handle - d43.79
System ID:
SFS0024306:00079


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Full Text

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CRONACHE DELLA GUEHHA GIUNDE RIPISTA SEITIMANALE IN ROTOCALCO ESCE OGNI SABATO COSTA LIRE 1,50 f.J la Mia rlwla&a elae .,.... ran-PIr'fl taUI l ..Opl-l -pet&l UN LIBRO ISTRUTTIVO, DIVERTENTE E DI APPASSIONANTE LETTURA VOLUME IN BROSSURA DI 423 PAGINE CON 110 ILLUSTRAZIONI iN TUTTE LE LIBRERIE A LIRE 28 VOLUME RILEGATO IN TUTTA TELA CON IMPRESSIONI IN ORO l. 35 TUMMINELLI CITT UNIVERSITARIA ROMA

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BANCA COMMERCIALE ITALIANA CAPITALE L. 700.000.000 RISERVA L. 165.000.000 BANCA DI INTERESSE NAZIONALE

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ANNO V -NUMERO 3 5 DICEMBRE 1941-XX ESCt: IL 5 E Il. 20 DI OGNI MESE UN NUMERO SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNU O LIRE 20 ABBONAMENTO 12 E!'Tt:Rfl Il. 001'1'10 l) i r rttore : TE L ESI O INTERLANDI Comitato di redazione: 1,,-"' u tt. prof. dott. LIDIO ,,.relar o d, reda:oone: GIORGIO ALMIRANTh SCIENZ!DOCUUENTJlZIONE POLEMICA OUESTIONJ\810

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S e sulla fortuna del nome Italia:. i do eu monti adducono J:.OOVe di alto valore, sul : a o rigin e p rec i s a nulla sappiamo di s icu ro antic h e tradiz oni raccolte da Glorici pi o meno scrupolo si ri!lellono gli inconsci al l eggiamenli c r itic : di epoche superate, in c ui si tentava di giustificare I'etimolog : a dei nomi di popoli e di terre con leggende a uchema epon imic o oppure a schema lote m ico. P e r quanto s i esamini il prob:ema. i l risultato non pu essere dubbio: l'eroe, s inte s i dei valor j della razza, o l 'animale sacro, protettore della stirpe, contribuiscono i n m isura massima alla denominazione. Pos siamo per accertare c h e tali posiz ion i .;ono il frullo di una cri tica retrospett iva dal momento che da tempo si co n statalo come i nomi delle regioni si riferiscano nella maggioranza dei casi a particolarit geografiche; i l nome d ella terra poi, preesisl e al popolo che la occupa e questo si 6 chiama da quella; so: o in seguito ad tino vera melalesi d 'interpre taz ione si ha la tra spos i z 'one dei due termini e lo scambi o d e l l oro e<>atio valore. Ad un certo momento della sua esisten z a un'etnia, una razza av verte la necessit di giustificare i l nom e che porta e ricorre alle s olit e deforma\: oni della realt s torica, appoggiandole a pallidi ricordi che vivono attraverso miti i) cui signi f icato perduto, o p ratiche rel ;giose, che pi non s'intendono. C osi, per offrire esempi d e lla soluzione eponimica, consideriamo gl j Elleni che ric pelano l'origine da Elleno Roma fondala da Romolo i Raseni ch iamati da Raseno, e, te nendo conto della spiegazione totem ica, conosciamo i Piceni ch e deri vano se stessi dalla gazza (piea) ed i Lucani il cui capo3tipile era il lupo (uxo) La casistica di quanto affermi.amo trop po ricca per poter essere completamente descritta; limiteremo le nostre osservazi oni od un pi r 'slretto campo, iJ. che gi abbiamo prefisso. E' ovvio che il nome d i -una reg ione si accompagni con I'ubicazione d'essa. Nel nostro caso, l'opinione comun e rov. v it;a. nell'estrema zona meridionale della penisola la parte conosciuta primamente co-:ne Italia;,; d i (P!OJ.L. Apx. l, 35), stanco ellerustico, etto infatti Antioco di Siracusa, fiorito nel secolo quinto a. C secondo il quale il nomt c Ita lia> designava ai suoi tempi la zona che dallo stretto di Messina si estendeva l'no a l Ba. sento. E questa in realt, la testimon ianza pi anliea relativa all'argomento. Lo stesso Antioco precisa che in epoca anteriore il nome citalo si limitava alla re. gione compresa tra l'odierno Aspromo nte ed il golfo d i Squillace. Gli storici che precedettero Dionig i non hanno lasciato citazioni d i valore: Ecateo il Milesio. non porta alcun elemento nuovo alla questione e chiama Italia > le localit suddette. Strabone (VI, 24) della stesso parere, cosl pure Tuc:dide (VII, 33); nelle loro asserzioni non si scorge alcu n tentativo critico, ma una semplice ades:on e a quanto era gi slaiQ scriti; per Erodoto invece (1, 93-IU, l'espans'one del nome pi vasta ed investe tutto il litorale del Sinus Tarentinus, includendo Taranto Con certezza sto .rica si pu quindi tab 'lire che, due secoli_dopo la fondazione di Roma. i l termine Italia:.. era gi nato; l'appor' z io ne d'esso deve essere ricercata prima di tale data, impostando il problema de l limi le c a qua> in due sens!; o il era indigeno, e quindi i !Greci lo conob bero al tempo delia loro colonizzazione, oppur e venne dato dai Greci stessi, ed in questo caso non pu risalire al Ire il a e colo ottavo c. C. A vantaggio dell'origine indig en a si schierano senz'altro lutti gli stor ici greci, :pur divergendo nella produzione d ell e pro. ve. L 'unica fonte, Antioco, letto attraverso il pOSSo di Dionigi s'att:ene alla l eggenda dell'eroe eponimo: Itala, dominatore :iella bassa Cilabria e forse della Pe lorikmia, avrebbe in un'epoca imprecisata n o minato da s il paeae; Aris totele (Poli! Vlll 1 329. b), concordando, aderisce a tale suppos i:::coe. Il vecchio logografo Ellqnico d i M t1ene, citato sem,pre da Dion igi, si accosta 2ce ad una tradiz'one riferibile al c icl o jc:!e imprese individuali elleniche e raccon un episodio della decima fat:ca di Ercole. ce lativo alla fuga di uno dei boi d i G ,c;o. ne, la qui mandria )'eroe guidava nell'!c.'IO li de, afli nch Euristeo la sacrifica s > ad Era. n giovenco sfuggi' al gigantesc: a store precisamente sulle sponde d ell o .. lo di MeJs 'na, ed Ercple cercand ol0 e d avel')do sentito che gli indigeni chio;;. :ano vituli:. i bovini denomin O: . 1 .i1 la regione tutta. Con poche alteraz'on, :le nuova opinione viene accolta da V o :1e e da Timeo, finch s i modiiica so sto: J:. me;:te r :allacciandosi alla genesi tok:. c a del nome, del resto gi gross ola n an ::e adombrata n ell'ultima parte del :accor. di Ellanico Una felice frase del grand e .lo lo go ed antiquario Aula Gallio cac c i . d i notizie preziose e di minutaglie sto. ,.,, ci rivela che i buoi, di cui in Itali a :u sempre abbondanza massima, veniva n :a mali nell'antica lingua greca: lTo:OL 1.' ;ti attiche XI, l); da qui a concludere c h e ::alia ;, voglia s:gnificare terra dei b u e d che gi potevasi dedurre dal!'imp es a : Er cole, il passo breve. Il materiale probatorio di r etto si ec. ;ri

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s: e qu ; ed ben poo; gli indagatori, elic::inata per ovvie ragioni la supposizione 0 A ntioco si affannarono a cercar elementi d c : t i a confortare la teor: a di Ellenico e i a loro industria stata commendevole se essi riuscirono a produrre qualche testiinon1anza, sebbene di valore tanto precario attualmente !Oi preferisce considerare msout o il problema, ritenendoei soddislattl degli sforzi compiuti. Pure l'esame sereno ed oggetfvo dei C:J S5 di Eilanico e di GelliQ pu essere emf econdo di risultati. L'episodio deribi!e a d Ercole, infatti, non completo: il gipenc o .f_ugg asco, dotato di eccezic.nali aua!it natatorie, si gett in mare e, supe1 0 o s tretti;), si rifugi in Si:Iia nelle tert di re Erice, poste tra l'Alcantara ed il s::ce! o e solo qui venne r1preso dall' illfu 'c:o e r oe, dopo un duro combattimento con r.'. c h e si opponeva 'a questa caccia. !l i atto importante, dal momento che ci ccr :te di estendere il nome di OtTlot ad un tratto delle coste oiintali del' le. alla qual' cosa accenna,.sebbene cc-bulo samente, pure Antioco. Gellio poi, di un'ant:ca lingua greca (boves g:o:cc a vetere lingua fTOt).o( vocitati suni), e a ; u a affermazione molto oscura;.l'unlca if r pratazione possibile S! trova nel s{,po o: c.e che il vocabolc chor;).o(:. devi da :.l f : s p ressione ellenica la cui et'mologia n;;: e r a pi restituibile. L'ipotesi che orci se ha il d:fetto di norr appogg : c::c i a documenti giJ.Istificatori, valo.rizz ;::e:i; ogicamente le poche notizie in nostro P : se ss o e, pure apparendo gratuita, offre, ne: campo linguistico, una probabilit al'r'''-' uguale a quella accreditata per igna.,,,::. L'e rrore fondamentale !n cui incorse il h , graf o i-3bio dato, come al solito, da ur: n lati vo di cr:tica retrospettiva: ammet:-:,:b l'esistenza del nome Otior;).(Or. in un c"'''" r 1 o mento, l'accostamento d'esso ad uc. : io: m a italica simile a c vitulus > si pre' r.ctv a !ade, anche per le possibilit glotto>:<] i c h e che pi tardi esamineremo. :;, o ss ervi per che da queste _premess-a :'-:Civano due interessanti dati: la cono,_.;. r:za da parte greca deli'Ita'tia meridianai., c l etimologia sempre greca del nome ci: .:[gn a v a la reg:one; Gellio non solo ribwii.; ce il concetto, ma afferma che la !or-.. >:t).o(sia un arcaismo ellenico, non una r it a l ica. t r a d i zione ihdigena degli ltalici e dei F: -'Jni muta in. proposito e ci prova che ' :o:n e era sconosciuto; gli stwsi docu::_c-;t: os co-umbri cl attestano la presenza .,. ;:r,a forma nOZ:onale C:Gaf-:., la quale :.r.-::::.ceno lontan=ente si pu riferire ad 'r:il Nulla di pi probabile, quind di : p rimitiva denominazione greca, r:sa :,_,.,.,, a l secolo ottavo a. C il cuj signific:'co. s marr' tosi col tempo, sia stato. artifi c':.:amen te alterato con il riaccoot=ento ad una voce omofona indigena; c -.r"ic t rapasso sj pu solo spiegare con ''" : ra pid a fortuna del nome presso g l i ahiDr. ti delle coste meridionali della penisola, ;)Orte s i culi, in parte grec' giuntt dalla .. c:ropo:i a fondar colonie. Le: pa r ticolarit geografica che. sugger la si deve cercare in ebmenti '''' da co lpire l'immaginazione dei primi : op:<:Jr alo r i ellen' ci moventi da oriente; ed :c.ntti l e coste orientali della Sicilia offro t.u u n fenomeno unico in tutto il Mediterraneo l'a tti vo vulcano Etna. I poemj omerici !o conoscevano Oe peregrinazioni .di sse dev ono essere poste nell'Egeo e nel '-or Nero; solo lo scamb:o di cThrinakie>, n ome fo; s e del Peloponneso, con Trina-in questo gr alleo locaD11ala, mediante l diversi trattetgl, la progressiva dlftuslone del nome Italia cria >, nome poetico della Sicilia, ha generato il colossale errore), e quindi si spiega il loro silenzio su un argomento tanto importante (l)/ Il carattere. vulcanico della montagna,_ co nosciuto in epoca posteriore ad viene rammentato nella letteratura gre.ca; due eruzioni hanno. lasciato traccia, la .prima, nel 475 a : C., merit cenno da Pindaro e da Eschilo, la seconda si manifwt cin-quant'anni dopo, La terra del fuoco o la regione del fumo > non avrebbe trovato altro vocabolo adatto a designarla, oltre quello di td&o:(oc, derivato da or;U}ocMroche, accanto al significato di trasformo in fuligine :., annovera quello pi generale d i ardere, bruciare >. Le probabilit glottologiche offrono buona sicurezza: la riduzione del dittongo ai:. in'ziale ad e> normale, come normale lo spostamento dell'accento. sulla vocale precedente; la trascrizione esatta dovrebbe per essere: Aethlia >, forma parallela, come genesi, ad otWto7t(oc ridotta ad Aethiopia. Lo stwso nome di Asthalia, i n tempi pienamente storici, era applicato anche all'isola Elba in virt delle sue m 'niere di ferro, il che dimostra come i coloni greci non tendessero a -denominare una regione nel suo complesso, ma soltanto a prec'sare alcune particolarit d'essa. Il nome per ha goduto di singolarissima fortuna, dal momento che penetrato in profondit nei dia letti italiCi fino ad alterare la propria lisio-nomia, piegandosi a leggi fonetiche non sue: cosl la e > iniziale, seguendo un tendenza antichiss5ma presente in umbro, in latino ed anche nell'odierno ilalipn, si trasformata in c i>, mentre la dental e sor eia asp'rata si semplificata in dentale ,3orda pura. La stessa quantit .delle sillabe appare giustificabile: c Ti&lia > conserva in fatti la !hiziale lunga, come derivata dalla chiusura di un dittongo. Si spiega ora la sibillina espressione d i Gellio, riguardo alla <1: graeca lingua vetere:., ove viene rivendi. cala la genuina orig ine ellenica del nome, ormai trasformato e piegato ad eGprimere altro significato sulle orme di El!anico, nonch trascritto con una grqfia ricorda quella italica. .. Gli indigeni della Sicilia orientdle e del. le v ciniori coste calabresi, accolto il nome' straniero per loro .privo di s ignificato, devono aver tentato di offrirne l'etimologia me d :ante un espediente inconscio, di cui cosi ricca la storia di ogni lingua. Si trattava in sostanza d i sottoporre il sostantivo ad una interpretazione critica priva di valore scientifico, accostandolo ad una voce -naz ionale p i o menc.. omofona, la quale pr avventura vantasse un riferimento a qualche memoria o tradizione di carattere generale, propri a di una stirpe o di un complesso di: stirpi, Appunto qui ci sovviene la leggenda a schema totemico; tra i <1: totem > degli antichj italici doveva trovar posto neceooaria-7

