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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00081
usfldc handle - d43.81
System ID:
SFS0024306:00081


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CRED.ITO ITALIANO B A N CA DI INTERESSE N AZIO N ALE SOCIET ANONIMA CAPITALE INTERAM. VERSATO L. soo.ooo ooo -RISERVA L 123.394.040 Sede Sociale : GENOVA -MILA NO Direzione Centrale OGNI OPERAZIONE E SERVIZIO DI BANCA i ;

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-. -BANCA_ COMMERCIALE . . . '-. . ITALIANA CAPITALE L. 700.000.000 R l SERVA L. 1 '. .. '1 BNC A DI :rNTERESSE NAZIONAL E -3

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4 BANCO DI SICILIA . ISTITUTO DI DIRITTO PUBBLICO OLTRE MEZZO .MILIARDO DI FONDI PATRIMONIAU L'ISTITUTO RACCOGUE DEPOSITI A :RISPARMIO E IN C/C FRU.TT.IFERO E COMPIE TU'ITE bE OPERAZIONI DI BANCA 123 SEDI E AGENZIE

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ANNO V -NUMERO 5 5 1942-XX ESt.: E IL s E IL '20 DI OGNI UN NUMERO SEPARATO Li.RE l ABBONAMENTO' ANN-UO LIRE 20 ABBONAMENTO SEMESTRALE 12 E S T f. R O l L D O P P I O D irettore: TELESIO -INTERLANDI C o m i t a t o d .i re d a z i o n e : ,.,,,f. d o tt. GUlDO LANDRA prof. dott. LIDIO CIPRIANIc=cgr etario di GIORGIO ALMIRAN'fE SCIENZAOOCUNENT4ZIONE POlEUICA OUESTIONAmo, CANZONE MEDIEVALE ANTIGIUDAICA In un maiwscritto del XIV conservato nella Biblioteca della Scuola di Medicina di Montpellier (Francia)_, contenuta una-breve canzone dedicata agli Ebrei. L'epoca quella nell'a quale i Francesi e bbero maggior del ebra;ico ; Gli Ebrei, furono espulsi nl 1306, richiamati nel 1315, riespulsi ne11322, nel I3J)9 e fi_nalmente cacciati. per davvero nel 1394. Ecco 11 tsto della canzone, con la versione in italiano. O natio' nefandi Cur gratiae donis abuter!s? Multlplici reatu dum Jiteram amplecteris1 et literae medullam deseris. Gens perfida, coecata, deperis; sed Moysen consideraveris nec faciem videre poteris; si mystice non intellexeris, in faciem permutain falleris. Considera, misera, quare literam P!"Operam interpretaveris. o nazione di nefanda schiatta! Perch abusi dei doni della graziaf Sei guasta per molteplici colpe e mentre ossen1i la lettera della legge, ne violi l'essenza. Gente perfida, cieca, perisci; anchese ha.i potuto contemplare Mos, non ne hai per veduto il volto; se non hai intelletto mistico t'imbatti in un volto senza parola. Considera.,' o misera, che sei stata condannata perch la_ lettera affrettatamente hai interpretato : '--------....,------------J -i'----'---::---...,.....-----------...-J --i' 5

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T ra tutte le regioni del Medllerraneo la penisola iberica in genere {la Spagna in particolare) singolar mente fortunata per le notevoli tracce del mondo preistorico che la popol da quindici a ventimila anni or sono. Tutti gli speciali tipi di civilt dell'epoca Jitica hanno lasciato adeguali ricordi che, sopravvissuti al tempo loro, testimoniano in quella zona l'umano fervore di molteplici societ contemporaneamente attive sui lidi dell'Africa settentrionale, su quelli italici e, forse, sugli ellenici lnvero, la posizione geografica dell lberia rispecchia la stessa situa zione di cui gode l'Anatolia all'estremit orientale del grande mare interno, che se para ed unisce Ire continenti: la Spagna un ponte il cui trans i to obbliglorio, aperto a tutte le vie oceaniche e terrestri, bacino collettore di popoli e ad un tempo ci mitero di razze. la sua ubicazione periferica associala con l e comuni credenze scientifiche che vedono nel mar di levanle. l'orlgilie della civilt, ha determinalo una deficienza di consideraziO.: ne a suo riguardo; quand'invece pacifico, anche per conoscitori superficiali, come questo morto punto geo' grafico abbia dovuto necessariamente sottomettersi alle influenze civili non solo di Ire dei quattro punti car dinali, ma abbia saputo elaborare un tipo indigeno di cultura pi lardi diffuso in lutto il .Mediterraneo SI tratta quindi di un mo v i mento progressivo, allaccialo ton altre ma nifestazioni coeve situate oltre i Pirenei ed olt r e lo stretto di Gibilterra, che investe dappr ima le Baleari poi il sistema sardo-cono fin ,ad impadronirsi di lutto il bacino occi denta) del grande mare; al primo strato d i paleolitlci dolicocefali di cui avvertiamo l esistenza dal litorale della Catalogna a q u e llo ligure, succede quello neolitico, ed infin e l eneolitico brachi dolicocefalo, che 6 si propaga con ripercussioni tanto pi am. abitavano le caverne profonde situate sulle pie, quanto pi lontano il centro di orirfve sassose del mare ondoso, o Ira le gole gin e nel tempo e nello spazio. di mon.!L jmpervi . Razza p aleolilica, qui n d'. In !spagna, i reliquali umani delle epoche gi -p. r dissimile dal' bruto di Neande rihr,l antichissime sono numerosi, alcuni anzi fon-._ pl_lr molti atteggiamenti" e certo accosta bile damenlall nella storia della craniologia: al 1111' homo sapiens ; ; tipo neanderlhaliano sono attribuibili sia il Della cultura aurignaziana che altrove ( t.ucranio di Gibraltar (Gibilterra), sia la manstria, Venere di Willendorl francia,V ene-dibola di Baiiolas ed il cranio infantile tr,.atti re di lespugne Italia, Venere di Savig n da depositi musleriani (fine del paleolitico no), ha lasciato notevoli reliquie di s, s p, medio) della stessa localit. Pure nelle grot-' cie per la scultura, le di Perneras (Murcia) e lungo il Manzanaannoveriamo t,iaccia: .degne di res nei pressi di Madrid alcuni ritrovati sole pitture" della grolla del Casti Ilo, dc.te no venuti in luce a dimostrare la presenza da impronte di mani accompagnale d a .. dell'uomo in quella et arcaica, ed indizi certi contorni zoomorfi. Il Breuil, che ha c .t pi concreti, ubicati nella provincia di Sanrara perizia studiato queste manilesfaz i o tander, sono certi p,rodotti dell'industria li-.. paleoliliche, tanto :di qua qua. nto di l r.!: i fica, allora limitata alla trasformazione ed riconosce che le fotme pittorich e alla lavora zione delle schegge;, giacimenti .. rono dettate da ragioni magistiche . Ma i d .fossili, convenientemente esplorali, hanno ol-i cumenti p) completi 'E!d impressionanti d. !erto resti dell'cc elephas antiquus e del ri.:..__! l'eposa lontanissima, non trol(ano p ar;, noceronte, fauna abituale dell'Europa del gone nelle espressioni delle culture coe' .. : sud nel delle altre regioni med.iterra nee, risalgo:.;, al periodo maddalenianO J lono sempre p t' ture dei solleminei ricoveri; in alcuni p w< ragg. iunto il fasto della policromia. 'le re:. presentazioni si polarizzano sui bovidi {lo : bisonti) pi raram enle, sopra. cervi, d IL POP.OLO DELLI C.AVERHE Ma proprio nelle regioni nordiche e nordorientali della penisola noi troviamo i resti pi curiosi ed anche pi brillanti di dviltil scomparse che, anche se troppo remote da noi, meritano trattazione. Il popolo, anzi i popoli autori di tali culture, re fortissimi e feroci, temperata per. la crudelt dei costumi dalla religione dei morti da una parte e ravvivata dall'altra da pratiche magiche e da riti orrendi; Javoravan la pietra con tecnica speriore, ricevandone coltelli e lame foglia di lauro; conosceva no l'uso deWarco e si cimentavano 'in lotte diurne e notturne .con belve gigantesche a cui toglievano la e la vita; sviluppato era poi in loro il sr:'sO artistico documen. tato da pleiadi di sculture e pitture ove domina un vigile senso realistico; ed infine / ghiali e cavalli; il chiaroscuro e le slurn.: tu re cromatiche sono trattati con rara p e : zia, i particoilr l i disegnati .. convigile de n. di e \ con vivo realismo. la razza spenta non d perla pi attrave r < .. i freddi ed inespressivi manufatti lilici rr vive e comunica con noi per mezzo del li. gueggio iminortale dell'arte. ; con i'aiuto dc la fantasia facile cmpiere un gio a ritroso nel tempo e vedere; impro" Vi$.amenfe animate, le belve mostruose, pr; ma dipinte, destarsi dal sonno plurirnille n ?. -rio e guardre con sguardo fosco l'immuf a .. lo ambiente sepolcrale-in cui l'uomo prim livo cercava rifugio e difesa; sarebbe lacii \

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ncosfruir e quel inc;mdo arc afc o seminato di_ ,gno11 p ericoli e, di orrori i n d!spu t anii l a vita dell uomo ve_shto_ d1 pelh d1 stia e conducente egli stes _so -esistenza lerina. L e caverne di Altamira sono famose a questo ad pio, l a d 1 b1sonle ross1grto to in pred1, d1 profilo: bench alcunr parhcola1i : come le corna, presentino i l comp l e sso f inemente cu rato e ')e p roporziOn i sono o sservate con esattezz!l; Il bisonlc d i Altamira considerato come esem pio tipic o dell'a Tte m .addaleniana, la quale appare, anche sotto forma di incisi(!ni e : di scu;IUre, nelle grotte dei Pirenei (caverna d i Nlhe t ecc ), Gua.scogna e del Bearn ( caverne di Co':"e abbi amo d e'!o. le osservaz1onr, specialmente esegu1te sui i trovati co.!lvi frances i (grotte di Montes. q u > u Avants} tendono a:d. attr ibuire a p i .,,'Jgistici la. presenza c;lelle p1ttur,e e d!!lle sct.'ure; continuano, insomma, gli atteggia:. mc. ii d ella civilt aurigna i iana p:: E' dunque poss ibile ricost [ u ire i n > M ie il mondo religioso dell'epoca dai Jr,,,,,:nenti in nostro posses so, !o s v ;;o velo del mistero _ed con o c avido le ghiotte novit che cc: i 'si of l w.,o : non semplice curiosit che ci ,guida, n l a specie d i mrboso piacere' a.' cui d n d on i amo quando fantasie surrei!'l i stiche c. .Jn ducono in terreni proibiti La:-magia, i r .. a come il. mezzo d accattivarsi forze d:-.:., natura ed i poteri sovrannltura ji, si rea l > n v a in quei tempi nella s ua forma imi:. a attorno a riti propizialori della fe-.,dit: poich le fonti della. vita ed il maidella morte hanno sempre avuto som ,. p otere sull'imp ressionabile metite deli .. m o ed hanno comunque-determinalo i alteggiameni sjlirilual _i. Il cc doppio, :e tt o esteriore indispensabile del rito ma-' o er a dato dagli animali d i p i nti, Incisi c--c olpi l i li Begouen; nella gi citala ca-Ciotloll d tplnH anzlllan l (me ... della grandezu naturale) Donne In atto ll danzare: pittura della grotta di Cogul, presso Lerld I n Spag_ na verna di Montesquieu, ha notato la presenza di rappresentazioni vulvari e falliche, cul minanti in -due slaluette .. argillose di bisont i tendenti all'amplesso : da escludersi, dopo quanto -abbiamo delfo, che. tal i pratiche avessero lo scopo di ottenere una maggiorazione della fecondit di es s i llllimali;--il rito doveva poggiare su elementi pi complessi, quantunque ci mBJlChino te prove per accreditare scienlificammle l'ipotesi, e potrebbe anche darsi che alcune delle arcaiche credenze mec!iWJ:anee (ad esempi o il culto'"'de11or)abbiano la loro origine sconosciuJa i n queste spente. Pure le danze' rituali trovano la loro parte e ci sono i!'slimoniale da strane pitture di esseri leriomorli: ad Altamira sono ritratti i nfatti uomini con la lesta di cervo e di camoscio. Anche nella Spagna orientale,--da Lrida ad Albacele .fiorisc-9ffo manifestazioni non meno interessanti, sempre rileribili al paleolilico superiore ; il loro sviluppo per me no ampio di quello dell'arte cantabrica ; ma presenta caratteri particolari: alle pitture p r a7 valenlemenle zoomorfe si sostituiscono quelle antropomorfe, sebbene gli animal i non s iano del lutto esclusi. C' dunque una rappresenlazioi'te -. ..del lampo, anzi, una i nlerprelaz'io ne d'e5sa; alla staticit delle figure di Alta mira si oppone -il dinamismo alli!_ curala perlezione un senso travolgente di impression i smo e di slilizzazione alla rit r az ine isolata r quella collettiva. L artista del ITIOndo ant i chis s imo questa volta un narralpre e de-scrive con facilit scene grandiose di caccia e di guerra : uomini arm ti si affol lano nei primi piani contro la preda fuggente; altri si dnno a danze segrete agitando copricapi curi osi, altri cadono trafitti: donne riV!!slite di ampl i ssime, nudo il torso, ci appaiono in' confusione dinamica in una pittura della grolla di Cogul: lo covemo li Cueva de los caballos cl offre un tipo somalico dal corpo soli ile e delle gambe grossissime, quella di Cueva del Civil ci presenta invece l i pi nematomorli : il corpo lutto e gli arti }Ono limitati a linee appena ingrossate, la lesta ad un cerchiello: e tale umanit fonlaslica : quale le pi spi nte cordi pittura .a Cl'lf a m allo d1 perpetuo mo v i ment o, lrasci'nata in ridda vorlico \ a che nofl conosce/ pausa o freno. C'& forse una d i fferenza di razza e d i tempo Ira il popolo dell'olj!'nle e quello del !lOrd iberico? Gli storici 7 ed i paletnologi spagnoli lo credono; cosi Ralael Altamira e il Bosch Gimpera, che sulle civilt litiche di ,1pagna ha scritto un'opera londo mentlile . L e osservazion i compi ute suffragano tali supposizioni. In tutta l Afr i ca, dall'Algeria alla Ci renaica dal Fe zzan alla regione dei grandi laghi, dall'Etiopia a i territori dei Boschimani si sono rin-knuie pitture che.vanlano sim i -gljanze non sollahto superficia 'li con quelle 1 della orien ole; alcuni pensano ad una civilt indigena africana passata in mo menti nelle t,rre mediterranee (Ser gi), altr i / ad, ondate culturali che, da luoghi I ntermedi Dbbilino raggiunto ;l e -op-7

