USF Libraries
USF Digital Collections

Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

MISSING IMAGE

Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00080
usfldc handle - d43.80
System ID:
SFS0024306:00080


This item is only available as the following downloads:


Full Text
xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
record xmlns http:www.loc.govMARC21slim
leader 00000nas 2200000Ka 4500
controlfield tag 008 121018u19381943it sr p p 0 b0ita
datafield ind1 8 ind2 024
subfield code a D43-00080
040
FHM
c FHM
049
FHM
0 245
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 5, no. 4 (December 1941)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
December 1941
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.80



PAGE 1

I IFES! BELLi :.. I R E T T -O R E O INTER.LANOr v 4-20 DICEMBRE XX_ - S P E D iON E IN ABBONAMENTO ..

PAGE 2

CREDIT ITALIA N BANCA DI INTERESSE NAZIONALE SOCIET ANONIMA-CAPITALE lNTERAM. VERSATO L. soo.ooo.ooo -RISERVA L. 123.394.040 Sede Sociale : GENOVA MILANO Direzione Centrale OGNI OPERAZIONE E SERVIZIO-DI BANCA l l l

PAGE 3

BANCO DI SICILIA ISTITUTO DI DIRITTO. PUBBLICO OLTRE MEZZO MIUARDO D I FONDI. PATRIMONIALI L'ISTITUTO RACCOGUE DEPOSITI A RISPARMIO E I N C/C F R U T T I F E R O E COMPIE TU'ITE LE OPERAZIONI DI BANCA 123 SEDI E AGENZIE 3

PAGE 4

il ''TEVERE" l'avamposto della stampa_ ftJJJeista LEGG-ERE DIRETTO DA TELES/0 INTERLANDJ non soltanto essere. informati ma anche e avere una guida BIBLIOTECA ITALIANA Oollll()tt lfl!IIO IMIIIIUDI C (J ,..olt l i 11*1 CIPlllolll GIIIOO IAIIJIA Il ULUlO IMUIUMDI c n .. 1ud \ .. ......... ,, c ,,..,.. ,., r ..... .. 41 -YAMMI CIJ"'f' l c,+Ue Q,. O. MASSIMO llllt ., ........ IOIAaAfl CMIAIIMI LA llew'-ct.t4 0..,.,.11110 IIIP A M O M z 1 n,_, ... w ...... Ql [bNI ....ne ..... 111111. . ..... ... ca"""' 141LCMIAIIMI ...... -.... "".-......... t;JUNDE RIYJSI' .A. SE1TIMANALE IN R0'1'0C.4ic ESCE OGNI SABATO COSTA LIRE 1,5() .1!: .. -_.. ..-.na-a.u-va -.. w 1 nte ... -l!ew .-..... -..e--. -.. __..v_e .. -...a-. e -.-e .. 1a-.. uu-. &lea,; eelea e Per le y arle * U.&.rl elall&l VI -pl- aeu .. errare -Il - ... * llc - * ne v-&re Ocal arUeolo !iYUappa&. . -ce-.. _ali! acaa .. .. &&&. pnru-e reallaaa&e l erUerl eua ..... 17 _... -m.. r....-.e. m._ &radoal, .c ear&e ceara .. e -.&lae. lmO.&ratiYe :VI o8Hrll U .... .. aecalre la npl .. la&eal .Pella eiae it ..... _._ ......... &&o. C. EDITORI c.J. T T U N J V E R S l T A R l A

PAGE 5

ANNO V NUMERO 4 20 DICEMBRE 1941-XX ESCE IL S E IL 20 DI OGNI MESE UN NUMERO SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO LIRE 20 ABBONAMENTO SEMESTRALE 12 ESTERO IL DOPPIO Dirtt t ore: TELESIO INTERLANDI Comitato di redazione : prof. :k!t. GUlDO LANDRA prof. dott. LIDIO CIPRIANI Segr:-:c.ri o di redazione: Gl ORGIO ALl'tURANTE VOLTO DEGLI ST.J.\T I UNITI E c c;, u n ritratto fedel e ();;gli Stati Uniti ebr;:. z z ati e antirazzisl'; il giudeo La G ua,di a d spettacolo di '-lll garit, accanto a e bianchi frater H m en te mescolati. I N : Quest;; s t atua medievale di m:'3tr o mangiabam-' b!n: s i trova in Svizz cr <1, a Berna. Ed a r:de se i pi lo ignor ano, un monumento a ntie braico, giaceh il b ei-re H o e i vestiti del m ostro sono preeisam c n te quelli caratt erist i ci che i giudei portavano in.Svizzera nel medio-evo. SfiENZA.DOfUUENTAZIONE POLEMICA OUESTIONJ\WO

PAGE 6

' CIVILTA e RAZZA V na delle confusioni pi grandi che .!i compiono nei ragio namenti riguardanti la razza come gi dicemmo altra volta, quella che ricorre quandn si parla di civilt. Il ragionamento che si. fa il 3eguente. Vi .!Ono popoli, par ticolarmente oggi si.tuati in genere nelle zone settentrionalJ del l'Europa e dell'America i quali posseggono una somma di civilt e di organizza:ion.e, che moa'ello alle genti. Al con trario vi un bacino meridionale che comprende le coste africane e le estreme occidentali e orientali del Mediterraneo, fino a lambire le parti cslteme della no3tra penisola, ove lo civile 3oprattullo r.egli ultimi .!ecoli, per contrarie llici.!. ,itudini numifeslt'm'lllt : arretralo, e spe.!so tornato a con dizioni teramente primitive di esi.!tenzti. Se ne conclude la su p(! riort mzziale delle gen.ti settentrionali, dalla Francia in. ,,u, e l'inferiorit manife.!la delle ra:ze che si bagnano hel Me ditrrrur.eo .!oprattutto orientale. Il ragio11amenlo in parte frutto di intuito. in parte elfetto di una l.ogica. Esso per nei motivi che adduce -t ciH! it' effetti si sentono pi o meno ventilare per ogni anf!,Olo di .!tmda fondamentalmente falso. Riproduce, infatti, fotto specie di argomenta;;ione razziale, quella induzione Kim che gi fu propria dei mgionamenti storicistici e positi vi.!tici, il cui tenw fondamentale come noto, era la sempre ritornante parola: civilt. E.preJsion e quanto mai laica, e pronta a tutti gli adattam e nti, con la quale t' m eccani;;za.to dello scorso secolo aveva interamente JoJtituito i conctUi di santit. r e ligio.Yit, moralit, grazia di coi quali' si giudictJvrmo i popoli nei tempi cosiddetti milici e barbarici. Senonch, il mgionumento 3Loricislico. che inferiva dalla ci l l ilt c la superiorit o meno dei popoli, erU. almeno in s conTanto si c.!igeva nella premes3a con aUrettanto si ri.pondeva ncllt1 conclu .. iotte. Ch per superiorit e inferiorit 11on si intemleva invcro riUlla di assoluto e ma piullo.lo u11 live llo dello che era appunto frutto es.!en::iau! degli ulti. e bcJSJi del divenire storico. Con la razza divenuta invece altra cosa. Si wtende infatti con queJtn parola non pi il divenire, ma la sostanza dei popoli. E quando .!i dic e ra::za inferiore, si vuol dire qualcosa di soinferiore in modo assoluto ed CJsenziale; qual C03a soprattutto che tocca l'uomo fin nel destino che infisso fll lla .ua carne. E allora il giudizio conseguenziale ch'! argomenta oolla for tuna e dalla civilt niente meno che la sostanza razZJle dei popoli falso e33o pure. Esso uno dei tanti tipi. di giudizio quantilativo, di quel giudizio cio generalmente si arroga i( dirllo d trasformare l'anali.!i' quantila.tiva in valutazione 1ilale, del quale e.!empi innumerevoli si har1110 oui nelk seqtlt!nzt' che eJt-ono dalla bocoa degli uomini i cui : orecchi son 6 troppo pieni del dell'as/alto, e tropfH! della di le deU.a vita. E' un ragwnamento 1n fondo che, nella sua apparenza est riore, si distrugge subito ancM. con lllJ semplice con.sider e zione Jtorica, che soltanto l'uom6 della strado sembra es a divenulo mcapace di compiere. Che cosa sarebbe inferiorit e superiorit oggi conclamak se ci si riportasse ul t.empo o delle Que. sta supenonta znfatt, d1 alcuni popoll, che oggJ-sembra cos evidente alla vi.!ta non lo sarebbe .!lata altrettando in epo. che non molto da noi lontane, nelle quali il rapporto geogra. fico dell'e.!lensione dalla civilt era proprib inverso dalrat. tuak; e civili. erano, e dettatrici di legge gemi che oggi sono abbattute in ludibrio, o che almeno fino a i eri [0 furono, mentre terre che oggi posseggono la luce eran6 allora tuttavia addormenta.te in ombre cimmerie. Facile con semplice illa:ione, in cui., eom' chiuro il ragionamento si distrugge da se stesso, chiudere la ai giudizi troppo frettolosi ed esteriori; colpire di falso chi li compie, portare confDrlo a chi ne colpito. Senonch il vero problema non neanche cos, Se liberalistico e storici.!tico era il modo di ragionare,.l a sua confutazione fatta ancora con le stesse armi. Infatti se si guarda pi in fondo, la concluusione logica di con futazione rie.!ce sostanzialmente alla distruzione di ogni cri. terio razziale. E' essa, dopo tuttQ, la concezione propria agli storicisti e ai progressisti di tutte le tinte, pd 1quali, com e noto, la civilt frutto de/; progresso, e questo unicament e a sua volta frutto di educazione. Chi invece lancia quei tali giudizi severi di su : perorit e di inferiorit non sempre uno spirito grossolono,' cio u.n uomo ch.e non vede pi in l di'una spanTUJ. Quei giudizi, che si sentono in realt venti .larCI per ogn i dorc, contengono in s molie confusioni; ma non sono totalmente illegittimi. Il loro lato di vero infatti CO!ISste generalmente nell'intuizione canfusa che essi nondimeno hanno di qualche SO.!lanziale qualit, 'cfte nominano civilt, ma sotto / a qua/e altro si Se trattasse soltanto di civilt, sarebbe facile ori e11tarsi subito, non solo ricorrendo alla storia, e alla considerr:one ci: i progressi e regressi che si ritrovano i,; ogni de.itwo di popoli storici, ma anche ricorrendo alla semplice geografia. Chi lancia nei salotti simili giudizi a buon mercato giudica generalmente possedendo una particolare conoscenza ,/c/l'og getto deteriore che condanno, ma-con superficiul,: no zione delfoggetto superiore che approva: ove si traui gen erai mente di popoli .!tranieri, di cui, come flel passatO, si cono sco no 3pesso }oltanto il bene e i fenomeni pi rilevanti l .. aren/P soltanto la capitale con le sue luci e la .!ua reclami.!tica). A chi ad esempio esaltava la prima civil t fran cese, sarebbe stato facile ri.!pondere con un invito a nsitare certe parti e citt luridi.!sime della provincia di fran c i l. In dubbiamente ci fu un tempo nel quale la Francia fu altlialia maestra di ciuiU, e in cui bastava varcare la frontieno fran cese per. st:ntirsi sollevati in wi ambiente di maggiore e re3piro. M'a oggi, a di.!tanza di wli pochi anni, corw ben sanno tutti coloro che conoscono la Franfia, e non /: sola Parigi, il fenomeno eflettivamente E' la Fra n :'1 che appare vecchia e de.!olata. Oggi inveo!! inuitare quei soliti giudicator i a ri sitare altre regioni pi nordiC:he dell'Europt;J o delf A w ; rica:. arrivare per esempia nord eurojjeo, l d .. g l1 ultimi simulacri di abitati sono congiunti al m;.t . Jo e alla sua civilt uniclJITiente da un filo telefonico. E ulra ' vedrebbe rome q-ad tanto vessmi popoli meridionali siar ; 1 iul tavia ricchi di organizzazione civik re/otiyilmente gran d e alla

PAGE 7

wi .. stenza basterebbe se non altro ci "' rima st o di quella che gi un t empo -:,:"ro. f.p:;ue. nel campo stesso delle pi crui,.':,' razz iali fu fatto coscienl l'm i':-: ii t e ntat iv o di dedurre fino a lle estri'' ,. conseg u enze la sosta nza della m::: ) a lla sua civilt esteriore. E non ju 11 .: vota sola ; ch an zi, se dovessi m o :c la verit intera, dovremmo ri CIIII< re ch e tutt-o il pensiero raz:ista a ((,,,,;nciare dal gran padre suo Gobin' m reca questo colore, ed pi o rnu -:cnfus amente imbevuto di questo ordi; .. d i concetti in s laico e ottoc en, ,._,n. :l i c ui quegli stessi pensa tori in jou... _,; nutrirono .-i ..... /r il Gobineau, anche il Charn .. l!l'r/,: (c tanto p .i specialmente quequanto pi ci v ile e scientifi:: ,:,. egli ful deducono generalment e cJ,,f!,, i u i/ t sto ricam e nte determinat4 la qu:u.das del va lor e razziale. Vanno a fl'''''"' le civil t qua e l nel corso d ell a ; ,, i a e dovunque l e trovano splenrlid. n'fuste, concludono ad alta ra.i:za. l.a ,/, [ jic o/t maggiore in cui si imbatlou .. : a pp unto quella che abbiamo detla: (,, l te rnilrsi s torico del tuuo ca.Suale ,. n! 1cis.si mo di civilt e incivilt nel s-u,, .!i uno stesso e medesimo popolo. T u u,n i a i nostri autori non si scorag giruu ricorrono a una soluzione, pi cnm t''ssa c difficile, che ignota all'w""' della st ;ada ma sembra in reall ., int.eramente il difeuo. E' in fvuio un gioco. Si sostiene assai sem plici.Hica.m'!nte, che ogni cadul4 di lil>e/!o sia fejfetto di una corrispondente Che cos' 6 le dwtlti senu le rana, clo6 senza ti solido di una colll,.n. lllliti elftlcal Eccoae due lraHI dalla clviUsshiNI America del nord. Sono ultraclvill, senza dubbio, anche l mostri che vedete qui In alto; e 9ti darsi cbe le loro bretelle. le lor4 scarpe e l loro abiH rispondano ai dettami d'uiNI clvllt6 ultraprogredlta; ma sono mostri, e soltanto In un paese squi sitamente anHraulsla come gli Stati Uniti poteva venire In mente a no cii lame del divi dello schermo. E l due negri americani che danzano hanno assorbito Setlla dubbio la dvtlt6 deii'Uiblente che N drconda; probebllente parlano un perleHo yankee ; ma sono negri; e nulla potr6 annullare o 1Henu1re la loro congenita lnlerlortt6.