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L'o11ervetorlo e Il cratere d'eruzione dell'Etna, donde avrebbe preso le mosse la der.omhinione Italia.; mente il toro, venerato anche nella spec1e allotroptca del bova, divinit non soltanto riconosciuta da tutte le genti dei mediter raneo neolitico ed eneo (vedi ad esempio il culto del toro idolo in Creta), ma anche dalle nazioni dell'oriente classico Narra il Pascoli, in un suo celebre passo, come po poli provenlenti dalle regioni settentrionali della penisola, fossero c giunti alle loro sedi (meridionali) seguendo un toro. Grande cammino avrebbe loro !atto compiere l'an: male s acro; da quet monti per tut.to il sil vestro paese, attmversando via via altri monti, guadando rapide fiumane, sotto un cielo sempre azzurro sotto un sole sempre pi ardente. Ma ecco il bove condottiero mugli fermandosi. .. Il popolo si ferm anch'euso, si estese lungo la spiagg:a ... e in fine vanl. Non se ne ricord se non il no me, che era quello del Toro che li aveva guidati... In )or lingua si ch iamava !taIo ... ,. Proprio nella voce italo > possiamo riconscere l'adattamento dei vocabolo gre co ad una forma indigena non r i costruibila; ci c onforta per l a presenza dell umbro H (l 2 (vitlu), a cui quasi tutti i glottologi moderni s i riconducono, sebbene le probabilit sieno limitate Infatti, se si pu giu s tificare la caduta del c V > iniziale, contrasta la lunghez;:o dell'c t :o d i Italia:. con la brevit dell t di vitlu :., e poco chiaro appare l o sviluppo epentetico della vocale a:. tra la dentale e la linguale della voce umbra; gi il Walde riteneva poco certa tale etimo logia e l'Orlando la negava con ragione. Ad onor del vero giocoforza riconoscere che da una forma Ialina c vY> era facile arguirne una umbra v\llu ,., tenendo conto dell 'accento italico la cui forza manifesta attraverso Je Ire :juenti sincopi, ma per affermare questo b isogna j::-ovare :a antoriofit dell"umbro nei riguardi del lptino; e, concludendo, oc corre osservare che le lingue dell'Italia me ridionale, dove prima si diffuse il nome, essendo esche, erano caratterizzale dal fenomeno de!l'anaplissi, che avrebbe potuto permettere loro di traslormare un eventuale c vitlu:. in c vi taio:. o c vitolo :., sempre indulgendo alla brevit della prima vocale. Etimologicamente, quindi, anche se alcuni tatti vantano qualche probabilit, la certezza d'essi ben !ungi dall'essere assoluta; preferiamo credere alla diffusione di una voce greca, ritornata aj greci mutata foneticamente e graficamente e con il corredo di una etimologia nuova. N vale a smuo verei da questa posizione un'ultima esser. vazione, che in realt, dice ben poco; ai tempi della guerra sociale, le monete esche portavano incisa una figura di toro ed il c Corpus Inscr i ptionum Latinarum :. !n IX, n 6088 ricorda un'epigrafe in cui si: accenna a Corfinio, la capitale della lega ila. liana, chiamata, a quanto pare, c Viteliu :.. Questo materiale intanto tardissimo (l se colo a C.) e nemmeno ci pu provare che gli italici abbiano voluto risuscitare l'an. licei forma indigena di c Italia :.; non ce ne sarebbe stata necessit, essendo, ai tempi di Polibio, il neme presente dall'Amo a Messina Sulla del termine poco diremo Gli appellativi di Ausonia, Enolria e Saturnia sono poetici ed indubbiament e tardi; so lo i l primo ha una certezza storia, riferen dosi ad un popolo che, anteriormente al IV sec. a C abitava la sponda destra del Liri; ci so n testimon iati da Virgilio (Hwper : a ; En ; l 530; Ausonia; En: VII, 54; Satur nia: Georg; II, 173) e da Orazio (Ausonia; Carm; IV, 4,. 56). Anteriormente alle guerre sanniliche il nome < Italia>, secondo le te stimonianze d ; Dionisio (I, 74) e di Strabo-ne (V, 209), si estendeva sino a Posidon i a ed a Taranto); ai tempi della presa di Bovianum, secondo q'!anto Ateneo (6ttlt'ioo: II, 34, b) ripete da Teofrooto, S i era ampliato a quasi tutta la Campania. Dopo la ca duta di Cartagine, tutta lo :t:-enisola vera e propria, dall'Arno. fino a Reggio era or mai conosc :uta "Come Italia. Da questo momento la storia del termina si identifico con quella delle divisioni amministrative romane e consegui, in una dard epoca, un vasto sviluppo, per ridursh di nu. ovo nel me dioevo. Ottaviano nel 42 tutt a la Gallia Cisalpina alla pe ninsulare e riordin le regioni aecondo un criterio etnografico; almeno lino dove era possibile; le regioni augustee dal nor d al sud cosi si susseguivano: Transpod ana (XI)., Venelia et Histria (X), Liguria (lX) Aemilia (VII!), Etruria (VII), Umbria (VI), Picenum (V), Samnium (IV), i.atium el Com. pania (I), Apulia et Calabria (Il), Lucania el Brulii (II!) . Cosi fi. n da allora, la penisola ven i va slret la jn quell'unit etnica linguistica e poli tica che p: non doveva >Smarrirsi pe r !orlune o per sciagure. di tempi e che dov eva costituire l'immarcescibile vitalit dell 'orge. nismo nazionale Tale divis;one rimase d fatto per oltre trecento anni, lino allo riior ma di Diocleziano; nel vasto p :ano di ri0r ganizzazione dell'Impero, l'Italia perd e la posizione privilegiata che la distingue v a e diventa una delle dodici diocesi, pre c isJ mente la sett!ma. Dal punto di vista geografico viene c0rr. pletala con l'aggiunta delle tre isole (Sicr lia, Sardegna e Corsica) f ino allora esclu3e e formanti provincie a s; al nord, la Raetia e le Alpes Cottiae entrano a fac parte della diocesi c ital'ciana :.. La su dd visione in regioni cede. a quella in pr ovtr.

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0 e m tern e dapprima in numero dj dodici, :o: r.el seco l o IV, di diciassette. Questa ;ect o l a m a ssima estensione raggiunta dal r.ome
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GIU 0i d perioJo, che intcrcurr'l: all' in circ a dal 450 al .wo a. C. la comunit:. giuJaica Jcl.la Pa lestina co dificati gli impulsi originari della nuov a formula della kggc si costituisce in uua sorta di struttura rcpubbli ca no -tcocratica, la quale, nella s ua t la sticit, offre ampio mar g-iuc a gli i st inti indi,idualist i ci. Nella natura c ntgli oricntamtmi ste ss i dt:lla Tlwru. aggreg-atn quamitati, u di tspericnzc c di in cnstan le ag g-iorn :tmt nto. dato og-ni p os si bil e addtntt-llato al criti c ism o c alle inll\llllt'l't:\ o!i s fum ;:ture. tl.:\'ia z ioni, li wdic, chraico. il te fondamt' lltale di 1111a c s pi ri tnali t :'t 'C di una mi stica,. c hl' hannD d chiarat:llnenk p e r ohicttivD il rq,:-no mondiale d c l b razza dd;a, s i elabora in ccssanttmrnt-.. a ttra\'crsn tutti ;:li adattamenti della pratica. c 1 opportunit ddla continge n -lO z a, accoglienJu senza sforzo, accanto ali<: sottigliezze t-ecniche dci sofen?u c dci sacerdoti, in <.li rizzi c formu i azioni empiriche divergenti, criteri di ap J.>Iicazionc di lirn t;:zionc o di sviluppo contraddittori o del tutto opposti. La conseguenza rigorosamente nel carattere della Tlwru c della rcligiosc .giudaica, quale s i venuta determinando dall'epoca di Mos; c d nel carattere llrmai acquisito dai nodci sinagogali c nello spirito dc! k comunif. Le sinagoghe sono gi nell'aggre g-ato intcrna1!onalc d ella Dia.so sottratto, per un casuale di situazioni, alla tlina mica delle correnti storiche. l'e braismo si ancora una rolta irrig.dito nell'automatismo del termitaio. Non appena ricom:n. eia ad agire verso l a Pales!i na il flu:Sso di quelle corrcmi equilibrio sc'om olt J allt radici, riscoprendo, sotto la tra ma del pscudo vil .ahmo l a passivit storica della razza. La Grecia, estendendo gradualmen l e l a sua zona di in flu c11za vcr. so l'Est, giunge alle sog-lie del. la Giudea, passaggio g cograii co e politico obbligato tra I'Oc cidentc e l'Oriente. L ';llCIIIllro non porta a frizioni tli rilic r o l'epoca del domin;o to lemaico in Egitto (J2 0lt)8 a. C.): il contatto fra greci cd ebrei si risolve, non prcmcnda altri imperativi. nel cons uno ri piegamento giudaico n ell'isola mento. Ma quando Antioc o l II il Grande, battuti gl; :.:.:i:":tni. stabilisce la sovranit greca sulla il cozz o : ra l e due culture, le due ci\'i!tit, i due temperamenti razziali ;' dcter mina immcd:atamemc. 11 senso gf'rco della Yi:a, dd la .societ c dello stato. :.)nd;, to nelle acccntuazwni ,tc,ot el suo sperimentalism. 'ttlla concezione di una alit articolata senza re sidu i Prll'i dca ;:ll'esatto opposi<' <:roiettarsj \'erso u n;, rea! t superiore, dd re la w -mo giudaico c della sua der< :tra ta empiria. La scissi o n e c1:: ne consegue cgualmcnk p .inn d;: da ambo le parti. Il : 'IO nella reazione del' g iw i < tnu contro l'idc;:lit co s tru tti l .. ic-I l'anima greca. J.J fatt o <1n to il trascenden\c, l'in o:lsn interiore verso punti i n d i superamcnto, custituicon p e r la pr'ma volta nell a ria ebraica. su m1 piano d i n ; se generale, gli elementi ,, .. parazionc c di contrasto Pochi anni trascorrn w c d ecco che, alla falsa n otizt ,l la morte di Antioco I V !.-

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n e m?s rito -da1fa -Grecia 'ikl g,>H' rno della esplode di .:L'!po la rivolta . n:assa .:r o J: alcune guamtgiOnt chc i;olatc, segue la c kli' E pifane, che, mtnaccta, to d;d!'cspande rsi deila potenza romana yerso l'Oriente, comcon estrema energia l'insidia d d l a ribellione interna. \cl ; 6 8 a C. lo stesso tempio di Gc:rusa lcmme consacrato a Giry \c. I giudei, fuggiti nel J'iiHLrno de l paese si gono i ntorno vii .\sm oncJ S mtzta un penodo d i g-uerre, di guerriglie, di tnnndti. Qyunque possono, i riyoJtt-,i ucc idono greci e grecizza! l !ist ruggono templi assai tan" .: a bba ttono i monumenti c le-... p ere costruite dai dominatn:. L a ribe llione attinge un t ak ;:tdo di violenza che, guidar; :':t G iuda Maccabeo, gli clir. i,;tttcino l e truppe di He r o:; i i Georgia di Lisimaco, in 1 ', .. !>i c in localit diverse: a l k d a Emmaus a Berh.:: .\',: il s toria giudaica si ri pct :: Ile sue evoluzioni e nel k s. i nvoluzioni All'eruzione di ; , olta succede l'armistizio del : ,-; 3 a. C. e, con esso, l'irn:" diata disgregazione delle sclr;r_ . maccabee, rich!amate d a :, .. ,,Jvi interessi partigia,ni. L cominciata per libera-t Ecco lvor Mon(tgue figlio del glude
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loso sprsgtOnamento razziale nei tanti nuclei della Diaspora e nella mera tecnica dell'attivi smo prevaricatore; al punto che i tre procedimenti visti pi sopra si combineranno, si fon deranno e, in quelli che furono i motivi di feroci contrasti se colari, si a{ticoler ilmondo sfu ggente e rattratto dell'lomunwlus giudaico. La guerriglia condotta da Giuda proseguita, dopo la s ua morte, dal fratelo Jona than c, successivamente, dal terzo fratello maccabeo, Simnc. L o sco mpaginarsi della potcnza greca, sotto l'assalto di Roma determina in Giudea s p e ciali situazioni, di cui si gio va il partito simonide per prc valere sulle altre due correnti ed eliminare le ultime forme del controllo greco. Recto l 'a ppoggio delle sue trib aC so nano Demetrio Il, incaluto ,, dai pericoli e dalle vicende, Simone chiede in cambio la sop pressione dei pesi tributari, cui succede presto la concessione dell autonomia politica Parrebbe un consolidamento unitario, e non che un punto di progressione nella parabola di discesa verso il disgre ga mento li terzo si imposto sulla scia di un movi mento inteso a stabilire una netta separazione nei confron ti degli altri popoli e ad a ffer mare su di essi il predominio razziale. Conquistato l'ufficio di gran sacerdote, cio dell'f fettivo della vita giudaica Simone continua sen za arresti nella sua opera, chiarificandone i fini reali e originali. Egli crea ai confini un sistema di costruzioni mili tari atte alla difesa e all'offesa; getta le basi di un attivit politica che stende le sue ramificazioni oltre il territorio del la c razza eletta :. E' il fulmineo svolgersi verso la pratica del conetto con sapevole e riflesso ; della pro pagazione e dell'imposizione ebraica nel mondo. Non esisto no fratture tra gli a]io'calittici smi e gli affocati orgogli el la Thora e le direttrici della quotidiana azione politica. In questa violenza .di passaggio, in questa immediatezza di eu zione reattiva, _. propri e del giudaismo, anzi una elle esemplificazioni pi dirett e di ci che di telluricament e mo bile alle radici della razza, e della sua barbarica za alla storia. Il figlio dell'A smodeo Giovanni Ircano assa le poco dopo a uno a uno i p!ccoli stati limitrfi li assog getta col ferro e col fuoco, costringe l'intero popolo degli Idumei a convertii:si all'ebrai smo, pena la cacciata dal paese e la morte nel deserto. La tec nica -egemonica nel pieno cl la sua applicazione. GIOVANNI SAVEW