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Arte parletale paleollllca della Spagna: in allo, una figura umana del tipo cieHo' pechl podo da una pittura della Cueva de los Cebrellos : in basso, figura del tipo- nemato morfo nelle Cueu del Clvll pos te sponde d e l continente antico (Breuil) altr i ancoro od invas i oni di popoli prove n i enti dal nord e tendenti od occupare l'Africo a ttr a v e r so l e Ire penisol e dell Europa me r i dion a l e. Non il c aso d i discutere lo bon t d i qu es te teori e ; noteremo soltanto che dovr ebbe esse r e t e nuto in debito conto an c h e il l e ttor e i ner ente all'evoluz ione spiri tua l e e cultur a le p e r cu i popoli diversi se p arati n e l tempo e nello s paz i o possono p assare i nd i p e nd e ntement e do influssi reci proci, p er d e t er m i nal i stadi. D altra porte, doto lo d e bol ezza d ei m ezzi s arebbe v a no a rgom e ntar e s u epoche tonto r emote; del resto no i inte rpr e t i amo lo funz ione del bacino m e d i t e rran e o com e rampollonle do un'unit g e opolit ica ch i u so la qual e, se pu natural me nt e esse r e Influe nz al e do alt re unit sto rich e contigu e, p e r alla ad o r igin a r e un tipo i nd i g e no d i civ i lt non l e g a t a a gli influssi es t erni p i o m e no p r ofondi. La f i ne> d ello civilt m odda le n ian a r e ca s e c o l a scompa rsa del popolo paleolilico q u a ntunqu e t a l e m a ncan z e non debba i nlen deJSi i n se n s o assoluto ; solo osservazion i s u perf iciali d e t er m i n ale dallo pre s en z a dei mo m enti pi s p le nd e nt i di una cultura e dal l asse nza d ei tr a p assi i nterm e di, possono f a r supporre, in una nella div i sione Ira un 'epoca e l'altra. Lo stesso passaggio dal poleo al neolitico non in Spagna come in oltre reg i oni, ben chiaro L'epoca di transizione vien detta epipoleolilica e pare dominala dall'affermarsi lentissimo di una nuova rozza brachicefala la cui gene1 t discusso : -si suppone che esso sia gi stata conglobato fin dall'inizio nell precedenti genti, ma meglio creder e od una differenziazione i nterno della etn i a primigenia. Questi nuovi uomini, piccol i dt statura, dalla faccia larga e bassa, poco ri levato il naso, plalicefalo il cranio, inizie ranno o suo tempo un tipo d i civilt che trover diffus ione i n gran perle del Medi terraneo IL POPOLO DEl DOLMEN l resti di quella che si crede uno delle pi antiche civilt neol i tiche sono steli rinvenuti sulle coste dello Galiz i a e delle Astur ia: le genti d e l tempo non erano pi cacciatrici ma pescalrici ed avevano, a quanto pare, abbandonalo l uso delle caverne. La loro att i vit artistica non ci testimoniata, l'in du stri o lilica produce grosse selci scheggia le,-_zappe e pi c coni la cui f orma p r e lude all'accetta Di tale popolo, la cu i ubicaz i one cronologico tutt'altro .che sicura, cono s c i a mo pochissimo; sembra che i l cibo londamentale per esso fosse costituito dai mollusclii racchiusi in conch i glie, di cui si sono trovate vere colline s ulla soglia delle grotte asturiane Tracce an toghe sono state lasciate una cultura coeva danese, ond e il nome dello civilt dato do Kjoekkenm -oedinger universalmente adottalo. Negli s t r a ti superiori si trovar .ono pure alcuni tip i d i ceramiche, che si possono avvic inar e a quelle restituit dai giacimen ti--' di A r g ecilla (Guadalajara). Dalla Galizia all Andalusia, attraverso il Leon e I'Estremadura, ha lasciato in tempi pi vicini a noi, grandi reliquie uno gente puramente neoli t ica erigilrice di sepolcr i a l l'aperto (dolmen) e altrove di pietre colos sali (menhir) il cui esallo scopo si ignora; anche la Murc i a ad Alicante, e pi a nor d Almeria, hanno dato ceramiche di tipo evo luto. Ormai gli uomini hanno piegjllo l a fe rocia degli animali, alcuni di essi hann o eletto compagni primo fra tutti il cane c o noscono l ,llrte di coltivare la lerra e di d o mare a piacinento il fuoco; seppelliscon o i lor morti, con un rito c;omune 11 tutt e le genti coeve d l Mediterraneo' in sepolcri a cupola e credono nell'esistenza dell'animi smo. contemporaneamente s ini ziano tipi di civilt similri nel Mediterraneo occidentale (Baleari, Sardegna) nel Sudilalia (Puglie, Sicilia) e nel Mare Egeo (Cicladi, Creta). IL POP.OLO DEL BICCHIERE In epoca ancora pi recente, agli inizi del periodo eneolitico, i brachicefali si no quanlnque in minoranza, nell'in lerno della penisola: sono di quesl'el. inlat!i o poco pi lardi i reliquati umni di ciem p o zuelos associati con un tipo caratteristic o d i ceramica a cui s dato il nome di "bic chiere a campana La comparsa d i id e nuova cultura, che risale nel tempo a cir c o quaranlaciqque secoli la, oper ima mdi licazione profonda nell'amb iente lilico s :ill a portata della quale gli stud i osi non d'accordo. So no fatti constatati la pres e .. dei brachicefali e dell ceramiche loro ti;,iche, in Sardegna (necropoli di Angh c : u Ruju), nelle prealpi centrali n stazioni archeologiche dell'allo Reno, <>l l'allo Danubio dell'allo Vistola (Sadom ir\ e finalmente in Danimarca, ove il famoso r n io di Borreby si avvicina s i ngolarmente J qu!!llo d i Ciempozuelos, sebbene vant i maggiore robus-tezza ossea. Questo dila g.-. dell'etnia non per uni!Or'nie, ma inv e__., in epoche successive le regioni su elen c.: o con un movimento da sud 11 nord, a s c gnanlo le epoche pi antiche a "lla Spa g <: ed ai sistemi insulari del Mediterraneo o c < dentale, e via via quelle pi recenti zone alpine, ed infine alle isole da n : Nell'arcipelago britannico, il popolo del b chiere, come s' convenuto di chiam a i senz'allro il priodo dei metalli, m e Ire i ritrovati simili in Italia (Monte Arg e t;nio e Laz,io) appartengono ancora al p i e r eneolitico; leggermente pi.i tardi sono della Francia enlrale e del Belgio. L'origine di tale razza va rivendicata p e tanto dallo Spagna. Ma un altro imporl a ; )\: fatto merita la nostra osservazione : con ,: popolo del bicchiere si iniz i ano gli sp0 slamenti etnici, prima dall'ovest verso est quindi dal Mediterraneo verso i l c e n l n Europa; non si tratta d i imme!lsi esercili V

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umanit pru o meno organizzata che. alla c onquista di altri territori (in realt le "inv asion i cosi comeci SOI)O state prospett at e dalle teorie deJle scuole del col o XIX non sono mai avvenute), 11M di modesti gruppi razziali, i cui movimenti sono ori ginali da c"use per, -or -ignote .c:.he. s 'incune ano nella grande marea della pop o lazione dolic ocelala. . Rito rnando alla penisola iberica in parlicoiare, no teremo la co!"'parsa, accanto aUe ceram i che, agli oggehi d avorio e d osso, ag!i ormai perlezionalissimi manufatti iitici, degli oggetti di rame ed anche dello stesso oro. A d Almeria osservabile' una cultura di !ip o intermed. io tra quella dolmenica e quell a della ceramica a campana, ma senza aiio p i avvicinabile alla pnma; i giaciment i han no restituito sepolcri dali da. fosse ri::; ve;ii t e di laslroni, punte di freccia foglimde ed idoletli lilic i molto simiglianli 'alle si<:iu etl e cicladiche ,,,p ressionanli sono poi gli ci .. :sa col neolitico africano. A quest'epoca-ar: .. a tfengono pure i segn i lineart e semicircc ar i trovati fncisi sulle nec. ropoli e nume-" ... : pietre con iscrizioni certo ideogratir'cr, r estituite dai dolmen deii'Estremadura .: 3 EI. Portogallo (Villa Pouca de Aguiar), i ,u i molti studiosi vedono un preannundo u utle le arcaiche scritture "'!_editerranee, la e se compresa. : ; n a valutazione sino1tica di quanto ab-: . m o esposto teoricamente comunque alcune considerazioni di orpratico possono aver luogo . D'al seno le civilt paleolitiche; qualunque ne sia : a l'origine, e delle razze che le crearono ; e ad un certo momento, essersi differen. '
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dei ft'nomeni p i s i11goluri mu anc lte it& s per f e llam ente spie gab!li, che s i urificato nel campo d egl; studi ra;;z 1ali la qrws i rutale m a ncanza di at t enzione di c ui si gratifi c utu la vita 11111Sic ale dello s pirito A lui/e le si p r rzsat o e si rholto l'animo e dovizia di studi, ma l a mmsica sta tu quasi totalm entc dimenticata. L unico studio di 1111 certo r ilievo il noto volrtme di R. Eichclzfrauer M us ik und oggi divenuto q11asj mtr01. abile. l n questo t olzmre si m ello n o i11 m odo assai chiaro cosciente ed e.suur!IItt' lt' busi d e /fa dottrina ra::::ia/ c della musica.' Nelle lhre. quesfope r u gi un c o 11tributo chi(Jro c bast rto l e -.'i' e n o 1 telr, sia prr difl!lto di dottrina musicale negli s lruiiosi del p ro bl ema r a::ziu le p e r volontaria disatt e n z ion e dovuta al l'oscurit d c i rupporti che intercorrono fra mzuic a e raz::a a que s t o prim o v ul"me n011 ha fall o eco nulla o quasi twlla. /11 r e alt non c' studioso d e i problemi ra::z iali e lle abbia in qual c h e m o do una CC'rla c11ltura nel campo delle arti figurative; l e quali p o i per l oro naturu sembra n o le pi adatt e ad accompa.fJnar e e a intupretare il problema d r lla ra::za Non forse per i pii il problema dellu m::za '"" pro blema di corpo es leriorr c di linee e.fl e rn c c 'l.'isibilil' I i ppure noi u ragio11 vt' duta osiamo a.ffrrmarc clte forse nes-suna-afttr -alla sorgit 'O tr-imu deJia-tdttJ cdeUa r a::e1 t! del sangue, alla sua radice notturna e qua1110 fa. rle dellc1 musica L a quale apprmto non sembr,, uffatto nata per .: forni. r e interpretasiotre del problema della razza, perch sc:; r,l d1 litree e persino di quei co n'ceti i sensibili che son o p e r 1 1l resto a base di tutto il reale; tmzi assolutament e prit a d i concetto; quindi sembra., in 1111 certo senso, che se si tolgn11o certi oscUr i I t ilaJi l'Jsa non dica nulla di concrei o e quindi esuli complelmneule da add e ntellato con i I aluri d e lla m::za e d e i popoli. A lla m liSI ca. estnmea /.a defimz ionc degli oggetti; qua lsiasi specie di oggclfi.vazipne. E' dtl notare p e r clrr '-W' non pu dirsi tuttavt per questo soggett i t J a poich ci citi i: sogg.:ttito r ol1tta.mente qualcosa di de trotto dal ritmo ogg clt;; o sogget1i1o dellct tita c d perci apricc ioso e astratto. Ma > i sunti gnmdc a rfe pu nascere dtt u11 driiberato rinchiudersi >tt!l.1 tila del soggetto, che ca-pr:.cio,c particolarit finita, ind .'viduaic. da mi e.mlct i/ 1 1 asto c iclo della vita infinitu f-a. m11sica d c 1e d.Orsi pwltosto qui.'[ 11wme nto delltl t;ita. ttll' ""' ile/l arte che assolutam c11tc all osc uro di ogni distin ziolle ,,,_ scirntc di cose da cose, c quitrdi anche d e l soggetto dal l'o ggl.'lil; ch il molteplicr mondo d e lle cose e dci nostri rupporti con <.,. .. n c/la musica non ancor mzto. Essa al/a tita de/. f'c.: sie r o logico Co loro che hanno tcnltJio d i facr descrizioni u :diant c i su oni mu.sica./i o so n caduti in pedestr:i imirozi.oni d es!. t1tifc di poesia c o han dozJ11to fM ricorso di nuo vo a l !., pnrola onde di de{i11ifezza il labil e flusso delle anno>u. Di front e alla parola come htrnno tto toto in pagine esa/h sime Schopcnhaucr, Wag11er e Nic tzsclrc, -liz. m usiec1 si t selli !l qual e bac i n o profondo da erti ogni PtJrolu dn1 il'lle, qu,: che la par ola con t1tt/e le sue definizioni c precisioni nasca r k seno di I c i come do/la no/le nasc e l'aurora. La pa rola com e : giomo, u e t quale tutte le cose si la m usica com-e la nJI!'. nclln q ual c le cose riposano c si presentano nw 11011 ,. tcdono. Cosl, se condo ILI' p c n s i C ro wagner/(lno, ogni uomo .. nasce d a:l'ongos ci u c dal grido delln madre nel parto ; eh ogni n a s c mt : nto a11clre di parole, rm grido indistinto, nel qual e dapprir> si esprime il profondo suss11lto del/t, vita. ncllu srm p11ra pri mo' diol c quale mot nc11to, ritmo fcnscme c d isle siqne, a11ch'es so un 1110do, aii Z i il supremo d essere ancora s e no di Dio, n .:l sonno delta sua infin#a puce ; prima di uscir a/Ju I.'cend a fnrmentosu e [11ggevole della nostra. tita di si11y o : che dalla rnzza enu i rgono per un ora c ridisce11don.o prest o , seno-d e llu mzsa. Il tormento dci sensi e dei conce tti come benissimo t idc l S choprnham: r nimte pi c h e l a ulteriore determinazione c s e p