PAGE 8

Un altro esempio di civilt" americane. Ecco uno dei lenti modi i n cui negli Steli Uniti si esprime le femminilit. caduta di v aler i nella compagin e razziale Una conseguenza ben rwta di que sto ragionamento per ese mpio la compiaciuta concl u sione di una s opra vve nuta caduta d i li ve lle razziale quale fenomeno corr e lati vo alla famosa caduta di Roma ; la quale rovina razziale avrebbe dovuto esse r e in vero spaventosa, per corris pond e r e a f e twmeno c o s grandioso. Donde altre ac_robazie, p e r poi s p iega r e il ritorno di civilt, cos alta e lutmnosa, quale fu qu e lla c h e si e bb e alla fine del\medio evo ila(iano. Noi c rediamo di non a ve r e inutilment e ragi onaro nei pre articoli p e r concludere che ci che abbiamo detto al I o m pu portar e una c hiar ezz a abbasta/lZa d e finitiva anche su questo vessa ti ssi n w punto LaJ. vUt. d e lla razza non qu e lla cosa este riore che gli occhi d e l corpo vedotw e c h e s i mis ura secorulo la quantit e la pe rf ezio n e di que gli alveari umani, che si chiaman citt; tanto pi difettosi gene ralm e nt e d i ig i e n e e di luc e inte riore, di va stit t.fllluma e di s alut e d e l s angu e e dell aria quanto pi g randi e mecca11izz ati quant o pi e moderni questi f eno m e ni e / w colpc onu l 'occ hio e la mente d e l provinciale in fr ego la ma che 11011 so11o affatto il metro dello razza Sono anzi, come alcuni di quei celebri scrittori pur tuttavia sostenn ero, b e11 piutto s to i segni d e lla s ua avviata d ec omposizione, eli una china insidiosa dalla essa difficilmente si risolleva. Il c rit e rio vero, quell d c h e n o n s baglia pi e che le vicissitu dini sto r i ch e non confondono ( p e r chi altneno sappia leggere dietro la c ort ina dei fc1tti) non pu esse r e in realt che un cri t e rio interamente int e rior e Acl esso si riferisce come a suo estr enw punto anche la civ ilt con tutti i suoi ammennicoli fal si e con t.utte l e sue cose buone. Ninive e Babilenia sono ond e d e l mar e e ombre fugaci di fronte, a qu e lla veri.t pi so.sum :ial.e e interiore che infitu:tament e pi lunga e pi larga di esse. E lulto che di front e a questa posizione alta dello spinto, senso della carn e e d e l sangue, si chiari.,ce con essa in modo mirabil e U1 vicenda d e ll e c i vi lt e i n c i v ilt. ch e come onde sopra onde si sv ilupparo110 nel Bacino del Medit e rraneo sarebbe in s i rril emm t e di front e alla vera superiorit raz zia le che sola fa imponetlli l e opere d e ll'uomo e le. stesse civilt. Ci v ili, civi lissime furono Cartagin e c Luxor non meno di Roma di Atene, di f>arigi e di B e rlino. E chi avr a misura di civilt il corag gio di. sostenere che Roma foss e a Cartagin e ? Sem.. pli cemen.te perch la v inse? Qu e sto modo di giudicare, che sca mbia il gi.usto col fatto un altro modo stori.ci.!tico di ve ver l e cose. il qual e confonde, di e tro il muro della materia, veri significati e l e ragioni r.sse!lZiali. Quando si v uol parlar e di suporiorit e infe riorit si fanrw dis corsi vani e parol e al vento s e si prendono soltanto in esa me /.e cose est e riori E se tutta v ia l'animo tanto si appassiona n qwM; ci clt e cerco ollro ; cerca ltJ w-8 stallZa delle cose; quella ragion profonda di vila _onde una persona splendente e e ci si < 11V11ingha: ad essa come a salvatrice interiore dello stesso animo nostro, e un'altra int ece ci indi.!pone interiormente e ci giocoforza abbandonarla. In fondo alle passioni, che giudicano dei popoli, c' ben altro. Talvolta c' sole l'odio di parte o l'amore di patria: ma generalmente c' anche il bisogno di rendersi conto di un je. nomeno in s grandioso; quelle della sostanza stessa dell'u(. mo la quale, vibrando tutta di spirito in pi o men vigore, tocca gli stessi pi intimi interessi della nostra umanit pro. fonda, che a tutte le ragioni dell'umanit esistente intorno a noi in fondo, vincolata, come J.foglia al grande albero Noi non possiamo a meno-n mi lo potremo -di giu . dicare ci che inferiore e ci che superiore E' un giudizio, che si dice razziale; ma che altro esso se non il definitito ed estremo giudizio etico, che definisce tutto l'uomo e, in politica, ; tutto il popolo, al di'sopra e al di l delle apparenze fuggevoli e cangianti? Giudicare necessario 1 : e tutti giuJi. cano cia s cuno facendo tesor:O del poco o molto sapere che hanno e della armoniosa e distorta capacit di sentire il mondo e le cose. Quando si dice: i popoli del bacino meridionale sono inje riori si afferma forse una mezza verit, alla qu{.lle si d. col solito modo artificioso dell'intelletto astratto e preconceuo, una giustificazione che non la vera. Non a m.etro di civilt esteriore che si giudicano gli u omini e i popoli. Ma a metro molto pi semplice dignit e di stile. Misurando le capacit civili si potr giungere a giudizi di una certa approssimazione, quando si mettono a confronto categorie naturci di razze evidentemente cos differenti nella scalrt d e i valori, che il loro conf ronto paragonabile a quelle fra animal i ed uomini. Ma quarulo si tratta di popoli vicini nello spazio, che cosa volete dedurre dai confronti fra gli ammennicoli di una civilt, che in un determinato periodo, date le sue particolari curaUe ristiche pi aride a un popolo, favorito dalla fort M e dalle attitudini elettive per essa, che non a un allro, meno ar,van taggiatol dal destino? Nulla o quasi nulla. Simili giud izi son o condannati et ontinue disillusioni nel piano storia e della r ect pi effettuale. Altra cosa invece qualche altro elemento, che non dipende dall'ini,mediato s v iluppo ci v ile, e permane anc_ne quando que sto se ne andato e se di nuovo sopravviene. Si tratta d i qualit nettamente riconoscibili, non pi alla sola ragu m:!, ma cl'is tinto stesso che sente le armonie supreme dell' eti N, del l arte e della bellezza, le quali spesso si trovano in popoli mitivi, e non si ritrovano pi nonostante i bagni e i krm051 foni in altri popoli pi evoluti. . E qui clora evidentt che si -ha a fare con la sup m onta e inferiorit vera. . Si ha a fare essenzialmtmte con armonie di vita con p opol 1 e person e che h annc;4 una stile e una dignit superiore e questn mostrano anche nel periodo della loro relaliva inciviltl., !al dove altri popoli pi favoriti, godono forse di beni cjvili maggiori, ma nell'animo nan hanno che :"'.eu. mulo. di deviazioni e contradizioni d'ogni genere. Il giuri:w 51 riferi.!ce allora non pi al calcolo della civilt, ma . dire alla sensibilit musicale, all'interpretoziolle anmw o c h e anche soltanto si ritela. a chi r:a. da con animo itl.corrotie e occhi aperti ; p er la strada, fra i.l popolo. Vi sono terre nelle quali si pu camminare per chilometn. e chilometri anche nelle z one pi. e meno ricche dJ mezzi civili e di igiene : e lultava ci si $ente sempre fra.. genk fatta d'un, pezzo e ricca di una mpcriorearmonia. La VI !a fra essi tUUa sana, eo, tutta contesta dt chiarezza e bont n ell e pa role e negli atti. Fra essi .ci si senle bene, come neU a dolet pai:e della-Il frmluono r:eall non

PAGE 9

.c!tc , e tzon dotato di bellezza, pu possedere una luce io re. la quale diffonde sui lineamenti una pai:e, una qualche : cnu st, che in fondo una cosa sola la pi preziosa e cara d i e si chiama dignit, Dignit, solennit del tratto, coscicn:a integra: ecco l'armonia, Quando poi queste razze, questi f'Of'Oii sviluppano davvero una civilt, anche questa porta i ,,gni d!!lla loro grandezza interiore. Purtroppo per proprio qursta civilt che spesso, nel suo congestionato sviluppo, cominci a a portarli in perdi=ione. /'roprio quegli elementi si potrebbe dire ; che la gente vol, ,'i'l' apprezza di pi e con tanta venerazione, la meccanica,' /.a ,:;tpiute zza schematica e veloce dei sistemi, l.a cosletta mod<"nit. sono quelli che comincian{) anche !1-far penetrare nel(c:a n o tanta durezza di cuore, improvvisa disunanit di ac< :!l i e procedimenti riduzione della vita a schemi clte pos"':to essere, per i popoli pi incauti il principio della fin e Htsta dunque fisso e prot 1 ato che i popol,: supriori pi lo ,u n ei Pr!ncipl., che nello svolgimento pi maturo delle 1' u Iarde ClVIlta. ila v i sono anche popoli nei quali ogni vestigi.(}. di integrare .. ,,st. t eramente aispersa. e-. non da poco., ma da cos tnu, rew li tempi, che perfino i loro volti e le loro persone fis,. ''" r e spirano disonest. Allora vuol dire ch e questa degene ... ,>ne interiore passata alla razza; e un'eventuale riedu,, i o nl 1 integrale difficilissimai per non dire impossibile .. Anc' s e la morale loro si riformasse, impossibile rifar/t . interamente il loro stile che il loro pi preciso e im n : ,' t o istinto, sut qiLale, una vo lta degenerato che sia ragione ,.,. ,rfuca::;ione possono ormai ben poco. Sono fenomeni rt' i in tutto simili! nell'ordine nwrale, a certe malattie fisi ci. c h e storcono e df!pauperano definitiva.mente i tessuti. popoli hanno volto insano; le loro gioie n.on sono 1:. p i scvre di nializia. Qualcosa di vano di non genuino, Il schi e tto, si rivela inevitabilme1zte in tutto -il !.oro modo 1/ . :gir e e di reagire: salvo pochi migliori e interiorm e nte pri ,. , i ati, quasi tutti partecipano del male comune. La loro -( 1LU, nel suo suon.o musicale (il solo elemento t. f'd iato ed essenziale), anch'essa decaduta come la loro , a ; e ha tanta poca dignit quanta ne ha ii loro tratto, il. f m odo di gesticolare e di porgere. -4 '.le a questi popoli il bagno e il ter,mosifone; sranno pi i' i n e l corpo ma i loro gesti resteranno altrettanto impuri, 1 l oro sguardo sar sgu ardo di cane, di ignobile servo car d i lisciamenti e di pi.o.timenti di imposizioni, ma t: r h e s se r signore di s ael mondo nella va pace solenne ,t : 1 rnwnia. cosmica E ogni animale incorrotto sar migliure n. \;r o 'ILO i popoli di cui non ci si pu fidare. : Hanno una rnusir' .> s trisciante e ricca dil volute come la serpe, ma 1 {Jace del netto ritmo classico, che soltanto dirittura e: don.' :o E anche i loro uo'mini migliori saranno spesso etica" ":le i nferiori, nello spirito e ne[ volto alle buone ,, .. ,, p lic ; quegli altri pr)poli. -,"rcnit, serenitiL, che non ostentata dignit. Que(;, il grande tesoro; e q'uando c' esso anche il servo incute 0 . to rispetto, a Sono i popoli fra i quali le rltj ::n n::e di classi non p'ortano con s ancora soverchia di f., / u n::a di pulizia. quelli che posseggono ancora incorrotta la dif:..qt d e lla loro razza . .Vo n a veJe mai notato come la sporcizia che regna nelle clo,lsi infe riori dei popoli inferiori qualcosa che non ha dirertam e nte a che fare col e con l'acqWJ? Nello stato di nalura e non coinvolti a forza nella stessa degenerazione, gli an; m a h sono infinitamente pi puliti, pi sensibili alla bella Ed ecco come, sempre neg.li Stati Uniti, si avvilisce la virili!.\ Questo manifesto invita i giovani ad arruolarsi, perch ... la divisa piace alle ragazze! dignit del loro corpo di tanl e c umt e ripztgnanti p e rson e wnane. Bie co anche presso l e p e rsone buone, o almeno destituito di sicura pac e e onest lo. sguardo d e i popoli infe ri.on : sono essi divenuti inferiori? Sen::;a dubbr:o per virt di una degenera z ione ch e oper sen z a sosta in /.oro attraverso lu nghi s e coli. Sono infatti sempre i popol vecchi, quelli che recano nel sangu.e tali segni degeneIl male che essi li portano appunto nel -sangue, e definitivamente. Vi sar'jier loro u.na redenzione? A giudica.re dar: sguardi, ot:e il principio m.align.o si fatto insensibil mente e sottil!nente ca. rne si dovrebbe dire di no. Anche il Vangelo nega talvolta la redenzione ai figli d e l d.ivolo. l l ghi15no d e l sudicio l e vantino una cosa fa pie t Che fare con esso? Educare, qua nto si pu: e per il resto, guar darsene, e sapersi servire degli uom.iru: cume ci si s e rve d elle cose: per quanto esse possono rendere. po f anch e vero che la, degenera z ion e porta scoraggr amento a vivere e quindi incivilt. E qui i/ punto nel quale quei giudizi, clr.e teniavanO. ori e n tar st. sui valori di civilt, avevanq tutta: via ragione; poich non si sbagliavano nell'istinto, anche se esso congiungeva elementi logici in s nOli( coincidenti. A questa svolta volevamo arrivare Perch volevamo giun gere a dire che que i giudizi che fustigano a sangue i popoli lerci e incivili non sono da disprez z are anche se falsi e anti storici: e ssi metto1w z:l dito su ferite cancerose che dip e ndano da questo o da quest'altro sono tuttavia assolutamente tali. Sciocco giudicare: a metro di civilt, quando: non si voglia che far dello spirito. Ma quando si voglia toccare la sostanza profonda della carne, quella che, al solo contatto ci fa soj frir e ..o gioire, allora giocoforza che, pur con tutti i ragio ttamenti capziosi che facciaiTW, si giunga alla sostan::;a essen ziale Il levantino non inferiore perch levantino e perclr. ha il muso somaticamente fatto cos e cos. M'a perch ha l'aniTJ.l4 degenere, la quale si raffigura ed esteriorizza anche in un volto e in uno sguardo degeneri. l trattati di storia e di geo g rafia ci racco ntano poi molti partirolari interessanti intorno alla loro vita e ai loro costumi. Ma noi sosteniamo che anche se il livello di quella vita e di quei costumi foss e diverso, in effetto nelle pi grandi e civilizzate citt loro, il mal e sarebbe lo stesso, e la loro inferiorit non sarebbe ,;;,inore; Occorre abituarsi a sentire cos, grandios:.tmente, le anime dei popoli come il musicista sente di istinto !.'accordo degenere che non consuona. Allota il ITWndo non appare pi materia e linee materiali, ma per i pitagorici, vertigine di ariTUJnie e disarmnie E se ne sente talvolta l'orribile odore, come lo sentiva Cate rina da Siena in presenza dei cattivi e peccatori. GIUUO COGM

PAGE 10

Per uno sp 1rito di avventura assai pronunziato l e genti di Arabia mostrarono fin da epo che remo tissime una grande tendenza al l 'espansione con direttrice, eli mas s ima, est-ovest. L'Africa, c in particolare l' A frica Nord-O ri e ntale, ne avvcrtr forte mente g l i effetti. L'azione svo ltavi attraverso l e e t cd in non pohi luoghi anLOra attiva, b e n riconoscibile nonosl<>nt.: il liveliamento che l a civilt eur o p ea t lnde ad apportare ovlln quc : perch l in flusso culturale arabo agisce con tr a tti taratteristici che si incidono a fondo nelle popolazioni che l o accolgono. l n particolar e n elle r egio ni africane fronteggianti il Medi terr aneo e il Ma r Rosso, nonch la parte nord occidentale dell'Oceano lndiano, l'in sed iarsi di uomini partiti dall a costa araba ebbe impor tanza culturale n o t evo l e e per qualche cosa fondamenta le. N essu na data s!cura pu per il fenomeno finth l'Islam non prese ad agire fuori d'Arabia. Di coteste date, l a pi antica risale alla conquista dell'Egitto fatta da A mr Ibn al-As fra il 639 c il 6.p. A capo degli Arabi conver-IO abizzat e Afriea titi alla nuova fede egli si spinse fino al Marocco. Il numero dei guereri immigrati nella, v alle del N ilo e nell Africa Settentrionale fu allora esiguo. Un piforte arrivo se ne ebbe n ell'Xl secol spe cialmentc con l'invasione dei Beni Hilal c trib ad es s i soggett e L imprsa ebbe origine nel 1048 del califfo Mustansir dei Fatimidi Stando alla tradizione, ogni uomo rkevettc un cam mello e una moneta d'oro con l'ordine di s tabilirs i in occidente e preclicare la reli gione di Maometto In due anni di attivit bellica allo scopo di far proseliti, la Cire naica c la Tripolitania ve nnero sottomes se, o nde i Beni Hilal si insediarono a Tri poli e a Tuni s i mentre a ltre trib si impad ronirono della fascia costi e ra fino a l Marocco. Per onde succ ess i v e e talora ri flussi verso l'est e il sud dell'orda hila liana originaria, si ebbe cosi l'arabizza zio n e in senso culturale, c solo iri p a rte razziale, dell'Africa Settentrionale e la clistribuzione delle trib arabe, o sedicenti arabe, fino a tut ta la va lle del Nilo e al Sudan all'incirca come si ha attualmente Nel XV secolo l'avvento arabo fu assai risentito nella zona di Harar specialmente" dopo che questa col declinar e della potenza abissina ebbe conseguito una certa autonomia La prosperit vi aument e sarebbe certamente divenuta considere vole se le popolazioni indige ne avessero saputo meglio raccogliere il .lievito porta tovi dalla cultura islamica. In tempi anteriori a questi ultimi a n e nim eriti parecchi Arabi, traversando il Mar Rosso, si erano insediati nell'Africa. Ori e ntale, o move ndo anche dall'Arabi a M e ridionale e dal Golfo Persico avevano approfittato dei monsoni per sping e rsi ol tre l'attuale Mogadiscio. Ad essi va attribuita l'azione contro il Madagascar c ol tre che dette luogo a incroci con genti lo cali e ad un'attiva esportazione di metalli prez ;os i dall'Africa Meridional e yer so l'Asia. Avanti l'epoca islamica uomini d \ra bia si erano recati nel Sudan seguendo vie di cui una per l Uadi Hamamat r.octava la Tebaide. Aicuni rltcnp ero persino che i conquistatori egiziani diria stici ius sero di".pro ve nienza, arabica, penetra t i at fr averso la regione dove oggi Mass
PAGE 11