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Sin dall'iniz-io dd suo re gno, Carlo Magno com p rende che la potenza. dei fra nchi non pu sviluppars i s u salde ba I della cooperazione di quella fiera e insopprimibile razza che, nella penisola it.alica, ha difeso e af f e rmato i valori tradizionali d ella Roma imperiale di contro ai popoli d'Occid ente che avevano cominciato con l'invadere quel suolo. Tale sen!are ispi razione da quel l o s pir ito olimpico )l che gi:\ s i esprime attraverso il P atr iziato romano ricono sciuto e ini7.iato da Carlo Martr.llo. L'orientamento verso la romanit q uesto monarca segna l IniZio della vera potenza Franch i c, preparando la hase del << Patriziato dei (LA BAZZA ITALIANA) AL FEUDALESIMO

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Carolingi procura a Pi. pino il nome e il grado reg!lle, anchcse eg!i-nen pal'ta altro titolo che quello di Mng giordomn o di Principe de' Franchi: parimenti gli dischiude la via al Patri :.dato Romano, col primo esrmpio che gli d nell'as sumere il della Chiesa Romani\ e mll'ini ziart: con la Santa Sede quellf:' trattative, che in pro s i eguo di tempo dovran no condurre ad un Patto (754) di e definitiva alleanza, efficace per la costituzione del nuo vo Impero occidentale. In virt di questo I_,atto, che presenta un signifi cato profondo di dignit e di nuova importanza :-.toricn p e r la razza italiana, r e Pipino assmeva la pro tezione della Chiesa e dello Stato cii Roma c prometteva che, qualora riuscisse vincitorr dei Longobardi, concederebbe c manter rebb e df'fnitivamentc al successore di Pietro l'asso luto Uominio dell'Esarcato e cii tutte le altre terre riprese ai Longobardi, senza richiedere altro compenso che i sufr.ragi di preghi re per la propria anima e per il titolo e la dignit di "Patrizio d e i Romani . Il rapporto tra la Roma sacra e l'Occidente guer riero era nuovam e nte attuale e teneva desta. senza attenuazione o deviazione, la tradir.ione aristocratica c gerarchica dell'Europa ini. zialmente organizzata e formata dallo spirito dell'Urbe. lncHonnlone di Ottone Carlo -\1agno, continuando il costume del l1atriziato Romana dei m ai suoi diplomi e alle sue lettere cominci Rd usare insieme con titolo di Rex Longoba:rcwrum quello altres li Patricius Roma norum, e lo adott invaria: bilmerite fino al termine del l'anno Ottocento, nel quale fu incoronato imperatore. .-\llorch nel 795, morto Adriann, sal sul trono di Pietro il nuovo Pontefice, I.eone IIJ, il suo primo pen siero fu di continuare col Patrizio franc o le relazioni di amicizia. iniziate dal suo predecessore: anzi, nella so lenne legazione che in a Carlo, oltre ai con!;ueti doni ed alle chiavi della confes sione di S. Pietro, gli fece pervenire anch e il vessillo di Roma, simbolo di quella protezione, fondata sul senso dcll'nntica Fidu, che a lui, come Patrizio dei romani e difensore della Chiesa, veni va nuovamente affidata. Ora, molto significativo notare che il Patriziato dei Re Franchi dall'autorit dell'Imperatore, viene da tal uni fatto risalire alla iniziativa del Senato e del popolo Romano: nel qual caso, esso presente rebbe un carattere razziale ancora. pi profondo, deter minandosi sulla base di una conoscenza collettiva riassunta dalla potest aristo cratica del Senato. Secondo Melchiorre Goldasto (Rationale cMstitutwnum inlperialium) la dignit del Pa triziato da Costantino il Grande sino a Cstantino v!!re, viene restaurato l'ImCoproilimo, sarebbe pero-di---:Rtmur. Tale armo conferita dal solo Impera, nia: presenta -tre aspetti sitore, ma ci in virt eli una gnificativamente affermaLegge regia, con cui la tiVi del rapporto del tipo romana, ossia la razr.a doetnico con le minatrice nei diversi terri. variazioni ario-nordiche: tori dell'Impero, avrebbe l'aspetto romano -longatrasferito negli Imperatori bardo, quello : franco-r omaogni suo diritto. Sotto Co-. no e quello pronimo, J>9i, il popolo ron!co. Sono masse razziali inano, la legge pari per potenza vitale e regia, avrebbe rivendicato per nobilth del sangue : ma a s tutta I: aUtorit de}: sul piano an_ imico-spirituale l'Impero, e quindi con queesse vengOJ;l() c, autorit so\-Tan avrebper COl> dal be crato i Re_ dei Franchi principio romano, che risuoi affidando loro fletter prodigiosa m ente la protezione e la difesa di nell'ethos guerriero e n ella Roma: al temp r,tesso i cultura qel nuovo Im p ero, Papi avrebbero affidato a dalla penisola iberica a quclla protezione della la italica; sino alla regione Chiesa Ron1ana, col titolo centro-europea che os'iudi Advocati, o Difensori. mer il rime di Mare: O -Anche se tale assunzione rientale. Al. tempo s ttoso, storica pu sembrare al.viene quella : ida quanto u non unit di forze guerrier e d1c, si pu non riconoscere che appunto perch si fontJ. n o dal passaggio dla Tr. adisulla nuova organicit n raz zione Patrizia Romana a ziale, manterr validi s ,:,llc quella Imperiale vigente dule barriere contro le iil'ia : rante il periodo delle irivasioni dci Normanni. ( > glt sioni, sino a quella ripresa Slavi e d egli Arabi. dai Pontefici nei loro rapIl volto della razz a ra: porti 1 con i Re stranieri, liana gi ben defini i ' agisce la persistenza di un suoi lineamenti puraffl< "t r principio cc tilimpico rofisici sarnno nordic c 'l'-. mano, non come semplice diterranei; riassumen d < i n concezi'one ideale o astratta, una riccJtezza espressi v : l a ma come for1.a la cui conmobilit longobarda. l a cretezza non pu derivare compostezza franca r l a se non dal suo appoggiarsi fierezza germanica; m a .. ad una inesauribile energia saranno dominati d a' ,._ razziale. spressione romana, (;' i a Cos, per virt della vitadall' anima romana c lit dovuta ad un'armonia corn piinternamente, ,:+ etnica che si riflette sul l'inestingibile spirito o i l -piano politico e sociale come pico solare. nelle sue espressioni pi Questo spirito ohmp=' 0

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tr m m il modo di manifr,tar; i sens ibilmente nel c0,tuml? gerarchico e guerrier' pro prio alla pi signifirat i ,:a c r e azione dell'Impero Caroling io: il FeudaTutt'altro che retorico .: i l riconoscere al cen tr o della costituzione feudale 'azionc del principio etnir.J ro mano -italico. Nella e rlri i e u dales mto, mfatt1, ntn' ;,uno un fenomeno vc rannte espressivo -della p ei.:,te nza attiva di pr>ipio etnico : noi vedin:l-l c ome le qualit guerrit' d i violenza e di dom .1, proprie ai gruppi ri't' >:ti romano-ge rmanici, n :' 110 -longobardi e francr-:ua ni, gradualmente, C(' . r iprese .da una mag; :'orz a originaria e pi p :te, si unifichino e si tl"'-rmino attorno ad un pr ipio di spiritualit ca r r:. t?sca che ripresenta r i., il costume romano d c fide.s, della pietas e (k" ':onor. s o ldato violento, il g1. 1ero brutale diviene 'l!<,. :r, gentiluomo l eale e ge.----nso. Nelle espressioni r!. ;Jta lifican o questo nuo ,.,, C'de della razza solare, cr ca valiere senza maccl: .. ,' sen:la paura '' car:::. c ortese n, dalla "ine minata armatura))' p< :mo cogliere il senso d1 ".;st o trarsi delle quaIii "'ative della ra:zza, dal P dr ll'incoscienza e del l a dit naturale, sino al "''' di un grado 1ce mente una istituzj,, m ilita re conforme al rw '>c imento della forza c : 'l u v iolenza come dom;-!li _valori morali. A que'tr .wtfe:'>tazioni semplicem, ;c: fistche ed esteriori I1o.a rl un significato inh:rJ<>r-, ricon ducendole alla \Jrt.. or iginaria che sola P1 fare di esse uno stru-mento di azione e di orga nizzazione .g.er.arclca. Da questa epoca. ogni pi nobile vicenda della tradizione recher la impronta di quella essenza romana dei vivere e del conoscere, di cui soltanto la razza pu essere perenne depositaria. Qui traggono origine tutte quelle imprese cavalleresche in cui la fon.a e la gentilezza, la fkrezui. e la nobilt rivelano la presenza di un'ispirazione su periore, e che trovano ade-guata risonanza nell'epos -dd -Gclo 'Carolingio e de1 Ciclo Bretone, nei quali riconoscibile la irradiazione occidentale dello stile epico proprio alla nuova romanit cristiana e cattolica. sempre infatti il prin cipio metafi:;ico olimpico che si nelle gesta di Carlo Magno e dei suoi Paladini, come in quelle di Re Art con i Cavalieri della Tavola Rotonda, sotto forma di una lotta sew..a tregua contro ogni asptto della prevaricazione arimanica e luciferica, contro ogni eresia, contro le forze dell'anti-romanit (dietro cui presente l'azione occulta del Giudaismo) ricol legandosi con il senso stesso del Cielo del Graal, delle Crociate, del viaggio ultraterreno di Dante e del lin guaggio del ''Fedeli d'A mqre che esamineremo in un prossimo articolo. MASSIMO SCALIGERO Da!la Bibbia di Carlo Il Calvo, esistente nella biblioteca di Parigi: episodi della di S.

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In mancanza di Ideali da sbandiera re,. la prop.sganda bellicista americana ricorre agli espe dienll pi volgari. Questi carlelll pro-

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pagandlsllcl Invitano l giovani americani ad arruolarsi perch ... la divisa vale molti quattrini, o per ch alle r a g a z z e piacdoDO l mllrtarl.