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Tale la< riJ-szn: eterna di tti tno1ne:nio '._.Le filosofie lnJonu.te rntellett'Jisticmnenle ha'!no sempre con clu:s nefimfa e con l'anim1me denominatore onde ognuno di noi trascc ,;_,: mi llcnario flttsso dcUa '/Jil
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A. Bucbipest c' un monumento, forse unico nel suo genere, dedicato ad una celebre musicista nazionale. tale, tah:olta pi t;e/J{l; piantci e nel fiore, che nel malmgio; pi tlel bambino, t he nell'orgoglio distorto dell'Multo. Dio questu sete profonda, questo caJ.ore: c c' gi 0 1rclte Heifa. vegetalit oscura. An. zi. poiclt l'intelletto n fondo una ,.;ttivita analitiCII c chiarificatrice, troppo esso incorre -neUa tentazione di separare le s.?lgole cose dalla vita congifmla e mi v.oca. Perci esso gloria dell'uomo, anch_c quel ;rrpe cile perd l uomo. .. Or dunque di q ur:lla vric1 profonda e fondamentale d'espri'Sm>ne diretta fr le arti ttmatre, tnusica. .. Essa non pu a ml'no di essere anche espressio11e d retta llt!ila ru:::za. come volont di 1'ita .cos c cos formala. La musica cr bc11 guarda re, 11011 neatrche effetto di ,. sentimenli; perch i sentmiCnJj SOnO gt! qua/cosa di definibile COli pa role, di orit'ntato in JeJISO logico. Essnto potere beatifcmztc: per'Ciz .ci TI pork; d colpo dalle moltepLc; wre c pensieri, a qudlc1 spC11st'rtltczza c crclicct e imnonidSi mot n i jomtcm rental i Von quindi cl credere che essa possa ma; servire; come unauwcufi nz scictrtifica onde chiarire i singoli particolari ticllu m::za; n a credere eire la mrtsica possa sostituire molle dtc si fanno al/orno allu razza. Perc/: m ,ostatlt:a 1 ero che essa 1101' che mra traduzione iu suoni dr quella tessa rndc!er minat.:z::a folrdllltll lltirle che gi atrr:oige l'idea d;" razze uclio .wa profonda natur;r. /!:" no'to che molt11 socn::ct orgogliosa si l"ifwtata da tempo di padttre della razza, pcrch presentf;,tz_ itr modo coufwo c h e rrportm a _qrc alltr natura Ora, della natura si fanno 111aie molte parok: perch non 11cl concetto che ne Ira il llatcr,ail.ww. ma nella sua realt quel lato a .uromle della hc si /asc i n penetmr:c dal contto. Onde l'ttccu s a di mistiLisnro matcrralislico lanC<1acontro il razzismo. Seuo11cl!. la prop1io l 11 drmostrare che, anche 7'1 <-'e-ndo n<"l reg11o degli impui.f; oscuri, si pu salire al sublime, 1. quella di11IIII armonia. 01'l' proprio tion c' pit nulla di m a :crialc. Qu it1d1. nel cam/'(1 della niz:;a., L11' musiCII, traducendo 11111111' diat4mente la 1ila fondmncntale di esm, Il!' la pi dir ettJI ir.ca rnu:: onc. Se s"ponlanea. uon c' apressine che pn soddisj: qu.tsttz fonctamentalr. deU:e.rscr, he -Jormc m fotldo aiir. ra.z::a.; della musicc1 c del ccmto. Quantunque appzu;to essn stessa per tpresenfa rc p r : lr. wcdcsimc difficolt. di intcrpctmzione che prcse-11ta la nrzza ne l/ ; Sl(a mu!,z corporeit, fttlfal tCI il ca-nto1 nella sua motile dinami ct;_ dzc -.ien su del cm1torc, l'anima stessa della nr;;z,; messct a 111ttlo; il corpo ne come fa pietrifiwif! espressione. Certamente la mustCtl non ci conduce troppo a1'
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pen,ola -rotta, qualche bacile, due o tre bidoni di latta: ecco tutto apporto della clvlltil alle rudimentale cucine di queste . Indigena deii'Airica meridionale britannica. a s ociologia, qu e sta poVera disc ussa, non ha avuto fortuna, n e ppure per quanto riguarda lo studio delle razze umane per che gli etnologi e gli antropologi non le hanno dato .J un sicuro apporto di dati precisi. e r e sempio, il W-0ltmann comprende tutti gli uomini in tre t. d i razze : ii cartCar ntcla fra indi' : fui tii w rict inizialmente differenti. II De Qu;;m fag es ritiene i,: l'u manit ahbia a v uto una sola origine, e che per tutta pro, .. ag-a :!allo S pitzberg o da altre terre al nord della Sih e ria o ra Le razz e gialla nera c hianca s i form a rono al principio ti ;;e poca quaternaria, e sceser o dalla quando il clima !;;, l molto freddo: la razza g alla rimase nell'altipiano ccn dell' Asi. a, dm e quei popoli iniziarono ht prima civilt pa' t narcale e d agricola; la razza nera si dire s se ad austro, la bianca ad occaso. 1 -......... Fin.:l m e ntc, dopo gli di Cm 1 ho, di flenk a di 'eh r a der e di Posche; dopo i lavori antropologici di V irch o w Ib>r.a. R o lleston, Davis: dopo le ricerch e archeologiche di Alevy Dc Mortillct Boyd-Dawkins Kcllcr, l nel Pigorini ; dopo gli sfudi dell Haeckcl. Max Miill c r R e clus, Uj fahi, Hommel Fossi; d po gli di Fedcrtc o Miiller Rys, Van Loher, Wilschc Morsdli, Taylor, finalmente s cend o n o in c a mpo gli a ntrop o-s oci olog1 (Lombroso, Ammon, Closson, Vach e r Dc Lapouge, ccc ) con questi capisaldi e questi p r e supposti : 1 ) Esiste correla1.ione la gerarchia morfill o gica c la. gerarchia psic osocial c delle varie ra1.zc umane; 2) in Europa e dovunque sol)o immigrati i rappres entanti occidental e, \ ; i v ono tre gral)di razze a ca ratteri anatomici nettamente differenzi a ti : Homo er{ ropeus : do c o licef a lia ; statu r.a a lt ; colore chiaro degli occhi, della p elle e dci peli. L'homo euro p crts il tip o della razza ge rmanica o ariana Homo oJpinus: brachicefalla ; statur a media ; colore chiaro ( m a un poco meno ch e n ell' homti c u : rop e u ) d e gli occhi. della pelle c dei peli. Dall'hcmro alpws deri v ano i popoli celtici !io nio m c rM ilwlis d o licocefalia; st:ttura bassa ; colore oscuro degli o cchi, della p e lle e de i peli. Appartengono alllhomo meridionalis i mediterranei ; 3) tra le tre la razza Sttpcriarc per eccellenza. quella rappresentante l'howo cu.rop crts, cio la raz:;a. gcrmamc a o tro rd-curop e a . -Vi indubbiamen t e in que s t c ass e rzioni una parte di \ 'e ro, ma de ve es sere con s id e r!!t ; t come infondata c arbitraria l'opini o ne dell a s upl'ri o rit t'tni c t imra.la di c erte razze sulle altre Si deve prima di tutto ammett e re c he Je razz e s i modificano e mutano, c ome s i m dificann c mutano gl'individui che le compongon .o: i n tal m o d o la superiorit !!:_!l'oggi l in fcriorit del domani, e vi cev e rsa S uperato il concetto Jinneano sulla fissit della specie ammes s a a nche p e r la raz z a un a concezione razionale, c'he non abba limiti fissi e matemat1ici logico .affermare che l'u o m o s in d a ; te!Tifli pre glaciali, abbia raggiunto una fase di stasi c
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Homo, .per quanto il Kolliman tenti con la sua teoria d tl k forme preesistenti di sostenere l'immutabilit dei delle pii1 antiche razze europee, non si sia passato a tipi differentissim i e svariati. D'altra parte, ?gni razza, per il fatto stesso che esiste, ugual mente perfezionata, l si pensi che essa adattata al luogo in cui vive: un napoletano, e per le ricche zze geologiche d ella sua regione, spendendo una minima quantit dj energia, pu r e sistere al clima e trarre dal suolo i mezzi di sussistenza, r ari ad uo tedesco che deve esplicare una forza-lav oro maggiore, pur sembrando il secondo pi utile alla ciyilt del primo. Se possiam o ammettere l'esistenza di attitudir speciali, determinate dalle dispar:tte -condizioni geologiche deJ.Ia terra, -fra una .razz a e l'altra, non lecito dichiarare che dte attitud i ni superi ori ad altre. Certo che apparentemente sembra l'opposto, ma nel fatto non Noi siamo passati per -un periodo in cui l'industria h a avuto la massima imQOrtanza: per questo gli -anglo-sassoni c i loro rampolli in America furono i favoriti c sembrarono supr riori. Ma ci non
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<1"' J c e ntro n cui si elaborano i prodotti nei quali si estrinseCa la ;:11str a v ita intellettuale c morale. Ebbene, questa massa nervosa che :.i e spande, per mezzo di. innumerevoli fondamenti per tutto il c.,rpo, contrae o rilassa, a seconda delle sue vibrazioni, i mu ;cJli f a cciali in modo che per tali contrazioni o rilassamenti con1 1 n;J:tt i si provoca,no nel volto, e perdurano, tracce speciali, carat-I:ciotic he,. permanenti. c onclusione di quanto precede dunque che l'antroposocio-i ::;;; h a un mezzo valido e sicuro per detenni n are la razza suqciore : quello di ricorrere allo studio delle condizioni poli ;i:::e s o ciali, morah, religiose, intellettuali delle singole razze. :), anch e non si concorda col Ribley il quale ritiene che alle forze :edita r i e cos naturali come di selezione, si debba riconosce;e ,.,;, u na parte nel plasmare uomini e costumi lasciando la magC:' r p arte alla pressione dell'ambiente fisiografico ed umano, se ,, h c sembra-invece -accettabile -ddlo -5-teinmetz il quale ,,t't i ene che razza Si trasforma non per l'educazione c, o n o i membri viventi di essa ma soprattutto per il cambia '!kn t o c h e avviene nelia sua costituzione, in seguito al rafforzarsi , il' i ndebolirsi dell insieme ereditario di CUi si COJllpOne) (v. lo ,. :io di S. R. Steinmetz: L'a1/1/emre della Razza ne.ila Rivista .. fu11u di Sociologi'a del settembre-ottobre 1910), non men J che lo statO ,politico, sociale .ec. ..ooni"IDWSCe a vi, m pcriore una razza, e quridi a perpetarla. n esempio meraviglioso offre l!, questo proposito la razza Ita :;;,. E fuori dubbio che la razza italiana racchiude in se stessa :; -, l'italit cos intensa, che usd integra e forte da tutte le in <>ni harbariche e semicivili, da tutte le bassezze medioevali t :" t utt e le prepotenze pi recenti, ma soltanto dopo la no-: u nit, Karl Lentzener poteva scrivere. queste parole memo : iii : noi dobbiamo essere giusti verso questo popolo, che i c d c una giovent cos eterna, ch' cos riccamente dotato ':a natura e nondimeno per secoli condannato all'abbandono , u na colpevo1e negligenza, costantemente represso in 0gni , iiazione intellettuale, dobbiamo ammettere che ha ora inaugu"' un'altra epoca di rinscimento. Un nuovo spirito si A o in Italia, che si agita potentemente e si spinge con : n e :">Jon dobbiamo far altro che guardare la letteratura della Due volti (Il bolscevico e il germanico), due civilt, due societ . Soltanto gli anglo-americani sono a tal punto degenerati, da optare per il bolscevismo. filosofia la quale rispecchia sempre lo spirito psicologico della dei tempi, per riconoscere che il movimento intellettuale pi potente in Italia, che in :altra parte di Eur{){la, -e inoltre, che in questi sforzi l'antico spirito del Rinascimento dispiega ancora lilla volta la sua energia:.. Ed ancora: 11: Nessuno nega, come hanno ricordato recentemente in Francia degli studiosi di sociologia, che la configurazione del suolo sul quale vive un popol>, il s uo clima, le sue frontiere, la sua composizione geologica la sua fauna, la sua flora, ecc entrano nella costituzione di un aggruppamento politico, il quale non vive solamente nel tempo cd le gato ad una parte d e finita dello spazio (A. Lemonnycr, J. Tonneau e R. Troude Prcis de Sociologie Marsiglia, 1934, pa .gg. 255). Tuttavia un'altra dimostrazione della forza indubitata della nostra razza noi la troviamo appunto nel Regime fascista, nel regime cio che non sorto all'improvviso dal caos ma invece la conseguenza di quella differenziazione secolare di elementi per cui nell a penisola, a un certo momento, la razza ha potuto assu mere quella certa forma, quel certo dinamismo, quella certa spe ranza. E lo stesso concetto eminentemente fascista della razza che si differenzia, che si s e nte persona in se stessa libera e mo rale, mentre costituisce il principi o rinnovatore della nostra sto ria, dall'altro lato e in pari tempo la forz a, che disorganizza cd abbatte quei popoli che, come l'anglo-sassone, possono essere gi considerati com e inferiori. Incapaci a comprenderlo, impot e nti a portarlo, a svolgerlo ed effettuarlo secondo la propria essenza, le altre razze, ormai decrepite, non pos s ono resistere tale principio, non possono vincerlo, e sono costrette a ced e rgli _il passo, dissolvendosi via via. Onde appare evidente ch e l'antroposociologia potr avere nna nuova ragione di essere quando, seguendo criteri dinamici e rici, potr determinare la superiorit di certe razze sulle altre in base alla civilt acquisita, allo stato politico e sociale, alle cognialJe jdee e .agli ideali. ARMANDO TOSTI 15

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16 PER CHI PREGA IL PIO HALIFAX l L' INCISIONE QUI A FIANCO RIPRODOTTA E DOVUTA AL DISEGNATORE SATIRICO INGLESE WILLIAM HOGARTH DIMOSTRA COME NELLA STESSA INGHILTERRA BEH SI SAP PIA QUANTA EMPJETA'. QUANTO C l N l S M O E QUAL SOVRANA INDIFFERENZA PER l PROBLE MI DELLO SPIRITO 51 CELINO DIETRO ALLA BAC CHETTONERIA UFFICIAL MENTE IMPERANTE TRA l BRITANNI

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AMCHE LE CARICATURE QUI A FIANCO RIPRODOnE SONO INGLESI. ESSE AfPARYERO SUL SETTIMANALE PUNCH NEL 1936 E NEL 1937. LA PRIMA SA TIREGGIA LE PR. EOCCUPAZIONI BELLICISTE DI BALDWIN., qtE AFFERMO" ESSER LE FRONTIERE BRITANNICHE SUL RENO. LA SECONDA SI RIFERISCE Al BI LANCI" MILITARI SEMPRE PIU' ELEVA TI, CHE GRAVA V ANO IHSOPPORT .UILMENTE E GRAVANO SUl POPOLI DELL'IMPERO BRITANNICO

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La defort11nlone del cranio oltr ad abbellire. secOIIdo leNo, corpo -,... pUI fad1e afte donne Mangbefa 11 trasporto di carichi. Cicatrici ornamentali In un Indigeno congolese (trlbil Mutaka). I n nessuna regione dell'Africa ho tro ato eli ffuso il costume di alterare artificialmente k proprie caratt eristicbe soma ti che come nel Congo; numero siss'mi. ben .noto v i sono difatti, gli individui coperti di tatuaggi vistosi c cicatrici da loro giudicate ornamentali, oppure con naso, labbra e o recchie perfora te onde introdurvi ogni sor ra di ogge tti come dischi di avorio, osso, p : etra, arg. illa cotta o kgno ;ilio sco p o d i farsi pi belli. I denti non sfuggo no a cotesto genere di alterazione. Gli incisi, i, che natura spinge in ssi all'in nanz;, sono torturati in vari modi a se conda d e lla trih ma il pi spesso vengono aguzzati e resi conici limandoli pazienre mente Lo strano che m e ntre in noi un dente in quel modo trattato, o direi me glio maltrattato perch gli si toglie buona parte dello smalto. degenen: rebbe alla svel t a, in quelle genti sembra non soffrire quanto a saldezza e resistenza nell'uso. Vi sono poi trib, come i Mang betu in cui tutti hanno la testa in tenzionalmente deformata col solito !lne della bellezza Tale costume per, a SQmiglianza dci precedenti non e sclusivit africana. Gi I ppoc ra te lo segnal fra i Macrocefali delle rive del Mar Nero Egli so5tcnev a che la cosa, alla lunga, era per div(ntare e reditaria tanto che i bambini avevano preso a nascere con la forma di testa prodotta dapprima soltanto per artificio. Il fatto fuori da ogni pos s;hi lit na t urale c fa il paio con l 'a ltro pur e inammissibile, della eredit delle mu til az ioni artificiali, causa in altri tempi di tante discuss'oni. In Europa crani defor mati artificialmente sono stati trovati in C rim ea, nelle necropoli del Caucaso, in Ungheria, in luoghi a ri del Reno, in Svizzera, in Italia, in Francia, in Inghilterra e altrove. Il costume persiste in Oce a nia nell I so l a di Mallicolo, nelle r.uove Ebridi in alcune popolazioni asiatiche, n ell'Ame rica del Nord e del Sud e perfi no in Francia, ove individui a te sta de formata ; o no ancora nelle Dn1x-S-vre Abito completo di donna Mangbeta. e nella regione tolosana ln Normandia pu"fc, l'uso fu assai sparso fin di recente: Ove per le pratiche deformativ e pre,cro sviluppo inaudito fu nel Per incaico. Dalle necropoli d ell'e poca pronng0no l e p : svariate fogge cr; miche artificiali, classificabili in tipi dei quali uno solo. mo strante teste rese eccessivamente dolico cefale posseduto dai Mangbetu [ Mangbetu raggiungono la forma d1 te sta voluta n e i loro bambini a mezzo di u n avvolgimento di cordicelle e con l 'aggiun ta di due fasce applicate l'una sul front a le m1 po' avanti al bregna, l'altra pi a d dietro o sul La scatol a cra nic a ne r es ta strettamente avvolta tut t o i u torno, dal basso in alto e dall'a, ;anti all'indietro. La press ione s ulla nuc a c iu corrispondenza delle apofisi m ast oi,Jc,, ove l'abbondanza delle parti molli Jlilg giore, porta le cordicelle ad a ffon d : : :-si nell e carni, cosicch ogni Mangbctu an,:1 c da adulto, presenta sempre a.Jcune cicat r:ci lin ea ri trasversali qua i parall ele fr a : w e pi o meno profonde sul retro e in so della testa, effetto di veri tagli ottc;::,!i come inevitabile conseguenza del C rt J ''' lr costume. Solchi spesso molro larghi bene non profondi e sempre ben visih .i. restano permanentemente impressi an,>:e sul cranio per la stessa ragione denoU.>.i'J l'eccezionale natura delle influenze da quella parte del corpo durant e l 'ac : : scimento. Avvolta nella maniera acccn 1 ta la testa non pu sviluppare in a l k : .. a nella regione frontale, costretta invccr a divenire sfuggente n in larghezz a Il ''e regioni temporo-parietali e tende ad ali. n gare all'indietro, mentre conduce .,. -n l'alt o la regione parietale posterior e . squama dell'occipitale. In condizioni d i crescimento cos inusitate la scatol a era : : ca subisce inoltre disturbi nei suoi pr o:: si di ossificaz ; one, conducendo quasi ogni caso al determinarsi di grandi w: miani specialmente nella regione del !al'! da Presenta cosl con frequenza il c o '":. detto osso degli Inca's descritto p c -' prima volta nei crani del1'antico Pcr . \.-