Tipo Tuareg Tipo etiopico (Amhara) Arabizzalo deLCori"go Arabizzalo del Sudan pologico, orrna1, m un bel ristretto nume ro di casi, per trib quasi tutte nomadi. Si trovano tra esse i Kababisc e i Kauala, divenuti oggi i pi ricchi allevatori di dromedari del Sudn Vivono. nelle aride estensioni del nord-ovest del Cordofn. La variabilit delle-fi-sionomie ha cominciato per, ad essere notevole, anche pt:r costoro. Vi ha grande influsso Io stato patrimoniale delle trib nel senso di condurre a un inquinamento negro tanto pi spinto quanto maggiore l'opulenza. La ricchezza, difatti, facilita 1a formazione di grandi harem nei quali le negre sono accolte in buon numero, moltiplicando ai gruppi benestanti le occasioni per rice vere sangue negro. Ne deriva che l'at tuale capo dei Kababisc di pelle scuris sima, bcnch di faccia europo:de, mentre negri e a capelli lanosi sono parecchi dei suoi sudditi. Tra codesti nomadi non ra ro il naso armenoide, cio a dorso con vesso, portato senza dubbio dall'Arabia c <:pcora non scomparso per incrocio, a.nzi riso.rgente con tenacia, anche nei pi ne groidi, pe_ r dominanza mendeliana. Arabi da dirs i puri sitrovano, ma in piccolo numero, in Libia, come lo deno tano le misure del Puccioni in Cirenaica e quelle prese dallo scrivente in Tripoli tania per incarico della Reale Societ Geografica Italiana. Il gi noto dimostra, in cotesti gruppi Arabi, una somiglianza considerevole di composizione in dipen denza deHa loro probabile unit di origi ne. In generale, le trib arabe sparse dal l'Egitto e dal Sudn Anglo-Egiziano all'Atlantico lino in Nigeria sembrano tro arsi da secoli sui luoghi. Una sola, la tri b dci Rasciida, o Zeb eid ie delle pi-ovinrie orientali del Sudn Anglo-Egiziano e del Shel Eritreo, di sicuro arrivo re u.nte. E' divenuta famosa per i ceiebri dromedari rosso-bruno da corsa di cui allevtrice. Non manca, infine, chi suppone a n che i Turegh per la m e no modificati da g e nti venute d'Arabia, se non addirittura un incrocio di Libici c o n Himiariti. Da questi aYrcbb e ro imp arato una sc rittura e\oluta_si poi nel Tilinr, diV'Crsa dall'arab o ma comparabile, s eco ndo certuni con gli alfabeti etiopici c sabei. Pur non esistendo luc e sufficiente su alcune d e lle questioni accennate, il complesso prova con certez za che uomini d'Arab ia svolsero da lonta n e epoche attiva azione in Africa, spesso costituendovi il fermento per grandi im prese delle trib indigene da essi con fa cilit manovrat e a lini propri. Con evi denza l'influsso culturale, c specialmente tinguis t ico, riusc in tal modo notevoie ma non quello antropologico. Utile sarebbe che i veri Arabi S i tenesstro in Africa ben separati dai sedicenti tali: questi ultimi talora non posseggono, come i primi, possibilit psichiche elevate, ma al contrario sono genti in via di re gresso per il pii frequente riprodursi con Negri. In proposito notevole l'esempio di decad e n za razziale e culturale estrema. m e nt e r apida offert o da clementi e tnici Arabizzalo dell'ganda Arabizzato del Sudan Tipo etiopico (Galla Borana) u

PAGE 12

Arabizzali del Tanganika superiori venuti d'Arabia in H : mpi rcla tivamcnte tardi c mescolatisi con Negri nel bacino deiJ'alto Congo. yi hanno ge nerato una casta derivata in gran parte dai Bacusu della regione tra il Lualaba c il Sunkur. Sono numerosi da Stanley ville a Congolo, lungo il fiume. L'origine risale agli Araho Zanzihariti penetrati nel paese in data incerta, anteriore al 1863 prove nendo da Ugigi e s pintisi a scopo di com m c rcio fino al Lomam i Stabi lir o n o sul paese una ti rannica signoria, culminata nei suoi fasti, o m e glio nelle sue rub eric s otto la guida del famoso Tippo Tip. Gi avanti di Stanlcy gli Arabi erano giunti alle cascate che da lui pre nd ono nome c avrvano fatto incur s ioni ncii'Aruvimi. l vari condott i eri, diveuuti imme ns amen te ricchi si circondarono d i sc h iavi e di armati Parecchi di questi ultimi erano appunto Bacu s u da loro rapiti giovanis simi all a tri b, poi vestiti all'araba c istruit i cou cura onde averli a scg uaci e coadiutori nel l oro commercio nonch usarli come sicuri stn1menti di domin'o. ln ci essi superarono per ferocia gli stes s i padroni, attcggiandf?Si a capi e a tiranni ogni volta potevano, trattando con. di sprezzo i fratelli di un tempo, n ricono pi come tali cd anzi t aglieggian doli con l a volutt di comando data l oro dalla imprO\ visa asc e sa. Harem popolatis simi, in cui chbcro accesso l e pi belle Negre procacciate dalle razzie, si forma rono nelle s edi dci ncg o::ianti a rabi. Sorse cosl una s chiatta di bastardi, a costituire i peggiori figuri forse mai sperimentati in Africa. La massima parte, per, degli appartenenti alla accennata casta congo lde data da Bantu A riguardo degli effetti razziali prodot ti in Africa dagli immigrati d'Arab' a, non pu tacersi dell-a vecchia ipotesi secondo la quale gli Etiopici sarebbero una neo formazione, in sviluppo evo lu tivo ascen dente. dovuta a incroc i o arabo-negro. La 12 critica a tale idea richiederebbe una lung a tecnica. Significativo nondime no un accenno in diretto rapporto alla presunta r ecente origine arabo-negra de gli e tiopici Durante epoch imprecisate e pi attivamente dopo l'avv e nto del!'Isla_ mismo nel S ud a n, i Negri filtrarono da sud a nord attrave rso il Sahara c, imporlati come schiavi, raggiunsero l e rive del Mediterraneo. Ben trattati dai Musu(mani, -per i quali non esistono questioni di colore i N eg ri si incrociaron o persino con i l oro padroni. I bastardi, a tutti gli effetti come Arabi, vennero a tro varsi talor a in posizioni sociali elevate. I Berberi cd ancor pi gli Arabi, restaropo spesso modificati cos dal sangue negro onde il Nord-Africa offre un ottimo ca,mpo per lo s tudio d e i loro ibridi La nostra Tripolitania ne ha in grandissimo num e ro. distinguibili con chiarezza come semp r e quando in un incrocio entra, an che in minima parte, l'el e m e nto negro. Il Negro, difatti domin a n e ttam ent e in sen so mendcliano, sulle razze con cui si incrocia. Tutta l'Africa fornisce di ci una dimostrazione inequivocabilc. -TI fatto oifrc una prova da non trascu rarsi contro l ipotesi accennata sulle con segue nze dcl!'incroco arabo-negro nell'A irica Orientale. A parte ogni altra consi derazione, nessuno pu metter e in duhbiQ che g l i Etiopici possseggano caratte risti che fisiche proprie a ccentuatissime. li de terminarsi di esse per effetto del miscu glio invocato costituisce frattanto una af fermazionc in nessun modo appoggiata dalla biologa. Sta comunque che in Tripolitania, dopo innumerevoli incroci degli Arabi con quasi tutte le razze negre c negroidi nessuno ha veduto sorgere ancora uomini arieggianti nemmeno lontanamen te gli Etiopici. 11 prodotto ottenutone in ccc intermedio ai progenitori, secondo era da aspettarsi, onde tradisce beniss i mo la provenienza. Strano poi, che dal contatto, nlla nostra AfricaOrientale, di ti pi a pelle non scuFa, o bfunca del tutt o come gli Arabi, con altri a pelle relativamente chiara, quali le genti' attorno all'area etiopica meridionale, siano s o1 ti ibridi, come i Somali, la cui. pelle la ,,; nera nscontrabile nel loro Niente di simile avvenne nemmeno a breve distanza nel sud, ossia del territorio del Tanganica, e lungo il Lualaba fino a Sta n. leyville ove pure, dicemmo l'incrocio arabo-negro cer-tissimo Come "causa della inconfi-ontabile reaz one genetica nell'Africa Settentrionale, in quella Orientale, nel Tanganica c nel Congo non si vorranno addurre dive rsit di clima, di periodi di tempo o ai tipi uma lli perch i calori e la siccit sono grandi l incrocio sj verifica da secoli se non millenni per continui apporti d'ambo i lati, c gli stess i Arabi del nord e del sud n o n ch simili Negri si ebbero qui come l S i aggiunga che nessuna delle spiegazioni prpposte per Chiarire la cosa convin c ente, perch tutte sono basate in man i e r a t oppo unilaterale su semplici dati metr i ci, ristretta evidenza cultu ralc c incontro!-' l abili affermazioni di indigeni. Circa queste ultime be1 poco vuoi d i r e ch,c, ad esempio una cabila somala si di chiari discendente di Arabi e descriva d i ess i anche, 'il modo di arrivo attravers o il mare E' fenomeno generale africano quel lo d i fregiarsi dei pi assurdi antenati d i magnificare le relazioni con l'Asia i n p ar ticolare con I'Islamismo, e di far pro priC' le gesta altrui rit e nute mcrvigliosc. N ella valle del Nilo sono innumerevoli i villaggi la cui popolazione pretende per pu ra tradizione, di discendere dai pochi guerrieri giunti dall'Arabia nel secolo V li. Nell'Africa Settentrionale esistono trib d i Tazza berbera, convertite post o a l giudaismo, onde loro vanto, a somigl i a n za di tutte le colonie ebraiche, di appar tarsi dal resto della popolaziane. Esse c o n servano, cos meglio di altri Berberi la purezza d e l sangue. Nondimeno asseri sco no, e so n con v n te di dover cerca r e i propri avi in Palestina, secondo usa n o i loro correligionari, Ebrei autentic .i. N :Ortabile ad almen o W' millennio pritna. Analoghe affermazion i ritrovano frai nostri Somali e fra ch=e genti abissine vanagloria nata l'ammirazione verso gli uomini dei qua : con entusiasmo abbracciarono la reli g i ne e parte della cultura. In conclusi o Jit gli Arabi puri sono un'infima minoran: ... in Africa. Nel continente trovasi in v e v' uno stragrande numero di altre genti rJ essi derivate per incrocio o spltanto i1 fluenzate culturalmente, alle qu ali, a m i parere, il nome pi adatto da dare r q ut1 lo di Arabizzati. LIDIO CIPRIAN I Fotografie dell'au t o r e

PAGE 13

INTERPRETAZIONE RAZZISTA S pesso_ il mito che teo!o.gic h e e c o s m ogoni : c h e s 1 presta ad mterpretaz1om razzlStlche Molh moderm m1tolog1 hanno creduto di s coprire nelle metamorfosi degli di e dei semidei la rappr ese ntazione di fatti e s oterici o una simbologia, o il documento .;ef!rrto di fatti s torici Non: dico ch'ess i abbiano s bagliato ch talvolta il ricorso fin troppo evidente ma for se avrebbero fatto bene a prendere in consideraz ione anche gli aspetti razzi s tici c he moltis si me volte il mito adu n 1 h ra. E il cas o del mito di lo, a tormentatissima figlia d Inaco la quale come t utti s uppergi sanno per via delle adultere gioie conce ss e a Giove fu punta dall assTilo di Giunone gelosa, e spinta a fare il periplo del :\lrditerraneo orientale anung!indo si lungo le coste del Ma"r Nero del Mar d'.\-:ov, del .Mar Rosso, del Golfo Persico, dell Oceano Indiano per risa lir<:. a ttraverso l'Etiopia fino alle foci del Nilo donde, attraversato nuova nw:.te l Egeo, ritorn al punto di partenza Abbiamo : detto attraversato di n uv;o l'Egeo perch lo, all inizio del tprmentoso viaggio aveva preso la vi:< di ponente, _,arrivando a percorrere tutto il bacino dell Adriatico il'. gnn s eno iJ,(, Rea, fino ai Veneti e ad" Aquileia, dando poi per sempre su,; n ome, nella discesi!_, al Mare Ionio che molti sostengono e ss ere stato i l i i m itivo nome dell'Adriatico. L'osservazione di un mito razzistico adorobr .. t: ) dal viaggio di lo, pu indur! a anche il fatto che ancora ai tempi di Ero.loto i greci er!J.no dai barbari chiamati, senz'altra distinzioq ,Toiii ci c k p e r loro costituiva motivo di cruccio e di dispetto per il fatto d'essere t u.::; n s ieme confusi in una origine impura, e rivendicando essi l'appart el. ;;z a a ceppi generici. rilegga il Prometeo di Eschilo l dove il gi-ande reo, benefattore de-1(1; ,JOmini, incatenato alla rupe cau'casica predice ad Io il tremendo viag ,gi d t e dovr compiere per espiare le adultere carezze di Giove. ( i i n vari punti della tragedia Prometeo lascia intravvedere l'inizio di u n uovo ciclo economico-razzistico dell'umanit che coinciderebbe colla fin d ell' et Saturnia e l'inizio dell'et di Giove : (Quando pi tardi Virgi J ic ;,ell 'e gloga a Pol l ione canter di un ritorno all'et satl!rnja, parler d i .:o va. progeni.es, cio nuova generazione, nuova stirp_!!, quasi che l avI'! :d a rsi delle sia il presupposto della fine di ciclo storico e d t:: : nizio di un altro). Infatti Prometeo pi volte chiama Giove dei beati r e.'. : t o r novello, e a un certo punto spiega chia ramente la gigantomachia lll' quale lui stesso ha aiutato Giove a salire al soglio d'Olimpo In tutta l a ', '-'g e dia eschilea Prometeo annuncia un lungo periodo per l'umanit, o s a mente commisto al sorgere e al di nuove stirpi, di cui lo sa n o n secondaria protagonista, se non addirittura la madre e fondatrice. L -. ; o nzella, peraltro, porta con s il ricordo delle nozze con Giove ed cJ,,, n ata dal nume a dar vita a nuove generazioni. La sua metamorfosi in gl'. tnca indizio non dubbio del s imbolo della fecondit. Ma ritorniamo a predizione di Prometeo, nella quale esposto chiarameni il ciclo d r; .. p e reg1:inazioni di Io, sotto forma di giovenca e stimolata dall'assillo, a lt . : e r s o la pi gran parte del mondo allora cQnosciuto. PROMETEO Di qua rivolta Verso Oriente insemirwti campi Scorrendo giungerai presso gli erranti Sciti., che in case di contesti v.inchi, Su carri a1to locate, e lungevibranti archi alle spalle Portanlt A quella infesta gente Non t' ma via tragitta, i passi alle spiagge ondison.anti Quincj a sinistra i Cal.ibi del ferro Operatori han sede: anco eta loro Guardar ti dei ; che inospitali e crudi Son pur essi. All'lbriste anca verrai DI UN MITO