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F cci conoscenza con l'Irak durante un viaggio che ncll934-35 mi port a sco po di studio un po' in tutto l'occident e asiatico, dalla Russia all'isola di Ceylon. Fra l'altro potei cos visitare citt:\ quali Mossl, Kirkuk, Bagdad, Bsso ra; le rovine di Nnivc, Babilonia, Kish; i coltivati di biblica fama esi stenti sul ba.;;so corso del Tigri c dell'Eufrate c lungo lo Sciot ci-Arab, la cui prodigiosa ferti lit tanto contra&ta col des erto circo stante: dominio di orgogliose e oltre modo istruttive trib nomadi che ve dono negli agricoltori, e nei sedentari in genere, esseri da trattarsi con di sprezzo. Nei riguardi d ell'od ierna situazione d cll'lrak non privo di importanza simile atteggiamento. Nomadi del d eserto e sedentari si proclamano Arnbi ma tale qualifica non supera molto la comunanza di lingua e d religione. Per la razza e i modi di vedere un'altra cosa. Concordano per in un punto esse nziale: l'odio per gli in g l esi; cosicch spe rabile d vederl un bel giorno uniti pi di quanto non s iano mai stati. Gli Arabi del deserto, quelli c h e possiamo considerare i veri Arabi, si denotarono anzi, in ogni tempo, pi accaniti d ei sede ntari nel c hi edere l'e sclus ion e totale d e lla inge renza britannica dalla loro patria. Pi volte, pur protc&tandosi fedeli al regime imkeno, mostrarono con ener gia di non grndirc perplessit che con ducevano ad avere due governi: l'a rabo e l 'ing l ese A mio parere cotesti nomadi daranno al mom e nto opportuno un non trascurabile contributo alla nrn.-tra guerra qualora si sappia non urt. arne a s u scetti bilit e quindi e itare, che da un momento all'altro si trasformipo, magari per cose d a nulla, da !_Ullci in nemici. Behhene male armati e condotti da capi spesso ignoranti, prov:ocarono, fino agli ultimi anni, noie non piccole all e autorit con periodiche agitazioni che li spinsero a divellere binari ferroviari e abbandonarsi alla guerriglia rendendo pericoloso l'uscire dagli abitati dopo l'imbrunire. Co&tqro occorre distinguerli da altri nomadi, non Arabi, i Curdi, stanziati nel nord e offrenti, con le loro rivendicazioni di indipendenza, tutto un problem a a s(: di cui, senza nessuna conclusion e r rinfoo l ando livori che sarebb e stat o conveniente sopire, si occup la Sodelle Nazioni. Per le sue vicissiini seeolari il territorio curd o fu detto la Polonia dell'Oriente >>. SicTipo di. Bassor a; Tipi di Bassora come ospita uonni forti, intelligenti e decisi a tutto; l'Irak, agendo con dovuta cautela, riu s cir a suo tempo a trarne o t timi soldati Infido, invece, r ester sempre l'elemento giudaico, abbondante n elle citt. irakene e al soko ben piazzato. Import m :te il nucleo di Ebrei r h i dente in Bagdad d a 11 pi di un millennio. A ':o scoppio della prece de;:ic guerra europea cotsto nucleo Y
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sit eli incroci, tipi affini ad essi si e>irndon o in serie ininterrotta dal bacin o m e diterraneo alla Persia e all'India fino al Capo Comorn. L'antic o fio rir e di civ.ilt nella l\1esopotama nella Persia e nell'India fu do yut u con tutta probabilit agli antenati di cotesto strato uman. Ricerche r ecentissime sulla civilt draYidica dcll' !ncli a m<"ridionale, su quella di )!okngi o daro nella valle dell'Indo e ,!! quella cii che tanto infiu,,o e b be s ulla babilonese, palesano c01:,,.,,rclanze degne della massima atknzion e Inoltre, nonoStante i rela t i,:,mc nte tardi apporti ebraici, r lliiJ;: s i rileva, almeno nella f[ll!/ : a hen organizzate istituzioni edu, ''.'C a m ettere in pieno valore tanto V 1 i osa attitudine. ben capire la particolare menL':t d e ll e pi fiere genti dell'Irak, \''Ile nomadi, amai visitarle nel loro ad> i c nte naturale di vita: il deserto. \r. n l o s c r eda il solito deserto con b e le dune delle descrizioni a l la moda. Si tratta di ben altra cosa, f,r-c men o bella e senza dubbio incoad affrontare soprattutto s pira vento: in gran parte il dr''C'rto irakeno non ha sabbia ma pol impalpabile assai pi legg< ra d 1 quella delle peggiori vie del l r.uropa meridionale in estate. Un ffi un cemp d o l nomadi del/ l regione di Tllrrlt nord di 8 gded. Tipo di Bassora. Tipo della regione di Bakuba, a nord di Bagdad. minimo vortice la solleva alle Finito il vento, la polv e re in sospen sione continua a discendere per ore ed ore in un'afa opprimente, e a guisa di nebbia foltissima oo;;cura l'atmosfera anche s e brilla fulgido il sole. Vi sono momenti in cui la visibilit ne resta impedita a pochi metri di distanza vietando o rendendo ol tremodo peno s o e ri s chio s o lo SJ>9-starsi rapido. I vetri dell e automobili s i opacano mano a mano che si cerca di pulirli, gli occhi s i arro s s ano la faccia in traspirazione assum e l'aspetto di una maschera biancastra, gli abiti s e mbrano cambiar foggia c colore le strade possono C!l.ncellarsi. L'attivit degli animali s elvaggi riceve allora una so sta: l e gazzelle gli ucc e lli e gli in setti scompaiono, i rettili s n e lle buch e gli anfibi si scavano cunette entro le quali attendono in torpore il ritorno della p.or malt. P e r uscire all'aperto si tro veranno poi, non di rado, a dove r perforare uno strato s offic e impro v visatosi sopra a loro Il fenomeno avvertibile soprattutto nella region e dello Scit-el-Arh ma dal golfo Per sico pu e s tendersi ben oltre Bagdad. Da millenni e millenni s testimonia: Babilonia, Kisn e -altre rovine giac ciono non sotto una coltre di sabbia ma di polvere penetrata nelle minim e fes<;ure e col tempo, resa compatta in profondit dalla pioggia. Eppure un ambiente siffatto, per fortuna mutevole di a<>petti dal fosco al :-id.cnti s simo, non manca di affa scinare. Per averne prova dovete af frontarlo non in automobile, come oggi si fa di solito, ma a cammello con una carovana di gente del pae s e clie ci>ntinui n e lle s ue abitudini m e n-19

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Arabi della gl6 fertilissima regione di B1bllonl1. Soldati lrakenl. tre vi ac<'ompagna, che canti, parli o taccia quando lo desidera. Quei canti, qu<'llc parole c quei silenzi si intonano alla perfezione con k diverse cif('o stanzc d e l viaggio c con gli scenari, di sol e nne mae!>tosit, che traversate. L'incanto vi snr maf.simo qunndo in me;o;zo alla quiete aleg giante snl vostro campo notturno, un po<.'t.n, un o dci tanti creati dal deserto sorger Il i m pro" viso a declamar<' ac compng nato dall e voci smrunesse degli altri cammellieri. Non n e ii'AfricH rlall c mill e se duzioni, non n e ll e di stese sco nfinat e su r.ui pascola indi sturbntn la pi bella fauna della terra c in mezzo nlle quali la vita conserva il tono cono s ciuto dai no stri antenati preistorici non n elle for este, sui fiumi o sui laghi rli qualunque latitudine ho ritrovato emo1.ioni come quella 20 datami dagli incolti poet1 delle notti irakene. Con la purit di razza mantenutasi nella regione, anche l'Arabo nomade, dobbiamo anm1ettere, conserv doti psichiche non comuni altrove e manifesta nelle pi svariate occasioni. Amore od amicizia, cacce o giuochi, pnce o guerra, imprese fortunate o sfortunate gli dnno con ispirazione per cantare in mezzo ai compagni apparendo allora un essere superiore da rispettare secondo vuole la legge del deserto. Non riese certo altrettanto facile a chiunque trovare espressioni atte a lenire l'affanno per la donna amata, vantare la bellezza delle proprie fanciulle e il muruvvh ossia il potere virile; oppure la qua lit de1 cammelli o dei cavalli della trib. raccontare i viaggi nelle aride piane abitate da struzzi, gaz. zelle e sciacalli, suscitare l'orgoglio p.::r le virt guerresche, far l'aiuto divino sugli uomini in pericolo, scagliare magiche maledizioni al nemico lasciando l'uditorio incantat o con l'animo sospeso e la fantasia eccitata per l'evocazione di ricordi sacri al cuore del bOOuino. Nelle veglie sotto cielo nei pellegrinaggi nelle mtermmab1h marce per la i;. cerca dei pascoli, echeggia frequent e la voce di cotesti poeti, abili nel condensare i concetti in sentenze argut e o profonde, abbellite con un innat o senso del ritmo e nel suscitare pas sioni che infuocano per qualsiasi sacrificio. Per il loro tramite si amm<'tte che parli Allh, s che scoltarli equivalga ascoltare parole divine: spiegazione mistica di suprema port ata per le azioni del nomade sempre proa fondere con la religion e oli atti della sua vita, dai ai supremi, con una tenacia ed un entusiasmo inil1lll1aginabili da chi non ha avuto lunga dimestichezza con lui. Coi loro canti dell'amore, del deserto e del cammello, della libert umana confrontata a quella d elle veloci gazzelle, della fierezza im;upetata del nomade e del triste destino dell'Arabo asservito, conslmili poeti esercitano influsso potente nell' Ira k ansioso e meritevole di una indipendenza senza ombre. La steppa desertica irakena 0ffrc aspetti interessanti di giorno e, coi suoi abitanti, altri veramente sugge stivi la notte. Se cos non fosse, se qualcosa di avvincente in un m odo o ir. un altro non ne emanasse, nes.<;Uil uomo, certo, l'avre bbe mai scelta come luogo prediletto di dimora. Terribili sono le difficolt che oppi>nc a chi l'affronta ma nondimeno pn ripetersi per essa qualcosa di simile a quanto gli Arabi affennano per i l chi beve l'acqua del N ilo nn a volta, torna a berla; chi prov u1a volta il fascino del deserto, tor n2. a provarlo. Il nomade vi si trova a telle che nella sua pa! t a nauno una brillantez7.a incon sllli'' deve appunto ben p-r evitare pericolosi smarrimenti .idio stesso scopo gli occorre rilev a r t 1 partieolari dei panorami ch e k quenta. AppariscP. cos ovvio che cnArabi, oltre che letterati, usciti per tempo ottimi astro n lwti. geografi e naturalisti. Con sicur rl'-"a i beduini sanno norninarvi stelle h .,ghi e anintali, trar pronostic i 'la venti, nubi e fenomeni vari,

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nel loro ambiente di vita. L'inesorabilit d i cotesto ambiente che condanna a dure privazioni i suoi figli, culc in rs>i fid ucia nelle proprie forze unita a indom a bile coraggio e abitudini caval leres c he, mentre la libert a tu per tu con la natura li rese insofferenti di quals ias i giogo: doti preziose per chi, come l'Arabo, vuof guaoagnarsi un aiu-.io posto fra le nazioni del mondo . Pre sso lo Scit-el-Arab e nel tratto termi nale del Tigri e dt'll'Eufrate i l de'se rto cede davanti a c:oltivazioni i l ui s uperbo rigoglio favorito da u n m i llenario e accurato sistema di c anali. Sono cos in-igati quei celebri palmrti mesopotamici che anche oggi pt:r r idotti in superficie, si &tendono a perdita d'occhio dalle rive dei corsi d'c.::q ua nominati. Lo spettacolo c.am});u. a l di l dei palm.-ti ove, col finire dc: comincia appunto a riprend\:: p iede il deserto, sebbene il terl'l''":l cootinui ad eSservi ugualmente f,.: ;>eano invece. prospicienti sull'ac'1.''-' v ille di ricchi Arabi, Persiani, I ,.;e i e di qualche Turco. La sponda i,, !:cna dello Scit-el-Arab, a diffe'' ,_,;a di fJ.Uella persiana, ne ha huon J,,nero talora in fila continua. separ:i:::-s olo da grandi piante di oleandro (:>: p e r chilometri e chilometri mettv o una nota gaia durante molti nvsi dell'anno con le loro folte n c. d i fiori hianchi o rosa. L'olez'D s e ne spande lontano attraendo h s era bellissime farfalle tra cui, i'l m ag gio, abbonda la sfinge dell'.oea nd ro. i canali scavati dalla mano d<-) '' u om o il deserto giungerebbe fin CJ.'t a s i ai fiumi come si ha pi nel nord o i e il Tigri e l'Eufrate, incassati rialle pianure circostanti, mal r:'rmettono l'irrigazione. Di questa, an che quando una eccezionale situazione naturale la favorirebbe, l'Irak m,Jderno, contro il suo desiderio, ha !'"t uto fmora avvantaggiarsi assai Pichiche se poterono alimentare vilt come la sumerica, l'assira, e la babilonese di cui tanti concetti e ritrovati sopravvivono, inavvertiti dai pi, in Oriente e in tutto il bacino mooiterrnneo. !)ate le sue risorse dati i suoi uomini intelligenti, spes s o poeti e sempre guerrieri corAggiosi, l'Irak, insomma, ha ben motivo di pretendere un nvvenire migliore e di piena indipendenza. IJDIO CIPRIANI 21