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eh<: la i accia si modifica in relazione alrs i di tutti i diametri della testa, e ;p:L'i : dm eme di quelli.di ltezza, ma il suo rimane tipicamente negro. L'indicc.nasalc st cran: o, ad e sempio, pu mau:n' c a mbiar di valore ma le parti molli a correggere l'alterazione on1de hen poco ne apparisce sul vivente. Lo stes, 0 :-p e r le altre regioni della faccia. Una modificazione sj prov oca oondi:Hnt< nell'angolo facciale: il . mento viene ta:-. ,.It;L a sporgere iir avanti'-nrr pcl pid c n o rmale a seguito degli sposta menti P ,,, ossa e indi pressioni stl -ramo asc n ::--della mandibola nlla sua parte a :tiC ''''' c S o prattutto vi influsce, ovvio. :1 c JL .:etto di questa col temporale su c .1i i l .. ro e e sso deformati\ 0 ha forte azione. 1 evidentissim a a prima vista, la ,J,. r m azione cranica dei Mangbetu uon >r> ":a aver coipito il celebre v.iaggiatore t,.,: ,c o Schweinfurth, nonostante il suo s wc : w rno di tre fra essi. Egli n < ; ne fa menzione nei suoi libri, per q t : H'O descriva accuratamente tanti altri c : n n i di quella_ gente. N emme-no il llo 'tr \li ani, che fu sul posto nel I8o, semlir" l i essersene accorto. Forse consider c" naturale la-sErana form:a di testa de-i '
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Abitazione del Mangbeta. 20 avvenne, secondo alcuni sostengon o S ircnuamente non sto qui a esaminare C
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CARENZA DE. LtO SPIRITO L o lotta dell/Eu.ropa contro il comunis!no pTosegue, con proporz i oni g randiose. Tutti i. popoli occidentali sono ad essa: inleres .sat-i .lfo t u tti i membri. della comun-it occidentale non ne son.o ancora cu11111resi Coloro che, figli dei Paesi vinti nella prima fase dell-a guerra, combattono. laggi, non incarnano soltanto il ,loTo paese; e .si gli permettono di farse lo salvano il/a non ba s t a ,1c c ornpagnarti con 'L'Ofi confusi: interpretiamo il senso della lottu o ; c he cosa fatto il mondof E' fatto di tre grandi-fo-rze: la Z.a vita, lo spirito. : l a Francia ha perduto la guer.ra -integralmente e prima di OI T p otuto riprendere conoscenza, perch non possedeva pi iu , ado sufficiente questi t1e elementi. La materia faceva difetto: i sn::a ti hanno vissuto la crudele esperienza di non essere n co p er: d agli aeroplani, n sostenuti catri. La 1-ita era assente: rc1 p i di mezzo secolo che la famiglia francese, invece dei quat t r o "ig li che ave va sotto Napoleo-ne :]]I, ne procrea meno di ;e in media; e -i. negri, anche campo. di battaglia, no-n pol e L i O colmare quel deficit. Lo era annichilito: era stato H izz ato dalla co-ncezione ebra ica del mando e abbrutito dal F r t e Popolare massonico. 1 d ue pu: n ti di vista, la Russia so vietica non era caduta cos i u ,so. Era necessario che avesse la materia, poich ha perduto H l :!.a aeroplani e 30 mi.la carri armati! E dispone l'a deU.a. vi.ta: s 1 fe p a dubitare deUe sue stati.st iche che procl.a.ma1.ano l'accresr:i ; :nto costante deUa popolazione nl}i lilmiti dei su'oi immensi s];<. ma noi vediamo che le sue annate sano realmente innume r et ; E tuttavia! Il suo materiale devastato, si accumula in m 1 : h i di rovh;e e il sito potenziale vivente come 'paralizzato: l e ,, unit non sono capaci che eH. resistere posto quando 110 :i sono mantenute can la re1Jressione della polizia militare. T n _. s i ch iadsce quando ci si rende conto che alla Russia sovie fit rQ.IICa lo sp-irito. pe rch le manca lo spirito? e s i s tito, qualche secolo fa, un Impero comunista co-me l a :.ssia bolscev ica, un g rande Jmpeio esteso tre volte pi del la Pr ..... ; a 'llel quale il comunismo era infinita .mente meglio organi z zo: r : he nel Paese Sovieti. In ralt, l'arganizzaz ione sociale d i :.e llo Stato ha costituito l'esperie11za pi :T'iu.scita di comuni.m. i n grandt:! stile che mai sia stata tentata sul. globo. :-st'Impero era fo-rnito di una rete stradale; i coTsi 1J'r. w tenivano attraversati per mezzo d-i p(>nn di pietra massil .. : o di ponti di corda; si acced.eva anche a ceTti luoghi m r ,m i per mezzo di una specie di. funicolare: Wl sistema di ce. c h e scitola umw lungo dei ca vi . Armate regolari, organizzate i n Carpi di ba ttaglitJ secondo il [.()To armamento, difendel'a: il Paese; fortezze, alcune delle q uali. ciclopiche, ne sba rrar al _. g li Sulla rete stradale, posti di collegam.ento e ma u a<.:it i di vi11eri, per il rifornimento dei corrieri, delle tr uppe e dr: iaggiatori, erano situati a intervalli regolari. La societ di rttH' "'' irnpero non sapeva quel che tosse la povert assoluta, ma igno: a v a anche i salari e la prop;ieta pr ivata, perch tutto il ma Ieri :1e, tutti i raccolti allo Stato. All'alba, un seg na!.; chiamava tutti al lavo-ro. Gli o.perai prendevano al mattino i loro u t e nsil nei deposit i e ve li ripone vano i sera. l vive ri erano a ecu m ula ti nei magazzini e poi distr ibu.iti, vJa via, alla po.pola: z ionr ; e c osi pure i tessuti per \ confezionare gli abiti. I vestiti erano 8frett a m ente seco-ndo l'altitudine e la regione All'ara dei Jmsti, l e parte dell'abitazione dovevano rimanere aperte, peT per-Come il pi potent Impero del mondo fu debellato da 150 uornin i mettere iii controllori eli s orf.legliaie che nes S'It 't/. 0 a n sse cibi di verb i dai prescritti. N,o11 si pote1-a lasciare il distretto senza au .to-ri. z z azione. C'ia.scmw si sposa ua all'et per. legge. In wta parola, il meccanismo che -una moltitudi'ne di funzio-nm i metteva. no in moto-fun ziana'!-a p e rfettament.e, ma t' individuali/. e il pensiero personale emno soppressi. Ora, un giorno, 150 umn: .r;1. i si rana alle porte dell'Impero -ci rca 150, dei quali 60 e m.uniti d i. cattive anni da fuoco. La perfetta organizza zione dell'Impero cmriunista e le sue deci ne di soldat-i non poterono resister loro. l capi, sorpresi, si lasc iarono cattura. r e , e, in qualche settimana, tutta quella struttur o crol l come un castello d j carte Gli storici e i sociologhi hanno d-i stabilire la causa di questo <.'rol.lo dell'Impe ro degli Inca.s, per chiama rlo col suo nome (nome della casta do-m: nanfe, la sola sottrat ta alle regole comw1 .-i), lmiJero comprenden te il Pen't, oltre ai distretti e co stieri dell'Equato-re, della Bolivia e del Ci/.e settentrionale . Non c' che una spiegazio11e 1XJSsibile. Una volta comp' romesso il mecca nismo centrale, la massa uulfu1a fu letteral mente paralizzata. Ed essa non s i solle v con tro il. suo Go ue1no com e non si oppose al plotone degH invasori. n com-uni8mo ideale le a ueva estirpato Z.ospiri to fino alla radice. * Non c' dubbio che la disfatta dell'!Jnper..i di Stalin u quale d'altra 7Ja.rte ha fahsat o U co-mun ismo nel senso' del" dispotismo tico-da parte d-i un'altra civilt, la civilt europea, va a'ddebUata egualmente alla ca renza spirit-uale del comuni.smo. I rappresen tanti della ci vilt euro.pea non possiedono 3\Jllant la materia e la vita, il materi ale e gli uomini, ma artehe lo spirito, vale a dire la fede, la fede in se stessa, la fede in un ideale, la fede di dover portare al mondo quest'i.deal. . GIORGIO MONTANDON Professore di etnqlogia nella scuul a di antropologia di Parigi 21

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.. X T Il O 1 O L O (; l ... -\ Il c r an o l occ iaie si p u s tud are sia c o n l o sser v ezione d iret t a, sia con il me t odo m e t ric o Si dist ingue poi una form a morlologi ca c h e s i rile va benissi mo n el cr anio e va dal nasioR a l ma r g ine i nf e r iore della mandibola da que lla fisiognomi ca che si o sserva nel v i v ente e ch e com prend e anche la fronte, lino al f ric h i on p u nto d i inser zione dei capelli, variabil e con l' e t. Per mezz o d e l rapporto tr a altezz a d ella faccia d a l nas ion al pros t i on o dal nas ion al marg ine infe r i o re d ella mandi bola, e la larghe zza b i z igomalica pres a dov e essa massi ma s i stabilisce l indic e fa cci al e supe1'iore o l'in d ice fac cia l e tot a l e per mnzo d ei quali si d i st inguono gl i uo-ambedue d i for ma triangolare, ma i l primo con la base, il secondo con l 'apice in alto ; un tipo respirator i o con faccia esagonale e r iduzione della regione fron t a le e della mandibolare, e i n fine un tipo euritmico con le d i verse parti armon icamente svilupllllap VWJOJ v11ap vap!,un a111d faccia pu anche essere dala dai rapporti Ira larghezza b i zigoma t i ca e frontale minima e fra mas sima del e mandibolare. la mandi bola, che molto ridot ta nei lapponi, modifica molto la forma della faccia tuttavia sia ch e s i consideri la facc i a con la mandibola, sUl che s i consideri senza, le relazioni metriche sono quasi le st e sse nei d i vers i gruppi etnici. la cameprosopia fu detta S TUOI ITALIANI sulle DIFFERENZE RAZZIALI DELLA FACCIA faccia nelle razze umane. E sen-. za dubbio un gran merito del Sera l'aver richiamato l' attenzione _degli studiosi sullo scheletro facciale dove si possono trovare elementi i mportantissimi per la discriminazione tassonomica dei primati In questo grosso lavoro il Sera ha studiato la morfolog i a della faccia dei Primati fossili e viventi stabilendo in base ai caratteri descri ttivi della faccia in loto tipi faccial i principali Ira gli uomini attuali : il t tipo si pu dire quasi allatto scomparso o ridotto e ha lasciato le tracce pi evidenti nella sia;' il r tipo quetlo co; il 3 tipo s i sue forme p i il quindi occupato fossili e delle scim e fossili . Conclusion i speciali riguardano rostro frontale, il sello osseo inter orbitario, la posizione e composizione del lacr i mate, l'al tezza facciale, l'apertura orbita le e. il carattere dell'occhio, il fora me zigomafico-frontale la forma nasale e del vesti i turbinati e le canaso nel vivente, la modo l le conclusioni ge le che r iguari di porti di rt .. rv'A7nrl< pi morfologici. geografica dei viventi, viene -suo significato min i i n c am e p r o sopi, m esopr o s o p i e l e pl o p r o sopi l e v ariaz ioni n ei v a lor i ass ol u t i d elle d i m e n sioni della f ac cia s o n o not evo lini me; l a f accia d ella donn11 i n tutt e l e r11zze p i p i c c ol11 d i q uella m11sch i l e ma non n ello s t ess o rappor to ; es sa i n g e n e r e pi l a rg11 i l c h e i n re l11zio ne a l mino re s v i lup p o d ei muscol i mas t ica tori e d ell' app11r a to muscol a r e in gen e re; la dilleren n d e l masc h io s t a dunq u e p i n ell' altezz11 c h e n o n nella l arg h e zza. N ell'umanit 11ttu a l o i boscim11n i h a n no l a f accia pi pi c c ola, gli esqui m esi l a pi gra nd e, gra n dezza c h e ora ben pi grande nei neanderlaliani l altezza pi bass a della f11cca si o sse rv11 n e g l i aus t ralia ni, l a pi gr11nd e n e g l i esquimesi o n ei noa nd erla liani. Osservando l a f accia d i prospetto si descrivono forme b asso e d alto, ellissoidali ovoid11li, pentago nali, esago nali, t e t rag on ali, triangol ari, circo l ari. Olt re c h e dei tipi e t nici poss o no anche essere distinti dei tipi c o stit u ziona l i quali i l cerebral e e il digest i v o 22 indice d i primit i vit, m11 l'uomo d i Neandertal aveva 1a-o faccia p i uttosto stretta. Genti molto di v e rse possono avere facci11 alt11 (Scand i navia, Olanda, Inghilterra, M editerraneo, Palagonia) o bass a (Australia, Papua, Sud Afr i ca, Congo, Centro Europa) la fac cia non una unit ma un com pl ess o d i el e ment i che si possono e r e d i tar e i sol11fam e nte e l11 cu i combi n11zione d tip i differenli Il G iuffrid a-Rugge r i s t ud i le bas i s ch e l e triche dell a r11ssomi glianz11, occ u p11ndosi delle variaz ion i m i n i me e delle variazioni mllss i m e nella normll facciale, e to r n ando poi sull '11rgome nlo nel le s u e ric erc he morfolog i ch e e cra n i om elriche nella norma late r al e e i n quella fllcci11le. Sergio Serg i h a i llu s t rato os sa sopra nnum erarie d e lla f acc i a nel l e sue i nd a g i n i s u i cran i degli Abi s sini. Il S era s i occupato d ei caratte r i dell a f11cc i a i n r a pporto a l polilile tismo dei pri ma ti, e d ei rapporti della base d e l crani o colle s t ruttur e d e lla delle forme l sei gruppi d i af finit stabiliti su base morfologi ca si cerca di confermare con la distribuz ione geografica. Cos i l Serll tonta una storia filetica intraordinale dei Primati l valori morfometrici craniofacciali sono stati indagati dal Sabatini in relazione all'abito costituzionale, con lo scopo di mettere in rilievo l importanza o meno d i determinali valori antropometrici in rapporto all'abito costi tuzion a le soprattutto nella contro versa quest;one fra razza e costi tuz ione. la l11ccia vista di lato presenta un caratlere diff i cilmente m i surabile il grado d i sporgenza d i essa r ispetlo al neurocranio. la faccia che sta i nnanzi al cra nio il muso degli animali ; nell 'uomo questa proiezione pu essere maggiore o minore e il prognati.smo pu esser e to tale -o solo na sal e o alveolare. Per pr i mo il Canober determin il p rognatismo mediante un angolo s t a bilito da una inea che unisce il foro ud i t ivo alla spi na nasale e una tangente fac. eia Cuvier consider invec e l'angolo formato da una linea che va dal margine inferiore del f<>ro uditivo alla spina nasale 0 al prosfion, e un'ltra che va la fronte al foro ud .itivo 0 prosti on. Per misurare 'angoli reali non orientare il cranio: prognafismo niometro si esvengono i Negri, i Mongoli ongorO I Iai, gli Orlognati EuA:fncan Per il pro filo .111\r.eclar.e il Negro ha i valori pi bassi dell 'Australiano questa profaflilia che nel viso aumentala dalle parti molli fa apparire pi prognato il negro dell'australiano. Astraen do d a ogni piano di ori entam ento s i pu determinare il prognalismo facendo un rapporto fra i seg menti nasion prostion e nasion basion, fant.o _pw ..a ument a il primo, tanto maggiore il prognatismo Sull'interessante argome nto del prognafismo ha scritto Giuseppe Sergi che la sola relazio11e di lunghezza delle due line e sbnonosale e sfenoalveofare d eier m i na esaltamen'e la forma e l a po sizione della linea facci a l e a nle .riote .o nasoal.veotre, -e l a linea facc iale nasoalveolare n o n discende mai dritta, ma co m;, una linea spezzata quasi a l i v ello spina nasale per nuova direzione in qoJeslo aut o r la scheletro fDr.:iale variab i lltb sen darle u n e r i c erc.: sul-il Consorti. Su lo comp ricerche dian te uno speciale fro fatto costruire per minazione delle distanze if':"c e denti in piano orizzontale ' in piano verticale tra i v ar i fl"n l i di repere del cranio e d e l!-r i a c cia e per servire a traccie' c o n speciale d i spositivo d i a g; unla il contorno del cranio e .:ella faccia Con questo stru m er !G i l Marra esegu una serie d i ,,;s u re su crani di Egii:iani a n tir!"' d i Assint (VI-Xli dinastia) d:> c u i calcola diversi angoli. P e l'angolo d i prognatismo tot a l e "redomi na l'oriognazia e la ::;so gn azia, e questo pi nelle ,ionne. Per l'angolo di p r o gno: m o alveolare c poco dimor; 1mo sessual e ; prev le l'iper on-;naz-ia ; -per eperlura -nasa l e pc:- aie la divonasoalveolare neg l i .:.mtni, la prenasale nelle don n: La Graff i nei suoi studi e ri<": he sul prognati smo ha tro v ato '.e i quattro prognafismi: faccialc-su