PAGE 14

Fiume inv ero oltraggioso; e rwn varcarw; Che mal s i pu se al Cauca.so rwn giungi, Altissirrw de TTWnti, dal cui ciglw Impe tuo so e spumeggi_ante sgorga Di quel TTWnte le vette al ciel vi cine Supe rar ti convi e n e e gi oalando P e r la v i a d e l mer i ggio alle nemiche D e l viril s e sso Ama z oni v errai Che i n T e mis c ira al TerTTWdonte in riva Stanza a v ran poi, do ve a rwc chieri avversa, E matrigna alle na vi. il mar disserra La Salmidessia foce: ess e buon gradp S corta saranrw a' ; passi tuoA: tu quindi Giunta do ve pi angusta la palude, L'istmo Cimmerio attingerai ; ma d'uopo Ti Jia lruciarlo e valicar da forte W Meotico str e tto ; onde poi sempr e R i marr fra' TTWrtali una gran fama D e l tuo tragilto, .e Bosforo rwmato Sar quel golfo. Abbandonando il suolo Tu d'Europa co s sul contin e nte V errai dell AISia Quando varcato il golfo a v rai ; che i. due Contin e nti di v ide, all e pi calde V ie d Ori e nt e i l pie volgendo e il fremito D e l mar passando all e Gorgonie spiagge G iu11ge rai d i Cistne, o ve dimora Fan l e vec chi e fan ciulle, il crin canute, L e tr e For cidi, c h e un sol oc c hio e solo Hann o un d e nte fra tutte, e nor.ll e v ede Il Sol giammai n la notturna Luna. S tan presso lor. l e tre s or elle alate. L e anguicri11it e Gorgoni n e miche D e' mortali c o s c h e niwt mortale Pu spirar se l e mira, aura d i v ita. P er v a s u l' avv i so, e d altra or odi Pur e a ve d e r fun e sta cosa: i mut i Caili di Gio ve dall adun c o rostro Grifi rwmati e gli Arinwspi e questri Ch e un oc chw hanno in fronte e fan sul margo D e ll'aur e o fium e d i Pluton sogg i orrw. Tie nti lurlg e da loro e quindi V r l e f o nti d e l Sole a qu e lla estre'm.a T e rra ove un bruno popolo s ac oglie Su l Etiop e r iv i era. E tu lungo essa V a f i n do ve la sacra onda gradita 'Gi d e' molt i Biblini il Nilo spandi. Ei guU.la alla. Nitwca ti Jia Triangolar contrada 011 e una lunga Fofldar colon ia a t e c onced e il Jato, E a figli tuoi ... .... Popoli paesi razze div e rse dovr toccare vacca nel lunghis e imo giro al s olo sco po di d a r vita a dive rs o s tirpi quali la Libica, l'Egi zia e, da ultimo, la Pdasgica c h e doveva avere tanta importanzza per lo sviluppo dell a nos tru c ivilt tirre no adriatica. Stirpi nuove, e ben di s tinte da qu e lle c h e Io incontrer lungo il cammino, l e quali vicever s a sembrano appartener e alla precedente et s aturnia proprio per la s tranezza della loro s truttura fis i ca, testimoni di g en e razioni mos truose ed imperfette quali le Am azz oni, i C a libi le For c idi le Gor g oni i Grifi e gli Arimaspi. In s omma. il viagg io di lo adombra un completo ciclo antropobiologico, interess ant e tutto il ba c ino del Medit e rraneo c e ntro-orientale che Eschilo. se gu e ndo e rifa ce ndo il mito a suo modo pone nel Prom e t e o l egato. e con tinua nelle S u.ppl ici. Nell e Supplici s i c onclud e, an c h e nella di s cendenza il mito razzistico In ac hio. c io ini z iato nell'Ar g olid e da Inaco, padre di lo, e terminato nel-... l'Argolide stdSa. dopo il lungo periJJlo di cui ab. biamo 1parlato, dalle Danaidi, denominate a n c h e quinta generazione di Jo. A questo punto necessario richiamarci all a di. scendenza per li rami delle stirpi di Inaco. Da I n aco nasce lo; da Giove e da lo nasce Epafo; da Epafo nasce Libia; da Libia nasce Belo; da Belo nascono Danao ed Egitto rispettivi padri, il primo delle cinquanta Danaidi; il secondo dei cinquanta c ugin i german de ile Danaidi le cui nozze (e si tenga presente appunto quP.Sta ragione di contesa data dalla nuzialit di consanguinei) aborrite dalle ragazze, e desideratissime invece dai giovani figli d'Egitt o f o r mano l'argomento-della tragedia eschilea Oscuro dicono i mitologi il motivo dell' odio e della repugnanza mostrata dalle Danaidi per il matrimonio coi figli d'Egitto, mo:to strana. ove si pensi alla facilit dei tfa parenti lo ed Argo (effr e
PAGE 15

ermnestra, che non ebbe cuore di ammazzare Liceo. Liceo scampato alla strage, scac cia dal trono Danao e diventa a sua volta re del paese, ini ziando le dinastie d'Argo e Tirinto, da eu i dovevano uscire Perseo ed Ercole. Da tutto quest'insieme di leggende e di miti appaiono ben chiari tre punti precisi che stanno a confortare il nostro tentativo d'interpretazione razzistica del mito di lo, e cio: primo, che lo nel suo viaggio espiatorio venuta a contalto con stirpi razzialmente inferiori, a mescolarsi colle quali Prometeo l'ammonisce severamente di guardarsi. Secondo, che Io ha dato origine, mediante l'amplesso di Giove taurino, ad una razza meticciata: libici ed egizi Terzo che accogliere nel! proprio seno elementi ; meticci o di razza diversa comporta drammatici squilibri politici. A conclusione di che, si possono citare i versi del coro del Promet e o eschileo che ammoniscono circa la perfetta scelta delle affinit di razza e di condizioni naturali nel matrimonio. Saggio, fu saggio al. certo Quei che in sua mente primo Port concetto e il f e voce aperto Che imenei scerre a sua fortuna eguali Molto consiglio egregio, N mai chi vive in imo, No=ze bramar di chi pi puote; e pregio Sl fa d'alta opulenza o di natali. Speriamo che nessuno ci voglia rimproverare il cattivo gusto di attribuire ad Eschilo intenzioni razzi s tiche. Egli un poeta talmente grande che d'altro non pu occuparsi se non di poesia. Ci non toglie che il mito da cui egli ha tratto l'argomento di queste due tragedie si pres ti mirabil mente all'interpretazione che abbiamo tentato di dargli. L'srcaicit dei tempi nei quali il mito si s volge e il fatto che i loro protagonisti non sono legati a vicende di carattere strettamente famigliare, testimoniano che la materia di queste due tragedie in connessione con rivolgimenti di evi e di progenie, oscuri e confusi nella mente dei primi uomini, m a cbe mettono in evidenza la tremenda fatica antiche generazioni per affermare e preci sare nella storia dell 'umanit i loro caratteri di razza e di genio. PAOLO NUI.LO l :i

PAGE 16

Rip or tiamoci alle origini. Gli Eb r e i non provengono da un cep po etnico hen e -caratterizzato, e ss endo un aggruppamento di varie trib delia fami g lia se mi tica le quali nell'ultimo quarto del 11eondo millem1io a. C. convennero nella occupazione della Pale s tina, as sum e ndo la co mune d e nominazione di figli d'I s ra e le. Quindi, s emplice parent e la non gi ri go ro s a unit etnica; c d in con s eguenza elementi probabilm e nte di s parati n ell' abito s omatico e n ell'e ntit s piritual e L'eterogeneit razziale deve essersi poi purti co larntent e a cce ntuata per il fatto c h e s eb bene parecc hi pa ss i d e lla Bib bia inn eggino alla mono g arnia e stabili s cano in ess a lo s tato per cos dire di perfezione -)a poli ga mia e la poliga mia csoga mica s ono s tate, sec ondo sicu ra do c um e ntazione, molto diffu se fra gli Ebrei, particolarmente prima della loro d epo rt az ione in ma ssa in Babilania dopo la dis truzion e di Geru s al e mme nel 588 avanti Cristo. Certo che i fermenti noc ivi del meticciato hanno fatto se ntire la loro in flu e nza n eg li Ebrei assai prima della cos tituzion e d e l regno d'Is raele molti dei c ui re con alla te s ta il fondatore Davide, hanno procreato -appunto s ull 'es em pio di antichi patriarc hi fra cui Abramo e Gia cobbe numero s i figli dal con c ubina ggio co ll e sc hiave notoriamente di so lito n eg re : c ol frequente esito dell in ces to e di altre fQrme di c riminalit in fami g lia (e mi piace citare le parole di un autorevole i s raelita ) il Della Vida aff erma: David e -di cui caratteristica la fervida fede religiosa> ed il cui regno con qu e llo del s ucce sso re Salomone se gn uno s traordinario sviluppo della vita s pirituale > non fu immune da debolezze e da colpe (tipica la insidia te sa al fedele Uria per sbarazzar se n e ed acquistarne la mo g lie B e t sa ba) ma se nt inten sa mente l a ss illo del rimor - Fig 2 -La scena del baci o d i Giuda di Ignoto del sec Xlii (foto Alinari) F i g 1 Studio delta tsta di Giuda di Leonardo da Vinci.

PAGE 17

Fig 3 Il Giuda i m p iccat o -del anavesio >Q .. mentre la sua schietia religiosi .t. anche ef ficacemente attestata dalla prontezza e s incerit del suo pentimento :.. D o r e appare ben comodo l'usbergo prestato d a lla religione ebraica al vizio e ad un o bbrob rioso delitto d el quale Darid e c o ntin u allegramente a godere i frutti c o lla bella Betsaba. E dei figli d i O a ride vediamo Ammon e Thamar cadere nell' ince s to Absalom prendere le armi c ont ro il padre dopo aver ucci s o il frate ll as tro Ammon ed e sse re poi, u cri' o dal cugino Joab, il quale do veva, alla ,u a volta, venire messo a morte da. un figlio di il grande Salo m on. E Sa lomone figlio di Betsaba r pr, diletto di Davide ebbe anch'esso m o :tr mogli ed un harem, e, s i m:,r c h i pure di fratric idio, ordinando J'ur.: ,ione del fratellastrq Adonia aspi rante a l trono di Davide quale primogem: Lr:cesto doveva essere, in realt; co mur,r p resso tutte le soc iali degli Ehr c'. Seeco ndo il Letourneau -che ha dinw tra lo la persistenza di tanti elem e n l della mentalit primitiva nella person'! i sp irituale la frequente doc: .:e ntaz ione dell'incesto nella Bibbia com r r:JYa la morale in q uec Ebr_!:i tel tempo in cui i gradi delL u ar en t ela erano ancora male deter m i n c:; e n on sentiti; e l'incesto del pari che v a ri e aberrazioni genesiche sareb b ero < ate favorite negli Ebrei anche dalla relativa dell'elemento fem-nnn .'. s i riallaccerebbe. qua1ito meno in par' : a q ue sta espressione di barbarie _pri11: : : iv a dell'umanit, la continuata fre q u c''"' fino a tutt oggi. delle unioni ehr l:e fra consangui1lei prossimi, fra cui : u elle di zio e nipote, sovente an c h e 'nz a riguardo alla di sparit nell'et? A li. frequenza non neanche estu . -<>a l 'as pirazione tutt'altro che di sch,,!;: l eg a di conservare la dc l nngue

PAGE 18

Fig. 4 -Le del bacio ( foto Alineri) del Berne Fig S -Il bacio di Giuda di Pietro Gio vanni de Cemmo Ad ogni modo, i matrimoni fra stretti congiunti che, come noto facilitano e provocano 'accumulo e l'effiienza delle note di deviazione dalla normalit nella prole sia morfologiche sia bi olo giche sia spirituali si risolvono qui, in effetto, non solo nell;accentuazione di alcune ben nole stigmate nell'abito ana tomico e funzionale ma anche nell'esal tazione di alcune qualit morali fra l e pi caratteristiche della razza, _venendo cos indirettamente palesata l'indole 'degenerativa delle medesime (l). Anzi noi siamo stati condotti ad avan zare e a sostenere il concetto che gli Ebrei sono da considerarsi quale prodot to generalmente spurio dello stessO" cep po semitico. E la nostra argomentazione stata poggiata sia sul frequente riscon tro in essi di specifiche note di devia zione nell'abito morfologico (di comune cognizione sono tante stigmate anatomi che d'indole squisitamente degenerativa) ed in quello biologico (fra le quali la frequenza della diatesi reumatica e dia betica), sia pure sulla dimostrazione alla quale noi crediamo di essere pervenuti, che alcune delle peculiarit fondamentali della spirituale degli Ebrd recano l'impronta della deviazione c della deformazione ed hanno essenza eminen temente antisociale. Gi il Gobineau ha sostenuto che la deficiente evoluzione civile di parecchi ceppi semitici conseguenza del conti nuato ibridismo della loro composizione etnica. La contaminazione melanica che conduce alla affermazione ed ail a efficienza della componente negra del Pe sci ha forse permeato pi profon damente e pi estesamente l'abito del l'Ebreo? Ad ogni modo anche in vista della elevata spiritualit di parecchi fra gli antichi Ebrei, siamo inclini a suppor re nell'accettare i concetti del Gobi neau che tale contaminazione si sia verificata in vario grado nelle differenti trib formanti il popolo ebraico quando si distaccato dal ceppo originario per cos tituirsi in unit, e che in seguito, non egualmente presso tutte le famiglie si s ia continuata ad esplicare la perniciJ"3 influenza del meticciato Sta di fatto che il cos detto tipo negroide (soprattutto quello dai capelli crespi e neri dal colorito scuro del:a pelle dalle labbra tumide arrovesciate c dslla barba rada) nonch il cos detto tipo mongoloide -pur esso di schiet ta impronta degenerativa si riscon trano non di rado negli odierni Ebrei in Italia ; qualche volta anzi compaiono entrambi nella stes.:;a generazione. Sappiamo, anzi che oggid l'elemento femmi nile ebraico taralo di ri. corre sovente agli Istituti di bellezza per fa:rsi correggere tale marchio d'origine. Fig 6 -Le del bacio nel Sacro Speco di Subieeo, (fo to Alineri) Non mancata, pur vero, la contro partita inquantoch, per un fenomeno di aberrazione estetica, qualche diva nematografica si rivolta agli Istituti di bellezza per ottenere il cos detto occhio mongolo. (D'altronde, colla colorazione ros;a delle unghie, cos diffusa attualmente fra le nostre donne, non si ado t tato un costume semitico dell'element o femminile arabo?). Conferma alla nostra concezion e an tropologica sugli Ebrei troviamo n ell'opera dei pittori del nostro passato. i quali hanno atteso a riprodurre nell' E breo usuraio o comunque moralment e deprecabile il tipo peculi m della razza, o quello pi o meno pr etlamente negroide oppure qello semplice mente ricco di note degenerative. Ed precisamente nella ritrattazione del giudeo, reo del pi orrendo delillo Giuda lscariota che ci partic o l armente risalta. Primo fra tutti citiamo il Giuda del cenacoio '> di Leonardo da Vinci Ma, meglio ancora che nel cenaco lo negli studi ed abbozzi del mede simo facenti parte della dei fogli vinciani di Windsor le figure di alcuni apostoli spiccano con tutte le loro caratteristiche. Cos, noi abbiamo una iaccia di Giuda .. quanto mai per fred
PAGE 19