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L 'America ttntrale presenta tlal punto -di vista -etnograftco "!!tngofari caratteristiche di coi suoi discendenti dagli Aztechi in numero di circa 6jo. ooo e dagli antichi Maya che si calc.>lano in circa IJO.ooo, pi o meno mescolati era loro ed occupanti .tll'incirca il territorio dei loro antichi impen, cio il Messico, il Guatemala e l'Honduras Questi popoli hanno conservato benissimo molte tipiche qualit somat i che c spirituali, bench siano esteriormente spagnolizz.ati e cri stiani Hanno, nel tipo puro, statura media, petto prominente, robuste gambe vigorose arcuate, corpo in complesso agile, colore della pelle rossastro e pi chiaro sotto i piedi e le mani, capelli lisci, grossi, barba rada, dolicocefalo, fronte stretta, viso ovale, naso regolare o leggermente aquilino, occhi infossati con la palpebra superiore ripiegata, pupilla cornea giallastra, denti bia nchi ssimi. Bench parlino lo spagnolo tra loro usano ancora le due lingu e Huaxtci c Tzental-Maya che fo rmano il gruppo pi importante dell'America centrale Coi loro incrod hanno dato origine a ben qumdici va ri et, cosl dist'mc : inestisa da uno Spagnolo e una India; casti sa da uno Spagnolo e da una meticcia ; espanola da un castico -e da una Spagnola; multre da uno Spagnolo e da una Negra; morisque da uno Spagnolo e da un mulatta; albina da uno spagnolo e da una morisca; espanola da un castiso e da una Spagnola; tornatras da un albino e da una Spagnola; tovo da un Indio e da una Negra; caribujo da un Lovo e da una India; barsino da un Coyote e da una mulatta; grifo da un Lovo e da una Negra; albarazado da un Coyote e da una India; cham;sa da un Indio e da una metrccia; mechino da un Coyote e da una donna Lovo. La curiosa divisione mostra come sia difficile trovare un tipo puro nel l'America centrale ed offre una facile spiegazione alla instabilit politica ed alle numerose c sanguinarie rivoluzioni. Se i sacrifici umani, ancora tanto comuni nel 1500 sono oggi rarissimi non sono pur del tutto scomparsi e restano come tristo residuo di un sangue crudele e terribili costumi. Erano e sono ri volti a placare le divinit che simboleggiano le forze della natura, come i YUI cani, la folgore, le tempeste. Il dio principale per il Sole, cui numerosi si offrivano sotto i Maya i sacrifici umani nei sontuosi ed artistici templi. Tutta la cosmogonia dci Messicani, le tradiz ; oni sulla origine del genere umano il ricordo di una grande inondazione e d'una sola famigl;a scampatanc s ulla vetta di un monte, la storia di una costruzione piramidale elevata dall'or goglio umano cd abbattuta dall'ira degli dei, le abluzioni praticate alla nascita dci bambini, gli idoli di farina di granoturco, distribuiti al popolo adunato nei recinti dei templi, la confessione pubblica dei peccati, le associazioni reli giose simili a quelle dei nostri ordini conventuali maschili c femminili, la ucdcnza che uomini bianchi daiJ.a lunga barba a,rebbero un tempo mutato J ordinc religioso c politico del paese, fecero credere ai primi miss ionari al seguito d elle truppe di Cortes che in epoca assai lontana il cristianesimo io ssc stato predicato ne) nuovo mondo da San Tomaso apostolo in persona identificato col misterioso personaggio Azteco Quctzalcoatl. La credenza pa reva corroborata dal ritrovamento del simbolo i della croce nlle antiche seui rurc In realt nulla di certo si pu affermare; solo si hota la curiosa identit r; 'f'c rl o mcn slmiglializa delle tradiz ; oni messicane e dei ricordi dei popoli del Mediterraneo. Lo stato civile dci Mcssicani anticlli risentiva moltissimo dello influsso teocratico, che permeava tutte le manifestazioni della vita Questo si notava spe cialmente nella distinzione dei ranghi, nella scparaziont: delle professioni, nell'abitudine alla subordinazione c nell'autorit quasi illimitata del superiore sull'inferiore. Per oasc:ta ogni Messicano era libero anche se figljo di schiavi , poteva essere venduto come schiavo solo se il padre si trovava neU'in
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1. lto d;ffusa in quei paesi. La giustizia era amministrata severamente e com p.ndeva pene di vario grado, tra cui comunissima la pena capitale mediante Se nell'arte e nella astronomia i popoli dell'antico Messico I'ecccJlenza e fecero importami scoperte ed innalzarono monur: 1ti imperituri, nel campo spirituale e nella religione rimasero in uno stato ( : ; barbarie appeni\ concep)2ile, che lasci un triste retaggio anche sulle por
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RICORDERO' ora l e principali ri cerche nelle quali s i studiarono le singo l e ossa del cranio cerebrale iso latamcnte e incomncer dall osso occipitale. 11 De Sanctis illustr un cranio etrusco con un siDBOiare processo osscn sul tuben:olo occipitale; lo sviluppo e var : ed. dell'osso occi pitale dell' uomo furono indapte dal Romiti. Al Mantegazza dobbia mo studi su ll 'i ndice cefalo-spinale nell'uomo e nelle scimmie antropo morfe. Il Tafani si occupato del l a presenu d'un terzo condilo occi pitale nell'uomo. Giuseppe Sergi s tudi il significato degli inletpa rietali e preinter:parietali nel cranio wnano; su llo stesso argomento con dusse anche ricerche il Marim al quale dobbiamo anche un contr : bu to allo studio della fossettt occipi tale e della frotale A. questo ri guardo sono famosi gli studi di Cesare Lombroso sulla fossa occi pitale mediana nelle rane umane, e le ricerche sul vermis ipertrofico e sulla fossetta mediana nei norma li, negli alienati e nei delinquenti Il Maggi ha studiato i centri di 'OSSilicuione e le pC:Ocipali variet morfologiche degli interparietali noncM variazioni delle suture e delle 0$5& interpari.etali nel cranio del bambino e dell'adulto Sergio Sergi nelle sue indag ni sull'asim metria dei condili occipitali nel l'uomo ha dimostralo, contraria mente an opi nione dell' Hausman che vedeva dci .con diii occip itali dell'uomo un indice di cultura elevata o di speciali OC cupazioni che questa asimmetria una delle tante forme d i asimme tria degl i organi o parti simmetri che dell'intero individuo e che trovano s piegazione nelle infinite cor reluioni fUiziooali delle varie parti dell organismo. Sull 'argom ento del. l'unione atlanto-occipitale in seguito tornato il Tramontaoo-Guerri tore. Il Bosco ha f':tto nume r osissime osservazioni sulle manifestazioni di vertebre occipitali e sull'assimilazione dell'atlante all' occipitale, e su a. naloghe qlestion i sono i casi illu strati dal Lupo. Sui rudimenti della vertebra ocpitale od cranio urna no ha condotto ricerche il Manno che ba descritto anche le va.rie di sposiz :ooi le quali possono osservani ne i solchi e nelle creste che convergono nella protuberan tia oc cipitalis interna. L'Agostino si occupato di divene ques tioni quali i l canale cranio-far i ngeo, la fossetta faringea, gli interpa,#etali e i fKeD terparietali L A.ngilello ha -i1lustra to un cranio dino e plagiocefalico che presenta il basilare abnorme per una fossa med:aoa che ne divide la esprimere il senso della polari m. met anteriore in due porzioni, per zione delfoccipitale come ossa a s. i1n disliveHo notevole tra "la met nei due tipi, tentando quindi il p roanteriore del basioccipitale e il cor. blema meccanico. po dello sfcnoide, per due creste SerJPO Sergi ba descritto l a poossee ben pronunciate, per una dif siz :one e la inclinazione del f orwne ferente disposizione dei condili dei occipitale nel cranio neanderta'liano quali il destro pi alto e ruotato in di Saccopastore, conferman do i n fuori che non il sinistro. Sul signi maniera generale, e in opposizione ficato dei candi basilari dell'osso alle errate interPretazioni del f'.o u occipitale ha scritto il Lachi, e sul-le che nei neandertaliani il f o r ame le arterie Iicningee dell' occipitaJe non si impostav a di veNo il Malaguzzi-Valeri. La fossetta oc. mente da quello degli uo min i che cipitale mediana, tanto cara alla vivono oggi, e come questi quelli scuola d i Lombroso, stata pro-procedevano con il capo eretto. fondamente studiata dal Murro ne Passando adesso agli s tudi s "llo gli alienati sfenoide e sulla base dd cran10 Lo Zanolli ha messo in evidenza grande impulso fu dato ad essi le variazioni dell'occipitale nei bra cialmcnte da G L. Sera che '"' chi e dolicocefali; doSate le diffemettere in evidenza alCuni carattcr: renze ddl.'occip : taJt:' riguardato qua-non rilevati nel cranio di G ibrl>ltu. le spicchio paraboloide ad una ad riesum l'angol< di Landzert o "-''" una, ha tentato la lro potenzialigolo della sella del Vin:how e giun. ti. espressiva nelle loro varie possi-se alla conclusione che il Gibraltar bili combinazioni binarie e temarie. non si possa indudre nell a ram Cos ha rettificato it valore espresdi Neaodertal c che allo stato a th>-' sivo dei recenti metodi di defin le -delle cogn : zioni e finch oo n ' zione dell' architettura dell' occipita. iofirmi il valore di un caratte r e zOt> le, quale regione posteriore del era logico di cos grande impo rt an" nio, ossia i cosiddetti modul r cui si l'angolo di Landzert, il vo4uto in prticolare ricondurre nio di Gibraltar ha caratteri e l'essenza dei due tipi; di detti mo-fino ad ora. si sono attribuiti duli stato definito il grado d r re to ai primati, onde 'egitti m o i l ciproca i nterferenza : cosi si mi dubbio che ci troviamo innanu .-:1 rato a cercare le formule adatte ad una forma proprio sulla sogli a d.-l

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la sptc,ficazio ne umana ; a queste aJferm"ioni del Sera fu obbiettato dall'Angelott i che l'angolo di I.andzert non capace di esprimere le vari az uni della base cranica e che i due Liti di questo angol o seguono nn.ni,,ni indipendenti del clivus e del rlanum e pt. accadere che ad angoli uguali non corrispondano disJ)O'lZion i delle ossa basali Stud,J;,do la diree quel zooi e noo di J,czi une e che ad ogni modo :ntrrt v.ano quasi esclusivamente la parte ,id corpo sfenoidale a diretto wnu ,, col basioccipiptale SOHII ':\O(C a lla sella t sono :erci rilevabili dircz,." ,,, del planum. perkll:.me nte errato movi' "'nti della base di L1nJzert o ptrcht i l Jato qutst1 movime nti una flessi k rio:-r: da una posteriore o gin.tr('. come fu fatto, che le part JtU a base -lo sfenoide anterior, t il basioc cipitale, ruotino co. rnt 1ntorno a una cerniera. Quei movlmln ti servo no ad essere prtIJI! quali vaC:azioni nella posi zione di tutto il basioccipitale ri spetto alle altre parti del cranio, e conseguenti modi.ficazioni morfolo giche delle parti che col basioccipi tale si connettono. L'angolo del cli vus pu con le misure esprimere la posizione del basioccipitale, mentre la semplice ispezione di questo dal Jato faringeo induce facilmente in errore. Secondo le misure deli An gelotti non esiste alcun rapporto costante e sicuro fra la i nclinazione dd! clivus e il prognatismo e non risulterebbe nemmeno provato che quell inclinazione vari secondo l'in dice cefa1ico e l'altezza del cranio Quindi la dipendenza della forma cranica dal grado di llesme del basioccipitale sarebbe ancora da rlimostrare; in seguito ad una critica del Sera fatta allo studio dell'Annel quale era stato constatato che i vari angoli destinati a misu rare il ripiegamento della base, tra cu t l'angolo di I.andzert riesumato dal Sera -non rispondevano 3Jlo scopo cui erano volti e che gli spo stamenti del planum e in genere dello sfenoide anteriore sono indipendenti e di altra natura spostamenti del basioc-jpi ta t e concluso che i rapporti tra del e e tra quella inclina cefalico o r altezza potevano dirsi ancora Notevole in questa po l' affermazione del Sera teorica ha prodot i miei lavori fondamentali del c Sui rapporti della della base del era che vuoi essere un (( Sag una nuova dottrina craniolo gica con particolare riguardo dei principali cran i fossili La ricerca del Sera si appoggia su due fonda menti, che sarebbero da una parte l'uso di un piano orizzontale sicuw e universale dall altra una conce zione dinamjca e trasformista del cranio, secondo cui Je varie forme dd cranio sono concepite come legate le une colle altre da con dizioni di meccan : ca dcillo sviluppo. Nel lavoro del Sera viene adottato i-1 piano e per naturale pem1ette muscolare 2) che nd l'asse visivo orizzontale determin ta da una linea che parte d a un forarne ottico e passa per il centro dell'apertura orbitaria corrisponden te e che il crani-o orientato sul orizzontale quando le linee da sia nei in quelli ver ticali (plagiocefalia altimetrica del Tedeschi) i due aghi possono non trovarsi allo stesso livello orizzon tale. Queste osservazioni di Sergio Sergi sono di fondamentale impor tanza nell' esame dell' opera Se ra secondo il quale il piano oriz zontale di v i s ione il SO) pi.lno che permette una rigorosa compara zione fra le forme divers e del cra nio ne11a umanit e del cranio del l'uomo con quello dei primati Nel suo 1avoro G L. Sera esamina i rapporti dei piani orizzontali pi usati al piano di visione ; \i,ersi piani orizzontali nelle diver se for me del cranio Tratta della rione del basioccipitale in rappor to alle forme del cranio, e dei fatti di tensione e movimento dell a base, nonch di altri fatti di posizione architetturale di elementi craniensi diversi L'autore si occupa poi di alcuni caratteri metrici della faccia di valore razziale, e delle interfe renze dei fatti architetturali, fisiolu g :ci e razziali Nelle sue ricerch e il S e ra scriv e che Per posizione del basilare dobbiamo osservare che le differen ze tipiche suno largamdote coperte da differenze fisiologiche onde per avere un'idea esatta delle cose a ll a ispez : one, bisogna riferirsi a cas i normali fisiologicamente. Qt;a, come per caratteri simili, in cui la in fluenza dei fatti lisiopatologic for te, osserviamo che ha molto maggior valore indicativo di ci che tipi conforma es tre altri lavori sullo sfenoid e e la base de'l cranio, ricordo i lavori di Bo1drino Boldri ni su i rapporti tra dimensioni del cranio e dimensioni della s ella tur cica, del Mazzi su alcune particola rit morfologiche oc!lla sella turcica nel cranio umano, e le numerose