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So malo Gherra, tipo della rana etioplde. p ec;'. z, intermascellre .. 1scellare sono tra loro dir efi,, ,,,nle covarianti; consider a n i pr ognatismi facciale super ': e alveolare risultano pi sp2' orfognati i crani maschili d e i m m inili, gli eurasici degli e ur,. .can i ; i prognatismi non sono .. c o rrelazione coi principali d i ar -.,r e indici cranici, n con l a c . -:tei l cranica. D : _,articolare importanza nello :iio della faccia l'esame del',, m o rfologia delle mascelle c h e '., c ostituiscono larga parte; ess.. no diversamente alte nelle div, .. ,, razze in ragione all' altezza ::. faccia stessa. Varia pur e l ::z z a dei processi, e lo svi l u p r ::le i seni: questi sono asimm ei : pi grande per lo pi quc' s i nistro come la relativa fos. ,,asale. Con l'et il seno o un 'a e la sua forma cresce div., .-m e nte di pi nel senso d e i l u nghezza, via via che s p. .. ,,o i denti uno dietro l'alIra: La sutura incisiva nei crani veneli e lrenlini stata studiata dal Signorini; ricerche antropologiche sul lorus palalino sono stale condotte dal Cocchi. Un osso inlersliziale nasomascellare Ira la apofisi montante del mascellare e l'osso nasale stato illustralo dal Vram. Sulla sutura zigomalico-mascellare ha scritto il Nicola e sulle suture abnormi del processo palalino del mascellare e loro diverso significato il Celti. Gli antropologi hanno tenuto particolarmente di mira la forma dell'arcata alveolare e quella del palato. Per l'arcata alveolare si ha l'indice maxillo-alveolare, prendendo la larghezza col compasso all'esterno dove massima la lunghezza nel piano mediano dal prostion fino a una tangente al margine posteriore dei processi alveolari. In tal modo sono distinti brachiurani, mesourani e dolicourani. La brachiurania si accompagna spesso alla plalopia e si osserva spece nei mongoli, il palato invece stretto negli australiani e nei negri. Nella storia dell'antropologia questo indice di origine inglese apparso dopo l'indice paialino, nel quale la larghezza massima del palato viene presa al margine interno del 2" molare, e la lunghezza Ira il punto interno mediano anteriore e la linea tangente al limite posteriore della lamina orizzontale dei palalini. Con l'indice palalino si distinguono leploslafilini, mesoslatilini e brachislafili ni. Tra gli autori che hanno studialo il palato va ricordato il Gaini che ne ha esaminalo forma e sviluppo, il Bianchini che si occu-con angolo acuto in alto, frequente negli adenoidei e dipendente da un difetto delle fosse nasali. Giuseppe Sergi studiando le forme dell'arcata -.lveolopolalina nell'uomo e negli antropoidi ha distinto: 1) un tipo Arciforme, che nella parte anteriore dell' arcata forma un arco ben definilo il quale si prolunga indietro in due linee parallele, come due pilastri in cui poggia l'arco; 2) Circoli/orme o cicloide quando i contorni si avvicinano al cerchio, tagliato all'indietro dell'areala da una corda minore; 3) Divergente, distinta in: Parabolica quando la dei due Indiano Mlxe, del Messico. palo delle forme del p11lalo date. d11lla direzione delle br11nche, cio della forma paraboloide che l11 pi frequente, divergente; la ipsiloide a U lipic11 dei dolicourani, la ellissoide che anomala. Queste diversit si mettono in evidenzi! comparando la disl!mza Ira i due 2 molari, e quell11 Ira i due 3 molari. La formit ellissoide propri11 delle scimmie infe riori, l'ipsiloide degli antropoidi. L11 profondit del palato mini ma nei bambini e nei melanesiani, grande negli europei; il palalo si approfonda subito dopo i processi alveolari improvvisamente nei neanderlaliani, invece 11 piano inclinato nei mongoli. Forma anomala quella ogivale processi laterali cosi grande che l 'estrema larghezza dell'arcala si trova Ira gli ultimi molari e la divergenza comincia dopo i cani ni, le due branche corrono in linea rella; Emiellinoide quella fr;Hma che pure divergendo nei processi laterali, questi rimangono curvi con convessit al l'esterno e formano con l'arco anteriore una met di ellissi. Ricerche morfologiche sul mascellare ha compiuto il Fanesi Un imporl
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nell'llrle moderna spagnola l'ebraismo ha flllto sentire il suo deleterio Influsso fccone un esempio. Imp o rt a nt e p e r l a s toria d e ll 'ebrais mo n e l mondo la lung a e c ompl ess a parte c he tratta dell'infiltrazione giudaica nella p e ni so la ib e ri c a e che stata cagione in tutti i tempi, s ino a i r ece nti ss imi di pauros i sc onvolgimenti. reazioni, persecu z ioni e c rimini. L' e l e m e nto e braico infiltrato s i nella Spagna dopo la di stru z ion e d c: r e gno di I s rae!e a v venuta nel 70 d C. per opera di Vl'5pas iano e di Tito, trov una certa accoglienza tra le popola z ioni ib e rich e a c au s a dei r eliquati semiti che Cartagine, un tem. p o padrona di tutt e quelle t e rre. vi aveva la s ciato e che Roma n o n a vev a potuto amalgamare con le s chiette razze i s pano-latine. M a durante l 'Impe r o, g li ebre i nella Spagna non ebbero certa m ente voce in capit o lo n autorit per la salda e forte orga n izzazion e politi ca e militare r o mana. E quando croll!l la do mina z ione romana p e r op era d elle inva s ioni barbariche che l e tri b g iud a i c h e l eva n o la le s ta. Con i Vi s igoti che occ up a r o n o tutta la p e n iso l a ib e ri c a in staurando la po ss ente m onarc hia armata, g li ebre i profittarono nei primi tempi delle l o tt e fra a riani c c attoli c i p e r arrivare ad occupare molti pub bli c i uffi c i e inqa inare l e popo la z ioni cris tiane con matrimoni mi ti e con c ubina gg i H primo e d e fficace atto di razzismo anti e brai co dato dal III Con c ilio di Toledo, indetto dal re visi goto Hecnr e d o n e l 5 8 7 R ecare do appena salito al trono aveva ahbracc i a t o la f e d e ca ttoli ca e d operato sapie ntemente Ja con vers i o n e ge n e ral e d e lle ge nti. ll Concilio decret 23 canoni. Il ca n o n e 14" fu rivolto al problema ebraico e stabil che i g i ud e i no n potessero av e r e mogl ie concubina o s chiava di razz:1 a ri a n a e d i r eli gi on e cri stiana e tanto m e no occupare pubblici uffi ci Le co munit g iudaich e ai provvedim e nti d e l Concilio di T oleJo co minciarono ad ins orgere nll!'co s tamente Non ebbero il co r aggi o --c om e loro c o s tum e di affrontare aperta m entt e d ire ttam e nt e R eca redo : g li rivoltarono contro dopo l osc h i m a n eggi, g li Ariani s uperstiti eJ ancora ligi alle dot trine an t ica tt o l icl 1 e, i B iza ntini e i Baschi ; ma il sagg io mo-24 LI.EBREl CONTRO LA SPAGNA N EL MEDIO EVO narca ebbe in breve ragione di tutti e riusc a gettare l e basi dell'unit politica della monarchia. L'esclusione degli ebrei dalle cariche dello Stato non arriv pertanto a fiaccare la l or o o l tracotailza e la loro ingerenza . Nel 612-620 un altro monarca visigoto. Sisebuto, era costretto a rinnovare severe sanzion i con tro gli ebrei. Erroneamente li costrinse all'abiu ra, cosa che ven. n'e altamente disapprovata da Isidoro vescovo di Siviglia, e con dannata nel canone 37" del IV Concilio di Toledo; provvidamente pens invece per i restii a farli differenziare dagli ari ani con uno speciale taglio di capelli, con la confisca dei beni mandandone molti in esilio. Gli ebrei non ebbero altra so!u zione che di sottomettersi alla legge sisebutiana, o grare Francia dove il re Dagoberto li accolse piutt o sto a malincuore, e pi tardi per la loro incontinenza e facin or o sit fu anch egli costretto ad ordinare contro di loro per s e c uzion i e ad emanare provvedimenti. In Spagna ne rimasero m
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rlluce In questi rltraHI di cavalieri spagnoli dipinti dal Greco. m nel s egreto del loro cuore, e invidiavano gli ebre i d': i c a liberi di esercitare la loro religione dietro pagamento d i : : tr i b uto. Per ottenere anch'essi questa libert gli ebrei d : :' a g n a s i intesero con quelli d'Africa, i quali prqmisero di ec. :Ar e i loro ad invadere la Spagna:.. Questa no l 1 prodotta negli atti del Concilio e dimostra la odiosa llk giudaica che spinse le ordo arabe e berbere ad inva d'" l'E uropa. L'8 canone dichiarava schiavi tutti gli ebrei r w nfis c ava i beni p erch con la povert sentis:sero pi pro r,, .. la loro abbiezione e li privavadei figlioli all'et d ; .. t e anni perch venissero educati con altra morale da pre ce, I"i c ri s tiani Gli ebrei erano inoltre costretti a corrispon de. d e i tributi o tasse speciali per sostenere il tesoro pubblico \ L :>i i ntere ss ante la legislazione antiebraica instaur ta dai r i'.:'c:ti e che va con il nome di Fuero ]uzgo o Lex Visigotho r w;. o r dinamento sopravvissuto oltre la stessa fine della mo n a c h i a v isigota. Sono dodici ljbri ed appunto il XII che tratta d r k c o ndizione giuridica degi ebrei, de removendis pressuris e t r;'1nium lwereticorurri. omnimo_do sectis extin.tis. Con queste l eggi f u vietato agli ebrei di celebrare la pasqua e di osser rar e il s abato mentre faceva loro obbligo di rispettare le do meniche e le altre feste cristiane. La circoncisione fu vietata ed an che l' astensione dai cibi e dalle bevande giudicate impur e d a lla legge mosaica La testimonianza di un ebreo contro un cris t i ano nori aveva valore davanti alla magistratura. L'ebreo che ricusava il battesimo per s e per i figli doveva! venire la pidato o arso vivo. Ma questa tremenda dispos j zione non venne narrano i cronisti ;' in pratica mai effettuata: rimaneva com e principio legale. e fu sostituita da cento colpi di frusta, dalla rasura dei capelli e dal bando. Regnando Egica si scopersero numerosi complotti giudaici contro la sicurezza dellq Stato: si tramava senza fine, e si avevano intelligenze segrete con gli ebrei d'Africa per far venire gli arabi nella penisola iberica. Egica eman allora un decreto in cui dichiar i congiurati tutti servi del re ed i loro beni confiscati a beneficio della corona. La preoccupazione dei monarch visigoti e la necessit di queste severe contro gli ebrei avevano delle serie ragioni. I giudei erano figli di una razza che non perdona. Pullulavano come serpi al sole di una occiaia si moltiplicavano spaven tosamente ad onta di tutte le decimazioni, deUe cacciate e de gli esilii, e _cQn una sorprendente abilit ricostituivano in breve i patrimoni confiscati per la loro scaltrezza nello speculare sui commerci e con l'usura. L'invasione araba e berbera neJla Spa gna, cio il dominio semita in Europa, nei fiatti opera della propaganda e dell'attivit ebraiche. Gli ebrei nori hanno la for za di costituire dispersi come sono, un popolo capace di con quistare una terra, ma per vendicarsi dei visigoti sanno spin gere i consanguinei semiti aJI' occupazione della penisola. Nel 711 Tarik in nome de). califfo di Damasco alla testa di 12 mila Arabi e Africani sbarca a Gibilterra che allora si chiamava 25