condo la stilizzllZione classica greca della beli m a maschile e femminile). Ancora: nello guardo di Cristo, infisso in quello . di Giuda, insieme con una certa esita z ione nel s ubire l'abbraccio, condensata una forza s crutatrice quella dl giudice ;upremo -' ver.amente impressionante; chiunque ne sareJ:>be stato colpito all'infuori d e l rozzo meticcio di fronte, che l a divina preda impudentemente e ans i a feroce e che in piena balia or mai dei s uoi brutali istinti di cupidigia, non pu pi arretrarsi dal misfatto. L;; la be del meticciato m lanico si tro1 a ancora maggiormente impressa nel Giu.b r fig. 5 ) di Pietro Giovanni d Cem. m o i ilittore camuno del secolo XV della ;cena del bacio nella chiesa Assunta di Esir;: i n Valcainonica), anche se di gran luni!J meno ed assai inferiore Jer '::! ore psicologico. Questo Giuda ha p u rt' la fronte stretta e sfuggente, con r'orl f <)ggetto delle arcate sopracciliari e con :na r c ata inselatura del naso s che l e n rici s i aprono in avanti; le labbra >O n t: a:;sai pi tumide pi grosse, pi e pi arrovesciate all'infuori. Il predominio della parte inferiore rie lla faccia conferisce una vera impro n i di bestialit, accentuata dall'apertura ,;a ]pebrale rotondeggiante e relati vaw:te piccola come nel negro e a p am-:oza pitecoide. L'occhio di Cristo in m,, g rande marcatamertte ellittico Yolt:) in basso: triste e austero; e nella facc r : domina lo svilupjl'O della fi'onte dali a mpie e dolci curve. I due volti, i>ob ; sono circondati daj simboli della p a ;,,:n e: la scala, la corda, la mano n e Il':,' 'o di giocare a Ila morra, i dadi. l'a>!: c o lla spugna imbevuta di fiele la lanr : ; ecc.; al centro cam peggi!lno le m a n; : i i Pilato che ricevono l'acqua dall a i-:ec a sopra il bacino; ma soprattut to. rci1iamano i trenta deria r i k : ro la testa di Giuda: cadenti come 11n r o letto, il cui tintirino doveva suo narr anto dolcemente .all'orecchio "'eco n do cio la bens ad u n comune frassino del Piemonte parrcLbc veramente aver (':Olto in questo Giuda i l rit ratto di un lercio ebreo strozzino. c h e I'JYeva in modo particolarmente col-. 7 -La scena del bacio di Ignoto del se. ,XII (foto Alinari) pito; ebreo antecedente di un paio di nerazioni a quei correligionari che neces starono un famoso editto di Crlo Ema nuele l, diretto alla repressione dell'usura ebraica: degno adattamento ai tempi della precedente legislazione sugli Ebrei di Amedeo VIII Questa figura del Canavesio resa rac capricciante per un ampio squarcio ad domiriale, donde tirat fuori a viva forza dal diavolo l'anima del traditore, -sotto forma di un ebreolotto gi-dal lungo naso adunco, la cui linea si conti nua con quela della frQnte, fortemente inclinata all'indietro. Fra le molte raffigurazioni di Giuda spiccante conie ebreo fra tutti gli altri personaggi ricordiamo : quella del cenacolo :. dell'ex convento di Santa Apol lonia a Firenze di Andrea del Castagno, e 11ella Chiesa-....diOgnissanti, pure a Fi renze, del Ghirlandaio ; quella della scena del bacio nella Chiesa Collegiata di San Gimignano del Berna e nella Chiesa superiore del Sacro Speco di Subiaco (di scuola Senese verso la fine del se colo XIV). Nel cenacolo :. di Andrea del Cast a gno, Ges e volgono lo sguardo a San Giovanni che ha la testa reclinata in molle e sconsolato abbandono sull'a vambraccio sinistro di Cristo (fig. 10). Quanta differenza nell'espressione dei due sguardi! Ges ; sollevando ]a destra, in atto benedicente, guarda con pena ed affettuosa commiserazione il tanto devoto discepolo; Giuda fissa sul medesimo un occhio veramente pregno di ironia, di beffa e di sprezzo : L'occhio .. Redentore grande ed affiorante in contrasto con quello piccolo, profondamente incassato nell'orbita, di Giuda il cui orecchio spiccatamente ad ansa ed appuntito ; il cui naso adunco e proteso in basso, co-. me a riscontro della barba proiettata in avanti. Nel cenacolo:. del Ghirlandaio espres sioni meravigliosamente differenti e tut te di alto valore psicologico sono scolpi te nel volto di Ges in quello di San Giovanni, di Giuda e di San Bartolomeo (fig. 8). Ges spira tutto quanto maest, dolcezza e benevolenza; San Bartolomeo manifesta sconforto, tristezza e umilt; San Giovanni poggia il capo sul petto di Cristo, come se fosse assopito in pena profonda; Giuda, infine spavaldo anzi s frontato, presenta un gioco mimico quan. to mai mobile ed ha le labbra increspate in un sorriso sardonico collo sguardo fis. so sul Cristo. A differenza degli altri tre, che gli stanno di faccia, Giuda ha la fronte bassa, dal naso adunco e alquanto lungo l'occhio vivace sotto l'arcata orbi taria sporgente pi del consueto, con par. ticolare ricchezza di rughe Nella scena del bacio del Sacro Speco di Subiaco, Giuda abbraccia Ges e carez. zevolmente tutto a lui si stringe col tron.' co (fig 6). Bella e austera la faccia di Cristo, con notevole sviluppo frontale dal morbido egli fissa severamente gli occhi in quelli del discepolo trad tore che ha, invece, lo sguardo mobile,

PAGE 20

Fig. 8 Dal u Cenacolo;, del Ghirlandaio (loto Alinari) penetrante e ms1eme sfuggente. Tutto-il.gioco mimico del viso di Giuda con rada barba mentoniera e schietto profilo .semitico come raccolto in un'espres sione di subdola bramosia e di scaltrezza sorvegliata. Nella scena del bacio di Giovanni Berna (fig 4) Giuda capelli neri fronte ristretta naso lungo e adunco con lobulo sporgente in basso, marcata piega naso geniana, rada barba mandibola robusta con emin e nza mentoniera molto sviluppa ta in avanti pare si sia appena sl!ln. <:iato, dalla folla dei legionari in trame stio, verso Ges s da appoggiarglisi sul petto. Avidamente ne ricerca la bocca colle proprie labbra sottili e stirate, in armonia col gioco mimico tutto contratto nella immediata precedenza del bacio: traguardo dei trenta agognati denari. Ges invece, coi muscoli facei:ali quasi ri lassati come in preda a grande tristezza, rivolge lo sguardo velato a Giuda e si .abbandona quasi inerte e sconfortato, al l'abbraccio funesto, per nulla reagendo alla stretta del discepolo E' curioso che fra alcuni di questi Giuda Ebrei, interceda una schietta aria
  • , di Cri,,inale, Psichiatria, ecc > Torino, 1925. l i d l Fig. 10 -Dal C:enacql di Andr e e (foto Alinar1)

    PAGE 21

    E ,,istono nell'uomo energie profonde che, per il loro carattere primordiale, pOssono cons-idrarsi dormenti nel suo sangue e 11e l/a sua natura meno cosciente; esse sono le energie della vo/ c ut e dell'azione, quelle che misteriosamente agiscono, sollecitate da co1t w ndi o da i .mpulsi, creando qualcosa di nuovo e di defini. to anche 11c! mondo della realt sensibile. Ma tali energ-ie, che sono un do-110 prt :ioso della razza, r-irnangono una inconscia.. potenzialit, se uno st i lllolo po}ente non le ris t'egli e non le riconduca alla coscienza c e ntrale che l'-indivi duo ha del proprio essere. E noi, seguendo la s toria della razza aria, possiamo effettivamente riconoscere le pi grandi c reazioni sociali co'lnpiute da questa, come conseguenza di 1111az i!1iw deci.siva di queste energie primordiali. deste nell'anima e nel ,.:;rpo di essa: azione che costringe la razza ad esprimere le s u e Iii: y liori capacit. Jl l" o blema consiste essenzialmente, per l'uomo, nel pmndere c onta/fu con taU energie e nell' indi-rizzarle verso una consapevole c rea: i .:;e. Ora, qu ndo il ri.svegUo non sia possi .bi.le attraverso unq educ a i one superiore della psiche, ossia attraverso una severa ed i/luli'.:,,a nte ascesi, la congiunzione della coscienza con queste energie J .) avvenire per via di un superamento violento della barriera .'te separa i duf! piani: Ma tale superamento crea nell'uo-1110 11 .;; situazione particolaTe: la resistenza dell'abitudine orga-11ica. il(' tende meccanicamente a ripetere sempre gl-i stessi mori me-:i. l'urto di due tipi di coscienza e la scossa che ne riceve l'in!!' _, ('Ssere, generano infatti quella sensazione intol.lerabile, che e l a i sia che derivi. dal mondo fisico, sia che derivi da 1111a ... '!s a morale. /1, :'ore una sofferenza apparentemente negativa, in quanto /'o rr;u : i.qno umano tende irresistibilmente a liberarsene per ri.conquisl:; e lo stato in cui non esiste o non si avverte. Ma propri-o in q t: t a tendenza a liberarsi dal dolore, si pu r-iconoscere l'az ionr data della nostra facolt cosciente verso una ristabilizza. z i o n(' 'ell'equiUbrio che le peculiare, ma che, dopo supera m e ni' :/e l dolore, si attua talora. in un pi.ano pi profondo della p e rst:, o/.if. I n : :/i ne al concetto nietzschianoCi che non ci spezza ci ren d e p i f o rti si pu dire che l'umanit ha a-ttin to taluni nwdelli d i /Jt 'f'z ione, grazie alla sua esperienza del dolore. E, sotto l.'as p cfl !ella razza, 1"isulta che il tipo biologico si pu elevare e affinao /traverso la reazione continua opposta da un'intima energia J : d lica all'azione "delle for ze esteriori: cos, attraverso le sof / e r e n c ausate dagli stimoli del mondo esterno, l'uomo ha imparat t conoscere le diverse pa .rti. del propri-o corpo, a sentir/ e m e sue e a trasmettere ad esse -il senso della propria cosc i a L'tt 'i O dunque, raggiunge la gioia di essere cosciente nello spazi: : nel tempo, attraverso quella vittor!a sulla necessit esterna cf: Ili viene propiziata dall'avvertimento e dallo stimolo della s o/fl': : m Se si tien conto come, in riferimento alla costituzione pura o nte morto-fisiologica, siano state riconosciute dalla scienza merlir' t alune parti insensibili del corpo chiamte '"zone di ottu sitti ti dolore e che questa sorta di insensibilit rende difficilissim u percezione di eventuali processi patologici formantisi in tali -1c, riconoscibile sotto un aspetto, per cos dire, pratico, la fu" i o ne rivelatrice del dolore in riferimento alla coscienza d e /ti 11 i i u iduo Se !'ideale umano consiste nel conseguimento di uno stato sempre Jii. / alto o pi profondo della coscienza, occorre riconoscere c h e il lul ore una via di affermazione della nostra natura gerar chiccnnen te superiore, ossia di uno stato superiore della nostra P s ic/11, i n cui l'idea di elevazione e di integrazione del piano inferiore rimane imm_u.tevolmente desta. Tale affermazione si espri m e ull r av erso una trasformazione, o una creazione, la cui dinamie itri data dalla cooperazione delle energie fattive della na-E L'ESPERIENZA DEL DOLORE

    PAGE 22

    umana pi profonda; cos la p-i alta virt dell.o spirito pu ricongiungere con la pi concreta forza creativa a mezzo del superamento del diaframma normalmente li. para. La sofferenza unci via per questo superamento ed ci effettivamente la pi creativa disciplirta della -raa. Secondo l'insegnamento indo-ario, il dolore non cfte u.na formazione umana di ananda (beatitudine cosciente, gioia dente): questa forza, che una manifestazione dinamica Divino, calando neU'uomo e incntrando una resistenza n ella immaturit, deve necessariamente presentars i sotto form a di lore, e insiste in questa forma fino al momento .in ui potr sentarsi nella sua vera essenza di gioia (}rativa: il che sar sibile attraverso l'affinamento della natura .umana per v i rt dolore. -Ecco perch, se l'insegnamento del dolore dura anch e questo cessato, esso pu costituire per Z:uomo l'avviame nto un ethos superiore. Se l'insegnamento si oblia, il dolor e e ritorner finch l'uomo non avr compreso il segreto d ella toria. A.Uora si comprender che il dolore era una irre alt cessaria: esso esisteva in quanto l'io non era capace di essere piutamente nel suo proprio dominio: la realt del dolore a ueva valore semplicemente strumentale e perci temporale. C o s i il lore soltanto pu condurre al superamento del dolore. Tale concezione occorre sia compresa per evitare la co;; dovuta aU'idea della originaria oscurit della vita e defi a lit del dolore. Questo, invero, una forma di resistenza ti>"lla tura inferiore deU'uomo aU'azione deUa natura pi alta: ma resistenza ha il senso simultaneo di ostacolo e di stimo /(1 p e r superamento dell'ostacolo: cos il dolore non cieca e bile fatalit, ma via di conoscenza superiore, di realizzazi o ; c vera e intima finalit dell'essere umano. Sotto questo riguardo, esso insegna a discriminare lo :!alo p resenza spirituale dallo stato di assenza e di sprofondame:tlo la propria natura animale, in quanto, come si accenna to. la ferenza deriva proprio daU'incontro e dal contrasto d i l orze coscienza con forze deU'incoscienza: dove l'inconscio resisl;.', il lore co-me. u n preciso termometro registra l'intensit defr,, stenza Qui si delinea il senso della vita eroica, sia nel dolor e t'tim che in queUo fisico: nel sopportare con fermezza la crisi !e/ lore, l'io umano si schiera, per cos dire, con le forze deUa aUe quali appartiene la vittoria finale; inoltre, nella esas p o deUa lotta, la volo-nt dell'io si potenzia cos da chiedere l' vento di forze ancora pi forti e sopra-coscienti, il cui (' affretta la sicura vittoria.

    PAGE 23

    f u q u e sto momento storico, in cui l'anima della razza conosce sacri!fcio della dura trasfigurante ascesi, mentre il suo co1po i a il sac1"ificio del sangue versato e della carne marto o:.;rav i gli.ose virt spirito vengono richiamate nella fisica della razza, in cui energie profondamente creative venpr:c i ri destate. Questa offerta del sangue della razza rende sai i O<' a ncora pi ricco di forze spirituali; lo spirito della c i;.: r iprende contatto con essa, perch viene potentemente ria. l sacrificio e dalla esperienza mistico-eroica Ci dovreb-i 11 f 211 d e re taluni_' interpreti arbitrari dell'attuale vicenda delii:!. i quali non sanno riconoscere la catarsi, ma vedono la e l c astigo; non riescono a discernere la conquista che il propiz ia, ma vedon() soltanto l'avverarsi di profezie di ina p o a litt'ica; non giungono a vedere il genio della razza che (/1_ i n fine contatto con la sua anima e il suo corpo, ma cre-o d i .-avvisare la minaccia e la punizione che (( vengono dal .:m s iderando il sacrificio e il dolore come un male che ni:'' h a meritato. doke i nvece, oggi, in una limpida evidenza, mostra per la 1<1 ; u a funzione cosmica: esso quasi una forza che chiede spj, , o dell'uomo di conosciuta e in certo senso posta. .. : ue sta conoscenza e questo possesso costituiscono -il prind i ':n a gioia pura di essere, di resistere e di consistere, di r i'..: : n f ermare la coscienza di e s sere di l-da ogni prova che da/an h a offerta, di l da ogni oscurit in c'Iii il dolore traeva perr . v i recasse luce. t < ... s o no state offerte all'uomo per la vittoria sulla morte: r e ;: l a morte eroica. In ambedue il principio del sacrific io ;/. ris veglio di una coscienza di vita superiore alla vita : '-!L' e nasce la sofferenza, li l'uomo costretto a essere sve e a.,' a c quistare coscienza della sua regalit. l a ifa normale e pacifica nella sua monoton i a qualcosa narc.;fizz a la personalit e attutisce il senso dell'io, riconduo ''cl una coscienza taloia inferiore alla coscien z a di veo s si-l a d uno stato di. torpore stagnante ed imbelle, la vita dolore des ta la psiche dell'uomo, la costringe ad essere pi che ( la d ischiude ad uno stato di purezza trascendente. qu, ,to stato di eroica euforia dell'essere, il dolore non ha sens r;: esso, svanendo, ha lasciato in noi soltanto ci di cui nna forma difforme: l'essenza di una libera e cosciente gioia. l da/.la i rrealt del dolore, questa attende di essere cono, 1wrc h essa soltanto pu esprimere ia natura autentica ra;:za, attraverso l'azione di un senso c solare e C1jea-delh1 vita.