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osservazioni del Vannucci e del Ca staldi sull'argomento Sul cmale aanio-far:np, e sul la fossetta faringea nel cranio urna. no hanno lavorato il Rizzi e il Ghirretti ma lo stesso argomento t ltatp ttatbto dal Maggi negli an uopoidi c dal Mamm in alcuni mammiferi. Sui forami di Vesalio c di Amaldo dobbiamo ricerche allo Agostinucci e al Gianfrini. Inlioc vatie q.stioni dello SYiluppo e delle della porzione laterale dd l Ala map dello sfeooide sono state trattate dal Nicola Delle nlllller05C ricerche condotte sull' osso temporale ricorderemo quelle a carattere antropologico : ri cordo come il RuBini pubbliro su &Ji' c Atti della Societl Romana di Antropologia ,. le conclaS:Oni cui arriv in Jeguito a ricerche, miche ed anatomo comparate sullo sviluppo della pus periostico ma stoidea de:l temporale e sul significato dell apo6si mastoide, ricerche condotte tu crani fetali ed adulti di uomo e di altri mammiferi Tra l'altro ti coociUJC ch l'ossi6cazio ne della pan periotico-mastoidea compare al 5" meJC di 'Wta inuauterina con due nuclei c che dal 7 rrine alla nucita si le diverJC parti che concorrono a for mare d'apo6si mastoide L'Angelotti esamin le 'Warinioni e lacune nella c pars tymaanica ,. dd temporale : la ossi6cazione detl'osso fmpanico si completa normalmente un po' pri-ma dei 5 anni, ma falora rimane incompleta per tutta la vita, allora la parete anteriore di esso presenta una lacuna di dimensioni e forma varia La deformaZione artificiale tende a impedire o a ritardare la dCII timpanico, .:,per cui le lacune sono molto frequenti nei crani deformati Sembra che la maggior f rcquenu della lacuna si abbia nei crani con deformazione fronto s incipitooccipitalc. Sembra che sia no ugualmente frequenti nei dolico c nei brachi ma pi nelle femmine che nei maschi Le lacune sono fre quenti nei p.!a gioccfali e si accon1 pa11nano spesso con altre anomalie Una parte molto 5tud'ata t stau la cavit glenoidea ; il Giuffrida Ruggcri ha definito addirittura un carattere pitccoidc l'assenza della fossa grenoidca da .Jui osservata in crani di alienati; la morlolog a della glenoidea nelle .rane uma ne stata indagata dal Folli, c s tessa formazion e nei sani di men-' te alienati c crimillllli dal Peli Il proces!O paroccipitalc c la parte mastoidea del temporale: dci mam miferi fu s tudi a t a dall'A madri e variabilit del -proccs50 mastoidco dal l.an%i. Il Mochi ha fatto ricc:r che: sulla squama del temporale e l a natura squamosa c: l'A rione si occ upato dc:lle variazioni della gran d ezza degli ossicini dell udito nel periodo di accrcscimenro c: nello adulto. Il Croce: nelle sue ricerche sulla _inclirwione delle apofisi sti loid i h a dimostrato che: le uion1 meccaniche: che: agiscooo durante: lo sv;!uppo dell' apofisi sflodc: a dc:-tmuinare la sua inclinaziooe dcfu-di forze. T alc: ad es soprattutto il tiva noo sooo ma pre-punt o. nWtoideo, la cui scelta spc:s-nlgooo pi frequcntc:mente in un so rimane: dubbia e quindi contesta -Jato cbc in un altro, che i rnovibile. Se si riflette che l'errore in mc:nti mc:anici che agUJCro in di-tal caso pu estmdc:rsi anche: di rczionc anteromediale 5000 pi atqualche milli.mc:tro c che: complessitivamente asimmetrici di quelli che v3.mc:nte sono stati di agiscono in dirc:zione medialc. 100 ossa temporali, giustificato di Passiamo all osso pu;c:talc:. Lo ammettere che i risultati ottenuti, Zoja studi le ossa pteriche; il per l a costanza con. la qiJalc ci ap FrasJCtto si occupato della pro-paionO o la liinitata var: ihi1iti. sobabilc presenza di quattro nuclei di no di per s. di una importanza cc-ossi.ficazionc nel parietale dell'uomo cczioale. Altre: piccole caUJC di er-e: delle scimmie, e dei parietali tn rorc: potrebbero imputarsi alle diffi-put:ti. Sullo argomento ha colt tcmiche dc:lla ricerca, per compiuto ricerche il Giu1frida-Rugquanto i siano 1119lto pre-gai, che ha anche esaminato le oscisi .. c: siano stati scrupolosamente si6cazioni di spazi suturati c: paapplicati c: controllati. ric:tali divisr. Sulla divisione dc:l pa-Prc:mcsso che il baricentro ha una rietale si ancora occupato il Marposizione ben dc:finita rispetto al p ro che ha compiuto osservazioni su frontale: considerato c:. che: legato crani' di idioti Ricerche spc:(iali da una relaz 'one gc:omctrica con la sulle marg : nali dd parictale posizion dei quattro vertici dc:l te-odia specie: umana sono state contraedro, per h qual esso si distan-dotte dal FUS&fi e sullo sviluppo zia da ciascuno dei tre piani di ridello stesso osso il Bianchi. ferimc:rito per il valore di 1/:5 della Lo studio dd frontale abbraccia somma dc:llc distanze: dello stesso ioter-ti argomenti come quello baricentro e dei quattro vertici dc:l dc:lla e dc:! metopimo. Ri-tctraedro dal rispettivo piano con-cerche sulla sutura metopicabasilarc sidcratG, risulta che noit solo il ba-o frontale basilare furono condotte: ricentro, ma anche i quattro punti dallo Sperino e dal BoVc:ro, questo dc:l temporale: che sono stati prcscclautorc: ba anche esaminato le: ossi ti a definire il tc:traedro, hanho una cinc medio-frontali nei crani dei posizione nel cranio condizionata c: neonati. Sono noti gli studi del quindi definita. Maggi sulla fon.eella mc:topica c: Le ossa temporali 5000 centrate fronllc: media quadruplice nei vernel piano frontale nel quale con: tcbrati superiori; sugli stessi argotenuto l'sse d; rotazione del capo menti aveva gi scritto lo Staurc:nindividuato dalla basion-breg. ghi. No\>e crani mc:topici di razza ma. Nc:llo stesso psano contenuto, Papua 5000 stati illustrati da1 Reecome si pu con le sue galia proiezioni c: con le sue sezioni, anImportanti ricerche 5000 state che il. punto fisso
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S l mi J'-itm!ta che Carlo Garm a :,i, esploratore livornese, abbia J n b blicato una sua opera inti Dio, l'Uomo e Sing o l:":: temperamento di italiano rit<' d i iniziativa e dotato di notev o i ; attitudini alla osservazione stit;;:ifica, egli noto tra gli stud io.::, e specialmnte tra gli orientali.! i per la sua relazione Itiner ai:: d e Jrusalem au Neged st;IJ,; pata a Parigi nel 1865, e per uu':. t r a o p era Sedici anni di stn-. d i ; Siri&, in Palestina, in Egitto e 11 i deserti dell'Arabia uscita in un anno prima dell'ltiner nri(). Dio, l'Uomo e l'Italia :o rilll,,: i n e dita, per dell'opera posse d iall<> un notevole estratto rintractiabile Esploratore del Cam lll'riu, dove usc in tre puntate cinQur anui prima della morte dell'an t on. ossi a nel 1879. 1 l G uarmani, che aveva forte il :sent imen to d' italianit e che tale sentillle n to aveva sentito rinsaldar.si sem pre pi durante le sue pere-T .... eU Oloft. dal TRiplo tll Sdfco. Arte e1n1sa del Sec. V a. C. (Roma Museo di Villa Giulia). griuazioni ricche talvolta di episo di drammatici (recatosi nel 1864 per incarico di Napoleone III e di Vittorio Emanuele II nel Neged in Arabia per comperar" cavalli, per poco non veniva ucciso dai predoni), defin il capitolo che doveva far parte dell'annunciata sua opera Lezione di storia Patria : perchf Ce lo dice egli stesso: Nel richiamare l'attenzione degli studiosi sopra questi nostt:i aborigeni cotanto illustri nelle prime et, adempio un compito patriottico; ragionandone intendo svolgere una pagina di sommo interesse s torico italiano. Col rintracciarne le orme in America, in carattere di missione civilizzatrice, nell'Era mitica di No, una nuova gloria che si rivela alla Patria. Non manca nello studio una breve ma vivace difeSa dei meriti di Colombo nei confronti di quell'Huelva che si disse approdato a San Domingo prima del grande genovese, un attacco contro una leggenda a convalidare la quale scrittori spagnoli non esitarono ad affermare che proprio in casa dell'Huelva, Co lombo era morto. Qualunque sie -le11orlllev1 di un .-.lazzo delreaHco Me111co. 27