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Una Infante : Dipinto di Velasquez. se mplicem e nte G e bel. Gli ebrei hanno cos comP-iuto lB loro vendetta e la monarchia vis igota comincia a cedere ii terreno, ahbandonando provin c ia per provincia davanti alle orde mu s ulmane. Dal 711 al 1492, epoca in c ui l'ultimo re moro Boab dil, consegner n elle mani di I s abella di Castiglia e di Ferdi nando l e c hia v i del regno di Granata sono settecentottan tun anni di dQminio dovuto in gran parte all'opera nefa s ta de gli ebrei c h e avevano preparato il terreno per l'invas ion e Con que sto non vogliamo affermare che la domina -7.ione araba in Spag na non abbia seg nato epoche di s plendore nella peni s la; p e riodi lumino si di grandezza vi sono stati ma questi dimo s tran o c h e nelle s tes se razze sem ite sono soltanto gli e br e i a rimanere moralmente nell ombra. Gli arabi natu ralm e nte re int eg rano gli ebrei n e i loro diritti e con Abd ar Hahaman III nel sec olo X li vediamo avere libero accesso alle pi alt e cari c h e dello Stato cd ott e nere piena libert di culto e di cosc i en1.a. In quell 'e po c a fra i minis tri del ca liffato di C ordova un pot entissimo c ri cc his s imo ebreo. La riconqui sta cristiana d e lla Spag na porta n essari amente a d una l o tta contro gli e brei c h e avevano fratemiZ'tal !n' pie n o con g l i arabi e co n i berberi. Po ss iamo aggiungere che gran parte della finan za era ca duta a poco a poco nelle mani delle c omunit giudai c he. l mu s ulmani s i preoccupl,lvano di andare in g u erra, di in c r e mentare l e arti e le scienze di far s orgere le m e ravi g li ose a r c hitettur e nelle citt iberiche di avere harem ben prov visti di oda lische; e. la s iavano agli ebrei il compito di ammini s trare di riscu o t e r e anch e con mezzi esosi le tasse e di racco g li ere i tributi Le genti cri s tiane furono oggetto di non poch e per sec u zioni da gli arabi persecuzioni in cui i cronisti d ell'e poca intendono trovare la mano giudaica che conti nuava l e s u e infierendo contro i vinti dell'ora Il 21 maggio 1085 A l folso VI d'i occupa Madrid _. Talavera e Toledo. La citt che fu capitale del regno cadeva nelle sue mani dopo che Tarik 372 anni prima vi piantato la bandiera verde del profeta. Agli occhi del conqui statore cattolico uno spettacolo pietoso. La c itt era ---popolata di musulmani, di cristiani rinnegati, di mozarabi e soprattutto di ebrei. Gli ebrei avevano attanagliato le popolazioni rimaste dopo la fuga dei guerrieri e infier ivano __ contro di quelle. Alfonso volle avere nell a citt una popolazione in maggioranza cattolica e con un egitt o fece accorrere numerosi elementi cristiani. Gli ebrei ebbero un loro ordinamento _detto fue ro, furono in 'un quartier e della citt e alla comunit fm; ono prep9sti magistrati appositi che ne vigilavano i costumi e !e La riconquista segna cos il necessario periodo di reazione. : 1 giudei mordere il freno, assoggettarsi ai provvedinienti e alle punizioni scontre l'operato di tanti -secoli di aiuto .e di favoreggia m e n t o del dominio musulmano. II quale se 11-veva a _ruto utilit dalla politica giudaica, ed aveva ptuto affrettare l'avvento in Spa gna per opera degli ebrei d'Africa collegatisi con-quel' i della penisola iberica non era nemmeno tanto tenero parlando con gli stessi sraeliti. Il celebre cordovese lbnRossh chiamato pi comunemente Averro nato a Cordova nel 1126 e morto nel Marocco il 1198, tra le' sue mig i iori oper e fiioso fiche aimovera quel trattato sulle re!igioni eh!!. gli attir l'ir J di tutti. II libro intitolato Di.struzfune delle distru z ioni definisce il giudaismo religione dp, ragazzi. I giudei l o con siderarono allora come uno tra i loro pi terribili nemi c i tant0 he riuscirono ad onta sua alta di cad d i Cordova e la fama del!e sue opere, a procurargli per m ezzo dei musulmani (non affrontavano mai direttamente gli i s r aeiiti!J. dei grandi fastidi. E poich la rinascita intellettuale era eridente e i re cristiani si particolarment e delle iettere, delle e delle scienie, e tutta la rico n y nist a avveniva non soltanto come una espansione politica m a ::nc h e come una rifioritura delle migliori energie intellettive (le; c a t tolici (si pensi alla benefica diffusione culturale nella p e' .'ool a dei monaci cluniacensi che erano alla testa del et di tutta Europa e dei cii:cstensi e ebrei cercarono ',d infiltrarsi nelle Corti dei re spagnoli n o,, p i sotto la veste di usurai, di mercatanti e finanzieri qua11r -1 i n quella di e,ruditi e di sapientt Averroe che fudagli ebrei >nto odiato ebbe un discepolo di razza ebraica, Maimonide il cHir fuggito dalla Spagna per le reazioni antiebraiche non --:riJr scrupolo ad istruirsi presso il diffamatore s u a :'',,a razza. Al Cairo insegn come rabbino sinagoga o :>;e di medicina filosofia, diritto ed astronomia e , ''a il caldeo, il greco, l'arabo e rebraico antico. I giudei l o : >n nero il genio pi poderoso dopo Mos ... L'adattancnto ebraico alla cultura cristiana un'altr a l : ,\J della loro invadenza. E dire che le persecuzioni non ce" ''' no contro di loro, e raggiunsero una forte levat}.lra con r e 'n so' X! Ma con queste reazioni intese precipuamente a cer e, .li costringeregli ebrei ad abbandonare per sempre la Spa g n '" rimanevano tenacemente attaccati come ostriche allo s e-. io. Ed alcuno riusciva a salire ad incarichi di fiducia tan k he vediamo re Sancho IV avere per un giudeo! E lavoravano, si affannavano, intrigavano congiuravar. .:n cora come avevano fatto per il Ora era l int e n di ostacolare la formazione -che avreh b r ,r tato ad una defi'nitiva de1la loro posizione nel n stituito ceppo razziale iberico. La loro loi:ta si svolgev a la per evitare l inevitabile Editto del '31 marzo 1492 con eu; Il nero espulsi dalla Spagna. Ma d { questo parleremo in -ro articolo. OTTORINO GURF. R l