    PAGE 24

    VA "'ldollo ., dooolo, =ouo ""'"""'" '' ab t tualmente appare di s tint o un solo tal a essenzialmente dalle ricerch e di Sergio Sergi s ul midollo spinale dello cimpanz 1 icerche che r i guardano i problemi det:a topogra fia dei rappo rti tra sos tanza grigia c sostanza bianc;t comparativamente n ell' u omo c in qu esto antropoide, e nfin e spingo n o la c o mparazione al modo di presentarsi dei di ve; s i gruppi cellula ri, Come b e n si com prende l'argomento tutt altr o che esa urit o pe r quel che si riferisce a lla is tologia, tuttavia l'insi e me d que s te ricerche costituisce gi una o pera imponente Sergio Sergi ha innanzi tutto stu di a to la t o pografia vertebro mido! l a r e dello cimpanz confrontando : a con quella dell'uomo Nello cimpanz p accentuato l'accorciamento d ella reg ion e ce. vicale, pi evidente l' a llun gamen to nelle due direz i oni craniale e caudale della porzione to racica, evidente l'a c corciamento dell d p o r zio n e lombare tipic a corrispon. d enza topografica per l'e t re mo cau d a le midollo (cono termin a le e filo terminale interno) n midollo toracico dello cimpanz dunque relativamente pi lungo che nell uo mo, analogamente a quanto aveva trovaro nel 1889 i l W a ldeyer per il gorilla. Il rapporto 'ra la lunghezza del midollo spinale e la lunghezza venebrale nello cimpanz 61,1 contenuto quindi nei iimiti delle osci llazioni d e ll,.iiomo e del bambi no. Un altro rapporto fondamentale e costante comune all uomo e allo cimr1nnz s t a nel limite dell estr e mi : t caud11le del cdno midollare riferi t o 111la colonna vertebrale. La spie gazione dell11 cos tan za di questi rap po: t deve riport11rsi a nece s sit di n at um meccanica Il S ergi si poi occupato della sostanza grigia e delI n sostanz11 bianc a del midollo spi nnle, e delle variazioni assolute e re l ative nell o cimpanz confrontate con l'uomo Da questi studi ri s ulta una maggiore var nbilit: delle aree dei segmenti del midollo toracico per la sos tanz a grig i a e l11 sostanza bian e per i vari cordoni di quest'ulti ma, la quale si deve co leg are con il g ruppo delle cellule radicolari viscc ra li d e lle colonne lateral : del midol lo, queste variazioni della sostanza l!ri.gi11 ai nuclei de:le c e llul e radico ,,, i 5oma tich e Queste n e l midollo t ot.1C1Cll tendono a conservare una nr i mit i v n divison e m e tamerica c o rre l a tiva della d ivisio ne metamerill musc oli intercostnli. Il predomini o del lat o sin s t ro sul_ destro l e a r della 'sos!_Onz,a dei cordo ni vc:ntro-larera1t nelle regioni cervi cale: c: lombare costituisce una dim o strazio n e predomin io dell'attivit de l l n to sinistro sul destro s a negli arti supenou che negli inferi,pri. Questo fatto c e rtamente legato per l a sos t a nza grigia allo sv iluppo dei nuclei d e lle cel l ule so matiche radico lari per il cordone ventro-laterale al lo sviluppo delle v e piramidali e f o rse di p a rt e delle vie cerebellari Serg io Sergi h a poi compiuto, con un nuovo indice vo :umetric o, la tevi sione del v o lume dei segmenti mi dollari I diversi autor dallo Stil ling in poi hanno spes so in manie ra assai criticabile indicato come va riazi o ni volumetriche quelle che son o solo variaz oni di estensione delle suprfici di sezione dei segmenti mi. dollari. Il Sergi aveva gi ne l prece dente lavoro proposto un indice vo l umetrico della sostanza grigia e deL la sostanza b i anca per ogni segmen to, molfplicando l'indice centesimale di superficieper l'ind ce centesimale di altezzll (lunghezza) dei segmen\i. L'indice di altezza era dato dal rapporto del valore asso loto di altezza di ogni segmento al valore relativo dell 'i ntera lunghezza del midollo = 100. Questo i ndice veniva moltiplicato per l'indice cen tesimale di supcrfice, ottenuto con il rapporto centesimale delle aree della sostanza grigia e di quella b ia nca per ogni superfic e di sezione dei !Cgmenti radicolari del midollo spi nale, facendo = 100, la superficie di sezione trasversale di ogni r spettiva met di midollo. In seguito il Sergi cre un nuovo indice volumetrico che si ha moltiplicando l'indice cen tesimale di altezza con l'indice mil l e. simale di superfic e, nel quale il va lore assoluto della superficie di setra s versale di ogni segment o o p:orzione della medesima superfi:e tiportato al valore relativo della som ma dei valori assoluti del e superfic" di sezione dei varii se gmenti del mi dolio = 1000. Con questo nuovo in dice il Sergi fece una revisione dei precedenti risultat i e concluse che il volume relativo dell' intera massa midollare per Ja sostanza grigia del la regione cervicale maggior nello cimpanz che nell uomo, mentre minore nella regione toracica e lom bare, e di nuovo maggiore nella re. gione sacri e. Lo sviluppo della so stanza bianca nella regione toracca relativamente alla massa midolla re in alcuni segmenti maggiore di quanto non si era prim a Esiste un predominio di sviluopo della sin stra sulla destr.a ne} midollo spinale dello ci. mpanz dice mancmtsmo dt quest o ani male Gli studi sul midollo sp i nale dello cimpanz di Serg io Ser gi. tec" m narooo con l esame dei 11ruppi cellulari rilidrabdotici. Nelle diverse s ezi oni del mid o ll o cervicale esistono differenze di forma dei corni ven trali tra k> cimpanz e l'uomo di pendent: da sviluppi maggiori o mi nori dei .gruppi cellulari m orabdotici o da diversa dislocazione dei me desimi. Come differenza fondamenta. le da rilevare che nelle sezioni do ve maggiore lo sv]uppo del corno veotrale predomina sempre questo sviluppo in d.irezione dor so v"nt ale nello cimpanz, in direzione laterale nell'uomo. J gruppi miorabdotici pres e ntano non solo le stesse d stin z ioni fondagtentali ne:Jo cimpanz e nell'uomo, ma anche alcuni di essi seguono una medes i ma legge di o rientamento topografico c10e il gruppo laterale ventrale dei piani craniali si continua inpiani caudali spostandosi medialmente e cos esau reridosi ; il gruppo laterale nterme dio contemporaneamente si sposta ventralmente, occupando in piani caudali una posizione che crania'. mente appartiene al gruppo laterale ventrale. Sergio Sergi nei vari segmenti to racici dello cimpanz ha potuto in di v iduare sempre pi o meno bene i gruppi laterali !Diorabdotici distinti da quelli mediali Il complesso late rale nello cimpanz costituito di due grupp', uno laterale ven(rale eu. no il primo qua li pi cstante e meglio definito Dato che nello cimpanz esistono 13 segmenti toracici 4 lombari, in con. frQnto dei 12 toracici e dei S Iom bari dell'uomo, l'Autore : n base alla notevole tra cimpanz e uomo nella costituzione radicoliue dei nervi del plesso lombare, consi dera del tutto confrontabili il T 13 dello cimpanz con il L. 1 dell uo mo. Il corno centrale per quasi tutta la regione lombare si differenzia da quello de l'uomo, perch n\entre in questo ha una espan sione latero-ventrale che vp. grado g ado aumentando cranio-caudalmen te, nello cimpanz invece manca que sta proiezione laterale ; a questa di versa forma corrisponde in parte una diversa dislocazione dei gruppi mio rabdotici, in parte un diverso sv luppo clei gruppi stessi. I gruppi del complesso laterale della regione Iom bare tendono ad avere la loro massima espansione in sezioni pi cau dali che non nell'uomo. E caratteri stica la div sione principale d'el gru p. po laterale dorsale in sottp gruppo dorsale: e sottogruppo ventra)e, mentre nell uomo caratteristica( la divi. sione principale del grupPo stesso in sotto gruppo laterale e media le; ca. .ratteristica anche la netta divisione di due gruppi centrali, uno ; ventrale gt uppo centrale ; il gruppo retrodor. sale in rapporto con la mus:olatu;a del piede ha maggior svilupp o che non nell uomo. La divergenza da! l'uomo -nella delimitazi one craniale e caudale dei gruppi non appare notevole, se si t ene conto d i tutte le desc.-izioni date dai vari autori. dai. le Sergio Sergi, un ampta nella dislocazio ne dei gruppi dell'uoino pur non trascurando i casi di una eventu,Je diversa determinazione dei segmen. ti fatta dagli stessi osserv atori. U Pisani e il Balduzzi, hanno con. tinuato gli studi sulla topografia vertebromidollare iniz : ati da Sergio Sergi, compiendo ,. ricerche non pi su un antropoide bens su una scimmia inferiore, il Macacus rhe sus La lunghezza del midollo spi n al e, sebbene di pOcO, relativa. mente maggiore nel macaco che nello c :mpani, per cui si allonta n a ancora -di pi dal ti p o umano. Questa maggiore lunghezz a s i svoJ. ge itteriunerite a carico della por toracica il che un carattere macroscopico che differenz i a i l mi dolio dell'uomo da quello del macaco (Pisani e Balduzzi), dello cim panz (Serg o Sergi) e del gorilla Tuttavia il r appotto della _lunghezza del midoll o rispet to alla lunghezza vertebral e qua si uguale a quello che si t rova nel lo cimpanz e nell'uomo, bambino e adulto, il che dimostra d:e que sto rapporto costante non sol o nell uomo e nelle sCimmie superiori, ma anche in quelle inferior i A ncora. al Pisani e al Balduzzi 'i devo no delle ricerch t oj,ografia vertebro-midollare dei fet i Jmani. In questo lavorato ve;gon o .tudiati i rapporti che intercedono In l'ori g : ne apparente delle radic i ;;i ner-. vi spinali e il relativo for c d i cofacendo pareccl::e mi surazioni in embrioni Un risultato assai importante c L studi che nello sviluppo e n lriolo gico sono soprattutto i segm ec:i dor. sale e lombare della colon n a dle ;; avvantaggiano sul-io sviluppo d mi. dolio . Assai scarsi sono i contri h"' i alla antropologia del sistema ne P:<., .. P .e. riferico e in quei pochi r ;, lC centuato il. carattereanatom ''' c h e non quello antropologic o Posso solo ricordare come V. M ar. ... o e e Q Sergi, nonch Chri Le< si sono occupati delle : de percorso dei nervi nella reg ior.: pa.l mare dell'uomo e come V u;Jnta ha indagato, ricercr' su. t'stiche nei Siciliani, il c o n"1m mento dei nervi cutanei del p ; .. i e GUIDO LAN :RA

    PAGE 25

    GLI EBREI IN FRANCIA Uno s tudio non breve per gli storici dell ebraismo potrebbe essere costituito dai rapporti che l'Inquisizione ebbe nel secolo XIII e nel secolo XIV contro gli ebrei in Francia. La Francia del mezzogiorno (dove ebbe ongme l'Inquisizione dilagata pi tardi in tutta Europa nella missione di unific!lre la fede e di salvare la dottrina cristiana dalle eresie molteplici ), ebbe da r isolvere il !!rave problema dell'ebraismo e della stregoneria. E l'uno con l'altra con leggi e provvedimenti che rivelano rome allora si ritenes s e la comunit giudica molto affine e perico losa quanto le sedi della magia e della_ mistificazione. Perta nto gli ebrei finch rimanevano fed < i alla loro reli!!icne non erano in vero temibili per la Chiesa e godevano in una libert di culto presso che assoluta; ma quando p e r p a ura o per opp01tunismo ricevevano il battesimo bisognava le azioni e il pensiero di.que5t i elementi spurii e obliq t ; i entrati nel grembo della famiglia cristiana. Il p opolo con l a ,;ua furia molte volte giustificata dai crimini e dalle maleL .it l e compiuti dagli ebrei odiatissimi, impugnava le armi e si f aceva giu s tiziere contro la debolezza o la _lentezza de gover l, 't't i; onde non pochi ebrei converti v ansi al cristianesimo per t l i t are il linciaggiOJ ('passi questa parola .moderna per fatti del evo ) e il saccheggio, ma sempre pronti a tomar ebrei IIL !! a ppena il pericolo fosse pa-Ssato. Clemente I II fece leggi , , l severissime one evitare l'intromissione degli ebrei nella fc:niglia cristiana. AbilmeJ:tte, per evitar.e confu sioni e mescos i atteggi a protettore degli ebrei e fu contro le conver;jr,:ti obb li g ate cos come avevano fatto Callisto II, Euge. ni-.. III, A l essa ndro V e Celestino III' suoi predecessori. Le mi. pre s e dal Cq_rpus .furis carwnici erano che i giudei n on pot l ero avere n schiavi n servitoti cristiani e che i fedeli della (i ,it-sa non dovessero ricorrere mai a loro e tanto meno ai t, dici e chirurghi ebrei se non in caso di grande necessit. tJ:;::sti casi di grande necessit doveva p o pertanto avvenire di '''" ente scrive il Guiraud perch : risaputo che re, papi e lo:eovi s i servirono molte volte dei consigli o di sanitari ebraici. l!: Francia s i veime formando 'a poco a poco un curioso stato d ose. II Govern9 e l'lnquisiiione perseguitavano gli ebrei, e '"toro trovavano invece riparo ed una certa protezione presso i :::;covi e nei territori di giurisdizione papale. Vi erano infatti d, i g hetti dotati di privilgi e favoriti di una particolare orprotettiva a Tolosa, Carcassonne, Narbonne, Agde E: ;.irs, Montpellier, Lune! e Beaucaire. Il ghetto narbonese <:<:1 nel dominio del Visconte, e nef .1276 le cronache registrano r-_ : ; tinaia di ebrei ospiti nelle possessioni de!J'arcivescovo. A Pamier s gli ebrei pullulavano protetti dall'Abate e dal Ve,,.,;vo con il beneplacito del conte di Foix che era il signore d eila citt In tutte queste ci tt possedevano immobili ed aves inagoghe e scuole rabbine i cui beni venivano tute!ati d
    PAGE 26

    s tanza deleteria per lo s tato e per la razza ariana. Dal la sc i e nza ess i pas s avano con fa ci lit alla s tregoneria e alla m agi a riu sce ndo ad arri vare molto proficuamente con g l i artifi z i e c on i malefizi nell animo d ei pi c reduli s ino ai monarchi. In quest e c ondizioni g li Inquisitori non potevano a gire tant o liberament e c ontro g li ebrei s e non nel ca s o cht> es s i a vessero attaccato c on i libri e c on la loro propag anda la Chi es a o convertiti per opportunismo fo sse ro pas sati s otto la g iuri s dizion e d e lla med es ima. La non aveva invero ch e un tim o r e : qu e llo di v e d e r e infiltrare nel s uo s eno gli ebrei co n c onver s ioni s imulate. Allora l id e ntifi c azione e la enuclea zion e diventa v ano pi difficili Si t e me va gius tamente c h e ipo criti e p e rfidi espon es s e ro i f e deli a scon v ol g imenti spirituali, a s ubdol e m e n e e a d e viazi o ni Le m isure inqui s itoriali e rano parti co larm e nt e r i volt e agli apo s tati c io a g li ebr e i conv e rtiti c h e rim a n ev an o e brei p e r attuare in se no alla fami g lia callo li ca la p e n c tr azio n e se mit a. I s! fa cev ano pertanto sempre pi fr e qu e nti e pi g r avi. Dicemmo p o c a nzi che per s fuggire a p e r sec uzioni e a c o niisch e m o lti eb r e i fo ss e ro .entrati nel cri s tian es imo uni c o riparo e d a n c ora di s alvezza ma ritornata l a pa ce best e mmi a ss e r o an c h e palesem e nt e la fed e abbracc iata c fa cesse r o o p e r a d e l e teria di s o v v e rtim e nto. Cle ment e IV or dinav a n e l 1268 di punire durament e gli ebre i convertiti e ri c atluti n e l l o r o errore c on una bolla ch e venne rinno va ta an c h e d a i s u c cesso ri co m e Gr ego ri o X Nic ola III e Ni c ol a IV L a s toria ri c orda fr a i tanti il dom enic an o Guillaum e d Aux erre c h e n e l 1285 e r a n"o minat o Inqui sito r e d eg li eretici e d eg li ebre i apo s tati di Fra ncia-.. Il 7 april e 1 338, B e n e d etto XII dava man forte a Laurent Lambert d'Avignone che a v e1a ricevuto ordine dal sinS(_:lilco di Proven'za, Jean Badas. d 'arres tare un certo Alfon s o Dias il quale olim d e ad fid e m conversus catholicam et sacri baptimatis grutiam con. s e cutus postmodum instigante diabolo in errorem. jutlaicuc cae citatis pristinum tamquam canis ad vomitu.m est subt ers u s >. Dia s fu ritrovato riparato e nasco sto fra gli ebrei del D e lfinato Un'ltra bolla di papa Ciemente VI del 31 gennaio 1343. illu stra il complicato proces s o di un ebreo recidi v o che com : per a s uon di ducati il commi s sario dell Inquisizione Menet e Robcoeur, canonico di Montral. Questo ebreo chiama t o Jean d e Lombers era s tato denunciato come apostata da a l c u n i chierici e laici delle diocesi di Ca s tres e d Albi. Aveva bestemmiato pubblicamente e irriso alla religione cattolica c h e era s tata cos indulgente nell accoglierlo tra i suoi figli L a bolla. pre zio s o documento dell epoca, riv ela i nomi degl i ac c usator i Amici Mas s o!, Durand Ros, Raimondo Ulmo, Giacom o \Jat fredi Jean de Cunho Guillaume Texier e Jean, des Breuik 11 c ommi ssario Menet comprato dall oro dell imputato tortur abu s ivamente gli ac c u s atori p e r estirpare loro una ritrattazione: ma es si onorevolm e nt e s ostennero tra gli s pasimi l'accusa: Menet sempre pag ato, alter allora il tes to delle primit ir e di chiarazioni. Ri saputa la cosa i testimoni vennero JiJ.,e ra ti. tre Menet perdeva il. posto e finiva in g alera Innoc e nzo VI il 30 s ett e mbre 1359 incaricava il frat e Dupu y Inqui s itore di P1: ovenza di ri c ercare gl i ebrei apo>tat i c h e e r a n o fu gg iti in Spag na Il s u c c e s s ore del Dupuy, H u gue; Domenicani inquisitori Autore spagnolo del sec. XVII