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Cuzco, cepltale dell'Impero degli lnces, nel XVr' Sec. no i precedenti per i quali l'Am erica s i rivelava all'Europa continua il Ouarmuni il Colombo rimurr gigante n ella Storia. Solo egli si avviava col c on cetto prestabilito e so l o giungendo alla mta ne lasciava mietere i frutti. O u i dato dnl deRtino ripe rcorse l onde sol ente dagli nUuntidi e dagli etru schi. C olomo: non ce lo volevano rubare proprio gli inglcsiT Prosegue i l Guarmnni: Oli ingles i lo invidia rono all'Italia. Il Molloy lo disse nfll s uo "Jure Maritimo" r es id ente n Oonovn, ma ... nato in Inghilterra! O I nella Storia generale dell e Indio O cc id entali Hlnern uvcva Il rrormato c h e allorqunndo gli spa gnoli s erano fatti au; conquista d o lio .Tncutun. avevano t rovato presso gli lu cre dPnza d una d sco nd e nzu da N azioni cie l l'Ori ente e, del r esto. il O nn n nn n i ri corda an c h e com e Montezumn rummcntasse u suo i tempi, u grundi d e l s uo m J10l'O, l e tradizioni e l e profez i e c h e nllnnnziavauo lo slmn: o di un popolo destinato u impadroni1 s i del pote r e La razza straniera se condo vien testimoniato da un'altra fonte, la Cartas de Hernado Cor. tes -condotta da un personaggio illustJe doveva provenire, come infatti si verific, dalla parte di Oriente. Questa razza straniera alla quale si fa allusione nelle tradizioni, quella dei Tesmofori. Numerosi Tesmofori giunsero infatti dal Ml1ssico e dovevano essere gente be n esperta specialmente nell'arte di navigare Negli antichissimi Stati di America si riscontrano -quanto agli ordinamenti -notevoli somiglianze con l'ordinamento dell'Impero Romano, particolarit. che apparve inspiegabile al Naudet per il sem plice fatto che egli ignorava la { lrovenienza italica dei Tesmofori. H j fue ndosi ad uno scritto dP-1 l\iunry comparso sul .Tournal des Savants del 1867, il Guarmani deduce aucora in favore della sua tesi come i m essicani abbiano tradizioni chE> non si riscontrano n presso gli indiani. n presso i cinesi o giapponesi, 'ma che, tutt'al pi, si po t r e bbPro confrontare con alcune tradizioni della Persia e dell'Assi-ria. E il Maury d ancora al Guarmani elementi favorevoli quand o r l a os.ser':are come e Circostanz e .nel raccont? messicano, e la stona d1 C-oxcqx, npetute in diverse teogonie americane, sieno in rapporto pi assai_alla storia di No che non le leggende analogh e dell'India e della egli, infine considerando anche l'allegoria del peccato originale, ammessa da quegli indigeni, e inoltre l'emblema delia Croce, nega le colonie delle grandi nazionalit asiatiche, facilitand o la conclusione della colonizzazione italica. L'architettura fornirebbe d a l canto suo altre rispondenze sin golar i Nella citt di Nacian i monumenti, rimarchevoli per solidit, purezza e semplicit di linee forti e severi, i pi innalzati sopra eminenze natuniJi o artificiali, orientati con massima precisione, e in quadrati oblunghi come in Etruria, nell e disposizioni architettoniche, se con attenzione studiate, dimostrano la derivazione dal principio di costruzione in legno, dell' aricia pelasgica. e, logico rilevarsi, come in India i pi antichi, ancorch tagliati nel macigno dei monti. Le sculture, l e strane dipinture sulle pareti, r ammentano le caricature, le figuli n e dei primi secoli, in era storica rlei nostri popoli italici Indubbiamente lo studio del Guarmani si presenta ricco di elementi intere_ssanti e di argomentazioni rendono anche verosimile l'ipotesi di una origine etrusca degli ame r i cani. Una conclusione in tal senso per non tenta gli studiosi dei nostri giorni i quali sono piuttosto por tati ad ammettere l'esistenza d i una razza americana o meglio d i u n gruppo di razze americane, ed a valutare di conseguenza ogni zione che comporti richiamo a rrni grazioni del genere. Citiamo qucllo che su questo punto dice il n o;;Lro G. V. Callegari, uno dei pi in signi americanisti: Coloro che nei popoli dell a nnti chit classica vogliono trovare l'ori. gine degli americani, troppo [,,, i l mente fabbricano navigazioni f ni cie e cartaginesi, colonizzatrici d!'l lontano e ignoto continente; 11!
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RO'MANIA FIERA LETTERA DI ANTONESCU AL CAPO DEGLI EBREIR .OMENI tile. e sanguinosa reaiatensa in Odessa solo allo scopo di inflig9erci perdite inutili, Anche nella regione di Maraaow. dopo una mom_entanea rit:rata, al nostro ri torno troyato. dei cadaveri orribilmente mu iilati. Compi. s e ne sta costruendo uno nuovo, d o v e gli ebrei sudditi del Sultano. che. dall'ins l aur azione del protettorato -francese, .ra n e u s citi in buon numero dal loro ghetto p e; in stallarsi in altri quartieri della citt, m<"l!c olandosi a cristiani e musulmani. sara nno obbligati a fissare il loro GERMANIA STATISTICA SULLA POPOLAZIONE n movi mento della popolazione in Germania ud pri mo semestre del 1941 stato teguor!i' e : Matrimoni Nnii v ivi .. 1941 319.382 o 744.774 548.225 ..1.940 418.158 871.737 593.842 l matr i m oni nel primo -.emeslre del 1941 son o dim in uiti rispetto allo stesso periodo del l S40 ma sono stati superiori alle prevision.. dala la guerra e le numerose unioni a vvmut e nej due anni precedenti. n nu rr.ero d ei matrimoni pu considerarsi normale a d esempio, nel primo semestre del 1938 "''no stati 304 mila, quindicimila in m e n o c h e nello stesso periodo del 1941. L a g ue rra ha naturalmente una ripercussion e n e lle nascite, malgrado i melodici. conged; a ccordali agli uomini sposati solto le armi La misura della r;dusionc limi l a t a Nel pri mo semestre dei 1941 le nascite entro i ve cchi confini del Reich son diminuile soltanto di 75.366 unit ri3patto allo stesso periodo de) 1939, ultimo anno di pacs. una ri duziolle del 9 1/o, Nel primo mest r e del 1916. secondo anno della Guerr a mondiale. le nascite erano alate di 5 4 4 mila unit rispetto a 916 mila nel 1914. Una diminuzione dj circa il 41 'lo. Anc h e la mortalit generale diminuita: oltre 45.000 deceui jn meno. n numero dei himb; a l dis otto d'un anno nel primo semestr e del 1941 alato di 52 .653 rispetto a 60. 7 5 1 nell o s tesso periodo del 1940. n blo c c o non ha sui tedeschi glj effetti tanto attesi a Londra ed a Waahington. le della Comunit ebraica romena, il quale aveYa protestato per il concentramento nei ghetti degli ebrei della Bel!sarabia e della Bucovina. Nella; Ietterei di risposta, Anto : nescu dica: "Voi parlate di trqgedia e lanciGte un appello in favore degli ebrei. Io comprendo il vostro dolore, ma voi avreste doYulo comprendere in tempo il dolore di tutta la -Naz ione romena. Ricordatevi che noi abbiamo pagato col sangue romeno l'odio. dei Yostri correligionari nella Benarabia, in BucoYina ad Odesaa e Marasow. Gli ebrei, ancora pr'.ma che le truppe sovietiche occupassero a suo tempo la BeSBarabia e le altre regioni romeile; hanno strappato le spalline agli ufficiali-romeni ed hanno assassinato i nostri soldati. Le truppe sovietiche vennero accolte con g101a dagli ebrei, ecl instauravano un gime di terrore che ha gettato ne) lutto molte famiglie -romene. Nei sotterranei di Chisinau abbiamo trovato cadaveri orribilmente sfigurati. Per quale ragione gli ebrei han.no incendiato le loro case nella Bessa rabia prima di abbandonarle? Perch ab biamo incontrato dei fanciulli ebraiCi di 14 e 15 anni con le tasche piene di granate? Gli ebrei hanno manifestato apertamente il loro odio contro il nostro popolo ospitale ed hanno spinto i.sovietici ad un:r inu-sulla tali delitti". IRAK IL TRADIMENTO D_..EGLI EBREI Interessanti dichiarazioni ha fatto al suo arrLvo il Min:Stro nipponico a Bagdad, Miya. zalti, circa l'aiuto fornito dagli ebrei dell'Irak agli inglesi. al momento dell'occupazione di questo infelice paese arabo da parte delle forze armate britanniche. Ii Mi nistro nipponico a Bagdad ha rilevato come le forze armate dell'Irak si troYassere an cora al momento dell'inYasione sotto con ti-olio inglese, e come i circa BO mila ebrei residenti nel paese non soltanto avevcnio impedito all'Irak eh raggiungere la propria indipe.ndensa totale, ma si schierarono direttamente dalla parte dei britannici, non appena questi entrarono nel territorio irakeno. A ci dovuta l'insurresione popolare che caus la morte di numerosiuimi 9iudei nella citt di Bagdad. n Ministro nipponico ha posto in rilievo che, malgrado le re pressioni britanniche, l'elemenl;) arabo delt1rak nettamente ostile agli inglesi e cerca di sfruttare ogni occasione per dare sfogo ai propri sentimenti di odio antibritqnnico. Rassegna della stampa quotidiana dal 16 al 30 novembre XX Hanno scritto articoli su: tn ebrei PROBUS :La nuoYa Giudea. ( c Popolo d lta lia :., 16 novembre) FELICE BELLOTTI : Gli ebrei di Polonia im. parano a lavorare. (La Stampa. 16 novembre). ERNANI MARINELLI : L'esposisione antiebraica di Parigi. (Tevere>, 19 no vembre). ANONIMO : La lotta antiebraica e un interessante processo di quattr o secoli la. (c Tr ibuna:., 20 novembre). GIOVANNI PREZIOSI : Ebrei ed antisem;. lismo in Italia. (c Tevere:., 22 nov em bre). GUIDO LANDRA : Ebrei e a.anicomi. (Tevere :o. 28 novembre). Gli nstutti !Witntifi"i d (' l a a z z i s m u GUIDO LANDRA : Appunti di viaggio di un razsista. Monasteri della vecchia MoldaYia ( c Tevere:., 20 novembre). MARIO BARATELLI : -Ucraina. terra di bat. taqlia. (c Tevere :o, 20 novembre). ANONIMO : V iGggio al centro dell'Africa Gli aristocratici Watuasi eredi dell' :ID ti co Egitto. ( Mattino>, 22 novembre). R M G.: Quando la vita umana comin ci.. (c Mattino :., 23 novembre). GIUSEPPE DAL MONTE : La medicina e ti medici dell'antica India. (Popolo di Roma>. 23 novembre). asJH'tli filu..,ofii d (' l r n ., ., i "' nt o ) EVOLA : Su) contributo dalla romanit per la nuova Germania. (c Reg ime Fascista:., 16 novembre). LEONE DALLA ROCCA: Formare una co sciensa imperiale. ( Regime Fascista>. 16 novembre) .\M}t(tti )tOJitif'i ( so(iali dtl ra-,-,i..,mo CARLO EMILIO FERRI : Lo stato rauiale di AdoUo Hitler, ( c Reg i me Fascista :t 16 novembre). MARCO MONCAL VI: Istruttoria contro la masaoneria, ( c 23 novem bre).

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. . . l}ttestiottaiio P O E CONTRO LA STERILIZZAZINE .. 1 1 che appassiona i nostri Ho vo.luto aggiungere questa nqta per-re iiiportantiSS:mo c;iea vita sociale s ignore llt sposa pi tard1 ancora, ed ch nell enfasi della polemica non s'abbia Jo della sterilizzazione che io am !io queJ. l o ttar ancora una volta, quello della a fa r e solo dell'accademia di pro e di con-to nel campo p ast fi pd e por. l l Abb' l . v o, s oran alo sol a eri IZZCIZione. amo ncevuto a nguar-tra magari giungendo a sui della proft 'lass s 1 .. -0 d Il. i l tt 1 1 1 oc.a e m nspe:to a lla o mo 1 sa me e e r e tra CUI sceg 10mo e prmClpi morali ed etici e perfino trascen-nit della razza r d 11. . so-pi n t e r d d o meg 10 e Ind i v iduo e>Jsan 1 entah 1 o quel p rovvedimento: in della famigEa e solo dpo della razza _' Il pnmo pos to al breve. e anche al tdrmento ed al-le .suo logico complemento. q u a d una l ettnce, Eleonora Villan1, di l mfehc1t dell uomo e non indugiamo t rop-.. Quant t h N l-' 1 1 . . o 10 m penne, o esporre a cara t -ocera "'er,ore, a qua e nassume assai Po su cert1 sohsm1 che cadono bruscam'en-tere radi al h h 'arame t t . d l d b t!'t l c e pere e necessano adoiare c 1 n e 1 e rmm e l a o ; e v r ag le a eospetto della doloros a via sistemi radical; per pote ra iu 1 g 1unge un s uo modo personale, luc:do e d 'un infelice !arato l>. scopo preFsso le mezze .gg r nge.e c eano l ; n Questa n c-Jtr a p re messa non deve comun ,/)1_/J.&,._ SI qum 1 a 1 er_a soggettiva d i f d h 1 1 """"""" mterpretaz1one e le tanto r1provevoli f ughe que ar ere e r e c e no, vog 1amo sen: a che si verificano, urtro in tro far no s tra la te s i della camerata VillaEcco adesso, per dimostrare il voluto non n 'g'd t p tt'?poal, l' cas. i h d d l boe 1 al l tt d t 1 amen e sogge 1mpeno d ei'e n c 1u en o a ca ag i tri mterlocu-ec e 1smo 1 ques a nostra di leggi. Jon. Il no s tro mtento anf:t, quello d al-op: nioni, la campana contraria. Il carnePr d sabil iargare il pi possibile la discussione, per-rata Giambczttiskl Volta, di Zelarino, si ri emessa m Gpen e quella di fis. ch questi problemi hanno bi sogno in b ella all'Idea de.la stw-ihzzazione. Gmdi sare lo _sco_.po che SI :vuole ragg, ung ere: a d ltal 'a, d i esser maturati. ch no i leltOFi se questa r'bellione suffi b :sogna tendere con la pi i e c r e a Ed e cco lo d ell a Villani : c S eguo anch'i o con vivo interesse la po lemica apertas i da ques t e ccbnne sull in traduzione della s t erilizzazione i n Italia e voglio dire la m i a come donna, trattandoai d un argomento al quale n iente affatto e s tran e a v errebbe a trovars1 la compagna d e ll'uomo Ho letto la tesi propugnatrice di Vassetti l e osservazioni t emperatrici di Fa longa e l e note di Stranieri ; e s ofl erman domi sui primi due at1ic oli, dato che il terzo nulla agg:unge sostanzialmente all a :go. mento, qua e l contradd'cendosi pure, d i r che n,on facile dire a prima vista chi dei d u e abbia pi ragione. Il Falange s u c;sivo, pi umano; ; l Vassetti pi radical e e d i o lo tro vo p i giusto. In certe questi oni la v i a d i mezzo non va e se s'i ncom 'nci a a t entennare non si ott iene p i niente. QJ. tre alla difesa d e lla razz a e quindi oltre a l problema sociale noi dovr e mmo non es sere ego' s t i a l punto da non per.13are alle s oll e ren ze atroci di una no s tra creatura che avesse a soffri r e del nostro stesso male. E a questo Ci potrebbe e dovrebbe pensare non solo l'intellelluale ma anche l'ignorante c h e se non capisce un'acca delle que stioni sociali dovrebbe sentire e quindi cap i r e que lle umane. Questo d e l Ia lo umano d ella s terilizza z ione ha la sua importanza, e solo pu comprenderlo una madre o un podre che abbiano di sgraziatamente a trovarsi d inanzi ad una loro c r eatura, n e lla quale si m a n lestasse una t erri bil e taro, d i quelle ad esemp : o, che non perdonano, contro tutti i miracoli della scienza m e d ca Ed i o ho appunto conosciuto un caso dei. p i p ietCGi, d inanzi a l quale solo l ncrollabile fede e l'amore indefettibile d e lla mamma non si mai piegati, lino al momento, che J'i n l elic e non s' trovato, per altro acc:dente. ad abbandonare tutte le sue sofferenze n poche n lie v i Solo chi ha visto co i ,propri occhi simili casi pu capire il lato umano dj un provv e dim e nto che eviterebbe il pro pagarsi di mali aviti. Altro che immorale e disumano! 30 cientemente motivata: diSCiplina scavalcando ostruzionism e c on-c: Per quanto riguarda la questione della siderazloni personali e -perc.' egois t 'che sterilizzcizione, che ritorna di tanto i n tanche ogni individuo colp:to dal provvedi-lo in c: Questionario :t non si potrebbe tro-mento si sente 'n dovere di fa r e vare qualche altro espediente in scstitu Io credo che il sia questo : zione della ster:Jizzazione gi inappe))abl-c: Creare uno Stato sano, mora ment e e mente condannata dalla Religione, dalla fisicamente, e che_ dia per questo solo fai-Scienza e dal semplice buon senso? to tutte le garanzie di una sua vital e conA !Jle pare che contribuisca alla soluzio-t!nuit nel tempo: conl'nuit quanlita :iva ne d i quE.>to problema. la proposta di ac. e qualitativa che assommi in s il miglio r12 coppier e gl: individui aventi !are d i ca,at-dei nostri caratteri lis ci e sp:rituali '" che !ere antitetico, per cui c i sarebbe da spe 'li porti sempre pi vemo il loro perfczio -rare che ne) prodotto: il d letto dell 'uno Ics-namento >. se compen sato da) difetto opposto dell'altro. Per ottenere questo necessario t utt o u n Il popol o ha un j:roverbio caratlerisfco in sistema )eg:slativo dettato dal fine prefis proposito: cDa un ceppO guasto proviene un so: sistema quindi che investe anzitutto fresco germoglio :t E il casodi Gilda. nel RL l'individuo, quindi la famigl : a e !a so c iet. Parliamo dell'individuo golette; caso che nella v 'la pratica si ripete. Di p : : mi pare che nel documento pon-Egli nasce e cresce secondo la i nflucn-tificio con cui Pio XI condannava la pra-za dell 'ambilmte cui vive. t !ca della sterilizzazione, tra riga e riga traB isogna pertanto che sino dalla p le peli l'invito a cercare altre vie alla solu-nera et trovi nella famiglia una sana b ase z ione dei problema: fra le quali vie ve ne morale. Ammessa questa, necessario potrebbe essere qualcuno non condannabi -egl; venga educato ed is. truito, e ci deve le : e fra quE.>te c: qualcuno, mi pare si po-esser fatto senza falsi scrupoli o fa lse .er-bb h gogne, p : dannose che utili. Dev'e t r e e, annoverare anc e questa. resoconscio della sublimit del suo e ssere Naturalmente non bisogna pretendere una soluzione al. 100% che utopia: Anche perletto, deve essere edotto della n ecessita se la percentuale fosse minore, ne varreb di mantenere integra questa sua supcr c -rit su ci che lo circonda La GUa s a u:e be la pena. La .percentuale, sa! ebbe sempre un bene al quale non deve rinunc :cre superiore a quella della sterilizzazione che )a generalit degli scienziati qualifca in-neppure a costo d i rinunciare a_i p aceri concludente per quel che riguarda lo della vita: parlo di piaceri sessuali .POI che Si propone). scopo ch i p :aceri deilo sport, della mon ta gna {U).ciate-g. rUUa, Un camerata che porta un contributo di seriete d ; ponderata p reparazione a) dibattito Awelio Mi90tto che Ci scrive da Pordenone la seguente -lunga le!tera, cui volentieri diamo rupitart: c: Lettore fedele, sin da) suo pr:mo numero della Vs rivista, ed in specie del que-stionar o (sebbene tale fedelt in q uesti ul timi tempi S:a stata un poco trascurata): avrei voluto dire la mia in d ivero i argomenti ma solo l'esplicito invito di Falanga nel Vs. ultimo numerp mi decide a scrivere. E Gcrivo proprio su un argomento assai complesso e delicato, cJ:le investe un setto-del mare sono piaceri l:sici che procu : ano il senso della forza e della virilit. che dnno impulso a sempre p osme < d ardire. Ma l'uomo debole spesso, molto spc::so: bisogna quindi che sappia .che n on :l posto per gente tarata, debole, inu t1h Pertanto se egli mette s e p i a n c ora i suoi futuri figli in condizione di no n e::sere un membro vivo e vitale della socict.J deve rimanere nell'ombra Deve e>3se: e ''"u innocuo. Deve essere. c: s teriJ:zzato :.. Al Ji sopra di ogni egoismo personale, di pi 0 meno giustificati sentimenti religiosi d e :c r 'conoscere che non si pu per questo c;::mettere che continui nella sua discend e n; un male che va sempre pi degeneran dc-. L'individuo deve sopratuttc rendersi c m::c che la qualit dei sing)j compon enh '"