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L'ebreo nelle Novelle del Sacchtti ' i f'u;, un saraceno o un nato e ,.;,5ut'> t ale, salva:sl senza ; il _ battesim .o? ,i domandava il SacchetU, nel XIV Stn;:.me, una delle sue diva uazi,n. Il saraeeno o il pagano, risenza es : taziqne, pu. salvarsi, ma :ivc ndo ragionevolmente e giusta f acendo quello ahnii che volesse iu5 , f atto a lui-E. come riprova di ci fJrt. :;; il caso del faJ:}ciullo, che senza b1t tt"nn0, non si salverebbe perocch 1;or1 :1a meritato n n co!L vo1on_t, com ii giusto pagano Ur dacch al poco importa. rhe n o sia pagano o saraceno, se per sa h ,;i basta una vita modello, si salver;,n:: : i giudei? Il Sacchetti risponde a .i\ appunto con le nove l le X:X e CXC, e la: riS{X>St a negativa. 1: : ccherti, elle amerebb anche Belze-h :rr quanto egli criatura di D o (:,e une III), pur .tuttavia direbbe di un qu; !! que Abramuccio, quello che dice a rrr ;ito di Belzeb, e cio che non Jol( rno amar lui in sua natura, consi ,,r. o che per suo ella mal'-diversa. 1 .. c r il Sacchetti il primo t 1clla no > l r ; : :i l eralura a condannare i giudei, e o d a principe. .Jre della prima beffa (novdla :X :X: ) uno dei pi ameni burlatori d dJ, : ,-cile, quel messer Dolcibene le cui r m J .,. s ono degnamente tramandate dali Hwcllc X, XXXIII CXL V, CLIII, CL\ C LXXXVII. l J :Ju e messer Dolciberie, giunto con "' g-: miei al Sepolcro, venne a diverbio con g-iudeo perch diceva contro a Cri s chernendo la nostra fede per cui on di santa ragione I giudei _ac-cor:- i n aiuto, presero messer Do!cibenr c hiusero dentro una sinagog. .. : che venuta la mezzanotte a mes. sn .ici hcnc venne volont di andare per b isogna del corpo " e per non p. d ove andare, solo e impri gional() '' s inagoga, nel mezzo. del tempio sca: l a soma. L'indomani i giudei en-traP nel tempio, alia vista di quella bru t r:t c o minciarono a gridare : Mora, lllflr,. : c ristiano maladetto 'Per messer .:c i benc, vistosi perduto, parl loro e d : c h e non fu lui, bens che durante la ,. s iccome sentiva gran rumore ndl. inagoga, cercando cosa accaiesse, ridr D omeneddio Q_ei cristiani e quello lei :.Je i che si azzuffavano tra loro, dan.: .ne quante pi potevano; e che alla fin,. :.Ilo dei giudei ebbe la"peggio, fu s:esn < t erra, e ne presi:( tante che ,;malto fece quello che voi vedete, d rcev : lltt'sser Dolcibene I gipdei creden d o ali parole sue, presero in mano quella r >L;! se la impiastricciirono sulla c r , dice ndo esser quelle le celesti reliqu'e. < E eh 1 pi si stydlava di metter! a sul a quello parca esser p1u ijeato Cos messer Dolcib'ene fu salvo e lihe-ro,. mentre. i n andavano molto cont emi, con l visi cos lordi . Anche nella CXC novella gli excrementa cibi sono -la sa)sa per i giudei, ma pi felicemente, perch mentre nella pre cedente novella il deus ex machina dei-iso il cieco fanatismo, in modo degno di qualche angoletto in que st'altra i-1 Sacchetti condanna quUa loro proverbiale vigliaccheria, in : forma di un grott esco ante litteram reso con po tenza drammatica. Autore di qyest'altra beffa Gian Se g, albergatore di Porto Cesenatico. Ac cadde una sera che un giudeo di Ravenna ch'era andato con sei giudei di scorta a Rimini a sposare una Rebecca, con la no vella sposa, ancora.. intatta e. v igiata da una cameriera e congli amici; si presef!_-,. t ai! albergo di Gian Sega pe'r rervi la notte. Non appena i giudei entra rono nell'albergo, G=an Sega s'innghi della bella giudea e giur di poss e derla prima dell'Adamo. E trov -la maniera. Gian Sega si rivolse difatti ad alcuni marinai, ordinando lor.o di venire durante la nott e alla porta dell'albergo facendo busso e tumu lto e con arme e bastoni, si che volessono e rubar e predare o ucci dere qualunque dentro v 'era. ; e questo fa cessano per tre volte, mettndo poco dal-' l'una all'altra e continuo si crescesse l'as salto, gittando maggior paura a qulli den. tro I marinai nel cuore delia notte eseguono la consegua, battono con gran fra--< ,tasso la porta. I gidei, tremando come verghe, pregano allora l'oste di salvarli. Gian Sega va alla finestra a vedere ciii so p o e ritorna dicendo : o: Questi son sbanditi de' quali io ho maggior paura fra la notte che io non ho ora e ci detto resta in ascolto con i giudei che o: sta vano stretti e come olio Dopo alqua'!_to tempo ritornano i marinai con maggior rumore. Oim! oste, sc'ampaci la vita fanno i giudei tutt'insieme Gian Seg-a. allora li; porta in camera e poi ritorna alla finestra e grida, perch i giudei .Io sentano: Andatevi con Dio, che io non c'ho istasera alcun forastie ro Ed i marinai a puntipo gli rispon 'dono : Aspettera ti un poco, che noi vor remmo saper altro. E di fatti poco do po i marinai ritornano fingendo di voler il fuoco all'albergo, perch Gian Sega non apre. Noi siamo morti dicono i giudei se non ci metti in qualcl:!e luogo ben occulto. Gian Sega non se lo fa ripetere, e li porta ad un necessario presso che pieno sposta i che lo ricopron,_ e dice: En trate 'qui, e quelli in calca vi si attuffano dentro. Come poi si prsentaJacameriera, raccomandandosi per Iere per la padrona l'albergatore le dice: te anche voi qui: delhi padrona non biate paura; io dir ch sia mia figliola, e metterolla sotto il letto La caple riera : non esit un istante, c cosi tro y nella: malta fino alla gola, come gF altri. Gian Sega a!Jor tapp la bocca del necessari() con gli assi e serr anche ca::mera, poi se. ne and a consolare-'la giu-. dea, che appena lo vide, gli !>ptt le brac i al collo, perch la salvasse. Ma eglt le dieva di non spaventarsi, di ai banditi avrebbe detto ch era sua figlia, e .la convinse a mettersi nel Quell;l notte Gian Sega abbracci l
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GIAPPONE CERTIFICATO PREMATRIMONI A L E E STERILIZ ZAZIONE Uno speciale ufficio di ricerche per l 'i giene della rana sta elaborando i n G iappon e una nuova legge su l ma t rimoni o e d un a s ul la steri lizzazione. V err viet ato i l m a trimonio di persone affe tt e d a d a m a l a ttie veneree o affezio n i ered i t a r ie. V i si contempla pure il caso della s t erilizzazione che sarebbe f o rzosa nei casi gravi e lib e ra in quelli pi lievi di m a lati. BULGARIA GLI E BREI OBBLIGATI A R IPRENDERE I L NOME PRIMITIVO Un decreto governativo h a imposto, a tut li gli ebr ei che a v e v ano assunto u n me bulgaro oppu re avevano t ra s fo rmato i l loro cognome originer io agg iungendovi un a desinenza b u lgara, di riprender e, e ntro un mese, il loro cognome primit ivo S e v e r e s a n zioni sono s t abili t e c o nt ro i tras g ressori. SLOVACCHJA D I EC I M IL A EBREI DOVRANNO LASCI A R E BRA TI S L AVA L'Agen zia n La Corrispondenza ha d a Bratislava: Il Presi d e nte dell'Ufficio Centrale dell'Economia Nazional e ha disposto -in accordo col M inistero d9gli Infe rni -che l O m i l a e b re i dovr6nno la scid re Bratisl a va per essere t ras f e r i t i in v arie localif dove verranno adibiti a lavori manuali. Con tale provvedimento sfa to r ;: olt o il proble ma degli alloggi nell11 C11pifale, poich oltre 3000 abitant i 11bitazioni sr anno lasci11f e l ibere a disposizione d i e l e m e nti a r i11ni ROMANIJI. CONFISCA DELLE NAVI DI ARMATORI E BREI A quanto informa fn Agenzia d el Mare " In Romania sono s t a t e con fisca t e t u tt e le nll vi di proprief di arma t o r i e b rei S i fra tta sopr11ttu tt o di vapori a d i b i l i 111 servizio flu via l e che, dopo 11vvenu l o il cambi11menf o dei nomi dei singoli bastimenti e dopo avere provveduto all11 variuione della loro im matricolazi o ne, andr11nno ad aumentare il contingente sf11fal e r omen o 21 PALESTINA L IMMIGRAZIONE SIONISTA Dopo aver sospes o f ino al giugno 1941" la concessi o n e d i nuovi certific11fi d i imm i grazione ai sion i sti il Governo palesfinese concesse 850 permessi per il trimestre luglio-settembre, di' -cui 750 riservati a i capi famigl i11 ebrei (500 per famiglie operi! i e) e 100 11 capi di famiglia non ebrei Pot erono cosi entrare in Palestina, calcolando anche le persone 11 carico, 2000-2500 immi g r a o ti. l 750 certificati per ebrei furono cosi sudd i v i s i : 250 11 capitalisti (persone fomite di almeno 1000 sterl i ne), membri di organizzaz ioni g i ovanili s ioni ste, parenti di persone gi stabi lite in Palest i na, un certo numero d i rabbi ni. Gli altri 500 vennero consegnali all 'Agenzia ebraica per distribuirli a lavoratori, per lo p1u agricoltori. Circa la m':t furono. a paesi del Vicino Onente, un cenhnao a ebrei p o i chi rifug i ati in Russ i a che si stava provved ac do ad avviare verso la Palestina. en. Nel primo semestre del 1940 gli immigr. ti legali furono 3180, con un aumento sal periodo corrispondente del 1940 i n cui rono 2988 SVIZZERA CRESCENTE EMIGILQIONE EBRAICA la crscente emigrazione degli ebrei dalla Svizzera induce molli g i ornal i elvetici a richiamare l 'attenzione del Governo su questo fallo, ed a pretendere l'em anazione di una legge intesa a proibire il ritorno d i, questi emigrati, quando la situaz i one internzione si sar nuovamente sch i arita. Rassegna della stampa quotidiana dal r al 31 dicembr e X X Hanno scritt articoli s u : MAURIZI O CLAREMORIS: G iudaismo, bolscevismo, plutocrula e massoneria. (Regime Fascista 2 dicembre). VITtORIO NISTICO : La Palestina e gli In glesl. La banca alleata con la sinagoga. ( Lavoro Fascista 7 dicembre). LIDI O CIPRIANI: -Armeggio anglo-giudaico In Arabia per ottenere nuova carne da c11nnone. ( Il Popolo d Italia 4 dicembre). ANONIMO : Fiamme giudaiche 111 conti. nenli. ( Regime Fascista 9 dicembre). GUI DO lANDRA: Anllgludaismo nella lei teratura romena. (Tevere, 6 dicembre). PROBUS: La nuova Giudu, quarantanoveslmo Stato stellt. ( Popolo d'Italia, 9, 14 e 23 dicembre). V Z .: Israele alla conquista del mondo. (cc Lavoro Fascista 11 dicembre). CLAUDIO SERPOLLO : Slllgilrl e il giudeo. ( n Lavoro 13 d icembre). ANONIMO: L'Egitto e gli ebrei. (cc Regime Fascista 27 dicembre). TELESIO INTERLANDI: Hanno paur11 degli ebrei! ( n Tever e 31 d icembre). MARCO RAMPERTI: Pi che dalla stella giall a, gli ebrei si riconoscono dalla ferocia. dello sguardo. (n Popolo di Roma, 31 dicembre). l i n s (W H i fi l u fi t i d t l t a z z i .., 111 o J EVO L A : r;, nc: aml d 'Europ11. Ruza ed educulone quelltatlva. (u Corriere Padano 20 d icembre). FELICE GRAZIANI: Vivere Ili razu. (cc Regime Fa s cis t a 21 dicembre). J EVOlA: Le mdrl e l'idea virile dello Stillo. ( n Regime Fascista " 21 dicembre). G UIDO DE' GIORGI : La zona dell'ombr11. ( R e g ime Fasci sta, 21 d icembre). S PECT: Orlentmento del peMiero moclerno. Filosoft e religione. (Messaggero 27 d icembre). (,Hj asJttti !IWitntifiei d t l t n z z i s GUIDO LAMI: L'Igiene del lavoro inl ellel tuale. Cause della fatica mentale. nale d'Italia, 4 dicembre). ALDO MODICA: Aspetto razzlstlc o .Iella bonifica 'uman11. (cc Tevere, l 1 dicembre). ALDO CAPASSO: Appunti razzlslicl. ( '' Te. vere 17 dicembre). GIOVANNA GIACOMELLI: t primi aliotan Il dell'isola Pltcaln. (cc Giornale d i G e nova, 15 dicembre). AUGUSTO C .. DAUPHINE: ;;n di nrana. (cc l'Ambrosiano 17 dice r. re). E. M. BERTElll: Matrlarcato e di sp Q>;
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Ugo Alberto Rellini: IL LAZIO NELLA PREISTORIA D'ITALIA. Istituto di Studi Romani, 1941-XIX. Il rrof. Rellini ha pregevolmente "J,n,; uo in un volumetto che in '"""' il favo re dei razzisti e di rutrc le persone colte una parte del iruw Je i suoi studii sulla preisto"J Lo scritto infatti si coli;" r precedent i srudii dell'autore c1vi lt aria in ItaLa e sulla ;.il';h:, del bronzo, ma una luciJ1 s!f.;,si di quanto venuto emer ,,nd<' i n questi ultimi anni d'int di escavaz ioni a giustifiw, ; esistenza in Italia dei pre m m q u ali essendo della mede '"" ,,;s e antropologica degli arii ; 1 ,., .,,. evoluti ad e ss i parallela-""'"' c o n peculiari distinz oni e (11!1 r : 1 J.Jmentale unir?... L molto opportunamente 10,,,.. s ull'uomo del Neanderthal nsco>:, .lto nel Lazio insieme ai re li111 .,_ ,i'indu s tr :a mu s teriana. L ,.,;or e espone le ved ute circa l'rr: 1.;io > litica che corrisponde alla 'PP" ;,,ne dell'uomo di Grimaldi otri sic ul i e di Mentone e ddl.r : ntta Romanelli e che l'auwrt .. : Ila civilt ad industria li rio i o ssea e del culto delle figur e anche dal punto di vista . eia delle religioni sono im.. 2 n ti. eneolitica nel l:;azio largamu rap presentata a Malnome, Vign : c hiboni, Velletri, Sgurcola, C1nt,,.,. ()Mande l a, AlatriFrosino. ne, u l w ntrassegnata da una ricca prod,, 'ile litica. 1 villaggi trincerati : !i e le grandi armi di pie tra J m e r i dione italico sono segni ,,,. ,, imi di questa et. Il seppellinr < o a cadavere ripiegato accant o cane (Ripoli di Teramo) a p p ar< :ome uno dei segni di ci: _:,o l i tica D op. a v er parlato di certi .fittili s pc'{iftt : a ll'et del ferro in Italia I'Autn r a mmette che essa coinci: de, ne: Lazio, con il periodo della monarch a. Ci che v 'ene dimostra t o d a i : isultato degli scavi nel sepolcrr!!> del Truglio risalente al Vll e d al IV secolo prima di Cristo. E l'e poca del rito dell'incine razione i r utto d i una fase evolutiva de!i'<< o o s ario successivo a quel l o d & m u mazione che assume il valo r e u1 se gno d1 civilt orienta lizzante Il volumetto conclu so da un limpido squarcio sulla formazione dell etnos i talico e s ulle origini di Roma In questo, Rellini, delucida la sua concezione circa le imflligr azioni arie intese come ondate successive. Piuttosto deve considerarsi il mu tamento delle etn e originarie come dovuto a lla composizione tr a le individualit dei nu ovi ve : lUti e lo influsso dell ambiente biolosico ed umano autoctono che essi sono an dati a trovare. Le differenze d : civilt& possono attribuirsi dunque a mutamenti di uno stsso popolo nell'aspetto psicolog ico piuttosto che a sintomi di nu ove ondate im migratorie. Nella protosto(ia di R o ma Rellini distingue tre elemen ti autoctoni : il sabino il villano viano e l'etrusco E si rif per le origini della razza italica, a quanto pare, ai neandertaloidi f ogg iatoci d i coppe rituali dal. cranio dei loro nemici come l'uccisore del padre di Rosmunda RAZZA E AMBIENTE Vasto Ma lachini -Ed. L'Ideale Roma, 1941 XIX. L'autore mostra una s o lida pre parazione raziologica che si, estende nel campo della biologia, della ge netica e della f i siologia vegeta le ed aniinale. I suoi studii si rifanno ad una critica assimilazione delle espe rienze darwiniane, heckelliane e poi all'assimilazione delle esposizioni successive dovute a pziologi e a bio loghi ed a genetisti attuali In alcuni luoghi Malachini appa risce alquanto oscuro volendo affi. darsi al suo acume intuitivo p : ut tosto che al frutto di ponderate esperienze. E si preferirebbe quindi che, per la chiarezza scientifica, i concetti fossero stati espressi con maggiore l :mpidit e scioltezza di svolgimento. Pare che la eccessiva dovizia di acquisizioni nell'insieme soffochi la semplicit delle vedute o la necessaria semplicit d : espres sione, poich l'autore un medita rivo e ritiene di poter risolvere pro blemi di biologia e di raziologia o di genetic mediante processi con cettuali. In veritr. i fenomeni naturali sono pi complessi di quanto si creda, poich non possibile seguire una sola causalit i n un campo in cui le molteplic i cause ed i molteplici effetti si intersecano e si induc.ono mutualmente; senza tener conto delle cause e delle reazioni tuttavia ignote alla moderna indagine. Per se il l ibro di Malachini, da chi non eccess : vamente appro fondito nella materia viene letto e seguito con molta attenzione pu anche essere di giovamento a quanti vogliano formarsi idee approssima tivamente esatte sui vasti e com plessi fenomeni b ologico-razziali interferenti tra la r az za e l'am biente E stato infatti molto discusso il peso del f a ttore ambiente sulla mu tazione dei caratteri razzali e sulla o ne di ordine profo ndo. Il difetto di tali discussioni consiste nella loro unilateralit Non pu infatti affermarsi l'esi s tenza di un ambiente del tutto ester :ore al tipo biologico che in esso tuffato pe: ch non si s a d ove finiscono i limiti dell esterno o dell' int e rno essendovi compenetrazione degli elementi e mutua influenza Inoltre poi l'ambi e nt e determina un d a to effetto in seno alla razz a ove que s t a vi rispond a i n quel dato m o d o c non in un altro E' dunque la reaz io ne che d peso all ambiente non l'ambiente mede simo. Ma senza l influsso amb i entale n o n si avrebb quella re azio ne ed a llora pu darsi che per v erificarsi quella reazione l'organ '-smo f are bbe ricerca istintiva di altre maniere onde suscitare l a medesima reazione ove per h razza o per l a specie questa po ssa avere un significato positivo Malachini simpatizza in parte c n n i principi ologenetici, sul quale argomento la << Difesa della Razza ba pubbl:cato, a varie riprese, di1ersi scritti dell'ologenista George Montandon Pensiamo che Malachini non riesca ad avere quella visione estra-ambientale e biologico-g e netica che il punto di arrivo anche degli stessi ologenetisti Tuttavia quanto egli scrive in dense ed elaborate pagine sulla zoo-geografia o sulla antropogeografia mostrano in esso un acuto osservatore dei fenomeni naturali per cui egli stesso dopo avere dato all ambiente forse un peso eccessivo si avvia a guardare la realt& nel suo corr : spondente aspetto poliedrico. Nel suo primo capitolo Malachini espone la propria visione del fat tore amb 'ente considerandolo in quanto alle reazioni che esso desta negli organismi e dopo aver trat tato l'interessante argomento del processo di individualizzazione della specie e della razza per effetto del l ambiente (un esempio tipico por tato da Montandon quello della razza negra che per effetto dell'am biente geografico si sempre di pi individualizzata nei propri i carat teri tra i quali quello pigrnentario) nel suo secondo capitolo. che uno dei pi ricchi. passa ad accennare alla sua endoologenesi che il prin ci pio in base al quale i u u lue p a r e liberarsi dalle sue prec o ncezion i ologenetiche . L'adattamento degl i animali e delle p ian te s pecie che possoQo con maggiore difficolt tare ambiente, uno dei fenomeni biologici che sono stati di guida agli studiosi di scienze naturali per accedere a .concezioni generali di a lt o valore. Tra i processi di rea zione a fattori ambientali Malachini accenna, con profondit di vedute alla psicogenesi per riflesso am bientale o nde alcun i sentimenti fondam entali a certe r-azze nasono perch fenomeni dell 'a mbient e son o stati interiorizzati in una evoluzione e ndo-olog e netica. Cos e g li vede i l s emita il negro e l'ariano: attra verso un a inter : o rizzazi o ne fisio p s ichica degli originatii o ppure ove la razza rimasta pi a lungo nd suo periodo d i fissazione dei caratteri generali Dove ci-se mbra essere abbastanza stra no l 'au t o re in quest o medesi m o capitolo ove parla di una s u a concezione etiologica del razzismo n or dico come effetto di una turba etico sessuale dinanzi al t i po maschile se mito camitic med terrane o il quale piacerebbe dippi alle donn e n a rdiche, on de d a una tale sensazi o ne di inferiorit, so tt o questo a s petto da part e d e ll'uom o nordico nascerebbe p e r reazione un riflesso d i super'oritf. in cui sa r ebbe sorto il mito del s angue Ci appare discutibile per aspe tti e principalmente per il fatto che si vuole attribuire al razzismo non una base scientifica ma una base condiz onata ad un riflesso psi chico elementare. Ci psicanalisi Ma una tale concezione appa re in contrasto con la titolarit di <
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qttestionario ' Accanl o alla polemica pto e contro la slerutzzaz ione, che continua ad appassionar e i collaboratori Oet nostro Questionario " s e n e sta accendendo un a t tra, non meno i nteressante, provocata da una nola del camerata Wanreoo .... atugi lappat sa su1 n ""' del! Anno 1 V) C o rea cc 1 eu1nm t d temmtn ile Ecco quel che m propos11u 1 c ... rata Vassettl : Il problema dell'educazione della donna non cosa tanto semplice da risolversi o inquadrars i in una frase pi o meno rispondente a particolari inclinazioni di questi e di quegli. Voglio dire che un attenta osservaz ione sui molteplici aspetti dell'animo femm i nil e la premessa fondamentale a qualsiasi impostazione del problema. E per quello che la donna rappresenta nella vila dell'uomo e nello sviluppo della societ; per la parte ch'essa prende all 'evoluzione delle forme di vita e degli ideali nostri, merita un 'attenzione, una considerazione, uno sludio che non si pu certo riconoscere in c e rte affermazioni, diciamo pure alquanto superficiali, che di quando tn quando si l eggono or qui or 111 sulla donna e la sua personalifll. Qui giova assai pi buffare la maschera, sia essa di inutile adulazione ver s o i l b e l sesso, sia di troppa soggellivitll nei suoi riguardi. Quando il camerata Wallredo Calugi afferma: a noi piace la donna moderna (sia pure con le riserve formulale di non confondere questo termine con l'immorale e l'osceno; e ci mancherebbe anche questo; n bisogna passare dal moderno all'osceno con tanta disinvoltura); e pi oltre precisa che per moderno va inteso cc vita intensa coscientemente vissuta minuto per minuto " e i c vita dei muscoli che si fendono virilmenle ai pi disparati sforzi; quando egli afferma lutto ci, io non posso asten e rmi dall'avvertirlo di andar adagio su ques ta via. Ha egli veramente avuto agio di studiare affenfamenle l'animo femminile? E lo ha coscienziosamente studiato nei molteplici s uoi afteggiamenfil Voglio. augurarmi ch'egli abbia affermalo quei concetti solo per soverchio ottimismo sul problema. In realt non c' una cc evoluzione della donna che corra verso i pi alti ideali " pel semplice motivo che le nostre donne, le donne di questa nostra grande, nobile, adorabile Italia, hanno s e l]lpre coltivato ed insegnato i p i alti ideali. Cl)e cosa furono le madri del nos tro Risorgimenlol Le eroiche, mute portatrici di dolori acerbi per la nostra unifil e la nostra resurrezionel Quali sarebbero, poi, gli cc assurdi baluardi di uno sciocca quanto vacua moralit che la donna moderna avrebbe abbatlutil Insomma, scrufia moci un po' al fondo; rasch iamo le nostre coscienze per bene, confessiamo a noi stessi, o camerata Calugi, che i n verit gli uomin i non i padri) se guardano la donna moderna con particolare simpatia perch troppo spesso altri stimoli li sospingono nel loro intimo a questa ammirazione. A me pare, e non solo a me, che siamo troppo sov e nt e portali all 'esagerazione in un cam-30 po tanto delicato. Se bella a vedersi una squadra di ginnaste non dello che sia aderente all'animo femminile, di cui noi dobb iamo se vogliamo migliorare la razza nel suo fisico e nel suo morale, la vita dei muscoli che si fendono virilmenle ai pi disparati. sforzi Vita di mu scoli? Disparati sforzi? e perci non c' pi elisia? E perci le donne moderne sarebbero pronte a subire con stoicismo qualsiasi df?lorel E prima di noi non hanno sublto con stoicismo crudi dolori le nostre mamme le nostre nonne, le nostre ave? E' lo spirito: il costume, l'animo femminile che deve essere la cura fondamentale ,d'ogni nostro sforzo rivolto all'educazione della donna; non disgiunta questa da una saggia, dosafa, opportuna educazione fis1ca. Ecco la verif o camerata, a mio avviso. Guardiamoci dal cadere in certi luoghi comuni di troppo facile enunciazione, ma di assai dubbio risultato morale e razziale. A meno che noi non ci prefiggiamo di allevare una razza di amazzoni. Credi pure, o camerata, che queste mie nole sono deltale da mille piccole osservazioni sull'animo della donna, e sono lungi dal voler avere un carattere di contraddizione. Se, del resto, avessi a mia volta sbagliato od esageralo, la polemica aperta a chiunque, ed un dibattilo in materia risulterebbe assai proficuo" detta Il camerata Gianni Stranieri, di Parma, del quale abbiamo pubblicato gill uno scritto risponde alla lunga nola di Mlgotto bonifica della razza. Ecco quel che scrive Stranieri: cc Mi associo al camerata Migoffo, cc Questionario del 5 dic., per deplorare i malanni che affliggono la nostra societ, ma sono convinto che essa non sia peggiore delle passale, onde non me ne affliggo: in cambio cerco di spiegarmi il fenomeno della particolare ,immoralitll della societ confem.poranea con i falli parlicol..,ri che ne -condizionano la vita. Il Migollo infatti, splendida,;enle riassume i doveri dell'individuo, della famiglia e della nazione; ma alla fine esplicitamente rinuncia ad indicare i mezzi pratici. Senza far torio a lui, voglio dire che di censori son piene la storia e la vita; ma di riforma tori avara la provvidenza. La causa sia, secondo me, nel fallo che i censori sono individui, i quali coltivando entro 'di s un ideale di virt vorrebbero ad un certo punto, eslroflellendosi, inveslirne violentemente la societ in cui vivono (senza con essa comunicare), solo perch la di lei pratica appare inferiore all'idea. Il riformatore invece una forza, che agendo in comunione con la socielll, dall'interno la modifica con evoluzione continua e nalurare, non 1deele -ma effettiva, !. quctle solo disordinala, giacch tende allo scopo che nella mente del riformatore preciso. La logica e La storia ci dicono che i censori puri, i grandi solitari che si potentemente colpirono la nostra anima di fanciulli, i cen-sori puri hanno sempre mancato l a mel mentre i rifortl)alori l haittto superata lr:: sformando la loro volont in istinto pe r la loro razza. Partendo da questa mia convinzione dico che il c;_amerata Migoflo ha un concett'o, d i rei, troppo collegiale, tipo casa di correzio ne "_linorenni, d:lla Egli parle dali mdrvrduo, .lo unrsce a mazzi com e ravanelli impartendo opp orfuni li sulla famiglia e termina con incisiv i b i a simi nel campo sociale. Ma io dicp che non esislo..;o indiv i d u i d i stinti dalle famiglie e dalla societ; n famiglie distinte d:rgli individui e dall a societ; nsocief distinta dagli individui e dalle famiglie. La razza, caro Migotl'o, una macchina che non si smonta! Le leggi, _anche le pi sapienli d a sole non possono -n mai hanno pol uto operare un miglioramento della razz a I n fatti tutte le grandi legislazioni della sloria non. furono gi compiute per suscitar e energie, ma per' normalizzarle; non per istituire un -buon costume, ma per conservarlo: l e leggi nel senso generale eran o dettale non dalla prudente sapienza di un solitario, ma dalla 'volont di potenza maniie slafasi spontanea nella cosciEnza d i una razza, dopo un periodo sempre lun go di ascesa e di cOnquiste in certo sen s o disordinale. Prima che possa iniziare un perio d o legislativo a carattere e a finalit nuovi occor re che le condizioni del popolo e q uir.di il popolo stesso siano rinnovati; ci maggiormente se le nuove. leggi vogliono imporre una maggiore austerit di costumi e invi t a re i cittadini a pi gravi sacrifici. Ogni mutamento COQlporla delle pe;dile fina ni:a rie almeno temporanee; i mutamenti radic a l i necessari ad una e'fficace bonifica del l o raz za, quale Migofto,_Jo e mollissimi g i-ca n i desiderano, comporterebbero spese da parte dello Sfato. Dala la sifuazi or.' del bilancio, soprattutto in -questo period o pure da pensarvi. E' per -questo, ed anche perch c d o che la legge non possa imporre il c o<: .. ..,e, ma _questo quella, per q11eslo io pen s<: c h e soltanto attraverso un forte sviluppo c ... :11o m ice e una ampia espansione territo ri-. ': si possono affuare le condizioni, che P"''' leran'ho la integrale bonifica della . : z a italiana Tuffi siamo convinti che in Italia s i a,-... i n troppi (le bonifiche sono necessarie ""' : o stese e insufficienti): che in Italia il -Jro non rende il giusto e il desideralo: c>. i n Italia una soluzione s 'impone: strin g e l a cintola, camminare a norma del gal a e degl'in-numerevoli codici,-tener d'oc l e indicazioni stradali e fare i bravi r<> :rz i oppure rompere il cerchio ed evadere i vere un p di libert, dove ci sia p i .,lo da calpestare e -pi aria da Te-spirar e f>eT "CCOlio -mio la -prima -sotuzio_ne u n ripiego che pu diventare definitiv o .-l o per organismi (nazioni o persone) di '.de cagionevole, non per noi: Neppure i p poni, che tu ffo dire, possono andare : cordo_ in una stia troppo slreffa: e n e : -:a-