    PAGE 27

    Alberto Durero: Ges fra i sapienfi ebrei rk : ardillon, ebbe analogo incarico da Urbano V il 26 giugno ].''1. Nel 1391 l'Inquisitore di Carcassonne, Pierre de Bauei .. o ebbe molto da lavorare contro gli ebrei recidivi; e il fr.::1cescano Pons Feugeyron Inquisitore d Avignone fu pi voiI l' : 'llecitalo da papa Alessandro V per una severa applicazione r H 1< pen e contro gli apostati di razza giudaica. . 1 C hie s a dovette cos sforzarsi non poco per vincere le fJ:;,;Jmate d odio del popolo contro gli ebrei. Gli Inquisitori ten' t no duro, e sembravano i rappresentanti di questa legiJtima ( ;' rlnte di e s ecrazione e di purificazione. Si faceva evidentc JP.'ltc del razzismo su larga scala, eliminando dal gregge cat l.ico gli elementi fallaci e falsi. Nel 1360 gli ebrei proven-1 : i dirigevano uria supplica ad lnnocenzo VI in cui Iamen-1' sno a l c une ques!'ioni di procedura legale che l'Inquisizione a ' a s tab ilito contro gli appartenenti a11a razza ebraica. Acl L:mpio non era permesso di a loro spese, copia dei J'r ntat i s otto altra veste e con altro tono, dovevano venire presi in ed il papa nella sua consigliava gli inquisitori d'essere pi miti. Quali dovettero esse.re i maneggi per giungere alle benevoli orecchie dei pontefici e con quali mezzi i giudei rie s cirono a cr eare il quadro necessario per commuovere Bonifacio VIII Gregorio XI, Alessandro V e Martino V non ci dato sapere: ma fa cile immaginarlo. II 15 aprile 1383 il papa di Avignone tolse all'Inquisizione l'ufficio di occupar s i degli ebrei, e lo affid agli Ordinari perch pi clementi e maggiormente a contatto con il mondo reale >. Gli ebrei avevano avuto in questo una vittoria. E ne gongolavano ed insoddisfatti tentavano il colpo pi forte: entrare nella stessa Inquisizione. Quello che non fu possibile loro in Spagna e in Italia, riesc invece in terra di Francia. Un ebreo fu introdotto fra i prohiviri nei processi inquisito riai i ove erano implicati i suoi correligionari! Ma la introduzione di questi elementi segn il declino dell'Inquisi zione medesima Nel 1430 tramonta la missione del tribunale antieretico: esso non pi che uno strumento nelle mani del potere civile che subisce tutta l'invadenza giudaica, e non trae pi la sua vita e la sua ragione d'essere dalla potenza e dallo spirito della Chiesa madre. In Italia vengono condannati e suppliziati dei poveri fratice11i in seguito a misteriose accuse o ad elucubrazioni della magistratura inquisitoriale. In Fran cia Giovanna d'Arco sale sul rogo ed il sacrificio della pul cella d'Orlans non forse che la vittoria del giudaismo o meglio la sua pi importante vendetta. OTTOBINO GURRIERJ 27

    PAGE 28

    U n 'o rdin anza esecutiv a d ella legge sull a sanit mat r i mon iale d "sponc in Germania che a datare dal mese d i d !cembr e 1941 nessun matrimonio potr venire c elebrat o dal.'uff ciale d! stat o civil e senza l a esib "zione di un certif icat o di assenso r i l oociat0 dall'Uff icio d i Sanit d e l R e : ch com p ro vante che il futu ro coniuge non si a affe tto da malattie co s tituz 'onali od infettive e che ambedue i pronubi non possa no snaturare con l a loro unione il ceppo r azziale cui appartengono. Apparisce alla [ne esaudito un antico desid erio che, tra giudi zii d is cordi e dii l orm B i agitava i n G erman ia s in dall'ul timo dopoguerra e che aveva dato occasione a stud' osi d i tutt e le d i ccipline di esprimer e, in s critti p i o meno proli ssi i loro puntj .di v ista s ull a r gomento Questo p r inc: pio, se bene analizziamo, si rive l a tutt'altro che nuovo alla scienza medi co-giu ridica italiana e persino alla vecch a d o ttr ina d e l diritto canonico ch e in s, com e v e dr e mo l o co nt eneva in nuco. PRECEDENTI STORICI La misura l egislativa non neanche nuova n elle s u e linee g enerali. In Norv e g i a la obbligat o r iet d e l cert"licato prematrimoni a i e ris a l e al 1919 e riguarda il sol"coniuge. I n questo pae (novembre-dicem bre 1922) apriva )a d iscussione sc: entifico lilo solica sull'argomento con un articolo del pro! Vincenzo Montesano (, cio del non danneggiare alcuno, al matrimonio per cui si invocava la co oc ienza e l'educazione dei singoli onde i sani non venissero lesi per effetto delle noz.. ze e le proli future non venissero magari colpile n e l loro diritto all'integrit fisica. Anche Domenico Barduzzi (N. l, 1923) nella s tessa rivista, ins : Jieva sulla poss ibilit d : sviluppare nelle popolazioni una csa coscienza circa il valore della sanit organ'ca, ma accettava il pr'ncipio della istituzione di una carta sanitaria indiv: duale Ma .soltanto il prol. Pietro Capasso (N. 4 1923) patrocinava J'obbl"gatoriet ritenendo che, come avviene per ogni norma legisl a livo lo stato di coscienza attinente pu venir sviluppato dalla 'mmanenza della norma Glessa e delle sanzioni. A questo propo sito Si ricordi incidentalmente che i l codice penale, curato da Alfredo Ro=. accetta il principio d j delitto applicabile a\le lesionj sessuali volontarie per caus a di malattia. Da questo nucleo pu svilupparsi da un canto il concetto giuridico di illiceit e d ; delittuosit del matrimooio contralto o da contrarsi nel quale uno dei coniugi possa ledere l'altro o la generazione. Ma pu es aere stimolato sulla base di questa norma sanzionativa uno stato d i coscienza nelle popolazioni implicante il r spetto per l'integr: t sanitaria altrui e per la sua altitudine procreativa_ Capasso, nello scritto che richiamo, ad un certo punto diceva: Si studino i mezzi pi ell:caci di propaganda. Nulla si las ci d'intentato. Ma intanto si cominci pe r fare qualcosa di "legale. Gli ignoranti a)l'a ppl:. cazione della nuova legge chiederann o no turalmente ragione del certificato. Sar quella l'ora di una buona propaganda t e m pest:va da parte del medico Il dott A Zippari successivamente d.ichia rava di essere favorevole all'esame d el wn gue prenuziale ed il prol. G. Verrott i ;.>Cn sondo alle molte elus'oni possibili s i appellava cii fattore e test dello stato che verr socialmente legittimo in nome d. 'i
    PAGE 29

    po: 'argomento dichiarandosi favorevole al: :lu z lone a ci condotto da lunga esperie:. clinica ed invoc quindi, in questo s et; .. l'intervento dello stato concludendo i > esposto con queste parole: < L'enor.:. s p endio di energie, il cont'nuo pegg l c. :: della razza ;sono ragioni ben supe.' r icr quelle et.'che e materiali, contrapposte 1 gli avversarii al certificato prernatri T o questo dimostra come .:;: a stata viva in k.ii a l a discussione intorno a tale p:og e t e mentre la stampa quotidiana echeg_ gia p ersi no con scr: tti di Luigi Federzoni l'i m, c tante argomento, le correnti della p u ca opinione venivano d ivise i n varie ten.-;ze che fuorviavano dalla consideraz icr f o ndamentale b 'olog'co-etica ed acc er a no polemiche secondarie. T . .::via manc ai dibattiti scient:fi ci quel p re, ;opo s to che oggi hanno creato le dottri:;c, d ativ e alla concezione mussol'niana delle ;taio fascista ed i principi[ dell'attuale r az: ./.:(a, del razzismo e della scienza gene!' .'-QL, ASPETTO GIURIDICO .ndamenti giuridici dell'attuale inno-1'0::--.,,e in German: a possono riscontrcnsi :n tlo medioevale ge.rmanico il quale de!la collettivit s!at a1e a : se soltanto i bisogni individuali_ ql fEtt i vi e ls i o log' ci Si era argomentato, in sede g : uris d izionale, che scopo del matrimonio non e r a soltanto quello della prole ma c l"ntegrazione pi. perfetta e piena dell 'umana personalit:. la quale poteva essere raggiunta indipendentemente dalla p resenza della f i gliolanza. (Corte Cassazione unica. 30 giugno 1924, Corte d 'Appello d i M :lano, 31 ottobre 1922). Facendosi, in l inea di val'dit del matri monio, accessorio il fatto della prolifca zione e non essendo quindi annullabili i matr: monli in cui uno dei coniugi non potesse aver figli (e non vediamo come, in tal caso, l'c integrazione del!:urnana personalit>, che negl'ind'vidui n>rmali si comp : e attraverso le reazioni fisibpsichiche cui d luogo la l'glio)anza, compiersi ) cadeva tutta l'attenzione dei legislatore e dello studioso che progettasse misure prenuziali c irca !'impedimento al matrimon' o co.>tituito da un certificato mdico ostat:vo, il quale principalmente si chiEfdeva per. proteggere, da eventuali mal; ered!tarn, la prole. Non poteva quindi di d ivieto al matrimonio la possibiliti di avere figli minorati o tanto meno d r razza bastarda se la stessa Incapacit generativa non co stituiva per la giurisprudenza impedimento dirmente c (impedimento di r 'mentes > sono quelli per cui i) mafiimon'o ritenuto invalido e quindi suscettibile di essere s e o). to o per i quali non pu essere celebrato) alle nozze che i singoli, nel loro interesse, progettavano. Secondo questa log ica pragmatista se il vincolo era valido ove anche uno dei coniugi per i l fatto dell'altro fosse costretto a rinunziare alla procreaz:one a maggior ragione era valido ove la eventuale figl'olanza fos s e nata morta o dimi nuita nella p ropria .:;anit ed ell'cienza. Infatti secondo questo angolo visuale la possibilit di trasmettere ereditar'amente le tare organiche e p sichiche poteva essere equiparata ad una dim inuzione della capacit ad aver Egli e poich l'incapacit stessa ad averli non toccava la valid't del matrimonio non si vedeva come avrebbe potuto essere vietato un coniugio sulla bcGe d i un attestato medico che quella v rt denunciasse infirmata o diminuita. E chiaro per che un tale modo d i pensare trascurava ; superiori obiettivi sociali. razziali, politici del matrimonio non scorgendo poi, nella loro interezza, gli ob' ettivi i ndividua1 i che, nella normalit dei casi, includono quello della sana perpetuazione del ceppo fam iliare, attraverso la quale l'individuo s i integra ed in s stesso fisio log'camente e psicologicamente si compie ta. N teneva conto poi della mancata od ins uffic iente integrazione degl'individui co n 'ugati in una prole che per avere stigmate genetiche inficianti era da per s s tessa incompleta e cui il coniugio profondava n una gri g i a atmosfera di incom pletezza e d i infelicit, mancando alla propria funzione essenziale individual'st:ca; si ccom e mancava al suo ufficio collett ivo. N per altro r :solveva g'uridicamente ed eticamente il problema della lesione por lata contro gl'individui in caso di malattie contag'ose dell'altro coniuge, ove queste fossero anteriori a l matrimonio; perch pro prio in questo caso la norma fondamentale del diritto c i vile e cr'minale veniva tras curata in quanto si rendeva lecita una lesione alla salute ed alla capacit generativa degl'individui che in altri .casi era passibile di sanzioni, siccome, nella specie s essuale venne sancito dal legislatore penale italiano in pros'eguo di tempo. Che dire poi della lesione a l d i ritto naturale di aver figli san[ in conformit al proprio stato d i salute buono e che neppure colpiva la validit del matrimonio? La forma transaMiv a c per conoscenza> eliminava l'egore s ull 'ident't fis iologica e patologica dell'altro coniuge ed autorizzava gl'indiv idui d : sca rs a coscien z a prolilattica o razziale, o magari increduli dei canoni s ull 'ered:tariet. a contrarre matrimon' o sehza di annullamento. Ma l'assenza d el certificato p rematrimo n :ale nell 'attuale l e g i slazione fa le c ita la lesione che al di fuor i dei rapporti matri moniali coniugali punita dal diritto vigente, la valido un matrimon' o che spesso ir.clude un patente errore sulla individualit patologica <;!ell' a ) tro con iuge, rende pos s 'bile una prolificaz ione inf e tta, deforme, claudicante i n cui il patrimonio razziale nella sua dinamica v ene ad essere colpito e nella sua v i rt demog rafica le-so in quanto si perpetuano indi vidu: tacali a fecon dit decrescente. Una di rezione d iversa aveva inve c e as sunto la g urisprudenza n e l 1919 dichiarando che l'unione isolata, essendo un fat t o materiale. non c ost:t ui s c e ragione s uff iciente al suss:.>t ere d : un is tituto come il ma tr ; moni o se non Vi s i aggiunga la prolilicazione che c moral'zzi gl 'impuls i dell'isti n to> onde pu conceders i l'annullamento anche per la sola incapocit ad aver figli. (Corte d i Appello d i Roma, 25 marzo 1919, Corte d i Appello d : Milano, 31 g ennaio 1919). A parte de: fa tto d ell'unilateralit d e ll' i nt erpretazione in quanto pu. esservi anche un potente coe fficiente a lle t t'vo nel n:atrimon: o 'che del pari non ne sostiene la validit ove s i verif i c h i l'impedimento di c u i sopra, questi giudizi d i Geconda ; stanza annettono alla prolilicazione .nel matr rnonio un valore essenziale sen z a d ella quale, ove ci avvenga per il fatto di uno d ei co n ugi, il vinco! o mille Da questo principio d'.scende per il nos tro assunto che la diminuita capacit ad aver figli, quale il cas o d : gravi malatti e ereditarie, o s econdo l'interpretazio n e razzi stica la presen za di una natura r.azziale capace di snaturare r :spetto alla -sostanza dell 'altro coniuge ) prodot' o d eterminando uno scadimento delle future generazi oni, come la incapacit un impedimento d irimente al matrimon' o La suddetta d!rettiva giurisp: udenziale si londa per altro sul diritto canonico, Infatti per il canone 1081 C. l. C (paragrafo 2) i l fine essenziale > del matrimonio la ge_ nerazione (cosi anche confermano i l par. l dell'art. 1082 ed il por, 2 dell'art, IOI:) mentre il canone 1086 (paragrafo 2) considera inval'do il matrimonio contratto senza scopo d i prole. Gregori o IX al capitolo: c Si condition' s :.,. considera nullo il matrimoni o contratto sotto la condizione di non aver prole e Sisto V ritiene nullo i l matrimon' o dell'eunuco, come sancisce in una sua Boll a 11 concetto =nonico d; capacit per cui il matrimonio pu esser valido e pu essere celebrato si estende s ino a l l eff i ci enza procreativa e ne fanno lede recent emente l e .dec'sioni della Sacra Romana Rota ( c Decisiones S R. R.>, 5 giugno 1913, causa in corarn Mori, 19 luglio 1913 cau s a i n coram Alberti, 1914 causa in coram Pr or 19 novembre 1917 caus a in coram Seba slianelli).