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razza che rende questa superiore, '" !c me tte perci in condtzione di aspial suo posto nel mondo, a rendersi Pe attiva della. vta dei popoli in costr uttivo. Deve rendersi conto che ... c moltitudine di tai"at fatalmente cona sparire per dar posto ad una mifresca d energie, vitale, e perc: "'[ .:_-e:Jiam.o ora alla iamigl:C. L ::d;viduo che crea una fam:glia, Io fa < cc,".) m olto .;pesso, senza rendersi conc:s;:c responsabilit cuj v a incontro, sen:-:: c::'nc scere i doveri cui deve far fronte; c r:J:G::J dell a sua debolezza morale e l'sicc cite gli fa preferire di 'lasCiare nell'ombr e ::tolti s,pinosi argomenti. U::a constatazone balza evidente: il con:cc:::oo quello che fa pi l'gli e che si .. 0 (o almeno si sposava) p i giovane. L r::;:0 S i sposa pi tardi solo perch bi. :< p ure avere una moglie che pensi a lu'. :1 a i 5UOi bisogni materiali, ma cerca d i : c:, aver molli figl i perch costano, perc esano molto sotto diversi aspetti. Il s .. ;:; ,e> i sposa p tardi cincora, ed an::: :1 meno proli!" co perch i pesj dei.::io so no in lui maggiormente sentiti. i: :Jtt o questo perch? pi l'indi s p 'ritualmente colto, portato alla eor.: :c:enza del sublime-.;capo della vita, pi0 res o edotto della necessit di essere 'n :::oli i e molto sani, p i :e:ruito sui suoi d c :"; di cittadino, di membro di una razza che iUO LE sopravvivere, maggiormente si r e : c.:r i l fatto che egli nega ogni ragione i ,,. .. ;ere a ci che ha imparato, e fa il coc.:r::c o di quanto dovrebbe? Perch? S: :Jc trebbe osservare che il problema ec.;: .. :-:1ico ha la ->ua importanza: la famigk: :os ta e perci l'operaio la restringe pe:: :.c a ltrimenti non la pu mantenere. Il ec:oc-\ n o non ha che in parte questo pens ''"'-la artificiosit si tro. : !=P-C i e nelle grandi citt. S::-;''"' parlando ln un campo di vita s::c;: .. ,'2f'lle morale si deve constatare che c:-n ,: c:c scere grandi citt sono crecc!J:. f o colai di infezion che. intaccano le do:; mor ali della razza: focolai ,che han-no ormai esteso la loro az'one funesta an-. che ai piccoli centri-A nulla ha servito o serve n religione n cattolicismo. Le chiese sono si ancora popolae: ma per trad:zione non per. vero fede. I comandamenti sono sl conosciuti, ma non affatto praticati. Basterebbe la osservanza fattiva della religione prch la morale fosse ben diversa da -quanto ma la religione -manca di sanzioni penali, e la minaccia dell'inferno non ferma nessuno dalla v i a dei p iacerj illecit: : inoltre basta il pentimento finale ... Bisogna perC:: lavorarea fondo. L 'individuo non deve -anzitutto -avere preoccpazioni materiali per la sua lamigra: non solo per il pane quotidiano, ma pei lo studio, alimento morale cui deve avvfare. i ->Uoi figli : con ci pu cadere uno degli argomenti tanto carj a certe pers'One. La famigiia deve sacra: bisogna evitare il funesto esempio del suo dissolvimento e dei successivi accoppiamenti illegali, purtroppo tanto frequenti in citt, triste esempio per la residuale grande massa dei paesi e delle campagne. Bisogna s condannare l'aborto: ma bisogna pure che le donne sappiano che ogni figlio deve avere il suo padre: padre ,che rappresenta il p!lastro della famiglia e senza del quale questa non ha ragione di essere. Favorire le nascite illegittime vuoi d :re in uitima analisi favorire la libert sessuale che queste precede, con le relative conse-guenze: . di rispetto alla donna; mancanza della necessit, in et giovanile, di una faro.' glia -propria; avviamento, per la donna, verso una china dalla quale non sempre pu riaversi; decadimento morale per tutti; sorte non sempre felice della prole cosi venuta al mondo; propagars; di infezioni e malatti e le conseguenze delle quali sono ben note. Ho detto: lavorare a fond. Nel campo educativo, nel campo delle sanzioni. Molti, e molto complessi, lo so bene, sono queGli problem', e voi lo sapete meglio di me. Ma voi dite pure che b isogna affrontarli e non ignorarl': si incomincino in tanto a fissare le mete, a studiare i programmi, le possibili applicazioni e le sanzioni. Queste devono essere severe e rigidamente applicate :.. A d el, cl!cmCOJI,dato-_Ecco infine un altro scritto del fante LOrenzo Falcmqa, che cont:nua la sua polemica con Vassetti, aggiungendo nuovi argomenti a quel!i gi accampati per .sostenere la sua tesi: c: Sono. grato al camerata V assetti d i mi prevenuto (c: Questionario> del n l anno V) su un argomento .. che avevo in animo d; trattare, in modo da permettermi di in antic:po le sue obiezioni, Sono convinto con lui che la Chiesa, senza J'obbl:gatoriet non avrebbe avuto .necess1t di con la sua autorit, una legge 'promulgata dallo Stato all'infuori di ogni preoccupazione rel'giosa_ Ma U m : o cavalleresco pare abbia dimenticato che noi s1amo, : n Italia in p ieno regime concordatario; che il dell'Il febbraio 1929 tra Chiesa e Stato Italiano ha superato e r :voluzionato ia concez'one laicale dello Stato, nell'interesse superiore della collet: iv : t; che, a nor-ma dell'art. 34 del Concordato stes'so, il ma, trimonio celebrato davanti af ministri del culto cattolico resta regolato dalle norme relative del diritto canonico, le quali d iventano, per i cittadini cattolici, legge dello Stato Italiano. D mentica. ancora, il V assetti, come egli nelia nota che ha aperto la polemica( c: Questionario> del n 20 a IV), abbia aooerito che problemi del genere, pi che.la coaz:one legiferata, giova la convinzione delJa necessit e dell'utllit di un ,provvedimento. Sarebbe, a me pare, contrario allo spirito che dett .'1 Concordato, voler aggiungere o modificare qualcosa alla regolamenta zione el matrimonio, per unilaterale deter minazione. dello Stato, dopo ii' r .conoscimen to ufficiale dato alla Chiesa quale unica autorit legilerante in materia. O si cren ebbe questo assurdo, paventato anche dal Vassetti, che lo Stato stabilisce il divieto de; matrimoni tra !arati non ->terilizzati, e la chiesa li celebra senza darne comun'cazione all'ufficiale dello stalo civile, frustrando. con ci, in Jieno, il fine che il legislatore intendeva raggiungere. Ora noi abbiamo. in Italia, un precedente: quando lo S:ato Italiano. sand il divieto dei matrimoni misti e stabil una sanzione pena: e coi,iro il mi nistro del culto che li avesse c elebrali, lei Chiesa intrvenne v:etando ai suoi m i n istri la celebraz:one di dettj matrimoni, evitando, con ci, di far divampare apertamente un conU:tt> gi latente, al primo annunzio dei primiooimi provvedimenti razziali del Governo Fascista () Ma quando : o chiedevo l'intervento della Chiesa in materia di sterilizzazione, non mi preoccupavo tanto della queston::l di cui sopra, la quale pare a me p i forrna j e che sostanziale, bensi d ella seconda questione, pi su prospettata e di p : vasta portata: d i formare, c io, quella tale coscienza, individuale e collelliva, per la quale la necwsit della sterilizzazione s a intimamente sentita e non ;mposta dal di fuori. Perch chiaro che anche le nonne mo rali sono passibili di modificarJ i nel tempo; questione, in fondo, d : battere e battere da parte dei pochi sui molti; ma dovrebbe essere altrettanto ch: a r o che in un paese cattolico come ;J nostro, sia pure. soltanto all'esterno, senza voler sottilizzare, il pare re espresso dalla Chiesa in qualsiasi materia costituisce una remora per ogni innovazione, anche se umanitaria, remora la quale meglio rimuovere con l'aiuto della stessa Chie.sa che contro d i essa. In quanto di una cosc'enza cattolica individuale, quel certo dubbio avanzato pi avanti sulla ortodossia del cattolicesimo di casa nostra, dovrebbe d 're al camerata Vasset!i che non ci credo troppo; ma proprio perch io penso la coscienza esi ste nei pi come una vernice, sono del parere che basti, anzi s a neceseario, un intervento ufficiale per rimuovere t!le inyer niciatura. Debbo pertanto. insistere sulla necessit d ; collaborare con la Chiesa per la solu-. zfone dei problemi che ci preoccupano ed auguro anch'io che una voce non laica si faccia sentire. t) Non ci risulta esatto 'quanto il came,ata Falanga aaaerlsce cltca il divieto Impartito dalla Chiesa ai 11\Jol minialrl dt celebrare i matrimoni mlati Tale divieto sarebbe molto opportuno, per eh Impedirebbe il ver!Ucarlli di abusi o di eva sionl, che alanno ripetendosi con troppo frequenza. (N.d. R.) Direttore responsabile : TELESIO INTEBLANDI R ornano dt' Arti Grafiche di Tumminelli & C. Citt Universitaria Roma Stampatori: Societ Istituto

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Collauda .to dal Ministero delle Comunicazio -.. ni -Ogni Radiobali,lla, ha il relativo bollino . f . di collaudo -Tre valvole -Onde medi'e -Ricezione diurna della stazione pi prossim a In condizioni favorevoli ricezione seral e di alcune. principali stazioni europee. Privo di r.eazione regolabile su Il' aereo quindi esente dai disturbi caratte r i s t i c i d e g l i a p p a r e c c h i a r e a z i o n e C O STA L l R E T ASSE RADIOFONICHE COMPRESE. ESCLUSO ABBONAMENTO ALLE RADIOAUDIZIO.NI V E N D l T A R A T E A .. L E C H l E D E T E l O A l M l G L l O R l R t'V E N D IT O R l .,


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n Vol. 5, no. 3 (December 1941)
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[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
December 1941
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
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t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
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