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lia ni, i r a i spero non ci sia ancora 3t cun c astralo, noi italiani dovremmo sollec i tare e tollErare un complesso di mortihcazioni i olalifario, impostoc1 dalle nostra po-1 ,:rla e dalla nostra mancanza d iniziativa? La ricchezza quindi condizione essenz:ale per la grandezza di una nazione, oer 1 o sviluppo d1 una razzacivile. Non mi v e N ; a a dire che le razze pi profiliche s ono ; p esso le pi povere (giapponese, r o s s a perch ogni razza un organismo a ; con speciali esigenze esenzioni: 1 contadini giapponesi vestono ancora, quanc!n si vestono, con fegumenfi di rad1c1 e d i la nostra razza gi frecenf"anni prima d el Cristo vestiva con filafi-lessulicolordii d i lana; il _giapponese mangia pesce e r i s e n oi mangiamo pane e beviamo vino da irs:!1 ila anni. Scienziati sorti dalla nostra razza a rtisti sorti dalla. nostra razza hanno imme:. amenle arricchilo il nostro patrimonio spiriL ,!e moltiplicando le nostre esigenze spiri! :el i e materiali; hanno modificato la nost; : a zza che gi in essi esprimeva il suo biso,: : o d i migtioramenlo e d1 rmnovamemo i n cc--2 te Siccome per ie condizioni non permesso di soddhtare. lali brsogni, cio ._, v ivere sanarrienle, la razza si per cosi '.; e, ammalala e della ma1attia veaiamo ; i nlomi nei disordini lamentati dal Mioc j ti: :>n medico cerca si di alleviare i sin t o m i : escrivendo di e le particolari e rigorose, r. r aggiunge il suo scopo solo togliendo : c ausa della malattia, la quale poi scom,-:re da s (pi o meno completamente). i ; presenle caso i sintomi sono quelli del v c o amore alla famiglia;. che si mani lesta : in quasi tutte le categorie. Ora io d i c o penso a me: quando un uomo nor-male sposa e, in genere, quando compie un .il importante a ella v1ta, guarda al tu-turo. matrimonio il fatto che determina il fu:--_, di un individuo, non solo perch lo le: per futta la vita alla person a amala ( !:-: c : c ara ai conferenzieri_ e frequente sui c : delle Donne di A . C.) ma speCialm e perch gli promette i figli che sono Jiuro della sua carne e un'attivit e duc .-a che costituir il futuro dell'anima sua. Il timonio un atto di liduci" s (prima che nella provvidenza), percf. i'uo mo riconosce i n se fa capacita 01 r e e in lutti i modi una famiglia e si 1ilien : 1 egno di avere nei suoi figli delle copio; s (ogni padre non vede che s stesse c i s uoi tigli. Ora, in una societ ben peUi n come la vagheggia il Migotto, in cu1 d :luro non presenta ai nascifuri che dei < eri (il nostro camerata non parla che c u v eri), i quali ognora l 'accompagnerannr :-m e i n un immane convento, dove ogni --,,o dovrebbe andar d 'accordo con gli o!, q uale sogno deve nutrire per i ligli u r o m o che vede gi per s ogni sogno r-' impossibile? C o n m olti altri problemi secondari, anche q,. 'o totale della bonifica della razza potr ---:_! versi soltanto mediante e dopo la VI ult i gl'italiani devono convincersi, che P c i a re dell'ftalia una potenza impe, .. o rre non solo vincere la guerra ma anc:-,,, l o sforzo (in parte contemporaneo, I n pori<: s uccessivo) per l'attrezzamento ind ella madrepatria, cio bisogna guada g"r e miliardi, molli miliardi con il la voro e l'illuminalo risparmio. Ricordiamo ci che un patriota dell'Italia riunita: Un uomo pc v er o pu essere grande: un popolo pover o rr:ai )), Nella polemica pro e contro la slrilizzazione interviene Masslmlllano Uda, di Cagliari, con lo scritto che-qui appresso riportiamo: Voglio intervenire nella interessante polemica condotta dal Questionario., pro e contro la sterilizzazione. Il camerata Vassetti, ha posto il quesHo se non fosse opportuno introdurre l'obbligo della sterilizzazione su gli individui !arali che, procreando, comprometterebbero la sanit della razza Risponde il camerata Falanga che un simile provvedimento, in contrasto con le vedute cristiane, potrebbe sollevare la disapprovazione aerla chiesa, e propone quindi una so1uzrone di compromesso. Non consento innanzifutto col camerata Falanga quando questi dice, a proposito delle attribuzioni dello Stato e della Chiesa, che preoccupa,zione dello Stato quella di tutelare i suoi fini sociali: sanit della razza, saldezza matrimoniale ecc., intendendo nel senso che allo spetta soltanto il compito di far osservare la legge, di imporre' cio all'uomo un costume di vita con la costrizione. Questo vero per qualunque altro Stato che non sia il nostro: lo Stato Fascista Stato elica ed ha lini ideali. Ci che distingue il Fascismo da tutte le teorie o attualit politiche; ci che rappresenta la sua vera originalit questo: la sua eticit. Non potrebbe perCIO questo_ Stato accettare, sotto il pretesto nessun freno o consiglio al proprio "agire da qualunque parte venga: la ragion d 'essere e la giustiticazione morale di ogni suo atto la trova in s stesso quale giure e quale elica. Non credo perci s'abbia a temere una levata di scudi ecclesiastica contro un provvedimento, sia pure coercitivo, che fosse ritenuto necessano a salvaguardare l'inlegrit della razza. E del resto tale disapprovazione non potrebbe dalle gerarchie della Chiesa ch, con l Accordo del Lalerano, le relazioni tra lo .Sfato Fascista e la Chiesa Cattolica, sono quelle di due Stati sovrani rispettosi ognuno della politica interna dell'altro. Dopo questa necessaria premessa, passo ad esaminare la soluzione suggerita dal camerata Falanga. Egli dice di lasciar la scel. fa al sposo l aralo fra la sterilizzazione od il divieto di contrarre matrimonio: se lo sposando rifiutasse di farsi sterilizzare non potrebbe sposare. Sia bene: ma resta il fatto che 'con unioni illegittime, potrebbe egualmente mettere al mondo dei tigli fara ti. Se invece il promesso sposo acconsente ad essere sterilizzato pu andare snlamente all 'altare. Ed a quale scopo? Ci sembra che 11 ca!o di due individui che si sposano per capriccio o lussuria, senza il fine vero del matrimonio: la procreazione, sia condannabile dalla Chiesa non meno di qualunque altra iveniualit. Perch la moderna tecnica della sterilizzazione crea soltanto degli infecondi, mentre l'istinto e la potenza sessuali vengono conservali intatti, e quindi, camerata Vassetti, le possibilit erotiche degli individui sarebbero abbastanza bene custodite. E l'immoralit degli individui che, resi sterili, verrebbero proprio per questa loro qualit, ricercati dall'altro sesso, uno dei lati negativi della sterilizzazione. Perch sono anche contro la tesi del camerata Vassetti. Direttore reapoDIICibile : TELESIO INTERLANDI Ma ammettiamo per un istante che la sterilizzazione obbligatoria si realizzi. Secondo il computo del Fischer -oggi forse il pi grande razzista e studioso di eugenica -:-da 2 a 3 !"ila anni occorrerebebro per r1durre la proporzione dei deficienti da 1 per 1000 a 1 per 10 000, mediante l'arresto della loro riproduzione (Vedi G Marchiori nella D i fesa della Razza del 120 lu glio XVIII) Non si costruisce per il presente, m a per l giusto. Si consenta per d1 c _redere che, nello stesso lasso di tempo VI s1a stata una discreta percentuale di degenerati; perch come un individuo migliora pu anche peggiorare. E poi le fare non si propagano souanlo per 111iazione o per alia sessuale. Bisognerebbe sopprimere del tutto gli individui larali; ma resterebbe la degenerazione. E perche gli individui non degenerassero si dovrebbe controllare sfretlamenle non solo la loro nascita, ma soprattutto la lo r o vita materiale (alimentazione, lavoro fisico, ecc), ed anche quella spirituale (studi alletti, ecc.), ch una fara fisica pu ben derivare da una !ara spirituale. Ma questo c 'onlrollo un'utopia. Ed arriv iamo pure, con la pi grande buo-na volont, allo stato in cui tuili siano sani. E con ci? crederemmo d 'aver migliorata la razza? d 'averla latta degna delle sue tradizioni? d 'averle dato la forza creatrice per l 'avvenire? Razza, secondo il concetto fascista, non soltanto corpo: anche spirito. Ed ambedue vanno contemporaneamente potenziati. Di fronte ai mediocri risultati che si otterrebbero con la costrizione, certamente maggiori quelli che dar la persuasione. Occorre nel campo dell'eugenica, come in ogni allra allivil fascista, educare il popolo al sentimento di suoi doveri verso 1a comunit. Non chi assistendo ad wi saggio sportivo Ln uno stadio o ad una esercitazione in piazza d armi, non riscontri i grandi p rogr:ssi tatti in vent anni d i Fascismo, dalla razza italiana. Con una buona propaganda eugenica si otterr ancora di pi e si eviter di menomare la libert individuale per un peccato che potrebbe anche non esser commesso, e non che gi stato commesso com' per la sanzione legale. N vale un paragone con l 'obbligo del servizio mili tare: questo non ha carattere di sanzio-. ne, e tiene impegnalo il cittadino per un tempo limitato, a servizio del supremo bene della Patria che lo spirito eterno della razza; mentre la sterilizzazione lo priverebbe per tutta la vita di uno dei suoi pi sacri diritti in vista di un sicuro miglioramento esclusivamente fisico della razza. Agiamo dunque con tutte le nostre forze sul sentimento del popolo, che ben grande, e potremo domani confare in ogni caso su tutte le energie coscienti della nostra razza, ch lo Sfato Fascista non vuole essere una macchina composta di aulomi; ma un organismo vitale creato e sostenuto da uomini, da coscienze capaci di immolarsi per l'Idea. Il sano e il malato, il buono e il cattivo, il bene e il male non sono qualcosa di astratto, ma vengono da noi slessi creali ed fatale che esistano perch altrimenti cesserebbe il dramma della vita. Si lotta per non lasciarsi opprimere dal male e per vincerlo, ed esser pronti a lottare ancora ad un suo nuovo-assalto. Ch il ricorso del male e la Iella contro di lui sono elerrl; e sono pi vivi negli uomini di genio e nelle .dzze superiori. !:;:6npatori: Societ Anonima Istituto Romano di Arti Grafiche di Tumminelh & C Citt Universitaria -Roma

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[Roma :
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January 1942
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Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
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Italy
x Race relations
Periodicals.
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t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
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