    PAGE 30

    Ecco un Mempio che prospetta con drammatica evidenza l'importanza del certificato premalrlmonlale. L'uomo dal polmone d'acciaio, l'essere umano che strappa faticosamente alla morte, grazie ad un ordegno, gli istanti d'una vita che' non merita certo d'esser vissuta quest'uomo ha una moglie e una figlia Forse quella innocente bimbetta porta nel le tremende !are ereditarie lrasmeuele dal padre. Non un delitto, quello di distruggere in anticipo la vita dei propri figli e discendenti? Onde la dottrina canonica non potrebbe reap!nge re com e la moderna scienza giu r !dica civile l principio per cui costituisce imped i m ento dirimente al matrimonio la diminuita capacit o la poss'bile incompletez. za di integrazione mutua dei coniugi fu turi ASPETTI BIOLOGICI La provvidenza creala in Germania a tu, t ela d e llo rozz a ttraverso. il controllo del l a liceit del motrimon' o poggio su ele m e nti scientific i suffcienternente controllati. E particolarme nt e : l) Sulla comp;ovato trasmissib!lit attraverso i corpwcoli genidiali dei cromosomi ( e l e menti della cellula embr:onale) di malatti e e r editari e o degeneratve come la tu bercolosi, la sifilide, l'imbedlit congenita, la sch i zofrenia ( scomposizione malinconica d ella personalit),la psicosi man'acodepressiva, l'epilessia ereditaria, la cecit e l o sordit ereditarie, l 'alcoolismo grave, le anomol' e anatomiche e funzionali che pre .:entno un caratte re congenito. Tale troomissibilit concerne tanto i coniugi o uno di essi ove sia sede di uno d i questi fenomeni, quanto i loro ascendenti essendo possibile secondo la moderna gen e t 'ca c h e g e nitori apparentemente sani, ma i cui ascendenti r 'velino malattie o tare costl tuzionall, facciano rivivere nei l'gli ci che i n loro si aooopito 2 l Sulla comprovata dei ca. :-alte r i psichi ci d e generati v Infatti, secon d l e attuali vedute le pro p r i et d ella psiche umana hanno un corr e:arvo f 'siologico ed anatomico nel compless o n ervoso e d e lle ghiandole a secre z ion e interna il cui meccanismo d il co lor e a i s ingoli caratteri emozionali. Le de g e n<-rcn toni psich :che gravj si basano su parti c o lari profili neuro-endocr' n i e quindi 30 su elementi morlologici cellularj e chimicocellulaq riscontrabili all'analisi spinta. Lo stesso m.eccanismo genetico che trasmette i caratteri patologici, le anormalit dei progenitori o de: loro ascendenti pu servire a trasmettere l'anomalia psichica e cio quelle particolari propriet dei nervi e delle ghiandole a secrezione interna per cui nei discendenti si riproducono le medesime condizioni. E' pur vero, come Kleist che l'unione con la persona sana pu produrre un risanamento ereditario spontaneo, qu!ndi l'attenuazione o scomparsa definitiva dei genidii difettosi ma altrettanto vero che un carattere attenuato o latente (un e lemento degenerativo od etiopatologico. una volta introdotto nel ceppo, cffficilmente viene del tutto eliminato) possa, doPo diverse generazioni, per un concorso di circostanze favorevoli r iapparire ad un tratto in tutta la sua primitiva forza. 3) Sui danni accertati dalla presenza nei genitori di gravi malattie costituzior10l i. Tra questi i nota la natimortalit o la mortalit precoce, la cecit, il sordomutismo, le dispos' zioni morbose, gli squilibrii funzionali somat!ci e psichlci dovuti al fatto che un virus patologico presente n uno dei genitori, pur non dando luogo alla rip:0 -duzone diretta del male nella prole, in fluisce negativamente, sulla cellula 'germ' nale (Toenniesen) determinando una turbati va che si tradurr poi nell'individuo perf e tto : n alterazioni morfolog iche e fisiologi che durante la fooe di crescenza, in turbe della nutrizione dei tessuti, in squilibrii della sangu' fica:cione in scompenso delle funzioni psichiche e soprattutto i n una notevole diminuz'one di res'stenza organica alle cause patogene varie. Le statistiche denunziano una piccola parte di questi ellett multipli : tuttavia in Italia sono stati censiti 5000 ciechi nati 30.000 sordomuti e 40.000 soggett; ricove rati n egli psichiatri<:i per. affezioni nervase infiusst Ma si osservano frequenti inficature della compagine org nica per causa ereditaria. Talvolta i sono poco sensibili, ma potrebbero venirsi a per la legge medesima della ereditar.et, attraverso le generazioni ed ac. crescere il numero dei minorati ccn il risultato globale di una diminuz'one d elle qualit biotipologiche della razza. In Germania ascendono ad oltre 100.000 i minorati conosciuti per effetto di questa turbativa germinale. A questo fenomeno si aggiunga il fatt o che ognuno di questi soggetti al d ; sotto della norma capace di creare intorno a s un ambient_e psico-inteUettivo o se mpli cemente emoz:onale anomalo il quale a sua volta, pu contagiare i presenti, pe; il principio fisio-psich:co in base al quale llusso ripetuto di determinate sugge s t ioni ambiental i, attraverso i riflessi delle ghiandole a secrezione :ntema che diventan o riflessi nervosi ed emozionali, Si traduce in stati di animo corr:spondenti, nelle p ersone che in quell'ambiente vivono. 4) Sulle leS:oni che la malattia d i uno dei coniugi pu portare all'organismo dell'altro, od alla sua capacit generativa, che patrimonio razziale. Questo esame ci porterebbe addentro i n argomenti' di medicolcigia e di pato g e n esi che qui non luogo di trattare. Ma anche l'uomo della strada sa che il corpo della donna o quello dell'uomo possono eGsere gravemente lesj nelle loro facolt g enerative, con pregiudizio anche di futur e possibili diverse union; rillettentesi sui prodotti di concepimenti, dalle malattie pale s i od occulte d i uno dei-coniugi attuali. 5) Sulla dominanza che hanno i caratteri di una razza deteriorata Od inferi ore rispetto ai caratteri della razza i n cui l'e voluzione fisiopsichica ha raggiunto un supe riore aflinamenfo. E questo l'spetto eEsenz'almente razzista del problema. Il genitore o la g e n tric e di razza i cui caratteri non compo ngon o positivamente con i coratter; dell' alt r o coniug ed in cui si n'ate d i inf e Tior:t antropologica o di meticciato clet e riore o di degenera:cione psichica e !i:;ica unilateralist:ca, come s,pesso ci a niP.n e nella etnia giudaica, ha molto speso3o i! so pravvento sul prodotto de! concep! m ; mto perch la combina:cione. genid'ale sj S 'iJige a suo favore essendO le qualit crom occmiche pi evolute e pi fini facilment e a g gred' bili da parte di qualit opposte o dissolventi. Si verifica nella pratica che i ligli di un giudeo o d ; una giudea .-di ariani sono pi !gli della giudea o Je l giudeo che dell'ar'ano, cosl come i i,gli dei -negri e _dei bianchi &Ono pi lig h dei negri che dei bianchi. V' poi da tenere in nota J'mfluenz o .Jmbientale esercitata sulla prol e dal g e n ; :>re anormale o di razza discorde. La q::,,J e influenza ag'sce anche a mezzo del me:co nismo fisio-psichico cui abbiamo sopra .c cennato. Ma ci potrebbe essere imp-?:0 med'ante l'allontanamento dei fig l i s e (.:< Gistesse in tale fattore soltanto la po ss;.::' t di scipravvivenza di quei carattr i :,c si vorrebbero allontanare dalla razzo. E' ch'aro come dal complesso d e i l a!, e dei principii, cui abbiamo d i sfuggito o: cennato, il provved'mento del controll o )"Pnuziale sia dotato di una larga bas e o c ; :: sitiva. ALDO MODi' A

    PAGE 31

    qttestiottatio Questa volta, lo spaz:o non ci consente eli estendere il Questio.nario su du. e pagine. SiCDDo duDque. c:a.tretti a rimcmdare la pub&li:azione di molte lettere: e ne-chiedi_. ._jcr-ai-collaboratori. li :. r oblema che pi interessa ancora que:o d ella sterilizzazione. Ecco al r :guardo que: c h e scrive Claudio Del Bo,-da Voghera: < "g uendo la polemica sulla sterilizza z i or" i n questo < Questionario:., d oi<' ,:o n alcuni <.>tudii personali, sono giunto c s eguenti risulta t ': 1:. l p roblema veramente d'interesse vite' e non difficile prevedere che sar d 'ir,:,.e ss e generale dopo la v :ttoria delle ne::: a rmi. l Germania gi da tempo_ studiato, con > attestano i risultati pratici a eu! p en:fluto il governo tedesco (l" genn._ l934). l r .'a lia, sebbene dal punto di vista sci en_ tiilc s i a gi Glato toccato da eminenti scir : .iO:ti ed etnologi, da quello polit ico e soc: .::. molto cammino resta da fare Le diiior,.i t che incontriamo, bene tenerlo p r e:. :.te, non derivano da scarsa preparazio.o-o da poca genialit l.ei nostri comper, i ma bens dall'aspetto empre r icca di equilibrio e dal .ntimento religios::> rappresentato di r eh< o indirettamente dalla Chiesa R OFt-.7<'" 0 :i; .. co n ci entro sub' to in medias res :.. S i ::r ebbe la per impedire c h e 1dividui tara1i per costituzione o per erer.''" generino esseri fisiologicaplente ar.: . o ali. B ;sogna tener presente per che l'e r; _:,; i n pa1ologia -un problema tut t'ai.:-, c h e risolto e convincente. Di. malatti e .;editarle e <>'cure ve ne sono pochissim t utte da non giustificare provv e d "'nli dracotiani: anomalia scheletrica l br :'J i d attilia, polidattilia, .sindattil:al.. etio S i dermatosi di Kaposi, emerol o p.: Escludo le pochissime malattie ered itc-:r: che si comportano con carattere tc-:.:;i v o. Delle malatt'e, diciamo cosl, socir.' .. pe r CUi la sterilizzazione potrebbe crvec una giuatilicaz'one l'ereditorHll ancora oggetto di discussione e i gil:v>7i dei competenti sono molto discor d ar : Per la tubercolosi, che delle malal!t' i n f e ttive la pi importante, H Vera1ti d o v -a ver premesso che si c pur osser v at o u n a certa tendenza familiare:., conclu.-'. dicendo che i d iscendenti da tubercoloei avranno una maggiore ptedisposizio.. n e c.!:a tubercolosi r::iipet1o ai discendenti d i <:<.pPi sani. E infine c slla reale esiste!l p rivare un in d : vi duo di ci che ha di pi sacro, di pi umano nelle sue aspiraz.'oni? E' chiaro dunque che linch la scienza non potr ca1e goricamente una eredit patologica nelle malatti e che p : c'interessano, non sar possibile. parlare di sterilizzazione. 3) Alcuni propongono il cert'l:cato prematrimoniale che vorrebbe essere una via di mezzo che in realt non Inla1ti o coloro cuj non Si rilasci detto certilica1o vengono sterilizzati, e allora cadiamo _nel caso precedente, oppure si. la, sc a loro la possibilit d'unioni illegitt ime. E evidente che vi sarebbero molti che, pur d i sOdd isfare i proprii sensi non esiterebbero a creare situazioni non g ust i licabili dal punto di vista morale e sociale. Noi Italiani e fascisti sappiamo bene che il eostume morale della famiglia alla base dell'organismo statale; 4) Riguardo alla Chiesa alcuni vorrebbero che essa si pronuncias'3e Faccio osservare che la Chiesa per bocca d ; Pio XI nell'Enciclica c Casti connubii:. (30 dicembre 1930) ha gi dato il suo reciso r:liuto 5) Se in patologia i l fattore eredit d i .--dubbia spiegazione, il. fattore ambiente chiaro e preciso. Se non si pu concepire un organismo come il prodotto o la risultante dei due la1tori esogeni ed endogeni, tuttavia certo ere !'ambiente almeno la causa determinante dello Gvilupparsi di la1tori endogeni {in questo caso di germi ereditari). n Cannella in una sua recente pubblicazione afferma che < mancando certe condiz : oni ambientali, cui l 'organismo avrebbe questo sar diverso o si svilupper diversamente da come avrebbe potuto. esserP. o svilupparsi se quelle condizioni o quei fattori non loosero mancati > Non possiamo disgiungere cosi il concetto di razza da quell d i Curare dunque l'ambiente di modo che sar possib:Je affiancare a una politica qualitativa una poli1ica quantitativa che in Italia DiNttore rnponsabile : TELESIO INTEBLA.NDI gi Mussol i n: ne} (26 maggio 1927) ha t enaeem e n te affermata Perseverare dunque nej pro v vedimenti gi presi. dal Fascismo; intens:licare.la lotta contro le mala1tie sociali; incoraggiare :a procreazione dj persone sane e robuste; promuovere, specialmente I r a i giovani, una vita sana e sporti v'l, creare insomma un ambiente eugenico tale da el :minare o almeno liinitare tarc ritenute ereditari e Se ormai impossi b 'le prendere provvediu:enti per creare una razza pura (solo in Francia Martin S Leont enumera 15 dilla renti m.ic)ei etnici ) tuttavia non credo che un dest'no ereditario manometta, oltre le barriere della scienza medicinale, l' integrit della razza :. Ci siamo atte;,_uti finora ad un cr; terio di scrupolosa obbiettivit nel riportare gli scrillj dei nostri lettori sul tema c Sterilizzazione :.: e non vogliamo mutar tattica in questo caso. Tuttavia, vogliamo ammonire il camera1a Del Bo a studiare con magg: ore attenzione il problema dell'ereditariet. Giacch se a questo fattore egli vuoi dare un'importanza assai relat:va e in ogni caso tutt'altro che categorica, egli dovrebbe accorgarsi che -caduta l'ereditariet -cade con essa uno dei pilastri del razz:emo: del razzismo vero serio, scientifico e non di quello che si pasce di fni spiritualistici. Lo squadrista Mario p .11tUUo Cl mvia da Sessa Aurunca la seguente lettera, che aot toscr i v :amo di tutto cuore. polo italiano con corag gio, con lede, con certezza di vittoria; i su percritici, gli strateghi da tavolino, i mormoratod, j propala1ori di noti2ie menzognere traggono .:.._ e sono certo di non. sbagliare -le loro maggiori reclute nelle sparute file degli ebrei che ancora vivono Ira noi e spr:zzano il veleno della loro rabbia impotente. Inoltre il nostro popolo, per indole e sentimento, portato alla sincerit e cordialit nei rapporti per cui si rende indispensabile evitare che, per mero errore, si possano stringere tali rapporti con eh: appartiene alla razza a noi nemica, e che una volta stretti difficilmente possono allentarsi anche se sj viene a scoprire l'errore iniziale; det1i rapporti se si stabiliecono poi Ira indiv:dui di sesso diverso possono aJTecare alla nostra razza danni ancora pi rilevanti > Stampaturi. Societ nonima Istituto Romano di Arti Grafiche di TummineDi & C Citt Universitaria -Roma


    xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
    mods:mods xmlns:mods http:www.loc.govmodsv3 xmlns:xsi http:www.w3.org2001XMLSchema-instance xsi:schemaLocation http:www.loc.govmodsv3mods-3-1.xsd
    mods:relatedItem type host
    mods:identifier issn 0000-0000mods:part
    mods:detail volume mods:number 5issue 4series Year mods:caption 19411941Month December12Day 11mods:originInfo mods:dateIssued iso8601 1941-12-01